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PROFESSIONE

la VETERINARIA A.N.M.V.I.

La Fondazione ha comunicato attraverso il proprio sito come si devono comportare i nuovi contribuenti obbligatori che alla scadenza del 30 settembre non avevano ancora ricevuto gli avvisi di pagamento o li hanno ricevuti con dati errati. (www.onaosi.it)

ANVU-UNIRE La questione dei compensi dei veterinari UNIRE passa nelle mani del Sottosegretario Cursi che ha accolto la richiesta dell’ANMVI di intervenire per ricomporre la vertenza. ANMVI, ANVU, FNOVI e UNIRE fanno il punto della situazione al Ministero della Salute ai primi di ottobre.

MATARRESE L’Unione nazionale incremento razze equine ha un nuovo presidente. È Antonio Matarrese, volto noto negli ambienti sportivi. La sua candidatura ha avuto il parere favorevole della Commissione agricoltura della Camera e dalla Commissione agricoltura del Senato.

SPERIMENTAZIONE Il gruppo di lavoro indetto dall’On Schmidt (FI) ha concluso i lavori per la modifica del decreto legislativo 116 del 1992. Ai lavori ha partecipato per l’ANMVI Alberto Petrocelli. Il nuovo testo è stato presentato per una prima valutazione al Ministero della Salute.

FINANZIARIA 2005 Il Fondo sanitario nazionale sale da 81 a 88 miliardi, ben oltre il 2% fissato per la spesa pubblica, con l’impegno delle Regioni a finanziare eventuali sfondamenti con nuove tasse.

NUMERO CHIUSO La Commissione Cultura della Camera ha salvato la sanatoria che riammette ai corsi di laurea a numero chiuso gli studenti che non avevano superato il test per l’a.a. 2000-2001. Non è l’ultima parola del Parlamento.

ACQUACOLTURA La Facoltà di Udine ha attivato il 1° anno della Scuola di specializzazione in “Allevamento, igiene, patologia delle specie acquatiche e controllo dei prodotti derivati”. Secondo il Prof Lanari l’acquacoltura è un settore in rapida espansione.

VIGILANZA ALIMENTARE Il Gruppo di lavoro MIPAF-Regioni “Valorizzazione delle produzioni agroalimentari”, ha predisposto un decreto relativo alla definizione dell’attività di vigilanza sulle strutture autorizzate al controllo sulle produzioni regolamentate da norme comunitarie: agricoltura biologica (Regolamento Cee 2092/91), prodotti di qualità (Regolamento Cee 2081/92 - 2082/92), settore delle carni (Regolamento Ce 1760/2000).

Anno 1, numero 34, dal 4 al 10 ottobre 2004 Spedizione in abbonamento postale - 45% Art. 2 comma 20/b-Legge 662/96 - Milano Concessionaria esclusiva per la pubblicità E.V. srl - Cremona

Delibera del Comitato Centrale

Brevi ONAOSI

342004

SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

ORGANO DI INFORMAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

DELL’ASSOCIAZIONE

La FNOVI ricorre contro l’obbligo ONAOSI “La solidarietà non può che essere volontaria” l Comitato Centrale della FNOVI ha deliberato di dare incarico ai propri legali di avviare iniziative nelle sedi competenti contro la contribuzione obbligatoria dell’ONAOSI. Ha anche deliberato di richiedere comunque al C.d.A. dell’ONAOSI un provvedimento urgente per riformulare le tariffe contributive per le fasce economicamente più deboli. La FNOVI ha preso quindi posizione in merito all’obbligatorietà del contributo ONAOSI estesa a tutti i sanitari con la legge finanziaria 2003. Nell’adozione di questa delibera il CC della FNOVI ribadisce che non viene messa in discussione” la straordinaria importanza della Fondazione ONAOSI per la meritoria opera di assistenza svolta”, che questa “norma coercitiva ha giustamente provocato una forte reazione negativa da parte della categoria preventivamente non coinvolta”, che l’emanazione di una norma di tale portata, che coinvolge tutta una categoria professionale, “avrebbe richiesto il consenso ufficiale della Federazione che la rappresenta da parte della competente Commissione Parlamentare” ed infine che un’iniziativa di solidarietà,” nel rispetto delle libertà individuali, non può che essere volontaria”.

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Milano, Ordini uniti contro l’ONAOSI La Consulta regionale lombarda degli Ordini dei Farmacisti, dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano e dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Milano, hanno scritto alla Presidenza del Consiglio, alla Corte dei Conti e ai Ministeri competenti per dire che “subissati dalle proteste dei propri iscritti, segnalarono, con lettera motivata del 6 agosto 2004 indirizzata al Presidente dell’Onaosi e ai Presidenti delle rispettive Federazioni Nazionali, l’iniquità e incomprensibilità di tale nuovo contributo, ritardi ed erroneità nelle richieste, difficoltà di comunicazione con l’Onaosi, senza avere risposta”. Attualmente, si legge nella lettera, la legittimità del contributo obbligatorio, esteso ai liberi professionisti per gli anni 2003/2004,2 è sub iudice”, pertanto la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani “nonché in proprio alcuni farmacisti, hanno richiesto al TAR del Lazio l’annullamento del provvedimento ministeriale di approvazione e la causa è pendente in attesa che venga fissata l’udienza di discussione”. I presidenti dei tre Ordini ritengono che “sia lecito dubitare della legittimità del provvedimento ministeriale impugnato, se non della legittimità costituzionale della legge che ha creato un nuovo contributo obbligatorio a carico di tutti i liberi professionisti sanitari a favore di un ente di diritto privato al quale è stato demandato il potere di determinare l’ammontare del nuovo contributo contrariamente all’impegno formalmente assunto dalle autorità di Governo e dalle dichiarazioni della maggioranza parlamentare che lo sostiene, di non aumentare la pressione fiscale, ma anzi di diminuirla”. Ricordando la relazione della Corte dei Conti sull’attività economico finanziaria dell’ONAOSI nel quinquennio 1995-2000, gli scriventi ordini, concludono che “la legge è vigente e il provvedimento autorizzatorio ministeriale non sospeso nella sua efficacia”, ciascuno quindi “valuterà se pagare il nuovo contributo o segnalare che non pagherà il nuovo contributo in attesa delle decisioni del TAR del Lazio, ritenendo illegittimo il provvedimento ministeriale autorizzatorio, se non illegittima la norma di legge che ha creato il nuovo contributo obbligatorio e la susseguente quantificazione operata da Onaosi”. ■

Fra i referee un “deficiente” opo le proteste di tutte le organizzazioni sanitarie per la attribuzione alla FISM, una Federazione privata di Società scientifiche, di competenze importanti nella gestione del sistema ECM, il Ministro Sirchia, ha incontrato la FNOMCEO dando ampie rassicurazioni sul ruolo essenziale e di riferimento che avranno gli Ordini. La FNOVI, nonostante le continue richieste, è sempre in attesa di essere ricevuta. Nel frattempo il sistema continua a subire cambiamenti, trasformazioni, rinvii che invece di fare chiarezza e snellire le procedure le stanno rendendo ingestibili e sempre più complesse, con enorme dispendio di energie e di soldi per tutti i provider. Se si vogliono incontrare i dirigenti del sistema per avere informazioni o chiarimenti è impossibile, però potete iscrivervi ai corsi, proposti da organizzazioni private, dove potrete ascoltare le loro delucidazioni ed avere le risposte che vi servono pagando soltanto 280 euro. Abbiamo inoltre più volte de-

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nunciato al ministero e su questa rivista il comportamento dei referee. È impensabile che lo stesso identico evento si veda assegnare crediti diversi o che i crediti arrivino dopo mesi perché un referee non si degna di completare l’iter di valutazione. In questi giorni è stato rifiutato l’accreditamento di una giornata perché un referee ha dato dell’“incompetente” ad uno dei relatori. Peccato che si tratti di un professionista che da anni pubblica su varie riviste, tiene corsi, partecipa a congressi, è autore di testi e la sua competenza è riconosciuta a livello internazionale. Perché allora un simile giudizio nascosto dietro all’anonimato? Invidia, frustrazione? O forse perché semplicemente è un “deficiente”? Avremmo voluto dirglielo personalmente ma non sappiamo chi sia. I referee il ministero li tiene segreti. Ma ci fa piacere credere che dopo aver letto questo corsivo, si renda conto, guardandosi nello specchio, che quello che pensano di lui i suoi colleghi, è vero. ■

Global Leader in Pet Nutrition *Marchi di fabbrica di proprieta’ della Hill’s Pet Nutrition, Inc ©2002 Hill’s Pet Nutrition, Inc.

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A.N.M.V.I.


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laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2004 ATTUALITÀ

ECM, in arrivo nuovi compiti per gli ordini Sirchia correggerà il decreto sulle Società scientifiche

Ritirare il decreto pro-FISM mmediato ritiro del decreto “che affida alla Fism (Federazione italiana società medico-scientifiche italiane) l’organizzazione e gestione della formazione degli operatori sanitari, che muove un giro d’affari che si aggira intorno ai 500 milioni di euro’’. Lo chiedono al ministro della Salute Augusto Battaglia e Renato Galeazzi (Ds-Ulivo) in una nota, dopo un’interrogazione sulla vicenda al Question Time alla Camera “a cui ha partecipato ancora una volta il ministro Giovanardi. Se fosse venuto il ministro Sirchia - polemizzano i deputati - forse avrebbe potuto rispondere con maggiore precisione’’. La società in questione “è stata creata proprio da Sirchia, che l’ha diretta fino al 1999, la sede si trova nel suo ex ufficio di Milano e ha ricevuto negli anni 2002, 2003 e 2004 ben 2,5 milioni di euro dal Ministero della Salute. Si tratta di un’operazione scandalosa - sostengono i due deputati Ds - che ha sollevato le proteste di tutto il mondo medico, alle quali il ministro ha cercato di rispondere con una vera e propria intimidazione, chiedendo misure disciplinari contro il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Mario Falconi, che aveva osato criticarlo e sfiduciarlo. Inoltre, il presidente della Federazione nazionale dell’Ordine dei medici, Giuseppe del Barone, che fra l’altro è un ex deputato di Forza Italia, ha scritto al ministro minacciando di non partecipare più ai lavori della Commissione Nazionale della Formazione e le dimissioni di tutti rappresentanti dalla Commissione stessa’’. (AdnKronos Salute)

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l Ministro della Salute Girolamo Sirchia, nel corso di un recente incontro con la FNOMCEO ha preso atto “dei numerosi problemi di carattere organizzativo e burocratico che a distanza di tre anni dall’avvio ancora gravano sul Programma ECM e si è dichiarato disponibile ad aprire un “tavolo di confronto” con le rappresentanze istituzionali della professione medica al fine di mettere a punto correttivi condivisi, capaci di rendere il percorso culturale ECM efficace secondo le aspettative di tutte le componenti chiamate in causa”. È la stessa FNOMCEO a dare l’annuncio del tavolo per l’ECM e della consegna da parte del Ministro di una bozza di intervento normativo nel quale gli Ordini risultano responsabili della attività di registrazione e certificazione dei crediti, promotori e realizzatori di eventi formativi su aspetti etici e deontologici, nonché responsabili della verifica circa l’attinenza degli eventi formativi ai criteri di eticità con particolare riguardo al conflitto di interessi. Il tutto ai fini di una rivalidazione dell’abilitazione all’esercizio professionale. Apposite norme di legge, dun-

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CAMBIO DI SEDE Si comunica che l’incontro di delegazione regionale SIVAR Umbria (seminario itinerante suini) dal titolo IL COMPLESSO DELLE MALATTIE RESPIRATORIE INFETTIVE (PRDC): INQUADRAMENTO, PATOGENESI E METODI DIAGNOSTICI previsto a Perugia venerdì 15 Ottobre 2004 non si terrà al centro AVULP ma all’hotel HOLIDAY INN (Perugia Via del Discobolo, 42) Informazioni: Segreteria SIVAR (Paola Orioli) Tel. 0372/40.35.39, info@sivarnet.it

Impossibili i 20 crediti del 2003 inanziato dal Fondo Sociale Europeo e dal Ministero del Lavoro, uno studio realizzato dall’IREF (Istituto Regionale per la Formazione della Lombardia) rivela che l’ECM costa troppo, le aziende sanitarie investono meno del dovuto e la qualità degli eventi sul mercato lascia profondamente insoddisfatti gli operatori sanitari. Nel 2003, le aziende sanitarie monitorate dall’IREF (5 aziende per un totale di 12.950 sanitari dipendenti) hanno speso 87 euro contro i 200 necessari per far conseguire ai propri operatori i 20 crediti del 2003. Il bersaglio fissato dalla Commissione Nazionale ECM non è stato dunque centrato e l’anno scorso gli operatori sanitari sono riusciti a conseguire solo 12,5 crediti. Oltre alla scarsità dei fondi, sul mancato conseguimento dei crediti ha avuto un ruolo rilevante anche il tempo. Per rispondere al fabbisogno teorico di formazione dei dipendenti, le aziende-campione avrebbero dovuto mettere a disposizione 10 mila ore, ovvero 1.250 giornate di formazione da 8 ore ciascuno. (fonte: Il Sole 24 Ore)

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que, integreranno il decreto sulle società scientifiche, quello stesso decreto che nel dare un ruolo da protagonista alla FISM, la maggiore Federazione delle società mediche, sembrava aver messo in ombra il ruolo degli ordini. FISM, FNOMCEO e COGEAPS Allo stato attuale l’ECM ha visto ripartire fra FISM e FNOMCEO oneri ed onori: alla prima spetta

il compito di coadiuvare il Ministero nel riconoscimento delle Società scientifiche che intendono accreditarsi presso il Ministero della Salute come provider ECM; alla seconda, oltre alla rassicurazione sulle future attribuzioni degli ordini, va anche la presidenza del COGEAPS. Il COGEAPS, nato a dicembre del 2003, è il Consorzio per la gestione dell’anagrafe dei sanitari; ha il

Problema Randagismo, metodi pratici ed efficaci per gestirlo Dorothea Friz, medico veterinario della Lega Pro Animale Edizione italiana a cura della Fondazione Mondo Animale La Fondazione Mondo Animale mette a disposizione gratuitamente questo manuale e fornisce informazioni al pubblico sul randagismo. Lo scopo di questo libretto è “dimostrare che il grave problema degli animali randagi che esiste in alcune nazioni può essere risolto grazie a metodi di gestione adeguati”. L’organizzazione italiana per il benessere degli animali Lega Pro Animale opera nel sud della nazione, una zona che vive un gravissimo problema randagismo. Le loro esperienze hanno dimostrato che alcuni metodi di gestione in un certo arco di tempo possono produrre forti riduzioni della popolazione di randagi. Fra questi metodi la sterilizzazione, la registrazione e l’identificazione, l’educazione e l’informazione del pubblico. Dorothea Friz è Presidente e fondatrice di Mondo Animale. Vice presidente è il Prof Adriano Mantovani. (E-mail legaproanimale@tin.it, Tel. e fax 0823/859552).

compito di gestire i fondi messi a disposizione dal Ministero della Salute (circa un milione e mezzo di euro) per la realizzazione del programma informatizzato di anagrafica che permetterà ai vari Ordini, Collegi ed Associazioni professionali di procedere alla registrazione e certificazione dei crediti acquisiti dai singoli professionisti. L’avvio e la messa a regime del programma informatizzato consentirà a tutti gli Ordini di mettersi in rete e pertanto potranno procedere alla registrazione e alla certificazione dei crediti acquisiti dagli iscritti e attuare così un monitoraggio sulla corretta adesione dei sanitari al programma dell’Ecm. Giovanni Petroccia, componente del Comitato Centrale, è stato incaricato di rappresentare la FNOVI in seno al COGEAPS. E i referee? Le inadempienze, gli errori e gli abusi dei valutatori degli eventi scientifici proseguono senza sosta. Anzi si fanno sempre più preoccupanti, quando non arroganti. Era la FISM che doveva farsene carico. Era la Commissione ECM che doveva richiamarli. Era il Ministero della Salute che doveva porvi rimedio. Risultato: i referee abusano indisturbati del loro ruolo anonimo e segreto e non si celano nemmeno più dietro l’alibi della mancata corrispondenza di un evento con gli obiettivi formativi.

