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Musiche e canti popolari di Puglia e del Meridione

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MACARIA ENSEMBLE Il quartetto nasce con l’intento di praticare e presentare musica popolare, nella sua forma tradizionale (non “contaminata”), esplorando principalmente il repertorio della Puglia (ma anche di altre regioni del Meridione), non solo con riguardo a pizziche e tarantelle (con un occhio alla filologia), ma anche riscoprendo walzer, “marzucche”, scottish, e altri brani tipici della tradizione “da barberia”, nonché canti polivocali. Perciò, come uno Sciarabà (l’antico carro da trasporto con le sue due grandi ruote a raggi), lo spirito del gruppo si regge sull’equilibrio fra le due assi portanti: da un lato, quello dell’esecuzione strumentale che vede protagonisti gli strumenti caratteristici della tradizione (violino, organetto, chitarra, chitarra battente, mandolino, zampogna e tamburi a cornice); dall’altro lato, quello vocale con la particolare cura ai colori del canto alla stisa. Il tutto trainato da un profondo rispetto per il senso vero del trasmettere i contenuti e i valori della tradizione, e da un grande entusiasmo per il fare musica popolare, sia pure lontano dalle rispettive terre d’origine.

Emanuele Filograna nato a Galatina, ha ereditato dai genitori l’amore per le tradizioni e le bellezze della terra salentina e la sensibilità per il canto polivocale. E’ stato avviato allo studio della chitarra ed all’amore e al rispetto per le melodie popolari da Daniele Durante. Ha conseguito il diploma di teoria e solfeggio e il compimento inferiore in chitarra presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce, studiando tra gli altri con i Maestri Nereo

Dani, Roberto Vallini e Alirio Diaz Jr. Si è di recente avvicinato al mandolino grazie alle indicazioni della Maestra Miki Nishiyama. Dopo la Laurea e il Dottorato in materie giuridiche (Università di Lecce e di Roma La Sapienza) ha conseguito la Laurea in Filosofia presso l’Ateneo perugino, frequentando - tra l’altro - il corso di Etnomusicologia del Prof. Palombini. Nel 2008 si è esibito con l'Orchestrina Salentina all'Auditorium di Santa Cecilia di Perugia. Da oltre quindici anni organizza una festa in contrada Campana a Casarano, con la partecipazioen degli amici, musicisti e non, appassionati della cultura popolare. Alberta Giannini Nata a Poggibonsi ma con radici sarde e pugliesi (San Vito dei Normanni ) da sempre vive a Perugia. Ha iniziato a suonare il violino all'età di 5 anni approcciandosi allo strumento secondo il metodo Suzuki. A dieci anni ha iniziato a leggere la musica e a dodici ha cominciato a frequentare il conservatorio Morlacchi di Perugia, dove è ancora iscritta per il corrente anno accademico al IX anno di violino. Sin da bambina ha suonato pizziche e ballabili sanvitesi trasmessigli da suo padre Fernando. Ha avuto la fortuna di poter suonare con l'ultimo violinista del tarantismo: Gigi Stifani. Ha contribuito alla trascrizione delle melodie dei canti tradizionali dell'alto Salento raccolti nel volume "Voci" con cd (inciso da Titina Fasano e Lino Sabatelli) pubblicato da Fernando Giannini nel 2005 (edizione Kurumuny). Nel 2009 ha partecipato all'incisione del cd "Alla Banca - Pizziche e canti di San Vito dei Normanni", pubblicato dall' Associazione Cesta. Gianfranco Rongo originario di Massafra (Ta), ha iniziato a suonare il pianoforte dall'età di otto anni, studiandolo fino al 1997. Nel 2006 si è avvicinato da autodidatta all'organetto, avvalendosi dei preziosi consigli di due

amici nonchè maestri organettisti Massimiliano Morabito e Fernando Giovinazzi. Si è laureato all'Università di Perugia in Scienze dei Beni Culturali ad indirizzo musicale con l'etnomusicologo Giancarlo Palombini, presentando una tesi di ricerca sulla diffusione e i repertori per organetto in alcuni comuni della Puglia centrale (Cisternino e Villa Castelli). Dal 2007 ad oggi ha fatto parte di vari gruppi di musica tradizionale del sud Italia attivi nel territorio umbro ed ha collaborato con il gruppo musicale Khaossia. Negli anni accademici 2010/2011 e 2011/2012 ha tenuto una lezione specifica sull'organetto durante il corso di Etnomusicologia del prof. Giancarlo Palombini presso l'Università di Perugia.Vito dei Normanni", pubblicato dall' Associazione Cesta. Pierluigi Serrapede originario del basso salernitano, si avvicina alla musica popolare incuriosito dagli strumenti della tradizione lucana e del Vallo di Diano (SA), approfondendo lo studio di tali strumenti legata ai culti mariani. Attenendosi alle "tecniche" tradizionali si avvicina da subito al tamburello e alla "tammorra" sviluppando le varie forme di esecuzione esistenti nel sud Italia, per poi passare alla chitarra battente sulla quale sviluppa un forte interesse per i canti della sua zona e del Gargano. Dal 2006 fa parte del gruppo di musica tradizionale "Pynazoriia" , riproponendo canti tipici di Teggiano e del Cilento. A partire dal 2008 si avvicina alla zampogna a chiave e interpreta vecchie pastorali e tarantelle del Vallo di Diano. Nel 2010 collabora con esponenti della musica tradizionale presenti sul territorio umbro, dove tutt'ora è attivo. Durante l' anno accademico 2010/2011 e 2011/2012 ha tenuto una lezione sulla zampogna a chiave lucana nella facoltà di lettere di Perugia al corso di etnomusicologia del Prof. Giancarlo Palombini. La sua impostazione musicale è prettamente tradizionale. 2


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