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d e f i n i t i v e

- MAGAZINE -

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Cover Image: Statue of a boxer found in the Mont’e Prama Copertina: Statua di pugilatore ritrovata nel sito di Monte Prama a Cabras ©Archivio museo “Giovanni Marongiu” di Cabras cortesy Michele Ardu Photo portrait of Beppe Servegnini by Daniela Zedda


- INTRO -

20 + 20 reasons to come back to Sardinia in 2020 (or even sooner, if you like) 20 + 20 motivi per tornare in Sardegna nel 2020 (ma potete venirci anche subito) by Beppe Severgnini Editorialista e Vicedirettore del Corriere della Sera

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Because Sardinia is like a Vivaldi’s Four Seasons – even Winter is a delight.

Perché la Sardegna è quattro stagioni, come le “Quattro Stagioni di Vivaldi”. Ma è deliziosa anche d’inverno.

Because hiking boots are as comfortable as flipflops.

Perché le scarpe da trekking sono comode quanto le infradito.

Because a Poetto beach summer cocktail is iconic, while an off-season Poetto cappuccino is poetic.

Perché un aperitivo al Poetto d’estate è mitico; ma un cappuccino fuori stagione è poetico.

Because the answer (we’re sure Dylan will agree) is blowing in the Maestrale.

Perché la risposta (Dylan sarebbe d’accordo) è nel maestrale.

Because there are towers on the island to keep watch over other islands (Santa Teresa Gallura, Calasetta).

Perché ci sono torri sull’isola che guardano altre isole (Santa Teresa Gallura, Calasetta).

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Because behind the Olbia docks, there’s a place that rocks.

Perché Olbia, dietro il porto, ha aperto un salotto.

Because the beach scene in San Teodoro is fun. But let’s be honest, it’s fun even without a scene.

Perché, a San Teodoro, la movida sulla spiaggia è divertente. Ma anche la spiaggia senza movida, diciamolo, non è male.

Because stylist Antonio Marras borrows the colours of Alghero.

Perché Alghero ha prestato i colori ad Antonio Marras.

Because Sulcis is like an Italian Arizona. But then it has the sea too.

Perché il Sulcis è l’Arizona d’Italia. Ma in più c’è il mare.

Because Antiochus, the most avantgarde of saints, inspired the name of the delightfully old-fashioned island of Sant’Antioco.

Perché Sant’Antioco è un santo attualissimo che ha dato il nome a un’isola deliziosamente anacronistica.

Because Ogliastra is a balcony in full bloom over an invisible peninsula.

Perché l’Ogliastra è un balcone fiorito sulla penisola invisibile.

Because when we finally get to Mars, we’ll find someone from Milis already there, selling oranges (Milis people are sure of it).

Perché quando l’uomo arriverà su Marte, troverà uno di Milis che vende la arance (così assicurano a Milis).

Because in Samugheo they weave their carpets with philosophy.

Perché a Samugheo producono tappeti filosofici.

Because Calangianus cork has so much personality it will argue with the wine bottle.

Perché a Calangianus il sughero ha personalità: è in grado di discutere con le bottiglie.


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Because in Meana Sardo they give actors a tot of fiery filu ‘e ferru before they take the stage (delicious, thank you!).

Perché a Meana Sardo offrono filu ‘e ferru agli attori prima di entrare in scena (grazie, buono!).

Because some Eighties resorts just aren’t pretty but lots of juniper, holm oak, strawberry trees, myrtle, and sheer affection has given them a certain je ne sais quoi.

Perché alcuni villaggi turistici anni Ottanta sono francamente brutti. Ma ginepri, lecci, corbezzoli, mirto e tanto affetto li hanno resi simpatici.

Because the beaches, rocks and woods around Montirussu (Aglientu) should be a World Heritage Site. And if you dare tamper with any of it, you’ll get a night-time visit from janas sprites who’ll twist your toes.

Perché le spiagge, le rocce e i boschi intorno a Montirussu (Aglientu) sono un patrimonio dell’umanità. E chi si azzarda a toccarlo verrà visitato di notte dalle janas, che gli torceranno gli alluci.

Historical re-enactment on the Spanish Tower in Santa Teresa Gallura Rievocazione storica davanti alla Torre spagnola a Santa Teresa Gallura ©G. Cutroneo

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Because author Elio Vittorini wrote that Sardinia is like a childhood. And sometimes it’s nice to be children again.

Perché la Sardegna è come un’infanzia, diceva Elio Vittorini. Ed è bello, ogni tanto, tornare bambini.

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Because in Sardinia everyone argues with everyone else about everything. But there’s always a smile for visitors from over the sea.

Perché in Sardegna tutti discutono di tutto con tutti. Ma un sorriso per chi viene da oltre il mare non manca mai.

VENTI

Because Sardinian politics are incomprehensible, so don’t bother trying to understand (and let’s face it, Italian national politics aren’t any easier to fathom).

Perché la politica sarda è incomprensibile, quindi non perdete tempo a comprenderla (quella nazionale non è più semplice, diciamolo).

Because the northwester blustering among the ruins of the great industrial plants wonders “Why did they do this?” And nobody answers.

Perché il maestrale che soffia tra i ruderi dei grandi insediamenti industriali domanda: “Ma chi ve l’ha fatto fare?”. E nessuno risponde.

Because Sardinian is a language that comes from the Latin just like Italian. If you dare call it a “dialect”, you’ll be sent to your room with no honeydrizzled seadas for dessert.

Perché il sardo è una lingua: come l’italiano, discende dal latino. A chi s’azzarda a chiamarla “dialetto”, niente seadas col miele (per punizione).

Because there are no barbarians in Barbagia, only friendly, kind people who’ll know whether you really love Sardinia or whether you’re faking it.

Perché la Barbagia è piena di gente cordiale e attenta, in grado di capire chi ama la Sardegna e chi fa finta.

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One of the Alghero’s alley. Vicolo ad Alghero. ©Liselolle Van Leest

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Because the island’s writers – Murgia, Fois, Agus, Abate, Niffoi, Soriga, Serra, Todde, Pulixi, and many others – keep adjectives in check.

Perché gli scrittori dell’isola non sprecano aggettivi (Murgia, Fois, Agus, Abate, Niffoi, Soriga, Serra, Todde, Pulixi e diversi altri).

Because only Sardinian photographer, my friend Daniela Zedda can make me look almost handsome (well, a tad less ugly).

Perché la mia amica fotografa Daniela Zedda è l’unica che mi fa sembrare quasi bello (ok, meno brutto).

Because you can fly out of any one of three airports and when you do, you realize you really need to come straight back.

Perché ci sono tre aeroporti per andare via; e scoprire d’avere subito voglia di ritornare.

Because in the right amounts, Vermentino is invigorating and Cannonau is soothing.

Perché, nelle giuste dosi, il vermentino è un ricostituente e il Cannonau un calmante.

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Trekking in Rio Calaresu, Arzana, Nuoro. ©Corrado Conca

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Because the Maddalena archipelago doesn’t pull down its shutters when the last tourist dingy has gone.

Perché l’arcipelago della Maddalena non chiude quando se ne va l’ultimo gommone.

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Because out of season there are fewer lights on the ground and more stars in the sky.

Perché, fuori stagione, in terra ci sono meno luci e in cielo più stelle.

Because the nuraghi are mysterious megaliths, not heaps of stones.

Perché i nuraghi sono misteri incrociati, non sassi sovrapposti.

Because the dunes are lovely to look at. You don’t need to trample all over them.

Perché le dune sono belle da guardare: ma non si calpestano.

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Because the sand on the shore is heaven to walk on, it’s not a free souvenir to take home.

Perché la sabbia in riva al mare è bella da calpestare: ma non si ruba.


Because if you say yes to dinner, you can’t turn up and say you’re on a diet.

Perché se accetti un invito a cena, non puoi dire “Scusate, sono a dieta”.

Because having a beer together is like signing a peace treaty. You think about it carefully beforehand.

Perché una birretta insieme è un trattato di pace, e non si firma alla leggera.

Because Sardinians tread this Earth with a light foot and writer Sergio Atzeni understood that.

Perché i sardi passano sulla terra leggeri, e Sergio Atzeni lo aveva capito.

Because Bellas Mariposas is a little big film and you can check out its locations (Cagliari, Sant’Elia).

Perché Bellas Mariposas è un piccolo grande film, e potete vedere dove l’hanno girato (Cagliari, Sant’Elia).

trentasette

Because “sa gente arrubia” are flamingos not people: they’re red but they don’t vote … so Matteo Salvini needn’t worry.

Perché la gente rossa (sa gente arrubia) è il nome dei fenicotteri, che non votano: Matteo Salvini può stare tranquillo.

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Because, at long last, hikers and lovers have elbowed out the Italic troops (Capo Teulada, Arenas Biancas, Porto Tramatzu).

Perché le truppe italiche stanno finalmente lasciando il passo agli escursionisti e agli innamorati (Capo Teulada, Arenas Biancas, Porto Tramatzu).

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Because, as Piero Marras sings, until the sea swallows them up, my Sardinian friends will be staying put: “si Deus cheret e sos carabineris lu pirmittini”. God willing … and if the powers that be allow it.

Perché, come ricorda Piero Marras, finché il mare non li inghiotte i miei amici sardi resteranno là: si Deus cheret e sos carabineris lu pirmittini. Ma il buon Dio vuole, e l’Arma è d’accordo.

Because 2020 is on the doorstep. Twenty-twenty. Sardinia has perfect vision for seeing well into the future. ♦

Perché l’anno che arriva è il 2020. Venti venti. In Sardegna soffiano tutti, e portano lontano. ♦

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Waterfall in the Tepilora Park. Cascata nel Parco Tepilora. ŠParcoTepilora


Magazine

14 ARCH A EOLOGY

Sardiniae antiquae Antica Sardegna

22 SIGHTSE E I NG

Capital sardinian hospitality Ospitalita’ sarda da capoluogo

30 CON TEM PORA RY A RT

Imaginary stories between texture and ancient fables Storie immaginarie tra tessuti e antiche fiabe

36 LIT E RAT UR E

Island charm, sardinian realism Fascinazione isolana, realismo sardo

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42 TASTIN G EX PERIEN CE

Exploring Sardinia through the local food Esplorare la Sardegna attraverso i suoi piatti tipici

48 AUTH EN TICITY

Intensity of Mediterranean wines L’intensità dei vini mediterranei

Guida General Map Essentials How to move in Sardinia Olbia Costa Smeralda flights network - Highlights of the sardinian North-East - Sardinian crafts, bringing past and present together - Keep-it, the new brand launched by Olbia Airport Alghero flights network - Highlights of the sardinian North-West - Sardinia, synonymous with rallying Cagliari flights network - Highlights of the sardinian South - The history of textiles at the MURATS Museum Great Events

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- ARCHAEOLOGY -

Sardiniae antiquae Antica Sardegna by Eliot Stein

THE NURAGIC AGE, THE LEGACY OF

L’ETÀ NURAGICA, LASCITO DI

AN ARCHAIC CIVILISATION WITH AN

UNA CIVILTÀ ARCAICA CON UNA

EXCLUSIVELY SARDINIAN CULTURE

From the Palmavera complex to the Albucciu and Santa Barbara nuraghe, the symbols of a story that dates back thousands of years. The strategic position of Sardinia as a central point in the Mediterranean had a significant influence on its destiny in the chaotic conflict between Middle Eastern, African and European powers. As a consequence, the island was subject to invasion after invasion over a period of 1500 years, with the imposition of rules from more than a dozen foreign occupants. However, the most outstanding archaeological wonders in Sardinia were not created under Punic, Roman or Spanish rule, but rather they emerged in a previous era. The Nuragic age is generally considered as the period that defined the history of Sardinia and takes its name from the thousands of stone towers found throughout the island.

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CULTURA TUTTA SARDA

Dal complesso di Palmavera ai nuraghi Albucciu e Santa Barbara, ecco i simboli di una storia millenaria . La posizione strategica della Sardegna come crocevia del Mediterraneo ha segnato il suo destino nel disordinato conflitto tra potenze mediorientali, africane ed europee. Di conseguenza, l’isola ha subito 1500 anni di invasioni, con l’imposizione di regole da parte di oltre una dozzina di occupanti stranieri. Tuttavia, le meraviglie archeologiche più distintive della Sardegna non si sono evolute sotto il dominio punico, romano o spagnolo, ma provengono da un’epoca precedente. L’età nuragica è generalmente considerata il periodo che definisce la storia della Sardegna e prende il nome dalle migliaia di torri di pietra che punteggiano il paesaggio sardo. Costruiti tra il 1700 e il 700 a.C., rimangono più di 7000 di


Detail of the interior of the Nuraghe Albucciu tower. Dettaglio interno della torre al Nuraghe Albucciu. ŠMarcello Chiodino 15


Built between 1700 and 700 B.C., there are still more than 7000 of these truncated cone-shaped monuments. These circular structures are very specific of the Sardinian island and, although their origin and purpose are largely unknown, the civilisations that built them possessed advanced

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questi monumenti tronchi a forma di cono. Queste strutture circolari sono peculiari della Sardegna e, sebbene la loro origine e il loro scopo rimangano in gran parte sconosciuti, le civiltĂ che le hanno costruite erano in possesso di conoscenze avanzate, come le altre


The Nuraghe Santa Barbara in an aerial photograph by Valentino Selis. Nuraghe Santa Barbara in una foto aerea di Valentino Selis.

skills, just like any Mediterranean bronze-age culture.

culture dell’età del bronzo nel Mediterraneo.

Here are a few of our favourites:

Ecco alcuni dei nostri preferiti:

Nuraghe Santa Barbara Just off the State Highway 131, at the 144-kilometre point, north of Macomer, a 15-minute walk will lead you to the splendid Nuraghe of Santa Barbara. The

Nuraghe Santa Barbara Appena fuori dalla strada statale 131, al chilometro 144, a nord di Macomer, una passeggiata di 15 minuti vi porterĂ allo splendido nuraghe di Santa Barbara. La

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central tower of this brown-red bastion is all that remains of a four-tower fortress, but on looking towards the gentle hills it is easy to see Nuraghe Ruiu leaning towards the road, and other structures in the distance. This adds strength to the beliefs of historians that these individual towers were originally built as territory markers between tribes, before evolving into completely walled villages. The Palmavera Complex Situated on the outskirts of one of the most fascinating cities in Sardinia, Alghero, the crumbling remains of the Nuraghe Palmavera are huge and are so close they almost risk rolling onto the nearby road. The site dates back to the 15th century B.C., and includes two towers, the first in limestone and the second in sandstone, both surrounded by a total of approximately 50 circular hits. At its height - around the 9th century B.C. - this site was home to approximately 800 people. An essential part of any visit is the “Meeting Hut”, where the village elders summoned the people and celebrated ancient religious rituals. At the centre of the site is an impressive model of a nuraghe, which had led a number of archaeologists to conclude that the bronzeage towers became objects of worship for later generations.

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torre centrale di questo bastione bruno-rossastro è tutto ciò che rimane di una fortezza a quattro lobi, ma fissando lo sguardo attraverso le dolci colline si può facilmente scorgere il nuraghe Ruiu che si sporge verso la strada ed altri nuraghi in lontananza. Ciò rafforza la convinzione degli storici sul fatto che queste singole torri siano state originariamente costruite come indicatori territoriali tra le tribù, prima di evolversi in villaggi completamente murati. Complesso di Palmavera Situato appena fuori da una delle città più affascinanti della Sardegna, Alghero, i resti fatiscenti del Nuraghe Palmavera sono enormi e quasi arrivano sulla strada. Il paese risale al XV° secolo a.C. e conserva due torri: la prima in pietra calcarea e la seconda in arenaria, circondata da circa 50 capanne circolari. Nell’età più fulgida del villaggio - intorno al IX secolo a.C. questo luogo ospitava circa 800 persone. Da non perdere la “Capanna della Riunione”, dove gli anziani del villaggio convocavano il popolo e celebravano antichi riti religiosi. Al centro del sito c’è un notevole modello di nuraghe, che porta alcuni archeologi a credere che le torri dell’età del bronzo siano diventate oggetto di culto per le generazioni successive.


