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Il mercato italiano del lavoro veterinario

www.anmvi.it/vetjob/

PROFESSIONE

la VETERINARIA A.N.M.V.I.

ORGANO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

2 2008

SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Anno 5, numero 2, dal 14 al 20 gennaio 2008 Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano Concessionaria esclusiva per la pubblicità E.V. srl - Cremona

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VET-EXCHANGE

Il mercato italiano delle attrezzature professionali veterinarie

www.anmvi.it/vetexchange/

RANDAGISMO E CONVENZIONI CON I LIBERI PROFESSIONISTI

CANCELLI CHIUSI, IL CLIENTE COME ENTRA?

LINFOMA LGL DEL GATTO

UN COMMISSARIO PER LA BRUCELLOSI

SCIVAC E PURINA PORTANO I VETERINARI NELLE SCUOLE

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BREVI

ORIENTAMENTO UNIVERSITARIO

MEDICINA TRASFUSIONALE La Conferenza Stato-Regioni ha sancito l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, concernente la “Linea guida relativa all’esercizio delle attività sanitarie riguardanti la medicina trasfusionale in campo veterinario”.

IANÌ Il Consiglio dei Ministri ha prorogato al 31 dicembre 2008 il termine per l’esercizio dei compiti del Commissario straordinario per le emergenze zootecniche, Ettore Iani’.

ILARIA CAPUA Ilaria Capua è stata riconosciuta da Scientific American nel Top 50 degli scienziati che nel 2007 "hanno fatto qualcosa di decisamente nuovo che ci cambierà la vita". La Collega è responsabile del Centro di referenza nazionale Oie e Fao per l'influenza aviaria all'IZS delle Venezie.

FAUNA SELVATICA La Finanziaria ha istituito presso il Ministero dell'ambiente il Fondo nazionale per la fauna selvatica. È destinato agli enti morali che, per conto delle province e delle regioni gestiscono i centri per la cura e il recupero della fauna selvatica, con particolare riferimento alle specie faunistiche di interesse comunitario. La gestione del Fondo sarà regolata per decreto di concerto con Mipaaf e MinSal. Al Fondo va 1 milione di euro per gli anni 2008, 2009 e 2010.

CARNI EQUINE Iva ridotta al 10% per “cavalli, asini muli e bardotti, vivi, destinati ad essere utilizzati nella preparazione di prodotti alimentari”. Lo prevede l’articolo 1, comma 261, lettera f) della Finanziaria 2008.

KOBE Carne di kobe presto anche in Italia. È nato il 30 dicembre a Comazzo, Wagyno il vitello di razza Kuroge Wagyu, la pregiata e antica razza giapponese della località di Kobe. La collega di Lodi Rosangela Garlappi ha assistito il parto, avvenuto a seguito dell’ impianto in un bovino nostrano di embrioni provenienti dall’Australia. Il progetto è della Camera di Commercio di Milano, Coldiretti e Facoltà di Milano.

www.anmvioggi.it

NUOVO REGIME FISCALE

Volumi d’affari “minimi” per l’86% dei veterinari Un regime semplificato che fa anche sparire l'IVA dalla fattura per i clienti. Ma è davvero così semplice? A PAGINA 3

Il Consiglio dei Ministri ha approvato due decreti legislativi degni di nota sul fronte dell’accesso alle facoltà di medicina veterinaria e dell’orientamento agli studi universitari. Li hanno proposti i Ministri dell’Università e della Pubblica Istruzione per “valorizzazione della qualità dei risultati scolastici conseguiti prima dell’accesso ai corsi universitari” per “la conoscenza delle opportunità offerte dal mondo del lavoro”. I decreti sono stati approvati il 28 dicembre 2007 ed entreranno in vigore con l’anno accademico 2008/2009 e con il prossimo anno scolastico. Col primo provvedimento si stabilisce che una quota del punteggio dei test di ammissione alle facoltà a numero chiuso, come appunto veterinaria, venga determinata dall’ateneo tenendo conto dei voti degli scrutini finali negli ultimi tre anni, del voto finale dell’esame di maturità, dell’eventuale lode, dei voti conseguiti nelle discipline attinenti il corso di laurea prescelto. “Finalmente - ha dichiarato il Ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fio-

roni - gli studi delle superiori avranno un loro peso”. Per l’accesso ai corsi universitari a numero programmato, nel punteggio massimo di 105 punti, 80 saranno assegnati sulla base del risultato del test d’ingresso e 25 saranno dati agli studenti che avranno conseguito risultati di eccellenza a scuola. È sempre il Ministro Fioroni a spiegare che “la svolta di questo provvedimento si traduce così: ora pagherà il merito, non le furbizie, e chi studia e sgobba non resterà più fuori gioco per l’accesso alle facoltà universitarie a numero chiuso”. Il riferimento è agli scandali dei test truccati che non hanno risparmiato nemmeno veterinaria. Con il secondo decreto legislativo le scuole superiori realizzeranno, nell’ultimo anno di corso e insieme alle università, “iniziative finalizzate a consentire agli studenti la conoscenza delle opportunità offerte dal mondo del lavoro”, “dei fabbisogni formativi del mondo del lavoro e delle professioni, coniugando le attitudini e le aspirazioni professionali e le specifiche professionalità richieste dal mercato del lavoro”. ■

LA QUALITÀ NON SI COMPRA GIORNI FA UN COLLEGA CI HA TELEFONATO per avere informazioni su un’iniziativa promozionale che gli era stata proposta. Una società che opera nel settore pubblicitario lo ha contattato dicendo che il suo nominativo era emerso da un’indagine fra i consumatori, risultando il migliore ambulatorio veterinario della città. Bastava versare 500 euro ed in occasione di una cerimonia, che si sarebbe tenuta in un albergo del posto, un ex parlamentare gli avrebbe consegnato una bella pergamena, che attestava questo "importante" riconoscimento, da appendere in sala d'attesa o esporre in vetrina. A parte il fatto che la stessa proposta era stata fatta ad altri ambulatori della stessa città, pronti gli organizzatori a prendere all'amo il primo pesce che avrebbe abboccato, dobbiamo veramente iniziare a convincerci che la qualità non possiamo comprarla. Che siano 500 euro, o solo 50 o 100, nessun attestato o bollino blu potrà mai testimoniare la nostra qualità o serietà professionale, se queste non sono reali. L'esigenza espressa da molti colleghi di potersi differenziare da altri, dimostrando un diverso livello qualitativo, non può essere risolta comprando un attestato, magari con una semplice autocertificazione. Se bastasse spendere un po' di euro finiremmo di avere tutti il bollino blu e quindi saremmo al punto di partenza. Inoltre è molto probabile che i primi ad acquistare il bollino o l'attestato sarebbero proprio quelli che non potendo dimostrare diversamente la loro qualità professionale sarebbero disposti a comprarla per pochi euro. Quando impareremo che la nostra crescita professionale passa solo attraverso un continuo sforzo nel nostro lavoro, impegno nell'aggiornamento ed investimenti nelle nostre strutture? O crediamo, come Pinocchio, che le monete d'oro possano crescere sulle piante?

www.@nmviOggi.it - L’informazione Veterinaria On Line


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Novità per i contribuenti Fisco

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Nuovo regime fiscale per i veterinari entro i 30.000 euro I veterinari che hanno ricavi non superiori ai 30.000 euro sono la stragrande maggioranza. Molti gli aspetti del nuovo sistema fiscale che frenano l'interesse dei professionisti. Le prestazioni veterinarie potrebbero diventare esenti, ma è proprio l'IVA lo scoglio maggiore di GIOVANNI STASSI saminiamo qui di seguito le disposizioni recate dall’articolo 1, commi da 96 a 117, della legge finanziaria 2008, che ha introdotto nuove regole per un regime fiscale semplificato per i soggetti la cui attività (sia d’impresa sia di lavoro autonomo) sia riconducibile alla nozione di “attività minima” secondo alcuni parametri stabiliti dalle nuove norme. Il nuovo regime si applica a decorrere dal 1° gennaio 2008. A decorrere dalla stessa data sono aboliti gli altri regimi semplificati ad eccezione di quello per “nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo” di cui all’art. 13 della L. 388/2000. Nell’esposizione ci soffermeremo sugli aspetti rilevanti per i professionisti, tralasciando, ove possibile, quanto si riferisce esclusivamente ad attività d’impresa.

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CONDIZIONI PER L’ACCESSO AL REGIME Il regime dei contribuenti minimi è riservato alle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato, esercenti attività di impresa, arti o professioni, che nell’anno solare precedente hanno conseguito ricavi o compensi in misura non superiore a 30.000 euro. Ai fini della determinazione di tale limite non rilevano i ricavi e i compensi derivanti dall’adeguamento agli studi di settore, mentre nell’ipotesi in cui siano esercitate contemporaneamente più attività, il limite va riferito alla somma dei ricavi e compensi relativi alle singole attività. Le ulteriori condizioni stabilite dalla legge per l’accesso al regime sono le seguenti: • nell’anno solare precedente il contribuente non deve aver sostenuto spese per lavoro dipendente o per collaboratori a progetto; • nei tre anni precedenti a quello di entrata in vigore del regime (quindi negli anni 2005, 2006 e 2007) il contribuente non deve aver acquistato complessivamente, anche mediante contratti di locazione, beni strumentali di valore complessivo superiore a 15.000 euro. I beni strumentali utilizzati in modo promiscuo dovranno essere conteggiati per un valore pari al 50 per cento. I soggetti che iniziano l’attività possono immediatamente applicare il regime in esame se prevedono di rispettare le predette condizioni, tenendo conto che, in caso di inizio di attività in corso d’anno, il limite dei 30.000 euro di ricavi o compensi deve essere ragguagliato all’anno. Non possono rientrare tra i contribuenti minimi coloro che, pur esercitando attività imprenditoriale, artistica o professionale in forma individuale, partecipano, nel contempo, a società di persone o ad associazioni professionali, costituite in forma associata per l’e-

sercizio della professione, di cui all’articolo 5 del TUIR.

CONTRIBUENTI GIÀ IN ATTIVITÀ Il regime dei contribuenti minimi rappresenta il regime naturale per i soggetti che possiedono i requisiti sopra illustrati e per coloro che nel 2007 hanno applicato, avendone i requisiti, il regime della franchigia - volume d’affari fino a 7.000 euro - previsto dall’art. 32bis del DPR n. 633 del 1972 (abrogato dal comma 116 con decorrenza dal 1° gennaio 2008). Ciò significa che entrambi i soggetti richiamati possono dal 1° gennaio 2008 iniziare automaticamente ad operare come contribuenti minimi, senza dover fare alcuna comunicazione preventiva (con il modello AA9) o successiva (con la dichiarazione annuale). I soggetti che avevano optato ad inizio attività per l’applicazione del regime fiscale agevolato delle “nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo” di cui all’articolo 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, valido per il periodo d’imposta in cui è iniziata l’attività e per i due successivi, possono scegliere di restare in tale regime fino al termine di durata dello stesso, ovvero, avendone i requisiti, di applicare il regime dei contribuenti minimi, anche se non è ancora terminato il triennio.

CONTRIBUENTI CHE INIZIANO L’ATTIVITÀ I contribuenti che iniziano un’attività d’impresa, arte o professione e presumono di rispettare i requisiti previsti per l’applicazione del regime in esame, devono comunicarlo nella dichiarazione di inizio attività da presentare ai sensi dell’art. 35 del DPR 633/72 (modello AA9). Fino all’approvazione del nuovo modello AA9 i soggetti che iniziano l’attività e intendono aderire al regime dei contribuenti minimi, dovranno utilizzare l’attuale modello AA9/8, barrando nel “quadro B” la casella denominata “Contribuenti minori”.

