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PROFESSIONE

A.N.M.V.I.

ORGANO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

23 2011

SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Anno 8, numero 23 dal 20 al 26 giugno 2011

Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

Concessionaria esclusiva per la pubblicità E.V. soc. cons. a R.L. - Cremona

MORBO COITALE MALIGNO

I CONTRIBUENTI VETERINARI DELL’UK22U

OBBLIGO E PRESTAZIONE DI SOCCORSO

COORDINAMENTO TRA VETERINARI E MEDICI IN PIEMONTE

FIRME DI PROTESTA CONTRO LA ASL DI AVELLINO

A PAGINA 6

A PAGINA 7

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A PAGINA 16

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UNA “BICAMERALE” PER LA 281

BREVI PRONTO SOCCORSO Il Ministero della Salute ha nuovamente convocato il tavolo tecnico per il pronto soccorso veterinario e le attività connesse all’entrata in vigore del nuovo codice della strada che ha introdotto l’obbligo di soccorso animale. Atteso il decreto per il via libera alle ambulanze e la definizione dello stato di necessità. Al tavolo partecipa il Vice Presidente ANMVI, Marco Melosi.

IZS È all’esame delle Regioni la bozza di modifica del decreto 270 del 1993, anno del primo riordino degli IZS. Il testo prevede la creazione di un Comitato di Coordinamento degli Istituti presso il Ministero della Salute, sotto il Dipartimento di sanità pubblica veterinaria.

NEONICOTINOIDI La Commissione Consultiva Fitofarmaci del Ministero della Salute ha prorogato il divieto di impiego dei neonicotinoidi in agricoltura a causa dei suoi possibili effetti negativi sulla salute delle api. Il provvedimento è ispirato al principio di precauzione ed è valido fino al 31 dicembre di quest’anno.

CANI DA SEGUITA Verrà sottoposto agli organi deliberativi dell’ENCI ogni caso di utilizzo di localizzatori radio-satellitari non conformi alle normative vigenti. Segnalazioni in tal senso sono pervenute all’Ente relativamente a proprietari che ne farebbero uso in prove autorizzate dall’ENCI. Potenza di uscita superiore a quella consentita ed una banda di frequenza riservata in ambito nazionale ad altre attività (es. Ministero della Difesa).

EMA L’Italia succede alla Svezia al timone dell’Agenzia Europea dei Medicinali. Guido Rasi, direttore generale dell’Aifa, è stato nominato direttore esecutivo dell’EMA. Il 13 luglio terrà una audizione al Parlamento Europeo prima della ratifica dell’incarico.

FRANCIA Deferimento alla Corte di Giustizia Europea. L’ha deciso la Commissione Europea nei confronti della Francia che ha deciso di attuare norme nazionali proprie sul controllo e l’eradicazione di malattie spongiformi trasmissibili anziché applicare il Regolamento UE 103/2009.

Salute risparmio

e

Fondo Sanitario A.N.M.V.I.

www.anmvioggi.it

ANMVI INTERNATIONAL

Allerta gestita allarme evitato Secondo training internazionale per EV e Regione Lombardia nel progetto "EccellEnte". A PAGINA 3

È terminato il lavoro di approfondimento e di studio del testo della nuova 281 "Legge quadro in materia di animali d'affezione e randagismo" da parte del Comitato ristretto interno alla XII Commissione, Affari Sociali. "Sono davvero soddisfatto" ha dichiarato l'Onorevole Gianni Mancuso, primo firmatario della Legge e segretario della XII Commissione "È stato un lavoro di oltre un anno, che ha portato alla metabolizzazione delle logiche della legge, allo scioglimento di diversi nodi pratici e giuridici e, soprattutto, che ha visto l'apporto e il consensum delle varie parti politiche che hanno saputo operare nell'interesse del testo normativo senza separazioni di parte. Sono già state fatte le audizioni e questo renderà il lavoro della Commissione più snello e semplice. L'intento, infatti, è di operare nella cosiddetta "Sede deliberante" della Commissione, procedura che permette di legiferare su un testo condiviso senza passare per l'Aula". "Il testo - conclude Mancuso - è già stato calendarizzato (prima settimana di luglio, ndr) in modo che possa essere trasmesso al Senato per la seconda lettura prima della pausa estiva". Manca il parere della Commissione Salute della Conferenza

Stato-regioni che si annuncia come “un documento di poche righe”, stando alle anticipazioni di Anna Branchero, “con qualche perplessità e un sostanziale plauso, nel quale si chiede di prevedere un ruolo per i Servizi Veterinari regionali e più chiarezza sui controlli". Nel corso di un convegno organizzato dal PD il 16 giugno scorso è emersa la volontà bipartisan di coordinare le Camere per una rapida approvazione di una riforma attesa da 20 anni. Nel corso di un successivo incontro promosso dai presidenti delle commissioni Sanità e Affari sociali di Camera e Senato, Antonio Tomassini e Giuseppe Palumbo, si è creato un gruppo di lavoro bipartisan e “bicamerale” costituito dai senatori, Antonio Fosson dell'Udc, Fiorenza Bassoli e Silvana Amati del Pd e dai deputati Gianni Mancuso e Fiorella Ceccacci Rubino del PdL e Rodolfo Viola del Pd. Il gruppo è incaricato di seguire e verificare il percorso delle proposte di legge sui temi della tutela degli animali, in discussione in entrambe le commissioni, per raggiungere in tempi brevi una normativa adeguata. Sulla necessità di legiferare in materia si è espressa favorevolmente anche Francesca Martini, Sottosegretario di Stato alla Salute.

SULLE PRESTAZIONI IVA AL 21% CHE LA COPERTA SIA ORMAI VERAMENTE STRETTA NON C’È DUBBIO. D’altra parte per un Paese che non vede crescere il proprio PIL più o meno da dieci anni sta ormai diventando troppo stretto tutto. Prendersela con Tremonti, Ministro dell’Economia e delle Finanze, rischia di essere semplicistico e forse anche un po’ ingiusto viste le continue pressioni che deve subire all’interno del Governo e della maggioranza, pressioni che dopo i risultati dei referendum sono diventate quasi “minacce”. D’altra parte la pressione fiscale in Italia è diventata veramente insostenibile soprattutto confrontata con gli altri paesi europei. Ben venga quindi un intervento del Governo per contenerla e ridurla ma sinceramente abbiamo grossi dubbi su come si voglia arrivare a questo obiettivo. È comprensibile che un alleggerimento della pressione fiscale, dovendo anche rientrare dal deficit di bilancio, debba trovare una compensazione da altre parti che a nostro avviso sono: interventi per la riduzione dei costi pubblici, eliminazione di sprechi, risparmi su fornitori, cancellazione di privilegi, ecc. e non possiamo certo essere d’accordo sulle ultime proposte del Ministro che da un lato danno e nello stesso tempo vanno a riprendere dalle solite tasche. Pensare di aumentare l’IVA sulle prestazioni veterinarie, sul petfood, sul farmaco veterinario, eliminando anche la possibilità di detrazione di imposta per le spese mediche riferite alla salute degli animali da compagnia, significa andare a penalizzare fortemente il 40% di famiglie italiane che ospitano animali e mettere ulteriormente in crisi un settore che non ha solo valenze economiche ma anche sanitarie e sociali. L’ANMVI è intervenuta subito sul problema ma Tremonti sembra proprio non sentirci.

@nmvi Oggi - L’informazione Veterinaria On Line


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Progetto EV “EccellEnte” Anmvi International

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Gestione rapida delle emergenze in sicurezza alimentare A Palazzo Trecchi il secondo training RASFF con il supporto della Regione Lombardia

Il training “Emergenze in sicurezza alimentare: procedure e gestione - Food Safety Emergency: Procedures and Management” è organizzato da ANMVI International, nell’ambito del Progetto EccellEnte a cura di EV-Eventi Veterinari finanziato dalla Regione Lombardia.

al 6 giugno, per tre giorni, ANMVI International ha riunito a Cremona 150 medici veterinari per simulare un’azione di blocco dei mercati alimentari. Al training sul Sistema Rapido di Allerta (RASFF), il secondo dopo il felice esordio dell’anno scorso, hanno partecipato anche le maggiori imprese della galassia di Federalimentare, introducendo un elemento di importante novità nelle dinamiche di simulazione, aggiungendosi ai funzionari del Ministero della Salute, esponenti dell’Authority di Parma (EFSA) ed esperti di comunicazione. “I produttori - ha dichiarato il Responsabile di ANMVI International Giancarlo Belluzzi - hanno accettato la sfida lanciata l’anno scorso dal Direttore Generale della Sicurezza Alimentare, Silvio Borrello, e ora sono in sala a lavorare insieme a noi in queste tre giornate”. L’importanza del territorio e delle produzioni tipiche è stata sottolineata dal Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Cremona Salini, alla guida di un territorio che esprime nomi di primo piano nell’agroalimentare internazionale come il cremonese Giandomenico Auricchio.

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SIMULAZIONE E REALTÀ Il caso-didattico di contaminazione alimentare (contaminazione dell’acido citrico) oggetto dell’esercitazione organizzata a Cremona è

stato comunicato in collegamento streaming dall’Unità di Crisi di Roma, avviando le esercitazioni di una allerta con conseguente attivazione di tutte le azioni che portano al ritiro del prodotto alimentare. Una simulazione avvenuta proprio mentre nella realtà imperversava l’epidemia di E. coli partita dalla Germania, “a dimostrare - spiega Giancarlo Belluzzi, Vice Presidente ANMVI e responsabile organizzativo del training - l’importanza di bloccare sul nascere una contaminazione: prima si risale alla fonte, prima si blocca la catena del contagio”. Il sistema dei controlli sulla sicurezza alimentare e delle allerte alimentari si muove fra la dimensione dei mercati internazionali e quella delle produzioni tipiche locali. “Le epidemie ci sono sempre state - aggiunge Belluzzi - e la globalizzazione dei mercati e gli spostamenti delle persone ne amplificheranno sempre di più gli effetti. Bisogna quindi correre ai ripari e prevenire - conclude - come ha dimostrato la cronaca di questi giorni”. “Il collegamento con il territorio è importante ha dichiarato Marabelli - ma altrettanto la sicurezza dei prodotti tipici e la tradizione può diventare sicura solo con una capacità di innovazione che porta sicurezza ai consumatori”. “Il primo responsabile della sicurezza alimentare è il produttore, il sistema dell’autocontrollo è fondamentale anche per le produzioni tipiche che vogliono andare sui mercati internazionali”. “Quella dell’E. coli è la terza crisi alimentare

Il training si è aperto con l’intervento del Capo Dipartimento della Sanità Pubblica Veterinaria, Romano Marabelli, affiancato dal Presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini, di fronte ad una platea di medici veterinari e rappresentanti di Federalimentare. Da sinistra: Belluzzi, Salini, Marabelli, Borrello.

Suddivisi in gruppi di lavoro, medici e veterinari di sanità pubblica, NAS e responsabili aziendali hanno lavorato attorno ad un caso. L’ipotesi simulata riguardava una ipotesi didattica di contaminazione dell’acido citrico, additivo utilizzato e consentito in produzioni alimentari anche destinate alla prima infanzia.

che arriva dalla Germania - ha sottolineato il Capo Dipartimento - prima le mozzarelle blu, poi la carne alla diossina e ora questa nuova crisi non ancora ben definita, forse legata ad una contaminazione attraverso le deiezioni”. L’elemento rilevante è il completo controllo di tutto il sistema produttivo, “anche delle componenti secondarie” - ha aggiunto - “e sui prodotti biologici, un settore in cui c’è molta autoreferenzialità e dove i prodotti non godono ancora di una verifica sufficiente come è invece per i prodotti tradizionali”. Cosa fare e come fare? “L’obiettivo principale di queste giornate è la formazione del personale integrata alla componente produttiva” - ha dichiarato Marabelli, rimarcando come “le allerte servono per dare la massima sicurezza ai consumatori, ma serve una comunicazione scientificamente corretta”. Ecco il punto più delicato e sfuggente di una vicenda di allerta alimentare che richiede l’adozione di strategie a tutti i livelli, anche nel settore industriale (Massimo Gargiulo), riflettendo su come si è evoluta nei confronti dei consumatori (Roberto La Pira, ilfattoalimentare.it). “Il consumatore non è il responsabile della propria sicurezza. Deve cessare in questo Paese - ha enfatizzato il Capo Dipartimento - il fatto che la comunicazione sia fatta magari da rappresentanti pubblici, ma inadeguati a veicolare un messaggio corretto. Servono norme più chiare sul Sistema di Allerta. I Paesi Ue sono lasciati soli in questo compito”.

SMONTARE L’ANSIA La conclusione a cui sono giunti gli organizzatori e i partecipanti è che la comunicazione va governata in maniera forte e nei momenti

della crisi il suo ruolo deve essere quello di smontare l’ansia del consumatore, veicolando solo informazioni certe. L’errore commesso in questa occasione dalla Germania è stato di incriminare due prodotti alimentari senza avere le conferme analitiche. Una comunicazione precipitosa danneggia mercati sempre più globali. Anche le autorità pubbliche devono evitare dichiarazioni in successione convulsa che possono deprimere il mercato, anche in ragione dell’autorevolezza della fonte istituzionale. Una comunicazione prudente deve invece saper attendere e nel frattempo lavorare sull’informazione al consumatore che ancora oggi tende a pensare che i controlli siano indicatori di rischio, anziché un segnale rassicurante. L’autocontrollo è stato il tasto più battuto da Piero Frazzi, Responsabile del Dipartimento Veterinario della Regione Lombardia, che nel portare l’esperienza di un territorio ad altissima intensità produttiva ha sottolineato l’importanza che i produttori si facciano proattivi e segnalino le non conformità tempestivamente, per correggerle prima che si moltiplichino e si debbano intensificare le azioni di controllo e di verifica. Gli aspetti pratici in corso d’opera, quando poi ci si trova a gestire un’emergenza, sono complessi sia per la logistica della grande distribuzione (Gianni Di Falco, Università Cattolica del Sacro Cuore) che deve saper valutare l’efficacia di un ritiro e di un richiamo, sia per la produzione come hanno dimostrato i casi studio nel settore lattiero-caseario (Ettore Soria, Assolatte), delle carni suine (Giorgio Rimoldi, Assica) e delle carni bovine (Giovanni Sorlini, Gruppo Cremonini).


