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filippo mariotto

PORTFOLIO LAVORI


about me Mi chiamo Filiippo Mariotto, anche se per tutti sono Mario, ho 22 anni e sono laureato in Scienze e Tecniche della Comunicazione Grafica e Multimediale presso l’università IUSVE. Prima di intraprendere questo percorso di studio ho frequentato il liceo Scientifico Tecnologico. Entrambe queste esperienze di studio, pur interessando settori diversi, mi hanno permesso di approfondire in ampiezza vari ambiti, cosa che mi ha sempre interessato per non fossilizzarmi in un solo settore, cosa che ritengo altrettanto importante nel mondo della grafica, che oggi si presta sempre più a diversi ambiti del mercato e non solo: nella cultura, nel sociale, nell’arte. A propostito di arte, è sempre stata una mia grande passione sia dal punto di vista culturale che dal punto di vista pratico, che ho intrapreso da autodidatta soprattutto nel disegno a matita e a china. Un’altra passione che ho avuto fin da bambino è quella per la natura, che ho potuto trasporre anche nel mio disegno e recentemente anche nella fotografia. Una passione invece più recente è quella per il cinema e per l’ambito video, che ho approfondito in diversi corsi accademici e in progetti personali. Nel futuro mi piacerebbe studiare e lavorare nel settore degli effetti speciali, che per me rappresentano la sintesi tra illustrazione e cinema, tra creazione e rappresentazione.

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Indice ILlustrazioni

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identitĂ grafiche

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progetti editoriali

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fotografie

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progetti video

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L’iilustrazione è stata la prima froma artistica che mi ha interessato, che ho intrapreso prendendo ispirazione dai fumetti giapponesi, cercando poi di creare uno stile personale, sempre da autodidatta. Mi piace utilizzare la matita e la penna china, nonostante abbia sperimentato anche i colori acrilici e ad olio. Le mie ispirazioni derivano soprattutto dalla musica, ma anche dal cinema e dalla vita quotidiana.


illustrazioni

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identitĂ

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AUTOSERENISSIMA Autoserenissima è più di una semplice concessionaria, è un’esperienza che non ha mai fine: questa è la principale suggestione per la creazione della nuova corporale identity, che ne rispecchi a pieno la mission. Autoserenissima infatti è una virgola tra passato e futuro, un occhio lungimirante che guarda avanti, senza trascurare il presente. È anche sinonimo di attenzione al comfort dei clienti, oltre che di auto veloci, affidabili e scattanti. Da qui la nascita dell’immagine del logo, che in primis rappresenta una virgola, simbolo di continuità e invito ad andare oltre, ruotata e stilizzata prendendo spunto da correnti artistiche quali futurismo e spazialismo.


Il secondo richiamo è alla figura di un occhio che vuole sintetizzare i valori quali: la particolare attenzione posta al cliente e la volontà di essere proiettati all’innovazione. Infine nella forma della virgola si rivela la silhouette di un’auto scattante e veloce, oltre che d’avanguardia. Uno studio logotipico ha determinato la scelta del carattere Nexa, sinonimo di solidità, dinamicità e attualità, nelle sue declinazioni light e bold. Così come le auto vendute da Autoserenissima, il font presenta linee eleganti e pulite.

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Cappelletto è un’azienda che nasce e si sviluppa nell’ambiente dell’omonima famiglia Cappelletto, il cui padre, nel 1948, fondò una rivendita di scarpe in piazza a Noale. I cinque figli non soltanto continuarono la sua attività, ma la estesero su tutto il territorio veneto. Oggi l’azienda è dislocata in 8 città, divisa in quattro società, ma indissolubilmente legate e facenti capo ad un unico nome. Ogni negozio Cappelletto fa tuttora capo a un membro della famiglia, ma si è differenziato in base alla città di appartenenza, che influenza il target e gli stessi prodotti. Nel 2017, dunque, l’azienda vuole rinnovare il logo, che sia non soltanto identitario per tutta l’azienda, ma al contempo unico per ogni negozio. La soluzione è quindi la creazione di un’identità dinamica.


