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ENRICO MARNATI DOTTORE IN ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO

ESPERIENZE FORMATIVE

FORMAZIONE Laurea di Secondo Livello

Laurea Magistrale interateneo in

Workshop universitario

Progettazione delle Aree Verdi e del Paesaggio 2014/2015-2016/2017 110/110 Università degli Studi di Genova Dipartimento DSA Politecnico di Torino Dipartimento DISAA Università degli Studi di Torino Dipartimento DISAFA Università degli Studi di Milano Dipartimento DIST

INFO Data di nascita Luogo di nascita Domicilio Indirizzo Cittadinanza Cellulare E-mail Linkedin

Laurea di Primo Livello

Produzione e Protezione delle Piante e dei Sistemi del Verde 27 settembre 1991 Milano 20010, Arluno (MI) Via Certosa 37 Italiana +39 3381817688 Diploma di Maturità en.marnati@gmail.com https://www.linkedin.com/in/enrico-marnati-a83583156/

93/110 Università degli Studi di Milano Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari Dipartimanto DIST Diploma di superamento dell’esame di Stato conclusivo del corso di studi di Geometra 67/100

Windows Windows AutoCad / Rhinoceros COMPETENZE Illustrator // Photoshop Illustrator Photoshop / Indesign AutoCad Rhinoceros 3D AutoCAd 3D / SketchUp Lingue Corso di/ modellazione 3D con Rhinoceros e V-Ray Lumion V-ray Word / PowerPoint / Excel Lumion QGIS Word / PowerPoint / Excel Patenti QGIS

Tema

Workshop universitario

Coordinatori Tema

Attività extrascolastiche

2010/2011-2014/2015

2004/2005-2009/2010

CAPACITÀ INFORMATICHE Sistema operativo operativo Sistema Disegno 2D Disegno Grafica Grafica Modellazione Modellazione 3D In corso Renderizzazione Office Renderizzazione Sistemi GIS e Cartografici Office Sistemi GIS e Cartografici

Laurea Triennale in

Coordinatore

Coordinatori Tema

PARTECIPAZIONE A CONCORSI Concorso

Istituto Superiore L. Einaudi Scuola secondaria di II grado Magenta (MI)

Coordinatore

Italiano | Livello madrelingua

Concorso

Tema

Inglese | Livello scolastico Patente A e B | Automunito

Coordinatori Tema


MOSTRE E PUBBLICAZIONI Workshop di Ingegneria Naturalistica nel paesaggio

Mostra Libro

2016

Luglio 2015 Università degli Studi di Genova Prof. Arch. Massimo Corradi

TASTING THE LANDSCAPE MONDIALE IFLA La città e l’acqua. Progetti per53° un CONGRESSO nuovo paesaggio urbano accogliente

Progetto Coordinatori

IFLA Federation of Landscape Architects 2016 Urban- International Refresh UniversitàArch. degliRossella Studi di Genova Prof.ssa Maspoli e Arch. Ferruccio Capitani

Realizzazione di un sistema integrato di opere di ingegneria naturalistica

Autori

Lingotto Fiere, Torino Prof.ssa Adriana Ghersi e Arch. Anna Sessarego

Casanova, Varazze (SA)

Tema

Riqualificazione del waterfront di Genova Genova

Workshop intensivo intersede in collaborazione con l’Università della Montagna (UNIMONT) Luglio 2016 Prof.ssa Ilda Vagge, Prof.ssa Arch. Emilia Garda e Prof. Luca Giupponi Valorizzazione, tutela e progettazione dei paesaggi alpini Edolo (BS), Valle Camonica

Pubblicazione Mostra di progetti

Re-thinking theLANDSCAPE Future (RTF). TASTING THE 53° CONGRESSO MONDIALE IFLA 2018 2016

Progetto Coordinatori

Recupero Funzionale ed Ecologico del sito Expo Milano 2015: IFLA - International Federation of Landscape Architects 2016 Prof.ssa Rossella Maspoli e Arch. Ferruccio Capitani Un ParcoArch. Polifunzionale. Giulia Angela Lingotto Fiere, Sara TorinoBassi, Enrico Marnati

Workshop degli spazi pubblici aperti: Urban micro-landescapes. Tasting the Landscape. promosso dal Politecnico di Torino – Dipartimento di Architettura e Design (DAD) Luglio 2016 Prof.ssa Arch. Rossella Maspoli e Arch. Ferruccio Capitani

COLLABORAZIONI

Rigenerazione e valorizzazione degli spazi aperti urbani

Progetto

Studio di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione paesaggistica del lungolago di Olcio (LC)

Complesso sportivo Ferruccio Parri, Torino

Stefano Santambrogio Architetto e Paesaggista Collaborazione in corso

Flormart Garden Show | Concorso Internazionale di Architettura del Paesaggio Settembre 2015 Università degli Studi di Genova

Greencure Landscape & Healing Gardens

TRAGUARDI RAGGIUNTI

Prof.ssa Francesca Mazzino Paesaggio urbano e rapporto tra architettura e natura

Abilitazione

PROFESSIONE DI PAESAGGISTA

Salone Internazionale del Florovivaismo e del Giardinaggio, Padova TASTING THE LANDSCAPE 53° CONGRESSO MONDIALE IFLA Aprile 2016 Prof.ssa Arch. Rossella Maspoli e Arch. Ferruccio Capitani Proposte WS degli spazi pubblici aperti presentate nell’ambito dell’Education Forum di IFLA Complesso sportivo Ferruccio Parri, Torino

