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PERIODICO DI INFORMAZIONE DI CONFCOMMERCIO FAM DELLA PROVINCIA DI MODENA

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Giugno 2018 NUMERO 14 ANNO II

RICOSTRUZIONE NELLA BASSA

Molto è stato fatto, ma tanto resta ancora da fare TURISMO

Buoni i numeri del 2017, ora il territorio si strutturi AGENTI DI COMMERCIO

Muovono il 70% dell’economia, la politica li ignora

PARTNERSHIP CON L’ISTITUTO “A. VENTURI”

Al via la collaborazione con 60 studenti delle classi quarte 1


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Il Punto

Ricostruzione nella Bassa, tanto ancora da fare

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ono passati sei anni dalle terribili scosse del 20 e 29 maggio, che hanno segnato per sempre la storia della nostra Regione ed in particolare della Bassa Modenese. Erano le 4:04 del 20 maggio ed una prima scossa, di Magnitudo 5.9, fece tremare la terra per 20 lunghissimi secondi. Una nuova forte scossa, della durata di 30 secondi, di Magnitudo 5.8, fu registrata alle 09:00 del 29 maggio 2012. L’epicentro fu nella zona di  Medolla e Cavezzo: bastarono pochi minuti per stravolgere le priorità a decine di migliaia di persone. Il bilancio del sisma nella Bassa fu drammatico: 20 vite spezzate, centinaia di feriti, migliaia di sfollati, edifici anche di interesse storico spazzati via, attività produttive, commercio e artigianato in ginocchio. E un terremoto “psicologico” che ha segnato la popolazione e che tanti stanno vivendo ancora oggi. I danni economici in tutta l’area della Regione colpita vennero stimati in 12,2 miliardi di euro: 676 mi-

PERIODICO DI INFORMAZIONE DI CONFCOMMERCIO FAM MODENA Edito da M.I.A. S.r.l. Reg. Trib. di Modena n° 13/2016 del 28/07/2016 ISSN 2531-4904 Stampa Tipografia TEM Modena Direzione, redazione e amministrazione Via Antonio Begarelli, 31 - Modena Telefono 059.7364211 E-mail: info@confcommerciomodena.it www.confcommerciomodena.it Direttore editoriale Giorgio Vecchi Direttore responsabile Alberto Crepaldi Impaginazione grafica Fabrizio Annovi In redazione: Alberto Crepaldi Foto di copertina: Fabrizio Annovi Hanno collaborato: Isabelle Abram, Andrea Alessandrelli, Luca Ascari, Cristina Baraldi, Maurizio Brama, Loretta Camol, Francesca Barbolini, Belinda Fava, Franco Buontempi, Massimo Ferrari, Daniela Marongiu, Vincenzo Milazzo, Stefania Teggi, Foto Vignoli

lioni per i provvedimenti di emergenza; 3 miliardi e 285 milioni di danni all’edilizia residenziale; 5 miliardi e 237 milioni di danni alle attività produttive; 2 miliardi e 75 milioni di danni ai beni storicoculturali e agli edifici religiosi; la quota restante, suddivisa fra edifici e servizi pubblici e infrastrutture. Openricostruzione, il portale della Regione che monitora gli interventi per la ricostruzione, ci dice che si è a buon punto sulle abitazioni (su 2,4 mld assegnati, il 70% è stato pagato) e che il quadro è discreto sulle attività produttive (il 45% di 1,9 mld è stato pagato). La ricostruzione pubblica va più a rilento (su 282 mln fino ad ora assegnati, 127 sono sono stati pagati), soprattutto per la parte relativa agli edifici pubblici, dove solo il 30% delle risorse assegnate sono state erogate per interventi compiuti. Gli edifici pubblici, che spesso insistono nei centri storici, erano quelli attorno a cui ruotava la vita cittadina. La lentezza con cui procede la loro ricostruzione spiega dunque perché i centri appaiano ancora deserti: condi-

zioni, queste, non certo favorevoli per un ritorno delle attività commerciali e di artigianato di servizio, che hanno dovuto reinventarsi in periferia o delocalizzarsi in altre realtà urbane. Da registrare qualche segnale di nuova vitalità a Finale, nel cui centro sono tornate o si sono insediate una serie di attività e dove l’Amministrazione, pur con un Municipio ancora inagibile, ha deciso di riportare alcune funzioni. È stata una grande prova, quella che hanno dovuto affrontare tante piccole attività della Bassa. Una sfida a cui si sono aggiunte battaglie incredibili contro una pachidermica burocrazia, contro un fisco ottuso, contro istituti bancari sordi. E si è lottato per portare a casa qualche briciola di incentivi locali utili a restare in piedi. Tanto è stato fatto, soprattutto grazie alla caparbietà, al coraggio, alla voglia di vedere rinascere le nostre città di noi imprenditori. Tanto resta da fare per poter voltare definitivamente pagina. Anche se quei momenti tragici non scompariranno mai dalla nostra memoria. Emanuela Zavatti Presidente Confcommercio Fam Cavezzo Paola Foschieri Presidente Confcommercio Fam Finale Emilia Massimo Magni Presidente Confcommercio Fam Mirandola

LE SEDI SUL TERRITORIO

BOMPORTO Piazza Roma, 3 059 7364171

MARANELLO FIORANO FORMIGINE Piazza Falcone Borsellino, 29 Spezzano 059 7364681

CARPI Via Mazzini, 5 059 7364511

MIRANDOLA Viale 5 Martiri, 11 059 7364811

CAVEZZO Via Cavuor, 20 059 7364831

PAVULLO Via Ortigara, 2 059 7364611

FINALE EMILIA Via Mazzini, 1/F 059 7364851

PIEVEPELAGO P.zza V. Veneto, 29 059 7364731

MODENA Via Begarelli, 31 059 7364 211

SASSUOLO P.zza M. Partigiani via Rocca,1 059 7364651 SERRAMAZZONI Via Roma, 7 059 7364741 SESTOLA 1 Piazza Torre, 1 059 7364751

