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la VETERINARIA

PROFESSIONE

A.N.M.V.I.

ORGANO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

38 2010

SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Anno 7 numero 38 dall’8 al 14 novembre 2010

Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

Concessionaria esclusiva per la pubblicità E.V. soc. cons. a R.L. - Cremona

RIMBORSO KM PER I CONTROLLI UFFICIALI

100.000 EURO PER SALVARE CAMERINO

LA TESSERA SANITARIA DI AMICOPETS

AIE: TUTTI I FOCOLAI 2010 NEL SIMAN

IL CONSUMATORE NON SA PIÙ CHE PESCI PIGLIARE

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BREVI

www.amicopets.it

ORDINI La Conferenza delle Regioni ha espresso una riserva sulla delega al Governo per la riforma degli ordini della sanità fra cui quello dei medici veterinari. Le Regioni e le Province Autonome chiedono di riformulare il comma che prevede la creazione di un livello regionale degli Ordini, oltre a quello nazionale e provinciale.

ISTAT Le casse di previdenza chiedono l'annullamento dell'elenco Istat. Presentato ricorso al Tar per ribadire la natura privata dei professionisti. Il presidente Adepp, Andrea Camporese, ha invitato tutti i presidenti ad aderire al ricorso per dare un segnale politico forte all'esterno.

ECM È pubblicata sul sito dell'Agenas la "Determinazione adottata dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua in materia di violazioni, contestazione delle stesse e relative sanzioni a carico dei provider". Disattendere le regole su sponsorizzazioni, pubblicità e conflitto di interesse costituisce violazione "molto grave" con revoca definitiva dell'accreditamento.

LEA Il Sottosegretario Francesca Martini ha chiesto all'Assessore alla sanità Luca Coletto, coordinatore della Conferenza delle Regioni di impegnarsi affinché "le terapie assistite con gli animali entrino a far parte dei Livelli essenziali di assistenza". Il Centro di referenza nazionale per le TAA si estenderà all'ippoterapia.

MANCUSO L’On. Gianni Mancuso è fra gli esponenti politici premiati da Network Persone Sieropositive. Il riconoscimento è stato tributato alla presenza del Ministro della Salute alle personalità politiche e dello spettacolo che più si sono distinte nel campo della lotta all’Hiv. L’On. Mancuso è fra i deputati più impegnati a mantenere alta l’attenzione del Parlamento sull’Aids.

FVO Sono pubblicati sul sito della Dg Sanco due rapporti ispettivi della FVO sull’Italia, riferiti al 2010. Il rapporto finale n. 8502 riguarda in particolare i controlli ufficiali su carni e latte, mentre il rapporto finale n. 8601 si riferisce ai controlli su alimenti e mangimi ai sensi del regolamento 882/2004.

www.anmvioggi.it

CONFPROFESSIONI

Unicredit ci ha dato credito Si chiama “Valore Professioni” l’accordo siglato dal colosso bancario e Confprofessioni Agevolazioni finanziarie e creditizie ai liberi professionisti. Facili e subito A PAGINA 3

La stagione autunnale ci vede impegnati in molteplici e importanti iniziative. Due nuovi progetti decolleranno nelle prossime settimane dandoci strumenti nuovi per portare avanti un discorso di affermazione professionale, coerente con i nostri sforzi strategici e politici di sempre. Parlo di “Amico Pets” e “Valore ProfessioniUnicredit”. Da pochi giorni il sito Amico Pets è attivo e ci si può già registrare. L’iniziativa si basa sull’emissione di una tessera sanitaria per gli animali da compagnia, rilasciata dal gestore Amico Pets al proprietario-cliente, dopo che il medico veterinario avrà iscritto quest’ultimo in un apposito sistema informativo. Il possessore di tessera sanitaria accede ad informazioni anagrafiche (dati identificativi) e ad informazioni sanitarie di base, del nostro paziente. Se sapremo cogliere appieno questa opportunità, avremo a disposizione uno strumento qualificante per introdurre nel pubblico dei proprietari il concetto delle prestazioni essenziali veterinarie e dunque al progetto Leavet. Da questo mese Confprofessioni è partner di Unicredit. “Valore profes-

sioni” vuol dire che il sistema bancario, attraverso questo gigante del credito, si apre ai liberi professionisti con strumenti finanziari dedicati. Confprofessioni darà presto indicazioni di utilizzo di questo servizio che libera ingenti risorse creditizie a favore dei liberi professionisti con modalità che non esistevano prima, dal punto della semplicità di accesso a molti strumenti finanziari. Sappiamo tutti che ai liberi professionisti, a differenza delle imprese, il sistema bancario richiede una serie di garanzie e di complicazioni anche burocratiche che non ci aiutano negli investimenti, nei momenti di difficoltà congiunturale, nelle fasi più delicate del nostro sviluppo professionale. Ho personalmente seguito le fasi di questo accordo dall’interno della Giunta esecutiva di Confprofessioni e credo che sia l’inizio di una rivalutazione dei professionisti come soggetti economicamente pesanti e influenti nella formazione della ricchezza del Paese e nelle relazioni economiche. Sta a noi adesso sviluppare una managerialità organizzativa e politica del sistema professionale in genere e veterinario in particolare. Carlo Scotti

L’INCAPACITÀ DI GESTIRE L’IVA NON SIAMO NOI A DIRLO MA IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE: una riforma dell’Iva in Italia che porti il sistema a livelli di efficienza sulla media dei paesi del G20, senza dover passare da un aumento delle aliquote, potrebbe portare risorse aggiuntive pari a 2,5 punti del Pil. Non poco in un periodo in cui si parla di crescita del Pil dell’1% all’anno, se va bene. Per arrivare a questo risultato basterebbe operare attraverso una combinazione di razionalizzazione delle esenzioni, calo aliquote e miglioramento del tasso di adempimento fiscale. Lo stesso ragionamento lo stiamo sostenendo noi, come ANMVI, richiedendo al Ministero delle Finanze una revisione delle aliquote Iva riferite alle prestazioni veterinarie e agli alimenti per animali da compagnia. Tutte le volte che ci siamo presentati a questo Ministero, o che siamo riusciti ad arrivare con emendamenti relativi alla Finanziaria, non ci siamo presentati con il cappello in mano chiedendo una compassionevole attenzione ma con studi precisi e dati documentati che dimostravano come una riduzione dell’Iva dal 20 al 10% sulle prestazioni veterinarie e sul petfood avrebbe permesso un tale sviluppo del settore da far recuperare allo Stato in breve tempo somme superiori a quelle che avrebbe momentaneamente perso per il calo del 10% dell’aliquota. Le nostre richieste avevano un valido fondamento ma non siamo mai stati ascoltati e leggere oggi che il Fmi sostiene le nostre ragioni può anche farci piacere ma resta un’amara consolazione. Questo dal solo punto di vista finanziario e quindi senza tener conto anche del valore sociale di un simile intervento che andrebbe a favore del 50% delle famiglie italiane che oggi ospitano un animale da compagnia. Tremonti, non sarebbe il caso di fare finalmente un’approfondita riflessione?

@nmvi Oggi - L’informazione Veterinaria On Line


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Agevolazioni finanziarie Attualità

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Più credito con l’alleanza tra Confprofessioni e UniCredit “Valore Professioni” è il primo piano di finanziamento nazionale per i liberi professionisti medici veterinari iscritti alle associazioni federate ANMVI, già da oggi, possono ottenere agevolazioni finanziarie e strumenti di credito facilitato grazie a “Valore Professioni”, l'intesa siglata da Unicredit e Confprofessioni, il 28 ottobre e operativa dall'8 novembre. Con una dote di 500 milioni di euro, “Valore Professioni” è il primo piano di finanziamento nazionale che mira a sostenere e promuovere l'attività dei liberi professionisti e ad articolare un piano di interventi sviluppato attraverso le esigenze di credito e di sviluppo emerse dalle quattro aree professionali (economia, sanità, diritto e ambiente), dall'anticipo delle parcelle fino a formule di investimento che consentano il rilancio dell'attività professionale in un mercato sempre più complesso e concorrenziale. Oltre ai prodotti finanziari per l’attività professionale, l’intesa comprende servizi agevolati anche per la sfera privata e prodotti per i clienti dei professionisti.

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COME ACCEDERE Accedere ai servizi è semplice: è sufficiente essere iscritto ad un albo professionale e aderire al sistema Confprofessioni, vale a dire, nel nostro caso, essere iscritti ad una Associazione federata ANMVI. Recandosi nella filiale Unicredit più vicina, basterà compilare la dichiarazione del professionista con i propri dati anagrafici, l’Associazione aderente a Confprofessioni (nel nostro caso ANMVI) e scegliere la soluzio-

ne più adatta alle proprie esigenze. Per ricevere informazioni sui prodotti e le procedure è stato istituito il numero verde 800.199.880, attivo dalle 9.00 alle 18.00 dal lunedì al venerdì ed è stata aperta una casella di posta elettronica: valoreprofessioni@confprofessioni.eu.

le relazioni interpersonali, alla luce di normative e processi di automazione, sono destinate ad avere un ruolo sempre più marginale nei processi decisionali bancari. E i professionisti devono contare.

CREDITO PER CONTARE

Negli ultimi dieci anni il panorama competitivo del sistema bancario è completamente mutato, così come sono mutate le esigenze dei professionisti, ma una quota rilevante di clienti mantiene i rapporti storici, rimanendo soddisfatto soprattutto della qualità delle relazioni interpersonali, con il rischio di futura marginalità già precedentemente esposto. La ragione di ciò potrebbe comunque andare oltre il semplice rapporto personale e trovarsi nella più o meno sviluppata dinamicità e personalizzazione di approccio degli Istituti, piuttosto che nella propensione e competenza di relazione del professionista. Ecco allora che la maggior parte dei professionisti opera con più di un istituto bancario, un dato di fatto che esprime la complessità dei fabbisogni finanziari e di servizio dei liberi professionisti. Nel rapporto banca professionista, questi è costretto a ricercare in più istituti le tipologie di servizio reale o finanziario

che l'attività richiede. Questo tipo di esigenza composita è meno presente tra tecnici e sanitari e maggiormente rilevante tra i professionisti di area economico-giuridica e tra i professionisti più anziani, mentre è trasversale ai territori.

TROPPE RELAZIONI BANCARIE La partnership con Unicredit segna una svolta nella considerazione del libero professionista intellettuale come portatore e produttore di ricchezza, un soggetto economico degno di essere riconosciuto fra le categorie economiche che concorrono alla formazione del PIL e a generare attività occupazionali. Prima di questa intesa fortemente voluta da Confprofessioni, i liberi professionisti erano insoddisfatti dell’entità degli affidamenti concessi, una insoddisfazione crescente con il crescere dell’esperienza professionale. Eppure la stretta creditizia degli ultimi mesi ha complicato ulteriormente le relazioni tra banca e professionisti, sempre più insofferenti ai costi indiretti sui servizi bancari e alle lentezze decisionali che emergono soprattutto quando l'attività professionale richiede importanti investimenti in tecnologie e quando è richiesto un supporto finanziario specifico. Occorre un riconoscimento come categoria economica, strutturato nel sistema delle relazioni finanziarie del Paese. I rapporti umani non bastano più: erano il collante vero dei rapporti tra professionista e banca, ma erano anche un elemento di debolezza del sistema, in quanto

INVESTIMENTI SU MISURA L'attività professionale richiede importanti investimenti in tecnologie e il fabbisogno maggiormente avvertito dagli operatori è quello di potere disporre di adeguato e specifico supporto finanziario per questa tipologia di acquisto. Si vuole un rapporto personalizzato, intendendo con questo sia l'attenzione alle esigen-

UN NUMERO VERDE

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ono attive le procedure per accedere ai finanziamenti. Per ricevere informazioni sui prodotti e le procedure è stato istituito il numero verde 800.199.880, attivo dalle 9.00 alle 18.00 dal lunedì al venerdì ed è stata aperta una casella di posta elettronica: valoreprofessioni@confprofessioni.eu.

SCHEDA DEI SERVIZI FINANZIARI Un fido per tutte le spese legate all'operatività ordinaria e/o per l'inizio attività

Apertura di credito in conto corrente fino a 10 mila euro entro 48 ore dalla richiesta, senza garanzie

Anticipare i flussi di liquidità per incassi legati a prestazioni già erogate o in corso

Possibilità di anticipare fino a 180 giorni le parcelle e incarichi documentabili a condizioni vantaggiose

Anticipare i flussi legati a rapporti con la pubblica amministrazione

Possibilità di anticipare fino a 360 giorni crediti vantati verso enti della pubblica amministrazione

Finanziare le spese ordinarie dello studio, gli aggiornamenti in materia di sicurezza, rateizzare i contributi annuali da corrispondere alle casse previdenziali

Finanziamento rateale a 48 mesi per importi da 5 a 50 mila euro

Acquistare beni immateriali come brevetti, software o corsi di formazione

Finanziamento chirografario fino a 5 anni per importi a partire da 10 mila euro

Riscattare gli anni di laurea, ricongiungere diverse gestioni previdenziali

Finanziamento fino a 7 anni per importi fino a 50 mila euro

Acquistare strumentazione professionale propedeutica all'attività principale

Finanziamento del 100% del bene tramite leasing fino a 5 anni per importi a partire da 10 mila euro

Una carta di credito aggiuntiva senza vincoli di conto corrente

Carta prepagata nominativa per gestire in tutta sicurezza le principali esigenze di operatività bancaria

Offrire al cliente del professionista un metodo comodo di dilazionare la spesa

Un prestito personale flessibile fino a 7 anni che offre la possibilità di gestire l'importo della rata e chiedere nuova liquidità aggiuntiva

PROFESSIONISTI DELLA SANITÀ E BANCHE: UN RAPPORTO INSODDISFACENTE

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n occasione della firma con Unicredit, Confprofessioni ha pubblicato l’indagine I professionisti e il sistema bancario. In generale l’area di insoddisfazione è ampia, ben oltre il 40%. I professionisti dell’area sanitaria (veterinari, medici di famiglia, dentisti e psicologi) sono i più severi nel giudizio verso gli istituti di credito. A fare minor uso di fidi bancari sono soprattutto i professionisti di area sanitaria e giuridica ed i giovani; tale caratterizzazione suggerisce da un lato una probabile mancanza (come in seguito confermata) di strumenti dedicati alle specifiche esigenze, ma nel contempo la necessità, specie per tali categorie con minor frequentazione professionale con la banca, di una sensibilizzazione ed un accompagnamento in tale relazione. Le spese del conto rappresentano l’elemento di maggior insoddisfazione dei professionisti: oltre il 23%, pari a quasi uno su 4 si dichiara completamente insoddisfatto ed un altro 28% si dichiara poco soddisfatto. Si tratta di un’area di intervento particolarmente sensibile e suscettibile d’intervento, esplorando non solo gli elementi quantitativi, quanto gli aspetti qualitativi che possono caratterizzare nel suo complesso il rapporto e valorizzarne quindi il costo. Lo scenario alle spalle della partnership

con il colosso bancario mette quindi in evidenza l'urgenza di superare le difficoltà e le resistenze al pieno utilizzo di strumenti finanziari e all'accesso al credito. Appare nitida l'esigenza del professionista di individuare nella banca un partner, che sappia leggere in controluce i bisogni di credito di un'attività professionale in continua evoluzione in un contesto di mercato problematico e sempre più concorrenziale. In questo quadro, il profilo-target del professionista ha una duplice chiave di lettura: quelli che tendono ad assorbire l'esistente e quelli che esigono di più. Nel complesso, affiorano le criticità di un profilo-target che non trova risposte adeguate nell'offerta e nei servizi bancari. Un cliente preparato, sicuramente, con le idee chiare sulle sue esigenze professionali e personali, pronto a valutare ogni proposta in maniera analitica e specifica, ma senza farsi coinvolgere da giudizi precostituiti. Emerge la tendenza a considerare in maniera statica il rapporto con l'istituto di credito. L’indagine è stata realizzata su un campione di 800 professionisti individuati nei quattro gruppi afferenti alle diverse aree professionali. Il campione tiene conto della diversa allocazione territoriale e della differente anzianità professionale.


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4 Attualità Agevolazioni finanziarie ze del singolo professionista ma anche la volontà di rivendicare gli elementi di assoluta specificità della categoria: la facilitazione dell'accesso al credito, la personalizzazione delle decisioni sulla base delle esigenze dei professionisti, lo snellimento della burocrazia correlata all'accesso al credito, la richiesta di forme di flessibilità e di maggiore rapidità nei tempi, la possibilità di sviluppare forme di credito maggiormente diversificate ed adattate alle situazioni, ecc.

I GIOVANI “Le difficoltà economiche che stanno affrontando i liberi professionisti hanno bisogno di una risposta immediata - dichiara il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella - un sostegno concreto per facilitare l’accesso al credito soprattutto dei giovani professionisti, un piano di interventi articolato che risponda realmente alle esigenze di cassa dei professionisti: dall’anticipo delle parcelle ai flussi di credito vantati verso la pubblica amministrazione; dalla rateizzazione dei contribuiti previdenziali al finanziamento della formazione, fino a formule di investimento chiare e trasparenti che consentano il rilancio dell’attività professionale in un mercato sempre più complesso e concorrenziale. In UniCredit abbiamo trovato un partner forte e sensibile alle problematiche dei liberi professionisti, pronto a collaborare con noi per sostene-

re e promuovere un settore economico sempre più rilevante e che merita maggiore attenzione. La sintesi di questa alleanza è dentro Valore Professioni”.

MONITORAGGIO “La partnership tra Confprofessioni e Unicredit non rappresenta soltanto una risposta dovuta alle difficoltà di accesso al credito dei professionisti, ma si propone come laboratorio di idee e proposte - afferma Gabriele Piccini, Country Chairman di UniCredit - che nascono dalla lettura delle esigenze del territorio, che intercettano i bisogni dei giovani e dei profili professionali emergenti, che interpretano le dinamiche del mercato del lavoro per trasformarli in progetti operativi che, grazie alle sinergie espresse da Confprofessioni e Unicredit, possano diventare una leva strategica per lo sviluppo del sistema professionale, anche attraverso soluzioni finanziarie ancor più evolute”. Per rispondere a questa sfida, Confprofessioni e UniCredit hanno già messo a punto alcuni meccanismi di cooperazione che si articoleranno attraverso la costituzione di tavoli nazionali e regionali con le delegazioni territoriali di Confprofessioni. Verrà anche avviato un monitoraggio strutturato della partnership che attraverso una reportistica periodica permetterà di misurare la domanda di credito da parte dei professionisti sul territorio. ■

La monocommittenza nel nuovo Statuto dei “lavori”

tempi per discutere lo Statuto dei lavoratori sono maturi. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha inviato a Confprofessioni e a tutte le parti sociali la bozza dello Statuto dei lavori, un disegno di legge che andrà ad aggiornare lo Statuto dei lavoratori, nato 40 anni fa. Nonostante le incertezze politiche, il ministro accelera sulla strada di una riforma organica in materia di lavoro. Le parti sociali, attraverso un avviso comune da presentare al governo entro nove mesi dall’entrata in vigore della legge, saranno chiamate a integrare la bozza del ddl per trasformarla in un nuovo testo unico sul lavoro. “Ciò è coerente con il contenuto di una riforma che vuole arricchire la capacità delle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro di adattare reciprocamente le ragioni del lavoro e dell’impresa nelle aziende e nei territori” sottolinea Sacconi nella lettera che accompagna la bozza del ddl. Nelle intenzioni del ministero saranno dunque le parti sociali (e Confprofessioni per il comparto degli studi professionali) a definire le linee guida di riforma tesa a disboscare una com-