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In qualche caso bocciano e insultano pure. Ormai lo sanno tutti e nessuno interviene. “L’attività meritoria e non retribuita dei Referee, va riconosciuta ed adeguatamente sottolineata”. Con queste premesse, il Presidente della FISM invitava a fine giugno tutte le sue Società affiliate ad “inviare un caldo invito a tutti i referee del programma di formazione continua affinché si facciano parte diligente nel riaffermare, con il loro operato” i “principi di etica e professionalità”. Non sfuggiva infatti al Presidente Luporini, a poche settimane dalla firma del decreto sulle società scientifiche, il discredito in cui stava cadendo il sistema ECM e sosteneva la necessità di un recupero d’immagine. “La Segreteria Tecnica ECM - ricordava il presidente FISM - ha iniziato una serie di controlli incrociati sull’attività dei referee. Gli esiti dei controlli effettuati hanno fatto emergere alcune situazioni che vanno guardate con preoccupazione e richiedono un intervento preciso da parte delle Società Scientifiche nei confronti dei referee da loro indicati, al fine di veicolare un preciso e doveroso richiamo alla deontologia professionale ed alla responsabilità specifica, implicita nel ruolo di ‘valutatori’ degli eventi formativi”. Le situazioni più preoccupanti, sottoposte dalla Segreteria Tecnica ECM del Ministero all’attenzione di FISM e ricordate da Luporini sono: ritardi intenzionali nelle valutazioni, valutazioni difformi, incongruenze di dubbia valenza, “incongruità incrociate” sollevate su eventi promossi da correnti conflittuali della stessa società o di società diverse ma appartenenti alla stessa disciplina. Da allora, se possibile, lo scenario ECM è solo peggiorato. ■ Siamo una multinazionale che opera nel settore dei prodotti veterinari. Cerchiamo, per la nostra sede a Sud di Milano, un brillante

PRODUCT MANAGER JUNIOR animali da compagnia Vogliamo entrare in contatto con un giovane laureato in Medicina Veterinaria che parli un ottimo inglese e che abbia maturato una breve ma significativa esperienza nella promozione di prodotti veterinari o farmaceutici. La posizione prevede l’acquisizione della conoscenza dei nostri prodotti, un costante aggiornamento tecnico ed un continuo confronto con le problematiche del mercato dei prodotti veterinari. Un po’ di grinta non guasta. Se sei interessato/a invia il tuo curriculum vitae ed una foto tessera al seguente indirizzo: EV srl Ricerca di personale RIF. I2004 Palazzo Trecchi Via Trecchi 20 - 26100 Cremona Oppure per e-mail marketing@evsrl.it segnando nell’oggetto RIF. I2004 Non dimenticare l’autorizzazione al trattamento dei dati personali.


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laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2004 L’APPROFONDIMENTO

ECM nel mondo

Aggiornamento, si diffonde il modello statunitense Formazione continua per continuare ad esercitare la professione agli Stati Uniti, si diffonde in Europa l’obbligo legale all’aggiornamento continuo. La panoramica tracciata dalla ricerca dell’IREF - Istituto per la Formazione della Lombardia - sui sistemi di

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aggiornamento adottati in 47 paesi nel mondo mostra un quadro variegato, in cui il minimo comune denominatore è la convinzione che per un medico aggiornarsi sia soprattutto una questione etica.

PAESE America

MODELLO ADOTTATO

Canada

Ecm obbligatoria; accreditamento a ore; 50 crediti l’anno. Ricertificazione ogni 5 anni a cura del Collegio dei medici di famiglia canadese • Medici: obbligatoria; 1 ora = 1 credito, ma si va verso il rapporto credito/difficoltà; numero crediti definito dai singoli Stati • Infermieri: obbligatoria in almeno 18 Stati; si considerano i contatti formativi (50 minuti = 1,2 contatti); numero crediti definito dai singoli Stati • Farmacisti: obbligatoria; si considerano le unità di formazione continua (Ceu) = 10 ore di contatto (1 ora di contatto = 0,1 Ceu); numero crediti definito dai singoli Stati • Dentisti, laboratoristi (boards): obbligatoria Ecm obbligatoria dal 2002; per molte categorie è richiesta la ricertificazione ogni 5 anni Sistema nazionale per la certificazione e ricertificazione delle categorie specialistiche istituito nel 1998, controllato dal Collegio di medicina

USA

Messico Perù

PAESE MODELLO ADOTTATO Asia, Pacifico e Oceania Australia e N. Zelanda

Obbligatoria per tutti i medici: O&Gs; 150 punti in 3 anni; pediatra/neurologo/endocrinologo: 500 punti in 5 anni; GPs: 130 punti in 3 anni

Singapore

Obbligatoria dal 2003; accreditamento a punti; almeno 25 punti per anno formativo; in più gli specialisti devono ottenere almeno il 50% dei punti da attività accreditate Ecm che abbiano a che fare con la loro specialità

L’ECM obbligatoria si sta affermando, con lentezza e con ampie differenze soprattutto nei Paesi ad economia avanzata. In Europa le risorse per l’ECM sono ancora scarse e la partecipazione ai programmi avviene su base volontaria. Nelle regioni nordiche i programmi sono gestiti con ampia libertà di scelta dagli stessi medici. In Svizzera, Olanda e Austria l’obbligo esiste, e prevede una certificazione quadriennale. Modello analogo negli USA, dove i medici specialisti ottengono un’autorizzazione a esercitare limitata nel tempo, rinnovabile a patto di frequentare un certo numero di corsi. Nel Regno Unito dal 1 gennaio 2005, per poter esercitare i medici inglesi dovranno ottenere una “licence to practice” da rivalidare ogni 5 anni presso il General Medical Council, l’ente nazionale per la salute e la sicurezza pubblica. Per ottenere la riconferma della licenza i professionisti devono seguire le indicazioni del Good Medical Practice, un documento su standard di competenza e principi di buona pratica clinica. Tra questi, l’aggiornamento di conoscenze e di capacità, il rispetto delle norme, l’eventuale attività di insegnamento e un buon rapporto con il paziente. ■

PAESE

MODELLO ADOTTATO

Africa e Medio Oriente Iran

Ecm obbligatoria; crediti; non più di 20 crediti a congresso; un giorno di Ecm = 4/5 crediti; è obbligatorio acquisire 25 crediti l’anno, pena la perdita della licenza a esercitare

Arabia Saudita

Ecm obbligatoria: ci sono più di 80 differenti nazionalità che praticano la medicina in questo Paese e di conseguenza differenti modi di praticare la medicina; questa diversità rende necessario provvedere all’Ecm come guida per standardizzare la pratica medica. Accreditamento a ore; minimo 30 ore di Ecm all’anno

Sud Africa

PAESE Europa

Ecm obbligatoria; accreditamento a punti; 50 punti

MODELLO ADOTTATO

Ecm obbligatoria; 150 ore in 3 anni (120 da programmi Ecm relativi alla specializzazione; di queste 120, 1/3 dagli studi della letteratura o dalla formazione a distanza, seguito dal superamento di un esame, 1/3 da gruppi che assicurano la qualità, 1/3 da altri eventi medici) Belgio Ecm volontaria; accreditamento a punti; 200 crediti all’anno (20 ore, delle quali 3 ore di etica) Bulgaria Ecm volontaria; accreditamento a ore Croazia Ecm obbligatoria; accreditamento a ore; 120 punti di Cme in sei anni a partire dal 2002 Cipro Ecm volontaria a partire dal 1° gennaio 2002; accreditamento a ore accademiche (45 min = 1 h accademica); 150 ore in 3 anni (il 50% delle ore nelle specializzazioni mediche) Rep. Ceca Ecm obbligatoria (simile al sistema della Croazia); accreditamento a ore; non è prevista la ricertificazione Danimarca Ecm volontaria: la registrazione e la documentazione dell’attività Cme sono fatte da ogni singolo medico su Internet; il sistema è progettato per comparare il profilo Cme di ogni medico con la media dei colleghi e per fornire informazioni sul livello dell’attività alla Dma e alle società statistiche; accreditamento a ore Finlandia Ecm volontaria: dal 2004 lo Stato fornirà un budget per Cme; sono stati stabiliti criteri di qualità per i corsi e i provider; 3-10 giorni di attività Cme esterna Francia Una prima bozza di proposta di legge per l’Ecm non ha mai ricevuto l’approvazione finale. Attualmente è in preparazione una nuova normativa: il ministro della Sanità ha dichiarato che l’Ecm sarà volontaria e senza ricertificazione Germania Ecm volontaria, ma è in corso il dibattito sull’opportunità di renderla obbligatoria; 150 punti in 3 anni Grecia Ecm volontaria: non esiste un sistema nazionale di monitoraggio o valutazione di qualità; le attività di Ecm sono considerate un obbligo etico del medico Ungheria Per i medici di base: obbligatoria; per gli specialisti: volontaria; per gli infermieri: obbligatoria; accreditamento a punti; 250 punti ogni 5 anni per i medici di base. Il non raggiungimento dei risultati comporta un esame davanti a una Commissione Islanda Attività Ecm controllata dalla professione Irlanda Ci si sta muovendo verso il sistema obbligatorio: nel 2003 richiesta la partecipazione alle attività Ecm al 50% dei medici; accreditamento a ore Italia Ecm obbligatoria dal 2002 per tutto il settore sanitario: 150 crediti in 3 anni (max 10 crediti al giorno) a partire dal 2007 (fase transitoria: 10 crediti nel 2002; 20 crediti 2003; 30 nel 2004; 40 nel 2005; 50 crediti nel 2006) Lussemburgo Sistema di formazione continua controllato dalla professione Olanda Ecm obbligatoria: 40 ore l’anno per 5 anni (il 70-80% dei medici è in regola) Norvegia Ecm obbligatoria per i medici di base, volontaria per tutti gli altri, incentivo economico del 20% sulle tariffe per i medici che soddisfano i requisiti Cme; 45 min = 1 credito; ricertificazione ogni 5 anni solo per i medici di base Polonia La legge vigente in materia è disapplicata Portogallo Ecm volontaria, format assenti: sono in discussione linee guida ad hoc Romania Ecm obbligatoria: 200 crediti ogni 5 anni. Il loro mancato ottenimento comporta l’esclusione dall’albo e l’impossibilità di esercitare la professione per 6 mesi Slovacchia Sistema Ecm in via di definizione Slovenia Ecm obbligatoria; 75 punti in 7 anni per la ricertificazione Spagna Ecm volontaria Svezia Ecm volontaria; non sono utilizzati punti ma “log-book” (giornali di bordo) Svizzera Ecm obbligatoria con penalizzazioni per chi non adempie l’obbligo; 80 ore l’anno (50 ore eventi medici + 30 ore = 10 giorni per autoformazione) Turchia Ecm volontaria; accreditamento a ore Inghilterra Ecm obbligatoria per medici, infermieri e farmacisti (i Mmg sono pagati per partecipare ai propri programmi di aggiornamento); 250 crediti in 5 anni; 25 crediti di educazione non clinica nei 5 anni; 30 crediti all’anno per i farmacisti Austria


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laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2004 ATTUALITÀ

Circolare ai Servizi Veterinari

Lingua blu, irregolarità nell’invio di campioni al CESME Dal 20 settembre il Ministero non ammette più ritardi. Dal 1 novembre completa digitazione delle matricole degli animali metà settembre il Direttore della Sanità Veterinaria, Romano Marabelli, ha inviato una circolare ai servizi veterinari regionali per informarli che “ da un controllo effettuato sul sistema informativo della Blue Tongue sono emerse preoccupanti irregolarità circa l’invio dei campioni, a seguito sieropositività riscontrata dall’IZS competente per il territorio al CESME”. Dai dati - prosegue la nota (16/04/2004) -si evince che, in alcuni casi e con situazioni diverse per le singole regioni “ i campioni di siero e di sangue relativi agli animali riscontrati positivi in fase di screening (ELISA) presso gli IZZSS territoriali non sono mai pervenuti al CESME per la relativa conferma, in altri casi essi pervengono dopo 45 o 47 giorni dalla data del prelievo e comunque con una media mai inferiore

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Il presidente della Cia, Politi scrive ai ministri Alemanno e Sirchia ettere a punto le opportune misure per fronteggiare e combattere fino all’eradicazione la “Blue Tongue”. Questo è quanto chiede la CiaConfederazione italiana agricoltori al governo. In una lettera inviata ai ministri delle Politiche agricole Gianni Alemanno e della Salute Girolamo Sirchia, il presidente Giuseppe Politi sollecita, accanto agli interventi da sviluppare, una concreta politica di indennizzi per i danni che gli allevatori potranno subire ed incentivi per il rilancio della zootecnia in aree importanti del nostro Paese. Nella lettera, il presidente nazionale della Cia evidenzia la necessità che quest’anno le misure vengano approntate con largo anticipo rispetto agli anni passati. Infatti, la scorsa campagna vaccinale -ricorda Politiprovocò malumori e proteste tra gli allevatori italiani, specialmente nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno. E proprio lo scorso anno - evidenzia ancora il presidente della Cia- si sono verificati danni sia diretti che indiretti che hanno rischiato di cancellare la zootecnia in molte aree vocate del nostro territorio. Conseguenze che quest’anno vanno evitate in maniera assoluta. Di qui la richiesta della confederazione di immediate e concrete misure.

