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Anno 9 - Numero 25 - Agosto 2013 - POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - 70% - DCB VERONA

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cultura e territorio

12 GABRIELLA BELLI “REGINA” DI VENEZIA GABRIELLA BELLI “QUEEN” OF VENICE di Isabella Bossi Fedrigotti

4 SETTE GRANDI NOMI PER IL PREMIO MASI SEVEN BIG NAMES FOR THE MASI PRIZE di Antonio Di Lorenzo

26 PALLADIO, LA SUA EREDITÀ NEL MONDO PALLADIO’S HERITAGE IN THE WORLD


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sommario contents cultura e territorio

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Alleanza culturale tra la Fondazione “Corriere della Sera” e la Fondazione Masi Cultural alliance between the “Corriere della Sera” and Masi Foundations

Anno 9 - Numero 25 - Agosto 2013 - POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - 70% - DCB VERONA

di Marco Vigevani

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GABRIELLA BELLI “REGINA” DI VENEZIA GABRIELLA BELLI “QUEEN” OF VENICE

Hanno grandi intuizioni e la capacità di allargare gli orizzonti They have great insights and can widen horizons di Antonio Di Lorenzo

di Isabella Bossi Fedrigotti

4 SETTE GRANDI NOMI PER IL PREMIO MASI SEVEN BIG NAMES FOR THE MASI PRIZE di Antonio Di Lorenzo

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Gabriella Belli “regina” di Venezia Gabriella Belli “queen” of Venice di Isabella Bossi Fedrigotti

PALLADIO, LA SUA EREDITÀ NEL MONDO PALLADIO’S HERITAGE IN THE WORLD

“L’armonia del vigneto ricetta green”

18 “Harmony in the vineyard, the green way” di Roberto Fiori

In copertina: Gabriella Belli. Cover photograph: Gabriella Belli.

Palladio l’eredità del Veneto nel mondo

26 Palladio the Veneto’s legacy to the world di Antonio Di Lorenzo

Direttore responsabile

Hanno collaborato

Antonio Di Lorenzo

Stephen Hobley

Mario Bagnara Sandro Boscaini Isabella Bossi Fedrigotti Roberto Fiori Alessandro Torcoli Marco Vigevani Adua Villa

Progetto grafico

Referenze fotografiche

Neodesign Studio

Archivio Bisol Archivio Fondazione Masi Archivio Masi Biblioteca Internazionale La Vigna

Segreteria di redazione Dora Stopazzolo

Traduzioni

Impaginazione e stampa La Grafica Vago di Lavagno (Vr)

Centro Documentazione Settore Quotidiani Gianluigi Colin

“Rosa dei Masi” è come Jules Verne:

32 in viaggio attorno alla cucina del mondo “Rosa dei Masi” like Jules Verne: takes you round world cuisine di Adua Villa

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L’imperatore dei sommelier: “tartare di tonno con l’amarone” The emperor of sommeliers: “tuna tartare with amarone” di Alessandro Torcoli

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Mela e pesca regine del frutteto nel Settecento Apples and peaches: queens of the 18th Century orchard di Mario Bagnara

© 2013 – Fondazione Masi Villa Serego Alighieri Gargagnago di Valpolicella (Verona) Testi e immagini possono essere riprodotti, anche parzialmente, con autorizzazione

Musica, convegni e arte d’alto livello

50 Music, conferences and high art di Dora Stopazzolo

Pubblicazione realizzata con il contributo di Masi Agricola SpA Anno 9 - Numero 25 - Agosto 2013 - pubblicazione quadrimestrale Registrata presso il Tribunale di Verona il 24 giugno 2005, n. 1669

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Novità dal mondo della Fondazione Masi News from the Masi Foundation


PREMIO MASI L’EVENTO EDITORIALE MASI PRIZE THE EVENT EDITORIAL

ALLEANZA CULTURALE TRA LA FONDAZIONE “CORRIERE DELLA SERA” E LA FONDAZIONE MASI CULTURAL ALLIANCE BETWEEN THE “CORRIERE DELLA SERA” AND MASI FOUNDATIONS Piergaetano Marchetti, presidente Fondazione Corriere. Piergaetano Marchetti, president of the Corriere Foundation.

di Marco Vigevani

Un patto operativo per approfondire il dibattito sui grandi temi dell’attualità A working agreement to broaden the debate on the great themes of modern times Il 2013 ha portato alla Fondazione Masi una bella e im2013 has brought welcome and important changes to portante novità, che vogliamo condividere con tutti the Masi Foundation that we want to share with all the gli amici della Fondazione e con i lettori de Le VeneFoundation’s friends and the readers of Le Venezie. zie. La nostra Fondazione e la Fondazione Corriere delOur Foundation and the Corriere della Sera Foundala Sera hanno stretto un accordo di collaborazione che tion have struck an agreement which will allow our permetterà alle nostre attività – e in particolare ai Premi activities – and particularly those concerning the Masi Masi – di “attraversare l’Adda” e di diffondersi anche a Prize – to “cross the Adda” and come to the attention Milano e in Lombardia. of the inhabitants of Lombardy and Milan as well. In seguito all’intesa, il presidente della Fondazione CorThe agreement provides for the President of the Corriere della Sera, professor Piergaetano Marchetti e il diriere della Sera Foundation, Prof. Piergaetano Marrettore generale, dottor Roberto Stringa, sono entrati a chetti, and its General Director, Dr. Roberto Stringa, to far parte delle Commissioni dei Premi per la Civiltà Vebecome part of the Awards Commission for the Masi neta e per il Grosso d’Oro VeneCiviltà Veneta Prize and for the ziano; in particolare, il professor Grosso d’Oro Veneziano Prize. Marchetti è stato nominato preIn fact, Prof. Marchetti has been Presidente e direttore sidente della Commissione per il made Commission President for della Fondazione milanese Grosso d’Oro Veneziano. the Grosso d’Oro Veneziano. nelle Commissioni La Fondazione Corriere della SeThe Corriere della Sera Foundei Premi Masi ra è nata nel 2001 con lo scopo dation was founded in 2001 to di custodire e valorizzare il papromote and curate the historiThe President and Director trimonio storico e culturale del of the Milanese Foundation cal and cultural patrimony of quotidiano di via Solferino; dopo the eponymous daily newspato join the Masi Prize sette anni di attività, nel magper based in Via Solferino. Seven gio 2008, ha ampliato il proprio years later, in May 2008, its brief Awards Commissions mandato, ricevendo in gestione was widened and it became the 1


La storica sede del « Corriere della Sera » in Via Solferino a Milano. Accanto, una delle firme più prestigiose della storia del quotidiano, Indro Montanelli. The historic « Corriere della Sera » offices in Milan’s Via Solferino. Right: one of the most prestigious writers to work for the daily newspaper, Indro Montanelli.

anche gli archivi di tutte le testate e i libri del gruppo repository for the archives of all the books and publicaRCS. tions of the RCS group. La Fondazione si ispira al libero scambio di idee e al The Foundation promotes the free exchange of ideas confronto di punti di vista differenti, con l’intento di and the comparison of different points of view, with costruire una cultura della democrazia e del dialogo, the aim of constructing a culture of democracy and nel rispetto della responsabilità connessa all’uso condialogue with full respect of the responsibility that goes sapevole degli strumenti d’informazione. Da oltre un with being involved in the media. For more than a decdecennio, la Fondazione è un punto di riferimento ade, the Foundation has been a central reference point centrale della cultura non solo milanese ma nazionanot just for Milanese but for national cultural affairs. It le: attraverso l’organizzazione di dibattiti e mostre, e has promoted cultural and civil dialogue with extraordila pubblicazione di libri, ha promosso, con straordinanary efficiency and capability through the publication of ria efficacia e competenza, il dibattito culturale e cibooks and through the organisation of debates and exvile, ospitando le più eminenti personalità italiane e hibitions, hosting in the process the most eminent perstraniere. sonalities from Italy and abroad. L’affinità delle due fondazioni risulta chiara già dai loro The affinity of the two foundations becomes clear scopi e dalle loro attività nei rispettivi ambiti: più regionajust examining their aims and activities in their rele quello della Fondazione Masi e più nazionale quello spective fields. The Masi Foundation may be more della Fondazione Corriere della Sera. Entrambe, tuttavia, regional and the Corriere della Sera Foundation may aperte al dialogo sui grandi temi di attuabe more national, and yet both of them lità internazionale con la cultura europea deal with the big issues of international Un “matrimonio” ed extra-europea. Ma a ben guardare anaffairs, involving both European and che altri e più profondi sono i legami stoextra-European culture. In fact, closer di cui essere rici che le uniscono e che rendono, per examination shows that there are other orgogliosi così dire, naturale e quasi predestinato il more profound historic links that make A “marriage” loro futuro lavoro in comune. their future mutual collaboration not Da un lato Verona è sempre stata la citonly natural but, it could almost be said, to be proud of tà veneta più prossima, e non solo gepredestined. 2


ograficamente, alla Lombardia e al suo capoluogo: On the one hand, Verona has always been the closest l’imprenditoria veronese ha storicamente gravitato, city in the Veneto to Lombardy and its capital city, and dal Regno Lombardo Veneto in poi, sul centro finannot just geographically. Since the time of the Lombarziario e industriale del Nord, Milano: come ha ricordo-Veneto Kingdom, Veronese business has historically dato anche il vicepresidente della Fondazione Masi, gravitated towards the financial and industrial centre Sandro Boscaini, nel suo libro Mister Amarone sebof the North, which is Milan. As the Masi Foundation bene Verona vantasse un proVice-president, Sandro Boscaini, prio mercato del vino, rimaneva is quoted as saying in the Miscomunque principalmente area ter Amarone book, even if Vedi produzione, mentre Milano, rona could count on its own che in una certa misura era già market for wine the area was una città internazionale, era il always principally a production vero mercato di vendita, trazone, whereas Milan, which in mite fondamentale soprattutcertain respects was already to per la Svizzera e l’Europa an international city, was the settentrionale. real market for sales, especialDall’altro lato non si può dily to Switzerland and northern menticare che erano entrambi Europe. illustri firme del Corriere della On the other hand, it must not Sera i primi promotori dei Prebe forgotten that the first foundmi Masi, Giulio Nascimbeni e ers of the Masi Prize, Giulio Roberto Stringa (foto di Gianluigi Colin). Cesare Marchi, come pure sono Nascimbeni and Cesare Marchi, Roberto Stringa (photo by Gianluigi Colin). tra i giornalisti più seguiti e were both illustrious contribuamati del quotidiano di via Soltors to Corriere della Sera, and Si stringe la collaborazione ferino l’attuale presidente, Isathat some of Via Solferino’s tra due città storicamente bella Bossi Fedrigotti e l’amico best-loved and most closelysempre legate Marzio Breda, da molti anni giufollowed journalists include the Even closer collaboration rato del comitato selezionatore current Masi Foundation Presidel Premio Masi per la Civiltà dent, Isabella Bossi Fedrigotti, between the two historically Veneta. and friend of the Foundation, linked cities Insomma, questo “matrimonio” Marzio Breda, who has been che rappresenta una novità di part of the selection committee cui andare giustamente orgogliosi era in un certo senfor the Masi Civiltà Veneta Prize for many years. so già “scritto nelle stelle” o più prosaicamente nei geni All in all, this “marriage”, which is a new development delle due istituzioni, il che ci fa ben sperare per l’avvenirightly to be proud of, was already in a certain sense re del nostro lavoro comune. “written in the stars”, or more prosaically in the genius of the two institutions, which makes us justifiably optimistic about working together in the future.

Marco Vigevani, milanese, esperto in campo editoriale, ha collaborato con Longanesi, Guanda, Mondadori. Dopo un anno a New York come Visiting Scholar alla Columbia University, nel 2001 torna e fonda l’agenzia letteraria omonima. Dal 2011 ricopre l’incarico di segretario della Fondazione Masi.

Marco Vigevani: Milanese, an expert in the world of publishing who has worked with Longanesi, Guanda and Mondadori. Spent one year in New York as Visiting Scholar at Columbia University before returning to Italy to found the eponymous literary agency in 2001. Secretary of the Masi Foundation since 2011.

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PREMIO MASI MASI PRIZE

HANNO GRANDI INTUIZIONI E LA CAPACITÀ DI ALLARGARE GLI ORIZZONTI THEY HAVE GREAT INSIGHTS AND CAN WIDEN HORIZONS di Antonio Di Lorenzo

Dalla cultura imprenditoriale alla scienza, riconoscimenti ad altrettanti anticipatori From the world of business to the world of science, five awards for five personalities “ahead of their time” C’è un filo conduttore nel Premio Masi di quest’anno: i cinque riconoscimenti, ognuno nel proprio settore, testimoniano la capacità di allargare gli orizzonti dell’uomo, di trasformare quello che i filosofi indicano come il “qui e ora” in un luogo migliore per tutti adesso, perché anticipa il domani. E il futuro – come dimostrano i premiati di quest’anno – nasce grazie al radicamento

La cerimonia alla consegna del Premio Masi al Teatro Filarmonico di Verona l’anno scorso. The Masi Prize awards ceremony at Verona’s Teatro Filarmonico last year.

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There is a common theme for the Masi Prize this year: all five winners, from their different sectors, are testimony to man’s ability to widen his horizons, to transform what philosophers call the “here and now” into a better place for us all, because they are in advance of their time. And, as all the prize winners prove this year, the future comes about thanks to the combination


nella tradizione e a un’intuizione: può esof tradition and to a particular intuition. sere la profondità di un’analisi che svela Which could be the depth of analysis that I valori veneti il “perché” di un fatto, il motivo per cui reveals the reasons why history is changa fondamento la Storia sta cambiando sotto i nostri ocing in front of our eyes; or it could be the del futuro chi; può essere il vino che nasce da viti wine that comes from an unexpected Venetian values grape source; it could be the discovery of impensabili; può essere la scoperta di un meccanismo della nostra mente, che a mechanism in our minds that reveals the foundation svela a noi stessi quali potenzialità abbia the potential of our brains to us all; it for the future il nostro cervello; può essere, ancora, l’incould even be the capacity to change the tuizione di ribaltare le modalità di produway fabrics are made through the diszione in fabbrica, riscoprendo che i ritmi dell’azienda covery that manufacture can be paced at the speed of possono essere a misura d’uomo e non viceversa. Pera human, and not vice-versa. It could also be the disfino un fumetto può rivelare l’angoscia dell’oppressione covery that cartoons can show the pain of oppression e l’ansia della libertà, che resta il primo e decisivo orizand the desire for liberty, which is a primary need for zonte per ciascuno di noi. all of us. Il Premio Masi, dunque, ripropone anche in questa XXXII In a time of economic difficulties in Italy and abroad, edizione – in un momento di difficoltà non solo econothe 32nd edition of the Masi Prize reasserts the rel-

Promuovere la cultura per uscire dalla crisi

Promote culture to exit from the crisis

Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della Fondazione Masi: “In un momento di crisi collettiva e di perdita generale di orientamento, il Premio Masi non smette di dare risalto a persone che difendono il radicamento culturale proponendo nuove prospettive per il futuro. La cultura deve essere il motore dello sviluppo del nostro Paese”. Sandro Boscaini, vicepresidente della Fondazione Masi e ideatore del Premio: “Gli imprenditori devono essere in prima linea nella promozione della cultura. Il Premio e la Fondazione Masi hanno sempre cercato gli interpreti migliori di quei valori che hanno fatto grande la nostra regione e il Paese e sui quali dobbiamo continuare a investire”.

