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la VETERINARIA

PROFESSIONE

A.N.M.V.I.

ORGANO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

17 2010

SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Anno 7 numero 17 dal 10 al 16 maggio 2010

Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

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ALITOSI SINTOMO O MALATTIA?

PET PASSPORT FINO A 5 ANIMALI

PIANO DI CONTROLLO DELLA SALMONELLA

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BREVI

ONE-ONE-ONE

CCNL Firma definitiva all’Aran per il CCNL della dirigenza medica e veterinaria sulle code contrattuali e sul II biennio economico contratto nazionale 2008-2009. Dopo 28 mesi di attesa, arriva un aumento medio mensile di 180 euro circa. Gli arretrati oscillano, a seconda dell'incarico, da circa 2.149 euro lordi per il dirigente con meno di cinque anni di anzianità ai 3.808 euro lordi del direttore di struttura complessa.

ESCLUSIVA L'esclusiva non deve far parte del monte salari. La Corte dei Conti ha certificato positivamente il contratto della dirigenza medica e veterinaria, ma non l'esclusiva rivalutata (26 euro mensili lordi a testa). Secondo i magistrati contabili, l’indennità di esclusiva non può essere inserita nelle «componenti stipendiali della retribuzione».

SSN "Sarà sempre più difficile garantire periodici e rilevanti incrementi della disponibilità finanziaria per il Servizio sanitario nazionale". Così Tullio Lazzaro, presidente della Corte dei Conti, nel corso della sua audizione parlamentare. Le risorse, ha dichiarato, vanno recuperate "da una gestione più efficiente".

FISCO L'Agenzia delle Entrate ha reso nota la programmazione dei controlli fiscali previsti nel 2010. Nel mirino non solo i grandi contribuenti."Una adeguata quota di controlli, superiore in ogni caso a quella del 2009", riguarderà anche i professionisti.

RABBIA Positive tre volpi nel territorio altoatesino. Divieto assoluto di condurre cani nei boschi, anche al guinzaglio. I possessori dei cani sono tenuti a restare con gli animali solo nel centro abitato. Si valuta se estendere la vaccinazione degli animali da reddito. Urgente anche vaccinare i gatti e tenerli sotto stretto controllo.

FRIULI Sul Disegno di legge regionale per il riordino del settore veterinario, l'Ordine dei Veterinari di Udine ha chiesto un coinvolgimento per discutere i punti più controversi, fra cui le guardie giurate zoofile e le ronde animaliste. Respinta l'ipotesi che le vaccinazioni e la provenienza dei cani vengano autocertificate dai commercianti.

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XII CONGRESSO

Una SIVAR da record La Società italiana dei Veterinari per Animali da Reddito ha riunito più di 600 Colleghi. Eletto il CD 2011-2013 A PAGINA 3

TARIFFE MINIME Ci mancava veramente poco. Dopo molti anni stavamo, finalmente, arrivando al riconoscimento del nostro tariffario minimo con decreto ministeriale quando è arrivato Bersani che con una sola lenzuolata ha spazzato via tutto il nostro lavoro di anni. Ci siamo opposti a questa logica, abbiamo resistito a questo colpo di mano incontrando anche più volte il Ministro spiegandogli come non fosse corretta questa sua decisione, come fosse sbagliata una deregulation in nome della libera concorrenza nel settore sanitario, ma nulla è servito a fargli cambiare idea. Per lui il mondo professionale era troppo autoreferenziale e con i tariffari minimi resisteva soltanto ad una aperta concorrenza mantenendo tariffe elevate contro gli interessi dei consumatori. Allora gli avevamo anche dimostrato che le nostre tariffe minime, essendo soltanto la sommatoria dei costi che si devono sostenere per una prestazione veterinaria che rispetti le BPV (Buone Pratiche Veterinarie), erano a garanzia della qualità e nel pieno rispetto della salute e del benessere animale. Certamente una tariffa minima da sola non può garantire in assoluto la qualità della prestazione, ma di certo sotto quella tariffa abbiamo grosse probabilità che l’intervento veterinario non abbia rispettato le norme BPV. Non possiamo garantire che tutti i colleghi siano bravi ed onesti, ma possiamo essere certi che sotto determinati livelli di prezzo “bravi” non lo possono essere, anche se fossero disponibili a prestare la loro opera gratuitamente. La concorrenza libera sui prezzi sta abbassando il livello qualitativo del nostro settore, non vi è dubbio, e per questo abbiamo richiesto ai Ministri che si occupano della riforma delle professioni (Alfano, Fazio, Sacconi) di ridarci il nostro tariffario minimo.

Alla vigilia della vittoria dei Conservatori, il National Office of Animal Health (NOAH) l'associazione delle industrie del farmaco veterinario del Regno Unito ha diffuso un manifesto “europeista”. Insolita presa di posizione per un Paese che non è entrato nell’eurozone e non si distingue per sentimenti comunitari. Ma quando si parla di mercato è tutta un’altra storia. Il NOAH, anche attraverso le associate europee ad IFAH (The International Federation for Animal Health), ha iniziato a lavorare all'imminente revisione da parte della Commissione Europea della Direttiva sul farmaco veterinario. L'industria britannica intravede la possibilità di creare un solo mercato europeo dei medicinali veterinari, rimuovendo le barriere autorizzative che poggiano sul cosiddetto "1-1-1 concept". Un’idea da seguire con molta attenzione anche nel corso della consultazione sul farmaco veterinario lanciata dalla DGSanco, la Direzione europea che si occupa di sanità e benessere animale e (novità di questo mandato comunitario) anche del farmaco veterinario. "L'idea - si legge nel manifesto del NOAH - è di introdurre un proces-

so autorizzativo, valido in tutta Europa, basato su 1 dossier/1 assessment/1 sola decisione per l'autorizzazione all'immissione in commercio". Questo consentirebbe di superare gli ostacoli del sistema attuale e "completerebbe l'evoluzione verso la realizzazione di un unico mercato europeo, aumentando la competitività e l'efficienza, in linea con l'Agenda di Lisbona". Ne deriverebbero vantaggi anche per il benessere animale, è scritto nel manifesto, perché il mercato sarebbe più incoraggiato a sviluppare nuovi medicinali veterinari e ad assicurare che nuovi prodotti siano rapidamente disponibili. Riflessioni che stanno alla base della consultazione avviata dalla Commissione Europea tramite la DG Sanco, che non a caso si intitola "Regole migliori per i farmaci veterinari: come attuare un impianto normativo più semplice, salvaguardando la sanità pubblica e animale, aumentando la competitività delle industrie". L’Industria lamenta una sovrabbondanza di regole che frenano l'innovazione e la Commissione non può non affrontare la questione del farmaco veterinario senza considerare il buon funzionamento del mercato interno dei prodotti farmaceutici. ■

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Per la SIVAR è stato il congresso della svolta Il XII appuntamento annuale ha coronato anni di impegno scientifico. Il Presidente Cammi: grazie al Consiglio e alle centinaia di Colleghi presenti

l 12° Congresso della SIVAR appena concluso potrebbe essere liquidato con una banalissima cronaca, celebrandone il successo per la qualità dei relatori e della discussione, per la presenza di numerosi colleghi con la lamentela per la scarsa partecipazione di giovani che solitamente disertano questo tipo di manifestazioni. Niente di tutto questo. A nostro avviso è stato il congresso della svolta. Non che la società necessitasse di un cambiamento rispetto a quanto fatto sino ad ora, ma siamo arrivati alla definitiva strutturazione ed affermazione di un percorso avviato da oltre un decennio ed ora perfettamente tracciato e consolidato. Quali i punti salienti degli avvenimenti? Una

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partecipazione al di là di ogni aspettativa, 600 presenze in un periodo di estrema crisi economica e di identità di tutto il settore zootecnico e veterinario ad esso dedicato, presenze da tutto il territorio nazionale con un entusiasmo e voglia di partecipazione assolutamente nuova. E poi l’internazionalizzazione della manifestazione con la presenza, già da qualche anno invero, di colleghi invitati da ANMVI International, che hanno aggiunto un tocco di curiosità al tutto. La SIVAR ha portato anche quest’anno il meglio dei professionisti del settore e le aule strapiene, sono state letteralmente prese d’assalto fino al sabato pomeriggio che storicamente ha sempre segnato il passo, tanto da chiedersi se la sede di Palazzo Trecchi sia ancora idonea per i congressi futuri. La gam-

PER LA PRIMA VOLTA IL CONGRESSO È ON LINE

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ecnologie della Rete e aggiornamento scientifico permanente. Per la tavola rotonda più attesa, quella sul "veterinario aziendale", EV Live ha realizzato una diretta web, in modalità streaming per dare la possibilità ai colleghi di tutta Italia di seguire on line la discussione. Al centro del dibattito il completamento del sistema di epidemiosorveglianza nazionale, attraverso l'introduzione della figura del "veterinario aziendale", un libero professionista con un ruolo istituzionalizzato all’interno dell’azienda zootecnica. Questi i temi e i relatori: Nascita e realizzazione del Veterinario Aziendale (Gaetano Penocchio, Presidente FNOVI), Compiti e responsabilità del Veterinario Aziendale in allevamento (Giacomo Tolasi, libero professionista SIVAR), Inserimento del Veterinario Aziendale nella rete di epidemiosorve-

glianza (Luigi Ruocco, Ministero della Salute) e Farm visitation system (Christophe Buhot, FVE). Il video della tavola rotonda è disponibile alla pagina: http://www.livestream.com/evwebtv

ma degli argomenti ha coperto tutti i settori, dal professionale allo scientifico, passando per il marketing di supporto, sostenuto dalle ditte che contribuiscono in modo essenziale alla riuscita del congresso. C’è stato solo l’imbarazzo della scelta per i partecipanti che si sono spesso trovati a dover decidere quale sala frequentare, rinunciando a qualche altro argomento non meno interessante. Si inizia il venerdì con cinque eventi in contemporanea. La parte del leone la fa il prof. Ron Butler della Cornell University che affronta la problematica della vacca in transizione in rapporto alla fertilità. La patologia abomasale del vitello è stata affidata alla scuola francese che annovera non pochi seguaci in Italia ed il Prof. Gilles Foucras dell’Ecole Vétérinaire di Tolosa non ha deluso di certo la platea. La sessione dedicata ai suini ha registrato, come sempre, un discreto numero di partecipanti. Il controllo della salmonellosi è un argomento scottante per il settore. Sicuramente i suiatri non sono la componente più numerosa nella SIVAR, ma gli eventi sono sempre molto partecipati ed il settore lascia intravedere ampi spazi di miglioramento. Si è parlato di controllo delle mastiti con il prof. Alfonso Zecconi, italiano molto popolare all’estero ed autorità riconosciuta nel settore. Il prof. Ken Nordlund dell’università di Madison, Winsconsin, ha affrontato il problema delle patologie podali davanti ad un folto gruppo di specialisti. La sessione dedicata alla filiera degli alimenti si è occupata di controllo della tubercolosi bovina, coordinata da professionisti impegnati nell’ispezione al macello ed in laboratorio. Al sabato la scelta è stata davvero difficile: tutte e tre le sessioni in programma vedono sulla scena davvero dei personaggi di rilevanza mondiale. Peter Constable, della Purdue University Indiana, è una vecchia conoscenza del congresso avendo già partecipato. Il suo ritorno, in grande spolvero, ha testimoniato il gradimento dei relatori di questo palcoscenico. Le sue doti oratorie, insieme al profondo rigore scientifico delle relazioni, hanno inchiodato alla sedia gli astanti in una sala strapiena, per tutto il giorno. Sicuramente la patologia neonatale del vitello è un argomento di grande interesse e quando viene trattato da personaggi di questo calibro è sempre nuovo ed accattivante. Il prof. Nordlund completa la sua relazione con suggerimenti molto pratici sulla gestione della vacca in transizione. Il prof Robert Gilbert dalla Cornell University, non ha certo bisogno di presentazioni. Affronta il problema

ENTUSIAMO E AFFLUENZA SENZA PRECEDENTI

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nche quest’anno la SIVAR non è venuta meno alla tradizione che vuole il suo congresso annuale come un appuntamento di qualità per tutti i veterinari italiani che si occupano di animali da reddito. In dodici anni di attività, la Società ha portato alla ribalta di Palazzo Trecchi tutti i migliori specialisti mondiali del settore e la partecipazione di oltre 600 medici veterinari ha premiato l’organizzazione. Il XII Congresso della SIVAR si è svolto a Cremona dal 7 all’8 maggio. delle patologie uterine nel post partum anche qui con una sala estremamente affollata ed una attiva partecipazione di pubblico. Dalla stessa università arriva il prof Frank Welcome che parla di mastiti coordinato dal Prof. Moroni chairman della sessione. Riunione importante, per quanto ha riguardato la parte professionale, è stata quella sul “veterinario aziendale”. Partecipazione numerosa ed attenta per un argomento di questo tipo e sicuramente la seconda parte della mattinata ha acceso speranze ed entusiasmo davanti all’apertura verso questa nuova figura da parte del dott. Luigi Ruocco del Ministero della Salute. Infatti, oltre a considerare le proposte in essere, ha fatto intravedere un percorso assolutamente interessante che, partendo dalla possibilità dell’inserimento del libero professionista nel sistema dell’anagrafe, porti poi a sviluppi ulteriori ed alla partecipazione di questo alla rete di epidemiosorveglianza. È stata, come non mai, una occasione di incontro a tutti i livelli e mezzo di scambio culturale, professionale e, perché no, opportunità di conoscenza personale e condivisione delle problematiche. L’impressione dunque è che la SIVAR abbia definitivamente preso il ruolo di leader nazionale dell’aggiornamento professionale del settore e questo, oltre ad essere motivo di orgoglio, sottintende delle prese di responsabilità molto importanti. ■


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Eletto il Consiglio Direttivo 2011-2013

Medardo Cammi

Mauro Casalone

n occasione del Congresso l'Assemblea dei Soci ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo in carica dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre del 2013. Molte le riconferme e tre nuovi eletti. Mauro Casalone assumerà la carica di Presidente e Medardo Cammi rivestirà la carica Presidente Senior. Confermati i colleghi Giancarlo Bonazzi, Daniele Gallo, Roberto Preti, e Giacomo Tolasi. I nuovi eletti in Consiglio sono: Ablondi Marco, buiatra di Parma, Facchi Mario, buiatra di Bergamo e Tondello Luigi, buiatra (settore carne) di Padova. Roberto Preti che ha già svolto tre mandati, per statuto non potrebbe essere riconfermato ma il Consiglio ha deciso di proporre alla prossima assemblea straordinaria una modifica statutaria per permettere a questo consigliere di poter continuare a dare il suo importante supporto all'attività della SIVAR. Lasciano il Consiglio Andrea Cereser e Claudio Mazzoni per impegni di lavoro che non hanno più permesso loro di mantenere questo incarico. Marco Colombo, scaduto il suo

mandato di Presidente Senior, riveste la carica di Vice Presidente ANMVI con delega al settore degli animali da reddito. Al di là dell’incarico direttivo, sia Colombo che Mazzoni continueranno a dare il loro contributo alla SIVAR come responsabili delle Commissioni scientifiche, rispettivamente nel settore dei bovini da latte e nel settore dei suini. Il Presidente Cammi a conclusione dell'Assemblea si è complimentato con tutti i Consiglieri ed i collaboratori ringraziandoli per il loro impegno che ha portato la SIVAR ad essere una realtà importante a livello internazionale. Ha anche ricordato il grande lavoro svolto da questo Consiglio negli ultimi tre anni. “Il XII è stato uno dei migliori congressi mai realizzati e questo successo ci è stato riconosciuto da tutti, relatori, partecipanti ed espositori” dichiara soddisfatto il Presidente Cammi. “È stato il frutto non di un anno di lavoro, ma di anni di impegno da parte di tutto il Consiglio SIVAR. Non ce l’aspettavamo nemmeno noi, ma è chiaro che quando si cerca di motivare i Colleghi e di dar loro strumenti e supporti professionali validi, i risultati si vedono,

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anche in momenti di crisi come quello che stiamo attraversando in zootecnia. Anzi è proprio in questa fase che la nostra professione deve farsi valere al meglio”. “Nel corso di quest’ultimo anno - ha spiegato Cammi in Assemblea - la SIVAR ha affrontato problematiche urgenti e rilevanti, sempre in accordo con ANMVI e FNOVI, diventando un interlocutore scientifico di primordine anche per le istituzioni. La nostra serietà ed affidabilità sono ormai riconosciute, le nostre iniziative di formazione sono sempre più qualificate e questo grazie ai Soci che ci sostengono”. Il prossimo Consiglio Direttivo “è composto da colleghi motivati - conclude Cammi - che hanno competenza, entusiasmo e che sapranno dare importanti suggerimenti per continuare a lavorare come stiamo facendo. Auguro al prossimo Consiglio Direttivo della SIVAR grande successo e un “in bocca al lupo”. Ripercorrendo la storia della Società ed i tanti obiettivi raggiunti, ha voluto ricordare che la SIVAR è stata socio fondatore dell'ANMVI alla quale ha delegato tutti gli aspetti professionali. Ribadendo l'impegno della SIVAR ad un continuo sostegno all'ANMVI, ha anche voluto ringraziare il Consiglio di questa Associazione ed i consiglieri in rappresentanza della SIVAR per l'importante lavoro svolto. L'intervento del Presidente Cammi è stato approvato all'unanimità e molto applaudito dai Soci. ■

IL PROF. MORGANTE DIRIGERÀ LARGE ANIMAL REVIEW

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arge Animal Review, periodico con il quale la società si presenta bimestralmente agli iscritti, ha cambiato sia il comitato di redazione che la direzione scientifica: il Prof. Massimo Morgante della Facoltà di Padova, subentra al Dott. Mario Luini. Nel comitato di redazione arrivano, oltre agli universitari, rappresentanti ministeriali e degli Istituti Zooprofilattici.


