Issuu on Google+

Corso di Laurea Magistrale in “Design, Comunicazione visiva e multimediale” A/A 2010-2011 Corso di Computer Grafica II Prof. Tommaso Empler Prof. Antonio Stilo Dott.ssa Alessandra Colombini Progetto di: Raffaella Cropanese Ermanno Nardelli Carlos Dodero Marco Petri Elena Iannì


1

Concept: dal “Circo” al “Design Circus” Il mondo del circo è un universo denso di contraddizioni, sempre in bilico fra meraviglia e desolazione, polvere e stelle, angeli e demoni. Una particolarissima “piazza” che accoglie sotto il suo tendone a strisce artisti itineranti di ogni genere: acrobati, fachiri, clown, domatori, freaks. Individui che mettono in gioco la loro incolumità spingendo il corpo oltre i limiti del possibile. Il mondo del circo con con i suoi personaggi esercita un fascino talmente intenso che artisti e scrittori ne fanno fonte d’ispirazione. Fonte d’ ispirazione per artisti come Picasso, Kirchner, Seurat o Léger, Charlie Chaplin (Il Circo, Luci della Ribalta,…), Fellini (La Strada, I Clown) o scrittori Paul Bouissac (Circo e cultura), Jean Starobinski (Ritratto dell’artista da saltimbanco), che nelle loro opere hanno fatto razzie delle sue figure d’appartenenza (giocolieri, cavallerizze, saltimbanchi, trapezisti, pagliacci). Il circo ha fornito gli strumenti necessari per scalzare i precetti d’accademia novecenteschi e ha operato una rivoluzione del linguaggio, portando in scena un sogno comune a pubblico, poeti e pittori: quello di essere catapultati fuori dalla banale realtà.

Famille de saltimbanques, Picasso.

Cirque, Jaune Leger.

La Dépouille du Minotaure en costume d’Arlequin, Picasso.

Il Circo, Georges Seurat.

Il circo è magia. Illusoria improvvisazione. Audacia e poesia. Il circo è arte e creatività. L’idea di prendere spunto da questo mondo nasce per illustrare un percorso, il percorso che unisce il mondo del circo, in senso metaforico, al design in tutte le sue forme e come si è sviluppato nel tempo.


Concept: dal “Circo” al “Design Circus” - Allestimenti di riferimento Lavazza Design Machines. Al Salone il caffé fa la vita da circo

Lo spazio Lavazza Design Machines, ospita un animatissimo design circus che è anche tempio del caffè e celebrazione della storia aziendale del marchio Lavazza. Per entrare si cammina su un corridoio di caffè che, al passaggio, ne sprigiona l’inconfondibile aroma; all’interno, tutti seduti sulla giostra girevole, o in giro ad osservare le macchine animate dove i prodotti Lavazza si ribaltano e ruotano come in un baraccone di Coney Island. L’esposizione è a cura di Virgilio Briatore. Animatissimo il bar, dove tutti si ristorano dalle fatiche del Salone sorseggiando un caffé.

2


Concept: dal “Circo” al “Design Circus” - Allestimenti di riferimento Its Eight Manifestazione internazionale per addetti ai lavori nel campo della moda.

In questa occasione si è trattato di una reinterpretazione delle locandine dei circhi americani della prima parte del secolo scorso. L’allestimento messo in scena è un circo coloratissimo e di ispirazione retro, con il concept di Fabio Bressan. La componente che ha dato quella marcia in più, quel sapore speciale, quella raffinatezza, è stata la presenza di uno svariato numero di artisti del circo disseminati in tutta l’area dell’evento: sagome di legno dipinte, realizzate con il medesimo gusto pittorico in voga in quegli anni e in quei contesti. Un lavoro di ricerca innanzitutto, basato soprattutto sulle locandine dei circhi americani (le stesse su cui ha lavorato Fabio Bressan) poi c’è stata una individuazione del giusto carattere; il giusto equilibrio tra freaks, trapezisti e clowns. Poi la realizzazione, eseguita dalla scenografa Belinda De Vito con la collaborazione di Elena Greco.

