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Professione Veterinaria 6-2013:ok

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la VETERINARIA

PROFESSIONE

A.N.M.V.I.

ORGANO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

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SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Anno 10, numero 6 dal 18 al 24 febbraio 2013

Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

Concessionaria esclusiva per la pubblicità E.V. soc. cons. a R.L. - Cremona

CORRETTEZZA DEL CONTRIBUENTE E DEL FISCO

SOSTANZE A MAGGIOR BENEFICIO CLINICO

LA PEZZA È PEGGIORE DEL BUCO!

INDAGINE SULL’ANESTESIA VETERINARIA

DIPLOMA ECVIM-CA PER SERENA CROSARA

A PAGINA 5

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A PAGINA 10

A PAGINA 22

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NON CI VERRANNO A CHIAMARE

BREVI PARAMETRI Sarà il CSS ad avviare l'iter che porterà all'emanazione dei parametri delle prestazioni medico veterinarie. I parametri serviranno per la liquidazione in sede giudiziale. Lo Studio indicativo della FNOVI è la base di partenza per quello che, di fatto, sarà un nomenclatore tariffario.

ACCESSO Anticipata di due mesi la data si svolgimento per le prove di ingresso al corso di laurea in medicina veterinaria. Per l’anno accademico 2013-2014 la data è il 24 luglio prossimo. Stabilita anche quella del prossimo anno: test il 9 aprile 2014.

STP Salvo improbabili intoppi alla Corte dei Conti, il "Regolamento in materia di società per l'esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico” entrerà presto in vigore. Sul testo del Ministro della Giustizia c’è il via libera dei Ministeri Sviluppo e Economia.

MNC Dopo l’Accordo Stato Regioni per medici ed odontoiatri, si annuncia un Regolamento ad hoc per la medicina veterinaria. La Fnovi ha sollecitato le Regioni a considerare le proprie Linee guida per l’esercizio di queste discipline.

PRATO Grazie ad un protocollo d'intesa tra la Asl di Prato e il Comune, cani e gatti potranno entrare in ospedale per far visita ai loro padroni. Il protocollo prevede un'apposita stanza dove gli animali potranno accedere con certificato veterinario.

FAO Con la pubblicazione “Enhancing animal welfare and farmer income through strategic animal feeding” la FAO ha raccolto i casi studio di numerosi esperti internazionali sull’impatto della nutrizione sulla produttività, sulla salute degli animali allevati e sulla qualità degli alimenti derivati.

Salute risparmio

e

Fondo Sanitario A.N.M.V.I.

ANTI-CORRUZIONE

Il Galateo del dipendente pubblico Nel nuovo Codice di comportamento diligenza, lealtà e servizio esclusivo nell’interesse pubblico. A PAGINA 3

Stiamo cambiando la percezione della libera professione. In non meno di trenta incontri, in lungo e in largo per l’Italia, abbiamo chiesto ai candidati di tutte le forze politiche di firmare “L’impegno con le professioni”. Fra i cinque punti che Confprofessioni ha messo nella sua agenda ci sono punti fermi di interesse comune, come l’abolizione dell’IRAP e un Fisco che non faccia l’Inquisitore, ma anche altri di interesse sanitario come il rapporto Pubblico-Privato che sta a cuore a tutte le sigle dell’Area sanitaria di Confprofessioni (ANMVI, ANDI, FIMMG, PLP, FIMP). Post elezioni, Confprofessioni inizierà una precisa azione verso i parlamentari per verificare la tenuta della disponibilità che, prima del voto, nessuno nega a nessuno. Queste elezioni fanno presagire un momento di cambiamento profondo degli assetti politici e i rapporti istituzionali andranno ricostruiti con maggiori difficoltà che in passato, anche per le enormi novità che stanno interessando le professioni e la veterinaria. Una cosa è certa, tutti i candidati che abbiamo incontrato hanno detto una cosa sulla quale non cambieranno idea se saranno eletti: è necessaria la sintesi in un mondo frammentato in mille interessi e sigle

di professionisti. La Politica predilige interlocutori unitari, portatori di istanze il più possibile larghe e soprattutto di istanze condivise, compatte. La Politica non ascolta una classe frammentata, disunita o conflittuale. In Confprofessioni abbiamo parlato con una sola voce per tutti. È necessario un approccio dal generale al particolare per garantirsi l’attenzione della politica passando dai professionisti ai veterinari. Il lavoro che stiamo facendo direttamente come Anmvi e collegialmente all’interno di Confprofessioni sta dando i frutti per tutti noi che lavoriamo tutti i giorni facendo i medici veterinari. Questa scelta non ci è imposta, possiamo restare a testa bassa sul tavolo da visita. Ma non ci verranno a chiamare, non faranno caso se ai tavoli di governo mancano i professionisti o se ai tavoli sanitari manca la professione veterinaria. È comune a tutte le libere professioni una certa ritrosia individuale, la tentazione di delegare a pochi e di non spendersi in prima persona pensando che non ne vale la pena, perché ai Colleghi non interessa. Io sono fieramente al fianco di chi è stato con ANMVI e Confprofessioni e di chi lo sarà. di Carlo Scotti

SEMPRE PIÙ OMEOPATIA L’UTILIZZO DELLE MEDICINE NON CONVENZIONALI SI STA DIFFONDENDO SEMPRE DI PIÙ ANCHE NEL SETTORE DELLA MEDICINA VETERINARIA soprattutto per gli animali da compagnia oltre che per le produzioni zootecniche biologiche che rappresentano però nel nostro paese una limitata nicchia di mercato. La crescita del settore segue lo stesso trend di quella della medicina umana dove il dibattito sulla efficacia di queste cure, sempre aperto e molto vivace, non frena l’interesse da parte del pubblico soprattutto verso l’omeopatia. È stato verificato che i proprietari che usano l’omeopatia per curarsi tendono a chiedere al Medico Veterinario lo stesso tipo di terapia per curare la salute dei loro animali. Diventa quindi interessante vedere chi sono i nostri clienti che usando per sé l’omeopatia potrebbero chiederci questo tipo di cura. Gli italiani che conoscono l’omeopatia sono l’82,5%, quelli che la usano abitualmente il 7%, una percentuale certamente significativa ed in continua crescita. Questo 7% è rappresentato soprattutto da donne, di età media (30-50 anni), di discreto livello culturale e buona posizione economica. Questa tipologia, rapportata ai nostri clienti, è quella che con maggiore probabilità si dimostrerà interessata alle medicine non convenzionali, in particolare all’omeopatia, e che potrebbe quindi chiederci di curare il suo animale con queste cure. Quali sono le patologie per le quali viene maggiormente usata l’omeopatia? Soprattutto raffreddori, riniti e influenze, seguite da malattie dell’apparato respiratorio ed allergie. Alcune Asl hanno iniziato a riconoscere le medicine non convenzionali e questo, ovviamente, ne sta ampliando la diffusione e l’utilizzo.

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Legge Anti-corruzione Attualità

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Il dipendente pubblico è diligente, leale e imparziale Un Codice di comportamento detta gli obblighi di buona condotta amministrativa l “Codice di comportamento dei dipendenti pubblici” arriverà, sotto forma di DPR, attuando la Legge 6 novembre 2012, n. 190 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione - GU n.265 del 13-11-2012). Con l’intesa raggiunta a febbraio in Conferenza Unificata, il Codice è a buon punto. Si applicherà a tutti i dipendenti, dirigenti e non dirigenti, delle Pubbliche Amministrazioni, compresi gli enti del Servizio Sanitario Nazionale, le Università, gli enti pubblici non economici. E compresi anche i funzionari politici, oltre che i consulenti e i collaboratori incaricati con procedura pubblica. In sintesi, il Codice punta ad “assicurare la qualità dei servizi, la prevenzione dei fenomeni di corruzione”. Ce n’era bisogno? Risponde il Presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino: “in Italia la corruzione è sistemica”. E Giampaolino non è in campagna elettorale, non lo era nemmeno l’anno scorso quando ha parlato di “corruzione sanitaria”, dicendo che “illegalità, corruzione e malaffare sono fenomeni ancora notevolmente presenti nel Paese le cui dimensioni sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, spesso faticosamente, alla luce”. Giampaolino si riferisce a tutti i comportamenti che arrecano “un danno alle finanze pubbliche”. La corruzione in Italia vale circa 60 miliardi di euro l’anno ma sono state inflitte condanne solo per 75 milioni di euro. Ce n’è di che finanziare metà SSN che in tutto costa 113 miliardi di euro all’anno, forse meno al netto dei costi di corruzione che porta con sé. Per la Commissione parlamentare d’inchiesta sul SSN, direttori generali e di struttura complessa delle Asl godono di una “troppo ampia discrezionalità”, perciò servono “norme che privilegino maggiormente l’aspetto delle competenze professionali”.

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PROBITÀ I dipendenti della PA sono vincolati all’osservanza dei principi di integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, equità e ragionevolezza. Svolgono i loro doveri nel rispetto della Costituzione, della Legge, perseguendo l’interesse pubblico senza abusare della posizione o dei poteri di cui sono titolari.

PERFORMANCE INDIVIDUALE In questa cornice di probità, il dipendente non può fare uso a fini privati delle informazioni di cui dispone per ragion d’ufficio, deve seguire logiche di contenimento dei costi, deve dimostrare la massima disponibilità e collaborazione verso le altre pubbliche amministrazioni. Il livello di osservanza del Codice rientra nella valutazione delle performance individuali.

nel biennio precedente un interesse economico significativo in attività inerenti l’ufficio di appartenenza (eccezione fatta per partiti e sindacati). Eventuali collaborazioni con soggetti privati, retribuite, dovranno essere comunicate al proprio diretto superiore, astenendosi da quelle che possano esporlo a situazioni di conflitto di interesse anche potenziale.

TRASPARENZA Nel rispetto del diritto di associazione il dipendente deve comunicare al responsabile dell’ufficio di appartenenza la propria adesione ad associazioni o ad organizzazioni, i cui ambiti di interesse siano coinvolti con lo svolgimento dell’attività d’ufficio.

RISERVATEZZA Il dipendente si astiene da dichiarazioni pubbliche che vanno a detrimento dell’immagine dell’amministrazione, non assume impegni e non anticipa l’esito delle decisioni o azioni proprie o altrui inerenti l’ufficio, salvi i casi consentiti.

PARENTOPOLI Il dipendente si deve astenere su decisioni che possono coinvolgere interessi personali, situazioni familiari, dal coniuge ai parenti entro il secondo grado, sia propri che altrui, “ancorché dettati da pressioni politiche, sindacali o dal superiore gerarchico”.

MEZZI IN USO Non potrà usare a fini personali i mezzi e le attrezzature in dotazione per le mansioni d’ufficio, nemmeno le linee telefoniche se non i casi d’urgenza.

RAPPORTI CON IL PUBBLICO Nei rapporti con il pubblico è tenuto a fornire le spiegazioni richieste, fatti salvi i segreti d’ufficio, e a rispettare gli appuntamenti con i cittadini, rispondendo senza ritardo ai loro reclami.

ADOZIONE Il Codice, una volta pubblicato nella Gazzetta Ufficiale andrà consegnato al dipendente, che lo sottoscriverà all’atto dell’assunzione. Ciascuna pubblica amministrazione definisce, con procedura aperta alla partecipazione e previo parere obbligatorio del proprio organismo indipendente di valutazione, un proprio codice di comportamento che integra e specifica il codice di comportamento generale.

VIGILANZA E MONITORAGGIO Il monitoraggio sul rispetto del Codice prevede l’istituzione di un apposito ufficio di disciplina, che comunicherà annualmente all’Autorità nazionale anticorruzione i risultati del monitoraggio.

REGALI Il dipendente non chiede per sé o per altri, né accetta regali o altre utilità, salvo quelli d’uso di modico valore (100 euro al massimo) effettuati occasionalmente nell’ambito delle normali relazioni di cortesia. Mai come corrispettivo per compiere o per avere compiuto un atto del proprio ufficio. È prevista l’adozione di un vero e proprio piano di prevenzione della corruzione.

CONFLITTO DI INTERESSE Non si potranno accettare incarichi di collaborazione da soggetti privati che abbiano avuto

SANZIONI La violazione dei doveri contenuti nel codice di comportamento, compresi quelli relativi all’attuazione del piano di prevenzione della corruzione, è fonte di responsabilità disciplinare. La violazione dei doveri è altresì rilevante ai fini della responsabilità civile, amministrativa e contabile ogniqualvolta le stesse responsabilità siano collegate alla violazione di doveri, obblighi, leggi o regolamenti. Violazioni gravi o reiterate del codice comportano l’applicazione della sanzione. ■

IL DECALOGO DEL DIRIGENTE PERFETTO l Codice contiene dei principi di comportamento validi per tutti, ma per i dirigenti aggiunge alcune disposizioni particolari, dieci punti fermi che contemplano anche il dovere di comunicazione da parte del dirigente apicale o comunque dal vertice dell’amministrazione. Ogni dirigente deve sapere quali sono i suoi obblighi. E cioè che: svolge con diligenza le funzioni ad esso spettanti in base all’atto di conferimento dell’incarico, persegue gli obiettivi assegnati e adotta un comportamento adeguato per l’assolvimento dell’incarico. prima di assumere le sue funzioni, comunica all’amministrazione le partecipazioni azionarie e gli altri interessi finanziari che possano porlo in conflitto di interessi con la funzione pubblica che svolge e dichiara se ha parenti, affini entro il secondo grado, o conviventi che esercitano attività politiche, professionali o economiche che li pongano in contatti frequenti con l’ufficio che dovrà dirigere o che siano coinvolti nelle decisioni o nelle attività inerenti all’ufficio. Il dirigente fornisce le prescritte informazioni sulla propria situazione patrimoniale e tributaria. assume atteggiamenti leali e trasparenti e adotta un comportamento esemplare e imparziale nei rapporti con i colleghi, i collaboratori e i destinatari dell’azione amministrativa. cura che le risorse assegnate al suo ufficio siano utilizzate per finalità esclusivamente istituzionali e, in nessun caso, per esigenze personali. cura il benessere organizzativo nella struttura a cui è preposto, favorendo l’instaurarsi di rapporti cordiali e rispettosi tra i collaboratori, assume iniziative finalizzate alla circolazione delle informazioni, alla formazione e all’aggiornamento del personale, all’inclusione e alla

valorizzazione delle differenze di genere, di età e dì condizioni personali. assegna l’istruttoria delle pratiche sulla base di un’equa ripartizione dei carico di lavoro, tenendo conto delle capacità, delle attitudini e della professionalità del personale a sua disposizione; affida gli incarichi aggiuntivi in base alla professionalità e, per quanto possibile, secondo criteri di rotazione. fissa le riunioni che prevedono la presenza dei collaboratori tenendo conto delle flessibilità di orario accordate e dei permessi orari previsti da leggi, regolamenti e contratti collettivi, assicurando la tendenziale conclusione delle stesse nell’ambito dell’ordinario orario di lavoro. svolge la valutazione del personale assegnato alla struttura cui è preposto con imparzialità e rispettando le indicazioni ed i tempi prescritti. intraprende con tempestività le iniziative necessarie ove venga a conoscenza di un illecito, avviando il procedimento disciplinare e prestando la propria collaborazione nel caso di richiesta da parte dell’autorità disciplinare e provvedendo ad inoltrare tempestiva denuncia all’autorità giudiziaria competente in caso di illecito amministrativo o penale. Nel caso in cui riceva segnalazione di un illecito da parte di un dipendente, adotta ogni cautela di legge affinché sia tutelato il segnalante e non sia indebitamente rilevata la sua identità nel procedimento disciplinare. difende anche pubblicamente l’immagine della pubblica amministrazione. Nei limiti delle sue possibilità, evita che notizie non rispondenti al vero quanto all’organizzazione, all’attività e ai dipendenti pubblici possano diffondersi e favorisce la diffusione della conoscenza di buone prassi e buoni esempi al fine di rafforzare il senso dì fiducia nei confronti dell’amministrazione.

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4 Attualità Sanità pubblica

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Trattamento accessorio senza “residui” Interpretazione sul contenimento delle spese per i pubblici dipendenti

l divieto di superamento, nel triennio 2011-2013, delle risorse destinate al trattamento accessorio va inteso nel senso che dal tetto del 2010 devono rimanere esclusi i residui venutisi a determinare negli anni precedenti. Il chiarimento è ribadito nel documento approvato dalla Conferenza delle Regioni il 7 febbraio scorso ("Interpretazione delle disposizioni del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, in materia di contenimento delle spese di personale delle amministrazioni pubbliche per i dipendenti delle regioni e delle province autonome e del servizio sanitario nazionale, convertito nella legge 30 luglio 2010, n. 122"). L’Interpretazione della Conferenza - rispondendo all’esigenza di uniformità regionale

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nell’applicazione del DL 78/2012 - aderisce ai sopraggiunti contenuti della circolare n. 16 del 2 maggio 2012 della Ragioneria dello Stato. Relativamente ai criteri di monitoraggio della contrattazione integrativa, la circolare precisa che al fine del rispetto del limite 2010, non rilevano eventuali risorse non utilizzate del fondo dell’anno precedente e rinviate. In particolare con riferimento alla dirigenza Medico-Veterinaria (pagina 190 della circolare) si legge: La stretta previsione contrattuale, nel caso del Servizio Sanitario Nazionale, prevede che l’integrale utilizzo delle risorse certificate nei tre fondi per la retribuzione accessoria venga realizzato attraverso il finanziamento del Fondo produttività del medesimo anno e quindi la voce "somme non utilizzate Fondo/i anno precedente" dovrebbe conseguentemente essere sempre nulla". "Tale voce è stata tuttavia inserita nella tabella 15 del personale non dirigente/ personale dirigente SPTA e Medico-Veterinario del SSN, per rispondere a due differenti esigenze: a) Casi di forza maggiore, opportunamente documentati, riferiti a risorse non utilizzate rese eccezionalmente disponibili successivamente alla definitiva chiusura della contabilità dei Fondi dell’anno. b) Specifiche clausole degli accordi integrati-

vi, formalmente concordate dai rappresentanti dell’Azienda con i rappresentanti delle 00.SS. che, in deroga alla previsione dei CCNL, ma in ossequio al principio dell’articolo 7, comma 5, del decreto legislativo n. 165/2001, che vieta alle amministrazioni pubbliche di erogare trattamenti economici accessori che non corrispondano a prestazioni effettivamente rese, destinano al Fondo produttività (per il personale non dirigente) e a programmi e progetti (per il personale dirigente SPTA e Medico-Veterinario) dell’anno successivo, quanto definitivamente non utilizzato dei Fondi fasce, condizioni di lavoro e produttività dell’anno precedente. Tali somme - ove presenti - non rilevano ai fini dell’applicazione dell’articolo 9, comma 2 bis, del decreto legge n. 78/2010 convertito nella legge n. 122/2010. (2-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2011 e sino al 31 dicembre 2013 l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, di ciascuna delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, non può superare il corrispondente importo dell’anno 2010 ed è, comunque, automaticamente ridotto in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio). ■

