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magazine

Selvatici

A bastonate Solo

Natura

Parole nel vento

estate 2017

Resine

ProprietĂ e benefici

Eventi

Musica Sport&Co


Casse Rurali di Fiemme e Fassa


NEWS

Dolomiti Première

Il magazine delle emozioni Le Dolomiti, attraverso immagini e parole che viaggiano nel tempo. Di forte impatto le fotostorie, che infondono nel lettore una visione drammatica e nel contempo romantica della natura di queste montagne. Esclusive le interviste a personaggi “estremi” tra i quali la nota alpinista altoatesina Tamara Lunger. Sarà presentata nel dettaglio la scenografica ciclovia München-Venezia, e insieme scopriremo il tesoro nascosto nella Gola del Bletterbach. Presenteremo i due noti Geoparchi dolomitici, mentre per gli amanti dei trekking saranno presentati quattro indimenticabili percorsi, nonché la ricca offerta turistica di questi luoghi. Percorreremo la storia dell’alpinismo fino ai giorni nostri, attraverso la penna di un noto giornalista. Che dire… un numero speciale in distribuzione dalla metà di giugno su tutto il territorio dolomitico. Visita il sito

www.dolomitipremiere.com

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COPERTINA

MIRIAM WEBER

vive a Predazzo. È titolare di cattedra di discipline grafico-pittoriche al Liceo Artistico di Pozza di Fassa. La sua è una pittura minimale. Colori, forme e parole convivono in un piacevole intrecciarsi di linee e profondità. Nei suoi dipinti il movimento è senza costrizioni, i colori senza contorni e le emozioni prendono libero sfogo con delicata precisione. Ogni singola tela possiede una sua poesia e può essere intesa come una raffinata e sentita meditazione al vissuto dell’artista.


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AMBIENTE

DOLOMITES VIVES Quando la natura dà spettacolo Era da tempo che se ne parlava e ora si è arrivati a un dunque: dalle ore 9.00 alle ore 16.00 ogni mercoledì a partire dal 5 di luglio fino al 30 di agosto, sul Passo Sella si tornerà a godere della magnificenza delle Dolomiti in totale eufonia con la natura. Il transito sarà consentito solo a mezzi pubblici, biciclette e veicoli elettrici. Sarà implementato il servizio di trasporto pubblico. Durante queste giornate sono previsti una serie di eventi di contorno, ponderati con la volontà di far “sentire” la montagna, quella vera, sotto vari aspetti. Concerti e spettacoli con artisti di fama internazionale, appuntamenti con campioni dello sport e degustazioni stellate. È in programma, inoltre, un laboratorio permanete della Fondazione Dolomiti UNESCO e del MUSE – Museo della Scienza di Trento, per illustrare le particolarità delle Dolomiti. Da non perdere le escursioni con guide alpine e accompagnatori di territorio. 

Programma #DolomitesVives - Inaugurazione 5 luglio Città dei Sassi - ore 13.00 Reinhold Messner, con la Musega Auta Fascia e la Banda di Selva Val Gardena.

Cook the Dolomites 12 luglio Rifugi del Sella e Città dei Sassi - ore 11.00 Sei strutture del passo ospitano gli show cooking di altrettanti chef stellati.

#DolomitesVives 19 luglio Città dei Sassi - ore 14.00 Südtirol Jazz Festival. Concerto di Hamilton de Holanda e Orchestra.

Cook the Dolomites 26 luglio Città dei Sassi - ore 11.00 Sei strutture del passo ospitano gli show cooking di altrettanti chef stellati.

#DolomitesVives 2 agosto Città dei Sassi - ore 13.00 I Suoni delle Dolomiti. Concerto di Anouar Brahem, Khaled Yassine, Klaus Gesing e Björn Meyer.

#DolomitesVives con i Miti dello Sport 9 agosto Rifugi del Sella e Città dei Sassi - ore 13.00 Storie di sport con i campioni delle Dolomiti.

#DolomitesVives 16 agosto Città dei Sassi - ore 13.00 Concerto delle “Ganes”, trio femminile che canta in ladino.

#DolomitesVives Mithos 23 agosto Città dei Sassi - ore 13.00 “Aneta”, spettacolo teatrale di F. Chiocchetti e musiche di C. Vadagnini.

Cook the Dolomites 30 agosto Rifugi del Sella e Città dei Sassi - ore 11.00 Sei strutture del passo ospitano gli show cooking di altrettanti chef stellati.


MOSTRE

Foto archivio Collettivo Fotosocial

Futuristic Archaeology Mongolia e Marmolada Riscaldamento incontrollato

L Marmolada anni ’30

Biblioteca della montagna - Archivio storico SAT

Che cosa riusciremo a proteggere della natura? Quali paradisi ci abbandoneranno? Che cosa resterà di tutta questa meraviglia alle generazioni future? Come possiamo rimanere indifferenti al dramma che sta vivendo il nostro pianeta, nel quale fa sempre più caldo? Cambiare si può, è un nostro dovere fare il possibile… tutto il possibile. Anche quello che può sembrare un’inezia, forse verrà utile. Qui presentiamo una mostra sulla Mongolia. Vi chiederete quale sia il nesso tra le Dolomiti e un Paese così lontano? Il collegamento c’è, ed è fortemente motivato. Sono due territori tra loro diversi, ma che stanno subendo lo stesso triste destino.

a Mongolia negli ultimi trent’anni ha subito una riduzione del 20% di territorio vivibile che si è trasformato in deserto: 850 laghi e 2000 fiumi si sono prosciugati mettendo a serio rischio la vita delle popolazioni nomadi che facevano della steppa il proprio sostentamento. Il ghiacciaio della Marmolada nell’arco di un secolo ha manifestato un continuo regresso, diminuendo notevolmente le sue dimensioni. Nel 1910 il ghiacciaio misurava 450 ettari di estensione, oggi ne sono rimasti solo 190. L’unione visiva di due luoghi unici nella loro bellezza come la Mongolia e la Marmolada è la nuova proposta espositiva che il Collettivo Fotosocial propone al pubblico, portando il progetto fotografico dell’artista coreano Daesung Lee “Futuristic Archaeology” ai piedi del più grande ghiacciaio delle Dolomiti. Il progetto nasce con l’intento di far riflettere sui cambiamenti climatici che sono in atto nel nostro pianeta e sulle conseguenze sociali che questi comportano. Marmolada - Pian dei Fiacconi dal 19 agosto al 17 settembre 2017 Marmolada 2015

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PARADISO ANIMALE


PARADISO ANIMALE

strategie

antipredatorie Sofia Brigadoi

G

li escursionisti che trovano nei prati dei piccoli di capriolo e li toccano, non sanno di mettere a serio repentaglio la loro vita, anzi, forse sarebbe più preciso dire che li condannano a morte. Nelle prime settimane di vita la madre li nasconde in mezzo all’erba per proteggerli dai predatori e si allontana per nutrirsi. Nel frattempo i giovani animali rimangono immobili, ma questo non significa che siano abbandonati o feriti. La madre è nei dintorni e tornerà appena possibile. Può apparire inusuale, ma i cuccioli sono privi di odore e lei mangia addirittura le loro feci per rimuovere qualunque traccia della loro presenza. Dopo ogni poppata li sposta, anche per dieci volte al giorno. Cosa potrebbe fare di più? Nulla, ma voi sì. Non toccateli, se lo fate la madre non li riconoscerà più e li abbandonerà. Tenete al guinzaglio i vostri cani e se vedete un piccolo allontanatevi subito.

Solo

La mamma ha detto di non muovermi. Allora sto immobile, anche se sento dei rumori. Sono sempre più vicini e mi batte forte il cuore per la paura. Mi rannicchio e nascondo il muso fra le zampe. Il rumore ora è sopra alle mie orecchie. Sento qualcosa che mi tocca. Non mi piace. Vorrei scappare, ma dove? Mi faccio ancora più piccolo. Torna il silenzio. Solo il fruscio dell’erba mossa dal vento. Poi il buio. E la fame. Ma dov’è la mia mamma? Non è più tornata. Ma io aspetto.

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PARADISO ANIMALE

bastonate A G

li adulti, con i quali andavo in montagna o a funghi quand’ero un bambino/ragazzino, avevano purtroppo l’abitudine di ammazzare le vipere a bastonate. Non erano certo gli unici, anzi, era e temo sia ancora*, una pratica molto diffusa. La spiegazione che fornivano era sempre la stessa: “È meglio ucciderle, perché non si sa mai che capiti di ripassare di qua e di essere morsi”. Da notare che il più delle volte ci trovavamo lontani dal sentiero, in zone in cui non saremmo realisticamente mai ripassati. Credo che già a nove anni quella spiegazione iniziasse a sembrarmi un po’ debole. A dodici anni la consideravo un’assurdità (avevo cominciato a oppormi con forza a quel rituale, pur non riuscendo a impormi). Ricordo come la vipera rimanesse in molti casi immobile, senza tentare la fuga, aspettava la bastonata a lei fatale con sorprendente passività. Questo rendeva ai miei occhi ancora più gratuita quella crudeltà e più ingiustificato il gesto. In molti casi ero proprio io ad avvistarla e, per non essere complice di un’uccisione barbara, tacevo e cercavo di spingerla con il mio bastone verso la salvezza. Questo ritratto, realizzato tre decenni dopo, mi ricorda l’innegabile adrenalina che faceva seguito all’avvistamento. Seguiva la fase di ammirazione per la bellezza della vipera raggomitolata che controllava i miei movimenti, perfettamente mimetizzata fra erbe e rocce. Infine il ricordo di me che passavo oltre, attirando le altre persone lontano da lei, con il rammarico nel cuore di non aver potuto soffermarmi più a lungo per osservarla.

*Va detto che quello era il periodo in cui il terrore per la vipera costituiva una vera e propria “fobia” collettiva, e in cui il siero antivipera era ritenuto indispensabile per andare in montagna almeno quanto gli scarponi. Oggi, mi sembra che tale degenerazione sia in parte rientrata, trasformandosi in un sano timore, anche se solo l’anno scorso ho osservato un escursionista tentare, per fortuna senza successo, di lapidare una vipera.

Immagine e testo di Bruno Boz biologo e fotografo naturalista www.brunoboz.com, estrapolati dal progetto www.geniusloci.photo


Vipera berus

PARADISO ANIMALE

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Subito caldo, subito freddo: sperimentate le affascinanti caratteristiche di power induction Siemens

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Giovani&Sport

antagonisti

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38 Parole nel vento

sommario

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Gli


IT | EN | DE

nr. 3 | Estate

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Rubrica 1 | Dolomiti Première 2 | In copertina 4 | Dolomites Vives 5 | Futuristic Archaeology

- Summer 2017

Wild Photo Storie s

Paradiso animale

nr. 3 | Estate

- Summer 2017

Vom Meer in den

Alla scoperta

Himmel

dei Geoparchi

Sport estremi

dolomitici

Le interviste

Gli acrobati dell’

inutile

6 | Strategie antipredatorie 8 | A bastonate

Aree Protette

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14 | La foresta di Paneveggio e i suoi segreti

Eventi&Turismo 16 | I Suoni delle Dolomiti 19 | Dolomiti da scoprire 21 | A suon di musica

Curiosità 34 | I segreti della corteccia

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Leggende 48 | I castelli delle streghe

Cucina 50 | Il sapore dei ricordi 52 | Due chiacchiere con gusto

Speciali/Sport&Co 54 | Val di Fiemme 64 | Val di Fassa 80 | Musei 88 | 94 |

e Mostre Shopping e Sapori Rifugi, Baite, Masi e Agritur

Fiemme&Fassa Magazine estate 2017 Iscr. Tribunale di Trento Nr. 7/15 del 13/05/2015 fiemmefassamagazine@gmail.com www.fiemmefassamagazine.com

Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni Luigi Casanova Assistente Marketing Francesca Girardi Art&Graphics Grafart - Trento

Direttore Responsabile Sofia Brigadoi

Stampa Litografica Editrice Saturnia

Direttore Marketing&Communications Sandra Paoli

In copertina Incanto di Miriam Weber

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Case da prima pagina

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Via F.lli Bronzetti, 50 - 38033 - Cavalese (TN) tel/fax: 0462 231094 Str. Salejada, 26 - 38035 Moena (TN) tel/fax: 0462 574601 info@dimoredellavalle.com / www.dimoredellavalle.com cell: 377 6852598


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AREE PROTETTE

Fotoarchivio Parco Paneveggio Pale di San Martino ph. Carlo A. Turra

Paradisi da esplorare La foresta di Paneveggio e i suoi segreti La prima cosa che viene in mente quando si parla di Paneveggio è la foresta. Un vasto teatro a cielo aperto: 2700 ettari di bosco che si aprono a ventaglio sull’alto bacino del torrente Travignolo. Una foresta straordinariamente viva per il paesaggio, per la costituzione geologica, per la flora e per la fauna posta tra la Catena del Lagorai, le Pale di San Martino e le Cime di Bocche.

Il canto degli abeti rossi Alberi singolari, tra i quali ve ne sono anche di secolari che possono raggiungere i 40 metri di altezza. Grazie al prezioso legno che ne deriva, il preferito dal più famoso liutaio di tutti i tempi, Antonio Stradivari, che si recava a Paneveggio per scegliere personalmente i tronchi adeguati con cui creare i propri violini, è ancor oggi tra i più ricercati dai liutai di tutto il mondo.


AREE PROTETTE

Il richiamo della foresta Qui, a fianco all’abete rosso vivono altre specie fondamentali per l’equilibrio del bosco, come il sorbo dell’uccellatore e nel sottobosco la lonicera e il mirtillo rosso e nero, mentre salici e ontani bianchi arricchiscono l’ambiente ripariale. Su alcuni alberi più maturi si possono ammirare i buchi del picchio nero o gli “scavi” più superficiali del raro picchio tridattilo. Qui, è anche il regno dell’affascinate Gallo cedrone, che rappresenta una bandiera per il territorio del Parco, una presenza che in molte altre parti delle Alpi è minacciata. Non mancano il francolino di monte, la coturnice, la poiana, lo sparviere, il gufo reale, la civetta capogrosso, lo scoiattolo, il ghiro e molti altri. A un centinaio di metri dal Sentiero Marciò si trova l’area faunistica del cervo, che ospita, in condizioni di semilibertà, alcuni esemplari di questo magnifico ungulato.

Fotoarchivio Parco Paneveggio Pale di San Martino

Centro Visitatori

Fotoarchivio Parco Paneveggio Pale di San Martino ph. Carlo A. Turra

Il nome stesso del Centro Visitatori del Parco, “Terra Foresta” fa riferimento a questo luogo, raccontandone la natura che lo circonda e soprattutto i segreti del suolo e del sottosuolo. Entrando in queste magnifiche sale si ha modo di scoprire la ricchezza e la biodiversità che si nasconde in quello spazio che normalmente non si osserva, ma si calpesta: l’humus e i primi strati del suolo.

Sentiero natura Marciò Per conoscere da vicino la foresta di Paneveggio ci si può incamminare, nelle vicinanze del Centro Visitatori, lungo il “Sentiero natura Marciò”. È un percorso semplice, che richiede circa un’ora e mezza di cammino e che si addentra nella foresta. Lungo il percorso sono presenti, allestimenti informativi che illustrano, in forma di gioco, le impronte dei più comuni animali di questi boschi. Nell’ultima parte del percorso si attraversa, su uno spettacolare ponte sospeso, il Travignolo, che scorre in una stretta gola formando rapide e cascate scavate nella roccia. Quest’anno gli allestimenti del percorso sono stati rivisitati nell’ottica di una nuova fruizione da parte degli ipovedenti e dei non vedenti accompagnati. Nuovi pannelli di testo, sovrascritti in carattere braille, arricchiscono alcune delle bacheche esistenti. Sono stati inoltre aggiunti piccoli cassetti apribili nei quali si trovano i rami e gli strobili delle specie più significative, da toccare e annusare, nonché campioni di rocce di origine diversa che rappresentano le formazioni principali presenti nel territorio del Parco; sono inoltre state incise, su grandi mensole in legno, gli apparati radicali dei “giganti del bosco”, il particolare arabesco del bostrico e le intricate tane sotterranee fatte dai piccoli mammiferi che abitano la foresta. Piccoli totem di legno segnalano i punti significativi dove poter sentire il muschio, seguire una particolare radice o percuotere legni diversi. Lungo il percorso, inoltre, sono state realizzate delle nuove colonnine dedicate alle tracce degli animali del bosco che riportano, oltre alle tracce incise, anche la sagoma dell’animale e un breve testo esplicativo stampato e sovrascritto in braille.

Archivio PPPSM Ph. Carlo A. Turra

Quest’estate all’interno del Centro Visitatori è possibile visitare una sezione della mostra dedicata agli effetti dei cambiamenti climatici sui Ghiacciai delle Pale di San Martino. “Delicata Natura. Effetti dei cambiamenti climatici sui Ghiacciai delle Pale di San Martino” Centro visitatori di Paneveggio: dal 2 luglio al 10 settembre e nei fine settimana del 16-17 e 23-24 settembre Apertura: 9 –12.30 14–17.30 Info: www.parcopan.org

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EVENTI

e l i l e n d i Suo i t i m o l o D MAGIE D’ARCHI IN ALTA QUOTA

I 12 VIOLONCELLISTI DEI BERLINER PHILHARMONIKER Venerdì 7 luglio Val di Fassa, Rifugio Fuciade ore 13.00

Melodie e suoni di grande richiamo internazionale

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’estate 2017 presenta un nutrito calendario di eventi in tutto il territorio dolomitico. Musiche che si diffondono in alta montagna e nei suoi rifugi. Il repertorio spazia dal jazz alla classica, dalla world music alla canzone d’autore. Ventiquattro straordinari appuntamenti, dieci dei quali in Val di Fiemme e Fassa. Di seguito il programma. Gli eventi presentati sono tutti gratuiti.

Un’orchestra nell’orchestra, corde pulsanti che dal momento della loro nascita nel 1972, all’interno di una vera e propria istituzione mondiale come quella dei Berliner Philarmoniker, hanno conquistato successi e consensi praticamente ovunque. Non a caso sono stati più volte “ambasciatori musicali “ della città di Berlino di fronte a personalità mondiali come il Presidente degli Stati Uniti d’America o l’Imperatore del Giappone. Ora approdano nelle maestose Dolomiti eseguendo brani da Boris Blacher, Julius Klengel, Astor Piazzolla, José Carlia.

L’ENFANT PRODIGE DEL JAZZ

JOEY ALEXANDER Domenica 9 luglio Val di Fiemme, Passo di Lavazè ore 13.00 Un talento incredibile che dall’isola di Bali ha stupito il mondo. Il suo orizzonte sonoro è quello del jazz che scopre già all’età di sei anni quando si avvicina da autodidatta al pianoforte usando una mini tastiera elettronica regalata dal padre. Da allora Joey Alexander si è cibato di musica e jazz cominciando dalle jam sessions con musicisti di Bali e Jakarta fino a calcare rotte e palcoscenici della scena mondiale, conquistando premi importanti, apprezzamenti dei grandi della musica e imponendosi come il più giovane candidato per un Grammy col suo “My favourite Things” nel 2015 a soli 12 anni ed entrando nella ristretta comunità degli Steinway Artists.


EVENTI

I 12 violoncellisti dei Berliner Philharmoniker Ph. uwe arens

Joey Alexander Ph. Carol Friedman

Quartetto Kelemen Ph. Balazs Borocz Pilvax

L’ALBA DELLE DOLOMITI Credo - Mille sfumature sonore per una sinfonia di pace

LA NOSTRA STORIA È UN CANTO

ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO

Venerdì 28 Luglio

Sabato 15 luglio Val di Fassa, Gruppo Lusia – Bocche Col Margherita ore 06.00 Non ha certo bisogno di presentazioni questo progetto musicale e sociale che vanta 15 anni di vita e si è imposto come esempio virtuoso di dialogo tra etnie e culture nel nome di quel linguaggio universale che è la musica. L’Orchestra questa volta si fa interprete del presente con un progetto dedicato al tema delle fedi e al confronto tra religioni. Credo è una sorta di oratorio religioso – o meglio interreligioso - in cui confluiscono testi, musiche originali e brani di Rossini, Britten e De Machaut così come canti religiosi o sufi, accompagnati con strumenti delle varie tradizioni musicali occidentali, arabe e orientali.  MUSICA CLASSICA DAL CUORE D’EUROPA

QUARTETTO KELEMEN Mercoledì 26 Luglio

Val di Fiemme, Laghi di Bombasèl ore 13.00 Questa formazione d’archi, violini, viola e violoncello, porta la grande classica in Italia dall’Ungheria dove nel 2009 ha preso forma questo quartetto che ha saputo ben presto imporsi all’attenzione internazionale con tour in tutta Europa e persino all’altro capo del mondo, in Australia. Barnabás Kelemen, Katalin Kokas, Gabor Homoki, Laszlo Fenyö, hanno convinto – tra gli altri - i giurati del Concorso Internazionale di Musica da camera di Melbourne e quelli del Premio Borciani e propongono un programma capace di emozionare ogni tipo di pubblico con Schubert, Haydn e Beethoven.

