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PROFESSIONE

la VETERINARIA A.N.M.V.I.

ORGANO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

24 2009

SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Anno 6, numero 24 dal 29 giugno al 4 luglio 2009 Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano Concessionaria esclusiva per la pubblicità E.V. srl - Cremona

LEAVET A VITERBO SI FA COSÌ

EQUIDI SI APPLICA IL REG. 504/2008

RABBIA PRIMO CASO IN UN CANE

SETTIMANA VETERINARIA EUROPEA 2009

PALAZZO TRECCHI LA CASA DEI VETERINARI

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BREVI

SIAMO PIÙ AVANTI DI CERTE LEGGI

BLACK LIST Dopo che il TAR del Lazio ha respinto il ricorso del Codacons contro l'ordinanza 3 marzo 2009, il Sottosegretario Martini ha dichiarato: "La decisione del Tar del Lazio è un segno tangibile che abbiamo intrapreso la strada giusta, strada che peraltro la civile Svizzera ha fatto propria, ed è di sostegno all'azione da me intrapresa".

OPPIACEI "Il Ministero della Salute ha di recente provveduto con una apposita ordinanza a rendere meno burocratica la prescrizione dei farmaci necessari contro il dolore severo". Il Sottosegretario Martini conferma la prescrizione semplificata anche in campo veterinario e annuncia l'emanazione di linee guida.

SSN Il testo del decreto legge anticrisi, cosiddetto Tremonti-ter, ha eliminato, per la dirigenza del pubblico impiego e quindi anche per quella sanitaria, la norma che mandava in pensione i dirigenti con 40 anni di anzianità contributiva a discrezione dell'azienda.

FARMACO La Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario ha convocato un tavolo programmatico sui farmaci destinati agli animali da compagnia. Il tavolo ministeriale affronta alcune tematiche riguardanti la commercializzazione e la distribuzione di questi medicinali, insieme ai rappresentanti di Aisa, Federfarma e Ascofarve.

FARMACI FACILI Sulla vendita di farmaci veterinari in assenza della necessaria prescrizione del medico veterinario, la Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario ha inviato una segnalazione ai Servizi Veterinari e ai Carabinieri per la Tutela della Salute. La Direzione Generale chiede che vengano "intensificati i controlli in merito e siano adottati gli eventuali provvedimenti sanzionatori".

ZOO Il Ministero dell'Ambiente e delle Finanze ha emanato il decreto che stabilisce le tariffe per il rilascio della licenza e per l'espletamento dei controlli sui giardini zoologici. Per i controlli negli zoo il Ministero dell'Ambiente si avvale anche di medici veterinari. Il rilascio della licenza è subordinato al rispetto di linee guida di assistenza veterinaria.

laPROFESSIONE VETERINARIA

ANMVI 1999

UNIVERSITÀ

Meno laureati e più qualità La Conferenza dei Presidi, la Fnovi e l’Anmvi firmano un documento per il Ministro Gelmini A PAGINA 3

L'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi) ha scritto all'On. Roberto Cassinelli, firmatario di una proposta di legge (pdl 2526) per la regolamentazione della professione veterinaria, invitandolo ad aggiornarsi sui progressi scientifici, normativi, deontologici e professionali dei medici veterinari italiani. Per l'Anmvi la proposta di legge è anacronistica e superata dalle attuali disposizioni normative, deontologiche e regolamentari della professione veterinaria. Inoltre, nella proposta di legge sono contenute numerose inesattezze di ordine giuridico e legislativo, palesi errori formali e terminologici che rivelano sconcertanti lacune nella preparazione del Legislatore. L'On. Cassinelli pretende di legiferare senza conoscere la materia. Ignora ad esempio lo sforzo di qualificazione che la professione veterinaria ha intrapreso con l'adozione delle Buone Pratiche Veterinarie, un percorso di qualità patrocinato dal Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali e accreditato per la certificazione secondo gli standard dei sistemi di qualità. Tutto ciò a riprova di un processo di rafforzamento del dettato normativo e deontologico che la Veterinaria italiana ha fatto proprio senza che il

Legislatore e i mezzi di informazione si siano premurati di prenderne conoscenza, come invece sarebbe stato doveroso nei confronti della veterinaria, dei cittadini e dei lettori. La pdl, un vecchio cavallo di battaglia di una associazione animalista, non sorprende la nostra Categoria. Ciò che sorprende - e rincresce vivamente - è l’assenza di una qualunque consultazione preventiva con le rappresentanze professionali, consultazione che avrebbe potuto evitare alcune imprecisioni e molti anacronismi presenti nel testo della pdl 2526. Non si discutono le finalità della proposta, bensì le disposizioni previste per conseguirle che, ripartite in 9 articoli, risultano in parte già esistenti, in parte non realistiche, in parte estranee alla competenza veterinaria e in parte distorte da una visione preconcetta che risente di datate polemiche diffamatorie nei confronti della nostra professione. Crediamo sia finito il tempo della facile demagogia denigratoria nei confronti dei professionisti, che questo atteggiamento sia il retaggio di una politica ideologica e rinunciataria sotto il profilo del dialogo con i cittadini e le categorie. Confidiamo nel diverso approccio dell’attuale maggioranza parlamentare e di Governo. ■

ECM: MEDICI PIÙ UMANI CERTAMENTE IL TITOLO PUÒ LASCIARE QUALCHE DUBBIO. LEGGENDOLO SUPERFICIALMENTE O MAGARI UN PO' TROPPO DI FRETTA, si potrebbe pensare che togliendo gli ECM, cioè l'obbligo di acquisire ogni anno 30/50 crediti formativi a dimostrazione di un regolare e continuo aggiornamento scientifico e professionale, tutti i medici diventino più "umani". Questa potrebbe essere una delle diverse letture che questo titolo permette, ma comunque non sarebbe quella corretta. Infatti il titolo riprende quello di una notizia apparsa in questi giorni: il Sottosegretario Ferruccio Fazio di fronte alle lamentele dei pazienti che vorrebbero i medici più umani, attenti, garbati e disponibili, ha recepito subito questo appello dichiarando: "Abbiamo pensato di inserire l'umanizzazione nell'Ecm, l'educazione continua in medicina. Già ne stiamo parlando con medici di famiglia ed associazioni". E perché no? Nell'ECM si può mettere di tutto ed una giornata di "umanizzazione" avrà certamente tanti crediti, anche se dipenderà molto dall'"esperto referee" che dovrà valutare l'evento. Se dobbiamo essere sinceri ci viene abbastanza il terrore a pensare che il nostro Sottosegretario, Francesca Martini, voglia seguirne l'esempio introducendo il tema anche per gli ECM dei veterinari, pensando che anche noi, in fondo, si sia poco "umanizzati" vivendo troppo, se non sempre con gli animali. Ci sarebbe però da chiedersi se sia più giusto ascoltare le lamentele dei proprietari o quelle degli animali che noi curiamo. Le esigenze e gli interessi potrebbero essere anche molto diversi. E se invece facessimo corsi di "animalizzazione"?

DIECI ANNI AL SERVIZIO DEI MEDICI VETERINARI

2009 ANMVI


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Università Attualità

VETERINARIA 24 | 2009

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Dal Ministro Gelmini con un documento unitario Svolta storica nei rapporti fra Accademia e Professione: meno laureati e più qualità. Taglio da 151 posti per i corsi di laurea dell’a.a. 2009/2010

n documento d’intenti comuni, siglato dalla Conferenza dei Presidi, dall’Anmvi e dalla Fnovi è stato trasmesso il 3 luglio al Ministro dell’Università Maria Stella Gelmini. È la prima volta che l’Accademia e la Professione firmano una richiesta condivisa per superare le difficoltà occupazionali e sostenere la qualificazione del sistema universitario. Per l’Anmvi, il documento segna una data storica nei rapporti fra Accademia e Professione, perché per la prima volta mette nero su bianco una presa di posizione comune e condivisa sulla necessità di rimediare con urgenza alle deformazioni della formazione veterinaria universitaria che soffre di una programmazione sovradimensionata rispetto al fabbisogno occupazionale e carenze sotto il profilo dei finanziamenti per consentire alle Facoltà di stare al passo con gli obiettivi qualitativi richiesti dagli standard europei e dalle competenze professionali.

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LA COMMISSIONE PAT Il testo è il risultato dei lavori della “Commissione Pat”, il tavolo che ha visto impegnate le rappresentanze dell’Accademia e della Veterinaria per raggiungere un “patto per la professione”. La Commissione si è insediata il 2 aprile, presso la sede Anmvi di Palazzo Trecchi, alla presenza di tutti i suoi componenti: per l'Università, Massimo Castagnaro, Preside di Padova e Presidente della Conferenza dei Presidi, Santino Prosperi, Preside di Bologna e Fulvio Marsilio, Preside di Teramo; per la Fnovi, Carla Bernasconi; per l'ANMVI; Giancarlo Belluzzi, Vicepresidente Vicario ed Antonio Manfredi, Direttore. La crisi occupazionale sommata alle difficoltà dell'economia nazionale ha reso più urgente che mai la necessità di far fronte comune ai disagi dei neo laureati, dei professionisti e delle Facoltà. Il punto focale dell’analisi condotta dalla Commissione stava nella necessità di conciliare la riduzione degli iscritti con la salvaguardia delle Facoltà di Medicina Veterinaria da un punto di vista economico ed organizzativo affinché non vi siano penalizzazioni derivanti dal calo di iscrizioni. Il documento approvato è unanimemente considerato come la sintesi ottimale delle esigenze di evoluzione del mondo

universitario e di trasformazione della professione veterinaria.

IL DOCUMENTO UNITARIO La Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Medicina Veterinaria, FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) e ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani), in rappresentanza dell’Accademia, dei professionisti Medico Veterinari e del settore veterinario, desiderano concordemente evidenziare che: • La situazione economica italiana ed internazionale e le conseguenze sulla professione veterinaria e sulle scelte di politica universitaria hanno portato ad uno stato di grave crisi del settore, sia sotto il profilo della formazione che degli sbocchi occupazionali per i nuovi laureati, sia in relazione alle difficoltà economiche ed organizzative delle Facoltà di Medicina Veterinaria. • Molte di queste ultime, peraltro, faticano a mantenere il percorso qualitativo europeo intrapreso già da diversi anni da alcune. Da ciò consegue un’oggettiva carenza formativa del neolaureato. • Nel nostro Paese, unico in Europa, le Facoltà di Medicina Veterinaria producono un numero di laureati superiore al fabbisogno nazionale, con elevata offerta ed evidente crisi del settore, con forti percentuali di disoccupazione giovanile e situazioni di sottoccupazione generalizzata a tutte le fasce di età. La Conferenza dei Presidi, FNOVI e ANMVI ritengono concordemente che si debba intervenire sin dal prossimo anno accademico (2009/2010) e chiedono: • Che si programmi un numero di iscritti ai Corsi di Medicina Veterinaria non superiore a 1000, che rappresenta il valore massimo prudenziale, se pur ancora sovradimensionato, per le esigenze del mercato. • Che la riduzione del numero avvenga in modo mirato soprattutto in quei corsi di laurea in Medicina Veterinaria che sono maggiormente lontani dai parametri europei EAEVE (European Association of Establishments of Veterinary Education) e dagli stessi indicatori nazionali sulla base dei rapporti del Nucleo di Valutazione, riconoscendo al contrario, alle altre, il merito dello sforzo e degli obiettivi qualitativi raggiunti negli ultimi anni. • Che non si penalizzi il sistema universitario,

IL RIPARTO DEL FFO n primo incontro informale con il Ministro dell’Università risale alla fine di maggio, quando il Vice Presidente Vicario dell’Anmvi, Giancarlo Belluzzi (nella foto con il Ministro Gelmini), ha annunciato l’imminente stesura di un testo condiviso con la Conferenza dei Presidi e la Fnovi. Il documento, licenziato il 3 luglio, arriva in contemporanea con il taglio del numero programmato e alla vigilia del riparto dei fondi. Il Ministero dell'Università ha infatti preparato la bozza di decreto per la divisione fra gli atenei del Fondo di Finanziamento Ordinario, fissando gli indicatori che guideranno la ripartizione degli incentivi. Secondo le anticipazioni del Sole 24 Ore il peso preponderante andrà alla qualità della ricerca che guiderà la sorte di 345 dei 525 milioni in gioco. Più contenute le risorse indirizzate alla didattica. In questo campo il dato più significativo sarà rappresentato dal successo occupazionale dei laureati misurati in base agli indicatori Istat sul destino degli ex studenti a tre anni dal titolo. Per non penalizzare le Università del Mezzogiorno, deboli nel rapporto con un mercato territoriale del lavoro più difficile, la qualità degli atenei sarà misurata sulla capacità di offrire più chance rispetto ai concorrenti dello stesso territorio. Gli altri indicatori relativi alla didattica punteranno invece alla dispersione accademica e sul numero di crediti acquisiti dagli studenti nel 2007/2008, oltre che sul numero di docenti di ruolo in cattedra quest'anno. Per completare il quadro del finanziamento, in ritardo rispetto agli anni scorsi, occorrerà anche destinare i 550 milioni resi disponibili nel 2007 dal "Patto per l'Università": i criteri in questo caso devono ancora essere stabiliti con l'aiuto del Ministero dell'Economia.

