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PERIODICO DI INFORMAZIONE DI CONFCOMMERCIO FAM DELLA PROVINCIA DI MODENA n°

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Luglio 2019 NUMERO 25 ANNO III

CONFCOMMERCIO

Assemblea annuale 2019 ALTA CUCINA

Favorito ospite di Iscom COMMERCIO

Vendite in calo

MODENA

Intervista a Giancarlo Muzzarelli CRISI DI IMPRESA

Rivoluzione in vista

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Il Punto

Gli eletti siano ora coerenti con le promesse fatte

L

e iniziative che Rete Imprese della Provincia di Modena ha organizzato nei Comuni chiamati a rinnovare le rispettive Amministrazioni sono state un successo. Migliaia di imprenditori hanno partecipato ai confronti messi in campo per discutere sulla base di una piattaforma di proposte e richieste formulate da Rete Imprese e per ascoltare progetti e programmi dei candidati. Segno, questo, che nella comunità economica modenese, nonostante in questi anni non sempre l’interlocuzione con le Amministrazioni

PERIODICO DI INFORMAZIONE DI CONFCOMMERCIO FAM MODENA Edito da M.I.A. S.r.l. Reg. Trib. di Modena n° 13/2016 del 28/07/2016 ISSN 2531-4904 Direzione, redazione e amministrazione Via Antonio Begarelli, 31 - Modena Telefono 059.7364211 E-mail: info@confcommerciomodena.it www.confcommerciomodena.it Direttore editoriale Tommaso Leone Direttore responsabile Alberto Crepaldi Impaginazione grafica e foto Fabrizio Annovi In redazione: Alberto Crepaldi Hanno collaborato: Stefano Amici, Isabelle Abram, Elisa Bertoni, Cristina Baraldi, Maurizio Brama, Loretta Camol, Giuseppe Ricci, Ufficio stampa Camera di Commercio, Ufficio stampa Enasco, Ufficio stampa Unioncamere ER

sia stata facile e produttiva di ricadute positive, ci sono ancora tante aspettative verso le politica, che ci auguriamo non vengano deluse. L’auspicio, come abbiamo chiarito a più riprese nelle scorse settimane di campagna elettorale, è che, dopo la “sbornia” a disintermediare, a fare cioè a meno dei cosiddetti corpi intermedi come le Associazioni di categoria, si torni ad una stagione di vera concertazione. Perché nelle scelte politiche, economiche ed istituzionali venga dato maggiore peso e ascolto alle ragioni ed alle istanze della micro e piccola/ media impresa del commercio, del turismo,

dell’artigianato e del variegato mondo delle professioni. Parliamo di un tessuto economico diffuso che, nonostante la lunga crisi ed il perdurare delle incertezze che condizionano le prospettive del Paese, realizza più di due terzi del fatturato totale e garantisce la metà degli occupati. Dare ascolto, risposte al motore dell’economia modenese ed essere il più possibile coerenti con le promesse fatte in campagna elettorale, significa in definitiva avere a cuore le prospettive di crescita del nostro territorio ed il benessere dei suoi abitanti.

LE SEDI SUL TERRITORIO

BOMPORTO Piazza Roma, 3 059 7364171

MARANELLO FIORANO FORMIGINE Piazza Falcone Borsellino, 29 Spezzano 059 7364681

CARPI Via Mazzini, 5 059 7364511

MIRANDOLA Viale 5 Martiri, 11 059 7364811

CAVEZZO Via Cavuor, 20 059 7364831

PAVULLO Via Ortigara, 2 059 7364611

FINALE EMILIA Via Mazzini, 1/F 059 7364851

PIEVEPELAGO P.zza V. Veneto, 29 059 7364731

MODENA Via Begarelli, 31 059 7364 211

SASSUOLO P.zza M. Partigiani via Rocca,1 059 7364651 SERRAMAZZONI Via Roma, 7 059 7364741 SESTOLA 1 Piazza Torre, 1 059 7364751

SESTOLA 2 Corso Umberto I, 74 059 7364711 SOLIERA Via Matteotti, 20 059 7364151 VIGNOLA Via Trento Trieste, 1 059 7364011 ZOCCA Via M. Tesi , 1165 059 7364111

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Intervista del mese INTERVISTA A GIANCARLO MUZZARELLI, CONFERMATO LO SCORSO 26 MAGGIO SINDACO DI MODENA

Lo sviluppo di Modena non è possibile senza un robusto settore del commercio

F

resco di rielezione alla carica di Sindaco, ottenuta lo scorso 26 maggio al primo turno con il 53,42% dei consensi, abbiamo incontrato Giancarlo Muzzarelli. Con il quale ci siamo confrontati sugli indirizzi di politica economica che con la sua squadra intenderà mettere in campo nel prossimo quinquennio di governo cittadino. Verrà rinnovato il patto per la crescita? Sulla base di quali prioritari indirizzi strategici? Certamente sì, è un luogo di confronto e al contempo un metodo, che vede coinvolti tutti i protagonisti del sistema modenese. Stiamo lavorando al Patto per la nuova Modena competitiva, sostenibile e solidale. Parte dalle nuove prospettive europee, visto che l’Europa è la nostra dimensione e lo scenario in cui vogliamo muoverci ed agire, e dallo sviluppo di politiche territoriali sfidanti e competitive. Il piccolo commercio, anche a Modena, soffre e stiamo rischiando la desertificazione di pezzi di periferia e il progressivo impoverimento del mix merceologico in centro: come invertiamo la rotta? Sul centro storico, in che ambito e con quali azioni principali verrà proseguito il piano di rivitalizzazione? E’ previsto il varo di una misura per calmierare gli affitti? Lo sviluppo economico e occupazionale di Modena non è possibile senza un robusto settore del commercio. Lo scenario è radicalmente cambiato negli ultimi anni. La liberalizzazione delle licenze commerciali e l’esplosione dell’e-commerce hanno profondamente modificato le dinamiche di consumo. Per questo serve predisporre un piano urbano del commercio che, facendo

