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Salute risparmio

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Fondo Sanitario A.N.M.V.I.

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la VETERINARIA

PROFESSIONE

A.N.M.V.I.

ORGANO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

6 2012

SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Salute risparmio

e

Fondo Sanitario A.N.M.V.I.

Anno 9, numero 6 dal 20 al 26 febbraio 2012

Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

Concessionaria esclusiva per la pubblicità E.V. soc. cons. a R.L. - Cremona

CORRETTE LE PROCEDURE DELL’ANF

IL VETERINARIO E IL SEQUESTRO PENALE

IL FARMACO NEGLI ANIMALI ESOTICI

RIASSETTO DEI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE

CON L’ENCI PER UN PROGETTO COMUNE

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LA RAI FA DIETRO FRONT, IL MINISTRO?

BREVI SCHMALLENBERG Il nuovo virus è arrivato in Italia. Ha fatto la sua comparsa in un capretto e in una Frisona in un allevamento in provincia di Treviso. Il Ministero assicura costanti aggiornamenti sull’evoluzione della situazione epidemiologica.

MARABELLI Il Consiglio dei Ministri ha confermato a Romano Marabelli l'incarico di Capo Dipartimento della Sanità pubblica veterinaria, sicurezza alimentare e organi collegiali per la tutela della salute. La struttura ministeriale è stata così ridenominata dal Regolamento di organizzazione del Ministero della salute.

IPPICA Verrà istituita una Consulta tecnica che prevederà una presenza effettiva delle categorie ippiche, dalla composizione ristretta e rappresentativa a titolo gratuito, in grado di supportare il Ministero e l'ASSI nelle decisioni strategiche del settore. L’ha annunciato il Ministro Catania.

H5N1 Prorogato lo stop alla ricerca relativa al supervirus ottenuto modificando il virus dell'influenza aviaria H5N1, ma deve proseguire la ricerca sulla forma naturale del virus H5N1 attualmente in circolazione. Sono queste le conclusioni cui è giunto il gruppo internazionale di esperti convocato a Ginevra dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

FNOVI Con il nuovo Dossier sulla professione veterinaria nel settore degli animali acquatici, la Fnovi ha realizzato il primo inventario del settore. Macroscopici errori di valutazione del settore. In questo ambito, il veterinario aziendale rasenta l'utopia. Dossier al sito www.fnovi.it

IVA “Evasione superiore al 36%, di gran lunga il tax-gap più elevato tra i grandi Paesi europei, con l'eccezione della Spagna”. Lo rileva la Corte dei Conti secondo i cui calcoli l'evasione si aggira tra i 100 e i 120 miliardi di euro.

LAVORO NERO Tra i temi affrontati dal Ministro Fornero con le parti sociali c'era il lavoro nero. Ci sarà tolleranza zero da parte del governo "su l'uso improprio" dell’apprendistato, forma mascherata di subordinazione. Il Ministro ha annuciato "sanzioni e controlli" contro l'uso improprio delle forme di flessibilità e del lavoro autonomo in forme subordinate.

ONLINE

www.anmvioggi.it

2001-2011

@nmvi Oggi si rinnova La storica testata on line dell’ANMVI si conferma riferimento privilegiato dell’informazione veterinaria sul web A PAGINA 3

Doppio dietro front della RAI sul canone speciale applicato ai pc. Il primo, ancora un po’ timido, il secondo una resa finale. La vicenda insegna molto alla nostra categoria e in generale alle organizzazioni che tutelano interessi collettivi: la protesta civile paga. Leggiamoli questi comunicati. Il primo: “Con riferimento alla questione relativa al pagamento del canone di abbonamento alla tv, si precisa che le lettere inviate da Rai non si riferiscono al canone ordinario (relativo alla detenzione dell'apparecchio da parte delle famiglie) ma si riferiscono specificamente al cosiddetto canone speciale cioè quello relativo a chiunque detenga - fuori dall'ambito familiare (es. imprese, società, uffici) - uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive. Ciò in attesa di una più puntuale definizione del quadro normativo-regolatorio”. Il secondo comunicato, del 21 febbraio, invece, dice di più: “La Rai, a seguito di un confronto avvenuto questa mattina con il Ministero dello Sviluppo Economico, precisa che non ha mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer collegato

alla rete, i tablet e gli smartphone. La lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage) fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti abbiamo già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più televisori. Ciò quindi limita il campo di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica del computer rispetto a quanto previsto in altri Paesi europei per i loro broadcaster (BBC…) che nella richiesta del canone hanno inserito tra gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, oltre alla televisione, il possesso dei computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone. Si ribadisce pertanto che in Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore”. Cosa vorrà dire “una utilizzazione molto specifica del computer”? Aspettiamo la “più puntuale definizione del quadro normativo-regolatorio” da parte dei Ministeri competenti. La RAI continua a farneticare….

LAUREA SENZA VALORE LEGALE SEMBRAVA VERAMENTE FATTA QUESTA VOLTA. IL GOVERNO AVEVA DECISO DI TOGLIERE IL VALORE LEGALE ALLA LAUREA. Da non crederci. Infatti pochi giorni dopo, sotto la pressione di alcune forze politiche ma soprattutto di parte del mondo universitario, è arrivata la notizia che al momento tutto era sospeso e rimandato ad una consultazione pubblica. La novità più attesa dunque non è arrivata e non si sa neppure quando sarà avviata la consultazione pubblica online che dovrebbe essere determinante nella decisione. Ancora una volta non si è avuto il coraggio di dare alla Laurea il giusto valore che dovrebbe avere, diverso a seconda del Corso di Laurea, e si è preferito ritenerla ancora un “pezzo di carta” uguale per tutti indipendentemente da dove è stata acquisita. Abbiamo detto più volte che un sistema che parifica tutti toglie stimolo agli atenei ad un maggior impegno didattico ed organizzativo, eliminando ogni tipo di “concorrenza”, che potrebbe essere al contrario molto salutare, rischiando di livellare verso il basso le diverse proposte formative. Sappiamo tutti, infatti, che una Laurea in Medicina Veterinaria non può essere uguale per tutti i corsi che per programmi, docenti, strutture, sono in realtà molto diversi, come del resto sappiamo bene che ci sono Università dove il voto di Laurea è tendenzialmente più alto di altre, per sistema o approccio culturale, ed anche questo dovrebbe essere considerato in quel “pezzo di carta” che non può quindi avere sempre lo stesso valore. È d’altra parte inutile creare un’Agenzia nazionale per la valutazione delle Università e dei Corsi di Laurea se poi queste valutazioni non si traducono in pratica in un differente valore della Laurea stessa. Un po’ più di coraggio Monti.

L’informazione Veterinaria On Line


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@nmvioggi Anmvi Informa

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Decidiamo noi la nostra prima pagina Essere informati rende più forti perché più preparati. E più uniti

Pessima

Normale

Ottima

REPUTAZIONE

IL NOSTRO INDICE DI REPUTAZIONE nmvi Oggi è costantemente monitorato. Da tutti: dai suoi programmatori, dagli utenti, dalla Rete stessa e da quel formidabile giudice della visibilità che è Google Analytics. Avere un indice di reputazione al 97,76% significa che per i nostri utenti siamo considerati attendibili: la newsletter che segnala via mail le novità pubblicate raggiunge un indirizzario che non genera spamming e che va a sicuro buon fine. Le statistiche di Google Analytics non fanno sconti e per questo sono lusinghiere quando danno picchi di lettura quotidiana che sfiorano i 6.400 visitatori unici. Dal punto di vista della funzionalità, invece, abbiamo attivato W3C-Markup Validation Service, un software di controllo della programmazione che consente di dare il voto ai siti on line. @nmvi Oggi è orgoglioso di poter dire di essere un “Sito validato da World Wide Web Consortium”.

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www.anmvioggi.it

di CARLO SCOTTI Direttore Editoriale ’ha detto Oscar Giannino da Radio24 del Sole 24 Ore: la disobbedienza civile deve essere collettivamente organizzata. Ospite in studio il nostro Collega e Presidente Marco Melosi, si parlava del canone speciale RAI. Il giornalista aveva un piglio veemente nell’appellarsi alle organizzazioni di professionisti e imprese per “opporre una civile, ma

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compatta protesta”. E aggiungeva una “argomentata” protesta. Questo è il punto. Una categoria si guadagna il rispetto dei media e delle istituzioni se è unita e se è preparata. Lo sforzo di informazione che facciamo da così tanti anni ha questo significato. È un servizio, prima di tutto un servizio. Era il 2001 quando realizzammo @nmvi Oggi, un progetto veramente lungimirante e su cui molti avevano dubbi e perplessità. Con soddisfazione devo registrare che oggi è uno degli strumenti più validi, più moderni che dal Lunedì al Venerdì offre una informazione

12 CANDELINE ANCHE PER IL NOSTRO SETTIMANALE e @nmvi Oggi entra nell’undicesimo anno di pubblicazioni, Professione Veterinaria non è da meno. Quest’anno fa dodici anni di informazione settimanale. Da trimestrale che era alla nascita, è diventato mensile e poi settimanale. La carta non sostituisce il web ma ne è il completamento. Ancora oggi i destinatari dei nostri strumenti di informazione mostrano una propensione variabile ai mezzi di informazione. Pur essendo lo stesso target di riferimento, la sensibilità alla notizia varia notevolmente e la stessa informazione, “bruciata” velocemente sul web, si ripropone nella sua importanza quando letta (o riletta) in una sede più meditata come è la lettura su carta. È una legge che nemmeno i grandi editori nazionali hanno messo da parte. Professione Veterinaria ha inoltre l’enorme valore aggiunto di dare spazio alle attività programmate dal nostro Centro Studi di Cremona. La ritrovate sul web, pubbli-

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cata in pdf, sfogliabile a slider su @nmvi Oggi. E chissà … fra non molto anche sulle tavolette elettroniche.

Google Analytics giornalistica puntuale, dettagliata, veloce, non di parte, dando la possibilità a tutti di avere notizie attraverso uno strumento alla portata con i tempi che viviamo. @nmvi Oggi ha raggiunto il traguardo dei 19. 200 utenti quotidiani, tra medici veterinari, giornalisti, dirigenti dello Stato, docenti universitari, industria. Credo quindi che tutta la nostra categoria debba sentirsi orgogliosa di questo risultato. Quest’anno, il nostro notiziario entra nell'undicesimo anno di pubblicazione. @nmvi Oggi ha cambiato la grafica, la navigazione, i destinatari, ma non la sua veste editoriale che continuerà a privilegiare l'attualità della veterinaria, delle professioni intellettuali e dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani. Da quando abbiamo lanciato la prima notizia on line, il web è profondamente cambiato modificando sensibilmente anche la nostra professione. L'attualità incalza, le notizie divorano se stesse, l'eccesso di informazione richiede la capacità di selezionare le fonti e di riconoscere le proprie. Crediamo da sempre nell'importanza dell'informazione come servizio e come fattore di coesione e forza professionale. Essere informati sui fatti che ci riguardano è una formidabile arma di autodeterminazione professionale: se per i media l'informazione è il quarto potere, per noi professionisti può essere il primo. Essere aggiornati e preparati è indispensabile per stare al passo con la società, con il mercato, con la politica e con tut-

ti i nostri interlocutori. Creiamo noi stessi la nostra agenda dell'informazione, decidiamo le nostre priorità, stabiliamo la nostra prima pagina. Negli anni @nmvi Oggi si è affermato come fonte presso altri siti di informazione e organizzazioni extrasettoriali che, sempre più numerosi, riprendono le nostre notizie e chiedono di riceverle. Per loro abbiamo creato una funzione di registrazione dedicata. La fase di trasmigrazione sul nuovo portale può aver causato qualche difficoltà di navigazione: oltre 14.000 mila notizie, migliaia di allegati e innumerevoli link sono stati tutti ripristinati e meglio organizzati nella suddivisione tematica e regionale e collocati in un archivio pluridecennale straordinariamente poderoso. Desidero sottolineare la funzione di archivio di @nmvi Oggi, testimoniata dagli elevati contatti anche durante i periodi di sospensione delle pubblicazioni quotidiane. È buona creanza ringraziare tutti coloro che contribuiscono all'esistenza di @nmvi Oggi: redazione webmaster, grafica, fonti e sponsor. Un sentito ringraziamento è per i nostri lettori, 10.000 utenti "unici assoluti" in media, che assicurano il dato medio giornaliero di circa 5.000 visite, con picchi oltre le 12.000 nelle fasi più "calde" dell'attualità veterinaria. A loro, alla loro attenzione, va la mia riconoscenza e quella di tutta la redazione. A tutti voi @nmvi Oggi rinnova una promessa mantenuta in oltre 10 anni: informare, informare, informare. ■


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4 Anmvi Informa Anagrafe nazionale felina

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Il Ministero alle ASL: corrette le procedure dell’ANF ANMVI e DGSAN impegnati a favorire coordinamento e collaborazione alle normative ISO 11784 e 11785 e acquistati presso distributori regolarmente registrati, sono da ritenersi validi anche ai fini del rilascio del passaporto europeo (Reg- CE 998,2003) di competenza del Servizio Veterinario Ufficiale". Un eventuale espianto o sostituzione - aggiunge la nota - "sarebbe ingiustificabile oltre che lesivo del benessere degli animali".