BUILT BETWEEN 1700 AND 700 B.C., THERE ARE STILL MORE THAN 7000 OF THESE TRUNCATED CONE-SHAPED MONUMENTS. THESE CIRCULAR STRUCTURES ARE VERY SPECIFIC OF THE SARDINIAN ISLAND

Nuraghe Palmavera in Alghero. Nuraghe Palmavera di Alghero. ©Renato Brotzu

COSTRUITI TRA IL 1700 E IL 700 A.C., RIMANGONO PIÙ DI 7000 DI QUESTI MONUMENTI TRONCHI A FORMA DI CONO. QUESTE STRUTTURE CIRCOLARI SONO PECULIARI DELLA SARDEGNA

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Aerial view of the Nuraghe Albucciu in Arzachena. Vista aerea del nuraghe Albucciu ad Arzachena. ŠMarcello Chiodino 20


IT IS BELIEVED THAT THE LABYRINTH OF THE NURAGHE WAS DESIGNED TO CONFUSE INVADERS

SI PENSA CHE IL LABIRINTO DEL NURAGHE SIA STATO PROGETTATO PER CONFONDERE I SUOI INVASORI

Nuraghe Albucciu Three kilometres east of Arzachena, in the direction of Olbia, is the two-level fortress that is the Nuraghe Albucciu. The first nuraghe in Sardinia, of which Albucciu is one, were originally constructed as individual towers and then later expanded to become colossal bronze-age castles. Albucciu was inhabited from 1400 to 900 B.C. and lacks the characteristic cone shape of the typical prehistoric towers in Sardinia. It is believed that the labyrinth of the nuraghe, made up of narrow lanes and walls, was designed to confuse invaders. It is still possible to walk through its cool rooms and climb the stairs to the terrace on the roof. ♦

Nuraghe Albucciu Tre chilometri a est di Arzachena, verso Olbia, si trova la fortezza a due piani del nuraghe Albucciu. I primi nuraghi della Sardegna, come Albucciu, furono originariamente costruiti come singole torri e successivamente ampliati per diventare colossali castelli dell’età del bronzo. Albucciu fu abitata dal 1400 al 900 a.C. e manca del caratteristico design a forma di cono delle tipiche torri preistoriche della Sardegna. Si pensa che il labirinto del nuraghe, fatto di stretti vicoli e barriere murate, sia stato progettato per confondere i suoi invasori: puoi ancora camminare attraverso le sue fresche camere e le scale fino alla terrazza sul tetto. ♦

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- SIGHTSEEING -

Capital sardinian hospitality Ospitalita’ sarda da capoluogo by Paul van Eijndhoven

FROM THE FASCINATING CITY OF CAGLIARI TO

DALL’AFFASCINANTE CAGLIARI, AI SUOI

ITS NATURAL RESERVES AND THE ENCHANTING

PARCHI NATURALI E ALLE INCANTEVOLI

WHITE-SANDED BEACHES OF THE SOUTH

I arrive in Cagliari late afternoon and find a hotel just outside the old city centre. It is a modern building complete with tower. From my room on the eleventh floor I have a wonderful view over the city. In front of the hotel

Panoramic view over the city of Cagliari. Vista panoramica sulla città di Cagliari ©Andrea Cappai

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SPIAGGE DI SABBIA BIANCA DEL SUD

Alla fine del pomeriggio arrivo a Cagliari, appena fuori dal centro storico trovo un hotel: è un edificio moderno con una parte inferiore e una torre. Dalla mia camera, all’undicesimo piano, godo di una bella vista sulla città.


is the “Parco della Musica”, an area next to the Opera House and the Conservatory that provides a space for open-air concerts and a modern park with artificial lake. It is late afternoon and I decide to head into the old centre for a walk. After having crossed the park, I find myself in the charming Via San Giovanni with its characteristic coloured houses. I dine in one of the many typical restaurants, intrigued by one that I come across hidden in a little lane. I am welcomed warmly by the owner

Davanti all’hotel si trova il Parco della Musica con il Teatro Lirico, il Conservatorio, uno spazio per ospitare concerti all’aperto e un parco moderno con uno stagno artificiale. È pomeriggio inoltrato, decido di andare al centro storico per una passeggiata. Dopo aver attraversato il parco, mi ritrovo nella suggestiva via San Giovanni con le sue caratteristiche case colorate. Mi trasferisco per cena in uno dei tanti ristorantini tipici, ne trovo uno che mi incuriosisce parecchio: è seminascosto in

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The Elephant Tower, the second highest Medieval tower in Cagliari. Torre dell’Elefante, seconda torre medievale più alta di Cagliari ©Andrea Cappai

who leads me to my table, set in one of the restaurant’s various alcoves. The speciality here is fish; after all we are just a few hundred metres from the sea. After a selection of delicious and tasty fish and seafood appetisers, I enjoy a plate of fish ravioli and a mix of Mediterranean fried fish. I finish this off with a cream dessert and, of course, a good Italian espresso. The meal is accompanied by a selection of wines, all rigorously Sardinian and all very particular, even their labels. The young woman who is serving me is very kind and helpful. When I have a problem

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un piccolo vicolo. Sono accolto calorosamente dal proprietario che mi accompagna al mio tavolo, incastonato in una delle varie nicchie del ristorante. La specialità qui è il pesce, dopo tutto siamo a poche centinaia di metri dal mare. Dopo deliziosi e gustosi antipasti di pesce e frutti di mare, ci si può deliziare con i ravioli al ripieno di pesce e i secondi piatti a base di pesce mediterraneo fritto. Poi il dolce alla crema e, ovviamente, un buon caffè espresso italiano. Mi vengono serviti diversi vini, rigorosamente tutti sardi e tutti molto particolari


reading some writing on a bottle, she arrives with a tray full of reading glasses. That’s what I call service! I couldn’t have wished for a better start to my holiday. The white city The morning after, I meet my guide in a traditional Café, a beautiful place that provides a glimpse of the glorious past of the city, with its bastion in the heart of the centre. We start the tour right here, at the Bastion of Saint Rémy, which overlooks the city. The majestic staircase and the entrance gate are closed for works, but we take a detour that leads up to the wonderful piazza from where we have an incredible view over the port and the sea. My guide is a walking encyclopaedia on Cagliari and gives me a very detailed account of its history. The exbaroque façade of the Duomo, for example, was not in line with the demands of Mussolini, so in the 1930s, a brand new one was made in Pisan style. The inside of the church is particularly fascinating. The Archaeological Museum We continue our tour with a visit to the Archaeological Museum. From 1700 to 700 B.C., Sardinia was inhabited by the Nuragic people. The remains of nuraghe can be found throughout the island. These are stone structures ranging from tombs to more fortified settlements with towers and surrounding habitats. Unfortunately, it appears that

anche nelle etichette. La ragazza che si occupa del mio tavolo è molto gentile e disponibile: quando non riesco a decifrare un testo su una bottiglia, arriva con un piatto pieno di occhiali da lettura. Questo sì che è un servizio! Non avrei potuto desiderare niente di meglio per iniziare il mio viaggio. La città bianca La mattina dopo incontro la mia guida in un antico Cafè, un bellissimo posto che riporta lo sguardo al passato glorioso della città con il suo bastione nel cuore del centro urbano. Iniziamo il tour proprio da qui, il Bastione di Saint Rémy, che sovrasta la città. La monumentale scala e il cancello d’ingresso sono chiusi a causa di lavori, ma attraverso una deviazione arriviamo alla meravigliosa piazza dalla quale si ha una incantevole vista sul porto e sul mare. La mia guida sembra avere una conoscenza enciclopedica di Cagliari e ne racconta la storia con dovizia di particolari. L’ex facciata barocca del duomo, ad esempio, non soddisfaceva le esigenze di Mussolini. Così, negli anni ‘30, ne fu realizzata una nuovissima in stile pisano. L’interno della chiesa è molto affascinante. Il Museo archeologico nazionale Continuiamo il nostro viaggio al Museo archeologico. Dal 1700 al 700 a.C. la Sardegna era abitata dai nuragici. Rovine di nuraghi si trovano in tutta l’isola: sono strutture in pietra,

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there was no written language at the time, and so many of these prehistoric remains are shrouded in mystery. My guide talks extensively about the statues in the museum, from the warriors all with a dagger shown on their chest - to the deer and mouflon. The museum also provides a lot of information on the nuraghe located all over the island and contains at least one object from each of the archaeological sites in Sardina, with cultural information on the conquests that followed the Nuragic period, from the Phoenicians, to the Greeks, the Punic populations and the Romans. “The nuraghe represent exclusively Sardinia and our history” - says my guide with pride. Next to the Archaeological Museum is the National Gallery of Cagliari. Their collection of retables, altarpieces brought here by the Catalan people, is impressive. We take one of the larger streets, dedicated to shopping, and find ourselves on the waterfront, where the art nouveau municipal building is located. There are guided tours available during the weekend, and I manage to get in thanks to my guide’s contacts. We see the mayor’s office, the old council hall, and various other official areas. There are also a number of works by Francesco Ciusa, a famous contemporary Sardinia sculptor who has a museum in Nuoro dedicated to him that displays a private collection of his works. One of the most famous

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che vanno dalle tombe agli insediamenti più fortificati con torri e villaggi. Sfortunatamente, pare non conoscessero ancora la scrittura, quindi molti di questi resti preistorici sono avvolti nel mistero. La guida parla ampiamente delle statue e delle statuette del museo, dai guerrieri - tutti con un pugnale raffigurato sul petto - ai cervi e ai mufloni. Inoltre, il museo offre molte informazioni sui nuraghi di tutta l’isola e contiene almeno un oggetto di tutti i siti archeologici della Sardegna, con sovrapposizioni culturali che riguardano i conquistatori successivi ai nuragici: dai Fenici, ai Greci, ai Punici e ai Romani: “I nuraghi riguardano la Sardegna e solo la nostra storia” – ripete con orgoglio la mia guida. Accanto al Museo archeologico si trova la Pinacoteca Nazionale di Cagliari. La loro collezione di retabli, pale d’altare introdotte qui dai Catalani, è impressionante. Passeggiando su una delle vie più grandi, dedicate allo shopping, finiamo sul lungomare, dove si trova il municipio in stile liberty. Ci sono visite guidate durante il fine settimana, riesco ad entrare grazie ai contatti della mia guida. Vediamo la stanza del sindaco, la vecchia sala consiliare e varie altre sale ufficiali. Ci sono anche alcune immagini di Francesco Ciusa, un importante scultore sardo contemporaneo a cui è dedicato un museo a Nuoro che espone una collezione


pieces - a copy of which is in the municipal building - is “La madre dell’ucciso”, which won first prize in 1907 at the Venice International Art Exhibition. “He is second only to the French sculptor Rodin”, boasts the guide with a big smile.

privata di opere. Una delle sue sculture più famose - una copia è nel municipio – è “La madre dell’ucciso”, che vinse il primo premio nel 1907 alla Biennale di Venezia. “Secondo si classificò lo scultore francese, Rodin”, chiosa la guida con un gran sorriso.

The flamingos and the sunsets in the south It is time to say goodbye to Cagliari. My next destination is to see the flamingos in the Molentargius basin. The numerous flamingos of Cagliari are located in a small lake to the west and to the east of the city. In the evening the birds change position and fly in flocks over

I fenicotteri e i tramonti a sud È ora di salutare e lasciare Cagliari. La mia prima destinazione: i fenicotteri nello stagno di Molentargius. I numerosi fenicotteri di Cagliari si trovano in un piccolo lago a ovest e ad est della città. La sera gli uccelli cambiano posto e volano a frotte su Cagliari. In passato erano uccelli

Flamingos in the salt plains in Molentargius Park. Fenicotteri nella Salina del Parco di Monlentargius. ©Andrea Cappai 27


the centre. In the past they were migratory, by for the last 30 years they have taken up permanent residence in Cagliari. After a brief car journey, I arrive at the western lake with the flamingos. I get out of the car, camera at hand... and what are the birds doing? They are all in the water with their heads constantly immersed, and all I can see are their feathery behinds. After a while I give up. I take a trip across a rough landscape and arrive in Villasimius, 50 kilometres from Cagliari on the south-eastern coast. My hotel is surrounded by a beautiful garden and my room is just a few metres away from

A view over the bay of Villasimius. Vista sulla baia di Villasimius ©Andrea Cappai

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migratori, ma da circa 30 anni rimangono a Cagliari tutto l’anno. Dopo un breve tragitto in auto raggiungo la laguna occidentale con i fenicotteri. Esco dall’auto, macchina fotografica pronta e cosa stanno facendo i fenicotteri? Rimangono tutti in acqua con la testa costantemente immersa, quindi vedo solo le natiche piumate. Dopo un po’ mi arrendo. Attraverso un paesaggio piuttosto accidentato raggiungo Villasimius, a 50 chilometri di distanza da Cagliari, sulla costa sud-orientale. Il mio hotel è circondato da un bellissimo giardino e la mia camera è a poche decine di metri dalla lunga


the long white-sanded beach. The sun is already low in the sky, there are still a few tourists on the sand and the cleaning of the beach has already begun. I decide it is time for a drink, so I go to the bar on the beach and sit on the patio. I enjoy the spectacular orange and red sunset. The morning after, before continuing on my journey, I decide to take a dip in the sea. It is mid-October, but the sun is shining on the surrounding hills and the sea is a pleasant temperature. Delightful. I continue on my way, and quickly come to the small but beautiful beach of the Fortezza Vecchia, situated at the foot of a 16th century fortress. Two elderly Italian couples have found a cosy spot here, and there are a few people taking a swim. As well as the fortress, the beach also offers a splendid view of the hills in front. A few kilometres away is another beautiful bay, with the beach of Simius. There are a few resorts serving food and drinks and offering beach umbrellas and sun loungers to rent. After a short stop, I drive to one of the most famous places in Sardinia, Costa Rei, which is about 15 kilometres away. The temperature has risen to 26 degrees, but there are just a few people on the beautiful and endless beach lapped by the clear blue sea. Some are windsurfing or simply sunbathing. Autumn and the rest of Europe seems far away. ♦

spiaggia di sabbia bianca. Il sole è già basso, ci sono ancora alcuni turisti sulla spiaggia ed è già iniziato il servizio di pulizia dell‘arenile. Penso che sia tempo di un aperitivo, quindi vado al bar della spiaggia e mi siedo sul patio. Mi godo lo spettacolo del tramonto dalle sfumature arancio e rosso. La mattina dopo, prima di andare avanti, voglio tuffarmi in mare. È metà ottobre, ma il sole splende sulle colline circostanti e l’acqua ha una piacevole temperatura. Deliziosa. Quando riprendo il viaggio, arrivo rapidamente alla piccola ma bella spiaggia della Fortezza Vecchia, situata ai piedi di una fortezza del XVI secolo. Due coppie di anziani italiani si sono stabilite qui e alcune persone si stanno immergendo. Oltre alla fortezza, la spiaggia offre anche una splendida vista sulle colline opposte. A pochi chilometri di distanza si trova la prossima meravigliosa baia, la spiaggia di Simius. Ecco alcuni stabilimenti dove è possibile mangiare e bere e noleggiare anche un ombrellone e una sdraio. Dopo una breve visita guido verso uno dei luoghi più famosi della Sardegna, Costa Rei, a circa 15 chilometri di distanza. La temperatura è salita a 26 gradi, ma ci sono solo poche persone sulla bellissima e infinita spiaggia che costeggia un mare azzurro. Alcune persone praticano il windsurf o prendono il sole. Non sembra autunno come nel resto dell’Europa del nord. ♦

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- CONTEMPORARY ART -

Imaginary stories between texture and ancient fables Storie immaginarie tra tessuti e antiche fiabe

by Susanne Marschall

THE INFLUENCE OF THE SARDINIAN ARTIST MARIA LAI’S WORK ON THE

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L’INFLUENZA ARTISTICA DELLA SARDA MARIA LAI NEL PANORAMA

CONTEMPORARY ITALIAN SCENE

CONTEMPORANEO ITALIANO

Maria Lai is probably the most extraordinary and most famous Sardinian artist, as well as the figure who has had the most decisive impact on contemporary Italian art. Born in Ulassai in the Ogliastra area in 1919, she began studying art in Venice in 1943. From 1945 to 1954 she worked as a drawing teacher in Cagliari, and then decided to move to Rome, where she presented her first exhibition in 1971. In 1978 she took part in the International Art Exhibition in Venice. In 2006 the station in Ulassai, closed since 1956, became her museum, following the donation from the artist of approxima-

Maria Lai è probabilmente l’artista più straordinaria e anche più famosa della Sardegna, nonché una di coloro che ha influenzato in modo più decisivo l’arte contemporanea italiana. Nacque nel 1919 a Ulassai in Ogliastra, studiò arte a Venezia dal 1943. Dal 1945 al 1954 lavorò come insegnante di disegno a Cagliari, fino a quando non decise di trasferirsi a Roma, dove espose la sua prima mostra nel 1971. Nel 1978 partecipò alla Biennale di Venezia. Nel 2006 la stazione di Ulassai, che fu chiusa nel 1956, diventò il suo museo, dopo che lei stessa donò circa 140 delle sue opere alla Fondazione “Stazione dell’Arte”. Nel 2017,


Maria Lai ©Elisabetta Loi Courtesy Fondazione Stazione dell’Arte

tely 140 of her works to the “Stazionedell’Arte” foundation. In 2017, her work was shown at Documenta 14 in Kassel, in 2018 at the Uffizi Gallery in Florence, and in 2019, on the occasion of the 100th anniversary of her birth, the National Museum of 21st century art presented a large retrospective featuring 250 works. Maria Lai died in 2013 in Cardedu, the location of her studio for decades. Her art is not restricted to museums. The Gramsci sculpture “Fiabeintrecciate” is located in front of the museum, the “Maria Lai open air Museum” is an itinerary to discover her various works in Ulassai, and “la strade del rito”, reliefs of fish and bread, runs along the walls leading to Santa Barbara. It floats happily, as though blown by the wind. It mumbles through the streets and plays with the sun. Buzzes, whispers and chirps at times flick like a whip. And it dives into the depths from Mount Gedili, like an impetuous cascade... “It” is a ‘simple’ blue ribbon that in the Autumn of 1981 wove its way through the small Ogliastra village of Ulassai. All the people, houses, doors and roads are interconnected, woven and grouped together with the majestic Mount Gedili, which stretches out from behind the village and soars towards

le sue opere furono esposte al Documenta 14 di Kassel, nel 2018 alla Galleria degli Uffizi a Firenze e, in occasione del suo centenario nel 2019, il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma le dedicò una grande retrospettiva di 250 opere. Maria Lai morì nel 2013 a Cardedu, dove ha avuto il suo studio per molti decenni. La sua arte non può essere vista solo dentro i musei: la scultura Gramsci “Fiabe intrecciate” si trova di fronte al museo, il “Museo all’aperto Maria Lai” è un percorso con varie sue opere a Ulassai, “la strada del rito”, Rilievi di pesce e pane, è distribuito lungo le pareti verso Santa Barbara. Aleggia felicemente come nel vento. Borbotta per le strade e gioca con il sole. Ronzii, sussurri e cinguettii, a volte scuotono come una frusta. E si tuffa dal Monte Gedili nelle profondità, come una cascata impetuosa ... È “solo” un nastro azzurro quello che serpeggia nell’autunno del 1981 attraverso il piccolo villaggio ogliastriano di Ulassai. Tutti gli esseri umani, case, porte, strade sono interconnessi, intrecciati e raggruppati insieme al magistrale Monte Gedili, che si protende dietro il villaggio e si innalza ripido verso il cielo. “Legarsi alla montagna” è stato uno spettacolare evento artistico che Maria Lai ha visto come una delle sue opere più importanti: un omaggio alla vita con tutti i suoi

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La Stazione dell’Arte ©Arasolè - Courtesy Fondazione Stazione dell’arte

the sky. “Legarsi alla montagna” was a spectacular artistic event that Maria Lai considered as one of her most important works. A tribute to life, with all its interweavings and tangles, a living network of visible and invisible ties - woven by the inhabitants of the village themselves - to 27 kilometres of blue fabric. Silence, space. Between the deep blue of the distant sea, the silent and majestic landscape of Ogliastra and the infinite glassy blue sky, just before the town

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IN HER WORKS, MARIA LAI DRAWS ON THE DEEP ROOTS OF HER NATIVE SARDINIA AND ON SARDINIAN CULTURE, HABITS AND COSTUMES.