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mantenendo i finanziamenti attuali alle Facoltà di Medicina Veterinaria, senza alcuna riduzione rapportata al contenimento del numero degli iscritti per permettere loro di continuare la virtuosa evoluzione già avviata per il raggiungimento di standard didattici europei di eccellenza certificati dalla EAEVE (European Association of Establishments of Veterinary Education). Rispetto a quanto sopra, la Conferenza dei Presidi, FNOVI e ANMVI, concordano e sottolineano: • Che una riduzione del numero generale dei

laureati in Medicina Veterinaria sia una via difficilmente eludibile di fronte alle reali e drammatiche condizioni del settore occupazionale veterinario. • Che la riduzione avvenga con adeguati ammortizzatori di budget. In buona sostanza, si auspica che la riduzione degli iscritti e delle sedi debba avvenire con adeguati riequilibri affinché le Facoltà possano continuare ad erogare una qualità formativa crescente ed in parallelo con l’evolvere della professione e dei costi peculiari che il laureando in Medicina Veterinaria richiede. ■

Posti disponibili per l’accesso al corso di laurea specialistica/magistrale in Medicina Veterinaria anno accademico 2009-2010 Università Comunitari e non comunitari residenti in Italia di cui alla legge 30 luglio 2002 n. 189, art. 26 Bari 100 Bologna 125 Camerino 29 Catanzaro 11 Messina 62 Milano 162 Napoli “Federico II” 68 Padova 63 Parma 62 Perugia 90 Pisa 72 Sassari 26 Teramo 60 Torino 120 Totale 1.050

UN TAGLIO DA 151 POSTI er l'anno accademico 2009-2010, il numero dei posti disponibili a livello nazionale per le immatricolazioni ai corsi di laurea specialistica/magistrale in Medicina Veterinaria è sceso a 1.160: agli studenti comunitari e non comunitari residenti in Italia, sono destinati 1.050 posti ripartiti fra le Università e agli studenti stranieri residenti all'estero sono destinati 110 posti. Complessivamente, il numero si è ulteriormente ridotto di 151 posti rispetto alla precedente programmazione. È quanto stabilito dal decreto del 3 luglio firmato dal Ministro dell'Università Maria Stella Gelmini sulla base dei dati acquisiti dal Ministero della Salute in vista dell'Accordo Stato-Regioni, che "palesano un'esigenza nazionale di molto inferiore alla potenzialità formativa del sistema universitario". Il decreto tiene anche conto delle considerazioni formulate dal Gruppo tecnico insediato presso il Miur per la programmazione dei corsi universitari, che ha segnalato delle "criticità" "su alcune sedi ritenute non ancora adeguate a garantire standard formativi a livello europeo definiti dalla EAEVE in applicazione delle Direttive CEE inerenti le attività di medico veterinario". Il Ministero ha ritenuto di "condividere la proposta formulata dal citato Gruppo tecnico di ridurre il numero degli accessi al corso di laurea in proporzione ai livelli di standard formativi raggiunti dalle diverse sedi". Il decreto, infine, conferma l'offerta formativa 2009-2010 per le sedi che abbiano standard formativi a livello europeo e opera una riduzione del 40, del 20 e del 10 per cento rispetto alla programmazione 2008-2009 sulle rimanenti sedi in proporzione al raggiungimento dei livelli formativi.

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4 Anmvi Informa Intervista

VETERINARIA 24 | 2009

Leavet: “impossibile non crederci” Daniela Boltrini (ANMVI Lazio) spiega come funziona il progetto attuato dalla Provincia di Viterbo tto Comuni del viterbese hanno da poco attuato il progetto Leavet e altri 20 lo faranno dal 1 gennaio 2010. Il progetto dell’Anmvi per i “livelli essenziali di assistenza veterinaria” è stato deliberato dalla Provincia di Viterbo in collaborazione con la Asl e l’Ordine dei veterinari. È il risultato dell'impegno profuso da ANMVI Lazio ed in particolare dalla rappresentante provinciale Daniela Boltrini che è anche Presidente dell'Ordine di Viterbo. “È impossibile non crederci”- dichiara la Collega che in questa intervista riassume le tappe del progetto che ha conquistato le amministrazioni locali.

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Complimenti per la tenacia e per il risultato. Ripercorriamo i punti salienti del progetto cominciando dalle prestazioni. Quali sono le “prestazioni Leavet” finanziate in Provincia di Viterbo? Non tutte quelle previste dal Progetto Leavet per una ragione molto semplice. Il primo problema che abbiamo dovuto porci è stato il finanziamento: capire quanti fondi avevamo a disposizione e per cosa venivano stanziati. Le risorse arrivano dalla 281 e dalle Leggi Finanziarie che mettono le sterilizzazioni al primo posto fra gli obblighi dei Comuni. Già il fatto di aver messo in moto un iter procedurale e finanziario per le sterilizzazioni è un risultato; se i finanziamenti lo permetteranno potremo aggiungere altre prestazioni, l’iter burocratico ormai è definito. Per il nostro progetto, che dura un anno, è previsto un finanziamento di 56.000 euro. Per adesso lavoriamo alle sterilizzazioni, ma l’iter è ormai standardizzato per ricomprendere anche altre prestazioni.

con la minima e i nuclei familiari numerosi con tre figli a carico Quanti Comuni hanno aderito? Nel Lazio, le domande per attingere ai fondi della 281 sono scadute il 30 giugno. A quella data avevano aderito 20 Comuni, un terzo di quelli presenti nel viterbese. Considerato che nella nostra provincia 33 Comuni non avevano una giunta operativa a causa delle elezioni amministrative, direi che è un grande risultato, tanto più se si considera l’elevata popolazione di randagi in questi territori. In questi Comuni, sono stati stimati circa 600 nuovi randagi all’anno, un bacino potenzialmente enorme di proliferazione incontrollata che dobbiamo arrestare a tutto vantaggio della sanità pubblica ma anche delle finanze locali. I veterinari come aderiscono? Il progetto partirà nel 2010 e per allora i veterinari che vorranno aderire saranno innanzitutto informati dall’Ordine di Viterbo che io presiedo. Va detto che l’iter è già stato avviato per i Leavet adottati da otto Comuni che hanno fatto da testa d’ariete rispetto ai 20 che partiranno nel 2010. Diciamo che abbiamo già fatto delle prove generali prima del grande debutto. Richiederemo con una lettera a tutti gli iscritti dell’Ordine se vorranno aderire e in quel caso basterà inoltrare l’adesione alla Provincia. Poi l’Amministrazione si farà carico di inviare gli elenchi ai Comuni. Anche l’Ordine provinciale lo pubblica. Come Presidente di Ordine ho anche fatto riunioni con i miei iscritti per illustrare tutte le fasi del progetto e condividerlo con loro. È un passaggio fondamentale per essere tutti pronti e preparati. La Convenzione è pubblicata: http://www.ordineveterinarivt.it/Comunicati/Convenzione.pdf

Il Presidente della Provincia di Viterbo ha rilasciato dichiarazioni entusiaste… Gli abbiamo portato una soluzione e un investimento, perché i fondi vanno utilizzati non solo per gestire il fenomeno del randagismo, ma anche per debellarlo e questo progetto si tradurrà in un risparmio per le casse pubbliche.

Come funziona nella pratica? Il proprietario è informato tramite la stampa locale, manifesti affissi dai Comuni e locandine fuori dagli ambulatori. Il cittadino interessato alla sterilizzazione agevolata va nel Comune di residenza a fare domanda e, se rientra fra gli aventi diritto, riceve un codice identificativo e una carta con la quale andare dal veterinario a richiedere la prestazione. Va detto che se il cane non risulta identificato e registrato il Comune non riconosce il diritto alla sterilizzazione agevolata e richiede preliminarmente l’apposizione di microchip anch’essa ad un costo agevolato. A quel punto il proprietario prende visione dell’elenco dei veterinari aderenti e decide da quale andare. L’elenco dei veterinari aderenti è in possesso dell’ufficio comunale che si occupa della pratica ed è anche pubblicato sul sito dell’Ordine. Con la carta rilasciata dal Comune il proprietario va dal veterinario che, una volta eseguito l’intervento, registra sul documento l’avvenuta sterilizzazione.

Chi sono i beneficiari della sterilizzazione agevolata? I proprietari che a causa delle condizioni economiche disagiate potrebbero non portare mai il loro cane dal veterinario per un intervento di sterilizzazione. I parametri di povertà sono quelli dell’ISEE, ai quali si aggiungono le situazioni di disoccupazione, i pensionati

Quanto costa la sterilizzazione e chi paga il veterinario? La sterilizzazione comporta un impegno di spesa di 200 euro che il medico veterinario fattura al Comune entro 30 giorni dall’avvenuta prestazione. Il 40% è a carico del proprietario, mentre il restante 60% è stato spalmato fra Regione (50%), Provincia (25%) e

Sono anche previste lezioni nelle scuole… Sì, alla sterilizzazione, che da sola ha assorbito i fondi, abbiamo voluto aggiungere anche un progetto a costo zero di educazione nelle scuole per rafforzare la prevenzione sul piano culturale. Nelle scuole potranno andare i colleghi dipendenti e i liberi professionisti. C’è un messaggio di prevenzione che deve arrivare anche ai proprietari abbienti che, pur potendo permettersi la sterilizzazione, non la chiedono per motivi di ordine culturale, per una carenza educativa a comprendere che il randagismo è una responsabilità collettiva che tutta la società deve assumersi.