L’idea da cui sono partito è proprio quella della storia, ma anche della diffusione di questo brand, che è radicato nella tradizione, ma non per questo evita il rinnovamento. Inoltre, un elemento chiave è la piazza, ambiente in cui Cappelletto è nato, e da cui non si è più distaccato. Dal contesto piazza, ho preso la pavimentazione tipica e l’ho resa il modulo chiave del mio logo. La classica texture di sanpietrini si è rivelata prestarsi benissimo ai valori dell’azienda. In modo particolare il mio logo partiva dalla disposizione a coda di pavone, o a ventaglio. Questa non soltanto identifica il luogo della piazza, ma illustra anche la storia di Cappelletto, che parte da una piccola rivendita, per poi diventare un’azienda con varie sedi in tutto il Veneto. Infine tale texture e tale disposizione si legano anche al settore merceologico, ovvero quello delle calzature. In primis, perché il pattern ricorda quello di una impronta, non di una scarpa qualsiasi, bensì di una certa eleganza, e inoltre, perché, come già dettto, la disposizione ricorda la coda del pavone, strumento usato per abbellirsi. Anche le calzature e i vestiti Cappelletto vogliono esserlo, e in modo particolare i membri della famiglia desiderano che il momento dell’acquisto sia speciale, dove il cliente si senta al centro dell’attenzione, e in un certo senso coccolato. 15


ArteLaguna Prize è un premio internazionale che si tiene a Venezia e che vede ogni anno partecipanti decine di artisti da tutto il mondo, impegnati nei diversi ambiti dell’arte: pittura, fotografia, video art, arti performative, fino alla land art. Nel 2017 il premio è arrivato alla sua undicesima edizione, e dopo il grande anniversario del decimo anno, è il momento di ripartire. Il fatto di essere all’undicesimo anno si prestava benissimo a questa idea di “nuova partenza”, ed è stato proprio dal numero 11 che è partita la nostra idea.

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Il tema principale che abbiamo sviluppato è stato quello dello specchio, che da un lato ci riporta indietro (anche l’immagine utilizzata è stata quella della prima locandina di ArteLaguna, ma modificata, riflessa anch’essa in modo da risultare diversa), e dall’altro ci proietta al futuro, in una vera e propria riflessione, non solo visiva ma di significati, sulla storia e l’evoluzione del premio. La riflessione è stata poi riportata anche tema per il pubblico dell’esposizione, spettatori che si pongono di fronte ai volti degli artisti, ma che sono chiamati a loro volta ad esprimersi, e perché no, a partecipare in futuro.

MAIN EXIBITION

Giunto alla 11esima edizione, il Premio ArteLaguna è un concorso internazionale finalizzato alla valorizzazione dell’Arte Contermporanea. Il Premio ha ricevuto la medaglia dal Presidente della Repubblica ed è patrocinato dal Ministero degli Esteri, Regione Veneto, Università Ca’ Foscari e IUAV. L’esposizione vedrà coinvolti artisti di tutto il mondo per contendersi 6 premi in denaro: Pittura, Arte Fotografica, Scultura e Installazione, Land Art, Video Arte, e Arte Virtuale.

Now at its 11th edition, the Artelaguna Award is an international competition aimed at Contermporanean Art enhancement. The Prize has been awarded the medal by the Presidency of the Republic and is sponsored by the Ministry of Foreign Affairs, the Veneto Region, University Ca' Foscari and IUAV. The exhibition will involve artists from all around the world to compete for 6 prizes: Painting, Photographic Art, Sculpture and Installation, Land Art, Video Art, and Virtual Art.

LOCATION

Le Nappe dell’arsenale di Venezia ospiteranno le opere di tutti gli artisti partecipanti al conscorso. La scelta di questa location non è casuale e vuole significare il legame che il Premio ha e ha avuto durante questi anni con le sue radici, e la sua nascita nel territorio di Venezia; nonostante sia col tempo cresciuto in maniera esponenziale.

Main exibition

The Nappe arsenal of Venice will host the works of all the artists participating in the competition. The choice of this location is not random and it wants to signify the bond that the Prize has and has had over the years with its roots, and its birth in Venice; although over time it is grown exponentially.

