Skip to main content

Il Centralino1

Page 1

SOTTO IL SEGNO DELL'UNITA' D'AZIONE '

tiA COMPATTEZZA DEI LAVORATORI PIEGHERA' L'EROISMO PADRONALE

Soddisfazione per l'unità d'intenti delle organizzazioni sindacali - La lotta deve porre fine alle ingiustizie aziendali - Basta con le assunzioni a termine - Il sistema dei cottimi deve essere modificato

Il contratto di lavoro prevede la possibilità delle assunzioni a termine, però per lavori stagionali o periodici e comunque non continuativi.

di intimidazione verso tutti i lavoratori regolarmente assunti.

tro nemmeno la misera garanzia dell'indennità di disoccupazione è più facilmente disposta a sottostare a vessazioni, angherie, ricatti, per quanto riguarda il taglio dei cottimi, il crumiraggio forzato, la funzione di pilota nella produzione, oltre che sottostare passivamente alla limitazione delle libertà del cittadino lavoratore.

Cosa occorre fare?

L'azione degli industriali invece, per

Alla Olap si eseguono decine di migliaia di ore straordinarie, e la produzione è addirittura triplicata, anche trarre a proprio vantaggio l'esuberan- se circa 200 dipendenti hanno lasciato za ,di manodopera a causa delle sem I la fabbrica o per superati limiti d'età pre più grave calamità della disoccu- o per licenziamenti consensuali forpazione, hanno unilateralmente abusato delle 'assunzioni a contratto determinato, sì che ormai esso è diventato un contratto capestro oltrechè strumento politico contro i lavoratori e le loro organizzazioni.

E' umano pensare che è meglio un disoccupato in grado di guadagnare un tozzo di pane per se e per la propria famiglia piuttosto che lasciarlo abbandonato sulla strada alla ricerca di ogni e qualsiasi mezzo, magari non onesto, per vivere.

Sul piano politico sindacale però, il contratto a termine diventa un'arma a doppio taglio, un bomerang che si rivolge prima di tutto contro il lavoratore disoccupato obbligato ad accettarlo, poi contro tutti gli altri lavoratori perchè va a ledere le conquiste contrattuali già duramente acquisite.

Gli industriali hanno affrontato il problema delle assunzioni a termine in modo ormai organizzato e secondo una direttiva precisa dall'alto. Questo, non certo sul piano umanitario, bensì su quello politico e più precisamente sul piano della più retriva reazione perchè profitta della situazione di miseria e di fame da essi stessi voluta e mantenuta per cercare di piegare, declassare, umiliare, dividere, i lavoratori che sono, assurdo degli assurdi, i maggiori artefiici della ricchezza che essi, in maggior parte godono e scialano spesso in modo vergognoso.

E veniamo ai fatti qua alla Qlap. Da qualche tempo a questa parte, altre 150 tra operai ed operaie e qualche impiegata, sono stati assunti a contratto determinato (4 mesi rinnovabili) ,mentre il contratto di lavoro, sottoscritto dagli stessi industriali, prevede l'assunzione' fissa dopo 15 giorni di prova per l'operaio e dopo 3 mesi per l'impiegato.

Perchè, avviene questo? Forse per alleviare la disoccupazione o per senso umanitario? Mai più.

La disoccupazione serve agli industriali per avere manodopera a sempre minor prezzo e come strumento

zati ecc., senza essere reintegrati. Esistono quindi le migliori condizioni aziendali per assumere centinaia di disoccupati o comunque per sistemare definitivamente tutti coloro che sono stati assunti con contratto a termine. Assunti già con molta ristrettezza, eludendo alle volte il regolamento sul collocamento, mediante particolari raccomandazioni esterne, usando intimi-

dazioni paternalistiche politico sindacale, ed infine sottoposti per mesi al continuo controllo del capo reparto per ottenerne un automa comandabile come una macchina.

A 'questo punto viene spontanea una altra domanda. Se le assunzioni a termine avvengono non sul piano umanitario e nemmeno per alleviare la disoccupazione, per quale motivo hanno preso piede in tutte le aziende?

La Direzione vuole avere una massa di operai e di operaie da manovrare a seconda della opportunità in contrapposizione agli altri operai regolarmente assunti. Una massa di operai e di operaie che pressati dal continuo timore del licenziamento senza tra l'al-

'Avvicinare questi lavoratori, forzatamente posti in condizioni di così umiliante inferiorità e discriminazione rispetto agli altri compagni di lavoro, discutere con loro, aiutarli se occorre, fare loro comprendere che solo l'unità con i compagni di lavoro attorno alla propria Commissione di fabbrica può spingere la Direzione ad assumerli definitivamente, anche perchè è ingiusto e inumano, specie alla Olap, che esistano lavoratori posti alla merce della Direzione la quale a seconda della maggiore o minore possibilità di sfruttamento o della remissività dell'operaia possa essere arbitra sola e giudice di tenere o allontanare un lavoratore.