3


Concept: dal “Circo” al “Design Circus” - Allestimenti di riferimento Sicis : Uno spettacolare stand il “Sicis Circus”

Interpretazione di un tema ‘forte’, perfetto per sottolineare l’innegabile vocazione al fantastico e all’immaginario delle sue collezioni, la citazione è diretta allo sfavillante mondo del circo. Il concept dello stand ben si sposa con la filosofia di Sicis mirata a esaltare le infinite possibilità compositive, materiche e decorative offerte dal mosaico, di cui ha fatto il ‘veicolo’ della propria inconfondibile immagine. I 200 metri quadrati dello stand accolgono due spettacolari piste collegate tra loro da una reception. Le due piste circolari sono delimitate da pannelli a tema circense. Tigri, zebre, cavalli, pantere e leoni... appaiono su queste superfici estese, composte da tessere musive traslucide (i fondi) e opache (gli animali) che creano un scintillante contrasto. L’effetto ottenuto riprende, nella stesura delle cromie, l’arte pop di Andy Warhol, con gli animali virati in colorazioni optical, e fondali che esprimono tutta la loro leggerezza grazie alle tessere traslucide colpite dalla luce. La pavimentazione - realizzata in mosaico NeoGlass - si articola in una sequenza cerchi che s’intersecano tra loro, quasi a creare una sovrapposizione di fasci luminosi come avviene nelle piste dei circhi durante gli spettacoli. Al centro, piedistalli sopra i quali si esibiscono giocolieri e contorsionisti un po’ speciali: sono manichini con costumi di scena fatti di mosaico. E dall’alto un’abile trapezista si cala al centro della scena, anche lui manichino. A dare forza allo spettacolo spot di luce si soffermano sulle statiche movenze di questi singolari artisti... Sopra, coperture che ricordano nella forma i classici tendoni del circo. Gli ingressi - uno per ogni pista - riportano il logo Sicis, ‘disegnato’ dalle classiche lampadine colorate. Punto di collegamento tra una pista e l’altra, la zona reception - centrale e

‘passante’ - delimitata da un ricco e pesante tendaggio di velluto rosso. All’esterno dell’allestimento, alcuni particolari sottolineano il ‘tema’ di quest’edizione del Cersaie firmata da Sicis: palloni colorati in mosaico e contorsionisti manichini, ovviamente alle prese con attrezzi di scena. Concept e progetto di Massimiliano Raggi

4


Concept: dal “Circo” al “Design Circus” - Allestimenti di riferimento Cirque Mechanics - Las Vegas / Live Arts Management BIRDHOUSE FACTORY

Il sipario si apre su un complesso industriale mai visto prima, per uno spettacolo di circo inconsueto - una fabbrica in cui i lavoratori sono acrobati e le macchine sono oggetti di scena da circo - un’invenzione strabiliante, ricca di humor, di incanto e raffinatezza che si ispira dichiaratamente a Tempi Moderni di Charlie Chaplin. Giocolieri, acrobati, contorsionisti. I termini suonano familiari ma mai prima d’ora erano stati proposti in una veste così straordinaria. I lavoratori infreddoliti, allineati davanti ai cancelli della “fabbrica”, rabbrividiscono e si stringono nei loro cappotti. Una volta entrati, una grande bobina li inghiotte per restituire al pubblico degli artisti eccezionali. Il boss, abbigliato alla maniera di Magritte, con un lungo cappotto scuro, si serve di una bombetta e della sua ventiquattrore per stupire il pubblico in prodigiose acrobazie. Un tango, ballato sull’asta verticale da un duo straordinario, toglie il respiro e l’alleanza uomo-macchina tramite un’esibizione irripetibile nella ruota tedesca, sono soltanto alcuni elementi di questo spettacolo unico. Il genio di Chris Lashua, si esprime nel modo in cui trasforma gli attrezzi del circo in elementi integranti dell’opera. La bellezza di Birdhouse Factory sta nella generosità delle azioni e nella superba integrazione tra abilità degli artisti, musica, luci e coreografie. Birdhouse Factory è stato ispirato inoltre dalla magistrale industria del murales messicani del nato artista Diego Rivera, dalle scandalose illustrazioni del fumettista Rube Goldberg, e dal celebre film di Charlie Chaplin’sModern Times.

5


6

Concept: dal “Circo” al “Design Circus” - Ricerca degli oggetti Design: la rivoluzione degli oggetti

Funzionalità, ergonomia, resistenza, eco-compatibilità e comfort: sono questi i cinque elementi che trasformano un oggetto qualunque in un prodotto di design. In altre parole, una sintesi perfetta di estetica, innovazione e razionalità da riprodurre su scala industriale. Il termine inglese design, che significa progettare, indica in maniera inequivocabile l’importanza dell’attività di ricerca, elaborazione e creazione che precede la messa in produzione di un bene. Alcuni di questi articoli, rivoluzionari per forma e materiale, sono diventati emblema di un’epoca e addirittura insostituibili oggetti di uso quotidiano. È sufficiente pensare alla Alzaimmondizie, o alla radio TS502 di Brionvega, alla Vespa Piaggio o alla Cinquecento della Fiat, oppure alla celebre macchina da scrivere portatile Lettera 22 di Olivetti.