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La porta d’ingresso del veterinario aziendale nella rete di epidemiosorveglianza L’accesso potrebbe essere l’anagrafe zootecnica di LUIGI RUOCCO Ministero della Salute a rete di sorveglianza epidemiologica è essenziale per il buon governo e la gestione dei sistemi veterinari per la prevenzione ed il controllo delle malattie animali, delle zoonosi e la sicurezza alimentare. Questo sistema deve assicurare, in via prioritaria, l’identificazione precoce, la diagnosi e la risposta tempestiva alla presenza delle malattie animali, comprese le zoonosi. La rete di sorveglianza epidemiologica, ha assunto un ruolo assolutamente essenziale per la gestione di nuovi strumenti di lotta delle malattie animali disegnati negli ultimi anni per facilitare il commercio internazionale degli animali e dei loro prodotti.

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COME SI INSERISCE IL VETERINARIO AZIENDALE?

LA RETE Le rete, guidata e verificata da Servizi veterinari ufficiali efficienti, deve essere organizzata in modo da coinvolgere tutti gli attori dei sistemi di produzione zootecnica dagli allevatori, ai produttori di alimenti per animali ai veterinari aziendali. La rete di sorveglianza deve essere organizzata su base nazionale per poi potersi articolare anche su base regionale ed internazionale. Essa è espressamente prevista dalla legislazione Comunitaria debitamente trasposta in quella Nazionale: 1. Direttiva 97/12/CE del Consiglio del 17 marzo 1997 che modifica e aggiorna la Direttiva 64/432/CEE relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali della specie bovina e suina (Decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196 - Attuazione della Direttiva 97/12/CE che modifica e aggiorna la Direttiva 64/432/CEE relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali della specie bovina e suina). 2. Decisione n. 2119/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 settembre 1998, che istituisce una rete di sorveglianza epidemiologica e di controllo delle malattie

QUALI COMPITI? Compiti principali della rete di epidemiosorveglianza sono: 1. attribuire qualifiche sanitarie ufficiali alle aziende ed ai territori; 2. mantenere le qualifiche attribuite mediante ispezioni ed accertamenti periodici; 3. raccogliere dati epidemiologici ed assicurare la sorveglianza nei confronti delle malattie - comprese le zoonosi; 4. garantire il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa vigente in materia di polizia veterinaria e sicurezza alimentare; 5. elaborare, redigere e assicurare l’attuazione dei programmi di eradicazione, sorveglianza e controllo delle malattie infettive degli animali; 6. selezionare-categorizzare il rischio per la programmazione dei controlli; 7. garantire il rispetto delle prescrizioni previste da qualsiasi norma di polizia veterinaria.

La relazione e il dibattito si possono seguire on line nella library del sito EV Videoconferenze: http://www.livestream.com/evwebtv

trasmissibili nella Comunità. 3. Direttiva 2003/99/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, sulle misure di sorveglianza delle zoonosi e degli agenti zoonotici, recante modifica della decisione 90/424/CEE del Consiglio e che abroga la direttiva 92/117/CEE del Consiglio (Decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 191 - Attuazione della direttiva 2003/ 99/CE sulle misure di sorveglianza delle zoonosi e degli agenti zoonotici). 4. Il D.L.vo 27 maggio 2005, n. 117 recepimento della Direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e l’introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano.

CHI FA PARTE DELLA RETE Della rete devono far parte: 1. in primo luogo il Ministero della salute, le Regioni e le Province autonome. Le Regioni sono anche i nodi principali delle reti di sorveglianza che hanno nel Ministero della salute il terminale ultimo delle informazioni e lo snodo per il collegamento alle reti dell’Unione Europea ed a quelle internazionali (OIE, OMS); 2. gli allevamenti; 3. i proprietari dell’azienda, la persona fisica o giuridica responsabile; 4. il veterinario aziendale; 5. il servizio veterinario dell’azienda unità sanitaria locale competente per territorio; 6. gli istituti zooprofilattici sperimentali (II.ZZ.SS); 7. i Centri di referenza nazionali (C.R.N); 8. la banca dati del Sistema nazionale di identificazione e registrazione degli animali (BDN).

Oltre che sulla base degli obblighi prescritti a qualsiasi veterinario dal RPV, il veterinario aziendale si inserisce nella rete in funzione del suo compito primario di consulente dell’allevatore, di responsabile della gestione sanitaria dell’allevamento, di delegato dall’allevatore all’assolvimento di innumerevoli compiti di registrazione che la norma richiede siano svolti dall’allevatore stesso. In questa logica potremmo dire che la porta di ingresso del veterinario aziendale nella rete di epidemiosorveglianza debba essere la banca dati dell’anagrafe zootecnica che, a ragione, può rappresentare da un lato il primo banco di prova in cui dovrà cimentarsi il veterinario aziendale (compiti di registrazione nel sistema di tutte le informazioni previste dalla normativa delle anagrafi) dall’altro il data base in cui i veterinari aziendali, in virtù delle procedure di certificazione e autenticazione elettronica, saranno registrati e associati agli allevamenti da cui hanno ricevuto delega. Una volta inserito con modalità certificata nel sistema della BDN dell’anagrafe zootecnica, a cui potrà dare tutto il suo contributo in fatto di registrazione di eventi, il veterinario aziendale potrà, se richiesto, accedere, con diverse funzionalità (consultazione, inserimento dati, ecc) agli altri componenti della rete di epidemiosorveglianza quali sistemi di notifica dei focolai, sistemi gestionali per specifiche attività di eradicazione e sorveglianza, sistemi informativi di specifici piani di controllo e autocontrollo. (Atti del XII Congresso Nazionale SIVAR, 7-8 maggio 2010)

CONSULENZE AZIENDALI SUL BENESSERE ANIMALE

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’è uno stretto legame tra il veterinario aziendale e le consulenze aziendali. Ed è nella politica agricola comunitaria che si trova la risposta alla domanda “chi paga?”. Gli allevatori sono aiutati con ingenti fondi europei (poco o nulla utilizzati) a dar corso a misure di carattere sanitario e veterinario negli allevamenti. Dopo la misura 114, Fondagri ha conquistato un nuovo spazio di consulenza aziendale a favore dei professionisti. In Emilia Romagna i medici veterinari possono prestare assistenza specialistica sulle Buone Pratiche Zootecniche alle aziende zootecniche interessate agli aiuti della Misura 215 "pagamenti per il benessere degli animali" (n. 3702 nel Catalogo Verde). Spiega la Fnovi, che con Agronomi e Agrotecnici ha dato vita a Fondagri: "Si tratta di una proposta di consulenza specialistica finalizzata alla verifica del rispetto delle Buone Pratiche Zootecniche e rivolta alle aziende agricole zootecniche interessate alla presentazione delle domande di aiuto della Misu-

ra 215 pagamenti per il benessere degli animali, appositamente prevista dai PSR per compensare gli oneri che le imprese dovranno sostenere a fronte di impegni di miglioramento del benessere animale per un periodo di 5 anni”. La misura 215 prevede che l'imprenditore agro-zootecnico, direttamente o per il tramite di un consulente aziendale, preliminarmente alla presentazione della domanda di aiuto (da effettuarsi per l'annualità 2010, dal 26 aprile e fino al 26 luglio 2010) verifichi il rispetto delle Buone Pratiche Zootecniche attraverso una valutazione preventiva, da effettuarsi mediante sopralluogo aziendale e con l'utilizzo di appositi strumenti di servizio (check-list, software IBA/BPZ, Manuale Tecnico), resi disponibili sul sito della Regione."Quanto sopra richiede l'apporto di importanti competenze tecniche ed elevate professionalità relative al benessere animale in allevamento - sottolinea la FNOVI - è questa una rilevante opportunità lavorativa per i medici veterinari liberi professionisti".


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Se una colonia felina alloggia nel giardino condominiale… Cosa fare se i vicini di casa sono “gattari”? consentito allontanare una colonia felina di 8 gatti se alcuni condomini non gradiscono la loro presenza nel giardino comune? La risposta è no. La Legge italiana in materia di tutela delle colonie feline è chiarissima. La legge n. 281 del 14.08.1981 (legge-quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo) all’art. 2 stabilisce che “i gatti che vivono in libertà sono sterilizzati dall’autorità sanitaria competente per territorio e riammessi nel loro gruppo. Gli enti e le associazioni protezionistiche possono, d’intesa con le UU.SS.LL., avere in gestione le colonie di gatti che vivono in libertà, assicurandone la cura e la salute e le condizioni di sopravvivenza”; all’art. 7 sancisce che “è vietato a chiunque maltrattare i gatti che vivono in libertà”. A ciò si aggiunga che il Consiglio di Stato, Sezione III con decisione del 16.09.1997 ha dichiarato che “nessuna norma di legge, né statale, né regionale, fa divieto di alimentare gatti randagi nel loro “habitat”, cioè nei luoghi pubblici o privati in cui trovano rifugio”. Da ul-

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timo si deve segnalare che una recente sentenza del Tribunale Civile di Milano, sez. XIII, del 19.11.2009, n. 12370, richiamando, per la prima volta in ambito di giustizia civile, la legge n. 281 del 1991, riconosce che i gatti sono “animali sociali che si muovono liberamente su un determinato territorio radunandosi in gruppi denominati colonie feline, pur vivendo in libertà sono stanziali e frequentano abitualmente lo stesso luogo pubblico o privato, creandosi così un loro habitat ovvero quel territorio, o porzione di esso, pubblico o privato, urbano e no, edificato e non nel quale vivono stabilmente”, e precisa che “nessuna norma di legge né nazionale né regionale proibisce di alimentare gatti randagi nel loro habitat. Secondo detta normativa i gatti che stazionano e vengono alimentati nelle zone condominiali non possono essere allontanati o catturati per nessun motivo”. La sentenza riconosce anche il diritto della famiglia di “gattari”, che aveva posizionato delle dignitose casette in legno negli spazi comuni del condominio, a lasciare le stesse al loro posto, per consentire ai gatti di potervi trovare rifugio.

ASCENSORE VIETATO A CHI SALE CON ANIMALI? Relativamente all’uso delle parti comuni, come per esempio l’ascensore, e ad eventuali limitazioni poste a carico dei detentori di animali, va subito detto che nell’ipotesi in cui non vi sia alcun regolamento condominiale di natura contrattuale contenente un divieto di detenzione di animali e/o alcuna disposizione concernente la conduzione degli animali all’interno degli spazi comuni, occorre riferirsi esclusivamente a quanto statuito dal codice civile, per cui qualsiasi limitazione in merito è da ritenersi illegittima in quanto lesiva del diritto soggettivo, all’uso delle cose comuni, del condomino detentore di animali; in caso contrario, quest’ultimo dovrà osservare quanto disposto dal regolamento. Va detto, inoltre, che relativamente all’uso dell’ascensore condominiale e degli altri spazi comuni, in rari casi la Corte di Cassazione ne ha ritenute legittime le limitazioni imposte dall’assemblea condominiale con il quorum previsto dal secondo comma dell’art. 1136 cod. civ. o decise d’imperio dall’amministratore condominiale ai sensi dell’art. 1130 n. 2 cod. civ.; esclusivamente nei casi di oggettivo rischio di compromissione della conservazione dell’impianto o di reale ostacolo all’uso della cosa comune da parte degli altri condomini. Sembra alquanto arduo definire pericoloso, per l’incolumità dei condomini o per ragioni di igiene e integrità dell’impianto, condurre un animale in ascensore se regolarmente custodito dal conduttore. ■

I quesiti sono tratti da “I danni cagionati dagli animali: responsabilità e tutele” di Maria Antonietta Crocitto e Cosimo Martino. Pubblicazione a cura di Nuova Giuridica, gennaio 2010, distribuito in abbinamento a Italia Oggi.


