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IL GH I N I VERT

C . A. I . S e z io n e Va l Ge r m a n a s c a 1 0 0 6 3 P o m a r e tto , via C . Alb e r to 5 9

www.caivalgermanasca.it

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www.rifugiolagoverde.it


Il GHINIVERT - notiziario della sezione CAI VALGERMANASCA anno 21 N° 30 - gennaio 2011 Supplemento a " Lo Scarpone " n. 12 - dicembre 2010

Redazione : Ercole Daviero, Daniele Peyronel, Edoardo Pretato Collaboratori: Elena Bertocchio, Pierino Grill, Tonino Vecchiato Il notiziario si avvale della collaborazione dei soci ed è inviato gratuitamente a tutti i membri ordinari della sezione. In copertina : il Bric Bucie visto dalla Val Pellice - Foto di Edgardo

A T T E N Z I O N E La casella e-mail della sezione è

cambiata, ora è : valgermanasca @ cai.it

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SOM M ARI O

II saluto del Presidente Il 5 per mille Quote associative Siamo stati a ... Trofeo Lago Verde Calendario gite e attività Trekking Canarie Scoprimomtagna Ricordi Missione avventura 2


SALUTO DEL PRESIDETE Una novità : nel 2011, unendo le forze con le altre sezioni CAI del Pinerolese, prenderà corpo una scuola formativa indirizzata ai giovani. Conoscenza delle attrezzature, orientamento,campi avventura, ferrate, arrampicate, alpinismo e scialpinismo faranno parte delle lezioni teoriche e delle uscite sul campo.

Cari soci ed amici. La realtà della nostra piccola, grande, sezione CAI ha subito in questi 43 anni trascorsi dalla fondazione una continua evoluzione.

La sempre più stretta collaborazione con le sezioni vicine è ormai indispensabile per diluire l'impegno dei singoli creando un più esteso nucleo di lavoro per seguire le attività e proporre nuovi obiettivi.

Certo un grosso impegno è stato profuso per rendere il rifugio il nostro fiore all'occhiello, ma non solo questo. Abbiamo continuato con le proposte indirizzate ai giovanissimi ma anche adatte ai soci, ormai avanti con gli anni, proponendo uscite non troppo impegnative alla portata di tutti. Continueremo a proporre gite di alpinismo e sci alpinismo anche se negli ultimi anni non sono state molto frequentate.

Solo se si accentuerà la collaborazione tra le sezioni avremo la forza per proporre un programma vario e completo tale da suscitare l'interesse e la partecipazione di un numero sempre maggiore di soci che potrà soddisfare la propria passione per la montagna secondo le proprie inclinazioni e capacità. Un cordiale saluto a tutti.

Prosegue la pubblicazione de "IL GHINIVERT" e la collaborazione con la sezione di Pinasca per "Scoprimontagna".

Tonino Vecchiato

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Lasciare il 5 X 1 000 è un modo

semplice per sostenere le nostre Valli organizzazioni ...., delle associazioni .. ecc.ecc." ed indica nella riga sottostante il codice fiscale della sezione:

Trasforma la tua dichiarazione dei redditi in una azione a favore del nostro territorio. A te non costa niente. Per noi significa molto.

8500 4390 010

Dai il tuo contributo alla sezione CAI-Val Germanasca:

Se non devi fare la dichiarazione dei redditi consegna il modello CUD, compilato con la firma e il codice fiscale della sezione, in banca o in posta, in busta chiusa con la dicitura "5 X 1000".

- perché divulghi il piacere dell' andare in montagna così che tutti possano goderne i benefici. - perché mantenga percorribili i sentieri che la attraversano, - perché i nostri rifugi possano sempre garantire un alto livello di accoglienza - perché tutte le imposte che rimangono sul territorio lo aiutano e lo sostengono.

IL 5 PER MILLE O TI COSTA ULLA Non si tratta di una quota in più da versare , ma di destinare alla sezione una parte delle imposte che devi comunque pagare allo Stato ( … e allora non è meglio lasciarla alla nostra collettività ? )

Con la tua denuncia dei redditi (CUD, 730 e Modello Unico) puoi destinare il 5 per mille dell'IRPEF a questa buona causa!

Estendi questo invito a parenti e amici . Anche il loro aiuto ci è prezioso.

ECCO COME FARE Se presenti il 730 o Modello Unico firma nell'apposito spazio "Sostegno del volontariato, delle 4


Tesseramento anno 2011 In seguito all'aumento del premio richiesto dall'assicurazione per la copertura infortuni dei soci , e l'eliminazione della riduzione per la spedizione delle "stampe" - come la "Rivista" del C.A.I. - il Direttivo nazionale ha aumentato le quote annuali del bollino.La sezione ha dovuto adeguarsi applicando le quote minime previste soci ordinari € 41 , 00 soci famigliari € 22, 00 soci giovani- nati dopo il 3 1 . 1 2. 1 9 9 3 € 1 6, 00 i soci giovani successivi al primo € 1 0, 00 (della stessa famiglia)

tessera nuovo iscritto (portare foto)

4, 00

I soci in regola con il tesseramento hanno copertura assicurativa , fino al 31 marzo dell’anno successivo , per i seguenti rischi : - Il Soccorso alpino in tutta Europa anche in attività personali. Prevede per i Soci il rimborso di tutte le spese sostenute nell’opera di ricerca, salvataggio e/o recupero, sia tentato che compiuto.

- La Responsabilità civile verso terzi durante lo svolgimento di attività istituzionali.

Assicura i partecipanti alle attività sezionali, come da calendario, mantenendoli indenni da quanto siano tenuti a pagare a titolo di risarcimento per danni involontari causati a terzi e per danneggiamenti a cose e animali.