Lettera 22, Olivetti, Marcello Nizzoli, Giuseppe Beccio, 1950

TS 502, Brionvega, Marco Zanuso, Richard Sapper, 1964

Vespa 125CC, Piaggio, Corradino D’Ascanio, 1951

Alzaimmondizie con manico, Kartell, Gino Colombini, 1957.

Divisumma 18, Olivetti, Mario Bellini, 1972


Concept: dal “Circo” al “Design Circus” - I prodotti dell’allestimento La mostra “Storia del Design negli ultimi 50 anni in Italia”, vuole raccogliere alcuni dei pezzi più significativi e rappresentativi della storia del design italiano.

Si va dai primi prodotti in serie degli anni ‘40 e ‘50 al modernismo degli anni ‘60 e ‘70 fino alle sperimentazioni formali degli anni ‘80 e ‘90, passando per oggetti ormai mitici come la Vespa e la Lambretta, la macchina da scrivere Valentine, il telefono Grillo, la poltrona Blow o la lampada Tizio. L’idea è quella di presentare l’oggetto fisico e poi corredare lo spazio con una scheda tecnica, una o più immagini a colori e un intervento critico-storiografico che ne sottolinea ed evidenzia, di volta in volta, l’importanza formale, funzionale, tecnologica e sociale.

L’intento dell’esposizione, al Palazzo delle Esposizioni (Roma), è quello di testimoniare la qualità di un lavoro di ricerca, di progettazione e di sperimentazione che è vanto dei designer e delle aziende italiane. La selezione è stata effettuata con l’obiettivo di fornire un quadro essenziale e sintetico, ma anche sufficientemente articolato ed esplicativo, delle principali linee evolutive che hanno caratterizzato la storia del design italiano. I pezzi della Collezione testimoniano le innovazioni e le sperimentazioni che hanno reso celebre e riconoscibile, il design italiano.

Lampada Daruma, FontanaArte, Sergio Asti, 1968

Si presentano in successione gli oggetti che hanno profondamente segnato e trasformato il modo di vivere degli italiani dal dopoguerra ad oggi. Si apre quindi un ampio panorama su uno dei settori più significativi dell’economia e della cultura contemporanei. Foglio, Flos, Afra Scarpa, Carlo Scarpa, 1966

7

Fruit mama, Alessi, Stefano Giovannoni, 1993


Concept: dal “Circo” al “Design Circus” - Concettualizzazione dell’allestimento Design Circus è uno spazio dove vengono esposti gli oggetti di Design, immaginato come il tipico mondo circense ricco di suggestioni. L’allestimento vuole rievocare elementi come gioco, sorpresa, esuberanza, ma anche equilibrio, tensione, illusione, tutti rivisitati in chiave ironica e simbolica. Il progetto rielabora la geometria essenziale del cerchio, che diventa la postazione per l’interazione, con pareti di diverse dimensioni e materiali. Un sistema di movimenti dati dalle pedane crea una sequenza di quinte, conduce con effetto sorpresa alla scoperta dell’oggetto esibito a mo’ di equilibrista. La tradizionale gabbia per animali viene rielaborata e diventa rifugio conviviale per gli oggetti. Sedute sospese diventano espressione di equilibrio, armonia, riflessione, ed evocano il trapezio circense. Reti metalliche e specchi ripropongono il tema dell’illusione e la dimensione intima dell’anima del circo. La sfida principale è trasformare l’esperienza di “mostrare” in uno spazio di intrattenimento allo stesso tempo stimolante. L’allestimento è stato concepito come una pista circense, si tratta di quella porzione di spazio verso la quale convergono gli occhi degli spettatori, la pista è il luogo dove si esibiscono i personaggi dello spettacolo circense, nel nostro caso andremo ad esibire gli oggetti di Design. L’obiettivo di Design Circus è cogliere la capacità trasformativa in positivo del design capace di influenzare il nostro stato d’animo. Una selezione di materiali, arredi ed oggetti ambientati in uno spazio allestito come esibizioni circensi, capace di produrre risonanze emotive positive. Un design come forma di espressione per dialogare con le sensazioni. Oggetti ed arredi “selezionati”, scelti non solo per la capacità di caratterizzare un’epoca, ma soprattutto per le loro qualità emozionali ed estetiche. Mobili di design, oggetti ereditati e manufatti artigianali diventano il mezzo per comunicare chi siamo e cosa ci piace.

