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679 luglio/agosto 2012

Poste Italiane Spa - Sped. in Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004, n° 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

679 luglio/agosto 2012 Fondata nel 1919

Pubblicazione mensile tecnico economica per gli atti dell’ANIMA Fe d e r a z i o n e d e l l e A s s o c i a z i o n i N a z i o n a l i d e l l a I n d u s t r i a M e c c a n i c a Va r i a e d A f f i n e

Internazionalizzazione, da possibilità a necessità Europump, l’Europa in casa Italia

Stresa 24-26 maggio 2012 Siderurgia italiana, un settore che sfida la crisi Riflettori puntati su Brasile e Cile La Russia nella World Trade Organization

NUOVE TABELLE Listino prezzi materiali di interesse della meccanica varia


Water • To live • To work • Together

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L’INDUSTRIA MECCANICA

SOMMARIO

Luglio/agosto 2012 - n. 679

Tutto è difficile prima di essere facile (Thomas Fuller 1608-1661) in copertina Caprari Spa – Via Emilia Ovest 900 – 41123 Modena (MO) – www.caprari.com

Pubblicazione mensile tecnico-economica per gli atti di ANIMA Registrazione Tribunale di Milano N. 427 del 17.11.73 Direttore responsabile Giuseppe Bonacina - bonacina@anima.it Direttore editoriale Alessandro Durante - durante@anima.it Comitato Editoriale Michele Bendotti, Giuseppe Bonacina, Sandro Bonomi, Maurizio Brancaleoni, Alberto Caprari, Alessandro Durante, Paola Ferroli, Andrea Orlando, Mario Salvi, Emanuela Tosto Comitato Tecnico-Scientifico Pierangelo Andreini, Antonio Calabrese, Roberto Camporese, Pietro Luigi Cavallotti, Alessandro Clerici, Rodolfo De Santis, Marco Fortis, Ennio Macchi, Giovanni Riva, Pietro Torretta, Giuseppe Zampini Direzione e Redazione ANIMA Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia ed Affine Via Scarsellini, 13 - 20161 Milano Tel. 02/45418500 - Fax 02/45418545 www.anima.it - anima@anima.it In redazione Cinzia Alchieri - alchieri@anima.it Carlo Fumagalli - fumagalli@anima.it Impaginazione Fabio Lunardon - lunardon@anima.it Responsabile della pubblicità Mario Salvi - salvi@anima.it Gestione, amministrazione, abbonamenti e pubblicità A.S.A. Azienda Servizi ANIMA S.r.l. Via Scarsellini, 13 - 20161 Milano Tel. 02/45418200 Abbonamento annuo (10 numeri) Cinzia Alchieri Tel. 02/45418211 - abbonamenti@asa-srl.it Italia 80 euro - Estero 110 euro Una copia Italia 8 euro - Una copia Estero 10 euro - Numeri arretrati il doppio Si comunica ai Sigg. abbonati che, avvalendosi del contenuto dell’art. 74 lettera c del D.P.R. 26.10.1972 N. 633 e del D.M. 28.12.89 la A.S.A. S.r.l. non emetterà fatture relative agli abbonamenti Stampa Reggiani S.p.A., Brezzo di Bedero (VA) È vietata la riproduzione di articoli e illustrazioni de “L’Industria Meccanica” senza autorizzazione e senza citarne la fonte. La collaborazione alla rivista è subordinata insindacabilmente al giudizio della Redazione.

Le idee espresse dagli autori non impegnano né la rivista né ANIMA e la responsabilità di quanto viene pubblicato rimane degli autori stessi.

ASSOCIATO ALLA UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA ROC N. 4397

DONNE E UOMINI AL TIMONE Sistema Confindustria e altre organizzazioni ECONOMIA Internazionalizzazione, da possibilità a necessità A cura di Carlo Fumagalli

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ANIMA/PROGETTO DOGANA FACILE La Russia entra nella Wto: effetti sui processi doganali Carmela Massaro

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APPROFONDIMENTI TECNICI a cura dell’Area Tecnica ANIMA

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ANIMA/ASSOFERMA Antincendio per la sicurezza sul lavoro Roberto Cattaneo

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RECENSIONI

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Perché oggi internazionalizzare 9 è diventato un passo fondamentale Fulvio Rossi La missione della nuova Federacciai A cura di Carlo Fumagalli

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Siderurgia italiana, un settore che sfida la crisi

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Impiantistica industriale, il business è all’estero

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ANIMA/EUROPUMP 12 Europump Annual Meeting, l’Europa in casa Italia Andrea Pasquini e Carlo Fumagalli ANIMA/FORMAZIONE Chi ha paura dell’accordo StatoRegioni? Gabriele Marchesan e Emmanuele Biroli

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ANIMA Accordo fra ANIMA e Ipack-Ima per presidiare i mercati esteri

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Riflettori puntati su Brasile e Cile Mariagrazia Micucci

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Piccole aziende, se unite sono grandi realtà Intervista a Salvatore Evangelisti, Presidente di Assogrigliati

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FIERE CORSI e CONVEGNI , INTERNAZIONALIZZAZIONE 47 • Programma fieristico di ANIMA e delle Associazioni Federate – Anno 2012 • Macef, 93 edizioni e non sentirle • Cogenerazione sempre più auspicabile • Amb 2012 MERCATO • Nuove tecnologie Aida per presse servo • Heat4U Project: i primi promettenti risultati • Alleanza nella microcogenerazione • Partnership tra Came e Dorma nella MotoGP • Cmhe in continua crescita NEWS

ANIMA/UCIF 26 Mercoledì degli Associati: un appuntamento importante per Ucif Marcello Zinno ANIMA/UIDA 32 I rifiuti alimentari: un giacimento di energia in ogni famiglia

La storia delle ruote Le norme nei settori specifici di impiego delle ruote A cura delle aziende UCIR INSERTI ECONOMICI a cura dell’Area Comunicazione, Marketing e Ufficio Studi Listino prezzi materiale di interesse della meccanica varia (Tab. arancio) ultimo aggiornamento n. 662 – 1° Quindicina di giugno 2012

20 30 37 38 38 50

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DONNE E UOMINI AL TIMONE

LA NUOVA “SQUADRA” DI CONFINDUSTRIA

Il Nuovo Consiglio Direttivo di Confindustria è così composto: • Giorgio Squinzi (Presidente); • Emma Marcegaglia (PastPresident)

berto Meomartini; Paolo Scaroni, Marco Tronchetti Provera; Alessandro Vardanega; Maria Cristina Bertellini; Stefano Zapponini; Federe Confaloneri; Mauro Moretti; Massimo Cavazza; Riccardo Cravero.

Vicepresidenti • Diana Bracco (Ricerca e Innovazione): • Aurelio Regina (Sviluppo Economia); • Gaetano Maccaferri (Politiche regionali e semplificazione) • Antonella Mansi (Organizzazione); • Aldo Bonomi (Reti di impresa); • Ivanhoe Lo Bello (Education); • Stefano Dolcetta (Relazioni industriali); • Fulvio Conti (Centro studi); • Alessandro Laterza (Mezzogiorno); • Vincenzo Boccia (Piccola industria); • Jacopo Morelli (Giovani imprenditori);

Oltre agli 11 vicepresidenti la squadra del presidente Giorgio Squinzi è composta da: Presidenti, Comitati Tecnici • Andrea Bolla (Fisco) • Paolo Zegna (Internazionalizzazione) • Salomone Gattegno (Sicurezza) • Edoardo Garrone (Ambiente) • Lisa Ferrarini (Tutela del Made in Italy e lotta alla contraffazione)

Membri elettivi Franco Barnabè; Giovanni Borri; Luigi Brugnaro; Gianfranco Carbonato; Marco Lavazza; Carlo Mazzoleni; Al-

Presidente commissione riforma • Carlo Pesenti (Commissione di riforma di Confindustria).

Delegati • Giuseppe Recchi (Investitori esteri) • Antonello Montante (Legalità)

NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO ASSOTERMICA Associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici

Dopo la riconferma del Presidente Paola Ferroli, all’ultima Assemblea del 2 marzo scorso, il nuovo Consiglio Direttivo di Assotermica eletto lo scorso giugno è così composto: Vice Presidenti Alberto Montanini (Immergas Spa); Gianluigi Arici (Fondital Spa). Tesoriere Vittorio Carli (Carlieuklima Spa).

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Consiglieri elettivi Angelo Rigamonti - (Apen Group Spa); Flavio Borgna (Ariston Thermo Group Spa); Emanuele Turco (Baltur Spa); Alberto Favero (Baxi Spa); Stefano Casandrini (Ferroli Spa); Mario Zucco (Itmit Control Systems Srl); Sandro Panteghini (Global Radiatori Spa); Laura Dalla Vecchia (Polidoro Spa); Riccardo Rompani (Riello Spa); Reinhold Brauch (Robert Bosch Spa); Gianpiero Turrin (Sit La Precisa Spa); Gherardo Magri (Vaillant Group Italia Spa).


ELISABETTA ANASTRELLI, PAOLO BEDIN, ALESSANDRO BERTUZZO, XYLEM ANNUNCIA NUOVE NOMINE

Elisabetta Anastrelli

Paolo Bedin

Alessandro Bertuzzo

Xylem in occasione del secondo trimestre dell’anno, annuncia nuove nomine in staff all’headquarter RCW EMEA: • Elisabetta Anastrelli al ruolo di Direttore Marketing - RCW EMEA. Anastrelli vanta una lunga esperienza come commercial leader presso aziende multinazio-

nali del settore industriale. • Paolo Bedin al ruolo di Direttore Vendite, HVAC OEM – RCW EMEA. Bedin ha ricoperto negli ultimi tre anni il ruolo di Direttore Vendite Export Europa. • Alessandro Bertuzzo, Direttore Business Development e Key Account - RCW EMEA, ha assunto la responsabilità delle vendite export in Europa. Alessandro Bertuzzo continuerà a gestire gli account strategici, le vendite a tutte le unità del gruppo Xylem e le strutture After Sales e Customer Service. Xylem è un’azienda globale nelle tecnologie idriche, che fornisce soluzioni innovative per trasportare, trattare, analizzare e utilizzare in maniera efficiente l’acqua in ambito di servizi di pubblica utilità, edilizia residenziale e commerciale, applicazioni agricole e industriali.

CORRADO OPPIZZI IL NUOVO SEGRETARIO GENERALE DI ANGAISA Il Comitato Esecutivo ANGAISA ha eletto Corrado Oppizzi nuovo Segretario Generale di ANGAISA, (Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione, Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia). Corrado Oppizzi, milanese, è entrato a far parte della struttura di ANGAISA nel 1992, ha ricoperto il ruolo di Responsabile dell’Ufficio Normative, dell’Ufficio Stampa e, successivamente, di ViceSegretario Generale. Corrado Oppizzi assumerà formalmente l’incarico a partire dal 1° luglio.

NUOVE NOMINE NEL GRUPPO MAIRE TECNIMONT Maire Tecnimont S.p.A., nell’ambito del processo di riorganizzazione ha deliberato di nominare, Pierroberto Folgiero Direttore Generale della Società, con la responsabilità del Business Engineering & Construction. Pierroberto Folgiero, mantiene la carica di Amministratore Delegato della controllata Tecnimont KT S.p.A., ha altresì assunto la carica di AmministraPierroberto Folgiero Roberto Bertocco Pejman Djavdan tore Delegato della controllata Tecnimont S.p.A. Viene affidata la responsabilità del Business Development del Gruppo Maire Tecnimont a Roberto Bertocco, al quale è stata conferita anche la carica di Presidente delle controllate Tecnimont S.p.A. e Tecnimont KT S.p.A. Infine, a Pejman Djavdan è stata affidata la responsabilità dello sviluppo delle Tecnologie del Gruppo.

AGOSTINO FORNAROLI ELETTO VICEPRESIDENTE ELA (EUROPEAN LOGISTICS ASSOCIATION) In occasione dell’Assemblea Generale di ELA (European Logistics Association), Agostino Fornaroli, Consigliere Direttivo AILOG dal 1992 e Board Member ELA dal 2010, è stato eletto alla vicepresidenza dell’organizzazione continentale dei logistici. Nella stessa occasione, Giovanni Marini, past president AILOG, è stato confermato alla carica di Revisore (Auditor). Agostino Fornaroli è attualmente direttore del mensile specializzato “MobilityLab”; in passato, ha lavorato per IBM, Finish, Kodak e Piaggio, oltre che al Politecnico di Milano come Ricercatore.

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ECONOMIA Si è tenuto il 17 maggio scorso al Museo della Scienza di Milano il convegno “Internazionalizzazione delle Imprese italiane, export e operazioni di finanza straordinaria per rilanciare il Sistema Paese”, organizzato da Bureau Van Dijk

Internazionalizzazione, da possibilità a necessità L’internazionalizzazione può rappresentare per le imprese italiane una risposta ai numerosi cambiamenti del contesto sociale in cui operano, e un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti. L’abilità sta nel misurare concretamente il valore dell’internazionalizzazione analizzando flussi di scambio e i processi di acquisizione cross border di imprese italiane all’estero A CURA DI CARLO FUMAGALLI

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tante supportare la copertura del rischio sia dal lato coma recessione degli ultimi anni, illustrata da Robert Ward, merciale sia politico e finanziario». Director Global Forecasting Economist Intelligence Un ruolo importante, nel sostegno delle imprese italiane Unit, al convegno organizzato da Bureau Van Dick il 17 che si rivolgono all’estero, può essere rappresentato da Simaggio scorso, comporta per le imprese italiane diversi promest: «Una spinta per le imprese» ha spiegato all’incontro blemi nel sopravvivere sul mercato interno: l’internazionalizzazione è ormai una soluzione convincente per rilanGloria Targetti, Referente area mercato nord ovest Simest ciare il Sistema Paese. SpA, «che spesso non è abbastanza conosciuta, tuttavia è In effetti, nonostante le difficoltà dell’economia mondiale, vero che negli ultimi due anni stiamo lavorando di più, sia l’export sembra aver tenuto il passo. «Le competenze e la per gli investimenti sia per l’agevolato, sintomo che la critecnologia delle aziende italiane sono di primario standing, si ha reso le aziende più vicine al nostro impegno». e, non potendo dimostrare il loro valore in un mercato che Ulteriori proposte arrivano dall’iniziativa “Confidi Internacresce poco, vanno all’estero». Sintetizza così la questione tional”, lanciata dalla Cciaa di Milano, «una Camera di Luis Cuttica, Direttore della sede di Milano Sace, primo a commercio che investe moltissimo nei processi di internaintervenire alla tavola rotonda moderata da Antonio Salvi, zionalizzazione» a spiegato Roberto Calugi, Dirigente Area Preside della facoltà di Sviluppo delle ImpreEconomia all’Universe Cciaa di Milano, sità Lum “Jean Mon«già vent’anni fa, ad net”. «In Italia – ha conesempio, la creazione tinuato – la competitidi “Promos” in un’avità delle aziende, pur rea, quella di Milano, essendo elevata nelle che conta circa 280 competenze skill brand mila imprese». è penalizzata dalla diRecentemente si è agmensione, minore rigiunto, come è noto, il spetto alla media europroblema del credit pea: spesso sono aziencrunch, e di consede familiari, gestite in guenza la difficoltà modo tradizionalista, nell’ottenere credito ed è difficile, senza un soprattutto da parte supporto, andare in dal sistema bancario. paesi lontani e relazio«Abbiamo notato, conarsi con controparti Chiostro del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, dove si è tenuto me camera di commersconosciute. È impor- il convegno organizzato da Bureau Van Dijk cio, come sia cresciuta

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la richiesta di garanzie collaterali nei confronti delle imprese» ha proseguito Roberto Calugi, «Stiamo cercando di immaginare un sistema che possa aiutare le imprese ad ottenere, grazie a una collaborazione con i confidi di primo livello e con il Fondo centrale di garanzia, una garanzia dai consorzi fidi che sia in linea con i criteri di Basilea II e che possa quindi essere accettata con maggior benevolenza dal sistema bancario», cosa che porterebbe, come ultima istanza, a un accesso al credito meno complicato. Per offrire uno spaccato concreto dell’industria italiana che va all’estero, è poi intervenuto Alessandro Durante, Direttore Area Comunicazione, Marketing e Ufficio Studi di ANIMA: «Porto l’esempio di un’area di mercato che, in Italia, coinvolge circa 200 mila dipendenti, e fattura circa 43 miliardi di euro a livello aggregato, per oltre il 53% costituito da export. Aziende soprattutto piccole e medie (ma anche grandi) che per dna si concentrano su settori di nicchia, prodotti altamente sofisticati nati da una cultura artigiana che nel tempo si è evoluta». Come si spiega la perdita di fatturato, in media, soltanto del

14% nel periodo peggiore della crisi da parte degli associati? «Per la qualità» ha spiegato Alessandro Durante, «il prodotto viene cercato all’estero. Rispetto al passato, quando si approcciava un mercato estero una volta solidi in Italia, la dinamica si è capovolta, e l’internazionalizzazione è divenuta una chiave per sopravvivere in Italia, ma anche un ottimo valore aggiunto per le nostre imprese». Uno degli intenti di ANIMA è pertanto «essere semplificatori di opportunità, alfabetizzatori sull’internazionalizzazione». In conclusione Leonardo Etro, docente di Sda Bocconi, ha commentato i dati dell’Osservatorio M&A Università Bocconi, di cui è co-Direttore, sulla movimentazione all’estero delle imprese italiane: «Il trend dei primi 4 mesi dell’anno (fino al 30 aprile) è in calo, perché tensioni geopolitiche e i rischi macroeconomici influiscono sulla compravendita di azioni fra aziende di paesi differenti, tuttavia – ha continuato – vorrei fornire un’immagine di ottimismo e slancio imprenditoriale di quelle che sono le nostre realtà verso i paesi in maggiore crescita».

Perché oggi internazionalizzare è diventato un passo fondamentale Internazionalizzare non vuol dire solo esportare, né globalizzare. Significa invece creare un processo virtuoso tramite il quale si portano i nostri prodotti migliori e una produzione in territori convenienti e confacenti, anche lontani, li si protegge su know-how e marchio, si mettono sul mercato locale e privilegiato e si vendono, creando un percorso di rivitalizzazione dell’industria nazionale. FULVIO ROSSI

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he la “crisi perfetta” fosse ben lungi dalla fine era chiaro, già due anni fa, a coloro che osservano attentamente la situazione mondiale e ne hanno visibilità. Ma in tutto il mondo l’approccio risolutivo si è concentrato su due canali preferenziali. Quello dei “big”, di ogni genere, con riserve e forza, che pur soffrendo hanno ancora la possibilità di giocare a testa alta e guardare più lontano, guidando il gioco. E quello dei “piccoli”, di ogni genere, che confrontati ogni giorno con una realtà sempre più oppressiva non sono riu-

sciti e non riescono, per mancanza di volontà, attitudine e oggi forti costrizioni, a vedere più in là del quotidiano. Il tessuto industriale italiano è oggi costituito in massima parte da Pmi e quindi ricade nella seconda categoria. Le virtù delle Pmi italiane sono note a noi che le viviamo e anche al mondo intero che ammira il made in Italy. Ma questa reputazione, in un momento in cu i valori sono tutti da riscrivere, non basta a fare mercato. E questo è il punto a cui volevamo rapidamente arrivare. In altre parole è inuti-

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ECONOMIA le continuare a guardare all’interno, italiano o europeo che sia, dove tutto o quasi chiama per una crisi. Bisogna buttare il cuore oltre l’ostacolo e internazionalizzare. L’accesso al credito, tanto menzionato ogni giorno non è il solo problema. Parafrasando Henry Ford, scriviamo che quando ben si ha credito ma mancano i clienti, le aziende non hanno di che esistere. La priorità assoluta per un’azienda è quindi di avere un mercato di sbocco per i propri prodotti, siano essi tangibili che intangibili. Senza di esso, il resto non serve, né l’azienda ne quello che attorno ad essa ruota. È valido per un colosso come Fiat, con l’indotto del Canavese che piange, e tanto più vero per le Pmi degli ormai superati distretti privi di azioni di filiera interna, con centinaia di “terzisti” da loro dipendenti in spasmodico affanno. Le Pmi hanno una sola possibilità per recuperare: muoversi, da subito, su mercati esteri ricettivi ai nostri prodotti, farlo con un’energia mai vista fino ad ora e in modo moderno, efficace (ad esempio già nella metodologia di scelta del mercato) conquistando anche una visibilità che fino ad oggi è spesso mancata. E questo processo non va visto come un costrizione, una forzatura ma come opportunità.

Scrivevamo che il mercato domestico è in grande, terribile sofferenza e un’impietosa analisi dei perché potrebbe portare i più a conclusioni irreversibilmente pessimistiche. Non aiuta. La grande forza del nostro paese è sempre stata quella di saper reagire, nei momenti più difficili, fino a stupire il mondo intero. La situazione attuale non è paragonabile in nessun modo a quella dell’ultimo dopoguerra, ma, riferendoci all’adattamento dei tempi, non ci sono dubbi che, cambiando attitudini, si potrebbe recuperare in tempi insospettabilmente brevi. Internazionalizzare non vuol dire solo esportare. Né tanto meno vuol dire globalizzare, come più volte hanno precisato gli alfieri della vera globalizzazione come Joseph Stiglitz. Vuol dire invece creare un processo virtuoso tramite il quale si portano i nostri prodotti migliori (quelli di medio o basso rango non avrebbero successo per mille motivi) ad una produzione in territori convenienti e confacenti, anche lontani, li si protegge su know-how e marchio, si mettono sul mercato locale e privilegiato (come ad esempio Nafta, Mercosur, Asean) e si vendono, creando con i profitti realizzati non soltanto una crescita consolidata e costante all’e-

Un aiuto per una Pmi riorganizzata Intervista a Massimo D’Aiuto, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Simest, la merchant bank pubblico-privata che promuove lo sviluppo delle imprese italiane all’estero e in Italia. Massimo D’Aiuto ha avviato l’attività di Simest nel 1991, anno della sua costituzione, sviluppando investimenti, partecipazioni e finanziamenti per quasi 60 miliardi di euro in oltre 90 paesi, affiancando le principali imprese italiane in tutti i settori di eccellenza. L’internazionalizzazione non è più un’opportunità ma una necessità per le Pmi italiane, concorda con questo slogan? Certamente l’internazionalizzazione, unita all’innovazione di prodotto e di processo, che per il settore è di particolare importanza, è fondamentale per superare la stagnazione attuale del mercato, non solo italiano, ma anche europeo. Il made in Italy, sinonimo di stile inconfondibile, ma anche di gusto e Massimo D'Aiuto Amministratore Delegato qualità viene apprezzato in tutto il mondo e proprio per questo è necessario Direttore Generale Simest che le nostre imprese si rivolgano ai mercati esteri in maniera sempre più diffusa e in questa loro attività possono trovare un supporto nella nostra struttura. Ci sono, a suo avviso, ostacoli culturali all’internazionalizzazione delle imprese italiane? Più che di ostacoli culturali, parlerei di cambiamento in corso della cultura di impresa e dell’approccio ai mercati mondiali. La crisi globale ha accelerato il processo di riorganizzazione delle Pmi che era già in atto e ha indotto le imprese più dinamiche a operare per intercettare la domanda sui mercati esteri che mostrano livelli di crescita positivi. La reazione delle imprese italiane è stata, dunque, immediata e decisa, tanto che il nostro Paese ha mantenuto la sua primaria posizione di esportatore mondiale. Ritiene che sia solo la piccola dimensione delle imprese manifatturiere italiane a essere un ostacolo nell’approcciarsi a un mercato extraeuropeo? Certo, conquistare e mantenere quote di mercato in quei paesi che presentano notevoli ritmi di crescita non è sempre facile per la nostra imprenditoria, per una serie di ragioni tutte più o meno legate alla ridotta dimensione media delle aziende. Quello che ci differenzia dai nostri competitor sui mercati mondiali è la difficoltà che troviamo nel presentarci all’estero come un vero “Sistema Paese”. In questo senso è sicuramente importante il supporto pubblico, visto il tessuto delle nostre imprese che sono prevalentemente piccole e medie e che quindi, nel loro sviluppo sui mercati internazionali, si trovano di fronte a “colossi” di altri paesi che, ovviamente, hanno un peso e una forza diversa.

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sperto, ma un percorso di rivitalizzazione dell’industria nazionale. La prima obiezione che ci può aspettare per simili affermazioni è che strutture piccole non hanno i mezzi per attuare questi processi. Non è così vero. Volere è potere e contraddicendo commenti polemici possiamo dire che basterebbe fare gruppo in modo creativo e metodologico per poter recuperare dimensione e quindi molto spazio e tempo perduto. Di questi tempi l’obiettivo del “fare sistema” è diventato un tormentone dalle mille sfaccettature. Ma del come attuarlo, pochi ne parlano e ben pochi lo spiegano per mancanza di soluzioni pensate e – diciamocelo – anche di volontà. Riporre tutta la fiducia nell’Agenzia per l’Internazionalizzazione, la nuova Ice, e negli organismi istituzionali di supporto è limitativo. Non illudiamoci: andare all’estero ha un costo ed è impegnativo, ed essendo questo un cammino obbligato, l’unica alternativa utile è quella di ridurne l’impatto al minimo possibile, facendo gruppo. ANIMA si è riproposta questo obiettivo e ha le idee chiare su varie soluzioni di supporto da proporre ai suoi associati, fornendo loro non solo le dovute metodologie (istinto e

relationship oggi non bastano più) che aiutano a fare un scelta selettiva, ma un appoggio reale per fare sistema e internazionalizzare. Non bisogna re-inventare il nostro mondo per tornare ad essere efficaci. Si estrae il meglio di esso, lo si completa con nuove azioni e positivamente si può dire che tornerà in salute. Facciamo un esempio per tutti. In un paese emergente, o meglio attrattivo, è più veloce operare per un team di imprese “commando”, paragonabile in efficacia ad una multinazionale, che non seguire una missione. Il team approderà in un certo paese con le idee già abbastanza chiare, avrà un potere contrattuale maggiore e sarà l’unica vera novità sul mercato, con maggiore peso contrattuale. Come ANIMA può aiutare questi team? Esame geopolitico e dell’impex, ricerca di mercato, business development, rating dei possibili partner e assistenza legale nelle fasi di negoziazione e di follow up. Questi sono gli step fondamentali in cui ANIMA può dare un vero contributo. A breve partiranno iniziative mirate che vanno in questa direzione e alla quale ANIMA auspica di vedere una grande adesione degli associati.