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4 Anmvi International Progetto EV “EccellEnte” unità di crisi. L’esercitazione si proponeva di favorire la cooperazione, il confronto e i processi logici che devono avvenire nella prima fase, in caso di attivazione di unità di crisi.

NEL 2012 CON LA UE

UNA REGIA SOFISTICATA I lavori sono stati guidati da una regia tecnicologistica sofisticata. La simulazione ha visto un collegamento dall’Unità Centrale di Crisi del Ministero della Salute e uno staff di sala. Carlotta Ferroni e Benedetta Cappelletti (in foto) insieme a Sarah Guizzardi, Paola Gherardi (tutor) ed Erika Taravella (EV) hanno garantito la riuscita organizzativa dell’evento. Un team di tutor d’esercitazione ha contribuito a qualificare le simulazioni (Andrea Carrassi, ASSITOL - Salvatore Castiglione, Danone - Pier Sandro Cocconcelli, Università Cattolica, Piacenza Maria De Giusti, Università La Sapienza - Bartolomeo Griglio, Presidente AIVEMP - Adriana Ianieri, Università di Parma - Avv. Neva Monari, Avvocato alimentarista - Franca Peron - AIIPA- Paolo Stacchini, ISS, Cap. Sergio Tirrò, Comando Carabinieri per la tutela della salute, Luigi Tozzi - Presidente WG “Agriculture Quality” di COPA COGECA - Vittorio Zambrini, Granarolo). L’obiettivo primario era quello di familiarizzare con i concetti di emergenza, crisi, con le procedure da mettere in atto e la verifica del funzionamento e/o delle criticità nell’applicazione delle stesse, i sistemi di comunicazione, cosa è necessario fare nelle prime ore, quando è necessario attivare o meno una

L’ANMVI sta già lavorando al prossimo training, che allargherà ancora di più il proprio raggio d’azione, coinvolgendo funzionari della Commissione di Bruxelles e numerosi partecipanti che arriveranno da altri Paesi dell’Unione Europea. Quest’anno il confronto con le esperienze internazionali ha coinvolto il Regno Unito (Colin Houston, Food Standards Agency) e la Germania (Michael Winter, Ministero dell’Agricoltura), nell’ambito della cornice comunitaria di Efsa (Laura Smillie) e del Regolamento CE 178/2002 (Dario Dongo, Federalimentare). ■

Tutti gli interventi sono stati filmati e trasmessi in diretta streaming tramite la piattaforma di formazione a distanza di EV live dove si possono rivedere le relazioni. http://www.livestream.com/evwebtv Nella foto: Giorgio Rimoldi (Assica)

SIMULAZIONE DEI COMUNICATI STAMPA 1) Comunicato stampa diffuso durante la simulazione dell’allerta il giorno 4 giugno da un gruppo di operatori dell’Asl per informare i cittadini. L’ufficio stampa della Regione informa che si sono verificati casi circoscritti di malessere con sintomi respiratori, orticaria e nausea. Dai dati assunti fino a questo momento è presumibile che gli episodi di malessere siano riconducibili all’assunzione di alimenti. Al momento non è chiara la causa. Sono in corso accertamenti in collaborazione con la ditta produttrice. Le persone al momento coinvolte poche (due sono bambini in età scolare). L'intossicazione è iniziata il 1 giugno. Allo stato attuale, non disponendo di informazioni precise sulla causa, sono stati bloccati in via cautelativa i lotti di alimenti potenzialmente coinvolti in attesa degli esiti degli accertamenti. La ditta produttrice ha iniziato il richiamo dei prodotti potenzialmente interessati. Sono in corso accertamenti analitici e indagini epidemiologiche. 2) Comunicato stampa diffuso durante la simulazione dell’allerta dalla società FoodFood per informare i cittadini Con il presente comunicato facciamo seguito alle notizie apparse su giornali e televisioni in questi giorni riguardanti 5 prodotti della FoodFood che hanno provocato una reazione allergica ad alcuni consumatori sensibili. La FoodFood comunica di avere individuato la causa della non conformità che ha generato gli episodi allergici. È stata rilevata la presenza di anidride solforosa in quantità superiore ai limiti di legge in alcuni prodotti della nostra azienda. INVITIAMO TUTTI I CONSUMATORI CHE AVESSERO ACQUISTATO I SEGUENTI PRODOTTI A NON CONSUMARLI E A RESTITUIRLI AL PUNTO VENDITA Plum cake al cioccolato marca Rubilla: lotto xxxxxxx Mozzarella marca CicciOsa: lotto xxxxxxx Caramelle marca FruttuOsa: lotto xxxxxxx Succhi di frutta marca SuccOsa: lotto xxxxxx Bibita analcolica marca SuccOsa: lotto xxxxxx Qualora foste impossibilitati a riconsegnare il prodotto al punto vendita resta inteso che i PRODOTTI NON DEVONO ESSERE CONSUMATI. Le persone coinvolte direttamente in reazioni allergiche causate dal consumo di uno di questi prodotti sono invitate a contattare il nostro numero verde. Vorremmo comunque rassicurare i consumatori che la FoodFood da sempre è impegnata a garantire la massima sicurezza dei prodotti alimentari. L'accurata selezione dei fornitori, nonché i controlli attuati durante la produzione garantiscono l'immissione sul mercato di prodotti sicuri e di qualità. Ci scusiamo nuovamente per l’increscioso incidente. Restiamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento, pertanto non esitate a contattarci. FoodFood - Relazioni esterne - Numero verde 800 000000 begin_of_the_skype_highlighting 800 000000 end_of_the_skype_highlighting (tutti i giorni 24 ore su 24) E mail: foodfood@food.it (fonte: ilfattoalimentare.it

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Cronologia di un’allerta (cronaca della simulazione a cura di Roberto La Pira) Ore 9,30 di mercoledì 1 giugno. A Cremona scatta l’allerta alimentare. Un’associazione di consumatori segnala sul sito internet che alcuni cittadini sono stati colti da malore dopo avere bevuto succhi di frutta della marca SuccOsa. L’associazione informa il ministero della Salute e invia una mail all’azienda (la multinazionale FoodFood). Ore 9,42 di mercoledì 1 giugno. Dopo 12 minuti dall’inizio della simulazione arriva il secondo input: la regione Puglia avverte che una persona anziana è stata ricoverata subito dopo avere mangiato un’insalata mista con tonno e bevuto una bibita analcolica marchiata SuccOsa della multinazionale FoodFood. I comunicati e gli annunci sui due computer si susseguono a ritmo sostenuto. Giovedì 2 giugno. Dopo un’ora dall’inizio della simulazione arriva il comunicato numero 6. È passato un giorno e un quotidiano locale pubblica un articolo dicendo che a Cremona e Brescia due bambini, dopo avere consumato un pasto nella mensa scolastica, si sentono male. A questo punto le autorità sanitarie iniziano ad attivarsi. Venerdì 3 giugno La notizia si diffonde e altri giornali riportano gli episodi di tossinfezione. Nel frattempo le Asl locali prelevano i campioni di alimenti sospetti consumati presso le mense scolastiche e iniziato a fare le analisi, dopo un sopralluogo per verificare le condizioni igieniche. Sabato 4 giugno. Sul video dei partecipanti appaiono le immagini di TG ESSE MATTINA, che annuncia casi di intossicazione alimentare dopo il consumo di prodotti alimentari in diverse località. Lo speaker dice che le analisi condotte sino ad ora non hanno rilevato niente di anomalo anche se altre verifiche sono in corso. L’Asl diffonde un comunicato stampa per informare i cittadini sulla situazione (vedi comunicato 1) Domenica 5 giugno. La televisione propone l’intervista all’assessore regionale alla salute che cerca di rassicurare la popolazione e soprattutto le mamme. Lunedì 6 giugno. Dopo 3 ore dall’inizio dell’esercitazione arriva il 19° annuncio, un bambino di 8 anni è stato ricoverato d’urgenza a Genova per insufficienza respiratoria, orticaria e nausea dopo avere pranzato nella mensa della scuola elementare. Tra i prodotti sospetti un succo di pesca della marca succOsa della FoodFood. Le famiglie dei bambini sono in agitazione e sui social network la notizia circola velocemente. Martedì 7 giugno. L’associazione allergici italiani invia al ministero della Salute una lettera in cui ipotizza che i recenti episodi di intossicazione siano causati da sostanze allergiche non dichiarate in etichetta. Su Facebook si forma il gruppo “boicottiamo chi ci avvelena” che in poche ore raccoglie migliaia di adesioni. I laboratori della Lombardia comunicano che in alcuni prodotti della FoodFood sono state trovate tracce di solfiti non dichiarati in etichetta. Il ministro della Salute, informato della situazione, invita le Asl ad attivare il sistema rapido di allerta in modo da ritirare dagli scaffali di supermercati e dei punti vendita gli alimenti sospetti. L’azienda annuncia di avere già predisposto preventivamente il blocco dei prodotti sotto accusa nei magazzini delle varie sedi nazionali. La FoodFood informa le Asl di avere inoltre invitato i supermercati a ritirare il prodotto dagli scaffali. Viene diffusa alla stampa la lista dei prodotti contaminati da solfiti: Plum cake al cioccolato marca Rubilla, mozzarella marca CicciOsa, Caramelle marca FruttuOsa, succhi di frutta e bibita analcolica marca SuccOsa, tutti prodotti dalla FoodFood. Il ministero invita a non consumare questi prodotti e attiva l’Unità di crisi nazionale a Roma. I casi di persone colpite da reazioni allergiche in seguito al consumo di prodotti sono 7 (4 adulti e 3 bambini). Siamo al 40° input che arriva sulle scrivanie degli operatori. L’Unità di crisi nazionale fa il punto della situazione con le Asl in videoconferenza. Si attiva un numero verde presso il ministero. Mercoledì 8 giugno. L’agenzia Ansa annuncia che una persona anziana allergica è stata ricoverata in ospedale per shock anafilattico ed è in coma per avere mangiato alcuni prodotti alimentari. Scatta il panico. I quotidiani cominciano a parlare di cibo killer e le linee telefoniche del 118 sono intasate, crollano le vendite dei prodotti contaminati anche se i lotti sospetti sono stati ritirati dal mercato. La FoodFood pubblica un comunicato di mezza pagina sui 4 quotidiani nazionali con la lista e le foto dei prodotti ritirati dal commercio precisando quali sono i lotti contaminati. La società invita i consumatori a restituire gli alimenti ai punti vendita e a non consumarli. L’annuncio sui giornali esordisce con la scritta a caratteri cubitali: “Allerta per le persone allergiche ai solfiti” e sottolinea che il problema riguarda solo le persone allergiche. Giovedì 9 giugno mattina. L’unità di crisi del ministero della Salute in videoconferenza annuncia che le intossicazioni alimentari sono causate dalla presenza di una quantità rilevante di solfiti nell’acido citrico importato dalla Cina. Presumibilmente si tratta di un errore umano visto che il metabisolfito è presente nella misura del 50%. Le agenzie stampa diffondono un comunicato del ministero dove si annunciano i provvedimenti adottati e si informano i consumatori che i prodotti incriminati non sono più in vendita. Giovedì 9 giugno pomeriggio. Nel pomeriggio la FoodFood diffonde un comunicato (vedi comunicato 2) e spiega in una conferenza stampa le modalità dell’incidente e conferma la tesi del ministero sulla partita di acido citrico comprata in Cina, e utilizzata come additivo in tutti i prodotti ritirati dal mercato. La società spiega che la contaminazione del 50% pur essendo rilevante è difficile da rilevare perché l’acido citrico e il metabisolfito sono entrambi additivi in polvere di colore bianco. La FoodFood dice che in alcune catene di supermercati sono stati esposti dei cartelli che avvisano i consumatori allergici che hanno acquistato i prodotti. La FoodFood precisa che le partite sospette non sono più in vendita e si scusa con i consumatori. Il ministero della Salute dopo avere fatto tutte le verifiche diffonde un comunicato stampa dove annuncia che l’allerta in Italia è rientrata. Venerdì 10 giugno. Il ministero della Salute comunica alle autorità sanitarie francesi e spagnole la lista dei prodotti contaminati che la FoodFood sostiene di avere commercializzato in quei Paesi, e invia un’allerta al Sistema rapido di allerta Rasff di Bruxelles che lo mette in rete. (fonte: ilfattoalimentare.it


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Morbo coitale maligno, misure sanitarie di controllo in nove regioni Il Ministero della Salute annuncia azioni per arrestare la diffusione della malattia. Controllo su tutti gli stalloni della stagione di monta 2011 bruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia sono le nove Regioni destinatarie del provvedimento con cui la Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario ha disposto misure suppletive sanitarie di controllo del morbo coitale maligno. Dopo il caso di Catania, il morbo coitale maligno è stato rilevato in altri due stalloni in un allevamento di Napoli. La correlazione epidemiologica ha spinto il Ministero della Salute a convocare d'urgenza le due Regioni coinvolte e tutti gli enti competenti per definire azioni e misure finalizzate a "comprendere l'estensione del fenomeno e arrestare la malattia".