8


Concept: dal “Circo” al “Design Circus” - Concettualizzazione dell’allestimento

1. STudio degli spazi.

2. Vista laterale dx.

3. Vista laterale sx.

4. STudio degli spazie funzioni.

5. STudio delle pedane.

6. STudio delle pedane.

7. STudio delle pedane.

8. STudio delle pedane.

9. STudio “dell’area deposito”.

9


Analisi degli spazi

10


L’allestimento: “Design Circus” Lo spazio (12 x 7 m) è stato suddiviso in cinque aree: 1- La zona centrale (12 mq) è il punto dove si svolgerà l’interazione. Sugli schermi si racconterà la storia del Design attraverso l’intervento da parte dell’utente. Una parte dell’interazione è stata dedicata all’informazione, l’altra interazione avrà fini ludici legata al mondo del Design. Un sistema interattivo di visualizzazione dinamica, diventa lo strumento per raccontare e presentare agli utenti i prodotti e le innovazioni del mondo del Design. La superficie dello schermo, sensibile al tocco delle dita, permette ai visitatori di dialogare con l’interfaccia e controllarne i contenuti scegliendo come sfogliare, spostare, ruotare, ingrandire le informazioni presenti fatte di immagini e testi descrittivi.

11


12

L’allestimento: “Design Circus” 3- Area gabbia dei leoni: la zona sarà caratterizzata dalla presenza di una gabbia all’interno della quale saranno esposti i prodotti della mostra. La tradizione circense ha imposto la pratica del confronto tra l’uomo e l’animale, spesso di provenienza esotica per suscitare meraviglia e curiosità nell’osservatore, in esercizi che prevedano l’esecuzione, da parte degli animali, di precisi comandi del domatore. Solitamente vengono coinvolti in spettacoli cavalli, elefanti, felini (leoni, tigri, pantere e così via, più raramente gatti), cani ed il cosiddetto “gruppo esotico” composto da rinoceronti, lama, struzzi, ippopotami e così via. La tradizionale gabbia per animali viene rielaborata e diventa rifugio conviviale per gli oggetti. Gli oggetti che abbiamo pensato di esporre sono una serie di prodotti che esprimono potenza e grandiosità, proprio come gli animali che si esibiscono durante i propri numeri.

2- Area altalena: la zona sarà caratterizzata dalla presenza di altalene le quali ospiteranno alcuni oggetti. Il trapezista è l’artista acrobata che esegue esercizi a fini ludici e spettacolari su un attrezzo denominato trapezio. Gli esercizi del trapezista sono legati all’utilizzo del trapezio, che si compone di una barra metallica orizzontale alle cui estremità sono fissate due corde fermate alla sommità del tendone: il dondolio dell’attrezzo sul quale il trapezista compie delle acrobazie come lanci, prese e giravolte compongono l’essenzialità della performance proposta. Gli oggetti che abbiamo pensato di esporre sono una serie di sedie che esprimono leggerezza e sinuosità, proprio come gli artisti che si espibiscono in queste performance.

4- Area Giocoleria: la zona sarà caratterizzata dalla presenza di una ruota all’interno della quale saranno esposti i prodotti della mostra. Per giocoleria si intende l’arte della manipolazione e, letteralmente, del gioco, di oggetti vari con i quali compiere esercizi di destrezza, abilità, velocità, coordinamento, equilibrio e precisione con le varie parti del corpo. Frequentemente alla giocoleria sono associati anche esercizi di equilibrio, di danza o anche numeri comici. La giocoleria non è praticata con le sole mani: può essere praticata anche con i piedi o altre parti del corpo come la bocca o la testa. Gli oggetti che abbiamo pensato di esporre sono una serie di prodotti che esprimono equilibrio e coordinamento, proprio come gli artisti che si esibiscono durante i propri numeri.


L’allestimento: “Design Circus”

13

All’interno dell’allestimento sono previste alcune piccole isole, che saranno la metafora della “zona deposito del circo”.

5- Area Equilibristi: la zona sarà caratterizzata dalla presenza delle aste tipiche del funambolismo sulle quali andremo a posizionare gli oggetti di Design. Funambolismo ovvero quella pratica circense effettuata sin dall’antichità in spettacoli di strada e itineranti. Solitamente veniva tesa una fune ad un paio di metri dal suolo mediante aste e tiranti e l’artista ci camminava. Oltre a camminarci però lo spettacolo poteva comprendere anche numeri più complicati, ad esempio di volteggio, di clown, di giocoleria secondo la bravura dell’artista. La corda può essere molto tesa ed in questi casi viene adoperato un cavo di acciaio e questo tipo di preparazione è adatto a tragitti molto lunghi o in strutture più organizzate come i circhi mentre negli spettacoli da strada è utilizzata la versione meno tesa con funi che richiedono minor tempo di preparazione e maggiore semplicità. Gli oggetti che abbiamo pensato di esporre sono una serie di prodotti che esprimono equilibrio e spettacolarità, proprio come gli artisti che si esibiscono durante i propri numeri.