Comune (25%). In questo modo, anche i piccoli Comuni hanno abbattuto l’impegno di spesa, tanto che in alcuni casi si sono resi disponibili ad assorbire una parte della spesa del proprietario. Non è mai previsto però che la prestazione sia gratuita al 100% per il proprietario, perché un minimo di impegno di spesa ha la funzione di responsabilizzare e di evitare che in virtù della gratuità cada il principio della prevenzione. Sembra molto semplice… Lo è. La difficoltà è quasi tutta burocratica e per certi versi anche politica perché a volte il colore partitico delle amministrazioni coinvolte, dalla Regione all’ultimo Comune, frena il politico di turno. In realtà nel viterbese possiamo dire che ogni amministrazione ha la sua parte di merito e di responsabilità e con questo tutti possono far bella figura. L’amministrazione provinciale ha fatto un po’ da arbitro giocando un ruolo di regia che ha lasciato a tutti gli attori la possibilità di avere un ruolo e una visibilità. Comunque, il peggior

nemico è l’immobilismo burocratico, non bisogna smettere di stimolare e insistere. C’è una soluzione? Un intervento normativo che uniformi le procedure, una sorta di legge quadro, di atto regolamentare che definisca le procedure che tutti gli enti territoriali devono seguire per impegnare le risorse che hanno a disposizione. Spesso non sanno nemmeno di averle. Altre volte, non sono al corrente degli obblighi di spesa che hanno e che la lotta al randagismo non è un’attività secondaria o facoltativa per una amministrazione comunale. È un obbligo istituzionale per il quale vengono messi a disposizione i soldi degli italiani. Al contrario, fino ad oggi, non c’è stata alcuna regia nella devoluzione dei fondi e come tutti sanno questo ha permesso che molte risorse si perdessero di vista. E invece i fondi vanno accompagnati nei passaggi da una amministrazione all’altra, altrimenti i randagi spopolano. L’esperienza di Viterbo può fare da matrice per essere riprodotta altrove. ■

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Tutela del cavallo Attualità

VETERINARIA 24 | 2009

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Identificazione degli equidi: dal 1 luglio si applica il Regolamento europeo Documento di identificazione unico rilasciato per tutta la vita dell'equide

al 1 luglio 2009 si applica il Regolamento europeo 504/2008 (Attuazione delle direttive 90/426/CEE e 90/427/CEE del Consiglio per quanto riguarda i metodi di identificazione degli equidi). Le disposizioni transitorie che hanno accompagnato il Regolamento dall'emanazione ad oggi, avevano lo scopo di permettere agli Stati membri di adattarsi alle nuove norme. Esse stabilivano che: • gli equidi nati entro il 30 giugno 2009 e identificati entro questa data in conformità delle decisioni 93/623/CEE o 2000/68/CE sono considerati identificati in conformità del presente regolamento. I documenti di identificazione per questi equidi sono registrati ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1, del presente regolamento entro il 31 dicembre 2009. • gli equidi nati entro il 30 giugno 2009, ma non identificati entro tale data in conformità delle decisioni 93/623/CEE o 2000/68/CE, sono identificati in conformità del presente regolamento entro il 31 dicembre 2009. Con l'applicazione del Regolamento 504 gli equidi nati nella Comunità sono identificati per mezzo di un documento di identificazione uni-

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GRUPPO DI LAVORO SU ANEMIA INFETTIVA EQUINA n vista della scadenza dell’Ordinanza Ministeriale 18 dicembre 2007, Piano di sorveglianza nazionale per l’anemia infettiva degli equidi, il Settore Equidi della LAV ha promosso un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti delle istituzioni e degli enti preposti all'elaborazione e all'applicazione di tale Ordinanza. Il gruppo di lavoro si occuperà di redigere un documento che sarà presentato al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, all’inizio dell’autunno, e che conterrà spunti e suggerimenti concreti per l’ottimizzazione dell'Ordinanza stessa, grazie al risultato del lavoro di tutti gli attori direttamente o indirettamente coinvolti. Al gruppo di lavoro parteciperà la Collega Paola Gulden in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Veterinari Italiani e della Società Italiana Veterinari per Equini.

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co conforme al modello figurante nell'allegato I «documento di identificazione» o «passaporto», rilasciato per tutta la durata di vita dell'equide. Il sistema di identificazione degli equidi si compone dei seguenti elementi: a) un documento di identificazione unico valido a vita; b) un metodo che permetta di stabilire un nesso univoco tra il documento di identificazione e l'equide; c) una base di dati nella quale sono registrati, sotto un numero di identificazione unico, gli elementi dell'identificazione dell'animale per il quale un documento di identificazione è stato rilasciato a una persona registrata in tale base di dati. Il Sottosegretario Francesca Martini ha annunciato la predisposizione di un disegno di legge "che regoli la complessa materia della tutela del benessere e della salute degli equidi che dovrà essere il risultato di un confronto tra tutte le categorie e gli enti che, a diverso titolo, sono coinvolti nel mondo del cavallo". Fra i punti qualificanti del provvedimento figura proprio l'identificazione: "l'anagrafe equina è alla base di tutto"- ha spiegato il Sottosegretario"un unico documento d'identità e un numero unico a vita che individui il Cavallo come previsto dal Regolamento Europeo 504". ■

CHIARIMENTI SULLA REGISTRAZIONE DELLA VACCINAZIONE WND "La registrazione dell'avvenuta vaccinazione nel capitolo VI del documento di identità (passaporto) dell'equide, di cui al decreto ministeriale 5 maggio 2006, così come modificato dall'Allegato 1 del Regolamento CE 504/2008, può essere effettuata anche direttamente dal veterinario prescrittore". Il chiarimento viene dalla Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario in una nota sui presidi immunizzanti per la West Nile Disease. "In quest'ultimo caso - prosegue la nota - il veterinario proscrittore, ai sensi dell'articolo 65 del Regolamento di Polizia Veterinaria, è tenuto a darne immediata comunicazione al servizio veterinario competente sul territorio, trasmettendo entro tre giorni i dati relativi ai trattamenti da lui stesso eseguiti, valendosi del modello

n. 12 allegato allo stesso Regolamento". I chiarimenti ministeriali fanno seguito a segnalazioni di difficoltà operative dei servizi veterinari competenti in merito alla procedura di registrazione dell'avvenuta vaccinazione, considerando la necessità di garantire l'immediata tracciabilità anche degli animali eventualmente movimentati in prossimità dell'evento vaccinale. La nota conclude: "Per quanto concerne eventuali indagini epidemiologiche coinvolgenti animali sottoposti a trattamento immunizzante si fa presente che lo schema vaccinale del Duvaxyn WNV prevede una prima iniezione dopo i 6 mesi d'età e la seconda vaccinazione 3-5 settimane più tardi; l'immunizzazione attiva inizia 3 settimane dopo la seconda somministrazione e dura 12 mesi".


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6 Info Regioni Sanità pubblica

VETERINARIA 24 | 2009

Rabbia silvestre in Friuli, primo caso in un cane

In Toscana assistenza veterinaria per le fasce deboli

Il Ministero annuncia provvedimenti e scrive una nota di raccomandazioni

a Commissione Sanità del Consiglio regionale della Toscana ha licenziato il 2 luglio la pdl "Norme per la tutela degli animali" di iniziativa dei consiglieri verdi Lupi e Roggiolani. Astensione tecnica dichiarata dalla vicepresidente Anna Maria Celesti per Fi-Pdl e An-Pdl, "per valutare in aula una proposta di legge che recepisce norme nazionali e direttive del Ministero della Salute". Richiesta di chiarimenti da Filippo Fossati (Pd) sulla responsabilità per l'abbandono degli animali. "Perché con l'abbandono la responsabilità si allarga ed è il Comune a pagare per il mantenimento dell'animale?" Questo avviene solo in casi particolari ad esempio se il responsabile è indigente o detenuto. Lucia Franchini (Pd) ha chiesto, invece, compiti più definiti per la commissione per la tutela degli animali "l'individuazione di strumenti per il loro benessere". La legge risponde ad "un'esigenza di regolare le relazioni tra gli esseri umani e gli animali, in seguito alla sensibilità delle norme verso i bisogni degli animali in quanto esseri senzienti"; tutela il benessere degli animali, combattendo "le forme di maltrattamento con norme che sensibilizzano i proprietari verso una corretta conduzione dell'animale nei luoghi pubblici garantendo al contempo l'incolumità delle persone". Nella nuova legge si mantengono l'anagrafe canina e le regole sul randagismo, già presenti nella legge regionale 43 del '95 ma si definiscono procedure e competenze in modo più adeguato e preciso. La pdl interviene su alcuni aspetti regolamentati da norme comunali come l'accesso dei cani nei locali pubblici, in ambienti aperti al pubblico, parchi e spiaggia con uso obbligatorio di guinzaglio e della museruola qualora previsto dalle norme nazionali. Novità anche nel recepimento delle norme nazionali riguardo al benessere degli animali utilizzati nel commercio e in manifestazioni storico culturali (è istituito l'elenco regionale delle manifestazioni nelle quali è previsto l'impiego di animali, di diritto sono iscritte quelle in corso da almeno 10 anni). La pdl prevede l'introduzione di assistenza veterinaria per i proprietari di cani appartenenti alle fasce deboli e istituisce il servizio sanitario veterinario mutualistico regionale cui possono accedere i cittadini già esenti dalla partecipazione alle spese per il Servizio sanitario nazionale per motivi di reddito; le prestazioni possono essere erogate dalle strutture pubbliche o anche da medici veterinari privati appositamente convenzionati; tale convenzione potrà essere estesa anche ad Associazioni animaliste in possesso di determinati requisiti. Altri cambiamenti rilevanti nel testo riguardano il divieto di utilizzo di animali "con ruoli attivi nella pratica dell'accattonaggio"; l'innalzamento della sanzione da 80 a 480 euro per il proprietario che non raccoglie le deiezioni dell'animale e l'eventuale prova del dna (se richiesta) con onere a carico del proprietario. Il testo conferma il primato della Toscana, all'avanguardia per i diritti degli animali: regione con il minor fenomeno di randagismo rispetto al numero di abitanti; prima regione ad essersi dotata dell'anagrafe canina (nel 1987) e prima ad aver sposato il no-kill che prevede di non abbattere i randagi, diventata norma nazionale nel '91. (fonte: Consiglio regionale della Toscana) ■

MISURE E RACCOMANDAZIONI

l Direttore del Servizio Veterinario della Regione Friuli Venezia Giulia, Renato Coassin, ha comunicato il 1 luglio al Ministero della Salute il 19° caso di rabbia, il primo in un animale domestico, un cane bassotto il cui proprietario è residente nel comune di Osoppo, morto il 18 giugno scorso. Il cane, che nelle 24 ore precedenti aveva presentato sintomatologia fortemente algica ad un orecchio, moriva improvvisamente dopo aver manifestato una aggressività "anomala". Il cane non aveva morsicato nessuna persona, pertanto è stato sottoposto alle indagini di laboratorio per la diagnosi di rabbia secondo la "procedura normale". Il bassotto era stato vaccinato il 29 maggio durante la campagna di vaccinazione obbligatoria disposta dalle autorità regionali. "Ieri sera - si legge nella relazione del veterinario ufficiale della Asl 3 Alto Friuli - appena

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avuta la comunicazione di positività dell'IZS, mi sono recato presso l'abitazione del proprietario del cane per eseguire l'indagine epidemiologica e per invitare i familiari alla vaccinazione post-esposizione. Dall'anamnesi risulta che il cane, un bassotto che viveva in casa, usciva ogni tanto con il proprietario, che comunque asserisce di averlo sempre avuto sotto controllo visivo e di non essersi mai accorto di un qualsiasi contatto con animali selvatici. La casa - prosegue la relazione - è recintata accuratamente e non permette l'ingresso di animali. Si può supporre che ci sia stato un contatto attraverso la rete di recinzione". Il proprietario ha altri due cani, una femmina regolarmente vaccinata e un cucciolo di due mesi e mezzo. Entrambi gli animali si trovano ora sotto osservazione nel canile di Tolmezzo (UD).