ESAME DI STATO DI ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO DELLA

Certificazione

CORSO DI MODELLAZIONE 3D CON RHINOCEROS E V-Ray


2


3


01 PARCO TRIULZA Recupero Funzionale ed Ecologico del sito Expo Milano 2015: Un Parco Polifunzionale 4


EXPO MILANO 2015

11%

ANALISI CRITICA

9%

Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Cascina Triulza

Palazzo Italia

Lake Arena

sup. pavimentata 80%

Struttura dei percorsi sullo schema della città romana

Anello d’acqua legame storico con il sistema Navigli di Milano

SISTEMA INTROFLESSO

SISTEMA ISOLATO

Strutture Passerelle Percorsi principali Percorsi secondari

Padiglione Zero

Ingressi

Expo Center

Anello d’acqua Spazi verdi

DALL’ ESPOSIZIONE UNIVERSALE AL PARCO POLIFUNZIONALE Educazione Energia Ecologia

SCHEMI FUNZIONALI LIVELLO 1 | Macroarea

Strutture Cascina Triulza

Museo Expo

Lake Arena

LIVELLO 2 | Microarea

Passerelle Decumano e Cardo Cardo minore Percorsi secondari

PARCO AGRICOLO

Ingressi

11%

START UP

Area verde

7%

56%

MERCATO

PARCO URBANO

Acqua

Open Air Teathre 3%

CASCINA TRIULZA

Risaie Graminacee

23%

FASI DEL RECUPERO DELL’AREA Polo sportivo

Gli orti didattici di Cascina Triulza Piantumazione area bosco

2017

2021 2020 Ampliamento area Cascina: orti del Carcere di Bollate

6

BOSCO PLANIZIALE LOMBARDO

EVENTI

Campi agricoli

sup. pavimentata

AREA SPORTIVA

2023 Start up


o

ALE

ANALISI PROPOSTA PARCO

Sistema del verde

I manufatti conservati Cascina Triulza, Open air Theatre, Lake arena e Palazzo Italia

SISTEMA FRAMMENTATO

Il sistema dei percorsi Doppia ossatura: la prima che riprende le dinamiche della città romana con Cardo e Decumano, la seconda conforme al paesaggio agrario della Pianura Padana

AMBITI E ATTIVITÀ

LIVELLO 3 | Attività

LE START UP cascina campi agricoli carcere

campi agricoli strutture per la ricerca

2 . Matrice agricola

1 . Città romana

campi agricoli didattici piscina

Lake museo Arena Expo

I CAMPI AGRICOLI La scelta di creare una parco agricolo deriva dall’origine dell’area, prima di Expo a matrice agricola. La coltivazione sarà gestita 1/3 dalle start up, 1/3 dal carcere di Bollate e 1/3 da cascina Triulza a scopo didattico-produttivo. (4ha orti, 1.6ha frutteti, 1.8ha risaie e 1.8 graminacee)

piazza pic nic marcato bird watching

campi da gioco

palestra

L’iniziativa è collegata al tema di Expo2015 e premia quei progetti che cercano di cambiare il volto dell’agroalimentare, sotto la spinta della sostenibilità.

Open Air teathre

IL BOSCO Si tratta dell’area ecologicamente più attiva, per la scelta delle specie vegetali ci siamo basati sulla composizione dei boschi planiziali lombardi, dominati dalla presenze di querce e carpini.

relax

Il mercato

IL MERCATO Un progetto chilometro zero, con lo scopo di proporre ai consumatori prodotti stagionali provenienti dai campi agricoli dell’area. Abbiamo stimato di poter soddisfare i bisogni di circa 700 persone.

IL POLO SPORTIVO Lo scopo è quello di completare un’area dedicata all’ambiente e all’interazione uomoambiente, con proposte per il tempo libero che favoriscano una costruttiva socializzazione tra gli utenti dell’area. Il polo prevede: - campi da basket, tennis, calcio e pallavolo - pista da pattinaggio - piscina - parete da arrampicata - palestra all’aperto - area per yoga e/o arti marziali - area dedicata all’attività fisica dei bambini

Bosco maturo

2026

2047

2028 Fine lavori

6


PARCO TRIULZA Planivolumetrico

LEGENDA PATTNER Acqua Prato

Graminacee Strutture

Campi agricoli

Campo sportivo

LEGENDA ATTIVITÀ

1

9|

Area gioco per infanzia

1 | Ingresso ovest

5|

Campi agricoli Cacina Triulza

2 | Campi agricoli start-up

6|

Polo sportivo

10 |

Mercato

3 | Campi agricoli carcere Bollate 4 | Cascina Triulza

7| 8|

Palestra Bocciodromo

11 | 12 |

Piazza mercato Ingresso Nord

13 | Museo Expo (Palazzo Italia)