"è stata ribadita l'identificazione con microchip anche dei gatti di proprietà che al momento si è ritenuta su base volontaria". Tuttavia, l'identificazione dei gatti di proprietà anche se su base volontaria "deve essere seguita dalla registrazione nella banca dati dell'anagrafe regionale al fine di consentire la reale tracciabilità dell'animale nonché l'eventuale rilascio di documenti ufficiali quali il passaporto".

TRACCIABILITÀ A seguito di incontri con le Autorità veterinarie delle Regioni e Province autonome, in applicazione della Legge 4 novembre 2010 n. 201

L’Anagrafe Nazionale Felina è l’unica banca dati nazionale dedicata all’identificazione volontaria del gatto di proprietà. Al sito www.anagrafenazionalefelina.it, medici veterinari, proprietari e istituzioni possono agevolmente implementare il dato e consultarlo nell’ambito delle rispettive competenze. La banca dati è un servizio privato, gratuito.

na nota della Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario risponde alle richieste di precisazioni dell'ANMVI per favorire il coordinamento delle attività dell'Anagrafe Nazionale Felina con quelle delle Autorità competenti. La nota ministeriale è indirizzata per conoscenza agli Assessorati regionali alla Sanità e chiarisce alcune empasse operative, verificatesi occasionalmente in alcuni territori in fase di emissione del passaporto europeo di gatti volontariamente identificati e registrati nell'Anagrafe Nazionale Felina.

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IL MICROCHIP In primo luogo la nota fornisce precisazioni sul microchip. La serie numerica da 380.260.000.000.000 a 380.269.999.999.999, inizialmente riservata esclusivamente all'identificazione della specie canina, può essere estesa ai gatti e ai furetti anche in virtù di quanto concordato con le Autorità regionali. Naturalmente, aggiunge il Ministero, in applicazione delle disposizioni ministeriali sull'identificazione e la registrazione della popolazione canina "l'acquisto dei microchip deve avvenire presso i distributori regolarmente autorizzati". Inoltre, "gli identificativi applicati dai veterinari libero professionisti, purché conformi

COORDINAMENTO Ricordando che l'attuale sistema anagrafico del Ministero della Salute è stato implemen-

tato quale "anagrafe degli animali d'affezione", la Direzione Generale conclude con l'intendimento a proseguire l'attività di coordinamento con tutti i soggetti coinvolti nella tematica, compresa l'ANMVI. L'Associazione ha trasmesso la comunicazione del Ministero della Salute ai medici veterinari dell'Anagrafe Nazionale Felina, esprimendo soddisfazione per le rassicurazioni ricevute circa la corretta operatività delle attività svolte dai medici veterinari aderenti alla banca dati. ANMVI incoraggia a proseguire le iniziative di sensibilizzazione dei proprietari di gatti. ■

Privacy: addio al Documento Programmatico di Sicurezza on il decreto legge sulle semplificazioni è stato abolito il Documento Programmatico sulla Sicurezza dei dati personali, finora obbligatorio per chi trattava dati sensibili e/o giudiziari con mezzi elettronici. Sparisce un adempimento gravoso per le piccole realtà che trattano raramente o in quantità esigua dati di questa natura nel corso della loro attività, come appunto le strutture veterinarie. Il Decreto legge "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo", entrato in vigore il 10 febbraio ha semplificato anche le norme sulla privacy. All'art. 45 (Semplificazioni in materia di dati personali) si legge infatti che: "all'articolo 34 è soppressa la lettera g) del comma 1 ed è abrogato il comma 1bis". E inoltre che "nel disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza di cui all'allegato B sono soppressi i paragrafi da 19 a 19.8 e 26." Ovvero tutti i riferimenti al Documento Programmatico sulla Sicurezza dei dati personali o, nei casi in cui è possibile, all'autocertificazione che lo sostituisce. In pratica - spiega Giorgio Neri consulente ANMVI per la privacy - si modifica il Codice in materia di protezione dei dati personali, sopprimendo la tenuta del Documento Programmatico sulla Sicurezza dei dati personali, finora obbligatorio per chi trattava dati sensibili e/o giudiziari con mezzi elettronici. Di seguito le disposizioni soppresse relative al Documento programmatico: il trattamento di dati personali effettuato con strumenti elettronici è consentito solo se sono adottate, nei modi previsti dal disciplinare tecnico con-

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tenuto nell'allegato B), le seguenti misure minime: g) tenuta di un aggiornato documento programmatico sulla sicurezza. Per i soggetti che trattano soltanto dati personali non sensibili e che trattano come unici dati sensibili e giudiziari quelli relativi ai propri dipendenti e collaboratori, anche se extracomunitari, compresi quelli relativi al coniuge e ai parenti, la tenuta di un aggiornato documento programmatico sulla sicurezza è sostituita dall'obbligo di autocertificazione, resa dal titolare del trattamento ai sensi dell'articolo 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, di trattare soltanto tali dati in osservanza del-

le misure minime di sicurezza previste dal presente codice e dal disciplinare tecnico contenuto nell'allegato B). In relazione a tali trattamenti, nonché a trattamenti comunque effettuati per correnti finalità amministrativo contabili, in particolare presso piccole e medie imprese, liberi professionisti e artigiani, il Garante, sentiti il Ministro per la semplificazione normativa e il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, individuerà con proprio provvedimento, da aggiornare periodicamente, modalità semplificate di applicazione del disciplinare tecnico contenuto nel citato allegato B) in ordine all'adozione delle misure minime di cui al comma 1. ■


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6 Legale Codice penale

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Il veterinario e il sequestro penale Finalità e modalità esecutive. Approfondimenti sul diritto penale e procedurale di FILIPPO VERDE Dirigente Veterinario - Area “C” - Asl di Matera MIMMO FERULLI Dirigente Veterinario - Area “C” - Asl di Bari l Veterinario Pubblico, oltre a possedere un bagaglio culturale che deriva direttamente dalla professione medico veterinaria, in virtù del ruolo che ricopre, quale Ufficiale di Polizia Giudiziaria deve possedere informazioni e conoscenze in materie giuridiche e più precisamente attinenti all’ambito del Diritto Penale e Procedurale. Orbene, questo lavoro, ha l’obiettivo, seppur in modo sintetico e non esaustivo, di evidenziare le finalità e le modalità esecutive del “Sequestro Penale”, quale misura cautelare reale che spesso viene utilizzata anche dal Veterinario Ufficiale del Servizio Sanitario Nazionale. Con il termine sequestro, genericamente si intende “la sottrazione di una cosa mobile o immobile alla libera disponibilità di chi la detiene al fine di rendere impossibile ogni alterazione della condizione giuridica del bene stesso.” In ossequio a quanto detto è opportuno distinguere due forme di sequestro, ovvero sequestro conservativo ex artt. 316 c.p.p.e ss e sequestro preventivo ex artt. 321 e ss. c.p.p. Da queste si differenzia il sequestro probatorio ex art. 253 c.p.p. il quale, invece, è un mezzo utilizzato nel processo penale e diretto solo ad acquisire elementi utili per l’accertamento dei fatti in giudizio. A fronte di tali premesse, preme soffermare l’attenzione sulle summenzionate misure cautelari reali e probatorie, con particolare riguardo all’ambito di applicazione nel settore medico veterinario.

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SEQUESTRO PROBATORIO E SEQUESTRO PREVENTIVO NEL SETTORE VETERINARIO 1) SEQUESTRO PROBATORIO Il vigente codice di procedura penale annovera tra i mezzi di ricerca della prova, ovverosia tra gli strumenti appannaggio del Pubblico Ministero e della Polizia Giudiziaria finalizzato alla ricerca degli elementi di prova, il sequestro probatorio. Esso è strettamente collegato alla perquisizione essendone spesso una diretta conseguenza. Più precisamente, il sequestro probatorio disciplinato all’art. 253 c.p.p., è uno strumento che viene utilizzato tutte le volte in cui sussista il pericolo di un mutamento della situazione di fatto del reato o dello stato delle cose per l’impossibilità di un tempestivo intervento del P.M. Orbene, l’Autorità giudiziaria dispone con decreto motivato il sequestro del corpo del reato e delle cose ad esso pertinenti necessarie per l’accertamento dei fatti (art.253 c.p.p.). Laddove non sia possibile l’intervento tempestivo dell’Autorità giudiziaria, è consentito agli ufficiali di Polizia giudiziaria sequestrare i medesimi beni prima che essi si disperdano nelle more dell’intervento del Pubblico Ministero (art. 354 c.p.p.). Presupposto del sequestro probatorio è la effettiva commissione del reato e mai la sola intenzione di commetterlo, poiché il cosidetto “corpo del reato” (oggetti, animali, alimenti di origine animale, stabilimenti, docu-

menti vari, ecc…) oggetto di sequestro, deriva dalla condotta del possessore della cosa da sequestrare e, pertanto, devono essere chiari, sin da subito, gli elementi in base ai quali si ritiene di ravvisare nella condotta del possessore della cosa fatti costituenti il reato. Occorre precisare che nella nozione di corpo di reato sono ricomprese non solo tutte quelle cose sulle quali o mediante le quali è stato commesso il reato, ma anche quelle che ne sono il prodotto, il profitto o il prezzo. Questo significa che nell’istituto del sequestro rientra qualsiasi vantaggio, patrimoniale e non patrimoniale, derivante dal comportamento illecito ovvero, qualsiasi cosa pertinente al reato che sia ritenuto rilevante ai fini processuali. Alla luce di quanto detto, il verbale di sequestro, deve necessariamente contenere l’elenco delle cose sequestrate, la loro descrizione, l’indicazione di eventuali sigilli apposti, il luogo della custodia nonché la nomina di un eventuale custode che sottoscriva il verbale ed assuma la responsabilità penale di eventuali inadempienze dei suoi doveri. Le cose sequestrate devono essere individuate con un distinto numero per ciascuna cosa sequestrata, ovvero sotto un unico numero quando esse sono della stessa specie e non rilevano per la loro individualità. Qualora l’oggetto del sequestro sia un animale, occorre far riferimento ai sistemi di identificazione ufficiali previsti dalla normativa vigente, quali microchip (cani, gatti, equidi), marchi auricolari ovvero boli alimentari e tatuaggi (bovini, ovi-caprini, suini), nonché far riferimento alla normativa regionale in vigore in materia di identificazione degli animali. La copia del decreto di sequestro (se disposto dall’autorità giudiziaria ex art. 253 c.p.p.), ovvero, la copia del verbale di sequestro (se disposto dalla Polizia Giudiziaria ex artt. 354 e 355 c.p.p.), va consegnata non necessariamente al proprietario, bensì, alla persona alla quale le cose sono state sequestrate e che ha diritto alla loro restituzione (art. 257 c.p.p.). La mancata consegna del decreto di sequestro ovvero del verbale di sequestro o del decreto motivato di convalida, non costituisce causa di nullità del provvedimento, mancando l’espressa previsione giuridica di tale causa di invalidità ed essendo garantito il diritto di difesa dell’interessato di proporre richiesta di riesame entro dieci giorni dalla data in cui ha avuto conoscenza dell’atto. 1.a) CUSTODIA COSE SEQUESTRATE Le cose sequestrate (art. 259, 260 c.p.p.) sono affidate in custodia alla cancelleria o alla segreteria. Quando ciò non è possibile l’Autorità Giudiziaria ovvero la Polizia Giudiziaria di sua iniziativa dispone che la custodia avvenga in