Ancora limitazioni all’uso del mezzo proprio n cerca di “soluzioni ragionevoli e condivise”, il Sindacato dei veterinari di medicina pubblica si è nuovamente rivolto al proprio studio legale. Premessa dell’iniziativa è la tesi che vede come “eccessive ed ingiustificate” le restrizioni all’utilizzo del mezzo proprio potrebbero ripercuotersi sulle complessive esigenze di funzionamento dell’Azienda sanitaria. Il problema persiste: “talune Amministrazioni - fa notare il Sindacato - pongono ancora irragionevoli e incomprensibili limiti all’uso dell’auto propria in carenza di auto di servizio e/o non corrispondono agli utilizzatori il dovuto ristoro delle spese sostenute”. Ciò malgrado una correzione di rotta da parte della Ragioneria Generale dello Stato che, con propria circolare (la 36/2010 del 22 ottobre 2010) ha ammesso l’uso del mezzo proprio per i Medici e i Veterinari che debbano effettuare verifiche e controlli. La circolare ha restituito al personale pubblico con funzioni ispettive, la possibi-

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lità di utilizzare il proprio mezzo di trasporto ottenendo il rimborso chilometrico. Quindi per la Ragioneria di Stato, “il personale adibito a funzioni ispettive e i soggetti impegnati nello svolgimento di funzioni istituzionali relative a compiti di verifica e controllo, tra cui

medici e veterinari, potranno continuare a svolgere le loro funzioni utilizzando il proprio mezzo di trasporto e ottenendo il rimborso chilometrico”. La Ragioneria dello Stato ha corretto quanto contenuto nell’articolo 6, comma 12, del decreto legge 78/2010, ovvero la manovra economica convertita nella Legge 122/2010. Per motivi di contenimento della spesa, la manovra aveva deciso lo stop a questa possibilità a partire dal 1° gennaio 2011. Proprio accogliendo il ricorso delle Amministrazioni, la Ragioneria ha confermato come il provvedimento, in particolari condizioni geografiche disagiate e in carenza di personale e risorse, possa portare "disfunzioni sull’efficacia dell’azione amministrativa", Una circolare, però, non una norma di Legge. E le Amministrazioni non sembrano aver del tutto chiaro il messaggio, nemmeno quello arrivato dalla Corte Costituzionale in tempi più recenti. Di qui un ulteriore approfondimento legale. ■

ORGANI COLLEGIALI ia libera allo schema di riordino degli organi collegiali. La Conferenza Stato Regioni si è espressa favorevolmente con la raccomandazione che i decreti di cui ai commi 2 e 3 dell’articolo 4 (Articolazione del Comitato Tecnico Sanitario) siano predisposti sentite le Regioni. Lo schema di decreto è stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 18 gennaio 2013; successivamente è stato inviato alla Conferenza Stato Regioni per l’acquisizione del parere che è stato reso il 7 febbraio scorso. Il Comitato Tecnico Sanitario - che accentra competenze prima suddivise fra svariati organismi e commissioni (fra cui la definizione e l’aggiornamento dei LEA) - sarà suddiviso in sezioni. La ripartizione e la designazione dei componenti delle sezioni, così come l’eventuale soppressione di sezioni devono essere stabilite con decreti del Ministro della Salute. Le Regioni saranno dunque sentite per l’adozione di questi provvedimenti. Il decreto di riordino degli organi collegiali prevede la nascita del Comitato per la nutrizione e la sanità animale. Il nuovo organismo sarà il risultato di una maxi aggregazione, con finalità di riordino e di risparmio. Il Comitato accorperà le commissioni sulla dietetica e nutrizione, consultiva del farmaco veterinario, tecnica sui mangimi, tecnica per la protezione degli animali da allevamento e da macello e il nucleo nazionale di farmacosorveglianza sui medicinali veterinari. Il documento interviene su altre strutture facenti capo al ministero della Salute - fra le quali il Consiglio superiore di Sanità (dove i componenti non di diritto si riducono da 50 a 40) mentre aumentano di 2 unità quelli di diritto (i direttori del Centro nazionale sangue e del Centro nazionale trapianti) – e il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, al quale vengono trasferite anche le funzioni della Consulta delle associazioni dei consumatori e dei produttori in materia di sicurezza alimentare. Il predetto Comitato, la cui nuova composizione, come anticipato, comporta una riduzione dei componenti dei due organismi così accorpati, si articola in due sezioni. Disciplinato anche il riordino del Centro nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie animali, articolato in una Direzione strategica, un Comitato tecnico-scientifico, una Direzione operativa e una Unità centrale di crisi. Anche in tal caso si provvede a ridurre il numero dei componenti.

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CONCORSI: ALLE ASL AMPIA DISCREZIONALITÀ ’Azienda sanitaria locale può indire concorsi per l’accesso alla dirigenza medica con ampia discrezionalità. Appartiene alla più ampia valutazione di merito dell’Amministrazione la scelta del momento in cui bandire il concorso per la copertura di posti vacanti in organico, nonché l’individuazione del numero delle unità di personale da assumere in relazione alle esigen-

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ze funzionali ed organizzative dell’ente. In questo senso si è espresso il Consiglio di Stato a seguito di un ricorso proposto da un candidato nella disciplina odontoiatria, classificatosi al quinto posto. L’Asl in un primo momento ha indetto concorso per la copertura di 4 posti di dirigente medico odontoiatra, successivamente, attivata una procedura di modifica della pianta organi-

ca, ne ha incrementato la dotazione di ulteriori tre unità. I posti erano così portati in aumento di quelli previsti nel concorso già indetto. Il commissario straordinario nel frattempo nominato ha assunto provvedimenti diretti a sospendere e revocare gli atti di incremento dei posti. Il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso. (fonte: dirittosanitario.net)


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Accertamento Fisco

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Quanto vale la correttezza fiscale se il controllore è incompetente? La check list del Fisco non rispecchia l’attività del contribuente veterinario a Metodologia di svolgimento dei controlli contabili e documentali dell’attività veterinaria descrivono dinamiche professionali diverse da quelle reali. I consulenti fiscali dell’ANMVI stanno vagliando il vademecum che l’Agenzia delle Entrate ha diffuso agli addetti ai controlli. È ammissibile che il Fisco possa contestarci come vacciniamo, visitiamo, gestiamo i farmaci, insomma come svolgiamo la nostra professione in scienza e coscienza e nel rispetto della normativa sanitaria? Le Metodologie dall’Agenzia delle Entrate contengono vistosi errori proprio sotto il profilo descrittivo dell’attività professionale, con il rischio che controllore e controllato parlino lingue diverse, agiscano in mondi diversi e l’incomprensione generi disguidi. Che il veterinario sia corretto verso la legislazione del proprio ordinamento e per il Fisco non lo sia. Che il veterinario sia fiscalmente corretto e coerente con gli obblighi fiscali della propria professione e che per il Fisco non lo sia. Questa babele di linguaggi non è rispettosa dello Statuto del Contribuente. La prima obiezione è stata del rappresentante di categoria, Giuliano Lazzarini, alla Commissione Esperti Studi a che serve la cluster analysis se i controllori fanno le loro visite fiscali seguendo una descrizione fuorviante della veterinaria?

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PER CHI E PERCHÉ Il documento pubblicato dall’Agenzia delle Entrate è una check list dei processi di controllo, un vademecum - reso pubblico - sulle metodologie per la ricerca delle informazioni e dei dati utili alla determinazione dei corrispettivi e dei compensi effettivamente conseguiti. Le metologie - per tutti i settori professionali e produttivi - sono finalizzate alla ricostruzione, in via presuntiva, dell’effettiva dimensione dell’attività economica e del reale volume d’affari. Una verifica sulla "correttezza fiscale degli operatori con maggiori possibilità di occultare ricavi". Ad oggi l’Agenzia delle Entrate ha predisposto 97 metodologie per attività professionali, commerciali e di servizi. Per tutte lo scopo è di "verificare la correttezza fiscale degli operatori economici che intrattengono rapporti diretti con i consumatori finali ed hanno quindi maggiori possibilità di occultare ricavi".

COSA SONO LE METODOLOGIE Si tratta di una procedura da seguire per la ricostruzione del volume d’affari e vengono individuati gli accertamenti, i riscontri e le analisi utili a tale fine. A questo proposito, in molti casi, vengono suggeriti gli elementi di stima necessari ed evidenziate le relazioni logiche che devono sussistere tra dati contabili ed extracontabili e l’ammontare dei corrispettivi. Le metodologie guidano il verificatore nella preparazione del controllo e nell’esecuzione dell’accesso, segnalando gli elementi da rilevare e la documentazione, anche extracontabile, da acquisire. Si tratta di uno strumento valido anche per tipologie di attività istruttoria diverse da quelle della verifica, come istruttorie collegate a questionari e successivi contraddittori svolti in ufficio, indagini finanziarie ecc.

LE FASI DI CONTROLLO Le principali fasi dell’attività di controllo da "metodologia" constano di una fase preparatoria

SEGNALA L’ERRORE NELLA METODOLOGIA li esperti fiscali dell'ANMVI stanno analizzando la metodologia di controllo fiscale diffusi nei giorni scorsi dall'Agenzia delle Entrate. L’ANMVI invita i Medici Veterinari, eventualmente coadiuvati dal proprio commercialista, ad inviare osservazioni su inesattezze e incongruenze nella metodologia. Segnalazioni e osservazioni possono essere inviate a: info@anmvi.it. Il documento integrale è scaricabile dal QR qui riprodotto e dal sito di @nmvi Oggi. Le segnalazioni saranno trattate con la massima riservatezza e in anonimato. Concorreranno alla stesura di un documento da presentare alla Direzione Centrale Accertamento dell’Agenzia delle Entrate.

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al controllo vero e proprio (controlli prioritari, del volume d’affari, controlli incrociati), quantificazione dei proventi omessi, ricerca di altri indizi e riscontri e indagini finanziarie (richiesta al contribuente degli estremi identificativi dei conti, di dati, notizie e documenti agli istituti di credito e finanziari). Dal controllo documentale a quello di merito, il controllo fiscale si estrinseca attraverso l’esercizio di poteri istruttori intrusivi nella sfera giuridica del contribuente controllato. L’esercizio di tali poteri è peraltro strettamente vincolato da modalità e condizioni dettate dalla legge, per cui deve essere adeguatamente documentato dai funzionari procedenti a riprova del rispetto della legge stessa. Pertanto, durante tutto l’iter del controllo i verificatori dovranno redigere appositi processi verbali.

ERRORI Il documento, non più aggiornato dal 2001, contiene vistosi errori e non tiene conto del confronto che da anni la categoria intraprende con il Fisco sugli Studi di Settore. Passino le cifre in lire, il Codice Deontologico fermo al 1993, il riferimento al tatuaggio. Ma la descrizione dell’attività professionale del medico veterinario contenuta nella Metodologia è quanto meno fantasiosa. Da alcuni giorni, i consulenti fiscali dell’ANMVI, anche alla luce del serrato e costante confronto svolto in questi anni con gli uffici preposti allo Studio di Settore, stigmatizzano che dopo otto anni di collaborazione le metodologie di controllo si basino sull’effetto sorpresa. La metodologia di verifica si basa su analogie prove di logica nella valutazione del volume di affari, utilizzando - nel 2012 - tariffari aboliti da sei anni, appuntandosi sul-

la presenza di professionisti che, grazie alla riforma Fornero non sono più sospettabili di falsa partita IVA, o stabilendo automatismi illogici fra introiti e presenza di attrezzature e strumentazioni, un parallelo non più accolto nemmeno dal meccanismo presuntivo dello Studio di Settore. Evidenti gli abbagli sulla gestione documentale dell’attività, sulla gestione clinica dei pazienti e sulla ratio che sottende determinate prestazioni come le vaccinazioni, per non dire del parallelismo fra status sociale del proprietario e quantità di prestazioni sul suo cane. Per queste ragioni, i consulenti dell’ANMVI stanno predisponendo una nota per l’Agenzia delle Entrate al fine di correggere le istruzioni diramate ai controllori e riportare il confronto su basi più rispettose dell’analisi economica condotta tramite gli Studi di Settore e dei diritti contemplati dallo Statuto del Contribuente ad un rapporto paritetico e leale.

VISIBILITÀ MEDIATICA Per inquadrare il soggetto da sottoporre a controllo e completare il contesto economico e reddituale, l'Agenzia delle Entrate incoraggia a considerare Internet e i Mass Media. Secondo le metodologie di controllo, Internet "rappresenta una fonte molto ampia e proficua di informazioni, non solo con riferimento al reperimento di dati puntuali riguardanti il soggetto che si sta indagando ma anche con riguardo agli elementi che consentono di fare un'analisi del settore economico di riferimento dell'attività da controllare e del suo andamento". Nel corso della navigazione in Internet, il vademecum ricorda ai controllori "l'importanza di saper valutare la fondatezza dei dati trovati, al fine di saper selezionare quelli effettivamente spendibili in sede di controllo (anche attraverso il contraddittorio con il contribuente)". Come? Si tratta ad esempio di navigare accuratamente il sito web del professionista o della struttura "per acquisire indicazioni sia di carattere generale sull'attività (ad

esempio la localizzazione pubblicizzata, la tipologia di attività svolta in concreto ecc.) sia di tipo specifico direttamente utilizzabili ai fini della ricostruzione del volume d'affari (ad esempio la presenza di cataloghi, listini, vendite realizzate, ecc.)". Ma non solo. L'Agenzia delle Entrata incoraggia a "non prescindere mai" dall'utilizzo dei motori di ricerca per raggiungere pagine web contenenti la parola cercata. Infine, "anche le informazioni quotidianamente riportate sulla stampa (soprattutto quella locale e quella specializzata) possono rappresentare utili elementi per l'identificazione di comportamenti evasivi ovvero corroborativi delle ricostruzioni da effettuare nel corso del controllo: basti pensare alle pubblicità ovvero agli annunci promozionali ecc..". ■


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Anche quest’anno “Meriti un Premio” per la microchippatura del gatto È promossa dall’Anagrafe Nazionale Felina di ANMVI e Frontline Combo Education Program 'Anagrafe Nazionale Felina continua a premiare l'impegno dei medici veterinari alla microchippatura dei pazienti felini. La Campagna "Meriti un Premio", lanciata nel 2012, proseguirà per tutto il 2013. Lo annunciano i

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promotori del data base - privato e volontario - che, dal 2011, è riconosciuto dal Ministero della Salute. Con questa iniziativa, l'Anagrafe Nazionale Felina vuole sostenere la fondamentale attività svolta dai medici veterinari nella educazione al possesso responsabile anche del gatto. Per ogni gatto registrato nella banca dati, il

sistema assegna in automatico 1 punto e ogni volta che sarà raggiunta la quota-punteggio prevista, il medico veterinario riceverà un avviso via email per informarlo di avere diritto alla scelta di un premio: ogni 10, 20, 30, 40 e 50 punti accumulati, conoscerà il punteggio raggiunto e i premi corrispondenti: editoria scientifica, digitale e a stampa, iscrizione gratuita ad un congresso nazionale SCIVAC a scelta. Con la ratifica della Convenzione Europea per la Protezione degli Animali da Compagnia, l'Italia ha assunto l'impegno dell'identificazione di tutti gli animali da compagnia. Possono aderire tutti i medici veterinari; per farlo basta effettuare il login, registrandosi al sito dell'Anagrafe. I veterinari iscritti al sito sono oggi quasi 4000, mentre il numero dei gatti censiti in ana-

grafe è di 14000 circa con una crescita regolare e costante. I dati sono particolarmente significativi considerando la totale volontarietà della registrazione. L'Anf è quindi oggi una realtà, con una distribuzione capillare sul territorio grazie al numero di medici veterinari aderenti. L'Anagrafe Nazionale Felina raccomanda l'utilizzo dei microchip a norma ISO, come da disposizioni di legge, e consiglia di preferire quelli dotati di capsula antimigrazione. Per essere premiato, il medico veterinario dovrà semplicemente microchippare e registrare i suoi pazienti felini sul sito dell'ANF. Nel corso del 2012 sono stati assegnati numerosi premi a medici veterinari che hanno contribuito all'implementazione del data base, in quantità individuali rilevanti, fino a superare il centinaio di gatti. ■

Scalibor Map Update: imballo e corriere gratuiti per il test IFAT I Medici veterinari stanno testando le aree sospette er indagare le zone "sospette" e completare la mappatura epidemiologica, i promotori del Progetto Scalibor Map Update hanno inviato ai Medici Veterinari che vi hanno già aderito, le indicazioni operative per il test sierologico IFAT per Leishmania infantum. Sono state comunicate le due caselle di posta elettronica attive per le seguenti azioni: Imballo dei campioni - I Medici Veterinari, fin da ora, potranno indicare l’indirizzo postale presso il quale desiderano ricevere il TRI-

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PLICE IMBALLO che sarà necessario per l’invio del materiale biologico all’Istituto Superiore di Sanità, tramite DHL. La spedizione e l’imballo sono gratuiti. Spedizione con DHL all’ISS - Non appena il Medico Veterinario avrà la disponibilità del campione sierologico e l’avrà racchiuso nel triplice imballo, potrà inviare una mail di avviso (oggetto: campione pronto per l’invio). Sarà cura di MSD Animal Health organizzare tempestivamente il ritiro da parte del Corriere DHL. Il Medico Veterinario non dovrà farsi carico di alcuna spesa. Un questionario se il test Ifat è positivo Se verrà confermata la positività al test IFAT, il cane esaminato costituirà prova "ragionevolmente certa" della presenza di leishmaniosi viscerale nel Comune in cui il cane vive. Tale positività, così come le condizioni geoclimatiche favorevoli allo sviluppo del vettore ci permetteranno di dichiarare che "allo stato attuale" il territorio in cui vive il cane esaminato è da considerarsi endemico per leishmaniosi. Per garantire l’attendibilità del risultato del test, viene richiesto al Medico Veterinario di rispondere ad un questionario anamnestico, al fine di confermare che, il caso di leishmaniosi in questione è AUTOCTONO e quindi rappresentativo del territorio comunale. L’indagine sierologica riguarda 1.116 Comuni. Il dettaglio delle istruzioni e il questionario sono state inoltrate a circa 650 Medici Veterinari aderenti allo Scalibor Map Update. Le adesioni continuano, basta cliccare sul pulsante Partecipa al progetto nella home page del sito vet.scalibormap.it I Medici Veterinari possono in questo modo verificare se l’area in cui operano è gialla, verde o rossa e assumere di conseguenza i comportamenti più idonei a favorire la prevenzione e l’indagine epidemiologica. Il Progetto è promosso da MASD Animal Health, insieme all’Istituto Superiore di Sanità e all’ANMVI. ■


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8 Osservatorio farmaco Trattamenti

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Sostanze recanti un maggior beneficio clinico

Fenilbutazone: l’Italia pianifica i controlli

L’elenco è in vigore dal 16 febbraio con il Regolamento (UE) n. 122/2013

Programmati più test di quelli chiesti da Bruxelles

l Regolamento (UE) n. 122/2013 modifica il regolamento (CE) n. 1950/2006 e aggiorna - sostituendolo - l’elenco di sostanze essenziali e delle “sostanze recanti un maggior beneficio clinico” per il trattamento degli equidi rispetto ad altre opzioni terapeutiche disponibili per gli equidi (anestetici, analgesici e sostanze usate in associazione con l’anestesia; sostanze antinfiammatorie; sostanze antimicrobiche; farmaci per le vie respiratorie; agenti antiprotozoici; farmaci oftalmici; diagnostica per immagini). Si tratta di sostanze, che “possono essere impiegate per patologie specifiche, necessità di trat-