17 | Area gioco

21 |

Open Air Teathre

14 | Dehor Museo Expo

18 | Area pic-nic

22 |

Bosco planiziale

15 | Lake arena 16 | Area osservazione bcsco

19 | Skate park 20 | Ingresso sud

23 | 24 |

Area bird-watching Ingresso est

SEZIONI Sezione AA

Sezione BB

Sezione CC

Sezione DD

8

A


A

3 4

2

5

C 15

12

16 D

13

14

B

23

11 8 10

6

18

17

9 7

19 24 22 20 C

21

D

9


ANALISI ECOLOGICA

PARCO URBANO

RETE ECOLOGICA

BOSCO PLANIZIALE LOMBARDO

BOSCO IGROFILO

Barriera infrastrutturale Ipotesi di connessione ecologica Ipotesi di connessione ecologica parziale Corridoio ecologico esistente

IPOTESI DI NUOVE CONNESSIONI ECOLOGICHE

Elemento di primo livello

Elemento di secondo livello

Elemento di primo livello

STRATO ARBOREO

Sciurus vulgaris Linnaeus Oriolus oriolus Linnaeus Dendrocopos major Linnaeus Athene noctua Scopoli Strix aluco Linnaeus

Populus alba L. Populus nigra L.

Alnus glutinosa L.

Salix alba L.

Salix cinere Salix fragi Salix purpure

25 M.

Ardea cine

STRATO ARBUSTIVO

Parco Agricolo Sud Milano

Parco Triulza

Parco delle Groane

Insetti Troglodytes troglodytes L. Jynx torquilla L. Luscinia megarhynchos Brehm

15 M.

Nycticorax nyctico Egretta garz Ardeola ralloides S

STRATO ERBACEO

Vulpes vulpes L. Erinaceus europaeus L. Invertebrati Hyla arborea L. Bufotes viridis L

BIOTOPI DI PROGETTO Bosco planiziale lombardo

Bosco igrofilo

Campi agricoli

Risaie

Canneto

10

5 M.

Dendrocopos ma


PARCO AGRICOLO

CANNETO

CAMPO AGRICOLO

RISAIA

ea L. lis L. ea L.

30 cm

erea L.

G Periodo riproduttivo

ajor L.

M

A

M

G

L

A

S

O

N

D

G

20 cm 10 cm

F

M

A

M

G

L

A

S

O

N

D

Stagione riproduttiva

0 cm

orax L.

etta L. copoli

F

Lavorazioni

Lavorazioni 10 cm

Stoppie

20 cm

Argine

Solco

Camera

Micro habitat, maggiore biodiversitÃ

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IL FORO

VISTA 1

VISTA 2

IPOTESI DI ROTAZIONE E PRODUZIONE

Novem

L.1 L.2 Lycopersicon esculentum Mill. SEZIONI FORO

Cucumis melo L. var. reticulatus Foenìculum vulgare Miller cv. Azoricum Lactuga sativa L. Brassica oleracea L. var. botrytis Phaseolus vulgaris L. Vicia villosa Roth. Hordeum vulgare L. Raphanus sativus L.

10


CASCINA TRIULZA

VISTA A VOLO D'UCCELLO

mbre

L.3 L.4

Maggio

L.1 L.2

L.3 L.4

Luglio

L.1 L.2

L.3 L.4

Produzione consumatori/ t/ha anno

73

3333

34

4244

27

2976

29

4677

14

2500

2,9

1318

Sovescio Sovescio Sovescio

11


02 MEET X Riconfigurazione e re-invenzione dell’area dell’ex-aeroporto di Tempelhof a Berlino 14


ANALISI

ACCESSI E TRASPORTO PUBBLICO

ELEMENTI COMPOSITIVI

Area di nidificazione

TRAMA DELL’URBANIZZATO

Community Garden

Klein Garden

Quarteri Parchi

CONCEPT RICORDARE

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Cimiteri Campi sportivi

Treno Autobus

Metropolitana Accessi

UNIRE

SCONFINARE


DENSITÀ DI POPOLAZIONE (ab/ha)

Bassa (0 -70) Alta (451-550)

Media (71-350) Molto alta (> 550)

VALORIZZARE

INDICE DI SVILUPPO SOCIALE

Molto basso Medio

ELEMENTI IDENTITARI DEL LUOGO

Basso

REINTERPRETARE

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PLANIMETRIA

SISTEMA DEI PERCORSI

Accessi Percorsi principali Percorsi secondari

SISTEMA DELLE ATTIVITÀ

Sport

Svago

Lavoro

Gioco

SISTEMA DEGLI SPAZI VERDI

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STUDIO DELLA VEGETAZIONE SPECIE VEGETALI OVEST

Gb. Ginko biloba L.

Ph.

Platanus hybrida Brot.

Apc. Acer platanoides var. Columnare

Ml.

Magnolia liliiflora Desr.

Tp.

Tilia platyphyllos Scop.

Ap.

Acer pseudoplatanus L.

Ac.

Acer campestre L.

Br.

Broussonetia papyrifera Vent.

Fs.

Fagus sylvatica var. Purpurea

Ls.

Liquidambar styraciflua L.

Ar.

Acer rubrum L.

Cb. Catalpa bungei Mey.

Ba.

Betula alba L.

Bp.