DISAPPLICAZIONE DEL REGIME La disapplicazione dal regime dei contribuenti minimi può avvenire con due modalità alternative: 1) per opzione, tramite comportamento concludente del contribuente interessato ad applicare le imposte nei modi ordinari; 2) per legge, al superamento dei limiti previsti dal comma 96 ovvero allorquando si realizzi una delle fattispecie indicate nel comma 99 (di cui si dirà in seguito). Disapplicazione per opzione I contribuenti “naturalmente” minimi hanno facoltà di uscire dal regime semplificato, optando per la determinazione delle imposte sul reddito e dell’imposta sul valore aggiunto nei modi ordinari. L’opzione può avvenire tramite comportamento concludente, addebitando ad esempio l’imposta sul valore aggiunto ai propri clienti, ovvero esercitando il diritto alla detra-

20%

È L’ALIQUOTA DELL’IMPOSTA SOSTITUTIVA PREVISTA DAL REGIME DEI MINIMI FA SPARIRE IRPEF, IRAP E IVA ________________

598 €

È IL GUADAGNO ANNUO STIMATO DAL FISCO PER I CONTRIBUENTI CHE PASSANO AL REGIME SEMPLIFICATO ________________

30%

È LA PERCENTUALE RAPPRESENTATA DAI PROFESSIONISTI SUL TOTALE DEI CONTRIBUENTI INTERESSATI AI MINIMI ________________

86%

È LA PERCENTUALE DI VETERINARI CHE HANNO CONSEGUITO COMPENSI COMPATIBILI CON IL NUOVO REGIME

zione dell’imposta risultante dalle fatture d’acquisto, procedendo alla liquidazione periodica dell’IVA, ecc.. I contribuenti che optano per il regime ordinario devono porre in essere tutti gli adempimenti contabili ed extra-contabili dai quali sarebbero invece esonerati rimanendo nel regime dei “minimi”. L’opzione per il regime ordinario deve essere comunicata all’Agenzia delle entrate con la prima dichiarazione annuale presentata successivamente alla scelta. L’opzione è valida per almeno un triennio e, trascorso tale periodo minimo, si rinnova di anno in anno fino a quando permane la concreta applicazione della scelta operata. In altri termini, la scelta resta valida fino a quando il contribuente continua ad applicare le imposte nei modi ordinari. Decorso il primo triennio di applicazione del regime ordinario, il contribuente può in ogni momento scegliere di rientrare nel regime dei contribuenti minimi sempre che ne ricorrano i requisiti ed i presupposti. In deroga all’obbligo di applicazione del regime ordinario per almeno un triennio dall’opzione, limitatamente al periodo d’imposta 2008, è prevista la possibilità di revocare l’opzione per il regime ordinario con effetto dal periodo d’imposta 2009. Disapplicazione per legge Il regime dei minimi cessa di avere efficacia quando alternativamente il contribuente: a) consegue ricavi o compensi superiori a 30.000 euro; b) effettua una cessione all’esportazione; c) sostiene spese per lavoratori dipendenti o collaboratori; d) effettua acquisti di beni strumentali che, sommati a quelli dei due anni precedenti, superano l’ammontare complessivo di 15.000 euro. La possibilità di avvalersi del regime viene meno, altresì, quando si verifica uno dei seguenti eventi indicati nel comma 99: e) trasferimento della residenza all’estero; f) acquisizione di partecipazioni in associazioni professionali costituite per l’esercizio in forma associata di arti o professioni. Sotto l’aspetto temporale, il regime cessa di avere efficacia dall’anno successivo a quello in cui vengono a mancare le condizioni di cui al comma 96, ovvero si realizza una delle fattispecie indicate nel comma 99. Tuttavia, nel caso in cui i ricavi o compensi superano di oltre il 50 per cento il limite di 30.000 euro (superano cioè l’importo annuo di euro 45.000) il regime cessa di avere applicazione nell’anno stesso in cui avviene il superamento. In tal caso il contribuente dovrà porre in essere gli ordinari adempimenti contabili ed extra-contabili posti a carico degli imprenditori e dei professionisti. La fuoriuscita dal regime dei contribuenti minimi, per superamento di oltre il 50% del limite di compensi o ricavi, comporta una serie di adempimenti che il contribuente è tenuto ad assolvere fin dall’inizio del periodo d’imposta in corso al momento del superamento. Il superamento del limite dei ricavi o compensi oltre la soglia del 50% implica, inoltre, l’applicazione del regime ordinario per i successivi tre anni; ciò significa che il contribuente è tenuto ad applicare le regole del regime ordinario per il periodo d’imposta in cui avviene il superamento e per i tre successivi.


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4 Fisco Novità per i contribuenti SEMPLIFICAZIONI E ADEMPIMENTI AI FINI IVA Semplificazioni ai fini IVA Ai sensi del comma 109, i soggetti che applicano il regime dei contribuenti minimi sono esonerati dagli obblighi previsti dal DPR n. 633 del 1972, e cioè: • liquidazione e versamento dell’imposta; • registrazione delle fatture emesse (articolo 23); • registrazione dei corrispettivi (solo imprese); • registrazione degli acquisti (articolo 25); • tenuta e conservazione dei registri e documenti (articolo 39), fatta eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali di importazione; • dichiarazione e comunicazione annuale IVA (articoli 8 e 8-bis del dPR 22 luglio1998, n. 322); • compilazione ed invio degli elenchi clienti e fornitori (articolo 8-bis comma 4-bis del dPR n. 322 del 1998). Adempimenti ai fini IVA Rimangono, per i contribuenti minimi i seguenti adempimenti: • obbligo di numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali; • obbligo di apporre sulle fatture emesse (senza IVA) l’annotazione che trattasi di “operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, comma 100, della legge finanziaria per il 2008”; • obbligo di integrare la fattura per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni di cui risultano debitori di imposta (ad esempio, nell’ipotesi di operazioni soggette al regime dell’inversione contabile o reverse charge) con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta; • obbligo di versare l'imposta di cui al punto precedente entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni, • obbligo di presentare agli uffici doganali gli elenchi intrastat (articolo 50, comma 6, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331) per eventuali acquisti intracomunitari. Esclusione del diritto di rivalsa e di detrazione I contribuenti minimi non possono esercitare

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il diritto di rivalsa (non possono cioè addebitare l’IVA sulle fatture emesse) né possono detrarre l’Iva assolta sugli acquisti nazionali e comunitari e sulle importazioni. Rettifica della detrazione L'applicazione del regime dei contribuenti minimi comporta la rettifica dell'Iva già detratta negli anni in cui si è applicato il regime ordinario. Infatti nelle ipotesi in cui nel corso dell'attività esercitata interviene una modifica al regime di applicazione dell'imposta, il terzo comma dell’articolo 19-bis2 del DPR 633/72 prescrive che l'Iva relativa a beni e servizi non ancora ceduti o non ancora utilizzati deve essere rettificata in un'unica soluzione, senza attendere il materiale impiego degli stessi, fatta eccezione per i beni ammortizzabili, la cui rettifica va eseguita soltanto se non siano ancora trascorsi quattro anni da quello della loro entrata in funzione, ovvero dieci anni dalla data di acquisto o di ultimazione se trattasi di fabbricati o loro porzioni. A tale riguardo, si segnala che il comma 5 dell'art. 19-bis2 stabilisce che la rettifica non deve essere effettuata per i beni ammortizzabili di costo unitario non superiore a 516,46 euro e per i beni il cui coefficiente di ammortamento stabilito ai fini delle imposte sul reddito è superiore al 25 per cento. Per ovviare alla eventuale onerosità della rettifica della detrazione il comma 101 dispone che l'imposta dovuta possa essere versata, oltre che in un’unica soluzione, in cinque rate annuali di pari importo, senza corresponsione di interessi. La prima o unica rata deve essere versata entro il termine previsto per il versamento del saldo dell’Iva relativa all’anno precedente a quello di applicazione del regime, mentre le rate successive sono versate entro i termini del versamento a saldo dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF. Ultima dichiarazione annuale Al fine di rendere neutrali gli effetti del passaggio dal regime ordinario IVA al regime dei contribuenti minimi, il comma 102 dispone che nella dichiarazione relativa all’ultimo anno in cui è stata applicata l’Iva nei modi ordinari, si deve tener conto dell’imposta relativa alle operazioni ad esigibilità differita di cui all’articolo 6 del DPR n. 633 del 1972 (si tratta delle operazioni per le quali, generalmente, l’esigibilità dell’impo-

PERSO IL SENSO DEL RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO n aspetto molto discusso è lo scarso vantaggio riferito alla possibilità di fatturare senza IVA e con, ovviamente, l’indetraibilità dell’imposta pagata sulle fatture di acquisto. In questo caso il vantaggio sembra infatti essere più formale che sostanziale ed andrebbe valutato caso per caso per evitare scelte che potrebbero essere controproducenti. Vi sono poi altri due aspetti che renderebbero poco interessante l’adesione a questo regime. L’esclusione dall’IRAP, tanto sbandierata, non può essere considerata una concessione offerta dal Ministero in quanto i soggetti che possono rispettare le condizioni per aderire ai minimi hanno tutti le caratteristiche definite dalla Corte di Cassazione per essere già fuori dall’applicazione dell’imposta. Inoltre, il fatto che permanga, come confermato dal provvedimento attuativo in registrazione alla Corte dei Conti, la ritenuta d’acconto nei casi previsti, anche per i soggetti minimi, toglie molto interesse ai liberi professionisti. Infatti, coloro che sceglieranno il nuovo regime, potrebbero continuare a subire sui propri compensi la ritenuta del 20% che peraltro, per effetto della non imponibilità IVA delle prestazioni, non si compenserà, almeno finanziariamente, con l’importo dell’imposta. Inoltre le ritenute in acconto potrebbero essere maggiori rispetto all’imposta del 20% da versare e quindi si avrebbe una differenza a credito che dovrebbe essere utilizzata in compensazione. Ma ben poche sarebbero le ipotesi di compensazione di questo credito vista la natura onnicomprensiva dell’imposta sostitutiva del 20%. Il Presidente dell’ANMVI, Carlo Scotti, nell’evidenziare tutti questi aspetti che rendono poco interessante, se non ingestibile, questo nuovo regime per il mondo professionale, ha anche sottolineato la viva preoccupazione per la confusione che la possibilità di fatturare senza IVA porterà nel settore: “Dopo il colpo di mano di Bersani che ci ha tolto i tariffari minimi che garantivano al cliente la qualità delle prestazioni, ci troviamo ora ad avere ambulatori che proporanno tariffe con differenze notevoli dipendendo dall’applicazione o no dell’IVA. I nostri clienti non saranno più in grado di capire quale rapporto ci sia fra qualità e prezzo”.

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sta si realizza al momento del pagamento del corrispettivo vedi ad esempio le prestazioni di servizi fatte, allo Stato, agli enti pubblici territoriali ecc.).

SEMPLIFICAZIONI E ADEMPIMENTI AI FINI DELLE IMPOSTE SUL REDDITO Semplificazioni ai fini delle imposte sul reddito I contribuenti minimi sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili anche ai fini delle imposte sul reddito. Essi inoltre non sono soggetti agli studi di settore e ai parametri. Gli stessi sono, pertanto, esonerati anche dalla compilazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore e dei parametri. Adempimenti ai fini delle imposte sul reddito I contribuenti minimi restano obbligati ai seguenti adempimenti: • conservare i documenti ricevuti ed emessi; • i soggetti che esercitano arti o professioni devono, altresì, tenere uno o più conti correnti bancari o postali nei quali far confluire, obbligatoriamente, le som-

me riscosse nell’esercizio dall’attività e dai quali devono essere prelevate le somme occorrenti per il pagamento delle spese. Come chiarito dalla circolare n. 28/E del 2006, non è necessario che detti conti siano dedicati esclusivamente all’attività professionale, potendo essere utilizzati anche per esigenze personali e familiari. • i soggetti che esercitano arti o professioni devono riscuotere i compensi di importo pari o superiore a 100 euro esclusivamente mediante assegni non trasferibili o bonifici ovvero altre modalità di pagamento bancario o postale nonché mediante sistemi di pagamento elettronico. Si ricorda che l’importo minimo fissato dalla predetta norma è stato variato: il limite di 100 euro si applicherà infatti solo a decorrere dal 1° luglio 2009; fino al 30 giugno 2008 il limite è stabilito in 1.000 euro; dal 1° luglio 2008 al 30 giugno 2009 il limite è stabilito in 500 euro. Esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive La nuova norma stabilisce che i contribuenti minimi sono esenti dall’IRAP. Conseguentemente i contribuenti minimi sono esonerati anche dall’obbligo di presentazione della dichiarazione IRAP. ■


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6 Anmvi Informa

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Randagismo e convenzioni con i privati Il Sottosegretario Zucchelli ha annunciato un programma ministeriale urgente con “apposita convenzione con medici veterinari liberi professionisti” l Presidente dell’ANMVI ha scritto al Sottosegretario, Serafino Zucchelli, avendo “particolarmente apprezzato la posizione del Ministero della Salute espressa dal Sottosegretario Serafino Zucchelli in XII Commissione Affari Sociali. Durante la discussione sulle Modifiche alla legge n. 281 del 1991, in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo (pdl Santelli), il rappresentante del Governo ha dichiarato: “(...) il Ministero della salute ha predisposto un programma di interventi urgenti in materia di randagismo, basato sulla sterilizzazione della popolazione canina randagia di sesso femminile da sviluppare in tre anni, ipotizzando una spesa complessiva di 15 milioni di euro, previa apposita convenzione con medici veterinari liberi professionisti tramite la Federazione nazionale degli ordini dei medici veterinari”. (XII Commissione - Resoconto di mercoledì 19 dicembre 2007) La posizione del Ministero della Salute sta suscitando reazioni e aspettative nella Categoria e nell’ANMVI, che legge nella citata dichiarazione la possibilità di tradurre in un programma concretamente attuabile il “progetto Leavet” che da tempo ANMVI ha elaborato e

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presentato al Ministero della Salute, in più sedi e occasioni ufficiali. Il Presidente Scotti ha chiesto un incontro a breve “che consenta di approfondire quanto dichiarato in XII Commissione e di portare la collaborazione della nostra Associazione rispetto al coinvolgimento dei medici veterinari liberi professionisti”. Quanto alla pdl Santelli per la riforma della 281, Zucchelli ha espresso “dubbi circa la fattibilità di talune disposizioni contemplate nel provvedimento”. In particolare, ha posto l'accento sui compiti aggiuntivi attribuiti ai servizi veterinari delle ASL: istituzione di pronto soccorso con reperibilità durante l'arco delle 24 ore, vigilanza con cadenza fissa e prestabilita sulle strutture in cui sono ospitati cani e gatti, ivi comprese le «case famiglia». I servizi veterinari territorialmente competenti - ha detto Zucchelli - svolgono già un'attività di vigilanza sui canili e, attraverso la «reperibilità», garantiscono gli interventi nelle emergenze, compiti per i quali spesso hanno copertura finanziaria insufficiente; l'istituzione di apposite strutture di pronto soccorso e la vigilanza continua comporterebbe un ulteriore aggravio di spesa sul fondo del Servizio sanitario nazionale, di difficile quantificazione. Anche la previsione di ripristinare la tassa di possesso sui cani non ga-

rantirebbe la necessaria copertura della spesa derivante dai maggiori impegni istituzionali in carico ai servizi veterinari. "È da considerare inoltre - ha aggiunto il rappresentante del Governo - che dette attività potrebbero comportare un adeguamento delle risorse umane che deve conformarsi con gli obblighi di aumento della spesa sanitaria delle regioni".

