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LABORATORIO ANALISI VETERINARIE PER ANIMALI DA COMPAGNIA E DA REDDITO

Via Amedeo d’Aosta, 7  20129 MILANO tel. +39. 02. 29 40 46 36  fax +39. 02. 29 40 46 44 e-mail info@biessea.com  analisi@biessea.com

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Da il nostro lavoro e la nostra esperienza al servizio dei Medici Veterinari

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ORGANO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

14 2011

30 anni

Da il nostro lavoro e la nostra esperienza al servizio dei Medici Veterinari

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LABORATORIO ANALISI VETERINARIE PER ANIMALI DA COMPAGNIA E DA REDDITO

Via Amedeo d’Aosta, 7  20129 MILANO tel. +39. 02. 29 40 46 36  fax +39. 02. 29 40 46 44 e-mail info@biessea.com  analisi@biessea.com

Certificato Qualità

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Anno 8, numero 14 dall’11 al 17 aprile 2011

Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

Concessionaria esclusiva per la pubblicità E.V. soc. cons. a R.L. - Cremona

PREDISPONIAMO LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

AGGIORNANENTI DI MEDICINA NEI CHELONI

NO DELLA LOMBARDIA AGLI ALIMENTI DA CLONI

LINEE GUIDA SIVAE-MINISTERO PER GLI ESOTICI

NOVITÀ DA SIONCOV E SIODOV

A PAGINA 7

A PAGINA 13

A PAGINA 17

A PAGINA 19

A PAGINA 20 E 21

VOLEVANO VIETARCI GLI ANTIBIOTICI

BREVI TARIFFARIO La Fnovi ha pubblicato lo "Studio indicativo in materia di compensi professionali del medico veterinario" aggiornato al costo della vita. Dopo la sua emanazione, nel 2006, il tariffario veterinario viene adeguato in base ad un indice del 7,38%. Considerati anche i valori del CCNL dei dipendenti di studi professionali siglato da Confprofessioni.

CODICE DEONTOLOGICO È in corso la revisione del Codice Deontologico del Medico Veterinario. Una nuova bozza, che recepisce le proposte del Consiglio Nazionale di Roma, è stata inoltrata agli Ordini Provinciali. Prossimo passaggio a cura di FNOVI sarà l’invio della bozza a Istituzioni, Associazioni e Società Culturali, Sindacati, Enti, Università e Autorità.

MEDIACONCILIAZIONE Accolto il ricorso dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura e dell'Unione Camere Civili. Il TAR del Lazio rinvia alla Corte Costituzionale la mediazione civile. Contestato l'obbligo di tentare una conciliazione prima di ricorrere al Tribunale. Il contrasto ipotizzato è con l'articolo 24 della Costituzione: "tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi".

CATANZARO Il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha inviato una lettera al Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, per chiedere l'adozione di ogni iniziativa che possa garantire la sopravvivenza del Corso di laurea in Medicina Veterinaria all'Università degli Studi Magna Grecia di Catanzaro.

CAMERINO La Commissione di esperti nominata dall'EAEVE (European Association of Establishments for Veterinary Education) ha emesso un giudizio positivo sulla Scuola di Scienze Mediche Veterinarie dell'Università di Camerino. L'accredito è ancora preliminare e dovrà essere confermato da una ulteriore Commissione.

EMA L'Agenzia europea dei medicinali ha lanciato una consultazione pubblica sul tema degli studi per lo sviluppo di farmaci che coinvolgono animali. L'Agenzia sta valutando l'aggiornamento della sua posizione, perché “negli ultimi anni è aumentato il livello di accettazione dei metodi in vitro da parte degli enti regolatori sui farmaci”. www.ema.europa.eu

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SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

RICERCA

Tutelare l’animale da laboratorio La Direttiva 63/2010 garantirà l’animale utilizzato a fini scientifici se il recepimento darà il giusto ruolo al medico veterinario A PAGINA 3

C’hanno provato. Ma per ora gli è andata buca. L’uso prudente di antibiotici è da tempo un imperativo della veterinaria, ma in Europa è parso facile accusarla di minacciare il potere curativo dei medicinali e di essere responsabile dell’insorgenza di forme di resistenza. L’OMS ha ritenuto di rivolgere un appello ai veterinari affinché usino gli antibiotici “in maniera adeguata e responsabile per combattere l'insorgenza di forme di resistenza”. Alcuni europarlamentari si sono spinti oltre, fino ad invitare gli Stati Membri a considerare limitazioni nella dispensazione direttamente agli allevatori e ai proprietari (anche di altri animali non da reddito), in situazioni terapeutiche non gravi, per evitare prescrizioni di antibiotici fuori dai casi di stretta necessità. L’infelice proposta non è passata. Merito anche della levata di scudi della FVE che per voce del presidente Walter Winding ha evidenziato il rischio di paralisi dell’attività veterinaria. "Circa il 50% degli antibiotici utilizzati in Europa sono prescritti per uso animale" - dichiara De Castro (foto), presidente della Commissione Agricoltura dell’Europarlamento. E poiché la resistenza agli antibiotici "è identica per esseri umani e ani-

mali, e una zootecnia moderna privata della possibilità di utilizzare gli antibiotici per curare le malattie è inimmaginabile, il settore agricolo europeo si trova ad affrontare un problema enorme". Posizione già più condivisibile. Di certo, vietare la vendita di medicinali veterinari non è la soluzione. Come ha fatto notare Winding, l’esperienza dimostra che nei Paesi dove il veterinario non è autorizzato alla vendita di farmaci il problema dell’antibiotico resistenza si presenta nelle stesse proporzioni. Restiamo in attesa dell’epilogo, quando l’Europarlamento licenzierà una risoluzione per la Commissione Europea. Intanto, i veterinari europei ritengono di avere le competenze e i contatti, sia negli allevamenti che nei rapporti con i proprietari, per essere considerati in prima linea contro l'antibioticoresistenza, attraverso l'uso prudente e l'informazione al pubblico. La FVE sta discutendo le prossime strategie. Il documento "Views and action points for keeping antimicrobials effective, now and for the future" sarà proposto alla General Assembly di Palermo. A settembre, invece, l’OMS sottoporrà alcune proposte ai ministri ■ europei.

SECOND OPINION NELLA MEDICINA UMANA IL SECONDO PARERE, IL CONSULTO DI UNO O PIÙ SPECIALISTI DOPO LA PRIMA DIAGNOSI, è molto diffuso all’estero mentre da noi è ancora una scelta abbastanza rara ed in genere fatta un po’ di nascosto, quasi ci si vergognasse con il cliente a suggerire questa possibilità per avere maggiori certezze sulla diagnosi. Il secondo parere è certamente molto utile per il malato ma lo è anche per il medico perché permette di decidere al meglio evitando sprechi, ma soprattutto errori che potrebbe poi pagare sia economicamente per risarcimento di danni sia professionalmente in termini di immagine e credibilità. Perché allora la second opinion da noi è poco diffusa? Soprattutto perché si teme di fare una brutta figura con il cliente sia ammettendo incertezze o dubbi, sia rischiando che l’altro collega o lo specialista interpellato possa cambiare la diagnosi inizialmente proposta. Questo ultimo rischio è abbastanza reale se pensiamo che nel caso di tumori pleurici la diagnosi è stata cambiata nel 9,5% dei casi e che la quota di disaccordo sul tipo di intervento da eseguire, dopo il parere di un secondo specialista in oncologia, supera il 33%. Quindi meglio rischiare la vita del paziente piuttosto che un confronto dal quale potrebbe emergere un “errore” di diagnosi? Nel nostro settore la situazione è del resto peggiore perché essendo ancora piuttosto rare le contestazioni dei clienti e le richieste di danni, il più delle volte comunque di valore limitato, si preferisce giocare in casa per non rinunciare ad una prestazione affidandola ad un collega più esperto o, peggio ancora, per paura di perdere il cliente visto che la deontologia nei rapporti fra colleghi, spesso, non è molto rispettata.

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SIVAL Attualità

VETERINARIA 14| 2011

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SIVAL e AISAL per una ricerca biomedica nel rispetto degli animali Convegno a Roma per un recepimento condiviso sulla nuova direttiva europea di MASSENZIO FORNASIER Presidente SIVAL a necessità di una revisione della Direttiva 86/609 era sentita da tempo: le basi scientifiche su cui poggiava risalivano a più di 20 anni fa e l’evoluzione tecnologica nel campo della sperimentazione animale e delle conoscenze nel settore del benessere degli animali rendevano più che mai opportuno un adeguamento della normativa. La Direttiva Europea 63/2010 approvata l’8 settembre 2010 definisce le nuove norme in materia di protezione degli animali utilizzati a fini scientifici e sostituisce la precedente Direttiva CEE n. 609/86, attuata in Italia con il Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n.116 “Protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici” (in Suppl. Ordinario della G.U. n.40 del 18.02.1992). In vista del recepimento della Direttiva nell’ordinamento degli stati membri (da effettuarsi entro la fine del 2012), si è ritenuto opportuno analizzare il contenuto delle nuove disposizioni ed esporre il punto di vista del Veterinario specialista in animali da laboratorio. La SIVAL (Società Italiana Veterinari per Animali da Laboratorio) ritiene opportuno esprimere la propria posizione in merito al ruolo del Medico Veterinario nell’ambito della nuova normativa. Le considerazioni esposte di seguito sono parte integrante del documento presentato al Consiglio Nazionale della FNOVI da un gruppo di lavoro formato da medici veterinari specializzati in medicina degli animali da laboratorio a cui iI Consiglio aveva affidato il compito di esaminare la direttiva europea e delineare più compiutamente il ruolo del Medico veterinario responsabile del benessere animale, individuando eventuali criticità e suggerimenti applicativi. Il documento FNOVI (disponibile nel sito www.fnovi.it) verrà proposto alle autorità competenti in previsione del recepimento nazionale della Direttiva europea.

L

LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE E LE 3RS La sensibilità dell’opinione pubblica riguardo al tema dell’utilizzo di animali a fini sperimentali è progressivamente aumentata e il dibattito su quale sia il punto di equilibrio fra la tutela della salute umana e il rispetto per la vita animale è più che mai vivo. L’animale, in quanto essere senziente, ha un valore intrinseco che deve essere rispettato e riconosciuto e non c’è dubbio che l’obiettivo comune di tutti i soggetti coinvolti nella sperimentazione animale (ricercatori, associazioni protezioniste, medici veterinari, autorità regolatorie) non può che essere quello di limitare l’utilizzo di animali nella sperimentazione ai soli casi in cui è dimostrata l’impossibilità di ricorrere ad altri metodi, scientificamente validi e praticamente realizzabili. La comunità scientifica utilizza ormai da anni come linea guida il principio delle 3Rs (Refinement, Reduction, Replacement), allo scopo di ottenere il miglioramento delle procedure sperimentali, la riduzione del numero di animali utilizzati e, ove possibile, la sostituzione di test in vivo sull’animale da laboratorio con dei saggi in vitro.

DIBATTITO AL MINISTERO DELLA SALUTE umentare i comportamenti a tutela dell’animale e le procedure atte a diminuirne lo stress sperimentale. È ormai chiaro che questa è la volontà unanime della comunità scientifica italiana. Lo ha confermato il dibattito sulla nuova Direttiva Europea sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici promosso il 23 marzo scorso a Roma, presso il Ministero della Salute, da AISAL, Associazione Italiana per le Scienze degli Animali da Laboratorio, e SIVAL, Società Italiana Veterinari Animali da Laboratorio. Obiettivo degli organizzatori: arrivare a un recepimento condiviso del testo, attraverso un confronto aperto tra i vari soggetti interessati alla questione, rappresentativi di interessi e sensibilità che secondo AISAL e SIVAL possono e devono trovare una sintesi, a tutela della salute, del benessere e del rispetto della dignità degli uomini e degli animali. I lavori sono stati aperti dal saluto di Francesca Martini, sottosegretario al Ministero della Salute con delega alla medicina veterinaria. Gaetana Ferri, direttore generale della “Sanità Animale e del Farmaco Veterinario”, al Ministero della Salute, ha messo in evidenza come l’Italia sia orientata a recepire la Direttiva UE in maniera più rigida rispetto agli altri paesi europei, a ulteriore tutela del benessere dell’animale. È stato chiarito che la parte della Direttiva relativa all’utilizzo, sia pure in via eccezionale, degli animali randagi per fini sperimentali, non verrà applicata in Italia. Ferri ha anche sottolineato che, a livello ministeriale, particolare attenzione è riservata alla ricerca sui metodi alternativi e che di questo argomento si sta interessando l’Istituto Zooprofilattico di Brescia. Gianluca Felicetti, presidente della LAV, Lega Anti-Vivisezione, ha giudicato debole il ruolo dell’Italia nel dibattito parlamentare a monte della promulgazione della Direttiva, e ha posto in evidenza gli elementi della Direttiva ritenuti negativi dalla LAV, a partire dalla non completa esclusione delle specie selvatiche e delle grandi scimmie dalla sperimentazione. Ha quindi chiesto al Ministero di: garantire l’implementazione dei metodi alternativi (in vitro e in silico); vietare l’utilizzo delle scimmie antro-

pomorfe in tutti quei casi in cui non sia strettamente necessario; assicurare un valido sistema ispettivo; disegnare un appropriato e severo quadro sanzionatorio. Farmindustria, rappresentata da Claudio Bernardi, è favorevole alla Direttiva Europea, soprattutto in relazione alla diminuzione quantitativa del numero di animali utilizzati nella sperimentazione dei farmaci. Fabrizio De Ponti, farmacologo all’Università di Bologna, ha in particolare proposto una analisi degli articoli 38 - 42 - 46 - 47 della Direttiva e ha sottolineato la massima utilità, nella stesura dei progetti, di un “sommario non tecnico” allo scopo di rendere l’attività sperimentale accessibile e “leggibile” da parte di persone non addette ai lavori. Gianni Dal Negro, presidente AISAL e “chairman” di EPAA (European Partnership for Alternatives Approaches to Animal Testing), ha informato che è ormai consolidata una partnership che vede la collaborazione tra numerose aziende, collocate in sette settori industriali, e la Commissione Europea. L’obiettivo finale è la sostituzione dell’animale come soggetto sperimentale, salvaguardando la qualità della ricerca scientifica. Alberto Petrocelli, consigliere FNOVI (Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani), ha sottolineato la centralità della figura del medico-veterinario nelle fasi più delicate del processo sperimentale. Alla tavola rotonda sono poi intervenuti il Prof. Alessandro Fioretti (Università Federico II di Napoli), il Prof. Angelo Peli (Università di Bologna), il Prof. Bruno Cozzi (Università di Padova) e la Dott.ssa Emanuela D’amore dell’Istituto Superiore di Sanità, che hanno sottolineato alcuni aspetti importanti ai fini del recepimento della Direttiva, tra cui: la formazione del personale coinvolto nella sperimentazione animale, che dovrebbe riguardare anche l’utilizzo di metodi alternativi laddove disponibili; la possibile informatizzazione delle procedure di valutazione ed autorizzazione dei progetti di ricerca e la condivisione di dati tecnico-scientifici per migliorare le procedure sperimentali; la definizione del ruolo degli organismi preposti al benessere degli animali.