Isabella Bossi Fedrigotti, president of the Masi Foundation: “At a time of collective crisis and a general loss of direction, the Masi Prize does not hesitate to identify personalities who defend cultural roots by proposing new possibilities for the future. Culture must become the engine of development for our country.” Sandro Boscaini, vice-president of the Masi Foundation and creator of the Prize: “Business must be at the forefront of cultural promotion. The Prize and the Masi Foundation have always sought to identify the best exponents of the values that have made our region and our country great, and in which we must continue to invest.”

mica e non solo italiana – la validità e l’attualità dei valori veneti, dai quali nasce questo fil rouge che unisce i cinque premiati: saper guardare oltre il contingente, alla ricerca di nuovi stimoli e nuove prospettive, forti del proprio radicamento culturale. Già, perché questo è un elemento decisivo: la Fondazione Masi, infatti, è convinta che solo dalla tradizione possa nascere la spinta a migliorare se stessi e il mondo. Si tratta di principi condivisi dalla scrittrice iraniano-francese Marjane Satrapi, alla quale va il Premio Internazionale Grosso d’Oro Veneziano per il suo impegno nella

evance and validity of “Venetian Values” as the common link between the five winners, providing the ability to look beyond the immediate in the search for new inspiration and new perspectives, sure of their own cultural roots. In fact, the Masi Foundation is firmly convinced that it is tradition alone that can give the necessary inspiration for improvement, of the self and of the world. Principles such as these certainly characterise the Iranian author, MarjaneSatrapi, who is awarded the International Masi Grosso d’Oro Veneziano Prize for her 5


PREMIO INTERNAZIONALE GROSSO D’ORO VENEZIANO INTERNATIONAL GROSSO D’ORO VENEZIANO PRIZE MARJANE SATRAPI. La scrittrice iraniana autrice del romanzo autobiografico Persepolis, diventato anche un film, è il simbolo dell’impegno nella difesa dei valori universali di libertà, giustizia e integrità umana. MARJANE SATRAPI. The Iranian author of the autobiographical novel Persepolis, which has also been made into a film, symbolizes commitment to the defence of the universal values of liberty, justice and human integrity.

difesa dei valori universali di libertà, giustizia e integrità umana, attraverso la denuncia della repressione del regime in Iran. Nel romanzo autobiografico a fumetti Persepolis e nel film omonimo, l’arte della Satrapi ha trovato un’espressione volutamente naïve e talvolta ironica per filtrare la drammaticità degli eventi. Il Premio Masi per la Civiltà Veneta viene assegnato a tre protagonisti della nostra cultura, intesa ad am-

commitment to the defence of the universal values of liberty, justice and humanity through her denunciation of the repressive regime in Iran. In her autobiographical cartoon strip and the eponymous cartoon film called Persepolis, Satrapi’s point of view is presented in a deliberately naïve and often ironic fashion to filter out the dramatic nature of the events involved. The Masi Civiltà Veneta Prize is awarded to three peo-

PREMIO MASI PER LA CIVILTÀ VENETA MASI CIVILTÀ VENETA PRIZE GIOVANNI BONOTTO. Vicentino di Molvena, ha introdotto nel settore tessile il concetto di “fabbrica lenta”, recuperando antiche tecniche di produzione del territorio e portando in tutto il mondo stoffe che hanno il sapore del Veneto e dell’Italia. GIOVANNI BONOTTO. From Molvena in the province of Vicenza, Bonotto has introduced the concept of “slow manufacturing” into the textile trade, rediscovering ancient local production techniques and exporting materials that are redolent of the Veneto and of Italy to the whole world.

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Marjane Satrapi è una scrittrice di origine iraniana che nel suo romanzo a fumetti, diventato anche un film, ha denunciato la repressione in Iran. Marjane Satrapi is an author with Iranian origins who has denounced repression in Iran through her cartoon strip novel, which has also been made into a film.

pio spettro, che va dalla scienza alla cultura industriale. Saranno premiati Giovanni Bonotto, imprenditore tessile di Molvena che vede il futuro della nostra imprenditoria nell’artigianato d’arte; coerentemente, ha attuato il concetto di “fabbrica lenta”, recuperando antiche tecniche di produzione del territorio e portando in tutto il mondo nobili stoffe che hanno il sapore del Veneto e dell’Italia; Giacomo Rizzolatti, neuro-

ple. Firstly, Giovanni Bonotto, the textile manufacturer from Vicenza who sees our entrepreneurial future in skilled artisanal activity, and who has developed the concept of “slow manufacturing” by rediscovering ancient local production techniques and exporting highclass textiles that are redolent of Venice and Italy. Secondly, Giacomo Rizzolatti, the neuroscientist who comes from Friuli and who is a multi-award winning

Giovanni Bonotto, ripreso nella sua azienda di Molvena, con navetta e telaio. È l’esempio di come il progresso possa nascere dalla tradizione. Giovanni Bonotto, seen in his premises at Molvena, weaver’s shuttle in hand. He is an example of how progress can come from tradition.

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PREMIO MASI PER LA CIVILTÀ VENETA MASI CIVILTÀ VENETA PRIZE GIACOMO RIZZOLATTI. Il neuroscienziato di origine friulana, nel 1992 con il suo team ha individuato l’esistenza nel cervello dei “neuroni a specchio”, una delle più straordinarie scoperte della ricerca scientifica degli ultimi decenni. GIACOMO RIZZOLATTI. A neuroscientist with origins in Friuli, Rizzolati and his team discovered the existence of “mirror neurons” in the brain in 1992, which is one of the most remarkable scientific discoveries in recent decades.

scienziato di origine friulana, pluripremiato, membro di numerose accademie scientifiche italiane e internazionali, nel 1992 con il suo team ha individuato l’esistenza nel cervello dei “neuroni specchio”, una delle più straordinarie scoperte della ricerca scientifica degli ultimi decenni e la base fisiologica dell’empatia tra gli esseri umani; Sergio Romano, vicentino di nascita, giornalista, storico, scrittore, diplomatico a Mosca ne-

member of numerous Italian and international scientific academies; in 1992, with the help of his team, he made one of the most extraordinary scientific discoveries in recent decades by identifying “mirror neurons” in the brain – the physiological basis of empathy between human beings. Thirdly, Sergio Romano, the journalist, historian, writer and diplomat from Vicenza who was in Moscow during the time of perestroika, and

PREMIO MASI PER LA CIVILTÀ VENETA MASI CIVILTÀ VENETA PRIZE SERGIO ROMANO. L’imparzialità e la costanza nell’osservare le vicende italiane e internazionali lo hanno portato ad essere un interprete di riferimento dell’attualità e della storia. È stato ambasciatore, è storico, scrittore e giornalista. SERGIO ROMANO. Impartiality and continuity in the observation of Italian and international events have made Romano a respected authority on historical and current affairs. Once an ambassador, now a writer, historian and journalist.

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Con la sua scoperta sui “neuroni a specchio”, Giacomo Rizzolatti ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo delle neuroscienze. With his discovery of “mirror neurons”, Giacomo Rizzolatti has made a major contribution to the development of neuroscience.

gli anni della perestrojka di Gorbaciov. Romano è da tempo una delle firme più prestigiose de “Il Corriere della Sera”; per le sue opere storiografiche e le sue analisi storico-politiche è riconosciuto quale attento e imparziale osservatore delle vicende italiane e internazionali. Il Premio Internazionale Masi per la Civiltà del Vino va al progetto “Le Vigne di Venezia”, che unisce tre entu-

who has been one of the most prestigious writers for “Il Corriere della Sera” for many years; his works of historiography and historical and political analysis prove him to be an attentive and impartial observer of Italian and foreign affairs. The International Masi Civiltà del Vino Prize goes to the “Le Vigne di Venezia” (“Vineyards of Venice”) project, which brings together three enthusiastic “archaeolo-

Sergio Romano fotografato a un convegno “Ambrosetti” con Gianni Agnelli e Yasser Arafat che si stringono la mano. Seduto, Shimon Peres. Sergio Romano pictured at an Ambrosetti Forum with Gianni Agnelli and, shaking him by the hand, Yasser Arafat. Seated, Shimon Peres.

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PREMIO MASI PER LA CIVILTÀ DEL VINO MASI CIVILTÀ DEL VINO PRIZE GIANLUCA BISOL. Imprenditore del vino per tradizione familiare, è un innovatore che disegna il futuro enologico affondando nella tradizione. Ha lanciato il progetto Terre di Venezia/Venissa-Bisol, recuperando antichi vitigni autoctoni nell’isola di Mazzorbo, nella foto della pagina seguente. GIANLUCA BISOL. A wine entrepreneur born into a family of winemakers and an innovator who forges a path in winemaking steeped in tradition. He started the Terre di Venezia/Venissa-Bisol project with the rediscovery of ancient grape varieties on the island of Mazzorbo, pictured opposite.

MICHEL THOULOUZE. L’uomo che ha inventato decine di televisioni, produce un bianco, battezzato “Orto di sant’Erasmo”. Nasce da vitigni nell’isola veneziana celebre per i suoi carciofi e per essere appunto l’orto di Venezia dall’epoca della “Serenissima” sino a oggi. MICHEL THOULOUZE. The man who once produced dozens of TV programmes, now produces a white wine called “Orto di sant’Erasmo”. It’s made from grapes grown on a Venetian island that’s famous for its artichokes and for having been the “orto” or “garden” of Venice from the time of the “Serenissima” until today.

FLAVIO FRANCESCHET. Anche la sua associazione “Le vigne ritrovate/La Laguna nel bicchiere” rientra nel novero di “archeologi e pionieri della vite” che il “Premio Masi Civiltà del vino” intende riconoscere come valorizzazione della cultura veneziana attraverso il vino. FLAVIO FRANCESCHET. His association, called “Le vigne ritrovate/La Laguna nel bicchiere”, is part of the group of archaeologists and pioneers of wine who receive the Masi Civiltà del Vino Prize in recognition of their contribution to the spread of Venetian culture through wine.

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siastici “archeologi e pionieri della vite” nell’obiettivo gists and vine pioneers” in a project designed to redisdi recuperare le storiche vigne della città dei Dogi e cover the historic vines of the city of the Doges and its della sua Laguna. Si riallaccia così il legame tra la SeLagoon. This reinforces the links between the Serenisrenissima e un prodotto intriso di sima and wine, a product with its cultura e d’arte come il vino, offrenown intrinsic culture and skilled traTre “archeologi del vino” do ad esso visibilità mondiale in un ditions, giving it a world audience palcoscenico straordinario quale è in the extraordinary setting that che diventano pionieri Venezia. Il progetto coinvolge tre reis the city of Venice. The project a Venezia altà: Gianluca Bisol e le sue “Terre di brings together three enterprises: Three “wine Venezia / Venissa” all’isola di MazzorGianluca Bisol and his “Terre di archaeologists” who are Venezia / Venissa” on the island of bo; Michel Thoulouze e il suo “orto di sant’Erasmo” nell’isola omonima; Mazzorbo; Michel Thoulouze and pioneers in Venice l’associazione “Le Vigne Ritrovate his “Garden of Sant’Erasmus” on - La Laguna nel Bicchiere” nei conthe eponymous island; and the “Le venti delle Zitelle (alla Giudecca) e in quello dei Frati Vigne Ritrovate - La Laguna nel Bicchiere” association Minori (all’Isola di San Michele). in the monastic institutions of Le Zitelle (on Giudecca) and the Minor Friars (on the Island of San Michele). 11


IL PERSONAGGIO FEATURED PERSONALITY

GABRIELLA BELLI “REGINA” DI VENEZIA GABRIELLA BELLI “QUEEN” OF VENICE

di Isabella Bossi Fedrigotti

Chiamata a curare gli undici musei della Laguna, dopo 30 anni al Mart Invited to curate eleven museums in the Lagoon, after 30 years at MART Ormai Gabriella Belli, Premio Masi per la Civiltà Veneta Gabriella Belli (Masi Civiltà Veneta Prize 2003) has now nel 2003, con ben undici musei veneziani da dirigere, reached the status of queen of the Lagoon with a good curare, rinnovare e far vivere, può essere considerata eleven Venetian museums to direct, curate, renovate la regina della Laguna: esattamente come prima lo era and breathe new life into; just like she was before at stata del Mart. the MART. Tre sono le cose che subito si notano di lei; le scarThree things strike one about her immediately: the pe che porta, sempre basse, sempre ballerine; il suo shoes she wears, always low-heeled ballerina pumps; sguardo, leggermente stanco, leggermente sognante her expression, slightly tired, slightly detached and e distaccato che ne conferma la sua dreamy (which is only proof of her vera natura di regina; e la sua speciastatus as a queen); and her special Trentina di nascita le capacità di parlare, il suo linguaggio way of expressing herself - in a simsemplice, elegante, colto, profondo ple, elegant fashion, well-educated e personalità di livello senza essere elitario. and profound without being elitist. internazionale Non tutti, non sempre, gli storici It is not often that art historians, critTrentino born, dell’arte, i critici, i professori, i direttori ics, professors, museum directors, the di musei, gli esperti, sanno spiegare, experts in other words, know how to but an international come Gabriella Belli presenti un arpresent an artist, an era or an exhipersonality tista, un’epoca, una mostra con subition with the supreme command prema proprietà di linguaggio, senza of language that Gabriella Belli has, annoiare e senza umiliare (colui che non sa). Dalle sue without boring or putting down a non-expert audience. conferenze, dalle sue presentazioni si esce sempre saOne always leaves her press conferences and talks havpendone di più. Parimenti – è ovvio – sa tenere testa, ing learnt something. Equally, clearly, she knows how to con il suo trascinante e accurato eloquio, ad amminihold her own, with an enthralling and acute eloquence stratori, assessori, presidenti e politici con i quali inevitawhen dealing with the administrators, councillors, presibilmente, quasi quotidianamente – è questo il destino dents and politicians that it is her lot to deal with, almost 12


che tocca ai direttori dei musei di tutto il mondo – si incontra e si scontra. E i suoi scritti, innumerevoli cataloghi, studi, monografie che hanno puntualmente accompagnato la sua vita professionale, non sono da meno. Poi, naturalmente, conoscendola meglio, si scopre che le piace ridere, le piace mangiare, che la Coca light è la droga senza la quale non fa un passo, che ha una ferma

inevitably, almost on a daily basis, just like other museum directors all over the world. Her writings – the innumerable catalogues, studies and monographs that are part of her professional life – are no less accomplished. Then, naturally, getting to know her better, one discovers that she has a ready laugh, she likes food, and that coca cola light is the drug that enables her to put


Nella pagina accanto, il salone da ballo al museo Correr, progettato nel 1822 con la statua “Orfeo e Euridice” (1777) di Antonio Canova. Accanto, una veduta del Canal Grande datata 1723 del Canaletto conservata al Correr. In basso, la “Pianta prospettiva della città di Venezia”, xilografia del XVI secolo, pure conservata al Correr. Facing page, the ballroom in museo Correr, built in 1822, containing “Orfeo e Euridice” (1777) statues by Antonio Canova. Left, view of the Grand Canal (1723) by Canaletto, kept at the Correr. Below, “Pianta prospettiva della città di Venezia”, XVI century engraving, also kept at the Correr.

passione per gli abiti, quasi sempre neri, colore che, del resto, sembra il preferito tra le signore e i signori dell’arte del mondo intero. Ma si scopre, anche, che gli anni del successo non l’hanno per niente modificata, che, scavando un poco, dietro il limpido italiano che parla, si riesce a sentire – perché a volte vi ricorre – qualche rudere del dialetto nativo, e che è una madre affettuosa, ansiosa quasi: a distanza però, visto che la sua unica figlia è andata a vivere sulla costa settentrionale dell’Irlanda. È trentina Gabriella Belli, una trentina che si può definire, senza paura di sbagliare, internazionale, capace di muoversi nei musei di Francia, Germania, Stati Uniti, Inghilterra, Russia o Argentina esattamene come se fossero quelli di casa. Tanto per essere precisi, quello di casa, per incominciare, il Mart di Rovereto e Trento,

one foot in front of another, and that she has a great passion for clothes – almost always black, which after all seems to be the colour of choice for the men and women in the art world all over the globe. One also discovers that success has not changed her one little bit: digging behind the limpid Italian she speaks with every so often just the faintest hint of her native dialect, one finds that she’s a doting, almost anxious mother. But she has to do this at a distance, since her only daughter has gone to live on the north coast of Ireland. Gabriella Belli comes from Trentino, but hers is a type of belonging that one can say with absolute certainty is international, and that she’s equally at home in the museums of France, Germany, USA, England, Russia or Argentina. Just as she was when she started in her


