TEMPO PRESENTE N. 490-492

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Un anno di Tempo Presente N. 478-480 ottobre-dicembre 2020 - Anno 41° Nuova Serie

euro 7,50

TEMPO PRESENTE

DONNE CONTRO Alberto Aghemo - Angelo S. Angeloni - Patrizia Arizza Elena Campana - Antonio Casu - Ester Capuzzo Rosaria Catanoso - Liliana Gadaleta Minervini - Maria P. Gargiulo Mirko Grasso - Giovanna Motta - Rossella Pace


TEMPO PRESENTE rivista di cultura fondata da Ignazio Silone e Nicola Chiaromonte N. 490-492 ottobre-dicembre 2021 Anno 42° Nuova Serie A.A. In questo numero…

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ALBERTO AGHEMO Intellettuale 2.0. La dittatura del like

p. 13

MARCO LOMBARDO La sovranità digitale: oltre il mito della neutralità degli algoritmi (o della rete)

p. 25

PAOLO MONTESPERELLI L’epoca dell’immagine. Cultura, scienza e tecnologia nel pensiero critico di Heidegger p. 35 CESIRA FENU Apparizioni e scomparse. Universo digitale e percezione della realtà

p. 47

AMEDEO E ANDREA SCHIATTARELLA Progettare la casa dell’uomo. Tecnologia, globalizzazione e spazi urbani p. 51 VITTORIO PAVONCELLO L’algoritmo creativo

p. 57

ANGELO S. ANGELONI Per un’etica dell’informazione

p. 61

GIOVANNA LEONE Dalla discussione alla polarizzazione. Quando i social uccidono il conflitto socio-cognitivo p. 69


FRANCESCO FORTE Il pensiero economico di Cavour. Seconda parte: Il periodo formativo

p. 85

GABRIELE MALINCONICO Il Gattopardo non è gattopardesco

p. 93

MIRCO GRASSO INTERVISTA ALBERTO BENZONI Il mio incontro con Salvemini

p. 103

SERGIO VENDITTI Siloniana

p. 107

ANGELO S. ANGELONI Letture

p. 115


NOVITÀ EDITORIALE

TEMPO PRESENTE e la Fondazione Giacomo Matteotti – ETS presentano il

«Quaderno» n. 1 -2021 PER ANGELO G. SABATINI (1928-2020) Testimonianze e ricordi

A un anno dalla scomparsa, un volume ricorda con oltre trenta contributi di intellettuali, amici ed allievi lo storico direttore di TEMPO PRESENTE e presidente della Fondazione Giacomo Matteotti: studioso, filosofo, poeta, accademico e uomo di cultura. Per info: www.fondazionemattettiroma.org www.tempopresnterivista.eu e sul nostro canale YouTube info@fondazionematteottiroma.org


In questo numero:

SEDUZIONE TECNOLOGICA Etica, estetica, diritto e società alla prova delle frontiere mobili dell’ITC Le nuove declinazioni dei comportamenti collettivi e individuali

Questo fascicolo era già chiuso in redazione quando, il primo gennaio, è giunta la notizia della scomparsa di Francesco Forte. Economista brillante, politico affermato e autorevole accademico italiano, autore di studi fondamentali, è stato anche nel comitato dei garanti e collaboratore di «Tempo Presente». Giovanissimo ordinario all’inizio degli anni Sessanta all’università degli Studi di Torino, dove Einaudi lo chiama a succedergli nella cattedra, ha in seguito insegnato Politica economica e Scienza delle finanze alla Sapienza di Roma. Di formazione liberal socialista – al punto che dopo la scissione di palazzo Barberini del 1947 decide di iscriversi al Partito socialdemocratico – Forte ha ricoperto diversi incarichi politici ed istituzionali. Fino al 1982 è stato responsabile economico del Partito socialista per poi diventare ministro delle Finanze del governo Fanfani V fino al 1983. Nel primo governo Craxi è stato ministro delle Politiche comunitarie e, dal 1985, sottosegretario delegato per gli interventi straordinari nel Terzo Mondo. Autore di numerosi e fortunati studi finanziari, storici ed economici, nel 2015 è stato tra i curatori del Dizionario del liberalismo italiano edito da Rubettino. Ci ha lasciati, ma il suo ricordo è con noi e vive anche qui, nella seconda parte del suo brillante, estremo saggio sul pensiero economico di Cavour che era già in pagina… È una sottile e (ir)resistibile seduzione o una reale tirannia quella che la tecnologia – e su tutte quella della comunicazione – esercita oramai su di noi? Non ci aiuta a trovare una risposta lo sguardo enigmatico di Ai-Da, robot antropomorfo dalle belle sembianze femminili al quale (alla quale?) un’evoluta intelligenza artificiale dona un apprezzabile talento artistico. A lei (lui?) sono dedicati