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I progetti editoriali sono i lavori piÚ presenti nel mio portfolio: sono per lo piÚ progetti universitari, ma anche i primi progetti a cui mi sono dedicato al di fuori dell’ambiente accademico. In questi lavori ho potuto sperimentare diversi stili, adibiti ai diversi scopi e contesti, e allo stesso tempo scoprire quale sia quello che mi si addice di piÚ: uno stile semplice, senza troppi fronzoli, ma al contempo che utilizza molto il colore, sia come decoro, sia per ricercare dei significati.

die neue symponie architypeschwitters font


Progetti editoriali

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se7en days of david fincher Se7en Days of David Fincher parte come un progetto accademico, un prodotto editoriale che esplicasse il percorso artistico di un personaggio del mondo dell’arte. La mia scelta ricaduta sul cinema e in modo particolare su David Fincher, uno dei registi che personalmente preferisco, molto noto e con all’attivo un buon numero di film. Per raccontare la sua evoluzione ho scelto di creare una ipotetica rassegna di una settimana nella quale verranno proiettati tutti i suoi film, con una brochure che racconti quali film saranno mostrati nei diversi giorni. Ciascuna di queste pellicole viene rappresentata con un segno grafico e un colore che poi è stato riportato nella pagina in cui è presentatoa. Si è pensato inoltre a una tessera promozionale, che possa essere inoltre un ricordo per tutti gli spettatori.


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music novel

confronto tra grafici


Anche Music Novel parte da una consegna di gruppo per un corso universitario: il compito prevedeva di confrontare tra loro due grafici, presentandoli attraverso un tema comune. Il tema scelto è stato la musica, i due interpeti Jamie Hewlett e Davide Toffolo, rispettivamente membri e grafici delle band Gorillaz e Tre Allegri Ragazzi Morti. Entrambi infatti hanno creato l’identità delle loro band musicali attraverso il disegno di una band fittizia per rappresentarsi. Per rappresentare al meglio e con equità i due personaggi abbiamo creato due diverse copertine, da cui il lettore può decidere da dove partire. Al centro vi sono delle pagine che si aprono a poster dove i personaggi dei due grafici si incontrano all’interno dell’ambiente dove si svolgerà un’ideale mostra di confronto tra i due.

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die neue symponie

specimen sul font archetypeschwitters


Lo specimen è uno strumento editoriale utilizzato dai designer per presentare i font che hanno creato in tutte le sue applicazioni. Lo specimen che ho creato io è leggermente diverso: analizza il font dal punto di vista storico e del suo contesto, e lo applica secondo l’idea originale che l’ha creato. Il font analizzato è l’Archetype Schwitters, dell’omonimo progettista. Quest’ultimo pensava a un font che non importasse come parola scritta, quanto come pronuncia. La connessione è dunque alla fonetica, ma anche al mondo della musica: le lettere possono essere rappresentate come note, le cellule sintattiche del discorso, ma anche come un’orchestra, dove tutte sono importanti, ma alcune sono presenti in forma maggiore. Infine, il discorso parlato può essere paragonato ad una sinfonia, quindi ho cercato di trasporre a parole (e segni grafici) il poema sinfonico La Moldava, che bene si prestava all’alfabeto, ma anche allo stile grafico, che si ispira al costruttivismo russo.

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giovaninfesta La GiovanInFesta è un evento che si svolge annualmente all’inizio dell’estate, ormai da dieci anni. A partire dal 2016 (e tutt’ora) ho curato la parte di comunicazione, in modo particolare il libretto nel quale si raccolgono le informazioni del programma e gli sponsor. Nel farlo, ho voluto mettere in risalto i colori storici della festa, ovvero nero e e giallo, assieme a dei colori tipicamente estivi, anche per sottolineare l’importante collaborazione che c’è stata con l’Holy Festival, evento ormai a livello internazionale. Il logo utilizzato è stato rimaneggiato rispetto a quello che era il precedente. Il girasole è stato diviso a metà trasversalmente e ed è stato posto il logotipo GIF, abbreviazione con la quale questa festa è conosciuta a livello locale. La linea che taglia il logo è stata ripresa in tutto il layout interno della brochure. Nel 2017, e anche quest’anno, questo logo è diventato quello ufficiale della GiovanInFesta, (cambiando solo il numero dell’anno di edizione) mentre fino a qualche anno fa veniva cambiato ogni anno, simbolo di riconoscibilità, e di prestigio, di questa festa. Ciò significa la nascita di una identità coerente e coesa sotto tutti gli aspetti della comunicazione.

