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Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) Art. 1 comma 1 LO/MI - N. 10 novembre 2017

RACING • AGILITY IRISH TERRIER SALADINI • BRACCHI

“organo ufficiale ENCI”

novembre 2017


Saluki . Foto Roberto Posani.

Dal nostro album... Whippett. Foto Letizia Folletti.


SOMMARIO Irish, rosso d’Irlanda Anne Tureen Notizie ENCI Racing: Lionello Re d’Europa Dario Tobino L’Italia “Mondiale” in Agility Anna Galletti Due Broholmer sul podio Vanda Baldaccini Il cane, l’uomo e la genetica Rosita Trotti Ecco il Dogo Canario Matteo Sgherzi Se il cane fa la smorfia Rodolfo Grassi Haiti, un alano speciale Barbara Tisocco Sempre meglio una carezza... Renata Fossati Mare, monti e Malamute Franco Lana

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Il Breton è fatto così Giorgio Bellotti Mondovì. Tre gruppi vincono insieme Maria Elena Moschella Gradisca d’Isonzo. Due americani sul podio A.B. “Saladini” ed “ENCI Montagna” Holliwood dà spettacolo Vanni Mantegari Il Club Italiano Bracco Francese vince Coppa Italia Marco Ragatzu Best fa suo il “Paolo Ciceri” Francesco Bonasera Arezzo applaude il Bracco Italiano Marco Ragatzu

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CHI E DOVE

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I successi I club Gli allevatori

PER I GRUPPI CINOFILI

TEMPI DI CONSEGNA DI TESTI E FOTO

Si informano i Gruppi Cinofili ENCI che all’interno de “I Nostri Cani” sono disponibili gratuitamente pagine dedicate ai resoconti delle Esposizioni Internazionali e Nazionali. Per avere informazioni riguardanti gli aspetti tecnici e le modalità d’invio, contattare la redazione: redazione@enci.it - tel. 0270020358

Pubblicità expo con giuria: entro il giorno 3 del mese precedente l’uscita (es. 3 novembre per pubblicazione in dicembre) Pubblicità expo senza giuria: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita Articoli: previo accordi con la redazione Rubrica club: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita, in merito allo spazio disponibile Successi: in ordine di ricevimento, in merito allo spazio disponibile inviare a redazione@enci.it Si ringrazia per la collaborazione


Foto di Andrea Howarth

Storia e caratteristiche di un Terrier poco noto

Irish, rosso d’Irlanda “Un Irlandese, un uomo di prim’ordine, perbacco!” (Shakespeare) “La sentinella del povero, il migliore amico del contadino, il preferito del signore”.

Terrier a gamba lunga PAESE D’ORIGINE IRLANDA IRISH KENNEL CLUB Fottrell HouseUnit 36 Greenmount Office Park (Harold’s Cross Bridge) 6W DUBLIN

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Queste celebri definizioni della razza Irish Terrier rivelano senza ombra di dubbio com’essa fosse diffusa e apprezzata in Irlanda da tutte le classi sociali per la sua lealtà, utilità e nobiltà. Discendente dalla molteplice e multiforme composizione dei tipi presenti nel territorio Nord Irlandese, l’Irish Terrier fu identificato quale razza a se stante nel 1870, per conseguire nel 1879 lo status di razza pura, riconosciuta come tale dal Kennel Club. Tuttavia, “l’ingresso ufficiale dell’‘Irish Terrier’ tra le razze riconosciute fu accompagnata da un subbuglio e da una confusione superiori a quelli avutisi per qualsiasi altra” (Montgomery: 19). Ciò si deve alla circostanza che sin dal

principio l’affermarsi della razza conobbe una sorta di diaspora in tre differenti Paesi. Questa disseminazione geografica contribuì alla mancanza di criteri omogenei riguardo i valori estetici e funzionali da attribuire alla razza, con inevitabili conseguenze sugli scopi che orientarono la selezione operata dai singoli allevatori. Le cose migliorarono considerevolmente a seguito di una serie di articoli redatti nel 1894 da Rawdon Lee, al tempo redattore di Modern Dogs. Grazie a questi articoli, l’autore riuscì a fornire un quadro più preciso delle caratteristiche dell’Irish, che a loro volta sono ritenute le stesse che funsero da piattaforma per l’elaborazione dello standard della razza redatto tre anni dopo, nel 1897. Tutto ciò accadeva all’incirca dopo vent’anni dal primo riconoscimento ufficiale di essa. Sin dal 1870 prese corpo il movimento indipendentista irlandese e si protrasse fino al ventesimo secolo. Esso fu accompagnato, sotto il profilo culturale, da una forte


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propensione a recuperare e a dai due ricevette molti apdefinire le tradizioni d’Irlanda prezzamenti soprattutto Colore del mantello e pelo lo rendono e i suoi simboli identitari. Nel Poppy, una femmina dotata di repertorio simbolico e sociale una bellissima tonalità di inconfondibile. Il carattere d’Irlanda al cane è riconorosso. Fondandosi sul suo lo fa compagno ideale in famiglia sciuto un posto di tutto rilievo, aspetto, prese corpo il concom’è anche nella storia e senso generale sul colore nella mitologica celtica (per rosso come l’unico proprio una succinta descrizione del significato dei cani nella cultura dell’Irish Terrier, nelle tonalità oscillanti dal grano al mattone. E. celtica: http://www.bibrax.org/celti_storia/cane_celti.htm). S. Montgomery afferma, nel suo libro The Complete Irish Terrier La spinta nazionalistica e indipendentista si unì così alla la na(1948) che nel giro di dieci anni dalla nascita di Poppy gli altri scente propensione alla classificazione delle razze canine in base colori furono completamente abbandonati. al loro lignaggio. Considerando queste premesse, appare dunque Il primo Irish Terrier Club – come si è detto – venne fondato nel del tutto consequenziale che la prima categoria di Terrier per la 1879. A esso vennero ammessi come soci proprietari ritenuti quale venne richiesto il riconoscimento del Kennel Club fosse autorevoli, di origini sia irlandesi sia inglesi. Essi assunsero

Foto di Börje Gustafsson

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denominata “Irish Terrier”. Del resto, che l’Irlanda conoscesse una massiccia presenza di Terrier da tempo immemorabile è certo. Questi cani erano assai amati dalla popolazione anche per la loro versatile attitudine alla caccia, ancorché fosse davvero arduo ritrovare un minimo di omogeneità tra di essi. Si ritiene che la a razza canina più strettamente imparentata con l’Irish sia l’Irish Soft Coated Wheaten Terrier, cui seguono il Glen of Imaal, il Kerry Blue e l’Airedale Terrier. Il dendogramma - strumento grafico per la visualizzazione dei coefficiente di similarità - relativo a queste correlazioni genetiche è consultabile sul sito dell’Institute of Canine Biology: http://www.instituteofcaninebiology.org/blog/new-insights-into-the-development-of-dogbreeds). La razza, come la conosciamo oggi, mosse i suoi primi passi nel 1879 con Erin, la fattrice di Mr. Graham, e lo stallone Killney Boy, posseduto da Mr. Burke. Questi esemplari furono considerati da molti come ottimi rappresentanti della razza. Tra i cuccioli nati

poche decisioni, concernenti il peso e la taglia desiderati. Su un punto, però, furono unanimi sin da subito. Già nel 1880, l’Irish Terrier Club, primo in assoluto, vietò il taglio delle orecchie dei cani appartenenti alla razza. Così, a sua volta, il Kennel Club stabilì in modo generale e definitivo lo stesso divieto. La razza non rimase estranea ai flussi migratori transatlantici, incrementati anche dalla Grande Carestia che colpì l’Irlanda tra il 1845 e il 1852. A quell’epoca, circa due milioni di irlandesi emigrarono negli USA e con loro l’universo delle “cose d’Irlanda”, cani compresi. Ciò spiega perché già nel 1885 è possibile rintracciare il primo esemplare di Irish Terrier, precisamente Aileen, registrato presso l’American Kennel Club; ma è possibile rinvenire tracce dell’importazione di individui di questa razza a partire dai primi anni ’70 dello stesso secolo. Ad oggi, possiamo affermare che l’Irish Terrier si sia sviluppato dal 1870 in avanti contemporaneamente in Irlanda, Inghilterra e Stati Uniti.

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Foto di Andrea Howarth LA TESTA E IL COLORE A tal proposito, andrebbe ricordato che l’occhio dovrebbe essere castano, subfrontale e di forma di mandorla-triangolare. Inoltre, è fondamentale che la testa sia leggermente trapezoidale e ben riempita sotto gli occhi, assottigliandosi appena verso un muso pieno e forte che non deve superare in modo significativo la lunghezza del cranio. Molti passi dei testi del ’800 descrivono il manto dell’Irish nelle varie tonalità di rosso ramato, dal grano dorato al mogano: tutte ammesse. Ciascuna di esse deve accompagnarsi, però, a un pelo duro, doppio e impermeabile, attributo fondamentale in un esemplare corrispondente allo standard.

INDOLE E AMBIENTE Il comportamento dei primi esemplari di Irish reca con sé l’impronta ricevuta dal suo ambiente d’origine. Nella seconda metà del diciannovesimo secolo, un cane da caccia indigeno del Nord Irlanda doveva mostrare resistenza al clima rigido e capacità di adattamento a un terreno costellato di brughiere incise da ripide e profonde vallate. A ciò si aggiungeva il contesto umano connotato da una difficile condizione sociale che riservava alla popolazione, e quindi anche ai cani, ben poco di cui sostentarsi; non doveva lesinare d’impegnarsi lungamente nel rincorrere lepri e camosci su e già per le frastagliate brughiere della tipica macchia irlandese; di tenere le abitazioni sgombre da ratti, fungere da sentinella nel segnalare il sopraggiungere di qualsiasi estraneo e adempiere ai compiti di badante per la prole della famiglia. 6

I Kennel Club di Irlanda, UK e USA descrivono l’Irish come il compagno ideale per la famiglia. L’esemplare tipo rincorre le proprie prede, fino a catturarle senza però dilaniarle. Oltre alla velocità, l’Irish mostra intuito strategico unito alla tenacia, caratteristica tipica di ogni terrier. Non molla mai la preda fino a gettarsi nei pendii ripidi, tuffarsi nell’acqua e anche se non ha la taglia per entrare nella tana, si incunea scavando per allargarla a propria misura. Come tutti i cani utili alla caccia, non deve essere litigioso con gli altri cani e deve mostrare spirito collaborativo. L’epiteto di ‘Diavolo Rosso’ è da riferire al suo comportamento sul terreno di caccia e descrive la natura intrepida e instancabile di questi terrier a tenzone con la propria preda. A casa L’Irish è sereno e nobile nella postura, estremamente tollerante con i bambini, amico del gatto di famiglia… ma non di quello dei vicini. Segue come una scorta il suo padrone nel corso della giornata, assiste con inesauribile interesse alle varie faccende domestiche ed è sempre pronto a farsi coinvolgere in qualsiasi occasione di escursione o gite all’aperto.

ELEGANTE E SOLIDO Il Kennel Club inglese descrive così l’Irish Terrier: “un animale vivace, sinuoso e asciutto e tuttavia solido e ben costruito ma con una linea sportiva e graziosa”. E nel sito dell’Irish Terrier Club of America troviamo scritto che l’Irish Terrier deve essere l’immagine della potenza e dell’eleganza. Quindi la razza nel Nuovo Mondo fu selezionata con criteri leggermente diversi, evidenziando la potenza come caratteristica primaria. Negli Stati Uniti, un cane di caccia doveva essere capace di affrontare una natura molto imponente fatta di boschi


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fitti e terreni rocciosi, con puma e cervi come avversari, nonché una ricchezza di dieta e circostanze decisamente più favorevoli rispetto alla terra di origine. Tutte e tre gli Irish Terrier club (rispettivamente irlandese, inglese e americano) si accordarono sul fatto che l’Irish Terrier debba rappresentare una razza dall’aspetto moderato in ogni suo particolare. L’equilibrio delle sue proporzioni sia di corpo che di testa riflette il lungo dibattito che precedette la definizione dello standard: nessuna parte o profilo dovevano apparire sbilanciati rispetto agli altri. D’altro canto, vi sono numerosi dettagli tipici di questa razza che la rendono davvero unica.

SALUTE E BENESSERE Dal punto di vista della salute, si può osservare che la razza è rustica e, da quando è stato sviluppato il controllo genetico per la patologia di Hyperkeratosis (cracked pads), è stata identificata estremamente di rado la presenza del gene, anche in forma recessiva, meno dell’1% della popolazione è considerato a rischio. (Consultar il sito MyDog DNA per le statistiche). Occasionalmente un maschio di Irish terrier può sviluppare calcolosi, patologia che si risolve, peraltro, semplicemente con una dieta adeguata. La toilettatura dell’Irish Terrier deve essere minimale. Se il cane è strippato poco ma spesso, si riesce a creare un “rolling coat”, cioè un manto sempre rinnovato. A differenza del Fox, dello Schnauzer o altre razze strippate, le rifiniture devono limitarsi semplicemente a evidenziare esclusivamente le linee diritte della testa e delle gambe. Anne Tureen

Foto di Andrea Howarth

LA TAGLIA L’altezza varia di solo due centimetri tra maschio (48 cm) e femmina (46 cm). Tutti concordano che deve avere “racy lines”, ovvero “linee da corsa”, e che i peggiori difetti riscontrabili in un Irish sono la mancanza di eleganza o la mancanza di solidità nell’aspetto.

Foto di Andrea Howarth

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Notizie ENCI CALENDARIO PROVE RAZZE DA FERMA ZARA 2017 Per razze da ferma continentali ed inglesi, organizzate dalla Dalmatinski Pas Zadar, per le quali l’ENCI ha concesso il rilascio di qualifiche italiane a Zara (Croazia), che si svolgeranno dal 4 al 16 dicembre 2017, in base al seguente programma: DATE dal 4 al 9 dicembre 2017 DATE dall’11 al 16 dicembre 2017

TIPOLOGIA prove a starne continentali italiani continentali esteri TIPOLOGIA prove a starne inglesi

DETTAGLI 4, 5, 6, 7 prove miste qualifiche Italia 8, 9 prove miste qualifiche Croazia DETTAGLI 11, 12, 13, 14 prove miste qualifiche Italia 15, 16 prove miste qualifiche Croazia

CALENDARIO PROVE RAZZE DA FERMA SERBIA 2017 Per razze da ferma continentali ed inglesi, organizzate dal Pointer-Setter Club Serbia, per le quali l’ENCI ha concesso il rilascio di qualifiche italiane, che si svolgeranno sui terreni di Nis dal 4 novembre al 5 dicembre 2017 in base al seguente programma: DATE

TIPOLOGIA

dal 4 al 11 novembre 2017

prove a starne continentali italiani e continentali esteri

DATE

TIPOLOGIA

grande cerca dal 20 novembre + al 5 dicembre 2017 prove a starne inglesi

AVVISO

Si avvisa che, essendo le raccomandate a.r. ritornate per compiuta giacenza, in applicazione dell’art. 39.3 del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale ENCI presso la Segreteria della Commissione di Disciplina di 1a Istanza è stata depositata lettera di contestazione di addebito relativa al procedimento disciplinare n. 36/17 nei confronti di CARCHEN MARIA ROSA. Il Segretario Istruttore avv. Barbara Macchia

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DETTAGLI 4 prove miste qualifiche Italia 5 EUROCOPPA + prove miste qualifiche Italia 6 prove miste qualifiche Italia 7 prove miste + prove giovani qualifiche Italia 8, 9 prove miste qualifiche Serbia 10, 11 prove miste qualifiche Italia DETTAGLI 20, 21, 22, 23 grande cerca + prove a starne qualifiche Italia 24, 25 grande cerca + prove a starne qualifiche Serbia 26 grande cerca femmine/giovani + prove a starne femmine/giovani CAC qualifiche Italia 27, 28 grande cerca + prove a starne qualifiche Serbia 29 EUROCOPPA + grande cerca femmine – prove a starne qualifiche Italia 30.11 – 1/2.12 grande cerca + prove a starne qualifiche Italia 3.12 grande cerca femmine/giovani + prove a starne femmine/giovani CAC qualifiche Italia 4, 5.12 grande cerca qualifiche Italia

IN 473 PAGINE LA STORIA DI NOI Il libro delle “meravigliose vicende della cinofilia italiana” Il titolo è accattivante e in quasi cinquecento pagine mantiene la promessa. È una storia dell’ENCI raccontata in maniera originale e mai prima d’ora così, da Abele Barbati che è stato per quasi 40 anni direttore tecnico e Rodolfo Grassi, giornalista e membro del Comitato di redazione del Corriere della Sera e dal 1980 collaboratore dell’Ente.


Allevamento

Oplontis di Betty Capriglione

LEVRIERI AFGANI DAL 1978 L’ Afgano, sogno di un’adolescente diventato realtà, passione così forte da far cambiare luoghi profumi e sapori, amore per una razza così coinvolgente, così affascinante... Betty ITALIAN CHAMPION

OPLONTIS PASO ADELANTE” “Céline

Il Pet food per l’allevatore professionista Monge Natural Superpremium “Best for Breeders” è molto più di una linea di prodotti specifici per gli allevatori professionisti. Come azienda italiana leader nel settore pet food e con ben 50 anni di esperienza, Monge è il miglior alleato per nutrire e far crescere forti e sani i cani fin dalla prima delicata fase dello svezzamento, un partner ideale perché propone un prodotto formulato appositamente per le esigenze degli allevatori. La ricetta contiene carni freschissime e elementi naturali indispensabili per il benessere dei nostri campioni.

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In Ungheria i Campionati di “Racing”

Lionello Re d’Europa Chef D’Equipe, tradotto dal francese, ha due significati: Alfiere e Caposquadra. Quando ho ricevuto la nomina di Chef dall’ENCI per gestire la squadra durante gli Europei di Racing che si sono svolti ad Alsónémedi (Ungheria) dall’1 al 3 settembre 2017, ho accettato questo incarico con due obiettivi da raggiungere. Riuscire a creare un clima rilassato e sereno in Casa Italia e dare delle informazioni precise e chiare. Con queste premesse, spero di riuscire a rendervi partecipi del tifo fatto per ogni singolo cane e della tensione provata in ogni pre-partenza, nel paddock vicino alle gabbie. Pur con condizioni meteo difficili a causa di temperature di circa 35 gradi, al venerdì la quadra si propone dando una bella dimostrazione di altissima qualità. Sesto posto con Kaity, Galga di Nicoletta Coiro: sono bravissime!!!

I Borzoi ci danno grandissime soddisfazioni con il secondo ed il quinto posto di Alma ed Arrax. I cani di Lena Bjorkman sono una certezza! Piccoli Levrieri Italiani femmine: Alma di Fabrizio Nicolini conquista il secondo posto. Ottima performance per un cane giovane, di cui sentiremo parlare! Piccoli Levrieri Italiani Maschi: con un tifo da stadio, ecco la riconferma di Adelchi Lionello al primo posto! Un campionato di Racing vinto nel 2015, Campione del Mondo a Tolosa nel 2016. E riconferma il suo primato, qui in Ungheria, nel 2017! Unico Piccolo Levriero Italiano ad avere un simile numero di titoli e vittorie! Grandi Lionello ed il suo proprietario ed allevatore Angelo Anselmi. Il secondo posto va ad Adelchi Gastone, proprietario

Piccolo Levriero Italiano maschio, Adelchi Lionello, di Angelo Anselmi, Campione Europeo 2017

Piccolo Levriero Italiano femmina, Alma, di Fabrizio Nicolini, 2° classificata

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Scaravaggi, che ha riconfermato il suo valore. Piccoli Levrieri Italiani Sprinter: Adelchi Anubi e Harry Faro Del Lago conquistano il terzo ed il sesto posto! Bravissimo Harry di Luigi Soldati. Per Anubi di Ilaria Pittaro vi è un fondo amaro. Ha sbagliato la partenza in finale, ma ha ottenuto un ottimo podio. Con questa sua partenza ha perso una gara che avrebbe potuto facilmente vincere.

SABATO Finale Whippet Maschi Sprinter Diesel: proprietaria Isabella Porru e conduttore Dario Berra, porta a casa il quarto posto: è impressionante per la sua corsa potente e veloce. Tra le Whippet Femmine Sprinter vanno fatti i complimenti ad Amelia, di Alessandro

Piccolo Levriero Italiano maschio, Adelchi Gastone, di Davide Scaravaggi, 6° classificato


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Per la terza volta il Piccolo Levriero italiano dell’allevamento Adelchi è “campione” nelle competizioni internazionali. Gli altri successi della rappresentativa italiana

Fogliazza. Alla sua prima esperienza europea non sfigura

Borzoi femmina, Alma, di Lena Bjorkman, 1° classificata

DOMENICA Alle Finali portiamo la Magyar Agar Stella di Teodoro Gemelli, capace di conquistare un meritatissimo terzo posto. Per i Whippet maschi si qualificano: Franky Four Fingers di Helga Zocchi, condotto da Giuseppe Ingellis e Laten Bohemia Snap Dog di Massimo Errante. In una gara molto combattuta, portano a casa il primo ed il quinto posto. Vedere Franky correre è stato entusiasmante, in un testa a testa con il cane della Repubblica Ceca, ha dimostrato di avere fiato, forza e la giusta intelligenza per gestire al meglio la corsa, nonostante la sua giovane età.

Whippet maschio, Franky Four Fingers, di Helga Zocchi, 1° classificato

La squadra ha portato a podio i cani in tutte le corse a cui ha partecipato, tranne per le Whippet Femmine. Abbiamo portato a casa un bottino di risultati molto importante per le linee allevatoriali e per i proprietari. Non dobbiamo dimenticare i Campionati vinti, dal 2014 ad oggi. Nel 2014 con Ettore abbiamo conquistato un titolo storico nei Whippet maschi. Nel 2017 l’Ungheria ha riconfermato la validità dei Whippet allevati, nati e cresciuti in Italia, con la vittoria di Franky Four Fingers. Senza contare i grandissimi successi ottenuti con piazzamenti e vittorie dei Piccoli Levrieri Italiani provenienti dall’allevamento Adelchi. Le tre vittorie di Adelchi Lionello non sono un caso fortuito ma una selezione allevatoriale di primissima qualità.

Piccolo Levriero Italiano sprinter maschio, Adelchi Anubi, di Ilaria Pittaro, Gara 3° classificato

Un ringraziamento va, doverosamente, verso tutti i componenti della squadra ed ai loro cani; al Giudice Gianni Linari per aver selezionato una grandissima squadra e all’ENCI che mi ha permesso di fare questa magnifica esperienza. Dario Tobino

Magyar Agar femmina, Stella, di Teodoro Gemelli 3° classificato

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Il confronto in Repubblica Ceca fra 400 binomi di 43 Paesi

L’Italia “Mondiale” in Agility

Titolo Mondiale a squadre small

Si è svolto alla Home Credit Arena di Liberec (Rep. Ceca) il Campionato Mondiale di Agility FCI (5-8 ottobre). 400 i binomi iscritti, provenienti da 43 Paesi e appartenenti alle razze più performanti nella disciplina: prevalenza di Border Collie nella categoria large, di Pastori Scozzesi Shetland nella medium e nella small, affiancati in quest’ultima da una cospicua rappresentanza di Parson Russell Terrier e di Barboni. Ma non sono mancate razze meno diffuse o corrispondenti alle preferenze cinofile di specifici Paesi. Impeccabilmente organizzato dal punto di vista sportivo e tecnico (apprezzatissima la novità del fondo JUTAgrass Technical Sheet applicato sulla superficie di ghiaccio dell’Arena), il Campionato si è avvalso dell’opera dei giudici Mirja Lapania (Slovenia) e Petr Pupik (Rep. Ceca), coadiuvati dai giudici di zona Lenka Pánková

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e Slávka Podmolová (Rep. Ceca). La squadra italiana ENCI, guidata dal selezionatore Vittorio Papavero con gli assi-

stenti Omar Babini e Manuela Satta e la veterinaria fisiatra dott.ssa Rita Tofani, presentava 5 binomi small + riserva (3 parson russell terrier, 2 pastori scozzesi Shetland, 1 barbone), 4 binomi medium + riserva (2 parson russell terrier, 3 pastori scozzesi Shetland), 9 binomi large (7 border collie, 1 australian cattledog, 1 pastore belga malinois). La competizione si annunciava subito serrata, in presenza di squadre tecnicamente e atleticamente assai preparate (prime fra tutte la Germania e la stessa Repubblica Ceca) e di binomi favoritissimi per la conquista del titolo mondiale. Su percorsi che, seguendo lo stile dei giudici, alternavano ariosità ed estremo rigore tecnico.

A LIBEREC GLI AZZURRI AI VERTICI MONDIALI La trasferta in Repubblica Ceca sarà ricordata per le tante emozioni, le rimonte e le vittorie conquistate con tenacia e forza di volontà. I ragazzi ed i loro cani meravigliosi, sono loro i veri artefici di questo risultato. Poterli scegliere ed affidargli il ruolo giusto, integrare i nuovi, sfruttarne l’entusiasmo e mescolarlo all’esperienza dei fuoriclasse che all’Italia non mancano, è stato per me un onore. Si sono raccolti i frutti di un progetto partito nel 2015 e che in tre anni ha prodotto un oro a squadre, un oro individuale, un bronzo individuale e numerosi podi di manche che ci posizionano ai vertici di un agility sempre più competitiva a livello internazionale. Sono grato a coloro che hanno creduto nelle mie capacità affidandomi un ruolo tanto prestigioso. Vittorio Papavero Selezionatore squadra italiana


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Squadra Italia

assegna all’Italia il terzo posto dopo La squadra italiana ha mostrato fin le squadre favorite della Germania e dall’inizio una tenuta di grande salLa squadra azzurra si impone della Repubblica Ceca, ha conferdezza, anche quando non ha ragin “combinata small” e sul podio mato le scelte del lavoro di selezione giunto il podio ma si è attestata sulle e le impressioni a caldo maturate in posizioni dell’alta classifica. Nelle in “combinata large” gara, dando suggerimenti e prospetprove a squadre, la squadra large è tive per il futuro. rimontata dalla 10° posizione del La squadra e l’agility italiana riporjumping alla 5° dell’agility, guadagnando il 4° posto in combinata dietro viduale, hanno conquistato il 3° posto sul tano dalla trasferta Ceca un patrimonio fruttuoso, per il quale l’ENCI ringrazia il Polonia, Germania ed Estonia; la squadra podio della combinata large. medium ha ottenuto il 5° posto nell’agility. Il medagliere ufficiale del campionato, che lavoro del selezionatore Vittorio Papavero. La squadra small ha tenuto saldamente il podio in tutte le prove (3° in jumping, 2°in agility) per conquistare in combinata il Titolo Mondiale davanti a Francia e Lituania. Più vari i risultati nelle prove individuali, ma tenacia da vendere, rimonte emozionanti e risultati di livello per i nostri binomi: dal 6° posto nel jumping individuale small per Alberto Marmo e Babydhittavondavid al 6° posto per Patrizia Ciuffetti e Goodnight Red Moon la Maschera di Ferro nell’agility individuale large, al 13° posto in combinata individuale large per Serena D’Avino e Beck’s Hill Lady Hawke. Trionfo, infine, per Nicola Giraudi e la sua Eira Shepworld che, dopo una rimonta dal 17° al 4° posto fra il jumping e l’agility indi- Italia 2° nella manche agility small

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La rappresentativa azzurra

Così come ringrazia il Comitato organizzatore del Campionato e il Comitato Agility FCI, in particolare nella persona del rappresentante dell’Italia Paolo Meroni che è

stato in ogni momento vicino alla squadra. Ma il più grande ringraziamento va a coloro che hanno portato i colori italiani con devozione e con onore: a tutti i conduttori

SQUADRA SMALL Alan Ford 4 Uan Generation-N (all. F. Bottacini) - cond. Andrea Tagliapietra Babydhittavondavid (all. D. Codebue) - cond. Alberto Marmo Eva Gold (all. A. Cacciatori) - cond. Luciano Ganz Force of Kong Fu (all. F. Miletto) - cond. Adriano Pacifico Koi Black (all. A. Cacciatori) - cond. Andrea Cacciatori Nicha Maple Forrest Peerie (all. M. Gauvin) - cond. Paolo Bezzi riserva

SQUADRA MEDIUM Arsenio Lupin (all. F. Miletto) - cond. Nicola Giraudi Easy (all. Ch. Oggioni) - cond. Andrea Brocca Eragon Black (all. R. Pietrini) - cond. Veronique Toniolo Lucky Star of Jess (all. A. Cacciatori) - cond. Giulia Morteo Coleman Gray (all. M. Quinzio) - cond. Barbara Villano riserva

SQUADRA LARGE Albireo (all. C. Bernabei) - cond. Ruggiero Rociola Beck’s Hill Ladyhawke (all. M. Giavoni) - cond. Serena D’Avino Brienne dei Shaniblu (all. S. Timolina) - cond. Jura Bonetti Coldstream Ecstasy Effect (all. S. Soncini) - cond. Gianluca Schingaro Eira Shepworld (all. C.J. Ratcliffe) - cond. Nicola Giraudi Encore (all. L. Caroli) - cond. Gianluca Schingaro Goodnight Red Moon la Maschera di Ferro (all. L. Berruto) - cond. Patrizia Ciuffetti Shona (all. S. Sossi) - cond. Alberto Bergamasco Virginia (all. E.S. Cervato) - cond. Enrico Collini

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e, soprattutto, ai nostri generosi e infaticabili cani, i più autentici portatori dei valori della disciplina. Anna Galletti Italia 3° nella manche Jumping small


Significativo riconoscimento all’Italia nel Raduno di razza

Due Broholmer sul podio Ci è servito un po’ di tempo per scrivere questo breve “diario di viaggio” poiché ciò significava ammettere che la festa era finita, e un pezzetto dei nostri cuori è rimasto là. L’agenda lavorativa è già piena di impegni, ma vorremmo fosse ancora agosto così non ci resta che chiudere gli occhi e ricordare i volti delle persone che abbiamo incontrato e tutti i morbidi giganti-pelosi- a-quattro-zampe che abbiamo conosciuto. Ma veniamo al nocciolo: lo scorso 19 Agosto , come tradizionalmente ogni anno, nella storica location del Castello di Broholm si è tenuto il Raduno Internazionale dei cani di razza Broholmer. Organizzata in maniera impeccabile dal Broholmerselskabet (Club Danese di razza per eccellenza), l’edizione si è rivelata decisamente ricca, ad iniziare dal record di cani presenti: ben 171 i Broholmer iscritti alla kermesse, a dispetto di una razza che conta comunque numeri modesti con appena 130 cuccioli nati a livello mondiale nei primi otto mesi del 2017. Importante comunque anche la presenza della delegazione italiana; undici appassionati soci, accompagnati da due splendidi Broholmer -Alfred e Beatrice Bitner’s Beauty . Al nostro arrivo nel luogo dell’evento ci siamo trovati di fronte ad una fantastica sorpresa: un grande stand a noi riservato

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Alla manifestazione nello storico castello di Broholm in Danimarca erano presenti 171 esemplari nonché due bellissimi banner formato gigante, nei quali faceva bella mostra di sé il logo della Sezione del C.I.M. Broholmer

Italia; un trattamento esclusivo, affatto scontato e davvero molto gradito e accompagnato da una altrettanto molto calorosa Alfred e Beatrice


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Lo stand riservato alla CIM sezione Broholmer

accoglienza che mi è stata riservata dagli organizzatori danesi nonché direttamente dal presidente del Broholmerselskabet in persona, David Levy, ai quali tutti sono grata per questo importante riconosci-

mento. Il lavoro fatto in questi anni per far conoscere il favoloso mondo dei Broholmer sta dando i suoi frutti; mi sono sentita orgogliosamente Italiana! Entrando nel dettaglio della competizione;

ben centosettantuno (a lettere fa più effetto) i quadrupedi iscritti, divisi in 9 classi; podio previsto per ogni categoria, dal quarto al primo posto. Alfred e Beatrice Bitner’s Beauty hanno tenuto alto il nome e il prestigio dell’Italia, guadagnando entrambi il podio. Alfred terzo miglior maschio della manifestazione mentre Beatrice Bitner’s Beauty quarto posto in classe intermedia; Due su Due: il cento per cento di risultati (in media statistica)!Grande sorpresa e gioia è stato ritrovare una delle mie ultime cucciole Prinsesse Thora della Stirpe di Fengur che vive in Olanda; iscritta in classe baby si è guadagnata un “molto promettente” con un giudizio di tutto rispetto. La nostra esultanza per questi risultati si è fatta sicuramente notare, in quanto il calore latino delle urla di gioia e degli applausi hanno subito attirato l’attenzione creando, come solo noi italiani sappiamo fare, grande divertimento tra gli astanti.La perfetta organizzazione ha garantito un susseguirsi degli eventi estremamente puntuale, il tutto accompagnato da buon cibo e ottima compagnia, a due e quattro zampe. In sintesi: una giornata perfetta. Vanda Baldaccini

Finalmente un prodotto in grado di aiutare il vostro fido compagno. Un efficace unguento riparatore, un alleato imbattibile che non dovrà mai mancare nello zainetto del vostro amico a quattro zampe. DERMALIAS SANA MANTO è un unguento idrofilo che facilita la guarigione impedendo l’essiccamento delle lesioni e la crescita dei batteri. Utile per il trattamento di ferite, piaghe da decubito, ragadi e fissurazioni. Si può applicare anche ai lati della bocca, naso e genitali.

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La scienza studia le tante somiglianze

Il cane, l’uomo e la genetica

Che il cane fosse il migliore amico dell’uomo, è un fatto risaputo da secoli. Ma oggi si ha la certezza che questa unione va ben oltre la proverbiale amicizia a tutti nota, presupponendo dei veri e propri “legami di sangue” basati sulle analogie esistenti tra i patrimoni genetici delle due specie. La “somiglianza” genetica tra cane e uomo è emersa in tutta la sua portata dopo la conclusione, qualche anno fa, di quell’immane impresa nota come “Progetto Genoma”, grazie al quale si è arrivati all’identificazione ed alla mappatura completa di circa 30.000 geni umani (lavoro conclusosi nel 2003), cui è seguito un analogo progetto nel cane. Tali affascinanti aspetti sono stati ripresi e descritti in una review, che rappresenta un po’ lo “stato dell’arte” dell’argomento, pubblicata qualche anno fa dalla prestigiosa rivista scientifica “New England Journal of Medicine”. Come ne sottolinea l’autrice, la dott.ssa Elaine Ostrander, direttore della Sezione di Genetica dei Tumori del National Human Genome Research Institute di Bethesda negli Stati Uniti, il genoma canino è molto simile a quello umano. Un altro aspetto che rende il cane così vicino all’uomo è il fattore ambientale,

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basato sulla condivisione di spazi ed abitudini. Vivendo fianco a fianco con noi, il nostro cane beve la nostra stessa acqua, non di rado assume persino il nostro stesso cibo ed è esposto agli stessi contaminanti ambientali (es. pesticidi) che sono potenzialmente in grado di provocare alterazioni a livello del DNA e di favorire di conseguenza la comparsa di malattie e, nella fattispecie, di tumori. Quella delle interazioni geni-ambiente rappresenta in effetti la grossa area di ricerca del futuro. Elaine Ostrander, che è stata la promotrice del progetto per il sequenziamento del genoma del cane ed è l’autrice del libro: “The dog and its genome” (“Il cane e il suo genoma”), ha sottolineato infatti che i cani e gli uomini condividono numerose malattie, tra cui i tumori, l’artrite, l’epilessia, l’atrofia della retina, alcune patologie autoimmuni come il lupus, ma anche problemi di natura comportamentale, quali i disordini ossessivo-compulsivi, di cui è stata recentemente riconosciuta una componente genetica. “L’unico disturbo che osserviamo solo nel cane – osserva la Ostrander – è una particolare forma di torsione dell’intestino”. Più recentemente, la Ostrander si è fatta

promotrice di nuovi imponenti progetti con il coinvolgimento di competenze e risorse scientifiche da tutto il pianeta, con lo scopo di identificare le mutazioni genetiche responsabili di malattie come il carcinoma gastrico, l’emangiosarcoma,il sarcoma istiocitico, il carcinoma della vescica a cellule transizionali, solo per citarne alcune. Il cancro è la principale causa di morte nei cani, in cui sono state rilevate alterazioni cromosomiche analoghe a quelle osservabili nell’uomo, suggerendo una comune origine genetica per una serie di tumori che colpiscono entrambe le specie, fatto questo che ha permesso di gettare i presupposti anche per nuovi approcci terapeutici.

PERCHÈ STUDIARE IL GENOMA CANINO L’interesse per il genoma canino quale strumento per una migliore comprensione dei meccanismi alla base delle malattie umane è abbastanza recente e trova il suo razionale nelle caratteristiche peculiari del corredo genetico di questa specie. Come ha evidenziato nel suo lavoro la Ostrander, i cani, discendenti dal Canis lupus familiaris, hanno subito una forte pressione selettiva da parte dell’uomo, che è intervenuto a modificarne artificialmente il processo evolutivo, creando, a sua insaputa, una sorta di “laboratorio genetico vivente”. Il fenomeno ha avuto inizio fin dai tempi della domesticazione del cane dal lupo grigio, risalente a decine di millenni or sono, ma si è accentuato in modo particolare in epoca vittoriana, dando origine alle razze pure. La maggior parte di queste discende da un ceppo ri-


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stretto di stalloni (i “popular sires” degli Autori anglosassoni), utilizzati ripetutamente in riproduzione con l’intento di trasmettere alla progenie a livello sia morfologico sia caratteriale dei tratti specifici voluti vuoi per esigenze di tipo pratico (es. conduzione del bestiame, caccia) o anche solo per puro capriccio estetico. Oggigiorno si annoverano oltre 400 razze di cani, risultato di ripetuti accoppiamenti tra soggetti a parentela molto stretta, che, in conseguenza dell’elevata consanguineità, presentano nel loro corredo genetico una sovra-rappresentazione di alcuni tratti genetici, ognuno dei quali si ripete n volte nel DNA dello stesso individuo. Ciò spiega tra l’altro perché nei purosangue siano così diffuse le malattie a trasmissione autosomica recessiva, solitamente razza-specifiche. Ne è un esempio una forma di epi-

In base alle ultime ricerche emergono sorprendenti risultati. Alcuni esempi di malattie presenti in entrambi lessia canina, che trova il suo corrispettivo nell’epilessia umana infantile benigna, di cui diremo tra poco. Scoperto il gene portatore della mutazione nel cane, diventa più facile identificare il suo omologo nell’uomo. Come ha osservato al riguardo la Ostrander, per trovare un grado di differenziazione così elevato nell’uomo, è necessario rivolgersi a gruppi molto selezionati di persone, rappresentati o da grandi famiglie o da popolazioni geograficamente isolate. Paradigmatico è il caso dell’Islanda, i cui abitanti costituiscono una popolazione “pura”, ideale per gli studi genetici, fatto questo che ha portato all’individuazione di una mutazione del gene BRCA2, responsabile dell’insorgenza di una forma ereditaria di cancro della mammella nelle donne dell’isola. Possiamo affermare a tale riguardo che le razze canine da un punto di vista genetico possono invece essere tutte considerate alla stregua di popolazioni distinte le une dalle altre, come se fossero originarie di isole diverse. A fronte della sorprendente differenziazione di tipo che si è venuta a creare nelle razze canine, i caratteri ereditari risultano invece concentrati in un corredo genetico relativamente limitato. Tanto per fare un esempio, è stato appurato che le caratteristiche che definiscono l’aspetto di una razza canina, come ad esempio la taglia, la

lunghezza, il colore ed il tipo di tessitura del mantello, come pure la forma del tartufo, sono determinate da una cinquantina di geni. E così dicasi per le malattie. Ciò, a differenza che nell’uomo, dove in genere un tratto fisico o una patologia sono il frutto di una complessa interazione di molti geni, ognuno dei quali fornisce il proprio contributo. Nella nostra specie, ad esempio, la statura dipende dall’interazione di ben 200 regioni geniche differenti!

LE MALATTIE “GEMELLE” NEL CANE E NELL’UOMO: ALCUNI ESEMPI Dopo queste premesse, sarà a tutti più chiaro perché studiare i geni e le loro mutazioni nel cane faciliti il compito del genetista, con indubbie ricadute favorevoli sul piano diagnostico e terapeutico. Per buona pace di tutti, è doveroso a questo punto sottolineare che per acquisire il DNA canino sono sufficienti un piccolo prelievo di sangue od un tampone strofinato sulla superficie interna della guancia. Un’operazione innocua e della durata di pochi minuti, ma di estrema importanza per le informazioni che se ne possono ricavare! Sono ormai quasi un centinaio le malattie su base genetica nel cane di cui sono già stati messi a punto test di tipo diagnostico. Il loro riconoscimento ha aperto la strada all’identificazione di ana-

loghe forme nell’uomo. Ad esempio, la mutazione del gene 5q12, alla base nel cane di una forma tumorale, nota come cistoadeno (carcino) ma renale multifocale e dermatofibrosi nodulare (RCND), trova il suo corrispettivo nell’uomo nella sindrome ereditaria Birt–Hogg–Dubé, che colpisce la pelle e i polmoni, esponendo tali organi a un aumentato rischio di tumore. L’identificazione nell’uomo della mutazione alla base di tale condizione è avvenuta proprio grazie alla scoperta dell’omologa mutazione nel cane. Lo studio di un singolo pedigree contenente più volte lo stesso soggetto malato, utilizzato in consanguineità, e la contestuale possibilità di avere a disposizione il DNA della quasi totalità dei cani rappresentati nell’albero genealogico, è risultato sufficiente per mappare la malattia ed identificare il difetto genetico cui corrisponde la mancata produzione di una proteina ad azione anti-tumorale, detta follicolina. Tra le malattie ereditarie comuni alle due specie, di cui è stato possibile identificare il difetto genetico grazie agli studi sul cane, ricordiamo anche la narcolessia, condizione neurologica caratterizzata da eccessiva sonnolenza diurna (EDS - Excessive daytime sleepiness), l’ittiosi e la lipofuscinosi coroide neuronale, tanto per citarne alcune.

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GLOSSARIO DI GENETICA

RICHIAMI DI GENETICA La genetica è la disciplina che studia la trasmissione dei caratteri ereditari da una generazione all’altra, e le leggi che la regolano. Ebbe inizio nel XIX secolo con le osservazioni del monaco agostiniano Gregor Mendel, che formulò i principi fondamentali della genetica moderna con i suoi studi sulla drosophila melanogaster, il moscerino della frutta. La genetica negli ultimi decenni è divenuta uno strumento irrinunciabile in ambito zootecnico, dove viene applicata al fine di migliorare alcune caratteristiche ereditarie di una specie animale, mediante la selezione. In realtà, il miglioramento zootecnico ebbe inizio molto prima della scoperta delle leggi dell’ereditarietà dei caratteri, probabilmente in un periodo che coincide con la domesticazione degli animali, avvenuta selezionando gli individui più mansueti e trattabili. Il cane, discendente dal Canis lupus familiaris, fu probabilmente la prima specie addomesticata, come attestano alcune testimonianze risalenti a 12.000-15.000 anni fa.

Una malattia a larga diffusione sia nell’uomo sia nel cane è l’epilessia nella sua forma “idiopatica”, vale a dire “spontanea”, di cui è nota la componente ereditaria. L’epilessia è una condizione complessa e difficile da “districare” geneticamente per la presenza di quadri clinici simili tra loro, in cui però è elevato il numero delle varianti genetiche (alleli) in gioco. In altre parole, le manifestazioni possono essere le stesse (es. crisi generalizzate), ma ricondurre a mutazioni differenti che riguardano geni e cromosomi differenti. L’epilessia colpisce il 5% dei cani nella loro globalità ed è documentata in decine di razze. Di due forme di epilessia idiopatica del cane sono state identificate le omologhe forme umane. È questo il caso della cosiddetta epilessia giovanile benigna del cane, riconducibile ad una mutazione del gene LGI2. Si tratta di una condizione associata a lesioni del cervelletto che insorge intorno alle 5-8 settimane di età, per poi risolversi spontaneamente intorno alle 8-13 settimane. Questa forma, che riconosce una trasmissione di tipo autosomico recessivo, ha molte analogie con l’epilessia umana infantile benigna, che pure tende a risolversi spontaneamente. Grazie alla scoperta di questa mutazione genetica è stato possibile mettere a punto un test che potrà essere utilizzato per impedire la propagazione della malattia nel cane, ma che, allo stesso tempo, consentirà di far luce sui meccanismi all’origine della forma umana. Una seconda forma di epilessia canina, sempre a trasmissione autosomica recessiva, conseguente questa volta ad una mutazione del gene EPM2B, presenta d’altra parte molte analogie con la malattia umana di Lafora, caratterizzata da crisi epilettiche, mioclono (contrazione breve e involontaria di uno o più muscoli), alterazioni a livello del cervelletto e deterioramento psichico, con un quadro clinico ad andamento progressivo. Nella no-

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stra specie è la più grave forma di epilessia tra quelle che insorgono durante l’adolescenza. Questi due esempi confermano il fatto che l’epilessia non sia riconducibile ad un unico difetto e che lo studio del genoma debba di conseguenza essere esteso trasversalmente alle decine di razze canine interessate dal fenomeno.

LA TERAPIA GENICA Se questa trattazione è stata concentrata in gran parte sugli aspetti diagnostici della malattie a trasmissione ereditaria, da non trascurare il ruolo che il “migliore amico dell’uomo” può rivestire anche per i contributi forniti nello sviluppo delle cosiddette terapie “geniche”. È paradigmatico l’esempio della forma di atrofia progressiva della retina chiamata amaurosi congenita di Leber di tipo 2. Tale patologia, presente sia nell’uomo sia in più di 100 razze canine, si verifica quando il gene RPE65 non è funzionante, determinando cecità poco dopo la nascita. Lo studio del difetto genetico nel cane ha portato alla messa a punto di una terapia genica, basata sull’introduzione nel DNA canino del gene funzionante, utilizzando un virus come veicolo. I risultati sono sorprendenti: a distanza di anni i cani trattati conservano ancora la vista! Un altro esempio è quello della narcolessia. Nel cane è stato scoperto un meccanismo biochimico che potrebbe essere utile anche per chiarire l’origine del disturbo nell’uomo e aprire, di conseguenza, nuove frontiere terapeutiche. Si tratta di risultati a dir poco sorprendenti, che aprono uno scenario di speranza per la guarigione definitiva da gravi malattie altamente invalidanti, se non addirittura mortali, che altrimenti non potrebbero essere curate. E di tutto questo dobbiamo essere grati al più fedele amico dell’uomo! Rosita Trotti biologa e allevatore

- Congenito. Si dice in riferimento ad un carattere o ad una condizione presente dalla nascita. Può essere ereditario, cioè trasmesso dai genitori, oppure no. I due termini non sono, quindi, sinonimi. - Ereditario. Si dice di qualsiasi carattere o condizione che segua le leggi dell’ereditarietà, che risulti, cioè, trasmissibile dai genitori ai figli. - Cromosoma. Filamento costituito di DNA e proteine contenuto nel nucleo della cellula. I cromosomi si trovano in coppie nelle cellule corporee o somatiche, mentre sono singoli nelle cellule sessuali o gameti (uovo e spermatozoo). Il numero delle coppie di cromosomi è specifico per ciascuna specie e non è modificabile: l’uomo ne ha 23, mentre il cane ne possiede 39, per un totale di 78 cromosomi. - Cromosomi sessuali: sono i due cromosomi che determinano il sesso di un individuo. Nei mammiferi il maschio è caratterizzato dai cromosomi XY, la femmina XX. Sono presenti singolarmente nelle cellule sessuali o gameti. - Autosomi: altro termine per definire i cromosomi “somatici”, cioè appartenenti alle cellule corporee. Si contrappone al termine “sessuali”. - DNA (desoxiribonucleic acid). Macromolecola a doppia elica localizzata nel nucleo di ogni cellula. Rappresenta l’unità strutturale dei cromosomi e racchiude l’insieme dei geni che costituiscono il corredo genetico di un individuo, detto genotipo, vale a dire tutti gli elementi e le “istruzioni” ereditati dai genitori e necessari per “fabbricare” un organismo. Il genotipo di un individuo non è modificabile. - Geni: segmenti del DNA che codificano per prodotti funzionali (polipeptidi, proteine). - Allele. È la variante di un gene, di cui possono esistere due o più alleli diversi, cioè due o più forme alternative, ma un individuo ne può presentare comunque solo due, ereditati uno dal padre e l’altro dalla madre. I due alleli che identificano un gene specifico occupano sul cromosoma una posizione detta locus (dal latino “locus”, “luogo”). Per convenzione, geni e loci vengono identificati dalle lettere dell’ alfabeto. Le possibili combinazioni degli alleli sono alla base della variabilità genetica di un individuo e da esse dipende il suo fenotipo, vale a dire il suo aspetto, quello che vediamo (il termine fenotipo deriva dal greco “fàinomai”, “appaio”). Gli alleli vengono espressi in forma maiuscola o minuscola a seconda che ci trovi di fronte ad un allele “dominante” o ad un allele “recessivo”. Nel primo caso, il carattere ereditario (es. colore del mantello) sarà visibile anche quando l’allele proviene da uno solo dei due genitori (in termine tecnico si dice che è presente in “dose singola” o allo stato “eterozigote”). Nel secondo caso, il carattere ereditario sarà visibile solo quando lo stesso allele proviene da entrambi i genitori, se, cioè, è presente in “dose doppia”o allo stato “omozigote”. - Omozigote. Si dice di un individuo che possiede due alleli uguali per un determinato gene. - Eterozigote. Si dice di un individuo che possiede due alleli diversi per un determinato gene.


Le caratteristiche di una razza sempre meno rara

Ecco il Dogo Canario Cane per la guardia e la conduzione dei bovini PAESE D’ORIGINE SPAGNA REAL SOCIEDAD CANINA DE ESPAÑA Lagasca 16. Bajo derecha 28001 MADRID

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Riconosciuto in Spagna ufficialmente per la prima volta nel 1988 dalla “Real Società Canina” spagnola e poi nel 2001 dalla FCI in maniera provvisoria e definitivamente nel 2011, il Dogo Canario, una volta denominato “perro da presa delle Canarie”, si è diffuso in tutto il mondo riscuotendo la stima di allevatori, addestratori e soprattutto appassionati che amano un cane utile, funzionale e dal temperamento sicuro ed equili-

brato. Trattasi, di fatto, di una razza atavicamente atta ad incutere timore quando utilizzata in situazioni di guardia, difesa e come bovaro. In soli 30 anni, un tiro di schioppo se si pensa alla evoluzione e selezione di una razza, il Dogo si è diffuso in tutta Europa e non solo, in maniera “sana”. Il suo aspetto si è indirizzato verso una eleganza funzionale e un equilibrio caratteriale che non ha denaturato la sua storia, la


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che, non solo organizza mostre sua origine, il suo standard. Lo speciali, raduni, e seminari sullo stesso standard lievemente riSei anni fa le ultime modifiche stato dell’arte della razza, ma da toccato nel 2011 è l’espressione sempre ha collaborato con il del giusto connubio tra i due allo standard. La dentatura. Club spagnolo per amplificare precedenti prototipi: il tipo di Il carattere da autentico dominatore. ogni iniziativa a tutela della Tenerife (più alto ed elegante) e La selezione razza. Al CIM e al Club spagnolo quello di Gran Canarie (più mosi devono la proposta all’ENCI lossoide). Tale visione accondi limitare il riconoscimento tentando la maggior parte degli solo alle esposizioni speciali. storici allevatori ha determinato Altra data crocevia della diffusione della razza è il 2015 quando si una comunione di intenti e di indirizzi selettivi che si è espressa tenne a Madrid una riunione alla quale parteciparono numerosi come la celebrazione morfo funzionale del Dogo. giudici dove si discusse della importanza della interpretazione l merito di questo successo va sicuramente riconosciuto al Club dello standard e di alcuni suoi singoli parametri. Non già proEspagnol del Dogo Canario con sede a Tenerife: un club forte, poste di cambiamenti ma approfondimenti dello stesso. coeso ma al contempo aperto alle direttive della Real Società Primariamente si considerò il problema del diametro bis-acroCanina Spagnola che ha attuato tutte quelle iniziative atte a favomiano della scapola che seppur ancora molto ricercato, non deve rire non già la sola diffusione, ma la sana diffusione della razza. però essere superiore all’altezza al garrese come un tempo nel Facciamo riferimento primariamente al meccanismo della “presa” che risentiva di buldoghismo e nemmeno superiore alla Confirmacion, ossia a quel grado di giudizio postumo alla dedistanza tra il gomito e il suolo. Fu in quella occasione che si innuncia di nascita che, valutando la tipicità, ne permette la riprodividuarono tre linee. duzione. Come dire che non basta essere figlio d’arte per cantare 1. diametro bis-acromiano della scapola “A” Puccini. 2. altezza al garrese “B” Questa normativa pur rallentando nella prima fase la diffusione 3. distanza del gomito dal suolo “C” di una razza ancora rara, ne ha permesso, però, un corretto sviIn particolare la terza “C” mai inferiore alla seconda “B” poiché luppo. si enfatizzerebbe un bassottismo. In Italia la razza è tutelata dal Club Italiano del Molosso (CIM)

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Aspetto nel Dogo sgradevole poiché legato per una questione di linkaage a problemi articolari. Le tre linee della stessa lunghezza rappresenterebbero il Dogo ideale. Tali valutazioni si vide che non contraddicevano lo standard e che non avevano ripercussioni sulla salute e sul movimento e per questo furono considerate e sottolineate. Visto di fronte un Dogo è pertanto, circoscritto da due quadrati uguali sovrapposti. Il primo come base ha la linea di appoggio degli arti anteriori in appiombo e come altezza la distanza dal gomito al suolo. Il secondo quadrato uguale al primo e sovrapposto ad esso e come altezza la distanza dal garrese al gomito. Altra interpretazione dello standard riguardò la linea dorsale che in virtù di una groppa di soli 2 cm massimo più alta del garrese, può risultare lievemente invertita ma mai cedevole o “embarcada” (insellata). La lassità cutanea del dorso che determina una oscillazione latero laterale della cute al trotto “el perro bambolea” non deve essere in realtà una cedevole ed eccessiva lordosi della schiena. Quanto al suo temperamento sul Dogo Canario, da buon cane latino, si disse che deve avere una mens sana in corpore sano. Ovverosia grande importanza viene data al suo temperamento. I giudici convennero che il Dogo debba essere già giudicato nel pre-ring. Di fatto entra nel ring con atteggiamento fiero, arrogante, dominando la territorialità senza manifestare aggressività e con coda portata a falce. Un Dogo è di fatto un cane atavicamente selezionato per incutere timore ma leale “noble” affidabile con i membri della famiglia come si confà a un bovaro per eccellenza. Anche in posizione statica il Dogo manifesta il suo atteggiamento e per tanto si ritenne sgradevole la moda di alcuni presentatori di sollevarne la coda in quanto ciò ne modifica il suo temperamento.

Ultimo non per importanza fu la bocca che nel Dogo ha una funzione storicamente importante. La chiusura ideale di un cane da presa è la forbice riversa, un tempo tanto desiderata e attualmente ammessa ma non più voluta poiché ancora associata spesso a brachiomorfismo e a convergenza cranio facciale. La chiusura a forbice è ritenuta, pertanto, dallo standard, la chiusura ideale poiché consona a una testa lievemente brachiocefala e dai profili più paralleli. La mancanza del p1 risulta ancora di tanto in tanto frequente in virtù della conformazione cranica moderatamente brachiomorfa. Sull’ultimo premolare invece non si ammetterebbe tolleranza in virtù della sua strategica importanza funzionale soprattutto nella femmina. Esso viene usato nella fase di rottura del cordone ombelicale per lacerazione, e per liberazione di tromboplastina tissutale, attivazione del meccanismo di coagulazione intrinseca. Il prototipo di cane tipo perro rustico ha, dunque, subìto una revisione funzionale in ottemperanza a uno standard molto analitico. Anche la collaborazione con l’Università di veterinaria di Madrid apportò un beneficio poiché si studiò l’incidenza della displasia dell’anca fortunatamente risultata poco significativa come frequenza nelle sue forme gravi. Furono stabiliti così i requisiti minimali ammessi. Fino ad oggi del Dogo si ammette fino al grado “C”. Ovviamente il lavoro di selezione è ancora agli inizi in questa razza rustica e giovane ma sicuramente si è concordi che nel Dogo “soldato dal cuore d’oro” il cammino intrapreso è lento ma nella giusta direzione. Matteo Sgherzi Club Italiano del Molosso

48ª ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE CANINA DI VERONA CAC 16-17 DICEMBRE 2017 CACIB Verona International Dogshow Padiglione 9 di VERONAFIERE – Verona, viale del Lavoro – Ingresso porta C Il GRUPPO CINOFILO VERONESE organizza la 48ª edizione dell’Esposizione Internazionale Canina di Verona presso i padiglioni coperti e riscaldati di VeronaFiere INFORMAZIONI:

www.gruppocinofiloveronese.it - expo.gruppocinofiloveronese@gmail.com Iscrizioni presso: www.bremadog.it - www.encishow.it 1ª chiusura 17 novembre 2017 - 2ª chiusura 27 novembre 2017


PURINA® PRO PLAN® presenta

Il cucciolo dal concepimento allo svezzamento

Buone prassi di allevamento

Relatori

Prof.ssa Maria Cristina Veronesi

PDVM, PhD, Dipl ECAR. Professore Associato Confermato di Clinica Ostetrica e Ginecologia Veterinaria, Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Medicina Veterinaria. Autore della sezione di neonatologia del cane e del gatto del testo di Neonatologia Veterinaria.

Prof. Ezio Ferroglio

DVM, PhD, Dipl EVPC, Dipl ECVPH. Professore Ordinario di Parassitologia, Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Scienze Veterinarie.

Le tappe 2017

19 ottobre

Rimini

22 ottobre

Roma

durante Esposizione Internazionale

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novembre

Bari

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Treviso

dicembre

... il tour continua nel 2018 Iscrizioni e ulteriori informazioni www.purina-proplan.it/allevatori


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La mia razza in 40 righe “Racconti brevi. Storie di vita quotidiana. Aneddoti divertenti. Una razza: che passione! Dalla città alla campagna… … E tutto ciò che racconta la vita condivisa con la scelta di un cane.”

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Il significato della cinofilia nei sogni e nel gioco del lotto

Dalmata. Foto Elena Corselli.

Se il cane fa la smorfia Un sogno che non viene interpretato è come una lettera che non viene letta. (Talmud) I sogni sono pagine sparse nel diario della notte ed i cani ne diventano immagini. Giungono inattesi, parlano per silenzi e se ne vanno senza far rumore. Raccontano

“Dobbiamo trattare i sogni tenendo conto delle sfumature, dobbiamo trattarli come un’opera d’arte; non in modo logico e razionale... ma con un certo ritegno e una certa delicatezza. È l’arte creativa della natura a creare il sogno, e quindi dobbiamo essere alla sua altezza quando tentiamo di interpretarlo”. Jung “Il sogno è un fenomeno psichico pienamente valido e precisamente l’appagamento di un desiderio.” Freud

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un futuro mai remoto e lasciano alla memoria il fascino del racconto ed il dubbio della verità. Se ci pensi non sai se abbia ragione Pascoli che li definitiva “infinita ombra del vero” o Cartier Besson convinto che si muoia ogni sera, si rinasca ciascuna mattina e fra il tramonto e l’alba di ogni vivente vi sia un universo ancora da esplorare. Oppure se sarebbe più opportuno seguire il consiglio di Massimo Gramellini e non pensare ad altro: “Fate bei sogni. Fateli insieme. Valgono di più”. Come affermava Aristotele (Stagira 384322) in accordo in questo con Antifonte Sofista (480-410) studioso dei sogni ma più noto alla storia perché addirittura 400 anni prima di Cristo si diceva sicuro che la natura sovrasta le leggi e le consuetudini delle genti e faceva uguali tutti gli uomini e quindi annullava ogni differenza fra barbari e greci considerati allora al vertice della civilizzazione. Per il grande filosofo di Stagira i sogni erano, per ciascuno, una maniera diversa di vivere o, addirittura una pagina del fu-

turo, quella che i napoletani chiamano irrispettosamente la smorfia e se la giocano al lotto. Aristotele dunque fu tra i primi ad affermare il valore della simbologia in cui anche il cane ha vasta parte. Nell’antichità era comune a molti popoli considerare il cane addirittura psicopompo, (“psiche”, anima, e “pompos”, conduttore) cioè guida delle anime che accompagnava nell’aldilà rimanendogli vicino nella notte della morte dopo esser stato con loro nella luce dell’esistenza. Proprio per questo ha il ruolo di intermediario. Nella psicologia analitica di Jung il cane diventa invece il simbolo del processo di individuazione cioè, come spiega lo stesso analista, “un’unificazione con se stessi e, nel contempo, con l’umanità, di cui l’uomo è parte”. Jung aggiunge poi un esempio esplicativo. “È molto semplice. Prendi una ghianda, la pianti nel terreno, la ghianda cresce e diventa una quercia. Così è l’uomo. L’uomo si forma da un uovo e crescendo e diventa l’uomo completo, perché quella è la legge che ha dentro”.


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Freud invece vede nel cane la rappresentazione degli istinti sessuali. Bartolomeo di Daldi fa un’ampia descrizione di sogni che hanno cani per protagonisti ma invita anche alla prudenza guardandosi da chi è impreparato e non ha la predisposizione ad interpretarli. “Chiunque pensi che si formerà completamente grazie alla sola tecnica senza le doti naturali resterà perfetto ed incompiuto tanto più quanto maggiore sarà il suo possesso della tecnica: sbagliare fin dall’inizio infatti causa un errore sempre più grave”. Infine il sogno va analizzato per intero: dev’essere un racconto compiuto senza alcuna lacuna e così conclude “non si possono giudicare i sogni che non si ricordino per intero giacché se è vero che è vero che tutto ciò che si sogna si realizza, allora soltanto ciò che si ricorda per intero può giungere a farsi comprendere”. Il significato generico del cane nell’universo dei sogno è univoco: impersona la fedeltà, la lealtà, il disinteresse e quant’altro si può catalogare nei sentimenti cosiddetti buoni e negli impulsi considerati generosi. Secondo Bartolomeo il cane a guardia della casa significa la moglie che custodisce i beni della famiglia tutta. Il cane ammalato deve mettere in guardia su probabili malattie o danni all’abitazione e, più in genere, alle proprietà. Qualora il cane o i cani si scaglino irati contro estranei o abbiano un palese atteggiamento di difesa, fanno presagire un pericolo imminente contro i componenti della famiglia o eventuali perdite delle proprietà. Attenti ai cani dei vicini o comunque di estranei: se si dimostrano festosi, è necessario guardarsi dai loro padroni. Il cane da caccia, svela in ogni suo comportamento paure e destino e diventa lo specchio del carattere e dei giorni di chi lo ha sognato. Festoso e giocherellone indica che si è in pace con se stessi e si guarda all’avvenire con ottimismo, se invece accoglie le persone con un ringhio, rizza il pelo e rimane sulla difensiva svela che c’è in chi l’ha sognato tanta aggressività che si riesce solo a fatica a nascondere e reprimere od anche che si stanno per profilare all’orizzonte del vivere quotidiano maldicenze, cattiverie e persino calunnie. Sognare un cane che morde significa che abbiamo un’alta aggressività ma anche che ci sono persone che potrebbero danneggiarci e da cui dobbiamo difenderci. Se lungo la via tracciata dal sogno c’è un branco di randagi, l’avvenire prossimo ha in serbo emozioni e spavento. L’ululato è una richiesta di aiuto da parte di una persona che si farà viva entro breve. Rodolfo Grassi

Saluki. Foto Roberto Posani.

Aristotele ed altri antichi saggi ritenevano che durante il sonno gli dei svelassero per immagini il futuro. Ancora attuali i consigli di Bartolomeo di Daldis (200 a.C.)

Se sogni un cane... giocalo al lotto Genova e non Napoli è la città natale del lotto che sorse nel 1576: vinceva chi indovinava i nomi fra i cinque dei 120 nobili genovesi che, ad ogni semestre, avrebbero dovuto sostituire altrettanti membri del Senato e del Consiglio dei procuratori scaduti nell’incarico. I cittadini facevano previsioni puntando somme di denaro. Successivamente, il gioco si diffuse, allargandosi alle situazioni del vivere, in tutti gli stati in cui era suddivisa la Penisola. Nel 1871, subito dopo l’unificazione vennero scelte otto città (Bari, Firenze, Milano, Palermo, Roma, Torino e Venezia) chiamate “ruote” a cui dal 1939 furono aggiunte Cagliari e Genova in cui possibile “giocare”. Le estrazioni avvenivano il sabato. Il lotto che secondo alcuni è solo buona o cattiva sorte, secondo altri un calcolo delle probabilità dei numeri che saranno estratti e nella convinzioni di altri un riflesso di situazioni della vita o di manifestazioni extrasensoriali, non poteva non considerare il cane. I NUMERI… cane/cani 6 rubato 41 arrabbiato 7 barbone 45 bull dog 60 che abbaia 3 che dorme 32 ferito 72 con gatto 65 levriere 22

malato 40 mastino 16 cane morto 48 mordace 70 fuggito 22 avvelenato 36 perduto 5 ritrovato 8 bianco 72 nero 83 rosso 23 macchiato 80

mansueto 71 che latra 24 da caccia 3 alla catena 48 dipinto 71 grosso 52 spinone 18 inglese 51 di Spagna 8 San Bernardo 80 da pagliaio 15 pecoraio 86

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La mia razza in

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righe

Haiti, un alano speciale Un “maledetto” giorno del mese di novembre 2009, Paolo, mio marito, ti portò a casa… ma scoprii che eri già stata per una ventina di giorni a casa di un’amica… perché mio marito non aveva il coraggio di dirmi che ti aveva preso. Avevamo già un Alano blu maschio di nome Dankan di quasi 3 anni e uno Yorkshire di nome Maya di quasi 2 anni. Non sentivo per niente il bisogno di un altro Alano, anche perché ero diventata mamma del terzo figlio da circa due mesi, e gli altri due, seppur grandicelli, erano bisognosi comunque di attenzione e affetto. Inoltre, nello stesso mese avevamo perso la mamma di Paolo, mentre il papà era in fase terminale per un tumore e lo assistevamo noi. Ci misi molto tempo ad accettarti, non ti volevo e mi eri anche antipatica (forse ero stressata?). Finché pian piano stupenda com’eri non solo fisicamente ma anche di carattere mi ci affezionai e lì scattò qualcosa in me: forse era amore? Da quel giorno in poi, Haiti, sei stata il mio Alano preferito, perché noi ci intendevamo al volo solo con lo sguardo, eri davvero intelligente. Non eri come qualunque altro cane che scodinzolava per farti le feste, o ti leccava, no tu eri speciale perché l’affetto ce lo dimostravi venendoci incontro e appoggiandoti

con tutto il tuo corpo pesante sul nostro. Non eri come qualunque altro cane che da cucciolo distrugge tutto, no, tu eri educatissima, rispettosa e molto protettiva, soprattutto con me. Hai fatto pet-terapy a tutti noi! Hai fatto vincere coppe a mio figlio

Francesco, ragazzo speciale, e si perché sei stata pure pluri campionessa di bellezza. E poi, sei diventata mamma di sei cuccioli e ti ho assistita nel parto, ti sei fidata di me e io ho seguito solamente il mio istinto. Grazie per aver fatto parte della mia vita. Barbara Tisocco

Recensioni AA. V.V. SE IL TUO CANE AVESSE WHATSAPP Centauria Editore Quando torni a casa? La smetti di guardare la televisione e mi porti fuori? Lo sai cos’è successo oggi in area cani? Ma soprattutto: mi dai un altro biscotto? Tutti i più esilaranti messaggi su WhatsApp dei nostri migliori amici, e le nostre stralunate risposte, in un libro che tanto i padroni quanto i cani… divoreranno!

Simone Dalla Valle UN CANE PER TUTTA LA FAMIGLIA Edizioni De Agostini Condividere la propria vita con un amico a quattrozampe è un’esperienza unica ed entusiasmante. A patto, però, che anche il nostro cane sia felice… In questo libro Simone Dalla Valle, esperto dog trainer ci insegna a conoscere a fondo il migliore amico dell’uomo e a prepararci per accoglierlo nella nostra casa. Con spiegazioni semplici ma accurate, completate da tanti esempi e fotografie, Simone risponde a tutti i nostri dubbi: Che cosa devo dargli da mangiare? Qual è il posto migliore per la sua cuccia? Quante volte devo portarlo fuori a fare la passeggiata? Come posso capire il suo linguaggio? Che cosa succede se si dimostra aggressivo o, al contrario, impaurito? impareremo ad amare e a rispettare il nostro cane nel modo giusto, così da farlo crescere insieme a noi sano ma soprattutto felice.


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via Dismano 3845 47522 Pievesestina di Cesena-FC

26 Gennaio 2018 (ORE 14.00) ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE CITTà DI IMOLA 27 Gennaio 2018 (ORE 09.30) ESPOSIZIONE NAZIONALE CITTà DI LUGO 27 Gennaio 2018 (ORE 14.00) ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE CITTà DI RIMINI 28 Gennaio 2018 (ORE 09.30) ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE CITTà DI FORLI’ 28 Gennaio 2018 (ORE 14.00) RADUNO NAZIONALE ALL RETRIEVER 28 Gennaio 2018 (ORE 14.00) RADUNO NAZIONALE YORKSHIRE TERRIER Iscrizioni: www.bremadog.it Email: info@bremadog.it GIURIE COMPLETE CONSULTABILI: WWW.BREMADOG.IT


Il rapporto uomo-cane: una importante scoperta per l’addestramento

Labrador Retriever. Foto Francesco Zicarelli.

Sempre meglio una carezza... Con la sua ricerca, Uno studio condotto Berns ha potuto dimodal neuroscienziato Lo scienziato americano Berns ha dimostrato con strare che i cervelli dei Gregory Berns, professore di psichiatria ed esperimenti su 90 esemplari che i cani preferiscono cani hanno funzioni a quelle dei esperto di neuromanifestazioni di affetto a cibi appetitosi. Molte loro analoghe cervelli umani. Per scienze alla Emory reazioni sono simili a quelle del cervello umano farlo, ha messo in University di Atlanta, campo comportaha dimostrato in mamenti addestrativi niera scientifica che il cervello dei cani registra emozioni e senti- Applicando ai cani lo stesso protocollo ri- ineludibili: estrema pazienza e rispetto dei menti affettivi evidenti nei confronti degli servato agli umani per comprendere le di- suoi esemplari, infatti, nessuno dei cani è esseri umani al punto da arrivare a prefe- namiche del funzionamento del cervello, stato legato o sedato. Sono stati tutti prorire una carezza e una lode ad un salsic- Berns ha constatato che il cane reagisce gressivamente addestrati ad avere conficon manifesta felicità quando il suo pa- denza con il forte rumore delle macchine ciotto. È stata la morte del suo amato Carlino ad drone gli fa le coccole, gli parla con dol- per la risonanza magnetica, a entrare indurre Berns a intraprendere lo studio. Il cezza, lo loda. In queste situazioni nei cani spontaneamente nel tubo, e ad appoggiare dolore della perdita lo ha spinto a doman- si illumina la corteccia prefrontale, la parte la testa su un cuscino, restando fermi. Solo darsi se i cani siano in grado di provare del cervello adibita all’elaborazione delle così l’esame sarebbe stato affidabile. sentimenti di affetto per gli umani. emozioni e dell’affettività. In un diverso Ricorrere alla scienza e alla risonanza ma- esperimento, Berns offre al cane sotto os- Questo interessante studio, ha prodotto gnetica ha premiato le intuizioni dello servazione una salsiccia, generando nell’a- ulteriori scoperte, Berns, infatti, collabora nimale simili reazioni di felicità. da tempo con un’associazione che fornisce scienziato in maniera inequivocabile. cani di servizio a persone disabili e così ha La ricerca, fatta in collaborazione con ad- L’evidenza scientifica dimostra che i cani seguito alcuni dei cuccioli selezionati per destratori e padroni di cani ha portato provano gioia nel sentire le lodi dei loro questo compito. Analizzando in seguito Berns ha pubblicare un libro, “What’s it padroni, così come provano entusiasmo quelli che da adulti si sono rivelati più like to be a dog?” che racconta i suoi davanti all’offerta di una salsiccia. adatti, più veloci nell’apprendimento e afAddirittura, nel 20% dei casi, la reazione di fidabili, Berns ha potuto rilevare che questi cinque anni di lavoro. Il libro è interessante soprattutto per l’ela- gioia davanti all’affettuosità dei padroni è allievi modello hanno – rispetto a quelli borata ricerca condotta con la risonanza anche superiore a quella dimostrata da- meno bravi – una maggiore attività vanti a una leccornia. nell’area cerebrale chiamata “nucleo caumagnetica, che ha coinvolto 90 cani.

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Labrador Retriever. Foto Maria Lucia Fantini.

dato” e una minore attività nella amigdala. Nel nucleo caudato sono presenti in gran numero i ricettori della dopamina, il neurotrasmettitore essenziale nel regolare l’umore, la motivazione e il senso di piacere. L’amigdala invece è la parte del cervello in grado di modulare la paura e l’ansia. In conclusione , i cani che si sono rivelati migliori per il sostegno alle persone disabili hanno un cervello più propenso alla gioia e meno propenso all’ansia e alla paura.

ADDESTRAMENTO E LEGAME AFFETTIVO La ricerca di Berns induce ad alcune riflessioni sull’addestramento e sul rapporto tra il cane e l’addestratore. Se la risoluzione di svariati compiti richiesti ai cani dipende in gran parte da un fattore quale il legame affettivo, converrà indagare meglio le dinamiche per il raggiungimento degli obiettivi. Per esempio, se un cane non torna al richiamo, sarebbe utile a tutti noi domandarsi il perché, prima di scervellarsi sul come farlo tornare. Il rapporto di fiducia e di credibilità tra cane e addestratore è determinante. Il romanticismo non c’entra, quello che importa sono i risultati ottenuti nel tempo, riducendo al minimo lo stress addestrativo. Essere interessanti per un cane non è un gioco di prestigio, se lo diventasse, durerebbe poco. Quello che conta, è esserlo sempre, in maniera continuativa e in presenza di stimoli ambientali molto interessanti per il cane e di certo, tutto questo richiede impegno, tempo, pazienza e convinzione nel metodo. Nel Galles, c’è un addestratore di gun dog, Tim Merrill, che gestisce i suoi Labrador al

lavoro in campo aperto come fosse un direttore d’orchestra. Addestratore di lunga esperienza, Merrill mostra l’arte del riporto fatta con dolcezza e stile. In un video postato su you tube e mostrato più volte anche in TV (Labrador gun dog training : https://www.youtube.com/ watch?v=AbNC1pbvDIo) , si vedono al lavoro due Labrador che liberi dal guinzaglio, in un ambiente vasto, naturale, ricco di selvaggina e di cavalli al pascolo, obbediscono ai comandi di Merril con naturalezza e partecipazione. Quando Merrill, lancia il dummy a centinaia di metri di distanza, (tramite un apposito arnese) in mezzo alla fitta vegetazione, i due Labrador lo guardano con calma , immobili, aspettando di sapere chi dei due dovrà proce-

dere al riporto e poiché non vedono dove il dummy sia andato a finire, il cane prescelto procede di gran carriera seguendo le indicazioni dell’addestratore che, come un direttore d’orchestra, gli indica la direzione. Ora, ci sarebbe da riflettere non tanto sull’abilità del riporto – per altro rilevante nella forma - quanto sulla capacità del cane di scegliere di riportare un dummy anziché procedere all’inseguimento della selvaggina abbondantemente presente in loco. La scelta del cane di obbedire o meno al compito richiesto, dipende certamente dal tipo di addestramento ricevuto, o, per meglio dire, da quanto possa essere interessante o meno il rapporto con l’addestratore, quindi, dal legame affettivo e di fiducia che si è sviluppato nel tempo. Nella ricerca di Berns, abbiamo potuto rilevare le molte variabili a livello cerebrale nel cervello dei cani e di come le metodologie addestrative possano incidere fortemente nella resa dei comportamenti richiesti al cane. Ne consegue che la scelta del soggetto da addestrare, dovrà basarsi sulla conoscenza delle linee genetiche mentre i metodi addestrativi che prevedono pazienza e coerenza, (che richiederanno più tempo) a lungo andare si dimostreranno più redditizi e duraturi, in grado di ridurre al minimo lo stress nei cani. Percorre scorciatoie addestrative per guadagnare tempo è possibile, ma poco consigliabile in termine di stress e di continuità nel lavoro, in definitiva, anche in termini di spreco di risorse nel lungo periodo. Renata Fossati

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Grande partecipazione alla tre giorni nel pesarese

Mare, monti e Malamute Metti una spiaggia a fine estate in un weekend soleggiato, invasa da oltre cento persone con altrettanti malamute. Un retroterra fantastico fatto di saliscendi e sentieri che si inerpicano tra pini marini, lecci e querce con scorci mozzafiato sul mare. Aggiungi un’organizzazione efficiente e attenta. Mescola il tutto con tanta allegria e voglia di condividere dei bei momenti assieme. Fatto? Bene, allora significa che anche tu hai partecipato alla sesta edizione del ritrovo “Mare & Monti” appena concluso a Baia Flaminia e Parco Naturale Monte San Bartolo, Pesaro. Un evento che sta diventando un appuntamento fisso per il popolo dei malamuttari, organizzato da Giuseppe Biagiotti, Presidente del Se.R.A.M – Sezione Razza Alaskan Malamute appartenente al Club Italiano Razze Nordiche – C.I.R.N. e dal suo gruppo di lavoro. Uno

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staff fatto di persone appassionate e desiderose di condividere la loro energia e amore per questa razza. Gli organizzatori si sono riconfermati all’altezza del difficile compito di gestire le numerose attività proposte agli appassionati intervenuti da tutte le parti d’Italia e dall’estero. A disposizione degli ospiti un bel percorso per il traino dei carelli e degli scooter, un’area dedicata all’educazione di base, un percorso per il dog trekking da 7 e da 13 chilometri e un’area attrezzata con tanto di gazebi tavoli, sedie e bar e bevande gratuite per riprendersi dalle fatiche. L’hotel Baia Flaminia Resort, un quattro stelle con un’impareggiabile vista mare e situato a poche decine di metri dal campo, ha fornito il supporto logistico necessario per il pernottamento, nonché per i banchetti di mezzogiorno e la cena di gala di

sabato sera. Lo staff cortese e preparato come sempre, ha contribuito alla riuscita della manifestazione prendendosi cura delle richieste più disparate dei gentili ospiti e dei loro splendidi cani. L’esperienza e la preparazione del personale addetto al traino e i loro preziosi consigli hanno permesso anche a chi si avvicinava a questa divertente attività per la prima volta, di vivere in completa sicurezza l’esperienza e felici di vedere il proprio amico a quattro zampe esprimersi nel traino, attività in cui i malamute sono famosi. Il dog trekking ha permesso la scoperta di luoghi nuovi, attraversando lo splendido territorio marchigiano fatto di saliscendi nella macchia mediterranea che si fonde irregolare con splendide colline. Non sono mancati passaggi particolarmente tecnici ed impegnativi superati però con facilità


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Fra Baia Flaminia e Monte San Bartolo, l’incontro promosso dal Club di razza. Prove e scambio di informazioni grazie alla presenza di corde e all’aiuto del personale dello staff, che ha garantito che tutto si svolgesse nella massima sicurezza e tranquillità, consentendo così ai partecipanti di godere appieno del paesaggio. La presenza di Giovanna Nussdorfer, educatrice con una lunga esperienza alle spalle, come sempre preparata e disponibile, ha permesso a tutti i proprietari di cani, esperti e principianti, di confrontarsi in casi specifici, ricevendo sempre risposte semplici e qualificate. Divertente la sessione dedicate ai cuccioli in cui non hanno di certo sfigurato di fronte agli esemplari più maturi dando prova, qualora ce ne fosse stato bisogno, di un’intelligenza raffinata e disponibilità all’apprendimento. Anche lo spirito di competitività ha trovato spazio nel corso del weekend. Una gara ha messo a confronto le squadre rigorosamente multi specie, costituite da un malamute e dalla sua controparte umana. Organizzata su tre prove, la gara prevedeva un giro con lo scooter trainato dal cane, una prova di corsa con cane agganciato, e per finire una prova di educazione di base. Tutti i concorrenti, umani e cani, non si sono risparmiati ed hanno dato vita ad una vera competizione molto combattuta, in cui non sono mancati siparietti divertenti, a cui ha risposto con grande entusiasmo il numeroso pubblico assiepato dietro le staccionate del tracciato. Chi non ha partecipato direttamente alla competizione, si è goduto lo spettacolo comodamente seduto sotto i gazebi, dando tutto il supporto possibile ai concorrenti e sorseggiando birra e vino bianco bello fresco. “Mare & Monti” è stare bene assieme e divertirsi: come…? Non è importante. Da segnalare infine, la simulazione di prova di salvataggio in acqua organizzata in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Pesaro. Protagonista dell’intervento Glory Days del Biagio “Luna”, un bel esemplare femmina, che ha sfoggiato indubbie capacità natatorie. Si è gettata in acqua assieme al suo conduttore Edoardo Meridiani, ed ha felicemente trainato fino a riva la figurante che, sprezzante dell’acqua non esattamente calda, si è prestata ad essere salvata dalla nostra bagnina

pelosa. Luna ha dimostrato le potenzialità e la capacità di questa fantastica razza ad adattarsi a compiti e ambienti diversi. Come sempre accade, anche le belle cose finiscono. Purtroppo. La dimensione reale di quanto siano state bene persone e di come si siano divertite è stata direttamente proporzionale al tempo con cui si sono salutati: baci e abbracci a non finire e discorsi di commiato interminabili. Nessuno voleva veramente partire e tornare alla vita di tutti giorni. Ma state sereni: questo è solo un arrivederci. Certo, bisognerà avere un po’ di pazienza, ma il conto alla rovescia per i prossimi Eventi con la E maiuscola è già iniziato. Seguite la pagina Facebook: “Alaskan Malamute Bacheca Se.R.A.M.” Franco Lana

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Un’attenta rilettura delle caratteristiche di razza

Il Breton è fatto così L’Epagneul Breton rappresenta la seconda razza da ferma per numero di iscrizioni al Libro genealogico ENCI, nonostante ciò, ancora in molti e purtroppo anche alcuni appassionati di questa razza, non ne conoscono a pieno lo standard morfologico e funzionale. Mi è capitato in occasione di un assistentato autorizzato, che un aspirante giudice, già abilitato in esposizione per alcune razze, avesse delle lacune circa alcuni gravi difetti, giustificandosi col fatto che nello standard ufficiale della FCI non venissero menzionati ed in nessun altro assistentato precedente gli avessero mai fatto domande inerenti a quegli argomenti. Il candidato, aveva ragione, in quanto nello standard morfologico N° 95 in vigore dal 25/03/2003, tali difetti non vengono menzionati ed allora vediamo insieme del perché di questo mistero. La razza Epagneul Breton, è di origine francese, quindi i francesi sono i detentori dello standard, da loro è stato redatto, approvato dalla FCI (Federazione Cinologica

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Internazionale) e poi applicato in tutti i Paesi affiliati. Bisogna sapere, che la Francia, prima di rilasciare il certificato definitivo, con regolare iscrizione al LOF, che equivalente al nostro ROI, richiede che all’età di un anno, tutti i soggetti vengano testati in un’esposizione dove il cane presentato, deve superare la confermazione. Viene valutato da un giudice che oltre ad essere accreditato dalla FCI, deve essere considerato esperto confermatore. I francesi quindi, scartano tutti quei soggetti che non superano la confermazione e di conseguenza non c’è necessità, che i difetti più gravi, compaiano nello standard, che si applica solo ai cani confermati durante i giudizi sui ring. Facciamo un esempio: un soggetto con un mantello carbonato, non supera la confermazione e di conseguenza non può accedere al LOF definitivo. Il problema si pone però negli altri Paesi in cui non esiste la confermazione e cani con tale difetto possono partecipare a manife-

stazioni riconosciute, sta dunque al giudice conoscere tali problematiche e agire di conseguenza come farebbe un giudice confermatore francese. Esistono poi altri difetti non riportati nello standard, che non portano a squalifica, ma solo a qualifica molto bassa. Partendo con ordine dalla regione mandibolare, (come da circolare ENCI) un soggetto mancante anche di un dente, all’infuori di un PM1 e un M3, non può essere giudicato, se non ha precedentemente avuto la certificazione autorizzata della tavola dentaria o che ha ottenuto da un’apposita commissione ENCI la certificazione che la perdita del dente è di origine traumatica o conseguente ad una procedura medica. Non di rado accade che alcuni soggetti vengono presentati con certificazione veterinaria attestante il trauma e quando ai proprietari viene detto che non possono essere giudicati, perché la documentazione in loro possesso non è quella a norma di legge, rimangono allibiti.


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Il vicepresidente del Club spiega alcune particolarità scarsamente note LA TAGLIA Tutti gli Epagneul Breton presentati in manifestazioni riconosciute, devono essere misurati con apposito cinometro omologato e la qualifica di eccellente con relativa certificazione, può essere assegnata solo a quei cani che oltre a possedere le caratteristiche peculiari della razza, devono avere una misurazione, per le femmine da 48 a 49, per i maschi da 49 a 50, (può essere assegnata la certificazione a un maschio ben costruito, importante e di eccellente qualità anche con una misurazione di 52 cm), mentre non gli può essere assegnata la massima qualifica se il soggetto maschio è di cm. 47, mentre per le femmine che misurano cm. 47, può essere assegnata la massima qualifica ma non la certificazione. Il giudice, deve essere provvisto di regolare cinometro e misurare tutti i soggetti, visto il range molto ristretto, in modo da non incappare in errori di valutazione.

IL MANTELLO Importante è la conformazione del mantello, sia nei bianco arancio, che negli altri colori, bianco non deve essere inferiore al 20%. Nel disegno del mantello, le pezzature, sia arancio che nere, devono essere ben distribuite, i soggetti che hanno pezzature poco armoniche e un mantello di poco pregio devono essere declassati con una qualifica molto bassa. (con qualifica molto bassa si intende la qualifica di buono, in quanto con tale qualifica non si può conseguire il titolo di campione di lavoro); ultimamente vediamo mantelli soprattutto nel bianco nero di poco pregio, dove il bianco spesso è appena visibile, questi soggetti non possono conseguire la certificazione, inoltre è sempre gradita in tutte le varietà del mantello la stella bianca in fronte. Altro difetto oggi in aumento, è il mantello tricolore, in questo caso le focature sono consentite solo se ben distribuite: alla gola, alle palpebre, agli arti anteriori e posteriori, alla base della coda e alle natiche e

con moschettature agli arti anteriori e posteriori. Altra caratteristica tenuta in scarsa considerazione è il colore del cuscinetto plantare che deve essere ben pigmentato, i soggetti con tale caratteristica devono essere preferiti a quelli depigmentati. Il CIEB ha inoltre deliberato già nel 2010 che tutti gli Epagneul Breton presentati in raduno o mostra speciale, devono essere sottoposti alla lettura del microchip. Tutti i difetti sopra elencati sono contenuti in circolari o il frutto di seminari come quello che nel 2010 si è svolto in Francia, organizzato dalla Società Centrale Canina, dalla Federazione Cinologica Internazionale, dal Club francese dell’Epagneul Breton e dalla AICEB. Per evitare confusioni, ritengo però, che l’Associazione specializzata CIEB, in collaborazione con la madre ENCI, debba al più presto organizzare un seminario formativo, in modo da rendere i giudizi sempre più omogenei. Testo e foto Giorgio Bellotti

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BEST IN SHOW CUNEO CAC 1° PRIMO CAVALIERE 1 MILLION Boston Terrier di ELENA PANTANI 2° VOLAR’S MERCEDES CHEETAHS Welsh Corgi Pembroke di WANG NIANCHEN 3° THAI SILK I’M YOUR BELIVER Spitz piccolo di CARINE MARTRES-CARRE

Cuneo, Alba e Mondovì alleati

TRE GRUPPI VINCONO INSIEME Iscritti 2124 concorrenti. Molte le manifestazioni collaterali e tanto pubblico per uno spettacolo suggestivo. I vincitori sono un Boston Terrier, un Bullmastiff e un Bassotto “Provincia Granda Award” è questo il nome del premio speciale messo in palio dai tre Gruppi Cinofili della Provincia di

Cuneo la “Granda” e consegnato a oltre 300 espositori che sono stati presenti a Mondovì con i loro soggetti nel lungo Ring d’onore

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weekend cinofilo di fine luglio: venerdì 28 luglio per la Nazionale di Cuneo del Gruppo Cinofilo Cuneese, sabato 29 luglio


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BEST IN SHOW ALBA CAC 1° I BRAVI RAGAZZI EASY RIDER Bullmastiff di NADIA FURLON 2° MILLESIME DE CHESTER Bearded Collie di ANDRE THIERRY 3° DYANA DELLA BASSANA Setter inglese di STEFANO LUI

RAGGRUPPAMENTI CAC CUNEO 28/7/2017 GRUPPO Ê 1° VOLAR’S MERCEDES CHEETAHS Welsh Corgi Pembroke Pr. WANG NIANCHEN GRUPPO Ë 1° BRUNO 2^ DEL SOCCORSO Cane di S. Bernardo, p/l Pr. FABRIZIO MARTINENGO GRUPPO Ì 1° KNØTTELITE’S STONE ROCK Jack Russell Terrier Pr. CHRISTIAN CASTELLANI GRUPPO Í 1° IRON MAN DEL WANHELSING Bassotto, nano p/d Pr. GABRIEL MARIO PASCARELLA GRUPPO Î 1° THAI SILK I’M YOUR BELIVER Spitz piccolo Pr. CARINE MARTRES-CARRE GRUPPO Ï 1° ODESSA GALLINA Cocker Spaniel Inglese Pr. MASSIMO DAZZARA GRUPPO Ð 1° PRIMO CAVALIERE 1 MILLION Boston Terrier Pr. ELENA PANTANI GRUPPO Ñ 1° MAGISTERE MAIK AT VARDAMAK Levriero Arabo Pr. SILVIA MARCORI BIS RAZZE ITALIANE 1° NATALINA DI MORGHENGO Spinone italiano, b/a Pr. FRANCO FUSI BIS GIOVANI 1° FAT PUPPYS SASHA Bulldog Pr. ANDREA RIBAS BIS JUNIORES 1° VARDAMAK PAMINA Bovaro del Bernese Pr. ALLEV. VARDAMAK BIS VETERANI 1° KA-YA-BAG CHIWA Tibetan Terrier Pr. M. & C. FEUZ BIS COPPIE 1° Bracco ungherese a pelo corto Pr. GUALTIERO GELMINI BIS GRUPPI 1° Chihuahua, p/l Pr. VALERIA GEROLAMI

RAGGRUPPAMENTI CAC ALBA 29/7/2017 GRUPPO Ê 1° MILLESIME DE CHESTER Bearded Collie Pr. ANDRE THIERRY GRUPPO Ë 1° I BRAVI RAGAZZI EASY RIDER Bullmastiff Pr. NADIA FURLAN GRUPPO Ì 1° KNØTTELITE’S STONE ROCK Jack Russell Terrier Pr. CHRISTIAN CASTELLANI GRUPPO Í 1° IRON MAN DEL WANHELSING Bassotto, nano p/d Pr. GABRIEL MARIO PASCARELLA GRUPPO Î 1° TULUM Xoloitzcuintle, standard Pr. MAITÉ TERRET GRUPPO Ï 1° DYANA DELLA BASSANA Setter inglese Pr. STEFANO LUI GRUPPO Ð 1° BEATRIX DELLE FIABE Shih Tzu Pr. AGOSTINO MERCATELLI GRUPPO Ñ 1° RACHELZOE DEL BORGHINO Saluki Pr. LEONARDO GALLIANO BIS RAZZE ITALIANE 1° LAKELOVER’S ELEGANTA ELISA Bolognese Pr. CARLA PERONDI BIS GIOVANI 1° MILLESIME DE CHESTER Bearded Collie Pr. ANDRE THIERRY BIS JUNIORES 1° TEODORA LA SIGNORA DEI 100 CANI Bolognese Pr. ANTONELLA BERTO BIS VETERANI 1° KHADIJAKARISTA Saluki Pr. LEONARDO GALLIANO BIS COPPIE 1° Nova Scotia Duck Tolling Retriever Pr. ALLEV. WHYMARK’S BIS GRUPPI 1° Mastino Spagnolo Pr. Allev. DEL DHARMAPURI

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BEST IN SHOW MONDOVÌ CACIB 1° THOR DEL WANHELSING Bassotto nano a pelo duro di DEBORA SILVESTRO 2° BALBOA CLAIM TO FAIM Kerry Blue Terrier di VINCENZO CARELLA 3° RACHELZOE DEL BORGHINO Saluki di LEONARDO GALLIANO

la Nazionale di Alba del Gruppo Cinofilo Langhe e Roeri e domenica 30 luglio l’Internazionale di Mondovì del Gruppo Cinofilo Monregalese. Sono stati tre giorni molto intensi: più di 8496 zampe, cioè 2124 iscritti, hanno calpestato la moquette nei nostri ring, dei quali circa il 15% provenienti dall’estero. La location del Centro Commerciale di Mondovicino, già collaudata nelle precedenti edizioni, si è dimostrata ancora una volta ottimale per ospitare un evento di tale portata: ampi spazi, ben areati e freschi, al coperto, moquette colorata, addobbi floreali e bandiere che hanno impreziosito non solo il ring d’onore ma tutti i singoli ring; a disposizione punti acqua, ottimo servizio di pulizie e parcheggio coperto gratuito. E perché no? Finita l’esposizione avere la possibilità di visitare l’accogliente Outlet Village di Mondovicino, con punti ristoro e negozi per lo shopping, nei quali sono stati graditi ospiti anche i protagonisti di queste giornate, i cani. Lungo le vie del centro commerciale, nella giornata di sabato, si è svolto il CAE1, il patentino ENCI per il cane buon cittadino, organizzato dal Gruppo Cinofilo Monregalese, per divulgare e far conosce, anche per chi ha solo assistito, la buona educazione cinofila applicata alla vita quotidiana. La domenica, nell’ambito dell’internazio-

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nale, si è svolta la mostra speciale per tutte le razze da compagnia tutelate dal Club Cani Compagnia con oltre 300 gli iscritti alla tappa obbligatoria per il “Campione dell’Anno CCC 2017”. Nel complesso una bella manifestazione, con grande presenza di pubblico, ottima professionalità della giuria internazionale e perfetta organizzazione anche grazie al nuovo servizio di iscrizioni online del sito ENCISHOW. Tra tutti gli oltre 2000 iscritti si sono di-

stinti in modo particolare i vincitori dei tre BIS: per il CAC di Cuneo Amedeo Bottero ha scelto il Boston Terrier “PRIMO CAVALIERE 1 MILLION”, per il CAC di Alba Franco Gatti ha messo sul gradino più alto del podio il Bullmastiff “I BRAVI RAGAZZI EASY RIDER” mentre per il CACIB di Mondovì è stato Gianfranco Bauchal a indicare il Bassotto nano a pelo duro “THOR DEL WANHELSING” quale vincitore del Best in Show finale. Maria Elena Moschella

Ring d’onore


E X P O GRUPPO Ê GRUPPO Ë GRUPPO Ì GRUPPO Í GRUPPO Î GRUPPO Ï GRUPPO Ð GRUPPO Ñ GRUPPO Ò GRUPPO Ó BIS RAZZE ITALIANE BIS GIOVANI BIS JUNIORES

BIS VETERANI BIS COPPIE BIS GRUPPI

RAGGRUPPAMENTI CACIB MONDOVI 30/7/2017 1° STEADWYN BLUE LEGEND Cane da pastore scozzese p/l Pr. GIANPAOLO FALLETTO 1° BLACKGALAXY YANNICH NOAH-N Zwergschnauzer nero Pr. MARCO FREDIANI 1° BALBOA CLAIM TO FAIM Kerry Blue Terrier Pr. VINCENZO CARELLA 1° THOR DEL WANHELSING Bassotto nano p/d Pr. DEBORA SILVESTRO 1° INDIANA JONES DEL MONTE DRAGNONE Wolfspitz Pr. ANNA MARIA LEVINI 1° HERBERIENSIS KEN Dalmata Pr. SEBASTIANO NICOTRA 1° NARCISO DEI GRANDI GRIGI Weimaraner p/c Pr. ELENA FABBRI CURZI 1° LOBO DEIGINI Cocker americano Pr. ALLEV. DEIGINI 1° MOPSAND’S DOMINO DANCING Carlino fulvo Pr. NATALINA AULISA CARMELA 1° RACHELZOE DEL BORGHINO Saluki Pr. LEONARDO GALLIANO 1° MALI DEL FAEGOLO Segugio italiano p/f Pr. MARIO PEGORARO 1° RIZONHILLS MY HORIZON SKY Golden Retriever Pr. CRISTINA SANTINON 1° QUICK DRAW MC GROWE-F DE’ CINEGETI Alano fulvo Pr. MARINA SALMOIRAGHI 1° KA-YA-BAG CHIWA Tibetan Terrier Pr. M. & C. FEUZ 1° Mastino spagnolo Pr. ALLEV. DEL DHARMAPURI 1° Carlino Pr. SERGIO SOFFIENTINI

GRUPPO 10 CACIB MONDOVI’ 1°RACHELZOE DEL BORGHINO Saluki di LEONARDO GALLIANO 2°MAGISTERE MAIK AT VARDAMAK Levriero Arabo di SILVIA MARCORI 3°JAHGGER DU DOMAINE DE PHARAMOND Greyhound di CHRISTIANE VANHECKE

BIS VETERANI CACIB MONDOVI’ 1° KA-YA-BAG CHIWA Tibetan Terrier di MARIANNE & CHRISTIAN FEUZ 2 °RICHU-GO DELL’ANTICO MATAGI Akita di GIULIANO DANESI 3° MONTEREGALEACTIONFULLOFAFFECTION Cocker Spaniel Inglese di ELISABETTA VASSALLO Presentazione della giuria

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E X P O

BEST IN SHOW CACIB TRIESTE Giudice ORIETTA ZILLI 1° Siberian Husky DAY OF FUTURE PAST DELLA VANISELLA dell’Allev. della Vanisella 2° Cane montagna dei Pirenei ECHO DE’CHIEN ESCUDA POUR GARCON di Susanna Virtanen 3° Petit Basset Griffon Vendeen SOLETRADER NOBLE KINSMEN di Paolo Jose Malvar

A Gradisca d’Isonzo doppia Expo Internazionale

DUE AMERICANI SUL PODIO Un Siberian Husky e un Boston Terrier conquistano il Best in Show. Giuria internazionale e tanti applausi dal pubblico giunto numeroso per ammirare la sfilata di campioni Quest’anno il Parco Comunale di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) ha ospitato due eventi, l’Internazionale di Trieste il 13 agosto e l’internazionale di Gradisca d’Isonzo il 14 agosto entrambi organizzati dal Gruppo Cinofilo Isontino, con una bella giuria Italiana ed estera (dalla Colombia, Spagna, Serbia, Croazia).

BIS GIOVANI CACIB TRIESTE 1° Pastore Svizzero Bianco ABSOLUTE WHITE CHOCOLATE ENZO di Gian Luigi Adani 2° Levriero Russo RUSSKIY AZART DEADRO PALLAS EMPERADOR di Armandio Paltro 3° Bracco Italiano TONE DEL FALSO di Mario Bencic

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E X P O

BEST IN SHOW CACIB GRADISCA D’ISONZO (GO) Giudice PEREZ LEYDA (Colombia) 1° Boston Terrier PRIMO CAVALIERE I MILLION di Elena Pantani 2° Siberian Husky DAY OF FUTURE PAST DELLA VANISELLA dell’Allev. della Vanisella 3° Nova Scotia Duck Tolling Retriever JAVAHILL REDHOT SHOWOFF DEL VECCHIO MULINO dell’Allev. Whymark’s

GRUPPO Ê GRUPPO Ë GRUPPO Ì GRUPPO Í GRUPPO Î GRUPPO Ï GRUPPO Ð GRUPPO Ñ GRUPPO Ò GRUPPO Ó BIS RAZZE ITALIANE BIS GIOVANI

RAGGRUPPAMENTI CACIB TRIESTE 13/8/2017 1° Welsh Corgi Pembroke WALLFUGH INK TO NIRENO PICTURE pr. Allev. Wallfugh 1° Cane da montagna dei Pirenei ECHO DE’CHIEN ESCUDA POUR GARCON pr. Susanna Virtanen 1° Yorkshire terrier QOCCLE’S MISS ITALIA pr. Nicoletta Pollini 1° Bassotto nano p/d THOR DEL WANHELSING pr. Debora Silvestro 1° Siberian Husky DAY OF FUTURE PAST DELLA VANISELLA pr. Allev. della Vanisella 1° Petit Basset Griffon Vendeen SOLETRADER NOBLE KINSMEN pr. Paolo Jose Malvar 1° Bracco Italiano POLCEVERA’S PONENTE pr. Maurizio Turci 1° Cocker spaniel inglese DELLA FIUMANA HIT THAT PERFECT BEAT pr. Daila Rocchi 1° Barbone grande mole INKYSTONE SKYMASTER AVION WING pr. Katarina Kocjan 1° Levriero afgano OPLONTIS SIMPLEOBSESSION pr. Fabio Orsolini 1° Bracco Italiano POLCEVERA’S PONENTE pr. Turci Maurizio 1° Pastore Svizzero bianco ABSOLUTE WHITE CHOCOLATE ENZO pr. Gian Luigi Adani

GRUPPO Ê GRUPPO Ë GRUPPO Ì GRUPPO Í GRUPPO Î GRUPPO Ï GRUPPO Ð GRUPPO Ñ GRUPPO Ò GRUPPO Ó BIS RAZZE ITALIANE BIS GIOVANI

RAGGRUPPAMENTI CACIB GRADISCA DI ISONZO (GO) 14/8/2017 1° Cane da pastore olandese p/c ANTOINE pr. Irene Sara Panizzolo 1° Bovaro del Bernese STARRY TOWN MAGIC JOHNSON pr. Allev. Starry Town 1° Yorkshire Terrier QOCCLE’S MISS ITALIA pr. Nicoletta Pollini 1° Bassotto nano p/d THOR DEL WANHELSING pr. Debora Silvestro Siberian Husky DAY OF FUTURE PAST DELLA VANISELLA pr. Allev. della Vanisella 1° Petit Basset Griffon Vendeen SOLETRADER NOBLE KINSMEN pr. Paolo Jose Malvar 1° Bracco Italiano SILVA DI COL PETROSA pr. Giovanni Benasso 1° Nova Scotia Duck Tolling Retriever JAVAHILL REDHOT SHOWOFF DEL VECCHIO MULINO pr. Allev. Whymark’s 1° Boston Terrier PRIMO CAVALIERE I MILLION pr. Elena Pantani 1° Levriero Russo APRIORI NIZHINSKIY All Zykina pr. Giorgi Ivano 1° Bracco Italiano SILVA DI COLPETROSA pr. Giovanni Benasso 1° Whippet ANGEL’S PHOENIX LEMON SCENTED pr. Federica Stagnini

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E X P O

BIS COPPIE CACIB GRADISCA D’ISONZO 1° Volpino italiano pr. Francesco Penso 2° Bassethound pr. Francesco Tremul 3° Borzoi pr. Ivano Giorgi

Assistiti dal bel tempo con temperature non eccessive e un buon afflusso di espositori (1300 distribuiti nei due giorni) e tanto pubblico entusiasta e attento nell’ammirati i soggetti esposti. Il Gruppo Cinofilo Isontino ci tiene a ringraziare tutti gli espositori, lo staff, I giu-

BIS GRUPPI CACIB GRADISCA D’ISONZO 1° Terrier nero russo Allev. Lisander 2° Dalmata Allev. Del Parnaso 3° Volpino Italiano pr. Francesco Penso

dici, Il delegato, i commissari di ring, la Tratto s.r.l., il servizio veterinario, il Comune di Gradisca d’Isonzo, l’Associazione Ornitologica Giuliana, lo sponsor Monge e il nostro speaker Alfonso Montefusco soprattutto per le belle e commoventi parole in ricordo di una persona

speciale membro del nostro Consiglio Direttivo che è venuto a mancare prematuramente Giorgio Goriano. A.B. Foto di

NOTIZIE DAL MONDO URAGANO IRMA. Hotel ospita 900 cani L’uragano Irma in Florida ha creato un esodo generale nelle grandi città dello Stato e moltissime famiglie hanno lasciato le loro abitazioni per cercare un rifugio sicuro lontano dalle terribili raffiche di vento che fischiavano a 300 km orari. Per molte famiglie però, il dilemma ha riguardato come fare con i loro amici a quattro zampe: non tutti gli hotel, infatti, accolgono animali. Per fortuna l’hotel Hyatt Regency di Orlando, una struttura da sempre pet friendly, ha deciso di allargare ulteriormente la sua policy e di accogliere chiunque lo chiedesse. Nella mega struttura si sono radunati ben 900 animali, insieme alle loro famiglie, circa 4500 persone, per trovare riparo dall’uragano. L’hotel ha allestito luoghi per far uscire a passeggio i cani poiché le aree abitualmente loro destinate non erano agibili a causa della pioggia, spostandole subito fuori dalle porte della reception, in modo che i proprietari potessero far sgambare i loro cani senza pericoli. Gli ospiti, che hanno potuto godere di una tariffa agevolata, hanno apprezzato enormemente il soggiorno nell’hotel così come i cani che hanno fatto amicizia tra loro . L’inusuale presenza di un gran numero di animali nell’hotel non ha causato problemi nemmeno al personale, che anzi si è premurato di accudirli nel modo migliore.

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Progetto1_Layout 1 12/10/17 09:54 Pagina 1

Recensione Elisabeth Marshall Thomas LA VITA SEGRETA DEI CANI Edizioni Longanesi I cani pensano? Provano desideri e angosce, vivono gioie e amarezze, ambizioni e rimorsi? Per rispondere a queste domande Elizabeth Marshall Thomas ha osservato i suoi cani per oltre trent’anni, e lo ha fatto senza cercare di «addomesticarli»: ha offerto loro ospitalità, cibo e acqua, li ha seguiti nei loro lunghi vagabondaggi tentando di individuarne i pensieri e le emozioni, di scoprire quali fossero le leggi cui obbedivano. Il risultato di questa attentissima osservazione è racchiuso in questo libro, un’affettuosa «biografia» di undici cani, ognuno dei quali dotato di una personalità e di un carattere assolutamente unici.


Ambiente e professionalità alla base del successo

Holliwood con Umberto D’Alessandris

“Saladini” ed “ENCI Montagna” Holliwood dà spettacolo Quest’anno è stata festeggiata la trentaduesima edizione del prestigioso trofeo dedicato al Conte Romano Saladini Pilastri. 14 prove nell’arco esatto di un mese a cui si sono aggiunte sette prove straordinarie di un neonato Trofeo ENCI di montagna, che è stato istituito per venire incontro alla sempre crescente richiesta di partecipazione a queste prove specialistiche, che hanno una forte valenza zootecnica e un fascino evidente. Si parte il 16 agosto da Oltralpe, in Svizzera, per la prova organizzata dal Setter e Pointer Club svizzero nella Valle d’Heremence, Cantone Vallese, in questo storico alpeggio - La Mandelon - che ha visto disputarsi negli anni tanti confronti zootecnici di grandissimo prestigio, grazie a cinofili di caratura internazionale. Quest’anno è stata difficoltosa la logistica, con un’organizzazione lasciata un po’ al caso che ha messo in difficoltà tutti. Il 19 e 20 agosto si passa sul versante al-

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pino italiano con due bellissime prove nel comune di Brentonico e di Trambileno, ospiti del Gruppo Cinofilo Roveretano. La montagna è una specializzazione cinofila molto particolare, che gode ancora di condizioni privilegiate, grazie allo spirito di chi la pratica e la segue. Se mancano il senso dell’ospitalità, se manca la serietà di chi organizza, il meccanismo si incrina e si rischia di rovinare una cinofilia veramente bella e autentica. L’ENCI ha dimostrato tutto il suo interesse per queste verifiche, convocando esperti e presenziando personalmente alle prove. Trento ha dato proprio la misura di una efficace organizzazione e della passione che deve legare tutte le persone coinvolte: dai giudici, agli organizzatori, ai concorrenti. Amicizia e sportività in montagna sono sovrane. A seguire questa prova c’è anche Francesco Riga, tecnologo di ISPRA che ha seguito l’accordo con ENCI per l’utilizzo dei dati raccolti durante le prove con fini di con-

servazione ambientale. Il dottor Riga rimarrà piacevolmente colpito dal lavoro dei cani e dalle numerose opportunità che questo offre alle ricerche condotte dal suo Istituto. “Mi sono reso conto - ha ammesso Francesco Riga - che non solo le prove non hanno alcun impatto sulla fauna, ma che i dati che rilevano sono di grande interesse per la nostra banca dati. Insieme al mio collega ornitologo Alberto Storace abbiamo quindi deciso di seguire il maggior numero possibile di queste prove, in attesa di collaudare l’App studiata con ENCI (My Enci) che ci permetterà di riceverli direttamente”. Nonostante la generale abbondanza di selvaggina che è stata trovata su tutto l’Arco Alpino, la prova di Rovereto sarà (insieme a Cuneo) una delle più generose. Sette soggetti in classifica il primo giorno per la prova del Trofeo e otto nella prova del Trofeo ENCI sottolineano non solo l’abbondanza di selvaggina (con una quantità


i nostri

Cani

Anno 63 num. 10 novembre 2017

Il Campione di Giovanni Esposito si impone su concorrenti preparati in uno scenario fantastico. Il nuovo Trofeo ENCI

TROFEO SALADINI PILASTRI 2017 1° HOLLIWOOD SETTER INGLESE MASCHIO DI GIOVANNI ESPOSITO MIGLIOR FEMMINA: DEDABERRI PENTA SETTER INGLESE DI MIGUEL JOSE’ FLORES

TROFEO ENCI MONTAGNA 2017 1° HOLLIWOOD SETTER INGLESE MASCHIO DI GIOVANNI ESPOSITO

eccezionale di cotorni), ma anche l’abilità dei cani nel reperirla e trattarla correttamente. Due le certificazioni: a Dedaberri Obama, Setter dello spagnolo Flores e Demo, Pointer di Umberto D’Alessandris che sono indubbiamente i due capifila non solo per numero di soggetti presentati, ma anche per la loro meticolosa preparazione. Un giusto connubio di passione e professione. Conduttore il primo e allevatore il secondo, ma il professionismo non deve spaventare i conduttori, perché se è vero che effettivamente loro hanno alzato la famosa “asticella”, ovvero lo standard di ogni prestazione, è pur vero che il confronto resta aperto a tutti i bravi cani che i cinofili cacciatori selezionano e allenano, che spesso se la battono alla pari con i loro bravissimi allievi. E le classifiche lo confermano. La caccia in montagna è una disciplina talmente particolare in cui conta l’affiatamento, la generosità, l’allenamento ma anche la costruzione, la mentalità ovvero la determinazione a trovare il selvatico… una vocazione alla fatica - di cane e conduttore - che non è comune alle altre prove. 22, 23, 24 e 25 agosto sono tappe uniche riservate al solo Trofeo Saladini che si snodano dal Giovo (Alpi Comasche), passando per Aosta, salendo fino a Vittorio Veneto, girando per Paderno del Grappa dove hanno fatto gli onori di casa i gruppi cinofili Comasco, della Valle d’Aosta, Trevigiano e Bellunese, che hanno offerto giornate indimenticabili tra galli e contorni (tanti al Giovo e al Visentin, soprattutto sul versante di Vittorio Veneto) che hanno consentito classifiche spesso nutrite. Nella prova comasca si sono distinti con la certificazione Mars od Sljuka Travel di Umberto D’Alessandris (vincitore del Trofeo nel 2015 e nel 2016) e Chopin di Emidio Petrucci (un giovane Setter che già lo scorso anno, ancora giovane, si era fatto spesso notare), mentre a Paderno del Grappa Holliwood di Giovanni Esposito, condotto da Umberto D’Alessandris. Il tour nelle regioni dell’Est si interrompe con Belluno: la carovana dei “saladiniani” volge a ovest, dove discende verso il mare per la giornata organizzata dal Gruppo

Il Premio speciale denominato “Trofeo Allevamento” viene assegnato al titolare dell’affisso “DEDABERRI” di Miguel José Flores avendo conseguito i maggiori risultati con almeno due dei propri soggetti nelle prove del Trofeo ENCI Montagna 2017. Dino Muto, Sandro Pacioni, Silvio Marelli e Giangaetano Delaini durante la tappa di Vigo di Cadore

Cinofilo Sanremese in Valle Arroscia, Imperia, sulle Alpi Marittime, dove Gregor di Val di Chiana - trialer d’alta quota strappa il suo primo CACIT dell’anno. Ma il Nord Est è ricco di territori votati e Gruppi appassionati, quindi, dopo la “calata al mare”, si torna in quel di Paularo, Udine, per la bellissima prova organizzata da Arno Urli per il Gruppo cinofilo Friulano e, a seguire, il 2 e 3 settembre, a Vigo di Cadore per la prova curata dal Gruppo Cinofilo Trevigiano dove il presidente e il vicepresidente dell’ENCI, Dino Muto e Silvio Marelli, si sono uniti alla compagnia, constatando l’importanza di queste prove e dei rapporti con le autorità locali per il raggiungimento di obiettivi comunitari. Ben tre giorni per ricaricarsi prima delle mitiche tappe di Esine (Brescia) e Presolana e Foppolo (Bergamo) prossime anche loro a un compleanno importante: 50 nel 2019!! Le condizioni climatiche proibitive hanno messo a dura prova tutti, cani

e conduttori in primis, ma anche giudici e organizzatori. Bergamo rimane un’istituzione nell’organizzazione delle prove di montagna, davvero un peccato che quest’anno il tempo ci abbia messo lo zampino, sono state comunque due giornate di bella cinofilia con due certificazioni importanti rilasciate: una al Gregor di Val di Chiana e l’altra a Ligusticus Luna. Ma in mezzo a queste tappe, divenute un appuntamento carico di aspettative, c’è una novizia: la Val d’Ossola, a cura del Gruppo Cinofilo Novarese & Sesia, dove Holliwood, facendo fede al suo nome, regala spettacolo e svetta in una classifica di ben otto Setter. Il finale quest’anno è a Cuneo (Gruppo Cinofilo Cuneese) dove la famiglia Fantino mette a disposizione la riserva “La Bianca” che sarà teatro di azioni memorabili, con un turno e un punto strepitoso di Dedaberri Obama, quest’anno un filo sfortunato, ma sempre grande interprete della nota.

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Dedaberri Penta e Nortung Martins a Vigo con giudici e accompagnatore

PRIMO ANNO DI TROFEO ENCI DI MONTAGNA Riparte il Saladini Pilastri con il nuovo regolamento, che è sostanzialmente un ritorno alle origini. Si è cercato, infatti, di coniugare la tradizione del passato con le attuali esigenze, che devono far fronte a un numero di partecipanti sempre maggiore. Se è pur vero che il Saladini e la cinofilia di montagna restano, comunque, un ramo della cinofilia legata a persone che hanno la montagna nel sangue, oggi è un dato di fatto che anche appassionati non proprio montanari si siano affacciati a questa nota. Non sta a me, in questa sede, decidere se sia giusto o sbagliato (non è compito mio), ma è un diritto di chiunque vivere liberamente la propria passione. Trofeo Saladini: un numero limitato di prove con un regolamento che premia “il migliore”, dando la possibilità ai concorrenti di gestire cani e impegni personali. Trofeo ENCI di Montagna: premia la resistenza, la tenacia, là continuità dei risultati. Indubbiamente è un connubio che garantisce la verifica zootecnica e che non limita la possibilità di partecipazione ai nuovi professionisti. Tutto è migliorabile, certamente risulta chiaro quanto all’ENCI stiano a cuore le Prove di Montagna, il Trofeo Saladini e che stia dimostrando -anche in questo caso- la volontà di far sempre meglio. Silvio Marelli Mattia Rella, Nicolò Spagnoli e Mattia Balbinot

Domenica invece, per il Trofeo ENCI si torna in Valle Stura, per un bellissimo “amarcord” che ancora regala forti sensazioni. I due Trofei volgono al termine con un unico vincitore: il Setter inglese Holliwood di Giovanni Esposito condotto da Umberto D’Alessandris, che come conduttore marchia l’Albo d’Oro del Trofeo Saladini Pilastri per la quarta volta consecutiva. Il risultato zootecnico finale è soddisfacente, con un unico cane che raduna caratteristiche di stile di razza, di mentalità e concretezza. La migliore femmina del Trofeo Saladini è stata Dedaberri Penta dello spagnolo José Miguel Flores, che vince anche come miglior allevamento con i suoi pluridecorati Dedaberri, entrati più volte in classifica e sempre con la massima qualifica. In salute la razza Pointer, che in questa edizione di prove di montagna ha ottenuto tante e considerevoli qualifiche. Ligusticus Luna di proprietà e condotta dal giovane Angelo Lasagna, si classifica al quarto posto nel Trofeo ENCI di Montagna, dopo avere ottenuto un CACIT, una R/CAC, due 1° Eccellenti e un CQN. Demo di D’Alessandris ottiene un CACIT, un primo e secondo Eccellente; altri importanti risultati vengono ottenuti da Baia di Ildo Battanello, Palaziensis Fury di Giancarlo Bravaccini e Barubbi dell’Abazia di Toni Fantino. Storica la prova di Brescia, dove le due batterie in prova vedono solo Pointer qualificati (due 1° Ecc e un 2° Ecc). Ora l’obbiettivo comune a noi cinofili amanti della Montagna, è di stimolare le altre razze inglesi, quasi assenti, ha confrontarsi in queste attendibili prove, dove l’ambiente, i selvatici e il confronto zootecnico non hanno ancora subito delle debolezze dell’essere umano e si respira ancora aria cristallina. Vanni Mantegari

IN NUMERI... 2017

21 prove (14 valide per il Trofeo Salatini Pilastri e 21 per il Trofeo ENCI di Montagna) 851 soggetti iscritti 40 cani in media iscritti ad ogni prova 61 qualificati

2016

26 prove (valide per il Trofeo Saladini Pilastri) 941 iscritti 36 cani in media iscritti ad ogni prova 60 soggetti qualificati

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i nostri

Cani

Anno 63 num. 10 novembre 2017

Setter inglesi allevamento Dedaberri

ALBO D’ORO TROFEO ROMANO SALADINI PILASTRI ANNO 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017

NOME SOGGETTO NELSON DELLE VEDUTE EX AEQUO: NELSON DELLE VEDUTE / VARA DELLA CERVARA VARA DELLA CERVARA MAGIA DEL TIRSO ASSO DINGO DELL’ACQUA FREGIA LOI MAIA DELL’ONDA MARINA MEA MEA AFTER EDBEL BRUT AFTER VOLO DI CROCEDOMINI BONIEK BONIEK PO PO BONIEK RINALDO DEL PIZZO STELLA ARIS RED RAS SCARI TILÒ EVA DI CROCEDOMINI CORA DELLA REGINA DEL BOSCO COWBOY DE ABEL ET CAINS ALEX MARS OD SLJUKA TRAVEL MARS OD SLJUKA TRAVEL HOLLIWOOD

RAZZA/SESSO setter inglese maschio setter inglese maschio pointer inglese femmina pointer inglese femmina setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese femmina setter inglese femmina setter inglese femmina setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese femmina setter inglese femmina setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese maschio setter inglese maschio

PROPRIETARIO Rivolta Carlo Rivolta/Macchiavelli Macchiavelli Claudio Barbero Cristina Vaglio Pietro Trapletti/Tartari Rui Della Bella Edoardo Trapletti Antonio Trapletti Antonio Coti Zelati Giuseppe Della Bella Edoardo Coti Zelati Giuseppe Breda Giuseppe Cavaglià Bartolomeo Cavaglià Bartolomeo Cossali Pietro Cossali Pietro Cavaglià Bartolomeo Pensa Domenico Sacristani Giulio Pironio Mauro Pensa Domenico Bonzi Antonio Grosso Gianfranco Giorgi Giacomo Vacca Giovanni Guette Jean Michel Tzimpis Christos Esposito Giovanni D’Alessandris Umberto Esposito Giovanni

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La squadra CIBF 1° classificata

Piandispino- Suggestivo confronto fra i portacolori di undici razze

Il Club Italiano Bracco Francese vince Coppa Italia Pian di Spino (Forlì), nel fine settimana dal 30 settembre al 1 ottobre è superlativo teatro della XVII Coppa Italia per le razze continentali da ferma. Nella cornice romagnola solcano gli impegnativi terreni della zona cinofila ENCI i rappresentanti di undici razze per un totale di cinquantanove soggetti, tutti preventivamente selezionati dalle rispettive associazioni. Tra Epagneul Breton, Kurzhaar, Drahthaar, Bracchi e Spinoni italiani, Bracchi francesi, Borbonesi, Blu d’Alvernia, Korthals, Vizsla e Weimaraner, è la squadra del Club Italiano Bracco Francese che con i veloci e leggeri Pyrenèe guadagna per la seconda volta l’ambita Coppa Italia, ripetendo il risultato ottenuto del 2016. Secondi gli Epagneul Breton e terzi i Kurzhaar. Il Titolo individuale è assegnato al Kurzhaar Quierò del Cassinel. Ogni anno questo evento ha goduto, nel susseguirsi delle differenti edizioni, di varie allocazioni e organizzazioni, tutte ben riuscite, le quali, per lo sviluppo della Coppa nel tempo, hanno garantito quei requisiti tecnici e logistici utili all’ottenimento del fine che questo evento, nato nell’anno 2000, ha inteso perseguire. La manifestazione è stata, sino all’edizione del 2016, direttamente organizzata a rotazione dalle diverse Associazioni e Club di razza che si sono avvalse del patrocinio dell’ENCI. Il 2017 vede come opportuna e gratificante innovazione la “presa in ca-

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Il Kurzhaar Quierò del Cassinel primo nell’individuale. Vivace agonismo su terreni idonei e selvatici ben spaziati. La manifestazione interamente organizzata per la prima volta dall’ENCI. Il vicepresidente Silvio Marelli dice che….

Giancotti con Queiro del Cassinel vincitore dell’individuale

rico” da parte dell’Ente centrale, che comunque sino ad oggi ha sempre contribuito, oltre che nella concessione delle qualifiche, anche fattivamente dal punto di vista economico. Da oggi Coppa Italia Continentali è, al pari del Derby, un evento tutto ENCI. Scelta opportuna in quanto, (dalle parole del Vicepresidente ENCI Silvio Marelli presente all’apertura del sipario): “La Coppa Italia è un evento di rilievo, probabilmente il più importante confronto nazionale delle differenti razze da ferma continentali allevate nel nostro Paese. Proprio in virtù della sua particolare rilevanza ed importanza, questa manifestazione deve godere del senso di responsabilità che tutti, partecipanti ed Esperti, devono possedere per confermare le alte qualità della cinofilia italiana e della selezione zootecnica adoperata nel nostro Paese, considerata con attenzione in tutto il mondo cinofilo in quanto prezioso punto di riferimento. Qui vengono testati i riproduttori scelti, frutto di una oculata selezione che le differenti Associazioni affiliate e riconosciute dall’ENCI hanno effettuato per la definizione delle squadre, che partecipano ad un confronto diretto tra le varie razze per costruttive valutazioni che devono condurre alla tutela ed allo sviluppo di queste nell’allevamento italiano.”. ENCI sceglie di espletare questa articolata verifica morfo funzionale nei terreni di Pian di Spino in provincia di Forlì, per la


i nostri

Cani

Anno 63 num. 10 novembre 2017

La squadra CIEB 2° classificata

La squadra KCI 3° classificata

quale l’Ente ha impegnato risorse economiche per crearne un punto di riferimento nazionale. “Pian di Spino, - dice Consigliere nazionale Giancarlo Passini, anche Presidente del Kurzhaar Club Italia - “... ha una storia

Il Vicepresidente ENCI Silvio Marelli con il Presidente del Gruppo Cinofilo Forlivese Giovanni Garoia, il Consigliere Giancarlo Passini e il Delegato Enci Ivano Cantarelli all’apertura della Coppa

lunga ed ha avuto nel corso degli anni una tangibile responsabilità nell’organizzare prove per le razze da ferma. Non ha mai smentito le promesse sempre rivolte dagli organizzatori e promotori, ed ha garantito quei requisiti necessari ad una seria e probante verifica zootecnica. Terreni molto impegnativi che evidenziano soggetti di particolare prestanza atletica e hanimus venandi, oggi popolati da un patrimonio faunistico costituito da fagiani e starne frutto degli sforzi e del contributo economico che l’ENCI. Il Gruppo Cinofilo Forlivese ne è il diretto e sapiente coordinatore.”. Queste parole spese all’apertura della Coppa hanno trovato concreti riscontri: il Gruppo Cinofilo di Forlì ha messo in campo uno staff di preparati collaboratori - tra di loro anche il Presidente Giovanni Garoia e la Vicepresidente Marilena Rosetti - membri del Consiglio e Soci che hanno garantito una segreteria organizzativa impeccabile ed una logistica nei vari spostamenti delle

tre giornate interessate, (dal venerdì sera alla domenica a chiusura lavori). I terreni di Pian di Spino si sono rivelati ai numerosi partecipanti come estremamente impegnativi e selettivi, popolati di una buona densità di selvaggina, nei quali solamente, il cane atleta e cacciatore di esperienza ha modo di manifestarsi per essere valutato. Un particolare valore aggiunto è dato dal fatto che oggi sono ben undici le razze che vi partecipano: agli albori della Coppa erano solamente le più note del periodo a frequentare questo evento, (cinque per l’esattezza), alle quali hanno iniziato ad aggiungersi durante lo sviluppo anche le altre meno rappresentate: si accodarono subito i Korthals, seguiti a ruota dai Bracchi francesi, quindi i Weimaraner e Vizsla, concludendo negli ultimi anni con Borbonesi e Blu d’Alvernia. L’interesse a partecipare nasce dalla constatazione del guadagno che questo confronto zootecnico riesce a donare per la tutela delle razze: l’attività dell’ENCI permette di evidenziare i potenziali riproduttori, sia dal punto di vista morfologico che per quanto concerne l’aspetto funzionale, grazie all’utilizzo dei due prevalenti strumenti costituiti dalle esposizione e dalla prove di lavoro. Ciò per ogni razza. Il confronto diretto tra queste adoperato nella Coppa Italia, consente ulteriormente di valutarne lo stato di salute globale dei momenti che si susseguono ogni anno, in una verifica dei soggetti selezionati e componenti le differenti equipés, particolarmente articolata e completa: funzione in primis con attenzione anche alla morfologia. Tra CIEB, KCI, CID, SABI, CISP, CIGK, CIBF, WCI e AMVCI, il 2017 vede per la seconda volta consecutiva sul podio la squadra dei Bracchi francesi che affrontano con evidenti risultati di qualità e concretezza un evento così importante. Tra i sei componenti, (già titolati nei campionati di lavoro e bellezza), che hanno partecipato, ben quattro sono riusciti a fare classifica ottenendo il punteggio totale che ha permesso la vittoria. Conferme per le squadre di Breton e Kurzhaar e piacevoli risultanze anche per alcune delle altre razze. Qualche soggetto in particolare è stato capace di ottenere qualifiche in entrambe le giornate: Coky di Apollo, Bracco francese condotto da Maurizio Musso, Quierò del Cassinel Kurzhaar condotto da Giuseppe Giancotti, Tico di Marco Giorgio Breton condotto da Giuseppe Iacomini, Piera Bracco italiano condotta da Adriano Turci, Dalton Spinone italiano condotto da Fabio Angelini e Micro, ancora Spinone condotto da Danilo Rebaschio.

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CLASSIFICHE PROVE DI LAVORO

Sabato 30 settembre 2017 - Prova Internazionale su selvaggina naturale Batteria 1 – Esperti Luca Massimino e Omar Canovi 1° ECC Made in Canada Axel BF cond. Ottavio Mencio 2° ECC Quik Vom Burgwald DH cond. Giuseppe Costa Batteria 2 – Esperti Giovanni Battista Bolla e Erminio Radice 1° ECC Queiro del Cassinel K cond. Giuseppe Giancotti 2° MB Ablen del Guardengo BF cond. Roberto Renzi Batteria 3 – Esperti Libero Asioli e Giovanni Barbieri 1° ECC Tico di Marco Giorgio EB cond. Giuseppe Iacomini 2° ECC Mafia DH cond. Lorenzo Amadori Batteria 4 – Esperti Giorgio Bellotti e Alessandro Braga 1° ECC Ghefore de Keranlouan EB cond. Giuliano Goffi 2° ECC Dalton SP Cond. Fabio Angelini Batteria 5 – Esperti Francesco Francaviglia e Alfio Guarnieri 1° MB Micro SP cond. Danilo Rebaschio Giuria e concorrenti al riporto dall’acqua

Tra di loro il migliore che guadagna il Titolo dell’individuale è appunto Quierò. Oltre al doveroso riconoscimento per questo eccezionale Kurzhaar, è da notare che ben cinque razze hanno avuto almeno un rappresentante che si è classificato in due prove, oltre al fatto che comunque quasi tutte, (solamente borbonesi, korthals e blu d’Alvernia non riescono), hanno classificato alcuni dei loro rappresentanti

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in almeno una prova. Ciò testimonia le giuste scelte di selezione intraprese e consolida sempre più l’allevamento Tricolore. La Coppa si manifesta sempre più vicina alla perfezione ed il futuro consentirà all’ENCI di migliorare ciò che è ancora perfettibile, con attenzione verso queste razze e l’ausilio dei Comitati che l’assistono nell’impegnativo compito zootecnico. Marco Ragatzu

Domenica 1 ottobre 2017 – Prova su selvatico abbattuto CAC Batteria 1 – Esperti Giovanni Battista Bolla e Erminio Radice 1° MB Piera BI cond. Adriano Turci 2° MB Roky EB cond. Stefano Boschi Batteria 2 – Esperti Libero Asioli e Giovanni Barbieri 1° CAC Queiro del Cassinel K cond. Giuseppe Giancotti 2° ECC Cico EB cond. Fabio Lascialfari Batteria 3 – Esperti Giorgio Bellotti e Alessandro Braga 1° ECC Tico di Marco Giorgio EB cond. Giuseppe Iacomini 2° MB Zarko VL cond. Luca Zerbini Batteria 4 – Esperti Francesco Francaviglia e Alfio Guarnieri 1° ECC Ardruber Uska K cond. Bettino Siciliani 2° ECC Coky di Apollo BF cond. Maurizio Musso Batteria 5 – Esperti Omar Canovi e Luca Massimino 1° CAC Feal BF cond. Omar Mariani 2° R/CAC Pradellinensis Sara K cond. Ubirti

CLASSIFICA COPPA ITALIA A SQUADRE 1° CIBF 2° CIEB 3° KCI

INDIVIDUALE COPPA ITALIA

1° Queiro del Cassinel - Kurzhaar cond. Giuseppe Giancotti


i nostri

Cani

Anno 63 num. 10 novembre 2017

Il Kurzhaar di Trentin si aggiudica il prestigioso Trofeo con una splendida prestazione

A La Thuile la prova su selvaggina di montagna

Quasi tutti nella nota i soggetti presentati al nostro giudizio. Purtroppo nessun cane in classifica. La batteria N.2, giudicata dal collega Mario Testa, chiude la prova con due soggetti qualificati al 1° Eccellente l’Epagneul Breton Harriette condotto da Gianesini al 2° Molto Buono il Kurzhaar Riedan del Cassinel condotto da Giancotti. La domenica la pioggia ha lasciato La

Best fa suo il “Paolo Ciceri” Il 9 e 10 settembre si è sv olta a La Thuile, splendida località turistica vicino ad Aosta, l’ultima prova su selvaggina di montagna organizzata dal Gruppo Cinofilo della Val d’Aosta e valida per l’assegnazione del Trofeo “Paolo Ciceri” organizzato dall’ENCI. La prova si svolge in un ambiente favoloso con un panorama mozzafiato: ben visibile da una parte il Monte Bianco con in evidenza il Dente del Gigante e dall’altra il Colle della Croce. Da questi si domina l’abitato de La Thuile; a metà strada tra il paese ed il colle si possono vedere le fortificazioni intitolate al Cap.Sandino. Queste fortificazioni, insieme a quelle del Piccolo San Bernardo, si racconta furono costruite nel XVII secolo dal Principe Tommaso di Savoia, per difendere i passi alpini dall’avanzata delle truppe francesi di Luigi XIII padre del Re Sole. Mi piace ricordare che il Trofeo è stato una splendida intuizione del Gruppo Cinofilo della Val d’Aosta, con in testa Claudio Trentin e Bruno Minniti che, supportati dall’opera del Consigliere Nazionale ENCI Giancarlo Passini il quale prese a cuore la proposta, riuscirono a far diventare una splendida realtà le prove specialistiche su selvaggina di montagna che il nostro Ente intitolò ad uno dei compianti padri della cinofilia italiana. Venendo alla prova tecnica che purtroppo quest’anno ha visto l’assenza dei conduttori francesi e svizzeri, argomento questo che dovrà essere affrontato e rivisto dagli organizzatori, il ritrovo è stabilito presso la Taverna Copapan di La Thuile. Diverse le razze presenti: Bracchi Italiani, Spinoni Italiani, Epagneul Breton, Kurzhaar e Weimaraner. Hanno risposto alla chiamata

i conduttori: De Cassan, Della Torre, Dondè, Faggio, Gatti, Giancotti, Gianesini, Pizzorno, Platania, Rigamonti, Trentin e Zerbin. La giornata di sabato si presenta difficile, dalle prime ore dell’alba e per tutto la giornata ci accoglie una pioggia fine ma persistente. Le prove specialistiche su selvaggina di montagna sono l’eccellenza ora anche per le razze continentali. Si corre sotto abeti e larici, con vegetazione a terra quale rododendri e mirtilli. I cani devono conoscere i terreni, difficili ed impervi, devono conoscere i galli e devono avere coraggio, iniziativa e grande fondo oltre a dimostrare le caratteristiche della razza alla quale appartengono. Iniziativa che li deve aiutare ad ispezionare il terreno con puntate verso l’alto e con collegamento naturale con il proprio conduttore. Il bubbolo (sonaglio sferico) in queste prove è rigorosamente ammesso ed utile anche per gli esperti giudici. Con piacere constatiamo tramite la verifica tecnica che le prove su selvaggina di montagna sono l’eccellenza anche per le razze continentali, infatti prove come quelle che si svolgono su questa selvaggina e su questi terreni innalzano il valore della selezione cinotecnica. In buona quantità i galli presenti. Giudico i due giorni di prove con il collega Bolla, esperto conoscitore della montagna e buon camminatore, uno sopra e l’altro sotto con le mani sul lungo bastone. Si scivola e la pioggia non da tregua. Ci accompagna Bruno Minniti, esperto giudice ENCI per cani da traccia e Lavachelli esperto giudice ENCI per le razze inglesi, entrambi grandi conoscitori della montagna e dei terreni di La Thuile.

Thuile regalandoci però una spruzzatina di neve sulle più alte vette. Partiamo intorno alle otto e raggiungiamo i 2200 mt di altitudine. Io e Bolla, al primo turno, abbiamo subito il piacere di assistere ad una grande prestazione del Kurzhaar Best della Val di Rem condotto dal “montanaro” Trentin. Best svolge un turno impeccabile per intensità, presa di terreno, attenzione e stile nell’aggiudicarsi con collo proteso e testa alta un giovane gallo. Rilanciato dimostra fondo ed iniziativa deciso a cercare un altro selvatico. Termina senza pause ed in crescendo. Questo risulterà l’unico cane in classifica con il 1° CAC CACIT. Nella batteria giudicata dal collega Testa vince la prova uno Spinone Italiano con il MB condotto dal bravo Platania. Le due giornate sono passate in fretta, in grande armonia e con la spirito sportivo che sempre dovrebbe accompagnare le prove cinofile. Ottima ed impeccabile l’organizzazione curata in prima persona da Bruno Minniti e dai suoi collaboratori.

CLASSIFICA 9/9/2017 Batteria n. 2 Giudice Testa 1° ECC eb Harriette condotto da Gianesini 2° MB k Riedan del Cassinel condotto da Giancotti. 10/9/2017 Batteria n. 1 Giudici Bolla e Bonasera 1° CAC CACIT k Best della Val di Rem condotto da Trentin Batteria n. 2 Giudice Testa 1° MB Connor Sp condotto da Platania Francesco Bonasera

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Entusiastica partecipazione al Raduno Mondiale

Arezzo applaude il Bracco Italiano

Esposizione, prove e dibattiti in una atmosfera di festa. Cesare Bonasegale eletto presidente del Comitato Internazionale Un orgoglio tutto Tricolore, una manifestazione che ricorda la beltà di una razza canina italiana tra le più antiche in genere e che si è conservata in tutta la sua eleganza e tipicità. Si tratta del Bracco italiano che nel fine settimana del 9 e 10 settembre 2017 festeggia il suo secondo Raduno Mondiale nell’incantevole città di Arezzo. Oltre alla Sabi tutta riunita, molti braccofili hanno accolto, insieme alle Autorità locali, il Presidente dell’ENCI Dino Muto che non è voluto mancare a questo importante appuntamento. . L’evento si è articolato tra il Raduno morfologico che ha visto 153 cani in passerella, la prova su selvaggina naturale con CAC e CACIT disputati da cinquantasei trottatori e una verifica informale su selvatico abbattuto durante la quale sono stati testati quattordici soggetti. Gli Esperti interessati alla verifica funzionale sono stati Gianluca Luconi, Giovanni Capone, Gino Mocellin, Giancarlo Perani, Gianni Benasso e Giuseppe Colombo Manfroni, mentre la moltitudine dei bracchi in esposizione è stata giudicata da Sonia Bellan Falletti, (le femmine), Claudio De Giuliani, (i maschi), e Giovanni Capone, (i giovani). Durante la manifestazione zootecnica si sono evidenziati sul trono Polcevara’s Ercole di Nicole Maddox con il BOB) e

Polcevara’s Linda di Giuseppe Ballarini con il BOS. Nelle prove invece è Malomkozi Aldo condotto dalla proprietaria Marieke Hamaker che ottiene il CACIT dalla terna Manfroni, Capone e Luconi dopo il CAC di batteria assegnato da Perani. Il Trofeo Bello e Bravo è guadagnato da Africa di Villa Carla di Giuseppe Braga. La prova informale su selvatico abbattuto ha visto premiare quale migliore la bracca Heidi del Tognolo condotta da Wim Van Den Dam. Il teatro di eccellenza rappresentato dalla compagine di Arezzo ha ospitato, grazie alla preziosa collaborazione dell’Amministrazione Comunale della Città, una moltitudine di braccofili giunti da tuto il mondo: ben quattordici Nazioni rappresentate da chi fuori dei nostri confini apprezza, alleva e utilizza il Bracco italiano, tra i quali maggiori esponenti per Olanda, Finlandia, Inghilterra, Russia, Ungheria e USA. Nei giardini del centro città si svolge il Raduno, mentre le prove di lavoro sono interessate nei terreni della zona FIDC di Collacchioni e quelle informali presso l’AFV “Picchio verde”. La festa ha inizio il venerdì sera quando si tiene un simposio sulla razza Bracco italiano per il quale il dr. Cesare Bonasegale, il prof. Gianni Benasso e il dr. Giuseppe Dino Muto con le autorità presenti e la giuria

Africa di Carla Villa vincitore del Trofeo Bello e Bravo

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i nostri

Cani

Anno 63 num. 10 novembre 2017

Partenza corteo inaugurazione manifestazione

II RADUNO MONDIALE SABI AREZZO 09/09/2017

Premiazione CACIT Marieke Hamaker

Colombo Manfroni hanno relazionato in merito a, rispettivamente, genetica della razza, movimento e andature, storia recente del Bracco italiano. Convegno interessante e partecipato che ha visto nella sua organizzazione anche l’utilizzo di un traduttore simultaneo a giovamento dei

PROVA INFORMALE A SELVATICO ABBATTUTO BATTERIA N. 2 1 MB ICARO DI VAL RAVANAGA COND. NERVIANI 2 MB LEONIDA DI VAL RAVANAGA COND. NERVIANI

BOB - POLCEVERA’S ERCOLE - PR. NICOLE MADDOX BALLARINI BOS - POLCEVERA’S LINDA - PR. GIUSEPPE BALLARINI MIGLIOR MASCHIO BIANCO ARANCIO - POLCEVERA’S ERCOLE PR. NICOLE MADDOX PELAGATTI MIGLIOR MASCHIO ROANO MARRONE - ASTON MARTIN DEI SANCHI PR. ROBERTA PELAGATTI MIGLIOR FEMMINA BIANCO ARANCIO - NIKE - PR. BRUNA GRASSELLI MIGLIOR FEMMINA ROANO MARRONE - IOLE - PR. FRANCO SCORTECCI MIGLIOR GIOVANE BIANCO ARANCIO - POLCEVERA’S LINDA PR. GIUSEPPE BALLARINI MIGLIOR GIOVANE ROANO MARRONE - ROMEO - PR. PIERGIULIO ZORDAN MIGLIOR JUNIORES ASSOLUTO - TOSCA - PR. LANDI D. MIGLIOR BABY ASSOLUTO - POLCEVERA’S CORA - PR. ORSOLYA KOVENCZ MIGLIOR VETERANO ASSOLUTO - TAR - PR. MARIO BENCICH MIGLIOR COPPIA - GAIO DI MONTERICCO + MACCHIA DI MONTERICCO PR. ANTONIO FICARELLI MIGLIOR GRUPPO - GAIO DI MONTERICCO + MACCHIA DI MONTERICCO + GRAPPO GINO DI MONTERICCO numerosi partecipanti stranieri. La mattina del primo giorno ha visto l’apertura del sipario con la partecipazione degli sbandieratori della città di Arezzo che hanno sfilato, braccofili al seguito, dal monumento del Petrarca ai giardini e fino alla Piazza Grande dove si svolge la rinomata giostra del saracino, tutto accompagnato dalla musica delle chiarine ed il rullio dei tamburi. Dal discorso di presentazione tenuto dal Presidente ENCI e dal Presidente SABI, (che introduce la Mondiale), il popolo dei braccofili fa ritorno ai giardini dove in tre magnifici ring

vengono giudicati i maschi, le femmine ed i giovani durante il Raduno della Mondiale. Eccellenti giudizi e soddisfazione da parte dei molti a partecipare, con un risultato finale che sancisce l’ottimo stato di salute del bracco italiano, tanto per i soggetti dell’allevamento Tricolore che per quelli per i quali si sono impegnati fuori dai nostri confini. La sera del sabato è caratterizzata dalla costituzione della SABINT, (il comitato internazionale della SABI), del quale fanno parte tre consiglieri nominati direttamente dalla SABI e quattro eletti dalle rappresen-

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tanze del resto del Mondo. I tre membri eletti dall’Italia sono Claudio De Giuliani, Giuseppe Colombo Manfroni e Cesare Bonasegale, quest’ultimo eletto per acclamazione quale Presidente. Oltre all’Italia fanno parte di questo comitato internazionale l’Inghilterra, l’Olanda, l’Ungheria e la Finlandia. La domenica mattina, a chiusura del cerchio della verifica zootecnica, si sono tenute le prove di lavoro: la sessantina di soggetti in esame vengono divisi in sei batterie con una decina di bracchi l’una, nelle quali vengono classificati otto soggetti, (solamente una rientra senza cani qualificati), ai quali si aggiungono anche in quattro con il CQN. Una manifestazione nella globalità organizzata molto bene, di qualità medio alta e nutrita partecipazione, che ha saputo fornire importanti risultati di natura zootecnica e sociale a sicuro vantaggio di questa razza italiana famosa in tutto il Mondo. Marco Ragatzu

BOB - BOS

COLLACCHIONI 10/9/2017 SPECIALE SELV.NAT. CAC-CACIT

Miglior coppia

CLASSIFICHE BATTERIA 1 - GIUDICE CAPONE 1 ECC AIACE DI CASCINA CROCE - COND. MENCIO OTTAVIO - PROP. BARZI CARLO BATTERIA 2 - GIUDICE MOCELLIN 1 ECC TALVEZ DEI SANCHI - COND. TURCI ADRIANO - PROP. BALDUCCHI MARZIANO 2 ECC IMPERATORE - COND. TURCI ADRIANO - PROP. TEDESCHI MARCELLO BATTERIA 4 - GIUDICE PERANI 1 CAC MALOMKOZI ALDO - COND. HAMAKER MARIEKE - PROP. HAMAKER MARIEKE 2 ECC BRANDO - COND. BENCICH MARIO - PROP. BENCICH MARIO BATTERIA 5 - GIUDICE MANFRONI 1 ECC AFRICA DI VILLA CARLA - COND. CONZATO DENIS - PROP.BRAGA GIUSEPPE 2 MB POLCEVERA’S VICTORIA - COND. NELLI MARCO - PROP. LANARI ROBERTO BATTERIA 6 - GIUDICE BENASSO 1 ECC GIANNA - COND. CIOLI SERGIO PROP. CIOLI SERGIO CACIT: GIUDICI MANFRONI-CAPONELUCONI MALOMKOZI ALDO PROP. MARIEKE HAMAKER VINCE IL TROFEO “BELLO E BRAVO” AFRICA DI VILLA CARLA - PROP. GIUSEPPE BRAGA

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RUBRICA GRATUITA RISERVATA AI SOCI ENCI ACCESSO ALLA RUBRICA BEST IN SHOW: 1°, 2°, 3° classificato (compresi Coppie, Gruppi, Giovani, Veterani) RAGGRUPPAMENTO: 1°, 2°, 3° classificato RADUNI E SPECIALI DI RAZZA: BIS: 1°, 2°, 3° - BOB-BOS

successi all’estero

STELLE ITALIANE EUROPEA KIEV

1° classe campioni, libera, intermedia, lavoro, giovani, veterani

INDICARE nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate Inviare a redazione@enci.it

ATTENZIONE

I NOMI DEGLI ALLEVATORI E DEI PROPRIETARI DEVONO CORRISPONDERE AL LIBRO GENEALOGICO DAL NUMERO DI LUGLIO 2017 SOLO SUCCESSI OTTENUTI DAL 1 GENNAIO 2017

DONNA DI FIORI DI SELVASPINA F Pastore Maremmano Abruzzese CACIB - BOB

ANTONIO CITTERIO DI ALA D’ORO Bracco Italiano Expo di Kreuzlingen (CH) 6/08/17 2° classificato gruppo 2 Giudice Knut Sigurd Wilberg Allevatore Jaap Muller Proprietario Tamara Cislaghi

Allevatore e proprietario Anna Albrigo

PUSSYCAT DE POMPADOUR Papillon Expo di Kreuzlingen (CH) 6/8/17 2° BIS Veterani

SOFONISBA ANGUISSOLA Bassotto standard p/d Speciale di Strasburgo (F) 19/8/17 3° BIS Veterani

Giudice S. Wilberg

Giudice Lisbeth Mach Allevatore Linda Ferrari Proprietario Cinzia Arditi

3° classificato gruppo 9 Giudice C. Bottussi

Expo di Osijek (HR) 23/9/17 1° BIS Veterani Giudice Peter Harsanyi

Expo di Osijek (HR) 24/9/17 2° BIS Veterani

Giudice Sasa Jesic Allevatore Zuzana Nouzakova Proprietario Barbara Mascherpa

VODKA DEL SACRO FIUME Bovaro del Bernese Expo di di Sinj (HR) 12/8/17 3° classificato gruppo 2 Giudice Zlatko Kraljic Allevatore Allev. del Sacro Fiume Proprietario Tranquillo Mauro

AGGIUNTA CACIB EUROPEA DI KIEV 2017 ALANO BLU BENEDICT M ALLEVATORE INNA CHEBANOVA PROPRIETARIO SVETLANA ZUBCHENKO

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successi all’estero

ELFIN Welsh Sprigner Spaniel Expo Innsbruck (A) 20/8/17 3 classificato gruppo 8 Giudice Valerio Nataletti, Allevatore Barbara Cavagna Proprietario Davide Mori

HALIFAXOLAF Nova Scotia Duck Tolling Retriever Speciale di Polhov Gradec (SLO) 2/9/17 2° classificato gruppo 8 Giudice Sergio Scarpellini Allevatore Alessia Ferrari Proprietario Paola Regonaschi

ALLEGRA DEL PICCOLO JIGO Alano tigrato Club Show di Monaco (D) 25/6/17 1° classificato Best in Show

Giudice C. Münch (D) Allev. Roberto & Gabriella Lo Martire Proprietario Allev. del Piccolo Jigo

YOU ARE NOT ALONE DEL PICCOLO JIGO Alano fulvo Club Show di Monaco (D) 25/6/17 Cl. Campioni CAC Giudice C. Münch

Campionato di Club di Paderborn (D) 3/9/17 Cl. Campioni CAC Miglior Maschio Giudice Y. McGlynn Allev. Roberto & Gabriella Lo Martire Proprietario Allev. del Piccolo Jigo

FIVE O’CLOCK TEA Siberian Husky Expo di Innsbruck (A) 19/8/17 3° classificato gruppo 5

Giudice Valerio Nataletti Allevatore e propr. Renato Tomasini

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OBLADIOBLADA DELLA VAL VEZZENO Bassotto standard p/d Speciale di Strasburgo (F) 19/8/17 2° classificato gruppo 4 Giudice Horst Kliebenstein Allevatore Antonio Palladini Proprietario Cinzia Arditi


successi all’estero

GREAT SOUL DEL PICCOLO JIGO Alano fulvo Campionato di Club di Paderborn (D) 3/9/17 Cl. Giovani 1° CAC 1° BIS Assoluto

DAT’NA MOSA DEL BOSCO MAGICO Deutscher JagdTerrier Expo di Gradiska (BIH) 2/9/17 3° classificato gruppo 3

Giudice Liliane De Ridder Onghena Allevatore Cristina Zeni Proprietario Loris Baldrighi

Giudice Y. McGlynn Allev. Roberto & Gabriella Lo Martire Proprietario Allev. del Piccolo Jigo

DALTABAR MILLYNA Fox Terrier p/r Expo di Innsbruck (A) 19/8/17 2 classificato Best In Show

Giudice Viktor Lobakin Allevatore Allev. Daltabar Proprietario Gianfranco Gardesani

ZEUS Alpenlaendische Dachsbracke Speciale di Innsbruck (A) 19/8 /17 Cl. Lavoro CAC CACIB BOS Giudice Peter Kreutner Allevatore Icic Aleksandar Proprietario Giorgio Navone

STORY REX HERMIONE Border Collie Expò di Gradiska (BIH) 3/9/17 1° classificata gruppo 1 Giudice Igor Selimovic Allevatore Allev. Story Rex Proprietario Claudio Branca

TANTA CACIOTTA PER FRA DEL BOSCO MAGICO Bassotto s/d Expo di Gradiska (BIH) 2/9/17 1° lassificato gruppo 4 Giudice Francesco Balducci Allevatore Cristina Zeni Proprietario Monica Biagini

BORN TO WIN BALI & BLUE BLOOD PRINCESS BIANCA Volpino Italiano Expo di Rogla (SLO) 8/7/17 2° BIS Coppie Giudice Olga Sinko Kupryianova Allevatore Stefania Prandin Proprietario Cinzia Vicini

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successi all’estero

MYANGEL PICCOLAPESTE DAKOTA ROSE Chinese Crested Dog Expodi Innsbruck (A) 20/8/17 3° classificato gruppo 9

Giudice Gabrielli Mondo Allevatore Zurlo Vincenzo Proprietario Milanesi Vaeria Elena Maria

BARBAMAGNA IT’S A BEAUTIFUL DAY Riesenschnauzer pepe sale Expo Dortmund (D) Europasieger 20/5/17 CAC CACIB BOB

ZYZEK DEL PIERVEZ Zwergpinscher Club Show di Giessen (D) 13/8/17 2° classificato Best in Show

Giudici S. Wachholder - S. Wachholder Allevatore e propr. Allev. del Piervez

Giudice Peter Schon Allevatore Carmen Minetti Proprietario Elisa Botti

JACKANDFISH GET LUCKY Jack Russell Terrier Dracula dog Show Târgu Mures (RO) 9/9/17 2° classificato gruppo 3 Giudice Cristian Vantu, Allevatore Stefano Serafini Proprietario Silvia De Lorenzi

ELFI DEL PIERVEZ Zwergpinscher Club Show di Giessen (D) 13/8/17 BOS - 1° JBIS

Giudici S. Wachholder - M. Roloff Allevatore e propr. Allev. del Piervez 62

GAUDEAMUS IGITUR DEL MARCHESATO AT STAFFLORENCE Staffordshire Bull Terrier Expo di Slovenj Gradec (SLO) 17/9/17 1 classificato gruppo 3 Giudice Valerio Nataletti Allevatore Daniela Maffei Proprietario Marco Farioli


successi all’estero

MALVASIA DEI MELOGRANI West Highland White Terrier Expo di Innsbruck (A) 20/8/17 1° classificato gruppo 3

JOSEPHINE DELLA ROCCA DEI PATOUS Cane da Montagna dei Pirenei Giudice Vladimir Piskay Allev. e propr. Maria Maddalena Sartori National d’Elevage di Argeles Gazost (F) 17/8/17 CAC BOS

Giudice Christian Rei Allevatore Allev. della Rocca dei Patous Proprietario Lucia Giraldi

ZIBIBBO DEL REGNO DI FANTASIA Alano Nationale d’Elevage di Neuvic (F) 17/9/17 Cl. Campioni 1° ECC.

Giudice Wanda Kotik Allevatore Allev. del Regno Di Fantasia Proprietario Serena Milighetti

GYRRA DELLA BAIA AZZURRA Alano fulvo Club Show di Hradec nad Moravicí (CZ) 26/8/17 1° classificato Best in Show Giudice W. Kotik Allevatore Patrizio Donati Proprietario Dagmar kartalova

GENERALE DELLA BAIA AZZURRA Alano fulvo Expo di Girona (E) 19/3/17 3° classificato gruppo 2 Giudice Ramirez

Monografica Nacional De Penefiel (E) 9/9/17 Cl. Campioni ECC 1° Giudice M. Delahaye

Club Show di Penafiel (E) 10/9/17 Cl. Campioni ECC 1°

Giudice M. Krinke Allevatore e propr. Patrizio Donati

W-ASHA OF IMPERIAL GRACE Alano nero National d’Elevage di Neuvic (F) 17/9/17 Cl. intermedia CAC Giudice W. Kotik Allevatore Diana Minaeva Proprietario Allev. della Baia Azzurra

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successi all’estero

HOMBRE DELLA BAIA AZZURRA Alano blu Monografica National di Penafiel 9/9/17 Cl. Giovani ECC 1° Giudice H. Hollensteiner

ISABEAU DEL CASTELLO DELLE ROCCHE Alano nero Campionato di Club di Hackeneim (D) 16/7/17 1° BIS assoluto Giudice M. Martinez Allevatore Alberto Malaguti Proprietario Sabrina Botto

Club Show di Penafiel 10/9/17 Cl. Giovani ECC 1°

VERASCOTT JIMINY CRICKET Scottish Terrier Speciale di Polhov Gradec (SLO) 2/9/17 1° classificato Best In Show Giudice Mirja Lapanja Allevatore C. & S. Hovagimyan Proprietario. Monica Borga

Giudice M. Delahaye

National d’Elevage di Neuvic (F) 17/9/17 Cl. Giovani Ecc 1° Giudice P.V.Moonfort Allevatore Patrizio Donati Proprietario Carla Goncalves

BREMBO D’EGITTO Pastore Bergamasco Expo di Innsbruck (A) 20/8/17 1’ classificato gruppo 1

Giudice Willi Gullix Allevatore Roberto Biza Proprietario Maurizio Morbidelli 64

MOVIDA DEL CASTELLO DELLE ROCCHE Alano arlecchino Campionato di Club di Hackeneim (D) 16/7/17 JCAC Cl. Giovani BOS Giudice M. Martinez Allevatore Alberto Malaguti Proprietario Roger Lucia Ibarra

WONDERFUL DI CASA NICOLINI Bassotto standard p/c Expo di Slovenj Gradec (SLO) 17/9/17 1° classificato gruppo 4

Giudice Marijan Cizmesija Allevatore e propr. Annalisa Nicolini


successi all’estero

VANITY FAIR’S BACK ALL IN Bouledogue Francaise Expo di Karlovac (HR) 9/9/17 1° JBIS

Giudice Weng Woh Chan Allevatore e propr. Aleksandra Stranic

JEWEL IN THE CROW Border Collie Expo di Gradec (SLO) 16/9/17 1° classificato gruppo 1 Giudice Per Kr. Andersen

Expo Di Gradec (SLO) 17/9/17 2° Classificato Gruppo 1 Giudice Zlatko Kraljic’ Allevatore Martina Pagnin Proprietario Serena Famoso

STARRY TOWN INDIMENTICABILE GEORGE BEST Bovaro Svizzero Raduno di Nouan-le-Fuzelier (F) 17/9/717 BOS Giudici A. Residori, J. Štefancová, C. Lafay e J. Touron Allevatore e propr. Maurizio Mauro

ESPRADA ASLAK TO STARRY TOWN Bovaro Svizzero Raduno di Nouan-le-Fuzelier (F) 17/9/717 1° BIS Giovani Giudici A. Residori, J.Štefancová, C. Lafay e J. Touron Allevatore Heidi Laalo Proprietario Maurizio Mauro

ONIRICO DI MONTE TONICO Australian Cattle Dog Expo di di Karlovac (HR) 9/9/17 1° classificato gruppo 1 Giudice Cochetti

Expo di di Karlovac (HR) 10/9/17 1° BIS Giovani Giudice Cochetti Allevatore e propr. Francesco Bianchi

DAN STAR KOM SHOW MUST GO ON Spitz nano Expo di Klagenfurt (A) 10/6/17 1° classificato gruppo 5 Giudice Jens Utke Ramsing

Expo di Klagenfurt (A) 11/6/17 2° classificato gruppo 5

Giudice Heidi Kirschbichler Allevatore Lyudmila Komyakova Proprietario Fabio Mena Prota

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successi all’estero

DAN STAR KOM REDLY RAYD Spitz nano Expo di Rijeka (HR) 26/2/17 3° classificato gruppo 5 VESTIGIA FLAMMAE MYRANDA & LONDON Cavalier King Charles Spaniel Expo di Osijek (HR) 24/9/17 3° BIS Coppie Giudice Valerio Nataletti Allevatori S. Caldarera & V. Visintini Proprietario Cosetta Lanfritto

WHIPROSE QUEEN OF MY HEART Whippet Speciale di Dolsko (SLO) 9/9/17 1° classificato Best in Show

Giudici M. Mahonen - Z. Gaijc Allevatore e propr. Allev. Whiprose

KING E KENYA DELLA ROCCIA ROSSA Alano fulvo Expo di Niksic (MNE) 24/9/17 1° BIS Coppie

Giudice Miodrag Nikic Allev. e propr. Allev. della Roccia Rossa

BRAVI RAGAZZI EASY RIDER Bullmastiff National D’Elevage Du Cfbm (F) 10/9/17 1° Cl. Campioni

Giudice J. Seltz Allevatore e proprietario Nadia Furlon 66

Giudice Tanya Stockamari Allevatore Lyudmila Komyakova Proprietario Martina Bianchi

ITALIA LOVES EMILIA DEI BACI DI DAMA Pastore Belga Malinois Speciale di Avignon (F) 30/9/17 3° classificato gruppo 1

Giudice Benoit Thevenon Allevatore Allev. dei Baci di Dama Proprietario Ilaria Bolzoni


successi all’estero

DODGE, ABIGAIL, BOOMERANG Australian Cattledog Expo di Split (HR) 29/7/17 3° BIS Gruppi Giudice Stelios Makaritis

VENTANNI DEI BACI DI DAMA Pastore Belga Malinois Speciale di Avignon (F) 30/9/17 Cl. Libera R/CAC

Expo di Split (HR) 30/7/17 3°BIS Gruppi

INNAMORATO DI TE Bassotto standard p/c Expo di Osijek (HR) 23/9/17 1° classificato gruppo 4

Giudice Petar Klaric Allevatore e propr. Allev. dei Carraresi

Giudice Jadranka Smojver Selimovic Allevatore e propr. Eugenia Palumbo

Giudice: Michel Griol Allev. e propr. Allev.dei Baci di Dama

THEMAGICIANSEANCONERY Alaskan Malamute Expo di Osijek (HR) 23/9/17 3° classificato Best In Show Giudice Nataletti Valerio Allevatore Allev. The Magician Proprietario Ilenia Copetti

BLU EMPEROR OF NEWFOUDLAND HILLS Terranova Expo di Lipica (SLO) 7/10/17 3° classificato gruppo 2

Giudice Guenther Ehrenreic Allevatore e propr. Domenico De Vitto

LITTLE SOLDIER ENERGY JACK Jack Russell Terrier Expo di Tulln (A) 30/9/17 1° classificato gruppo 3 Giudice Rajic Branislav Allevatore e propr. Adrienn Honti

HERMOSA GENS RUBRA Bassotto standard p/c Expo di Nitra (SLO) 17/9/17 3° classificato gruppo 4

Giudice Juan Naveda Allevatore e propr. Marinella Pocaterra 67


successi Italia

RUBRICA GRATUITA RISERVATA AI SOCI ENCI

ACCESSO ALLA RUBRICA A PARTIRE DAL 1° GENNAIO 2017 1° classificato del Raggruppamento, compresi Coppie, Gruppi, Giovani e Juniores in Esposizioni Internazionali in Italia. 1°, 2°, 3° classificato del Best in Show generale INDICARE nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate Inviare a redazione@enci.it

ATTENZIONE

I NOMI DEGLI ALLEVATORI E DEI PROPRIETARI DEVONO CORRISPONDERE AL LIBRO GENEALOGICO

SANTIAGO OLIM PALUS Cane Lupo cecoslovacco Expo di Galatina 9/7/17 1° classificato gruppo 1

Giudice Francesco Cochetti Allevatore e propr. Simona Coriddi

DAL NUMERO DI LUGLIO 2017 SOLO SUCCESSI OTTENUTI DAL 1 GENNAIO 2017

GALAHAD OF ROSE DAL BORG NORDISA Cavalier King Charles Spaniel Expo di Montichiari (BS) 9/4/17 1° BIS Junior Giudice Tino Pehar Allevatore Barbara Rosarelli Proprietario Micaela Lunini

DODGE E ABIGAIL Australian Cattle Dog Expo di Viterbo 11/6/17 1° BIS Coppie

Giudice Alfredo Alessandri Allevatore e propr. Eugenia Palumbo

AUXIMUM XANDER HARRIS Zwergschnauzer pepe sale Expo di Jesi 6/8/17 1° l BIS Giovani

Giudice A. Giorgi Allevatore e propr. Francesco Stanislao

ABSOLUTE WHITE CHOCOLATE ENZO Pastore Svizzero Bianco Expo di Trieste 13/8/17 1° BIS Giovani Giudice Pierluigi Buratti Allevatore Giovanna Moro Proprietario Gian Luigi Adani

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successi in italia

NOCCIOLATO DEL CAMPO DELL’ORO Bloodhound Expo di Catanzaro 12/3/17 1° classificato gruppo 6

PRIMO CAVALIERE 1 MILLION Boston Terrier Expo di Gradisca D’Isonzo 14/8/17 1° classificato Best in Show

Giudice Giuliano Biasiolo Allevatore e propr. Rodolfo Antonini

Giudice Perez Leyda Allevatore Carta Liliana Proprietario Elena Pantani

WALLFUGH INK TO NIRENO PICTURE Welsh Corgi Pembroke Expo di Trieste 13/8/17 1° classificato gruppo 1

LISANDER EXPLOSION OF BEAUTY LISANDER HABANERA AT ROBROYD LISANDER HIGT CLASS AT ROBROYD Terrier Nero Russo Expo di Fermo 16/7/17 1° BIS Gruppi

Giudice Perez Leyda Allevatore e propr. Allev. Wallfugh

Giudice Bruno Maffezzoni Allevatore Marco Galli Propr. Campi L. Rauco M.C. Galli M.

ROGER DI PONTE D’ARLI Pastore Tedesco p/c Expo di Fermo 16/7/17 2° classificato Best in Show Giudice Maria Teresa Mondo Allevatore Danilo Matalucci Proprietario Giovanni Spinozzi

BLESSED TO DARE FROM LAVENDERMIST MEADOW & INDIAN SUMMER DEL MONTE DRAGNONE Wolfspitz/Keeshond Expo di Pisa 4/6/17 1° BIS Coppie Giudice David Miller Allevatore Olga Kiršina e Allev. del Monte Dragnone Propr. Allev. del Monte Dragnone

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successi in italia

APRIORI NIZHINSKIY Borzoi Expo di Gradisca di Isonzo 1° classificato gruppo 10

Giudice Doval Sanchez Jose M. Allevatore Apriori Kennel Giorgi Proprietario Ivano Giorgi

DENTRO UN SOGNO DEL SACRO FIUME Bovaro del Bernese Expo di Trento 13/5/17 1º classificato gruppo 2

Giudice Lemmer Torsten Allevatore Allev. del Sacro Fiume Proprietario Martina Buzzi

BABA’ DEL BIROCCIAIO & BACCANO DELLA VOLPE BIANCA Volpino Italiano Expo di Gradisca 14/8/17 1°BIS Coppie

Giudice Pierluigi Buratti All. Antonio Crepaldi, Luigino Pellegrini Proprietario Francesco Penso 70

STARLIGHT EXPRESS DEL BIAGIO Alaskan Malamute Expo di Roma 17/9/17 1° Classificato Best in Show

Giudice R.Schill Allevatore e propr. Giuseppe Biagiotti

ZEUS Alpenlandische dachsbracke Expo di Palermo 21/5/17 1° classificato gruppo 6 Giudice Umit Ozkanal Allevatore Emanuele Cavagnini Proprietario Nicolò Santoro

GENKI GO DEL BIAGIO MOTOKI GO DEL BIAGIO YUKA GO DEL BIAGIO Shiba Expo di Roma 17/9/2017 1 BIS Gruppi

Giudice P.Marino Allevamento Giuseppe Biagiotti Propr. Allev. del Biagio & A.Piccinini


successi in italia

NIKE DELLA TORRE GENTILE Bovaro Bernese Expo di Prato 2/9/17 1°BIS juniores Giudice Perttu Stahlberg Allevatore Giovanni Mannini Proprietario Samira Perondi

RUSTY VILLA DEI CEDRI Pastore Tedesco Expo di Ostuni 10/9/17 1° classificato gruppo 1

Giudice Pietro Marino Allevatore e propr. Olimpio Ciciriello

BLU EMPEROR OF NEWFOUDLAND HILLS Terranova Expo di Torino 2/7/17 1 classificato gruppo 2 Giudice Fabrizio La Rocca

ENCI WINNER 16/6/17 1 classificato gruppo 2

Giudice Fabrizio La Rocca Allevatore e propr. Domenico De Vitto

ALL ABOUT MOLIÈRE FULFILLED MY SOUL Barbone grande mole Expo di Frosinone 16/9/17 3*classificato gruppo 9

Giudice Katerina Pereguda Allevatore Andrea Veitova ??? Proprietario Francesca Romana Iogha

FAME AND FORTUNE STAR’N NORDICA Siberian Husky Expo di Trento 13/5/17 1°classificato gruppo 5

Giudice Valeria Rodaro Allevatore Teodora Nagy Proprietario Maria Teresa D’Ambrosio

SMILING MIRACLE GOLDEN DREAM POLAR E CAIRUS SURIAC DREAM POLAR Samoiedo Expo di Orvieto 25/6/17 1° BIS Coppie

Giudice Giorgi Arianna Allevatore e propr. Allev. Dream Polar

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successi in italia

STARRY TOWN MAGIC JOHNSON Bovaro del Benese Expo di Gorizia 14/8/17 1° classificato gruppo 2

KENBEC DI GREYS BETH BOKLAWOOD DI GREYS BETH GIOIA DI GREYS BETH Weimaraner p/c Expo di Siracusa 24/9/17 1° BIS Gruppi Giudice Riccardo Di Carlo Allevatore e propr. Allev. GreysBeth

SMASH JP I POT Barbone toy Epo di Ostuni 12/10/17 Best in Show

Giudice V. Palmieri Allevatore e proprietario Smash Poodles

Giudice Biasiolo Allevatore e propr. Maurizio Mauro

ALFEO,ARISTOTELE, TERSICORE E DONATELLA DEL PARNASO Dalmata AURORA FRIEND DEI DUE MARI Labrador Retriever Epo di Ostuni 10/9/17 1° classificato gruppo 8

Giudice Pietro Marino All. e propr. Franco & Matteo Galiano

Expo di Trieste 13/8/17 1 °BIS Gruppi

Giudice P. Buratti Allevatore Manola Poggesi Proprietari Soldati - Raise -Poggesi

HELICHRYSUM LA CALA DEL LEONE Alano tigrato Expo di Siracusa 24/9/17 1° BIS Juniores Giudice G. Bauchal Allevatore Emiliano Angioli Proprietario Francesco Alvano

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C L U B AUSTRALIAN CATTLE DOG CLUB ITALIA RADUNO VOLTA MANTOVANA 17/9/2017 Giudice Janelle W. Robbins (AUS) MASCHI BABY 1MP Eberhard del Campo dei Giurena All. e Prop. Ciccarelli Jacopo 2MP Big Mac All. e Prop. Palumbo Eugenia JUNIORES 1MP Don Raffae’ All. e Prop. Palumbo Eugenia GIOVANI 1ECC MIGLIOR GIOVANE Banana Bender The Lowest of the Low All. E Prop. Banana Bender 2 ECC Reddenblu’s No Hashtag Needed All. Redden Joyce M. Prop. Redden c/o Schiavon Petra INTERMEDIA 1 R/CAC Quokka’s Kneel Before The King All. Persen Vana Prop. Raspor Doricic Mirna 2 ECC Spike All. Guerra Enzo Prop. Merlotti Massimiliano LIBERA 1 CAC Banana Bender First Last and Only All. Banana Bender Prop. Cusan Massimo 2 ECC Dolce Blu Al Capone Scarface All. Bonetti Maria Prop. De Loos Anneke Karin CAMPIONI 1ECC BOB Banana Bender What Women Want All. Banana Bender Prop. Gerebizza Selena 2ECC Banana Bender Ba Ba Baciami Piccina All. Banana Bender Prop. Persen Vana All. Warn & Kurpas Prop. Roomenburg Peter A. VETERANI 1ECC MIGLIOR VETERANO Makapuupoint All Zuccato Gemma prop. Di Maio Giuseppe FEMMINE BABY 1 MP Spicy All. e Prop. Palumbo Eugenia JUNIORES 1 MP MIGLIOR JUNIORES Don’t Cry For Me Argentina All e Prop. Palumbo Eugenia 2MP Precious di Monte Tonico

FEMMINE Banana Bender Vento D’Estate CAMPIONE SOCIALE 2017 AUSTRALIAN CATTLE DOG CLUB ITALIA c/o PAOLO COLETTA VIALE MATTEOTTI 348/352 47522 CESENA (FC) Tel. 0547 601700 Alt. 347 2845836 segreteria@acdclubitalia.it http://www.acdclubitalia.it

AMICI DEL BEAUCERON All. Bianchi Francesco Prop. Schimdt Jutta & Roomenburg Peter A. GIOVANI 1 ECC BOS Banana Bender Choose Life All. E Prop. Banana Bender 2 ECC Reddenblu’s Smokin Redemption All. Redden Joyce M. Prop Redden c/o Schiavon Petra All. Banana Bender Prop. Vessicchelli Cristina INTERMEDIA 1 CAC Banana Bender Smoked Purple All. Banana Bender Prop. Zuin Giorgia 2 ECC Banana Bender Bubblicious All. Banana Bender Prop. Schiavon Petra LIBERA 1 R/CAC Banana Bender Juicy Fruit All. e Prop. Banana Bender 2 ECC Yarraman Pollyanna All. Digby Norma Prop. Banana Bender CAMPIONI 1 ECC Banana Bender Vento d’Estate All. Banana Bender Prop Mioli Elena 2 ECC Sweet Child of Mine All Scalise Francesca Prop Zuin Giorgia COPPIE Makapuupoint - Banana Bender Cesira The Housewife MIGLIOR COPPIA CAMPIONATO SOCIALE MASCHI Makapuupoint CAMPIONE SOCIALE 2017

CAMPIONATO SOCIALE 2017 Il 17 settembre 2017 si è tenuto a Casteggio (PV) presso il Centro Cinofilo “Il Biancospino” il tradizionale Campionato Sociale. Al Dott. Ferdinando Asnaghi è stato assegnato il compito di valutare i 22 cani, provenienti dall’Italia e dalla Francia, che si sono disputati il Campionato Sociale e contesi i piazzamenti nelle varie classi, un doveroso ringraziamento al Giudice che onorandoci della sua presenza ha scrupolosamente spiegato i propri giudizi con grande soddisfazione dei concorrenti. Si ringrazia tutto lo Staff del Biancospino e in particolar modo Paola Daffunchio che ha contribuito con grande efficienza alla riuscita della manifestazione. Anche il tempo è stato clemente, dando una tregua alla pioggia che nei giorni precedenti è scesa copiosa, rendendo ancor più piacevole il soggiorno dei concorrenti in una splendida cornice agreste che ha contribuito a rendere tra i concorrenti il clima sereno in una sana competitività. Il TROFEO “GIOVANNI BRUNO MOI” intitolato ad uno dei soci fondatori è stato assegnato a JAGUAR HOEY DES CONTES DE L’ABEAUVAGE, miglior soggetto assoluto di proprietà della socia Christine Laviletti, il MEMORIAL “DUCK DES FLEURS NOIRES” a JACOBSTHAL DELLA CORTE DI CLEMA miglior maschio in classe libera allevato in Italia di proprietà della socia Simona Giberti e il MEMORIAL “MABELLE DU DOMAINE DE BEAUVOIS” a LAUREN BACALL

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C L U B DELLA CORTE DI CLEMA miglior femmina in classe libera allevata in Italia e di proprietà di Clemente Violino. Un solo gruppo di allevamento era presente: l’Allevamento della Corte di Clema con quattro soggetti. Il lavoro profuso nell’organizzazione ha contribuito alla riuscita della manifestazione, che è motivo di soddisfazione per il Comitato Organizzatore, ma anche punto di partenza per continuare a migliorare nel futuro, affinché sempre più appassionati si possano avvicinare al Pastore della Beauce, a tutti diamo appuntamento al prossimo Campionato Sociale 2018, per poter continuare insieme alla diffusione e alla selezione della razza tutelata dagli Amici del Beauceron, attraverso le verifiche cinotecniche dei Raduni, delle Esposizioni e delle Prove di Lavoro, punti cardine di una corretta evoluzione della razza. Maria Teresa Berruti CLASSIFICA MASCHI LIBERA 1 CAC BOB JAGUAR HOEY DES CONTES DE L’ABEAUVAGE 2ECC JACOBSTHAL DELLA CORTE DI CLEMA INTERMEDIA 1 R/CAC LENNON DELLA CORTE DI CLEMA 2 MB LENNON DE SAINTE PETRONILLE GIOVANI 1 ECC MIG IRKO DES MONTS DU LAC BABY 1MP NAMAR VETERANI 1MB ENZO DE MANOIR DE VAREMBON FEMMINE CAMPIONI 1ECC JUNE DARLING DES CONTES DE L’ABEUVAGE LIBERA 1 CAC BOS LAUREN BACALL DELLA CORTE DI CLEMA

BOB CS 2017

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2 R/CAC LUNE DES GANCHES DE LA LOIRE GIOVANI 1 MB MACHA DE MANOIR DE VAREMBON CLASSE BABY 1 MP NAELA BLACK DE SAINTE PETRONILLE 2 MP N’AKEMI DES MONT DU LAC VETERANI 1ECC MARGAUX 2ECC DELOREN DELLA CORTE DI CLEMA CAMPIONE SOCIALE MASCHIO 2017 JAGUAR HOEY DES CONTES DE L’ABEAUVAGE All. Leconte Prop. Laviletti Christine CAMPIONE SOCIALE FEMMINA 2017 LAUREN BACALL DELLA CORTE DI CLEMA All e Prop. All.to della Corte di Clema di Violino Clemente CAMPIONE SOCIALE GIOVANE MASCHIO 2017 MIG IRKO DES MONTS DU LAC All. Vavassori Eric Prop. . All.to della Corte di Clema di Violino Clemente SPERANZA SOCIALE MASCHIO 2017 NAMAR All. e Prop.Benelli Dario SPERANZA SOCIALE FEMMINA 2017 NAELA BLACK DE SAINTE PETRONILLE All e Prop Laviletti Christine AMICI DEL BEAUCERON C/O VIOLINO VIA GIAMBONE 17 BORGARETTO 10092 BEINASCO (TO) Tel. 011-3201112 Fax. 011-3580701

CLUB AMATORI PASTORE BELGA RADUNO DI VILLAR PELLICE (TO) 7/5/2017 Giudice: Ing. Beata Štýbrová GROENENDAEL MASCHI Campioni Icaro des Loups de Mousette 1°Ecc. Libera Gotan-G 1° Ecc. R/CAC Giovani Lion des Perles Noires 1° Molto Buono Intermedia Lord Byron Gordon des Iles Borromées 1° CAC BOB FEMMINE Campioni Rune’s Lyrical de Bruine Buck 1° Ecc. Libera Dhalia-G di Colfosco 1° CAC BOS Zerolandia-G dei Baci di Dama 2° Molto Buono Juniores Monoi du Crepuscule des Loups 1° Molto Promettente Miglior Juniores BIS Juniores Mi Va des Iles Borromées 2° Promettente Veterani Isabel delle Rosse Torri 1° Ecc. Miglior Veterano BIS Veterani Intermedia La Vie est Belle des Iles Borromées 1° Molto Buono LAEKENOIS MASCHI Libera Everest van Moned 1° CAC BOB Giovani Opium 1° Ecc. Miglior Giovane

Lord Byron Gordon des Iles Borromées BOB Groenendael


C L U B

Everest van Moned BOB Laekenois MALINOIS MASCHI Campioni Ch. Iko di Casa Bellegarde 1° Ecc. Libera Italo du Mas des Lavandes 1° Ecc. CAC Ari 2° Buono Giovani Mythos des Soldats de Krist Ale 1° Ecc. Nirvana Soul Aaron 2° Molto Buono Lavoro Lenox von Watzdorf 1° Buono Horos 2° Buono Intermedia Othar La Maschera di Ferro 1° Molto Buono FEMMINE Libera J-Lo La Maschera di Ferro 1° Ecc. Joy La Maschera di Ferro 2° Molto Buono Giovani Beyonce della Valle Incantata 1° B Juniores Numa di Casa Bellegarde 1° Molto Promettente Miglior Juniores Intermedia Winalmik’s She’s got the Look 1° CAC BOB BIS TERVUEREN MASCHI Campioni Ode to Mirò-T 1° Ecc. BOB Ch. Jack Sparrow des Loups de Mousette 2° Ecc. Libera Slava di Casarborg 1° Ecc. Giovani Millo dell’ Antico Fiammingo 1° Ecc. Miglior Giovane BIS Giovani FEMMINE Campioni Casarborg’s Siena 1° Ecc. Libera Let It Be Your Way 1° CAC BOS I Have a Dream du Clocher de Fée Melousine 2° Ecc. Intermedia La Vie est Belle des Loups de Mousette 1° Molto Buono

Winalmik_s She_s Got the Look BOB Malinois e BIS Raduno Sezione CAPB “TRINACRIA” 4 /6/2017, Leonforte (EN) Giudice Marie France Varlet (F) GROENENDAEL MASCHI LIBERA J-HULK 1° CAC ALLEV. M. Zirafi PR.Elena Fama LAVORO PRINCE DELLA GRANFONTE 1° CAC ALLEV. Della Granfonte PR. Barbagallo ARGO 2° ECC. ALLEV. I. Barbagallo PR.I. Barbagallo CAMPIONI SUNISLAND BOLD E SAVAGE-G (detto ZEUS) 1° ECC. BOS ALLEV. G. De Maria PR.Allev. Della Granfonte VETERANI ERIK DI TORRE D’ ARESE 1° ECC. BIS VETERANI ALLEV. All.to Torre D’Arese PR.Allev. Della Granfonte FEMMINE BABY SIBILLA DELLA GRANFONTE 1° M.P. ALLEV. Della Granfonte PR. A. La Barbera JUNIORES RESY DELLA GRANFONTE 1° M.P. BIS JUNIORES ALLEV. Della Granfonte PR.A. Gervasi CLASSE GIOVANI PELGA DELLA GRANFONTE 1° ECC. ALLEV. Della Granfonte PR.F. Milazzo QMAYA DELLA GRANFONTE 2° M.B. ALLEV. Della Granfonte PR.R. Castro

Ode To Miro BOB Tervueren LIBERA SUNISLAND BLACK SOUL OF GHITA 1° CAC ALLEV. G. De Maria PR.G. De Maria HASIA DELLA GRANFONTE 2° R/CAC ALLEV. Della Granfonte PR.G. Spera CAMPIONI FENDY DELLA GRANFONTE 1° ECC. BOB BEST IN SHOW ALLEV. Della Granfonte PR.V. Fasciano MALINOIS MASCHI CLASSE BABY NICO 1° P. ALLEV. Catalano Gaetano PR.Ferri Ivo MORFEO 2° P. ALLEV. Catalano Gaetano PR.Catalano Gaetano JUNIORES FILOU VON NEUSADDRACHE 1° P. ALLEV. Von Neusaddrache PR.Corso Paolo INTERMEDIA ORSO LA MASCHERA DI FERRO 1° CAC BOB ALLEV. Berruto Liliana PR. Scuderi Giovanni FEMMINE BABY KENDRA 1° P ALLEV. Catalano Gaetano PR.Romeo Lorenzo TERVUEREN MASCHI INTERMEDIA ORFEO DELLA GRANFONTE 1° CAC ALLEV. Della Granfonte PR. Allev. Della Granfonte LIBERA OLAF DELLA GRANFONTE 1° R/CAC ALLEV. Della Granfonte PR. G. De Vita

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Ch. Erik di Torre d_ Arese BIS Veterani Resy della Granfonte BIS Juniores LAVORO LIU’ DELLA GRANFONTE 1° CAC ALLEV. Allevamento Della Granfonte PR. Allev. Della Granfonte CAMPIONI LILLE VAN DE LAMAR 1° ECC. ALLEV. Dubach Sandra PR. Sebastiano Siringo VETERANI UNICA DELLA GRANFONTE 1° ECC ALLEV. Allevamento Della Granfonte PR.V. Castraggiovanni CLUB AMATORI PASTORI BELGI C/O TROTTI ROSA - VIA DEI VIGNO’ 22 21100 VARESE - Tel. 335-405128 capb@legalmail.it - http://www.capb-club.com

Ch. Fendy della Granfonte BIS CAMPIONI LUAVJIAN’S FIGHT CLUB EDWARD 1° ECC. ALLEV. P. Bottagisio PR. Michele Zirafi FEMMINE INTERMEDIA ORTIGIA DELLA GRANFONTE 1° CAC BOB ALLEV. Della Granfonte PR. Allev. Della Granfonte LIBERA LIA DELLA GRANFONTE 1° R/CAC ALLEV. Allevamento Della Granfonte PR.G. Romolo MOKA DEABEI 2° ECC. ALLEV. All.Deabei PR. G. Romolo

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SOCIETÀ ITALIANA COLLIES RADUNO COLLIES PISA 3/6/17 Il parere del giudice Geoff Duffield (UK) E’stato per me un grande piacere ed un onore essere stato invitato a giudicare l’ITALIAN COLLIE CLUB CHAMPIONSHIP SHOW, che si é svolto nei bellissimi terreni dell’ippodromo di Pisa San Rossore. La temperatura era intorno ai 28 gradi con poche nuvole nel cielo. I rings erano ben preparati e spaziosi , con un gazebo nel mezzo che offriva ombra ai cani mentre venivano giudicati. Sono stato gratificato dal bel numero di cani iscritti, 49 Collies a pelo lungo (25 maschi e 24 femmine). Tutti erano presentati molto bene, in ottima forma di pelo. In complesso la qualità era molto buona, il temperamento eccellente, a parte alcuni che hanno mostrato segni di timidezza senza mostrare però segni di aggressività.

Nel complesso ho trovato le angolazioni della spalla particolarmente buone, il primo ed il secondo avevano la coscia ben sviluppata e la maggioranza aveva una coda ben portata che raggiungeva bene il garretto. C’erano alcuni espositori inesperti che però hanno ascoltato le mie istruzioni e le hanno seguite bene. Un buon handler può esaltare le qualità di un cane e viceversa. Il club vuole che si comincino i giudizi dalla classe campioni fino alla classe baby. E’ stata un’esperienza nuova per me. Gli altri club fanno il contrario, ma non importa perché voleva dire che avrei cominciato i giudizi con Collies di qualità che conoscevano bene il loro lavoro nel ring. Nella classe campioni c’erano solo due cani presenti, ma tutti e due di eccellente qualità, CH.UNLOVED KEVIN DELLA COLLINA DEI CILIEGI di D. Galdelli che ha vinto su CH.PAPILLON FLIGHT NERO DELLA CAMBIANELLAdi F.Ghetti. Tutti e due cani di 5 anni, con un mese di differenza uno dall’altro, entrambi buoni rappresentanti della razza. Il movimento era eccellente avendo loro l’opportunità di correre in un ring ampio che dava loro la possibilità di mostrare il loro movimento di qualità. La classe libera, 13 presenti, un piacere giudicarla, non ce n’era uno brutto tra di loro. Tutti avevano caldo e sono stati invitati ad aspettare all’ombra il loro turno di giudizio. Dopo attente considerazioni , ho fatto vincere la classe al CH.DALLINAIRE EXTRAVAGANT BLUE di C.Romelli ,presentato da D. Tabarrini, primo posto, CAC ed infine BOS. Presentato molto bene, non un pelo fuori posto. superbamente costruito, eccellente movimento. Secondo R/ CAC il tricolore KEYLINE NELCHAEL di M. Licini un altro maschio di qualità, 2 anni, ben sviluppato e presentato. Terzo WIENER WALTZ BLUE DI CAMBIANO e quarto LEWIS OF RIVER TWIST di M. Bertone. In classe intermedia due iscritti, tutti e due fulvi, ATTILA PRINCE OF BARBARIAN di R. Stoppini e WOW FACTOR DELLA BUCA DELLE FATE di A. Fazzini In classe giovani 4 presenti, KEYLINE QUASAR di M.Licini presentato molto bene si è distinto per presentazione e movimento vincendo la classe davanti a ZENO FULVO DELL’ISOLA DEI COLLIES di A. Menacorde. Terzo TORRINO WOOW di M. Fontanelli Erano presenti quattro soggetti in classe juniores, tutti Molto Promettenti. La classe è stata vinta da DEAR BOY DELLA BUCA DELLE FATE di M.e C. Beffi. Classe campioni femmine un solo iscritto, una blue merle allevata da M. Licini CH.KEYLINE MARILYN MONROE che è diventata così campione internazionale. Eccellente presentazione, eccellente qualità, eccellente movimento che l’hanno portata al primo posto ed al BOB. Piazzata poi al secondo posto del BIS dal giudice Wilburg. Avevo già giudicato questa femmina quando era giovane ed è stato bello vederla di nuovo e poter valutare il suo sviluppo. Bella, con bella presenza di ring. 10 presenti in classe libera, un’altra volta una classe con abbondante qualità. E’ stato un lavoro difficile fare la classifica dal momento che alcune eccellevano nel movimento ed altre avevano una bella presentazione e condizione, per cui, come giusto compromesso . Ho dato il primo posto a YOUR LOVE IS BETTER FULVA DELLA CAMBIANELLA di prop. dell’allevamento della Cambianella, che ha vinto il CAC. Seconda é stata una blue merle importata dall’Inghilterra SAMHAVEN TEMPTATION LADNAR di M.T. Garabelli. Io credo di averla piazzata bene come avevo fatto due anni fa in Inghilterra. E’ interessante notare che a suo padre


C L U B

Raduno Pisa CAC FEMMINE Rough Collie LADNAR KINGFISHER ho assegnato un CC, lui figlio di BRANOCK RUM AND TRUFFLE al quale ho assegnato una ris.CC. Terza UNIQUE PEARL DELL’ISOLA DEI COLLIES di E. Benaglia e quarta FEMME FATAL OF THE LARIO LAKE di E. Saviori. Tre presenti in classe intermedia, tutte fulve. Prima e Ri/CAC ZEXWOOD LOVE OF MY LIFE di R.Stoppini, seguita da WINTER WILD FLOWER DELLA COLLINA DEI CILIEGI e terza ZEUDY ARAYA DELL’ISOLA DEI COLLIES di C. Pretelli. Cinque in classe giovani femmine. Vincitrice la femmina fulva ANAIS ANAIS DELLA BUCA DELLE FATE di C.Romelli che diventa anche miglior giovane. Seconda é OKIE DOKIE OF CEDARWOOD di A.Fazzini e terza FLOWER OF THE NIGHT DELL’ANTICA EPOREDIA di M.Bertone Miglior Juniores e molto promettente è JEUNESSE OBLIGE NERA DI CAMBIANO di F. Galano Due baby entrambi molto promettenti GIULY’S DREAM MADE IN ITALY di G.Cuccu e HILARY DRESSED IN BLUE DELLA COLLINA DEI CILIEGI di E.Cimarelli.

In generale non ci sono grandi problemi di cui parlare. Alcuni erano piacevoli in stazione, ma mancavano tonicità. Il loro tono muscolare non era buono ed i muscoli della coscia insufficienti. Il Rough Collie èun cane da lavoro e deve seguire le pecore, deve essere adatto a sopportare un giorno di lavoro. Alcuni dopo trenta minuti sarebbero andati alla ricerca dell’ombra di alberi per riposarsi. Però I miei vincitori e quelli piazzati erano in ottima forma. Buona ossatura, buon tono muscolare, buona linea dorsale, buoni garretti e buona grassella. E questo mostrano nei loro occhi. Gli occhi dicono tutto, intelligenza o mancanza di intelligenza, attenzione, amicizia o timidezza e si spera non aggressività. RADUNO PASTORI BRITANNICI DI PISA 3/6/2017 Giudice Geoff Duffild ROUGH COLLIES MASCHI CAMPIONI 1 ECC Unloved Kevin della Collina dei Ciliegi All. e Prop. Galdelli

2 ECC Papillon Flight nero della Cambianella All. Cambianella Prop.Ghetti LIBERA 1 CAC Dallinaire Xtravagant Blue all.Vukusic Prop. Romelli 2 R/CAC Keyline Nelcael All e Prop. Licini INTERMEDIA 1 ECC Attila Prince of Barbarians All. e Prop. Stoppini 2 ECC Wow Factor della Buca delle Fate All. e Prop. Ricciardi GIOVANI 1 ECC Keyline Quasar All e Prop. Licini 2 ECC Zeno dell’Isola dei Collies All.Benaglia Prop. Menacorde JUNIORES 1 MP Best Juniores Bis Juniores Pastori britannici Xcellent Lover v.Haus Rosenpracht All.Rosenpracht Prop.Poggiobonizio 2 MP Dear Boy della Buca delle Fate All. Ricciardi Prop.Beffi FEMMINE CAMPIONI 1 ECC BOB BIS - 2 BIS Pastori Britannici Keyline Marilyn Monroe All e Prop.Licini

Raduno Pisa17 Best Giovani Rough Collie

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Raduno Pisa17 CAC Maschi Rough Collie LIBERA 1 CAC Your Love is Better fulva della Cambianella All e Prop. Cambianella 2 ECC Samhaven Temptation Ladnar All.Grainger Prop. Garabelli INTERMEDIA 1 R/CAC Zexwood Love of My Life All. Todorovic Prop. Stoppini 2 ECC Winter Wild Flower della Collina dei Ciliegi All. Galdelli Prop. Cimarelli GIOVANI 1 ECC Best Youth 3° BIS Razze Britanniche Anais Anais della Buca delle Fate All. Ricciardi Prop.Romelli 2 ECC Okie Dokie of Cedarwood All.e Prop. Fazzini JUNIORES 1 MP Jeunesse Oblige nera di Cambiano All. Cambiano Prop. Galano BABY 1 MP Best Baby BIS Baby Razze BritannicheHilary Dressed in Blue della Collina dei Ciliegi All.Galdelli

Raduno Pisa BOB Smooth Collie

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Prop.Cimarelli 2 MP Giuly’s Dream Made in Italy All e Prop. Cuccu 2° BIS COPPIE RAZZE BRITANNICHE ALLEV. DELL’ISOLA DEI COLLIES 2° BIS GRUPPI RAZZE BRITANNICHE ALLEV. DELL’ISOLA DEI COLLIES SMOOTH COLLIES MASCHI VETERANI 1 MB Moonlight della Via Franchigena All. e Prop. Mussi LIBERA 1 CAC BOB Future Dreams All. e Prop. Mussi GIOVANI 1 ECC Dexter All. e Prop. Mussi

Raduno Pisa BOB Rough Collie

FEMMINE LIBERA 1 CAC BOS Adela Essentia Amicorum All.Fialova Prop.Mussi GIOVANI 1 ECC Medusa All. e Prop.Mussi 2 ECC Mighty’s Spring Meadow Nia Neala All. Semianova Prop.Mussi SOCIETÀ ITALIANA COLLIES C/O CAZZANIGA VIA PIETRO BIANCHI 28 27049 STRADELLA (PV) Tel. 0385-245615 segreteriacollies@virgilio.it http://www.societaitalianacollies.com/

Raduno Pisa BOS Smooth Collie


Accade nel Missouri (USA) ORGANO UFFICIALE DELL’ENCI Ente Nazionale della Cinofilia Italiana n. 10 novembre 2017 – Anno 63°

UN GATTO LEADER DEI CANI GUIDA

DIRETTORE RESPONSABILE: Fabrizio Crivellari UFFICIO STAMPA E PUBBLICHE RELAZIONI: Rodolfo Grassi REDAZIONE: Renata Fossati PROPRIETÀ ED EDITORE: ENCI Milano HANNO COLLABORATO: Rodolfo Grassi, Vanda Baldaccini, Giorgio Bellotti, Francesco Bonasera, Renata Fossati, Anna Barbara Tisocco, Galletti, Franco Lana, Vanni Mantegari, Maria Elena Moschella, Marco Rgatzu, Matteo Sgherzi, Dario Tobini, Rosita Trotti, Anna Tureen ENCI IN INTERNET: www.enci.it informazioni: info@enci.it soci: soci@enci.it segreteria: segreteria@enci.it libro genealogico: lg@enci.it expo: expo@enci.it prove: prove@enci.it redazione: redazione@enci.it biblioteca: biblioteca@enci.it REDAZIONE, PUBBLICITÀ: 20137 Milano - Viale Corsica 20 Tel. 02/7002031 Fax 02/70020323 IMPAGINAZIONE GRAFICA: Studio DOD design - Massa Lombarda (RA) STAMPA: Rotolito Lombarda Via Sondrio 3 20096 Seggiano di Pioltello (MI) SPEDIZIONE PER L’ITALIA E PER L’ESTERO: Rotolito Lombarda Via Sondrio 3 20096 Seggiano di Pioltello (MI) PUBBLICITÀ: Greentime S.p.A. Via San Gervasio 1 40121 Bologna Tel. 051/223327 info@greentime.it - www.greentime.it La quota associativa dei Soci Allevatori è pari a euro 51,65 e dei Soci Aggregati a euro 5,00; ai soli fini postali, euro 2,00, sono da considerarsi quale quota di abbonamento alla rivista.

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Associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Un gatto randagio bianco e nero è diventato il leader dei cani guida di un’associazione di Saint Louis, nel Missouri. Per questo i volontari hanno deciso di soprannominarlo «Dog». Il gatto era stato trovato mentre vagava nella città di Kansas, e quindi portato alla Netherfield Natural Farm della città. «Il gatto si è affezionato a noi rapidamente, nonostante avesse trascorso probabilmente tutta la sua vita senza avere un proprietario - dicono alla Netherfield Natural Farm -. Abbiamo quindi deciso di cercare subito per lui una famiglia». Il direttore dell’associazione di cani guida di Sain Louis si è innamorato di lui appe-

na l’ha guardato negli occhi, e ha deciso di adottarlo. Dopo tre mesi, ha cominciato a portarlo in ufficio, e ben presto Dog è diventato la mascotte del gruppo. “Il gattino - raccontano gli addestratori si è integrato alla perfezione nella squadra e ha iniziato a supportare i cani dell’associazione, oltre che noi, diventando il loro leader. I cani lo trattano come un capobranco, nonostante sia il più piccolo di tutti. È un animale giocoso ed energico e grazie alla sua presenza i cani guida sono più attenti, concentrati e tranquilli. Dog è un micio meraviglioso, anche se a volte si comporta davvero come un cane”.

PRECISAZIONE Informiamo che questa foto, pubblicata sul numero di settembre a pag. 34, appartiene all’allevamento Guardagregge di Juha Westerlund, Finlandia.


Pastore Tedesco. Foto Ferdinando Polito.

... teneri ricordi

Labrador Retriever. Foto Gianpaolo Bonvicini.


Springer Spaniel. Foto Silena Staffolani.

Bovaro del Bernese. Foto Sacha Tanfoglio.

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I Nostri Cani - novembre 2017  

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