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plessa normativa di almeno mille atti e 15 mila precetti e disposizioni. La razionalizzare delle leggi sul lavoro è il primo obiettivo dello Statuto dei Lavori. La delega punta infatti a semplificare il quadro normativo vigente, attraverso il taglio di almeno il 50% di leggi e provvedimenti. Alla luce delle deleghe contenute nel “collegato al lavoro”, il disegno di legge dispone l’estensione degli ammortizzatori sociali, su base volontaria od obbligatoria e mediante contribuzioni corrispondenti alle prestazioni. Il secondo step identifica un nucleo di diritti universali e indisponibili applicabili a tutti i rapporti di lavoro dipendente e alle collaborazioni a progetto rese in regime di sostanziale mono-committenza. I rapporti di lavoro nelle strutture sanitarie private sono stati al centro di un recente confronto interno all'Area Sanitaria di Confprofessioni. I veterinari (ANMVI), gli odontoiatri (ANDI), i medici di Famiglia (FIMMG) e gli psicologi (PLP) hanno concordato una linea comune per strategie di intervento normativo su una legislazione non più allineata alla realtà del lavoro libero professionale. Veterinari (ANMVI), odontoiatri (ANDI), medici di famiglia (FIMMG) e psicologi (PLP) hanno condiviso la necessità di dare una veste giuridica appropriata al lavoro dei professionisti privati che, mantenendo la loro individualità intellettuale ed il regime di libera professione, esercitano per delle strutture sanitarie private. "Il problema- spiega Carlo Scotti, Coordinatore dell'Area Sanitaria - è che il diritto del lavoro non è allineato al settore delle professioni intellettuali e all'evoluzione delle sue forme di lavoro. E così troppo spesso accade che il libero professionista venga forzosamente apparentato a un lavoratore subordinato, solo per carenza di un quadro normativo di riferimento, allineato alle forme del lavoro intellettuale professionale". Il problema è trasversale a tutti i settori della libera professione medica e veterinaria e soffre di un vuoto normativo che riconosca le fattispecie dei rapporti di lavoro tra liberi professionisti intellettuali, conferendo loro uno statuto specifico non più mutuato dal modello dell'impresa e del terziario e dunque dal binomio "datore-dipendente". ■

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Vanno di moda gli elenchi? Questo è dedicato alle banche Confprofessioni e Unicredit hanno dato una risposta ai punti-elenco dei professionisti uali servizi bancari dovrebbero essere maggiormente sviluppati specificatamente per il Libero professionista? Questa la domanda aperta rivolta al campione dell’indagine com-

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missionata da Confprofessioni (v. pagina precedente) per capire i desiderata dei liberi professionisti nei confronti degli istituti di credito. Ne è scaturito l’elenco che qui riproduciamo e che “Valore Professioni” ha tenuto in considerazione nel rivisitare il rapporto tra libero professionista e sistema bancario. ■

COSA CHIEDIAMO A UNA BANCA • adattare i servizi alle esigenze del professionista • ampliare i servizi per i professionisti soprattutto con gli enti governativi • avvisare tempestivamente sui pagamenti • bisognerebbe rivedere i tassi di interesse • chiarezza e trasparenza nel rapporto • conoscere meglio le situazioni individuali dei singoli professionisti • consentire con maggiore rapidità la disponibilità di fondi per l'operatività • consulenza negli investimenti con funzionari più qualificati • creare uno sportello ad hoc per i liberi professionisti • dare consulenza al professionista • dialogo maggiore e maggiore chiarezza • diminuire i costi delle operazioni on line • diminuire i costi delle spese delle operazioni • diminuire il costo dei bonifici e i tempi di valuta • diminuire la richiesta di garanzie a prescindere dalle singole operazioni

• diminuire le garanzie da dover fornire • diminuire le restrizioni per ottenere fidi • Facilitare l'accesso al credito con minori garanzie • flessibilità nel credito • forme di credito maggiormente diversificate ed adattate alle situazioni • fornire maggiore supporto alle decisioni • incrementare il numero degli addetti agli sportelli • intervenire sulla commissione di massimo scoperto • la banca dovrebbe essere più attenta al libero professionista • maggiore disponibilità nell'affrontare di persona le problematiche dei servizi • migliorare le spese di conto corrente • migliorare i sistemi di pagamento • modificare le disposizioni per addebito ricevute bancarie insolute • rapporto tra personale direttivo e cliente - tempistiche più veloci - elasticità • servizio informativo • snellire la parte burocratica • velocizzare le operazioni


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6 Attualità Controlli ufficiali

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Sì al mezzo proprio per i controlli, ma senza esagerare Riconosciuto il rimborso chilometrico. Ribadito il rispetto del contenimento della spesa pubblica ne rimedio all'assurda disposizione del DL 78/2010.

CONTENIMENTO E DISFUNZIONI

l personale adibito a funzioni ispettive e i soggetti impegnati nello svolgimento di funzioni istituzionali relative a compiti di verifica e controllo, tra cui medici e veterinari, potranno continuare a svolgere le loro funzioni utilizzando il proprio mezzo di trasporto e ottenendo il rimborso chilometrico. Lo stabilisce la circolare della Ragioneria Generale dello Stato (n. 36/2010 del 22 ottobre 2010), correggendo così quanto contenuto nell'articolo 6, comma 12, del decreto legge 78/2010, ovvero la manovra economica approvata a fine luglio, che per motivi di contenimento della spesa aveva deciso lo stop a questa possibilità a partire dal 1° gennaio 2011. Su richiesta delle Amministrazioni, infatti, la Ragioneria dello Stato ha confermato come il provvedimento, in particolari condizioni geografiche disagiate e in carenza di personale e risorse, possa portare "disfunzioni sull'efficacia dell'azione amministrativa", accogliendo dunque il ricorso delle Amministrazioni. Una buona notizia - dunque - per tutti i medici ed i veterinari dei servizi pubblici costretti da carenze organizzative e da risorse sempre minori, ad utilizzare il proprio mezzo per garantire in primo luogo le attività di prevenzione. Secondo i sindacati, la norma era in netto contrasto con la volontà di garantire la sicurezza nei posti di lavoro, la prevenzione ambientale e la sicurezza alimentare. Adesso, anche se con una circolare della Ragioneria Generale dello Stato e non con una norma di legge come sarebbe doveroso, si po-

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IN STUDIO MARINA PERRI

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gni italiano mangia 92 chili di carne l'anno. Ma la bistecca che finisce nel piatto è sicura? Di sicurezza e frodi alimentari si è parlato a "Fuori tg". Ospiti della puntata del 10 novembre sono stati il procuratore al tribunale di Torino Raffaele Guariniello e la Collega Marina Perri (AIVEMP). La trasmissione è on line al sito http://www.tg3.rai.it

Come chiarito dal Ragioniere Generale dello Stato, il decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, proseguiva nell’azione di contenimento della spesa pubblica, introducendo ulteriori misure di razionalizzazione. Subito le Amministrazioni pubbliche hanno chiesto chiarimenti sulla portata delle novità, evidenziando la necessità dell’esclusione, dall’ambito applicativo della norma, del personale che svolge compiti ispettivi e che si trova a svolgere la propria attività in sedi geografiche particolarmente disagiate e, conseguentemente, costretto a prolungare o ad anticipare il periodo di missione con conseguenti maggiori spese di vitto e alloggio. Non solo. È stato, anche evidenziato il rischio di disfunzioni sull’efficacia dell’azione amministrativa. Al ri-

guardo, la Ragioneria “ritiene di poter convenire sull’esclusione dalla disposizione in esame del personale adibito a funzioni ispettive (…) nonché, avuto riguardo alla natura dell’attività svolta, dei soggetti impegnati nello svolgimento di funzioni istituzionali relative a compiti di verifica e controllo”. La circolare precisa che conserva efficacia l’art. 9 della legge 26 luglio 1978, n. 417, che prevede la facoltà dell’amministrazione di concedere l’autorizzazione all’utilizzo del mezzo proprio a favore del dipendente che debba recarsi per servizio oltre i limiti della circoscrizione provinciale. Tale disposizione continua ad operare non solo per il personale non contrattualizzato ma, anche nei confronti del personale contrattualizzato, anche se impegnato nello svolgimento di compiti diversi da quelli ispettivi, di verifica e controllo. “In tale ipotesi l’autorizzazione è finalizzata esclusivamente alla copertura assicurativa do-

Guariniello: è sempre lo stesso veterinario a fare le ispezioni l pm Raffaele Guariniello ha spiegato ad Help Consumatori la sua proposta di una "Procura Nazionale" avanzata dal magistrato, in occasione del X Forum Internazionale dell'Agricoltura a Cernobbio, sottolineando come in Italia "la legislazione è potenzialmente efficace, anche se la si può migliorare". Il problema, secondo il magistrato, è che "gli istituti preposti al controllo sono molteplici ma non sempre incisivi". Nel settore della sicurezza alimentare, dice, "ci sono spesso casi in cui un prodotto può produrre i suoi effetti negativi non solo in una zona del Paese ma in più aree d'Italia. Così intervengono più organi di vigilanza che a loro volta trasmettono la notizia di reato alla Procura della Repubblica competente per territorio. La conseguenza di questo iter è che ogni Procura esamina il fenomeno non nella sua globalità senza avere la possibilità di ricomporre le tessere di un mosaico coerente. Per questo è necessaria una riorganizzazione del sistema". L'esigenza di una Procura Nazionale è dunque "soprattutto un'esigenza di coordinamento per quanto riguarda le indagini. Dal punto di vista scientifico - dichiara Guariniello - posso affermare che l'Italia ha degli ottimi riferimenti quali il Ministero della Salute o l'Istituto Superiore di Sanità. Sarebbe però utile qualsiasi strumento che possa raccogliere informazioni. Ciò che è importante è che tale strumento non rimanga solo sulla carta ma agisca concretamente. Attualmente abbiamo bisogno di una Pubblica Amministrazione incisiva e non condizionata dagli interessi in gioco". Riguardo ai controlli, a suo giudizio "pochi e non mirati", Guariniello ha così indicato le principali carenze del nostro sistema: "La nostra Procura

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ha lavorato molto sugli stabilimenti caseari. La conclusione di questa prima fase di accertamenti è stata una serie di segnalazioni al ministro della Salute Fazio, anche riguardo il sistema di controllo. Infatti abbiamo verificato che gli stabilimenti più importanti erano sottoposti alla vigilanza del servizio veterinario ufficiale, ma era sempre la stessa persona ad effettuare le ispezioni. Non c'era una rotazione, carenza che a mio parere può incidere negativamente sulla validità dell'azione ispettiva. Ho constatato anche mancanze in merito alle analisi dei campioni, non sempre complete. Ad esempio, spesso si cerca un batterio ma non un altro magari più significativo. Oppure, quando questo accade non si determina la presenza di tossine rilevanti per capire se quel batterio può essere pericoloso per la salute pubblica. Per migliorare, "il nostro sistema ha bisogno di una serie di linee guida sia per chi fa l'ispettore sia per chi effettua le analisi", ha dichiarato Guariniello che ha aggiunto: "Penso ad una organizzazione giudiziaria sul modello francese per le questioni che riguardano la salute, l'ambiente, la sicurezza sul lavoro. Quello che immagino è un pool nazionale quale soluzione da adottare coraggiosamente. Spesso il problema nasce su prodotti fabbricati all'estero, in Europa o fuori dal nostro continente. La sicurezza alimentare è un tema che bisogna affrontare a livello globale. Allo stato attuale non si possono fare accertamenti veloci sui prodotti importati, se non seguire la strada lunghissima della rogatoria. Andando oltre la proposta di una procura nazionale ci sarebbe bisogno anche di un maggiore coordinamento a livello internazionale. D'altra parte il crimine viaggia alla velocità della luce noi viaggiamo con la diligenza.(fonte: helpconsumatori.it) ■

vuta dall’Amministrazione in base alle vigenti disposizioni in materia e resta, comunque, esclusa ogni possibilità di rimborso delle spese per l’utilizzo del mezzo proprio”.

MA IL PRINCIPIO RESTA “Resta, comunque, ferma la necessità - precisa la circolare - che anche il personale adibito a compiti ispettivi e di verifica e controllo si attenga ai principi di contenimento della spesa contenuti nella disposizione in esame, facendo ricorso al mezzo proprio solo nei casi in cui detta scelta sia imposta dalle situazioni di disagio sopra evidenziate e, in ogni caso, qualora risulti economicamente più vantaggioso. A tal proposito, i dirigenti competenti a rilasciare le autorizzazioni in questione dovranno pur sempre verificare, in concreto, la sussistenza degli effettivi presupposti che legittimano il ricorso all’utilizzo del mezzo proprio”. ■

INTRAMOENIA: SINDACATI DIVISI «Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, sia coerente e fermi la libera professione nel privato». L'esortazione arriva da un comunicato congiunto di Cgil, Fp Cgil e Fp Cgil Medici, dopo l'intervento di Fazio. «Apprezziamo la volontà del ministro di regolamentare con grande chiarezza il rapporto pubblico-privato nel Servizio sanitario nazionale, ma non serve cambiare la legge 120 approvata dal Parlamento nel 2007 con voto bipartisan, quanto piuttosto applicarla. Va invece messa la parola fine alle continue proroghe alla legge, l'ultima scadrà il 31 gennaio 2011, che consentono ai medici pubblici di svolgere la libera professione anche nel privato». Il presidente Cimo Asmd Riccardo Cassi, dal canto suo, in una nota si dice "favorevole" alla proposta lanciata dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio, perché “la libera professione intramoenia è una risorsa per il Ssn e come tale va valorizzata, non danneggiando chi ha sempre rispettato le regole. Non c'è una reale emergenza nella libera professione, le regole ci sono, basta farle rispettare” ha precisato Cassi. Il Segretario Nazionale dell'Anaao Assomed, Costantino Troise, infine, si chiede «che cosa c'entra in questo contesto la libera professione intramoenia dei medici dipendenti, disciplinata da norme rigorose, legislative e regolamentari, che, correttamente applicate, costituiscono una matrice organizzativa nella quale le distorsioni e le speculazioni non sono possibili? È dove i controlli e il monitoraggio delle attività sono deboli o assenti che residuano sacche di opportunismo che sono non solo fuori legge, ma offensive di tutti i professionisti che quelle norme rispettano. L'Anaao Assomed è disponibile ad ogni confronto affinché l'istituto della libera professione intramoenia sia efficiente e rispettoso dei principi deontologici e di criteri di trasparenza nell'interesse dei medici e dei cittadini che ad essi si rivolgono».


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8 Attualità Istruzione e Università

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Sperimentazioni didattiche con dissezione di quattro conigli Docente denunciato all'autorità giudiziaria. Azione ispettiva del Ministero dell'Istruzione

l sottosegretario all'Istruzione Guido Viceconte ha risposto in Commissione Istruzione e Cultura della Camera all'interrogazione dell'On. Frassinetti "Uccisione di animali per fini didattici". I fatti risalgono al novembre 2009 e riguardano presunte sperimentazioni didattiche tramite la dissezione di quattro conigli (due dei quali portati in classe ancora vivi) all'Istituto tecnico industriale sta-

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tale liceo scientifico «Ettore Molinari» di Milano. Secondo fonti di stampa "il docente provvedeva personalmente all'uccisione dei due animali, dapprima legando intorno al collo degli animali uno spago con l'intento di provocare il distacco osseo della zona cervicale dal cranio, successivamente, visto il tentativo fallace, tentando di strangolarli e colpendoli ripetutamente alla testa con pugni; ma, so-

pravvivendo agonizzante un coniglio, il docente è quindi ricorso alla rottura cranica tramite percosse con martello". Sui fatti è stata presentata denuncia all'autorità giudiziaria ed è in corso un'azione ispettiva del Ministero dell'Istruzione. Viceconte ha riferito che è ancora in corso l'ispezione promossa dall'Ufficio scolastico regionale, al termine della quale sarà possibile conoscere se i fatti riferiti da alcuni organi di stampa siano veritieri e, nel caso, quale sia il loro effettivo rilievo. Intanto il dirigente dell'istituto tecnico industriale «Molinari» di Milano, ha fatto presente che i fatti sono presumibilmente avvenuti nel mese di novembre 2009 e probabilmente all'insaputa del precedente capo d'istituto che, con una circolare specifica, aveva vietato l'utilizzo di animali in laboratorio. Nel corso del successivo mese di luglio essendo pervenuti all'Ufficio territoriale di Milano esposti che segnalavano i fatti medesimi è stato prontamente informato il capo d'istituto che provvedeva ai primi accertamenti chiedendo delucidazioni al docente interessato. Ricevute le sue controdeduzioni, le inviava all'Ufficio di Milano, che chiedeva all'attuale dirigente scolastico, nel frattempo nominato reggente dell'Istituto, un parere relativo alle osservazioni prodotte dal docente. Il dirigente scolastico, ritenendo le argomen-

Facoltà di Napoli, convenzione con il Centro Ippico l consigliere Pasquale De Lucia, presidente dell'ottava commissione permanente della Regione Campania, ha proposto di rilanciare le attività del Centro regionale di Incremento Ippico di Santa Maria Capua Vetere, attraverso una convenzione con la facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Napoli Federico II. Un progetto che potrebbe essere inserito nel disegno di legge Finanziaria 2011. La facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Napoli Federico II potrà avvalersi per le sue attività tecnico-scientifiche del Centro di Incremento Ippico, che diventerà sede di corsi di formazione. Si punta ad inserire il Centro nel percorso formativo del Quarto e Quinto

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anno del corso di Laurea di Medicina Veterinaria, anni questi che prevedono un tirocinio pratico pre-laurea obbligatorio. In sostanza gli studenti potrebbero frequentare una volta alla settimana il Centro di Incremento Ippico che diventerebbe la sede distaccata della Facoltà di Medicina Veterinaria. Analogo tirocinio pratico potrebbe essere destinato agli studenti del corso di Laurea Triennale in Produzione animale e del corso di Laurea specialistica in Scienze e Tecnologie delle Produzioni animali, si tratta di corsi già attivi presso il suddetto Ateneo. I contenuti del progetto spaziano anche oltre l'Università, perché in questa proposta è inclusa anche la possibilità di effettuare corsi

di perfezionamento in Mascalcia, per equidi ma anche per bovini e bufali. Il tutto in considerazione del fatto che “questo genere di figure professionali, sempre più rare, in Terra di Lavoro sono molto richieste per la formazione di tecnici maniscalchi e di medici veterinari, vista l'abbondante presenza di aziende bufaline con oltre 200 capi di bestiame”. "È opportuno rilanciare - afferma il presidente dell'ottava commissione - il Centro di Incremento Ippico, uno dei fiori all'occhiello di Terra di Lavoro, con l'obiettivo di formare i giovani veterinari che intendono inserirsi nel mondo del lavoro, in particolare in un settore dove si possono trovare sbocchi professionali di grande rilevanza". ■

tazioni addotte alquanto generiche ed elusive, poiché non facevano alcun cenno ai fatti oggetto degli esposti, riteneva opportuno richiedere una visita ispettiva e nel contempo raccomandava al docente di utilizzare al meglio il libro di testo e gli intimava di non effettuare esercitazioni pratiche su animali. L'Ufficio scolastico regionale ha anche acquisito copia delle controdeduzioni fornite dal docente in data 23 agosto 2010 ed ha rilevato che, in effetti, le stesse non chiariscono i fatti. Il Sottosegretario Viceconte ha concluso che "soltanto al termine degli accertamenti e sulla base delle risultanze ispettive potranno essere adottati gli eventuali, consequenziali provvedimenti". ■

CENTOMILA EURO PER SALVARE CAMERINO

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n occasione dell'assestamento di bilancio 2010, la Regione Marche ha concesso un finanziamento di 100 mila euro alla Facoltà di Veterinaria di Matelica per l'istituzione di borse di studio biennali destinate a neolaureati in medicina veterinaria per l'estensione dell'attività clinica anche nelle ore notturne. "L'intervento della Regione - sottolinea in proposito il vice presidente del Consiglio regionale, Paola Giorgi - è stato da me fortemente sollecitato in quanto consente il mantenimento della facoltà di veterinaria che altrimenti avrebbe rischiato la chiusura in seguito all'accordo che l'ex presidente della Provincia Capponi stipulò con le università di Macerata e Camerino, con il beneplacito del ministero". Dopo questo riconoscimento a favore del mantenimento della facoltà di veterinaria, Paola Giorgi sottolinea che l'Italia dei Valori, "si ritiene comunque impegnata ai vari livelli istituzionali affinché si possa arrivare a rivedere l'accordo stipulato perché non sia lesivo nei confronti dei singoli territori, soprattutto verso quelli montani cui dovrebbe essere riservata una maggiore attenzione".

APPELLO DEI DOCENTI: SALVIAMO GLI ULTIMI ESEMPLARI DI CAPRE NAPOLETANE

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enerdì 5 Novembre ore 11: al Gambrinus di Napoli i docenti della facoltà di Veterinaria e gli attivisti dei Verdi si danno appuntamento per lanciare l’appello pubblico per salvare gli ultimi esemplari della capra di razza napoletana. “Se non interverranno le istituzioni o dei privati - dichiarano il Professore Universitario di Veterinaria Vincenzo Peretti ed il commissario regionale dei Ver-

di Francesco Emilio Borrelli - entro un mese si potrebbero estinguere le caprette napoletane. Infatti 20 degli ultimi esemplari saranno mandati a breve al macello da un fattore che non può più permettersi di mantenerle se non troveranno un luogo alternativo dove essere ospitate”. “Secondo la FAO - continuano Peretti e Borrelli - la razza è inserita nella categoria “in pericolo”. Allevata in provincia

di Napoli (pendici del Vesuvio e dei Monti Lattari), è ridotta oggi a meno di 100 esemplari in purezza distribuiti in pochi allevamenti composti da 10 - 20 capi. Presenta particolari aspetti fenotipici, quali: profilo montonino, pelo corto, orecchie lunghe e pendenti, mantello di colore nero con aree limitate rosso-chiaro (area vesuviana), oppure rosso scuro con zone più chiare (area Monti Lattari)”.


