Foto ricordo nello stand dell’ENCI per promuovere la Mondiale 2015 a Milano: da sinistra Charles Allen, Jolanda Vandoni, Francesco Balducci, Dino Muto, Vince Hogan, Angelo Pedrazzini
Successo dell’allevamento italiano nella Mondiale
Budapest, Italia sul podio Oltre 18 mila concorrenti e record di Bassotti (717) e di Cane Corso (318). L’ENCI rappresentata Francesco Balducci e dal vicepresidente Dino Muto Ancora una volta la cinofilia mondiale parla italiano. Un successo atteso ma non scontato quando nei ring si confrontano 18030 concorrenti provenienti da tutto il mondo a cui devono essere aggiunte altre 10 mila presenze per eventi che si sono svolti in parallelo. Fra questi l’Hungarian Grand Prix , Cacib il 15 maggio con 15600 soggetti. L’ambiente era fra i migliori: cinque padiglioni fieristici ben dislocati e collocati all’interno di ampi spazi verdi hanno consentito al pubblico un soggiorno confortevole e soprattutto la possibilità di partecipare alla manifestazione. Budapest ha vissuto quattro giorni eccezionali, dal 16 al 19 maggio, di cui sono stati autorevoli testimoni e protagonisti il presidente Francesco Balducci e il vicepresidente Dino Muto. Hanno rappresentato l’Ente con autorevolezza ed esperienza incontrando anche il nuovo presidente della FCI Rafael de Santiago di San Juan de Portorico.
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Lo stand ENCI, coordinato dal Direttore tecnico Angelo Pedrazzini (erano presenti Diana Filaretti, Paola Furiosi e Francesco Sparla) ha opportunamente pubblicizzato il grande incontro iridato del 2015 a Milano. Un avvenimento unico nella stupenda cornice dell’Expo dove ciascuna nazione sarà presente con il meglio della sua economia e delle due risorse perché ogni mondiale ha, ed avrà ancor più in seguito, un grande impatto anche nell’economia. “Gli incontri- ha detto a questo proposito il vicepresidente ENCI- sono stati molti: sempre ne ho tratto la convinzione e la conferma che l’Italia ha conquistato un grande prestigio e già comincia a serpeggiare l’attesa per la mondiale. Un avvenimento in cui gli allevatori italiani dovranno essere i grandi protagonisti riconfermandosi una volta ancora ai vertici per professionalità ed impegno”. A Budapest si è parlato molto dell’appuntamento italiano ma anche di quello - im-
minente visto lo scorrere del tempo - dal 16 al 19 maggio del prossimo anno in Finlandia dove, di fronte a tutte le bandiere la Mondiale celebrerà i 125 anni del Kennel club. L’esposizione – e i risultati che corredano il testo lo dimostrano – ha consolidato il grande prestigio che l’Ungheria ha conquistato in ambito internazionale. Hanno sfilato nei ring 318 cani Corso a conferma dell’ottima salute di una razza che anno dopo anno aumenta il numero dei suoi ammiratori. A far salire a livello di record le presenze hanno contribuito fra gli altri i bassotti con 717 concorrenti, seguiti dagli American Staffordshire terrier (419) e via via tutti gli altri. L’allevamento italiano ha conquistato due raggruppamenti. L’ottavo, con la vittoria del Labrador giallo Lohc Mor Romeo, allevatore e proprietario Franco Barberi, reduce dall’impresa del Cruft’s , ha riconfermato la supremazia nella razza a livello