MuVe, due milioni e mezzo di visitatori

MuVe, two and a half million visitors

La Fondazione Musei Civici di Venezia “Muve” unico soThe Civic Museums of Venice Foundation (MUVE) – cio fondatore il Comune di Venezia – gestisce, promuofounded by the Comune di Venezia in 2008 – manve e valorizza dal 2008 il sistema degli 11 Musei Civici, 5 ages and promotes 11 Civic Museums, 5 Libraries, the biblioteche, l’archivio fotografico, un deposito esterno e photographic archive, an off-site warehouse and a reslaboratorio di restauro. toration laboratory. Dal 2010 presidente della Fondazione è Walter HartsaWalter Hartsariche has been president of the Foundarich e dal 2011 la direzione scientifica è stata assunta da tion since 2010, and Gabriella Belli has been its director Gabriella Belli. since 2011. Unica fondazione culturale italiana che si autofinanzia The Foundation is the only one in Italy to be self-fiattraverso le entrate dei biglietti di musei e mostre, i nancing through entry-ticket sales, exhibitions, services, servizi proposti, il merchanmerchandising and sponsordising, le partnership con i ships from private individuprivati che sostengono attials. All of which serves to vità, restauri, progetti, eventi. finance museum activities, Ciò ha permesso di sviluprestorations, special projects pare anche nuovi modelli orand events. This has made ganizzativi, di promozione e a new organisational sysdi comunicazione, con l’otem, promotional activities, biettivo di costruire un siand communications prostema culturale d’eccellenza, grammes possible with the valorizzando il patrimonio aim of constructing a cultural artistico veneziano a livello system of excellence, making internazionale. the artistic patrimony of VenAl Forum PA promosso da PA ice better known at an internet, la Fondazione ha ottenational level. nuto il “Premio Best Practice The Foundation was awardPatrimoni Pubblici 2011, seed the “Best Practice Prize zione valorizzazione Patrimofor Public Heritage Instituni Immobiliari” e quest’anno tions 2011, Buildings Promoil “Premio dei premi – Best tion Section” by PA net’s La celebre opera di Andy Warhol “Nine Jackies” (1964) che fa parte della Sonnabend Collection in mostra a Ca’ Pesaro. Practice Patrimoni Pubblici Forum PA, followed this year Andy Warhol’s famous “Nine Jackies” (1964), part Sezione Speciale Patrimoni by the “Prize Winners’ Prize of the Sonnabend Collection on show at Ca’ Pesaro. PA 2013”. Best Practice Prize for Public Alcuni dati: 500.000 opere d’arte, 2.000.000 reperti naHeritage Institutions, Special PA Section 2013”. turalistici, 250.000 volumi nelle biblioteche, 40.000 pezzi Some figures: 500,000 works of art; 2,000,000 natunumismatici, 500.000 utenti dei siti internet, 2.300.000 ral history exhibits; 250,000 books in the libraries; visitatori nelle 11 sedi: Palazzo Ducale; Museo Correr; 40,000 numismatic exhibits; 500,000 internet site usTorre dell’Orologio; Ca’ Rezzonico, Museo del Setteers; 2,300,000 visitors to 11 museums: Palazzo Ducale; cento Veneziano; Museo di Palazzo Mocenigo; Casa di Museo Correr; Torre dell’Orologio; Ca’ Rezzonico, Carlo Goldoni; Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’ArMuseo del Settecento Veneziano; Museo di Palazzo te Moderna; Palazzo Fortuny; Museo di Storia Naturale; Mocenigo; Casa di Carlo Goldoni; Ca’ Pesaro, Galleria Museo del Vetro; Museo del Merletto. Internazionale d’Arte Moderna; Palazzo Fortuny; MuIn questo autunno sono aperte, in particolare le mostre seo di Storia Naturale; Museo del Vetro; Museo del temporanee su: The Sonnabend collection a Ca’ PesaMerletto. ro; Caro al Museo Correr; Seguso, Vetri d’arte 1932-1973 This autumn sees temporary exhibitions featuring: The al Museo del Vetro; Tapiés a Palazzo Fortuny. Sonnabend Collection at Ca’ Pesaro; Caro at Museo Correr; Seguso, Vetri d’Arte 1932-1973 at Museo del Vetro; and Tapies at Palazzo Fortuny. 16


istituzione alla quale ha dedicato quasi trent’anni della home territory at MART di Rovereto e Trento, where sua vita. Una creatura sua, in un certo senso, ma lo si she spent thirty years of her life. It’s her creation, in può dire soltanto senza il suo permesso, perché ella many ways, but you wouldn’t be allowed to say so scuoterebbe la testa, negherebbe con decisione. aloud, she would shake her head and deny it stoutly. Chi l’ha vista lavorare in quelAnyone who saw how she la macchina immensa, responworked in MART, looking after sabile di ogni cosa, dalla curatela everything – from curating the delle mostre ai rapporti con colexhibitions to dealing with colleclezionisti e prestatori, dal benestors and lenders, from the physisere (fisico) delle opere a quello cal safety of the works of art to (mentale) dei collaboratori, dai the mental well-being of her colbuffet delle inaugurazioni fino alla leagues, from the launch party pulizia dei parcheggi e dei bamenus to the cleaning of the car gni, instancabile regina e insieme park and the bathrooms, comdonna tuttofare, capisce perché bining the roles of untiring queen l’abbiano voluta a tutti i costi a of the house and woman-of-allVenezia, responsabile degli undici trades – understands why they Al museo del vetro di Venezia è aperta la musei cittadini; e anche perché wanted her to go to Venice, at all mostra “Seguso, vetri d’arte 1932-1975. Sopra, Ernesto Seguso con Flavio Poli. Sotto, “Vaso viola ella abbia accettato di misurarcosts, to take charge of eleven of cardinale” del 1961. si con nuovissime e moltiplicathe city’s museums. They would The exhibition “Seguso, vetri d’arte 1932-1975” te complessità invece di restare also understand why she decided has opened at the glass museum in Venice. Above, Ernesto Seguso with Flavio Poli. Below, nell’accogliente, ben funzionanto take on new, complex chal“Vaso viola cardinale” made in 1961. te e molto amata casa che avelenges rather than stay in the welva fatto grande e della quale era coming, well-run and much-loved indiscussa sovrana. O, invece, di institution that she had created, prendersi, dopo tante fatiche, il where she was the undisputed meritato riposo. queen. And why she didn’t just Ovunque la si nomini è conosciuretire and take a well-earned rest ta. La “mitica Belli”, si sente dire after her many labours. a Milano, a Roma, a Parigi. Dà She is famous everywhere. The un senso di fierezza constata-re “amazing Belli” is a phrase that’s la stima da cui è circondata, anheard in Milan, Rome and Paris. che all’estero. Tutti la vorrebbeIt makes one proud to see the ro – “Ah se potesse esserci la regard she is held in, abroad as Belli!” – in qualche giuria, comiwell. Everyone wants her – “Ah, tato, manifestazione, conferenza if only we could have Belli!” – on stampa. I giornali – ma si sa coevery committee and at every exme sono i giornali – dopo averle per anni “sparato” hibition and press conference. The newspapers – well, contro, volentieri criticandola per ogni mossa, paroyou know what newspapers are like – after sniping at la o decisione, ora inneggiano concordi alla regina di her for years and criticising her every move, they now Venezia. hymn their praises to the queen of Venice.

Isabella Bossi Fedrigotti, scrittrice e giornalista, collabora al Corriere della Sera con articoli di cultura e costume, tiene un forum di conversazione sul sito internet del Corriere. Tra i suoi maggiori successi letterari, Amore mio uccidi Garibaldi, Di buona famiglia (Premio Campiello) e La valigia del signor Budischowsky. È presidente della Fondazione Masi.

Isabella Bossi Fedrigotti, author and journalist, writes for Corriere della Sera on culture and modern life; she also has an interactive web forum on the Corriere site. Her most important literary successes include: Amore mio uccidi Garibaldi, Di buona famiglia (Campiello Prize) and La valigia del signor Budischowsky. President of the Masi Foundation.

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VITE E VINO NELLE VENEZIE VINES AND WINE IN THE VENETIAN AREA

“L’ARMONIA DEL VIGNETO RICETTA GREEN” “HARMONY IN THE VINEYARD, THE GREEN WAY”

di Roberto Fiori

Raffaele Boscaini spiega la filosofia Masi per rispettare l’ambiente Raffaele Boscaini expounds the Masi philosophy of respect for the environment In Valpolicella c’è una tradizione che si tramanda da generazioni. Quando i contadini mettono a dimora una nuova pianta di vite, la innaffiano per la prima volta con un goccio di vino. È un gesto semplice e simbolico, che esprime riconoscenza e consapevolezza del valore della terra e dei suoi frutti. « Più di tante mode e tendenze dell’ultima ora, è su questa saggezza contadina che si

Un’immagine dei vigneti argentini della tenuta “La Arboleda”, a Tupungato, Mendoza. Un esempio di viticultura biologica favorita dal clima secco che consentirà a breve di ottenere la certificazione per i vini: Passo Blanco, Passo Doble e Corbec.

In Valpolicella there’s a tradition that gets passed down the generations. When the farmers plant a new vine, it’s watered with a drop of wine the first time. It’s a simple and symbolic gesture to show their acknowledgement and understanding of the value of the land and its fruits. « It’s the lore of the farmers that’s behind our idea of care and respect for the environment, rather


basa la nostra idea di cura e rispetto than any modern trend or fashion », dell’ambiente », spiega Raffaele Boexplains Raffaele Boscaini, head of scaini, responsabile marketing e coormarketing and co-ordinator of the dinatore del Gruppo Tecnico Masi, un Masi Technical Group, a team of exteam di esperti di enologia, agronoperts in oenology, agronomy, labmia, attività di laboratorio e strategie oratory work and trading activities di mercato impegnato a garantire una designed to guarantee quality-led susproduzione sostenibile e di qualità. tainable production. Verde, bio, naturale sono etichette che Green, organic, and natural are terms arrivano dopo: « Siamo prima di tutto that come afterwards: « Above all, we “Essere naturali non viticoltori e in quanto tali approfittiamo are vignerons, and as such we are ogni giorno della generosità della nathe beneficiaries of nature’s bounty significa eliminare tura. Vogliamo, per quanto possibile, every day. As much as possible we il progresso” restituire questo dono, pensando anwant to pay back that gift, thinking of “Being natural che alle generazioni future ». Come? the next generation too ». How? « By « Evitando sprechi e inquinamenti inuavoiding waste and pollution, limiting does not mean tili, limitando al massimo i trattamenti, eliminating progress” treatments to the minimum, and strivandando alla ricerca del giusto equiliing for natural equilibrium. A vineyard brio. Il vigneto è come un essere umais like a person: if it’s continually unno: se viene sottoposto a uno stress continuo, rischia di der stress the risk is it will fall ill. If it lives in harmony, it ammalarsi. Se vive in armonia, non ha bisogno di tropwon’t need much medicine ». pe medicine ». Ecology has a great breadth of meaning: « We don’t L’approccio ecologico ha un significato ampio: « Noi like fundamentalism. Balance does not come from non amiamo gli integralismi: l’equilibrio non passa daextremism and we are convinced that the future gli estremi e siamo convinti che il futuro non sia di chi does not belong to those who confuse naturalness confonde la naturalità con l’eliminazione del progreswith the elimination of progress. Instead, it’s imporso. Piuttosto, è importante mettere in campo le migliori tant to find the best way of safeguarding the environazioni di tutela dell’ambiente in ogni fase del lavoro, dal ment in every phase of production, from the vineyard vigneto all’imbottigliamento, tenendo conto di clima, to the bottle, bearing in mind climate, location and luogo e dimensioni ». proportion ».

Close-up of Argentinian vineyards on “La Arboleda” estate in Tupungato, Mendoza. An example of organic viticulture made easier to achieve by a dry climate, soon to be officially certified for the wines: Passo Blanco, Passo Doble and Corbec.


Agricoltura biologica nel vigneto “Poderi del Bello Ovile”, a Cinigiano, Toscana. È in corso la certificazione anche per questo vigneto di Sangiovese da cui si ottiene l’omonimo rosso di Toscana. Organic farming in the “Poderi del Bello Ovile” vineyard at Cinigiano, Tuscany. Official certification will follow for this vineyard, too, the source of Sangiovese grapes for the eponymous rosso di Toscana.


Ecco allora l’abbattimento degli interventi chimici con la lotta integrata, il metodo della confusione sessuale e l’inerbimento tra i filari: « Ciò avviene sia nei terreni di proprietà, sia con chi ci conferisce l’uva grazie a un accordo programmato di gestione – sottolinea Raffaele Boscaini – inoltre, in tutti i vigneti sono pre-

This explains how chemical treatments are reduced by an integrated approach involving inducing sexual confusion in insects and planting between the rows. « This happens both in the vineyards we own and in those managed by others on our behalf – underlines Raffaele Boscaini – Moreover, every vineyard has its


Nelle immagini di queste pagine alcuni esempi dell’attenzione di Masi e del suo Gruppo tecnico per la sostenibilità ambientale delle produzione, in tutte le fasi: dall’etichettatura agli imballaggi con legno che proviene al 100% da foreste gestite con rispetto ambientale. Con questo legno è stato anche realizzato lo stand di Masi al Vinitaly (accanto). Pictures on these pages show examples of Masi and its Technical Group’s attention to environmental sustainability in all phases of the production process, from labelling to crating using wood that comes 100% from environmentally managed forests. The same wood is used to make the Masi stand at Vinitaly (pictured here).

senti delle torrette meteorologiche che inviano dati e own meteorological stations that send us data and consentono interventi mirati ». In cantina, è stato ridotallow us to carry out spot interventions ». The use of to l’uso dell’anidride solforosa e abolita ogni sostansulphur dioxide has been reduced in the cellars and za di derivazione animale o contenente allergeni nel all animal products or substances that contain allerprocesso di produzione dei vini. Il 15% del fabbisogno gens have been banned in the winemaking process. energetico viene autoprodotto tramite pannelli sola15% of our energy needs are provided by solar panri, mentre l’energia acquistata deriva esclusivamente els and the energy we buy comes exclusively from da fonti rinnovabili. Per quanrenewable sources. As far as to riguarda l’acqua, Masi oggi water is concerned, Masi conne consuma la stessa quansumes the same amount as tità di dieci anni fa, pur avenit did ten years ago, despite do aumentato la produzione having increased production del 20%, e un sistema di deby 20%, and a water filterpurazione consente di pulire ing plant facilitates the re-use le acque di scarico. Anche il of waste water. The materials materiale per il confezionaused for bottling and packagmento e l’imballaggio, oltre ing, too, as well as being recya essere riciclato, negli ulticled, have also been reduced mi anni è stato considerevolin quantity, thanks to various “Niente sprechi e inquinamenti. mente ridotto grazie a diversi tweaks in the process. Limitiamo al massimo accorgimenti. This is not all. In Tuscany, Ma non solo. In Toscana, nei where the Poderi del Bello i trattamenti” vigneti Poderi del Bello Ovile Ovile estate has witnessed the “No waste or pollution. che hanno segnato il ritorno return of the Conti Serego Treatments kept to a minimum dei Conti Serego Alighieri sulle Alighieri to the hills of Cinicolline di Cinigiano, ai confini giano, on the outskirts of Monas much as possible” col Montalcino, Masi ha scelto talcino, Masi has opted for 23


Vino e turismo, la vocazione della Valpolicella

Wine and tourism, the natural role of the Valpolicella region

Viticultura ed enologia vanno protette come un’identità della valle

Viticulture and oenology must be protected as part of the valley’s identity

Non c’è dubbio che la Valpolicella abbia forti vocazioni. La prima è quella dell’uva e del vino. Della vocazione vitivinicola della Valpolicella ci parla la storia ma ancor più il successo attuale dei suoi prodotti nel mondo. Un’altra vocazione vera è quella del marmo: comprovata dalla storia, dalla tipologia del prodotto del nostro sottosuolo, dalle conoscenze e attitudini delle nostre popolazioni. Terza vocazione è quella turistica: sia per le bellezze naturali sia per quelle create dall’uomo nei secoli. Da ultimo, la vocazione residenziale: collegata alla salubrità dei luoghi, ma anche e sempre di più, oggi, all’essere la Valpolicella l’hinterland di Verona. È chiaro che queste quattro vocazioni dovrebbero essere dominanti e in una armoniosa interazione tra le stesse dovrebbero trovare spazio il corretto sviluppo, la tutela e la valorizzazione della valle. Ogni forzatura per insediamenti di qualunque natura non correlati a quanto sopra crea vulnus e disequilibrio, per certi versi mette a repentaglio le vocazioni vere di cui abbiamo parlato. In pillole, viticoltura ed enologia vanno protette come una identità della nostra valle in un rapporto virtuoso di valorizzazione reciproca in particolare con il turismo: tanto più la valle è bella e ben conservata, tanto più turisticamente diventa preziosa; tanto più il turismo si radica e aumenta di qualità, tanto più i prodotti saranno conosciuti ed esaltati.