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Consiglio di Stato: legittimo il diniego di informazioni agli allevatori l Consiglio di Stato ha annullato la sentenza del Tar Abruzzo del 5 novembre scorso, con la quale era stato accolto il ricorso di un’azienda agrizootecnica, che contestava il rifiuto dell’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise di rilasciare informazioni sul vaccino utilizzato negli ovini contro il morbo della “blue tongue’’ (la lingua blu). Gli allevatori avevano avversato la campagna di vaccinazione, accusata di causare danni alla salute degli animali. I fatti risalgono all’aprile dello scorso anno, quando l’azienda “Sambucoli Impriso’’ di Roccaraso (L’Aquila) - firmataria del ricorso al Tar - scrisse all’Istituto zooprofilattico di Teramo chiedendo di conoscere il nome e la ragione sociale del fabbricante del vaccino utilizzato contro la “blue tongue’’. Nella lettera si sollecitavano anche informazioni circa l’autorizzazione all’immissione in commercio e alla distribuzione del medicinale, la composizione, le metodiche di preparazione, le indicazioni e controindicazioni terapeutiche, i metodi di controllo e i risultati della sperimentazione. L’Istituto ritenne di non dovere soddisfare tale richiesta, in quanto tutte le informazioni di sua competenza “erano già state esibite’’. Il Consiglio di Stato, accogliendo l’appello dell’Istituto “ha ribadito - secondo il suo direttore, Vincenzo Caporale - che l’istituto è stato individuato come referente nazionale per la distribuzione del vaccino in base a scelta effettuata dal Ministero della Salute’’.Le valutazioni sugli effetti del farmaco e i risultati delle sperimentazioni eseguite, pertanto - secondo i giudici amministrativi - “non sono di competenza dell’ente incaricato della distribuzione per la campagna vaccinale, ma rientrano nella valutazione tecnica effettuata a livello nazionale ed europeo’’. Per Caporale si tratta di “una sentenza molto importante, che non solo conferma l’assoluta trasparenza dei comportamenti dell’Istituto, ma chiarisce anche quale sia il ruolo di questo ente nella campagna di vaccinazione contro la febbre catarrale degli ovini’’. La decisione del Consiglio di Stato - ha concluso Caporale - aiuta anche a evidenziare “la strumentalità della campagna contro l’Istituto, ribadendo che le scelte sanitarie compiute per la lotta a questa grave malattia sono delle Regioni, del Ministero della Salute e dell’Unione europea’’. (animalieanimali.it)

I ai 23 giorni. È evidente- aggiunge Marabelliche tale prassi oltre a disattendere alle regole stabilite, non consente l’applicazione di tutte le misure previste dal piano di sorveglianza nazionale per la Blue Tongue, a seguito della conferma di positività del campione da parte del Centro di Referenza e concorre potenzialmente a favorire la circolazione virale sul territorio nazionale”. La circolare del Direttore si conclude con l’attesa che i Servizi Veterinari Regionali “adottino comportamenti tali da prevenire il verificarsi di tali circostanze” e comunica che dal 20 settembre “tutti i campioni da inviare al CESME per le relative conferme, dovranno pervenire entro 7 giorni dalla data di processazione degli stessi presso l’IZS territoriale”. In caso contrario, scatterà l’equiparazione a territorio epidemiologicamente sconosciuto. Record dal 1° novembre Solo qualche tempo prima, in data 26 agosto, il Direttore Marabelli, ricordava ai Servizi la persistenza di alcune irregolarità “tra cui la registrazione di numeri fittizi al posto del numero di matricola degli animali sentinella”. A questo proposito aggiungeva che “ tale prassi richiede che quando si riscontri una posi-

tività in ELISA siano immesse immediatamente, sino all’ultimo prelievo negativo, le matricole di tutti gli animali sentinella eventualmente risultati positivi. La prassi pur rendendo più spedite le accettazioni dei campioni a livello locale, genera a volte a livello nazionale dei ritardi nel riconoscimento delle sieroconversioni, e quindi dell’applicazione delle misure sanitarie previste. Infatti in caso di dimenticanza, impedisce il riconoscimento automatico della sentinella che si è positivizzata”. Come previsto dalla normativa nazionale e comunitaria, Marabelli ricorda che “ tutto il sistema di sorveglianza nonchè la movi-

mentazione degli animali si fondano sul tempestivo riconoscimento della circolazione virale”, pertanto il Ministero dal 1 novembre (data di prelievo) ha disposto che il Sistema Informativo non

accetti più record di controlli su animali sentinella privi della completa digitazione delle matricole degli animali, indipendentemente dal risultato degli esami sierologici. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2004 ATTUALITÀ

Tutti naturalisti i proprietari di cani e gatti? empo fa una rivista vicina al nostro settore aveva svolto un’indagine fra i medici veterinari riferita principalmente alla regolarità di lettura della pubblicazione e finalizzata, ovviamente, ad uso e consumo delle aziende che avrebbero potuto avere un interesse ad utilizzare la testata per proprie iniziative promozionali. I dati pubblicati evidenziavano che il 100% dei veterinari intervistati, circa 400 o 500 se ben ricordo, leggevano la rivista con regolarità. L’unico punto debole dell’indagine e che non veniva volutamente sottolineato era che questo sondaggio, svolto telefonicamente, si era limitato soltanto agli abbonati della pubblicazione. Ne risultavano quindi dati insignificanti e del tutto inutili. Se devo essere sincero qualche grosso dubbio mi è venuto anche leggendo l’indagine pubblicata dalla rivista Salute Naturale, numero di Ottobre, riferita soprattutto al tema dell’alimentazione degli animali da compagnia. Il campione prescelto e sul quale è stato svolto il sondaggio era composto da 984 italiani, maschi e femmine, di età compresa fra i 20 e i 60 anni. Le informazioni si limitano a questi dati e non specificano in alcun modo come il campione è stato scelto. Questo già lascia molti dubbi sulla validità dell’indagine, dubbi che aumentano enormemente leggendone i risultati che evidenziano atteggiamenti e comportamenti che risultano subito, per chi conosce bene questo settore, molto lontani dalla realtà. Ci credereste mai che il 43% di cani e gatti sono curati dai loro propietari con fiori di bach ed omeopatia? Certamente l’omeopatia si sta diffondendo molto co-

T

me sistema di cura alternativa o non convenzionale, e purtroppo si sta diffondendo in modo privato e molto spesso senza alcun controllo del veterinario, ma il dato riportato non ha alcun significato reale rispetto all’attuale situazione del mercato. I dubbi, leggendo i dati pubblicati, diventano quindi sempre più certezza che il campione non sia in alcun modo rappresentativo dei proprietari italiani ma sia esclusivamente riferito ai lettori della rivista. È evidente che un lettore di una pubblicazione come Salute Naturale creda fermamente in tutte le cure naturali ed alternative perché altrimenti non si abbonerebbe ad una rivista che del salutismo naturale fa il suo credo. Sia chiaro che la mia riflessione non vuole essere critica verso i contenuti della rivista, rispettabilissimi, ma per il metodo con cui è stata svolta questa indagine i cui dati perdono totalmente di significato e diventano quasi ridicoli. Prendiamo ad esempio l’ultima tabella: A chi si affida per conoscere le ultime novità per il suo animale domestico? Al primo posto, guarda caso, con il 58% spicca la risposta "Riviste specializzate". Avrebbero potuto scrivere invece di riviste la testata "Salute Naturale" che facevano prima. Se continuate ad osservare la stessa tabella vedrete anche che il veterinario è all’ultimo posto con l’11%. Dopo c’è soltanto "Altro" con il 6%. Ma prima del veterinario troviamo gli Amici, Internet, Negoziante di fiducia, Associazioni, Tv e giornali, e questo soltanto perché l’indagine non prevedeva anche il Portinaio, il Postino, l’Idraulico, perché comunque sarebbero stati tutti prima del vete-

rinario, scriviamolo con la v minuscola, perché cosa ne capisce questo di salute degli animali? Potremmo anche aggiungere che certamente gli Amici sono tutti lettori della rivista, Internet sarà il loro sito, i Negozianti ricevono la pubblicazione. È talmen-

di Antonio Manfredi

te evidente che questa indagine è fatta in funzione dei propri inserzionisti e che questo la rende del tutto irreale se non del tutto "falsa" rispetto alla vera situazione del mercato che diventa doveroso evidenziarlo. Prima di lasciarvi alla lettura del-

le tabelle riportate vi segnalo ancora, soltanto, la prima risposta alla domanda: "Secondo la sua esperienza, quali sono i benefici di una alimentazione naturale per gli animali domestici?". Il 64% degli intervistati ha risposto: Sembrano più felici. Felici? ■

Dite la vostra sul Pet Food CIVAC e ASSALZOO stanno raccogliendo i dati di un’indagine presso i medici veterinari italiani sui temi della sicurezza sanitaria del pet food e della completezza nutrizionale degli alimenti industriali preconfezionati per animali da compagnia. L’indagine è realizzata tramite un questionario disponibile on line al sito www.scivac.it Una volta compilato, andrà spedito via posta all’indirizzo: SCIVAC - Indagine SCIVAC-ASSALZOO - Via Trecchi, 20 - 26100 Cremona. Ai medici veterinari vengono richieste valutazioni sulle materie prime utilizzate, sui fattori che a loro giudizio possono pregiudicare la sicurezza sanitaria degli alimenti, sul tipo di alimentazione che suggeriscono ai proprietari e sugli errori più diffusi commessi da questi ultimi. I risultati del questionario saranno utilizzati per promuovere successivi studi di approfondimento in collaborazione con enti di ricerca universitari e le autorità responsabili della sanità pubblica.

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laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2004 RUBRICA FISCALE

Iniziativa del Ministro Siniscalco

Prevenzione delle frodi sulle carte di pagamento el corso dell’ultimo decennio il numero delle frodi correlato alle carte di pagamento è cresciuto in maniera esponenziale. Per risolvere tale problema e contenere i danni subiti dai consumatori, il Governo, ha approvato un disegno di legge che istituisce un sistema di prevenzione delle frodi su carte di credito e bancomat. Il provvedimento, di iniziativa del Ministro dell’Economia Siniscalco, è ora all’esame della Camera dei Deputati.

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Come funzionano le carte Per rendere possibile l’utilizzo delle carte di credito, devono essere coinvolti tre soggetti, con ruoli precisi e distinti: le società che emettono le carte (issuer), le società che svolgono il convenzionamento dei punti vendita (acquirer) e, ovviamente, i titolari delle carte stesse. Nella prassi, le società emittenti stipulano contratti di associazione con i punti vendita che, a loro volta, si impegnano ad accettare le carte in luogo dei contanti. Questo significa che ogni singolo punto vendita può stipulare una o più convenzioni e, di conseguenza, accettare carte di credito emesse da società emittenti differenti (il punto vendita che espone il marchio è infatti obbligato ad accettare la carta indipendentemente dalla società od istituto che l’ha emessa). Le stesse società emittenti, o chi per loro (spesso istituti di credito che svolgono attività di collocamento delle carte presso i loro correntisti), devono occuparsi di diffondere le carte presso i futuri titolari delle medesime. Come funziona la prevenzione Gli strumenti operativi su cui poggia l’intero sistema sono rappresentati da un archivio informatizzato e da un gruppo di lavoro. Lo spiega lo stesso Siniscalco nella presentazione del disegno di legge: “L’archivio informatizzato, alimentato dalle società che emettono le carte e dalle società che svolgono il convenzionamento dei punti contiene i seguenti elementi: a) dati anagrafici dei punti vendita e dei legali rappresentanti degli esercizi commerciali nei cui confronti è stato esercitato il diritto di revoca della convenzione di associazione; b) dati relativi agli eventuali contratti di riconvenzione stipulati con gli esercenti di cui alla lettera a); c) dati identificativi delle transazioni non riconosciute dai titolari delle carte di pagamento e dagli stessi denunciate all’autorità giudiziaria; d) dati relativi agli sportelli automatici fraudolentemente manomessi; e) informazioni relative ai punti vendita e alle transazioni che configurano un rischio di frode. Ai fini dell’impostazione strategica del sistema di prevenzione, i dati di

cui alle precedenti lettere a) e c) assumono un’importanza primaria: sia perché riguardano le revoche delle convenzioni di associazione, esercitate dalle società segnalanti, nei confronti dei punti vendita in cui si sono verificate transazioni irregolari; sia perché riguardano le dichiarazioni di di-

sconoscimento, effettuate dai titolari della carta. La consultazione dei dati contenuti nell’archivio informatizzato, infatti, deve poter permettere alle singole società segnalanti che lo alimentano la conoscenza di tutte le transazioni non riconosciute dai titolari delle carte avvenute presso un deter-

minato punto vendita. La conoscenza completa di tali transazioni consente di superare quello che oggi rappresenta un punto critico nell’attività di prevenzione dovuto al fatto che ogni società può rilevare una transazione irregolare solo relativamente alle proprie carte di pagamento, restando

all’ oscuro delle transazioni irregolari, avvenute nel medesimo esercizio, con carte di altre società emittenti. Il testo completo del Disegno di legge è pubblicato al sito www.governo.it ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2004

EUROPA

Med-Vet-Net, una rete europea contro le epidemie Il nuovo istituto virtuale di 10 Paesi della UE

http://www.medvetnet.org/ er la prima volta MEDVET-NET, una nuova rete di eccellenza finanziata nell’ambito della priorità tematica “Qualità e sicurezza alimentare” del Sesto programma quadro (6PQ) metterà insieme l’esperienza di medici e veterinari per combattere le zoonosi. Le zoonosi, responsabili di alcuni dei più gravi problemi di salute pubblica, sono malattie che possono trasmettersi dagli animali agli uomini. Molte sono dovute all’alimentazione e trasmesse dagli animali domestici, ad esempio la salmonellosi. Le ricerche hanno inoltre scoperto che quasi due terzi dei patogeni umani conosciuti sono zoonotici. “Il controllo di queste malattie è complicato dalle ‘divisioni’ tra scienza medica e veterinaria. Gli scienziati che ne controllano l’apparizione negli esseri umani non sono in sintonia con quelli che controllano le malattie del bestiame. Ritrovare le fonti e prevedere le insorgenze è difficile in ogni caso”, ha spiegato il coordinatore del progetto André Jestin, dell’agenzia francese per la sicurezza alimentare AFSSA (Agence Française de Securité Sanitaire des Aliments). “Nell’ambito del Sesto programma quadro, una rete di eccellenza riunirà per la prima volta l’esperienza medica e veterinaria di tutti i tipi di zoonosi, un passo che migliorerà significativamente le nostre possibilità di capire e controllare queste malattie”. MED-VET-NET, che nei prossimi cinque anni riceverà dalla Commissione europea 15 milioni di euro e vedrà la partecipazione di

P

150 scienziati di 10 paesi dell’UE, permetterà di sviluppare un istituto virtuale per integrare a livello europeo veterinaria, medicina e scienza dell’alimentazione. La polverizzazione delle risorse e conoscenze è attualmente un problema cruciale nello studio delle zoonosi. Istituzioni indipendenti raccolgono ogni anno nelle aziende agricole e negli ospedali centinaia di migliaia di campioni, che vengono però difficilmente confrontati. Questa mancanza di cooperazione è evidente non solo negli studi medici e veterinari ma anche nelle branche della scienza che studiano differenti organismi, ad esempio la virologia, la batteriologia e la parassitologia. Tutto ciò è increscioso, perché vi sono aspetti comuni nelle dinamiche delle malattie e tecniche comuni per studiarle. Alcune, come la sequenziazione del DNA, richiedono apparecchiature costose e producono