Inoltre, abbiamo pensato di coprire l’area dell’allestimento con un tendone, proprio come quelli circensi in modo da creare intimità tra l’utente e i prodotti esposti.


14

“L’allestimento: “Design Circus” - Il Pavimento” Il Pavimento

Le persone potranno interagire con il “Pavimento interattivo” sul quale saranno proiettate delle palline che al passaggio dell’utente si muoveranno e cambieranno dimensione continuamente, poiché saranno sempre in movimento. Il pavimento interagisce con il pubblico evidenziando la posizione delle persone con dei pallini rossi che lo seguiranno in tutto il percorsoL’inetrazione è stata progettata con Processing e la tecnologia di funzionalità prevede che siano adoperati i seguenti strumenti: 1 - Personal Computer S.O. Windows 2 - Videoproiettore 3 - Telecamera infrarossi 4 - Dimensione superfice sino a 6 x 5 metri

Prestazioni - VELOCITA’ DI CONNESSIONE: 67 seconds - VELOCITA’ DI RISPOSTA ALL’INTERAZIONE: 12 m/sec - CALIBRAZIONE: automatica - CARATTERISTICHE DEL PAVIMENTO INTERATTIVO: la superficie illuminata a terra è di colore chiaro e non riflettente - RISOLUZIONE DEL SISTEMA: 1280 x 800

1. Interazione Pavimento.

2 3

1

2. Interazione Pavimento.

4

Requisiti: - ALTEZZA DA TERRA (minimo 3 metri) - AGGANCIO (è previsto sistema di aggancio per l’attaco dell’unità sulle americane) - CONDIZIONI DI LUCE Specifiche tecniche - METODO DI RILEVAMENTO: Sensori Optical Motion - METODO DI INTERAZIONE: Rilevamento di movimenti lineari e direzionali - DISPLAY: L’immagine è ottenuta dalla proiezione a terra di un proiettore

Pedana e Pavimento Interattivo.

3. Interazione Pavimento.


15

L’allestimento: “Design Circus” - I Materiali Tralicci (americana)

Pannelli

Il traliccio in alluminio, più noto come americana, è l’indiscusso protagonista di ogni scena. Dal teatro alla televisione, dai palchi dei concerti alle esposizioni fieristiche, dai cartelloni pubblicitari ai maxi schermi, dagli stand con tetto regolabile a dei veri e propri capannoni. Realizzare l’illuminazione (ad esempio con faretti tecnici per interni), posizionare teloni o altri elementi sospesi all’interno di uno stand o sopra un palco richiede degli elementi di supporto: i più diffusi sono i tralicci in alluminio (detti anche tralicci all’americana). Si tratta di strutture modulari e funzionali. I tralicci, sono forniti con tutto il materiale necessario al montaggio (giunzioni, raccordi, angoli e paranchi per il sollevamento) e possono essere combinati tra loro in modo da adattarsi alla dimensione di qualunque stand.

Il pannello tamburato è formato da una struttura perimetrale in legno (di solo abete) e da un inserto centrale composto da listelli o da cartone alveolare ricoperto su entrambi i lati con fogli di compensato o truciolare. Usato soprattutto per la realizzazione di ante ed elementi strutturali (fianchi, coperchi e basamenti) di armadi o contenitori di grandi dimensioni, questo materiale garantisce: - aumento della resistenza e della stabilità dei singoli elementi e di conseguenza dell’intera struttura; - maggiore durata delle giunzioni di ancoraggio delle viti, anche dopo ripetute operazioni di assemblaggio; - Strutture leggere e minori sollecitazioni.

Lato 25cm Sezione Quadrata Traliccio EUS 25 G-AISi 13, piastra in fusione di alluminio SSFO2 Kit di connessione rapida: 2 spinotti, 4 spine, 4 fermi KB2 kit di connessione a bulloni: 2 bulloni, 2 dadi

90° - 2 vie code EUS25L2/90 A 100 cm B 100 cm C 25 cm Kg 5,3

L’applicazione più pratica ed economica, nonchè da effetto, perchè molto versatile è nell’applicazione negli allestimenti fieristici e simili. Il tamburato viene di solito nobilitato e lavorato come un normale pannello in truciolare con l’applicazione di impiallacciature, laminati, foglie polimeriche o melamminiche. La congiunzione tra pannelli avviene tramite un’anima e due ganci con spinotti fissati a mezzo di viti all’estremità del pannello. Gli angoli sono formati da pilastrini inseriti tra le pareti e fissati anche essi con ganci a spinotto e viti.


