a product message image
{' '} {' '}
Limited time offer
SAVE % on your upgrade

Page 1

PERIODICO DI INFORMAZIONE DI CONFCOMMERCIO FAM DELLA PROVINCIA DI MODENA n°

27

Ottobre 2019 NUMERO 27 ANNO III

TURISMO

Focus sull’Appennino CONFCOMMERCIO

Intervista a Tommaso Leone ANISAP REGIONALE

Massimo Carpigiani eletto presidente FORMAZIONE

Al via i nuovi corsi di Iscom FISCO

Nuovi termini per le dichiarazioni

1


2


Il Punto

Riccardo Pisani

Indietro non si torna

P

rendiamo atto della sentenza della Corte di Cassazione, che ha condannato in via definitiva due pubblici esercenti di Firenze per il rumore prodotto all’esterno del proprio locale, ma a Modena indietro non si torna. Vorremmo che tutti non scordassimo in che situazione di degrado e insicurezza erano ridotte fino a una quindicina di anni alcune aree del nostro meraviglioso centro storico. Zone, a partire dalla Pomposa, che si sono risollevate grazie ai pubblici esercizi ed ad altre attività nate sull’onda di progetti di ri-

qualificazione e ripopolamento commerciale messi in campo. È proprio in forza di un lavoro sistemico tra Comune, Associazioni di categoria, residenti, esercenti e volontari, iniziato nei primi anni del Duemila e proseguito fino ai giorni nostri, che pezzi di città sono stati restituiti a nuova vita ed hanno acquisito appeal pure per visitatori e turisti. Riteniamo che sia evidente per tutti come i locali siano uno strumento fondamentale, da cui non si può prescindere, per rendere viva e attrattiva la città. A Modena, anche in zone ad alta frequenza come Pomposa e Gallucci, ci pare che ci si siano sempre stati impegno

e attenzione per costruire le migliori condizioni per tenere insieme l’interesse dei locali a poter svolgere la propria attività imprenditoriale con quello dei residenti a poter vivere in condizioni di sicurezza, pulizia e accettabile rumore di fondo. Se si può ulteriormente migliorare ben venga, ma, ribadiamo, senza guardare al passato, per altro non dimenticando che gli stessi gestori hanno dimostrato di volere impegnarsi in prima persona per decoro e sicurezza, mettendo in campo ogni sforzo, organizzativo ed economico, per prevenire, arginare e denunciare qualsiasi situazione sopra le righe o di insicurezza. Riccardo Pisani Presidente Confcommercio Città di Modena

PERIODICO DI INFORMAZIONE DI CONFCOMMERCIO FAM MODENA Edito da M.I.A. S.r.l. Reg. Trib. di Modena n° 13/2016 del 28/07/2016 ISSN 2531-4904 Direzione, redazione e amministrazione Via Antonio Begarelli, 31 - Modena Telefono 059.7364211 E-mail: info@confcommerciomodena.it www.confcommerciomodena.it Direttore editoriale: Tommaso Leone Direttore responsabile: Alberto Crepaldi Impaginazione grafica e foto: Fabrizio Annovi In redazione: Alberto Crepaldi Hanno collaborato: Elisa Bertoni, Cristina Baraldi, Loretta Camol, Giuseppe Ricci, Alessandra De Feo, Ufficio stampa Camera di Commercio, Ufficio stampa Enasco, Ufficio stampa Confcommercio, Giulio Vernecchia

LE SEDI SUL TERRITORIO

BOMPORTO Piazza Roma, 3 059 7364171

MARANELLO FIORANO FORMIGINE Piazza Falcone Borsellino, 29 Spezzano 059 7364681

CARPI Via Mazzini, 5 059 7364511

MIRANDOLA Viale 5 Martiri, 11 059 7364811

CAVEZZO Via Cavuor, 20 059 7364831

PAVULLO Via Ortigara, 2 059 7364611

FINALE EMILIA Via Mazzini, 1/F 059 7364851

PIEVEPELAGO P.zza V. Veneto, 29 059 7364731

MODENA Via Begarelli, 31 059 7364 211

SASSUOLO P.zza M. Partigiani via Rocca,1 059 7364651 SERRAMAZZONI Via Roma, 7 059 7364741 SESTOLA 1 Piazza Torre, 1 059 7364751

SESTOLA 2 Corso Umberto I, 74 059 7364711 SOLIERA Via Matteotti, 20 059 7364151 VIGNOLA Via Trento Trieste, 1 059 7364011 ZOCCA Via M. Tesi , 1165 059 7364111

Seguici su: www.confcommerciomodena.it

3


Economia locale PRESENTATI I RISULTATI DELL’ANALISI SULL’OCCUPAZIONE DEL CENTRO STUDI DELLA CAMERA DI COMMERCIO

Cresce l’occupazione nel I° trimestre

L

ultima rilevazione Istat sulle Forze di Lavoro, elaborata dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena, mostra un incremento degli occupati in provincia di Modena: passano da 316 mila nella media gennaio-dicembre 2018 a 318 mila nella media da aprile 2018 a marzo 2019, con un incremento congiunturale pari al +0,6%. Anche l’andamento rispetto all’anno precedente mostra lo stesso risultato (+0,6%) e di pari passo aumenta anche il tasso di occupazione (+0,4%). Tuttavia, nello stesso confronto, diminuiscono le forze di lavoro (-0,3%) e il corrispondente tasso di attività (-0,4%), mentre aumentano di 3.000 unità le “non forze di lavoro”, cioè chi non studia e non cerca attivamente un’occupazione. Calano così anche le persone in cerca di occupazione (-9,1%) e migliora il tasso di disoccupazione, che passa dal 6,6% del periodo precedente al 6,0% dell’ultima rilevazione. In Emilia-Romagna l’andamento è diverso, infatti il trend degli occupati sale più nettamente (+2,3%), tanto da poter assorbire anche un incremento delle forze di lavoro di 35 mila unità (+1,7%). Anche in regione tuttavia calano le persone in cerca di occupazione (-8,9%) e il tasso di disoccupazione raggiunge un minimo pari al 5,8%. Tornando a Modena, tra i settori di attività spicca l’incremento tendenziale dell’occupazione nelle costruzioni (+15,4%), portando la quota al 4,7% del totale; buono anche l’andamento dell’industria manifatturiera (+5,4%), che raggiunge la proporzione più alta in regione (37,1%). Il commercio risulta leggermente positivo (+1,9%), mentre cala l’occupazione nei servizi (-1,6%) e ancor di più in agricoltura (-45,5%), un settore

