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Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) Art. 1 comma 1 LO/MI - N. 6 giugno 2013

“organo ufficiale ENCI”

giugno 2013

AZAWAKH MONDIALE BUDAPEST AUSTRALIAN CATTLE DOG ADDESTRARE - LA TOLLARA


SOMMARIO

Francesco Balducci presidente Rodolfo Grassi L’Azawakh perduto nel tempo Francesca Zampini Patrizio Palliani Le mandrie e la casa Simona Coletta Paolo Coletta L’Australian terrier Renata Fossati Budapest, Italia sul podio Rodolfo Grassi Renata Fossati Saper addestrare Renata Fossati Caserta, Di Te mi Fido Maria Grazia Miglietta I cani si riconoscono al computer

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20 Le abilità di Fido 22 Ferrara. Scolari, cuccioli e campioni 24 Micaela Lavezzi Reggio Emilia. Tre giorni da campioni 26 Giancarlo Spadacini 28 Montichiari Un Border vince 2700 rivali Maria Luce Martellini Un week-end e due Expo 30 Antonio Critelli 32 Sanremo. Fiori e cinofilia Pietro Condò 34 A Torino Dogs for Children Clemente Grosso Marco Berry: “I bambini hanno diritto al sorriso” 35 A scuola dal Rottweiller Fabrizio Bonanno Un po’ di serenità grazie a Fido Claudia Bacchi L’UCIS ha 25 anni Orietta Bianchi

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Due giorni di incontri ad Acireale Antonina Panebianco Junior Club Pericolo leishmania Daniela Argentiero La filariosi nel cane Daniela Argentiero Il cane e il tartufo Stefano Spagnulo I cuccioli indesiderati Sara Ceccarelli Allevamento e salute P. M. Elio Cantone e le sue storie Rodolfo Grassi Ambo secco di Tognolo Giorgio Bellotti “Specialista” della montagna Giangaetano Delaini Il cane e la montagna Franco Malnati Il cane, l’auto e le responabilità Giuseppe Anastasio Svezia, “Polardistans 2013” R.F. In Olanda vince l’Italia Katrien van Gemert I Breton sulla Sila Pietro Garro I fagiani di Jacopone Alvaro Mantovani

CHI E DOVE

65 I successi 72 I club 78 Gli allevatori 3


NOTIZIE ENCI

Eletti dal Consiglio nazionale i nuovi organi statutari

Francesco Balducci confermato presidente Riconferma anche per il vicepresidente Dino Muto. Paolo Ciceri e Gianluca Di Giannantonio cooptati

Riconferma, a maggioranza, dei vertici ENCI. Francesco Balducci ha davanti a se un operoso triennio da presidente: lo affianca Dino Muto e il Comitato esecutivo di cui fanno parte Abele Barbati, Francesco Biondolillo e Clemente Giorgio Grosso. Il Consiglio nazionale è stato integrato con la nomina per cooptazione di Paolo Ciceri e Gianluca Di Giannantonio. Attende tutti un lavoro non facile ma certamente stimolante e che culminerà con l’organizzazione della “Mondiale” in occasione dell’Expo a Milano nel giungo 2015. Un’occasione preziosa ed unica per ridare ancor più vigore internazionale alla cinofilia italiana, prima in Europa sia nelle esposizioni che nelle prove a conferma della validità della selezione e dell’alta professionalità degli operatori. Pur se i profili dell’expo continuano a farsi sempre più evidenti- e gli uffici coordinati dal direttore generale Fabrizio Crivellari, dal direttore amministrativo Mirella Gritti e dal responsabile tecnico Angelo Pedrazzini sono da tempo all’opera- altri problemi premono ed altri impegni pretendono di essere continuati. C’è, come hanno più volte sottolineato sia il presidente che il vicepresidente, ed ha operato in questa direzione il Consiglio nazionale, un ulteriore impulso al rilancio del cane nel sociale e fra la gente, l’opportunità di far ancor meglio per conoscere le caratteristiche delle singole razze mettendo in risalto alcune peculiarità e dando ulteriore visibilità alla funzione sociale del cane. La sua importanza in questo settore ed in altri collaterali infatti è andata progressivamente aumentando: finalmente si

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Il presidente Francesco Balducci

Il vicepresidente Dino Muto

riconosce al cane- e gran parte del merito va alla sensibilizzazione attuata dall’ENCI tramite i Gruppi Cinofili e le Delegazioniun valore sociale. Diventa una potente e insostituibile medicina contro l’ansia, la solitudine, lo stress ed è l’opportunità per introdurre in un quotidiano sempre più esasperante per ripetitività, la condivisione, sempre originale, di qualche spicchio di tempo libero con il proprio cane. Ed infine accanto ad un’opera educativa da accentuare c’è anche una preparazione di base a cui è stato dato corso con incontri riconosciuti per il loro valore, fra tecnici ed allevatori. Gli ostacoli da superare sono tanti ma devono costituire – com’è stato posto in risalto anche nell’Assemblea nazionale per il rinnovo dei vertici – un motivo in più per operare in fretta ed ogni volta meglio riproponendo esperienze positive ed allargandole alla gente. Significa – hanno posto in risalto il presidente ed il vicepresidente - un’attiva opera di sensibilizzazione da parte di Gruppi Cinofili ed appassionati a cui saranno delegati nuovi compiti e nuove responsabilità. I problemi da superare quindi sono molti e la crisi economica che attanaglia non solo l’Europa li accentua ma – proprio perché esiste una collaudata professionalità – c’è anche la consapevolezza che saranno affrontati con la necessaria preparazione e risolti in tempi brevi continuando a mantenere, com’è tradizione dell’ENCI, la promessa ai Soci di una presenza continua, costante e capace di coinvolgere tutti nella risoluzione dei più importanti problemi. Rodolfo Grassi


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Un Levriero che conserva il fascino antico

L’Azawakh perduto nel tempo Simile ai suoi progenitori è una presenza sensibile e coinvolgente Azawakh: un nome circondato da un’aurea di fascino silenzioso, elegante, millenario. Ecco alcuni aspetti non comuni e sconosciuti ai più. Il tentativo è di far capire me-

glio la complessità ed allo stesso tempo la semplicità di questo essere meraviglioso che è riuscito ad arrivare intatto fino a noi. Non solo morfologicamente ma anche nel

carattere, nel comportamento dignitoso, educato ed onesto, mai disposto ai compromessi ed ai tradimenti. Allevarlo è un piccolo contributo affinché il nostro pia-


neta con la sua evoluzione, la sua storia, le sue contraddizioni, comunque unico ed irripetibile, non si autodistrugga sotto il potere del suo nemico più terribile: l’uomo. La storia e l’evoluzione della razza sono strettamente correlate a quella dei Tuareg. Per secoli l’hanno selezionata con estremo rigore e sempre grande era il prestigio e l’orgoglio di possedere gli esemplari migliori. Il nome è un neologismo occidentale e deriva da Wadi Asuak, una vallata nel bacino del fiume Niger. Per i Tuareg è “Idi n’Illeli”: il levriero della gente libera. Mali, Niger, Burkina Faso ed Algeria del Sud l’areale geografico principale di provenienza. Le origini, si presuppone, siano le medesime degli altri levrieri orientali. Tuttavia, recenti studi di genetica, hanno evidenziato nel DNA dell’Azawakh un raro gene che codifica un enzima coinvolto nel metabolismo del glucosio (GPIB) che, tra i levrieri tutti, hanno solo gli Sloughi, pochissime razze non correlate ad essi in massima parte giapponesi, le volpi, gli sciacalli ed alcuni lupi. La presenza di questo gene può suggerire una separazione degli antenati dell’Azawakh dalle altre forme di cani quando il cane stesso si diversificò dal lupo. O, forse, un incrocio successivo con un canide africano come lo sciacallo. Rinvenimenti più recenti di ossa

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fossili nei sedimenti dell’Olocene e pitture su roccia, che ritraggono cacciatori con cani molto simili agli Azawakh, di circa 10.000 anni fa ne testimoniano la presenza in quei luoghi. Quando poi l’area sahariana da verde e fertile tornò ad essere un deserto alla fine del IV Millennio BC, il deserto diventò una barriera che li isolò da tutte le altre popolazioni canine. In seguito vennero selezionati per la guardia e la caccia. Il sistema usato era drastico: uccidevano tutta la cucciolata tranne il maschio più grande. Occasionalmente tenevano una femmina per la riproduzione futura. Gli esemplari adulti erano poi soggetti ad una ulteriore selezione di natura ambientale, di sicuro non meno rigida di quella umana. A differenza degli altri levrieri, l’Azawakh veniva allevato anche in base alle sue grandi qualità di guardiano degli accampamenti ed armenti. In un albergo monta di guardia non alla camera ma al bagaglio, in esposizione al suo recinto ed al proprio tappeto. La sua specialità è la caccia in gruppo: rincorrono ed atterrano le prede che vengono successivamente uccise dall’uomo. Le relazioni intraspecifiche sono molto forti tra gli Azawakh. La loro solida struttura gerar-

TROFEO CAJELLI 2012 Gli Azawakh dell’allevamento Azamour hanno collezionato titoli in tutta Europa e sono risultati vincitori di Best in Show in Italia, Finlandia, Slovenia, Lussemburgo. In pochi anni quattro titoli Europei adulti, tre giovani, due titoli Mondiali adulti, tre riserve, un titolo giovani con BOB. Nel 2006 primo posto al Trofeo Cajelli con Shani Kel Dahoussahaq, allevata in Svizzera da Monika Kessler e nel 2012 Riserva di Cajelli con Azamour Ayman.

SELEZIONATO DAI TUAREG Per noi occidentali la razza è piuttosto recente, la conosciamo da poco più di quaranta anni. I Tuareg ne erano gelosissimi ed all’inizio non erano assolutamente disposti a vendere i loro compagni. Potevano solo essere un regalo di grande stima ed amicizia.


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della razza sono una memoria prodigiosa ed il formato a rettangolo con il lato più corto come base, dovuto ad una regione lombare particolarmente forte e compatta ed alla notevole lunghezza degli arti, che gli permetteva di disperdere più facilmente il calore dopo una lunga corsa in condizioni climatiche estreme. Una vita d’isolamento, per certi aspetti semi-domestica e la forte sospettosità ricercata per essere un buon guardiano, hanno influito sul carattere.