BELLA CIAO Val di Fassa, Colac Buffaure ore 13.00 Se esistono caratteri comuni a una nazione, per l’Italia uno di questi è il canto e la forma canzone. Lo sanno bene i protagonisti di Bella Ciao che a cinquant’anni di distanza dalla prima rappresentazione – nel 1964 – hanno scelto di riproporre quello che a suo tempo fu uno spettacolo capace di accendere l’interesse di tutti. Ancora una volta al centro ci sono le canzoni popolari che hanno fatto la storia del nostro Paese, vivificate però da nuovi arrangiamenti e dialoghi sofisticati tra suoni e significati sotto la direzione musicale dell’organettista Riccardo Tesi. THE ASTOUND ING EYES OF RITA MELODIE ARABE E SCOPERTE SONORE

ANOUAR BRAHEM, KHALED YASSINE, KLAUS GESING, BJÖRN MEYER Mercoledì 2 agosto Gruppo del Sella, Passo Sella ore 13.00 Tutta la musica di questo spettacolo s’ispira alla tradizione araba ed è allo stesso tempo forte ricerca della melodia. I suoni si fanno colore e tra gli strumenti s’instaurano continui dialoghi. Ed è proprio la straordinaria bravura dei musicisti guidati da quell’autentico virtuoso dell’oud tunisino che è Anouar Brahem a rendere possibile tutto questo: il clarinettista Klaus Gesing, il bassista Björn, Meyer, il giovane libanese Khaled Yassine al darbouka e bendir. Alla fine ci si ritroverà a pensare che l’uomo ha di fronte ancora molti spazi inesplorati nella musica.

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EVENTI

VOCE E CHITARRA, ALCHIMIE SENZA TEMPO

SARAH JANE MORRIS, ANTONIO FORCIONE Giovedì 10 agosto Val di Fiemme, Gruppo Vezzena – Bocche Malga Canvere ore 13.00 Lei una delle voci storiche più famose della musica d’oltre Manica capace di muoversi sinuosa tra jazz, rock e rhythm and blues, lui un chitarrista dotatissimo con diciannove album all’attivo nella tradizione dei Django Reinhardt e Marc Ribot. Sarah Jane Morris e Antonio Forcione inaugurano un sodalizio sonoro con un album e uno spettacolo intitolato “Compared to What” tutto costruito su brani che toccano temi sociali, sentimenti, paesaggi interiori senza dimenticare l’omaggio alle migliori esperienze musicali da Stevie Wonder a Bob Dylan.

Federspiel Ph. Maria Froidl

MUSICA GIOCOSA PER SETTE FIATI

FEDERSPIEL SORPRENDENTI CONTAMINAZIONI PER VIOLINO E VIOLONCELLO

BARTOLOMEYBITTMANN Venerdì 25 agosto Val di Fassa, Rifugio Vajolet ore 13.00 Matthias Bartolomey al violoncello, un David Tecchler del 1727, e Klemens Bittmann al violino e alla mandola – rispettivamente uno Josephus Pauli del 1817 e una Markus Kirchmayr del 2004 – intendono la musica come ponte tra generi diversi, officina di contaminazioni e spazio nel quale creare connessioni. Con loro la classica si apre alle influenze di rock, jazz, folk per diventare repertorio che si ciba di presente e passato. Una sintesi, questa, che è anche il risultato di una formazione rigorosa con tournée in tutta Europa e oltre oceano, esibizioni in importanti festival con l’aggiunta di prestigiosi riconoscimenti e che ha preso forma nei loro lavori, tra questi Neubau e che risuoneranno anche nell’appuntamento de I Suoni.

Martedì 29 agosto Val di Fiemme, Gruppo Cornacci Monte Agnello, Località la Porta ore 13.00 Ispirazione, ironia, sensibilità e soprattutto una travolgente carica che si sprigiona sul palcoscenico, sono i tratti esclusivi di questa brass band austriaca. Nata nel 2004 riunisce sette giovani musicisti formatisi al Conservatorio di Vienna che si sono fatti conoscere in tutta Europa grazie a numerosi tour e a una bravura premiata con numerosi riconoscimenti. Gli ottoni della Federspiel riportano il pubblico a tu per tu con le migliori tradizioni folk del continente affrontandole e reinventandole in un modo, diciamo, “rivoluzionario” tra melodie di ampio respiro e improvvisazioni. MANTICI IN QUOTA TRA PASSIONE ED ESPRESSIVITÀ

HÉCTOR ULISES PASSARELLA E ROBERTO PASSARELLA DUO BANDONEON

con TANIA COLANGELI, MARCO DI BLASIO Giovedì 31 agosto Dolomiti di Fassa, Rifugio Contrin ore 13.00 Un genere relativamente “giovane” eppure già senza tempo. Il tango ha saputo farsi musica, danza e persino sguardo sul mondo. I grandi strumentisti e compositori non finiscono mai di farcene innamorare. Come nel caso di Hèctor Ulises Passarella è considerato uno dei più grandi bandoneonisti, nonché uno dei più interessanti compositori di tango moderno. Affiancato da un altro grande artista, il figlio Roberto, da Tania Colangeli e Marco di Blasio del Centro Bandoneon di Roma affronta pezzi propri e grandi classici da Piazzolla a Gardel passando per Matos Rodrìguez e Lamarque Pons. Info: www.isuonidelledolomiti.it Val di Fassa - Rifugi dei Monzoni e della Marmolada Ph. Arturo Cuel


Apertura impianti di risalita:

PAESAGGIO&SVAGO

SEGGIOVIA PAOLINA, CAREZZA dal 27/05 al 15/10/2017

SEGGIOVIA RE LAURINO, CAREZZA dal 02/06 al 15/10/2017

CABINOVIA NOVA LEVANTE – LAURIN I dal 20/05 al 01/11/2017

Info e prenotazioni:

Associazione Turistica Nova Levante – Carezza Via Dolomiti 4 | 39056 Nova Levante Tel. 0471 619520 | www.carezza.it

LE Appuntamento da non perdere

Magie Natalizie al Lago di Carezza In Val d’Ega direttamente sulle sponde del famoso Lago di Carezza nelle Dolomiti i visitatori troveranno un grazioso mercatino natalizio all’insegna di un avvento mistico: casette di legno che sembrano delle grandi lanterne, prodotti tipici e artigianali locali, sculture di ghiaccio e neve che rievocano le leggende dolomitiche, un presepe a grandezza d’uomo e varie stufe a legna per riscaldarsi faranno del percorso intorno al lago un’esperienza natalizia unica!

Appuntamenti:

dal 02.12 al 03.12.2017 dal 07.12 al 10.12.2017 dal 16.12 al 17.12.2017. Orario: dalle 10.00 alle 20.00. Info: www.magienatalizie.it

DOLOMITI DA SCOPRIRE

IL REGNO DI RE LAURINO TRA CATINACCIO E LATEMAR Il regno di Re Laurino tra Catinaccio e Latemar è probabilmente una delle località più belle dell‘Alto Adige. La meravigliosa zona escursionistica offre magnifici luoghi e montagne con una natura semplicemente mozzafiato! Tanti sentieri escursionistici portano nel mondo affascinante delle Dolomiti - Patrimonio Naturale dell’Umanità. Tra roccia, prati e boschi si trovano sia sentieri facili pianeggianti per famiglie, escursioni panoramiche che attraversate impegnative di valli e monti. Gli impianti di risalita portano fin sotto le pareti rocciose e all‘attacco delle vie ferrate, per evitare i sentieri più faticosi. Gli amanti della mountain bike invece trovano l’interessante flowtrail Carezza Trail, che parte dalla stazione a monte della cabinovia Nova Levante. Sviluppato su una lunghezza complessiva di circa 4,4 km, il flowtrail affianca in più tratti un ruscello, attraversando boschi ombrosi e prati fino alla stazione a valle della cabinovia. Con le sue sponde e paraboliche, i ponticelli, i salti e northshores, il trail ha molto da offrire agli appassionati di mountain bike. Inoltre, il Bikepark Carezza, immerso in un paesaggio senza pari, comprende un pumptrack, una jumpline e vari percorsi per esercitare e migliorare le proprie abilità di guida in mtb. Un luogo assolutamente da visitare è il Lago di Carezza, uno dei laghi più famosi nelle Alpi. L’acqua cristallina del lago è nota per la sua limpidezza. Specchio ideale per lo splendore del Catinaccio e del Latemar, fonte d’ispirazione per antiche leggende che narrano di ninfe e maghi.

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Tito, oggi come ieri, è sinonimo di Speck ed altri salumi tipici prodotti seguendo antiche ricette, frutto di esperienza di oltre mezzo secolo. La produzione si svolge nel maso di famiglia sito sull'altipiano delle Ganzaie, nei pressi del paese di Daiano ad un altitudine di 1300 m, dove qualità ed eccellenza sono garantite dall'utilizzo di materie prime selezionate e una lavorazione accurata. Il Maso dello speck è anche agriturismo con cucina tipica, da assaporare al tepore del camino acceso o all’esterno, immersi nella natura delle Ganzaie. Vi aspettiamo al Maso dello Speck per degustare ed acquistare i nostri prodotti fra i quali speck, pancetta, salami, filetto affumicato e molte altre specialità della tradizione. Daiano, Pozze di sopra, 2-Ganzaie Info e prenotazioni 0462.342244 info@titospeck.it - www.titospeck.it

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A suon di

musical

SPETTACOLI

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In sette cercan moglie, trasposizione teatrale del celebre film Sette spose per sette fratelli sul racconto di Stephen Vincent Benét, è la nuova produzione teatrale-musicale della Filo di Tesero. La storia è nota: Oregon, 1850, nel profondo West Adamo Pontepee scende al villaggio dalla sua fattoria in montagna per vendere pelli, acquistare il necessario per l’inverno e, perché no... magari anche prender moglie. Con questa scena e l’inconfondibile introduzione musicale la storia di Milly e di Adamo, dei sei fratelli di quest’ultimo e del loro tentativo di far colpo sulle ragazze al ballo del villaggio ha il suo culmine con un rocambolesco rapimento, al pari di quanto i Romani fecero con le Sabine secoli prima. Questo musical si caratterizza, oltre che per le celebri melodie, per coralità e fisicità: 22 interpreti, 12 canzoni, 10 coloratissime coreografie compongono scene dove canto, danza e dialoghi sono pressoché fusi insieme.

Lo spettacolo, con 4 repliche a Tesero e una trasferta al teatro Rainerum di Bolzano, conta già oltre 1.500 spettatori. Prima delle repliche autunnali vedrà due ulteriori allestimenti: 23 agosto alle ore 21.00 presso il Teatro Comunale di Tesero 31 agosto alle ore 20.30 presso il Teatro Navalge di Moena Le premesse per due serate da non perdere ci sono tutte: un bell’invito, rivolto a ospiti e a quanti non ne hanno ancora avuto la possibilità, ad assistere allo spettacolo. Ulteriori informazioni e aggiornamenti sulla disponibilità di biglietti, video promo, foto, backstage, news su facebook.com/filotesero


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GIOVANI&SPORT

SOFIA BRIGADOI


GIOVANI&SPORT

IN QUEST’INTERVISTA VI PRESENTIAMO UN RAGAZZO CHE NEL 2009 HA SCOPERTO DI AVERE UNA PASSIONE CHE A OGGI È DIVENUTA LA SUA PROFESSIONE. CI PIACE POTER SCRIVERE DI GIOVANI CHE HANNO TROVATO UN LORO STILE DI VITA E CHE LOTTANO PER COSTRUIRSI UN FUTURO. Daniel Degiampietro è nato nel 1996 e vive a Forno di Moena, in Val di Fassa. La sua carriera nel bike trial ha inizio al seguito di un’esibizione del noto 100% Brumotti di Striscia la Notizia. Nel corso dei primi anni partecipa a diverse gare sul territorio nazionale ma, non soddisfatto, le abbandona dopo pochi mesi. Si diploma Istruttore di MTB e Guida Ciclo turistica con la Federazione Ciclistica Italiana. Subito dopo comincia a operare sul territorio della Valle di Fiemme e Fassa, accompagnando turisti in escursioni e insegnando ai più giovani le tecniche primarie della Mountain Bike/Trial. Nel 2016 fa diventare il trial la sua professione, esibendosi in diverse città italiane, supportato dai suoi sponsor e dalla famiglia. Nel 2017, dopo aver filmato diversi spot e video-part per importanti progetti, avvia il suo primo tour nazionale (ENERSTANCE) che lo vede spesso coinvolto in video e radio interviste, trasmissioni TV e sulle piattaforme online. Quando hai iniziato a praticare il bike trial e come lo hai scoperto? Qualche anno fa, in occasione di una gara agonistica di mountain bike, ho assistito a uno show di Vittorio Brumotti. È stato fantastico… incredibile! Le acrobazie che compiva mi hanno fatto perdere letteralmente la testa. È davvero un grande campione, lo ammiro moltissimo. E pensare che non conoscevo questa disciplina. Raccontaci come ti alleni. Ogni allenamento varia a seconda l’obiettivo più vicino: se devo prepararmi per uno show lavoro molto sulla resistenza fisica e mentale (vado a correre, faccio stretching, ascolto la mia musica preferita). Cerco in tutti i modi di perfezionare ogni aspetto della preparazione, e di arrivare sul palco rilassato e concentrato. Indipendentemente dalla quantità di spettatori do sempre il massimo e cerco di interagire con tutti, sopratutto con i bambini, molti di loro arrivano nell’area show anche un’ora prima. Sono fantastici! Se invece devo filmare per qualche Video-Part cerco di rimuovere qualsiasi pensiero dalla testa e spingermi sempre più in alto, consapevole dei rischi ai quali vado incontro. Quando filmiamo in “strada” mi sento sempre soddisfatto e come se fossi a casa… trasformare ambienti urbani in veri e propri set mi dà la giusta carica, anche se spesso, per ogni clip, ci vuole moltissimo tempo. A differenza di un normale show, quando filmi puoi provare e riprovare quante volte vuoi lo stesso salto, fino a “chiuderlo”. Quando non sono impegnato in qualche progetto in particolare prendo la bici e vado ad allenarmi anche per sei ore di fila, a volte in compagnia, a volte da solo, l’importante è “girare”.

La tua è una disciplina ciclistica che ha in sé un bel po’ di acrobazie e quindi un’alta percentuale di pericolo. Come vivi questo costante rischio? Quali sono le accortezze che metti in atto? Da quando la bici è diventata il mio strumento di lavoro ho iniziato a vivere senza troppe paure, ho imparato a conoscermi e a capire le mie potenzialità. L’unica protezione che uso è il casco… è davvero importante indossarlo! Cosa ti trasmette questo sport? Questo sport mi trasmette un sensazionale senso di libertà. Quando sono sulla bici mi sento me stesso, sono felice. Mi piace imparare ogni giorno cose nuove e dare il massimo in tutto quello che faccio. Non voglio essere il migliore, non credo nemmeno di avere tutte le carte in regola per poterlo diventare… cerco solo di avere uno stile mio, di crescere come persona e come atleta. Il trial è uno sport davvero spettacolare, grazie a questa disciplina ho imparato cose che probabilmente altri sport non mi avrebbero mai trasmesso, lo consiglio a tutti. Quali altre sfide ti attendono sportive e di spettacolo? Sono in contatto con un manager e diversi Enti che mi stanno supportando e aiutando. Con Enerstance Tour stiamo fissando molte date e questo mi sta motivando molto. Uno dei miei progetti è di strutturare un grande show: il ricavato sarà donato in beneficenza. Oltre allo sport, sto scrivendo e facendo musica con un amico, vorrei unire le due cose e portarle per la prima volta nei miei show! Continueremo ad aggiornare il calendario, sperando di crescere e spingerci sempre più lontano! Tengo molto a ringraziare il mio staff, i miei sponsor, la mia famiglia e tutti quelli che mi stanno supportando! Siete la mia forza.

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PARADISO ANIMALE

Animali

antagonisti LUIGI CASANOVA

La lotta per la sopravvivenza in natura è caratterizzata da competizione, a volte aspra, priva di mediazioni. Il più delle volte l’atto finale è rappresentato dalla morte di uno degli attori. C’è violenza, non viene lasciato spazio alla pietà. Anche perché l’errore, o il tentennamento da parte del predatore, può portare alla sua morte. Tanta asprezza non deve portarci a esprimere giudizi morali: ogni ambiente naturale è in movimento, alla ricerca di sempre nuovi equilibri. Equilibri che il più delle volte noi umani non riusciamo a descrivere, a comprendere. Vorremo che tutto rientrasse nei nostri schemi, probabilmente troppo aridi. Mentre la natura ha bisogno di complessità, evita ogni semplificazione. In modo asciutto presentiamo alcuni esempi, a volte diretti, a volte attinenti all’astuzia su come questi equilibri e questi conflitti si verificano.

Aquila reale con una piccola preda tra gli artigli


PARADISO ANIMALE

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PARADISO ANIMALE

Cuculo e picchio verde Il cuculo (Cuculus canorus) ci accompagna con il suo canto nelle passeggiate di boschi luminosi e in foreste che non devono essere troppo chiuse. Quest’uccello di medie dimensioni (30 – 35 cm) sul ventre ha un piumaggio caratterizzato da righe scure: emette il suo pigro canto, onomatopeico, noioso, cu cu cu cu… È sempre troppo preso dal suo vocalizzo, un uccello vanitoso, caratteristico per il parassitismo della cova. Depone un proprio uovo, uno per nido, approfittando del lavoro di altre specie di uccelli. Appena nasce il piccolo, approfittando delle sue dimensioni più grandi, si sbarazza delle altre uova non schiuse, o getta fuori dal nido i piccoli già nati: un deciso lavoro di schiena espelle i padroni dalla covata. Rimane così solo ad accogliere il cibo che gli ignari genitori adottivi portano. I suoi veri genitori non si preoccupano minimamente dei piccoli lasciati in balia di altri, migreranno verso le foreste del nord. Il picchio verde (Picus viridis) è una delle tante vittime del cuculo. È un grande lavoratore degli alberi, non solo costruisce il suo nido picchiettando i tronchi fino a scavarne comodi e profondi buchi, ma per sopravvivere lavora giornalmente nel cercare sotto le cortecce vermi o insetti. Anche il suo picchiettio ci accompagna nelle nostre gite, ma lui, a differenza che del cuculo, con il continuo e rispettoso lavoro, libera gli alberi da altri parassiti. È un uccello beneaugurante e, come ci riferisce Plutarco, sacro a Marte.

Esempio di come il cuculo si appropria del nido di altri uccelli


Femmina di Vipera aspis

PARADISO ANIMALE

Ph. Orchi Wikimedia Commons

Vipera e topi La vipera (Vipera aspis) si riconosce, come tutti i viperidi, dalla pupilla verticale ed ellittica, la coda breve e ben distinta dal corpo. Come le altre specie di vipera può assumere colori diversi, prevalgono i colori dell’areale che abitano, o pascoli, o boschi aperti, o sassaie, quindi il manto può essere nocciola, grigio o molto scuro. Come tutti i viperidi è una specie di rettile velenoso, raramente mortale per l’uomo, comunque pericoloso se ad essere morsi sono bambini o persone anziane sofferenti di cuore o malattie respiratorie. Animale molto utile si nutre di ratti e d’insetti. Attacca l’uomo solo se spaventata e per difendersi. Quindi, se la incontrate, non disturbatela e restate a una distanza di sicurezza. Da lì potrete osservarla nei suoi eleganti movimenti. Piano piano scivolerà via per andare a nascondersi in una delle sue diverse tane o fra i sassi.

L’arvicola rossastra (Myodes glareolus) è una delle specie di topi presente nei boschi delle Dolomiti. Un piccolo roditore, 8 -10 cm di lunghezza, che si scava delle tane nel terreno, o in prossimità di ceppaie marcescenti o massi. È un animale territoriale, molto prolifico perché alimenta tanti predatori: da buon erbivoro si nutre di semi, erbe varie, cortecce di piante giovani che vengono decorticate, mirtilli neri e rossi. Alcune persone provano ribrezzo dei topi, mentre altre provano verso questi animaletti simpatia. Certo, la loro presenza può disturbare dentro una baita di montagna, ma all’esterno svolgono funzioni ecologiche importanti. Sono cacciati anche dalle vipere (non solo, si pensi ai rapaci notturni) che lo attendono immobili, arrotolate sul loro corpo e, al loro passaggio, lo catturano con un balzo velocissimo.