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leva sui fondamentali parametri urbanistici, consenta di non abbandonare i processi a un mercato sregolato. Due proposte: un fondo da 200mila euro annui da assegnare tramite bando alla rigenerazione e riqualificazione mirata degli esercizi commerciali e dell’artigianato di servizio per aree e per vie, da implementare con il concorso di fondi europei, nazionali e regionali, e per quanto riguarda in particolare il centro storico, vogliamo tagliare l’IMU per due anni ai proprietari degli immobili se essi si impegnano a ridurre del 50% i canoni di affitto per giovani commercianti e/o artigiani. È innegabile che Modena sia diventata turisticamente più attrattiva: come rendiamo il turismo un asset strutturale di sviluppo della città? Modena come città turistica è già oggi una scommessa vinta, ma guai a fermarsi. Diventare definitivamente un centro di interesse turistico significa essere non solo ‘attrattivi’, ma anche ‘attraenti’. Abbiamo opportunità eccezionali da offrire: siamo città d’arte e sito Unesco, siamo Motor Valley (ricordo che il Motor Valley Fest diventerà un appuntamento annuale), abbiamo le eccellenze enogastronomiche ed il bel canto, siamo circondati da paesaggi di pianura e montagna unici. Possiamo lavorare sulla musica e sui grandi eventi, continuando una sfida iniziata con Expo 2015. I dati del 2018 hanno confermato che l’aumento di turisti è ormai strutturale e, con il supporto dell’Amministrazione, gli operatori del commercio e dei servizi al turismo si stanno adeguando alla crescente presenza di stranieri nella nostra città. VisitModena non punta al turismo di massa, ma ad una frequentazione equilibrata in termini di numeri, rispettosa dei residenti e ricet-

tiva verso la qualità delle proposte. L’attuazione del PUMS vedrà il coinvolgimento, in particolare delle imprese del commercio e delle associazioni che le rappresentano?   Il PUMS, insieme al PUG, è la grande priorità politica di questa Consiliatura. C’è da completare e migliorare il lavoro degli ultimi 5 anni. Per quanto riguarda in particolare il PUMS, già adottato dal Consiglio comunale alla fine della precedente consiliatura, il nostro obiettivo è quello di approvarlo definitivamente entro l’anno. La procedura ora è alle fase delle osservazioni. Dopo questa fase proseguirà l’iter, ed assicureremo una grande fase di ascolto per la quale auspichiamo la più ampia partecipazione, perché gli obiettivi sono sfidanti e ridisegnano la città al 2030. In tema di fiscalità, possiamo aspettarci un contenimento dell’IMU sui beni strumentali? Dopo gli ultimi tagli, l’autonomia dei Comuni, anche sul lato dell’imposizione fiscale, è molto ridotta. Qualunque scelta dovrà essere presa nell’ambito del bilancio di previsione per il prossimo anno. Difficile anticipare ora le scelte ma siamo in una fase di totale incertezza sul piano nazionale.


Il fatto del mese SI

È

SVOLTA

LO

SCORSO

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GIUGNO

L’ASSEMBLEA

ANNUALE

DI

CONFCOMMERCIO

Terziario, driver decisivo per lo sviluppo del territorio

T

erziario, strumenti e politiche a supporto delle imprese” è il titolo della tavola rotonda andata in scena lo scorso 27 giugno, in occasione dell’Assemblea Annuale di Confcommercio Modena. La discussione, moderata da Alberto Crepaldi, ha visto la partecipazione di Andrea Corsini, Assessore Commercio e Turismo Regione Emilia Romagna, Stefano Bolis, Responsabile Direzione Territoriale Emilia Adriatica Banco BPM, Tommaso Leone, Presidente provinciale Confcommercio Modena, Giuseppe Molinari, Presidente della Camera di Commercio di Modena, Nicola Rossi, Commercialista e consulente finanza d’impresa. “Mai come in questo momento di grande trasformazione e di volatilità dei mercati” – ha esordito il presidente provinciale di Confcommercio Tommaso Leone - “le nostre imprese hanno bisogno di essere ascoltate e supportate ed è indispensabile che tutti gli attori facciano la propria parte e soprattutto sistema per mettere in campo strumenti di sostegno e incentivi allo sviluppo: nasce da questa forte consapevolezza il senso di questa nostra tavola rotonda”. Ha parlato di imminente riforma della legge regionale 41 sul commercio l’Assessore regionale Andrea Corsini: “La prima anticipazione della nuova legge consentirà nei prossimi giorni di stanziare 4 dei 7 milioni di euro previsti, da destinare alle piccole attività commerciali per progetti di riqualificazione e per abbattere costi dei canoni di affitto, che incidono pesantemente sulla capacità di fare impresa”. E’ stato dunque messo sul tavolo un numero che fa riflettere: il 65% delle nuove imprese non supera il terzo anno di vita. A tale proposito, Giuseppe Molinari, presidente della Camera di Com-

mercio, ha dato per imminente il varo di una serie di misure ad hoc nell’ottica di contenere la “mortalità” delle start up sostenendone il consolidamento economico-finanziario dopo la fase di avvio. Si è poi parlato di credito alle imprese e Stefano Bolis di Banco Bpm ha snocciolato dati sull’erogazione di affidamenti del proprio istituto, che in parte smentiscono la tesi secondo cui le piccole imprese sarebbero le più penalizzate nel rapporto con le banche: “da gennaio ad oggi abbiamo erogato 172 milioni di euro su aziende che fanno fino a 2,5 milioni di euro di fatturato, con un taglio medio di circa 70 mila euro”. Ad entrare nel merito delle modalità con cui sempre più anche le piccole imprese si dovranno relazionare con il mondo bancario è stato Nicola Rossi: “Basilea 2 risale al 2013 e la parola rating dovrebbe essere ampiamente digerita da parte delle pmi: trasparenza, farsi vedere per quello che si è, attrezzarsi anche con l’ausilio di professionalità ad hoc, sono gli imperativi”. “Ci dimentichiamo troppo spesso di ascoltare ed oggi, ascoltandoci vicendevolmente, abbiamo compreso la forza di questo esercizio. Dall’ascolto la nostra Associazione - ha concluso Tommaso Leone - vuole ripartire per dare sempre più voce alle ragioni ed istanze del mondo delle imprese del terziario”. 5