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Il Ministero della Salute sottolinea la "necessità di scongiurare un possibile coinvolgimento del patrimonio equino di altre regioni" e dispone che i Servizi Veterinari delle nove Regioni citate assicurino la vigilanza permanente ed effettuino "per il tramite dei servizi veterinari delle ASL competenti per territorio o di veterinari formalmente incaricati dell'esecuzione dei prelievi, un controllo per morbo coitale maligno su tutti gli stalloni approvati per la stagione di monta 2011, in tempi rapidi entro la fine della stessa, nelle stazioni autorizzate per la monta privata, pubblica, ivi compresi gli Istituti di Incremento Ippico, attraverso un prelievo di sangue" i cui criteri e modalità sono contenute in allegato alla nota ministeriale. Tutti i maschi interi e femmine in età riprodut-

tiva, sottoposti a controllo per l’Anemia infettiva equina, ex OM 8 agosto 2010 e successive modifiche e integrazioni delle regioni in indirizzo, devono essere sottoposti a prelievo di sangue anche per il controllo del morbo coitale maligno, secondo i criteri e le modalità contenute nell’allegato della nota ministeriale, a far data dal 10 giugno fino al 31 dicembre 2011. Le Regioni destinatarie del provvedimento, a prescindere dalla periodicità dei controlli per l’Anemia infettiva equina (annuale o biennale), in occasione dell’accesso in azienda anche per un singolo soggetto, devono sottoporre a controllo straordinario per morbo coitale maligno tutti i maschi interi e femmine in età riproduttiva. I campioni di sangue dovranno essere inviati tramite le ASL o altro mezzo ritenuto idoneo dalla regione competente al CESME. Questi i criteri e le modalità contenute nell’allegato alla nota ministeriale: I Servizi Veterinari provvedono alla registrazione delle informazioni relative alle attività di controllo, utilizzando l'applicativo SANAN al-

l'interno del Sistema Informativo Veterinario (https:/vetinfo.sanita.it) A seguito della registrazione di tali dati, il servizio veterinario stampa la documentazione di accompagnamento dei campioni e provvede all’invio degli stessi al CESME. I campioni di sangue, di almeno 5 ml, devono essere conservati in condizione di refrigeramento e devono pervenire al CESME entro 48-72 ore dal prelievo, assieme alla documentazione di accompagnamento prevista e predisposta dal servizio veterinario. Il CESME rende disponibili gli esiti di laboratorio sullo stesso applicativo SANAN per le valutazioni ed azioni conseguenti da parte dei servizi veterinari. Il CESME invia periodicamente al Ministero della salute, alle regioni e Istituti Zooprofilattici Sperimentali interessati apposita relazione sull’andamento del controllo straordinario per morbo coitale maligno e ogni informazione utile ai fini dell’attuazione delle misure e attività previste dal provvedimento. Ulteriori modalità operative saranno definite dal ministero della Salute di concerto con il CESME. ■

CHIARIMENTI SULLA DURATA DEL TEST DI COGGINS u richiesta di molti Soci che hanno manifestato dubbi circa la durata della validità del Test di Coggins, la SIVE (Società Italiana Veterinari per Equini) ha trasmesso ai propri iscritti una nota esplicativa delle vigenti normative. La circolare è firmata, a nome del Direttivo, dal Consigliere Massimo Magri. L'O.M. 6 agosto 2010 "Piano di sorveglianza nazionale per l'anemia infettiva degli equidi" detta le modalità ed i tempi di esecuzione del test di Coggins, su tutti gli equidi stanziali di età superiore a sei mesi. In data 31/01/2011, a seguito di specifiche richieste, il Ministero della Salute ha emanato un'ordinanza che chiarisce il concetto di equidi stanziali: "... Al fine di stabilire a quali animali si applica la diversa periodicità del controllo è stato introdotto il concetto di equidi stanziali col quale si intendono gli animali che, sulla base di quanto risulta nell'anagrafe degli equini, sono registrati in un'azienda ubicata in una determinata Regione, nella quale gli stessi risiedono per la maggior parte dell'anno...". Per tutti gli equidi, salvo per quelli che risiedono nelle regioni Abruzzo, Lazio, Molise e Umbria e negli allevamenti di tutto il territorio nazionale in cui sono allevati anche muli, è previsto che la durata del test di Coggins sia di 24 mesi. Sono state poste alcune obiezioni, per

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giustificare la richiesta del test di Coggins ogni 12 mesi: 1 - nulla vieta ad un Ente organizzatore di un evento, manifestazione, fiera, mostra, concorso ippico, di inserire norme più restrittive di quelle vigenti in ragione di una situazione locale o della semplice decisione in tal senso degli organizzatori. 2 - in qualche raro caso alcune scuderie, che ospitano concorsi e/o manifestazioni ippiche, hanno mantenuto in essere la qualifica di "indenni da AIE" ai sensi del DM 4 dicembre 1976 e successive m. e i. e, quindi, pretendono norme sanitarie più stringenti al fine di non perdere la qualifica in questione. Tali obiezioni sono prive di valore legale. 1 - Non è consentito. Si tratta eventualmente di una norma pattizia, cioè di una clausola contrattuale che in quanto tale, necessita di accettazione da ambo le parti. Tuttavia, trattandosi di clausola predisposta dal contraente più forte in contrasto con le norme vigenti, va qualificata come clausola vessatoria e pertanto nulla. 2- Il DM 4 dicembre 1976 è stato abrogato dalla circ. 3/95 del MdS. Qualsiasi richiesta che esuli da quanto previsto dalla legge è passibile di denuncia alle autorità competenti con conseguente richiesta danni. Si ringrazia la lista di discussione Pianeta Cavalli.


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UK22U Fisco

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Pronti per lo Studio di Settore 8.742 medici veterinari Predisposto il modello UK22U del 2011. Varati i correttivi anti-crisi opo l'approvazione dei 206 modelli (fra cui lo studio di settore veterinario UK22U) per la comunicazione dei dati rilevanti, arrivano anche le specifiche tecniche a cui attenersi per la loro trasmissione telematica. L'invio può essere effettuato direttamente tramite i canali Entratel o Fisconline oppure attraverso gli intermediari incaricati. Si tratta dei dati relativi alle annualità 2010. Per il periodo di imposta 2010 è stata anche approvata la revisione congiunturale speciale degli studi di settore relativi alle attività professionali, "al fine di tener conto

D

degli effetti della crisi economica e dei mercati" (Decreto 07/06/2011, del Ministero dell'Economia e delle Finanze - G.U. 10/06/2011, n. 133). I ricavi e i compensi, risultanti dall'applicazione degli studi di settore revisionati, sono determinati sulla base della nota tecnica e metodologica allegata al decreto. I contribuenti che, per il periodo d'imposta 2010, dichiarano, anche a seguito dell'adeguamento, ricavi o compensi di ammontare non inferiore a quello risultante dall'applicazione degli studi di settore integrati con i correttivi approvati con il presente decreto, non sono assoggettabili, per tale annualità, ad accertamento.

I DATI DELLA VETERINARIA Sono 8.742 i medici veterinari che rappresentano il totale dei contribuenti che hanno presentato lo Studio di Settore nel 2008 e che hanno dichiarato redditi e compensi medi per 39 mila e 600 euro e un reddito medio di 18 mila e 800 euro. Hanno dichiarato redditi oltre i 30mila euro 4.266 medici veterinari, al di sotto di questa soglia invece 4.476. I dati statistici dettagliati relativi allo Studio di Settore veterinario (che allora era individuato comeTK22U) per il periodo d’imposta 2008, sono pubblicati sul sito www.finanze.it su elaborazioni del Dipartimento delle Finanze, in collaborazione con Agenzia delle Entrate e So.Se. ■

Analisi della congruità e della normalità economica

TOTALE CONTRIBUENTI

Congrui naturali o per adeguamento STUDIO DI SETTORE

TK22U Servizi veterinari

PERSONE FISICHE CON RICAVI / COMPENSI DICHIARATI FINO A 30.000 EURO

PERSONE FISICHE CON RICAVI / COMPENSI DICHIARATI OLTRE 30.000 EURO, SOCIETÀ ED ENTI Non congrui e non adeguati

Congrui naturali o per adeguamento

Non congrui e non adeguati

Numero

Ricavi o Compensi medi dichiarati

Reddito medio d’impresa o di lavoro autonomo

Numero

Ricavi o Compensi medi dichiarati

Reddito medio d’impresa o di lavoro autonomo

Ricavi o Compensi medi dichiarati

Reddito medio d’impresa o di lavoro autonomo

Numero

Ricavi o Compensi medi dichiarati

Reddito medio d’impresa o di lavoro autonomo

Ricavi o Compensi medi dichiarati

Reddito medio d’impresa o di lavoro autonomo

8.742

39,6

18,8

4.266

65,3

30,8

68,5

18,4

4.476

15,7

8,6

10,9

3,0

Valori medi riferiti a frequenze inferiori o uguali a tre unità Importi in migliaia di euro. Periodo di imposta: 2008 Fonte: Banca Dati Studi di Settore

In collaboration with

World Veterinary Year

CIRCOLO VETERINARIO SARDO

SOCIETÀ ITALIANA VETERINARI PER EQUINI SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

First Seave First Sive meeting on the sea

September 15th-17th, 2011 - Alghero (Sassari), Italy

“Equine Internal Medicine” Dive in the depths of the Mediterranean and Medical disease with Thomas Divers! Speaker: THOMAS DIVERS - DVM, DACVIM, DACVECC, Cornell University, Ithaca NY, USA DEADLINE for registration: July 31st, 2011

INFORMATION:

SIVE Secretary (Monica Borghisani) Via Trecchi, 20 - 26100 Cremona - ITALY Ph. (+39) 0372/40.35.02 - Fax (+39) 0372/45.70.91 Email: info@sive.it - Web site: www.sive.it

Official language: English (no simultaneous translation) 40 PARTICIPANTS

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8 Legale Animali incidentati

VETERINARIA 23 | 2011

Obbligo di soccorso e prestazioni medico-veterinarie di LUIGI CAMURRI Avvocato ome noto l’art. 32 della Legge 29 luglio 2010, n. 120 ha modificato l’articolo 177 e l’articolo 189 del Codice della Strada, introducendo l’obbligo per qualsiasi utente della strada coinvolto in un incidente da cui sia derivato danno ad un animale d’affezione, da reddito o protetto, di fermarsi e di porre in atto “ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno”. La concreta attuazione di tale previsione normativa, (che appare, peraltro, di sicuro valore etico e sociale nonché perfettamente in linea con quanto, molto civilmente, è già da tempo previsto in molti altri paesi europei) si è rivelata estremamente problematica, anche in considerazione delle difficoltà dimostrate da molti servizi veterinari delle Asl nel fare fronte all’aumento delle richieste di intervento d’urgenza.

C

Molto spesso, infatti, i servizi veterinari delle Asl, soprattutto nei centri minori, non sono in grado di fornire un efficiente servizio di “pronta disponibilità” e, pertanto, all’automobilista coinvolto nel sinistro, dopo aver inutilmente contattato il 118, non resta altra scelta che caricare l’animale incidentato sul proprio automezzo e trasportarlo al più vicino ambulatorio veterinario privato. Tale prassi, in verità molto diffusa, può comportare, per il medico veterinario privato interessato all’intervento d’urgenza, alcuni problemi sia di ordine pratico che di carattere legale e deontologico. Primo e fondamentale problema inerisce ai costi della prestazione ed al soggetto che sarà tenuto a pagarla. Molto spesso, infatti, non è chiaro né all’automobilista né tantomeno al medico veterinario quale sia, in casi del genere, il soggetto tenuto a pagare la parcella della prestazione di pronto soccorso tra l’automobilista soccorritore, il proprietario dell’animale (eventualmente rintracciato mediante microchip) ed il Comune o la Asl competente che, contattati,

non siano intervenuti sul luogo dell’incidente, omettendo di prestare un servizio al quale sarebbero teoricamente tenuti per legge. Il problema, in realtà, almeno dal punto di vista del medico veterinario è di facile soluzione: l’unico soggetto tenuto a corrispondere l’onorario è colui che ha materialmente trasportato l’animale ed ha richiesto al sanitario la prestazione professionale, indipendentemente da chi ne sia proprietario o dall’eventuale omissione di pubblico servizio effettuata dalle Asl. Il medico veterinario è, infatti, un prestatore d’opera intellettuale e, come tale, ha sempre diritto ad essere retribuito per le proprie prestazioni da parte del cliente che, in questo caso, è la persona fisica che materialmente richiede la prestazione (anche per fatti concludenti). Del tutto diversa e sicuramente più complessa è la situazione dal punto di vista del soggetto investitore o soccorritore. Egli è, senza alcun dubbio, tenuto a pagare la prestazione professionale richiesta al medico veterinario ma avrà, nella grande maggioranza dei casi, la possibilità di ottenere l’integrale rimborso di quanto

speso da parte di un soggetto terzo diversamente individuabile a seconda dei casi. Se, infatti, l’incidente è stato causato esclusivamente da colpa dell’automobilista, tutte le spese necessarie alla cura dell’animale investito saranno coperte dalla polizza RCA auto dell’automezzo guidato. Se, all’opposto, l’incidente è stato interamente causato dal comportamento dell’animale, tutte le spese anticipate dal soccorritore dovranno essere risarcite dal proprietario dell’animale (responsabile per omessa la custodia) ovvero, nel caso l’animale sia selvatico o randagio, dall’Asl ovvero dal Comune competente. Se, da ultimo, il soccorritore ha correttamente richiesto l’intervento del servizio veterinario delle Asl e tale servizio non è stato prestato, potrà richiedere a tale ente il risarcimento delle spese che sia stato costretto a sopportare a causa dell’impossibilità di usufruire del dovuto servizio pubblico. Un secondo problema, strettamente connesso con il primo e relativo ad una situazione, purtroppo, piuttosto frequente nella prassi è il seguente: che cosa deve fare il medico veterinario privato nel caso in cui l’automobilistasoccorritore si presenti in ambulatorio con un animale ferito ma manifesti (espressamente) l’intenzione di non pagare l’intervento di pronto soccorso? Potrà legittimamente rifiutarsi di eseguire la prestazione richiesta ovvero sarà tenuto, in ogni caso, a prestare soccorso all’animale in difficoltà? Nel caso prospettato il medico veterinario dovrà, preliminarmente, valutare, in scienza e coscienza, la gravità delle lesioni subite dall’animale sottoposto alle sue cure. Qualora, infatti, l’animale incidentato appaia in imminente pericolo di vita ovvero si trovi, comunque, nella necessità di ricevere cure veterinarie urgenti il medico veterinario sarà tenuto, in ogni caso, a prestargli assistenza, in esecuzione dell’obbligo stabilito dall’art. 18 del Codice Deontologico che impone a tutti i professionisti: “di prestare le prime cure agli animali, nei casi di urgenza ai quali è presente, nella misura delle sue capacità e rapportate allo specifico contesto, eventualmente anche solo attivandosi per assicurare ogni specifica e adeguata assistenza.” È necessario sottolineare come, in tal caso, l’unico obbligo per il medico veterinario sarà quello di fornire le prestazioni di pronto soccorso (ovvero le prestazioni medico veterinarie assolutamente necessarie per scongiurare un danno imminente ed irreparabile alla salute dell’animale) non anche quello di curare le successive fasi terapeutiche (esami diagnostici, eventuali successivi interventi chirurgici, terapia riabilitativa), prestazioni che non possono essere, in alcun modo, pretese senza corrispettivo. Qualora, all’opposto, il medico veterinario dovesse valutare, in scienza e coscienza, che l’animale, pur ferito, non necessiti di cure urgenti ed indefettibili potrà, legittimamente, rifiutarsi di eseguire qualsiasi prestazione ambulatoriale non retribuita. In ogni caso potrebbe essere estremamente utile rappresentare all’automobilista-soccorritore che non intenda farsi carico delle spese necessarie alla cura dell’animale incidentato quali sono le conseguenze sanzionatorie previste dalla legge in caso di omesso soccorso ad un animale investito (è prevista una sanzione amministrativa compresa tra € 389,00 ed € 1.559,00). Sarà, inoltre, opportuno rammentare all’automobilista la possibilità di ottenere, in un secondo tempo, l’integrale rimborso delle spese sostenute dalla propria assicurazione ovvero dal ■ proprietario dell’animale incidentato.