IL VETERINARIO SPECIALISTA IN ANIMALI DA LABORATORIO

bilendo la necessità per tutte le strutture di allevamento, di fornitura e di utilizzazione di disporre di “un medico veterinario esperto in medicina degli animali da laboratorio, o di un

A

La nuova Direttiva fa esplicito riferimento alla figura del medico veterinario all’art. 25, sta-

esperto adeguatamente qualificato ove più opportuno, che fornisca consulenza sul benessere e il trattamento degli animali”. Nel recepimento della normativa europea si ritiene che debba essere eliminato il riferimento generico ad altra persona qualificata, in quanto, per il ruolo e le responsabilità elencate in altri punti della Direttiva, la competenza veterinaria e indispensabile e insostituibile. La necessità di avere una formazione professionale dedicata agli animali da Laboratorio è particolarmente importante in quanto il Medico Veterinario è chiamato a confrontarsi quotidianamente con i ricercatori e, quindi, è tenuto a comprendere gli obiettivi degli esperimenti, le tecniche da utilizzare, i meccanismi farmacologici e la strategia generale dei progetti di ricerca. La formazione specialistica deve pertanto essere finalizzata, oltre che all’affinamento delle conoscenze specifiche delle specie utilizzate nella sperimentazione, anche alla comprensione del contesto scientifico generale in cui deve operare.

RAPPORTO FRA VETERINARIO E RICERCATORE È necessario che il veterinario sia riconosciuto a pieno titolo come parte integrante dell’organismo preposto al benessere degli animali (art. 26), in modo da interagire con i ricercatori fin dalla stesura della richiesta di autorizzazione del progetto di ricerca e della definizione delle procedure sperimentali. Il medico veterinario deve poter interpretare il proprio ruolo in maniera indipendente e “super partes”. Ciò non significa essere indifferenti al risultato dell’esperimento o del progetto, anzi nell’ottica del perseguimento del principio delle 3Rs, il veterinario deve impegnarsi affinché l’esperimento realizzi il proprio obiettivo prima possibile secondo i migliori standard di qualità. La necessità di uno scambio di informazioni con lo sperimentatore è indispensabile. La collaborazione tra veterinario e ricercatore è determinante anche nella messa a punto di metodi alternativi che non comportano l’utilizzo degli animali. L’adozione di nuovi metodi passa attraverso la loro validazione in confronto con i metodi tradizionali. In questa fase, la tutela del benessere degli animali, è particolarmente importante, per evitare che interferenze legate al management dell’animale possano determinare risultati sperimentali di cattiva qualità e ritardare o impedire la convalida dei metodi alternativi stessi.

RAPPORTO FRA IL VETERINARIO RESPONSABILE E IL VETERINARIO ASL Il rapporto fra il Veterinario responsabile e il collega di Sanità Pubblica è un elemento determinante nella tutela del benessere dell’animale utilizzato a fini sperimentali. Il confronto continuo fra professionisti preparati costituisce uno stimolo costante al miglioramento di entrambi, e non può che essere impostato sulla trasparenza e correttezza reciproca, consapevoli dei rispettivi ruoli e responsabilità. La possibilità del reinserimento degli animali da laboratorio previsto dalla nuova direttiva costituisce una nuova occasione di confronto e di collaborazione. Nel recepimento


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4 Attualità SIVAL

della normativa è auspicabile che i Servizi Veterinari ASL si facciano parte attiva nella raccolta e archiviazione dei dati di strutture autorizzate per il recupero di animali da laboratorio, monitorando il benessere animale e le attività di assistenza e cura in queste strutture da parte di medici veterinari consulenti e l’a-

VETERINARIA 14 | 2011

deguatezza e i risultati dei programmi di reinserimento.

CONCLUSIONI Il testo della nuova Direttiva è indubbiamente il risultato di un processo lungo e complesso. Il compromesso ottenuto appare come il mi-

gliore possibile in questo momento ma, inevitabilmente, lascia intravedere delle criticità che dovranno essere indirizzate nel recepimento a livello nazionale. È necessario che nel recepimento della nuova norma vengano date indicazioni chiare rispetto ai ruoli e responsabilità, procedimenti autorizzativi e regole di comunicazione e sanzioni. La decisione di individuare il Medico Veterinario come garante principale del benessere degli animali da esperimento rappresenta un riconoscimento importante alla professione che va accompagnato e sostenuto da un’istruzione ed una formazione adeguate, attinenti alle specie utilizzate nelle attività sperimentali della struttura di appartenenza, e al contesto sperimentale a cui sono destinate in maniera da assicurare il controllo sanitario permanente sugli animali utilizzati in fase pre - intra e post-sperimentale e fornire la consulenza e l’assistenza sul benessere animale, necessaria al raggiungimento dell’obiettivo da tutti auspicato del miglioramento costante nella tutela della salute umana, animale e dell’ambiente. La tutela del benessere durante l’esperimento è comunque possibile, valutando accuratamente gli esperimenti e adottando tutte le misure idonee a ridurre o eliminare le condizioni di sofferenza non strettamente necessa-

rie al raggiungimento dell’obiettivo dell’esperimento. Tutelare il benessere animale in un contesto sperimentale significa anche, una volta ottenuto il risultato atteso, mettere in atto le misure utili e necessarie per ripristinare lo stato di benessere nel minor tempo possibile, ed evitare di sottoporre nuovamente l’animale a nuove procedure che non siano di severità lieve o moderata. Tutelare il benessere animale significa scegliere le tecniche di anestesia generale e locale più idonee, seguire le migliori pratiche veterinarie in fatto di asepsi e antisepsi, selezionare le tecniche chirurgiche e diagnostiche meno invasive, utilizzare adeguate misure per il controllo del dolore e selezionare le tecniche di eutanasia più appropriate. Nella profonda convinzione che gli animali abbiano un valore intrinseco che va rispettato in quanto esseri senzienti e che il loro utilizzo nelle procedure scientifiche debba essere limitato ai settori che fanno progredire la scienza e giovano in ultimo alla salute degli uomini e degli animali e all’ambiente, la Professione veterinaria vede con favore la proposta della revisione della direttiva 86/609/CE e ritiene che a figura del medico veterinario deve essere il punto di riferimento essenziale per rispondere alle esigenze di rispetto e tutela della salute e del benessere degli animali. ■

NORME A CONFRONTO DISPOSIZIONI GENERALI

DISPOSIZIONI SULL’IMPIEGO DI TALUNE SPECIE ANIMALI

Direttiva 2010/63/UE

Direttiva 86/609/CEE

Ddl 53/2008

Ambiti

Oltre ai vertebrati vivi non umani, la direttiva si applica alle forme larvali capaci di alimentarsi autonomamente, alle forme embrionali e fetali dei mammiferi nell’ultimo terzo dello sviluppo e ai Cefalopodi vivi.

Non erano previste le forme embrionali e fetali dei mammiferi e i Cefalopodi vivi.

Prevede solo i Cefalopodi (escluse le forme fetali ed embrionali).

Misure nazionali più rigorose

Gli stati membri possono mantenere le disposizioni vigenti al 9 novembre 2010 intese ad assicurare una protezione più estesa degli animali che rientrano nell’ambito di applicazione della Direttiva.

Definizioni

“Procedura”: l’impiego di un animale a fini sperimentali o ad altri fini scientifici. “Progetto”: un programma di lavoro con un preciso obiettivo scientifico che prevede il ricorso a una o più procedure.

Scopi

Ricerca di base, ricerca applicata, traslazionale; prove di qualità, efficacia, innocuità di farmaci e altri prodotti; protezione dell’ambiente naturale, conservazione della specie; insegnamento superiore - alta formazione; indagini medico-legali.

La Direttiva non cita esplicitamente la Ricerca di base, ricerca applicata, traslazionale, insegnamento superiore - alta formazione - indagini medico-legali.

Non comprende le indagini medico-legali.

Metodi di soppressione

Gli stati membri assicurano che gli animali siano soppressi provocando il minimo dolore, angoscia e sofferenza possibile dell’animale. Gli animali dovrebbero essere soppressi solo da personale competente e con un metodo ritenuto opportuno per la specie riportato all’allegato IV.

Non prevedeva metodi umanitari idonei a seconda della specie animale. Successivamente la Commissione UE (ottobre 1995) ha emanato delle Raccomandazioni.

Non riporta metodi umanitari idonei a seconda della specie animale.

Divieti

Divieto di impiego di: – Specie animali in via di estinzione – Specie animali selvatiche – Primati non umani (Antropomorfi) – Animali randagi Sono previste deroghe concesse dall’Autorità competente (saranno adottate misure più restrittive - Articolo 2: divieto assoluto di cani e gatti randagi).

La Direttiva prevedeva il divieto di impiego di Specie animali in via di estinzione e di animali randagi (cani e gatti).

Prevede il divieto di impiego di Specie animali in via di estinzione e di Primati non umani (Antropomorfi).

Provenienza dei primati non umani

I primati non umani possono non essere utilizzati nelle procedure, tranne che in casi eccezionali e quando discendono da primati allevati in cattività (F2).

La Direttiva non prevedeva tale provenienza.

Non prevede tale provenienza.

Classificazione gravità

Gli Stati membri assicurano che tutte le procedure siano classificate come “non risveglio”, “lievi”, “moderate” o “gravi”, secondo i criteri di assegnazione di cui all’allegato VIII.

La Direttiva non prevedeva tale classificazione.

Sono previste all’allegato 4 Sezione 8.

Riutilizzo

Gli stati membri assicurano che un animale che sia già stato usato in una o più procedure possa essere riutilizzato in nuove procedure solo se sono soddisfatte le seguenti condizioni: – L’effettiva gravità delle procedure precedenti era “lieve” o “moderata”; – È dimostrato che è stato pienamente ripristinato il benessere e lo stato di salute generale dell’animale; – La procedura successiva è classificata come “lieve”, “moderata” o “non risveglio”; – Parere del veterinario.

Riferimento generico (articolo 10).

Non è previsto il riutilizzo.

Liberazioni di animali e reinserimento

Gli stati membri possono consentire che gli animali utilizzati o destinati a essere utilizzati nelle procedure siano reinseriti o reintrodotti in un habitat adeguato o in un sistema di allevamento appropriato alla loro specie, a condizione che: a) lo stato di salute dell’animale lo permetta; b) non vi sia pericolo per la sanità pubblica, la salute animale o l’ambiente; c) siano state adottate le misure del caso per la salvaguardia del benessere animale;

La Direttiva conteneva un riferimento generico (art. 11).

L’articolo 5 detta disposizioni dettagliate sulla sorte degli animali a fine esperimento prevedendone l’inserimento in strutture riabilitative.


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Direttiva 2010/63/UE

Direttiva 86/609/CEE

Ddl 53/2008

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DISPOSIZIONI SULL’IMPIEGO DI TALUNE SPECIE ANIMALI

Condivisione di organi e tessuti

Gli stati membri facilitano, se del caso, la definizione di programmi per la condivisione di organi e tessuti di animali soppressi.

La Direttiva non prevedeva tali programmi.

Non prevede tali programmi.

AUTORIZZAZIONI

Requisiti per gli allevatori, i fornitori e gli utilizzatori

Gli stati membri assicurano che tutti gli allevatori, fornitori ed utilizzatori siano autorizzati e registrati presso l’autorità competente. Tale autorizzazione può essere concessa per un periodo di tempo limitato. Gli stati membri assicurano che gli allevatori, fornitori e utilizzatori dispongano di impianti e attrezzature adeguate alle specie ospitate e dispongano di personale sufficiente in loco.

La Direttiva non prevedeva il rilascio di autorizzazione per un periodo di tempo limitato.

Non prevede il rilascio di autorizzazione per un periodo di tempo limitato.

Requisiti per il personale

Il personale deve dimostrare un livello di istruzione e di formazione adeguato prima di svolgere una delle seguenti funzioni: – realizzazione di procedure su animali; – concezione delle procedure e di progetti; – cura degli animali; – soppressione degli animali. Gli stati membri pubblicano, in base agli elementi di cui all’allegato V, i requisiti minimi in materia di istruzione e formazione e i requisiti per ottenere, mantenere e dimostrare le competenze richieste.

La Direttiva riporta un riferimento generico (articolo 14).

Prevede una nuova disciplina del personale abilitato al fine di garantirne un più elevato livello professionale (art. 9 e Allegato 5).

Organismo preposto al benessere degli animali

Gli stabilimenti allevatori, fornitori e utilizzatori dovranno dotarsi di un organismo preposto al benessere degli animali con determinati compiti dettagliati all’articolo 27.

La Direttiva non prevedeva tale organismo.

È previsto all’articolo 13.

Ispezioni

Sono previste ispezioni regolari per tutti gli stabilimenti allevatori, fornitori ed utilizzatori, al fine di verificare la conformità con i requisiti della direttiva. La frequenza delle ispezioni per ciascun stabilimento è stabilita in base all’analisi del rischio. Almeno un terzo degli stabilimenti utilizzatori è sottoposto ogni anno a ispezione mentre gli stabilimenti di allevamento, fornitori e utilizzatori di primati non umani almeno una volta all’anno.

La Direttiva non prevedeva un numero minimo di ispezioni.

Prevede ispezioni almeno una volta all’anno.

Progetti di ricerca

Tutti i progetti di ricerca dovranno essere autorizzati dall’autorità competente. L’autorizzazione è rilasciata, per un periodo massimo di cinque anni, e previa acquisizione di un parere tecnico-scientifico positivo e valutazione danno/beneficio. Il rilascio dell’autorizzazione dovrà avvenire entro 40 giorni lavorativi dal ricevimento della domanda completa e corretta.

La Direttiva prevedeva riferimenti generici (articolo 12).

Prevede che tutti i progetti di ricerca devono essere autorizzati dal Ministero della Salute per una durata massima di tre anni (rinnovabili) entro 30 o 60 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta. È richiesto il parere del Comitato locale per la cura e l’utilizzo dell’animale.

Valutazione retrospettiva

L’autorità competente effettua una valutazione retrospettiva sui progetti di ricerca (obbligatoria nelle procedure con l’impiego di primati non umani e procedure classificate come «gravi»).

La Direttiva non prevedeva le valutazioni retrospettive.

Non prevede le valutazioni retrospettive.

Sintesi non tecniche dei progetti

Gli stati membri pubblicano le sintesi non tecniche dei progetti autorizzati e le eventuali relative revisioni.

La Direttiva non prevedeva le sintesi non tecniche dei progetti.

Non prevede le sintesi non tecniche dei progetti.

Metodi alternativi

La Commissione e gli Stati membri contribuiscono allo sviluppo e alla convalida di metodi alternativi. A tal fine si dovranno: – individuare e designare laboratori specializzati e qualificati idonei alla realizzazione dei suddetti studi di convalida; – designare un punto di contatto unico incaricato di fornire consulenza sulla pertinenza normativa e idoneità dei metodi alternativi proposti per la convalida.