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D.Lvo 193/2006 Osservatorio farmaco

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Pari dignità per il farmaco omeopatico Cascata fino al farmaco omeopatico umano senza passare per il medicinale allopatico l Decreto Legislativo 193/2006 riconosce alla medicina omeopatica il diritto alla dignità di prima scelta terapeutica. In particolare, nell’uso a cascata, l’art. 23 (Uso in deroga dei medicinali omeopatici veterinari) consente che la scelta terapeutica venga indirizzata all’impiego di medicinali omeopatici veterinari nonostante la presenza di medicinali veterinari allopatici già autorizzati. Queste puntualizzazioni rese dal Ministero della Salute nell’ambito dei lavori del tavolo sull’uso in deroga rappresentano una svolta di rilievo per la figura del veterinario omeopata al quale viene conferita la competenza della valutazione, caso per caso, secondo i principi ispiratori della medicina omeopatica, del rimedio ritenuto più appropriato da somministrare sotto la sua responsabilità. “Il passaggio che permette di evitare il farmaco allopatico veterinario - chiarisce una nota della Fnovi in proposito- consentirebbe dunque alla medicina omeopatica di seguire l’uso a casca-

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Your Voice: consultazione sul farmaco veterinario a Commissione Europea ha lanciato una consultazione pubblica sulla legislazione del farmaco veterinario: “Regole migliori per i farmaci veterinari: come attuare un impianto normativo più semplice, salvaguardando la sanità pubblica e animale, aumentando la competitività delle industrie”. La consultazione, rivolta a tutti gli addetti ai lavori, si chiuderà il 15 luglio 2010. I risultati saranno considerati in vista di una revisione dell’impianto normativo dei medicinali veterinari. Con l’attuale Commissione Europea, tutte le politiche farmaceutiche, che prima erano attribuite alla Direzione Generale delle Imprese, sono state trasferite alla Direzione Generale della Salute e dei Consumatori (DG SANCO), che ora intende verificare come migliorare la Direttiva 2001/82/CE e tutta la legislazione sul farmaco in generale, inclusa la successiva Direttiva 2004/28/CE (recepita in Italia dal Decreto Legislativo 193/2006). Attraverso la DG SANCO la Commissione affronta i nodi dell’autorizzazione all’immissione in commercio, della disponibilità di farmaci veterinari, dell’impiego di medicinali in specie per le quali manca l’autorizzazione, della sovrabbondanza di regole che frenano l’innovazione e delle esigenze di sicurezza alimentare. Nel corso dell’anno, la Commissione europea presenterà anche lo stato dell’arte dei problemi applicativi della Direttiva 2001/82/CE e alcune proposte di soluzione normativa. Gli obiettivi della legislazione europea sono principalmente due: la tutela della sanità pubblica e del consumatore e il buon funzionamento del mercato interno dei prodotti farmaceutici. Una sintesi dei risultati della consultazione sarà pubblicata on line. ■

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ta fino al farmaco omeopatico umano senza mai passare da nessun farmaco allopatico”. Per quanto attiene ai tempi di sospensione, il tempo di attesa è ridotto a zero ogniqualvolta viene impiegato un medicinale veterinario omeopatico (i cui principi attivi sono inclusi nella Tabella I del Regolamento (UE) n. 37/2010 - Elenco delle sostanze farmacologicamente attive e loro classificazione per quanto riguarda i limiti massimi di residui) con la dicitura “LMR non richiesto”. Negli altri casi, quelli non disciplinati dall’articolo 23 comma 1, il Ministero chiarisce invece che stante l’attuale impianto normativo “è consentito l’uso di medicinali veterinari omeopatici per animali destinati alla produzione di alimenti, applicando la deroga prevista dall’articolo 11 (Uso in deroga per animali destinati alla produzione di alimenti) con i tempi di attesa previsti dal comma 2 del medesimo articolo, in questo caso la prescrizione deve essere effettuata con la ricetta in triplice copia.” ■

MERCATO UNICO EUROPEO PER I FARMACI VETERINARI

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l National Office of Animal Health (NOAH), l’associazione delle industrie del farmaco veterinario del Regno Unito, ha diffuso un manifesto in vista delle elezioni politiche nel Paese. Il NOAH, anche attraverso le associate europee ad IFAH, ha iniziato a lavorare all’imminente revisione da parte della Commissione Europea della Direttiva sul farmaco veterinario. Nell’ambito di questa opportunità, l’industria britannica intravede la possibilità di creare un solo mercato europeo dei medicinali veterinari, rimuovendo le barriere autorizzative che poggiano sul cosiddetto “1-1-1 concept”. “L’idea - si legge nel manifesto- è di introdurre un processo autorizzativo, valido in tutta Europa, basato su 1 dossier/1 assessment/ 1 sola decisione per l’autorizzazione all’immissione in commercio”. Questo consentirebbe di superare gli ostacoli del sistema attuale e “completerebbe l’evoluzione verso la realizzazione di un unico mercato europeo, aumentando la competitività e l’efficienza, in linea con l’Agenda di Lisbona”. Ne deriverebbero vantaggi anche per il benessere animale, è scritto nel manifesto, perché il mercato sarebbe più incoraggiato a sviluppare nuovi medicinali veterinari e ad assicurare che nuovi prodotti siano rapidamente disponibili. Nel manifesto, si leggono anche preoccupazioni circa la percezione dei cittadini riguardo ai vaccini, a torto considerati come un rischio per la sicurezza alimentare. Secondo il dato del NOAH, un terzo dei consumatori britannici crede che i vaccini possano passare nell’alimento. Per questo, l’associazione chiede ai politici uno sforzo di corretta informazione che rassicuri i consumatori, alla luce del ruolo chiave dei vaccini nelle emergenze di sanità animale. Il manifesto sottolinea anche lo stretto legame che intercorre tra salute e benessere animale sottolineando l’importanza di un’ampia gamma di farmaci disponibili, il cui impiego sia necessariamente responsabile e prudente, ma senza trascurare il principio che “senza salute non può esserci benessere”.

La lotta al doping e il dogma del residuo zero ome conciliare le terapie essenziali per la salute del cavallo sportivo con la regolarità delle competizioni? Un recente convegno sull’antidoping e il benessere del cavallo (29 aprile, www.travagliato cavalli.com) ha portato alla luce i principali limiti dei regolamenti antidoping vigenti in Europa, sia nell’ambito delle corse, sia in quello dell’equitazione. Nel resoconto curato dalla FISE si apprende che “il principale inconveniente è stato individuato nell’anacronistico dogma del residuo zero, che di fatto proibisce la presenza di qualsiasi residuo di farmaco, per quanto piccola essa sia, nei liquidi biologici dei cavalli”. Se in passato i regolamenti basati sul residuo zero potevano essere compatibili con gli sport ippici ed equestri, con il passare del tempo sono diventati sempre meno applicabili, perché nel corso degli ultimi decenni si è verifi-

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cato un incessante progresso scientifico, che ha esaltato la sensibilità delle metodiche analitiche e ha permesso ai laboratori di rilevare quantitativi sempre più piccoli di farmaci, con la conseguenza di individuare terapie effettuate settimane o addirittura mesi prima degli eventi agonistici. A conclusione dei lavori, gli esperti si sono trovati concordi sulla necessità di adottare regolamenti antidoping che prevedano soglie di tolleranza per tutti i farmaci autorizzati per la terapia e la prevenzione delle patologie del cavallo, questo sia per tutelare il benessere animale, sia per portare trasparenza nella gestione della giustizia sportiva. In tal senso è stato espresso un parere unanimemente favorevole all’introduzione del registro dei trattamenti (medication log book) e di un elenco di sostanze consentite contenute in specialità medicinali autorizzate (pro-

gressive list) da parte della FEI. Secondo tutti i relatori queste terapie non hanno alcuna relazione con lo stato di salute dei cavalli al momento della competizione e i loro residui possono essere considerati ininfluenti sulle prestazioni agonistiche. Esponenti dell’industria farmaceutica hanno spiegato i motivi per i quali il residuo zero non permette di determinare “tempi di sospensione antidoping affidabili”. Questi i relatori del convegno: Prof. Stefano Cinotti (Direttore Istituto Zooprofilattico di Brescia), Prof. Giulio Soldani (Professore Facoltà di Farmacologia Università di Pisa), Prof. Gaetano Mari (Professore Ordinario Università di Bologna), Dott. Giulio Predieri (Vicepresidente Ass. Industrie Farmaceutiche), Dott. Guido Castellano (Presidente Commissione Veterinaria FISE) Dott. Adriano Sala (Responsabile Dipartimento Settore Veterinario FISE). ■


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Deduzioni e detrazioni per oneri Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 21/E del 23 aprile 2010 di GIOVANNI STASSI Dottore Commercialista, Torino Prosegue la pubblicazione dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate in vista della dichiarazione dei redditi. La prima parte è stata pubblicata sul numero scorso (ndr)

EROGAZIONI LIBERALI D: Ai fini del riconoscimento della deduzione dal reddito complessivo delle erogazioni liberali in denaro in favore della Tavola valdese, di cui all’articolo 10, comma 1, lettera l), del TUIR, possono essere considerate valide le ricevute rilasciate dai responsabili di Chiese e Enti valdesi? R: L’articolo 10, comma 1, lettera l), del TUIR consente di dedurre dal reddito comples-

sivo, nel limite massimo di 1.032,91 euro, le erogazioni liberali in denaro effettuate, tra l’altro, a favore della Tavola valdese per i fini di culto, istruzione e beneficenza. L’articolo 1 del decreto del Ministero delle Finanze dell’11 dicembre 1993 prevede che le erogazioni liberali in denaro possono risultare oltre che dalla attestazione o ricevuta di versamento in conto corrente postale e, in caso di bonifico bancario, dalla ricevuta rilasciata dall’azienda di credito al cliente anche dalla attestazione o certificazione rilasciata dalla Tavola Valdese, su appositi stampati da questa predisposti e numerati. Detti stampati devono contenere il numero progressivo dell’attestazione o certificazione; cognome, nome e comune di residenza del donante; l’importo dell’e-

DETRAZIONE D’IMPOSTA PER SPESE MEDICHE D: La risoluzione 28 maggio 2004, n. 78/E ha chiarito che i contributi versati al FASI (Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i Dirigenti di Aziende Industriali) dai dirigenti in pensione non sono deducibili dal reddito complessivo, con la conseguenza che le spese sanitarie sostenute, anche se rimborsate, in tutto o in parte, dal Fondo di appartenenza sono detraibili dall’imposta lorda, per la parte che eccede euro 129,11. Il dirigente in pensione che iscrive alla gestione FASI anche il coniuge non a carico ha ovviamente diritto anche al rimborso delle spese sanitarie a questi riferibili. Al riguardo, si chiede di sapere se il coniuge, che sostiene effettivamente la spesa sanitaria, può usufruire della detrazione d’imposta di cui all’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR. R: Ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR è prevista la detraibilità dall’imposta sulle persone fisiche delle spese sanitarie, nella misura del 19 per cento, per la parte che eccede euro 129,11. Lo stesso articolo stabilisce che “si considerano rimaste a carico del contribuente anche le spese rimborsate per effetto di contributi o premi di assicurazione da lui versati e per i quali non spetta la detrazione d’imposta o che non sono deducibili dal suo reddito complessivo né dai redditi che concorrono a formarlo”. In sintesi, ove i contributi versati a Fondi sanitari (come ad esempio il Fondo sanitario ANMVI per i medici veterinari) non siano deducibili dal reddito del contribuente, le spese sanitarie anche se rimborsate dal fondo possono essere detratte (nella misura del 19%) dall’imposta dovuta dal contribuente, per la parte che eccede euro 129,11. L’Agenzia ha affermato quindi che qualora il FASI (o altro Fondo sanitario - come ad esempio il Fondo sanitario ANMVI) rimborsi al contribuente anche le spese mediche sostenute dal familiare non a carico, per effetto dei contributi versati che non sono stati dedotti dal suo reddito dette spese sono detraibili ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), del medesimo testo unico da parte dello stesso familiare che le ha sostenute.

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rogazione liberale; la causale dell’erogazione liberale. In considerazione di quanto previsto dal richiamato articolo 1, si deve ritenere che le ricevute rilasciate dai responsabili di Chiese e Enti valdesi che contengano i dati richiesti dalla norma siano idonee a consentire la deduzione delle erogazioni liberali previste dall’articolo 10, comma 1, lettera l), del TUIR.

DETRAZIONE PER CANONI DI LOCAZIONE CORRISPOSTI DAGLI STUDENTI UNIVERSITARI FUORI SEDE: CONTRATTO DI SUBLOCAZIONE D: È possibile beneficiare della detrazione del 19 per cento, prevista dall’art. 15, comma 1, lett. i-sexies), del TUIR per i canoni di locazione corrisposti dagli studenti universitari fuori sede, anche nell’ipotesi di subaffitto? R: L’articolo 15, comma 1, lettera i-sexies), del TUIR, riconosce, a determinate condizioni, agli studenti iscritti ad un corso di laurea, la detrazione del 19 per cento dall’imposta lorda, dei canoni di locazione, per un importo non superiore a 2.633 euro, derivanti da: – contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, e successive modificazioni; – contratti di ospitalità, nonché dagli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative. L’ipotesi del “subcontratto” non è contemplata tra gli schemi contrattuali indicati nell’art. 15, comma 1, lett. isexies), del TUIR. In assenza di tale previsione, poiché la norma agevolativa non è suscettibile di interpretazione estensiva, la detrazione in argomento non è fruibile per i contratti di sublocazione.

DETRAZIONE DEGLI INTERESSI PASSIVI PAGATI PER L’ACQUISTO DELL’ABITAZIONE PRINCIPALE IN CASO SOSTITUZIONE DEL CONTRATTO DI MUTUO INTESTATO AD UN CONIUGE CON UN CONTRATTO COINTESTATO AD ENTRAMBI D: Nell’ipotesi in cui l’originario contratto di mutuo, stipulato da uno solo dei coniugi per l’acquisto in comproprietà dell’abitazione principale, è estinto e sostituito da un nuovo mutuo cointestato ad entrambi i coniugi comproprietari, dei quali uno fiscalmente a carico dell’altro, è possibile usufruire della detrazione sugli interessi passivi anche per la quota di competenza del coniuge fiscalmente a carico? R: L’art. 15, comma 1, lett. b), del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) riconosce una detrazione di imposta, pari al 19 per cento, sugli interessi passivi e relativi oneri accessori, corrisposti in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca, contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, per un importo non superiore a 4.000 euro. La previsione normativa che consente al contribuente di conservare i benefici fiscali in occasione della sostituzione del vecchio mutuo tende a non frapporre ostacoli fiscali alla libera scelta

dell’interessato di estinguere il vecchio mutuo e stipularne uno nuovo. Sulla base di quanto affermato dalla risoluzione 21 febbraio 2008, n. 57, è possibile affermare che entrambi gli intestatari del nuovo mutuo possano beneficiare della detrazione fiscale; nel caso in cui uno dei coniugi sia fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione spetterà al coniuge non fiscalmente a carico anche per la quota di competenza di quello a carico.

DETRAZIONE DELLE SPESE SANITARIE PER ACQUISTO DI MEDICINALI OMEOPATICI D: È possibile fruire delle detrazioni fiscali per acquisti di medicinali omeopatici, anche in assenza dell’indicazione sul relativo documento fiscale della denominazione commerciale del prodotto o del numero di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) del medicinale? R: In base alla disciplina vigente, il diritto a beneficiare della deduzione o della detrazione d’imposta per l’acquisto di medicinali è subordinato al possesso di un documento fiscale recante l’indicazione del codice fiscale del destinatario del prodotto farmaceutico, della natura, qualità e quantità dei medicinali acquistati. L’indicazione della natura del prodotto acquistato è espressa dalla dizione generica “farmaco” o “medicinale” o, per i prodotti omeopatici, dalla dicitura “omeopatico”. La qualità del prodotto deve essere indicata riportando la denominazione commerciale del farmaco. Per contemperare la tutela della riservatezza dei cittadini e l’interesse pubblico alla riduzione del rischio di indebite deduzioni e detrazioni fiscali, il Garante per la protezione dei dati personali, con provvedimento del 29 aprile 2009, ha disposto che la qualità del prodotto deve essere indicata riportando il numero di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) del farmaco, anziché mediante l’indicazione della sua denominazione commerciale (circolare n. 40 del 2009). Per quanto concerne i prodotti omeopatici, per i quali non è stata ancora attivata la procedura per l’attribuzione del codice di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC), il Garante per la privacy ha precisato che attualmente è, comunque, possibile individuare univocamente ciascun medicinale attraverso un codice valido sull’intero territorio nazionale, attribuito da organismi privati, rilevabile mediante lettura ottica. Sulla base di tali indicazioni, si deve, pertanto, ritenere che sul documento fiscale di spesa la qualità del medicinale omeopatico debba essere riportata utilizzando tale numero identificativo. Per quanto riguarda l’anno d’imposta 2009, la certificazione rilasciata dalle farmacie potrebbe essere costituita per una parte da scontrini fiscali nei quali sono presenti i nomi commerciali dei farmaci acquistati ovvero da scontrini nei quali è già riportato il numero identificativo con la decodifica riguardante la qualità del prodotto omeopatico. Appare evidente che in entrambe le circostanze le spese sanitarie possano essere ammesse in detrazione dall’imposta lorda calcolata ovvero in deduzione dal reddito complessivo. ■


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Eventi Veterinari

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Società federata ANMVI

CORSO INTRODUTTIVO ALLA MEDICINA D’URGENZA Firenze, 12-13 Giugno 2010

SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

CORSO PRATICO MANAGEMENT DELLA FATTRICE Località La Calandrina - Sutri (Vt) 30 Settembre - 2 Ottobre 2010

RELATORI Marco Bertoli, Fabio Viganò

PROGRAMMA Sabato, 12 Giugno 2010 8 30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze 9.00 Saluto ai partecipanti, presentazione dei relatori ed inizio dei lavori 9.15 Fluidoterapia e ripristino di una circolazione efficace, presentazione di casi clinici con video filmati Fabio Viganò 11.15 Coffee break 11.45 Paziente con insufficienza respiratoria: edema polmonare, asma felina, patologie dello spazio pleurico, presentazione di casi clinici con video filmati Marco Bertoli 13.45 Light lunch 14.45 Paziente con insufficienza respiratoria: applicazione di drenaggio toracico, ossigeno-terapia, presentazione di casi clinici con video filmati Fabio Viganò 16.15 Coffee break 16.45 Addome acuto, emergenze più frequenti dell’apparato genito-urinario, presentazioni di casi clinici (video filmati) Marco Bertoli 18.30 Termine della giornata Domenica, 13 Giugno 2010 9.00 Addome acuto, emergenze più frequenti dell’apparato gastroenterico (GDV, occlusione intestinale), presentazioni di casi clinici con video filmati Marco Bertoli 11.00 Coffee break 11.30 Approccio al paziente acuto con trauma cranico, stato convulsivo, presentazione di casi clinici con video filmati Fabio Viganò 13.30 Light lunch 14.30 Approccio al paziente acuto con coagulopatia, diagnosi e terapia. Presentazione di casi clinici con video filmati Marco Bertoli 16.00 Coffee break 16.30 Approccio al paziente con insufficienza cardiocircolatoria: edema polmo-

PROGRAMMA

nare, tromboembolismo aortico felino. Presentazione di casi clinici con video filmati Fabio Viganò 18.00 Termine dell’incontro

ISCRIZIONE Verranno accettate le prime 100 iscrizioni. Nella selezione delle domande si terrà conto della data di spedizione, come riportato sulla lettera. Le domande di iscrizione spedite dopo il 15 Maggio 2010, come da data riportata sulla lettera, non saranno prese in considerazione. Il Corso verrà effettuato solo al raggiungimento di un minimo di 60 partecipanti.