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La tessera sanitaria individuale di AmicoPets Un servizio professionale innovativo patrocinato dal Ministero della Salute ’innovativo portale AmicoPets, attivo on line da questo mese, propone la tessera sanitaria individuale per l’animale da compagnia, correlata ad un sistema di gestione dei dati personali e clinici dei pazienti. Il progetto nasce, in collaborazione con ANMVI, allo scopo di agevolare il rapporto veterinario-proprietario-paziente, attraverso la realizzazione di una banca dati sanitaria digitale contenente tutte le informazioni private di ogni singolo animale in cura e allo scopo di fornire al medico veterinario un valido supporto nella gestione dei servizi erogati. Per la sua valenza sanitaria e professionale ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Salute e della FNOVI.

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TESSERA DIGITALE AmicoPets vuole essere un importante punto di riferimento che trova spazio tra i possessori di animali e i medici veterinari del settore per una relazione duratura che possa diventare ancora più costante e soddisfacente. L’adesione al progetto AmicoPets permette al medico veterinario di offrire al proprietario una tessera sanitaria individuale, dotata di microchip, attraverso cui sarà possibile accedere velocemente alla cartella clinica dell’animale.

BANCA DATI SANITARIA Attraverso la banca dati sanitaria on-line i documenti individuali di ogni animale iscritto, quali l’anagrafica, l’anamnesi, le vaccinazioni eseguite, la profilassi effettuati e i referti, potranno essere consultate facilmente in qualsiasi momento e in ogni luogo.

LA CARTELLA CLINICA ON LINE Ogni cliente ha la possibilità di consultare la cartella clinica del proprio animale che sarà aggiornata e modificata esclusivamente dal medico veterinario, evitando così qualsiasi ri-

DALLA CARD ALLA BANCA DATI SANITARIA

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l nuovo portale AmicoPets propone la tessera sanitaria individuale per l’animale correlata ad un innovativo sistema di gestione dei dati personali e clinici dei propri pazienti. La tessera è dotata di un microchip, attraverso cui sarà possibile accedere alla cartella clinica digitale dell’animale. È un servizio professionale rivolto al medico veterinario e al pubblico dei proprietari, realizzato in collaborazione con ANMVI, con il patrocinio del Ministero della Salute e della FNOVI. Tutte le informazioni contenute nelle cartelle cliniche degli animali registrati sul portale AmicoPets saranno oggetto di elaborazione di dati statistici che saranno trasmessi al Ministero della Salute secondo un protocollo condiviso con ANMVI per lo studio epidemiologico. Si tratta di uno strumento qualificante per introdurre nel pubblico dei proprietari il concetto delle prestazioni essenziali veterinarie (Leavet), da svolgere e informatizzare presso le strutture veterinarie private. www.amicopets.it

schio di errore o compromissione del profilo dell’animale. La cartella clinica digitale AmicoPets oggi rappresenta il metodo più veloce e valido per garantire la correttezza della somministrazione di cure mediche, in modo rapido ed efficace, l’unico mezzo per avere sempre sotto controllo la condizione di salute dell’animale.

Più autorevolezza se la struttura è in regola “

essuno immagina di cosa si va a parlare prima di venire ai nostri corsi. Ai partecipanti si apre un mondo". Carlo Pizzirani, Direttore dei corsi ANMVI per la salute e la sicurezza sul lavoro, spiega in un video girato a Palazzo Trecchi, l'importanza dell'attività formativa svolta in favore delle strutture veterinarie che devono essere in regola con i dettami del Decreto Legislativo 81 del 2008 (Testo Unico). Dal 2003 ad oggi, l'ANMVI ha organizzato 12 edizioni dei corsi per la salute e la sicurezza sul lavoro, prevenzione antincendio e primo soccorso, consentendo a oltre 500 strutture veterinarie di mettersi in regola con una normativa stringente che trova applicazione nel 90% delle configurazioni strutturali e organizzative dell'attività medico veterinaria. "Ai partecipanti si apre un mondo che poi viene spiegato - dichiara Carlo Pizzirani - e ven-

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gono aiutati ad affrontare questa problematica, imparano ad interagire con coloro che devono fare sorveglianza e ispezione senza più subire queste situazioni e potendo dimostrare di averle affrontate". La formazione alla sicurezza dà "grandi benefici, al di là della gestione scientifica" dell'attività, dove sono presenti dipendenti, collaboratori, tirocinanti, ma anche attrezzature e apparecchiature che devono essere utilizzate al meglio e in sicurezza, a fronte di importanti investimenti in strumentazioni ed una impiantistica sempre più sofisticata e di complesso utilizzo. A dimostrazione dell’importanza per le strutture veterinarie della messa in regola delle norme sulla sicurezza è recente la notizia della mancata possibilità di usufruire delle agevolazioni fiscali nel caso in cui lo studio professionale non sia in regola con la normativa. E non solo. È leggitima anche l’ispezione della Guar-

AMICO PETS CARD La tessera AmicoPets Card non solo consente una gestione più sicura ed ordinata dei documenti sanitari ma permette una cura più mirata e tempestiva dell’animale anche in situazioni critiche o di emergenza, in quanto le informazioni saranno accessibili ovunque attraverso il web. La tessera sanitaria, identificando il singolo animale ed il suo legittimo

dia di Finanza nella quale viene chiesta la valutazione dei rischi. Lo ha stabilito una sentenza della Corte di Cassazione ( n. 21698 del 22 ottobre 2010) respingendo il ricorso di uno studio legale che, durante un'ispezione della Guardia di Finanza, non è stato in grado di fornire la documentazione sulla normativa di sicurezza. In particolare, pur avendo inserito in bilancio il credito d'imposta per le suddette spese, non era in possesso né del documento di valutazione dei rischi né della nomina del responsabile per la sicurezza. L'ufficio delle entrate gli aveva notificato la revoca del credito di imposta detratto in compensazione per il 2001 e il 2002. Respinto il ricorso sia in primo che in secondo grado, lo studio legale ha fatto ricorso in Cassazione ma senza successo. La sezione tributaria della Corte di Cassazione ha infatti negato il diritto al credito fiscale perché, si legge nella sentenza, "si rilevano del tutto prive di conferenza le contestazioni dello studio legale circa il carattere formale e non sostanziale della violazione contestata ovvero sull'inesistenza del potere dei Dipendenti dell'Agenzia di effettuare l'accertamento delle violazioni afferenti le prescrizioni sulla salute e sulla

proprietario, rappresenta un concreto sostegno per il medico veterinario, oltre che un potenziale supporto alla lotta contro il randagismo. La tessera sanitaria ha un costo per il proprietario che va a ripagare in parte la prestazione di iscrizione al servizio fatta dal medico veterinario e in parte il servizio stesso.

IL VETERINARIO DI FIDUCIA Dal punto di vista medico e professionale il veterinario ha la possibilità di garantire, attraverso il supporto di AmicoPets, una migliore organizzazione dei servizi con la conseguente soddisfazione del proprio cliente che si sentirà più sicuro anche nel corso di viaggi con il proprio animale. Con la tessera sanitaria individuale AmicoPets il proprietario dell’animale potrà percepire il suo veterinario di fiducia sempre accanto, in ogni luogo e in ogni momento, sentendosi così rassicurato e protetto. La tessera AmicoPets Card rappresenta lo strumento primario attraverso cui rinnovare il rapporto tra medico e paziente: il miglioramento della qualità del servizio rafforza indissolubilmente il legame di fidelizzazione creato. Gli ambulatori veterinari aderenti al progetto usufruiscono inoltre di una garanzia di visibilità grazie all’inserimento nell’elenco presente sul portale AmicoPets completo di mappa stradale, orari e recapiti nonché quali cliniche offrono il servizio 24h su 24h.

PARTNERSHIP CON IL MINISTERO DELLA SALUTE Tutte le informazioni contenute nelle cartelle cliniche degli animali registrati sul portale AmicoPets saranno oggetto di elaborazione di dati statistici che saranno trasmessi al Ministero della Salute secondo un protocollo condiviso con ANMVI per lo studio epidemiologico. Per i medici veterinari aderenti al progetto AmicoPets è previsto, oltre ad un significativo supporto nell’espletamento delle formalità burocratiche nei confronti del Ministero della Salute, un percorso per il riconoscimento dei propri “LeaVet”, livelli essenziali di assistenza veterinaria, correlato all’attiva partecipazione al progetto stesso. Aderendo al progetto il medico veterinario ha quindi la possibilità di proporre non solo un servizio innovativo e altamente professionale ma anche un concreto segnale di supporto caratterizzato da un alto livello organizzativo e coadiuvato dalla disponibilità ad un rapporto più fidelizzante con i propri clienti e pazienti. ■

sicurezza dei lavoratori o al carattere definitivo dell'accertamento non avendo la stessa contestato (come accertato dal giudice del merito) la materiale inesistenza della condizione". ■

SUL WEB IL VIDEO

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el video girato durante l’ultima edizione dei corsi ANMVI (Cremona, 4-7 novembre 2010), il Direttore dei Corsi, Carlo Pizzirani traccia un bilancio della formazione. Il video è disponibile nella sezione video di @nmvi Oggi e sul portale di EV videoconferenze, la piattaforma di streaming utilizzata dalle società scientifiche federate ANMVI per le dirette web e l’aggiornamento a distanza.


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Più protezione per i polli da carne Dal 20 novembre in vigore le norme minime di attuazione della direttiva 2007/43/CE NORME PER L’ALLEVAMENTO La densità massima di allevamento in ogni capannone dello stabilimento non deve superare in alcun momento 33 kg/m², salvo deroghe che l'autorità sanitaria territorialmente competente può autorizzare "a condizione che siano rispettate le disposizioni di cui all'allegato II oltre a quelle di cui all'allegato I". Anche in caso di deroga, la densità massima di allevamento in ogni capannone dello stabilimento non deve superare in qualsiasi momento 39 kg/m². Si può arrivare ad un ulteriore aumento, fino ad un massimo di 3 kg/m² quando sono soddisfatti i criteri definiti nell'allegato V. I criteri e le modalità per consentire le deroghe saranno stabiliti con Decreto del Ministero della salute, da emanarsi entro sessanta giorni dal 20 novembre prossimo, sentita la Conferenza Stato Regioni. Lo stesso Decreto stabilisce le procedure che devono essere adottate per determinare la densità di allevamento.

ISPEZIONI ntrerà in vigore il 20 novembre il Decreto Legislativo 27 settembre 2010, n. 181 (GU n. 259 del 5-112010) Attuazione della direttiva 2007/43/CE che stabilisce norme minime per la protezione di polli allevati per la produzione di carne. Il ciclo di allevamento in corso alla data di entrata in vigore del decreto e i due cicli successivi non sono soggetti all'applicazione del decreto stesso. Il decreto riguarda i polli allevati per la produzione di carne, "inclusi i polli da carne detenuti in stabilimenti in cui siano allevati anche animali da riproduzione". Non rientrano invece nel campo di applicazione del nuovo Decreto, gli stabilimenti con meno di 500 polli e gli stabilimenti in cui sono allevati solo polli da riproduzione. Le norme europee, così attuate, non riguardano nemmeno gli incubatoi, i polli allevati estensivamente al coperto e all'aperto (già normati dal Regolamento (CE) n. 543/2008)

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e i polli allevati con metodi biologici in base al Regolamento (CE) n. 834/2007. Sono il proprietario e il detentore i responsabili, ciascuno per quanto di competenza, del benessere degli animali e dell'applicazione delle misure di protezione indicate nell'allegato I.

FORMAZIONE I proprietari e i detentori debbono possedere conoscenze adeguate in materia di benessere animale. I detentori devono partecipare ad appositi corsi di formazione ed essere in possesso di un certificato che attesta la formazione conseguita. Le associazioni di categoria promuovono l'inclusione, nei Manuali di corretta prassi operativa, di una sezione relativa al Benessere animale, sottoposta - ai fini della validazione alla valutazione vincolante della Direzione generale della sanità Animale e del farmaco veterinario, con l'ausilio del Centro di Referenza nazionale sul benessere animale.

Per verificare il rispetto delle disposizioni le autorità competenti effettuano ispezioni non discriminatorie presso gli stabilimenti, audit e controlli successivi, compresi quelli definiti nell’allegato III. Le ispezioni sono effettuate su una percentuale adeguata di animali allevati e di stabilimenti, conformemente alle disposizioni contenute nel piano nazionale sul benessere degli animali e possono essere condotte contemporaneamente a controlli effettuati per altri fini. Entro i termini previsti dal piano nazionale per il benessere animale, i servizi veterinari delle aziende sanitarie locali trasmettono agli assessorati regionali competenti una relazione sulle ispezioni effettuate mentre gli Assessorati regionali competenti trasmettono al Ministero della salute una relazione riepilogativa delle ispezioni effettuate dalle autorità sanitarie locali. Il Ministero della salute, entro il 30 giugno di ogni anno, presenta alla Commissione europea una relazione annuale. La relazione è cor-

12° Corso Avanzato di Ecografia Addominale ed Ecocardiografia nel Cane 10, 11 e 12 dicembre 2010 Facoltà Di Medicina Veterinaria Dipartimento di Patologia, Diagnostica e Clinica Veterinaria - Università degli Studi di Perugia Coordinatore scientifico: Prof. Francesco Porciello RELATORI: Prof. Francesco Porciello - Professore Ordinario Prof.ssa Angela Polisca - Professore Associato Dott. Francesco Birettoni - Ricercatore Universitario Dott. Riccardo Orlandi - Dottorando di Ricerca Dott. Domenico Caivano - Dottore di Ricerca Dipartimento di Patologia, Diagnostica e Clinica Veterinaria Università degli Studi di Perugia Istruttori: Francesco Porciello, Francesco Birettoni, Domenico Caivano, Maria Elena Giorgi, Riccardo Orlandi.

PROGRAMMA SCIENTIFICO Venerdì 10 dicembre 2010 08:30 Registrazione dei Partecipanti 08:45 Presentazione del Corso da parte del Prof. Franco Moriconi, Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria di Perugia. 09:00 Prof. F. Porciello Indici ecografici di funzionalità cardiaca e rilievi in corso di versamento pericardico. 10:30 Pausa caffè 10:45 Dott. F. Birettoni Esame ecografico del tratto digerente, linfonodi e milza. 11:45 Dott. D. Caivano

12:45

13:30 14:30 16:00 16:30 18:00

Rilievi ecografici in corso di talune nefropatie parenchimali e malattie delle basse vie urinarie. Dott. F. Birettoni Esame ecografico del pancreas e delle ghiandole surrenali. Colazione di lavoro. Sessione pratica. Pausa caffè. Sessione pratica. Termine dei lavori.

Sabato 11 dicembre 2010 08:30 Prof. F. Porciello Aspetti ecografici delle principali patologie valvolari cardiache. 09:30 Dott. F. Birettoni Patologie del fegato e delle vie biliari. 10:30 Pausa caffè 10:45 Dott. F. Birettoni Aspetti ecografici delle neoformazioni in cavità addominale. 11:30 Prof. F. Porciello Ecografia delle principali malattie miocardiche. 12:30 Dott. F. Birettoni Ecoguida. 13:00 Colazione di lavoro di lavoro. 14:30 Sessione pratica. 16:00 Pausa caffè. 16:30 Sessione pratica. 18:00 Termine dei lavori.

Domenica 12 dicembre 2010 08:30 Prof.ssa A. Polisca Aspetti ecografici delle più comuni patologie a carico dell’apparato genitale femminile. Presentazione casi clinici 10:30 Pausa caffè. 10:45 Dott. Orlandi Aspetti ecografici delle più comuni patologie a carico dell’apparato genitale maschile. Presentazione di casi clinici. 12:15 Questionari ECM 12:30 Termine dei lavori.

ora 14:30 - 16:00 16:00 - 16:30 16:30 - 18:00

Gruppi esercitazione venerdì Birettoni, Giorgi Porciello, Caivano Gruppi A B C Gruppi D E F Pausa caffè Gruppi D E F Gruppi A B C

ora 14:30 - 16:00 16:00 - 16:30 16:30 - 18:00

Gruppi esercitazione sabato Birettoni, Giorgi Porciello, Caivano Gruppi A B C Gruppi D E F Pausa caffè Gruppi D E F Gruppi A B C

Le esercitazioni si svolgeranno su casi clinici opportunamente selezionati dal gruppo di relatori/istruttori. Informazioni: Tel. e Fax: 075-5857606 - 0755857683

redata di un elenco delle azioni più importanti intraprese dalle autorità competenti per ovviare ai principali problemi di benessere riscontrati.

MONITORAGGIO E CONTROLLI I veterinari ufficiali effettuano il monitoraggio e i controlli successivi presso il macello in conformità alle prescrizioni di cui all'allegato III. Il Ministero della salute sottopone alla Commissione europea i risultati della raccolta dei dati fondata sul monitoraggio di un campione rappresentativo di gruppi macellati durante un periodo minimo di un anno. ■


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IRPEF ed IRAP - Acconti di novembre come sopra calcolato, entro il 30 novembre 2010.

di GIOVANNI STASSI Dottore Commercialista, Torino artedì 30 novembre 2010 tutti i contribuenti interessati saranno chiamati al versamento del secondo acconto delle imposte dirette IRES, IRPEF ed IRAP nonché dei contributi INPS artigiani e commercianti e dei contributi INPS ex Legge 335/95 (gestione separata). Nel presente articolo ci occuperemo solamente degli acconti IRPEF ed IRAP che interessano i professionisti che svolgono la loro attività individualmente o in Associazioni professionali. I termini di versamento e la misura dell’acconto sono variati rispetto allo scorso anno, almeno per quanto riguarda l’IRPEF; si ricorda infatti che il Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri in data 12.11.2010 aveva ridotto la misura dell’acconto IRPEF dal 99% al 79%. Si ricorda che gli acconti di novembre non possono essere rateizzati diversamente dagli acconti di giugno/luglio che invece potevano essere pagati in unica soluzione oppure ratealmente. In linea teorica tutti coloro che hanno presentato il modello Unico 2009 sono tenuti al versamento degli acconti d’imposta.