La Direttiva non prevedeva laboratori nazionali.

Non prevede un laboratorio nazionale.

Laboratorio Comunitario di Riferimento

È prevista la costituzione di un laboratorio comunitario di riferimento con determinati compiti e mansioni che sono riportate all’allegato VII. Tale laboratorio dovrebbe essere indicato come il Centro europeo per la convalida di metodi alternativi (ECVAM) e partecipa alla convalida di metodi alternativi.

MISURE ATTE AD EVITARE RIPETIZIONI E APPROCCI ALTERNATIVI

Il Direttore Generale della sanità animale e del farmaco veterinario del Ministero della Salute, Gaetana Ferri, ha tenuto in occasione del Convegno SIVLA-AISAL un intervento volto a fare chiarezza sull’evoluzione normativa della legge che disciplina la sperimentazione animale. Nella tabella sono riportati i principali aspetti innovativi della nuova direttiva europea che Gaetana Ferri ha illustrato, comparandoli con la precedente Direttiva (86/609/CEE) e con il testo del Disegno di Legge attualmente in Parlamento (Atto del Senato n. 53/2008).

PRINCIPI PER IL RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 63

ella predisposizione del decreto legislativo per l’attuazione della direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici, il Governo è tenuto a seguire anche alcuni “principi e criteri direttivi” relativi

N

alla sperimentazione animale. Li ha elencati un emendamento approvato dalla XIV Commissione, presentato dal relatore della Legge Comunitaria 2010, On Gianluca Pini. L’emendamento introduce un Art. 16-bis (Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva 2010/63UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 settembre 2010 sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici) al testo della Legge Comunitaria 2010. I principi e criteri direttivi sono i seguenti: a) prevedere ogni iniziativa idonea per garantire sistemi alternativi per la sperimentazione e la ricerca scientifica, al fine di limitare ai soli casi di oggettiva e comprovata necessità la possibilità di utilizzare animali a fini di ricerca scientifica, garantendo l’implementazione dei metodi alternativi al fine di contribuire allo sviluppo e alla validazione degli stessi e allo scopo di formare personale esperto nelle tecniche dei metodi alternativi. Inoltre, assicurare l’osservanza e applica-

zione del principio delle tecniche alternative grazie alla presenza di un esperto in metodi alternativi all’interno di ogni Organismo preposto al benessere degli animali e nel previsto Comitato nazionale per la protezione degli animali impiegati a fini scientifici; b) disporre l’avvio di iniziative finalizzate a limitare gli allevamenti destinati ad ospitare animali a fini di sperimentazione, prevedendo per gli allevamenti già esistenti ogni forma di garanzia per tutelare il ripristino del benessere degli animali ospitati nelle predette strutture utilizzati a fini di ricerca, per non pregiudicare per gli stessi la possibilità di futura adozione; c) vietare l’utilizzo di scimmie antropomorfe, cani, gatti e specie in via d’estinzione a meno che non risulti obbligatorio da legislazioni o da farmacopee nazionali o internazionali o non si tratti di ricerche finalizzate alla salute delle specie coinvolte; d) assicurare una misura normativa che tuteli gli organismi geneticamente modi-

ficati, tenendo conto della valutazione del rapporto tra danno e beneficio, dell’effettiva necessità della manipolazione, del possibile impatto che potrebbe avere sul benessere degli animali, anche vietando taluni fenotipi; e) vietare qualsiasi procedura qualora causi dolore, sofferenza o angoscia intensi che possano potenzialmente protrarsi e non possano essere opportunamente alleviati; f) assicurare un sistema ispettivo che garantisca il benessere degli animali da laboratorio, adeguatamente documentato e verificabile, al fine di promuovere la trasparenza, con ispezioni senza preavviso; g) predisporre una banca dati telematica presso il Ministero della Salute per la raccolta di tutti i dati relativi all’utilizzo degli animali in progetti per fini scientifici o tecnologici e dei metodi alternativi; h) definire un quadro sanzionatorio appropriato in modo da risultare effettivo, proporzionato e dissuasivo anche in riferimento al titolo IX-bis del Codice penale.


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Predisponiamo i documenti per la dichiarazione dei redditi non percepiti.

REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE ED ASSIMILATI Consegnare i seguenti documenti: - Certificazione (CUD 2011) rilasciata dal datore di lavoro o Ente che ha erogato il trattamento pensionistico. - Documentazione relativa a somme percepite a titolo di borse di studio; assegni periodici percepiti dal coniuge (ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli) in conseguenza di separazione o divorzio4; altri assegni periodici percepiti, compresi quelli testamentari e alimentari, indennità, percepite per cariche pubbliche elettive, ecc...

REDDITI SOGGETTI A TASSAZIONE SEPARATA

di GIOVANNI STASSI Dottore Commercialista, Torino i avvicinano i tempi per la predisposizione delle dichiarazioni dei redditi e, come gli anni scorsi, riteniamo che possa essere utile, anche alla luce delle novità legislative, fornire un elenco dei documenti da consegnare al consulente che si occuperà della elaborazione della dichiarazione dei redditi per l’anno 2010 (Modello UNICO 2011).

S

DATI ANAGRAFICI Comunicare i dati variati rispetto a quelli già in possesso del consulente, segnalando in particolare: - I dati anagrafici1 dei familiari a carico per i quali si sono verificate variazioni rispetto alla dichiarazione relativa al 2009; ad esempio: figli nati nel corso dell’anno o familiari non più a carico2. - I nominativi dei figli non più a carico3. - Le variazioni di residenza anagrafica e di stato civile (comunicare la data di variazione).

REDDITI DEI TERRENI E FABBRICATI - Comunicare le variazioni intervenute nel corso del 2010 o nei primi mesi del 2011 (derivanti da accatastamento, acquisti, vendite, donazioni, successioni, cambio di destinazione [ad esempio terreno agricolo divenuto edificabile], ecc.) fornendo la fotocopia del rogito notarile e l’eventuale certificato catastale (in caso di attribuzione di rendita ad un fabbricato che ne era privo). - Per ciascun immobile locato fornire l’importo del canone di locazione annuo relativo al 2010, anche se non percepito. Segnalare le locazioni per le quali è stato stipulato o rinnovato (nel corso dell’anno 2010) un contratto di locazione ai sensi della legge n. 431 del 1998 (i cosiddetti contratti convenzionali di cui all’art. 2, comma 3, della citata Legge 431/98) e fornire copia del contratto. - Nell’eventualità in cui i canoni di locazione non siano stati percepiti e ciò risulti da un procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità sarà necessario fornire gli estremi del procedimento in corso al fine non dichiarare i canoni di locazione

Consegnare i documenti relativi a: - Indennità di mobilità e trattamenti di integrazione salariale; - Redditi conseguiti in dipendenza di liquidazione di società commerciali; - Plusvalenze derivanti da cessioni a titolo oneroso di terreni edificabili; - Premi di assicurazioni vita riscattate nel primo quinquennio; - Rimborsi di imposte (ad esclusione di IRPEF) e oneri dedotti o detratti in anni precedenti; - Redditi percepiti in qualità di erede; - Redditi di fonte estera (diversi dai dividendi);

DIRITTI D’AUTORE - Consegnare la certificazione rilasciata dal sostituto d’imposta.

REDDITI DI PARTECIPAZIONE IN SOCIETÀ DI PERSONE Consegnare i seguenti documenti: - Certificazione rilasciata dalla società partecipata.

REDDITI DI CAPITALE DIVIDENDI INCASSATI Consegnare la “Certificazione relativa agli utili corrisposti” nel corso dell’anno 2010 rilasciata dagli Istituti di credito.

REDDITI DIVERSI La tipologia dei “Redditi Diversi” di cui all’art. 67 D.P.R. 22.12.1986 n. 917 è molto ampia, a titolo esemplificativo si citano i seguenti redditi: - Lavoro autonomo occasionale; - Plusvalenza (differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto) realizzata mediante la vendita di unità immobiliari, acquistate o costruite da non più di cinque anni ad esclusione di quelle acquisite per successione e di quelle che per la maggior parte del periodo intercorso tra l’acquisto (o la costruzione) e la vendita sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari; - Plusvalenza realizzata mediante la vendita di partecipazioni in società di qualsiasi tipo, per le quali non sia stata applicata la tassazione forfetaria al momento della vendita; - Redditi di beni immobili situati all’estero; - Redditi derivanti dall’affitto di terreni per usi non agricoli; - Redditi derivanti dalla concessione in affitto, locazione, noleggio, ecc. di beni mobili in genere. Consegnare i seguenti documenti: - Certificazioni rilasciate dai sostituti d’imposta attestanti il compenso percepito per lavoro autonomo occasionale e le ritenute

subite. - Ogni altro documento relativo alle predette tipologie di redditi.

TRASFERIMENTI DA E PER L’ESTERO E INVESTIMENTI ESTERI Consegnare i documenti relativi a trasferimenti all’Estero di denaro, titoli e valori mobiliari, se superiori a Euro 10.000,00, intercorsi nell’anno. È inoltre necessario indicare la consistenza in valuta originaria di investimenti di qualsiasi genere (finanziari e non finanziari) detenuti all’estero, anche se non più esistenti al 31.12.2010. I beni mobili ed immobili detenuti all’estero, anche se non producono alcun reddito, devono essere indicati in un apposito quadro (RW) del modello UNICO. È necessario produrre l’atto di acquisto dei beni. Le sanzioni per la mancata indicazione dei predetti dati sono pesantissime. Per la mancata indicazione dei trasferimenti da e per l’estero la sanzione va dal 5% al 25% delle somme non dichiarate. Per la mancata indicazione degli investimenti all’estero la sanzione va dal 10% al 50% del valore del bene non dichiarato.

ONERI DETRAIBILI E DEDUCIBILI Si ricorda che per la detrazione (o deduzione) occorre fare riferimento alla data del pagamento che deve essere stato effettuato durante il 2010. Novità rispetto all’anno precedente • è stata prorogata anche al 2010 la detrazione d’imposta nella misura del 36% per le spese di ristrutturazione edilizia; • è stata prorogata anche al 2010 la detrazione d’imposta nella misura del 55% per le spese relative agli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici esistenti; • non è stata prorogata per il 2010 la detrazione d’imposta nella misura del 19% per le spese di auto aggiornamento e formazione dei docenti; • non è stata prorogata per il 2010 la detrazione d’imposta nella misura del 19% per le spese di acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. I documenti da consegnare sono i seguenti: − Spese mediche5: • Quietanze, ricevute, fatture, scontrini, inerenti a spese mediche di ogni genere. • Spese mediche documentate da scontrini. Si ricorda, con riferimento alle spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali, che la detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d. “scontrino parlante”) in cui devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati nonché il codice fiscale del destinatario. Gli scontrini privi di codice fiscale non possono essere utilizzati. Le spese per parafarmaci non possono essere oggetto di detrazione. • Spese sostenute dai non udenti per servizi di interpretariato. • Spese mediche e di assistenza specifica per i disabili. (Sono considerati disabili coloro che hanno ottenuto il riconoscimento dalla Commissione medica).

• Spese di mantenimento di cani guida adibiti ai non vedenti. • Spese veterinarie sostenute per la cura degli animali da compagnia6. − Interessi passivi e Oneri accessori: Attestazioni, ricevute di pagamento e contratti relativi a: • Mutui agrari. • Mutui ipotecari per l’acquisto di immobili7. • Mutui, ipotecari, contratti a partire dal 1998, per la costruzione e la ristrutturazione di immobili da adibire ad abitazione principale. • Mutui ipotecari stipulati nel 1997 per la realizzazione di interventi di recupero edilizio di unità a destinazione abitativa. − Premi di assicurazione sulla vita e/o sugli infortuni: Copia delle polizza e delle attestazioni o ricevute di pagamento − Contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari: Attestazioni o ricevute di pagamento relativi a: • contributi previdenziali ed assistenziali versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza; • contributo SSN (tassa salute), compresi quelli versati con il premio di assicurazione di responsabilità civile per autovetture; • i contributi previdenziali ed assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici ed all’assistenza personale o familiare (Colf, baby sitter, assistenti delle persone anziane)8. • ogni altro contributo obbligatorio per legge; • contributi versati ai fondi integrativi al servizio sanitario nazionale; • contributi versati alle forme pensionistiche complementari ed individuali; • contributi per previdenza complementare; • contributi previdenziali versati per la ricongiunzione di periodici assicurativi, per il riscatto degli anni di laurea e per la prosecuzione volontaria. Tali oneri sono deducibili anche se sostenuti per i familiari fiscalmente a carico. − Altri oneri che danno diritto a detrazioni d’imposta o deduzioni da reddito: Attestazioni o quietanze di pagamento relative a: • tasse scolastiche ed universitarie • spese funebri sostenute per i familiari • spese (fino ad un massimo di Euro 2.100) sostenute per gli addetti all’assistenza personale nell’ipotesi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. La deduzione spetta anche per le spese sostenute nell’interesse di coniuge, figli, genitori, generi e nuore, suocero e suocera, fratelli e sorelle, anche se non fiscalmente a carico e non conviventi.9 • le spese, per un importo non superiore per ciascun ragazzo a euro 210,00, sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. La documentazione deve evidenziare la causale del pagamento, l’attività sportiva esercitata, la denominazione ed il codice fiscale dei soggetti che hanno reso la prestazione, i dati anagrafici del soggetto che ha ricevuto la prestazione ed il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento. • i compensi comunque denominati pagati a soggetti di intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale fino ad un massimo