Economia regionale ELABORATI I DATI DELL’INDAGINE CONGIUNTURALE DI CAMERE DI COMMERCIO E UNIONCAMERE ER

Commercio, vendite ancora in calo

N

el primo trimestre l’andamento negativo è leggermente più ampio (-1,1 per cento). La tendenza negativa riguarda soprattutto il dettaglio specializzato alimentare, mentre tengono non alimentare e iper, super e grandi magazzini. L’andamento in rosso è pesante per la piccola distribuzione, più contenuto per la media impresa e di poco negativo per le attività con 20 o più addetti. In calo le imprese di settore (-2,2 per cento). Non cresce la domanda e quindi i consumi interni. Come segnala l’indagine congiunturale di Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna, le vendite a prezzi correnti hanno subìto una nuova flessione dell’1,1 per cento nel primo trimestre del 2019 rispetto all’analogo periodo del 2018 per gli esercizi al dettaglio in sede fissa. Anche il saldo tra le quote delle imprese che rilevano un aumento o una diminuzione tendenziale delle vendite si appesantisce lievemente e scende a -13,2 da -11,1 punti. Complice anche l’effetto della stagionalità, ci si attende peraltro un miglioramento delle vendite nel cor-

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so del secondo trimestre, tanto che si segnala un miglioramento di 38,3 punti del saldo tra le quote dei giudizi delle imprese, (risalito da -20,5 a +17,8 punti). Le tipologie. Il dettaglio specializzato alimentare ha accusato la flessione più ampia delle vendite (-2,1 per cento). Per il non alimentare la correzione è stata più contenuta (-0,8 per cento), mentre iper, super e grandi magazzini hanno interrotto la tendenza positiva dei due trimestri precedenti con una flessione (-1,0 per cento). I dati mostrano una correlazione positiva dell’andamento delle vendite con la dimensione aziendale. La piccola distribuzione, da 1 a 5 addetti, accusa un calo dell’1,8 per cento, le imprese di media dimensione, da 6 a 19 addetti, hanno registrato una correzione dell’1,2 per cento, mentre la tendenza risulta solo lievemente negativa per le imprese con almeno 20 addetti (-0,3 per cento). Le imprese attive nel commercio al dettaglio al 31 marzo 2019 erano 44.136. Rispetto ad un anno prima la consistenza è diminuita del 2,2 per cento (-998 unità). L’andamento negativo è dato dall’ampia riduzione delle ditte individuali (-816 unità, -2,6 per cento) e da quella più rapida delle società di persone (-3,2 per cento, -301 unità). L’attrattiva della normativa delle società a responsabilità limitata determina la crescita delle società di capitale (+2,7 per cento, +123 unità). «I dati ed il trend in atto - ha commentato preoccupato Enrico Postacchini, presidente di Confcommercio Emilia Romagna – confermano quanto sia necessario intervenire a sostegno del commercio di vicinato con un articolato pacchetto di misure strutturali per tutelare la sopravvivenza dell’imprenditorialità di settore».


Crisi di impresa, cosa cambia Certificato previdenziale A1 dal 1° settembre solo on line Trasmissione telematica dei corrispettivi Risposta dell’Agenzia delle Entrate Plastica monouso, approvata la direttiva UE Deducibilità perdite su crediti Risposta dell’Agenzia delle Entrate

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Supplemento al periodico L’Osservatorio d’Impresa Luglio 2019 Anno III - n°25

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Notiziario Flash Crisi di impresa, cosa cambia Il D. Lgs. 14/2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14.02.2019, n. 38, con-

stato integrato l’art. 2476 Codice Civile, il quale ora prevede che «Gli ammini-

tiene il nuovo «Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza». Il provve-

stratori rispondono verso i creditori sociali per l’inosservanza degli obblighi

dimento prevede non solo disposizioni che riguardano la crisi delle imprese,

inerenti alla conservazione dell’integrità del patrimonio sociale. L’azione può

bensì anche norme che impattano sulla ordinaria gestione delle società e

essere proposta dai creditori quando il patrimonio sociale risulta insuffi-

delle imprese in generale. Successivamente, nella G.U. 17.06.2019, n. 140,

ciente al soddisfacimento dei loro crediti. La rinunzia all’azione da parte della

è stata pubblicata la L. 14.06.2019, n. 55, di conversione del D.L. 32/2019,

società non impedisce l’esercizio dell’azione da parte dei creditori sociali. La

contenente la modifica dei parametri previsti dal Codice della crisi ai fini

transazione può essere impugnata dai creditori sociali soltanto con l’azione

dell’obbligo di nomina dell’organo di controllo. In particolare, sono in vigore

revocatoria quando ne ricorrono gli estremi.» Tali disposizioni sono entra-

le seguenti modifiche al Codice Civile: 1) è stato modificato l’art. 2477 Codice

te in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D. Lgs.