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tamento o a fini zootecnici specificati nell’allegato qualora forniscano un rilevante vantaggio clinico basato su una maggiore efficacia o sicurezza o un contributo rilevante al trattamento rispetto ai prodotti medicinali autorizzati per gli equidi o di cui all’articolo 11 della direttiva 2001/82/CE”. Tale vantaggio può prodursi, tra l’altro, per le differenze nel modo d’azione, nei profili farmacocinetici o farmacodinamici, nella durata della terapia o nelle vie di somministrazione. Come le sostanze essenziali, anche le sostanze recanti un maggior beneficio clinico possono essere impiegate solo in conformità all’articolo 10, paragrafo 1, della direttiva 2001/82/CE (Codice del Farmaco Veterinario). Informazioni dettagliate relative a un trattamento con sostanze essenziali devono essere registrate in conformità con le istruzioni contenute nella sezione IX del documento di identificazione degli equidi di cui al regolamento (CE) n. 504/2008. Qualsiasi sostanza inserita in uno degli elenchi dell’allegato al regolamento (UE) n. 37/2010 della Commissione, o il cui uso per gli equidi sia vietato dalla legislazione dell’Unione, non viene più utilizzata ai fini del regolamento 122/2013. ■

“L’uso di antibiotici non compromette la salute. È fatto per la salute” a Fnovi ha puntato le telecamere di Kleo Communication sull’antibioticoresistenza. A parlarne, nel video divulgativo postato anche su You Tube, sono il Direttore Generale della DGSAFV, Gaetana Ferri, il medico infettivologo Francesco Castelli e il docente di farmacologia veterinaria Giovanni Re. Ai microfoni di Marzia Novelli, i tre esperti hanno lanciato un messaggio di prudenza e di competenza nei riguardi di un problema che esiste ma che va affrontato con metodo scientifico. Per Gaetana Ferri la chiave di volta è l’uso corretto dopo una diagnosi e un antibiogramma, dicendo no ai sotto-dosaggi e invitando i medici veterinari a segnalare gli antibiotici inefficaci. Castelli chiama in causa tutta la classe scientifica sia quella medica che veterinaria affinché l’antiobiotico “non venga demonizzato” ma vanga utilizzato quando e quanto serve. “Uso razionale - ha sottolineato Re - vuol dire scientifico”, senza spaventare e senza dimenticare che quello degli antibiotici è

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soprattutto un problema di cattivo utilizzo, risalente a quando non erano che l’unico rimedio possibile. Oggi si parla di prevenzione e di biosicurezza. Di corretta igiene, di lavarsi bene le mani “proprio come i consigli della nonna” aggiunge Castelli. Il veterinario, pubblico e privato, per Gaetana Ferri possono fare molto anche informando i proprietari e gli allevatori. No al fai da te, no all’impiego scorretto per sottodosaggio o per sentito dire, magari confondendo virus e batteri. Gli addetti ai lavori, prima ancora dell’opinione pubblica, sono alla portata del medico veterinario che - soprattutto in allevamento - è chiamato a sensibilizzare gli allevatori sull’importanza di affidarsi al medico veterinario per l’igiene, la biosicurezza, i trattamenti e il contatto fra animali sani e nuovi animali in ingresso, potenzialmente portatori di nuovi rischi sanitari. Il Direttore Generale ha dichiarato che “L’uso di antibiotici non compromette la salute. È fatto per la salute”. Il problema, ha chiarito, è di farne un uso corretto. ■

l Ministero della Salute, dopo la Raccomandazione UE per l’adozione di un piano straordinario di controllo sulla presenza di carne equina non dichiarata in etichetta negli alimenti a base di carne, ha dichiarato che “sul nostro territorio nazionale era già cominciata autonomamente lunedì 11 febbraio”. All’Italia è stato richiesto di effettuare circa 200 controlli per la ricerca di DNA equino e circa 500 controlli per la ricerca di residui di fenilbutazone. Il Ministero riferisce di essere “in ogni caso intenzionato a pianificare un numero di analisi più elevato rispetto alla Raccomandazione europea, come avviene già d’abitudine in tema di sicurezza alimentare”. Il comunicato aggiunge che “all’attività di controllo, che sul nostro territorio nazionale era già cominciata autonomamente lunedì 11 febbraio scorso, lavorano i Carabinieri del Nas e le Aziende sanitarie locali per quanto riguarda la carne equina di produzione italiana e quella oggetto di scambio tra Paesi UE, mentre la vigilanza sulla carne di importazione extracomunitaria è demandata ai Posti di ispezione frontaliera (PIF)”. La Raccomandazione impone per il piano straordinario la durata di un mese,

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prorogabile in caso di necessità. La Commissione europea garantisce un contributo finanziario pari al 75% delle spese sostenute dagli Stati membri per l’effettuazione dei test. Nella proposta di Raccomandazione della Commissione europea, oltre alle ricerche per l’individuazione di DNA equino, è stabilito anche un numero di controlli per la ricerca di residui di fenilbutazone nelle carni equine. Il fenilbutazone è un farmaco antinfiammatorio autorizzato esclusivamente per cavalli “non da produzione alimentare”, come i cavalli sportivi. La presenza nelle carni di animali macellati per il consumo umano è indice di un trattamento illecito. ■

Acido lattico: improbabile lo sviluppo di resistenza microbica utorizzato l’acido lattico per decontaminare le carni bovine. Gli operatori del settore alimentare possono utilizzarlo nel rispetto dei principi dell’HACCP. Lo prevede il Regolamento (UE) 101/2013, relativo all’impiego di Acido Lattico per ridurre la contaminazione microbiologica superficiale delle carcasse di bovini, mezzene o quarti di bovini a livello di macello. Le soluzioni di acido lattico dovranno essere preparate come da regolamento (UE) n. 231/2012 e potranno essere applicate solo su carcasse intere, mezzene o quarti di carni di animali domestici della specie bovina (comprese le specie Bubalus e Bison). Il via libera della Commissione Europea poggia sul parere favorevole dell’EFSA secondo cui i trattamenti con acido lattico determinano una sensibile riduzione della contaminazione microbiologica rispetto all’assenza di trattamento o al trattamento con acqua potabile, e che è improbabile che tali trattamenti contribuiscano allo sviluppo di resistenza microbica. I criteri minimi di controllo

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HACCP prevedono, tra l’altro, che la concentrazione di acido lattico durante il trattamento sia verificata mediante monitoraggio periodico, documentata e registrata, così come la temperatura. Anche l’informativa sul trattamento da parte degli OSA che gestiscono macelli all’OSA che riceve le carcasse deve essere documentata. La proposta di Regolamento era stata approvata in Consiglio Europeo, nel dicembre scorso, dopo un dibattito intenso (25 voti a favore, 22 contro), soprattutto per l’obiezione sull’allineamento degli standard produttivi a quelli di paesi competitor come gli USA, dove la sostanza è approvata. Il rischio paventato dagli oppositori della misura era che con l'acido lattico, i requisiti più generali di pulizia ed igiene venissero disincentivati. E che la crescita della resistenza batterica agli antibiotici più diffusi, problema attualmente molto grave e con ripercussioni di salute pubblica, potesse aumentare. Le ragioni degli USA invece sono da sempre chiare: aumentare la quota di esportazioni di manzo in Europa. ■

TANAX: RIDUZIONE DELLA VALIDITÀ DEL PRODOTTO FINITO endita da 60 mesi a 36 mesi. Validità di 28 giorni dalla prima apertura. Il Ministero della Salute comunica la modifica dell’AIC del Tanax, soluzione iniettabile. La decorrenza e l’efficacia del provvedimento valgono dal 4 febbraio 2013, giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il comunicato stabilisce che “è autorizzata, esclusivamen-

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te la riduzione della validità del prodotto finito così come confezionato per la vendita da 60 mesi a 36 mesi”. Pertanto la validità del medicinale in oggetto ora autorizzata è la seguente: periodo di validità del medicinale veterinario confezionato per la vendita: 3 anni; periodo di validità dopo prima apertura del confezionamento primario: 28 giorni. I lotti A190A01 e A183A01 possono es-

sere commercializzati fino ad esaurimento scorte ed i corrispondenti stampati informativi non devono essere adeguati. Per i nuovi lotti rimane l’obbligo di apportare la modifica suddetta nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto e di adeguare la data di scadenza nelle relative etichette.


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Ecosistemi e salute Europa

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Strategie Cites: l’Europa assuma un ruolo più significativo Lo chiede una risoluzione del Parlamento Europeo n vista della XVI conferenza della Convenzione, il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione: la UE assuma un ruolo più significativo. La sollecitazione ad adottare una risoluzione è arrivata dalla Commissione ENVI, che ha presentato una interrogazione parlamentare. Dal 3 al 14 marzo 2013 a Bangkok, Thailandia, si terrà la sedicesima riunione della Conferenza delle parti della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione. La CITES, con 177 parti aderenti, compresi i 27 Stati membri dell’Unione europea, rappresenta il più importante accordo globale esistente volto a prevenire l’eccessivo sfruttamento dovuto al commercio internazionale delle specie floristiche e faunistiche in questione. Con il documento approvato il 6 febbraio, il Parlamento Europeo invita l’Unione europea e gli Stati membri - oltre a garantire adeguati finanziamenti - ad attenersi ad alcune linee di indirizzo, fra cui la scientificità delle decisioni adottate e la trasparenza del processo decisionale. La risoluzione - che verrà trasmessa al Consiglio e alla Commissione europea, nonché alle parti della CITES e al Segretariato della CITIES - impegna a ricorrere al principio precauzionale quale principio guida per tutte le loro decisioni concernenti i documenti di lavoro e le proposte di inserimento negli elenchi, tenendo conto, in particolare, del principio "chi usa paga", dell’approccio incentrato sull’ecosistema e dei principi tradizionali di conservazione. "Si tratta di mettere mano al più importante accordo globale esistente relativo alla conservazione di flora e fauna selvatiche - commenta

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Un metodo per verificare l’obiettivo di riduzione della Salmonella on il Regolamento 1190/2012, la Commissione ha ridefinito l’obiettivo dell’Unione per il 2013 e il metodo di prova. Per verificare i progressi ottenuti nella realizzazione dell’obiettivo di riduzione di Salmonella enteritidis e della Salmonella typhimurium nei gruppi di tacchini, il Regolamento 1190, allega un metodo di prova che va nel dettaglio, dal protocollo di campionamento alla relazione finale. Il nuovo Regolamento 1190/2012 - in vigore dal 2 gennaio 2013 - ridefinisce l’obiettivo, abrogando il Regolamento (CE) n. 584/2008. La Commissione ha tenuto conto della relazione di sintesi dell’UE sulle tendenze e sulle fonti di zoonosi, agenti zoonotici e focolai di tossinfezione alimentare nell’UE nel 2010, secondo la quale i casi umani causati dalla Salmonella enteritidis sono diminuiti in modo significativo nel 2010. Il Regolamento 1190/2012 tiene anche conto del parere EFSA adottato nel marzo 2012 che ha stimato l’impatto sulla salute pubblica di un nuovo obiettivo per la riduzione della salmonella nei tacchini. Gli esperti hanno concluso che il sierotipo zoonotico di salmonella più frequente trasmesso alla progenie dalla madre nel pollame è la Salmonella enteritidis. L’EFSA ha anche constatato che le misure di controllo sui tacchini previste dall’Unione hanno contribuito a ridurre notevolmente il numero di casi di salmonellosi umana dovuta al consumo di tacchini rispetto alla situazione nel 2007. Di conseguenza, la Commissione Europea ha confermato l’obiettivo di riduzione, così ridefinito: a) la percentuale massima annua dei gruppi di tacchini da ingrasso che risultano positivi alla Salmonella enteritidis e alla Salmonella typhimurium va ridotta all’1 % o meno; b) la percentuale massima annua dei gruppi di tacchini adulti da riproduzione che risultano positivi alla Salmonella enteritidis e alla Salmonella typhimurium va ridotta all’1% o meno. Per gli Stati membri con meno di 100 gruppi di tacchini adulti da riproduzione o di tacchini da ingrasso, l’obiettivo dell’Unione prevede che non risulti positivo più di 1 gruppo di tacchini adulti da riproduzione o di tacchini da ingrasso su base annua. Per quanto riguarda la Salmonella typhimurium monofasica, sono compresi nell’obiettivo dell’Unione i sierotipi con la formula antigenica. I programmi di controllo nazionali per raggiungere l’obiettivo dell’Unione per il 2013 per gruppi di tacchini sono già stati trasmessi al fine di ottenere il cofinanziamento dell’Unione. Le procedure previste dal metodo di prova sono direttamente applicabili, senza periodo transitorio e senza che i programmi di controllo nazionali debbano essere nuovamente sottoposti all’approvazione della Commissione. ■

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l’eurodeputato Andrea Zanoni della Commissione ENVI - Per questo è fondamentale far valere il principio precauzionale nelle sfide che ci troviamo ad affrontare a livello internazionale". "L’Unione europea deve svolgere un ruolo guida nella protezione delle specie a rischio di estinzione, partecipando attivamente ai negoziati e promuovendo l’eliminazione delle scappatoie che oggi aggravano la situazione - prosegue l’Eurodeputato - Le maggiori tutele garantite ultimamente a squali, elefanti, rinoceronti, grandi felini e rettili sono sicuramente buone notizie, ma non è ancora abbastanza. Il commercio internazionale di animali e di alcuni prodotti di origine animale continua a minacciare la sopravvivenza di alcune specie, penso ad esempio al tonno rosso e ai mammiferi da pel-

liccia, al rinoceronte e all’elefante africano". La risoluzione esorta quindi l’Unione europea e gli Stati membri a coinvolgere attivamente i paesi terzi e incoraggia le parti della CITES a prendere in considerazione ulteriori possibilità per rafforzare la cooperazione, il coordinamento e le sinergie tra le convenzioni inerenti alla biodiversità a tutti i livelli pertinenti. L’Europa dovrebbe esprimersi con una voce sola e migliorare la rapidità e l’efficienza dei processi decisionali interni in modo da poter raggiungere rapidamente una posizione comune dell’UE per quanto concerne il miglioramento dell’applicazione dell’elenco della CITES relativo alle specie marine catturate in acque non soggette alla giurisdizione di alcuno Stato. ■

Possibile non sottoporre al test BSE i bovini sopra i 72 mesi odificate le disposizioni relative al sistema di sorveglianza dei bovini macellati sani nei paesi UE-25 e modificata, di conseguenza, decisione 2009/719/CE che autorizza determinati Stati membri a rivedere il proprio programma annuale di controllo della BSE. Le modifiche sono state assunte dalla Commissione Europea con la Decisione esecutiva 2013/76/, in base alla quale anche l’Italia potrà stabilire, dal 1 gennaio 2013, di non sot-

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toporre al test BSE i bovini macellati sani di età superiore a 72 mesi. Considerando la tendenza alla diminuzione della BSE nell’Unione europea, non sono necessarie prove sugli animali macellati sani purché le tre sub-popolazioni a rischio siano sottoposte al test, è possibile porre termine, nei paesi UE-25, all’esecuzione del test sui bovini macellati sani. Secondo l’EFSA infatti, nei paesi UE-25, il sistema di sorveglianza basato sull’esecuzione del test solo nelle

sub-popolazioni a rischio permetterebbe di soddisfare facilmente la norma internazionale sulle prestazioni dei sistemi di sorveglianza della BSE nonché di rispettare la norma internazionale dell’OIE in materia di controllo della BSE. La sorveglianza sulla malattia continuerà ad essere garantita dall’esecuzione dei test sui capi di età superiore ai 48 mesi macellati d’urgenza, morti o con segni clinici di malattia. (fonte: Ceirsa) ■

IN ARRIVO QUATTRO PARERI SUI PROCESSI DI STORDIMENTO E MACELLAZIONE ntro l’anno, l’EFSA individuerà gli indicatori del benessere animale e i protocolli di campionamento. Per farlo saranno utilizzati i contributi della riunione del 30 gennaio scorso che ha visto circa 100 partecipanti provenienti da istituzioni UE, Stati membri, industria e organizzazioni non governative (ONG). Il gruppo di esperti scientifici sulla salute e il benessere degli animali (AHAW) dell’EFSA valuterà le informazioni raccolte nel corso della riunione e preparerà quattro pareri scientifici, da pubblicare entro la fine del 2013, sulle

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procedure di monitoraggio del benessere degli animali nei macelli in particolare per bovini, maiali, polli e tacchini, pecore e capre. Inoltre l’EFSA esaminerà sistematicamente la letteratura scientifica sull’argomento e stimolerà il contributo e l’invio di pareri di esperti e parti interessate attraverso una consultazione pubblica online che sarà indetta nell’estate 2013. La riunione è stata apprezzata da tutti i partecipanti come opportunità per riflettere anche sul lato pratico della valutazione del benessere degli animali e dell’uso di indicatori nei macelli.

L’operato dell’EFSA, compreso il dibattito costruttivo scaturito nel corso della riunione, contribuirà all’elaborazione con strumenti scientifici di procedure standardizzate per il monitoraggio del benessere degli animali nei macelli. Nel corso dell’incontro il rappresentante della Commissione Europea ha sottolineato l’importanza di promuovere un dialogo aperto tra gestori del rischio, valutatori del rischio e soggetti aventi un interesse in campo per promuovere questo approccio innovativo.


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10 Attualità Ippica e Antidoping

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Chiarimenti da ASSI: la pezza è peggiore del buco! GIULIO PREDIERI Presidente AISA ell’ippica come nell’equitazione, i regolamenti antidoping possono essere considerati degni di rispetto solo se raggiungono due obiettivi fondamentali: impedire l’alterazione delle prestazioni agonistiche dei cavalli ed evitare il loro maltrattamento. Se oltre a questo, fossero capaci di favorire il benessere animale, potremmo ritenerli adeguati alla comune sensibilità nei confronti della sofferenza. Siccome il benessere contempla la libertà dal dolore e dalla malattia, è evidente come la lotta al doping non debba intralciare la cura delle patologie. In tal senso il farmaco veterinario, legalmente registrato e prescritto, non può che essere considerato un elemento essenziale del benessere del cavallo, il cui uso corretto non deve venire ostacolato o peggio confuso con il maltrattamento e il doping. Contravvenendo ai suddetti principi, il nuovo regolamento antidoping ASSI, nato dalla perseveranza dei fantasmi dell’UNIRE nell’infierire su ciò che rimane dell’ippica, ha suscitato autentiche reazioni di sconcerto. Le più composte (SIVE) si sono limitate alla richiesta di chiarimenti in merito a contenuti confusi, controproducenti per le sorti dell’ippica e dell’equitazione italiana, del benessere animale e della professione veterinaria; ma procediamo con ordine: l’Articolo 1, ambito di applicazione, fa nascere una domanda spontanea: ma perché i cavalli utilizzati nell’equitazione dovrebbero sottostare al “regolamento antidoping” delle corse visto che una normativa in tal senso l’hanno già ed è pure più evoluta (obbedisce alle regole del clean sport FEI) di quel pasticcio partorito da ASSI? L’appartenenza di un cavallo da concorso ippico al libro genealogico ASSI non può essere un motivo plausibile per infilare quell’equide nelle maglie di un regolamento più coercitivo, estraneo alle problematiche degli sport equestri e “pensato” per le corse. È sin troppo facile prevedere l’inestricabile confusione che sarà generata dalla sovrapposizione di ruoli e competenze tra FISE (FEI) e ASSI nel controllo antidoping delle manifestazioni equestri. Nella stessa competizione equidi italiani iscritti al libro genealogico ASSI si confronteranno con cavalli stranieri appartenenti ad altri libri genealogici. I cavalli italiani dovranno sottostare a due normative discordanti (FEI e ASSI) e i cavalieri che li monteranno saranno costretti a giustificare risultati antidoping conflittuali. Nel medesimo concorso i cavalli italiani potranno risultare in regola secondo la FEI e dopati secondo ASSI, un vero capolavoro! I cavalieri stranieri che avranno ovvi vantaggi, sentitamente ringraziano. Chi, d’ora in poi, comprerà i cavalli italiani per gareggiare nei concorsi ippici e più in generale negli sport equestri? Gli allevatori italiani, fanno notare che neppure la più bieca ricerca di potere da parte di ASSI può giustificare una simile penalizzazione e anche loro, altrettanto sentitamente, ringraziano! Ma c’è molto altro nel regolamento antidoping ASSI di cui dobbiamo preoccuparci quali categorie professionali coinvolte: l’articolo 1, dice che i controlli si estendono ai cavalli dichiarati in

re come animali in attività agonistica? E ancora, durante il periodo di sospensione agonistica i cavalli saranno sanzionabili oppure no qualora presentassero residui di farmaci nei liquidi biologici? Mistero! Se, come temo, la risposta fosse: sì, sono sanzionabili, mi si spieghi in che modo potremo curarli durante la stagione agonistica? Altro Mistero! Inoltre con quali criteri si potranno distinguere i cavalli in allenamento da quelli in riabilitazione dopo la terapia? Ennesimo Mistero!