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IRPEF Sono tenuti al pagamento dell’acconto IRPEF i soggetti che hanno presentato (o che avrebbero dovuto presentare) il modello UNICO 2010 PF (persone fisiche) con l’indicazione al rigo RN 34 di un importo pari o superiore a 52,00 Euro. Misura dell’acconto L’acconto IRPEF per il 2010 è pari al 99% dell’imposta complessivamente dovuta per il periodo d’imposta precedente, indicata al rigo “RN 34 - Differenza” del predetto modello UNICO 2010. Importo da versare Nel caso in cui l’importo complessivo dell’acconto (rigo RN 34 x 99%) risulti inferiore o uguale ad Euro 103,00 il versamento dovrà essere effettuato in unica soluzione entro il 30 novembre. Nel caso in cui l’importo dell’acconto (rigo RN 34 x 99%) risulti superiore a 103,00 Euro il versamento doveva essere effettuato come segue: • la prima rata, pari al 40% dell’acconto come sopra calcolato, entro il termine previsto per il versamento del saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all’anno d’imposta precedente, cioè, di norma, entro il 16 giugno di ciascun anno (o entro il 16 luglio con maggiorazione dello 0,40%). • la seconda rata, pari al 60% dell’acconto

Soggetti esclusi dal versamento dell’acconto Sono esclusi dal versamento dell’acconto: • i soggetti che non hanno avuto redditi nell’esercizio precedente; • i soggetti che non hanno presentato la dichiarazione modello UNICO 2010 in quanto non erano tenuti a farlo (ad esempio coloro i quali erano titolari nell’anno 2009 solamente di redditi di lavoro dipendente oltre a redditi derivanti dal possesso dell’abitazione principale); • i soggetti che al rigo RN 34 del modello UNICO 2010 hanno evidenziato un’imposta di importo inferiore a 52,00 Euro; • i soggetti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nell’anno 2010 (per il 2009) per l’ultima volta in quanto ad esempio hanno cessato l’attività nel corso dell’anno 2009 e nel 2010 non hanno conseguito redditi da dichiarare nel modello UNICO 2010; • gli eredi dei soggetti deceduti fra il 1°gennaio ed il 30 novembre del 2010; • i soggetti che hanno evidenziato nel modello UNICO 2010 un credito d’imposta IRPEF (rigo RX 1), non utilizzato in compensazione con altri tributi, di importo pari o superiore all’acconto dovuto; • i soggetti che hanno dichiarato nel modello UNICO 2010 solamente redditi di lavoro autonomo o di impresa soggetti all’imposta sostitutiva prevista dall’articolo 13 della Legge 388/2000 (nuove iniziative produttive); • i soggetti che presumono di non dover pagare imposte per l’anno 2010 (dichiarazione da presentare nell’anno 2011); • i soggetti che per la prima volta nel 2010 percepiscono redditi assoggettabili ad IRPEF; • i soggetti falliti. Soggetti che rientravano nel regime dei minimi nel 2009 Coloro che rientravano nel 2009 nel regime dei minimi sono tenuti al versamento dell’acconto secondo le regole sopra enunciate. L’art. 1 co. 105 della L. 244/2007 dispone infatti che, per il versamento dell’imposta sostitutiva eventualmente dovuta dai contribuenti minimi, si osservano le disposizioni in materia di versamento dell’imposta sui redditi delle persone fisiche (IRPEF). Per cui saranno tenuti al pagamento dell’acconto dell’imposta sostitutiva i contribuenti minimi che hanno presentato il modello UNICO 2010 PF - Persone fisiche con l’indicazione al rigo CM14 di un importo pari o superiore a 52,00 euro. Sono esclusi dal versamento dell’acconto dell’imposta sostitutiva i contribuenti minimi che hanno invece evidenziato, nel predetto rigo CM14, un’imposta pari a zero ovvero pari o inferiore a 51,00 euro. Risultano anche esclusi dal versamento dell’acconto dell’imposta sostitutiva i contribuenti che hanno aderito al regime dei minimi dal periodo d’imposta 2010. Per questi soggetti, come chiarito dalla circolare Agenzia Entrate n. 13 del 26.02.2009, è escluso il ricorso al metodo previsionale (di cui si dirà in seguito). Soggetti che sono usciti dal regime dei minimi a partire dal 2010 Anche se la legge espressamente non disciplina il versamento di acconti nel caso di fuo-

riuscita dal regime, si ritiene che si possano applicare le regole generali che dispongono sul versamento degli acconti. Per cui dal momento che per il 2010 non sarà dovuta alcuna imposta sostitutiva da dichiarare nel quadro CM del modello UNICO 2011 PF, si ritiene che nel 2010 non sia dovuto alcun importo a titolo di acconto dell’imposta sostitutiva. Soggetti che hanno aderito al regime dei minimi a partire dal 2010 Coloro che hanno aderito a partire dal 2010 al regime dei minimi (introdotto dall’articolo 1, commi da 96 a 117 della Legge 24.12.2007) sono comunque tenuti al versamento dell’acconto secondo le regole generali sopra enunciate, anche se il reddito conseguito dai soggetti aderenti al predetto regime verrà tassato forfetariamente con un’imposta sostitutiva dell’IRPEF (pari al 20%) e quindi non concorrerà alla formazione del reddito complessivo del contribuente. Ad esempio, il soggetto che si avvale del regime dei contribuenti minimi a decorrere dal periodo d’imposta 2010 calcolerà l’acconto IRPEF da versare nel corso dello stesso anno 2010, avendo riguardo all’imposta indicata nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2009 (circolare 21 dicembre 2007, n. 73/E, par. 5). Per questi soggetti, come chiarito dalla circolare Agenzia Entrate n. 13 del 26.02.2009, è escluso il ricorso al metodo previsionale (di cui si dirà in seguito). Metodo previsionale Ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del Decreto Legge 2 marzo 1989 n. 69 il contribuente ha la facoltà di non utilizzare il metodo “storico” per il calcolo degli acconti ma di ridurli od anche annullarli basandosi sul cosiddetto “metodo previsionale”. In altre parole il contribuente che prevede per l’anno 2010 di realizzare ad esempio un reddito inferiore a quello dell’anno precedente o che abbia avuto nell’anno 2010 maggiori oneri deducibili o maggiori spese che consentano detrazioni d’imposta, potrà calcolare l’imposta presunta dovuta per l’anno 2010, al netto degli oneri deducibili o detraibili e delle ritenute subite in corso d’anno, e, sulla base di tale calcolo, determinare gli acconti da versare. Nell’ipotesi di adozione del criterio previsionale, l’acconto dovrà essere almeno pari al 99% dell’IRPEF relativa ai redditi (presunti) del 2010, da dichiarare nel 2011. Naturalmente eventuali errori nella determinazione dell’imposta presunta comporteranno l’irrogazione delle sanzioni previste nei casi di insufficiente versamento. In ogni caso eventuali errori di stima nel versamento degli acconti potranno essere sanati ricorrendo all’istituto del ravvedimento operoso di cui si dirà in seguito, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale la violazione è stata commessa e cioè entro il 30 settembre 2011.

IRAP Le modalità di determinazione degli acconti IRAP seguono le regole stabilite per l’IRPEF sia per quanto riguarda la misura dell’acconto sia per quanto riguarda i termini previsti per il versamento. Misura dell’acconto L’acconto IRAP per il 2010 è pari al 99% del-


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Imposte e redditi Fisco

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l’imposta dovuta per il 2009, indicata al rigo “IR 22 - Totale imposta” del modello IRAP 2010 Persone fisiche o del modello IRAP 2010 Società di persone. Importo da versare Nel caso in cui l’importo dell’acconto (rigo IR 22 x 99%) risulti inferiore o uguale ad Euro 103,00 il versamento dovrà essere effettuato in unica soluzione entro il 30 novembre 2010. Nel caso in cui l’importo dell’acconto come sopra calcolato risulti superiore a 103,00 Euro il versamento doveva essere effettuato come segue: • la prima rata, pari al 40% dell’acconto come sopra calcolato, entro il termine previsto per il versamento del saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all’anno d’imposta precedente, cioè di norma entro il 16 giugno di ciascun anno (o entro il 16 luglio con maggiorazione dello 0,40%). • la seconda rata, pari al 60% dell’acconto come sopra calcolato, entro il mese di novembre. Soggetti esclusi dal versamento dell’acconto Sono esclusi dal versamento dell’acconto: • i soggetti che non hanno presentato la dichiarazione modello IRAP 2010 in quanto non erano tenuti a farlo (ad esempio coloro i quali nell’anno 2009 non svolgevano alcuna attività soggetta a tale imposta); • i soggetti che al rigo IR 22 del modello IRAP 2010 hanno evidenziato un’imposta di importo inferiore a 52,00 Euro; • i soggetti che hanno presentato la dichiarazione IRAP nell’anno 2010 per l’ultima volta (ad esempio coloro i quali nel corso del 2009 hanno cessato l’attività imprenditoriale o di lavoro autonomo o coloro i quali, privi di autonoma organizzazione ritengono di non dover presentare la dichiarazione IRAP per l’anno 2010); • gli eredi dei soggetti deceduti fra il 1°gennaio ed il 30 novembre del 2010; • i soggetti che hanno evidenziato nel modello IRAP 2010 un credito d’imposta IRAP (rigo IR 33), non utilizzato in compensazione con altri tributi, che copre tutto l’acconto dovuto; • i soggetti che presumono di non dover pagare IRAP per l’anno 2010 (dichiarazione da presentare nell’anno 2011); • i soggetti falliti. Metodo previsionale Anche per la determinazione dell’acconto IRAP è consentito utilizzare il metodo previsionale come per l’IRPEF. Nell’ipotesi di adozione del criterio previsionale, l’acconto dovrà essere almeno pari al 99% dell’IRAP relativa ai redditi (presunti) del 2010, da dichiarare nel 2011. Sanzioni Le sanzioni che si applicano agli omessi, insufficienti o ritardati versamenti di acconti, sia IRPEF che IRAP, sono quelle stabilite dai decreti legislativi numero 471 e 472 del 18 dicembre 1997. In caso di omesso, insufficiente o ritardato versamento degli acconti si applicano: • la sanzione amministrativa del 30% dell’importo non versato o versato in ritardo; • l’interesse annuo del 3,5% previsto dall’articolo 20 del D.P.R. 602/73 calcolato per i giorni di ritardo. Ravvedimento operoso Ai sensi dell’articolo 13 del Dlgs. n. 472 del 18 dicembre 1997 il contribuente può provvedere al versamento delle somme dovute e non versate nei termini, pagando contestualmente la sanzione ridotta e gli interessi.

Il termine “contestualmente”, secondo la circolare dell’Agenzia delle Entrate 10 luglio 1998, n. 180/E, “.... non deve essere inteso nel senso che tutte le incombenze previste ai fini del ravvedimento (rimozione formale della violazione e pagamento delle somme dovute) debbano avvenire nel medesimo giorno ma, com’è logico che sia, entro lo stesso limite temporale (trenta giorni, un anno, eccetera) previsto dalla norma”. La misura della sanzione è diversa a seconda che il versamento venga effettuato entro trenta giorni dal termine di legge oppure oltre i trenta giorni ma entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale la violazione è stata commessa: • versamento effettuato entro 30 giorni dal termine ordinario: sanzione pari ad un dodicesimo del minimo e cioè in misura pari al 2,5% (30% diviso 12); • versamento effettuato oltre 30 giorni dal termine ordinario ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al 2010: sanzione pari ad un decimo del minimo e cioè in misura pari al 3% (30% diviso 10). Oltre alle sanzioni il contribuente dovrà versare gli interessi di mora calcolati al tasso legale (pari al 3% annuo) per i giorni di ritardo. Ravvedimento operoso nel caso di presentazione di dichiarazione integrativa Ci sembra doveroso segnalare il parere dell’Agenzia delle Entrate espresso nella circolare numero 47/E del 18 giugno 2009. Al punto 4.2 della predetta circolare l’Agenzia afferma infatti che ove il contribuente abbia presentato una dichiarazione integrativa a suo sfavore, maggiorando quindi uno o più redditi e ricalcolando maggiori imposte dovute, dovrà anche provvedere ad utilizzare il ravvedimento operoso per gli insufficienti versamenti calcolati con il metodo storico. Codici tributo per il versamento delle imposte, delle sanzioni e degli interessi Nella tabella seguente si riportano i codici tributo per il versamento degli acconti IRPEF, IRAP, delle relative sanzioni in caso di ravvedimento e degli interessi. Codice tributo

Descrizione

Periodo di riferimento

4033

IRPEF - acconto prima rata

2010

4034

IRPEF - acconto seconda rata

2010

3812

IRAP - acconto prima rata

2010

3813

IRAP - acconto seconda rata

2010

8901

Sanzione pecuniaria IRPEF

2010

8907

Sanzione pecuniaria IRAP

2010

1989

IRPEF- Interessi su ravvedimento

2010

1993

IRAP - Interessi su ravvedimento

2010

Modalità di versamento Per il versamento degli acconti si utilizza il modello di pagamento unificato F24. Tutti i soggetti titolari di partita Iva sono tenuti ad effettuare il versamento con modalità telematiche secondo una delle seguenti procedure: • F24 on line con addebito sul proprio conto corrente; • F24 cumulativo mediante intermediari abilitati ad Entratel che provvederanno a far addebitare l’importo dei tributi o direttamente sul conto corrente del cliente o sul proprio conto corrente; • Utilizzando il servizio di “home banking” offerto dagli istituti di credito ai propri clienti. • Esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate nel caso in cui si intenda utilizzare in compensazione crediti IVA superiori a 10.000 euro annui. ■

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18 Attualità Sanità animale

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AIE: completare la registrazione nel SIMAN di tutti i focolai del 2010 Dal Ministero della Salute precisazioni sui controlli sierologici e sulle notifiche SIMAN: SISTEMA INFORMATIVO MALATTIE ANIMALI

a Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario ha risposto con nota scritta ad alcune richieste di chiarimento sulla frequenza dei controlli sierologici previsti dal Piano di sorveglianza nazionale per l'Anemia infettiva degli equidi (Ordinanza ministeriale 6 agosto 2010). La stessa nota contiene precisazioni e sollecitazioni per il corretto adempimento delle disposizioni nazionali e comunitarie.

L

VALIDITÀ DEL PRELIEVO Richiamando quanto previsto all'articolo 2 dell'Ordinanza, la Direzione ministeriale precisa che la validità del prelievo decorre a far

data dall'ultimo controllo effettuato e correttamente registrato sul documento di identificazione dell'equide.

NOTIFICHE Inoltre, con riferimento all'articolo 4, comma 6 la nota invita a "prestare particolare attenzione all'attività di notifica di malattia infettiva prevista sia dalla normativa nazionale che comunitaria". In particolare, il Ministero sollecita gli Assessorati "a voler garantire la tempestiva e completa registrazione delle informazioni nel sistema SIMAN, compilando correttamente tutti i campi previsti dal sistema stesso (ad es. misure sanitarie preposte, indagine epidemiologica, eventuali osservazioni, etc)". Pervengono infatti alla Direzione Gene-

ell’ambito degli obblighi internazionali sottoscritti dallo Stato italiano, il Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza alimentare del Ministero della Salute deve fornire regolarmente i dati concernenti la notifica dei focolai di malattie animali. Al fine di raccogliere in maniera precisa e puntuale tutte le informazioni utili a soddisfare i debiti informativi nei confronti della Commissione Europea e dell’OIE, è stato predisposto un sistema informatizzato di notifica dei focolai e gestione delle emergenze, il Sistema informativo malattie animali nazionale - SIMAN, in grado di raccogliere i dati generati a livello locale rendendoli disponibili in rete. Nell’ambito del sistema, i servizi veterinari locali sono responsabili per il proprio ambito territoriale dell’inserimento delle notifiche e dei dati epidemiologici relativi all’insorgenza di focolai di malattie animali soggette a denuncia. In particolare, il Dipartimento SPV ha identifica-

N

to due tipi di focolai da notificare: 1. focolaio primario: focolaio epidemiologicamente non correlato con nessun altro focolaio situato all’interno della stessa provincia, oppure il primo focolaio che insorge in una provincia. In tal caso, la notifica deve essere inviata entro le 24 ore dall’evento. 2. focolaio secondario: focolaio epidemiologicamente correlato ad un altro focolaio situato all’interno della stessa provincia. In tal caso, la notifica deve essere inviata almeno entro il primo giorno lavorativo di ogni settimana. Le tipologie di operatori del sistema SIMAN sono: gli operatori dei servizi veterinari delle ASL; i Veterinari Liberi Professionisti convenzionati con le ASL; i servizi veterinari regionali/ gli osservatori epidemiologici; i centri di referenza nazionali; il Ministero della Salute; gli Istituti zooprofilattici sperimentali (IZS). Il Ministero ha curato una linea guida per il corretto utilizzo del Sistema.

rale, da parte del Centro di referenza, rapporti di prova "a cui non conseguono le dovute notifiche ed inoltre si ripetono notifiche relative allo stesso focolaio", per le quali occorre "specificare se trattasi di ricontrolli dopo allontanamento dì capo/i positivo/i, al fine di facilitare le operazioni di verifica".

ma che "ad oggi nel sistema SIMAN risultano già registrati gran parte dei focolai verificatisi nel 2010" e invita gli Assessorati "a voler completare la registrazione nel sistema almeno dì tutti i focolai verificatisi nell'anno in corso". Tutto ciò anche per consentire al Centro di referenza e al Ministero, di soddisfare quanto espressamente previsto dall'O.M. in oggetto all'articolo 8, comma 5, per quanto attiene l'illustrazione periodica della situazione epidemiologica, della malattia. ■

FOCOLAI Ricordando inoltre che "è obbligatorio registrare l'estinzione del focolaio", la nota infor-

Chiarezza sulla definizione di “gruppo di animali” “

oiché è stata notata una certa variabilità nella determinazione dei numeri di gruppi inclusi nei programmi, intesi come gruppi controllabili", la Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario ribadisce "che essi sono i gruppi da sottoporre nel corso dell'anno ai controlli ufficiali, in relazione alle consistenze numeriche ed alla tipologia allevata, secondo le specifiche riportate nei singoli Piani annuali". Per favorire l'applicazione del Piano di controllo della salmonellosi su tutto il territorio nazionale, ha diffuso una nota ai Servizi Veterinari, ribadendo la nozione di "gruppo di animali". "Si tratta di un dato fondamentale - precisa la Direzione - poiché ad esso fanno riferimento, secondo la normativa comunitaria, tutti i Piani di controllo per Salmonelle". Pur essendo obbligatoria la registrazione del numero di gruppi totali in Banca Dati Nazionale (BDN) avicoli, "la percentuale degli allevamenti che hanno correttamente effettuato le registrazioni previste è ancora molto bassa". Il numero di gruppi in allevamento è verificato

P

dal Servizio Veterinario competente, anche nella fase di approvazione dei Piani di autocontrollo, sulla base di riscontri oggettivi quali il numero di capannoni, di ricoveri separati e di cicli annuali. Il Servizio Veterinario competente confronta la situazione reale dell'allevamento con quanto registrato in BDN avicoli e provvede, se del caso, ad aggiornare i dati dell'anagrafe. "Tale verifica unita ad un'adeguata formazione degli operatori, è importantissima - sottolinea la nota ministeriale - poiché sul numero dei gruppi si basa tutta l'applicazione dei Piani e l'attendibilità dei dati da comunicare per la relazione annuale" che deve essere trasmessa alla Commissione Europea. Nella relazione della Commissione Europea dovrà essere indicato: il tipo di gruppi di animali (esempio: fase pollastra, fase deposizione, etc…); il numero di gruppi totali (inteso come il numero dei gruppi totali presenti negli allevamenti con capacità uguale o superiore a 250 capi); il numero di gruppi inclusi nei programmi (intesi come gruppi controllabili); il numero di gruppi controllati dai Ser-

vizi Veterinari, il numero di gruppi riscontrati positivi. Queste informazioni che dovranno essere indicate dagli Assessorati regionali costituiscono la base per valutare la percentuale dei controlli ufficiali effettuati e le percentuali di positività. La nota chiarisce che "ai fini del conteggio, ciascun gruppo controllato va considerato una sola volta, indipendentemente dal numero e tipo di campionamenti effettuati nel gruppo stesso, ossia è considerato il gruppo controllato e non i campionamenti che invece sono relazionati separatamente. È quindi evidente che quanto più è precisa la conoscenza del numero dei gruppi, tanto più la prevalenza riscontrata sarà vicina a quella reale". La nota conclude giudicando "essenziale che le Regioni intervengano, con documenti, attività formative ed ogni azione ritenuta opportuna, per giungere alla comprensione univoca del concetto di "gruppo", da cui ne deriva l'esatto conteggio a livello territoriale, senza lasciare spazio ad interpretazioni diverse da quelle previste dai Piani nazionali". ■

IL NUMERO DEI GRUPPI CONTROLLABILI

P

er il 2010 il numero dei gruppi controllabili sarà per territorio di competenza considerato almeno corrispondente: - al totale dei gruppi di allevamenti con capacità superiore a 250 capi per i riproduttori Gallus gallus; - ad un gruppo per allevamento con capacità uguale o superiore a 1000 capi per le ovaiole Gallus gallus; - ad un gruppo per allevamento nel 10% delle strutture con capacità uguale o superiore a 5000 capi per i polli da carne; - ad un gruppo per allevamento nel 10% delle strutture con capacità uguale o superiore a 500 capi per i tacchini da ingrasso; - al totale dei gruppi, di età compresa tra la 30a e 45a settimana, nel 10% degli allevamenti con capacità superiore a 250 capi, per i tacchini da riproduzione.


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Eventi Veterinari

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SOCIETÀ CULTURALE ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA COMPAGNIA SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

SOCIETÀ CULTURALE ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA COMPAGNIA SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC MOLISE Cosa c’è di nuovo nella diagnosi, prognosi e terapia dei disordini infiammatori cronici dell’apparato gastroenterico dei piccoli animali Campobasso, 28 Novembre 2010

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC VALLE D’AOSTA Quando la chirurgia diventa intrigante Quart (AO), 28 Novembre 2010 9.25

9.30 10.15

11.00 11.30 12.15 13.00 14.00 RELATORE Ugo Lotti

15.00 15.30

OBIETTIVI La malattia infiammatoria intestinale rappresenta, per la gastroenterologia dei piccoli animali, una parte molto importante sia per l’alto numero di casi diagnosticati sia per la mancanza di un chiaro e definito indirizzo prognostico, diagnostico e terapeutico. Nella giornata verranno trattate, basandosi sia sulle pubblicazioni scientifiche più recenti che sull’esperienza pratica del relatore, le teorie patogenetiche assieme agli approcci diagnostici e terapeutici più accreditati. L’utilizzo di casi clinici interattivi sarà indispensabile per chiarire i più moderni sistemi di monitorizzazione della terapia associati ad una corretta valutazione prognostica sulla base di criteri ormai ben definiti dalla letteratura internazionale.