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Due marmotte che scrutano l’orizzonte

PARADISO ANIMALE

L’aquila e la marmotta L’aquila (Aquila chrysaetos) è il rapace simbolo delle Alpi, un uccello imperiale, lungo dai 70 ai 120 centimetri, dotato di zampe munite di forti artigli, un becco impietoso e robusto adatto a uccidere con un solo colpo la vittima. Può aggredire o in volo o con agguati, sorprende, grazie a un’incredibile rapidità, le sue vittime. Presso i greci simboleggiava nientemeno che Zeus, veniva presentato come un animale forte di valori indiscutibili. Anche grazie a questi valori nella liturgia cristiana è il simbolo dell’evangelista Giovanni, il più spirituale dei quattro. La marmotta (marmota marmota) è un animale d’alta quota. Si trova nelle distese pascolive, appena a valle delle rocce: goffa nei movimenti, timida, curiosa, un mix che la rende simpatica a noi tutti. È un animale sociale, si incrocia nelle passeggiate a quote fra i 1700 e 2400 metri. È una sentinella che ci segue sempre attenta: al primo accenno di un nostro avvicinamento un lungo e ripetuto fischio avvisa la numerosa famiglia del possibile pericolo. In un attimo queste famiglie scompaiono nelle tane scavate in ripidi pendii. Spesso è vittima delle aquile: a loro fornisce cibo abbondante e utilissimi grassi.

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L’airone cenerino e la trota marmorata L’airone cenerino (Ardea cinerea) sorprende per l’eleganza. Un uccello acquatico alto dai 90 centimetri fino a un metro, dotato di un’apertura alare che può raggiungere i 170 centimetri, vola con il collo ripiegato a S. Nel dopoguerra era praticamente scomparso dai corsi d’acqua alpini causa una severa caccia attivata dai pescatori. Si nutre infatti di girini, rane, pesci: li attacca dopo pazienti attese da poste varie, alberi o grandi massi. Con il suo lungo becco e il tuffo improvviso riesce a raggiungere anche pozze profonde. È animale protetto dall’Unione Europea e grazie a questo la sua presenza si sta diffondendo in ambienti fino a poco tempo fa ritenuti non consoni: torrenti e laghi di alta quota. Quando si incrocia risulta evidente che questi ambiti acquatici sono ricchi di fauna. La trota marmorata (Salmo trutta marmoratus) è un salmonide tipico delle Alpi, è presente nei bacini fluviali subalpini italiani e sloveni laddove le acque mantengono un alto livello di purezza e livelli di portata consistenti e continui. Nel recente passato la sua presenza era divenuta rarissima. Per la pesca eccessiva e per troppi corsi inquinati: grazie a grandi sforzi di ripopolamento per i pescatori è oggi abbastanza frequente incontrarla. Elegante, raggiunge dimensioni importanti, caratteristica la sua livrea maculata di chiaro e scuro, con forme irregolari (una vera e propria “marmorizzatura”). Le sue carni rosate sono pregiate. L’airone, delicato anche nella scelta dei suoi pesci, l’ha ben presente.

Cuccioli di airone cenerino nel nido


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PARADISO ANIMALE


PARADISO ANIMALE

lupo e il capriolo Il

Il lupo (Canis lupus) è arrivato anche nelle Dolomiti dopo essersi ripreso ampi spazi che un secolo fa erano comunque suoi, dall’Appenino alle Alpi occidentali, dalla Slovenia ai monti Carpazi. È un canide, il maschio raggiunge il peso di 43 – 45 Kg, un animale sociale che da adulto o giovanissimo vive in branco, un predatore alfa, apicale. Nella storia dell’uomo incute paura, alimentata da una fama non cercata dovuta alla presenza in decine di favole dove rappresenta situazioni di negatività. Queste paure, prive di oggettività scientifica, sono dovute a una scarsa conoscenza. Caccia fauna selvatica o animali domestici grazie ad agguati o con inseguimenti a branco tenaci e razionali. Nella mitologia giapponese è un animale quasi divino, in tante culture religiose si ritrova come figlio di dei, si pensi ad Apollo o a Belanu. Il capriolo (Capreolus capreolus) fa parte della famiglia dei cervidi: alquanto esile e piccolo (il suo peso può variare fra i 10 ed i 22 Kg) come habitat preferisce boschi aperti, o staziona in prossimità di radure prative. È animale schivo e timido, facile da avvistare ma difficile da avvicinare, ben diffuso su tutto l’arco alpino. È particolare lo svolgimento della sua gravidanza: una volta fecondato nel periodo estivo l’ovulo rimane quiescente nell’utero materno fino a dicembre (ovoimplantazione differita) e nasce nel mese di giugno. È animale territoriale, svolge una vita sociale complessa. Nella tradizione è l’animale simbolo del viaggio dell’anima verso la morte. Data la sua evidente fragilità emotiva è vittima di tanti predatori, il lupo è uno di questi. Lo cattura con agguati o in brevi inseguimenti. Il capriolo predato viene praticamente ripulito di ogni sua minima parte carnosa, eccetto le interiora che vengono allontanate dal luogo della predazione e non consumate.

Maschio di capriolo

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CURIOSITÀ

SEGRETI i RESINE delle

proprietà, derivati e benefici MARGHERITA DECARLI E DARIO ANZELINI

esperti in piante officinali e conifere Da molti anni nelle nostre valli l’uso delle resine di larice, abete rosso, abete bianco, pino mugo, pino silvestre, pino cembro, sono utilizzate per risolvere alcune patologie della pelle Gli abitanti di montagna conoscono da secoli i benefici delle resine, infatti, già allora, si produceva un unguento detto anche “magico”, mischiando i seguenti ingredienti: 1/3 di resina di larice, 1/3 di cera d’api, 1/3 di grasso di maiale, oggi sostituito con burro o con un buon olio d’oliva. L’uso popolare delle resine prevedeva l’applicazione pura sulla pelle (effetto cicatrizzante e disinfettante). Il preparato si poneva a contatto della cute per breve tempo in quanto, se lasciato sulla parte lesa troppo a lungo, poteva creare delle alterazioni. Anche oggigiorno bisogna prestare estrema attenzione ai tempi di posa e, naturalmente, non vi deve essere un’allergia individuale a uno o più componenti alla resina.


CURIOSITÀ

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CURIOSITÀ

La resina è una materia prima naturale e, oltre ad

altre sostanze, si può estrarre la trementina, (trementina di Venezia). Si tratta di un componente attivo utile per la lavorazione di molti prodotti (farmaceutici, cosmetici, per la creazioni di vernici e di conservanti per il legno).

Il Larice produce resina in quantità maggiore delle

altre conifere. Si tratta di una pianta che resiste in modo esemplare al tempo e agli agenti atmosferici. Il suo legno, ad esempio, in acqua dura centinaia d’anni, poiché contiene microcamere colme di resina. Ancor oggi è utilizzato per produrre delle tegole per i tetti, dette anche “scandole”. La cenere del legno di larice è un elemento per creare una miscela detergente e biodegradabile chiamata “la lesciva” che risulta un ottima alleata per le pulizie di casa e della biancheria (soprattutto il lino). Un’antica credenza indica che abbracciare un larice per dieci minuti, senza telefonini o apparecchi elettrici addosso, toglie tensioni e negatività. È bene sapere che il larice prende l’energia positiva della terra e la trasmette in alto. Oltre a quanto menzionato la resina di questa preziosa conifera, se applicata come cataplasma, è un’ottima componente balsamica ed espettorante. Se applicata sotto forma di unguento porta sollievo in caso di tosse e raffreddore. Siccome ha anche la funzione di espellere le infezioni è altresì indicata per rimuovere i corpi estranei della pelle, come schegge e altro. Per eseguire inalazioni o suffumigi si usa qualche goccia di resina in acqua.

Pino cembro

Il è un altro legno pregiato e molto profumato. Si tratta di un rilassante naturale, non a caso è ricercato e costoso. Indossare un gioiello di legno di pino cembro distende mente e corpo. Le resine di abete e pino mugo sono un eccellente purificatore dell’aria. Con la resina di abete rosso, i nostri nonni ci insegnavano a realizzare la gomma da masticare. Questo per aiutarci ad assumerne le proprietà balsamiche.

Curiosità

In inverno, gli animali del bosco, si nutrono di resine e cortecce perché, per istinto, conoscono le loro le virtù. Molti insetti sono ghiotti di resina. Le api, ad esempio, producono un famoso derivato che è chiamato melata di resina e manna delle piante. Lo scoiattolo, in primavera, strappa i giovani getti di abete rosso, alimentandosi delle gocce di resina di cui va ghiotto.

Come si estrae la resina

Innanzitutto l’esperto sceglie delle piante sane e, con l’attrezzatura adeguata, esegue un foro alla base del tronco. Alla fine dell’astrazione applica un tappo di legno, affinché dalla pianta non continui a uscire la resina. Per l’uso va ricordato che la scelta o la prescrizione di una terapia spetta a un professionista qualificato.

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AMBIENTE

CAMBIAMENTI CLIMATICI

Parole nel

vento Sofia Brigadoi


AMBIENTE

Nessuno di noi impara mai le cose al volo. Molte delle volte non le impariamo nemmeno quando sono evidenti. Risulterebbe poco doloroso se questa nostra “quasi assenza di volontà” fosse priva di effetti collaterali. Quello che più risulta scandaloso è che sappiamo di avere un’urgenza da affrontare. Una minaccia? Certamente un unità di misura, con la quale la terra dovrà confrontarsi per il resto della propria “vita”. Generazioni di scienziati e attivisti ci stanno dicendo in tutti i modi che i cambiamenti climatici imporranno alle nostre vite una trasformazione radicale. E che non c’è più tempo per riflettere, si deve AGIRE se vogliamo cambiare le cose. A oggi il mondo scientifico sostiene che non si debba superare il limiti di 400 parti su un milione di CO2 nell’atmosfera. Da un anno a questa parte stiamo superando abbondantemente il limite. La politica il più delle volte è sorda in merito e non fa abbastanza (o poco niente) per contenere il disastro ecologico al quale stiamo andando incontro.

I cambiamenti climatici sono “cosa nostra” e ognuno di noi dovrebbe provare il desiderio di dialogare con il futuro. Ma pare che non sia così: ci indigniamo di fronte a qualunque tipo di iniquità. Preghiamo per la salvezza della terra, per la salvezza dei nostri figli, per un mondo migliore e intanto continuiamo a sporcare… qualunque cosa ci passi accanto. Anche a noi spetta una parte di impegno: dobbiamo cambiare stile di vita e i nostri consumi per contribuire alla salvezza della terra. Noi possiamo solo aggiungere che il passato si rispecchia in due superfici riflettenti: quella splendente delle parole dette e azioni compiute, quella buia di tutte le cose che non abbiamo detto o fatto.

A che cosa stiamo

rinunciando...

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AMBIENTE

alla

biodiversitĂ ...


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alla

gioia...

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AMBIENTE


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alla

scoperta...

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alla

vita!


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PARADISO ANIMALE

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LEGGENDE


LEGGENDE

i

castelli delle

streghe Le guglie del Catinaccio sono una “sublime” rivelazione per gli eleganti pinnacoli che si stagliano fino al cielo. Una visione romantica che svetta dal verde delle abetaie per donare gioia a chi le guarda.

Pochi sanno però che tanti tanti anni fa queste meravigliose rocce erano castelli e palazzi maledetti. Era il regno delle streghe che tutte le notti si davano appuntamento lassù per rimpinzarsi e flirtare col Diavolo. Agli incontri satanici partecipavano anche uomini e donne che avevano venduto le loro anime al Male. Ogni qualvolta si trovavano in compagnia di quegli esseri malvagi i loro corpi si deformavano e le loro urla snaturate si sentivano fino alle vallate sottostanti. Gli abitanti avevano paura di quei rumori sospetti e si chiudevano in casa. Fu però proprio durante uno di questi banchetti che quell’orribile regno si disintegrò per sempre. Un uomo, un po’ ubriaco, durante una discussione, si lasciò scappare una benedizione: “Che il buon Dio mi porti con sé e faccia scomparire tutto ciò che mi circonda, se non dico il vero!” In quel preciso istante un’inaspettata tempesta si abbatté sul regno oscuro e disintegrò diavoli, streghe, uomini e donne corrotti. I palazzi e i castelli si trasformarono per incanto in guglie rocciose di una bellezza da mozzare il fiato. Quelle che voi avete oggi il piacere di ammirare.

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CIBO

Il sapore dei ricordi FRANCESCA GIRARDI

Piatti realizzati dal Ristorante Le Giare

Il cibo è parte della quotidianità, ricopre un ruolo fondamentale e indispensabile al nostro sostentamento. Tralasciando il quesito “vivere per mangiare o mangiare per vivere”, oggigiorno si assiste a una continua ricerca culinaria: nuovi metodi di cottura, nuovi ingredienti, originali accostamenti, interpretazioni e re-interpretazioni. Abbiamo a disposizione una miriade di scelte, forse troppe, senza dimenticare che il cibo è anche espressione di un modo d’essere. L’alimentazione vegana o vegetariana, per esempio, esprime un qualcosa che va oltre il semplice atto “meccanico”, è una filosofia di vita. Accanto a tutto questo, c’è una peculiarità che alle volte coglie di sorpresa. Nel momento del pasto, quando ci troviamo davanti a un’invitante portata coinvolgiamo subito la vista. Quante volte ci siamo trovati a esclamare: Ma che bei colori!, oppure Che bel piatto!. Prima ancora, capita sia il profumo ad anticipare l’aspettativa della prelibatezza che gusteremo, per poi proseguire con l’esperienza del gusto. Ed è qui che a volte accade un qualcosa di inaspettato. Attraverso il sapore o il semplice profumo, andiamo a rivivere esperienze che sono dentro di noi, torniamo in luoghi e momenti già visti, vissuti, ricordiamo attimi conviviali che raffiorano all’improvviso. L’esperienza sensoriale la troviamo, per esempio, nell’opera di Proust, Alla ricerca del tempo dove il protagonista assaggiando la madeleine rivive il sapore di un biscotto gustato molto tempo prima, ricordando momenti della sua infanzia. Il momento conviviale può rivelarsi una piacevole parentesi di tempo che si vive, si custodisce nella memoria, per un po’ magari si dimentica e poi, tramite l’alchimia di sapori, gusti, profumi la si riassapora ricordando …


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INTERVISTA


INTERVISTA

Due chiacchiere con gusto Sandra Paoli In un mondo dove tutto è in continuo movimento, anche la cucina non è da meno. Stefano Goller, Presidente dell’Associazione Cuochi Trentini, ha accettato di dialogare con noi esprimendo punti di vista riflessioni, idee…

Chef sia facile e quasi scontato. Questo è un messaggio totalmente sbagliato: la nostra professione comporta grandi sacrifici e richiede molta disponibilità, precludendo talora altre scelte di vita.

La cucina è in continua evoluzione, quanto è importante mantenere un forte legame con il territorio e la tradizione? In cucina a volte l’estrema ricerca non porta i frutti desiderati, ma serve come stimolo per trovare nuovi gusti e abbinamenti che soddisfino l’essere umano. Il passato non va abbandonato: qualche decennio fa si è visto il tentativo di superare il tradizionale, oggi invece si ha un occhio di riguardo per la cucina tipica che contraddistingue, facendo conoscere le origini.

Dal 2015 sei stato riconfermato all’unanimità presidente delle 500 “berrette bianche” ovvero Presidente dell’Associazione Cuochi Trentini, un onore e un riconoscimento, ma anche un’enorme responsabilità. Sì, questo è il mio secondo mandato e servirà per sviluppare e completare i progetti iniziati. Ho accettato questo incarico impegnandomi a raggiungere il massimo dei risultati possibili, senza mai dimenticare che la nostra è un’associazione di volontariato, gestita però con i tempi e i modi richiesti da un’azienda. L’obiettivo principale è l’inserimento delle giovani leve nel mondo lavorativo e la valorizzazione sia della nostra splendida professione sia dei magnifici prodotti alimentari trentini.

In un piatto della cucina “ricercata” di oggi, è possibile “mantenere inalterato” e assaporare il gusto di un tempo? Non sempre si è in grado di ripetere certi sapori antichi, ad esempio il gusto particolare delle cotture a legna non è ripetibile con tecnologie moderne come induzione, cotture trivalenti ecc. In tv sempre più spesso si vedono chef. La loro frequente presenza, credi abbia implicato una nuova considerazione del termine “Chef”? Penso che due siano le tendenze. La prima è quella di offrire idee, consigli, insegnando al telespettatore a lavorare, abbinare, cuocere un prodotto. Questo è proprio quello che faccio nel programma televisivo “Cooking & Wine” dove, seguendo i vari passaggi, è possibile cucinare e preparare lo stesso piatto a casa. La seconda tendenza invece realizza grandi ascolti, descrivendo talvolta procedimenti non realistici e tralasciando l’importanza del saper cucinare. Mi spiace molto notare come i giovani, a volte, intraprendano la formazione alberghiera convinti che diventare un famoso

Immaginando un simposio sulla cucina in un mondo futuro, si potrà parlare ancora di “una tradizione territoriale” oppure si discuterà riguardo alle “tradizioni sensoriali”? Io sono certo, proprio per la tendenza sociale alla globalità e all’interculturalità, che in futuro la tradizione territoriale sarà tratto distintivo che permetterà di conservare sapori e individualità caratterizzanti ciascuna regione. Finiamo con un po’ di filosofia: Cucinare è un modo d’essere? Cucinare sicuramente è un modo di essere; nel farlo si seguono delle proprie regole e valori quali il rispetto, la passione, la conoscenza, la precisione, il sapere...      Io divido in due le persone ai fornelli: chi CUOCE e chi CUCINA. La differenza si vede... e si gusta!

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Val di Fiemme Trentino

Qui la natura gioca con te


FIEMME

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Accanto ai rifugi di montagna, fra pascoli e boschi di abeti, quattro parchi divertimento fantasiosi invitano i bimbi a divertirsi con il legno, l’acqua, gli animali e i personaggi delle leggende dolomitiche. Gli Hotel FiemmEmotion offrono gli impianti di risalita gratuiti, oltre a tante attività di gioco ed esplorazione nella natura.

In Val di Fiemme i bambini partecipano, ogni giorno, ad attività gratuite che liberano la loro fantasia fra ruscelli, tappeti di muschio e distese di fiori. La natura li invita a divertirsi con esplorazioni, giochi e spettacoli ispirati alle fiabe del bosco e agli animali che lo abitano. Questa valle coltiva il senso di meraviglia accompagnando i bambini a visitare luoghi di incanto fra le Dolomiti del Trentino. Le attività sono gratuite grazie a due Card che hanno trasformato la tassa di soggiorno in uno scambio vantaggioso per le famiglie: la Trentino Guest Card e la FiemmE-motion. Quest’ultima, distribuita dagli Hotel FiemmE-Motion, offre anche la possibilità di viaggiare sugli impianti di risalita. Sfiorando tappeti di fiori, sentieri di muschio e scenari rocciosi che si tingono di rosso al tramonto, i bambini trascorrono giornate fantasiose calandosi nei panni di contadini, erboristi, piccoli geologi, ornitologi, apicoltori, meteorologi, boscaioli, cercatori di draghi o di gnomi. Nei prati intorno ai rifugi, fantasiosi parchi divertimento permettono ai bambini di esplorare la natura attraverso il gioco. Questa valle avvicina i piccoli ospiti agli animali e alla natura attraverso il gioco, la favola e l’amore per cibi più semplici. Ogni giorno vengono proposte escursioni con i personaggi delle leggende, visite


DUE EVENTI SPECIALI DEDICATI AI BAMBINI FIEMME

LE SETTIMANE DELLA FAMIGLIA 2-16 luglio 2017, Val di Fiemme Bimbi nel Fantabosco di Fiemme con Melevisione e RaiYoyo. Dal 2 al 16 luglio, la Val di Fiemme invita a immergersi nell’atmosfera magica del Fantabosco con i folletti, i principi, la fata e il lupo di Melevisione. Durante le “Settimane della Famiglia” prendono vita anche gli spettacoli di Armando Traverso, nei boschi incantevoli della valle. Le settimane creative di escursioni, spettacoli e laboratori di video games e plastiline sono dedicate alle famiglie. Animano le piazze dei paesi grandi show serali, con i personaggi di RaiYoyo più amati dai bambini. www.visitfiemme.it per stabilire un contatto esclusivo con i cervi, le capre e le mucche. Appassionano anche i laboratori per fare il burro, il pane, il miele e il formaggio. Nei Kindergarten, che si affacciano sui parchi divertimento, simpatici e qualificati animatori accolgono i bambini con attività curiose e divertenti, giochi e laboratori creativi. Ogni kindergarten si ispira a fiabe, animali, personaggi e mestieri di montagna. I bambini sono anche gli ospiti prediletti del Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino, con i suoi cervi, e del Parco Naturale del Monte Corno, con le sue rare specie di volatili.