16

L’allestimento: “Design Circus” - I materiali Fune d’acciaio

Base americana

Tenda copertura.

Gli oggetti saranno sostenuti dalle funi in acciaio (5mm). Le funi saranno installate su una struttura americana di 6x6 (da esposizioni).

I cubi sono realizzati in PVC, lo stesso materiale delle barriere New Jersey. All’interno del cubo andrà installata l’americana, dopodiché sarà riempito d’acqua in modo da dare una giusta stabilità.

Tessuto di poliestere 1100 Dtex ad alta tenacità, spalmato in PVC, peso complessivo 720 g/m2, autoestinguente, laccatura misto acrilico/resina fluorurata ROTOFLUO W. Altezze: 250-300 cm.

Monitor

Monitor alta definizione, possibilità touch- screen.

Dettaglio della base e dei cavi.


L’allestimento: “Design Circus”

17


18

Concept: dal “Circo” al “Design Circus” - Interazione Link-me-up http://www.dotdotdot.it/newdot/?p=265

Aquafresh Table http://www.dotdotdot.it/newdot/?p=556

Inaugurazione Triennale bovisa, BaseB, Milano. Video installazione interattiva. I visitatori entrano in uno spazio sensibile alla loro presenza e il sistema disegna automaticamente intorno a loro un cerchio che li seguirà durante tutta la loro permanenza all’ interno dell’area. I cerchi sono collegati tra di loro attraverso una sottile linea bianca innescando un gioco relazionale coinvolgente.

Tavolo interattivo aquafresh iso-active. Si tratta di una superficie sensibile in grado di mutare ed evolversi quando un oggetto viene posato o spostato su di essa. Prendendo spunto dal prodotto stesso le animazioni continuano ad evolversi passando da una consistenza acquosa ad una schiumosa, assumendo un valore simbolico e ludico allo stesso tempo.

Ideare e prototipare nuovi formati e metodologie di interazione in grado di stupire, affascinare e informare i visitatori.

L’interazione da progettare e da inserire all’interno dell’allestestimento è quella di costruire un’interfaccia informativa e ludica allo stesso tempo e che sia in grado di comunicare la bellezza del Design.

SensitiveAdv demo. October 2007, Alessandro Valli


Interazione: Studio dell’Interfaccia

1. STudio dell’interfaccia.

2. STudio dell’interfaccia.

19


Interazione: Studio dell’Interfaccia

3. STudio dell’interfaccia.

4. STudio dell’interfaccia.

20


21

Interazione informativa Interazione

Per la costruzione dell’interazione ci siamo ispirati a delle parole chiave: - Facilità di uso: le persone vogliono interagire con un sistema semplice; - Focalizzazione sul contenuto: occorre focalizzare l’attenzione sui contenuti, senza disperderla sul mezzo o sulla tecnologia;

1.

- Attenzione alla libertà: le persone non vogliono sentirsi obbligate ad interagire in una determinata maniera. - Attenzione all’estetica: le persone vogliono divertirsi e sperimentare e vogliono essere soddisfatte delle proprie azioni. L’interazione consiste in una ruota, formata dagli oggetti di Design, che girano e vengono fermati direttamente al tocco dell’utente (grazie ad un monitor touch-screen). L’obiettivo di questa interazione è quello di informare l’utente. Le informazioni riguardano appunto gli oggetti di Design che hanno caratterizzato il periodo in esame. L’interazione è stata progettata in Processing.

2.

3. Particolari dell’informazione visualizzata.

Dettaglio dell’informazione visualizzata.


22

Interazione ludica (per Computer) Interazione (visualizzazione per computer)

Per questa interazione sono state previste due visualizzazioni. Una per Computer e un’altra per Monitor touch-screen. Quella che vediamo è tratta dell’interazione per la visualizzazione su Computer. L’obiettivo che ci siamo posti per questa interazione è quella di divertire e di stimolare l’utente. L’interazione è stata concepita come se fosse un foglio da schizzo “firmato dall’autore”. E’ stata progettata con Processing, inoltre abbiamo studiato un’interfaccia in modo da far capire all’utente come controllare e gestire l’interazione. Infatti sullo schermo attraverso delle icone comunichiamo all’utente come comportarsi per disegnare, cancellare e salvare. L’immagine sarà salvata sul Computer in una cartella creata automaticamente e nominata con la data del giorno (abbiamo dimensionato a 25 fps il refresh del draw così può salvare per un arco di oltre 24 ore). Questa procedura è necessaria per la creazione di un archivio sia per mantenere una statistica delle persone che visitano l’allestimento e sia per evitare che si andassero a sostiture i file cancellando i precedenti.