Questa è una grossa e brutta piaga della Olap e pensiamo della Siemens, e deve essere guarita.

Tutti i lavoratori sono ugualmente interessati a risolvere questo spinoso problema, la Direzione farebbe bene a regolamentare tutti i lavoratori assunti a termine eliminando questa piaga che indubbiamente non la onora. Giusto

Apriamo un largo dibattito sulla decurtazione dei cottimi

Con Con questo articolo, vogliamo aprire un largo dibattito tra i lavoratori sul come avvengono le decurtazioni dei cottimi alla Olap.

Quali mezzi usa la Direzione per, raggiungere questa forma di supersfruttamento, come prema sui ternp:sti perchè la applichino ed anche come questi si comportano più genera:mente verso le operaie.

Da mesi la Direzione ha intrapreso questa decurtazione che si è accentuata negli ultimi tempi sino a spingere le operaie a sollecitare l'intervento deìla C. I. per far sì che questa abbia a terminare.

Il metodo più pratico ed efficace che la Direzione adotta, è quello delta modifica che viene effettuata all'attrezzo da cui prende spunto per la decurtazione.

Noi siamo stati sempre i primi a proporre alla Direzione nuove macchine,, attrezzi nuovi, modifiche agli attrezzi che permettessero una maggior produzione e un minor sforzo all'operaia: ma non siamo mai stati dell'avviso che per queste innovazioni si prendesse spunto per sfruttare mag-

giormente l'operaia. La Direzione deve limitarsi al guadagno che la macchina modificata gli consente. Essa per nessunissima ragione, non deve e non può abbassare la media di cottimo dell'operaia.

Davanti a questi fatti, le operaie e operai devono segnalare immediatamente in C. I. ciò che sta accadendo; devono prendere una posizione energica nei riguardi del tempista che va oltre le tabelle di cottimo e, che, vuoi

esplicare il suo mandato con eccessivo zelo. (Vedi un tempista che si permette di dire all'operaia: « Se lei non guadagna, a me non interessa: io devo fare carriera 4.

Su questo problema che è uno dei più importanti e che noi dobbiamo r..solv ere al più presto, noi invitiamo tutti i lavoratori ad intervenire, mandando articoli, consigli e proposte al nostro giornale, per sviluppare sempre di più questo dibattito.

AVANTI CON SLANCIO

Un senso di viva soddisfazione ha suscitato fra i lavoratori l'annuncio del raggiunto accordo fra le organizzazioni sindacali nazionali per portare a termine l'azione sindacale tesa ad ottenere migliori condizioni di vita per i lavoratori e per le loro famiglie.

Da quei giorni ad oggi abbiamo parlato con numerosi lavoratori per sentire le loro impressioni sulla lotta che

si deve condurre. Ognuno ci ha dimosituazione che si è creata. In tutti c'è strata la propria soddisfazione per la una grande speranza; piegare l'intransigenza cocciuta, dei padroni. In tutti c'è una grande certezza: che l'unità nella lotta li porterà alla vittoria.

E' ormai troppo tempo che si battono.

(continua a pag. 3j

PERIODICO DEI LAVORATORI DEL GRUPPO SIEMENS N. 5 - 6 ottobre 1953 - L. 10

NECESSITA' DI UNIFICARE

. La recente crisi nella vendita e conseguentemente nella produzione dei contatori elettrici, ha reso di attutlità un problema, cui la nostra Direzione Centrale non sembra aver mai dato eccessiva importanza, e cioè la divisione dell'attività produttiva in troppe fabbriche, reparti, repartini, ecc., ciascuno indipendente e praticamente stagno rispetto agli altri, tanto che spesso l'unico collegamento è dato soltanto dal comune nome Siemens. Assistiamo così al fenomeno che in un complesso che conta migliaia di dipendenti non si riesca a trovare lavoro per poco più di 100 persone (leggi reparti per la produzione contatori dell'Isaria) mentre magari altre migliaia fanno ore straordinarie. E come unico provvedimento, quasi fosse il toccasana della situazione, si riducono le ore della settimana lavorativa. Non abbiamo citato il caso specifico per entrare in polemica circa i sistemi migliori o più efficaci per risolvere questa crisi, ma essa ci è servita solo da spunto per una osservazione di carattere ben più generale, e cioè quella che il sistema di lavoro a compartimenti stagni è in ogni caso se non dannoso perlomeno poco conveniente.

