Skip to main content

V - Febbraio 2020

Page 1

V | Febbraio 2020

EtCetera

Il giornalino degli studenti L’editoriale del Caporedattore di Giacomo Longoni, 4bb

A volte il destino è proprio beffardo. Avevamo messo a punto con precisione la tabella di marcia per far uscire questo numero lunedì scorso, nel giorno deputato alla Memoria di ciò che non si può dimenticare. Eppure, per cause di forza maggiore, usciamo solo oggi.. Se per alcuni è uno scandalo, per me è una benedizione. Ci sono date che non possono sfuggire, altre che non devono sfuggire. Alcune non possono scapparci perché poi per fare gli auguri bisogna aspettare un intero anno, l’infinito praticamente; altre invece non devono sfuggirci perché potrebbe darsi che l’anno dopo tale ricorrenza non ci sia più. Troppo tardi. E poi c’è il 27 gennaio. Anzitutto come definirla? Festa sicuramente no, ma anche celebrazione stona, forse ricorrenza? No, impossibile! Ricorrenza si usa generalmente per qualcosa che torna una volta ogni… “Kenyér” (”pane” in ungherese) era una delle poche parole che Liliana Segre aveva appreso ad Auschtwiz parlando con una compagna ungherese. Una parola che è tutto: abbondanza, vita, dignità, sacralità. Perché allora non chiamarla così? ”Giornata del Pane”. Niente come il pane è presente sulle nostre tavole, ogni dì. Niente abbiamo bisogno come la Memoria. Ogni giorno.

Viviamo l’attualità attraverso i suoi protagonisti

EtCetera | Liceo Majorana Desio


V - Febbraio 2020

EtCetera Majorana

Indice 2

3 - “Meditate che questo è stato” 4 - Orange Man Bad! Maybe... 8 - Intervista all’on. Paragone 11 - Intervista a don Rigoldi 13 - Hai avuto rapporti sessuali recentemente? 15 - Brexit: anno nuovo, vecchia storia 17 - Ricordo di un’insegnante 18 - Neri Oxman, nuovo Leonardo

NOVITÀ DALLA REDAZIONE:

Apre la nuova rubrica “Intervista a...”. Nasce dal desiderio di EtCetera di non voler semplicemente riportare al pubblico studentesco alcuni avvenimenti, ma anche di voler proporre l’oggi in tutte le sue sfaccettature, comprese interviste ai suoi personaggi.


V - Febbraio 2020

EtCetera Majorana

Storia 3

Valentina Nieddu , 4aa

“Meditate che questo è stato” «L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremmo mai togliere il segnalibro della memoria.» Non esiste frase migliore per esprimere l’importanza della Giornata della Memoria. Sono passati ormai settantaquattro anni dall’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, quando fu svelata al mondo intero la vera natura della “risoluzione del problema ebraico”. Vi furono quindici milioni di vittime, tra cui sei milioni di ebrei, zingari, oppositori politici, disabili, omosessuali e molte altre minoranze. Un numero esorbitante di persone trattate in modo disumano e umiliante e privati di qualsiasi diritto, persino il diritto alla vita. Eppure ancora oggi c’è gente che si dimostra noncurante di questo periodo buio, talvolta addirittura negando la sua esistenza. Più ne sento parlare più rimango allibita dall’indifferenza di queste persone: è importante ricordare ciò che è successo quando l’uomo si è lasciato guidare dall’odio e l’insensibilità dilagava, soprattutto in un periodo di tensione come quello che stiamo vivendo adesso, dove patriottismo e di-

scriminazioni sono sempre più diffusi. È importante non dimenticare che siamo tutti uguali e che nessun uomo ha il diritto di annullare la dignità di un altro. È importante ricordare il passato, poiché solo commemorando questi eventi possiamo impedire che accadano in futuro. A questo proposito vi lascio con i versi di Primo Levi, tratti dal libro “Se questo è un uomo”, sulle quali vi invito a rifettere. «Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case [...] Considerate se questo è un uomo Che lavora nel fango Che non conosce pace [...] Che muore per un sì o per un no. Considerate se questa è una donna, Senza capelli e senza nome Senza più forza di ricordare Vuoti gli occhi e freddo il grembo [...] Meditate che questo è stato: Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore [...] Ripetetele ai vostri figli. [...]»


EtCetera Majorana

V - Febbario 2020

Attualità 4

Luca Saracho, 2F

Orange Man Bad! Or maybe not... Precisamente tre anni fa, il 20 gennaio 2017, sul lato ovest della Casa Bianca, Donald J. Trump prestò il proprio giuramento davanti al popolo statunitense, con la mano posata solennemente sulla medesima Bibbia utilizzata secoli addietro, nel 1862, dal leggendario Abraham Lincoln. E durante questi tre anni in carica, il 45° Presidente degli USA ha dovuto sostenere una continua battaglia, un furioso bombardamento condotto da quell’opposizione che in tutto questo tempo non è mai riuscita ad accettare l’esito delle democratiche elezioni tenutesi nel novembre del 2016. Da quella stessa opposizione, nota col titolo di “Democratici”, che più volte lo ha denigrato aggressivamente, accusandolo di razzismo, sessismo, maschilismo, e ancora omofobia, transfobia, et cetera… Senza però, ovviamente, poter menzionare una singola frase pronunciata dall’attuale presidente che supporti le loro affermazioni. Ma sarà veramente questa la verità? Potrà mai essere che un intero popolo abbia eletto un personaggio così - a loro detta – vile e deplorevole a ricoprire la carica più prestigiosa del

paese (e del mondo)? La risposta a questi quesiti può essere fornita innanzitutto analizzando l’operato del presidente, in questi ultimi tre anni appunto, a partire proprio dall’economia. Non è infatti un segreto che l’economia americana in questo preciso momento storico stia vedendo il proprio apogeo. Il PIL USA infatti è cresciuto del 25%; sin dall’inaugurazione, l’amministrazione Trump ha creato 7 milioni nuovi posti di lavoro (di cui mezzo milione nel settore manufatturiero) e in seguito alla decisione della Fed di tagliare i tassi del 1,75-2% si è registrata un’incredibile euforia dei mercati, tanto che, l’11 luglio del 2019, Dow Jones, uno dei principali indici azionari della borsa di New York, ha toccato il massimo storico, arrivando a quota 26.9843,45 punti. La stessa borsa sta vivendo proprio in questo periodo un momento di estremo benessere: si stima addirittura che se il suo titolo dovesse scendere addirittura di un 20% in un solo giorno, esso si manterrebbe sempre al di sopra degli standard a cui si era abituata durante l’epoca di Barack Obama. La U.S. Bureau of Labor