SESTOLA 2 Corso Umberto I, 74 059 7364711 SOLIERA Via Matteotti, 20 059 7364151 VIGNOLA Via Trento Trieste, 1 059 7364011 ZOCCA Via M. Tesi , 1165 059 7364111

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Economia locale TURISMO, FEDERALBERGHI FA IL PUNTO SUL 2017 E SULLE PROSPETTIVE

Turismo, numeri buoni su presenze e imprese, ma bisogna strutturarsi

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resenze turistiche in aumento nella provincia di Modena dell’8,5%, trainate soprattutto dagli italiani (+10,7%); incrementi a doppia cifra per i principali Comuni; ottima performance per l’Appennino, dove le presenze segnano addirittura un +18,9% rispetto al 2016; tonfo per Carpi. E’ quanto emerge, in sintesi, dai numeri al 31 dicembre 2017 elaborati dal Servizio Statistica della Regione Emilia Romagna nel confronto con quelli dell’anno precedente. Andando più in dettaglio, va segnalato il dato positivo, seppur inferiore a quello di altri comuni a valenza turistica, della città di Modena: qui i pernottamenti aumentano del 7,2% - contro il 12,9% di Maranello, il 15,3% di Sassuolo, il 14,3% di Sestola – e grazie quasi esclusivamente agli italiani (+10,6%), visto che le presenze di stranieri sono sostanzialmente stabili rispetto al 2016 (+0,6%). «Sulla città capoluogo Modena», puntualizza Franco Buontempi, coordinatore di Modenatur, «pesano in particolare le chiusure di questi anni di alcuni  hotel, che hanno portato a distribuire anche sui comuni limitrofi i flussi turistici generati dalla promozione effettuata: occorre comunque evidenziare che da un lato è in atto un percorso di profonda trasformazione del ricettivo con investimenti ingenti per attrezzare l’attuale

offerta alle crescenti esigenze della domanda, dall’altro sono avvenute recenti acquisizioni che condurranno a riaperture importanti». Numeri negativi per Carpi: -26,3% di pernottamenti, imputabili quasi equamente ai cali di italiani (-27,3%) e di stranieri (-24,1%). Mentre Sestola, la “capitale della neve”, incrementa le presenze di turisti italiani del 15,5%, ma cala sulla componente straniera (-6,8%). Un dinamismo, quello sui turisti, che va di pari passo con l’andamento del numero di imprese attive nel settore, passato da 3.709 del 2013 a 3.880 del 2017. Decisivo, per il consolidamento e soprattutto per il miglioramento di questi trend, appare il percorso in atto, teso a ridefinire l’organizzazione della promo-commercializzazione anche alla luce della convenzione siglata nei mesi scorsi tra la Provincia di Modena e “Destinazione Bologna”. Un accordo, quello con Bologna, che rappresenta una sfida per l’intero territorio modenese: «se sapremo affrontarla con coraggio», chiarisce Amedeo Faenza, presidente provinciale di Federalberghi-Confcommercio, «si apriranno nuove opportunità per Modena, che però deve lavorare per strutturarsi in modo più adeguato». «Il nostro territorio», puntualizza Faenza, «deve infatti rafforzare l’impianto della propria organizzazione turistica: è importante arrivare rapidamente all’attiva-

Pernottamenti, variazione 2016-2017 Modena Maranello Formigine Carpi Sassuolo Sestola Appennino modenese Altri comuni Provincia di Modena

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Italiani 395.514 74.514 105.911 45.019 39.281 59.578 145.126 220.999 1.085.942

var. % 10,6 15,2 8,9 -27,3 24,4 15,5 16,6 15,2 10,7

Nominato il nuovo Cda di Apt Servizi Davide Cassani è il nuovo presidente designato di Apt Servizi Emilia-Romagna. Farà parte del Cda, rinnovato lo scorso 8 maggio, anche Amedeo Faenza, presidente di Federalberghi Modena, vicepresidente regionale di Federalberghi e membro del consiglio direttivo e della Giunta esecutiva di Federalberghi nazionale. Amedeo Faenza

Davide Cassani

Museo MEF, Modena

zione di uno strumento gestionale - una Destination Management Organization (DMO) - presente in tutti i territori turistici strutturati e che, valorizzando il ruolo di Modenatur anche nella relazione con Bologna Welcome, divenga il soggetto di riferimento per il territorio nella traduzione in azioni operative delle strategie Esteri var. % Totali var. % di promo-commercializzazione turistica 186.359 0,6 581.873 7,2 73.949 10,8 148.463 12,9 condivise tra attori pubblici e privati». Il 37.954 1,2 143.865 6,7 solco del percorso pare tracciato: strut22.111 -24,1 67.130 -26,3 turarsi perché il nostro territorio possa 23.670 2,8 62,247 15,3 2.669 -6,8 62.247 14,3 valorizzare ancora meglio i propri tesori 15.301 46,7 160.427 18,9 turistici, aumentando le opportunità of85.971 10,3 306.970 13,8 ferte dal mercato e le ricadute positive 447.984 3,5 1.533.926 8,5 Elaborazione: Servizio Statistica, Regione Emilia-Romagna sull’economia locale.