Il mondo pubblico è chiamato a creare le condizioni favorevoli alla competitività del nostro sistema produttivo: favorire le reti e diverse forme di aggregazione tra le nostre aziende può dimostrarsi una strategia vincente, soprattutto per aggredire quei mercati più lontani da noi geograficamente e culturalmente. Oggi si parla appunto spesso di filiera, ritiene che sia una soluzione già attuabile in tempi brevi, e che possa effettivamente aumentare la competitività delle nostre imprese? I “Distretti industriali” sono certamente molto interessanti ai fini della competitività delle nostre imprese. Sono una forma di organizzazione della produzione che ha caratteristiche precise: un territorio circoscritto, una popolazione di imprese che operano nell’ambito di una filiera produttiva (quindi la divisione del lavoro tra imprese che svolgono fasi distinte di quella filiera), una forte compenetrazione tra struttura produttiva e struttura sociale. I distretti sono dunque reti, nel senso che al loro interno si intreccia una molteplicità di relazioni tra imprese. Ma oltre a ciò anche le reti d’impresa possono rappresentare l’elemento attorno al quale costruire nel tempo nuove misure, nuovi strumenti, nuovi progetti che favoriscano la competitività del nostro sistema produttivo. Sviluppare i contratti di rete dà l'opportunità alle imprese di lavorare insieme sui mercati, continuando però a mantenere l'autonomia decisionale. Il contratto di rete diventa una leva utile, in particolare se sarà effettivamente oggetto di determinati incentivi di politica industriale, per favorire l’aggregazione tra piccole imprese (indipendentemente dalla loro localizzazione) che perseguono insieme obiettivi di rafforzamento competitivo, dall'innovazione al marketing. Quali sono le aree geografiche più promettenti per le Pmi manifatturiere italiane? I principali paesi di destinazione degli ultimi progetti approvati da Simest sono il Brasile che nel 2011 si colloca al primo posto, seguito dalla Russia e gli Stati Uniti. Ma anche la Cina, che rimane sempre il paese in cui abbiamo realizzato il maggior numero di progetti, l’India, la Turchia ed il Sudafrica si confermano mete interessanti per le aziende italiane che, con il nostro contributo, affrontano e superano pienamente la sfida dell’internazionalizzazione. Quali sono i dati sull’attività di Simest per quanto riguarda il settore elettromeccanico/meccanico? L’elettromeccanico/meccanico rappresenta il principale settore per la nostra attività. Ad oggi abbiamo deliberato oltre 450 progetti di partecipazione, tra Simest e il Fondo di venture capital, per oltre 4 miliardi e 800 milioni di euro di investimenti. Per quanto riguarda le agevolazioni, per sviluppo commerciale, studi di fattibilità e finanziamenti per la patrimonializzazione delle Pmi esportatrici, i progetti sono 854, per un miliardo e 300 milioni di euro di finanziamenti. Dal 2011 Simest può inoltre acquisire, a condizioni di mercato e senza agevolazioni, partecipazioni di minoranza in imprese italiane o loro controllate in Italia e nell’Unione Europea, che sviluppino investimenti produttivi e di innovazione e ricerca. Questa novità ci consente quindi di sostenere lo sviluppo a tutto tondo delle nostre imprese e di porci, a tutti gli effetti, come una finanziaria per la competitività.

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ANIMA/EUROPUMP Europump Annual Meeting quest’anno in Italia: si è svolto a Stresa dal 24 al 26 maggio il più importante evento europeo del settore

Europump Annual Meeting, l’Europa in casa Italia Durante il meeting, che ha visto la partecipazione di 106 delegati provenienti da Europa e Usa, si è riunita la Commission di Europump: ecodesign e System Approach al centro dell’attenzione. Tre giorni di “vacanza-lavoro” in cui si è parlato di efficienza energetica, ricerca, green economy. A CURA DI ANDREA PASQUINI E CARLO FUMAGALLI

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Svizzera, Turchia, Emirati Arabi, Regno Unito i è tenuto a Stresa, tra il 24 e il 26 maggio e Usa. Molto nutrita è stata naturalmente la scorso, presso il Grand Hotel Des Iles Borpartecipazione di delegati italiani (27 delegati romees, l’edizione 2012 dell’Europump Anappartenenti ad aziende associate ad Assonual Meeting, l’avvenimento periodico più impompe). L’edizione ha registrato inoltre il reportante per Europump, (associazione europea cord di partecipazione americana con ben 15 dei produttori di pompe). È stata cura, dunque, delegati dagli Usa. questa volta dell’Italia, nazione che aveva ospiIl programma ha seguito il tradizionale protato per l’ultima volta questo meeting nel 2002, gramma ormai collaudato negli anni. I lavori e in particolare ad Assopompe (Associazione hanno preso il via giovedì 24 maggio con la Italiana dei Produttori di Pompe) ospitare e orriunione del Consiglio Direttivo di Europump ganizzare i tre giorni di lavoro. e il seguente Hi Officiers Meeting, momento in Partecipare all’Annual Meeting di Europump è un modo per condividere esperienze e scam- Soenke Brodersen, Presidente cui Europump e Hydraulic Institute si riuniscono per condividere idee e progetti da svibiarsi opinioni sullo stato dell’arte del settore di Europump luppare in sinergia. Parallelamente, una nutrieuropeo e mondiale delle pompe e rappreta delegazione Europump ha partecipato alla visita dello senta l’opportunità di avere riunite insieme tutte le persostabilimento Worthington Flowserve di Desio, azienda alnalità di riferimento del settore, a livello non solo europeo. l’avanguardia nella produzione di pompe industriali. È tradizionalmente garantita infatti una larga partecipazioIl giorno seguente si è aperto con il tradizionale Ceo Breakne qualificata statunitense da parte di aziende dell’Hyfasf durante il quale Marco Fortis (Vice Presidente della fondraulic Institute, l’associazione americana dei costruttori di dazione Edison) ha spiegato, nella sua relazione, come l’inpompe. dustria manifatturiera europea stia reagendo alla crisi che Sono dunque intervenuti Presidenti, amministratori delesta interessando in questi anni il mercato globale. gati, direttori tecnici, direttori marketing e vendite che hanSi sono poi susseguiti i workshop di tutte le Commissioni no potuto incontrarsi e condividere problemi ed esperienEuropump. In particolare durante l’incontro della Commisze in modo estremamente informale. sione Standard ha trovato ampio spazio quello che da temL’Europump Annual Meeting è concepito infatti come una po è ormai il tema centrale per Europump: l’ecodesign. È “vacanza di lavoro”, a cui sono invitati anche i partner per infatti in fase di pubblicazione il regolamento che disciplii quali viene sempre definito un interessante programma di nerà a partire dal 2013 il rendimento energetico delle pomattività. pe per acque chiare mentre sono già partiti i lavori della Questa edizione ha visto la partecipazione di 106 delegaCommissione Europea per nuovi regolamenti che interesti provenienti da Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Daniseranno le pompe per acque reflue e le pompe per fontane marca, Francia, Germania, Italia, Olanda, Russia, Svezia,

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Visita alla Flowserve Nel pomeriggio del 24 maggio un gruppo di partecipanti a Europump, per lo più stranieri, ha visitato lo stabilimento di Flowserve a Desio (in provincia di Monza Brianza). L’azienda opera nel settore delle pompe centrifughe per applicazioni sia standard sia speciali per il processo, la produzione di energia elettrica, l’oil & gas, il sollevamento e la distribuzione di acqua, la dissalazione dell’acqua di mare. Il fatturato annuo dell’azienda supera i 240 milioni di euro. I dipendenti sono più di 520. I partecipanti hanno avuto modo di seguire le diverse fasi di lavorazione delle pompe progettate e costruite da Flow- Interno degli stabilimenti Flowserve di Desio serve, la stragrande maggioranza delle quali realizzate su commessa e destinate a impianti all’estero. Tutte sono prodotte in accordo alle norme API-610, ISO e ANSI.

Visita al Centro di ricerca di Ispra Nel pomeriggio del 25 maggio alcuni fra i partecipanti a Europump hanno avuto modo di visitare il Centro di ricerca Jrc (Joint Research Center) di Ispra. Il Centro di ricerca della Commissione europea è il dipartimento (Direzione Generale) della Commissione Europea indipendente, che fornisce sostegno scientifico e tecnologico per il processo decisionale dell’Unione Europea. Il Jrc lavora in stretta collaborazione con oltre 1000 organizzazioni pubbliche e private in 150 reti di Stati membri e paesi candidati. Si coordina, inoltre, con enti scientifici e di definizione degli standard al di fuori dell’Ue. Il sito di Panoramica aerea del Centro di ricerca di Ispra Ispra si estende su un'area di 167 ettari con circa 138 edifici che ospitano circa 1850 dipendenti. Dopo più di 50 anni di sviluppo, Ispra è saldamente affermata come uno dei campus di ricerca più importanti in Europa. Il Centro italiano a Ispra in origine apparteneva al Comitato Nazionale per l'Energia Nucleare (Cnen) ed è stato ufficialmente trasferito alla Comunità Europea nel marzo del 1961. e piscine (lo scopo in questi casi è ancora in una fase molre audit energetici sui sistemi in accordo a normative ISO to preliminare di definizione). Europump segue e seguirà in fase di stesura. La Commissione Marketing ha invece preancora da vicino queste attività supporsentato il report annuale sull’andamento tando gli obiettivi di tutela ambientale del settore sviluppato da Eif (European Ineuropea in termini di consumo energetidustrial Forecasting) e ha ospitato l’interco e assicurandosi che le decisioni del levento del professor Armando Carravetta gislatore europeo non possano influire (Università di Federico II, Napoli) che ha negativamente sul settore. Sullo stesso teillustrato la possibilità di utilizzare pomma, la Commissione Tecnica Europump pe standard per la produzione di energia. si sta concentrando invece sul cosiddetLa Commissione Piccola e Media Impreto System Approach, ovvero sulla valutasa di Europump ha invece continuato zione del rendimento energetico dell’inl’attività di organizzazione di visite negli tero sistema di pompaggio. Si è potuto stabilimenti dei produttori europei, univerificare che, a seguito di un’attenta vaficando i meeting a quelli della Commislutazione del sistema condotta da persosione Marketing. Nell’ultimo anno la nale qualificato, con interventi minimi commissione è stata ospitata da due sul sistema si possono ottenere consideaziende italiane: Caprari e Worthington revoli risparmi energetici. L’obiettivo di Flowserve. Europump è in questo momento quello Nella stessa giornata una delegazione di definire i requisiti minimi che un auEuropump ha fatto visita al vicino Centro ditor energetico di un sistema di pom- Grand Hotel des Iles Borromees, Comune di Ricerca della Commissione paggio deve possedere per poter esegui- sede di Europump 2012 Europea (Jrc) di Ispra che fornisce un so-

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ANIMA/EUROPUMP stegno scientifico e tecnico alla progettazione, allo sviluppo, all’attuazione e al controllo delle politiche dell’Unione europea. La giornata conclusiva di sabato 26 maggio ha visto lo svolgimento dell’Assemblea Generale Europump che è stata seguita da una serie di interessanti interventi dei relatori invitati per l’occasione da Assopompe. Paolo Bertoldi (Jrc Ispra) ha illustrato quali sono le strategie presenti e future e gli strumenti a disposizione della Commissione Europea nel campo del risparmio energetico e della promozione dei programmi di incremento dell’efficienza energetica per vari tipi di apparecchiature con particolare riferimento ai regolamenti attuativi della direttiva ErP 2009/125/CE che riguardano le pompe. Davide Reina (SDA Bocconi, Milano) ha invece focalizzato il suo intervento sulla cosiddetta “Green Economy” ovvero il modello di sviluppo economico che prende in considerazione anche l'impatto ambientale del prodotto nel suo intero ciclo di vita, proponendo misure economiche,

legislative, tecnologiche e di educazione pubblica in grado di ridurre il consumo di energia e risorse per promuovere un modello di sviluppo sostenibile. Assopompe ha poi invitato per chiudere i tre giorni di lavoro, l’esploratrice “estrema” Carla Perrotti, la prima donna al mondo ad aver camminato in solitaria nei deserti di tutti i cinque continenti, che ha appunto raccontato ai presenti, le sue esperienze nei deserti di tutto il mondo. Ci sono infatti analogie fra l’attività aziendale e il deserto. Avere un obiettivo, raggiungerlo, unendo lavoro di squadra all’esperienza individuale e creando un equilibrio fra se stessi e il luogo: sia esso il deserto o un comune luogo di lavoro. L’appuntamento è ora fissato per l’Europump Annual Meeting 2013 in programma a Praga nel giugno del prossimo anno, con l’augurio di registrare un numero di partecipanti ancora maggiore e lo stesso riscontro positivo ottenuto quest’anno a Stresa. ❒

Un meeting che evidenzia la dinamicità delle aziende europee Intervista ad Alberto Caprari, Presidente di Assopompe e Vice Presidente di ANIMA

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uali sono le sue impressioni alla conclusione di questo evento? Ha corrisposto alle sue aspettative? Il convegno europeo di Stresa è stato indubbiamente un successo. Numerose sono state infatti le manifestazioni di elogio, ricevute sia spontaneamente durante i lavori che formalmente con corrispondenza successiva. Evidentemente, non solo la scelta della location è risultata particolarmente congeniale (e la meteorologia favorevole ci ha messo lo zampino) ma i contenuti che abbiamo organizzato sono stati di particolare qualità e interesse. Oltre infatti ai consueti lavori statutari d’Assemblea e delle varie commissioni tecniche e di standard, che hanno fornito importanti aggiornamenti anche sulle recenti normative energetiche cogenti, gli interventi dei relatori invitati da Assopompe hanno destato particolare interesse. Senza falsa modestia, come Consiglio Direttivo, difficilmente ricordiamo una convention europea di tale qualità. Un grazie va quindi esteso a tutti coloro che hanno contribuito a organizzarla, colleghi e collaboratori interni ed esterni.

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Dai discorsi fatti durante il convegno trae conclusioni positive per il mercato? Sì, si è respirato un clima positivo. Naturalmente con qualche zona d’ombra per mercati geografici o settori notoriamente più in sofferenza di altri, ma la fiducia non è mai mancata per una prospettiva di medio periodo che vede il comparto Europeo delle Pompe e tecnologie correlate vincente alla lunga, per la qualità unica del know-how specialistico che rappresenta. Anche i colleghi americani dell’Hydraulic Institute e aziende produttrici presenti, si sono meravigliati della dinamicità di noi europei e in particolare delle aziende presenti in Italia. Sono emerse particolari novità tecnologiche da questa edizione di Europump Annual Meeting? La tematica del cosiddetto System Approach impone sempre più di allargare il concetto di prodotto a un pezzo del sistema ove le pompe vengono installate. I controlli elettronici piuttosto che materiali e tecnologie per il miglior risparmio energetico, portano ad evolvere nuovi ambiti, fino


Opinioni in breve Ogni edizione di Europump conta una buona partecipazione da tutto il mondo, ed è un’ottima opportunità di incontro e condivisione. Il meeting di Stresa è stato molto ben organizzato e permette uno scambio di idee davvero costante: ottime discussioni in un posto splendido. Soenke Brodersen (Presidente Europump)

Nonostante la crisi il mercato europeo delle pompe è ancora forte e competitivo, sia nell’export sia in importazioni; l’Italia, in particolare, primeggia per tecnologia e fantasia. Carlo Banfi (Vice Presidente Europump)

L’importanza dell’industria delle pompe è straordinaria: le sue applicazioni vanno dalla costruzione di navi, all’industria chimica, la distribuzione dell’acqua, e ha un impatto su tutti i settori dell’industria: direi che è un’applicazione fondamentale nella storia dell’uomo. Guy Van Doorslaer (Segretario Generale Europump)

È un piacere rappresentare a questo evento le industrie nord americane di pompe. Da molto ormai siamo in relazione e contatto con Europump, e da 15 anni ci scambiamo delegazioni. In particolare abbiamo molte collaborazioni nell’armonizzazione delle guidelines, e oggi anche rispetto nell’efficienza energetica, in Europa e in Nord America. Robert Asdal (Executive Director Hydraulic Institute)

a ieri non proprio quelli classici del nostro settore. La sempre più efficiente gestione della macchina pompa, si trascina pure nuove logiche e specifica Ricerca e Sviluppo. Le tematiche da innovazione, quindi, certo non ci mancano e le aziende italiane o europee sono all’avanguardia, senza dubbio. Le prossime tappe di Assopompe. L’anno è stato denso di due momenti significativi: la Convention Europump e la Mostra Convegno Expocomfort. Ad autunno ci aspetta l’Assemblea annuale Assopompe, per la quale vogliamo organizzare, come tradizione, una presen-

tazione a tema di particolare interesse. Nel medio periodo continueremo a sviluppare il marketing associativo, che sta dando buoni frutti poiché è qualche anno che registriamo iscritti crescenti e rimarremo molto collegati alle tematiche dell’energia che stanno avanzando prepotentemente in Europa e nel nostro settore. Ci auguriamo di continuare ad aggregare sempre nuove aziende e professionisti, così da aumentare virtualmente la qualità della nostra Associazione a beneficio dei Soci ed altri stakeholders legati al mondo delle pompe per tutti gli impieghi e dell’acqua come bene primario. ❒

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ANIMA

Accordo fra ANIMA e Ipack-Ima per presidiare i mercati esteri “Un esempio virtuoso di collaborazione fra le associazioni di categoria e gli organizzatori di fiere”. Si darà continuità all’azione di promozione e di supporto alle imprese per le loro strategie di internazionalizzazione.

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flussi di import-export suddivisa stato siglato presso la sede per codici Ateco, dal Progetto della Federazione ANIMA, il Mecca-Ru, per favorire lo scam30 maggio scorso, l’accordo bio di know-how tra Italia e Sioperativo tra ANIMA e Ipackberia che avvieremo a fine giuIma Spa (il più importante orgagno, fino all’attuale partnership nizzatore fieristico italiano nel con Ipack-Ima Spa” – conclude campo della meccanica struBonomi – “le aziende hanno bimentale per il packaging e il sogno di sapere se ha senso approcesso) per la realizzazione di procciare un nuovo mercato priiniziative comuni sul fronte delma di effettuare qualunque tipo l’internazionalizzazione. Una di investimento, anche solo sfida che unisce rappresentanza quello in risorse umane dedicaimprenditoriale e organizzatori te allo studio e all’analisi di fatdi fiere a ripensare nuovi model- Guido Corbella, amministratore delegato di Ipack-Ima Spa, tibilità, passaggi necessari ma li di business mettendo al centro e Sandro Bonomi, Presidente di ANIMA, alla firma non sempre realizzati, in occale esigenze delle aziende, asso- dell’accordo. sione di progetti impegnativi come quelli che vedono le ciate ANIMA ed espositrici in fiera in questo caso, per esaziende affacciarsi sui mercati esteri”. sere sempre di più partner globali assieme alle imprese. “Questo accordo siglato con la federazione ANIMA è un “Rappresentiamo 43 miliardi di fatturato aggregato di cui esempio virtuoso di collaborazione fra le associazioni di più del 53% proviene dai mercati esteri, per noi meccanicategoria e gli organizzatori di fiere” – dichiara Guido Corci internazionalizzare non è più una scelta, significa sobella, amministratore delegato di Ipack-Ima SpA – “È un pravvivere considerata l’inconsistenza del mercato naziomodello intelligente di sinergia che premia i rispettivi punnale rispetto alla capacità produttiva potenziale della noti di forza a tutto vantaggio delle imprese. I soci di ANIMA, stra manifattura” – afferma Sandro Bonomi, Presidente di infatti, sono anche i nostri espositori. Con l’accordo siglaANIMA. – “L’accordo siglato oggi, il primo di questo tipo to oggi quindi si darà continuità all’azione di promozione ma non l’ultimo, si integra perfettamente nel percorso ave di supporto alle imprese per viato dalla Federazione ANIle loro strategie di internazioMA già da qualche anno che nalizzazione, al di là dei giorha come obiettivo quello di ni di fiera. La politica e la strasupportare le aziende della tegia di Ipack-Ima SpA è inmanifattura meccanica metfatti quella di porsi come parttendo a loro disposizione ner dell’espositore per supcompetenze e know how speportarlo nelle problematiche cifici, settore per settore, atpromozionali e non solo cotraverso strumenti semplici, me mero organizzatore fiericoncreti e immediatamente stico. Quindi – conclude Corattivabili. Dal Progetto Dogabella – “l’accordo siglato con na Facile, per la certificaziola federazione ANIMA è perne Aeo e il supporto sulle tefettamente conseguente a matiche doganali, ad Ulisse questa visione strategica”. ❒ per ANIMA, banca dati sui Ipack Ima 2012, panoramica di un padiglione

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DA OLTRE 50 ANNI CREIAMO QUALITà INNOVAZIONE SISTEMI EVOLUTI grazie a voi

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ANIMA A MCE 2012 un focus sull’internazionalizzazione delle imprese italiane verso nuovi promettenti mercati

Riflettori puntati su Brasile e Cile Nel 2011 l’export verso il Brasile è stato di circa 417 milioni di euro, pari all’1,8% del totale, con un incremento del 35,6% rispetto all’anno precedente, l’export verso il Cile è stato di circa 145 milioni di euro, pari allo 0,6% del totale e ha registrato un incremento pari al 34,2% rispetto all’anno precedente. Brasile e Cile offrono ottimi spunti per internazionalizzare. MARIAGRAZIA MICUCCI, COMUNICAZIONE INTERNA E UFFICIO STAMPA

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i è svolto, in occasione di Mostra Convegno Expocomfort 2012, un incontro dedicato alle economie brasiliana e cilena, per un approfondimento sulle loro peculiarità, sui vantaggi e le criticità che offrono paesi tanto diversi tra loro agli operatori stranieri. Sono intervenuti Nelson Delduque Costa Junior, Vice Presidente di Abimaq, Walter Luiz Lapietra, Vice Presidente dell’Associazione brasiliana Oil & Gas, oltre a una delegazione di una ventina di imprenditori cileni organizzata dall’Ice. Due mercati interessanti per l’Idrotermosanitario A introdurre il tema Alessandro Durante, Direttore dell’Area Comunicazione, Marketing & Ufficio Studi di ANIMA, presentando le differenze fra Brasile e Cile: il primo, di grande estensione, è un paese emergente balzato prepotentemente alla ribalta negli ultimi anni ponendosi ai vertici delle economie mondiali, l’altro, il Cile, più vicino alle nostre culture latine, privilegia l’Italia come cliente negli scambi commerciali, più della Germania. L’incontro è stato anche finalizzato a scoprire quali siano le affinità fra Cile e Italia e individuare i margini di incontro. ANIMA in generale rappresenta la meccanica italiana e le sue aziende esportano, soprattutto per alcuni comparti, gran parte dei loro prodotti. In particolare, l’export delle aziende afferenti al comparto idrotermosanitario (Its) fa registrare altissime percentuali di esportazione intorno al 6070-75%. Ha fatto poi un’analisi dettagliata dell’andamento delle esportazioni nei due paesi evidenziando il trend di alcune produzioni dell’Its più significative (dati elaborati da Ufficio Studi ANIMA). Nel 2011 l’export verso il Brasile è stato di circa 417 milioni di euro, pari all’1,8% del totale, con un incremento del

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35,6% rispetto all’anno precedente. Considerando l’export del solo comparto Its nel 2011, si sono raggiunti per il Brasile 79 milioni di euro, pari allo 0,9% del totale del settore. Apparecchiature per impianti termici: si è avuta nel 2011 rispetto al 2010 una drammatica riduzione di queste esportazioni (-41%) che hanno totalizzato 2,5 milioni di euro, di cui il 48% (circa 1,2 milioni di euro) costituito da bruciatori a combustibili liquidi. Condizionamento: variazione 2011/2010 +12,4% per un valore di circa 15,6 milioni di euro. Di queste circa il 50% consiste in parti di macchine e apparecchi per il condizionamento (7,8 milioni di euro), mentre il 36% è rappresentato da ventilatori e il 12,7% da ventilconvettori e aerotermi. L’export delle pompe di calore è invece crollato (-99,2%). Valvolame e rubinetteria: aumento delle esportazioni nel 2011 rispetto al 2010 (+3,9%). Pompe: aumento del 49,5% nel 2011 rispetto al 2010. L’export verso il Cile è stato di circa 145 milioni di euro, pari allo 0,6% del totale e ha registrato un incremento pari al 34,2% rispetto all’anno precedente. Export dell’Its nel 2011: per il Cile 33 milioni di euro corrispondenti allo 0,4% del totale complessivo. All’interno del comparto, le apparecchiature per impianti termici esportate in Cile nel 2011 hanno fatto registrare un fatturato di 6,8 milioni di euro, con un aumento del +61% rispetto al 2010. Di questo valore, ben il 65% (4,4 milioni di euro) è costituito da caldaie per il riscaldamento centrale. Macchine e apparecchi per il condizionamento: variazione 2011/2010 +27,4% pari a 2,3 milioni di euro: la maggior quantità, circa 909 mila euro (38,9% del totale verso il Cile) consiste in macchine e apparecchi per il condizionamento con attrezzature frigorifere e valvola d’inversione del ciclo termico(pompa di calore reversibile). Invece, i


ventilconvettori e aerotermi rappresentano il 31,6% (circa 738mila euro) mentre i ventilatori rappresentano il 5,6% (131mila euro). Pompe di calore: l’export di macchine a pompa di calore è aumentato da 346mila euro del 2010 a 909mila euro nel 2011. Valvolame e rubinetteria: aumento del 37,5% dell’export nel 2011 rispetto al 2010. Pompe: +18,8% nel 2011 rispetto al 2010. Mentre in Brasile c’è il deterrente della tassazione applicata ai prodotti di esportazione, che induce a orientarsi verso il local content con conseguente forte riduzione della tassazione, il Cile, non avendo queste barriere, risulta essere più appetibile. Gli interventi dei relatori Il presidente di ANIMA Sandro Bonomi ha giudicato questo evento un’occasione molto interessante. Al riguardo, ha ricordato il suo primo viaggio in Sudamerica nel 1993 quando ancora il Brasile era poco conosciuto. In quegli anni si è assistito ad una grande espansione e attualmente il Brasile è uno dei paesi che più si sviluppano al mondo. Nel 2001 è stata fondata una sede Enolgas in Brasile grazie alla joint venture con un produttore locale. Il potenziale è enorme tanto che la sua azienda sta ancora crescendo. Un ulteriore vantaggio è costituito dal fatto che il Brasile è una forza politica indipendente dagli Usa e dal Fmi. Giancarlo Lamio (Ice Milano) ha sottolineato l’intensa collaborazione che Ice ha avuto con ANIMA nel corso degli anni. Ha conosciuto a fondo entrambi i paesi e ne ha potuto comprendere le potenzialità di sviluppo e le opportunità che possono offrire. L’Ice è operativo in entrambi i paesi per aiutare gli imprenditori italiani che vogliano insediarsi in quei territori. Molti investimenti sia da paesi europei che dagli Usa sono stati fatti in Brasile. Il mercato è aperto, autosufficiente, offre nuove aree di sviluppo. Sono 76 le società petrolifere, le aree industriali sono dislocate in diverse regioni del Brasile (vedi Baiha), una grossa raffineria al nord, un grande cantiere navale a Rio de Janeiro. Le opportunità di mercato sono molteplici: istituire società brasiliane, fare joint venture, strategic alliance, technological alliance, servizio post-vendita Nelson Delduque Costa Junior, Vice Presidente di Abimaq (Associação Brasileira da Indústria de Máquinas e Equipamentos), l’associazione della meccanica brasiliana, ha confermato le osservazioni già anticipate da Carlo Lamia, puntualizzando che il paese ha iniziato ad aprirsi al commercio internazionale dopo la fine della dittatura militare e in particolare nella decade degli anni '90. Il processo di apertura è quindi ancora relativamente recente e le impostazioni protezionistiche che si registrano in taluni ambiti, insieme agli alti dazi esistenti, ne sono una diretta conseguenza. L'apertura dell'economia brasiliana è anche coincisa con una marcata internazionalizzazione del suo sistema produttivo. Nel corso del primo semestre del 2011 l'economia brasiliana ha continuato ad espandersi vivacemente e anche nel secondo semestre del 2011, mentre su altri mercati la crisi si riacutizzava, il trend positivo è proseguito grazie al cospicuo afflusso di capitale dall’estero. La fase complessivamente favorevole attraversata dall'eco-

nomia brasiliana si riflette anche nell’andamento favorevole del rischio paese, confermata anche dai buoni risultati sul fronte fiscale, in particolare dal fatto che il livello del debito pubblico netto si è ormai assestato intorno al 40%, con prospettive di miglioramento. In anni recenti la Cina si è sostituita ai tradizionali partner commerciali brasiliani, quali Argentina, Stati Uniti e i paesi della Ue. Tale fenomeno ha continuato ad accentuarsi nel primo semestre del 2011 quando il paese asiatico ha accresciuto la quota sul totale delle esportazioni brasiliane (16,9%, da 15,1 nel primo semestre del 2010). L'aumento del peso della Cina continua ad essere il riflesso della dinamica delle esportazioni di materie prime, che rappresentano ormai l'88% delle esportazioni brasiliane verso quel paese. Viene infine fatto riferimento all’accordo sottoscritto nel 2009 con ANIMA. Il protocollo d’intesa prevede una stretta collaborazione tra le due organizzazioni, con importanti effetti sul piano dello sviluppo delle relazioni bilaterali, della tecnologia e della proprietà intellettuale. Le imprese brasiliane e italiane della meccanica hanno numerosi punti in comune a partire dalla passione per l’educazione e lo sviluppo di tecnologie immediatamente applicabili sul campo. Delduque porta l’esempio di città come San Paolo dove vivono e lavorano 25 milioni di persone: un tessuto sociale che ha bisogno di infrastrutture, edilizia, imprese, energia e soluzioni per la sicurezza sul lavoro dove l’eccellenza del made in Italy è ben accolto. Una breve presentazione del settore costruzioni in Cile è stata svolta da Cristián Yañez, Vice Direttore della Cdt Corporacion de Desarollo Tecnologico (Corporazione allo Sviluppo Tecnologico) che opera all’interno della locale associazione di categoria Camara Chilena de la Construccion (Cchc) una delle principali organizzazioni imprenditoriali in Cile. La Cdt è il braccio operativo della Cchc che si occupa del trasferimento delle tecnologie estere ritenute di interessante applicazione nell’industria edilizia locale. In questo caso, e a seguito di una esperienza fatta in Danimarca per un settore analogo, il loro obiettivo punta ancora sulle tecnologie di riscaldamento e climatizzazione legate all’efficienza ed al risparmio energetico sviluppate con successo in Italia. L’Italia è paese di elezione per il Cile che non produce né manufatti né macchine ed è quindi attento all’eccellenza dei nostri prodotti. In Cile già sono presenti insediamenti italiani di Enel (rappresentata da Endesa) e del Gruppo Cavagna (rappresentato da Cem). Le tecnologie di particolare interesse per il Cile sono quelle relative pompe di calore aerotermiche e geotermiche, caldaie a condensazione, collettori solari termici e affini. La missione di operatori cileni in Italia è stata predisposta proprio per conoscere da vicino le tecnologie da utilizzare in Cile nel settore delle costruzioni richiedendo allo scopo il supporto di Ice Santiago, che ha pienamente appoggiato l’iniziativa ritenendola congruente e opportuna rispetto alla congiuntura del paese ed alle valutazioni del mercato cileno nel settore delle costruzioni. È stata organizzata una delegazione di 20 operatori cileni, tra imprese di costruzione, imprese immobiliari e architetti e predisposto un corso di formazione propedeutico alla missione con l’assistenza delle Università locali con cui l’associazione Cdt collabora anche nei progetti di trasferimento tecnologico. Il Cile è un paese completamente aperto dal punto di vista