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10 Anmvi Informa Indagine 2011

VETERINARIA 22 | 2011

Microchip e petfood in forte crescita I dati dell’indagine ANMVI “I veterinari e gli animali da compagnia in Italia” evidenziano una buona evoluzione del settore di ANTONIO MANFREDI distanza di anni dall’introduzione dell’obbligo dell’iscrizione dei cani all’Anagrafe nazionale canina, attraverso l’inserimento di un microchip con codice identificativo, la situazione, pur evidenziando notevoli miglioramenti, è ancora lontana dall’obiettivo di avere registrati tutti i cani. I motivi sono vari, dallo scarso impegno di alcune regioni al limitato ed ingiustificato coinvolgimento delle strutture veterinarie private sino alla mancanza assoluta di controlli sul territorio, ma quello che a noi interessa ora è riportare dei dati che evidenziano i limiti applicativi di questo importante progetto. Dai dati dell’indagine ANMVI: “I veterinari e gli animali da compagnia in Italia”, vediamo che che su 645 proprietari di cani il 74,9% ha dichiarato di avere i cani inseriti in anagrafe, un valore importante visto che è il doppio di quello registrato nel 2007. Il 9,3% è ancora identificato con il tatuaggio. Questo dato è passato dal 31,1% di quattro anni fa a meno del 10% e dovrebbe scomparire nei prossimi anni. I cani non identificati resistono al 15,8%, valore più che dimezzato rispetto al 2007 ma ancora ingiustificatamente elevato.

A

Speriamo che la prossima indagine che dovrebbe essere realizzata nel 2015 possa finalmente dimostrare dati da paese civile con un 100% di iscritti all’anagrafe. Nel frattempo possiamo constatare che l’area geografica più virtuosa risulta essere il Nord Est mentre certamente il Sud e le Isole con un 31,1% di cani non identificati è quella che dovrà impegnarsi maggiormente. È interessante notare come la presenza di un professionista di fiducia rispetto ad uno frequentato solo occasionalmente favorisce la messa in atto di un comportamento più rispettoso della normativa riguardante i cani e più responsabile verso il proprio animale.

di minor controllo rispetto a quello del cane essendo un animale estremamente più indipendente e libero. Nonostante questo circa il 50% degli intervistati si è dichiarato interessato al progetto dell’Anagrafe Nazionale Felina e siamo convinti che un’adeguata campagna informativa farà certamente aumentare questa percentuale. Anche in questo caso è ancora il Nord Est ad essere più attento e sensibile al progetto mentre il minor interesse lo si riscontra nel Centro e soprattutto nel Sud e nelle isole. È anche interessante notare come anche in questo caso i clienti che hanno un professionista di fiducia sono più sensibili verso questa nuova opportunità a tutela dei propri gatti.

L’INTERESSE PER L’ANAGRAFE FELINA NAZIONALE

L’ALIMENTAZIONE DEI PET

Alcuni mesi fa l’ANMVI e la Merial, con la fondazione Frontline Combo Education Program, hanno proposto una Anagrafe Nazionale Felina volontaria alla quale hanno aderito già più di 4mila strutture veterinarie. La conferenza stampa di presentazione si è tenuta lo scorso 2 maggio a Milano ed in questi giorni partirà una importante campagna informativa rivolta ai proprietari di gatti. Era quindi per noi interessante capire quale fosse il loro interesse verso questa iniziativa sapendo che il rapporto con il gatto è spesso

In quattro anni le abitudini dei proprietari sono fortemente cambiate a favore dell’utilizzo del petfood. Le forti azioni promozionali delle aziende produttrici, ma soprattutto i consigli del veterinario hanno portato i proprietari di animali da compagnia ad una maggiore disponibilità ed attenzione verso un’alimentazione equilibrata e garantita. Certamente anche la comodità di somministrazione ha inciso su questa evoluzione che d’altra parte, non dimentichiamolo, ha favorito fortemente la diffusione degli ani-

mali nelle famiglie italiane. Se nel 2007 la percentuale di proprietari che dichiarava di utilizzare soltanto il petfood era il 34,9% ora siamo arrivati al 43,2% e, di conseguenza, la percentuale di quanti utilizzavano solo alimentazione casalinga è decisamente diminuita passando dal 18,5 a solo il 10,7. Resta invece stabile il numero di quanti utilizzano una alimentazione mista. Da questi dati si evidenzia che i proprietari che utilizzano il petfood sono nel 2011 l’89,3% mentre nel 2007 erano soltanto l’81,5%. Se teniamo conto che stiamo parlando di anni di crisi economica che hanno ridotto il potere di acquisto delle famiglie, e quindi i consumi, ci sembra un dato molto importante che dimostra come il settore degli animali da compagnia continui nonostante tutto a crescere. In questo caso è sempre il Nord Est a fare notizia evidenziando la percentuale maggiore di utilizzo di alimentazione casalinga ed insieme al Sud e Isole la minore per utilizzo esclusivo di petfood.

L’ALIMENTAZIONE: RELAZIONE CON LA TIPOLOGIA DEI PET POSSEDUTI Il forte incremento di utilizzo del petfood deriva solo dai proprietari di cani e/o gatti perché per quanto riguarda altri animali da compagnia si ha in realtà un ritorno alla alimentazione casalinga. Sono i gatti i primi della classifica: il 49,4% dei gatti è alimentato solo con petfood (36,7% nel 2007), percentuale che arriva al 56,6 se consideriamo le famiglie che hanno solo gatti. Di conseguenza l’alimentazione casalinga si sta sempre più riducendo limitandosi già ora al 7,2%. Anche per i cani in quattro anni i dati sono fortemente migliorati arrivando ad una percentuale di solo petfood del 37,1% rispetto al 28,1% del 2007. ■


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PROTEGGI LA TUA STRUTTURA

Assicurati contro le perdite economiche derivanti dal verificarsi di eventi imprevisti che provochino un danno alla tua struttura veterinaria ANMVI, in collaborazione con Marsh, ha esteso la “Convenzione Globale Uffici” al nostro settore. Tramite la compagnia Chartis Europe S.A. potrai godere delle migliori coperture alle più vantaggiose condizioni economiche. Le condizioni contrattuali sono state studiate con espresse garanzie a tutela del Medico Veterinario Tutti i dettagli al sito: www.anmvi.it È una soluzione rivolta a tutti i Medici Veterinari iscritti ad una delle Associazioni federate AIVEMP - ANVU - SCIVAC - SIDEV - SISCA - SIVAE - SIVAL - SIVAR - SIVE - SOVI - ALIVeLP ASVAC - AVULP - CVS - SOVEP - AMVetPA - APVAC - AVM - CVB Segreteria ANMVI: tel. 0372/403536 - fax: 0372/403526 - Email: assicurazioni@anmvi.it - www.anmvi.it


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Eventi Veterinari

VETERINARIA 23 | 2011

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in collaborazione con Società federata

SOCIETÀ ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI ESOTICI

A.N.M.V.I.

Biosafety Symposium - IBP-SIVAL 2nd JOINT MEETING 16 Settembre 2011, Siena PROGRAMMA 8.30 Registrazione partecipanti 9.15 Welcome ed Introduzione allo scopo e contenuti del simposio - Luca Nelli, IBP e Massenzio Fornasier, SIVAL Sessione 1 - Applied Biosafety 9.30 Zoonosi emergenti Giampaolo Corti, A.O.U. Careggi, Università degli Studi di Firenze 10.10 I laboratori di biocontenimento dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “L. Spallanzani”: l’esperienza passata e le prospettive future - Antonino Di Caro, I.N.M.I. “L. Spallanzani” Roma 10.40 Il rischio biologico e la prevenzione delle punture accidentali - Dimitri Sossai, A.O.U. San Martino Genova 11.10 Coffee break Sessione 2 - Raggiungere una adeguata protezione del personale 11.30 Indumenti di protezione individuale da agenti biologici: requisiti, scelta ed esempi applicativi - Paolo Rossin, Indutex S.p.A. 12.10 Respirare in salute e sicurezza: la protezione delle vie respiratorie da agenti chimici e biologici - Claudio Galbiati, 3M Italia S.p.A. 12.45 Lunch 14.15 L’uso dei guanti e la protezione delle mani - Gianluca Cottignoli, Ansell Healthcare Europe 14.50 Prova di tenuta dei Dispositivi di Protezione delle vie respitatorie: garanzia di efficacia e strumento di formazione - Marco Landi, Sanofi-Aventis SpA, Milano 15.30 Coffee break

16.00

16.30

17.00 17.30

Sessione 3 - Igiene e Decontaminazione Biodecontaminazione delle superfici: efficacia del perossido di idrogeno in laboratori e stabulari - Luca Ruocco, ASHI SpA. Metodi di campionamento nel monitoraggio microbiologico ambientale in animal facility - Piera Anna Martino, Università degli Studi di Milano Speciali tipologie di rifiuti da laboratorio e stabulario - quale appropriata gestione? - Angelo Marchi, Air Sea Italia srl Tavola rotonda, open microphone e conclusione

PARTECIPAZIONE: Numero massimo di partecipanti: 120. Il Convegno è gratuito per i soci SIVAL e IBP in regola con la quota di iscrizione 2011. Soci AIRESPSA - € 30,00 IVA inclusa. Per i non soci è richiesto il versamento di € 50,00 + IVA. IL CONVEGNO È RIVOLTO A: RSPP, Biosafety Officer, Medici Competenti, Responsabili Laboratorio, Principal Investigator, Ricercatori, Project Leader, Responsabili Animal facility e Animal Care, HSE manager, Igienisti Industriali, Ispettori AUSL, Tecnici della prevenzione. TERMINE DI ISCRIZIONE: 20 luglio 2011. La scheda di iscrizione è scaricabile on line al sito: www.sivalnet.it nella sezione eventi formativi. SEDE: Siena Biotech S.p.A. Medicines Research Centre - Auditorium Via Petriccio e Belriguardo, 35 - 53100 Siena www.sienabiotech.it INFORMAZIONI: Segreteria SIVAL Tel. +39 0372 403541 - Fax +39 0372 403540 E-mail: info@sivalnet.it

DELEGAZIONE REGIONALE SIVAE SARDEGNA In collaborazione con: ORDINE MEDICI VETERINARI DI CAGLIARI “Una giornata nell'ambulatorio di un veterinario aviare" Domenica 25 Settembre 2011 RELATORE Alessandro Melillo DELEGATO REGIONALE Sarah Loddo OBIETTIVI La sempre crescente presenza di varie specie aviari come animali da compagnia rende una reale possibilità anche per il veterinario generico di incontrare questi curiosi pazienti. Scopo della giornata sarà fornire le principali nozioni sulla corretta gestione di queste specie sia dal punto di vista alimentare che comportamentale, nonché guidare i partecipanti lungo un corretto iter diagnostico. Verranno prese in considerazione le malattie infettive più frequenti nonché il comune frustrante problema dell'autodeplumazione. Gli argomenti saranno seguiti dalla presentazione di casi clinici interattivi che si riscontrano con maggiore frequenza nella pratica quotidiana del clinico aviare.