4

molto esposto alla stagionalità, ma che diviene il settore con la minor quota di occupazione in provincia (1,9%). In regione si registrano diminuzioni più contenute soprattutto in agricoltura (-9,1%) e nel commercio (-0,7%), molto positive le costruzioni (+7,9%) e l’industria (+6,1%). Infine la provincia di Modena vede un peggioramento della disoccupazione giovanile (15-24 anni), che passa dall’11,2% dell’anno precedente al 16,0% nel primo trimestre 2019, facendo scendere la provincia dalla prima alla quarta posizione in EmiliaRomagna (17,6%). Reggio Emilia rimane sempre al primo posto con l’11,5%, mentre la provincia con il maggior numero di giovani disoccupati risulta Ravenna (30,1%) che si avvicina alla media nazionale (32,0%). Tutte le variazioni tendenziali citate si riferiscono, per ogni indicatore, al confronto tra la media annuale del periodo “aprile 2018/marzo 2019” e quella del periodo “aprile 2017/marzo 2018”, quelle congiunturali invece confrontano la

media annuale “aprile 2018/marzo 2019” con la media annuale Variazione percentuale del numero di persone occupate, in cerca di occupazione, “gennaio 2018e -“non dicembre 2018”. forze di lavoro forze di lavoro” a Modena e in Emilia-Romagna. Confronto medie annuali aprile 2018/marzo 2019 / aprile 2017/marzo 2018

Variazione percentuale del numero di persone occupate, in cerca di occupazione, Emilia-Romagna Modena forze di lavoro e “non forze di lavoro” a Modena e in Emilia-Romagna. Confronto medie annuali aprile 2018/marzo 2019 / aprile 2017/marzo 2018 non forze lavoro

Emilia-Romagna

Modena

in cerca di occupazione non forze lavoro occupati in cerca di occupazione forze di lavoro occupati -10,0 forze di lavoro

-8,0

-6,0

-4,0

-2,0

0,0

2,0

Var. %

Fonte: Centro Studi e Statistica C.C.I.A.A. di Modena, elaborazione dati Istat - indagine sulle Forze di lavoro

-10,0

-8,0

-6,0

-4,0

-2,0

0,0

2,0

Var. %

Fonte: Centro Studi e Statistica C.C.I.A.A. di Modena, elaborazione dati Istat - indagine sulle Forze di lavoro

Quota percentuale del numero di occupati per settore di attività in provincia di Modena, in Emilia-Romagna e in Italia Media annuale aprile 2018/marzo 2019 Quota percentuale del numero di occupati per settore di attività in provincia Italia Emilia-Romagna Modena di Modena, in Emilia-Romagna e in Italia Media annuale aprile 2018/marzo 2019 servizi Italia

Emilia-Romagna

Modena

commercio servizi costruzioni commercio industria costruzioni agricoltura industria 0,0

10,0 10,0 20,0

30,0

40,0

50,0

Quota %

agricoltura Fonte: Centro Studi e Statistica C.C.I.A.A. di Modena, elaborazione dati Istat - indagine sulle Forze di lavoro

0,0

10,0 10,0 20,0

30,0

40,0

50,0

Quota %

Fonte: Centro Studi e Statistica C.C.I.A.A. di Modena, elaborazione dati Istat - indagine sulle Forze di lavoro


Il fatto del mese INTERVISTA AGLI ALBERGATORI DELL’APPENNINO SULL’ANDAMENTO DELLA STAGIONE ESTIVA

Appennino, stagione estiva in chiaroscuro

E

un bilancio della stagione estiva in chiaroscuro quello che emerge da un sondaggio che Confcommercio ha effettuato su un panel di albergatori del nostro Appenino: aumentano oltre il 10% le presenze a Pievepelago ed a Sestola, rimangono stazionarie a Fanano, Montecreto, Zocca, Montese, mentre si registra un calo di turisti a Fiumalbo e Pavullo. Alfonso Galli dell’Albergo Galli a Pievepelago ha stimato un incremento di presenze del 15% nel confronto con la stagione 2018. «I mesi di giugno e luglio – puntualizza Galli - sono stati caratterizzati da una presenza giovanile legata prevalentemente allo sport, mentre dal 4 al 18 agosto si è registrato un “tutto esaurito”. In media, poi, i pernottamenti sono di 3 o 4 giorni, trattandosi spesso di “weekend lunghi”, anche se non manca la componente di turisti che trascorrere un’intera settimana a Pievepelago». Da registrare, poi, un incremento di turisti statunitensi. Anche Sestola chiude con un aumento a doppia cifra: + 15% di presenze, grazie, in particolare ai mesi di giugno e settembre. “Sono aumentate sensibilmente anche le presenze straniere, soprattutto tedesche, olandesi, francesi e britanniche – conferma Gerardo Castellano, direttore dell’Hotel San Marco – ed il numero medio di notti di pernottamento – 2/3 – è stato soddisfacente». In linea con la scorsa estate il flusso di turisti a Fanano, Montecreto, Zocca. Per Milena Pollacci dell’Albergo La Pace a Fanano «è stata un’estate del tutto simile a quella dello scorso anno, con soggiorni medi non superiori a due pernottamenti». Sulla stessa lunghezza d’onda Guerino Cieldi del Residence Margherita a Montecreto per il quale

«sebbene giugno e luglio non abbiano brillato, la stagione si è raddrizzata grazie al mese di agosto ed al fatto che nel mese di settembre sono state ospitate alcune squadre giovanili di calcio in ritiro sportivo». Ancora pochi, invece, i turisti stranieri che arrivano a Montecreto. Per Massimo Righetti dell’Hotel Panoramic a Zocca, «la stagione estiva non è stata entusiasmante, sicuramente non superiore per fatturato e presenze a quella del 2018, mentre è sensibilmente calata la presenza di stranieri, prevalentemente cicloturisti olandesi e belgi in viaggio sull’antico tracciato della Via Romea Nonantolana». Contrazione di turisti a Fiumalbo. Simona Nardini dell’Hotel Bristol accusa un calo attorno al 10%: «i weekend lunghi ci salvano, ma la flessione dei pernottamenti infrasettimanali e del turismo straniero si fa sentire sempre di più». All’Hotel Vandelli di Pavullo fanno notare come siano «pochissimi i pernottamenti legati al turismo, non più di una decina nel periodo compreso tra il 10 luglio e il 20 agosto». A Montese, infine, i numeri non si discostano da quelli dell’anno scorso. Stando a quanto riferisce l’Hotel

Belvedere «agosto è stato anche quest’anno il mese clou, non sono mancati gli stranieri, provenienti in particolare da Brasile, Gran Bretagna e Francia e le notti trascorse in media durante la stagione estiva sono state 2-3». Nel complesso ed in attesa dei dati ufficiali, emerge dunque una fotografia tendenzialmente positiva sull’andamento del turismo in Appennino nei mesi estivi. Ciò, nella consapevolezza, che più volte Confcommercio ha ribadito in questi anni, che il potenziale turistico è enorme e possa essere esplorato nella misura in cui il territorio sarà in grado di costruire una più solida organizzazione di promo-commercializzazione.