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DETENCTIONS TIMES (DT)

UNA SOVRAPPOSIZIONE DI “FANTASMI” l Congresso SIVE di Arezzo ci siamo confrontati fra Colleghi sulla grave situazione che sta attraversando il nostro comparto in questi anni e sul fatto che spesso le norme a cui dobbiamo fare riferimento rendono ancora più difficile il nostro lavoro non indicando in maniera chiara ed univoca i comportamenti da adottare. In particolare si è fatta una riflessione riguardo al fatto che in Italia, attualmente, hanno validità due regolamenti per il controllo delle sostanze proibite: ASSI per l’ippica e manifestazioni equestri rette da Assi (riservate a cavalli italiani) e FEI per le gare di equitazione a cui si rifà la FISE. Nell’ottobre del 2012 la SIVE aveva richiesto alcuni chiarimenti riguardo il nuovo regolamento ASSI relativamente alle procedure operative che avevano trovato una pronta risposta da parte degli uffici competenti a parziale chiarimento di alcune perplessità emerse. Ad una successiva analisi è emerso che esiste però anche un possibile problema di sovrapposizione relativamente all’articolo 1 che, nella nuova stesura, indica che "..i cavalli registrati e quelli per i quali e ` stata richiesta la registrazione ad un libro genealogico o registro sportivo detenuto dall’Agenzia, dichiarati o risultanti in allenamento, sono soggetti alla disciplina del presente Regolamento." Si può interpretare quindi come applicabile anche a soggetti che partecipano a qualunque evento FISEFEI che è invece regolamentato in modo diverso? I nostri Soci ci hanno chiesto di interpellare nuovamente ASSI per un chiarimento, cosa che intendiamo fare sicuramente a breve. Certamente desta perplessità il concetto di applicare un regolamento antidoping "per nascita" estendendolo quindi anche a competizioni gestite e regolamentate da altri Enti come la Fei che tra l’altro, al contrario di Assi e EHSLC (European Horseracing Scientific Liaison Committee), si stanno orientando verso una lista

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di "medicazioni controllate" che pongono in un ruolo più centrale il veterinario. Al di là di posizioni personali riguardo a quale sia la scelta migliore che metta d’accordo benessere animale e ruolo della professione veterinaria, più in generale vogliamo ribadire che, per poter operare in modo corretto, ogni regolamento o norma che regola l’uso del farmaco, dovrebbe avere una stesura chiara e non interpretabile evitando di dover essere seguita da una serie di "note esplicative". Inoltre un Regolamento per il controllo delle sostanze proibite redatto da un Ente sportivo, dovrebbe essere applicato in modo uniforme a tutti i partecipanti ai propri eventi senza ingerenze esterne per non creare penalizzazioni di razza o di provenienza che potrebbero anche avere pericolose ripercussioni economiche. In questo momento il problema è che ASSI stessa è a sua volta diventata un “fantasma”, nel senso che è già stata soppressa e oggi il Regolamento è nella potestà del Ministero delle Politiche Agricole, un Dicastero retto da un Ministro uscente. Il rischio di non avere un interlocutore che possa prendere decisioni, in questa fase, è reale, fatti salvi i livelli tecnici e i funzionari, gli unici che si sono sempre mostrati disponibili ad un confronto. Sull’antidoping, sull’ippica e sul mondo del cavallo sportivo in generale aspiriamo a partecipare ad un suo rilancio come protagonisti ribadendo il ruolo centrale del veterinario ippiatra. Abbiamo visto nella manifestazione di Roma le premesse per cambiare le regole del gioco e per passare dall’odierna paralisi gestionale ad una ristrutturazione che ci veda molto più presenti e attivi in pianta stabile nei meccanismi decisionali che riguardano la medicina veterinaria. Contiamo di avere grosse novità da riferire ai nostri Soci in questo senso, speriamo a breve. Andrea Brignolo, Presidente SIVE

allenamento o risultanti in allenamento. Quest’ampliamento del raggio d’azione genera altre problematiche che rendono il regolamento stesso inapplicabile nonostante le sbrigative spiegazioni date ASSI alla SIVE (vedi La Professione Veterinaria n° 38/2012 pag. 4). Esaminando tali spiegazioni nel capitolo “SOSPENSIONE AGONISTICA”, si legge che con questa definizione s’intende il tempo di riposo necessario al completo recupero del cavallo ai

fini della ripresa dell’attività agonistica, a partire dall’inizio del trattamento farmacologico. Ma come? Il regolamento stesso dice che anche i cavalli dichiarati in allenamento o risultanti tali devono sottostare alle norme previste per l’attività agonistica! E allora, i cavalli dichiarati in allenamento e bisognosi di cure saranno considerati come animali collocati a riposo per il periodo necessario al completo recupero dell’integrità fisica oppu-

ASSI ritiene che non esista alcuna difficoltà per il veterinario chiamato a definire idonei tempi di sospensione dei trattamenti terapeutici, poiché sono stati pubblicati i Detenctions Times. A scanso di equivoci sia chiaro che la conoscenza dei detection times non è di alcuna utilità per il medico veterinario che voglia consigliare tempi di sospensione corretti. I detection times pubblicati sono una manciata, inoltre riguardano solo presentazioni iniettabili somministrate per via endovenosa, ben poca cosa rispetto al prontuario farmaceutico corrente. A favore della sostenibilità del proprio regolamento antidoping, ASSI sfodera l’argomento ISL (Irrelevant screening limits). Gli ISL sono limitazioni della sensibilità dei metodi analitici adottati dai laboratori per porre un freno alla capacità di trovare tracce sempre più piccole e insignificanti di farmaci nei liquidi biologici dei cavalli. La progressione di questa capacità ha gonfiato i costi di gestione dei cavalli. Affidarsi ancor’oggi, agli ISL significa continuare a danneggiare quel poco che rimane dell’ippica. Gli ISL non sono parametri adeguati per valutare la positività dei cavalli al doping, di fatto tracciano una strada insensata che porta a sanzioni avulse dalle condizioni cliniche dei cavalli e dall’attività farmacologica dei residui terapeutici. Il ricorso agli ISL avrebbe un senso se in pista facessimo correre gli strumenti di laboratorio e se le loro prestazioni velocistiche fossero influenzate dalle quantità di farmaci che scorrono nei loro circuiti, ma così non è, nonostante ASSI noi facciamo ancora correre i cavalli e vorremmo continuare a farlo. Per questo ci interessa il livello di attività dei farmaci che residuano nei tessuti biologici e l’influenza che può avere sulle prestazioni agonistiche. Ancor’oggi ASSI persevera nell’escludere qualsiasi concessione alla terapia e non adotta alcun “modulo di esenzione ai fini terapeutici”. Introdotto dalla WADA (world antidoping agency), il modulo di esenzione ai fini terapeutici permette agli atleti di curarsi con trasparenza e serenità. Questo strumento, favorirebbe il benessere animale e la professione veterinaria consentendo la cura dei cavalli alla luce del sole. Con le stesse logiche, la FEI, ha istituito il LOG BOOK e il TUEE (Therapeutic Use Equine Exemption), entrambi nati nell’ambito del progetto “Clean sport”. Per continuare, si noti il provvedimento disciplinare contemplato dall’articolo 11 che esclude il cavallo positivo sia dalle corse, sia dalla riproduzione per un periodo di due anni, in tal modo colpisce la categoria degli allevatori, notoriamente lontana dalla gestione dei cavalli in


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EV Soc Cons ARL è una Società con sistema qualità certificato ISO 9001:2008

INFORMAZIONI Segreteria iscrizioni Tel 0372 403508 – Fax 0372 403512 E Mail : info@scivac.it Web site www.scivac.it Facebook SCIVAC International Segreteria Scientifica ed organizzativa Tel 0372 403504 – E mail commscientifica@scivac.it


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12 Attualità Ippica e anagrafi attività agonistica. Per giustificare queste amenità ASSI utilizza l’argomento della selezione genetica, ma che senso ha mettere in relazione genetica e doping se la positività nei suoi confronti può derivare da tracce di farmaci somministrati per curare infortuni? Forse in ASSI sono convinti che i campioni siano invulnerabili. Il Prof. Scott E. Palmer, una delle massime autorità mondiali in fatto di regolamenti antidoping, riferisce che ricerche decennali non sono state capaci di stabilire un nesso tra residui di farmaci e infortuni. Analoghi studi hanno invece dimostrato relazioni dirette tra infortuni e cattive condizioni delle piste. Siccome l’ippica non è una faccenda per pochi intimi e non è più tempo per dilettanti allo sbaraglio, chi in ASSI ha fatto troppi errori si faccia da parte. Se poi, com’è facile immaginare, non avesse la statura morale per compiere un passo così onesto, sia la politica a provvedere, ma agisca con logiche nuove, rinunciando ad infilare i soliti amici, tanto compiacenti quanto devastanti, nelle stanze dei bottoni. I nuovi arrivati avranno sin dal primo momento un compito delicato: riscrivere radicalmente il regolamento antidoping ASSI a partire dall’articolo 1. La cosa è più semplice di quel che si pensi poiché nessun Decreto Legge ne ha sancito l’entrata in vigore. La SIVE, che possiede tutti gli strumenti culturali per comprendere le ricadute del caso sull’ippica e sulla professione veterinaria, non si accontenti di spiegazioni che paiono rattoppi peggiori del buco, agisca piuttosto per ottenere il ripensamento di una norma inaccettabile: al veterinario spetti il compito di prescrivere la terapia e di sottoscrivere il modulo di esenzione ai fini terapeutici, il laboratorio di analisi produca referti attendibili astenendosi dall’emettere sentenze, la commissione scientifica stabilisca le soglie irrilevanti dei medicinali veterinari con criteri farmacologici e valuti la documentazione disponibile (ricette, moduli di esenzione, referti di laboratorio) per distinguere il doping dalla terapia. Infine l’allevatore sia messo al riparo da responsabilità altrui e i cavalli da sella italiani non siano penalizzati da due regolamenti antidoping contrastanti. Anche così si possono salvare le attività economiche che ruotano attorno al cavallo sporti■ vo. Nessuno può chiamarsi fuori.

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È pronto il decreto che sblocca i fondi dell’ippica nnunciato dal Ministro Grilli in occasione della manifestazione di protesta, il decreto non è ancora in GU e già non convince. Il provvedimento, che circola ufficiosamente, è del Ministero delle Politiche Agricole, di concerto con il Ministero delle Finanze, ed è stato firmato il 31 gennaio 2013 proprio alla vigilia della manifestazione di Roma (v. Professione Veterinaria, n.4/2013). Oltre a trasferire al Mipaaf le funzioni oggi attribuite ad ASSI (ad eccezione della certificazione delle scommesse per il pagamento delle vincite), il decreto dispone il trasferimento del personale di ruolo a tempo indeterminato in servizio presso ASSI sotto l'egida di Via XX Settembre, senza penalità di trattamento economico.

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30 MILIONI PER IL 2013 L'articolo 1 dispone che gli stanziamenti per gli anni 2013-2015 - fino ad un ammontare massimo di 30 milioni di euro per il 2013 e il 2014 e di 37 milioni per il 2015- possano essere destinati alla corresponsione dei premi maturati nel 2012 e al finanziamento degli ippodromi, avviando il piano di rientro della situazione debitoria di ex-ASSI. L'importo di 30 milioni di euro del 2013 potrà essere incrementato nel corso di quest'anno a seguito di ulteriori risparmi di spesa o di incasso dei residui attivi iscritti nel rendiconto ex-ASSI, nonché sulla base della quota di spettanza dell'incremento di gettito che il DL 185/2008 attribuiva ad ASSI.

RISPARMI SULLE CORSE? "In pratica, si paga il debito con i soldi del creditore" - è stato il commento del Comitato Pre-Lega Unione Ippica Italiana - che il 1 febbraio è stato ricevuto dal Ministro delle Finanze Grilli. "I debiti contratti da Assi nel 2012 saranno spalmati in tre anni e saranno pagati dal settore stesso con una decurtazio-

Il Ministro Vittorio Grilli

Il Ministro Mario Catania

ne del montepremi" - prosegue il Comitato, che prefigura fra i metodi di risparmio la riduzione delle corse. Il settore è "compromesso in modo determinante, decretando la morte di migliaia di cavalli, un prolungarsi delle liste di disoccupazione di almeno 50 mila unità e la perdita di un patrimonio enorme dal punto di vista della produzione allevatoriale. Il cavallo italiano, che è una delle razze migliori al mondo, non è una risorsa? Una cultura e una tradizione centenaria non sono una risorsa?" A tutti gli operatori, il Comitato chiede di "andare avanti con le manifestazioni, che ci hanno dato la necessaria visibilità per arrivare un po' più vicini al Palazzo. Sappiamo che la disperazione, che è vera ed enorme, ha esasperato gli animi, ma a tutti coloro che parteciperanno a dimostrazioni di piazza chiediamo anche di proseguire sulla strada della civiltà che tutti gli uomini e le donne del

settore hanno dimostrato fino ad ora. L'opinione pubblica sta iniziando a capire che cosa ci sta succedendo, i nostri cavalli e la nostra gente è stata apprezzata per il modo in cui si è proposta ed è necessario proseguire su questa strada". ■

LA BDE SI ALLINEA A QUELLA DI FISE E FEI

PERCORSO FORMATIVO DI MEDICINA TRASFUSIONALE VETERINARIA Università degli Studi di Perugia 1° CORSO: DAL DONATORE ALLA DONAZIONE DI SANGUE Sabato, 20 Aprile 2013 08:30 Registrazione Partecipanti 09.00 Saluto Autorità e Presentazione del corso. Stato dell’arte nella medicina trasfusionale veterinaria (Prof. Mangili) 10:15 Coffee Break 10:45 Gruppi sanguigni nel cane e nel gatto: importanza nella pratica clinica ambulatoriale (Dott.ssa Antognoni) 12:00 Reclutamento del donatore di sangue cane e gatto: requisiti e criteri di esclusione. Donazione di sangue (Dott.ssa A. Miglio) 13:15 Pausa Pranzo 14:30 “Linee guida ministeriali del 2007”: applicazione nella pratica clinica (Dott. Macrì) 15:45 Le malattie trasmesse da vettori e la medicina trasfusionale: quali rischi? (Dott.ssa Veronesi) 17:30 Termine della prima giornata del corso

Domenica, 21 Aprile 2013 09:00 Ruolo del laboratorio di ematologia e chimica clinica in medicina trasfusionale: donatore e ricevente (Dott.ssa Antognoni) 10:15 Coffee Break 10:45 La banca del sangue veterinaria nel mondo: realtà a confronto e prospettive di future applicazioni cliniche (Dott. Florez) 12:15 Verifica Apprendimento e Termine del corso 2° CORSO: DALLA CONSERVAZIONE DEI PRODOTTI EMATICI ALLA TRASFUSIONE DI SANGUE Sabato, 18 Maggio 2013 08:30 Registrazione Partecipanti 09:00 Saluto Autorità e Presentazione del corso (Prof. Mangili) 09:15 La terapia trasfusionale nella pratica clinica (Dott.ssa Antognoni) 10:30 Coffee Break 11:00 Preparazione e conservazione dei prodotti ematici (Prof.ssa Proverbio) 12:15 Prospettive sull’uso degli

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emocomponenti in medicina veterinaria (Dott.ssa Spada) Pausa Pranzo Prove crociate di compatibilità: perché sono utili e come effettuarle in ambulatorio (Dott.ssa Miglio) Emofilia A e Malattia di Von Willebrand: queste sconosciute! (Dott.ssa Antognoni) Termine della prima giornata del corso

Domenica, 19 Maggio 2013 09:00 Reazioni trasfusionali: se le conosci le eviti! (Dott.ssa Miglio) 10:15 Coffee Break 10:45 Presentazione di casi clinici (Dott.ssa Miglio, Dott.ssa Antognoni) 12:15 Verifica Apprendimento e Termine del corso Informazioni generali Segreteria scientifica:, Tel 075.5857661, 075.5857610, Dott.ssa Arianna Miglio, Tel 075.5857610 miglioarianna@libero.it La quota di partecipazione al singolo corso € 120,00: (IVA inclusa) comprende: atti del corso, pranzo e attestato di partecipazione

er favorire l'allineamento tra la banca dati nazionale degli equidi (BDE), quella della FISE e della FEI, qualora la proprietà registrata in Anagrafe Nazionale Equidi coincida con quella registrata in FISE, il passaggio di proprietà su documento FEI sarà gratuito e svolto d'ufficio. Il passaggio di proprietà FEI è pertanto effettuato a titolo oneroso solo se la proprietà riportata nel documento identificativo valido del cavallo non è stata preventivamente registrata anche presso la FISE e previa compilazione dell'apposito modulo. Sul sito FISE è disponibile il nuovo Regolamento per l'iscrizione dei cavalli alla FEI, approvato dall'ultimo Consiglio Federale il 6 febbraio scorso. La FISE ricorda anche che dal 1 gennaio 2013 tutti i cavalli che per la prima volta si registreranno alla FEI dovranno necessariamente essere muniti di microchip. Tale obbligo non si applica per i cavalli che a qualsiasi titolo (registrati o in possesso di Documenti FEI) siano già stati inseriti nella Banca Dati FEI, anche se la registrazione risale a diversi anni prima.