- Gli infortuni del socio durante lo svolgimento di attività istituzionali. In caso di incidenti valgono i seguenti massimali: per morte . € 55. 000, 00 - per invalidità permanente . € 80. 000, 00 per spese mediche . € 1. 600, 00

Ricordiamo che la sede della Sezione è in Pomaretto,via C.Alberto 59 , al 1° piano (sopra il Teatro Valdese) ed è aperta il Giovedì sera dalle ore 20:45 alle 22:45 . Nell'orario di aperture è attivo il telefono n. 331 105 8888 Essere Socio CAI dà inoltre diritto ad una serie di agevolazioni, tra le quali: - il trattamento preferenziale ed agevolato nei rifugi del C.A.I di tutta EUROPA; - la possibilità di partecipare ad un programma sezionale di escursioni - la possibilità di partecipare ai corsi organizzati da qualunque sezione, con il supporto di Istruttori qualificati; - l’invio gratuito dei periodici del C.A.I. Nazionale “La rivista” e “Lo Scarpone”; - l’invio gratuito del notiziario “il Ghinivert” pubblicato dalla Sezione; - il prestito gratuito del materiale raccolto nella biblioteca sociale; - agevolazioni e sconti nei negozi di articoli sportivi - sconti ski-pass Via Lattea, impianti di Prali e Monterosa sky. 5


Gorges du Verdon " il sentiero MARTEL "

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discesa abbastanza lunga per poi salire lungo il fiume nel senso contrario alla sua corrente.

A camminare eravamo in 15 da Perosa e dintorni e in 10 da Torino e cintura. Insieme abbiamo percorso il sentiero Martel, che costeggia il fiume sul lato orografico destro.

Chi fa arrampicata scende dapprima in corda doppia lungo le pareti calcaree del canyon, poi risale pazientemente sotto gli occhi di numerosi spettatori. Il colore del Verdon è unico : l’acqua sembra densa, non lascia vedere il letto dove scorre ; i riflessi tendono al verde smeraldo .

Di buon mattino abbiamo lasciato le auto al rifugio " Chalet de La Maline " per scendere lungo i tornanti del sentiero che porta al torrente. Nel Verdon le gite e le arrampicate si fanno a rovescio: invece di salire al mattino e scendere nel pomeriggio, abbiamo percorso prima questa

A maggio, quando le foglie stanno ancora crescendo, c’è un bel contrasto di sfumature. 6


Ultime emozioni le due gallerie decisamente buie, specialmente la seconda, lunga oltre 600 metri: le pile si sono rivelate indispensabili.

Il paesaggio, pur limitato dalle pareti della gola, è notevole, ma conviene controllare dove si mettono i piedi! Il sentiero scende, poi sale, poi scende e risale ancora. Una deviazione sulla destra ci ha portati alla confluenza tra l’Artuby e il Verdon dove le acque, che hanno colori diversi, si mescolano fra di loro come gli acquerelli.

Verso la fine del percorso abbiamo incontrato i gommoni del rafting, che approdavano, non senza difficoltà, in un punto vicino al sentiero. Sentendo le urla dei ragazzi nei passaggi in cui la corrente li sbatacchiava di qua e di là alcuni di noi hanno pensato: “Neanche se mi pagano ci salgo!” Invece i più coraggiosi hanno deciso di provare il giorno seguente.

Nei passaggi più esposti ci sono catene rassicuranti a cui aggrapparsi. Ad un certo punto ci si trova in cima ad una ripida scaletta di ferro, che parte da un punto stretto vicino ad una roccia e sembra finire direttamente nell’acqua. Ovviamente non è così e, giunti in fondo, si prosegue sul sentiero.

Siamo arrivati alla fine del percorso nei tempi previsti (circa 7 ore), contenti della camminata e della compagnia. Abbiamo incontrato tanta gente e il cielo è rimasto sereno fino a sera.

Quando questo ci ha portati su una spiaggia di ciottoli,ci siamo finalmente tolti scarponi e calze, tentando una rapida immersione fino al ginocchio nell’acqua gelida. Poi un po’ di relax!

Un consiglio? Non infilatevi in questa gola quando c’è rischio di temporali estivi con eventuali fulmini! Elena

La ferrata sotterranea.

del gruppo TEAM Adventure.

Sabato 28 agosto 2010 siamo andati a verificare di persona l'unica via ferrata sotterranea in Europa,presso Caille nel parco della Mouliere,nell'entroterra di Grasse sulla Costa Azzurra. Eravamo un bel gruppo di 17 persone,facenti parte del CAI Valgermanasca ,UGET Val Pellice e 7


Il trekking alle isole EOLIE

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Giunti a Stromboli aspettiamo la guida e alle 17 si parte per la salita al cratere. Nonostante il caldo iniziale si sale facilmente accompagnati da cupi brontolii e forti botti.

Fine maggio è un buon periodo per visitare le isole Eolie. Siamo partiti alle 7 da Perosa in pullman per Caselle, poi aereo per Catania ,bus per Milazzo,traghetto per Lipari. Tutto fila liscio.Arriviamo all' hotel " Il Gattopardo" alle 18. Siamo in 20, in parte sistemati in residence e alcuni in hotel. La sistemazione è buona, le camere sono belle e la cucina è ricca di piatti di mare. Il giorno dopo mentre andiamo a Stromboli con il battello facciamo sosta a Panarea. L'ambiente è tipico mediterraneo con case bianche , mare blu e strade strette: ecco perchè la chiamano Panarea la bella.

Arriviamo in cima che la sera è già scesa e le bocche del vulcano sono ben visibili con i loro spruzzi di magma incandescente. 8


L’escursione ai crateri di Stromboli è un’esperienza davvero affascinante, che permette di ammirare il magnifico spettacolo naturale rappresentato dalla continua attività vulcanica. Di notte è uno spettacolo unico. Con torce e mascherine seguiamo la guida scendendo per un versante di sabbia nera e velocemente arriviamo al mare.

polvere vulcanica che a quota 200 metri diventa roccia fino alla vetta del cratere. Sulla sommità di esso l’ambiente sembra un “ paesaggio infernale”, con polvere e puzza . Lungo la circonferenza del cratere vi sono emissioni solfuree gassose di colore giallo, segnale evidente della presenza di zolfo.