NELLE SUE OPERE MARIA LAI ATTINGE ALLE RADICI PROFONDE DELLA SUA NATIVA SARDEGNA E ALLA CULTURA, AGLI USI E AI COSTUMI SARDI.


SILENCE, SPACE. BETWEEN THE DEEP BLUE OF THE DISTANT SEA, THE SILENT AND MAJESTIC LANDSCAPE OF OGLIASTRA AND THE INFINITE GLASSY BLUE SKY, JUST BEFORE THE TOWN OF ULSSAI, LIES A SMALL EX-TRAIN STATION; LA STAZIONE DELL’ARTE: THE MUSEUM DEDICATED TO MARIA LAI

SILENZIO, SPAZIO. TRA IL PROFONDO BLU DEL MARE IN LONTANANZA, IL SILENZIOSO, MAESTOSO PAESAGGIO MONTANO DELL’OGLIASTRA E L’INFINITO DEL CIELO BLU VETROSO, PROPRIO PRIMA DI ULASSAI, SI TROVA UNA PICCOLA EX STAZIONE FERROVIARIA, LA STAZIONE DELL’ARTE: IL MUSEO DEDICATO A MARIA LAI

of Ulssai, lies a small ex-train station, La Stazione dell’Arte: the museum dedicated to Maria Lai, which could not have found a more harmonious location. It is not easy to understand the work of Maria Lai. It requires communication. Open mindedness. Only then does it show itself in all its vivacity and depth, offering glimpses beneath the surface and opening onto new worlds. It requires an immersion into the many layers above and below, which tell of void and density,

intrecci e grovigli, una rete vivente di legami visibili e invisibili - tessuti dagli stessi abitanti del villaggio - di 27 chilometri di tessuto blu. Silenzio, spazio. Tra il profondo blu del mare in lontananza, il silenzioso, maestoso paesaggio montano dell’Ogliastra e l’infinito del cielo blu vetroso, proprio prima di Ulassai, si trova una piccola ex stazione ferroviaria, La Stazione dell’Arte: il museo dedicato a Maria Lai difficilmente avrebbe potuto trovare un posto più armonioso. Non è facile capire il lavoro di Maria Lai. Richiede

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of rhythm and poetry, and of tradition and transformation. Myth and legend, collective devotion and life itself. The essential and the material. In her works, Maria Lai draws on the deep roots of her native Sardinia and on Sardinian culture, habits and costumes. And on her affinity with nature. She transforms activities, stories and everyday rural objects - looms, shawls, breadmaking, sewing and embroidery - into complex narrative works, without depriving them of their originality. Maria Lai’s pictures become a stage that speaks

dialogo. Apertura mentale. Solo allora si dispiega in tutta la sua vivacità e profondità, offrendo scorci dietro la superficie e aprendo nuovi mondi. Richiede un’immersione nei molti strati sotto e sopra, che raccontano di vuoto e densità, di ritmo e poesia, tradizione e trasformazione. Miti e leggende, attaccamento collettivo e vita stessa. Di essenziale e materiale. Nelle sue opere Maria Lai attinge alle radici profonde della sua nativa Sardegna e alla cultura, agli usi e ai costumi sardi. E alla sua vicinanza alla natura. Trasforma attività, storie e oggetti rurali di tutti i giorni - telai, foulard

View of the installation “Tenendo per mano l’ombra.” Veduta dell’allestimento “Tenendo per mano l’ombra.” ©Elisabetta Loi, Sergio Melis Arasolè

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Il volo del gioco dell’oca, Ulassai. (2003) ©Tiziano Canu - Courtesy Comune di Ulassai

of her, where humankind and the cosmos come together once more. In her books, made up of fabrics and threads, ancient myths and fables are transformed into poetic thought. And in their sewn and embroidered images, which often resemble musical scores or mysterious landscapes, a melodious rhythm vibrates between density of gesture and autonomous void. ♦

da donna, panificazione, cucito e ricamo - in complesse opere narrative, senza privarle della loro originalità. I telai diventano un palcoscenico su Maria Lai, dove l’uomo e il cosmo si incontrano di nuovo. Nei suoi libri, fatti di tessuti e fili, trasforma vecchi miti e fiabe in storie immaginarie poetiche. E nelle loro immagini cucite e ricamate, che spesso ricordano spartiti o paesaggi misteriosi, vibra un ritmo melodioso tra densità gestuale e un vuoto autonomo. ♦

Ex Stazione Ferroviaria Ulassai - Ogliastra S.P. 11 | Tel.: 0782 787055 info@stazionedellarte.it | www.stazionedellarte.com

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- L I T E R AT U R E -

Island charm, sardinian realism Fascinazione isolana, realismo sardo by Jan Fuscoe

A PORTRAIT OF THE NOBEL-PRIZE WINNER FOR LITERATURE, GRAZIA DELEDDA

When D. H. Lawrence came to Sardinia in 1921, he was struck by its untamed beauty and inscrutable culture and “Sea and Sardinia” is his intense diary of his journey. He travelled with his wife Frieda from Cagliari to Olbia via Nuoro, the birthplace of the Italian author Grazia Maria Cosima Damiana Deledda and, although they had never met, Lawrence had great respect for Deledda’s depth and realism. Later, in 1926, Deledda won the Nobel prize for literature; the first and only Italian woman to receive the most important recognition in the literary field. Two years later, in 1928, Lawrence wrote in the introduction to the English edition of Deledda’s novel “The Mother”: “It is this old Sardinia, at least being brought to heel, that is the real theme of Grazia Deledda’s books. She is fascinated by her island and its folks, more than by the

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RITRATTO DEL NOBEL DELLA LETTERATURA, GRAZIA DELEDDA

Quando D.H. Lawrence visitò la Sardegna nel 1921, fu colpito dalla sua bellezza selvaggia e dalla cultura imperscrutabile e, in “Mare e Sardegna”, si legge il suo intenso diario di viaggio. Con sua moglie Frieda viaggiò da Cagliari a Olbia, passando per Nuoro, la città natale della scrittrice italiana Grazia Maria Cosima Damiana Deledda e, sebbene non si fossero mai incontrati, Lawrence stimava la profondità e il realismo deleddiano. In seguito, nel 1926, la Deledda vinse il premio Nobel per la letteratura: la prima e unica donna italiana a ottenere il massimo riconoscimento in ambito letterario. Due anni più tardi, nel 1928 Lawrence scrisse nell’introduzione, all’edizione inglese del romanzo “La madre” della Deledda, «È la Sardegna antica, quella che viene finalmente alla ribalta, che è il vero tema dei libri di Grazia Deledda. Essa sente il fascino della sua isola e della sua gente, più che essere attratta dai


Room 4, the pantry. Sala IV, la dispensa. ŠIstituto Superiore Etnografico della Sardegna

GRAZIA DELEDDA In Sardinia, Grazia Deledda is considered as a monumental figure, towering like a cyclopean statue over the culture of the island. She is known, respected and studied in depth by all.

In Sardegna, Grazia Deledda è considerata una figura monumentale: torreggia come una statua ciclopica sopra la cultura isolana. Da tutti conosciuta, stimata, e profondamente studiata.

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problems of the human psyche”. In Sardinia, Grazia Deledda is considered as a monumental figure, towering like a cyclopean statue over the culture of the island. She is known, respected and studied in depth by all. Her novel “Reeds in the wind” is the yardstick against which all the highly praiseworthy Sardinian writers who have published books, essays and texts of varied nature in the last century have had to measure themselves. Such is the impact of her writing on Sardinian culture that the figure of Deledda represents a formidable and challenging parallel for all those with literary ambitions. Deledda’s novels paint a portrait of Sardinian rural life, a world that has almost completely vanished, dust carried away by the winds of time. She presents it in an intense and harsh manner, and although those ancestral figures are long gone, the themes that are examined in an almost absurdly contemporary manner remain; human frailty, pride, passion and moral dilemma remain highly topical to this day. Following a controversial football match in 2019, when a number of fans got a little too “over-excited”, Cagliari football club decided to print anti-racism leaflets that were then distributed to all the fans. The leaflet presented a poem by Deledda intitled “We are Sardinians”.

problemi della psiche umana”. In Sardegna, Grazia Deledda è considerata una figura monumentale: torreggia come una statua ciclopica sopra la cultura isolana. Da tutti conosciuta, stimata, e profondamente studiata. Il suo romanzo “Canne al vento” è la pietra di paragone con cui hanno dovuto confrontarsi tutti i validissimi scrittori sardi che hanno pubblicato libri, saggi e testi di vario genere nell’ultimo secolo. L’icona deleddiana rappresenta un confronto temibile e difficile da sostenere per tutti coloro che hanno coltivato ambizioni letterarie: tale è stato l’impatto della sua penna sulla cultura sarda. I romanzi della Deledda ritraggono il mondo agropastorale della Sardegna, quasi scomparso: polvere trascinata via dal vento del tempo. Lo racconta con intensità e durezza e sebbene quelle figure ancestrali siano svanite, rimangono le tematiche affrontate nel segno della modernità più assoluta: la fragilità umana, l’orgoglio, la passione e i dilemmi morali, rimangono rilevanti oggi: dopo una controversa partita di calcio del 2019, quando alcuni fan si sono un po’ “agitati”, il Cagliari ha preso la decisione di stampare volantini antirazzisti che sono stati poi distribuiti a tutti i fan. Il volantino presentava una poesia di Deledda intitolata “Siamo sardi”.

Room 8, the room of memory. Sala VIII, la stanza della memoria. ©Istituto Superiore Etnografico della Sardegna 38


“We are Sardinians. We are Spaniards, Africans, Phoenicians, Carthaginians, Romans, Arabs, Pisani, Byzantines, Piedmonts. We are the golden-yellow brooms that droop on rocky paths, as large lighted lamps. We are the wild solitude, the immense and profound silence,the splendour of the sky, the white flower of cistus. We are the uninterrupted reign of mastic, of waves that flow on ancient granites, of wild roses, of the wind, of the immensity of the sea. We are an ancient land of long silences, of large and pure horizons, of gloomy trees, of mountains burnt by sunshine and revenge. We are Sardinians.”

“Noi siamo sardi. Siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi, romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi. Siamo le ginestre d’oro giallo che spiovono sui sentieri rocciosi, come grandi lampade accese. Siamo la solitudine selvaggia, il silenzio immenso e profondo, lo splendore del cielo, il fiore bianco del cisto. Siamo il regno ininterrotto del lentischio, delle onde che ruscellano i graniti antichi, della rosa canina, del vento, dell’immensità del mare. Siamo un’antica terra di lunghi silenzi, di orizzonti ampi e puri, di piante fosche, di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta. Noi siamo sardi.”

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The exterior of the House-Museum of the author Grazie Deledda in Nuoro. Esterno della Casa-Museo della scrittrice Grazia Deledda a Nuoro. ŠIstituto Superiore Etnografico della Sardegna 40


Deledda’s childhood home, which has now been transformed into a museum, is open to the public. The visit presents a glimpse of the past. The ten rooms set out over three floors have been carefully designed to reveal the domestic life of the author’s family, including a large number of photographs, manuscripts and personal items. Her remains are in the small church “La Solitudine” located at the foot of Mount Ortobene, the mountain that looms over the city and that Deledda described as “our soul”. It is a park and merits a visit. ♦

Oggi è possibile visitare la casa natale di Deledda diventata museo. La visita offre una finestra sul passato: le dieci stanze su tre piani sono state accuratamente progettate per rivelare la vita domestica della famiglia della scrittrice, tra cui molte fotografie, manoscritti e oggetti personali. Le sue spoglie sono invece nella chiesetta “La Solitudine”, ai piedi di Ortobene, la montagna che sovrasta la città e che Deledda ha descritto come “La nostra anima”: è un parco e merita una visita. ♦

THE GAVOI LITERARY FESTIVAL In the month of July in the heart of the Gennargentu park, the small village of Gavoi plays host to an annual literary festival entitled “The island of stories”. While the population of the village is usually around 2,500, for a period of four days the cobbled streets fill with avid readers, journalists, artists and musicians who come to see the best and most brilliant national and international writers. More than 80 events, with readings, workshops and exhibitions take place in squares, gardens and even on the balconies of the village’s houses.

FESTIVAL LETTERARIO DI GAVOI Nel mese di luglio, nel cuore del Parco del Gennargentu, il piccolo villaggio di Gavoi ospita il suo festival letterario annuale intitolato “L’isola delle storie”. Mentre la popolazione è di solito solo circa 2.500 abitanti, per quattro giorni le strade acciottolate sono piene di avidi lettori e giornalisti, artisti e musicisti, che vengono a vedere i migliori e più brillanti autori nazionali e internazionali. Oltre 80 eventi, tra cui letture, workshop e mostre, si sono svolti in piazze, giardini e persino sui balconi delle case locali.