There is no doubt that the Valpolicella area has some obvious natural vocations. The most important is for grapes and wine, and indeed history testifies to the viticultural vocation of the region, but even more so it is the current success of its wines throughout the world that is so telling. Another leading natural product is marble: as history, the soil under underfoot, and popular tradition and know-how attest. The third natural product is tourism: both because of the beauties of nature and of how the land has been sculpted by man over the centuries. The last role of the valley is as a place to live, which is connected with the salubrious nature of its dwelling places and, even more today, the fact that Valpolicella is the hinterland of Verona. It is clear that these four vocations should be the dominant ones in a setting of harmonious interaction, and that there should be space for correct ways to develop, maintain and promote the valley. But every time the decision is made to allow settlements that are out of balance with these vocations, settlements of whatever type, damage and a lack of harmony is the result, in many ways jeopardising the true vocations of the valley that we have described. In short, viticulture and winemaking must be protected as the source of the identity of our valley in a virtuous relationship of mutual promotion, particularly when it comes to tourism. The more beautiful the valley is and the better protected it is, the more valuable becomes its tourist potential. And the more that tourism takes root and improves in quality, the better our products will become known and the more they will be valued and appreciated.

Sandro Boscaini


Operazioni di vendemmia manuale nei vigneti Bossi Fedrigotti nella Valdadige. Picking by hand in the Bossi Fedrigotti vineyards in Valdadige.

i metodi dell’agricoltura biologica. « Il vigneto è in fase complete organic agriculture. « The vineyards are in di certificazione e il vino che vi si produce potrà prethe process of certification and the wine produced will sto fregiarsi del marchio biologico – prosegue Raffaele soon be able to display the organic production tradeBoscaini – Lo stesso vale per il progetto vitivinicolo che mark – continues Raffaele Boscaini – The same apabbiamo sviluppato in Argentina plies to the viticultural project nella regione di Mendoza, nei vithat we have developed in the “Energia, il 15% arriva dai gneti nella Valle di Tupungato, ai Mendoza region of Argentina in piedi del vulcano ». Infine, Masi pannelli solari e risparmiamo the Tupungato Valley vineyards è stata selezionata per rappreat the foot of a volcano ». Lastly, il 20% di acqua” sentare il Veneto nel progetto Masi has been selected to rep“15% of our energy comes « VIVA Sustainable Wine », un’imresent the Veneto in the « VIVA portante iniziativa del ministero Sustainable Wine » project, which from solar panels. We save dell’Ambiente per lanciare il vino is an important initiative, spon20% of our water” sostenibile « Made in Italy ». Il prosored by the Ministry of the Envigetto pilota, triennale, è già avviaronment and designed to launch to e misurerà le performance di sostenibilità della filiera the idea of sustainable wine in the « Made in Italy » vite-vino, a partire dal calcolo delle « impronte » dell’acportfolio. The three-year pilot project has already startqua e del carbonio. ed and will measure sustainability in the vine-to-wine production process, starting with a calculation of the “footprint” for water and carbon.

Roberto Fiori, 39 anni, albese, giornalista. Lavora a La Stampa, dove si occupa di vino, cibo e questioni agroalimentari tutte le volte che la cronaca glielo consente. Insegna Teoria e tecniche del linguaggio giornalistico all’Università Cattolica di Milano.

Roberto Fiori: 39 years old from Alba, journalist. Works at La Stampa, where he writes about wine, food, and food industry questions whenever they come up in the news. Teaches Theory and Technique of Journalistic Language at the Catholic University of Milan.

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VENEZIE ART DE VIVRE VENETIAN ART DE VIVRE

PALLADIO L’EREDITÀ DEL VENETO NEL MONDO PALLADIO THE VENETO’S LEGACY TO THE WORLD

Andrea Palladio in un ritratto di El Greco. Andrea Palladio in a portrait by El Greco.

di Antonio Di Lorenzo

La lezione di eleganza del grande architetto diffusa da secoli nel Pianeta Lessons in elegance from the great architect have spanned the world for centuries Da Washington a New Delhi passando per la PalestiThere is just one thing that links Washington and New na e San Pietroburgo. Il filo conduttore è uno solo: l’arDelhi, Palestine and Saint Petersburg together: the chitettura di Andrea Palladio, la sua eredità nel mondo. legacy of Andrea Palladio, his architectural style. Even Perché se è vero che le Venezie custodiscono il cuore if the Venetian regions host the heart of this treasuredi questo tesoro di creatività, l’influenza che esercita house of creativity, the influence of Andrea di Pietro da quattro secoli l’ex scalpellino padovano, Pietro della della Gondola, the ex-mason from Padua who became Gondola, diventato Palladio a Vicenza, è testimoniata ai known as Palladio in Vicenza, extends to the four corquattro punti cardinali del pianeta. Ricordiamo alcune ners of the world and spans four centuries. Let’s just redi queste gemme che punteggiano il paesaggio venemind ourselves of some of the Palladian gems that dot to e che, anzi, ne riflettono l’eleganza e l’atmosfera: nel the Venetian countryside, reflecting its elegance and Trevigiano villa Emo a Fanzolo e villa Barbaro a Maser ambience: in the province of Treviso, there’s Villa Emo (dove Palladio misteriosamente morì e il suo corpo non in Fanzolo and Villa Barbaro in Maser (where Palladio fu mai trovato); nel Veneziano, villa Foscari “la Malcondied mysteriously, though his body was never found); tenta” sulle rive del Brenta, le chiese del Redentore e di in the province of Venice, there’s Villa Foscari “La MalSan Giorgio a Venezia; la Basilica e villa Capra “la Rotoncontenta” on the banks of the Brenta, and the churches da” a Vicenza; villa Santa Sofia di of the Redentore and San Giorgio Pedemonte nel Veronese. in Venice itself; the Basilica and Il presidente Thomas La densità di queste opere nel VeVilla Capra “La Rotonda” in VicenJefferson portò le idee neto è tale che Vicenza, capitale za; and Villa Santa Sofia in Pededell’architettura palladiana, fu inmonte in the province of Verona. palladiane negli Usa serita nel 1994 nella lista dei beni The high number of these works President Thomas “patrimonio dell’umanità” con 23 in the Veneto is such that Vicenza, Jefferson took the ideas monumenti nel centro storico e the capital of Palladian architectre ville. Nel 1996 il riconoscimento of Palladianism to the USA ture, was put on the “Patrimony dell’Unesco fu esteso anche alle of Humanity” list in 1994 with 23 26


A Nablus, in Palestina, il magnate Munib R. Masri ha fatto costruire una copia esatta della “Rotonda” del Palladio. Eccola, nella foto, con una grande fontana che non esiste nella villa originale a Vicenza. Magnate Munib R. Masri has had an exact copy of Palladio’s “Rotonda” built at Nablus, in Palestine. Here it is, in the photo, with a large fountain that does not exist on the site of the original villa in Vicenza.


24 ville progettate da Palladio nell’intero Veneto, di cui monuments in the historic city centre and three villas. ben 16 in provincia di Vicenza. In 1996, UNESCO recognition was extended to 24 other Ma alzando lo sguardo a un orizzonte planetario, balzavillas designed by Palladio in the Veneto region, a good no all’occhio altre quattro storie. 16 of which are in the province of Vicenza. But let’s La prima ha come protagonista il terzo presidente delook abroad now on the world stage, where four examgli Stati Uniti, Thomas Jefferson, colui che scrisse la Diples stand out. chiarazione d’Indipendenza del 1776: era ambasciatore The first involves the third President of the United States, della neonata Nazione a Parigi e non visitò mai il VeThomas Jefferson, the author of the Declaration of Indeneto, ma era un entusiasta studiopendence in 1776. He was the newso di Palladio. A metà Settecento ly-formed country’s ambassador in non esisteva Facebook, altrimenti Paris and he had never visited the egli avrebbe creato la “fan page” di Veneto, but he was a great PallaPalladio. Fu l’importatore del suo dio scholar. Facebook did not exist stile negli Usa. Basta guardare la in the mid-eighteenth century, othvilla che realizzò a Monticello, in erwise he would have created the Virginia, il suo paese. Non solo. La Palladio “fan page”. But he did impianta originaria della Casa Bianport the style into USA. Just look at ca a Washington è assolutamente the villa he built at Monticello, in Viridentica a quella della “Rotonda” ginia, his home territory. That’s not L’infl uenza palladiana di Vicenza. Il progetto, attribuito all. The original plan for the White appunto a Jefferson, non fu reaHouse in Washington is absolutely è chiara anche nella lizzato, anche se lo stile classico chiesa di San Pietroburgo identical to “La Rotonda” in Vicenza. dell’attuale dimora del Presidente In fact, Jefferson’s project was never Palladian infl uence degli Stati Uniti comunque ricorda carried out, even if the classical style is obvious in this church molto l’architetto vicentino. of architecture for today’s residence Facciamo un salto indietro nel temof the President of the USA is actuin Saint Petersburg too po di 150 anni. Siamo a Londra. Nel ally very Palladian in style. 28


Accanto, la chiesa anglicana della Redenzione a New Delhi, un esempio di influsso palladiano in India. In basso, la chiesa di Santa Sofia a San Pietroburgo: anche in questo caso l’influenza palladiana è evidente. Nella pagina accanto, un’inconsueta immagine della “Rotonda” scattata dall’interno verso l’esterno: ne è autore Fulvio Roiter. È il simbolo di Masi Agricola nel suo sito Internet. Left, the Anglican Church of the Redemption in New Delhi, an example of Palladian influence in India. Below, the Church of Santa Sophia in Saint Petersburg: here too, Palladian influence is clear. Facing page, an unusual view of the “Rotonda” taken from the inside facing outwards: photographer, Fulvio Roiter. This is the symbol of Masi Agricola on its Internet site.

1619 è affidata all’architetto Inigo Jones (1573-1652) la Let’s go back 150 years. We’re in London when in 1619 ricostruzione della “sala dei Banchetti” di Whitehall, diarchitect Inigo Jones (1573-1652) is given the job of restrutta da un incendio. Inigo Jones non è un architetconstructing the Banqueting Hall in Whitehall after its to qualsiasi: ha studiato Palladio, ha destruction in a fire. Inigo Jones was conosciuto Vincenzo Scamozzi a Vino ordinary architect: he had studcenza, che gli ha mostrato i disegni ied Palladio, and he had got to know autentici del maestro, quelli che egli Vincenzo Scamozzi in Vicenza, who porta a Londra. Jones, considerato il had shown him authentic designs by profeta palladiano nella cultura inglethe master, which he took to London. se, conclude i lavori a Whitehall in tre Jones is considered the prophet of anni. Lo stile è inconfondibile, a partiPalladianism in English culture and re dalla facciata che sembra ricalcata he finished his work in Whitehall in da un palazzo palladiano vicentino. three years. The style is unmistakA proposito di inglesi, a New Delhi si able, starting with the Banqueting trova la chiesa anglicana della RedenHall facade that seems just like a zione, opera dell’architetto inglese Palladian palazzo in Vicenza. H.A.N. Medd. È in un misurato stile Speaking of the British, it is in New Inigo Jones ispirato al Palladio, come sottolinea Delhi that the Anglican Church of the nel XVII secolo anche il National Geographic. Fu coRedemption, the work of English arfu il profeta palladiano struita dal 1927 al 1935. È una delle chitect H.A.N. Medd, can be found. due cattedrali cristiane della capitale It’s decidedly Palladian in style, as nella cultura inglese indiana. National Geographic affirms, and Inigo Jones In Russia, a San Pietroburgo, tra il built between 1927 and 1935 . It’s also was the prophet 1782 e il 1788 fu costruita la chiesa one of the two Christian cathedrals of Palladianism in XVII di Santa Sofia a Puskin. Il progetto in India’s capital. fu attribuito a diversi architetti fra cui In Saint Petersburg in Russia, the century English culture Cameron e Quarenghi fino a L’vov. Cathedral Church of Saint Sophia 29


LA CASA BIANCA DI THOMAS JEFFERSON COPIATA DALLA ROTONDA DI PALLADIO

THOMAS JEFFERSON’S WHITE HOUSE WAS A COPY OF PALLADIO’S ROTONDA

Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti, era un architetto studioso di Palladio di cui fu il “profeta” negli Usa. Nel 1792, sotto lo pseudonimo di A.Z., Jefferson presentò un progetto al concorso per realizzare la Casa Bianca di Washington. Ma arrivò secondo e il progetto non fu realizzato. Come si vede dalle immagini, i suoi disegni erano fortemente ispirati alla Rotonda di Palladio. La pianta è addirittura identica a quella della villa vicentina, il prospetto è molto simile.

Thomas Jefferson, the third President of the United States, was an enthusiastic student of Palladianism and its “prophet” in USA. In 1792, under the pseudonym A.Z., he submitted a plan for the construction of the White House in Washington. But he came second and his project was never realised. The design, pictured here, clearly shows his debt to Palladio’s “Rotonda”. In fact, the ground plan is identical to the original in Vicenza, and the prospect very similar.


La Basilica Palladiana di Vicenza, illuminata di notte, è uno dei monumenti più celebri e visitati del grande architetto. Andrea Palladio, che progettò il colonnato dopo il crollo di quello precedente, non vide la conclusione del cantiere e l’opera completa. Vicenza’s Basilica Palladiana, lit up by night, is one of the most famous and most visited of the great architect’s constructions. Palladio designed the colonnade after the previous structure collapsed, but he never lived to see it completed.

Nonostante la varietà della rielaborazione artistico-plastica, sono evidenti alcune caratteristiche che mostrano il legame con le forme compositive palladiane: la pianta quadrata, la forma della cupola, la presenza delle logge con le colonne. Ma l’influenza più moderna (e senz’altro più curiosa) è la villa, copia esatta della “Rotonda”, che è stata costruita a Nablus, in Palestina, dal magnate Munib R. Masri. In occasione dei 500 anni dalla nascita di Palladio, nel 2008, ha visitato Vicenza per ammirare l’originale. E l’ha riprodotta tale e quale. Ha scelto questa villa – ha spiegato – come simbolo di uguaglianza e di apertura verso i quattro punti cardinali. La ritiene molto simbolica per quella parte del mondo martoriato dalle guerre religiose.

Antonio Di Lorenzo, giornalista, è caporedattore de Il Giornale di Vicenza. Ha scritto vari libri su argomenti di storia locale, economia, architettura e gastronomia. È stato direttore tecnico del “Master in Giornalismo” all’Università di Padova.

was built in the Pushkin district between 1782 and 1788. Various architects worked on this church, including Cameron, Quarenghi and L’vov. Despite later rebuilding works, the Palladian design is evident through its square shape, the type of cupola used and the loggias with their columns. But the most modern, and without doubt the most curious Palladian influence can be seen in the exact copy of “La Rotonda” called the Villa, which has been built in Nablus, Palestine, by the magnate Munib R. Masri. On the occasion of the 500th anniversary of the birth of Palladio in 2008, Masri visited Vicenza to admire the original villa. Which he then had reproduced, exactly. He selected “La Rotonda” he says, as a symbol of equality and of openness towards the four cardinal points of the compass, and he sees this choice as very symbolic in a part of the world that is martyred by religious wars.

Antonio Di Lorenzo, journalist, is the editor of Il Giornale di Vicenza. Author of various books on local history, economics, architecture and gastronomy. Past technical director of the “Master in Giornalismo” at Padua University.