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Eventi Veterinari

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SOCIETÀ CULTURALE ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA COMPAGNIA SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

SOCIETÀ CULTURALE ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA COMPAGNIA SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC SICILIA

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC LIGURIA "IL PAZIENTE È ANEMICO,E ADESSO?" UNA GUIDA SEMPLICE ALL'APPROCCIO DELLE ANEMIE NELLA PRATICA AMBULATORIALE” Genova, 17 Marzo 2013

Dipartimento di Scienze Veterinarie - Università degli Studi di Messina Polo Universitario dell’annunziata - Aula Magna

ABC DELL’ODONTOIATRIA VETERINARIA Messina, 15 Marzo 2013 10.30 Pausa Caffè 11.00 Come approcciare un paziente odontoiatrico e convincere il proprietario a far curare il proprio animale. 11.45 Ma quando devo necessariamente estrarre un dente? 12.30 Pausa Pranzo 13.30 Caso clinico 13.45 Un caso clininico tipico di paziente parodontico dalla visita alla dimissione. Un caso clinico tipico di stomatite in un gatto: visita diagnosi possibilità terapeutiche attuali. 17.00 Termine del Seminario

RELATORE Mirko Radice PROGRAMMA SCIENTIFICO 8.30 Registrazione dei Partecipanti 8.50 Saluto del Presidente SCIVAC Sicilia e del Direttore del Dipartimento di Scienze Veterinarie, Presentazione del Dr. Mirko Radice. 9.00 L’odontoiatria veterinaria oggi: quanto può far guadagnare alla mia struttura e quanto può valorizzare la figura professionale? 9.45 Come iniziare a fare odontoiatria nella propria struttura: strumentazione, materiali e conoscenze necessarie

Il seminario è libero e gratuito per tutti i soci SCIVAC in regola con la quota associativa dell’anno in corso, e per gli studenti di Medicina Veterinaria PER INFORMAZIONI Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC Tel 0372/40.35.06 - Fax 0372/45.70.91 E-mail: delregionali@scivac.it www.scivac.it

9.30 11.00 11.30

RELATORE Magda Gerou-Ferriani OBIETTIVI • Fornire ai partecipanti le informazioni necessarie per riconoscere i vari tipi di anemie ��� Spiegare i meccanismi di patogenesi • Discutere i test più appropriati per la corretta diagnosi • Illustrare i trattamenti più adatti PROGRAMMA SCIENTIFICO 8.30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze 9.25 Saluto ai partecipanti del Presidente, presentazione del relatore ed inizio dei lavori

13.00 13.30 14.30 15.30 16.00 17.00 17.30

Anemie rigenerative e non: un metodo semplice per capirle e distinguerle Pausa Come trattare efficacemente le anemie immunomediate, l’anemia da perdita, l’aplasia eritroide e alcune neoplasie midollari Eventuale Relazione Commerciale Pausa Casi clinici interattivi Pausa Casi clinici interattivi Test di valutazione dell’apprendimento e discussione finale Consegna degli attestati di partecipazione e termine della giornata

SEDE Villa Ronco - Via Nino Ronco 31 16149 Genova PER INFORMAZIONI Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC Tel 0372/40.35.06 - Fax 0372/45.70.91 E-mail: delregionali@scivac.it www.scivac.it

SOCIETÀ ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI ESOTICI

SOCIETÀ CULTURALE ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA COMPAGNIA SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

PRIMO INCONTRO SIVAE 2013 AGGIORNAMENTI DI MEDICINA DEGLI ANIMALI ESOTICI Cremona, Palazzo Cittanova, 16-17 Marzo 2013

SEMINARIO REGIONALE SCIVAC TOSCANA RIPRODUZIONE DEI PICCOLI ANIMALI Cascina (Pi), 17 Marzo 2013

RESPONSABILE SCIENTIFICO Cristina Stocchino PROGRAMMA SCIENTIFICO SABATO 16 MARZO 2013 Tutte le relazioni saranno di 25 minuti più 10 di discussione 08.30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze 09.25 Saluto ai partecipanti del Presidente, presentazione del/i relatore/i ed inizio dei lavori 09.30 L’endoscopio nel coniglio: il suo impiego diagnostico e terapeutico in vescica - Tommaso Collarile 10.05 La medicina basata sulle evidenze Paolo Selleri, Nicola Di Girolamo 10.40 Pausa 11.15 Lesione cutanea e dei tessuti muscolari della coda in un caiman crocodilius - Riccardo Calligaris 11.50 Aspetti gestionali e sanitari dei mammiferi ospitati in alcuni circhi italiani - Stefania Leopardi 12.30 La cavia cardiopatica: casi clinici, approccio diagnostico e terapeutico - Daniele Petrini 13.05 Pausa Pranzo

14.00 Epatolobectomia parziale furetto Riccardo Calligaris 14.35 Tecniche dei blocchi loco-regionali dell’arto anteriore sotto guida ecografica nel coniglio - Angela Briganti, Simone Rota 15.10 Dieta corretta e qualità dell’acqua tra le basi del benessere dei pesci in acquario - Gianpiero Nieddu 15.45 Pausa 16.15 I tumori negli uccelli, stato dell’arte Lorenzo Crosta 16.50 Lo strano caso di una massa mediastinica in un giovane furetto - Ivano Antonio Ciraci 17.25 Assemblea dei soci DOMENICA 17 MARZO 2013 09.00 Terapia oncologica: limite invalicabile nei non convenzionali? - Paolo Parmeggiani 09.35 I segnali di stress negli animali esotici: come riconoscerli - Marzia Possenti, Cristina Stocchino 10.10 Pausa 11.00 Amphibian’s Basic Consulting: l’ABC dei batraci - Carlo Paoletti 11.35 Analgesia perioperatoria nel coniglio - Simone Rota 12.10 Discussione finale 12.30 Consegna degli attestati di partecipazione e termine dell’evento L’ISCRIZIONE COMPRENDE: • Atti delle relazioni in formato cartaceo • Attestato di frequenza • 1 light lunch SEGRETERIA SIVAE Elisa Tel: 0372/40.35.00 E-mail: info@sivae.it

RELATORE Giovanni Majolino OBIETTIVI Gli obiettivi di questa giornata sono di fornire indicazioni pratiche ai colleghi, che si approcciano al mondo della riproduzione del cane e del gatto, in maniera tale da poter mettere in pratica quanto esposto. L’allevamento del cane e del gatto di razza, negli ultimi anni, ha fatto notevoli passi avanti e soggetti di allevamento italiano vengono molto apprezzati anche all’estero, và da sé che la possibilità di crescita del lavoro ambulatoriale nel campo della riproduzione può dare grandi soddisfazioni professionali. Anche l’industria farmaceutica negli ultimi anni ha permesso di rivoluzionare l’approccio verso diverse condizioni patologiche del tratto riproduttivo, offrendo grandi possibilità al clinico di trattamenti farmacologici che possono essere applicati nella quotidianità.

PROGRAMMA SCIENTIFICO 8.30 Registrazione dei partecipanti 9.30 Dall’evento fecondativo al parto (prima parte) 10.15 Dall’evento fecondativo al parto (se-

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conda parte) 11.00 Cure neonatali 11.40 Pausa 12.00 Accoppiamento indesiderato nella cagna e nella gatta e terapie abortigene 12.30 Patologie uterine e terapia medica (cagna e gatta) 13.00 Pausa pranzo 14.00 Progesterone e patologie connesse nella cagna e nella gatta (diabete mellito e iperplasia mammaria benigna) 14.30 Visita andrologica e spermiogramma 15.00 Patologie prostatiche e terapie a confronto 15.40 Pausa 16.00 Gestione del seme di scarsa qualità ai fini della fecondità 16.40 Discussione 17.00 Termine del seminario SEDE Euro Hotel Viale Europa 6 - Cascina (PI) PER INFORMAZIONI Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC Tel 0372/40.35.06 - Fax 0372/45.70.91 E-mail: delregionali@scivac.it www.scivac.it

RICORDIAMO A TUTTI I MEDICI VETERINARI CHE I SEMINARI DELLE DELEGAZIONI REGIONALI SONO GRATUITI PER I SOCI SCIVAC È PREFERIBILE EFFETTUARE LA PREISCRIZIONE ON LINE (Tramite il sito www.scivac.it) PER RICEVERE GLI ATTI ED IL PRANZO


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14 Eventi Veterinari A.N.M.V.I.

SIDEV

In collaborazione con

ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

CORSO BASE DI MANAGEMENT VETERINARIO “SOCIETÀ ITALIANA MANAGEMENT VETERINARIO ANMVI”

CREMONA, 5-6 APRILE 2013 PROGRAMMA PRIMO GIORNO - VENERDÌ 5 APRILE 2013 14.15 14.45 15.00 15.15 16.00 16.45 17.15 18.00 18.30

10.45 11.00

Registrazione dei partecipanti Saluto ai partecipanti - dott. M. Viotti Presentazione del corso - dott. M. Serreri Principi fondamentali del marketing dott. M. Serreri, dott.ssa A. Pastorelli Il web e le nuove frontiere della comunicazione dott. B. Borgarello Pausa Cultura e strategia d’impresa … innovativa dott. M. Viotti Comunicazione - dott.ssa S. Vivian Discussione e chiusura lavori della prima giornata

11.30 12.00

12.30 13.00 14.30 15.00 15.30 16.00

SECONDO GIORNO - SABATO 6 APRILE 2013 08.30 09.00 10.00

Verifica delle presenze La gestione del cliente: Come fidelizzarlo dott.ssa S. Vivian Sistemi informatici applicati alla struttura Veterinaria dott. B. Borgarello

17.00

SABRINA VIVIAN

Laureato a Torino nel 1994 con una tesi sperimentale sull’embriogenesi cardiaca, si occupa esclusivamente di piccoli animali. Ha frequentato numerosi corsi di aggiornamento Scivac, nonché congressi e seminari. Attualmente coordinatore SIMV (Società Italiana di Management Veterinario), si occupa esclusivamente di medicina interna e practice management.

BARTOLOMEO BORGARELLO, DVM, Internet e social network SDA Bocconi Laureato in Medicina Veterinaria nel 1989, da sempre si occupa di chirurgia ed ortopedia e coltiva una passione per il web. Ha approfondito lo studio dei sistemi informatici e ha frequentato diversi corsi di web-marketing tra cui “Internet & social media per la comunicazione corporate e di marketing” presso SDA Bocconi. Relatore in diversi congressi con argomenti legati all’informatica ed al Web. Componente del Board della SIMV.

MASSIMILIANO SERRERI, DVM, MET Bocconi Laureato in medicina veterinaria nel 2000. Master in economia del turismo all’Università Bocconi conseguito nell’anno 2008 e Master Sole 24Ore Management & Leadership nell’anno 2009. Resp. Area Marketing SIMV. Coo-Responsabile organizzazione corsi e meeting per SIMV - ANMVI. ALESSANDRA PASTORELLI, Laureata nel 2010 in Relazioni Pubbliche e Comunicazione D’Impresa presso Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano presentando una tesi sperimentale in Marketing dal titolo “Dalla cura al benessere dell’animale: il caso della clinica veterinaria Santa Fara”. Master in Social Media Marketing e Comunicazione 2.0. Master in Revenue Management Alberghiero. Attualmente marketing manager della Clinica Veterinaria Santa Fara.

SOCIETÀ ITALIANA DI DERMATOLOGIA VETERINARIA

MALATTIE INFETTIVE DI ORIGINE BATTERICA, MICOTICA, VIRALE E PROTOZOARIA CON INTERESSAMENTO CUTANEO NEL CANE E NEL GATTO: PRESENTAZIONE DI CASI CLINICI Domenica 24 Marzo 2013 - Cremona, Palazzo Trecchi

Pausa Cultura e strategia d’impresa … Vincente - 1ª Parte dott. M. Viotti Cultura e strategia d’impresa: Agire in tempo reale - 2ª Parte - dott. M. Serreri Esercitazione informatica: Realizzazione di un sito dott. B. Borgarello Case history: la Clinica delle Meraviglie Pausa pranzo Impostazione di un bilancio base - dott. M. Viotti Pricing in una struttura veterinaria dott. M. Viotti, dott. M. Serreri Pausa Discussione sui temi trattati durante il corso dott. B. Borgarello, dott. M. Serreri, dott. M. Viotti Termine del corso e rilascio attestati

Gli organizzatori si impegnano a rispettare il programma pubblicato, che rimane tuttavia suscettibile di variazioni per cause di forza maggiore.

RELATORI MARCO VIOTTI, DVM, Presidente SIMV

VETERINARIA 6 | 2013

Laureata in economia, docente di programmazione neurolinguistica e marketing. Ha approfondito lo studio delle scienze sociali e del neuromarketing. Dal 2007 lavora in ENPAV. Dal 2005 svolge attività di docenza e consulenza in numerose attività aziendali pubbliche e private e in corsi IAL ed ENAIP.

A CHI È RIVOLTO A tutti i giovani che intendono aprire una nuova struttura o a coloro che intendono radicalmente rinnovare la propria. NUMERO PARTECIPANTI Massimo n. 35. OBIETTIVI DEL CORSO Fornire degli strumenti pratici e praticabili di organizzazione aziendale da applicare alla struttura veterinaria. INFORMAZIONI GENERALI Si consiglia ai partecipanti di munirsi di un proprio PC per le esercitazioni. IL CORSO DA DIRITTO A: • Atti • Attestato di partecipazione • Pausa pranzo • Assistenza remota post corso per 6 mesi gratuita. SEDE DEL CORSO ANMVI - Palazzo Trecchi, Via Trecchi, 20 - 26100 Cremona CONTATTI CON LA SEGRETERIA DEL CORSO Tel. 0372/40.35.36 - Fax 0372/40.35.58 management@anmvi.it - www.anmvi.it

17.00 Chiusura dei lavori ISCRIZIONE L’incontro è gratuito per tutti i soci SIDEV in regola con l’iscrizione 2013. NON è necessaria la pre-iscrizione. Presentarsi in sede congressuale per la registrazione. QUOTE DI PARTECIPAZIONE (COMPRENSIVE DI IVA 21%) Soci SIDEV 2013: GRATUITO Soci SCIVAC: € 90,00 Non soci: € 180,00 PROGRAMMA SCIENTIFICO 08.30 Registrazione dei partecipanti 09.00 Casi clinici a cura dei soci SIDEV 10.30 Pausa 11.00 Casi clinici a cura dei soci SIDEV 12.00 Assemblea dei soci SIDEV (Elezione del nuovo consiglio SIDEV) 13.00 Pausa pranzo 14.30 Casi clinici a cura dei soci SIDEV

INFORMAZIONI Segreteria Società Specialistiche SCIVAC Tel. 0372 403509 - Fax 0372 457091 E-mail: socspec@scivac.it

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Sabato 6 e Domenica 7 Aprile 2013 Cremona, Palazzo Trecchi

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

Giornata della “SOCIETÀ ITALIANA MANAGEMENT VETERINARIO ANMVI” LA GIORNATA È APERTA ANCHE AI TECNICI VETERINARI

LAVORARE O COLLABORARE Cremona, Palazzo Trecchi - Domenica, 7 Aprile 2013 PROGRAMMA 08.30 09.00 09.15 10.00 10.45 11.00 11.30 12.00

12.30 13.00

Registrazione dei partecipanti Saluto ai partecipanti e presentazione della giornata Dott. M. Viotti Marketing dei servizi Dott.ssa A. Pastorelli Lavorare in staff Dott.ssa S. Vivian Discussione Pausa I quadrati - Esercitazione di gruppo Dott. G. Volpengo Obiettivo personale, obiettivo di gruppo Riflessione individuale e lezione interattiva teorica Dott. G. Volpengo Le 5 disfunzioni del team - Test e lezione interattiva teorica Dott. G. Volpengo Pausa pranzo

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15.15 15.45 16.00 16.30

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Lo sviluppo del team: dalla paura del conflitto al confronto, all’interazione e alla negoziazione creativa Dott. G. Volpengo Gli stili di leadership - Qual è il mio stile di conduzione del gruppo? Auto-test Dott. G. Volpengo Sviluppare la membership: dalla lamentela alla proattività Dott. G. Volpengo Pausa Costruire coi lego: competere o cooperare? Dott. G. Volpengo Discussione e verifica del trasferimento delle competenze acquisite nell’attività quotidiana Dott. G. Volpengo Fine della giornata

Gli organizzatori si impegnano a rispettare il programma pubblicato, che rimane tuttavia suscettibile di variazioni per cause di forza maggiore. ISCRIZIONI Le iscrizioni 2013 sono gratuite ed aperte a tutti i medici veterinari. Per motivi organizzativi, i veterinari che intendono presenziare all’incontro, devono compilare ed inviare l’iscrizione on-line collegandosi al sito www.anmvi.it, sezione Management e precisamente al seguente link: http://www.anmvi.it/370/domanda-di-adesione-incontro-7-aprile-2013 o scaricare ed inviare la scheda tramite fax allo 0372/457091 o mail a: management@anmvi.it. Tale comunicazione, viene intesa come effettiva dichiarazione di partecipazione.

PER INFORMAZIONI Segreteria ANMVI-SIMV - Milena Migliavacca - Tel. 0372/403536 - Fax 0372/457091 - Email: management@anmvi.it Accreditamento ECM non previsto

RELATORI Massimo Barilli, Bologna - Roberto Bussadori, Milano - Anna de Battisti, Verona - Luca Formaggini, Novara - Federico Fracassi, Bologna - Paolo Franci, Padova - Federico Massari, Milano - Stefano Nicoli, Modena - Federica Rossi, Bologna PROGRAMMA SCIENTIFICO Sabato 6 Aprile 2013 Moderatore della giornata: Stefano Nicoli 14.00 Registrazione dei partecipanti 14.15 Saluti del Consiglio Direttivo e presentazione dei relatori 14.30 Sonda naso-esofagea, faringo- ed esofagostomica: indicazioni, tecniche di posizionamento e complicanze - A. de Battisti 15.30 Tubo gastrostomico: indicazioni, tecniche di posizionamento e complicanze - F. Massari 16.15 Pausa 16.45 Comunicazioni brevi dei soci SCVI 17.00 Tubo enterostomico: indicazioni, tecnica di posizionamento e complicanze - A. de Battisti 17.30 Regole di gestione dell’alimentazione enterale assistita: cosa e quanto somministrare - L. Formaggini 18.00 Discussione finale e termine della giornata

Domenica 7 Aprile 2013 Moderatori della giornata: Federico Massari, Emanuela Morello 09.00 Embriologia, anatomia vascolare e fisiopatologia dell’encefalopatia epatica - S. Nicoli 09.45 Segnalamento, segni clinici ed indagini di laboratorio con shunt porto-sistemico - F. Fracassi 10.30 Pausa 11.00 Diagnostica per immagine - F. Rossi 11.45 Terapia medica del paziente con shunt porto-sistemico - F. Fracassi 12.15 Gestione anestesiologica, pre- e post chirurgica del paziente con shunt porto-sistemico - P. Franci 13.00 Pausa pranzo 14.00 Comunicazioni brevi dei soci SCVI 14.45 Shunt porto-sistemici intra- ed extraepatici: gestione chirurgica e radiologia interventistica - R. Bussadori 15.45 Ruolo della chirurgia mini-invasiva nella gestione dello shunt porto-sistemico - M. Barilli 16.15 Discussione finale 16.30 Chiusura dei lavori ISCRIZIONE L’incontro è gratuito per tutti i soci SCVI/SIANA in regola con l’iscrizione 2013. NON è necessaria la pre-iscrizione. Presentarsi in sede congressuale per la registrazione. QUOTE DI PARTECIPAZIONE (COMPRENSIVE DI IVA 21%) Soci SCVI/SIANA 2013: GRATUITO Soci SCIVAC: € 120,00 Non soci: € 240,00 INFORMAZIONI Segreteria Società Specialistiche SCIVAC Tel. 0372 403509 - Fax 0372 457091 E-mail: socspec@scivac.it


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Prevenzione della leishmaniosi canina Efficacia clinica di un programma di trattamento con domperidone LLINÁS J#, GÓMEZ-OCHOA P†, SABATÉ D¥ , HOMEDES J¥ E FERRER L* #Hospital Veterinário Valencia Sur, Valencia (Spagna) †Dpto. Patologia Animale, Università di Saragozza (Spagna) ¥Dpto. I+D Esteve veterinaria, ESTEVE, Barcellona (Spagna) *Dpto. di Medicina e Chirurgia Animale, Università Autonoma di Barcellona, (Spagna)

INTRODUZIONE Il domperidone è un antagonista dei recettori dopaminergici D2 la cui somministrazione ripetuta nei cani sani induce un incremento progressivo dell’attività fagocitaria delle popolazioni di neutrofili e monociti nel sangue periferico; questo si traduce in una maggiore resistenza di queste cellule nei confronti dell’infezione sperimentale in vitro con amastigoti di Leishmania (dati non pubblicati). Questo fenomeno giustifica l’uso del domperidone

per la prevenzione della leishmaniosi canina, oltre al suo utilizzo terapeutico in cani malati, già descritto in precedenza (Gómez-Ochoa P et al. 2009, Oliva et al. 2010).