Il fatto del mese AGENTI E RAPPRESENTANTI, FNAARC IN MOBILITAZIONE PER TUTELARE LA CATEGORIA

Agenti, muovono il 70% dell’economia, ma sono ignorati dalla politica

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uelle appena trascorse sono state settimane di grande mobilitazione per la FNAARC, il Sindacato degli Agenti e Rappresentanti aderente a Confcommercio, che rappresenta in Italia 60mila operatori, di cui ben 1.500 nella sola provincia di Modena. Prima una piattaforma di rivendicazioni per la categoria predisposto in concomitanza con la tornata elettorale appena celebrata. Poi una importante raccolta di firme promossa perché l’introduzione della fattura elettronica non comporti ulteriori aggravi burocratici ed economici per gli Agenti di Commercio e per dare forza alla richiesta ad Enasarco di realizzare una tessera dei servizi utilizzabile anche per semplificare il processo dell’emissione della fattura elettronica. «Siamo un esercito di 250.000 imprese in Italia (3.200 in provincia di Modena) che movimentano il 70% dell’economia nazionale, che ogni anno spendono 2 miliardi di euro in autoveicoli, 800 milioni in carburanti e 400 milioni per la telefonia, percorrendo 60 milioni di chilometri in lungo ed in largo per la Penisola: un mondo che merita maggiore considerazione da parte della politica», chiarisce Davide Govi, presidente provinciale di FNAARC. «Il comparto degli Agenti di Commercio può contribuire davvero allo sviluppo dell’economia del Paese e offrire nuove opportunità di lavoro, ma vanno affrontati nodi irrisolti da troppo tempo», puntualizza Govi. Di qui le richieste, inserite in una sorta di manifesto sottoposto alle forze politiche in occasione dell’appuntamento elettorale dello scorso 4 marzo, per: definire per legge, ai fini IRAP, cosa s’intende per autono-

Davide Govi, presidente provinciale di FNAARC.

ma organizzazione ed i criteri di assoggettabilità per gli agenti di commercio; aumentare il valore di deducibilità ai fini fiscali dell’auto, bloccato dal 2004 a quota 20.658,00 più Iva; congelare l’aumento dell’Iva al 25%, che avrebbe conseguenze pesantissime sui consumi e dunque sulla categoria. «Da tempo, poi, ci battiamo», precisa Govi, «perché venga tagliata la contribuzione obbligatoria INPS all’inizio dell’attività di agenzia: una misura, questa, che consentirebbe a tanti giovani di intraprendere questo meraviglioso lavoro». Si pensi che, per il solo fatto di cominciare a operare come Agente, si deve mettere in conto di sborsare almeno 20mila euro di costi fissi: auto, contribuzione

INPS, telefono, carburante, assicurazioni, manutenzioni le voci più onerose. «Qualche incentivo, un reddito minimo di inizio attività, un fisso o portafoglio clienti minimale obbligatorio per le aziende mandanti, potrebbero rendere più agevole e proficuo avviare l’attività», propone il presidente degli Agenti e Rappresentanti modenesi. Per i quali la crisi si è fatta sentire negli scorsi anni: i ricavi medi prodotti attraverso le cosiddette provvigioni sono diminuiti, dal 2008, di circa il 25 per cento. «Il quadro appare in miglioramento, seppur lieve», conclude Govi «ma la politica deve finalmente rispondere alle nostre richieste e metterci in condizione di lavorare». 5


L’intervista del mese REVENUE MANAGEMENT, UNA LEVA PER AUMENTARE I RICAVI E L’APPEAL DEL TERRITORIO

Il Revenue management: cos’è e come si applica

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l Revenue management è stato al centro, gli scorsi 8 e 9 maggio, di un percorso formativo completamente gratuito, organizzato da Confcommercio in collaborazione con il Franco Grasso Revenue Team. Sul tema facciamo il punto con Emiliano Viola, Business Developer & Senior Revenue Manager di Franco Grasso Revenue Team. Innanzitutto che cos’è, quali sono le origini del Revenue management? Il Revenue management è una materia che affonda le sue radici nell’yield management tra gli anni ‘80/ ‘90 negli Stati Uniti, precisamente alla Cornell University, dove ricercatori hanno saputo approfondire per la prima volta le dinamiche di avvicinamento progressivo tra domanda ed offerta. Oggi lo sviluppo di quella teoria è divenuto, grazie al contributo di Franco Grasso, pioniere in Europa, un metodo di applicazione delle pratiche più evolute di dinamicità tariffaria per ottenere un risultato di massimizzazione del profitto per ogni tipo di azienda di qualsiasi comparto economico. Quali sono le leve su cui gli albergatori dovrebbero lavorare per aumentare i margini? Il settore alberghiero è di gran lunga il più reattivo a queste best practices per due motivi molto semplici: il turismo è in continua e fisiologica crescita ed il livello di digitalizzazione dei travel consumer è eccezionale. Ci sono pilastri, più che leve, sul quale si appoggia il RM: alti costi fissi, bassi costi variabili, domanda prevedibile, assenza di stoccaggio/deperibilità del prodotto e capacità di produzione costante. Questi fattori, supportati da forte propensione al cambiamento e grande senso di responsabilità verso dipendenti, consumatori e 6

territorio, possono dare risultati strabilianti già nel brevissimo periodo. Ci sono esempi di aree dove il Revenue management è stato un’esperienza di successo? Attraverso la forma aggregativa della Rete di Imprese, negli scorsi anni abbiamo dato vita ai primi casi al mondo di U.T.R., Unità Territoriali Revenue. Grado, lungo la riviera adriatica friulana, è stato 4 anni fa l’archetipo di questo modello, che si è replicato velocemente su altre destinazioni (Sottomarina, Lignano, Bormio, Val di Cornia). Nel nostro appennino può trovare applicazione il Revenue management? Se sì, a quali condizioni? L’appennino, come tutte le destinazioni montane, ha una grande chance: sfruttando la doppia stagionalità, possono aumentare esponenzialmente nuove opportunità. Mettiamoci l’appeal di una destinazione outdoor, incrociata alla posizione favorevole lungo il nostro stivale, ed il gioco è fatto. Il vero nodo da sciogliere: la disponibilità degli albergatori a cambiare le proprie abitudini commerciali, senza con ciò snaturare il

vecchio concetto di ospitalità, nell’ottica di creare domanda sempre più sul segmento leisure. Il Revenue management, in definitiva, valorizza più che il singolo albergatore, un’area, un brand: a suo avviso i brand “Sestola” e “Appennino Modenese” hanno potenzialità inespresse che potrebbero essere meglio valorizzate? Supportato dalle premesse di cui parlavo prima, le potenzialità sono insite nello spirito di innovazione che molti albergatori ed addetti ai lavori hanno dimostrato in questi ultimi anni grazie alle iniziative di formazione e consulenza portate in questi ultimi mesi dal Franco Grasso Revenue Team in tutto il modenese. Certamente parliamo di un processo lungo, perché oggi l’appennino modenese non è ancora riconosciuto tale nei ranking, e tantomeno Sestola: questa non vuole essere una critica, ma uno sprone a partecipare attivamente alla crescita della destinazione.