Però abbiamo una brutta sorpresa ! Il mare è agitato e il battello non riesce ad avvicinarsi al molo . Dopo qualche tentativo fallito ci fanno salire su un gommone che poi si avvicina al battello per permetterci di saltarci sopra. Non è facile con le onde che si alzano e abbassano. Ci attende una traversata di 2 ore, che sembrano una eternità per chi le passa riverso sul parapetto con il mal di mare. Non siamo lupi di mare !

Il Grande Cratere, con i suoi soffioni di zolfo e i bellissimi panorami ,ci ha accolto con un sole splendido. Al ritorno non rinunciamo ad un bagno nelle pozze di fango solfureo.

Il giorno dopo ci attende l'isola di Vulcano. Il sentiero si snoda su un terreno di

Puzza ma fà bene... dicono.

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Oggi siamo diretti a Salina ' la verde',famosa per le vigne di Malvasia. Saliamo sul Monte Fossa delle Felci, che con i suoi 962 metri è la cima più alta dell’arcipelago, dal quale si vedono , in lontananza, anche Filicudi e Alicudi ( se non c'è foschia !). L'ultimo giorno lo dedichiamo a Lipari. Visitiamo le cave di caolino e l'osservatorio.

I sentieri ci portano sulle magnifiche coste dell'isola dove il mare blu intenso si infrange sugli scogli. E' uno spettacolo ! E' stata una settimana molto piacevole ma è finita. Ritorniamo a casa con ancora negli occhi i magnifici pano-

rami e i colori delle isole. Ercole

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3° edizioneTrofeo Rifugio Lago Verde

Dragonero in 1h 09’56” davanti a Marina Plavan (SD Baudenasca) ed Elisa Grill (Atl .Pinerolo).

Domenica 8 agosto 2010 in collaborazione con l’Atletica Val Pellice, si e’ tenuto il 3° trofeo Rif. Severino Bessone al Lago Verde, valido come 8 prova del Gran Premio delle Comunita’ Montane.

Ne approfittiamo per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito allo svolgimento della manifestazione sportiva ,con impegno e dedizione per la montagna - tutti i volontari , i radioamatori di Cavour e soprattutto agli sponsor -. Grazie a tutti.

Al via 135 partecipanti che hanno affrontato un percorso di 8895m con un dislivello di 950 metri in salita e 160 in discesa con arrivo al Pian dell’Alpet.

Daniele Peyronel

Primo assoluto con un tempo di 52’18” e stato il vice campione Europeo della specialita’ Martin Dematteis,a seguire Fabio Bonetto con 56’05” e Tiziano Odino in 59’07” entrambi dell’Atletica Val Pellice. Tra le donne 1° Eufemia Magro del

Incontri con ... Il nostro Presidente con Simone Moro alpinista di fama mondiale. La foto è stata scattata in occasione della presentazione delle ultime imprese dell'alpinista avvenuta a Pracatinat il 13 novembre scorso. Il folto pubblico presente alla proiezione ha potuto apprezzare la cucina e l'ospitalità della struttura turistica del Consorzio PRACATINAT 11


Programma attività 2011 Regolamento Gite Sociali 1) Le gite sociali sono aperte a soci e non soci. I minori di anni 18 possono partecipare se autorizzati da un genitore. Il ritrovo dei partecipanti è in Piazza Abbeg, di fronte alla Piscina di Perosa Argentina .L’orario sarà comunicato di volta in volta. 2) E' necessario confermare la propria adesione entro il giovedì sera precedente la gita, e per le gite in Bus o di più giorni, almeno 30 giorni prima telefonando al referente indicato od inviando una e-mail a : valgermanasca@cai.it Il programma della gita è reso pubblico tramite il sito www.caivalgermanasca.it e l'affissione nelle bacheche sociali. 3) I responsabili di gita sono soci che operano - a titolo gratuito - per la buona riuscita della stessa . Il responsabile può variare il percorso e la meta o annullare la gita,sia per ragioni di sicurezza che tecniche (maltempo, difficoltà impreviste, condizioni dei partecipanti) o logistiche. 4) E' responsabilità del partecipante informarsi sulle caratteristiche e difficoltà della gita, valutando la propria idoneità e dotandosi dell'attrezzatura adeguata. 5) Poichè le attività sociali sono di natura gratuita e volontaristica i partecipanti sollevano la Sezione, i suoi dirigenti, gli organizzatori e gli accompagnatori da ogni responsabilità in merito a disguidi o incidenti di qualsiasi natura che si verificassero nel corso della gita. Poichè l' organizzatore non è da intendersi quale guida o accompagnatore ognuno è responsabile della propria incolumità e si assume in proprio i rischi connessi allo svolgimento all'attività in montagna. I soci sono coperti da assicurazione infortunistica. I non soci che desiderano la copertura assicurativa devono comunicarlo e versare il relativo importo al momento dell’iscrizione . 6) Nel caso di gite che prevedono trasferimenti in BUS , pernottamenti e pranzi è richiesto il versamento di una caparra: la mancata partecipazione non prevede alcun rimborso.Se la gita viene annullata la caparra sarà restituita.