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ANIMA economico, che non impone dazi sui prodotti provenienti dalla Ue. Il paese attualmente importa più del 90% di combustibili fossili per cui il risparmio energetico insieme all’utilizzo delle abbondanti fonti rinnovabili in loco è uno degli obiettivi del governo, che sta agevolando l’utilizzo dell’energia solare termica nelle nuove costruzioni attraverso i sussidi contenuti nella Legge 20.365. La crescita economica ha fatto sì che le famiglie in Cile vogliano optare verso un maggiore comfort nelle loro abitazioni ma anche al risparmio energetico, visto che dal 2007 le nuove case devono essere costruite in base ad una nuova regolamentazione energetica. Di qui il crescente interesse verso tecnologie ad alta efficienza come le pompe di calore e le caldaie di condensazione Ice Santiago ha supportato l’organizzazione della missione sia per quanto concerne gli incontri e le visite in Italia, sia

per la parte prettamente logistica. La missione è stata strutturata su tre attività principali d’interesse: • visita a opere in costruzione o edifici finiti che utilizzino almeno uno dei tre tipi di tecnologia sopra citati; • visita ad almeno 2 centri tecnologici per conoscere le tendenze in costruzione sostenibile; • visita a imprese italiane produttrici delle diverse tecnologie , in particolare quelle relative all’utilizzo dell’energia solare termica per il comfort. • visita alla Mostra Convegno Expocomfort culminata nell’incontro del 29 marzo presso ANIMA Lounge Il Cile non è certo paragonabile al Brasile in termini di sviluppo ma sta cercando di aumentare i suoi livelli di competitività. Attualmente esporta prodotti del settore minerario, cellulosa, frutta. I prezzi in Cile sono leggermente più bassi rispetto ad altri paesi. ❒

MERCATO

Nuove tecnologie Aida per presse servo Sono state presentate e discusse nella conferenza internazionale sui progressi nella lavorazione della lamiera, tenuta a Stoccarda nel maggio scorso

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el maggio scorso si è tenuta a Feldbach, nei pressi di Stoccarda, la conferenza internazionale sui progressi nella lavorazione della lamiera, che ogni due anni coinvolge i protagonisti del mondo delle lavorazioni per deformazioni plastiche provenienti sia dall’industria sia dal mondo accademico. Il seminario rappresenta quindi un punto di incontro tra utilizzatori finali, costruttori di macchine, sviluppatori di tecnologia e ricercatori, per una reale analisi del mercato e delle prospettive future, anche grazie ai progressi nelle tecnologie. Aida, azienda leader di settore con una capacità produttiva superiore a 2000 presse l’anno e un parco macchine di 70.000 presse installate in tutto il mondo, è stata protagonista di questo importante appuntamento, apportando un valido contributo non solo nelle giornate di conferenza, ma anche nei mesi precedenti: lo scorso dicembre ha infatti consegnato all’Istituto per la deformazione dei metalli (Ifu) dell’Università di Stoccarda una pressa servo, dotata delle più avanzate tecnologie. Nelle due giornate di lavori, sono intervenuti il presidente e Ceo della società giapponese, Kimikazu Aida, che ha presentato la strategia di Aida Engineering nel mercato globale, e il vice presidente di Aida Europe, Klaus Rothenhagen, che ha illustrato nel dettaglio il recente operato e i prossimi sviluppi nel campo delle presse con comando servo. In stretta relazione con gli argomenti della conferenza, il giorno precedente all’avvio ufficiale, so-

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no state presentate delle speciali lectures sulle presse servo, tra le quali anche quelle tenute da Alessandro Galli e Uwe Gläsle di Aida Europe, sempre centrate su questa nuova tecnologia, ormai divenuta dominante, e sulle sue conseguenze sullo sviluppo di dispositivi di automazione. La macchina consegnata all’Ifu è una pressa con una capacità nominale di 630 t con cuscino idraulico; è equipaggiata con un sistema di gestione dell’energia estremamente efficiente, basato sull’impiego di grossi banchi di condensatori e con la possibilità di rigenerare fino al 70% quanto consumato dal cuscino. La macchina è dotata di un sistema di acquisizione dati per rilevare in tempo reale i parametri “vitali” della macchina durante le operazioni di stampaggio. Proprio tale innovativo sistema può fornire preziosi dati ai ricercatori dell’Ifu, per i quali la riduzione dell’impatto ambientale dei processi di deformazione è uno dei principali fronti di lavoro. Grazie al servomotore brevettato Aida, la pressa riesce a essere altamente flessibile, rendendo possibili processi di lavorazione che, con le tecnologie tradizionali, erano estremamente difficoltosi. Tale aspetto è di particolare rilievo nell’industria dell’automotive, dove sono presenti sia materiali come l’alluminio e le sue leghe con determinate problematiche di deformazione, sia materiali estremamente resistenti, quali gli acciai ad alta resistenza, che hanno esigenze di lavorazioni completamente opposte.


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ANIMA/FORMAZIONE Una chiave di lettura dell’accordo sulla formazione della sicurezza che tanto preoccupa le aziende: tempistiche, esenzioni, programmazione e analisi della formazione pregressa per la formazione dei lavoratori

Chi ha paura dell’accordo Stato-Regioni? La necessità primaria per le aziende, in questo momento, è comprendere le modalità di attuazione dei corsi di formazione per i lavoratori entro le tempistiche previste dall’accordo, per i dirigenti e preposti che ovviamente non abbiano già frequentato corsi di formazione, per i neoassunti, per i lavoratori. A CURA DI

GABRIELE MARCHESAN E EMMANUELE BIROLI

N

ella Gazzetta Ufficiale n. 8 dell’11 gennaio 2012 è stato pubblicato l’Accordo Stato-Regioni per la formazione dei Lavoratori come previsto dal comma 2 e 3 dell’art. 37 del D.Lgs 81/2008 e in sintesi l’accordo stabilisce la durata e i contenuti dei corsi da erogare per i lavoratori, preposti e dirigenti, oltre a rendere obbligatorio l’aggiornamento quinquennale. La formazione dei lavoratori, inoltre, si articola in due momenti distinti: formazione generale (con programmi e durata comuni per i diversi settori di attività) e formazione specifica, in relazione al rischio effettivo in azienda. L’accordo definisce anche la durata dei corsi di formazione dei lavoratori, che se erogata “ex novo”, richiede un impegno quantificabile in 8 - 16 ore per lavoratore in funzione dei tre livelli di rischio (basso, medio, e alto) individuati in funzione del Settore Ateco di appartenenza dell’azienda. L’attuazione dell’accordo risulta oneroso in termini di tempo per le aziende. Per giunta, secondo “voci di corridoio” circolate all’atto della pubblicazione dell’accordo sembrava obbligatorio effettuare la formazione ai lavoratori per tutte le aziende entro un anno dalla sua pubblicazione. Ma sarà vero? Vero o non vero, il problema che attanaglia le aziende in questo momento è la necessità di comprendere le modalità di attuazione dei corsi di formazione per i lavoratori entro le tempistiche previste dall’accordo. Ma quali sono le tempistiche e per quale formazione? L’accordo riporta alla sezione “10 - Disposizioni transitorie” che “Al fine di consentire la piena ed effettiva attuazione degli obblighi di cui al presente accordo, unicamente in sede di prima applicazione, i datori di lavoro sono tenuti ad avviare i dirigenti e i preposti a corsi di formazione di contenuto rispettivamente coerente con le disposizioni di cui al presente accordo in modo che i medesimi corsi vengano conclusi entro e non oltre il termine di 18 mesi dalla pubblicazione del presente accordo”.

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Ne possiamo concludere che le uniche tempistiche certe sono definite in due precisi casi: 1) per dirigenti e preposti che ovviamente non abbiano già frequentato corsi di formazione, come richiamato al paragrafo successivo, per cui la formazione dovrà essere erogata entro 18 mesi dalla data di pubblicazione dell’accordo; 2) per i neoassunti, per cui è previsto il completamento delle attività formative entro 60 giorni dalla data di assunzione. E per i neoassunti in base ai contenuti dell’accordo, si possono presentare tre casi: 1) l’azienda non ha ancora erogato formazione ai lavoratori, nonostante le previsioni dell’art. 37 del D. Lgs. 81/08. In tal caso l’azienda, previa richiesta all’organismo paritetico e all’ente bilaterale, deve programmare un’attività di formazione entro i 12 mesi dalla data di pubblicazione dell’Accordo Stato-Regioni, ovvero entro il 27/01/2013; 2) l’azienda ha già effettuato dei corsi di formazione sulla sicurezza ai lavoratori, ma prima del 27/01/2007 (cinque anni dalla data di pubblicazione dell’accordo stato-regioni). L’azienda si trova nel caso in cui dovrà essere previsto l’aggiornamento dei lavoratori entro il 27/01/2013, erogando 6 ore di formazione per lavoratore; 3) l’azienda ha già effettuato dei corsi di formazione sulla sicurezza ai lavoratori dopo il 27 gennaio 2007, o ha in essere un piano di formazione approvato dalla Direzione prima della pubblicazione dell’Accordo e i lavoratori stiano frequentando i corsi di formazione: questo è il caso dell’esenzione dalla formazione dei lavoratori come da accordo prevista dal punto 10 - “Disposizioni transitorie”. L’azienda è tenuta a verificare che i contenuti della formazione rispettino le disposizioni di cui al comma 1 dell’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e, per completezza, le indicazioni del contratto collettivo nazionale del lavoro ❒ di settore.


ECONOMIA Cambio al vertice di Federacciai: il 5 giugno scorso l’Assemblea annuale ha accolto il discorso inaugurale del nuovo Presidente Antonio Gozzi

La missione della nuova Federacciai Foto © Giovanni Alfieri www.giovannialfieri.com

A CURA DI

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Gozzi: «L’Europa si è illusa per molto tempo che servizi e finanza potessero risolvere il problema europeo, e sono state dimenticate decine di imprese manifatturiere». L’intenzione della Federazione che rappresenta le imprese italiane del settore della siderurgia è creare un ambiente favorevole per consentire la crescita delle imprese, in un settore fondamentale per l’economia italiana. CARLO FUMAGALLI

orse in questa lunga crisi un pregio c’è: sta facendo capire anche ai più malati di monetarismo e finanza che senza industria manifatturiera non si va avanti». Così Antonio Gozzi, nuovo Presidente di Federacciai, all’Assemblea annuale del 5 giugno scorso, in cui, con un discorso inaugurale da lui stesso definito «d’attacco», ha manifestato l’intenzione di portare all’attenzione pubblica il tema dell’industria manifatturiera in Europa, in particolare considerando la siderurgia come canale per attuare la reindustrializzazione europea. «L’Italia ha moltissime eccellenze e primati, e in alcuni settori può dirsi competitiva anche a livello mondiale» ha spiegato Gozzi, «la siderurgia è uno di questi, peraltro capace di tenere il passo in un Paese ad alto costo di energia e con assenza di materie prime». A dimostrazione di ciò una breve analisi degli investimenti negli ultimi quattro anni: «tra il 2008 e il 2011 gli investimenti in campo siderurgico sono stati di 5,5 miliardi di euro, di cui quasi un miliardo in attività ambientali e sostenibilità, in un periodo dove gli investimenti nella gran parte degli altri settori calavano». L’incoraggiamento a proseguire negli investimenti, per favorire la crescita, è dunque il ruolo dichiarato della nuova Federacciai in questo periodo di crisi che sembra infinita. E sulla linea inaugurata da Giorgio Squinzi nel discorso di apertura all’Assemblea di Confindustria del 23 maggio scorso, il neo-Presidente Gozzi continua: «non dobbiamo chiedere all’Europa nessun trattamento speciale, se non di imitare il nostro capitalismo diffuso su base familiare: famiglie che resistono, che investono, innovano, esportano». È poi intervenuto, nel corso dell’Assemblea, lo stesso Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, confermando, nel suo discorso, l’industria dell’acciaio come settore fon-

damentale in un paese come l’Italia, secondo consumatore pro-capite di prodotti siderurgici in Europa. E al contempo come la stessa Europa sia «fondamentale per le imprese manifatturiere italiane, e una necessità per il nostro futuro». Su questa linea si inserisce il dibattito sulla Grecia: «è fondamentale che la Grecia rimanga in Europa», ha spiegato Squinzi, «per evitare una speculazione che si abbatterebbe sui paesi più esposti, come il nostro; per il futuro è necessario muoversi nella direzione degli Stati Uniti d’Europa». Proprio a questo scopo ha individuato durante l’intervento cinque punti da sviluppare: operare con una banca centrale europea che abbia davvero un potere da banca centrale, coordinamento delle politiche di welfare, presenza di una politica fiscale comune, investimenti nelle infrastrutture e nelle politiche energetiche. «Ritengo che il problema principale sia far ripartire la crescita in Italia, senza la quale non potremo ridare occupazione e benessere» ha proseguito Squinzi indicando la direzione del proprio impegno alla presidenza di Confindustria, «problema risolvibile in primis con la madre di tutte le riforme: quella semplificazione normativo burocratica di cui ho sempre parlato». Naturalmente ci sono ulteriori ostacoli da superare: i ritardi dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione, per dirne uno, o il credit crunch (e la conseguente chiusura di imprese per mancanza di credito), o il costo dell’energia già sottolineato proprio da Antonio Gozzi, ma il quadro disegnato da Squinzi si conclude con positività: «Credo comunque che il manifatturiero italiano sia competitivo sul mercato globale. Bisogna ritrovare voglia e spirito imprenditoriale, e un sistema paese ci supporti. Credo che al❒ la fine saremo capaci di farcela».

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ECONOMIA Il volto nuovo di Federacciai L’assemblea di Federacciai, riunitasi il 5 giugno scorso, ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo, che vede alla Presidenza Antonio Gozzi (Duferco), succeduto a Giuseppe Pasini. Vice Presidenti: Michele Amenduni (Acciaierie Valbruna), Paola Artioli (ASO Siderurgica), Antonio Beltrame (AF Beltrame), Mario Caldonazzo (Arvedi), Steno Marcegaglia (Marcegaglia), Cesare Riva (Gruppo Riva), Nicola Riva (Gruppo Riva), Luca Zanotti (Dalmine). Consiglieri: Alessandro Banzato (Acciaierie Venete), Giuliano Boato (Gruppo Riva), Ruggero Brunori (Acciaieria Valsabbia), Giorgio Buzzi (Trafilix), Marcello Calcagni (Lucchini), Maurizio Calcinoni (Arvedi), Alessandro Colombo (Gruppo Riva), Gia- Antonio Gozzi, Presidente di Federacciai, durante il discorso di como Ghidini (Stefana), Mario Gussago (Fomec), Alberto Inzaghi (Metallurgica Grafapertura dell’Assemblea fignana), Carlo Leali (Industrie Riunite Odolesi), Pierluigi Leali (Leali), Carlo Malasomma (Arcelor Mittal), Antonio Marcegaglia (Marcegaglia), Roberto Marzorati (Cogne), Carlo Mazzoleni (Mazzoleni Trafilerie Bergamasche), Federico Pittini (Gruppo Pittini), Franco Polotti (Ori Martin), Marco Pucci (Thyssenkrupp Ast), Giancarlo Quaranta (Gruppo Riva), Matteo Rigamonti (Gruppo Riva), Gianluca Roda (Rodacciai), Francesco Semino (Lucchini), Mauro Stefana (Ferrosider), Margherita Stabiumi (Alfa). Così il nuovo Presidente durante il discorso d’apertura. “Chiediamo al Governo di fare ogni cosa possibile per contribuire a una politica di crescita e di sviluppo. L’acciaio è un indicatore di ciclo e il suo consumo dipende, inscindibilmente, dalla salute e dal tono dell’economia generale. Circa il 40% del consumo totale di acciaio è legato alla domanda del settore delle costruzioni. Seguiremo passo passo l’implementazione del Piano recentemente annunciato dal Ministro Passera per lo sblocco di fondi pubblici destinati alla realizzazione di infrastrutture convinti che il vero successo e la vera novità nelle politiche di Governo sarà nella capacità di trasformare l’annuncio in realizzazioni concrete”. Entrando più nello specifico del settore siderurgico, il Presidente Gozzi ha sottolineato come “l’Italia continui a essere il secondo maggior produttore di acciaio fra i Paesi dell’UE dopo la Germania e i protagonisti di questa eccellenza sono certamente gli imprenditori, assieme a tutti i loro collaboratori (dagli operai, agli impiegati, ai quadri) che con uno straordinario orgoglio lottano ogni giorno per mantenere competitive ed eccellenti le loro aziende”.

Siderurgia italiana, un settore che sfida la crisi Giuseppe Pasini traccia un bilancio del primo trimestre dell’anno, alla fine del suo decennio di presidenza: nonostante gli elevati costi energetici indeboliscano la competitività delle aziende nel mercato globale, è aumentata, nel primo trimestre dell’anno, la produzione italiana di acciaio; con la produzione di 7,4 milioni di tonnellate di acciaio (+5,7% sullo stesso periodo del 2011), l’Italia ha dimostrato di essere cresciuta, in questo settore, più della media europea (-3,9%).

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l settore dell’acciaio italiano “vale” circa 40 miliardi di euro (in termini di fatturato) e occupa circa 60.000 addetti (tra diretti e indiretti). La produzione italiana di acciaio ha un “peso” rilevante in Europa tanto da fare del nostro Paese il secondo produttore e consumatore di acciaio, alle spalle della sola Germania. L'Italia è inoltre il primo consumatore pro-capite di acciaio al mondo. Per la siderurgia italiana il 2011 si è contraddistinto come un anno di ripresa produttiva: nel nostro Paese sono state prodotte 28,7 milioni di tonnellate di acciaio (+11,6% rispetto al 2010). Tale dato, seppur positivo, è però da raffrontare con quello dell’anno pre-crisi (2008) quando furo-

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no poco più di 30 le milioni di tonnellate di acciaio prodotte e dal quale evidentemente esiste ancora un gap da colmare (-6%). La ripresa registrata nel 2011 trova comunque conferma anche nei primi mesi del 2012. Nel primo trimestre 2012 l'Italia ha infatti prodotto 7,4 milioni di tonnellate di acciaio (+5,7% sullo stesso periodo del 2011) crescendo più della media europea (-3,9%). È da sottolineare che siamo ancora lontani (-11,3%) dai risultati raggiunti nel periodo precrisi (1° trimestre 2008). In particolare, i prodotti piani (automotive, elettrodomestici, cantieristica navale, ecc.) sono cresciuti nei primi due


Nel corso dei lavori si è quindi tracciato un quadro della situazione attuale, delle prospettive e delle problematiche aperte del settore siderurgico. All’interno dello scenario siderurgico a livello mondiale sono in atto rapidi cambiamenti e in questo momento i produttori di acciaio delle nuove economie emergenti sono “favoriti’’ per due sostanziali ragioni: la prima è che la domanda di acciaio cresce soprattutto in queste regioni del mondo per le loro fortissime dinamiche di sviluppo, la seconda è che queste economie e questi paesi godono, molto spesso, di vantaggi competitivi naturali (basso costo delle materie prime e dell’energia, basso costo del lavoro, modesti o nulli vincoli ambientali, ecc) vantaggi che le siderurgie dei paesi sviluppati non hanno più o non hanno mai avuto. L’industria europea ha ancora un grande bisogno di acciaio. Dal comparto delle costruzioni, alla meccanica, all’auto, all’oil and gas, alla stessa industria delle energie rinnovabili, sorge una domanda europea che si attesta intorno ai 150 milioni di tonnellate all’anno. Per il Presidente Gozzi “non si può seriamente pensare che tale domanda sia soddisfatta solo con le importazioni. Eppure il tema della difesa dell’industria dell’acciaio quale presidio di quella che, finalmente in molti, definiscono necessità di ‘reindustrializzazione’ del continente non è all’ordine del giorno, anzi”. Per quanto riguarda l’ambito ambientale, è stato anche presentato il Rapporto Ambientale 2011 (il terzo realizzato da Federacciai) che mostra dati inequivocabili sull’impegno del settore siderurgico in campo ambientale e si evidenziano anche gli sforzi dell’industria siderurgica italiana che, senza alcuno aiuto da parte dello Stato, ha trasformato in pochi anni l’impatto ambientale del settore, rendendo le imprese siderurgiche nazionali esempi per il mondo intero. Gozzi è intervenuto infine su un’altra questione particolarmente rilevante, quella riguardante il rottame (l’unica materia prima per la siderurgia disponibile in Europa): “È chiaro che per noi ha un valore strategico fondamentale. Ebbene, da un lato solo recentemente l’Unione è giunta, finalmente, a definire il rottame un non-rifiuto e quindi a semplificarne la circolazione e il riciclo. Dall’altro nonostante le reiterate richieste nostre e di Eurofer alla Commissione per giungere a una qualche forma di protezione delle nostre ‘miniere’ dalle incursioni a Nord e a Sud di soggetti extraeuropei che vengono a fare incetta del nostro rottame, ci siamo sentiti opporre sempre ragioni di presunto fair trade totalmente astratte perché non basate sul alcun serio principio di simmetria e di bilateralità”. Nel corso dell’Assemblea, si è poi svolta una tavola rotonda dedicata al tema “Oltre la crisi – reindustrializzazione e sviluppo sostenibile: il ruolo dell’acciaio” a cui sono intervenuti, moderati da Luca Orlando del “Sole 24 Ore” il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, Tullio Fanelli, il Vice Presidente della Fondazione Edison, Marco Fortis, il Presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli e il Direttore Generale per la politica commerciale internazionale del Ministero per lo Sviluppo Economico, Amedeo Teti.

prevedono per il primo trimestre dell'anno mesi di quest’anno del 5,2% rispetto allo in corso un -10,5% rispetto al corrisponstesso periodo del 2011 mentre quelli lundente trimestre del 2011. Per il secondo trighi (infrastrutture, edilizia civile e indumestre è previsto un ulteriore ribasso (striale, ecc.) sono “in discesa” del 4,9% ri5,5%) rispetto allo stesso periodo di un anspetto al primo bimestre 2011. Quest’ultino fa. Il terzo trimestre dovrebbe essere in mo dato risulta insufficiente soprattutto se linea con l'analogo trimestre del 2011. Una si considera che tali volumi rimangono inripresa è prevista solo per il quarto trimeferiori del 30% a quelli prodotti nello stesstre del 2012 con un +7,5% rispetto agli ulso periodo pre-crisi (1° bimestre 2008). timi tre mesi dello scorso anno. Le ragioni di tali differenze sono innanzitutPer quanto riguarda le previsioni per il conto da ricercare nei diversi trend dei settori di sumo europeo nel 2013, Eurofer rileva un sbocco. I principali settori dell’industria mapossibile aumento del consumo medio annifatturiera che utilizzano prodotti siderur- Giuseppe Pasini, Past President nuale in crescita del 2,5% rispetto all'angici hanno fatto registrare un andamento in di Federacciai no in corso. flessione (ad esempio le produzione di au“Bisogna strutturare – ha proseguito Pasini – un’offerta di toveicoli, di serbatoi e caldaie, di elettrodomestici, di carenergia sicuramente concorrenziale e libera: oggi, per penteria metallica e della cantieristica navale), mentre il setesempio, la liberalizzazione ancora molto parziale del mertore delle costruzioni è addirittura in caduta di attività per il cato del gas influenza negativamente sia il prezzo stesso del quarto anno consecutivo con consistenti riduzioni, princigas per le utenze industriali sia il prezzo dell’energia eletpalmente concentrate nel comparto delle costruzioni non trica. È quindi importante proseguire celermente con la rearesidenziali e in particolare delle opere pubbliche, oltre che lizzazione di infrastrutture di trasporto e rigassificazione della nuova edilizia abitativa. Unica eccezione lievemente per far diventare l’Italia l’hub europeo del gas naturale. Per positiva si è evidenziata per quanto riguarda le manutenquanto riguarda l’energia elettrica è oltremodo importante zioni straordinarie nell’edilizia residenziale. che le scelte di politica energetica e ambientale si traducaPer quanto riguarda i consumi di acciaio l'Italia, che rapno in ricadute sostenibili sulla bolletta, di livello equivapresenta uno dei paesi più consumatori di acciaio al monlente agli altri Paesi concorrenti, privilegiando logiche di do, ha chiuso il 2011 con un consumo apparente di acciaio grid parity, ovvero di incentivazione al raggiungimento delpari a 29,8 milioni di tonnellate (+ 3,8% rispetto al 2010). ❒ la piena economicità delle produzioni elettriche”. Le stime Eurofer relative al consumo di acciaio in Europa