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di Euro 1.000,00. • le spese sostenute dagli studenti universitari iscritti ad un corso di laurea presso una università situata in un Comune diverso da quello di residenza per canoni di locazione derivanti da contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998 n. 431. Si precisa che per fruire della detrazione l’università deve essere ubicata in un Comune distante almeno 100 chilometri dal comune di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa. La detrazione spetta anche per i canoni relativi ai contratti di ospitalità stipulati con Enti pubblici, Università, Collegi universitari, ecc. • erogazioni liberali a favore di movimenti e partiti politici10, di ONLUS11, di popolazioni colpite da calamità pubblica o da altri eventi straordinari, di associazioni sportive dilettantistiche, di istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro12, di enti operanti nel settore spettacolo ed in quello musicale, della Chiesa Cattolica e altre istituzioni Religiose riconosciute, nonché contributi per i Paesi in via di sviluppo. • spese per manutenzione, protezione o restauro di beni culturali vincolati (Legge 1089/1939) sostenute dai soggetti obbligati per legge a tali interventi. • le spese sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido13 per un importo complessivamente non superiore a euro 632 annui per ogni figlio. La documentazione della spesa può essere costituita da fattura, bollettino di conto corrente postale, ricevuta, bonifico bancario, ecc. • assegni periodici corrisposti al coniuge legalmente separato (ad eccezione di quelli destinati al mantenimento dei figli). • assegni periodici per rendite vitalizie corrisposti in forza di testamento o donazioni e assegni per alimenti stabiliti dalla autorità giudiziale • canoni, livelli, censi e altri oneri sui redditi degli immobili • indennità, corrisposte al conduttore per perdita di avviamento su immobili urbani locati ad usi diversi da abitazione • documentazione relativa a spese sostenute per lavori di ristrutturazione ai sensi della Legge 27.12.1997 n. 449 (che riconosce un credito d’imposta del 41% o del 36%). • spese sostenute nell’anno 2010 per interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale anche rurale. Per tali spese spetta la detrazione d’imposta del 55% da ripartire in 5 quote annuali di pari importo, entro il limite massimo di detrazione previsto per ciascuna tipologia di intervento effettuato. Le tipologie di interventi previste sono: riqualificazione energetica di edifici esistenti; interventi sull’involucro di edifici esistenti; installazione di pannelli solari; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. • spese per la sostituzione di frigoriferi, congelatori e loro combinazioni con apparecchi di classe energetica non inferiore ad A+. Per usufruire della detrazione (del 20% fino ad un massimo di euro 1.000 di spesa) occorre conservare la fattura d’acquisto e fornire un’autodichiarazione da cui risulti la tipologia dell’apparecchio sostituito (frigorifero, congelatore, ecc.), le modalità utilizzate per la dismissione e l’indicazione di chi ha provveduto al ritiro e allo smaltimento dell’elettrodomestico. • spese per l’acquisto di motori ad elevata efficienza e per acquisto di variatori di velocità • Spese, sostenute nel 2009, per acquisto di mobili, apparecchi televisivi e computer destinati all’arredamento di immobili

− •

ristrutturati per i quali si fruisce della detrazione del 36% (per usufruire della detrazione il pagamento degli arredi deve essere stato effettuato con bonifico bancario o postale da cui risultino la causale del versamento, il codice fiscale della persona che paga e il codice fiscale o il numero di partita IVA del beneficiario). Detrazioni per canoni di locazione: tutti i contribuenti che possiedono un reddito lordo inferiore ad Euro 30.987,41 hanno diritto ad una detrazione fino a 300 Euro se utilizzano come abitazione principale un immobile loro concesso in locazione. Fornire il contratto di locazione debitamente registrato. si ricorda che gli inquilini intestatari di contratti di locazione di immobili da essi utilizzati come abitazione principale, e solo se il contratto di locazione è stato stipulato o rinnovato secondo quanto disposto dalla legge n. 431 del 1998 (si tratta dei cosiddetti contratti convenzionali14 ai sensi dell’art. 2, comma 3, della citata Legge 431/98), hanno diritto ad una detrazione d’imposta. Se ricorrono tali condizioni fornire la copia del contratto di locazione le spese sostenute da giovani di età compresa fra i 20 ed i 30 anni che hanno stipulato un contratto di locazione per l’unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale. Fornire il contratto di locazione.

DESTINAZIONE DELL’8 PER MILLE E DEL 5 PER MILLE Destinazione dell’8 per mille: • Stato (scopi di interesse sociale e di caratte-

re umanitario) • Chiesa Cattolica (scopi di carattere religioso o caritativo) • Unione Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno (interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali) • Assemblee di Dio in Italia (interventi sociali e umanitari anche in favore di paesi del terzo mondo) • Chiesa Valdese (scopi di carattere sociale, assistenziale, umanitario o culturale) • Chiesa Evangelica Luterana in Italia (interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all’estero) • Unione Comunità Ebraiche Italiane (interventi a tutela degli interessi religiosi degli ebrei in Italia). Destinazione del 5 per mille: • a sostegno dei volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale • al finanziamento della ricerca scientifica e dell’università • al finanziamento della ricerca sanitaria • ad attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente • sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI Per tutte le destinazioni, ad eccezione di quella per attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente, è possibile indicare il codice fiscale del soggetto a cui si intende destinare direttamente la quota del 5 per mille. VERSAMENTI IRPEF Inviare le ricevute dei versamenti relativi agli acconti versati, se non già in nostro possesso. ■

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NOTE 1

Nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale. 2 Si considerano a carico i familiari che hanno posseduto nel 2010 redditi non superiori a Euro 2.840,51. 3 Si considerano “figli a carico” quelli con reddito proprio inferiore a Euro 2.840,51. 4 Comunicare anche in codice fiscale del coniuge che ha erogato gli assegni. 5 Si considerano rimaste a carico del contribuente (e quindi detraibili) le spese sanitarie rimborsate per effetto di polizze di assicurazioni sanitarie i cui premi siano stati versati dallo stesso contribuente. 6 La detrazione spetta sulla parte che eccede l’importo di Euro 129,11 e nel limite massimo di euro 387,34. 7 Si ricorda che possono godere della detrazione del 19% gli interessi passivi relativi a: • mutui ipotecari stipulati dal 1993 per l’acquisto dell’abitazione principale (anche di un familiare: coniuge, parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo grado). È possibile usufruire della detrazione del 19% anche per le spese di istruttoria, notarile e di perizia tecnica, pagate nel corso dell’anno 2010, relative alla stipulazione di contratti di mutuo per l’acquisto di abitazione principale. • mutui ipotecari stipulati prima del 1993 per l’acquisto di immobili destinati ad abitazione principale entro l’8.12.1993 o per l’acquisto di immobili destinati ad abitazione diversa da quella principale. 8 Produrre tutte le ricevute dei versamenti effettuati nel corso dell’anno 2010. 9 Lo stato di non autosufficienza deve risultare da certificazione medica. La documentazione attestante la spesa sostenuta deve contenere gli estremi anagrafici ed il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento e di quello che presta l’assistenza, nonché nell’ipotesi in cui l’assistenza venga prestata in favore di un familiare, anche gli estremi anagrafici ed il codice fiscale di quest’ultimo. 10 Per usufruire della deduzione l’erogazione deve essere stata effettuata mediante versamento postale o bancario. 11 Per usufruire della detrazione/deduzione l’erogazione deve essere stata effettuata mediante versamento postale o bancario o con carte di credito o con assegni circolari o bancari. 12 Tali erogazioni devono essere effettuate mediante versamento postale o bancario, ovvero mediante carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. 13 Si definiscono “asili nido” tutte le strutture destinate a garantire la formazione dei bambini compresi fra i tre mesi ed i tre anni, indipendentemente dalla natura pubblica o privata dell’asilo. 14 Si tratta dei contratti concordati tra le Associazione dei Proprietari e quelle degli Inquilini i cui canoni di locazione sono condizionati a determinati parametri.


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Eventi Veterinari

VETERINARIA 14 | 2011

SOCIETÀ CULTURALE ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA COMPAGNIA SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

SOCIETÀ CULTURALE ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA COMPAGNIA SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC UMBRIA Chirurgia del digerente Perugia, 8 Maggio 2011

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC PUGLIA Approccio clinico diagnostico e terapeutico al prurito del cane e del gatto Bari, 8 Maggio 2011

13.00 Spazio per eventuale relazione commerciale a cura di Hill’s 13.30 Pausa 14.30 Casi clinici interattivi 15.30 Pausa 16.00 Casi clinici interattivi 17.00 Test di valutazione dell’apprendimento e discussione finale 17.30 Consegna degli attestati di partecipazione e termine della giornata

Paolo Buracco

SEDE Facoltà di Medicina Veterinaria di Perugia Via San Costanzo, 4 - Perugia

OBIETTIVI

PER INFORMAZIONI

RELATORE

Affrontare e risolvere situazioni più o meno complesse (neoplastiche e non) dal punto di vista chirurgico (si affronteranno le patologie di più frequente riscontro). Gli aspetti diagnostici saranno trattati solo nei loro elementi fondamentali e pratici. Fornire elementi prognostici.

Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC Tel. 0372/40.35.06 - Fax 0372/45.70.91 E -mail: delregionali@scivac.it www.scivac.it

PROGRAMMA SCIENTIFICO

5 CREDITI ECM

8.30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze 9.25 Saluto ai partecipanti del Presidente, presentazione del relatore ed inizio dei lavori 9.30 Dalla bocca al piloro e fegato 11.00 Pausa 11.30 Dal piccolo intestino e pancreas alla regione perianale

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9.30 Approccio clinico, diagnostico e terapeutico al prurito del cane 11.00 Pausa 11.30 Approccio clinico, diagnostico e terapeutico al prurito del gatto 13.00 Spazio per eventuale relazione commerciale a cura di Hill’s 13.30 Pausa 14.30 Casi clinici interattivi 15.30 Pausa 16.00 Casi clinici interattivi 17.00 Test di valutazione dell’apprendimento e discussione finale 17.30 Consegna degli attestati di partecipazione e termine della giornata

RELATORE Federico Leone

SEDE

OBIETTIVI

Sheraton Bari Hotel - Via Cardinale Agostino Ciasca 9 - 70124 Bari

La giornata si propone di fornire ai partecipanti tutte le informazioni necessarie per un approccio sistematico alle malattie pruriginose del cane e del gatto. Durante la sessione mattutina viene affrontato l’iter diagnostico al prurito evidenziando le differenze esistenti tra cane e gatto. La sessione pomeridiana è dedicata alla discussione di casi clinici interattivi attraverso i quali sono affrontate le diverse opzioni terapeutiche disponibili per ogni singola situazione.

PER INFORMAZIONI Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC Tel. 0372/40.35.06 - Fax 0372/45.70.91 E -mail: delregionali@scivac.it www.scivac.it

5 CREDITI ECM

PROGRAMMA SCIENTIFICO 8.30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze 9.25 Saluto ai partecipanti del Presidente, presentazione del relatore ed inizio dei lavori

SOCIETÀ ITALIANA VETERINARI PER EQUINI SOCIETÀ FEDERATA ANMVI SOCIETÀ CULTURALE ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA COMPAGNIA SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

CORSO PRATICO DI EMBRYO TRANSFER Cremona, 16-17 Settembre 2011 brioni Denis Necchi 14.30 Trapianto embrionale Denis Necchi 15.00 Fattori influenzanti le percentuali di gravidanza Francesco Camillo 15.45 Pausa caffè

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC LOMBARDIA IN COLLABORAZIONE CON L’ORDINE DEI MED VET DI BRESCIA IL PAZIENTE PARETICO Patologie spinali e problemi del sistema nervoso periferico a confronto Brescia, 15 Maggio 2011

16.15 Aspetti legislativi Paola Gulden 16.45 Casi clinici e discussione Tutti i relatori 17.45 Fine dei lavori

PROGRAMMA SCIENTIFICO 9.00 9.25 9.30 10.00 10.30 11.00 11.30 12.15 13.00 14.00

1° giorno - 16 settembre 2011 Palazzo Trecchi (Cremona) Registrazione dei partecipanti Saluto ai partecipanti, presentazione di relatori ed istruttori, informazioni pratiche sul corso ed inizio dei lavori Vantaggi e svantaggi dell’Embryo Transfer Sandro Barbacini Gestione riproduttiva della donatrice Sandro Barbacini Selezione e management delle riceventi Duccio Panzani Pausa caffè Metodi di raccolta embrionale e fattori influenzanti Francesco Camillo Identificazione, manipolazione e classificazione degli embrioni Duccio Panzani Pausa pranzo Refrigerazione e trasporto degli em-

Secondo giorno - 17 settembre 2011 SBS Italia, San Daniele Po (CR) Dimostrazione pratica da parte dei relatori su animali vivi e preparati anatomici. Esercitazioni pratiche di flushing uterino, ricerca, manipolazione e classificazione degli embrioni. Esercitazione sulle tecniche di refrigerazione e sul trapianto embrionale Orario: dalle ore 9.00 alle ore 18.00 Direttore del corso: Sandro Barbacini Lingua: Italiano QUOTA DI PARTECIPAZIONE: Soci SIVE::€ 800,00+IVA Non soci SIVE: € 900.00+IVA Termine iscrizioni: 1° agosto 2011 Numero massimo partecipanti: 20

PER INFORMAZIONI Monica Borghisani - Segreteria SIVE Tel. 0372/40.35.02 - Fax 0372/45.70.91 E-mail: info@sive.it - www.sive.it

Richiesto accreditamento

RELATORE Cristian Falzone

16.30 Correzione del questionario e discussione finale 17.00 Termine della giornata

PROGRAMMA SCIENTIFICO 8.30 Registrazione dei partecipanti 9.00 Come localizzare e differenziare le diverse patologie a carico del midollo spinale 10.30 Pausa 11.00 Come localizzare e differenziare le diverse patologie a carico del sistema nervoso periferico 12.30 Pausa pranzo 14.00 Casi clinici: Il paziente spinale: impariamo a riconoscerlo e trattarlo nel modo corretto 15.00 Pausa 15.30 Casi clinici: Il paziente periferico: impariamo a riconoscerlo e trattarlo nel modo corretto

SEDE Centro Mater Divinae Gratie - Via Sant’Emiliano 30 - Brescia

PER INFORMAZIONI Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC Tel. 0372/40.35.06 - Fax 0372/45.70.91 E-mail: delregionali@scivac.it www.scivac.it

5 CREDITI ECM


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12 Eventi Veterinari

VETERINARIA 14 | 2011

INCONTRO REGIONALE SOVEP IN COLLABORAZIONE CON SCIVAC

Si fa presto a dire pancia: problemi di gastroenterologia negli animali esotici da compagnia Rivoli (TO), 8 Maggio 2011 RELATORE: Giuseppe Visigalli PROGRAMMA SCIENTIFICO 8.30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze 9.25 Saluto ai partecipanti del Presidente, presentazione del relatore ed inizio dei lavori 9.30 I principali problemi gastroenterici nei rettili: il rigurgito negli ofidi, la stasi gastrointestinale nei cheloni, le enteropatie nei sauri. Approccio alle diarree acute 11.00 Pausa 11.30 Problemi gastroenterici negli uccelli pets: stasi del gozzo, enteropatie, epatopatie croniche (storage disease)

13.00 Spazio per eventuale relazione commerciale (nel caso non si svolga la relazione, il programma nel pomeriggio sarà anticipato di mezz’ora) 13.30 Pausa 14.30 Gastroenterologia nel furetto domestico 15.30 Pausa 16.00 La stasi gastrointestinale nel coniglio da compagnia 17.00 Test di valutazione dell’apprendimento e discussione finale 17.30 Consegna degli attestati di partecipazione e termine della giornata

In collaborazione con:

QUOTE DI PARTECIPAZIONE Neoiscritti Ordine di Torino: gratuito Iscritti Ordine di Torino e SCIVAC 2011: 40 € Altri: 60 € Il pagamento è da effettuarsi in sede congressuale.

PER INFORMAZIONI Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC Tel. 0372/40.35.06 - Fax 0372/45.70.91 E -mail: delregionali@scivac.it www.scivac.it

SEDE: Hotel Campanile Corso Allamanno, 153 - Rivoli (TO)

A.N.M.V.I.