LA SETTIMANA DELLA CLOWNERIE A PREDAZZO 23-28 luglio 2017 Ridi come un pazzo sulla MontagAnimata di Predazzo. Una serie di appuntamenti imperdibili con artisti che incantano, divertono e sanno donare qualcosa di speciale e raro… le emozioni! Grandi e piccini saranno travolti da un vortice di risate, sano divertimento, tecnica, bravura e grande professionalità. Nei prati e nei boschi di Gardonè, raggiungibili da Predazzo con la Telecabina Predazzo Gardonè, si animeranno spettacoli, laboratori di equilibrismo, giocoleria e costruzione di attrezzi da circo. Sarà una settimana di entusiasmo, magia, colore. www.montagnanimata.it

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30 luglio – mattina Lassu nel bosco, AMICI PER SEMPRE! Rappresentazione teatrale in 5 tappe lungo la “via del bosco”, dove la vita di un turista si intreccia con quella di un montanaro. Passeggiata facile da quota 2.000 con sorprese e prodotti tipici in ogni tappa.

da CAVALESE a CERMISLANDIA, il REGNO MAGICO dell’ALPE CERMIS Lassù c’è un prato magico, fra il piccolo laghetto e la divertente teleferica. Al parco Cermislandia, raggiungibile comodamente con la cabinovia da Cavalese o dalla stazione di Fondovalle, è possibile partecipare dal lunedì al sabato a curiose attività organizzate per entrare in contatto con la natura, gli animali e le leggende. Il lunedì si va “a scuola di teatro”, dove come palcoscenico ci sono le montagne che abbracciano il Cermis e come quinte il cielo azzurro; il martedì pomeriggio ci sono i “Racconti nel Bosco”, ad alta quota con simpatici personaggi in costume; il mercoledì mattina è genuino con “Pane e marmellata”, macinando il grano e degustando una golosa merenda, mentre il pomeriggio si imparano i “Giochi di una volta”; il giovedì mattina è “Camaleontico”, alla ricerca degli animali selvatici con i giochi mimetici e il pomeriggio si scoprono gli animaletti che popolano i ruscelli di montagna con “Acqua e vita”; il venerdì è la “Giornata del Boscaiolo” mentre il sabato mattina ci si diverte con la “Caccia al Tesoro di Salanzada”. E non manca un incontro con gli animali della fattoria Jjjja Jaa Hoo Paion, per chi vuole spingersi fino a quota 2250 m fra mucche, asini, capre… info su www.alpecermis.it


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da PREDAZZO alla MONTAGNANIMATA del LATEMAR Imparare, esplorare e immergersi in un mondo da fiaba: queste le parole d’ordine di Latemar MontagnAnimata, un luogo in cui la fantasia è diventata parte della natura, fra spettacoli, giochi interattivi e una vera e propria collana di giocolibri. La telecabina Predazzo-Gardoné conduce alla Foresta dei Draghi, al sentiero del Pastore Distratto, ai giochi interattivi del Difr, a un curioso apiario e all’Alpine Coaster Gardoné, una slittovia che scivola nel bosco per 1 km di adrenaliniche risate. Inoltre, giungendo con la seggiovia al Passo Feudo, si può esplorare il sentiero Geotrail Dos Capèl, dove 13 postazioni tematiche accompagnano in un tour geologico che riporta a 240 milioni di anni fa; guidati dalle illustrazioni dell’artista Bernardo Carvalho e dal nuovo Giocolibro curato dal MUSE. E proprio dal Rifugio Passo Feudo si accede anche al sentiero tematico “Latemar.panorama”, che racconta la storia delle rocce, del legno, degli animali e delle leggende che popolano la montagna. Info su www.latemar.it - www.montagnanimata.it

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da PAMPEAGO verso SENTIERI TEMATICI, RIFUGI e FATTORIE La seggiovia Agnello di Pampeago conduce in un’autentica oasi dedicata alle famiglie. Al Rifugio Agnello si coccolano gli animali della fattoria, si scoprono i misteri del clima attraverso il sentiero tematico Latemar.Meteo e il laboratorio Meteolab (mercoledì mattina) e si vestono i panni di un piccolo chef con il laboratorio Piccole Bontà Montane (giovedì pomeriggio) e si intraprendono avventurose escursioni teatrali, come i racconti “Non chiamatemi... El Krampus” (martedì mattina) e “Cuccioli d’Om Selvadech crescono al Rifugio dai venti” (venerdì mattina). Mentre il Parco d’Arte RespirArt propone un itinerario di 3 km per osservare le opere d’arte nella natura realizzate da artisti di fama mondiale, fra giochi, il telefono senza fili, il labirinto e le finestre colorate. A Malga Pampeago invece, è possibile vivere “Un giorno da fattore” (martedì pomeriggio), aiutando il malgaro ad accudire vitellini, asinelli e maiali e degustando latte fresco, pane e marmellata. Pampeago si rivela anche un ottimo punto di partenza per originali sentieri: prendendo la seggiovia Latemar si accede agli altri numerosi sentieri del parco tematico Latemarium che racconta le bellezze del Latemar. Info su www.latemar.it


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da BELLAMONTE al GIRO D’ALI, PASSANDO per la TANA degli GNOMI Dalla località Castelir di Bellamonte, con la nuova Cabinovia Bellamonte 3.0, si vola in un batter d’occhio in località Fassane dove imparare dalla natura non è mai stato così divertente. Qui si trova il “Giro d’Ali”, un percorso acquatico sviluppato per centinaia di metri, fra cascatelle, ponticelli, giochi realizzati con i materiale del bosco e zattere che prendono la forma degli uccelli che popolano la Val di Fiemme. Lì vicino, il Sentiero Frainus invita ad aguzzare la vista e l’udito per osservare in silenzio i volatili che vivono sulla montagna, fino a una piccola radura dove le stazioni interattive aiutano a riconoscere le specie, fra curiosità e incontri inaspettati! Alla partenza della cabinovia, invece, in località Castelir, la Tana degli Gnomi organizza laboratori creativi, giochi, atelier, workshop di Pedagogia Forestale, laboratori con i Lego, racconti nei boschi, narrazioni sugli Gnomi che si nascondono nella montagna. Ci sono ad esempio i giochi creativi Lego Academy (lunedì mattina e sabato pomeriggio), la costruzione di un campo base nella natura (venerdì mattina) e la Caccia al TesorOrienteering (sabato mattina). Info su www.alpelusia.it

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Val di Fiemme - Trentino

TREKKING

cromatici

Le escursioni della Val di Fiemme si tingono di fuoco, fra laghetti alpini, tramonti dolomitici, foreste di abeti e distese di rododendri Le guglie del Latemar sono fra le più fotografate del mondo. E sono accessibili a tutti. I panorami dolomitici raramente possono essere goduti dal fondo valle, a ognuno corrisponde un sentiero. Qualche volta è una semplice passeggiata ad accompagnare fra gli scenari “Patrimonio Naturale dell’Umanità” prediletti dall’Unesco, altre volte è un trekking. Spesso gli impianti di risalita permettono di risparmiare le energie della salita per trascorrere intere giornate dove, normalmente, osano soltanto le aquile. La Val di Fiemme è nota per essere uno dei luoghi più interessanti del pianeta per la varietà di rocce che raccontano, come su un libro aperto, 230 milioni di anni di storia. Sentieri sinuosi attraversano le foreste di abete rosso e i pascoli fioriti, per inoltrarsi fino ai paesaggi lunari del Latemar, il più antico dei gruppi dolomitici, o del Corno Bianco, punto d’osservazione privilegiato per i tramonti più spettacolari. Altri conducono alle cime selvagge della Catena del Lagorai, dove si può camminare per giorni senza incontrare un essere umano, e dove non manca l’acqua, perché le rocce porfiriche, al contrario delle rocce dolomitiche, la trattengono facilmente, formando laghetti alpini, spesso circondati da rododendri. Piacevoli escursioni, adatte anche ai bambini, accompagnano nel paradiso naturalistico del Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino e nel Parco Naturale del Monte Corno. Mentre a Pampeago c’è RespirArt, il più alto parco d’arte d’Europa. Fra i 2000 e i 2200 metri di altitudine, dove il bosco cede il passo ai pascoli, si incontra il percorso RespirArt, costellato di installazioni d’arte contemporanea create da artisti di fama internazionale. Le società di impianti, nell’intento di avvicinare turisti e residenti alle bellezze e ai segreti delle montagne, organizzano da giugno a settembre, ogni lunedì, martedì e mercoledì escursioni gratuite con Guida Alpina alla portata di tutti. Info su www.visitfiemme.it


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VAL DI FASSA I Suoni delle Dolomiti Archivio Trentino Marketing

IN

VAL DI FASSA L’ESTATE È

GREEN STYLE Se il colore detta lo stile, non c’è dubbio che l’estate della Val di Fassa è green, secondo tutte le diverse sfumature. A cominciare dall’innovativo ciclo “Dolomites Vives” (Dolomiti vive, in ladino), che Reinhold Messner inaugura il 5 luglio: l’appuntamento, frutto del lavoro del “Tavolo interprovinciale per i passi dolomitici” (che coinvolge oltre alle Province di Trento e Bolzano, il Comun Generel de Fascia i comuni di Canazei e Selva Val Gardena, e i vertici di Apt Val di Fassa e delle associazioni turistiche Gardena e Alta Badia), è ogni mercoledì di luglio e agosto alla Città dei Sassi del Passo Sella per concerti e spettacoli con artisti

Da “Dolomites vives”, ciclo di eventi inaugurati il 5 luglio da Reinhold Messner a Passo Sella aperto in queste occasioni solo al traffico sostenibile, a “I Suoni delle Dolomiti”, festival che unisce trekking e musica, fino alle grandi sfide di bici e skyrunnig: la valle ladina invita a salire sulle terre alte “secondo natura”

di fama internazionale, incontri con campioni dello sport come Francesco Moser e Maurizio Fondriest e degustazioni prelibate con chef stellati. Per la località, in tali occasioni, è ammesso solo l’accesso sostenibile ovvero con impianti di risalita, mezzi pubblici, biciclette ed escursioni accompagnate, per la chiusura alle auto dalle 9 alle 16 da Pian Schiavaneis da dove ogni quindici minuti partono bus per il Sella.  Inoltre, per tutta l’estate, vengono potenziati i collegamenti pubblici ai valichi, addirittura con due nuove linee da Canazei (con corse orarie) verso i passi Sella e Pordoi. Tutto ciò si affianca ai mezzi ideali per sco-


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Ph. R. Brunel

prire, passo dopo passo, la valle: gli impianti a fune da utilizzare preferibilmente con PanoramaPass, card con formule e prezzi convenienti (42 mila vendute nel 2016), che consente di spostarsi con funivie, cabinovie, ma anche bus di linea, per godere appieno di prati, boschi e guglie dolomitiche. Tra le ragioni più valide per salire in quota ci sono i numerosi punti panoramici del territorio. Dalle stazioni a monte degli impianti, poi, partono molti dei 2400 chilometri di sentieri che si sviluppano tra i gruppi montuosi di Catinaccio, Monzoni, Sassolungo, Sella e Marmolada. Alcuni di questi itinerari conducono anche ad anfiteatri naturali, ideali per i numerosi concerti che fanno di Fassa il polo musicale delle terre alte, come da ventitré anni testimoniano “I Suoni delle Dolomiti”. Infatti, come in passato, anche l’edizione 2017 del festival trentino si apre il 7 luglio e si chiude il 31 ago-

sto in Val di Fassa, dove vanno in scena sei prestigiosi concerti (su ventiquattro) della rassegna. Ma torna anche Panorama Music, con apprezzati artisti che si esibiscono accanto alle stazioni a monte dei principali impianti di risalita, organizzatori della rassegna. La vacanza attiva è strettamente connessa alla valle ladina che, per tutta l’estate, è una vera palestra a cielo aperto anche per importanti eventi agonistici, come: Sellaronda Hero (17 giugno), Superenduro mtb (18 giugno, Sellaronda Bike Day (25 giugno), Campionato Europeo d’Arrampicata Sportiva (29 giugno - 1 luglio), Maratona dles Dolomites (2 luglio), Vertical Kilometer (21 luglio), Dolomites Skyrace (22 luglio), Val di Fassa Bike (14 settembre). Dopo giornate intense tra sport e panorami, un po’ di relax è la miglior ricompensa, specie se immersi nelle acque della sorgente Aloch a Pozza di Fassa. Il paese da dicembre 2016 conta, oltre che sulle Terme Dolomia note per cure e trattamenti convenzionati con il servizio sanitario nazionale, sulle nuove QC Terme Dolomiti: oltre quattro mila metri quadri, disposti su tre livelli di vasche idromassaggio, percorsi kneipp, cascate d’acqua, bagni a vapore, saune e biosaune e tanto altro. Un’offerta straordinaria che fa di Pozza, e più in generale dalla Val di Fassa, la capitale termale delle Dolomiti.

Azienda per il Turismo della Val di Fassa Piaz G. Marconi, 5 - I - 38032 Canazei TN - tel +39 0462 609500 - fax +39 0462 602074 www.fassa.com

QC Terme Dolomiti - Pozza di Fasssa

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CENTRO ACQUATICO DELLA VAL DI FASSA

Dòlaondes: un universo d’acqua e vapore Tecnologia, materiali biologici e colore per lo spettacolare centro acquatico di Canazei che si conferma il nuovo atout dell’accoglienza fassana Il protagonista del centro acquatico è il luogo, nel cuore delle Dolomiti ladine, che offre una vista incomparabile verso un territorio ancora capace di suscitare emozioni uniche. Quattro le aree tematiche collegate tra loro e disposte su una complessiva area di 2.400 mq:

EGHESWELLNESS WATER&FUN Cinque vasche con vista mozzafiato sulle montagne S’impone sull’ambiente circostante la scenografica vasca semiolimpionica, mentre per esclusività e forma spicca la piscina “Fun” adibita appunto al divertimento con air-bubbles, nuoto controcorrente, nonché quattro lettini idromassaggio per rilassarsi e togliersi di dosso la stanchezza. Massimo dell’emozione per i bambini da 0 a 3 anni, con la vasca “Kids”, e per finire l’indispensabile la vasca che accoglie l’arrivo di uno scivolo che si snoda anche all’esterno della struttura per regalare discese rocambolesche di 111 metri. Chicca del centro acquatico la piscina esterna, godibile in tutte le stagioni.

Il menù del benessere che trae spunto dall’antica filosofia della bioclimatologia delle termae romane Lunga tradizione per la Spa di Dòlaondes che mediante i benefici apportati dall’aqua offre Calidarium, Idromassaggio, Laconicum, Tepidarium e il Frigidarium. Aromarium, Thalasso, Cammomilla Grotta, per stimolare la circolazione sanguinea e favorire l’eliminazione delle tossine, e infine la sauna Filandese. Elegante e accogliente la zona relax in cui troverete docce tropicali, nebulizzatori alla menta e al maracuja e molto altro.

SPORTS&FITNESS Personal trainer e istruttori qualificati al vostro servizio Per migliorare la forma fisica è a disposizione una palestra attrezzata con macchinari d’ultima generazione.

EAT&DRINK Per uno snack veloce o per gustare un piatto salutare Numerose le proposte per gustare un piatto veloce o un salutare drink con la possibilità di accedere gratuitamente al servizio WIFI. Info: Dòlaondes Canazei – Tel. 0462 601348 – Fax: 0462 601507 – www.dolaondes.it – info@dolaondes.it


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i o d r o P s Sas

la Terrazza delle Dolomiti Paesaggio scolpito nella roccia

Cenge e stratificazioni permisero, anche se con grande difficoltà, a pionieri e scalatori di scoprire le vie di accesso alla vetta. Oggigiorno grazie alla funivia che dal Passo Pordoi in pochi minuti conduce in vetta a 2950 m di quota, è divenuta accessibile a tutti. Grandiosa la vista che raccoglie in un abbraccio gioielli drammaticamente scheggiati e unici per composizione. Dall’imponente muraglia della Regina delle Dolomiti, la Marmolda, al Catinaccio chiamato anche Rosengarten “giardino delle rose”, dalla conca d’Ampezzo fino alle pareti strapiombanti dell’Ortles e le suggestive Alpi svizzere e austriache. Un panorama che difficilmente scorderete. Nell’area sono presenti numerose vie attrezzate ed escursioni. Da non perdere una sosta golosa sulla terrazza panoramica del rifugio Maria, che offre una vasta scelta di piatti tipici. Il 14 di ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 16.00, avrà luogo il Simposio “Top Wine 2950”.

Aperto dal 20 maggio al 22 ottobre 2017. Tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00. Funivia Sass Pordoi Tel. 0462.601130 Rifugio Maria Tel. 0462 601178

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CENTRO ESCURSIONI CATINACCIO ROSENGARTEN

UN

VIAGGIO NELLA NATURA Siamo al Ciampedie, uno dei principali gruppi dolomitici patrimonio UNESCO. Una balconata panoramica sulla Val di Fassa e sulle Dolomiti raggiungibile in 5 min. con la funivia da Vigo di Fassa. All’arrivo degli impianti si trovano sei rifugi, con terrazze panoramiche e gustosi menu della cucina tradizionale. Le opportunità di svago e attività sono numerose: sentieri facili da percorrere anche con il passeggino, escursioni lunghe, trekking di più giorni, vie ferrate, vie di arrampicata, sentieri tematici ed escursioni accompagnate. In tutto il gruppo ci sono oltre venti rifugi e in alcuni è possibile anche pernottare. All’arrivo della funivia si trova un grande parco giochi


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AL CIAMPEDIE TROVATE ANCHE: SENTIERI TEMATICI - Te coa de la Schieràtola (nella tana dello scoiattolo): comoda e facile passeggiata di 45 minuti, adatta a tutti, attorno all’altopiano del Ciampedie. Lungo il percorso si trovano 8 tabelle dipinte a mano con testi descrittivi dell’habitat e delle abitudini di questo simpatico animaletto. - il Sentiero della Foresta, lungo il sentiero nr. 540 Ciampedie-Gardeccia. Il sentiero è facile, percorribile anche spingendo il passeggino (con ruote grosse!), con pannelli didattico/informativi sulla natura di alta montagna; - il Sentiero delle Leggende, la strada forestale da Pian Pecei a Gardeccia, dove si trovano i riassunti di alcune leggende ambientate nel Catinaccio Rosengarten e legate alla tradizione ladina;

VIVI LA MONTAGNA programma settimanale di escursioni accompagnate gratuite in quota con partenza dal Ciampedie (dal 19/06 al 10/09, impianti di risalita a pagamento). Lunedì ore 9.45, Nordic Walking/trekking e kneipp sotto le cime dolomitiche: escursione verso Gardeccia con apprendimento della tecnica del nordic walking e della camminata in montagna. Lungo il percorso proverete l’esperienza di un percorso di idroterapia tra i ciottoli di un ruscello sotto le cime dolomitiche. Martedì e sabato ore 10.15: Te coa de la Schieràtola (nella tana dello scoiattolo). Facile gita di 2 ore circa, adatta a tutti dove conosceremo il bosco e le sue piante ed entreremo proprio nell’habitat degli scoiattoli. Giovedì ore 9.30, Geologia Leggende e storia, sulla scia del “Diavolo delle Dolomiti” Tita Piaz: seguendo il Sentiero della Foresta ci dirigiamo verso il Gardeccia e da qui proseguiamo verso il Vajolet per seguire le orme di Tita Piaz, leggendario alpinista del primo ‘900. Arrivo alle 12.30 circa al Vajolet per pranzo al sacco o nei rifugi Vajolet o Preuss. Rientro verso le 15.30. Domenica ore 9.00, Sapori e Sapere e dintorni, incontriamo la marmotta. Gita un po’ lunga nei tempi ma di facile camminata. Ci dirigiamo verso la Roda di Vael per i sentieri “Vial de le Feide” o “Alta Via dei Fassani”, ripercorrendo le tappe della vita rurale prima dell’avvento del turismo. Ore 12.30 ca arrivo al Vael per il pranzo al sacco o ai rifugi Roda di Vael o Baita Marino Pederiva. Si prosegue verso il Passo di Costalunga su sent. 549 e discesa in seggiovia. Rientro con bus di linea ore 14.28 verso Vigo e Pera.