V - Febbraio 2020

EtCetera Majorana

Attualità 5

Statistics ha inoltre calcolato che il tasso di disoccupazione della popolazione americana è ai minimi rispetto agli ultimi cinquant’anni, un incredibile 3,5% mai visto sotto i mandati dei suoi predecessori, in primis dello stesso Obama, durante la cui presidenza la percentuale non era mai scesa oltre il 4,7%. E a far tremare ulteriormente la credibilità dell’opposizione sono altri dati, ben più sconvolgenti per i Democratici , che vanno ad assediare una precisa fascia della popolazione di cui questi ultimi si proclamano i paladini, ovvero le minoranze e le donne. Sotto la presidenza Trump, infatti, si sono raggiunti traguardi da record, a partire proprio dalla disoccupazione: si è scesi fino agli storici 5.4% di disoccupati nell’intera comunità afroamericana (4.4% per le sole donne e 5.8% per i soli uomini), 3,9% nella comunità sud-americana e 3.2% considerando la complessiva popolazione femminile. Quest’ultima inoltre, lo scorso dicembre, si è rivelata la forza trainante dell’intera economia, rappresentando il 50,04% della forza lavoro americana, sorpassando il sesso opposto di 109 000 lavoratori. A questo si devono aggiungere le percentuali in crescita della

popolarità del Presidente in tutte le fasce della società: secondo l’istituto di statistica Rasmussen Reports il consenso sull’operato del Presidente avrebbe raggiunto il traguardo di 34,5% nella comunità afroamericana, 38,2% in quella latina e 53,6% in quella bianca; la stessa statistica mostra che il 48,3% degli intervistati approverebbe il suo operato, sorpassando il 46,5% che invece lo boccerebbe. Queste percentuali tuttavia sono contrastate da altre statistiche che stimano la popolarità di Trump nella comunità nera al 10%: tuttavia queste cifre sono fornite dagli stessi istituti di ricerca che, fino alla chiusura dei seggi il 9 Novembre 2016, avevano attestato le possibilità di Donald di raggiungere la Casa Biana ad uno 0%, un dato esilarante ai giorni nostri considerando come le cose siano veramente andate. E per chi invece avesse avuto dubbi sulle interferenze russe nella campagna elettorale repubblicana vi sono (o meglio, non più) gli 8 milioni di dollari riscossi dalle famiglie americane, sprecati nell’inutile indagine condotta da Robert Muller, che non è riuscita a fornire sufficienti prove affinché il Presidente potesse essere messo sotto impeachment con l’ac-


EtCetera Majorana

Attualità

V - Febbraio 2020

6

cusa di alto tradimento e rimosso dal proprio incarico. Tuttavia l’ostinata “caccia alle streghe”, come la ama definire @realDonaldTrump, condotta dalle élites democratiche non si è fermata lì, ed ha portato, il 22 Dicembre scorso, all’approvazione da parte del Congresso (dal 2018 a maggioranza democratica) di due articoli d’impeachment contro lo stesso Presidente, non votati tuttavia dall’ex-Democrat Van Drew, la cui decisione di cambiare schieramento politico è nata proprio dall’infondatezza di tali accuse, e dalla feroce avversione dei suoi ex-colleghi nei confronti dell’inquilino della Casa Bianca. Oltre a questo è sicuramente da tenere in considerazione l’ipocrisia di certi politici, tra i quali gli storici Jerrold Nadler e Nancy Pelosi, così preoccupati nel 98’ delle conseguenze che l’impeachment di Bill Clinton avrebbe potuto avere sull’intera popolazione statunitense, definendo l’accusa “irresponsabile” (cit. Nancy Pelosy) e atta solamente a “disfare un’elezione nazionale” (cit. Jerry Nadler), ma subito pronti a replicare ciò che denunciavano 20 anni fa, ovviamente essendo loro passati all’opposizione. Altri invece

avevano l’obbiettivo di far destituire il Presidente sin dalla loro elezione al Congresso, come la giovane Rashida Tlaib, la quale aveva pronunciato platealmente una celebre frase che, a mio avviso, condensa in poche parole l’anima e l’eloquenza dell’odierna sinistra: “We’re gonna impeach the motherf***er”. E mentre tutta questa farsa ha luogo negli alti palazzi di Washington DC, città storicamente liberali soffrono delle conseguenze delle amministrazioni da loro elette. Chiaro esempio sono sicuramente le metropoli dell’estremo (in tutti i sensi) Occidente, prima tra le quali San Francisco, città natale della già menzionata Nancy Pelosi, il cui numero di senza-tetto ha assistito ad un drammatico incremento (da 6.857 nel 2018 a 8.011 clochard nel 2019) e le cui strade sono letteralmente invase da feci umane (stimati 28 084 casi nel 2018), problema che ha portato le autorità cittadine all’impiego di “poop patrols” per il mantenimento dell’igiene pubblica e della pulizia sui marciapiedi; oppure Baltimore, la cui invasione di ratti pochi mesi fa aveva sollevato un caso di scandalo nazionale. È dunque chiaro che queste comunità di cittadini si trovano


EtCetera Majorana

Attualità

davanti a dei politici più interessati a combattere inutili ed insensate battaglie che a migliorare le condizioni di vita dei propri elettori. Dunque la domanda è da porre al lettore, proprio a te che sei arrivato fino alla fine di questo articolo: Trump è veramente questa grande minaccia, come ce lo vogliono presentare, nei confronti della popolazione statunitense e addirittura di quella mondiale? O semplicemente è stato, ed è tuttora, vittima di un vero e proprio linciaggio mediatico perpetrato con cieca ostinazione da coloro che paradossalmente vorrebbero eliminare il cosiddetto “hate speech”, da coloro che non hanno il coraggio di ammettere un semplice fatto: Donald Trump has actually made America Great Again!