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ANIMA/UCIF

Mercoledì degli Associati: un appuntamento importante per Ucif In un momento di rilancio e riorganizzazione interna, si è tenuto lo scorso 23 maggio un importante momento associativo. Grande risalto al tema dell’internazionalizzazione, argomento molto sentito da un comparto che vive in gran parte di export. MARCELLO ZINNO

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cif (Associazione Costruttori Impianti di Finitura), è molto impegnata nel coinvolgimento costante delle aziende del settore per incrementare le attività associative. Una delle tradizionali occasioni con le quali incontrare aziende abitualmente non presenti in Consiglio Direttivo oltre che realtà industriali vicine ma non ancora aderenti a Ucif è il “Mercoledì degli Associati”, evento questo organizzato almeno in due occasioni annue, appunto di mercoledì, e che ha avuto luogo lo scorso 23 maggio presso la sede di ANIMA. Quest’ultimo Mercoledì degli Associati è stata l’occasione per presentare il nuovo Presidente, Manuela Casali (che rappresenta in Ucif la società Rösler Italiana), la prima donna alla guida dell’associazione dalla sua fondazione ad oggi, nonché le nuove nomine dell’attuale mandato: Marco Leva (Imf Engineering) come Vicepresidente di Ucif e confermata Marina Scavini (Savim Europe) come tesoriere dell’Associazione. Questo momento rappresenta un vero e proprio rilancio per Ucif che, dopo i tempi difficili degli ultimi anni sta riponendo grande attenzione alle nuove iniziative partendo proprio da una riorganizzazione interna: l’Associazione infatti sarà, per il nuovo mandato, costituita da “Gruppi di Lavoro aperti” nei quali ciascun Consigliere ma anche ciascuna azienda associata, potrà contribuire affidando una o più risorse più esperte sullo specifico tema da sviluppare. “I Gruppi di Lavoro fluidificheranno l’operatività quotidiana dell’Associazione e permetteranno, mettendo a fattor comune le competenze di tutti, di incrementare le opportunità offerte da Ucif alle aziende associate slegandole dalla burocrazia e dalla prassi che a volte rende meno snelle le iniziative maggiormente innovative”, così il Presidente Manuela Casali ha spiegato la nuova formula adottata. Inoltre durante questa occasione si è voluto dare grande risalto al tema dell’internazionalizzazione, argomento molto

sentito da un comparto che vive molto di export. Non a caso è stata invitata la società Eos Mktg Communication (editore della rivista Ipcm - International Paint&Coating Magazine, associata Ucif) la quale ha presentato l’opportunità di organizzare, a prezzi vantaggiosi, uno spazio collettivo alla prossima edizione del “Parts2Clean di Stoccarda” che avrà luogo dal 23 al 25 ottobre 2012. Ucif ha promosso in questa occasione altre due iniziative molto vantaggiose per gli associati. La prima è rappresentata da un accordo con il partner Studiabo di Bologna volto a offrire uno strumento concreto per valutare l’opportunità di fare business nei mercati esteri: il portale consente a ogni singola azienda di avere una prima mappatura dei mercati di interesse avendo la possibilità di approfondire la capacità ricettiva di questi mercati nei confronti dei propri specifici prodotti. Il servizio è a pagamento ma la Federazione ANIMA ha offerto alle aziende associate una fruizione gratuita limitata del servizio. Ad impreziosire ancora di più l’appartenenza a Ucif e ad ANIMA è stato presentato l’accordo tra la Federazione e Sda Bocconi al fine di finanziare congiuntamente degli studi della eccellente scuola manageriale di Milano su temi specifici della finitura giovando di una cultura tecnico-economica notevole e della posizione di una fonte istituzionale in merito. Tali progetti, da disegnare in coerenza alle esigenze delle aziende, saranno accessibili tramite dei costi convenzionati con ANIMA. Il 23 maggio scorso ha rappresentato anche un momento importante di ufficializzazione di due nuovi ingressi in Ucif: si tratta della Mevis di Settimo Torinese (TO) e della Teknos di Piedimonte S.Germano (FR), due interessanti realtà che vanno ad alimentare l’attenzione al ramo della verniciatura nella nostra Associazione. A loro va il nostro caloroso benvenuto e gli auguri, rivolti anche a tutti gli associati, di un futuro prospero non solo in associazione ma ❒ anche sul mercato.

Eletto nuovo Consiglio Direttivo Ucif Sono state elette, nel giugno scorso, le nuove cariche sociali del Consiglio Direttivo Ucif Presidente: Manuela Casali – Rösler Italiana Srl Paolo Colombaroli – Geico SpA Vice Presidente: Marco Leva – Imf Engineering Srl Sergio Castagna – Hubo Automation Srl Tesoriere: Marina Scavini – Savim Europe Srl Renzo Boarino – Pangborn Europe Srl Consiglieri: Giovanna Goi – Tecnofirma SpA Chiara Di Pierro – Fismet Industriale Srl Claudio Minelli – Verind SpA

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ANIMA INTERVISTA A SALVATORE EVANGELISTI, PRESIDENTE DI ASSOGRIGLIATI

Piccole aziende, se unite sono grandi realtà La recente assemblea dei soci aderenti all’Associazione Assogrigliati (Associazione nazionale tra i produttori italiani di grigliati elettrosaldati e pressati in acciaio e leghe metalliche), federata ad ANIMA, ha provveduto al rinnovo delle cariche di Presidente e Vice Presidente per il prossimo biennio. È stato eletto Presidente Salvatore Evangelisti, (I.M.I. Industria Metallurgica Irpina S.r.l.), affiancato dal Vice Presidente Marco Marinelli, Libra Industriale S.p.A.

I

dati di preconsuntivo 2011 segnalavano una crescita del valore della produzione del 2,1%, e prevedevano una ulteriore crescita del 2% per il 2012. Arrivati a questo punto dell’anno, ritiene di poter confermare questi dati? In linea generale un fattore di assestamento del valore della produzione del 2012 era atteso nei confronti del 2011, per cui sì, mi trovo in linea con i dati esposti. Più nel dettaglio bisogna registrare un evento significativo che si è da poco verificato: parlo della assenza commerciale e produttiva, presumo temporanea, di “Italgrigliati” e “Orsogril”, grossi gruppi di produttori del settore grigliati. In conseguenza di ciò i rimanenti produttori di grigliato elettrosaldato hanno registrato dei trend produttivi in aumento. Per fare un esempio, i nostri dati aziendali, ad aprile, portavano un aumento della produzione del 3 percento, credo sia una tendenza diffusa. Ritiene stabile il prezzo dell’acciaio? Di fondo lo reputo un prezzo ciclico; ultimamente, per quanto attiene all’acciaio relativo al nostro comparto, si è verificata una stabilizzazione del prezzo, con lievissime variazioni in aumento e diminuzione. Nell’ultimo anno e mezzo possiamo affermare che il prezzo sia stato fondamentalmente stabile. Questo fenomeno, dal punto di vista degli operatori, offre delle garanzie di continuità rispetto ad alcuni anni passati, quando si assisteva, nel giro di due o tre mesi, ad aumenti di cento o duecento euro per tonnellata (parlo della materia prima). Di contro non c’era la possibilità di ribaltare, in un tempo così ristretto, gli aumenti sul prezzo del prodotto finito. Senza dubbio la invarianza dei prezzi della materia prima rappresenta una garanzia di stabilità. Tornando ai dati di preconsuntivo 2011, le esportazioni sembrano mantenersi stabili. Bisogna però fare una precisazione: con la assenza dei due maggiori gruppi del nostro settore (“Orsogril” e “Italgrigliati”) l’export è crollato verticalmente; se prima 119,8 c’era una percentuale di attività legata all’estero, da allora è praticamente scomparsa. Non c’è, in questo settore, un radicato approccio al mercato estero, mancano quelle 4,5 opportunità che, seppur con situaGrigliati in acciaio.

Consuntivo ‘10

zioni di alternata fortuna, venivano perseguite dai due gruppi precedentemente. Le rimanenti aziende stanno più che altro occupandosi di consolidare il proprio mercato interno, è questa al momento la priorità. Quali sono i punti che intende sviluppare in questo mandato di presidenza? Abbiamo già cominciato, attraverso un’attività più collegiale rispetto al passato, a porre all’attenzione e al servizio degli Associati una serie di attività che come Assogrigliati possiamo offrire loro. Noi siamo delle piccole realtà, principalmente aziende medio piccole, non abbiamo al nostro interno una struttura organizzativa basata su un’attività strutturata degli acquisti della materia prima, o della ricerca e dell’innovazione, del controllo di gestione, o del controllo e recupero dei crediti. In altre parole, siamo imprese che si identificano con il titolare. La figura del titolare è al tempo stesso la forza, ma anche il punto di debolezza delle nostre aziende. Attraverso un’attività svolta in Associazione con l’aiuto di esperti che lavorino a progetto sulle varie tematiche aziendali, miriamo a fornire agli Associati questo tipo di beneficio spesso precluso o difficile da raggiungere proprio a causa della dimensione dell’azienda stessa. Inoltre continuerà il nostro contributo alla stesura delle norme di riferimento per il settore, da sempre nostro impegno primario: in primo luogo sono da ricordare le norme UNI 11002-1-2-3, pubblicate nel 2002, e in seguito revisionate in base alle disposizioni del D.M. 14 gennaio 2008 riguardante le nuove norme tecniche di costruzione. E nella stessa direzione il progetto, nato nel 2005 e sempre attuale, “Guida all’utilizzo del grigliato” che include le tabelle di ❒ portata pedonale e di veicoli”. C. F. Produzione Esportazione 122,3

(Valori in milioni di euro)

124,70

4,5 Preconsuntivo ‘11

5,1 Previsioni ‘12

Elaborazione cio Studi ANIMA dicembre 2011

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LA STORIA DELLA RUOTA A CURA DELLE AZIENDE

Economia e “supporti con ruote” uello che accade secondo le leggi della natura, la cui causa ci sfugge, ci meraviglia. La causa di tutto questo sta nell'essenza del cerchio. Essa è veramente molto naturale, in quanto non c'è nulla in contraddittorio al fatto che il meraviglioso scaturisca dal meraviglioso. Ma una riunione di proprietà contrarie in un tutto unitario è quello che esiste di più meraviglioso. Il cerchio è veramente composto in questo modo, poiché è originato da qualche cosa che si muove e qualche cosa che resta sul posto", così definiva Aristotele il cerchio che è la figura geometrica alla base di una delle invenzioni che più hanno contribuito allo sviluppo economico della società; recitava infatti Diderot nel XVIII secolo, sei millenni dopo la comparsa di questa geniale invenzione: "La ruota è una delle principali potenze impiegate nella meccanica e viene utilizzata nella maggior parte delle macchine; in effetti le principali macchine di cui noi ci serviamo, come l'orologio, i mulini ecc. non sono altro che dei sistemi di ruote". . Questa introduzione letteraria ci deve ricordare che parliamo di un oggetto che nella sua apparente semplicità racchiude millenni di evoluzione umana, un oggetto che si è evoluto nel tempo e che da sempre influenza ed è influenzato dalla crescita economica. Leghiamo lo sviluppo del supporto con ruote a due termini: efficacia e efficienza. Le società antiche avevano abbondanza di forza lavoro a costo zero grazie all’utilizzo su vasta scala di schiavi, lo sviluppo del supporto con ruote per la movimentazione manuale dei carichi non può ancora iniziare: ci si accontentava di rulli per la movimentazione di blocchi di pietra, con enormi masse di forza lavoro. Nessuno aveva ancora intenzione di avere movimentazioni efficienti ed efficaci, lo sviluppo economico di queste società si lega alle ruote di carri civili e militari o alle ruote utilizzate nei manovellismi per sollevare pesi o alle ruote di mulini per azionare meccanismi. Sembra strano ma nelle società antiche era normale il trasporto di uomini con le lettighe. Siamo nel medioevo, si riduce l’impiego di schiavi, sparisce l’abbondanza di forza lavoro ma ancora non abbiamo esigenze di movimentazione particolarmente importanti; infatti a fronte di indisponibilità di manodopera si assiste a un arretramento dello sviluppo economico: si afferma una economia agricola molto stanziale, non è sicuro muoversi e la ruota resta legata ai carri e attorno a questi si evolve. Il supporto non è ancora legato alla crescita socio economica dell’umanità. Il rinascimento rimette in moto le economie occidentali ma il limitato costo della manodopera, che grazie al ritrovato benessere abbonda e costa poco, favorisce solo lo sviluppo della ruota per manovellismi e trasporti con trazione animale non è ancora il momento del supporto come lo conosciamo noi. Dobbiamo anche ricordarci che la movimentazione manuale dei carichi con ruote non è certo favorita dai materiali disponibili, spostare carrelli con ruote in legno o metallo a foro passante non risulta particolarmente efficace ed efficiente,

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si comincia comunque ad affermare l’uso della carriola, infatti tale strumento, già noto nelle società antiche si sviluppa nel rinascimento: leggende metropolitane attribuiscono questa invenzione a Leonardo Da Vinci. Malgrado questa notizia sia falsa è vero che si assiste, in questa epoca, allo sviluppo di questo strumento che rappresenta un primo passo verso la movimentazione moderna: muovere in modo efficace e efficiente comincia a divenire strumento di crescita. Siamo ormai ai giorni nostri scoppia la rivoluzione industriale e finalmente efficenza e efficacia della movimentazione manuale diventano parole chiave: comincia anche per i supporti industriali la crescita tecnologica e questo prodotto si lega allo sviluppo economico della società. La manodopera infatti diventa un costo e ottimizzarne la prestazione un opportunità di crescita. Dopo 6000 anni di sviluppo per gli utilizzi che più si adattavano al contesto socio economico, anche piccole ruote con supporti, adatti alla movimentazione manuale dei carichi, diventano fondamentali allo sviluppo della attività umana. Nascono, a cavallo tra il 1800 e il 1900 le prime aziende che li producono. La ricerca di soluzioni sempre più adeguate agli utilizzi fa nascere nuovi materiali, nuove soluzioni tecniche allargano le applicazioni: sia nel campo industriale sia nel campo medicale sia, nella seconda metà del secolo scorso, nel campo del mobilio. Parole e filosofie si incrociano con la crescita del supporto: nasce l’ergonomia, nascono le rivendicazioni della classe operaia non più disposta a fatiche sovrumane, si afferma l’esigenza di ridurre i costi (anche della movimentazione), la crescita economica ovvero la cresita dei consumi è un concetto guida per intere generazioni, si affermano le esigenze della collettività. Tutto questo favorisce la crescita del nuovo prodotto sia nei volumi che nelle soluzioni che si ricercano per soddisfare il mercato. Per concludere la nostra panoramica possiamo affermare come la crescita economica di un paese moderno legata a una miriade di fattori si lega anche al supporto con ruote per la collettività (industriale, medicale, mobilio) in modo non secondario, più una societò si modernizza più crescono i volumi di supporti prodotti, le aziende che producono tali manufatti crescono e prosperano, più un paese cresce maggiori sono i volumi di supporti con ruote prodotti, aumentano i campi di applicazione aumentano le soluzioni tecniche e tecnologiche. Sono passati più di 6000 anni da quando l’uomo ha inventato la ruota, siamo passati da rulli in legno per spostare i blocchi di pietra che servivano a costruire le piramidi a piccole ruote realizzate nei materiali più diversi per spostare in modo efficiente e efficace i frutti del lavoro degli uomini. Sicuramente questi semplici manufatti sono legati, dalla rivoluzione industriale in poi, alla crescita economica e sociale dell’uomo e sicuramente sono ancora oggi un indicatore di crescita; è certo che ancora oggi in un paese in crescita cresce anche la domanda di supporti con ruote.


MERCATO

Heat4U Project: i primi promettenti risultati È un grande progetto di ricerca internazionale volto al miglioramento dell’efficienza energetica. In particolare, sostiene l’applicazione delle pompe di calore ad assorbimento a gas anche nel settore residenziale di piccola taglia. 14 i partner coinvolti, tra le più importanti realtà europee dei settori energetico, industriale e della ricerca, tra cui le italiane Robur (coordinatrice del progetto), Pininfarina, Enea, Politecnico di Milano, D’Appolonia e CF Consulting.

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ntrato a far parte del Settimo Programma Quadro per la Ricerca (FP7) promosso dalla Comunità Europea, Heat4U si sta confermando uno dei più promettenti progetti di ricerca internazionali sul fronte del contenimento dei cambiamenti climatici e del miglioramento dell’efficienza energetica. 14 i partner coinvolti, tra le più importanti realtà europee dei settori energetico, industriale e della ricerca, le italiane Robur, coordinatrice del progetto, Pininfarina, Enea, Politecnico di Milano, D’Appolonia e Cf Consulting; le tedesche Bosch, E.On e il centro di ricerca Fraunhofer Institute; le francesi Gdf Suez e Grdf. Completano il gruppo l’inglese British Gas, la polacca Flowair e il centro di ricerca sloveno Zag. Obiettivo del progetto è quello di applicare la tecnologia delle pompe di calore ad assorbimento a gas (attualmente utilizzata con successo per il riscaldamento di edifici condominiali, commerciali, industriali e della pubblica amministrazione) anche nel settore residenziale di piccola taglia e in particolar modo negli edifici esistenti, responsabili, secondo recenti studi dell’Unione Europea, per circa il 49% del consumo energetico complessivo e del 36% delle emissioni di gas serra. Uno dei pregi della tecnologia delle pompe di calore ad assorbimento a gas è quello di utilizzare direttamente l’energia primaria (gas metano), evitando la costosa e inefficiente conversione in energia elettrica. I prodotti che scaturiranno dagli sviluppi di Heat4U saranno quindi perfettamente in linea con le direttive europee e gli obiettivi posti per il 2020. ✽✽✽ Nei mesi scorsi è stata formalizzata la consegna dei primi deliverables del progetto alla Commissione Europea, in anticipo rispetto alle scadenze previste. Il Consorzio Heat4U svela i primi incoraggianti esiti che fanno ben sperare nella risoluzione delle sfide tecnologiche, ovvero portare la

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tecnologia delle pompe di calore ad assorbimento a gas nella fascia di potenza tipica delle applicazioni residenziali di piccola taglia, con un’efficienza di generazione del calore superiore al 150%. Uno dei primi deliverables concordati con la Commissione Europea prevedeva la conferma - con uno specifico studio sperimentale di fattibilità - che la tecnologia ad assorbimento potesse concretamente raggiungere gli ambiziosi obiettivi previsti dal progetto. In particolare, grazie a un ulteriore affinamento del ciclo termodinamico, è stata dimostrata la possibilità di ottenere una capacità di modulazione ai carichi parziali della potenza nominale mantenendo sempre le altissime efficienze di generazione del calore disponibili a piena potenza. Questo a tutto vantaggio di un funzionamento appropriato in ogni condizione operativa, soprattutto nell’utilizzo in ambito domestico. Come conferma, inoltre, il prototipo preliminare, creato appositamente per le valutazioni tecnico scientifiche, altra sfida risolta è quella della densità di potenza. Appare quindi raggiungibile l’obiettivo di realizzare anche in ambito residenziale unità molto compatte basate su tecnologia Gahp. Secondo gli obiettivi del progetto Heat4U, l’elevata efficienza energetica, la considerevole quantità di energia rinnovabile e l’assenza di investimenti infrastrutturali renderanno la tecnologia delle pompe di calore a gas una delle più competitive sul mercato del riscaldamento. Il progetto Heat4U vanta l’impegno e la collaborazione di tutti i partner, attivati a seconda delle competenze su diversi Work Packages. Un impegno corale volto a realizzare i field test già entro fine 2013. Heat4U non è solo questo, ma un progetto che include importanti attività di dissemination. È già online, infatti, un website dedicato (www.heat4u.eu) ed è stato attivato Heat4U Logo Contest, un bando per la definizione del logo del progetto che vedrà coinvolti giovani studenti di ar❒ chitettura e design.


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ANIMA/UIDA-DRA Uida-Dra sostiene da tempo l’utilità di un apparecchio che ha già trovato all’estero una diffusa applicazione ma stenta ad affermarsi nel nostro Paese

I rifiuti alimentari: un giacimento di energia in ogni famiglia La tecnologia dei dissipatori consente circa mezzo miliardo all’anno di minor costi e l’attivazione di una consistente fonte di biogas per ogni Comune

L’

associazione confindustriale Uida (Unione imprese difesa ambiente), federata ANIMA, offre una soluzione concreta, corredata di dati scientifici comprovati e analisi di calcolo, per rispondere al problema ingente dello smaltimento dei rifiuti. La tecnologia del dissipatore è uno strumento per la raccolta dei rifiuti alimentari installato direttamente sotto al lavello della cucina per una raccolta della frazione organica dei rifiuti più efficiente, comoda, immediata. La tecnologia risulta utile per una drastica riduzione della CO2 emessa dai trasporti che raccolgono i rifiuti, per una maggiore igiene e salute della comunità e per una produzione intelligente di energia attraverso il biogas. Il dissipatore evita i costi di raccolta (porta a porta) e di trasporto della Forsu (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano). Secondo i dati pubblicati da Ispra nel 2011, in Italia in media si può stimare un costo di raccolta, trasporto e trattamento Forsu di 50,1 di euro per famiglia all’anno. La differenza ottenibile mediante l’uso del dissipatore porterebbe a un vantaggio oltre che economico ambientale e di salute. Potenzialmente se tutte le 22 milioni di famiglie italiane fossero dotate di questo sistema, si verificherebbe un decremento di costi pari a ben oltre mezzo miliardo di euro all’anno. ✽✽✽ Tale tecnologia è ampiamente diffusa e promossa universalmente, negli Stati Uniti in modo particolare e in Svezia, nazione che sta ampliando sempre più il raggio di utilizzo. Un esempio fra tutti è Stoccolma quale grande città che li ha recentemente introdotti in maniera strutturale e organi-

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ca all'interno dei suoi impianti di gestione e trattamento acque e rifiuti. In Italia sono state condotte negli ultimi quattro anni diverse sperimentazioni. L’applicazione dei dissipatori ha interessato i territori di Lucca, Monghidoro (Bo), Biella, Padova e, da ultimo, Chieri (To), che rappresenta una novità assoluta per gli obiettivi che si è posta: per la prima volta, in Italia, i risultati consentono di valutare gli effetti economici, oltre agli impatti fisici dell’uso del dissipatore. L’utilizzo da tanti anni dei Dra in molti paesi evoluti evidenzia la sua valenza ambientale. Circa 60.000 tonnellate l’anno di rifiuti organici generati a Roma vengono ogni anno smaltiti fuori dal territorio di produzione, generando per il solo trasporto circa 6000 tonnellate l’anno di CO2. Tale stima si ottiene utilizzando i dati forniti da un’approfondita ricerca universitaria inglese che indica in 0,25 kg di CO2 il risparmio per ogni chilometro non percorso da una tonnellata di rifiuto. ✽✽✽ Fin dal 2004 gli associati Uida Dra dotano di una “cartolina” i loro dissipatori al fine di iniziare a creare un “catasto nazionale delle apparecchiature” come allora convenuto con il Ministero dell’Ambiente. Perché, tuttavia, dopo 10 anni di normativa sull’utilizzo dei Dra e almeno 7 test in altrettanti impianti di depurazione, nessuna Amministrazione ha pensato di avviare una reale applicazione sperimentale su campo? I motivi non sono chiari. In altri paesi (es. Svezia, Usa) ciò avviene con soddisfazione di utenti ed enti gestori. Il paradigma di Chieri può aiutare a verificare la convenienza di utilizzare i Dra da parte dei singoli comuni. C’è chi sostiene che i Dra non consentano un vero rispar-


Il parere di Giuliana Ferrofino, Presidente di Uida-Dra e Vice Presidente di ANIMA “In questa fase di congiuntura economica, in particolare, ogni amministrazione comunale ha il dovere di valutare attentamente qualunque potenziale riduzione dei costi e ogni possibile forma di aumento di ricavi. Oltre all’indubbia comodità, infatti, il dissipatore di rifiuti alimentari consente di ridurre significativamente i costi della raccolta della frazione organica dei rifiuti diminuendo il numero di passaggi da parte dei mezzi di raccolta per il ritiro della frazione organica, con benefici per la cittadinanza sotto forma di minori costi, riduzione della quantità di CO2 nell’aria delle nostre città oltre a diminuire l’impatto della raccolta dei rifiuti sul traffico urbano e interurbano. Al contempo aumenta la percentuale, oltre alla qualità, della raccolta dell’umido a tutto beneficio della possibilità di produrre biogas da parte di ogni Comune, anche su scala significativa, spesso addirittura ottimizzando l’utilizzo di impianti di depurazione già pronti per lo sfruttamento di questo potenziale”.

mio non essendo ipotizzabile la loro installazione in tutte le cucine di un singolo condominio con il conseguente obbligo di eseguire una raccolta rifiuti più onerosa perché operata su minori quantità, ma è utile precisare che, in alcuni casi, è possibile, ad esempio, installare Dra condominiali centralizzati per uso comune, ciò è ampiamente testato. Sia le linee guida europee che i numerosi e recenti lavori scientifici affermano come la sostenibilità nella gestione dei rifiuti urbani organici deve essere perseguita secondo approccio e analisi multi-criterio (i.e. Life Cycle Thinking - Lct e Life Cycle Assesment - Lca), del quale l'analisi economico-finanziaria è parte integrante. Difatti, solo a titolo di esempio, una gestione dei rifiuti realmente sostenibile non può ignorare le emissioni e gli impatti ambientali connessi al trasporto di rifiuti. In quest'ottica la soluzione del trattamento integrato di acque reflue e rifiuti tramite l'utilizzo di Dra, secondo un approccio decentralizzato, assume un importante valore aggiunto, che esce dagli schemi del mero calcolo economico a favore della sostenibilità ambientale. Ovviamente, un approccio teso al beneficio ambientale, dunque al benessere della comunità, deve essere sostenu❒ to da politiche e strategie pubbliche appropriate.


ECONOMIA Positivi risultati nel 2011 di un settore che, operando nei mercati di tutto il mondo, sta risentendo meno della crisi globale dell’economia

Impiantistica industriale, il business è all’estero Secondo i dati elaborati dal Centro Studi dell’Animp nello scorso anno il fatturato degli impiantisti italiani è stato di circa 35 miliardi di euro (+3% rispetto al 2010), per l’85% realizzato sui mercati esteri. Nello stesso periodo è cresciuto anche il numero degli addetti (+9%) arrivando a 95.000. Il Medio Oriente e l’oil & gas rimangono l’area e il settore di maggior interesse e maggiori prospettive di crescita per i prossimi anni. Secondo il Presidente di Animp, Nello Uccelletti “Le imprese dell’impiantistica industriale stanno lavorando ‘da sole’, sostenendo costi altissimi nel tentativo di conquistare nuove quote di mercato e nuove aree geografiche nel contesto mondiale. Oggi più che mai avvertiamo l’assenza del sostegno del ‘sistema Paese’ nel nostro comparto”.