A seguito dell'ulteriore verificarsi in Friuli Venezia Giulia di casi di rabbia silvestre, con il coinvolgimento da ultimo anche di un cane, la Direzione Generale di Sanità Animale e del Farmaco Veterinario del Ministero della Salute ha diffuso una nota di aggiornamento e di raccomandazioni. In attesa dell'emanazione di un apposito provvedimento ministeriale, la Direzione Generale di Sanità Animale e del Farmaco Veterinario, raccomanda fortemente che i cani provenienti dal rimanente territorio regionale e nazionale al seguito di persone dirette verso la provincia di Udine siano stati vaccinati preventivamente contro la rabbia da almeno 21 giorni e sconsiglia fortemente di introdurre cani non vaccinati nello stesso territorio. Nella provincia di Udine si contano 19 casi di rabbia silvestre, l'ultimo dei quali ha coinvolto per la prima volta un animale domestico, un cane bassotto, il cui proprietario è residente nel Comune di Osoppo, morto il 18 giugno scorso. L'Azienda per i Servizi Veterinari n. 3 Alto Friuli ha aggiornato le ordinanze precedentemente emesse. Tra le misure adottate è stata inserita la vaccinazione antirabbica precontagio da effettuarsi obbligatoriamente sugli animali domestici al pascolo e sui cani che devono essere tenuti obbligatoriamente al guinzaglio. Inoltre, è stata proibita sullo stesso territorio la caccia con i cani. I medici veterinari italiani sono informati dell'evoluzione della situazione che delle misure sanitarie tempestivamente adottate sia dai Servizi veterinari della Regione Friuli Venezia Giulia sia dalla competente Direzione ministeriale. Le misure disposte dalle autorità regionali e ministeriali sono volte ad escludere il più possibile ogni rischio di contagio nel territorio interessato e particolarmente nelle zone di confine con la Slovenia e l'Austria. ■

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Traguardi Info Regioni

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Prima campagna di riduzione dei cinghiali in Sardegna I costi degli indennizzi alle colture e agli automobilisti hanno raggiunto cifre ormai insostenibili uò dirsi senz'altro positivo il risultato raggiunto dalla prima campagna di riduzione dei cinghiali nel Parco Regionale di Porto Conte. I dati conclusivi delle 47 giornate di cattura spalmate nei mesi di aprile e maggio scorsi hanno portato alla riduzione di 142 capi di cinghiale che sommati ai 14 abbattuti con l'ausilio dei cacciatori e la supervisione del corpo forestale nelle aree limitrofe al Parco si arriva a 156 capi complessivi. Un piano piuttosto complesso nella sua redazione e che ha goduto dell'avallo scientifico del Dipartimento di Zoologia dell'Università di Sassari prima e dell'Istituto nazionale di fauna selvatica oggi compreso nell'Ispra. La gestione operativa del piano è stata gestita in maniera diretta dagli operai e tecnici dell'Ente Foreste della Sardegna che hanno individuato i siti di posizionamento delle gabbie, le hanno allestite, hanno foraggiato i siti e curato giornalmente i prelievi e le consegne. Il tutto coordinato dai tecnici del Parco di Porto Conte, la supervisione dei veterinari e delle guardie forestali. I costi degli indennizzi alle colture e agli automobilisti coinvolti nei sinistri stradali causati dai cinghiali hanno annualmente una voce di spesa a sei zeri, hanno evidenziato i tecnici regionali e della provincia

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STABILIZZATI I VETERINARI PRECARI DEL LAZIO arebbero scaduti il 30 giugno i contratti temporanei non rinnovabili di più di 1500 tra dirigenti medici, veterinari sanitari ed amministrativi precari. Ma l'accordo raggiunto il 26 giugno permette la salvaguardia dei posti di lavoro. È stato infatti firmato presso la sede dell'Assessorato alla Sanità della Regione Lazio con il Vicepresidente della Giunta Regionale Sen. Montino il protocollo d'intesa che chiude una vertenza annosa, in base al quale le procedure di stabilizzazione si dovranno concludere entro il 31 dicembre 2011. Già entro la fine di settembre saranno immessi in ruolo tutti i vincitori di concorso che, a causa del piano di rientro, erano stati assunti solo con contratti a termine; saranno poi banditi i concorsi per tutti quei posti vacanti ricoperti da personale precario con immissione graduale a tempo indeterminato. I sindacati hanno anche ottenuto uno specifico tavolo tecnico che verificherà e monitorerà l'applicazione dell'accordo. In forza dell'accordo sottoscritto Aziende ed Enti del SSR sono tenuti a mantenere in servizio tutti i medici, veterinari e gli altri dirigenti titolari di contratti a tempo determinato e/o atipici (da ricondurre a rapporti di dipendenza) che, in servizio alla data del 31/12/2008 siano ancora in servizio, e ciò sino al completamento delle procedure concorsuali. Procedure concorsuali che prevederanno, ai fini della determinazione del punteggio per i titoli, nel rispetto dell'art. 3, comma 115 della Legge 244/07, una idonea valorizzazione del lavoro prestato presso le Aziende.

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di Sassari che hanno riferito come non fossero più rinviabili azioni di prevenzione e riduzione degli ungulati. I capi di cinghiali, in aderenza alle direttive della direzione generale dell'Assessorato regionale all'ambiente, sono stati consegnati a cinque aziende aggiudicatarie in possesso di regolari centri polifunzionali di macellazione.

Le normative in materia sanitaria e movimentazione di animali selvatici sono molto rigide, ecco perché si è scelto di limitare al minimo gli spostamenti e favorire una macellazione immediata. Appare chiaro che tale pratica andrà ripetuta annualmente in quanto i cinghiali hanno un indice di crescita di circa il 150% e quindi per tenere sotto controllo la popolazio-

ne sarà sempre necessario provvedere ad una riduzione utile a mantenere l'equilibrio ecologico. E dopo il cinghiale morto nel naviglio di Milano, Coldiretti parla di "allarme" per la presenza di animali selvatici come i cinghiali che stanno mettendo a rischio la vita quotidiana delle persone a Milano come in molte altre Regioni italiane. ■


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8 Anmvi International Food Safety

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One health: l’impatto dell’alimentazione animale su quella umana Anmvi International aderisce alla Settimana Veterinaria Europea 2009

EU Veterinary Week 2009 Animals + Humans = One health l prossimo percorso di formazione specialistica europea organizzato da Anmvi International e da Aivemp sarà collegato alla seconda edizione della Settimana Veterinaria Europea (dal 28 settembre al 4 ottobre), promossa dalla Commissione Ue. Anmvi International e Aivemp partecipano alle celebrazioni con il percorso formativo organizzato a Cremona, dal 30 settembre al 2 ottobre 2009, in collaborazione con la Regione Lombardia: Food safety: animal feed impact on human health. Le tre giornate cremonesi affronteranno i riflessi dell’alimentazione animale sulla salute umana, enfatizzando lo stretto legame tra la

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sanità animale con la salute pubblica e la sicurezza alimentare, un legame che è ormai un pilastro della politica comunitaria e che sta alla base delle iniziative di formazione specialistica di rilevanza europea che da alcuni anni l’Assessorato all’Istruzione Formazione e Lavoro della Regione Lombardia propone ai medici veterinari. In tutti i paesi dell’Unione Europea sono previsti convegni, mostre, sessioni di formazione la cui finalità comune sarà quella di sottolineare l’importanza della prevenzione per ridurre i rischi in materia di salute animale. Il principio ispiratore della Settimana Veterinaria Europea è infatti “One health: Healthly Animals = Healthly People”, uno slogan con il quale viene promossa in tutta Europa la strategia comunitaria per la salute degli animali (20072013) “Prevenire è meglio che curare”. La direzione generale per la salute e i consumatori (Dgsanco) aprirà ufficialmente la Settimana Veterinaria Europea con un convegno a Bruxelles, il 28 settembre, dal titolo “EU health professionals working together to ensure good health for all Animals + Humans = One Health”. ■


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Eventi Veterinari

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in collaborazione con AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI CREMONA

SOCIETÀ ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA REDDITO SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROVINCIA DI CREMONA

CONVEGNI NAZIONALI LATTE CRUDO: UN VALORE O UN PERICOLO? SEME SESSATO: DALLA TEORIA ALLA REALTÀ CremonaFiere, Sala “Stradivari” - Giovedì 22 Ottobre 2009 LATTE CRUDO: UN VALORE O UN PERICOLO? RELATORI Norma Arrigoni (IZSLER, sede di Piacenza) Mario Astuti (Regione Lombardia, Milano) Giuseppe Bolzoni (IZSLER, sede di Brescia)

CHAIRMAN Maurilio Giorgi

PROGRAMMA 9.30 Registrazione partecipanti e verifica presenze 9.40 Saluto del moderatore ai partecipanti ed inizio lavori 9.45 La normativa attuale e l’approccio della Regione Lombardia Mario Astuti 10.30 Esiti del monitoraggio dei produttori in Regione Lombardia Giuseppe Bolzoni 11.15 Pausa 11.45 Autocontrollo: l’esperienza dell’Emilia Romagna Norma Arrigoni 12.30 Discussione 13.00 Chiusura lavori

SEGRETERIA SCIENTIFICA E ORGANIZZATIVA SIVAR - Paola Orioli - Via Trecchi, 20 26100 Cremona Tel. 0372 40.35.39 - Fax 0372 40.35.54 E-mail: info@sivarnet.it Website: http://www.sivarnet.it

ISCRIZIONE Iniziativa riservata ai laureati in Medicina Veterinaria. L’iscrizione ai convegni dà diritto a: • Atti delle relazioni • Attestato di frequenza • Traduzione simultanea • Attestato crediti formativi ECM

COME RAGGIUNGERE CREMONAFIERE

direzione Brescia, uscita Cremona, seguire indicazioni Fiera.

In auto DA MILANO • Autostrada A1 Milano-Bologna, a Piacenza svincolo autostrada A21 direzione Brescia, uscita Cremona, seguire indicazioni Fiera. • Autostrada A4 Milano-Venezia, a Brescia svincolo per autostrada A21 direzione Piacenza, uscita Cremona, seguire indicazioni Fiera. DA VENEZIA/VERONA • Autostrada A4 Venezia-Milano, a Brescia svincolo per autostrada A21 direzione Piacenza, uscita Cremona, seguire indicazioni Fiera.

SEDE CONVEGNI CremonaFiere - Cà de Somenzi P.zza Zelioli Lanzini, 1 - Cremona

DA TORINO • Autostrada A21 Torino-Piacenza-Brescia,

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DA BOLOGNA/FIRENZE • Autostrada A1 Firenze-Bologna-Milano, a Piacenza svincolo per autostrada A21, direzione Brescia, uscita Cremona, seguire indicazioni Fiera. In treno Stazione di Cremona (www.trenitalia.com). Linea Milano - Mantova. Linea Piacenza Cremona, Linea Fidenza - Cremona; Linea Brescia - Cremona. In aereo Da aeroporto Milano Linate (LIN) www.sea-aeroportomilano.it Da aeroporto Milano Malpensa (MXP) www.sea-aeroportomilano.it Da aeroporto Bergamo (BGY) www.sacbo.it

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ECM: In fase di accreditamento

RELATORI Robert W. Everett (Cornell University, USA) Juan Moreno (Sexing Technologies - Texas, USA)

DIRETTORE Marta Avanzi, Med Vet, Castelfranco Veneto (TV)

CHAIRMAN Daniele Gallo

PROGRAMMA 14.15 Saluto del moderatore ai partecipanti ed inizio lavori 14.30 Sviluppo del seme sessato negli anni: realtà attuale Juan Moreno 16.00 Pausa 16.15 Convenienza economica del seme sessato Robert W. Everett 17.30 Discussione 18.00 Questionario apprendimento ECM, consegna attestati e termine giornata

RICHIESTO ACCREDITAMENTO

RIPRODUZIONE NEGLI ANIMALI ESOTICI Cremona, 19/21 Ottobre 2009 Centro Studi SCIVAC ECM: In fase di accreditamento DIRETTORE Lorenzo Crosta, Med Vet, Como RELATORI Marco Bedin, Med Vet, Padova Michele Capasso, Med Vet, Napoli Lorenzo Crosta, Med Vet, Como Alessandro Melillo, Med Vet, Roma Giordano Nardini, Med Vet, Modena ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (36) QUOTE Soci SIVAE/SCIVAC: € 550,00 + IVA 20% Non soci: € 700,00 + IVA 20%