PERIODI E ORARI APERTURA con servizio di animazione e custodia, curato da personale qualificato. Al Ciampedie si trova il percorso FLY LINE Catinaccio Rosengarten, un’attrazione unica in Italia realizzata nel 2015. Un percorso aereo nel bosco, da Ciampedie a Pian Pecei, lungo 1100 metri, sospeso in aria. La discesa si effettua con un carrello a velocità controllata seduti in una comoda imbragatura a seggiolino. Un percorso adatto a qualsiasi età. Una volta partiti, bisogna solo godersi sei minuti di discesa sospesi nel bosco. Da Pian Pecei è possibile tornare al punto di partenza con la seggiovia per un’altra inebriante discesa oppure intraprendere il Sentiero delle Leggende.

Funivia Vigo-Ciampedie: dal 03/06/2017 al 08/10/2017 Orario 8.30-13.00/14.00-18.00 (18.30 nel mese di agosto). Seggiovie da Pera di Fassa: Vajolet 1 e Vajolet 2: chiuse per rinnovo impianti Seggiovia Pian Pecei-Ciampedie: in funzione dal 11/06/2017 al 10/09/2017 Orario 8.30-12.45/14.00-17.45 (18.15 nel mese di agosto). Fly Line Catinaccio Rosengarten: dal 11/06/2017 al 10/09/2017 Info:

Catinaccio Impianti a Fune S.p.A. Strada de Col de Mè, 10 - 38039 Vigo di Fassa Tel. 0462 763242 www.catinacciodolomiti.it - www.valdifassalift.it FB Val di Fassa Lift

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BUFFAURE


IL LUOGO GIUSTO PER LE FAMIGLIE Oltre all’incantevole panorama a 360 gradi sulle Dolomiti Fassane, al Buffaure potrete trovare un’offerta turistica completa con attività adatte a tutti. Il divertimento è assicurato lungo i percorsi tematici che v’intratterranno per l’intera giornata: dal Bosco di emozioni con gli animali nel loro ambiente naturale, al Sentiero Incantato che prevede numerose prove da superare seguendo il nostro libro gioco da ritirare alle casse. Per compiere un salto nel passato e sco-

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prire come si sono formate le montagne, potete percorrere il Sentiero Geologico. Vi piacciono i fiori e le piante? Allora non mancate di inoltrarvi nel Giardino Alpino con la flora tipica dell’alta montagna. Se poi vi viene appetito o desiderate anche solo uno snack non mancano i rifugi super attrezzati che presentano menù per tutti i gusti. NUOVO SITO INTERNET www.regnodelsalvan.it

VAL DI FASSA PANORAMA MUSIC 2017

MUSEGA E COLORES

Giovedì 06 luglio ore 13.00 SILVANIA DOS SANTOS QUARTET Canzone d’autore Silvania Dos Santos (voce), Giancarlo Bianchetti (chitarra), Maria Vicentini (violino), Salvatore Maiore (contrabbasso)

Giovedì 29 giugno, ore 18.00 È festa, la festa del rock italiano Mercoledì 19 luglio, ore 18.00 Cinema e Musical Martedì 15 agosto, ore 15.00 Black is Black – repertorio afroamericano Mercoledì 06 settembre, ore 18.00 Scarafaggi e Regine

Domenica 23 luglio ore 13.00 BIG BAND GIOVANILE DELL’ALTO ADIGE Jazz – diretta da Helga Plankensteiner

SUONI DELLE DOLOMITI Venerdì 28 luglio ore 13.00 BELLA CIAO La nostra storia è un canto con Riccardo Tesi, Lucilla Galeazzi, Elena Ledda, Luisa Cottifogli, Alessio Lega, Maurizio Geri, Gigi Biolcati

Giovedì 17 agosto ore 13.00 MARTINA JORI, MARCO MATTIA e STEFANO MERIGHI Canzone d’autore – Giovani cantautori ladini

IL COLORE DEI MONTI Domenica 30 luglio e domenica 20 agosto dalle ore 10.00 Spettacolo teatrale itinerante Il Buffaure si trasforma in teatro. SALVANS , GANES , ANGUANE , NANI… ci raccontano perché le montagne sono così diverse tra loro.

ATTIVITÀ ACCOMPAGNATE

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Info e prenotazioni: dal lunedì al giovedì c/o Uffici APT Val di Fassa entro le ore 18:00 del giorno antecedente l’attività – Tel. 0462 609670. Il Buffaure è raggiungibile da Pozza di Fassa con la cabinovia e, proseguendo con la seggiovia, si può godere del punto panoramico al Col de Valvacin. funiviebuffaure@tin.it – Tel. 0462.764085

dal 26 giugno all’8 settembre

Un bosco di emozioni. Tutti i Lunedì dalle 9.30 alle 12.30 Ritrovo: Stazione a monte della Cabinovia del Buffaure (Pozza di Fassa). Escursione animata lungo il bel percorso degli animali in quota. Per famiglie con bambini dai 5 anni in su, difficoltà facile, passeggino sì. Alla scoperta della terra dagli antichi vulcani ai prati fioriti dei giorni nostri. Tutti i Martedì dalle 9.30 alle 12.30 Ritrovo: Stazione a monte della Cabinovia del Buffaure (Pozza di Fassa). Seguendo il percorso geologico, impariamo come si è formata la nostra montagna. Per famiglie con bambini dai 6 anni in su, difficoltà media, passeggino no. C’era una volta il burro. Tutti i Martedì dalle 14.30 alle 16.00 Ritrovo: Stazione a monte della Cabinovia del Buffaure (Pozza di Fassa). Giochiamo a fare il burro come facevano i bambini di un tempo: tutti insieme intorno a un’antica zangola. Per famiglie con bambini dai 4 anni in su, difficoltà facile, passeggino sì.

Il Sentiero incantato. Tutti i Mercoledì dalle 9.30 alle 12.30 Ritrovo: Stazione a monte della Cabinovia del Buffaure (Pozza di Fassa). Narratori in costume ci accompagnano lungo un vario e colorato percorso. Per famiglie con bambini dai 4 anni in su, difficoltà facile, passeggino no. Una vera delizia: il formaggio. Tutti i Giovedì dalle 9.30 alle 15.30 Ritrovo: Stazione a monte della Cabinovia del Buffaure (Pozza di Fassa). Una passeggiata di 40 minuti ci porterà a conoscere i segreti di una malga… mungitura e assaggio. Per famiglie con bambini dai 6 anni in su difficoltà medio/impegnativo, passeggino no, possibilità di pranzo in malga. Un bosco di emozioni. Escursione con la Guardia Forestale. Tutti i Venerdì dalle 9.30 alle 12.30 Ritrovo: Stazione a monte della Cabinovia del Buffaure (Pozza di Fassa). Accompagnati dai custodi del bosco, le Guardie Forestali, conosciamo i suoi abitanti e le loro abitudini.


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ALPE DI LUSIA A spasso nella natura SENTIERI DIDATTICI PER GRANDI E PICCINI
 Anche i più piccoli possono avvicinarsi alla montagna in un modo piacevole e stimolante percorrendo i comodi sentieri didattici che si trovano all’Alpe Lusia. Fare una camminata nella natura, in completa libertà e sicurezza, non è mai stato così bello! Il Sentiero Natura è una comoda passeggiata che, con la sua lunghezza di 2.5 km, collega Chalet Valbona al Rifugio Larezila per poi arrivare alla splendida oasi naturale di Colvere. Qui il bosco diventa il protagonista indiscusso, con i suoi segreti e le sue curiosità che si scoprono via via nei pannelli didattici collocati lungo il percorso. Salendo più in quota con la telecabina, invece, si può imboccare il Sentiero degli Animali: un comodo percorso tutto in discesa che porta da Le Cune a Valbona, percorribile anche con i passeggini. Passando per boschi e prati fioriti, attraverso il regno delle marmotte, si trovano simpatici indovinelli da risolvere e addirittura qualche animale nascosto tra gli alberi.

Distese di boschi e prati fioriti, l’acqua fresca di un ruscello, una marmotta che sbuca dalla sua tana, incantevoli passeggiate ed escursioni in mountain bike, panorami mozzafiato sulle Dolomiti. Tutto questo è l’Alpe Lusia, a pochi minuti da Moena, un luogo che vale assolutamente la pena di visitare per chi soggiorna nelle valli di Fiemme e Fassa. Una moderna telecabina collega la partenza degli impianti in località Ronchi con lo Chalet Valbona (1820 m), fino a raggiungere il punto panoramico Le Cune (2200 m). Da qui si diramano diversi itinerari per tutti i gusti e tutti i tipi di gamba. Gli amanti del trekking non possono perdere l’escursione ai Laghi di Lusia, nel Parco Naturale di Paneveggio, da cui si può proseguire verso Cima Bocche, importante scenario della Grande Guerra, dove è possibile osservare tuttora i resti di trincee e gallerie.


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VI RACCONTIAMO UNA STORIA…

UNA MERITATA PAUSA IN RIFUGIO

Camminare in montagna è un piacere, soprattutto se lungo il cammino si possono ascoltare storie e leggende che ci conducono in un mondo magico e fatato. Il bosco diventa un vero e proprio teatro naturale che impareremo a conoscere ascoltando le voci di narratori in costume e burattini. Un’occasione unica per immergersi nella natura e far volare la fantasia! Non perdetevi questi tre magici appuntamenti nel mese di agosto con ritrovo a Chalet Valbona… Venerdì 11 agosto ore 14.30 Se solo gli alberi raccontassero Venerdì 18 agosto ore 14.30 Se solo gli alberi raccontassero Venerdì 25 agosto ore 14.30 Fiabe e leggende delle Dolomiti

Un posto tranquillo, immerso nella natura e comodo da raggiungere… Chalet Valbona è davvero il luogo ideale per chi vuole concedersi una piacevole pausa e far felici i più piccoli! Nel giardino esterno troviamo un parco giochi dotato di slackline, ponti tibetani e teleferica, oltre a un mini zoo dove si può familiarizzare con galline, asini, caprette e pecore. E, si sa, dopo una camminata non c’è niente di meglio che sedersi in terrazza davanti a un bel piatto fumante e godersi il panorama. Chalet Valbona, bar e self service, propone una ricca scelta di pietanze della tradizione trentina e non solo, oltre che delle gustose merende. Ma sono tanti i posti dove poter fare una pausa e assaporare piatti tipici della valle come, ad esempio, il Rifugio Larezila, il Rifugio Lusia, Ciamp dele Strie e Malga Pozza.

APERTURA IMPIANTI dal 18 giugno al 17 settembre (orari: 08.30 – 13.00 / 14.00 – 18.00)

Info: Impianti Funiviari Lusia, Località I Ronc, 4 – Moena – Tel. 0462.573207 www.skiareaalpelusia.it – moena@skiareaalpelusia.it

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SUMMER TIME SAN PELLEGRINO Dalle semplici passeggiate alle escursioni in quota più impegnative, dalle gite in bicicletta alla mountain bike, dai parchi tematici ai sentieri della Grande Guerra, dalla visita alle malghe alla degustazione dei piatti tipici in rifugio, l’estate della Ski Area San Pellegrino offre tantissime possibilità per trascorrere una piacevole vacanza sulle Dolomiti Patrimonio Unesco. Chi ama la montagna s’innamora facilmente di Falcade e Passo San Pellegrino: due località diverse per altitudine e vocazione collegate tra loro da comodi impianti di risalita, estremamente poliedriche e ugualmente belle, oasi di relax in cui si respira aria pura e la natura regna sovrana con ampi spazi verdi, prati fioriti, laghetti alpini, boschi rigogliosi, maestose vette e paesaggi mozzafiato.

I Sentieri della Grande Guerra Dalla stazione a monte della seggiovia Costabella e della funivia Col Margherita si sviluppano interessanti escursioni di interesse storico che ripercorrono le tracce dei cruenti scontri avvenuti durante la Prima Guerra Mondiale tra l’esercito italiano e le truppe austro-ungariche. Strada facendo si passa per gallerie, resti di baracche, passatoie, scale di legno e postazioni per mitragliere: un vero e proprio museo all’aperto. Tra le vie più conosciute e panoramiche ci sono l’Alta Via Bruno Federspiel, l’Alta Via Bepi Zac e l’Alta Via Mariotta.

Il Giardino delle Formiche Salendo in quota con la cabinovia 8 posti Falcade-Le Buse si può percorrere un semplice ed emozionante sentiero tematico impreziosito da immagini e didascalie che descrivono la vita della Formica Rufa, mostrando da vicino i suoi grandi e complessi formicai, vere opere di ingegneria animale. Il percorso, di circa 30 minuti, si snoda tra scorci mozzafiato sulla piana di Falcade e il fascino senza tempo delle Dolomiti. Un’occasione speciale per conoscere anche tanti altri animali del bosco e la flora alpina del luogo.


FASSA

Novita’ 2017 Col Margherita Park - Alla Scoperta delle Dolomiti Le Dolomiti hanno molto da raccontare a chi ha la pazienza di fermarsi a osservarle e giocare con loro nel nuovo parco tematico realizzato sul Col Margherita (2514 m) in collaborazione con il MUSE museo delle scienze di Trento e il geologo dott. Claudio Valle per stuzzicare la curiosità di grandi e piccoli alla scoperta dei 9 sistemi montuosi Patrimonio Unesco. Il Col Margherita Park è facilmente raggiungibile in funivia dal Passo San Pellegrino e si sviluppa attraverso un percorso fatto da 3 diverse installazioni, dove divertirsi e imparare tra vulcani, ghiacciai, isole, fondali marini, ere geologiche e fossili circondati da uno splendido panorama a 360˚ sulle vette dolomitiche.

ISOLE O MONTAGNE?

Il viaggio alla scoperta delle Dolomiti inizia con un sentiero lungo 30 metri, in cui ogni metro corrisponde a 10 milioni di anni e muovendosi in equilibrio sul tempo si attraversano le ere geologiche e le principali tappe principali della nascita delle montagne Patrimonio Unesco.

IN EQUILIBRIO SUL TEMPO

Si prosegue con un’entusiasmante sfida contro il tempo alla ricerca di fossili e reperti che caratterizzano ognuno dei 9 gruppi dolomitici, ricchissime testimonianze incassate nelle rocce dell’ambiente in cui nacquero e vissero veri organismi viventi, prima di morire ed essere per sempre ricoperti dai depositi marini.

IL TIMONE DELLE DOLOMITI Sul punto più alto e panoramico del Col Margherita, a 2550 metri, si trova un vero e proprio balcone interattivo che consente di giocare con i profili delle cime dolomitiche che si stagliano tutt’attorno. Da lassù, con un solo sguardo a 360˚, è possibile vedere tutti i 9 gruppi dolomitici e provare a indovinare i nomi con uno speciale Timone delle Dolomiti.

Le strade dei campioni

Apertura impianti

Il Passo San Pellegrino è tra i luoghi preferiti dai professionisti del ciclismo internazionale per l’allenamento in altura. Una vera tradizione per Vincenzo Nibali ed Elisa Longo Borghini che ogni estate scelgono la Valfredda come buen ritiro per preparare al meglio la seconda parte della stagione agonistica. Una bella scoperta per il Team UAE Emirates di Giuseppe Saronni, i cui ragazzi trascorreranno diverse settimane tra il rifugio Flora Alpina e l’hotel Cristallo alternando duri allenamenti a momenti di puro relax.

Funivia Col Margherita e Seggiovia Costabella dal 24.06 al 17.09.2017 Cabinovia Falcade-Le Buse e Seggiovia Le Buse-Laresei dal 08.07 al 10.09.2017 Info: www.skiareasanpellegrino.it

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ANTEPRIMA

CULTURA, WELLNESS, OSPITALITÀ E BUON CIBO IN FIEMME&FASSA Accoglienza raffinata e servizi impeccabili sono i fiori all’occhiello di queste due splendide vallate, a partire dall’offerta culturale che presenta una vasta scelta di Musei: da non perdere la galleria TAN ART a Canazei, dove è possibile visitare una collezione unica, tra cui spiccano il pittore Kazako Ragev Michail Ivanovich, il pittore trentino Lome, padre del Bosco dei Poeti. A Vigo di Fassa si presenta l’intrigante Museo Ladino di Fassa che ospita rilevanti collezioni di etnografia alpina. Il Museo si articola anche sul territorio, con sezioni locali, per formare un percorso etnografico attraverso l’intera vallata. Al Centro Congressi Navalge a Moena, è allestita una significativa Mostra sulla Grande Guerra, che si concentra in particolare su quanto avvenne al fronte austro-russo (Ga-

Museo Ladino di Fassa

lizia-Bucovina-Volina) e sulla guerra in alta montagna sulle Dolomiti di Fassa e Fiemme. Se v’interessa la geologia è l’occasione imperdibile per visitare a Predazzo il Museo Geologico sulla formazione delle Dolomiti. Vi piace l’astronomia? In questo caso v’invitiamo a raggiungere Tesero per scoprire le meraviglie del cielo stellato presso il nuovo Osservatorio Astronomico Val di Fiemme. Cavalese propone lo spettacolare Museo pinacoteca della Magnifica Comunità di Fiemme che mette in mostra i dipinti dei maggiori rappresentanti della Scuola pittorica di Fiemme, attivi tra la metà del XVII e la fine del XIX secolo. Oltre alla collezione permanente, ogni anno, il Museo propone delle interessanti mostre temporanee. Se cercate un luogo nel quale rilassarvi vi


ANTEPRIMA

proponiamo il QC Terme Dolomiti che presenta tre livelli di benessere, per un totale di 4.300 metri quadri, oltre a piscine e spazi esterni: vasche idromassaggio, percorsi kneipp, cascate d’acqua, bagno giapponese, bagni a vapore, saune, biosaune e aree relax.

Non mancano le pagine dedicate alla buona cucina: Rifugi ad alta quota, Malghe, Masi e Agritur mettono a disposizione non solo un ottimo servizio che vi farĂ sentire coccolati, ma anche piatti e ricette speciali che potete assaporare in contesti di rara bellezza.

Ristorante Maso Franch

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MUSEI&MOSTRE

ph. Francesca Ferrai

IL MUSEO GEOLOGICO DELLE DOLOMITI A PREDAZZO UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELL’AFFASCINANTE “CUORE DI PIETRA” DEL NOSTRO TERRITORIO


MUSEI&MOSTRE

ph. Francesca Ferrai

ph. Francesca Ferrai

Il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, sede territoriale del MUSE - Museo delle Scienze, si anima per l’estate 2017 di laboratori didattici, visite guidate interattive, conferenze, escursioni sul territorio ed eventi speciali per raccontare al pubblico di ogni età la storia delle Dolomiti di Fiemme e Fassa.

La programmazione delle attività si apre con la SETTIMANA DEL FIORE, all’interno della quale il 24 giugno viene proposto Let it grow, una campagna internazionale per conoscere, proteggere e sostenere le piante autoctone. Venerdì 30 giugno l’attività si declina a tema infanzia con un laboratorio e uno spazio bimbi dedicato a Fioritura: tra insetti, vento e altre strategie. La programmazione del Museo Geologico si estende anche all’orario serale con il ciclo di CONFERENZE “Dolomiti, uno sguardo interdisciplinare” 8 appuntamenti per approfondire le tematiche trattate dal museo come evoluzione, ghiacciai, storia e paesaggio. Non mancheranno, infine, gli EVENTI SPECIALI, a cominciare, dal 7 luglio, con la presentazione del Giocolibro Geotrail Dos Capèl: mondo triassico un’insolita guida al sentiero geologico del Latemar con giochi e attività per viaggiatori nel tempo. Il giorno successivo, l’8 luglio verrà inaugurato invece il vero e proprio Geotrail Dos Capèl con un’escursione guidata al nuovo percorso. La programmazione si conclude in con la SETTIMANA DELLA GEOLOGIA - dal 12 al 16 settembre, durante la quale esperti e studiosi impegnati nell’ambito della valorizzazione, della salvaguardia e dello studio del patrimonio geologico Unesco proporranno escursioni, laboratori, conferenze e visite guidate. E per chi proprio non vuole saperne di stare al chiuso, ci sono le escursioni all’aria aperta, i Geotrail: Geologia in alto mare!, Le scritte dei pastori sulle perdici del Monte Cornon e La Grande Guerra, la Valle di Sadole con i suoi pascoli e le tracce del conflitto mondiale. Nel corso dell’estate, infine, sarà visitabile la mostra “TERRE COLTIVATE. Il paesaggio e l’agricoltura in Trentino, le continuità e i cambiamenti”. A cura della Fondazione Museo Storico del Trentino. Info e prenotazioni Tel. 0462.500366 Calendario completo degli appuntamenti www.muse.it www2.muse.it/museogeologico

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MUSEO LADIN DE FASCIA E

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lunedì dal 3 luglio al 28 agosto

APERITIF TE MUSEO CON… APERITIVO AL MUSEO CON… Diversi autori, un tema: l’abbigliamento tradizionale fassano. L’aperitivo è gentilmente offerto da: Enoteca Valentini, Canazei / Pera di Fassa e Caseificio Sociale Val di Fassa, Pera Orario: 17.30. Tariffa: € 2,00. (vedi programma a parte)

martedì dal 4 luglio al 5 settembre, escluso il 15.08

CHEL DAL FORMAI… • LA CASEIFICAZIONE Visita guidata con assaggio di prodotti caseari In collaborazione con il Caseificio Sociale Val di Fassa – Mèlga de Fascia I segreti della lavorazione tradizionale e moderna dei prodotti caseari. Orario: 10.00 (durata 1,30 ora ca.). Prenotazione obbligatoria presso il Museo Ladino (tel. 0462 760182) entro le ore 9.30. Max 25 persone. Ritrovo presso il Caseificio Sociale a Pera di Fassa. Tariffa: € 3,00.