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detti, con una significativa crescita del 9% ria filiera dell’impiantistica italiana per il rispetto al 2010. lancio del “sistema Paese”: questa la propoI principali mercati di sbocco (incidenza persta, e la sfida, lanciate a Venezia nel maggio centuale sui ricavi annuali dal 2010 al 2011) scorso al 39° Convegno Nazionale dell’Imsono: piantistica Industriale, da Animp (Associazione • Medio Oriente: dal 16% del 2010 al 20% del Nazionale Impiantistica Industriale) e Feder2011; progetti (Federazione dell’Impiantistica Italia• Africa Settentrionale: dal 17% del 2010 al na). Le due realtà associative rappresentano un 16% del 2011; settore che nello scorso anno ha realizzato un • Italia: dal 17% del 2010 al 15% del 2011; fatturato di circa 35 miliardi di euro. • Europa: dal 22% del 2010 al 14% del 2011; Nel corso del convegno i general contractor, • Comunità degli Stati Indipendenti (CSI): dal le imprese, i rappresentanti delle istituzioni di 2% del 2010 all’11% del 2011; governo e gli esponenti del mondo accademi- Nello Uccelletti, Presidente • Africa centrale e meridionale: dal 13% del co si sono confrontati sul futuro dell’impianti- di Animp 2010 all’11% del 2011; stica industriale, gli scenari internazionali e gli • America centrale e meridionale: dall’8% del 2010 al 5% indirizzi del mercato. In particolare, da più parti è stata sot2011. tolineata la necessità di una maggior presenza e coesione I settori merceologici che nel 2011 hanno registrato i midella “filiera”, che va dai fornitori ai costruttori, nell’offergliori risultati (incidenza percentuale sui ricavi annuali dal ta tecnologica e commerciale sui mercati esteri. 2010 al 2011) sono quelli tradizionalmente trainanti del ✽✽✽ comparto: • oil & gas: dal 62% nel 2010 al 69% nel 2011; in valore I dati del 2011, elaborati dal Centro Studi dell’Animp, metassoluto: da 14 a 16,2 miliardi euro; tono in evidenza che i 35 miliardi di euro di fatturato del • petrolchimico / chimico: dal 7% nel 2010 all’8% nel 2011, in crescita del 3% rispetto al 2010, e per per l’85% 2011; in valore assoluto: da 1,6 a 2 miliardi di euro. realizzato sui mercati esteri. Gli addetti sono 95.000 adIn calo invece il settore dell’energia elettrica: dal 23% nel

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Ripartizione dei ricavi del settore impiantistico italiano nel 2011 per settori merceologici e per aree geografiche

2010 al 14% nel 2011; in valore assoluto: da 5,1 a 3,2 miliardi di euro. Il portafoglio ordini alla fine del 2011 era di 31 miliardi di euro (di cui 26 miliardi dall’estero), sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Una lieve flessione si registra nelle acquisizioni di nuovi ordini: il 2011 si è chiuso infatti con un volume di 33,5 miliardi di euro, inferiore di 1,5 miliardi rispetto al 2010. Tuttavia, il dato sulla domanda nel mercato nazionale è positivo (+11% rispetto al 2010), mentre è negativo quello sul mercato internazionale (-8,7%). Le prospettive per il biennio 2012-2013 sono orientate a una crescita contenuta. I mercati di sbocco più promettenti per il prossimo biennio sono: • per il 52% delle aziende il Medio Oriente; • il 51% delle aziende l’America Centrale e Meridionale; • il 45% delle aziende la Russia e gli altri Stati Membri della Csi. Sempre stando alle previsioni, i settori dell’oil & gas e petrolchimico rimangono stabili, mentre vi sono buone prospettive di ripresa anche per il settore dell’energia elettrica. ✽✽✽

Così ha commentato questi dati Nello Uccelletti, Presidente di Animp: “I segnali che provengono dalle acquisizioni ci dicono che per il futuro occorre fare di più. Il volume di quanto acquisito nel 2011 è sufficiente a coprire poco più di un anno di lavoro. Per questo la cura nella preparazione delle offerte, che è sempre stata massima nei momenti di criticità, deve essere ancora migliorata soprattutto in un quadro internazionale che sarà sempre più competitivo. Le imprese dell’impiantistica industriale stanno lavorando ‘da sole’, sostenendo costi altissimi nel tentativo di conquistare nuove quote di mercato e nuove aree geografiche nel contesto mondiale. Oggi più che mai avvertiamo l’assenza del sostegno del ‘sistema Paese’ nel nostro comparto. Chiediamo alle istituzioni una maggior attenzione al settore dell’impiantistica industriale, che nel 2011 ha registrato ottimi risultati in termini sia di fatturato sia di occupazione. L’andamento positivo però non si mantiene da solo: per continuare a essere competitivi è necessario il supporto del governo. Innanzitutto in termini di snellimento burocratico e sostegno nella promozione commerciale nei paesi stranieri, dove si svolge la maggior parte del nostro lavoro. Chiediamo al governo di portare anche l’impiantistica italiana nelle sue missioni all’estero, e non solo i ge❒ neral contractor, ma l’intera filiera”.

FIERE

Successo per “Djazagro 2012” S

i è svolta ad Algeri, in Algeria, dal 23 al 26 aprile scorso “Djazagro 2012”, decima edizione della tradizionale manifestazione espositiva internazionale dedicata all’industria alimentare. I numeri registrati hanno segnato nuovi record nel numero degli espositori (434, +30% rispetto alla scorsa edizione del 2011; 81% gli espositori esteri provenienti da 28 Paesi), area espositiva (15mila metri quadrati, +42% rispetto al 2011), visitatori (oltre 14mila, +33% rispetto al 2011). Questa edizione ha dimostrato il crescente interes-

se degli sia operatori locali sia esteri, tra cui molti italiani, al mercato dell’industria alimentare algerino, che segna di anno in anno grandi progressi sia tecnologici sia commerciali. Successo anche per il nuovo settore espositivo “Djazagri” dedicato alla alle nuove apparecchiature per la meccanizzazione dell’industria agricola. La prossima edizione è programmata per aprile del 2013, sempre presso il Palazzo delle Esposizioni di Algeri. (www.djazagro.com)

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ANIMA/PROGETTO DOGANA FACILE Dopo negoziati durati 18 anni la Russia fa parte, da quest’estate, dell’Organizzazione Mondiale del Commercio

La Russia entra nella Wto: effetti sui processi doganali Gli scambi commerciali con l’Unione Europea rappresentano la più larga fetta degli scambi con l’estero, per un ammontare complessivo di 244 miliardi di euro. Oltre che una riduzione dei dazi e delle tariffe praticate in sede di importazione, l’adesione al Wto potrebbe comportare, con la standardizzazione e la regolamentazione delle misure di politica commerciale, lo sviluppo di un sistema industriale più moderno e competitivo, e l’attenuazione di appesantimenti burocratici. CARMELA MASSARO, RESPONSABILE DEL PROGETTO DOGANA FACILE

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opo quasi un ventennio di negoziati (il più lungo processo di adesione nella storia del Wto/Gatt) la Russia entrerà a far parte, da quest’estate, dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. L’adesione della Russia è stata ufficializzata il 16 dicembre 2011 in occasione dell’ottava Conferenza Ministeriale ma la candidatura russa all’ingresso nell’organizzazione di Ginevra risale al 1993: dopo l’adesione della Cina, nel 2001, la Russia era l’unico Stato del G20 ancora fuori dalla Wto. Il lungo cammino ventennale è dovuto non solo alla difficile transazione del Paese verso una economia di mercato ma anche a questioni politiche, come il “no” della Georgia conseguente al secondo conflitto in Ossezia del Sud, culminato con l’occupazione russa. Con la caduta del veto georgiano, l’ultimo scoglio è rappresentato dalla necessaria ratifica della Duma (il Parlamento russo), che dovrà avvenire, pena la caduta delle trattative sulle condizioni dell’adesione, entro il 23 luglio 2012. Con l’ingresso della Russia come 154esimo membro, la disciplina della Wto viene estesa al 97% degli operatori del commercio mondiale, che si rapportano a circa 165 milioni di persone. Russia e Unione Europea La Russia è l’undicesima potenza economica mondiale, con un Pil di circa 1.500.000 milioni di dollari. L’Unione Europea già nel 2002 ha concesso alla federazione russa lo status di economia di mercato. Gli scambi commerciali con l’Unione Europea rappresentato la più larga fetta degli scambi con l’estero, per un ammontare complessivo di 244 miliardi di euro; la tendenza (1)

è in crescita, registrandosi un incremento di 33 punti percentuali tra il 2009 ed il 2010(1) . Questa intensità negli scambi è dovuta anche ad un accordo bilaterale tra Unione Europea e Russia, il Partnership and Cooperation Agreement (in sigla Pca), entrato in vigore nel 1997, che aveva come obiettivo proprio la promozione di reciproci scambi e investimenti. Inoltre già anteriormente alla conclusione dei negoziati finalizzati all’ingresso della Russia alla Wto, erano in corso trattative per la sottoscrizione di un nuovo accordo nonché prove di dialogo tra Unione Europea e Federazione Russia finalizzate al ravvicinamento delle legislazioni in tutti i settori. Inoltre, sotto il profilo più strettamente doganale, risale al 2009 l’avviamento, tra Russia ed Unione Europea, del processo di scambio elettronico di dati tra le rispettive amministrazioni, che ha portato alla realizzazione, tramite un interfaccia unificata, di un sistema di scambio di informazioni secondo la procedura Mdp (Trasporti stradali internazionali Tir) e che interessa circa il 70% dell’intero interscambio di merci tra Ue e Russia. L'Agenzia delle Dogane ci ha informato, nei giorni scorsi, dell’effettivo avvio della sperimentazione del green corridor, fino ad oggi confinato nell’ambito di un’esperienza che coinvolgeva i soli uffici doganali. Prospettive Non essendo parte della Wto, la Russia ha potuto, finora, legittimamente adottare misure protezionistiche del proprio mercato, in palese contrasto con le regole dell’Organizzazione.

Fonte: Press Release del 10 novembre 2011 della Direzione Generale per il Commercio Estero della Commissione Europea

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Il livello di proteriate le categorie Russia: attività import - export zione tariffario medoganali sogget(Fonte: Il Sole 24 Ore) dio della Russia rite a dazi ricomsulta essere del presi tra lo 0% e Valore delle Esportazioni: Valore delle Importazioni: 10%, percentuale il 5% mentre si esportazioni i principali mercati importazioni i principali mercati che sale al 13,2% rincontrerà una UE: 52,2% UE: 38,3% per i prodotti agririduzione in nucoli e si riduce mero ed in inciUcraina: 5,8% Cina: 15,7% 400 249 (9,5%) per i prodenza delle catemiliardi miliardi dotti industriali. gorie soggette a Turchia: 5,1% Ucraina: 5,6% di di Per l’ingresso dazi superiori al dollari dollari nella Wto la Rus10%. Per i beni Cina: 5,1% Stati Uniti: 4,5% sia si è impegnaindustriali, i proBielorussia: 4,5% Giappone: 4,1% ta ad una apertudotti della mecra del mercato canica, della chiinterno, aumentando il livello di integrazione nel sistema mica e delle apparecchiature elettriche, il dazio medio almultilaterale degli scambi. l’import va dal 5% al 10%. In tali settori si assisterà ad una Ciò comporterà una riduzione dei dazi e delle tariffe pratiriduzione daziaria meno consistente o, in alternativa, al concate in sede di importazione (in base ad un’indagine statisolidamento del livello daziario attuale; il dazio però appastica condotta da Confindustria sulle principali linee tarifre già relativamente basso, ed anche il solo consolidamenfarie relative alle vendite verso la Federazione Russa si pasto comporterà il benefico effetto dell’impossibilità per l’auserà dall’attuale livello di copertura medio ad valorem del torità russa di disporre in futuro l’aumento della pressione 12,1% al 10,3% nel 2013 per arrivare fino al 7,2% al terdaziaria stessa. mine del processo di adesione nel periodo compreso fra il La Russia garantirà inoltre un accesso facilitato al mercato 2013 ed il 2018), con conseguente vantaggio per qui setdei servizi ed il rispetto, da parte dei propri operatori, deltori di punta del Made in Italy (tessile, calzature ecc.) atle norme che regolano il commercio internazionale (con tualmente gravati da dazi altissimi. conseguente eliminazione delle le restrizioni quantitative ❒ Con l’ingresso nella Wto resteranno sostanzialmente invaall’import di prodotti stranieri.

MERCATO

Alleanza nella microcogenerazione Tecnocasa Climatizzazione ha siglato un accordo per la distribuzione dei prodotti di EC Power.

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ecnocasa Climatizzazione opera nel settore della climatizzazione e del risparmio energetico come distributore unico europeo delle pompe di calore a gas (Ghp) e macchine di microcogenerazione (Mchp) a gas di Aisin del gruppo Toyota. È certificata UNI EN 9001:2008. Una proposta ai massimi livelli, che oggi. Grazie all’accordo siglato di recente con la società danese EC Power, propone una nuova idea di climatizzazione e di produzione dell’energia elettrica utilizzando direttamente il gas (metano o GPL). Ottenere benessere e comfort consumando e inquinando meno è quindi una tendenza che caratterizza il mondo intero della climatizzazione. EC Power è un produttore leader a livello europeo di impianti di cogenerazione all'avanguardia nella classe di potenza da 6 a 20 kW elettrici presenti in oltre 10 Paesi europei. Numerosi brevetti e certificazioni comprovano il grande spirito innovativo della società e l'elevata qualità dei prodotti, certificata anche dalla società tedesca dell’industria del gas e dell‘acqua Dvgw.

Grazie all’accordo Tecnocasa Climatizzazione distribuirà in molti Paesi europei due microcogeneratori: XRGI 15 (che produce 15 kW elettrici e 30 kW termici) e XRGI 20 (che produce 20 kW elettrici e 40 kW termici). Nel 1996, alcuni ingegneri danesi di grande esperienza si sono uniti per fondare l’azienda EC Power con l’obiettivo dello sfruttamento ottimale dell'energia primaria per coprire il crescente fabbisogno di corrente elettrica in modo ecocompatibile ed economicamente vantaggioso. L’affinità tra EC Power e Tecnocasa Climatizzazione si riscontra nel cuore delle macchine, il medesimo motore endotermico Toyota, che aziona un generatore e recupera calore dal motore stesso, garanzia di qualità e performance.Con un parco macchine attive in Europa di alcune migliaia, EC Power è in forte crescita. La sinergia con Tecnocasa permette a Ec Power di potersi avvalere di un partner dotato di una solida struttura commerciale presente in tutta Italia con una rete capillare di circa 40 agenzie di zona, con oltre 40 centri di assistenza tecnica, oltre ai numerosi dealer europei.

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MERCATO

Partnership tra Came e Dorna nella MotoGP Came gestirà il sistema di controllo degli accessi ai paddock del MotoGP™ World Championship per le stagioni 2012 e 2013

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ame Group, multinazionale leader nel settore delle automazioni per la sicurezza e il controllo degli ambienti, e Dorna Sports hanno siglato una partnership per la fornitura globale del sistema di controllo accessi agli ingressi dei paddock del Campionato del Mondo MotoGP. L’accordo della durata di due anni, con l’opzione di prolungarlo per il terzo anno, coprirà le stagioni 2012 e 2013. In qualità di fornitore ufficiale, Came avrà visibilità all’interno dei passaggi pubblicitari televisivi nel biennio 2012-2013. Potrà, inoltre, contare su una forte presenza del proprio brand all’interno della zona hospitality del MotoGP Vip Village: i clienti e gli ospiti presenti avranno la possibilità di conoscere i sistemi e le soluzioni Came, mentre il brand sarà presente su tutti i punti di accesso. Dorna Sports, grazie a Came, potrà contare su prodotti sicuri e tecnologicamente avanzati frutto della quarantennale esperienza del gruppo sul mercato. La MotoGP sarà, invece, per Came un palcoscenico internazionale dal quale promuovere la propria offerta e l'affidabilità dei propri servizi. “Dopo il successo della strategia di crescita di Came Group in Italia, il lancio delle filiali in Francia, Benelux, Spagna, Regno Unito, Germania, Russia, India, Sud Est Asiatico e Stati Uniti - ha dichiarato Paolo Menuzzo, Presidente di Ca-

me Group - abbiamo voluto dare un nuovo impulso allo sviluppo del gruppo promuovendo il marchio attraverso una copertura mediatica internazionale, a fianco di un partner prestigioso come la MotoGP. Questa partnership sarà un elemento chiave della nostra strategia di sviluppo per lanciare il nostro marchio in nuovi mercati e la MotoGP ci consentirà di rafforzarlo a livello internazionale”. Came Group, con sede a Dosson di Casier, in provincia di Treviso, è fra i leader riconosciuti in Italia e nel mondo nel settore delle automazioni per la sicurezza e il controllo degli ambienti e dei grandi spazi pubblici come piazze e strade. È un interlocutore globale nel settore del controllo della casa – automazione, antifurto e domotica – della termoregolazione, della videocitofonia, delle videosorveglianza e dell’illuminotecnica. Opera nel campo dei sistemi per grandi ambienti collettivi, nella gestione della città e degli spazi pubblici, offrendo soluzioni integrate per tutte le esigenze di regolamentazione e monitoraggio dei flussi e degli accessi. Di proprietà della famiglia Menuzzo, Came Group è una realtà fortemente legata alle proprie radici italiane, con 940 collaboratori e un fatturato prossimo ai 162 milioni di euro nel 2011. Il Gruppo è presente sul mercato con 480 tra filiali e distributori esclusivi in 118 Paesi nel mondo.

Cmhe in continua crescita A due anni dal rilancio, Cesab Material Handling Europe ha un bilancio in attivo

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esab Material Handling Europe (Cmhe) è stata costituita nel 2009, avviando il rilancio dello storico marchio Cesab in tutta Europa. Oggi, mentre in Italia i carrelli controbilanciati a marchio Cesab continuano a essere commercializzati dalla fitta rete Bt/Cesab (oltre 60 organizzazioni di vendita e assistenza), all’estero il marchio Cesab si è evoluto, aumentando considerevolmente il numero di organizzazioni distributrici in esclusiva e arricchendo la propria offerta tradizionalmente orientata ai carrelli controbilanciati con un’ampia gamma di carrelli da magazzino. Cmhe può quin-

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di vantare una copertura territoriale di circa due terzi dell’intera Europa. Ma anche le performance sul mercato hanno registrato primati da record, superando sistematicamente non solo i risultati precedenti, ma anche quelli già previsti in crescita dalla società con previsioni rosee per i prossimi anni. Cmhe ha sedi a Bologna e Bruxelles, ma copre i tre principali mercati europei (Germania, Francia e Regno Unito) con filiali dirette e altrettante reti di concessionari, mentre negli altri paesi ha una rete di distributori indipendenti ed esclusivi, coprendo complessivamente 23 paesi europei.


APPROFONDIMENTI TECNICI APPROVATO IL TESTO DELLA NUOVA DIRETTIVA RAEE Lo scorso 7 giugno, il Consiglio Europeo ha adottato la versione finale del testo che completa il processo di revisione della Direttiva 2002/96 sui Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Lo stesso testo era stato approvato anche dal Parlamento Europeo lo scorso mese di gennaio; l’ultimo passo mancante per la conclusione della procedura è ora la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale e la definizione della data di entrata in vigore, in sostituzione dell’attuale Direttiva 2002/96/CE. Di seguito una prima analisi dei principali elementi che caratterizzano il testo della nuova Direttiva RAEE approvato dal Consiglio Europeo. CAMPO DI APPLICAZIONE/ ESCLUSIONI • Per sei anni il campo di applicazione della Direttiva RAEE rimarrà invariato, con l’aggiunta dei soli pannelli fotovoltaici: fino al 2018 la nuova Direttiva si applicherà solo ai prodotti definiti dalle 10 categorie oggi esistenti. (L’allegato I del testo approvato dal Consiglio contiene l’elenco delle Categorie di apparecchiature elettriche ed elettroniche da subito coperte dalla nuova direttiva). Sempre per sei anni rimarranno in vigore tutte le esclusioni attualmente definite dalla Direttiva 2002/96/CE. • A partire dal 2018 la nuova Direttiva si applicherà a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche (campo aperto). Le esclusioni rimarranno in vigore ma dovranno essere meglio specificate dalla Commissione (es. criteri per definire le installazioni industriali di grandi dimensioni). • L’allegato III contiene l’elenco di tutte le apparecchiature che, 6 anni dopo l’entrata in vigore della nuova RAEE, saranno soggette alla Direttiva. Come principio, tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche ricadranno nel campo di applicazione (open scope) se non esplicitamente escluse (o ricadenti nelle condizioni per essere escluse). L’allegato IV contiene un elenco non esaustivo delle apparecchiature che ricadono in tali categorie (ad es. sono esplicitamente dichiarate le pompe di calore). • La definizione di AEE rimane invariata; sarà importante monitorare l’interpretazione che sarà data dalla Commissione per valutare se i prodotti oggi esclusi in quanto la corrente elettrica non è la fonte primaria di energia continueranno ad essere considerato tali. si nota, infatti, che la nuova Direttiva RoHS 2011/65/UE ha introdotto un’interpretazione più restrittiva su questo importante punto (ricadono nel campo di applicazione le AEE che necessitano di correnti elettriche per espletare almeno una delle funzioni previste). DEFINIZIONI: • Il “produttore” è definito su base nazionale. • È stata introdotta la figura del “rappresentante autorizzato” (si veda art. 17). TASSO DI RACCOLTA • Malgrado l’introduzione del “principio di responsabilità del produttore”, quest’ultimo non è più il solo ed esplicito responsabile del raggiungimento degli obbiettivi di raccolta dei RAEE. • Dopo 4 anni dall’entrata in vigore della nuova Direttiva (dal 2016), i singoli stati dovranno garantire l’obiettivo annuale di raccolta del 45% del peso medio delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) piazzate sul mercato nazionale. • Dopo 7 anni dall’entrata in vigore della nuova Direttiva (dal 2019), l’obiettivo annuale di raccolta deve essere o il 65% del peso medio delle AEE piazzate sul mercato nazionale o l’85% delle AEE prodotte nel territorio nazionale.

NOTIZIE GURI Ministero dello Sviluppo Economico 7 maggio 2012 – Serie generale GURI n. 105 - Comunicato MiSE Avviso per la concessione di agevolazioni alle imprese per favorire la registrazione di marchi comunitari e internazionali. Presidenza della Repubblica 14 maggio 2012 – Serie generale GURI n. 111 - DECRETO LEGGE 12 maggio 2012 n. 57 Disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese. Ministero Sviluppo Economico - Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali 14 maggio 2012 - Decreto ministeriale 26 aprile 2012 - REACH: modifica art. 3, comma 3, del DM 13 marzo 2009. Manuale pratico che, come previsto dall’art.3, comma 3, del D.P.R. n.177/2011, rappresenta i contenuti di una procedura di sicurezza per lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, rivolto a quanti operano a vario titolo in tale settore e, soprattutto, a tutte quelle micro e piccole imprese che si occupano di bonifiche e/o manutenzione in ambienti confinati. Con il D.M. del 13 marzo 2009 (pubblicato in G.U. l’8 aprile 2009) sono stati aperti i termini della procedura c.d. “a sportello” per la presentazione di domande di agevolazione da presentarsi ai sensi della legge 46/82 per “Programmi volti alla sostituzione e/o eliminazione di sostanze chimiche estremamente preoccupanti rispondenti ai criteri di cui all’art. 57 del regolamento CE 1907/2006 (REACH)”. Le risorse disponibili stanziate dal tale D.M. sono state pari ad 80 Milioni di Euro a valere sul Fondo Speciale Rotativo per l'Innovazione Tecnologica (FIT) ed ulteriori 40 milioni di euro a valere sul PON Ricerca e Competitività 2007-2013. L’art. 3, oggetto della modifica del presente decreto disponeva che i programmi ammissibili agli interventi dovranno riguardare essenzialmente: a) la realizzazione d’innovazione di prodotto e/o di processo finalizzate alla sostituzione e/o all’eliminazione delle sostanze estremamente preoccupanti identificate dal regolamento CE 1907/2006 REACH (comma1); b) la parziale eliminazione nei processi e/o nei prodotti delle predette sostanze e/o la riduzione dei rischi alle esposizione alle medesime sostanze negli ambienti di lavoro (comma 3), destinando una quota non superiore al 20% delle risorse complessivamente disponibili all’agevolazione di programmi aventi come obiettivo quello indicato dal comma 3. Tale disposizione trovava il suo fondamento nella volontà di agevolare in maniera prioritaria i programmi che sostituiscono e/o eliminano totalmente le sostanze ritenute “estremamente preoccupanti” come recita appunto il comma 1 art. 3, rispetto ai programmi che prevedono la parziale eliminazione nei processi e/o nei prodotti delle predette sostanze (comma 3 art. 3). Tuttavia dall’analisi delle

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APPROFONDIMENTI TECNICI NOTIZIE GURI domande presentate alla Divisione interessata e tenuto conto delle risorse disponibili, che allo stato risultano essere insufficienti a finanziare le domande presentate il primo giorno di apertura dello sportello e con particolare riferimento ai programmi che insistono nelle aree fuori obiettivo Convergenza, per una più equa ridistribuzione delle risorse finanziarie, si è ritenuto opportuno eliminare il suddetto vincolo del 20% sul totale delle risorse disponibili. Ministero dell’Interno 18 maggio 2012 – Serie generale GURI n. 115 - DECRETO 30 aprile 2012 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l'installazione e l'esercizio di apparecchi di erogazione ad uso privato, di gas naturale per autotrazione.

NOTIZIE GUUE Commissione Europea 4 maggio 2012 – Serie 2012/C 130/01 - Direttiva 94/9/CE ATEX – Pubblicazione elenco norme armonizzate. Pubblicazione dell’aggiornamento dell’elenco delle norme armonizzate ai sensi della Direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, in materia di apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva. Commissione Europea 9 maggio 2012 – Serie 2012/L 123 - Decisione relativa alla Direttiva 2010/75/CE Emissioni Industriali. Decisione di esecuzione della Commissione, del 7 maggio 2012, relativa alla determinazione dei periodi di avvio e di arresto ai fini della direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle emissioni industriali Commissione Europea 11 maggio 2012 – Serie 2012/L 124 - Regolamento (UE) n. 402/2012. Dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di radiatori in alluminio originari della Repubblica popolare cinese. Parlamento Europeo e Consiglio 16 maggio 2012 – Serie 2012/L 128 - Regolamento (UE) n. 412/2012 – Modifica Regolamento REACH. Regolamento (UE) n. 412/2012 della Commissione, del 15 maggio 2012, recante modifica dell’allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche REACH. Limitazione dell’utilizzo della sostanza Dimetilfumarato (DMF).