5


Intervista del mese INTERVISTA A TUTTO CAMPO AL PRESIDENTE TOMMASO LEONE DOPO LA DECISIONE DI UN ESERCENTE DI FAR PAGARE LA PROVA DI UN PAIO DI SCARPE

Vincere la sfida dell’e-commerce è possibile Tommaso Leone

H

a fatto discutere la decisione di un esercente di Mirandola di far pagare la prova di un paio di scarpe. Una risposta, quella del commerciante mirandolese, al sempre più diffuso fenomeno della prova in negozio di un capo che poi viene acquistato on line. Il fatto ha dunque riproposto, in tutta evidenza, il tema della concorrenza dell’ecommerce sul commercio tradizionale. Ne parliamo con Tommaso Leone, presidente provinciale di Confcommercio.

Vendite online: in che misura anche i negozianti modenesi soffrono questa sorta di concorrenza “sleale”? Anche nel nostro territorio le transazioni on line sono cresciute e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: i guadagni sono più magri e tanti esercizi, in particolare del settore modaabbigliamento, hanno chiuso, ma come Confcommercio è giusto interrogarci su quanto le chiusure siano state causate dal web o quanto invece il web sia stato una concausa capace di accelerare un “fine vita” già scritto. Nel tempo sono nati veri e propri clienti seriali che provano la merce nei negozi tradizionali poi però comprano sul web: come si può arginare e controllare questo fenomeno?

Ognuno si ingegna come crede, però ci aspettiamo che finalmente, come Confcommercio chiede da anni, venga approvata a livello europeo la cosiddetta web tax, capace di mettere almeno gli operatori sulla stesso piano da un punto di vista dell’imposizione fiscale eliminando una disparità di trattamento a tutto vantaggio degli attori del web. Alcuni negozianti ora fanno addirittura pagare le prove... Non ci risulta che sia una modalità adottata dalla generalità dei commercianti e non vogliamo giudicare entrando nel merito delle modalità con cui ogni imprenditore decide di vendere i propri prodotti e stare sul mercato: la raccomandazione, che ribadiamo, è di usare massima trasparenza nei confronti del consumatore, che, dunque, a fronte della necessaria ed esauriente comunicazione preventiva, sarà poi libero di scegliere dove acquistare. Che strumenti ha il negoziante per difendersi e magari concorrere con le offerte online?

Le frecce nell’arco dei commercianti sono la capacità di specializzarsi sempre di più, di tenere alto il livello della qualità del servizio offerto, di far vivere l’emozione di essere coccolato e di uscire dal negozio con il pacco e di innovarsi sia nelle politiche comunicative e promozionali che in quelle commerciali, praticando, ad esempio, politiche di prezzo flessibile come fa il web. Federconsumatori ha invitato a non entrare nei negozi che vogliono far pagare la prova... Come ho detto ieri, si tratta di un invito sbagliato perché se vogliamo difendere il commercio come elemento di qualità urbana, servizio e presidio sociale, la via da seguire non può essere la contrapposizione tra consumatori e piccoli esercenti – non c’è nemmeno più quella tra padroni e lavoratori! - , ma la creazione di un’alleanza stretta nella battaglia contro gli effetti distorsivi dell’e-commerce.

Anche quest’anno Confcommercio Modena era presente alla Conferenza di Sistema svoltasi a Villasimius dal 19 al 21 settembre, con una delegazione formata dai due vicepresidenti Claudia Prati e Davide Govi e dai tre funzionari Andrea Alessandrelli, Franco Buontempi e Alberto Crepaldi.

6


Presentazione dichiarazioni al 30 novembre INL, benefici normativi e contributivi Amministratori di società di capitali e lavoro subordinato Contributo addizionale NASPI: proroga per il versamento degli arretrati Comunicazioni Obbligatorie: dal 5 novembre nuovi standard tecnici Il duplice rapporto di lavoro preesistente non pregiudica il regime forfetario Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio L’esperto risponde

27

Supplemento al periodico L’Osservatorio d’Impresa Ottobre 2019 Anno III - n°27

7


Notiziario Flash Presentazione dichiarazioni al 30 novembre Il decreto-legge crescita, n. 34 del 30 aprile 2019, convertito in legge n. 58 , del 28 giugno 2019, ha introdotto una serie di disposizioni che incidono in maniera significativa sui termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi ed Irap. In particolare viene stabilito che le dichiarazioni devono essere presentate: entro il 30 novembre dell’anno successivo, per i soggetti Irpef (per quest’anno entro i 2 dicembre in quanto il 30 novembre cade di sabato); entro l’undicesimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta, per i soggetti Ires. L’intervento operato dal Legislatore è strutturale e non riguarda quindi le sole dichiarazioni da presentare nel 2019, inoltre coinvolge sia i contribuenti soggetti agli ISA sia i contribuenti che non sono soggetti a questo nuovo strumento di con-

trollo. E’ opportuno evidenziare che le modifiche vanno a colpire i termini di presentazione delle dichiarazioni di cui sopra si è detto sia con riferimento ai soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, sia quelli con esercizio a cavallo. Mentre per i primi, infatti, la dichiarazione dei redditi e quella Irap vanno ora presentate entro il 30 novembre, per i soggetti con esercizio a cavallo d’anno è previsto che esse vadano presentate entro l’ultimo giorno dell’undicesimo mese, e non più, quindi del nono mese, successivo a quello di chiusura dell’esercizio. La proroga però non ha carattere generalizzato. Il Legislatore ha trascurato infatti tutte le dichiarazioni presentate in occasione di operazioni straordinarie come: liquidazioni, trasformazioni, fusioni e scissioni i

cui termini sono da ricercarsi negli artt. 5 e 5-bis del DPR 322/98 non oggetto di modifica. Mentre prima del DL 34/2019 vi era un lasso temporale di nove mesi a disposizione di tutti i contribuenti, indistintamente che le dichiarazioni si riferissero ad un periodo ordinario o ad un periodo interessato da una operazione straordinaria, ora la situazione è differente: per le dichiarazioni ordinarie si può beneficiare del maggior termine di undici mesi, mentre per le dichiarazioni straordinarie il termine rimane fermo a nove. Infine è bene ricordare che il nuovo termine coinvolge una serie di ulteriori scadenze, le quali sono appunto legate ai termini previsti per la trasmissione delle dichiarazioni dei redditi come per esempio il termine entro il quale potrà essere trasmessa la dichiarazione tardiva.