Betula pendula Roth

Sj.

Sophora japonica var. Pendula

Pc.

Prunus cerasifera var. Pissardii

Tb.

Taxus baccata L.

VEGETAZIONE BOSCHIVA

Gb. Ginko biloba L.

Pn.

Populus nigra L.

Pa.

Prunus avium L.

So.

Sorbus aucuparia L.

Tp.

Tilia platyphyllos Scop.

Ag.

Alnus glutinosa L.

Jr.

Juglans regia L.

Sd.

Sorbus domestica L.

Fe.

Fraxinus excelsior L.

Ac.

Aesculus carnea Briotii

Sa.

Salix alba L.

Pc.

Pyrus communis L.

Betula pendula Roth

Sj.

Sophora japonica var. Pendula

SPECIE VEGETALI EST

Tc.

Tilia cordata Mill.

Ap

Acer platanoides L.

Bp.

Fs.

Fagus sylvatica L.

Pb.

Populus berolinensis Dippel.

Apc. Acer platanoides var. Columnare

Ms. Magnolia soulangeana Soul.

Ph.

Platanus hybrida Brot.

Lt.

Liriodendron tulipifera L.

Ac.

Acer campestre L.

Ag.

Acer platanoides var. Globosum

As.

Acer pseudoplatanus L.

Ls.. Liquidambar styraciflua L.

Ar..

Acer rubrum L.

At.

Acer palmatum Thunb.

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IL MERCATO

LEGENDA FLORISTICA Bs | Buxus sempervirens L. Jo | Juniperus horizontalis L. Kz | Prunus serrulata var. kanzan Mn | Malus floribunda var. nigra Pc | Pirus calleryana var. chantecleer Pd | Prunus domestica var. cacaks beautiful Pp |Prunus cerasifera var. pissardii Tb | Taxus baccata L.

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LEGENDA FLORISTICA

COMMUNITY GARDEN

Ac | Acer campestre L. Ag | Acer platanoides var. Globosum Apc | Acer platanoides var. Columnare Bp | Betula pendula Roth. Cm | Cornus mas L. Dk | Diospyros kaki L. Ls | Liquidambar styracifla L. Lt | Liriodendron tulipifera L. Ma | Malus domestica var. Alkmene Md | Malus domestica var. Goldparmane Ms | Magnolia soulangeana Soul. Pcc | Pyrus communis var. Conferrence Pd | Prunus domestica var. Cacaks beautiful Pm | Pyrus communis var. Madame verte Sj | Sophora japonica var. Pendula Tc | Tilia cordata Mill. Pf | Potentilla fruticosa var. Goldfinger Sb | Spiraea bumalda var. Goldflame Sc | Sarcococca confusa Sealy Tb | Taxus baccata L. Mc | Muhlenbergia capillaris Lam.

SEZIONE B-B’

SEZIONE C-C’

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03 WS URBAN MICRO-LANDSCAPES. TASTING THE LANDSCAPE 53rd IFLA World Congress | Torino, 20-22.4.2016 22


WS Urban micro-landscapes. Tasting the Landscape Torino, Italia (I)

Relatrice: Prof.ssa Arch. Rossella Maspoli

PoliTo | 2015-2016

e Arch. Ferruccio Capitani

Area: 1.2 ha

Il workshop sui temi degli spazi pubblici aperti è promosso dal Politecnico di Torino – Dipartimento di Architettura e Design (DAD), in collaborazione con l’Associazione italiana di Architettura del Paesaggio (AIAPP) – Sezione Piemonte e Valle d’Aosta e, International Federation of Landscape Architects, in occasione del 53rd IFLA World Congress (Torino, 20-22.4.2016), con il patrocinio della Città di Torino e della Circoscrizione 8 della Città di Torino. WS Urban micro-landscapes affronta il tema dei micro paesaggi, incentrati sugli spazi urbani esterni nella periferia urbana, oggetto di pianificazione con attenzione a interventi partecipati, tecnologie ecologico-ambientali e della città intelligente, ricostruzione delle memorie e dell'identità urbana, design ed interventi creativi. Lo spazio pubblico infra-urbano è quello su cui più immediatamente si imprime la dimensione collettiva, su cui con maggiore immediatezza si leggono gli esiti delle politiche di governo della cosa pubblica e su cui si proietta l’immaginario urbano. La conservazione e la rigenerazione degli spazi aperti urbani è determinante per rendere la città più accogliente e sostenibile, promuovere la cultura urbana e l’integrazione sociale, garantire la sicurezza, favorire il senso di appartenenza e ri-costruire l’idea di comunità. Il campo di sperimentazione progettuale riguarda luoghi in attesa di progetto, spazi aperti ed esterni, pubblici e privati ad uso pubblico, riferiti alla zona sud, fra periferia storica e completamenti insediativi del secondo dopoguerra, degli anni ’50-’70 della Città di Torino. Sito di riferimento è la Piscina Ferruccio Parri (Via Tiziano n. 39-41) con gli impianti sportivi e gli spazi pubblici contigui. Il complesso sportivo Parri è stato ultimato all’inizio degli anni Ottanta su progetto dell’Ufficio Tecnico del Comune di Torino. La progettazione è orientata a proporre nuovi modi d’uso e a costruire scenari considerando la