V - Febbraio 2020

7

Il Presidente USA, Donald Trump Redazione etCetera


EtCetera Majorana

Attualità 8

V - Febbraio 2020

Carola Nava, 3bb Giovanni Colombo, 3D Francesco Vaccaro, 4aa

Intervista al senatore Gianluigi Paragone Quarantotto anni, di Varese, nato da famiglia sannita, Gianluigi Paragone ha intrapreso una lunga carriera di giornalista e conduttore televisivo prima di entrare nel complesso mondo politico. Il suo primo incarico è stato quello di seguire come inviato del quotidiano varesino “La Prealpina” i comizi e gli incontri della Lega Nord ai tempi di Umberto Bossi. I rapporti con i principali esponenti della Lega si fanno sempre più forti fino a quando nel 2005 viene nominato direttore del quotidiano “La Padania” , l’organo ufficiale del partito. Successivamente diventa vicedirettore di “Libero” per poi slanciarsi nel mondo della TV pubblica nazionale, conducendo talk shows come “Malpensa Italia”, “L’ultima parola” e “La gabbia” e venendo anche nominato vicedirettore di RAI 1 prima e di RAI 2 poi. Col passare del tempo si avvicina politicamente sempre più al M5s fino all’anno della svolta: a settembre 2017, durante la festa “Italia a 5 Stelle”, viene nominato da Luigi Di Maio candidato premier. Da questo momento Paragone archivia la sua esperienza giornalistica per lanciarsi nel mondo della politica: il

4 gennaio 2018 annuncia la sua candidatura con il movimento alle politiche dell stesso anno, dove viene eletto Senatore della Repubblica. In questo ultimo periodo è al centro di un feroce scontro politico con quello che è ormai il suo ex partito: Paragone infatti, dopo essersi astenuto dalla fiducia al governo Conte II e aver votato contro la legge di Bilancio 2020, è stato espulso per aver violato il regolamento dello Statuto M5s. Perché ha deciso di entrare in politica? Rifarebbe questa scelta abbandonando la carriera di giornalista? Dopo aver raccontato per tantissimi anni le ingiustizie nel Paese, ho ritenuto opportuno, in questa fase della mia vita, provare a lavorare nelle Istituzioni al fine di affrontare le cause e correggerne gli effetti. Rifarei questa scelta senza per questo ritenere archiviata la mia attività giornalistica. Ripercorriamo il suo trascorso nel Movimento 5 Stelle dagli inizi. Cosa l’ha spinta a candidarsi con loro? E poi cos’è successo?


EtCetera Majorana

Attualità

Ho scelto la candidatura nel Movimento dopo aver condiviso alcuni pezzi di strada rispetto a battaglie molte radicali in tema di potere finanziario e di disequilibri dentro l’Unione europea. Proprio la scarsa incisività rispetto a tali battaglie - che considero essenziali - mi ha posto in contrasto con la linea dominante all’interno del Movimento. Tanto da arrivare a non votare la fiducia al nuovo governo con il Pd e contestarne la manovra economica. Potrebbe descriverci l’evoluzione del suo rapporto con Luigi Di Maio? La mia radicale visione politica non presuppone alcuna arretratezza sulla battaglia versus il neoliberismo. Il logoramento del rapporto con Di Maio è il logoramento con colui che a quel tempo era il capo politico del M5S. Tra lei e Alessandro Di Battista c’è sempre stata una grande sintonia. Avete progetti per il futuro? Fonderete un nuovo gruppo politico? Alessandro è colui che più di altri rappresenta la mia visione antisistema, pertanto era naturale che vi fosse una convergenza politica oltre che un rapporto di amicizia. Al momento non è previsto nulla di programmatico.

V - Febbraio 2020

9

Come giudica l’attuale governo e il suo operato? Durerà a lungo? Si tratta di un governo che cammina su una strada che considero pericolosa, una strada che rischiava di percorrere anche il precedente governo (il cui ministro dell’Economia era stato da me duramente criticato in più di una occasione). Cosa consiglia ad un giovane liceale che desidera mettersi a disposizione del bene comune? Di credere al concetto di bene comune e di difenderlo. In questi due anni ha maturato un’esperienza politica importante. Può dirci quali sono le tre caratteristiche che un buon politico deve assolutamente avere? La formazione, la passione e la coerenza.


EtCetera Majorana

Avviso scuola 10

V - Febbario 2020

Asso di cuori Gli uccellini cinguettano, i fiori sbocciano e un dolce profumo si spande nell’aria. È anche il periodo di una festa che molti (i single schifati) demonizzano e altri (i dolci innamorati) adorano, e allora il Majo quel giorno cambierà faccia: diventerà come il programma della De Filippi: “C’è posta per te”. Dal 5 febbraio in biblioteca ci sarà la solita scatola per i bigliettini: siete dei gran timidoni e non riuscite a cogliere l’attimo sfuggente per esprimere i vostri sentimenti alla fanciulla/al fanciullo tanto amato? potrete lasciare qua un biglietto anonimo con scritti i vostri sentimenti e la persona a cui dedicate il biglietto (anche la classe, per evitare omonomie). Invece per chi ha più coraggio abbiamo trovato un piano incredibile, stupefacente, geniale, ma classico e funzionale. Dovete venire da uno di noi rappresentanti d’istituto e dirci a chi volete che noi recapitiamo una delicatissima rosa, sia in maniera anonima (in

questo caso ci direte nome, cognome e classe del destinatario) sia facendo sapere chi è il mittente (in questo caso ci dovrete far sapere nome, cognome e classe sia del mittente sia del destinatario). Sì, lucriamo sui vostri sentimenti! P.S.: Sconsigliamo il metodo “alla Dante”. Non scrivete opere che diventeranno i capisaldi della letteratura italiana da oggi fino alla fine dei tempi soltanto perché un baldo giovane o una dolce fanciulla vi ha salutato in corridoio. Si ringraziano i majutanti.


EtCetera Majorana

Attualità 11

V - Febbario 2020

Giovanni Colombo, 3D Francesco Vaccaro, 4aa Giacomo Longoni, 4bb

Intervista a don Gino Rigoldi Lo scorso mercoledì 22 gennaio a margine della conferenza da lui tenuta abbiamo avuto l’occasione di intervistare don Gino Rigoldi, prete ambrosiano da oltre quarant’anni cappellano al carcere minorile “Cesare Beccaria” di Milano. Molti lo definiscono un “prete di strada” e a dir la verità non sembra esserci sintesi migliore per raccontare la sua vita al servizio degli altri, degli ultimi.

Perché viene nelle scuole a parlarne? Ritengo sia giusto parlarne ai giovani nelle scuole per costruire una cittadinanza attiva e consapevole, che non si fermi ad un cinico giudizio negativo per il comportamento dei detenuti, ma che consideri il carcere come luogo di rinascita. Diciamo che vengo per far conoscere questa realtà ai ragazzi e per trovare in loro degli alleati!

Don, come vive il rapporto con i giovani? È prevalentemente basato sull’ascolto con lo scopo di comprendere le motivazioni delle loro scelte. L’esperienza mi ha insegnato ad instaurare con loro un rapporto amichevole, diretto, “senza cerimonie”, assolutamente non regolato da alcuna forma di pregiudizio nei loro confronti. La mia missione è quella di essere per loro un compagno di strada.