SEDE DEL CORSO: Grand Hotel Mediterraneo Lungarno del Tempio, 44 50121 Firenze - Tel. 055 660 241 www.hotelmediterraneo.com

INFORMAZIONI Segreteria SCIVAC - Paola Gambarotti Tel. 0372 403508 - Fax 0372 403512 E-mail: info@scivac.it - www.scivac.it

GIOVEDÌ 30 SETTEMBRE 14.00 Registrazione dei partecipanti 14.25 Presentazione dell’itinerario e del corso 14.30 Cenni di anatomia e fisiologia applicata della fattrice Maria Pia Pasolini 15.15 Induzione dell’attività ciclica Stefania Bucca 16.00 Pausa caffè 16.30 Uso dell’ultrasonografia nella gestione riproduttiva della fattrice Marco Livini 17.30 Impiego di sostanze ormonali o simil-ormonali nella gestione riproduttiva della fattrice. Paola Gulden 18.15 Discussione 18.45 Interruzione VENERDÌ 1 OTTOBRE 9.00 Monta naturale e inseminazione artificiale con seme fresco, refrigerato e congelato Stefania Bucca 10.00 Uso dell’ultrasonografia transrettale nella diagnosi e monitoraggio della gravidanza. Marco Livini 11.00 Pausa caffè 11.30 Uso dell’ultrasonografia transaddominale nella diagnosi e monitoraggio della gravidanza. Stefania Bucca 12.30 Discussione 13.00 Pausa pranzo

14.30 Il parto fisiologico e patologico Simona Ferrone 14.45 Patologie ovariche: diagnosi e terapia Paola Gulden 15.30 Patologie uterine: diagnosi e terapia Marco Livini 16.15 Pausa caffè 16.45 Fattori influenzanti le percentuali di gravidanza nella cavalla Stefania Bucca 17.45 Discussione 18.15 Interruzione SABATO 2 OTTOBRE Esercitazioni pratiche Laboratorio 1: preparazione e lettura citologici e batteriologici, gestione pezzi bioptici, antibiogrammi, identificazione Gram+/-, foal watch, dimostrazione materiali, etc. P. Gulden Laboratorio 2: leggi e attrezzature centri di FA, manipolazione seme congelato, gestione bidoni di stoccaggio e spedizione, materiali da inseminazione, etc. M. Pasolini Sala travaglio interna: esecuzione di ecografie transaddominali e transrettali S. Bucca, M. Livini Sala travaglio esterna: esecuzione di esami citologici, batteriologici, lavaggi uterini e vulvoplastiche in cavalle vuote S. Bucca, M.Livini

INFORMAZIONI SIVE Secretary - Tel. +39 0372/40.35.02 Fax +39 0372/45.70.91 - info@sive.it

RICHIESTO ACCREDITAMENTO ECM SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

CORSO BASE RADIOLOGIA CLINICA. IIª PARTE: L’ARTO POSTERIORE E LO SCHELETRO ASSILE Campagnano di Roma (RM), 13-14 Novembre 2010 SPEAKER

A.N.M.V.I.

In collaborazione con:

ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

Gruppo di Studio di Practice Management

INCONTRO GRUPPO DI STUDIO DI PRACTICE MANAGEMENT PREZZI E TARIFFE Cremona, Palazzo Trecchi, 13 Giugno 2010 PROGRAMMA 8.30 Registrazione partecipanti 9.15 Le tariffe dei veterinari sul territorio Marco Viotti 10.00 Prezzi e tariffe - Stefano Zigiotto 10.45 Pausa 11.15 Discussione dei temi trattati 11.30 La gestione economica di una struttura veterinaria - Marco Viotti 12.45 Pausa pranzo 14.00 Esempi pratici di applicazione del break even - Marco Viotti 15.00 Discussione dei temi trattati nella giornata 16.00 Valutazione dell’apprendimento e chiusura dei lavori

gandosi al sito http://www.anmvi.it/267/practicemanagement-cremona-13-giugno-2010 o scaricare ed inviare la scheda tramite fax allo 0372/457091 o per e-mail a: management@ anmvi.it. Tale comunicazione, viene intesa come effettiva dichiarazione di partecipazione.

PER INFORMAZIONI Segreteria ANMVI - Milena Migliavacca Tel. 0372/403536 - Fax 0372/457091 E-mail: management@anmvi.it

RICHIESTO ACCREDITAMENTO ECM

Sue Dyson (UK) MA, VetMB, PhD, DEO, FRCVS

PROGRAM November 13 th, 2010 - Morning The hock: radiographic techniques, radiography and radiology The stifle: radiographic techniques, radiography and radiology Afternoon Radiographic techniques: practical session Collegial reading and individual assessment test: hock and Stifle November 14 th, 2010 - Morning The neck: radiographic techniques, radiography and radiology The back: radiographic techniques, radiography and radiology The pelvis and hip: radiographic techniques, radiography and radiology Afternoon Collegial reading and individual assessment test Neck back and pelvis End of the course

ISCRIZIONI

LINGUA

Le iscrizioni 2010 sono gratuite ed aperte a tutti i medici veterinari. Per motivi organizzativi, i veterinari che intendono presenziare all’incontro, devono compilare ed inviare l’iscrizione on-line colle-

Inglese senza traduzione

ISCRIZIONI Termine dell’iscrizione: 13 Ottobre 2010 Totale partecipanti: 15 Quote di partecipazione: Soci SIVE: € 700,00 + IVA 20% Non Soci SIVE: € 800,00 + IVA 20%

INFORMAZIONI SIVE Secretary - Tel. +39 0372/40.35.02 Fax +39 0372/45.70.91 - info@sive.it

SEDE Clinica Equine Practice, Campagnano di Roma

RICHIESTO ACCREDITAMENTO ECM


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in collaborazione con

SOCIETÀ CULTURALE ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA COMPAGNIA

SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

65° CONGRESSO INTERNAZIONALE MULTISALA SCIVAC SESSIONI AVANZATE

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EBVM

CHIRURGIA

NEPHROLOGY

Un metodo utile per affrontare e risolvere al meglio i problemi dei nostri pazienti

La TC e la Chirurgia

Canine LUTD: new approaches to well known or unusual issues

VENERDÌ 28 MAGGIO 2010 Ore 10.20-17.00 Roberto Buzzetti (I), Claudio Fabbri (I), Fabia Scarampella (I) Lingua: Italiano - Numero partecipanti: 36 Quota: Soci SCIVAC € 80,00 - NON Soci SCIVAC € 230,00

VENERDÌ 28 MAGGIO 2010 Ore 10.20-12.40 Paolo Buracco (I), Federica Rossi (I) Lingua: Italiano Numero partecipanti: 60 Quota: Soci SCIVAC € 80,00 - NON Soci SCIVAC € 230,00

FRIDAY MAY 28th 2010 Time 02.20-5.00 pm Shelly Vaden (USA) Language: English Number of partecipants: 60 Cost: SCIVAC Members and foreign delegates € 80,00 NON SCIVAC member € 230,00

Oggi l’accertamento con Tomografia Computerizzata (TC) è ampiamente disponibile in Medicina Veterinaria. Tale accertamento consente di ottenere informazioni fondamentali per stabilire la diagnosi ed il tipo trattamento più opportuno, sia medico che chirurgico. Al chirurgo, in particolare in campo oncologico, un esame TC ben condotto ed interpretato fornisce precisi dati sulla presenza, localizzazione ed estensione di una lesione, sul coinvolgimento di organi e strutture vascolari limitrofe, risultando pertanto di grande aiuto nella scelta del paziente da sottoporre a chirurgia, nel planning pre-operatorio, con l’obiettivo di prevedere possibili difficoltà ed evitare insuccessi prevedibili.

This interactive session is directed to deepen some themes through clinical cases discussion. Totally unusual congenital abnormalities will be described: congenital fistulas, urethral agenesia, urethral valves. Furthermore, in this place new approaches to management of more or less well known issues will be described: collagen injections in urethral sphincter, placement of artificial urethral sphincters, laser-ablation of ectopic ureters, laser lithotripsy, and cistoscopy-assisted cistotomy: new methods for old problems.

INTERNAL MEDICINE

CARDIOLOGY

ORTHOPEDIC

Respiratory Diseases: pulmonary edema and thromboembolism

Interactive Echo

Arthroscopy

MATTINO • Cos’è l’EBM e perché dovremmo praticarla? • Come formulare una domanda a cui l’evidenza scientifica può trovare una risposta? Le banche in medicina veterinaria: come utilizzarle al meglio in pochissimo tempo • Come posso valutare se le informazioni trovate possono essere davvero utili per la soluzione del problema del paziente? POMERIGGIO • Esercitazione pratica in gruppi: dal caso clinico all’articolo scientifico. Analisi e discussione in piccoli gruppi di 2 articoli in lingua inglese • EBM e Medicina Veterinaria: limiti problemi e prospettive

FRIDAY MAY 28th 2010 Time 2.20-5.00 pm Lesley King (USA) Language: English Number of partecipants: 60 Cost: SCIVAC Members and foreign delegates € 80,00 NON SCIVAC member € 230 Pulmonary edema: while we are always afraid of it … to prevent and oppose it when unfortunately it occurs, we must know its eziopathogenetic mechanisms, that are surely complex and sometimes obscure. Certainly, things are not simpler for the as fearful thromboembolism … Fortunately, Lesley King will be with us for 2 hours and half dedicating her knowledge and experiences to help us when things are wrong!

SATURDAY MAY 29th 2010 Time 9.20-12.00 am John D. Bonagura (USA), Claudio M. Bussadori (I) Language: English - Number of partecipants: 60 Cost: SCIVAC Members and foreign delegates € 80,00 NON SCIVAC member € 230,00 The quality of Echo in Italy appears to be very high among the specialty practitioners', so during this session all presentations will be set at a specialist level and leaded by two of the most recognized expert on echocardiography in European and American Veterinary Cardiology community. Speakers will discuss, in a consistent manner, very specific diseases and they will show the application of the different echo modalities to these diseases - including the newest techniques - for the diagnosis and assessment of these conditions. This teaching session will be structured in a well experimented manner: The speakers will discuss in details some specific cardiac diseases, acquired and congenital, for a comprehensive echo assessment of any diseases they will use some paradigmatic and controversial clinical examples, reviewing anatomical aspect, cardiac remodeling, flow disturbance, systolic and diastolic function, hemodynamic, pathophysiology, follow up and indication for treatment. All this showing how to get the best from the commonest technique: 2D/M-mode, Spectral Doppler, Color Doppler, but also analyzing the true advantage for a comprehensive evaluation of the newest: 3D, Transesophageal echocardiography, Tissue Doppler, 2DStrain.

SATURDAY MAY 29th 2010 Time 9.20-12.00 am James Cook (USA) Language: English Number of partecipants: 60 Cost: SCIVAC Members and foreign delegates € 80,00 NON SCIVAC member € 230,00 A unique occasion to maximize the profit from helpfulness and competence of Jimi Cook, one of the greatest international experts in arthroscopy, with a big background in osteoarticular research, too. Arthroscopy is a somewhat recent discipline in small animal practice, but is greatly increasing in our field too, going hand in hand with its wide use in human medicine, carrying great opportunities for the future. The workshop is directed to show all the current capabilities of arthroscopy in different joint diseases of the dog, and to offer the best tricks for the people that already use it and to tempt those who yet don’t use it.

ANIMALI ESOTICI

FELINE MEDICINE

GASTROENTEROLOGY

L’oncologia del furetto

Up date on FIP

Discussing around GE clinical cases with Mike Willard

SABATO 29 MAGGIO 2010 Ore 9.20-12.00 Mattia Bielli (I), Massimo Vignoli (I) Lingua: Italiano - Numero partecipanti: 60 Quota: Soci SCIVAC € 80,00 - NON Soci SCIVAC € 230,00

SATURDAY MAY 29th 2010 Time 9.20-12.00 am Diane Addie (F) Language: English Number of partecipants: 60 Cost: SCIVAC Members and foreign delegates € 80,00 NON SCIVAC member € 230,00

L’obiettivo è fare luce sul panorama delle malattie neoplastiche del furetto e sulle possibilità terapeutiche a disposizione in seguito alle recenti acquisizioni in campo veterinario. Le relazioni tratteranno: le principali entità note, le segnalazioni di patologie rare, la gestione medica e chirurgica dell’insulinoma in pazienti con altre patologie concomitanti e l’applicazione della radioterapia nel linfoma del furetto.

SATURDAY MAY 29th 2010 Time 2.00-4.40 pm Mike Willard (USA), Paola Gianella, Ugo Lotti, Rossella Terragni Language: English - Number of partecipants: 60 Cost: SCIVAC Members and foreign delegates € 80,00 NON SCIVAC member € 230,00

Feline infectious peritonitis (FIP) is a rare consequence of feline coronavirus (FCoV) infection and is one of the most challenging diseases for a clinician to diagnose. In this session, you will follow the www.catvirus.com FIP diagnosis algorithm step by step and put it into practice yourself; you will find out how to rule out effusive FIP for less than a Euro with the Rivalta test; and you will learn the uses and limitations of in-house FCoV antibody tests (often mis-labelled FIP tests).

We know how complex the approach to a clinical case of chronic gastroenteric disease would be, not only to select the best recommended diagnostic plan, but also to establish an effective therapy and to detect the most probable prognosis. This specialistic workshop is aimed to define a correct approach to chronic enteropathies through several illustrative clinical cases, that will be interactively discussed by speakers and contributors to show how combination of clinical, laboratoristic, endoscopic and histologic data will lead to a correct therapy adjusted according to prognostic factors come out of the considered case, as it has been proved by the latest scientific publications.