RELATORI Marta Avanzi, Med Vet, Castelfranco Veneto (TV) Alessandro Bellese, Med Vet, Mestre (VE) Anna Maria Maccari, Med Vet, Treviso Igor Pelizzone, Med Vet, Reggio Emilia Marzia Possenti, Med Vet, Milano Paolo Selleri, Med Vet, Roma ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (36) QUOTE Soci SIVAE/SCIVAC: € 570,00 + IVA 20% Non soci: € 770,00 + IVA 20%


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anniversario

63째 CONGRESSO NAZIONALE SCIVAC TRAUMATOLOGIA DEI TESSUTI MOLLI AREZZO, 16-18 OTTOBRE 2009

Responsabile scientifico: LUCA FORMAGGINI Med Vet, Dormelletto (NO)

Invited Speakers: JENNIFER DEVEY DVM, Dipl ACVECC, USA DAVID SPRENG Med Vet, Dipl ECVS, Dipl ACVECC, Berna (CH)

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VETERINARIA 24 | 2009

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Attualità scientifica Vet Journal

Le infezioni umane causate dal morso di cane e gatto

di MARIA GRAZIA MONZEGLIO e infezioni da MRSA condivise tra animali d'affezione e loro proprietari sono un problema emergente in medicina veterinaria e umana, e coinvolgono soprattutto e infezioni cutanee, dei tessuti molli e chirurgiche. Uno studio pubblicato su The Lancet Infectious Diseases effettua una revisione di queste e altre sindromi settiche associate al morso di cane e gatto. Negli Stati Uniti e in Europa, i morsi di cane e gatto costituiscono l'1% circa delle visite d'emergenza annuali. Sono più a rischio di morsicatura da parte di un gatto le donne e gli anziani. La maggiore probabilità di lesioni riguarda gli uomini e i giovani di entrambi i sessi di età inferiore a 20 anni. La maggior parte delle esposizioni ai morsi si verifica nei bambini, coinvolge cani non confinati all'interno della loro abitazione e nel 20% circa riguarda un cane non sterilizzato. Il rischio è maggiore nei bambini di età compresa tra 5 e 9 anni. A causa della loro altezza, i bambini spesso vengono morsi su faccia, collo e testa, mentre gli adulti più frequentemente alla mano, seguita da faccia, cuoio capelluto, collo, cosce e gambe. Il corretto approccio ai morsi di cane e gatto dovrebbe includere il trattamento immediato della lesione (superficiale e profonda) e la gestione del rischio di infezione acuta, lavando la parte con soluzione salina ad alta pressione e, in casi selezionati, somministrando antibiotici. Nel 20% circa dei casi si verificano infezioni gravi, causate da Pasteurella, Streptococcus, Fusobacterium e Capnocytophaga provenienti dalla bocca dell'animale o da patogeni presenti sulla cute umana. Nei paesi in cui la rabbia è endemica, deve essere considerata la profilassi antirabbica. La sepsi può costituire una complicazione grave delle ferite da morso, in particolare in presenza di C. canimorsus, P. multocida, Staphylococcus spp (inclusi gli MRSA) e Streptococcus spp. Possono complicare la ferita da morso anche meningite, endocardite e peritonite. Altre specie batteriche, tra cui Bacteroides, Fusobacterium, Neisseria e Prevotella possono produrre sepsi da morso in soggetti affetti da leucemia e lupus o sottoposti a terapia steroidea cronica. La prevalenza di ceppi MRSA acquisiti in comunità è in aumento e crescono le evidenze cliniche di colonizzazione da MRSA negli animali domestici, spesso dovute all'acquisizione diretta dell'infezione dall'uomo. La colonizzazione da MRSA è stata documentata in specie domestiche come cavalli, cani e gatti, considerati possibili serbatoi di infezione. L'infezione correlata a MRSA negli animali

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da compagnia sembra determinare manifestazioni diverse, dalla semplice dermatite alla cellulite perineale, e può essere trasmessa ai proprietari. Tuttavia, osservano gli autori dell'articolo, molto resta ancora da comprendere circa gli MRSA e le infezioni umane associate agli animali. Secondo Mark Enright, dell'Imperial College London, "il danno avviene soprattutto se chi viene morso ha già il batterio sulla pelle e non perché l'animale ne è portatore”. È quindi importante, concludono gli autori, essere consapevoli dei possibili rischi di trasmissione di patogeni dagli animali domestici all'uomo attraverso il morso, continuando a promuovere il rapporto affettivo tra proprietario e animale nella consapevolezza che le possibili malattie trasmissibili sono prevenibili attraverso il riconoscimento, l'educazione e semplici precauzioni. *“Bite-related and septic syndromes caused by cats and dogs” Richard L Oehler MD a , Ana P Velez MD a, Michelle Mizrachi MD a, Jorge Lamarche MD a, Sandra Gompf MD. The Lancet Infectious Diseases, Volume 9, Issue 7, Pages 439 - 447, July. ■

MEDICINE NON CONVENZIONALI: SITUAZIONE IN ITALIA n articolo in via di pubblicazione sull’European Journal of Integrative Medicine delinea l'attuale situazione delle medicine non convenzionali (MNC) in Italia, in particolare la loro diffusione e regolamentazione, in medicina sia umana sia veterinaria. Il ricorso alle MNC si sta diffondendo nella popolazione italiana così come nel resto d'Europa. La vendita di rimedi alternativi è in crescita così come il numero di medici che praticano le MNC. Tuttavia, nel nostro paese, a differenza di altri Stati dell'Unione Europea, attualmente lo status giuridico/legale delle MNC non è ben definito, soprattutto a causa della mancanza di leggi nazionali che regolino la formazione professionale, la pratica e l’accesso pubblico alle MNC, oltre all'assenza di ricerca scientifica statale in questo campo. Dopo aver procrastinato per vent'anni, concludono gli autori, il Parlamento italiano deve urgentemente legiferare senza ulteriori ritardi e approvare una legge nazionale sulle medicine non convenzionali per proteggere la sicurezza e la libertà di scelta dei cittadini. (M.G.M.) * “Non-conventional medicine in Italy: The present situation.” Paolo Roberti di Sarsina, Ilaria Iseppato. 2009, European Journal of Integrative Medicine. doi:10.1016/j.eujim.2009.04.002. In press

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Nematodi gastrointestinali nelle bovine da latte: impatto sulla produzione Monitoraggio delle infestazioni per concentrare i trattamenti negli allevamenti a rischio

causa dell'intensificazione degli allevamenti da latte e del riconoscimento di infestazioni subcliniche con un impatto negativo sulla produzione, il controllo dei nematodi gastrointestinali nelle bovine adulte sta divenendo costante in un crescente numero di allevamenti da latte. Uno studio ha rivisto gli aspetti correlati all'impatto su produzione, diagnosi e controllo dei nematodi gastrointestinali nella bovina da latte adulta. Durante il decennio passato, evidenze sostanziali hanno indicato che i nematodi gastrointestinali possono avere un impatto negativo sulla performance degli animali adulti. La risposta della produzione lattea al trattamento antielmintico in studi recenti su mandrie da latte al pascolo era pari a 1 kg/vacca al giorno, mentre gli effetti sulla performance riproduttiva rimangono equivoci. Le infestazioni gastrointestinali da nematodi possono essere monitorate sulla base della misurazione degli anticorpi specifici per Ostertagia ostertagi, che forniscono informazioni sul grado di esposizione alle larve e un'indicazione delle perdite produttive associate. Altri parametri diagnostici sono considerati di utilizzo limitato nei bovini adulti. Il controllo si basa sul trattamento antielmintico e sulla gestione del pascolo, che possono es-

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sere utilizzati in maniera complementare. Vi sono tre punti critici che devono essere considerati nello sviluppo di una strategia di controllo antielmintico delle vacche adulte: l'imprevedibilità della risposta al trattamento, la cronologia del trattamento e il rischio di sviluppo di resistenza agli antielmintici. Di conseguenza, il monitoraggio delle infestazioni gastrointestinali da nematodi è auspicabile per focalizzare i trattamenti antilemintici negli allevamenti esposti a un elevato rischio di esposizione alle larve e di perdite produttive associate. In futuro, sono necessari ulteriori studi per valutare gli effetti di diverse strategie di controllo in termini di benefici finanziari per l'allevatore e di sostenibilità a lungo termine. (M.G.M.) *“Gastrointestinal nematode infections in adult dairy cattle: Impact on production, diagnosis and control” Charlier J, Höglund J, von Samson-Himmelstjerna G, Dorny P, Vercruysse J. Vet Parasitol. 2009 Apr 15. [Epub ahead of print] ■

Effetto di razza e sistema di produzione sui parametri di zoppia nella bovina da latte no studio ha valutato gli effetti dei genotipi delle vacche da latte Holstein-Friesian (HF) e Norvegesi (N) sui parametri di zoppia nell'ambito di diversi sistemi di produzione nel corso delle prime due lattazioni. Dopo il parto, le vacche HF (n = 39) e N (n = 45) venivano assegnate a uno di tre sistemi di produzione (alto livello di concentrato, basso livello di concentrato ed erba). Gli animali

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nutriti con alti e bassi livelli di concentrato venivano tenuti al coperto in un sistema rotazionale in modo che spendessero una simile quantità di tempo su pavimenti grigliati e in cemento. Gli animali nutriti con erba pascolavano dalla primavera all'autunno in entrambi gli anni di studio, affinché la maggior parte di essi pascolassero dalla fase picco a quella tardiva di lattazione. Le condizioni del piede venivano registrate in entrambi gli unghioni posteriori di ciascun animale in quattro periodi di osservazione di ogni lattazione, come segue: 1) da -8 a 70 giorni dopo il parto, 2) da 71 a 150 giorni dopo il parto, 3) da 151 a 225 giorni dopo il parto e 4) da 226 a 364 giorni dopo il parto. Si registravano: lesioni della suola, erosioni del tallone, deviazione assiale della parete, lunghezza della suola dell’unghione posteriore laterale destro (lunghezza dell’unghione), ampiezza del tallone destro e altezza dell’unghione posteriore laterale destro, così come la presenza di dermatite digitale. Le vacche N avevano punteggi inferiori (migliori) per le lesioni della linea bianca e totali rispetto alle vacche HF. Gli animali nutriti con alti e bassi livelli di concentrato avevano punteggi migliori per le lesioni della suola e totali, rispetto agli animali nutriti con erba. Le vacche HF avevano punteggi di locomozione migliore rispetto alle vacche N. Si osservavano differenze associate alla razza e al sistema di produzione nella conformazione dell’unghione, inclusa la lunghezza dell’unghione e l'ampiezza e altezza del tallone. La dermatite digitale era associata a un punteggio peggiore per le lesioni della suola e interagiva con il sistema di produzione influenzando il punteggio delle lesioni della linea bianca e quello delle erosioni del tallone. Lo studio mostra, concludono gli autori, che fattori genetici, ambientali e infettivi sono correlati alle malattie del piede nella bovina da latte. (M.G.M) *“Effects of breed and production system on lameness parameters in dairy cattle” Baird LG, O'Connell NE, McCoy MA, Keady TW, Kilpatrick DJ. J Dairy Sci. 2009 May; 92 (5): 217482. ■