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16 gennaio escursione con sci e ciaspole

Referente : ERCOLE 0121-82373 Raggiungeremo il colle Las Ara e il Truc Lausa da Ruata di Pramollo seguendo la carrozzabile estiva per il Colle Lazarà e scenderemo per facili ed ampi pendii Quota di partenza m.1100 - quota vetta m.1681-dislivello m. 581 esposizione : Sud-Est

Trekking " Canarie a maggio"

scade il termine per le prenotazioni vedere a pagina 24 e 25

20 febbraio in Val Gesso con sci e ciaspole

Referente : ERCOLE 0121-82373 Trasferimento in auto ore 3

Ciaspole : dalle Terme di Valdieri (1368 m) al Rifugio Valasco (1764 m) Disl. +396 m - Tempo salita h 2:00 - Lunghezza 3,8 km Sci : proseguono per il Lago inferiore di Valscura 2265 m Disl.totale +907 m -Tempo salita h 3:10 - Lunghezza 9,0 km Breve e semplice passeggiata, in parte ad anello, che porta ad uno dei luoghi più suggestivi all'interno del Parco delle Alpi Marittime. Il Piano del Valasco è un'ampia distesa pascoliva circondata da alte pareti rocciose ed attraversata da un torrente. Al centro del pianoro si erge la bellissima Palazzina Reale di Caccia, voluta da Vittorio Emanuele II, diventata da alcuni anni una struttura ricettiva. Ritorno alle terme di Valdieri dove chi vuole potrà rilassarsi nella piscina all'aperto.

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dal 29/1 al 5/2 settimana bianca Sulle piste di Folgarida chi si è prenotato per la settimana bianca trascorrerà 7 giorni sulla neve. Referente: Dado 0121-81675

6 Marzo Ciaspolata con pranzo al Rifugio G.Rey m.1761 Referente : ERCOLE 0121-82373

Trasferimento in auto. Partenza da: Chateau Beaulard m.1410 Dislivello: 390 m Zona: Valle di Bardonecchia

Domenica 20 marzo - Assemblea dei soci L'assemblea dovrà approvare il bilancio e rinnovare le cariche sociali. I soci disposti ad impegnare un pò di tempo nell'associazione lo segnalino. Abbiamo bisogno di gente nuova.

Ehi! gente

el fare il 730 ricordatevi del 5 per mille Lasciatelo alla sezione scrivendo il codice fiscale

8500 4390 010 14


25-26-27 marzo - Gran San Bernardo 3 giorni fuoripista con ciaspole e sci Referente : ERCOLE 0121-82373 - PIERINO 349-426 3251 Prenotazione entro 25 febbraio La vallata del Gran San Bernardo ha visto per secoli il passaggio di eserciti, pellegrini e mercanti, che trovavano tradizionalmente asilo nella Casa Forte di ChateauVerdun. Alloggeremo come loro in questo affascinante antico "hospitale". Trasferimento

Partenza in auto da Perosa ore 8:00 per Saint-Oyen dove arriveremo verso le 11:00. Primo giorno Arrivo a Saint-Oyen e sistemazione in camerette .Servizio ½ pensione €. 40 Nel pomeriggio con le auto raggiungeremo la località di Flassin ( 8 km.). Quota di Partenza: 1400 m Dislivello: +350 m –350m Ore : 03:30 Secondo giorno Trasferimento con le auto per Eternon (7 Km.). Attraversando l'Alpe di Barasson ed una bellissima foresta di conifere, arriveremo a Plan Puiz (m. 2124); ritorno per la stessa via. Quota di Partenza: 1645 m Dislivello :+ 500 m –500 m Ore : 06:00 Terzo giorno Trasferimento con auto a Arp du Bois. Facile e panoramico itinerario che si sviluppa verso il Col Serena. Quota di Partenza: 1450 m Dislivello :+ 300 m -300 m Ore : 04:00 Nel primo pomeriggio rientro all’albergo e a Perosa 15


16 e 17 Aprile - 2 giorni al Rifugio Benevolo con sci e ciaspole

Referente : ERCOLE 0121-82373 - PIERINO 349-426 3251

Due giorni sulle nevi della Val d'Aosta 1째 giorno Trasferimento in auto : h 2:30 partenza da Pellaud : 1842 dislivello : 444 m lunghezza km 13 ore 2:30 - Esposizione: Nord Pernottamento in Rifugio 2째 giorno Punta Galisia quota di partenza (m): 2285 quota vetta (m): 3346 dislivello complessivo (m): 1061

23-24-25 Aprile Week-end in Camarga

Referente : ERCOLE 0121-82373 Trasferimento in auto. Andremo alla scoperta delle bocche del Rodano e della fauna ospitata dalla laguna: a piedi , in canoa,in fuoristrada o quod. Sistemazione in cottage. Serata con cena in locale tipico. Prenotare entro il 10 marzo

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Domenica 22 maggio - Ferrata Orrido di Foresto con il CAI di Pinerolo e Le Ciaspole Referente : Daniele 347-783 3735 Simile al torrentismo in diversi passaggi, unica nel suo genere si snoda nel greto del torrente Rocciamelone. Non essendo tanto difficile, può essere adatta a chi vuole iniziare a percorrere delle vie attrezzate. Recentemente è stato aggiunto un quarto ponte (un tibetano/guado). Dislivello 300 m - Tempo di salita 1h 50’, discesa 1h 30’Difficoltà: D difficile.

28 maggio- Sabato Passa il Giro D'Italia nella nostra valle saliremo a piedi ad aspettarlo su un colle quì in zona Referente : ERCOLE 0121-82373

Domenica 29 maggio -Val Gesso dei Funs"

Ferrata "

Referente : Daniele 347-783 3735 Difficoltà D - sviluppo m.400 + 200 di avvicinamento - ore totali 5:00 In auto : Perosa-Pinerolo-Saluzzo- Entraque- fraz.Tetti Vioulin . Dal parcheggio la parete si raggiunge in 30' con una carrabile forestale. La via è ben attrezzata ma impegnaiva. Ritorno per sentiero.

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5 giugno - Uja di Calcante m.1614

Gita interregionale in Val di Lanzo (CAI-Piemonte)

Dislivello . m.840

L'Uja di Calcante rappresenta il parente povero delle nobili vette che nelle valli di Lanzo vengono appunto indicate con il termine Uja. Ben visibile già dalla piazza di Viù si raggiunge con una camminata su un comodo sentiero che soltanto nell' ultimo tratto si fa un po' più ripido. Dalla sua vetta si gode un interessante panorama sui "tremila" delle alte valli di Lanzo mentre più distante appare l' inconfondibile sagoma del Rocciamelone.

