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La Mattonella di Sale “Dolce” di Cervia dello Chef Una mattonella composta da solo sale marino integrale, non trattato, ricco di tutti gli oligoelementi presenti nell’acqua di mare, come lo iodio, lo zinco, il rame, il manganese, il ferro, il magnesio e il potassio. Un sale conosciuto in tutto il mondo come “dolce”, non perché con minore capacità salante, ma per una più limitata presenza dei sali amari, ovvero quelle sostanze che danno al sale quel retrogusto amarognolo meno gradito al palato. Una rivoluzione gastronomica, in quanto questa mattonella permette di cucinare senza l’aggiunta di grassi (olio, burro, margarina) risultando ideale per una cucina dietetica.

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La pietanza cotta sulla mattonella assume dalla stessa la giusta quantità di sale di cui ha bisogno, salandosi autonomamente, evitando quindi il rischio di eccedere nell’utilizzo di questo condimento. I tempi di cottura rispetto all’antica tecnica “sotto sale” o “in crosta di sale” sono notevolmente ridotti, soluzione fondamentale per chi ha poco tempo a disposizione per il pranzo o per la cena, come nel caso della ristorazione vincolata ai ritmi frenetici delle grandi città. I ristoratori e gli albergatori locali avranno a disposizione un ulteriore elemento distintivo dell’offerta gastronomica legata al sale del nostro territorio.


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Editoriale

di Cesare Brusi Direttore responsabile

SI APRE IL SIPARIO Come una lucertola al primo sole Cervia si sveglia dal letargo invernale e si appresta a entrare in scena. Scena turistica, ovviamente, le cui quinte teatrali, uniche nel palcoscenico della riviera romagnola, sono il mare, la pineta e le saline. Si arriva in scena senza le prove generali dei ponti primaverili, passando subito al “primo atto” delle vacanze pasquali, quattro-cinque giorni utili a testare la stagione e ad aumentare le prenotazioni. Da maggio in poi lo spettacolo entrerà nel vivo e, tempo permettendo, registrerà – è il nostro augurio ai nostri operatori- il tutto esaurito. Non vogliamo peccare di ottimismo.

Non lo consentono né la situazione economica generale del paese né i problemi ancora irrisolti del nostro turismo (collegamenti, parcheggi, arredo urbano, costi di gestione, burocrazia…). Siamo, però, attenti alla realtà che ci circonda e notiamo con soddisfazione che la maggior parte delle imprese ha investito nell’innovazione delle strutture e dei servizi, confermando un’immagine vincente sui mercati nazionali ed esteri. Come è noto, non parliamo di grandi imprese, catene alberghiere e centri commerciali, ma di imprese piccole medie, vero cuore pulsante tanto dell’economia locale quanto di quella nazionale. Sono esse a riproporre ogni anno lo spettacolo dell’ospitalità turistica, garantendone la fruibilità ai clienti fedeli di sempre e ai nuovi clienti raggiunti nei tour de force promozionali del periodo invernale. Oltre la scena balneare cervese, la grande scena del mondo, a pochi o molti chilometri di distanza, è densa di nubi che non lasciano presagire nulla di buono. Guerre vere o presunte, sbarchi di immigrati, disastri naturali di straordinaria gravità, si affiancano ai problemi di sempre, ingiustizie, fame, povertà, violenze…Tutto ciò, che relazione ha con il turismo, con il nostro turismo, con lo spettacolo gioioso, mix di benessere, riposo e divertimento, che le nostre piccole e medie imprese stanno allestendo? Senza alcuna pretesa di rispondere compiutamente alla drammaticità del presente, siano convinti che l’ospitalità cervese abbia nel suo Dna quei valori di accoglienza e rispetto profondo dell’altro che fanno del turismo uno straordinario mezzo di promozione della pace fra i popoli e le culture.

Sommario 3

Editoriale

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Bentornate siepi!

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Al via a Pinarella la 31^ ed. del Festival degli Aquiloni

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Il più grande aquilone del mondo volerà a Pinarella per la 31^ ed del Festival dell’Aquilone

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Un giardino di città

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Dalla crisi un nuovo sviluppo

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Al via l’itinerario culturale enogastronomico “Hit-parade di Arte & Sapori

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Centenario di M. Marittima

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Giovani e sport a Cervia

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Pisigano e la sua gente

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Le ricette del mese

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Eventi

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L’Italia s’è desta 1945-1953 Arte in Italia nel secondo dopoguerra

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Notizie in breve

Riviera di Cervia.it

Anno VIII - n° 3 - Il mensile di attualità Cervese Edito da Associazione Commercianti Albergatori di Cervia Direttore responsabile: Cesare Brusi Vice Direttore: Giorgio Guberti Redazione: Giovanni Vestrucci, Antonio Ravaglioli, Carlo Pollarini, Monica Ascedu Redazione: Viale Roma, 53 - 48015 Cervia (RA) - Tel. 0544-913.913 Fax 0544-970.573 e-mail: redazione@rivieradicervia.it Coordinamento editoriale Ascom Cervia Srl Viale Roma, 53 - 48015 Cervia (Ra) Iscrizione: ROC n° 10471 del 29/08/2004 Registrazione presso il Tribunale di Ravenna n° 1232 del 25/05/2004 Pubblicità - Fotocomposizione e Impaginazione: Ascom Cervia Srl - Viale Roma, 53 - 48015 Cervia (Ra) Tel. 0544/913903 - Fax 0544/970573 - m.ascedu@ascomcervia.it Foto: Sintoni Urbano e Casadei Sandra, Foto Piero, Archivio Ascom, Montanari Giorgio, Ufficio Turismo del Comune di Cervia Stampa: TIPOGRAFIA MODERNA RAVENNA Via G. Pastore, 1 - 48123 - tel. 0544 450047 Tiratura 8.000 copie Per inviare materiale da pubblicare (opinioni, lettere, comunicazioni, ecc...) Redazione - Viale Roma, 53 - 48015 Cervia Tel. 0544/913.913 - Fax 0544/970573 - e-mail: redazione@rivieradicervia.it Il materiale ricevuto, anche se non pubbicato, non verrà restituito.


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Turismo

BENTORNA

Dopo due anni di chiusura riapre il Circolo Ippico L con la ferma volonta’ di fare sistema co di Giovanni Vestrucci

Correva l’anno 1974 quando Amedeo Sovera, per gli amici “Pupo”, decise di aprire il Circolo Ippico Le Siepi. Da allora, collocato nella suggestiva location della pineta di Cervia, il Circolo ha contribuito al successo del turismo nostrano facendo conoscere il nome della località in tutto il mondo. Le prestigiose gare di livello internazionale, che hanno avuto per protagonisti cavalieri e amazzoni di chiara fama, hanno portato in riviera gli appassionati del settore con le loro famiglie. L’abbinamento fra gare ippiche e soggiorni balneari ha funzionato egregiamente soprattutto nei periodi di bassa stagione, quando il mare necessita di motivazioni aggiuntive che solo il territorio può offrire. La riapertura riannoda il filo della tradizione, forzatamente interrotta due anni or sono quando all’improvviso Amedeo Sovera venne a mancare. Si deve essere grati alla moglie Lalla Novo e al nuovo presidente Franco Guerzoni se il Circolo riprende ora la sua

attività in grande stile, con un programma di manifestazioni all’altezza della sua fama. Da aprile a ottobre sono in calendario importanti concorsi ippici, fra i quali spiccano i concorsi internazionali di salto ostacoli (29 aprile-1 maggio/19-21 agosto) e i concorsi nazionali di categoria A (weekend aprilenovembre). La gara clou delle tre giorni di competizione è rappresentata dal Gran Premio, un percorso ricco di difficoltà e altamente spettacolare - le quattro stelle segnalano il livello massimo- che viene effettuato nella tarda mattinata della domenica. Ma la vera novità sono gli eventi che affiancano il programma delle gare. E’ intenzione del comitato organizzatore creare una rete di collaborazioni fra il Circolo e il territorio amministrazione, associazioni di categoria, Pro Loco, aziende - in una logica di appartenenza ad una storia comune e di reciprocità a livello promozionale. Così facendo, Le Siepi vogliono contribuire a “fare sistema” senten-

dosi parte di un’unica offerta turistica che può dare il meglio di sé muovendosi all’unisono. Dopo l’overture del primo concorso nazionale a quattro stelle del 25-27 marzo, in cui i primi tre classificati hanno ricevuto, oltre a coppa e coccarda, un ferro di cavallo realizzato in cioccolato dai maestri artigiani di Chocolat, l’evento in contemporanea organizzato a Milano Marittima dalla Pro Loco, sarà la volta della sfilata di moda programmata in occasione del concorso internazionale di salto ostacolo del weekend 29 aprile-1 maggio. La sfilata, prevista nella serata di sabato, vedrà la partecipazione delle case di moda pronta e sarà ripresa dalla televisione tematica Horse Class. Seguiranno in giugno due eventi dedicati ai bambini, il “ Battesimo della Sella” e la festa del campus estivo della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) e in luglio il Campionato Italiano Pony con oltre 800 partecipanti provenienti da tutte le regioni italiane. Sempre a luglio l’inseri-


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Turismo

ATE SIEPI !

Le Siepi con un ricco programma di manifestazioni e on la citta’ e le sue eccellenze turistiche.

mento nel Vip Master Tennis con una inedita gara di doppio formato da un tennista e da un “concorsista famoso” della gara nazionale in programma alle Siepi, da agosto in poi visite guidate alla salina Camillone, degustazioni di vini e prodotti tipici, allestimento di vetrine a tema nei negozi del centro cittadino, passeggiate a cavallo in spiaggia. “Dulcis in fundo”, a fine settembre “Western all around”, una prima assoluta che coinvolge il mondo

della monta all’americana, con performance di tutte le discipline e divertimento country. L’idea di abbinare a ogni gara ippica un’eccellenza del territorio - è questo il concept del progetto - apre possibilità inedite di sviluppo sia per il circolo ippico sia per gli operatori turistici cervesi. La sfida è attrarre oltre agli appassionati del settore anche le famiglie, abituali frequentatrici della riviera cervese, che non sempre conoscono le op-

portunità offerte da Le Siepi. I numeri sono eloquenti: nel 2009 sono state oltre 33.000 le presenze dovute all’attività del centro, per la maggior parte famiglie di 3 persone con una permanenza media di 4/5 giorni. Esiste, dunque, una base di partenza sulla quale lavorare. Insieme, circolo ippico, amministrazione e realtà del territorio, occorre lavorare intensamente per garantire oltre alla riapertura la continuità negli anni a venire.


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Eventi

AL VIA A PINARELLA LA 31° EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEGLI AQUILONI DIECI GIORNI DI FESTA DAL 22 APRILE AL 1° MAGGIO Nato nel 1981 da un’idea del pittore cervese Claudio Capelli, il festival è oggi considerato uno dei dieci eventi del settore più importanti del mondo. A Cervia ogni anno si ritrovano i migliori artisti del pianeta che consentono attraverso l’arte dell’aquilone di avvicinare popoli e culture diversissimi, riuniti pacificamente in riva al mare. E’ la spiaggia, quest’anno quella di Pinarella, a diventare teatro di esibizioni e spettacoli affidati alla creatività dei maestri aquilonisti, intorno ai quali si raduna un folto pubblico di appassionati e curiosi. Una kermesse di dieci giorni dal 22 aprile al 1° maggio, vacanze pasquali incluse che, tempo permettendo, promette di superare il record di presenze. Partner dell’evento il Consorzio di promozione turistica di Pinarella, di cui fanno parte gli operatori turistici e commerciali. Oltre alla spiaggia, la manifestazione prevede diverse iniziative nel quartiere di Pinarella Centro, dove è collocato l’accesso principale al Villaggio del festival. Da non perdere alla sera i concerti dal vivo e gli spettacoli notturni, gli stand dedicati agli aquiloni, i laboratori per imparare l’antica arte della costruzione e la presenza dell’aquilone più grande del mondo creato dall’ingegnere neozelandese Peter Lynn. Ecco in dettaglio gli eventi principali: La notte dei miracoli E’ il momento più suggestivo dell’intera manifestazione. Gli artisti ospiti si esibiscono in una performance corale di omaggio alla natura marina con installazioni eoliche, jam session spettacoli di luci e suoni sulla spiag-

gia. In programma sabato 30 aprile a partire dalle ore 21.00. Bussa al cielo e ascolta il suono Il volo notturno è uno degli spettacoli più attesi con gli aquiloni che si librano nell’oscurità al ritmo della musica. In programma sabato 23, vigilia di Pasqua, a partire dalle ore 21.00. La Fiera del Vento Fiore all’occhiello del festival, la fiera si sviluppa sull’arenile. Gli stand, oltre all’offerta del migliore artigianato artistico ed etnico di qualità, consentono di entrare nel mondo degli aquiloni attraverso una proposta completa dei prodotti presenti sul mercato, quali maniche a vento,

girandole, materiali per la costruzione. E’ considerata la principale esposizione specializzata d’Italia e una delle prime in Europa. E’ aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00, anche di sera in contemporanea agli spettacoli notturni. I laboratori Sono dedicati alle scuole ma possono fruirne anche i visitatori previa iscrizione. Maestri aquilonisti provenienti da ogni parte del mondo accompagnano, con l’aiuto di un interprete, i giovani allievi suddivisi per fasce di età nella costruzione degli aquiloni. A opera ultimata, avviene l’iniziazione al volo sulla spiaggia. I laboratori sono aperti agli allievi dai 4 ai 12 anni tutti i giorni dalle 10 alle ore 19.00 e dalle 21.00.


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Eventi

IL PIU’ GRANDE AQUILONE DEL MONDO VOLERA’ A PINARELLA ED ENTRERA’ NEI GUINNESS DEI PRIMATI Lo staff dell’organizzazione aggiunge una straordinaria nuova attrazione al già ricco programma dell’evento. A coronamento di un intenso lavoro diplomatico, infatti, ai primi di Marzo è stata finalmente confermata la presenza al festival niente poco di meno che dell’aquilone più grande del mondo, fiore all’occhiello di diritto di questa edizione 2011. Lo stretto legame di amicizia e stima che da oltre 25 anni lega Claudio e Caterina Capelli, organizzatori dell’evento, all’eclettico Peter Lynn, creatore di questo “gigante del cielo”. L’aquilone più grande del mondo, capace di contenere al suo interno fino a 1000 persone, e prossimo ad entrare nel Guinness dei Primati, volerà in anteprima mondiale non già nel paese del suo produttore, bensì proprio in Italia, a Pinarella di Cervia, in

occasione di un festival che non è nuovo ad offrire al suo pubblico sorprese indimenticabili. Con l’assistenza di uno staff di esperti aquilonisti provenienti da Nuova Zelanda e Inghilterra, la delegazione del Kuwait, presente per la prima volta al Festival Internazionale dell’Aquilone ARTEVENTO, porterà in volo “Mega Ray” l’aquilone più grande del mondo, donando al pubblico italiano l’opportunità di presenziare ad un evento storico e ad un emozionante spettacolo senza precedenti.

Per informazioni: www.cerviainternationalkitefestival.com - info@artevento.com tel: 0544 21501/3802552273/3479424201 Caterina Capelli ARTEVENTO


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Eventi


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L’intervista

UN GIARDINO DI CITTA’ RiccardoTodoli, delegato a Verde Pubblico, anticipa le novita’ della 39° edizione di Maggio in Fiore e rilancia l’obiettivo primario della manifestazione: fare di Cervia un giardino floreale diffuso di G. V. D. 39° edizione 2011 di Maggio in Fiore. Un bel traguardo. Suo padre Germano avviò la manifestazione nel 1974, lei l’ha ereditata nel 1996. R. Sì, ho ricevuto il testimone da mio padre a cui mi lega lo stesso amore per la città e per il verde che la rende unica. Prosegue, così, una tradizione che ha reso Cervia famosa in Italia e nel mondo grazie ai suoi addobbi floreali. Ho sviluppato l’idea di mio padre aprendo le porte all’Europa: oggi le città e le nazioni europee affiancano le città e le regioni italiane. In questa edizione se ne contano 20 europee e 27 italiane. D. Mentre altri eventi simili, più giovani di età, faticano ad emergere, Maggio in Fiore mantiene intatto il suo appeal. Qual è il segreto? R. Il segreto è uno solo: la passione e l’esperienza dei maestri giardinieri che arrivano a Cervia a inizio maggio per allestire le aiuole della città. E’ una vera e propria “comunità professionale” che si ritrova ogni anno, si confronta, scambia idee e progetti durante il duro lavoro di allestimento che prosegue ininterrotto da mattina a sera per oltre un mese. Ma lo sa che gli allestimenti realizzati a Cervia vengono spesso riproposti in altre città negli anni successivi? Per i maestri giardinieri essere mandati a Cervia dalla propria amministrazione o dall’ente di appartenenza equivale a un riconoscimento, a un premio. D. E’diffusa la sensazione che l’intera città, residenti e imprese turistiche e commerciali, sia coinvolta in modo del tutto particolare

nell’evento. Può confermarlo? R. Il coinvolgimento è a due livelli. Il primo, più immediato, è l’accoglienza riservata alle “squadre di lavoro” delle città ospiti; diversi hotel, ad esempio, mettono a disposizione le camere gratuitamente e si adoperano a soddisfare le esigenze particolari di chi lavora riguardo agli orari e ai pasti. Il secondo livello, graduale nel tempo ma decisivo, è la partecipazione diretta agli allestimenti floreali: le aiuole di Maggio in Fiore sono la punta dell’iceberg di una cura del verde che si è diffusa negli stabilimenti balneari, negli hotel, nei negozi. Il colpo d’occhio da fine maggio in poi è di notevole effetto, e ogni anno migliora. Ecco, questo è il metro con cui valutare il risultato della manifestazione: la diffusione sul territorio di una cultura ambientale, di una cura del verde e del bello, che diventa patrimonio e consapevolezza dell’intera comunità. C’è poi un altro aspetto più prettamente economico… D. Quale? R. Nel corso degli anni questa progressiva diffusione di una cultura ambientale orientata alla sostenibilità e al bello ha favorito le opportunità di lavoro per le aziende vivaiste e per gli addetti alla potatura. Sarebbe interessante quantificarne lo sviluppo dal 1974 ad oggi. Ecco perchè sostengo che la cura del verde urbano non è un costo ma un investimento che comporta ricadute positive. D. Quali sono le novità dell’edizione 2011? R. Innanzitutto, il tema delle aiuole italiane che fa riferimento ai 150 anni dell’Unità. Le

Riccardo Todoli 27 città e aziende italiane partecipanti cureranno allestimenti particolari sul tricolore - i colori dominanti saranno il bianco, il rosso e il verde- e sui personaggi famosi del Risorgimento. Ad esempio, l’Istituto Agrario Giuseppe Garibaldi di Cesena, una delle tre scuole presenti, dedicherà un’aiuola all’eroe dei due mondi, mentre le associazioni di categoria dell’artigianato, Cna e Confartigianato, collocheranno nell’aiuola tricolore da loro progettata una caveja in ferro, alta tre metri, opera del fabbro-artista Aurelio Bagnolini, in arte Castano. Le città europee, invece, saranno libere di sviluppare come sempre idee originali, coerenti con le loro tradizioni. D. Maggio in Fiore è stato insignito di numerosi riconoscimenti. Quale, fra tutti, le è più caro? R. Potrei citarne tanti, a partire dal più recente, la targa del Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano donata nel 2010 e ricevuta anche quest’anno con una specifica menzione su “ Cervia Città Giardino”. Vorrei, però, ricordarne uno del tutto particolare: la tesi di laurea di una studentessa della Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa, Francesca Di Dato, dal titolo “ Cervia Città Giardino e il verde pubblico a Cervia”. Francesca, ancora liceale, ha scelto la Facoltà di Agraria, e oggi l’argomento della tesi che sta concludendo, su suggerimento di un’amica che, avendo partecipato con l’Università di Pisa al nostro evento, le ha comunicato l’esperienza vissuta rendendola partecipe della sua passione e del suo entusiasmo. Spero, un domani, di poter pubblicare la tesi di Francesca con una dedica ai nostri giovani.


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Ristorazione

DALLA CRISI A UN NUOVO SVILUPPO Ristorazione: il neo presidente del sindacato Confcommercio Umberto Bagnolini lancia nuovi progetti di sviluppo del settore. di L. V.

La parabola della responsabilità nel sindacato ristoratori di Confcommercio Ascom rimane nella sua fase di ascesa con l’ingresso alla carica di presidente di Umberto Bagnolini, che è subentrato al predecessore Guido Allegri .Fase di ascesa, decisione a progredire, a individuare nuovi percorsi per mantenere alto il livello della ristorazione, ma anche la lucidità per recuperare esperienze del passato recente che hanno ancora un contenuto significativo . La ristorazione è un comparto di forte appeal per il pubblico dei consumatori, quello che può definire la fama di una località o, al contrario, deprimerla. Bagnolini fa capire molto bene questa duplice opzione: ci sono persone che percorrono anche 200 km per sedere al tavolo di un certo ristoratore e rientrano nella propria città dopo aver consumato il pranzo o la cena, senza pernottamento. La motivazione di questo viaggio è, perciò, solo il piacere del “mangiare bene”. L’espressione ”mangiar bene” racchiude una complessità di fattori che si sostengono a vicenda: la materia prima, la lavorazione e la confezione della materia prima (ingredienti, menù…), il servizio, la location, per elencare quelli che colpiscono il cliente. Ma, nel dietro le quinte, sono fattori altrettanto importanti la gestione del locale, il marketing, la comunicazione, il saper fare sistema con i colleghi. Il lavoro del consiglio del sindacato ristoratori è intenso, una riunione con cadenza settimanale, e con la ripartizione delle responsabilità a piccoli gruppi di 2 o 3 associati garantisce di realizzare gli obiettivi in tempi reali. Il presidente ha presente tutte le componenti del sindacato, le diversità dei locali rappresentati e delle esigenze di ciascuna categoria. Soprattutto gli sta a cuore la partecipazione, il fatto di mettere in comune le problematiche. Già nella stagione estiva 2011 si vuol ridare vigore con tre progetti: 1) il “Circuito Gastronomico del Sale”: ri-

torna in auge l’idea già sperimentata alcuni anni addietro di dar vita a una rete di locali vocati alla qualità e al legame con la tradizione, riuniti sulla base di un disciplinare che mette al centro il sale di Cervia e le migliori ricette storiche locali. Il circuito, aperto alle diverse tipologie di ristorante, avrà come regola di base la “solidarietà fra imprenditori”, ovvero l’aiuto vicendevole a livello promozionale e lo scambio di esperienze sulle possibili innovazioni 2) la proposta del “crudo”: coglie l’esigenza di differenziare l’offerta per la bassa stagione proponendo itinerari enogastronomici a target di appassionati disponibili a spostamenti anche significativi per degustare le prelibatezze del pesce crudo. Sarà messo a punto un programma di periodi mirati e serate a tema le cui potenzialità sono state esplorate in alcuni “market test” effettuati in collaborazione con la pescheria Lucchi: i clienti coinvolti hanno potuto acquistare il pesce crudo esposto in vista all’interno del punto vendita, pulito “in diretta” dagli addetti e poi consumato in un apposito spazio all’esterno del locale. Da programmare nei mesi invernali. 3) i vaucher per i pasti: integra la proposta di hotel e stabilimenti balneari nei periodi di bassa stagione quando i reparti di cucina delle strutture ricettive e balneari non sono ancora in funzione. I vaucher, differenziati per fasce di prezzo variabile da 10 a 35 euro, verranno acquistati dagli operatori presso i punti IAT di Cervia Turismo e poi consegnati ai clienti che potranno scegliere il locale convenzionato di loro gradimento. Questi progetti potranno essere ulteriormente rinforzati tramite l’acquisizione da parte delle strutture coinvolte del marchio di qualità ISNART, creato a livello nazionale dalle Camere di Commercio per promuovere e valorizzare l’offerta ricettiva e ristorativa italiana. Un deciso orientamento alla qualità che, secondo Bagnolini, è l’unica via di uscita dalla crisi e dai rischi di una competizione alterata

Umberto Bagnolini dalla corsa all’abbassamento del prezzo. Nello spirito di collaborazione si può riassorbire anche la querelle che si scatenò mesi addietro intorno agli “street bar”, anch’essi parte del sindacato baristi-ristoratori. Bagnolini evoca con serena consapevolezza un new deal in cui l’offerta espressa dagli street bar non sia demonizzata: le si deve riconoscere la funzione di mantenere alto il livello della frequentazione dei consumatori nella fascia d’età più appetibile, quella dai 18 ai 40 anni. Con lo sguardo lungo almeno 9 km, quelli che corrono da Milano Marittima a Tagliata, Bagnolini riconosce a ciascuna località il pregio di avvalersi di ottimi locali della ristorazione e si dice convinto che il ristoratore di Tagliata non debba essere o sentirsi penalizzato rispetto ai colleghi di Cervia o Milano Marittima. Dobbiamo credergli: nella letteratura della ristorazione la casistica di località lanciate da ottimi locali e dai loro chef è in fase di crescita continua, potremmo dire, a livello mondiale.


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Cultura

AL VIA L’ITINERARIO CULTURALE ENOGASTRONOMICO “HIT PARADE DI ARTE & SAPORI” Ascom Confcommercio Cervia, in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, propone la visita alla mostra dei Musei San Domenico “Melozzo da Forlì. L’umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello” abbinata a una degustazione di vini Doc e prodotti tipici presso una cantina dell’Associazione Produttori del Sangiovese di Predappio. L’itinerario prevede la partenza in pullman da Cervia alle 14.30 con rientro verso le 19.30 ed è particolarmente indicato per i turisti che soggiornano in hotel e negli appartamenti in questi mesi di inizio stagione. Grazie alla convenzione stipulata con la Fondazione di Forlì, sono stati contenuti i costi del biglietto di ingresso e del servizio di visita guidata. Il costo complessivo di € 25 comprende, oltre all’ingresso alla mostra, il trasporto in pullman, il servizio di accompagnamento garantito da un responsabile Confcommercio e la degustazione di prodotti tipici in azienda. E’ possibile prenotare l’itinerario per gruppi di circa 20 persone telefonando alla segreteria Ascom Confcommercio

Biglietto Mostra Melozzo da Forlì

Coupon Mostra Melozzo da Forlì Cervia (0544 913903) almeno con tre giorni di preavviso. L’itinerario può essere effettuato fino al 12 giugno, giorno di chiusura della mostra.Sono disponibili anche i coupon per visitatori individuali

che desiderano recarsi per contro proprio ai Musei San Domenico. Presentando il coupon in biglietteria si usufruisce della riduzione del biglietto di ingresso (€ 7 invece di € 10).

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Eventi


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Sport

GIOVANI E SPORT A CERVIA Quando lo sport e’ passione che aiuta a crescere e a “fare squadra” con gli altri. L’esempio di tre ragazze impegnate in ginnastica ritmica, vela e pallavolo Giulia Capacci ginnastica ritmica, Karen Simoni vela, Sibilla Sarti pallavolo. Tre sport diversi, la stessa passione. Giulia è già avviata alla grande attività agonistica nazionale: da Cervia si è trasferita a Chieti per entrare a far parte della società A.S.D. Armonia d’Abruzzo, da anni ai vertici della ritmica nazionale. Cresciuta nell’Endas sotto la guida di Simona Ravaioli e Yana Sinyel’Nikova, è attesa nelle prossime competizioni nazionali ma già nelle prime gare del campionato di categoria 2011 è salita sul podio conquistando un primo e un terzo posto. Karen fa parte della squadra agonistica del Circolo nautico Amici della Vela, oltre 50 atleti suddivisi per tipo di imbarcazione e per età. Ha già partecipato agli Europei con la nazionale italiana, classificandosi 26° nel singolo e conquistando la medaglia

Giulia Capacci di bronzo a squadre; ha vinto il campionato italiano a squadre, insieme con quattro compagni. Ora Karen è passata alla classe 420 (barca di 4 metri di lunghezza con 5 metri di albero) e in equipaggio con Clara è seguita da Stefano Marchetti, prestigioso allenatore a livello nazionale. Sibilla è una new entry della Cervia Volley A.S.D., fondata nel 2009 da un gruppo di amici pallavolisti in collaborazione con la società sportina ENDAS Cervia. Sono 143 gli atleti che ne fanno parte, suddivisi in

Sibilla Sarti (n. 19) 11 gruppi di cui 7 fanno attività agonistica. Sibilla è nell’Under 16 femminile. Raggiunta la maggiore età, entrerà nella prima squadra, composta da atlete dai 18 anni in su, che è iscritta al campionato regionale di serie C femminile. Rispetto a Giulia e a Karen, Sibilla è a “inizio carriera” e non è ancora salita sul podio, ma ciò che conta è vivere l’esperienza sportiva che ha valore in sé, a prescindere dai risultati. Questi ultimi possono arrivare come frutto di applicazione costante abbinata a doti personali, ma non sono scontati e ogni atleta sa di doversi preparare ugualmente alla vittoria e alla sconfitta, sa di dovere imparare dall’una e dall’altra. Il valore vero dello sport, di ogni disciplina sportiva, è altrove. Ascoltiamo i genitori di Karen:” Lo sport è una passione sfrenata fatta anche di tanti sacrifici. Allenamenti tutto l’anno, lunghe trasferte in giro, per l’Italia, la scuola, i compiti”. Aggiunge Germana Germani, istruttrice di Giulia nella società Armonia d’Abruzzo e tecnica nazionale del Team Italia: “Al giorno d’oggi trovare interessi che distraggano i ragazzi dal prendere strade consone alla loro età è molto difficile, ma ci sono molte mosche bianche che fanno la differenza, specie se c’è amore, passione e dedizione”. Andrea Armetti, vice presidente di Cervia Volley, ribadisce il vero obiettivo di ogni attività sportiva:” La nostra volontà è promuovere la cultura sportiva, lo sport come importante strumento formativo per le atlete e loro fa-

miglie; sviluppare negli atleti autonomia, senso di responsabilità e fornire loro gli strumenti per lavorare in squadra in modo efficace”. Traspare da queste riflessioni una concezione dello sport come scuola di vita, come disciplina che sì richiede sacrifici alle ragazze (e alle loro famiglie) e che forgia il carattere e la personalità orientando ad un approccio positivo verso la realtà. Così, al di là dell’attività agonistica e dei meritati traguardi a cui essa approda, si fanno strada il piacere dell’attività sportiva come elemento importante del benessere personale e la straordinaria esperienza di socialità del “fare squadra” che risulterà fondamentale in ogni campo dell’esistenza.

Karen Simoni


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La nostra storia

PISIGNANO E LA SUA GENTE Uno straordinario libro di 1034 pagine curato da Gianni Grandu, frutto di un “gioco di squadra” che ha coinvolto un gruppo di appassionati e le famiglie di Pisignano, per ricostruire la storia e le tradizioni di una località importante del territorio cervese. di Renato Lombardi

E’ arrivata al traguardo finale una grande “impresa” culturale: realizzare un’opera su Pisignano e la sua gente. E’ un libro straordinario, che raccoglie in 1034 pagine studi, ricerche e soprattutto testimonianze e ricordi relativi alla storia di Pisignano. Sono circa 1500 le immagini di documenti storici, di riproduzioni fotografiche, di

disegni, che testimoniano e documentano l’evoluzione di un paese e della sua gente. “Impresa” e “avventura”, durata vari anni, è stato definito il percorso che ha portato alla realizzazione dell’opera da parte del suo curatore: Gianni Grandu. Nel lavoro preparatorio e di stesura del libro Grandu ha portato le sue varie esperienze di vita

sociale, vissute a Pisignano e in Romagna a partire dal 1978: il matrimonio e la famiglia, il lavoro di militare di Guardia di Pubblica Sicurezza a Cesena, l’impegno nel mondo della scuola, nella parrocchia, nella polisportiva, nel quartiere e come amministratore pubblico. La passione per la fotografia e la padronanza delle tecniche fotografiche, hanno aiutato Grandu a fissare nelle immagini l’evoluzione di questa comunità. Il libro nasce dalla passione di recuperare e dare identità storica a Pisignano. Molto belli sono anche i disegni dell’artista Giuliano Giuliani, che illustrano vari capitoli del libro. Dall’allestimento di una mostra fotografica, dedicata a 25 anni di storia della Polisportiva Grama di Pisignano-Cannuzzo, dal ricco materiale fotografico raccolto e selezionato, è nata l’idea di recuperare foto, ricordi e testimonianze sulla storia più complessiva di Pisignano. La preparazione del libro è diventata un “gioco di squadra”, mutuando un termine sportivo che dà l’idea di una condivisione e di un lavoro di gruppo. A questa “impresa”, hanno partecipato appassionati di storia e della cultura locale, che hanno via via arricchito il lavoro svolto da un nucleo originario formato da Romano Tombetti, Edmondo Zani e Marino Pistocchi. Quello che sorprende è la capillarità del coinvolgimento delle famiglie di Pisignano. E’ stato attuato uno straordinario lavoro di recupero di documenti, di fotografie o di semplici testimonianze, raccolti con metodo e con rigore. La raccolta di fotografie, di cartoline d’epoca, che conservano un valore straordinario di documentazione, ha consentito di attingere ulteriori, importanti informazioni sul territorio, sugli ambienti di vita, di lavoro, sui luoghi e sulle attività dell’aggregazione sociale. Immagini spesso conservate nei cassetti dei ricordi familiari. E’ stata realizzata un’ampia ed articolata raccolta di memorie. I racconti di persone, in particolar modo degli anziani, hanno contribuito a ricostruire ambienti, modi di vivere e i cambiamenti che si sono verificati negli ultimi decenni. Sono stati raccolti frammenti di storia per-


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sonale, di vissuti familiari da ricomporre poi in un quadro di insieme, in una più precisa visione del divenire storico locale e generale. Vi era anche l’esigenza di raccogliere le opere già scritte su Pisignano: pubblicazioni, saggi ed articoli che hanno trattato della località dal punto di vista storico. Balza in evidenza l’importanza che Pisignano ha avuto nei secoli passati, come località collocata su un’importante via di comunicazione, propaggine della “centuriazione romana cesenate”, situata a monte delle storiche saline di Cervia, con la Pieve di Santo Stefano, che ha avuto una grande importanza storica. Ritornano in primo piano le antiche “vie dei pellegrini” (i Romei), con la significativa scoperta dell’ampolla del pellegrino, il susseguirsi di dominazioni che hanno caratterizzato l’evoluzione storica della località (dai Da Polenta, ai Malatesta, alla Repubblica di Venezia, allo Stato della Chiesa, fino all’inserimento nel nuovo Stato Unitario Italiano). Le ricerche hanno evidenziato l’importanza dell’agricoltura, come attività economica trainante, che si è conservata nel corso dei secoli e che si è poi integrata con attività di tipo commerciale, artigianale, di servizio. Hanno inoltre evidenziato il rapporto, in termini occupazionali ed economici con lo sviluppo del turismo della fascia costiera cervese. Molti capitoli del libro sono dedicati alle tradizioni romagnole, ai “trebbi”, ai miti e pregiudizi, ai vecchi mestieri, alle malattie e alle espressioni della “medicina popolare”, ai cognomi e ai soprannomi, alle feste tradizionali. La ricerca non poteva non prendere in esame le strutture di socializzazione del paese, i momenti di aggregazione sociale, religiosa, del tempo libero. Di particolare interesse è la ricerca effettuata sull’evoluzione della scuole a Pisignano, frutto di una ricerca d’archivio e della raccolta di informazioni da parte del personale insegnante e delle famiglie. Un ruolo importante di aggregazione reli-

La maestra Deonilla Foschi davanti alla scuola 1958

La nostra storia

giosa e civile è stato svolto dalla Parrocchia di Pisignano, la cui storia si intreccia con quella della Pieve. E come non dimenticare le attività di aggregazione sportiva, a cui si è già fatto riferimento con l’importante ruolo della Polisportiva Grama, con le discipline che ha sviluppato partendo da una concezione dello sport, come servizio sociale e come elemento di crescita civile della comunità locale. Non poteva poi mancare nel libro il tradizionale legame degli abitanti di Pisignano, con la vita politica, nell’alveo di una tradizione che ha visto crescere, in particolar modo all’inizio del Novecento, i movimenti politici di ispirazione socialista, comunista, repubblicana, ed anche di ispirazione cattolica, con i tradizionali centri di aggregazione come la Casa del Popolo. Il Novecento è anche il periodo del ventennio fascista, delle ferite profonde lasciate dalle due guerra mondiali; è anche il secolo della lotta di Liberazione e della successiva rinascita democratica. Un capitolo questo

particolarmente curato con approfondimenti storici, meritevoli di essere letti. Nella storia recente di Pisignano un capitolo particolare è legato alla costruzione dell’aeroporto militare, per quello che ha significato in termini di modifica del territorio, di rapporto, non sempre facile con la comunità locale. Un capitolo particolarmente apprezzato è quello che raccoglie le immagini fotografiche, una sorta di album di famiglia di Pisignano, per scoprire “come eravamo”. Sono foto delle attività agricole, artigianali e commerciali, di vari momenti di vita a cominciare da quelli scolastici, di servizio militare, di partecipazione a momenti di festa del paese. Immagini di appuntamenti sportivi ed artistici, di foto e ricordi di famiglia, di personaggi giovani e meno giovani di una comunità. Sono immagini importanti per cogliere i mutamenti di vita, di ambiente, di costume di Pisignano nell’arco del Novecento, collocate in un libro importante per ricostruire la storia e l’identità di un territorio.


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Gastronomia

Le ricette del mese Prosegue la collaborazione con IPSSAR (Istituto Professionale Statale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione) che cura per Riviera di Cervia la rubrica sulla gastronomia. Anche in questo numero due ricette stagionali che utilizzano i prodotti tipici del territorio a cura degli chef dell’Istituto Alberghiero di Cervia.

Lumaconi ripieni con asparagi e formaggio di fossa

Ingredienti Lumaconi 120 g per la farcia asparagi 120 g. ricotta 150 g. speck 20 g. vellutata di asparagi 100 g. sale e pepe q.b. Burro 50 g. per la presentazione cialde di parmigiano n. 4 punte di asparagi n. 4 erba cipollina sminuzzata Lessare i lumaconi al dente. Bollire dell’acqua aggiungendo sale e burro. Cuocervi gli asparagi per 10/12 minuti e raffreddarli. Sminuzzarli al coltello e unirli

alla ricotta. Insaporire con sale e pepe ed erba cipollina. Farcire i lumaconi e cospargerli con formaggio di fossa. Nappare con la vellutata di asparagi. Sistemare in superficie lo speck a julienne finissima, gratinare in salamandra. Decorare con le cialde di parmigiano con all’interno i lumaconi. Ultimare con le punte di asparagi e la cipollina.


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Gastronomia

Parmigiana di Lumaconi

I lumaconi alla parmigiana sono un primo piatto insolito e assai gustoso, un’ori-ginale idea da servire durante le serate primaverili. Per i lumaconi Basilico 20 foglie Melanzane due medie (da 600 gr l’una) Casatella 400 gr Olio di oliva 3-4 cucchiai Parmigiano Reggiano 120 gr Pasta lumaconi 500 gr Per il sugo Aglio 2 spicchi Olio di oliva 4 cucchiai Pomodori polpa 1200 gr Sale q.b. Cominciate l’esecuzione dei lumaconi alla parmigiana con la realizzazione del sugo. Tritate l’aglio e fate soffriggere in una casseruola dove avrete fatto scaldare i quattro cucchiai di olio d’oliva. Dopodiché aggiungete la polpa di pomodori. Lasciate cuocere il sugo, mescolandolo di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Intanto preparate le melanzane, tagliatele a rondelle spesse circa due cm e poi tagliatele a cubetti: friggetele in una padella. Una volta che i cubetti si saranno dorati scolateli dall’olio e metteteli ad asciugare su un piatto ricoper-

to di carta assorbente . Intanto mettete a cuocere i lumaconi in acqua bollente precedentemente salata. Scolate la pasta molto al dente, farcirla con la casatella amalgamata con il parmigiano mettetela in una ciotola e conditela con metà del sugo. Cospargete il fondo della teglia con dell’olio e disponete uno strato di lumaconi, continuate cospargendo con metà delle melanzane e le foglie di basilico spezzate a metà con le dita e il sugo di pomodoro terminate con una spolverata di parmigiano grattugiato. Infornate per 35-40 minuti a 160 gradi. Sfornate i lumaconi alla parmigiana e servite immediatamente. ■ Consiglio Per far si che i lumaconi alla parmigiana siano completamente avvolti nel condimento, mettete un po’ degli ingredienti anche al loro interno.


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Eventi

EVENTI Sagra e Palio dell’uovo 24-25 aprile Tredozio, centro storico 48esima edizione dell’evento pasquale tradizionale di Tredozio. La battitura dell’uovo sodo è ritenuto un simbolo propizio per la primavera a cui partecipano tutti coloro che raggiungono l’antico borgo della Val Tramazzo. Durante la sagra sono in programma le gare nazionali di mangiatori di uova sode, mercatini, mostre di fotografia e artigianato, spettacoli, giochi, artisti di strada. Il caratteristico Palio fra i quattro rioni si svolge il lunedì di Pasqua. Info: Pro-loco tel. 0546 943666

Sagra del Pinolo 24/25 aprile-1 maggio Fosso Ghiaia, Parco 1°Maggio La raccolta dei pinoli risale al Settecento quando anche a Cervia diede origine a una vera e propria industria nel cuore della pineta. La raccolta avveniva nelle aie pinetali: le pigne erano stese per terra e battute con mazze, poi con il sole o con fuochi accesi si aprivano lasciando cadere i pinoli. La sagra si svolge nella storica pineta di Classe e prevede l’allestimento di stand gastronomici, gare di tiro con l’arco, mostre e mercatini. Info: 0544-470452

lare che coinvolge tutta la città, suddivisa nei quattro rioni storici. Si comincia sabato 7 maggio con il Palio degli Sbandieratori, seguito domenica 8 dal Palio dei Musici; si finisce sabato 14 con il “Corteo di Borso d’Este” e domenica 15 con il Palio della Caveja. Info: 0545-25248

Sagra del carciofo moretto Domenica 1- domenica 8 maggio Brisighella, Parco Ugonia Il carciofo è largamente coltivato in tutta l’area del Mediterraneo. A Brisighella, grazie al particolare clima e terreno argilloso, assume caratteristiche di colore e sapore uniche. Il “Moretto” può essere consumato crudo e leggermente lessato, condito con sale e olio. Per il suo altissimo contenuto di ferro è importante nella dieta degli anemici. Stand gastronomici, bancarelle e intrattenimenti vari. Info: Pro-loco tel. 0546-81166 Palio della Contesa Estense 30 aprile-18 maggio Lugo, centro storico Rievocazione in costume in memoria del periodo della Signoria estense a Lugo (1437-1598).

Un ricco programma di eventi scandisce i diciannove giorni della grande festa popo-

Squisito 29 aprile-2 maggio San Patrignano (Rimini) Ingresso 10 euro, gratuito fino a 14 anni Uno straordinario itinerario nel “Buonpaese” in compagnia di cuochi, prodotti, ricette e vini Doc.

Eventi principali: “la giostra dei cuochi”, undici grandi chef italiani e internazionali si raccontano e offrono una degustazione finale; “ i vigneti in bottiglia”, appuntamento del buon bere a cura dell’Associazione Italiana Sommeliers con seminari, degustazioni, confronti con i produttori; “il villaggio degli artigiani”, il mercato allestito nel maneggio coperto di San Patrignano dove è possibile acquistare le eccellenze gastronomiche italiane; “l’osteria della pasta”, regno incontrastato delle sfogline all’opera per creare cappelletti, strozzapreti e tortelli fatti a mano. Info: 0541-362111


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Eventi

L’ITALIA S’È DESTA 1945-1953- ARTE IN ITALIA NEL SECONDO DOPOGUERRA, DA DE CHIRICO A GUTTUSO, DA BURRI A FONTANA La nuova mostra del MAR Museo d’Arte della Città di Ravenna dedicata al panorama artistico italiano alla conclusione del secondo conflitto mondiale. Un’occasione da non perdere a inizio della stagione turistica.

Come si presenta il panorama artistico italiano alla conclusione del secondo conflitto mondiale? Per la prima volta in modo complessivo la mostra “L’Italia s’è desta 1945 –1953. Arte in Italia nel secondo dopoguerra” da De Chirico a Guttuso, da Burri a Fontana ne fa un’ampia e organica ricognizione. Dal 13 febbraio al 26 giugno 2011 le oltre 160 opere sono esposte nelle sale del Mar – Museo d’arte della città di Ravenna. In una manciata d’anni, dal 1945 al 1953, il fervore innovativo delle ultime generazioni cambia decisamente volto all’arte italiana, da Milano a Roma, da Venezia a Torino. Pur da sponde diverse, in alcuni casi decisamente contrapposte, la premessa comune degli artisti italiani sembra non poter essere che la rimozione quasi senza appello di quasi tutto ciò che era accaduto fra le guerre, compresi “maestri” come Carrà, De Chirico, Morandi, Sironi ed altri che la mostra documenta. Si guarda soprattutto a Picasso, al Picasso di Guernica, inteso come modello stilistico e insieme ideologico. L’arco di tempo analizzato nel percorso

espositivo ha proprio come termine il 1953, quando all’artista spagnolo viene dedicata in Italia una vasta rassegna a Roma e a Milano. Un vivo fermento artistico anima la penisola, sono gli anni della dura contrapposizione fra figurazione realista e i diversi astrattismi; sono gli anni del Fronte nuovo delle Arti, di Forma 1, dello Spazialismo, del MAC, del Nuclearismo, del Gruppo degli Otto; sono gli anni di Afro, di Baj, di Burri, di Dorazio, di Dorfles, di Fontana, di Guttuso, di Leoncillo, di Vedova, per citarne solo alcuni; sono gli anni in cui gli artisti italiani cercarono una nuova libertà espressiva dopo la tragedia della guerra. La mostra del Mar, curata da Claudio Spadoni, è promossa dal Comune di Ravenna, dall’Assessorato alla Cultura e dal Museo d ’Arte della città, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Info: orari martedì-giovedì 9.00-18.00 / sabato-domenica 9.00-19.00 (chiuso lunedì) Biglietto: intero € 8 / ridotto € 6 / studenti e insegnanti € 4 Info: Tel 0544 482477 www.museocitta.ra.it


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News

Notizie in breve Anteprima Notte Rosa, per la prima volta di venerdì Presentata in Comune la Notte Rosa 2011 che si svolgerà venerdì 1° luglio in tutta la riviera adriatica emiliano romagnola. Tema della sesta edizione “ Il sogno è qui”: a partire dal tramonto tanta musica, centinaia di eventi dedicati all’ “onirico”, apertura di stabilimenti balneari, ristoranti, musei e parchi di divertimento. A mezzanotte concerto di fuochi d’artificio da Comacchio a Cattolica. www.lanotterosa.it

Papeete Beach Compilation premiata con il Disco d’argento a Londra L’edizione estiva 2010 “Papeete Beach Compilation” ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “Disco d’argento” per aver superato la quota di 20.000 copie vendute. Il tredicesimo volume dell’affermata serie dello stabilimento di MilanoMarittima comprende artisti del calibro di Yolanda Be Cool, Dirthy South, Chocolate Puma, Kelis, Stromae, Dennis Ferrer, Nicola Fasano e altri ancora. La selezione, azzeccata sia nella scelta delle musiche sia nella veste grafica, è opera del titolare Marco Soldini, mentre la produzione è di Molto Recordings.

Bimbi gratis a Mirabilandia Per festeggiare i venti anni di attività il Parco di Mirabilandia offre l’ingresso gratis ai bambini fino a 10 anni nei mesi di aprile e maggio. Si può ottenere il biglietto gratuito scaricando il coupon dal sito www.mirabilandia.it . Altra novità “il terzo giorno gratis” (il secondo gratuito è già promosso da anni) per chi acquista il pacchetto “Mirablandia + Hotel” che prevede un pernottamento. Il Parco è aperto tutti i giorni dal 16 aprile al 12 settembre.

Nuovo importante incarico per Ernesto Baravelli in Federalberghi Nazionale L’albergatore cervese Ernesto Baravelli, già vice presidente regionale Federalberghi, è entrato a far parte del Consiglio Nazionale Federalberghi quale membro del Comitato lavoratori stagionali. L’importante incarico premia l’impegno profuso da Baravelli a tutela della categoria che sta vivendo una fase delicata del turismo nazionale. In particolare, Baravelli sarà impegnato nell’affronto delle problematiche del contratto di lavoro di un settore che da solo rappresenta oltre il 70% del fatturato di Federalberghi. Selezione del personale, tipologie contrattuali,sicurezza del lavoro sono alcuni degli aspetti che il Comitato dovrà esaminare nei prossimi mesi, senza dimenticare la tanto discussa tassa di soggiorno

50&Più e la Costituzione L’associazione “ 50&Più” Confcommercio, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, fa omaggio ai propri soci di una copia della Costituzione italiana. L’iniziativa, decisa a livello nazionale, coinvolge i 4000 soci della provincia di Ravenna che possono ritirare la Carta presso le sedi territoriali Confcommercio di Cervia, Ravenna, Lugo e Faenza. 50&Più riunisce gi ultracinquantenni della rete Confcommercio Imprese per l’Italia e ha come suo principale obiettivo la difesa dei valori e dei diritti degli anziani e la promozione della loro presenza attiva nella società odierna.


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RIVIERA aprile 2011