Emiliano Viola, in quasi 10 anni di attività in Franco Grasso Revenue Team, ha seguito il forecasting di più di 200 hotels ed ha incontrato oltre 500 imprenditori “one to one” portando nelle loro aziende la voce del mercato, con uno sguardo agli orizzonti ancora inesplorati dell’Open Revenue e all’applicazione di esso a destinazioni intere. Emiliano Viola


Contratto prestazione occasionale: quando vi si può fare ricorso Contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato: chiarimento dell’Agenzia delle Entrate Privacy: nuove disposizioni operative dal 25 maggio Opere in regime di edilizia libera: l’elenco in Gazzetta Ufficiale Vendite sottocosto, chiarimenti del MISE

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Coniuge con reddito inferiore a 2.840,51€ e quota di abitazione: è a carico?

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Supplemento al periodico L’Osservatorio d’Impresa Giugno 2018 - Anno II - n°14

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Notiziario Flash

Il contratto di prestazione occasionale, condizioni per potervi fare ricorso Il contratto di prestazione occasionale può essere utilizzato da parte di aziende che hanno alle proprie dipendenze non più di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato, utilizzano prestazioni che danno luogo nel corso di un anno civile (1° gennaio – 31 dicembre) a compensi di importo: a) complessivamente non superiore a 5.000 euro netti per ciascun prestatore con riferimento alla totalità degli utilizzatori; b) a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro per ciascun utilizzatore con riferimento alla totalità dei prestatori; c) non superiore a 2.500 euro netti per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore. Le attività devono essere svolte nel limite di 280 ore di lavoro nell’anno civile. L’utilizzatore non può avvalersi di prestazioni di lavoro occasionali da parte di soggetti con i quali abbia in corso o abbia cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata

e continuativa. La misura minima del compenso è pari a 9,00 euro netti per ogni ora di prestazione lavorativa. Il costo complessivo sostenuto dall’utilizzatore sarà pari a 12,41 euro orario. I compensi percepiti dal prestatore sono esenti da imposizione fiscale e non incidono sul suo stato di disoccupato. Per l’accesso alle prestazioni, gli utilizzatori e i prestatori sono tenuti a registrarsi e a svolgere i relativi adempimenti, anche tramite un intermediario, all’interno della piattaforma informatica INPS. Almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione ciascun utilizzatore deve attivare la prestazione occasionale attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei servizi di contact center dell’INPS. Info: sedi Confcommercio Fam 059.7364211 – info@confcommerciomodena.it

Contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato, chiarimento dell’Agenzia delle Entrate L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 31/E del 20/04/2018, ha fornito chiarimenti in merito all’attestazione rilasciata dalle organizzazioni rappresentative della proprietà edilizia e dei conduttori relativamente ai contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato. In particolare è stato chiarito che per poter usufruire delle agevolazioni fiscali sui contratti a canone concordato stipulati successivamente al DM 16/01/2017, senza l’assistenza delle organizzazioni sopra citate (contratti c.d. “non assistiti”) è necessaria l’attestazione che confermi la rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all’Accordo territoriale. L’attestazione, invece, non è necessaria se i contratti sono stati stipulati prima dell’entrata in vigore del D.M. 16/01/2017, ossia 30/03/2017,

ovvero successivamente nei casi in cui non risultino stipulati accordi territoriali, in caso contrario dev’essere verificata la data di stipula per la obbligatorietà dell’attestazione. Le parti contrattuali, in sede di registrazione del contratto di locazione, hanno la facoltà e non l’obbligo di allegare tale attestazione al contratto di locazione. In caso di allegazione dell’attestazione al momento della registrazione, essa non è soggetta a imposta di registro, in quanto la tariffa per tali atti non prevede la registrazione. Per quanto concerne l’imposta di bollo, l’Agenzia Entrate chiarisce che per il rilascio dell’attestazione essa non va applicata in quanto si tratta di atto necessario al fine dell’applicazione di un’agevolazione fiscale.

L’esperto risponde

Coniuge con reddito inferiore a 2.840,51 euro e quota di abitazione: è a carico? Per stabilire la sussistenza della condizione di coniuge a carico, il reddito complessivo dovrà essere assunto considerando anche quello derivante dall’abitazione principale e della relativa pertinenza. Pertanto, se nell’anno d’imposta 2017 il reddito complessivo, al lordo del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale (non accatastata nelle categorie A/1, A/8 e A/9) e delle relative pertinenze, è superiore al limite previsto di Euro 2.840,51, il coniuge non potrà essere considerato a carico. Per essere considerato fiscalmente a carico, il soggetto (coniuge, figlio o altro familiare) deve avere nel 2017 un reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili, non superiore a Euro 2.840,51. Nello speci-

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fico, nel computo del reddito complessivo è necessario considerare anche: - le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica (comma 2, art. 12 TUIR); - la quota esente dei redditi da lavoro dipendente prestato in via continuativa, come oggetto esclusivo del rapporto di lavoro, in zone di frontiera o in altri Paesi limitrofi, da parte di soggetti residenti nel territorio dello Stato; - il reddito d’impresa o di lavoro autonomo

assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime forfettario (art.1, Legge n.190/2014); - il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime agevolato previsto per i c.d. contribuenti minimi (art.27, commi 1 e 2 , D.L. 6 luglio 2011, n.98); - il reddito imponibile sottoposto a tassazione sostitutiva nel caso di applicazione della c.d. “cedolare secca” agli immobili locati ad uso abitativo.