FINANZIAMENTI E nuovi stanziamenti per la prevenzione del randagismo arrivano con la Finanziaria. La manovra del 2008 mette a disposizione una progressione di fondi così determinata: 4.872.000 euro per il 2008, 4.945.000 euro per il 2009, 4.901.000 euro per il 2010 (1.2.2 - Interventi - cap. 5340). Già la Finanziaria del 2007 era intervenuta disponendo che i comuni, singoli o associati, e le comunità montane provvedano prioritariamente ad attuare piani di controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione, utilizzando una quota non inferiore al 60 per cento dei fondi assegna-

ti alla singola regione con decreto ministeriale. La rimanente somma è assegnata dalla regione agli enti locali a titolo di contributo per la realizzazione degli interventi di loro competenza: risanamento dei canili comunali esistenti, costruzione di rifugi per i cani, nel rispetto dei criteri stabiliti con legge regionale nonché - novità della Finanziaria 2008 - "istituzione dell'obbligo per i Comuni, singoli o associati, e le Comunità montane, di gestire i canili e gattili sanitari direttamente o tramite convenzioni con le associazioni animaliste e zoofile o con soggetti privati che garantiscano la presenza nella struttura di volontari delle associazioni animaliste e zoofile preposti alla gestione delle adozioni e degli affidamenti dei cani e dei gatti". Il Ministero della Salute ripartisce annualmente le risorse fra le Regioni: l'ultimo riparto (anno 2006 su dati del 2005) ha complessivamente impegnato a favore delle Regioni e Province Autonome una somma di quasi 4 milioni di euro ( 3.998.000, 00 euro). ■

Aldo Vezzoni confermato nella CTC Il Collega è stato designato come rappresentante veterinario del Ministero della Salute ANMVI INTERNATIONAL IN SUDAN a sezione internazionale dell'ANMVI (ANMVI International), il cui responsabile è Giancarlo Belluzzi, Vicepresidente dell'ANMVI, dopo aver sviluppato rapporti di collaborazione con gli organismi e le associazioni veterinarie europee, in particolare con quelle dei paesi dell'est con le quali sono stati concordati progetti ed iniziative di formazione e di aggiornamento dei veterinari, ha iniziato a valutare la possibilità di instaurare collegamenti con i rappresentanti veterinari dei paesi del bacino mediterraneo e del Nord Africa. Nei giorni scorsi si è tenuto a Khartoum un incontro fra il Direttore dell'Associazione, Antonio Manfredi, ed i rappresentanti del mondo veterinario del Sudan che attualmente conta 700 veterinari e tre facoltà. I punti di possibile collaborazione emersi dai colloqui sono vari e le esigenze del più grande paese africano sono molteplici. L'ANMVI ha invitato a Cremona il Presidente ed il Segretario della Sudan Veterinary Association, la prima nata nel continente africano nel 1946, in occasione del Congresso Nazionale della SIVAR, 9/10 maggio, per alcuni incontri con specialisti italiani dei diversi settori veterinari. (nella foto, da sinistra, Prof. Hashim Mohamed Elhadi, Presidente della SVA, Antonio Manfredi, Direttore ANMVI e Dr. Yassir Yousif Alian, Segretario Esecutivo della SVA )

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efinita la composizione della Commissione Tecnica Centrale dell’ENCI, l’organismo che studia e determina i criteri per il miglioramento dei cani di razza e gli indirizzi di selezione. I designati, undici in tutto, sono stati nominati in base al DM 21095 del Ministero delle Politiche Agricole, per il triennio 2007/2009. La Commissione Tecnica Centrale studia e determina i criteri per il miglioramento dei cani di razza, gli indirizzi di selezione e propone eventuali modifiche al Disciplinare del Libro genealogico del cane di razza. La Commissione Tecnica Centrale è composta da: a) un rappresentante dei Servizi Zootecnici del Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali: b) un rappresentante dei Servizi Veterinari del Ministero della Sanità; c) tre tecnici qualificati esperti in cinologia, di cui

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almeno uno docente o ricercatore universitario, nominati dal Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali e scelti fra una rosa di non meno di nove nominativi proposti dall’E.N.C.I.; d) quattro allevatori di razza appartenenti a gruppi diversi designati dall’E.N.C.I., dei quali uno Consigliere dell’Ente; e) un funzionario del Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali, incaricato di vigilare, con carattere di continuità, sugli adempimenti previsti dal presente Disciplinare, f) il Coordinatore nazionale degli esperti. Il Libro genealogico rappresenta lo strumento per lo svolgimento dell’azione di miglioramento dei cani di razza ed ha, pertanto, la finalità di indirizzare l’attività selettiva, promuovendone la valorizzazione zootecnica. Ai fini di un più sicuro controllo dell’identità dei soggetti, nonché per verificarne la compatibilità della paternità dichiarata, l’Ufficio Centrale potrà in qualunque momento far effettuare prelievi di campioni biologici dai soggetti iscritti per sottoporli alle analisi decise dalla Commissione Tecnica Centrale. Al Collega Vezzoni vanno le congratulazioni dell’ANMVI e gli auguri di buon lavoro. ■


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Cancelli chiusi 24 ore su 24. E il cliente come fa ad entrare? La maggioranza in millesimi vuole la chiusura 24 ore su 24 dei cancelli posti in un complesso condominiale. Il recinto è privo di citofono. Cosa può fare il veterinario che necessita dell’apertura dei cancelli negli orari che consentano l’accesso all’ambulatorio e al parcheggio (in area di proprietà esclusiva del veterinario) ai propri clienti? Cassazione ha espressamente escluso che costituisca innovazione la chiusura di un’area di accesso al fabbricato condominiale con un cancello (o sbarra) automatizzato, con consegna del congegno di apertura e di chiusura ai proprietari delle singole unità immobiliari, se si può accedere all’area comune anche da altri ingressi, ed ha conseguentemente considerato la relativa delibera assembleare come rientrante “nei poteri dell’assemblea dei condòmini, attinenti all’uso della cosa comune ed alla sua regolamentazione,

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VETERINARIA 2 | 2008

senza sopprimere o limitare la facoltà di godimento dei condòmini” (Cass. 29.08.1992 N°9999, in Arch. loc. 1993, 77). Diverso sarebbe invece se oltre ai due cancelli destinati al passaggio di automobili non vi fosse alcun cancello pedonale, con la conseguenza che la chiusura 24 ore su 24 dei cancelli posti sui passi carrabili comporterebbe l’impossibilità, per i clienti del veterinario, di accedere all’ambulatorio, posto che il recinto è privo di citofono. In tal caso si verserebbe infatti nell’ipotesi dell’innovazione vietata (art.1120 co. 2 c.c.), perché la delibera che volesse sancire la chiusura di entrambi i cancelli del complesso condominiale renderebbe l’accesso inservibile all’uso e soprattutto al completo godimento del condòmino veterinario, o comunque ne pregiudicherebbe la facoltà di godimento oltre i limiti della tollerabilità, con la conseguenza che il dissenso anche del solo veterinario renderebbe la deliberazione invalida. Un’innovazione vietata (ex art.1120 co. 2 c.c.) in quanto comportante l’inservibilità della cosa comune anche per un solo condòmino, infatti, per essere legittima deve essere deliberata, a pena di nullità, con il voto all’unanimità dei condòmini (Cass. 23.03.1991 N° 3186). ■

PER LA CONSULTA LA LEGGE BERSANI È OK e liberalizzazioni introdotte dal Ministro Bersani nel settore delle professioni sono del tutto in linea con il dettato costituzionale. Per la Consulta, che per la prima volta si è pronunciata sul provvedimento, lo Stato ha esercitato correttamente le sue prerogative. Le Regioni Sicilia e Veneto, ritenendo il contrario, avevano sollevato la questione di legittimità costituzionale ricordando che la materia delle professioni rientra fra quelle di legislazione concorrente e che la competenza statale è circoscritta alla determinazione dei soli “principi fondamentali”. Invece, con il famoso articolo 2 che ha cancellato le tariffe e modificato le regole della pubblicità, il Ministro delle

L di MARIA TERESA SEMERARO l tema del regolamento condominiale e delle regole in base alle quali si possono modificare le disposizioni in esso contenute è stato trattato più volte sulla Rivista, ma giova ricordare quali sono i principi vigenti in materia, tanto più che su tale argomento pervengono spesso richieste di chiarimenti. In proposito va evidenziato che le maggioranze necessarie per la validità delle deliberazioni assembleari dipendono non soltanto dal tipo di regolamento condominiale ma anche e soprattutto dalla natura delle clausole sulle quali le deliberazioni sono destinate ad incidere: a seguito di un mutamento di indirizzo della giurisprudenza di legittimità, il regolamento predisposto ab origine dall’unico proprietario dell’intero edificio ed allegato ai contratti d’acquisto delle singole unità immobiliari ha valore contrattuale soltanto se le clausole in esso contenute limitano i diritti dei condòmini sulle proprietà esclusive (es. divieto di destinare l’immobile a studio radiologico, a circolo ecc.) o comuni, ovvero se attribuiscono ad alcuni condòmini maggiori diritti rispetto agli altri (Cass. 30.12.1999 N° 943, in Giust.civ. 2000, I, 320; Cass. 14.08.2007 N°17694, all’oggi inedita). Tali clausole, in quanto aventi valore contrattuale, possono essere modificate soltanto con l’accordo unanime di tutti i condòmini. Diversa è invece la situazione quando si tratti di clausole che, pur contenute in un regolamento predisposto dall’unico e originario proprietario, si limitano a disciplinare l’uso dei beni comuni, anche se immobili (è il caso, ad esempio, delle disposizioni relative all’ubicazione dei contenitori della spazzatura): in tal caso si applicano le norme predisposte per i regolamenti condominiali cd. “assembleari”, ovvero quei regolamenti predisposti ai sensi dell’art.1138 c.c., per le cui modifiche le deliberazioni assembleari sono valide ed obbligatorie per tutti i condòmini, compresi i dissen-

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zienti (art.1137 c.c.) se - ai sensi dell’art.1136 co. 2 e 3 c.c. - in prima convocazione si è avuto il voto favorevole della maggioranza dei presenti (di persona o per delega) che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio, valore, quest’ultimo, espresso dalla somma dei millesimi di proprietà di cui sono titolari i condomini che partecipano all’assemblea; in seconda convocazione è invece necessario il voto favorevole di almeno un terzo dei condòmini che rappresentino almeno un terzo dei millesimi. Ulteriormente diverso è il caso delle innovazioni, le quali, ai sensi degli artt.1120 e 1136 co. 5 c.c., richiedono una deliberazione assembleare approvata con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell’edificio. Aggiungo per completezza che, ai sensi dell’art.1120 co. 2 c.c., sono vietate - tra l’altro le innovazioni che possono recare pregiudizio alla facoltà di godimento anche di un solo condòmino. Nel caso che ci occupa i condòmini intendono chiudere 24 ore su 24 i cancelli dei passi carrabili del complesso, e sembra di capire che resti invece aperto un passaggio pedonale. Se così è, una deliberazione condominiale che abbia ad oggetto la chiusura dei cancelli condominiali riguarda una clausola del regolamento che si limita a disciplinare l’uso dei beni comuni, e dunque - qualunque sia il tipo di regolamento che regola il condominio in parola - l’eventuale chiusura dei cancelli è validamente deliberata purché venga rispettata la maggioranza prescritta dall’art.1136 comma 2 c.c.: se, come riferisce il veterinario interessato, gli inquilini che intendono ottenere la chiusura dei cancelli rappresentano la maggioranza in millesimi, ciò significa che la relativa deliberazione assembleare dovrà considerarsi valida ed obbligatoria per tutti i condòmini, compreso il nostro veterinario. Giova inoltre evidenziare che la Corte di

Attività Produttive avrebbe realizzato una legge (D.L. 4 luglio 2006, n. 223, art. 2, nel testo modificato dalla legge di conversione 4 agosto 2006, n. 248) non di principio ma di dettaglio, addirittura intervenendo nella deontologia e nelle attività degli ordini. Per la Sicilia gli ordini i professionali vanno considerati “enti pubblici locali” (ad es. in funzione della localizzazione della sede e del carattere esponenziale rispetto alla comunità locale di professionisti). La Corte ha dichiarato non fondate le tesi delle due Regioni. (Sentenza 12 Dicembre 2007 - 21 Dicembre 2007 , n. 443 Gazzetta Ufficiale 1ª Serie Speciale - Corte Costituzionale n. 50 del 27-12-2007).

CANE IN AUTO: QUESTIONE DI SENSO COMUNE ondannato per maltrattamento dal Tribunale di Udine, un proprietario che aveva lasciato il cane in auto al sole, si era difeso mostrando la documentazione fotografica che evidenziava che il cane ne era uscito in buone condizioni. Ma la Corte di Cassazione, con la sentenza depositata il 7 gennaio, ha confermato la condanna e l’ammenda di 1.200 euro non solo perché la testimonianza di un carabiniere diceva che il cane non stava affatto bene, ma anche perché la sofferenza dell’animale non è tale solo se produce conseguenze ma non consiste “nei soli patimenti”: anche se non c’è la volontà di infierire, la sofferenza di un animale è reato penale. Il proprietario in questione si era recato al supermercato, lasciando il suo cane di taglia medio-piccola “chiuso all’interno

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dell’autovettura parcheggiata in pieno sole e con una temperatura esterna di circa 30 gradi e per circa un’ora”. I carabinieri sono riusciti ad aprire la portiera per far uscire l’animale, il quale aveva dato “segni visibili di disagio” (“cercava l’ombra tra i sedili anteriori e posteriori”). L’animale “appariva assetato” tanto “che “si rendeva necessario somministrare subito dell’acqua” per “un inizio di disidratazione”. Il quadro corrisponde a condizioni incompatibili con la natura animale ed è produttivo di gravi sofferenze, secondo concetti indicati nell’art. 727 c.p. Per i giudici della Cassazione si tratta di “concetti diffusi e generalmente compresi nella collettività”, sono cioè “entrati a far parte della sensibilità della comunità” sulle quali si è basato il legislatore nel formulare la Legge 2 luglio 2004, n. 189.