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sia la copertina del fascicolo, sia l’acuta riflessione di Vittorio Pavoncello su L’algoritmo creativo che ci lascia, comme il faut in simili casi, con più domande che risposte. Vale qui appena ricordare che la nostra ambigua musa binaria deve il suo nome non già a una celeste citazione verdiana ma un’ammiccante contaminazione tra Ai (Artificial intelligence) e il culto di Ada Lovelace (Augusta Ada Byron), ottocentesca madre degli algoritmi per macchine di calcolo e riconosciuta patrona della moderna programmazione. Apre la sezione monografica del fascicolo una riflessione sul tema Intellettuale 2.0. La dittatura del like, sulle nuove pratiche della riflessione culturale e civile declinata nel lessico e nella simbologia dei social media. Per suggerire che il problema non è internet, ma le idee; non il contesto, ma i valori, ovvero ciò che, anche in rete, il pensatore critico saprà rivendicare, affermare, prendere per sé. Al tema delle prospettive e dei limiti del diritto antitrust dell’Unione europea è dedicata la documentata analisi di Marco Lombardo dal titolo La sovranità digitale: oltre il mito della neutralità degli algoritmi (o della rete). Quella che resta forse la più profonda e radicale critica della tecnologia del Novecento emerge in tutto il suo spessore filosofico nel brillante studio che Paolo Montesperelli, a seguire, dedica a L’epoca dell’immagine. Cultura, scienza e tecnologia nel pensiero critico di Heidegger. Apparizioni e scomparse. Universo digitale e percezione della realtà è l’accattivante titolo del saggio che Cesira Fenu dedica agli esiti della riflessione critica sulla mutazione antropologica che sta riplasmando ciò che ci circonda e – ancor più – la sedimentazione di vissuto sulla quale quotidianamente galleggiamo. Al controverso tema del rapporto tra creatività e tecnologia sono dedicati i due successivi articoli: quello di Amedeo e Andrea Schiattarella – Progettare la casa dell’uomo. Tecnologia, globalizzazione e spazi urbani – dedicato alle nuove frontiere (e agli storici valori) dell’urbanistica; e quello già menzionato di Pavoncello sull’Intelligenza Artificiale creativa. Comunicazione, dialogo e confronto – a partire dall’ethos weberiano della responsabilità per approdare a Silone e a Martini – sono al centro della riflessione di Angelo S. Angeloni dal titolo Per un’etica dell’informazione. Cui segue, a conclusione della sezione monografica, l’ampio saggio Dalla discussione alla polarizzazione. Quando i social uccidono il conflitto socio-cognitivo di Giovanna Leone che propone illuminanti considerazioni sui fenomeni degenerativi indotti dall’uso massivo della rete quale dominante strumento relazionale; per indicare, tra polarizzazione e social, la via per reimparare a dialogare. La seconda parte del numero si apre con la brillante ed originale analisi del pensiero del giovane Cavour economista alla quale Francesco Forte ha dedicato le sue estreme energie: Il periodo formativo è il titolo della seconda sezione del suo più ampio studio su Il pensiero economico di Cavour la cui pubblicazione è