luogo diverso e vien nominato un custode idoneo, il quale viene avvertito delle disposizioni penali per chi trasgredisce ai doveri della custodia (artt. 334, 335, 349, c.p.). Inoltre, le cose sequestrate vengono assicurate con apposizione di un sigillo dell’Ufficio operante ad indicare il vincolo imposto a fini di giustizia Nel caso di cose altamente deperibili, l’Autorità Giudiziaria ne può disporre l’alienazione o la distruzione: in base al principio di tassatività la mancata apposizione del sigillo da parte dell’Autorità di P.G. non dà luogo a nullità non essendo la stessa prevista da alcuna disposizione di Legge. 1.b) TERMINE DEL SEQUESTRO PROBATORIO Il Giudice dispone la restituzione della cosa sequestrata in favore di chi ne ha diritto anche prima della sentenza, ma solo quando non è più necessaria ai fini di prova, salvo che in tre casi particolari: a) venga disposta la confisca della cosa; b) venga disposto il sequestro preventivo; c) venga disposto il sequestro conservativo a garanzia dei crediti indicati nell’art. 316 c.p.p., su richiesta del Pubblico Ministero o della parte civile. 1.c) ATTIVITÀ SUCCESSIVA AL SEQUESTRO Gli atti successivi al sequestro sono stabiliti dall’art. 355 c.p.p.: a) consegna ovvero notifica di una copia del verbale alla persona interessata; b) trasmissione del verbale, senza ritardo al Pubblico Ministero del luogo dove il sequestro è stato eseguito; c) il P.M., se ricorrono i presupposti, convalida il sequestro nelle 48 ore successive ovvero dispone la restituzione delle cose sequestrate; d) contro il decreto di convalida, la persona oggetto di indagine, la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione, possono proporre la richiesta di riesame ai sensi dell’art. 324 c.p.p. . È importate ai fini della regolarità del procedimento, spiegare la facoltà per il difensore della persona, nei cui confronti vengono svolte le indagini, di assistere senza diritto di essere preventivamente avvisato. Il verbale di sequestro viene inserito nel fascicolo delle indagini preliminari ed è destinato a confluire nel fascicolo per il dibattimento ex art. 431, come atti non ripetibili compiuti dalla Polizia Giudiziaria. 2) Il SEQUESTRO PREVENTIVO Il sequestro preventivo è disciplinato dall’art. 321 c.p.p., e rappresenta una misura cautelare che presenta due ipotesi per molti versi differenti tra loro: Il primo comma dell’art. 321 prevede un meccanismo che serve ad evitare l’aggravarsi od il protrarsi delle conseguenze del reato ovvero la commissione di altri reati. Infatti, il legislatore ha disposto che quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero, il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro preventivo con decreto motivato.

Prima dell’esercizio dell’azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari. Il secondo comma dello stesso articolo, invece, disciplina una forma di sequestro preventivo finalizzato alla confisca della cosa (si tratta di una misura diversa da quella del 1° comma, per la quale non sono necessari i presupposti previsti innanzi). In tal senso, l’unica condizione è la confiscabilità del bene, tanto nell’ipotesi obbligatoria quanto in quella facoltativa. A tal proposito compito del giudice è verificare che i beni rientrino nella categoria delle cose oggettivamente suscettibili di confisca e in questi termini la misura del sequestro preventivo per la successiva confisca dimostra un’efficacia pervasiva notevole sui patrimoni di provenienza illecita (stabilimenti, allevamenti, animali). 3) SEQUESTRO CONSERVATIVO Il sequestro conservativo (artt. 316-320 c.p.p.): è disposto con ordinanza del Giudice su richiesta del P.M. quando vi è una “fondata ragione di ritenere che manchino o si disperdano le garanzie per il pagamento della pena pecuniaria, delle spese di procedimento e di ogni altra somma dovuta all’erario dello Stato” e si esegue sui beni mobili o immobili dell’imputato o sulle somme o cose a lui dovute. Il sequestro può essere altresì richiesto dalla parte civile “se vi è fondata ragione di ritenere che manchino o si disperdano le garanzie delle obbligazioni civili derivanti dal reato“ e si esegue sui beni dell’imputato o del responsabile civile (art. 316 c.p.p.). Mediante un’offerta di cauzione è possibile evitare ex ante il sequestro o ottenerne ex post la revoca (art. 319 c.p.p.). Si precisa in ultimo che in seguito alla pronuncia di una sentenza di condanna divenuta irrevocabile tale misura cautelare può essere convertita nel pignoramento, come previsto ai sensi dell’art. 320 c.p.p. Si ringrazia la Dott.ssa Maria Carmela Longo. Patrocinante abilitata presso l’ordine degli avvocati di Bari per la preziosa collaborazione offerta nella realizzazione del suddetto lavoro. ■

In ricordo del Prof. PASSANTINO Girolamo La redazione di Professione Veterinaria si unisce al cordoglio del Dott. Domenico FERRULLI e del Dott. Filippo VERDE, per la scomparsa del Prof. PASSANTINO Girolamo, docente di anatomia presso l'università degli studi di Bari - Facoltà di Medicina Veterinaria. “Una vita spesa nella didattica e nell'insegnamento reso con amore, passione e professionalità. Un uomo brillante, attento, serio e contraddistinto per la sua spiccata sensibilità soprattutto verso i giovani. «Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore, tu se' solo colui da cu' io tolsi lo bello stilo che m'ha fatto onore» . (Dante Alighieri). Arrivederci Professore”.


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8 Legale Maltrattamento animale

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Buttate la laurea in medicina veterinaria: basta la percezione L’inno del sequestro facile non è nell’interesse dell’animale n articolo apparso su una testata giuridica on line mette in dubbio che per accertare il maltrattamento animale serva un referto veterinario e sostiene che sia sufficiente “percepire” il reato di maltrattamento. In particolare, “basta la visione diretta (da documentare) per percepire che esiste un reato di maltrattamento”. È quanto si sostiene in un articolo pubblicato su una testata on line di diritto ambientale, a cura di due avvocati impegnati nella tesi che non sia necessario un referto veterinario, né il veterinario ASL. L’articolo si dilunga nelle argomentazioni, ma la tesi è già tutta nel titolo: “Ma dove è scritto che un organo di polizia giudiziaria per accertare un maltrattamento di animali deve necessariamente rivolgersi ad un veterinario Asl e non può verificare gli estremi del reato in via diretta?”. La flagranza di reato rende non necessaria secondo gli autori - rivolgersi ad un veterinario ASL, in assenza del quale - lamentano - “è di fatto praticamente impossibile raggiungere e documentare la comunicazione di notizie al PM per tale reato”. Si sostiene che il ricorso

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obbligatorio al veterinario ASL come unico strumento giuridico per raggiungere la prova di maltrattamento “è soltanto una prassi” che rallenta le indagini di polizia giudiziaria per “l’impossibilità di disporre in pochi minuti, nella immediatezza del fatto, di un veterinario ASL”. Secondo ANMVI e AIVEMP, questa frettolosa ansia di accertare il reato, solo “percependolo”, con “autonomia di accertamento” da parte di “un organo di PG non passivo”, che agisca sbrigativamente con “intuito accertativo”, sulla base della “percezione comune“, non è accasabile in uno Stato di Diritto, ma fa piuttosto pensare a criteri da giustizia sommaria. Che non tutelano davvero nemmeno l’animale. Non si ritiene neppure che la giurisprudenza citata dagli articolisti possa essere spinta fino a questo limite interpretativo. E infatti, il Codice Penale (art 544 ter e articolo 727) per essere compiutamente applicato richiede conoscenza delle caratteristiche etologiche di un animale, così come - fanno giustamente notare gli autori - le condotte di maltrattamento sono interpretate dall’autorità giudiziaria ricomprendendo lesioni fisiche e psicofisiche inferte agli animali. Circostanze

che richiedono l’ausilio della professione medico-veterinaria, pena l’incorrere in gravi ed erronee valutazioni, quando non in vere e proprie cantonate in cui la “percezione comune” può incorrere non essendo suffragata dalla necessaria formazione medico-veterinaria. Per non dire che “l’etologo comportamentalista” non esiste, ma esiste una medicina comportamentale veterinaria. E inoltre, tra i compiti della polizia giudiziaria vi è anche quello, prima di inoltrare una notizia di reato, di effettuare le indagini necessarie a verificare la fondatezza delle ipotesi e acquisire le prove necessarie. Tra queste va sicuramente annoverata una perizia veterinaria (oggettiva e non sempre in linea con la percezione comune) che diventa indispensabile anche per evitare costi inutili alla giustizia. È preoccupante inoltre l’incitazione al sequestro che può significare creare effettive sofferenze all’animale maneggiato o gestito da persone incompetenti. Una guardia zoofila, un carabiniere o un vigile urbano non dispongono di conoscenze indispensabili all’accertamento del reato di maltrattamento animale. Indispensabili. Non solo ai fini delle garanzie procedurali (accade nelle

indagini per i reati contro la persona che sia chiamato in causa il medico legale, non si capisce perché per gli animali non dovrebbe essere altrettanto), ma anche a favore dello stesso animale: un sequestro affrettato può essere esso stesso causa di maltrattamento, una “percezione” incompetente del reato potrebbe addirittura sottovalutarlo. Del resto, gli estensori affermano che il giudice si avvarrà di una perizia per determinare l’effettivo stato dell’animale. E nel frattempo, quali sono le sorti dell’animale, quali le garanzie di affido competente? Le cronache abbondano di abbagli e cantonate che sono costate sofferenza e qualche volta decesso agli “animali maltrattati”. Trascuriamo di approfondire, ma non possiamo esimerci dal farvi cenno, i casi di abuso di professione veterinaria. In buona sostanza, ANMVI e AIVEMP sono senz’altro dell’avviso degli avvocati estensori dell’articolo quando concludono: “La strada per una reale e seria applicazione delle norme giuridiche a tutela degli animali è ancora lunga”. Post Scriptum - La replica di ANMVI e AIVEMP non è stata pubblicata. Gli esperti legali del sito, togati di alto profilo, non l’hanno pubblicata. Evidentemente non sono esperti in leggi della stampa e della libertà di opinione. ■

CONTESTIAMO LE MULTE PER ECCESSO DI VELOCITÀ ontro le sanzioni amministrative dipendenti da violazioni del codice della strada è competente il giudice di Pace. Lo stabilisce la Legge 689/1981, all'art. 22, che ha fissato in capo ad esso una competenza funzionale specifica. E sono proprio i Giudici di Pace ad aver dato ragione ai medici veterinari multati per eccesso di velocità quando costretti dalle urgenze professionali. L’ultima sentenza a favore della categoria si è avuta grazie al Giudice di Pace di Offida (Ascoli Piceno) che ha allargato lo stato di necessità alle circostanze che riguardano il soccorso di animali in difficoltà. La sentenza è un precedente importante per i medici veterinari. Il veterinario, contattato da una cliente allarmata per lo stato di salute del cane, vi si recava con urgenza, sospettando un avvelenamento. Multato, il Collega ha fatto ricorso. Così nella sentenza: "Il giudice ritiene che il principio dello stato di necessità, previsto dall'articolo 4 della Legge 689/81 vada applicato anche se la circostanza riguarda gli animali. Esiste ampia legislazione in merito, che promuove la tutela di animali di affezione, condannandone i maltrattamenti e l'abbandono che sancisce l'obbligo di soccorrere gli animali feriti o che si trovino nella necessità di essere soccorsi (L. 281/91, L. 120/2010). Pertanto alla stregua dell'articolo 689/81, si ritiene che il ricorso sia da accogliere, in quanto il ricorrente ha commesso il fatto contestato nell'adempimento di un proprio dovere professionale".