OBIETTIVO L’obiettivo di questo studio è stato quello di valutare l’efficacia di un programma di trattamento con domperidone per la prevenzione della leishmaniosi canina in condizioni reali di campo.

MATERIALI E METODI Dopo consenso dei proprietari, 90 cani clinicamente sani e sieronegativi a Leishmania (IFI <1/40) sono stati inseriti in uno studio clinico di campo effettuato dietro autorizzazione dell’Agenzia Spagnola del Farmaco e dei Prodotti Sanitari (AEMPS). Lo studio è stato effettuato in una zona geografica altamente endemica (> 20%) a Valencia (Spagna).

I cani sono stati distribuiti in modo randomizzato in due gruppi omogenei (Tabella 1): Gruppo trattato (n=44): Trattati con una sospensione orale di domperidone (0,5 mg/kg/giorno) per 30 gg consecutivi, ogni 4 mesi, iniziando il primo trattamento all’inizio del periodo di attività del flebotomo. Gruppo controllo (n=46): Non trattati. Durante lo studio, non è stato utilizzato nessun altro trattamento né repellenti contro gli insetti. Gli animali sono stati sottoposti ad un periodo di follow-up di 21 mesi, durante i quali sono stati effettuati periodicamente esami clinici e determinazioni sierologiche del titolo anticorpale contro la Leishmania. Si considerava che l’animale presentava un’infezione attiva/progressione della malattia quando gli esami eseguiti mostravano segni clinici compatibili con la malattia ed un titolo anticorpale positivo nei confronti della Leishmania (IFI ≥ 1/80). Il parametro principale dello studio è stata la percentuale accumulata di cani con “infezione attiva/progressione della malattia” dopo 12 e 21 mesi di follow up.

RISULTATI La percentuale accumulata di cani con “infezione attiva/progressione della malattia” è stata significativamente inferiore nel gruppo trat-

tato con domperidone, sia al controllo del mese 12, che al controllo del mese 21 (Figura 1). I cani trattati con domperidone hanno mostrato nel tempo un grado di resistenza molto più elevato e costante all’“infezione attiva/progressione della malattia” (Fig. 2). I valori di odds ratio calcolati per ogni periodo sono stati 7,3 (p=0,001) e 7,2 (p<0,001) ai mesi 12 e 21, rispettivamente; questo indica che la probabilità o rischio (in termini di odds) che presentano i cani trattati con domperidone di sviluppare Leishmaniosi clinica è 7 volte inferiore rispetto ai cani che non hanno ricevuto alcun trattamento. La somministrazione ripetuta di domperidone è stata ben tollerata. Solo 2 soggetti hanno mostrato una lieve galattorrea transitoria ed altri 2 hanno mostrato feci molli.

CONCLUSIONI I risultati di questo studio dimostrano che l’applicazione di un programma di trattamento strategico con domperidone è altamente efficace per la prevenzione della leishmaniosi canina nelle zone endemiche.

BIBLIOGRAFIA Gómez-Ochoa P, Castillo JA, Gascón FM et al.; “Use of Domperidone in the treatment of canine visceral leishmaniasis: A clinical trial”. Vet J. 2009; 179: 259-63. Oliva G, Roura X, Crotti A et al.; Guidelines for the treatment of Leishmaniosis in dogs. J Am Vet Med Assoc. 2010; 236:1192-8. ■

Tabella 1: Distribuzione delle caratteristiche basali degli animali ed analisi dell’omogeneità tra i gruppi.

Figura 1: Percentuale accumulata di cani malati e confonto statistico tra i gruppi (prova X2 di Pearson).

Figura 2: Evoluzione (Kaplan-Meier estimates) della percentuale di animali sani in entrambi i gruppi durante i 21 mesi di follow up e confronto statistico (Logrank test).

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16 Vet Journal Attualità scientifica

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Prolasso della nittitante: tecnica della tasca perilimbare Efficace secondo uno studio su una trentina di cani di MARIA GRAZIA MONZEGLIO Med Vet PhD no studio prospettico ha valutato il tasso di successo, la praticabilità e le complicazioni di una nuova tecnica definita della tasca perilimbare per il riposizionamento della ghiandola nittitante prolassata in 30 cani (44 occhi). Si effettuava una prima incisione della congiuntiva bulbare distante 2-3 mm e parallela al limbo infero-nasale e una seconda incisione della superficie bulbare della membrana nittitante (NM), a 2-3 mm e parallela al suo margine libero. La ghiandola veniva riportata nella sua normale posizione suturando i tessuti sottocongiuntivali della NM ai tessuti episclerali, con 4-6 punti staccati da materassaio orizzontali. Razze comunemente colpite erano Bulldog inglese, Mastino napoletano, Alano e Cocker americano. Il prolasso della ghiandola nittitante si verificava prima di un anno di età nell’83,3% dei cani ed era unilaterale in 15 soggetti. La procedura era di semplice esecuzio-

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ne e seguita da un tasso di successo del 90,9%, con minime complicazioni. La durata mediana del follow up effettuato mediante esame oftalmico o contatto telefonico con il proprietario era di 21,5 mesi. La produzione lacrimale e la salute oculare erano normali in 17 occhi con almeno 6 mesi di follow-up. Era presente un aumento statisticamente significativo delle misurazioni preoperatorie e postoperatorie del test di Schirmer. “Perilimbal pocket technique for surgical repositioning of prolapsed nictitans gland in dogs”. J E Prémont; S Monclin; F Farnir; M Grauwels. Vet Rec. September 2012; 171 (10): 247. ■

EFFICACIA DEI PRINCIPALI ANTIELMINTICI VERSO I CIATOSTOMI EQUINI armacoresistenze singole e multiple in un sondaggio condotto in Francia durante il 2011 ha valutato l’efficacia degli antielmintici comunemente utilizzati per il trattamento dei ciatostomi nel cavallo. Si analizzavano in totale 40 allevamenti e 1089 cavalli per identificare la presenza di ciatostomi. Tutti gli allevamenti tranne uno erano positivi, con un tasso d’infezione complessivo degli animali del 53,7%, variabile dal 9 all’83% nei singoli allevamenti. Su 445 cavalli di 30 di questi allevamenti, si effettuava un test della riduzione della conta fecale delle uova (FECRT) per valutare l’efficacia delle formulazioni orali di fenbendazolo (FBZ), pirantel embonato (PYR), ivermectina (IVM) e moxidectina (MOX). La resistenza a FBZ veniva riscontrata in 17 dei 18 allevamenti studiati, con una riduzione minima del 57%. Una sospetta resistenza a PYR veniva identificata in 6 allevamenti su 30 e confermata in altri 3 allevamenti su 30, con una riduzione minima per PYR del 94,7%. In 7 allevamenti si riscontrava simultaneamente una ridotta efficacia di FBZ e PYR. Una ridotta efficacia di IVM veniva riscon-

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trata in un animale di un allevamento e di MOX in un animale di un altro allevamento, ed era associata alla resistenza verso FBZ e/o PYR. I risultati indicano, concludono gli autori, che in Francia è presente una farmacoresistenza singola e multipla e una ridotta efficacia dei farmaci contro i ciatostomi equini. I lattoni macrociclici si dimostravano molto efficaci contro questi parassiti e una ridotta efficacia di IVM e MOX veniva riscontrata soltanto in 2 allevamenti. Questi dati possono ampliare la conoscenza del problema della farmacoresistenza dei ciatostomi in Europa e indicano la necessità di utilizzare gli antielmintici in appropriati programmi di controllo antiparassitario. (M.G.M.) “Efficacy of major anthelmintics against horse cyathostomins in France” Donato Traversa; Giuseppe Castagna; Georg von Samson-Himmelstjerna; Silvana Meloni; Roberto Bartolini; Thomas Geurden; Michael C Pearce; Emmanuel Woringer; Bruno Besognet; Piermarino Milillo; Melanie D’Espois. Vet Parasitol. September 2012; 188 (3-4): 294-300.


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Tumore delle cellule Intossicazione da di transizione oleandro nel cavallo la concomitanza tra segni addominale nel cane Comune gastrointestinali, cardiaci e renali Fondamentale ridurre i rischi di disseminazione del TCC durante la chirurgia, secondo uno studio

no studio retrospettivo ha valutato i tumori delle cellule di transizione (TCC) della parete addominale (ABWTCC) nel cane, determinando l’espressione di uroplachina III, i possibili fattori eziologici, il comportamento biologico e la risposta al trattamento della neoplasia. Si includevano 24 cani con TCC delle vie urinarie che avevano anche conferma istopatologia di ABWTCC. Le dimensioni delle lesioni ABWTCC variavano da < 2 a > 20 cm. L’uroplachina III veniva espressa in 19 tumori primari su 20 e in 17 su 17 ABWTCC. I tumori della parete addominale si sviluppavano in maniera significativamente più frequente nei cani sottoposti a cistotomia

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(18/177 [10,2%]) rispetto a quelli che non lo erano (6/367 [1,6%]). In un cane non sottoposto a cistotomia, il TCC aveva invaso la parete della vescica ed era diffuso attraverso il legamento mediano fino alla parete addominale. Nessuno dei 18 cani che aveva ricevuto una chemioterapia mostrava la remissione dell’ABWTCC una volta identificata la neoplasia clinicamente. Il tempo mediano di sopravvivenza dopo l’identificazione dell’ABWTCC era di 57 giorni (intervallo, 0- 324 giorni). I risultati suggeriscono, concludono gli autori, che gli ABWTCC non sono comuni ma che, quando il tumore si è stabilito ed è clinicamente identificabile nella parete addominale, comporta una prognosi infausta. È fondamentale ridurre i rischi di disseminazione del TCC durante la chirurgia. Si dovrebbe evitare il prelievo percutaneo di campioni diagnostici dei TCC. L’uroplachina III è espressa comunemente negli ABWTCC. “Characterization and treatment of transitional cell carcinoma of the abdominal wall in dogs: 24 cases (1985-2010).” Higuchi T, Burcham GN, Childress MO, Rohleder JJ, Bonney PL, Ramos-Vara JA, Knapp DW. J Am Vet Med Assoc. 2013 Feb 15; 242 (4): 499-506. ■

IPERPARATIROIDISMO CANINO: VARIABILI ASSOCIATE A IPOCALCEMIA POSTOPERATORIA no studio retrospettivo ha identificato le variabili preoperatorie associate all’ipocalcemia postoperatoria nei cani affetti da iperparatiroidismo primario e sottoposti a paratiroidectomia. Si rivedevano le cartelle cliniche di 62 cani sottoposti a paratiroidectomia per il trattamento dell’iperparatiroidismo primario in 4 diverse istituzioni, registrando i dati relativi ad alcune variabili preoperatorie e il calcio sierico totale e ionizzato. Si confrontavano i riscontri ecografici preoperatori e chirurgici riguardo alla lateralità (destra, sinistra o bilaterale) delle lesioni paratiroidee. Si analizzavano statisticamente le associazioni tra variabili preoperatorie e concentrazioni nadir postoperatorie di calcio sierico totale e ionizzato. Le variabili preoperatorie significativamente associate a bassi valori nadir postoperatori di calcio sierico totale includevano età avanzata, anamnesi di debolezza, mancanza di segni clinici gastrointestinali, elevata concentrazione sierica di ormone paratiroideo e basso valore del prodotto calcio-fosforo sierico. Le variabili preoperatorie significativamente associate a bassi valori nadir di calcio sierico ionizzato postoperatorio includevano stato sessuale intero, basso peso corporeo, elevata concentrazione di azoto ureico sierico e assenza di poliuria e polidipsia nell’anamnesi. L’età, il peso corporeo, il prodotto calcio-fosforo sierico, la concentrazione sierica di ormone paratiroideo e di azoto ureico venivano inclusi nell’analisi statistica finale per predire la concentrazione sierica postoperatoria del

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calcio. In 58 cani si effettuava l’ecografia e i risultati per 44 di essi (75,9%) erano in accordo con i riscontri chirurgici circa la lateralità delle lesioni paratiroidee. La previsione dell’ipocalcemia postoperatoria nei cani del presente studio affetti da iperparatiroidismo primario e sottoposti a paratiroidectomia era complessa e dipendeva da fattori multipli (anamnesi, esame clinico e aspetti clinicopatologici), concludono gli autori. (M.G.M.) “Preoperative factors associated with postoperative hypocalcemia in dogs with primary hyperparathyroidism that underwent parathyroidectomy: 62 cases (2004-2009)” Milan Milovancev, Chad W. Schmiedt. Journal of the American Veterinary Medical Association. February 15, 2013, Vol. 242, No. 4, Pages 507-515

no studio retrospettivo ha determinato gli aspetti clinici, di laboratorio e autoptici dell’intossicazione da oleandro in 30 cavalli, identificando i fattori associati all’esito. Si identificavano in un database le cartelle cliniche dei cavalli con concentrazioni identificabili di oleandrina in siero, plasma, urine o fluidi gastrointestinali e dei cavalli che non avevano ricevuto farmaci glicosidici cardiaci ma presentavano concentrazioni identificabili di digossina sierica. Tre dei 30 cavalli (10,0%) morivano prima o immediatamente dopo l’arrivo in clinica. Degli altri 27 cavalli, 23 (85,2%) presentavano problemi gastrointestinali, l’iperazotemia veniva identificata in 19 soggetti (70,4%) e si rilevava mediante auscultazione un’aritmia cardiaca in18 soggetti (66,7%). Il tasso di mortalità di tutti i cavalli era del 50,0% e quello dei cavalli ricoverati era del 44,4%. La causa più comune di morte era la disfunzione cardiaca. Le probabilità di sopravvivenza fino alle dimissioni dalla clinica erano inferiori per i cavalli con aritmie cardiache rispetto a quelli senza aritmie e diminuivano all’aumentare dell’ematocrito e della glicemia. Le probabilità di

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sopravvivenza aumentavano all’aumentare della concentrazione sierica di cloruro e della durata del ricovero. I cavalli con intossicazione da oleandro presentano spesso segni gastrointestinali, cardiaci e renali concomitanti. L’avvelenamento da oleandro dovrebbe costituire una diagnosi differenziale nei cavalli con colica in aree geografiche in cui questa pianta è presente, soprattutto qualora si riscontrino contemporaneamente iperazotemia e aritmie cardiache, concludono gli autori. “Oleander toxicosis in equids: 30 cases (19952010).” Renier AC, Kass PH, Magdesian KG, Madigan JE, Aleman M, Pusterla N. J Am Vet Med Assoc. 2013 Feb 15; 242 (4): 540-9. ■

Insulinoma in una cavia: diagnosi e trattamento Il trattamento con diazossido può favorire il ritorno allo stato euglicemico nella cavia ipoglicemica na cavia (Cavia porcellus) maschio di 5 anni veniva visitata per la comparsa di letargia, dimagrimento e segni neurologici episodici quali pedalamento in decubito laterale, testa ruotata e movimenti di maneggio. Prima della visita, l’animale era stato trattato con sciroppo di mais per la letargia e un dosaggio sconosciuto di sulfadimetossazolo. L’animale si presentava magro, con distensione addominale e lieve torticollis. Il profilo biochimico evidenziava ipoglicemia (45 mg/dl). Si sospendeva lo sciroppo di mais in favore di una formula a elevato contenuto di fibra somministrata attraverso una siringa. La determinazione dell’insulina ematica mostrava iperinsulinemia (> 1.440 pmol/l [> 201 µU/l]), con concomitante ipoglicemia (0,6 mmol/l [11 mg/dl]). Si iniziava un trattamento con diazossido al dosaggio di 5 mg/kg PO ogni 12 ore per un sospetto insulinoma. Poiché la curva glicemica dimostrava un’ipoglicemia persistente si au-

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mentava gradualmente il dosaggio del diazossido a 25 mg/kg PO ogni 12 ore. Una seconda curva glicemica effettuata 12 giorni dopo confermava un adeguato controllo dell’euglicemia. Tre settimane dopo l’iniziale aumento di dosaggio del diazossido l’animale veniva nuovamente visitato per costipazione e distensione addominale e moriva il giorno successivo. L’analisi istologica confermava un tumore delle cellule beta pancreatiche (insulinoma). A conoscenza degli autori si tratta della prima descrizione della diagnosi in vita e del trattamento di un insulinoma in una cavia. Il caso dimostra che il trattamento con diazossido può favorire il ritorno allo stato euglicemico delle cavie ipoglicemiche e costituisce una potenziale opzione terapeutica per l’insulinoma in questa specie. (M.G.M.) “Diagnosis and treatment of an insulinoma in a guinea pig (Cavia porcellus)” Laurie R. Hess, Michelle L. Ravich, Drury R. Reavill. Journal of the American Veterinary Medical Association. February 15, 2013, Vol. 242, No. 4, Pages 522526. ■


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20 Dalle Associazioni SIVE

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Andrea Brignolo è il nuovo Presidente “Mai come adesso dobbiamo a pensare non a quello che ci divide ma a quello che ci unisce" ’Assemblea dei Soci SIVE, riunita ad Arezzo in occasione del congresso internazionale di ippiatria, ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo della Società. Il prossimo mandato 2013-2015 sarà retto dal piemontese Andrea Brignolo. Nel suo discorso all’Assemblea, Brignolo ha fatto riferimento alla pesante situazione che investe il comparto ippico. Proprio nei giorni del Congresso europeo della SIVE, alla presenza dei delegati e del direttivo della FEEVA, erano in corso le agitazioni del comparto, culminate con la protesta di piazza del 1 febbraio a cui hanno partecipato anche dei medici veterinari. La stessa SIVE ha pubblicamente appoggiato le sigle dell’ippica che rivendicano risorse economiche disponibili ma mai assegnate. "Mai come adesso - ha detto il neo Presidente - dobbiamo a pensare non a quello che ci divide ma ci unisce. E dobbiamo riscoprire l’associazionismo, essere compatti e guardare alla SIVE il più possibile come sede di confronto e di unità". Il nuovo Consiglio Direttivo è così composto: Giorgio Ricardi, Past President; Andrea Brignolo Presidente. Eletti: Massimo Magri, Barbara Riccio, Guido Castellano e Rodolfo Gialletti, le cui cariche saranno assegnate in occasione della prima riunione del nuovo Direttivo. Molti i giovani Colleghi presenti al congresso, che hanno mostrato vivo interesse per le attività scientifiche della SIVE e manifestato l’esigenza di essere raggiunti da informazioni sempre più mirate e capillari. Per questo, Andrea Brignolo - anche in veste di Vice Presidente ANMVI con delega agli equini - si è fatto carico di avvicinare i Soci ai servizi dell’ANMVI a cominciare proprio dall’informazione specializzata. "Realizzeremo - dichiara - un SIVE Alert, un segnalatore di notizie tratte da @nmvi Oggi di pertinenza ippiatrica. Sarà su supporto informatizzato - aggiunge - dato che ormai anche i professionisti itineranti come noi ippiatri, con lo smartphone e il tablet non siamo più pena-

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Nella foto il nuovo Consiglio Direttivo SIVE

Il nuovo Presidente della SIVE, Andrea Brignolo lizzati dal fatto di non esercitare in modo stanziale ad una postazione fissa". ■

DEFINITE LE CARICHE DEL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO n occasione della sua prima riunione tenutasi il 18 Febbraio scorso nella sede di Cremona, il nuovo Consiglio Direttivo della SIVE, in carica sino al 2015, ha attribuito le cariche interne. La composizione del Consiglio risulta la seguente: Andrea Brignolo - Presidente, Giorgio Ricardi - Presidente Senior, Barbara Riccio - Vice Presidente, Massimo Magri Segretario, Guido Castellano - Tesoriere, Rodolfo Gialletti - Consigliere e unica new entry a cui è stato dato il benvenuto. Il nuono CD non ha perso tempo e si è messo subito al lavoro definendo la programmazione non solo delle attività di aggiornamento previste nel 2013, ma anche del XX Congresso SIVE che si terrà a Milano dal 7 al 9 Febbraio 2014 e di cui sono già stati scelti alcuni relatori.