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UN VINO UNA STORIA WINE STORIES

“ROSA DEI MASI” È COME JULES VERNE: IN VIAGGIO ATTORNO ALLA CUCINA DEL MONDO “ROSA DEI MASI” LIKE JULES VERNE: TAKES YOU ROUND WORLD CUISINE di Adua Villa

Il nuovo nato della Cantina ha il “passaporto del gusto” per nuove scoperte The winery’s latest creation has the “passport of taste” for new discoveries Sono figlia di una terra come l’Abruzzo, dove il CeraI come from Abruzzo, where Cerasuolo is recognised suolo si presenta pieno di grinta e personalità. Forse as a wine of great strength and personality. Perhaps per queste mie origini, o semplicemente perché amo it’s because of this, or simply because I like discoverle scoperte, mi sono sempre interessata ai vini rosaies, that I’ve always been interested in rosé wines. I ti. Faccio parte della categoria dei curiosi cronici, che am incurably curious, one of those for whom colour subisce il fascino dei colori e non sa resistere alla beland beauty are quite irresistible. Which means that lezza. Che in un lavoro come questo si traduce così: when dealing with wine I can’t wait to get tasting, degusto bottiglie appena posso, and I am intrigued by the subtlele sfumature dei vini mi catturaties that I find in a bottle. Over the “Vino di grande freschezza no, negli anni ho imparato che la years I’ve learnt that each bottle cura per una bottiglia cela un prohides a project – lots of work and ed equilibrio dalle getto, tanto lavoro, cura e dediziodedication – and I can never wait sfumature ammalianti” ne, e ogni volta non vedo l’ora di to start discovering, tasting and “A really fresh wine with poterlo scoprire, di assaggiare e comparing. confrontarmi. Beauty is objective, but our likes great balance and some Ricordardano che la bellezza è ogand enthusiasms are not, which captivating nuances” gettiva – non ciò che piace o seis why comparisons are essenduce –, il confronto diventa fontial. Rosa dei Masi hasn’t been on damentale. Fra le mie scoperte mi sono imbattuta da my radar for long. Masi wines are often my travelling pochissimo in Rosa dei Masi. I vini della Cantina spesso companions and, for a globe-trotter like me, knowing sono co-protagonisti dei miei viaggi e, per una globethat I can find a quality wine like this in many countries trotter come me sapere che vini di questa qualità sono is reassuring. Rosa dei Masi is immediately impresin moltissimi Paesi dove vado mi rassicura. Rosa dei sive: a nectar with crystalline luminosity and above all Masi colpisce subito. Nettare da una spiccata luminothat unique salmon pink with cherry-coloured reflecsità cristallina ma soprattutto quel rosa salmone unitions. Refosco grapes bring it to life. A variety conferring 32


co dai riflessi ciliegia. Il Refosco gli dà structure and elegance, Refosco is revita. Vitigno ricco di struttura e di eleally original and can be used to make “Si abbina a piatti ganza che da sempre trovo innovatiwine in many ways. di tutti i Paesi; vo e si adatta benissimo alle diverse With Rosa dei Masi we have in front dal sushi alla pizza vinificazioni. of us a wine that’s made with ReCon Rosa dei Masi siamo davanti a fosco after a period of appassimento. fino ai salumi” uve refosco che vivono un periodo di In Valpolicella appassimento is a tra“Goes well with appassimento. In Valpolicella l’appassidition, and Masi approaches it as a food from all over mento è una tradizione, per Masi una challenge. Masi uses the technique to the world: from sushi make wines with a modern taste prosfida. Con questo metodo si creano vini dal gusto moderno da uve apfile from semi-dried grapes. Rosa dei to pizza and salumi” passite. Rosa dei Masi è un new rose Masi is what I began to call a “new concept, cosi ho amato definirlo dopo concept rosé” the very first time I tastaverlo degustato la prima volta. È un tripudio di piccoli ed it. It’s an exuberance of berry fruit: putting your nose frutti rossi: avvicinare il naso al bicchiere di questo rointo a glass of this rosé wine is like taking a punnet of sato è paragonabile a un cestino di fragoline di bosco, wild strawberries, raspberries and freshly picked cherlamponi e visciole fresche che si intrecciano con la traries and weaving in a touch of alcohol (12.5°) to get ma alcolica (12,5°) e che ci lascia ancora assetati alla ready for another glass. Ready for another glass befine dell’assaggio. Sicuramente assetati perché è un cause it’s a fantastic wine, and above all because it so fantastico vino, ma soprattutto perché la sua freschezrefreshing and so drinkable that the desire for another za è cosi bene integrata con la morbidezza da volerne glass comes easily. ancora. I’ve taken my phone book and called 100 people – exIn questi giorni ho chiamato 100 persone dalla mia rucluding those in the wine world and the chefs, includbrica telefonica (escludendo quelli del mondo del vino ing both the serious wine lovers and the dilettantes e quello degli chef) coinvolgendo solo appassionati, sia Adua Villa assieme ad Alessandra Boscaini e Massimilla Serego Alighieri. Adua Villa together with Alessandra Boscaini and Massimilla Serego Alighieri.

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SCAMPI ALLA GRIGLIA

GRILLED SCAMPI

In abbinamento al Rosa dei Masi

Served with Masi Rosa dei Masi

per 6 persone Ingredienti: 18 scampi; 100 g di burro; 2 spicchi d’aglio; 1 ciuffo di prezzemolo; salsa tabasco; succo di un limone; un filo d’olio extra vergine di oliva; sale e pepe q.b. Preparazione: disporre gli scampi su un tagliere e, con un coltello molto affilato, inciderli sul dorso in tutta la sua lunghezza, aprendoli leggermente. Incidere anche la corazza della testa e aprirla, quindi lavarli e asciugarli. Allineare i crostacei su un vassoio, spennellarli abbondantemente con olio extra vergine di oliva da entrambi i lati, aggiustare di sale e pepe. Arroventare la griglia sul fuoco e adagiarvi 4 scampi per volta dalla parte del dorso. Grigliare a fiamma alta per 3 minuti, poi girarli sul ventre e completare la cottura. Man mano che saranno pronti, metterli su un piatto da portata e tenerli in caldo. A questo punto preparare la salsa di accompagnamento facendo fondere il burro in una pentolina e unendo gli spicchi d’aglio sbucciati e affettati, un po’ di prezzemolo tritato e uno spruzzo di salsa Tabasco. Lasciare sul fuoco la salsa per qualche istante. Condire gli scampi con il succo di limone, poi irrorarli con la salsina bollente e servirli ancora caldi.

For 6 people Ingredients: 18 scampi; 100 g butter; 2 garlic cloves; 1 bunch of parsley; Tabasco sauce; Lemon juice; Extra-virgin olive oil; Salt and pepper, to taste Preparation: prepare the scampi by making an incision with a sharp knife along their backs and in the head to wash out the waste. Wash and pat dry. Arrange the scampi in an oven proof dish; pour over liberal quantities of olive oil and season with salt and pepper. Grill over a high heat, 4 at a time, for 3 minutes on one side and then turn over to complete the operation. Arrange them in a serving dish as they become ready and keep warm. Now make the sauce by melting the butter in a pan and adding peeled and chopped garlic, a little chopped parsley and a touch of Tabasco. Heat the sauce through briefly. Dress the scampi with lemon juice before pouring the hot sauce over them. Serve while still hot.

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Il Caffé Florian guida l’Europa in rosa C’è anche il Caffé Florian a Venezia, quello che fornì l’ispirazione a Carlo Goldoni per la sua celebre commedia La Bottega del caffé tra i locali d’Europa che hanno scelto “Rosa dei Masi” per la loro selezione. È una lista che spazia da un capo all’altro del continente, dall’Inghilterra all’Estonia e dall’Italia alla Svezia. Ecco la vertigine della lista, come la chiamerebbe Umberto Eco. In Estonia il “Rosa dei Masi” si trova al Dominic Restaurant, al Vihula Manor Country Club & Spa, al Senso Restaurant at Radisson Blue Olympia Hotel. A Stoccolma il nuovo “Rosa dei Masi” è servito in cinque locali: Fjäderholmarnas Krog in Stora Fjäderholmen, Italiano Ristorante in Nybrogatan 12, Italiano Papà ristorante in Riddargatan 9, all’Hotel Ristorante Rival in Maritorget 3, all’Hornhuset Restaurant in Längholmsgatan 15. A Londra c’è il Babbo Restaurant al 39 di Albemarle Street, Westminster; mentre a Dublino, nella vicina Irlanda, sono quattro i locali in rosa: Isabel’s, 112 Baggot Street Lower; Pichet 14/15 Trinity Street; San Lorenzo’s in S. Great George’s Street Dublin 2; Olysea Wine Bar 18 Exchequer Street Dublin 2. Anche la Germania è presente con il “Rosa dei Masi”, che si può gustare in diverse città, compresa la capitale: Restaurant Immergrün Kleine Klausstrasse 2, Halle: Ristorante VINCIdue, Poststraße 11/1 Heidelberg; Mamma Lina Friedrich-Ebert-Strasse, 17 Rastattt; Restaurant La Piazza Charlottenstr. 11 Stuttgart; Berlin Capital Club Mohrenstraße, 30 Berlin; Nuova Masseria Marienfelder Allee 20 Berlin.

Caffé Florian leads Europe pinkwards Venice’s Caffé Florian, the inspiration for Carlo Goldoni’s famous comedy La Bottega del Caffé is just one of

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the cafes and restaurant in Europe to have put “Rosa dei Masi” on its wine list. The others span the continent from one capital to another, from England to Estonia and from Italy to Sweden. These are “the peaks”, as Umberto Eco would call them. In Estonia, “Rosa dei Masi” can be found at Dominic Restaurant, at Vihula Manor Country Club & Spa, and at Senso Restaurant in the Radisson Blue Olympia Hotel. In Stockholm, the new wine can be found in five locations: Fjäderholmarnas Krog in Stora Fjäderholmen; Italiano Ristorante in Nybrogatan 12; Italiano Papà Ristorante in Riddargatan 9; at the Hotel Ristorante Rival in Maritorget 3; and at the Hornhuset Restaurant in Längholmsgatan 15. In London, there’s Babbo Restaurant at 39 Albemarle Street, Westminster; and in Dublin, just over the water in Ireland, there are four establishments with pink wine: Isabel’s, at 112 Lower Baggot Street; Pichet at 14/15 Trinity Street; San Lorenzo’s in Great George Street, Dublin 2; and the Olysea’s Wine Bar at 18 Exchequer Street, Dublin 2. Germany too has taken to “Rosa dei Masi”, which can be tasted in various cities, including the capital: at Restaurant Immergrün in Kleine Klausstraße 2, Halle; Ristorante Vinci Due in Poststraße 11/1, Heidelberg; Mamma Lina in Friedrich-Ebert-Straße 17, Rastattt; Restaurant La Piazza in Charlottenstraße 11, Stuttgart; Berlin Capital Club in Mohrenstraße 30, Berlin; and at Nuova Masseria in Marienfelder Allee 20, Berlin.


Due immagini dello storico Caffé Florian in piazza San Marco a Venezia: è uno dei locali europei che per primi hanno in lista il “Rosa dei Masi”. La foto in bianco e nero è di Gianni Berengo Gardin. Nella pagina accanto, Alessio Puddu, general manager del Babbo’s restaurant di Londra. Two photos of Caffé Florian in Piazza San Marco, Venice: this historic venue was one of the first in Europe to put “Rosa dei Masi” on its list. The black and white photo is by Gianni Berengo Gardin. Bottom left, Alessio Puddu, general manager of Babbo Restaurant in London.

attenti sia distratti (due categorie molto diverse fra loro!) (two very different categories!) – and I have asked e ho posto a tutti le stesse tre domande: Hai mai bevuthem the same three questions: Have you ever drunk to un vino rosato? Hai mai acquistato un vino rosato? a rosé wine? Have you ever bought a rosé wine? What Con cosa pensi si possa abbinare? Trentanove su cento kind of food do you think you can drink it with? 39 out non hanno mai bevuto un vino rosato; 77 su 100 non of 100 have never drunk a rosé wine, 77 out of 100 hanno mai acquistato un vino rosato. E sull’abbinamenhave never bought a rosé wine. And as far as food is to la maggior parte ha risposto: salumi, poi la pizza e concerned, most have told me: salumi, then pizza and infine il pesce. Con una curiosità: si preferisce pensarlo lastly, fish. One point – they think it goes better with con il pesce crudo. raw fish. E allora ho organizzato una cena con 10 di loro (5 uoSo I organised a dinner for 10 of them (five men, five mini e 5 donne) solo Rosa dei Masi e cose molto semwomen) – the wine was exclusively Rosa dei Masi and plici. C’erano diversi tipi di salumi (dalla bresaola, al the food was very simple. Different types of salumi prosciutto San Daniele, dal prosciutto toscano alla finoc(bresaola, prosciutto di San Daniele, fennel-flavoured chiona e della mortadella). Pizze: margherita, burrata e Tuscan ham, and mortadella). Pizzas: margherita, buralici, bufala e speck. Infine un pesce al rata and anchovies, bufala mozzarella sale e tripudio di sushi e sashimi. La and speck. Fish baked in salt and a temperatura di servizio fra gli 8° e 10°. whole host of sushi and sashimi. Wine “Ho organizzato Risultato? Impazziti in abbinamento con serving temperature: 8° - 10° C. una simpatica gara il sushi e sashimi, letteralmente catturaThe result? Really enthusiastic about per testare il Rosa ti con la pizza burrata e alici, ma sopratthe pairing with sushi and sashimi, con diversi piatti” tutto: innamorati di questo vino. blown away by the pairing with pizza I più fashion sono stati subito attratti topped with burrata and anchovies, “I organised dall’etichetta e da quel bordino fucsia but, above all, they just fell in love with a fun competition che lo rende così attuale, molti incuthe wine. to pair the Rosa riositi dalla piccola dicitura dorata che The most fashion conscious of the ne declama l’appassimento. Gli uowith different foods” guests were immediately attracted by mini sono rimasti soprattutto coinvolthe label and the thin fuschia border 37


Il cuoco Niall O’Sullivan e Ian Keegan del ristorante Isabel’s di Dublino. Propongono in abbinamento con “Rosa dei Masi” un piatto di pesce che si rifà alla tradizione irlandese e inserisce freschi tocchi di verdura e frutta. Chef Niall O’Sullivan with Ian Keegan at Isabel’s restaurant in Dublin. Their choice to go with “Rosa dei Masi”: a fish dish inspired by traditional Irish cooking with the addition of refreshing fruit and vegetables.

TARTARE DI SALMONE BIO, MELA, TRIFOGLIO CON CAVIALE DI PESCE VOLANTE

ORGANIC SALMON TARTARE, APPLE, WOOD SORREL WITH WASABI FLYING FISH ROE

Cuoco Niall O’Sullivan - Ristorante Isabel’s, Dublino

Chef Niall O’Sullivan - Isabel’s Restaurant, Dublin

Per 2 persone Ingredienti: 160 g salmone bio; 1 cucchiaio di capperi piccoli; 1 cucchiaio di scalogno tritato; mezzo limone; 1 cucchiaio di dragoncello tritato; sale; 1 mela granny smith; trifoglio; 2 cucchiai di caviale di pesce volante. Salatura per il salmone: 120 g sale marino; 80 g zucchero; finocchietto. Preparazione: lasciare 80 g di salmone nella saltura per 1 ora ca, poi lavare e tagliare a dadini. Tagliare a dadini anche il rimanente salmone. Mescolare le due parti di salmone con il succo di limone, i capperi, il dragoncello, lo scalogno. Preparare un succo con ¾ della mela, una strizzata di limone e parte del dragoncello. Presentazione: comporre in un anello il salmone, il resto della mela tagliato a julienne, il trifoglio e il caviale, poi versare il succo di mela e dragoncello. Servire con un meraviglioso calice di Rosa dei Masi!

For 2 people Ingredients: organic salmon 160 g, baby capers - 1 teaspoon, shallot (finely chopped 1 teaspoon), lemon zest (½ a lemon), fresh tarragon (finely chopped) 1 teaspoon, salt to taste (maldon), 1xgranny smith apple, wood sorrel, wasabi fish roe - 2 teaspoons. Salt mix for salmon cure (to be mixed to a powder on blender): 120 g of sea salt, 80 g of sugar, fennel herb. Method: cure 80 g of salmon in the salt mix for 1 hour and wash off. Then dice. Dice remaining 80 g of salmon. Mix the 2 salmon portions together with lemon zest, capers, tarragon, shallots and season to taste. Juice ¾s of the apple with a squeeze of lemon juice and the tarragon stalks and reserve to one side. Presentation: place salmon in a ring, top with remaining apple (julienned), wood sorrel and wasabi flying fish roe, then finish by pouring over the apple and tarragon sauce. Serve with a wonderful glass of Rosa dei Masi.

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ti davanti a un rosato come that makes it so modern, and questo; all’inizio erano un po’ many people were intrigued titubanti credendo di trovarsi by the gold writing that prodanti ad un vino “al femminiclaimed it as an “appassile” (cosa vorrà dire poi…). E mento” wine. The men took a visto che una girovaga come real interest in it, although at me ama pensare, davanti a first they thought it might be questi vini, con quali piatti del a “woman’s wine” (whatever mondo possa star bene ho that means…). And since a lanciato ai miei ospiti l’idea di wanderer like me likes a chalviaggio intorno alla cucina del lenge, I began to think what mondo con Rosa dei Masi. type of food would go well Ecco il risultato ottenuto: mewith this wine and asked my raviglioso pensarlo con degli guests if they could imaginvoltini Thai e foglie di menine trying the cuisines of the ta, con burritos messicani faworld with Rosa dei Masi. gioli neri e salsa di avogado; This is what we came up con un asado brasiliano alla with: it’s going to be marmaionese di senape e dall’ovellous with Thai wraps riente pollo in salsa teryake e and mint leaves; with Mexianatra laccata. Ci siamo diletcan burritos filled with black tati in mille abbinamenti, ma beans and avocado salsa; “È un “new rose concept” mentre ne parlavamo riempiwith a Brazilian barbecue perché il Refosco gli dà vita” vamo i bicchieri e sorseggiaand mustard mayonnaise; vamo fra le chiacchere fino a and from the Orient, chicken “It’s a new concept rosé since che ci siamo guardati e abin teryaki sauce and glazed it’s based on Refosco” biamo detto: ma anche così duck. We thought of a thouè fantastico! Ed ecco davanti sand possible combinations, a questa esclamazione la vera bellezza rivelata in un but while we were talking we filled our glassrosato come questo: ricco di profumi, dal grande equies again, looked at each other and said: actuallibrio, dalle sfumature ammalianti. Ma soprattutto scoly it’s fantastic just like this! This is a beautiful rosé prire con quale facilità lo possiamo aprire e portare a wine: fragrant and aroma rich, very well balanced, tavola, e apprendere che l’uva Refosco con il metodo with really attractive nuances. But above all we disdell’appassimento dà vita a Rosa dei Masi. Al di là di covered how easy it was to use and put on the taogni piacevolezza soggettiva. ble, and we learnt that it was the Refosco grape with the appassimento method that gives life to this Rosa dei Masi. Quite apart from any subjective thoughts of pleasure.