SIMV

5 CREDITI ECM

QUALITALIA®

ANMVI SERVIZI BPV

ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

GIORNATA DI AVVIAMENTO ALLA CERTIFICAZIONE BPV Mercoledì, 18 Maggio 2011 - Palazzo Trecchi, Cremona

RELATORE

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

Alberto Camuri

DA INVIARE ENTRO IL 9/05/2011 al fax 0372/40.35.26 o in busta chiusa: ANMVI Via Trecchi 20 - 26100 Cremona o via posta elettronica all’email info@anmvi.it

PROGRAMMA SCIENTIFICO

IL SOTTOSCRITTO COGNOME ...................................................................................................... NOME ............................................................................................................ VIA ......................................................................................................................................................................................... CAP. ......................................... CITTÀ .................................................................................................................................................................................... PROVINCIA .............................. TEL. ............................................................... CELL. ............................................................... EMAIL ................................................................................... CODICE FISCALE ........................................................................................... ORDINE DEI VETERINARI DI ......................................................................... CHIEDE DI ISCRIVERSI ALLA K GIORNATA DI AVVIAMENTO ALLA CERTIFICAZIONE BPV - Mercoledì 18 Maggio 2011 VERSANDO LA QUOTA DI 600,00 EURO + IVA (20%) (N.B. comprensiva di un anno di assistenza a distanza, del Manuale ANMVI per le BPV e del Sistema Documentale) E REGOLA LA QUOTA DI ISCRIZIONE TRAMITE: K VAGLIA POSTALE intestato a EV Soc. Cons. a r.l. - Via Trecchi, 20 - 26100 Cremona. Causale del versamento: Avviamento alla certificazione. Si prega di allegare copia del versamento alla presente scheda di iscrizione K CARTA DI CREDITO H CARTA SI

H MASTERCARD

H VISA

(non sono accettate carte di credito elettroniche)

NUMERO DELLA CARTA

SCADENZA (MESE E ANNO)

CVV2 (NUMERO DI 3 CIFRE RIPORTATO SUL RETRO DELLA CARTA) TITOLARE CARTA (NOME / COGNOME) ............................................................................................................................................................................... FIRMA PER L’ADDEBITO........................................................................................................................

 AVVERTENZA: I partecipanti possessori di CARTA DI CREDITO ANMVI-VISA possono richiedere la rateizzazione (finanziamento a tasso zero) del pagamento. K PAGAMENTO RATEIZZATO TRAMITE CARTA DI CREDITO ANMVI-VISA (Finanziamento a TASSO ZERO) mediante: H 6 rate mensili, senza interessi H 12 rate mensili, senza interessi NUMERO DELLA CARTA DI CREDITO ANMVI-VISA

9.15 Ripresa dei concetti della giornata del 6 marzo 2011: Collegamento al modulo precedente ed introduzione del tema della odierna giornata contestualizzandolo nel percorso in essere. Se la risorsa umana è una variabile strategica, come gestirla? 9.45 L’evoluzione dell’essere “capo”/ “gestore di risorse umane” • Il contesto evolutivo • Le tre dimensioni: manager-leader- coach 11.00 Pausa 11.30 Le competenze comportamentali del capo coach: • Perché? • Quali implicazioni per le risorse? Come potenziare le prestazioni • Il processo di miglioramento delle prestazioni • Distribuzione del dizionario delle competenze del capo coach 13.00 Pausa Pranzo 14.00 Dalla dimensione “uno a uno” alla dimensione “uno a molti”: Squadra, Gruppo, Team e le dinamiche 15.30 Collaborare vs - Competere: Competere per collaborare: una prospettiva diversa per essere un team vincente 16.15 Conclusioni: ripresa dei temi chiave della giornata e relativa sintesi 16.45 Valutazione dell’apprendimento e chiusura dei lavori

ISCRIZIONI

SCAD. (MESE E ANNO)

CVV2 (NUMERO DI 3 CIFRE RIPORTATO SUL RETRO DELLA CARTA) TITOLARE CARTA (NOME / COGNOME) ............................................................................................................................................................................... DATA DI NASCITA (GIORNO / MESE / ANNO) ........................................................................................................................................................................ FIRMA PER AUTORIZZAZIONE ALL’ADDEBITO CON RATEIZZAZIONE .......................................................................................................................... FATTURAZIONE (indicare i dati per l’intestazione) ................................................................................................................................................................... PARTITA IVA ................................................................................................................................................. (per i non titolari vale il Codice Fiscale sopra riportato) DATA ............................................................................................

Giornata della “SOCIETÀ ITALIANA MANAGEMENT VETERINARIO ANMVI” GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE - LA CENTRALITÀ DELLA RISORSA UMANA NELL’ORGANIZZAZIONE “MANAGER, LEADER E CAPO COACH: LA DIMENSIONE INDIVIDUALE e LA DIMENSIONE DI TEAM” Cremona, 8 Maggio 2011

FIRMA ...........................................................................................................................

ACCOGLIMENTO DELLE DOMANDE - La Segreteria dei corsi accoglierà le domande nell’ordine cronologico di ricezione e fino ad esaurimento dei posti disponibili, il numero dei quali è stabilito dalla Direzione dei corsi nel numero di 25, sulla base delle esigenze didattiche e dell’ ottimizzazione delle risorse logistiche. La Segreteria non considera vincolanti eventuali espressioni di interesse alla frequenza, scritte o verbali, ma considererà valide solo le domande di iscrizione regolarmente pervenute. RINUNCE ED ESUBERI - Le richieste di rinuncia verranno totalmente rimborsate solo se pervenute entro 5gg dalla data di attivazione del corso. Per le domande in esubero non si procederà all’addebito della carta di credito e all’iscrizione.

Le iscrizioni 2011 sono gratuite ed aperte a tutti i medici veterinari. Per motivi organizzativi, i veterinari che intendono presenziare all'incontro, devono compilare ed inviare l'iscrizione on-line collegandosi al sito http://www.anmvi.it/252/practice-management/societ%C3%A0-italianamanagement-veterinario incontro 8 Maggio 2011 o scaricare ed inviare la scheda tramite fax allo 0372/457091 o per email a: management@anmvi.it. Tale comunicazione, viene intesa come effettiva dichiarazione di partecipazione.

PER INFORMAZIONI Segreteria ANMVI - Milena Migliavacca Tel. 0372/403536 - Fax 0372/457091 E-mail: management@anmvi.it

CONFERMA - Agli iscritti ammessi alla frequenza della giornata di consulenza verrà inviata una comunicazione di conferma della partecipazione. PRIVACY - Ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (G.U. 29 luglio 2003, Serie generale n. 174, Supplemento ordinario n. 123/L), il sottoscritto consente al trattamento dei dati sopra indicati, consapevole che l’esecuzione dei servizi richiesti non può avere luogo senza le comunicazioni dei dati personali all’ANMVI e/o ai soggetti a cui la stessa deve rivolgersi. FIRMA ………………………………………………………………………………



Centro Studi Veterinari E.V. Soc. Cons. a r.l. - Via Trecchi, 20 - 26100 Cremona - Tel. 0372/40.35.37- anmviservizibpv@anmvi.it

Richiesto accreditamento per 6 credfiti ecm


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SIVAE Focus

VETERINARIA 14| 2011

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Comparazione dei reperti radiografici, endoscopici ed esami batteriologici raccolti per via endoscopica nei cheloni Pubblichiamo l’abstract a cura di Tommaso Giorgi. La relazione si è tenuta in occasione del primo incontro SIVAE “Aggiornamenti di medicina degli animali esotici” che si è svolto a Cremona il 19 e 20 marzo scorsi.

ASPETTI ANATOMICI DELL’APPARATO RESPIRATORIO NEI CHELONI L’apparato respiratorio può essere diviso in superiore ed inferiore. L’apparato respiratorio superiore è costituito dal naso, che comprende narici esterne, vestibulum nasi, cavum nasi proprium, dal dotto nasofaringeo e dalle coane. I cheloni normalmente respirano a bocca chiusa, l’aria entra nell’apparato respiratorio attraverso le narici esterne. Il vestibulum nasi è cheratinizzato e si apre in una cavità maggiore il cavum nasi proprium che occupa l’area compresa fra la porzione craniale della testa e gli occhi. Questa cavità è rivestita da mucosa respiratoria ventralmente e da mucosa olfattoria dorsalmente. Un recesso si stacca dalla regione ventrale di queste cavità e si apre sul tetto del faringe all’altezza delle coane. Le cavità nasali di destra e di sinistra sono separate da un setto cartilagineo. Le vie aeree inferiori sono costituite dalla glottide, laringe, trachea, da due bronchi e da due polmoni. La trachea è generalmente breve ad eccezione delle specie appartenenti alle famiglie Chelidae e Pelomedusidae. La trachea spesso si biforca in due bronchi subito dietro la glottide. Sia la trachea che i bronchi hanno anelli cartilaginei completi. I cheloni respirano principalmente attraverso i polmoni, ma alcune tartarughe acquatiche hanno sistemi supplementari di ossigenazione: respirazione cutanea, faringea e cloacale. Strutturalmente esistono differenti tipi di polmoni: polmoni unicamerali (camera singola), multicamerali (camere multiple) e forme di transizione (sono presenti dei setti che separano parzialmente ciascuna camera). Nei cheloni i polmoni hanno dimensioni identiche o quasi, occupano la porzione dorsale della cavità celomatica, con la pleura dorsale aderente al peritoneo, e si estendono caudalmente fino ai poli craniali dei reni. Tutti i cheloni hanno due bronchi, uno per polmone, che decorrono per tutta la lunghezza del polmone senza ramificazioni e supportati da tessuto cartilagineo. A seconda della specie, da ciascun bronco centrale intrapolmonare prendono origine da 3 a 11 gruppi di camere. Nella maggior parte delle specie, ciascun gruppo è costituito da una camera laterale e una mediale. Generalmente il bronco intrapolmonare tende a decorrere in prossimità della linea mediana, pertanto la camera mediale è stretta e profonda, mentre la camera laterale è ampia e piatta. Nel genere testudo, per esempio, la camera laterale è dorsale e laterale al bronco intrapolmonare mentre la camera mediale è ventrale ad esso. Ogni camera si suddivide in lobi e nicchie (costituite dal parenchima polmonare). Le strutture che supportano il parenchima polmonare sono chiamate trabeculae di primo, secondo e terzo ordine. Da un punto di vista microscopico, le trabeculae sono costituite da un core di muscolatura liscia orientata longitudinalmente e tessuto elastico, circondate da una

guaina di tessuto connettivo denso o elastico. Inoltre, spesso sulle trabecole è presente un epitelio ciliato che costituisce un sistema muco ciliare primitivo, che ha il compito di convogliare essudati infiammatori in direzione delle vie aeree extrapolmonari. Le unità funzionali del polmone dei cheloni (dove avvengono gli scambi gassosi) sono costituite dalle ediculae e dal parenchima trabecolare, quando le trabeculae sono fuse con la faccia interna della parete polmonare e non supportano setti liberi. Da un punto di vista macroscopico, le edicule sono organizzate in modo da dare al polmone un aspetto a nido d’ape o spongioso. Da un punto di vista ultrastrutturale, le edicule sono costituite da cellule epiteliali squamose (cellule di tipo I) e in misura minore da cellule epiteliali cuboidali (tipo II) che producono surfactante. Queste unità funzionali sono separate da un setto di tessuto connettivo contenente occasionalmente aggregati linfoidi e una doppia rete capillare che ricopre entrambi i lati del setto interediculare. Tuttavia, solo un lato, di questo duplice letto vascolare, sarà disponibile per gli scambi gassosi. Il diaframma, infine, così come è conosciuto nei mammiferi, non esiste nei cheloni come in tutti rettili ad eccezione dei coccodrilli. Tuttavia, i cheloni hanno una sottile membrana che non è funzionale, che è impropriamente chiamata septum orizzontale e che aderisce ventralmente agli organi adiacenti.

ESAME RADIOGRAFICO DEI CHELONI La diagnosi delle lesioni e delle patologie dei polmoni si basa sull’esame clinico (dispnea, fame d’aria, letargia, anoressia e movimenti di lateropulsione degli arti anteriori) e sull’esame radiografico. Per ottenere delle immagini radiografiche eccellenti è importante che non ci sia la sovrapposizione degli organi viscerali con i campi polmonari. A questo scopo, le proiezioni da considerare sono la proiezione cranio-caudale e latero-laterale. È importante che non si ruoti la tartaruga, ma deve essere il tubo radiogeno a ruotare di 90 gradi, in modo da tenere sempre l’animale su un piano orizzontale, parallelo al tavolo. In caso non si rispetti questa semplice regola, e quindi la tartaruga venga ruotata lateralmente o verticalmente, i suoi organi possono muoversi all’interno della cavità celomatica spostando i polmoni e creando potenzialmente degli artefatti radiografici. È importante utilizzare entrambe le proiezioni per localizzare le lesioni perché in caso di proiezioni latero-laterali, i campi polmonari si sovrappongono non permettendo di capire quale

polmone o se entrambi siano coinvolti nel processo patologico. Inoltre, è consigliabile sempre avere arti e testa al di fuori della corazza perché, a riposo, il volume occupato dai polmoni corrisponde alla metà totale del volume della corazza, ma quando gli arti sono ritirati nella corazza il volume totale dei polmoni si riduce di cinque volte. La qualità delle radiografie permette al clinico di valutare le prime vie aree, trachea e bronchi, come lasciano la regione cervicale ed entrano nei polmoni in prossimità del cuore, e il delicato pattern polmonare caratterizzato dal reticolo di setti e parenchima ediculare. In condizioni patologiche, un aumento di densità di uno o di entrambi polmoni suggeriscono cambiamenti compatibili con una polmonite. Talvolta, le alterazioni a carico dei polmoni possono essere diffuse, con l’intero polmone coinvolto, o relegate ad alcune aree dei polmoni. L’esame radiografico, quindi, rappresenta un ottimo mezzo diagnostico per identificare aree colpite da processi patologici e rappresenta un valido aiuto nel caso si voglia procedere con un’indagine endoscopica, perché permette di accedere direttamente alla lesione in caso di patologie localizzate. Tuttavia, a volte l’esame radiografico può dare origine a falsi positivi. Esistono condizioni come patologie renali o epatiche, durante le quali è presente liquido libero in addome. In queste condizioni, il liquido libero può distribuirsi nel celoma e sovrapporsi ai campi polmonari dando l’impressione che l’animale sia affetto da una diffusa polmonite; pertanto l’esame ecografico ed endoscopico rimangono le soluzioni migliori per identificare queste condizioni.