IL CARATTERE Non sono mai aggressivi, semplicemente non amano essere toccati e, finché possono, cercano di fuggire dalle attenzioni di chi non conoscono. Ma, se si ha del tempo a disposizione, allora una piccola curiosità si fa strada nella loro mente e pian piano, come avvertono che la persona nuova non è un pericolo per noi o per loro, anzi, è intimamente affascinata e bendisposta, allora inizia il gioco della seduzione e della fiducia. L’Azawakh non è ancora uno di quei cani che la nostra solitudine o mancanza di affetti, hanno reso passivi bambolotti affettuosi. È una rarità un’opera d’arte gotica dalle forme essenziali levigate dalla natura ed altamente specializzata per dei compiti precisi in un determinato territorio. Come tale andrebbe studiato con rispetto, più che cercare solo di adattarlo al nostro mondo ed alle nostre esigenze. Così avremmo da lui il massimo e potremmo dire di conoscerlo, pur nel suo mistero. I chica è del tutto simile a quella dei lupi. Risulta quindi fondamentale saper rivestire il ruolo di “capobranco” per evitare una vita difficile per noi e per i nostri Azawakh, che rischiano altrimenti di sentirsi perduti e senza una guida. Comprendere queste interazioni è la base per una sana vita in comune. Allora si scopre come i nostri fieri figli del deserto dallo spirito selvaggio, si trasformino in compagni fedelissimi, incorruttibili, affettuosi, veramente semplici e piacevoli da vivere. Apprendono con una facilità estrema, addirittura il guinzaglio non sarebbe necessario e sempre sembrano capire ed anticipare il nostro pensiero. Si affidano a noi, ci seguono in ogni momento e situazione. Amano viaggiare, amano essere al nostro fianco. Sempre. L’Azawakh ha un solo interesse: il suo padrone. Non ama giocare con gli altri cani, anzi, al di fuori della proprietà li ignora completamente. Ma se un cucciolo di altra razza o di altra specie arriva in casa, è subito sotto la sua protezione. Il Dottor Pecar, ambasciatore della ex Jugoslavia in Mali, fu il primo ad innamorarsi della razza dopo averla vista ripro-

dotta in un piccolo mosaico. Riuscì ad avere un maschio attraverso vie diplomatiche e, in seguito, per ottenere una femmina, dovette uccidere un elefante che terrorizzava un gruppo di Tuareg Da lì in poi la razza fece il suo ingresso in Europa ed in America. Purtroppo in questi ultimi anni, a causa dei cambiamenti economici e sociali che li hanno coinvolti, i Tuareg hanno perso l’interesse di un tempo ad allevarli e le recenti importazioni testimoniano l’inevitabile impoverimento della razza nelle terre di origine. L’Azawakh, comunque, può contare in occidente su di un gruppo di appassionati che cercano, ognuno a suo modo, di conservarne il meglio. Selezionare non è mai semplice, preservare l’estetica ed il carattere di una razza tanto antica come ci è stata tramandata, diventa una vera e propria sfida. Creature sensibilissime, che tanto a lungo hanno ascoltato solo il vento e corso sulle dune di sabbia liberi da confini, devono pian piano abituarsi ai nostri rumori, alle nostre abitudini ed al nostro modo di vivere. Tutto così diverso da quello che per millenni l’esperienza e l’ambiente hanno scritto nel loro codice genetico. Tipiche

È UN OTTIMO GUARDIANO L’istinto per la guardia, la difesa della casa e di tutti i suoi abitanti è tutt’ora fortissimo e assolve questo compito con grande perizia. Sa sempre cosa è sotto la sua tutela: il gatto di casa è una creatura da proteggere, quello che si avventura all’interno del muro della proprietà è un povero malcapitato! suoi occhi non ci guarderanno più con un’espressione di difesa ed invasione dei suoi spazi ma cercheranno i nostri in una catena non di ferro ma d’amore che ci scioglie l’anima. Il suo corpo cercherà il nostro calore in un contatto spesso esigente e le zampe, di cui è gelosissimo, visto che da esse dipendeva la possibilità di cacciare, di scappare, di sopravvivere, cercheranno con insistenza la nostra attenzione, perché ormai siamo suoi e gli apparteniamo per sempre. Francesca Zampini Patrizio Palliani

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L’Australian Cattle Dog conquista le abitazioni

Le mandrie e la casa Creato per condurre il bestiame si sta rivelando guardiano attento e compagno affettuoso

“… la funzione principale di questo cane, nella quale non ha paragoni, è di controllare e condurre il bestiame, sia in vasti spazi che in superfici ristrette. E’ sempre vigile, estremamente intelligente, attento, coraggioso e affidabile; la sua assoluta devozione al compito affidatogli ne fa il cane ideale.” Questa potrebbe sembrare la frase di un presuntuoso appassionato della razza, invece è proprio così che inizia lo standard e solo dal momento che un Australian Cattle Dog (ACD) entra a far parte della tua famiglia ti rendi conto di quanto rispecchi esattamente la realtà. E’ un cane di taglia medio piccola dal peso

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IL MANTELLO Pelo: è liscio, doppio, con un sottopelo corto e denso. Il pelo di copertura è fitto, (ogni pelo è diritto) duro e coricato piatto, in modo che resta impermeabile. Colore Blu: il colore deve essere blu, blu marmorizzato o blu moschettato, con o senza altre macchie. Trotinato di rosso: il colore deve consistere in piccole macchie rosse ugualmente ripartite da tutte le parti, compreso il sottopelo che non è né bianco né crema. contenuto, pelo corto (massimo 4 centimetri), con un carattere forte e duttile, estremamente ubbidiente e anche se spesso riservato con gli estranei, mai aggressivo senza motivo. Queste caratteristiche gli permettono di adattarsi perfettamente sia alla vita di una fattoria che a quella di una famiglia moderna, purché si abbia voglia di dedicargli il tempo e l’amore necessari per educarlo. L’Australian Cattle Dog, o come viene anche chiamato Blue Heeler, creato per l’inospitale bush australiano, stupisce per le sue doti di “rude lavoratore” alternate con comportamenti dolci e affettuosi ed un’attrazione fatale per il divano. L’aspetto ed il carattere “… l’aspetto generale è quello di un cane da lavoro forte, compatto, armoniosamente costruito… La sua sostanza, la sua potenza, l’equilibrio delle sue forme e la qualità dei suoi muscoli devono concorrere a dare l’impressione di grande agilità, di forza e di resistenza. Qualsiasi tendenza a sembrare grossolano o mancare di sostanza costituisce un grave difetto.” Con questi presupposti dettati dallo standard di razza, è scontato che sia utilizzato e considerato fonte di divertimento nei vari sport cinofili come agility, obedience e disc dog. Vediamo qualche soggetto cimentarsi come cane da pet therapy, da valanga e da ricerca. All’estero è anche apprezzato nelle prove di utilità e difesa. Le origini Affascinante è anche la sua storia: i pionieri sbarcati in Australia si trovarono di fronte un ambiente aspro e durissimo, così nel XIX sec. dovettero creare una nuova razza di cani adatta alla sempre più diffi-

LA TAGLIA Altezza: Peso:

maschi femmine

46 – 51 cm 43 – 48 cm da 15 a 26 kg

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cile gestione del bestiame ormai rinselvatichito. Così nelle vene dei nostri ACD scorre il sangue dell’efficiente pastore Smooth Collie, del misterioso e selvatico Dingo, del Dalmata compagno dei cocchieri e di un tenace Terrier di tipo Bull. Da questa miscela esce un cane unico ed originale che nasce bianco per poi sviluppare nel giro di venti giorni i particolari colori che lo contraddistinguono: il Blue con le sue tre varianti (mai merle) e il rosso nella sola variante “speckle”. In entrambi i colori vi deve essere la presenza di peli bianchi mescolati, con quell’effetto brizzolato che li fa sembrare anziani anche da giovanissimi… Caratteristiche sono anche la mascherina sul muso (ma può essere singola, doppia o anche non esserci...) e le focature. La toelettatura Dalle sue origini l’ACD ha certamente ereditato una salute di ferro e una spiccata rusticità che porta anche ad una “manutenzione” ridotta al minimo, un bagno ed una spazzolatura di tanto in tanto sono sufficienti.

LA SALUTE Le malattie di maggiore rilevanza riscontrate nella razza sono: - Displasia delle anche e dei gomiti: è presente, ma non in modo da destare preoccupazioni se si utilizzano per la riproduzione soggetti testati.

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- Sordità congenita: si previene effettuando a tutti i riproduttori il test audiometrico (Baer test). - Atrofia Progressiva della Retina (PRA): si accoppiano in maniera mirata solo soggetti che abbiano effettuato lo specifico test del dna. In questo modo nascono solo cuccioli non affetti. Per combattere tutte le altre oculopatie (anche se presenti nella razza in maniera molto minore) è buona norma effettuare sui riproduttori anche una visita oculistica annuale. Un cucciolo di Australian Cattle Dog alle-

vato con coscienza può diventare, per chi lo fa entrare in famiglia, uno splendido compagno di vita per molti, molti anni… considerando che è la razza che detiene il record di longevità (29 anni!) In Europa già dagli anni 80 la razza è allevata, ben diffusa e apprezzata. In Italia negli ultimi 10 anni si è avuto un incremento delle nascite che unito all’alta qualità fa ben sperare che l’Australian Cattle Dog abbia lo sviluppo che merita anche nel nostro Paese. Simona Coletta Paolo Coletta


RAZZE RARE

Un piccolo cane vivace e coraggioso

L’Australian terrier Proveniente dalla Tasmania è un abile cacciatore di roditori e serpenti. Fedele cane da compagnia, vigile e gioioso. In Italia è poco conosciuto Questo piccolo terrier, ha fatto la sua prima apparizione nell’ esposizione di Melbourne nel 1868. Sempre in Australia, nel 1899 la razza è stata esposta come “Terriers Australiani, Rough-Coated”, nei colori sabbia / rosso e blu / cuoio. Il Terrier Club Rough-Coated, fondato a Melbourne nel 1887, fece il primo tentativo di standardizzare la razza finché nel 1896 approdò con l’approvazione dello standard ufficiale. In Italia la razza è praticamente sconosciuta. Nell’ultimo decennio si registrano solo 13 cuccioli iscritti al Libro genealo-

TAGLIA E PESO L’altezza desiderabile • per i maschi è di circa cm. 25 • le femmine un po’ meno Il peso desiderabile • per i maschi è di 6,5 kg • le femmine un po’ meno

IL MANTELLO È formato da un pelo esterno fitto, ruvido e diritto, lungo circa 6 cm con sottopelo corto di soffice tessitura. Il muso, la parte inferiore delle gambe e i piedi non devono avere pelo lungo.

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gico: 6 nell’anno 2003 e 7 nell’anno 2008. Questo cane, uno dei più piccoli della famiglia dei terrier, è stato allevato per essere sia ausiliare dell’uomo ma anche come cane da compagnia. Noto come il Terrier Rough-Coated, un parente stretto del vecchio “Scotch” della Gran Bretagna (non l’attuale Scottish Terrier), era allevato in Tasmania fin dai primi anni 1880. Si ritiene siano stati incrociati con una serie di altre razze di terrier britannici per produrre un piccolo cane veloce, robusto, ruvido, resistente alle intemperie, senza paura che i coloni selezio-

narono per combattere roditori e serpenti che infestavano le fattorie e per accudire allevamenti di pecore e bestiame nell’entroterra. Abile anche come cane “campanello” nel segnalare la presenza di intrusi nel suo territorio. Anche se c’è divergenza di pensiero nei vari autori riguardo alle razze impiegate per ottenere l’attuale Australian Terrier (Dandie Dinmont, Skye, Yorkshire, e il vecchio Terrier Black-and-Tan che sarebbe il Manchester di oggi, Terrier irlandesi e Cairn), selezionate per promuovere specifiche caratteristiche desiderate, fortunata-


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RAZZE RARE

LA TOELETTATURA Per mantenerlo in ordine, il mantello va spazzolandolo regolarmente, togliendo a mano (stripping) il pelo vecchio in questo modo quello nuovo avrà la possibilità di crescere meglio. Gli olii naturali della pelle lo renderanno lucido e sano. Lo stripping può essere effettuato anche l’aiuto di un apposito rasoio ma è necessario che sia fatto da mani esperte, seguendo il modello indicato dallo standard di razza.

mente, i vari incroci hanno prodotto un cane bello e funzionale che i coloni erano orgogliosi di mostrare a casa o in pubblico. L’Australian Terrier di oggi è divenuto un cane eccellente sia per la città date le sue piccole dimensioni che per la campagna vista la sua abilità di cacciatore di nocivi. È molto vivace, sicuro, attento a tutto ciò che succede in torno a lui. È generalmente adattabile a qualsiasi clima e terreno, e il suo doppio mantello che muta raramente, lo protegge in tutte le stagioni.