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- TA S T I N G E X P E R I E N C E -

Exploring Sardinia through the local food Esplorare la Sardegna attraverso i suoi piatti tipici Amber Hoffman from Food and Drink Destinations

THE SARDINIAN CULINARY JOURNEY BEGINS WITH A SELECTION OF TYPICAL COLD CUTS AND CHEESES

Eating out in Sardinia is one of the best reasons to explore Italy. Typical Sardinian food is not easy to find on the mainland, so in order to eat Sardinian, you need to go to Sardinia. Many people associate Italian food with a handful of dishes that have by now become international, but Sardinia is a perfect example of how regional Italian food can be. It is a cuisine based on the local environment, and on all this land has to offer. After having travelled extensively in Italy over the last twenty years, my exploration of Sardinian food left me amazed by the variety of dishes available on the island. Beginning an evening in Sardinia often involves the ritual of cheese and cold cuts:

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UN VIAGGIO GASTRONOMICO NELL’ISOLA, DAL TAGLIERE DI SALUMI AI CULURGIONES

Cenare fuori, in Sardegna, è uno dei migliori motivi per esplorare l’Italia: i piatti tipici sardi sono difficili da trovare nella Penisola, perciò per mangiare sardo bisogna senz’altro andare in Sardegna. Molte persone associano il cibo italiano a una manciata di piatti ormai divenuti internazionali, ma la Sardegna è l’esempio perfetto di quanto possa essere regionale la cucina italiana. È una cucina basata sull’ambiente locale e su ciò che questa terra può offrire. Dopo aver viaggiato spesso in Italia negli ultimi vent’anni, la mia esplorazione del cibo sardo mi ha lasciato sbalordita dalla varietà di piatti disponibili sull’isola. Iniziare una serata in Sardegna comporta spesso il rituale del Tagliere: è qui che si unisce la lunga storia dell’isola di formaggi e di salumi. Famiglie


Traditional cork tray with roast suckling pig surrounded by aromatic myrtle leaves. Tradizionale vassoio in sughero con il maialetto arrosto avvolto nelle foglie aromatiche di mirto. Š G. Cutroneo 43


it is here that the island’s long history of these traditional foods comes together. Families and friends come together for an aperitif, accompanying these delicacies with wine. A piece of wood is served, covered in bread and local Sardinian cheeses, which normally include the Pecorino DOP, either fresh, soft and delicate or matured and hard. The typical Fiore Sardo is an

e amici si riuniscono per un aperitivo, abbinando il vino alle prelibatezze sarde. Viene servita una tavolozza di legno condita con pane insieme ai formaggi sardi locali, che normalmente includono il Pecorino DOP, che può essere giovane, morbido e delicato, o indurito con la stagionatura. Il tipico Fiore Sardo è un formaggio pecorino invecchiato con un odore pungente e sapori di noce e sale,

SARDINIA IS MAINLY KNOWN FOR ITS MEAT DISHES: “SU PURCHEDDU” AND THE STEWED PIG. ALSO SNAILS ARE TYPICAL IN THE SASSARI AREA

The traditional method of cooking Sardinian suckling pig (below) and its contemporary reinterpretation. (opposite) L’antica cottura del maialetto sardo sulla brace (sotto) e la rielaborazione nella cucina contemporanea. (in alto a destra) ©G. Cutroneo

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I PIATTI DI CARNE SONO QUELLI PIÙ NOTI TRA GLI APPASSIONATI DI CUCINA REGIONALE: IL PORCHEDDU E IL MAIALE IN UMIDO, MA ANCHE LE LUMACHE MOLTO DIFFUSE NEL SASSARESE

aged Pecorino with a pungent fragrance and the taste of walnut and salt, reminiscent of the flavours of the sea. Sardinian cheese is generally produced from sheep or goat milk. These cheeses are accompanied by classic cold cuts, including the outstanding Sardinian salami. The ritual selection of cold cuts and cheeses is followed by a typical Sardinian dinner, which traditionally includes a local

che rimanda ai sentori del mare. Il formaggio sardo è generalmente prodotto dal latte di pecora o di capra. Accanto al formaggio sardo, sono abbinati i classici affettati tra cui spicca la salsiccia. Al rito del Tagliere, seguirà una cena tipica sarda, la cui tradizione include un primo di pasta locale seguito da un piatto di carne o pesce pescato in Sardegna. Tra le paste sarde più intriganti ci sono i Culurgiones, una grande pasta ripiena di pecorino, patate

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THE SEBADAS ARE SERVED WITH HONEY, AND THEY ARE THE PERFECT CONCLUSION TO AN EVENING

pasta dish followed by meat or locally caught fish. The most enticing Sardinian pastas are the Culurgiones, a large type of ravioli stuffed with pecorino cheese, potatoes and often fresh mint in the Ogliastra version. A typical portion of Culurgiones is no more than six or seven pieces, as they are very large and filling. This type of pasta is usually served in a delicate tomato sauce with pecorino and walnuts, or in a creamy mushroom and cheese sauce. Seafood is often a feature of Sardinian main courses, but the land also offers a number of unique dishes to try. Sardinia is mainly known for its meat dishes, including stews where the tougher meats are slowly cooked with tomatoes, onions, garlic and other condiments until it is soft and tender. Another typical meat dish is the characteristic Su Porcheddu, the Sardinian suckling pig, which is often found both in countryside

e spesso anche di menta fresca nella versione ogliastrina. Un piatto tipico di Culurgiones includerà non più di sei o sette pezzi perché sono molto grandi e densi. Questa pasta viene comunemente servita in una delicata salsa di pomodoro, con pecorino e noci, oppure in salsa cremosa di funghi e formaggio. I frutti di mare spesso caratterizzano i secondi piatti sardi, ma la terra offre anche alcuni piatti unici da provare. La Sardegna è nota soprattutto per i suoi piatti di carne in umido: dove a volte la carne poco tenera viene cotta lentamente in pomodori, cipolle, aglio e altri condimenti fino a quando non diventa morbida e tenera. Altro piatto di carne è il caratteristico Su Porcheddu, il maialino da latte sardo, che si trova comunemente sia nei ristoranti e agriturismi di campagna che nelle città. Tradizionalmente viene prodotto avvolgendo il maiale in alloro e mirto e quindi arrostendo lentamente il maiale a fiamma libera. Il giovane maiale viene

LE SEBADAS SONO CONDITE CON MIELE E RAPPRESENTANO IL MODO PERFETTO PER CONCLUDERE UNA SERATA

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The delicious sweet of fresh pasta filled with cheese. Il delizioso dolce di pasta fresca ripieno di formaggio. ©G. Cutroneo

restaurants and farmhouses and in the city. It is traditionally prepared by wrapping the pig in bay and myrtle leaves and then slowly roasting the pig on an open fire. The pig is roasted until the skin is crispy and the meat beneath is still tender and juicy. Another dish to try is snails, which are cooked in a spicy tomato and chilli pepper sauce. They are served with chopped garlic, white wine and parsley, and are typical in the Sassari area. Lastly is the most famous Sardinian dessert, the Sebada. It is a light fried cheese ravioli with pecorino and lemon zest in fresh pastry. The Sebadas are served with honey, and they are the perfect conclusion to an evening spent discovering Sardinia through its cuisine. ♦

arrostito fino a quando la pelle diventa croccante e la carne sotto resta ancora tenera e succosa. Un altro piatto da provare sono le lumache, le quali vengono cotte in una salsa piccante di pomodoro e peperoncino. Sono servite con aglio tritato, vino bianco e prezzemolo e sono un piatto tipico del Sassarese. Infine, bisogna provare il dessert sardo più famoso, la Sebada. Una frittella di formaggio leggera e ariosa a base di pecorino e scorza di limone, avvolte nella pasta sfoglia fresca. Le Sebadas sono condite con miele e rappresentano il modo perfetto per concludere una serata alla scoperta della Sardegna attraverso la sua cucina regionale. ♦

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- AUTHENTICITY -

Intensity of Mediterranean wines L’intensità dei vini mediterranei by Giulia Nekorkina

THE WINE ROUTES LEAD

LE STRADE DEL VINO PORTANO

EVERYONE TO SARDINIA

TUTTE IN SARDEGNA

Wine is the perfect expression of the coming together of humankind and nature and was created at the dawn of time. Italy, with its 355 native vines, is one of the countries that has played an important role in the history of wine. Sardinia, an ancient land with a rich terroir, is attributed with 41 native vines and another 10 are in the process of being approved. The five most important and representative are the Cannonau, the Carignano and the Monica for the reds, and the Vermentino and the Nuragus for the whites. These varieties provide for wines of great character, just like the land they originate from. Intense, wild and fragrant, kissed by the sun and caressed by the winds. Here we present them and their main characteristics. We begin with the Vermentino di Gallura, the only DOCG wine from the island. This variety came to Sardinia from Spain via Liguria

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Il vino è il perfetto connubio uomo - natura e nasce nella notte dei tempi. Tra i Paesi che hanno fatto la storia del vino a livello mondiale c’è l’Italia con i suoi 355 vitigni autoctoni. Alla Sardegna, terra antica e dal ricco terroir, ne vengono attribuiti ben 41 e altri dieci sono in fase di approvazione. I cinque più importanti e rappresentativi sono: il cannonau, il carignano e il monica a bacca rossa; il vermentino e il nuragus a bacca bianca. Da queste varietà in Sardegna si ottengono vini di grande carattere, come la terra dalla quale hanno origine. Intensa, selvaggia, profumata, baciata dal sole e accarezzata dai venti. Ve li presentiamo nelle loro principali caratteristiche. Iniziamo dal Vermentino di Gallura, unica Docg dell’isola. Arrivato in Sardegna dalla Spagna, passando per Liguria, nel 1300, si è adattato perfettamente al territorio


Grape harvest in Gallura. Vendemmia in Gallura. ŠArchivio SiddÚra 49


in 1300, and is perfectly adapted to the Sardinian territory, particularly in the north of the island, where it has become the most important expression of the region’s production. It continues to develop and mature and has all the right characteristics to become truly great. The wine has a bright straw-yellow

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sardo, specie al nord dell’isola, diventando l’espressione enologica più importante della regione. E’ in continua crescita e ha tutte le carte in regola per farlo. Il vino si presenta di color giallo paglierino brillante con riflessi verdognoli, al naso è floreale e fruttato, in bocca è fresco e asciutto, con le note


Cannonau grapes. Uve Cannonau. ©Archivio Siddùra

colour with green highlights. Its bouquet is floral and fruity, and it has a fresh, dry taste, with full-bodied notes and strong minerality. The Cannonau is the oldest vine in the Mediterranean, and its origins are still uncertain, perhaps brought from the Orient by the Phoenicians or

sapide e forte mineralità. Il cannonau è il vitigno più antico del Mediterraneo, dalla provenienza ancora incerta forse dall’Oriente grazie ai Fenici o agli spagnoli. In realtà recenti ritrovamenti archeologici di piccole bacche nere datate al periodo nuragico e assimilate al cannonau, fanno rientrare

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A bunch of vermentino di Gallura grapes. Il grappolo del vermentino di Gallura. ŠArchivio SiddÚra

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the Spanish. In reality, recent archaeological findings of small black berries dated back to the nuragic period and found to be similar to the Cannonau have led to this variety being considered native to Sardinia. Here it has found the ideal conditions for growth and development, and it has become the most representative variety from the island. It is usually used to produce reds or at times rose wines; rarely whites. Red, the true colour of Canno-

questa varietà tra le viti autoctone della Sardegna. In Sardegna ha trovato le condizioni ideali per la crescita e lo sviluppo, ed è diventato il vitigno più rappresentativo dell’isola. Di solito viene vinificato in rosso, a volte in rosé, raramente in bianco. Ma è il rosso, il vero colore del Cannonau, un rosso rubino carico. Al naso si presenta con gli intensi profumi di frutti rossi, spezie, erbe aromatiche con qualche nota balsamica.

SARDINIA, AN ANCIENT LAND WITH A RICH TERROIR, IS ATTRIBUTED WITH 41 NATIVE VINES AND ANOTHER 10 ARE IN THE PROCESS OF BEING APPROVED

nau, is a rich ruby shade. It offers an intense fragrance of red fruits, spices, aromatic herbs and balsamic notes. It is velvety, intense and full-bodied on the palate, with elegant tanins and a wild touch. The Carignano del Sulcis has uncertain origins. It is possible that it came to the area of Sulcis, the island of Sant’Antioco to the south-west of Sardinia, via the Phoenicians, adapting perfectly to the climate and the strong sea winds. In

Al palato è vellutato, intenso e sapido, dai tannini eleganti e qualche sentore selvaggio. Il carignano del Sulcis ha origini incerte. E’ probabile che sia giunto nella zona del Sulcis, sull’isola di Sant’Antioco a sud ovest dell’isola, per mano dei Fenici, adattandosi perfettamente al clima e ai forti venti dal mare. Nel bicchiere è di color rosso rubino intenso, dai profumi di prugne rosse, di spezie dolci e di piccoli frutti, al

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the glass it has an intense ruby colour, with the fragrance of red plums, sweet spice and small fruits, while on the palate it is soft and enveloping, warm and balanced. The Monica is one of the most ancient vines and is probably of Spanish origin. It is a wine with a garnet-red colour andhas an intense fragrance of small red fruits. On the palate it is soft, mineral and mildly tannic. The origins of the Nuragus, a white grape variety, are lost

palato è morbido e avvolgente, caldo ed equilibrato. Il monica è uno dei vitigni sardi più antichi, potrebbe avere origini spagnole. E’ un vino dal colore rosso granato, che al naso regala gli intensi profumi di piccoli frutti rossi. In bocca, invece è morbido e minerale, moderatamente tannico. Le origini del nuragus, un vitigno a bacca bianca, si perdono nei tempi, ma potrebbero essere sempre i navigatori

ALLA SARDEGNA, TERRA ANTICA E DAL RICCO TERROIR, VENGONO ATTRIBUITI BEN 41 VITIGNI AUTOCTONI E ALTRI DIECI SONO IN FASE DI APPROVAZIONE

in the mists of time, but could have been once again introduced by the Phoenician voyagers into the southern part of Sardinia. As well as the production of still wines, its grapes, if harvested early, can be used for the production of sparkling wines. In the glass the Nuragus is straw-yellow in colour, and has a fresh, citrus flavour. On the palate it is dry and full-bodied, with a good level of acidity. ♦

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fenici ad averlo introdotto nella parte meridionale della Sardegna. Oltre alla produzione di vini fermi, le sue uve, se raccolte anticipatamente, possono essere utilizzate per la vinificazione e produzione dello spumante. Nel bicchiere, il Nuragus si presenta di color giallo paglierino, al naso è fresco e agrumato; al palato, invece, è secco e sapido, con buona acidità. ♦


- R E P O R TAG E -

WINDOWS ON SARDINIA FINESTRE IN SARDEGNA

BY CORRADO CONCA

A tourist guide with a passion for using the environmental resources of Sardinia to the advantage of tourism. He has designed and created various Via Ferratas - both independently and with private funding - in the province of Sassari, including the “Cabirol”, in the cliffs of Capo Caccia in Alghero, the “Giorré in Cargeghe, and the “Regina” in the municipality of Monteleone Rocca Doria

Guida escursionistica con la passione della valorizzazione turistica e delle risorse ambientali della Sardegna. Ha progettato e realizzato - in solitaria e con fondi privati – diverse Vie Ferrate nella provincia di Sassari tra cui quella del “Cabirol”, nelle falesie di Capo Caccia ad Alghero, di “Giorré” a Cargeghe e quella della “Regina”, nel comune di Monteleone Rocca Doria.

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The interestingly shaped granite rocks of Aggius are full of natural caves, veritable windows offering panoramic views over the Gallura wilderness.


Nelle multiformi rocce granitiche di Aggius si aprono numerose cavitĂ naturali, vere e proprie finestre panoramiche sulla Gallura piĂš selvaggia.


Not far from Sassari, in the area of Cargeghe, is the limestone cliff of GiorrĂŠ, a natural wall that is the location of the Via Ferrata of the same name.


Non lontano da Sassari, nel territorio di Cargeghe, si trova la falesia calcarea di GiorrÊ, un muraglione naturale nel quale si sviluppa l’omonima via ferrata.


The high cliffs of Supramonte di Oliena are characterised by many karstic grottoes. Their entrances are always an intriguing portal to a mysterious underground world.


Tra le alte falesie del Supramonte di Oliena si aprono numerose grotte carsiche. I loro ingressi costituiscono sempre un’intrigante via di accesso al misterioso sottosuolo.


Descending from the peak of Punta Sos Nidos with mountaineering techniques allows for the exploration of apparently inaccessible vertical worlds.


Scendere dalla vetta di Punta Sos Nidos con tecniche alpinistiche permette di esplorare mondi verticali apparentemente inaccessibili.


The section of coastline between the town of Bosa and the Torre Argentina is characterised by the spectacular colours and shapes of the volcanic rock.


Il tratto costiero tra la cittadina di Bosa e la Torre Argentina è caratterizzata da spettacolari colori e forme delle rocce vulcaniche.


Lu Pulcili is the name of one of the many granite ridges that characterise the hinterland of the Costa Smeralda. Exploring them can be a surprising experience.


Lu Pulcili è il nome di uno dei tanti rilievi granitici che costellano l’hinterland della Costa Smeralda; la loro esplorazione può riservare sorprese emozionanti.


Punta Scala Mpedrada is one of the many granite towers that lie just a short distance away from the charming village of San Pantaleo (Olbia). This marvellous tafone, with its monumental size, is probably one of the highest on the planet.


Punta Scala Mpedrada è una delle tante torri granitiche che si ergono a pochi passi dal bel borgo di San Pantaleo (Olbia). Su di essa si apre questo meraviglioso tafone che, con le sue dimensioni monumentali, è probabilmente uno dei piÚ alti del pianeta.


The Marrosu grotto is just one of the majestic karstic phenomena that characterise the walls of Codula Ilune, a deep valley that leads to the famous Cala Luna beach. Il Grottone Marrosu è solo uno dei maestosi fenomeni fenomeni carsici che punteggiano le pareti della Codula Ilune, una profonda valle che termina nella piÚ nota Cala Luna.


The dizzying cliffs of Capo Caccia are full of natural caves and fascinating rock arches. Lungo le vertiginose falesie di Capo Caccia si aprono numerose cavitĂ naturali e suggestivi archi di roccia.


The small bay of Cumpultittu along the Bosa coast. La piccola cala di Cumpultittu lungo la costa di Bosa.


t h e

d e f i n i t i v e

- GUIDE -

g u i d e


Exploration itineraries and experience packages

A view of the most spectacular places to visit A directory of the most characteristic events of the destination Special contents about Sardinia Trip planner

Cover page: Climbing on the Baunei needle In copertina: Arrampicata sulla guglia di Baunei ŠCorrado Conca 74


DISCOVER THE WEBSITE

www.sardegnaturismo.it

Turismo ASSESSORADU DE SU TURISMU, ARTESANIA E CUMMÈRTZIU ASSESSORATO DEL TURISMO, ARTIGIANATO E COMMERCIO

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ALGHERO CA-AL 248km

SASSARI

PORTO TORRES AL-OL 147km

NUORO

CA-OL 258km

OLBIA

GOLFO ARANCI


CAGLIARI

ARBATAX


G E N E R AL I NFOR M AT ION I N F ORM A Z IO N I

GENERA L I

Sardinia is the second largest island in the Mediterranean, but it is second to none for the emotions that spring from its uncontaminated territories, for unforgettable food, for the uniquein-the-world archaeological heritage and for the emotions that enrich the quality of life and the longevity of those who frequent the peoples and the placid lands.