PAESI

una vera montagna di dati. MED-VET-NET si propone dunque di utilizzare meglio le risorse e mettere in comune l’informazione, compartendo le disponibilità a livello internazionale, centralizzando gli archivi del materiale di riferimento e standardizzando le procedure. “La rete avvierà ricerche comuni nei casi in cui la collaborazione internazionale potrebbe dare un valore aggiunto, ad esempio usando i ‘Sistemi d’informazione geografica’ per studiare la distribuzione delle insorgenze in Europa. Grazie a MED-VET-NET tutti i partner avranno accesso a tutte le più recenti conoscenze e possibilità su tutte le zoonosi. Il gruppo spera che la rete porti alla creazione di un istituto internazionale permanente e a sistemi di sorveglianza centralizzati”, ha concluso Jestin. Fonte: Agence Française de Securité Sanitaire des Aliments (AFSSA) ■

CASI 2003

GEN-24 SET 2004

614

215

AUSTRIA

0

0

BELGIO

15

8

DANIMARCA

2

1

REGNO UNITO

FINLANDIA

0

0

FRANCIA

138

42

GERMANIA

54

47

GRECIA

0

0

IRLANDA

185

88

ITALIA

31

6

LUSSEMBURGO

0

0

OLANDA

19

5

PORTOGALLO

133

59

SPAGNA

173

90

4

6

REPUBBLICA CECA POLONIA

5

9

SLOVACCHIA

2

6

SLOVENIA UE A 25

1

2

1.376

584

In Italia la BSE non è più emergenza li Istituti zooprofilattici sperimentali hanno organizzato a metà settembre, a Roma il convegno ‘La gestione della crisi Bse’, in collaborazione con il Ministero della Salute. Cala in maniera decisiva il numero di casi di Bse in Italia, tanto che nel nostro Paese l’emergenza ‘mucca pazza’ può dirsi superata. La paura si sposta verso nuovi Paesi, a partire da Stati Uniti e Giappone. “La malattia, nell’ultimo periodo - ha sottolineato la responsabile del Centro di referenza nazionale per la Bse, Maria Caramelli - ha registrato un calo del 40% in tutta Europa, e in Italia in modo particolare. È la prova dell’efficacia dei sistemi di sorveglianza e delle azioni degli Istituti Zooprofilattici - ha commentato l’esper-

G

BSE: l’eredità del nuovo Commissario UE alla Sanità a BSE passa alla futura Commissione-Barroso. L’Europa saluta il suo nuovo presidente revocando l’embargo che dal novembre 1998 impediva alla carne di manzo portoghese di superare i confini nazionali per timore del diffondersi del morbo della mucca pazza. La proposta del commissario europeo uscente per la sanità David Byrne ha infatti ottenuto il voto favorevole di tutti gli stati membri con la sola eccezione della Francia che ha votato contro. Byrne ha tenuto a sottolineare che il Portogallo ha adottato delle misure efficaci di gestione dei rischi e il tasso di incidenza del morbo è fortemente diminuito.In base agli ultimi dati diffusi da Bruxelles, al 20 settembre 2004, il Portogallo ha segnalato 59 casi di encefalite spongiforme bovina (Bse) contro i 133 dello scorso anno.Continua invece ad aumentare, se pur lentamente, il numero di focolai nei nuovi stati membri. Questa una delle più pesanti situazioni che il futuro commissario Markos kyprianou dovrà affrontare, insieme alla possibilità di innalzare i limiti di età per l’eliminazione della colonna vertebrale dei bovini e all’importante decisione - rimasta in sospeso - relativa alle farine destinate all’alimentazione degli animali e alla data in cui questi mangimi potranno essere considerati non più a rischio di contaminazione. Si tratta di una decisione importante strettamente legata al via libera della fiorentina, in quanto gli scienziati considerano le farine animali il principale veicolo di diffusione della Bse. Così, nonostante le indicazioni scientifiche e i risultati sul campo lascino ben presagire al ritorno della normalità sul fronte del morbo della mucca pazza, esperti del settore ritengono che saranno ancora necessari mesi d’attesa prima che il futuro commissario possa farsi un’idea precisa del dossier e quindi prendere la decisione politica di suggerire la fine dell’embargo per la pregiata carne con l’osso. L’embargo della fiorentina, confermato dal commissario Byrne potrà essere superato solo con una decisione politica in quanto gli scienziati, assicurano fonti comunitarie, non potranno mai pronunciarsi su un rischio zero. (fonte: ANSA Europa)

L

ta - messi in atto nel nostro Paese, a partire da due misure fondamentali: l’abolizione dei materiali a rischio sia dall’alimentazione umana sia da quella animale e l’eliminazione della contaminazione da carne e ossa nei mangimi’’. Non è più emergenza, dunque, ma è in ogni caso necessario non abbassare la guardia: “Per il futuro - ha affermato Caramelli - sarà determinante l’analisi del rischio alimentare’’. Per questo, anche se la crisi è sotto controllo, ha precisato l’esperta, le misure preventive ed i controlli, così come l’eliminazione del materiale a rischio, restano: “Per qualche anno - ha affermato - il livello di attenzione resterà il medesimo’’.

Ma sui controlli è ancora polemica uello della Bse è un fronte che richiede una maggiore opera di informazione diretta ai consumatori. Lo sostiene la rappresentante italiana nel Consiglio dei consumatori dell’Ue Anna Bartolini. E c’è un ultimo dato, secondo la Bartolini, da non sottovalutare: “L’Italia, insieme a Belgio e Portogallo, resta il paese dove si registra la maggiore carenza di controlli e di informazioni ai consumatori secondo l’ultimo ‘Bse Report’ della Consumers Association britannica’’ In Italia l’incidenza si è ridotta da 14 a 2 casi per milione di bovini. Il rischio che un bovino italiano sia colpito da Bse è minore di circa il 10% rispetto ad Olanda, Belgio, Fran-

Q

cia, Regno Unito e Spagna. Secondo una recente analisi degli organi di controllo competenti, la Francia stima in 300.000 unità il numero di bovini sfuggiti al controllo e quindi immessi sul mercato. In Italia, la stessa analisi ha prodotto una stima di 2.000 unità. ■

Ogni animale racconta se stesso

È

il progetto di ricerca finalizzata degli Istituti zooprofilattici sperimentali d’Italia, presentato al convegno di Roma. In futuro, un microchip permetterà la sicura identificazione di tutti i capi e dei loro spostamenti, dalla stalla ai banconi del supermercato. Il minuscolo apparecchio è un ‘passaporto’, dove sono riportati tutti i dati anagrafici dell’animale, ma anche una specie di cartella clinica. E registra i vari passaggi di proprietà e gli spostamenti da azienda ad azienda. Il progetto, cofinanziato dalla Regione Lazio, prevede la messa a punto e la sperimentazione di questo sistema elettronico, per seguire l’animale dalla nascita alla macellazione e poterlo identificare immediatamente. Nei macelli verranno installati i varchi automatici per i capi con passaporto elettronico, i dati saranno controllati e aggiornati dopo la macellazione. Del resto, il microchip si attiva automaticamente ricevendo un segnale ed è in grado di ricevere e inviare informazioni. L’attività di identificazione e registrazione degli animali con questo sistema è stata avviata dall’Istituto sperimentale zootecnico di Monterotondo.


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laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2004 ANMVI INFORMA

Il Ministro risponde al Presidente Bossi

Sirchia: sì alla veterinaria nel CCM l Ministro della Salute ha risposto al Presidente dell’ANMVI Paolo Bossi che in agosto aveva scritto al prof. Sirchia affinché la medicina veterinaria venga chiamata a dare il proprio contributo al neo-istituito Centro di Controllo delle Malattie (CCM). Il Ministro, con lettera del 13 settembre ha accolto favorevolmente la proposta dell’ANMVI, scrivendo: “la ringrazio dell’apprezzamento espresso nei confronti del Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie, già operativo dal mese di giugno. Per quanto attiene ad un contributo collaborativo della medicina veterinaria che intendereste proporre sulla base delle vostre conoscenze ed esperienze professionali, provvedo a darne segnalazione al Direttore della Prevenzione Sanitaria, Dr. Donato Greco, con il quale La prego di prendere contatto per valutare una vostra possibile partecipazione ai lavori”. La notizia dell’istituzione di questo Centro venne data in anteprima dal Ministro Sirchia al convegno della FNOVI, a gennaio. In quella occasione il Ministro, alla presenza dell’Assemblea degli Ordini Provinciali Veterinari sottolineò il ruolo della medicina veterinaria nel controllo delle infezioni animali che diventano infezioni umane e che l’istituendo Centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie avrebbe visto la partecipazione della medicina veterinaria. “La medicina veterinaria - disse il Ministro non si chiama “medicina” per caso”. Il Consiglio Direttivo dell’ANMVI provvederà ora alla rapida designazione di un proprio rappresentante all’interno dei lavori del CCM.

I

Cursi: in Italia non è allarme-aviare “Al momento non è scattato lo stato di pre-allerta in Italia. Evitiamo inutili allarmismi finché il caso probabile di contagio dell’influenza aviaria da uomo a uomo in Thailandia non sarà confermato’’. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute Cesare Cursi, a margine dell’audizione su fumo e tumore del seno in Commissione Sanità del Senato, commentando le notizie che arrivano dalla Thailandia. Nel Paese asiatico, prosegue Cursi, ‘’sono in corso tutti gli accertamenti necessari, ma non è stato ancora confermato che si tratti di contagio del virus da persone. Se questo caso dovesse essere confermato, il ministero della Salute attiverà immediatamente la procedura di notifica alle Regioni e alle strutture sanitarie su tutto il territorio nazionale’’, spiega il sottosegretario ricordando comunque “gli elevati livelli della sicurezza alimentare nel nostro Paese”. (Adnkronos Salute).

Il Centro di Controllo Malattie (CCM) per la prevenzione e il controllo delle patologie emergenti, fra cui l’influenza aviare, sarà strutturato in modo da realizzare una rete di sorveglianza fra Regioni e ASL, per lo scambio di informazioni e sistemi di allerta coordinati. Il CCM sarà guidato da un comitato stra-

tegico di indirizzo presieduto dal Ministro della Salute e e composto dal coordinatore degli assessorati alla sanità regionali, da altri due assessori, dal direttore della Protezione Civile, dai presidenti di ISS, CSS e ISPESL e da due membri nominati dal Ministro. Il comitato strategico ha un ruolo di program-

mazione e di controllo sul direttore operativo. Questi, già designato nella persona di Donato Greco, della direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, si avvale della collaborazione di un comitato scientifico (10 esperti aumentabili fino a 14) individuati metà dal ministro e

metà dalle Regioni. Il comitato scientifico ha una funzione consultiva, mentre il comitato tecnico realizza la rete di raccordo sul territorio italiano. Base d’azione del comitato strategico sarà la Direzione generale della comunicazione e delle relazioni istituzionali del ministero. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2004 ANMVI INFORMA

Rimini, 16-17 ottobre

Un Congresso per cambiare la Veterinaria Prima riunione plenaria della dirigenza ANMVI ompletato il processo di regionalizzazione sul territorio, forte di 16 associazioni federate, l’ANMVI riunisce a congresso tutti i suoi dirigenti, circa novanta Colleghi impegnati in cariche di tipo direttivo. Dal 16 al 17 ottobre, a Rimini, la dirigenza nazionale e regionale dell’ANMVI, definirà i progetti e gli obiettivi che la impegneranno nei prossimi anni e si confronterà sui temi più importanti della professione veterinaria. A cinque anni dalla sua fondazione, l’ANMVI è cresciuta a ritmo vertiginoso non solo in termini numerici- circa 11.500 veterinari vi fanno riferimento attraverso le sedici associazioni federate- ma anche a livello politico, acquisendo sempre maggior peso ed influen-

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za all’interno del mondo veterinario e nei rapporti con le istituzioni. È cresciuto anche l’impatto del medico veterinario sulla società e sull’opinione pubblica, tanto da rendere sempre più importante la presenza di un soggetto rappresentativo nei confronti dell’Informazione. Ed è cresciuto anche il medico veterinario, che ha via via maturato una maggiore consapevolezza professionale, innalzando il profilo delle proprie esigenze di preparazione e di informazione. Si è parlato di ANMVI come “forza di governo” e non vi è dubbio che l’Associazione possa oggi sostenere questo ruolo: rappresenta più del 50% dei medici veterinari; al suo interno vi si ritrovano tutti i settori, sia privati che pubblici; è presente in FNOVI ed ENPAV; rap-

presenta la categoria in organismi nazionali ed internazionali (Consilp Conf-Professioni e UEVP); collabora con il Ministero della Salute e con i Dicasteri di riferimento ed offre il proprio contributo al Legislatore. L’ANMVI è presente in tutte le regioni italiane con propri organismi direttivi locali - le ANMVI Regioneche diventeranno sempre più importanti come interlocutori delle istituzioni territoriali. Con queste premesse, e sentendo il peso della responsabilità che questo ruolo comporta, sabato 16 e domenica 17 ottobre tutta la dirigenza dell’ANMVI, circa 90 veterinari provenienti da tutta l’Italia, si incontreranno a Rimini per il primo Congresso Nazionale dell’associazione.

Più di 4000 le firme contro l’ONAOSI na mobilitazione senza precedenti. La petizione per l’abrogazione dell’obbligo-ONAOSI ha superato le 4000 firme. E non è ancora il dato finale. La cifra esatta verrà resa nota dall’ANMVI in tempo reale insieme alle iniziative per il loro invio all’Esecutivo e al Parlamento. Per aggiornamenti, invitiamo i Colleghi a seguire @nmvi Oggi e a collegarsi al sito www.anmvi.it. Per giorni le linee fax dell’ANMVI hanno ricevuto adesioni incessantemente, tanto da congestionare le linee telefoniche. Altrettanto si può dire delle firme pervenute via mail. Tanti i colleghi che si sono premurati di promuovere la petizione e raccogliere altre adesioni. Riteniamo opportuno ricordare che l’adesione alla petizione dell’ANMVI non esimeva dall’obbligo fiscale, sussistente e pienamente efficace, e non esime dalle conseguenze di un mancato versamento configurabile come inadempienza fiscale. La petizione chiede l’abrogazione dell’estensione a tutti i sanitari del contributo in favore dell’Opera Nazionale per l’Assistenza agli Orfani dei Sanitari (O.N.A.O.S.I.), ai sensi dell’articolo 52, comma 23, della Legge 27 dicembre 2002 n. 289 (Finanziaria 2003). Con questa iniziativa l’ANMVI si è fatta interprete del dissenso e della protesta dei medici veterinari del nostro Paese che: ritengono che l’estensione del contributo ai sanitari privati sia contraria ai principi costituzionali; ritengono che il contributo stabilito dal CdA dell’ONAOSI non sia adeguato alla capacità contributiva né ai servizi erogati; ritengono di non essere stati debitamente consultati ed informati; e pertanto: non accettano l’imposizione obbligatoria di un contributo in favore di una Fondazione privata per finalità solidaristico-assistenziali; non accettano imposizioni che orientano coercitivamente le coscienze del privato cittadino; non accettano di subire imposizioni senza il loro preventivo coinvolgimento, attraverso la consultazione delle associazioni professionali.