CARATTERE L’Australian Terrier ha un temperamento ed una personalità molto dinamica, allo stesso tempo è un cane socievole e protettivo. Sono particolarmente attratti da bambini, anziani e persone con disabilità. Sempre vigili e in allerta, hanno bisogno di essere socializzati sin da piccoli con molta coerenza. Desiderosi di piacere e molto obbedienti, anche se piccoli, questi cani da lavoro sono robusti, ottimi per la guardia e la pastorizia. A differenza di altri terriers, possono facilmente coesistere con altri animali domestici. Hanno bisogno di esercizio fisico regolare, poiché sono stati inizialmente allevati per essere cani pastori e cacciatori di piccoli roditori. Amano stare all’aria aperta, camminare a lungo e giocare col riportello.

EDUCAZIONE L’Asutralian terrier è un cane con molto carattere. Indipendente e fiero, potrebbe cercare di maneggiare l’ambiente a suo piacimento. Pertanto, è necessario stabilire da subito chi comanda. Imparano velocemente e non amano essere ingannati: perderete subito la loro fiducia. Il rinforzo

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I COLORI 1. Blu, blu-acciaio o grigio-blu scuro, con intenso fuoco (non color sabbia) sul muso, orecchi, ventre, parte inferiore degli arti e attorno all’ano. (tranne che nei cuccioli) Più i colori sono intensi e nettamente definiti meglio è. Le carbonature sono riprovevoli. Ciuffo blu, argento o di una sfumatura più chiara del colore della testa. 2. Sabbia o rosso, senza carbonature od ombreggiatura scure. Il ciuffo di una sfumatura più chiara è accettabile. 3. Qualsiasi colore, ma senza macchie bianche sul petto o sui piedi (da penalizzare) positivo e le ricompense sono il metodo migliore per educare questa razza. Non è consigliabile uscire senza guinzaglio poiché essendo fortemente attratti dagli stimoli ambientali, possono facilmente sfuggire alla vostra attenzione: sono velocissimi, molto abili nell’inseguimento delle prede ed hanno un’energia inesauribile. Renata Fossati


Foto ricordo nello stand dell’ENCI per promuovere la Mondiale 2015 a Milano: da sinistra Charles Allen, Jolanda Vandoni, Francesco Balducci, Dino Muto, Vince Hogan, Angelo Pedrazzini

Successo dell’allevamento italiano nella Mondiale

Budapest, Italia sul podio Oltre 18 mila concorrenti e record di Bassotti (717) e di Cane Corso (318). L’ENCI rappresentata Francesco Balducci e dal vicepresidente Dino Muto Ancora una volta la cinofilia mondiale parla italiano. Un successo atteso ma non scontato quando nei ring si confrontano 18030 concorrenti provenienti da tutto il mondo a cui devono essere aggiunte altre 10 mila presenze per eventi che si sono svolti in parallelo. Fra questi l’Hungarian Grand Prix , Cacib il 15 maggio con 15600 soggetti. L’ambiente era fra i migliori: cinque padiglioni fieristici ben dislocati e collocati all’interno di ampi spazi verdi hanno consentito al pubblico un soggiorno confortevole e soprattutto la possibilità di partecipare alla manifestazione. Budapest ha vissuto quattro giorni eccezionali, dal 16 al 19 maggio, di cui sono stati autorevoli testimoni e protagonisti il presidente Francesco Balducci e il vicepresidente Dino Muto. Hanno rappresentato l’Ente con autorevolezza ed esperienza incontrando anche il nuovo presidente della FCI Rafael de Santiago di San Juan de Portorico.

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Lo stand ENCI, coordinato dal Direttore tecnico Angelo Pedrazzini (erano presenti Diana Filaretti, Paola Furiosi e Francesco Sparla) ha opportunamente pubblicizzato il grande incontro iridato del 2015 a Milano. Un avvenimento unico nella stupenda cornice dell’Expo dove ciascuna nazione sarà presente con il meglio della sua economia e delle due risorse perché ogni mondiale ha, ed avrà ancor più in seguito, un grande impatto anche nell’economia. “Gli incontri- ha detto a questo proposito il vicepresidente ENCI- sono stati molti: sempre ne ho tratto la convinzione e la conferma che l’Italia ha conquistato un grande prestigio e già comincia a serpeggiare l’attesa per la mondiale. Un avvenimento in cui gli allevatori italiani dovranno essere i grandi protagonisti riconfermandosi una volta ancora ai vertici per professionalità ed impegno”. A Budapest si è parlato molto dell’appuntamento italiano ma anche di quello - im-

minente visto lo scorrere del tempo - dal 16 al 19 maggio del prossimo anno in Finlandia dove, di fronte a tutte le bandiere la Mondiale celebrerà i 125 anni del Kennel club. L’esposizione – e i risultati che corredano il testo lo dimostrano – ha consolidato il grande prestigio che l’Ungheria ha conquistato in ambito internazionale. Hanno sfilato nei ring 318 cani Corso a conferma dell’ottima salute di una razza che anno dopo anno aumenta il numero dei suoi ammiratori. A far salire a livello di record le presenze hanno contribuito fra gli altri i bassotti con 717 concorrenti, seguiti dagli American Staffordshire terrier (419) e via via tutti gli altri. L’allevamento italiano ha conquistato due raggruppamenti. L’ottavo, con la vittoria del Labrador giallo Lohc Mor Romeo, allevatore e proprietario Franco Barberi, reduce dall’impresa del Cruft’s , ha riconfermato la supremazia nella razza a livello


Loch Mor Romeo, Labrador Retriever, 1° cl. Gruppo 8. Allevatore e proprietario Franco Barberi

RAGGRUPPAMENTI ITALIANI 16/5/2013 BEST Junior Gruppo 4 3° classificato Bassotto miniature p/d American Express Allevatore Gianpolo Azzini Proprietario Eleonora Azzini BEST Junior Gruppo 5 2° classificato Cirneco Dell’Etna Quincy Del Gelso Bianco Allevatore Aiello Giuseppe Proprietario Giovanna Motta 17/5/2013 BEST Progeny Group Competition 2° classificato Allevamento Starry Town di Maurizio Mauro Bovaro del Bernese BEST Veterani Gruppo 2 1° classificato Sun Della Baia Azzurra Alano arlecchino Allevatore Patrizio Donati Proprietario Silvana Marcolina BEST Junior Gruppo 2 e 1º Junior Best finale 1° classificato Diamante Della Baia Azzurra Alano blu Allevatore Patrizio Donati Proprietario Fabio Ottaviani 18/5/2013 BEST Veterani Gruppo 9 3° classificato Samarcanda Wild Wild West Barbone standard nero Allevatore Lorena Merati Proprietario Chiara Piccionetti Gruppo 7 (Fajtacsoport Fiatal ) 4° classificato Ludstar Frederick Setter Gordon

Allevatore Michele Ivaldi Proprietario Ludovica Salamon Gruppo 7 (Fajtacsoport) 3° classificato Sobers Atticus Bracco Italiano Allevatore e proprietario Bitte Ahrens Primavera – Pierluigi Primavera BEST Veterani Gruppo 10 e BEST Veterani della giornata 1° Kouros Vitaspericolata Levriero Afgano Allevatore Simona D’Andrea Proprietario Maria Cristina Leonardi 3° classificato Sobresalto Queen of Sheba Whippet Allevatore Annalisa Rovani Proprietario Bianca Rocco GRUPPO 8 1° classificato Loch Mor Romeo Labrador retriever Allevatore e proprietario Franco Barberi BEST Junior Gruppo 10 4° classificato Azawakh Tombouktou’s Ghimbala At Kel Albufera Allevatore Gabriele Meissen Proprietario Elisa Boscolo Pelo GRUPPO 10 1° classificato Azamour Wahid Azawakh Allevatore Francesca Zampini Proprietario Jari-Pekka Kahelin Jussi Lindholm 3° classificato Del Borghino Oscardelarenta Saluki Allevatore e proprietario Leonardo Galliano 4° classificato Way Up Enuff’Z Enuff Levriero Afgano Allevatore Agnese Della Rocca Proprietario Lara Rigato

Azamour Wahid, Azawakh, 1° cl. Gruppo 10 . Allevatore Francesca Zampini, proprietario J.P. Kahelin-J.Lindholm

mondiale, e il decimo dove l’Italia si è imposta alla grande: 1° classificato l’Azawakh Azamour Wahid allevato da Francesca Zampini, proprietàrio Jari-Pekka Kahelin Jussi Lindholm (SF), 3° classificato il Saluki Del Borghino Oscardelarenta , allevatore e proprietario Leonardo Galliano ed al 4° posto l’Afgano Way Up Enuff’Z Enuff allevato da Agnese della Rocca e di proprietà di Laura Rigato. Altri notevoli piazzamenti sono stati ottenuti dagli allevatori italiani nei Raggruppamenti dedicati alle categorie Giovani e Veterani, specificati nella tabella. Al Bobtail Bottom Shaker My Secret il prestigioso Best in Show finale. Rodolfo Grassi Renata Fossati Del Borghino Oscardelarenta, Saluki, 3° cl. Gruppo 10, allevatore e proprietario Leonardo Galliano

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Saper addestrare L’importanza di un addestramento basato sul rinforzo positivo per ottenere risultati duraturi nel tempo senza causare stress nel cane L’addestramento dei cani è sempre in funzione di una qualche utilità per l’uomo. Viene da sempre definito “ausiliare” il che significa portare aiuto, collaborazione e sostegno al fine di ottenere un risultato. Il cane assolve, quindi, a dei compiti che l’uomo gli richiede. E sono tanti. Cacciare, fare la guardia, difendere il territorio, tirare le slitte, aiutare i disabili, scovare la droga e gli esplosivi e quant’altro continueremo a pretendere. Perché di questo si tratta, l’uomo pretende dal cane una serie di azioni ma troppo spesso dimentica le regole del gioco: 1° l’adeguatezza della razza in merito al compito richiesto 2° l’adeguatezza del soggetto 3° le adeguate metodologie addestrative 4° la capacità di osservare le “risposte” del cane 5° l’umiltà di saper osservare i propri limiti

una slitta, che un Setter monti la guardia a una proprietà o che un Carlino fermi un selvatico rende bene l’idea, per quanto grossolana e ovvia, della diversità delle razze e di conseguenza dell’inadeguatezza del compito richiesto.

L’adeguatezza del soggetto

poiché taluni aspetti critici del carattere, quali eccessiva reattività ambientale, timidezza, sbalzi d’umore, apatia - che possono dipendere sia dalla selezione che da esperienze ambientali negative – verrebbero amplificati durante l’addestramento, favorendo l’insorgere di nevrosi dato che il cane non è in grado di adeguarsi alle richieste dell’uomo.