La Sardegna è la seconda isola del Mediterraneo per estensione, ma non è seconda a nessuno per le emozioni che scaturiscono dai suoi territori incontaminati, per il cibo indimenticabile, per il patrimonio archeologico unico al mondo e per le emozioni che arricchiscono la qualità della vita e la longevità di chi ne frequenta le genti e le placide terre.

E S S E N TI ALS I N F O

E S S E N Z IA LI

GENERAL INFO / INFORMAZIONI GENERALI

VALUTA / CURRENCY

Italian Republic Area: 24.090 km2 - (9,300 sq mi) Popolazione/Population: 1.6 Millions Currency: Euro (€) Time Zone: UTC+1 ; summer UTC+2 Country Code: +39

1 € = 1,23 $ = 0,89 £

SITI WEB / WEBSITES

COST OF LIVING / COSTO DELLA VITA

www.regione.sardegna.it www.sardegnaturismo.it www.olbiairport.com www.algheroairport.com www.cagliariairport.it

Cheap restaurant: 10,00 – 13,00€ Mid-range restaurant: Three-course: 30,00 - 45,00€ Beer: 2,00 - 4,50€ Water: 0,50 - 1,60€ Fresh bread (1kg): 1,50 - 3,50€; One way ticket (local transportation): 1,30€

EMERGENZE / EMERGENCY SERVICES 118 Emergenze Emergencies

1530 Guardia Costiera Coast Guard

TRASPORTI / TRANSPORT Arst: 800 86 50 42 Trenitalia: 800 90 60 60


TEMPERATURE MEDIE / AVERAGE TEMPERATURES

40° 35° 30° 25° 20° 15° 10° 5° 0° Jan

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PRECIPITAZIONI MEDIE / AVERAGE RAINFALL

mm 100 90 80 70 60 50 40 30 0 Jan

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M OV E M U OV E R S I

TRAVELLING IN SARDINIA In Sardinia, the transport system is primarily entrusted/assigned to road and rail modes, with shipping links to the minor islands. The main road network is spread over a route that connects the south of the regional capital Cagliari first to Oristano, on the west coast, then towards Sassari in the north-west, and Nuoro and Olbia in the north-east. The rest of the road network of the island, winds up among the high slopes of the hinterland and 1,897 km of coastline, offering breathtaking views.

BY TRAIN The railway system of Sardinia is divided into a main line linking the northern ports of Olbia and Porto Torres, with the regional capital, in the south. Inside the island also operate the ‘Ferrovie della Sardegna’ on tracks of haunting beauty which lead the line gauge through forests, gorges and mountain passes. From Olbia, Cagliari and Alghero airports, you can reach the train station with the urban bus ph +39 06 68475475 – 800 906060 trenitalia.com BY BUS Concerning the road transport system the main operator is the company A.r.s.t., which starting from the three airports connects almost all the centers of the island. Tickets are on sale at the airport ticket offices, kiosks and other authorized dealers. ph 800 86 50 42 informazioni@arst.sardegna.it arst.sardegna.it

NCC and TAXI Several private car hire companies connect the small centers with the most important cities of the area, with the provincial capitals and the regional capital. Near the arrivals area in the airports is available a taxi service that operates 24 hours.


VIAGGIARE IN SARDEGNA In Sardegna il sistema dei trasporti è affidato principalmente alla modalità stradale e ferroviaria, con alcuni collegamenti marittimi verso le isole minori. La principale rete stradale si sviluppa su una direttrice che collega da sud il capoluogo regionale di Cagliari prima con Oristano, nella costa occidentale, per poi proseguire verso Sassari a nord-ovest, e verso Nuoro e Olbia a nord-est. Il resto della rete viaria dell’isola, si inerpica fra gli alti pendii dell’entroterra ed i 1.897 km di costa, offrendo panorami mozzafiato. VIAGGIARE IN TRENO Il sistema ferroviario della Sardegna si articola in una linea principale che unisce i nodi portuali del nord, Olbia e Porto Torres, con il capoluogo a Sud. Nell’isola operano anche le Ferrovie della Sardegna, su tracciati di struggente bellezza che conducono la linea a scartamento attraverso boschi, gole e passi montani. tel +39 06 3000 – 800 906060 trenitalia.com VIAGGIARE IN BUS Il sistema di trasporto stradale vede il principale operatore nell’A.r.s.t. che collega, partendo dai tre aeroporti, quasi tutti i centri dell’isola. I biglietti sono in vendita presso gli infopoint degli aeroporti, le biglietterie, le edicole e gli altri rivenditori autorizzati. tel 800 86 50 42 informazioni@arst.sardegna.it arst.sardegna.it NCC e TAXI Numerosi autonoleggiatori privati collegano i piccoli centri con le più importanti città della zona, con i capoluoghi di provincia e con il capoluogo regionale. In prossimità dell’area arrivi degli aeroporti è disponibile un servizio taxi che opera 24h.


SAINT PETERSBURG OSLO STOCKHOLM

RIGA

COPENHAGEN MANCHESTER

HAMBURG

AMSTERDAM

LONDON

HANNOVER BRISTOL

BRUSSELS

COLOGNE

NUREMBERG

LUXEMBOURG

PARIS

PRAGUE

STUTTGART STRASBOURG

NANTES

BASEL GENEVA LYON

BORDEAUX

BERLIN

DUSSELDORF

BRATISLAVA

ZURICH

SALZBURG

BERN MILAN

VERONA

MARSEILLES

NICE

BOLOGNA

GENOA PISA

BARCELLONA

ANCONA

ROME

MADRID

NAPLES

OLBIA Please visit olbiairport.com for the updated timetable.

TRIESTE

VENICE

TURIN TOULOUSE

WIEN

MUNICH

BARI

PALERMO CATANIA


Olbia Costa Smeralda flights network Voli aeroporto Olbia Costa Smeralda

MOSCOW

Olbia Costa Smeralda Airport is situated in the north-east of the island and, together with the seaport system, represents the main gateway to Sardinia. Serving the most developed tourist area on the island, Olbia Airport connects more than 130 destinations with both scheduled and charter flights. There are 20 countries overall that are connected to Sardinia with easy and convenient flights operating mainly in the spring, summer and autumn, although several run all year round. Please visit the Olbia Costa Smeralda website for more info www.olbiairport.com L’aeroporto di Olbia Costa Smeralda si trova nel nord-est dell’isola e rappresenta, con il sistema di porti, la principale porta d’accesso alla Sardegna. L’aeroporto serve la principale area turistica dell’isola, e collega oltre 130 destinazioni sia con voli di linea che charter. I paesi collegati alla Sardegna con voli facili e confortevoli sono 20, principalmente in primavera, estate e autunno, ma ci sono diversi collegamenti durante tutto l’anno. infopoint: +39 0789 56 34 44


HIG H LI GH TS OF T HE SARDINIAN NO RT H -EAST T RAT TI

SA L IE N TI

DEL

NO RD-EST

2

1

OLB OLBIA AIR PORT

3

SS13 1D CN

5

4 NUO RO

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1_ LU O G O SA N TO Luogosanto has stood on a hill overlooking the Liscia valley since Medieval times. Its name originates from the presence of the sanctuaries of Trano and Nicola, it has been declared by the Vatican as a “Marian City” for the reported appearance of the Virgin Mary, and in 2019 it was also declared a City of Wine, due to the numerous vineyards and wineries in the area that produce, above all, the typical Vermentino di Gallura.

Fin dal Medioevo, Luogosanto si erge su una collina da cui domina la vallata del Liscia. Deve il suo nome ai santuari di Trano e Nicola, è stata insignita dal Vaticano del titolo di Città Mariana e dal 2019 è anche una Città del vino, grazie ai numerosi vigneti e alle cantine che producono, soprattutto, il tipico Vermentino di Gallura.

2 _ PA L AU One of the most famous coastal towns in Sardinia, and the departure point for the island of La Maddalena. Palau is overlooked by “Bear rock”, a natural monument that looks out over the archipelago and Corsica. Along the coast is the famous tourist village of Porto Rafael, and further north is Isola dei Gabbiani and Porto Pollo, a windsurfer and kite surfers’ paradise.

È una delle località costiere più rinomate della Sardegna, transfrontaliera all’isola di La Maddalena. Palau è dominata dalla roccia dell’Orso, un monumento naturale che guarda l’arcipelago e la Corsica. Risalendo la costa, c’è il famoso villaggio turistico di Porto Rafael e, più a nord, l’Isola dei Gabbiani e Porto Pollo, paradiso del windsurf e kitesurf.


3 _ PA D R U Located in the valley of the River Lerno, Padru looks out over the four peaks of Mount Nieddu, a more-than one-thousand-metre-high ridge that offers very easy climbing opportunities. From the peak, visitors can enjoy a spectacular panorama. Padru is the location of the first ever agrotourism venue in Sardinia, and currently the highest concentration of this type of tourist property can be found here, with approximately 20 establishments.

Situato lungo la valle del fiume Lerno, Padru osserva le quattro punte del Monti Nieddu, un rilievo alto oltre mille metri, molto facile da scalare. Dalla cima si può godere di un panorama spettacolare. A Padru è stato fondato il primo agriturismo in Sardegna e proprio qui si è sviluppato il miglior comprensorio del settore, con circa 20 agriturismi.

4_IRGOLI The countryside surrounding this town in Baronia was the location for the finding of two pintaderas, stones carved with an ancient Sardinian symbol. The first dates back to the prehistoric period, while the second is Nuragic. They are exhibited in the Antiquarium, the local municipal museum. The area of Irgoli is particularly suited to treks on horseback, by bicycle or on foot.

Nelle campagne di questo paese della Baronia sono state ritrovate due pintadere: si tratta di due pietre con inciso un antico simbolo sardo. La prima risalente al periodo protostorico, la seconda al nuragico. Sono esposte nel locale museo comunale Antiquarium. Il territorio di Irgoli si presta molto bene a escursioni a cavallo, in bici e a piedi.


5 _ BI T T I The town is situated in Barbagia, on the border with Monte Acuto. The area offers plenty of tourist attractions, including the Romanzesu nuragic site, the museum dedicated to traditional polyphonic singing and the exhibition of the BittiRex dinosaur. The Cinema Ariston offers a continuous programme of international exhibitions, the most recent dedicated to Leonardo da Vinci.

Il paese è situato in Barbagia, al confine con il Monte Acuto. Tante attrazioni sono state pensate per accogliere i turisti, tra cui il sito nuragico Romanzesu, il museo del canto polifonico e la mostra dei dinosauri BittiRex. Al Cinema Ariston, inoltre, sono sempre allestite mostre internazionali, l’ultima è stata dedicata a Leonardo da Vinci.

6_ O L I E N A The home of the precious Sardinian oil and the world-famous Nepente wine cited by the Italian poet D’Annunzio in 1909. Oliena offers various quality attractions for tourists, above all excursions on Mount Corrasi or the surrounding area, including the Su Gologone natural spring, the Corbeddu grotto and the nuragic village of Tiscali.

E’la patria del pregiato olio sardo e del famosissimo vino Nepente citato dal poeta italiano D’Annunzio nel 1909. Oliena offre diverse attrattive turistiche di assoluto livello, soprattutto per le escursioni sul Corrasi o negli immediati dintorni, tra cui la sorgente di Su Gologone, la grotta di Corbeddu e il villaggio nuragico di Tiscali.


- CRAFTSMANSHIP -

Sardinian crafts, bringing past and present together L’artigianato sardo, dove passato e presente si intrecciano by Dorinda Dekeyser

THE ARTISANS STILL WORK WITH HORIZONTAL AND MANUAL WOODEN LOOMS,

SUI TELAI DI LEGNO, ORIZZONTALI E

SURROUNDED BY THE WARM COLOURS OF

MANUALI, IN MEZZO AI COLORI CALDI DEI

RUGS, BLANKETS AND TAPESTRIES

TAPPETI, DELLE COPERTE E DEGLI ARAZZI

It is no surprise that a region where tradition and modernity come together can become the home for a different and original form of artisanship. From the working of cork to the ancient weaving of rugs, or the fascinating expressions of the masks, Sardinian crafts offer visitors the chance to take something unique home with them. The beautiful images in wood produced in Sardinia are not dissimilar to African masks. These are physical links to the island’s mythology, its divinities, and the cycle of life and death. The Mamuthones are the most famous masks, but they are joined by the Boes and Merdules from Ottana, fascinating creations with their roots lying deep in the agricultural past of the island, describing life in the fields. Fortunately, you don’t have to wait for Carnival to buy one. In Gallura, Santa Teresa Gallura and Isola Rossa there are local artisans who create true works of art in their workshops. Another representation of the agricultural past are the Gallura-style carpets, true treasures that date back to ancient textile traditions. The artisans still work with horizontal and manual wooden looms, surrounded by the warm colours of carpets, blankets and tapestries. Each carpet is made in linen, cotton or Sardinian wool, with typical geometric patterns set in strips with

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ANCORA OGGI LE ARTIGIANE LAVORANO

Non c’è da meravigliarsi che una regione dove si incrociano tradizione e contemporaneità possa far prevalere un artigianato diverso e originale. Dalla lavorazione del sughero all’antica tessitura di tappeti o le sorprendenti espressioni delle maschere, l’artigianato sardo offre a tanti la possibilità di portarsi via, a casa, un pezzo unico. Assomigliano a maschere africane, le bellissime immagini di legno prodotte in Sardegna. Sono il legame tangibile con i miti dell’isola, le figure divine, il ciclo della vita e la morte. Sono i Mamuthones, le maschere più conosciute; ma anche i Boes e Merdules di Ottana, affascinanti creazioni radicate nel passato agropastorale che descrivono la vita nei campi. Per fortuna non bisogna aspettare Carnevale per acquistarne una: in Gallura, a Santa Teresa Gallura e all’Isola Rossa, ci sono artigiani locali che nei loro laboratori creano delle vere opere d’arte. Un’altra dimostrazione del passato agropastorale sono i tappeti galluresi, autentici gioielli che risalgono all’antica usanza tessile. Ancora oggi le artigiane lavorano sui telai di legno, orizzontali e manuali, in mezzo ai colori caldi dei tappeti, delle coperte e degli arazzi. Ogni tappeto viene realizzato in lino, in cotone o in lana sarda, con i tipici motivi: date, elementi geometrici disposti


Weaving a carpet on a loom in Aggius. Realizzazione a telaio di un tappeto ad Aggius. ŠAssessorato turismo Aggius 89


CALANGIANUS BECAME AN INTERNATIONAL CENTRE FOR THE PRODUCTION OF CORK, AS DEMONSTRATED BY THE MUSEUM OF CORK AND THE PROFESSIONAL TRAINING INSTITUTE

Cushion made with a design in cork. Un cuscino realizzato con inserti in sughero. ©Assessorato turismo Aggius

CALANGIANUS DIVENTÒ UN CENTRO MONDIALE PER LA PRODUZIONE DEL SUGHERO COME TESTIMONIANO IL MUSEO DEL SUGHERO E LA SCUOLA PROFESSIONALE

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symbolic names and meanings. In order to find out more about the history of weaving, it is well worth paying a visit to the Ethnographic Museum in Aggius, which plays host to a permanent exhibition of local carpets. In the main hall, weavers demonstrate their ancient art, expressing their passion and technique. Sardinia is often synonymous with cork. In fact, of the 15 thousand tons of cork produced in Italy, 12 thousand come from the island. The undisputed capital of cork is Calangianus. It is here that a particular type of oak, the Quercus Suber, is found, the bark of which is processed for the extraction of this precious natural material with exceptional properties that render it suitable for a wide range of uses. Wandering through the cork forests is like going back in timetwo thousand years. The Romans used cork to create floats for nets, food containers, spouts and stoppers. It was however the French, at the beginning of the 1800s, who allowed the people of Gallura to once more continue the work of their ancestors. This return to production was such an enormous success that Calangianus became an international centre for the production of cork, as demonstrated by the Museum of Cork and the professional training institute, where the professors hand down their skills, historical knowledge and love of the craft. The processing of cork is a delicate activity that requires refinement. It begins with the extraction, always carried out manually, which takes place between May and August. The bark is detached from the trunk to be left to mature for at least a year. Once maturing is complete, the slabs of bark are boiled at 120 degrees and then processed according to the application required. Furnishings, clothing, building or footwear; the excellent characteristics of cork mean that this raw material has a wide range of uses. The next time you open a bottle of Cannonau of Sardinia, spare a thought for the generations of Gallura artisans who have put their hearts into that small and priceless object that is the cork. A thought for all the artisans who pass on their knowledge, devotion and love for this amazing land. ♦

in fasce, nomi e valori simbolici. Vale la pena scoprire la storia della tessitura nel Museo Etnografico di Aggius che ospita la mostra permanente del tappeto aggese. Nella sala principale le tessitrici dimostrano la loro arcaica arte e raccontano la loro passione e esperienza tecnica. Chi dice Sardegna, dice sughero. Infatti, delle 15mila tonnellate di sughero prodotte in Italia, l’isola ne produce 12mila. La capitale indiscussa del sughero è Calangianus. E’ lì che si trova una particolare specie di quercia, la Quercus Suber, della quale si lavora la corteccia per l’estrazione di questo prezioso materiale naturale con proprietà eccezionali che ne consentono un ampio utilizzo. Passeggiando tra i sughereti è come se il tempo si fosse fermato duemila anni fa. I romani usavano il sughero per ricavarne galleggianti per reti, vasi per alimenti, versatori e tappi. Furono però i francesi all’inizio dell’800 a consentire ai galluresi di riconnettersi con la consuetudine dei loro antenati. Il successo fu enorme, tanto che Calangianus diventò un centro mondiale per la produzione del sughero come testimoniano il Museo del sughero e la scuola professionale, dove i docenti diffondono competenza, coscienza storica e amore per il mestiere. La lavorazione del sughero è un’attività delicata che richiede finezza. Comincia con l’estrazione, esclusivamente manuale, che si svolge tra maggio e agosto. Viene distaccata la corteccia dal tronco per essere portata a stagionare per almeno un anno. Dopo la stagionatura le plance di corteccia vengono fatte bollire a 120 gradi e verranno di seguito lavorate a seconda del settore di applicazione. Oggettistica, abbigliamento, edilizia o calzature: le ottime caratteristiche del sughero fanno sì che questa materia prima abbia una vasta gamma di realizzazioni. La prossima volta che stapperò una bottiglia di Cannonau di Sardegna, un pensiero andrà alle generazioni di artigiani galluresi che hanno messo tutta l’anima in quel piccolo e preziosissimo oggetto che è il tappo di bottiglia. Un pensiero per tutti gli artigiani che tramandano conoscenza, dedizione e amore per questa fantastica Terra. ♦