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VETERINARIA 24 | 2009

Glicoconiugati prostatici nello stallone e nel cavallo castrato no studio ha determinato i glicoconiugati secreti dall'epitelio prostatico dello stallone e del cavallo castrato, utilizzando procedure istochimiche con lectina in associazione a digestione enzimatica e trattamenti di deglicosilazione. Inoltre, si utilizzavano anticorpi anti-5 e 13-16-citokeratina per localizzare le cellule epiteliali basali. Nello stallone, l’istochimica con lectina identificava i seguenti zuccheri residui nella zona del Golgi delle cellule ghiandolari: alfa-Glu/Man, alfa-Fuc e beta-Gal inclusi in oligosaccaridi O- e Nlinked, così come beta-GalNAc, GlcNAc e alfa-Gal, appartenenti a O-glicoproteine. Porzioni di beta-Gal e beta-GalNAc si notavano inoltre in posizione subterminale di sialil-residui. Le lectine specifiche per l'acido sialico identificavano sequenze Neu-5Ac(alfa2,3-6)-beta-Gal o Neu5Ac (alfa2,6)-beta-GalNAc nelle glicoproteine N- e O-legate. Le cellule ghiandolari prostatiche del cavallo castrato esprimevano alcune delle porzioni zuccherine riscontrate nello stallone, come alfa-Glu/Man, alfa-Gal e GlcNAc, ma si notavano differenze significative. In particolare, beta-D-GalNAc si riscontrava soltanto in posizione subterminale all’acido sialico, beta-D-Gal-(1-3)-D-GalNAc veniva riscontrata nei glicani N-legati, mentre beta-D-Gal(1-4)-D-GlcNAc e Neu5Acalfa2,6Gal/ GalNAc si notavano solo nelle O-glicoproteine. Questi risultati indicano che la modalità di legame della lectina nelle cellule ghiandolari può essere modificata degli ormoni sessuali. Non si riscontrava una marcatura lectina-specifica delle cellule basali, né nello stallone né nel cavallo castrato, anche se sottoposti a immunocolorazione con anticorpi specifici anti-citocheratina. Queste cellule si coloravano in maniera maggiore nel cavallo castrato che nello stallone, suggerendo una sensibilità agli androgeni. Le glicomolecole identificate nelle secrezioni prostatiche equine, concludono gli autori, possono contribuire al rimodellamento della superficie spermatica che si verifica durante il transito attraverso l'apparato genitale maschile e anche dopo l'eiaculazione nel plasma seminale. Tali modificazioni possono essere importanti per la comprensione della fertilità dello stallone. (M.G.M.) * “Expression of Prostate Glycoconjugates in the Stallion and Castrated Horse” Parillo F, Mancuso R, Vullo C, Catone G. Reprod Domest Anim. 2009 Mar 28. [Epub ahead of print] ■

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TUMORI SPONTANEI DEL CRICETO DOMESTICO no studio ha descritto i tumori spontanei del criceto domestico. Sono state esaminate istologicamente 90 neoformazioni asportate da 85 criceti (70 criceti siberiani e 15 criceti dorati). Nei criceti siberiani si identificavano 64 lesioni neoplastiche e 11 non neoplastiche, mentre 14 criceti dorati presentavano neoplasie e un soggetto una malattia non neoplastica. Il criceto siberiano mostrava un'elevata prevalenza di malattie neoplastiche, similmente al criceto siberiano di laboratorio. Quasi tutte le neoplasie erano tegumentarie, mentre i tumori ematopoietici erano le neoplasie più frequenti nel criceto dorato. I più comuni tumori tegumentari del criceto siberiano erano tumori mammari, fibromi e papillomi atipici e u-

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no spettro di tumori tegumentari non descritti nei criceti siberiani di laboratorio. La maggior parte dei tumori mammari si riscontrava nelle femmine, mentre tutti i fibromi atipici si osservavano nei maschi. Nel criceto dorato, le neoplasie più frequenti erano plasmacitoma e linfoma. Il basso numero di criceti dorati dello studio potrebbe riflettere la bassa prevalenza di tumori spontanei osservati nei criceti dorati di laboratorio. L’età media dei criceti affetti era pari a 19,8 mesi, quindi piuttosto avanzata. A conoscenza degli autori, il presente è il primo ampio studio sui tumori del criceto domestico. (M.G.M.) *“Spontaneous tumors in domestic hamsters” Kondo H, Onuma M, Shibuya H, Sato T. Vet Pathol. 2008 Sep; 45(5): 674-80.


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VETERINARIA 24 | 2009

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Attualità scientifica Vet Journal

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Suicidi non collegati all’accesso ai farmaci ’ noto che i medici veterinari sono esposti a un elevato rischio di suicidio, con un tasso proporzionale di mortalità circa quattro volte superiore a quello della popolazione generale e circa due volte superiore a quello delle altre professioni sanitarie. Vi sono state numerose speculazioni e poche ricerche empiriche circa i possibili meccanismi sottostanti l'aumentato rischio di suicidio tra i veterinari. Uno studio ha valutato il contributo della salute e del benessere mentale all'aumentato rischio di suicidio

E

INFORTUNI E MISURE DI SICUREZZA TRA I VETERINARI ra i medici veterinari si registra un'elevata prevalenza di infortuni, ma gli studi che descrivono i fattori associati a tali eventi sono limitati. Uno studio ha analizzato le caratteristiche degli infortuni gravi e l'utilizzo di misure di sicurezza al momento dell'infortunio tra i veterinari australiani. Sono stati valutati 2188 infortuni significativi. Questi ultimi si verificavano più frequentemente in azienda (55%) ed erano associati allo svolgimento di procedure cliniche (37%) e alla visita e movimentazione degli animali (37%). La sede più frequentemente coinvolta era la mano (33%). Le lesioni alla testa e al viso costituivano il 15% di tutti gli infortuni. Le lesioni più frequenti erano ferite aperte (36%), fratture e dislocazioni (27%) e contusioni dei tessuti molli (12%). Erano segnalate 63 lesioni intracraniche e 19 amputazioni traumatiche. I più frequenti meccanismi di infortunio erano morsi, calci o attacchi, contatto con l'animale e tagli o graffi. I principali fattori riportati in associazione gli infortuni erano bovini (22%), cavalli (21%), cani (20%) e gatti (8%). Il 55% dei veterinari riportava l'utilizzo di misure di sicurezza al momento dell'infortunio. I medici veterinari, concludono gli autori, sono una categoria a elevato rischio di infortuni significativi associati al contatto con gli animali. L'utilizzo da parte dei veterinari delle misure di sicurezza e la loro efficacia appaiono meno che ottimali. Ulteriori sforzi per la prevenzione degli infortuni dovrebbero includere lo sviluppo e l'implementazione di pratiche di manipolazione e misure di prevenzione più sicure. (M.G.M.) *“Significant injuries in Australian veterinarians and use of safety precautions” Lucas M, Day L, Shirangi A, Fritschi L. Occup Med (Lond). 2009 May 25. [Epub ahead of print]

T

attraverso un questionario rivolto a un ampio campione stratificato di medici veterinari esercitanti nel Regno Unito. Il questionario è stato inviato per posta a 3200 medici veterinari inglesi. Sono stati valutati sintomi di ansia e depressione, consumo di alcol, propositi suicidi, benessere mentale, percezione delle caratteristiche psicosociali della professione e interazione lavoro-casa. I questionari validi erano 1796, con un tasso di risposta del 56,1%. Il profilo demografico e occupazionale dei rispondenti era rappresentativo della professione veterinaria inglese. La prevalenza di “caseness” (la probabilità di esse-

re un “caso”, o identificazione clinica) (punteggio subscala HADS maggiore o uguale a 8) per ansia, depressione e comorbilità di ansia e depressione era pari rispettivamente a 26,3, 5,8 e 4,5%. Il 5,4% dei rispondenti erano non bevitori, il 32,0% bevitori a basso rischio e 62,6% bevitori ad "alto rischio". La prevalenza nei 12 mesi di pensieri suicidi era del 21,3%. Rispetto alla popolazione generale, concludono gli autori, il campione riporta elevati livelli di ansia e di sintomi depressivi, maggiore prevalenza di pensieri suicidi nei 12 mesi, caratteristiche psicosociali della professione sfavorevoli, soprattutto rispetto

alle richieste e al supporto manageriale, basso livello di benessere mentale e livelli superiori di interazioni lavoro-casa negative. Il grado di stress psicologico riportato suggerisce che il facile accesso e la conoscenza di presidi letali non agiscono probabilmente da soli nell'aumentare il rischio di suicidio tra i medici veterinari. * “Cross-sectional study of mental health and well-being and their associations in the UK veterinary profession.” David J Bartram1, Ghasem Yadegarfar, David S Baldwin. Soc Psychiatry Psychiatr Epidemiol. March 2009;0(0) ■


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14 L’opinione Sterilizzazioni

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Locandine drammatiche quanto il randagismo di OSCAR GRAZIOLI Medico Veterinario, Reggio Emilia el linguaggio parlato e colorito si dice che la faccenda ha sollevato un casino che mezzo bastava. Mi riferisco alla locandina sulla sterilizzazione della LAV con patrocinio dell’ANMVI e

N

della FNOVI, inviata ai veterinari, suppongo perché fosse esposta nelle sale d’aspetto. Premetto che non l’ho esposta, non perché fossi in disaccordo con il suo meritevole intento, ma per come è stata formulata. Sulle liste telematiche poi, soprattutto ad opera dei colleghi comportamentalisti (e poi dicono degli anestesisti) la temperatura si è impennata e le tastiere sono diventate bollenti. In effetti sono due i punti che hanno sollevato le mag-

giori critiche: prima di tutto quel se non viene sterilizzato può andare incontro a malattie anche mortali effettivamente è un po’ troppo terrorizzante e anche sbagliato concettualmente. Anche un cane sterilizzato può andare incontro a malattie mortali. Il fatto poi che un cane non sterilizzato possa mettere al mondo una dinastia (ma chi ha scelto questo termine?) di 70.000 cuccioli (o eredi?) randagi, obbiettivamente è fuori di ogni ragionevo-

le previsione, anche lo si volesse fare con inseminazione artificiale e uteri in affitto. Poi, d’accordo che, vista la situazione drammatica del randagismo, non si debba andar tanto per il sottile, ma neanche colpevolizzare i clienti che entrano in sala d’aspetto è una buona idea. Mi piacerebbe sapere che ne pensano i colleghi che si occupano del practice management. Vero è che il problema sociale, con i relativi risvolti etici ed economici, dei canili sovraffollati da animali abbandonati presenta aspetti di rilevanza tale da muovere persino cosche mafiose ad occuparsi di quello che è divenuto un interessante business: migliaia di cani, confinati in rifugi lager, spesso abusivi, edificati con strutture fatiscenti, senza cure mediche, con un'alimentazione a "pane e acqua" fanno guadagnare cifre non trascurabili attraverso le sovvenzioni che amministratori compiacenti (talvolta proprietari dei canili stessi) erogano attingendoli da tesori, tesorucci e tesoretti accumulati attraverso le tasse di chi lavora. Su questo credo non ci piova, come non piove sul fatto che la piaga del randagismo non si risolve costruendo o ampliando i canili, ma proprio con campagne di sterilizzazione massicce e capillari, oltre ovviamente all’educazione dei proprietari (la cosa più difficile in assoluto). La sterilizzazione di cani e gatti senza proprietario sarebbe compito del servizio veterinario pubblico, ma ben sappiamo i ritardi o il totale fallimento di intere regioni (come peraltro accade per l’anagrafe canina) e il loro ostinato zelo, degno di miglior causa, a evitare l’apertura di convenzioni con la capillarità delle strutture veterinarie private presenti sul territorio. Ottima idea, dunque l’invito alla sterilizzazione, ma discutibile realizzazione dell’iniziativa. ■

Grazie ad un accordo fra @nmvi Oggi e Libero, gli articoli scritti dal Collega Oscar Grazioli per il quotidiano di Vittorio Feltri sono disponibili on line. @nmvi Oggi pubblica regolarmente gli articoli dopo le ore 12.00. La rubrica LiberOscar li mantiene in archivio per la consultazione. @nmvi Oggi ringrazia Oscar Grazioli. www.anmvioggi.it