Stabilita l’adeguatezza della razza, si dovrebbe stabilire l’adeguatezza del soggetto

Le metodologie addestrative

L’adeguatezza della razza I cani non sono tutti uguali. Li ha resi differenti la selezione operata dall’uomo, partita da un ceppo originario basato sulle attitudini naturali che possedevano e in seguito raffinata dagli allevatori. Questo significa che vedono il mondo attraverso il patrimonio genetico ed esperienziale che possiedono e agiscono di conseguenza. Pretendere che un Bulldog traini

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Tutti i cani amano giocare, addestrare attraverso il gioco è il metodo migliore per ottenere risultati stabili senza causare stress nel cane

Possiamo considerare 3 tipi di addestramento. Condizionamento negativo: il cane obbedisce per evitare la punizione. Elaborando prevalentemente paura e frustrazione, impara poco; subisce un forte stress che spesso è causa della rottura dell’equilibrio mentale (disorientamento emotivo) che genera fobie favorendo comportamenti istintivi distorti. Attraverso i propri regolamenti tecnici, l’ENCI esclude i soggetti che dimostrano, durante le verifiche zootecniche, di essere stati addestrati attraverso condizionamenti negativi. I codici etici ENCI sottoscritti dai Soci Allevatori, dai titolari di Affisso, dagli Addestratori riconosciuti e dai Responsabili dei centri cinofili riconosciuti dall’Ente, specificano espressamente il divieto di metodologie addestrative che utilizzano sistemi coercitivi.


Il gioco tra cani è la risposta naturale agli istinti che regolano la relazione. Utilizzarli in favore di un addestramento positivo è compito dell’uomo

Condizionamento positivo: è in stretta connessione con la libertà d’azione (movimento e possibilità di scelta) concessa al cane. La gratificazione associata alla libertà d’azione condiziona e predispone il cane all’obbedienza. Il condizionamento degli istinti è parzialmente compensato dall’apprendimento di nuovi comportamenti rassicuranti, anche se non è raro l’insorgere di stati d’ansia e di stress causati dalla ripetitività degli esercizi. Comprensione dei comandi: riconoscere al cane la capacità di assimilare le informazioni, elaborarle e generalizzarle nell’ambiente. E’ composto da 4 fasi: • conoscenza ambientale • insegnamento dei comandi • verifica dell’apprendimento • verifica della capacità di generalizzare l’apprendimento nell’ambiente Ricompense efficaci per il cane: cibo, giocattoli, carezze, vocalizzazioni rassicuranti. Atteggiamenti efficaci utilizzati dall’uomo: pazienza, coerenza, fiducia, comprensione. Lo stress è basso, la mente è aperta all’apprendimento, gli istinti sono più adattabili poiché la capacità di generalizzazione dei compiti richiesti dall’uomo sviluppa nel cane maggiore confidenza ambientale, inevitabilmente sostenuta dal legame affettivo tra le parti.

cesso, è essenziale per capire a quale livello di stress sia giunto. Tenere in considerazione il livello di fatica non solo fisica che il cane sta sopportando, gli eviterà inutili sofferenze e migliorerà la resa del suo addestramento.

Addestrare è un’arte Il lavoro dell’addestratore è complesso poiché deve essere rapportato alle richieste del cliente (che pretende il risultato subito) e al rendimento del cane. Si possono intraprendere varie strade come abbiamo visto, ognuno deciderà secondo coscienza o davanti alla legge. Di certo, le variabili sono tante per arrivare all’obiettivo. Una di queste è l’accettazione dei propri limiti: davanti ad un problema com-

plesso ci si può fermare e chieder aiuto ad altri esperti, non ci si deve accanire sul cane che non risponde alle nostre richieste perché con tutta probabilità, siamo stati noi a non aver capito le sue. Addestrare è un’arte non un obbligo e non deve trasformarsi in brutalità gratuita verso un essere sensibile, senziente e pronto a seguirci anche all’inferno pur di avere in cambio una carezza. In conclusione. La mente del cane moderno, suddivisa tra istinti e intelligenza, è fortemente condizionata dalla sfera emotiva che regola lo stress. Eludere ciò durante l’addestramento, significherebbe anche un alto rischio d’impresa in termini di denaro, tempo e risorse umane impiegate. Renata Fossati Il “disc dog” è uno sport divertente che permette ai cani di mostrare doti atletiche e di interazione con l’uomo. È praticabile da tutti i cani

Le risposte A ogni azione, corrisponde una reazione . Condizionata, sempre e comunque, dalla sfera emotiva. L’apprendimento comporta uno sforzo emotivo enorme, un continuo adeguamento alle richieste ambientali. Osservare le modificazioni, anche le più piccole, che il cane opera in questo pro-

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Il cane e l’educazione civica

Caserta, Di Te mi FIDO

Panoramica sugli alunni che hanno partecipato alla manifestazione svoltasi a Caserta

L’incontro fra 300 scolari e i cani della Polizia alla presenza del vice presidente Dino Muto

Il 19 Aprile scorso, si è svolta a Caserta la manifestazione, organizzata nell’Ambito del Progetto “Di Te mi FIDO”. Organizzata dal Club italiano Razze Nordiche, con la collaborazione dell’ENCI, ha visto coinvolti i bambini delle Scuole Elementari, la Scuola Media Da Vinci di Caserta e l’Asilo “Bambini al Centro” Di San Nicola La Strada della Città che hanno potuto vedere in azione Nasco, Cane da Pastore tedesco “nero nero”, “Poliziotto” in forza alla Questura di Napoli, con compiti di Ordine Pubblico. Nasco, ha dimostrato ai bambini quanto è importante oggi il cane per le forze dell’Ordine, nella lotta alla crimina-

Nasco, Pastore Tedesco in forza alla Questura di Napoli

lità; è arrivato ed ha scaldato il cuore dei 300 bambini presenti alla manifestazione. La sicurezza che lui, insieme alla sua “col-

lega” l’agente scelto Anna Numeroso, sono riusciti ad instillare nei bambini, ci rende fieri del percorso intrapreso con Di Te mi “Fido”. Una grande lezione di educazione civica, che ha avuto come veicolo il nostro amico a quattro zampe, questo è il vero scopo di questo incontro: “I Bambini ed il Cane in Divisa”, l’idea è arrivata così per caso, grazie alla collaborazione con l’Assessore Stefano Mariano, che ha subito sposato la nostra iniziativa, aiutandoci nel supporto logistico. La cosa che ha immediatamente impressionato è stato il meraviglioso rapporto di


i nostri

Cani

Anno 59 num. giugno 2013

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Foto di gruppo per Nasco con gli alunni, gli agenti e gli insegnati. Al centro, il vice presidente ENCI Dino Muto

L’agente scelto Anna Numeroso gioca con Nasco

simbiosi uomo - cane che traspariva da ogni singolo sguardo. Nel guardare questo connubio, si respirava immediatamente la fiducia incondizionata e reciproca fra i due, hanno entrambi la piena consapevolezza di potersi fidare uno dell’altro, incondizionatamente e questo i bambini lo hanno immediatamente percepito, vedere 300 bambini in silenzio, ammutoliti da questo filo invisibile che unisce cane e conduttore ci ha riempito il cuore. E vederli poi in fila, pronti a porgere domande da cui traspariva la sensazione che loro, anche grazie a quel cane si sentono sicuri, che grazie al nostro amico a 4 zampe per esempio “i ladri vengono fermati”. E questo è bello, emozionante, noi adulti impariamo ad ogni incontro con i bambini a vedere il nostro amico, con i loro occhi, disinteressati, curiosi, desiderosi di capire, la Polizia di Stato è una colonna portante della legalità e quel senso di protezione che tutti noi abbiamo percepito nell’osser-

bini oggi, saranno adulti domani e, farli crescere con una cultura cinofila di base che insegni loro il rispetto per l’animale è un dovere di ciascuno di noi. Ringraziamo veramente di cuore il Questore di Caserta e tutto lo staff di Gabinetto per la disponibilità dimostrata, l’Assessore Stefano Mariano, la preside della Scuola Media L. Da Vinci D.ssa Angelina Di Nardo per averci concesso la location della manifestazione, gli Agenti Scelti Nasco ed Anna Numeroso, i direttori dei 5 Circoli didattici di Caserta, i ragazzi del CIRN che ci hanno aiutato, Marisa Colucci, Marinella Arminio, Manuela Convertini, Francesco Pallarino ed Ornella ed Ivano Miglietta e per ultimi loro, i fantastici bambini, che ogni volta ci lasciano con la voglia di organizzare ancora qualcosa di nuovo, perché è in mezzo a loro che ci sentiamo veramente vivi e fieri del nostro amore per il cane. Maria Grazia Miglietta

vare Nasco ci fa ben sperare per la Società di domani. E’ stato spiegato ai bambini il concetto di ausiliario: che significa che è di aiuto, da questo si è partiti per cercare di far capire loro che i cani vanno rispettati, non solo per essere nostri compagni di giochi, ma soprattutto per quello che fanno nella quotidianità per noi. Questo ulteriore passo avanti verso la cinofilia vissuta sul campo ci convince sempre di più che questo è il ruolo che un Club cinofilo deve avere, promuovere e valorizzare il cane, l’ENCI si sta rendendo sempre più partecipe nella sponsorizzazione del cane come attore sociale e la presenza alla manifestazione del vice presidente ENCI Dino Muto ne è la dimostrazione, noi nel nostro piccolo stiamo cercando di inseguire questo sogno di cinofilia baby, ma serve davvero che tutti i cinofili, quelli che si fregiano di questo appellativo, si impegnino ciascuno nella propria realtà locale. Quelli che sono bam-

Le “mascotte” della giornata, i più piccoli della Scuola dell’ Infanzia “Bambini al Centro” di San Nicola La Strada (CE)

Il Gruppo Organizzatore con la rappresentanza della Questura. L’assessore Stefano Mariano e la preside Angelina Di Nardo. Al centro, con Nasco, l’agente scelto Anna Numeroso

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Una ricerca pubblicata su “Springer Animal Cognition” svela un’interessante capacità dei nostri quattro zampe

I cani si riconoscono al computer “I cani identificano le facce di altri cani, di qualsiasi razza siano, tra quelle degli umani e di altri animali, sia domestici che selvatici, e sono in grado di raggrupparle in una categoria a parte. Lo fanno utilizzando solamente indizi visivi, secondo una nuova ricerca portata avanti dal Dr. Dominique Autier-Dérian dell’LEEC e della Scuola veterinaria nazionale di Lione, in Francia.”