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Eventi Veterinari

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SIRVAC

SIMUTIV

SOCIETÀ ITALIANA DI RIPRODUZIONE VETERINARIA PER ANIMALI DA COMPAGNIA

SOCIETÀ ITALIANA DI E TERAPIA INTENSIVA

Aperto ai soci SIMEF Sabato 31 Marzo 2012 - Cremona, Palazzo Trecchi

PROGRAMMA SCIENTIFICO Sabato 31 Marzo 2012 9.00 Registrazione dei partecipanti 9.30 Fisiologia della riproduzione nella gatta - M.C. Pisu 10.15 Prelievo-valutazione e conservazione del materiale seminale - D. Zambelli 11.00 Pausa 11.15 Tecniche di IA nella gatta D. Zambelli 12.00 Castrazione prepubere D. Zambelli 12.45 Discussione 13.15 Pausa pranzo

MEDICINA D’URGENZA VETERINARIA

INTERPRETAZIONE DEI SEGNI, DEI SINTOMI E DELLE ANALISI STRUMENTALI NEI PAZIENTI RICOVERATI IN TERAPIA INTENSIVA Sabato 31 Marzo 2012 - Cremona, Palazzo Trecchi

AGGIORNAMENTI IN RIPRODUZIONE FELINA

RELATORI Maria Carmela Pisu, Torino Daniele Zambelli, Bologna

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14.30 Nuovi protocolli farmacologici in riproduzione felina - M.C. Pisu 15.15 Casi clinici a cura dei soci SIRVAC 16.00 Domande e discussione 16.30 Chiusura dei lavori

14.45 Assenza di segni/sintomi significativi - L. Perissinotto 15.30 Casi clinici 16.00 Domande e discussione 16.30 Chiusura dei lavori

ISCRIZIONE L’incontro è gratuito per tutti i soci SIRVAC/SIMEF in regola con l’iscrizione 2012. NON è necessaria la pre-iscrizione. Presentarsi in sede congressuale per la registrazione.

ISCRIZIONE L’incontro è gratuito per tutti i soci SIMUTIV in regola con l’iscrizione 2012. NON è necessaria la pre-iscrizione. Presentarsi in sede congressuale per la registrazione.

QUOTE DI PARTECIPAZIONE (COMPRENSIVE DI IVA 21%) Soci SIRVAC/SIMEF 2012: GRATUITO Soci SCIVAC: € 90,00 Non soci: € 180,00

RELATORI Linda Perissinotto, Reggio Emilia Paola Rocchi, Roma Damiano Stefanello, Milano Laura Zamperone, Biella

PER INFORMAZIONI Segreteria Società Specialistiche SCIVAC Tel. 0372 403509 - Fax 0372 457091 E-mail: socspec@scivac.it

PER INFORMAZIONI Segreteria Società Specialistiche SCIVAC Tel. 0372 403509 - Fax 0372 457091 E-mail: socspec@scivac.it

A.N.M.V.I. SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Da inviare in busta chiusa a ANMVI - Via Trecchi, 20 - 26100 Cremona oppure al fax 0372-457091 entro il 13 aprile 2012, allegando l’attestazione di versamento

IL SOTTOSCRITTO COGNOME ……....................................................................……………………………………… NOME ……………....................................................................……………………… VIA ……………………………………………………………....................................................................................................................................................................................... CAP, CITTÀ E PROVINCIA ………………………………………………………………................................................................................................................................................. TELEFONO ………….....................................................................…..……………………… CELL. ………………….....................................................................…..……………… EMAIL ……………………………………………………………………………………… CODICE FISCALE ……………………………………………………………………………………… ORDINE DEI VETERINARI DI …………………………………………………………………………………………… TESSERA N. ………………………………………………………

CHIEDE DI ISCRIVERSI AL (spuntare il corso o i corsi prescelti)

❑ Corso per datore di lavoro in struttura veterinaria 19-20 Aprile 2012 VERSANDO LA QUOTA DI € 185,00 (IVA inclusa) 16 crediti ECM

❑ Corso per Addetti all’antincendio, attività a rischio basso 21 Aprile 2012 VERSANDO LA QUOTA DI € 110,00 (IVA inclusa) 4 crediti ECM

❑ Corso per addetti al primo soccorso 21-22 Aprile 2012 VERSANDO LA QUOTA DI € 160,00 (IVA inclusa) 12 crediti ECM

VERSANDO MEDIANTE (è possibile effettuare un unico versamento per più corsi) ❑ vaglia postale intestato a EV Soc. Cons. a R.L. Via Trecchi, 20 - 26100 Cremona (si prega di indicare la causale del versamento. Allegare fotocopia del versamento) ❑ tramite carta di credito (non si accettano carte elettroniche) ❍ Carta sì ❍ Mastercard ❍ Visa Intestata a …………………………………………………………………………………… Numero della carta (3 numeri sul retro) Scadenza (mese e anno) FATTURAZIONE La fattura dovrà essere intestata a: …………………………………………………………… Domicilio fiscale ………………………………………………………………………………… PARTITA IVA (solo se non in possesso di Partita IVA) CODICE FISCALE DATA …………………………… FIRMA ………………………………………………………

ATTIVAZIONE DEL CORSO I corsi saranno attivati solo in caso di raggiungimento di un quorum minimo di presenze che sarà stabilito dall’organizzazione. In caso di mancata attivazione si darà luogo al rimborso della quota versata. Non verranno accettate più di 50 domande di iscrizione. Agli iscritti verrà inviata una comunicazione solo in caso di mancata accettazione. RINUNCE Le richieste di rinuncia verranno totalmente rimborsate solo se pervenute entro 10 gg dalla data di inizio del corso. In caso contrario l’amministrazione non darà luogo a rimborso alcuno. PRIVACY Ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (G.U. 29 luglio 2003, Serie generale n. 174, Supplemento ordinario n. 123/L), il sottoscritto acconsente al trattamento dei dati sopra indicati, consapevole che l’esecuzione dei servizi richiesti non può avere luogo senza le comunicazioni dei dati personali all’ANMVI e/o ai soggetti a cui la stessa deve rivolgersi.

FIRMA …………………...……...…….....……...……...……...……..

CORSI

PROGRAMMA SCIENTIFICO Sabato 31 Marzo 2012 8.30 Registrazione dei partecipanti 9.00 Il paziente oncologico in terapia intensiva - D. Stefanello 10.00 Lisi tumorale, una emergenza di origine oncologica - D. Stefanello 11.00 Pausa 11.30 Il gatto ricoverato - L. Zamperone 12.30 Pausa pranzo 14.00 Il malato infetto - P. Rocchi

QUOTE DI PARTECIPAZIONE (COMPRENSIVE DI IVA 21%) Soci SIMUTIV 2012: GRATUITO Soci SCIVAC: € 90,00 Non soci: € 180,00


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SOCIETÀ CULTURALE ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA COMPAGNIA SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

VETERINARIA 6 | 2012

SOCIETÀ ITALIANA VETERINARI PER EQUINI SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

CORSO REGIONALE BASE DI CARDIOLOGIA ORGANIZZATO DALLA DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC CAMPANIA

Napoli, 11-13 Maggio 2012 17.45 Discussione 18.00 Termine della giornata

RELATORI David Chiavegato, Med Vet, Padova Francesco Migliorini, Med Vet, Roma OBIETTIVI Obiettivo primario del corso è quello di fornire ai partecipanti, un metodo di approccio clinico alle malattie cardiache di più frequente riscontro nella pratica ambulatoriale. Le basi teoriche di anatomia e fisiologia cardiovascolare saranno propedeutiche allo studio della semeiotica cardiologica. Particolare enfasi verrà posta nell’esame della diagnostica collaterale in cardiologia, consentendo ai partecipanti di poter valutare l’utilità e le applicazioni delle singole metodiche strumentali. Tramite l’esame interattivo di casi clinici, i partecipanti verranno stimolati a percorrere il ragionamento diagnostico cardiologico, e a valutare le informazioni fornite dalla radiologia cardiaca, dall’elettrocardiografia e dalla diagnostica ultrasonografica. Per ogni malattia cardiaca saranno poi descritti i criteri clinici per stabilirne la gravità, e le diverse opzioni terapeutiche.

PROGRAMMA SCIENTIFICO Venerdì, 11 maggio 2012 8.30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze 9.25 Saluto, presentazione dei relatori ed inizio dei lavori 9.30 Anatomia ed embriologia - F. Migliorini 11.00 Pausa caffè 11.30 Fisiologia cardiovascolare D. Chiavegato 13.00 Discussione 13.15 Pausa pranzo 14.30 Elettrocardiogramma di base/Principi di elettrocardiografia patologica F. Migliorini 16.00 Pausa caffè 16.30 Elettrocardiogramma di base/ Principi di elettrocardiografia patologica/esercitazione pratica ecg F. Migliorini

Sabato, 12 maggio 2012 8.30 Fisiopatologia cardio-vascolare D. Chiavegato 10.00 Pausa caffè 10.30 Radiologia normale e Radiologia patologica - D. Chiavegato 12.45 Discussione 13.00 Pausa pranzo 14.30 Visita clinica - F. Migliorini 16.30 Esercitazione pratica: Radiologia normale e patologica 18.00 Termine della giornata Domenica, 13 maggio 2012 8.30 Clinica e terapia delle malattie cardiovascolari congenite 10.00 Pausa caffè 10.30 Clinica e terapia delle malattie cardiovascolari acquisite 12.45 Discussione 13.00 Pausa pranzo 14.30 Esercitazione pratica: discussione a gruppi su casi clinici 17.00 Test di valutazione dell’apprendimento e discussione finale 17.30 Consegna degli attestati di partecipazione e termine del corso

Basic Principles of Fracture Management in Horses JUNE 14th-16th 2012 Palazzo Trecchi, Via Trecchi 20 CREMONA - ITALY Organization Prof. Dr. Jörg A. Auer, Zürich Dr. Giorgio Ricardi, Italy Instruments and artificial bones Synthes-Stratec.