domanda delle comunità attuali e potenziali, e i caratteri del contesto (fisico-morfologici, socio-economici, storico-culturali …). Il WS è stato strutturato impostando un’idea generale di masterplan a cui tutti i partecipanti hanno collaborato. Successivamente ad ognuno è stato affidato il compito di progettare un’area differente del complesso. L’attenzione progettuale, nel mio caso, è stata rivolta ai quattro tetti del centro sportivo Parri che presentavano oltre che problemi tecnici anche un degrado visivo per gli abitanti dei vicini edifici. Il progetto si propone di ridisegnare i tetti con un approccio paesaggistico: da un lato si vuole integrare il loro disegno col contesto urbano, dall’altro si è cercato d’incrementare l’utilizzo del verde e della sua fruizione. Dal sopraluogo è emerso che solo un tetto risulta essere calpestabile e quindi fruibile, gli altri sono stati classificati come inaccessibili. Per quest’ultimi si è scelto di predisporre un verde di tipo estensivo. Si tratta di un sistema di copertura molto naturale, che migliora la resa energetica e l’impatto ambientale della struttura, pensato per non essere fruito. Possiede una struttura molto semplice e leggera non gestita da alcun impianto d’irrigazione. Le piante utilizzate sono dei tappezzanti del genere Sedum. Inoltre sul tetto più alto ed esteso sono stati posizionati dei pannelli fotovoltaici che forniscono l’energia necessaria per il quotidiano funzionamento delle piscina. La combinazione di verde pensile con un impianto fotovoltaico unisce i vantaggi rispettivi e crea inoltre delle sinergie importanti. Per quanto riguarda l’unico tetto fruibile si è scelto di ricreare delle aree relax e delle aree studio per il confort dei fruitori. Il verde, pensato come intensivo, permette l’utilizzo di specie di diversa altezza, creando schermature idonee per non disturbare il cittadino durante la sua attività. 23


ANALISI

Analisi sonora

Analisi dello stato di fatto

Basso

Specie vegetali carenti e in abbandono

Medio

Atto vandalico: murales

Alto

Tappeto antitrauma non idonei all’attività ludica Manto stradale degradato Mancanza di strutture per la sosta Problemi di sicurezza

24


PROGETTO

AREA PARRI: COME POTREBBE ESSERE... 25


TETTI VERDI

A

Verde estensivo

Verde intensivo

A’ Planimetria

Pannelli fotovoltaici

sezione AA’

26


SPECIE VEGETALI DI PROGETTO

Cornus alba var sibirica Cornus sanguinea var anny's winter orange Festuca glauca var elijah blue Imperata cylindrica var red baron Lavandula angustifolia Miller Miscanthus sinensis var autumn light Miscanthus sinensis var gracillimus Miscanthus sinensis var blutenwunder Wisteria floribunda Willd. Pennisetum orientale var karley rose Pennisetum setaceum var fireworks Phedimus hybridus L. Rosa cubana

Rosa pyreneis Rhododendron japonicum var aladdin Rhododendron japonicum var amoena Rosa rugosa var pink grootendoorst Sedum album var coral carpet Sedum album var murale Sedum album var ispanicum Sedum autumn jay Sedum gold mass Sedum reflexum Sedumsexangulare Sedum spectabile var brillant Trachelospermum jasminoides Lem.

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04 THE GREEN GATE UNA NUOVA STRADA PER TORINO 28


Laboratorio di progettazione ambientale urbana Torino, Italia (I)

Docenti: Ilda Vagge, Emilia Garda

PoliTo | 2015-2016

e Federica Larcher

IIl progetto di miglioramento delle caratteristiche paesaggistiche e tecniche di Strada del Portone è stato redatto nello spirito di assegnare un’identità a questo “non luogo”, generatosi a seguito dell’abbandono tipico delle aree periurbane e di transizione tra ambienti fortemente urbanizzati (Grugliasco e Torino). L’infrastruttura viaria in esame si snoda su un territorio appartenente a cinque diverse ambiti amministrativi: Comune di Rivalta di Torino, Rivoli, Grugliasco, Torino, Beinasco. La frammentazione amministrativa dell’infrastruttura comporta notevoli difficoltà nelle operazioni di gestione e manutenzione dell’opera e del contesto circostante. Si nota, infatti, la totale assenza di un unico indirizzo progettuale e di un’organizzazione degli spazi strutturata ed omogenea. Il concept si focalizza sulla valorizzazione, sulla permeabilità e sull’identità di Strada del Portone; gli interventi mireranno al miglioramento delle caratteristiche di permeabilità dei suoli attualmente occupati dalla carreggiata stradale comprensiva di piste ciclo-pedonali e dai parcheggi; alla caratterizzazione architettonica/vegetale delle rotatorie presenti lungo il tracciato in base al contesto territoriale circostante ed alla riduzione dell’inquinamento acustico prodotto dal traffico veicolare. Il progetto si articolerà in due diverse fasi: interventi estetici/di identità del luogo e interventi di ripristino ambientale. Lungo il percorso sono presenti ben quattro rotonde di dimensioni differenti; ognuna di queste è stata caratterizzata in base al contesto con interventi sia architettonici sia vegetali. In particolare le rotonde sono state così identificate: 1.Rotonda del Portone; 2.Rotonda del CAAT; 3.Progetto “adotta una rotonda”; 4.Rotonda del Cimitero Parco.