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22 Dalle Associazioni SIATAV

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Indagine sull’anestesia veterinaria in Italia Presentati i risultati di un questionario online a cui hanno risposto quasi mille veterinari di VINCENZO RONDELLI DVM, PhD, Resident ECVAA Istituto Veterinario di Novara e LEONARDO CAVALIERE Istituto Veterinario di Novara ’ “indagine sull’anestesia veterinaria in Italia” intendeva delineare l’approccio all’anestesia e all’analgesia dei veterinari italiani da un punto di vista cli-

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nico e manageriale. I risultati sono stati presentati in occasione dell’incontro nato dalla collaborazione tra le società specialistiche SCIVAC di anestesia e terapia antalgica, SIATAV, e di management veterinario, SIMV e tenutosi il 18 novembre scorso a Palazzo Trecchi. Il questionario da compilare on-line, completamente anonimo, è rimasto a disposizione dei veterinari che avevano ricevuto l’invito a compilarlo tramite email, per circa una setti-

mana: in questo arco di tempo hanno risposto al questionario quasi mille veterinari. Tale campione veniva suddiviso in due sottogruppi ironicamente soprannominati dall’autore “T.I.V.A. - Typical Italian Veterinary Anesthetist” rappresentato dal 21% dell’intero campione, e “T.I.N.A. - Typical Italian Non Anesthetist”, composto dal restante 79%. Nel gruppo TIVA venivano inseriti i colleghi veterinari che dedicano più del 50% della propria attività professionale alla pratica della Nella foto in Dott. Federico Corletto durante i lavori

disciplina anestesiologica. Nel gruppo TINA rientravano invece i colleghi che eseguono occasionalmente anestesie per esigenze circostanziali. Sia i colleghi del gruppo TIVA che TINA risultano essere in media donne che esercitano la propria professione al Nord ed in prevalenza in una sola struttura. I colleghi del gruppo TIVA sono in media laureati da 6 a 12 anni, mentre i colleghi del gruppo TINA sono laureati da 15 a più di 20 anni, e quindi ipoteticamente hanno anche una maggiore età. Tra i dati più rilevanti si riscontrano: i colleghi del gruppo TIVA seguono almeno un evento formativo all’anno in anestesia, ed eseguono sempre esami del sangue ed una visita clinica prima di ogni anestesia. Utilizzano sempre, quando opportuno, tecniche di anestesia loco-regionale, possiedono almeno una pompa siringa ed eseguono spesso anestesie totalmente intravenose con propofol. Monitorizzano sempre gli animali nel perioperatorio, possiedono ventilatori meccanici, non utilizzano FANS in premedicazione, ma solo nel post-operatorio ed applicano sempre piani di analgesia preventiva e nel post-operatorio utilizzano come analgesici prevalentemente oppioidi. I colleghi di questo gruppo inoltre specificano i costi dell’anestesia, fanno firmare sempre un consenso informato ai proprietari dei propri pazienti, reputano agevole la reperibilità dei farmaci stupefacenti e la compilazione del registro di carico e scarico degli stessi. I colleghi del gruppo TINA invece, in media, non seguono alcun evento formativo di anestesia all’anno, ma eseguono sempre esami del sangue ed una visita clinica prima di ogni anestesia. Non utilizzano tecniche loco-regionali e non possiedono una pompa siringa, ed effettuano anestesie totalmente intravenose con fenciclidine. Monitorizzano spesso gli animali nel perioperatorio, vorrebbero acquistare strumenti per il monitoraggio, e non possiedono ventilatori meccanici. Utilizzano FANS sia in premedicazione che nel postoperatorio. Anche loro applicano sempre piani di analgesia preventiva e nel post-operatorio utilizzano come analgesici prevalentemente oppioidi. A differenza del gruppo TIVA i colleghi del gruppo TINA non fanno firmare sempre un consenso informato ai proprietari dei propri pazienti, e non reputano agevole la reperibilità dei farmaci stupefacenti. Sia i colleghi del gruppo TIVA che i colleghi del gruppo TINA sono abbastanza soddisfatti del proprio inquadramento professionale, ed abbastanza fiduciosi per il futuro: prevedere per il prossimo anno una situazione stazionaria dal punto di vista lavorativo, in un periodo storico come quello che stiamo vivendo, è decisamente positivo! ■


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Carriere Intervista

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Serena Crosara diplomata ECVIM-CA “Il conseguimento del Diploma è stato uno step”. La professionalità? “Si costruisce giorno per giorno” omplimenti a Serena Crosara che a fine 2012 ha avuto la conferma di essere una dilomata ECVIMCA (Cardiology). Da ora in poi sul suo biglietto da visita leggeremo quindi: DVM, PhD, Dipl ECVIMCA (cardiology). La cardiologià è stata fin dai tempi universitari la sua passione. Laureata presso l’Università degli studi di Torino nel 2003, dopo la laurea ha effettuato un periodo di tirocinio pratico sotto la supervisione del dott. Claudio Bussadori (DM, DMV, PhD, DECVIM-CA Cardiology). Dal 2006 al 2009 ha completato il Residency program in cardiologia (ECVIM) presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino e la Kansas State University (Kansas, USA) sotto la supervisione del Prof. Michele Borgarelli (DMV, PhD, DECVIM-CA Cardiology), conseguendo nel 2010 il titolo di Dottore di Ricerca. Attualmente è in Italia, libera professionista a Varese. Cogliendo l’occasione di averla a Cremona come relatrice dell’Itinerario SCIVAC di Cardiologia, le abbiamo fatto qualche domanda.

scuola e ritengo quindi che ci sia poco da aggiungere in termini di conquiste. Parlando più in generale della medicina veterinaria, credo che la richiesta da parte dei proprietari stia cambiando di pari passo con l’offerta del mercato veterinario. Sono sempre più diffusi i centri che offrono un servizio specialistico di qualità, ma penso che lo specialista non si possa e non si debba sostituire al veterinario di base che dovrebbe svolgere un ruolo di “trait d’union” tra il proprietario ed il centro di referenza per una gestione più attenta del paziente.

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Quanto contano la determinazione e la preparazione scientifica per arrivare al Diploma ECVIM? Il percorso per il diploma è lungo e non privo di momenti di sconforto, pertanto la determinazione è essenziale per arrivare fino alla fine. Così come la preparazione scientifica, che è un elemento imprescindibile per poter superare i due difficili esami. Per quanto mi riguarda, non posso e non voglio dimenticare di essere stata anche fortunata, per aver avuto la possibilità di entrare in un programma di residency. Conosco molti validi colleghi che non hanno avuto la stessa opportunità, nonostante una forte determinazione ed un’ottima preparazione. Il residency è un’ottima scuola professionale e di vita. Ciò che si apprende non deriva dal semplice studio, ma dal confronto

WWW.ECVIM.CA.ORG ’ECVIM-CA è un’organizzazione di specializzazione veterinaria che è stata istituita nel giugno 1994 dalla Società Europea di Medicina Interna Veterinaria (ESVIM). Il College è stato costituito in risposta ad una crescente domanda nel settore della veterinaria di cure sempre più specializzate per animali da compagnia e ad una necessità di armonizzare la certificazione di specialisti in Europa. È stato pienamente riconosciuto da EBV (Comitato europeo di Specializzazione Veterinaria) nel 2002. Gli obiettivi primari del ECVIM-CA sono di promuovere la medicina interna negli animali da compagnia e aumentare le competenze di chi la pratica, elevando gli standard della medicina interna degli animali da compagnia in Europa e creando un titolo di specializzazione riconosciuto a livello internazionale. Il riconoscimento come specialista è particolarmente importante ora c’è la libera circolazione dei veterinari tra gli Stati membri dell’Unione europea.

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con Veterinari diplomati, con gli altri specializzandi e con gli studenti che, con le loro domande ed il loro entusiasmo, sono sempre uno stimolo per migliorare. Come ultima cosa, ma non per importanza, per me è stata fondamentale la presenza del mio mentore, il Prof. Michele Borgarelli, che nel corso del mio residency mi ha insegnato moltissimo, mi ha aiutata, guidata e…sopportata! Quali sono ad oggi le nuove conquiste della cardiologia veterinaria e quali quelle ancora da raggiungere? Credo che la cardiologia italiana sia un’ottima

Come si traduce nella pratica professionale questo avanzato livello di preparazione? Qual è la tua esperienza? La specializzazione mi ha permesso di dedicarmi a tempo pieno alla cardiologia, che fin dall’Università è stata la mia passione. Ovviamente il conseguimento del Diploma è stato solo il raggiungimento di uno step, la professionalità si costruisce giorno per giorno attraverso l’aggiornamento ed il confronto con i colleghi. Il titolo che hai conseguito può essere pubblicizzato. Credi che ci sia nell’opinione pubblica nazionale attenzione verso le specializzazioni e le qualifiche avanzate? Come ho già detto, il mondo veterinario si sta

muovendo in questa direzione, e le specializzazioni saranno sempre più importanti. In Italia, in particolare, dove un gran numero di Veterinari si laurea ogni anno, costruirsi una propria formazione specialistica può essere una strada per inserirsi nel mondo del lavoro. Tuttavia non credo che la professionalità e la bravura di un Medico dipendano solo ed esclusivamente da un titolo. Consiglieresti ad un collega di prendere la strada del diploma ECVIM? Cosa gli diresti per incoraggiarlo? Qual è il primo passo da fare per iniziare questo percorso di formazione? Per poter intraprendere un residency è necessario completare un anno di internship presso una struttura abilitata, in Italia o all’estero. Dopo il completamento dell’internship si può accedere ad un programma di residency, che richiede, nella maggior parte dei casi, il trasferimento all’estero per un periodo di 3-4 anni. Lo consiglierei perché, indipendentemente dai risultati ottenuti, per me è stata un’esperienza unica. Ho imparato un diverso approccio clinico ed ho avuto l’opportunità di confrontarmi con eccellenti cardiologi. Ma ho anche conosciuto culture diverse e persone e amici che mi hanno accompagnata in questo percorso. Per incoraggiare qualcuno potrei dire che se tornassi indietro…lo rifarei! ■


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Animalisti sì, delinquenti no Cosa c’è di animalista nel bruciare i furgoni del latte? di ANNA MANNUCCI Giornalista ue persone sono ricercate e una è stata arrestata per l'attentato della notte del 31 dicembre scorso, nella ditta Centro Latticini srl di Montelupo Fiorentino (Firenze), dove sono stati bruciati alcuni furgoni. Intimidazione mafiosa? No, secondo gli autori del

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fatto è stato un atto animalista, hanno anche lasciato la firma ALF, Animal liberation front, sigla che fa cool. Che cosa c'è di animalista nel danneggiare degli automezzi? Vorrebbe essere una protesta contro il trasporto di latte, per la cui produzione sono sfruttate le mucche. Come immagine, però, il latte è bianco, simbolo di amore materno, di pace, anche gli indiani vegetariani lo bevono. La maggior parte delle persone non vede violenza in questa produzione e comunque lo stupido blitz

di Montelupo non stimolerà alcuna riflessione sul latte. Inoltre, qui non è stata salvata nessuna mucca, non è stato salvato nessun vitello, è stato compiuto solo un gesto delinquenziale ed esibizionista (gli autori stessi hanno messo il filmato sul web!). Le azioni di "ALF" potrebbero avere un senso se portassero davvero alla liberazione di animali maltrattati, e senza danneggiare mai le persone. Nel caso di Montelupo Fiorentino, di animalista non c'è proprio niente. Facciamo un esempio prati-

co: se c'è un cane chiuso in macchina, agonizzante sotto il sole, e le forze dell'Ordine tardano ad arrivare, è moralmente accettabile spaccare il vetro per tirarlo fuori: si salva una vita. E qui finisce la critica senza mezzi termini a questi gesti da un punto di vista animalista. C'è poi un discorso di contesto sociale: le azioni illegali di ALF potrebbero, forse, avere un senso di disobbedienza, di protesta, in paesi come l'Inghilterra, dove, di solito, la legge viene rispettata. In Italia, no. Nel nostro paese, corrotto, disonesto e in preda alle mafie e alle camorre, "rivoluzionario" è il rispetto della legge. Un'ultima, breve, considerazione politica, che avrebbe bisogno di ben altre riflessioni: in Italia abbiamo vissuto, dagli anni '70, l'orribile lunga stagione del terrorismo. Centinaia di persone sono state ammazzate (non parliamo neanche dei danni alle cose, delle rapine, dei furti) in nome di ideologie pazzesche ma che "suonavano bene", -ismi di ogni tipo. Adesso, sembra quasi impossibile che sia successo e soprattutto che molti simpatizzassero. Anche in quegli attentati, lo stile era tipicamente mafioso. Uno degli assassini più spaventosi, anche da questo punto di vista, fu, nel 1981, quello di Roberto Peci, fratello di uno dei primi collaboratori di giustizia e perciò ucciso dalle Brigate rosse. Una orribile vendetta trasversale, un messaggio mafioso (o forse camorrista, ma qui non fa molta differenza). Riassumendo, sono tre argomenti per essere decisamente contrari a questo gesto e a gesti simili. Anche in nome degli animali. (Tratto dal blog nelcuore.org, pubblicato l’8 gennaio 2013 con il titolo Animalisti sì, delinquenti no) ■

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Colleferro: per i cavalli ospitati dalla Milkland possono iniziare gli affidi Assistiti più di cento equidi. Grazie alle donazioni, inizia la seconda fase di sequestro ’emergenza non è finita, ma potrebbe arrivare presto la parola "fine" sull’incresciosa storia degli equidi di Colleferro, un vasto territorio collinare laziale, dove - da più di vent’anni - cavalli di tutte le età, asini e pony, vengono abbandonati al degrado, alla

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malattia e alla morte. Fino agli sviluppi recenti, con la denuncia di HP e l’intervento della task force del Ministero della Salute coordinata dal dirigente veterinario Rosalba Matassa. L’operazione di sequestro di equini di Colleferro si è rivelata ogni giorno più difficoltosa, anche se finalmente qualcosa si è mosso e

per alcuni animali questo luogo può rappresentare finalmente solo un ricordo. Venerdì 8 febbraio il Corpo Forestale dello Stato ha adottato 19 cavalli, trasferiti presso uno dei suoi dipartimenti, dove saranno accuditi da personale specializzato che garantirà loro un futuro lontano dalle sofferenze patite fino ad oggi.

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A breve tutti gli asini, i muli e il bardotto (20 in tutto) saranno trasferiti presso il Rifugio degli Asinelli con mezzi messi a disposizione dalla Polizia di Stato e con l’assistenza del personale del Rifugio, viste le condizioni critiche di quattro di loro. Altri due asini di pochi mesi di vita resteranno per adesso sotto le cure intensive di un centro specializzato in provincia di Roma e arriveranno al Rifugio in un secondo tempo. Anche la puledrina sopravvissuta e attualmente ricoverata presso la clinica di Perugia è fuori pericolo e presto sarà trasferita al centro di recupero dell’Italian Horse Protection. Inoltre la Forestale si è resa disponibile ad accogliere altri cavalli, mentre sono in corso vari contatti per l’affidamento di cavalli e pony. Potrebbero essere autorizzati ulteriori spostamenti dalla struttura della Milkland, un’azienda del luogo che produce latte di asina e di cavalla, e che si è generosamente prestata come centro di raccolta per gli equidi da microchippare e sottoporre a profilassi. Con il benestare delle autorità giudiziarie e del NAS, le procedure di affido potranno permettere la collocazione di un’ottantina di cavalli. Il tutto sotto la supervisione ministeriale. La catena degli aiuti è stata generosa ed efficace e ha permesso l’arrivo di medicinali da parte di aziende farmaceutiche (Demas e Acme) e di alimenti dalle ditte mangimistiche (coordinate da Assalzoo). Fieno, foraggio e mangimi hanno permesso di azzerare la principale fonte delle patologie sanitarie degli equidi sopravvissuti alla denutrizione. Un ringraziamento è dovuto ai donatori e agli operatori attivi sul posto, le associazioni, i medici veterinari, le autorità competenti a tutti i livelli. La catena degli aiuti prosegue ora in vista della seconda fase di sequestro. Parallelamente, sotto la supervisione del Ministero della Salute, i Comuni del territorio hanno predisposto ordinanze per la bonifica dei territori connessa alla presenza di carcasse anche a ridosso dei centri abitati, per una stringente regolamentazione della detenzione degli equidi e per interventi di vigilanza e controllo da parte delle forze dell’ordine e delle autorità competenti. Il tutto sotto il monitoraggio costante della task force del Ministero della Salute. L’ANMVI rinnova l’invito alle donazioni, secondo le coordinate diffuse da IHP Italian Horse Protection, che gestisce la raccolta fondi. ■