Il loro lavoro, il primo a testare la capacità dei cani di saper distinguere tra le varie specie e di formare una categoria “cane” nonostante l’enorme variabilità fra le specie canine, è pubblicato online nel periodico Springer Animal Cognition. Individui della stessa specie si riuniscono per una vita sociale. Questi raggruppamenti richiedono il riconoscimento di somiglianze fra individui che appartengono alla stessa specie e a un certo gruppo. La ricerca fino ad oggi ha mostrato che in alcune specie, gli individui si riconoscono più facilmente, o sono più attratti da immagini di individui appartenenti alla propria specie rispetto a quelli appartenenti ad altre specie. Autier-Derian e la sua squadra hanno studiato questo fenomeno tra i cani dome-

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stici, che hanno la maggiore varietà morfologica fra tutte le specie animali. In effetti più di 400 razze canine pure sono state registrate. Gli autori hanno indagato per scoprire se questa grande varietà morfologica rappresentasse una sfida cognitiva per i cani intenti a riconoscere la propria specie, mentre osservavano immagini di altre specie, usando solo indizi visivi. Sullo schermo di un computer, i ricercatori hanno mostrato a nove cani domestici immagini delle facce di varie razze di cani e incroci di razze, e simultaneamente facce di altre specie animali, incluse facce umane. Hanno sottoposto i cani a vari stimoli: immagini di facce di cani; immagini di facce di specie non canina, scelte fra 40 specie diverse, inclusi animali domestici,

selvatici e gli umani. In tutto ai cani sono state mostrate 144 coppie di immagini dalle quali scegliere. Gli autori hanno osservato per vedere se i cani potessero riconoscere qualsiasi tipo di cane rispetto ad altre specie, e se fossero in grado di raggruppare tutti i cani insieme, senza tener conto della razza, in una sola categoria. I risultati implicano che i cani sono in grado di creare una categoria visiva di facce canine e di raggruppare immagini di cani molto diversi in una sola categoria, nonostante la varietà delle razze canine. Infatti, tutti i nove cani sono stati in grado di raggruppare tutte le immagini di cani nella stessa categoria. Parzialmente tratto da: Springer Animal Cognition (traduzione di Matteo Rizzardi)


GRUPPO CINOFILO ANCONITANO IN COLLABORAZIONE CON

COMUNE DI ANCONA – PROVINCIA DI ANCONA – REGIONE MARCHE ORGANIZZA PRESSO

STADIO DEL CONERO - PASSO VARANO - ANCONA

ANCONA CINOFILIA EVENTI 2013

4° ESPOSIZIONE NAZIONALE FABRIANO 2 AGOSTO 2013 (IN NOTTURNA) GARA DI AGILITY 2 AGOSTO 2013 (IN NOTTURNA) CAE1 2 AGOSTO 2013 (IN NOTTURNA)

43° ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE ANCONA 3 AGOSTO 2013 (IN NOTTURNA) TROFEO DEI 2 MARI (TRA BEST DI PISA 2013 E BEST DI ANCONA 2013)

MEETING SUL BOXER TROFEO ENRICO ADINOLFI RISERVATO ALLA CLASSE GIOVANI

CHALLENGER DELL’ADRIATICO TRA I VINCITORI DEL BEST DI SPLIT ED ANCONA

3° ESPOSIZIONE NAZIONALE DI FERMO

4 AGOSTO 2013 (IN NOTTURNA) BEST DEI BEST (VINCITORI DEI BEST IN SHOW EXPO’ NAZIONALE ED INTERNZIONALI ANNO 2012)

ISCRIZIONI E PAGAMENTI Le iscrizioni e i relativi pagamenti dovranno essere mandate esclusivamente a: KALLISTE CASA EDITRICE VIA FERRERI 73/G 10070 BARBANIA (TO) TEL: 011/9242660 FAX. 011/9243916 - FAX 011/9243855 ISCRIZIONI ON LINE ESCLUSIVAMENTE SU: WWW.MIGLIOREDIRAZZAREPORT.IT INFO@MIGLIOREDIRAZZAREPORT.IT Pagamenti possono essere effettuati con: - con carta di credito su: www.miglioredirazzareport.it - Vaglia Postale intestato a: KALLISTE’ CASA EDITRICE VIE FERRERI 73/G 10070 BARBANIA (TO) - Assegno Bancario intestato a: GRUPPO CINOFILO ANCONITANO (ma sempre inviato a Kalliste’ Casa Editrice) Specificando in modo chiaro e corretto a quale esposizione si vuole partecipare CHIUSURA ISCRIZIONI NAZIONALI DI FABRIANO E FERMO: 1° CHIUSURA: 14 LUGLIO 2013 2° CHIUSURA: 23 LUGLIO 2013 (magg 30%) CHIUSURA ISCRIZIONI INTERNAZIONALE DI ANCONA: 1° CHIUSURA : 4 LUGLIO 2013 2° CHIUSURA: 14 LUGLIO 2013 (magg 30%) AGILITY 2 AGOSTO 2013: ISCRIZIONI AGILITY DA INVIARE A: iscrizioni.agility@gmail.com PAGAMENTO SUL CAMPO DI GARA QUOTA ISCRIZIONE €.23,00 A CANE ENTRO E NON OLTRE IL: 29 LUGLIO PER INFORMAZIONI GARA DI AGILITY: FRANCESCO 339/2446482 PER INFORMAZIONI CAE1 SONIA CESARONI 339 2321131 sonia.cesaroni@email.it ROCCHETTI ROBERTO 338 1299091 CHIUSURA ISCRIZIONI CAE1: 23 LUGLIO2013

Per info ESPOSIZIONI: GRUPPO CINOFILO ANCONITANO Tel. 071/ 2864358 Fax 071/ 2413270 Web: www.gruppocinofiloancona.it LE GIURIE SARANNO CONSULTABILI NEI SITI: www.miglioredirazzareport.it - www.gruppocinofiloancona.it


Dagli USA un test che consente di valutare le capacità dei cani

Le abilità di Fido

I padroni entusiasti fanno a gara per inviare i filmati dei loro beniamini

Una nuova ricerca scientifica realizzata e pubblicata su www.dogniton.com e ripresa dal New York Time illustra ancora una volta le straordinarie capacità cognitive dei cani. L’idea, è di Brian Hare, professore alla Duke University, e viene da lontano, da quando lui era studente di psicologia degli animali. Hare si dedicò a ricerche empiriche sui cani e, una volta laureato, ha sviluppato insieme alla moglie i suoi studi arrivando (con altri ricercatori) alla conclusione che nessun altro animale ha “la stessa, straordinaria” capacità di comunicare con l’uomo. “È come con i bambini, che imparano giorno dopo giorno seguendo le istruzioni dei genitori e dei maestri. Avete presente il giochino dei cubi e dei cerchi che si fa con i nostri figli? Ecco per i cani è la stessa cosa, se gli mostriamo qualcosa loro lo ripetono alla perfezione”, racconta in un’intervista a Wired. E aggiunge: “I lupi, per dire, sono molto

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più intelligenti, ma nessuno ascolta e capisce come un cane.” Per continuare la ricerca e ingrandire il database Hare decide di mettere in piedi un sito, chiamato www.Dognition.com dove tutti i padroni di cani, alla modica cifra di 59 dollari, possono trovare i test scientifici su cui si basa la sua ricerca sulle capacità cognitive degli animali. La speranza è che tutti quelli che sottopongono il loro quadrupede alle varie prove mandino il filmato e le risposte ai ricercatori. “Non è una gara. Non dobbiamo capire se Fido è Einstein o se è stupido. Ma raccogliere tutte queste informazioni ci permetterà di scoprire se l’abilità di comprendere varia da razza a razza e da cosa è influenzata. E potremmo mettere tutte queste informazioni a disposizione di chi li addestra per lavori socialmente utili”. Il sito è diventato presto una sorta di social

network per tutti gli amanti dei cani. “È un modo bellissimo per imparare cose su di lui”, dice una ragazza. “Non potrò mai ringraziarvi abbastanza per avermi insegnato quante cose sa fare Becca”, scrive un altro riferendosi alla sua “bastardina”. I dati sinora raccolti hanno permesso di fare un grafico sulle qualità intellettive dei cani, ovviamente, passibile di grandi e piccole modifiche che verranno direttamente dai proprietari di cani che racconteranno, attraverso i filmati, le gesta dei loro beniamini. Parzialmente tratto da www.dognition.com Protodog: Renaissance dog: Socialite: Stargazer: Ace: Charmer: Einstein: Expert: Maverick:

protocane cane del rinascimento mondano sognatore, idealista asso seduttore, incantatore Einstein, genio esperto anticonformista


BEST IN SHOW 1° COTIAN CENTER OF ATTENTION BARBONI GRANDE MOLE BIANCO pr. Kelka’s Kennel 2º TSARSHADOW’S I SPEAK OF WAR CH. CANE DA ORSO DELLA CARELIA pr. Lorella Vismara-Dawne D. Belter 3º BALBOA RAY BAN ch. KERRY BLUE TERRIER pr. Roberto Tasselli

FERRARA Scolari, cuccioli e campioni

GRUPPO 2 SPIDERMAN BULLDOG pr. Valentina Zoch

L’Esposizione di Ferrara tenutasi lo scorso 6 aprile, anche quest’anno ha raggiunto un altro importante traguardo di soggetti iscritti a catalogo. Numerose le novità di questa edizione che hanno contribuito all’importante risultato che dopo diversi anni di assenza ha avuto nuovamente l’assegnazione del CACIB e per il primo anno la collaborazione con il Gruppo Cinofilo di Bologna, che il giorno seguente ha organizzato con ottima riuscita la propria Esposizione nazionale. Importante e determinante il contributo dell’ENCI con la concessione delle mostre speciali per i gruppi IV-VIII-X, a favore dell’attività cinofila nelle zone colpite dal sisma dello scorso alle quali sarà devoluto parte del ricavato della manifestazione. Divertente ed entusiasmante l’evento Puppy of the Year organizzato e sponsorizzato da Purina ProPlan che ha fissato la sua prima delle quattro tappe proprio a Ferrara. Bambini e adulti incuriositi e divertiti da splendidi cuccioli che con tutta 24

Grande successo dell’internazionale con concorsi fra scolaresche e nei ring. Vince un magnifico Barbone gigante bianco TI NE WELSH CORGIOGONJOY RAGGRUPPAMEN1º DRAGONJOY SONNY CORLEO IARA - ALL.TO DRINA CH DI 1 RE CE PO PR. GRUP . ZOCH VALENT PEMBROKE (GB)BU PR B) (G G DO IDERMAN LLch. KERRY BLUE TERRIER (IE) SP 1º 2 PO N GRUP 1º BALBOA RAY BA BERTO GRUPPO 3 OTTI TEDESCHI PR. TASSELLI ROLL L VEZZENO BASS ADINI ANTONIO LLIPOP DE A VARO LL LO PA . 1º PR E) (D 4 PO SO DU GRUP STANDARD A PELO’S I SPEAK OF WAR CH. CANE DA EORD.BELTER OW WN AD DA ASH LL AR RE 1º TS ) PR. VISMARA LO GRUPPO5 CK (ZA-ZW) DELLA CARELIA (FI ODESIAN RIDGEBA RH E EL OM NE Y RR 1º BE ANIMIR GRUPPO 6 RMA TEDESCO A PR. GOTINOVA BR LER CANE DA FE EL GH M VO X LE INA 1º IST CR UZ 7 NT FA PO B) . PR GRUP UMBER SPANIEL (G PELO DURO (DE) NG CL K JAC OO AR KA XX N SE SO US HN CL 1º LLA-DOUGLAS JOBARBONI GRANDE GRUPPO 8 PR. VISMARA LORE OF ATTENTION NNEL ER NT CE N TIA CO 1º PR. KELKA’S KE VRIERO RUSSO (RU) ) GRUPPO 9 (FR O NC BIA LE MO THAN JULY LE ER TT HO V RO GO YE 1º RIA GRUPPO 10 MA VA GRANDE RE ZA LA . PR TENTION BARBONI TIAN CENTER OF .ATKELKA’S KENNEL CO 1º OW SH IN PR ORSO BEST MOLE BIANCO (FR’S) I SPEAK OF WAR CH. CANE DA D.BELTER NE OW AW AD A-D SH LL AR RE TS 2º PR. VISMARA LOUE TERRIER (IE) ) (FI LIA RE CA A LL DE N ch. KERRY BL 3º BALBOA RAY BA RTO BE RO LI EL ROMAGNOLO SS TA . PR TAPARINA LAGOTTO A LL DE O NZ RE LO NTER RAZZE ITALIANE 1º ANTE PICCOLO PR. ZEIDLER GUDE L BARONE RAMP TA ET MM RELLA FIA DO I 2º ON LD GO . PR BARBARA LTESE PR. VEZZANI LEVRIERO ITALIANO MA R GE IN LL BO ITE WH IS SS MI 3º