1.

Dettagli delle possibili interfacce visualizzate.

2.

3.


23

Interazione ludica (visualizzazione per monitor touch-screen) Interazione (visualizzazione monitor touch- screen).

Questa interfaccia riguarda invece la visualizzazione su monitor touch-screen. Di diverso rispetto alla precedente troviamo le icone e la funzione stampa, in modo che l’utente dopo aver visitato l’allestimento può portare a casa un ricordo dell’evento.

Dettagli delle possibili interfacce visualizzate.

1.

2.

3.


Concept: dal “Circo” al “Design Circus” - Campagna di comunicazione

24

Analisi degli elementi

Infine abbiamo scelto come logo dell’evento il logo con la bombetta ed il naso rosso, per l’immediatezza e la maggior coerenza con il tipo di evento da rappresentare.

Nello studio del logo abbiamo pensato di utilizzare degli oggetti del circo come icone del nostro marchio. Inizialmente è stata fatta una ricerca sugli oggetti più evocativi del mondo circense. Il primo oggetto al quale abbiamo pensato è la palla: armoniosa ed equilibrata, racchiude in se diversi valori quali il gioco, l’allegria, la perfezione e l’equilibrio. Nelle altre proposte abbiamo preso in considerazione altri elementi propri del circo come gli striscioni e il caratteristico tendone a strisce. La scelta cromatica del grigio come unico colore, nelle prime proposte, era dettata dal tentativo di non caricare troppo il nostro lavoro, poichè gli oggetti esposti sono già molto colorati e ,dunque, avevamo pensato che un logo troppo colorato potesse appesantire eccessivamente la Visual Identity dell’evento.

Dalla scelta del logo si è poi passati alla progettazione di una serie di icone stilisticamente coerenti da utilizzare nel sito internet e nelle interazioni previste.

Proposte loghi.

Proposta logo.

In seguito ci siamo soffermati sulla figura del pagliaccio, per il carattere giocoso e allegro che rispecchia il mood scelto per il nostro evento. E’ stata progettata, dunque, una proposta di logo nel quale il pagliaccio è stato fuso con il lettering utilizzando il sorriso come iniziale di Design, e un’occhio come puntino della “i” di Circus. Le sensazioni che questa proposta cerca di far nascere sono la gioia e l’allegria, ma in modo tenue ed elegante, rimandando allo stile che il nostro allestimento intende avere, lasciando parlare gli oggetti di design, senza distrazioni esterne che potessero distrarre i visitatori. Abbiamo ripensato all’utilizzo dei colori, limitandoci al nero pieno e il rosso come punctum del logo, il quale caratterizza maggiormente il logo e l’evento che rappresenta, con i valori della gioia e dell’allegria.

Scelta del logo e delle icone.


25

Campagna di comunicazione Il Logo

La difficoltà principale nell’ideazione del logo risiedeva nella contraddizione di stile tra il mondo del circo - caotico, eccessivo e kitsch - e il concetto proprio del design equilibrato, armonioso e spesso minimalista. La dizione stessa “Design Circus” può infatti sembrare quasi un ossimoro stilistico, ma spostando il punto di vista e la prospettiva, in realtà i due mondi si incontrano e sono accomunati da due valori chiave: Spettacolo ed Equilibrio. Gli artisti del circo come gli oggetti di design hanno uno scopo ben preciso: esibirsi e dare spettacolo. Gli oggetti di design vengono definiti tali quando le parti che li compongono sono in perfetto equilibrio tra loro, donando all’oggetto un valore estetico aggiunto grazie all’armonia tra le parti; allo stesso tempo gli acrobati e i trapezisti del circo si esibiscono in acrobazie incentrate sull’equilibrio, le quali, nonostante la loro difficoltà, appaiono armoniose ed eleganti.

Nello studio del logo si è dunque scelto di rappresentare sotto questa prospettiva il legame tra il Circo e il Design. I valori chiave dell’evento da trasferire al pubblico attraverso la campagna di comunicazione sono: spettacolo, equilibrio, gioia e allegria. Nella costruzione del logo si è scelto di utilizzare degli oggetti caratteristici dei pagliacci del circo, per dare un carattere giocoso e allegro al tutto. Il lettering intende sottolineare le differenze tra i due mondi mentre il pittogramma lega i due universi. Per una scelta stilistica legata al tono e alla sinteticità propria richiesta ad un buon logo, come in una sineddoche letteraria, viene utilizzata una parte per rappresentare il tutto; il pittogramma è composto dunque, da piccoli oggetti che rimandano ad una figura del circo.