Cominciamo infatti con il supporre che una di queste fabbriche o reparti semindipendenti abbia un eccesso di lavoro. Succede allora che si fa fronte a questo con ore ore straordinarie fino ai limiti del possibile, e, quando anche questo volano di riserva è esaurito, si dà fuori una parte di lavoro: Ed è questo una logica conseguenza, perchè, se si esclude forse la Olap, tutte le altre fabbriche e reparti della Siemens hanno una consistenza limitata, ed inoltre lavorano su ordinazione diretta. Il che significa carichi di lavoro variabili a seconda della richiesta del mercato con punte massime e depressioni che possono susseguirsi anche nel giro di pochi mesi. Perciò anche di fronte ad un super lavoro nessuno se la sente di assumere del personale, non solo, ma nemmeno pensa alla possibilità di passare del lavoro ad altri del gruppo. Allo stato attuale delle cose provare e passare del lavoro di una fabbrica ad un'altra in Siemens, significa andare incontro a trattative, lungaggini burocratiche, e spesso grane, così che quasi sempre si preferisce il fornitore esterno, che, per varie ragioni, è sempre più facilmente trattabile.

Sigle aziendali

Quando siamo fuori della nostra fabbrica, e ci chiedono che cosa significa OLAP (Officine Lombarde Apparecchi Precisione) e lo spieghiamo, ci sentiamo inorgoglire. Quando però il nostro pensiero di operai specializzati corre alle macchine utensili del reparto addetto alla riparazione e all'assestamento di tutte le macchine della fabbrica, ci cascano veramente le braccia. Quali miracoli di destrezza e capacità non debbono compiere gli operai del reparto Rima per far uscire fori e perni di precisione usando i torni ed i trapani antiquati in dotazione al reparto stesso. Si sono acquistate molte macchine per altri reparti, perchè non si fa altrettanto per il Rima. Noi operai potremmo accostarci alle macchine nuove con maggior entusiasmo e volontà, con maggior profitto perchè ne aumenterebbe la produzione e potremmo allora dire con maggior soddisfazione e convinzione. Officine lombarde Apparecchi di Precisione. Un operaio specializzato

Nel caso opposto a quello precedentemente segnalato, nessuno interviene ad aiutare la fabbrica od il reparto scarso di lavoro, in quanto nessuno a sua volta ha mai ricevuto aiuti nei momenti di bisogno. Ed inoltre, fin nei limiti del possibile, molte volte si cer-

ca di tener nascosto questo bisogno, spesso per salvare delle posizioni di indipendenza artificiosamente create. Si vengono a formare così una serie di compartimenti stagni, mentre invece l'ideale sarebbe un sistema di vasi comunicanti.

Non affermiamo che, data la diversità delle lavorazioni attualmente in atto nel gruppo, il problema sia di facile ed immediata soluzione. Non è però nemmeno insolubile; l'importante è di cominciale a prenderlo in considerazione.

E' necessario, per il buon andamento del lavoro, -evitare che tutti i problemi, le preoccupazioni, le difficoltà che sorgono, siano moltiplicate per il numero attualmente esistente di fabbriche e reparti autonomi, invece di essere affrontate e risolte, una volta per sempre, da un unico organismo centrale.

Pensione aziendale agli

Una notizia è corsa in mezzo alle maestranze della Olap, sollevando discussioni, oltre che benevola speranza e attesa.

Ad una operaia licenziata per superati limiti d'età dopo oltre 25 anni di ininterrotto lavoro presso l'azienda, è stato assegnato a titolo di pensione, integrativa di quella della INPS, un assegno di L. 8000 da ritirarsi ogni fine mese presso l'ufficio personale della Sede.

Il problema delle pensioni, dibattuto largamente negli anni decorsi ed oramai molto sentito e seguito da tutti i dipendenti è riaffiorato in _questa fortunata occasione.

Mentre si plaude a questa iniziativa volontaria della Direzione, si segnala che nascono inevitabilmente tra i più diretti interessati, vive preoccupazioni in riguardo alla estensibilità, alla entità. alla applicazione avvenire di tale concessione.

Sarebbe pertanto opportuno che la Commissione Interna interpellasse' in tal senso la Direzione Centrale onde ottenere maggiori delucidazioni atte a

anziani?

tranquillizzare o a meglio chiarire tra le maestranze la portata di tale elargizione oltre che, se possibile, regolamentare in modo sempre più favorevole per i lavoratori, tale forma di assistenza interna. Forma di assistenza adottata ed applicata con soddisfazione delle maestranze, ed in senso generale, nei più grandi complessi industriali di Milano.