I bambini delle scuole primarie di Ferrara con alcuni finalisti del Puppy of the Year

la vitalità che li caratterizza muovevano i loro primi passi sul ring già come piccole star. Ormai una tradizione della manifestazione il concorso dei bambini delle scuole primarie di Ferrara organizzato in collaborazione con Luisa Marranghello e Roberto Cervi. Vi hanno partecipato 11 classi che hanno “creato” un disegno (vere opere d’arte) che esprimeva le esigenze etologiche del cane e il rapporto uomo-cane con una dovizia di particolari degna dei più esperti in materia. Bambini e cuccioli sono stati premiati prima dell’inizio del Best In Show in una grande festa sul ring d’onore fra gli applausi continui del foltissimo pubblico consapevole che l’amore e il rispetto verso i nostri amici animali è innato

nell’uomo ma va coltivato e sensibilizzato fin da piccoli. Fra una folta giuria internazionale di esperti giudici, la finalissima del Best in Show è stata affidata al Dott. M. Guffanti che fra i dieci finalisti ha messo sul podio più alto un magnifico esemplare di Barbone grande mole bianco Cotian Center of Attention proprietario Kelka’s Kennel – Karmen Kelher Margon accompagnato dal fragoroso applauso del pubblico che affollava in una bellissima scenografia tutto il ring d’onore. Ottima l’ospitalità e la capacità organizzativa del Gruppo Cnofilo Ferrarese che ha sapientemente coordinato tutte le risorse allineando così Ferrara alle le migliori Esposizioni Canine Internazionali d’Italia. Micaela Lavezzi

GRUPPO 8 CLUSSEXX KANGAROO JACK CLUMBER SPANIEL pr. Lorella Vismara-Douglas Johnson GRUPPO 4 LOLLIPOP DELLA VAL VEZZENO BASSOTTI TEDESCHI STANDARD A PELO DURO pr. Antonio Palladini

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BEST IN SHOW - Giudice Ferdinando Asnaghi 1. Bassjoy Night of Love BASSET HOUND pr. allev. Terra dei Templari Kennel 2. Cinecittà Sacha Baron Colen MALTESE pr. Franco Prosperi 3. Saredon Unveiled to Mikeland, LAKELAND TERRIER pr. Stefania Savini

REGGIO EMILIA Tre giorni da campioni Oltre 2000 concorrenti, quasi 6000 visitatori. A un Bassethound lo scettro di re

Si è conclusa domenica 24 marzo la tre-giorni cinofila Reggiana, che come negli anni scorsi si è dimostrata appuntamento di grande interesse e partecipazione di pubblico. Giunta alla 60a edizione, l’Esposizione Internazionale di Reggio Emilia ha registrato la presenza di ben 2903 cani a catalogo più 423 cani iscritti ai raduni di razza per un totale di 3326 soggetti nella sola giornata di sabato 23 e più di 5670 visitatori. Un deciso incremento rispetto all’anno 2012 che aveva visto 2429 cani iscritti. Come è ormai tradizione a Reggio Emilia, anche in questa edizione hanno collaborato circa 60 commissari di ring tra i 14 e i 16 anni di età preparati grazie ad un corso specifico tenuto presso l’ “Istituto Tecnico Agrario A. Zanelli”, che dimostra quanto sia alto l’interesse per la cinofilia nella città. Così com’ è alto l’impegno di tutto il Consiglio Direttivo del Gruppo Cinofilo Reggiano, di tutti i suoi Soci e del suo Presidente Fausto Mattioli che traspare dal lavoro e dall’organizzazione di questa grande manifestazione, coadiuvato da Lorenzo Aldrovandi della Tratto che ha realizzato il catalogo e da Giancarlo, Simone, Eleonora e Mari-ly della SGS Communication che si sono occupati delle fotografie ai soggetti migliori di razza all’interno dell’area podi BOB e TOP DOG, prerogativa unica in Italia tra le esposizioni internazionali. Sei sono stati i raduni di razza, tutti con grande partecipazione di soggetti, primo fra tutti il Club del Cane Lupo Cecoslovacco con ben 118 esemplari. A seguire il Circolo Italiano Bulldog con 111 esemplari, il Dogo Argentino Club Italia con 70 esemplari, Italian Australian Shepherd Association con 54 esemplari, Club Italiano Amatori Bovari Svizzeri con 51 26

BIS RAZZE ITALIANE - Giudice Salvatore Tripoli 1. Cinecittà Sacha Baron Colen MALTESE pr. Franco Prosperi 2. Giotto di Lucus Angitiae, CANE DA PASTORE MAREMMANO ABRUZZESE pr. Gabriella Segato 3. Meryl dei Raggi di Luna, PICCOLO LEVRIERO ITALIANO pr. Gaetano Caldarone

esemplari e infine lo Springer Spaniel Club d’Italia con 19 esemplari. La grande presenza di soggetti iscritti è stata resa possibile anche grazie alla concessione all’Expo di Reggio Emilia da parte del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna (su mandato dell’ENCI) delle Mostre Speciali alla maggior parte delle razze giudicate (gruppi 1, 2, 3, 5, 6, 7, 9).


i nostri

Cani

Anno 59 num. giugno 2013

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la Corte dei Barbagrigia (prop. Allevamento del Conte Verde di Comba) e tra gli adulti il Lakeland Terrier Saredon Unveiled to Mikeland (prop. Savini Stefania). Giancarlo Spadacini

Lo staff degli organizzatori dell’Expo di Reggio Emilia

Una rappresentanza dei Vigili del Fuoco della Provincia di Reggio Emilia intervenuti durante il terremoto in Emilia premiati per il loro lavoro

Come di consueto l’esposizione è terminata con l’elezione del Best in Show dove ha trionfato il Basset Hound Bassjoy Night of Love (prop. Terra dei Templari Kennel), al secondo posto il Maltese Cinecittà Sacha Baron Colen (prop. Prosperi Franco) e sul 3 gradino del podio il Lakeland Terrier Saredon Unveiled to Mikeland (prop. Savini Stefania). Altro elemento che ha impreziosito questa edizione è stata l’elezione del TOP DOG 2012, partendo dalle semifinali del venerdì fino alla finale di domenica che ha visto proclamare vincitore tra i giovani il Bassotto nano a pelo corto Invicta del-

L’attore Kaspar Capparoni e il Presidente del Gruppo Cinofilo Reggiano Fausto Mattioli

BIS GRUPPI DI ALLEVAMENTO - Giudice Maria Ceccarelli 1. JACK RUSSEL Terrier allev. Lantaka 2. BULLMASTIFF allev. I Bravi Ragazzi 3. VOLPINO ITALIANO allev. Del Colle degli Ulivi

DED COLLIE TI RAGGRUPPAMEN 1º Ramsgrove Borkason, BEAR 1 PO son GRUP pr. Ulrica Goranset to Ride AFFENPINSCHER Tick in ar m Ta 1º GRUPPO 2 pr. Andrew Bizin iled to Mikeland, 1º Saredon Unve IER pr. Stefania Savini TO GRUPPO 3 LAKELAND TERRCorte dei Barbagrigia, BASSOT erde della ev ta nt vic Co l In de 1º v. le RTO pr. al GRUPPO 4 NANO A PELO CO CHOW pr. Natale Chierico OW CH on im Sh 1º BASSET HOUND GRUPPO 5 joy Night of Love ari ss Ba 1º 6 pl i Tem GRUPPO pr. allev. Terra de AR pr. Erminio Radice RZHA KU a in Br 1º r Pa Lofted ch GRUPPO 7 Almanza Tomta IEVER pr. Maddalena Gambini 1º 8 PO TR GRUP FLAT COATED RE a Baron Colen, MALTESE tà Sach cit ne Ci 1º ri GRUPPO 9 gialupi LEVRIERO pr. Franco Prospe modoro dei Manalupi Po l co a pp Pa 1º GRUPPO 10 IRLANDESE pr. allev. Dei Mangi orhands e I Bravi i Edward Sciss TIFF 1º I Bravi Ragazz AS BIS COPPIE Ragazzi Bye Bye Baby, BULLM E n pr. Nadia Furlo delle Nebbie di Avalon PASTOR ve lo Be y on bl al rri di Av 1º Te BIS VETERANI DI BRIE pr. allev. Delle Nebbie on TERRANOVA enomen Ph nd la llu He 1º King of BIS GIOVANI pr. Marcello Mura


BEST IN SHOW 1° BORDER COLLIE, JUMPINGRIVER, prop. All.to From Jumping River 2° BARBONE GRANDE MOLE NERO, HUFFISH AMERICAN GIGOLO, prop. Rosalba Vigorita 3° GREYHOUND, SOBERS PORTIA GRANCRU, prop. All.to Sobers

MONTICHIARI Un Border vince 2700 rivali

Pieno successo dell’Esposizione del Gruppo Cinofilo Bresciano In uno assolato weekend (una rarità quest’anno!) ha avuto luogo il 13 e 14 aprile nel quartiere fieristico di Montichiari l’annuale impegno espositivo del Gruppo Cinofilo Bresciano arrivato quest’anno alla sua 51° edizione. Grazie alla collaborazione con il Gruppo Cinofilo di Bolzano, con alcune Associazioni specializzate di razza (numerosi i soggetti esposti in raduni e mostre speciali), l’agility e l’obedience, i numeri dei cani iscritti sono stati davvero notevoli: 2700 esemplari suddivisi nelle varie discipline. Note di merito vanno sicuramente attribuite agli accoglienti padiglioni della fiera e al loro facile accesso logistico, ai parcheggi ampi e gratuiti, ai ring spaziosi e completamente moquettati, e non da ultimo ad una rinomata giuria nazionale e internazionale. Ci facciamo portavoce dei complimenti che molti giudici hanno espresso nei confronti dell’organizzazione, dei commissari di ring e degli interprenti che li hanno professionalmente seguiti nelle due giornate. Molto partecipato il concorso Junior Handler: sorprendente il numero degli iscritti sostenuti calorosamente dal pubblico. Al termine dei Raggruppamenti, il Best in 28

BIS RAZZE ITALIANE 1° MALTESE, MISSIS WHITE BELLE EPOQUE, prop. Barbara Vezzani 2° PICCOLO LEVRIERO ITALIANO, URSETTA DEL BARONE RAMPANTE, prop. Dorella Godoni 3° BRACCO ITALIANO, SOBERS ATTICUS, prop. All.to Sobers


i nostri

Cani

Anno 59 num. giugno 2013

BIS JUNIORES 1° SHIH TZU, GLORIA GAYNOR SOLO PER I TUOI OCCHI, prop. Marilena Filogrosso 2° KERRY BLUE TERRIER, BALBOA HULLA HOOP, prop. Roberto Tasselli 3° AKITA, ESTAVA RAIN TOUCH THE FLAME, prop. Friedrich Birkmar