Le immagini che compongono il logo sono: il cappello a bombetta, il naso rosso e il lettering. Il solo cappello, accompagnato dal naso rosso, riesce a rimandare subito al clown, dando la sensazione di gioia, allegria e divertimento tipici dell’ambiente circense. Il cappello è stato, inoltre, posizionato in modo da dare l’illusione di essere sospeso in aria, riprendendo l’idea dell’allestimento, in cui gli oggetti di design saranno esposti in sospensione come fossero degli artisti intenti a dare spettacolo nelle loro acrobazie.

Bianco e nero Positivo

Colore Fiore: Corolla

RGB 196, 197, 198 CMYK 27, 20, 18, 0

Pistillo

RGB 173, 175, 176 CMYK 38, 28, 26, 0

Cappello

RGB 0, 0, 0 CMYK 3, 0, 0, 100

Naso

RGB 222, 57, 24 CMYK 5, 89, 100, 0

Bianco e nero Negativo


Campagna di comunicazione Lettering e prove di leggibilità

“Design”: Century Gothic Regular ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ abcdefghijklmnopqrstuvwxyz 1234567890 In enim quisi. Conse essim veliquisl exero eu faciniam, sum irit autet vel ulla aliqui te tem dolorpero el ut pratie euissed dolorem quisi. Iliquis molore modolenisi tem ex ercincip essectem quisim dui tat, vel ulluptatuer suscipit alit iriuscidui eugiamc ommodit nos nulputat. Ut erostincil dunt eumsan veros ercidunt autpat wis essi erostionse del init lanEnim venibh eu feugait

“Circus”: Handwriting Dakota Regular ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ abcdefghijklmnopqrstuvwxyz 1234567890 In enim quisi. Conse essim veliquisl exero eu faciniam, sum irit autet vel ulla aliqui te tem dolorpero el ut pratie euissed dolorem quisi. Iliquis molore modolenisi tem ex ercincip essectem quisim dui tat, vel ulluptatuer suscipit alit iriuscidui eugiamc ommodit nos nulputat. Ut erostincil dunt eumsan veros ercidunt autpat wis essi erostionse del init lanVelese mod

26


27

Campagna di comunicazione Il Sito

La campagna di comunicazione prevede l’utilizzo di diversi mezzi di comunicazione tra cui un sito internet dove trovare tutte le informazioni base dell’evento. Sono state utilizzate delle immagini di oggetti tipici del circo disegnati secondo lo stile del logo, in particolare: una pedana, delle scarpe da pagliaccio, una palla e dei guanti bianchi da mago.

Home page

Il menu si divide in due parti: una centrale e una laterale. Nel menu laterale sono state posizionate le voci principali quali: la scelta della lingua, la mappa del sito e la funzione cerca; mentre nella parte centrale:About Us, Collezione, Galleria e Contatti. Entrando nelle pagine interne il menu centrale si sposterà verso l’alto per lasciar spazio alle informazioni richieste. I sottomenu verranno visualizzati al passaggio del cursore sulle voci come dei ventagli al di sopra della voce interessata.

Home page


28

Campagna di comunicazione Pagina interna

Le pagine interne mantengono il menu della Home page nella parte superiore costantemente a vista. Poco sotto il menu principale verrà visualizzato il percorso all’interno del sito in modo da non disorientare l’utente. Nella parte inferiore vengono visualizzate le informazioni relative alla voce selezionata. Nella sezione Collezione verranno visualizzati alcuni degli oggetti esposti in Design Circus in una piccola griglia, cliccando sui singoli oggetti verrà visualizzata una piccola descrizione e la foto ingrandita dell’oggetto selezionato.

Pagina interna - Collezioni


29

Campagna di comunicazione I poster L’applicazione d’uso prevista è quella di essere esposto a grandi dimensioni per la Città, come applicazione all’interno dei free press e affissioni all’interno del Palazzo delle Esposizioni.

1.

2.

3.


30

Campagna di comunicazione

1.

2.


Applicazione

Brochure.

31


32

Campagna di comunicazione I pannelli dell’allestimento La grafica di comunicazione per i pannelli dell’allestimento è stata concepita come se fosse un insegna tipica circense.

Pannello “Area deposito”

Dettagli pannelli “Aree espositive”

Pannello “Design Circus”


Applicazione

Pannello “Design Circus”

33


Applicazione

Area Interazione.

34


35

Applicazione

Applicazione poster.

Applicazione video.


Design circus - AA 2010-2011