Civile, il quale prevede, alla luce delle modifiche successive, che «La nomina

14/2019 e, dunque, dal 16.03.2019, nonché dal 18.06.2019 per quanto riguarda

dell’organo di controllo o del revisore è obbligatoria se la società: a) è tenuta

le successive modifiche dei parametri previsti per l’obbligo di nomina dell’or-

alla redazione del bilancio consolidato; b) controlla una società obbligata alla

gano di controllo. Occorre pertanto che le società provvedano a: 1) verificare

revisione legale dei conti; c) ha superato per 2 esercizi consecutivi almeno

la conformità dello statuto/atto costitutivo alle disposizioni normative, e, in

uno dei seguenti limiti: 1) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: € 4 milio-

caso negativo, provvedere alla convocazione dell’assemblea dei soci per il

ni; 2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: € 4 milioni; 3) dipendenti occu-

suo adeguamento entro il 16.12.2019; 2) verificare, in sede di approvazione del

pati in media durante l’esercizio: 20 unità. L’obbligo di nomina dell’organo di

bilancio 2018, se esistono i presupposti per la nomina obbligatoria di un or-

controllo o del revisore di cui alla lett. c) del c. 3 cessa quando, per 3 esercizi

gano di controllo, in base alle nuove soglie contenute nell’art. 2477 Codice Ci-

consecutivi, non è superato alcuno dei predetti limiti»; 2) è stato integrato

vile; in caso di esito positivo, lo statuto della società deve essere conforme e

l’art. 2086 Codice Civile, il quale prevede ora che «L’imprenditore, che operi in

adeguato per consentirne la nomina; 3) istituire o implementare un sistema

forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo,

di organizzazione interno, amministrativo e contabile, adeguato alla propria

amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’im-

natura e dimensione, idoneo a rilevare tempestivamente la crisi e a moni-

presa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa

torare la continuità aziendale, secondo le nuove definizioni di crisi dettate

e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio

dall’art. 2 del Codice della crisi d’impresa e secondo le prescrizioni degli indi-

per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento

catori della crisi previsti dall’art. 13 del Codice medesimo (che entrerà in vi-

per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale»; 3) è

gore 18 mesi dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ossia il 15.08.2020).

Certificato previdenziale A1 dal 1° settembre solo on line Dal 1° settembre le domande di rilascio del docu-

inps.it, “Portale delle Agevolazioni (ex-DiResCo)” >

del certificato A1 è la sussistenza di una situazio-

mento portatile A1 inoltrate dai datori o loro in-

“Distacchi” (Procedura per la richiesta della certi-

ne, diversa dal distacco o dalla ipotesi di eserci-

termediari previdenziali (ex lege 12/1979) dovranno

ficazione A1 in applicazione della normativa UE).

zio di attività lavorativa in più stati, nella quale il

essere presentate all’INPS esclusivamente in via

Effettuata l’autenticazione ed inserita la matricola

lavoratore si trova ad avere per motivi di lavoro

telematica: lo ricorda l’Istituto previdenziale nel-

Inps, sarà possibile visualizzare l’elenco dei lavora-

e di residenza un collegamento con più di uno

la circolare numero 86 del 6 giugno. Il certificato

tori per i quali sono state effettuate richieste della

Stato dell’Unione europea. Per esempio nel caso

(noto anche come “Formulario A1”) serve in pra-

certificazione A1 ovvero inserire nuove richieste.

di un lavoratore frontaliero che svolga attività di

tica a certificare quale legislazione di sicurezza

Per le richieste accolte sarà contestualmente

lavoro dipendente o autonomo in Italia e risieda in

sociale sia applicabile al suo possessore ed ha

prodotta la certificazione A1 in formato pdf, una

un altro Stato (ad esempio, Austria). Il certificato

sostituito, fin dal 2010, il vecchio formulario E101.

copia della quale sarà inviata alla casella mail del

servirà ad evitare al lavoratore l’assoggettamento

Si applica ai paesi membri Ue ed ai Paesi SEE

datore (della avvenuta definizione sarà data no-

agli obblighi di sicurezza sociale vigenti nello Sta-

(Islanda, Norvegia e Liechtenstein) nonché alla

tizia via e-mail e/o via sms utilizzando i recapiti

to di residenza certificando che tale lavoratore è

Svizzera. Le nuove modalità attengono alle sole

indicati nella domanda). Come preannunciato le

soggetto esclusivamente alla legislazione dello

richieste avanzate da parte datorile, ossia per i la-

richieste provenienti dal lavoratore saranno ge-

Stato in cui esercita la sua attività lavorativa. La

voratori marittimi, i lavoratori subordinati distac-

stite con le vecchie modalità. Tra queste ultime

richiesta potrà essere inoltrata dal lavoratore alla

cati e l’accordo in deroga per distacco di lavoratori

di particolare interesse l’ipotesi del lavoratore,

Struttura territoriale INPS del luogo di svolgimen-

dipendenti. Le richieste formulate dal lavoratore,

autonomo o subordinato, assoggettato alla le-

to dell’attività lavorativa (lavoratore subordinato) o

invece, continueranno a dover essere presentate

gislazione dello Stato in cui lavora (art. 11, par. 3,

a quella presso cui è iscritto (lavoro autonomo). Il

utilizzando le vecchie modalità. Operativamente

lett. a), Reg (CE) 883/2004). Precisa la circolare

relativo modulo di domanda è in via di definizione

l’invio telematico si effettua dal sito internet www.

che in questo caso il presupposto per l’emissione

e sarà presto disponibile in rete.

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Notiziario Flash Trasmissione telematica dei corrispettivi – Risposta dell’Agenzia delle Entrate Con la Risposta n. 198 del 18 giugno 2019, l’Agenzia delle Entrate esamina

dall’articolo 24 del d.P.R. n. 633 del 1973), ferma l’istituzione, insieme allo

il caso di una società, la cui attività caratteristica è rappresentata dalla

stesso, di quello per le fatture eventualmente emesse.

vendita al dettaglio e, nell’ambito di tale attività, in aggiunta alle ordinarie

Con la Risposta n. 201 del 21 giugno 2019, invece, con riferimento ad una

modalità di vendita, la medesima società ha adottato quella del commer-

società operante nel settore della grande distribuzione, con volume d’af-

cio elettronico con riferimento a specifiche categorie merceologiche.

fari superiore a 400.000,00 euro, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito se è

Viene chiesto, quindi, se anche i corrispettivi conseguiti dalle vendite

possibile adottare anticipatamente, rispetto alla data del 1° luglio 2019, le

on-line siano soggetti all’obbligo di memorizzazione e trasmissione te-

nuove modalità per adempiere all’obbligo di trasmissione telematica dei

lematica. Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate ricorda che, con il Decreto

dati dei corrispettivi. La risposta dell’Amministrazione è positiva. Tutta-

del Ministro dell’economia e delle finanze del 10 maggio 2019, sono stati

via, viene precisato che, ferma restando la possibilità di una sostituzione

individuati specifici esoneri dall’obbligo di memorizzazione elettronica

graduale dei registratori di cassa con quelli telematici, nel caso di diversi

e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, tra i quali

punti vendita appartenenti ad un unico soggetto passivo IVA, gli stessi

vengono ricompresi anche i corrispettivi derivanti dal commercio elet-

andranno attivati, anche prima del 1° luglio 2019, ma contestualmente per

tronico che, però, devono essere annotati nell’apposito registro (previsto

tutti i punti vendita.