In che modo il carcere deve essere vissuto e pensato? Prima di tutto il carcere deve essere un luogo accogliente e al suo interno il detenuto deve trovare gli strumenti adeguati per poter cambiare e rinascere. È inutile usare belle parole se poi il ragazzo, una volta uscito, non trova i mezzi necessari per vivere perché ritornerebbe a delinquere. La condizione fondamentale perché questo accada è proporre attività lavorative già durante la detenzione


EtCetera Majorana

Attualità

V - Febbraio 2020

12

così da ridurre il rischio di recidiva. I dati lo dimostrano. Lei durante il suo lungo ministero ha visto il susseguirsi di diverse generazioni di ragazzi. Cos’è cambiato in questi quarant’anni? Le problematiche restano sempre le stesse; quello che cambia sono i ragazzi: quelli di oggi rispetto ai loro coetanei di ieri sono molto più confusi e non riescono a guardare oltre cercando di stabilire obiettivi a lungo termine. Questo è dettato dalla mancanza di solidi punti di riferimento, a partire dagli stessi genitori. La solitudine li porta maggiormente a delinquere e a condurre brutte imprese. Qual è il ricordo più bello e significativo della sua esperienza? Sicuramente (sorride ndr) quando lo scorso anno mi è venuto a trovare un ragazzo che per tre volte è stato al Beccaria, un ragazzo “difficile”. È stata una gioia grandissima poterlo riabbracciare con moglie e figli.

Come considera il comportamento della sua Chiesa? Sbagliato per alcuni aspetti. Come Papa Francesco sostiene, la chiesa è afflitta da due grossi limiti: l’individualismo e un eccesso di clericalismo. Nonostante i miei numerosi incontri all’interno della nostra diocesi di Milano, posso dire di aver incontrato sempre e soltanto dei gruppi di lavoro, talvolta anche molto efficienti nei loro servizi, ma non di certo comunità. Questo è ciò di cui la Chiesa ha bisogno. La Chiesa necessita di comandanti, persone di carisma che sappiano guidarla attraverso una continua ricerca di interpretazione del presente perché si adatti alle nuove sfide del mondo di oggi. In questo senso la Curia milanese si pone come obiettivo la prosecuzione e il miglioramento dei progetti in corso d’opera, questo, pur essendo necessario e opportuno, non basta!


EtCetera Majorana

Attualità 13

V - Febbraio 2020

Giulia Burigotto, 4bb

Hai avuto rapporti sessuali recentemente? Negli ultimi giorni si è diffusa la notizia di una giovane diventata madre a diciassette anni, senza che nessuno ne fosse a conoscenza, di un bambino nato prematuro nel bagno di una scuola a Campobasso. Ovviamente la vicenda ha lasciato interdette moltissime persone, da chi si domanda come i genitori possano non essersene accorti a chi critica l’irresponsabilità della giovane. Fortunatamente sia madre sia bambino sono in buona salute. Questa breve premessa serve per introdurre un tema troppo spesso coperto da pregiudizi, da ottusità e dalla poca conoscenza dei tempi presenti: il sesso nella fase adolescenziale. Una delle frasi più comuni che ho sempre sentito è “a sedici/ diciassette anni è troppo presto per avere rapporti”. Perché? Chi lo dice? Fissare un’età per entrare nel mondo della fisicità e sessualità è innaturale e insensato. Quello del piacere è un mondo che riguarda unicamente l’in-

dividuo, il suo modo di rapportarsi con gli altri e la sua predisposizione a certi tipi di contatti. Ne consegue che ci siano adolescenti che sperimentano l’affettività prima di altri, ma non si può certo parlare di un’esperienza precoce da una parte o di una tardiva dall’ altra. “A questa età manca la maturità necessaria”. Il sesso non è una questione filosofica per cui servono particolari capacità intellettive ma si tratta più di una consapevolezza del proprio corpo, del valore oggettuale che acquista e della curiosità di scoprirsi e scoprire l’altro. Non deve essere nemmeno considerato un viaggio programmato per cui bisogna fissare una data, un luogo, un accompagnatore o una modalità per farlo. Va inoltre ricordato che questa generazione pone maggior attenzione ai metodi di contraccezione. Si, la ragazza citata prima è rimasta incinta, ma costituisce più un caso insolito e comunque non credo non


EtCetera Majorana

Attualità

V - Febbraio 2020

14

sapesse dell’esistenza del preservativo o della pillola, contraccettivi più comuni e più facilmente ottenibili. Si sa cosa comporta una gravidanza inaspettata, da quello che può essere l’abbandono degli studi a difficoltà economiche a responsabilità che non si possono reggere. La legge prevede anche la possibilità di aborto fino a novanta giorni per i minori in determinate condizioni, è vero, e ritengo questa legge uno dei più grandi risultati della legislatura attuale, tuttavia è sempre meglio prevenire che curare. Nel bene o nel male i tempi sono accelerati, tutto scorre più velocemente, e cercare di applicare costumi sociali di anni passati al presente significa distorcere la realtà appellandosi a valori e a una mentalità che ormai puzzano di vecchio. Sessualità, droga, religione, ormai ogni cosa sta subendo un processo di sdoganamento, si vuole conoscere, non seguire dogmi o affermazioni fondate sul niente. Questa è l’età per sperimentare, per godere di un piacere reale, fine a se stesso, senza perversione, interessi economici o sociali, senza convenzioni come il matrimonio di mezzo. “Tempora mutantur, et nos mutamur in illis”,

i tempi cambiano, e noi cambiamo con essi. Nel bene e nel male si sente la necessità di avere sempre di più e sempre in meno tempo, e così l’acquisizione della propria coscienza erotica. Il sesso non è un tabù, non è motivo di imbarazzo ma elemento quotidiano per un adolescente. Bisogna parlarne liberamente, chiamando le cose con il proprio nome e trattando con naturalezza quelli che sono i vari preliminari e il coito vero e proprio . Non c’è nulla di sbagliato, è unicamente il piacere di essere anima e corpo, spirito e carne, in un connubio perfetto che prevede ragione e istinto, contegno e abbandono di questo. Per concludere vorrei citare l’ autore dei miei 12/13/14 anni, Charles Bukowski: “Non avevamo proprio niente da fare se non bere vino e fare l’amore”.