Per ulteriori informazioni: 50&PiùCaaf 059.7364203 - caf.mo@50epiu.it


Notiziario Flash

Privacy, nuove disposizioni operative dal 25 maggio Il 21 marzo 2018 il Consiglio dei Ministri ha reso noto di aver approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento UE n. 2016/679, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e non sarà necessario alcun recepimento da parte della normativa interna degli stati membri per la sua efficacia. Il 25 maggio 2018, entrerà, pertanto, ufficialmente in vigore il Regolamento generale sulla protezione dei dati personali (c.d. GDPR - General Data Protection Regulation), che prevede un nuovo regime sanzionatorio per le imprese. Dalla stessa data il vigente Codice in materia di protezione dei dai personali (D.Lgs. n. 196/2003) sarà abrogato e la nuova disciplina in materia sarà rappresentata principalmente dalle disposizioni del suddetto Regolamento, immediatamente applicabili, e da quelle recate dallo schema di decreto volte ad armonizzare l’ordinamento interno al nuovo quadro

normativo dell’Unione Europea in tema di tutela della privacy, definito il “Pacchetto europeo protezione dati”. Si evidenzia che, a questo punto, occorrerà coordinare con le nuove norme anche l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori relativo agli impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo dei lavoratori; il comma 3 del citato articolo, infatti, prevede che le informazioni lecitamente raccolte nel rispetto della norma (commi 1 e 2) sono utilizzabili a tutti i fini connessi al rapporto di lavoro, a condizione che sia data al lavoratore adeguata informazione delle modalità d’uso degli strumenti e di effettuazione dei controlli e nel rispetto di quanto disposto dal D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196. Il Garante per la protezione dei dati personali ha predisposto una “Guida all’applicazione del Regolamento UE 2016/679” in materia di protezione dei dati personali. Info: sedi Confcommercio Fam 059.7364211 – info@confcommerciomodena.it

Opere in regime di edilizia libera: pubblicato l’elenco in Gazzetta Ufficiale Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso il decreto 2 marzo 2018, ha approvato il glossario contenente l’elenco (non esaustivo) delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222. Nella tabella, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.81 del 7 aprile 2018, sono individuate le principali opere che possono essere eseguite senza alcun titolo abilitativo, nel rispetto delle

prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e di tutte le normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia (in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio). Tra le principali categorie di interventi previsti annoveriamo quelli inerenti a: Manutenzione ordinaria, Pompe di calore

inferiori a 12 kW, Eliminazione delle barriere architettoniche, Attività di ricerca nel sottosuolo, Movimenti di terra, Serre mobili stagionali, Pavimentazione di aree pertinenziali, Pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici, Aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza, Manufatti leggeri in strutture ricettive, Opere contingenti temporanee. Info: Confappi Modena – 059.7364211 vincenzo.milazzo@confcommerciomodena.it

Vendite sottocosto, chiarimenti del Ministero dello Sviluppo Economico Con la risoluzione n. 96599 del 12 marzo 2018, il Ministero dello Sviluppo Economico ha proceduto ad effettuare alcuni chiarimenti in materia di vendite sottocosto e, nello specifico, per le vendite effettuate ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del D.P.R. 6 aprile 2001, n. 218 (recante “Regolamento recante disciplina delle vendite sottocosto [...] ”), ovvero effettuate senza comunicazione all’autorità comunale,

sia previsto il superamento delle tre volte di vendite sottocosto in un anno, del numero di giorni e del numero delle referenze. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che nel caso di vendite sottocosto, effettuate ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.P.R. n. 218/2001, ovvero effettuate senza comunicazione all’autorità comunale, non si applica: - l’obbligo di comunicazione preventiva al

Comune; - l’obbligo di effettuazione delle vendite per sole tre volte nel corso dell’anno; - il limite di durata dei periodi di vendita non superiore a dieci giorni; - il limite delle cinquanta referenze (prodotti); - l’obbligo del decorso di un periodo pari a venti giorni tra una vendita sottocosto e l’altra, previsto all’art. 1, comma 5.

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Asaq News FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEI LAVORATORI: MODI E TEMPI PER ADEGUARSI

Sicurezza sul lavoro: aggiornamenti e corsi per lavoratori

L’

Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011 disciplina la durata, i contenuti minimi, le modalità della formazione e di aggiornamento dei lavoratori e delle lavoratrici, dei preposti e dei dirigenti, nonché dei soggetti che facoltativamente intendono seguire corsi di formazione (art. 21 comma 1 del d.lgs. 81/08). La formazione prevista dall’Accordo non comprende altre tipologie di formazione che sono eventualmente richieste relativamente a mansioni o all’uso di attrezzature particolari.(es. carrelli elevatori, piattaforme aeree...) Per i lavoratori l’Accordo prevede un percorso formativo che si snoda in due momenti. Una formazione generale uguale per tutti e un modulo più specifico per le differenti attività individuate secondo la classificazione ATECO. La formazione generale ha una durata unica di 4 ore per tutti i settori e comprende i concetti generali in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro (es. concetto di rischio, danno, prevenzione, protezione, diritti e doveri, organi

ASAQ S.r.l. é una impresa del sistema Confcommercio, nata nel 1998 e specializzata nei servizi di assistenza e consulenza alle imprese in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro, ambiente e qualità.

non l’addestramento, ove lo stesso sia richiesto. Il personale di nuova assunzione deve essere avviato ai corsi anteriormente e qualora ciò non fosse possibile, contestualmente all’assunzione. In tale ipotesi, ove risultasse impossibile completare il corso prima dell’assunzione, l’iter formativo deve essere completato entro e non oltre 60 giorni dall’assunzione. Per i lavoratori è previsto un aggiornamento con frequenza quinquennale con durata minima di 6 ore per tutti e tre i livelli di rischio.