FAJON DA MAT! • GIOCHIAMO! I giochi di un tempo per i bambini di oggi Come giocavano i nostri nonni? Indovinelli e rompicapi, cacce al tesoro e lavori di gruppo creativi e divertenti. Per bambini dai 4 ai 10 anni. Orario: 17.00 (durata 1,00 ora ca.). Prenotazione consigliata. Tariffa: € 3,00. Max 20 bambini. I genitori hanno la possibilità di visitare il Museo a tariffa ridotta € 3,00

mercoledì dal 5 luglio al 6 settembre

VAE TE MUSEO, GEI CON ME! VADO AL MUSEO, VIENI CON ME! tutti i mercoledì ingresso al Museo Ladino alla tariffa speciale di € 1,00

VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA: 1914-1918 “LA GRAN VERA” La Grande Guerra: Galizia-Dolomiti

Orario visita guidata: 16.30 (durata 1,30 ora ca.). Prenotazione obbligatoria presso il Museo Ladino (tel. 0462 760182). Max 20 persone per gruppo. Ritrovo presso il Teatro Navalge di Moena. Tariffa: € 5,00 (ingresso e visita guidata).


www.istladin.net Sèn Jan / loc. San Giovanni – Vich / Vigo di Fassa tel. 0462 760182 – museo@istladin.net ORARIO dal 10 giugno al 10 settembre aperto tutti i giorni 10.00-12.30 e 15.00-19.00 TARIFFE Biglietto intero € 5,00 Biglietto ridotto € 3,00

ISTITUT CULTURAL LADIN

MUSEO LADIN DE FASCIA

giovedì dal 29 giugno al 31 agosto

CHEL DAL FORMAI… • LA CASEIFICAZIONE

Visita guidata con assaggio di prodotti caseari In collaborazione con il Caseificio Sociale Val di Fassa – Mèlga de Fascia I segreti della lavorazione tradizionale e moderna dei prodotti caseari. Orario: 10.00 (durata 1,30 ora ca.). Prenotazione obbligatoria presso il Museo Ladino (tel. 0462 760182) entro le ore 9.30. Max 25 persone. Ritrovo presso il Caseificio Sociale a Pera di Fassa. Tariffa: € 3,00.

VIJITA VIDÈDA VISITA GUIDATA AL MUSEO LADINO Operatori esperti del Museo vi condurranno alla scoperta di usi e costumi della comunità ladina.

Orario: 16.30 (durata 1 ora ca., min. 5 partecipanti). Tariffa speciale: € 5,00 (ingresso al museo e visita guidata).

venerdì dal 7 luglio al 1 settembre

DAL BOSCH A LA SIA LA LAVORAZIONE DEL LEGNO Visita guidata alla sezione de L Segat

Lo sfruttamento del bosco e la lavorazione tradizionale e moderna del legname. Orario: 10.00 (durata 45 minuti ca.). Prenotazione obbligatoria presso il Museo Ladino (tel. 0462 760182) entro le ore 9.30. Max 25 persone. Ritrovo presso la segheria frazionale di Meida (di fronte all’Hotel Valacia). Tariffa: € 2,00.

Inoltre solo 11 luglio, 26 luglio, 9 agosto e 24 agosto

LA NETS TE MUSEO • LE NOTTI AL MUSEO LADINO

Coinvolgente viaggio ricco di colpi di scena per grandi e piccoli nel mondo delle leggende e tradizioni ladine. Serata per famiglie. Orario: 21.00 (durata 1,30 ora ca.). Prenotazione obbligatoria (max 30 persone) presso il Museo Ladino (tel. 0462 760182). Tariffa: adulti € 5,00 bambini € 2,00.

Inoltre solo 12 luglio, 26 luglio, 9 agosto e 23 agosto

EXPONIAMOCI…E SE TU VENJE…SORPREISA! EXPONIAMOCI…E SE VINCI…SORPRESA! a cura di FassaLux

Curiosità e stranezze nel nuovo gioco dell’oca sulla valle di Fassa. Venite a giocare con noi! Attività per famiglie al Museo ladino. Orario: 17.30 (durata 1,00 ora ca.). Ingresso libero.


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MUSEI&MOSTRE

Il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme N

el centro storico di Cavalese si erge, grandioso, il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, una delle opere più rappresentative dell’intero panorama artistico trentino. Il palazzo, nato come sede del vicario vescovile, deputato a riscuotere le tasse e amministrare la giustizia, fu in seguito utilizzato anche come residenza estiva dagli stessi presuli trentini, che s’impegnarono in importanti campagne di ampliamento e abbellimento della struttura. Le più importanti furono quelle condotte da Bernardo Clesio (1514-1539) e Cristoforo Madruzzo (1539-1567) che, tra il 1537 e il 1540, diedero avvio a un organico programma di rinnovamento dell’edificio coinvolgendo la bottega del vicentino Marcello Fogolino (1480 ca - post 1548). Con la secolarizzazione del principato vescovile, il palazzo fu affidato al governo bavarese che, dal 1808, lo trasformò in carcere giudiziario. Nel 1850 l’edificio fu acquistato dalla Comunità Generale di Fiemme con l’intento di farne la propria sede istituzionale. Oggi la nobile residenza, riaperta al pubblico nel luglio 2012, è adibita a museo.

La sua pinacoteca è costituita dai dipinti dei maggiori rappresentanti della Scuola pittorica di Fiemme, attivi tra la metà del XVII e la fine del XIX secolo. Sono inoltre accessibili le prigioni ottocentesche caratterizzate da innumerevoli incisioni che ci tramandano le memorie, e i pensieri dei detenuti. Oltre alla collezione permanente, ogni anno, il museo propone delle interessanti mostre temporanee, la prossima delle quali sarà intitolata “Legno anima di Fiemme” e riguarderà la lavorazione e il commercio del legname dai secoli passati ai nostri giorni. L’offerta museale, finalizzata alla valorizzazione del patrimonio culturale locale, prevede, inoltre, svariate attività per le famiglie quali, concerti, conferenze tematiche, arte-aperitivi e visite sul territorio. L’evento più importante dell’estate 2017 sarà la mostra “Legno anima di Fiemme”, che verrà inaugurata venerdì 14 luglio, alle ore 17.30, e verrà accompagnata da visite guidate a orario fisso e da una serie di eventi correlati.


MUSEI&MOSTRE

Tra i più importanti segnaliamo: A  rcheoLab al Doss Zelor, Castello di Fiemme (in collaborazione con Sentieri in Compagnia e l’ Associazione La Bifora). Ritrovo c/o Campo sportivo di Castello di Fiemme ogni lunedì dal 3/7 al 4/9, alle ore 10.00. Visita al sito archeologico del Doss Zelor con simpatico laboratorio creativo. Alle 15.00 possibilità di completare l’esperienza visitando la mostra presso il Palazzo della Magnifica Comunità. Prenotazione obbligatoria a Sentieri in Compagnia – Tel. 331.9241567 C  iacole al Tabià del Nonno Gustavo. Visita guidata al Museo etnografico del Nonno Gustavo – Bellamonte (in collaborazione con la Compagnia La Pastiére). Ogni giovedì dal 6/7 al 7/9, alle ore 14.30 (ritrovo presso Hotel Stella Alpina, Bellamonte). Racconto spettacolare seguito da una piacevole visita guidata alla collezione etnografica di Rinaldo Varesco. Prenotazione obbligatoria a Sentieri in Compagnia – Tel. 331.9241567 A  lla scoperta della Val Cadino (in collaborazione con PAT Foreste Demaniali – Stefano Dell’Antonio). Ogni venerdì dal 30/6 all’1/9, dalle 8.30 alle 13.00. Ritrovo a Cavalese in fondovalle presso il parcheggio dell’impianto “Alpe Cermis”. Piacevole passeggiata naturalistica nei boschi della Val Cadino. Prenotazione obbligatoria a Sentieri in Compagnia – Tel. 331.9241567  V  isita guidata alla segheria della Magnifica Comunità di Fiemme (Ziano). Sabato 5 agosto, ore 14.30. Ritrovo nel parcheggio della segheria. Visita allo stabilimento nel quale sono lavorati i tronchi tagliati nei boschi di Fiemme. Saranno riproposti, inoltre, alcuni appuntamenti che hanno riscontrato grande successo nelle passate stagioni:  V  isita guidata al Museo casa Natale don Antonio Longo – Varena. Ogni mercoledì dal 5/7 al 6/9, alle ore 16 e su prenotazione. Info e prenotazioni 0462340812/ palazzo@mcfiemme.eu

 D  ue Musei da scoprire... in una settimana (in collaborazione tra Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme e il Centro Arte Contemporanea di Cavalese) con orario 9.00 – 12.00. Dal 25 al 28 luglio; dall’8 all’11 agosto; dal 22 al 25 agosto; dal 5 all’8 settembre. Attività e laboratori per bambini.  S  toria e Arte in famiglia (in collaborazione con il Centro Arte Contemporanea). Ogni mercoledì dal 5/7 al 6/9 2017, ore 16.30. Un’occasione per vivere il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme e il Centro Arte Contemporanea di Cavalese in modo giocoso, adatto a grandi e piccoli. Per i possessori di Guest Card Trentino 2,00 euro anziché 7 euro.  C  ircolo d’Arte e Gusto. Ogni venerdì dal 2/7 al 25/8, alle ore 17.00 continua la brillante collaborazione con l’APT di Cavalese per l’ormai imperdibile appuntamento. Arte e Gusto s’incontrano al Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme in un’occasione intima ed esclusiva.  M  ostra temporanea “Legno anima di Fiemme” dal 15/7 2017 al 02/04/ 2018. Orario: 10.00-12.00 - 15.0018.30. Chiuso il martedì Continueranno anche le visite guidate, a orario fisso, al Palazzo e alla pinacoteca. Vi aspetta anche tanta musica, con la famosa rassegna Più Piano e alcuni concerti proposti dalla Scuola Musicale di Tesero Il Pentagramma. Per consultare gli eventi completi e la programmazione settimanale potete iscrivervi alla nostra newsletter, consultare la pagina Facebook (palazzo magnifica comunità) oppure il sito www.palazzomagnifica.eu Info e prenotazioni: palazzo@mcfiemme.eu - 0462 340812 www.palazzomagnifica.eu

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MUSEI&MOSTRE

TAN-ART

Arte contemporanea nel cuore delle Dolomiti

Forte dell’esperienza accumulata nel 2015 / 2016 la galleria Tan-Art di Rossi Sergio propone per la stagione 2017 una collezione rinnovata di artisti valligiani, nazionali e internazionali. Tan-Art, “la tana dell’arte”, è una galleria di pittura e scultura contemporanea nata dalla passione per l’arte di Rossi Sergio. La galleria si trova nel centro storico di Canazei, a pochi passi dalla Locanda degli Artisti, dove è possibile visitare la collezione di Sergio tra cui spiccano il pittore Kazako Ragev Michail Ivanovich, il pittore trentino Lome, padre del Bosco dei Poeti, ed è ben collegata al Rifugio Fuciade dove la famiglia Rossi offre da oltre trent’anni un bel esempio di ristorazione ed accoglienza mescolate alla vista di imponenti sculture. Nel rifugio è anche custodita una rara collezione di stampi per burro che ci ricorda come questa terra affondi le proprie radici nell’arte povera e contadina. (Troverete anche il libro ad essa dedicato “Legni da Burro” scritto da Danilo Valentinotti in collaborazione con Stefano Dellantonio). Tan-Art si propone come un piacevole intermezzo alle attività escursionistiche grazie alla bellezza dei pezzi esposti che spaziano dal grande scultore Otmar Winkler, dal pittore Fassano Luigi Pederiva, fino a pittori del calibro di Giovanni Segantini, Dorazio, Rotella, Fontana, Arman, Finzi, Bonazza, Pancheri e altri ancora. Nell’Agosto di quest’estate verrà proposta una mostra sulla montagna e il mondo contadino del pittore, nonché amico bolzanino, Josef Costazza.

TAN – ART S.N.C

Streda Roma, 66 – Canazei (TN) Orario al pubblico: 10.30-12.30 / 16.00-19.00 / 20.00-22.00 Dal 24/06/17 al 10/09/17 aperto tutti i giorni tranne il lunedì mail: tanartcanazei@gmail.com Per appuntamenti potete telefonare al 340.8194060 o rivolgervi alla Locanda degli Artisti 0462.601143. Oppure chiamate il Rifugio Fuciade – Tel. 0462 574281 – www.fuciade.it


CULTURA&SVAGO

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OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI TESERO

A 1250 metri di altitudine, immerso nella magnifica terrazza naturale di Zanon sopra il paese di Tesero, sorge il nuovo Osservatorio Astronomico Val di Fiemme. La struttura, pensata e concepita per la divulgazione dell’astronomia, offre all’appassionato e al turista un’occasione unica in Val di Fiemme per scoprire le meraviglie del cielo stellato e sentirsi avvolti da quell’alone di mistero che da sempre accompagna l’osservazione della Luna o la danza dei satelliti di Giove. Il grande telescopio riflettore di 50 centimetri di apertura è un potente occhio che scruta le profondità dell’universo e che ti porterà indietro nel tempo ad osservare le tenue luci provenienti da galassie lontane milioni anni luce. Oppure, se lo preferisci, potrai accomodarti su una poltrona e goderti lo spettacolo del planetario digitale, dove i nostri esperti, con l’ausilio di spettacolari immagini, ti guideranno nelle profondità dello spazio e ti porteranno a spasso fra i pianeti del sistema Solare. Dal 1993 il Gruppo Astrofili Fiemme accompa-

gna sempre più persone nell’osservazione celeste e dal 2015 gestisce questa prestigiosa struttura, che oltre al planetario digitale e al grande telescopio riflettore dispone di un rifrattore alla fluorite e di un nuovissimo telescopio dedicato all’osservazione del sole. La sala multimediale, inoltre, intrattiene i visitatori nei momenti di attesa prima di introdurli nei percorsi osservativi. Avrai tutto quello che serve per passare una notte magica fra le meraviglie dell’universo. Basta poco, vieni a trovarci. Info: Osservatorio Astronomico Val di Fiemme Località Zanon TESERO (TN) Info e prenotazioni: 348.3416407 www.astrofilifiemme.it astrofiemme@gmail.com Gruppo Astrofili Fiemme


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SHOPPING

Elettrosoc, azienda fondata nel 1964 da Tarcisio Gilmozzi, opera nel settore vendite di grandi e piccoli elettrodomestici, informatica, tv, telefonia e stufe a pellet. Provvede alla consegna e ritiro usato, all’installazione e assistenza con interventi presso il laboratorio o direttamente in loco. Elettrosoc è inoltre certificato per l’installazione e l’assistenza di impianti SKY, impianti di antenna e Sat sia per privati sia per attività, rivenditori ed installatori EOLO connessione internet. Il negozio ospita al suo interno un reparto dedicato esclusivamente alla telefonia dove il personale è a disposizione per aiutare nella giusta scelta di piano tariffario e operatore.

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Pare impossibile, ma nel negozio vi è un’inaspettata varietà merceologica, non c’è che l’imbarazzo della scelta: casalinghi, utensili, bigiotteria, ceramiche, cristalli, piccoli elettrodomestici, oggettistica per abbellire la vostra casa, souvenir , articoli regalo, magneti e articoli in legno. E inoltre materiale elettrico: lampadari, lampade, plafoniere, applique, abat-jour e molto altro. Oltre a ciò la cortesia e la disponibilità caratterizzano l’atmosfera del negozio, dove ogni cliente viene accompagnato nella scelta dell’acquisto, garantendo un attento e curato servizio. Il negozio è stato aperto negli anni ’70 da mamma Maria Pia. Oggi l’attività è conosciuta con il nome “Milleidee” ed è indicativo della vasta scelta che si può trovare varcando la soglia del negozio, dove padrona di casa rimane Maria Pia, affiancata dalle figlie. Negli anni la famiglia Giacomuzzi ha creato un rapporto di fiducia sia verso i clienti abituali sia verso i turisti che, durante i loro soggiorni, hanno trovato in “Milleidee” il riferimento per l’acquisto, l’assistenza per piccole riparazioni e, con l’occasione, un luogo dove scambiare piacevoli chiacchiere.


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Ristorante&Pizzeria Locanda del Mare Via Mazzini, 48 - Predazzo Tel. 331.7031724 Andrea o Simona 340.2899815 info.locandapredazzo@gmail.com Parcheggio privato gratuito - Accesso disabili Sale riservate per eventi - Sale interne 80 posti Giardino estivo 30 posti - Prenotazione gradita. Apertura e orari: Dal 15 giugno al 15 settembre aperto tutti i giorni dalle 12.00 alle 14.30 e dalle 19.00 alle 22.30. Venerdì e sabato dalle 19.00 alle 23.30. Dal 15 settembre al 30 settembre chiuso per ferie. Dall’1 ottobre al 20 dicembre gli orari sono i seguenti: dalle 12.00 alle 14.30 e dalle 19.00 alle 22.30. Venerdì e sabato dalle 19.00 alle 22.30. Chiuso il lunedì. Dal 20 dicembre al 15 marzo aperto tutti i giorni dalle 12.00 alle 14.30 e dalle 18.30 alle 22.30. Venerdì e Sabato dalle 18.30 alle 23.30. Dal 16 marzo al 15 giugno dalle 12.00 alle 14.30 e dalle 21.00 alle 22.30. Venerdì e sabato chiusura alle ore 23.30.

RISTORANTE&PIZZERIA

LOCANDA DEL MARE

Se siete in cerca di un locale davvero unico per queste vallate, potete recarvi alla Locanda del Mare, che propone piatti che sapranno soddisfare anche il più attento dei buongustai. Il pesce è fresco ed è acquistato direttamente dai mercati dell’Adriatico. Sicuramente le cruditè sono il loro forte, come da non perdere è la catalana di crostacei, i frutti di mare, le grigliate di pesce e le fritture. Non manca il menù a base di carni, tutte provenienti da allevamenti italiani. La pasta è realizzata al mattarello e il tutto è preparato al momento da personale specializzato. Se vi piace la pizza non mancate di assaggiare la vera pizza Napoletana, preparata con un impasto a lunga lievitazione. I prodotti per la farcitura sono di primissima qualità, come la mozzarella fior di latte, quella di bufala e la burrata del caseificio Palazzo di Putignano (BA). A dare un tocco di ulteriore bontà sono i pomodori San Marzano. dell’azienda Fiammante di Salerno (Na) e i salumi DOP dei migliori prosciuttifici Parmensi. Se richiesto, tutto il menù è disponibile anche da asporto, inoltre è possibile fare convenzioni settimanali per turisti.


SAPORI

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L’Agritur Malga Rolle si trova sul Passo Rolle a 1980 m di altitudine ai piedi del Cimon della Pala. Nel periodo estivo è circondato da pascoli fioriti e da un panorama montano mozzafiato. Sono inoltre molti gli itinerari che si possono percorrere partendo dalla malga (Laghi di Colbricón, il Cristo Pensante e altri). Da qui inizia anche la foresta di Paneveggio, conosciuta come la foresta dei violini per la qualità dei suoi abeti di risonanza, utilizzati per la costruzione delle casse armoniche. A qualche chilometro di distanza si trova anche il recinto dei cervi del Parco Naturale Paneveggio - Pale di San Martino. In inverno invece è circondato dalle piste da sci e da diversi tracciati da percorre con le ciaspole.