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Dal 2012 al 1 gennaio 2017 gli Stati Membri dovranno garantire la raccolta di almeno 4 kg di RAEE pro capite da privati (o, se maggiore, la stessa quantità in peso medio raccolta nei tre anni precedenti) • Entro il 2015 la Commissione deve: - definire una metodologia comune per il calcolo della quantità in peso di RAEE generata in ogni singolo Stato Membro - presentare un report sull’applicazione della Direttiva e, eventualmente, ridefinire gli obiettivi di raccolta (anche per singoli categorie di prodotti) TRATTAMENTO dei RAEE • Entro sei mesi dall’entrata in vigore della nuova Direttiva, la Commissione deve preparare i mandati per la redazioni di norme europee per la standardizzazione del trattamento dei RAEE inclusi riciclo, recupero e preparazione al riutilizzo) REGISTRO NAZIONALE • È mantenuto il principio della stesura di un registro nazionale online di produttori e della registrazione delle vendite di prodotti in ciascuno Stato membro. Un successivo approfondimento dei contenuti della nuova Direttiva RAEE saranno preparati a seguito della pubblicazione sulla gazzetta ufficiale.

Alessandro Maggioni

DPR 43 – 27 GENNAIO 2012 – ATTUAZIONE REGOLAMENTO 842/2006 F-GAS Lo scorso 20 aprile 2012 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’atteso DPR recante attuazione del Regolamento CE 842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra. Il decreto disciplina le procedure per il conseguimento delle certificazione degli operatori nonché quelle per la designazione degli organismi di certificazione e prevede l'istituzione di un Registro Nazionale delle persone e delle imprese certificate. Come noto, l’obbligo di certificazione riguarda, in particolare, le persone e le imprese che provvedono alle operazioni di installazione, manutenzione o riparazione delle apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore, nonché dei sistemi di protezione antincendio, contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra e per le attività di contenimento e recupero degli stessi gas dalle suddette apparecchiature e sistemi. Nello specifico il DPR disciplina le modalità di attuazione del Regolamento CE 842/2006 e dei regolamenti della Commissione europea di esecuzione dello stesso con riferimento a: a) l’individuazione delle autorità competenti; b) le procedure per la designazione degli organismi di certificazione e valutazione delle persone e delle imprese; c) le procedure per la designazione degli organismi di attestazione delle persone; d) il rilascio dei certificati provvisori alle persone e alle imprese; e) l’acquisizione dei dati sulle emissioni di cui all’articolo 6, comma 4, del Regolamento CE 842/2006; f) i registri di cui all’articolo 10, comma 3, del Regolamento CE 303/2008, all’articolo 10, comma 3, del Regolamento CE 304/2008, all’articolo 5, com-

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ma 3, del Regolamento CE 305/2008 e all’articolo 4, comma 3, del Regolamento CE 306/2008; g) l’etichettatura delle apparecchiature di cui all’articolo 7 del Regolamento CE 842/2006 Le Camere di Commercio ove è iscritta la sede legale dell’impresa o ove risiede la persona fisica, gestiranno il il Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate nonché il rilascio dei certificati provvisori e di attestati e visure di certificati. Persone ed imprese soggette all'obbligo devono iscriversi, esclusivamente via telematica, al registro nazionale entro 60 giorni dalla sua istituzione (non ancora avvenuta) e previo pagamento dei diritti di segreteria il cui ammontare deve essere ancora definito con apposito provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico. L’avvenuta istituzione del Registro dovrà essere pubblicata sul sito web del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, previo avviso nella Gazzetta Ufficiale. Le informazioni da riportare nelle istanze e le modalità per la loro presentazione saranno pubblicate sul sito web del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, previo avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Federico Cacciatori

CIRCOLARE 25 MAGGIO 2012, N.11 DEL MINISTERO DEL LAVORO Chiarimenti sull’applicazione del DM 11/04/2011 in materia di verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro A seguito dei numerosi quesiti posti in merito all’applicazione del D.M. 11.04.11 in tema di verifiche periodiche delle macchine incluse nell’Allegato VII del dlgs 81/2008, Il Ministero del Lavoro ha ritenuto opportuno pubblicare la circolare 25 maggio 2012, n.11 con la quale fornisce alcuni chiarimenti applicativi. MODALITÀ DI RICHIESTA DELLE VERIFICHE PERIODICHE AI SOGGETTI TITOLARI DI FUNZIONE La richiesta di verifica periodica delle attrezzature di lavoro, è considerata valida, ai fini della decorrenza dei termini dei 60/30 giorni entro cui INAIL/ASL deve effettuare la verifica periodica, se risponde ai seguenti requisiti: a. ove trasmessa su supporto cartaceo, deve essere su carta intestata dell’impresa utilizzatrice ed essere firmata dal richiedente; b. deve riportare l’indirizzo completo presso cui si trova l’attrezzatura di lavoro da verificare, nonché i dati fiscali e i riferimenti telefonici; c. deve contenere i dati identificativi dell’attrezzatura di lavoro, ovvero tipologia di attrezzatura di lavoro e matricola (ove non sia disponibile la matricola, numero di fabbrica e costruttore) d. deve essere indicato il soggetto abilitato individuato, ai sensi dell’articolo 2, comma 2 del D.M. 11.04.2011 che dovrà intervenire nel caso in cui il soggetto titolare non avrà soddisfatto la richiesta. Tale soggetto individuato tra quelli iscritti nell’elenco dei soggetti abilitati d. data di richiesta. In caso di richiesta incompleta il soggetto titolare della funzione dovrà rispondere al richiedente, evidenziando che i termini dei 60/30 giorni, decorrono dal-

NOTIZIE GUUE Commissione Europea 16 maggio 2012 – Serie 2012/L 129 - Regolamento (UE) n. 388/2012 – Modifica Regolamento prodotti DUAL USE. Regolamento (UE) n. 388/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 aprile 2012, che modifica il regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell’intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso.

NORMATIVA ACCESSORI PER SERRAMENTI UNI EN 13126-3:2012 Accessori per serramenti - Accessori per finestre e porte finestre - Requisiti e metodi di prova - Parte 3: Maniglie, principalmente per serramenti anta-ribalta, ribalta-anta e a battente Commissioni Tecniche: [PRODOTTI, PROCESSI E SISTEMI PER L'ORGANISMO EDILIZIO] APPARECCHI DI COTTURA A GAS PER USO DOMESTICO EC 1-2012 UNI EN 30-1-1:2011 Apparecchi di cottura a gas per uso domestico - Parte 1-1: Sicurezza - Generalità Commissioni Tecniche: [CIG] APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO UNI EN 13001-3-1:2012 Apparecchi di sollevamento - Criteri generali per il progetto Parte 3-1: Stati limite e verifica della sicurezza delle strutture di acciaio Commissioni Tecniche: [APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO E RELATIVI ACCESSORI] ATTREZZATURE E ACCESSORI PER GPL UNI EN 15609:2012 Attrezzature e accessori per GPL - Sistemi di propulsione a GPL per imbarcazioni, yacht e altre unità UNI EN 12493:2012 Attrezzature e accessori per GPL - Serbatoi di acciaio saldato per gas di petrolio liquefatto (GPL) - Progettazione e fabbricazione delle cisterne per trasporto su strada UNI EN 13799:2012 Attrezzature e accessori per GPL - Indicatori di livello per serbatoi per gas di petrolio liquefatti (GPL) Commissioni Tecniche: [RECIPIENTI PER IL TRASPORTO DI GAS COMPRESSI, DISCIOLTI O LIQUEFATTI] ACUSTICA EC 1-2012 UNI EN ISO 11204:2010 Acustica - Rumore emesso dalle macchine e dalle apparecchiature - Determinazione dei livelli di pressione sonora di emissione al posto di la-

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APPROFONDIMENTI TECNICI NORMATIVA voro e in altre specifiche posizioni applicando correzioni ambientali accurate Commissioni Tecniche: [ACUSTICA E VIBRAZIONI] ACUSTICA IN EDILIZIA UNI 11444:2012 Acustica in edilizia - Classificazione acustica delle unità immobiliari - Linee guida per la selezione delle unità immobiliari in edifici con caratteristiche non seriali Commissioni Tecniche: [ACUSTICA E VIBRAZIONI] [PRODOTTI, PROCESSI E SISTEMI PER L'ORGANISMO EDILIZIO] BOMBOLE PER GAS - PACCHI DI BOMBOLA - PROGETTAZIONE, FABBRICAZIONE, PROVE E CONTROLLI UNI EN ISO 10961:2012 Bombole per gas Pacchi di bombola - Progettazione, fabbricazione, prove e controlli Commissioni Tecniche: [RECIPIENTI PER IL TRASPORTO DI GAS COMPRESSI, DISCIOLTI O LIQUEFATTI] CONDIZIONATORI D'ARIA, REFRIGERATORI DI LIQUIDO E POMPE DI CALORE UNI EN 14825:2012 Condizionatori d'aria, refrigeratori di liquido e pompe di calore, con compressore elettrico, per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti - Metodi di prova e valutazione a carico parziale e calcolo del rendimento stagionale Commissioni Tecniche: [CTI] IMPIANTI PER LA RACCOLTA E UTILIZZO DELL’ACQUA PIOVANA PER USI DIVERSI DAL CONSUMO UMANO UNI/TS 11445:2012 Impianti per la raccolta e utilizzo dell’acqua piovana per usi diversi dal consumo umano - Progettazione, installazione e manutenzione Commissioni Tecniche: [PRODOTTI, PROCESSI E SISTEMI PER L'ORGANISMO EDILIZIO] MEZZI DI CUSTODIA UNI EN 1143-1:2012 Mezzi di custodia - Requisiti, classificazione e metodi di prova per la resistenza all'effrazione - Parte 1: Casseforti, casseforti per ATM, porte per camere corazzate e camere corazzate Commissioni Tecniche: [SICUREZZA] MONITORAGGIO E DIAGNOSTICA DELLO STATO DELLE MACCHINE UNI ISO 13374-3:2012 Monitoraggio e diagnostica dello stato delle macchine - Elaborazione dei dati, comunicazione e presentazione - Parte 3: Comunicazione Commissioni Tecniche: [ACUSTICA E VIBRAZIONI] [MANUTENZIONE] POMPE PER LIQUIDI - UNI EN 13951:2012 Pompe per liquidi - Requisiti di sicurezza - Applicazioni agro-alimentari - Regole di progettazione per assicurare l'igiene durante l'utilizzo Commissioni Tecniche: [POMPE E PICCOLE TURBINE IDRAULICHE] Aree Tematiche: [IMPIANTI ED ENERGIA]

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la data della richiesta completa di tutti i dati sopra elencati. La circolare poi chiarisce meglio che cosa si intende per data di richiesta nei vari possibili modi in cui viene presentata la richiesta (raccomandata A.R, richiesta via web, posta ordinaria ecc.) SCELTA DEL SOGGETTO ABILITATO Il D.M. 11.04.2011 prevede che sia il datore di lavoro a scegliere il soggetto abilitato secondo le seguenti modalità: a. al momento della richiesta della verifica periodica al soggetto titolare della funzione (INAIL/ASL), il datore di lavoro individua uno dei soggetti abilitati per l’effettuazione della specifica tipologia di attrezzatura di lavoro, iscritto nell’elenco dei soggetti abilitati (elenco costituito, per quanto riguarda l’INAIL presso le direzioni regionali competenti o, per quanto riguarda le ASL presso le singole strutture e in presenza di uno specifico provvedimento regionale che lo preveda presso la Regione di appartenenza); b. in caso di superamento dei termini, senza che sia intervenuto il soggetto titolare della funzione né il soggetto abilitato indicato dallo stesso datore di lavoro, il datore di lavoro individua uno dei soggetti abilitati nella Regione in cui si trova l’attrezzatura di lavoro da sottoporre a verifica, iscritto nell’elenco nazionale dei soggetti abilitati INTERRUZIONE O SOSPENSIONE DEI TERMINI TEMPORALI I termini temporali si interrompono ove il soggetto titolare della funzione (o il soggetto abilitato di cui quest’ultimo si sia avvalso) non possa effettuare la verifica periodica per cause indipendenti dalla sua volontà (indisponibilità dell’attrezzatura di lavoro o del personale occorrente o dei mezzi necessari per l'esecuzione delle operazioni o cause di forza maggiore). Analogamente, qualora nel corso della verifica periodica si renda necessario acquisire ulteriore documentazione od effettuare, verifiche e indagini supplementari, il verificatore dovrà richiedere per iscritto la documentazione o le attività con conseguente sospensione dei termini temporali ATTIVAZIONE DEL SOGGETTO ABILITATO DA PARTE DEL SOGGETTO TITOLARE DELLA FUNZIONE Nel caso in cui il soggetto titolare si avvalga del soggetto abilitato indicato dal datore di lavoro ed iscritto nell’elenco locale, il soggetto titolare della funzione dovrà attivare il soggetto abilitato il più tempestivamente possibile, dandone contestuale comunicazione al datore di lavoro. Il soggetto abilitato è obbligato a rispettare i termini temporali; in caso contrario, ove si rilevi un comportamento anomalo del soggetto abilitato, il soggetto titolare della funzione potrà effettuare la segnalazione alla Commissione di verifica istituita dal decreto. MODULISTICA Con l’entrata in vigore del D.M. 11.04.2011, i soggetti titolari della funzione e i soggetti abilitati devono adottare obbligatoriamente la modulistica riportata nell’allegato IV dello stesso decreto. TARIFFAZIONE DELLE VERIFICHE PERIODICHE Le tariffe delle verifiche periodiche, verranno corrisposte secondo le modalità previste dai soggetti titolari della funzione. Il versamento delle quote dovute al soggetto titolare della funzione (15% o 5% della tariffa da esso applicata) dovrà essere eseguito per tutte le prestazioni effettuate, secondo le modalità previste dai soggetti titolari della funzione.

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Andrea Pasquini


ANIMA/ASSOFERMA Il D.Lgs. 81/2008 prevede una serie di disposizioni di sicurezza che sono spesso ignorate o male interpretate, anche perchè non veicolate da una corretta informazione

Antincendio per la sicurezza sul lavoro Affidamento di lavori, servizi, forniture e prevenzione incendio: il quadro complessivo costituito dalla tutela del luogo di lavoro dai rischi impone alle autorità di controllo di non trascurare alcun aspetto della prevenzione.

ROBERTO CATTANEO

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on è possibile isolare le disposizioni speciali relative alla prevenzione incendi da quelle che riguardano la sicurezza sul luogo di lavoro. È evidente la complementarietà tra le disposizioni, che hanno il comune scopo di prevenire incidenti sul lavoro. Se le norme hanno un evidente scopo comune, non deve sorprendere se dal punto di vista attuativo le autorità di controllo agiscano di conseguenza, ovvero siano preoccupate di verificare ogni aspetto che riguarda la sicurezza del luogo di lavoro, anche se trae origine in norme non esclusivamente dedicate alla prevenzione antincendio. Recentemente è stata diffusa con un tono che si potrebbe chiamare di “terrorismo normativo” l’informazione secondi cui i Vigili del fuoco, in sede di rilascio del certificato di prevenzioni incendi, previsto dall’art. 16 del D.Lgs. 139/2006, si sarebbero spinti (per la prima volta) fino a richiedere quanto prevede il D.Lgs. 81/2008 agli articoli 26 e 27 in tema di idoneità tecnico professionale dei terzi a cui siano stati affidati lavori, servizi o forniture all’interno del luogo di lavoro. Il corollario dell’informazione è poi costituito dall’affermazione secondo cui l’attestato di partecipazione a un corso di formazione organizzato da una associazione di categoria equivale a un attestato di competenza con riferimento ai requisiti tecnico professionali richiesti dal D.Lgs. 81/2008. Questa notizia, che senza dubbio ha finalità promozionali per i corsi venduti alle imprese, certamente è quella più pericolosa, siccome lascia intendere che sia sufficiente partecipare ad un corso per ottenere l’idoneità ad

operare nell’ambito dei luoghi di lavoro prevista dal D.Lgs. 81/2008. Questa è una ulteriore conferma di quanto sia saggio guardare con molta prudenza chi con una mano offre informazioni e con l’altra tenta di vendere la soluzione. L’informazione si premura di precisare che la richiesta inoltrata dai Vigili del fuoco e avente come oggetto i documenti che attestano le qualificazioni del personale addetto al montaggio dei presidi antincendio non è pubblica, per ragioni di riservatezza. Tuttavia ciò che è opportuno sottolineare è la totale irrilevanza della veridicità dell’informazione ai fini della corretta applicazione delle norme in questione e che l’idoneità del personale non dipendente dal datore di lavoro, a cui è stato affidato un compito nell’ambito di un luogo di lavoro, non dipende dalla partecipazione a corsi di nessun tipo, ma dipende dalla corretta applicazione delle specifiche previsioni normative. D.Lgs. 81/2008 e normativa antincendio La normativa sui luoghi di lavoro e sulla prevenzione antincendio può essere letta da due punti di vista: quello del datore di lavoro e quello dell’installatore di presidi antincendio, quali sono le chiusure che sono installate con lo scopo di proteggere il luogo di lavoro dal rischio di incendio. Ciò che il D. Lgs. 81/2008 si preoccupa di affermare è che, in primo luogo, il datore di lavoro nel momento in cui affida a soggetti terzi un compito sul luogo di lavoro, deve se-

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lezionare personale adeguato ai compiti che vengono assegnati, inoltre afferma che è necessario un concreto coordinamento tra il responsabile del luogo di lavoro e il soggetto che opera. Si tratta del principio secondo cui il datore di lavoro ha la responsabilità di scegliere (culpa in eligendo) e di sorvegliare (culpa in vigilando) le persone che operano nell’ambito del luogo di lavoro. Quindi è evidente che il datore di lavoro deve scegliere, anche per l’installazione di chiusure tecniche antincendio, personale capace di svolgere a regola d’arte questo compito. Il D.Lgs. 81/2008 prevede anche disposizioni specifiche che contribuiscono a offrire dei criteri per individuare il personale competente. Gli articoli 26 e 27 si occupano sia di offrire i criteri per la selezione del personale qualificato a cui affidare i lavori e del fondamentale coordinamento per la prevenzione tra il responsabile del luogo di lavoro e l’impresa (o il lavoratore autonomo) appaltatrice. Ovviamente tali disposizioni sono cogenti e prevedono sanzioni in caso di violazione, e ciò indipendentemente dal fatto che un’autorità preposta al controllo (Vvf, Asl o altri) si preoccupi di controllarne l’adempimento. Sappiamo che i controlli in Italia non hanno una adeguata proporzionalità rispetto al numero dei luoghi di lavoro, ed è anche noto che su questo dato di fatto molti sono disposti a rischiare. Si tratta di fare delle scelte libere e responsabili, sapendo che il prezzo della sicurezza è molto alto. Non è previsto che la partecipazione ad alcun corso possa essere equivalente al rispetto delle norme relative alla qualificazione del personale dell’appaltatrice. Applicabilità delle norme all’impresa appaltatrice e al lavoratore autonomo Il datore di lavoro può appaltare lavori, forniture e servizi sia a un’impresa appaltatrice che ad un lavoratore autonomo. Sono quindi soggetti alla disciplina tutti i coloro che eseguono un compito (lavoro, servizio o fornitura) nell’ambito del luogo di lavoro, indipendentemente dalla loro personalità giuridica. Gli obblighi riguardano sia l’impresa di costruzioni che l’artigiano. La legge parla di “affidamento di lavori” e non di una specifica tipologia di contratto con cui i lavori devono essere affidati. Quindi comprende tutti i tipi di contratto che abbiano quale oggetto le attività previste dalla legge, quali appalto, contratto d’opera e somministrazione. La norma include le attività di esecuzione di lavori, servizi e di fornitura di beni. Quindi comprende oltre ai lavori di installazione di manufatti, anche i servizi, per esempio, di manutenzione e la fornitura di parti di ricambio per i beni installati e che necessitano di manutenzione. Il D.Lgs. 81/2008 prevede anche la documentazione atta a provare sia la qualificazione del personale che la cooperazione tra appaltatrice e datore di lavoro. Quello che la legge non dice, naturalmente, è come deve essere redatto il contratto da stipulare tra datore e appaltatrice, elemento fondamentale per provare l’effettiva suddivisione dei compiti e delle relative responsabilità. Il contratto deve essere stipulato in forma scritta, lo si può dedurre dalla disposizione secondo cui il documento unico di va-

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lutazione dei rischi “è allegato al contratto di appalto”. È nell’interesse di entrambe le parti fissare contrattualmente i reciproci impegni, per evitare qualsiasi equivoco sulle responsabilità assunte. Queste disposizioni costringono a produrre prove documentali sull’effettivo coordinamento tra datore di lavoro e appaltatrice per qualsiasi attività sul luogo di lavoro. Datore di lavoro e soggetto responsabile delle attività “interessate” dal certificato di prevenzione incendi Il luogo di lavoro così come definito dalla legge non coincide con le attività soggette al certificato di prevenzione incendi, ma tutte le attività soggette alla prevenzione incendi sono luoghi di lavoro. Quindi tutti i datori di un lavoro che comprende una delle attività per cui è previsto il certificato di prevenzione incendi devono rispettare sia le norme generali sulla sicurezza del lavoro che quelle relative alla prevenzione degli incendi. Lo stesso obbligo incombe sull’impresa appaltatrice o il lavoratore autonomo che si occupa in particolare di presidi antincendio e dovrà tenere in considerazione le disposizioni del D.Lgs. 81/2008 che quelle del D.Lgs. 139/2006, nella parte in cui prevede che le attività di prevenzione degli incendi siano certificate. È infatti evidente che non è possibile adempiere a una sola delle due disposizioni per ottenere una adeguata e completa prevenzione dei rischi sul luogo di lavoro. E arrivare quindi alla conclusione che sia necessario redigere un contratto e coordinare le attività di prevenzione dei rischi sul luogo di lavoro prima di eseguire la propria attività. Sarebbe bene prenderne atto prima che questa conclusione sia rilevata in un verbale di una autorità preposta al controllo. Certificato di prevenzione incendi e sicurezza sul luogo di lavoro Nel contesto delineato dal D.Lgs. 81/2008 il certificato di prevenzione incendi è un provvedimento speciale previsto per attestare che siano state rispettate, oltre alle norme sulla sicurezza del lavoro, anche quelle specifiche antincendio. Dal quadro sopra delineato deriva una stretta correlazione tra sicurezza del luogo di lavoro e sicurezza antincendio dello stesso luogo, anche se, francamente, un maggiore coerenza del legislatore, in termini di linguaggio e coordinamento normativo, potrebbe aiutare gli operatori. La forte e orgogliosa specialità della normativa antincendio potrebbe essere coordinata meglio con le restanti norme che si occupano di sicurezza. A volte specialità fa rima con isolamento. Il quadro complessivo costituito dalla tutela del luogo di lavoro dai rischi impone alle autorità di controllo di non trascurare alcun aspetto della prevenzione. Considerando che una pessima installazione o manutenzione di un presidio antincendio può rendere quest’ultimo assolutamente inutile, bisogna augurarsi che siano rispettate e controllate, nell’interesse degli operatori qualificati, le loro qualificazioni, da tutti gli organi di controllo competenti sulla materia, compresi, ovviamente, i Vigili del fuoco. ❒


RECENSIONI Italia che compete. L’Italian Way of Doing Industry

Federico Butera, Giorgio De Michelis Ed. Franco Angeli Editore, 2011 Euro 32,00 Qual è la locomotiva del sistema produttivo italiano? Dopo la Fiat e l'Italsider, dopo i distretti degli anni Ottanta, dopo il Made in Italy questo libro presenta un possibile what next: the Italian Way of Doing Industry. Il programma di ricerca e intervento promosso dalla Fondazione Irso si ispira ai molti significativi casi di imprese italiane che sembrano mantenere e rafforzare anche nella crisi la propria competitività. Da dove nasce la loro forza? L'ipotesi illustrata è che stia emergendo una Italian Way of Doing Industry, un modello socio-economico e un modello di impresa ancora allo stato embrionale diverso, una Italian Way frutto di un vigoroso processo bottom-up basato su imprese, organizzazioni e territori di nuova concezione, nuovi "crocevia territoriali di reti lunghe vitali". Un modello, però, ancora fragile che richiede interventi di ricerca e comunicazione, servizi reali alle imprese, politiche economiche che oggi sono del tutto insufficienti.

Lezioni virtuali di manager reali

Chiara Scortegagna, Martino Gonnelli Ed. Franco Angeli Editore, 2011 Euro 17,00

Le lezioni di questo volume nascono in modo piuttosto estemporaneo, dall'incontro degli autori con manager di importanti aziende italiane e internazionali. I brevi scambi di battute, ispirati ad un concettochiave ogni volta diverso, si sono poi trasformati in un mosaico di cui coerenza, visibilità, rapidità, molteplicità, leggerezza, esattezza, eleganza, concretezza, semplicità e autorevolezza sono le tessere. Così, intorno a queste parole, Pierluigi Bernasconi, Pierferdinando Minucci, Vincenzo Novari, Aldo Papa, Luca Roda, Samuele Sorato, Simona Scarpaleggia, Massimo Gino Lugli, Francesco Trapani e Massimo Klun hanno raccontato storie e visioni personali, dando vita ad una riflessione lucida e appassionate, frutto di semplice, diretta e quotidiana esperienza nel mondo della gestione e del mercato e delle persone.

Social Advertising. Campagne pubblicitarie per un mondo migliore

A cura di Emanuele Gabardi Ed. Franco Angeli Editore, 2011 Euro 21,00 Non c’è dubbio che lavorare sulle campagne sociali sia di forte stimolo per i pubblicitari, lo sanno coloro che conoscono il mondo delle agenzie di pubblicità. Non sempre si tratta di puro altruismo o di particolare sensibilità, ma non è difficile provare empatia per chi soffre, per disastri naturali o perché privato della libertà di parola. Le campagne presentate nel libro spaziano tra numerosi temi: dalla sicurezza stradale a quella sul lavoro, dalla difesa dell’ambiente alle malattie, dalla droga alla violenza contro le donne, dalla donazione degli organi all’assistenza agli anziani, dalla pena di morte alla fame. Contributi di: Peppe Allegretta, Roberto Bernocchi, Gabriele Braggion, Guido Cornara, Eliana Frosali, Alice Grecchi, Paola Natellis, Antonio Paolo.

Cloud computing. Aspettative, problemi, progetti e risultati di aziende passate al modello “as a service”

Antonella Ferrari , Emanuela Zanleone Ed. Franco Angeli Editore, 2011 Euro 18,00 Il cloud computing sta richiamando oggi una grande attenzione da parte della comunità IT e di business. L'enfasi pubblicitaria che si sta dando a questo nuovo paradigma di sourcing, accompagnata da un generale entusiasmo, rendono ardua la corretta interpretazione di uno scenario evolutivo. Le potenzialità decantate sono reali o solo illusioni? Ci sono aziende che possono già rispondere a questa domanda. Nella prima parte libro sono illustrati i risultati di un'analisi qualitativa di dettaglio di progetti cloud-SaaS (Software as a Service). Alcuni di questi progetti, insieme ad altri realizzati in contesti internazionali, sono ampiamente descritti nella seconda parte del libro, che offre al lettore un'analisi condotta a partire da una triplice prospettiva: tecnologica, economica e, soprattutto, organizzativa. Il libro si rivolge non solo a operatori e a IT executive ma anche a business manager e consulenti.