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la voce dei giovani La Voce dei Giovani è il giornale ufficiale dell’associazione Comune dei Giovani, di cui faccio parte ormai da 7 anni. Tale giornale vanta una storia di oltre trent’anni, e, tra alti e bassi, ha sempre accompagnato la vita dell’associazione. Il suo scopo e quello di riportare le notizie riguardanti le attività del Comune dei Giovani, con uno sguardo particolare alla visione giovanile e cristiana del mondo, anche riguardo agli eventi di attualità. Il giornale, avendo molti anni di attività, ha cambiato molte volte la veste grafica. L’ultima rivoluzione in questo senso è partita da fine 2016, recuperando un layout che aveva segnato la Voce anni addietro. Compito di chi impagina è rendere chiari e facilmente fruibili i contenuti, talvolta non alla portata di tutti, e al contempo renderli appettibili anche a un pubblico giovane. Per fare questo ho mantenuto uno stile minimal, che metta in evidenza le parti di testo più importanti, ma anche con ei font facilemtne leggibili, e dei colori sgargianti, che si intersecano tra di loro in sinergie che rendono il giornale più ricco, ma non più difficile da leggere.


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KALEIDOSCOPE

Portfolio di Pedagogia Generale Il caleidoscopio (dal greco: “vedere bello”) è uno strumento ottico che si serve di specchi e frammenti di vetro o plastica colorati per creare una molteplicità di strutture simmetriche. L’idea per questa titolo mi è venuta ripensando al corso di Pedagogia affrontato, in primis per la confusione che subito mi ha suscitato, simile alla prima impressione dentro un caleidoscopio. Ma via via che si faceva più chiaro, mi sono reso conto che la confusione era dovuta a un unico punto di vista, mentre spesso abbiamo osservato le stesse situazioni da prospettive diverse, in modo da coglierne tutte le sfumature. É il caso della competenza, vero fulcro del nostro discorso, dapprima vista secondo la nostra sola esperienza personale, poi attraverso con modelli di studio e di analisi. In ultima analisi, lo scrivere una piccola autobiografia ha riportato tutto il discorso su di me, riuscendo a farmi osservare più punti della mia stessa personalità.

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La fotografia è un ambiente relativamente nuovo in cui mi cimento. Ho cominciato durante l’ultimo anno di università, in parte grazie proprio al corso di Fotografia, in parte perché sempre di più mi ha appassionato questa disciplina. Anche in questo caso, come nella parte editoriale, do grande risalto e importanza ai colori, e di fatto raramente sperimento la fotografia in bianco e nero. In questo portfolio ho diviso i miei lavori in due categorie: ritratti e ambienti. Questa macrocategorizzazione viene dai soggetti che amo di più riprendere: da una parte, l’espressività umana, con tutta l’emotività che essa tramette; dall’altra lo studio delle forme, delle linee, delle proporzioni e dei colori della natura, degli ambienti e delle architetture.


fotografie

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Ritratti


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ambienti


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Anche l’ambito video è un settore che ho sperimentato sopratutto in ambito universitario, ma soprattutto mi ha appassionato grazie alla passione del cinema, che ho scoperto solo negli ultimi anni. Purtroppo le materie che si affacciavano all’ambito video non erano molte, e quindi rimane una passione a livello amatoriale. Questa passione si è tuttavia sviluppata e mi ha permesso di sperimentare e di migliorarmi soprattutto nelle tecniche di montaggio, e, in maniera minorem in quelle di ripresa.