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Eventi Veterinari

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AIVEMP

ANMVI

FSA

SCIVAC

SIVAL

SIVAR

SIVAE

Società di Chirurgia Veterinaria Italiana

Società Italiana di Dermatologia Veterinaria Società Specialistica di riferimento SCIVAC

Società Italiana Veterinari per Animali Esotici

CORSO AVANZATO PROBLEMI DI DERMATOLOGIA NEI PICCOLI MAMMIFERI E NEGLI UCCELLI Cremona, 26-27 Gennaio 2008 RELATORI Marta Avanzi, Lorenzo Crosta, Paola Roccabianca

OBIETTIVI Lo scopo di questo corso è di fornire ai partecipanti le basi teorico-pratiche per un corretto approccio ai piccoli mammiferi e agli uccelli con problemi dermatologici. Gli argomenti saranno introdotti con la presentazione di casi clinici che ricreano situazioni frequenti nella pratica clinica quotidiana. Nel corso delle relazioni verranno illustrati gli esami collaterali e l'iter diagnostico necessario per formulare una diagnosi corretta e verranno discusse le malattie incluse nella lista di diagnosi differenziali per ciascun problema e le opzioni terapeutiche.

PROGRAMMA

10.30 11.00 11.30 12.00 12.30 13.00 14.00 15.00 16.30 17.00 17.30

Sabato 26 Gennaio Registrazione dei partecipanti Approccio clinico ai piccoli mammiferi Prurito Alopecia Pausa Dermatiti desquamative e crostose Dermatiti erosive Pausa pranzo Dermatiti papulo-nodulari Casi clinico-patologici Pausa Principi di terapia: primo non nuocere Termine della giornata

Domenica 27 Gennaio 9.30 Cenni di anatomia e fisiologia del piumaggio 10.00 Approccio al paziente aviare 10.30 Modifiche strutturali del piumaggio

(colore, forma e struttura) Pausa Deplumazione attiva Perdita di penne/piume Pausa pranzo Papule, pustole, croste e papillomi Lesioni del becco Pododermatiti Pausa Principi di farmacoterapia e metodi di somministrazione dei farmaci 17.00 Test di valutazione 17.30 Termine della giornata 11.00 11.30 12.10 12.50 14.00 14.40 15.20 16.00 16.30

SEDE Cremona - Via Trecchi 20

PARTECIPAZIONE Quote di partecipazione Socio SIDEV-SIVAE € 120 Iva inclusa Socio SCIVAC € 170 Iva inclusa Non socio € 270 Iva inclusa

PER INFORMAZIONI E PER RICEVERE LA SCHEDA DI ISCRIZIONE Segreteria Società Specialistiche SCIVAC (Elena Piccioni) Tel. 0372 403502 Fax 0372 457091 Email: socspec@scivac.it

RICHIESTO ACCREDITAMENTO

Società Italiana di Riproduzione per Animali da Compagnia

INCONTRO PRINCIPALI PATOLOGIE PROSTATICHE E LORO TRATTAMENTO. NOVITÀ TERAPEUTICHE NELL’IPERPLASIA PROSTATICA BENIGNA Cremona, 27 Gennaio 2008 RELATORI

PARTECIPAZIONE

Daniele Zambelli Giovanni Majolino

L’incontro è libero e gratuito per i Soci SIRVAC in regola con la quota associativa del 2008. Non è richiesta la pre-iscrizione. Gli interessati possono registrarsi direttamente in sede congressuale presentandosi alle ore 9.15 presso la segreteria.

PROGRAMMA 9.15 Registrazione partecipanti 9.45 Approccio e diagnosi alle principali patologie prostatiche 10.30 Pausa 11.00 Iperplasia prostatica benigna 11.45 Trattamento principali patologie prostatiche 12.30 Discussione 13.00 Pausa pranzo 14.00 Novità terapeutiche nell'iperplasia prostatica benigna 15.00 Discussione 16.00 Chiusura lavori e consegna attestati

Cremona - Via Trecchi 20

INCONTRO MALATTIE INTESTINALI: IMPLICAZIONI CHIRURGICHE Cremona, 26-27 Gennaio 2008 RELATORE Gary Ellison, DVM, MS, Dipl ACVS, University of Florida (USA)

PROGRAMMA Sabato 26 Gennaio 9.00 Registrazione dei partecipanti 9.30 Anatomia e guarigione della ferita intestinale 10.15 Fisiologia dell'ostruzione intestinale e stabilizzazione del paziente chirurgico: alterazioni idro-elettrolitiche 11.15 Pausa 11.45 Sospetta ostruzione intestinale: quale metodica di diagnostica per immagini? 12.30 Discussione 13.00 Pausa 14.00 Considerazioni diagnostiche e terapeutiche sulla peritonite settica 14.45 Comunicazioni brevi 16.00 Pausa 16:30 Comunicazioni brevi Domenica 27 Gennaio 8.30 Registrazione dei partecipanti 9.00 Presentazione del programma triennale del nuovo consiglio SCVI 9.30 Chirurgia intestinale: stato dell'arte in medicina umana 11.00 Pausa 11.30 Enterotomia o enterectomia: valutazione della parete intestinale 12.15 Sutura intestinale: materiali, tecniche e opzioni alternative

Segreteria SIVAE (Elisa Feroldi) Tel. 0372 403500 Fax 0372 457091 Email: info@sivae.it

SIRVAC

SEDE

SIVE

SCVI

SIDEV

8.45 9.30

9

PER INFORMAZIONI Segreteria SCIVAC (Elena Piccioni) Tel. 0372 403502 - Fax 0372 457091 Email: socspec@scivac.it

RICHIESTO ACCREDITAMENTO

13.00 Pausa 14.00 Tubi per nutrizione enterale 14.45 Colectomia nel cane e nel gatto: tecniche e indicazioni 15.30 Deviazioni da e verso l'intestino: diversione biliare, ureterale e colostomia 16.15 Discussione, valutazione dell'apprendimento, consegna degli attestati e conclusione dell'incontro

SEDE Cremona - Via Trecchi 20

PARTECIPAZIONE Non è richiesta la pre-iscrizione. Gli interessati possono registrarsi direttamente in sede congressuale presentandosi alle ore 9.00 presso la segreteria. Quote di partecipazione (verrà rilasciata una ricevuta fiscale per la quota versata) Soci SCVI: € 50,00 Soci SCIVAC: € 100,00 Non Soci: € 150,00

PER INFORMAZIONI E PER RICEVERE LA SCHEDA DI ISCRIZIONE Segreteria Società Specialistiche SCIVAC (Elena Piccioni) Tel. 0372 403502 - Fax 0372 457091 Email: socspec@scivac.it

RICHIESTO ACCREDITAMENTO

SIODOV Società Italiana di Odontostomatologia Veterinaria

INCONTRO ONCOLOGIA DEL CAVO ORALE DIAGNOSI E PIANI DI TRATTAMENTO Cremona, 10 Febbraio 2008 OBIETTIVI L'obiettivo formativo è quello di fornire ai partecipanti dettagliate informazioni atte a definire l'esatta natura delle lesioni tumorali del cavo orale attraverso le tecniche bioptiche e diagnostiche, per poi analizzare la patologia clinica delle lesioni del cavo orale, delle labbra, della lingua ed infine affrontare le opzioni terapeutiche per il trattamento di queste lesioni.

PROGRAMMA 9.00 Neoformazioni del cavo orale: Come affrontarle razionalmente - Julia Buchholz 10.00 Tecniche bioptiche del cavo orale: ago fine, tru-cut, punch. Metodiche vantaggi e svantaggi delle singole tecniche - Julia Buchholz 10.45 Pausa 11.00 Tecniche diagnostiche: radiologia convenzionale, radiologia endorale, tac, risonanza - Julia Buchholz 13.00 Pausa 14.00 Patologia clinica delle lesioni del cavo orale, delle labbra, della lingua (importanza della diagnosi precoce, lesioni precancerose ecc) - Laura Marconato

15.30 Pausa 15.45 Terapia chirurgica, chemioterapie o radioterapia: quale scelta fare Laura Marconato Casi Clinici Chiusura della giornata

SEDE Cremona - Via Trecchi 20

PARTECIPAZIONE L’incontro è libero e gratuito per i Soci SIODOV in regola con la quota associativa del 2008. Non è richiesta la pre-iscrizione. Gli interessati possono registrarsi direttamente in sede congressuale presentandosi alle ore 9.00 presso la segreteria.

PER INFORMAZIONI Segretia SCIVAC (Elena Piccioni) Tel. 0372 403502 - Fax 0372 457091 Email: socspec@scivac.it

RICHIESTO ACCREDITAMENTO

Per tutte le iniziative organizzate da AIVEMP, ANMVI, FSA, SCIVAC, SIVAE, SIVAL, SIVAR e SIVE viene richiesto l’accreditamento presso il Ministero della Salute ai fini del programma ECM (Educazione Continua in Medicina). Per la normativa prevista consultare il sito del Ministero della Sanità all’indirizzo http://ecm.sanita.it/.


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10 Eventi Veterinari

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DELEGAZIONE REGIONALE CAMPANIA

DELEGAZIONE REGIONALE MARCHE

LA VISITA CLINICA E LA MEDICINA COMPORTAMENTALE: CONSIGLI PRATICI PER MIGLIORARE L'APPROCCIO CLINICO NEL CANE E NEL GATTO

PATOLOGIE DELLE VIE AEREE SUPERIORI NEL GATTO

Caserta, 3 Febbraio 2008 RELATORE

Marzia Possenti

OBIETTIVI Fornire mezzi pratici che permettano di migliorare l'approccio al paziente, la degenza e la visita clinica del cane e del gatto. Offrire una base di conoscenze adatta a rispondere alle numerose domande dei proprietari sul comportamento di queste specie. Fornire inoltre i mezzi per riconoscere precocemente anomalie comportamentali e per offrire consigli utili a prevenire problemi comportamentali in queste specie. Ciascuna relazione verrà accompagnata da filmati che mostrano sia la visita clinica nel rispetto delle esigenze etologiche del paziente che alcune tecniche di educazione di base.

PROGRAMMA 8.30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze 9.25 Saluto ai partecipanti del Presidente, presentazione del relatore ed inizio dei lavori 9.30 La visita clinica del cane: come gestirla nel rispetto del paziente e che consigli offrire al proprietario sull'educazione e la prevenzione delle patologie del comportamento 11.00 Pausa 11.30 La visita clinica del gatto: come gestirla nel rispetto del paziente e che consigli offrire al proprietario sull'educazione e la prevenzione delle patologie del comportamento

13.00 Pausa 14.00 Tecniche educative di base effettuabili in corso di visita clinica 15.00 Pausa 15.30 Le classi di cuccioli e i kitten party, un modo divertente per educare cani, gatti e proprietari 16.30 Test di valutazione dell'apprendimento e discussione finale 17.00 Consegna degli attestati di partecipazione e termine della giornata

SEDE Novotel Caserta Sud S.S. 87 Sannitica Capodrise (CE)

PARTECIPAZIONE L’incontro è libero e gratuito per tutti i Soci SCIVAC in regola con la quota 2008

INFORMAZIONI Segreteria SCIVAC - Monica Borghisani Tel. 0372/403506 delregionali@scivac.it

RICHIESTO ACCREDITAMENTO

EPILESSIA E CONVULSIONI: APPROCCIO CLINICO, DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO

Trento, 10 Febbraio 2008 Gualtiero Gandini

OBIETTIVI

La giornata si propone di affrontare, secondo un approccio clinico orientato al problema, la gestione del cane con convulsioni. L'organizzazione delle lezioni è costruita in modo da riprodurre una situazione clinica di ambulatorio. L'esemplificazione di casi clinici permetterà al docente di illustrare gli aspetti semiologici che accompagnano un cane affetto da convulsioni, includendo le diverse modalità di espressione clinica delle crisi convulsive e gli eventuali deficit neurologici interictali. Ampio spazio verrà dato alla trattazione dell'Epilessia Idiopatica, sia negli aspetti patogenetici che clinici e diagnostici.La seconda parte delle lezioni teoriche si propone di descrivere le diverse tappe del protocollo diagnostico impostato per arrivare alla diagnosi eziologica di epilessia primaria o secondaria. Verranno illustrate le potenzialità diagnostiche degli esami di laboratorio, dell'esame del liquido cerebrospinale, della Tomografia Computerizzata e della Risonanza Magnetica Nucleare. Le lezioni si concludono con la discussione degli obiettivi terapeutici per il controllo delle crisi convulsive, includendo una disamina dei principali farmaci anticonvulsivanti.Le lezioni pomeridiane si prefiggono di valutare in modo interattivo con la platea alcuni casi clinici con sintomatologia attinente al tema della giornata. Obiettivo è la riconsiderazione delle nozioni teoriche esposte durante le lezioni del mattino e la loro applicazione a casi clinici presi dalla pratica quotidiana.