ESAME ENDOSCOPICO DEL POLMONE Dato che l’accesso ai polmoni dei cheloni per via tracheale è piuttosto difficile, a causa del lume ridottissimo della trachea e dei bronchi primari, ad eccezione delle tartarughe terrestri giganti e delle tartarughe marine, sono stati studiati due approcci per avere accesso al polmone: attraverso la fossa prefemorale o per via transcarapaciale. L’accesso per via transcarapaciale prevede una osteotomia temporanea di 4 mm nel carapace esattamente al di sopra della lesione sospettata, evidenziata dall’esame radiografico. La membrana pleuropolmonare è incisa o tramite trocar o un’emostatica retta, mentre l’animale è mantenuto in fase di massima inspirazione. La percezione del gas anestetico conferma l’ingresso nel polmone. A questo punto, utilizzando l’endoscopio rigido, si esamina rapidamente il parenchima polmonare per visualizzare le lesioni viste in precedenza all’esame radiografico. Una volta localizzate, queste lesioni possono essere sottoposte ad un esame citologico e batteriologico per arrivare a identificare l’agente eziologico. L’osteotomia può essere mantenuta aperta per una terapia intrapolmonare tramite catetere, oppure chiusa, utilizzando materiale acrilico o epossidico. La guarigione della ferita richiede in genere circa 12 settimane. Il secondo metodo prevede l’accesso al polmone tramite un approccio alla fossa prefemorale. A differenza del metodo precedente permette una maggiore visualizzazione dei

polmoni perché non c’è il carapace che impedisce i movimenti dell’endoscopio rigido. È una metodica adatta a tutte quelle specie che hanno una fossa prefemorale piuttosto ampia, dove quindi l’accesso al celoma e l’identificazione della porzione caudo-ventrale del polmone è piuttosto semplice. Si posiziona la tartaruga in decubito laterale (sinistro o destro), scrub chirurgico e quindi si incide per 1-2 cm la porzione cranio-dorsale della fossa prefemorale. Si procede poi alla penetrazione attraverso la membrana celomatica mediante l’uso di un’emostatica retta. Si applicano, due suture di sostegno sul bordo caudo-ventrale del polmone per elevare il parenchima fino all’incisione cutanea. Si effettua una piccola incisione in un’area relativamente avascolarizzata, creando l’accesso al polmone. Per esaminare il polmone si procede in direzione caudo-craniale. Una volta che tale procedura è terminata, si procede alla chiusura del polmone per evitare pneumoceloma e, enfisema cutaneo e si sutura la cute con una sutura ad U estroflettente.

PATOLOGIE POLMONARI Le patologie più comuni, che coinvolgono i polmoni dei cheloni, sono rappresentate dalle polmoniti. Generalmente esistono fattori predisponenti: cattiva gestione degli animali, temperature troppo basse, scarsa igiene (soprattutto tartarughe acquatiche), infestazioni parassitarie e carenze nutrizionali (ipovitaminosi A nelle tartarughe acquatiche), ai quali si sovrappongono infezioni batteriche secondarie. Possono insorgere sia come forme primarie che essere il risultato dell’estensione di stomatiti, riniti (sindrome URTD). Gi agenti eziologici maggiormente isolati sono batteri aerobi Gram negativi che includono Escherichia coli, Klebesiella spp., Pseudomonas aeruginosa, Salmonella, Arizona, Proteus e infine Mycoplasma spp., coinvolto soprattutto nelle sindromi URTD. Infine, quando ci si trova di fronte a tartarughe che presentano segni di faringite e coinvolgimento delle basse vie respiratorie bisogna includere nelle diagnosi differenziali Herpesvirus e Iridovirus.

CONCLUSIONE L’iter diagnostico volto ad identificare un processo patologico a carico dell’apparato respiratorio e a comprenderne la causa, prevede l’esame clinico, lavaggio tracheo-bronchiale, l’esame radiografico e l’esame endoscopico. Sicuramente l’esame radiografico svolge un ruolo fondamentale nell’attività pratica quotidiana, perché con una spesa ridotta e bassi rischi per l’animale (quasi mai si ricorre alla sedazione) si possono ottenere rapidamente utili informazioni sullo stato di salute dei polmoni o eventualmente aiuta a localizzare le lesioni. Ovviamente non ci permette di conoscere la causa o la natura del processo patologico in corso e pertanto non ci permette di avere una terapia mirata. A questa metodica si è aggiunta, negli ultimi anni, l’endoscopia che sfruttando comunque uno studio radiografico completo, dal quale non si può prescindere, consente di visualizzare direttamente la lesione ed ottenere campioni per esami citologici, batteriologici e istologici o di avere la possibilità di praticare terapie intrapolmonari. ■


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VETERINARIA 14 | 2011

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Attualità scientifica Vet Journal

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Malattie del cane trasmesse da vettori: occorre maggiore consapevolezza Rischi crescenti per la salute umana e animale. Esperti mondiali riuniti in Forum a Nizza

di MARIA GRAZIA MONZEGLIO e malattie canine trasmesse da vettori (CVBD, Canine Vector Borne Disease) stanno assumendo importanza crescente e occorre una maggiore consapevolezza da parte di veterinari e proprietari di cani circa i rischi per la salute animale e umana associati a queste malattie. Se ne è parlato al

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6° Canine Vector Borne Disease Forum a Nizza (Francia). Numerose CVBD causano malattie importanti nel cane e molte costituiscono un rischio zoonosico. I dati presentati al forum hanno sottolineato la sottostima e l’insufficiente segnalazione di malattie importanti come l'encefalite da zecche (TBE), nonostante il grave rischio per gli animali infetti. Come molte altre CVBD, la TBE si è diffusa oltre le sue zone tradizionali e viene oggi riscontrata in Europa e Asia, interessando popolazioni precedentemente non esposte a questa malattia. Alla luce dell’aumentata diffusione geografica della malattia, i veterinari dovrebbero assicurarsi che i cani siano protetti dalla minaccia delle CVBD e dovrebbero considerare anche malattie "esotiche" o rare nei loro processi diagnostici. In Portogallo sono stati segnalati i primi casi esterni alla Spagna di babesiosi clinica causata da piroplasmi Babesia microti-like, con possibilità di un nuovo serbatoio d'infezione in questo paese. Filipe Dantas-Torres dell'Università di Bari ha

presentato i dati che suggeriscono che la comune zecca del cane (Rhicephalus sanguineus) può potenzialmente essere coinvolta nell'epidemiologia della leishmaniosi. Se questa ipotesi fosse confermata, si dovrà in seguito accertare se le zecche possono trasmettere Leishmania infantum al cane, fatto che aumenterebbe drammaticamente la possibilità di diffusione geografica della leishmaniosi. Attualmente, solo i flebotomi sono vettori biologici provati di Leishmania. Domenico Otranto, dell'Università di Bari, ha sottolineato come tali dati rinforzino il messaggio che prevenire l'infestazione da zecche e le punture di zanzara attraverso l'applica-

zione di antiparassitari repellenti è un dovere per tutti i cani che si spostano verso aree endemiche per CVBD. Non solo per proteggere l'animale dalle malattie ma per prevenire che i patogeni possano stabilirsi in nuove aree non endemiche e diffondersi attraverso i parassiti ematofagi. Xavier Roura, dell'Università di Barcellona, ha spiegato le promettenti nuove applicazioni della PCR che consentono di seguire lo sviluppo delle malattie attraverso risultati quantitativi affidabili. I veterinari devono conoscere i nuovi progressi diagnostici che rendono più accessibile e accurata anche l’identificazione delle CVBD. ■

Lesioni dei tessuti molli secondarie all’applicazione del gesso Sono frequenti e possono insorgere in qualsiasi momento del periodo di immobilizzazione no studio retrospettivo ha descritto la natura e la prevalenza delle complicazioni associate all'applicazione del gesso per patologie ortopediche delle porzioni distali degli arti nel cane e nel gatto. Dei 60 animali cui veniva applicato un gesso, il 63% sviluppava una lesione dei tessuti molli (60% lieve, 20% moderata e 20% grave). Le lesioni potevano svilupparsi in qualsiasi momento durante l'immobilizzazione e non si dimostrava un'associazione con la durata dell'ingessatura e la gravità. Per le lesioni più gravi il tempo di guarigione era più lungo. I cani Sighthound avevano una probabilità significativamente maggiore di sviluppare lesioni dei tessuti molli, mentre i meticci avevano la probabilità minore. Tutte le ricostruzioni del tendine calcaneale comune erano seguite da lesioni dei tessuti molli, ma non si dimostrava una significatività. La maggior parte delle lesioni (80%) veniva identificata dai veterinari, più che dai proprietari. I costi del trattamento delle lesioni dei tessuti molli variavano dal 4 al 121% del costo della procedura ortopedica originale. Le lesioni dei tessuti molli secondarie all'ingessatura si verificano frequentemente, concludono gli autori, e possono svilupparsi in qualsiasi momento del periodo di ingessatura. Nello studio, i Sighthound avevano maggiore probabilità di sviluppare tali complicazioni e dovrebbero probabilmente

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essere considerati un gruppo suscettibile. L'unico metodo affidabile per identificare una lesione dei tessuti molli è la rimozione del gesso e l'ispezione dell'arto. (M.G.M.) “Soft-tissue injuries associated with cast application for distal limb orthopaedic conditions. A retrospective study of sixty dogs and cats” R L Meeson; C Davidson; G I Arthurs. Vet Comp Orthop Traumatol. January 2011; 24(2) ■


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Sicurezza alimentare Info Regioni

VETERINARIA 14| 2011

In Lombardia una mozione contro i cloni a fini alimentari

l Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una Mozione concernente la contrarietà sull'utilizzo a fini alimentari di animali clonati o dei loro derivati. Primo firmatario il consigliere leghista, Jari Colla: "Scelte di questo tipo invadono pesantemente anche la sfera etica e sanitaria; non possiamo dimenticarci che modelli agricoli e di allevamento di questo genere risultano totalmente estranei alla nostra cultura e probabilmente non esenti da rischi. L'ampliamento di queste tecniche di clonazione potrebbe tradursi in un danno irreparabile alla biodiversità animale. In secondo luogo la vastità unica del patrimonio culinario italiano e lombardo dovrebbe portarci a ritenere inacettabile qualsiasi tipo di omologazione nel regime alimentare". Il testo della Mozione, pubblicata sul Bur del 12 aprile: “il Consiglio regionale della Lombardia premesso che - da più fonti di infor-

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mazione si apprende che presso le istituzioni europee sia da tempo in corso un serrato dibattito sull'utilizzo a fini alimentari di animali clonati o dei loro derivati; da un lato si troverebbero alcune istituzioni scientifiche, favorevoli alla clonazione a fini alimentari, e dall'altro gran parte della politica europea, che antepone il principio di precauzione ad ogni scelta di tipo commerciale; considerato che scelte di questo tipo non evidenziano solo implicazioni di tipo commerciale, ma invadono pesantemente anche le sfere etica e sanitaria, peraltro indirizzando gli allevatori verso modelli agricoli estranei alla nostra cultura; la liberalizzazione del consumo di carni derivanti da OGM o clonazione, seppur ammessa in alcuni stati extraeuropei, non si sposa certamente con le politiche della qualità e della sicurezza alimentare a cui sono ormai votate l'Unione europea e, in particolare, l'Italia e la Regione Lombardia; l'ampliamento di queste tecniche di clonazione potrebbe altresì significare un duro colpo alla biodiversità animale, la cui conservazione è un imperativo assoluto; impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale ad avvalersi delle consulenze del Comitato scientifico per le biotecnologie in agricoltura per approfondire il tema oggetto della mozione con particolare riferimento alle conseguenze dell'utilizzo della clonazione nelle produzioni zootecniche; • a sostenere presso le istituzioni italiane ed europee ogni forma di contrasto alla eventuale immissione di animali clonati, compresi i soggetti discendenti e i derivati, nella catena alimentare umana e animale; • a informare in via ufficiale tutti i parlamentari nazionali ed europei circa la volontà di Regione Lombardia di sostenere questa importante linea di indirizzo contraria alla clonazione a fini alimentari”. ■

FONTINE ADULTERATE: RICHIESTO RINVIO GIUDIZIO PER 61 INDAGATI ono 61 gli indagati nell'inchiesta sulle fontine adulterate per cui il pm Pasquale Longarini ha formulato la richiesta di rinvio a giudizio per reati che vanno dall'associazione per delinquere alla truffa aggravata, dal commercio di sostanze alimentari nocive all'abuso d'ufficio, dalla diffusione di una malattia tra gli animali, alla frode nell'esercizio del commercio. Per altri 25, tra cui i consiglieri regionali Piero Prola e Mauro Bieler, è stata chiesta l'archiviazione totale. Nel corposo dossier di oltre 200 pagine con cui la Procura di Aosta ha chiesto al Gip il rinvio a giudizio figurano, tra gli altri, due titolari di un caseificio di Gignod che, nel novembre del 2009, erano stati arrestati. Stessa richiesta per il titolare di un’azienda agricola e allevatore di Gressan e per il direttore dell’Association regionale des eleveurs Valdotains, così come per i tre

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veterinari, tutti coinvolti a vario titolo nell'inchiesta condotta dai carabinieri e dalla forestale. Per 47 dei 61 indagati sono state formulate anche richieste di archiviazione parziale. (ANSA)

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CONGRESSO INTERNAZIONALE MULTISALA SCIVAC

Rimini, 27-29 Maggio 2011 Palazzo dei Congressi di Rimini

WORKSHOP PRATICI

NUTRIZIONE CLINICA Dottore, questo alimento è adatto al mio animale? VENERDÌ 27 MAGGIO 2011 Ore 14.20 -17.00 - Sala 9 PierPaolo Mussa (I), Liviana Prola (I) Lingua: Italiano Numero partecipanti: 20 Quota: Entro il 22 aprile € 100,00 - Dal 23 aprile al 10 maggio € 140,00 Gli obiettivi che il workshop pratico si propone sono quelli di aggiornare i partecipanti relativamente alle informazioni e all’interpretazione dell’etichetta dei mangimi commerciali in modo da renderli in grado di formulare un giudizio sull’adeguatezza nutrizionale per le diverse categorie fisiologiche e/o patologiche di animali. Le sessioni pratiche si baseranno sulla valutazione di etichette inventate che permetteranno, però, di acquisire una metodologia valutativa.

CARDIOLOGIA Interpretazione dinamica dei disturbi del ritmo del cane e del gatto SABATO 28 MAGGIO 2011 Ore 9.20 -12.00 - Sala 9 Roberto Santilli (I), Manuela Perego (I) Lingua: Italiano - Numero partecipanti: 20 Quota: Entro il 22 aprile € 100,00 Dal 23 aprile al 10 maggio € 140,00 Durante la sessione specialistica verranno analizzati in modo dinamico, sotto la guida dei relatori, i più comuni disturbi del ritmo nel cane e nel gatto. Verranno suggeriti algoritmi diagnostici per analizzare le bradicardie, le tachicardie sopraventricolari, le tachicardie ventricolari, i disturbi della conduzione atrioventricolare ed intraventricolare. Ai partecipanti, dopo un attento esame dei tracciati, verrà richiesto di rispondere a domande con opzioni multiple attraverso un sistema interattivo. Dopo aver acquisito le percentuali delle singole risposte i relatori discuteranno le diverse opzioni indicate dai partecipanti fino all’acquisizione dei criteri elettrocardiografici per una diagnosi definitiva. Oltre alla lettura degli elettrocardiogrammi, durante la sessione, verranno discusse le condizioni emodinamiche che caratterizzano le singole aritmie e le eventuali opzioni terapeutiche.