Faculty Jörg A. Auer, Sara Nannarone, Alan Nixon, Lucio Petrizzi, Giorgio Ricardi, Jeffrey P. Watkins

Organized by

INFORMAZIONI Quote di Iscrizione: • Soci SCIVAC € 400,00 (IVA Inclusa) • Non Soci SCIVAC € 600.00 (IVA Inclusa) Numero massimo di partecipanti: 30 Termine Iscrizioni: 1° Aprile 2012 La precedenza verrà data ai soci della Campania L’ISCRIZIONE COMPRENDE • Pranzi • Coffee Break • Attestati di partecipazione • Atti su CD PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC Tel 0372/40.35.06 - Fax 0372/45.70.91 E-mail: delregionali@scivac.it www.scivac.it

ASSOCIAZIONE ITALIANA VETERINARIA MEDICINA PUBBLICA ASSOCIAZIONE FEDERATA ANMVI

Company with a certified quality system ISO 9001:2008

Palazzo Trecchi - Via Trecchi 20 - 26100 Cremona Email: info@sive.it - Fax +39 0372 457091

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A.N.M.V.I. ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

In collaborazione con

SOCIETÀ ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA REDDITO ASSOCIAZIONE FEDERATA ANMVI

ASSOCIAZIONE ITALIANA VETERINARIA MEDICINA PUBBLICA ASSOCIAZIONE FEDERATA ANMVI

C O R S I P R AT I C I

FORMAZIONE PER L’ISPEZIONE ACCREDITATA

SEGRETERIA SCIENTIFICA ED ORGANIZZATIVA SIVAR - Paola Orioli - Via Trecchi, 20 - Cremona Tel. 0372 - 40.35.39 - Fax 0372 - 40.35.54 E-mail: info@sivarnet.it Website: www.sivarnet.it

in collaborazione con

Corso per Valutatore dei Sistemi di Gestione Qualità dell’Autorità competente per la Sicurezza alimentare (ASL, Regioni) UNI EN ISO 19011/2003, Reg. CE n. 882/2004, UNI EN ISO 9001/2008 19-23 Marzo 2012 - Cremona

14/15 Maggio 2012 - Cremona, Centro Studi E.V. La difesa delle derrate e la prevenzione delle infestazioni

RELATORE Bartolomeo Griglio, Med Vet Torino

25/26 Settembre 2012 - Cremona, Centro Studi E.V. Le verifiche ispettive ufficiali secondo il pacchetto igiene e la normativa vigente

OBIETTIVI Il corso si propone di formare un professionista in grado di svolgere verifiche ispettive (audit) secondo le indicazioni fissate dalle linee guida UNI EN ISO 19011, avendo come punto focale il Regolamento CE n. 882/2004 e la norma di riferimento UNI EN ISO:2008. PER INFORMAZIONI Segreteria AIVEMP Tel. 0372/40.35.41 Fax 0372/40.35.40 Email: segreteria@aivemp.it Website: www.aivemp.it

12/13 Marzo 2012 - Cremona, Centro Studi E.V. Il sistema dei controlli: competenze, organizzazione e strumenti

13/14 Novembre 2012 - Cremona, Centro Studi E.V. La valutazione della shelf-life ed il ranking di rischio degli alimenti

Richiesto accreditamento per 42,5 crediti

PER OGNI EDIZIONE RICHIESTO ACCREDITAMENTO PER 15 CREDITI FORMATIVI


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SIVAE Focus

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La terapia farmacologica: i principi attivi utilizzati in coniglio, furetto e pappagalli di MARZIA POSSENTI on esistono quasi studi scientifici in proposito all’utilizzo di psicofarmaci con scopi terapeutici su pazienti animali di specie diversa da cane e gatto, la maggior parte dei farmaci vengono utilizzati su base aneddotica. È importante sottolineare che una premessa fondamentale alla terapia di molte patologie comportamentali (tranne in caso di ansia e di fobie) è la sterilizzazione del paziente, sia esso maschio o femmina, in tutte le specie che tratteremo durante il corso. Nel coniglio questo intervento rende il paziente più tollerante al contatto (soprattutto la femmina), riduce la tendenza a marcare il territorio, riduce la frequenza e l’intensità del comportamento di aggressione e la motivazione competitiva. Nel furetto la sterilizzazione, sia chimica che chirurgica, aumenta le possibilità di accettazione di un nuovo membro nel gruppo, rende il paziente più riflessivo (per quanto lo possa essere questa specie), meno irritabile, elimina o riduce moltissimo il comportamento sessuale (nei maschi con esperienza può permanere ma in forma molto meno insistente e intrusiva), fonte di problemi relazionali intraspecifici soprattutto quando è il maschio a presentarlo mentre la femmina

N

non è recettiva, e migliora l’autocontrollo sulle emozioni. Nel pappagallo, soprattutto se ci sono problemi di gestione emozionale, la sterilizzazione chimica è un buon metodo per evitare problemi di ipersessualità, in caso di pazienti allevati a mano anche nei confronti dei membri del gruppo famigliare, d’irritabilità eccessiva, di mantenimento dell’attenzione e per eliminare tutti i comportamenti problematici che queste condizioni portano, primo fra tutti il comportamento di aggressione. La terapia farmacologica nel coniglio può presentare dei rischi aggiuntivi rispetto agli altri mammiferi, rappresentati soprattutto dalle complicazioni gastro-intestinali. Pochissimi sono i farmaci utilizzati in questa specie: clomipramina, benzodiazepine, fluoxetina. Personalmente dopo alcuni anni di utilizzo sono ormai passata a prescrivere unicamente terapie comportamentali: il rischio di comparsa di effetti collaterali è molto più alto del beneficio che si ottiene con la terapia. È fortemente sconsigliato l’uso di farmaci in conigli che vengono alimentati con granaglie, farine o cereali, dolci o altri alimenti contenenti amidi o zuccheri che non siano il fruttosio. Questo tipo di alimentazione predispone alle fermentazioni anomale nell’intestino cieco, causa principale di morte in conigli con rallentamento o blocco GI. Inoltre il coniglio obeso o semplicemente sovrappeso presenta pres-

Organizzato da

Non è un nido ma la testa di un partecipante al corso organizzato da SIVAE e diretto da Marzia Possenti di medicina comportamentale dei nuovi animali da compagnia che si è svolto a Cremona dal 2 al 4 febbraio 2012.

soché costantemente un’infiltrazione adiposa del fegato, con conseguente ridotta capacità

di metabolizzare i farmaci. La clomipramina può ridurre l’appetito, soprattutto nei primi giorni di assunzione, e l’iporessia in conigli obesi può portare alla mobilizzazione del grasso epatico con conseguente sviluppo di chetoacidosi, alterazione metabolica dalla quale raramente un coniglio riesce a riprendersi. Bisogna infine considerare che la maggior parte degli psicofarmaci è lipofila e tende ad accumularsi maggiormente nei conigli sovrappeso, determinando tutti i fenomeni tipici di questa evenienza. Un’importante considerazione da fare è che non sappiamo abbastanza sulle differenze di specie riguardo all’attività cerebrale ed alla sua correlazione ai diversi tipi di funzione cerebrale. Ad esempio le onde teta dell’ippocampo nell’uomo adulto sono presenti quasi soltanto nel sonno (a parte in alcuni casi d’impegno della memoria a breve termine), mentre invece sono tipiche dell’attività cerebrale cosciente del bambino. Nei roditori invece sono presenti anche nell’adulto cosciente e sono correlate all’esplorazione, all’orientamento spaziale, al recupero di informazioni dalla memoria, ai processi di apprendimento, al potenziamento a lungo termine: data la forte vicinanza tassonomica potrebbe essere così anche nei conigli. La fluoxetina riduce l’ampiezza delle onde teta nei roditori e dunque agisce probabilmente sulle attività ad esse cor-

A.N.M.V.I.

Soc. Cons. a r.l.

Azienda con sistema qualità certificato ISO 9001:2008

SOCIETÀ CULTURALE ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA COMPAGNIA SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

Per aggiornamenti scientifici sui temi consulta le schede disponibili su www.vetpedia.it

PROSSIMI AGGIORNAMENTI SCIENTIFICI SCIVAC Per informazioni: Segreteria SCIVAC - Paola Gambarotti - Tel. 0372/403508 - Fax 0372/403512 - E-mail: info@scivac.it - www.scivac.it

CORSI PRATICI SCIVAC • PARTECIPAZIONE A NUMERO CHIUSO

Corso Avanzato CITOLOGIA LINFONODALE E DI ALTRI ORGANI LINFOPOIETICI Dall’interpretazione alla refertazione, dalla descrizione alle conclusioni Cremona, 18/19 Giugno 2012 Centro Studi SCIVAC ECM: Richiesto accreditamento per 10,5 Crediti DIRETTORI E RELATORI Walter Bertazzolo, Med Vet, Dipl ECVCP, Pavia Ugo Bonfanti, Med Vet, Dipl ECVCP, Milano LIMITE DI ISCRIZIONE: 9 Maggio 2012

ECOGRAFIA CLINICA Valido anche come 2a parte dell’Itinerario di Diagnostica per Immagini Cremona, 20/22 Giugno 2012 Centro Studi SCIVAC ECM: Richiesto accreditamento per 23,2 Crediti DIRETTORE: Federica Rossi, Med Vet, SVR, Dipl ECVDI, Bologna RELATORI ED ISTRUTTORI Edoardo Auriemma, Med Vet, Dipl ECVDI, Novara Luca Benvenuti, Med Vet, Lucca Elvanessa Caleri, Med Vet, Prato (FI) Gianmarco Gerboni, Med Vet, Samarate (VA) Federica Rossi, Med Vet, SVR, Dipl ECVDI, Bologna Giliola Spattini, Med Vet, Dr Ric, Dipl ECVDI, Castellarano (RE)

LE PATOLOGIE DEL MIDOLLO SPINALE E DEL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO Valido anche come 4a parte dell’Itinerario di Neurologia Veterinaria Cremona, 26/29 Giugno 2012 Centro Studi SCIVAC ECM: Richiesto accreditamento per 34,8 Crediti DIRETTORI: Massimo Baroni, Med Vet, Dipl ECVN, Monsummano Terme (PT) Cristian Falzone, Med Vet, Dipl ECVN, MRCVS, Hertfordshire (UK) RELATORI: Massimo Baroni, Med Vet, Dipl ECVN, Monsummano Terme (PT) Marco Bernardini, Med Vet, Dipl ECVN, Padova Daniele Corlazzoli, Med Vet, Roma Carlo Cantile, Med Vet, Pisa Cristian Falzone, Med Vet, Dipl ECVN, MRCVS, Hertfordshire (UK)

QUOTE Soci SCIVAC: € 350,00 + IVA 21% Non soci: € 600,00 + IVA 21%

LIMITE DI ISCRIZIONE: 11 Maggio 2012 QUOTE Soci SCIVAC: € 750,00 + IVA 21% Non soci: € 1.000,00 + IVA 21%

QUOTE Soci SCIVAC: € 850,00 + IVA 21% Non soci: € 1.100,00 + IVA 21%

(Supplemento alla quota di € 50,00 + IVA 21% dopo il limite di iscrizione)

(Supplemento alla quota di € 50,00 + IVA 21% dopo il limite di iscrizione)

(Supplemento alla quota di € 50,00 + IVA 21% dopo il limite di iscrizione)

LIMITE DI ISCRIZIONE: 17 Maggio 2012

ZOOANTROPOLOGIA URBANA: GESTIONE DEL CANILE E GATTILE Cremona, 4/6 Luglio 2012 Centro Studi SCIVAC ECM: Richiesto accreditamento per 21,3 Crediti DIRETTORE: Maria Chiara Catalani, Med Vet Comportamentalista, Perugia RELATORI Isabella Bertoldi, Istruttore cinofilo, Consulente di canile, Reggio Emilia; Maria Chiara Catalani, Med Vet Comportamentalista, Perugia; Silvana Diverio, Med Vet Comportamentalista, Perugia; Sabrina Giussani, Med Vet Comportamentalista, Dipl ENVF, Busto Arsizio (VA); Stefania Mancini, Med Vet, Perugia; Roberto Marchesini, Med Vet Comportamentalista, Bologna; Olga Pataccini, Med Vet, Reggio Emilia; Tomas Pirani, Istruttore cinofilo, Consulente di canile, Cesena; Marzia Possenti, Med Vet Comportamentalista, Cassano D’Adda (MI); Claudia Rondani, Istruttore cinofilo, Consulente di canile, Bologna LIMITE DI ISCRIZIONE: 25 Maggio 2012 QUOTE Soci SCIVAC: € 530,00 + IVA 21% Non soci: € 780,00 + IVA 21% (Supplemento alla quota di € 50,00 + IVA 21% dopo il limite di iscrizione)


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12 Vet Journal Attualità scientifica relate, ma come? In effetti non sappiamo come la variazione di ampiezza delle onde si ripercuota sul comportamento, sulle capacità cognitive e sulla memoria dei soggetti trattati. È dimostrato che la fluoxetina riduce l’appetito nei conigli trattati ma con alte dosi, di solito ben oltre quelle terapeutiche. Personalmente ho riscontrato questo effetto collaterale unicamente in conigli con problemi di sovrappeso e dopo qualche tempo dall’inizio della terapia, forse per un effetto di accumulo del farmaco relativo alla difficoltà di metabolizzazione del fegato steatotico. Infine è importante ricordare che la fluoxetina può aumentare la pressione intraoculare nel coniglio ed è dunque importante monitorare questo parametro per evitare lesioni a questo organo di senso. ■

Su Veterinary Dermatology le indicazioni aggiornate per la gestione clinica della parassitosi

n gruppo internazionale di specialisti ha redatto le Linee guida per la diagnosi e il trattamento della demodicosi canina. Sono stati rivisti e riassunti gli studi pubblicati sul trattamento della patologia. Quando non erano disponibili evidenze sotto forma di studi pubblicati, il consenso degli esperti costituiva la base delle raccomandazioni contenute nelle Linee guida.