Si segnala altresì che in altre fabbriche si sono addirittura costituiti dei comitati degli operai anziani i quali perorano, difendono, propongono, stimolano sempre maggiori provvidenze per i più anziani dipendenti anche perchè la Direzione e la Società oltre tutto hanno anche debito morale verso loro di riconoscenza e di considerazione.

Ci auguriamo quindi che si costituisca anche alla Olap questo comitato degli anziani, per difendere meglio i loro interessi oltre che gettare le basi avvenire per coloro che si incamminono sulla strada dei decani del lavoro presso la Olap o Siemens. Un anziano

Incapparono nei lacci di Imene

Il 5 settembre 1953

Marisa Villa

Vittorio Cazzaniga (rep. Trance)

L'8 settembre 1953

Carla Tassi

Franco Spotti (rep. Trance)

11 18 agosto 1953

Irma Cappello

Angelo Lenarduzzi

Il 26 settembre 1953

Piera Armanasco

Achille Barbaglia

11 19 settembre 1953

Angela Cappelletti

Luigi Carrera (Monterosa)

Il 19 settembre 1953

Edvige Gazzoli

Cesare Solleri (rep. C. T.)

Alle novelle coppie, che si accingono ai vincoli dell'amore a percorrere il cammino della vita, il «Centralino» porge i migliori auguri di felicità.

I doni della cicogna

Il 1" settembre 1953 ai coniugi

Dorctea Ardemagni

Mario Casaglia (rep. F. V.)

ORNELLA

Il 6 luglio 1953 ai coniugi

Fabiola Crespi

Angelo Mauri IVANA

Il 28 agosto 1953 ai coniugi

Rina e Felice Ravizzoli (rep. T. A.)

CLAUDIO

Il 19 settembre 1953 ai coniugi

Severina e Guido Caprotti (Rep. Amplificatori).

GABRIELE

Ai genitori il «Centralino » è certo di interpretare i sentimenti di tutti esprimendo i migliori auguri.

Felicitazioni

Il giorno 10 settembre sono stati 25 anni da che il Rag. Romano Princivalli, Direttore Centrale della nostra Società, ha iniziato il suo lavoro presso la Siemens. •

Al Rag. Princivalli i nostri auguri di un buon lavoro, in modo da rendere sempre più fiorente l'azienda nell'interesse dei lavoratori e del Paese. Il Comitato di Redazione

Già in precedenza, sul ‹‹ Centralino », sono state denunciate alcune deficienze organizzative di questa fabbrica ed è ovvio, che se vi fosse stato un minimo di interessamento da parte della Direzione, qualcuna di queste non sarebbe rimasta insoluta.

Tutto questo, come abbiamo detto, per poco interessamento della Direzione che è invece protesa a rendere sempre più difficile la vita alle maestranze.

Alle richieste dei lavoratori si risponde sempre negativamente.

Si esasperano così le maestranze tanto che mai come ora esse hanno sentito il bisogno di unirsi, di agire in modo organizzato e di stringersi mag-

giormente attorno ai propri organismi di fabbrica.

Il malcontento che da tanto tempo esiste tra i lavoratori, si è manifestato improvviso quando sono stati ulteriormente intaccati nella mensa.

I lavoratori hanno risposto compatti con un'ora di sciopero di protesta.

La Direzione è stata presa alla sprovvista, si è meravigliata della compattezza dello sciopero e temendo il peggio ha dovuto, immediatamente, provvedere sia pure ricorrendo a dei ripieghi.

Gli operai però, attraverso i loro organismi avevano più volte fatto presente che senza un cuoco specializzato

non era possibile fare andare avanti bene il delicato servizio mensa.

Comunque, risolvere questo problema è semplice. Anzichè usare provvisoriamente ,un cuoco improvvisato sottratto alla mensa della Olap, come è stato fatto, si assuma in prova una persona capace, gli si diano i mezzi necessari, e vedremo il problema risolto.

I lavoratori per l'avvenire, vigileranno affinché i problemi che la Commissione Interna sottoporrà alla Direzione vengano risolti e sapranno rispondere compatti ad ogni altro eventuale sopruso o trascuratezza, usando la loro unità.

Dietro la "BELLA FACCIATA" di Monterosa si protesta TECNICI O

Si verificano da un po' di tempo in qua dei fatti di una certa importanza nei riguardi del procedimento di lavorazione dei vari reparti.

La nostra solerte Direzione ha pensato bene di intervenire nelle varie branche di responsabilità che regolano la produzione dei reparti, (e qui faccio il punto) non certamente per questioni tecniche o per il buon andamento della produzione, ma per ben altri scopi.

E' successo spesso, e succederà ancora, che dei capi-squadra di linea vengono rimossi dal posto che occupano magari da diversi anni; non per motivi che abbiano un connesso con le capacità tecniche del capo-squadra stesso; ma per ben altre questioni; che io non indugio a chiamare sporche.