PROGRAMMA SCIENTIFICO 8.30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze 9.25 Saluto ai partecipanti del Presidente, presentazione del relatore ed inizio dei lavori 9.30 Visita clinica del paziente aviare. Corretta nutrizione e gestione delle specie di maggiore interesse 11.00 Pausa 11.30 Le principali malattie infettive degli Psittaciformi

13.00 Spazio per eventuale relazione commerciale (nel caso non si svolga la relazione il programma nel pomeriggio sarà anticipato di mezz’ora) 13.30 Pausa 14.30 Problematiche più frequenti espresse tramite casi clinici 16.00 Pausa 16.30 Feather picking 17.00 Test di valutazione dell’apprendimento e discussione finale 17.30 Consegna degli attestati di partecipazione e termine della giornata SEDE Ordine dei Medici Veterinari di Cagliari ISCRIZIONE L’incontro è gratuito per tutti i soci SIVAE e SCIVAC in regola con l’iscrizione 2011. Non è richiesta la preiscrizione. Gli interessati devono registrarsi direttamente in sede d’incontro presentandosi alle ore 08.30 presso la segreteria. PER INFORMAZIONI Segreteria SIVAE: Elisa Tel: 0372/40.35.00 - E-mail: info@sivae.it

RICHIESTO ACCREDITAMENTO

CORSO REGIONALE DI CITOLOGIA 30 Settembre-2 Ottobre 2011 Ragusa, Villa di Pasquale steomuscolare e linfonodi - Carlo Masserdotti, Enrico Bottero 18.30 Discussione e termine della giornata

RELATORI Enrico Bottero, Carlo Masserdotti PROGRAMMA SCIENTIFICO Venerdì 30 Settembre 2011 8.30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze 9.25 Saluto ai partecipanti del Presidente SCIVAC Sicilia, presentazione dei relatori ed inizio dei lavori 9.30 Metodi di prelievo, allestimento e colorazione - Carlo Masserdotti 11.00 Pausa caffè 11.30 Citologia infiammatoria e citologia neoplastica - Enrico Bottero 13.00 Pausa pranzo 14.00 Citologia cutanea infiammatoria Carlo Masserdotti 15.00 Citologia cutanea neoplastica - Carlo Masserdotti 16.00 Pausa caffè 16.30 Esercitazione citologia generale e citologia cutanea - Carlo Masserdotti, Enrico Bottero 18.30 Discussione e termine della giornata Sabato 1° Ottobre 2011 9.00 Citologia epatica - Carlo Masserdotti 10.15 Citologia osteomuscolare e del liquido articolare - Carlo Masserdotti 11.00 Pausa caffè 11.30 Citologia dei linfonodi - Enrico Bottero 13.00 Pausa pranzo 14.00 Esercitazioni di citologia epatica, o-

Domenica 2 Ottobre 2011 9.00 Citologia dell’apparato riproduttivo: testicoli, prostata, vagina - Carlo Masserdotti 11.00 Pausa caffè 11.30 Citologia dei versamenti - Enrico Bottero 13.00 Pausa pranzo 14.30 Citologia del sedimento urinario Carlo Masserdotti 15.15 Citologia fecale - Enrico Bottero 16.00 Pausa caffè 16.30 Esercitazioni citologia apparato riproduttivo, versamenti, sedimento urinario - Carlo Masserdotti, Enrico Bottero 18.00 Discussione finale e test di valutazione dell’apprendimento 18.30 Consegna degli attestati di partecipazione e termine della giornata

SOCIETÀ ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI ESOTICI

ITINERARIO DIDATTICO SIVAE V PARTE “Medicina d’Urgenza e terapia intensiva negli Animali Esotici” 17-19 Ottobre 2011 Centro Studi Palazzo Trecchi - Cremona

SEDE Villa di Pasquale - Viale delle Americhe snc - 97100 Ragusa QUOTE Soci SCIVAC € 300,00 + IVA 20% Non soci € 500,00 + IVA 20% SCADENZA ISCRIZIONI 1° settembre 2011 PER INFORMAZIONI Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC Tel 0372/40.35.06 - Fax 0372/45.70.91 Email: delregionali@scivac.it www.scivac.it

RICHIESTO ACCREDITAMENTO

DIRETTORE Giuseppe Visigalli Med Vet, Varedo MI RELATORI E ISTRUTTORI Igor Pelizzone, Med Vet, Reggio Emilia Matteo Trevisani, Med Vet, Verona Tamara Vela, Med Vet, Valencia (E) Fabio Viganò, Med Vet, Milano Giuseppe Visigalli, Med Vet, Varedo MI OBIETTIVI Questo Corso si prefigge di fornire ai partecipanti, attraverso le eterogenee e complementari esperienze dei relatori-istruttori, tutte le principali direttive da seguire nel paziente critico, nelle emergenze in genere e

nel paziente terminale, appartenente in tutti i casi ad una specie esotica o non convenzionale. Gli argomenti saranno trattati secondo una consequenzialità logica, dall’approccio iniziale, al triage, alla stabilizzazione del paziente attraverso il riconoscimento dello stato di shock (nei rettili, negli uccelli e nei piccoli mammiferi) ed al rilevamento dei principali parametri vitali emodinamici, vascolari, idroelettrolitici e metabolici. Altri elementi cardine della medicina d’urgenza negli animali esotici sono rappresentati dalle emergenze tossicologiche, dalle emergenze traumatologiche e da quelle oculari. Durante i tre giorni del Corso verranno inoltre illustrati, nel loro specifico impiego nella medicina d’urgenza degli animali esotici, alcuni strumenti diagnostici di inestimabile valore quali l’emogasanalisi, l’ecotomografia e l’endoscopia e verrà preso in esame nello specifico anche un piccolo mammifero non convenzionale in relativa diffusione anche in Italia: il riccio africano, per il quale i dati nella medicina d’urgenza e non solo, sono ancora piuttosto scarsi. PER INFORMAZIONI Segreteria SIVAE: Elisa Tel: 0372/40.35.00 - E-mail: info@sivae.it

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14 Vet Journal Attualità scientifica

Uso degli antibiotici nel cane Solo nel 17% dei casi di uno studio la presenza di un’infezione era confermata

di MARIA GRAZIA MONZEGLIO no studio ha descritto le modalità di utilizzo terapeutico degli antibiotici nelle cliniche veterinarie universitarie per piccoli animali. Si effettuava un’analisi retrospettiva delle prescrizioni di antibiotici giudicate per utilizzo terapeutico selezionate a caso nel corso di un anno (2008-2009). Si rivedevano le cartelle cliniche per determinare se era presente una documentazione di infezione confermata o sospetta o se non vi era evidenza di infezione. I

U

5 antibiotici più frequentemente descritti venivano identificati e se ne analizzava la distribuzione nelle citate categorie. Nel 17% delle prescrizioni terapeutiche di antibiotici era presente un’infezione confermata, nel 45% l'infezione era sospetta e nel 38% non vi erano documentazioni di evidenza di infezione. L’antibiotico più frequentemente prescritto era amoxicillina-clavulanato, seguita da cefazolina/cefalessina, enrofloxacina, ampicillina/amoxicillina e doxiciclina. I medici veterinari utilizzano una varietà di strumenti per decidere se prescrivere o meno un antibiotico e quale antibiotico utilizzare, concludono gli attori. Come in medicina umana, vi è verosimilmente un abuso e un utilizzo inappropriato degli antibiotici in medicina veterinaria. I veterinari dovrebbero essere coinvolti in una discussione concernente linee guida clinicamente applicabili per un uso appropriato degli antibiotici. “Therapeutic antibiotic use patterns in dogs: observations from a veterinary teaching hospital (pages 310–318)” A. Wayne, R. McCarthy and J. Lindenmayer. Journal of Small Animal Practice. Volume 52, Issue 6, pages 310–318, June 2011. ■

Iperadrenocorticismo: protocollo alternativo con trilostano In uno studio, efficaci dosi orali inferiori due volte al giorno no studio clinico ha valutato l'efficacia e l'incidenza delle reazioni avverse in seguito a somministrazione di una dose orale inferiore di trilostano due volte al giorno nel trattamento dell’iperadrenocorticismo spontaneo del cane. Si trattavano 47 cani affetti da iperadrenocorticismo spontaneo con trilostano (0,21-1,1 mg/kg q 12 h). Tutti i soggetti venivano rivalutati dopo 2 settimane e dopo 2 mesi, 38 cani dopo 6 mesi e 28 cani dopo un anno di trattamento.

U

I 9 cani su 47 affetti da un tumore surrenale all'origine dell’iperadrenocorticismo mostravano tutti una buona risposta dopo 2 mesi (dose media di trilostano, 0,89 mg/kg q 12 h). Tutti erano sottoposti con successo all’asportazione chirurgica del tumore surrenale. In 38 cani era presente un iperadrenocorticismo ipofisi-dipendente (PDH); 15 soggetti non necessitavano di un aumento del dosaggio durante lo studio e a ciascuna delle quattro rivalutazioni 10 su 15, 13 su 15, 14 su 15 e 11 su 11 cani mostravano una buona risposta. In 23 cani con PDH la dose o la frequenza del

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Coliche: ruolo di una ridotta contrattilità muscolare? In uno studio, modificazioni morfologiche della muscolatura intestinale liscia nei soggetti con strangolamento n uno studio è stata valutata morfologicamente e quantificata la presenza di alcune proteine della muscolatura liscia in cavalli di controllo e cavalli con coliche. Inoltre, si studiava la up- o down-regulation delle proteine da shock termico (HSP20 e HSP27) che influenzano la contrattilità della muscolatura liscia. Si analizzavano i margini di escissione craniale di 18 campioni di piccolo intestino affetti da strangolamento. Campioni di controllo di piccolo intestino venivano prelevati da 11 cavalli sottoposti a eutanasia per motivi non gastrointestinali. Nella valutazione microscopica dello strato muscolare, i campioni dei soggetti con colica mostravano significativamente più segni di degradazione rispetto ai controlli, in particolare era prevalente la degenerazione vacuolare. Nei campioni di soggetti con colica, i livelli di miosina erano ridotti, mentre la desmina e la HSP20 erano aumentate. Nei campioni dei soggetti con colica, concludono gli autori, le modificazioni microscopiche dello strato muscolare indicano una risposta da stress. Inoltre, le modificazioni quantitative di proteine strutturali come la miosina e la desmina, insieme all'aumento della HSP20, possono probabilmente fornire la base per spiegare il malfunzionamento del-

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farmaco dovevano essere aumentate durante lo studio. La dose media di trilostano alla rivalutazione di un anno nei cani con una buona risposta alla terapia era di 1,7 mg/kg due volte al giorno, oppure 1,1 mg/kg tre volte al giorno. A ciascuna delle quattro rivalutazioni, 17 su 23, 14 su 23, 17 su 23 e 13 su 17 cani affetti da PDH mostravano una buona risposta. Cinque soggetti si ammalavano a causa di reazioni avverse al farmaco ma soltanto uno necessitava di ospedalizzazione. (M.G.M.) La somministrazione di dosi iniziali inferiori di trilostano nei cani affetti da iperadrenocorticismo spontaneo è efficace, conclude l'utore. “Evaluation of twice-daily lower-dose trilostane treatment administered orally in dogs with naturally occurring hyperadrenocorticism”

lo strato muscolare intestinale. L’ileo postoperatorio che insorge in seguito a strangolamento del piccolo intestino ed enterectomia potrebbe essere correlato in parte a una disfunzione dello strato muscolare. In aggiunta ai segni microscopici di degenerazione, erano presenti anche alterazioni della miosina e della HSP20. Interventi farmacologici potrebbero modificare l'espressione di HSP20 e avere un effetto protettivo. (M.G.M.) “Morphological changes in the small intestinal smooth muscle layers of horses suffering from small intestinal strangulation. Is there a basis for predisposition for reduced contractility?” K. De ceulaer, C. Delesalle, R. Van elzen, L. Van brantegem, A. Weyns and C. Van Ginneken. Equine Veterinary Journal. Volume 43, Issue 4, pages 439–445, July 2011. ■

Edward C. Feldman. Journal of the American Veterinary Medical Association. June 1, 2011, Vol. 238, No. 11, Pages 1441-1451 ■

UN NUOVO CEPPO DI MRSA NEL LATTE BOVINO n nuovo ceppo di MRSA (Meticillin-Resistant Staphylococcus Aureus) è stato identificato nel latte bovino e nell'uomo nel Regno Unito e in Danimarca. Lo studio è stato pubblicato su The Lancet Infectious Diseases. Il ceppo non era stato mai osservato in precedenza perché il suo corredo genetico è diverso dai ceppi precedentemente descritti e quindi non identificato con i test molecolari attualmente in uso per gli MRSA. La ricerca non indica se l'organismo è originato nell'uomo o nel bovino e il ceppo era comunque presente nell'uomo già dal 1175. Sono quindi necessari ulteriori studi epidemiologici

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per comprendere la diffusione di ceppo. La pastorizzazione del latte previene comunque qualsiasi rischio di infezione attraverso la catena alimentare, indicano gli autori. Ulteriori studi dovranno accertare l'eventuale rischio per le persone esposte professionalmente ai bovini. (M.G.M.) "Meticillin-Resistant Staphylococcus Aureus with a novel mecA homologue emerging in human and bovine populations in the UK and Denmark: a descriptive study" Laura García-Álvarez et al. The Lancet Infectious Diseases, Early Online Publication, 3 June 2011.


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Istituito in Piemonte un gruppo di coordinamento veterinari e medici Il Gruppo opererà come organismo di supporto dei due Settori Regionali dell’Assessorato Tutela della Salute e Sanità. A Griglio (AIVEMP) il coordinamento tecnico scientifico alle esigenze di omogeneità di intervento in situazioni ordinarie e di emergenza, garantendo il supporto ai Servizi veterinari dell’area “Ispezione e controllo degli alimenti di origine animale” ed alla parte inerente l’igiene degli alimenti dei Servizi Igiene alimenti e nutrizione delle ASL, secondo le indicazioni regionali.

AUDIT DI SISTEMA

l Piano di rientro del SSR della Regione Piemonte ha previsto, tra gli interventi, l'integrazione tra i Servizi veterinari e medici in ambito di sicurezza alimentare, una collaborazione sancita anche dagli obiettivi 2011-2014 del Piano regionale integrato di sicurezza alimentare. Attualmente, l'organizzazione regionale vede le tematiche legate alla sicurezza degli alimenti assegnate a due diversi Settori dell'Assessorato Tutela della Salute e Sanità: il "Settore Prevenzione veterinaria" che coordina l'attività delle ASL riconducibile al controllo degli alimenti origine animale e il "Settore Promozione della salute e interventi di prevenzione individuale e collettiva" che coordina l'attività delle ASL riconducibile al controllo degli alimenti di origine non animale. L'integrazione si basa su di uno specifico Gruppo di coordinamento per la sicurezza alimentare "punto di riferimento, anche alla luce delle esigenze dettate dal bilancio regionale di razionalizzazione degli interventi e di

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riduzione della spesa". Il Gruppo "opererà come organismo di supporto ai Settori regionali "Prevenzione Veterinaria" e "Promozione della Salute e Interventi di Prevenzione Individuale e Collettiva", in riferimento a materie o attività di competenza trasversale tra i Servizi veterinari dell'area di "Ispezione e controllo degli alimenti di origine animale" e la parte di "Igiene degli alimenti" dei Servizi igiene alimenti e nutrizione, creando una linea di stretta collaborazione per aree funzionali e attraverso strumenti di governo, allo scopo di garantire maggior appropriatezza, efficacia ed economicità del sistema dei controlli ufficiali. Le funzioni affidate al Gruppo di coordinamento regionale sulla sicurezza alimentare risultano aggregabili nelle seguenti aree tematiche: modello organizzativo, audit, valutazione dei rischi e sorveglianza epidemiologica sulle patologie legate alla sicurezza alimentare.

MODELLO ORGANIZZATIVO Definire protocollo e procedure relativamente

Predisporre le procedure per la gestione dei programmi di audit sull’organizzazione dei Servizi per quanto riguarda le attività di sicurezza alimentare afferenti ai Servizi veterinari, area “Ispezione e controllo degli alimenti di origine animale” e la parte inerente l’igiene degli alimenti dei Servizi igiene alimenti e nutrizione delle ASL, per la verifica dei risultati in ottemperanza a quanto previsto dalla DGR 8-11333 del 4 maggio 2009.