DERMATO-PATOLOGIA Self-assessment multilivello in dermatopatologia SABATO 28 MAGGIO 2011 Ore 14.20 -17.00 - Sala 9 Francesca Abramo (I) Lingua: Italiano - Numero partecipanti: 30 Quota: Entro il 22 aprile € 100,00 Dal 23 aprile al 10 maggio € 140,00 Il Workshop in dermatopatologia è stato ideato con lo scopo di consentire ad esperti ed appassionati della disciplina dermatologica veterinaria l’acquisizione dei concetti di base per una corretta stesura del referto dermatopatologico. Le figure professionali del dermatologo clinico e del patologo veterinario sono spesso impegnate in una proficua collaborazione per la quale sono richieste conoscenze clinico -patologiche da parte di entrambi. La giornata, diretta da un dermatopatologo, consentirà ad ogni iscritto di autovalutare la propria preparazione in materia nonché la capacità di effettuare una refertazione istopatologica di casi dermatologici di vario livello di difficoltà (multilivello). Ogni partecipante avrà a disposizione un proprio microscopio con il quale osservare i preparati dermatopatologici, neoplastici e non, di biopsie cutanee del cane e del gatto e, per ognuno di essi, dovrà stilare un referto che potrà confrontare al termine del workshop con quello stilato dall’organizzatore (test di autovalutazione).

ENDOSCOPIA VENERDÌ 27 MAGGIO 2011 Ore 14.20 -17.00 - Sala 10 Enrico Bottero (I), Davide De Lorenzi (I) Istruttori: Diana Bertoncello (I) e Roberta Caccamo (I) Lingua: Italiano - Numero partecipanti: 16 Quota: Entro il 22 aprile € 100,00 - Dal 23 aprile al 10 maggio € 140,00 L’endoscopia rappresenta una tecnica di ispezione strumentale sempre più diffusa nella pratica clinica veterinaria; questo esame permette infatti di ispezionare aree dell’organismo non diversamente accessibili consentendo, nel contempo, di eseguire procedure bioptiche che sono fondamentali per il conseguimento della diagnosi. Oltre a questo, l’endoscopio rende possibili procedure interventistiche semplici o complesse con un minimo impatto sul paziente, diminuendo il disagio post -operatorio ed i rischi collegati a procedure più invasive. Questo workshop ha lo scopo di introdurre il medico veterinario nel mondo dell’endoscopia permettendogli di familiarizzare con i vari strumenti impiegabili a seconda delle diverse necessità diagnostiche e di eseguire in prima persona procedure semplici e più complesse grazie alle attrezzature messe a disposizione dei partecipanti.

ANIMALI ESOTICI Endoscopia aviare: dalle basi alla chirurgia SABATO 28 MAGGIO 2011 Ore 9.20 -12.00 - Sala 10 Lorenzo Crosta (I) Lingua: Italiano Numero partecipanti: 20 Quota: Entro il 22 aprile € 100,00 Dal 23 aprile al 10 maggio € 140,00 Non esiste medicina aviare senza endoscopia, questa semplice constatazione rende l’idea di quanto la padronanza delle tecniche endoscopiche sia indispensabile per il raggiungimento di un buon livello diagnostico negli uccelli. Si affronteranno temi base, come lo strumentario, e temi avanzati, come la chirurgia mini -invasiva.

CITOLOGIA Citopatologia epatica: impararne i segreti, riconoscerne i limiti DOMENICA 29 MAGGIO 2011 Ore 9.20 -12.00 - Sala 9 Carlo Masserdotti (I) Lingua: Italiano - Numero partecipanti: 20 Quota: Entro il 22 aprile € 100,00 Dal 23 aprile al 10 maggio € 140,00 Il workshop propone ai partecipanti l'osservazione e la discussione di preparati citologici relativi a casi di malattie epatiche. L'obiettivo è descrivere i caratteri microscopici di condizioni particolari, il riconoscimento dei quali permette di ottenere informazioni utili ad una diagnosi definitiva, sufficiente a formulare un piano terapeutico e prognostico; per altri casi ci si propone di discutere quegli aspetti che rappresentano un limite oggettivo ad una diagnosi citologica definitiva e che tuttavia forniscono indicazioni, suggerimenti diagnostici e la motivazione per proseguire nelle ricerche delle cause di epatopatia tramite approfondimenti di tipo istopatologico.

SESSIONE TECNICO SCIENTIFICA ORTOPEDIA LCP/TPLO: Facciamo un po' di pratica... SABATO 28 MAGGIO 2011 Ore 9.00 - 14.00 - Sala Sessioni Aziendali - Primo Piano Relatore: Bruno Peirone Lingua: Italiano - Numero partecipanti: 50 Quota: GRATUITO previa registrazione presso lo STAND SYNTHES Nel corso di questa sessione organizzata da Synthes verrà data al singolo partecipante la possibilità di provare ad applicare una placca LCP su ossa di plastica con l'ausilio dello strumentario, il trapano Colibrì e tutto il supporto tecnico necessario. Per chi fosse interessato invece a provare le placche bloccate in corso di TPLO saranno istituite delle postazioni dedicate. L'iscrizione avverrà direttamente allo stand Synthes (C44).


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Attività Dalle Associazioni

VETERINARIA 14| 2011

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Animali esotici, linee guida insieme al Ministero Le Linee guida SIVAE, saranno il punto di partenza per un approccio scientifico al benessere dei “pets” non convenzionali i è svolto lo scorso 11 aprile al Ministero della Salute, su iniziativa di ANMVI, un incontro con i dirigenti dell’Ufficio VI Benessere Animale, Dott. Matassa e Zacchia, per l’adozione di iniziative di regolamentazione del settore degli animali “esotici”. Per l’ANMVI era presente il Vice Presidente Lorenzo Crosta, mentre per la SIVAE è intervenuta Cristina Stocchino, curatrice delle Linee Guida per la gestione degli animali esotici, una pubblicazione su CD Rom già recapitata ai Soci SIVAE e ora proposta al Ministero della Salute come punto di partenza per un approccio scientifico al benessere dei “pets” non convenzionali. “È stato un incontro molto positivo - dichiara Lorenzo Crosta - e ci siamo trovati in perfetta sintonia con il Ministero nel ritenere indispensabile l’adozione di Linee guida nazionali per il mantenimento di animali che oggi sono molto diffusi come pets, ma che richiedono una gestione responsabilizzata e consapevole. Sulla falsariga delle Linee Guida prodotte dalla SIVAE per i medici veterinari approfondire-

“In questo primo incontro, abbiamo già lavorato molto e proficuamente - aggiunge Cristina Stocchino - raccogliendo utili suggerimenti dal Ministero per dare al nostro lavoro un ta-

glio educativo, per rendere agili e fruibili al pubblico nozioni di benessere animale su specie che hanno esigenze particolari di mantenimento. Daremo una forma ed una organizzazione più divulgativa ai testi, con informazioni semplici, ma sempre fondate su un concetto scientifico di benessere animale”. “Le prime osservazioni del Ministero della Salute sono molto interessanti e condivisibili commenta Crosta - a partire dalla definizione di questi animali che spesso non hanno nulla di esotico. Siamo favorevoli quindi a ragionare in chiave di animali non tradizionali o non convenzionali in una accezione estensiva e complessa del termine che va dal coniglio al falco”. L’incontro è stato promosso da ANMVI, dopo che il Sottosegretario Martini aveva favorevolmente accolto le sollecitazioni dei veterinari di questo settore ad aprire un dialogo con il Ministero dell’Ambiente, la Commissione Cites e il Ministero della Salute per la tutela e il benessere degli animali “esotici”. Una nuova stesura delle Linee Guida, recepite le osservazioni ministeriali, sarà ritrasmessa a breve all’Ufficio Benessere Animale. ■

strata la discussione che si è aperta sull’argomento delle terapie mediche ancora sperimentali e in cui son stati coinvolti sia i colleghi SIVAE sia alcuni colleghi della SIRVAC che già si approcciano al mondo dei mammiferi non convenzionali. Le numerose domande seguite ad ogni relazione e i capannelli che si formavano attorno alla relatrice durante le pause sono ulteriore conferma dell’interesse suscitato dall’argomento e di quanto sia ampio e ancora poco conosciuto il settore della riproduzione dei piccoli mammiferi non convenzionali, che però sempre più spesso ci vengono portati in visita per problemi legati alla sfera riproduttiva e i cui proprietari si aspettano da noi risposte esaurienti e soluzioni innovative ed efficaci.

Durante la giornata si è inoltre tenuta l’assemblea elettiva della SIRVAC che ha portato alla nomina del nuovo Consiglio Direttivo che per il prossimo triennio sarà dunque così composto: Presidente Maria Carmela Pisu, Vicepresidente Mauro Ronchese, Past President Manuela Farabolini, Segretario Mauro Lanza. Ereditiamo una grande responsabilità dopo il lungo periodo di presidenza, ben 6 anni, della Dott.ssa Manuela Farabolini che ha portato la SIRVAC ad un alto livello coinvolgendo relatori nazionali ed internazionali di fama mondiale e che ha concluso il suo mandato in occasione del Congresso Nazionale SCIVAC tenutosi nello scorso mese di Marzo a Milano. Alla Dott.ssa Farabolini vanno i miei personali ringraziamenti per il lavoro svolto. ■

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mo aspetti gestionali e di mantenimento, con informazioni e schede sintetiche rivolte in una prima fase ai proprietari e successivamente ad allevatori e negozianti”.

Approccio alla fisiologia della riproduzione Nuove procedure terapeutiche e nuovi protocolli all’incontro SIRVAC-SIVAE di MARIA CARMELA PISU Presidente SIRVAC l 10 aprile scorso, a Cremona, la SIRVAC (Società Italiana di Riproduzione Veterinaria per Animali da Compagnia) ha proposto l’incontro organizzato in collaborazione con la SIVAE “Approccio alla fisiologia della riproduzione nel coniglio, furetto e piccoli roditori, con particolare attenzione alle nuove procedure terapeutiche e ai nuovi protocolli”. La giornata è nata con l’obiettivo di fornire importanti nozioni a chi sempre più spesso ha affrontato problemi legati alla fertilità e alle patologie dell’apparato riproduttore dei nuovi mammiferi da compagnia ed ha coinvolto più di 60 iscritti. La dott.ssa Elisabetta Mancinelli, che da sempre ha focalizzato il suo interesse professionale sugli animali da compagnia non convenzionali e che dal 2009 è Resident per l’European College of Zoological Medicine (Small mammals), ha catturato l’attenzione di tutti i colleghi presenti, sia di chi da sempre si occupa di Riproduzione del cane e del gatto sia di coloro che si occupano di medicina

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degli animali esotici, spiegando in modo chiaro e dettagliato differenze anatomiche, fisiologia e principali patologie dell’apparato riproduttore dei piccoli mammiferi non convenzionali e soffermandosi in particolar modo sulle patologie più comuni e sui nuovi protocolli terapeutici. Grande attenzione e successivi dibattiti sono nati quando sono state affrontate le varie tecniche chirurgiche per la terapia dei problemi uterini e per la castrazione dei piccoli roditori e veramente molto interessante si è dimo-

Da sinistra: Mauro Lanza, Maria Carmela Pisu, Manuela Farabolini e Mauro Ronchese.


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20 Dalle Associazioni SIONCOV

VETERINARIA 14 | 2011

Discutiamo di tumori rari e difficili di LAURA MARCONATO Presidente SIONCOV abato 2 aprile 2011 la SIONCOV si è riunita a Cremona per discutere i tumori rari e difficili ed eleggere il nuovo CD della società specialistica di oncologia veterinaria. Nonostante l’argomento della giornata, forse poco accattivante, i relatori invitati (Giorgio Romanelli, Daniela Mignacca, Roberto Bussadori, Stefano Bo, Paolo Buracco, Stefano Comazzi e la sottoscritta) hanno reso l’incontro molto interessante e hanno saputo creare lo spunto per utili discussioni con il pubblico presente in sala. Credo questa sia la soddisfazione più grande: affrontare argomenti difficili e vedere comunque accendersi l’interesse e animare in senso costruttivo le discussioni. Nella stessa giornata si sono anche svolte le elezioni per il nuovo CD (mandato 20112014). Candidati erano Julia Buchholz (Hünenberg, CH), Damiano Stefanello (Milano), Giuliano Bettini (Bologna) e Giorgio Romanelli (Nerviano, MI). I candidati hanno brevemen-

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te esposto le motivazioni che li hanno spinti a candidarsi ed il loro programma per i prossimi 3 anni. A seguito delle votazioni a scrutinio segreto è stato eletto il nuovo CD (mandato 20112014) così composto: Laura Marconato (presidente), Damiano Stefanello (vice-presidente) e Giuliano Bettini (segretario). Entrano dunque due nuove figure che contribuiscono a formare un team diversificato nei suoi vari componenti: Damiano, chirurgo e oncologo medico, e Giuliano, patologo. Grazie alla loro disponibilità e competenza, sono sicura che si potenzierà la collaborazione tra ambiente accademico e istituzioni private. In breve, questi saranno gli aspetti innovativi che cercheremo di realizzare nel nostro prossimo mandato: • incremento dell’elevatezza culturale e scientifica degli eventi; • contestualizzazione dell’esperienza personale come momento di crescita e di discussione collettiva; • promozione di una condivisione scientifica, teorica e pratica delle linee guida dell’oncologia veterinaria; • mantenere e se possibile incrementare la

discussione e la presentazione di argomenti di oncologia comparata; • creazione di casistiche con i soci per poter affiancare alla divulgazione scientifica anche la ricerca clinica.

Desidero ringraziare Paolo Buracco (pastpresident) e Giorgio Romanelli (segretario uscente) per aver creduto nella SIONCOV, averla fondata e fatta crescere insieme a me in questi anni. ■

QUADRANGOLARE SORRENTO, TRIONFA LA CAMPANIA ella splendida cornice dello “Stadio Italia” di Sorrento si è disputato, sabato 9 e domenica 10 aprile, il Quadrangolare di calcio dei Medici Veterinari “Città di Sorrento”, giunto alla VI edizione, con la partecipazione delle Rappresentative regionali di Campania, Lombardia, Marche e Puglia. Organizzato dalla Rappresentativa Campania, con il Patrocinio del Comune di Sorrento, con la collaborazione del Sorrento Calcio e con la sponsorizzazione di Farmina, Yma e New Paganpesca, il torneo ha riscosso un bel suc-

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cesso, sia di medici veterinari partecipanti che di pubblico. Ha vinto la Rappresentativa campana. Un successo, il quinto della serie, più sofferto rispetto agli anni passati. La compagine allenata dal tandem Coronati-Lucibelli ha vinto tutte e tre le gare. Al secondo posto si è classificata la Lombardia, al terzo posto la Puglia e all’ultimo posto la compagine marchigiana. I complimenti vanno a tutti i partecipanti, che hanno contribuito al successo della manifestazione nel rispetto dell’amicizia e dello sport.