Per la nostra Direzione non sempre interessano le capacità tecniche, la buona condotta, l'attaccamento al dovere del • singolo; ma come la pensa questi.

Alla nostra Direzione non sempre interessa come può andare avanti il lavoro, se nelle mani di un buon tecnico oppure viceversa; tutto questo non interessa ai vari e solerti dirigenti; ma ben altro è io scopo.

Si vuole arrivare ad avere nei reparti, nelle varie branche di responsabilità di linea, non ha importanza se dei buoni tecnici, o magari dei parrucchieri, basta che siano dei galoppini e capaci se è necessario a fare il poliziotto, al servizio dei vari Ras che circolano nella nostra fabbrica.

Non si vuole qui sindacare o fare delle eccessive colpe al singolo ele-

mento che accetta questi compromessi, diventando così non più un tecnico che ha la fiducia delle operaie, ma bensì un burattino nelle mani della Direzione.

Tutti noi comuni mortali abbiamo delle debolezze e queste si verificano il più delle volte in casi eccezionali. C'è l'arrivista che è l'individuo che vuole arrivare a tutti i costi abbattendo qualsiasi ostacolo, perdendo se necessario anche la dignità di uomo. Ho voluto solo àccennare a questo problema il quale è senza dubbio degno della dovuta osservazione. Da parte mia aggiungo solo che questi sistemi devono finire il più presto possibile nell'interesse dell'azienda.

operaio DALL'IS A R I A
Un
SECONDINI?

Conferenza provinciale della lavoratrice Chi sarà LA STELLINA OLAP 1953?

In data da fissare, ma• sicuramente verso la fine di ottobre, verrà tenuta in Milano, la Conferenza provinciale femminile, in preparazione della Conferenza nazionale, la quale si terrà a Roma nel mese di novembre.

La stessa per scopo di unire tutte le richieste delle lavoratrici, esaminare la situazione che esiste nella ' fabbrica ove si lavora, portare un contributo e la propria esperienza per un buon lavoro da svolgere.

Tutte le lavoratrici, operaie ed impiegate, possono partecipare e certamente non mancheranno anche le lavoratrici della Olap e del Gruppo, che in quanto ad esperienze ne possono portare abbastanza.

Chi non ha nulla da dire per il sistematico taglio dei cottimi che da un po' di tempo viene messo in atto nella fabbrica?

Troppe ve ne sono di queste lamentele, che poco possono valere, se non

unite tutte per dire basta con certi metodi usati nella fabbrica.

Solo così, nel trovarci tutte assieme per discutere serenamente i nostri problemi, potremo portare avanti le nostre richieste, e nella necessità- di dare una volta per sempre, il valore del lavoro femminile ed il giusto riconoscimento della mano d'opera stessa.

Per questo anche noi lavoratrici del gruppo Siemens, saremo presenti a questa conferenza portando la nostra voce certe di apprendere dalla stessa, notizie che interesseranno tutte le lavoratrici delle fabbriche di Milano.

Siamo a conoscenza che quest'anno, come gli anni scorsi, il Gruppo Amici de l'Unità Olap sarà promotore della festa che si terrà alla Sirenella per la elezione della Stellina.

La Stellina verrà scelta tra decine di operaie che, a loro volta, verranno elette nei rispettivi reparti dalle proprie compagne di lavoro che, come tutti gli altri anni, procederanno alla elezione con la massima serietà.

Il Gruppo Amici de l'Unità ha tutte le intenzioni di fare una festa in gran-

Vita all'aria libera SOTTO LA TENDA

Sera del 24 settembre (giorno dello sciopero).

Sul tram. N. 4 due ragazze di un reparto della Olap parlano sottovoce e si fanno le loro confidenze. « Hai sentito — dice una con acredine — questa mattina l'ing. N. quando è entrato in reparto e ci ha trovate a chiaccherare, come è stato villano? Ci ha detto di lavorare e di non chiaccherare e che sarebbe stato meglio che la Direzione ci avesse mandate fuori tutte » Che ingenue ad offendersi! Forse non hanno pensato che l'ing. N. non ha fatto altro che esprimere il pensiero della Direzione. Infatti quando la maggioranza delle maestranze fa sciopero, ben volentieri la Direzione manderebbe fuori anche il rimanente in quanto ben poco utile, se non danno, porta alla produzione, ma si astiene dal farlo per interesse sindacale e politico allo scopo di scindere sempre di più l'unità dei lavoratori che si battono per i loro interessi.