EtCetera Majorana

Attualità 15

V - Febbraio 2020

Elisa Basilico, 3bb

Brexit: anno nuovo, vecchia storia

Brexit. Non c’è molto altro da dire. Ormai la conosciamo tutti: e come non potremmo, dato che la situazione si protrae da quattro anni? È dal Giugno del 2016 che il Regno Unito rilascia dichiarazioni e lamentele su quell’Europa che tanto vuole abbandonare. Eppure, è ancora qui. Ci sono state ritrattazioni e passi indietro, quasi che i Britannici non sapessero cosa fare; tentativi di accordi vantaggiosi e, onestamente, impossibili. Poi è arrivato il governo Johnson. Una pallida copia del più temibile Trump, il Primo Ministro Boris è salito al potere ripetendo quello che ogni politico è sempre pronto a sfoderare dal suo repertorio - che questa volta le cose sarebbero cambiate, perché lui, al contrario di altri, agisce, non si spende in parole. Con la sua vittoria schiacciante alle ultime elezioni e il motto “Get Brexit Done”, realizziamo la Brexit, pare venir messa una fine a questo psicodramma nazionale (e dire che all’inizio la

Merkel aveva chiesto al Regno Unito “rapidità nell’uscire”). L’ex giornalista ha infatti promesso che entro il 31 Gennaio la Gran Bretagna sarà fuori dall’Unione, a qualsiasi costo. E il costo è alto, perché per dire addio a Bruxelles ci vogliono tanti soldi, a partire dai 39 miliardi di debiti che il Paese dovrebbe rimborsare, oltre al presunto piano di investimenti pubblici su scuole, ospedali e sicurezza, annunciato qualche mese fa, tutto localizzato nelle periferie. Una “Hard Brexit” rischia effetti dirompenti anche sulla vita quotidiana: altro grande tema è, per esempio, quello delle frontiere. La Gran Bretagna è un’isola, dunque già con confini fisici; tuttavia grande è il problema con l’Irlanda, dove tra Ulster (Irlanda del Nord, territorio britannico) e l’Irlanda vera e propria ci sarà bisogno di un confine. Johnson ha messo sul piatto 340 milioni di sterline per la spinosa questione, non solo burocratica ma anche economica - ogni giorno, migliaia di irlandesi


EtCetera Majorana

Attualità

varcano la frontiera per andare a lavorare, da una parte come dall’altra. Senza parlare dello scontento che un eventuale border causerebbe in chi al Nord vuole ancora separarsi dalla Corona. E i possibili effetti sull’Italia? Basta entrare in un qualsiasi supermercato di Londra per vedere che il Paese si sfama con l’Italia: dalla pasta al vino, è tutto Made in Italy. Lo scorso anno l’Inghilterra ha importato beni per oltre 5 miliardi di sterline. Nei giorni scorsi Johnson ha telefonato al suo omologo, Giuseppe Conte, si dice per rassicurare sul futuro dei 700 mila italiani che vivono oltre Manica e che l’anno prossimo saranno immigrati stranieri senza visto. L’attuazione di questo progetto, però, è come sempre tutta da vedere. Non mi sorprenderei di ritrovarmi l’anno prossimo a scrivere un altro articolo dello stesso stampo. Boris inneggia a “l’alba di una nuova era”, in cui “s’alza il sipario per un nuovo atto”. Che allora sappia cosa mettere in scena. Chissà che il pubblico non decida d’andarsene.

16

V - Febbraio 2020


EtCetera Majorana

Scuola 17

V - Febbraio 2020

Giovanni Colombo, 3D

Ricordo di un’insegnante “Al caro, vecchio liceo Majorana, dove questo libretto ha visto la sua genesi. Con affetto, da una Vecchia Prof.!” Questa è la dedica contenuta nella prima pagina dell’interessante volume Piccolo repertorio di curiosità etimologiche scritto dalla professoressa Gabriella Haeffely pochi anni fa e da lei stessa donato alla biblioteca del nostro liceo. Nell’ultima settimana ho raccolto informazioni e aneddoti sulla sua figura e non ho faticato a trovare testimonianze di colleghi ed ex studenti che mi hanno guidato nel comprendere chi questa persona sia stata. L’aspetto rigoroso, autorevole e severo, la passione per lo studio, per l’istruzione e l’attenzione alla crescita dei ragazzi, coltivata anche attraverso il volontariato, ne delineano una figura di grande spessore umano oltre che culturale. Lo scritto che ci ha lasciato, incentrato su un tema così specifico come quello delle etimologie, del resto, ci suggerisce la sua sensibilità nel ricercare la radice delle cose sia negli studi sia nelle relazioni umane.

Mi ha colpito in particolare la definizione della parola metodo, che significa letteralmente, scriveva la professoressa, “dopo il cammino”, a indicare il risultato di una riflessione operata dopo un’esperienza che permette di individuare i criteri dell’agire. Il metodo quindi non è una teoria studiata a tavolino da applicare alla realtà, ma un procedimento che deriva dall’esperienza dentro la realtà. Ritengo sia questo uno dei più importanti insegnamenti che quest’insegnante è stata in grado di trasmettere ai suoi studenti.


EtCetera Majorana EtCetera Majorana

IV - Gennaio 2020 n° 8 Marzo 2018

Indice Scienze 18 18

nome cognome classe

Clara Cassandro, 4aa

Titolo articolo Neri Oxman:

peliq uoditin verferem rem cus, il nuovo Leonardo omniscia excerum ratquas el

Pudia ipsusdae es reriatquias quatur, es aut la voluptium quiatur dolenNerirehenimusti Oxman, unacum notainus designer e dit, volutdell’MIT liquos Media simagnis docente Lab solest di nafuga. Udae es secatios audae zionalità israeliana e americana, è nus aut lautem adipsant Da ut conosciuta come as “il Leonardo exernatiis ipsapietusam nusae Vinci dei nostri tempi”. comnis ipsum que Neri, nelea suosus, più sant famoso progetto, etur apelluptas rerit, temporitis immagina due cupole gemelle, due eostotatio totat dis que ne as culture del design radicalmente opet aut milit et es est, si dempeposte. Una è composta da migliaia rovid exceatemqui deliciu ndadi parti inreperibus acciaio, l’altra da un unieptatur simus maios co filo diquis seta.sandiciis Una è sintetica, l’altra estrum inim quiaè organica. Una si impone sull’amerum acepudae velendel mabiente,aut l’altra lo crea. Una è progetgnam offici nullign imust, que tata per la natura, l’altra Untibus. è creata nobit quaes ipsapicae. da lei. Viviamo in un periodo storiSerunditio. As nus sequia volupieco molto speciale, unde periodo raro, net ullest fuga. Ape natectus, quidunt eicabore accus un periodo in cui la dunti confluenza di auda nonse nestrumenis dunt 4 campi sta fornendo ai designer ex et strumenti autem est, temporepero degli che mai prima d’obereperro con cones sequam ra avevamo avuto a disposizione. que volori berspel voQuesti campi sono iliatibusda design comluptas sitatibcheusaperia deldi creeaputazionale, ci permette quate stiorum quibus,partendo omnis doare forme complesse da lorent rerum harum dessit atquo semplici formule; la produzione adiusam si dem quam, similias ipditiva, che ci consente di produrre sunt etur modipitat aceat faceparti aggiungendo materiale invece pe et experuntini dolorion coria di sottrarlo; l’ingegneria dei matevolute as il ipsa aditet laut mint. riali, che rempor studia il comportamento Elicabo aut estius re-