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BIS COPPIE 1° GREYHOUND, prop. All.to Baby Killer 2° BARBONE MEDIA MOLE BIANCO, prop. All.to White Innuendo 3° SHIBA, prop. All.to del Biagio

Show è stato assegnato al Border Collie Jumpingriver, la Riserva al Barbone Grande Mole Huffish American Gigolo, il 3° podio al Greyhound Sobers Portia Grancru. Un ringraziamento da parte del Gruppo Cinofilo Bresciano va a tutti gli espositori, agli sponsor, agli standisti, al pubblico sempre numeroso e a tutti gli amici che contribuiscono alla riuscita dell’esposizione. Maria Luce Martellini

BIS VETERANI 1° LABRADOR RETRIEVER, UNSUNG HERO OF TINTAGEL WINDS, prop. Camilla Rota 2° SCHAPENDOES, CHARMING CLOWN DES UNS ET DES AUTRES, prop. Monika Zbinden 3° HOVAWART, ASIA, prop. All.to dell’Angiolina BIS GIOVANI 1° SETTER GORDON, SUNDOWNER’S FUEGO, prop. Fabio Pansera 2° SIBERIAN HUSKY, CRYOUT SURF RIDER, prop. All.to Cryout 3° BASSOTTO STANDARD P/L, ORNBERGETS JULIET, prop. All.to del Tocai

GRUPPI 1° ZWERGSCHNAUZER NERO, prop. Roberto Corteggiani 2° BASENJI, prop. Giuseppina Porri 3° SEGUGIO ITALIANO PELO FORTE, prop. Pietro Zanardi

TI RAGGRUPPAMEN R, IE, JUMPINGRIVE 1º BORDER COLLJumping River GRUPPO 1 om EEN CARD DI prop. All.to Fr AUZER NERO, GR AN CH GS ER Al ZW i essandro 1º prop. Campolm GRUPPO 2 MONTEGENTILE, TERRIER, GRANLASCO 1º BEDLINGTON . Anselmi Giulia L GRUPPO 3 REMOLINA, prop NINCHEN, DRAGONNEKAPITO KA ng lsi TO he OT an SS W l BA 1º ’S G, prop. All.to de GRUPPO 4 DEL WANHELSIN DELLA CARELIA, TSARSHADOW SO OR lter DA Be ey NE el CA De 1º e wn , prop. Da GRUPPO 5 I SPEAK OF WAR D, Y-ALPHERATZ DOS SETE UN HO ET SS BA rique 1º . Boza Infante En GRUPPO 6 MOINHOS, prop ON, SUNDOWNER’S FUEGO, 1º SETTER GORDbio SAM GRUPPO 7 prop. Pansera Fa TRIEVER, THE DOG FATHER RE OR AD BR LA 1º nzi Enrico GRUPPO 8 DRAGO, prop. BeANDE MOLE NERO, HUFFISH GR E ON a Rosalba 1º BARB LO, prop. Vigorit GRUPPO 9 AMERICAN GIGO SOBERS PORTIA GRANCRU, 1º GREYHOUND, GRUPPO 10 prop. All.to Sobers


Best in Show Catanzaro

Folla e partecipanti alle Expo di Crotone e Catanzaro

Un week-end e due Expo Pieno successo della rassegna. Vincono un Maltese e un Riesenschnauzer Settecento soggetti in due giorni nel weekend espositivo calabrese targato CrotoneCatanzaro la dice lunga sul grado di apprezzamento che gli espositori, venuti un po’ da ogni dove, hanno tributato alla doppia Nazionale 2013. Innanzitutto è letteralmente cambiata la location, o area di svolgimento che dir si voglia, passando dalla spettacolare cornice del Parco Archeologico Scolacium di Roccelletta di Borgia al parcheggio multipiano Ipersidis in pieno centro a Catanzaro che non ha fatto rimpiangere niente e anzi ha dimostrato tutte le sue qualità e i suoi lati positivi. Cominciando dall’ampio parcheggio in prossimità dei ring facilmente raggiungibili e collegati da rampa esterna, fino al parcheggio stesso, con spettacolare veduta sul ponte ad arcata unica più lunga d’Europa simbolo del Gruppo Cinofilo Catanzarese, che ha consentito di allestire i ring al coperto e al tempo stesso all’aperto, sì proprio così in una sorta di indoor/outdoor che poteva riparare dal caldo come da eventuale pioggia. In realtà né all’una né all’altra si è assistito 1º

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e il clima ha accompagnato gradevolmente tutta la manifestazione. Doverosi e sentiti i ringraziamenti al Gruppo Cinofilo Crotonese per la disponibilità nel ruolo di partner e che si è rivelata davvero felice, unitamente ai ringraziamenti ai suoi rappresentanti presenti nei due giorni. Ma, i complimenti vanno anche agli organizzatori materiali che, in soli dieci mesi dall’evento 2012 hanno fatto miglioramenti enormi, grazie anche a un affiatatissimo e solido gruppo di commissari di ring, giovani e motivati che hanno condotto la doppia esposizione dal mattino del sabato fino al Best in Show della domenica senza mai sbagliare una nota. Particolarmente rilevante e molto gradita anche la presenza del pubblico e delle autorità civili, in modo particolare il Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo che ha presenziato alla premiazione finale. Giuria di livello, come ci si aspettava, con due componenti provenienti dall’estero e precisamente di orgine russa incaricati di scegliere i tre più belli nei due giorni. Elena Agafonova, al sabato ha messo sul 2º


Best in Show Crotone

gradino più alto del podio il Maltese The White Gladiator (propr. Mario Di Salvo) davanti al Rhodesian Ridgeback Yoyoma delle Cime Bianche (propr. Elisabetta Grande) e al Bobtail Aryakas Ligeya (propr. Kanales Nikolas); mentre Evgeny Kuplyauskas alla domenica ha assegnato la vittoria al Riesenschnauzer nero Enya del Casato Sinesi (propr Giovanni),. Peluso la riserva di BIS al Bassotto Nano p/c Kinchville Lewis Hamilton (propr. All. Anyankas) e il terzo posto al Carlino fulvo Gio.Do.Gio Brenda (propr Sergio. Soffientini) Ci vorrebbe molto più spazio per raccontare tutto senza dimenticare niente e nessuno ma a noi cinofili e gente del Sud è

Soci operativi del Gruppo Cinofilo Catanzarese

bastato davvero poco per capire come tutto sia cambiato e in meglio, come gli amici che ci sono stati e ci sono vicini anche quelli solo apparentemente lontani perché provenienti dal grande Nord siano già pronti, come si dice nel film “il gladiatore” a un nuovo cenno a scatenare ma non l’inferno… un’altra festa! E vi promettiamo che sarà ancora una festa alla quale siete tutti fin d’ora invitati anche alla faccia del famoso detto “trovare un amico è tanto raro come un giorno senza vento a Catanzaro”. Perché di vento ce n’è stato proprio poco ma di amici ne trovavi quanti ne volevi ! All’anno prossimo. Ti aspettiamo ! Antonio Critelli


BEST IN SHOW 1° Loch Mor Romeo Labrado Retriever pr. Franco Barberi 2° Ruppert di Casa Alto Cristelo Bullmastiff pr. Ricardo Silva 3° Ramsgrove Borkason Border Collie pr. Ulrica Goransson

Al Mercato dei Fiori l’Internazionale che fa parte del circuito “Settimana del Mediterraneo”. Molti gli espositori stranieri

SANREMO Fiori e cinofilia

Organizzazione studiata nei minimi particolari per offrire agli spettatori la visione completa del Ring d’Onore. Sul gradino più alto del podio il Labrador Loch Mor Romeo Confermando un’atavica, consolidata tradizione, anche quest’anno, in data 7 aprile, si è svolta nella ridente città di Sanremo l’International Dog Show, giunta alla sessantaquattresima edizione. La rinomata città, perla della riviera ligure di Ponente, ha accolto espositori ed amanti della cinofilia con una luminosa giornata primaverile che ha valorizzato le sue universalmente riconosciute bellezze artistiche e paesaggistiche. Strade impreziosite da vivaci composizioni floreali ed essenze arboree di grande pregio naturalistico hanno guidato espositori e visitatori sino al Mercato dei fiori di Valle Armeria dove la manifestazione ha avuto luogo. Eccellente la scelta della location, un’ampia struttura dotata di servizi confortevoli e dall’atmosfera accogliente. Studiata la disposizione dei ring, di gradevolissimo impatto scenico, che ha consentito ai numerosissimi visitatori di beneficiare di grandi spazi per godere appieno dello Show. Nulla è stato trascurato a livello organizzativo per soddisfare qualsivoglia esigenza, sia degli Onorabili Giudici che dei numerosi espositori, provenienti dall’intera penisola e da svariati paesi esteri. Un’expo dal sapore internazionale che ha fornito l’opportuni32

BIS GIOVANI 1° Blackgalazy veni vidi vinci – N Zwergschnauzer nero pr. Osvaldo Piuzzi 2° Thickish Newfoundland Twilight Terranova pr. Allev. Thickish Newfoundland 3° Turningtables del Wanhelsing Bassotto nano p/d pr. allev. del Wanhelsing


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Cani

Anno 59 num. giugno 2013

BIS RAZZE ITALIANE 1° Giotto di Lucus Angitiae Pastore Maremmano Abruzzese pr. Gabriella Segato 2° Dorian Gerassi Corso Cane Corso pr. Lazar Gerassi 3° Praia dei Sanchi Bracco Italiano pr. Marcello Salvi

tà di apprezzare nuove linee di sangue e di allacciare rapporti utili per un interscambio di opinioni e culture diverse, base di qualsiasi crescita. La già splendida giornata, svoltasi rispettando gli orari e priva di noiosi tempi di attesa, ha raggiunto il suo culmine nel momento più atteso : il Best in Show. Strategica la posizione del ring d’onore, sapientemente allestito, raffinato, ampissimo, arricchito da due pre-ring e un post-ring. Il commento del momento clou della manifestazione è stato curato dal patron di casa, Pietro Paolo Condò, che, con gran padronanza e maestria, ha spaziato toccando svariati argomenti, dai regolamenti Enci, all’illustrazione dettagliata, eppur concisa, degli standard delle razze presentate. Un commento coinvolgente che ha tenuto il folto pubblico, accorso dalle città del Ponente ligure, costantemente presente al bordo del ring d’onore. Un fenomeno inusuale, raramente riscontrato in altre expo in cui i visitatori hanno spesso disertato la conclusione della manifestazione. Grande l’entusiasmo di tutti, esploso con un fragoroso, emozionante applauso durante la proclamazione

Collie TI RAGGRUPPAMEN Ramsgrove Borkason Border 1° 1 PO UP n so GR pr. Ulrica Gorans sa Alto Cristelo Bullmastiff ert di Ca pp Ru 1° 2 GRUPPO pr. Ricardo Silvaarcus Welsh Terrier Cunnings M GRUPPO 3 1°. Giuseppe Avveduti pr l Wanhelsing noraerispetta dedel Wanhelsing ao Am 1° 4 d pr. All. GRUPPO Bassottonano p/ ’ For Hotties Spitz nano t/c sin ui Cr ’s ar Ch GRUPPO 5 1°. S. Paola Milintenda Petit pr Tum’s Vriendjes of Treat Van Tumpr. Gwen Huikeshoven ick Tr 1° 6 ndèen GRUPPO Basset Griffon Vepelo corto Win’weim’s Piccoli iliano er an ar m ei W ruffa Massim GRUPPO 7 1°incipi Do It Better pr Zegna Ba triever Pr Re o ad br La Loch Mor Romeo GRUPPO 8 1°. Franco Barberi pr assik Shit Tzu Letvord Djazz Kl 1° 9 PO UP a GR pr. Natalja Kuzina Grandcru Greyhound rs Porti be So 1° 10 GRUPPO pr. Allev. Sobers