VALUTAZIONE DEI RISCHI Contribuire alla valutazione del rischio per la programmazione dei controlli, finalizzata al miglioramento delle procedure e delle attività di vigilanza sugli alimenti. Contribuire a definire strategie di comunicazione sui rischi connessi alla sicurezza degli alimenti per i consumatori sulle garanzie di sicurezza alimentare e su eventuali situazioni di rischio.

SORVEGLIANZA EPIDEMIOLOGICA Fornire indicazioni per il miglioramento dei programmi di sorveglianza epidemiologica permanente, compresi quelli derivanti dalla sorveglianza sulle MTA ed altre azioni inerenti la sicurezza alimentare che si rendessero necessarie su tematiche correlate od emergenti. ■

IL GRUPPO DI COORDINAMENTO REGIONALE l Gruppo sarà coordinato da Bartolomeo GRIGLIO (nella foto) - Direttore Struttura Complessa Area B - Ispezione e controllo degli alimenti di origine animale - ASL TO5. Gli altri componenti: Claudio BIGLIA - Dirigente veterinario Servizio Area B - Ispezione degli alimenti di origine animale" - ASL TO 1; Davide BORDONARO - Coordinatore Tecnici della Prevenzione SIAN - ASL NO; Marcello CAPUTO - Dirigente Struttura Complessa - Direzione Integrata della Prevenzione - ASL CN1; Mauro NEGRO - Direttore Struttura Complessa area B - ASL CN1; Carlo RASCHIO - Direttore f.f. Area B - Ispezione degli alimenti di origine animale - ASL AT; Marco ROVETA - Dirigente Medico SIAN - Responsabile SOS Sicurezza Alimentare - ASL AL. Dal CD AIVEMP e ANMVI le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro.

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Prototheca: un’alga contagiosa, fattore di rischio nei bovini Studio dell’IZS della Sardegna: infezioni resistenti ai farmaci che possono essere molto contagiose rborea come la Pianura Padana. Non è il solito luogo comune sull'alto livello di produttività della regione della Sardegna centro occidentale, ma il risultato di una ricerca scientifica che, stavolta, ha accomunato l'Oristanese e la pianura più ricca d'Italia sotto il punto di vista sanitario. In particolare sulla contaminazione da Prototheca, un'alga contagiosa in grado di causare gravi forme di mastite negli allevamenti bovini. Lo studio è stato condotto dall'Istituto Zooprofilattico della Sardegna, diretto da Maria Assunta Serra. Autore il dottor Antonio Vidili, dirigente della sede IZS di Oristano, che ha presentato i risultati ottenuti in un recente convegno. «Le Prototheche sono alghe incolori diffu-

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se in tutto il mondo, in grado di causare mastiti relativamente rare - dice il dottor Vidili -. Tuttavia il pericolo non è da sottovalutare, perché le infezioni che provocano sono resistenti ai trattamenti farmacologici e possono essere estremamente contagiose, con tendenza a diventare croniche». Un mix di fattori che rischia di esplodere all'interno degli allevamenti intensivi, dove le alghe trovano il terreno ideale per riprodursi: ambienti caldo-umidi e grande presenza di materiale organico. «Dal terreno le Prototheche possono penetrare nelle mammelle delle mucche e causare le mastiti - prosegue il veterinario dell'IZS -, con danni in termini economici e sanitari. Di qui la nostra decisione di investire nella ricerca, perché il comprensorio di Arborea è uno dei territori in cui è più sviluppato l’allevamento intensivo di bovine da latte e so-

no presenti le condizioni ambientali favorevoli per lo sviluppo e la diffusione dell’infezione».Lo studio, realizzato tra il 2008 e il 2010, ha sottoposto a indagine epidemiologica 110 allevamenti con oltre 7 mila campioni prelevati. I ricercatori dello Zooprofilattico hanno sottoposto ad esami di laboratorio il latte e, quando i controlli hanno dato esito positivo, hanno esteso l'indagine all'acqua delle aziende e alla lettiera dei bovini, per ricercare la pericolosa alga. «Sui prelievi di latte abbiamo eseguito degli esami batteriologici - spiega il dottor Vidili -, e in caso di positività abbiamo approfondito le indagini con analisi biochimiche e biomolecolari». Su un totale di 7167 campioni solo 57 sono risultati positivi con una percentuale dello 0,8% circa, mentre la percentuale di allevamenti infetti oscilla tra il 4% e il 14% a seconda della stagio-

ne. «Questo - conclude l'esperto - ci permette di affermare con sollievo che la presenza di Prototheche negli allevamenti di Arborea è bassa, e che si trova in linea con i casi registrati finora nella Pianura Padana, dove le percentuali si aggirano sul 14-15%. Tuttavia non bisogna abbassare la guardia, perché l'esistenza dell'alga è stata riscontrata non solo nel latte ma anche nella lettiera e nell’acqua di lavaggio delle mungitrici, e questo rappresenta uno dei fattori più importanti di rischio per la diffusione delle infezioni. Perciò, dato che non esistono farmaci in grado di combattere il patogeno, è necessario investire nella prevenzione e in buone pratiche sanitarie, che si traducono in corretta disinfezione degli ambienti e degli impianti di mungitura, e nella separazione dei capi infetti dal resto degli animali». ■


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Ambulatorio mobile, firme di protesta alla ASL di Avellino Dura lettera dei medici veterinari lp della provincia sul progetto “Bene lui. Bene noi”. ANMVI: sostegno ai Colleghi avellinesi

na sessantina le firme dei medici veterinari liberi professionisti della Provincia di Avellino, in calce ad una lettera indirizzata all’ing. Sergio Florio, Commissario Straordinario della ASL Avellino sul progetto “Bene lui. Bene noi”. La lettera, pervenuta il 21 giugno all’indirizzo dell’ANMVI, è stata inoltrata anche alle autorità regionali e ministeriali, all’Ordine provinciale, alla FNOVI e ai sindacati di categoria. I firmatari chiedono che sia smentita la notizia, data in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto, di una “autorizzazione e attivazione di un camper con ambulatorio mobile per le sterilizzazioni di cani affidati ai canili e per qualunque altra attività ambulatoriale”. È circostanza rara - per lucida determinazione e senso della legalità - l’iniziativa promossa dai Colleghi avellinesi. Così l’ANMVI in una lettera inviata il 23 giugno al Commissario straordinario dell’ASL di Avellino, ai Servizi Veterinari Regionali, al Ministero della Salute e per conoscenza all’Ordine dei Medici Veterinari di Avellino e alla FNOVI invita le autorità politiche regionali e nazionali a non lasciare cadere nessuna istanza. L’ANMVI ha espresso “pieno e convinto appoggio” ai Colleghi avellinesi e sottoscrive idealmente ogni loro richiesta. “Ci preme sottolineare scrive il Presidente Sandro Barbacini - la gravità delle circostanze denunciate che - se comprovate - evidenzierebbero irregolarità diffuse sotto il profilo normativo, mancato controllo della spesa pubblica e una gestione non trasparente delle risorse umane, strutturali e finanziarie”. L’indignazione dei Colleghi avellinesi “è la stessa di ANMVI contro diffuse opacità nella pianificazione delle attività di prevenzione del randagismo, che offuscano le evidenze di legge, il corretto esercizio della libera professione dei dipendenti SSN, le regolari procedure di appalto/bandi/convenzioni, a scapito dei principi di efficacia ed efficienza”. “Crediamo - è la conclusione - che la situazione denunciata dai Colleghi avellinesi sia emblematica di una costante prevaricazione della libera professione ad opera di istituzioni e soggetti pubblici che ancora una volta rivela l’urgenza di definire in un Accordo quadro nazionale delle linee guida attuative della Legge 281 e delle politiche di tutela animale,

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dove siano chiaramente definiti ruoli e compiti, costi e tariffe, risorse e beneficiari. E risultati”.

IL TESTO DELLA LETTERA In riferimento al progetto denominato “Bene Lui, Bene Noi”, presentato in data 27/05/2011 dall’ASL Avellino, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso l’Aula Magna “Angelo Pastore” via degli Imbimbo ad Avellino e in riferimento a quanto si legge sul sito web ufficiale della stessa ASL, i medici veterinari liberi professionisti della Provincia di Avellino, i quali eleggono provvisoriamente il loro domicilio per ogni ed eventuale comunicazione presso la sede dell’Ordine professionale sita in Avellino alla via Circumvallazione n° 54/H e firmatari della presente, ad ognuno in indirizzo e per quanto di loro competenza chiedono: • che sia fatta ufficiale smentita, a mezzo di conferenza stampa, di una eventuale autorizzazione e attivazione di un camper con ambulatorio mobile per le sterilizzazioni di cani affidati ai canili e per qualunque altra attività ambulatoriale, in quanto, come da Deliberazione N. 459 (BURC n.22 del 15 maggio 2006) - Area Generale di Coordinamento N. 20 - Assistenza Sanitaria - Recepimento accordo Stato - Regioni del 26.11.2003 riguardante: definizioni dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi richiesti per l’erogazione delle prestazioni veterinarie - “Linee Guida”, all’art. 7 - Strutture veterinarie mobili, si precisa che “Non sono ammesse strutture veterinarie mobili, ad eccezione di quelle per il trasporto di animali bisognosi di cura, ed utilizzate per lo svolgimento di attività organicamente collegate ad una o più delle strutture veterinarie di cui alla presente delibera e tale evenienza dovrà risultare nell’autorizzazione sanitaria”. Questo è un fatto, non opinabile perché normato valido ad Avellino come in Campania così come in tutta Italia! Pertanto formalmente diffidiamo dall’utilizzare un ambulatorio mobile. • che vengano pubblicati i dati relativi agli eventuali costi del progetto. Non crediamo sia gradita alla Corte dei Conti una inutile spesa considerato che tutti i canili hanno annesso, o dovrebbero avere pena la chiusura, un ambulatorio veterinario autorizzato. • che si renda noto a quale delle strutture sa-

nitarie pubbliche presenti sul territorio, una volta autorizzata, venga collegata l’eventuale “ambulanza veterinaria”, altro non potrà essere, considerato che, da uno sguardo veloce dei dati ufficiali forniti dall’ASL Avellino si evidenzia che solo 2 sono le strutture pubbliche eppure sembra che attività ambulatoriale si svolga o si sia svolta ad Altavilla, Solofra, Luogosano, Ariano e così via dicendo, e cioè in ambienti che, in quanto non autorizzati, sono evidentemente privi dei requisiti sanitari minimi richiesti dalla legge. Il caso di Ariano è decisamente curioso e vediamo perché. È noto che nell’ambulatorio denominato ASSPA di Ariano vengono effettuate le sterilizzazioni dei randagi ad opera di veterinari della ASL. Ci chiediamo come mai in un ambulatorio privato operino dei veterinari pubblici? Qualcuno sostiene che tale struttura sia convenzionata con la ASL per il randagismo: difatti provando a contattare i Servizi Veterinari della zona, per la sterilizzazione di un randagio, si viene sistematicamente dirottati su questa struttura. Ci siamo chiesti, allora, quando la ASL avesse bandito le convenzioni per la sterilizzazione dei randagi così come previsto dalla legge regionale 16/2001 e meglio esplicitato nella deliberazione n° 1214/3438 del 12 luglio 2002 che testualmente recita: “la sterilizzazione chirurgica dei cani randagi e dei gatti liberi è attività obbligatoria e istituzionale affidata ai Servizi Veterinari delle ASL della Regione Campania. A tal fine le ASL devono prevedere le dotazioni strutturali ed organiche necessarie ad assicurare tale servizio, anche attraverso la stipula di convenzioni esterne con liberi professionisti per l’espletamento di tali attività, ove necessario presso le strutture degli stessi...” Non avendone memoria e ritenendo che quando la legge cita la ASL si riferisca al suo Direttore Generale, abbiamo ricercato invano un eventuale bando pubblico della ex ASL/AV 1. Dobbiamo, qualora convenzione ci sia, credere che sia stata stipulata a licitazione privata? A danno e/o a vantaggio di chi? Chi sono gli attori? La ASL (cioè il suo Direttore Generale) e un veterinario libero professionista (piuttosto che un dipendente esercente la libera professione come da contratto nazionale e senza conflitti d’interesse) così come prescrive la legge? Se così non fosse, è un randagismo fai da te? • che si verifichi se esiste conflitto di interesse allorché un dirigente medico veterinario dipendente della ASL Avellino svolge la sua attività nell’area funzionale della Sanità Animale in regime di esclusività di rapporto e contemporaneamente sia responsabile del randagismo, direttore sanitario di un canile pubblico, direttore sanitario di un ambulatorio veterinario privato e presidente di un’associazione animalista iscritta all’albo regionale e pertanto in grado di accedere ai finanziamenti pubblici erogati per il randagismo dalla Regione Campania, nonché componente della “commissione regionale sul randagismo”. Quando si dice di una persona impegnata, complimenti. • che si appuri come sia stato possibile presentare pubblicamente ed attivare una struttura mobile, o “ambulanza” che sia, senza che prima se ne siano verificati i requisiti da parte proprio di chi è deputato al controllo