COMMENTO LIBRI

Zwriptoeta

Bertolt Brecht è nato ad Augsburg, in Germania, nel 1898. E' conosciuto sopratutto per le sue opere teatrali, opere in cui prende energica posizione contro tutto ciò che è oppressione dell'uomo.

Militante socialista sin dall'immediato dopoguerra del 1918, egli sarà costretto dall'hitlerismo a prendere la via dell'esilio. Tuttavia non cesserà mai la sua azione di denuncia e di lotta. Nel 1946 torna in Germania. Oggi svolge la sua attività di scrittore e di uoma di teatro nella Repubblica Democratica Tedesca.

Bertolt Brecht è conosciuto meno come poeta, tuttavia la sua poesia ha la stessa forza e potenza dei suoi drammi. Anche la tematica che governa i suoi versi è ricca di contenuti umani, di affermazioni contro la violenza e la guerra e di ammonimenti al popolo tedesco affinchè non si lasci più ingannare dai falsi profeti dell'imperialismo.

Si tratta di una poesia asciutta, logica e densa di pensiero; potremmo quasi dire, una poesia didattica.

Brecht vuole insegnare e perciò mette da parte tutto ciò che distrae. La sua poesia è essenziale, scarna e penetrante, inconfutabile per il suo carattere e il suo spirito indomabile.

Fra le tante attività del nostro Cral interaziendale, una ne manca e della quale se ne sente la necessità: cioè, un gruppo campeggiatori Siemens.

Tali gruppi esistono e funzionano egregiamente presso varie grandi aziende milanesi, le quali, avendo acquistato od affittato un buon numero di tende di varia capienza, hanno la possibilità di assegnarle in custodia a quei dipendendenti che intendono usarle.

Si rende di pubblica ragione questa proposta nata tra i lavoratori, affinchè anche alla Siemens nella prossima stagione estiva possa prendere piede ed attuarsi auesta ottima iniziativa.

Iniziativa che sarà particolarmente gradita ai giovani dipendenti delle fabbriche i quali con modica spesa potranno trascorrere piacevoli ferie o vacanze settimanali oltrechè cimentarsi nella sana vita all'aperto del campeggio.

Questa forma di turismo economico si stà largamente diffondendo anche in Italia, terra del sole e di incompdrabili panorami alpestri e marini.

Ci auguriamo quindi che i responsabili dei Cral aziendali raccolgano questa ancor debole voce e realizzino questa ottima iniziativa che troverà certamente innumerevoli sostenitori. viandante

INDOVINELLI A PREMIO

Perchè, quando si eseguono ore straordinarie nelle fabbriche del complesso Siemens, queste vengono pagate meno delle ore ordinarie?

o0o---

Perchè gli esentati dalla mensa per malattia percepiscono L. 120 al giorno per indennità di mancata mensa, mentre essa, durante le ferie è stata conteggiata per sole L. 70 giornaliere.

—000—

Perchè vengono allontanati dalle fabbriche per superati limiti di età, sola-

mente operai ed impiegati d'ordine, mentre alcuni già anziani come Matusalemme ed appartenenti alle alte schiere della gerarchia aziendale continuano il loro lavoro e sembra che nemmeno se ne preoccupino? Sono forse inamovibili?

—o0o—

Tra i solutori dei presenti quesiti e che risponderanno per iscritto alla redazione del giornale, verranno sorteggiati ricchi premi.

AVANTI CON SLANCIO

(continuazione dalla 1' pagina)

E' da due anni che avanzano le richieste per loro, per la propria famiglia, per il progresso della nazione ed ora vedono giunto il momento in cui il loro lavoro venga meglio considerato e meglio retribuito; è tempo in cui i beni della nazione siano più equamente distribuiti.

I lavoratori esprimono questa loro soddisfazione in quanto vedono in questo accordo il frutto delle lotte da essi condotte in questi ultimi tempi, indipendentemente dalle posizioni prese dalle varie organizzazioni sindacali.

Nei giorni scorsi essi hanno dato un primo monito agli industriali con il grande sciopero unitario effettuato il 24 settembre scorso. '

D'altra parte i lavoratori non possono comportarsi diversamente quando si accorgono che ogni giorno che passa vedono diminuire sempre di più il valore della propria retribuzione, in conseguenza degli aumenti dei prezzi e per il sempre più grave sfruttamento

al quale sono sottoposti; non potrebbero essi comportarsi diversamente quando' sentono le affermazioni dei rappresentanti della Confindustria, i quali non fanno altro che incolpare i lavoratori della crisi che attraversa il nostro Paese, cercando con questo di nascondere il continuo aumento dei loro profitti che salgono a dismisura.