INL, benefici normativi e contributivi: rispetto della contrattazione collettiva Ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi, il datore di lavoro deve osservare i contenuti, normativi e retributivi, dei contratti stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Lo ribadisce l’INL, con circolare n. 9/2019, a seguito di numerose richieste di chiarimento avanzate anche da parte della Confederazione, dove fornisce precisazioni in merito a quanto affermato nella circolare n. 7/2019 relativamente alla corretta applicazione dell’art. 1, comma 1175, della L. n. 296/2006, riguardante la fruizione dei benefici normativi e contributivi, con particolare riferimento al rispetto della contrattazione collettiva (vedi circolare n. 22/2019 dello scrivente Settore). Il rispetto della parte c.d. normativa del contratto attiene a quelle clausole destinate a regolare i rapporti individuali come, ad esempio, la durata del periodo di prova, l’orario di lavoro, la disciplina del lavoro supplementare e straordinario, festivo, notturno, i tratta-

menti di malattia, il preavviso ecc., su cui verrà operato un riscontro da parte del personale ispettivo, al pari della parte economica del contratto collettivo applicato. Tuttavia tale interpretazione riguarda esclusivamente l’art. 1, comma 1175, della L. n. 296/2006, pertanto, ai soli fini della fruizione dei benefici, si potrà accedere agli stessi nella sola ipotesi in cui datore di lavoro riconosca ai lavoratori un trattamento normativo e retributivo identico, se non migliore, rispetto a quello previsto dal contratto stipulato dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative. Invece, per quanto riguarda le ulteriori prerogative che il Legislatore ha riservato ai contratti collettivi sottoscritti da soggetti comparativamente più rappresentativi facendo ad essi esplicito rinvio, l’Ispettorato precisa che non è possibile riconoscere ai contratti sottoscritti da OO.SS. prive del requisito della maggiore rappresentatività in termini comparativi le predette prerogative, comportandone conseguentemente l’inefficacia sul piano giuridico.

Amministratori di società di capitali e lavoro subordinato: chiarimenti L’Inps ha fornito chiarimenti sulla compatibilità fra titolarità di cariche sociali nell’ambito di una società di capitali ed attività di lavoro subordinato svolta per la medesima società, con particolare riferimento alla figura di amministratore di società, alla luce dell’orientamento giurisprudenziale consolidatosi sulla materia. Al riguardo, viene infatti sottolineato, per questa specifica carica sociale, che la compatibilità con lo svolgimento di attività di lavoro subordinato presuppone, caso per caso, l’accertamento delle seguenti condizioni: il potere deliberativo (come regolato dall’atto costitutivo e dallo statuto), diretto a formare la volontà dell’ente, deve essere affidato all’organo (collegiale) di amministrazione della società nel suo complesso e/o ad un altro organo sociale espressione della volontà imprenditoriale il quale esplichi un potere esterno; deve essere fornita la rigorosa prova della sussistenza del vincolo della subordinazione (anche, eventualmente, nella forma attenuata del lavoro dirigenziale) e cioè dell’assoggettamento del lavoratore interessato, nonostante la carica sociale, all’effettivo potere di supremazia gerarchica (potere direttivo, organizzativo, disciplinare, di vigilanza e di controllo) di un altro soggetto ovvero degli altri componenti dell’organismo sociale a cui appartiene; il soggetto deve svolgere, in concreto, mansioni estranee al rapporto organico con la società; in particolare, deve trattarsi di attività che esulino e che pertanto non siano ricomprese nei poteri di gestione che discendono dalla carica ricoperta o dalle deleghe che gli siano state conferite. Non rientra, in ogni caso, in tali fattispecie la figura dell’”amministratore unico”, in quanto lo stesso è detentore del potere di esprimere da solo la volontà dell’ente sociale, come anche i poteri di controllo, di comando e di disciplina.

Contributo addizionale NASPI: proroga per il versamento degli arretrati L’INPS, con il Messaggio n. 3447 del 24 settembre 2019, comunica la proroga al mese di ottobre 2019 della scadenza dei termini di versamento relativi al contributo addizionale NASPI dello 0,5% per i rinnovi dei contratti a tempo deter8

minato instaurati dal 14 luglio 2018 al mese di agosto 2019. L’INPS precisa che i datori di lavoro potranno versare la contribuzione arretrata sia nel flusso Uniemens di competenza settembre 2019 che in quello di competenza ottobre 2019.


Notiziario Flash Comunicazioni Obbligatorie: dal 5 novembre nuovi standard tecnici L’ANPAL ha reso noto che a decorrere dalle ore 16 del 5 novembre 2019 entreranno in vigore nuovi standard tecnici del sistema delle Comunicazioni Obbligatorie.Tra le modifiche più rilevanti si segnalano l’eliminazione dell’informazione relativa alle “agevolazioni” dai modelli delle comunicazioni obbligatorie, la revisione dei codici corrispondenti ai contratti collettivi, dei livelli di inquadramento e delle retribuzioni applicate al lavoratore.

Il duplice rapporto di lavoro preesistente non pregiudica il regime forfetario Con la risposta all’istanza di interpello n. 382/2019, l’Agenzia delle entrate ha confermato i concetti già discussi in precedenti risposte nonché nella circolare 9/E/2019. Si ricorda che l’articolo 1, comma 57, lettera dbis), L. 190/2014 preclude l’accesso al regime forfetario alle persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti • dei datori di lavoro con i quali: • sono in corso rapporti di lavoro; erano in corso rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta. L’applicazione della causa preclusiva si estende anche ai soggetti direttamente o indirettamente  riconducibili  ai datori di lavoro, al fine di evitare aggiramenti della norma. È, tuttavia, necessario  coniugare la  ratio della legge  con le esigenze dei contribuenti che emergono dalle singole e autonome fattispecie concrete. A tal fine, già con la circolare n.