U

Saranno presenti: il Consiglio Direttivo, il Consiglio Nazionale, i rappresentanti delle 16 associazioni federate, i Coordinatori regionali, i Consigli di presidenza delle ANMVI Regione, i colleghi che rappresentano l’ANMVI negli organismi istituzionali (FNOVI, Enpav) e i colleghi che rivestono ruoli di stretta collaborazione con le attività dell’Associazione. Il sabato sarà dedicato alla discussione di argomenti interni all’associazione, a scopo informativo e formativo. Rappresentando l’ANMVI in varie situazioni nazionali o regionali la dirigenza deve essere sempre preparata a

rappresentare e sostenere la Categoria. La Domenica invece si farà il punto sui rapporti fra l’ANMVI e gli organismi istituzionali del settore veterinario: FNOVI, ENPAV, ONAOSI, Commissione ECM. Quando l’ANMVI è stata fondata si è presentata con questo slogan “La professione cambia noi cambiamo la professione”. In un mondo che si trasforma velocemente bisogna avere la capacità di percepire i cambiamenti e saper diventare protagonisti delle trasformazioni. Il nuovo motto potrebbe essere: cambiamo la realtà o la realtà cambierà noi. ■

È in arrivo la Carta di Credito ANMVI-VISA Con i prossimi numeri di Professione Veterinaria verrà distribuita a tutti i medici veterinari la modulistica per richiedere la carta di credito ANMVI-VISA. L’attivazione del servizio, annunciato per settembre, subisce un brevissimo rinvio dovuto al perfezionamento degli ultimi dettagli procedurali da parte di CONSEL SpA (Gruppo Banca Sella). Il modulo che troverete allegato alla rivista richiederà una semplice compilazione da inviare a Consel. Il nuovo servizio finanziario proposto dall’ANMVI ha intanto riscosso l’attenzione del Sole 24 Ore che a luglio ha dedicato un articolo alla “carta dei medici veterinari”. Un servizio per “un pubblico di nicchia” nella definizione del quotidiano economico, ma che per l’ANMVI ha soprattutto un significato di aggregazione e di affermazione dello status di medico veterinario. La carta avrà un canone annuale di 20 euro e potrà essere utilizzata per i pagamenti a saldo e rateali. È prevista una copertura assicurativa per i casi di uso fraudolento e per impossibilità di pagamento a causa di infortunio e malattia del titolare.


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laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2004 ANMVI INFORMA

http://www.anmvi.it/anmvioggi/

Tutti leggono @nmvi Oggi Da metà settembre il quotidiano dell’ANMVI raggiunge 6.500 medici veterinari utti leggono @nmvi Oggi, il quotidiano telematico dell’ANMVI, nato nel novembre del 2001 e ormai divenuto il riferimento dell’informazione veterinaria online. Da metà settembre, infatti, @nmvi Oggi viene inviato a tutti i soci delle Associazioni federate ANMVI che dispongono di un indirizzo di posta elettronica. Oltre a raggiungere i 2.500 iscritti alla vet-link list, le notizie vengono così veicolate ad altri 4.021 soci, per un totale di circa 6.500 medici veterinari. Spiega il suo direttore editoriale Carlo Scotti: “Abbiamo pensato di fare cosa utile e gradita inviando per posta elettronica i titoli delle notizie di @nmvi Oggi a tutti i soci. Dal lunedì al venerdì ricevono una breve comunicazione di rapida consultazione e da qui accedono alle pagine di @nmvi Oggi dove sono presenti altri servizi online”. Il servizio garantisce la protezione del destinatario da virus e da comunicazioni estranee (spamming) alla finalità del servizio. Dal sito di @nmvi Oggi sono infatti raggiungibili alcune

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importanti banche dati: l’informatore farmaceutico OEMF/MASSON, le circolari GIOFIL/ANMVI, VET JOB e VET EXCHANGE per lo scambio di attrezzature e per il cerco-offro lavoro. Recentemente è stata introdotta la rubrica LiberOscar, grazie ad un accordo con la testata Libero che ci permette di pubblicare tutti gli articoli a firma di Oscar Grazioli per la testata di Vittorio Feltri. @nmvi Oggi veicola notizie ed informazioni d’interesse professionale per il medico veterinario, grazie a contributi redazionali originali e notizie dalle principali agenzie di stampa nazionali. La consultazione è libera e gratuita e non richiede login d’accesso. Al 1 ottobre 2004 aveva raggiunto quota 3367 notizie, con altrettanti approfondimenti e rimandi a siti esterni. Le statistiche d'accesso di @nmviOggi, che prima davano una media giornaliera di 480 visite, dopo l'ampliamento del numero di indirizzi a cui viene inviato, evidenziano un dato nettamente superiore sulla base di circa 30.000 visite al mese. ■

STRUTTURA DEL SISTEMA DI LISTE TELEMATICHE DELL’ANMVI Dal sito di @nmvi Oggi è possibile accedere alla pagina d’iscrizione a 5 liste scientifiche (SCIVAC, SIVAE, SIVE, SIVAR, AIVEMP) e ad 1 di carattere professionale (ANMVI): • aivemp-forum@aivemp.it, medicina pubblica • scivac-forum@scivac.it, medicina del cane e del gatto • sivae-forum@sivae.it, medicina degli animali esotici • sive-forum@sive.it, medicina del cavallo • sivar-forum@sivarnet.it, medicina degli animali da reddito • vetlink-list@anmvi.it, discussione professionale L’accesso alle liste è libero per tutti i medici veterinari e gli studenti in medicina veterinaria (quest’ultimi se iscritti ad una Società Scientifica). Gli utenti si assumono piena responsabilità della veridicità dei dati inseriti nel modulo di iscrizione (autocertificazione). Alla conferma dell’iscrizione il sistema fornirà all’utente un codice che, insieme alla password da egli stesso prescelta, consentirà l’accesso all’archivio web (www.anmvi.it/servizi/liste/archivio/) di tutte le liste sopra citate e alla propria scheda personale, (www.anmvi.it/servizi/liste/utenti/) modificabile a piacimento. Da questa

pagina è possibile iscriversi o cancellarsi liberamente dalle liste semplicemente selezionando o deselezionando i check-box relativi alle liste. Per cancellarsi da tutte le liste è sufficiente deselezionare TUTTI i check-box. Quindi dopo la prima registrazione è sufficiente tornare alla propria scheda utente nel caso si desiderasse iscriversi ad una nuova lista In caso di smarrimento del codice utente è possibile richiederlo all’help desk delle liste ANMVI “help_liste@anmvi.it Invio di file in allegato: gli allegati sono visualizzati dall’utente come link con relativa dimensione (es.: xxyyzz.jpg 52 Kb, pippo.doc 10 Kb, frattura.gif 90 Kb), in quanto il server provvede a scorporarli dal messaggio e a porli in archivio. In questo modo il download della posta è rapidissimo ed ogni utente potrà scegliere se aprire o meno l’allegato, già direttamente dal suo programma di posta, oppure da una ricerca di archivio. Il limite massimo delle dimensioni dei messaggi è 500 Kb. IMPORTANTE: il nome dell’allegato non deve contenere spazi. I file in attach possono avere solo una delle seguenti estensioni: .jpg/.JPG/.gif/.GIF/.doc/.DOC/.pdf/. PDF/.xls/.XLS/.mov/.MOV/.mpg/.MP G/.mpeg/.MPEG I messaggi che non soddisfano questi requisiti non saranno accettati. In tal modo viene resa impossibile la penetrazione nelle liste dei file .exe, .pif, ecc. (90% dei virus). Il server di posta utilizza inoltre i più aggiornati programmi antivirus. Si ricorda che la possibilità di trasmissione dei virus informatici, al di fuori delle nostre liste, resta comunque e che il migliore sistema per evitare ciò rimane l’eliminazione degli allegati di incerta natura e l’aggiornamento costante del proprio programma antivirus. Quasi sempre gli "untori" sono incon-

sapevoli di esserlo e non hanno quindi precise responsabilità se non quella di non utilizzare un aggiornato programma di antivirus. Per queste liste non è prevista alcuna forma di limitazione, filtro o censura e si ribadisce che sono gli utenti stessi gli unici garanti del corretto uso di questo mezzo di comunicazione. Le liste operano in regime di autocontrollo. Il gestore delle liste interverrà solo per riportare la discussione nella sede appropriata oppure, come extrema ratio, per rimuovere gli utenti particolarmente indisciplinati. VET-JOB è il mercato italiano del lavoro veterinario. Questo sistema telematico prevede l’utilizzo di un archivio online compilato e aggiornato via browser dai medici veterinari che cercano oppure offrono proposte di lavoro. Questo servizio telematico ha unicamente lo scopo di consentire un più facile contatto tra medici veterinari che offrono o sono alla ricerca di lavoro. Per inserire la propria offerta o richiesta di lavoro è necessaria la registrazione al servizio tramite un modulo on-line. Al termine della registrazione il sistema fornirà all’utente un codice che, insieme alla password, consentirà di accedere all’area riservata per modificare/integrare/rimuovere le proprie inserzioni e la scheda dati personale. Le inserzioni permangono in rete per 90 giorni; alla scadenza di questo periodo vengono rimosse automaticamente. L’ANMVI non svolge alcun ruolo su nessuna delle fasi che seguono il contatto fra le parti interessate. VET-EXCHANGE è il servizio in rete dell’ANMVI rivolto ai medici veterinari interessati alla compravendita di attrezzature professionali. Il sistema prevede l’utilizzo di un archivio on-line compilato e aggiornato via browser


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laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2004 ANMVI REGIONE

È nato il CUP di Teramo Maurizio Manera ha siglato l'atto costitutivo per l'ordine dei veterinari della città abruzzese i è costituito lo scorso 27 settembre, il Coordinamento Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali (CUP) di Teramo. Hanno sottoscritto l’atto costitutivo, presso la sede dell’ordine degli ingegneri della provincia di Teramo, i presidenti, o loro delegati, dei seguenti ordini e collegi professionali: avvocati, medici, veterinari, agrotecnici, periti, inge-

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gneri, architetti, commercialisti, geometri. In rappresentanza dell’ordine dei veterinari ha firmato l’atto il dott. Maurizio Manera, vicepresidente dell’ordine e vicepresidente ANMVI Abruzzo. La presidenza è stata assegnata agli architetti. Le altre cariche consiliari assegnate all’atto della costituzione, suddivise per categoria di appartenenza sono: Vicepresidente, Avvocati; Segreta-

rio, Agrotecnici; Tesoriere: Commercialisti; Membri: Medici, Veterinari, Periti, Ingegneri, Geometri. Il neo-costituito CUP Teramo - informa Manera - si pone fra gli obiettivi prioritari quello di prendere contatto con le realtà istituzionali provinciali e, soprattutto, regionali per sollecitare il coinvolgimento delle diverse realtà professionali ai rispettivi tavoli di concertazione. ■

626 e rifiuti sanitari: incontro ANMVI-Trentino Alto Adige

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e iniziative di aggiornamento in fase di programmazione a livello regionale,

inizieranno da ANMVI TRENTINO ALTO ADIGE. L’11 dicembre prossimo, in collaborazione con l’Ordine dei Medici Veterinari di Trento si svolgerà il primo incontro regionale organizzato da ANMVI Trentino Alto Adige. Relatori Carlo Pizzirani e Giorgio Neri, gli argomenti saranno la sicurezza dei lavoratori e la gestione dei rifiuti sanitari nella professione sanitaria. L’incontro si propone di effettuare un’analisi delle ricadute pratiche delle normative sulla sicurezza dei lavoratori e sui rifiuti sanitari nello svolgimento della professione di veterinario, con cenni ai punti d’intersezione delle due normative. Nella mattinata le relazioni verteranno esclusivamente sulle tematiche che concernono la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Mentre nel pomeriggio, saranno illustrate le cognizioni necessarie per la gestione dei rifiuti sanitari e dei cadaveri degli animali da compagnia nella pratica professionale. A questo scopo i rifiuti sanitari verranno seguiti “passo a passo” a partire dalla loro produzione per arrivare, passando attraverso la classificazione e il deposito temporaneo, al loro conferimento al trasportatore autorizzato. Durante questo “percorso” verranno illustrati anche gli oneri burocratici eventualmente previsti dalla legge (Formulario, MUD e Registro di Carico e Scarico Rifiuti Pericolosi) e le sanzioni previste per chi trasgredisce la legge. Circa i cadaveri di animali da compagnia verrà illustrato quanto la legge prevede in tema di raccolta e conservazione nella struttura sanitaria, di trasporto e di destinazione ultima di questi “sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano”. L’incontro, accreditato ECM, sarà gratuito e aperto a tutti i medici veterinari. ■

ERRATA CORRIGE: A pag 5 di P.V. 31/2004 sono apparse dichiarazioni del Segretario Generale UNIRE Franco Panzironi sulla vertenza dei veterinari ANVU. Per errore, sul nostro giornale, sono state pubblicate anche frasi in cui Panzironi si riferisce alle agitazioni del trotto evidentemente non pertinenti con il nostro argomento. Ci scusiamo con i lettori.