I lavoratori del gruppo si stanno preparando per contribuire efficacemente alla lotta generale pgrchè sanno che dimostrando forza e compattezza diranno alla Direzione aziendale che è tempo di smetterla con i tagli dei tempi di cottimo, che la questione dell'incentivo extra contrattuale può essere risolta nell'ambito aziendale, che deve finire l'ingiustizia delle assunzioni a termine, che devono finire le discriminazioni ed altre cose del genere.

I lavoratori, in una parola, hanno detto e diranno che vogliono lavorare ed essere meglio retribuiti e rispettati per vivere in un clima di serenità nella fabbrica e nella famiglia.

de stile: siamo a conoscenza che.ci sarà izia giuria composta di giornalisti e di note personalità del mondo artistico e culturale.

Per le stelline ci saranno ricchi premi offerti dalle ditte fornitrici della nostra fabbrica.

A tutte le concorrenti l'augurio del & Centralino ».

UN OPERAIO CHE LEGGE

SI DOMANDA

Chi ha costruito Tebe, la città delle sette porte? Nei libri si incontrano i nomi dei re ma sono i re che hanno portato le pietre?

Babilonia così spesso distrutta, chi l'ha ricostruita tante volte?

In quale casa di Lima, la città dorata, vivevano dunque i suoi costruttori? la sera in cui fu terminata, dove se ne andarono a dormire i muratori della Muraglia Cinese? Ecco Roma... è piena di archi trionfali Ma chi li edificò? su chi triofarono i Cesari? Bisanzio, la tanto decantata Bisanzio, aveva forse palagi per tutti i suoi abitanti? Nella stessa favolosa Atlantide, la notte in cui fu sommersa, gli annegati chiamavano con grida i loro schiavi.

Il giovane Alessandro conquistò le Indie.

Era solo?

Cesare vinse i Galli.

Ma non aveva con sè' un cuciniere? Filippo di Spagna pianse quando la sua flotta colò a picco. Ma non ci fu nessun'altro che 'pianse con lui?

Federico II vinse la guerra dei Sette Anni.

Ma quali altri la vinsero?

Ad ogni pagina una vittoria. Ma chi preparò il festino?

Ogni dieci anni un grand'uomo. Ma chi ne pagò le spese?

Tante vicende, tanti problemi.

S.
C.
L'operaia Avesani Maria Rosa — dei rep. Momatel — stellina OLAP 1912

Colpi di telefono

TORNANDO DAL MARE

Come sei nero!

Nero!... Anche verde! Torno dalle ferie.

GENEROSITA'

Non c'è che dire, la Direzione ci ha agevolati per le ferie. Che ci ha dato?

Bisogna riconoscerlo! Permesso anticipato a qualcuno dei tanti che ne ha fatto richiesta.

A COLPI D'OROLOGIO

Scusi signor tempista, vuole rivedere questo tempo che è magro? a me non importa. Devo fare carriera

CHE DIFFERENZA C'E'?...

... fra un impiegato ed un operaio ammalati (agli effetti della Mutua)?

Il primo si può arnma'are subito; il secondo deve attendere... tre giorni.

Proprietà privata della contessa Beldovino, costruito nel 1700 e ricco di giardini e parchi stupendi.

Per completare la giornata, come preventivamente era stato concordato, si è effettuata la vendemmiata presso la proprietà di un contadino locale ove, dopo di essersene ben bene so àdisf atti, i partecipanti hanno potuto rifornirsi di uva da portare presso le proprie famiglie.

Tutti i gitanti sono rimasti contenti solo ed unico guastafeste, il tempo grigio ed una inevitabile caduta fortunatamente senza gravi conseguenze.

iII centauro

Vuote e silenziose le fabbriche

Scendeva l'acqua a dirotto, il mattino era umido, le strade erano deserte; fuori dalle fabbriche c'erano solo i portinai e le camionette della Celere: era il 24 Settembre, data in cui i lavoratori segnavano una delle più belle pagine della storia della classe operata.

Tutti i lavoratori dell'industria hanno scioperato contro il padronato rivendicando migliori condizioni dì vita libertà nelle fabbriche.

Tutti i lavoratori hanno scioperato.

CentauriIn fabbrica c'era solo qualche diri gente, qualche capo ufficio e capo reparto che giravano a vuoto.

POZZI & C.

Via C. Farini, 27 MILANO Telefono 69.14.29

TUTTO PER L'4BBIGLIAMENTO

Confezioni uomo, donna e ragazzo

DRAPPERIE LANERIE

Pullover - Camicie - Cravatte - ecc.