19 giugno-Rocca Senghi Ferrata con il CAI Pinerolo e Le Ciaspole

Referente : Daniele 347-783 3735 m.400 di avvicinamento + Ferrata m.200 Difficoltà D -ore totali 5:00

Domenica 26 giugno - MTB

Referente : Daniele 347-783 3735 Turinetto Guido 338-972 2286

Partenza da Bricherasio ore 8:30 Piazza S.Maria (municipio) Percorso :belvedere-castello- Torretti- ciabot delle Masche- attraversamento del guado –sentiero terra nera – osservatorio astronomico- castelluzzo -strada sterrata zona sonagliette arrivo al ristorante ai Piani di Prarostino . PRANZO (ore 13 circa) poi discesa per strada Cuccia – san MicheleBricherasio centro. Lunghezza percorso circa 30 km Prenotazioni entro il giovedi’ precedente per il pranzo al ristorante. 18


26 giugno al monte Orsiera Escursione e Ferrata con il CAI di Pinerolo e Le Ciaspole

Refererente : Daniele 347-783 3735

Escursione al Lago Chardonet - Disl.600 m - Salita al Monte Orsiera per il canalino ( + 250 m- EE ) o per cresta, via Dumontel (alpinistica PD). Ritorno al rifugio Sellerie per merenda sinoira.

dal 6 al 10 luglio Trekking della via Spluga

Referente : ERCOLE 0121-82373 Una escursione di cinque giorni lungo tutta la Via Spluga a cavallo della cresta alpina. Da secoli luoghi di transito tra l'Italia e le pianure del Reno. L'itinerario si snoda da Chiavenna, chiave delle Alpi, attraverso la valle S. Giacomo e la Gola del Cardinello fino al Passo Spluga, valico di confine, per poi proseguire nella Valle del Reno che ospita le cascate della Rofla e la Viamala. -Pernottamenti in Hotel in camere doppie -Trasporto bagagli Prenotazione entro il 15 maggio

31 luglio – escursione Val di Lanzo

Colle della Croce di Ferro e colle delle Coupe

Referente : ERCOLE 0121-82373 Un percorso ad anello, che parte dal lago di Malciaussia, e permette di visitare un angolo poco conosciuto del Piemonte e, al tempo stesso, di fare un breve tuffo nella storia alla scoperta dei vecchi ricoveri militari della alta Valle di ViĂš. Dislivello 750 m. - Tempo 5 ore E' possibile fare anche 2 giorni e 2 gite pernottando in zona. 19


Domenica 7 agosto

4° edizione del Trofeo Rifugio "S.Bessone al Lago Verde" Referente : Daniele 347-783 3735

Domenica 14 Agosto

con il CAI di Pinerolo, Le Ciaspole e G.E.V.

Referente : PIERINO 349-426 3251 Anello 13 laghi,rocca Bianca

Dal Bric Rond-raggiunto in seggiovia -attraverso il passo Cialancia scendiamo all'alpe Cialancia passando dai laghetti omonimi per poi risalire al colle della Balma e quindi a Rocca Bianca. Da quì possiamo ritornare al Bric Rond per la bella mulattiera che porta al lago d'Envie oppure scendere direttamente a Prali passando per Indritti.

Domenica 11 settembre

Festa del Rifugio Lago Verde Come tutti gli anni, la seconda domenica di settembre ci sarà la FESTA di chiusura al RIFUGIO . Sarà divertente. Si sale a piedi o in MTB . Per il pranzo e' bene prenotare Rifugio Tel. 0121-806124 20


18 settembre - Rocca Sella

con il CAI di Pinerolo e Le Ciaspole

Disl. 550 m.

Referente : Daniele 347-783 3735 Escursione lunga: da CAPRIE (con via ferrata) - disl. 1100 m Escursione breve da CELLE al rif. Rocca Sella -

2 ottobre escursione in Val Susa

Il Pertus e i 4 Denti di Chiomonte Referente : ERCOLE 0121-82373 Disl. 340 m -Tempo totale h 5:00

In auto:Perosa-Pinerolo-Avigliana-Susa-Exilles-Grange della Valle Si tratta di una galleria lunga circa 500 m, posta a circa 2000 m di quota, sotto la Cima dei Quattro Denti di Chiomonte, che serve tuttora a portare l'acqua del Rio Thullie, sul versante a nord, a Cels e Ramats , sul versante a sud ,per l'irrigazione. Per percorre il tunnel sono necessari pila e scarponi impermeabili

23 ottobre - Dai 2 Denti ai 3 Denti di Cumiana con il CAI di Pinerolo e Le Ciaspole

Referente : Daniele 347-783 3735 Disl. m.1000 - DifficoltĂ EE

Dalla strada del Pero si inizia il giro ad anello per il sentiero che porta alla Cappella di San Sisto. Seguendo le indicazioni per Due Denti, si giunge alla panoramica Cappella di San Bernardo (m. 885). Si prosegue per il colle Marione (m. 804) e qui inizia la salita che per cresta arriva al Monte Brunello (m. 1210).Discesa al colle della Bessa per poi arrivare alla cappella dei Tre Denti di Cumiana (m. 1343). Discesa per il sentiero che ci porterĂ in via San Martino, dove avremo lasciato una o piĂš auto.

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Domenica 18 dicembre

Assemblea dei soci seguirà

lo scambio di auguri di Buone Feste con brindisi e rinfresco Selezione musicale a cura di DADO

CIAU CIAU MARIA CATLIA Cosa 't fass, Maria Catlina lì setà sei taburet? Da na man la vantaina e da l'auta '1 fasulet? Piè na gioia che ve piass deie na man, tirela 'n brass la corenta l'è pi bela e peui: tra-de-ri-de-rà.