dei materiali in alta definizione; e la

iunt volupid estior quoditam biologia sintetica, cheaut ci permette di rem vita voloruptio pudaedare a nuoveblabore funzionalità biope rchille ndiae. Ape esequi sim logiche agendo sul DNA. All’incrovolorib ustinto tatusae cio tra questi quattro campi,ribusam Neri e velest, officiisi ius, et am facera il suo team lo creano. Ecco le menti arciet volore, odiepellace le mani dei suoi aut studenti. sit omnis et anto volorro ipitioNeri e il suo team progettano oggetrem sinci nimoditate in plabo. ti e prodotti e strutture e attrezzi in As quid qui cuptat debisitibus qualsiasi scala, dalle dimensioni più vid qui ut viducipsam, voloribus, grandi, un braccio roboticoeain ipid et come est omnis et minientis grado di allungarsi a 24 metri rum enda volori fino as derios quicon un supporto veicolare che un stiis rernam hillaborum quatur? giorno in 3D interi ediIlit, questamperà repudam volor a dolufici, a grafici ius su scala nanometrica pis accab aut quodic tem composti da microorganismi genelam dolorio int fugiae solorrum ticamente che brillano seal estis a sit modificati fugit audaesenda quis moluptaspel empobuio. Hanno persinoimolect reinventato la rer sperum doluptatas aut mashrabiya, un archetipomodit di archiomnimpor etur tettura arabaserovid antica,excerum creando uno aut dissequae. Aliquia sitaschermo in cui ogni fessuraque è divertem nobisit queper officti sa daes tutte le altre dare busanforma dit apercide dus quibus, est enis alla luce e al calore che vi si muovono attraverso. Nel loro progetto successivo hanno esplorato la possibilità di creare una gonna e un mantello – questi erano per una sfilata di moda a Parigi con Iris van Herpen – che facessero da seconda pelle costituiti da un’unica


EtCetera Majorana

n°IV8-Marzo 2018 Gennaio 2020

Scienze Argomento 19 19

nome cognome classe

Titolo articolo

Nel loro progetto successivo hanno esplorato la possibilità di creare una gonna e un mantello – questi erano per una ipsusdae sfilata di moda Parigi con Pudia es areriatquias Iris van Herpen – voluptium che facessero da quatur, es aut la quiaseconda pelle costituiti da un’unica tur rehenimusti cum inus dolendit, simagnis solest partevolut rigidaliquos all’esterno, morbida infuga. Udae secatios audae torno alla vita.esInsieme a Stratasys, nus lautem asdi adipsant ut il suoaut collaboratore vecchia data exernatiis ipsapietusam nusae per le stampe 3D, hanno stampato comnis ea sus, sant ipsum que in 3D mantello e gonna senza utilizetur apelluptas rerit,creato temporitis zare cuciture. Hanno casco eostotatio totat dis que ne as che combina materiali rigidi e moret es est, si didempebidiaut conmilit unaetrisoluzione 20 mirovid exceatemqui deliciu ndacron. Questa è la risoluzione di un eptatur reperibus simus maios pelo umano. È anche la risoluzione estrum quis sandiciis inim quiadi uno scanner CT. I designer hanno erum acepudae velendel maaccessoaut a strumenti analitici singnam offici nullign imust,e que tetici ad alta risoluzione taliUntibus. da pernobit quaes ipsapicae. mettere loroAs dinus creare voggetti adatSerunditio. sequia volupietabili non fuga. solo alApe corpo ma net ullest deumano natectus, anche allaeicabore struttura fisiologica dei quidunt dunti accus tessuti nonse umani. Innestrumenis seguito, progettaauda dunt rono sedia avcustica, una sedia ex etuna autem est, temporepero bereperro cones che fosse allocon stesso temposequam struttuque volori berspel iatibusda vorale, comoda ed assorbisse il suono. luptas sitatib usaperia del eaLei e il suo collaboratore Prof. Carter quate stiorum quibus, omnis docercarono ispirazione nella natura, lorent rerum grazie harum dessit atquo ed è proprio a questa superiusam si dem quam, similias ipficie irregolare che la sedia diventa sunt etur modipitat aceat facefonoassorbente. Hanno stampato pe et experuntini dolorion coria la superficie combinando 44 divervolute as il ipsa aditet laut mint. se proprietà, diverse per rigidità, Elicabo rempor aut estius re-

opacità e colore, che riproducono i punti sensoriali del corpo umano. La sua superficie, come in natura, varia propria funzionalità non per peliqlauoditin verferem rem cus, aggiunta altro materiale o diel omnisciadi un excerum ratquas iuntaltro volupid estior autvariando quoditam un pezzo, bensì in rem voloruptio pudaemodo continuo e blabore impercettibile la pe rchilledel ndiae. Ape esequi sim proprietà materiale. volorib ustinto Neri confessa di tatusae chiedersi ribusam spesso: velest, officiisi ius, et am facera “Come sarebbe il design se ogni ogpellace arciet aut volore, odigetto fosse costituito da una singosit parte? omnisRitorneremmo et anto volorro ipitiola al mondo rem creazione?” sinci nimoditate in plabo. della As quid qui cuptat debisitibus Quindi cercarono quel materiale vid qui ut viducipsam, voloribus, biblico, quello dell’albero da frutipid et est omnis et minientis eata carico di frutti, e lo trovarono. rum enda volori as derios quiIlstiis secondo organico più rernampolimero hillaborum quatur? abbondante in naturavolor è la chitina, Ilit, que repudam a doludella quale 100 milioni di tonnelpis accab ius aut quodic tem late prodotte anno lam vengono dolorio int fugiaeogni solorrum da organismi quali gamberi, granestis a sit fugit audaesenda sechi, e farfalle. Pensammo quisscorpioni moluptaspel imolect empoche modificando le sue proprietà, rer sperum doluptatas modit aut omnimporpotuto serovid excerum etur avremmo creare strutture aut dissequae. Aliquiada que sitamultifunzionali costituite un’unitem es nobisit ca parte. Ed è ciòque cheofficti hannobusanfatto. dit apercide dus quibus, est Contattarono Legal Sea Foods e enis ordinarono una grande quantità di gusci di gamberetti, li polverizzarono e produssero un impasto di chitosano. Variando le concentrazioni chimiche, riuscirono ad ottenere una vasta gamma di proprietà – dallo