CONFEZIONI SU MISURA

VENDITA

VIA O. IPA A U R LIO N. 19 (Interno) - TELEFONO N. 89.92.08 Assortimento calzature per donna, uomo e bambino o prezzi convenienti S i eseguiscono commissioni su misuro a prezzo invariato

Per il BUONO ACQUISTO rivolgersi al vostro incaricato

IDomenica 27 settembre, si è effettuata, come già l'anno passato, la vendemmiata sociale, organizzata dalla sezione motociclistica del Cral interaziendale.

A causa della stagione ormai inoltrata il tempo era veramente autunnale e il cielo coperto. Fortunatamente però la giornata è trascorsa tutta intiera senza pioggia, permettendo la riuscita completa della bella gita.

Oltre 25 dipendenti delle varie fabbriche, parecchi con i rispettivi famigliari hanno partecipato a questa vendemmiata, che ormai, mediante una maggiore partecipazione di gitanti, può essere inserita nel quadro delle manifestazioni tradizionali del Cral anche per gli anni a venire.

L'allegra brigata, dopo avere consumato un ottimo e completo pranzo al Ristorante Milano di Casteggio, ha visitato il castello di Montaldo Pavese sito ,in cima ad una collinetta ad oltre 400 m. s. d. in.

Le macchine erano ferme, i saldatori riposavano senza essere stuzzicati dalla corrente; negli uffici non si sentiva più il rullio delle macchine, solo si udivano rumori di passi: erano quelli dei direttori e del commissario di fabbrica, entrato per sincerarsi del successo conseguito.

Questa lotta è stata fatta nel modo più unitario dimostrando così quale livello di maturità sindacale hanno raggiunto i lavoratori italiani.

Ne tragga le dovute conclusioni la cricca dei Costa: insistendo con quella caparbietà — che caratterizza la classe padronale — alle proposte concrete dei lavoratori, non servirà a tro che a peggiorare le condizioni economiche del nostro Paese. •

I lavoratori sono decisi ad andare fino in fondo, essi hanno raggiunto quella unità — da tempo auspicata — che è l'elemento indispensabile per il conseguimento della vittoria finale.

Sappia la classe padronale che, re non molla, giornate piovose e umide come quella del 24 Settembre ce ne saranno ancora.

Una colonia penale?

NEI SOTTERRANEI DELLA SIEMENS SEDE

Quanti operai del magazzino sotterraneo della Sede si sono ammalati in questi ultimi anni?

Quanti di questi hanno dovuto essere trasferiti a lavori leggeri perchè non ce la facevano più a stare in piedi?

E' inutile farne l'elenco, chi ha il dovere di provvedere lo conosce molto bene.

Niente viene fatto per salvaguardare la salute di questi lavoratori che per otto e più ore al giorno vivono in ambienti con percentuale di umidità altissima.

Alcuni mesi orsono la Commissione Interna Sede, in seguito alle pressioni dei lavoratori, è intervenuta presso la Direzione la quale, per bocca dell'avv. Strassil, ha riconosciuto le cattive condizioni ambientali ed ha assicurato che si sarebbe dato corso alla messa in opera di un impianto di con-

dizionamento dell'aria.

Da allora... nulla è stato fatto.

Cosa si aspetta?

I lavoratori del magazzino non sono dei condannati ai lavori forzati. E' ora che si provveda immediatamente alla difesa della loro salute senza aspettare che altri nomi si aggiungano alla già troppo lunga lista degli ammalati degli invalidi.

Non è morale poi che una società' come la Siemens, speculi poche decine di migliaia di lire trascurando la salute dei propri dipendenti.

Direttore responsabile

Conoscente Salvatore Autorizz. del Tribunale di Milano

n. 3048 in data 30-4-1953

hp. l'Aretina - Via Vaspucci, 1 - Milano

SERVIZIO A DOMICILIO

Via Vitruvio MILANO

LIBRERIA ZAMA

EDIZIONI ITALIANE E STRANIERE

LIBRI D'ARTE E SCIENTIFICI RIVISTE E ABBONAMENTI

VENDITA ANCHE RATEALE MILANO

REPARTO DISCHI MICROSOLCO Via Rugabella, I

RADIO-TELEVIZIONE Telefoni: 87.75.46-87.78.80

VIDO MILANO Via Lazzaro Palazzi, 14 (interno)

ftLagahtina di iiiducia, dei eaue,tateni detta, krieinentt Gatta fteA, aggigilamente,

Pescheria
MARIO
da
v E D N A R T E A L E v E D e T A R T E A L E
NEGOZIO
II
IL
DI FIDUCIA
RATEALE CALZATURE -=-URBINATI
PAGAMENTO RATEALE MESSAGGI MILANO - VIALE BEATRICE D' ESTE 44 - TELEF. 593.226
LAMBRETTA
* * PAGAMENTO 11! RATE * *

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook