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Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) Art. 1 comma 1 LO/MI - N. 2 febbraio 2018

“organo ufficiale ENCI”

febbraio 2018

SALUKI BASSET HOUND MASTER EUROCOPPA


Bracco Italiano. Foto Giulia Del Buono.

Ultime immagini... Pastore scozzese Shetland. Foto Mauro Zaffaroni.


SOMMARIO Editoriale Dino Muto Master allevatore cinofilo 2018 Il Saluki, leggiadro e intatto Nadia Madanj Il Basset Hound, segugio in famiglia Barbara Folco Notizie ENCI Col cane vivi di più R.F. Il pigmento non è un optional Fabrizio Bonanno Aristotele e la zebra del lord A ciascuno il suo cane Renata Fossati L’UCIS e la solidarietà Erica Recchia Questa è Greta Lorella Ceratto Standard in pillole

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“Trampolino” irrefrenabile Jack Russell Maria Vittoria Coletto L’Italia dei Levrieri alla conquista del mondo Anna Szabo Bergamo e Lecco sul podio Alberto Marengoni Verona, due giorni da record Anna Albrigo Erba. Tre grandi appuntamenti Piera Corsini Croce Eurocoppa, fascino e traguardi Silvio Marelli Campionato Europeo a beccacce Erica Recchia Sicilia. Beccacce, la prova dei fatti Marco Ragatzu

CHI E DOVE

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I successi I club Gli allevatori

PER I GRUPPI CINOFILI

TEMPI DI CONSEGNA DI TESTI E FOTO

Si informano i Gruppi Cinofili ENCI che all’interno de “I Nostri Cani” sono disponibili gratuitamente pagine dedicate ai resoconti delle Esposizioni Internazionali e Nazionali. Per avere informazioni riguardanti gli aspetti tecnici e le modalità d’invio, contattare la redazione: redazione@enci.it - tel. 0270020358

Pubblicità expo con giuria: entro il giorno 3 del mese precedente l’uscita (es. 3 novembre per pubblicazione in dicembre) Pubblicità expo senza giuria: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita Articoli: previo accordi con la redazione Rubrica club: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita, in merito allo spazio disponibile Successi: in ordine di ricevimento, in merito allo spazio disponibile inviare a redazione@enci.it Si ringrazia per la collaborazione


ENCI Cari Soci, messo in archivio il 2017, il Comitato Esecutivo dell’ENCI ha sentito il bisogno di fare il punto del lavoro svolto in vista del terzo anno di mandato consigliare. L’attività istituzionale prosegue con successo a tutela dell’allevamento italiano, il quale conferma il proprio ruolo di centralità nel panorama mondiale, sancito dalla vittoria di un Alano allevato in Italia al Best in Show del WDS di Lipsia. Parallelamente, nel corso degli ultimi due anni si è consolidato il ruolo di ENCI come riferimento delle Istituzioni sia nazionali che estere. La cinofilia sta sempre più affermando il proprio ruolo sociale e di tutela del territorio, testimoniato dalle convenzioni che l’ENCI ha stipulato con gli enti pubblici territoriali e centrali. Con il Ministero di Grazia e Giustizia è stato sottoscritto un accordo per l’utilizzo del cane come prezioso strumento di comunicazione tra i detenuti ed i minori autorizzati alla visita. I primi esperimenti effettuati in alcune Case Circondariali hanno avuto esito positivo e saranno replicati su scala nazionale confermando il ruolo terapeutico e sociale del nostro Amico a quattro zampe. Con le Regioni sono stati stipulati numerosi accordi per l’impiego del binomio cane-conduttore nel monitoraggio e gestione della fauna selvatica. Con l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) è stato concluso un accordo che consente ai nostri Giudici di monitorare la presenza della fauna generando un dato che viene direttamente conferito, per via telematica, nel sistema di rilevazione. Altrettanta importanza va data al tavolo tecnico istituito tra ENCI, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Ministero dell’Ambiente, ISPRA, Federparchi e Legambiente, per l’impiego di unità cinofile in aree di importanza naturalistica. In merito ai rapporti con la FCI (Federazione Cinologica Internazionale) l’ENCI è riuscita a conquistare uno spazio sempre maggiore tanto che, nell’ultima assemblea generale svoltasi a Lipsia, si è dimostrato il punto di riferimento a livello mondiale sia per la qualità dell’attività svolta che per i numeri e per le iniziative di modernizzazione attivate. Prova ne sia il progressivo aumento delle iscrizioni di cucciolate registrato negli scorsi anni, così come il successo conseguito dalle manifestazioni “ENCI Winner” nel mondo delle esposizioni e dell’evento di “Campo Felice” nel mondo della cinofilia venatoria. Le due vetrine più prestigiose della Cinofilia Italiana. Anche sul fronte dell’attività amministrativa e dei controlli sul territorio, l’ENCI ha compiuto uno sforzo significativo che, se è stato apprezzato dai più, ha inevitabilmente provocato le reazioni di chi avrebbe preferito una minore trasparenza. Nonostante qualche pervicace ma isolato attacco da parte di una fronda che, inevitabilmente, si rivela essere sempre più sparuta, il Consiglio dell’ENCI è fermamente intenzionato a proseguire sulla strada intrapresa a tutela di quella stragrande maggioranza di Cinofili che opera con competenza e dedizione, nel pieno rispetto delle regole. I tentativi di colpire l’ENCI rischiano di mettere in pericolo quegli allevatori che hanno contribuito alla crescita dell’autorevolezza della Cinofilia italiana ed a conseguire quei successi che oggi la distinguono nel mondo. Non dobbiamo mai dimenticare che l’ENCI fu fondato nel 1882 allorquando alcuni “gentiluomini” decisero di dar vita ad una “Società per il miglioramento delle razze canine in Italia”. Pur non perdendo di vista la necessità di restare al passo con i tempi non vogliamo dimenticare lo Spirito ed i Valori morali che hanno animato quei gentiluomini e che debbono continuare ad illuminare l’attività del nostro ENTE. Buon anno e buon lavoro Il Presidente Dino Muto

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Manca meno di un mese alla quarta edizione del Master Allevatore, organizzato dall’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI) in collaborazione con l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI). Un appuntamento annuale, articolato in tre moduli, utile per approfondire, migliorare ed aggiornare le proprie conoscenze in ambito cinofilo. Il Master si svolgerà all’interno dello storico Palazzo Trecchi a Cremona, affrontando argomenti specifici al fine di assicurare massimi livelli di salute, benessere e tipicità ai soggetti prodotti in allevamento. Il primo modulo formativo (27 – 28 marzo 2018, iscrizioni entro 15 febbraio 2018) tratterà la gestione dell’allevamento da un punto di vista zootecnico, riproduttivo,

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Master allevatore cinofilo 2018 etologico e di profilassi vaccinale. Il secondo modulo (29-30 maggio 2018) avrà come obiettivo la presentazione delle tematiche inerenti la trasmissione e la diagnostica delle patologie ereditarie e le caratteristiche comportamentali. Il terzo modulo (3 – 4 luglio) si occuperà degli aspetti normativi, delle responsabilità le-

PRIMO GIORNO MARTEDÌ 27 MARZO 2018 Registrazione dei partecipanti Saluto e presentazione del Master Il cane: filogenesi, razze, classificazione e nomenclatura - Stefano Paolo Marelli Morfologia e funzione: principi di anatomia, cinognostica, statica, dinamica Stefano Paolo Marelli Verifiche zootecniche e valutazioni morfo-funzionali - Stefano Paolo Marelli Pausa La cagna in riproduzione: controlli sanitari, alimentazione, abitudini Maria Carmela Pisu Lo stallone in riproduzione: controlli sanitari, alimentazione, abitudini Maria Carmela Pisu Pausa light lunch Monitoraggio dell’ovulazione: come, quando e perché - Maria Carmela Pisu Monta naturale o IA? Che cosa c’è da sapere e che cosa c’è di nuovo Maria Carmela Pisu Pausa I registri del Libro genealogico (RSA, RSR, ROI) - Stefano Paolo Marelli Una vita da allevatore - Maria Ceccarelli Discussione Termine della giornata

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SECONDO GIORNO MERCOLEDÌ 28 MARZO 2018

9.00

Gestione della cagna in gravidanza: controlli, alimentazione, abitudini Maria Carmela Pisu Il parto: grande gioia o grande problema - Michela Beccaglia Pausa Cesareo d’urgenza e cesareo programmato: come, quando e perché? Michela Beccaglia Cure neonatali e prima infanzia: cosa fare e soprattutto cosa NON fare Maria Carmela Pisu Pausa light lunch Relazione commerciale a cura di La nutrizione della cagna nel periodo riproduttivo e l’alimentazione neonatale Brunella Marra L’Herpes Virus: mito e realtà – Maria Carmela Pisu Profilassi vaccinale in allevamento: riproduttori e cuccioli Paola Dall’Ara, Michela Beccaglia Fasi di sviluppo psico-fisico anche in vista della preparazione per le verifiche zootecniche - Sabrina Giussani Le principali patologie dello sviluppo comportamentale - Sabrina Giussani Discussione Termine del corso

10.00 10.45 11.00 12.00 13.00 14.00 14.30 15.00 15.45 16.30 17.30 17.45

gali dell’allevatore e dell’educazione del cane, soffermandosi anche sull’igiene e sul controllo delle malattie infettive. La frequenza a ciascun modulo formativo è indipendente dalla partecipazione agli altri moduli e sarà certificata dal diploma siglato dai Presidenti ENCI e ANMVI. L’allevatore che parteciperà all’intero corso conseguirà il Master Allevatore e avrà diritto alla menzione sul Libro genealogico on line. Inoltre, chi avesse partecipato negli anni scorsi al percorso formativo non completandolo, potrà frequentare i moduli mancanti in questa edizione. Per ulteriori informazioni visitare il sito http://www.enci.it/enci/news/master-allevatore-cinofilo-2018

PRIMO MODULO FORMATIVO RIPRODUZIONE E LIBRO GENEALOGICO CREMONA Palazzo Trecchi 27-28 marzo 2018 5


Il fascino di una razza selezionata dagli uomini della sabbia

Il Saluki, leggiadro e intatto È una storia che ha percorso i millenni quella del Saluki. Ha attraversato la Mesopotamia, conosciuta come “la Mezzaluna Fertile” ed ha seguito passo, passo l’evoluzione dell’uomo, giungendo a noi nelle sue forme leggiadre e intatte come un soffio di vento attraverso il deserto. A fianco degli uomini primitivi che cacciavano a piedi, inseguendo le prede senza sosta, il Saluki divenne un ausiliare indispensabile alla sopravvivenza in una terra colorata da deserti e da montagne, a tratti ostile, di giorno torrida e di notte gelida, sferzata dal vento che avvolge tutto di rosso quando la sabbia danza inesorabile sulla pelle, sugli occhi come pioggia sottile e pungente. La Mesopotamia, oggi politicamente suddivisa tra i territori dell’Iraq, e parte di territori di Turchia, Siria, Iran, Arabia Saudita e Kuwait ha visto l’addomesticamento di una varietà di lupo più leggera, più piccola e più veloce rispetto ai suoi cugini del nord e l’allevamento selettivo ha prodotto il primo cane addomesticato: il Saluki, un cane che era in grado di cacciare la preda e catturarla nel clima torrido del deserto.

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Conosciuto anche come “levriero persiano”, o “segugio egiziano” il Saluki è stato rappresentato a partire dal 14.000 aC con incisioni e basso rilievi. I Sumeri lo utilizzavano per la caccia ed hanno lasciato molte incisioni a testimonianza dal fatto che questi cani erano parte integrante della loro civiltà. Col passare del tempo e l’evoluzione delle civiltà, i Saluki mantennero il loro ruolo di abili cacciatori. Erano i preferiti degli egiziani, e conosciuti come i Royal Dogs of Egypt. Solo la nobiltà poteva permetterseli. Molti sono stati trovati mummificati in tombe con i loro padroni, un segno di grande favore di cui godevano. Ci sono molte raffigurazioni del Re Tutankhamon con i suoi Saluki preferiti. Anche nella Bibbia, si citano dei cani da caccia, ed erano i Saluki. Dalla fertile “Mezzaluna” della Mesopotamia, i commercianti trasportarono i Saluki in tutto il Medio Oriente, dove divennero i preziosi alleati delle tribù nomadi. Per molti secoli, i nomadi beduini usufruirono della velocità del Saluki per cacciare e sebbene i cani siano stati dichiarati impuri dalla religione islamica, per il Saluki è stata fatta una de-


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roga speciale. Si credeva che il Saluki fosse un dono di Allah alle tribù e chiamavano il cane “El Hor” o il Nobile. Oltre ad essere fedeli compagni di nobili e nomadi, i Saluki erano soliti cacciare conigli, volpi, sciacalli, gazzelle e altre prede di terra in rapido movimento. Si sono distinti in questo a causa della loro vista eccezionale, agilità, resistenza e velocità. Anche se cacciano principalmente a vista, i Saluki hanno anche un buon naso per seguire le tracce della selvaggina.

STORIA MODERNA All’inizio del secolo, i Saluki fecero la loro comparsa in Inghilterra. Tra i primi ad importarli nel 1840, ci fu la figlia di un eminente esperto egittologo, Lady Florence Amherst che si dedicò all’allevamento della razza con affisso dell’Amherstia. I suoi Saluki provenivano principalmente dall’Egitto (“ceppo meridionale”

Nel 1919, l’enciclopedia dei cani del National Geographic Society, scriveva sul Saluki: “Questa antica razza è uno dei cani più peculiari, più belli e più sconcertanti. La sua immagine ci viene presentata come una delle prime scolpite dall’uomo, ed è così facilmente riconoscibile che non c’è dubbio sul modello arcaico utilizzato dell’artista… Forse nessun cane conosciuto è cambiato meno dai tempi antichi fino ai nostri giorni. La prima particolarità è la curiosa combinazione di peli corti e frange, disposte con vellutata morbidezza sulle orecchie e sulla coda… Anche la morfologia, nel quadrato quasi perfetto, tende a mostrare l’antichità del Saluki perché nessuna combinazione di cani conosciuti sembra essere in grado di produrre una creatura come lui”.

COME UN SOFFIO DI VENTO NEL DESERTO... più alto, più leggero come ossatura e con meno frange). Erano veri cacciatori del deserto, allevati sia per la velocità che per la resistenza nelle condizioni proibitive del deserto. Poi venne il generale Lance, in pensione dall’esercito britannico, che tornò in Inghilterra con i Saluki che aveva acquistato in Siria. Questi levrierii, del “ceppo settentrionale”, sono stati allevati per cacciare nel terreno più aspro, più freddo e montuoso della Siria, dell’Iraq settentrionale e dell’Iran, più forti di ossatura con mantelli più

folti e frange più consistenti. I due differenti ceppi, furono nel tempo originati a seconda del clima locale, della selvaggina e del tipo di terreno. Sarona Kelb fu il primo maschio campione della razza in Inghilterra mentre sua figlia, Orchard Shahin, fu la prima campionessa. Da questi due allevamenti - Sarona e Amherstia - arrivò il ceppo che introdusse i Saluki in America e nella maggior parte del mondo occidentale.

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MANTELLO Pelo liscio e di una tessitura soffice, serica, con frange alle gambe e al posteriore delle cosce; frange possono essere presenti alla gola negli adulti, mentre i cuccioli possono avere frange leggermente lanose sulle cosce e le spalle. La varietà “a pelo corto” non ha frange. La popolarità della razza ebbe un forte impulso nel 1895, quando Lady Florence Amherst importò un paio di Salukis arabi a Norfolk, in Inghilterra. La razza rimase relativamente sconosciuta fino agli anni ‘20, quando i club di razza Saluki furono riconosciuti su entrambe le sponde dell’Atlantico. Il Saluki/Gazelle Hound Club of England fu fondato nel 1923, lo stesso anno in cui il Kennel Club of England riconobbe ufficialmente il Saluki come razza distinta e adottò il primo standard ufficiale di razza. Secondo alcuni studiosi il primo Saluki potrebbe essere arrivato in America alla fine del 1800, ma la razza , come la conosciamo oggi, è stata riconosciuta molto più tardi. Il Saluki Club of America (SCOA) fu fondato nel 1927, lo stesso anno in cui l’American Kennel Club riconobbe ufficialmente la razza come membro del gruppo Hound. Il senatore Macomber del Rhode Island e il colonnello Brydon Tennant della Virginia sono stati tra i primi allevatori ed espositori Saluki. Durante la Seconda guerra Mondiale la razza quasi scomparve, tuttavia, alcuni allevatori riuscirono a salvarla dall’estinzione. Il Kennel Club riconobbe il Saluki nel 1956, come membro del gruppo Sighthound e Pariah. Nel Medio Oriente di oggi, i Saluki hanno cambiato il loro ruolo, venendo meno la vita nomade dei beduini che in gran parte si sono avvicinati alle città e ad uno stile di vita più stanziale. Le famiglie reali, la nobiltà e le poche tribù beduine usano ancora i Saluki per la caccia. Per i principi e le loro famiglie, la caccia è uno sport ma per i beduini, è come sempre... questione di sopravvivenza.

LA SALUTE I Saluki sono cani abbastanza sani che vivono circa 12-14 anni. I tre principali problemi di salute della razza sono il cancro, problemi cardiaci e malattie autoimmuni. Come altri levrieri dalla struttura dolicomorfa, i Saluki hanno un basso rapporto tra massa grassa e massa muscolare magra, che può influenzare il modo in cui i loro corpi metabolizzano farmaci e combinazioni di farmaci, in particolare gli anestetici, farmaci sedativi o tranquillanti, pertanto, i veterinari che trattano i Saluki, possono aver bisogno di protocolli speciali per interventi chirurgici o altre procedure che richiedono sedazione o anestesia generale. IL TEMPERAMENTO Il Saluki è stato allevato per essere un animale da lavoro. Fin dai tempi antichi, sono stati tenuti in branchi e utilizzati per la caccia in gruppi di 2-6 elementi. È stupefacente guardare due Saluki che in seguono una lepre e osservare come lavorano insieme per indurre la selvaggina verso le forti mascelle del cane più vicino. La natura del terreno ha plasmato la morfologia; il tipo di selvaggina e lo stile di vita delle tribù hanno selezionato il suo istinto. Le scene di caccia raccontano di uomini che montano i loro cavalli arabi con un falco al polso e un Saluki davanti a loro. Nell’area selezionata, i falchi erano lanciati alla ricerca della preda. Quando i falchi avvistavano una mandria di gazzelle o orici, incominciavano a roteare in alto nel cielo e a questo punto i Saluki , lanciati 8

COLORE È permessa ogni varietà di colore e combinazione. Le tigrature non sono desiderabili.

all’inseguimento, li raggiungevano circondando la mandria, individuando il capo più debole che veniva immobilizzato dalla salda presa dei cani, in attesa del cacciatore. Dal momento che i Saluki erano sempre in azione nella caccia senza la supervisione diretta dei loro padroni, era fondamentale che avessero l’intelligenza e l’indipendenza per farlo con successo. Quindi, cuore, intelligenza, indipendenza erano qualità molto apprezzate (e allevate) dai beduini. I beduini apprezzavano molto i loro Saluki, permettendogli perfino di dormire nelle tende. Furono allevati per avere un certo distacco, una diffidenza con gli estranei. Tuttavia l’ospitalità dei beduini era leggendaria e i loro levrieri non potevano essere aggressivi verso i visitatori e gli altri membri della tribù. Il risultato di questa selezione è un atteggiamento selettivo: a suo agio e affettuoso con le persone che conosce, ma distaccato con gli estranei. I beduini, capirono anche che i loro cani non potevano essere aggressivi con altri animali, dal momento che dovevano vivere con altri Saluki, cavalli, cammelli, capre e tutti i tipi di animali È quindi molto importante che i cuccioli di Saluki siano ben socializzati perché possono avere la tendenza ad essere timidi con persone estranee, o luoghi e animali che non conoscono. Un Saluki ben socializzato, invece, è a suo agio ovunque.


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TAGLIA Altezza al garrese: normalmente tra 58 - 71 le femmine proporzionalmente più piccole.

EDUCAZIONE E ADDESTRAMENTO L’intelligenza in un cane è spesso un’arma a doppio taglio: troppa intelligenza e indipendenza possono essere un problema. Un cane davvero intelligente non è sempre il cane più addestrabile. I Saluki non sono noti per la loro “trainability”, cioè per un comportamento che si adatta ai loro proprietari. Generalmente non vedono motivo per fare cose che non vogliono fare. Ovviamente, ci sono Saluki ben addestrati anche per l’obedience, l’agility, tuttavia, questo richiede metodi di addestramento diversi dai soliti come molta pazienza e senso dell’umorismo… Non è che i Saluki non capiscano cosa vuoi che facciano; è che non capiscono perché ti aspetti che lo facciano! Ciò che funziona meglio è il cibo e il gioco divertente e motivante, considerando che il Saluki è un cane molto curioso. Un Saluki annoiato… cerca qualcosa di creativo da fare. Sono intelligenti, curiosi, inventivi. Sono gioiosi, giocherelloni e affettuosi. Sono testardi, e hanno l’inquietante capacità di ragionare : per questo, una dura disciplina, li fa chiudere in sé stessi e sarebbe del tutto controproducente C’è anche una notevole differenza nel temperamento tra i maschi e le femmine. I maschi tendono ad essere più gestibili, più malleabili e più affettuosi. Le femmine di questa razza sono quelle più difficili e generalmente, sono le cacciatrici più aggressive e più intelligenti.

IN ITALIA In Italia il Saluki fece la sua apparizione nei primi anni cinquanta ed alcuni esemplari di Saluki furono esposti all’esposizione internazionale di Milano nel 1951. Successivamente alcuni appassionati della rzza importarono notevoli soggetti dall’estero e costituirono piccoli nuclei di Saluki che, però, non hanno avuto influenza sulla razza. Agli inizi degli anni settanta la signora Merete Kjoller Ritzu introdusse Saluki di grande livello e produsse con il suo affisso Massinissae vincitori di titoli nazionali, internazionali, mondiali e di BiS. Seguendo il suo esempio altri allevatori si impegnarono ad allevare Saluki con successo fino ai nostri giorni, che hanno visto Saluki vincitori di BiS anche ai Raduni di razza organizzati dal Club del Levriero, organo che nei suoi scopi ha quello di favorire la conoscenza e la diffusione delle razze levriere nel nostro paese. Dunque, anche se la razza conta poche nascite rispetto ad altri Levrieri, la qualità dell’allevamento è eccellente ed il lavoro dei nostri allevatori è premiato sui ring di tutto il mondo. Conclusione. Il Saluki è una razza davvero unica. Presenta le caratteristiche generali del gruppo dei levrieri ma si distingue per alcuni tratti : fa esattamente ciò che vuole… e spesso… è diverso da quello che tu vuoi che faccia. Si aspetta di essere trattato come una persona e ama vivere in casa e sui divani. Data la sua forte venaticità, all’aperto deve essere tenuto al guinzaglio o in un’area recintata, ed ha bisogno di molto movimento. In famiglia è affettuoso, tenero e molto delicato mentre con gli estranei è riservato e mai aggressivo. Nadia Madanj Foto: Elisabetta Bellomi Fotogallery 9


Origini, caratteristiche e carattere di un “segugio” tutto particolare

Il Basset Hound, segugio in famiglia Le origini del Basset Hound sono molto antiche, cani “bassetti” al seguito dei cacciatori sono stati raffigurati in dipinti risalenti al 1585. Erano segugi utilizzati per la caccia a piedi di piccola selvaggina, la gamba corta favoriva l’andatura lenta e la capacità di inoltrarsi nel sottobosco. In Francia, nella metà del diciannovesimo secolo, erano selezionati due tipi di Bassetti, uno a pelo forte conosciuto come Basset Griffon, e l’altro a pelo liscio conosciuto come Bassetto Francese. Una seconda divisione avvenne prendendo in considerazione la lunghezza degli arti e la loro conformazione. Gli Hound con arti più corti e torti vennero denominati “Basset a gambe torte”, mentre quelli a gambe più lunghe e conseguentemente meno torte vennero denominati “Basset a gambe diritte”. C’era anche una notevole differenza di carattere tra i Basset a pelo forte e quelli a pelo raso: i primi erano molto più attivi e simili ai Terriers anche nel modo di cacciare, mentre i secondi erano più lenti e pacati, più facili da gestire. In Francia i Basset a pelo raso riconducibili al Basset Hound che oggi conosciamo, vennero allevati principalmente de Le Couteulx

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e da Louis Lane. Il primo allevò principalmente cani più rilevati sugli arti, più leggeri, con teste sottili, orecchie inserite alte e non molto lunghe, occhi sporgenti, mantelli prevalentemente tricolori, che successivamente vennero chiamati Basset D’Artois. Louis Lane allevò invece cani più bassi sugli arti, con teste più importanti che ricordavano quelle del Bloodhound, orecchie lunghe ed attaccate basse, mantello di colore prevalentemente bianco arancio, che successivamente vennero conosciuti come Basset Normand. Possiamo affermare che in Francia i Basset erano allevati principalmente per il loro utilizzo nella caccia a piedi, le loro qualità venatorie erano di fondamentale importanza nella loro selezione. Fu l’Inghilterra che finalizzò l’allevamento della razza alle sue caratteristiche morfologiche fuori del comune, al suo aspetto buffo ed accattivante, al suo carattere buono e socievole con tutti, che lo resero sempre più popolare anche come cane da esposizione e da compagnia. In Inghilterra venne fondato il primo Basset Hound Club nel febbraio 1883, ed il primo standard ufficiale venne accettato nel 1887.


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Da allora la diffusione del Basset Hound si è estesa a tutto il mondo, la razza è classificata dalla FCI come appartenente al Gruppo VI, segugi di piccola taglia, ed il Paese d’origine è la Gran Bretagna.

CONSIDERAZIONI SULLE MODIFICHE ALLO STANDARD In data 13.10.2010 è stato pubblicato da parte del Kennel Club Inglese, lo standard originale vigente, dal quale risultano apportate alcune modifiche rispetto a quello vigente sino a tale data. Il nuovo standard è stato accolto con perplessità e riserve da parte di molti Allevatori europei, che hanno ravvisato il rischio di un depauperamento di tipo e la possibilità che la razza venisse privata delle sue caratteristiche più salienti. In realtà il Kennel Club Inglese ha voluto porre l’accento sul fatto che il Basset Hound è un cane da caccia, e nel paragrafo “Aspetto Generale” recita “.......E’ importante tenere ben presente che questo è un segugio da lavoro, deve essere idoneo a questa funzione, e quindi deve essere forte, attivo e capace di grande resistenza sul campo di lavoro.” Confrontando attentamente il “vecchio” ed il “nuovo” standard,

Un tempo utilizzato per la caccia alla piccola selvaggina ha conquistato le abitazioni per la travolgente simpatia ed il carattere mite che ne fa un simpatico cane da compagnia per tutti

vedremo che non ci sono stati sconvolgimenti, semplicemente si raccomanda massima attenzione ad evitare gli eccessi che possono in qualche modo limitare la funzionalità del cane. È stata aggiunta la voce “Pelle” specificando che deve essere morbida ed elastica senza alcuna esagerazione, e questo concetto è ripreso ogni qual volta sono menzionate pieghe di pelle in varie parti del corpo. La presenza di pelle in eccesso che da troppi anni affliggeva molti Basset Hound, è da considerare indesiderata in quanto non necessaria e spesso dannosa, porto ad esempio l’eccesso di pelle sulla fronte che, scendendo sugli occhi del cane a testa abbassata, lo rendeva praticamente cieco. È stata aggiunta nel paragrafo “Corpo”, la voce “Linea Inferiore e ventre”: deve esserci uno spazio adeguato tra la parte inferiore del torace e il suolo, in modo da permettere al cane di muoversi liberamente su tutti i tipi di terreno. Nessuno sconvolgimento delle caratteristiche di razza dunque, ma solo un chiaro invito ad evitare tutti gli eccessi che avevano nel corso degli anni fatto somigliare il Basset Hound ad una caricatura poco funzionale e spesso affetta da problemi di salute. Fortunatamente la gran parte degli allevatori di razza hanno recepito il messaggio, e si sono resi conto della sua logica fondatezza, adeguando la loro selezione ai nuovi criteri.

MANTELLO

PELO liscio, corto e fitto senza essere troppo fine. Tutto il profilo è netto e senza frange. Pelo lungo, soffice, con frange è altamente indesiderabile. COLORE generalmente nero bianco con focature (tricolore); bianco e arancio (bicolore); ma è ammesso qualsiasi colore degli hound.

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TAGLIA Altezza 33 - 38 cm. al garrese

IL BASSET HOUND CHE LAVORA In Italia c’è poca tradizione all’utilizzo del Basset Hound a caccia, e le prove su traccia di lepre e mini lepre, le uniche ammesse per la nostra razza, vedono scarsa partecipazione. Alcuni appassionati si sono impegnati anni fa ad organizzare campi di addestramento e prove di lavoro, e tutt’ora grazie all’interessamento di alcuni, si cerca di mantenere vivo l’istinto di segugio che appartiene al Basset Hound e che non può andare perduto. CARATTERE ED EDUCAZIONE Il nostro bassetto si fa apprezzare, oltre che per il suo particolare aspetto fisico, anche per le sue doti caratteriali. È veramente un cane per tutti, fondamentamelmente buono con persone ed altri animali. Ideale compagno dei bambini perchè estremamente paziente e disponibile, mai aggressivo. È però caparbio, quindi per educarlo è necessario polso fermo e non si deve mai derogare perchè è un grande approfittatore! In casa il cucciolo impara presto a tenersi pulito, potrete lasciarlo libero di muoversi in giardino se lo avete ma non forzatelo mai in lunghe passeggiate poichè danneggerebbero le articolazioni in accrescimento. Da adulto il nostro Basset Hound amerà poltrire per ore sul divano quanto accompagnarvi in lunghe passeggiate. È un cane che predilige vivere in branco, che potrà essere rappresentato dalla vostra famiglia o almeno da un altro cane poichè non ama la solitudine. 12

IGIENE E SALUTE Il mantello del Basset Hound, essendo raso, è di facile manutenzione, pur essendo egli dotato di sottopelo che durante la stagione della muta viene perso anche in quantità considerevoli. Le orecchie vanno pulite frequentemente sia internamente che esternamente, le unghie tagliate con l’apposito tronchesino in modo che le dita dei piedi poggino sul terreno sempre ben chiuse. Il Basset Hound è fondamentalmente un cane sano e robusto se allevato con criterio utilizzando riproduttori esenti da patologie. Quelle più prequenti possono essere la displasia dell’anca e del gomito e, principalmente in età avanzata si possono presentare problemi alla colonna vertebrale quali discopatie od ernie. Gli occhi possono essere affetti da entropion od ectropion, e si possono verificare casi di glaucoma. Come tutti i cani considerati di grossa taglia, anche il Basset Hound può soffrie di torsione dello stomaco, alcune linee di sangue si sono rivelate portatrici del problema più di altre. DIFFUSIONE SUL TERRITORIO La Società Italiana Basset Hound, S.I.Bas, è la l’Associazione Specializzata sotto la quale ricade il Basset Hound in Italia. Dalla sua timida comparsa nel nostro Paese nel 1958, il Basset Hound ha avuto nel corso degli anni un lento ma costante incremento nel numero di iscrizioni al Libro genealogico, tenendo conto che non è mai stata una razza “di moda”. Pur essendo un segugio, in Italia è scarsamente utilizzato per la caccia o in prova, di conseguenza non ha mai avuto i numeri d’iscrizioni di cucciolate che possono vantare altri razze di segugi. Negli anni recenti, pur avendo smesso di allevare alcuni Allevatori storici della razza, altri ne sono nati e ci si augura l’impegno da parte di tutti nel preservare le caratteristiche proprie di questa meravigliosa razza. Barbara Folco


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Notizie ENCI

MyEnci, l’“app” per l’ambiente Si concretizza l’accordo fra ENCI ed ISPRA per individuare la presenza di selvatici in aree particolarmente idonee per prove

È stata presentata al corpo degli esperti giudici di prove per cani da ferma l’App di cui già da gennaio 2018 dispongono per il monitoraggio di flora e fauna, come previsto dall’accordo siglato tra ENCI e ISPRA a inizio dello scorso anno, che prevede. Un’App molto semplice e intuitiva -sviluppata da tecnici informatici esperti nel settore della geolocalizzazione, in collaborazione con i consulenti di ENCI e di ISPRA- che permette di segnalare la presenza di specie selvatiche di rilievo nelle aree interessate dalle

nostre verifiche zootecniche, che spesso sono habitat particolarmente vocati. MyEnci sottolinea l’attenzione che questo Consiglio Direttivo pone nei confronti della società e delle sue esigenze, nonché l’importanza della cultura cinofilia in temi di massima attualità ed urgenza come la conservazione ambientale, dove la preparazione dei nostri esperti giudici diventa preziosa. I cinofili sono, infatti, tra i più attenti frequentatori della natura, esperti di selvaggina, conoscono abitudini e habitat delle principali specie.

Questa App vuole sottolineare proprio l’importanza della loro preparazione che, unita a quella dei nostri insostituibili cani, diventa determinante per la tutela dell’ambiente. MyEnci si scarica su qualsiasi smartphone ed é disponibile nelle versioni Android e Apple. Presentata a Milano, Firenze e Napoli, gli esperti giudici di prove per cani da ferma che vogliono essere accreditati per l’utilizzo devono partecipare a un breve corso formativo di due ore.

VINCITORE TROFEO ALECTORIS GRAECA 2017

Nome del soggetto DEMO

razza/sesso POINTER INGLESE - MASCHIO

iscrizione al Libro LO1222558

proprietario D’Alessandris Umberto

ALBO D’ORO TROFEO ALECTORIS GRAECA

Nome del soggetto DEMO

razza/sesso POINTER INGLESE - MASCHIO

iscrizione al Libro LO1222558

proprietario D’Alessandris Umberto

Recensione Maike Maja Nowak LA DONNA CHE BALLA COI CANI Salani Editore È possibile comunicare con il proprio cane senza necessariamente addestrarlo? E possibile risolvere i comportamenti difficili dettati dall’ansia e dalla nevrosi, o aiutare un cane a superare un trauma da abbandono? Per Maike Maja Nowak, addestratrice e psicologa, la principale risorsa è l’osservazione: sono gli animali stessi a suggerire l’approccio giusto, basta guardare il modo in cui si comportano nel branco. Quindi niente ricompense e punizioni, che obbligano il cane a una risposta condizionata, ma un rapporto basato sulla fiducia e la rassicurazione, su regole semplici e ben definite. Molti problemi di convivenza con gli animali sono infatti causati dalla cattiva interpretazione dei segnali che essi mandano. In questo volume sono raccolti alcuni dei casi più eclatanti e significativi risolti dalla Nowak attraverso il suo metodo.

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Beagle. Foto Paola Nucciari.

Col cane vivi di più

La rivista Nature Scientific Reports ha pubblicato di recente uno studio molto interessante che riguarda l’effetto protettivo che i cani hanno sulle persone che vivono da sole. La ricerca, condotta da un team di studiosi diretto da Tove Fall, docente di epidemiologia all’Università di Uppsala in Svezia, ha dimostrato che per una persona che vive con un cane i rischi di mortalità e di ammalarsi di malattie cardiovascolari sono ridotti rispettivamente del 33% e dell’11% se confrontati con quelli di chi vive invece da solo. Un dato rilevante se si considera che queste patologie ai danni del cuore e del sistema circolatorio, sono la prima causa di morte a livello globale. Lo studio è stato reso possibile dai osservando i registri dell’anagrafe canina e dal “personnummer”, il numero di identità nazionale che ogni svedese usa per i servizi, dalla banca alla sanità fino alla scuola e alle assicurazioni. In questo modo ogni visita all’ospedale viene inserita nelle banche dati e gli scienziati vi hanno accesso per le loro ricerche, dopo che le informazioni sono state de-identificate per la privacy. Così Fall e colleghi hanno studiato l’associazione tra l’avere un cane e lo stato di salute: hanno usato sette database con informazioni su 3,4 milioni di persone tra i 40 e gli 80 anni, e ne hanno seguito gli sviluppi in un follow up durato 12 anni. In questo modo hanno scoperto che avere un cane è un fattore di protezione soprattutto per le persone vivono da sole, un gruppo ritenuto più a rischio di morte e di incorrere in patologie cardiovascolari ri-

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I risultati di una ricerca in Svezia spetto a chi vive con una famiglia. La presenza di un cane fa la differenza proprio perché “in genere, la mancanza di supporto sociale nelle persone single è considerata un importante fattore di rischio”, spiega Fall al National Geographic Italia. Un’altra interessante variabile sono le razze da caccia. È venuto fuori che hanno un effetto positivo ancora più spiccato. Stabilire con certezza il perché non è semplice, ma “probabilmente le persone che scelgono cani così attivi sono più in forma già da prima, e i cani stessi contribuiscono a tenere in movimento i loro proprietari”, prosegue Fall. La rivista della letteratura scientifica che ruota intorno ai cani ci viene in aiuto: un cane offre supporto psicologico, sociale e relazionale e potrebbe avere una certa influenza sul microbioma (l’insieme del patrimonio genetico e delle interazioni ambientali della totalità dei microrganismi di un ambiente definito, per es. una persona) del proprietario. Già nel 1977 la ricercatrice statunitense Erika Friedman dimostrò attraverso uno studio longitudinale durato circa tre anni che un gruppo di persone anziane operate alle coronarie, che possedevano un cane, avevano ottenuto una percentuale di sopravvivenza

dopo l’intervento del 40% in più rispetto all’altro gruppo di controllo, costituito da persone avente le stesse caratteristiche di età e di salute, che però non possedevano alcun tipo di animale domestico. Nello studio svedese, i ricercatori hanno dovuto considerare molte variabili, per esempio il fatto che “i cani di casa non sono presenti sul territorio in modo omogeneo ma più comuni nelle zone rurali, e ovviamente nelle famiglie. Non tenerne conto, avrebbe influenzato i risultati” conferma Fall. Anche per questo motivo il nuovo studio è importante: la letteratura scientifica, finora, aveva dato risultati controversi. Alcune indagini sui pazienti con patologie coronariche avevano mostrato che chi possiede un cane avrebbe maggior possibilità di sopravvivere; altri condotti su persone sane avevano identificato quella che in epidemiologia si chiama associazione inversa tra la presenza di un cane e una diagnosi di dislipidemia (anomalia dei lipidi presenti nel sangue), diabete o ipertensione: il cane era un fattore di protezione. Altri ancora non avevano invece trovato prove sufficienti per parlare di un qualche effetto protettivo. “È anche possibile che la differenza tra chi ha un cane e chi non lo ha inizi ben prima del suo arrivo, perché una persona già attiva e in buona salute potrebbe essere più propensa ad adottarne o comprarne uno, le variabili sono tante e le ricerche in questo campo sono in continua evoluzione” conclude Fall. R.F.


Luoghi comuni e corretta selezione nel Volpino italiano

Il pigmento non è un optional patologie legate alla vista o all’udito. Nel cane esistono varie zone sedi di pigmento ma focalizziamo l’attenzione sul Volpino Italiano di cui esistono due varietà distinte dal colore del mantello, e cioè il bianco (bianco-latte) e il rosso (rossocervo). Non riconosciuta ufficialmente, esiste anche una varietà nera che è oggetto di particolare attenzione da parte dell’Associazione Tecnica Amatori Volpino Italiano. In questi soggetti le unghie sono nere al pari di tutte le mucose. È apprezzabile che anche le gengive siano nere. Nella varietà rossa il pigmento non deve

Foto Lella Corradi

La pigmentazione è un fattore di importanza rilevante in qualsiasi mammifero e quindi anche nel cane. Come è noto, il pigmento è parte integrante delle cellule e compartecipa attivamente a varie funzioni dell’intero organismo. Non bisogna dimenticare che questo fattore riveste importanza anche per la diagnosi clinica di talune malattie e le varie disfunzioni organiche legate ad una carenza di pigmento sono riscontrabili anche in altri animali domestici di interesse produttivo. La pigmentazione non costituisce un mero fattore estetico dal momento che nei mammiferi un suo stato carenziale comporta, nel medio e lungo termine, le classiche tare collegate all’albinismo con conseguenti patologie legate alla vista, all’udito e alla fertilità. Forse costituisce, entro certi limiti, un’eccezione il coniglio di razza Bianca di Nuova Zelanda, albino ma regolarmente fertile; tuttavia, essendo un animale essenzialmente da carne, finisce anzitempo la sua vita e nessuno si preoccupa di eventuali

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quello di evitare che un difetto dilaghi. Lo so che qualche collega può propendere per un’eccezione (nel caso di pigmentazione incompleta di un solo orlo palpebrale) qualora ci si trovi di fronte a un soggetto portatore di altre grandi qualità che giustifichino successivi interventi correttivi nel prosieguo della selezione che dovrà tradursi, nella pratica, in una rigorosa e oculata scelta che dovrà cadere solo su soggetti correttamente pigmentati. Altra sede importante di pigmento è la terza palpebra, denominata anche membrana nictitante; la sua depigmentazione

Parte integrante delle cellule, partecipa a varie funzioni dell’organismo. Come individuare i difetti evitando errori nella riproduzione essere carente in nessuna zona e in particolare le unghie, il tartufo, le rime palpebrali, le labbra e i cuscinetti plantari sono rigorosamente neri; lo scroto e l’area perivulvare sono ben pigmentati. Anche nei soggetti bianchi il pigmento è localizzato nelle zone appena menzionate. Il Volpino Italiano bianco talvolta ha le unghie nere ma bisogna chiarire che se anche sono biancastre la cosa è di interesse relativo perché nelle altre sedi la pigmentazione è ben marcata. È invece fondamentale che l’orlo palpebrale sia sempre interamente nero perché una sua depigmentazione, sia totale che parziale, è sempre trasmissibile alla prole in percentuale piuttosto elevata. È sconsigliabile far riprodurre un soggetto con una o entrambe le palpebre depigmentate o anche parzialmente depigmentate perché può trasmettere questo difetto a buona parte dei discendenti ed anche quelli eventualmente esenti ne possono essere a loro volta portatori. Tra i compiti dell’allevatore vi è anche

non deve mai essere sottovalutata perché può rappresentare una sorta di avvisaglia di carenza di pigmento in altre zone che


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Foto Enrica Zecchini

può interessare i soggetti di immediata discendenza. In ogni caso è d’obbligo la massima attenzione perché questo genere di difetti può sempre ricomparire.

Recensione Mark B. Mills SOLO CON UN CANE Editore Mondadori “Me ne sto andando molto molto lontano, è meglio così. Quello che voglio dire è che così è meglio per me, non per te, anche se sono convinta che saprai reagire perché sei forte, saggio e un po’ insensibile. Sto commettendo l’errore più grande della mia vita? Forse no”. Con queste parole Clara da un momento all’altro sparisce dalla vita di Dan, uno di quegli uomini che amano guidare piano, giocare a sudoku sull’iPhone e passare da un vecchio maglione di lana all’altro. E nel giro di un attimo si ritrova tra le rovine della sua vita: single e in compagnia solo di un mostriciattolo a quattro zampe, Doggo, il cane di Clara.

Anche il naso (tartufo) deve essere rigorosamente nero. Taluni hanno coniato la suggestiva espressione “naso da neve” per giustificare una temporanea decolorazione del tartufo nei mesi invernali. In realtà esso deve presentarsi nero in qualsiasi stagione dell’anno e qualsiasi alterazione, ancorché temporanea, del colore è imputabile ad un anomalo metabolismo del pigmento. Un cane che presenti la totale depigmentazione del tartufo deve essere scartato dalla riproduzione, mentre si può essere più tolleranti se la depigmentazione è minima. Si tratta comunque di un difetto

grave e quindi da non sottovalutare. Anche le labbra devono essere totalmente nere. In altre razze ho notato casi di labbra correttamente nere ma prive di pigmento in corrispondenza della commessura labiale e questo difetto si accompagnava a una indesiderabile lassità della commessura stessa con fuoriuscita di saliva. La correlazione tra una depigmentazione così localizzata e lassità della commessura meriterebbe di essere approfondita con un conforto statistico numericamente più consono. Un cane correttamente pigmentato presenta anche i cuscinetti plantari rigorosamente neri già fin dai primi mesi; tuttavia in questa sede il processo di pigmentazione può completarsi entro i sei/sette mesi. Considerando la pigmentazione nella sua globalità, si osserva che talvolta un soggetto con rime palpebrali, tartufo e labbra correttamente pigmentate, non ha necessariamente anche tutti i cuscinetti plantari neri o completamente neri; si tratta però di un particolare pressoché ininfluente in quanto non sempre trasmissibile. Anche lo scroto, i contorni anale e vulvare devono essere opportunamente pigmentati anche se la localizzazione in quelle sedi può essere considerata secondaria. Si possono notare anche localizzazioni cutanee dove il nero “deborda” nella zona sottorbitale, sulla canna nasale, eventualmente sullo scroto, talvolta sulla lingua e, in rari casi anche in altre zone del soma. In linea più generale, il corretto metabolismo del pigmento è condizionato dal fattore genetico ma anche favorito dalla usuale esposizione alla luce naturale. Fabrizio Bonanno

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Frammenti di storia- Il lungo cammino della selezione (dal Libro Gente dell’ENCI- Edizione ENCI)

Aristotele e la zebra del lord Niente nella vita va temuto, dev’essere solamente compreso. Ora è tempo di comprendere di più, così possiamo temere di meno.

(Marie Curie)

La natura è un immenso libro di storie infinite e solo la genetica può svelarne le trame. La grande avventura dell’uomo alla scoperta di quello che sarà nei figli cominciò nei secoli dei secoli. Sorse quando filosofi, medici e pensatori si domandarono il perché della vita e come i viventi riuscissero a riprodursi in figli che erano a volte repliche dei genitori altre invece, ne avessero solo alcune doti o altre fossero privi di alcuna rassomiglianza come giunti da stirpi diverse. La cinofilia ebbe subito un ruolo importante per tentar di scoprire come le doti migliori potessero essere trasmesse da padri e madri (o in che proporzione dall’uno e dall’altra) ai figli migliorando nelle generazioni. A questo era indispensabile il pedigree, la certificazione degli ascendenti e molto più quindi di un documento di nascita o di un frammento di albero genealogico. Purtroppo l’ignoranza dava forza di verità

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a pregiudizi vecchi di secoli rendendo vera l’affermazione di lord Chesterfield (16941773) nobile e astuto diplomatico inglese “i nostri pregiudizi sono le nostre amanti, la ragione è al meglio nostra moglie, molto spesso necessaria ma raramente considerata” ed è anche vero quanto dirà oltre un secolo dopo Einstein “è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio”. E di questi la “scienza” che muoveva i primi passi sull’ereditarietà in cinofilia e sulla genetica ne era satura. Le conferme sono molte e si susseguono in così tante pagine che potrebbero formare un’intera enciclopedia dell’immaginario proprio perché il patrimonio in corpo ed intelletto che ogni individuo lascia in quello che ha contribuito a generare dà alla vita un magico significato di continuità. I progressi fatti in cinofilia confrontando esemplari del secolo scorso agli attuali sono enormi come è grande il merito di genera-

zioni di gente dell’ENCI - dagli allevatori ai giudici ed agli appassionati - che si sono impegnati con intelligenza per il miglioramento delle doti di ogni razza dimostrando che l’esperienza è il maestro più severo: prima ti fa l’esame poi ti spiega la lezione. Angelo Vecchio in un volume stampato nel 1899 fa diverse considerazioni sull’ereditarietà e sulla trasmissibilità dei caratteri: emergono pregiudizi ma anche la volontà di progredire. Afferma che non è sufficiente unire uno stallone bello e bravo con una femmina di eguali qualità ma occorre risalire più che sia possibile agli ascendenti per accertare quali fossero le loro doti. Il dibattito si fa acceso e torna d’attualità quanto fu scritto nel n. 264 del 1887 di “Sport illustrato”: “pregi di razza buona mantenuta allo stato puro si riscontreranno immancabilmente nei prodotti. Mentre sconosciuti accoppiamenti o difetti di antenati possono con tutta probabilità manifestarsi nei prodotti, con impronte di razze eterogenee, con difetti di forma e di qualità, anche se i fattori uniti apparentemente si presentano irreprensibili e questo per effetto di atavismo”. Ha quindi ancor più rilievo l’importanza


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del pedigree. Nei primi del Novecento è comune la convinzione che le buone e le cattive qualità dei genitori si trasmettono non solo nella discendenza immediata ma anche nelle seguenti come se ciascuna generazione fosse l’anello di una infinita catena. Un primo accoppiamento indesiderato può influire sui successivi? Il quesito, che ancor oggi ha sostenitori nel sì e nel no, fu definito da Aristotele Telegonia, segnalato da Darwin ed ebbe in lord Morton celebre allevatori di cavalli, uno sperimentatore. Si tratterebbe, secondo l’Enciclopedia Treccani di una “teoria infondata, basata unicamente sulla credenza popolare e diffusa fra gli allevatori, secondo la quale la femmina di un mammifero, che sia stata una volta coperta da un maschio di altra razza o specie e abbia partorito gli ibridi, quando sia fecondata nuovamente da maschi della propria specie o razza, anche se a distanza di molto tempo, può partorire figli

I molti dubbi e le poche certezze sulla trasmissibilità dei caratteri che si manifesterebbe per più generazioni. L’inglese che volle sperimentare i dubbi del filosofo sulla telegonia inquinando la razza con qualche carattere d’ibrido”. Il fenomeno non poteva essere ignorato e una cronaca di inizio secolo spiega così l’esperimento. “Lord Morton, un allevatore di cavalli da corsa, fece un giorno coprire una fattrice di puro sangue, da un zebra, Il prodotto fu naturalmente un ibrido che portava il mantello listato del padre. L’anno seguente la giumenta fu data ad uno stallone a sua razza. Con grande sorpresa di tutti gli addetti alla scuderia, il puledro che nacque da questa seconda unione era ancora assai distintamente listato come il primo padre; unita di nuovo ad uno stallone di puro sangue, la giumenta produsse ancora un puledro sul quale erano perfettamente visibili - quantunque d’una tinta più debole le liste alternate. Non fu che alla terza generazione che scomparve ogni traccia apparente della prima unione. I due puledri listati furono disegnati con cura, ed i loro ritratti sono ancora visibili alla scuola chirurgia di Londra. Gli stessi fenomeni furono frequentemente osservati nelle razze canine nelle quali si constatano talvolta variazioni di tipo che si attribuiscono all’atavismo e che in realtà non hanno altra causa. Contestare queste bizzarrie della natura è assai facile;spiegarle diventa un’impresa ardua, tanto più che gli scienziati non sono ancor sicuri di nulla e non sanno concepire altro che ipotesi più o meno verosimili”.

Sulla vicenda intervenne anche Giuseppe Solaro, uno dei grandi non solo dell’ENCI. Allora agli esordi in cinofilia scrisse fra l’altro che “L’unione consanguinea di due riproduttori perfetti non può fruttare che un prodotto perfetto e si potrebbe dire doppiamente perfetto se per stare come lo siamo ora nel campo teorico non si dovesse ricordare come la somma di due perfezioni sia la perfezione stessa che nel suo vero significato è assoluta. Al contrario l’unione sanguinea di due riproduttori imperfetti avrà per risultato un prodotto che riunirà in sé le imperfezioni del padre e quelle della madre. La gran questione della consanguineità è tutta qui”.

IL BRACCO ITALIANO, UNA QUESTIONE DI CODA Un proverbio la considera di paglia, un altro pretende vi sia sulla punta il veleno... e son due maniere diverse delle molte di considerar la coda nei modi di dire. Ma ci fu un’altra disputa che cominciò in antico e proprio all’inizio del secolo scorso ebbe nuovo vigore: si riferisce all’utilità o meno di privare il bracco della coda mentre per alcune razze da guardia ne veniva riconosciuta l’opportunità di mutilarla. Arturo Fancelli,in uno dei suoi libri più noti, “Il Bracco”, ne fa una cronistoria dimostrando che si tratta di una disputa secolare e dicen-

dosi dell’opinione che... continuerà ad esistere. “Ai bracchi fino da antichissimo ricordo,si usava tagliare la coda e le ragioni che militano in favore del taglio della coda nel bracco son varie”. Elzear Blaze, noto scrittore francese sostiene che “la coda lunga sempre in movimento sciupa le raccolte e spaventa il selvaggiume avanti di essere puntato, poiché il cane frugando fra le erbe e le piante basse fa troppo rumore”. “Io credo più serio e attendibile - scrive Fancelli - che la coda lunga così poderosa e forte del bracco cacciando nel folto del bosco e fra i roveti debba facilmente restare offesa”. Infine da non dimenticare quanto fa dire Shakespeare in “Le allegre comari di Windsor”: “la speranza in certe faccende non è altro che un cane senza coda”.

FIGLI PERFETTI SOLO DA GENITORI PERFETTI È il tempo della disputa se le doti eccelse di genitori consanguinei si trasmettano ai figli oppure generino esemplari con gravi carenze. Gli scienziati rimasero a lungo divisi. Buffon raccomandava di unire riproduttori che non avessero in comune neppure un lontanissimo parente ritenendo - e con lui una folta schiera di suoi seguaci - che la degenerazione era il risultato di accoppiamenti tra animali allevati nelle medesime località. 21


Border Collie. Foto Claudio Branca.

Insieme a noi dagli albori della civiltà

A ciascuno il suo cane L’evoluzione dell’uomo ha portato con sé anche l’evoluzione dei cani. Ricerche infinite, reperti venuti alla luce ad ogni latitudine del pianeta e studiosi di tutto il mondo al lavoro per ricostruire una stoia infinita: quella dei cani accanto all’uomo. Oggi, il cane moderno vive accanto a noi in maniera differente rispetto al passato, compie funzioni specialistiche ma, come nei tempi antichi, ci dona il suo affetto, la sua disponibilità. Un animale tuttofare che non trova paragoni con le altre specie sia per la varietà delle razze che presenta che per la sua originale capacità di interagire con noi. La sua genialità lo rende capace di svariati compiti e la sensibilità di cui gode si traduce in atteggiamenti utili e confortevoli nella nostra vita quotidianità.

CONTRO I BATTERI E LE ALLERGIE Se dobbiamo credere agli spot pubblicitari, siamo nel bel mezzo di una guerra contro germi e batteri e impieghiamo una gran quantità di disinfettanti per pulire e igienizzare casa. Pare che in questa maniera rischiamo di essere sempre più 22

esposti a qualsiasi infezione perché il nostro organismo resta indifeso in presenza di qualsiasi piccolo germe. Fortunatamente, dicono i ricercatori, essendo i cani coperti di germi ci aiutano a mantenere un certo equilibrio micro batterico. Diverse ricerche hanno dimostrato che le persone, specialmente i bambini, che possiedono cani tendono ad ammalarsi meno frequentemente rispetto a chi non ne possiede. In merito alle allergie, crescere in una casa con un cane rende i bambini meno propensi a sviluppare allergie nel corso della loro vita. Fatto salvo le allergie specifiche al pelo dei cani.

UN CUORE IN SALUTE Tutto ciò che riguarda il possedere e l’interagire con un cane, sembra prestarsi a migliorare la salute del cuore , per esempio, l’atto di accarezzarlo, abbassa la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. A partire dalle ricerche di Erika Friedman sino ad un recente studio cinese che ha confermato che le persone che possiedono cani hanno un sonno migliore e si ammalano di

meno. Altri studi mostrano che i proprietari di animali domestici hanno un colesterolo leggermente più basso e sono più propensi a sopravvivere a un attacco di cuore. Inoltre, uno studio apparso recentemente sulla rivista Gerontology, ha scoperto che gli anziani che passeggiano regolarmente col cane presentano uno stato di salute fisica migliore, minori limitazioni nella vita quotidiana e meno visite mediche. Kristi Littrell, Adoption Manager presso la Best Friends Animal Society nello Utah, afferma che: “I cani aiutano a prevenire la solitudine e l’isolamento, fondamentali per allontanare il declino cognitivo e la malattia.” Un paziente racconta: “Ci aiutano a non concentrarci solo sui nostri bisogni, e ci danno una ragione per alzarci davvero al mattino… io, ho bisogno di alzarmi e di occuparmi del mio amico peloso”.

SERENITÀ E MOVIMENTO Anche se altri animali hanno effetti positivi sulla salute, i cani hanno anche il vantaggio di dover camminare e giocare più


Cane lupo di Saarloos. Foto Alessia Poncina.

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Ausiliare, gregario, tuttofare e sempre disponibile. La vita dei cani con noi è un racconto che attraversa la nostra storia volte al giorno. Ciò significa che molti proprietari escono a passeggiare, fanno più esercizio riducendo il rischio di malattie cardiovascolari e mantenendo una massa fisica e muscolare meglio equilibrata. La presenza di un cane, in alcuni casi, è in grado di fornire supporti emozionali anche per quelle persone che diventano clinicamente depresse; avere un animale domestico di cui occuparsi può aiutarle a uscire da un episodio depressivo, dal momento che prendersi cura di un cane richiede una routine e ti porta a compiere delle attività. L’interazione con un cane aumenta la quantità di ossitocina, la sostanza chimica “buona”, nel cervello. La presenza di un cane aumenta la possibilità di avere una vita sociale più ricca, facilità i contatti e il dialogo con le persone che si incontrano al parco o in città.

AL LAVORO SENZA STRESS I vantaggi di portare un cane al lavoro sono così sempre più evidenti che sempre più aziende stanno adottando questa politica. Gli studi dimostrano che le persone che interagiscono con un animale domestico

mentre lavorano hanno livelli di stress più bassi durante il giorno, mentre le persone che non portano un animale domestico vedono aumentare i loro livelli di stress nel tempo. I cani in ufficio rendono le persone più disponibili e soddisfatte e tutto ciò si traduce in una migliore produttività. Anche in Italia alcune aziende stanno attuando con successo questa politica. A ciò possiamo aggiungere che uno studio recente fatto in Inghilterra ha rilevato che il possesso di un cane è associato ad una maggiore empatia generalizzata.

GIOCO, SPORT E LAVORO Ai giorni nostri il cane si è specializzato in una grande quantità di attività. Numerosi sono gli sport cinofili oramai diffusi su tutto il territorio nazionale dall’agility, alle prove di caccia, alla conduzione del bestiame sino alla moderna dog dance e al rapidissimo disc dog. Utilizza il suo fiuto eccezionale per scovare persone sepolte sotto le macerie, fiutare esplosivi, banconote false, droghe di vario tipo, acceleranti utilizzati per appiccare incendi dolosi. È capace di buttarsi tra i

flutti per salvare persone in difficoltà o scavare senza sosta nella neve per segnalare la presenza di persone sepolte da una valanga. Per la nostra salute, è in grado di individuare la presenza di cellule cancerose nei campioni di urina, di segnalare gli sbalzi del glucosio nel sangue in persone affette da diabete; di individuare cellule cancerogene mettendosi a leccare ostinatamente precise parti del corpo del suo proprietario. Alcuni cani sono in grado di segnalare in anticipo al loro padrone, attacchi di cuore o scariche di epilessia. Insomma, ci sarebbe da chiedersi cosa mai non potrebbe imparare un cane pur di starci vicino e di interagire con noi, giocando, collaborando, godendo delle nostre attenzioni e condividendo con noi una straordinaria quotidianità. I cani sono un patrimonio culturale da difendere e da proteggere. Sono sempre stati nostri alleati, hanno attraversato una storia evolutiva millenaria che, evidentemente, è ancora lunga da vivere e da raccontare. Renata Fossati

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NOTIZIE DAL MONDO GINGER, SALVATA DALLA MINIERA Una storia di amore e di coraggio quella di Sara Ortin Leon spagnola di Barcellona che nel 2015 si era recata in Zambia per fare alcune ricerche sugli scimpanzé per la sua tesi di laurea. Ma nel rifugio in cui si trovava vivevano anche alcuni cani randagi, tra cui Ginger. Tra di loro è stato un colpo di fulmine. «Mi sono affezionata a lei nel momento in cui l’ho incontrata - racconta - perché mi ricordava uno dei cani che avevo a casa mia».Tra di loro era nato un rapporto speciale. Ma quando Sara è rientrata in Spagna non se l’è sentita di portarla con se; ma il ricordo di quel cane non le dava pace perciò, dopo qualche mese è ripartita per l’Africa per cercarla. Purtroppo, Ginger però non era più in quel rifugio ma era stata mandata in una

miniera, come cane da guardia. Con una buona dose di coraggio, Sara è andata in quella miniera con la scusa di portare del cibo , e questa volta se l’è portata via con sé. Da quel momento Ginger viaggia con Sara in giro per il mondo, dallo Zimbabwe al Malawi. Dice Sara: «All’inizio Ginger era spaventata e si nascondeva sempre, ma adesso parte con me con entusiasmo. In Africa il 99% della gente non sopporta i cani, e spesso tirano pietre contro di loro o li prendono a calci. Anche per questo ho deciso di portare Ginger con me nelle scuole del posto per far capire ai bambini che i cani sono buoni. E che meritano di essere amati».

UN WEIMARANER A CACCIA DI TARME Il Museum of Fine Arts di Boston Massachusetts (USA) sta sperimentando un addestramento mirato a riconoscere l’odore di tarme e altri insetti infestanti che potrebbero rovinare le collezioni. A tal fine, è stato “assunto” Riley un cucciolo di Weimaraner, probabilmente il primo cane al mondo chiamato a collaborare alla corretta conservazione delle opere d’arte. Il suo fiuto sarà infatti utilizzato per scoprire il prima possibile tarme e altri parassiti che possano danneggiare seriamente legno e tele, rendendo necessari costosi restauri. Quello di Riley è un esperimento, ma se il sistema funzionasse in futuro potrebbe essere adottato da musei e altre istituzioni per preservare i loro patrimoni artistici e culturali. Un’impiegata del museo, Nicki Luongo, esperta addestratrice di cani, è stata la promotrice dell’iniziativa. L’addestramento prevede che in presenza dell’odore di tarme e altri insetti infestanti, Riley si fermi e si sieda davanti all’opera d’arte che li ospita. In questo modo i curatori possono analizzare la stanza e i materiali con cui è stato realizzato il manufatto, alla ricerca degli insetti che potrebbero rovinarlo. Riley non sarà mai visibile al pubblico, salvo rare occasioni. Le sue ronde alla ricerca degli insetti saranno organizzate negli orari di chiusura, quando vengono eseguiti lavori di pulizia e manutenzione negli spazi espositivi. La vicedirettrice del museo, Katie Getchell, dice di essere incuriosita, ma ha comunque ricordato che quello di Riley è per ora un “progetto pilota”: «Non sappiamo se diventerà bravo o meno nel farlo. Ma mi sembra comunque un’ottima idea da provare».

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BRESCIA - Raduno Nazionale Unità Cinofile da Soccorso

L’UCIS e la solidarietà Tre giorni di incontri e di esercitazioni che hanno confermato efficienza e valore delle squadre La provincia di Brescia è stata teatro, dal 7 al 9 settembre, del Raduno nazionale delle Unità Cinofile da Soccorso dell’UCIS. 350 unità cinofile e circa 200 volontari hanno risposto all’appello e partecipato a questa grande e importante esercitazione collettiva. Sempre pronti, sempre preparati, sempre operativi: il compito delle unità cinofile da soccorso dell’UCIS, il cui contributo in situazioni di emergenza è tutt’oggi ancora determinante -si pensi anche solo ai recenti casi di Amatrice e Rigopiano, giusto per citarne due- richiede una formazione scrupolosa e pressoché costante. Per questo l’UCIS, insieme ad ENCI, punta all’eccellenza nella formazione dei binomi e alla promozione di cani selezionati, per garantire la massima efficienza negli interventi. Il raduno nazionale che ha interessato tutta la provincia di Brescia è stato quindi l’occasione per testare la macchina organizzativa in termini di tempo di risposta, efficienza, coesione, capacità di collaborazione; nonché per valutare il grado di preparazione delle unità cinofile e dei binomi attualmente ancora in formazione e garantire loro una preziosa occasione per imparare “sul campo”. Sono stati individuati 50 siti sul territorio provinciale, dove sono state fatte delle si-

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mulazioni di intervento ricreando le condizioni particolari in cui i binomi si trovano ad agire quando vengono chiamati in azione. Le operazioni in cui queste unità cinofile sono specializzate sono la ricerca in superficie, tra macerie, il soccorso in mare oppure nella neve. Le varie unità cinofile sono distribuite capillarmente sul territorio nazionale e vengono coordinate dai centri regionali, che devono garantire almeno un’unità entro un’ora dalla richiesta. L’essere radicati nel territorio è un fattore molto importante perché permette alle unità di soccorso di conoscere molto bene le zone dove si tro-

veranno ad operare; a ciò va comunque affiancata una competenza “globale”, perché nel caso delle grandi calamità la mobilitazione invece è nazionale e si fa colonna con la Protezione Civile, trovandosi ad operare anche molto lontano dal territorio di provenienza. Ecco perché una volta all’anno i gruppi regionali sono chiamati a confrontarsi con i colleghi in occasione del raduno nazionale, un appuntamento a cui nessuno vuole mancare, anche per il grande valore aggregativo e sociale che riveste. Come detto in precedenza, quest’anno la risposta da parte delle unità cinofile è stata


58ª ESPOSIZIONE NAZIONALE 8 APRILE 2018 - SIENA località PONTE A TRESSA

Comitato org.: GRUPPO CINOFILO SENESE Strada di Pescaia, 34 - 53100 Siena Telefono 0577 47442 - c/c postale n° 10149532

CAC

MOSTRA SPECIALE: JACK RUSSEL TERRIER, AMERICAN STAFFORDSHIRE TERRIER, LAGOTTO ROMAGNOLO

GIURIA CONSULTARE I SITI INTERNET WWW.GRUPPOCINOFILOSENESE.IT - WWW.MIGLIOREDIRAZZAREPORT.EU WWW.CANITALIA.IT O LA PAGINA FACEBOOK DEL GRUPPO CINOFILO SENESE ISCRIZIONI: 1ª chiusura 18/03/2017 - 2ª chiusura, con maggiorazione, 28/03/2017 da inviare a: CASA EDITRICE KALLISTE - Via T. Ferreri, 73/G - 10070 BARBANIA (TO) Con le seguenti modalità: - a mezzo posta - a mezzo fax al nr. 011 9243916 - on-line sul sito http://www.miglioredirazzareport.eu (in questo caso è possibile effettuare il pagamento con carta di credito) Le schede di iscrizione devono essere corredate della ricevuta del pagamento e dalla dichiarazione che il soggetto è iscritto all’anagrafe canina. PAGAMENTI: a GRUPPO CINOFILO SENESE sul c/c postale n. 10149532 o a mezzo vaglia, oppure con carta di credito se l’iscrizione avviene on-line http://www.miglioredirazzareport.eu Le schede illeggibili o prive della documentazione saranno cestinate.

ottima in termini di numeri. Il raduno ha preso il via venerdì, con il montaggio delle tende dove i volontari -cosiddetti “logistici” ovvero quelli che lavorano al coordinamento delle unità- hanno attrezzato i campi base; i gruppi, provenienti da tutta Italia, sono stati divisi in varie squadre, alle quali è stata assegnata una destinazione e un’operazione di soccorso. Sabato e domenica sono state fatte le esercitazioni, che prevedevano sia il salvataggio in acqua che la ricerca in superficie e tra macerie, anche in notturna, perché in effetti non si sa mai quando può arrivare la chiamata di intervento e i cani devono essere abituati al buio, alla luce, al caldo e al freddo, al terreno ghiacciato, alla pioggia, a ogni condizione possibile, insomma. A operazioni concluse si può dire senza dubbio che il raduno 2017 è stato un bel successo, sia in termini di partecipazione che di organizzazione. L’Italia è tra i Paesi più importanti al mondo nel settore dei cani da soccorso, un settore di grande interesse e che ha una commissione specifica anche all’interno della FCI, promuovendo esso infatti l’impiego sociale del cane di razza. L’Italia, con la squadra nazionale ENCI selezionata da Bruno Piccinelli - già consigliere dell’Ente e punto di riferimento imprescindibile per il settore - ha vinto già

tre mondiali (2010, 2014 e 2016) con podi sia sulla pista, che sulle macerie e in superficie. L’appuntamento per il 2018 è a fine agosto, il teatro sarà la Repubblica Ceca. È facile intuire, alla luce di tutto ciò, come tra le priorità dell’UCIS ci sia in primo luogo la formazione, ovvero la prepara-

zione dei binomi; è in questo campo che l’associazione investe maggiormente, grazie anche al sostegno di ENCI, poiché l’affidabilità delle unità cinofile è fattore determinante per la buona riuscita delle operazioni di soccorso. Erica Recchia

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La mia razza in

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Questa è Greta

Una piccola palla di pelo bianco, una macchia sull’orecchio sinistro, due occhietti a mandorla e un musetto delizioso... così Greta, Parson Russell Terrier, entrò nella mia vita, e in quella del Samoiedo Georgia, rivoluzionandola. Era mancata da circa sette mesi la nostra meravigliosa Viki, la mamma di Georgia, per un brutto carcinoma e la piccola era sempre triste, non giocava più da sola; così iniziò la ricerca di una sorellina… ma ero molto dibattuta: la nostra amata Viki era insostituibile, ma, in fondo, non si trattava di sostituirla. Il nostro amore per lei non sarebbe mai cambiato, si trattava piuttosto di ricominciare ad amare poiché un cucciolo distrae dal dolore. E fu così che con la sua pazza allegria Greta, in poco tempo, entrò nel cuore di ognuno di noi. Arrivò una bomba di vivacità fatta cane. Greta non si fermava mai, era super vivace e al suo confronto, otto cuccioli di samoiedo in casa non ne combinavano quanto lei da sola.

Una delle prime notti a casa, si infilò la cesta sulla testa, a mo’ di sombrero, vagando per le stanze al buio ad una velocità impressionante: i Parson Russell sono molto esibizionisti! Iniziarono le nostre mille avventure colorate, insieme: un mondo un po’ nuovo... con a fianco un piccolo grande cane indomito e a volte ribelle. Greta non conosceva la parola resta: rimase un comando sconosciuto per un po’ di tempo, ma lei era dolcissima con tutti i membri della famiglia. I Parson sono cani rustici, pieni di coraggio e senza paura, appositamente selezionati per cacciare con un carattere forte e tenace, certo, un po’ testardi… ma fantastici con i bambini e in famiglia hanno bisogno di tanta attività fisica perché sono cani da lavoro. Greta ha l’argento vivo addosso, sempre generosa e felice nel lavorare o nel proporre mille giochi da fare; insieme pratichiamo da tempo l’agility e la dog dance; impazzisce per l’acqua, nuota per ore e

rincorre con piacere qualsiasi oggetto. Gioca a pallone così bene e con una tecnica da professionista che i bambini al parco la vogliono in squadra per vincere la partita. Non sempre si va d’accordo con tutti i cani e ogni tanto la litigata scappa, soprattutto se di mezzo c’è una bella palla colorata. Sin da cucciola, ho apprezzato l’uso della pettorina… per tirarla fuori dai guai!!! Greta, quando si arrabbia si trasforma da Parson a 10 volte Parson! A vederla da fuori la prendi per un incosciente perché a volte il confronto è con cani molto più grandi… ma lei è così, un cane generoso e coraggioso che non ha esitato mai un istante a buttarsi in mezzo per difendere la “sorella” pelosa Georgia. Greta ci ha insegnato ad amare di nuovo, è riuscita con la sua meravigliosa dolcezza e bellezza a restituirci il sorriso, con grinta, simpatia e semplicità come sanno fare i Parson. Lorella Ceratto


43ª ESPOSIZIONE CANINA LODI SABATO 3 MARZO 2018 GRUPPI 1 - 3 - 5 - 7 - 8

CAC

DOMENICA 4 MARZO 2018 GRUPPI 2 - 4 - 6 - 9 - 10

Con il patrocinio del Comune di Codogno

GRUPPO CINOFILO LAUS POMPEJA

CODOGNO (LO) POLO FIERISTICO Viale Medaglie d’Oro 1 - 26845 Codogno

MOSTRE SPECIALI: Cane da ferma tedesco p/c - Border collie - Pastore Maremmano Abruzzese - Pastori Belgi tutti - Terranova Rottweiler - Pastore del Caucasao - Pastore dell’Asia Centrale - Boxer - Beagle - Beagle Harrier - Segugi tutelati dalla SIPS

GIURIA CONSULTABILE SUL SITO WWW.MIGLIOREDIRAZZAREPORT.EU

PROGRAMMA: ORE 8.30 INGRESSO CANI ORE 10.00 INIZIO GIUDIZI ORE 15,30 RING D’ONORE

ISCRIZIONI: Telefono e Fax: 0371 897972 - ISCRIZIONI ON LINE: www.miglioredirazzareport.eu 1° scadenza: 12/2/2018 – 2° scadenza: ISCRIZIONI ON LINE 21/2/2018 - ISCRIZIONI VIA FAX 26/2/2018 ORE 12,00.

La ristampa anastatica di un testo fondamentale nella cinofilia, “Il Pointer”

IL GRANDE RITORNO DI GIUSEPPE SOLARO Niente di meglio per celebrare la scomparsa di uno tra i più grandi cinotecnici che pubblicare una sua opera: Il Pointer del professor Giuseppe Solaro. L’iniziativa presentata dal presidente ENCI Dino Muto fa parte di quegli approfondimenti storici e culturali alla base dei progressi della cinofilia. “Il professor Giuseppe Solaro - ricorda nella presentazione Dino Muto - è universalmente riconosciuto come il padre della moderna cinofilia, il più insigne studioso del suo aspetto squisitamente tecnico. Fu lui che sentì la necessità di redigere degli standard con una descrizione così minuziosa e ben argomentata da essere stati adottati come documenti ufficiali della FCI”.

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(Il testo completo per tutte le razze è disponibile sul sito www.enci.it/standard)

gli standard in pillole

Cane Corso. Foto Morena Mazzotti.

CANE CORSO

ORIGINE: Italia. Il suo nome deriva dal latino “cohors” che significa “protettore, guardiano delle masserie”. ORECCHIE: Triangolari, pendenti, di media grandezza. Larghi all’inserzione che è molto al di sopra delle arcate zigomatiche. Le orecchie sono integre. TAGLIA E PESO: Altezza al garrese: Maschi: 64-68 cm. Femmine: 60-64 cm. Con una tolleranza di 2 cm in più o in meno. Peso: Maschi: 45-50 kg. Femmine: 40-45 kg. In rapporto alla taglia.

DOGUE DE BORDEAUX

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COMPORTAMENTO-CARATTERE: Antico cane da combattimento, il Dogue de Bordeaux è adatto per la guardia, compito che egli assume con vigilanza e grande coraggio ma senza aggressività. Buon compagno, è molto attaccato al padrone e molto affettuoso. Calmo, equilibrato, dalla reazione molto pronta. Il maschio normalmente ha un carattere dominante. TAGLIA E PESO: L’altezza dovrebbe più o meno corrispondere al perimetro del cranio. Altezza al garrese. Maschi. 60-68 cm Femmine 58-66 cm 1 cm in meno e 2 cm in più saranno tollerati. Peso: Maschi almeno 50 Kg. Femmine almeno 45 Kg con le stesse caratteristiche dei maschi, ma meno accentuate.


Schnauzer. Foto Alessandro Midulla.

BREVE CENNO STORICO: Gli Spitz Tedeschi discendono dal “Cane della Torba” (Torfhund) “Canis Familiaris Palustris Rütimeyer” che viveva nelle torbiere all’Età della pietra e dal più tardo Spitz dei Villaggi a Palafitte (Pfahlbau); sono la razza di cani più antica dell’Europa Centrale. Il Wolfspitz/ Keeshond fa parte della famiglia degli Spitz tedeschi che è suddivisa in 5 varietà di taglie. a) Wolfspitz/Keeshond 49 cm +/- 6 cm b) b) Grande Spitz 46 cm +- 4 cm c) Spitz Medio 34 cm +/- 4 cm d) Spitz Piccolo 26 cm +/- 3 cm e) Spitz Nano/Pomerania 20 cm +/- 2 cm COLORE: Wolfspitz/Keeshond: grigio sfumato (o grigio-lupo o grigio-nuvola). Wolfspitz. Foto Irene Spinelli.

gli standard in pillole

WOLFSPITZ/KEESHOND

(Il testo completo per tutte le razze è disponibile sul sito www.enci.it/standard)

SCHNAUZER

ORIGINE: Germania COMPORTAMENTO-CARATTERE: tipiche sue caratteristiche sono il temperamento vivace, unito a calma cautela, una buona indole, l’allegria e la proverbiale devozione al padrone. Ama molto i bambini, è incorruttibile. TAGLIA E PESO: Altezza Maschi e femmine da 45 a 50 cm. Peso Maschi e femmine da 14 a 20 kg.

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La mia razza in

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“Trampolino” irrefrenabile Jack Russell

Ad aprile dello scorso anno è entrato nella mia vita un Jack Russell Terrier nato in un allevamento del comasco. Ha un lungo nome sul pedigree, ma io l’ho chiamato più prosaicamente Trump come il nome della capostipite della razza, una piccola e splendida terrier che il reverendo John Russell (Jack) acquistò nel 1819 da un lattaio di Oxford. La vista del ritratto ad olio della cagnolina che si può ammirare nel castello sito a Sandringsham nel Norfolk, residenza di campagna della famiglia reale britannica, mi ha maggiormente convinta della giusta scelta. Come la capostipite, il mio Trump è tutto bianco con il musetto marrone/arancio ed una piccola macchia arancio all’attacco della coda. Dire terrier è dire “tosto”, ed il piccolo già dai primi mesi ha dimostrato di rispettare appieno gli standard caratteriali della razza. Messo in un recinto di stoffa appositamente predisposto nel soggiorno per ricreare la cuccia, luogo confinato e sicuro in cui stava con la sua mamma e le sorelline, per scongiurare pericoli di un girovagare libero per casa durante la mia assenza ed evitare incidenti “fisiologici” sui tappeti, dopo pochi giorni le “scalate” delle reti di nylon perimetrali erano diventate una quotidianità. A qualsiasi ora della notte, dopo salti e tuffi

che gli hanno aggiudicato il vezzeggiativo di “Trampolino”, si catapultava nella mia camera da letto costellandola per la gioia, non certo mia, di “regalini” odorosi. Le sue espressioni innocenti ed adorabili, tipiche della razza, in cui si esibiva dopo aver fatto il disastro, riuscivano a smorzare le mie ire. Tanto è se ci si vuole bene !!! Per questo bene non ricordo il numero di scale fatte tenendolo in una borsa-trasportino al fine di non caricare prematuramente le zampette dalle ossa ancora fragili. Ora Trump ha undici mesi. Dimostra già le sue doti innate di cacciatore in tana, temerario come un Bulldog, un Pitbull e un Border Terrier di cui ha anche la densità muscolare e le movenze, cacciatore come un Beagle e un Fox Terrier, razze del suo bagaglio genetico. Ha sempre fame e mangerebbe tutto il giorno, così come vorrebbe giocare alla palla ogni momento. Questo è il suo divertimento preferito anche se, pur riconoscendo il nome dei suoi giochi (palla, ciabatta, osso, frisbee, guanto, etc.), riportandoli non li lascia subito ma bonariamente ringhiando inizia il tira e molla. Ho dovuto comprargli delle palline di plastica rinforzata perché con la sua boccaccia con chiusura a forbice sempre in movimento ha disintegrato quelle più

molli così che i suoi “bisognini” a volte sono come una tavolozza da pittore in cui si ritrovano i pezzi di plastica colorati. Pochi giorni fa ha rubato da un comodino una matita di legno con mina rossa… niente paura per le feci cremisi… tutto si è risolto nel tempo della digestione dell’anima cerosa. È un cagnolino intelligente, cocciuto ed impegnativo ma che ti da tante soddisfazioni. Dopo averti distrutto le brandine dove dorme di cui riesce a piegare le bacchette di ferro dell’intelaiatura, a sbrindellarne le coperte, a polverizzare il contenuto dei cuscini, a rubarti i fazzoletti dalle tasche, a srotolare la carta igienica per tutto l’appartamento, a scogliere il nodo del grembiule da cucina ed a darti qualche involontaria morsicatina quando la foga del gioco ottenebra la mente, ti vorrebbe leccare in continuazione, vestiti compresi specialmente se in presenza di qualche residua briciola commestibile. C’è da sottolineare che della cucciolata era il più propositivo, vitale e cicciotto e quindi… queste sono le ovvie conseguenze. Ama molto venire in braccio con un salto a quattro zampe da fermo e quando ha conquistato la postazione si gira e si rigira per trovare la posizione giusta per le coccole a pancia all’aria. Con una benevole testata di questa ricerca posizione, è riuscito anche a farmi un occhio nero… pazienza. Speriamo che la sua esuberanza si fermi qui. Le gite in montagna e nei boschi poi lo fanno impazzire, il naso è sempre a terra ma anche la bocca per assaporare quelle leccornie dei “bisognini” di mucche e capre e se c’è un poco di letame… meglio ancora. Concludendo consiglio questo tipo di cane a persone che vogliono allegria e compagnia. Ti fa tanto ridere ed anche bonariamente arrabbiare ma non ti lascia un attimo; è sempre, senza eufemismi, “tra i piedi”. Chi altro miglior compagno ti potresti aspettare che questa “adorabile canaglia”!!! Maria Vittoria Coletto


i nostri

Cani

Anno 64 num. 2 febbraio 2018

L’Italia dei Levrieri alla conquista del mondo Risultati da record per soggetti nati e allevati nel nostro Paese. L’Italia continua a dar prova della propria lungimiranza nel mondo dei Levrieri infatti alcuni allevatori ed espositori, con spirito pionieristico, stanno collezionando importanti riconoscimenti in tutto il mondo. Questo accade quando i migliori cani di ogni singolo Paese, grazie alla passione di allevatori e proprietari, riescono ad imporsi anche oltre i propri confini. Quale migliore Paese quindi per mettersi alla prova se non quello che rappresenta il cuore della vera cinofilia, quel luogo dove, a detta di tutti, la concorrenza è in assoluto la più dura al mondo?: il Regno Unito. Quest’anno Agnese della Rocca, titolare dell’allevamento Way Up, ha tentato la scalata oltre manica, realizzando l’impossibile...lo stallone Ch Way Up James Bond, da lei allevato e di sua proprietà, grazie all’ultimo CC conseguito allo Scottish Kennel Club Championship Show sotto il giudizio di Mr Ken Sinclair (Araki Kennel) ha coronato il sogno di una vita conseguendo il tanto prestigioso Campionato Inglese. La storia inglese di Bond inizia nel 2015 a Crufts dove, malgrado la giovane età, sotto il giudizio dell’autorevole e ben noto giudice norvegese Mr Espen Engh (Jet’s greyhounds) si aggiudica dapprima il CC e quindi il Best of Breed, avendo la meglio su tutti i quasi 200 soggetti iscritti, molti dei quali veri e propri “top winners” internazionali. L’altro giudice impegnato nel giudizio delle femmine era l’anglosassone Mrs Susan Rhodes (Shadowfax afghans), altro nome autorevole per la razza. Il secondo CC arrivò per Bond ad un anno di distanza dal primo sotto il giudizio di un’altra “icona” della cinofilia inglese, Mr Chris Amoo (Sade kennel) – conosciuto anche nel mondo della Pop Music inglese…- al Border Union Championship Show, dove, ancora una volta, come accadde a Crufts 2015, Bond venne preselezionato al Gruppo Hound. Ch Way Up James Bond è in assoluto il primo Levriero Afgano nato ed allevato in Italia a conseguire il Campionato Inglese ed uno dei pochi soggetti non inglesi, escludendo l’Irlanda, a conseguire tale

prestigioso titolo. Questo autentico fuoriclasse, presentato e toelettato sempre e solo da Agnese della Rocca e da sua figlia Virginia Stevenin, oltre al titolo italiano, internazionale, croato e sloveno ha conseguito inoltre il Campionato svedese nella prestigiosissima Sighthound Specialty of Scandinavia a Skokloster, oltre al Campionato finlandese in occasione del quale terminò Best In Show di una delle più importanti esposizioni internazionali in Finlandia: Lhati international. Un altro levriero nato ed allevato in Italia sarà destinato a rimanere negli annali della cinofilia inglese! Questa volta gli onori sono tutti per Ludovica Salamon, titolare con la madre dell’allevamento “della Bassa Pavese”, la quale è riuscita a stabilire un nuovo record nel mondo degli Irish Wolfhound coronando Campionessa Inglese la bellissima Ch Karishma della Bassa Pavese. Karisma di fatto è il primissimo Irish Wolfhound non nato in Inghilterra od Irlanda a conseguire questo prestigioso titolo. Karishma ha vinto tutti i suoi CC sempre conseguendo anche il Best of Breed oltre ai rimarcabili seguenti piazzamenti agli Hound Groups: Group 3 all’LKA, Group 2 al Welsh Kennel Club e Group 2 al South Wales Kennel Assosiation. Un altro primato il fatto che lo scorso marzo a Crufts i soggetti allevati e di proprietà di Ludovica Salamon Ch Donnerhall della Bassa Pavese e Ch Halleluiah della Bassa Pavese vinsero rispettivamente il DCC (CC maschi) e BCC (CC femmine), con Halleluiah Best of Breed e terza al Gruppo. Era dal 1978 che un allevatore non conseguiva a Crufts il doppio CC con soggetti del proprio allevamento! Non posso far altro, con estremo rispetto, che togliere il cappello ed inchinarmi dinnanzi ad allevatori tanto devoti e talentuosi, nella speranza che ci siano sempre più persone con la voglia di attraversare la Manica alla ricerca del più prestigioso titolo di campione esistente al mondo. Anna Szabo (traduzione Pietro Bottagisio)

Karishma della Bassa Pavese

Way Up James Bond

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BEST IN SHOW CAC LECCO 1 SCOTTISH TERRIER GLENHEATH ENTREPRENEUR di Valeria Kovaleva 2 COCKER AMERICANO ZHEMCHUZHNAYA ROSSIP BOND JAMES BOND JACLEE di J. Prince Coblands 3 BASSOTTO KANINCHEN P/D ALPHERATZ SILVALLEGRA di Maria Cristina Frigoli

L’ippica fa spazio alla doppia Expo Canina

BERGAMO E LECCO SUL PODIO Due Gruppi Cinofili tradizionalmente insieme. Anche quest’anno un successo per partecipazione, qualità dei giudizi e concorrenti Rassegnati al nostro destino di eterni peregrini, la nostra Expo Internazionale, unitamente all’Expo Nazionale di Lecco, quest’anno si è svolta in quel di Ornago (MB). Grazie all’interessamento del nostro Consigliere Sergio Scarpellini, dopo aver attentamente vagliato molte possibili location in provincia di Bergamo, l’ipotesi di effettuare l’evento presso il bellissimo centro ippico La Malaspina, ci ha ridato l’entusiasmo e l’energia necessaria per affrontare questa impegnativa ennesima sfida organizzativa! Il problema più grosso quest’anno è stato legato alla data, visto che da Ottobre il re-

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golamento Expo dell’ENCI prevede che le manifestazioni di questo tipo siano svolte in spazi chiusi e che, a parte i padiglioni della Fiera di Bergamo, spazi funzionali allo scopo, nella nostra provincia, sono di fatto inesistenti. La Malaspina ci è apparsa immediatamente un luogo molto piacevole, facilmente raggiungibile, accogliente e dotato di servizi funzionali. La struttura è infatti un complesso che oltre alle scuderie è dotato di bar, ristoranti, 2 piccole strutture alberghiere, un ampio parcheggio e soprattutto due luminosi padiglioni adibiti ai concorsi ippici (dressage). Ovviamente le cose non sono mai sem-

plici; per rendere agibili gli spazi è stato infatti necessario un impegnativo lavoro che è cominciato con il rullaggio del fondo sabbioso, la copertura con un foglio di pvc e il rivestimento con moquette i cui lembi sono dovuti essere stati incollati... un’operazione che è cominciata il Venerdì mattina alle 6 ed è terminata a notte fonda! Il risultato è stato però più che soddisfaciente, come è stato più che soddisfaciente il numero degli iscritti, considerando che nello stesso fine settimana si sono svolte nel Nord Italia, altre importanti manifestazioni cinotecniche. Quasi 1500 iscrizioni in due giorni, escludendo quelle del “raduno Retrievers” che


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BEST IN SHOW CACIB BERGAMO 1 PICCOLO LEVRIERO ITALIANO SISSY LA PRINCIPESSA DEI RAGGI DI LUNA dell’Allev. dei Raggi di Luna 2 COCKER AMERICANO ZHEMCHUZHNAYA ROSSIP BOND JAMES BOND JACLEE di J. Prince Coblands 3 BASSOTTO KANINCHEN P/D THE ANSWER DEL WANHELSING dell’Allev. Wanhelsing

RAGGRUPPAMENTI CAC LECCO 7 ottobre 2017 GRUPPO Ê 1° AUSTRALIAN CATTLEDOG ONIRICO DI MONTE TONICO Pr. Flora Mc Keown GRUPPO Ë 1° TERRANOVA THE WAVES’ SONS NEWFOUNDLANDS KNICKERBROCKERS Pr. Elisa Corna GRUPPO Ì 1° SCOTTISH TERRIER GLENHEATH ENTREPRENEUR Pr. Valeria Kovaleva GRUPPO Í 1° BASSOTTO KANINCHEN P/D ALPHERATZ SILVALLEGRA Pr. Maria Cristina Frigoli GRUPPO Î 1° SAMOIEDO CABAKA’S BOBBIE OF STORM CAT Pr. Barbara Lucia Manuela Moreschi GRUPPO Ï 1° COCKER AMERICANO ZHEMCHUZHNAYA ROSSIP BOND JAMES BOND JACLEE Pr. J. Prince Coblands GRUPPO Ð 1° BARBONE MEDIA MOLE NERO NINJA KAMUI DEIGINI Pr. Michelle Breen GRUPPO Ñ 1° PICCOLO LEVERIERO ITALIANO SISSY LA PRINCIPESSA DEI RAGGI DI LUNA Pr. Allev. dei Raggi di Luna BIS GIOVANI 1° BRACCO ITALIANO POLCEVERA’S PORTOS Pr. Marco Vitale BIS R. ITALIANE 1° PICCOLO LEVERIERO ITALIANO SISSY LA PRINCIPESSA DEI RAGGI DI LUNA Pr. Allev. dei Raggi di Luna

RAGGRUPPAMENTI CACIB BERGAMO 8 ottobre 2017 GRUPPO Ê 1° PASTORE AUSTRALIANO MOANING MYRTLE DEL WYMPER DELLE G.JORASSES Pr. Gabriella Lovati GRUPPO Ë 1° TERRIER NERO RUSSO LISANDER EXPLOSION OF BEAUTY Pr. Luciano Enrico Campi GRUPPO Ì 1° FOX TERRIER ASH GROVE PETER PIPER Pr. Edoardo Massironi GRUPPO Í 1° BASSOTTO KANINCHEN P/D THE ANSWER DEL WANHELSING Pr. All Wanhelsing GRUPPO Î 1° SPITZ NANO OF POMS FOREVER JIIGEN Pr. Raffaella Paganelli GRUPPO Ï 1° PETIT BASSET GRIFFON VANDEEN SOLETRADER NOBLE KINSMEN Pr. Paolo Malvar GRUPPO Ð 1° BRACCO ITALIANO POLCEVERA’S PONENTE Pr. Maurizio Turci GRUPPO Ñ 1° COCKER AMERICANO ZHEMCHUZHNAYA ROSSIP BOND JAMES BOND JACLEE Pr. J. Prince Coblands GRUPPO Ò 1° BARBONE MEDIA MOLE NERO NINJA KAMUI DEIGINI Pr. Michelle Breen GRUPPO Ó 1° PICCOLO LEVRIERO ITALIANO SISSY LA PRINCIPESSA DEI RAGGI DI LUNA Pr. Allev. dei Raggi di Luna BIS GIOVANI 1° WEIMARANER ROYAL WEIM BACK ON TOP Pr. Dario Raimondi Cominesi BIS R. ITALIANE 1° BRACCO ITALIANO POLCEVERA’S PONENTE Pr. Maurizio Turci

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CACIB BERGAMO GRUPPO 9 1 BARBONE MEDIA MOLE NERO NINJA KAMUI DEIGINI di Michelle Breen 2 BARBONE TOY NERO SHANTARAM QUANTO AMORE di Alessandra Giuliani 3 BICHON A POIL FRISE DIAMELLA PACKAGE OF JOY di Giovanni Melegari

si è svolto il Sabato pomeriggio, possono ritenersi infatti un ottimo risultato! La giuria composta da 22 “esperti giudici”, arrivati oltre che dal nostro Paese, anche dall’Olanda, dall’Irlanda, dalla Svezia, dalla Spagna, dalla Polonia e dalla Repubblica Ceca, ha svolto il proprio lavoro con la prevista competenza e professionalità. Anche la presenza di soggetti provenienti da Svizzera, Francia, Gran Bretagna e Russia ha indubbiamente contribuito a rendere internazionale l’atmosfera dell’evento. Ancora una volta in numero delle presenze in alcune razze ha confermato la tendenza degli ultimi anni; il ring più competitivo è stato quello degli American Staffordshire Terrier (39 iscritti, MS, giudicati da Hans Van Den Berg), seguito da quello dei Jack Russel Terrier (31 iscritti, MS, giudicati da Milena Marsalova), da quello dei Golden Retriever e dei Labrador Retriever (28 iscritti, giudicati rispettivamente da Forte Michael e Wieremiejczyk-Wierzchowska Malgorzata) e da quello degli Staffordshire Bull Terrier (27 iscritti, giudicati da Bill Leslie). Anche se a livello squisitamente cinotecnico la fase più importante di un’esposizione canina è comunemente ritenuta il giudizio mattutino, la fase del ring d’onore, seppur più spettacolare, dovrebbe avere la medesima valenza; per questo motivo per la proclamazione del miglior soggetto assoluto della Nazionale di Lecco e dell’Internazionale di Bergamo, abbiamo confe-

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CACIB BERGAMO GRUPPO 3 1 FOX TERRIER ASH GROVE PETER PIPER di Edoardo Massironi 2 SCOTTISH TERRIER GLENHEATH ENTREPRENEUR di Valeria Kovaleva 3 BULL TERRIER JULIEN DI CASA SINERI di Michele Sineri

rito l’onere (e l’onore) rispettivamente a due giudici di indubbia esperienza; Michael Forte dall’Irlanda e Hans Van Den Berg dall’Olanda. Sicuramente nella giornata di domenica l’affollamento di alcuni bordo ring è stato notevole, ma grazie alla collaborazione e alla competenza della Delegata ENCI Silvia Tortora, al contributo degli amici di Lecco, capitanati da Roberto Tavola, alla professionalità dei commissari di ring e all’inesauribile entusiasmo dello staff organizzativo del Gruppo Cinofilo Bergamasco (con particolare riferimento alla nostra insostituibile “quota rosa”), tutto si è svolto per il meglio. Una bella sorpresa è stata anche la rilevante affluenza del pubblico che, nono-

stante l’inusuale location, ha affollato i padiglioni della “Malaspina”. Non neghiamo che e tantissime manifestazioni di stima e consenso, già comparse in prima serata sui social, ci hanno sollevato dal peso di un intero anno di lavoro e dell’inevitabile stress che l’organizzazione di un evento così complesso comportano. Apprezzamento per la location e soprattutto per la qualità dei cani giudicati, espresso dagli esperti giudici sia di casa nostra che stranieri, ci ha ulteriormente confortati e inorgogliti. Un sentito ringraziamento per la disponibilità e la cortesia anche a tutto lo staff del Centro ippico e alla Delegazione ENCI di Monza per la gentile concessione. Alberto Marengoni


La mia razza in 40 righe “Racconti brevi. Storie di vita quotidiana. Aneddoti divertenti. Una razza: che passione! Dalla città alla campagna… … E tutto ciò che racconta la vita condivisa con la scelta di un cane.”

INFORMAZIONI TESTO: in formato di scrittura (Word o similari - NO pdf). Lunghezza massima: 4.000 battute (spazi esclusi). FOTO: è possibile allegare 1 foto in formato Jpg o Tif in alta risoluzione. Avvertenze: non impaginare. Testo e foto, separati. INVIARE racconti, foto e liberatoria a: racconti@enci.it Avvertenze: ad ogni e mail, allegare solo 1 racconto ed 1 foto. È possibile inviare più racconti dello stesso autore con e mail distinte. LIBERATORIA Per la pubblicazione gratuita sulla rivista “I Nostri Cani”, sul sito www.enci.it e su qualsiasi altra pubblicazione dell’ENCI si deve allegare all’invio la seguente dichiarazione: Il sottoscritto: nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico. Autorizza la pubblicazione, sulla rivista I Nostri Cani, sul sito www.enci.it e su qualsiasi altra pubblicazione dell’ENCI, del racconto e della foto allegati alla presente e mail. Dichiara altresì che gli stessi sono gratuiti e liberi da copyright. L’iniziativa terminerà il 31 dicembre 2018 Si ringraziano con anticipo tutti gli appassionati che vorranno aderire all’iniziativa.


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CACIB VERONA BEST IN SHOW (foto Gabor Szalanczi) 1° BOTTOM SHAKER ZEPHYR DREAM Bobtail di Josef Koronai 2° SAMARCANDA ITALIAN LOVER Barbone grande mole nero di Sonia Merati 3° THOR DEL WANHELSING Bassotto nano a pelo duro di Gabriel Mario Pascarella

Oltre 1800 iscritti e pubblico delle grandi occasioni

VERONA, DUE GIORNI DA RECORD La cinofilia riconquista con un successo i padiglioni della Fiera. 105 bassotti, 42 bovari del Bernese e 221 retrievers Giunta alla sua 48^ edizione, l’Internazionale di Verona ha chiuso quest’anno l’anno espositivo 2017. È tornata ad essere una “due giorni”, come da tradizione, e l’alto numero di espositori ha trovato così spazi ancora più ampi e tempi meno frenetici. Anche quest’anno il Gruppo Cinofilo Veronese ha fortemente voluto realizzare la sua Esposizione Canina nei padiglioni di Verona Fiere, non solo per gli enormi vantaggi che questo posto offre, comodo per la viabilità autostrade e nello stesso tempo facilmente accessibile ai visitatori essendo praticamente “in città”, ma l’ha voluto anche per rispettare la decennale tradizione dell’Esposizione di Verona che mai negli anni ha lasciato la città.

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Grazie alla sua felice posizione geografica, Verona si conferma come un polo d’attrazione anche per molti espositori stranieri che sanno di trovare qui quell’accoglienza e quei servizi ormai indispensabili quando si viaggia. Più di 1.800 i cani iscritti, sottoposti al giudizio di 17 giudici di cui 6 stranieri, molte le Mostre Speciali, due i Raduni di razza: Rhodesian Ridgeback e Bassethound. Numeri da record per i Bassotti ben 105 sottoposti al giudizio dello spagnolo Juan Naveda, i Bovari svizzeri con ben 42 bovari del Bernese presentati al giudice Rafael Malo Alcrudo che hanno disputato il loro prestigioso Trofeo “Memorial Ermes Varliero”, altissima la partecipazione alle

M.S. Retrievers con ben 221 soggetti, alla M.S. Spaniels con 79 iscritti e alla M.S. Akita con 57 cani al giudizio di Maria Ceccarelli. Nonostante l’alta affluenza di cani, tutto si è svolto con regolarità, i tempi nei rings rispettati ed anche i giudici con un elevato numero di soggetti da giudicare hanno potuto terminare nei tempi previsti. Il ring d’onore del pomeriggio ha visto sfilare soggetti di altissimo livello sia italiani che stranieri, 7 i raggruppamenti del sabato, prevalentemente i gruppi della caccia, i restanti 3 raggruppamenti la domenica: pastori, gruppo 2 e la compagnia. Nella giornata di sabato abbiamo avuto il piacere di avere la visita del presidente


E X P O ENCI Dino Muto, accompagnato dal direttore generale Fabrizio Crivellari; a loro va il ringraziamento di tutto il Gruppo Cinofilo Veronese per aver onorato con la loro presenza la nostra esposizione. Domenica sera la linea finale del Best in Show presentava 10 splendidi soggetti al giudizio di Carla Molinari, giudice portoghese tra i più prestigiosi al mondo. Difficile per lei il compito di selezionarne solo tre per il podio finale. Nel gradino più alto è salito uno splendido Bobtail proveniente dall’Ungheria, il campione Bottom Shaker Zephyr Dream che conclude con questo grande risultato un anno di successi in tutta Europa. Al secondo posto un cane tutto italiano, il bellissimo Barbone gigante nero Samarcanda Italian Lover, “Marte” per gli amici. Al terzo posto del podio, il delizioso Bassotto nano a pelo duro Thor del Wanhelsing. “Marte” e “Thor” due grandi campioni, rivali per tutto l’anno sui ring italiani, uniti invece nella splendida amicizia dei loro proprietari. Anna Albrigo

Bobtail - BEST IN SHOW (foto Tommaso Urciolo)

RAGGRUPPAMENTI CACIB VERONA 16-17 dicembre GRUPPO Ê 1° BOTTOM SHAKER ZEPHYR DREAM Bobtail Pr. Koronai Josef GRUPPO Ë 1° SKJAERGAARDENS DISNEY-PIPPO Leonberger Pr. Seles Laura GRUPPO Ì 1° QOCCLE’S WELCOME EMIRA Yorkshire Terrier Pr. Pollini Nicoletta GRUPPO Í 1° THOR DEL WANHELSING Bassotto nano p/d Pr. Grabriel Mario Pascarella GRUPPO Î 1° MAGELLAN GO TESSAIGA Shiba Pr. Allev. Tessaiga GRUPPO Ï 1° AMMIRABEL EMMA Beagle Pr. Turba Riccardo GRUPPO Ð 1° OMAR DI SAN MAMILIANO Kurzhaar Pr. Biancani Maria Elisabetta

CACIB VERONA BIS GIOVANI SABATO 1° AMELIE Basset Hound di Armando Cascetti 2° MELODY OF MY HEART BAIKAL WHITE Siberian Husky di Alessandro Zanghierato 3° IMPERIAL HOUSE XPERIA - Bull Terrier taglia normale di Nicholas Gabrieli

GRUPPO Ñ 1° NORA ICEFLOWER OF FINNWOODS Labrador Retriever Pr. Barberi Franco GRUPPO Ò 1° SAMARCANDA ITALIAN LOVER Barbone grande mole nero Pr. Merati Sonia GRUPPO Ó 1° SOBERS XTRAVAGANZA Greyhound Pr. Allevamento Sobers BIS R.ITALIANE 1° LADY GODIVA DEI RAGGI DI LUNA Piccolo Levriero SABATO Italiano Pr. Allev. dei Raggi di Luna BIS R. ITALIANE 1° CINECITTA’ GREGORY SIERRA Maltese DOMENICA Pr. Rulli Jlenia BIS GIOVANI 1° AMELIE Basset Hound SABATO Pr. Cascetti Armando BIS GIOVANI 1° ESPRADA ASLAK TO STARRY TOWN DOMENICA Bovaro del Bernese Pr. Mauro Maurizio

CACIB VERONA BIS RAZZE ITALIANE SABATO 1° LADY GODIVA DEI RAGGI DI LUNA Piccolo Levriero Italiano dell’Allev. dei Raggi di Luna 2° POLCEVERA’S LINDA Bracco italiano b/a dell’Allev. Polcevera’s 3° HADRANENSIS HETTY Cirneco dell’Etna dell’Allev. Hadranensis

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BEST IN SHOW CAC VALTELLINA 1° Alano Fulvo GREAT SOUL-F DEL PICCOLO JIGO dell’Allev. del Piccolo Jigo 2° Levriero Irlandese GAS FIORI CHIARI dell’Allev. Fiori Chiari 3° Beagle BORN TO BE MY DESTINY dell’Allev. Moonlightsky

Valtellina ed Erba a “LARIOFIERE”

TRE GRANDI APPUNTAMENTI La Nazionale del Gruppo Cinofilo Valtellinese fa da staffetta alla due giorni della Internazionale L’8 dicembre, festa che apre ufficialmente il periodo natalizio, Lariofiere ha ospitato eccezionalmente il Gruppo Cinofilo Valtellinese per l’organizzazione di una Expo Nazionale. La collaborazione con il Gruppo Cinofilo Comasco è stata molto positiva. 710 i soggetti a catalogo e pienamente soddisfatti i componenti del Gruppo Valtellinese, che hanno posto in palio grandi cesti con ottimi prodotti gastronomici del loro territorio per i tre vincitori al Best in Show. Nei due giorni successivi si è tenuta la tradizionale Expo Internazionale di Erba e Grandi Raduni di Natale con 2.344 iscritti. In una cornice di festa handler e proprietari, al di là dei risultati, si sono scambiati

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gli auguri per le festività imminenti. La proposta del Presidente Valtellinese Gino Dazio di istituire il “TROFEO DI NATALE” da disputarsi tra i vincitori dei due Best in Show, è stata accolta con favore, ma nessuno avrebbe potuto prevedere che a contenderselo sarebbero stati due magnifici esemplari della stessa razza e precisamente due femmine di Alano fulvo. Nel pomeriggio di domenica, come da previsioni meteorologiche, è iniziato a nevicare. Questo evento ha reso magico il momento del Best in Show, benché la manifestazione si svolgesse all’ interno dei padiglioni. Il folto pubblico si è fermato fino alla fine, facendo un vero tifo per i dieci finalisti. Il

giudice sloveno Rajic Branislav ha decretato vincitrice dell’Expo di Erba Queenie Eye-F del Castel Levante. La giudice danese Hannele Jokisilta, preposta per il Supreme Best in Show, le ha consegnato il Trofeo di Natale dopo un attento e scrupoloso confronto con la vincitrice Best in Show della Valtellina Great Soul-F del Piccolo Jigo. Quest’ultimo esemplare era stato scelto l’8 Dicembre dalla giudice elvetica Christine Rossier tra otto finalisti. I raggruppamenti sono iniziati puntualmente. Nel Ring d’Onore sabato sono sfilate tutte le razze Terrier, che hanno partecipato al trofeo Bello&Bravo. Questa è stata un’ ottima occasione per far conoscere al pubblico razze che, oltre a sfilare nei ring di bellezza, avevano dimostrato eccezio-


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BEST IN SHOW CACIB ERBA 1° Alano Fulvo QUEENIE EYE-F DEL CASTEL LEVANTE di Patrizia Maria Vidano 2° Barbone Grande Mole Nero SAMARCANDA ITALIAN LOVER di Sonia Merati 3° Setter Irlandese GWENDARIFF GETS CARRY’D AWAY di Sabrina Castoldi

GRUPPO Ê

GRUPPO Ë GRUPPO Ì

GRUPPO Í GRUPPO Î GRUPPO Ï GRUPPO Ð GRUPPO Ñ

RAGGRUPPAMENTI CAC DELLA VALTELLINA 1° OHARA DI CHIAROMANTELLO Cane da Pastore Tedesco p/c Pr .Bottigelli Sabrina 1° GREAT SOUL-F DEL PICCOLO JIGO Alano Fulvo Pr. Allev. Del Piccolo Jigo 1° LOBOTOWN LARA’S DOPPELGANGER OF ROCK SOUL American Staffordshire Terrier Pr. Negri Massimo 1° BORN TO BE MY DESTINY Beagle Pr. Allev. Moonlightsky 1° CHUCKY Samoiedo Pr. Barban Marco 1° RIBOLI’S EKOO Cane da Ferma Tedesco a pelo corto Pr. Riboli Lorenzo Teresio 1° PANYO MAO Pechinese Pr. Alfieri Gabriele 1° GAS FIORI CHIARI Levriero Irlandese Pr. Allev. Fiori Chiari

RAGRUPPAMENTI CACIB ERBA GRUPPO Ê 1° ROSITA DOLCEVITA GOLDEN YEARS Bobtail Pr. Rigoldi Monica Gesuina GRUPPO Ë 1° QUEENIE EYE-F DEL CASTEL LEVANTE Alano Fulvo Pr. Vidano Patrizia Maria GRUPPO Ì 1° BALBOA SALADIN Kerry Blue Terrier Pr. Cassin Francesca GRUPPO Í 1° LUX DEL PALATINO ONDA LUNGA Bassotto Standard p/d Pr. Saletti Annaluce GRUPPO Î 1° DESTINY THAT WE CAN’T CONTROL Akita Americano Pr. Grosina Michela GRUPPO Ï 1° SOLETRADER NOBILE KINSMEN Petit Basset Griffon Vendéen Pr. Malvar Paolo Jose GRUPPO Ð 1° GWENDARIFF GETS CARRY’D AWAY Setter Irlandese Pr. Castoldi Sbrina GRUPPO Ñ 1° AMBROGIO IL BRAMBILLA SEI LA PIU’BELLA COSA Cocker Americano Pr. Allev. dei Bei Bagai GRUPPO Ò 1° SAMARCANDA ITALIAN LOVER-N Barbone Grande Mole Nero Pr. Merati Sonia GRUPPO Ó 1° WAY UP AMELIE POLAIN Levriero Afgano Pr. Bianchini Cesare BIS R. ITALIANE 1° SISSY LA PRINCIPESSA DEI RAGGI DI LUNA SABATO Piccolo Levriero Italiano Pr. Allev. dei Raggi Di Luna BIS R. ITALIANE 1° GOFFREDO Mastino Napoletano DOMENICA Pr. Pirani Marco BIS GIOVANI 1° ROMGREYENGLISH SPRING Greyhound SABATO Pr. Minelli Piergiorgio BIS GIOVANI 1° QUANITA DELL’ANTICA BRUGHIERA DOMENICA Mastino Dei Pirenei Pr. Cipollini Sergio

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CACIB ERBA GRUPPO 1 1° Bobtail ROSITA DOLCEVITA GOLDEN YEARS di Maria Gesuina Rigoldi 2° Bearded Collie FIRSTPRIZEBEARS PATRICK DUFFY di Michaela Knuchel-Bossel 3° Cane da Pastore di Brie LIRIEL DELLE NEBBIE DI AVALON di Luigino Chiea

nali doti di lavoro il giorno precedente a Besana Brianza, presso la Tana Campaccio. La domenica alle ore 14 il Welcome Retriever Team ha intrattenuto e affascinato il pubblico con una esibizione di Syncro Dog, coreografia di obbedienza sincronizzata su base musicale. Si sono esibiti dieci Retriever con i loro conduttori. Personalmente non mi resta che ringraziare tutti i collaboratori, che hanno svolto un vero lavoro di squadra per il buon esito della manifestazione. Grazie alla Royal Canine per la sponsorizzazione, agli standisti, che con la loro presenza hanno completato la coreografia dei padiglioni e alle Associazioni con i loro Raduni di Razza. Piera Corsini Croce

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CACIB ERBA GRUPPO 10 1° Levriero Afgano WAY UP AMELIE POLAIN di Cesare Bianchini 2° Levriero Russo RUSSKIY AZART CERARUS VALIANT INVICTUS di Maria Lazareva 3° Piccolo Levriero Italiano SISSY LA PRINCIPESSA DEI RAGGI DI LUNA dell’Allev. dei Raggi Di Luna

CACIB ERBA B IS COPPIE 1° WELSH TERRIER di Giuseppe Avveduti 2° NOVA SCOTIA DUCK TOLLING RETRIEVER dell’Allev. Whymark ‘s 3° GOLDEN RETRIEVER di Cristina Santinon


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INIZIATIVA PROMOSSA DALL’ENCI PER VALORIZZARE IL CANE DI RAZZA con

Se sei interessato, segui il percorso indicato. Cerchiamo foto che ritraggano cani, con le seguenti caratteristiche: - Cani adulti. Cuccioli. - Cani in movimento, in stazione, seduti, a terra. - Cani negli sport cinofili. - Teste in primo piano. - Cani singoli, in gruppo. - Cani di razze diverse nella stessa foto.

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È possibile inviare più foto ma per evitare problemi con il server, si prega di INVIARE 1 FOTO PER VOLTA a: foto@enci.it Ogni foto dovrà essere accompagnata dalla seguente didascalia: razza, sesso e autore della foto. Per la pubblicazione gratuita delle foto su I Nostri Cani a corredo degli articoli che nel tempo potrebbero essere pubblicati e poi riversati anche sul sito ENCI, ognuna di esse dovrà essere accompagnata dalla seguente liberatoria. Il sottoscritto ……………………………………………………… autore della foto in oggetto che ritrae il cane di razza …………………………………… sesso ……………………………… autorizza l’ENCI alla pubblicazione gratuita sulla rivista “I Nostri Cani”, sul sito www.enci.it e su qualsiasi altra pubblicazione dell’ENCI. Dichiara inoltre che la foto è libera da copyright. L’iniziativa terminerà il 31 dicembre 2018 Si ringraziano con anticipo tutti gli appassionati che vorranno aderire all’iniziativa.


Santiago al turno con Rudy Lombardi. Accanto a lui Silvio Marelli e Dino Muto

Corsa il 29 novembre in Serbia, sicuramente l’Eurocoppa è - insieme al Derby una delle tre o quattro manifestazioni più importanti che ENCI programma nell’arco dell’anno. Una verifica zootecnica di grande spessore che, anche se con l’elasticità dei 36 mesi di ingresso, rimane sempre e comunque una prova giovani. I giovani sono il presente e il futuro: il presente perché risultato e verifica dell’allevamento; il futuro perché - proprio in virtù del fatto di esser giovani - garantiscono la continuità alle razze, grazie a delle genealogie fresche. È giocoforza che il legame tra queste due prove (Derby ed Eurocoppa) sia stretto, perché è proprio sulla scia dei principi di valutazione del Derby che è nata l’Eurocoppa. Il Derby è la regina delle prove di primavera, pretende la nota della Grande cerca per giovani Setter e Pointer inferiori ai 30 mesi che partecipano in turno a singolo

Le suggestioni di un avvincente confronto fra “giovani” Setter e Pointer

Eurocoppa, fascino e traguardi Hemingway del Maltempo con il proprietario Luca Pasqualini e il conduttore Paris Eschini

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alla ricerca di coppie di starne. Qualità naturali, mentalità e talento sono le caratteristiche che i giovani puledri devono mettere in evidenza al servizio di un addestramento appena iniziato. Solo per quelli che dovranno sposare la classifica è prevista una continuazione del turno in coppia. Un’estate di mezzo e riecco i giovani di talento, ora un pochino più cresciuti, alla verifica dell’Eurocoppa su brigate di starne serbe o polacche - che rappresentano il miglior banco di prova per il cane da ferma. È qui che o si esaltano le grandi qualità o si infrangono le velleità di chi non le possiede. Oltre alle brigate di starne, terreni più impegnativi, turno in coppia e - siccome 36 mesi son tre anni - un addestramento più avanzato. L’ENCI custodisce orgogliosamente il primato di aver ideato questa come tante altre verifiche (mi vengono in mente l’Eccellenza a quaglie e il Master) atte ad alzare sempre più l’asticella della selezione. L’attenzione posta a programmi e iniziative in grado di garantire un sempre più alto livello qualitativo, che le prove meritano di avere, passa attraverso la revisione costante dei regolamenti, il rispetto delle norme e l’aggiornamento del corpo degli esperti. Esperti che comunque in ogni momento garantiscono grande professionalità e competenza, ne è la riprova lo stato di salute


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dell’allevamento italiano. Perché se sono gli allevatori - che attraverso la loro passione, professionalità e ingegno - selezionano i soggetti migliori, che vincono in tutto il mondo, è la verifica attraverso le prove di lavoro per mani degli esperti giudici a porre il sigillo di qualità. La nostra classe giudicante gode di grande considerazione in tutto il mondo, e spesso è invitata a dare il proprio contributo tecnico nelle maggiori manifestazioni internazionali. Questo non deve solo essere motivo di orgoglio, ma è anche una responsabilità: quella di rappresentare l’ENCI, la sua scuola e la sua tradizione. L’Eurocoppa che si è svolta in Serbia è stata sicuramente un’edizione sopra le righe: importante per il numero dei partecipanti (38 setter e 41 pointer), e per il loro superlativo valore. Splendide le condizioni in cui si sono presentati i terreni e le starne di Nis,

Silvio Marelli direttore d’orchestra all’Eurocoppa

Eschini con Hemingway del Maltempo

I risultati su starne in Serbia confermano la validità dell’iniziativa nata sulla scia dei principi di valutazione del Derby. L’ENCI conferma il suo primato in verifiche fondamentali per la selezione dove gli importanti risultati scaturiti sono stati la diretta conseguenza. Due le certificazioni, che hanno visto al barrage per il CACIT due Pointer: Santiago di proprietà di Paolo Scudiero, condotto da Rudy Lombardi, e Hemingway del Maltempo di proprietà di Luca Pasqualini, condotto da Paris Eschini. Due trialler di grande valore zootecnico. A Santiago, praticamente all’esordio (era la sua seconda prova) verrà assegnata la Riserva, mentre Hemingway del Maltempo, vincitore dell’ultimo Derby, probabilmente un po’ più maturo, si aggiudica il CACIT. Al di là di queste due teste di serie, la notizia più importante è che tanti sono i Pointer e i Setter di valore che nei prossimi anni daranno ancora lustro all’allevamento italiano. I risultati evidenziano quindi le finalità concettualmente perfette dell’Eurocoppa, che anche questa volta ha contribuito a far sì che si centrassero tutti gli obiettivi. Forse solamente da mettere in ordine qualche passaggio regolamentare, sfumature che possono arricchire ancora di più una manifestazione già importante di per sé, che contraddistingue la filosofia di questo Consiglio direttivo dell’ENCI. Silvio Marelli

Tuono del Giumar (un figlio di Apollo) cond. Eschini

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Il successo del Campionato Europeo beccacce per i grandi inglesi da ferma

Pioggia e sole sugli atleti Dal 15 al 18 dicembre i terreni di Sala e di Leonessa, in provincia di Rieti, sono teatro dei due Campionati Europei su beccacce, per Setter e per Pointer. Sorte decisamente opposta per i due Mara del Celo

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eventi: penalizzato dalla forte pioggia e da qualche obiezione circa la sua regolarità il primo, baciato dal sole e da un clima di amicizia e grande sportività il secondo. Campionato Europeo Pointer

Si è trattato di uno dei più bei campionati di sempre, questo a detta di tutti, caratterizzato da sportività, amicizia, accoglienza e un livello di cani che in questa nota non si era mai visto.


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Campioni e Campionesse

Tre giorni di confronti nei terreni di Sala e di Leonessa nel Reatino. Tempo decisamente opposto per i due eventi: penalizzato dalla forte pioggia il primo, giornata stupenda e caratterizzato da un clima di amicizia e grande sportività la seconda. Il Pointer Club d’Italia -che ha organizzato l’evento per conto del Pointer club internazionale- ha affidato la parte tecnica alle sapienti mani dei giudici Vukasin Vukcevic (Montenegro), Pierre Avellan (Francia), Valassopoulos (Grecia) e Vanni Mantegari (Italia), mentre la parte logistica era stata affidata alla serietà del Gruppo Cinofilo Sabino, che con esperienza gestisce le due zone di Sala e Leonessa, vero patrimonio per la cinofilia. Svoltosi domenica 17 e lunedì 18 dicembre, è stato un Campionato “in rosa” ovvero che ha evidenziato -oltre alla nettamente migliorata qualità dei Pointer in questa nota- il grandissimo potere delle femmine. A partire dalle nostre tre portabandiera: Mara del Celo (vincitrice del titolo di Campionessa 2017), Bahia (Vicecampionessa) e Alice degli Uberti (3 ECC), in classifica anche Sandra Alimari del greco Kostamonitis. Mentre Maika Campina Arsa, dello spagnolo Axler, ha favorevolmente impressionato la giuria, purtroppo senza la fortuna dell’incontro. Strepitose poi le prestazioni di Ifern du

Bahia

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La rappresentativa italiana

Point Bihan del francese Antoine Coatmellec e quella di Absolutely che si aggiudicano rispettivamente il titolo di Campione e Vicecampione. Un tempo i Pointer specialisti a beccacce erano una rarità, e anche le nazioni che potevano competere in un Campionato Europeo erano sparute; oggi non solo Francia e Italia hanno ben figurato, ma anche Spagna e Grecia si sono difese con grande onore, e Cipro - presente con un rappresentante - è pronta a seguirle. È un trionfo per il Pointer, che negli anni ha saputo mostrare la sua grande versati-

Il Gruppo Cinofilo Sabino

La giuria del Campionato: Vanni Mantegari, Vukasin Vukcevic, Pierre Avellan e Valassopoulos, con Silvio Marelli presidente Pointer Club d’Italia e Pointer Club Internazionale, che mostra l’unica bandiera del Pointer, quella del Club Internazionale

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CLASSIFICHE: 17/12/2017 Giuria: VUKASIN VUKCEVIC, KOSTANTINOS VALASOPOULOS 1 ECC SANDRA ALIMARI COND. KOSTAMONITIS Giuria: PIERRE AVELLAN, GIAMBATTISTA MANTEGARI 1 CAC CACIT IFERN DU PONT BIHAN COND. COATMELLEC 2 R/CAC R/CACIT BAHIA COND. ILDO BATTANELLO

18/12/2017 Giuria: VUKASIN VUKCEVIC, KOSTANTINOS VALASOPOULOS 1 CAC CACIT MARA DEL CELO COND. MIRKO CARAMANTI Giuria: PIERRE AVELLAN, GIAMBATTISTA MANTEGARI 1 ECC ALICE DEGLI UBERTI COND. FABIO ERNESTO VALENTINO FANCON 2 ECC ABSOLUTLY COND. PAOLO PARDINI


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Absolutely galoppo

lità e - grazie agli appassionati, agli allevatori e al Club - trovare dei veri specialisti e grandi campioni anche in questa nota. Il presidente internazionale e nazionale Silvio Marelli, a chiusura della manifestazione, tra i ringraziamenti e i complimenti raccolti anche dai due presidenti di giuria oltre che dai concorrenti tutti, ha voluto esprimere il suo pensieri e la sua gratitudine con queste parole: “Voglio condividere con voi una mia sensazione: domenica mattina, quando mi sono alzato ho visto questo sole bellissimo,

ho pensato che avrebbe riscaldato anche un po’ l’entusiasmo. Dopo due giorni di Campionato Setter con la pioggia e un po’ di neve... ho proprio sperato fosse di buon auspicio, non solo per l’andamento della prova, ma soprattutto per quello che fa da contorno a un Campionato Europeo. E oggi a conclusione della manifestazione, durante la quale ho condiviso con tutti tanti momenti di chiacchiere e di confronto, penso che sia stato di più che un buon auspicio, perché lo spirito che si respira attorno al mondo del Pointer, del

Ifern du Pont Bihan

Pointer club internazionale e del Pointer in genere, è come il sole che ci ha dato il buongiorno ieri mattina. Quindi credetemi, è bello impegnarsi quando si lavora con della gente come voi.” Vince il titolo Ifern du Point Bihan di Antoine Coatmellec (Francia), Absolutely di Paolo Pardini (Italia) è Vicecampione Europeo, mentre Mara del Celo di Mirko Caramanti (Italia) è Campionessa Europea e Bahia di Ildo Battanello (Italia) Vicecampionessa. Erica Recchia

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Anni Ottanta . Raduno SIS e Pointer con prova su beccacce su selvatico abbattuto a Bisacquino (PA), con il Cav. Ammannati, Giovanni Radice, Carlo Zironi e Savino Pedrazzoli, oltre a a Beppe Bellavista

La Sicilia conferma la vocazione di essere terra di una cinofilia d’élite

Beccacce, la prova dei fatti Tra le molteplici verifiche funzionali indirizzate al cane da ferma le prove a beccacce costituiscono parte di quel ristretto gruppo di test ritenuti “d’elezione”. Dal punto di vista zootecnico il nostro Paese si configura tra i pochi effettivamente concreti nelle risultanze di questo impegnativo lavoro e relativamente alle beccacce sicuramente tra i primi al mondo dal punto di vista qualitativo. Le prove a beccacce con qualifiche per il Campionato di lavoro sono da molti anni appuntamento severo e selettivo e la partecipazione ha sempre goduto della presenza di specialisti e la Sicilia rappresenta un riferimento noto e costante . Anche il 2017 ha visto l’espletarsi di numerose prove: il 15, 16 e 17 dicembre si ripete l’organizzazione dell’Associazione Beccacciai e Perniciai, del Consiglio Siciliano della Caccia e del Gruppo Cinofilo Marsalese nell’annuale edizione delle prove del circuito per il Trofeo Scolopax, (giunto alla sua 11^ edizione),

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disputate in zona designata ENCI. Nutrita la partecipazione ma soprattutto ottimo il livello qualitativo dei soggetti presentati a testimonianza dell’alta specializzazione che, in questi luoghi, si è ottenuta nella selezione. A Montagna Grande a Salemi continentali ed inglesi si esprimono sotto gli occhi attenti di Giovanni De Noia, Omar Canovi, Roberto Bottino e Antonino La Barbera, effettivo regista dell’intero evento zootecnico che focalizza il punto di vista morfologico con i Raduni per le razze Epagneul Breton, Kurzhaar, Drahthaar e Bracco Francese giudicati dall’Esperto Giulio Bezzecchi. Il Trofeo Scolopax di questa edizione è vinto da Paok del Lorenzotto, Breton condotto da Alberto Giammarinaro, che ottiene durante le tre giornate un 1° Eccellente ed un 1° CAC. Per le razze inglesi si evidenzia la Setter inglese Gemma de l’Oyat de Dunes condotta da Scornavacche, è da rimarcare il risultato del Drahthaar Boris condotto da

Tornello che ottiene da Canovi il CAC nella Speciale, così come il CAC al Raduno di razza dei Bracchi francesi di Linus di S. Donato che con il risultato concesso da Bezzecchi chiude la carriera per il Campionato di Bellezza. Abbiamo chiesto al dott. Antonino La Barbera. Beccacce e Sicilia, selvatico e terra d’elezione, un connubio ben noto a molti da sempre, ma a quando effettivamente risale l’alba di queste prove e chi erano i promotori del tempo? La Barbera: Erano gli anni ’90 quando il Gruppo Cinofilo Trapanese Presidente Miceli, Segretario Silvio Tedesco Zammarano e Consigliere Osvaldo Ernandez, diede vita alle prime prove su beccacce a Montagna Grande. In Sicilia, alla Ficuzza (Corleone-Monreale) e Bisacquino a Santa Maria del Bosco, già negli anni ’80, ma prima ancora sui Nebrodi a Monte Soro, si svolse la prima


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Giulio Bezzecchi premia con il CAC il Bracco Francese Linus di S. Donato al Raduno di Salemi con Antonino La Barbera

Paok del Lorenzotto con il conduttore Giammarinaro ed il giudice De Noia

prova ufficiale. Parliamo del 18 Novembre 1977. Venne poi la volta di Burgio (AG), Chiaramonte Gulfi (RG), Buccheri (SR) e Sambuca di Sicilia (AG). La beccaccia da noi è di “casa”, la nostra terra ha sempre rappresentato quartiere di svernamento

privilegiato. E proprio qui nascono i primi “Trofei”: il “Siciliano” dal 1992 seguito da “il Campano d’Argento” e “lo Scolopax”. Il “Trofeo Siciliano su Beccacce” fu intestato ad Elio Salituro, compianto dresseur calabrese che vinse proprio l’edizione nel 1995. Oggi siamo in grado di documentare grazie a Silvio Tedesco Zammarano, la prova che si svolse a Santa Maria del Bosco: la giuria era composta dal dr. Zironi, dal Cav. Ammannati, dall’Avv. Radice e dal dr. Savino Pedrazzoli. Da notare che la prova si svolse con il regolamento messo a punto da Camillo Valentini che successivamente divenne il regolamento ufficiale dell’ENCI. Da quei tempi il nostro lavoro non ha subito né pause ne flessioni, ma bensì un tangibile incremento evidente nel resto d’Italia e che ha sicuramente contribuito nella seleziona zootecnica dello specialista per i cani da ferma in genere. Come valuta le prove di fine 2017 in Sicilia? La Barbera: Alla fine della “tre giorni” di Montagna Grande a Salemi, le verifiche zootecniche confermano che l’ambiente

Organizzatori,cani, terreni e selvatici in uno scenario meraviglioso dove si intrecciano passione, tecnica e stile. Nino La Barbera dice che…. riesce ad ospitare un numero considerevole di beccacce, nonostante quanto di avverso abbia caratterizzato il 2017 e possiamo confermare che questo migratore, quasi magicamente, ribadisce la preferenza per lo sverno della Sicilia, assicurando la sua presenza negli areali Trinacriani. Una media di 14/16 incontri giornalieri per un numero al sopra di ogni rosea aspettativa e di gran lunga superiore agli anni passati con ventuno cani che hanno realizzato un incontro valido ai fini selettivi. Mi sento di ringraziare tutti i partecipanti che con i loro cani hanno permesso l’espletarsi di questo pregiato evento, oltre anche, personalmente e per il loro insostituibile contributo, a Gianni Misseri e Vito Sinatra. Anche in questa occasione la cinofilia del “Sud” ha rimarcato non soltanto il pregevole impegno messo in atto, ma anche quel fondamentale contributo che questa Terra e gli uomini che la popolano riescono a fornire per il patrimonio zootecnico nell’allevamento del cane da ferma. Marco Ragatzu

CLASSIFICHE 15 dicembre 2017 LIBERA CONTINENTALI GIURIA: GIOVANNI DE NOIA ANTONINO LA BARBERA 1° ECC PAOK DEL LORENZOTTO F EB COND. GIAMMARINARO 2° ECC DIDI M EB COND. MATTERA LIBERA MISTA INGLESI - 2^ BATTERIA GIURIA: ROBERTO BOTTINO 1° CAC GEMMA DE L’OYAT DES DUNES F SI COND. SCORNAVACCHE 1° R/CAC LEX DELLO ZEOLO M SI COND. ALAIMO 16 dicembre 2017 SPECIALE EPAGNEUL BRETON GIURIA: ANTONINO LA BARBERA 1° ECC SINA F EB COND. MAGRO SPECIALE DRAHTHAAR GIURIA: OMAR CANOVI 1° CAC BORIS M DH COND. TORNELLO SPECIALE KURZHAAR GIURIA: OMAR CANOVI 1° ECC ZIRA DELLA RISERVA REALE F K COND. LORE’ 2° ECC TUNDRA DI SAN MAMILIANO F K COND. SCARPINATI LIBERA MISTA INGLESI - 1^ BATTERIA GIURIA: GIOVANNI DE NOIA 1° MB ROLEX DEI PREDATORI MARSICANI M SI COND. LO GIUDICE 17 dicembre 2017 LIBERA CONTINENTALI - 1^ BATTERIA GIURIA: OMAR CANOVI 1° ECC DIDI M EB COND. MATTERA 2° ECC WARRIOR M EB COND. MATTERA LIBERA CONTINENTALI - 2^ BATTERIA GIURIA: GIOVANNI DE NOIA 1° CAC PAOK DEL LORENZOTTO F EB COND. GIAMMARINARO 2° ECC TUNDRA DI SAN MAMILIANO F K COND. SCARPINATI LIBERA MISTA INGLESI - 1^ BATTERIA GIURIA: ANTONINO LA BARBERA 1° ECC ROLEX DEI PREDATORI MARSICANI M SI COND. LO GIUDICE 2° ECC FARA F SI COND. TERESA LIBERA MISTA INGLESI - 2^ BATTERIA GIURIA: ROBERTO BOTTINO 1° ECC LEX DELLO ZEOLO M SI COND. SCARPINATI 2° ECC HULK M SI COND. RIVELLI VINCITRICE DEL “XI TROFEO SCOLOPAX” PAOK DEL LORENZOTTO – EB DI ALBERTO GIAMMARINARO

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successi all’estero

RUBRICA GRATUITA RISERVATA AI SOCI ENCI

ACCESSO ALLA RUBRICA BEST IN SHOW: 1°, 2°, 3° classificato (compresi Coppie, Gruppi, Giovani, Veterani) RAGGRUPPAMENTO: 1°, 2°, 3° classificato RADUNI E SPECIALI DI RAZZA: BIS: 1°, 2°, 3° - BOB-BOS 1° classe campioni, libera, intermedia, lavoro, giovani, veterani

INDICARE nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate Inviare a redazione@enci.it I NOME DEI CANI, ALLEVATORI E PROPRIETARI DEVONO CORRISPONDERE AL LIBRO GENEALOGICO. LA REDAZIONE NON È RESPONSABILE DI EVENTUALI ERRORI DAL NUMERO DI GENNAIO 2018 SOLO SUCCESSI OTTENUTI DOPO IL 30 GIUGNO 2017

ARIMMINUM IRYS L’ESPRIT DU LOUP Cane lupo cecoslovacco German Winner Show 8/11/17 BOB

KNØTTELITEN’S STONE ROCK Jack Russell Expo di Vrtojba (SLO) 9/12/17 2° classificato gruppo 3 Giudice Tim Thomas Allevatore Knøtteliten’s Proprietario Christian Castellani

Giudice Zidar M.

Expo di Sempeter (SLO) 9/12/17 2° classificato JBIS Giudice Tim Thomas

Expo di Vrtojba (SLO) 10/12/17 2° classificato JBIS Giudice Andras Korozs Allevatore Sarka Matrasova Proprietario Laura Scaglia

STELLE ITALIANE MONDIALE LIPSIA 2017

PERLA DEL COLLE DEGLI ULIVI Volpino italiano F - CACIB

Allevatore e propr. Roberto Francini

HADRANENSIS ARDITO Cirneco dell’Etna M - CACIB Allevamento Hadranensis Proprietario McDonnel

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HADRANENSIS VIOLETTA VIA KINABULA Cirneco dell’Etna F - CACIB Allevamento Hadranensis Proprietario M. Farleigh


successi all’estero

SHADLIAN SWEET INSPIRATION Airedale Terrier Speciale di Zagabria (HR) 24/11/17 BOS ARIMMINUM CAIRO Cane Lupo Cecoslovacco Expo di Vrtojba (SLO) 10/12/17 2° classificato gruppo 1 Giudice Andrasz Korasz

Expo Podgorica (MNE) 27/11/17 2°classificato gruppo 1 Giudice Igor Selimovic Allevatore Sarka Matrasova Proprietario Marilena Pertile

MCCOY DEL CASTELLO DELLE ROCCHE Alano mantel Monografica di Valladolid (E) 9/9/17 ECC 1° Cl. Giovani

Giudice Ross Delmar Allevatore Raper & Favel Proprietario Paolo Gaffo

Giudice J. Garcia Abad Allevatore AlbertoMalagut Proprietario Roger Ibarra

MOVIDA DEL CASTELLO DELLE ROCCHE Alano arlecchino Monografica di Valladolid (E) 9/9/17 ECC 1° Cl. Giovani Giudice Milan Krinke Allevatore Alberto Malaguti Proprietario Roger Ibarra

OLIMPO DELLA BASSA PAVESE Irish Wolfhound Raduno di Donaueshingen (D) 11/8/17 1° JBIS HIRO DEL CELESTE IMPERO Giudice Maggie Holder Chin Allevatore e propr. A. Salamon Turini Speciale di Sempeter (SLO) 9/12/17 1° classificato Best in Show Giudice Michael Leonard Allevatore Franco Rista Proprietario Tommaso Giraldi

ERRATA CORRIGE INC DICEMBRE CACIB Italiani Mondiale di Lipisa 2017 Alano Blu F Tuula-B Dei Monti Del Keraton Allev. e Pr. Carla Carletti 53


successi all’estero

INNAMORATO DI TE Bassotto standard p/c Expo di Arad (RO) 30/9/17 2° classificato gruppo 4

Giudice Roberto Schill Allevatore e propr. Allev. Dei Carraresi

RACHELZOE DEL BORGHINO Saluki Expo di Sêmpeter (SLO) 9/12/17 2° classificato Best in Show

Giudice A. Korosz Allevatore e propr. Allev. del Borghino

DEL BORGHINO OSCARDELARENTA Saluki Expo di Sêmpeter (SLO) 9/12/17 1° BIS Veterani

Giudice C. V. Sudarsan Allevatore e propr. Allev. del Borghino

O SOLE MIO VOM NIEHUSER SEE Pastore Svizzero Bianco Speciale di Attersee (A) 30/7/17 BOB Giudice Erwin Deutscher Allevatore Anika Timm Proprietario Patrizia Martinelli

I BRAVI RAGAZZI NOTHING ELSE Bullmastiff Speciale di Avignon (F) 1/10/17 BOS

Giudice Enrico Drudi Allevatore Nadia Furlon Proprietario Paola Montemurro 54

PARIS Papillon Speciale di Sempeter (SLO) 9/12/17 1° BIS Veterani Giudice Michael Leonard Allevatore Angela Maria Pesce Proprietario Silva Di Bert


successi all’estero

DOUBLEDRAKE FINNIK ODAIR Akita Americano Speciale di Lipica (SLO) 7/10/17 1° classificato Best in Show Giudice Guido Schaefer Allevatore Elisa Masutti Proprietario Vanni Tassini

FILISITE BRASH CENTER POINT Scottish Terrier Expo di Sempeter (SLO) 9/12/17 3° JBIS Giudice João Vasco Pocas Allevatore Valentina Popova Proprietario Valentina Zanatta

CINECITTÀ ANDY GARCIA Maltese Speciale di Sempeter (SLO) 9/12/17 BOB Giudice Inga Siil Allevatore Franco Prosperi Proprietario Angie Di Nunno

THE MAGICIAN SEAN CONERY Alaskan Malamute Speciale di Zagabria (HR) 24/11/17 3° classificato Best in Show Giudice Vazakas Nikos Allevatore Allev. The Magician Proprietario Ilenia Copetti

TED Bassotto nano p/c Expo di Ginevra (CH) 18/11/17 3° classificato gruppo 4

Giudice Jan Bušta Allevatore Cinzia Bologna Proprietario Davide Falaguasta

CLEOPATRA DELLYLLE’ Cocker Spaniel Inglese Club Show Zagabria (HR) 24/11/17 BOS

Giudice Dusko Piljevic Allev. e prop. Dellylle’ di Pravato Ylenia 55


successi all’estero

TARA Jack Russell Terrier Speciale di Zagreb (HR) 24/11/17 1° cl. Lavoro

Giudice Elisabeth Feux Allevatore Leonardo Imbimbo Proprietario Vincenzo Mazzacane

LONDON Cavalier King Charles Spaniel Club Show di Sempeter (SLO) 9/12/17 BOB Giudice Marco Marabotto Allevatore Valter Visintini Proprietario Cosetta Lanfritto

MASAAL FIREBRAND Schnauzer medio Club Show di Monaco (PM) 29/7/17 1° classificato Best in Show Giudice Marino Pietro

Club Show di Monaco (PM) 30/7/17 BOB Giudice Ernst Theissen Allevatore Sabina Favaro Proprietario Alessandro Scozzina

GIOANINA DEL PIERVEZ Zwergpinscher Expo di Tulln (A) Bundesssieger 1/10/17 BOS Giudice A Probst Allevatore e propr. Allev. del Piervez

JOSEPHINE DEI MELOGRANI West Highland White Terrier Expo di Sempeter (SLO ) 9/12/17 3° classificato gruppo 3 Giudice Mirja Lapanja Allevatore Maria Maddalena Sartori Proprietario Giuseppe Corradini 56

PIXIE PERSEO COFFEE VIOLETTA JACK Jack Russell Terrier Terrier Show Instambul (TR) 25/9/17 BOB Giudice Ü. Özkanal Allevatore Violetta Jack Kennel Proprietario Petar Zagarov

FREETAIN’S RITHERO THEREX Phalene Speciale di Zagabria (HR) 25/11/17 BOB Giudice Nada Klirova Allevatore Anne Grethe Lyngstad Proprietario Zoran Vuckovic


successi all’estero

MAGELLAN GO TESSAIGA Shiba Expo di Podgorica (MNE) 25/11/17 2° classificato gruppo 5

FIDEL DEL PIERVEZ Zwergpinscher Expo di Tulln (A) Bundesssieger 1/10/17 JCAC Giudice A Probst Allevatore e propr. Allev. del Piervez

Giudice Branislav Rajic Allevatore e propr. Angelina Kennel

Giudice Sanja Vretenicic Allevatore e proprietario Allev. Tessaiga

RUBEN ROSH HASHANAH Chow Chow Expo di Vrtojba (SLO) 10/12/17 2° classificato gruppo 5 Giudice Tim Thomas Allevatore Elena Briatore Proprietario Serena Da Gioz

BRAIN CLEVER DELL’ANGELINA TEX Australian Shepherd Expo Zagreb Winner (HR) 26/11/17 1° classificato gruppo 1

KNIGHT OF THE EMPIRE PC MADE OF CANDY Chihuahua p/c Expo di Karlsruhe (D) 3/12/17 2° classificato Best in Show

Giudice Assenmacher Feyel Allevatore e propr. Francesca Bertelli

DALLAS BIANCA GEMMA Chihuahua p/l Expo di Malta 19/11/17 1° classificato gruppo 9 Giudice Hans Van Den Berg Allevatore Oronza Gaetani Proprietario Maria De Liquori

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successi all’estero

CARBONEBIANCO KELLY GRACE Coton de Tulear Club Show di Malta 18/11/17 2° classificato gruppo 9

Giudice Liliane Onghena de Ridder Allevatore Ferenc & Barbara Remeny Proprietaria Alessandra Gatto

CHASE DI CASA SCAVIO Beagle Expo di Celje (SLO) 6/1/18 1° classificato gruppo 6 Giudice Krystyna Opara

TIN PAN ALLEY EASY RIDER FOR TIMANG Chow Chow Expo di Vrtojba (SLO) 9/12/17 3° classificato gruppo 5

CHASE DI CASA SCAVIE & SKYE DI CASA SCAVIO Expo di Celje 7/1/18 1° BIS Coppie

Giudice Hans van De Berg Allevatore e propr. Francesco Scavio

Giudice C.V. Sudarsan Allevatore Gordana Zupanc Proprietario Serena Da Gioz

FONTEPOSCA’S BLUE TORNADO Beagle Expo di Podgorica (MNE) 25/11/17 2° classificato gruppo 6 Giudice Gianni Fulgenzi Allevatore Fonteposca’s Kennel Proprietario Stefania Casula 58

SIMONA DELLA KAFARA Bassotto kaninchen p/d Expo di Malta 18/11/17 1° classificato gruppo 4

Giudice Liliane De Onghena Ridder Allevatore e propr. Allev. della Kafara

FILISITE BRASH CENTER POINT Scottish Terrier Expo di Celje (SLO) 6/1/18 3° classificato gruppo 3 Giudice Cvetya bodgovcic. Allevatore Popova V.I. Proprietario Valentina Zanatta


successi all’estero

GIASONE CON I GRANDI GRIGI Weimaraner p/c Speciale di Celje (SLO) 6/1/18 3° classificato gruppo 7 Giudice Hans Van Den Berg Allevatore Stefano Amadori Proprietario Monica Fiorani

ESPRADA ASLAK TO STARRY TOWN Bovare del Bernese Expo di Vrtojba (SLO) 10/12/17 2° classificato gruppo 2 Giudice Joao Vasco Poças Allevatore Heidi Laalo Proprietario Maurizio Mauro

FANTASY GIN SHEN TE CHOWS Chow Chow Expo di Celje (SLO) 6/1/18 1° classificato gruppo 5 Giudice Janusz Opara

Expo di Celje (SLO) 7/1/18 2° classificato gruppo 5

Giudice Aniko Istvanne Juhasz Allevatore e proprietario Andrea Jurcan

ZAGABRIA DI TORRE SAN FRANCESCO Alano blu Speciale di Celje (SLO) 6/1/18 BOS

Giudice Gunther Ehrenreich Allevatore e propr. Paolini Giuliano

ARTEMIDE DEL PARNASO Dalmata Expo di Innsbruck 20/8/17 2° classificato gruppo 6 Giudice Giulio Bezzecchi Allevatore Manola Poggesi Proprietario D. Soldati

DOUBLEDRAKE SAM CLAFIN PRINCE WILLIAM Akita Americano Expo di Lipica (SLO) 7/10/17 2° BIS Giovani Giudice Nedim Suta

Speciale di Lipica (SLO) 7/10/17 2° BIS Giovani

Giudice Guido Schafer Allevatore Elisa Masutti Proprietario Christian La Rocca 59


successi Italia

RUBRICA GRATUITA RISERVATA AI SOCI ENCI

ACCESSO ALLA RUBRICA A PARTIRE DAL 1° GENNAIO 2017 1° classificato del Raggruppamento, compresi Coppie, Gruppi, Giovani e Juniores in Esposizioni Internazionali in Italia. 1°, 2°, 3° classificato del Best in Show generale INDICARE nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate Inviare a redazione@enci.it I NOME DEI CANI, ALLEVATORI E PROPRIETARI DEVONO CORRISPONDERE AL LIBRO GENEALOGICO. LA REDAZIONE NON È RESPONSABILE DI EVENTUALI ERRORI DAL NUMERO DI GENNAIO 2018 SOLO SUCCESSI OTTENUTI DOPO IL 30 GIUGNO 2017

LORDSETT WAKE ME UP English Springer Spaniel Expo di Oristano 23/9/17 2° classificato Best in Show Giudice Alfredo Alessandri Allevatore Kasiazek Katarzyna Proprietario Gabriella Turco

OPLONTIS SIMPLE OBSESSION Levriero Afgano Expo di Fermo 16/7/17 1° classificato gruppo 10 Giudice Nicola Imbimbo Allevatore Betty Capriglione Proprietario Fabio Orsolini

MAGELLAN GO TESSAIGA Shiba Expo di Verona 16/12/17 1° classificato gruppo 5

Giudice Gianfranco Bauchal Allevatore e proprietario Allev. Tessaiga

STARLIGHT EXPRESS DEL BIAGIO Alaskan Malamute Expo di Latina il 8/12/17 2° classificato Best in Show

Giudice M.T.Gabrielli Mondo Allevatore e propr. Giuseppe Biagiotti 60

SKJAERGAARDENS DISNEY PIPPO Leonberger Expo di Verona 17/12/17 1° classificato gruppo 2 Giudice Rafael Malo Alcrudo Allevatore T. Mosby , N.Lillelien Proprietario Laura Seles

BECLAU BLUE BEAUTY QUEEN Kerry Blue Expo di Genova 17/11/17 1° classificato gruppo 3 Giudice Rade Vesic Allevatore e proprietario Allev. Beclau


successi in italia

ARTEMISIA GENTILESCHI Lagotto Romagnolo Expo di Genova 17/11/17 1 classificato gruppo 8 Giudice Alessandro Gioacchino Murante Allevatore Giovanni Pedrazzini Proprietario Franca Leporati

BLU EMPEROR OF NEWFOUDLAND HILLS Terranova Expo di Bologna 5/1/18 2° classificato Best in Show

ICARO IN VOLO Bassotto standard p/c Expo di Padova 14/1/18 1°classificato gruppo 4.

Giudice Alberto Vergara Allevatore e propr. Allev. Dei Carraresic

Giudice Gianni Fulgenzi Allevatore e propr. Domenico De Vitto

HARUHIKO GO DEL BIAGIO & TOKI GO DEL BIAGIO Shiba Expo di Padova 14/1/18 1° BIS Coppie Giudice Fabrizio La Rocca

HARUHIKO GO DEL BIAGIO Shiba Expo di Belluno 13/1/18 1° BIS Giovani

Giudice Karlo Bala Allevatore e propr. Giuseppe Biagiotti

STARLIGHT EXPRESS DEL BIAGIO Alaskan Malamute Expo di Padova 14/1//18 2° classificato Best in Show Giudice Fabrizio la Rocca

STARLIGHT EXPRESS DEL BIAGIO - NOELLE DEL BIAGIO SHADOW DEL BIAGIO WILLOW DEL BIAGIO Alaskan Malamute Expo di Belluno 13/1/18 1° BIS Gruppi Giudice M.T. Mondo Gabrielli Allevatore e propr. Giuseppe Biagiotti 61


C L U B BRIARDS & AMICI

SOCIETÀ ITALIANA PRO SEGUGIO

AGGIUNTA RISULTATI RADUNO NAZIONALE DI ABANO TERME 2017

CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI SIPS

VARIETÀ FULVO-GRIGIO

Ai sensi dell’art. 13 e 14 dello Statuto Sociale SIPS, si informa che l’Assemblea Generale dei Soci della Società Italiana Pro Segugio è convocata per sabato 28 aprile 2018, presso il Ristorante “Al Ponte Magno” - Strada Provinciale Staffolo Jesi, 15/b - Monte Roberto (AN), per le ore 13.30 in prima convocazione e per le ore 14.30 in seconda convocazione, con il seguente ordine del giorno:

Classe Juniores 1° MP Miglior Juniores OBJECT OF YOUR DESIRE DELLE NEBBIE DI AVALON Allev. L. Chiea - Prop. L. Gelmi 2° MP ONE WILD NIGHT DELLE NEBBIE DI AVALON Allev. L. Chiea – Prop M. Notte Classe Baby 1° M.P. NAVARRA GIOIA V.D. HOOLHOEVE All.re Y.J.W. De Vries - Prop. M. Santopietro 2° M.P. VIYO ICHONI DONATIEN MARQUIS DE SADE Allev. e Prop. P. Loibner CLUB BRIARDS & AMICI VIA PONTEMANCO 9 35020 DUE CARRARE (PD) Tel. 049-5290253 Fax 049-5290253 briardseamici.segreteria@alice.it

1) Relazione del Presidente sulla gestione del 2017 2) Relazione sul bilancio consuntivo del 2017 3) Approvazione del bilancio consuntivo 2017 4) Programma attività da svolgere nel 2018 5) Approvazione bilancio di previsione 2018 6) Investimento immobiliare per acquisto sede legale. Possono partecipare all’Assemblea, con diritto di voto, i Soci dell’anno precedente, in regola con la quota sociale dell’anno in corso. Il Presidente Nazionale SIPS Dr. Vincenzo Ferrara SOCIETÀ ITALIANA PRO SEGUGIO VIA CAVOUR 56 26841 CASALPUSTERLENGO (LO) Tel. 0377-802414 Fax 0377-802234 info@prosegugio.it www.prosegugio.it

SOCIETÀ AMATORI BRACCO ITALIANO CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA DELLA SOCIETÀ AMATORI BRACCO ITALIANO Ai sensi dell’art. 14 dello Statuto Sociale SABI, si informa che l’Assemblea Ordinaria dei Soci della Società Amatori Bracco Italiano è convocata per il giorno Domenica 25 marzo 2018 presso l’Hotel N.G. Località La Lizza (Siena) alle ore 9,00 in prima convocazione ed alle ore 10,00 in seconda convocazione, con il seguente ordine del giorno: 1) Relazione del Presidente; 2) Resoconto economico-finanziario 2017; 3) Rinnovo cariche sociali. Possono partecipare all’Assemblea, con diritto di voto, i Soci in regola con la quota sociale dell’anno in corso. Il Presidente S.A.B.I. Dr. Cesare Manganelli SOCIETÀ AMATORI BRACCO ITALIANO C/O FIDC PIAZZA LAGO BALANO 9 43125 PARMA (PR) TEL. 347-2619005 FAX 0521-964341 www.ilbraccoitaliano.org

NOTIZIE DAL MONDO GENOVA: A PALAZZO DUCALE IN UFFICIO COL CANE Elisa Serafini, assessore alla cultura del Comune di Genova, con una serie di regole interne ha consentito ai dipendenti dell’ufficio cultura di portare il proprio cane in ufficio, all’interno di Palazzo Ducale, durante l’orario di lavoro. Lei stessa si accompagna con il suo Benji, un barboncino bianco che fa compagnia a Pixel, Amelia, Simpson e Gioia. «Portare il proprio cane nel posto di lavoro - ha detto Serafini - migliora il clima tra colleghi e induce le persone a non correre a casa per portar fuori il cane». Resta la condizione che il cane non deve «creare disagio: se c’è qualcuno che ha paura o è allergico, il cane non entra». La presenza di Benji e degli altri cani testimonia «un nuovo approccio - ha detto 62

Serafini -. Una nuova declinazione del vivere con il cane, una sperimentazione che a primavera arriverà anche nei musei genovesi». Una scelta che potrebbe innescare un circolo virtuoso: «Rendere più semplice la vita di chi adotta i cani o gli animali in generale porterà maggiore motivazione all’adozione. E questo ridurrà anche le spese del Comune». L’amore per gli animali diventa un fattore culturale e esce dal target politico che per lungo tempo ha contraddistinto l’animalismo: un amore che «non ha colore politico. È trasversale: in Comune a Genova c’è un intergruppo formato da persone con diverse sensibilità e di partiti diversi che si fanno portavoce dei diritti degli animali».


ORGANO UFFICIALE DELL’ENCI Ente Nazionale della Cinofilia Italiana n. 2 febbraio 2018 – Anno 64° DIRETTORE RESPONSABILE: Fabrizio Crivellari UFFICIO STAMPA E PUBBLICHE RELAZIONI: Rodolfo Grassi REDAZIONE: Renata Fossati PROPRIETÀ ED EDITORE: ENCI Milano HANNO COLLABORATO: Anna Albrigo, Fabrizio Bonanno, Pietro Bottagisio, Lorella Ceratto, Maria Vittoria Coletto, Piera Corsini Croce, Barbara Folco, Renata Fossati, Nadia Madanj, Silvio Marelli, Alberto Marengoni, Marco Ragatzu, Erica Recchia, Anna Szabo. ENCI IN INTERNET: www.enci.it informazioni: info@enci.it soci: soci@enci.it segreteria: segreteria@enci.it libro genealogico: lg@enci.it expo: expo@enci.it prove: prove@enci.it redazione: redazione@enci.it biblioteca: biblioteca@enci.it REDAZIONE, PUBBLICITÀ: 20137 Milano - Viale Corsica 20 Tel. 02/7002031 Fax 02/70020323 IMPAGINAZIONE GRAFICA: Studio DOD design - Massa Lombarda (RA) STAMPA: Rotolito Lombarda Via Sondrio 3 20096 Seggiano di Pioltello (MI) SPEDIZIONE PER L’ITALIA E PER L’ESTERO: Rotolito Lombarda Via Sondrio 3 20096 Seggiano di Pioltello (MI) PUBBLICITÀ: Greentime S.p.A. Via San Gervasio 1 40121 Bologna Tel. 051/223327 info@greentime.it - www.greentime.it La quota associativa dei Soci Allevatori è pari a euro 51,65 e dei Soci Aggregati a euro 5,00; ai soli fini postali, euro 2,00, sono da considerarsi quale quota di abbonamento alla rivista.

La Direzione non si assume alcuna responsabilità sulle inserzioni pubblicitarie inoltrate senza bozzetto, sulle quali, peraltro, si riserva di operare eventuali tagli al testo, compatibilmente con lo spazio prenotato. Articoli e fotografie, anche se non pubblicati, non si restituiscono. La responsabilità per i contenuti e le opinioni espresse negli articoli pubblicati è esclusivamente degli autori In copertina: Saluki. Foto Elisabetta Bellomi.

Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 3639 Pubblicazione riservata ai Soci dell’Ente Associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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SCORTATO AL PRONTO SOCCORSO La sera del 2 gennaio scorso un uomo si è sentito male in casa a Campo Grande, in Brasile. Per sua fortuna l’ambulanza è arrivata subito sul posto e lo ha portato al pronto soccorso più vicino…con una “scorta” speciale che lo ha seguito sin dentro la struttura sanitaria: i suoi due cani che hanno fatto di tutto per entrare e “monitorare” il suo stato di salute. Le immagini postate sui social, li mostrano mentre seguono che cosa fanno gli infermieri. In una foto si vede uno dei due cani che si alza sulle due zampe quasi a voler rincuorare il loro proprietario. Quando la situazione si è stabilizzata, uno dei due ha avuto anche il permesso di ricavarsi un posticino sulla barella ai piedi del paziente. L’ufficio stampa del municipio non ha fornito dettagli sull’uomo, ma ha assicurato, anche per questioni di sicurezza e salute, che gli animali sono rimasti per un breve periodo per poi essere portati in un luogo più consono. L’uomo, il giorno dopo è stato dimesso. E ad accompagnarlo a casa ci hanno pensato i suoi due angeli con la coda.

IN MEMORIA DI ARTURO ENDRIZZI Arturo è stato... mi correggo è un lottatore e i risultati come professionista sono a dare la concretezza al suo importante successo. Come dice il sociologo Erich Fromm “nella vita il compito principale dell’uomo è dare luce a se stesso”, Arturo c’è riuscito e la sua luce per chi lo ha amato, stimato continua e continuerà a essere viva. Io desidero ricordarlo come l’amico cinofilo, l’amico col quale abbiamo condiviso una passione comune: il cane da lavoro e più esattamente da caccia. Arturo un signore, discreto, riservato e generoso... con grande senso dell’ospitalitàa, apriva le porte della sua casa con entusiasmo. Ci sono anni della nostra vita che stringiamo in un attimo e altri che non basterebbero giorni per raccontare episodi vivissimi nella memoria... l’amicizia di Arturo mi fa venire in mente ricordi che si caratterizzano per le emozioni folgoranti provate, emozioni che mi permettono di mantenere un intenso legame con il passato. Arturo è il significato della vera amicizia: un sentimento sereno, limpido fatto di fiducia e di confidenza. Diego Righetto


Alano. Foto Stefano Famlonga.

... dell’inverno Riesenschnauzer. Foto Egle Barocco.

Labrador Retriever. Foto Claudia Bordoli.

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I Nostri Cani - febbraio 2018  
I Nostri Cani - febbraio 2018