PROGRAMMA 8.30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze 9.25 Saluto ai partecipanti del Presidente, presentazione del relatore ed inizio dei lavori

RELATORE Stefano Bo

OBIETTIVI

L'obiettivo di questo seminario è di fornire e discutere le procedure diagnostiche e terapeutiche delle patologie delle alte vie aeree del gatto. Agenti specifici o sindromi sono alla base di manifestazioni cliniche che possono diventare molto gravi e debilitanti per il paziente e talvolta di difficile risoluzione. Infatti clinicamente le patologie possono essere relativamente simili ma avere come causa malattie molto diverse: alterazioni congenite, agenti infettivi, neoplasie; bordetella, rinotracheiti batteriche, parassiti, asma felina, Cryptococcus neoformans sono altre possibili cause. Enfasi viene posta nella discussione sull'uso razionale di antibiotici empirici e procedure diagnostiche e sulla comparsa di nuovi ceppi virali mutati in grado di provocare grosse morie nei gruppi di gatti. Lo scopo finale è di fornire i mezzi per localizzare i segni di patologie nasali e prendere familiarità con le procedure diagnostiche. Le patologie discusse: corpi estranei, polipi nasofaringei o stenosi, neoplasia (adenocarcinoma o linfoma), riniti linfo-plasmacitiche, herpes virus felino, calicivirosi felina, cryptococcosi nasale, riniti batteriche e riniti micotiche. Argomenti approfonditi: la calicivirosi felina è una patologia poco patogena? Il controllo della trasmissione delle malattie nelle comunità feline. Uso di trattamenti specifici o empirici: terapia per le virosi (herpes e calicivirus, importanti novità), criptococcosi e micosi nasali, riniti occlusive (uso dei decongestionanti nasali e dell'aerosol), trattamento del carcinoma squamo-cellulare (terapie per infiltrazione locale)e del linfoma nasale.Approfondimenti diagnostici: rinoscopia, CT, RMI, radiografie, l'uso della diagnostica di laboratorio: utilizzo della citologia nella diagnosi differenziale; PCR, ELISA, batteriologia

PROGRAMMA

DELEGAZIONE REGIONALE TRENTINO ALTO ADIGE

RELATORE

Ancona, 17 Febbraio 2008

9.30 Il cane con convulsioni: quale approccio clinico? - Epilessia Idiopatica e principali diagnosi differenziali 11.00 Pausa 11.30 Il cane con convulsioni: come raggiungere la diagnosi eziologica? Terapia a lungo termine della Epilessia Idiopatica e gestione dello "Status Epilepticus" 13.00 Pausa 14.30 Casi clinici interattivi 15.30 Pausa 16.00 Casi clinici interattivi 17.00 Test di valutazione dell'apprendimento e discussione finale 17.30 Consegna degli attestati di partecipazione e termine della giornata

8.30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze 9.25 Saluto ai partecipanti del Presidente, presentazione del relatore ed inizio dei lavori 9.30 Patologie acute delle alte vie aeree 11.00 Pausa 11.30 Il workup diagnostico del gatto con starnuti e scolo nasale cioè: cosa devo fare? Caratterizzazione delle malattie usando i segni ed i suoni. Riniti linfo-plasmacitiche: sono una

PARTECIPAZIONE L’incontro è libero e gratuito per tutti i Soci SCIVAC in regola con la quota 2008

INFORMAZIONI Segreteria SCIVAC - Monica Borghisani Tel. 0372/403506 delregionali@scivac.it

in collaborazione con Delegazione Regionale SCIVAC Sicilia e IZS di Ragusa con il patrocinio Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Ragusa

CORSO REGIONALE PRONTO SOCCORSO NEL CANE E NEL GATTO Ragusa, 28-30 Marzo 2008 Per maggiori informazioni o per richiedere la scheda d'iscrizione contattare: Segreteria SCIVAC - Monica Borghisani tel 0372/40.35.06 delregionali@scivac.it o consulatre il sito www.scivac.it

16.30 17.00

SEDE

Hotel Sporting Via Flaminia 220 60126 Ancona

PARTECIPAZIONE L’incontro è libero e gratuito per tutti i Soci SCIVAC in regola con la quota 2008

INFORMAZIONI Segreteria SCIVAC - Monica Borghisani Tel. 0372/403506 delregionali@scivac.it

RICHIESTO ACCREDITAMENTO

INCONTRO ENDOCRINOLOGIA NEGLI ANIMALI ESOTICI

Cremona, 1-2 Marzo 2008 COORDINATORE SCIENTIFICO Massimo D'Acierno

OBIETTIVI L'incontro intende fornire ai partecipanti informazioni aggiornate sulle principali patologie endocrine degli animali da compagnia non convenzionali, evidenziando analogie e differenze (nell'eziopatologia, nella diagnosi e nella terapia) rispetto al cane, al gatto e agli animali domestici "convenzionali". Con particolare attenzione saranno approfonditi gli aspetti del metabolismo del glucosio, del calcio e del fosforo delle specie esotiche e non convenzionali.

PROGRAMMA RICHIESTO ACCREDITAMENTO

15.00 15.30

Società Italiana Veterinari per Animali Esotici

SEDE Ordine dei Medici Veterinari di Trento Viale Zambra 2 - Trento

13.00 14.00

delle malattie infiltrative più comuni nel gatto. Pausa Approfondimenti diagnostici: rinoscopia, CT, RMI, radiografie, l'uso della diagnostica di laboratorio: utilizzo della citologia nella diagnosi differenziale; PCR, ELISA, batteriologia. La calicivirosi felina: una patologia poco patogena? Il VSCV Pausa Il controllo della trasmissione delle malattie nelle comunità feline. Trattamenti specifici o empirici? Terapia per le virosi (herpes e calicivirus, importanti novità), criptococcosi e micosi nasali, riniti occlusive (uso dei decongestionanti nasali e dell'aerosol).Trattamento delle più comuni neoplasie delle alte vie aeree: linfoma nasale e carcinoma squamo-cellulare (terapie per infiltrazione locale) Test di valutazione dell'apprendimento e discussione finale Consegna degli attestati di partecipazione e termine della giornata

Primo giorno 8.30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze 9.00 Saluto ai partecipanti del Presidente, presentazione dei relatori ed inizio dei lavori 9.15 Dismetabolismo del glucosio nelle specie esotiche: analogie e differenze con gli animali domestici "convenzionali" - Andrea Bassani 10.00 Il metabolismo del calcio/fosforo negli animali esotici - Ketti Meneghin 10.45 Pausa 11.15 Il sistema endocrino di pesci e anfibi: differenze d'interesse clinico Gianpiero Nieddu - Carlo Paoletti 12.00 Anche i rettili hanno un sistema endocrino e delle endocrinopatie Carlo Paoletti 12.30 Pausa pranzo 13.30 Assemblea dei Soci con elezioni

15.30 Le malattie endocrine degli uccelli legate a surreni, tiroide e ormoni sessuali - Lorenzo Crosta 16.30 Pausa 17.00 Diagnosi e terapia delle endocrinopatie di roditori e lagomorfi - Alessandro Melillo 17.30 Fine della giornata

Secondo giorno 8.30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze 9.00 Malattie endocrine del furetto - Paolo Selleri CASI CLINICI INTERATTIVI 12.30 Test d'apprendimento e valutazione della giornata

SEDE

Palazzo Trecchi, via Trecchi 20 - Cremona

PARTECIPAZIONE L’incontro è libero e gratuito per tutti i Soci SIVAE in regola con la quota 2008

INFORMAZIONI Segreteria SIVAE - Elisa Feroldi Tel. 0372/403500 info@sivae.it

RICHIESTO ACCREDITAMENTO


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Linfoma LGL del gatto: origine intestinale e leucemia secondaria Journal Award a un articolo italiano che amplia le conoscenze sulla neoplasia felina di MARIA GRAZIA MONZEGLIO

un articolo sul Linfoma dei Linfociti Granulari (LGL) del gatto della Sezione di Anatomia Patologica della Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano è stato assegnato il “ Journal Award”, premio per il miglior articolo scientifico di patologia veterinaria dell’anno 2006 (“Feline Large Granular Lymphocyte (LGL) Lymphoma with Secondary Leukemia: Intestinal Origin with Predominence of a CD3/CD8aa Phenotype”). Il premio è stato conferito dalla Charles Louis Davis Foundation alla Prof.ssa Paola Roccabianca durante il meeting annuale dell’American College of Veterinary Pathology (Savannah, lunedì 12 Novembre 2007). Descrivendo presentazione clinica, morfologia cito-istologica, reperti anatomopatologici e fenotipici (citofluorimetria e immunoistochimica) del linfoma LGL in 21 gatti, l’articolo dimostra che, nella specie felina, questo tipo di tumore ha un’origine intestinale primaria con tendenza alla leucemizzazione secondaria. I Linfociti Granulari (LGL) sono cellule caratterizzate dalla presenza di granuli citoplasmatici azzurrofili. Gli LGL sono una popolazione di leucociti ematici con funzione citotossica che in generale non supera il 10% dei linfociti periferici totali. Per contro, gli LGL sono i linfociti predominanti a livello intraepiteliale delle mucose compresa quella intestinale. Nell’uomo, gli LGL sono divisi in due sottotipi in base al fenotipo e all’espressione della molecola TCR (T cell receptor): LGL di tipo T e LGL di tipo Natural Killer. Le patologie associate agli LGL comprendono un gruppo eterogeneo di proliferazioni che includono forme reattive in corso d’infezioni protozoarie, parassitarie o malattie autoimmuni, fino a leucemie e linfomi, sia nell’uomo sia nel cane e nel gatto. I gatti descritti nel lavoro erano tutti comuni europei con un’età media di 9,3 anni. Le anomalie biochimico-cliniche più frequenti erano neutrofilia ematica e aumento degli enzimi epatici, della BUN e della creatinina. La maggior parte dei gatti presentava la malattia ad uno stadio avanzato e nessuno è sopravvissuto oltre gli 84 giorni dalla diagnosi. La diagnosi era generalmente citologica eseguita per lo più su strisci di san-

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gue in cui si evidenziava un incremento degli LGL con morfologia da matura ad indifferenziata (vedi figura). All’esame istologico, tutti i gatti esaminati presentavano infiltrati a carico della parete dell’intestino tenue, con una maggiore frequenza di lesioni a carico del digiuno. Nell’intestino era presente ulcerazione della mucosa ed epiteliotropismo spiccato delle cellule neoplastiche in 9 dei 13 casi sottoposti ad autopsia completa. Infiltrazione di cellule neoplastiche era presente nei linfonodi meseraici (in tutti i gatti) e nel fegato ed in frequenza decrescente in milza, reni e midollo osseo. In base all’analisi citofluorimetrica e immunoistochimica la maggior parte dei casi presentava un fenotipo T caratterizzato dall’espressione della molecola del CD3. In 12 gatti i linfomi derivavano da linfociti CD8α−α; in 2 casi da linfociti CD4, in 2 gatti le cellule neoplastiche esprimevano sia CD4 che CD8α−α + e 3 casi erano doppi negativi (CD4-CD8α−β). In nessun caso era possibile mettere in evidenza la normale espressione dell’eterodimero CD8α−α, mentre inusuale era la frequenza dell’espressione del CD8··. In 11 casi le cellule neoplastiche esprimevano la molecola CD103 sia nel sangue periferico che negli infiltrati neoplastici degli organi interni. La molecola CD103 è la catena α dell’integrina αE(CD103)/β7; questa molecola permette specificatamente la permanenza dei linfociti intraepiteliali all’interno della mucosa intestinale. In particolare, l’integrina αEβ7 è presente nel 55-88% dei linfociti intraepiteliali dell’intestino del gatto e dal 2846% dei linfociti della lamina propria. Per contro, meno dell’1% dei leucociti del sangue periferico esprime questa molecola nel gatto. In parallelo, l’integrina αEβ7 è presente nel 90% dei linfociti CD8+ della mucosa intestinale dell’uomo. Inoltre, sia nel gatto sia nell’uomo, l’espressione dell’omodimero CD8α−α; nei linfociti T citotossici è molto frequente nell’intestino e praticamente inesistente nel sangue in condizioni normali. Pertanto, il riscontro della concomitante espressione del CD103 e del CD8α−α (da solo o in congiunzione con il CD4) negli LGL neoplastici a livello del sangue periferico e dei tessuti suggerisce una primaria origine intestinale intraepiteliale del linfoma LGL felino. Questo contrasta con ciò che si verifica nel cane dove l’origine del linfoma LGL è prevalentemente splenica. In conclusione, i linfomi LGL hanno un decorso clinico estremamente aggressivo nella specie felina e si manifestano come un linfoma a primaria origine intestinale. Il ritardo nella diagnosi è generalmente dovuto alle modalità di crescita del tumore che si sviluppa nell’intestino per lo più con crescita centrifuga, permettendo il mantenimento della pervietà del lume. Il tumore tende a trasformarsi in una forma leucemica secondaria, con conte alle volte molto elevate e coinvolgimento quasi costante dei linfonodi meseraici e del parenchima epatico. La diagnosi precisa di questo tipo di patologia richiede l’esame citologico sia delle lesioni intestinali che del sangue in quanto non è possibile evidenziare i granuli nei preparati istologici. Le caratteristiche morfologiche ed immunofenotipiche condivise dai linfociti intraepiteliali della mucosa intestinale (i linfociti della lamina propria

non contengono granuli citoplasmatici) e dei linfomi LGL indicano che un’elevata percentuale di LGL felini origina dall’intestino tenue con una prevalenza per il digiuno e l’ileo. Da un punto di vista clinico, gatti di età adulta