9/E/2019 è stata evidenziata un’ipotesi al ricorrere della quale la causa ostativa non trova applicazione. La recente  risposta n. 382/2019  fornisce un esempio di applicazione di tale causa di esonero, poiché riguarda una dentista che svolge nei confronti della medesima Azienda sanitaria sia attività di lavoro dipendente, sia attività di lavoro autonomo. In particolare, viene rappresentato che: a seguito di un provvedimento della magistratura, l’Azienda sanitaria ha trasformato i contratti d’opera giunti a scadenza stipulati con i professionisti in rapporti di lavoro dipendente, fatti salvi i contratti d’opera ancora in essere che rimarranno tali fino a scadenza; per effetto di tale provvedimento, il soggetto istante, dal 2017, è titolare sia di contratti d’opera  (lavoro autonomo) in scadenza nel 2019 (e che non verranno più rinnovati in tale for-

ma), sia di contratti di lavoro dipendente. L’istanza verte sulla questione dell’applicabilità, o meno, del regime forfetario dato che il contribuente risulta titolare di due rapporti di lavoro  – dipendente e autonomo – con il  medesimo datore di lavoro  e in considerazione del passaggio da un rapporto di collaborazione a un rapporto di lavoro dipendente nel corso del periodo di sorveglianza. L’Agenzia delle entrate esprime un parere favorevole all’applicazione del regime forfetario nel 2019, considerando che il duplice rapporto di lavoro già preesisteva  all’entrata in vigore della disposizione legislativa e continua a permanere senza subire sostanziali modifiche. In tale fattispecie, quindi, non risulta integrata la causa che la norma intende contrastare, ovverosia la trasformazione artificiosa dell’attività di lavoro dipendente in attività di lavoro autonomo.

Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio Risposta dell’Agenzia delle Entrate Con la Risposta n. 383 del 16 settembre 2019, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che gli interventi di sostituzione dei serramenti esterni, con altri di diversa tipologia, possono rientrare tra gli interventi di manutenzione straordinaria ammessi alla detrazione, ai sensi dell’articolo 16-bis, comma 1, lettera b), del TUIR.

Nel caso, invece, di interventi di rifacimento, riparazione e tinteggiatura esterna con opere correlate, l’Agenzia delle Entrate fa presente che, se tali interventi sono necessari per completare l’intervento edilizio nel suo insieme e sono, dunque, direttamente correlati alla sostituzione dei serramenti esterni, le relative spese sono ammesse alla detrazione e con-

corrono, al pari di quelle sostenute per la sostituzione degli infissi, alla verifica del limite massimo ammesso alla detrazione stessa. Ciò in quanto, gli interventi che autonomamente sarebbero considerati di manutenzione ordinaria sono “assorbiti” nella categoria superiore se necessari per completare l’intervento edilizio nel suo insieme.

L’esperto risponde • La sanzione prevista per la tardiva registrazione della fattura elettronica è compresa nella sanzione prevista per la tardiva emissione del predetto documento contabile? Al riguardo, si precisa che, secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 14/E del 2019, l’articolo 10, comma 1, del d.L. n. 119, modificando l’articolo 1, comma 6, del d.lgs. n. 127 del 2015, ha delineato un peculiare quadro sanzionatorio proprio delle sole fatture elettroniche. Secondo l’Agenzia, stando alla previsione letterale della norma, la disapplicazione/riduzione delle sanzioni non riguarda fattispecie diverse da quelle previste nell’art. 6 del D.Lgs. n. 471 del 1997. Ne deriva, quindi, che rimangono interamente applicabili, tra le altre, le sanzioni dettate dall’articolo 9 del medesimo D.Lgs. n. 471 in tema di corretta tenuta e conservazione di scritture contabili, documenti e registri previsti dalla legge. Alla luce di ciò, quindi, sembrerebbe che la sanzione prevista per la tardiva emissione della fattura elettronica non ricomprenda anche quella prevista per la sua tardiva registrazione.

• E’ dovuto il pagamento dell’imposta di pubblicità, relativamente all’indicazione del marchio ed indirizzo dell’azienda, apposti per più di due volte sui veicoli utilizzati per il trasporto dei beni da essa prodotti? Con la recente sentenza n. 8276 del 2018, la Corte di Cassazione, chiamata a decidere sulla corretta interpretazione della esenzione dall’imposta di pubblicità in parola, dettata dal co.4-bis, dell’art. 13 del D.Lgs. n. 507/1993, ha affermato che la norma in questione è diretta al vettore che, in quanto tale, nell’espletamento di un contratto di trasporto, svolga la sua attività per conto proprio o “anche” per conto di terzi (ma, in tale ultima ipotesi, come subvettore in esecuzione di un contratto di subtrasporto stipulato con il primo vettore); e non si rivolge pure all’impresa di produzione che effettui, come attività strumentale, il trasporto della merce prodotta. Alla luce del predetto orientamento giurisprudenziale - che conferma quello già espresso in precedenza dalla medesima Corte - si ritiene che, per la fattispecie prospettata, l’azienda in questione dovrebbe corrispondere l’imposta in parola per la pubblicità applicata sui propri veicoli, utilizzati per il trasporto della merce da essa prodotta. 9


Iscom News ISCOM MODENA PRESENTA LE INIZIATIVE DI FORMAZIONE PROFESSIONALE CHE PRENDERANNO IL VIA NEI PROSSIMI MESI

Al via i corsi di formazione professionale per oltre 150 allievi

Q

ualità della formazione per un lavoro qualificato: è questo l’obiettivo dei corsi di ISCOM FORMAZIONE.

Sono numerosi anche quest’anno i percorsi formativi attivati e rivolti a giovani e adulti disoccupati ai quali se ne aggiungeranno altri nelle prossime settimane: riguardano specializzazioni nel settore informatico ma anche acquisizione di nuove competenze di marketing 4.0 o la qualificazione di personale per la moderna ristorazione o per la meccanica, fino alle abilitazioni per l’accesso alle professioni. I percorsi formativi hanno una durata variabile dalle 50 alle 800 ore e sono come sempre strutturati in una fase di teoria, in una di laboratorio e di stage in azienda. Nel mese di ottobre per quanto riguarda i corsi professionalizzanti partiranno: un corso per aspiranti Chef di 300 ore con stage aziendale, un corso per aspiranti Pasticceri ed un Corso di Barman Professionale (60 ore). Ultimo, ma non per importanza, uno dei corsi più richiesti: quello di pizzaiolo. Stiamo organizzando anche un corso al sabato mattina, dice Debora Zanoli - coordinatrice dell’area “Modena con Gusto”- per chi lavora già, sia come focus che per principianti. A novembre partirà a seguito di numerose richieste anche un corso di avvicinamento al vino (4 lezioni). Il Laboratorio Tecnologico Iscom, offre due nuovi corsi dedicati al settore della metalmeccanica: “Corso per Collaudatore Meccanico addetto al controllo qualità” (150 ore) e il “Corso per Montatore Meccanico di sistemi” (150 ore), entrambi in partenza il 4 novembre e comprensivi di 90 ore di formazione teorico/pratica + 60 ore di stage in azienda. Si tratta di figure alta-