« O ciau, ciau Maria Catlina domije, domije 'na siassà? » « Oh si, si, ch'i la daria l'hai lassà '1 siass a cà! » Ris e coj e tajarin, guardé un pò com'a balo bin balo pi bin le paisanote che le tote di Turin.

Per dansè la monfrina j'é rivaije n'uffisial l'ha ciapà Maria Catlina l'ha purtala 'n mess al bal. Fate 'n là, ti paisan passu mi cui guant en man a l'è mac parei che sun cuntenta trullalleru-Ilerullà.

Oh bondì, bondì, bondì 'ncura na volta 'ncura na volta, oh bondì, bondì, bondì 'ncura na volta sula e peui pà pì! 'cura 'na volta sota la porta 'ncura 'na vira suta la riva oh bondì, bondì, bondì 'ncura na volta e peui pà pì. 22


Trekking alle Canarie In maggio,10 giorni nel paradiso terrestre

Referente : ERCOLE 012182373 Come di consueto sarà un trekking dolce, senza velleità agonistiche. Percorreremo nuovi sentieri in un ambiente inconsueto e godremo di paesaggi fuori del comune . Dalle spiagge dorate bagnate dall'oceano ai paesaggi lunari d'alta quota,passando per boschi di pini ed eucalipti e per le foreste di alloro. Questa è la magia delle isole Canarie un vero continente in miniatura. Raggiungeremo l'arcipelago in aereo, ci sposteremo sull'isola con auto a noleggio e faremo base in Hotel *** con servizio di 1/2 pensione.

che divide la zona settentrionale, verde e ricca di coltivazioni, dal sud più arido e sabbioso. Percorreremo il Barranco di Masca, la più celebre gola dell'isola,saliremo al Pico del Teide a 3718 m, incontreremo i 'minareti' colonne create dall'erosione dell'acqua. Non mancheranno i sentieri con i magnifici panorami delle coste.

TENERIFE Sarà la nostra base. La più grande e famosa Isola dell'arcipelago, è chiamata il Pae- se dell'eterna Primavera per il suo clima mite e costante tutto l'anno. Nella parte centrale, si snoda una cordigliera che culmina con il Pico del Vulcano Teide, la montagna più alta della Spagna m.3.718 23


La GOMERA Con il traghetto raggiungeremo l'isola pi첫 vicina per visitare la fore- sta pluviale di Garajonay con la sua atmosfera unica: con gli alberi di alloro,le eriche arboree ,i muschi ed i licheni. Incontrremo radure con piccoli fiumi e cascate lungo il percorso. Al termine delle nostre camminate avremo il tempo per la visita dei pittoreschi paesini e delle spiaggie da sogno dove potremo anche fare il bagno. Vedremo i giardini botanici con flora tropicale e subtropicale , i parchi dei pappagalli ,delle aquile e

delle farfalle. Il costo,da definire, si aggirra sui 900 euro se prenotiamo per tempo. Le prenotazioni si chiudono al 31/01/2011.

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I RICORDO

Sabato 25 dicembre alle ore 18:00 nella Chiesa parrocchiale di Perosa, la Santa Messa ricorderà i giovani soci Andrea,Sandro e Manuel nell'anniversario della loro prematura scomparsa.

Rifugio "Severino Bessone al Lago Verde" a m. 2583 in Loc. Lago Verde a Prali (TO Aperto da metà giugno a metà settembre Completamente rinnovato,offre un'ottima sistemazione in camerette arredate in legno di pino ed una cucina sana ed abbondante. sito: www.rifugiolagoverde.it e-mail: rifugiolagoverde@tiscali.it Tel. gestore 348- 600 9920 ********************************************************** Come potete vedere il Rifugio è venuto proprio bene ! La ristrutturazione ha però avuto costi importanti che , in parte, si

trascineranno per diversi anni ancora. onostante i contributi pubblici la sezione ha dovuto accollarsi una quota consistente di spesa: il che fa a pugni con la nostra modestissima capacità economica. Ci farebbe molto comodo l' apporto finanziario dei soci. Per questo abbiamo pensato di offrirvi una interessante opportunità, che pur impegnando capitali modesti risolverebbe il problema economico della sezione dando a Voi un piccolo beneficio . Saremo lieti d'illustravi la proposta in occassione del rinnovo del bollino.

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SCOPRIMOTAGA Attività ragazzi da 8 a 14 anni

E' un'iniziativa in collaborazione con la sezione CAI PINASCA , il Parco Naturale Val Troncea e quello dell'Orsiera-Rocciavrè . Questo progetto ha il fine di far conoscere la montagna, non solo dal punto di vista alpinistico, ma anche da quello faunistico e naturalistico, per far sì che un domani ci siano più persone che conoscano la montagna e la sappiano rispettare. L'iniziativa è rivolta ai bambini dagli 8 ai 14 anni appartenenti alle sezioni CAI di Pinasca e della Val Germanasca. Il tutto comprende serate teoriche, generalmente seguite da uscite in montagna, al fine di approfondire verificare quello che si è appreso in via teorica. Le uscite sono seguite da persone esperte sia dal punto di vista alpinistico-escursionistico che da quello naturalistico. Cosa c'è di più bello di imparare giocando?