NEUROLOGY

MEDICINA COMPORTAMENTALE

DERMATOLOGY

Inflammatory Diseases of CNS

Le basi neurologiche dell’empatia: i neuroni specchio

Discussion on Advanced-pathology complex cases

DOMENICA 30 MAGGIO 2010 Ore 9.20-12.00 Fausto Caruana (I) Lingua: Italiano Numero partecipanti: 60 Quota: Soci SCIVAC € 80,00 - NON Soci SCIVAC € 230,00

SUNDAY MAY 30th 2010 Time 9.20-12.00 am Doug Deboer (USA) Language: English Number of partecipants: 36 Cost: SCIVAC Members and foreign delegates € 80,00 NON SCIVAC member € 230,00

Round Table: “Gestione della patologia delle surrenali del furetto: diagnostica, terapia medica, chirurgia e altre alternative” Ospiti: Paolo Selleri, Giuseppe Visigalli, Mattia Bielli, Alessandro Melillo, Marco Bedin, Kiumars Khadivi-Dinboli

SATURDAY MAY 29th 2010 Time 2.00-4.40 pm Richard Lecouteur (USA) Language: English Number of partecipants: 60 Cost: SCIVAC Members and foreign delegates € 80,00 NON SCIVAC member € 230,00 This session will try to define the range of canine and feline inflammatory diseases and to prove that combination of clinical, laboratoristic and histologic data is currently the most reputed method to obtain the best gratification of efforts made to arrive to an antemortem diagnosis of the disease, with a view to application of more appropriate therapeutic protocols.

I recenti sviluppi nell’ambito delle neuroscienze del sistema motorio dimostrano che la corteccia motoria viene reclutata durante l’osservazione di azioni e non solo durante l’esecuzione. Questo sistema è stato messo in relazione con la capacità di comprendere le azioni e le intenzioni dei nostri consimili mediante una via automatica e non cognitiva. La scoperta di tale sistema ha portato inoltre alla formulazione dell’ipotesi per cui la stessa logica sottesa al meccanismo mirror per le azioni possa valere per altri domini funzionali quali emozioni e sensazioni. Il lavoro congiunto di tali meccanismi può essere pensato come parte del substrato neurale dei meccanismi di comprensione immediata ed empatica degli altri.

Every case we see teaches us a lesson. During this session, unusual or difficult cases will be presented and discussed – some have an answer, and some don’t, but we can learn something from each one. The audience will be presented with historical, clinical, and laboratory data and asked to solve these difficult cases. Come to the session prepared to be interactive, test your diagnostic skills, and learn something new at the same time!

RIMINI 28-30 MAGGIO 2010 Palacongressi di Rimini


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Alitosi: sintomo o malattia? Sottovalutare l’odore sgradevole che molto spesso emana dalla bocca di cani e gatti (alitosi) significa non dare il giusto peso ad un sintomo premonitore di molte malattie, orali ed extraorali. Capiamone sinteticamente cause, meccanismi e possibili rimedi di DEA BONELLO Med Vet, PhD, SRV, Dipl EVDC, Libero Professionista, Torino ’emissione di odore sgradevole dalla bocca quando si respira o si parla è un problema che tormenta un italiano su due, tanto che l’alito cattivo - alitosi - è considerato una malattia sociale, fonte di notevoli problemi relazionali, se non di vere proprie psicosi. Ebbene, di quello che gli anglosassoni chiamano “doggy breath” (respiro da cani) soffrono anche cani e gatti, suscitando non poche difficoltà nel rapporto con i loro proprietari. Se un tempo l’amico a quattro zampe era il più delle volte confinato in spazi che raramente coincidevano con quelli dei suoi padroni, e si veniva a stretto contatto con l’aria emessa dal suo cavo orale solo occasionalmente, oggi non è più così. La stretta coabitazione e la condivisione di ambienti anche ristretti (l’abitacolo dell’automobile, ad esempio) hanno drasticamente cambiato le carte in tavola, tanto che il proprietario è il primo ad accorgersi che “qualcosa non va” nel cavo orale del suo animale, magari proprio perché disturbato dall’effluvio maleodorante che esce dalla bocca e che, a volte, si avverte per tutta la stanza. L’alitosi, però, oltre che un fastidio psico-sociale, è un problema sanitario. Un persistente alito cattivo, pur non essendo una malattia, è infatti il sintomo di patologie orali ed extraorali, e può essere causa dell’aggravarsi della malattia parodontale.

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LE CAUSE E I MECCANISMI Sono molte le cause responsabili dell’alito cattivo di cani e gatti: quelle extraorali, tra cui i disordini gastrointestinali, le infezioni respiratorie, il diabete, l’insufficienza renale; ma, nella maggior parte dei casi, le malattie del cavo orale, come gengiviti, parodontiti e stomatiti, di cui l’alitosi è, oltre che un sintomo, anche una causa. A determinare l’alito cattivo è infatti l’eccessiva proliferazione dei batteri anaerobi gram-negativi della placca matura: microrganismi che, specie in particolari zone come il solco gengivale, gli spazi interdentali e le cripte tonsillari e linguali, degradano le proteine della saliva e degli alimenti, generando quelli che sono i diretti responsabili del cattivo odore: i composti volatili solforati (volatile sulfur compounds, VSC). Due sono i principali VSC: l’idrogeno solforato e il metilmercaptano. Questi composti volatili vengono chiamati in causa nell’alitosi fisiologica: un fenomeno transitorio, legato per lo più ad una insufficiente igiene orale, all’ingestione di particolari alimenti, all’abitudine di molti cani di ingerire le proprie feci (coprofagia), all’invecchiamento, dove la ridotta produzione di saliva predispone al ristagno di residui alimentari. Ma i VSC sono soprattutto implicati nella genesi dell’alitosi cosiddetta patologica: l’alitosi, cioè, grave e persistente, indicativa di una cattiva salute del cavo orale e, quasi sempre, dell’esistenza di malattie specifiche della bocca, malattie parodontali in primis. È in queste condizioni che le sostanze volatili solforate non solo producono un alito sgradevole dal punto di vista olfattivo, proporzionalmente alla quantità di batteri anaerobi accu-

COMPOSTI VOLATILI DELLO ZOLFO (VSC) E MALATTIA PARODONTALE: VIENE PRIMA L’UOVO O LA GALLINA? Che i VSC rappresentassero la causa dell’alitosi e dunque fossero conseguenza di malattie parodontali è cosa nota da tempo. Assai più recente è invece l’evidenza che i VSC sono causa di comuni malattie infiammatorie del cavo orale, come gengiviti, parodontiti e stomatiti. Oggi sono stati chiariti anche i meccanismi attraverso i quali i VSC, idrogeno solforato in particolare, innescano la malattia parodontale, e ne accelerano la progressione (Figura): • aumentano la permeabilità epiteliale gengivale, facilitando l’ingresso di antigeni batterici e la conseguente risposta infiammatoria della mucosa orale (Ng e Tonzetich, 1984); • determinano la morte delle cellule gengivali, per danni diretti al DNA nucleare ed aumento della produzione di radicali liberi (Calenic B et al, 2010); • danneggiano i fibroblasti gengivali, causandone la morte per apoptosi (Yaegaki K et al, 2008); • compromettono i processi riparativi locali, sia a livello dell’osso alveolare (Imai T et al, 2009) che delle tasche parodontali (Takeuchi H et al, 2008); • aumentano la sintesi ed il rilascio di citochine (es. IL-8), direttamente coinvolte nell’infiammazione del cavo orale (Chen W et al, 2010). Calenic B, Yaegaki K, Murata T et al. Oral malodorous compound triggers mitochondrialdependent apoptosis and causes genomic DNA damage in human gingival epithelial cells. J Periodontal Res. 2010;45(1):31–37. Chen W, Kajiya M, Giro G et al. Bacteria-derived hydrogen sulfide promotes IL-8 production from epithelial cells. Biochem Biophys Res Commun 2010; 391(1): 645-650. Imai T, Ii H, Yaegaki K et al. Oral malodorous compound inhibits osteoblast proliferation. J Periodontol 2009;80(12):2028-2034. Ng W, Tonzetich J. Effect of hydrogen sulfide and methyl mercaptan on the permeability of oral mucosa. J Dent Res 1984; 63(7):994-7. Takeuchi H, Setoguchi T, Machigashira M, Kanbara K, Izumi Y. Hydrogen sulfide inhibits cell proliferation and induces cell cycle arrest via an elevated p21 Cip1 level in Ca9-22 cells. J Periodontal Res 2008;43(1):90-95. Yaegaki K, Qian W, Murata T et al. Oral malodorous compound causes apoptosis and genomic DNA damage in human gingival fibroblasts. J Periodontal Res 2008; 43(4): 391-399.

mulatisi nella placca sopra e sottogengivale, ma si rivelano altresì implicate nella genesi della malattia parodontale (box).

I RIMEDI Per quanto detto finora, l’alitosi va considerata, sia da noi veterinari che dai proprietari, non tanto come un semplice fastidio di natura “estetica” (o più correttamente organolettica), quanto piuttosto una vera e propria “cartina al tornasole” dello stato di salute del cavo orale. Anche se fisiologica e transitoria, è sicuramente un buon motivo affinché il proprietario si rivolga quanto prima al suo veterinario, per una valutazione complessiva dello stato di igiene orale dell’animale ed una diagnosi corretta della malattia parodontale se già presente, magari in fase iniziale (gengivite). È proprio in caso di diagnosi precoce che si può trarre il massimo beneficio dalla profilassi parodontale professionale (detartrasi, lucidatura dei denti), trattamento indispensabile non solo per il controllo della placca e del tartaro e dunque del grado di alitosi, ma anche per la protezione dell’organismo dalle temibili ripercussioni sistemiche (es. cardiopatie e ne-

fropatie) delle malattie parodontali non trattate, progressive ed irreversibili (parodontiti). A noi veterinari spetta altresì l’importante compito di informare ed educare il proprietario sulle strategie di igiene orale domiciliare, in mancanza delle quali il risultato seppur adeguato dell’intervento professionale non può durare nel tempo: dall’adozione di regimi alimentari controllati, all’uso di giochi appositamente studiati per promuovere una corretta masticazione e favorire la pulizia dei denti, e soprattutto alla spazzolatura quotidiana dei denti. Un compito questo, che pur rappresentando uno dei metodi più efficaci per il mantenimento dell’igiene orale, trova un ostacolo molto frequente nella scarsa disponibilità dei proprietari, più che nella mancanza di collaborazione da parte degli animali. Per questo è utile incoraggiare l’adozione di metodi che, in caso di scarsa o nulla collaborazione del proprietario, possano affiancarsi alla spazzolatura, favorendo il controllo della formazione di placca e tartaro e dunque la progressione della malattia parodontale e contribuendo così anche a migliorare l’alitosi dei nostri cani e dei nostri gatti. ■

A CURA DI PEDIGREE DENTASTIX CHE PROMUOVE MAGGIO, MESE DELL’IGIENE ORALE DEL CANE


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Associazione tra lussazione della rotula e rottura del crociato La concomitante lesione del legamento è più frequente in presenza di lussazioni di grado maggiore

di MARIA GRAZIA MONZEGLIO no studio retrospettivo ha valutato la gravità della lussazione mediale della rotula (MPL) e la frequenza di rottura concomitante del legamento crociato craniale (CCLR) in 162 cani (266 articolazioni del ginocchio). Si rivedevano le cartelle cliniche ci 162 cani di piccola taglia affetti dal MPL, valutando segnalamento, perso corporeo, grado di lussazione, unilateralità o bilateralità di MPL, CCLR e differenze tra le articolazioni nel grado di lussazione. Si indagava l’associazione tra gravità della MPL e CCLR. La MPL era unilaterale in 58 cani e bilaterale in 104. I pazienti avevano età compresa tra 8,4 mesi e 16,7 anni (media = 5,7 anni). Il peso corporeo medio era di 5,45 kg. Il 41% di tutti i cani presentava anche CCLR concomitante. L’età media dei cani affetti solo da MPL era di 3 anni, significativamente diversa dall’età media dei cani con MPL e CCLR concomitante (7,8 anni). I cani con MPL di grado IV avevano una probabilità significativamente maggiore di avere CCLR concomitante, rispetto ai cani con MPL

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di qualsiasi altro grado. Nei cani con MPL bilaterale e CCLR unilaterale, il grado di lussazione era significativamente maggiore nel ginocchio affetto da CCLR. I cani di piccola taglia con MPL e CCLR concomitante, concludono gli autori, erano più anziani rispetto ai cani con sola MPL. I cani con MPL di grado IV avevano maggiore probabilità di essere affetti da CCLR, rispetto ai cani con altri gradi di MPL. La maggior parte dei cani con CCLR concomitante presentava una MPL di grado maggiore nel ginocchio affetto rispetto a quello sano. Questi risultati possono essere utili per l’educazione del cliente e per la diagnosi clinica. *“Severity of patellar luxation and frequency of concomitant cranial cruciate ligament rupture in dogs: 162 cases (2004–2007)” Campbell CA, Horstman CL, Mason DR, Evans RB. J Am Vet Med Assoc. 2010 Apr 15; 236(8): 887-91. ■

Strategie di valutazione della zoppia nell’allevamento bovino da latte a valutazione della zoppia nell’allevamento bovino da latte è importante ai fini del management e della certificazione, ma sono auspicabili strategie di campionamento in grado di ridurre i tempi di valutazione. In uno studio si effettua-

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SEQUENZIATO IL PRIMO GENOMA DI ANFIBIO

U va l’analisi della prevalenza di vacche affette e gravemente affette da zoppia in 224 allevamenti da latte. La presenza di più di una vacca per allevamento affetta da zoppia grave era un indicatore utile di un problema di zoppia. La grande maggioranza (80%) delle aziende che avevano ≥ 1 vacca con zoppia grave presentava una prevalenza complessiva di zoppia > 25%, mentre solo il 24% delle 42 aziende che non avevano vacche con zoppia grave presentava una prevalenza complessiva > 25%. Le informazioni raccolte erano relative all’ordine di mungitura individuale il giorno della valutazione della zoppia. Su 37 aziende in cui le vacche erano state alloggiate in gruppo, la prevalenza della zoppia era dell’11,9% maggiore nell’ultimo terzo dell’ordine di mungitura, rispetto al primo terzo. In 36 mandrie con più di 100 capi, il campionamento di un massimo di 100 vacche dalla metà dell’ordine di mungitura produceva una stima di prevalenza entro il 5% della vera prevalenza nell’83% delle aziende. Un ragionevole metodo di campionamento potrebbe quindi consistere, concludono gli autori, nella valutazione di 100 vacche dalla metà dell’ordine di mungitura. Inoltre, la presenza di vacche con zoppia grave alla fine della mungitura può essere utile per identificare le aziende che potrebbero beneficiare di un ulteriore supporto. (M.G.M.) *“Sampling strategies for monitoring lameness in dairy cattle” D.C.J. Main, Z.E. Barker, K.A. Leach, N.J. Bell, H.R. Whay, W.J. Browne. Journal of Dairy Science. Volume 93, Issue 5, Pages 1970-1978 (May 2010). ■

na delle più complete sequenze di genoma di anfibio è stata pubblicata su Science. Si tratta di Xenopus tropicalis (Anura), una piccola rana originaria delle aree subtropicali dell'Africa, il cui genoma è stato sequenziato da un consorzio di ricerca costituito da 24 istituzioni. È il primo genoma di anfibio interamente mappato. Il risultato sorprendente del sequenziamento è la somiglianza del genoma dell'anfibio con quello dei mammiferi (uomo) e degli uccelli (pollo). In ampie porzioni di DNA, su svariati cromosomi i geni sono disposti nello stesso ordine che si riscontra nei mammiferi. "Ci sono megabasi di sequenza dove l'ordine dei geni è cambiato ben poco dall'ultimo antenato comune" fra anfibi, uccelli e mammiferi, vissuto circa 360 milioni di anni fa, spiega Uffe Hellsten, uno degli autori dello studio. Questo stretto rapporto fra geni non vale per tutti i vertebrati. All'interno delle sequenze conservate in X. tropicalis, i ricercatori hanno scoperto 1700 geni che sono simili all'80 per cento ai geni umani noti per essere associati a patologie. Questi dati saranno quindi utili per lo studio delle malattie, lo sviluppo embrionale e la biologia cellulare. La disponibilità del genoma dello Xenopus "spianerà anche la strada a nuove ricerche sugli effetti dei distruttori endrocrini", le sostanze presenti nell'ambiente che interferiscono sulle funzioni ormonali, "a livello molecolare", ha spiegato l'autore principale dello studio. (M.G.M.) *“The genome of the Western clawed frog Xenopus tropicalis” Hellsten U, et al. Science. 2010 Apr 30; 328(5978): 633-6.