Adua Villa, sommelier Master Class e docente AIS, consulente enogastronoma per aziende, giudice in molti panel di degustazione, è apprezzata dal largo pubblico grazie alle sue partecipazioni a note tramissioni telefvisive come La Prova del Cuoco.

Adua Villa: Master Class sommelier and AIS teacher, food and wine consultant for businesses. She is a member of many tasting panels and famous with the wider public for her television appearances on programmes like “La Prova del Cuoco”.

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VITE E VINO NELLE VENEZIE VINES AND WINE IN THE VENETIAN AREA

L’IMPERATORE DEI SOMMELIER: “TARTARE DI TONNO CON L’AMARONE” THE EMPEROR OF SOMMELIERS: “TUNA TARTARE WITH AMARONE” di Alessandro Torcoli

Gerard Basset: “Questo vino ha un grande futuro nel mondo” Gerard Basset: “This wine has a great future in the world” Il Veneto è la regione dei primati, anche in campo enologico. Nel 2012 con 7.500.000 ettolitri di vino prodotto risulta di gran lunga in testa alla classifica nazionale, seguito dall’Emilia Romagna con 6.100.000. Ma i numeri non sono tutto, anzi significano poco quando si parla di gusto e di stile. Troppo spesso abbiamo sentito suonare la fanfara per gli ottimi risultati delle nostre esportazioni, in volume. Alla voce valore, però, tutt’altra musica… e giù i piagnistei perché i francesi vendono un litro di vino

Mani esperte mettono le uve a riposo per l’Amarone. Expert hands lay down the grapes for Amarone.

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The Veneto is the region of firsts, in the wine world too. In 2012, its 7,500,000 hectolitres of wine made it by far the biggest producer on the national scale, followed by Emilia Romagna with 6,100,000 hectolitres. But numbers are not everything, in fact they are not very important at all when talking about taste and style. There are many times that we have heard the fanfares sound for our success in wine exportation, in terms of volume. But look at the price category though, and it is a com-


“Il Veneto dei vini

a un prezzo dieci volte superiore ripletely different story… and stop all’estero ha ancora spetto al nostro. the grizzling because the French sell spazi da conquistare” Ciò che conta è l’immagine, il vatheir wine at ten times the price per lore intangibile che induce un conlitre than we do. “Wines from naisseur di Hong Kong o di San What counts is image, that intangible the Veneto still have Paolo a ordinare un rosso piuttosto value that makes a connoisseur in extra potential abroad” che un altro. Hong Kong or Sao Paolo order one Sono due le ammiraglie del Veneto red rather than another. che oggi viaggiano a tutta velocità sui circuiti del monThere are two flagship wines from the Veneto that voydo: Prosecco e Amarone, due orizzonti molto differenti age around the world at full speed: Prosecco and Amnel medesimo panorama regionale, due facce opposte arone, two very different products in the same regional di uno straordinario successo. Il primo è un ragazzo vioffering, two different faces of success. The first is a vace, spontaneo e leggero; l’altro un signore elegante, lively youth, spontaneous and light-hearted; the second profondo, affermato. Il Prosecco ha invaso il pianeta con is an elegant gentleman, serious and well established. 350 milioni di bottiglie tra Doc e Docg e sembrano non Prosecco has conquered the planet with 350 million bastare. L’Amarone ha superato i 15 milioni con l’annata bottles of DOC and DOCG wine, and it still seems to be 2009 e non sono poche per un rosso leggendario. growing. Amarone provided more than 15 million bot-

Gerard Basset “Uomo dell’anno 2013” per Decanter, in visita alle cantine Masi. Da sinistra: Sandro Boscaini, Gerard Basset, Pier Giuseppe Torresani, Luc Desroches. Gerard Basset “Decanter - Man of the Year 2013” on a visit to the Masi winery. From the left: Sandro Boscaini, Gerard Basset, Pier Giuseppe Torresani, Luc Desroches.

Solo questa regione può vantare due fenomeni del genere. Com’è visto il Veneto dai “guru” del vino? Ne abbiamo parlato con due autorevoli sommelier di casa nostra, uno autoctono e l’altro romano, e con un number one francese di nascita, inglese d’adozione. Cominciamo proprio da Gerard Basset, l’unico uomo sulla Terra a incarnare in una sola persona tanti titoli: master of wine, master sommelier, Obe (Officer of the Order of the British Empire), miglior sommelier del mondo 2010.

tles with the 2009 vintage, which is no mean thing for a legendary red wine. Only this region could boast two such phenomena as these. What do the “gurus” of wine think about the Veneto? We talked with two sommeliers from Italy, one from Verona and one from Rome, and with the number one from France, English by adoption. Let’s start with Gerard Basset himself, the only man on Earth to have so many titles to his name: Master of Wine, Master 41


Ritiene che il Veneto occupi il posto giusto sulla mappa dei vini del mondo? “Onestamente – risponde Gerard Basset – credo che all’estero la regione non sia conosciuta adeguatamente dal consumatore medio, perciò non ha né una buona né una cattiva reputazione”. Il Prosecco però è davvero trendy, a livello planetario. Quali sono a suo parere i suoi punti di forza e di debolezza? “Ha un nome bellissimo, si beve facilmente perché non è né dolce né secco, né troppo frizzante. Potrebbe diventare vittima del suo stesso successo, come è capitato in passato al Pinot grigio, ma non credo sia ancora a quel punto”. L’ Amarone è il re dei rossi veneti e il suo successo è inarrestabile. Pensa che continuerà la tendenza? E da sommelier, come lo abbinerebbe? “Credo che l’Amarone possa crescere ancora molto in tutto il mondo, anche grazie a un interessante rapporto qualità/prezzo. A tavola vorrei osare un’associazione: potrebbe funzionare con una tartare di tonno. Ma devo verificare nella pratica”. Un curioso suggerimento da parte dell’imperatore dei sommelier. A suo parere, si aprono grandi prospettive per il rosso della Valpolicella e un monito generale al Veneto che come immagine regionale, agli occhi 42

Sommelier, OBE (Officer of the Order of the British Empire), and Best Sommelier of the World 2010. Do you think that the Veneto has its rightful place in the world of wine? “Honestly, I don’t think that the region is well enough understand by the average consumer, because it has neither a good nor a bad reputation.” But Prosecco is really trendy, at a world level. What are your thoughts about its strengths and weaknesses? “It’s got a lovely name, and it’s easy to drink because it’s neither sweet nor dry, and it’s not too fizzy. It could become a victim of its own success, as has happened in the past with Pinot Grigio, but I don’t think it’s at that point yet.” Amarone is the king of red wines from the Veneto and its success is unstoppable. Do you think this tendency will last? And as a sommelier, what would you pair it with? “I think that Amarone has a great future all over the world, thanks to its good quality/price relationship as well. I would like to suggest something really daring as a food match: it could perhaps work well with tuna tartare. But I need to check this out in practice.” A curious suggestion there from the emperor of the sommeliers. A big future for Valpolicella’s red wine and a


I tre sommelier intervistati nell’inchiesta di Alessandro Torcoli: da sinistra, Gerard Basset nella cantina del suo “Hotel Terravina”, Angelo Sabbadin de “Le Calandre” di Sarmeola di Rubano (Padova) e Marco Reitano dell’Hilton di Roma. The three sommeliers interviewed by Alessandro Torcoli: from the left, Gerard Basset in the cellar of his “Hotel Terravina”, Angelo Sabbadin from “Le Calandre” at Sarmeola di Rubano (Padua) and Marco Reitano from the Hilton in Rome.

di Gerard Basset, ha ancora ampi margini di manovra. general warning to the Veneto that, in the eyes of Gerard Giochiamo in casa, allora, e sentiamo Angelo Sabbadin, Basset at least, there’s ample room for improvement sommelier de Le Calandre di Rubano (Padova), tre stelin the region’s reputation. Let’s turn to our own sommele Michelin. liers now and hear what Angelo Sabbadin, sommelier Ritiene che l’Amarone sia un vino percepito corat 3-Michelin star Le Calandre at Rubano, has to say. rettamente? Do you think that Amarone is un“Diciamo che lo conoscono quasi derstood correctly as a wine? Angelo Sabbadin tutti, sanno che è un vino impor“I would say that almost everyone “Quando racconto come tante, il più rinomato del Veneto. knows it and knows that it’s a seIo cerco di raccontare ciò che ignorious wine, the Veneto’s finest. I nasce l’Amarone i clienti rano, ad esempio illustro i vitigni always try to tell clients what they restano a bocca aperta d’origine. Ritengo sia fondamentale don’t know: about the grapes that Angelo Sabbadin parlare delle nostre uve autoctone, go into it, for example. I think it is “When I tell them how poco note agli italiani stessi. E ricorvery important to talk about our nadiamo che produrre un vino pregiaAmarone is made clients tive grapes, which are little known to con una tecnica unica dev’essere by the Italians themselves. And let’s are just dumbstruck” un vanto. Molti clienti restano a remember that making a fine wine bocca aperta quando mostro le with a unique technique must be foto dei grappoli, prima e dopo l’appassimento”. a source of pride. Many clients are dumbstruck when I Quali sono i matrimoni gastronomici più gradevoli? show them photos of the grapes, before and after.” “Non c’è una formula. Ci sono molte versioni di AmaWhat are the best food pairings? rone. Noi spesso proponiamo la tipologia più secca, “There’s no hard and fast rule. There are many differche si accompagna perfettamente con le carni. Se inent types of Amarone. We often suggest the dry style vece l’abbinamento è con i formaggi piccanti, preferiaas something to go with meat. But if it’s to go with mo l’Amarone più morbido. Bisogna conoscere bene cheese, a softer Amarone style is better. You have to le caratteristiche di ogni vino e servire quello più adatto understand the characteristics of each wine and serve all’occasione”. the most suitable one for each occasion.” 43


Quanto al Prosecco, qual è la sua opinione sul favore che sta ottenendo nel mondo? “Purtroppo in giro c’è di tutto, la produzione è cresciuta a dismisura. È innegabile il suo successo, ma la maggior parte delle bottiglie non rappresenta un’autentica espressione del territorio, di quel particolare microclima dove il vitigno Glera dà il meglio di sé”.

Marco Reitano “L’Amarone è cercato e apprezzato negli hotel dagli stranieri” Marco Reitano “It’s foreigners who ask for Amarone and appreciate it in hotels”

Giocando fuori casa con un pubblico cosmopolita dell’Hilton di Roma, che ne pensa Marco Reitano, sommelier de La Pergola? Com’è accolto l’Amarone dai viaggiatori che transitano per la Città Eterna? “Tutti i nostri clienti collocano l’Amarone tra i prodotti italiani di prestigio, compresi gli stranieri che non ne conoscono la tecnica di produzione, ma lo amano per le sue caratteristiche di corpo e complessità. Non è sempre facile consigliare l’abbinamento, specialmente se in carta si propongono piatti leggeri con poche salse. Di sicuro è un’ottima scelta con i formaggi. Non lo vedo bene come vino da meditazione, meglio mangiarci qualcosina...”.

As for Prosecco, what’s your opinion about the success it is having world-wide? “Unfortunately, there are all types out there now, production has grown out of all proportion. Its success is undeniable, but not much of the wine you find is an authentic expression of the territory, that particular micro-climate where the Glera grape is at its best.”

Outside the Veneto, working with the cosmopolitan clients of the Hilton in Rome, let’s see what Marco Reitano, the sommelier at La Pergola, thinks. What do the visitors passing through the Eternal City think of Amarone? “All our clients class Amarone as a prestige Italian product, including the foreigners who know nothing about its means of production but love it because of its fullbodied nature and its complexity. It’s not always easy to suggest a food pairing, especially if the food menu concentrates on light dishes without sauces. Certainly it goes well with cheese. I don’t see it as an after-dinner drink, though, much better to eat something with it…”

L’appassimento delle uve per l’Amarone. Grape drying, or appassimento, for Amarone.


Una degustazione professionale organizzata da Masi: analizzare i profumi è decisivo per conoscere il vino. A professional tasting organised at the Masi cellars: analysing the nose is crucial in wine assessment.

Qual è la sua opinione sul “blockbuster” Prosecco? “Se posso fare una battuta… ha vinto lui! È in assoluto il vino più attuale che ci sia: la bassa gradazione alcolica, la facile beva e i prezzi competitivi gli hanno consentito di guadagnare consensi ovunque. Bisogna anche riconoscere l’abilità di tutti i produttori di Prosecco che mediamente hanno innalzato la qualità dei propri vini nell’ultimo decennio”.

What is your opinion about the “blockbuster” Prosecco? “If I can just make a humorous point… it’s a winner! It is the most modern wine that there is: low in alcohol, easy to drink, and competitive prices have made it popular everywhere. We must also give credit to all the Prosecco producers who have raised the overall quality of their wine in the last ten years.”

Emerge un quadro piuttosto complesso dei vini simbolo del Veneto, e si può riflettere sul risultato di questa mini inchiesta. Da un lato profondo riguardo e un’ottima disposizione d’animo verso le eccellenze locali, dall’altro l’auspicio più o meno sottinteso che la regione possa comunicare al mondo un’immagine più univoca di alta qualità diffusa, così come è accaduto in altri luoghi che pure non vantano la medesima ricchezza di proposte.

The Veneto’s most emblematic wines emerge from this mini-review with quite a complex picture to consider. On the one hand, there is profound respect and a great sense of goodwill for these local prestige products, on the other there’s a real desire, whether articulated or not, to see the local government promote the high quality of these products abroad with a single voice, as has happened with other regions that do not have the same range of high quality products to work with in the first place.

Alessandro Torcoli, milanese, è direttore della rivista Civiltà del bere. È stato premiato nel 2009 quale Miglior giovane giornalista dal Comitato Grandi Cru d’Italia e nel 2010 gli è stato conferito il Premio Dioniso d’Oro dall’Ente Vini Enoteca Italiana di Siena. È Accademico Aggregato dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino.

Alessandro Torcoli: Milanese, publisher of Civiltà del bere magazine. Awarded “Best Young Journalist” by the Comitato Grandi Cru d’Italia in 2009 and the Dioniso d’Oro Prize by Ente Vini Enoteca Italiana di Siena in 2010. Associate member of the Accademia Italiana della Vite e del Vino.