mente ricercate nel mercato del lavoro e munite di skill ben spendibili in ambito aziendale. A novembre, continuerà anche la programmazione tradizionale del laboratorio, con la partenza di una nuova edizione del “Corso di Carpenteria e Saldatura” (150 ore) e del “Corso di Programmazione del PLC” (48 ore). Nel settore dell’Amministrazione sono sempre disponibili i corsi seguenti: Corso di “Amministrazione del personale e Buste Paga” e Corso di “Contabilità Aziendale”; per quanto riguarda le abilitazioni per l’esercizio di determinate professioni, sono previsti i seguenti corsi: Corso per la “Somministrazione di alimenti e bevande”, un corso per “Accompagnatore Turistico” ed un Corso per “Agenti Immobiliari”. La nuova programmazione formativa di Iscom comprende, inoltre, corsi gratuiti cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Emilia Romagna. Nello specifico un corso di Specializzazione IFTS per “Tecnico multimediale esperto in video making, motion graphic e video marketing” di 800 ore con stage. Il Corso IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore) appena citato riteniamo meriti un approfondimento in quanto si tratta di un percorso realizzato in partenariato con l’Istituto “Venturi” di Modena, il “Dipartimento di Comunicazione ed Economia” dell’ Università di Modena e Reggio Emilia e diverse aziende del territorio, che rientra nell’ambito delle attività previste dai “Poli Tecnici“ che raccolgono e valorizzano le vocazioni dei diversi territori dell’Emilia-Romagna. Punto di forza di questo percorso è il fatto che sia per la maggior parte pratico, questo comporta l’acquisizione di competenze tecniche specifiche da spendere sul campo. Per noi si tratta di una riconferma essendo alla terza approvazione e visti gli ottimi risultati occupazionali delle

passate edizioni. Basti pensare che l’80 % dei partecipanti al corso hanno trovato un impiego spesso proprio nella azienda che li hanno ospitati in stage. “Passare dallo studio al lavoro non è sempre così semplice e automatico – specifica Francesca Barbolini, coordinatrice dei percorsi cofinanziati da Fondo Sociale Europeo - ecco perché la formazione mirata è una concreta possibilità per adeguare saperi e competenze alle richieste del mondo del lavoro. Le iscrizioni sono aperte fino al 5 novembre 2019. È possibile iscriversi andando sul sito www.iscom-modena.it. Per quanto riguarda la formazione per gli imprenditori, sono state approvate 3 operazioni regionali dedicate all’Innovazione; le tematiche che verranno approfondite in edizioni corsuali e coaching aziendali sono: • MARKETING LAB - RIGENERAZIONE URBANA • WEB MARKETING E INNOVAZIONE TECNOLOGICA • CULTURA DELL’ACCOGLIENZA • MARKETING E VENDITA Questi focus rappresentano un’ottima occasione di aggiornamento per le imprese associate e possono rappresentare un’opportunità per chi non ci conosce di toccare con mano la nostra realtà associativa. Contatti Iscom Formazione Modena: via Piave,125 - Modena - www.iscom-modena.it www.modenacongusto.it - www.laboratoriotecnologico.it

11


Dal territorio MODENA «Bene il fatto che nel nuovo per lo sviluppo della città, in discussione in queste settimane, sia stato inserito nero su bianco l’impegno a sostenere il rilancio del commercio e ad intraprendere iniziative di rigenerazione urbana nelle frazioni». Così Rete Imprese – aggregazione tra Confcommercio, Lapam, Cna e Confesercenti. «Come sosteniamo da tempo – puntualizza Rete Imprese – c’è bisogno di invertire la rotta, mettendo in campo un piano organico di interventi e di azioni che fermi innanzitutto il processo di desertificazione commerciale in atto con aiuti concreti alle imprese attive, disincentivi la nascita di ulteriori

grandi superfici e possa generare condizioni di qualità urbana capaci di attrarre nuove piccole attività». «Continuiamo a pensare che accanto alle misure in via di definizione a livello regionale con il varo della nuova legge 41 – conferma Rete – serve un fondo ad hoc, derivante in parte anche dagli oneri di urbanizzazione generati dalla nascita di medie e grandi superfici, che consenta di fare abbattimenti mirati, proprio sulle frazioni e sulle aree della città bisognose di riqualificazione, della tassazione locale, con particolare riferimento a tassa sui rifiuti, sulla pubblicità e sull’occupazione di suolo pubblico».

PAVULLO Si sono svolti a Pavullo, dal 31 agosto al 14 settembre, i Campionati Mondiali di Volo a Vela, che hanno visto come partner anche Confcommercio e Iscom Modena. Le gare degli alianti si sono svolte presso l’aeroporto “G. Paolucci” di Pavullo, organizzate dall’Aero Club locale: una manifestazione unica nel suo genere che ha visto arrivare nel nostro Paese atleti provenienti da tutto il mondo. Molti i Paesi, oltre all’Italia, che hanno infatti aderito all’iniziativa, tra cui: Austria, Germania, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovenia e Ungheria. Tra i momenti salienti della manifestazione c’è stata la cerimonia di inaugurazione di sabato 31 agosto con l’accensione della fiamma olimpica oltre ad una serie di eventi collaterali. Uno dei quali ha avuto come protagonista Modena con Gusto - la scuola di cucina di Iscom e Confcommercio – che ha allestito uno stand dove è stato possibile offrire degustazioni, assistere ad uno showcooking e, anche in collaborazione con i promotori della start up Sorelleinerba.it, assaggiare prodotti tipici locali.