Contatti: Viale Reiter, 130 - Modena 059.212226 segreteria@asaq.it www.asaq.it

di vigilanza etc.). La formazione specifica ha durata di 4, 8 o 12 ore a seconda dei livelli di rischio presenti in azienda. I contenuti di tale formazione sono individuati in funzione dei rischi riferiti alle mansioni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione propri del settore o comparto a cui l’azienda appartiene. Il numero di ore indicato per ciascun settore comprende la formazione ma

Problema? Soluzione ASAQ! ASAQ organizza tutti i corsi di formazione necessari per l’adeguamento ai contenuti dell’Accordo. Abbiamo individuato nelle principali città della Provincia di Modena i poli formativi dove svolgere i moduli di formazione generale, di formazione specifica e di aggiornamento per tutti livelli di rischio. La formazione può inoltre essere personalizzata con l’organizzazione dei moduli formativi direttamente presso le aziende. I vantaggi di una formazione specifica per la singola azienda sono sia di natura economica ed organizzativa, sia di qualità e personalizzazione del contenuto formativo e didattico. La formazione ASAQ è certificata ISO 9001:2015.

La qualità dei corsi ASAQ è verificata da Bureau Veritas prestigioso Ente di certificazione indipendente che garantisce la serietà e professionalità dei nostri percorsi formativi. La formazione è un aspetto talmente importante della prevenzione infortuni che necessita di competenza e professionalità garantite e consolidate. Da 20 anni ASAQ fornisce un servizio serio ed affidabile su tutto il territorio provinciale, formando tutte le figure previste dal Decreto 81/08 e rappresentando un solido punto di riferimento per tutte le aziende. Info: Segreteria Organizzativa ASAQ 059.212226

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Dal territorio MODENA Il Mercato Europeo è tornato nel centro storico di Modena: da venerdì 1 a domenica 3 giugno, dalle prime ore del mattino a sera inoltrata (dalle 9 alle 24), il cuore della città capoluogo ha ospitato la XII^ edizione della manifestazione del commercio ambulante dedicata ai prodotti tipici dell’Europa, organizzata da Fiva-Confcommercio e resa pos-

sibile anche grazie al contributo del Comune di Modena, di ISCOM Formazione e Modena con Gusto. Oltre cento operatori provenienti da Austria, Belgio, Francia, Finlandia, Germania, Irlanda, Olanda, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Regno Unito, Russia, Ucraina, Spagna, Slovenia, Ungheria e da tante regioni Italiane hanno invaso il centro storico di Modena

con variopinte bancarelle, ricche di profumi, colori, sapori e pro-

dotti artigianali tipici dei paesi e territori di provenienza.

APPENNINO Rete Imprese Italia del Frignano ha da sempre ritenuto la fusione tra i Comuni dell’Appennino un obiettivo strategico prioritario. Ecco perché le quattro associazioni Confcommercio, Confesercenti, CNA e Lapam, che fanno parte di Rete Imprese, hanno accolto con favore l’invito di Leandro Bonucchi, Sindaco di Montecreto e Presidente dell’Unione, a partecipare all’incontro svoltosi nelle scorse settimane, in cui è stato presentato lo studio di fattibilità sulla fusione dei comuni di Lama Mocogno e Montecreto. Dallo studio sono emersi con chiarezza le omogeneità territoriali e geomorfologiche, quelle socio-demografiche, e, soprattutto, quelle economiche e del tessuto produttivo locale. Rete Imprese auspica dunque che il percorso avviato dai sindaci di Lama e Montecreto sia presto seguito da altri Sindaci del territorio del Frignano: tra gli imprenditori locali è diffusa la convinzione che si possa coniugare positivamente la difesa e la tutela della identità dei piccoli centri del nostro Appennino, con le opportunità economiche che si possono cogliere dalla fusione dei comuni del nostro territorio.

PROVINCIA Contrastare lo spreco alimentare attraverso il recupero delle eccedenze. Questo l’obiettivo del progetto Food Bag posto al centro di un protocollo d’intesa siglato negli scorsi giorni in Camera di Commercio dai seguenti promotori: Camera di Commercio di Modena, Comune di Modena, Azienda Unità Sanitaria Locale di Modena, Gruppo Hera s.p.a., Federconsumatori, Movimento Consumatori, Adiconsum Emilia Centrale, Consorzio Modena a Tavola, Confconsumatori, Confcommercio e le altre associazioni di categoria. Il progetto Food Bag intende sperimentare la creazione di un circuito di esercizi di ristorazione in cui sia offerta e promossa ai clienti la possibilità di portare a casa, in modo sicuro e igienico, l’eventuale cibo avanzato al fine di favorire una tipologia di consumo più etica, virtuosa e responsabile. Per identificare il progetto e renderlo facilmente riconoscibile ai consumatori, i partner hanno chiesto al Liceo Artistico Venturi di realizzare un logo ad hoc che è stato registrato come marchio da parte dell’ente camerale.

PAVULLO Grande partecipazione al corso barman di 1° livello organizzato nelle scorse settimane a Pavullo da Iscom Formazione nell’ambito dei piani formativi gratuiti per le aziende in regola con il pagamento dell’adesione agli enti bilaterali. Il corso, tenuto dal docente e barman Vanni Folloni ha permesso ai trenta iscritti di acquisire le conoscenze teoriche e pratiche

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utili ad intraprendere l’attività di barman. Ricevimento e intrattenimento dei clienti, la centralità dell’ospite nel bar, strategie di vendita, la classificazione delle bevande analcoliche, alcoliche e superalcoliche, la preparazione di cocktails e drinks di tendenza, la corretta adattabilità dei prodotti e le dosi di miscelazione, sono stati i principali argomenti del corso.