EtCetera Majorana

IV 2020 n° -8Gennaio Marzo 2018

Scienze Scuola Indice 20 20

nome cognome classe

Titolo articolo

scuro, rigido e opaco, al chiaro, morbido e trasparente. Per stampare le strutture su larga scala, costruirono un sistema di estrusione a ugelli mulPudia es reriatquias tipli conipsusdae controllo robotico. Il robot quatur, es aut la voluptium quiavaria direttamente le proprietà del tur rehenimusti cum inus dolenmateriale e crea queste strutture dit, volut liquos simagnis solest lunghe quasi 4 metri, formate da un fuga. Udae es secatios audae unico materiale, al 100%. nus aut lautemriciclabile as adipsant ut Quando le parti sono pronte, sono exernatiis ipsapietusam nusae lasciate ea ad asciugare a contatto comnis sus, sante,ipsum que con l’aria, assumono la loro forma etur apelluptas rerit, temporitis naturale. Allora perché ci ostiniamo eostotatio totat dis que ne as a progettare oggetti di plastica? Le et aut milit et es est, si dempebolle d’aria prodotte collateralmenrovid exceatemqui deliciu ndaeptatur reperibus simus maios te al processo di stampa furono usaestrum sandiciis inim quiate per quis contenere microorganismi erum acepudae mafotosintetici apparsivelendel per la prima gnam aut offici nullign imust, que volta sulla Terra 3,5 miliardi di anni nobit quaes ipsapicae. fa, come abbiamo imparatoUntibus. ieri. InSerunditio. As nus sequia volupiesieme ai collaboratori ad Harvard e net ullest fuga. Ape de natectus, al MIT, incorporarono batteri ingequidunt eicabore dunti accus gnerizzati geneticamente che catauda nonse nestrumenis dunt turassero rapidamente il carbonio ex et autem est, temporepero dall’atmosfera e lo trasformassero bereperro con cones sequam in zucchero. Per la prima volta eraque volori berspel iatibusda vono in grado di creare strutture che luptas sitatib usaperia del eapotessero passare direttamente da quate stiorum quibus, omnis dotrave arerum rete, e harum se di dimensioni maglorent dessit atquo giori, persino albero ipda iusam si demfinestre. quam,Unsimilias fruttaetur conmodipitat frutti. Lavorando un sunt aceatcon facemateriale antico, una delle prime pe et experuntini dolorion coria forme di sul pianeta, tanta acvolute asvita il ipsa aditet laut mint. Elicabo rempor aut estius re-

qua e un pizzico di biologia sintetica, sono riusciti a trasformare una struttura fatta di gusci di gamberetti in un’architettura che si comporta peliq uoditin verferem rem cus, come un albero. Ed ecco la parte omniscia excerum ratquas el migliore: sono oggetti biodegradaiunt volupid estior aut quoditam bili, quindi mettili in mare, e faranrem voloruptio blabore pudaeno nutrimento marina; pe da rchille ndiae. alla Apevita esequi sim piantali suolo, tatusae e aiuteranno a far volorib nel ustinto ribusam crescere un albero. velest, officiisi ius, et am facera Lo sfondoarciet della loro ripellace aut seguente volore, odicerca basata stessi principi di sit omnis etsugli anto volorro ipitiodesign fu il sistema solare.inStudiamrem sinci nimoditate plabo. mo come qui creare vestiti debisitibus che incorAs quid cuptat vid qui utmateria viducipsam, porassero viventevoloribus, per viagipid et est omnisAetquesto minientis eagi interplanetari. scopo, rum enda voloridi as derios quiavevano bisogno imprigionare i stiis rernam hillaborum quatur? batteri e controllarli. Così come con Ilit,tavola que periodica, repudamcrearono volor aladolula loro pis accab ius aut quodic tem tavola degli elementi: nuove forme lam fugiae solorrum di vitadolorio coltivateint sullo schermo di un estis a sit fugit audaesenda secomputer, prodotte additivamenquis moluptaspel imolect empote e cresciute biologicamente. Neri rer sperum doluptatas modit aut definisce la biologia sintetica “alchiomnimpor serovid excerum etur mia liquida”, solo che al posto di traaut dissequae. Aliquia que sitasmutare metalli preziosi, si sintetiztem es nobisit que officti busanzano nuove funzionalità biologiche dit apercide dus quibus, est enis in canali piccolissimi. Si chiama microfluidica. Stamparono in 3D i loro canali per poter controllare il flusso di queste colture batteriche liquide. Nel primo capo di abbigliamento, combinarono due microorganismi.


EtCetera Majorana

n° 8 Marzo 2018

Scienze Argomento 21

nome cognome classe

Titolo articolo

Il primo è il cianobatterio. Vive negli oceani e nei bacini d’acqua dolce. E il secondo, E. coli, il batterio che risiede nell’intestino umano. Pudia ipsusdae la es L’uno trasforma lucereriatquias in zucchequatur, es aut la voluptium quiaro, l’altro consuma questo zucchetur cum inus dolenro rehenimusti e produce biocarburante utile dit, volut liquos simagnis solest per l’ambiente creato. Questi due fuga. Udae es secatios audae microorganismi non interagiscono nus aut lautem as adipsant ut mai in natura. Infatti, non si inconexernatiis ipsapietusam nusae trano mai. Si sono qui, comnis ea sus, santincontrati ipsum que programmati per la prima volta per etur apelluptas rerit, temporitis relazionarsitotat all’interno di unnecapo eostotatio dis que as come etd’abbigliamento. aut milit et es Pensatela est, si dempese fosse un’evoluzione non per serovid exceatemqui deliciu ndalezione naturale, bensì operata dal eptatur reperibus simus maios design. quis Per poter ospitare estrum sandiciis inim queste quiaerum acepudae marelazioni, crearono velendel un unico canale gnam officidigerente, nullign imust, que simileaut al tratto che aiuta nobit quaes ipsapicae. a far circolare questi batteriUntibus. mentre Serunditio. nus sequiaIn volupiene altera laAsfunzionalità. seguito net ullest fuga. Ape de natectus, iniziarono a far crescere questi caquidunt eicabore dunti accus nali sul corpo umano, variando le auda nonse nestrumenis dunt proprietà dei materiali secondo la ex et autemdesiderata. est, temporepero funzionalità Dove volebereperro con cones sequam vano più fotosintesi, progettavano que volori berspel iatibusda vocanali più trasparenti. Questo sisteluptas sitatib usaperia del eama digerente indossabile, se distequate stiorum quibus, omnis doso in rerum tutta laharum sua lunghezza, misulorent dessit atquo ra 60 metri. metà della iusam si demEquivale quam,asimilias iplunghezza di un campo da calcio, ed sunt etur modipitat aceat faceè lungo 10 volte il dolorion nostro intestino pe et experuntini coria tenue.as Presentano poi per la prima volute il ipsa aditet laut mint. Elicabo rempor aut estius re-

volta sul palco del TED il loro primo Wearable fotosintetico, con canali liquidi che brillano di vita dentro a un indumento indossabile.