progetti video

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WOULDN’T IT BE NICE? Video girato per l’esame di Pedagogia della Comunicazione. Il corso mirava a far comprendere le dinamiche del digital storytelling e in modo particolare lo storytelling utilizzato nei canali video e con scopo formativo. Il video che abbiamo girato racconta di due persone che rimangono legate per tutta la storia, fino al turning point, che da senso a tutte le riprese, le quali potrebbero essere fraintese. Le potenza emotiva della musica, che con le sue note tocca il cuore e l’anima di chi la ascolta, è capace di riportare alla memoria fatti e sensazioni che credevamo perduti. Il video verte sulla capacità della musica di unire le persone, a prescindere dalla distanza che possa esserci tra loro. Link per la visione: https://vimeo.com/173323674


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“TEENAGE KICKS”, THE BLUEBEATERS Il video che abbiamo realizzato per i Bluebeaters è un videoclip per la canzone Teenage Kicks, cover dell’omonima canzone dei The Undertones, la quale è stata fusa con Revolution Rock dei Clash. Le due canzoni rappresentano due rivoluzioni avvenute in campo musicale, quella del punk e quella del reggae. La canzone tratta di questo periodo, e di un ragazzo che vede una ragazza per strada e immagina di stare con lei, tratta dell passioni adolescenziali, appunto. Il concept di questo video è un fatto che può accadere spesso a chiunque, sta tranquillamnete passeggiando per la città quando all’improvviso vede una ragazza e se ne innamora. Questo succede e può succedere con diverse ragazze e per diversi motivi, ognuna ha una particolarità che rapisce. Proprio per questo abbiamo deciso di girare il video con diverse ragazze e in diversi contesti, per riuscire a rendere questo carattere di universalità. Nella seconda parte (quella in cui comincia Revolution Rock) avviene anche un cambio di ritmo, e il video prende una svolta. Lo sguardo dell’osservatore da passivo diventa attivo e cerca di inseguire la ragazza di cui è innamorato, letteralmente rincorrendola. Link per la visione: https://vimeo.com/195483336 Password: FilippoMariotto


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video candidati consiglio del comune dei giovani Questo progetto è costituito in realtà da una serie di tre video, girati nel corso di tre anni, a partire dal 2015. Fa parte dei progetti personali che ho intrapreso all’interno del Comune dei Giovani. Ogni anno, a settembre, in questa associazione si tengono delle elezioni per rinnovare il Consiglio direttivo, che poi avrà il compito di organizzare e dirigere tutte le attività durante il corso dell’anno. I candidati sono tutti giovani dai 18 ai 30 anni che scelgono di mettersi in gioco per gestire al meglio l’organizzazione. In una sorta di campagna elettorale, il progetto Video Candidati punta a presentare tali candidati a un ambiente che già li conosce, ma che, fino all’assemblea in cui si espone la lista di candidati, è all’oscuro di tutto. Il valore della singola persona, che fa parte dell’associazione, è già conosciuto all’interno dell’associazione, quindi il video è una propaganda dai toni scherzosi, anche perché in un ambiente così giovane, raramente ci si prende del tutto sul serio. Il tutto gioca su domande che variano dai valori che si ritengono importanti, fino ai quesiti di cultura generale, passando per prove di abilità. Dopo il primo anno in cui questo progetto è stato realizzato, è diventato un’istituzione, con le conseguenze del caso. C’è chi lo aspetta per tutto l’anno, chi non vorrebbe essere intervistato, e questo ha portato a una crescita nello storytelling del video: se il primo anno erano delle semplici interviste, il secondo anno un misterioso comitato ha rapito e ucciso gli intervistatori dell’anno prima per dei sospetti brogli, fino a bandire le interviste. Il video non ha pretese qualitativamente troppo alte, anzi, talvolta è girato in condizioni poco adatte, ma che infine risultano adatte all’obiettivo che si pone. E in parte forse è questo fatto mi ha permesso di crescere qualitativamente nel montaggio del video stesso, dovendo ricavare il meglio anche da situazioni in cui il materiale girato non è eccellente.


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contatti filippo.mari8@outlook.it 3465843715 Bassano del Grappa Via Chiuppani 4/b www.linkedin.com/in/filippo-mariotto

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