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Post-laurea Riflessioni

VETERINARIA 24 | 2009

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Palazzo Trecchi: la casa dei veterinari italiani, e non solo! Nel 2008 a Cremona più di 6000 veterinari italiani e stranieri sono venuti a Palazzo Trecchi per il loro aggiornamento

Palazzo Trecchi

di ANTONIO MAFREDI e anni fa qualcuno, ha pensato di chiamare, sia pure ironicamente, la nostra sede: "Università di Cremona", qualche motivo reale ci sarà pure. Ricordiamo solo qualche numero riferito al 2008 per dare un'idea dell'attività che si svolge ogni anno presso Palazzo Trecchi. Più di 6000 veterinari hanno avuto modo di partecipare ad un evento formativo o di aggiornamento. Le iniziative proposte, tutte accreditate ECM, sono state circa 90. I temi trattati: sostanzialmente tutti. Numerose le iniziative su argomenti di medicina degli animali da compagnia, dalla medicina interna alla chirurgia, dalla medicina felina all'oncologia, e quelle riferite agli animali non convenzionali: uccelli, mammiferi, rettili, pesci, ecc. ma si è parlato anche di animali da reddito, di cavalli, di medicina pubblica, di animali per la ricerca, ecc. Basti pensare alle numerose sigle delle associazioni che fanno riferimento a Palazzo Trecchi per la propria attività, per rendersi conto dell'ampia gamma di proposte che vengono offerte ai veterinari in questa sede; proviamo ad elencarle: AIVEMP, SCIVAC, SIVAE, SIVAL, SIVAR, SIVE. Alcune di queste hanno poi commissioni di studio su vari argomenti, come la SIVAR, o società specialistiche come la SIVE (3) o la SCIVAC (20). Per la SCIVAC il prossimo anno ne partono tre nuove: la SIGAV, SIATAV e SIMUTIV. Mentre per la SIVE le società si limitano a riproduzione, ortopedia e podologia, nella SCIVAC spaziano su tutti i temi della medicina del cane e del gatto: chirurgia, odontostomatologia, dermatologia, oftalmologia, cardiologia, ecc. Ovviamente per poter svolgere un'attività così vasta di corsi, incontri di società

specialistiche, seminari, tavole rotonde, congressi, ecc. Palazzo Trecchi ha una struttura adeguata. Nei nostri spazi, oltre 1400 metri quadri, disponiamo non solo di uffici, sale riunioni, biblioteca, ecc. ma anche di tre sale: Aula Gradellini, per la formazione frontale, che può ospitare sino a 60 persone, con impianto di traduzione simultanea, Aula Didattica per la parte pratica con tutte le attrezzature necessarie, ed infine l'Aula Violini per la didattica interattiva con 25 computer interconnessi fra loro e predisposti per tutti i collegamenti esterni. A seconda delle nostre necessità vengono poi utilizzate altre sale del Palazzo: Galleria (180/200 posti), Teatro (100/120 posti) e Oro (60/70 posti). È disponibile anche la Palazzina sul giardino con due sale da circa 50 posti l'una. Quando serve una sala con maggiore capienza a fianco di Palazzo Trecchi si trova Palazzo Cittanova, del Comune, che dispone di una sala di circa 360 posti. Le sale quindi non mancano e sono in grado di ospitare ogni tipo di evento. All'interno della nostra struttura si trova anche una biblioteca con tutti i testi in italiano o in inglese pubblicati negli ultimi anni e numerose riviste italiane e straniere a disposizione dei veterinari che possono anche aquistare i testi di loro interesse a prezzi particolari. In biblioteca sono disponibili anche computer che permettono collegamenti con Pub Med e Cab Abstract per ogni ricerca bibliografica. Proprio in questi giorni stiamo sperimentando un nuovo sistema di video conferenza che ci permetterà da qualsiasi sala utilizzata di trasmettere l'avvenimento online rendendolo disponibile per tutti quanti vorranno seguirlo da casa in computer. Molte delle nostre iniziative sono proposte a livello internazionale ed alcuni dei corsi avanzati

Sala Teatro

Sala Galleria

S

vedono già una forte presenza di veterinari stranieri. Nel mese di maggio, nell'ambito del progetto ANMVI International/Regione Lombardia, abbiamo avuto ospiti 25 veterinari provenienti da alcuni paesi dell'Est Europa: Russia, Bielorussia, Polonia, Ungheria, Rep. Slovacca ed Estonia. In questo palazzo ha sede anche la FSA (Fondazione Salute Animale) che svolge una importante attività per il controllo delle malattie ereditarie del cane e del gatto. "Università di Cremona", quindi? Noi crediamo nella qualità delle proposte, siamo convinti che i veterinari che vengono a Cremona non possano trovare niente di meglio e siano soddisfatti delle nostre iniziative. Questo ci ha permesso di continuare negli anni a crescere come numeri e come qualità senza dover mai fare svendite o 3x2 che non appartengono alla nostra logica e che riteniamo siano sempre irrispettose dei veterinari nella loro qualifica e professionalità. Palazzo Trecchi è inoltre anche la sede dell'ANMVI e quindi riferimento di tutte le associazioni, anche regionali o provinciali, federate a questa associazione. In questo Palazzo vi è la redazione del settimanale Professione Veterinaria (17mila copie) e del quotidiano online

Aula Didattica dell'ANMVI, @nmviOggi, inviato ogni giorno a più di 16mila email di veterinari. Un grande sforzo di informazione, quindi, non solo scientifico. Ed è sempre a Palazzo Trecchi che vengono proposti i corsi dell'ANMVI per la 626, pronto soccorso, antincendio, le giornate di Practice Management, ecc. È nelle sale di questo Palazzo che l'ANMVI ha avuto occasione di ospitare Ministri, Sottosegretari, Senatori, Deputati, Parlamentari europei, esponenti importanti delle istituzioni regionali e locali, dirigenti dei Ministeri o di organismi internazionali, ecc. In questi incontri l'ANMVI ha presentato la situazione della veterinaria italiana illustrando esigenze e richieste e chiedendo interventi a sostegno o difesa della categoria, incontri che si sono sempre conclusi con promesse, spesso non mantenute, ma a volte qualche passo avanti serio e concreto è stato fatto. Non vi è dubbio quindi che Palazzo Trecchi sia la casa dei veterinari italiani. ■

Aula Didattica


16 Lettere al Direttore Invalidità, positivo riscontro dell’Enpav on la presente voglio ringraziarvi per l'appoggio dato alla mia nota di riforma (Professione Veterinaria, n. 19, ndr). Vi ringrazio anche per le parole di solidarietà espresse nel commento della mia nota, dove avete colto il mio intento. Grazie. Sono felicissimo del positivo riscontro da parte dell’Ente anche se solo al 50%. Dott. Giuseppe Rosato

C

Caro Collega, per richiamare brevemente a chi ci legge la questione, ricordo che avevi ri-

volto un “appello agli organi decisionali di rivedere gli obblighi del pagamento dei contributi minimi dei pensionati di invalidità rispetto alla propria fascia di appartenenza”. La tua richiesta era fin troppo giusta, tanto da rendere impossibile un sostegno da parte nostra e, come vedi, anche un intervento adeguato da parte del nostro Ente di previdenza. La riforma della nostra pensione, che abbiamo pubblicato sui numeri scorsi, è molto importante anche per gli aspetti assistenziali e di sostegno a tutti i veterinari, sia per condizione anagrafica che professionale. Permettimi di cogliere questa occasione per ricordare che per quanto riguarda la pensione di invalidità, l'importo della prestazione, attualmente pari al 70%, sale all'80%. Inoltre, sotto il profilo degli obblighi contributivi in capo a que-

@

sta categoria di pensionati, è previsto che il contributo soggettivo minimo sia dovuto nella misura del 50% e non più per la misura intera. Colgo l’occasione per invitare tutti i Colleghi a prendere visione delle novità introdotte dalla riforma della previdenza veterinaria. Altri interventi di modifica riguardano le agevolazioni per i giovani che si iscrivono per la prima volta all'Ente prima del compimento dei 32 anni di età. Ad essi non verrà richiesto alcun versamento contributivo nel loro primo anno di iscrizione e per il secondo anno verseranno il 33% del dovuto, il 50% nel terzo e quarto anno. È importante, anche alla luce della crisi, riconoscere lo sforzo del nostro Ente pensionistico per conciliare stabilità e remuneratività senza penalizzare nessuno. Un caro saluto Carlo Scotti

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“Dentro ai professionisti c'è la miglior cultura professionale di questo Paese: abbiate la capacità di ridisegnare la vostra posizione”. Renato Brunetta Ministro della Funzione Pubblica

A.V.M. Federata ANMVI con il patrocinio dell’ordine dei med. vet. di Modena Seminario di Oftalmologia Felina

Nell’occhio del gatto: quello che è bene sapere sulle malattie oculari dei felini Modena, 4 Ottobre 2009 RELATORE Dr. C. Peruccio

PROGRAMMA 09.00-09.30 09.30-10.30

10.30-11.00 11.00-12.30

12.30-13.00 13.00-14.30 14.30-15.45

15.45-16.15 16.15-17.30

17.30-18.00

Particolarità sulla funzione visiva del gatto Le più frequenti malattie del segmento anteriore dell’occhio del gatto (prima parte) Coffee break Le più frequenti malattie del segmento anteriore dell’occhio del gatto (seconda parte) Discussione PAUSA PRANZO Le più frequenti malattie del segmento posteriore dell’occhio del gatto (prima parte) Coffee break Le più frequenti malattie del segmento posteriore dell’occhio del gatto (seconda parte) Discussione

ISCRIZIONE L’iscrizione può avvenire tramite e-mail, all’indirizzo assvetmodenese@libero.it, o direttamente nella sede dell’evento. Le quote di partecipazione sono le seguenti: • Soci AVM in regola iscrizione 2009: GRATUITO • Non soci AVM, iscritti Ordine di MO: € 10,00 • Non soci AVM, NON iscritti Ordine di MO: € 40,00 (l’iscrizione dà diritto a partecipare gratuitamente alle altre iniziative organizzate da AVM per l’anno 2009).