PROGRAMMA SCIENTIFICO 8.30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze 9.25 Saluto ai partecipanti del Presidente, presentazione del relatore ed inizio dei lavori

16.30 17.00

Stato dell’arte sulla patogenesi dell’infiammazione intestinale cronica Quanto e come ci può aiutare il laboratorio nella diagnosi e nella prognosi Pausa Cosa si deve chiedere all’endoscopista e all’istopatologo Novità sulla terapia e sul monitoraggio clinico dei pazienti con IBD Pausa Dimostrazione di monitoraggio terapeutico mediante casi clinici interattivi Pausa Utilizzo di casi clinici interattivi per valutare i principali fattori prognostici Test di valutazione dell’apprendimento e discussione finale Consegna degli attestati di partecipazione e termine della giornata

SEDE Hotel San Giorgio - Via Insorti d’Ungheria 11 - Campobasso

2 CREDITI

9.30

11.00 11.30

13.00

13.30 14.30 15.30 16.00 17.00

Saluto ai partecipanti del Presidente, presentazione del relatore ed inizio dei lavori Indicazioni cliniche e tecniche di ricostruzione di ampie soluzioni di continuo in diverse regioni corporee nel cane e nel gatto Pausa Indicazioni cliniche e chirurgia di colon/retto, regione perianale e perineale nel cane e nel gatto Spazio per eventuale relazione commerciale (nel caso non si svolga la relazione il programma nel pomeriggio sarà anticipato di mezz’ora) Pausa Casi clinici interattivi Pausa Casi clinici interattivi Test di valutazione dell’apprendimento e discussione finale Consegna degli attestati di partecipazione e termine della giornata

RELATORE Paolo Buracco

17.30

OBIETTIVI

SEDE Auditorium comunale Villair di Quart - (AO)

Affrontare e risolvere situazioni più o meno complesse (neoplastiche e non) dal punto di vista chirurgico (si affronteranno le patologie di più frequente riscontro). Gli aspetti diagnostici saranno trattati solo nei loro elementi fondamentali e pratici. Fornire elementi prognostici.

2 CREDITI

PROGRAMMA SCIENTIFICO 8.30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze

PER TUTTI GLI INCONTRI È STATO RICHIESTO L’ACCREDITAMENTO PARTECIPAZIONE Si ricorda che la partecipazione agli incontri delle Delegazioni Regionali è riservata ai Soci Scivac, indipendentemente dalla regione di appartenenza, in regola con la quota Associativa dell'anno in corso. I Soci Scivac possono partecipare a qualsiasi incontro regionale organizzato da Scivac in qualsiasi regione e a titolo gratuito (portare con sé la tessera Scivac). INFORMAZIONI Segreteria SCIVAC - Monica Borghisani - Tel. 0372/403506 - delregionali@scivac.it

SIDEV SOCIETÀ ITALIANA DI DERMATOLOGIA VETERINARIA SOCIETÀ ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI ESOTICI

APPROCCIO BASE ALLA CHIRURGIA DEI PICCOLI MAMMIFERI Eboli (SA), 29 Novembre 2010

AGGIORNAMENTI SULLE MALATTIE AUTOIMMUNI DEL CANE Cremona, Palazzo Trecchi, Domenica 28 Novembre 2010

Evento patrocinato dalla Facoltà di medicina veterinaria Università degli studi di Napoli Federico II RELATORE Dr. Marzo Bedin DELEGATO REGIONALE Dr. Michele Capasso OBIETTIVI La chirurgia degli animali esotici siano essi uccelli, rettili o piccoli mammiferi rappresenta una grossa risorsa per il medico veterinario che intende occuparsi della medicina e della chirurgia di queste specie. Molti di questi animali presentano delle patologie peculiari e delle caratteristiche anatomiche del tutto diverse dagli animali da compagnia tradizionali come il cane ed il gatto e per questo motivo la conoscenza dell’anatomia di queste specie è basilare per il corretto approccio chirurgico. Molte patologie possono essere adeguatamente trattate solo mediante un approccio chirurgico che necessita di conoscenze specifiche. Date le dimensioni, spesso esigue, di questi pazienti la chirurgia degli animali esotici rappresenta una sfida anche per il miglior chirurgo. Nel corso della giornata di aggiornamento professionale, saranno trattate le varie patologie di pertinenza chirurgica che più comunemente possono essere oggetto di richiesta di prestazioni “specialistiche” da parte del proprietario/cliente.

PROGRAMMA SCIENTIFICO 8.30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze 9.25 Saluto ai partecipanti del Presidente, presentazione del relatore ed inizio dei lavori 9.30 Considerazioni generali sulla chirurgia dei piccoli mammiferi 11.00 Pausa 11.30 Principali tecniche chirurgiche nel coniglio

13.00 Spazio per eventuale relazione commerciale (nel caso non si svolga la relazione il programma nel pomeriggio sarà anticipato di mezz’ora) 13.30 Pausa 14.30 Principali tecniche chirurgiche nel furetto 15.30 Pausa 16.00 Principali tecniche chirurgiche nei piccoli mammiferi 17.00 Test di valutazione dell’apprendimento e discussione finale 17.30 Consegna degli attestati di partecipazione e termine della giornata SEDE: CREMOPAR - Centro Regionale per il monitoraggio delle Parassitosi Regione Campania - località Cioffi - Eboli (SA) ISCRIZIONE: L’incontro è gratuito per tutti i soci SIVAE e SCIVAC in regola con l’iscrizione 2010. Non è richiesta la preiscrizione. Gli interessati devono registrarsi direttamente in sede d’incontro presentandosi alle ore 08.30 presso la segreteria.

In fase di accreditamento

13.00 13.30 14.30 16.00 18.00

RELATORI Chiara Brachelente, Perugia Chiara Noli, Cuneo PROGRAMMA SCIENTIFICO 9.00 Registrazione dei partecipanti 9.30 Revisione critica della letteratura scientifica recente sui criteri diagnostici del pemfigo foliaceo del cane C. Noli 10.15 Pemfigo e autoanticorpi: quali certezze? - C. Brachelente 11.00 Pausa 11.30 Revisione critica della letteratura scientifica recente sui criteri diagnostici del lupus eritematoso nel cane - C. Noli 12.15 Aspetti istopatologici e diagnosi dif-

ferenziali del lupus eritematoso cutaneo - C. Brachelente Comunicazioni Consiglio SIDEV Pausa pranzo Qual è la vostra diagnosi? Casi clinici a cura dei soci SIDEV Valutazione dell'apprendimento, consegna degli attestati e termine dei lavori

ISCRIZIONI L’incontro è gratuito per tutti i soci SIDEV in regola con l’iscrizione 2010. Non è richiesta la pre-iscrizione. Presentarsi in sede congressuale per la registrazione. Quote di partecipazione (verrà rilasciata una ricevuta fiscale per la quota versata): Socio SIDEV: gratuito Socio SCIVAC: € 50,00 Non Socio: € 100,00 SEDE: Cremona, Palazzo Trecchi

Richiesto accreditamento


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20 Eventi Veterinari

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SIRVAC

SOVI

SOCIETÀ ITALIANA DI RIPRODUZIONE VETERINARIA PER ANIMALI DA COMPAGNIA

SOCIETÀ DI OFTALMOLOGIA VETERINARIA ITALIANA

RECUPERO DELLA FERTILITÀ NEL CANE E NEL GATTO: DAL CASO CLINICO, ALLA DIAGNOSI FINO AL TRATTAMENTO E ALLA RISOLUZIONE DELLA PATOLOGIA Cremona, Palazzo Trecchi, Domenica 21 Novembre 2010 12.15 Recupero della fertilità dopo trattamento medico in due cagne con persistente metrorragia post-partum M.C. Pisu 13.00 Pausa 14.00 Un caso di cisti ovariche e loro trattamento - M.C. Pisu 14.45 Un caso di endometrite cistico follicolare in una gatta successiva al primo calore trattata con aglepristone E. Farabolini 15.30 Casi clinici a cura dei soci SIRVAC 16.00 Domande e discussione 16.30 Valutazione dell’apprendimento, consegna degli attestati e chiusura dei lavori

RELATORI Manuela Farabolini, Roma Giovanni Majolino, Parma Maria Carmela Pisu, Torino Daniele Zambelli, Bologna PROGRAMMA SCIENTIFICO 9.00 Registrazione dei partecipanti 9.30 Un caso di stenosi uretrale in un cane con risoluzione chirurgica mediante plastica uretrale - D. Zambelli 10.15 Recupero della fertilità in un cane dopo un intervento di orchiectomia monolaterale in soggetto affetto da neoplasia testicolare - G. Majolino 11.00 Pausa 11.30 Infezione da micoplasma ed uroplasma nell’apparato riproduttore di un cane maschio e recupero della sua fertilità - G. Majolino

ISCRIZIONI L’incontro è gratuito per tutti i soci SIRVAC in regola con l’iscrizione 2010. Non è richiesta la pre-iscrizione. Presentarsi in sede congressuale per la registrazione. Quote di partecipazione (verrà rilasciata una ricevuta fiscale per la quota versata): Socio SIRVAC: gratuito Socio SCIVAC: € 50,00 Non Socio: € 100,00

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CORSO AVANZATO CON GUSTAVO AGUIRRE RETINAL DISEASES Cremona, Palazzo Trecchi, Venerdì 3 Dicembre 2010 RELATORE Gustavo Aguirre Philadelphia, Pennsylvania (USA) PROGRAMMA SCIENTIFICO VENERDI’ 3 DICEMBRE 2010 9.30 Registration 10.20 Welcome and aim of the meeting 10.30 Retinal diseases: • Clinical spectrum of retinal diseases: - How to identify, characterize and study diseases - Developing study populations; from dog to DNA • an update on what is going on in the research field 12.30 Lunch break 14.00 Retinal diseases: • hereditary retinal diseases - genes and mutations - early diagnosis 15.30 Coffee break 16.00 Retinal diseases: • hereditary retinal diseases

- therapy - a rational approach to breed selection 17.30 Discussion and final assessment 18.00 End of the course ISCRIZIONE La scheda d’iscrizione è disponibile sul sito www.scivac.it sezione SOCIETÀ SPECIALISTICHE TRADUZIONE NON è previsto il servizio di traduzione simultanea. La lingua ufficiale del corso è l’INGLESE. Quota agevolata per i soci SOVI

Richiesto accreditamento

SOVI SOCIETÀ DI OFTALMOLOGIA VETERINARIA ITALIANA

INCONTRO CON GUSTAVO AGUIRRE Dalla ricerca all’applicazione clinica Cremona, Palazzo Trecchi, Sabato 4 e Domenica 5 Dicembre 2010

SIOVET SOCIETÀ ITALIANA DI ORTOPEDIA VETERINARIA

16.00 16.30

NON SOLO SAPERE E SAPER FARE, MA SAPER ANCHE GESTIRE: PROBLEMATICHE ORGANIZZATIVE IN ORTOPEDIA VETERINARIA Cremona, Palazzo Trecchi, Sabato 27 e Domenica 28 Novembre 2010 15.00 Gli insoluti: come prevenirli e come gestirli - M. Viotti 15.30 Pausa 16.00 La pubblicità - M. Viotti 16.30 I testi e le riviste scientifiche che interessano l’ortopedico veterinario S. Boiocchi 17.00 Comunicazioni libere 17.30 Domande e discussione 18.00 Termine dei lavori

RELATORI Edoardo Auriemma, Utrecht (B) - Silvia Boiocchi, Milano - Bruno Peirone, Torino Massimo Petazzoni, Milano - Aldo Vezzoni, Cremona - Avv. Cinzia Vitacolonna, Bologna - Marco Viotti, Torino PROGRAMMA SCIENTIFICO SABATO 27 NOVEMBRE 2010 08.30 Registrazione dei partecipanti 09.15 Introduzione 09.30 Il consenso informato C. Vitacolonna 10.00 La gestione del periodo postoperatorio e delle complicazioni M. Petazzoni 10.30 Pausa 11.00 Comunicazioni Libere 11.30 Il rapporto con i colleghi - M. Viotti 12.00 La responsabilità civile C. Vitacolonna 12.30 Le assicurazioni di responsabilità civile - M. Viotti 13.00 Comunicazioni Libere 14.00 Pausa pranzo 14.30 La refertazione - A. Vezzoni

DOMENICA 28 NOVEMBRE 2010 08.30 Il rapporto con l’allevatore A. Vezzoni 09.00 Il vizio redibitorio - C. Vitacolonna 09.30 Come presentare un caso clinico B. Peirone 10.00 Pausa 10.30 Comunicazioni Libere 11.00 L’archiviazione delle cartelle cliniche e del materiale diagnostico - M. Viotti 11.30 La radiologia digitale ed i software di gestione ed archiviazione E. Auriemma 12.00 Comunicazioni Libere 12.30 Domande e discussione 13.00 Valutazione dell’apprendimento, consegna degli attestati e termine dei lavori ISCRIZIONE L’incontro è gratuito per tutti i soci SIOVET in regola con l’iscrizione 2010. Non è necessaria la pre-iscrizione. Presentarsi in sede congressuale per la registrazione. Quote di partecipazione (verrà rilasciata una ricevuta fiscale per la quota versata): Soci SIOVET: GRATUITO Soci SCIVAC: € 50,00 Non Soci: € 100,00

Richiesto accreditamento

17.30 18.00 18.10

RELATORE Gustavo Aguirre Philadelphia, Pennsylvania (USA) PROGRAMMA SCIENTIFICO SABATO 4 DICEMBRE 2010 9.00 Registrazione dei partecipanti 9.30 Saluto e presentazione dell’incontro 9.40 Le malattie oculari ereditarie nel cane e nel gatto: cosa è cambiato negli ultimi anni • Espressioni fenotipiche delle diverse malattie • Basi di genetica • Il controllo delle malattie: approccio classico e molecolare 11.00 Pausa 11.30 Interpretazione delle malattie della retina • Segni funzionali: correlazioni anatomo-patologiche • Malattie ereditarie della retina 12.30 Discussione 13.00 Pausa pranzo 14.30 Le malattie oculari ereditarie nel cane e nel gatto • Controllo delle malattie genetiche:

approcci classici e molecolari • Nuove prospettive • La diagnosi con il DNA • Schemi di prevenzione nazionali Pausa Le malattie oculari ereditarie nel cane e nel gatto • La retina in corso di malattie sistemiche • Cecità improvvisa di origine retinica • Modelli animali per lo studio delle malattie della retina • Terapia Discussione Termine dell’incontro con Gustavo Aguirre Assemblea Elettiva Soci SOVI

DOMENICA 5 DICEMBRE 2010 9.00 Casi clinici presentati dai soci SOVI 11.00 Pausa 11.30 Casi clinici presentati dai soci SOVI 13.30 Valutazione dell’apprendimento, consegna degli attestati e chiusura dei lavori ISCRIZIONE L’incontro è gratuito per tutti i soci SOVI in regola con l’iscrizione 2010. Non è necessaria la pre-iscrizione. Presentarsi in sede congressuale per la registrazione. Quote di partecipazione (verrà rilasciata una ricevuta fiscale per la quota versata): Soci SOVI: Gratuito Soci SCIVAC: € 100,00 Non Soci: € 150,00 TRADUZIONE È previsto il servizio di traduzione simultanea. Richiesto accreditamento

INFORMAZIONI Segreteria Società Specialistiche SCIVAC Tel. 0372/403509 - Fax 0372/457091 Email: socspec@scivac.it Web: www.scivac.it sezione Società specialistiche


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Sicurezza alimentare Focus

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Quando il consumatore non sa più che pesci pigliare Poster al corso ANMVI International - ISEH: comunicare i rischi e i benefici dei prodotti ittici

di FRANCESCA BALDI Reparto di Tossicologia Alimentare e Veterinaria - Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare. Istituto Superiore di Sanità, Roma l consumo di pesce è spesso raccomandato quale componente importante di una dieta sana; tuttavia nel nostro paese, benché patria della dieta mediterranea, tale raccomandazione sembra piuttosto disattesa. La spiegazione potrebbe trovarsi nelle differenze regionali riguardo a gusti e tradizioni culinarie ma anche nel costo spesso elevato del pesce e dei frutti di mare in ge-

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nere (anche se il pesce azzurro, il più consigliato, è molto economico); spesso, però, è anche la preoccupazione per eventuali rischi per la salute derivanti da sostanze contaminanti a farci rinunciare al consumo di alimenti ittici, anche in seguito ad allarmi rilanciati periodicamente dai media. Un rischio concreto è che, tra le sollecitazioni a consumare di più questo alimento e l’evocazione di pericoli per la salute, il consumatore non sappia più che pesci pigliare! Pesce, crostacei e molluschi sono ricchi di acidi grassi omega-3 (PUFA) e talune vitamine e oligoelementi essenziali (vitamine A, B12 e D, iodio e selenio): una buona assunzione di pesce riduce il rischio cardiovasco-

lare ed aiuta lo sviluppo fetale, soprattutto cerebrale; tuttavia, per la presenza elevata di alcuni contaminanti come il metilmercurio, le diossine, i bifenili policlorurati (PCB) ed altri meno noti, ma indicati dall’EFSA quali organostannici, ritardanti di fiamma bromurati (BFR), PFOS/PFOA il consumo di alcune specie ittiche può essere un rischio per la salute. La concentrazione di questi contaminanti nel pesce varia in funzione della natura del contaminante e del tipo di pesce: • I contaminanti liposolubili (diossine, PCB, BFR) si trovano soprattutto in pesci grassi quali il salmone e l’aringa. I forti consumatori rischiano di superare la dose settimanale tollerabile provvisoria (PTWI) soprattutto per diossine e composti diossina-simili. Attenzione: esistono altre fonti di esposizione alimentare ai contaminanti liposolubili: infatti anche i forti consumatori di carne e latticini potrebbero superare la PTWI di diossine e composti diossina-simili, indipendentemente dal consumo di pesce. Quindi sostituire il pesce con la carne non comporta, automaticamente, una riduzione dell’esposizione alimentare a questi contaminanti. • Il Metilmercurio non dipende invece dal contenuto di grasso del pesce; è maggiormente presente nei grandi pesci predatori (pesce spada, tonno, luccio). Anche in questo caso i forti consumatori rischiano di superare la PTWI. I benefici derivanti dal consumo di una/due

Il metodo di indagine forense DNA BARCODING Investigazione di frodi nel settore ittico di MAURIZIO PENSERINI*, FRANCESCO NONNIS MARZANO Reparto di Tossicologia Alimentare e Dipartimento di Biologia Evolutiva e Funzionale, Università degli Studi di Parma ’utilizzo di metodologie forensi nell’ambito delle frodi alimentari trova importanti applicazioni nel settore ittico. In particolare, la commercializzazione dei prodotti ittici non consente per molte specie una corretta identificazione morfologica, in quanto spesso vengono trasformati direttamente in loco al momento del prelievo. Esiste quindi il serio rischio che molte specie ittiche commercializzate sul mercato italiano non corrispondano alla reale etichettatura del prodotto, specie di basso valore economico siano vendute per specie più pregiate, e a volte queste false varietà siano forme appartenenti a specie protette a rischio di estinzione. Oltre agli aspetti economici, molte truffe rivestono importanza per quanto concerne la salute alimentare. Infatti le sostituzioni di specie possono risultare particolarmente deleterie nelle intolleranze alimentari, allergie e in alcuni tipi di diete. A ciò si aggiungono anche le proble-

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matiche inerenti alle specie di provenienza da paesi in via di sviluppo che non rispettano norme igenico-sanitarie controllate. Questi pesci possono essere così veicolo di importanti agenti patogeni o di metalli pesanti, bioaccumulati nelle carni di questi animali. L’obiettivo di questa ricerca è verificare l’applicabilità di metodologie forensi basate su marcatori molecolari del DNA, in particolare il sequenziamento diretto del gene mitocondriale citocromo c ossidasi COI, (Hebert et al., 2003; Ivanova et al., 2007), per il reale inquadramento tassonomico, indipendente dall’etichettatura riportata. Come metro di comparazione della tecnica è stato sequenziato anche il gene mitocondriale citocromo b (mtDNA Cyt b). Entrambi i marcatori ven-

gono riferiti ad una metodologia d’indagine definita DNA BARCODING. La disponibilità di sequenze di COI e Cyt b già depositate nelle banche dati genomiche per la maggior parte delle specie di pesci commerciali consente l’identificazione di sequenze incognite sulla base di comparazioni/omologie effettuate utilizzando i pacchetti bioinformatici BLAST, FASTA e BOLD. Mediante applicazione del DNA Barcoding, è stato possibile verificare l’etichettatura di 69 prodotti ittici appartenenti ad almeno 27 specie diverse. Sono state prese in esame due principali aree di indagine localizzate nel bacino padano (province di Parma e Reggio Emilia) e tirrenico (province di Massa e La Spezia). Ben il 32% dei prodotti investigati è risultato appartenere ad una specie differente e di valore commerciale decisamente inferiore rispetto a quella originariamente dichiarata. L’analisi dei campioni ha individuato, oltre ad una importante incongruenza delle forme dichiarate, specie presenti nella lista rossa IUCN a rischio di estinzione. Infatti queste indagini vengono anche impiegate nelle investigazioni forensi riferite all’ambiente naturale e alle specie selvatiche (WCI - Wildlife Crime Investigation). Nel presente studio è stato anche valutato lo stato di conservazione dei prodotti ittici rilevabi-

porzioni di pesce la settimana, sarebbero superiori ai possibili danni alla salute derivanti dai contaminanti. Soprattutto se il pesce è ricco di PUFA (EPA, DHA: uova di pesce, salmone). Tra i possibili danni alla salute vi sono quelli derivanti dall’eliminazione del pesce dalla dieta: mancato effetto protettivo cardiovascolare e conseguenze negative per lo sviluppo cerebrale infantile, anche per la riduzione dell'apporto di iodio. Si necessitano ulteriori studi per mettere in luce la correlazione tra nutrienti e contaminanti come componenti dello stesso alimento che potrebbero interagire fra loro; il database EDID (Endocrine disrupting chemicals Diet Interaction Database), consultabile dalla home page http://www.iss.it/inte, si occupa di queste interazioni.