Maggiori informazioni ed aggiornamenti potrete trovali sul sito :

www.caipinasca.it

oppure contattare: Richard Ida (Tel. 0121.800944) o gli Organizzatori

BARALE Marco 328.1031747 329.6463548 BARUS Luigi 347.7540066 BOETTI Claudio 0121.809423 338.7587828 CHAPPELLE Marina 334.3521778 GIACOMIO Roberto 348.6068422 GOZZI Paolo 334.5343477 PASCHETTA Gianni 0121.803915 338.6136841 POET Umberto 347.9640087 RICHARD Ida 0121.800944 338.2362711 SALVAI Cristina 333.3675723

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Calendario Scoprimontagna 2011 Venerdì 14 Gennaio 2011 ore 20:45 Serata: Profumo di legno (presso la Friulana di Pomaretto) Domenica 16 Gennaio 2011 Abetina di Salza. Venerdì 11

Febbraio 2011 ore 20:45 Serata: Il bosco che c‘era (presso sala polivalente di Pinasca) Domenica 13 Febbraio 2011 Piossasco: Monte San Giorgio. Venerdì 11 Marzo 2011 ore 20:45 Serata culinaria e ... (presso la Friulana di Pomaretto) Domenica 13 Marzo 2011 Briançon e dintorni: Il vischio sugli alberi. Venerdì 8 Aprile 2011 ore 20:45 Serata: Larici secolari (presso sala polivalente di Pinasca) Domenica 10 Aprile 2011 Selva di Chambons. Venerdì 13 Maggio 2011 ore 20:45 Serata con il guardia parco Val Troncea (presso sala polivalente di Pinasca) Domenica 15 Maggio 2011 Bosco della Val Troncea. Sabato 18 e Domenica 19 Giugno 2011 Weekend in rifugio. Importante: Gli orari delle uscite saranno comunicati di volta in volta. Gli organizzatori si riservano di variare il programma e le date degli incontri e delle escursioni. Eventuali variazioni verranno comunicate tempestivamente Partecipando a questa attività si frequenta la montagna durante tutto l'arco dell'anno.Sono quindi indispensabili : scarponcini,abbigliamento adeguato, occhiali da sole,zaino.

I ragazzi interessati all'iniziativa devono essere iscritti alla sezione CAI Val Germanasca o di Pinasca 27


R I C O R D I

Sul Boucie La prima volta che mi sono cimentato con il Boucie avevo 15 anni . Ricordo che, con un amico, ero partito per andare a vedere la campana del Colle della Guglia. Arrivati alla campana ,visto che era una bellissima giornata, siamo scesi al lago dei Funset, oggi Lago Verde. Il rifugio allora era una baracca militare e non poteva offrire il confort e l’accoglienza che oggi conosciamo. Forse orgogliosi della recente salita al Gran Queyron , o forse perchè non eravamo ancora contenti e per nulla stanchi deci-

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demmo di salire al colle Val Preveire . Dal colle non sapendo dove andare ci incamminammo sulla cresta di destra (non ne ho mai saputo il nome) e in poco tempo ne raggiungemmo la vetta . Seduti su quella cima guardavamo la valle verso la Francia , e vedemmo due uomini salire e inoltrarsi nel canalone sotto la nord del Boucie. Decidemmo di seguirli a distanza. Arrivati alla Passetta il panorama era stupendo, ma noi dovevamo seguire i due che intanto erano scomparsi dietro alla cresta. All’inizio la salita non era difficile ma poi bisognava aggirare uno spuntone di roccia sul quale si intravedeva un vecchio chiodo. Ero pronto a tornare indietro perché il vuoto mi spaventava ma il mio compagno di scalata in un attimo superò l’ostacolo, per cui mi feci coraggio e andai avanti. Piano, piano prima passando sotto una grande “balma”e poi per cresta siamo arrivati in vetta. Lo spettacolo a 360° era fantastico. Nessuna traccia dei due alpinisti che avevamo seguito: probabilmente erano scesi in val Pellice senza che noi ce ne accorgessimo. .


Ero con Giulio Stringini e sua moglie la prima volta che ho approcciato l’accademica e la parete nord . Un luglio meraviglioso aveva caratterizzato le nostre ferie e in una settimana ci aveva consentito ben tre salite alla vetta. Ancora oggi ammiriamo le foto scattate vicino alla croce di vetta: l’unico modo per raggiungere i 3.000 metri di quota! La via Bessone l’ho percorsa, la prima volta, con William Pons che per tutto il percorso fu primo di cordata, Ormai l’appuntamento annuale con il Boucie, durante le ferie, era quasi un rito infatti ho accompagnato lungo le diverse vie la scuola di roccia del CAI-Ule di Genova, i miei figli, i miei cugini e alcuni pralini, infine molti amici del CAI Venezia. Molti i ricordi. Come non ricordare le attese di Billo che incurante del panorama e delle difficoltà si attardava a raccogliere genepì. E come dimenticare l’ascesa della accademica in compagnia di Bruno e

Sergio : un record di velocità, partiti da Bou du Col alle sette a mezzogiorno eravamo già con i piedi sotto al tavolo al rifugio! Barbara aveva solo tredici anni quando salì la via normale. Stefano venne con me e Billo lungo la Bessone e alcuni anni dopo salì anche l’accademica insieme a Carla Forcolin del CAI Venezia. Sono testimone di alcuni cambiamenti avvenuti lungo la parete nord come il crollo di molti massi che hanno in parte ostruito la balma e le vicende delle varie croci di vetta. Attualmente in vetta non si possono raggiungere i 3000 metri di quota, manca la croce. Mi ero ripromesso un appuntamento per i miei 60 anni e ci sono riuscito. Nel corso dell’ultima estate ho raggiunto la cinquantesima ascesa al Boucie ero con Vito Gardiol, pastore della chiesa valdese di Prali alla sua prima scalata. Abbiamo festeggiato insieme a Silvia e Guido, gestori del rifugio Lago Verde, che ringrazio ancora per l’accoglienza. Pierino

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R I C O R D I

La meridiana della chiesa di Perrero Nelle nostre valli le meridiane cominciarono a comparire nel 1600. Erano utili alla gente per sapere l’ora. Fino ad allora era la posizione del sole nel cielo ad indicarla al contadino nei campi ed i rintocchi delle campane della chiesa scandivano la giornata nel paese. In quel periodo nacque in alcuni il desiderio di un orologio solare. Esso era costituito da un’asta (gnomone) fissa alla parete su cui erano dipinti dei segni (le ore) .