Organizzato da

Soc. Cons. a r.l.

Azienda con sistema qualità certificato ISO 9001:2008

SOCIETÀ CULTURALE ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA COMPAGNIA SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

PROSSIMI AGGIORNAMENTI SCIENTIFICI SCIVAC Per informazioni: Segreteria SCIVAC - Paola Gambarotti - Tel. 0372/403508 - Fax 0372/403512 - E-mail: info@scivac.it - www.scivac.it

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DIRETTORE Bruno Peirone, Med Vet, Dr Ric, Torino

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ADVANCED VETERINARY DIAGNOSTIC IMAGING: PRACTICAL AND INTERACTIVE COMPUTED TOMOGRAPHY WORKSHOP Cremona (Italy), September 15th/17th 2011 Centro Studi SCIVAC 27 Credits ECM required DIRECTOR Federica Rossi, Med Vet, Spec Rad Vet, Dipl ECVDI, Bologna (I) Faculty Gabriela Seiler, DVM, Dipl ECVDI, Dipl ACVR, North Carolina (USA) Tobias Schwarz, DVM, Dipl EAVDI, Dipl ACVR, Edinburgh (UK) Federica Rossi, Med Vet, Spec Rad Vet, Dipl ECVDI, Bologna (I) Ingrid Gielen, Med Vet, MSc, PhD, Ghent (B) Henri Van Bree, Med Vet, PhD, Dipl ECVDI, Dipl ECVS, Ghent (B) Massimo Vignoli, Med Vet, Dr Ric, Spec Rad Vet, Dipl ECVDI, Bologna (I) MAX NUMBER OF PARTICIPANTS: 36 LANGUAGE: English REGISTRATION FEE For EAVDI, ESVN, SINVET, SVIDI Members: € 1.000,00 + VAT 20% For SCIVAC and foreign Members: € 1.100,00 + VAT 20% All others: € 1.200,00 + VAT 20%

RELATORI Alessandro Boero Baroncelli, Med Vet, Cuneo Daniel Damur, Dr Med Vet, Dipl ECVS, Chur (CH) Elena Lardoni, Med Vet, Torino Bruno Peirone, Med Vet, Dr Ric, Torino Ulrich Reif, Dr Med, Dipl ACVS, Dipl ECVS, Bobingen (D)

ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (36)

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Soci SCIVAC: € 800,00 + IVA 20% Non soci: € 1.000,00 + IVA 20%


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SIODOV Dalle Associazioni

VETERINARIA 14| 2011

La malattia parodontale, incontro SIODOV di KATTY CASAZZA Segretario SIODOV i è tenuto a Cremona, sabato 2 aprile 2011, il primo incontro annuale della Società Italiana di Odontostomatologia Veterinaria dal titolo “La malattia parodontale: eziologia, diagnosi e trattamento medico”. Durante l’incontro è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo della nostra Società. La dr.ssa Dea Bonello ha ceduto la carica di Presidente al dr. Mirko Radice, il dr. Alessandro de Simoi è stato eletto Vice presidente e l’incarico di Segretario è stato mantenuto dalla dr.ssa Katty Casazza. Il nuovo CD coglie l’occasione per ringraziare la SCIVAC ed i Soci SIODOV per la collaborazione e la fiducia dimostrata. L’organizzazione di incontri, seminari e corsi di aggiornamento, permettono infatti uno scambio di opinioni e di esperienze raccolte in realtà lavorative differenti, accrescendo in ognuno di noi il livello di curiosità, interesse e necessità di approfondimento e applicazione degli argomenti trattati. Gli obiettivi formativi della società previsti per l’anno in corso, sono di avvicinare il medico veterinario alla parodontologia, branca dell’odontoiatria che si occupa dello studio del parodonto, l’apparato di sostegno del dente. Le malattie parodontali, sono un gruppo di patologie ad eziologia multifattoriale, di origine batterica, influenzate nella loro presentazione, da fattori genetici individuali e da fattori ambientali. Le parodontopatie rappresentano oggi, le patologie di più comune riscontro nel cane e nel gatto. I relatori impegnati nella giornata, dr. Stefano Corbella, dr. Mirko Radice e dr. Alessandro de Simoi, hanno approfondito argomenti inerenti l’eziologia, l’epidemiologia, la diagnosi e il trattamento medico della malattia parodontale. In particolare il dr. Stefano Corbella, che si è laureato in odontoiatria e lavora presso il reparto di parodontologia dell’ospedale Galeazzi di Milano, ha esposto le sue esperienze, approfondendo argomenti di parodontologia comparata con la medicina umana. Il

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prossimo incontro della Società in data 9 ottobre 2011, dal titolo “La malattia parodontale: pianificazione del trattamento, trattamento chirurgico e tecniche rigenerative”, completerà il programma di parodontologia di quest’anno. ■

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22 Calendario attività Dal 27 aprile al 24 giugno Per visualizzare i programmi degli eventi di tutte le società clicca su www.evsrl.it/eventi

27 - 29 APR

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC Attenzione: Iscrizioni chiuse per esaurimento posti.

27 - 30 APR

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC Ultimi posti disponibili

28 APR - 1 MAG 1 - 2 MAG 6 - 7 MAG 8 MAG 8 MAG 8 MAG 8 MAG

SEMINARIO SIOVET

ORTHOFUN 2011 - Palermo, Hotel Villa Igiea Hilton - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it

Direttore Responsabile Antonio Manfredi

DER E CAPO COACH : LA DIMENSIONE INDIVIDUALE E LA DIMENSIONE DI TEAM” - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 ECM: Richiesto Accr. per 6 Crediti - Per info: Milena Migliavacca - Segr. Practice Management - Tel. +39 0372 403536 - E-mail: management@anmvi.it

9 - 12 MAG

CORSO SCIVAC Attenzione: Iscrizioni chiuse per esaurimento posti.

11 - 14 MAG

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC Attenzione: Iscrizioni chiuse per esaurimento posti.

12 - 13 MAG

CORSO SIVAL Attenzione: Evento annullato.

14 - 15 MAG 15 MAG 18 MAG 19 - 20 MAG 23 - 25 MAG 27 - 29 MAG 29 MAG 6 - 7 GIU 9 - 10 GIU 10 GIU 10 GIU 16 - 18 GIU 19 GIU 19 GIU 22 - 24 GIU

SEMINARIO SCIVAC IN COLLAB. CON ZOOMARK

INCONTRO REGIONALE SCIVAC LOMBARDIA

CORSO ANMVI CORSO AIVEMP IN COLLABORAZIONE CON AICQ

SI FA PRESTO A DIRE PANCIA: PROBLEMI DI GASTROENTEROLOGIA NEGLI ANIMALI ESOTICI DA COMPAGNIA - Hotel Campanile -Rivoli (TO) - C.so Allamano 153 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per info: Monica Borghisani - Segr. Del. Reg. SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it INTERNATIONAL COURSE - AO MASTERCLASS COURSE ON DISTAL EXTREMITIES SURGERY AND TRAUMATOLOGY - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 31 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC (Corsi, Congressi e Seminari) - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it 1° IT. MEDICINA INTERNA: II PARTE - EMATOLOGIA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto accreditamento per 50 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC (Corsi, Congressi e Seminari) - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it ANIMAL BIOSAFETY E CONTROLLO DEL BIORISCHIO LEGATI NELL’IMPIEGO DI VETTORI VIRALI Auditorium, medicines Research Centre - Siena Biotech - ECM: Accreditamento non richiesto - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria SIVAL - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: info@sivalnet.it COSA C’È DI NUOVO IN MEDICINA FELINA NEL 2011? - BolognaFiere, Bologna - Piazza della Costituzione ECM: Richiesto accreditamento per 3 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC (Corsi, Congressi e Seminari) - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it IL PAZIENTE PARETICO - Brescia- Centro Mater Divinae Gratie - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it GIORNATA DI AVVIAMENTO ALLA CERTIFICAZIONE BPV - Centro Studi E.V. - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Sabina Pizzamiglio - Segreteria ANMVI Tel. +39 0372 403537 - E-mail: info@anmvi.it CORSO PER VALUTATORE INTERNO DEI SISTEMI DI GESTIONE DELLA QUALITÀ DELLE IMPRESE AGROALIMENTARI UNI EN ISO 19011/2003, REG. CEN. 852-853/2004, UNI EN ISO 9001/2008 - PRIMA PARTE - Centro Studi Palazzo Trecchi, Cremona Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accr. - Per info: Lara Zava - Segr. AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: segreteria@aivemp.it

CORSO AIVEMP IN COLLABORAZIONE CON AICQ

CORSO PER VALUTATORE DEI SISTEMI DI GESTIONE QUALITÀ DELL’AUTORITÀ COMPETENTE PER LA SICUREZZA ALIMENTARE (ASL, REGIONI) UNI EN ISO 19011/2003, REG. CE N.882/2004, UNI EN ISO 9001/2008 - SECONDA PARTE - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Accreditamento non richiesto - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: segreteria@aivemp.it

CONGRESSO NAZIONALE MULTISALA SCIVAC

69° CONGRESSO INTERNAZIONALE MULTISALA SCIVAC - Palacongressi della Riviera di Rimini, Rimini - Via della Fiera, 52 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC (Corsi, Congressi e Seminari) - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it IL TECNICO TRA SALA OPERATORIA E GESTIONE DELLE DIETE - Palacongressi della Riviera di Rimini, Rimini - Via della Fiera, 52 - ECM: Accreditamento non richiesto - Per informazioni: Lara Zava - - Tel. 0372 403541 - E-mail: segreteriaatav@evsrl.it APPROCCIO DIAGNOSTICO DI BASE ED AVANZATO DELLE NEOPLASIE EMATOPOIETICHE DEL CANE E DEL GATTO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto accreditamento per 16 Crediti - Per info: Paola Gambarotti - Segr. SCIVAC (Corsi, Congressi e Seminari) - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

GIORNATA DI APPROFONDIMENTO ATAV IN COLLABORAZIONE CON SCIVAC CORSO SCIVAC ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

3° IT. OFTALMOLOGIA: IV PARTE - RAGIONAMENTO CLINICO ORIENTATO AL PROBLEMA IN OFTALMOLOGIA: ADESSO FACCIAMO DIAGNOSI! - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto accreditamento per 33 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC (Corsi, Congressi e Seminari) - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

CORSO SCIVAC

ENDOSCOPIA DELL’URINARIO INFERIORE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto accreditamento per 9 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC (Corsi, Congressi e Seminari) - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it SEMINARIO “PATOLOGIE DELL’OSSO SUBCONDRALE E FRATTURE DA STRESS NEL CAVALLO SPORTIVO” - Park Hotel Golf Resort Peschiera del Garda (VR) - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it MEDICINA COMPORTAMENTALE 2 - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto accreditamento per 27 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC (Corsi, Congressi e Seminari) - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it FONDAMENTI DI ANESTESIA GASSOSA - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it DALLA VISITA ORTOPEDICA ALLA DIAGNOSI DI ZOPPIA - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 E-mail: delregionali@scivac.it 2° IT. DIAGNOSTICA PER IMMAGINI: II PARTE - ECOGRAFIA CLINICA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto accreditamento per 33 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC (Corsi, Congressi e Seminari) - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

SEMINARIO NAZIONALE SIVE IN COLLABORAZIONE CON GARDA ENDURANCE LIFESTYLE CORSO SCIVAC INCONTRO REGIONALE SCIVAC MOLISE INCONTRO REGIONALE SCIVAC SARDEGNA IN COLLABORAZIONE CON ASVAC ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

PROFESSIONE la VETERINARIA

La rivista è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore

CORSO AVANZATO INTENSIVO - ANESTESIA NEURASSIALE NEL CANE E NEL GATTO: PERIDURALE E SPINALE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 10 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti Segreteria SCIVAC (Corsi, Congressi e Seminari) - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CONGRESSO NAZIONALE MULTISALA SIVAR AGGIORNAMENTI IN CHIRURGIA ED ANIMALI DA REDDITO - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Orioli - Segreteria Organizzativa, Scientifica e Marketing - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it INCONTRO REGIONALE SIVAE / SCIVAC EM. ROMAGNA L’ANESTESIA NEGLI ANIMALI NON CONVENZIONALI: DALLA FANTASCIENZA ALLA PRATICA CLINICA IN COLLABORAZIONE CON L’ORDINE DEI MEDICI Hotel Baia Del Re (MO) - Via Vignolese 1684, - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi VETERINARI DI MODENA - E A.V.M ASS. VET. MODENESI Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.it INCONTRO REGIONALE SCIVAC PUGLIA APPROCCIO CLINICO DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO AL PRURITO DEL CANE E DEL GATTO - Bari - Sheraton Bari Hotel - Via Cardinale Agostino Ciasca 9 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segr. Del. Reg. SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it INCONTRO REGIONALE SCIVAC UMBRIA CHIRURGIA DEL DIGERENTE - Perugia- Facoltà di Medicina Veterinaria - Via San Costanzo 4 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it INCONTRO ANMVI / SIMV GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE. LA CENTRALITÀ DELLA RISORSA UMANA NELL’ORGANIZZAZIONE. “MANAGER, LEA-

INCONTRO REGIONALE SCIVAC PIEMONTE IN COLLABORAZIONE CON SOVEP

VETERINARIA 14 | 2011

1° IT. ONCOLOGIA: II PARTE - MALATTIE LINFO E MIELOPROLIFERATIVE E TUMORI GENITALI - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 24 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC (Corsi, Congressi e Seminari) - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it 2° IT. ODONTOSTOMATOLOGIA: IV PARTE - CHIRURGIA DEI TESSUTI MOLLI E ONCOLOGIA DEL CAVO ORALE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 31 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti Segreteria SCIVAC (Corsi, Congressi e Seminari) - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

CORSO SCIVAC Attenzione: Iscrizioni chiuse per esaurimento posti.

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Direttore Carlo Scotti

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SOLUZIONI

Nulla Problemi renali Prolungata anoressia Malattie infettive

Si Dipende dalla specie No, mai Dipende dall’alimentazione Dipende dal momento dell’anno

QUIZ 1

a b c d e

Diabete mellito

Risposta corretta: d) Incontro SIVAE: “Endocrinologia negli animali esotici” - Cremona, 1-2 Marzo 2008

a b c d e

QUIZ 2

2) Si può includere l’insulina umana nel protocollo terapeutico del diabete mellito nei rettili?

Risposta corretta: a) Incontro SIVAE: “Endocrinologia negli animali esotici” - Cremona, 1-2 Marzo 2008

1) La presenza di chetonuria in un coniglio è indicativa di:



Professione Veterinaria, Anno 2011, Nr 14