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Silvio Pippobello - CEO of Geasar S.p.A., the company managing Olbia Costa Smeralda Airport. Silvio Pippobello - Amministratore delegato della Geasar Spa, società di gestione dell’Aeroporto Olbia Costa Smeralda. 92


- G R E E N S T R AT E G Y -

Keep-it, the new brand launched by Olbia Airport Keep-it, il nuovo brand dell’aeroporto di Olbia Interview Silvio Pippobello, CEO Geasar S.p.A, by Stefania Costa

ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY AND

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E

SOCIAL RESPONSIBILITY HAVE BEEN ADOPTED

RESPONSABILITÀ SOCIALE DIVENTANO

AS ESSENTIAL VALUES BY THE COMPANY

VALORI PRIORITARI PER LA SOCIETÀ DI

THAT MANAGES THE GALLURA AIRPORT

In recent years, Olbia Airport has achieved impressive results in terms of management and traffic growth.The management company aims to be ever-increasingly oriented to improvement in terms of social, ethical and environmental sustainability, values that the managers and employees of Geasar have made their own.

GESTIONE DELLO SCALO GALLURESE

Negli ultimi anni l’aeroporto di Olbia ha raggiunto apprezzati risultati per gestione e crescita del traffico. La società di gestione sarà sempre più orientata a migliorare anche sotto il profilo della sostenibilità sociale, etica ed ambientale, valori che i manager e tutti i lavoratori di Geasar sentono propri.

The choice of the Group to formally commit to environmental, economic and social sustainability is in response to a very precise company mission to promote growth, balancing company interests with those of all figures involved. The concept of company social responsibility has, in recent years, assumed a very central role for businesses. In the past, the priority for companies was to earn profits and create value for its shareholders. Now, the themes of economic, social and environmental sustainability have assumed an extremely important role, above all for younger generations (the so-called Millennials, who in 2020 will count for more than 35% of the workforce), which, in choosing a product or service to purchase and an organisation to work for, also consider the positive impact that this generates for the environment and the territory.

La scelta del Gruppo di impegnarsi formalmente nella sostenibilità ambientale, economica e sociale, risponde a una mission aziendale ben precisa: crescere bilanciando gli interessi aziendali con quelli di tutti coloro che ne sono influenzati. “Il concetto di responsabilità sociale d’impresa ha assunto negli ultimi anni un ruolo di grande centralità per le imprese. Il conseguimento del profitto e la creazione del valore per gli azionisti rappresentava in passato il principale obiettivo perseguito dalle aziende. Oggi, invece, le tematiche di sostenibilità economica, sociale e ambientale hanno assunto un ruolo di estrema rilevanza soprattutto per le nuove generazioni (i cd. Millennials che nel 2020 rappresenteranno oltre il 35% della forza lavoro), le quali scelgono il prodotto o il servizio da acquistare l’organizzazione per cui lavorare anche in base all’impatto positivo che questa genera per la società, per l’ambiente e per il territorio”.

The Geasar Group’s commitment in this sense began a few years ago. Now it is being refined

L’impegno del Gruppo Geasar in questa direzione è iniziato diversi anni fa. Oggi si perfeziona

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through a development programme that sets very precise goals. Can you tell us more about these goals? A number of years ago we started to render our infrastructures increasingly efficient through an investment programme that has progressively led us to achieve significant results in the reduction of consumption and emissions. For example, we have replaced all of the old lighting units with the latest generation LED technology; we have launched a programme for the substitution of airport vehicles and equipment with electric-powered units, and in the last year, we have set up a monitoring system for all sources of emissions as well as a series of specific procedures aimed at reducing these emissions significantly. In particular, our programme provides for the reduction of annual CO2 emissions by approximately 500 tons a year, with a commitment to further increase this amount in the successive three-year period. All of these activities are also part of an international programme called “Airport Carbon Accreditation” launched by the leading sector association, the Airport Council International. This programme, adhesion to which is on a voluntary basis, calls for participating airports to map and reduce the production of CO2 deriving from airport activity through action plans that involve not only airport management companies but also all the various people and organisations that interact with the airport structure (subcontractors, passengers, employees of companies operating within the airport area, etc.). As already mentioned, beginning this year we have eliminated disposable plastics from all of the food outlets inside the airport, at the same time introducing compostable and biodegradable materials. With the collaboration of our suppliers, we are working to substitute plastic water bottles in shops and food outlets with eco-compatible products. Our aim is to become a plastic-free airport by 2024.

attraverso un programma di sviluppo che si pone obiettivi ben precisi. Può elencarceli? “Già da diversi anni abbiamo iniziato a rendere le nostre infrastrutture sempre più efficienti attraverso un programma di investimento che progressivamente ci ha portato ad ottenere degli importanti risultati in termini di riduzione dei consumi e delle emissioni. Ad esempio, sono stati sostituiti tutti i corpi illuminanti ad incandescenza con led di ultima generazione; abbiamo lanciato un programma per la sostituzione dei veicoli e delle attrezzature aeroportuali con mezzi a propulsione elettrica; mentre nell’ultimo anno abbiamo implementato un sistema di monitoraggio di tutte le fonti di emissioni ed elaborato procedure specifiche che mirano a ridurle significativamente. Nello specifico, il nostro piano di riduzione delle emissioni di CO2 prevede un abbattimento annuo di circa 500 tonnellate l’anno, con l’impegno di incrementare ulteriormente questa quota nel triennio successivo. Tutte queste attività fanno inoltre parte di un programma mondiale lanciato dalla principale associazione di categoria ACI (Airport Council International”) chiamato “Airport Carbon Accreditation”. Attraverso questo programma, la cui adesione è su base volontaria, gli aeroporti si impegnano a mappare e diminuire la produzione di CO2 derivante dall’attività aeroportuale attraverso piani di azione che coinvolgono non solo le società di gestione ma anche tutti coloro che gravitano intorno all’infrastruttura aeroportuale (sub-concessionari, passeggeri, dipendenti di aziende operanti nel sedime etc.). Come già accennato, a partire dal 2019 abbiamo eliminato da tutti i punti di ristorazione all’interno dell’aeroporto la plastica monouso, introducendo materiali compostabili e biodegradabili. Stiamo lavorando, con il contributo dei nostri fornitori, per sostituire le bottigliette d’acqua di plastica in vendita con prodotti eco compatibili. Il nostro obiettivo è diventare un aeroporto “plastic free” entro il 2024”.

Reduction of environmental impact, efficiency in the use of resources and involvement of stakeholders are goals. In order to reach them, significant investment is required. The introduction of technological tools in the company and its processes helps significantly, and very often these are fundamental in the reaching of environmental sustainability goals.

La riduzione dell’impatto ambientale, l’efficienza nell’utilizzo delle risorse, il coinvolgimento degli stakeholder, rappresentano l’obiettivo. Per raggiungerlo sono necessari importanti investimenti. “L’introduzione di tools tecnologici nell’azienda e nei suoi processi aiuta fortemente e molto spesso sta alla base del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale. Pensiamo ad esempio


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The terminal at Olbia Costa Smeralda Airport. Terminal dell'Aeroporto Olbia Costa Smeralda. 96


Let’s take, for example, the autonomous production of electricity from renewable sources, the use of new compostable materials, or the introduction and progressive development of artificial intelligence, a tool that allows for the rapid and precise management of all operative and administrative company processes, making an enormous improvement to the efficiency of the company and consequently reducing the waste that often has a negative impact on the environment. However, without a positive attitude towards the environment and society, even the most modern technology alone is not enough in order to achieve the goals of environmental sustainability that have been set. By encouraging a positive culture in the company means first and foremost involving all those who take part in the management and production of services. I would say that, at least with regards to Olbia Airport, experience has taught us that every single individual, at times unconsciously, is naturally oriented towards environmental responsibility. Very often all that is needed is a little encouragement in order to foster an attitude of environmental responsibility. A few simple initiatives adopted by Geasar have in fact quickly met with unexpected and particularly positive success. For example, this year has seen the elimination of plastic bottles in our offices, and the plastics used in the food outlets have been replaced with biodegradable materials. Everyone, airport employees and users alike, have shown appreciation for the initiative, accepting the small sacrifices that these changes have required. Does this company vision also have an effect on the choice of partners? One of the fundamental steps in the integration of sustainability themes in company strategy is the involvement of stakeholders. The aim is to stimulate virtuous actions and behaviour with all stakeholders through efficient communication aimed at fostering a sense of responsibility and through the setting of sustainability standards in line with our vision, standards that our suppliers are obliged to progressively adopt. This new vision also means valorising local supply chains, one of the parameters examined in our sustainability report, and every year increasing the number of suppliers from the local territory in order to contribute to the economic development of the community. ♦

all’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, all’utilizzo di nuovi materiali compostabili e all’introduzione e sviluppo progressivo dell’intelligenza artificialetramite la quale è possibile governare in modo rapido e preciso tutti i processi aziendali, sia operativi che amministrativi, migliorando enormemente l’efficienza dell’impresa e diminuendo quindi gli sprechi che spesso incidono negativamente sull’ambiente. Tuttavia, senza una positiva cultura orientata all’ambiente e alla società, anche la più moderna tecnologia non è sufficiente per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale che ci si è prefissati.Diffondere una positiva cultura in azienda vuol dire principalmente coinvolgere tutti coloro che partecipano alle attività di gestione e produzione dei servizi. Direi che, almeno per quanto riguarda l’aeroporto di Olbia, la nostra esperienza ci dice che ogni singolo individuo, a volte inconsciamente, è naturalmente orientato verso la responsabilità ambientale. Molto spesso quindi è sufficiente uno stimolo per attivare la responsabilità verso l’ambiente. Alcune semplici iniziative adottate da Geasar hanno infatti riscontrato un successo inaspettatamente rapido e particolarmente positivo. Ad esempio, a partire da quest’anno sono state eliminate le bottigliette di plastica nei nostri uffici ed è stata sostituita la plastica nei punti di ristoro con materiali biodegradabili. Tutti, dipendenti e utenti dell’aeroporto, hanno dimostrato di gradire l’iniziativa, accettando i piccoli sacrifici che queste iniziative hanno comportato”. Questa vision aziendale fungerà da bussola anche nella scelta dei partner? “Uno dei passaggi fondamentali per l’integrazione delle tematiche di sostenibilità nella strategia aziendale è il coinvolgimento degli stakeholder. L’obiettivo è quello di stimolare azioni e comportamenti virtuosi da parte di tutti i portatori di interesse, attraverso una comunicazione efficace che mira alla responsabilizzazione e tramite la fissazione di standard di sostenibilità coerenti con la nostra vision ai quali i nostri fornitori dovranno progressivamente uniformarsi. Questa nuova vision significa inoltre valorizzare la filiera locale, uno dei parametri misurati nel nostro report di sostenibilità, e incrementare ogni anno il numero di fornitori provenienti dal territorio al fine di contribuire allo sviluppo economico della comunità”. ♦ 97


Alghero flights network Voli aeroporto Alghero

The airport of Alghero Riviera del Corallo is located in the north-west of the island and represents, with the harbour of Porto Torres, an important gateway to the territory. Alghero Airport is located 10 km from the city center of Alghero and 33 km from the city of Sassari, the provincial chief town. The airport can be reached from the main inhabited centers of Sardinia by car, motorbike, public bus, taxi and NCC (rental with driver). There are 16 airlines that connect Alghero to Europe, mainly in spring, summer and autumn, but there are several connections throughout the year.

MANCHESTER

BIRMINGHAM

LONDON

aeroportodialghero.it L’aeroporto di Alghero Riviera del Corallo si trova nel nord-ovest dell’isola e rappresenta, con il porto di Porto Torres, una importante porta di accesso per il territorio. L’Aeroporto di Alghero si trova a 10 km dal centro della città di Alghero e a 33 km dalla città di Sassari, quest’ultima capoluogo di Provincia. L’Aeroporto è raggiungibile dai principali centri abitati della Sardegna tramite auto, moto, autobus pubblici, taxi e NCC (noleggio con conducente). Sono 16 le Compagnie aeree che collegano Alghero all’Europa, principalmente in primavera, estate e autunno, ma ci sono diversi collegamenti durante tutto il corso dell’anno. infopoint: +39 079 93 52 82

OVIEDO

BILBAO

ZARAGOZA BARCELLONA MADRID


HELSINKI

GOTHENBURG

COPENHAGEN

AMSTERDAM BERLIN MAASTRICHT KATOWICE

BRUSSELS FRANKFURT STUTTGART

BRATISLAVA

MUNICH

BUDAPEST BUCAREST MILAN

BERGAMO VERONA

TURIN

VENICE BELGRADE

BOLOGNA GENOA PISA

ROME NAPLES

ALGHERO

Please visit aeroportodialghero.it for the updated timetable.


HIG H LI GH TS OF T HE SARDINIAN NO RT H -WEST T RAT TI

SA L IE N TI

DEL

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2

SAS SARI SS291

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1_ T H E BAS I L I CA O F SAC CAR GIA

This building is one of the most iconic venues in Sardinia, with its extremely high bell-tower and its characteristic white and dark stripes. The Basilica is located just a short distance from Sassari on the road to Olbia, in the municipality of Codrongianus. It was built in 1116 in the Roman-Pisan style by the Sovereigns of the District of Torres and is still in impressive condition.

L’edificio è uno dei luoghi più iconici della Sardegna, con il suo altissimo campanile e il caratteristico colore bianco e scuro in alternanza. La basilica si trova a poca distanza da Sassari, lungo la strada che porta a Olbia, nel comune di Codrongianus. E’ stata costruita nel 1116 in stile romanico-pisana dai sovrani del Giudicato di Torres ed è ancora ben conservata.

2 _ M O N T E D’AC C O D D I

On the outskirts of Sassari is a very ancient megalithic settlement, dating back more than 5 thousand years. The terraced pyramid structure is reminiscent of the ziqqurats of Mesopotamia, and there is no other constriction of its kind anywhere else in the Mediterranean. A truly unique site built by the pre-nuragic culture whose majesty can still be seen today.

Nella periferia di Sassari sorge un antichissimo insediamento megalitico, risalente a oltre 5 mila anni fa. La struttura piramidale a gradoni ricorda le ziqqurat della Mesopotamia e non esiste in tutto il Mediterraneo un edificio simile: un vero pezzo unico, costruito dai prenuragici e arrivato a noi ancora riconoscibile nella sua imponenza.


3 _ OZ I E R I

The “capital” of the Logudoro region is a city with ancient farming traditions set in an area which bears the signs of settlements dating back thousands of years. More than 5 thousand years ago this area was already inhabited and was the site of one of the first cultures on the island. Many relics can be found in the local archaeological museum, an essential place to visit to understand the greatness of the pre-nuragic civilisation.

La “capitale” del Logudoro è una citta dalle antiche tradizionali agro-pastorali che sorge in un territorio antropizzato da svariati millenni. Oltre 5 mila anni fa questa zona era già abitata e si sviluppò una delle prime culture isolane: molti reperti si trovano nel museo archeologico locale, indispensabile per valutare la grandezza della civiltà prenuragica.

4 _ N U R AG HE SA N T U A NTIN E

Along with Losa and Barumini, it is one of the most famous nuraghe in Sardinia. A visit to Santu Antine, in Torralba, allows visitors to really understand the level of civilisation, ability and power of the people who inhabited Sardinia in the prehistoric age. A ten-metre high tower looms over the surrounding land and dominates the nuragic village and the external walls.