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Stop alle finte movimentazioni non commerciali di cani e gatti Sopra i 5 animali si applicano i requisiti previsti per gli scambi e le importazioni concreto ed elevato il rischio che movimenti commerciali di cani, gatti e furetti siano dissimulati fraudolentemente come movimenti non commerciali

È

quando tali animali sono introdotti in uno Stato membro. Per impedire questi comportamenti la Commissione Europea è intervenuta con il Regolamento n. 388/2010 del 6 maggio 2010 che fissa a 5 il numero massimo di animali da compagnia che possono essere

oggetto di movimenti a carattere non commerciale. Il nuovo provvedimento incide sull’applicazione del Regolamento (CE) n. 998/2003, quello del pet passport, che appunto stabilisce le condizioni di polizia sanitaria applicabili ai

movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia. L’articolo 12 del regolamento 998 stabilisce che gli animali da compagnia introdotti nel territorio comunitario siano sottoposti ai requisiti e ai controlli della direttiva 92/65/CEE (riguardante le norme sanitarie per gli scambi e le importazioni nella Comunità di animali, sperma, ovuli e embrioni) solo se in numero superiore a cinque e in provenienza da un Paese Terzo diverso da: Andorra, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia, San Marino, Città del Vaticano. Al fine di evitare pratiche fraudolente, la Commissione Europea ha ritenuto opportuno stabilire che l’assoggettamento alla Direttiva 92/65/CEE valga anche per i movimenti di animali da compagnia (cani, gatti, furetti, Invertebrati, escluse le api e i crostacei, pesci tropicali decorativi, anfibi, rettili e tutti gli uccelli, esclusi i volatili previsti dalle direttive 90/539/CEE e 92/65/CEE, Mammiferi: roditori e conigli domestici) quando il numero totale di animali introdotti in uno Stato membro è superiore a cinque, sia in provenienza da un altro Stato membro sia in provenienza dai Paesi sopra elencati. ■

TRANSITIONAL REGIME

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aranno mantenute fino al 31 dicembre 2011 le misure transitorie per i cani, i gatti e i furetti che viaggiano con i proprietari verso Finlandia, Irlanda, Malta, Svezia e Regno Unito. Questi cinque Paesi membri restano quindi autorizzati a richiedere che gli animali in ingresso nel loro territorio dimostrino ulteriori garanzie sanitarie, per proteggersi dal rischio di introdurre e diffondere malattie non presenti sul loro territorio. È il cosiddetto “transitional regime”: obbligo del test sierologico antirabbico (Irlanda, Malta, Svezia e Regno Unito) e misure specifiche contro l'echinococcosi (Finlandia, Malta, Svezia, Irlanda e Regno Unito) e le zecche (Irlanda, Malta e Regno Unito).


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Bioetica Riflessioni

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Veterinari e animali in tempo di crisi Il Comitato Bioetico per la Veterinaria ha avviato un dibattito

La veterinaria in tempo di crisi e la condizione degli animali in tempi di crisi economica. Questa la riflessione che sta impegnando il Comitato Bioetico per la Veterinaria. All'ultimo incontro, promosso nei giorni scorsi a Roma, ha partecipato il Vice Presidente ANMVI Marco Melosi. Il CVB, presieduto dal Collega Pasqualino Santori, affronta i temi bioetici attraverso una collaudata metodologia di lavoro articolata su numerose sessioni d'incontro, basate su confronti e approfondimenti interdisciplinari. ei prossimi anni molti cittadini occidentali saranno costretti a confrontarsi con una situazione sconosciuta alle ultime generazioni: una sensibile contrazione delle disponibilità economiche. Sarà necessario scegliere tra consumi recentemente acquisiti e ormai diventati irrinunciabili come, viaggi, week ends, acquisti alla moda, fitness e forse, per alcuni, l’adeguata attenzione per gli animali. La preoccupazione principale consiste nel fatto che si possa arrivare a pensare che un animale sia un lusso e che la considerazione morale che gli animali hanno raggiunto in seno alle società occidentali venga nei fatti ridotta o quantomeno non prosegua lo sviluppo auspicabile. Il veterinario nella sua quotidianità è l’interfaccia più esposto a questa situazione. Oltre a percepire meglio e prima di altri il disagio sociale collettivo, ne è in buona parte coinvolto nella sua persona con ricadute pratiche e psicologiche. Le richieste di prestazioni di volontariato da parte di pubbliche amministrazioni alle prese con emergenze sono forse l’elemento più chiaramente significativo di un problema incipiente, ma la disattenzione verso la profilassi delle malattie potrebbe avere effetti molto più gravi sulla stessa salute pubblica. I compiti che il CBV si è dato in questa occasione consistono: nel portare all'attenzione della opinione pubblica un fenomeno che è ben più ampio e profondo di un semplice evento di costume, nel far percepire l’incremento di difficoltà economiche legato al possesso degli animali come elemento da gestire e non rifiutare, nel fornire spunti di riflessione al dibattito sull’ottimizzazione delle spese da parte di privati e pubblica amministrazione, insieme al supporto che una valutazione morale degli eventi della vita quotidiana può dare al veterinario.

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Lo stato di difficoltà della professione veterinaria a fronte della diffusa crisi economica solleva almeno tre grandi ordini di problemi, interconnessi fra loro e ognuno meritevole di analisi teorica. Anzitutto, c’è la questione generale della valutazione etica degli interessi economici relativi alle diverse tipologie di relazione fra esseri umani e animali non umani. In secondo luogo, c’è il tema dello status della professione veterinaria e delle responsabilità ad esse connesse: il veterinario, infatti, si occupa di beni moralmente significativi, come la salute e il benessere animale (e anche la salute e il benessere umano connesso alle produzioni animali, ad esempio), ma non beneficia dell’aura di “sacralità” che ricade sul medico umano. Infine, ma non meno importante, c’è la questione dello status morale dell’animale non umano e del suo riconoscimento sociale. Molte delle ambiguità del rapporto cliente/professionista veterinario che emergono in una stagione di crisi, infatti, sono riconducibili al conflitto ancora irrisolto dato dalla convivenza di due status dell’animale, ovvero sia l’essere un bene di proprietà (liberamente disponibile) e essere senziente (dotato di un qualche status morale e meritevole di cura). Se il tempo di crisi esaspera questo conflitto irrisolto, esso rappresenta un’opportunità per spingere in avanti una riflessione (pubblica e interna alla professione) che tenti di elaborare tanto una soluzione teorica quanto strategie operative di riduzione del conflitto. I quattro aspetti presi in considerazione sono: • nozioni realistiche sulle esigenze animali e riduzione degli aspetti consumistici; • responsabilità del consumatore nei suoi acquisti di prodotti alimentari e no di origine animale; • applicazione della pratica del consenso informato per condividere i limiti dei costi dei diversi percorsi diagnostici e terapeutici; • riflessioni sulla valenza morale della prestazione gratuita.

Il CBV rinnova la richiesta di informazione di eventi particolarmente significativi di cui si viene a conoscenza e frutto della crisi economica in modo da poterli prendere in considerazione come casi di studio. p.santori@tiscali.it ■

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20 Info Regioni Attualità

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Fazio alle Regioni: senza anagrafi non c’è epidemio-sorveglianza Informativa preliminare sul nuovo Piano sanitario nazionale 2010-2012

a sanità veterinaria e la sicurezza degli alimenti rientrano nei 10 settori strategici del prossimo Piano sanitario nazionale la cui implementazione è considerata fondamentale per la tenuta e lo sviluppo del SSN. Il Ministero della Salute ha pubblicato il Documento preliminare informativo sui contenuti del nuovo Piano sanitario nazionale 2010-2012. Si tratta della comunicazione resa il 29 aprile scorso dal Ministro Fazio alla Conferenza Stato-Regioni.

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VETERINARIA E ALIMENTI Nel testo sono indicate le priorità di sanità veterinaria e di sicurezza alimentare. Sanità veterinaria: Tematiche importanti sono l'armonizzazione della normativa europea, la formazione degli operatori, la gestione dei sistemi informativi, in particolare le anagrafi animali senza le quali non è possibile alcuna epidemio-sorveglianza. Un possibile obiettivo è la realizzazione, partendo dagli attuali flussi informativi, di un sistema integrato anche di ausilio alla pianificazione dei controlli. Sicurezza degli alimenti: anche qui gli aspetti prioritari sono il recepimento delle direttive europee e l'adeguamento della attività di vigilanza e controllo alle stesse.

FEDERALISMO E SANITÀ L’attuazione del Piano sanitario nazionale tem-

poralmente coinciderà con l’attuazione della legge 5 maggio 2009, n. 42, attuativa delle disposizioni in materia di federalismo fiscale contenute nell’articolo 119 della Costituzione. Ai fini dell’applicazione della normativa sarà affrontata la tematica relativa alla definizione dei costi standard, per la quale occorre tener conto di alcune criticità. In primo luogo la mancata adozione in varie regioni dei sistemi di controllo e di contabilità analitica e la carenza di dati sui flussi di produzione e dei sistemi gestionali causano disallineamenti tra dati gestionali e registrazioni contabili, rendendo critica la determinazione e l’applicazione del costo standard, per cui può verificarsi che i costi (input) non siano correttamente attributi allo specifico prodotto (output) che hanno generato ovvero non agevolmente stimabili. In ogni caso il costo medio non consente di risalire alle singole funzioni cui si riferisce, ma alla prestazione sommariamente intesa. In questa situazione sarà fondamentale operare un raffronto tra le performance regionali per gruppi di indicatori attraverso i quali posizionare le singole esperienze regionali. Il confronto su questi temi sarà facilitato da quanto già previsto dal Patto per la salute che ha individuato una serie di parametri rispetto ai quali operare il raffronto tra le varie realtà. ■

Randagismo e aggressioni canine: nuove direttive in Sardegna a Giunta della Regione Sardegna ha approvato le direttive contro il randagismo. Il documento riserva un piano di intervento specifico ai gatti randagi. "Il randagismo, per l'impatto sulla salute pubblica, l'igiene urbana e veterinaria ed i potenziali pericoli per l'incolumità dei cittadini - ha spiegato l'assessore Liori - costituisce un problema sociale che determina anche importanti costi per la comunità". La Giunta aveva già stanziato un milione di euro per l'attuazione del "Programma regionale di prevenzione", che prevede il controllo delle nascite attraverso l'incremento delle sterilizzazioni (almeno 5.000 in

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CANCELLATA L’AUTHORITY ALIMENTARE A FOGGIA

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na risposta del Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, alle autorità foggiane avrebbe sancito la cancellazione dell’Autorità Nazionale per la Sicurezza Alimentare con sede a Foggia. Il Ministro l’avrebbe indicata fra gli “enti inutili” in un riscontro scritto alla sollecitazione affinché il Governo adotti in tempi rapidi i decreti attuativi fondamentali per rendere operativa l'Authority, istituita dall'articolo 11 del decreto legge n.248 del 31 dicembre 2007, la cui sede è stata assegnata alla città di Foggia. A favore della cancellazione, vi sarebbe la tesi ministeriale che dal punto di vista della valutazione dei rischi non cambia nulla per i cittadini perché le deleghe sono assorbite dal ministero della Salute. E per la Pubblica Amministrazione si tratta di un

cospicuo recupero di risorse: solo per l'avvio della struttura sono stati previsti 6,5 milioni di euro. Infine nessuno avrebbe finora presentato progetti tecnici, né sollecitato azioni di sviluppo dell'ente. Secondo l'assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Dario Stefano, la risposta di Fazio “lascia francamente sbalorditi". Il Presidente della Provincia parla di “errore di natura tecnica”. “Investirò immediatamente il presidente Vendola - annuncia Stefàno - della responsabilità di vestire della massima autorevolezza possibile questo grido di allarme che spero vorrà essere accolto da tutti i parlamentari pugliesi, a prescindere dal colore politico, ma anche dai rappresentanti pugliesi nel governo nazionale".

WWW.ARVETPIEMONTE.IT sl, veterinari liberi professionisti, Comuni, Istituto Zooprofilattico. Sono gli attori protagonisti o i fruitori del sistema di gestione dell’anagrafe canina della regione Piemonte che da pochi giorni ha un sito web pubblico. Per verificare la registrazione di un cane occorre digitare il codice a 15 cifre del microchip o quello del tatuaggio nell’apposito spazio. Se il cane ricercato risiede in Piemonte verrà visualizzata una maschera con le informazioni segnaletiche dell’animale e i riferimenti utili per contattare il Servizio Veterinario dell’ASL sede di avvenuta registrazione in anagrafe canina. Attraverso www.arvetpiemonte.it è possibile anche ottenere informazioni sui canili e sui cani smarriti o adottabili, effettuare segnalazioni varie. Alcuni dati statistici: è di 721 unità il personale dei Servizi Veterinari delle Asl coinvolto, 745 i veterinari liberi

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professionisti, 727 gli utenti dei comuni, soprattutto polizia municipale. Dalle statistiche si evince anche che 15 sono i fornitori di microchip in regione Piemonte, 12 i gestori di canili. Complessivamente quasi mezzo milione i cani censiti, oltre 420 mila i residenti, 766 mila gli eventi registrati, quasi 350 mila i privati (cioè i proprietari/detentori). Nel 2009 sono stati emessi 350 passaporti per cani destinati all’estero, sono stati identificati 76 mila cani: di questi il 60% sono incroci, mentre le razze pure più numerose sono il Pastore tedesco e il Labrador. Dei 712 cani vaganti, circa un terzo (il 36%) è stato restituito al legittimo proprietario, il 35% è andato in affidamento e il 29% indirizzato ai canili, su cui svolgiamo un’attività di vigilanza”. Tra gli eventi standard registrati ci sono anche le morsicature e la vaccinazione antirabbica.