PROVINCIA La TARI è sempre più salata per le imprese del terziario: addirittura +76% negli ultimi dieci anni. Bar, caffè e pasticcerie a Modena spendono 19,90 euro al metro quadro, quasi 4 euro in più rispetto alla media nazionale, che è di 16,08 euro. Non va meglio per ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, mense, pub e birrerie: a Modena spendono 20,74 euro al metro quadro, circa 30 centesimi in più rispetto alla media nazionale. Tuttavia il record di spesa è appannaggio di negozi di ortofrutta, pescherie, fiorai e pizzerie al taglio: a Modena si spende 24,12 euro, 18 centesimi in meno rispetto alla media nazionale. Supermercati, macellerie e panifici spendono 9,59 euro al metro quadro. In Italia la media è di 10,78 euro, mentre in Emilia Romagna la forbice 12

è compresa tra i 6,33 euro di Cesena e i 15,75 di Piacenza. Edicole, farmacie, tabaccai e negozi plurilicenze a Modena sborsano 4,97 euro al metro quadro, molto meno rispetto ai 6,86 della media nazionale. Qui è Bologna la più cara con 7,29 euro. Sono, questi, alcuni numeri emersi dalla recente analisi dell’Osservatorio sui tributi locali di Confcommercio. Per Patrizia Di Dio, membro di Giunta di Confcommercio con delega all’ Ambiente, bisogna «avviare con urgenza azioni concrete affinché si limiti la libertà fino ad ora concessa ai Comuni di poter determinare il costo dei piani finanziari includendo voci di costo improprie, come i costi del personale, vincolando gli enti locali al rispetto di norme di legge come quella che li obbliga a tenere conto dei fabbisogni».


Dalle categorie POLIAMBULATORI Massimo Carpigiani è il nuovo presidente regionale di ANISAP, il sindacato aderente a Confcommercio, che raggruppa le strutture sanitarie private dell’Emilia Romagna e di cui Carpigiani era vicepresidente dal 2011. Nel nuovo comitato esecutivo, Carpigiani sarà affiancato dai seguenti compo-

nenti: Antonio Pizzano, Gaetano Mazzocchi, Mauro Concari, Claudia Spadafora, Giovanni Bianchedi, Federico Monti, Ermanno Masotti, Franca Vezzali, Gianfranco Vivoli, Simone Paraluppi, Gaetano Cirilli, Maria Teresa Zappi. Classe 1961, Carpigiani è da oltre 30 anni amministratore di strutture mediche e

centri estetici, attuale membro del consiglio direttivo di Confcommercio Modena, dal 2011 è presidente ANISAP della delegazione di Modena ed in tale veste, nel 2014, ha promosso un contratto di rete dando vita al portale di prenotazioni di visite specialistiche Benesseremodena.com, che aggrega 18 poliambulatori con cui è possibile prenotare ben 160 prestazioni specialistiche e 110 analisi di laboratorio.

ALBERGHI Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza n. 6219 del 18 settembre 2019, ha disposto il rinvio alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea della vertenza promossa da Airbnb, che, a più di due anni dall’entrata in vigore della norma che ha previsto l’applicazione di una tassazione agevolata al 21% sui redditi da locazioni brevi, continua a rifiutarsi di applicare la cosiddetta cedolare secca e di comunicare i dati all’Agenzia delle Entrate. Il Consiglio di Stato, nel rivolgersi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, ha escluso la ricorrenza dei presupposti per procedere alla diretta disapplicazione della normativa contestata ed ha affermato che l’interpretazione del TAR, che a febbraio ha respinto il ricorso di Airbnb, non presenta tratti di irragionevolezza. Lapidario il commento del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca: «Confidiamo che la Corte di Giustizia metta fine a questa commedia, che vede Airbnb appigliarsi ad ogni cavillo pur di non rispettare le leggi dello Stato. Siamo stanchi di assistere a questa esibizione indecorosa dei colossi del web, che realizzano nel nostro Paese utili milionari ma dimenticano di pagare quanto dovuto al fisco italiano, con un comportamento a dir poco opportunistico».

DONNE IMPRENDITRICI Il Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile di Modena ha organizzato un corso interamente finanziato, dedicato alle Donne di impresa (titolari, referenti, addette di punti vendita, libere professioniste, ecc…), articolato su due giornate (17 e 24 ottobre), con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della cultura e della creazione di nuove iniziative imprenditoriali gestite da donne. La prima giornata, da titolo ‘OTTIMIZZARE TEMPI ED ENERGIE’, verterà sui seguenti argomenti: lavorare per progetti: step pratici e operativi; lavorare per obbiettivi raggiungibili e monitorabili; gestire il tempo per pianificare le proprie strategie; analisi e gestione dei propri assi di miglioramento.

La seconda giornata, ‘UTILIZZARE I SOCIAL COME STRUMENTO COMUNICATIVO’, tratterà i seguenti temi: cenni sulla delega: linee guida operative; utilizzare i social come canale comunicativo specifico e non casuale: il social media marketing; creare un piano editoriale allineato con le esigenze latenti dei propri potenziali clienti; Facebook e Instagram per l’attività di impresa. Per ogni ulteriore info: 059.208224 – info@mo.camcom.it

AGENTI E RAPPRESENTANTI La circolare dell’Inps dello scorso 9 agosto ha chiarito che sono cumulabili i redditi percepiti dopo la decorrenza della pensione relativi all’attività lavorativa svolta prima della decorrenza stessa. L’Inps ha puntualizzato che, maturato il diritto alla decorrenza della pensione “quota 100” (età anagrafica di almeno 62 anni e un’anzianità contributiva di almeno 38 anni), i redditi percepiti dall’agente di commercio (pagamento delle provvigioni) successivi alla decorrenza della pensione, ma relativi ad attività lavorativa (ordini per attività di promozione di conclusione di contratti) svolta prima

della decorrenza, sono da ritenersi cumulabili con la pensione stessa. Allo stesso modo è da ritenersi cumulabile la liquidazione delle indennità di fine rapporto. Inoltre l’Inps ha specificato che l’agente di commercio, presentando la domanda per “quota 100”, può indicare nella domanda la volontà di differire la decorrenza della pensione nel caso in cui sia ancora tenuto a lavorare il preavviso. In questo modo il reddito derivante dall’attività svolta nel periodo del preavviso sarà cumulabile con la pensione che l’agente andrà a percepire (dalla data differita). «Una grande vittoria sindacale – tiene a sot-

tolineare il Presidente Alberto Petranzan – a favore della categoria che si vedeva esclusa dal poter beneficiare della pensione anticipata “quota 100”. In futuro – sostiene inoltre Petranzan - sarà sempre più fondamentale l’intesa di tutte le sigle sindacali per risolvere le questioni relative al mondo previdenziale degli agenti di commercio».