Plastica monouso, approvata la direttiva UE Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del

ai contenitori per cibo da asporto in polistirene

tro il 2029 e determina che entro il 2025 il 25%

12 giugno u.s., è stata pubblicata la Direttiva

espanso.

delle bottiglie di plastica dovrà essere com-

(UE) 2019/904 sulla riduzione dell’incidenza di

Per i prodotti in plastica per i quali, invece, non

posto da materiali riciclati, quota che salirà al

determinati prodotti di plastica sull’ambien-

esistono alternative, gli Stati membri dovranno

30% entro il 2030.

te. A decorrere dal 3 luglio 2021, saranno vietati

mettere a punto piani nazionali, con misure

Viene anche rafforzato il principio secondo cui

i prodotti di plastica monouso per i quali esisto-

dettagliate, per ridurre significativamente il

“chi inquina paga”, introducendo un regime di

no alternative: posate, piatti, bastoncini coto-

loro utilizzo, da trasmettere alla Commissione

responsabilità estesa per i produttori di tabac-

nati, cannucce, mescolatori per bevande e aste

entro due anni dall’entrata in vigore della Diret-

co e di attrezzi da pesca.

dei palloncini, ma non solo. Il divieto è esteso

tiva. La normativa fissa inoltre un obiettivo di

Si precisa che non c’è ancora una norma di re-

anche ai prodotti di plastica oxodegradabile e

raccolta del 90% per le bottiglie di plastica en-

cepimento della direttiva.

Deducibilità perdite su crediti – Risposta dell’Agenzia delle Entrate Con la Risposta n. 197 del 18 giugno 2019, l’A-

rappresenta un elemento certo e preciso, che

non può escludersi che il comportamento di

genzia delle Entrate esamina il caso di una

consente ad un’impresa di dedurre la relativa

inattività dell’istante nella riscossione dei cre-

società che, nel corso del periodo di imposta

perdita su crediti, sempre che l’inattività del

diti scaduti corrisponda a una volontà liberale,

2017, ha conseguito perdite relative ad alcuni

creditore non abbia corrisposto ad una ef-

tale da comportare l’indeducibilità ai sensi

crediti di natura commerciale vantati nei con-

fettiva volontà liberale, la quale dovrà essere

dell’articolo 101, comma 5, del TUIR.

fronti di soggetti esteri, fiscalmente residenti

desunta dagli specifici fatti e circostanze

L’Amministrazione finanziaria conclude, tut-

in un territorio interessato da una crisi econo-

pertinenti al caso di specie. Nel caso sotto-

tavia, che si giungerebbe a differenti con-

mica. Ciò posto, considerata l’intervenuta pre-

posto all’attenzione dell’Agenzia delle Entrate,

clusioni qualora vengano acquisite evidenze

scrizione dei predetti crediti, la società chiede

è emerso che la società in questione, al fine

probatorie comprovanti lo stato di effettiva

all’Amministrazione finanziaria di sapere se,

di privilegiare il mantenimento dei rappor-

insolvenza dei debitori stranieri; considerate

per il periodo di imposta 2017, possa dedurre

ti commerciali, non ha posto in essere atti o

le specifiche circostanze che caratterizzano

fiscalmente, ai sensi dell’articolo 101, comma

comportamenti interruttivi della prescrizione

il caso in esame, le predette evidenze esclu-

5, del TUIR, le perdite subite in relazione alle

e il mancato incasso dei crediti insoluti ha de-

derebbero ogni intento liberale derivante

predette posizioni creditorie.

terminato rilevanti pregiudizi all’attività azien-

dall’inattività dell’istante nella riscossione dei

In linea di principio, la prescrizione del credito

dale. Secondo l’Agenzia delle Entrate, quindi,

crediti scaduti. 9


Iscom News IL NOTO CHEF FRANCESCO FAVORITO E’ STATO OSPITE DI ISCOM MODENA

Lo chef delle intolleranze

C

on la pasticceria nel sangue, figlio d’arte, Francesco Favorito è una figura di spicco dell’arte dolciaria e dell’arte bianca italiana. Nasce a Terni in una famiglia di pasticceri e cresce tra stampi, creme e lievitati nell’azienda di famiglia in cui inizia a lavorare fin da giovanissimo. A 16 anni si classifica al secondo posto juniores a Rimini durante il concorso Sigep e da allora la sua abilità nella pasticceria e nella panificazione prende il volo, portandolo in giro per il mondo, dandogli modo di diventare docente prima presso l’Alberghiero di Terni e poi in giro per l’Italia e all’estero. Grazie alla sua esperienza ed incredibile passione per il mondo dei lievitati nel 1998 diventa consulente di una rinomata multinazionale del settore pasticceria e panificazione e contemporaneamente decide di coronare il sogno di una vita: mettersi in proprio e aprire una pasticceria. Nel 2003 insieme ad un gruppo di amici artigiani dolciari diventa direttore