Vista la necessità di aumentare le superfici permeabili e quindi migliorare la situazione del deflusso delle acque superficiali, attraverso l’analisi del sito è stato possibile progettare un intervento migliorativo delle pavimentazioni. In particolare si è pensato di rimuovere le pavimentazioni impermeabili superflue, e in stato di degrado, delle parti laterali delle corsie dedicate al traffico veicolare e delle piste ciclo-pedonali per sostituirle con materiali drenanti capaci, quindi, di aumentare la permeabilità dei suoli sottostanti. Nel tentativo di contrastare gli effetti legati all’inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare e di caratterizzare dal punto di vista vegetale Strada del Portone si è pensato di intervenire attraverso la piantumazione di specie arboree, quali l’Acer campestre L., l’Acer platanoides cv. globosum e l’Acer rubrum L.. I calcoli effettuati per la caratterizzazione acustica dell’inquinamento prodotto dal traffico hanno permesso di osservare che l’inserimento di specie arboree abbatte i livelli sonori di percezione di circa 6dB. Per valorizzare ulteriormente il tratto stradale si è scelto di enfatizzare l’ingresso del Cimitero Parco su Strada del Portone tramite l’inserimento di attività limitrofe. Vista la sua natura, di tipo nordico immerso nel verde e minimalista, si è deciso di inserire nell’area parcheggio, quasi sovradimensionata rispetto alle esigenze dell’utenza, un’area playground e un’area pic-nic, in perfetta sintonia con gli usi nord europei. I moduli che circondano le due attività vengono ripresi dalle collinette artificiali che nascondono i complessi di tumulazione all’interno del cimitero, così che, oltre a delimitarne l’area di pertinenza, si possa effettuare un intervento atto a portare il cimitero fuori dalle propri mura e mostrarlo così ai cittadini. 29


CONCEPT

30


PLAY GROUND CIMITERO PARCO

31


05 WORKSHOP INTENSIVO INTERSEDE EDOLO: VALORIZZAZIONE, TUTELA E PROGETTAZIONE DEI PAESAGGI ALPINI 32


Workshop intensivo intersede Edolo, Italia (I)

Docenti: Ilda Vagge, Emilia Garda,

UniGe, UniMi, UniMont e PoliTo| 2016

Gerardo Brancucci e Luca Giupponi

Il Workshop Intensivo ad Edolo (BS), in collaborazione con l’Università della Montagna (UNIMONT), è stato incentrato sulla tematica della valorizzazione, tutela e progettazione dei paesaggi alpini. Il Workshop ha previsto una settimana di lavoro ad Edolo, durante la quale gli studenti sono stati suddivisi in 7 gruppi di lavoro ed a ciascuno è stato assegnato un tema progettuale: riqualificazione del Percorso Vita, del Centro Polivalente e del Centro Sportivo Comunale sono stati i temi seguiti dal sottoscritto. Le aree di intervento su cui si sono incentrate le analisi e i successivi interventi previsti, riguardano il polo sportivo polivalente e il centro sportivo comunale di Edolo siti in via Alessandro Morino e Via Gennaro Sora e l’area del Parco Agricolo di Edolo (percorso vita e sentieri del Bosco Littorio) In seguito al sopralluogo, alle interviste effettuate ad alcuni studenti del polo universitario di Edolo e alle analisi successive, sono state riscontrate diverse criticità ed elementi potenziali. Attualmente il centro sportivo polivalente del polo didattico di Edolo, presenta al suo interno diverse attività: una pista d’atletica, un campo da calcio a 11, un campo da tennis, un campo da basket e una palestra geodetica. Le principali criticità riscontrate sono: lo stato di degrado e il sottoutilizzo in cui versano praticamente tutti i campi sportivi presenti al suo interno e l’orientamento est-ovest di quest’ultimi, non consone ad una corretta progettazione.