CONCLUSIONI Efficace comunicazione del rischio (CR) per prevenire i rischi e massimizzare i benefici derivanti dal consumo di pesce. Un valido esempio è la CR dello US-EPA, diretta al consumatore attraverso l’uso di una terminologia semplice, con interessanti brochure informative scaricabili ed indirizzata anche ai bambini. Cercare di “imitare” questo tipo di CR anche in Italia è auspicabile per “formare” il consumatore e metterlo in grado di contribuire consapevolmente ad una efficace prevenzione che ridurrà le malattie di domani e, quindi, i costi del Sistema Sanitario Nazionale. ■ le dalla qualità del DNA genomico estratto. Il corretto mantenimento della catena del freddo attraverso le diverse fasi della filiera (dalla pesca alla lavorazione, al trasporto, sino alla fase di commercializzazione) è stato verificato mediante analisi dello stato qualitativo del genoma. I campioni biologici infatti, non adeguatamente conservati mediante refrigerazione, congelamento o fissaggio con opportune sostanze conservanti, sono soggetti alla degradazione organica. In tale processo, definito diagenesi, si attivano particolari enzimi (nucleasi) responsabili della digestione degli acidi nucleici, con conseguente frammentazione del DNA. L’analisi visiva su transilluminatore a raggi UV dell’elettroforesi su gel d’agarosio del DNA genomico estratto e purificato ha consentito di valutarne lo stato qualitativo e il rispetto delle norme di conservazione. La realizzazione di una scala temporale di degradazione del materiale genetico ottenuta da diversi esperimenti di simulazione delle condizioni di conservazione dei prodotti ittici ha permesso di identificare una possibile datazione dei campioni investigati. In particolare il 45% dei campioni analizzati è risultato in evidente stato di degradazione, dovuto probabilmente ad un inadeguato mantenimento del prodotto. ■

I testi sono tratti dai poster presentati in occasione del corso ANMVI International-ISEH (21-22 ottobre 2010) Ambiente, Alimentazione e Salute: come sviluppare una comunicazione traslazionale. Evento in collaborazione con la Regione Lombardia


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Comportamento biologico del mastocitoma orale e periorale nel cane Le metastasi ai linfonodi regionali sono un fattore prognostico negativo

di MARIA GRAZIA MONZEGLIO no studio retrospettivo ha descritto l'evoluzione clinica del mastocitoma orale e periorale in 44 cani in cui il tumore originava dalla mucosa orale,

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dalle giunzioni mucocutanee orali o dalla regione periorale del muso, valutando inoltre il possibile ruolo del recettore della chemochina tipo 7 (CCR7) sul comportamento biologico di questa neoplasia. I 44 cani erano affetti da mastocitoma della mucosa orale (n = 14), della giunzione mucocutanea orale (19) o della regione periorale del muso (11). Il tempo di sopravvivenza mediano di tutti i cani era di 52 mesi. Le metastasi ai linfonodi regionali erano presenti al momento dell'ammissione in 26 cani (59%). Il tempo di sopravvivenza mediano dei cani con metastasi linfonodali era pari a 14 mesi, mentre non si raggiungeva un tempo di sopravvivenza mediano per i cani privi di metastasi linfonodali. L'intensità della colorazione per CCR7 non era significativamente associata alla presenza di metastasi linfonodali o al tempo di sopravvivenza, nei 20 casi in cui

era disponibile un campione istologico per la colorazione immunoistochimica. I risultati suggeriscono, concludono gli autori, che nei cani affetti da mastocitoma della mucosa orale, della giunzione mucocutanea orale o della regione periorale del muso, la presenza di metastasi linfonodali regionali al momento della diagnosi è un fattore prognostico negativo. Tuttavia, è possibile ottenere un prolungamento del tempo di sopravvivenza con il trattamento. Inoltre, l'espressione di CCR7 nel tumore primario non era significativamente associata alla presenza di metastasi ai linfonodi regionali o al tempo di sopravvivenza. (M.G.M.) “Biological behavior of oral and perioral mast cell tumors in dogs: 44 cases (1996-2006)” Lorin A. Hillman; Laura D. Garrett; Louis-Philippe de Lorimier. JAVMA. October 15, 2010, Vol. 237, No. 8, Pages 936-942. ■

Azatioprina Lesioni dermatologiche e prednisone nei rettili per il trattamento della meningoencefalomielite U del cane Terapia sicura e potenzialmente efficace in uno studio su quaranta soggetti

no studio retrospettivo ha valutato l'efficacia di una combinazione di azatioprina e prednisone per il trattamento della meningoencefalomielite a causa non determinata (MUE) in 40 cani. Tutti i cani inclusi nello studio miglioravano durante il trattamento. Una risposta completa (risoluzione dei segni clinici) si osservava in 24 soggetti (60%) mentre negli altri 16 (40%) la risposta era parziale (miglioramento ma senza risoluzione dei segni clinici). La maggior parte dei cani che manifestavano una risposta completa rimanevano neurologicamente normali. Sei cani rimanevano stabili dopo risposta parziale. In 11 soggetti si verificava una recidiva di segni clinici. Venti cani morivano durante il periodo dello studio, 18 sopravvivevano e due erano persi

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al follow-up. Il tempo di sopravvivenza mediano era di 1834 giorni (50-2469 giorni). Il tempo di sopravvivenza era significativamente più lungo nei soggetti che mostravano una risposta completa al trattamento rispetto a quelli in cui ciò non avveniva. Era invece significativamente più breve per i cani in cui si verificava una recidiva rispetto a quelli in cui non succedeva. Le reazioni avverse più comuni erano l'aumento del peso corporeo, l'assottigliamento del pelo e l'aumentata attività degli enzimi epatici, tutti fenomeni attribuibili alla concomitante somministrazione di corticosteroidi. Reazioni avverse meno comuni erano diabete mellito, cheratocongiuntivite secca, adenoma mammario, linfoma e masse epatiche. L’azatioprina, concludono gli autori, si dimostrava essere un trattamento aggiuntivo al prednisone sicuro e potenzialmente efficace per il trattamento della MUE nel cane, risultati che potrebbero essere confermati da studi prospettici controllati in doppio cieco con conferma istologica. (M.G.M.) “Evaluation of treatment with a combination of azathioprine and prednisone in dogs with meningoencephalomyelitis of undetermined etiology: 40 cases (2000-2007)” Wong MA, Hopkins AL, Meeks JC, Clarke JD. Journal of the American Veterinary Medical Association October 15, 2010, Vol. 237, No. 8, Pages 929-935. ■

no studio retrospettivo ha rivisto le cartelle cliniche di 301 rettili con lesioni dermatologiche visitati dal 1992 al 2008 in due Facoltà di medicina veterinaria, negli Stati Uniti (California) e in Francia (Nantes). Il gruppo di rettili più rappresentato differiva tra i due ospedali, poiché i sauri erano più comuni nella facoltà americana e i cheloni in quella francese. Nella prima struttura, i casi dermatologici prevalevano in Boa constrictor, Pitone reale (Python regius) e altre specie di Pitone, mentre la specie meno colpita era la Tartaruga scatola comune (Terrapene carolina). Quando venivano combinati i dati delle due strutture, il 47% dei rettili di entrambe le facoltà con casi confermati o sospetti di sepsi erano affetti da petecchie, con l’associazione maggiore nei cheloni (82%). In base alla struttura e al gruppo di rettili, il 29-64% dei casi aveva problemi correlati alle condizioni di allevamento. Il 62% degli animali erano vivi al termine della valutazione. I veterinari che osservano patologie cutanee nei rettili dovrebbero, secondo gli autori, tenere in considerazione i seguenti aspetti: • Boa constrictor e Pitone possono essere predisposti a patologie dermatologiche • è importante educare il proprietario a un corretto allevamento di questi animali

LO IALURONANO INTRACERVICALE FACILITA L’INSEMINAZIONE ARTIFICIALE DELLA PECORA

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'inseminazione artificiale (AI) con seme congelato è una metodica chiave per consentire un rapido miglioramento genetico, tuttavia il suo utilizzo negli ovini è attualmente limitato dalla bassa fertilità. L’AI laparoscopica è la metodica più efficace ma non è divenuta popolare a causa dei costi e degli aspetti legati al benessere animale. L’AI intrauterina transcervicale (TCAI) può offrire un'alternativa pratica, tuttavia l'anatomia complessa della cervice ovina limita l’adeguata penetrazione della pipetta per l'inseminazione. Lo ialuronano (HA) è un glucosaminoglicano la cui concentrazione nella cervice aumenta durante l'estro e che può contribuire al naturale rilassamento della cervice in questo momento. Uno studio ha indagato l'effetto dell'applicazione intracervicale di HA sulla profondità della penetrazione cervicale nella pecora. Si sincronizzavano gli estri di 48 pecore Welsh mountain in tre occasioni con spugne di progesterone e PMSG. Ogni animale serviva inizialmente come proprio controllo non trattato. Le pecore venivano in seguito trattate con 25 mg di: (2i) HA a basso peso molecolare (MW); (2ii) HA ad alto MW o (2iii) HA sia basso sia ad alto MW (n = 16/gruppo), 52 ore dopo l'asportazione della spugna; oppure con HA a basso MW dopo: (3i) 50 ore, (3ii) 52 ore o (3iii) o 50 e 52 ore. La profondità della penetrazione cervicale misurata dopo 54 ore aumentava da 1,2 cm a 3,66 cm dopo il trattamento con HA a basso MW, senza differenze correlate al numero dei trattamenti (uno o due) o al momento in cui si somministrava HA (50 o 52 ore). L’HA ad alto MW da solo o associato a HA a basso MW non aveva effetto. L'applicazione intracervicale di ialuronano a basso peso molecolare, concludono gli autori, 52 ore dopo l'asportazione della spugna, aumentava la penetrazione cervicale fino a 3,4 cm, consentendo la TCAI nella pecora. (M.G.M.)

• esiste una possibile associazione tra le petecchie e la sepsi, soprattutto nei cheloni. L'associazione congetturale tra alcune lesioni cutanee e la sepsi resta tuttavia da confermare. (M.G.M.) “Reptiles with dermatological lesions: a retrospective study of 301 cases at two university veterinary teaching hospitals (1992-2008)” White SD, Bourdeau P, Bruet V, Kass PH, Tell L, Hawkins MG. Vet Dermatol. 2010 Oct 1. [Epub ahead of print]. ■


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Piede equino: esito a lungo termine del trattamento conservativo Prognosi riservata in caso di lesioni multiple e informazioni circa l'esito a lungo termine del trattamento delle condizioni dolorose del piede equino mediante ferratura correttiva, riposo, riabilitazione e terapia antin fiammatoria intrasinoviale mirata delle lesioni identificate mediante risonanza magnetica (RM) sono attualmente piuttosto limitate. Uno studio ha descritto l'esito a lungo termine (≥12 mesi)

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del trattamento medico delle lesioni del piede equino. Lo studio ha ipotizzato che non vi fosse associazione tra i parametri clinici considerati e una risposta limitata alla terapia e che i cavalli affetti da tendinopatia del flessore digitale profondo rispondessero meno alla terapia medica rispetto a quelli non affetti da questa condizione. Si valutavano retrospettivamente le cartelle cliniche dei cavalli affetti da condizioni dolorose

del piede sottoposti a indagine RM e trattamento medico nel corso di due anni. Le strutture più frequentemente sede di alterazioni erano l’osso navicolare, il tendine flessore digitale profondo, la borsa navicolare e l'articolazione interfalangea distale. Su 56 cavalli, 34 (60,7%) non tornavano al precedente livello di esercizio a causa di una zoppia persistente o ricorrente o della decisione del proprietario di ridurre l'attività atletica dell'animale; tuttavia, 11

cavalli (32,3%) potevano essere utilizzati per esercizi leggeri. La prognosi dei cavalli con lesioni concomitanti del tendine flessore digitale profondo, della borsa navicolare e dell’osso navicolare era peggiore di quella dei soggetti con lesioni singole. La tendinopatia del flessore digitale profondo era fortemente associata alla persistenza o recidiva della zoppia. I cavalli con lesioni multiple del piede, concludono gli autori, trattati con la terapia conservativa hanno una prognosi a lungo termine riservata e quest'ultima è negativamente influenzata dalle tendinopatie del flessore profondo. (M.G.M.) ■

I VALORI BIOCHIMICI DELLA CAVALLA CAMBIANO CON L'ETÀ

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no studio ha valutato la necessità di definire i valori di riferimento dei parametri biochimici ematici in base ai diversi gruppi di età nelle cavalle arabe purosangue. Si arruolavano nello studio 90 cavalle clinicamente sane di 5 allevamenti diversi. Per la determinazione degli effetti dell'età, le cavalle venivano assegnate a 6 gruppi. I gruppi A, B, C, D, E e F includevano rispettivamente 15 puledri di età minore o uguale a 5 mesi (media ± SD: 2,45 ± 1,88), 15 puledri di età compresa tra 6 e 18 mesi (media ± SD: 9,33 ± 2,93), 15 cavalle di età compresa tra due 2 e 5 anni (media ± SD: 3,91 ± 0,7), 15 cavalle di età compresa tra 6 e 12 anni (media ± SD: 8,66 ± 2,3), 15 cavalle di età compresa tra 14 e 20 anni (media ± SD: 17,81 ± 2,13) e 15 cavalle di età > 20 anni (media ± SD: 22,8 ± 1,93). Si prelevavano campioni di siero per la determinazione di glucosio, azoto ureico (BUN), albumina, creatinina, bilirubina totale, bilirubina diretta, proteine totali, fosfatasi alcalina (ALP), aspartato aminotransferasi (AST), alanina aminotransferasi (ALT), lattato deidrogenasi (LDH), calcio, ferro, magnesio e fosforo. Si osservavano alterazioni significative correlate all'età per la maggior parte dei parametri biochimici valutati, tranne che per ALT, LDH, glucosio, albumina, magnesio e ferro. Bilirubina diretta, ALP e fosforo diminuivano significativamente con l'età, mentre BUN, calcio, creatinina, proteine totali e bilirubina totale aumentavano. Nei puledri, ALP, bilirubina diretta e fosforo erano maggiori rispetto agli animali di età superiore, mentre BUN, creatinina, proteine totali, bilirubina totale e calcio erano minori. I valori biochimici determinati nello studio, concludono gli autori, possono servire come intervalli di riferimento per le cavalle arabe purosangue, sia per i controlli dello stato di salute sia per la diagnosi di malattia. (M.G.M.) “The Influence of Age on Clinical Biochemical Parameters in Pure-bred Arabian Mares” Sema Y. Gurgoze, Hasan Icen. Equine Veterinary Journal. Volume 30, Issue 10, Pages 569-574 (October 2010)


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Lazio e Veneto Anmvi Regione

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Riparte a Viterbo la campagna di sterilizzazione

ANMVI Veneto per l’emergenza alluvione

Il Comune aderisce al progetto sui Leavet. Il servizio va prenotato entro il mese di novembre

Attivata una raccolta fondi in aiuto dei colleghi

iparte a Viterbo il progetto Leavet (livelli essenziali di assistenza veterinaria), la campagna di sterilizzazione agevolata delle cagne a rischio di riproduzione incontrollata. Il progetto realizzato con il contributo della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo è il risultato dell'impegno di ANMVI Lazio ed in particolare della rappresentante provinciale Daniela Boltrini che è anche Presidente dell'Ordine di Viterbo. Quest’anno l’iniziativa ha visto l’adesione dell’amministrazione comunale che per la prima volta, su proposta del consigliere delegato alla tutela degli animali Francesco Simoncini, ha stanziato una somma a favore della campagna di sterilizzazione. “Si tratta di un progetto di grande interesse ha sottolineato Simoncini - teso a combattere il randagismo attraverso una prevenzione del fenomeno stesso con la sterilizzazione delle femmine a rischio. La quasi totalità della sterilizzazione è a carico dell’Amministrazione Pubblica, mentre il proprietario dovrà pagare un ticket solamente di 50 euro. Ogni anno 135.000 animali vengono abbandonati, di questi molti muoiono su strada, talvolta mettendo in pericolo loro malgrado anche la vita di automobilisti; altri, nel migliore dei casi, finiscono in un canile. Ritengo sia necessario educare i cittadini alla responsabilizzazione verso i propri animali domestici - ha aggiunto il consigliere Simoncini -, istruirli su l’importanza della sterilizzazione dei cani e dei gatti come principale tutela degli animali stessi da maltrattamenti, abbandono o uccisione, sull’importanza della prevenzione di nascite indesiderate, destinate a concludersi poi in un canile o gattile, con costi esagerati gravanti sull’intera comunità.” “Non si può incolpare il cane di essere un randagio - ha concluso Simoncini - piuttosto va colpevolizzato chi lascia incustodito il proprio animale, libero di riprodursi, oppure lo abbandona in mezzo a una strada”. All’iniziativa hanno aderito i comuni di Acquapendente, Arlena di Castro, Bassano Roma-

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no, Caprarola, Canino, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Montalto di Castro, Monteromano, Oriolo Romano, Ronciglione, San Lorenzo Nuovo, Soriano nel Cimino, Valentano, Valleranno, Vetralla, Vignanello, Tarquinia, Tuscania, Viterbo e Vitorchiano. L’immagine in questa pagina riproduce il manifesto affisso dai Comuni che hanno aderito al progetto Leavet e la locandina messa a disposizione degli ambulatori aderenti durante la campagna di sterilizzazione iniziata nel 2009. Il servizio va prenotato ai numeri 0761 348326 e 329 1373201 entro il mese di novembre. ■

VITERBO, SECONDO ANNO PER I LEAVET

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l progetto, iniziato a luglio del 2009 è ormai al suo secondo anno. Qualsiasi veterinario titolare di struttura veterinaria regolarmente autorizzata può aderirvi. I veterinari che aderiscono percepiscono una tariffa di 200 euro per ogni sterilizzazione, tariffa stabilita in base al minimo, per tale prestazione, dallo studio indicativo della FNOVI in materia di compensi professionali del medico veterinario.