Francesco Favorito

A cura di Isabelle Abram

artistico della famosa manifestazione Cioccolentino che si svolge in occasione della ricorrenza di San Valentino a Terni. Partecipa a numerose trasmissioni televisive e si dedica alla redazione di libri di ricette spaziando tra la tradizione e le intolleranze alimentari, specializzandosi infine nel Gluten Free. Lo abbiamo incontrato nella sua due giorni di masterclass a Modena Con Gusto progetto di Iscom Formazione.  Gluten free è un argomento delicato, c’è una cultura del gluten free? a che punto siamo? Personalmente è dal 1995 che mi occupo di intolleranze, mi piace insegnare e parlare di questo argomento. Ci sono stati passi avanti in questi anni ? Si,  la strada è migliorata ma è evoluto anche il modo di comunicare, vede chi vuole aprire ora un attività, deve essere preparato per le intolleranze, e ce ne sono. Gluten free è solo una di queste, insomma il free from. Spesso chi soffre di intolleranze, spaventa e allora ci sono casi anche di

vero e proprio rifiuto, negli hotel, nei ristoranti... Abbiamo fatto con la nostra Accademia una proposta di legge per creare qualcosa di importante entro il 2021. Vorremmo che chi apre un ristorante, il settore Horeca, abbia prodotti per le intolleranze, vede intanto è nata la lista degli allergeni, e non è poco. Come ha trovato gli studenti di Iscom? Ben formati, sono molto contento di vedere gente seria e che si prepara bene per fare il proprio lavoro, sono ben costruiti, puliti, lavorano proprio bene.

Dal 2007 ad oggi Francesco Favorito insegna nelle più prestigiose scuole di pasticceria italiane ed internazionali. E’ docente all’Università dei Sapori e autore di progetti editoriali per pasticceria e panificazione. E’ inoltre responsabile di progetti di ricerca e sviluppo per enti pubblici e privati e collabora con giornali di settore e mensili dedicati alle intolleranze alimentari. È creatore del progetto “Panettone km0” Sicily con eccellenze della terra Siciliana. Nel gennaio 2014 fonda la World Gluten Free Chef Academy. Ha partecipato quest’anno alle attività MasterChoc condotte dall’Università dei Sapori all’interno di Expo Chocolate, conducendo laboratori pratici di pasticceria, coinvolgendo il pubblico nella realizzazione di innovativi dolci al cioccolato rigorosamente gluten free ma ricchi di sali minerali e proteine. 11


Dal territorio CARPI «Siamo fortemente preoccupati per la completa assenza di una programmazione di eventi durante il periodo estivo a Carpi e, facendo nostri i timori che serpeggiano tra sempre più esercenti, esprimiamo pubblicamente l’augurio che l’imminente varo della nuova Giunta e la designazione del prossimo assessore al commercio portino con sé l’urgente presa in carico del tema ed una corsa ai ripari con la costruzione di un panel di iniziative capaci di rendere il centro più vivo e attrattivo nelle prossime settimane». Così Daniele Gilioli, pre-

sidente di Confcommercio Carpi. «Quest’estate, infatti», - puntualizza Gilioli, «sono state annullate importanti manifestazioni, che negli ultimi anni avevano animato Carpi ed in particolare le vie del cuore cittadino, come La Carpi Estate, il Festival Concentrico in centro, i Mercoledì d’Estate: appare dunque legittimo chiedersi, come sempre più esercenti stanno facendo, in che modo e con quali tempi verrà colmato questo vuoto». «Il tema degli eventi in centro», - conclude Gilioli, «è poi di particolare importanza se pensiamo a quanto bisogno ha il centro di attenzioni considerando il rischio concreto di spostamento del baricentro commerciale della città in periferia in conseguenza delle realizzazioni e previsioni di grandi strutture commerciali».

CAVEZZO Si è svolto negli scorsi giorni, presso la nuova sede del comune di Cavezzo, un incontro tra il Sindaco Lisa Luppi, il nuovo Assessore al Commercio Fabrizio Trevisani ed una delegazione di Ascom Cavezzo, formata da, presidente cittadino Enrico Manzini, i consiglieri Fausto Scacchetti e Maurizio Messori oltre al segretario di zona Andrea Tassi. Tanti i temi che sono stati al centro del confronto: su tutti, commercio e possibili azioni di sostegno, nodi del mercato settimanale, viabilità come fattore determinante per lo sviluppo del territorio, organizzazione di eventi come leva per vitalizzare Finale e promuovere i consumi nei piccoli esercizi commerciali.

CARPI Ha aperto negli scorsi giorni a Carpi l’ennesimo supermercato. Si aggiunge alla serie di medie e grandi superfici commerciali sorte negli ultimi anni e che stanno spostando il baricentro commerciale della città sempre più in periferia e con grave danno per il commercio in centro storico e di vicinato nei quartieri. Unanime il coro di critiche e disappunto espresso da parte delle Associazioni di categoria, che, per l’ennesima volta hanno fatto notare come la rete commerciale sia ormai satura da tempo. Massimo Fontanarosa, segretario di Confcommercio Carpi, ha parlato di «aperture barbare, che creano una assurda concentrazione di supermercati e cementificazione, in completa assenza di una programmazione della rete distributiva». Gli ha fatto eco Massimiliano Siligardi di Confesercenti: «abbiamo già detto e continuiamo a dire no all’apertura di strutture da 2500 metri come quella appena inaugurata e pensiamo che il Comune potrebbe almeno utilizzare gli oneri di urbanizzazione derivanti dalle nuove aperture per creare un fondo di aiuto al piccolo commercio che soffre». Sulla stessa lunghezza d’onda Stefano Cestaru di Lapam, secondo cui «queste nuove aperture di grandi strutture danneggiano un piccolo commercio che già deve difendersi dall’aumento di vendite on line». Francesco Stagi di Cna, sottolinea che «l’apertura di grandi strutture non danneggia solo il centro storico ma di tutta la città: la capacità di spesa della città è sempre quella, non capiamo che senso ha l’ apertura di una nuova struttura».