Dalle Aziende

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I risultati di uno studio mostrano che il Duvaxyn IE-T Plus fornisce protezione incrociata contro il ceppo virale Sydney/07 dell’influenza equina risultati di un recente studio di stimolazione di risposta immunologica hanno mostrato la capacità del vaccino Fort Dodge contro l’influenza equina Duvaxyn® IE-T Plus di fornire protezione incrociata contro il ceppo A/equi-2/Sydney/07 (H3N8) due settimane dopo una vaccinazione primaria costituita da due dosi. Questo ceppo è stato responsabile di un’epidemia di influenza equina dalle conseguenze economiche disastrose, verificatasi in Australia nell’agosto del 2007. Duvaxyn® IE-T Plus è un vaccino a virus intero inattivato contro l’influenza equina, con l’aggiunta di un adiuvante a base acquosa. In un recente meeting dell’OMS sui vaccini umani (Organizzazione Mondiale della Sanità - WHO: World Health Organization), studiosi della materia hanno espresso l’opinione che i vaccini a

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virus intero abbiano la capacità di indurre una risposta più forte e su una base più ampia nei confronti dei ceppi influenzali in circolazione che non i vaccini a subunità, questo a causa della presenza della serie completa di proteine virali presenti nel vaccino*. Lo studio, condotto dall’Animal Health Trust, ha coinvolto due gruppi di cavalli sieronegativi all’EIV (Virus dell’Influenza Equina). Al primo gruppo, costituito da sette cavalli vaccinati, sono state somministrate due dosi di Duvaxyn® IE-T Plus, a 28 giorni di distanza una dall’altra e quindi sono stati esposti al ceppo virale A/equi-2/Sydney/07 (H3N8) 14 giorni dopo la seconda vaccinazione. Il secondo gruppo di cavalli, non vaccinati, è stato esposto al ceppo virale nello stesso momento. Duvaxyn® IE-T Plus ha determinato una riduzione statisticamente significativa sia dei segni clinici della malattia che della diffu-

sione virale. Helen Barnes, Business Manager Equini Fort Dodge EMEA (Europa, Medio Oriente ed Africa) ha commentato: “I risultati di questo studio di stimolazione di risposta immunologica garantiscono ai proprietari che i cavalli vaccinati con Duvaxyn risultano protetti contro i ceppi di influenza equina in circolazione, compreso il ceppo Sydney che si è dimostrato veramente dannoso”. “Dato che i vantaggi offerti dalla tecnologia a virus intero sono ormai sempre più diffusamente riconosciuti, la popolarità di vaccini basati su questa tecnologia è tornata a crescere, specialmente per combattere i pericoli di una potenziale pandemia”. “Tutta la gamma di vaccini equini Duvaxyn, compreso il Duvaxyn® WNV contro il virus West Nile, che ha ottenuto di recente l’autorizzazione alla vendita, è basata sul principio

organizzato da

del virus intero e siamo fermamente convinti che questi vaccini offrano un livello di protezione ampio e consistente.”. * Dati relativi al meeting: terzo meeting dell’OMS sulla valutazione in test clinici di vaccini prototipo contro una pandemia influenzale, 15-16 Febbraio 2007, OMS, Ginevra. ■

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ECM: In fase di accreditamento ECM: In fase di accreditamento DIRETTORE Mario Caniatti, Med Vet, Dipl ECVCP, Milano RELATORI Ugo Bonfanti, Med Vet, Dipl ECVCP, Milano Mario Caniatti, Med Vet, Dipl ECVCP, Milano Carlo Masserdotti, Med Vet, Dipl ECVCP, Brescia ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (36) QUOTE Soci SCIVAC: € 550,00 + IVA 20% Non soci: € 700,00 + IVA 20%

RESPONSABILE SCIENTIFICO E RELATORE Carlo Masserdotti, Med Vet, Dipl ECVCP, Brescia

RADIOLOGIA DENTALE E PARODONTOLOGIA Cremona, 17/20 Novembre 2009 Centro Studi SCIVAC ECM: In fase di accreditamento DIRETTORE Dea Bonello, Med Vet, SRV, PhD, Dipl EVDC, Torino RELATORI ED ISTRUTTORI Dea Bonello, Med Vet, SRV, PhD, Dipl EVDC, Torino Alessandro De Simoi, Med Vet, Dipl EVDC, Feltre Margherita Gracis, Med Vet, Dipl AVDC, Dipl EVDC, Milano Bonnie Miller, Registered Dental Hygienist, Philadelphia (USA) Mirko Radice, Med Vet, Palazzolo Milanese (MI) Paolo Squarzoni, Med Vet, Molinella (BO) ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (24) QUOTE Soci SCIVAC: € 700,00 + IVA 20% Non soci: € 850,00 + IVA 20%

ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (30) QUOTE Soci SCIVAC: € 250,00 + IVA 20% Non soci: € 400,00 + IVA 20% La quota comprende la cena di Lunedì sera


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12 SET 20 SET 20 SET 22 - 25 SET 24 SET 25 - 27 SET 26 - 27 SET 26 - 27 SET 26 - 27 SET 27 SET 27 SET 27 SET 27 SET 28 SET 30 SET - 2 OTT

SEMINARIO SCIVAC IN COLLABORAZIONE CON PROPLAN CUP NESTLÈ PURINA 2009 INCONTRO REGIONALE SCIVAC TOSCANA

INCONTRO REGIONALE SCIVAC BASILICATA

LA RADIOLOGIA DALLA A ALLA D (DIAGNOSI) - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

2° IT. ANESTESIA: III PARTE - ANESTESIA NELLE SPECIALITÀ - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it LE PATOLOGIE DELLA REGIONE METACARPALE PROSSIMALE NEL CAVALLO DA ENDURANCE - Assisi, Grand Hotel Assisi - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it SICILIA - CORSO REGIONALE DI DERMATOLOGIA - Ragusa - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it CHEMIOTERAPIA - Centro Studi SCIVAC - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it QUALI LIMITI PER L’ANESTESIA DI UN PAZIENTE CARDIOPATICO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it CORSO INTRODUTTIVO ALLA PRATICA RADIOLOGICA - Atahotel Quark, Via Lampedusa 11/A Milano - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - Email: info@scivac.it

SEMINARIO SIVE IN COLLABORAZIONE CON SISTEMA EVENTI CORSO SCIVAC INCONTRO SIONCOV INCONTRO SICARV / SIARMUV

CORSO SCIVAC

SEMINARIO SIVE

NEUROLOGIA - Ozzano (BO) Facoltà di Medicina Veterinaria - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it

INCONTRO REGIONALE SCIVAC EMILIA ROMAGNA

LA VISITA CLINICA E LA MEDICINA COMPORTAMENTALE - Jolly Hotel - Castenaso (BO) - Via Villanova 29/8 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it DIAGNOSI E PREVENZIONE DELLA FIP - Trento - Via V. Zambra, 36 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it CRONIC KIDNEY DISEASE E STADIAZIONE IRIS: NEFROPATIA CRONICA NEL CANE E NEL GATTO - Perugia - Facoltà di Medicina Veterinaria - Via San Costanzo 4 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segr. Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

INCONTRO REGIONALE SCIVAC TRENTINO A. ADIGE IN COLLABORAZIONE CON ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI TRENTO INCONTRO REGIONALE SCIVAC UMBRIA

CORSO SIVE

NEUROLOGIA - Ozzano Emilia (BO) - Facoltà di Medicina Veterinaria - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

2° IT. CARDIOLOGIA: I PARTE - FISIOPATOLOGIA CARDIOVASCOLARE E APPROCCIO CLINICO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it FOOD SAFETY: ANIMAL FEED IMPACT ON HUMAN HEALTH. RIFLESSI DELL’ALIMENTAZIONE ANIMALE SULLA SALUTE UMANA. - Centro Studi E.V. - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per info: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: segreteria@aivemp.it DAY-HOSPITAL, DEGENZA E TERAPIA INTENSIVA NEL PAZIENTE FELINO: QUANDO L’OSPEDALIZZAZIONE È UNA NECESSITÀ - Crowne Plaza, Via Po 197 - Padova - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

30 SET - 2 OTT

CORSO AIVEMP IN COLLABORAZIONE CON REGIONE LOMBARDIA

3 - 4 OTT

SEMINARIO SCIVAC IN COLLABORAZIONE CON SIMEF E SINUV

4 OTT 4 OTT 4 OTT 4 OTT 10 - 11 OTT 10 - 11 OTT 11 OTT 11 OTT 14 - 16 OTT 16 - 18 OTT 17 - 18 OTT

GASTROENTEROLOGIA DEL CANE E DEL GATTO: AGGIORNAMENTO CLINICO - BolognaFiere - Palagreen - Ingresso Aldo Moro Pad. 35 - Bologna - Piazza della Costituzione - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it L’ESAME ENDOSCOPICO IN GASTROENTEROLOGIA E PNEUMOLOGIA - ECM: Richiesto Accreditamento Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

INCONTRO REGIONALE SIVAE / SCIVAC LIGURIA

IL CONIGLIO DA COMPAGNIA - “Sala Quadrivium” Genova - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.it

INCONTRO REGIONALE SCIVAC CAMPANIA

IL CAMPO CHIRURGICO COME UN VIDEOGAME: LA CHIRURGIA MINIINVASIVA - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

INCONTRO REGIONALE SCIVAC SICILIA

LA RADIOLOGIA DALLA A ALLA D (DIAGNOSI) - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

INCONTRO REGIONALE SCIVAC MARCHE

PATOLOGIE TRAUMATICHE DELLO SCHELETRO APPENDICOLARE - Hotel Sporting - Ancona - Via Flaminia 220 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it INCONTRI DI OMEOPATIA VETERINARIA. MATERIA MEDICA DEI LATTI SPERIMENTATI IN OMEOPATIA E LORO APPLICAZIONI CLINICHE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per info: Erika Taravella - Segr. Soc. Spec. SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it ARGOMENTI DI PATOLOGIA ORALE - II PARTE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it INCONTRO SIGAV_AGGIORNAMENTI SULLE PRINCIPALI PATOLOGIE EPATICHE DEL CANE E DEL GATTO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it

INCONTRO SIMVENCO

INCONTRO SIODOV INCONTRO SIGAV

INCONTRO REGIONALE SCIVAC LOMBARDIA

CHIRURGIA PLASTICA E RICOSTRUTTIVA - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

2° IT. ORTOPEDIA: V PARTE - CHIRURGIA ARTICOLARE E PERIARTICOLARE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it 63° CONGRESSO NAZIONALE SCIVAC - TRAUMATOLOGIA DEI TESSUTI MOLLI - Centro Affari E Convegni, Arezzo - Via Lazzaro Spallanzani - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it ECOGRAFIA NEGLI ANIMALI ESOTICI - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.it

CONGRESSO NAZIONALE SCIVAC SEMINARIO SIVAE

laPROFESSIONE

VETERINARIA 24 | 2009

PROFESSIONE la VETERINARIA La rivista è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore Direttore Carlo Scotti Direttore Responsabile Antonio Manfredi Coordinamento Editoriale Sabina Pizzamiglio info@anmvi.it Comitato di Redazione Pierpaolo Bertaglia, Paolo Bossi, Marco Eleuteri, Giuliano Lazzarini, Pier Mario Piga, Sabina Pizzamiglio, Aldo Vezzoni Rubriche Fabrizio Pancini, Oscar Grazioli, Maria Teresa Semeraro, Giovanni Stassi Segreteria di Redazione Lara Zava professioneveterinaria@anmvi.it Grafica Francesca Manfredi grafica@evsrl.it Editore SCIVAC - Via Trecchi, 20 26100 Cremona Iscrizione registro stampa del Tribunale di Vigevano, n. 1425/03 del 30/12/2003 Concessionaria esclusiva per la pubblicità EV srl, Cremona marketing@evsrl.it Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

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Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27-02-2004 N. 46) art. 1, comma 1 Filiale di Milano a cura di Centro Produzione Mailings Scarl Cusago (MI) Professione Veterinaria pubblica notizie d'attualità e di rassegna i cui contenuti non rispecchiano necessariamente il pensiero della Testata. Interventi e opinioni attribuibili a Professione Veterinaria e/o all'ANMVI vengono esplicitamente indicate come tali. Chiuso in stampa il 29 giugno 2009

SOLUZIONI

b di eseguire solo l'ovariectomia c di eseguire una ovarioisterectomia in tempi più brevi

d di utilizzare meno anestesia gassosa e di correre meno rischi anche senza l'uso di analgesici

QUIZ 1

b Creatinina, Urea, AST ed acido Urico c Ca, P, SP (coefficiente di solubilità), Creatinina, Urea d Rapporto Creatinina/Urea, Ca e P

minale

Risposta corretta: a) Problemi urogenitali negli animali esotici, Incontro SIVAE - Cremona, 2005

te di solubilità), CPK, Ac. Urico ed AST

a di trovare meno grasso in cavità addo-

QUIZ 2

a Proteine totali, Ca, P, SP(coefficien-

2. La sterilizzazione precoce della coniglia ci consente: Risposta corretta: c) Problemi urogenitali negli animali esotici, Incontro SIVAE - Cremona, 2005

1. Quale pannello ematologico di base suggerireste per la valutazione della funzionalità renale in un’iguana verde?


Professione Veterinaria, Anno 2009, Nr 24  

Professione Veterinaria è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore