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PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ PREMESSA - ANALISI BAR Il termine bar indica essenzialmente un locale pubblico con clientela oltremodo generica e variabile, con un’offerta di tipo generale o specializzata, a prevalenza di bevande alcoliche e non, in particolare caffè e cappuccino, oltre a prodotti dolci o salati vari. La preponderanza dei generi serviti spesso impronta la tipologia dell’esercizio stesso: pasticceria, gelateria, caffè, ecc. sempre nell’accezione più semplicistica e generica, per bar si intende un locale in cui distribuzione e consumazione sono di tipo rapido e avvengono per lo più in piedi, presso il banco, anche se sovente dispone di spazi appositi per la consumazione a sedere. Nell’ambito culturale italiano il bar ha assunto negli anni il ruolo di spazio domestico alternativo: è tuttora considerato uno dei principali punti di ritrovo. La struttura dei bar è estremamente variabile, a partire dalle dimensioni e raramente essi hanno la forma di un manufatto indipendente. Non di rado si inseriscono in locali preesistenti o in ambienti spazialmente prefigurati facenti parte di edifici o strutture commerciali più ampie.

BAR

CLIENTELA

OFFERTA

TIPOLOGIA

CONSUMAZIONE

LUOGO

CARATTERISTICA

GENERICA

GENERICA

VARIA

RAPIDA

PUNTO DI RITROVO

BANCONE

VARIABILE

SPECIALIZZATA

Le più recenti tendenze, nonché le norme legislative attualmente in vigore, raccolgono sotto la generica definizione di bar o, più tecnicamente, “esercizio di somministrazione di alimenti e bevande”, un’ampia gamma di variabili tipologiche in continuo e rapido aumento. L’unico fattore distintivo è rappresentato dal bancone di distribuzione: elemento identificativo di una categoria quanto mai estesa e variegata.

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PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ

CONCEPT BAR

TIPOLOGIA: CONCEPT BAR Il concept bar è una categoria di esercizi nata dalla filosofia dei negozi in franchising. Più che distinguersi per uno specifico tipo di servizio, questo tipo di bar ha come prerogativa principale quella di essere chiaramente riconoscibile tra mille locali diversi, proponendo un ambiente elegante, moderno e accogliente con uguale insegne, colori e offerte.

SERVIZIO BANCO

SERVIZIO SALA

LUOGO

IN PIEDI

SEDUTI

PUNTO DI RITROVO LEGENDA

SEDUTI

SEDUTE PAUSA TAVOLO BANCONE

Pianta dell’edificio ottenuta tramite una griglia di base.

Studio funzionale delgli spazi.

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PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ CARATTERISTICHE Il caffè soprattutto per il mondo occidentale, ha rappresentato e tutt’oggi rappresenta uno spazio per la collettività che di volta in volta ha visto formarsi e, talvolta, ha anche contribuito a modificare, la storia della società moderna. Si tratta quindi di uno spazio di aggregazione che ha rivestito una grande importanza culturale e sociale all’interno della città, quasi al pari delle piazze pubbliche o dei mercati.

LEGENDA

CONCEPT BAR

SEDUTE TAVOLO BANCONE

RICONOSCIBILITÀ

MATERIALI

ARREDO

ESPOSITORE AIUOLA ESTETICA

SCENOGRAFICI

PERSONALIZZATO

La valenza estetica assume un’importanza sempre maggiore e diviene anzi essenziale nella progettazione dei cosiddetti bar di design. I locali firmati hanno nell’atmosfera il loro punto di forza. La distribuzione degli spazi, la cura quasi scenografica per i materiali, i colori, gli arredi personalizzati ne fanno quasi dei pezzi d’autore e, di fatto, è ciò che il mercato richiede attualmente ai locali di tendenza. 3 1

4

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PIANTA, PROSPETTI

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ELEMENTI D’ARREDO

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SCAFFALATURA

ISOLE


PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ I RAPPORTI CON IL CONTESTO - MAGLIANA Bar e caffè, in quanto luoghi storicamente preposti all’incontro sociale o comunque come luogo di osservazione della vita cittadina, appartengono alla vita della città e vi si intrecciano relazioni fisicofunzionali ben definite.

PROGRAMMI DI RECUPERO URBANO Si Tratta di undici interventi per migliorare le condizioni di vita di 400.000 persone che vivono nei quartieri della periferia a cavallo e all'esterno del GRA. Complessivamente gli 11 Programmi prevedono 444 interventi (di cui 114 privati). L'investimento totale è di 3.234 miliardi (di cui 2.284 privati). L’intervento per le opere pubbliche assomma a 949 miliardi. Va segnalato, infine, che oltre 600 miliardi sono stati messi a disposizione dagli operatori privati per le opere pubbliche del Programma. I Programmi di Recupero Urbano sono: • Acilia • Corviale • Fidene • Labaro • Laurentino • Magliana • Palmarola - Selva Candida • Primavalle - Torrevecchia • San Basilio • Tor Bella Monaca • Valle Aurelia

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PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ L'AMBITO DI INTERVENTO Il Programma di Recupero Urbano "Magliana” è stato adottato dal Consiglio Comunale di Roma con deliberazione n. 9 dell'8 gennaio 2001. Si tratta di un insieme coordinato di opere pubbliche ed interventi privati, finalizzati al miglioramento della qualità urbana . Il Programma è incentrato sul quartiere di Magliana, situato a sud-ovest di Roma, tra il Tevere e la ferrovia FM1. GLI INTERVENTI: PUBBLICI E PRIVATI Il Programma finanzia nuove Opere Pubbliche tra le quali si segnalano opere in grado di dare una concreta risposta alla domanda di verde, servizi e parcheggi. Gli interventi privati sono localizzati principalmente nelle aree marginali del quartiere, già destinate dal Piano Regolatore ad insediamenti artigianali, situate attorno a via Greve e in prossimità della fermata FM1 "Villa Bonelli". Tra gli interventi privati di maggior interesse figurano un "Centro Internazionale del Fumetto" in prossimità del ponte della Magliana, un polo alberghiero; il Centro "Pierluigi Nervi", con il recupero e riuso dei manufatti progettati dal famoso ingegnere presso via Miglioli; il trasferimento della Saferrot di via Sillano e la realizzazione al suo posto di una struttura per attività ricettive, di ristoro e spettacolo a servizio del Parco fluviale.

Area di riferimento della Magliana dove sorgeranno alcuni degli interventi privati.

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PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ ORGANIZZAZIONE DISTRIBUTIVA DEGLI SPAZI Dal punto di vista distributivo, il bar è il luogo di ristoro meno sofisticato, attrezzato con un bancone di servizio, dietro il quale si muovono pochi addetti per servire gli avventori che si presentano al lato opposto. L’organizzazione funzionale degli spazi di un bar si dividono principalmente in: area attrezzata per il servizio al banco, area attrezzata per il sevizio al tavolo e WC. La consumazione può avvenire in piedi o seduti e, in entrambi i casi, gli spazi per le persone e per i tavoli assumono valori costanti, che non differiscono dal punto di vista ergonomico e funzionale.

LEGENDA AREA BAR AREA TAVOLO BAGNI ESPOSIZIONE VERDE

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PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ ORGANIZZAZIONE DISTRIBUTIVA DEGLI SPAZI Immagine. È necessario garantire un’organizzazione spaziale facilmente riconoscibile dal cliente, in relazione al tipo di servizio che si intende offrire. Accessibilità. Gli spazi devono essere fruibili in modo idoneo e agevole, sia dai clienti, sia dagli operatori. Inoltre, devono essere progettati in considerazione del problema relativo al superamento delle barriere architettoniche. Questo problema, non coinvolge solo le persone disabili e il sempre più elevato numero di anziani, ma anche le donne incinte, i genitori di neonati e qualsiasi persona che temporaneamente, a seguito di incidenti o malattia, si trovi in una situazione invalidante e deve essere risolto in base alle vigenti disposizioni normative in merito (D.M. L.L.P.P. del 14-06-1989, n. 236). Benessere e sicurezza. Gli ambienti devono essere confortevoli e garantire determinati requisiti di sicurezza, sia per gli addetti, sia per gli avventori. In tal senso, la legge dispone precise regolamentazioni in materia. Il benessere dei fruitori di un locale dipende, altresì, da una serie di accorgimenti di tipo ergonomico, acustico, termico e illuminotecnico che, andando a incidere direttamente sul livello di comfort degli spazi influiscono poi, indirettamente, anche sullo stesso successo commerciale dell’attività. Economicità nella gestione. Assicurare una facile gestione del locale con la scelta di soluzioni atte ad agevolare le operazioni di pulizia ed erogazione del servizio, facilitare l’attuazione di eventuali interventi di ripristino e di mantenimento nel tempo.

Struttura, vista esterno UNIVERSITÀ “LA SAPIENZA” DI ROMA - CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN DESIGN COMUNICAZIONE VISIVA E MULTIMEDIALE ATELIER DI EXHIBIT & PUBLIC DESIGN PROF. CEDOLA - GRUPPO DI LAVORO: RAFFAELLA CROPANESE, ERMANNO NARDELLI PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ


PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ ORGANIZZAZIONE DISTRIBUTIVA DEGLI SPAZI I nuclei funzionali fondamentali possono essere suddivisi in due categorie principali, ovvero le aree destinate al pubblico e le aree di lavoro. Le proporzioni del rapporto che lega tali spazi dipendono essenzialmente dalle caratteristiche del processo organizzativo. a) Spazi pubblici Spazi per il consumo. Le dimensione degli spazi riservati al consumo può essere quantificata sulla superficie occupata (circa 400 m2) pari al 60%. La consumazione veloce avviene al banco, in piedi o su appositi sgabelli. Servizi igienici. Già presenti nell’area. b) Spazi di servizio Spazi di preparazione e distribuzione. Il sistema costituito da banco e retro banco assume un ruolo fondamentale nell’impostazione del locale. Il bancone di servizio è, di fatto, l’elemento identificativo stesso di ogni bar e svolge la doppia funzione di catalizzatore del flusso di clientela e di partizione fra sfera pubblica e privata del locale. Il posizionamento del banco deve rendere possibile controllo della zona di entrata e dello spazio destinato alla clientela. La cassa può essere posizionata qui, in modo da poter essere utilizzata dagli addetti. c) Spazi di circolazione e collegamento Le aree di passaggio devono essere adeguatamente dimensionate, in modo da agevolare il flusso dei clienti e non interferire con le funzioni di distribuzione.

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PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ UNITÀ FUNZIONALI Retro banco. L’attrezzatura principale della zona di somministrazione è costituita dal retro banco, che alloggia vani espositivi, piani di appoggio, arredi tecnici e attrezzature. La zona di somministrazione deve essere dotata di un banco di servizio, articolato in aree di lavoro e scomparti in acciaio inox, marmo o altro materiale adatto al contatto con alimenti. Questo deve essere, comunque, preferibilmente di colore chiaro, liscio, continuo, tale da consentire un’agevole pulizia ed eventuale disinfezione. Nella zona di lavoro deve essere presente un sistema per il lavaggio delle stoviglie e dei bicchieri. La zona di somministrazione comprenderà thermos per tenere in fresco le bottiglie, vani e cassetti refrigeranti, oltre a stoviglie e oggetti di consumo. La profondità del banco è di 80 cm, con un’altezza standard di 90 cm del piano di lavoro. L’area di servizio tra banco e retro banco ha una dimensione di 80 cm, in modo da consentire al personale di muoversi agevolmente, ma anche di ridurre al minimo gli spostamenti e i movimenti. Le scaffalature della zona retro banco devono essere in materiale lavabile.

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PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ UNITÀ FUNZIONALI

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PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ

PREPARAZIONE PRODOTTI

ASPETTI TECNOLOGICI Cuore del bar è il banco, una postazione di lavoro che deve risultare, oltre che esteticamente accattivante, ergonomica e ben organizzata sia per il personale sia per gli avventori. Gli elementi che lo compongono: piano di lavoro, l’alzata e il gradino para-acqua devono costituire un unico pezzo, realizzato con una piegatura appropriata. Per quanto riguarda le attrezzature e le aree di preparazione, l’acciaio inox risponde a tutti i criteri definiti dalle normative in vigore, in quanto è facilmente lavabile e disinfettabile. È un materiale resistente, che garantisce una lunga durata; si presta inoltre ad essere lavorato in modo da ottenere profili anche curvi o ondulati, aggiungendo nuove opzioni di scelta dal punto compositivo rispetto ai più tradizionali elementi rettilinei.

RISCHIO

Moltiplicazione microbica

Contaminazione microbica e chimica

Azione richiesta

Igiene locali, attrezzature

Controllo chimico e microbiologico dell’acqua utilizzata

LIMITI

Pulizia mani operatori, pinze e ambiente Pulizia giornaliera dei banchi, attrezzature

D.Lgs. 31/01 e succ.

AZIONI CORRETTIVE

Procedura di monitoraggio

Metodologia

Frequenza

Ispezione visiva

Continua

Analisi chimica e microbiologica

Annuale

RIEFFETTUAZIONE DELLE OPERAZIONI DI PULIZIA

MANUTENZIONE STRAORDINARIA

L’illuminazione è un altro fattore rilevante: i prodotti devono essere sempre ben illuminati ed è da evitare qualsiasi zona d’ombra che vada a coprire la visuale. L’impianto illuminotecnico dovrà soddisfare criteri di risparmi energetico, affidabilità e facile manutenzione. Per i pavimenti si dovrebbero usare superfici lisce, dure, di materiale facilmente lavabile e resistente alle macchie. Le pareti dovrebbero essere rivestite da lastre metalliche. Si ottiene in tal senso la duplice funzione di accrescere l’effetto di una particolare atmosfera e proteggere dallo sporco le parti di muro più esposte.

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PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ REQUISITI DI PROGETTO Requisito funzionale Un edificio destinato a diverse funzioni con all’interno una zona adibita a bar nel quartiere della Magliana deve poter svolgere la funzione di ampliare/diversificare l’offerta di servizi, in modo da contribuire a soddisfare la notevole quantità di persone che visiteranno e che lavoreranno in tale struttura. La collocazione è sicuramente strategica in quanto è posizionato sulla strada principale e lontano da zone residenziali. Il locale potrà svolgere anche un servizio serale, sopperendo ad una forte carenza di questa tipologia di servizio/attrattiva. Il servizio può prevedere uno spazio esterno con tavoli e sedie. Requisito tecnico – ambientale L’allestimento dovrà avere un gradevole impatto visivo e gli elementi d’arredo potrebbero essere realizzati con i materiali e le tecniche tipiche del tema trattato, cioè çurface (fondi di caffè e plastica riciclata). La superficie coperta potrebbe essere presumibilmente di circa 20-30 mq e potrà essere previsto uno spazio attrezzato esterno con tavoli e sedie coperto da tettoie. Una struttura con funzione di bar dovrà necessariamente essere attrezzato secondo i requisiti imposti dalle normative riguardanti: - Requisiti igienico-edilizi; - Leggi nazionali e regionali che disciplinano l’attività ristorativa; - Norme per la sicurezza sul lavoro; Inoltre dovrà essere presente, in prossimità della struttura, un parcheggio pubblico o privato per gli utenti del servizio (spazio già presente).

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PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ SVILUPPO DEL PROGETTO Analisi della fattibilità del Progetto L’edificio oggetto del presente progetto è attualmente in fase di costruzione. L’intervento prevede la realizzazione di un allestimento che sarà adibito a bar. Rapporti instaurati sul territorio con altri soggetti pubblici o privati Il progetto in esame è totalmente di tipo privato (azienda Danesi) e non risulta possibile quindi coinvolgere altri soggetti privati o soggetti pubblici. Risultati ed effetti attesi Con l’attuazione di questo progetto si vuole ottenere il risultato di: - Sopperire alla carenza nel quartiere di strutture di servizio; - Valorizzare il quartiere della Magliana; - rispondere alla domanda di servizi ristorativi all’interno dell’edificio; Soggetto attuatore dell’intervento/erogatore del servizio Il soggetto attuatore dell’intervento è la proprietà privata che ha proposto il progetto (prof. Giorgi). La quale risulta già in possesso del progetto definitivo e delle autorizzazioni necessarie. Modalità di gestione. La gestione della struttura e dell’attività in esso svolta sarà totalmente a carico del privato.

Fattibilità tecnica Scelte tecniche “di base” Per la realizzazione dell’allestimento sono previste le seguenti opere: 1. Realizzazione della struttura con superficie coperta di circa 20-30 mq; 2. Realizzazione di idonee opere idrauliche, impiantistiche ed elettriche; 3. Inserimento di attrezzature (macchina per il caffè, ecc…); 4. Inserimento di arredi; 5. Inserimento di idonea cartellonistica esterna e interna;

Cronoprogramma Periodo / Fase

2010

Progetto Preliminare Progetto Definitivo Richiesta autorizzazioni Progetto Esecutivo Inizio/Fine Lavori Collaudo Avvio Esercizio

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2011

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2012

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PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ MATERIALI Çurface Precisamente questo materiale è composto per il 99% da materiali riciclati, appunto caffè e plastica. I fondi di caffè, che derivano da uffici, bar e fabbriche, vengono puliti, sterilizzati e poi miscelati con la plastica riciclata. Il tutto viene infine trasformato in lastre, che andranno a costituire sedie e tavoli. L’azienda inglese di ricerca e sviluppo Re-worked, che si impegna a fondere design industriale, rispetto per l’ambiente e sviluppo di nuove tecnologie verdi, è riuscita a realizzare tavoli e sedie con il nuovo materiale çurface, costituito da fondi di caffè e plastica riciclata. Offrono una nuova sensazione tattile, qualcosa di molto simile ad un incrocio tra la pelle ed il legno. Naturalmente sono di colore marrone e, come si può immaginare, emanano l'aroma del caffè. Misure PANNELLI DI 2 M X 1 M E SPESSORI DI 5, 12, 18 and 25mm Modellazione e taglio SI COMPORTANO SIMILMENTE AL LEGNO E QUINDI SI POSSONO TAGLIARE E ASSEMBLARE COME QUESTO Finitura superficiale E’ UN MATERIALE GIà RIFINITO IN UNA STRUTTURA OPACA. EVENTUALI GRAFFI DI SUPERFICIE POSSONO ESSERE RILEVIGATI CON CARTA ABRASIVA CON GRANA FINE Manutenzione LA SUPERFICIE SI PULISCE CON ACQUA CALDA ED HA BISOGNO DI POCA MANUTENZIONE Resistenza NON POSSONO ESSERE ESPOSTI A CALORE ECCESSIVO O IN APPLICAZIONI PROLUNGATE IN CUI SI SVILUPPI ACQUA BOLLENTE IN MODO CONTINUATIVO

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PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ MATERIALI Lucem La Alkotex di Milano produce un elemento di cemento trasparente sotto il marchio Lucem: si tratta di lastre di dimensioni standard pari a 50x50 e 50x100 cm e con spessori di 1,2-2,5-3 e 4 cm prodotte nei colori base del bianco, nero e grigio, ma la casa produttrice è disponibile a realizzazioni su richiesta in merito a formati fuori catalogo e colorazioni alternative. Il trattamento superficiale standard è una rettificatura a specchio con lucidatura per impregnazione; la casa produttrice, relativamente ai casi di montaggio a parete, consiglia l'utilizzo di tasselli ad ancora fissati assicurati a pareti portanti o strutture di supporto, con l'accortezza di lasciare un franco minimo di distanza tra lastra e muro di 5 cm. Tecnologia e Caratteristiche del LUCEM prodotte nei colori base del bianco, nero e grigio Formati: 50 cm x 100 cm fino a 100 cm x 150 cm I Formati fino ai 250 cm x 100 cm sono disponibili su richiesta. Spessori: 1,2 cm/ 1,5 cm / 2,5 cm/ 3,0 cm Proprietà fisiche: Densità ca. 2300 kg/m3 Resistenza alla flessione > 4 N/mm2 Classe edile A1/A2

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PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ MATERIALI PAVIMENTO FLOTTANTE

TECNOLOGIA

Il pavimento sopraelevato o meno correttamente chiamato anche "pavimento galleggiante" o "pavimento flottante" è composto fondamentalmente da pannelli di dimensione standard 60x60 cm e da un telaio metallico di sopraelevazione. Il pannello a sua volta è costituito da tre principali elementi: 1- Rivestimento superiore o piano di calpestio (che può essere in gres porcellanato, laminato, pvc, gomma, linoleum, granito, parquet, etc...) 2- Anima interna (in conglomerato ligneo ad alta densità di spess. 38 mm o solfato di calcio di spessore 30 mm) 3- Bilanciante inferiore (generalmente un foglio di alluminio da 5 micron, quale barriera all'umidità). Anche i telai di sopraelevazione possono variare, con traverse e supporti di diverso tipo per sostenere carichi più o meno elevati, anche se il carico minimo che un pavimento sopraelevato può sostenere, è generalmente il triplo di quello del solaio sottostante. L'utilità di questo tipo di pavimento è nell'efficace isolamento acustico tra gli ambienti separati dal solaio, soprattutto isolamento da rumore per calpestio.

- Base: in acciaio DD12 stampata a freddo spessore 2.0 mm - diametro 90 mm con nervature di irrigidimento a favorire l’accumulo del collante e 4 fori per il fissaggio antisismico sugli angoli. Scasso di alloggiamento della barra filettata (o alternativamente del tubo per regolazione sottotesta) con irrigidimento perimetrale.Tubo 20 x 2.0 DX51D in acciaio. Trafilatura interna per calibratura diametro +/- 0.1 mm.Assemblaggio con totale assenza di saldature per evitare punti di deformazione plastica. Spessore minimo zincatura: 3 micron. - Testa: in acciaio DD12 stampata a freddo spessore 2.5 mm - diametro 90 mm con 4 sedi per l’alloggiamento della trave. Scasso di irrigidimento per aumentare il momento di inerzia a flessione. Indentature per lo snap-on della trave su ognuno dei 4 alloggiamenti al fine di evitare (ove non richiesto) l’uso della vite autofilettante per il fissaggio della trave stessa.Guarnizione testa in materiale atossico o Latistat.Barra filettata M16 ottenuta per stampaggio a freddo e rullatura. Codolo di base per aumentare il momento di inerzia a flessione e per migliorare l’appoggio sulla base (o alternativamente sulla testa per regolazione sottotesta). Tolleranza diametro esterno filetto +/- 0.05 mmAssemblaggio con totale assenza di saldature per evitare punti di deformazione plastica. Spessore minimo zincatura: 3 micron. - Traverse: assenti. - Sistema di regolazione: Al centro della testa tramite il gruppo vite+dado con un meccanismo micrometrico antisvitamento consente la variabilità dell’altezza dell’intera struttura per il raggiungimento della quota finale. Visto che il luogo in oggetto è un bar con previsione di un discreto numero di utenti che lo frequentano potrebbe essere utile prevedere TK SOFT , un materassino Insonorizzante. - Pannelli. Possono essere lavorati in qualsiasi dimensione compresa tra i 30 e i 120 cm. Si è preferita la scelta del pannello Darwinfloor Blue (versione da interni).

TEKNOFLOOR Elemento portante del pavimento sopraelevato, le strutture, realizzate in acciaio zincato con guarnizioni superiori in materiale plastico-antirombo con tenuta d’aria e polvere, consentono di realizzare sopraelevazioni da un minimo di 8 cm. ad oltre 100 cm. Costituite da supporti verticali regolabili (base e testa) e traversi orizzontali di collegamento o di portata, che garantiscono una maggiore stabilità e conducibilità elettrica, sono componibili e disponibili in diverse tipologie per forma e prestazioni e garantiscono la massima funzionalità ed adattabilità a qualsiasi tipo di ambiente. In particolare la struttura da noi scelta è il CTA composta da travi e colonnine in acciaio zincato disposta a maglie con interasse di dimensione adatta al supporto. Campo di regolazione +/- 25 mm.

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PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ MATERIALI Controsoffitto Il controsoffitto è un'opera edile costituita da una superficie piana dalla struttura leggera, posta al di sotto del soffitto, che determina una diminuzione dell'altezza utile del locale interessato. Il controsoffitto può realizzarsi per rispondere ad esigenze estetiche, per eseguire un rivestimento con materiale termoisolante, fonoassorbente e/o fonoisolante o resistente al fuoco, ed è utilizzato anche per ospitare, nel vano che si viene a creare tra lo stesso e il soffitto, uno o più impianti. Per estensione si definisce comunemente "controsoffitto" sia l'opera edile in sé appena descritta, sia il vano che questa realizza tra la stessa e il soffitto. L'impianto più tipicamente ospitato nel vano realizzato da un controsoffitto è quello di illuminazione. I corpi illuminanti sono ancorati alla struttura originaria e il controsoffitto, se reso ispezionabile (il caso più diffuso è quello dei "controsoffitti a quadrettoni" o "a cassettoni"), evita di dover realizzare impianti elettrici sottotraccia che rappresentano la soluzione più tradizionale, ma evidentemente meno flessibile, per risolvere il problema insieme estetico e pratico del transito dei fili che collegano le varie terminazioni dell'impianto. Altri impianti possono essere ospitati nel vano realizzato dalla controsoffittatura: l'impianto di condizionamento, l'impianto di aerazione forzata l'impianto antincendio, di rilevamento fumi, ecc., secondo modalità analoghe a quelle descritte per l'impianto di illuminazione. Il controsoffitto può anche servire per il semplice passaggio di collegamenti orizzontali di qualsiasi altro tipo di impianto che serva o meno il locale del quale effettua l'attraversamento.

Controsoffitto fonoassorbente in metallo (pannelli modulari a cerniera e struttura nascosta) LINE Sistema composto da strutture portanti parallele e pannelli a misura rettangolari o quadrati disposti in appoggio. Sistemi di controsoffitti realizzati a progetto per presentazioni funzionali ed estetiche di particolare rilevanza Descrizione Tecnica - Pannelli in acciaio elettrozincato, sp.mm 0,6-0,7. - Misura da mm 300 a 600 in larghezza, fino a mm 2000 in lunghezza. - Struttura in acciaio elettrozincato, sp.mm 1,2. - Larghezze standard mm 150-200-300. - Lunghezza standard mm 3000. - Apposite staffe per sospensione e sottogiunti per connessione struttura. - Verniciatura a polveri micron 70-80. - Col.standard Ral 9010. - Ingombro minimo dell'intercapedine: mm. 105. Caratteristiche del sistema - Flessibilita':consente la formazione di un numero pressoche' illimitato di moduli, con pannelli quadrati o rettangolari. - Installazione semplice e rapida - Completa ispezionabilita' del controsoffitto e facile accesso all'intercapedine senza ausilio di attrezzi. - Integrabilita' dei corpi illuminanti sia nei pannelli,sia nella struttura. - Collocazione delle pareti divisorie al di sotto degli elementi di struttura,che fungono da controspinta. Prestazioni Acusticometriche Isolamento acustico: Orizzontale, ottenuto con l'inserimento di pannelli acustici sull' intera superficie del controsoffitto. Verticale: con l'inserimento di setti acustici in cartongesso in corrispondenza delle pareti.

La tecnica di realizzazione prevede spesso l'utilizzo di una struttura metallica (alluminio, acciaio) leggera che forma un reticolato sul quale vengono fissati (incollati, avvitati, o più spesso assemblati mediante apposite squadrette), o talvolta semplicemente appoggiati, i pannelli di materiale anch'esso molto leggero (fibre minerali, lana di roccia, lana di vetro, sughero, ecc.) e maneggevole, specie se pensato per rispondere a requisiti di fonoassorbenza per la quale è fondamentale il requisito di porosità. Alternativamente, se l'ispezionabilità non è un requisito essenziale e si deve rispondere esclusivamente ad esigenze estetiche, si fa ricorso al cartongesso, materiale leggero ed estramemente modellabile che si addice anche per eseguire controsoffittature parziali. Il controsoffitto si presta ad essere utilizzato in interventi di recupero e di restauro proprio per la semplicità di montaggio, leggerezza e modellabilità dei componenti utilizzati. UNIVERSITÀ “LA SAPIENZA” DI ROMA - CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN DESIGN COMUNICAZIONE VISIVA E MULTIMEDIALE ATELIER DI EXHIBIT & PUBLIC DESIGN PROF. CEDOLA - GRUPPO DI LAVORO: RAFFAELLA CROPANESE, ERMANNO NARDELLI PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ


PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ MATERIALI Copertura esterna Le lastre compatte Lexan® in policarbonato sono infrangibili, trasparenti, resistenti alle alte temperature, protette dai raggi UV e garantite contro l’ingiallimento, la riduzione di trasmissione luminosa e la rottura. Esse offrono leggerezza, risparmio energetico, resistenza all’invecchiamento, limpidezza simile al vetro e resistenza agli urti estremamente elevata. Sono più leggere rispetto al vetro e permettono fino al 90% di trasmissione della luce. La lavorabilità meccanica del Lexan® è tale da consentire di piegare e curvare a freddo le lastre, che sono comunque anche facilmente termoformabili. Esistono diversi tipi di policarbonato Lexan®, ognuno adatto ad una specifica esigenza: protezione, copertura di edifici, cartellonistica. Le lastre compatte Lexan® sono utilizzabili per coperture, lucernai, barriere protettive all’interno di stadi, protezione di macchine industriali, vetrine di negozi o semplici separè, solo per citare alcuni esempi delle innumerevoli applicazioni che è possibile realizzare con le lastre Lexan. Condizioni di fornitura Fornito in lastre, può essere tagliato a misura.

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PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ MATERIALI Spazio verde Il materiale con il quale è assemblato, si chiama Terramac, del quale ne hanno già registrato il marchio. L'ideatore, è Makoto Azuma: artista di fiori. Un giardino di muschi composto da piccole zolle assemblate su di un supporto reticolare biodegradabile, ottenuto con la tridimensionalizzazione della fibra dell'acido poliattico. I muschi crescono assorbendo l'acqua esistente nell'aria, non solo attraverso le radici , ma grazie a tutta la loro superficie. Innaffiandoli, rinascono le cellule apparentemente morte ed essicate. Meraviglioso è il suo effetto da ottenere in un interno: piccole isole a pavimento che si impreziosiscono ulteriormente se create con depressioni e protuberanze, conferendo movimento al "tappeto". La reattività di questi muschi in relazione al nostro livello di cura, lo rendono ancora più vivo. La sua collocazione è idonea anche per esterni: steso su un pendio e seminato, facilita la crescita delle piante. Il composto sottostante di fibre che lo legano, deperisce in breve tempo, polverizzandosi sotto le reazioni chimiche naturali del terreno.

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PROJECT WORK: ALLESTIMENTO DANESI CAFFÈ MATERIALI Le lampade LED I LED, acronimo per Light Emitting Diodes, sono degli apparecchi che sfruttano le proprietà ottiche di materiali semiconduttori (in genere silicio) che, una volta eccitati da un tensione diretta, emettono una luce visibile in un determinato colore.

lampada faretto a led incasso 7W Faretto a led da incasso in alluminio, formato da 7 LED alta potenza da 1W, basso consumo max 8W e bassa tensione (in alternativa ai faretti alogeni da 50 Watt) - Alimentatore per Led 230 vac compreso, - Dimensioni max diametro 11 cm , altezza 8 cm , angolo 30/60° fino a 600 LUM - Ideale per Negozi, Centri Commerciali, Vetrine e Controsoffitti. RISPARMIO FINO AL 80% SULLA BOLLETTA DELLA lUCE E LUNGHISSIMA DURATA FINO A 50.000 ore. Il prezzo dipende dalle quantità, Per grosse quantità richiedere quotazione a info@omnialed.com (esempio prezzo per 50 pz 35 euro cad.).

La tecnologia LED è relativamente vecchia e i primi impieghi in circuiti elettronici e display luminosi risalgono agli anni '70, ma negli ultimi anni il miglioramento dei dispositivi e lo sviluppo di LED sempre più efficienti hanno aperto a queste sorgenti nuove possibilità di impiego, tra le quali la più interessante è l'applicazione in ambito illuminotecnico. I LED offrono moltissimi vantaggi nell'illuminazione sia da interno che da esterno. Funzionano a basso voltaggio, con un rendimento energetico (lumen/watt) molto migliore delle sorgenti a incandescenza e assolutamente competitivo con le lampade a fluorescenza. L'elevata efficienza è sicuramente una delle caratteristiche più significative: in molti impieghi, il risparmio energetico rispetto a una tradizionale sorgente a incandescenza è stimato tra l'80 e il 90%. Altri vantaggi concreti sono la grande affidabilità e la lunga vita, con una durata media valutata attorno alle 100.000 ore, le dimensioni ridotte e l'estrema flessibilità alle esigenze di design e di progettazione. Inoltre, i LED non emettono raggi ultravioletti, non producono calore, non contengono mercurio, non risentono di vibrazioni, si accendono istantaneamente, possono essere facilmente dimmerabili, consentono di realizzare piccoli punti luce, sorgenti puntiformi e infiniti effetti cromatici. I LED offrono un'incredibile gamma di potenzialità soprattutto nell'illuminazione architetturale e professionale, riuscendo a fornire al tempo stesso soluzioni a molti problemi tecnici e nuove occasioni di lighting design creativo. I LED infatti rappresentano la migliore scelta nelle applicazioni in cui la manutenzione degli apparecchi risulta difficile o in cui le lampade si trovano ad operare in condizioni difficili (per temperatura o umidità), consentono la miniaturizzazione degli apparecchi luminosi e permettono la realizzazione di effetti suggestivi di luce dinamica, con variazioni di colore RGB.

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Exibith Design - Danesi Caffè  

Final Work

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