Insieme al Losa e a Barumini, è il nuraghe più famoso della Sardegna. La visita a Santu Antine, a Torralba, consente di cogliere appieno il grado di civiltà, la competenza e la potenza delle genti che abitarono la Sardegna in epoca preistorica. Un torrione alto decine di metri svetta sul panorama circostante e domina il villaggio nuragico e le mura esterne.


5 _ SA N T U LU S S U R GIU This town is set in the crater of an ancient inactive volcano in the mountains of Montiferru. The current town centre dates back to the Medieval period, and it is easy to be drawn into the historical atmosphere as you walk the steep and narrow lanes, often making way for passing riders on horseback. The horses are also the stars of a daredevil charge that takes place during the Carnival period and is known as Sa Carrela e’ nanti.

Il paese è accovacciato all’interno di un antico cratere spento, nelle montagne del Montiferru. L’attuale centro urbano risale all’epoca medievale e non è difficile immergersi nell’atmosfera storica, mentre si percorrono le ripide e strette viuzze, spesso da condividere con il transito di cavalli e cavalieri. E proprio i quadrupedi sono i protagonisti di una spericolata corsa che si svolge a Carnevale, denominata Sa Carrela e Nanti.

6 _ BU R G O S

A steep hill, on which sits a castle built in 1129, surrounded by a small town clinging to the hillside. For approximately 900 years, the enchanting panorama of Burgos has remained almost completely unchanged. The town centre looks out over the forest of the same name, and over that of Badde Salighes, populated by wild horses, donkeys and many other forms of endemic fauna.

Una collina ripida, su cui spicca un castello edificato nel 1129, e sotto le case di un piccolo paese abbarbicato al monte. Da circa 900 anni il suggestivo panorama che offre Burgos è quasi immutato, il centro urbano si affaccia sulla foresta omonima e su quella di Badde Salighes, popolate da cavalli selvatici, asinelli e molta altra fauna endemica.


- SPORT -

Sardinia, synonymous with rallying Sardegna, sinonimo di rally text and photos by Esteban Delgado, WRC journalist and photographer since 1979

FROM START TO FINISH,

LE TAPPE DI UN VIAGGIO

SPORTING JOURNEY

ATTRAENTE E SPORTIVO

My friends from Rome and Piedmont told me about Sardinia, describing the island’s magnificent beaches, the green and turquoise waters, and even the delicious food, such as pecorino cheese. A good many years ago, Sardinia was chosen for the international calendar, taking the place of the Sanremo Rally. As a result, I came to Sardinia to follow the stages of the World Championships here and discovered that there were magnificent landscapes to rival and even beat mainland Italy. Now, after 15 editions included in the International calendar, it would be hard to imagine there not being a stage held in Sardinia. My first visit was in 1990 for the Costa Smeralda Rally. At the time I discovered special places such as Isuledda, and other beaches populated by the international jet set. When in 2004 the rally trials became an annual feature of the World Championships, I discovered many other places, and Sardinia has continued to become ever more attractive. In fact, every year I count the days until I return. The flights connecting Alghero, Olbia and Cagliari with the airport of Girona or Barcelona make it easy to get here, and all the logistic problems that I had years ago have disappeared. Thanks to these convenient connections, on various occasions I have come to Sardinia to

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DALL’ARRIVO ALLA PARTENZA

THE STAGES IN A FASCINATING

I miei amici romani e piemontesi mi raccontarono della Sardegna e lo fecero descrivendomi le magnifiche spiagge dell’isola, delle acque verdi e turchesi, e anche dei deliziosi prodotti alimentari, come il formaggio pecorino. Tempo fa avvenne che la Sardegna fu scelta per il calendario mondiale, rilevando uno spazio che fino a quel momento era stato occupato dal Rally di Sanremo. Perciò io venni in Sardegna per seguire la tappa mondiale, e scoprii che c’erano scenari magnifici, pari o superiori a quelli dell’Italia peninsulare. Ora, dopo 15 edizioni inserite nel calendario mondiale, sarebbe difficile immaginare l’assenza della tappa sarda. La mia prima visita risale al 1990, per il rally Costa Smeralda. E sì, ho scoperto luoghi speciali come Isuledda, e altre spiagge che sono frequentate dal jet set di livello internazionale. Quando nel 2004 la prova di rally è stata inserita come appuntamento annuale del mondiale, ho scoperto tanti altri posti e la Sardegna per me è diventata sempre più attraente. E infatti, ogni anno, conto i giorni che mancano al mio ritorno. I collegamenti aerei tra Alghero, Olbia e Cagliari, e l’aeroporto di Girona oppure Barcellona rendono molto facile lo spostamento e tutti i problemi logistici che avevo tanti anni fa, sono spariti. Sfruttando questa felice soluzione aerea, mi è


follow the rally and to spend a few days with my whole family in a small agrotourism in Gallura. A beautiful place that I used as a base to follow the races. This solution allowed me to have time to explore the island with my Sardinian friends, and I have discovered secret, hidden places that you don’t usually have the time to visit when you are working. Over time, I have created a fairly precise mental map, with the relative notes, a kind of mental log book that I use to remember the little restaurants in the towns far from the coast and the sea; I have no problem localising my memories of villages on the mountainside and all those wonderful settings that are still waiting to be discovered. I even remember the location of a petrol station where they serve a really spectacular espresso. It would be unthinkable for me to not return to see the World Rally cars flying over the jump on Mount Lerno or sliding around Coiluna-Loelle,

capitato di venire in Sardegna per seguire il rally e di passare alcuni giorni con tutta la mia famiglia in un piccolo agriturismo della Gallura. Un posto bellissimo, che ho usato come base di partenza per seguire le gare. In questo modo ho avuto il tempo per esplorare l’isola con i miei amici sardi e ho scoperto dei luoghi segreti, molto nascosti, che normalmente non si trova il tempo di visitare quando si lavora. Nel corso del tempo nella mia mente si è formata una mappa piuttosto precisa, con i relativi appunti di viaggio: una sorta di diario di bordo mentale, che uso per ricordarmi i piccoli ristoranti situati nei paesi lontani dalla costa e dal mare; geolocalizzo facilmente, con i miei ricordi, dove si trovano quei villaggi appesi alle montagne, e tutti quegli scenari meravigliosi che devono ancora essere scoperti. Mi ricordo perfino dove si trovano le stazioni di servizio in cui fanno un caffè espresso spettacolare. Oggi per me sarebbe impensabile non tornare per

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although it appears that the splendid Power Stage in Argentiera is not part of the 2020 itinerary. The Sardinian stages of the Rally are challenging, long and fast sections, roads that at times are extremely narrow with surfaces that really put the tyres to the test under splendid sunshine (and you might even ask what makes us stand there in the heat, on the dusty roads, and not in the cool of the beaches... but we rally enthusiasts are like this and we only care about watching the WRC cars slide as they countersteer around bends). All those wonderful places have allowed Sardinia to become famous all around the world, and in fact all the fans of the World Rally Championship immediately recognise the island, even if they have never been here before. There are few sports that have this effect. And this is why it was a real pleasure for me to celebrate my 400 WRC trials in Sardinia in 2015, in a place where I am proud to have so many friends. ♦

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vedere le World Rally Car volando nel salto del Monte Lerno, scivolando a Coiluna-Loelle, anche se a quanto pare lo splendido "Power Stage" di Argentiera non fa parte dell'itinerario nel 2020. Le prove sarde sono impegnative, tratti lunghi e veloci, strade a volte strette dove la terra si 'mangia' le gomme sotto un sole splendido (e magari verrebbe voglia di ragionare sui motivi che ci spingono a stare lì al caldo, tra le strade polverose, e non al fresco, in spiaggia... ma noi appassionati di rally siamo fatto così e non ci importa altro che guardare le auto WRC scivolare in controsterzo in curva). Tutti quei bellissimi luoghi sono serviti per far conoscere la Sardegna nel resto del mondo e infatti tutti i fan del World Rally Championship, riconoscono immediatamente l’isola, anche se non ci sono mai stati. E pochi sport fanno questo effetto. Ecco perché, per me, è stato davvero un piacere celebrare le mie 400 prove WRC in Sardegna, nel 2015, dove conto con orgoglio parecchie amicizie. ♦


THE SARDINIAN STAGES OF THE RALLY ARE CHALLENGING, LONG AND FAST SECTIONS, ROADS THAT AT TIMES ARE EXTREMELY NARROW WITH SURFACES THAT REALLY PUT THE TYRES TO THE TEST UNDER SPLENDID SUNSHINE

LE PROVE SARDE DEL RALLY SONO IMPEGNATIVE, TRATTI LUNGHI E VELOCI, STRADE A VOLTE STRETTE DOVE LA TERRA SI ‘MANGIA’ LE GOMME SOTTO UN SOLE SPLENDIDO

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Cagliari flights network Voli aeroporto Cagliari

Situated in the south of the island, Cagliari Airport is Sardinia’s main airport for passenger traffic, handling over 4 million passengers per year. Its geographic position renders it strategic for connections between Europe and North Africa, and between the East and West Mediterranean areas. The short distance from the city (7 km) and the direct rail links mean that the airport can easily be reached from all the main urban areas of the island. Currently, the more than 30 airlines operating from the Sardinian airport guarantee routes to 113 national and international destinations, ensuring a high number of connections all year round. A modern terminal dedicated to General Aviation also responds to the requirements of ever-increasingly demanding private clients. Cagliari Airport is part of an infrastructure network which also includes a commercial and industrial transhipment port, more than 8000 hectares of buildable land and a technology and science park which carries out research activities at the highest international levels.

Situato nella parte meridionale dell’Isola, l’Aeroporto di Cagliari è il principale scalo della Sardegna per traffico passeggeri con oltre 4 milioni di passeggeri annui. La sua posizione geografica lo rende un punto strategico per i collegamenti tra Europa e nord Africa e tra l’est e l’ovest del Mediterraneo. La breve distanza (7 km) dalla città di Cagliari ed i collegamenti ferroviari diretti, rendono l’Aeroporto facilmente raggiungibile da tutti i principali centri dell’Isola. Ad oggi, le oltre 30 compagnie che operano nello scalo sardo garantiscono collegamenti verso 113 destinazioni, nazionali e internazionali, assicurando una elevata presenza di collegamenti durante tutti i mesi dell’anno. Un moderno Terminal dedicato all’Aviazione Generale consente inoltre di rispondere alle richieste dei clienti privati più esigenti. L’Aeroporto di Cagliari fa parte di una rete infrastrutturale formata anche da un porto commerciale ed industriale di transhipment, da un’area di oltre 8000 ettari per insediamenti e da un parco scientifico tecnologico che vanta attività di ricerca ai più alti livelli internazionali. infopoint +39 070 21 12 12 81

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PORTO

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MOSCOW

BILLUND DUBLIN

MANCHESTER

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HANNOVER

COLOGNE

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METS NANTES

STUTTGART BADEN

GENEVA BORDEAUX

MILAN

TOULOUSE CUNEO MARSEILLE

NICE

GIRONA

WIEN

MUNICH

BRATISLAVA BUDAPEST

ALTENRHEIN INNSBRUCK

BERGAMO

TURIN

LOURDES

KRAKOW

FRANKFURT

ZURICH

BASEL

BARCELLONA

PRAGUE

STRASBOURG

LYON

WARSAW

DUSSELDORF

BRUSSELS

LILLE

BERLIN

VERONA TREVISO VENICE PARMA

SPALATO

BOLOGNA GENOA

ANCONA PISA PESCARA ROME NAPLES

VALENCIA

BARI

P. DE MAIORCA IBIZA

PALERMO

CAGLIARI

CATANIA

MALTA

TEL AVIV

Please visit sogaer.it for the updated timetable.


HIG H LI GH TS OF T HE SARDINIAN SOUTH T RAT TI

SA L IE N TI

DEL

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CAG CAGLIAR I AIR PORT


1_ S E V E N BR OT H E R S ’ PAR K

Seven peaks of around 1000 metres each dominate South-East Sardinia. Around this mountainous area a natural reserve has been constructed that protects 10 thousand hectares of forest land. Canyons and gullies create a wild and fascinating landscape, and there are various grottoes that can be visited.

Sette cime troneggiano sulla Sardegna sudorientale e sfiorano o superano i 1000 metri. Attorno a questo complesso montuoso, è stata costituita una riserva naturale che protegge ben 10 mila ettari di foresta. Canyon e gole rendono il paesaggio molto selvaggio e suggestivo, inoltre vi sono diverse grotte visitabili.

2 _ SA N LU R I The Castle of Sanluri is located in the Campidano plain and protects the city of the same name. It is one of the most important locations in Sardinian history, as it was the setting, in 1409, of the battle between the district of Arborea and the Kingdom of Aragon. The area is also the location for the Duca d’Aosta Museum and a number of beautiful urban and countryside churches.

Nella pianura del Campidano sorge il Castello di Sanluri, che protegge la cittadina omonima. Si tratta di uno dei luoghi di maggior importanza nella storia della Sardegna perché qui si combatté, nel 1409, la battaglia tra il Giudicato di Arborea e il regno Aragonese. Il territorio ospita anche il Museo Duca d’Aosta e molte belle chiese cittadine e rurali.


3 _ A R I T ZO

A town famous for its chestnut festival. In the Autumn, the entire area is coloured with golden vegetation, a beautiful and extremely productive context for the booming dried fruit sector. Aritzo also has an ethnographic museum dedicated to the farming traditions of the Barbagia area.

Il paese della famosa sagra delle castagne: nei mesi autunnali l’intero territorio comunale si trasforma in una distesa di vegetazione colorata d’oro, un contesto bello e anche estremamente produttivo, per la fiorente economia di raccolta e vendita della frutta secca. Ad Aritzo troviamo anche un museo etnografico dedicato alla tradizione agropastorale barbaricina.

4 _ T HE BLU E ZO N E O F S EÙLO

The area of Seùlo has the largest number of centenarians in the world. Among the towns in the area, in proportion to the population, there is a record percentage of people over the age of 100. The town of Seùlo has become famous worldwide for the lifestyle of its inhabitants and for the surrounding uncontaminated wilderness. It is the heart of the Sardinian Blue Zone.

La Barbagia di Seùlo è l’area con il maggior numero di centenari al mondo: nei paesi del territorio, in proporzione alla popolazione, c’è una percentuale da record di persone con più di 100 anni. Il paese di Seùlo è diventato famoso ovunque, per lo stile di vita dei suoi abitanti e per la natura incontaminata. È il cuore della blue zone sarda.


5_ M O N T E A R C I

The mountain towers at over 800 metres in the centre of the Campidano plain and has been known since ancient times as an abundant source of obsidian, the beautiful and highly sought-after black mineral. There are a number of towns at the feet and on the ridge of the mountain, including Ales, the birthplace of Antonio Gramsci, and Pau home to the Museum of Obsidian.

La montagna si erge a oltre 800 metri d’altezza nel mezzo della pianura del Campidano ed è molto nota fin dall’antichità per la presenza abbondante di ossidiana, il bellissimo e ricercato minerale nero. Diversi centri abitati si trovano alle falde e sulla costa del monte, tra questi Ales, il paese natale di Antonio Gramsci, e Pau che ospita il museo dell’ossidiana.

6 _ T H E T E M P L E O F A N TAS

The sacred temple dedicated to the God of the ancient Sardinians, Sardus Pater, is located just a few kilometres from Fluminimaggiore and is one of the most important and famous monuments on the island. The location of the temple has been a place of worship since the nuragic period. From here, an ancient Roman road leads to the nearby grottoes of Su Mannau, which can be visited.

Il tempio sacro dedicato al dio degli antichi sardi Sardus Pater si trova a pochi chilometri da Fluminimaggiore ed è uno dei monumenti più importanti e famosi di tutta l’isola. Il luogo in cui sorge il tempio è stato da sempre oggetto di culto, fin dai tempi dei nuragici. Da qui una antica strada romana porta alle vicine grotte di Su Mannau, attrezzate per essere visitabili.