PROVINCIA E’ nato negli scorsi giorni, presso la Camera di Commercio di Modena, lo Sportello informativo per il Microcredito, canale alimentato da risorse messe a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico presso il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI a favore dei soggetti che non hanno le garanzie necessarie per ottenere un prestito bancario. Il presidente Giuseppe Molinari ha sottolineato che «la Camera di Commercio, nella convinzione dell’importanza strategica di questo servizio, si è fortemente impegnata per ottenere la gestione dello Sportello Microcredito, che potrà favorire la diffusione di questa opportunità per tutti i neo impren-

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ditori che sono alla ricerca di fondi per sostenere le proprie attività». Possono accedere al microcredito: professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge n. 4/2013, titolari di partita Iva da meno di cinque anni e con massimo 5 dipendenti; imprese individuali titolari di partita Iva da meno di cinque anni e con massimo 5 dipendenti; società di persone, società tra professionisti, srl semplificate, società cooperative titolari di partita Iva da meno di cinque anni e con massimo 10 dipendenti.


Dalle categorie RISTORANTI La Federazione dei Pubblici Esercizi – FIPE – ha lanciato nelle scorse settimane “Per non mangiarsi il futuro”, un’importante iniziativa di contrasto alle sempre più diffuse e dannose forme di abusivismo rappresentate da circoli privati, cene in campagna, finti agriturismi, home restaurant. Un mercato parallelo, che in Italia realizza un fatturato totale di oltre 5 miliardi di euro (600 milioni nella sola Provincia di Modena) e che fanno perdere un volume di imposte dirette e contributi pari ad almeno 700 milioni di euro. Per sostenere tale appello, è stata organizzata una raccolta firme attraverso il form on line al seguente link: https://forms.gle/7bKTBVQyCdttszxQ7

AMBULANTI «Le condizioni meteo degli ultimi tre mesi hanno letteralmente messo in ginocchio i commercianti ambulanti, che da marzo ad aprile hanno realizzato incassi mediamente inferiori del 70% rispetto a quelli dello stesso periodo dell’anno scorso: ciò impone la messa in campo da parte dei Comuni modenesi di misure utili a compensare almeno la tassa di occupazione di suolo (TOSAP) pagata senza avere avuto di fatto la possibilità di lavorare e dunque di produrre ricavi». E’ un grido d’allarme quello che viene lanciato da Fiva-Confcommercio e AnvaConfesercenti, associazioni di rappresentanza dei commercianti su suolo pubblico, sulle conseguenze che ha avuto il protratto maltempo di questi mesi ha avuto sugli affari del commercio ambulante. «Per chi come gli ambulanti ha il proprio “negozio”all’aperto – precisano Anva e Fiva - al danno derivante dal fatto che la presenza di condizioni climatiche tutt’altro che primaverili ha radicalmente modificato i comportamenti di acquisto, si è aggiunta la beffa dovuta al fatto che maltempo, pioggia incessante e addirittura la neve hanno ridotto drasticamente la frequenza dei mercati settimanali da parte dei consumatori». «Il fatto che tutto ciò sia accaduto in

mesi cruciali, fondamentali per gli affari e far tornare i conti, rende indispensabile l’adozione di interventi straordinari a sostegno della categoria: chiediamo da un lato ai Comuni che ospitano i mercati settimanali l’esenzione di 5 mesi dal pagamento del plateatico e la riduzione della TARI, dall’altro una valutazione, da parte della Regione, della possibilità di introdurre una sorta di tassa a gettone che, con una modifica della normativa regionale ad hoc, renda le assenze dai mercati per avverse condizioni meteorologiche ininfluenti sul diritto a conservare il proprio posteggio. Appare infatti indispensabile tutelare questa categoria dai danni prodotti dal maltempo, al pari di altre».

ALBERGHI Amedeo Faenza, presidente degli albergatori modenesi, è stato confermato vice presidente vicario di Federalberghi Emilia Romagna. 66 anni, imprenditore di quarta generazione nel settore alberghiero, membro dal 2000 della Giunta esecutiva di Federalberghi nazionale e dal 2018 del Cda di Apt Servizi, Amedeo Faenza avrà, anche per i prossimi 4 anni, la delega specifica alle Città D’arte. «Opererò, in sinergia con le Istituzioni», puntualizza Faenza, «innanzitutto per il consolidamento del turismo come asset di sviluppo dei nostri territori attraverso la costituzione di uno strumento gestionale - una Destination Management Organization (DMO) -, capace di fungere da soggetto di riferimento nella traduzione in azioni operative delle strategie di promocommercializzazione turistica condivise tra attori pubblici e privati». «Poi», prosegue Faenza, «continuerò a lavorare per rafforzare il panorama di eventi di richiamo organizzati a Modena, a partire da Motor Valley Fest e allo stesso tempo farò squadra con i miei colleghi albergatori perché Skipass resti qui». «C’è infine tanto da fare per il nostro Appennino», conclude Faenza, «che deve essere messo in condizione di sfruttare al meglio la propria vocazione turistica nel corso dell’intero anno: vista la situazione di emergenza, rappresentata da albergatori sempre più in difficoltà, proporrò la creazione di un tavolo ad hoc». 13


Speciale eventi MODENA CAPITALE DI TIPICITÀ E PRODOTTI DA TUTTA EUROPA PER IL 13° ANNO CONSECUTIVO

Mercato Europeo: anche quest’anno un successo

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l Mercato Europeo è tornato nel centro storico di Modena: da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno, dalle prime ore del mattino a sera inoltrata (dalle 9 alle 24), il cuore della città capoluogo ha ospitato la XIII^ edizione della manifestazione del commercio ambulante dedicata ai prodotti tipici dell’Europa, organizzata da Fiva-Confcommercio, patrocinata dal Comune di Modena, dall’Amministrazione Provinciale e resa possibile anche grazie al contributo della Camera di Commercio ed all’appoggio di BPER. Quasi cento operatori provenienti da Austria, Belgio, Francia, Finlandia, Germania, Irlanda, Olanda, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Regno Unito, Russia, Ucraina, Spagna, Slovenia, Ungheria e da tante regioni Italiane hanno “invaso” il centro storico di Modena con variopinte bancarelle, ricche di profumi, colori, sapori e prodotti artigianali tipici dei paesi e territori di provenienza. A Modena culture, sapori, imprese