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Sì della Camera alla devolution

Ridisegnate le competenze legislative delle Regioni l 28 settembre, la Camera ha approvato l’articolo 34 del disegno di legge di riforma costituzionale che ridefinisce le competenze legislative di Stato e Regioni e quelle di legislazione concorrente. Commenta così Domenico Nania, presidente dei senatori di An, dopo il voto sulla devoluzione. “Con l'approvazione del nuovo articolo 117 sono stati corretti gli errori commessi dall'Ulivo nella scorsa legislatura quando disarticolò il Titolo V e, con esso, l'intero sistema costituzionale. Si tratta di un passo avanti notevole nel processo riformatore. Aver riportato alla competenza legislativa dello Stato - aggiunge Nania - materie importanti quali l'energia, la tutela della salute, le grandi infrastrutture, il made in Italy, l'ordinamento sportivo, quello delle professioni, il credito, la politica internazionale, per fare solo qualche esempio, e aver specificato il concetto di polizia locale che è quella regionale amministrativa, fa chiarezza sulle competenze, evita contenziosi tra Stato e Regioni e - conclude - farà risparmiare in termini di costi rendendo più efficaci le risposte della pubblica amministrazione ai problemi della gente”. Resta materia di competenza esclusiva delle Regioni: l’assistenza e l’organizzazione sanitaria. La regione avrà infine competenza su tutte le materie non espressamente riservate allo Stato. Con l’approvazione dell’articolo 34, tornano a essere di competenza esclusiva dello Stato: le norme generali sulla tutela della salute e qualità alimentare e l’ordinamento delle professioni intellettuali. La Conferenza delle Regioni ha consegnato al Governo, il 24 settembre scorso, un documento

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sulle riforme costituzionali. In materia di competenze legislative e devoluzione le Regioni hanno proposto di rivedere i riaccentramenti e comunque le duplicazioni e le sovrapposizioni delle stesse materie tra competenza esclusiva dello Stato, competenze concorrenti, competenza esclusiva delle Regioni; in particolare, evitare la sovrapposizione tra norme generali e principi fondamentali; evitare opinabili riparti basati sulle dimensioni “nazionali” o “regionali” degli interessi nelle singole materie. Nella formazione delle leggi le Regioni propongono di riformulare integralmente il testo dell’art. 13 (70) o ridimensionando a due sole tipologie di leggi e di procedimenti (secondo la proposta allegata) o comunque, anche in base ai suggerimenti contenuti in proposte avanzate sia dalla maggioranza che dall’opposizione ribadendo “la necessità di evitare sovrapposizioni, complicazioni, confusioni, conflittualità”, altrimenti “meglio sarebbe mantenere l’attuale sistema”. Quanto all’interesse nazionale i Presidenti delle Regioni confermano il parere del 28 giugno 2004, esprimendo condivisione per le preoccupazioni sollevate nel dibattito politico-istituzionale in relazione al tema dell’interesse nazionale, quale esigenza di fondo di un nucleo essenziale di unitarietà del sistema. I Presidenti delle Regioni meridionali hanno già opportunamente sottolineato l’esigenza di “riconoscere il valore politico e costituzionale della salvaguardia dell’interesse nazionale, osservando che esso richiede uno stretto collegamento ai principi della solidarietà e della sussidiarietà”. Preoccupazioni di questo tipo, peraltro, non possono tradursi in una impropria censura su singole leggi approvate

dai Consigli regionali, sulla base di valutazioni di merito, di natura squisitamente politica. La Conferenza chiede quindi di sopprimere ogni intervento di censura successiva su leggi regionali e limitarsi a prevedere leggi (approvate da entrambe le Camere a maggioranza assoluta) di coordinamento ed armonizzazione tra legislazione statale e regionale, quali strumenti di unificazione del sistema. ■

La Conferenza Stato-Regioni entra nella Costituzione on un emendamento della commissione Affari costituzionali, all’art. 35 della riforma della parte seconda della Costituzione, la Conferenza Stato Regioni è stata riconosciuta nella Costituzione. Secondo il testo approvato dalla Camera “la legge, approvata ai sensi dell’articolo 70, terzo comma, istituisce la Conferenza Stato-Regioni per realizzare la leale collaborazione e per promuovere accordi e intese. Per le medesime finalità, può istituire altre Conferenze tra lo Stato e gli enti di cui all’articolo 114”. Nel documento presentato dalle Regioni lo scorso 24 settembre, si chiedeva in relazione al riconoscimento in Costituzione della Conferenza, la previsione di una Conferenza per i rapporti tra Stato, Regioni e Autonomie locali, composta da rappresentanti del Governo, dai Presidenti delle Regioni e, per le questioni che coinvolgono le competenze amministrative locali, da Sindaci e Presidenti di Provincia.

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OSSERVATORIO RIFIUTI

Attenzione ai liquidi radiologici isulta che sia ancora diffusa, presso i veterinari, l’abitudine di mescolare i rifiuti derivanti dai liquidi di sviluppo e di fissaggio radiologici, prima del conferimento alla ditta autorizzata alla loro gestione. “Effettivamente questa è una cosa che abbiamo fatto per molto tempo - commenta Giorgio Neri, consulente ANMVI per la normativa sui rifiuti sanitari in struttura ve-

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terinaria - ma che è sbagliata per la legge e pericolosa per le sanzioni. Questa procedura - chiarisce Neri - è assolutamente vietata dalla legge, come si può chiaramente evincere dalla lettura dell’allegato II al DPR 254/2003 ove questi rifiuti sono riportati separatamente e sono contraddistinti con i rispettivi codici CER (diversi per i due rifiuti) che dovranno essere indicati separatamente su

due distinti formulari. Peraltro, premesso che sia lo sviluppo che il fissaggio radiologico sono da classificarsi come rifiuti pericolosi, il D.Leg. 22/1997 (decreto Ronchi) stabilisce che sia “vietato miscelare categorie diverse di rifiuti pericolosi... ovvero rifiuti pericolosi... con rifiuti non pericolosi e prevede per gli inadempienti l’arresto da 6 mesi a 2 anni e l’ammenda da £ 5 milioni a £ 50 milioni”. ■


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30 focolai, 60 bovini morti

Carbonchio nel potentino, chiesta la vaccinazione di tutti gli animali Carcasse di animali selvatici le possibili cause dell’epidemia ancora emergenza nell’area sud della Basilicata, nei territori di 9 Comuni potenti-

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ni dell’area Lagonegrese-Pollino, dove sono stati individuati una trentina di focolai di carbonchio ematico che ha provocato la morte di una sessantina di capi di bovini. Il Consigliere alla Provincia di Potenza Giuseppe Cirigliano, me-

dico veterinario, esprime viva soddisfazione per la sensibilità dimostrata dalla Regione Basilicata in merito all’emergenza carbonchio, soprattutto per la disponibilità da parte del Dipartimento Agricoltura ad erogare fondi per

la ricostituzione dei capi morti, oltre che per eventuali contributi da assegnare agli allevatori della zona per gli oneri economici affrontati nello smaltimento delle carcasse degli animali. “Sarebbe indispensabile - afferma

Cirigliano - a questo punto, allargare la vaccinazione a tutti gli animali sensibili anche nei comuni limitrofi e a quelli dove sono stati presenti i focolai della malattia. Inoltre, aggiunge, risulta opportuna anche una maggiore informazione per le comunità locali sulle reali cause e conseguenze della malattia, onde evitare falsi allarmismi generati anche da informazioni distorte e spesso non veritiere. Tutto ciò al fine di evitare una forma di psicosi nella gente e salvaguardare la zootecnia e le attività turistiche nell’area del Parco Nazionale del Pollino”. Il 20 settembre scorso, in un incontro negli uffici della Regione Basilicata, è stato fatto il punto della situazione sull’emergenza carbonchio ematico che sta paralizzando le attività zootecniche ed agricole in una decina di Comuni dell’area Sud della regione. Nell’ufficio veterinario del dipartimento Sicurezza e Solidarietà Sociale della Regione, si sono incontrati i rappresentanti dell’Asl 3 di Lagonegro, dell’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata, dell’Ente Parco del Pollino, dei Nas e del Corpo Forestale dello Stato. Al 20 settembre erano stati denunciati trenta focolai di infezione distribuiti in 9 comuni che hanno determinato la morte di 60 bovini. Sono stati sottoposti a profilassi vaccinale il 95% dei capi sensibili presenti nelle sedi di focolaio. Il giorno successivo il Consigliere Cirigliano chiedeva “una tavola rotonda, che coinvolga tutti gli addetti ai lavori, per tutelare la zootecnia e gli allevatori del Parco nazionale del Pollino costretti a fare i conti con l’epidemia di carbonchio ematico”. Un appello all’assessorato all’agricoltura della Regione Basilicata affinché si possa procedere al monitoraggio dei danni causati dall’epidemia e all’eventuale risarcimento degli allevatori. “L’epidemia - ha aggiunto il consigliere Cirigliano - ha raggiunto livelli molto elevati in breve tempo e probabilmente la causa va ricercata nella mancata rimozione delle carcasse degli animali selvatici morti, non debitamente sotterrate o incenerite. È questo il vero punto anche se un altro sospetto, in qualità di veterinario, mi spinge invece a pensare che a causa del sovrappopolamento di animali selvatici, soprattutto cinghiali, le spore presenti nel terreno siano state portate in superficie”.“Inoltre - ha concluso il consigliere diessino - nel parco sono presenti animali domestici, bovini ed equini di dubbia o sconosciuta provenienza, che nonostante gli sforzi del servizio sanitario sfuggono ai controlli. Nonostante ciò, gli enti deputati al controllo, come l’Ente Parco, sembrano ignorare completamente l’emergenza”. (www.provincia.potenza.it)


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Chiediamolo per primi uale è il confine? Labile, come al solito, come tutti i confini. Invasi, contesi, traditi, spostati. La chirurgia estetica o utilitaristica (spiegherò dopo cosa intendo) non è contemplata in campo veterinario da nessuna normativa. Se improvvisamente andassero di moda le orecchie tagliate a mo’ di merlo guelfo o ghibellino, chi potrebbe impedire al veterinario di assecondare i desideri del proprietario? Se è possibile, e in molti casi ancora di routine, tagliare orecchie e code in modo che risultino con quella particolare conformazione voluta perché dovrebbe essere vietato praticare qualche abbellimento con due riccioli in più? Inutile maltrattamento? E chi lo dice? O lo sentenzia un magistrato o si discute del sesso angelico. È nota l’importanza che hanno nel gatto le unghie come una vera e propria estensione degli organi di senso. Negli Stati Uniti, per citare un paese “avanti” rispetto a noi, l’onichectomia è un intervento di routine. Gli americani tengono moltissimo alla “furniture”, ovvero agli arredi domestici e tengono spesso molto di più al nuovo divano in pelle che allo Scottish Fold appena acquistato. Ergo, via le unghie e il divano è salvo. Si tratta non di chirurgia estetica, bensì utilitaristica e non mi pare di dovere insistere molto su quale sia il reale beneficiario di tale utilità. Ho conosciuto e detestato due persone che hanno fatto eseguire l’avulsione delle unghie al proprio gatto perché possedevano preziose tende ricamate. Inutile dire che l’intervento non l’ha eseguito un falegname, ma non ci si deve minimamente stupire. L’etica vacilla di fronte al profumo dei soldi e questo, sia chiaro, in qualsiasi categoria. Torniamo al taglio delle orecchie, intervento ancora piuttosto diffuso nel nostro paese e vietato più o meno recentemente in diversi paesi europei. Inutile e dannoso criminalizzare il collega che com-

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Grazie ad un accordo fra @nmvi Oggi e Libero, gli articoli scritti dal Collega Oscar Grazioli per il quotidiano di Vittorio Feltri saranno disponibili on line. @nmvi Oggi pubblicherà regolarmente gli articoli dopo le ore 12.00. La rubrica LiberOscar li manterrà in archivio per la consultazione. @nmvi Oggi ringrazia Oscar Grazioli. www.info@anmvi.it/anmvioggi

pie, su pressante richiesta di allevatori e proprietari, questa chirurgia estetica. Fa il suo lavoro peraltro consentito dalla legge. Vi è da chiedersi invece se sia opportuno che la classe veterinaria, per prima, chieda alle autorità competenti una regolamentazione sulla materia, ponendosi,

come è capitato per l’ordinanza Sirchia (l’ultima) in qualità di valido ed efficiente organo tecnico consultivo. Il mio pessimismo (e diversi altri miei difetti) è noto a molti, specie per quanto riguarda il “potere” dei veterinari nelle sedi decisionali, eppure qualcosa si muove. Prima l’ordinanza Sir-

di Oscar Grazioli Medico Veterinario, Reggio Emilia chia, poi l’Onaosi (che ci vede ben affiancati a medici e farmacisti). Ottimi segnali di una categoria che comincia a ribellarsi ai mille soprusi che ha subìto con un minimo di ordine e compattezza e senza limitarsi a bofonchiare e piangersi addosso. Non sarà una battaglia facile, ma

chiedere per primi il divieto dell’odiosa (e inutile) conchectomia o dell’avulsione di unghie e denti (non a scopo terapeutico è ovvio) o della caudotomia dopo un certo numero di giorni credo ci farebbe guadagnare qualche punto in più rispetto alla pubblica opinione. ■


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Dal veterinario due volte l’anno È l’ultima indicazione della veterinaria USA per la prevenzione delle malattie e dei problemi legati all’invecchiamento a maggior parte dei proprietari di cani e gatti è disposta a sottoporre il proprio animale a un controllo veterinario ogni sei mesi, se questo comporta una vita più sana e più lunga per l’animale. Secondo un

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sondaggio condotto nel 2003 negli Stati Uniti, due terzi dei proprietari intervistati sono favorevoli a una visita ogni sei mesi. Informare il proprietario di pet sul processo di invecchiamento dell’animale, inclusa l’importanza della

visita due volte l’anno, è uno degli obiettivi di una nuova iniziativa educativa incentrata sui veterinari, il National Pet Wellness Month, sponsorizzata da AVMA e da Fort Dodge Animal Health. Si insegna ai proprietari che l’invecchiamen-

to del cane e del gatto è molto più rapido di quello umano e che significativi cambiamenti dello stato di salute possono verificarsi nel breve spazio di 3-6 mesi. Un controllo ogni sei mesi consente la diagnosi precoce, il trattamento o

la prevenzione di malattie potenzialmente fatali. Attualmente, solo un veterinario americano su cinque raccomanda un intervallo di sei mesi per i controlli medici di cani e gatti. Il programma prevede di stabilire un protocollo di esame semiannuale che tenga in considerazione l’ambiente, la stagionalità e altri fattori legati al tipo di vita condotto dall’animale. (M.G. Monzeglio)

Il salto di specie nel cane del virus dell’influenza equina Si indagano l’origine del virus e le modalità di trasmissione tra i cani primi casi documentati di infezione da virus dell’influenza equina nel cane sono del gennaio scorso, in Florida, dove 80 Greyhound da corsa sono stati trovati positivi al virus o agli anticorpi antivirali. Si tratta della prima volta che il virus equino infetta un’altra specie mammifera diversa dal cavallo. I ricercatori dell’Università della Florida, della Cornell University e dei Centers for Disease Control stanno indagando sulla diffusione della malattia. Alcuni esperti ritengono che il salto di specie possa essere avvenuto già prima del gennaio 2004. In Florida, le epidemie nazionali di tosse dei canili (tracheobronchite infettiva) nei Greyhound si sono verificate nel 1992, 1999 e 2003; in quegli anni, un’alta percentuale di cani affetti presentava sintomi riferibili alla tosse dei canili ma moriva per polmonite emorragica, evenienza non comune in caso di tracheobronchite infettiva e invece caratteristica della recente infezione canina causata dal virus dell’influenza equina. Al momento attuale, non esistono ancora dati circa l’origine del virus, le modalità di trasmissione tra cani e di prevenzione nelle comunità canine. (M.G. Monzeglio)