I campi sportivi vengono ridimensionati, muniti delle rispettive fasce di rispetto, orientati (nord-sud) e separati fra loro da filari di Acer rubrum L., per garantire ombreggiamento agli spettatori e vivacizzare il periodo autunnale con una forte colorazione calda. Il Centro Sportivo Comunale, ora messo in connessione con il Centro Polivalente anche attraverso con la realizzazione di un attraversamento pedonale rialzato, viene ulteriormente arricchito con diverse attività all’aperto: una piscina, un bar, un campo da beach volley e un’area munita di ombrelloni con vista sulle cime del Parco dell’Adamello. Per quanto gli interventi di riqualificazione del Percorso Vita, quest’ultimi risultano essere molto puntuali e riguardano la sistemazione delle aree di sosta e l’inserimento di nuove stazioni per il percorso vita in modo da garantire due percorsi per lo svolgimento degli esercizi. Il dettaglio proposto riguarda l’area di sosta alla fine del Percorso Vita; lo scopo dell’intervento è quello di rendere quest’area più appetibile e fruibile, ripensandola e inserendo delle piccole attività al suo interno. L’intero sito viene separata dalla strada mediante una siepe di Osmanthus fragrans Lour. Inoltre si è cercato di ridurre il forte dislivello con il Percorso Vita creando una rampa accessibile da chiunque. L’accesso dalla strada è garantito da una pergola che si apre a sud, con una piccola zona playground per bambini riparata, e verso il percorso vita con uno spazio aperto a prato al cui termine è stata posizionata un’area di sosta con due panchine isolata che garantisce una vista alle cime dell’Adamello. Infine, l’area a sud viene caratterizzata da una piccola area pic-nic, collocata vicino al nuovo abbeveratoio che andrà a sostituire l’attuale fontanella in stato d’abbandono. Gli interventi previsti per il Centro Polivalente sono abbastanza radicali e ne modificano la forma rispetto come si presenta oggi. Gli accessi, ora garantiti solo dal complesso scolastico, vengono ripensati e aperti alla città da Via Sora, in corrispondenza della pista di atletica e uno in corrispondenza dell’attraversamento pedonale su via Morino, in modo da garantire una connessione con il Centro Sportivo Comunale e il Percorso Vita. 33


PERCORSO VITA

34


35


AREA DI SOSTA PERCORSO VITA

36


POLO SPORTIVO UNIMONT

37


06 GIARDINO PRIVATO 38

RIQUALIFICAZIONE DI UN GIARDINO ESISTENTE IN UNA VILLA BIFAMILIARE


STATO DI FATTO PLANIMETRIA

- 0.15

Ct

Bagno

Camera da letto

Camera da letto

- 0.15

Hm

ANALISI CLIMATICA

+ 0

Ph

Cj Hm

Camera da letto

Ct + 0.45

Cucina

Bagno

35 + 0.45

Sala da pranzo

LEGENDA

Salotto

+ 0

+ 0.45

Ms

Mj Mj

Quote Scale

25

Garage

20

Casotto per gli attrezzi

+ 0

Tetto

Superficie pavimentata

Accesso diretto al giardino

Pa

Ingresso pedonale - 0.15

Ingresso carrabile

- 0.15

Prato

Ca

SPECIE ARBOREE

Co

30

15

T min (°C)

10

T max (°C)

5 0 -5 I

Ca | Cupressus arizonica var. glabra 'Blue Ice'

Pa

II

III

IV

V

VI

VII

VIII

IX

X

XI

XII

Co | Corylus avellana L.

Pl

Ct | Clerodendrum trichotomum Thunb.

Oe | Olea europaea L. Pa | Picea abies L.

Qp

Qp | Quercus palustris Münchh. Co

Pl

Superficie pavimentata

SPECIE ARBUSTIVE Cj | Camellia japonica L.

Oe

40

100 80 60 40

Mj | Mirabilis jalapa L.

20

Pl | Prunus laurocerasus L.

100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0

120

Hm | Hydrangea macrophylla Thunb.

Ph | Phyllostachys aurea Carr.

Umidità (%)

Precipitazioni (mm)

Ms | Magnolia × soulangeana Soul.-Bod.

Superficie pavimentata

Pa

0

I

II

III

IV

V

VI

VII

VIII

IX

X

XI

XII


ANALISI OSSERVAZIONALE

Transito veicolare-pedonale non distinto

RENDER DELLO STATO DI FATTO

Garage auto

Garage bici

Terreno tendenzialmente acido

Industrie limitrofe Mancanza di Zona per stendere una zona di transito il bucato interno-esterno

Area gioco

Zona per mangiare all’aperto

Alberi di valore sentimentale

Barriera vegetale visiva e acustica

Zona rifiuti non schermata alla vista

UmiditĂ (%)

LEGENDA Flusso pedonale intenso Alberi di valore sentimentale

Alberi di valore sentimentale

Flusso pedonale medio Flusso pedonale scarso Flusso veicolare intenso Flusso veicolare medio

Garage moto

Flusso ciclabile scarso Orto

41


PROGETTO DI MASSIMA

LAYOUT FUNZIONALE E NUOVI FUSSI

SPECIE VEGETALI IN PROGETTO SPECIE

Ch | Cham La specie C spontanea apprezzata Sviluppa pi di altezza.

Distinzione con cambio di pavimentazione

Garage auto, moto e bici

SPECIE

Rj

Bagno Camera da letto

Zona di transito interno-esterno

Cucina

Ca Cs Ca Cs Ca Cs

Connessione diretta

Zona per stendere il bucato

Connessione visiva e uditiva

Camera da letto

Camera da letto

Rj

Utilizzo di arbusti acidofili

Ca | Cornu Cespuglio e in inverno che assum Il fogliame si tinge di r

Cs | Cornu Arbusto sp arancio mo Rustico si a A metà prim in corimbi a

Bagno

Sala da pranzo

Salotto

Pf | Photini Pianta da s e sana. Il fo La nuova v splendido r resistente a

Area gioco

a

Zona per mangiare all’aperto

Pj | Pseud Pianta erba Non è adat essa infatti La posizion mezza omb La P. japon

ne

di

re

tt

Pf

Pf

Schermo visivo-acustico

Zona rifiuti

Schermo visivo

C

on

ne

ss

io

Alberi di valore sentimentale

Mantenimento barriera vegetale visiva e acustica

Pf Ws

LEGENDA

Area relax

Flusso pedonale intenso Pj

Alberi di valore sentimentale

Alberi di valore sentimentale Healing Garden

Co

Flusso pedonale scarso

RAMPIC

Flusso veicolare intenso Flusso veicolare medio

Co

nn

es

sio

ne

di

re

tta

Piscina

Flusso pedonale medio

42

Orto

Flusso ciclabile scarso

Rj | Rhodo E’ un ottimo in maniera anche in pi Fiorisce in con fiori di Come espo Ama il terre