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iniziata nello scorso numero di «Tempo Presente» e terminerà con il primo fascicolo del nuovo anno. A seguire, con Il Gattopardo non è gattopardesco, Gabriele Malinconico ci offre una raffinata rilettura del capolavoro di Tomasi di Lampedusa che unisce al rigore filologico una struggente notazione intimista. Un’ulteriore tappa del percorso salveminiano da tempo avviato sulle colonne della rivista è costituita dall’intervista ad Alberto Benzoni raccolta da Mirko Grasso, Il mio incontro con Salvemini, che degli ultimi suoi anni tratteggia un ritratto originale ed inedito. Sotto il titolo Siloniana sono raccolte recenti cronache culturali dall’Abruzzo di Sergio Venditti che danno conto di due giornate di studio dedicate a Pescina all’autore di Fontamara e di una presentazione dell’importante raccolta di saggi sulla Brigata Maiella curata da Nicola Mattoscio. Il contributo si arricchisce di un’interessante ed inedita lettera di Ettore Troilo a Silone di recente rinvenuta presso l’Archivio di Stato dell’Aquila. Il consueto appuntamento con le Letture di Angeloni chiude il fascicolo.

Courtesy of Archivio di Stato dell’Aquila

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Ci piace segnalare, infine, che grazie all’efficiente supporto del Cric – Coordinamento delle riviste italiane di cultura e del Centro per il Libro e la Lettura del MiC «Tempo Presente» ha partecipato, lo scorso ottobre, sia al Salon de la Revue di Parigi che al Salone internazionale del libro di Torino.

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A dicembre, infine, la rivista era anche a Più libri più liberi, la mostra romana della piccola e media editoria che si tiene nella Nuvola di Fuksas all’EUR dove mercoledì 8, a un anno esatto dalla scomparsa, è stato presentato il «Quaderno di Tempo Presente» dedicato ad Angelo G. Sabatini.

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PER ANGELO G. SABATINI (1928-2020). Testimonianze e ricordi raccoglie oltre trenta contributi di intellettuali, amici ed allievi dello storico direttore di «Tempo Presente e presiedente dalla Fondazione Giacomo Matteotti: studioso, filosofo, poeta, accademico e uomo di cultura. La pubblicazione è arricchita da numerose poesie e fotografie inedite e da un’ampia appendice documentale. A.A.

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NOVITÀ EDITORIALE

È uscito un nuovo saggio nella collana “TESTIMONIANZE E RICERCHE” edita dalla Fondazione Matteotti: di Rosaria Catanoso, “RAPPORTO SUL SAPERE. L’intellettuale nel tramonto della politica” Presentazione di Teresa Serra,

con un saggio introduttivo di Alberto Aghemo

Il RAPPORTO SUL SAPERE. L’intellettuale nel tramonto della politica ha lo scopo di comprendere quale sia il posto ricoperto oggi dai pensatori di professione. L’intento è ricercare una connessione critica tra la filosofia, intesa come pensiero speculativo, e il vivere quotidiano. Nell’era dell’economia del sapere è necessario ricreare una sfera pubblica in cui gli intellettuali e le masse possano tornare a dialogare. Siamo immersi ed assorti nelle comunicazioni digitali, in cui a far da padrone sono nuove figure – molto più influenti ed influenzanti – dei classici pensatori di professione: urge dunque riaccendere il dibattito sul rapporto tra massa ed élite culturale, non tanto per riequilibrare la loro impari relazione quanto per trovare, ancora, strade comuni da percorrere. Per troppo tempo – è questa la conclusione alla quale conduce la ricerca – i filosofi, rinchiusi nella loro torre d’avorio e seduti ad uno scrittoio, hanno teorizzato sui massimi sistemi. È tempo di rinsaldare un pensiero agito, ed un’azione pensata: al cospetto di una politica ormai al tramonto, non è più il momento per nuovi intellettuali, ma per soggetti “agenti”, capaci insieme agli altri di realizzarsi in ciò che fanno.

Il volume, di 246 pagine, è in vendita on line al prezzo di copertina di € 20,00. A chi ne farà richiesta direttamente alla Fondazione Giacomo Matteotti – ETS (info@fondazionematteottiroma.org) verrà inviato al prezzo speciale di € 15,00 comprensivo della spedizione postale