AGRITUR

MALGA ROLLE

GENUINITÀ E PRODOTTI NATURALI

Al suo interno si trova un locale rustico ma accogliente, che propone una cucina curata e incentrata sui prodotti del territorio. Non può quindi mancare la Tosèla di Primiero o la storica Casada, così come non manca un ricco assortimento di formaggi e carni selezionate. All’agriturismo, che è gestito dal Caseificio di Primiero, si possono acquistare i formaggi e i salumi degustati. In alternativa digitando www.caseificioprimiero. com si accede alla realtà produttiva del Caseificio di Primiero e alla sua bottega virtuale, dove acquistare tutte le eccellenze casearie della valle e altre specialità gastronomiche del territorio e del Trentino.

Info:

Agritur Malga Rolle, Passo Rolle Aperto da Giugno a Settembre e da Dicembre a Pasqua, oltre ai fine settimana di maggio e ottobre. Tel. 0439.768659 – Cell. 348.0363019 agritur.rolle@caseificioprimiero.com Malga Rolle ACQUISTA ONLINE SU www.caseificioprimiero.com


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SAPORI

CEMBRANI D.O.C.

Esperienze di Gusto Prenota la tua visita gratuita (tel. 3935503104) alle sette aziende a conduzione famigliare dei Cembrani D.O.C. e scopri l’unicità dei vini di montagna, come il profumato Müller Thurgau, la delicata Schiava, l’intenso Pinot Nero, la fragranza degli spumanti Trentodoc e l’eleganza delle grappe Trentine prodotte in Val di Cembra, giardino terrazzato coltivato a vite da 2.500 anni, sorretto da oltre settecento chilometri di muretti a secco, Paesaggio Storico Rurale d’Italia! Dallo scorso anno il gruppo dei Cembrani D.O.C. si è allargato a realtà produttive altro dal mondo del vino: la visita in Val di Cembra si arricchisce con proposte gastronomiche dalla terra al piatto in armonia con il mutare delle stagioni, legate a leggende o alle maestose Piramidi di Segonzano, laboratori di pasticceria da forno e di pasta fresca, di aperitivi sfiziosi e corsi su come realizzarli. Pensione Maria Turismo Rurale, Hotel Piramidi, Locanda del Passatore, Agritur Cavade, Albergo Lago

Santo, Hotel Europa, Hotel Fior di Bosco e Maso Franch vi aspettano per deliziarvi. È possibile anche scoprire la filiera corta delle carni, dall’allevamento alle varie lavorazioni in gustosi salumi, unici nel loro genere, come il Salame del Re della Macelleria Zanotelli e lo Speck dell’Imperatore della Macelleria Paolazzi di Faver o le luganeghe Trentine della Macelleria Paolazzi Luigi di Cembra. Tra le montagne incontaminate dell’Altavalle, venite ad ammirare le coltivazioni di GioVe erbe officinali e le loro trasformazioni sorseggiando una tisana rigenerante, dopo un trekking libero sul sentiero dei Vecchi Mestieri. Malto, orzo e luppolo trentini sono alla base degli ingredienti delle birre artigianali dell’agribirrificio Maso Alto arricchite con mosti di vino, neve e aghi di pino o affinate in anfore di terracotta, tutte da scoprire. Tutti i venerdì pomeriggio su prenotazione (cell. 393.5503104) ti aspettano a Cembra Alfio Nicolodi e Zanotelli Società Agricola, a Giovo Opera Vitivinicola In Valdicembra, Villa Corniole Azienda Vitivinicola e Simoni Ferruccio che è anche agritur, a Faver la Distilleria Paolazzi Vittorio e Distilleria Pilzer. Con Trentino Guest Card è gratuito. Per acquisti online su www.shop-cembranidoc.it codice #FiemmeFassa vale € 5.00 di sconto.


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PASTICCERIA DOLCE FIEMME

Peccati di gola Per gratificare lo spirito Impossibile non fermarsi davanti alla pasticceria Dolce Fiemme a Cavalese. Un profumo inebriante fuoriesce dalla porta d’ingresso e conquista l’olfatto, mentre una serie di pasticcini e torte finemente decorate si mostrano in tutta la loro bellezza e conquistano lo sguardo. In ogni singolo dolcetto traspare tutta la passione e la fantasia di chi lo ha creato. Per gratificare anche il palato non c’è che entrare e assaggiare una di quelle meraviglie che vi lasceranno sorpresi per la delicatezza con la quale sono stati realizzati. Dolci indimenticabili preparati con aromi naturali e materie prime, quali latte, burro e uova. Filippo Pasetto è l’artista pasticciere che tutti i giorni con professionalità e una costante ricerca della qualità s’impegna per concretizzare golosità per tutti i gusti e per tutte le occasioni: dai mignon (piccoli capolavori da mangiare in un sol boccone), ai più vivaci ed eleganti macarons. Non mancano le creazioni tipiche come lo strudel trentino e i frollini al burro aromatizzati con oli essenziali di pino mugo, cirmolo, vaniglia o liquirizia. Novità tutta da gustare è il panstrudel, una felice combinazione tra l’impasto del panettone arricchito da mele candite, uvetta australiana e pinoli mediterranei uniti a un aromatico pizzico di cannella. Grazie a Lina, di origini napoletane, sfilano anche prelibatezze come il babà, tipico dolce partenopeo, inzuppato di rum. Che dire: ricchezza nelle proposte e qualità fanno della pasticceria Dolce Fiemme un punto d’incontro per chi ama circondarsi di dolci sapori. Info: Pasticceria Dolce Fiemme Via Gianpietro Muratori, 1 – Cavalese Tel. 0462.230694 Dolce Fiemme

BIRRA DI FIEMME

Quando la birra è sinonimo di tradizione A partire dagli ultimi anni ‘90, quando ancora i birrifici artigianali erano rari, la birra ha iniziato ad assumere un ruolo fondamentale per la famiglia Gilmozzi. Sono Stefano e Michele, padre e figlio, a dedicarsi con passione alla produzione di Birra Fiemme, supportati anche dagli altri componenti della famiglia: mamma Luisa, Stefania e Francesca. Birra di Fiemme, prodotto naturale e di qualità, può contare su materie prime presenti sul territorio: la preziosa acqua di alta montagna; il luppolo, coltivato direttamente dalla famiglia nei campi di Masi a Cavalese; il malto d’orzo che, di recente, oltre alla produzione in provincia di Verona, viene anch’esso coltivato in Valle. Birra di Fiemme è una birra destinata a essere prodotta al 100% in Trentino e ben si accosta all’aggettivo artigianale, in questo caso sinonimo anche di famiglia, qualità, territorialità. I campi, per chi volesse passeggiare nel verde, si trovano a Masi di Cavalese, sopra località Santa, Lago di Tesero; località Gatto; Ziano di Fiemme, in via Nazionale. Info: Birra di Fiemme, Via Colonia, 60 – Daiano Tel. 0462.479147 www.birradifiemme.it – info@birradifiemme.it Aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00. La domenica dalle ore 9.00 alle ore 12.00. Birra di Fiemme


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Rifugio Pian dei Fiacconi Alla corte della “Regina delle Dolomiti” Il gruppo della Marmolada detiene, in Dolomiti, una indiscussa sovranità, da cui il nome di “Regina delle Dolomiti”, appunto per la massima elevazione dell’intero sistema dolomitico di cui ospita anche il più grande ghiacciaio. Il rifugio Pian dei Fiacconi sorge ai piedi di questo meraviglioso ghiacciaio a quota 2626 m., punto d’appoggio per alpinisti ed escursionisti (possibilità di noleggio attrezzature alpinistiche). Si tratta del luogo ideale per un ristoro o per un pranzo in totale relax. È perfetto anche per le famiglie o gruppi di amici che desiderano trascorrere una gradevole giornata in compagnia, seduti ad ammirare l’incomparabile bellezza cromatica delle Dolomiti e del ghiacciaio della Marmolada. La cucina è tradizionale e gustosa, con una nutrita scelta di specialità locali da assaporare sulla terrazza. L’accoglienza è speciale, l’atmosfera intima, grazie a Guido, il proprietario, che vi farà sentire come a casa vostra. Sicuramente vantaggiosa l’offerta per i turisti che presentano la rivista Fiemme&Fassa al loro arrivo: 10% di riduzione sia per il pranzo che per la cena. Se desiderate ottenere il massimo dalla vostra vacanza vi consigliamo di prenotare la cena e il pernottamento in una delle accoglienti camere del rifugio, in questo modo avrete l’opportunità di godervi lo spettacolo degli ultimi raggi di sole che colorano le rocce di rosa, e di risvegliarvi in un paradiso. Durante l’estate il rifugio è aperto da giugno a settembre.

Info: Rifugio Pian dei Fiacconi – Marmolada Località Fedaia, 31 – Canazei – Tel. 0462.601412 – Cell. 328.1218738 www.piandeifiacconi.com – info@piandeifiacconi.com Rifugio Pian dei Fiacconi

Rifugio Roda di Vaèl Un approdo scandito dalla forza del paesaggio Il rifugio sorge nella zona meridionale del Gruppo del Catinaccio (Rosengarten) sulla Sella di Ciampaz, ai piedi del Croz di S. Giuliana a 2283 m. È un rifugio tipicamente alpino, non raggiungibile direttamente con impianti di risalita e per questo ancora in grado di offrire quel fascino dell’avventura che contraddistingue il cammino per raggiungerlo. Gode di una posizione invidiabile, incastonato fra guglie e pareti di grande fascino e con un panorama mozzafiato che spazia dal Lagorai, alle Pale di S. Martino, alla Marmolada, al Sella e alle Cigolade. Permette accessi semplici ed è un ottimo punto di partenza sia per chi vuole vivere la montagna arrampicando o facendo lunghe traversate, o semplicemente per chi vuole godersi una piacevole passeggiata immerso in uno scenario unico. Nei dintorni del rifugio vi sono numerose vie alpinistiche e vie ferrate con ogni grado di difficoltà. In ogni caso ad attendervi troverete soddisfazione nella preziosa cucina che è anche certificata AFC e che propone anche menù per celiaci e piatti vegani. La gestione è condotta con lo spirito di queste montagne e permette davvero a tutti di assaporare il fascino di questo magnifico mondo che è il Gruppo del Catinaccio. Il rifugio, aperto da maggio a ottobre, dispone di 50 posti. Potrete trovare 3 stanze a quattro posti e 2 grandi camerate. Ricordiamo che per il pernottamento, come da regolamento Cai/Sat, è obbligatorio munirsi di sacco lenzuolo per una maggior igiene personale e per il rispetto degli altri. In rifugio vi è inoltre la possibilità di usufruire di due docce calde funzionanti a gettone.

Info: Rifugio Roda di Vaèl – Catinaccio – Sella del Ciampaz - Vigo di Fassa Gestrice Roberta Silva – Tel. 0462.764450 – Cell. 335.6750325 – 0462.763548 (da novembre a maggio). www.rodadivael.it – info@rodadivael.it Rifugio Roda di Vaèl


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Rifugio Vajolet Ospitalità tra natura e storia Per chi ama il contatto con la natura più selvaggia, proponiamo un rifugio storico, silenzioso e ospitale. Sotto le rinomate Torri del Vajolet, nella zona del Catinaccio, al centro di numerose camminate, escursioni e vie attrezzate, si trova uno dei luoghi più spettacolari dove guardare le Dolomiti. Rifugio Vajolet, 2243 metri, è raggiungibile da Pera con un servizio di pulmini per Gardeccia (+ un’ora di cammino) sempre da Pera con la seggiovia (mezz’ora di cammino per Gardeccia + un’ora), o da Vigo con la funivia del Catinaccio (un’ora e mezza). L’invidiabile posizione del rifugio permette di compiere numerose passeggiate ed escursioni, oltreché delle mitiche scalate (Torri del Vajolet, Catinaccio, Punta Emma e molte altre). Oltre a ciò nei pressi del rifugio vi è una palestra di roccia naturale con difficoltà che variano dal 3° al 6°. I gestori Karin e Fabio saranno lieti di ospitarvi per il pranzo o la cena, con piatti tipici della cucina Ladina e Regionale, oltre che piatti per celiaci, vegetariani e vegani. Delle vere chicche le stanze per trascorrere la notte (140 posti letto divisi tra camere da 2-3-4-5 posti e camerate con 4 docce a gettoni), che vi consentiranno di svegliarvi all’alba, in un luogo unico, dove osano solo le aquile. Oltre al pernottamento è possibile effettuare anche il trattamento di mezza pensione o di pensione completa. Apertura dalla metà di giugno alla fine di settembre. Si accettano cani per prenotazioni in camera, non in camerata.

Info: Rifugio Vajolet 2243 mt – Proprietà S.A.T di Trento Gestione Fabio Bernard – E. Karin, Strada de Ciarnadoi, 13 – Vigo di Fassa Tel/Fax: 0462.769045 (ab.) – 0462.763292 (rifugio) – Cell. 335. 7073258 www.rifugiovajolet.com – info@rifugiovajolet.com Rifugio Vajolet

Rifugio Alpe di Tires Tra le rocce e l’infinito Chi c’è stato l’ha provato. Mentre ci si avvicina si prova la particolare sensazione che il rifugio vigili sull’Eden naturalistico che lo circonda: lo Sciliar e il Catinaccio. Il tetto rosso e la solida struttura s’inseriscono perfettamente nel paesaggio montano e regalano l’emozione al viaggiatore di essere arrivato a casa. Ed è così, non solo per il calore che si prova entrando in un ambiente dall’architettura innovativa e nel frattempo accogliente, ma anche per l’ospitalità di Judith e Stefan, che hanno perseguito il sogno dei loro nonni Laura e Max, che per tutta la vita hanno investito le proprie energie nel rifugio. La volontà di fare “bene” traspare da ogni piccola cosa, in modo particolare nella ristorazione. Con il motto “quel che piace a noi, piace sicuramente anche ai nostri ospiti” colpiscono nel segno: cucina tirolese arricchita di note mediterranee e preparati a base di ingredienti di primissima qualità, possibilmente a km 0, sono realizzati freschi giornalmente. I dolci e i dessert sono a dir poco squisiti. Per placare la sete degli ospiti, i gestori spillano inoltre dell’ottima bionda, ma anche la Weizen e la birra artigianale del birrificio Antonius di Fiè allo Sciliar. Agli appassionati di vini è proposto il Merlot del veronese o una selezione Lago di Caldaro. Una nota di merito agli alloggi, arredati in modo accogliente. Le camerate presentano stanze da otto, dieci o dodici posti letto, complete di guanciali e coperte. Le camere da due, tre, quattro o sei posti letto sono invece complete di guanciali, coperte, piumini e lenzuola, nonché servite da un bagno privato. Numerosi i trekking e le vie ferrate che partono dal rifugio, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Raggiungibile da Campitello in 3,5 ore per la Val Duron, dal Rif. Micheluzzi in 2 ore, dal Rif. Sasso Piatto in 2 ore, dal Rif. Vajolet in 2,5 ore, dal Rif. Principe in 2 ore.

Info: Rifugio Alpe di Tires, Via Ratzes, 7 – Siusi BZ – Cell. 333.6546865 - Tel. 0471.727958 info@alpeditires.com - Apertura dal 27.5 al 15.10.2017 Rifugio Alpe Di Tires 2440 M

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Grand tour per buongustai Baita Ciampie Relax e buona cucina a contatto con la natura

Rifugio Carlo Valentini Il sapore della tradizione in un rifugio storico Il Rifugio Carlo Valentini, a 2218 m di quota, è situato in una conca ai piedi dei gruppi dolomitici del Sella e del Sassolungo. Una posizione invidiabile che lo rende un ottimo punto di riferimento per gli amanti della natura, per gli escursionisti che desiderano scoprire la bellezza di questi luoghi e per gli alpinisti che vogliono arrampicare cime divenute leggendarie. Il Rifugio è stato costruito da Carlo Valentini nel 1884, un luogo storico che regala la reale sensazione di trovarsi in montagna. Nel 2013 la struttura è stata rinnovata senza perdere però quella tipicità che la rende unica nel suo genere. Il Rifugio è dotato di camere da letto con servizi privati disposte su tre piani e arredate con cura e in modo funzionale (spettacolare la vista sulle montagne circostanti). È possibile soggiornare in solo pernottamento, in pernottamento con prima colazione o in trattamento di mezza pensione. Il ristorante è curato dai proprietari e propone piatti della cucina casalinga seguita in ogni particolare, anche nella scelta dei prodotti. Il menù è molto vario e presenta specialità stagionali con una scelta tra piatti trentini, fassani e mediterranei. A richiesta menù per celiaci. Presso il rifugio è inoltre a disposizione dei clienti anche una sala attrezzata con pareti per arrampicata, per consentire ai principianti di avvicinarsi in tutta sicurezza a questa disciplina, e agli esperti di affinare la tecnica prima di affrontare le vere pareti naturali. Insomma un luogo ancora autentico per quelle persone che amano la vera montagna.

Info: Rifugio Carlo Valentini, Strada del Sella, 23 – Passo Sella – Canazei Tel. 0462.601183 – Cell. 339.8482308 www.dolomitesrefugeandhut.it - info@rifugiocarlovalentini.com Rifugio Carlo Valentini Passo Sella

Una passeggiata in montagna è un’esperienza sempre piacevole: ma se associata a un momento di ristoro in una Baita accogliente che propone piatti accuratamente preparati, la giornata sarà sen’altro indimenticabile. Partendo da Pozza di Fassa, in Val S. Nicolò, s’incontra Baita Ciampie. A quota 1826, il rifugio è un ideale punto di riposo dove poter godere della vista del gruppo Marmolada e Costabella. Non mancano le passeggiate attraverso prati verdi, conche fiorite e piccole casette da fiaba, ai piedi dell’anfiteatro del Gruppo del Monzoni, o i trekking che vi condurranno in cima a spettacolari vette. La cucina propone piatti tipici della tradizione trentina, gustosi dolci fatti in casa e un’ampia scelta di vini legati soprattutto alla produzione vinicola del territorio. L’ambiente è accogliente e la gentilezza del personale vi farà sentire coccolati. La strada che da Pozza conduce fino al rifugio è facilmente percorribile a piedi (anche con i passeggini) e in mountain bike.

Info: Baita Ciampie, Val San Nicolò – Pozza di Fassa Tel. 0462.764181 – Cell. 337.459398 – norbert.zanet@gmail.com Baita Ciampie


Grand tour per buongustai Rifugio Salei Accoglienza e stile in alta quota Scenario da sogno per l’inimitabile rifugio che si trova ai piedi del Sassolungo a 2225 m di altezza. Un gioiello che presenta diverse singolarità a partire dalla grande terrazza la cui posizione consente di spaziare con lo sguardo sulle vette circostanti. Sul capo un cielo terso, e poco più in là un laghetto d’alta montagna ricco di trote. Per gli ospiti più piccoli vi sono un parco giochi con altalene e due trampolini elastici, trattorini a pedale e una casetta con tanti coniglietti da poter ammirare. Vi è anche un orto e una serra di alta montagna con numerose spezie usate per la preparazioni di pietanze in cucina. All’interno verrete stupiti dagli arredi che si presentano curati in ogni dettaglio, con pareti rivestite di legno recuperato da antichi fienili della Val Gardena e Val di Fassa. Un “ritorno alla natura” anche per quanto riguarda la cucina, che presenta soluzioni gastronomiche curate dal nostro staff di cucina. Piatti gustosi e genuini, come del resto la trota fresca, pescata dal laghetto. Non mancano i piatti tipici della cucina ladina e sudtirolese. Cucina vegetariana e per celiaci. Otto le camere arredate con stile e gusto che offrono tutto quello che desiderate per stare bene: una confortevole stanza da bagno e un balcone panoramico con vista sulle Dolomiti. Le camere sono prenotabili anche in mezza pensione. Il rifugio è facilmente accessibile con la macchina scendendo dal Passo Sella in direzione della Val Gardena. Dopo circa 500 m, sulla sinistra, troverete la strada che porta a destinazione (gli ospiti della casa o le persone che presentano difficoltà motorie possono usufruire dell’accesso diretto in macchina. A richiesta i proprietari rilasceranno il codice di accesso che consente di aprire la sbarra); oppure lo si può raggiungere mediante la funivia del Col Rodella (stazione di Campitello). Garage per motociclette e bici. Grazie alla nuova cartina multimediale e ai tracciati GPS chiunque potrà pianificare già da casa una delle tante escursioni nei dintorni. Il rifugio si distingue per l’ineguagliabile organizzazione di matrimoni, feste e banchetti anche per gruppi numerosi.