cioè i Servizi Veterinari ASL, e successivamente abbia ricevuto l’autorizzazione sanitaria; a noi non sarebbe stato possibile esercitare la professione nelle nostre strutture prima che le stesse fossero state autorizzate. È l’onnipotenza del “Pubblico” o mera ignoranza di qualcuno? • che venga apposta la parola fine al teorema: cane senza microchip uguale cane randagio. Avviene che colui che si reca presso un centro di sterilizzazione con il proprio cane non microchippato anziché essere sanzionato viene addirittura premiato, ricevendo gratuitamente per il proprio animale l’inserimento del microchip e pure la sterilizzazione. Ci meraviglia come normalmente si sappia valutare il benessere animale sia in termini psico-fisici che comportamentali e poi nei centri di sterilizzazione non si riesca più a distinguere quei comportamenti stereotipati che differenziano il cane randagio da quello padronale. Altro caso singolare è quello di un veterinario che, solitamente, accettando un elenco di cani da sterilizzare, mediamente tra i 10 e i 15 soggetti, fornitogli dai vigili urbani redige un regolare verbale di cattura salvo poi a scoprire che, il giorno successivo, le simpatiche cagnette raggiungono il centro di sterilizzazione ognuna con una persona diversa. Delle due l’una: o i cani non sono randagi e le persone sono gli effettivi proprietari oppure il collega è il veterinario più capace e fortunato dell’ASL: neanche il tempo di catturarli che i cani vengono subito microchippati, sterilizzati ed affidati, da record! Non sarà forse anche per questo modus operandi che ancora si trovano cani non sterilizzati nei canili? • che si chiarisca definitivamente se le strutture sanitarie attivate dall’ASL Avellino sono centri di sterilizzazione oppure ambulatori veterinari a tutti gli effetti ove poter erogare qualsiasi prestazione sanitaria. In tal ultimo caso, è opportuno ribadire che la gratuità delle prestazioni è prevista dalla legge solo per le sterilizzazioni di cani e gatti randagi e per l’inoculazione dei microchip. È evidente che per tutte le altre prestazioni eventualmente erogate deve essere previsto un onorario sia per scongiurare una sleale concorrenza sia per evitare di gravare con costi aggiuntivi, in ragione di personale, mezzi e materiale di consumo, sulle già depauperate casse della Sanità Pubblica. • che venga indagato se i colleghi promotori dell’iniziativa e presenti alla conferenza stampa abbiano, nella circostanza e/o nell’esercizio della loro attività, infranto il codice deontologico in riferimento agli: art. 10 - Doveri di probità, dignità e decoro; art. 11 - Doveri di lealtà e correttezza; art. 27 - Conflitto di interessi; art. 35 - Rapporti con la stampa; art. 41 - Tutela della professione; art. 42 - Cointeressenza; art. 48 - Pubblicità. Infine rivolgendoci, esclusivamente al nostro Presidente, chiediamo che voglia affiancarci nell’intraprendere una battaglia per la legalità e per la tutela della professione tutta, sia essa pubblica che privata, anche, qualora ne ravvisasse gli estremi, dando comunicazione di quanto accade sia all’Illustrissimo Signor Prefetto sia all’Autorità Giudiziaria. Cosa accadrebbe, immagini per un attimo Presidente, se più di un professionista attivasse un camper con ambulatorio mobile, per poi ritrovarsi in una stessa piazza di una stessa città, casomai levando anche qualche variopinta tenda per trovare ristoro nelle giornate più assolate? Semplicemente e indecorosamente avremmo allestito il MERCATO AMBULANTE DEI MEDICI VETERINARI! ■ Cui prodest?


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Articolo 54 Riflessioni

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Ma quale pubblicità? Il nuovo Codice Deontologico esprime alcuni punti fermi riferiti alla pubblicità

di ANTONIO MANFREDI l sito della FNOVI ha tenuto per alcuni giorni a disposizione di tutti i Medici Veterinari la bozza di testo della revisione del Codice Deontologico proposto dal Comitato Centrale. Tutti gli interessati entro il 29 maggio potevano inviare alla Federazione commenti, suggerimenti, variazioni, ecc. che sarebbero poi state valutate e, se ritenute corrette, accolte nel nuovo testo. Non sono in grado di sapere al momento quanti abbiano partecipato a questa consultazione ma certamente gli articoli che potevano portare a diverse riflessioni o considerazioni erano vari e come ANMVI abbiamo avuto modo di inviarne alcune. In questo breve intervento vorrei però soffermarmi su un articolo solo, il 54, quello riferito alla pubblicità, e che riporto di seguito nella sua stesura definitiva: “Al Medico Veterinario è consentita la pubblicità informativa circa la propria attività professionale, possono essere indicati i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché l’onorario e i costi complessivi delle prestazioni. La pubblicità deve essere resa secondo correttezza, trasparenza e verità, il cui rispetto è verificato dall’Ordine provinciale”. Limitiamoci a questa prima parte dell’articolo 54. Sinceramente non mi piace molto, non perché non sia corretto formalmente, nulla da eccepire sotto questo aspetto, ma perché faccio veramente fatica a capire che senso abbia la promozione delle tariffe e la concorrenza basata sui prezzi. Lo trovo un controsenso quando si tratta di prestazioni professionali, soprattutto in ambito sanitario, dove altri elementi che garantiscono professionalità e qualità delle prestazioni sono determinanti per la salute ed il benessere animale. Ho avuto modo già varie volte di scrivere che togliere valore ai tariffari minimi in campo sanitario, mi dispiace per Bersani e per l’Antitrust, è stato un errore enorme che rischia di declassare la qualità delle prestazioni veterinarie scatenando una concorrenza al ribasso

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che trova certamente terreno fertile in un momento di crisi economica generale del paese. Penso sia corretto riportare all’interno della struttura una locandina con i prezzi indicativi delle prestazioni di base e più frequenti, ma trovo veramente masochista e con scarse prospettive pensare di sviluppare la propria attività sulla base del “prezzo basso”. Prendendo alcuni dati dall’indagine realizzata dall’ANMVI e proposta in anteprima in occasione dello Zoomark a Bologna, possiamo trovare la conferma del ragionamento: il prezzo basso non paga. Guardando ad esempio la tabella “La frequenza di visita dal veterinario” dell’indagine ANMVI sui proprietari di animali, possiamo constatare che, nonostante la crisi economica, l’evoluzione culturale nel rapporto con gli animali da compagnia ha fatto aumentare fortemente l’attenzione dei proprietari verso la salute ed il benessere dei loro animali che portano, quindi, più spesso dal veterinario al quale chiedono professionalità e qualità, non prezzi da svendita della professione, anzi, questi fanno spesso pensare ad una qualità piuttosto bassa delle prestazioni. La tabella “La scelta del veterinario: fattori determinanti” della stessa indagine evidenzia d’altra parte che il proprietario nello scegliere la struttura veterinaria di riferimento tiene conto dei prezzi applicati solo nello 0,8% dei casi, in sostanza mai. Negli aspetti riferiti alla valutazione del veterinario, che ha superato l’8,8, un valore molto elevato, il fattore prezzo non viene mai considerato, sono altre le caratteristiche ritenute importanti: competente, professionista serio ed attento alle esigenze dell’animale. Inoltre la fedeltà del cliente è molto elevata. L’88,2% ha sempre avuto lo stesso veterinario e fra quelli che hanno cambiato (11,8%) solo uno su dieci lo ha fatto per motivi economici. Questo significa che solo circa l’1% ha cambiato veterinario ritenendo le tariffe troppo elevate. Questo 1% in genere è una tipologia di clientela che è forse meglio perdere che trovare, sempre pronta a cambiare appena trova un nuovo ambulatorio “discount”. D’altra parte se andiamo a vedere le caratteristiche che i clienti richiedono alla struttura di riferimento possiamo vedere subito come “il costo” sia più o meno posizionato all’ultimo posto e superato ampiamente da: capacità professionale, capacità di trattare gli animali, pulizia e accoglienza degli ambienti, reperibilità, disponibilità, aggiornamento scientifico, ubicazione. E allora perché puntare sul prezzo quando è un fattore di scarso interesse o di poca importanza per il proprietario e non impostare la propria pubblicità su fattori che interessano molto ai clienti? Perché non evidenziare la capacità professionale, la reperibilità, le caratteristiche della struttura, ecc.? Tutti aspetti che potrebbero essere garantiti con la “certificazione di qualità” che il 94% dei clienti ritiene molto importante. Sarebbe una bella campagna promozionale. Altre professioni, anche sanitarie, lo stanno già facendo. Possibile che i Medici Veterinari debbano sem■ pre essere gli ultimi?

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20 Dalle Associazioni ATAV

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Il tecnico veterinario tra sala operatoria e gestione delle diete V

SIVAE, IL PROGRAMMA DEL PROSSIMO BIENNIO

Al 69° SCIVAC di Rimini una giornata rivolta ai tecnici

di IRENE BENDONI Presidente ATAV rriva anche il giorno 29 a Rimini e per i tecnici veterinari è in programma una ricca giornata di aggiornamento. Alle 8.30 inizia la registrazione. Che dire, tutti puntualissimi e pronti ad affrontare una giornata all'insegna della formazione. I presenti erano circa un centinaio. Ad aprire i lavori della giornata Janet Brandin che, con la sua professionalità ed esperienza nel settore, ha illustrato alla platea come

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impostare e rendere funzionante i programmi di gestione e controllo del paziente anziano affetto da patologie differenti. Con diversi esempi pratici, la relatrice ha dato numerosi consigli su come seguire i clienti, organizzando degli incontri per indirizzare i proprietari ad intraprendere una gestione più idonea del proprio amico a 4 zampe. Verso le ore 12.00 è iniziata la riunione dell'associazione. All’ordine del giorno la proposta di alcune modifiche statutarie ed il rinnovo del Consiglio Direttivo. L’assemblea ha infatti eletto per il prossimo triennio il Consiglio Direttivo dell’ATAV riconfermando alla presidenza Irene Bendoni. Sono stati poi eletti a maggioranza Laura Cantini, Brenda Innamorati, Sara Oggioni e Virginia Carta. La sessione pomeridiana è stata poi aperta da Luca Vezzoni che ha illustrato le più idonee ed attuali manovre di sterilità della sala operatoria e della preparazione del paziente ortopedico per non sottoporlo a rischi di infezione. Intervento straordinariamente interessante e formativo. Secondo relatore Federico Massari, altrettanto interessante l'ar-

gomento trattato in quanto ha illustrato le tecniche di gestione delle ferite, contaminate e non, mettendo alla luce l'importanza del lavoro del tecnico anche in questa problematica. L’ultima relazione ha visto come relatrice Laura Porcarelli che ha illustrato le problematiche di gestione di un paziente nella postchirurgia neurologica ed ha evidenziato le varie mansioni del tecnico veterinario che rendono l'iter di guarigione più veloce ed attento alle esigenze del piccolo paziente. In tutte le occasioni i relatori hanno sottolineato l'importanza del lavoro svolto dal tecnico veterinario e quella di avere una equipe completa composta da tutte le componenti veterinarie perché porta a grandi successi terapeutici e di crescita delle strutture veterinarie. Un ringraziamento particolare va alla Hill’s per aver partecipato in modo attivo alla riuscita della splendida giornata. Ringrazio inoltre i relatori e i presenti per la fiducia data nella riconferma di Presidente dell’Associazione. ■

enerdì 27 maggio, durante il 69° Congresso SCIVAC di Rimini si è svolto il Consiglio Direttivo SIVAE. In questa sede i membri del CD hanno approntato il piano formativo scientifico SIVAE 2012/2014. Sabato 28, il responsabile dei Delegati Regionali, Marco Bedin insieme a Paolo Selleri e Giordano Nardini, hanno incontrato i delegati regionali SIVAE per discutere e pianificare gli incontri su tutto il territorio italiano per l’anno 2012. Numerose e svariate le proposte pervenute che saranno approvate nei prossimi giorni dal Consiglio. Nell’ambito del Congresso SCIVAC, la SIVAE ha organizzato nella mattinata di sabato un workshop pratico di endoscopia aviare mentre domenica agli animali esotici è stata dedicata un’intera giornata. Tra gli argomenti principali trattati: le patologie surrenaliche del furetto; la sterilizzazione chirurgica e le tecniche chirurgiche in corso di surrenectomia del furetto; l’encefalitozoonosi del coniglio; l’approccio clinico alle sindromi vestibolari del coniglio. In questi giorni i soci SIVAE riceveranno il primo numero di Exotic Files 2011 sulle patologie neoplastiche nel furetto. Un sentito ringraziamento a chi ha collaborato per la riuscita e stesura di questo numero.

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SOCIETÀ CULTURALE ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA COMPAGNIA SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

PROSSIMI AGGIORNAMENTI SCIENTIFICI SCIVAC Per informazioni: Segreteria SCIVAC - Paola Gambarotti - Tel. 0372/403508 - Fax 0372/403512 - E-mail: info@scivac.it - www.scivac.it

CORSI PRATICI SCIVAC • PARTECIPAZIONE A NUMERO CHIUSO RIPRODUZIONE E INSEMINAZIONE ARTIFICIALE Cremona, 6/8 Ottobre 2011 Centro Studi SCIVAC ECM: Richiesto accreditamento per 26 Crediti

GASTROENTEROLOGIA 3 Valido anche come 3a parte dell’Itinerario di Gastroenterologia

DIRETTORE Giovanni Majolino, Med Vet, Parma

Cremona, 5/7 Ottobre 2011 Centro Studi SCIVAC

RELATORI Giovanni Majolino, Med Vet, Parma Konrad Blendinger, Dr Med Vet, Wallau (D) Mauro Ronchese, Med Vet, Pordenone

ECM: Richiesto accreditamento per 41 Crediti

LIMITE DI ISCRIZIONE: 29 Agosto 2011

DIRETTORI Enrico Bottero, Med Vet, Cuneo Rossella Terragni, Med Vet, MS, SPCAA, Bologna RELATORI Enrico Bottero, Med Vet, Cuneo Paolo Buracco, Med Vet, Dipl ECVS, Torino Marco Colaceci, Med Vet, Roma Paola Gianella, Med Vet, PhD, Dipl ACVIM (SAIM), Torino Federico Fracassi, Med Vet, Dr Ric, Bologna Carlo Masserdotti, Dr Med, Dipl ECVCP, Brescia Rossella Terragni, Med Vet, MS, SPCAA, Bologna Massimo Vignoli, Med Vet, Dr Ric, Spec Rad Vet, Dipl ECVDI, Bologna LIMITE DI ISCRIZIONE: 26 Agosto 2011 QUOTE Soci SCIVAC: € 700,00 + IVA 20% Non soci: € 900,00 + IVA 20%

FISIOTERAPIA AVANZATO Cremona, 13/15 Ottobre 2011 Centro Studi SCIVAC ECM: Richiesto accreditamento per 26 Crediti

