Con l'elezione dei nuovi rappresentanti politici, l'Unione Europea si prepara ad affrontare una serie di sfide cruciali nel settore automotive e delle flotte. Le nuove istituzioni dovranno sia creare nuovi strumenti legislativi, sia perfezionare quelli esistenti, con un occhio alle imminenti scadenze: Euro 7/VII nel 2025, lo Step "Fit for 55" nel 2026, e il MVBER nel 2028, fino a chiudere il pacchetto 2035. L'efficacia di queste tappe dipenderà anche dal miglioramento delle norme attuali, spesso considerate inadeguate per il mercato auto. Dopo una prevedibile pausa post-elettorale, la UE deve tornare a focalizzarsi sul settore automobilistico, superando le divisioni ideologiche tra endotermico ed elettrico. La posta in gioco è alta: il futuro dell'industria europea dipende da decisioni tempestive e mirate. Non possiamo permetterci di fallire, poiché questa potrebbe essere l'ultima occasione per garantire la competitività e la sostenibilità del settore auto in Europa.