L’ombra dell’asta fissata in alto sul dipinto cadeva sui segni che indicavano l’ora del giorno . Questi orologi solari si chiamavano Meridiane perché era necessario cono scere il meridiano del luogo dove ve- niva disegnato il cielo delle ore nei va ri mesi. Individuata una parete ben esposta si preparava la zona interessata con malta di calce dove veniva fissato lo gnomone e dipinto il meridiano e le ore. Una di queste meridiane è visibile sulla parete della chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena, a Perrero. Questa chiesa appare in un documento del 1252 ma l’attuale costru-

zione risale alla metà del 700 (1696-1753). Era stata fondata anticamente dagli abati di Abbadia. Durante il periodo medievale, era la chiesa principale della valle . Sulla facciata un affresco di Michele Baretta raffigurante il Cristo Redentore e all’interno una “Maddalena” del medesimo pittore, una "Ultima Cena" di don G. Ricchiardone, le vetrate artistiche di Mattia Fassi e quattro lunette lignee dello scultore Nastasio raffiguranti scene della vita di Gesù (1974). Inoltre è di rilievo, il battistero in marmo (1958) . 30


Nel 1963 il parroco Don Severino Bessone - in accordo con i fedeli decise di intonacare tutta la facciata , rifare il portone d’ingresso ed innalzare il campanile con una cuspide piramidale così come lo vediamo oggi. Fui incaricato di ripristinare la facciata in stato di degrado e suggerii a Don Bessone di non scrostare la porzione della parete Sud dove vi erano alcune tracce di una antica meridiana : era visibile lo gnomone ma non i segni del meridiano e delle ore. Quella porzione di parete fu preservata solidificandone il fondo con liquidi additivi per poter ricostruire la meridiana come in origine. Tracciai quindi le linee del meridiana e il quadrante delle ore basandomi sui pochi segni ancora malamente visibili.

il sereno, quindi ci si auspica che anche per il padrone della meridiana le ore siano serene. Passati 43 anni il fondo e la scritta si presentavano logorati dal tempo e dalle intemperie . Era necessario intervenire con urgenza. Avuto il consenso del parroco Don Paolo mi misi all’opera .Ripulii il fondo , lo solidificai e tinteggiai con un prodotto al silicone. Rifeci i numeri e la scritta con caratteri del 1700 e antichizzai la superficie con un prodotto idrorepellente . Ora la meridiana si può ancora ammirare nel suo splendore originale e così mi auguro rimanga per molti anni a venire. Tonino

La meridiana originale non riportava alcuna frase :gli abbelli- menti con motti e disegni nacquero successivamente . Don Bessone volle fosse di- pinta la frase “ Non numero ho- ras nisi serenas” (tradotta lette- ralmente, significa “non conto le ore non serene”). Questa iscrizione posta sulle meridiane ha doppio senso: lo gnomone, com’è naturale, non può segnare le ore se non con il sole, ossia con 31


R I C O R D I

Betulla al Giudasap Alcuni giorni fa, mia sorella cercando in vecchi bauli depositati da anni in soffitta ha ritrovato per caso un mio tema di terza media, frequentata nel lontano 1960. Rileggerlo dopo tanto tempo mi ha fatto tenerezza, così ho pensato di farvelo leggere. Tema:

Le cose che ci circondano hanno un loro linguaggio , ci parlano di loro, di noi, del tempo trascorso insieme, dei nostri cari.

Tutte le cose che ci circondano molte volte ci fanno ricordare la nostra vita, i nostri giochi, le nostre pene e i nostri pianti. Tutte le volte che ritorno a Praly dove sono nato, nella mia casetta dove ho trascorso i primi anni della mia vita, mi sembra di giocare ancora con la betulla che sorgeva dinanzi alla porta di casa mia. Sulla sua corteccia incidevo con un coltello le iniziali del mio nome come il mio nonno con molta pazienza mi aveva insegnato a fare. Un giorno, per divertirmi incominciai a tagliare molta parte di corteccia di quella pianta che amavo tanto, per fortuna mio padre so32

praggiunse e mi fermò. Molte furono allora le cure che fece mio padre a quella pianta. L’avvolse con degli stracci perché non prendesse freddo e io avevo paura che morisse. Per fortuna visse e ora tutte le volte che ritorno alla baita mi sembra di udire la sua voce che mi dice quasi per sgridarmi per ciò che avevo fatto “ ti ricordi ancora i giorni tra- scorsi con me. Guarda il coltello con cui mi feristi un giorno è ancora qui piantato sul ceppo. Non prenderlo più.


Ti ricordi ancora del nido che portavo sopra un ramo? tu ti arrampicavi ogni giorno per vedere se gli uccellini erano nati ,li cullavo, ed essi quando nacquero erano contenti. Ritorna nella tua vecchia casa, gioca ancora con me ed io ti rallegrerò. Tu potrai raccontarmi le tue pene e le tue gioie e non sarai più solo. Non andartene, resta con me……..” Ed io dico con voce dolce “non posso, lasciami andare a casa mia, nella pianura c’è mio padre che mi ama, mia madre che mi adora e mia sorella che aspetta con ansia il mio ritorno, non posso rimanere, lasciami partire” Mi sembrava allora di percepire un mormorio e presto il mormorio si fa parola “che vuoi che diciamo dunque

alla tua casa dove vivesti un giorno e dove non vuoi ritornar più?” Mi ricordo allora che un giorno il mio amato nonno, mi prendeva sulle ginocchia nella mia casa , vicino al focolare acceso e mi raccontava molte favole. Questa pianta di cui ho parlato è ancora lì dopo molti anni e spero un giorno di andarla a ritrovare. Oggi dopo sessanta anni quel pioppo tremulo è ancora lì , anzi altri due sono cresciuti vicino e mi fanno ombra quando decido di salire alla baita del Giudasap nella bellissima conca di Bouducol a passare qualche ora con il mio amico albero . Pierino Grill

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Ghinivert 2011  

trekking,escursioni

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