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IL MESTIERE DEI CAMPI E DELLA CANTINA THE ART OF CULTIVATION AND OF THE CELLARS

MELA E PESCA REGINE DEL FRUTTETO NEL SETTECENTO APPLES AND PEACHES QUEENS OF THE 18TH CENTURY ORCHARD

di Mario Bagnara

Così in Germania nella seconda metà del secolo fioriva la scienza agraria How the agrarian sciences flourished in Germany in the second half of the century Nella seconda metà del Settecento il pensiero ilIn the second half of the eighteenth century the Illumiluminista che portò alla produzione dei 28 volumi nist thinking that gave rise to the 28-volume Encyclodell’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert (1751-1780), pédie by Diderot and d’Alembert (1751-1780) was the suscitò un rinnovato interesse anche per la cultura agrainspiration for renewed interest in agrarian matters in ria in vari Paesi europei. Anzitutto nella patria dell’Ilseveral European countries. Above all, in the homeland luminismo l’abate Giovanni Battista Francesco Rozier of Illuminism, Abbé Giovanni Battista Francesco Rozier (Lione 1734-1793) ideò e avviò la composizione del cor(Lyons 1734-1793) compiled the bulky French-language poso Dizionario universale di agricoltura in francese Universal Dictionary of Agriculture. Added to by other che, continuato da altri studiosi e arricchito via via da scholars and embellished little by little with fine black pregevoli calcografie in bianco e nero, ebbe a Parigi, and white etchings the work first came out in a 10-volproprio a partire dall’anno della sua morte, una prima ume edition in Paris in the year of the Abbé’s death, edizione in 10 tomi e una seconda in dodici, completata followed by a 12-volume second edition in 1805. nel 1805. The encyclopaedia was very successful in Italy too, Tale enciclopedia riscontrò notevole fortuna anche in where two less important editions, lacking graphic emItalia ove si stamparono due edizioni quasi coeve a bellishment, were printed almost contemporaneously quelle francesi, ma meno imporwith the French ones. The first was tanti, anche perché prive di appublished in Naples (1785-1796) La Società pomologica parato grafico: la prima a Napoli and the second in Venice (1807(1785-1796) e la seconda a Venezia 1808). Together with the works listtedesca editò nel 1883 (1807-1808). Il tutto, come i volumi ed below, they are both safely kept un lavoro con 150 varietà sotto indicati, ben conservato alla at the Biblioteca Internazionale “La The German Pomological Biblioteca Internazionale “La Vigna” Vigna” in Vicenza. Society published a guide The interest the Illuminists had for di Vicenza. L’interesse illuministico per l’agriagricultural in general and pomolto 150 varieties in 1883 coltura in generale, e per la poogy in particular was not however 46


Antiporta da Scriptores rei rusticae veteres Latini, Lipsia, 1773-1774, curante Io. Matthia Gesnero. La calcografia offre una sintesi delle principali attivitĂ  agricole di fine estate-inizio autunno. Flyleaf from Scriptores rei rusticae veteres Latini, Leipzig, 1773-1774, edited by Io. Matthias Gesner. This etching depicts all the principal agricultural activities of the late summer / beginning of autumn period.


Pesca “Regina del frutteto”, tav. VI 7 da F. Lauche, Deutsche Pomologie, Berlino, 1882-1883. “Queen of the Orchard” peach, fig. VI 7 from F. Lauche, Deutsche Pomologie, Berlin, 1882-1883.

Mela “Renetta”, tav. I 31 da F. W. Lauche, Deutsche Pomologie, Berlino, 1882-1883. “Renetta” apple, fig. I 31 from F. W. Lauche, Deutsche Pomologie, Berlin, 1882-1883.


mologia in particolare, non fu però un fenomeno solo a purely French phenomenon, but instead involved francese, ma coinvolse l’Europa intera. Ne è prova the whole of Europe. This is shown by an anthology of un’antologia di testi latini di agricoltura che sembra riLatin texts on agriculture that seems to be a remake of farsi, ma con spirito innovativo, alla letteratura umaRenaissance-humanistic literature, but with a new spirit nistico-rinascimentale, ispirata alle fonti antiche. Un inspired by ancient sources. This highly original work atteggiamento, questo, molto originale che fa comprenenables us to understand how, especially in Germany dere come, soprattutto in Germania, anche in questo in this type of literature, there was no hiatus between genere di trattatistica non esistessero barriere tra la culthe learning of the Classical period and the modern. tura classica e quella moderna. The first thing to note in the two-volume Scriptores Il primo aspetto di questo volume in due tomi, Scriptorei rusticae veteres Latini (Leipzig 1773-1774), edited res rei rusticae veteres Latini, (Lipsia, 1773-1774) curante by Io. Matthias Gesner, is the page that precedes the Io. Matthia Gesnero, è la pagina, frontispiece, usually described as di solito illustrata, che precede il the “antiporta”. This contains a E in Francia fra Rivoluzione frontespizio, detta “antiporta”: una signed etching, dated back in calcografia firmata, scolpita già nel e Napoleone fu pubblicato 1733, that illustrates all the most 1733, che offre un’eccezionale sinimportant agricultural activities of un grande Dizionario tesi di tutte le più importanti atthe end-of-summer / beginningAnd in France a great tività agricole di fine estate-inizio of-autumn period. Men and aniDictionary was published autunno. In grande evidenza, in mals are shown in perfect working un contesto paesaggistico rurale harmony in an attractive rural between the Revolution di notevole suggestione anche dal setting and an artfully-composed and Napoleon punto di vista grafico e prospettivision that could be described co-scenografico, uomini e animali, in some ways as “festive”. In the in perfetta sintonia operativa e, per certi aspetti, festaioforeground there is someone of obvious high social la. In primo piano un personaggio che, anche per l’abworth, judging by his clothes and his stern, authoritabigliamento e l’atteggiamento minaccioso e autoritario, tive demeanour. denota una posizione sociale di rango elevato. The scientific rigour of this work in which previously Il rigore scientifico dell’opera in cui sono riportati testi, known and original texts from the most important Latin editi e inediti, degli scrittori latini più famosi, è rappreauthors are published, can be demonstrated both by sentato sia dal confronto di quasi tutti i manoscritti e comparing it to almost any other manuscript known at edizioni allora conosciuti sia dal ricco apparato critico. the time and by its rich critical apparatus. L’interesse germanico per l’agricoltura produrrà nel seIn the following century German interest for agriculcolo successivo l’affascinante Deutsche Pomologie, ture leads to the foundation of the German Pomologipubblicata a Berlino nel 1882-1883 in 6 tomi, dallo stucal Society in 1860 and publication of the fascinating dioso F. W. Lauche: nel 1860 era stata fondata la SocieDeutsche Pomologie in 6 volumes in Berlin from 1882tà pomologica tedesca. Oltre al contenuto che riprende 1883 by the scholar F. W. Lauche. The contents include aspetti già affrontati nel citato Dizionario universale material already dealt with in the French Universal Dicdell’agricoltura francese, di eccezionale valore sono le tionary of Agriculture, and particularly fine colour lithostupende litografie a colori di ben 150 tipologie di frutta, graphs of a good 150 varieties of fruit cultivated outside coltivate in una terra non mediterranea. the Mediterranean area.

Mario Bagnara, presidente della Biblioteca Internazionale « La Vigna » di Vicenza. È stato docente e preside nei licei statali, assistente universitario, assessore alla cultura nel Comune di Vicenza e presidente dell’Associazione nazionale delle città e siti Unesco italiani. È pubblicista e saggista, autore di varie monografie di carattere storico e scientifico.

Mario Bagnara is president of the Biblioteca Internazionale « La Vigna ». His career includes posts as a lecturer, school head, university assistant, town councillor for culture in Vicenza and president of the Association of Italian unesco Cities and Sites. He is a publicist and writer, as well as the author of various historical and scientific monographs.

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INIZIATIVE DI FONDAZIONE FOUNDATION INITIATIVES

MUSICA, CONVEGNI E ARTE D’ALTO LIVELLO MUSIC, CONFERENCES AND HIGH ART

Grande successo delle iniziative della Fondazione Masi che promuovono la cultura e in particolare la musica venete. Nelle foto dall’alto: l’ensemble Sans Souci al Concerto di Primavera “Lusinghe d’amore” al conservatorio Dall’Abaco di Verona; l’orchestra “Gaetano Zinetti” vincitrice del nostro Premio discografico speciale al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Salieri-Zinetti” e il convegno “Venezia e l’Oriente: un’eredità culturale” alla Biblioteca « La Vigna » di Vicenza, in collaborazione con Ca’ Foscari. Inoltre, si è svolto a Corte Masi un concerto estivo della “Busch Ensemble” sempre in collaborazione con l’Associazione culturale “Zinetti”. Ancora, la Fondazione Masi ha contribuito al restauro del dipinto Le nozze di Cana (olio su tela, attribuito a Leandro da Ponte, detto il Bassano, XVI sec.) curato dal Museo di Castelvecchio. Great success for the Masi Foundation initiatives that promote culture, particularly Venetian music. Photos, from top: the Sans Souci ensemble at the “Dalliances of Love” Spring Concert at the Dall’Abaco conservatory in Verona; the “Gaetano Zinetti” orchestra, winners of the Masi special discography prize at the “Salieri-Zinetti” International Chamber Music Competition, and the “Venice and the Orient: a cultural legacy” conference at Biblioteca « La Vigna » in Vicenza, held in collaboration with Cà Foscari. A further summer concert was held at Corte Masi featuring the “Busch Ensemble”, as usual in collaboration with the Associazione Culturale Zinetti. The Masi Foundation has also contributed to the restoration of “The Wedding at Cana” (oil on canvas, attributed to Leandro da Ponte, Bottega dei Bassano, XVI cent.) at Museo di Castelvecchio. 50


VITA NELLE VENEZIE: FATTI E APPUNTAMENTI LIFE IN THE VENETIAN AREA: NOTES AND EVENTS

GIORNALISMO, PREMIO A GIUSEPPE BRUGNOLI L’edizione 2013 del Premio alla carriera dell´Ordine dei giornalisti del Veneto è andata a Giuseppe Brugnoli, già direttore per molti anni de “L’Arena” di Verona e in precedenza de “Il Giornale di Vicenza”, nonché fondatore e direttore di questa rivista. Per vent’anni Brugnoli è stato presidente dell’Ucsi veneto. Una vita dentro e dietro la notizia, la sua, per un giornalismo attento ai fatti e agli uomini. Nel 2012 è stato pubblicato il suo libro L’ironia di Dio. Quasi un romanzo.

JOURNALISM, PRIZE FOR GIUSEPPE BRUGNOLI The 2013 lifetime’s achievement award from the Order of Journalists in the Veneto has gone to Giuseppe Brugnoli, director of Verona’s “L’Arena” for many years, and before that director of “Il Giornale di Vicenza”, not to mention founder and director of this magazine. Brugnoli was president of UCSI Veneto for twenty years. His life has been spent in the newspaper world, writing about events and people. His book L’ironia di Dio. Quasi un romanzo. was published in 2012.

BOSCAINI VISITA IL CENTRO DI RADOSSI A ROVIGNO Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola e vice presidente della Fondazione Masi, ha visitato il Centro di ricerche storiche dell’Unione italiana di Rovigno. Radossi, Premio Masi 2012, è “il faro dell’italianità d’Istria”, come lo definisce Boscaini. Ha fondato lui il Centro 50 anni fa e ha pubblicato 280 saggi, che vanno dall’arte veneta ai mercati di Venezia. “L’Istria è una terra che si trova in Croazia ma che parla veneto da secoli. Ed è difficile trovare qualcuno più veneto di Radossi”.

BOSCAINI VISITS THE RADOSSI CENTRE IN ROVIGNO Sandro Boscaini, president of Masi Agricola and vice-president of the Masi Foundation, has visited the Centre for Historical Research into the Italian Union at Rovigno. Radossi (Masi Prize 2012) is "the beacon of Italian culture in Istria”, says Boscaini. He founded his Centre 50 years ago and has published 280 essays ranging from art in the Veneto to trade in Venice. “Istria is in Croatia, but it’s been part of Venetian culture for centuries. And it’s difficult to find someone more Venetian than Radossi.”

ADDIO ALLO STILISTA MISSONI, AMICO DI MASI Lucido e presente fino all’ultimo, ancora al lavoro nell´azienda prima della crisi che ha aggravato le sue condizioni. Tutta l’Italia ha pianto a maggio la scomparsa dello stilista Ottavio Missoni, 92 anni, Premio Masi 1986. Con l’arrivo di Ottavio e Rosita Missoni sulla scena della moda, la maglieria non è stata mai più la stessa. Tutti hanno dovuto fare i conti con questa coppia creativa di imprenditori che ha rivoluzionato per sempre il settore utilizzando fantasia e colore.

FAREWELL TO MISSONI THE STYLIST, FRIEND OF MASI Quick-witted and active to the end, and still at work in the company until the attack that made his condition worse. All Italy grieved last May when stylist Ottavio Missoni (Masi Prize 1986) died, aged 92. The world of knitwear was irrevocably changed with the arrival of Ottavio and Rosita Missoni on the fashion scene. Everyone was forced to think again after this creative entrepreneurial couple revolutionised the sector forever, using colour and imagination.

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VITA NELLE VENEZIE: FATTI E APPUNTAMENTI LIFE IN THE VENETIAN AREA: NOTES AND EVENTS

A MARZIO BREDA IL PREMIO “LUCIO COLLETTI” In Campidoglio a Roma è stato consegnato il « Premio Lucio Colletti », fondato per ricordare il filosofo e politico scomparso nel 2001. Per il giornalismo i vincitori sono stati Marzio Breda e Piero Ostellino (« Corriere »), Antonio Gnoli (« Repubblica ») e Stefano Mensurati (Gr-Rai). Il Centro Lucio Colletti, presieduto dalla vedova, Fauzia Colletti Gavioli, si avvale di un comitato scientifico cui aderiscono Giulio Giorello, Giuseppe Bedeschi, Angelo Panebianco e Sergio Romano.

“LUCIO COLLETTI PRIZE” FOR MARZIO BREDA The results of the “Luccio Colletti Prize”, founded in memory of the philosopher and politician who died in 2001, have been announced in Rome. The journalist section winners are Marzio Breda and Piero Ostellino (« Corriere »), Antonio Gnoli (« Repubblica ») and Stefano Mensurati (Gr-Rai). The Centro Lucio Colletti, with Colletti’s widow, Fauzia Colletti Gavioli, as its president, has an advisory committee including Giulio Giorello, Giuseppe Bedeschi, Angelo Panebianco and Sergio Romano.

LAUREA HONORIS CAUSA A ERMANNO OLMI È stata conferita dall’università di Padova la laurea honoris causa in Scienze Umane e Pedagogiche al regista Ermanno Olmi, Premio Masi 1994. Un premio che l’artista ha ricevuto per « la sua azione di valorizzazione delle radici culturali, della memoria, delle tradizioni, della grande storia e dell’esperienza quotidiana e delle piccole cose ». Olmi, con commozione, ha commentato: “Mi trovo pedagogo qui grazie a quella pedagogia naturale del mondo contadino in cui sono cresciuto”.

HONORARY DEGREE FOR ERMANNO OLMI The University of Padua has awarded an honorary degree in Human Sciences and Pedagogy to the film director Ermanno Olmi (Masi Prize 1994). Olmi received the prize for « for his action in nurturing cultural roots, in memories, in traditions, in general history, in daily life and in the little things. » Olmi, overcome with emotion, replied: “I find myself a teacher here thanks to the natural pedagogic nature of the peasant farmer’s world that I grew up in.”

FEDERICO FAGGIN: “FONDAMENTALI LE STARTUP” “Startup Curiosity” è stato il titolo dell´assemblea del Gruppo Giovani di Confindustria Vicenza, presiduto da Matteo Cielo. Ospite d’onore Federico Faggin, Premio Masi 1997. “Le startup possono davvero cambiare il gioco – ha assicurato – ed è questo il motivo della loro importanza. Negli Stati Uniti, per esempio, l’hanno compreso molto bene, visto che gli investimenti nella Silicon Valley sono passati dai 10 milioni di dollari alla fine degli anni Settanta agli attuali 20 miliardi annui”.

FEDERICO FAGGIN: “STARTUPS ARE FUNDAMENTAL” “Startup Curiosity” was the title of the conference held by the youth section of Confindustria Vicenza, with Matteo Cielo as its president. Guest of honour: Federico Faggin (Masi Prize 1997). “Startups can really change the game – he said – which is why they are so important. In the United States,for example, they have understood this very well, and investments in Silicon Valley have gone from 10 million dollars at the end of the Seventies to 20 billion dollars per year now.”

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VITA NELLE VENEZIE: FATTI E APPUNTAMENTI LIFE IN THE VENETIAN AREA: NOTES AND EVENTS

I LEONI VENETI DI LORENZETTO E IL “PREMIO LAGO” È uscito per Marsilio Hic sunt leones di Stefano Lorenzetto, il quattodicesimo libro e l’undicesima raccolta di personaggi a cura del giornalista veronese, già premiato come « miglior intervistatore italiano » due anni fa al Premio Agnes. Si tratta, come spiega il sottotitolo del libro, di Venticinque storie di veneti notevoli. A Lorenzetto è andato inoltre il Premio « Giorgio Lago », che è già entrato nel Guinness dei primati per la longevità della rubrica « tipi italiani » pubblicata su « Il Giornale ».

LORENZETTO’S LIONS OF THE VENETO AND THE “PREMIO LAGO” Published by Marsilio, Stefano Lorenzetto’s Hic sunt leones is the fourteenth book and eleventh volume of personality studies written by this Veronese journalist who was dubbed “best Italian interviewer” by the Premio Agnes two years ago. The book’s subtitle explains the content: Twenty-five lives of Famous Venetians. Lorenzotto has also been awarded the « Giorgio Lago » prize and he is in the Guinness Book of Records for the longevity of his « tipi italiani » column in « Il Giornale ».