Il perchè del lavoro. Come i grandi leader creano organizzazioni abbondanti generatrici di senso e di successo

D. Ulrich, W. Ulrich Ed. Franco Angeli Editore, 2012, Euro 30,00 CSecondo diverse ricerche, il motivo per cui lavoriamo è lo stesso per tutti. Non si tratta solo di denaro, ma della ricerca di un senso. Attraverso il lavoro ci sforziamo di dare uno scopo alla nostra vita, di contribuire a qualche cosa, di stabilire un contatto con gli altri. Cerchiamo valore e speranza. Questo è il presupposto, semplice ma profondo, che ispira il libro di Dave Ulrich, celebre esperto di management, e di Wendy Ulrich, psicologa. Seguendo passo a passo il cammino proposto dagli autori, il lettore potrà innescare una reazione a catena dai durevoli effetti positivi. I dipendenti che trovano significato nel lavoro che svolgono sono più competenti, più impegnati e più desiderosi di portare il proprio contributo. Il perché del lavoro comprende checklist mirate, questionari e altri strumenti pratici che consentono al lettore di trasformare le proprie aspirazioni in realtà.

Restauro Conservativo e tutela ambientale

Maria Carmela Frate, Flavia Trivella Ed. Franco Angeli Editore, 2012 Euro 45,00 Il volume affronta il tema del recupero e della valorizzazione del patrimonio architettonico nelle sue valenze concettuali e pratiche. L’opera, oltre a soddisfare le richieste di aggiornamento dei professionisti che si trovano ad affrontare problemi concettualmente complessi di restauro, riuso e conservazione, si rivolge agli studenti universitari e a tutti quei cittadini che sono attenti alla conservazione dell’esistente. I progetti di restauro raccolti in questo repertorio quasi mai hanno conquistato l’attenzione dei media, eppure sono interventi eccellenti per quanto attiene a metodo procedurale e a rigorosità professionale.Il filo che li unisce è l’amore per il patrimonio esistente inteso non solo come monumento ma come testimonianza della storia dell’uomo. I progettisti applicano la loro creatività a una funzione soprattutto conservativa, curando i dettagli nel tentativo di salvaguardare e non alterare il patrimonio.

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FIERE, CORSI E CONVEGNI PROGRAMMA FIERISTICO DI ANIMA E DELLE ASSOCIAZIONE FEDERATE TRACCIA ANNO 2012

DA EFFETTUARE

EFFETTUATE

data 26-29 GENNAIO 28 FEB.-3 MARZO 13-15 MARZO 27-30 MARZO

(*) A T A B

nome MACEF PRIMAVERA IPACK IMA WETEX MCE EXPOCOMFORT

sede MILANO MILANO, Italia DUBAI, U.A.E. MILANO, Italia

16-21 APRILE T 18-21 APRILE B 9-11 MAGGIO A 13-15 MAGGIO B 22-24 MAGGIO A 23-25 MAGGIO B 24-27 MAGGIO T 27-30 MAGGIO A 29 MAG-2 GIUGNO A 6-10 GIUGNO B 18-22 GIUGNO T 16-21 SETTEMBRE T 25-29 SETTEMBRE A 2-6 OTTOBRE B 17-20 OTTOBRE A

INTERMAT METEF + Foundeq Europe SOLAREXPO + GREENBUILDING OIL & NON-OIL SPS / IPC / DRIVES Italia ACCADUEO EUROCARNE IRAN FOOD + BEV TEC CTT ANKOMAK ACHEMA IBA CERSAIE F&O Finitura & Oltre (in Bi.Mu) MADE

PARIGI, Francia VERONA, Italia VERONA, Italia MODENA, Italia PARMA, Italia FERRARA, Italia VERONA, Italia TEHERAN, Iran MOSCA, Russia ISTANBUL, Turchia FRANCOFORTE, Germania DUESSELDORF, Germania BOLOGNA, Italia MILANO, Italia MILANO, Italia

18-21 OTTOBRE 31 OTT. - 3 NOV. 5-8 NOVEMBRE 7-10 NOVEMBRE NOVEMBRE 27-29 NOVEMBRE 27-30 NOVEMBRE

SAIE PCV Expo (Pumps, Compressors, Valves) THE BIG 5 / MEC / PMV ECOMONDO SITP Salon Int.Travaux Publics VALVE WORLD BAUMA CHINA

BOLOGNA, Italia MOSCA, Russia DUBAI, Eau RIMINI, Italia ALGERI, Algeria DUESSELDORF, Germania SHANGHAI, Cina

A A A A A B B

Associazioni di riferimento FIAC ASSOFOODTEC, ANIMA ANIMA / settori energia-ambiente ANIMA/settori HVAC + energia (Acism, AquaItalia, Avr,Assopompe, Assotermica, Climgas, CoAer, Imp. Frigoriferi, Italcogen, Ucc) UCoMESA UCIF COAER ACISM ANIMA - L'Industria Meccanica ACISM, AVR ASSOFOODTEC ASSOFOODTEC UCoMESA UCoMESA ANIMA / settori ind. chimica ASSOFOODTEC AVR UCIF ASSOFERMA, ASSOGRIGLIATI, ASSOSIC, UNAC UCoMESA ASSOPOMPE, AVR, COMPO ANIMA, UCoMESA ITALCOGEN UCoMESA AVR UCoMESA / ANIMA settori 'comfort'

(*) frequenza : A=annuale, B=biennale, T=triennale, QA= quadriennale, QI=quinquennale

LEGENDA SIGLE ASSOCIAZIONI E UNIONI ACISM associazione costruttori italiani strumenti di misura; AQUA ITALIA associazione costruttori impianti e componenti per il trattamento delle acque primarie; AISEM associazione italiana sistemi di sollevamento, elevazione e movimentazione; ASSOFERMA associazione nazionale fabbricanti serrature ferramenta maniglie; ASSOFOODTEC associazione italiana costruttori macchine, impianti e attrezzature per la produzione, la lavorazione e la conservazione alimentare (costituita da: ACOMAG associazione costruttori macchine arredamenti attrezzature per gelato - COMACA costruttori macchine per la lavorazione delle carni - UCIMAC costruttori macchine per caffè espresso ed attrezzature per bar - UCMA costruttori macchine per l’industria alimentare - unione costruttori affettatrici, tritacarne e affini - unione costruttori impianti frigoriferi); ASSOGRIGLIATI associazione nazionale tra i produttori italiani di grigliati elettrosaldati e pressati in acciaio e leghe metalliche; ASSOPOMPE associazione italiana produttori pompe; ASSOSIC associazione italiana fabbricanti e commercianti prodotti antinfortunistici; ASSOTERMICA associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici; AVR associazione italiana costruttori valvole e rubinetteria; CICOF comitato italiano dei costruttori di forni industriali; CLIMGAS associazione costruttori e distributori di apparecchiature a gas per la climatizzazione; COAER associazione costruttori apparecchiature ed impianti aeraulici; FIAC unione fabbricanti italiani posateria, coltelleria, vasellame, pentolame e affini; ITALCOGEN associazione dei costruttori e distributori di impianti di cogenerazione; UCC unione costruttori caldareria; UCIF unione costruttori impianti finitura; UCoMESA unione costruttori macchine edili, stradali, minerarie e affini; UNAC associazione costruttori di infissi motorizzati e automatismi per serramenti in genere

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Si è svolta al quartiere fieristico di Parma Sps Italia, organizzata da Messe Frankfurt, dal 22 al 24 maggio scorso

Sps Italia, boom di visitatori alla seconda edizione 14.564 visitatori (+34,2%), 434 espositori (+40%), 35.700 metri quadrati di spazio espositivo (+30%): i numeri confermano il successo della seconda edizione di SPS Italia, l’appuntamento di riferimento di un settore che muove complessivamente 4 miliardi di euro all’anno (+18% sul 2011)

S

ono tutti positivi i dati che riguardano la seconda edizione di SPS Italia, svoltasi a Parma dal il 22 al 24 maggio scorso, l’unica fiera italiana dedicata al comparto dell’automazione industriale. Dopo il +30% di visitatori registrato al termine della prima giornata, gli organizzatori hanno potuto festeggiare il +38% per il secondo giorno di evento concludendo con 14.564 visitatori che significano un incremento medio di oltre 34%. Ma non sono solo i visitatori a crescere confermando l’importanza strategica dell’evento: rispetto alla prima edizione 2011, infatti, gli espositori sono cresciuti del 40% e lo spazio espositivo del 30%. Un risultato per il quale Messe Frankfurt Italia, organizzatore della manifestazione e sede italiana del più grosso ente fieristico tedesco, ha lavorato molto. “Siamo soddisfatti di come il comparto sta rispondendo a questo evento. In un momento particolare come questo, è sicuramente un segnale di positività che speriamo possa fare bene all’economia nazionale” ha dichiarato nel giorno dell’inaugurazione Donald Wich che di Messe Frankfurt Italia è l’AD. “Alla prima edizione avevamo quasi tutti i protagonisti del settore – aggiunge Francesca Selva, Vice President Marketing di Messe Frankfurt e Direttore di SPS – ma

quest’anno non manca nessuno, segno che il nostro è diventato un appuntamento da non perdere. Un momento d’ incontro importante per tutti gli addetti ai lavori”. Il settore dell’automazione industriale non fa scalpore perché si colloca a monte di tutte le produzioni industriali ma i suoi numeri, soprattutto in relazione al momento di grossa crisi generale, sono notevoli. “I dati di consuntivo 2011 dell’automazione industriale – ha dichiarato Giuliano Busetto, presidente Anie Assoautomazione, associazione di riferimento del comparto – mostrano un settore che ha saputo reagire in maniera molto positiva alla crisi del 2009. I dati consolidati sono ottimi e molti dei nostri associati hanno fatturati superiori al 2008 che per noi è stato un anno d’oro. In termini assoluti il comparto ha evidenziato nel 2011 una crescita del 18% (nel 2010 l’incremento era stato del 19%) corrispondente a un volume d’affari complessivo pari a 4mld di euro”. Anche se l’area di Parma non è stata colpita dal sisma del 20 maggio, gli organizzatori di Sps/Ipc/Drives Italia esprimono solidarietà alla popolazione dell’Emilia Romagna e donano l’importo di 1 euro per ogni visitatore, a sostegno dei bisogni delle famiglie coinvolte nella calamità.

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FIERE, CORSI E CONVEGNI

Cogenerazione sempre più auspicabile Italcogen era presente al terzo Biomass Energy Report, organizzato dal Politecnico di Milano il 6 giugno scorso; in un panorama legislativo incerto e frammentato l’associazione Italcogen svolge una continua attività di aggiornamento e presidio dei fronti istituzionali e normativi, a tutela delle aziende operanti nel settore della cogenerazione.

S

i è tenuto il 6 Giugno scorso il terzo appuntamento con il Biomass Energy Report organizzato dall’“Energy & Strategy Group” del dipartimento di ingegneria gestionale del Politecnico di Milano. Il convegno, cui ha presenziato anche l’associazione di ANIMA Italcogen, ha offerto la possibilità di avere un’istantanea sulla situazione attuale delle bioenergie, alla luce del DLgs 28/2011(con i decreti attuativi ancora in via di emanazione), del Pan e del decreto burden sharing. In sintesi, come illustrato dal direttore dell’E&S Group, Vittorio Chiesa, il mercato delle biomasse viaggia a velocità diverse, con il settore del biogas in forte crescita, le biomasse solide in leggera crescita e gli oli vegetali in piena recessione. Parametri importanti per il successo di una tecnologia nel campo delle biomasse sono il costo di produzione dell’energia (sia termica, sia elettrica), funzione sostanzialmente della maturità della tecnologia stessa, il settore di mercato degli utenti e, sicuramente, il sistema di incentivi. La situazione presenta dei chiaro-scuri, con l’energia termica da biomassa ormai quasi sempre conveniente anche in assenza di incentivi e l’energia elettrica che, pur avvicinandosi alla grid parity, necessita ancora di incentivi. Dall’analisi risulta sempre auspicabile, il ricorso alla cogenerazione.

Non aiuta l’incertezza e la complessità normativa: il meccanismo dei registri per gli impianti di media taglia e le aste al ribasso per le taglie maggiori non soddisfano gli operatori del mercato. Va segnalato che il potenziale previsto al 2020 per la produzione di energia termica sembra essere ben difficilmente raggiungibile, mentre il settore elettrico, che ha un potenziale superiore al target 2020, non gode degli adeguati incentivi del termico. In generale, il sentiment tra gli operatori del settore è che i nuovi meccanismi di incentivazione non siano all’altezza della situazione. I problemi sono quelli denunciati da tempo: panorama legislativo troppo incerto e frammentato, burocrazia opprimente (compreso il previsto meccanismo del registro per gli impianti). Va ricordato, infine, che i principali player tecnologici nel settore sono italiani e ciò non fa che rendere ancora più auspicabile una maggior attenzione dei nostri legislatori, istituendo meccanismi differenziati per tecnologie e materie prime e garantendo stabilità nel tempo dei provvedimenti. E in questo quadro l’associazione Italcogen svolge una continua attività di aggiornamento e presidio dei fronti istituzionali e normativi, a tutela delle aziende operanti nel settore della cogenerazione.

Verso Amb 2012 Quartiere fieristico tutto esaurito da mesi e interessante programma di eventi per evidenziare le tendenze del settore

A

mb, la fiera internazionale per la lavorazione dei metalli, sarà presente dal 18 al 22 settembre 2012 al quartiere fieristico di Messe Stuttgart. Si conta la partecipazione di più di 1300 espositori. Complessivamente ci saranno 27 paesi rappresentati: la Svizzera, tradizionalmente in testa, seguita da Italia, Spagna e Giappone. Ci saranno anche espositori provenienti da Australia, Brasile, Russia, Corea e Stati Uniti. Tutti e nove i padiglioni fieristici saranno occupati e, quindi, per un totale di 105,200 m². Al centro della Amb è il tema del taglio dei metalli con le tre aree di taglio dei metalli. Attorno a questo tema i forni-

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tori delle tecnologie di misurazione e di garanzia della qualità, della robotica, così come parti, componenti e accessori. “Guardando indietro nel tempo posso elencare cifre record una dietro l'altra”, così Wilfried Schäfer, direttore generale dell'Unione tedesca delle fabbriche per le macchine utensili (VDW) in occasione del pranzo stampa AMB del 20 marzo 2012 a Milano. Per quest'anno la VDW aveva previsto una crescita della produzione del 30 percento per il settore. A questo punto ne realizzeremo il 33 percento, pari a un volume di 13,1 miliardi di Euro. È la massima cre-


scita della produzione mai raggiunta. Vi hanno contribuito tutti i sotto-settori, in particolare naturalmente la vendita di macchine nuove. Anche gli affari realizzati con i ricambi e i servizi sono aumentati considerevolmente. Ciononostante, la punta d'amaro è che rispetto al record produttivo del 2008, il settore si trova ancora sotto di un 1 miliardo di Euro buoni. Con un incremento del 38 percento, il mercato nazionale ha contribuito in modo sovraproporzionale al risultato del 2011. I clienti, anzitutto l'industria tedesca dell'automobile e indotto, hanno tratto profitto dal boom del mercato mondiale e attrezzato i loro stabilimenti produttivi in Germania con tecnologie di fabbricazione fra le più moderne. Altri settori, come l'ingegneria meccanica, hanno seguito questo trend con vigore. Anche i nostri concorrenti hanno contribuito grandemente

al sostentamento del mercato nazionale. Le importazioni sono salite del 43 percento. I principali paesi fornitori sono, per tradizione, la Svizzera e il Giappone. E' peculiare che in Svizzera risiedano molte filiali di produttori tedeschi che servono le loro case madri in Germania. Per i Giapponesi, rapidi nelle forniture di grandi percentuali di macchine standard, la Germania è il mercato target più importante d'Europa verso il quale indirizzare gli sforzi. Salvo alcune eccezioni – rappresentate da Gran Bretagna, Svezia e Belgio – l'anno scorso tutti i paesi hanno aumentato le loro forniture in Germania, in gran parte con percentuali a due cifre. Nel 2011, le forniture italiane di macchine utensili hanno avuto una quotazione del 28 percento in più rispetto all'anno precedente, pari a circa 217 milioni di Euro. Pertanto, l'Italia occupa il terzo posto nella classifica dei fornitori importanti dell'industria tedesca.

Macef, 93 edizioni e non sentirle Nuovi allestimenti, nuovi progetti, nuove idee. Macef torna a sorprendere il suo pubblico, dal 6 al 9 settembre prossimo a FieraMilano. Parole d’ordine, rinnovamento, formazione, sperimentazione, “made in Italy”.

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acef è il luogo privilegiato per scoprire tutte le ultime novità in tempo reale arrivando a precorrere i tempi, una manifestazione amata e conosciuta in tutto il mondo, simbolo della tradizione, della qualità, della passione, dell’abilità tipiche del saper fare italiano e internazionale, dall’interior design al bijoux. Per la prossima edizione che si terrà dal 6 al 9 settembre Macef vuole puntare su un nuovo elemento di forza: trasmettere e valorizzare il vivere italiano, promuovere conoscenza e accostare in un insieme armonico i diversi retaggi culturali dal composito universo dei buyer che giungono a Milano. Rinnovarsi e innovare, valorizzare le potenzialità dei giovani e supportare al contempo gli operatori di settore. Parlare di Macef significa parlare di tutto ciò che “è casa”, un marchio di fabbrica che non conosce stanchezza e si avvicina al traguardo della 93° edizione all’insegna di inaspettate sorprese. Alcune idee che ritornano: • “L’Opera Italiana”, come nasce uno stile unico amato in tutto il mondo. Come nasce un prodotto amato e apprezzato in tutto il mondo? Quali i segreti dell'abilità dei maestri artigiani nel realizzare questi piccoli capolavori?

• Argenti: talento italiano, vocazione internazionale. Un’area che torna ad avere una sua identità. • A proposito di Design. Torna l’appuntamento con “Creazioni”, divisa in due sezioni collaterali “Creazioni Giovani”, e “Creazioni Design”. • Art Packaging, l’appuntamento con il progetto creativo rivolto agli studenti del Politecnico di Milano. • La mostra “Storie di cose sostenibili”, a cura dell’architetto Marco Migliari. Per la prima volta il Salone Internazionale della Casa stringe un’importante collaborazione con Sbid (Society of British Design). Inoltre, Macef ha messo a punto il progetto Emp – Expo Matching Program – un’agenda virtuale di semplice creazione ed organizzazione, per dare l’opportunità di fissare incontri e prendere contatti ben prima dell’inizio della manifestazione. Fondamentale anche il legame con le principali associazioni di categoria, Art, Firb, Assimpex, ANIMAFiac, con le quali Macef mantiene un rapporto di collaborazione che consente di avere un concreto punto di vista sulle tematiche di ogni settore della mostra.

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NEWS Mono e multisplit a parete

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LD” è la gamma di split a parete della Airwell dal design elegante e adatta a diverse esigenze di condizionamento, sia in riscaldamento, sia in raffrescamento; proposta nella versione mono e multisplit è disponibile in due taglie: da 2,5 e 3,5 kW. Profondi solo 16 cm e molto silenziosi (livello di pressione sonora a 1 m pari a 32 dbA), questi split possono distribuire l’aria in 4 direzioni e sono provvisti della funzione “I feel” per un migliore controllo

della temperatura locale. Linea esclusiva, multimedia player (MP3, Video player AVI, photo player, memoria 1 Gb, porta USB, memory card SD/MMC/MS), display a cristalli liquidi da 7”, telecomando a raggi infrarossi: i condizionatori XLD sono moderni nel design e nelle dotazioni. Sono equipaggiati di tecnologia inverter DC, per adeguare la capacità della macchina al reale fabbisogno dell’edificio, cosa che consente all’unità di operare in continuo, modulando la potenza del compressore secondo le temperature impostate. Il sistema Restart assicura inoltre il riavvio dello split nel momento in cui viene ripristinata l’alimentazione, successivamente a un’interruzione o a un calo di corrente. Sono classificati con una doppia classe A, il meglio in termini di efficienza energetica. www.airwell.it

Compressori per aria a vite

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tlas Copco lancia una nuova gamma di compressori per aria a vite a iniezione d'olio “GA 30-90 kW”, che si caratterizzano per valori elevati di sostenibilità, affidabilità e prestazione. Le proposte sono tre: GA30+ - 90 VSD, GA 37-90 VSD e GA 30+ -75+.

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Un nuovo sistema di raffreddamento interno alla cappotta con il principio “single-ducting” ha permesso di migliorare le prestazioni, l’affidabilità e la facilità di manutenzione, mentre, grazie alla migliorata disposizione dei componenti interni alla cappotta, le temperature dell’aria di uscita all’elemento di compressione sono state abbassate di 10 °C. Inoltre, per tutta la gamma sono stati introdotti nuovi motori IE3 ad alta efficienza, nonché nuovi elementi a vite altamente performanti. La gamma GA 37-90 VSD è dotata di un motore elettrico a velocità variabile che permette di regolare la portata di aria in uscita al compressore in base alla richiesta effettiva. La sostenibilità implica anche progettazione e impiego di componenti sostenibili. Ad esempio, l’essiccatore integrato

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dei GA utilizza R410A, un refrigerante ecologico che non danneggia lo stato di ozono. Questo tipo di refrigerante permette anche di ridurre il consumo di energia dell'essiccatore del 50%. L'essiccatore integrato è disponibile come opzione per tutta la gamma. Il controller Elektronikon del compressore progettato direttamente da Atlas Copco, offre un monitoraggio, affidabile e continuo delle prestazioni del compressore. Molti miglioramenti progettuali sono stati applicati anche nel sistema di trattamento dell'olio e delle condense. www.it.atlascopco.com

Attuatori per impianti HVAC

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li attuat o r i “Modbus” di Belimo permettono di realizzare in maniera semplice ed economica l'integrazione di elementi di regolazione HVAC, di sonde e di sensori, per applicazioni sia aerauliche sia idrauliche. Infatti, grazie all'interfaccia installata, è possibile collegare agli attuatori una sonda attiva o passiva o un contatto switch, fornendo così a sensori convenzionali capacità di comunicazione seriale. Inoltre, grazie al tool di programmazione ZTH-GEN, possono essere impostati dei parametri in base alle esigenze dell'impianto: indirizzo bus, formato e baud rate di trasmissione dati, tempo e angolo di rotazione dell'attuatore ecc. In alternativa, utilizzando gli attuatori MP collegati via Belimo MP-Bus, i loro segnali e quelli di altrettante sonde, vengono convertiti verso Modbus RTU dal gateway UK24MOD. La parametrizzazione Modbus avviene tramite dei DIP switches e l'assegnazione MP-Bus è determinata automaticamente. La soluzione tramite gateway combina i vantaggi del risparmio nei collegamenti grazie all' MP-Bus, con l'aperta integrazione Modbus per realizzare una tipologia di rete strutturata. www.belimo.it


NEWS Motore tubolare

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ame, azienda leader nel settore dell’automazione, della sicurezza attiva e del controllo degli accessi automatici, presenta “Mondrian 4”, il più piccolo della famiglia di automatismi Mondrian progettati per movimentare tapparelle, tende da sole e schermi oscuranti. Parte integrante della linea di motori tubolari Art (Advanced Revolution Technology), Mondrian si adatta alle più diverse esigenze applicative grazie alla disponibilità di un’ampia gamma di motori differenti per diametro e capacità di carico, in grado di movimentare fino a un massimo di 370 kg. Azionabile attraverso un pulsante a parete, Mondrian 4 può essere gestito anche tramite un trasmettitore radio opzionale che consente di movimentare le tapparelle o gli screen semplificando gli interventi di installazione su applicazioni esistenti e in assenza di predisposizioni. Grazie al finecorsa meccanico con dispositivo di regolazione millimetrica, di cui è dotato la tapparella si ferma automaticamente ad apertura (o chiusura) avvenuta, evitando all’utente di dover tenere premuto il comando di movimentazione per tutta la durata della corsa. La disponibilità di un sensore climatico, opzionale, consente di regolare automaticamente l’apertura e la chiusura delle tapparelle a seconda delle condizioni atmosferiche, aumentando il rendimento termico e proteggendo, nel contempo, la casa da eventuali agenti atmosferici avversi. www.came.it

Raccordi versatili e sicuri

I

l sistema Visu Control (tecnologia che consente la verifica della corretta pressatura attraverso un’immediata prova tattile e visiva) di Comap è stato di recente inserito nella gamma di raccordi “Sudo Press”. Inoltre, è stato inserito il sistema di perdita controllata durante il collaudo in caso di mancata pressatura. Oltre all’inserimento dell’acciaio inossidabile e al carbonio nella sua gamma di raccordi metallici a pressare, Comap presenta anche raccordi con nipples in bronzo “orientabile”, ideali nelle ristrutturazioni e per semplificare le installazioni. Altri vantaggi del sistema a pressare Sudo Press sono: rapidità ed economicità di installazione (meno 40% di tempo rispetto ai raccordi a saldare); versatilità (la gamma ha soluzioni adatte sia nelle nuove costruzioni come nelle ristrutturazioni, ma anche

Spot welding machine

L

a “spot welding machine” di Comau è un progetto integrato composto da una pinza la cui flangia si collega direttamente al robot senza necessità di kit di adattamento. È quindi un oggetto leggero e compatto, in grado di sopportare elevata capacità di carico e ideale per i sistemi di saldatura a punti dell’industria automotive. La nuova pinza ha un peso complessivo inferiore del 40% rispetto ai modelli precedenti; è dotata di un nuovo trasformatore ruotato di 90 gradi per ridurre le dimensioni del corpo e avvicinare il baricentro al polso del robot. Può essere installata e utilizzata

sulle reti primarie che necessitano di grandi diametri); semplicità di utilizzo (si pressano con attrezzature maneggevoli e compatte); sicurezza (non servono materiali o gas infiammabili, con conseguente riduzione dei rischi). Infine, oltre a utilizzare il più comune profilo nel mercato del rame a pressare (il profilo “V”), i raccordi a pressare Sudo Press utilizzano il sistema a doppia pressatura che guida il tubo fino alla corretta posizione, proteggendo completamente l’o-ring. www.comap-group.com

su tutti i robot, anche in retro‐fit. Insieme alla pinza è stata sviluppata la nuova generazione di robot compatti e leggeri, che mantengono inalterata l’area operativa del braccio meccanico grazie all’ottimizzazione delle dimensioni dei singoli componenti, come i motori. Un punto chiave per l’affidabilità della nuova macchina è conseguente alla completa integrazione all’interno del braccio robot del fasciame di cavi e tubi necessari ad alimentare la pinza di saldatura. Il sistema è stato inoltre affinato anche negli algoritmi e nelle logiche di movimento ed è quindi privo di ridondanze. Di fatto, è oggi possibile realizzare nuove celle e isole di saldatura a elevata densità con un numero maggiore di robot in azione. La spot welding machine è stata sviluppata interamente in Italia presso gli stabilimenti Comau di Grugliasco, alle porte di Torino. www.comau.com

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NEWS Controllori programmabili

C

ontrolli presenta “Multinet”, una famiglia di controllori programmabili sviluppati seguendo le indicazioni di costruttori e system integrator. Sono ideali per molte applicazioni: centrali termiche o frigorifere, impianti complessi e condizionamento, macchine per sale operatorie, unità di trattamento aria ecc. In particolare, i controllori per il settore HVAC di-

spongono di una piattaforma di programmazione semplice e flessibile, strutturata su più livelli di complessità e dimensione, per cui garantiscono prestazioni elevate in termini di memoria, connettività e interfaccia utente. Per facilitare le operazioni di cablaggio dell’installatore, tutti i modelli sono disponibili nella versione per montaggio su guida 8 DIN. Per facilitare invece il lavoro dei sistemisti la famiglia Multinet supporta 5 linguaggi di programmazione (IEC 61131-3), ed è dotata di un ampio I/O integrato ed espandibile. Include i più comuni protocolli di comunicazione grazie a diversi moduli plug-in per ModBus, CanOpen ed Ethernet, consentendo di personalizzare l'impianto. Il sistema è supervisionabile da remoto tramite il software Micronet View o Touch Screen serie GT. www.controlli.eu