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Il Governo Regionale in visita all’Istituto Zooprofilattico Presentazione del nuovo Consiglio di Amministrazione dell’IZS dell’Abruzzo e del Molise di MARCO DELLA TORRE Presidente ANMVI Abruzzo o scorso 14 Febbraio il Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha incontrato, nella sede storica di Via Campo Boario a Teramo, i vertici dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise “G. Caporale” in occasione della conferenza stampa organizzata per la presentazione del nuovo Consiglio di Amministrazione. In veste di commissario ad acta per le Regioni Abruzzo e Molise, il governatore abruzzese ha svolto un ruolo determinante nell'atteso rinnovamento degli organi di governo dell'Istituto, ponendo fine, nell'estate del 2012, ad un commissariamento durato circa venti anni. Ad accogliere la delegazione regionale, della quale facevano parte anche gli assessori regionali alla sanità veterinaria e al turismo, il Direttore generale dell'Istituto, Fernando Arnolfo, il Direttore sanitario, Giacomo Migliorati, i membri del nuovo CdA, il Collegio dei Revisori, nonché la Dirigenza ed il comparto operante nell'Ente. In attesa dell’arrivo del Presidente della Regione e del suo staff c’erano anche il Sindaco della Città di Teramo Dottor Maurizio Brucchi e l’Assessore regionale Mauro Di Dalmazio. In apertura della conferenza stampa che ha preceduto la visita ai laboratori e in un clima assolutamente sereno e disteso ha preso la parola il Dott. Arnolfo che, assumendo il ruolo di “padrone di casa”, ha illustrato la mission del nuovo CdA, cioè quella di mantenere e se possibile potenziare la posizione di assoluta rilevanza a livello non solo nazionale, ma anche internazionale (sia nell’OIE che nella FAO), ereditata dalla passata gestione. Il Dottor Arnolfo, piemontese doc già in sintonia col territorio, persona squisita e alla mano ha subito tenuto a sottolineare che l’IZS sia da considerare un patrimonio per la Regione Abruzzo. Senza perdersi in polemiche politiche, ha promesso che l'Istituto saprà riaffermare il riconoscimento del suo ruolo fondamentale nelle attività di cooperazione internazionale, nei settori di sanità pubblica veterinaria, igiene e sicurezza alimentare per un corretto equilibrio del rapporto uomo-animale-ambiente, ma anche nel potenziamento della rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani e nella collaborazione con gli Enti del territorio, in particolare con i Servizi di Sanità Pubblica e le Università. Si è voluto poi soffermare sugli ultimi importanti e difficili incarichi assunti e affrontati dall’IZS grazie alle capacità delle risorse umane e tecnologiche, come la delicata valutazione del rischio biologico dell’ILVA di Taranto, la presenza di diossine nelle mozzarelle del casertano e ultimo ma non certo per importanza il rischio biologico della discarica di Palermo. Chiude il discorso con una frase importante: “ l'IZS di Teramo è una Ferrari che però ha bisogno di benzina per camminare” e passa così la parola al Presidente Chiodi che nell’incipit presenta subito l’IZS quale volano dell'economia abruzzese. Il Governatore senza giri di parole definisce il commissariamento ventennale una patologia e riferisce che è stato il Ministro della Salute Renato Balduzzi a volere la sua nomina quale responsabile della risoluzione del problema. Ha sottolineato che la scelta del Dott. Arnolfo è partita direttamente dal Ministro stesso, che il CdA è stato nominato dalle Regioni Abruzzo e Molise e che il nuovo Presidente Prof. Santino Pro-

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Foto di gruppo con il Governatore Gianni Chiodi, il D.G. Fernando Arnolfo e il Presidente ANMVI Abruzzo Marco Della Torre dopo la visita ai laboratori dell’IZS. speri è stato nominato non per conoscenze personali e/o politiche, ma solo per meriti evinti da un curriculum eccezionale, seguito da testimonianze eccellenti. Il Governatore ha poi illustrato i nuovi progetti fra i quali la realizzazione a L’Aquila, dove l’Istituto ha un’area di proprietà della superficie di circa 10 ettari, di un Centro Mondiale per la Sicurezza Alimentare che offrirà la possibilità di rafforzare le potenzialità di sviluppo dell'aquilano, con positivi riflessi sull'intero territorio regionale e sulla regione Molise, e di un centro per lo studio delle malattie esotiche infettive animali, di cui l’Istituto è già centro di referenza internazionale, e la produzione di nuovi vaccini di concerto con le realtà farmaceutiche multinazionali già presenti nel polo farmaceutico aquilano. Grazie al sostegno dimostrato dal Ministero della Salute, qualsiasi sarà il risultato elettorale, essendo questo progetto un obiettivo primario per lo Stato, non dovrebbero nascere impedimenti per la sua attuazione. In seguito alle domande di alcuni giornalisti, si è parlato anche della nuova sede di Teramo, che sarà valutata dal CdA; il piano regolatore c'è e il Sindaco Brucchi si è mostrato disponibile a portare avanti il piano di Colle Atterrato, rivalutando però la portata economica (55 milioni di euro come previsione iniziale) al momento storico che viviamo. Promette però di risolvere nell’immediato gli altri problemi propri della sede di Campo Boario, come già deciso dal Comune di Teramo in piena sintonia col CdA dell’IZS, per garantire risultati a breve e medio termine. Ha accennato anche alla presentazione di un ambizioso progetto di una grossa struttura recettiva per i cani randagi con parco annesso e pista ciclo-pedonale in contrada Gattia, dove l'IZS ha delle proprietà. Struttura che dovrebbe essere realizzata grazie a fondi regionali e FAS e attraverso la ricerca di fondi comunitari europei, che sembrano essere disponibili per questi scopi. È intervenuto anche l’Assessore Regionale con delega alla veterinaria Luigi De Fanis, che ha ringraziato pubblicamente il Presidente Chiodi per aver dato una spinta alla svolta amministrativa. Il Direttore Sanitario dell’Istituto Dott. Giacomo Mi-

gliorati ha precisato che le strutture hanno un’urgente necessità di potenziare la propria sicurezza in quanto centro di referenza delle malattie esotiche, mentre il secondo centro previsto nell’aquilano servirà a stoccare microorganismi e produrre vaccini per malattie emergenti, data la vicinanza alla sponda africana, e quindi per le

emergenze a cui l’Europa sembra non pronta. Ha chiuso infine il Prof. Prosperi che, pur non essendo ancora stato nominato ufficialmente, ha promesso di far bene, anche se chiamato ad un nuovo compito, e ha ribadito con orgoglio le proprie origini abruzzesi, che lo guideranno per svolgere il suo operato al meglio e per il bene di tutta la comunità. Che dire di più? L’ambiente e i presupposti sono quelli giusti e, come dice il proverbio, “se son rose, fioriranno”. Noi saremo lì pronti ad apprezzare e, se servirà, a criticare sempre costruttivamente l’operato, soprattutto nei riguardi di una libera professione non sempre apprezzata e supportata dalle massime autorità e istituzioni abruzzesi, ma sempre pronta a collaborare fattivamente, come dimostrato nel recente passato, sia nelle attività zooiatriche di emergenza, sia nell’organizzazione di attività di aggiornamento (ricordiamo su tutti il Convegno Internazionale sulle emergenze non epidemiche organizzato dall’IZS e da ANMVI) e nella stesura di nuove leggi ormai irrimandabili per la veterinaria tutta. Siamo sicuri che il nuovo Direttore saprà raccogliere questa sfida e sarà pronto a collaborare con noi, grazie anche al suo bagaglio di esperienza nel campo della buiatria e la conoscenza delle odierne gravi problematiche quotidiane del mondo libero professionale veterinario. La visita della delegazione regionale conferma l'impegno della Regione Abruzzo di camminare al fianco delle Istituzioni sostenendole in un momento di particolare difficoltà, ma cruciale per il consolidamento di traguardi faticosamente raggiunti. ■

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MALATTIE INFETTIVE DEL GATTO: PRIMA PARTE Stefano Bo, Med Vet, Dr Ric, Torino MALATTIE INFETTIVE DEL GATTO: SECONDA PARTE Stefano Bo, Med Vet, Dr Ric, Torino CARDIOLOGIA FELINA Luca Ferasin, Med Vet, PhD, Cert VC, PG Cert (HE), Dipl ECVIM-CA (Cardiology), GPCert (B&PS), MRCVS, Newbury (UK) ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (36) LIMITE DI ISCRIZIONE: 6 Maggio 2013 QUOTE Soci SCIVAC: € 600,00 + IVA 21% Non soci: € 900,00 + IVA 21% (Supplemento alla quota di € 50,00 + IVA 21% dopo il limite di iscrizione)

RELATORI ED ISTRUTTORI Luca Benvenuti, Med Vet, Lucca Elvanessa Caleri, Med Vet, Prato (FI) Gian Marco Gerboni, Med Vet, Samarate (VA) Annalisa Liotta, Med Vet, Liege (B) Valentina Piola, Dr Med Vet, Dipl ECVDI, Chiari (BS) Silvia Rabba, Med Vet, Msc, Novara Federica Rossi, Med Vet, SVR, Dipl ECVDI, Bologna Giliola Spattini, Med Vet, Dr Ric, Dipl ECVDI, Castellarano (RE) ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (36) LIMITE DI ISCRIZIONE: 3 Maggio 2013 QUOTE Soci SCIVAC: € 750,00 + IVA 21% Non soci: € 1.000,00 + IVA 21% (Supplemento alla quota di € 50,00 + IVA 21% dopo il limite di iscrizione)


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Dalle Aziende

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L’impegno nella prevenzione: un miliardo di suini vaccinati con Ingelvac CircoFLEX® Il vaccino protegge i suini dal circovirus suino di tipo 2. In ambito veterinario è il vaccino più venduto di tutti i tempi per vendite globali rus suino (PCV2) da diversi anni. Le malattie da PCV2 sono considerate fra le più costose per la specie suina, sia per la sa-

ngelheim, Germania, 14 febbraio 2013 - Veterinari ed allevatori di tutto il mondo hanno raggiunto l’importante traguardo di proteggere un miliardo di suini dagli effetti, potenzialmente devastanti, delle malattia da PCV2, grazie a Ingelvac CircoFLEX®. Il vaccino, lanciato nel 2006 dalla divisione Animal Health di Boehringer Ingelheim, contribuisce a garantire la salute dei suini oltre che a fornire cibo più sano alla popolazione mondiale. Sulla base dei volumi di vendita annuali (in confronto a tutti gli altri vaccini impiegati in ambito veterinario), Ingelvac CircoFLEX® è il prodotto leader del settore che ha ottenuto risultati mai raggiunti da nessun altro vaccino. L’efficacia e la sicurezza del prodotto, composto da una combinazione unica di antigene purificato Circo (APC®) e l’adiuvante brevettato ImpranFLEX®, hanno reso il marchio leader di mercato a livello mondiale, come prima scelta di veterinari ed allevatori per immunizzare gli animali nei confronti del circovi-

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BOEHRINGER INGELHEIM l gruppo Boehringer Ingelheim è una delle prime 20 aziende farmaceutiche del mondo. Il gruppo ha sede a Ingelheim, Germania, e opera a livello globale con 145 affiliate e più di 44.000 dipendenti. Sin dalla sua fondazione nel 1885, l’azienda a proprietà familiare si dedica a ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti innovativi dall’elevato valore terapeutico nel campo della medicina e della veterinaria. Operare in maniera socialmente responsabile è un punto centrale della cultura e dell’impegno di Boehringer Ingelheim. La partecipazione a progetti sociali, l’attenzione ai propri dipendenti e alle loro famiglie, l’offerta di pari opportunità per tutti i dipendenti costituiscono le fondamenta delle attività del gruppo a livello mondiale. Mutua collaborazione e rispetto, al pari della tutela e della sostenibilità ambientale sono parte integrante di ogni iniziativa che Boehringer Ingelheim intraprende. Nel 2011, Boehringer Ingelheim ha registrato un fatturato netto di circa 13,17 miliardi di euro. Gli investimenti in Ricerca e Sviluppo nell’area Farmaci da Prescrizione sono il 23,5% del fatturato netto. Per maggiori informazioni visitate il sito www.boehringer-ingelheim.com

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lute dell’allevamento sia da un punto di vista economico. Intervenire con la vaccinazione contro la malattia da PCV2 ed altre patologie

riduce il bisogno di trattamenti antibiotici e porta ad una migliore qualità degli alimenti per i consumatori di tutto il mondo. ■


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30 Calendario attività Dal 10 marzo al 13 aprile Per visualizzare i programmi degli eventi di tutte le società clicca su www.evsrl.it/eventi ì

10 MAR

10 MAR 10 MAR

INCONTRO SISCA / SIMEF

INCONTRO SIRVAC INCONTRO SIFIRVET

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INCONTRO REGIONALE SCIVAC PIEMONTE IN COLLABORAZIONE CON SOVEP

12 - 15 MAR

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC Ultimi posti disponibili

15 MAR 16 MAR 16 - 17 MAR 17 MAR 17 MAR 18 MAR 22 MAR

CORSO SIVAE / SCIVAC INCONTRO SOVI

INCONTRO SIVAE / SCIVAC INCONTRO REGIONALE SCIVAC LIGURIA

INCONTRO REGIONALE SCIVAC TOSCANA

CORSO AIVEMP CORSO AIVEMP

22 - 23 MAR

CORSO ANMVI IN COLLABORAZIONE CON ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI BARI

22 - 23 MAR

INCONTRO SIDEV Attenzione: Iscrizioni chiuse per esaurimento posti.

22 - 24 MAR 24 MAR 24 MAR 25 - 28 MAR 4 - 5 APR 5 - 6 APR 5 - 7 APR 6 - 7 APR

CONGRESSO INTERNAZIONALE SCIVAC INCONTRO SIDEV

CORSO ANMVI IN COLLABORAZIONE CON ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI BARI INTERNATIONAL COURSE SCIVAC

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CORSO ANMVI / SIMV CORSO REGIONALE SCIVAC INCONTRO SCVI / SIANA

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LA MEDICINA DEL COMPORTAMENTO DEL GATTO: UN APPROCCIO COGNITIVO-RELAZIONALE - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Società Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it TAVOLA ROTONDA SULLA NEONATOLOGIA: DA RIMINI IN POI - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona Via Trecchi, 20 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Società Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it I MUSCOLI, SPESSO ERRONEAMENTE SOTTOVALUTATI - TRUCCHI ED ESERCIZI PER LAVORARLI CORRETTAMENTE - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accred. ECM Per info: Erika Taravella - Segr. Società Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it AGGIORNAMENTI DI GASTROENTEROLOGIA - Hotel Tulip Inn- Rivoli (TO) - C.so Allamano 153 - ECM: Crediti non previsti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it 3° IT. DIAGNOSTICA PER IMMAGINI: IV PARTE - DIAGNOSTICA PER IMMAGINI DELL’APPARATO RESPIRATORIO - Centro Studi SCIVAC - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 35 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it ANIMALI SELVATICI: OPPORTUNITÀ O COMPLICAZIONI PER IL LIBERO PROFESSIONISTA? - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.it PATOLOGIE CORNEALI NEL CANE E NEL GATTO: TRATTAMENTO MEDICO O CHIRURGICO - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Società Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it AGGIORNAMENTI DI MEDICINA E CHIRURGIA DEGLI ANIMALI ESOTICI - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.it IL PAZIENTE È ANEMICO E ADESSO? - Genova- Villa Ronco - VIA NINO RONCO 31 - ECM: Crediti non previsti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it RIPRODUZIONE NEI PICCOLI ANIMALI - Euro Hotel - Cascina (PI) - VIALE EUROPA 6 - ECM: Crediti non previsti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it ZOONOSI E RISCHI PER LA SALUTE PUBBLICA - Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Portici (NA) - Via Salute 2 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Orioli - Segreteria Scientifica AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: segreteria@aivemp.it MATERIALI A CONTATTO E ADDITIVI - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Orioli - Segreteria Scientifica AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 E-mail: segreteria@aivemp.it CORSO PER DATORI DI LAVORO RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Facoltà di Medicina Veterinaria - Strada Prov. Per Casamassima Km. 3 - Valenzano (Ba) - ECM: Accred. ECM non previsto - Per info: Segr. Ordine Medici Veterinari di Bari Tel/fax: 080/5504116 - E-mail: segreteria@ordineveterinaribari.it - web: www.ordineveterinaribari.it SELF-ASSESSMENT DI CITOLOGIA DERMATOLOGICA - Centro Studi E.V. - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Società Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it 77° CONGRESSO INTERNAZIONALE SCIVAC - LA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI OGGI: COME DOBBIAMO INIZIARE, DOVE POSSIAMO ARRIVARE - NH Centro Congressi MilanoFiori, Assago (MI) - Strada 1 - MilanoFiori - ECM: Accred. ECM non previsto - Per info: Paola Gambarotti - Segr. SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it MALATTIE INFETTIVE DI ORIGINE BATTERICA, MICOTICA, VIRALE E PROTOZOARIA CON INTERESSAMENTO CUTANEO NEL CANE E NEL GATTO: PRESENTAZIONE DI CASI CLINICI - Centro Studi E.V. - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accred. ECM - Per info: Erika Taravella - Segr. Società Spec. SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI ALLA PREVENZIONE INCENDI, LOTTA ANTINCENDIO E GESTIONE DELL’EMERGENZA Facoltà di Medicina Veterinaria - Strada Prov. Per Casamassima Km. 3 -Valenzano (Ba) - ECM: Accred. ECM non previsto - Per info: Segr. Ordine dei Medici Veterinari di Bari - Tel/fax: 080/5504116 - Email: segreteria@ordineveterinaribari.it - web: www.ordineveterinaribari.it ADVANCED COURSE - AO MASTERCLASS COURSE ON ADVANCED CORRECTIVE OSTEOTOMIES - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CHIRURGIA LAPAROSCOPICA E TORACOSCOPICA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CORSO BASE DI MANAGEMENT VETERINARIO - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Milena Migliavacca - Segreteria SIMV - Tel. +39 0372 403536 - E-mail: management@anmvi.it MARCHE-CORSO REGIONALE DI GASTROENTEROLOGIA - Senigallia (AN) - Lungomare Dante Alighieri 11 ECM: Crediti non previsti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it LO SHUNT PORTO-SISTEMICO DALLA A ALLA S E INDICAZIONI E TECNICHE DI ALIMENTAZIONE ENTERALE ASSISTITA - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accredi. ECM - Per info: Erika Taravella - Segr. Società Spec. SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it EMERGENZE CARDIOLOGICHE - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Società Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it LA MEDICINA AVIARE NELLA PRATICA CLINICA QUOTIDIANA - MODENA - Strada Vignolese 1684 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - Email: info@sivae.it LAVORARE O COLLABORARE - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Milena Migliavacca - Segreteria SIMV- Tel. +39 0372 403536 - E-mail: management@anmvi.it L’ANCA E IL GINOCCHIO: QUANDO E COME TRATTARE LE PRINCIPALI PATOLOGIE ORTOPEDICHE DI QUESTE ARTICOLAZIONI - ECM: No crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it 1° IT. MEDICINA FELINA: II PARTE - CORSO 2 - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it 3° IT. ODONTOSTOMATOLOGIA: I PARTE - PARODONTOLOGIA E RADIOLOGIA INTRAORALE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento per 26,1 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

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VETERINARIA 6 | 2013

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SOLUZIONI

Tutti gli Urodeli hanno polmoni ben sviluppati Le branchie interne negli anfibi neotenici sono fondamentali per la respirazione Durante l’estivazione aumentano enormemente gli atti respiratori per minuto

a b c

Continua semplice Intradermica A materassaio

QUIZ 1

e

Le rane possiedono un diaframma molto sviluppato, per emettere rumorosi gracidii

Risposta corretta: a) Incontro SIVAE: “Malattie Respiratorie degli Animali Esotici” - Cremona, marzo 2007

c d

Alcuni anfibi sono privi di polmoni

QUIZ 2

a b

2. Le suture più comunemente utilizzate negli animali da zoo

Risposta corretta: b) Incontro SIVAE: “Ortopedia negli animali esotici” Cremona, settembre 2008

1. Quale delle seguenti affermazioni è vera?


Professione Veterinaria 6-2013:ok

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Professione Veterinaria 6-2013:ok

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La Professione Veterinaria 6-2013