U di ALESSANDRO MELILLO utte le specie trattate normalmente in medicina del comportamento hanno un elemento fondamentale in comune, ovvero hanno subito un processo di domesticazione: lo stesso non si può dire per i pappagalli. Tutti i pappagalli, anche quelli che da più tempo vengono allevati e riprodotti in cattività, non presentano in effetti differenze fisiche né comportamentali rispetto ai loro relativi in natura. Di fatto tutte le specie di pappagalli sono selvatiche, ovvero non hanno subito un processo che ne faciliti l’inserimento nella società umana. Questo, unito al fatto che sono tutte specie preda, rende molto più difficile interagire con loro, ottenere uno sviluppo comportamentale e mentale adeguato, comunicare in modo efficace, guadagnarsi la loro fiducia. Vista dalla parte del pappagallo questa difficoltà si traduce purtroppo molto spesso in una profonda e dolorosa difficoltà d’inserimento nel gruppo famigliare di adozione, in un’elevatissima incidenza di patologie comportamentali e in un’estrema difficoltà nel curarle. Altro elemento su cui vale la pena spendere qualche parola prima d’iniziare a parlare più approfonditamente di queste specie è proprio che si tratta di tante, tantissime specie diverse, con tempi e modi di sviluppo i più svariati, con profonde differenze nelle vocazioni, nel modo d’interagire e, in definitiva, in ciò che le motiva e le spinge a relazionarsi con gli altri e il mondo che li circonda. Per questo motivo è di fondamentale importanza conoscere sempre la specie che si ha in cura, il suo comportamento in natura, l’alimentazione, il tipo di vita sociale, la comunicazione, ecc. Ci sono però degli elementi comuni a tutte le specie, una sorta di struttura portante, che dobbiamo conoscere per poter considerare poi le particolarità. ■

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Demodicosi: linee guida diagnostiche e terapeutiche

di MARIA GRAZIA MONZEGLIO

La semiologia del pappagallo: il comportamento normale

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La demodicosi può solitamente essere diagnosticata mediante raschiati cutanei profondi o tricogramma; in casi rari può essere necessaria una biopsia cutanea. Sono considerati fattori predisponenti, che dovrebbero quindi essere diagnosticati e trattati per ottimizzare l’effetto della terapia, l’immunosoppressione dovuta a endoparassitosi o malnutrizione nei cani giovani e le endocrinopatie, le neoplasie e la chemioterapia nei cani più anziani. I cani con patologia di gravità tale da richiedere una terapia antiparassitaria non dovrebbero essere destinati alla riproduzione. Le infezioni cutanee batteriche secondarie frequentemente complicano la malattia e richiedono una terapia antibiotica topica e/o sistemica. Per il trattamento della demodicosi canina, vi sono buone evidenze dell’efficacia dei bagni settimanali con amitraz e della somministrazione per via orale quotidiana di lattoni macrociclici come milbemicina ossima, ivermectina e moxidectina. L’applicazione settimanale topica di moxidectina può essere utile nei cani con forme lievi di infestazione. Vi sono alcune evidenze

Avvelenamento da morso di serpente nel cane Uno studio rivede le conoscenze e le controversie circa il trattamento delle intossicazioni da crotali no studio americano ha effettuato una revisione e un aggiornamento del trattamento medico dell’avvelenamento da morso di Crotalidae nel cane. I crotalidi sono strettamente imparentati con i viperidi presenti in Europa. Sono circa 50 gli enzimi che contribuiscono alla tossicità del veleno di crotalo e che causano danni ai tessuti molli, tossicità vascolare, coagulopatie, citotossicità e necrosi. L’avvelenamento da serpente può essere identificato osservando le ferite provocate dai denti ma soprattutto per l’insorgenza immediata focale di tumefazione, emorragia, dolore e potenzialmente necrosi. Il veleno dei crotali causa alterazioni ematologiche, danni tissutali locali, ipotensione e occasionalmente disturbi neurologici. Le alterazioni ematologiche più marcate sono trombocitopenia, anemia emolitica e varie forme di coagulopatia, inclusa la defibrinazione senza coagulazione intravascolare disseminata (Nordamerica), riassumibile come coagulopatia indotta da veleno. La pietra miliare del trattamento è costituita dalla fluidoterapia endovenosa con cristalloidi, antidoto e farmaci analgesici. Sono vari i prodotti antiveleno disponibili attualmente, tra cui antiveleni polivalenti, basati sul Fab, polispecifici ecc. I glucocorticoidi, i farmaci antinfiammatori non steroidei e gli antistaminici non sono inclusi nella maggior parte dei

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protocolli di trattamento raccomandati dalle autorità mondiali, tuttavia il loro utilizzo è descritto in alcune segnalazioni. La terapia antibiotica e i sostituti del sangue vengono utilizzati solo quando clinicamente indicati. Esiste un vaccino che tuttavia, attualmente, ha efficacia sconosciuta per la mancanza di informazioni scientifiche documentate. La mortalità da avvelenamento da crotali in Nord America è generalmente rara ed è influenzata da numerose variabili, tra cui la quantità di veleno iniettato, le dimensioni e la specie del serpente, le dimensioni della vittima, la sede del morso, il tempo trascorso prima del trattamento e la terapia attuata. La mortalità varia dall’1 al 30%. (M.G.M.) “Overview and controversies in the medical management of pit viper envenomation in the dog” Armentano RA, Schaer M. J Vet Emerg Crit Care (San Antonio). 2011 Oct; 21 (5): 461-70. Approfondisci su VETPEDIA: Avvelenamento da morso di serpente

dell’efficacia della somministrazione sottocutanea o orale, settimanale o due volte alla settimana, di doramectina. I lattoni macrociclici sistemici possono causare effetti avversi neurologici nei cani sensibili e per questo motivo un aumento graduale della dose di farmaco fino a raggiungere la dose terapeutica finale può essere prudente (soprattutto nelle razze da pastore). Il trattamento dovrebbe essere monitorato con raschiati cutanei mensili e protratto oltre il raggiungimento della cura clinica e microscopica, al fine di ridurre la possibilità di recidiva. ■

ARTROPLASTICA ESCISSIONALE DELL’ANCA IN DUE SPECIE AVIARIE na Poiana codarossa (Buteo jamaicensis) e un’oca del Canada (Branta canadensis) venivano visitate per la presenza di una zoppia unilaterale dell’arto pelvico. L’esame clinico e le indagini di diagnostica per immagini rivelavano una frattura del collo femorale in entrambi gli uccelli. I due animali venivano trattati con una artroplastica escissionale della testa e del collo del femore. L’arto affetto non veniva immobilizzato e si incoraggiavano gli uccelli ad utilizzarlo subito dopo la chirurgia per favorire la formazione di una pseudoartrosi. Entro due settimane, entrambi gli uccelli utilizzavano l’arto affetto in maniera sufficiente da essere rilasciati con successo o trasferiti a una struttura di riabilitazione della fauna selvatica. L’artroplastica escissionale della testa e del collo del femore senza immobilizzazione dell’arto, concludono gli autori, può essere considerata per il trattamento delle fratture del collo del femore degli uccelli, soprattutto nelle specie a vita libera in cui un rapido e completo o parzialmente completo ritorno alla funzione è vitale per la sopravvivenza. (M.G.M.) “Successful management of simple fractures of the femoral neck with femoral head and neck excision arthroplasty in two free-living avian species” BurgdorfMoisuk A, Whittington JK, Bennett RA, McFadden M, Mitchell M, O'Brien R. J Avian Med Surg. 2011 Sep; 25 (3): 210-5.

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Vaccinare di più e con maggiore sicurezza il gatto In una conferenza stampa, l’importanza di una profilassi più rigorosa e con presidi aggiornati e privi di adiuvanti vaccini sono causa, nel gatto, di processi infiammatori nel sito d’iniezione che possono essere all’origine di reazioni quali lo sviluppo del sarcoma da iniezione. Nel presentare il primo vaccino antirabbico specifico per il gatto senza adiuvanti, a completamento della gamma vaccinale felina Me-

accinare di più il gatto e con maggiore sicurezza, utilizzando vaccini con ceppi virali aggiornati e privi di adiuvanti. Questo il messaggio chiave lanciato nel corso della Campagna di sensibilizzazione a favore della prevenzione vaccinale, presentata da Merial in una Conferenza stampa a Milano (7 febbraio 2012). Benché sia l’animale domestico più numeroso in Italia, il gatto non gode nel nostro paese delle stesse attenzioni riservate al cane, per quanto riguarda la salute. Si stima che in Italia venga vaccinato solo 1 gatto ogni 5 (circa il 20%), ha detto Adelmo Rossin, Medico Veterinario, esperto di comportamento animale. Solo quando tuttavia in una popolazione si ottengono elevate percentuali di soggetti vaccinati, attorno al 70%, si raggiunge la cosiddetta “immunità di popolazione” e si riduce nettamente la circolazione dei virus ed i rischi di malattia. In Italia sembra che la situazione sia addirittura opposta: la bassa percentuale di gatti vaccinati determina un'elevata circolazione di virus nella popolazione felina e nell’ambiente, con conseguente pressione infettiva e rischi di malattia elevati. I gatti italiani sarebbero perciò particolarmente esposti al rischio di malattie infettive. È importante quindi, ha commentato Rossin, vaccinare regolarmente il gatto ma anche garantire una protezione aggiornata che tenga conto dei nuovi ceppi virali circolanti, come nel caso del Calicivirus, che ha subito notevoli evoluzioni in campo negli anni. Inoltre, le Linee Guida Vaccinali del gatto consigliano di utilizzare in questa specie vaccini privi di adiuvanti, per ridurre il potere infiammatorio nel sito d’iniezione e accrescere la sicurezza. La ricerca scientifica ha infatti evidenziato che gli adiuvanti presenti in molti

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ARCHIVIO BIBLIOGRAFICO et Journal mette a disposizione un archivio bibliografico che contiene tutti i lavori scientifici pubblicati dal 1987 dalle riviste edite da SCIVAC prima e da EV srl poi, e lavori reperiti nella letteratura internazionale a partire dal 2001 in avanti. Per tutti i lavori è disponibile l'abstract, mentre per quelli italiani è disponibile anche il PDF originale (dal 1995). È messo a disposizione anche il link con il Journal Browser di Medline per risalire ai dati della rivista (richiesta articolo originale all'editore). Sono consultabili le riviste: Cinologia, Collana di Radiologia Clinica, Ippologia, Large Animals Review, Medicina Felina, Notiziario Farmaceutico, Professione Veterinaria, Quaderni di Dermatologia, SISCA Observer, Veterinaria.

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rial caratterizzata dall’assenza di queste sostanze in ogni valenza, il Dott. Rossin ha ricordato come la rabbia non sia una malattia del passato ma sia anzi tuttora presente nel mondo. In Italia è ricomparsa di recente nel NordEst del paese, con molti casi identificati negli animali selvatici e domestici, gatto compreso.