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che presentano anoressia, perdita di peso, incremento degli enzimi epatici in congiunzione ad un rialzo anche minimo dei linfociti LGL nel sangue dovrebbero essere sottoposti ad analisi accurate per escludere un linfoma LGL intestinale. (“Feline Large Granular Lymphocyte (LGL) Lymphoma with Secondary Leukemia: Primary Intestinal Origin with Predominance of a CD3/CD8 Phenotype” .P. Roccabianca, W. Vernau, M. Caniatti and P. F. Moore. Vet Pathol 43:15-28 (2006)) ■

PRESTAZIONI DI CRESCITA PRE-SVEZZAMENTO NEL CAPRETTO no studio prospettico osservazionale ha valutato l’effetto del trasferimento passivo (determinato con la misurazione della concentrazione sierica della IgG 24 ore dopo il parto, [sIgG-24]) sulle prestazioni di crescita pre-svezzamento nel capretto da latte. È stata misurata la sIgG24 in 20 capretti da latte sani in allattamento, in allevamento non intensivo. È stato determinato il peso corporeo alla nascita e al momento dello svezzamento, 30 giorni dopo la nascita (29-31 giorni); l’incremento ponderale giornaliero medio dalla nascita al giorno 30 e il peso al giorno 30 venivano utilizzati come misure di performance di crescita pre-svezzamento. È stata utilizzata l’analisi di regressione per valutare le associazioni tra sIgG-24 e le misure di performance di crescita. La sIgG-24 media ± SD era pari a 31,7 ± 10,3 mg/mL. Il

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peso corporeo medio alla nascita e allo svezzamento era rispettivamente pari a 4,105 ± 0,981 kg e 9,310 ± 2,554 kg. L’incremento ponderale giornaliero medio era pari a 0,174 ± 0,072 kg/die. Non si identificava un’associazione significativa tra sIgG-24 e peso alla nascita. Tuttavia, la sIgG-24 era significativamente associata all’incremento ponderale giornaliero medio e al peso al giorno 30. Ciascun aumento di 1 mg/ml della sIgG-24 era associato a un aumento dell’incremento giornaliero medio di 0,005 kg/die e a un aumento del peso al giorno 30 di 0,185 kg. I risultati indicano, concludono gli autori, che lo stato di trasferimento passivo (determinato come sIgG-24) era una significativa fonte di variazione delle prestazioni di crescita pre-svezzamento nel capretto da latte, nell’allevamento non intensivo studiato.

FELV: VACCINARE OGNI DUE O TRE ANNI. E SOLO SE A RISCHIO o European Advisory Board on Cat Diseases (ABCD) ha pubblicato le prime Linee Guida europee per la prevenzione e il trattamento dell’infezione da Virus della leucemia felina (FeLV). La prevalenza generale dell’infezione nella maggior parte dei paesi europei è bassa, attorno o inferiore all’1%, ma in alcune regioni è superiore al 20%. I gatti giovani sono particolarmente suscettibili all’infezione; altri fattori di rischio sono l’elevata densità di popolazione (case con più gatti e gattili), l’accesso all’esterno (contatto con gatti infetti) e l’elevata prevalenza locale dell’infezione. “Un sistema immunitario sano può contrastare l’infezione, ma nelle condizioni di affollamento un gatto su tre può divenire persistentemente viremico” ha detto Hans Lutz (Zurich Veterinary Faculty), membro dell’ABCD. Il vaccino contro la FeLV è l’unico vaccino retrovirale disponibile oggi in Europa, medicina umana inclusa. La vaccinazione dovrebbe essere effettuata solo nei soggetti a rischio, di sicuro nei gatti giovani con accesso all’esterno e in contatto con altri gatti e nelle aree con elevata prevalenza di infezione. Il gattino dovrebbe essere vaccinato inizialmente a 9 e 12 settimane d’età, con richiami annuali.

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Considerata la bassa suscettibilità dei gatti più adulti, l’ABCD consiglia di effettuare i richiami non più di una volta ogni due o tre anni nei gatti di età maggiore a tre anni, e solo se a rischio. Se l’anamnesi del gatto è sconosciuta, dovrebbe essere effettuato un test prevaccinale per identificare gli eventuali antigeni FeLV nel sangue; la vaccinazione di un soggetto viremico è infatti inutile. Tuttavia, i risultati positivi dei test effettuati in ambulatorio vanno interpretati con cautela, soprattutto nei soggetti sani e nelle aree con bassa prevalenza; la probabilità di falsi positivi aumenta infatti al decrescere della prevalenza dell’infezione. Per questo, l’ABCD consiglia di verificare sempre un inaspettato risultato positivo mediante PCR effettuata in laboratorio. Inoltre, un vero risultato positivo può indicare una viremia transitoria, che si verifica nel 30-40% dei gatti senza che essi siano necessariamente a rischio di sviluppare malattia. I gatti con viremia FeLV persistente dovrebbero essere tenuti isolati e sottoposti a regolari controlli, esami ematologici e biochimici e delle urine. Il trattamento dei gatti ammalati e viremici con l’interferone felino omega ha mostrato di migliorare i segni clinici e prolungare la sopravvivenza, ma non di risolvere la viremia.


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Brucellosi e trasporto animale Info Regioni

Campania, Cozzolino nominato commissario per la brucellosi In GU gli interventi urgenti di protezione civile per fronteggiare la situazione di emergenza nel casertano e nelle zone limitrofe. Dalla Regione Campania un piano triennale per il controllo della brucellosi la tutela della salute, del Comando carabinieri politiche agricole e del Corpo forestale dello Stato. Con cadenza trimestrale, il commissario Cozzolino riferirà alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero della Salute ed al ministero delle politiche agricole e alimentari e forestali sulle iniziative intraprese per il superamento della situazione di emergenza e sul relativo stato di attuazione.

PIANO TRIENNALE

on Ordinanza del Presidente del Consiglio del 21 dicembre scorso, l’Assessore regionale all’agricoltura della Campania, Andrea Cozzolino, è stato nominato Commissario delegato per il superamento dell’emergenza brucellosi nel casertano e territori limitrofi. L’ordinanza pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 5 del 7 gennaio 2008 definisce gli “Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare la situazione di emergenza nel territorio della provincia di Caserta e zone limitrofe per fronteggiare il rischio sanitario connesso alla elevata diffusione della brucellosi negli allevamenti bufalini”. Al Commissario spetta il compito di attuare una serie di interventi per fronteggiare il rischio sanitario connesso alla elevata diffusione della malattia negli allevamenti bufalini: programmazione e monitoraggio degli interventi per circoscrivere la malattia; coordinamento dei servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali competenti per territorio per garantire la gestione unitaria ed integrata degli adempimenti connessi alla profilassi e all’eradicazione della brucellosi bufalina; emanazione delle ordinanze per l’abbattimento dei capi; adozione di direttive, anche di carattere informativo, che, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza alimentare, forniscano indicazioni per l’utilizzo dei prodotti derivanti dall’allevamento bufalino; quantificazione dei danni al settore zootecnico derivanti dall’abbattimento totale o selettivo di capi bufalini; corresponsione degli indennizzi. Il Commissario delegato, per l’espletamento delle iniziative di cui alla presente ordinanza si avvale di due soggetti attuatori nominati su proposta del Ministero della salute, e di una un’unità operativa composta dagli Assessorati di competenza, dall’IZS del Mezzogiorno e dall’Agenzia Regionale per la protezione ambientale. Si avvarrà inoltre della collaborazione dell’Istituto superiore di sanità, dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale del mezzogiorno, del Centro di referenza nazionale per le brucellosi presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, dell’Agenzia nazionale per l’ambiente e per i servizi tecnici, nonché, per le attività di controllo, dell’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari, del Comando carabinieri per

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Il 23 novembre scorso è stato approvato dalla Giunta della Regione Campania il Piano Triennale per il controllo della brucellosi bufalina nella provincia di Caserta. In presenza di particolari condizioni epidemiologiche, e solo per aziende bufaline situate in territori limitrofi alla provincia di Caserta per i quali non possa essere escluso il rischio di diffusione della malattia in provenienza da tale territorio, previo parere della Task Force nazionale istituita in conformità a quanto disposto dall’articolo 18 della Ordinanza ministeriale 14 novembre 2006, può essere esteso l’obbligo di vaccinazione previsto dal piano.

OBIETTIVI Il programma ha durata triennale, fino al 31 dicembre 2010, e per tale termine si prefigge l’obiettivo del contenimento della brucellosi bufalina in provincia di Caserta, con significativa diminuzione dei tassi di prevalenza e incidenza della malattia. L’obiettivo verrà raggiunto attraverso: • verifica costante della corretta iscrizione nella Banca Dati Nazionale di tutte le aziende e tutti i capi bufalini con indicazione dello stato sanitario e relativi aggiornamenti;

• identificazione elettronica di tutto il patrimonio bufalino della provincia di Caserta entro il 2008; • controllo sulle movimentazioni; • controllo annuale per la brucellosi del 100% della popolazione bufalina della provincia di Caserta e rispetto della periodicità dei prelievi ai fini dell’acquisizione e mantenimento delle qualifiche sanitarie così come previsto dall’Ordinanza del Ministero della Salute 14 novembre 2006; • abbattimento dei capi infetti entro 15 giorni dalla notifica di sieropositività; • vaccinazione obbligatoria dei bufalini degli allevamenti presenti nelle zone a rischio più elevato, secondo le specifiche di cui al paragrafo 7; • attuazione di un sistema di vigilanza idoneo a garantire l’esclusione dal consumo umano del latte di animali infetti; • identificazione e tipizzazione delle brucelle circolanti nel patrimonio zootecnico della provincia di Caserta.

AREA AD ALTO RISCHIO La delibera riporta nell’allegato l’elenco dei co-

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muni della provincia di Caserta definiti “ad alto rischio” di diffusione della brucellosi, mentre la restante parte del territorio provinciale viene definito come “area a basso rischio”. In tutti gli allevamenti bufalini situati nell’“area ad alto rischio” è resa obbligatoria la vaccinazione contro la brucellosi. La vaccinazione è effettuata con il vaccino RB51, e viene di norma praticata negli animali di età compresa tra i sei e i nove mesi, con un richiamo a distanza di un mese. Possono essere vaccinati esclusivamente animali identificati a norma del Regolamento (CE) 1760 e provvisti altresì di bolo ruminale elettronico. In ogni caso è vietata la vaccinazione dei capi bufalini maschi. Le vaccinazioni sono effettuate dai medici Veterinari dipendenti delle AA.SS.LL. nonché dai Medici Veterinari liberi professionisti, convenzionati, sulla base di un protocollo operativo fornito dall’IZS del Mezzogiorno. La deliberazione definisce inoltre l’identificazione delle aziende e degli animali; la movimentazione degli animali; i controlli e le misure previste per gli animali e gli allevamenti infetti. Il testo integrale è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 66 del 24 dicembre scorso. ■

SARDEGNA, IN RITARDO I CORSI DI FORMAZIONE PER IL TRASPORTO DEGLI ANIMALI ella Regione Sardegna i corsi per ottenere il certificato di idoneità al trasporto di animali partiranno solo a fine gennaio pertanto, con l’entrata in vigore del decreto dal 5 gennaio, gli autisti che dovessero essere sottoposti a dei controlli rischiano sanzioni da 2000 a 15 mila euro. L’Asl di Sassari organizzerà nella sala auditorio del villaggio San Camillo, un corso di formazione per operatori, allevatori, commercianti e trasportatori dal 24 al 26 gennaio. Il corso, alla fine del quale sarà rilasciato un certificato (patentino) di idoneità al trasporto, è organizzato dal servizio veterinario Igiene degli allevamenti e produzione zootecniche del Dipartimento di prevenzione (Via Amendola 55 - quinto piano). I docenti sono veterinari formatori che hanno ricevuto una formazione specifica sul trasporto degli animali dal Ministero della Sanità. Le iscrizioni scadono il 14 gennaio. Il ciclo di lezioni - si legge in un comunicato della Asl - nasce dalla necessità di mettere in regola quei

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soggetti che, individuati dal regolamento comunitario 1/2005 del 22 dicembre 2004 ed entrato in vigore in Italia il 5 gennaio scorso, si occupano del trasporto di animali “vertebrati vivi” (mammiferi, uccelli, rettili e pesci). La normativa europea coinvolge non soltanto i trasportatori, per i quali sono previste apposite autorizzazioni, certificazioni di idoneità e sistemi di “tracciabilità” delle loro attività, ma anche gli allevatori, i commercianti, gli operatori dei centri di raccolta, dei posti di controllo e dei macelli. «Ad essere coinvolto è un numero elevato di soggetti - commenta Stefano Grassi, responsabile del servizio di Igiene degli allevamenti e produzione zootecniche della Asl di Sassari - questo anche in considerazione del fatto che le operazioni di carico e scarico degli animali rappresentano importanti momenti di stress legati ai trasporti». Il corso è aperto anche agli addetti ai servizi di Polizia e di Vigilanza sul territorio, ai quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

45° corso di base di ecografia addominale ed ecocardiografia nel cane 15-16 Febbraio 2008 Facoltà di Medicina Veterinaria - Perugia Coordinatore scientifico Prof. Francesco Porciello 10.15

Relatori ed istruttori Prof. Rolando Arcelli Prof.ssa Angela Polisca Prof. Francesco Porciello Dott. Francesco Birettoni Dott. Riccardo Zelli Dott. Giovanni Angeli Dott. Roberto Falcini Dott. Domenico Caivano Dipartimento di Patologia Diagnostica e Clinica Veterinaria Università di Perugia