Saldatrici portatili

E

sab presenta la nuova generazione di saldatrici portatili “BuddyArc”, robuste, leggere e durevoli grazie all’utilizzo delle più recenti tecnologie di controllo elettronico IGBT. I componenti elettronici interni sono raffreddati da una ventola ad alta efficienza e sono monitorati da un sistema di protezione termica per un’ulteriore garanzia di durata e affidabilità. La struttura delle macchine è studiata per sopportare anche gli impieghi più gravosi e gli ambienti di lavoro più impegnativi. Il modello “BuddyArc 145” pesa so-

lo 3,6 kg, fornisce 145 A con ciclo di lavoro al 15% o 70 A al 60% ed è in grado di utilizzare elettrodi da 1,6 a 2.4 mm di diametro per saldare acciai al carbonio, acciai legati, inox e ghisa. Grande versatilità anche per gli impieghi in cantiere, grazie alla possibilità di funzionare con motogeneratori di corrente e con cavi di alimentazione molto lunghi senza risentire delle cadute di tensione. Il modello “BuddyArc 180” è leggermente più grande e potente; fornisce 180 A con ciclo di lavoro del 30% o 130 A al 60%. Oltre alla saldatura MMA con elettrodi fino a 3,2 mm di diametro, può saldare anche con il procedimento TIG, per saldare acciai comuni e inossidabili con o senza materiale d’apporto. Inoltre, è dotata delle funzioni HotStart e ArcForce per facilitare gli inneschi e ottenere i migliori risultati in qualità di saldatura. Pesa soltanto 6 kg e può operare in cantiere con generatori e con cavi molto lunghi. www.esab.it

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Contabilizzatore dei consumi

G

iacomini propone una serie di soluzioni per la contabilizzazione individuale dei consumi termici e idrici. In particolare, il modulo multiutenza “GE555” è contraddistinto dal concentrare in un’unica cassetta tutto quanto è necessario per la contabilizzazione indipendente di tre, quattro o cinque unità abitative. Sono disponibili sia moduli multiutenza premontati in cassetta, sia componenti separati per la realizzazione di moduli personalizzati in base alle esigenze del singolo impianto. La cassetta, in lamiera verniciata, è dotata di uno sportello con chiusura lucchettabile, fori laterali e inferiori per i tubi di adduzione dell’impianto e di una morsettiera per i collegamenti elettrici inserita in una scatola con grado di protezione IP55. La dotazione del modulo multiutenza comprende collettori di distribuzione da 1 1/4" con tre, quattro o cinque uscite da 3/4", valvole di zona a due vie motorizzabili, valvole di bilanciamento per la regolazione della portata, oltre alle valvole di intercettazione su ogni stacco. Il modulo è completato con i contatori della serie GE552 per la misura dei consumi termici e idrici, mentre l’aggiunta dei motori K270 sulle valvole di zona consente il controllo on-off indipendente dell’impianto termico di ogni unità abitativa. www.giacomini.com


Aziende Associate ABB SpA Discrete Automation and Motion Robotics EUROTHERM Srl FISMET INDUSTRIALE Srl GAIOTTO AUTOMATION SpA GEICO SpA GEMA ITALY Srl HUBO AUTOMATION Srl I.M.E.L. SpA IMF ENGINEERING Srl KREMLIN REXSON SpA M.E.V.I.S. Srl OLPIDÜRR SpA O.M.SA. Srl O.M.S.G. OFF. MECC. SAN GIORGIO SpA PANGBORN EUROPE Srl RAVARINI CASTOLDI & C. Srl Div. Elettrospray R.E.A. Snc di Sassi Stefano e Sassi Marco ROLLWASCH ITALIANA SpA RÖSLER ITALIANA Srl SAVIM Srl SAVIM EUROPE Srl

Alziamo lo sguardo e guardiamo lontano.

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NEWS Sensori 3D intelligenti

I

mage S presenta la nuova famiglia di sensori intelligenti “3D Gocator” di LMI Technologies. Si tratta di sensori “all-in-one” concepiti per la massima facilità d’uso (sono forniti precalibrati) per potenza elevata. I sensori possono essere configurati facilmente attraverso l'interfaccia intuitiva. Bastano pochi minuti per effettuare misure in 3D per larghezze, spessori e angoli, monitorando la produzione con estrema preci-

Nel nuovo Catalogo Prodotti si trovano tutte le soluzioni elettromeccaniche Eliwell, Ranco e Paragon per il controllo di temperatura, pressione e umidità. In particolare, l’utente può trovare informazioni dettagliate sui termostati della “Serie K” per applicazioni nella refrigerazione commerciale e HVAC e su termostati e pressostati della “Serie O”, sui regolatori di livello olio “RK30”, sulle valvole a impulsi “PXV” per banchi refrigerati. I controllori di pressione delle “Serie O” e “Serie G” sono progettati per ottimizzare e/o preservare gli altri componenti d’impianto in applicazioni di condizionamento e refrigerazione in risposta alla variazione della pressione del refrigerante. Invece, i controllori differenziali “Serie P30” sono progettati per la protezione dei compressori nelle unità di refrigerazione, condizionamento, e pompe di calore, regolando la corretta pressione dell’olio lubrificante nel circuito. www.invensys.com

sione. La suite di strumenti di misura integrati in Gocator agevola l’ispezione di materiali, migliora il controllo di qualità e consente di sviluppare soluzioni di automazione di fabbrica a costi contenuti. Per gli sviluppatori è disponibile un kit che consente la programmazione completa sia del Gocator che dell’interfaccia utente. La versione “Gocator 2000” offre buona combinazione fra risoluzione VGA e velocità di scansione. La versione “Gocator 2300” consente l’acquisizione dei dati del profilo 3D a livello di micron con velocità superiori alle velocità della serie precedente. Entrambe le versioni comprendono diversi modelli per la scansione di oggetti anche piccoli. Le classi laser vanno da 2M a 3B; la custodia industriale è IP67. www.imagesrl.com

Controllori per il confort

T

ra i marchi più significativi del Gruppo Invensys vi è Ranco, storico brand nel settore dei controllori per tutte le richieste del comfort in ambito civile e industriale.

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Gruppo serbatoio

I

l nuovo gruppo serbatoio di Oventrop “Regucor WHS” sfrutta la sinergia tra i vari componenti del sistema: caldaia, termopompa, cogeneratore, gruppo di regolazione per generatore di calore, accumulo termico, riscaldamento dell’acqua sanitaria, collegamento al circuito di riscaldamento, gruppo solare. Il sistema può essere utilizzato sia in costruzioni nuove, sia in ristrutturazioni ed è ideale per ville mono e bifamiliari. Il serbatoio è disponibile in versione da 800 e da 1000 litri. Il gruppo per la produzione istantanea dell’acqua sanitaria ha portata di 20-30 l/min. Il sistema ha minimi costi di installazione grazie al cablaggio interno, al gruppo valvole preassemblato e a un solo livello di colle-

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gamento all’impianto domestico. I componenti sono integrati idraulicamente in maniera ottimale per l’accumulo e la distribuzione del calore e tutti i ritorni sono collegati al sistema di stratificazione del bollitore, garantendo così una stratificazione termica stabile ed elevata efficienza energetica. www.oventrop.it

Convertitore per applicazioni industriali

I

l convertitore “AC890PX” a struttura componibile della Parker è una soluzione economicamente vantaggiosa in applicazioni industriali di processo e per pompe e ventilatori. Progettato per il controllo di motori a induzione trifase, motori a magneti permanenti e per l’impiego in modalità AFE (Active F r o n t End), il convertitore è disponibile con potenza da 110 a 400 kW. È possibile arrivare fino a 1 MW tramite connessione di tre unità in parallelo. È inoltre possibile realizzare applicazioni fino a 2 MW utilizzando l’opzione di refrigerazione Parker, capace di aumentare la densità di potenza e ridurre significativamente le dimensioni rispetto alle soluzioni tradizionali di raffreddamento. La versione in kit dà la possibilità a quadristi e integratori di inserire nel quadro elettrico barre bus c.c., guide montaggio, cablaggi della parte di controllo, moduli di potenza PowerPak, alimentazioni c.c. e banco condensatori. Il convertitore è disponibile in diverse configurazioni che comprendono un bus c.c. comune, connessioni parallele, 12/18/24 impulsi o versione AFE e ingressi trifase 380 V, 415 V, 460 V, 575 V e 690 V. www.parker.com


Regolatori di pressione proporzionale

“F

ive To One” (“521”) è la nuova gamma di regolatori di pressione proporzionali a controllo elettronico della Pneumax, che servono a controllare dinamicamente la forza di un attuatore o la variazione della pressione. È possibile operare un controllo tradizionale mediante segnale analogico in tensione (0-10 V o 0-5 V) o in corrente (4-20 mA o 0-20 mA), mediante 7 segnali digitali 24 V c.c. (ogni livello è definibile dall’utente me-

diante display oppure mediante interfaccia RS-232), codifica binaria a 8 bit, 24 V c.c. (intervallo di lavoro diviso su 255 punti) o ancora attraverso un valore inserito direttamente da display o porta seriale RS-232. I regolatori includono un’uscita analogica in tensione e in corrente, un’uscita digitale 24 V c.c. con intervallo di intervento e dispongono di una rampa di salita della pressione con 4 differenti modalità di gestione della pressione, tutte selezionabili dall’utente da display. Rispetto ai regolatori tradizionali i regolatori di pressione proporzionale hanno i vantaggi della precisione (errore di ±0,02 bar), uscite analogiche e digitale, facile riconfigurazione, gestione automatica. www.pneumaxspa.com

Controllo di portata e pressione

I

l sistema “Sytronix” della Rexroth è una pompa a velocità di rotazione variabile che comprende un sistema modulare di pompe, controlli, motori e software che dipendono dalle caratteristiche del ciclo e dalla configurazione. Gli azionamenti a velocità variabile possono ridurre notevolmente

il consumo di energia in varie applicazioni. Il sistema “Sytronix DFEn 5000” fa parte di questa famiglia di prodotti. È basato sul sistema garantito DFE per il controllo della portata e della pressione. Abbinato a un convertitore di frequenza, fornisce una soluzione dinamica ed economica per il controllo di portata e pressione. Il sistema a circuito chiuso consiste in una pompa a portata variabile azionata da un motore standard asincrono con convertitore di frequenza. L’elettronica digitale on-board calcola la velocità ottimale per l’intero sistema di azionamento. Abbassare la portata della pompa a portata variabile significa ridurre il carico del motore. La velocità ottimale per mantenere la pressione è fra 300 e 400 l/min, secondo la pressione. www.boschrexroth.it

Gruppo compressore

“R

obox Screw Low Pressure” di Robuschi è un gruppo compressore che unisce la facilità di esercizio di un soffiatore a lobi con l’efficienza e la silenziosità di un compressore a vite oil free. Grazie alla flessibilità e alla capacità di raggiungere 1000 mbar di pressione e 10.500 m3/h di portata, è in grado di adattarsi alle esigenze più complesse. Si distingue inoltre per un lay-out estremamente compatto, grazie anche al peculiare sistema di lubrificazione a bagno d’olio. La nuova versione base si presenta come la risposta ottimale per la depurazione e il trattamento delle acque. Ha una configurazione essenziale, comprensiva anche di valvola di avviamento e sicurezza VSM/P. Inoltre, la manutenzione è agevole grazie al livello di olio posizionato all’esterno della cabina. Nella gamma di prodotti di Robuschi per la depurazione dell’acqua presenta altre macchine: compressori a vite

oil free Robox Screw, soffiatori a lobi Robox evolution, Robox Biogas, RBDV 85, pompa centrifuga RACNS 80270 e RBS inox – PRV, compressore adatto per l’impiego in applicazioni industriali gravose, come i processi di evaporazione e il convogliamento di gas aggressivi. www.robuschi.it

Scaffale a ripiani estraibili

R

ulli Rulmeca propone il nuovo sistema a ripiani estraibili “3P” (Push Pull Picking), che razionalizza lo stoccaggio, il monitoraggio e il prelievo dei prodotti. Riduce la fatica degli operatori e migliora la produttività, in quanto si può autonomamente estrarre il prodotto da prelevare, effettuare il picking e richiudere il ripiano estraibile. I ripiani estraibili sono semplicemente in appoggio sui correnti della struttura e sono fissati posteriormente per mezzo di staffaggi adattati alla sezione dei correnti e sono compatibili con tutti i tipi di scaffalatura. Questa facilità di fissaggio permette di realizzare con grande semplicità un’installazione di ripiani estraibili o di trasformare uno scaffale statico in uno scaffale a ripiani estraibili. Lo scaffale può essere con ripiano estraibile su scaffale e con ripiano estraibile a pavimento. www.rulmeca.com

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NEWS Controllori modulari e compatti

L

a Divisione Industry Automation di Siemens ha ampliato la gamma di controllori “Simatic S7-1200” con il nuovo “S7-1215C”. Rispetto ai sistemi esistenti, la capacità della memoria di lavoro (a 100 kbytes) è da due a quattro volte superiore. La nuova CPU ha inoltre una seconda interfaccia Profinet, due uscite analogiche e altre veloci per controllare fino a quattro motori stepper. La velocità di elaborazione è stata ulteriormente aumentata: per esempio, il tempo di esecuzione di operazioni Booleane è di 0,085 microsecondi. Questa CPU offre all’utente 14 ingressi digitali, 10 uscite digitali, due ingressi analogici e due uscite analogiche. Come per le altre CPU, l’unità basic è disponibile in tre versioni:

DC/DC/DC, AC/DC/relay e DC/DC/relay. I controllori modulari e compatti Simatic S7-1200 sono usati per compiti di controllo open-loop e closedloop nelle macchine e negli impianti. Il campo d’applicazione va dalla sostituzione di relay e contatori, sistemi di convogliamento, controllo dipompe e gestione dell’energia fino ai compiti distribuiti nelle più complesse reti di automazione.

curvatura rispetto alla direzione iniziale del getto, il volume dell'aria compressa che è passato attraverso l'amplificatore d'aria attira all'interno una grande quantità dell'aria circostante per aumentare il flusso d'aria in uscita fino a quattro volte o il flusso di ingresso di tre volte. Si calcola che con l'impiego degli amplificatori d'aria in un'applicazione di soffiaggio e/o di aspirazione dell'aria sia possibile ottenere un risparmio dell'aria compressa del 70%; inoltre, senza l'ausilio di alimentazione elettrica, si assicura una notevole riduzione dei costi energetici. Infine, non avendo parti in movimento, i nuovi amplificatori d'aria sono estremamente silenziosi, mentre il design semplificato assicura un funzionamento sicuro e senza necessità di manutenzione. www.smcitalia.it

Compressore eolico

T

eseo presenta l’ultima versione del suo innovativo compressore eolico, che comprende una turbina eolica ad asse di rotazione orizzontale costituita da un mandrino che supporta tre pale in alluminio ed è collegato all’albero di un compressore d’aria. Il

www.siemens.it

Amplificatori d’aria

S

MC Italia presenta la nuova gamma di amplificatori d'aria serie “ZHX185” Sono facili da installare e usare e sono in grado di ridurre i consumi di energia in caso di soffiaggio o aspirazione dell'aria. Grazie all’“effetto Coanda”, fenomeno in base a cui il getto di un fluido aderisce a una superficie attigua quando le superfici presentano una

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generatore è posto mediante un braccio girevole sulla cima di un’incastellatura in alluminio. L’aria compressa generata viene trasportata mediante una tubazione sino a grandi serbatoi alla pressione massima di 12 bar. Il sistema è dotato di un dispositivo elettronico e pneumatico per mettere in sicurezza il generatore in caso di vento eccessivamente forte. Questa soluzione per la compressione dell’aria offre interessanti vantaggi: utilizza energia pulita; è un’apparecchiatura molto semplice, non condizionata dalla direzione del vento; produce energia anche con vento leggero. Tutto l’impianto è realizzato in alluminio, materiale riciclabile al 90%. www.teseoair.com

Aspiratore centrifugo

L’

aspiratore centrifugo “Vort Press Habitat” della Vortice è adatto per ventilare in modo continuo o intensivo piccoli e medi locali domestici o commerciali. Si caratterizza per elevate prestazioni e garantisce bassi consumi. Può essere installato a parete o a soffitto con scarico dell’aria in condotto di ventilazione. Ideale per applicazioni in cucina e in locali molto umidi. Queste le principali specifiche di prodotto: motore a due velocità a poli schermati dotato di cuscinetti a sfera e termo protettore; doppio involucro motore-ventola e supporti antivibrazioni; la serranda di non ritorno assicura un funzionamento estremamente silenzioso; filtro metallico asportabile e lavabile (anche in lavastoviglie); bocca d’uscita dell’aria con diametro 100 mm; grado di protezione IPX4; classe di isolamento Cl. II www.vortice.com


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NEWS Sistema radiante con tubo multistrato

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on l’obbligo di certificazione energetica per gli edifici, la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica assumono un peso sempre maggiore. Nel settore del riscaldamento sia per le costruzioni nuove, sia per i progetti di ristrutturazione e di recupero, si osserva quindi una crescente rilevanza degli impianti a pannelli radianti come Viega Fonterra, in quanto sistemi a bassa temperatura. In quest’ottica, Viega è impegnata a ottimizzare continuamente la già ampia gamma di soluzioni e componenti Fonterra e lancia ora il nuovo tubo multistrato di 16 mm. Il tubo multistrato Fonterra da 16 mm, di spessore 2 mm e fornito in rotoli da 240

Sistema solare compatto

I

l nuovo kit “Ratio Compact” di Wagner & Co Solar Italia è una vera e propria centrale termica: produce acqua sanitaria in istantaneo, riduce notevolmente i costi del riscaldamento ed è combinabile con ogni comune tipologia di generatore di calore. Coniuga in uno spazio ridotto: impianto solare, circuito di riscaldamento e unità di acqua calda sanitaria istantanea con una confortevole centralina di regolazione. Il sistema è semplice da dimensiona-

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m, è applicabile ai sistemi a pavimento Fonterra Base 15/17 con pannelli a bugne e a Fonterra Tacker con posa a schema libero e fissaggio mediante graffe ad alta tenuta. Con la versione Tacker, il tubo multistrato si rende particolarmente utile per via della sua formabilità, che offre un supporto nell’impostazione del layout. Anche il sistema radiante a parete, Fonterra Side, indicato per vani con poca superficie a pavimento o con soffitti inclinati, può essere attrezzato con il nuovo tubo multistrato da 16 mm. Il tubo multistrato Fonterra da 16 mm si aggiunge alle soluzioni di polibutilene, recentemente ottimizzato nella flessibilità, e quelle di PE-Xc o PE-RT. www.viega.it

re e rapido da installare perché si compone di elementi premontati e precablati compatibili con tutte le comuni caldaie per riscaldamento con possibilità di applicazioni a parete o al serbatoio. Anche la centralina è preinstallata e precablata. Abbinabile a ogni comune generatore di calore permette di scegliere liberamente il combustibile. Questo innovativo sistema solare è molto efficiente grazie alla miscelazione a risparmio energetico del ritorno del riscaldamento, pompe ad alta efficienza e un ottimale isolamento

L’Industria Meccanica - Luglio/Agosto 2012

termico. Il serbatoio solare è ottimizzato energeticamente con coibentazione aderente e asportabile in fibra di poliestere privo di CFC e con uno spessore di 120 mm. All’interno dell’accumulo invece, il sistema è isolato con poliuretano spesso fino a 60 mm, senza ponti termici. Speciali freni convettivi evitano che l’energia solare immagazzinata venga dispersa dai raccordi del serbatoio. Ciò riduce le perdite di accumulo fino al 20% l’anno. La stazione solare compatta dispone di una pompa ad alta potenza con modulazione della velocità, mentre la disaerazione è sicura grazie al tubo di sfiato integrato. Il sistema integra una doppia sicurezza contro effetti camino attraverso la presenza di due freni convettivi all’interno del circuito solare. La centralina solare a “regolazione intelligente” è integrata nel design della copertura dell’accumulo. Contrariamente ai convenzionali circuiti solari la stazione Ratio Compact ha una particolare miscelazione del ritorno a risparmio energetico. Le ridotte perdite di calore che ne conseguono permettono un aumento della resa solare. Lo scambiatore di calore con piastre in acciaio inox saldate rame garantisce una potenza di erogazione fino a 20 l/min, mentre la più moderna tecnologia a modulazione ECM riduce al minimo il consumo di corrente elettrica (classe di efficienza energetica A). www.wagner-solar.com


Sistema di controllo delle saldature

Soluzioni per motion control

L’

S

ultima versione dell’innovativo sistema di controllo delle saldature a ultrasuoni “USM Vision”, della divisione Inspection Technologies di GE Measurement & Control, offre ora scansione parallela, scansione lineare e capacità di incorporare sonde con allineamento di fase (“phased array”) fino a 128 elementi. In tal modo, il sistema consente maggiore produttività e funzionalità e può essere utilizzato su tubi più spessi, soddisfacendo una gamma più ampia di codici di controllo. Ciò permette di sfruttare i vantaggi della tecnologia USM Vision oltre gli impianti nel settore oil & gas, cioè per l'ispezione delle lamiere saldate e dei tubi per caldaie. Di fatto, il sistema consente anche a operatori senza addestramento specifico di acquisire informazioni affidabili e accurate sulla saldatura dei tubi, per la successiva valutazione da remoto da parte di un esperto qualificato in ultracustica. In questo modo l’ispezione a ultrasuoni può essere utilizzata in situazioni che normalmente richiederebbero la radiografia, eliminando limitazioni quali lunghi tempi di sviluppo delle pellicole, nonché schermature per le radiazioni e lo smaltimento dei rifiuti chimici. Di conseguenza, viene agevolata la migrazione delle competenze dalla radiografia all’UT, riducendo la possibilità di rallentamenti, incrementando notevolmente la produttività e migliorando la salute operativa e la sicurezza. La nuova soluzione di controllo è in grado di funzionare in modalità con allineamento di fase e TOFD ed è dotata di un proprio software operativo, di un software di analisi Rhythm di GE e di sonde e cunei conformi ai codici selezionati e alle gamme dei tubi. L’impostazione viene guidata dal menu e permette al software operativo di calcolare i parametri ultrasonici per ciascuna combinazione di saldatura e tubo e di creare un pro-

oluzioni per motion control efficienti dal punto di vista energetico, cioè caratterizzate da ridotta dissipazione di potenza, sono offerte da Ever Elettronica. Con gli azionamenti stand alone delle linee SW ed SDM e i servomotori integrati della linea SM1A ed SM2A l’azienda propone sia componenti sia soluzioni complete per l’automazione che integrano funzionalità atte a massimizzare con l'efficienza energetica anche le prestazioni dinamiche realizzate in forma di dispositivi full digital grazie a una tecnologia proprietaria implementata con hardware controllati da Digital Signal Processor Controller. Grazie all’ado-

gramma di ispezione facile da attuare. L’operatore può analizzare la saldatura con uno scanner codificato utilizzando il TOFD o l’allineamento di fase in modalità di scansione parallela o lineare. I dati dell’ispezione sono trasmessi a una stazione di controllo nel protocollo approvato per l’industria, permettendo così agli strumenti di analisi avanzata, come ad esempio imaging in tempo reale a volume corretto, di fornire un’interpretazione dell’immagine più semplice e affidabile. www.ge-mcs.com

Telecamera “intelligente”

I

mage S presenta la nuova telecamera intelligente “BOA Pro”, che si caratterizza per la solidità di una telecamera integrata e la flessibilità del software di ispezione Sherlock della stessa azienda. Le applicazioni di BOA PRO possono essere configurate attraverso un comune browser web grazie

zione di materiali magnetici a basse perdite e di soluzioni meccaniche innovative Ever Elettronica ha inoltre migliorato le prestazioni in potenza e l’efficienza dei motori delle serie MT34FV ed MT42FV in versione lowloss, rendendoli adatti a impieghi particolarmente sensibili ai consumi e/o alla massima temperatura di lavoro. Gli azionamenti ad alta efficienza in loop aperto o in loop chiuso, i motori low loss di Ever Elettronica costituiscono una combinazione di elettronica e meccanica perfetta per migliorare drasticamente sia l’efficienza energetica che le prestazioni dei sistemi motion control pensati per l’impiego in applicazioni di tipo direct drive. www.everelettronica.it

all’interfaccia Ethernet standard. Nella fase di sviluppo dell’applicazione, le immagini provenienti dalla telecamera vengono inviate direttamente alla GUI di Sherlock e tutti i comandi del programma vengono eseguiti direttamente sulla telecamera. Questo metodo consente di ottimizzare il lavoro di progettazione dell’utente, offrendo al tempo stesso una rappresentazione precisa delle prestazioni a regime. È disponibile anche un’interfaccia secondaria tramite browser per l’impostazione del dispositivo, il monitoraggio durante il funzionamento e l’aggiornamento del firmware. Durante l’esecuzione, BOA Pro opera in maniera autonoma e può essere scollegata dal PC. Le funzionalità e i vantaggi sono: interfaccia avanzata per la flessibilità di progettazione; set di strumenti adatto alla maggior parte delle applicazioni; strumento di scripting basato su JavaScript; comunicazioni industriali flessibili; supporto di interfacce operatore personalizzate; emulatore off-line con funzionalità complete; formato compatto ideale per applicazioni in spazi ristretti. www.imagesrl.com

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INSERTI ECONOMICI a cura dell’Ufficio Studi ANIMA Listino prezzi materiale di interesse della meccanica varia (Tabella arancio) ultimo aggiornamento n. 662 – 1° Quindicina di giugno 2012 - pubblicata su L’Industria Meccanica n. 679 (luglio/agosto 2012) Computo costo orario medio di un operaio del settore della meccanica generale (Tabella azzurra) ultimo aggiornamento n. 18 – 26 gennaio 2012 - pubblicata su L’Industria Meccanica n. 664 (gennaio-febbraio 2011) Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe prestazioni di personale Italia / estero (Tabella bianca) (1° gennaio 2012) - “settore industria meccanica varia ed affine” - “ settore impianti e componenti di grande dimensione per la produzione di energia” - pubblicata su L’Industria Meccanica n. 674 (gennaio 2012) Per richieste urgenti contattare: alchieri@anima.it - abbonamenti@asa-srl.it

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L’Industria Meccanica - Luglio/agosto 2012


LISTINO PREZZI

MATERIALI DI INTERESSE DELLA MECCANICA VARIA N. 662 (Piazza di Milano)

1a QUINDICINA DI GIUGNO 2012

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EDIZIONI: A.S.A. S.r.l. - Via Scarsellini 13 - 20161 Milano - tel. +39 0245418.200 - fax +39 0245418.240 Direttore Responsabile: dott. Giuseppe Bonacina Riproduzione vietata - Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 334.1981.


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l'Industria Meccanica n. 679, luglio-agosto 2012  

Pubblicazione mensile tecnico-economica per gli atti dell'ANIMA, Federazione delle Associazioni Nazionali della Industria Meccanica Varia ed...

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