La prevenzione su base vaccinale è determinante per la prevenzione della malattia negli animali. In particolare nel gatto, la vaccinazione è consigliata per quelli che vivono o si recano nelle zone dove la rabbia è ricomparsa ed è obbligatoria per portare l’animale all’estero (M.G.M.) (Fonte: Merial) ■


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Sanità pubblica Info Regioni

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Riassetto dei dipartimenti di prevenzione “Assicurare il mantenimento degli assetti organizzativi definiti dalla norma quadro nazionale”

romuovere iniziative, anche normative, ivi compresa la definizione di linee guida in sede di conferenza Statoregioni da applicare su tutto il territorio nazionale, per assicurare il mantenimento degli assetti organizzativi dei dipartimenti di prevenzione, come attualmente definiti dalla norma quadro nazionale". Le chiedono al ministro della salute gli onorevoli Laffranco, Ciccioli e Mancuso con una interrogazione parlamentare. L'atto di indirizzo fa seguito ad iniziative autonome e scoordinate di alcune Regioni. La Liguria, ad esempio, "invocando la propria autonomia organizzativa ha deliberato che vengano accorpati svariati servizi dei dipartimenti di prevenzione, sia medici sia veterinari, perfino disponendo l'unione di servizi medici come il servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione con il servizio veterinario di igiene alimenti di origine animale, fra i quali è ancor più chiara detta infungibilità". Secondo gli interroganti "i nuovi assetti organizzativi non è certo che possano essere produttivi di significativi risparmi (come invece addotto a motivazione negli atti regionali) soprattutto alla luce dei certi ed inevitabili riflessi pratici che la commistione delle discipline produrrà in termini di qualità dei servizi ero-

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PERFORMANCE 2012-2014 l Ministero della salute, in attuazione delle disposizioni introdotte sul ciclo di gestione della performance dal decreto legislativo n. 150/2009, ha predisposto il Piano della performance 2012 – 2014. Questi i punti strategici per quanto attiene la sanità veterinaria (Dipartimento della sanità pubblica veterinaria, della sicurezza alimentare e degli organi collegiali per la tutela della salute): Rafforzamento della sorveglianza epidemiologica; standardizzazione delle procedure di controllo all'importazione di prodotti di origine non animale e di materiali a contatto, con particolare riguardo all'attività di campionamento e alla formazione del personale; elaborazione di nuove procedure e modalità operative in applicazione del nuovo assetto regolamentare del settore dei prodotti fitosanitari previsto dal Regolamento (CE) 1107/2009 e dai Regolamenti comunitari collegati emanati ed in via di emanazione; aggiornamento delle metodologie di valutazione del rischio della catena alimentare.

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gati, dunque di minore efficacia delle azioni preventive, a detrimento del futuro stato di salute della popolazione". Anche in altre regioni (come ad esempio nelle regioni Umbria, Marche) risultano avviati processi organizzativi similari e "che suscitano i medesimi dubbi circa la possibilità di

creare confusione e gravi danni al servizio, evidentemente sottovalutati". Al contrario, gli assetti organizzativi dei dipartimenti di prevenzione, come attualmente definiti dalla norma quadro nazionale, si sono dimostrati "efficaci in quasi 20 anni di esperienza applicativa" e andrebbero "uniforme-

mente assicurati e mantenuti in tutte le aziende sanitarie dell'intero Paese quale livello essenziale e minimo di organizzazione, base fondamentale per la corretta, uniforme e sufficiente erogazione dei livelli essenziali di assistenza che su tutto il territorio nazionale devono essere assicurati". ■


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16 Dalle Associazioni FSA

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FSA, ANMVI ed ENCI per un progetto comune Gettate le basi comuni per iniziative di sostegno e di crescita della cinofilia italiana dere la riproduzione selezionata del cane di razza, “ancora troppo poco sentita, con lo scopo di migliorare non solo gli aspetti attitudinali e di bellezza, ma anche di salute e benessere. Si vuole creare una nuova consapevolezza del pubblico su questa iniziativa innovativa dell’ENCI, unica nel panorama internazionale, di poter chiedere

agli allevatori cuccioli con il pedigree speciale da riproduzione selezionata, più garantiti sotto tutti gli aspetti. Stimolati da una crescente richiesta del pubblico, gli allevatori saranno più motivati ad impegnarsi nella riproduzione selezionata. Per le attività sulla riproduzione selezionata, in collaborazione con Innovet: www.fsa-vet.it ■

La SIDEV apre il 2012 con un Seminario Internazionale Nella foto, da sinistra: Massimo Baroni, Fulvio Stanga, Aldo Vezzoni, Marco Melosi, Francesco Balducci, Fabrizio Crivellari e Antonio Manfredi

efinire obiettivi comuni e progetti di aggiornamento formativo per gli allevatori. Questi in sintesi gli obiettivi dell’incontro fra le rappresentanze di ANMVI, ENCI ed FSA riunite giovedì 16 febbraio nella sede cremonese di Palazzo Trecchi. Il Presidente dell’Ente Nazionale di Cinofilia Italiana, Francesco Balducci, e il suo Direttore, Fabrizio Crivellari, hanno avviato un’ampia collaborazione con le sigle veterinarie, allargata anche alla SCIVAC, per iniziative di sostegno e di crescita della cinofilia italiana. “Un confronto ampio e costruttivo - per il Presidente ANMVI, Marco Melosi - che deriva dai benefici per l’allevamento italiano di un rapporto più consolidato con il medico veterinario basato su un feed back qualificato, relativo alle condizioni del cane selezionato durante tutto l’arco della sua vita”. Si sono quindi definite azioni di sensibilizzazione del pubblico per contrastare la filiera illegale e sottrarlo al rischio di incorrere in trafficanti di cuccioli, evidenziando la qualità e le garanzie degli esemplari selezionati da allevatori italiani. E proprio la selezione è uno dei punti di maggiore collaborazione con la Fondazione Salute Animale. Il Presidente Aldo Vezzoni: La FSA - dichiara - crede da sempre nella col-

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laborazione con ENCI e personalmente ho lavorato a stretto contatto con loro nella Commissione Tecnica Centrale ENCI per molti anni, animato dall’intento di sensibilizzare il mondo della cinofilia ufficiale verso una nuova concezione della selezione del cane di razza. Una selezione intesa a migliorare anche gli aspetti sanitari, sia con un maggior controllo delle patologie ereditarie che il cane si trascina dietro da millenni, sia correggendo quelle storture morfologiche con impatto negativo sulla salute del cane indotte da una selezione delle razze canine che nel passato era orientata unicamente a canoni di bellezza e di lavoro. All’incontro hanno preso parte, oltre al Presidente di EV, Antonio Manfredi, due componenti della Commissione scientifica della SCIVAC, Massimo Baroni e Fulvio Stanga, in vista di progetti per l’aggiornamento formativo degli allevatori, che rientrano nelle attività programmate dall’ENCI e di cui si è messa a punto una ipotesi di collaborazione da valutare nei prossimi mesi per una loro possibile realizzazione. Con questo incontro, due mondi, quello veterinario e quello allevatoriale e della cinofilia, che hanno sempre avuto qualche difficoltà a confrontarsi su vari temi, hanno finalmente trovato basi comuni per sviluppare una significativa e concreta collaborazione. L’impegno comune è di favorire e diffon-

Aggiornamenti sulle malattie allergiche cutanee del cane e del gatto con Foster e DeBoer di FRANCESCA ABRAMO Presidente SIDEV ’incontro di gennaio a Cremona è ormai una consuetudine per la Società Italiana di Dermatologia Veterinaria. Nella programmazione degli scorsi anni, in questo mese si sono alternati Corsi Avanzati con trattazione di argomenti di attualità e Workshop durante i quali al partecipante veniva fornito anche un approccio pratico. La novità per il 2012 è stata l’internazionalizzazione del Seminario avanzato che ha consentito la partecipazione non solo ai soci SIDEV e SCIVAC ma anche a colleghi stranieri. Davanti ad una platea di oltre 150 partecipanti, i Dottori Aiden Foster e Douglas DeBoer, considerati i massimi esperti del settore, hanno affrontato un tema di estrema attualità. I relatori hanno presentato le nuove ipotesi sulla patogenesi delle allergie, enfatizzato il ruolo della barriera cutanea nella dermatite atopica e il concetto di “allergia alimentare” come parte della condizione atopica. È stato inoltre oggetto di trattazione approfondita l’utilizzo dei test diagnostici come l’intradermoreazione e l’esame sierologico e si è parlato a lungo dell’immunoterapia e dei metodi di somministrazione della terapia immunologica. Per quanto riguarda il gatto, purtroppo la letteratura scientifica attualmente a disposizione è frammentaria e incompleta. L’approccio alla malattia allergica in questa specie è stato pertanto affrontato con un algoritmo diagnostico. Tutti gli argomenti sono stati impostati secondo i criteri dell’EBM (Medicina Basata sull’Evidenza). Sia per le presentazioni magi-

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strali che per i casi clinici proposti dai relatori la discussione con i colleghi è stata stimolante e ha dimostrato l’interesse generale che questo tema suscita nella clinica dermatologica. Al termine del Seminario è stato ricordato ai colleghi che la programmazione della SIDEV continuerà il 18 Marzo con la giornata dedicata alla “Gestione delle otiti tramite diagnostica per immagini avanzata: dalla diagnosi alla terapia”, con il Prof. Paolo Buracco e il Dott. Giovanni Ghibaudo e il 21-22 Settembre con il “1° Congresso Nazionale SIDEV - Attualità in dermatologia” a Montesilvano (PE), per il quale sono previste sessioni diversificate con relazioni magistrali, “Qual è la Vostra Diagnosi” e la possibilità di presentare poster. Per la prima volta in ambito SIDEV la giornata dei soci sarà organizzata, nella giornata del 23 Settembre, nella stessa sede del congresso, a Montesilvano, e avrà come tema le “Malattie genetiche nel cane e nel gatto” trattate dal Prof. Lluis Ferrer e dalla dott.ssa Giordana Zanna. Entrambi gli eventi saranno gratuiti per i soci SIDEV. La SIDEV ringrazia la SCIVAC e le ditte sponsor, Novartis e Royal Canin, per il contribuito organizzativo al Seminario Avanzato. ■

FINISCE UN ITINERARIO E NE RICOMINCIA UN ALTRO l 27 Gennaio scorso con il Corso di Chirurgia Articolare e Periarticolare si è concluso il 3° Itinerario Didattico SCIVAC di Ortopedia iniziato nel Febbraio 2010. L’Itinerario era composto di 5 Corsi Pratici: 1ª Parte - Vie d’accesso e tecniche di riduzione, 2ª Parte - Fissazione Esterna, 3ª Parte - Osteosintesi Interna AO-ASIF, 4ª Parte - Esame clinico ortopedico e patologie ortopediche e traumatologiche, 5ª Parte - Chirurgia articolare e periarticolare. Complimenti a tutti i colleghi che lo hanno completato! Il 22 Febbraio prossimo ripartirà il 4° ITINERARIO DI ORTOPEDIA con la 1ª Parte Vie d’accesso e tecniche di riduzione, Corso diretto da Bruno Peirone. L’Itinerario si concluderà con la 5ª Parte

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- Chirurgia articolare e periarticolare nel Giugno 2013 diretto da Filippo Maria Martini e con (importante novità) l’esame di fine itinerario 2012-2013 previsto a dicembre 2013. Buon Itinerario a chi comincia.


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Dal 18 febbraio 2012 Europa

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Norme più flessibili per la vaccinazione contro la febbre catarrale degli ovini Introdotte alcune modifiche alla direttiva 2000/75/CE. Previsto l’impiego di “vaccini inattivati” l Consiglio europeo ha adottato in prima lettura la posizione n.5/2012 in vista dell’adozione di una direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2000/75/CE per quanto riguarda la vaccinazione catarrale degli ovini. Il progetto di direttiva mira ad aggiornare, rendendole più flessibili, le attuali norme sulla vaccinazione contro la febbre catarrale degli ovini contenute nella direttiva 2000/75/UE. Per garantire una maggiore efficacia nella lotta alla diffusione del virus della febbre catarrale degli ovini, è opportuno - si legge nel testo della posizione Ue - modificare le vigenti norme in materia di vaccinazioni al fine di tenere conto delle più recenti innovazioni tecnologiche nella produzione dei vaccini. Le nuove norme sono in vigore dal 18 febbraio.