un anno) dei cani randagi e di quelli di proprietà in situazioni di elevato rischio di abbandono di cucciolate indesiderate, o che vivono in luoghi non confinati e privi di stretto controllo padronale; l'aggiornamento ed il potenziamento dell'anagrafe canina e lo sviluppo delle azioni di monitoraggio da parte delle Asl; la promozione del possesso responsabile dei cani e l'adozione, anche a distanza, di quelli ricoverati nei canili; l'adeguamento e l'incremento dei canili comunali; la promozione di soluzioni alternative, quali i cani di quartiere o di paese, con la previsione di forme di sostegno ai Comuni. Spiega Liori: "Era necessario, soprattutto allo scopo di aumentare l'efficacia delle azioni di lotta, realizzare un documento di indirizzo regionale che consenta un'applicazione ed un'interpretazione univoca delle norme, individuando l'anagrafe canina, le sterilizzazioni, le adozioni e la formazione e l'informazione dei cittadini come strumenti di lotta. Per la prima volta, abbiamo anche stabilito direttive per il randagismo felino, che è normato insufficientemente anche a livello nazionale." Il responsabile sanitario dei canili rifugio è un veterinario privato, convenzionato col Comune o col canile. L'utilizzo di risorse pubbliche per la sterilizzazione di animali privati può essere autorizzata nell'ambito di piani regionali finalizzati a combattere tale fenomeno, destinati a cagne o gatte di proprietà di nuclei familiari economicamente disagiati o detenute senza una custodia costante, e sulla base di precisi criteri di analisi del rischio opportunamente stabiliti dall'Assessorato regionale dell'Igiene e Sanità. In caso di affidamento delle convenzioni a strutture private, nell'assegnazione degli incarichi si deve cercare di concentrare gli interventi in un numero limitato di strutture, al fine di consentire la realizzazione di economie di scala nell'approntamento dei preventivi. Per favorire le adozioni dai canili, è possibile attivare specifiche incentivazioni anche di carattere economico: per esempio, sotto forma di buoni per alimenti per cani o per prestazioni veterinarie (da preferirsi ove possibile agli incentivi in denaro). Si prevede un servizio di pronto soccorso solo per cani e gatti randagi. Interventi specifici sono previsti per la formazione e l'educazione, si prevede, fra l'altro, che i

servizi veterinari delle ASL organizzino corsi per formatori, rivolti ai docenti scolastici. Le Direttive approvate dalla Giunta toccano anche numerosi aspetti di tutela e benessere animale. Una particolare attenzione è riservata all'eutanasia, non solo per quanto riguarda i randagi, ribadendo per questi ultimi che l'eutanasia non è accettata quale metodo di controllo della popolazione canina. ■

Chiarezza sul rischio diossina nel latte n incontro con la Prefettura, al quale invitare l'Azienda Sanitaria Locale e i responsabili degli Uffici Veterinari, per fare chiarezza sul monitoraggio della diossina e sugli effetti collaterali che il mondo zootecnico è costretto a subire. È la richiesta ufficiale del presidente di Confagricoltura Taranto, Gerardo Giovinazzi, contenuta in una lettera inviata il 29 aprile scorso al prefetto di Taranto, dott.ssa Carmela Pagano. Nella missiva Giovinazzi ricorda l'evoluzione del caso diossina, a partire "da una prima fase conclusasi con l'abbattimento ingiustificato, ingiusto ed inutile di oltre un migliaio di capi ovi-caprini appartenenti a pochi allevatori", sino ai recentissimi sviluppi: "Ora - scrive Giovinazzi - riparte un nuovo, inutile e costosissimo piano di monitoraggio per verificare l'eventuale presenza di diossina nel latte bovino", che peraltro "va ad incidere fortemente sul già precario bilancio dello Stato". "Il tutto - è il cruccio sottolineato dal presidente dell'organizzazione agricola senza porre rimedio alla radice del problema dando vita così ad un inutile ed inefficace processo di controllo". Una certezza, questa, confortata da fatti: "Tutto ciò, infatti, - ricorda Giovinazzi - è già stato constatato durante una prima verifica effettuata dall'Azienda Sanitaria Locale sui foraggi coltivati e sul latte prodotto da bovine sane ed alimentate con prodotti sicuri, le cui materie prime e mangimi sono completi ed acquistati da industrie mangimistiche accreditate, somministrati spesso con l'impiego di carri miscelatori "Unifeed" azzerando, così, qualsiasi rischio di contaminazione". ■

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22 Leggi in Gazzetta Zoonosi

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Piano di controllo della salmonella nei riproduttori della specie Gallus gallus Misure in vigore fino al 31 dicembre 2012 on il decreto 19 febbraio 2010 è resa obbligatoria su tutto il territorio l’esecuzione del Piano nazionale di controllo di Salmonella enteritidis, typhimurium, hadar, virchow e infantis nei gruppi di riproduttori della specie Gallus gallus. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 maggio scorso, disciplina le condizioni e le modalità di abbattimento. Il Piano ha durata triennale, dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2012. Il piano nazionale di controllo presentato dall’Italia è stato approvato dalla Commissione europea con la decisione n. 2009/ 883 del 26 novembre 2009.

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AUTORITÀ CENTRALI E PERIFERICHE Le Regioni e Province autonome dovranno disciplinare l’attuazione degli interventi e verificarne l’applicazione; dovranno inoltre registrare nel sistema informativo del programma di controllo delle salmonellosi zoonotiche, con frequenza almeno trimestrale, i dati relativi ai singoli controlli. La registrazione deve essere

completata entro il 15 marzo di ogni anno. In caso di riscontro di positività saranno registrati anche i dati relativi alla gestione del focolaio. È compito degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali comunicare tempestivamente all’Azienda sanitaria locale competente per territorio, alla Regione nonché al Ministero della salute gli esiti positivi di tutti gli esami di laboratorio da essi effettuati nel corso dell’espletamento delle attività del piano. Il Ministero della Salute è l’Autorità centrale responsabile del controllo e del coordinamento del piano di controllo sanitario. A livello periferico le Regioni, attraverso i Servizi Veterinari, sono responsabili dell’approvazione del programma. Il Centro di Referenza Nazionale per le Salmonellosi è localizzato presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (D.M. 4 ottobre 1999). Secondo quanto definito dal Regolamento (CE) 2160/2003, le indagini di laboratorio condotte nell’ambito dei controlli ufficiali sono eseguite dagli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, accreditati in accordo alla ISO 17025. I laboratori privati che eseguono le analisi nell’ambito dei piani di autocontrollo devono anch’essi essere accreditati allo stesso modo. I test di conferma devo-

no essere effettuati dal Centro di Referenza Nazionale per le Salmonellosi.

LA STRUTTURA PIRAMIDALE Le infezioni da salmonella rappresentano in Italia, come negli altri Paesi industrializzati, una delle principali cause di malattia a trasmissione alimentare nell’uomo e gli alimenti di origine avicola, uova e ovoprodotti in particolare, vengono ascritti fra le principali cause di infezione. Per quanto riguarda specificatamente l’allevamento avicolo, nella messa a punto dei piani di controllo va tenuto conto della struttura tipicamente piramidale di questa produzione zootecnica, in cui da un numero limitato di riproduttori vengono prodotte quantità elevatissime di animali, che costituiscono la produzione avicola mondiale sia di carne che di uova. È chiaro come in una tale situazione, la presenza di infezione da salmonella all’apice della struttura produttiva, quindi nei riproduttori, possa rapidamente diffondersi soprattutto per quei sierotipi che si trasmettono per via verticale, agli allevamenti di broiler e di ovaiole, costituendo un grave rischio per la salute pubblica.

Per questi motivi il Piano ha l’obiettivo di ridurre negli allevamenti di riproduttori (all’apice della piramide) la prevalenza di sierotipi rilevanti per la salute pubblica allo scopo di ottenere una notevole diminuzione della prevalenza nelle altre categorie produttive (galline ovaiole e broiler) con l’obiettivo finale di ridurre l’infezioni da salmonella nell’uomo.

MISURE DEL PROGRAMMA Il piano avrà durata triennale (2010-2012). Le misure di controllo previste sono: • il campionamento • la macellazione dei capi positivi (per la S. enteritidis e/o typhimurium) • l’abbattimento dei capi positivi (per la S. enteritidis e/o typhimurium) • la distruzione o trattamento termico delle uova ancora presenti negli incubatoi, prodotte da gruppi positivi per S. enteritidis e/o typhimurium • l’ottimizzazione delle misure di biosicurezza La vaccinazione per il controllo delle salmonelle zoonotiche non è obbligatoria in ottemperanza al Regolamento (CE) n. 1177/2006, ma è consentita, con l’eccezione dell’uso di vaccini vivi non distinguibili dai ceppi di campo. La vaccinazione è obbligatoria quale misura di controllo prevista nel presente piano per gli animali utilizzati per ripopolare un capannone che ospitava, durante il ciclo precedente, un gruppo positivo per S. enteritidis o typhimurium (con primo intervento entro le prime 48 ore di vita dell’animale). L’uso di antibiotici per il controllo delle salmonelle nei riproduttori è vietato, ma in circostanze eccezionali può essere consentito in deroga come riportato nel Regolamento (CE) n.1177/2006, a seguito dell’autorizzazione da parte dell’Autorità Competente e sotto la supervisione del Centro di Referenza Nazionale per le Salmonellosi.

INDENNITÀ Per gli animali abbattuti e distrutti da parte del Servizio veterinario ufficiale nell’ambito di applicazione del piano a partire dal 1° gennaio 2010 fino al 31 dicembre 2012 è concessa al proprietario o al soccidario un’indennità, calcolata sulla base della Legge 218/88. Qualora venga consentito l’utilizzo delle carni degli animali di cui è stato disposto l’abbattimento, dall’indennità prevista viene detratto l’importo ricavato dall’utilizzo delle carni. Qualora l’Autorità sanitaria competente disponga la distruzione di attrezzature fisse e/o mobili, (se non sono adeguatamente disinfettabili), di mangimi o prodotti agricoli contaminati, al proprietario è concessa un’indennità. Il costo del vaccino utilizzato per gli animali che andranno a ripopolare il capannone nel quale precedentemente era stato identificato un gruppo positivo verrà rimborsato al nostro Paese dalla Commissione Europea e quindi dovrà essere rendicontato. ■


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www.scivacrimini.it Dalle Associazioni

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A Rimini studenti alla pari per il congresso della Scivac assiccia presenza anche quest’anno di studenti “alla pari” al congresso Multisala SCIVAC di Rimini. Un giorno di collaborazione al controllo badge o alla distribuzione a fronte di due giorni di congresso da seguire. L’appuntamento è ormai diventato fisso e gli studenti di quasi tutte le facoltà d’Italia aderiscono in modo entusiastico. Bello vedere il modo in cui gli studenti si affacciano al mondo professionale, con occhi disincantati e tanta voglia di conoscere. Nella foto un gruppo di studenti della Facoltà di Bologna in una pausa del congresso dell’edizione 2009. ■

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Hill’s Pet Nutrition consegna il Premio Marco Serati 2010 per la miglior gestione manageriale ill’s Pet Nutrition, leader mondiale nell’alimentazione e dietetica clinica di cani e gatti, in occasione del 65° Congresso Internazionale Multisala SCIVAC che si svolgerà a Rimini, consegnerà al Medico Veterinario che più si è distinto per il contributo dato alla gestione manageriale della propria clinica, il premio Marco Serati 2010. Il riconoscimento, oltre a ricordare la figura del Dottor Marco Serati, Vet Affairs Hill's Italia dal 1999 al 2004 e stimato Medico Veterinario, ha l’obiettivo di sensibilizzare i veterinari sull’importanza del processo di programmazione, organizzazione, realizzazione e controllo delle prestazioni mediche offerte, non solo in termini di efficacia e qualità della prestazione, ma anche in termini di efficienza e razionalizzazione delle risorse impiegate. Quest’anno si aggiudica il prestigioso riconoscimento la dottoressa Daniela Mignacca, Di-

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rettrice Sanitaria Clinica Roma Sud, che sarà premiata sabato 29 maggio dalla Dottoressa Marina Debernardi, General Manager Hill’s Pet Nutrition Italia e dal Dottor Carlo Scotti, Past President ANMVI, e alla quale vanno i migliori complimenti da parte di Hill’s. Hill’s Pet Nutrition, azienda del gruppo Colgate-Palmolive, è leader mondiale nell’alimentazione e dietetica clinica di cani e gatti. Da oltre 50 anni è al fianco di veterinari per ricercare e sviluppare prodotti sempre all’avanguardia sia per la cura di specifiche patologie sotto stretto controllo del veterinario, sia per l’alimentazione di cani e gatti sani. Con sede centrale a Topeka, in Kansas, è presente in Italia dal 1989, ha sede a Roma. Hill’s Pet Nutrition offre una gamma completa di prodotti appositamente studiati per aiutare cani e gatti a raggiungere il peso ideale e a mantenerli in buona salute per tutta la vita. Web site: www.hillspet.com ■

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OSTEOSINTESI INTERNA AO-ASIF Cremona, 27/30 Ottobre 2010 Centro Studi SCIVAC

Cremona, 28 Settembre – 1 Ottobre 2010 Centro Studi SCIVAC

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ECM: In fase di accreditamento

DIRETTORE Bruno Peirone, Med Vet, Dot Ric, Torino

DIRETTORE Ludovica Dragone, Med Vet, Reggio Emilia RELATORI Marco Bernardini, Med Vet, Dipl ECVN, Bologna Darryl Millis, DVM, MS, Dipl ACVS, Knoxville (USA) Ludovica Dragone, Med Vet, Reggio Emilia Bruno Peirone, Med Vet, Dot Ric, Torino ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (36) QUOTE Soci SCIVAC: € 700,00 + IVA 20% Non soci: € 900,00 + IVA 20%

GASTROENTEROLOGIA 1 Cremona, 29 Settembre – 1 Ottobre 2010 Centro Studi SCIVAC ECM: In fase di accreditamento DIRETTORI Enrico Bottero, Med Vet, Cuneo Paola Gianella, Med Vet, PhD, Dipl ACVIM (SAIM), Torino RELATORI Enrico Bottero, Med Vet, Cuneo Davide De Lorenzi, Med Vet, Dipl ECVCP, SCMPA, Padova Luca Formaggini, Med Vet, Dormelletto (VA) Magda Gerou-Ferriani, Med Vet, Bologna Paola Gianella, Med Vet, PhD, Dipl ACVIM (SAIM), Torino Pietro Ruggiero, Med Vet, Roma Rossella Terragni, Med Vet, Bologna Federica Rossi, Med Vet, Spec Rad Vet, Dipl ECVDI, Bologna ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (36) QUOTE Soci SCIVAC: € 550,00 + IVA 20% Non soci: € 750,00 + IVA 20%

DIRETTORE DELLE ESERCITAZIONI Alessandro Piras, Med Vet, Spec. in Chirurgia, MRCVS, Newry (Irlanda del Nord) RELATORI Ermenegildo Baroni, Med Vet, Rovigo Alessandro Piras, Med Vet, Spec. in Chirurgia, MRCVS, Newry (Irlanda del Nord) Antonio Ferretti, Med Vet, Dipl ECVS, Milano Bruno Peirone, Med Vet, Dot Ric, Torino Ulrich Reif, Med Vet, Dipl ECVS, Bobingen (Germania) Piermario Piga, Med Vet, Torino Aldo Vezzoni, Med Vet, SCMPA, Dipl ECVS, Cremona ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (60) QUOTE Soci SCIVAC: € 950,00 + IVA 20% Non soci: € 1.050,00 + IVA 20%


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24 Publiredazionale A cura della redazione

A Rimini Innovet regala la Cultura Innovet lancia un concorso a premi con il quale chi partecipa al congresso di Rimini potrà vincere “pezzi di cultura”. Scopriamone i contenuti con Renato della Valle, amministratore di Innovet Italia, nonché ideatore del concorso re immateriale immensamente prezioso e non paragonabile a quello dell’oggetto in sé, così i nostri prodotti, al di là dell’apparenza di confezioni più o meno elaborate ed accattivanti, sono veicoli di scienza, in grado cioè di portare l’innovazione generata dalla ricerca alla pratica veterinaria di tutti i giorni.