QUOTE Soci SCIVAC: € 850,00 + IVA 20% Non soci: € 1.050,00 + IVA 20%

DIRETTORE Ludovica Dragone, Med Vet, CCRP, Reggio Emilia RELATORI Marco Bernardini, Med Vet, Dipl ECVN, Bologna Francesca Cazzola, Med Vet, Torino Chiara Chiaffredo, Med Vet, CCRP, Roletto (TO) Ludovica Dragone, Med Vet, CCRP, Reggio Emilia Silvia Palladini, Med Vet, CCRP, Reggio Emilia Bruno Peirone, Med Vet, Dr Ric, Torino LIMITE DI ISCRIZIONE: 22 Agosto 2011 QUOTE Soci SCIVAC: € 600,00 + IVA 20% Non soci: € 800,00 + IVA 20%


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Aziende

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Mangimi più competitivi del made in Italy Rispetto al 2009, Assalzoo ha aumentato la produzione del 3% euro, che ne fa la seconda industria manifatturiera italiana, dopo quella metalmeccanica e il quinto comparto produttivo subito dopo il lattiero-caseario, il dolciario, quello del vino e quello dei salumi: 14.265.000 tonnellate di prodotto e una crescita del fatturato a 6,650 miliardi di euro. Nel dettaglio, dei mangimi destinati alle varie specie animali si registra un trend positivo per tutti i comparti, tra i quali, in particolare, vanno segnalati quelli destinati ai volatili (+5,2% sul 2009) e quelli per i suini (+1,7% sul 2009). l quadro che emerge dall'Assemblea annuale di Assalzoo è in chiaro-scuro: la produzione dei mangimi italiani cresce di circa il 3% rispetto al 2009, ma risente ancora degli effetti della crisi. Lo scorso 14 giugno a Milano, l'Associazione Nazionale dei Produttori di Alimenti Zootecnici ha rivendicato l'appartenenza dell'industria mangimistica italiana al settore alimentare italiano, con un fatturato di circa 124 miliardi di

I

ASSALZOO, NO AD AUMENTO DEI COSTI DI AUTOTRASPORTO seguito della minacciata entrata in vigore delle tariffe ministeriali minime per l'autotrasporto, derivante dalla decisione maturata lo scorso10 giugno, di fermare i lavori dell'Osservatorio sulle attività di autotrasporto, Assalzoo ha scritto al Presidente del Consiglio e ai Ministri dei Trasporti, dello Sviluppo Economico e delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Lea Pallaroni, segretario generale dell'Associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici, esprime la "forte preoccupazione dell'industria mangimistica italiana per i gravi riflessi che possono determinarsi sull'intera zootecnia nazionale". L'imposizione di tali tariffe, "oltre a rappresentare una palese limitazione della libera contrattazione tra le parti, rappresenterebbe oggi un costo insostenibile per l'intera zootecnia nazionale, già in forte crisi, a causa di un aumento senza precedenti dei prezzi delle materie prime necessarie per la produzione di mangimi e in generale per l'alimentazione degli animali, cresciute negli ultimi dodici mesi fino all'80% in più". L'aumento dei costi del trasporto conseguente l'applicazione della tabelle ministeriali "determinerebbe l'aggiungersi di un costo supplementare, rispetto agli attuali livelli, fino al 25% in più con inevitabili, immediate, ricadute sul costo dei mangimi, sui costi di produzione per gli allevatori, sui prezzi dei prodotti alimentari di origine animale al consumo finale, con il rischio di inevitabili ricadute pesanti anche sul livello dei consumi dei prodotti alimentari che hanno già perso negli ultimi 5 anni circa il 10% nel nostro Paese e le previsioni sono per un’ulteriore sensibile contrazione". Assalzoo chiede quindi "un intervento urgente, per evitare il verificarsi di una situazione che andrebbe a gravare sulla competitività del sistema produttivo italiano, con riflessi pesantissimi sulla difficile situazione di mercato in atto e sulle già precarie capacità di acquisto delle famiglie".

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Nella sua relazione, il Presidente di Assalzoo, Silvio Ferrari, ha sottolineato che l'industria mangimistica "si dimostra fondamentale non solo per la sopravvivenza della zootecnia in Italia, ma anche per garantire la filiera agroalimentare del nostro paese e il food made in Italy”. Assalzoo chiede quindi che la politica presti attenzione all'intero percorso della filiera agro-alimentare. "Sarebbe un errore pensare che si possano superare i problemi puntando unicamente sul presupposto della tipicità delle produzioni italiane, come se la competitività

delle produzioni e delle aziende agroalimentari nazionali possa dipendere solo da questa caratteristica legata al made in Italy alimentare". Nell'ottica di un maggior radicamento del percorso comunicativo, finalizzato a rendere sempre più trasparente e accessibile a tutti il mondo della mangimistica italiana, è stata annunciata nel corso dell'Assemblea la realizzazione del sito www.mangimiealimenti.it: una finestra online della omonima rivista "Mangimi & Alimenti”, che già da due anni rappresenta l'organo ufficiale del mondo mangimistico. ■


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22 Calendario attività Dal 15 luglio al 9 ottobre Per visualizzare i programmi degli eventi di tutte le società clicca su www.evsrl.it/eventi

15 - 17 LUG

CONGRESSO NAZIONALE SCIVAC

15 - 17 SET

CORSO SCIVAC Ultimi posti disponibili

15 SET

SEMINARIO NAZIONALE SIVE IN COLLABORAZIONE CON CIRCOLO VETERINARIO SARDO

16 - 17 SET 16 SET 18 SET 18 SET 19 - 21 SET 23 - 25 SET 23 - 24 SET 24 - 25 SET 24 SET 25 SET 25 SET 30 SET - 2 OTT 1 - 2 OTT

2 OTT

INCONTRO REGIONALE SCIVAC PIEMONTE IN COLLABORAZIONE CON SOVEP CORSO SCIVAC

CONGRESSO NAZIONALE SCIVAC SEMINARIO SICARV / SCIVAC INCONTRO SCVI

SEMINARIO NAZIONALE SIVE

OFTALMOLOGIA NEL CAVALLO - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it

INCONTRO SICARV

METODICHE ECOCARDIOGRAFICHE DI DIAGNOSI, STADIAZIONE DELLA MALATTIA VALVOLARE MITRALICA E TERAPIA: ESPERIENZE IN MEDICINA UMANA E MEDICINA VETERINARIA - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 5, Crediti - Per info: Erika Taravella - Segr. Soc. Spec. SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it UNA GIORNATA NELL’AMBULATORIO DI UN VETERINARIO AVIARE - Ordine dei Medici Veterinari di Cagliari - Via Carroz,14 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.it CORSO REGIONALE SICILIA DI CITOLOGIA - Ragusa - Viale delle Americhe - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it CORSO INTRODUTTIVO ALL’OFTALMOLOGIA - Milano - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it PRIMO APPROCCIO ALLA MEDICINA E CHIRURGIA DEI RETTILI - Aula Magna Università Di Messina - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.it MYTHS AND MISCONCEPTIONS: OVVERO LEGGENDE E FALSE CONVINZIONI IN ODONTOSTOMATOLOGIA E CHIRURGIA ORALE VETERINARIA - Ancona - ECM: Richiesto Accr. - Per info: Monica Borghisani - Segreteria Del. Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it IL PANCREAS ENDOCRINO - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it APPROCCIO AL PAZIENTE CARDIOPATICO - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it 1° IT. GASTROENTEROLOGIA: III PARTE - GASTROENTEROLOGIA 3 - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto accreditamento per 41 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it RIPRODUZIONE E INSEMINAZIONE ARTIFICIALE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto accreditamento per 26 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CORSO PRATICO DI ORTOPEDIA EQUINA: ADVANCED ULTRASONOGRAPHY COURSE - Clinica Equine Practice, Campagnano di Roma (RM) - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it CORSO REGIONALE DI ONCOLOGIA PUGLIA - Lecce - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it FRATTURE SEMPLICI E FRATTURE COMPLESSE: SOLUZIONI CHIRURGICHE E NON - Padova - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it LA MALATTIA PARODONTALE: PIANIFICAZIONE DEL TRATTAMENTO, TRATTAMENTO CHIRURGICO E TECNICHE RIGENERATIVE - ECM: 6, Crediti - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it L’APPROCCIO COGNITIVO NELLA TERAPIA RIABILITATIVA DEL CANE: ESPERIENZE PRATICHE - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 5, Crediti - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it CHIRURGIA DEL RENE E URETERE SFIDA POSSIBILE? - Milano - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

INCONTRO REGIONALE SIVAE / SCIVAC SARDEGNA CORSO SCIVAC CORSO SCIVAC

INCONTRO REGIONALE SCIVAC FRIULI VEN.GIULIA

2 OTT 5 - 7 OTT 6 - 8 OTT 7 - 8 OTT 7 - 9 OTT 8 - 9 OTT

9 OTT

INCONTRO REGIONALE SCIVAC TOSCANA

INCONTRO REGIONALE SCIVAC CAMPANIA

2 OTT

9 OTT

CONVEGNO SIVAL IN COLLABORAZIONE CON IBP ITALIAN BIOSAFETY PIATFORM

INCONTRO REGIONALE SIVAE / SCIVAC CALABRIA IN COLLABORAZIONE CON LA FACOLTÀ DI MEDICINA VETERINARIA DI MESSINA INCONTRO REGIONALE SCIVAC MARCHE

2 OTT

9 OTT

CORSO SIVE

MEDICINA FELINA - AGGIORNAMENTI IN CLINICA PRATICA E CHIRURGIA - Hotel Torre Normanna, Altavilla Milicia (PA) - Strada Comunale Torre Normanna - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per info: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it INTERNATIONAL COURSE - ADVANCED VETERINARY DIAGNOSTIC IMAGING - PRACTICAL AND INTERACTIVE COMPUTED TOMOGRAPHY WORKSHOP - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 27 Crediti - Per info: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it 1ST SEAVE MEETING: INTERNAL MEDICINE - Alghero Hotel Calabona - Località Calabona - CP 15 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - Email: info@sive.it CORSO PRATICO DI EMBRYO-TRANSFER - Palazzo Trecchi, Cremona e SBS San Daniele Po(CR) - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it BIOSAFETY SIMPOSIUM - 2ND IBP-SIVAL JOINT MEETING - Auditorium Siena Biotech S.p.A - Medicines Research Center - Via Petriccio e Belriguardo, 35 - ECM: Accreditamento non richiesto - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria SIVAL - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: info@sivalnet.it QUANDO L’ECOGRAFIA È URGENTE: L’ECOTOMOGRAFIA NELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it CHIRURGIA DEL DIGERENTE - Hotel Campanile - Rivoli (TO) - C.so Allamano 153 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it TRAUMATOLOGIA FELINA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto accreditamento per 32 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it 70° CONGRESSO NAZIONALE SCIVAC - MEDICINA D’URGENZA - Palacongressi d’Abruzzo, Montesilvano (Pescara) - ECM: Crediti non previsti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it SEMINARIO INTERNAZIONALE - MALATTIA DEGENERATIVA MITRALICA NEL CANE: COSA C’È DI NUOVO? - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento per 6 Crediti - Per info: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it LE GHIANDOLE DELL’APPARATO GASTRO-ENTERICO A VOLTE DIMENTICATE. LA PANCREATITE: MEDICINA E CHIRURGIA A CONFRONTO E LE PATOLOGIE DELLE GHIANDOLE SALIVARI - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 6 Crediti - Per info: Erika Taravella - Segr. Soc. Spec. SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC CORSO SCIVAC

CORSO SIVE CORSO SCIVAC SEMINARIO SCIVAC / SIOVET INCONTRO SIODOV INCONTRO SISCA INCONTRO REGIONALE SCIVAC LOMBARDIA

laPROFESSIONE

VETERINARIA 23 | 2011

la VETERINARIA

PROFESSIONE

La rivista è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore Direttore Carlo Scotti Direttore Responsabile Antonio Manfredi Coordinamento Editoriale Sabina Pizzamiglio info@anmvi.it Comitato di Redazione Paolo Bossi, Marco Eleuteri, Giuliano Lazzarini, Pier Mario Piga, Sabina Pizzamiglio, Aldo Vezzoni Rubriche Giovanni Stassi Segreteria di Redazione Lara Zava professioneveterinaria@anmvi.it Grafica Francesca Manfredi grafica@evsrl.it Editore SCIVAC - Via Trecchi, 20 26100 Cremona Iscrizione registro stampa del Tribunale di Vigevano, n. 1425/03 del 30/12/2003 Concessionaria esclusiva per la pubblicità EV Soc. Cons. a r.l., Cremona marketing@evsrl.it Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

Stampa Press Point, Abbiategrasso - MI fulvio@presspoint2000.it

Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27-02-2004 N. 46) art. 1, comma 1 Filiale di Milano a cura di Centro Produzione Mailings Scarl - Cusago (MI) Professione Veterinaria pubblica notizie d'attualità e di rassegna i cui contenuti non rispecchiano necessariamente il pensiero della Testata. Interventi e opinioni attribuibili a Professione Veterinaria e/o all'ANMVI vengono esplicitamente indicati come tali. Cambio di indirizzo: Le modifiche per il recapito postale vanno indirizzate a: info@evsrl.it Chiuso in stampa il 20 giugno 2011

SOLUZIONI

a

cerebrale senza alcuna funzione

c d e

Secerne ossitocina e ADH È doppia È posta sotto la cute, nella porzione dorsale del neurocranio

b c d

Avere sempre del miele o dello zucchero da somministrare all'animale durante la crisi e accompagnarlo in clinica per una valutazione delle condizioni di salute L'eutanasia del soggetto la cui qualità di vita è ormai gravemente compromessa La somministrazione di cortisonici La somministrazione di diazoxide

QUIZ 1

È un’estroflessione del tessuto

Risposta corretta: c) Incontro SIVAE: “Endocrinologia negli animali esotici “ - Cremona, 1-2 Marzo 2008

Presenta una colorazione azzurrata, visibile per transilluminazione

QUIZ 2

a b

2) Cosa consiglieresti al proprietario di un furetto affetto da rari episodi di ipoglicemia presumibilmente dovuti ad una neoplasia pancreatica?

Risposta corretta: a) Incontro SIVAE: “Endocrinologia negli animali esotici “ - Cremona, 1-2 Marzo 2008

1) La neuroipofisi degli anuri del genere Rana:


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Professione Veterinaria, Anno 2011, Nr 23  

Professione Veterinaria è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore

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