Ch

Ch

Ws | Wiste Le caratteri che si snod alle superfi ed i fiori di riuniti in gra la lunghezz


RENDER PROGETTO DI MASSIMA

ARBOREE

PAVIMENTAZIONI

aerops humilis L. Chamaerops humilis è l'unica che cresce n Italia un po' ovunque ed è anche molto come pianta ornamentale. ù tronchi che raramente superano i due-tre metri

Pavimenti spessorati per esterni T_20® Posato in maniera tradizionale a colla su un massetto adeguato, T_20® crea superfici perfettamente carrabili dalle elevate prestazioni tecniche. T_20® non assorbe e non si altera a contatto con il sale sparso sul pavimento per evitare la formazione di ghiaccio.

ARBUSTIVE

s alba var. Sibirica molto ornamentale in autunno grazie alla colorazione rosso fuoco ono i suoi rami dopo la caduta delle foglie. verde intenso in primavera, osso, arancio e viola in autunno.

Pavimentazione Decking® Sono pavimentazione in legno per esterno concepite e realizzate con le migliori essenze, Teak, Lapacho e il Kurupay, tutte altamente resistenti agli agenti atmosferici, all’acqua e garantiti. Legni particolarmente indicati per l’uso esterno in terrazzi, attorno a piscine, gazebo, giardini ecc.

s sanguinea L. ogliante dalla corteccia con sfumature lto appariscente in inverno. datta ad ogni tipo di suolo. mavera produce fiorellini bianchi riuniti ll'estremità dei rami.

Pergolato in legno OBI® Dimensioni: 3x4m Materiale struttura: legno massello impregnato

a x fraseri var. Red Robin epe molto comune e diffusa, a crescita veloce gliame, lucido, è verde in estate ed inverno. egetazione, in primavera ed in autunno è di uno osso intenso e brillante. La pianta è molto d avversità e malattie.

Ombrellone Tampico OBI® Dimensione: 300x300x h265 cm Materiale struttira: alluminio Materiale telo: poliestere

osasa japonica Steud. cea facente parte della famiglia delle Poaceae. ta ad uno spazio ridotto in altezza, cresce fino ai 2,7 e 3,5 metri in 5-10 anni. e rispetto alla luce può essere in pieno sole, bra, ombra. ca possiede una rusticità notevole

Lettino "PANAREA" OBI® Dimensioni: 181x75x40 cm Materiale: alluminio verniciato Tessuto: textilene

dendron japonica var.aladdin o arbusto di facile coltivazione che cresce uniforme mantenendo gran parte del fogliame eno inverno. arda primavera fra maggio e giugno medie dimensioni rosso-arancioni. sizione predilige la mezz’ombra. no acido (pH 4,5-5).

Piscina interrata in pannelli d’acciaio Dimensioni: 4x3x h1,8 m Questa è la soluzione di struttura più utilizzata negli ultimi anni in quanto consente un ottimo equilibrio tra i costi del materiale, la durata della struttura e la velocità di installazione.

ARREDI

ANTI

ia sinensis (Sims) Sweet stiche distintive del glicine sono il tronco, a dalla base attorcigliandosi e modellandosi ci e alle strutture poste in prossimità della pianta, colore azzurro-violetto, ppoli penduli che raggiungono anche a di 20 -25 cm, dal profumo intenso e gradevole.

Fioriera "TWIG MANGO"OBI® Dimensioni: 50x50x h50 cm Materiale: pino impregnato

43


07 EXTRA 46


Studio perper la riqualificazione paesaggistica del lungolago di Olciodi(LC) StudiodidifattibilitĂ fattibilitĂ tecnico-economico tecnico-economica la riqualificazione paesaggistica del lungolago Olcio (LC) Stefano StefanoSantambrogio SantambrogioArchitetto Architettoe ePaesaggio Paesaggista


Nuova sistemazione interna per un negozio di abbigliamento


Proposta dehors L&D Project


Sistemazione esterna di una scuola elementare: 1° classificati GREENCURE Landscape & Healing gardens


Volume ideogrammato Rif. elaborati LOTTO 1


Terrazzo privato GREENCURE Landscape & Healing gardens


Competition to redesign Central Park LA+JOURNAL


Concorso di progettazione per la riqualificazione di Viale XVII Olimpiade (Roma) GREENCURE Landscape & Healing gardens


“L’idea di parco pubblico non può essere dissociata dal concetto di città: il parco forma parte della sua caratterizzazione fisica e culturale”. (Panzini F.)

Profile for Enrico Marnati

Landscape Architecture Portfolio | Enrico Marnati  

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