CLETO MUNARI AND FRIENDS: ART CARPETS È una mostra ma anche una collezione. Ed è pure un libro. Ma è anche una storia. Si intitola Art Carpets, frutto della mente creativa di Cleto Munari, Premio Masi 1999, designer goriziano di nascita ma ampiamente vicentino per residenza e lavoro. Ha radunato attorno a sé alcuni nomi noti del mondo delle arti e della letteratura. Sono nati così, da filo e telaio, i lavori del premio Nobel Dario Fo, dell’architetto ticinese Mario Botta, di Alessandro Mendini, di Sandro Chia, di Ettore Mocchetti.

CLETO MUNARI AND FRIENDS: ART CARPETS This is an exhibition and a collection too. And a book as well. And there’s a story to it. Art Carpets is the brainchild of Cleto Munari (Masi Prize 1999), a designer from Gorizia by birth, but now Vicenza domiciled, where he both lives and works. He has co-opted some of the most famous names in the worlds of art and literature to make carpets, drawing on designs by Nobel Prize winner Dario Fo, Ticino architect Mario Botta, Alessandro Mendini, Sandro Chia, and Ettore Mocchetti.

UN SUCCESSO L’AIDA DEL CENTENARIO DI DE BOSIO Un successo l’Aida nell’edizione del centenario curata dal regista Gianfranco De Bosio, che è andata in scena il 10 agosto, esattamente a cento anni dalla prima rappresentazione. De Bosio ha un merito storico: più di trent’anni fa applicò un suo sperimentato e sottile “metodo filologico” alla ricostruzione dell’Aida “inventata” da Giovanni Zenatello e inscenata secondo i bozzetti dell’architetto veronese Ettore Fagiuoli. Ne è risultato uno spettacolo “storico al quadrato”.

A SUCCESS: DE BOSIO’S CENTENARY AIDA The centenary production of Aida, curated by producer Gianfranco De Bosio, was hailed as a success on its first performance on 10 August, exactly one hundred years after its debut. De Bosio has history on his side: his experimental and delicate “philological method” of reconstructing Giovanni Zenatello’s “invention” with set designs by Veronese architect Ettore Fagiuoli was first applied thirty years ago. The result today is a “four square” historical production.

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VITA NELLE VENEZIE: FATTI E APPUNTAMENTI LIFE IN THE VENETIAN AREA: NOTES AND EVENTS

MORIMONDO, NUOVO LIBRO DI PAOLO RUMIZ Paolo Rumiz, Premio Masi 2009, ha pubblicato con Feltrinelli Morimondo. L’autore ha disceso il fiume in occasione di un reportage per “La Repubblica” e per il film Il risveglio del fiume segreto. Il protagonista è il Po, anzi, Po senza articolo “un personaggio che muta con i colori delle terre e dei fondali, con le psicologie della gente che ci vive, ci lavora, o semplicemente lo scruta”. Il racconto è costellato da una serie di incontri, tra cui il cantante Francesco Guccini.

MORIMONDO, NEW BOOK BY PAOLO RUMIZ Feltrinelli has published the new book by Paolo Rumiz (Masi Prize 2009): Morimondo. The author travels the river Po in a feature for Repubblica and for the film The reawakening of the secret river. The hero is the Po, actually “Po” without the article, “which changes with the colours of the earth and its depths, with the psychology of the people who live there, work there, or simply gaze at it.” The story contains a series of encounters, one of which is with singer Francesco Guccini.

UN SALTO NEL VOTO DI ILVO DIAMANTI Il politologo Ilvo Diamanti, Premio Masi 2002, ha pubblicato con Laterza Un salto nel voto, scritto all’indomani delle elezioni di maggio. Si tratta di un salto nella rivoluzione delle urne, ma “non ancora nel vuoto”. Il libro segna un confine tra passato, presente e futuro partendo dalla grande frattura fra cittadini e politica, e dalla conseguente volatilità di un voto non più legato agli schieramenti tradizionali. Il caso-Italia diventa caos-Italia: “Nulla sarà come prima” avverte Diamanti.

UN SALTO NEL VOTO DI ILVO DIAMANTI Political analyst Ilvo Diamanti (Masi Prize 2002) has published Un salto nel voto (Laterza), written just after the May elections. It’s a jump “salto” into the urns “voto”, but ”not yet into the void“ - “vuoto”. The book sets out past, present and future, starting with the great divorce between the people and politics and the consequent volatility of voting that is no longer along traditional party lines. The “case of Italy” has become the “chaos of Italy”. “Nothing will stay the same,” warns Diamanti.

BENETTON E L’ARTE DELLA MONGOLIA Unexplored territory. Contemporary artistis from Mongolia è il nuovo libro edito da Fabrica e inserito nella collana Luciano Benetton Collection. Il volume è dedicato all’arte contemporanea mongola e prosegue l’impegno dell’imprenditore trevigiano nei confronti dell’arte figurativa e della cultura più in generale. Sono 127 gli artisti, fra i 13 e gli 81 anni che si cimentano su una tela di identiche dimensioni (10 x 12 cm) realizzando 130 dipinti, riprodotti in questo catalogo di 436 pagine.

BENETTON AND MONGOLIAN ART Unexplored territory. Contemporary artists from Mongolia is the latest title published by Fabrica in the Luciano Benetton Collection series. The book is dedicated to contemporary Mongolian art and is a result of the commitment of the Treviso-based Benetton company to figurative art in particular and culture in general. 127 artists, ranging in age from 13 to 81 years old, create 130 identically-sized pictures (10 x 12 cm), reproduced in this 436-page catalogue.

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IN BACHECA NOTICES

LUGLIO-AGOSTO 2013 ESTATE TEATRALE VERONESE

JULY-AUGUST 2013 SUMMER THEATRE IN VERONA

In linea con il nostro impegno per la promozione della cultura e del territorio, abbiamo sostenuto la prestigiosa rassegna che ogni estate coinvolge al Teatro Romano e al Cortile Mercato Vecchio di Verona migliaia di amanti della prosa, del teatro e della danza.

As part of our commitment to the promotion of culture and the region, we are sponsoring the prestigious arts festival held every summer at the Teatro Romano and the Cortile Mercato Vecchio in Verona and attended by thousands of lovers of prose, theatre and dance.

OTTOBRE 2013 OTTOBRE MUSICALE

OTTOBRE 2013 OTTOBRE MUSICALE

Abbiamo il piacere di segnalare la rassegna “Ottobre Musicale” organizzata dall’associazione “P. Terenzio Zardini”, con direttore artistico il M° Marco Morelato, nell’intento di proseguire l’opera educativa dell’omonimo musicista veronese e di divulgarne le numerose opere e composizioni.

We are delighted to announce the “Ottobre Musicale” festival organised by the “Fr.Terenzio Zardini” association, with artistic director M° Marco Morelato, whose aim is to broaden the knowledge of the eponymous musician from Verona and his wide musical output.

28 OTTOBRE 2013 - ORE 18.00 ILVO DIAMANTI

28 OCTOBER 2013 - 18.00 HRS ILVO DIAMANTI

Il sociologo Ilvo Diamanti, premio Masi Civiltà Veneta 2002 e da allora componente la commissione del premio stesso, sarà con noi per una presentazione del suo ultimo libro Un salto nel voto. Ritratto politico dell’Italia di oggi, ed. Laterza, presso la Società Letteraria di Verona.

Sociologist Ilvo Diamanti (Masi Civiltà Veneta Prize 2002 and member of the commission for the eponymous prize ever since) will join us to present his new book Un salto nel voto. Ritratto politico dell’Italia di oggi (Laterza), at the Società Letteraria of Verona.


L

a Fondazione Masi è impegnata a promuovere e valorizzare il territorio, la popolazione, il patrimonio culturale, le grandi capacità dell’ingegno e produttive della Civiltà Veneta. Particolare attenzione è riservata alla cultura e alla produzione vitivinicola, che rappresentano caratteri peculiari del territorio veneto. Le finalità sono perseguite operando a livello nazionale e internazionale anche in collaborazione con Amministrazioni, Enti pubblici e privati, Fondazioni e altri organismi italiani e stranieri. La Fondazione Masi nasce nel 2001 dall’esperienza ventennale del Premio Masi, del quale intende assicurare la continuità e l’indirizzo, affiancandolo con una serie di iniziative in ambito culturale e ampliando così la propria attenzione a tutto quel mondo che ha fatto dei valori della civiltà veneta motivo ispiratore e stimolo per un progresso produttivo, culturale e civile su scala internazionale. Il 16 aprile 2007 la Regione Veneto ha conferito alla Fondazione Masi personalità giuridica, riconoscendone i valori e le finalità statutarie.

T

he Masi Foundation has as its aim the promotion and development of the territory, the population and the cultural inheritance of the Venetian territories, as well as the skill and productive capabilities that are part of the civiltà veneta (Venetian culture). Particular attention is given to the art of winemaking, which is a special characteristic of the Venetian regions. The Masi Foundation acts at both national and international levels in collaboration with governments, public and private institutions, foundations and other Italian and foreign entities. The Masi Foundation was established in 2001 as a product of twenty years experience with the Masi Prize to guarantee the continuity of the Prize. At the same time it began a cultural programme to highlight the values of the civiltà veneta that are the inspiration behind manufacturing, cultural and civil progress on an international scale. On 16th April 2007 the Masi Foundation was given official status as a legal entity by Regione Veneto, with full recognition of its values and statutory aims.

Le tre grazie di Canova a Possagno, foto Fulvio Roiter Archivio Masi, tratto da Masi, valori veneti, Artegrafica. The Three Graces by Canova at Possagno, photo Fulvio Roiter Archivio Masi, extract from Masi, valori veneti, Artegrafica.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE BOARD OF DIRECTORS

Presidente / President Isabella Bossi Fedrigotti Presidente Onorario Honorary President Demetrio Volcic Vicepresidente Vice-President Sandro Boscaini Consiglieri / Board Members Francesco Benedetti Bruno Boscaini Giuseppe Brugnoli Maurizio Marino Giuseppe Nicolò Ezio Rivella Pieralvise di Serego Alighieri Marco Vigevani Revisore / Accountant Giovanni Aspes

MEMBRI DELLE COMMISSIONI SELEZIONATRICI DEL PREMIO MASI MASI PRIZE COMMITTEE

Piero Antinori Fernando Bandini Gabriella Belli Ulderico Bernardi Isabella Bossi Fedrigotti Marzio Breda Giuseppe Brugnoli Federico Castellucci Ilvo Diamanti Antonio Di Lorenzo Massimo Ferro Angelo Gaja Stefano Lorenzetto Piergaetano Marchetti Jens Priewe Pilade Riello Ezio Rivella Pieralvise di Serego Alighieri Roberto Stringa Marco Vigevani Demetrio Volcic Stefano Zecchi Alvise Zorzi


ALBO D’ONORE DEL PREMIO MASI MASI PRIZE ROLL OF HONOUR 1981 Civiltà Veneta ELIO BARTOLINI BIAGIO MARIN GIULIO NASCIMBENI ALVISE ZORZI

1982 Civiltà Veneta I SOLISTI VENETI UTO UGHI

1983 Civiltà Veneta CASA MARZOTTO BRUNO VISENTINI

1984 Civiltà Veneta ANTONIO CIBOTTO GIANFRANCO DE BOSIO ANNA PROCLEMER

1986 Civiltà Veneta CASA BENETTON OTTAVIO MISSONI LUCIANO VISTOSI

1987 Civiltà del Vino ANGELO BETTI

1988 Civiltà Veneta GAETANO COZZI GIANCARLO LIGABUE PILADE RIELLO FULVIO TOMIZZA

1989 Civiltà del Vino EMILE PEYNAUD

1990 Civiltà Veneta CLAUDIO MAGRIS ZORAN MUŠIC HUGO PRATT

1991 Civiltà del Vino ZELMA LONG

1992 Civiltà Veneta FERNANDO BANDINI GIUSEPPE GOZZETTI DEMETRIO VOLCIC

Civiltà del Vino

Civiltà del Vino

Civiltà del Vino

NORIS SILIPRANDI

NICOLÒ INCISA DELLA ROCCHETTA

GEORGE SANDEMAN [WINE IN MODERATION]

Grosso d’Oro Veneziano

Grosso d’Oro Veneziano

1996 Civiltà Veneta IVANO BEGGIO DON ANTONIO MAZZI PIERRE ROSENBERG

Civiltà del Vino PHILIPPINE DE ROTHSCHILD

1997 Civiltà Veneta ENZO BETTIZA PIERRE CARDIN FEDERICO FAGGIN

1998 Civiltà Veneta CARLO GUARIENTI PAOLA MALANOTTE LUIGI MENEGHELLO

Civiltà del Vino EZIO RIVELLA

1999 Civiltà Veneta TULLIO KEZICH CLETO MUNARI GIORGIO ZANOTTO

Civiltà del Vino MONDAVI & FRESCOBALDI [LUCE JOINT VENTURE]

2000 Civiltà Veneta FONDAZIONE GIORGIO CINI TOMMASO PADOASCHIOPPA MARCO PAOLINI GIUSEPPE SINOPOLI

Civiltà del Vino SIRIO MACCIONI

2001 Civiltà Veneta MARIO RIGONI STERN RENZO ROSSETTI WOLFGANG WOLTERS ANDREA ZANZOTTO

1993 Civiltà del Vino HUGH JOHNSON

Civiltà del Vino FRATELLI TORRES

1994 Civiltà Veneta PIER GIUSEPPE CEVESE RENATO OLIVIERI ERMANNO OLMI APOLLINARE VERONESI

1995 Civiltà Veneta ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI CECILIA DANIELI PAUL GIROLAMI LUCIA VALENTINI TERRANI GIUSEPPE ZIGAINA

2002 Civiltà Veneta SILVIO BERTOLDI ILVO DIAMANTI FULVIO ROITER SUSANNA TAMARO

MILAN KUCAN

2004 Civiltà Veneta FERRUCCIO DE BORTOLI NADIA SANTINI ETTORE SOTTSASS

Civiltà del Vino ANDREA MUCCIOLI E LA COMUNITÀ DI SAN PATRIGNANO

2005 Civiltà Veneta GUIDO BERTOLASO GILLO DORFLES FRANCESCO MACEDONIO ALESSANDRO MAZZUCCO

DIANA BRACCO DE SILVA MARIO BRUNELLO FRANCESCO TULLIO-ALTAN

Civiltà del Vino SERGI DI NEKRESI

Grosso d’Oro Veneziano PETER ESTERHAZY

2011 Civiltà Veneta

FEDERICO CASTELLUCCI

Grosso d’Oro Veneziano

Civiltà del Vino

VARTAN OSKANIAN

JACQUES ORHON

2006 Civiltà Veneta PINO CASTAGNA FONDAZIONE CARIVERONA MARSILIO EDITORI

Civiltà del Vino ANTONIO CARLUCCIO

Grosso d’Oro Veneziano ALVISE ZORZI

2007 Civiltà Veneta ANTONIA ARSLAN GIANNI BERENGO GARDIN MILO MANARA

Civiltà del Vino PETER HAYES

Grosso d’Oro Veneziano HANS-DIETRICH GENSCHER

2008 Civiltà Veneta BEPI DE MARZI LIONELLO PUPPI GIOVANNI MARIA VIAN

Civiltà del Vino DONALD ZIRALDO

Grosso d’Oro Veneziano

FAMIGLIA KRUG

SANJIT BUNKER ROY

GABRIELLA BELLI NOVELLO FINOTTI CESARE MONTECUCCO

2010 Civiltà Veneta

GIUSEPPE BATTISTON ARRIGO CIPRIANI MASSIMO MARCHIORI

Civiltà del Vino

Civiltà del Vino 2003 Civiltà Veneta

LUIGI LUCA CAVALLI-SFORZA

2009 Civiltà Veneta LINO DAINESE CARLO MAZZACURATI PAOLO RUMIZ

Grosso d’Oro Veneziano MONS. LUIGI MAZZUCATO

2012 Civiltà Veneta ANDREA BATTISTONI GIOVANNI RADOSSI GIAN ANTONIO STELLA

Civiltà del Vino LYNNE SHERRIFF [MASTERS OF WINE]

Grosso d’Oro Veneziano KUKI GALLMANN


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Le Venezie, Cultura e Territorio - Agosto 2013