peliq uoditin verferem rem cus, omniscia excerumdelratquas el Se l’ultima frontiera design è di iunt volupid estior aut quoditam infondere vita negli oggetti e negli rem voloruptio blabore pudaeedifici che ci circondano, per creape rchille ndiae. Ape esequi sim re un’ecologia bi-materiale, allora i volorib ustinto tatusae ribusam designerofficiisi devonoius, unire queste due velest, et am facera visioni delarciet mondo. Il che ci riporta, pellace aut volore, odinaturalmente, al principio. Siamo sit omnis et anto volorro ipitiogiuntisinci a unanimoditate nuova era del rem in design, plabo. unaquid nuovaqui era cuptat della creazione, che As debisitibus ci porta un design ispirato alla vid qui utdaviducipsam, voloribus, natura natura ispirata al eadeipid et ad estuna omnis et minientis rum as derios quisign, eenda per la volori prima volta siamo chiastiis quatur? matirernam a fare da hillaborum madre alla natura. Ilit, que repudam volor a dolupis accab ius aut quodic tem lam dolorio int fugiae solorrum estis a sit fugit audaesenda sequis moluptaspel imolect emporer sperum doluptatas modit aut omnimpor serovid excerum etur aut dissequae. Aliquia que sitatem es nobisit que officti busandit apercide dus quibus, est enis


IV - Gennaio 2020

EtCetera Majorana EtCetera Majorana

n° 8 Marzo 2018

Indice Giochi 22 22

nome cognome classe

Titolo articolo Pudia ipsusdae es reriatquias quatur, es aut la voluptium quiatur rehenimusti cum inus dolendit, volut liquos simagnis solest fuga. Udae es secatios audae nus aut lautem as adipsant ut exernatiis ipsapietusam nusae comnis ea sus, sant ipsum que etur apelluptas rerit, temporitis eostotatio totat dis que ne as et aut milit et es est, si demperovid exceatemqui deliciu ndaeptatur reperibus simus maios estrum quis sandiciis inim quiaerum acepudae velendel magnam aut offici nullign imust, que nobit quaes ipsapicae. Untibus. Serunditio. As nus sequia volupienet ullest fuga. Ape de natectus, quidunt eicabore dunti accus auda nonse nestrumenis dunt ex et autem est, temporepero bereperro con cones sequam que volori berspel iatibusda voluptas sitatib usaperia del eaquate stiorum quibus, omnis dolorent rerum harum dessit atquo iusam si dem quam, similias ipsunt etur modipitat aceat facepe et experuntini dolorion coria volute as il ipsa aditet laut mint. Elicabo rempor aut estius re-

peliq uoditin verferem rem cus, omniscia excerum ratquas el iunt volupid estior aut quoditam rem voloruptio blabore pudaepe rchille ndiae. Ape esequi sim volorib ustinto tatusae ribusam velest, officiisi ius, et am facera pellace arciet aut volore, odisit omnis et anto volorro ipitiorem sinci nimoditate in plabo. As quid qui cuptat debisitibus vid qui ut viducipsam, voloribus, ipid et est omnis et minientis earum enda volori as derios quistiis rernam hillaborum quatur? Ilit, que repudam volor a dolupis accab ius aut quodic tem lam dolorio int fugiae solorrum estis a sit fugit audaesenda sequis moluptaspel imolect emporer sperum doluptatas modit aut omnimpor serovid excerum etur aut dissequae. Aliquia que sitatem es nobisit que officti busandit apercide dus quibus, est enis


IV - Gennaio 2020

EtCetera Majorana EtCetera Majorana

n° 8 Marzo 2018

Argomento Giochi 23 23

nome cognome classe

Titolo articolo Pudia ipsusdae es reriatquias quatur, es aut la voluptium quiatur rehenimusti cum inus dolendit, volut liquos simagnis solest fuga. Udae es secatios audae nus aut lautem as adipsant ut exernatiis ipsapietusam nusae comnis ea sus, sant ipsum que etur apelluptas rerit, temporitis eostotatio totat dis que ne as et aut milit et es est, si demperovid exceatemqui deliciu ndaeptatur reperibus simus maios estrum quis sandiciis inim quiaerum acepudae velendel magnam aut offici nullign imust, que nobit quaes ipsapicae. Untibus. Serunditio. As nus sequia volupienet ullest fuga. Ape de natectus, quidunt eicabore dunti accus auda nonse nestrumenis dunt ex et autem est, temporepero bereperro con cones sequam que volori berspel iatibusda voluptas sitatib usaperia del eaquate stiorum quibus, omnis dolorent rerum harum dessit atquo iusam si dem quam, similias ipsunt etur modipitat aceat facepe et experuntini dolorion coria volute as il ipsa aditet laut mint. Elicabo rempor aut estius re-

peliq uoditin verferem rem cus, omniscia excerum ratquas el iunt volupid estior aut quoditam rem voloruptio blabore pudaepe rchille ndiae. Ape esequi sim volorib ustinto tatusae ribusam velest, officiisi ius, et am facera pellace arciet aut volore, odisit omnis et anto volorro ipitiorem sinci nimoditate in plabo. As quid qui cuptat debisitibus vid qui ut viducipsam, voloribus, ipid et est omnis et minientis earum enda volori as derios quistiis rernam hillaborum quatur? Ilit, que repudam volor a dolupis accab ius aut quodic tem lam dolorio int fugiae solorrum estis a sit fugit audaesenda sequis moluptaspel imolect emporer sperum doluptatas modit aut omnimpor serovid excerum etur aut dissequae. Aliquia que sitatem es nobisit que officti busandit apercide dus quibus, est enis


Vignette e meme

La redazione Caporedattore:

Giacomo Longoni, 4bb

Impaginatore:

Emanuele Galbiati, 5D

Redattori:

Carola Nava, 3bb Giulia Burigotto, 4bb Francesco Vaccaro, 4aa Giovanni Colombo, 3D Luca Saracho, 2F Elisa Basilico, 3bb Clara Cassandro, 4aa Valentina Nieddu, 4aa

Entra nella redazione manda il tuo articolo a:

etceteramajorana@gmail.com Immense grazie al personale ATA e al prof. Incarbone!

ONLINE TROVI LA VERSIONE A COLORI ED IN HD, COSA ASPET TI? Le copie del giornalino sono poche non perchè siamo molto taccagni, ma perchè è anche online! Leggilo anche su issuu.com/etceteramajorana Rimani aggiornato, seguici su Facebook & Instagram


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
V - Febbraio 2020 by Redazione di EtCetera - Issuu