NMVI Veneto coordinerà le iniziative per aiutare i medici veterinari danneggiati dall'alluvione che ha colpito la Regione nei giorni scorsi. L'Associazione chiede ai Colleghi di far sapere le situazioni di maggior disagio, con particolare riferimento all'attività professionale ma non solo, per la quantificazione dei danni e per attivare una raccolta fondi, come disposto altre volte in occasione di calamità naturali. Il Consiglio Regionale ANMVI Veneto si occuperà anche - in collaborazione con ANMVI Nazionale - di informare sulle iniziative avviate a livello territoriale, anche da parte delle pubbliche amministrazioni, a sostegno della popolazione e delle attività zootecniche, segnalate dai Colleghi. A questo proposito, il Comune di Veggiano, uno dei comuni maggiormente colpiti dall'alluvione, ha avviato una raccolta fondi: BANCA ANTONVENETA filiale di Veggiano - Conto corrente "Emergenza Alluvione"- IBAN: IT 17 I 05040 65570 000000411065. Oltre 100 mila tacchini, 20 mila polli, 5 mila conigli e centinaia di maiali e mucche per un totale di circa 150 mila animali sono morti annegati in Veneto, secondo il bilancio provvisorio della Coldiretti. "Una vera e propria carneficina - si legge in un comunicato - nel triangolo di terra fra le province di Padova, Vicenza e Verona dove forte è la concentrazione di allevamenti". La Regione Veneto ha stanziato 2 milioni di

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euro per far fronte ai primi interventi emergenziali, ma altre risorse verranno reperite in sede di revisione di bilancio e in quello di previsione 2011 per mettere in sicurezza il territorio e per un ristoro parziale dei danni subiti dai cittadini e dalle imprese. Ed è stato attivato un conto corrente presso Unicredit Banca sul quale è possibile versare contributi. Queste le coordinate bancarie: codice iban IT 62 D 02008 02017 000101116078. Le operazioni di versamento o bonifico effettuate presso Unicredit saranno esenti da spese o commissioni. In queste ore la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha confermato che il Governo si impegna a erogare a breve aiuti al Veneto. Le risorse saranno disponibili nella legge di Stabilità all'esame del Parlamento. ■

SEGNALAZIONI E VERSAMENTI

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e segnalazioni dei medici veterinari possono essere inviate a: info@anmvi.it, con oggetto: Alluvione Veneto. Versamenti "pro-colleghi Veneto" possono essere eseguiti sui seguenti conti postale e bancario aperti dall'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani e ad essa intestati: Conto corrente postale (causale "pro colleghi Veneto") IBAN: IT75E0760111400000040777971 Conto corrente bancario (causale "pro colleghi Veneto") IBAN: IT03M0623011402000030180174

TERAPIA DEL DOLORE, INCONTRO ANMVI SICILIA

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l Consiglio Regionale ANMVI Sicilia organizza domenica 28 novembre una giornata sulla terapia del dolore. L’incontro, in collaborazione con SCIVAC e con l’Ordine dei Medici Veterinari di Palermo, si terrà presso la sede dell’Ordine. La giornata è libera e gratuita per tutti i medici veterinari iscritti ad una delle associazioni federate ANMVI. Per motivi organizzativi è necessaria la preiscrizione. Per informazioni: Segreteria ANMVI Regione - 0372/40.35.41.


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Se le regole le dettassimo noi

di MARCO DELLA TORRE Presidente ANMVI Abruzzo ello splendido scenario del moderno resort turistico del Villaggio Sportivo “Ge. Tur.” di Lignano Sabbiadoro (UD), un’immensa struttura di recente costruzione immersa in sessanta ettari di pineta, in un lungo fine settimana estivo-autunnale purtroppo conclusosi con una domenica di pioggia, si è svolta la prima Olimpiade Europea, se non Mondiale dei Cani (DOG OLYMPIC GAMES), manifestazione cinofila che per la prima volta ha visto riuniti in un contesto ambientale ideale circa 1200 cani, che possiamo definire storica. Storica perché è la prima manifestazione cinofila con questi numeri in uno stesso ristretto fazzoletto di terra, (una manifestazione analoga in Giappone, di qualche anno fa, non ha avuto seguito, per la scarsa affluenza di atleti) e Storica perché si è parlato di "Olimpiadi", e quindi di gare e medaglie per cani e proprietario. Qualcuno si chiederà: perché ANMVI e SCIVAC hanno patrocinato un'iniziativa che potrebbe larvatamente far pensare a uno spirito eccessivamente competitivo? Primo perché è qualcosa che ci compete ed essendo un evento potenzialmente storico noi dovevamo esserci a testimoniare e secondo perché questi dubbi sono stati subito fugati. È stata, infatti, una "4 giorni" appassionata e appassionante, fatta di organizzatori capaci, di uno staff degno e di un buon corollario di proprietari e atleti ben educati e relazionati,

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pronti al sacrificio di un lungo viaggio e di un primo giorno di file esasperanti per la registrazione e gli accreditamenti sanitari. Questo è l'antefatto: ma passiamo ai fatti. Se potessimo stabilire le regole, oppure o meglio stabiliamo le regole. Quella che è stata una gara spettacolare svolta nel pieno rispetto delle regole Decoubertiane facciamo sì che possa non diventare un domani, nella forzatura economica o del risultato a tutti i costi, quello che purtroppo sta diventando in molti casi il corrispettivo umano, una serie di discipline sportive sempre più spesso sconvolte da scandali e inchieste sul Doping, un argomento quest'ultimo ipotizzato nella manifestazione ma che sinceramente non ha evidenziato la sua presenza, anche se nel momento in cui si è pensato a un controllo ematologico si è posto di fronte un problema organizzativo sul come svolgerlo. L'organizzazione appunto non è stata di livello eccelso, ma nemmeno una delle ultime: si è proceduto con difficoltà a causa di un'assenza di esperienze precedenti di tal misura, in quanto mille e più cani erano presenti con i proprietari in un ambiente ristretto, sì ma ci si è riusciti. Ci sono state file estenuanti e un'ubicazione dei servizi veterinari non delle migliori anche se funzionale, ma troppo distante da una segreteria forse piccola e poco attrezzata. L’ubicazione di entrambi non era quella scelta nelle precedenti riunioni, ma è stata l’unica messa a disposizione dalla proprietà, che forse nemmeno si aspettava un successo così enorme e un numero di ospiti così elevato. I nostri tre ambulatori di accreditamento sa-

A partiire da sinistra: Marco Anelli (Presentatore di CGTV CHANNEL), Massimo Perla, Rossella Brescia e Marco Della Torre.

nitario e la 4a postazione di pronto soccorso, ottenuti grazie alla ditta Veterzoo che insieme al mainsponsor Royal Canin ha creduto nell'evento, si sono distinti per spirito di sacrificio e professionalità per la presenza costante di tre Veterinari (ringrazio personalmente il Dott. Cardona e il Dott. Ciocoiu per l'ottima collaborazione) e di tre collaboratori volontari, tra cui la splendida Sabrina Giussani, che era lì sia per relazionare su argomenti comportamentalistici in seminari open che per gareggiare con il suo Marcovaldo. Giovedì 14 Ottobre, ininterrottamente dalle 14 alle 23, sono stati controllati attentamente e riconosciuti mediante lettori circa 1200 cani provenienti da numerose regioni italiane e da 15 paesi europei: grande stress ma anche grande soddisfazione l’aver reso possibile tutto questo. Gli accreditamenti sono continuati anche nei giorni successivi e abbiamo contato circa 40 interventi veterinari su caniatleti infortunati: sembrano tanti ma vi assicuro che su 1200 cani che gareggiavano il numero può essere considerato minimo, riflettendo anche sulle superfici sintetiche di prima generazione non sufficientemente idonee a nostro giudizio in alcune discipline. Anche la scelta della piscina all’aperto con circa 13° gradi esterni e interni di media durante le gare è condannabile perché ci potevano essere delle conseguenze sanitarie più gravi sia sugli atleti cani sia sui proprietari, affrontatisi in un settore, quello acquatico, che può essere considerato di più rapido riscontro pratico nelle numerose attività di salvamento svolto da questo splendido binomio uomo-cane. Non è pensabile di poter far svolgere nuoto, tuffi e riporto in un contesto autunnale Friulano, anche se sul mare e con uno splendido sole. Tutto questo però, da quanto ne sappiamo, non è stato voluto dal comitato organizzatore e le sedi promesse o individuate prima erano ben altre: anche la data iniziale era precedente (fine agosto-prima metà di Settembre). Fortunatamente i nostri grandi atleti e l’entusiasmo dei loro splendidi proprietari hanno fatto sì che non si avessero gravi ripercussioni sulla salute. L’ospitalità è stata comunque buona ma non eccezionale. Ci sono stati dei limiti legati alla presenza contemporanea di altri Ospiti: giovani atleti di altri sport olimpici e gruppi religiosi poco hanno a che vedere con gruppi cinofili e, al di là della curiosità, non abbiamo visto un grosso entusiasmo in loro rispetto alla nostra manifestazione…forse tutt’altro. Questo ha frenato un po’ la disponibilità degli impianti e delle sedi, ma non è giusto che per il rispetto dei primi si emarginassero delle richieste sacrosante da parte dei secondi comunque paganti. Anche se in Italia è difficile ritrovare un complesso alberghiero con queste enormi potenzialità andrebbe rivista e ristudiata la location e, se certe richieste non possono essere esaudite, minacciare di rivolgersi ad altre regioni italiane, vista l’enorme disponibilità da parte degli enti locali ospitanti. Una volta ottenute determinate promesse sulla logistica, bisogna assicurarsi poi che queste promesse siano realmente mantenute. Veniamo ora alle dolenti note: perché ancora, in una manifestazione prettamente sportiva, una Certificazione, quella di sana e robusta costituzione, la fa da padrona anche se dice tutto e niente? Rappresenta comunque un’assunzione di responsabilità e un importante atto medico, forse a volte sottovalutato

dalla nostra categoria nella sua completezza e importanza. Noi Veterinari dobbiamo tutelarci. Perché non un Emocromo con formula e un ECG, magari ripetuto a campione sui finalisti: tutto ciò ci potrebbe aiutare nel dire se questi sono veri campioni o se i proprietari, in questo caso veramente all’insaputa dell’atleta stesso, hanno sottoposto l’animale a trattamenti più o meno terapeutici…per essere buoni! Se tutto va bene, grande l’organizzazione, grandi i cani e i proprietari e forse un piccolo grazie ai veterinari, ma se qualcosina va male dal punto di vista sanitario, provate a indovinare su chi per primi si punterà il dito!!! A proposito di quest’ultimo argomento una nota di merito particolare per l’ottima professionalità dimostrata dall’addetto stampa Dott. Riccardo Nasuti, che ha svolto in maniera impeccabile il proprio lavoro con pochi mezzi e grandi risultati di visibilità sia sulla carta stampata sia sulle TV pubbliche e private. Ultima nota veramente dolente, peraltro condivisa con altri colleghi presenti a Lignano S. per assumersi il gravoso compito di svolgere a latere della manifestazione importanti seminari su argomenti quali l’Ortopedia e il Comportamentalismo (parlo di nomi noti della Veterinaria italiana quali la Dr.ssa Giussani e il Dott. Sgarbi), rendendo importante anche la referenza scientifica della SCIVAC, è il Flyball, una delle discipline sportive più recenti, molto entusiasmante e spettacolare, ma di cui sicuramente vogliamo e possiamo fare volentieri a meno. Per noi era la prima volta e abbiamo cercato in maniera gentile ma ferma di impedire questa competizione: non è stato possibile, ma non ce la sentiamo per nulla di autorizzare più tali scelte incomprensibili, cosa peraltro già discussa e in piena sintonia per il prossimo evento con il comitato organizzatore. Le immagini allegate all’articolo sono di per sé eloquenti e sufficienti a spiegare senza bisogno di esprimere altri concetti scientifici facilmente evocabili, quali e quanti siano i danni possibili sia da un punto di vista ortopedico che comportamentale, danni determinati da questo che è difficile chiamare sport e che porterebbe a una sicura alterazione di quello che noi cerchiamo di radicare nella coscienza umana: il non trattare più un animale come una macchina o un essere non senziente. Si ringraziano sentitamente per la fattività e l’ottima collaborazione la Dr.ssa Vitali presidente del settore cinofilo del CONI-CSEN e il vicepresidente Sergio Sgherri e tutto il Comitato Tecnico Nazionale CSEN Settore Cinofilia, che ha reso possibile questa splendida esdperienza, i responsabili delle varie discipline e i loro staff, che hanno seguito con competenza e capacità ognuno il proprio settore, rendendo le proprie strutture il più possibile sicure e funzionali, e in particolare un grazie al Dott. Sacchini e Massimo Mazzotta e Signora per disponibilità, cortesia e spirito di sacrificio grandissimi. ■


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Proposto accordo interregionale per la movimentazione degli animali non vaccinati Sequestro animale, interrogazione sul caso Forlì 'On. Tommaso Foti (in foto) ha presentato una interrogazione parlamentare al Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali sulle operazioni del Corpo Forestale dello Stato per presunto maltrattamento animale da parte dei responsabili del servizio veterinario provinciale dell'Ausl di Forlì. Secondo l'interrogante "l'azione da parte degli agenti del Corpo forestale dello Stato, per come risulta dalle vicende oggetto del presente atto di sindacato ispettivo, rischia di compromettere la credibilità e la professionalità dei medici veterinari dell'Ausl di Forlì, l'attività dei quali - invece - sia per quanto riguarda la tutela della selvaggina, sia della salute pubblica, appare più che meritoria". L'On. Foti chiede al Ministro Giancarlo Galan "quali siano i motivi per i quali la documentazione esibita dai responsabili dei servizi veterinari, tra cui anche quella della provincia, ente legittimato a disporre della gestione della selvaggina, non viene ritenuta idonea dagli appartenenti al Corpo forestale dello Stato"; e inoltre, "quali siano i motivi per i quali un animale definito «pericoloso» sia stato lasciato nello stesso recinto in cui è stato rinvenuto, senza adottare misure di contenimento particolare". I fatti risalgono alla fine di agosto, quando il servizio veterinario provinciale dell'Ausl di Forlì è

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arà inoltrata nei prossimi giorni al Ministero della Salute e alle Regioni la proposta di accordo interregionale elaborata dalla Regione Sardegna in collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna per consentire anche la movimentazione degli animali non vaccinati nei periodi di indisponibilità del vaccino, purché, afferma l'assessore alla sanità Antonello Liori: "Vengano rispettate alcune condizioni sanitarie". Sull'andamento della campagna contro la blue tongue sono costantemente informato dagli uffici e seguo con attenzione la problematica relativa all'approvvigionamento dei vaccini" - ha precisato l'assessore Liori, rispondendo alle osservazioni del presidente del movimento "Agrozootecnico Gallura", Piero Azara, sui problemi riscontrati dagli allevatori nella campagna di vaccinazione. "L'Assessorato, sin da questa estate - ha provveduto ad inviare l'ordine di vaccino spento necessario per il completamento della campagna vaccinale ed anche per la successiva, sventando così il pericolo che la casa farmaceutica interrompesse la produzione di vaccino per i sierotipi BTV2 e BTV4 - ha proseguito l'assessore Liori - Ora, per il prossimo mese attendiamo l'arrivo della nuova fornitura in sostituzione del lotto di vaccino bivalente BTV2/BTV4, scaduto nel mese di settembre. Essendosi verificata anche quest'anno la criticità sulla disponibilità di adeguate scorte di vaccino valido, abbiamo richiesto al Ministero della Salute l'autorizzazione per poter acquistare direttamente i lotti di vaccino da utilizzare in Sardegna." ■

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Lodi, nuova sede dell’IZSLER arà a Lodi la sede definitiva dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Lombardia ed Emilia Romagna. La nuova struttura è costata, in fondi pubblici, 2 milioni e 654mila euro. Al taglio del nastro, il 27 ottobre scorso, erano presenti il presidente dell’Izsler Francesco Tirelli, il dirigente dell’Unità operativa regionale

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Veterinaria Piero Frazzi, il preside della Facoltà di Medicina veterinaria della Statale Giorgio Poli, Stefano Cinotti, direttore dell’Izsler, il prefetto Peg Strano Materia, il presidente della Provincia Pietro Foroni, il sindaco Lorenzo Guerini e il vescovo Giuseppe Merisi. Nell’istituto i ricercatori potranno eseguire le “autopsie” su animali morti in modo sospetto, raccogliere statistiche e affrontare sfide come il “problema diossine”. In generale, all’Izsler di Lodi verranno analizzati gli alimenti di tipo animale e vegetale con test chimici, microbiologici e radioattivi. “L’Izsler è uno dei maggiori riferimenti nazionali della sicurezza alimentare intesa nella più ampia accezione - ha assicurato Cinotti - comprensiva di tutta la filiera: dal benessere animale alla tossicologia alimentare, frontiera inesplorata. A ciò si aggiungano le attribuzioni che riguardano i vegetali, vino compreso, con non poche richieste di indagini per matrici ancor più nuove come cosmetici o prodotti da fitness”. “La sezione Lodi è in grado di assicurare una rete di servizi per verificare la salubrità e la qualità degli alimenti di origine animale, igiene degli allevamenti e il corretto rapporto tra insediamenti umani, animali e ambiente», ha ribadito Giorgio Varisco, direttore sanitario dell’istituto. Gli obiettivi? «Dare direttive ai professionisti coinvolti nei controlli, raccogliere dati utili per valutare i rischi, migliorare la tutela del consumatore”. D’altronde, come ha spiegato Frazzi, «gli allevamenti, in gran parte di tipo industriale, sono soggetti a continui rischi di infezione a causa delle intense movimentazioni di animali. Prevenire il rischio di epidemie è prioritario». Nella struttura faranno tirocini, stage e formazione post-laurea anche decine di studenti. «Perché la medicina veterinaria si occupa anche del controllo delle malattie trasmissibili dagli animali all’uomo», spiega Poli. (fonte: Il Giorno.it) ■

stato oggetto di un'ispezione da parte di 4 agenti del Corpo forestale dello Stato, in relazione ad un asserito esposto anonimo pervenuto alla sede del Corpo riguardante la detenzione di 2 cigni da parte del servizio veterinario medesimo. I responsabili del servizio veterinario chiarivano agli agenti che il cigno maschio era stato loro affidato dal gestore del parco urbano di Forlì a seguito patologie recidivanti al petto e alle ali, mentre la femmina era stata acquistata - a loro spese - dai responsabili stessi da un venditore autorizzato, come attestato dalla fattura da quest'ultimo emessa. Gli animali (il maschio in terapia in occasione delle recidive della malattia) venivano ospitati in un gabbione di 9 metri quadrati per due metri di altezza, con acqua di bevanda sempre a disposizione ed una grande bacinella per i bagni. Nei giorni seguenti il direttore dell'area A del servizio veterinario dell'Ausl di Forlì, veniva raggiunto da un avviso di garanzia, essendo stata ipotizzata la violazione dell'articolo 727 del codice penale, mentre i cigni venivano posti sotto sequestro. Il 10 ottobre 2010, sette agenti del Corpo forestale dello Stato, si recavano presso l'abitazione del direttore dell'area B del servizio veterinario dell'Ausl di Forlì e dichiaravano di dovere eseguire un «intervento di accertamento urgente» per detenzione di «animale pericoloso»: nel terreno di sua proprietà era ospitato un capriolo maschio adulto. Esibita agli agenti la documentazione idonea a giustificare la presenza del capriolo, gli agenti del Corpo forestale dello Stato disponevano il sequestro dell'animale "incomprensibilmente lasciato in loco, nelle stesse condizioni riscontrate al momento dell'intervento e senza che si provvedesse alla nomina di alcuno quale custode" e procedevano con l'iscrizione dei veterinari responsabili nel registro degli indagati. ■

FINANZIAMENTI PER IL BENESSERE OVICAPRINO

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iglato il 2 novembre l'Accordo tra Regione Sardegna e Movimento pastori sulla vertenza del comparto ovi-caprino. La firma è avvenuta al termine dell'incontro che il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e l'assessore dell'Agricoltura, Andrea Prato, hanno avuto con la delegazione del Movimento Pastori Sardi. La Giunta, per favorire i processi di aggregazione dell'offerta del latte ovino, si è impegnata ad uno stanziamento di 10 milioni di euro per incentivi da erogare alle strutture di trasformazione in forma di aiuti temporanei per fare fronte alla crisi economica. Gli aiuti saranno destinati a favorire l'aggregazione riconoscendo un aiuto graduato in funzione della finalizzazione al miglioramento del processo di vendita. In tale quadro, sarà premiata con il contributo massimo la finalizzazione ad un prezzo di 0,85 centesimi di euro al litro di latte. Tale premio sarà proporzionalmente ridot-

to sino a un valore del 70 per cento in corrispondenza di un prezzo di 0,75 centesimi di euro al litro di latte. La Regione ha anche comunicato la propria intenzione di avviare il processo di rimodulazione del Programma di sviluppo rurale per le annualità 2011, 2012, 2013 per destinare a misure specifiche al comparto ovi-caprino. Si ipotizza una rimodulazione per un importo di circa 100 milioni di euro da destinare preferibilmente alle misure di Benessere degli animali (o similare) e Indennità compensativa. Il Movimento dei Pastori Sardi ha sottoscritto l'accordo abbandonando ogni forma di protesta. Per la soluzione degli altri temi oggetto della discussione nei precedenti incontri (in particolare per i trasporti, sanità animale, energie alternative) saranno aperti appositi tavoli tecnici e interassessoriali.