Programma Scientifico Venerdì 15 Febbraio 2008 8.30 Registrazione dei partecipanti 8.45 Prof. Franco Moriconi, Preside della Facoltà di Medicina veterinaria di Perugia Presentazione del corso 9.00 Prof. Rolando Arcelli Concetti generali di ecografia monodimensionale e bidimensionale Formazione delle immagini Tipi di echi Tipi di sonde 9.30 Dott. Giovanni Angeli Artefatti acustici 9.45 Prof. Francesco Porciello Utilizzo dell’apparecchiatura ecografica: - ottimizzazione dell’immagine

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12.15 13.30 14.30 16.20 16.40 18.30

- rilevazione e programmi di misura - scelta ed utilizzo delle sonde Dott. Francesco Birettoni Settaggio dell’apparecchio ecografico Pausa caffè Prof. Rolando Arcelli Preparazione del paziente e finestre acustiche Ecografia addominale: - fegato e vie biliari Prof. Francesco Porciello Ecocardiografia: - finestre acustiche - visualizzazione delle camere cardiache, delle strutture muscolari e degli apparati valvolari sia in M-mode che in B-mode Prof.ssa Angela Polisca Apparato genitale femminile Colazione di lavoro Divisione in gruppi dei partecipanti ed inizio esercitazioni pratiche Pausa caffè Prosecuzione esercitazioni pratiche Termine dei lavori

Sabato 16 Febbraio 2008 8.30 Prof. Rolando Arcelli Ecografia addominale: - milza - reni e vescica - altre strutture 10.00 Pausa caffè 10.15 Prof. Francesco Porciello Ecocardiografia: - misurazioni lineari e studio del movimento delle valvole in M-MODE

11.45 12.45 13.00 14.00 15.50 16.10 18.00

- studio della funzionalità ventricolare sinistra - uso combinato con l’elettrocardiogramma dott.Riccardo Zelli Apparato genitale maschile Questionari ECM Colazione di lavoro Divisione in gruppo dei partecipanti e inizio delle esercitazioni pratiche Pausa caffè Prosecuzione esercitazioni pratiche Termine dei lavori

accreditato con 14 punti ECM

Il corso è riservato a 24 laureati in Medicina Veterinaria. Saranno ammessi a partecipare i primi 24 richiedenti che faranno domanda di iscrizione, esclusivamente per via telefonica, a partire dal 14 gennaio 2008 a TEL 02 66112545 La quota di partecipazione è di 180 euro + IVA ed è comprensiva di: - partecipazione alle sessioni teoriche e pratiche che si articoleranno dalle 8,30 alle 18,00 dei giorni 15-16 Febbraio 2008 - materiale didattico - 4 pause caffè - 2 colazioni di lavoro Gli strumenti per l’attività pratico-applicativa sono messi a disposizione dalla ditta TAI - divisione di Bio98 srl di Milano Sede del corso: Facoltà di Medicina Veterinaria Via San Costanzo 4 Perugia


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Spazio rubato alle notizie “serie” di OSCAR GRAZIOLI re 11.45, arriva il Capo e inizia la prima riunione di redazione. Ne segue una seconda alle 15 e una terza alle 17.30 se non succedono eventi straordinari. Nicoletta, segretaria di redazione (e soprattutto di Feltri), dopo pochi secondi, ha già capito di che umore è il Ca-

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po stamattina e quando mettergli sul tavolo quelle tre righe di Grazioli che chiede spazio per un problema che riguarda i veterinari. Siamo dietro le quinte della redazione di Libero, il quotidiano fondato e diretto da Vittorio Feltri, nel luglio del 2000. Ricordo anche il giorno della prima uscita. Il 18 di luglio. Memoria da elefante? No, è il giorno in cui compio gli anni e quel 18 luglio di oltre sette anni fa non credevo ai miei occhi: in quarta pagina c’era una rubrica sugli animali con la sto-

ria di Robertino, firmata da Oscar Grazioli. Feltri è noto per essere innamorato dei cavalli, ma pochi sanno che, pur avendo un debole per gli equini e i gatti, è profondamente interessato al benessere degli animali, in senso lato. Per questo suo sentito interesse, Feltri è anche noto per avere il coraggio di dedicare la prima pagina alla storia di un animale maltrattato, cosa che in qualsiasi altro quotidiano verrebbe percepita come un momentaneo raptus di follia del direttore. Questa

Vittorio Feltri, Direttore di Libero

particolarità di Libero ha portato a singolari e del tutto anomale situazioni. Ho visto fax e ricevuto e mail, da parte di giovani dei centri sociali, dove si leggeva “Considero Libero un giornalaccio e il suo direttore uno dei miei peggiori nemici, ma sono costretto a leggerlo perché è l’unico che dà voce agli animali. Questo, al nemico, va riconosciuto” Naturalmente non tutta la redazione è così contenta di questo spazio rubato alle notizie “serie”. Come in ogni compagnia ben assortita c’è anche chi è interessato molto più all’OPA della banca Tal dei Tali che non alla storia di un gatto. Inoltre ciò che talvolta noi percepiamo come un fatto clamoroso viene visto in un’ottica completamente diversa dai redattori. “Hanno beccato un famoso (tra noi) veterinario che falsificava libretti sanitari”. Beh? Oggi dobbiamo scegliere se mettere in pagina i due stupri di Milano, il bambino gettato nel cassonetto a Roma o il barbone massacrato mentre dormiva sui cartoni. Figuratevi che notizia è, per un redattore, quella del veterinario “timbratore”. Però se gli fate capire che dietro c’è l’importazione illegale di cani, il business dei canili lager e la malavita con i combattimenti tra cani, allora la faccenda cambia ancora prospettiva e la proposta passa. E questo è il mio compito. Trovare i giusti agganci sociali e d’impatto per il lettore, partendo spesso da una “non notizia”. Mica facile, ma finora ho avuto buone percentuali di successo. In redazione non sono preoccupati se aprono l’ospedale pubblico veterinario che cura gratis et amore i poveri animaletti di quelli con il Rolex al polso, ma se si fanno balenare i soldi pubblici spesi male e il fatto che nel reparto di otorino di un ospedale dove è appena morta una ragazza per un ascesso tonsillare, tre medici su quattro non avevano mai fatto una tracheotomia e non c’era l’attrezzatura, allora i milioni di euro spesi nell’ospedale veterinario fanno dilatare le pupille. Insomma, devo usare un po’ di troppo bistrattata atropina. ■

Grazie ad un accordo fra @nmvi Oggi e Libero, gli articoli scritti dal Collega Oscar Grazioli per il quotidiano di Vittorio Feltri sono disponibili on line. @nmvi Oggi pubblica regolarmente gli articoli dopo le ore 12.00. La rubrica LiberOscar li mantiene in archivio per la consultazione. @nmvi Oggi ringrazia Oscar Grazioli. www.info@anmvi.it/anmvioggi


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Iniziative e iscrizioni Dalle Associazioni

Veterinari educatori per il progetto SCIVAC-Purina stico, coinvolgenti “lezioni di petcare” attraverso laboratori, giochi, ed educative attività finalizzate a promuovere la cura, la conoscenza e il rispetto degli animali da compagnia. “I nuovi contenuti dell’edizione 2008 - ha affermato Lucio Scaratti, Direttore Generale Sud Europa di Purina- contribuiranno ad accrescere la sensibilità dei bambini sul ruolo dei pet non solo come fedeli amici ma an-

urina, rinnova il suo impegno a favore di una relazione matura e consapevole con gli animali da compagnia, con l’iniziativa “A Scuola di PetCare Impariamo a conoscere i nostri amici animali”, dedicata a bambini, genitori, insegnanti, Istituzioni e per la prima volta Medici Veterinari. Da gennaio 2008 Purina mette infatti a disposizione i kit didattici ai Medici Veterinari che intendano utilizzarli come supporto alle attività di educazione PetCare a scuola. I Medici Veterinari che vorranno realizzare l’iniziativa nelle scuole primarie delle loro città possono già fare richiesta del kit didattico compilando l’apposito modulo sul sito Purina dedicato ai Medici Veterinari. Purina realizza “A scuola di PetCare” dal 2004, e ha coinvolto in questi anni oltre 200.000 alunni e 20.000 insegnanti in Italia con l’ausilio di kit didattici contenenti manuali interattivi per i bambini e per gli insegnanti finalizzati a organizzare, all’interno del programma scola-

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ISCRIZIONI ALLE SOCIETÀ a quest’anno è possibile effettuare il versamento della quota di iscrizione alle Società scientifiche tramite bonifico bancario. Coloro che volessero avvalersi di questo strumento dovranno inviare alle segreterie delle Società la scheda di iscrizione con allegata la copia del bonifico effettuato.

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Dal 1 Gennaio 2008 per effettuare i bonifici è sufficiente solo il codice IBAN Coordinate bancarie per ISCRIZIONE ANNUALE SCIVAC: IBAN: IT05 J 0623011402000030096211 Coordinate bancarie per ISCRIZIONE ANNUALE AIVEMP - SIVAE e SIVAL: IBAN: IT80 Y 0623011402000030152589 Coordinate bancarie per ISCRIZIONE ANNUALE SIVAR: IBAN: IT42 N 0306911401000005093195 Coordinate bancarie per ISCRIZIONE ANNUALE SIVE: IBAN: IT46 K 0306911401000005045183

che, in alcuni casi, come un concreto supporto all’uomo ”. “La collaborazione ventennale tra SCIVAC e Purina - dichiara Dea Bonello, Presidente di SCIVAC - si è rafforzata nel tempo e continua tuttora al servizio dei proprietari e dei loro pet. In qualità di Società Culturale Veterinaria - continua Bonello crediamo fortemente nella necessità di sensibilizzare i bambini alla conoscenza e in particolare alla cura degli animali da compagnia

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in cui il ruolo del veterinario e della corretta nutrizione sono determinanti”. Il kit didattico è arricchito dalla monografia “Un cane per amico” sul ruolo dei cani socialmente utili e un manuale PetCare per gli alunni non vedenti in versione braille (su richiesta). Le classi che partecipano a “A scuola di PetCare” possono sostenere l’impegno e le attività della Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi, adottando a distanza un cucciolo, oppure verificando la possibilità dell’affido temporaneo se residenti nella Provincia di Firenze o, più semplicemente, contribuendo in modo diretto ad alcune iniziative dell’ente. Il Ministero della Salute ha rinnovato il suo patrocinio alla campagna per il 2° anno consecutivo, e prosegue la collaborazione con Giunti Progetti Educativi. ■


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16 Lettere al Direttore RESPONSABILITÀ E DOVERE Faccio riferimento all'articolo dell'Avvocato Semeraro comparso su Professione Veterinaria (Risarcimento per parto gemellare in una cavalla, P.V. n. 44/2007, ndr). Desidero commentare che dal mio punto di vista (esperienza di 18 anni nel settore-diploma college europeo riproduzione animale) esiste una responsabilità del veterinario. Infatti al momento della diagnosi di gravidanza a 15 gg noi abbiamo la possibilità e il dovere di diagnosticare la presenza di 2 vescicole embrionali; è nostro dovere farlo in quanto sappiamo da letteratura che nell'80% dei casi non vanno a buon fine. Abbiamo anche gli strumenti per terminarne una e consentire alla seconda di procedere

in salute- o al limite di terminarle entrambediscuto la questione della pericolosità per l'eventuale embrione dei sedativi - ritengo che nell'impossiblità di effettuare una visita approfondita e corretta sia nostro dovere informare il proprietario che la diagnosi non è stata completata- sarà suo interesse chiedere una consulenza o prendersi il rischio di una gravidanza gemellare (nb un parto gemellare metterebbe a rischio la vita stessa della cavalla). Aggiungo che spesso a giovani laureati inesperti sembra facile dotarsi di un ecografo e circolare liberamente facendo diagnosi di gravidanza senza avere gli strumenti per affrontare problematiche di questo tipo. G. Romano, DVM Dipl ECAR

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ANNUNCI CAPO AREA BUSINESS ANIMALI DA COMPAGNIA

Era veterinaria e lavorava in un pronto soccorso per animali. In casa mi sono rimasti un cane con due ani e mezzo bassotto. Li sto educando alla fede cristiana, qualcuno li vuole? Daniele Luttazzi

Merial Italia spa, azienda leader nel settore farmaceutico veterinario, ricerca Capo Area per la zona Nord-Est Italia da inserire nel settore Animali da Compagnia: età 35-40 anni, preferibilmente laurea in Medicina Veterinaria, esperienza nel settore, buona conoscenza dell’inglese e dei principali strumenti informatici. Il Capo Area dovrà coordinare direttamente la forza vendita della propria area, supportarla nelle problematiche con i clienti ed assicurare il rapporto operativo con la sede, in accordo con le linee guida aziendali. Zona di residenza preferita: logisticamente funzionale (Veneto/Mantova) al territorio di competenza. Inviare Curriculum vitae all’indirizzo e-mail: personale@merial.com oppure via fax al n. 02/57766308

TECHNICAL FIELD MANAGER ANIMALI DA COMPAGNIA Merial Italia spa, azienda leader nel settore farmaceutico veterinario, ricerca Tecnico di campo per la zona Nord Est Italia da inserire nel settore Animali da Compagnia: età 30-35 anni, laurea in Medicina Veterinaria, buona conoscenza dell’inglese e dei principali strumenti informatici. Il tecnico di campo sarà responsabile della qualità delle argomentazioni tecniche della forza vendita e conseguentemente dell’aggiornamento del veterinario, con particolare attenzione agli specialisti, relativamente al portafoglio Merial; nella propria area di competenza, affiancherà quotidianamente gli agenti e organizzerà gli eventi di aggiornamento scientifico (congressi, serate, eventi) sul territorio con il supporto della sede. Zona di residenza preferita: Veneto o Emilia. Inviare Curriculum vitae all’indirizzo e-mail: personale@merial.com oppure via fax al n. 02/57766308