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DIRETTIVA 2000/75/CE Le norme sulle vaccinazioni contro la febbre catarrale degli ovini fissate dalla direttiva 2000/75/CE si basano sull’esperienza dell’impiego dei cosiddetti “vaccini vivi modificati” o “vaccini vivi attenuati”, che erano i soli vaccini disponibili quando la direttiva è stata adottata dieci anni fa. Questi vaccini potrebbero condurre alla trasmissione indesiderata del virus vaccinale in capi non vaccinati nelle aree in cui è stato introdotto il vaccino. L’impiego di vaccini è limitato dalle norme vigenti contenute nella direttiva che ne autorizzano l’uso solo nelle zone dove la malattia si è effettivamente manifestata e nelle quali sono state imposte restrizioni allo spostamento del bestiame.

IMPIEGO DI VACCINI INATTIVATI Le nuove norme flessibili introdotte dal progetto di direttiva si fondano sul fatto che sono oggi disponibili vaccini inattivi, i quali possono essere impiegati con successo al di fuori delle zone dove sono state imposte restrizioni allo spostamento del bestiame. Negli ultimi anni lo sviluppo di nuove tecnologie ha reso disponibili questi vaccini che non comportano il rischio di un’indesiderata circolazione locale del virus vaccinale per i capi

non vaccinati. L’impiego intensivo di tali vaccini durante le campagne di vaccinazione del 2008 e del 2009 ha condotto a un significativo miglioramento della situazione in termini di diffusione della malattia. Oggi si concorda ampiamente - si legge nella posizione adottata dalla Ue - che la vaccinazione eseguita

con vaccini inattivati costituisca lo strumento d’elezione per la lotta alla febbre catarrale degli ovini e la prevenzione di casi clinici nell’Unione.

IMPIEGO DI VACCINI VIVI A condizione di prendere precauzioni ade-

guate, l’impiego di vaccini vivi attenuati non dovrebbe essere escluso, poiché il loro impiego potrebbe ancora rilevarsi necessario in determinate circostanze, come nel caso dell’apparizione di nuovi sierotipi virali della febbre catarrale degli ovini contro cui potrebbero non essere disponibili vaccini inattivati. ■


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18 Calendario attività Dal 18 marzo al 29 aprile Per visualizzare i programmi degli eventi di tutte le società clicca su www.evsrl.it/eventi

18 MAR 18 MAR 19 - 23 MAR

INCONTRO SIDEV INCONTRO SIMEF / SISCA CORSO AIVEMP IN COLLABORAZIONE CON AICQ

23 - 25 MAR

CONGRESSO NAZIONALE SCIVAC IN COLLABORAZIONE CON SIMIV

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INCONTRO REGIONALE SIVAE / SCIVAC SICILIA IN COLLABORAZIONE CON FACOLTÀ DI MEDICINA VETERINARIA DI MESSINA

GESTIONE DELLE OTITI TRAMITE LA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI AVANZATA: DALLA DIAGNOSI ALLA TERAPIA - Cremona, Palazzo Trecchi - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it FLUDT E DISTURBI COMPORTAMENTALI, QUALE INTERAZIONE POSSIAMO ASPETTARCI - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it CORSO PER VALUTATORE DEI SISTEMI DI GESTIONE QUALITÀ DELL’AUTORITÀ COMPETENTE PER LA SICUREZZA ALIMENTARE (ASL, REGIONI) UNI EN ISO 19011/2003, REG. CE N.882/2004, UNI EN ISO 9001/2008 - Centro Studi E.V. - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accr. - Per info: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: segreteria@aivemp.it

72° CONGRESSO INTERNAZIONALE SCIVAC - APPROCCIO MODERNO AI PIÙ COMUNI PROBLEMI CLINICI - Atahotel Expo Fiera, Pero (MI) - Via Keplero 12 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it DIAGNOSTICA PER IMMAGINI NEGLI ESOTICI - Facoltà di Medicina Veterinaria di Messina - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 E-mail: info@sivae.it

CORSO SIVE

MEDICINA INTERNA CON THOMAS DIVERS - Cremona Palazzo Trecchi - Via Trecchi, 20 - ECM: Crediti non previsti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it

GIORNATA DI APPROFONDIMENTO ATAV

VII GIORNATA DI AGGIORNAMENTO ATAV - Ata Hotel Expo Fiera-Pero (MI) - Via Keplero 12 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Lara Zava - Tel. 0372 403541 - E-mail: segreteriaatav@evsrl.it

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ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC Ultimi posti disponibili

30 MAR - 1 APR

CORSO REGIONALE SCIVAC Ultimi posti disponibili

1° IT. MEDICINA D’URGENZA: I PARTE - MEDICINA D’URGENZA 1 - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento per 25,8 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it MARCHE - CORSO REGIONALE DI PATOLOGIA CLINICA MARCHE - Senigallia (AN) - Lungomare Dante Alighieri 11 - ECM: Non richiesto - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it AGGIORNAMENTI IN RIPRODUZIONE FELINA: NUOVE TECNICHE E NUOVE TERAPIE - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it INTERPRETAZIONE DEI SEGNI, DEI SINTOMI E DELLE ANALISI STRUMENTALI NEI PAZIENTI RICOVERATI IN TERAPIA INTENSIVA - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM Per info: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it SISTEMA NERVOSO PERIFERICO - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it

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31 MAR 31 MAR 1 APR 1 APR 1 APR 1 APR 1 APR 2 - 4 APR 11 - 14 APR 13 APR 15 APR 16 - 18 APR 16 - 17 APR 16 - 20 APR 20 - 22 APR 21 - 22 APR 21 - 22 APR 22 APR 29 APR

INCONTRO SIRVAC / SIMEF INCONTRO SIMUTIV INCONTRO SIFIRVET / SINVET Attenzione: Date evento modificate. INCONTRO SIATAV INCONTRO REGIONALE SCIVAC FRIULI VEN.GIULIA

GESTIONE PERIOPERATORIA DEL PAZIENTE POLITRAUMATIZZATO - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it CHIRURGIA DEL RENE E URETERE: SFIDA POSSIBILE? - Hotel Franz - Gradisca D’Isonzo (GO) - Viale Trieste 45 - ECM: senza accredito ecm - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

INCONTRO REGIONALE SCIVAC CALABRIA

LA CHIRURGIA DELL’APPARATO RESPIRATORIO - ECM: No ECM - Per info: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

INCONTRO REGIONALE SCIVAC LAZIO

RIPRODUZIONE NEI PICCOLI ANIMALI - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it SICUREZZA ALIMENTARE E CONTROLLI UFFICIALI NELLE FILIERE CORTE E PRODUZIONI LOCALI. ASPETTI SPECIFICI, BENEFICI E RISCHI EMERGENTI. - Centro Studi E.V. - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accr. - Per info: Erika Taravella - Segr. ANMVI International - Tel. 0372/403509 - E-mail: erika.taravella@evsrl.it 1° IT. ONCOLOGIA: IV PARTE - TUMORI DEL TRATTO GASTROENTERICO E DELL’ENDOCRINO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento per 34,4 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

CORSO AIVEMP

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

SEMINARIO NAZIONALE SIVE IN COLLABORAZIONE CON FISE

SEMINARIO NAZIONALE “FOCUS SUL PIEDE EQUINO” - Fiera di Roma , Roma - ECM: No ECM Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it

INCONTRO REGIONALE SCIVAC EMILIA ROMAGNA

IL RISCHIO PERIOPERATORIO - ECM: No ECM - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

CORSO SCIVAC

CORSO DI CONSULENTE NUTRIZIONALE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 15,1 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - Email: info@scivac.it

CORSO ATAV

CORSO PER TECNICI VETERINARI IN NUTRIZIONE DEL CANE E DEL GATTO - Centro Studi SCIVAC - Cremona - Per informazioni: Lara Zava - - Tel. 0372 403541 - E-mail: segreteriaatav@evsrl.it

CORSO AIVEMP IN COLLABORAZIONE CON AICQ

CORSO PER VALUTATORE DEI SISTEMI DI GESTIONE QUALITÀ DELL’AUTORITÀ COMPETENTE PER LA SICUREZZA ALIMENTARE (ASL, REGIONI) UNI EN ISO 19011/2003, REG. CE N.882/2004, UNI EN ISO 9001/2008 - Asl RM/C - Via Monza 2 Roma - Via Monza 2 - ECM: Richiesto Accr. - Per info: Lara Zava - Segr. AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: segreteria@aivemp.it

Attenzione: Evento annullato.

CORSO SIVAE SEMINARIO SCIVAC IN COLLABORAZIONE CON SVIDI CORSO INTRODUTTIVO SCIVAC

CORSO BASE TEORICO-PRATICO DI COMPORTAMENTO, MEDICINA E CHIRURGIA DEL CONIGLIO - Palazzo Trecchi Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.it ECOGRAFIA ADDOMINALE NEL GATTO: TUTTO QUELLO CHE VOLETE SAPERE DA DOMINIQUE PENNINCK - Crowne Plaza, Padova - Via PO 197 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CORSO INTRODUTTIVO ALLA PRATICA ONCOLOGICA - Nh Ambasciatori, Torino - CORSO VITTORIO EMANUELE , 104 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

INCONTRO REGIONALE SCIVAC UMBRIA

QUELLO CHE IL VETERINARIO DI BASE DEVE SAPERE PER RISOLVERE LA MAGGIOR PARTE DEI PROBLEMI OCULISTICI - Perugia, Facoltà di Medicina Veterinaria - VIA SAN COSTANZO 4 - ECM: No ECM - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

INCONTRO REGIONALE SCIVAC TOSCANA

IL GATTO HA TROPPO SPIRITO PER NON AVERE CUORE: UNA GIORNATA INSIEME SULLA CARDIOLOGIA FELINA - ECM: Non richiesto - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

laPROFESSIONE

VETERINARIA 6 | 2012

la VETERINARIA

PROFESSIONE

La rivista è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore Direttore Carlo Scotti Direttore Responsabile Antonio Manfredi Coordinamento Editoriale Sabina Pizzamiglio info@anmvi.it Comitato di Redazione Paolo Bossi, Marco Eleuteri, Giuliano Lazzarini, Pier Mario Piga, Sabina Pizzamiglio, Aldo Vezzoni Rubrica fiscale Giovanni Stassi Segreteria di Redazione Lara Zava professioneveterinaria@anmvi.it Grafica Francesca Manfredi grafica@evsrl.it Editore SCIVAC - Via Trecchi, 20 26100 Cremona Iscrizione registro stampa del Tribunale di Vigevano, n. 1425/03 del 30/12/2003 Concessionaria esclusiva per la pubblicità EV Soc. Cons. a r.l., Cremona marketing@evsrl.it Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

Stampa Press Point, Abbiategrasso - MI fulvio@presspoint2000.it

Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27-02-2004 N. 46) art. 1, comma 1 Filiale di Milano a cura di Centro Produzione Mailings Scarl - Cusago (MI) Professione Veterinaria pubblica notizie d'attualità e di rassegna i cui contenuti non rispecchiano necessariamente il pensiero della Testata. Interventi e opinioni attribuibili a Professione Veterinaria e/o all'ANMVI vengono esplicitamente indicati come tali. Cambio di indirizzo: Le modifiche per il recapito postale vanno indirizzate a: info@evsrl.it Chiuso in stampa il 21 febbraio 2012

SOLUZIONI

Risposta corretta: c) Seminario SCIVAC: “Un approccio ragionato ai più comuni problemi in gastroenterologia” - Milano, Ottobre 2005

QUIZ 1

a Ciechi e in salita b In salita ma non ciechi c Ciechi e in discesa d In discesa ma non ciechi e Ciechi e curvi

QUIZ 2

a Vomito b Diarrea c Perdita di peso d Flatulenza e Anoressia

2) Al fine di agevolare l’avanzamento dei bovini nei corridoi questi dovrebbero essere:

Risposta corretta: e) Congresso Nazionale SIVAR Cremona, Maggio 2007

1) Quali delle seguenti è il più comune ed importante riscontro nei cani e nei gatti con significative affezioni del tenue?


Professione Veterinaria 6-2012ok:ok

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Professione Veterinaria, Anno 2012, Nr 6