13


Speciale Festival Filosofia 2019 PRESENTATI I DATI DELL’ANALISI DI ALI-C0NFCOMMERCIO SULLA SPESA DELLE FAMIGLIE PER I LIBRI DI TESTO

Festival Filosofia 2019: crescono le presenze

L

ultima edizione del festivalfilosofia è stata caratterizzata da una consistente crescita di presenze rispetto all’anno passato. Il programma filosofico ha sfiorato le 90.000, che, sommate al dato del programma artistico (circa 112.000), fissano il totale a 201.000 (contro le 185.000 del 2018). Le presenze salgono a circa 220.000 includendo anche i risultati di “Aperto per festival”, ossia l’insieme delle aperture straordinarie in luoghi di interesse culturale nelle tre città. Per quanto concerne il programma filosofico, si è registrato un forte equilibrio tra le lezioni, con un pubblico distribuito in modo uniforme tra tutti gli appuntamenti. Premiati anche parecchi degli autori debuttanti, in particolare Alain Ehrenberg, Michel Agier e Michael Rosen. I picchi di partecipazione, con 6.000 presenze e oltre, si sono avuti con le lezioni di Umberto Galimberti e Massimo Cacciari, mentre nei casi di Michela Marzano, Stefano Massini e Massimo Recalcati si sono superate le 4.000. Parecchi altri appuntamenti hanno raggiunto o superato le 2.000 presenze, come è accaduto alle lezioni di Enzo Bianchi, Donatella Di Cesare, Roberto Esposito, Salvatore Natoli, Silvia Vegetti Finzi. Tra le iniziative del programma creativo a Modena, straordinario dato di affluenza ha fatto registrare la mostra “Nella mente di chi guarda” presso la Chiesa di San Giovanni Battista, che ha superato le 8.500 presenze. Grande riscontro di pubblico nelle varie iniziative espositive, laboratoriali e musicali presso il Complesso Sant’Agostino, in collaborazione con Ago Modena Fabbriche Culturali: sommando le affluenze agli eventi in programma il dato complessivo è attorno alle 7.000 14

presenze, mentre gli accessi totali al Complesso superano le 9.000. Ottimi risultati anche per le mostre di Fondazione Modena Arti Visive (con oltre 4.000 presenze) e per quelle dei Musei Civici (quasi 4.000). “Personart” presso la Galleria Estense ha totalizzato quasi 2.900 accessi. Diverse comunque le mostre che hanno ottenuto risultati lusinghieri, vicino od oltre le 2.000 presenze, come quelle presso il Complesso San Paolo e le mostre presso Biblioteca Poletti e Archivio storico del Comune. Gli spettacoli serali di Pamela Villoresi e

David Riondino, nonché la conversazione tra Lino Guanciale e Roberto Escobar, hanno attratto in Piazza Roma e Piazza Grande un cospicuo pubblico. A Carpi (dove le lezioni magistrali hanno sfiorato le 30.000 presenze), si è registrato un risultato generale complessivo di oltre 48.000 presenze. A Sassuolo, che ha sostanzialmente confermato l’andamento dell’anno passato, notevole afflusso per la mostra sui Francesco d’Este a Palazzo Ducale (con oltre 2.200 presenze) e per lo spettacolo di Lella Costa, che alla domenica sera ha chiamato 1.000 persone. Le prime stime indicano inoltre che anche quest’anno la capienza alberghiera nelle tre città è stata esaurita; si sono inoltre registrati ottimi risultati nei quasi 80 ristoranti ed enoteche che hanno aderito alla cucinafilosofica.


Enasco News NUOVA NORMATIVA SULLE DETRAZIONI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E RISCHIO SISMICO

Qualche alternativa al credito d’imposta A cura di Alessandra De Feo

I

l Decreto Legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito in Legge 28 giugno 2019, n. 58, ha introdotto la possibilità per i contribuenti di cedere il proprio credito corrispondente alla detrazione spettante all’acquirente delle unità immobiliari, di cui all’art. 16, comma 1-septies del D. L. 4 giugno 2013, n. 63, il cosiddetto “Sisma Bonus Acquisti”. Per delineare e indicare le modalità e i termini di esercizio di questa opzione, è intervenuto il Direttore dell’Agenzia delle Entrate con un apposito provvedimento del 31 luglio 2019. L’oggetto della norma consiste nella possibilità, riconosciuta al contribuente avente diritto alle detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico, di optare, al posto dell’uso diretto, per un contributo di pari importo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi. L’esercizio dell’opzione deve essere comunicato con appositi modelli mediante canali predisposti nel sito internet o presentazione agli uffici dell’Agenzia delle Entrate tramite Pec, pena l’inefficacia, entro

il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni. La comunicazione deve contenere, altrimenti non è ammissibile, la denominazione e il codice fiscale del soggetto che ha diritto alla detrazione, la tipologia dell’intervento effettuato, l’importo complessivo della spesa sostenuta, l’anno di sostenimento della spesa, l’importo complessivo del contributo richiesto (pari alla detrazione spettante), nonché i dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento, la denominazione e il codice fiscale del fornitore che applica lo sconto, con annessa la data in cui è stata esercitata l’opzione, l’assenso del fornitore all’esercizio dell’opzione, con la conferma del riconoscimento del contributo, sotto forma di sconto di pari importo sul corrispettivo dovuto per l’intervento effettuato. Per detti interventi, di cui al presente articolo, diversi da quelli di cui al comma 1-septies dell’art. 16 del Decreto Legge 4 giugno 2003, n. 63, il soggetto che ha esercitato l’opzione effettua il pagamento delle spese sostenute per l’esecuzione degli interventi mediante bonifico bancario o postale, dal quale risulti: la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita Iva, ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico viene effettuato. L’ammontare del contributo (dello sconto contributo) è pari alla detrazione dell’imposta lorda spettante per gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico previsti dagli artt. 14 e 16 del Decreto Legge 4 giugno 2013, n. 63, nella misura e alle condizioni indicate in base alle spese sostenute entro il 31 dicembre del periodo d’imposta. L’importo della detrazione spettante è calcolato tenendo conto delle spese complessivamente sostenute nel periodo d’im-

50&Più è un grande Sistema Associativo e di Servizi, nato e cresciuto all’interno di Confcommercio, che offre servizi e consulenze in materia pensionistica, previdenziale, assistenziale e fiscale e opera come Patronato e Caaf Contatti: via Begarelli, 31 - Modena 059.7364203 enasco.mo@enasco.it www.50epiu.it

posta, comprensive dell’importo non corrisposto al fornitore per effetto dello sconto praticato. In presenza di diversi fornitori per il medesimo intervento, la detrazione è commisurata all’importo complessivo delle spese sostenute nel periodo d’imposta nei confronti di ciascuno di essi.

15


16

Profile for Frizio:Design

Osservatorio d'impresa Confcommercio Modena - Ottobre 2019  

House Organ Confcommercio Modena

Osservatorio d'impresa Confcommercio Modena - Ottobre 2019  

House Organ Confcommercio Modena

Advertisement