Dalle categorie GESTORI POMPE DI BENZINA E AGENTI Dal prossimo 1° luglio, per le cessioni di benzina e gasolio utilizzati come carburanti per autotrazione, non potrà più essere usata la scheda carburante, ma scatterà l’obbligo di emissione della fattura elettronica per gli impianti di distribuzione carburante. Tutte le stazioni di servizio in Italia dovranno dunque essere pronte a gestire un incremento esponenziale di fatture. Un aggravio che preoccupa FIGISC e FNAARC - le due

associazioni di rappresentanza rispettivamente dei gestori delle pompe e degli agenti e rappresentanti - che non potrà nemmeno giovarsi degli attuali sistemi tecnici di produzione e validazione di ogni singola e-fattura. Per questo FIGISC e FNAARC auspicano una proroga dei termini e propongono una partenza a “doppio binario” fino a gennaio 2019. L’obiettivo è quello di dare modo agli impianti di distribuzione stradale

e agli agenti di commercio di prepararsi adeguatamente per gestire al meglio questa rilevante innovazione tecnologica.

sta polizza infortuni). La misura è stata deliberata da Enasarco su proposta di Fnaarc, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio. L’ampliamento delle prestazioni integrative riconosce, dunque, un nuovo contributo straor-

dinario per infortunio, malattia o ricovero a cui segua una forzata sospensione dell’attività lavorativa per convalescenza (che dovrà essere certificata da strutture sanitarie).

AGENTI DI COMMERCIO Arriva una nuova prestazione assistenziale per i 250 mila agenti e rappresentanti di commercio: nel caso di malattia prolungata per un periodo superiore a 21 giorni consecutivi, avranno la possibilità di ricevere un contributo supplementare di 1.000 euro (oltre alla già previ-

Info: FNAARC Modena - 059.7364211 - fnaarc@confcommerciomodena.it

ALBERGHI Entro l’estate la Regione EmiliaRomagna approverà il regolamento attuativo sui condhotel, che permetterà ai gestori degli hotel di destinare il 40% della superficie netta delle camere a unità immobiliari, che potranno essere affittate o acquistate da privati a prezzo di mercato. Con le risorse ottenute i proprietari degli alberghi avranno l’oppor-

tunità di riqualificare le loro strutture, ottenendo magari una classificazione superiore. « Le strutture dismesse o chiuse da tempo – ha sottolineato nei giorni scorsi l’Assessore regionale al turismo Andrea Corsini - potranno rinascere, non ci sarà alcun aumento delle cubature e nessun consumo di suolo, verrà recuperato l’esistente». Info: Federalberghi Modena - 059.7364211 - federalberghi@confcommerciomodena.it

MEDIATORI In occasione dell’ultimo Consiglio Nazionale FIMAA - Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia - sono state formulate tre proposte imprescindibili per il rilancio del settore: proseguire nell’azione di contrasto all’abusivismo e alla concorrenza sleale applicando il principio “nel mercato le regole devono essere rispettate e valere per tutti in-

distintamente”; riordinare, semplificare e ridurre la tassazione locale, introducendo un’unica imposta comunale sugli immobili - la ‘local tax’ - che includa tutti gli attuali tributi locali che gravano sugli stessi, rendendola totalmente deducibile per gli immobili strumentali delle imprese; incrementare la quota di deducibilità dell’IMU sugli immobili strumentali per le attività legate al turismo.

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Iscom News TURISMO, AL VIA PARTNERSHIP CON L’ ISTITUTO A. VENTURI DI MODENA

Turismo tra arte, natura e nuove tecnologie nel territorio modenese

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a preso il via negli scorsi giorni un progetto di collaborazione con Iscom Formazione e Confcommercio Modena, promosso dall’Istituto Professionale di Istruzione Superiore “A.Venturi”. Obiettivo: avvicinare i ragazzi al mondo dell’impresa del territorio modenese. Il primo passo è stato un seminario, svoltosi lo scorso 27 aprile presso l’Auditorium di via Piave, a cui hanno partecipato oltre 60 studenti delle quarte classi dell’Istituto, interessati ai temi del turismo, del patrimonio culturale ed ambientale, della sua tutela e degli strumenti di comunicazione funzionali alla sua valorizzazione e promozione. L’iniziativa si colloca nell’ambito di un percorso di Alternanza Scuola Lavoro per l’anno scolastico 2017/2018, frutto di un’intesa fra l’Istituto “A.Venturi”, Iscom Formazione e Confcommercio Modena e che ha riguardato la realizzazione da parte degli studenti di progetti di comunicazione visiva per la qualificazione del turismo sul territorio modenese, sia dal punto di vista storico culturale sia da quello ambientale naturalistico. L’evento, introdotto da Andrea Alessandrelli, direttore di Iscom, ha avuto

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u n ’o t t i m a riuscita, ai partecipanti è stata offerta una panoramica su alcune esperienze di imprenditori di successo del territorio e sono state date informazioni e contributi importanti sull’Incoming Modenese e sull’offerta turistica locale da parte di Alberto Crepaldi, responsabile della comunicazione di Confcommercio e Franco Buontempi, Segretario provinciale di Federalberghi, nonché coordinatore di Modenatur. Nel corso della mattina, sono stati presentati alcuni lavori progettuali riguardanti il turismo a 360 gradi elaborati dagli studenti nel corso dell’anno scolastico, affiancati da facilitatori ed esperti. La richiesta di un rapporto più stretto tra la scuola e il mondo dell’imprenditoria modenese è arrivata dai docenti della commissione alternanza scuola lavoro dell’Istituto Venturi Professionale: Paola Macchi, referente del corso professionale, Alessandra Genzerla, coordinatrice del progetto e Marco Lega, referente orientamento post diploma. Richiesta che è stata accolta da Iscom e da Confcommercio, che hanno preso a cuore questa volontà rendendosi dispo-