- H E R I TAG E -

The history of textiles at the MURATS Museum Una storia tessile al Museo MURATS by Lucy Upward, Editor, COVER and HALI magazines, London

ANCIENT ECHOES OF HANDICRAFTS IN CENTRAL SARDINIA: SAMUGHEO

By examining the history of textile production of a town, you can learn a lot about its history and that of the local people. For those coming to Sardinia with no previous knowledge of the rich history of textile production on the island, it may come as a surprise to discover the significant role that textiles play in Sardinian culture. After having taken part in a specialist tour of Sardinia in August, my advice to those visiting the island for its beautiful beaches is to set aside some time to spend inland, where the true beauty of the place can be seen in the numerous local museums, historical sites and centres of textile production. Here, in the midst of a peaceful and picturesque landscape, is Samugheo. In this town, there are artisans who still work with traditional manual methods, and where detailed information of the fascinating history of Sardinia can be found. The small town of Samugheo, in central Sardinia, is known as the textiles “capital” of Sardinia, particularly for its rugs, tapestries and traditional costumes. Being an area dedicated to the textile arts, one of the most captivating aspects to be seen on entering the town are the murals painted on the houses depicting locally designed rugs. Here you can visit the thirteen workshops that still remain, such as the tiny but fascinating place belonging to Isabella Frongia and, further

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ANTICHI RICHIAMI DI UN’ARTE MANUALE DAL CENTRO DELLA SARDEGNA: SAMUGHEO

Scopri la produzione tessile storica di un luogo e impari molto sulla sua storia e quella dei suoi abitanti. Per coloro che visitano la Sardegna senza una conoscenza preliminare del ricco patrimonio tessile dell’isola, può essere una sorpresa scoprire quale parte significativa la tessitura giochi all’interno della cultura sarda. Dopo aver partecipato a un tour tessile della Sardegna in agosto, posso consigliare a coloro che atterrano nell’isola per le belle spiagge, di lasciare un po’ di tempo da trascorrere nell’entroterra, dove la vera bellezza dell’isola esiste in numerosi musei locali, nei siti storici e nei luoghi di tessitura. Qui, immerso in un paesaggio di campagna tranquillo e pittoresco, si trova Samugheo: qui alcuni artigiani ancora lavorano a mano seguendo la tradizione, dove è possibile ottenere maggiori informazioni sull’affascinante storia della Sardegna. La piccola città di Samugheo, nel centro della Sardegna, è conosciuta come la “capitale” dell’isola nell’artigianato tessile, in particolare tappeti, arazzi e abiti tradizionali. Come area dedicata alle arti tessili, una delle cose più accattivanti che noti quando entri sono i murales dipinti sulle case locali che raffigurano i tappeti progettati localmente. Qui puoi visitare i tredici studi di tessitura rimasti: come il minuscolo, ma stimolante, Laboratorio tessile artigiano


A carpet from the collection dedicated to His Highness Karim Aga Khan. Tappeto della collezione dedicata al S.A. Karim Aga Khan. ŠMURATS 115


One of the exhibition halls of the museum with an antique loom at the centre. Una delle sale espositive del museo con al centro un antico telaio. ©Murats

ahead, the factory of Mariantonia Urru, whose internationally recognised work is a combination of manual weaving and the use of technologically advanced jacquard machines. In the past, every family in Sardinia had its own horizontal loom, and produced its own fabrics, but now there are relatively few weavers who still keep the old traditions alive. To the north of the city is the impressive Regional Museum of Sardinian Textile Arts, the MURATS Museum, whose two floors provide an exhaustive presentation of the extent and beauty of Sardinian production. Founded in 2002 to preserve and document Sardinian artisan textile production, the museum also programmes temporary exhibitions and exhibitions of its huge permanent collection. I had 116

di Isabella Frongia e, più avanti, la fabbrica di Mariantonia Urru, la cui produzione, riconosciuta a livello internazionale, combina metodi di tessitura manuale con macchine jacquard ad alta tecnologia. Mentre una volta ogni famiglia in Sardegna aveva il suo telaio orizzontale e produceva i suoi tessuti, oggi sono rimasti relativamente pochi tessitori che lavorano mantenendo vive le tecniche tradizionali. A nord della città si trova l’imponente Museo unico regionale dell’Arte tessile sarda o Museo MURATS, che su due piani riesce a dimostrare in modo completo l’ampiezza e la bellezza della tessitura sarda. Fondato nel 2002 per preservare e documentare l’arte tessile artigianale sarda, il programma museale prevede mostre temporanee


the opportunity to visit the fascinating exhibition “NARAMI: An Anthology of Sardinian Carpets”, which presented the work of forty different Sardinian production centres through more than seventy items from the ex-ISOLA collection. An ambitious project! The first hall in the exhibition housed the more recent designs, mostly from the 1980s and 90s, by famous artists and designers born in Sardinia, such as Maria Lai, Mauro Manca, Constantino Nivola, Ubaldo Badas and Eugenio Tavolara. It was fascinating to see how these carpets represented a combination of Sardinian traditions and contemporary creativity. Two famous carpets by the artist Maria Lai displayed versions of her dynamic hand drawings in black and white,

e mostre della sua vasta collezione permanente. Ho potuto così visitare l’impressionante mostra “NARAMI: Antologica del tappeto sardo”, che mirava a dimostrare il lavoro di quaranta diversi centri di produzione tessile dell’isola utilizzando oltre settanta reperti dell’ex collezione ISOLA. Un’impresa ambiziosa! La prima sala della mostra ospitava i progetti più recenti, prevalentemente degli anni ‘80 e ‘90, progettati da noti artisti e creativi nati in Sardegna: come Maria Lai, Mauro Manca, Constantino Nivola, Ubaldo Badas ed Eugenio Tavolara. Mi interessava vedere come in questi tappeti tessuti e in pile, le tradizioni della tessitura sarda incontrassero sensibilità contemporanee. Due dei famosi tappeti dell’artista Maria Lai 117


Traditional costumes from Samugheo and Cagliari. Abiti tradizionali di Samugheo e di Cagliari. ©Murats

rendering these pieces highly sought-after. Other amazing works included the flat fabrics by Costantino Nivola, with a monochromatic composition and an extraordinarily energetic zig-zag pattern created in Tonara, as well as the rug by Francesco Biddoccu, with an intense floral and geometric pattern, created by Zeddiani in the 1980s. This room displayed how the Sardinian textile industry can be reanimated,making an important contribution to the contemporary design market. A wide range of more traditional textiles dominate the second room, which was also decorated with coloured threads woven around various areas of the space, giving visitors the impression that they were in a huge three-dimensional loom. Other items, such as small looms, and pieces representing the other Sardinian crafts, reinforced the idea that this was an exhibition that examined local artisanship. While the collections at the MURATS Museum date back to the 18th and 20th centuries, “NARAMI” focused on later examples, and this room presented the diversity of visual forms of expression used throughout the island. There were many important aspects of weaving, such as the white on white “pibiones” designs (a technique specific to Sardinia) or intricate geometric patterns and models that were almost op-art. Examples of bedspreads and carpets were created in places such as Orune and 118

rappresentavano le versioni dei suoi dinamici disegni a mano libera in bianco e nero, che rendevano i tappeti molto ambiti. Altri tappeti sorprendenti includevano il tessuto piano di Costantino Nivola, con una composizione monocromatica e un motivo a zig zag straordinariamente energico realizzato a Tonara. Poi il tappeto in pile di Francesco Biddoccu, con un motivo intenso sia floreale che geometrico, realizzato a Zeddiani negli anni ‘80. Questa sala ha dimostrato come l’industria tessile sarda possa rianimarsi e diventare una parte vitale del mercato del design contemporaneo.Una vasta gamma di tessuti più tradizionali ha dominato la seconda stanza, anch’essa decorata ad arte con fili colorati infilati in varie aree dello spazio, come per dare l’impressione che il visitatore si trovi all’interno di un gigantesco telaio tridimensionale. Altri manufatti, come piccoli telai e altri mestieri sardi, aggiungono forza all’idea che si tratti di uno spettacolo incentrato sull’artigianato locale. Mentre le collezioni del Museo MURATS risalgono al XVIII e XX secolo, “NARAMI” si è concentrato su esempi successivi e questa sala ha mostrato la diversità dei linguaggi visivi utilizzati in tutta l’isola. Ci sono stati molti punti salienti del tessuto, dai disegni “pibiones” bianchi su bianchi (una tecnica specifica della Sardegna) a intricati intrecci geometrici e modelli quasi optical-art. Esempi di coperte e tappeti sono stati creati in aree come


Samugheo, including a large loom-woven carpet with a Sardinian tapestry design showing human and animal figures in bright colours against a geometric black pattern on a white background. Other significant points in the gallery on the upper floor were the tapinu e ‘mortu (funeral carpets), with amazing designs and macabre yet fascinating stories, dating back to the end of the 18th century and the beginning of the 19th century. Used to hold the bodies of the dead during funeral vigils, these "kilim" patterns were kept by the same family for many years. There are twelve from Sardinia, all from the hillside town of Orgosolo, and five of these belong to MURATS. The fabrics all tell a story, and these, with their bold zig-zag patterns and symbolic designs, tell of the lives of unknown families, stirring emotions in the visitors. The MURATS Museum was founded to preserve, study and exhibit the textile patrimony of Sardinia, allowing future generations to understand the rich history of local textile production. The museum also guarantees an opportunity for the creation of new projects based on ancient traditions, bringing the past, present and future of textile production together. ♦

Orune e Samugheo, tra cui un imponente tappeto realizzato a telaio con un design dell’arazzo sardo, con figure antropomorfe e zoomorfe raffigurate in colori vivaci contro un motivo geometrico nero su un fondo bianco . Ulteriori punti salienti nella galleria al piano superiore sono stati il tapinu e ‘mortu (tappeti funebri) con disegni sorprendenti e storie interessanti seppur macabre, risalenti alla fine del XVIII secolo e all’inizio del XIX secolo. Utilizzati per trattenere il corpo dei morti durante una veglia, questi disegni "kilim" sono stati mantenuti nelle stesse famiglie per molti anni. Dodici sono noti per essere esistenti in Sardegna, tutti provenienti dalla città collinare di Orgosolo, con cinque appartenenti a MURATS. I tessuti raccontano storie e, questi esempi, con i loro audaci schemi a zig zag e motivi simbolici, parlano della vita di famiglie sconosciute ed evocano una risposta emotiva da parte dello spettatore. Il museo MURATS è stato fondato per preservare, studiare ed esibire il patrimonio tessile della Sardegna, in modo che le generazioni future possano comprendere la ricca storia della tessitura locale. Il museo garantisce inoltre che possano nascere nuovi progetti di antiche tradizioni in modo che passato, presente e futuro della tessitura si uniscano. ♦

Exterior view of the Murats Museum of Samugheo. Vista esterna del Museo Murats di Samugheo. ©Ludovico Mura

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G R E A T

G R A N D I

E V E N T S

E V E N T I

121


G R E AT E V E N T S

Sant’Antonio Abate e Saint Sebastian bonfires Falò di Sant’Antonio Abate e San Sebastiano EVENTS

WHERE

WHEN

Falò di Sant’Antonio Abate e di San Sabastiano

More than 100 villages all over the island

January

Feast Day of Saint Anthony Abbot in the village of Lodè (Nuoro) Festa di Sant’Antonio Abate nel comune di Lodè (Nuoro) ©G. Cutroneo

Carnival · Carnevale

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EVENTS

WHERE

WHEN

Carnevale Barbaricino

Several villages in Nuoro province

Jan/Feb/Mar

Carrasegare Osincu

Bosa

February

Sa Carrela e’nanti

Santu Lussurgiu

February

Carrasciali Timpiesu

Tempio Pausania

February

Sa Sartiglia

Oristano

February


Equestrian event of ancient origins named “Sa Sartiglia” and organised every year in Oristano during the carnival week Tradizionale corsa a cavallo chiamata “Sa Sartiglia”, organizzata a Oristano durante la settimana del Carnevale

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G R E AT E V E N T S

Typical Events · Eventi Identitari EVENTS

WHERE

WHEN

Festa di Sant’Antioco Martire

Sant’Antioco

April

Festa di Sant’Efisio

Cagliari, Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro e Pula

May

Women in traditional costume during the procession of Saint Efisio, in Cagliari Donne in abito tradizionale durante la processione di Sant’Efisio a Cagliari ©R.B.

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Bare foot race during celebrations for Saint Salvatore in Cabras Corsa degli Scalzi durante la Festa di San Salvatore a Cabra. ŠR.B.

Sagra di San Francesco

Lula

May

Festa di San Simplicio

Olbia

May

Cavalcata Sarda

Sassari

May

S’Ardia (Festa di San Costantino)

Sedilo

July

Sa Coja Maurreddina

Santadi

August

Discesa dei Candelieri

Sassari

August

Sagra del Redentore

Nuoro

August

Corsa degli Scalzi (Festa di San Salvatore del Sinis)

Cabras

end of August beginning of September

Antico Sposalizio Selargino

Selargius

September

Festa di Nostra Signore de Sos Regnos Altos

Bosa

September

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Feast of St. Constantine in Sedilo S’Ardia - Festa di San Costantino a Sedilo ©R.B. 126


G R E AT E V E N T S

Holy week’s rituals · Riti Settimana Santa EVENTS

WHERE

WHEN

Settimana Santa

Iglesias

March/April

Settimana Santa

Alghero

March/April

Settimana Santa

Castelsardo

March/April

Sa Chida Santa

Orosei

March/April

Sa Chida Santa

Oliena

March/April

Sa Chida Santa nel Montiferru

Cuglieri, Scano Montiferru e Santu Lussurgiu

March/April

Settimana Santa, Domenica delle Palme

Desulo

March/April

Procession of the Holy Week in Desulo Processione della Domenica delle Palme a Desulo ©Simone Littarru

All Saints day · Ognissanti EVENTS

WHERE

WHEN

Sas Animeddas

Several villages mainly in the Nuoro province

November

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G R E AT E V E N T S

Literature Events · Eventi Letterari EVENTS

WHERE

WHEN

Leggendo Metropolitano

Cagliari

June

Isola delle Storie (Festival Letterario della Sardegna)

Gavoi

end of June beginning of July

Sulla Terra Leggeri

Several villages of the Sassari province

July

Cabudanne ‘e Sos Poetas

Seneghe

September

Tutte Storie (Letteratura Per Ragazzi)

Cagliari

October

Cultural Events · Eventi Culturali EVENTS

WHERE

WHEN

Monumenti Aperti

In about 45-50 Sardinian villages

last weekend of April and May

Primavera in Baronia, Marghine e Ogliastra

In several villages of the territories of three cities

Apr/May/Jun weekends

Primavera Sulcitana

Several villages of the Sulcis province

Apr/May/Jun weekends

Primavera in Gallura: Stazzi e Cussogghij

Several villages of the Gallura area

May and June weekends

Autunno in Barbagia

Several villages of the Nuoro province

Weekends from September to December

Food and Beverage Events · Eventi Enogastronomici

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EVENTS

WHERE

WHEN

Girotonno

Carloforte

June

Calici Sotto le Stelle

Jerzu

August


Posada Castle. Castello di Posada. ŠRenato Brotzu

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Actors and directors on the boat heading to the island for the Tavolara Cinema Festival. Attori e registi sulla barca verso l’Isola per il Festival del Cinema di Tavolara. ŠAssociazione Argonauti 130


G R E AT E V E N T S

Craftmanship Events · Eventi di Artigianato EVENTS

WHERE

WHEN

Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna

Mogoro

from july to September

Tessingiu - mostra artigianato

Samugheo

from july to September

Music, Theater & Cinema · Musica e Teatro e Cinema EVENTS

WHERE

WHEN

Abbabula

Sassari

June

La Notte dei Poeti

Nora (Pula)

July

Musica nella Terra Dei Giganti

Riola Sardo - Cabras

July

Cala Gonone Jazz

Dorgali

July

Narcao Blues

Narcao

July

Una Notte in Italia (Festival del Cinema di Tavolara)

Loiri Porto San Paolo, Olbia e San Teodoro

July

La Valigia dell’Attore

La Maddalena

July

Dromos Festival

Several villages of the Oristano province

August

Festival dei Tacchi (Ogliastra Teatro)

Jerzu, Osini, Ulassai

August

Rocce Rosse Blues

Arbatax (Tortolì)

August

Time in Jazz

Berchidda (e Dintorni)

August

Pensieri e Parole: Libri e Film

Asinara e Sassari

August

Musica sulle Bocche

Castelsardo

August - September

Ai Confini tra Sardegna e Jazz

Sant’Anna Arresi

September

Creuza De Ma’

Carloforte e Cagliari

September

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ASSESSORADU DE SU TURISMU, ARTESANIA E CUMMÈRTZIU ASSESSORATO DEL TURISMO, ARTIGIANATO E COMMERCIO

N.3 Editorial Executive Board Assessorato al Turismo, Commercio e Artigianato - Regione Sardegna Aeroporto di Olbia / Geasar Spa Aeroporto Cagliari / Sogaer Spa Aeroporto Alghero / Sogeaal Spa Editor in Chief GEASAR Spa Aeroporto Olbia Costa Smeralda Chief Reporter / Direttore Responsabile Stefania Costa Managing Editor Maria Assunta Fodde Contributors Beppe Severgnini, Eliot Stein, Dorinda Dekeyser, Susanne Marschall, Paul van Eijndhoven, Amber Hoffman, Angela Maria Arnone, Esteban Delgado, Maria Assunta Fodde, Ioulia Nekorkina, Jan Fuscoe, Lucy Upward Photographer Andrea Spiga, Daniela Zedda, Esteban Delgado, Daniele Brotzu, Ioulia Nekorkina, Elisabetta Loi, Fondazione Sazione dell’Arte Ulassai, Archivio Sìddura, Gianmario Cutroneo, Renato Brotzu, Manuela Abis, Andrea Cappai, Marcello Chiodino, Associazione Argonauti, Liselolle Van Leest Art Editor Luca Santi, Samuele Schiatti, Claudio Di Blasi Translations Daniel Austin Clarke Advertising advertising@geasar.it Publisher Santi&Santi www.santiesanti.com Editor Geasar Spa Aeroporto Olbia Costa Smeralda - 07026 Olbia www.geasar.it Printer PixartPrinting Testata registrata al Tribunale di Tempio Pausania (SS) - n.1/2019 132

Profile for mariassunta fodde

DISCOVER MAGAZINE | The definitive guide n.3  

This is the last edition of Olbia Costa Smeralda Airport magazine, useful for the best guide in Sardinia. Inside the magazine you can find...

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