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e cittadini d’Europa si sono incontrati anche quest’anno nei prodotti tipici dei diversi paesi comunitari e delle regioni italiane: dalla Paella alla Valenciana, allo stinco di maiale cotto sulla fiamma viva, dalla birra cruda ai wurstel con crauti, dal prosciutto affumicato alla patata cotta alla brace, dal pollo piccante agli spiedini di carne alla griglia, passando per i canederli tirolesi, la torta Sacher, i coccoretti del Belgio, lo strudel in tutte le sue varianti, il caviale nero, i Cupcake inglesi, i Poffers olandesi, sono state davvero tante le specialità alimentari

da gustare. Ma il Mercato Europeo, al solito, non è stato solo appannaggio dei golosi. Dall’Europa è infatti sbarcata a Modena una ricca offerta di manufatti artigianali, come ceramiche, bigiotteria, tele stampate e oggettistica in genere. E, come ogni anno, c’è stato spazio per curiosità di ogni tipo, come i celebri bulbi olandesi, le marionette e i pupazzi di pezza ungheresi, oltre ad oli ed essenze dalla Francia. «Siamo soddisfatti di aver vinto per la tredicesima volta la scommessa», commentano Riccardo Pisani e Alberto Dugoni, rispettivamente presidente di Confcommercio città di Modena e presidente provinciale di Fiva, «quella di vedere organizzato a Modena un evento unico, una grande festa internazionale, capace di portare, per tre giorni, una sana iniezione di vitalità nel nostro centro storico».


Enasco News IL NUOVO REGIME FORFETTARIO AVRÀ CONSEGUENZE SUI PENSIONATI A DETERMINATE CONDIZIONI

I mille volti della Flat Tax

A cura di Alessandra De Feo

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a tempo si parla del regime forfettario e dell’applicazione di un’imposta sostitutiva al 15 per cento, rimodulato con la Legge di Bilancio 2019, e introdotto già con la Legge di Stabilità 2015. A ciò vi può aderire chi è in attività o inizia un’attività di impresa, arte o professione, sempre che, nell’anno precedente abbia conseguito ricavi o percepito compensi fino ad un massimo di 65mila euro (100mila euro per il 2020). Questo è il regime naturale per chi ne possiede i requisiti previsti dalla norma, in quanto chi li ha, non è tenuto ad esercitare un’opzione, o una comunicazione preventiva o successiva per l’ingresso. Tale soglia di accesso è valida per tutti gli interessati e sostituisce i valori di soglia dei ricavi/compensi stabiliti prima dell’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2019 differenziati sulla base del cosiddetto codice Ateco che contraddistingue l’attività esercitata. Oltre al conseguimento annuale dei ricavi non superiori a 65mila euro, vengono eliminati anche gli ulteriori requisiti per l’accesso. Esiste anche un’imposta sostitutiva al 5 per cento, nettamente più bassa. Questa è riservata, per i primi 5 anni di attività, alle nuove partite Iva 2019, e alle cosiddette start up, cioè ai profes-

sionisti che la aprono per la prima volta. Ciò si applica anche ai pensionati che, per la prima volta, aprono la partita Iva. Ma ci sono dei vincoli per poterne beneficiare, in quanto: il contribuente non deve aver esercitato, nei tre anni che precedono l’avvio dell’attività, un’attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare; la start up non deve essere la prosecuzione di attività già svolte in precedenza, in modo dipendente o autonomo, fatta esclusione dei casi in cui si tratti di periodi di pratica obbligatoria per l’accesso ad arti o professioni; se si prosegue l’attività svolta da un altro soggetto, i ricavi o i compensi realizzati nel periodo d’imposta precedente non devono superare il limite per l’accesso. Nel caso si sfori la soglia dei 65mila euro, il regime forfettario cessa a partire dall’anno successivo a quello in cui viene meno il suddetto requisito del limite dei ricavi e dei compensi. La flat tax interessa anche una specifica categoria di pensionati: quella residente all’estero che si trasferisce nel Sud del nostro Paese. L’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento attuativo con l’effetto di fare partire una misura contenuta nella Manovra 2019: l’aliquota del 7 per cento potrà essere applicata a tutti i redditi di fonte estera di pensionati che negli ultimi 5 anni erano residenti fuori dall’Italia e che si trasferiscono, in una piccola città del Mezzogiorno, avente meno di 20.000 abitanti. Ciò potrà essere utilizzato in uno dei Comuni appartenenti al territorio della Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia. Il provvedimento in questione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, definisce le modalità di esercizio e di revoca dell’opzione, la cessazione degli effetti, le modalità di versamento dell’imposta sostitutiva, nonché la fonte informativa per individuare i Comuni con le caratteristiche previste dalla suddetta norma. Nella dichiarazione dei redditi, il contribuente è tenuto a riportare i 5 requisiti che danno

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50&Più è un grande Sistema Associativo e di Servizi, nato e cresciuto all’interno di Confcommercio, che offre servizi e consulenze in materia pensionistica, previdenziale, assistenziale e fiscale e opera come Patronato e Caaf Contatti: via Begarelli, 31 - Modena 059.7364203 enasco.mo@enasco.it www.50epiu.it

diritto all’opzione: lo status di non residente in Italia per un tempo pari almeno a cinque periodi di imposta precedenti l’inizio di validità dell’opzione, e cioè la giurisdizione o le giurisdizioni, in cui si è avuta l’ultima residenza fiscale prima dell’esercizio di validità dell’opzione tra quelle in cui sono in vigore gli accordi di cooperazione amministrativa nel settore fiscale; gli Stati o i territori esteri per i quali si intende esercitare la facoltà di non avvalersi dell’applicazione dell’imposta sostitutiva; lo Stato di residenza del soggetto estero erogante i redditi e l’ammontare dei redditi, di fonte estera, da assoggettare all’imposta sostitutiva.

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Osservatorio d'impresa Confcommercio Modena - Luglio 2019  

House Organ Confcommercio Modena

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