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Trapianti d’organo dall’animale all’uomo Le ultime frontiere esposte al Congresso internazionale della Società dei trapianti di fantascienza ma di un traguardo “raggiungibile e tanto più necessario - ha rilevato Jeffrey Platt della Mayo Clinic in Minnesota - in un’epoca in cui la diagnostica genetica ha fatto passi da gigante: nel prossimo futuro - ha affermato

a possibilità di trapiantare organi di animali transgenici nell’uomo (xenotrapianto) sembra essere sempre più vicina. Gli esperti mondiali del settore, riuniti a Vienna per il XX Congresso Internazionale della Società dei trapianti, si dicono ottimisti, anche se in questo campo la “cautela è d’obbligo”. Il trapianto dall’animale all’uomo rappresenta, secondo alcuni esperti, “l’unica vera e rivoluzionaria soluzione al problema drammatico della carenza d’organi”. Un messaggio di ottimismo in contrasto con la diffidenza che, da più parti, circonda il campo di ricerca sugli xenotrapianti. Ma l’ottimismo, secondo quanto emerso durante il congresso, si fonda su evidenze concrete e risultati di sperimentazioni di laboratorio che hanno segnato, soprattutto nell’ultimo periodo, significativi passi avanti. Il maiale, ha spiegato Anthony D’Apice, presidente dell’Associazione internazionale di xenotrapianti, “è il donatore ‘ideale per l’uomo, anche se gli ostacoli da superare” - ha sottolineato - “ sono il forte rischio di rigetto e la possibile trasmissione di agenti patogeni dall’animale all’uomo’”. Due fronti sui quali la ricerca ha però compiuto grossi passi avanti che lasciano ben sperare: “Il maiale può essere modificato geneticamente - ha spiegato D’Apice - e attraverso l’ingegneria genetica sarà possibile ridurre notevolmente il rischio di rigetto, eliminando anche quegli enzimi presenti nel maiale ma non nell’uomo e tra i responsabili dello scatenarsi della reazione immunitaria. È proprio quello che, da circa due anni, stiamo facendo nei nostri laboratori - ha detto D’Apice - con risultati incoraggianti”. Dai maiali transgenici, dunque, potrebbero derivare organi “ideali” e compatibili con l’uomo, una “potenzialità, quella della modificazione genetica, che risulta cioè enorme - ha affermato l’esperto ma che è irrealizzabile su donatori umani”. Insomma, non si tratta

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http://www.evsrl.it/vet.journal/ • Notizie scientifiche • Archivio bibliografico • Servizio Cytovet • Newsletter inviata gratuitamente a tutti gli iscritti a VETLINK tre volte alla settimana

- si arriverà a sostituire gli organi per i quali si avrà la certezza che svilupperanno malattie, e per far fronte alla domanda gli xenotrapianti rappresentano l’unica soluzione”. Per la Lav (Lega antivivisezione italiana) invece si tratta di

pura fantascienza: “si dimentica commenta in una nota la responsabile Lav per il settore Vivisezione, Roberta Bartocci - la moratoria dell’Organizzazione mondiale della Sanità alle applicazioni cliniche sull’uomo degli xenotrapianti

e la condanna di questo tipo di esperimenti da parte del Ministro Sirchia che ha definito gli xenotrapianti ‘fantascienza e utopia’ indicando nelle cellule staminali la soluzione al problema dei trapianti”. (ANSA) (M.G. Monzeglio)


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laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2004

LETTERE AL DIRETTORE Sul numero 32 del nostro giornale ho pubblicato “senza commento” la lettera di un proprietario di Bari che lamentava l’esosità delle prestazioni veterinarie. Gli risponde idealmente una collega che non vuole firmarsi, ma coglie il senso della nostra provocazione: denunciare certi pregiudizi diffusi e duri a morire. Con lo stesso spirito, quello di rendervi partecipi della corrispondenza che l’ANMVI riceve dal pubblico riporto anche la lettera di un’altra proprietaria arrabbiata. Cosa può rispondere l’ANMVI in questo caso? Consigliare di an-

dare a denunciare una Collega all’Ordine? Giro la domanda a voi. Dico solo che il danno che il singolo può arrecare alla professione non lo si recupera nemmeno con 1000 spot in prima serata TV. Carlo Scotti

Cosa mi consigliate? Vi contatto per avere da voi un aiuto. Qualche giorno fa a causa di un “incidente domestico” la mia gattina di quattro mesi si è ferita una

zampa. Allarmata ho chiamato al cellulare la mia veterinaria dove da un anno porto i miei tre gatti. Le ho spiegato cosa era accaduto e dettagliatamente le ho spiegato com’era la zampa della gatta, non nascondendo la mia preoccupazione. Cosa mi ha risposto? di portarle la gatta dopo un’ora e mezza, quando avrebbe aperto lo studio. Lì per lì, mi sono tranquillizzata, se la mia veterinaria di fiducia mi diceva di portare la gatta dopo tutto quel tempo, forse la situazione non era poi così grave....Però i miagolii della micia mi hanno fatto cambia-

re idea, e allora ho deciso di andare presso un altro veterinario “già” aperto alle 15. Appena entrata la veterinaria ha capito quanto era grave la situazione e non ha potuto far altro che amputare un cuscinetto della zampa posteriore. Ora a distanza di qualche giorno Birba sta benissimo, corre e salta come se nulla fosse successo...però non mi va proprio giù l’atteggiamento che ha avuto la mia EX veterinaria. Anche perché tutti noi clienti siamo schedati, ha i miei recapiti e non mi spiego come mai non ha fatto neanche una telefonata per avere

Andate altrove signori referee ad esercitare le vostre depressioni: la professione non ha bisogno di voi. Gaetano Penocchio, Commissario ECM notizie...però quando deve “ricordarci” che le vaccinazioni stanno per scadere come è pronta a scrivere e a telefonare....ci credo bene, è tutto un discorso economico...mica lo fa per il bene dei gatti. Cosa mi consigliate? Non voglio far finta di nulla. Grazie per l’aiuto che mi vorrete dare. Aspetto una vostra e-mail di risposta. G.F. , proprietaria

Al Signore di Bari... Non è mia intenzione fare polemiche che altro non sarebbero che frasi trite e ritrite che da anni si dicono per la nostra categoria (ma che valgono per qualsiasi altra), anche se forse dovremmo fermarci tutti a riflettere su di esse così da migliorare il nostro atteggiamento nei confronti dei clienti e soprattutto nei confronti dei colleghi sui quali facilmente si danno giudizi a sproposito... Vorrei solo che la persona di Bari che ha scritto la lettera firmata pubblicata sul N° 32 di La Professione Veterinaria potesse avere questa mia lettera. Comprendo il suo dolore per la perdita di un animale a cui era profondamente legato, comprendo lo sconforto che può aver provato di fronte alla drammaticità degli eventi (veder morire il proprio cane in 24 ore e non poterci fare nulla...), ma sicuramente un evento singolo non dovrebbe essere utilizzato come sempre per generalizzare. Non si può entrare nel merito dei fatidici 95 euro, quanto tempo il collega ha dedicato al suo animale? ha fatto lastre? esami sangue? terapie endovenose? 95 euro potrebbero esser tanti o pochi, dipende. Ma non è questa la sede per dibatterlo. Io appartengo a quella categoria di veterinari che dopo 6 anni di attività (non da titolare, ma da LP al servizio di uno studio) riesce a prendere ancor meno dei fatidici 12.480,00 euro come reddito “netto”. Questo perché essendo libera professionista mi ritrovo sulle spalle l’onere di spese che un dipendente non ha (assicurazione privata per infortunio e malattia, prepensionistica... non voglio aprire polemiche, ma non mi sento di fidarmi solo dell’ENPAV, che è la nostra cassa previdenziale), senza tuttavia i vantaggi del dipendente (se non lavoro per quasiasi motivo, niente soldi...). Eppure continuo a lavorare, perché amo il mio lavoro, ma come tutti (e questo vale per ogni categoria) non si lavora solo


laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2004

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LETTERE AL DIRETTORE per la gloria! Non siamo dei, né eroi che fanno il loro lavoro per la gioia della riconoscenza, anche se molti clienti lo vorrebbero. Dobbiamo mangiare e vestirci come tutti... Anche nella nostra categoria ci sono colleghi sensibili ed emotivamente coinvolti nelle vicende dei propri pazienti, colleghi che mantengono un adeguato distacco (che a volte può sembrare indifferenza o insensibilità) ed anche colleghi totalmente indifferenti agli aspetti umani del loro lavoro, ma questo è valido per qualsiasi categoria (il mio meccanico si deprime e sta alzato pure la notte se non trova il guasto ad un’auto, eppure ci sono meccanici che per un guasto banale ti spennano per bene... certo un’auto non è un essere vivente, ma vogliamo forse parlare dei medici umani???). Questo non vuol dire che non si debba lottare per cambiare il sistema, per cercare di sensibilizzare anche le persone che guardano solo al portafoglio e al conto in banca a fine mese. Mi creda, la maggior parte di noi lavora con coscienza, dà il massimo di sé per i suoi pazienti, può sbagliare, può fare giusto, ma lo fa in buona fede. Non parta prevenuto per una brutta esperienza vissuta. Un’ultima riflessione: non so che lavoro faccia, ma vorrei che si mettesse nei nostri panni per un po’... come crede che ci sentiamo quando un cliente ci accusa di aver ucciso un animale, oppure di non averlo curato a dovere, o ci mette alla gogna per aver sbagliato diagnosi? Come si dice: se il medico azzecca la cura è un bravo medico, ma se sbaglia... Lettera firmata di una Collega

Sono contrario all’abrogazione dell’obbligo ONAOSI L’ONAOSI è un grande ombrello che con il suo patrimonio garantisce i sanitari ed i loro figli meglio di molte assicurazioni, forse occorre aumentare i servizi, i posti letto nelle varie sedi universitarie, la istituzioni di borse di studio per i figli dei sanitari e case vacanza sia per i sanitari assistiti che per i sanitari in pensione e perché non pensare anche a strutture tipo case famiglia per i sanitari sia autosufficenti che bisognosi di assistenza visto il venir meno dello stato sociale. Occorre forse adeguarla alle nuove esigenze della popolazione dei sanitari. Sante Tassi contribuente obbligatorio dip. USL 8 Arezzo

ONAOSI “associazione pseudo volontaria” Carissimi colleghi, è da un po’ di tempo che leggo su tutte le riviste di informazione della nostra categoria che una associazione di volontariato, avvalendosi dell’aiuto

dei nostri illustri rappresentanti del mondo politico, ha fatto dell’opera di volontariato un abuso affinché tutti i rappresentanti del mondo della Sanità siano obbligati a versare “una tassa” per aiutare gli orfani delle categorie sanitarie, e chi come me non può contribuire a versare questa tassa, non perché è insensibile a tale iniziativa, ma perché ha appena cominciato a lavorare? E pensare che sono sposato da tre anni, non ho ancora arredato casa, non sono ancora andato in viaggio di nozze, né so cosa siano le vacan-

ze. Devo anche dire che, purtroppo, la mia laurea l’ho conseguita in circa “dieci anni” e i miei genitori, vivi e vegeti ancora adesso, hanno contribuito solo in minima parte al mio mantenimento agli studi, date le condizioni economiche non particolarmente agiate. Ho detto circa dieci anni perché durante la mia carriera universitaria, ho praticato diversi lavori parttime che mi hanno impedito di finire per tempo e ora che sono laureato sto impegnando quei pochi risparmi messi da parte, per iniziare una nuova carriera, questa

volta da libero professionista. Tra l’altro sono due anni che sono laureato e regolarmente iscritto al mio ordine di appartenenza e di conseguenza pago altrettanto regolarmente l’ENPAV. Senza annoiare nessuno dei colleghi che avranno la bontà di leggere questa lettera non elenco le mie disgraziate condizioni economiche ma sappiate che in questi due anni ho pagato tanto e non ho incassato altro che le spese per l’avviamento alla professione. Questa, di certo, non è solo la mia situazione, ma quella di moltissimi

giovani colleghi, quindi vi invito a riflettere su questa “gloriosa” iniziativa che ha le sembianze di UN VERO E PROPRIO SOPRUSO! Sappiate anche che avevo voglia di un figlio ma la voglia mi è passata perché di certo non posso pensare di tenerlo a digiuno per pagare gli studi agli orfani di alcuni sfortunati colleghi, quindi se dovessi ricevere gli avvisi di pagamento di questa assurdità utilizzerò i miei ultimi risparmi per pagare gli avvocati alla mia difesa contro la “buona” ONAOSI. Dott. Saverio D’Erasmo


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laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2004 DALLE ASSOCIAZIONI

Seconda edizione del corso AIVEMP

Il controllo veterinario nella produzione di formaggi ’AIVEMP, ripropone per il secondo semestre 2004, la seconda edizione del corso sul controllo veterinario nella produzione di formaggi freschi e stagionati. Mauro Cravero e Luca Nicolandi, saranno a Cremona nella sede AIVEMP di Palazzo Trecchi, per fare il punto sul controllo veterinario in caseificio. Il corso infatti, sarà un’occasione per acquisire una metodologia operativa per lo svolgi-

L

mento dell’attività di vigilanza e di ispezione negli stabilimenti che producono formaggi. “L’approccio dell’intervento formativo - spiegano i relatori - permetterà di avere una visione dell’attività produttiva più ampia coinvolgendo l’aspetto produttivo e il controllo HACCP”. La valutazione delle caratteristiche del latte significative per la trasformazione, l'analisi delle diverse tipologie produttive, l'utiliz-

zo degli strumenti operativi in fase ispettiva, la gestione delle produzioni in deroga, l'attività di campionamento e l'archiviazione e gestione dati sono alcuni degli argomenti che saranno affrontati dai relatori. “La veterinaria pubblica - spiegano Cravero e Nicolandi - si occupa da decenni di igiene degli alimenti di origine animale sia nella fase ispettiva che in quella di vigilanza. A partire dal 1996, anno di costituzio-

ne della così detta area C dei Servizi Sanitari delle ASL attualmente denominata Struttura Complessa “Igiene degli allevamenti e delle produzioni animali”, il controllo sui prodotti a base di latte è di competenza veterinaria. Competenza confermata soprattutto con l’entrata in vigore del DPR 54/97 che è la norma nazionale di settore sul settore lattiero caseario. È importante che i medici veterinari che ope-

rano come controllori ufficiali all’interno degli stabilimenti produttori di formaggi - concludono i relatori - abbiano a disposizione validi strumenti operativi per svolgere l’attività di ispezione e vigilanza. Il corso si prefigge infatti l’obbiettivo di fornire queste metodologie operative, gli strumenti con cui attuarle e le modalità di gestione dei dati di ritorno”. Tra le altre iniziative di aggiornamento scientifico e culturale promosse dall’AIVEMP, due incontri regionali che si terranno rispettivamente a Cuneo il 5 novembre con una giornata, in collaborazione con l’Ordine dei Medici Veterinari di Cuneo sulle tecniche di comunicazione in medicina veterinaria e a Oristano il 13 dicembre dove si parlerà di filiera controllata e rintracciabilità. Infine il 26 novembre, l’AIVEMP in collaborazione con l’Ordine dei Medici Veterinari di Genova organizzerà a Recco un corso sull’autocontrollo nelle industrie agroalimentari. ■

Eventi AIVEMP 2° semestre 2004 Corso: IL CONTROLLO VETERINARIO NELLA PRODUZIONE DI FORMAGGI FRESCHI E STAGIONATI Cremona, 27 ottobre Crediti ECM: 7 Incontro Regionale: TECNICHE DI COMUNICAZIONE IN MEDICINA VETERINARIA Cuneo, 5 novembre In fase di accreditamento Corso: L’AUTOCONTROLLO NELLE INDUSTRIE AGROALIMENTARI Recco (GE), 26 novembre Crediti ECM: 5 Incontro regionale: FILIERA CONTROLLATA E RINTRACCIABILITÀ Oristano, 13 dicembre In fase di accreditamento INFORMAZIONI: Segreteria AIVEMP Lara Zava Tel. 0372/403541 E-mail segreteria@aivemp.it Web site www.aivemp.it