IDEE PER DIVENTARE VETERINARIO Prevenire l’influenza aviaria E altre malattie degli animali Autore: Ilaria Capua Pagine: 111 Prezzo al pubblico: € 10,00


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VETERINARIA 2 | 2008

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Novità da Fort Dodge Dalle Aziende

Professione2_2008

Rossovet Carnitina gel: ora è mangime complementare

l Rossovet Carnitina nella nuova formulazione gel è passato da specialità medicinale a mangime complementare grazie all’introduzione nella sua composizione di proteina greggia al 15% e ceneri al 1%. I principi attivi sono: cianocobalamina, l-carnitina, l-arginina cloridrato, N-acetilmetionina, acido l-aspartico (come sale di K, Mg,

I

Na) e levulosio. La sua composizione trova particolare indicazione nelle epato-distrofie, sofferenze muscolari (specialmente da prostrazione atletica), cardiomiodistrofie, stati tossici in generale e convalescenze. In particolare: • Vit B12: stimola il metabolismo proteico e quello lipidico trovando indicazione nella protezione del SNC, quale epatoprotettore, emopoietico e antichetosico • Acido aspartico: svolge un’azione stimolante sui neuroni ed entra nel ciclo di Krebs con particolare indicazione come energetico e antichetosico • L-Carnitina: è un ottimo stimolante muscolare cardiaco e la carnitina favorisce l’ossidazione dei grassi • Metionina: epatoprotettore (fattore lipotropo), interviene nella produzione dell’ormone della crescita (STH) e delle immunoglobuline • Arginina: partecipando al ciclo dell’urea risulta essere un buon epatoprotettore, di-

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CAB ABSTRACTS VETMED RESOURCE LA PIU’ GRANDE BANCA DATI DI MEDICINA VETERINARIA AL MONDO PER TUTTI I SOCI AIVEMP, SCIVAC, SIVAE, SIVAL, SIVAR, SIVE DIRETTAMENTE DAL PORTALE

sintossicante e produttore di STH Le specie animali in cui è indicato sono cane e gatto. Posologia: tubo siringa da g 5 (confezione da 10 tubi x 5 g) 1/4 di tubo siringa, pari a g 1,25 di gel per kg 5 pv, una volta al giorno per 1020 giorni; tubo-siringa da 15 g: g 1 di gel per 4 kg pv, una volta al dì per 10-20 giorni. La formulazione in gocce più adatta ai gatti è rimasta specialità medicinale e la posologia è pari a 4 gocce per kg una volta al giorno per 10-20 giorni. ■

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Edizioni Veterinarie E.V. srl

SOCIETÀ CULTURALE ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA COMPAGNIA SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

PROSSIMI AGGIORNAMENTI SCIENTIFICI SCIVAC Per informazioni: Segreteria SCIVAC - Paola Gambarotti - Tel. 0372/403508 - Fax 0372/403512 - E-mail: info@scivac.it - www.scivac.it

CORSI PRATICI CHIRURGIA DI NASO, GOLA E ORECCHIO

CORSO AVANZATO INTENSIVO - L’INSERIMENTO DELLA PROTESI ENDOCULARE NEL CANE

(5a Parte dell’Itinerario didattico di Chirurgia) Cremona, 17/20 Marzo 2008 ATTENZIONE: Date modificate! Centro Studi SCIVAC

Cremona, 17 Marzo 2008 Centro Studi SCIVAC

ECM: In fase di accreditamento

ECM: In fase di accreditamento

APPROCCIO DIAGNOSTICO AI PROBLEMI DERMATOLOGICI (1a Parte)

DIRETTORE Carlo Maria Mortellaro, Med Vet, Milano

DIRETTORE E RELATORE Alberto Crotti, Med Vet, Genova

(1a Parte del 2° Itinerario didattico di Dermatologia) Cremona, 6/8 Marzo 2008 Centro Studi SCIVAC

RELATORI Carlo Maria Mortellaro, Med Vet, Milano Stefano Romussi, Med Vet, Milano Fabia Scarampella, Med Vet, Dipl ECVD, Milano

ECM: In fase di accreditamento DIRETTORE Fabia Scarampella, Med Vet, Dipl ECVD, Milano

ISTRUTTORI Andrea Jacchetti, Med Vet, Milano Cristina Alfieri, Med Vet, Milano

RESPONSABILI SCIENTIFICI Fabia Scarampella, Med Vet, Dipl ECVD, Milano Laura Ordeix, Med Vet, Dipl ECVD, Barcellona (E)

ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (36)

RELATORI Francesco Albanese, Med Vet, Napoli Silvia Colombo, Med Vet, Dipl ECVD, MRCVS, Milano Carlo Masserdotti, Med Vet, Dipl ECVCP, Brescia Laura Ordeix, Med Vet, Dipl ECVD, Barcellona (E) Fabia Scarampella, Med Vet, Dipl ECVD, Milano ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (36) QUOTE Soci SCIVAC: € 600,00 + IVA 20% Non soci: € 750,00 + IVA 20%

QUOTE Soci SCIVAC: € 700,00 + IVA 20% Non soci: € 850,00 + IVA 20%

VIE D’ACCESSO E TECNICHE DI RIDUZIONE IN ORTOPEDIA VETERINARIA

ISTRUTTORE Cristina Giordano, Med Vet, Torino

(1a Parte del 2° Itinerario didattico di Ortopedia) Cremona, 13/15 Marzo 2008 Centro Studi SCIVAC

ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (24)

ECM: In fase di accreditamento DIRETTORE Bruno Peirone, Med Vet, PhD, Torino RELATORI Fulvio Cappellari, Torino Enrico Panichi, Med Vet, Torino Massimo Petazzoni, Med Vet, Milano Bruno Peirone, Med Vet, PhD, Torino Guido Pisani, Med Vet, La Spezia ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (36) QUOTE Soci SCIVAC: € 650,00 + IVA 20% Non soci: € 800,00 + IVA 20%

QUOTE Soci SCIVAC: € 250,00 + IVA 20% Non soci: € 400,00 + IVA 20%


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18 Calendario attività Dal 20 gennaio al 1° marzo Per visualizzare i programmi degli eventi di tutte le società clicca su www.evsrl.it/eventi Edizioni Veterinarie E.V. srl

20 GEN 20 GEN 23 - 26 GEN 25 - 27 GEN 26 - 27 GEN 26 - 27 GEN 26 - 27 GEN 26 - 27 GEN 27 GEN 27 GEN 3 FEB 8 - 9 FEB 10 FEB 10 FEB 10 FEB 16 - 17 FEB 17 FEB 17 FEB 17 FEB 21 - 23 FEB 24 FEB 24 FEB 24 FEB 24 FEB 24 FEB 24 FEB 25 - 26 FEB 27 FEB - 1 MAR

INCONTRO SIANA Attenzione: Date evento modificate INCONTRO SIMIV ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC CONGRESSO SIVE IN COLLABORAZIONE CON FEEVA INCONTRO SCVI INCONTRO SIDEV

SEMINARIO SCIVAC CORSO SCIVAC Attenzione: Iscrizioni chiuse per esaurimento posti. INCONTRO SIRVAC

INCONTRO REGIONALE SCIVAC LOMBARDIA INCONTRO REGIONALE SCIVAC CAMPANIA CONGRESSO SIVAR IN COLLABORAZIONE CON 108a FIERAGRICOLA (VERONAFIERE, 7-10 FEBBRAIO 2008) INCONTRO INCONTRO SIODOV INCONTRO REGIONALE SCIVAC TRENTINO ALTO ADIGE INCONTRO SIMVENCO

INCONTRO SISCA INCONTRO SIGEDV INCONTRO REGIONALE SCIVAC MARCHE ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC INCONTRO SICARV

INCONTRO SIARMUV

INCONTRO REGIONALE SCIVAC SICILIA INCONTRO REGIONALE SCIVAC VENETO

ALIMENTAZIONE NEL PAZIENTE CON IPERSENSIBILITÀ ALIMENTARI - Centro Studi SCIVAC, Cremona Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it INTERPRETAZIONE CRITICA DELLE PRINCIPALI ALTERAZIONI ELETTROLITICHE DEL CANE E DEL GATTO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it 3° IT. NEUROLOGIA VETERINARIA: I PARTE - ESAME NEUROLOGICO E LOCALIZZAZIONE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it XIV SIVE CONGRESS - VETERINARY EUROPEAN EQUINE MEETING OF THE YEAR 2008 - Palazzo del Casinò, Lido di Venezia - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it LA PATOLOGIA INTESTINALE: IMPLICAZIONI CHIRURGICHE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it CORSO AVANZATO SIDEV/SIVAE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - Email: socspec@scivac.it QUANDO IL DOLORE È UN PROBLEMA DIAGNOSTICO: IL PUNTO DI VISTA DEL NEUROLOGO, DELL’INTERNISTA E DELL’ORTOPEDICO - Torre Rossa Park Hotel, Roma - Via di Torre Rossa, 94 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per info: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CORSO INTRODUTTIVO ALLA PRATICA ANESTESIOLOGICA - Sheraton Padova Hotel Conference Center, Padova - Corso Argentina, 5 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it PRINCIPALI PATOLOGIE PROSTATICHE E LORO TRATTAMENTO - NOVITÀ TERAPEUTICHE NELL’IPERPLASIA PROSTATICA BENIGNA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per info: Elena Piccioni - Segr. Soc. Spec. SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it AGGIORNAMENTI IN MEDICINA FELINA - Milano - Ata Hotel Quark - Via Lampedusa, 11/A - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it MEDICINA COMPORTAMENTALE - Caserta - Novotel Caserta Sud - Strada Statale, 87 Sannitica - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it NUOVI ORIZZONTI PER LA VETERINARIA EUROPEA: SALUTE, BENESSERE ANIMALE E PRODUZIONI DI QUALITA’ - VeronaFiere, Verona - Viale del Lavoro, 8 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Orioli - Segreteria e Commissione Scientifica SIVAR - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it UTILIZZO DELLA MAGNETOTERAPIA IN MEDICINA VETERINARIA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it ONCOLOGIA DEL CAVO ORALE: DIAGNOSI E PIANI DI TRATTAMENTO - Centro Studi SCIVAC, Cremona Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it EPILESSIA E CONVULSIONI: APPROCCIO CLINICO, DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it INCONTRO DI OMEOPATIA VETERINARIA - MATERIA MEDICA DI RAGNI E SERPENTI - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it … IL GATTO RINGRAZIA! - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it INCONTRO SIGEDV - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it MEDICINA FELINA - Ancona - Hotel Sporting - Via Flaminia 220 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it CARDIOLOGIA: VI PARTE - DIAGNOSI E TERAPIA DELLE CARDIOPATIE CONGENITE NEL CANE E NEL GATTO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it GIORNATA DI CASI CLINICI CON AGGIORNAMENTI BIBLIOGRAFICI - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it ARGOMENTI DI ANESTESIA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 E-mail: socspec@scivac.it L’ESAME ENDOSCOPICO IN GASTROENTEROLOGIA E PNEUMOLOGIA - Catania - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it LE ERNIE IN CHIRURGIA GENERALE - Park Hotel Villa Fiorita - Monastier (TV) - Via Giovanni XXIII, 1 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

INCONTRO REGIONALE SCIVAC TOSCANA

L’OCCHIO DOLENTE - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

INCONTRO REGIONALE SCIVAC SARDEGNA IN COLLABORAZIONE CON ASVAC

IL RUOLO DELLA FISIOTERAPIA NELLA CORRETTA GESTIONE DEL PAZIENTE AFFETTO DA ERNIE DISCALI - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it CORSO AVANZATO INTENSIVO - ANESTESIA LOCOREGIONALE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it DIAGNOSTICA PER IMMAGINI: III PARTE - RADIOLOGIA DEL TORACE - Centro Studi SCIVAC, Cremona Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

CORSO SCIVAC ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

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VETERINARIA 2 | 2008

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la VETERINARIA

La rivista è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore Direttore Carlo Scotti Direttore Responsabile Antonio Manfredi Coordinamento Editoriale Sabina Pizzamiglio info@anmvi.it Comitato di Redazione Pierpaolo Bertaglia, Paolo Bossi, Marco Eleuteri, Giuliano Lazzarini, Pier Mario Piga, Sabina Pizzamiglio, Aldo Vezzoni Rubriche Fabrizio Pancini, Oscar Grazioli, Maria Teresa Semeraro, Giovanni Stassi Segreteria di Redazione Lara Zava professioneveterinaria@anmvi.it Grafica Francesca Manfredi grafica@evsrl.it Editore SCIVAC - Via Trecchi, 20 26100 Cremona Iscrizione registro stampa del Tribunale di Vigevano, n. 1425/03 del 30/12/2003 Concessionaria esclusiva per la pubblicità EV srl, Cremona marketing@evsrl.it Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

Stampa Press Point, Abbiategrasso - MI fulvio@presspoint2000.it

Spedizione in abbonamento postale 45%, art. 2 comma 20/B legge 662/96 Filiale di Milano a cura di Centro Produzione Mailings Scarl - Cusago (MI) Professione Veterinaria pubblica notizie d'attualità e di rassegna i cui contenuti non rispecchiano necessariamente il pensiero della Testata. Interventi e opinioni attribuibili a Professione Veterinaria e/o all'ANMVI vengono esplicitamente indicate come tali. Chiuso in stampa il 14 gennaio 2008


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Professione Veterinaria, Anno 2008, Nr 2