nibili ad avvicinare i ragazzi alle realtà aziendali del territorio. Sono stati Massimo Malpighi, amministratore delegato di Acetaia Malpighi, nota azienda di produzione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Luca Marchini, chef stellato, titolare del Ristorante “L’Erba del Re”, a portare ai ragazzi la loro testimonianza di imprenditori di successo del nostro territorio. «E’ stato bello parlare della mia esperienza imprenditoriale – spiega Massimo Malpighi - di un sogno come quello di continuare le tradizioni di famiglia e lavorare nella nostra azienda, e dall’altra parte ho trovato studenti, giovani preparati e interessati  che hanno capito quello che provavo». «Per me esperienza positivissima e appagante, esperienze come questa sono davvero importanti, dal canto mio lo faccio anche con la nostra università ma anche con la Bocconi a Milano e ogni volta c’è uno scambio importante, sia quando si tratta di giovani  con un futuro nebuloso e incerto, che con studenti più maturi, ed è sempre più intrigante». «Quello che ho detto a loro – aggiunge Malpighi – è che bisogna essere davvero imprenditori di se stessi, pertanto aggredire la propria vita, mettersi in gioco, migliorarsi sempre più perché è l’unico modo per emergere. Complimenti alla associazione per queste iniziative lodevoli davvero anche per avere, noi, un osservatorio e sapere cosa pensano e cosa cercano i nostri ragazzi, il nostro futuro, spero sia la prima di tante tappe che Iscom e Confcommercio mettano in atto». «Oggi i ragazzi devono prima di tutto studiare, e garantirsi la migliore preparazione possibile  -  chiarisce Marchini - perché il mercato del lavoro è complesso e molto competitivo. Devono mettersi in gioco, credere in se stessi e nei propri sogni, perché il futuro, per quanto incerto, è nelle loro mani. Abbiamo raccontato la nostra esperienza, che nel mio caso è quella di un’azienda partita da zero, il nostro intento era stimolare la loro motivazione, lo spirito imprenditoriale, spronarli ad impegnarsi per realizzare i loro progetti, per affrontare  il mondo del lavoro in modo attivo, da protagonisti».


Enasco News DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2018, CHI DEVE FARLA, DOVE E QUANDO

2018, il 730 tra calcoli e novità

A cura di Gianni Tel

50&Più è un grande Sistema Associativo e di Servizi, nato e cresciuto all’interno di Confcommercio, che offre servizi e consulenze in materia pensionistica, previdenziale, assistenziale e fiscale e opera come Patronato e Caaf Contatti: via Begarelli, 31 - Modena 059.7364203 enasco.mo@enasco.it www.50epiu.it

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ono arrivate, come ogni anno, le novità dell’amministrazione finanziaria per gli adempimenti dichiarativi relativi al periodo di imposta 2017. Per il Modello 730 vanno soprattutto evidenziati i nuovi termini di presentazione per la dichiarazione dei redditi semplificata, sia precompilata che ordinaria (da presentare al Caf o al professionista che poi provvedono ad inoltrarla telematicamente all’Agenzia delle Entrate). Sull’efficacia del precompilato rimangono ancora dubbi. È lontano l’obiettivo di una dichiarazione che il contribuente deve soltanto visionare e sottoscrivere, visto che permangono tutte le difficoltà intrinseche legate alla complessità delle norme tributarie. Uno dei problemi principali è la molteplicità delle voci di spesa che danno diritto ai benefici fiscali (ossia deduzioni dal reddito complessivo o la detrazione dall’imposta lorda), ognuna delle quali, con percentuali e limiti diversi, è legata alla presenza di particolari requisiti e condizioni. È questo il motivo per cui l’Agenzia delle Entrate indica le notizie

in suo possesso nel foglio informativo che accompagna il 730 precompilato. Il contribuente, dunque, oltre all’obiettiva complessità del modello ancora difficilmente gestibile in autonomia, ha oggi due possibilità: scaricare e spedire direttamente il modello, facendo particolare attenzione ai dati già caricati e a quelli da caricare assumendosi la piena responsabilità di quanto dichiarato, oppure rivolgersi ad un Caf o all’intermediario abilitato per farsi assistere nella compilazione delegando agli stessi ogni responsabilità. Non c’è, comunque, alcun obbligo di visionare la dichiarazione proposta dal Fisco né si è tenuti a darle seguito, con o senza eventuali correzioni e/o integrazioni. Chi può presentarlo La denuncia fiscale tramite il 730 può essere presentata dai lavoratori dipendenti, i pensionati e chi percepisce redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente che nel 2017 hanno avuto anche i seguenti redditi: di terreni e/o fabbricati; di capitale; di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva; alcuni redditi diversi. Inoltre, dai lavoratori dipendenti, pensionati e collaboratori

che, pur non essendo obbligati alla presentazione del Mod. 730, ne hanno convenienza per far valere oneri deducibili o la detrazione d’imposta (spese mediche, interessi passivi, assicurazioni sulla vita etc.) che danno diritto al rimborso di parte delle imposte trattenute, dal datore di lavoro o dall’Istituto previdenziale. Gli esclusi Non può utilizzare il 730 ma il nuovo modello dei redditi persone fisiche chi nel 2017 ha posseduto redditi d’impresa e/o di partecipazione; redditi di lavoro autonomo con partita Iva (anche in forma associata); redditi diversi, non compresi tra quelli indicati nel quadro D - righi D4 e D5 - (ad esempio, proventi derivanti dalla vendita di aziende, dall’affitto o dalla concessione in usufrutto di aziende). Niente 730 per chi deve presentare la dichiarazione per conto di una persona deceduta; per i contribuenti non residenti in Italia nel 2017 e/o 2018, nonché per i contribuenti che devono presentare una delle seguenti dichiarazioni: Iva, Irap e 770. Quando e a chi presentarlo Qualunque sia la modalità adottata per presentare il 730 (precompilata o ordinaria), da quest’anno tali adempimenti debbono essere portati a termine in tre diversi step, secondo il seguente calendario: • Entro il 29 giugno, per le dichiarazioni presentate fino al 22 giugno; • Entro il 7 luglio, per le dichiarazioni presentate dal 23 al 30 giugno; • Entro il 23 luglio, per le dichiarazioni presentate dal 1° al 23 luglio. 15


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Osservatorio d'impresa Giugno 2018  

Camera di Commercio, Modena

Osservatorio d'impresa Giugno 2018  

Camera di Commercio, Modena

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