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laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2004

DALLE AZIENDE

IDEXX: nuovo test SNAP Giardia per cani e gatti nella commercializzazione di prodotti e servizi basati su tecnologie innovative, aventi come primo obiettivo la salute animale. La principale attività dell’azienda si focalizza sulla salute degli ani-

DEXX Laboratories presenta il nuovo test SNAP Giardia per cani e gatti. Il test, disponibile ora anche in Italia, è in grado di fornire risultati accurati in soli otto minuti e richiede solamente un campione di feci per la sua esecuzione. Benché la Giardia sia un parassita molto diffuso sia nei cani che nei gatti (21,3% della popolazione canina totale in Italia), la sua presenza è ancora purtroppo sottostimata da molti Medici Veterinari. È importante, invece, effettuare regolarmente uno screening in ambulatorio, poiché la Giardia può essere trasmessa all’uomo o ad altri animali senza che il cane o il gatto infetti presentino dei sintomi apparenti. Il test IDEXX SNAP® Giardia è in grado di rivelare la presenza nel campione di feci di Giardia Duodenalis, di Giardia Intestinalis e di Giardia Lambila. Il test è rapido (soli 8 minuti) ed impiega la tecnologia ELISA per fornire dei risultati molto accurati con una sensibilità del 92% ed una specificità del 99%. Questi valori sono inoltre estremamente positivi, se comparati a quelli forniti dagli esami microscopici eseguiti in-clinic (sensibilità del 50% e specificità del 76%). L’ulteriore vantaggio offerto da questo nuovo dispositivo SNAP®, è che necessita per l’esecuzione di un solo campione di feci, agevolmente raccolto utilizzando un tampone coniugato-fecale fornito nel kit. Il tempo di prelievo, circa un minuto in totale, è notevolmente inferiore a quello necessario per la raccolta e l’esecuzione dell’esame microscopico che, nel caso della Giardia, richiede un controllo di almeno 3 differenti campioni provenienti dallo stesso animale. Se desiderate ulteriori informazioni sul nuovo test SNAP® Giardia o se volete conoscere le modalità di acquisto di una confezione, potete contattare IDEXX Laboratories BV al seguente numero verde 00 800 1234 3399. IDEXX Laboratories, Inc. è il leader mondiale nello sviluppo e

I

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collegati con la tua professione per iscriverti http://www.anmvi.it/servizi/liste/index.html

mali da compagnia, offrendo biotecnologie, apparecchiature mediche ed informatiche per aiutare il Medico Veterinario a svolgere una professione di alto livello e costruire una clinica di successo.

IDEXX Laboratories, la cui sede centrale è sita a Westbrook nel Maine, dà impiego attualmente a più di 2.500 persone e distribuisce i propri prodotti in più di 100 paesi nel mondo. ■

Per l’invio dei comunicati stampa: professione.veterinaria@anmvi.it


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laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2004 CALENDARIO ATTIVITÀ

INCONTRO SIODOV/INNOVET

10 ott.

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC MARCHE

10 ott.

INCONTRO ITINERANTE SUINI DELEGAZIONI REGIONALI SIVAR

11-15 ott.

CORSO SCIVAC

14-15 ott.

CORSO SCIVAC

14-16 ott.

GIORNATA DI APPROFONDIMENTO SCIVAC

16 ott.

SIVE - MACROREGIONE NORD ORIENTALE

16 ott.

SIDEV

17 ott.

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC MOLISE

17 ott.

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC LOMBARDIA

17 ott.

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC PUGLIA

17 ott.

DELEGAZIONE REGIONALE SIVAR VALLE D’AOSTA

20 ott.

ESVCE CONGRESS

22-24 ott.

CORSO AIVEMP

27 ott.

AGGIORNAMENTI IN ODONTOSTOMATOLOGIA FELINA. NUOVI APPROCCI E TERAPIE Hotel Manuelina La Villa, Via Roma 278 - 16036 Recco -GE- Relatore: Dr.ssa Dea Bonello - 4 CREDITI ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/403502 - email socspec@scivac.it PERCORSI DIAGNOSTICI E SCELTE TERAPEUTICHE NELLE PIÙ FREQUENTI CARDIOPATIE ACQUISITE DEL CANE Hotel Federico II Via Ancona 100 Jesi -AN- Relatore: Dr. Francesco Migliorini - 4 punti ECM Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it IL COMPLESSO DELLE MALATTIE RESPIRATORIE INFETTIVE DEI SUINI (PRDC): INQUADRAMENTO, PATOGENESIS E METODI DIAGNOSTICI - Sedi: Cuneo, Lodi, Brescia, Verona, Perugia - Relatori: prof. Fabio Del Piero, dr. Michele Dottori Credit ECM: 2 - Info: Paola Orioli (Segreteria SIVAR) - Tel. 0372/40.35.39 - email: info@sivarnet.it CORSO DI DERMATOLOGIA 2ª PARTE - Cremona - Crediti ECM: 50 Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/403508 - email info@scivac.it CORSO DI EMATOLOGIA CLINICA - Perugia - Centro Studi SCIVAC/AVULP - Crediti ECM: 21 Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/403508 - email info@scivac.it CITOLOGIA CUTANEA - Cremona - Relatore: dr. Carlo Masserdotti - Crediti ECM: 7 Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/403508 - email info@scivac.it SEMINARIO MACROREGIONE - Approcci diagnostici nelle malattie respiratorie del cavallo Relatori: ANGELA MASCIONI - Verona, Centro FA. VER - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. 0372/403502 - email info@sive.it ONCOLOGIA CUTANEA - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/403502 - email socspec@scivac.it FONDAMENTI DI ANESTESIA GASSOSA - Hotel Eden, C.da Delle Api, 91 Campobasso - Relatore: dr. Emilio Feltri 3 crediti ECM - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it EMATOLOGIA PRATICA - Centro Pastorale Paolo VI Via Calini, 30 Brescia - Relatore: dr. Marco Caldin - 5 punti ECM Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it L’OSTEOCONDROSI NEL CANE E LE SUE VARIE LOCALIZZAZIONI - Hotel Ambasciatori, Via Omodeo, 51- Bari Relatore: dr. Matteo Tommasini Degna - 4 punti ECM - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC Tel. 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it TRATTAMENTO DELLE ARTRITI SETTICHE E DELLE FRATTURE DEL VITELLO Sede: Pollein (A0), Centro “Grand Place”. Relatore: dr. Alfonso Pirovano - Richiesto accreditamento ECM Info: Paola Orioli (Segreteria SIVAR): Tel. 0372/40.35.39, email: info@sivarnet.it CONGRESSO EUROPEO DI MEDICINA COMPORTAMENTALE in collaborazione con SISCA e SCIVAC - Cremona Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/403502 - email socspec@scivac.it IL CONTROLLO VETERINARIO NELLA PRODUZIONE DI FORMAGGI FRESCHI E STAGIONATI - Cremona - Relatori: dr. Mauro Cravero, dr. Luca Nicolandi - Crediti ECM 7- Info - Lara Zava - Segr. AIVEMP - Tel. 0372/403541 - email segreteria@aivemp.it

CONVEGNI SIVAR BUIATRIA (FIERA INTERNAZIONALE BOVINO DA LATTE)

ott.

1. CONTROLLO O ERADICAZIONE IBR? COSTI E BENEFICI (matt.) - Cremona (Ente Fiera). Relatori: dr. L.Alborali, dr. M. Boldini, dr. P.Franken, dr. S.Nardelli, dr. M.Lora, dr. M.Pini, dr. P.Kerkhofs - 2. IL FUTURO DEL VETERINARIO NELL’ALLEVAMENTO DELLA VACCA DA LATTE (pom.). Relatore: prof. C.Guard (Cornell University, USA) - Crediti ECM: 4 - Info: Paola Orioli (Segreteria SIVAR) - Tel. 0372-40.35.39, info@sivarnet.it

CONVEGNO SIVAR SUINI (FIERA INTERNAZIONALE BOVINO DA LATTE)

29 ott.

PATOLOGIE DELL’APPARATO UROGENITALE DELLA SCROFA - Cremona (Ente Fiera). Relatori: dr. A.Nigrelli, dr. M.Gherpelli Crediti ECM: 2 - Info: Paola Orioli (Segreteria SIVAR) - Tel. 0372-40.35.39, info@sivarnet.it

CORSO SCIVAC/SISCA

28

28-30 ott.

49° CONGRESSO NAZIONALE SCIVAC

29-31 ott.

CORSO SIVAE

1-2 nov.

CORSO SCIVAC

3-6

CORSO SCIVAC/SISCA

4-6

nov.

nov.

INCONTRO REGIONALE AIVEMP

5 nov.

CORSO ANMVI

5-6 nov.

SIVE - SEMINARIO

6 nov.

INCONTRI REGIONALI SCIVAC CON LA COLLABORAZIONE DELL’ORDDINE DEI MEDICI VETERINARI DI TRENTO SIMESC

6-13-20 nov.

7 nov.

SIARMUV

7 nov.

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC FRIULI VENEZIA GIULIA

7 nov.

CORSO SCIVAC

9-12 nov.

CORSO SCIVAC

9-13 nov.

CORSO ANMVI

12-13 nov.

CORSO BASE DI ZOOANTROPOLOGIA APPLICATA ALLA DIDATTICA - Cremona - Crediti ECM: 19 Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/403508 - email info@scivac.it APPROCCIO MODERNO ALLE PATOLOGIE INFETTIVE (batteri, miceti e protozoi) NEL CANE E NEL GATTO - Perugia Centro Congressi Quattrotorri - Richiesto accred. ECM - Info: Paola Gambarotti - Segr. SCIVAC - Tel. 0372/403508 - email info@scivac.it EMATOLOGIA DI UCCELLI E RETTILI - Relatrice Dr Helene Pendl - Cremona - Palazzo Trecchi Richiesto accreditamento ECM - Info: Elisa Feroldi segreteria SIVAE - Tel. 0372 460440 e-mail info@sivae.it CORSO DI ONCOLOGIA CHIURGICA - Perugia - Centro Studi SCIVAC/AVULP Crediti ECM: 24 Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/403508 - email info@scivac.it CORSO AVANZATO DI ZOOANTROPOLOGIA APPLICATA ALLA DIDATTICA - Cremona - Crediti ECM: 18 Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/403508 - email info@scivac.it TECNICHE IN COMUNICAZIONE IN MEDICINA VETERINARIA - Cuneo - Ordine dei medici Veterinari di Cuneo, Via mameli 4 bis - Richiesto accreditamento ECM - Info: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel. 0372/403541 - email segreteria@aivemp.it LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO. CORSO PER DATORI DI LAVORO IN STRUTTURA VETERINARIA - Cremona Crediti ECM: 15 - Info: Sabina Pizzamiglio - Segreteria ANMVI - Tel. 0372/403537 - email info@anmvi.it PROBLEMATICHE DI ALIMENTAZIONE DEL CAVALLO SPORTIVO - Relatore: Joe Pagan - Cremona, Palazzo Trecchi Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. 0372/403502 - email info@sive.it BIOETICA E ZOOANTROPOLOGIA ANIMALE- Trento-C/o L’Ordine dei Medici Veterinari- 14 crediti ECM (per ricevere i crediti ecm è obbligatorio partecipare a tutti gli incontri) Per informazioni: Monica Borghisani Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/403502 - email socspec@scivac.it LA GESTIONE DEL PAZIENTE TRAUMATIZZATO - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/403502 - email socspec@scivac.it PATOLOGIE DEL CAVO ORALE NEL CANE E NEL GATTO - Hotel Internazionale, Via Ramazzotti, 2 - Cervignano del Friuli (UD) - Relatore: dr. Paolo Squarzoni - Richiesto accred. ECM - Info: Monica Borghisani - Segr. SCIVAC - Tel. 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it

CORSO DI ANESTESIA - Perugia - Centro Studi SCIVAC/AVULP - Crediti ECM: 34 Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/403508 - email info@scivac.it CORSO DI CITOLOGIA - Cremona - Crediti ECM: 45 Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/403508 - email info@scivac.it CORSO PER ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Milena Migliavacca - Tel. 0372/403536 - email info@anmvi.it

IN QUESTO

NUMERO

COPERTINA: LA FNOVI RICORRE CONTRO L’OBBLIGO ONAOSI ATTUALITÀ • ECM, IN ARRIVO NUOVI COMPITI PER GLI ORDINI • LINGUA BLU, IRREGOLARITÀ NELL’INVIO DI CAMPIONI • TUTTI NATURALISTI I PROPRIETARI DI CANI E GATTI?, di A. Manfredi L’APPROFONDIMENTO • AGGIORNAMENTO, SI DIFFONDE IL MODELLO STATUNITENSE DALL’EUROPA • MED VET NET, UNA RETE CONTRO LE EPIDEMIE ANMVI INFORMA • SIRCHIA: SI’ ALLA VETERINARIA NEL CCM • UN CONGRESSO PER CAMBIARE LA VETERINARIA • TUTTI LEGGONO @NMVI OGGI INFO REGIONI • SI’ DELLA CAMERA ALLA DEVOLUTION • CARBONCHIO NEL POTENTINO RUBRICA FISCALE • PREVENZIONE DELLE FRODI SULLE CARTE DI PAGAMENTO L’OPINIONE • CHIEDIAMOLO PER PRIMI, di Oscar Grazioli LE RUBRICHE • LA RASSEGNA DI VET JOURNAL • DALLE ASSOCIAZIONI • LETTERE AL DIRETTORE • DALLE AZIENDE

PROFESSIONE la VETERINARIA La rivista è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore Direttore Carlo Scotti Direttore Responsabile Antonio Manfredi Coordinamento Editoriale Angelo Franceschini, Sabina Pizzamiglio info@anmvi.it Comitato di Redazione Pierpaolo Bertaglia, Paolo Bossi, Marco Eleuteri, Giuliano Lazzarini, Pier Mario Piga, Sabina Pizzamiglio, Aldo Vezzoni Rubriche Fabrizio Pancini, Oscar Grazioli, Maria Teresa Semeraro, Giovanni Stassi Segreteria di Redazione Lara Zava professioneveterinaria@anmvi.it Grafica Francesca Manfredi Editore SCIVAC - Via Trecchi, 20 26100 Cremona Iscrizione registro stampa del Tribunale di Vigevano, n. 1425/03 del 30/12/2003 Concessionaria esclusiva per la pubblicità EV srl, Cremona marketing@evsrl.it Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

Stampa Press Point, Abbiategrasso - MI fulvio@presspoint2000.it Prezzo di copertina: € 3,00 Prezzo Abbonamento annuo: € 62,00 per l’Italia; € 92,00 per l’estero Servizio abbonamenti: 0372-403507 Spedizione in abbonamento postale 45%, art. 2 comma 20/B legge 662/96 Filiale di Milano a cura di Centro Produzione Mailings Scarl - Cusago (MI) Chiuso in stampa il 1 ottobre 2004


Professione Veterinaria, Anno 2004, Nr 34  

Professione Veterinaria è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore

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