D] Questa è la seconda edizione del concorso a premi che Innovet organizza in occasione del congresso di Rimini. Ci spiega il perché del titolo: “Conoscere è potere”? R] È da anni, prima che un nostro slogan, “Conoscere è Potere” è una fede nella quale noi di Innovet ci riconosciamo e che crediamo possa essere un valido consiglio anche per i nostri principali interlocutori: i Medici Veterinari. Siamo convinti che la conoscenza possa rappresentare una formidabile arma per conquistare un potere i cui benefici sono destinati a ricadere su tutti: dal medico veterinario, che sulle conoscenze costruisce il successo della propria professione; alle aziende che, attraverso la conoscenza scientifica, possono progettare e sviluppare strumenti di mercato efficaci ed innovativi. Per questo motivo, anche quest’anno abbiamo deciso di non investire nei classici, e spesso assolutamente inutili, gadget, per regalare piuttosto ai partecipanti alla nostra iniziativa scientifica un buono per l’acquisto di libri. Il libro, infatti, è un bene assolutamente e sorprendentemente simile ai nostri prodotti. Come la copertina di un libro racchiude un valo-

D) Quale iniziativa scientifica porterete quest’anno a Rimini? R] Dopo l’artrosi del gatto, presentata nel congresso del 2009 dal noto ortopedico scozzese David Bennett, quest’anno sono veramente orgoglioso, e nello stesso tempo onorato, di proporre al pubblico di Rimini un seminario scientifico assolutamente originale nell’ambito dell’Urologia Veterinaria. Affronteremo, infatti, il problema “cistite interstiziale” dal punto di vista della comparazione tra gatto e “gentil sesso”. E a discutere di cistite da questa doppia angolazione abbiamo chiamato due specialisti di eccellenza nel settore dell’Urologia, Veterinaria ed “Umana”. Andrea Zatelli, Direttore sanitario di una “referral practice” a Reggio Emilia, ha bisogno di ben poche presentazioni. Di lui, ricordiamo solo che è vincitore dell’IRIS Award per le sue fondamentali ricerche in nefrologia veterinaria, nonché autore di importanti pubblicazioni internazionali nel settore nefro-urologico veterinario. Mi lasci, invece, sottolineare un po’ più nel dettaglio le competenze e l’esperienza del nostro secondo relatore. Daniele Grassi è un urologo “umano” libero professionista di fama internazionale. Tra i tanti meriti che ha raccolto in Italia e all’estero specificatamente nel settore dell’Urologia femminile, vale la pena ricordare la fondazione del Centro di Urologia Funzionale dell’Hesperia Hospital di Modena. È autore di ben 67 pubblicazioni su riviste referate, nonché relatore ad oltre 200 congressi internazionali. Insomma, due specialisti di massimo livello, che metteranno a confronto

le reciproche esperienze e competenze su un terreno clinico, quello della cistite interstiziale, che accomuna il mondo della donna a quello dei nostri felini domestici. Ciliegina sulla torta, la moderazione è affidata al “mitico” Professor Carlo Maria Mortellaro, da sempre attento “arbitro” dei nostri progetti, nonché impareggiabile “ago della bilancia” dei nostri “faccia a faccia” scientifici. Insomma l’occasione è sicuramente da non perdere. D] Ma cosa si aspetta dall’investimento in progetti simili? R] Da sempre, parlando della nostra strategia di mercato, mi sono avvalso del termine “marketing scientifico”; promuovere, cioè, l’utilizzo di un prodotto biomedico, mettendo in risalto da un lato le problematiche cliniche su cui il prodotto è chiamato ad agire e, dall’altro, le caratteristiche e le evidenze scientifiche che ne garantiscono sicurezza ed efficacia. Vede, quando ti poni l’obiettivo di lanciare prodotti in nicchie di mercato ancora inesplorate, devi necessariamente anteporre la diffusione della cultura del problema a quella del prodotto. In poche parole, se non è chiaro a cosa serve, un prodotto non potrà mai essere apprezzato ed utilizzato appieno. Serve quindi un grande sforzo iniziale, puntato pressoché esclusivamente sulla diffusione delle conoscenze; lo facemmo all’epoca del lancio dei condroprotettori. Per oltre un triennio, dal 1997 al 2000, fummo impegnati in un’opera di semina e diffusione della “cultura dell’artrosi” investendo, per le nostre dimensioni di allora, cifre veramente importanti. Solo a seguito di tali investimenti, abbiamo potuto ricavare dal mercato le soddisfazioni che ancora oggi ci stanno dando i due prodotti leader del settore della condroprotezione. Possiamo dire che dal “marketing scientifico” al “marketing culturale” il passo è breve. Fare e promuovere cultura sono oggi i doveri

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fondamentale dell’industria della salute animale. Il Veterinario, più ancora della sua controparte umana, ha bisogno di cultura, proprio per liberarsi di quei vincoli che da sempre ne limitano la crescita professionale, ma anche economica. Nell’industria il Veterinario deve poter trovare un partner che, più o meno direttamente, lo aiuti nell’accrescere la sua professionalità; e il mezzo comune non può essere che quello della conoscenza e, dunque, della cultura. “Conoscere è potere” diventa quindi uno slogan che tende a spronare il Veterinario a percorre questa via attraverso la quale uscire dalla crisi strutturale che lo attanaglia. D] Veniamo agli aspetti pratici. Ci sono novità, rispetto all’edizione precedente? R] Sostanzialmente no. Al concorso accedono studenti e medici veterinari che partecipano al seminario sulla cistite interstiziale. Le modalità sono semplici: tutti coloro che si registreranno al congresso SCIVAC troveranno all’interno della cartella congressuale il depliant del nostro concorso, con tutte le istruzioni necessarie per parteciparvi. Troveranno anche una cartolina da compilare e far timbrare all’uscita del seminario Innovet, che avrà luogo il primo giorno di congresso, venerdì 28 maggio, alle ore 13.00. Una volta validata con il timbro Innovet, la cartolina dovrà essere imbucata nell’apposita urna presente all’interno del nostro stand. L’estrazione e le premiazioni avverranno sempre presso lo stand Innovet sabato 29 maggio, alle 14.20. Le prime dieci schede estratte vinceranno altrettanti buoni acquisto del valore di 200 euro cadauno, spendibili immediatamente allo stand di EV libri. D] Un’ultima domanda. Perché ha scelto EV come partner del concorso? R] Sicuramente, Edizioni Veterinarie (EV) è oggi il più importante editore scientifico italiano nel settore veterinario. Oltre ad un ricchissimo ed aggiornato catalogo delle più importanti pubblicazioni nazionali ed internazionali, EV offre una vastissima gamma di prodotti editoriali: da CD/DVD, ad atti congressuali e monografie. Ci è sembrato logico appoggiarci ad EV in questo nostro progetto culturale: proprio per fornire ai dieci vincitori del concorso la possibilità di acquistare, con il loro buono, le pubblicazioni più importanti ed aggiornate nel settore degli animali da compagnia. E poi, vendono anche l’Atlante BOA…! ■

65° CONGRESSO INTERNAZIONALE MULTISALA SCIVAC

RIMINI 28-30 MAGGIO 2010 SOCIETÀ CULTURALE ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA COMPAGNIA SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

Palacongressi di Rimini

Vi aspettiamo allo stand E.V. Edizioni Veterinarie - Novità - Offerte congressuali - Offerte per studenti

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Anche quest’anno abbiamo portato a Rimini i grandi nomi della Veterinaria… Un evento internazionale da non perdere

JOHN BONAGURA

JAMES COOK

LESLEY KING

DVM, Dipl ACVIM, Ohio, USA

DVM, MS, PhD, Dipl ACVS, Missouri, USA

DVM, MRCVS, MVB, Dipl ACVIM, Dipl ACVEEC, Dipl ECVIM, USA

MICHAEL WILLARD

RICHARD A. LECOUTEUR

TRACY STOKOL

DVM, MS, Dipl AVCIM, Texax, USA

DVM, BVSc, PhD, Dipl ACVIM (Neurology), Dipl ECVN, California, USA

DVM, BVSc, PhD, Dipl ACVP, Ithaca, USA

RIMINI, 28-30 MAGGIO 2010 PALACONGRESSI DELLA RIVIERA DI RIMINI


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26 Calendario attività Dal 28 maggio al 1° ottobre Per visualizzare i programmi degli eventi di tutte le società clicca su www.evsrl.it/eventi

28 - 30 MAG

CONGRESSO NAZIONALE MULTISALA SCIVAC ITINERARIO DIDATTICO SIVE

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65° CONGRESSO INTERNAZIONALE MULTISALA SCIVAC - Palacongressi di Rimini, Rimini - Via della Fiera, 52 ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 E-mail: info@scivac.it CORSO “RADIOLOGIA CLINICA. I PARTE: L’ARTO ANTERIORE” - Università di Perugia, Facoltà di Medicina Veterinaria - Via San Costanzo, 4 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani Marketing e Pubblicità - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: monica.borghisani@evsrl.it

8 - 9 GIU

CORSO SCIVAC Attenzione: Iscrizioni chiuse per esaurimento posti.

ENDOSCOPIA DELL’APPARATO GASTROENTERICO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 12 Crediti - Per info: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

10 - 11 GIU

CORSO SCIVAC Attenzione: Iscrizioni chiuse per esaurimento posti.

ENDOSCOPIA APPLICATA ALLE MALATTIE RESPIRATORIE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 ECM: 13 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

CORSO SCIVAC

CORSO REGIONALE DI ONCOLOGIA - Ragusa, IZS - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

CORSO SCIVAC

CORSO INTRODUTTIVO ALLA MEDICINA D’URGENZA - Grand Hotel Mediterraneo - Firenze - Lungarno del Tempio, 44 - ECM: 9 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 E-mail: info@scivac.it

11 - 13 GIU 12 - 13 GIU 13 GIU

INCONTRO ANMVI / GPM

PREZZI E TARIFFE - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Milena Migliavacca - Tel. +39 0372 403536 - E-mail: management@anmvi.it

CORSO SCIVAC

CORSO AVANZATO INTENSIVO - CITOLOGIA DEL MIDOLLO OSSEO - Centro Studi SCIVAC, Cremona Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it 3° IT. ORTOPEDIA: II PARTE - FISSAZIONE ESTERNA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it 2° IT. DIAGNOSTICA PER IMMAGINI: IV PARTE - RADIOLOGIA DELLO SCHELETRO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it 2° IT. CARDIOLOGIA: III PARTE - ECOCARDIOGRAFIA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

14 - 15 GIU ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

17 - 19 GIU ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

23 - 25 GIU 29 GIU 2 LUG

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

2 - 4 LUG

CORSO SCIVAC

CORSO REGIONALE DI DERMATOLOGIA - Sassari - ECM: 20 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

7 - 9 LUG

CORSO SCIVAC

CITOLOGIA 1 - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

2° IT. DIAGNOSTICA PER IMMAGINI: II PARTE - ECOGRAFIA CLINICA - Centro Studi SCIVAC, Cremona Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it 66° CONGRESSO NAZIONALE SCIVAC - ORTOPEDIA - BolognaFiere, Bologna - Piazza della Costituzione ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CITOLOGIA PER NON CITOLOGI. COME PRATICARE IL GIOCO DELL’ESAME CITOLOGICO CON SODDISFAZIONE… E SENZA SBAGLIARE TROPPO - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it 2° IT. CARDIOLOGIA: IV PARTE - DIAGNOSI E TERAPIA DELLE CARDIOPATIE CONGENITE ED ACQUISITE NEL CANE E NEL GATTO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

15 - 18 SET 17 - 18 SET

CONGRESSO NAZIONALE SCIVAC IN COLLABORAZIONE CON ESVOT INCONTRO REGIONALE SCIVAC TOSCANA

19 SET ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

21 - 24 SET 24 - 26 SET

CORSO SCIVAC

CORSO REGIONALE DI OFTALMOLOGIA - Ragusa - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

INCONTRO SICARV

PATOLOGIA MITRALICA: RECENTI ACQUISIZIONI. ANATOMIA, FISIOPATOLOGIA E APPROCCIO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA TOSSE - Centro Studi E.V. - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Per informazioni: Erika Taravella Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it Richiesto Accreditamento

INCONTRO SCVI

TAVOLA ROTONDA INTERATTIVA SULLA CHIRURGIA MINI-INVASIVA - Cremona, Palazzo Trecchi - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it RACCOLTE ANOMALE IN CAVITÀ ADDOMINALE - Centro Studi EV - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it CORSO AVANZATO INTENSIVO - ANESTESIA LOCOREGIONALE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it FACILE COME RESPIRARE? UN VIAGGIO FRA I FATTI E MISFATTI DELL’APPARATO RESPIRATORIO ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

25 SET 25 SET INCONTRO SCVI

26 SET CORSO SCIVAC

26 - 27 SET INCONTRO REGIONALE SCIVAC BASILICATA

26 SET 26 SET

INCONTRO REGIONALE SCIVAC TRENTINO ALTO ADIGE

QUANDO LA CHIRURGIA DIVENTA INTRIGANTE - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

26 SET

INCONTRO REGIONALE SCIVAC CAMPANIA

LA RADIOLOGIA DALLA A ALLA … D (DIAGNOSI) - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

INCONTRO REGIONALE SCIVAC ABRUZZO

ELEMENTI PER UN CORRETTO APPROCCIO CLINICO E TERAPEUTICO ALLA MALATTIA CARDIOVASCOLARE - Pescara - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it FISIOTERAPIA RIABILITATIVA NEL CANE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it 1° IT. GASTROENTEROLOGIA: I PARTE - GASTROENTEROLOGIA 1 - Centro Studi SCIVAC, Cremona Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

26 SET 28 SET 1 OTT

CORSO SCIVAC

29 SET 1 OTT

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

laPROFESSIONE

VETERINARIA 17 | 2010

la VETERINARIA

PROFESSIONE

La rivista è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore Direttore Carlo Scotti Direttore Responsabile Antonio Manfredi Coordinamento Editoriale Sabina Pizzamiglio info@anmvi.it Comitato di Redazione Pierpaolo Bertaglia, Paolo Bossi, Marco Eleuteri, Giuliano Lazzarini, Pier Mario Piga, Sabina Pizzamiglio, Aldo Vezzoni Rubriche Fabrizio Pancini, Oscar Grazioli, Maria Teresa Semeraro, Giovanni Stassi Segreteria di Redazione Lara Zava professioneveterinaria@anmvi.it Grafica Francesca Manfredi grafica@evsrl.it Editore SCIVAC - Via Trecchi, 20 26100 Cremona Iscrizione registro stampa del Tribunale di Vigevano, n. 1425/03 del 30/12/2003 Concessionaria esclusiva per la pubblicità EV Soc. Cons. a r.l., Cremona marketing@evsrl.it Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

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Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27-02-2004 N. 46) art. 1, comma 1 Filiale di Milano a cura di Centro Produzione Mailings Scarl - Cusago (MI) Professione Veterinaria pubblica notizie d'attualità e di rassegna i cui contenuti non rispecchiano necessariamente il pensiero della Testata. Interventi e opinioni attribuibili a Professione Veterinaria e/o all'ANMVI vengono esplicitamente indicate come tali. Chiuso in stampa il 10 maggio 2010

SOLUZIONI

QUIZ 2 19, 20, 21 Maggio 2006 Congresso SCIVAC Risposta corretta: b)

QUIZ 1

a Devon Rex b Norvegese delle Foreste c Abissino d Siamese e Comune europeo

Risposta corretta: a)

a Onicogrifosi b Colorazione rosso-marrone dell’unghia c Onicodistrofia d Infezione purulenta della piega ungueale e Rottura dell’unghia

Congresso SCIVAC

2) In quale delle seguenti razze feline si osserva, in condizioni normali, sovraccrescita da Malassezia?

19, 20, 21 Maggio 2006

1) Quale delle seguenti alterazioni a carico delle unghie si può osservare in corso di dermatite da Malassezia nel cane?


Professione Veterinaria 17-2010:ok

12-05-2010

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Professione Veterinaria, Anno 2010, Nr 17