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Allevare vitelli sani: dal colostro allo svezzamento Quigley al Seminario SIVAR metri, e il controllo dei fattori negativi che riducono l’efficienza dello stesso, quali il rispetto degli orari di raccolta e somministrazione, la contaminazione batterica e gli stress. Nella successiva presentazione si è parlato di alimentazione liquida post colostro con una notevole quantità di informazioni relative ai fabbisogni nutrizionali del vitello e le conseguenti scelte dei prodotti più idonei per un accrescimento ottimale. Il Prof. Quigley ha passato in rassegna i più importanti fattori limitanti per lo sviluppo a partire dalle diverse fonti per l’approvvigionamento di proteine e grassi nei sostituti del latte. L’attenzione è stata posta poi sull’utilizzo di latte di scarto, con raccomandazioni su pratiche di gestione

ella tradizionale cornice della Fiera Internazionale del Bovino da Latte si è svolto anche quest’anno il convegno SIVAR, con il supporto di Intervet Schering Plough Animal Health, intitolato “Allevare vitelli sani: dal colostro allo svezzamento” che ha visto come speaker unico il Prof. James D. Quigley (in foto), esperto internazionale che da molti anni studia e affronta le problematiche della crescita dei vitelli. Con la presentazione di tre relazioni, il prof. Quigley ha passato in rassegna le differenti fasi critiche dell’allevamento: colostratura, alimentazione liquida e svezzamento. Attraverso una grande quantità di esperienze scientifiche, in primo luogo personali ma integrate dalla letteratura internazionale, ha fissato gli standard più corretti per crescere dei neonati sani e produttivi nel futuro. Nel primo argomento affrontato il relatore ha analizzato tutta la problematica inerente la somministrazione del colostro, soffermandosi in particolare sulle procedure di gestione nelle diverse realtà aziendali. Partendo dagli allevamenti industriali del nord America con migliaia di vitelli, ha presentato sistemi e protocolli di management basati sulla valutazione oggettiva della efficacia della colostratura, pratica purtroppo ancora poco diffusa anche da noi. Fissando come obiettivo principale una assunzione di immunoglobuline adeguata a proteggere il vitello, ha raccomandato la valutazione del colostro tramite refrattometri portatili, più affidabili e precisi dei colostro-

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corrette. L’ultimo argomento affrontato ha riguardato la gestione dello svezzamento, cioè il passaggio dall’alimento liquido a quello solido e delle modificazioni fisiologiche di adattamento cui va incontro il vitello per diventare un ruminante a tutti gli effetti. La transizione verso la fermentazione ruminale è un fattore chiave per le performance future dell’animale (precoce età al 1° parto, maggior produzione) e può essere influenzata dalle scelte manageriali attuate. Sulla base delle necessità fisiologiche crescenti, è possibile accelerare lo svezzamento con l’utilizzo, fin dai primi giorni, di mangimi starter ben formulati che favoriscano una produzione di acidi grassi volatiti (AGV) nel rumine, i quali a loro volta stimola-

no la proliferazione dell’epitelio e lo sviluppo della muscolatura. La disponibilità di acqua fin dai primi giorni di vita e un apporto limitato di foraggi fibrosi nelle prime settimane completano le strategie nutrizionali. L’obiettivo proposto è di arrivare ad uno svezzamento alla 6a - 7a settimana di età che è risultato essere ottimale per una crescita più rapida ed economicamente vantaggioso. Come sempre si è registrata una notevole partecipazione all’evento con un grande interesse verso gli argomenti trattati che sono stati proposti per la prima volta da Sivar ai veterinari italiani, aspetto testimoniato anche dalle numerose domande e richieste di approfondimento rivolte al relatore. ■

Castrazione del suino: metodi e prospettive n data 29 ottobre 2010 si è tenuto presso Cremonafiere nell’ambito di “Italpig” il Convegno Nazionale Sivar “La castrazione incruenta del suino: metodi e prospettive”. In sala circa 140 veterinari hanno seguito le tre relazioni con interesse e con una stimolante discussione. La prima relazione, tenuta dal dr. Candotti dell'Izs di Brescia, ha sottolineato ed illustrato gli aspetti relativi al benessere del suino in allevamento intensivo e, proprio in merito alla castrazione, ha mostrato come il problema sia in primo piano in tutti gli stati ue in quanto il consumatore risulta particolarmente sensibile alle problematiche etiche. Lo stesso concetto è stato ripreso con forza dal dr. Moritz Pignatti (Direttore di Italcarni) che ha illustrato il progetto del "suino intermedio" verso il quale la cooperativa è indirizzata con l'obiettivo di convertire il 30% delle macellazioni annue (circa 800.000 capi con peso da prosciutto dop) per la produzione di mezzene derivanti dal suino intermedio (di circa kg 130 di peso). Tale tipologia di suino, sottoposto a castrazione incruenta (tramite vaccinazione) sarebbe particolarmente adatto al consumo di carne fresca e potrebbe essere una valida alternativa alla carne estera. Sui temi legati all'alimentazione si è addentrato il dr. Iller Campani (Martini Spa) che ha illu-

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strato le possiibili strategie applicabili nel caso di un allevamento destinato alla produzione del suino intermedio con suddivisione tra femmine e maschi interi vaccinati. Il dibattito ha messo in luce come per il consumatore sia più importante il valore "benes-

sere animale" rispetto ad altri. In particolare la salubrità delle carni è considerato un pre-requisito. Per l'industria di macellazione, al contrario, la ricerca di carni salubri in origine diventa sempre più un fattore qualificante. ■

AIVEMP: LA FILIERA ZOOTECNICA E L'IMPATTO SULL'AMBIENTE

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'impatto della filiera zootecnica sull'ambiente è il tema che l’AIVEMP - Associazione Italiana Veterinaria di Medicina Pubblica - ha affrontato al Seminario organizzato nell’ambito della 65a Fiera Internazionale del Bovino da Latte in collaborazione con l’ASL e l’Ordine dei Medici Veterinari di Cremona. Nel corso del convegno sono stati presi in considerazione i principali aspetti che caratterizzano la produzione, compresi i benefici legati ad una sana alimentazione, e sono stati posti in relazione con le osservazioni che ultimamente animano il dibattito degli ambientalisti. Si è inoltre fatto il punto sullo stato dell’arte delle tecnologie applicate alle produzioni locali, illustrandone gli aspetti innovativi. La giorna-

ta si è aperta con una presentazione dell'avvocato Bianchi sulla produzione e l’ambiente dove è stato messo in evidenza il rapporto tra impatto ambientale e diritto alimentare. La citazione non è venuta a caso, perché la manifestazione ha avuto come motivo dominante la posizione della medicina veterinaria pubblica e privata di fronte alle sfide ambientali di questi anni. Lo scopo della giornata è stato quello di fare il punto su come è cambiata la filiera di produzione dei prodotti di origine animale rispetto alle grandi sfide che l’economia ha presentato in questi anni alla luce dei cambiamenti climatici. AIVEMP, attenta a questo tema, ha deciso di organizzare questo seminario proprio per fare il punto su questo argomento.

“Molti imprenditori - afferma Giancarlo Belluzzi, Consigliere AIVEMP e chairman dell’incontro - stanno facendo salti mortali per risparmiare energia, inventare percorsi sempre più brevi o mettere in commercio prodotti con etichette rispettose dei consumi. Una professione moderna deve conoscere come si può intervenire, deve orientare le sue scelte con un nuovo meccanismo di valutazione del rischio, che tenga conto anche dei consumi e soprattutto che coniughi rischio e consumo alimentare. Insomma – conclude Belluzzi - l'ambiente deve entrare sempre di più nelle considerazioni iniziali di qualsiasi pacchetto di prestazione, se si vuole che la veterinaria diventi soggetto veramente attivo nell'economia del paese”.


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SIVE Dalle Associazioni

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200 partecipanti per Denoix e Trotter La SIVE a Fiera Cavalli omenica 24 ottobre si è svolto, in occasione della prima edizione della Fiera Cavalli a Milano, un seminario SIVE dal titolo: “Patologie dell’apparato locomotore su base infiammatoria - Nutraceutici e salute delle articolazioni”, sponsorizzato dalla ditta Merial. La giornata ha riscosso un grande successo presso i colleghi italiani, grazie alla presenza di relatori di spicco quali il Professore Jean Marie Denoix (Francia) e il Dr Gayle Trotter (USA). Il numero di colleghi presenti, provenienti da tutta Italia e appartenenti a diverse “generazioni veterinarie” ha confermato un immutato interesse verso i problemi dell’apparato locomotore del cavallo. La mattina il Prof. Denoix ha presentato una serie di casi clinici su diverse patologie del piede, del legamento sospensore del nodello, dell’articolazione femoro-tibiale e del rachide nel cavallo da sport. I casi clinici sono stati seguiti con grande interesse dai colleghi, essendo ben strutturati e supportati da video ed immagini diagnostiche di alto livello. Il Prof. Denoix ha

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COPPA ITALIA VETERINARIA

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responsabili delle Rappresentative Regionali di calcio dei Medici Veterinari con l’alto patrocinio della FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) in collaborazione con la UISP e il CONI, dopo il successo della passata stagione hanno organizzato la 2a edizione della “Coppa Italia Veterinaria” iniziata sabato 6 novembre. Otto le rappresentative regionali che si contenderanno l’ambito trofeo nazionale (vinto nella prima edizione dalla CAMPANIA). La manifestazione tricolore, quest’anno, è articolata in un turno ad eliminazione diretta ed una final four che si disputerà nel primo fine settimana del mese di marzo 2011 al Centro CONI dell’Acquacetosa di Roma. Questi gli abbinamenti e le date del primo turno (andata): Sabato 6 novembre - Roma - ore 20,30 Lazio - Umbria Sabato 13 novembre - Polignano a mare (BA) - ore 16,30 - Puglia – Campania Domenica 14 novembre - Piacenza - ore 16,30 - Lombardia - Piemonte Domenica 28 Novembre - Cà Bianca di Chioggia (VE) ore 11,00 - Triveneto-E. Romagna Passeranno il turno le squadre che nella doppia sfida (andata-ritorno) conseguiranno i migliori risultati (a parità di risultato, le reti in trasferta valgono doppio). 8 Rappresentative regionali, quasi 240 Medici Veterinari in campo per 14 partite. Una manifestazione tutta da “giocare” e da godere. L’obiettivo principale resta l’aggregazione e l’amicizia dei colleghi al di fuori del mondo professionale, la pratica dello sport e … del turismo, anche eno-gastronomico. Il divertimento è assicurato.

mantenuto alta l’attenzione della platea sottolineando, caso per caso, l’importanza di un accurato esame clinico, alla base di una corretta diagnosi di zoppia, e la continua evoluzione delle diverse tecniche diagnostiche attualmente disponibili (radiografia, ecografia, scintigrafia, TAC e risonanza magnetica).

Nel pomeriggio i temi si sono spostati dalla diagnostica alla terapia-prevenzione con il Dr. Trotter, che ha saputo tenere vivo l’interesse dei partecipanti presentando una sintesi bibliografica sui nutraceutici, sui quali spesso le informazioni disponibili sono scarse e di scientificità discutibile. Forte di una esperienza clinica ed equestre poliedrica, il Dr. Trotter ha messo disposizione dei colleghi le sue personali esperienze allevatoriali-veterinarie in tale campo. Visto il successo riscosso dalla giornata e dalla Fiera Cavalli più in generale, è auspicabile che questo possa diventare un appuntamento annuale di formazione e aggiornamento per i colleghi ippiatri. ■

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30 Calendario attività Dal 27 novembre Per visualizzare i programmi degli eventi di tutte le società clicca su www.evsrl.it/eventi

27 - 28 NOV 27 NOV 27 - 28 NOV 28 NOV 28 NOV 28 - 29 NOV 28 NOV

INCONTRO SIOVET

INCONTRO SIATAV SEMINARIO SCIVAC / SINVET INCONTRO SIDEV INCONTRO REGIONALE SIVAE / SCIVAC CAMPANIA

CORSO SCIVAC Attenzione: Iscrizioni chiuse per esaurimento posti. INCONTRO REGIONALE SCIVAC MOLISE

NON SOLO SAPERE E SAPER FARE, MA SAPER ANCHE GESTIRE: PROBLEMATICHE ORGANIZZATIVE IN ORTOPEDIA VETERINARIA - Centro Studi E.V. - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accr. - Per info: Erika Taravella - Segr. Soc. Spec. SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it MANAGEMENT DEL DOLORE POST-OPERATORIO - Centro Studi E.V. - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it MALATTIE METABOLICHE E SISTEMA NERVOSO: PROTOCOLLI DIAGNOSTICI E TERAPIA - Crowne Plaza, Padova - Via PO 197 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it AGGIORNAMENTI SULLE MALATTIE AUTOIMMUNI DEL CANE - Centro Studi E.V. - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it APPROCCIO BASE ALLA CHIRURGIA DEI PICCOLI MAMMIFERI - Centro Regionale per il monitoraggio delle Parassitosi Regione Campania - Località Cioffi - Eboli (SA) - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.it CORSO AVANZATO INTENSIVO - TECNICHE DI ANESTESIA TOTALMENTE INTRAVENOSA (TIVA) - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it COSA C’È DI NUOVO NELLA DIAGNOSI PROGNOSI E TERAPIA DEI DISORDINI INFIAMMATORI CRONICI DELL’APPARATO GASTROENTERICO DEI PICCOLI ANIMALI - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segr. Del. Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

INCONTRO REGIONALE SCIVAC VALLE D’AOSTA

QUANDO LA CHIRURGIA DIVENTA INTRIGANTE - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

INCONTRO REGIONALE SCIVAC LOMBARDIA

TUMORI ORALI DEL CANE E DEL GATTO: PROBLEMATICHE CLINICHE E TERAPEUTICHE - AtaHotel Expo Fiera -Pero (MI) - Via Keplero 12 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

28 NOV

INCONTRO REGIONALE ANMVI SICILIA IN COLLABORAZIONE CON SCIVAC

LA TERAPIA DEL DOLORE - Ordine dei Medici Veterinari - Palermo - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria ANMVI - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: inforegione@anmvi.it

30 NOV - 2 DIC

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC Ultimi posti disponibili

3° IT. OFTALMOLOGIA: II PARTE - GLAUCOMA, UVEA, LENTE, ANIMALI ESOTICI E FARMACOLOGIA Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 20 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

INCONTRO SOVI

RETINAL DISEASES - Centro Studi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it

INCONTRO SOVI

INCONTRO CON GUSTAVO AGUIRRE - DALLA RICERCA ALL’APPLICAZIONE CLINICA - Centro Studi E.V. Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Erika Taravella Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it PATOLOGIE NEUROLOGICHE COMUNI NELLA PRATICA CLINICA: IL PAZIENTE PARAPARETICO E QUELLO EPILETTICO - Città Sant'angelo (PE) - Hotel Miramare, Via Tito De Caesaris, 8 - ECM: Richiesto Accr. - Per info: Monica Borghisani - Segr. Del. Reg. SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it LA GESTIONE DELLE SPECIE ESOTICHE E LA FIGURA DEL TECNICO VETERINARIO - Appia Park Hotel, Via Appia Nuova 934 - Roma - Via Appia Nuova 934 - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria EV - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: lara.zava@evsrl.it 1° IT. ONCOLOGIA: I PARTE - SCIENZA ONCOLOGICA DI BASE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

28 NOV 28 NOV

3 DIC 4 - 5 DIC

INCONTRO REGIONALE SCIVAC ABRUZZO

5 DIC

INCONTRO SIVAE IN COLLABORAZIONE CON ATAV

5 DIC 9 - 11 DIC 9 - 11 DIC 12 DIC 13 - 17 DIC 4 - 6 FEB 12 - 13 FEB 4 - 6 MAR 18 - 20 MAR 3 APR 6 - 7 MAG 8 MAG

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC Attenzione: Iscrizioni chiuse per esaurimento posti. SEMINARIO SIVE

5TH SKIVE RESORT MEETING - Art Hotel Cappella - Alta Badia (BZ) - Str. Pecei, 17 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it

INCONTRO SIVAE IN COLLABORAZIONE CON ATAV

LA GESTIONE DELLE SPECIE ESOTICHE E LA FIGURA DEL TECNICO VETERINARIO - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 Per informazioni: Lara Zava - Segreteria EV - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: lara.zava@evsrl.it

CORSO SCIVAC Attenzione: Iscrizioni chiuse per esaurimento posti.

MEDICINA D’URGENZA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 33 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

CONGRESSO NAZIONALE MULTISALA SIVE

XVII SIVE CONGRESS -ABSTRACTS - Montesilvano (PE) - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SIVE- Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it

SEMINARIO NAZIONALE SIVAE

“LA NEUROLOGIA E L’OFTALMOLOGIA NEI NUOVI ANIMALI DA COMPAGNIA” - Centro Studi E.V. - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.it

CONGRESSO NAZIONALE SCIVAC

68° CONGRESSO NAZIONALE SCIVAC - LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI IN RIPRODUZIONE CANINA E FELINA - Milano - ECM: Richiesto Accreditamento

CORSO SCIVAC

CORSO REGIONALE DI CITOLOGIA MARCHE - Senigallia (AN)- HOTEL CITY - Lungomare Dante Alighieri 11 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it “FESTINA LENTE”: TESTUGGINI & TARTARUGHE - Aula Magna della Facoltà di Veterinaria PG - Via San Costanzo 4 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.it AGGIORNAMENTI IN CHIRURGIA ED ANIMALI DA REDDITO - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Orioli - Segreteria e Commissione Scientifica SIVAR - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it

INCONTRO REGIONALE SIVAE / SCIVAC UMBRIA IN COLLABORAZIONE CON L’UNIVERSITA’ DI PERUGIA E CON IL PATROCINIO DELL’ORD. MED. VET. DI PERUGIA CONGRESSO NAZIONALE MULTISALA SIVAR

INCONTRO REGIONALE SIVAE / SCIVAC EMILIA ROMAGNA IN COLLABORAZIONE CON L’ORDINE DEI MEDICI VETERINA DI MODENA E A.V.M ASSOCIAZIONE VETERINARI MODENESI

“L’ANESTESIA NEGLI ANIMALI NON CONVENZIONALI: DALLA FANTASCIENZA ALLA PRATICA CLINICA” - Hotel Baia Del Re (MO) - Via Vignolese 1684, - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.it

laPROFESSIONE

VETERINARIA 38 | 2010

la VETERINARIA

PROFESSIONE

La rivista è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore Direttore Carlo Scotti Direttore Responsabile Antonio Manfredi Coordinamento Editoriale Sabina Pizzamiglio info@anmvi.it Comitato di Redazione Pierpaolo Bertaglia, Paolo Bossi, Marco Eleuteri, Giuliano Lazzarini, Pier Mario Piga, Sabina Pizzamiglio, Aldo Vezzoni Rubriche Fabrizio Pancini, Oscar Grazioli, Giovanni Stassi Segreteria di Redazione Lara Zava professioneveterinaria@anmvi.it Grafica Francesca Manfredi grafica@evsrl.it Editore SCIVAC - Via Trecchi, 20 26100 Cremona Iscrizione registro stampa del Tribunale di Vigevano, n. 1425/03 del 30/12/2003 Concessionaria esclusiva per la pubblicità EV Soc. Cons. a r.l., Cremona marketing@evsrl.it

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Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27-02-2004 N. 46) art. 1, comma 1 Filiale di Milano a cura di Centro Produzione Mailings Scarl - Cusago (MI) Professione Veterinaria pubblica notizie d'attualità e di rassegna i cui contenuti non rispecchiano necessariamente il pensiero della Testata. Interventi e opinioni attribuibili a Professione Veterinaria e/o all'ANMVI vengono esplicitamente indicate come tali. Cambio di indirizzo: Le modifiche per il recapito postale vanno indirizzate a: info@evsrl.it Chiuso in stampa il 9 novembre 2010

SOLUZIONI

l’insufficiente trasferimento di immunità passiva (FPT) nel vitello neonato

c la chiusura del forame ovale non avviene fino a tre mesi di età

collaborazione ed assistenza post-operatoria;

e tutte le condizioni sopra elencate.

QUIZ 1

b la distocia è un fattore di rischio per

a considerazioni economiche del proprietario; b l’infezione è acuta o cronica, ma localizzata; c età, valore e management dell’animale; d il personale di stalla assicura una buona

Risposta corretta: b) Corso SIVAR: “Le patologie del vitello: management e trattamento” - Gariga di Podenzano (PC), Novembre 2004

dovuti alla alcalosi respiratoria

QUIZ 2

a i movimenti respiratori iniziali sono

2) La scelta di una tecnica alternativa all’amputazione del dito bovino dipende da:

Risposta corretta: e) Corso SIVAR di chirurgia del dito bovino – Cremona, novembre 2005

1) Quale delle seguenti affermazioni è vera:


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Professione Veterinaria, Anno 2010, Nr 38