Info: Rifugio Salei – Strada del Sella, 43 – Canazei Tel. Rifugio 0462.602300 – Cell. 335.7536315 www.rifugiosalei.it - info@rifugiosalei.it Rifugio Salei

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Grand tour per buongustai Baita Ciamp dele Strie Metti una “strega” nel piatto

Rifugio Passo San Nicolò (2340m.) Panorama mozzafiato Adagiato su di un’ampia sella erbosa a cavallo tra l’omonima valle e la Val Contrin, il rifugio Passo San Nicolò è situato in uno dei posti più panoramici di tutta la Val di Fassa: da qui potrete ammirare lo splendido gruppo del Catinaccio, la maestosità del Sella e del Pordoi e la Marmolada che s’infiamma al calar del sole... Raggiungibile dalla Val San Nicolò, dalla Val Contrin, dal Ciampac o dal sentiero Lino Pederiva con percorsi di diversa difficoltà che conciliano le esigenze di alpinisti esperti e di famiglie con bambini di tutte le età, il Rifugio ripaga ampiamente la fatica offrendo una calda accoglienza e un ottimo servizio di ristorazione nel clima tipico dei rifugi di montagna. Il Rifugio offre inoltre la possibilità di pernottamento per vivere un’esperienza che lascerà un ricordo indimenticabile delle vostre vacanze: cenare con l’abbraccio del tramonto, svegliarsi all’alba e meravigliarsi davanti al mare di nuvole e perché no, incontrare marmotte e caprioli che corrono nei prati. Il Rifugio Passo San Nicolò è inoltre punto di partenza per la ferrata Kaiserjäger che porta a quota 2670 metri in vetta al Col Ombert. Realizzata durante la Grande Guerra nel 1915 dai Kaiserjäger - un reparto di fanteria leggera dell’Impero Austro Ungarico - ancor oggi il percorso presenta resti di postazioni, ripristinati nel 1996. La difficoltà di questa ferrata è medio/difficile.

Info: Rifugio Passo San Nicolò, Località Passo San Nicolò - Pozza di Fassa Tel. 0462.763269/601466 - Cell. 338.9087327. Aperto dal 20 giugno al 20 settembre 2017 rifugiopassosannicolo@gmail.com

Montagne da favola e ottima cucina sono il felice connubio che rendono questa Baita unica nel suo genere, anche grazie a un locale originale, creato prendendo spunto dalla leggenda ladina di Re Laurino (il Re dei Nani) e delle streghe, che sembra abitassero nella vallata. Con il castello, le stube dedicate a Streghe e Vivane, il pozzo dei desideri, la miniera degli Gnomi, il ponte levatoio, le cascatelle d’acqua che sgorgano dalla roccia, il tutto animato da stupendi affreschi murali, si ha l’impressione di entrare in un mondo fatato. Al piano superiore, un accogliente e spazioso locale permette di riposare o scaldarsi davanti al caminetto acceso, gustando una tra le numerose bevande proposte: dalla caffetteria ai vini, alla birra, alle grappe tradizionali o particolari. Nel menù non troverete solo ricette della tradizione dolomitica. La cucina propone piatti che attingono ad antiche ricette, ma con sapori rivisitati da un tocco di creatività. Sulla vostra tavola troverete ottimi piatti tipici e gustosi dessert, il tutto di produzione casalinga, con possibilità di scelta anche per celiaci. Le ampie terrazze che circondano la baita sono posizionate in modo da godere al meglio della spettacolare vista delle Pale di San Martino e della Catena del Lagorai. Il Ciamp dele Strie, è raggiungibile da Moena con gli impianti dell’Alpe Lusia (da località Ronchi, in 10 minuti dal centro del paese) che portano comodamente fino alle Cune, punto estremamente panoramico; da qui scendendo lungo una strada sterrata, in soli 20 minuti, si arriva a destinazione. In alternativa, da Bellamonte, località Castelir si prende la nuova cabinovia e, raggiunta località “La Morea”, attraversando un bosco che invita a una tranquilla passeggiata, in 15 minuti si arriva alla Baita. Numerosi i sentieri da percorrere per un’allegra scampagnata, tra i quali segnaliamo il sentiero botanico nel bosco.

Info: Ciamp dele Strie, Loc. Campo – Castelir, Bellamonte Cell. 339.8685080 – www.ciampdelestrie.it – info@ciampdelestrie.it Baita Ciamp dele Strie


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Ristorante Miralago Buona cucina con vista lago

Baita Passo Feudo Vette del gusto La Baita Passo Feudo, improntando il suo stile sull’accoglienza e sulla professionalità, si propone di offrire ai propri ospiti il meglio di quello che la Val di Fiemme può dare sia a livello paesaggistico che gastronomico. Infatti, all’interno nell’accogliente ristorante o all’esterno sulla magnifica terrazza panoramica, si possono gustare insoliti piatti tipici oltre che godere di un’impagabile panorama. Il risotto al profumo di pino mugo, i ravioli di capriolo su burro di mirtilli, gli straccetti di cervo e l’ottima pizza sono solo alcuni dei piatti che la famiglia Felicetti è lieta di offrire. Inoltre sarete consigliati al meglio anche sui vari itinerari che da lì prendono il via. Posta ai piedi del massiccio del Latemar, la Baita Passo Feudo è il punto di partenza di numerose escursioni tra le quali quella nel cuore dei campanili del Latemar fino alla Torre di Pisa (spettacolare la vista di guglie e pinnacoli che si alzano fino al cielo), oppure il sentiero geologico del Dos Capèl, che offrendo natura e cultura in un unico itinerario, vi farà scoprire l’affascinate origine di queste montagne. La baita è raggiungibile comodamente da Predazzo con gli impianti di risalita del Latemar (arrivo della seggiovia Gardonè/Passo Feudo), altrimenti a piedi in 30 minuti dall’arrivo a monte della seggiovia Latemar che parte dall’Alpe di Pampeago (Tesero), oppure in un’ora a piedi dalla stazione a valle di Pampeago.

Info: Baita Passo Feudo – Località Passo Feudo – Predazzo Cell. 347.9919582 - baitafeudo@alice.it

Il Ristorate Miralago è nel circuito delle “OSTERIE TIPICHE TRENTINE E STRADA DEI FORMAGGI”. Inoltre è anche albergo ed è situato al Passo San Pellegrino sulle rive di un laghetto alpino circondato da catene dolomitiche che regalano una vista mozzafiato. La cucina, curata dai proprietari, è attenta a ogni esigenza e si avvale di prodotti territoriali lavorati con amore e nel rispetto della tradizione. L’albergo propone nuove stanze tutte graziosamente ammobiliate con arredi in legno e deliziosi particolari tipicamente alpini, un piccolo Centro Benessere, e offre la possibilità di avvalersi del trattamento di B&B, mezza pensione o pensione completa. I clienti possono compiere delle belle escursioni estive oppure prendere il sole in terrazza o pescare sulle rive del lago. Consigliato a chi ama la tranquillità e il ritmo semplice della vita in montagna. Nato come rifugio, all’hotel Miralago diventa facile sentirsi in armonia con la natura circostante, coccolati da ambienti rilassanti e dalla gentilezza e disponibilità dei proprietari. Il ristorante fa parte del circuito AIC (cucina senza glutine).

Info: Ristorante-Hotel Miralago – Loc. Lago delle Pozze Passo S. Pellegrino – Soraga – 
Tel. 0462.573791 – Fax 0462.573088 www.albergomiralago.com – miralago@dolomiti.com Rifugio Miralago

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BOTTEGA STORICA TRENTINA

Ristorante Miola Storia di una ristorazione La vista panoramica sulla valle è impagabile, ma varcata la soglia di questo straordinario regno della buona cucina vi sorprenderanno un’avvolgente accoglienza e il profumo delle prelibatezze che Elisabetta prepara con cura per gli ospiti. Costruito nel lontano 1809, ma di proprietà della famiglia solo dagli anni ’50, il Maso Miola propone ai suoi ospiti una cucina tipica con materie prime locali. L’ottima preparazione dei piatti della tradizione e le loro sapienti rivisitazioni hanno garantito al locale il prestigioso marchio dell’Ecoristorazione a cui si accompagnano le altre collaborazioni con enti quali la Strada dei formaggi, Tradizione e Gusto, Botteghe storiche, Alleanza Slow Food. Dopo mamma Antonietta, che insieme al marito ha ampliato il maso e ha iniziato l’attività di ristorazione nel 1981, ora è il turno della figlia Elisabetta che insieme al marito Paolo, in sala, e al fratello Gianni, al bar, collaborano per mantenere vivo il ricordo del nonno Valentino, il primo ad aver creduto in questa attività quando l’acquistò in concomitanza con l’apertura del primo skilift del Loze.

Info: Ristorante Miola, Località Miola, 1 – Predazzo Tel. 0462.501924 – Cell. 340.3761958 www.ristorantemiola.com - info@ristorantemiola.com Orari bar, dalle 9.00 alle 24.00 Orari ristorante, dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 19.30 alle 21.30 Chiuso il martedì(a parte il periodo natalizio) Si accettano i cani. Si accettano tutte le carte di credito (tranne la Diners)


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Agritur Col Verde Il sapore della tradizione nella campagna di Predazzo Gestione familiare in un ambiente contadino, legato alla natura per l’agritur Col Verde che si trova nella vasta campagna di Predazzo. Gli ospiti sono accolti con calore da Marzia, la padrona di casa, in un ambiente caldo e accogliente grazie agli arredi in tipico stile tirolese, correlati di deliziosi particolari. Le camere, con balcone e tutte dotate di proprio bagno e TV, presentano anche delle “minisuite”, composte da due camere da letto comunicanti con due bagni, ideate per accogliere nel miglior modo famiglie con bambini. Nella struttura sono inoltre presenti camere attrezzate per disabili. È disponibile il collegamento Wi-Fi in tutta la struttura. La tipica colazione del contadino è servita a buffet con alimenti genuini. Sono di produzione il latte e lo yogurt, invece formaggio, burro, panna e salumi sono trasformati per l’azienda da terzi. Come facevano un tempo le nonne, le marmellate e gli sciroppi sono fatti in casa, con i frutti raccolti nel giardino. Durante il giorno il profumo dei dolci pervade l’ambiente. L’agritur è circondato da meravigliosi boschi. Nei mesi estivi si possono intraprendere trekking a piedi o con la mountain-bike, visitando i numerosi laghetti e le cime di montagna. La ciclabile e i sentieri passano davanti all’agritur e le circostanti stradine di campagna invitano a lunghe passeggiate rilassanti, percorribili anche con carrozzelle. Una nuovissima struttura in legno, a non più di 150 m, accoglie un maneggio di cavalli, con la possibilità di prendere lezioni d’equitazione, fare escursioni o affittare ponies per i bambini più piccoli. Accanto c’è un parco giochi. Il trattamento è di B&B.

Info: Agritur Col Verde, Strada ai Bersagli - Predazzo – Tel. 0462.500080 www.agriturcolverde.it – info@agriturcolverde.it Agritur Col Verde

Agritur Malga Salanzada Location da favola e buona cucina L’Agritur Malga Salanzada vanta una posizione che ritempra lo spirito e il corpo, e non sono da meno le delizie della cucina che soddisfano la gola. La Malga è stata inaugurata a metà giugno del 2000 e propone una cucina tipica, preparata con prodotti della propria azienda agricola e trentini. Si possono gustare taglieri di affettati e formaggi, carne salada, canederli di speck formaggio e finferli, pasta fatta in casa, carni alla griglia e in umido. Immancabile la polenta con il formaggio fuso o la tosela. I dolci sono fatti rigorosamente in casa e durante il pomeriggio si possono gustare le fantastiche Strauben o fortaie con la marmellata di mirtillo rosso o la cioccolata, ma anche il kaiserschmarren dolce tipico della tradizione Altoatesina (frittelle all’uvetta e mele). Su richiesta si possono avere anche senza glutine. La malga è immersa nei verdi pascoli di Salanzada. Da fine maggio ai primi di luglio si possono vedere pascolare le mucche, che poi sono spostate ai pascoli in alta montagna. Nel recinto però rimangono per tutta l’estate gli animali che piacciono tanto ai bambini (caprette, pecore, maialini). Non manca un piccolo parco giochi. La Malga è facilmente raggiungibile in macchina da Masi di Cavalese (circa 2 km), e funge da perfetto punto di partenza per numerose passeggiate.

Info: Agritur Malga Salanzada, Loc. Salanzada, 1 – Cavalese – Tel. O462.235480 – Cell. 333.3937327 – www.agritursalanzada.it Aperto da metà giugno a metà settembre. Martedì giorno di riposo tranne che nel mese di agosto. Orario: dalle 12.00 alle 14.00 e dalle 19.00 alle 21.00. Durante il pomeriggio si possono comunque gustare i taglieri di affettati e tutti i dolci anche caldi (dalle 15.30 alle 18.00). Agritur Malga Salanzada

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MALGHE, MASI&AGRITUR

Grand tour per buongustai Malga Monte San Pietro Menù vegetariano e vegano

Maso Franch Espressione del territorio Sopra l’abitato di Lavis, a pochi chilometri da Trento, all’entrata della meravigliosa Valle di Cembra, sorge Maso Franch, una struttura che nasce dalla ristrutturazione e dall’ampliamento di un antico Maso circondato da un bellissimo vigneto coltivato con metodo biologico. L’attenta ricerca delle materie prime, il rispetto del ritmo delle stagioni, il buon vino e un’atmosfera calda e rilassante, rendono questo luogo unico nel suo genere. Le linee guida seguite dalla nuova gestione, avvenuta a ottobre del 2016, desiderano rappresentare il meglio della proposta gastronomica del Trentino, con particolare attenzione alla scelta della materia prima, a prodotti a km 0 e alla stagionalità. Un menù che cambia spesso, ravvivato da serate a tema e da molteplici iniziative, lo rendono il luogo perfetto per trascorrere un piacevole momento di relax, festeggiare una ricorrenza particolare, oppure organizzare un incontro di lavoro. Lo staff vi aspetta per coccolarvi e viziarvi con i prodotti locali e con i vini dei produttori cembrani, con degustazione anche al bicchiere. Tutti i vini possono essere acquistati a prezzi d’asporto insieme ai migliori prodotti locali, come miele, aceto, olio e tanto altro. Se poi, dopo aver cenato, decidete di trascorrere la notte in Val di Cembra, potete alloggiare in una delle dodici confortevoli camere dallo stile rustico e ricercato. Dispone inoltre di parcheggio privato, zona degustazione e wifi gratuito.

Info: Maso Franch, Loc. Maso Franch, 2 - 38030 Giovo Tel. 0461 245533 info@masofranch.it - www.masofranch.it Aperto tutti i giorni. Orario ristorante 12..00-14.30 e 19.00-22.00. Maso Franch

Filosofia vegetariana e vegana per la Malga che negli ultimi anni ha fatto parlare molto di sé, più precisamente per le scelte del proprietario Alexander Bisan che ha abbracciato la natura in ogni sua forma, improntata sul rispetto della vita. Un’attività sostenibile sia dal punto di vista morale che ecologico. La malga si trova in un luogo idilliaco posto tra il Santuario della Madonna di Pietralba e il “Gran Canyon” di Bletterbach, raggiungibile comodamente da Pietralba lungo una strada forestale (anche con il passeggino) in 30-40 minuti. Pietralba inoltre è servita da mezzi pubblici sia da Bolzano che da Ora-Egna. I piatti proposti sono un toccasana per la salute: gulasch di verdure, canederli con le erbe raccolte nel bosco, tagliatelle al pesto di erbe aromatiche, polpette al farro, gnocchi alle ortiche e spinaci selvatici e molto altro. Pietanze accuratamente preparate con ingredienti, dove possibile di provenienza locale e spesso biologici. Per i prodotti critici come caffè e cioccolata il proprietario si serve solo del commercio equo e solidale. Ma non è tutto: la Malga propone dei percorsi rilassanti con le “capanne sudatorie” e il bagno all’aperto in una botte di legno finlandese. Come guida ambientale e allenatore di comunicazione empatica, Alexander propone delle escursioni guidate alla scoperta della natura circostante, mentre con il progetto “Lezione sulla malga” apre un mondo di scoperte per i più piccoli, che hanno l’opportunità di approfondire alcune materie scolastiche quali geologia, biologia ed ecologia. Insomma, la Malga propone sicuramente qualcosa di nuovo: un connubio ben riuscito tra natura, salute e cultura.

Info: Malga San Pietro, Via Pietralba, 5 – 39050 Monte San Pietro – Pietralba (BZ) – Cell. 338.6870747 Tutto l’anno, per ricorrenze importanti, si organizzano cene speciali (vegetariane o vegane). Aperto dal 15.06 all’08.10.2017 senza giorno di riposo www.naturheilt.it – info@naturaguarisce.it Malga Monte San Pietro


Grand tour per buongustai

Malga Costa – Liegalm Una malga dove incontrare natura e buona cucina Malga Costa è immersa nel verde e regala una vista meravigliosa sulle montagne che la circondano: Catinaccio, Latemar, Sciliar, Pala di Santa, Corno Nero e Corno Bianco. Benjamin e Angelika vi accoglieranno con calore e troverete l’ambiente ideale dove rilassarvi e godere di una buona cucina. La cucina propone un’ampia scelta gastronomica con specialità della casa e piatti tipici tirolesi. Su prenotazione, con almeno tre giorni di anticipo, a Malga Costa è anche possibile cenare. Diversi sono i percorsi che permettono di raggiungere a piedi la malga: si può partire da Nova Ponente e percorrere la strada forestale; provenendo da Bolzano, in prossimità dell´albergo Schwarzenbach, sul lato sinistro parte il sentiero di ca. 4,3 km e dal Passo Lavazè, è possibile arrivare alla Malga lungo una facile passeggiata di ca. 40 minuti.

Info: Malga Costa, Nova Ponente (BZ) – Cell. 342.3654343 www.liegalm.com – info@liegalm.com Le aperture estive sono: 02.06.2017 fino al 30.09.2017 Giugno e settembre: giorno di riposo al martedì. Luglio e Agosto aperto tutti i giorni. Orario: dalle 8.00 alle 18.00 – Alla sera è aperto solo su prenotazione da effettuare possibilmente con 3 giorni in anticipo. Lieg Alm - malga costa

MALGHE, MASI&AGRITUR

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Un bagno nel cuore del Patrimonio dell’UNESCO: le Dolomiti ospitano il centro immerso nella natura incontaminata della Val di Fassa. QC Terme Dolomiti si inserisce nel paesaggio con il massimo rispetto per il contesto naturale, dalla sua conformazione, alla scelta di materiali ecosostenibili. La cultura ladina rivive negli spazi del centro grazie alla ricerca di arredi tipici della tradizione artigiana. Tre livelli di benessere, per un totale di 4.300 metri quadri, oltre a piscine e spazi esterni: vasche idromassaggio, percorsi kneipp, cascate d’acqua, bagno giapponese, bagni a vapore, saune, biosaune e aree relax offrono una balneoterapia alpina avanzata, immersi nelle preziose acque benefiche della sorgente Alloch, la stessa delle Terme Dolomia. Le foreste che circondano QC Terme

QC Terme Dolomiti Dolomiti permettono di godere dei benefici della “forest bathing”, l’immersione nella natura come medicina preventiva, pratica che in Oriente è inserita tra i pilastri della medicina preventiva. Ampio spazio è dedicato all’esperienza gastronomica con diversi appuntamenti quotidiani, come il brunch benessere con golosi pancakes, accompagnati da frutta di stagione e stuzzicherie; tutte le sere l’Aperiterme, l’unico aperitivo in accappatoio, le degustazioni di cioccolato e di formaggi arricchiscono l’offerta food. Il Benessere incontra la cultura, con la prima Sauna Cinema in Italia, che offre agli ospiti un vero e proprio palinsesto di cortometraggi d’autore internazionali, girati nella splendida cornice che circonda QC Terme Dolomiti.


La Sportiva Ambassador LA SPORTIVA ® is a trademark of the shoe manufacturing company “La Sportiva S.p.A” located in Italy (TN) - Photo by Matteo Pavana e Ricky Felderer – Climber Silvio Reffo

SILVIO REFFO

È una ricerca costante. Arrampicare è elevarsi ed esplorare ciò di cui siamo fatti. Ciò per cui siamo nati. Guardare in alto, sempre.

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FiemmeFassa Magazine Estate 2017  

Una rivista che regala emozioni

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