La migliore coppia, Basenji, riceve la coppa offerta dalla Baronessa Ann Lisbeth de Massy in nome del Monaco Kennel Club per mano di Joe Garelli. L’esposizione internazionale di Sanremo, fa parte del circuito della Settimana del Mediterraneo. Evento storico che unisce il mondo cinofilo Italiano a quello del Principato di Monaco e quello Francese

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Mme Eliane Argillier, consegna la coppa offerta dal Comitato organizzatore expo canina di Sanremo in ricordo della Principessa Antoinette de Monaco

dei vincitori del Best in Show. Il maggior merito di questa manifestazione è stato quindi quello di aver avvicinato al criptato ed a volte incomprensibile mondo delle esposizioni un rilevante numero di cinofili. Obiettivo irrinunciabile di qualsiasi expo dovrebbe essere infatti quello di coniugare la selezione dei soggetti più aderenti allo standard alla divulgazione della cinofilia. L’Internazionale di Sanremo ci è riuscita con gran successo proponendosi come esempio da seguire nelle future manifestazioni. Un grande plauso è da riconoscere pertanto all’ organizzatore Pietro Paolo Condò, e la sua piccola ma efficace equipe, per la riconosciuta esperienza, le innegabili capacità organizzative ed il vivo impegno profuso al fine di regalare al mondo della cinofilia questo impeccabile, curatissimo meeting nonostante la crisi economico-finanziaria che attanaglia l’Italia. Pietro Condò

GRUPPO 9 1° Letvord Djazz Klassik Shit Tzu pr. Natalja Kuzina 2° Dixie Dancer di Rio Galeria Chihuahua pr. Paolo Tartaro 3° Frael Claudio Buoledogue Francese pr. Blanco Luis Martinez

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A Torino Dogs for Children Il 6 e 7 luglio l’80ª Esposizione internazionale di Torino trasformata in evento a favore dei bambini della Somalia: “Dogs for Children”

Giunge all’80° edizione l’Esposizione internazionale di Torino che si terrà i prossimi 6 e 7 luglio all’innovativo Oval, realizzato in occasione dei Giochi Olimpici del 2006 e oggi polo fieristico di primo piano. Le radici di questo appuntamento sono profonde: già nella seconda metà dell‘800, sull’esempio britannico, era abitudine svolgere delle esposizioni canine nelle principali città europee: Torino, allora capitale del regno, non era da meno. Gli appuntamenti si svolgevano presso il Valentino, parco adagiato in riva al Po, dove cani di razza e non sfilavano davanti ai giudici dell’epoca. La tradizioni rimane immutata e giunge fino a oggi, grazie anche al lavoro svolto dal professor Giuseppe Solaro, che operò all’ombra della Mole: nonostante la sede dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana fosse stata da subito collocata a Milano, l’appuntamento torinese rimase per anni ai primi posti assoluti per prestigio e rilievo tecnico. Ancora oggi, dopo ben ottanta edizioni, la manifestazione conferma con forza la sua centralità nel panorama italiano e internazionale. Da metà ‘800 la passione è rimasta immutata mentre sono cambiati alcuni aspetti logistici e organizzativi, a partire dalla sede; dapprima trasferita nell’immenso parco della Palazzina di Caccia di Stupinigi (capolavoro di Juvarra collocato alle porte della città), poi nel quartiere di Italia ’61 (realizzato in occasione degli imponenti festeggiamenti per il centenario dell’unità del paese) e oggi approda all’innovativo Oval collocato nei pressi del Lingotto. Realizzata per i Giochi Olimpici di Torino 2006, oggi la struttura è collegata al centro fieristico del Lingotto e con la sua superficie di 20.000 metri quadrati è adatta per ospitare importanti eventi di grande richiamo. Qui, a esempio, si sono svolte competizioni sportive internazionali come i Campionati europei di atletica leggera indoor o i Campionati del mondo di scherma, oltre che appuntamenti prestigiosi come Artissima, evento di arte contemporanea che richiama galleristi da tutto il mondo. La città della Mole dopo

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anni di difficoltà è oggi uno dei centri più dinamici del panorama europeo, con un fittissimo calendario di appuntamenti culturali e sportivi in ogni stagione dell’anno. È questa la cornice in cui prenderà forma l’80° edizione dell’esposizione torinese. A conferma dell’interesse, molte Associazioni specializzate hanno voluto tributare all’evento un importantissimo riconoscimento concedendo più di venti speciali di razza, che saranno giudicate dai migliori giudici specialisti. A questi si aggiunge un Convegno dei medici veterinari che si raduneranno sempre all’Oval per confrontarsi sui più recenti temi di rilievo per il futuro della cinofilia ed il benessere

Foto d’epoca, expo a Stupinigi, a sx il giudice Enrico Adinolfi

degli animali. Tra i premi, va segnalato che il Border Collie Italian Club ha previsto un Trofeo versatilità per il cane che si distinguerà sia nell’esposizione di bellezza sia nelle prove di lavoro (ubbidienza, agility e conduzione delle pecore) ed il Trofeo Solaro messo in palio per gli Alani. Inoltre il Club Italiano Razze Nordiche ha previsto un Raduno per il sabato pomeriggio con in palio il CAC valido per la Francia. Ma il comitato organizzatore sta preparando anche qualche sorpresa! Un appuntamento completamente nuovo, pensato per sottolineare l’importante traguardo raggiunto dall’esposizione torinese. Si tratta di Dogs for Children, un “evento nell’evento”, che vedrà protagonista Marco Berry e la omonima Onlus da lui fondata che si occupa di importanti progetti dedicati ai bambini. Nasce da qui, dal rapporto speciale tra i cani e i bambini, l’idea di realizzare qualcosa di nuovo che trasformasse l’esposizione in un momento per “fare bene del bene”. Tutto il ricavato dei due giorni , infatti, sarà destinato alla Marco Berry Onlus Magic for Children che in questo momento sta costruendo un ospedale pediatrico a Hargeisa, nel Somaliland, il Paese con il più alto tasso di mortalità infantile del mondo. Berry sarà presente all’Oval dove sabato pomeriggio presenterà il Best in Show; tutti coloro che non potranno intervenire di persona potranno vedere la diretta streaming grazie al main sponsor Royal Canin che supporterà oltre che l’esposizione, anche questo nuovo progetto. Quello torinese sarà dunque un appuntamento con grandi elementi di novità che permetteranno di coinvolgere non solo gli appassionati ma anche il grande pubblico. L’evento è organizzato dal Gruppo Cinofilo Torinese con la collaborazione del Gruppo Cinofilo Vercellese, di M.A.F. servizi srl e GL events. Main sponsor Royal Canin. Per le iscrizioni: www.gruppocinofilotorinese.it www.miglioredirazzareport.it Per informazioni sull’attività benefica: www.dogsforchildren.it www.marcoberryonlus.it Clemente Grosso


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Cani

Anno 59 num. giugno 2013

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Marco Berry:

“I bambini hanno diritto al sorriso” L’artista è impegnato in un progetto a favore dei più piccoli. E qui ci spiega perché “Quando ero piccolo mio nonno mi diceva sempre che nella vita bisogna restituire un po’ della fortuna ricevuta. Io sono stato molto fortunato e così ho cercato un modo per dare agli altri un pizzico della fortuna che sino a ora ho ricevuto”. Inizia così Marco Berry a raccontare la storia della Onlus che porta il suo nome. “Poco più di un anno fa così ho coinvolto alcuni amici ed è nata la Marco Berry Onlus Magic for Children. Ora, una ventina di mesi dopo, abbiamo fatto dei passi importanti, come l’apertura del nuovo ospedale pediatrico infantile di Hargeisa, nel nord della Somalia”. Berry, noto al grandissimo pubblico per le sue collaborazioni alle Iene, è da sempre un artista attento agli altri: programmi che lui ha ideato e condotto come Invisibili e Invincibili hanno dimostrato che si può fare una televisione diversa trasmettendo valori profondi senza scendere nel banale. Da subito la Onlus ha messo a fuoco il suo obiettivo: lavorare per i più piccoli “I bambini hanno diritto al sorriso” sottolinea Berry “Un bambino che non sorride è una sconfitta per tutti noi, mondo degli adulti”. Due battute che riassumono perfettamente la filosofia dei progetti in cui è impegnata la Onlus che, non a caso si chiama Magic for Children cioè Magia per i bambini. Ed è stata proprio una magia, o forse quasi una casualità, quella che ha portato un gruppo di amici a rivolgersi a Marco per realizzare, con il suo supporto e quello di altre Onlus, il primo ospedale pediatrico del Somaliland, la zona a nord della Somalia con il più alto tasso di mortalità infantile al mondo. Per avere una misura della situazione drammatica, basti pensare che un bambino su 5 non raggiunge il quinto anno di vita e che in una famiglia perdere uno o più figli è considerato quasi normale. Il Mohamed Aden Sheikh Teaching Ospital avrà proprio lo scopo di fare quanto più possibile per cambiare questa situazione e non permettere che i bambini muoiano di malattie banali come dissenteria, piccole infezioni, denutrizione e malnutrizione. Se fossimo in questa parte del mondo sarebbero tutte curabili con un normale medicinale o poco più. Ma per fare tutto questo servono gli sforzi congiunti di molte persone: una

Marco Berry con un mattone simbolo dell’iniziativa benefica

scommessa racchiusa in 53.334 mattoni, quelli che compongono l’Ospedale. Berry ha deciso di metterli in vendita permettendo a tante persone di partecipare con un investimento contenuto di 10 Euro, a fronte del quale si riceve il certificato di proprietà virtuale del proprio mattone. Un gesto concreto e fortemente simbolico: attraverso l’insieme degli sforzi e la solidarietà si possono ottenere grandissimi risultati. Il primo mattone dell’ospedale è stato posato il 29 gennaio 2012 e a un anno esatto da quel momento i bambini hanno già ricevuto le prime cure gratuite grazie all’attivazione parziale della struttura. Le altri parti saranno completate mano a mano con i prossimi fondi raccolti. “Mancano 11.350 mattoni a oggi” sottolinea la squadra della Onlus che vive questo progetto a 360°, come una vera e propria missione personale. A coordinare

Una Corsia allestita dell’ospedale per bambini in Somalia

il tutto e prestare la sua immagine, sempre gratuitamente e con grande generosità, c’è Marco Berry, che racconta quello che ha visto nel Somaliland “È una situazione incredibile: solo per entrare in ospedale bisogna pagare 3 dollari, per loro una cifra enorme. Badate bene, non per essere curati: solo per accedere alla struttura ospedaliera dove, tra l’altro, pascolano gli animali tra i letti”. Una situazione disastrosa che Mohamed Aden Sheikh conosceva bene,tanto da voler fortemente provare a cambiarla. Medico somalo, Aden (a cui sarà intitolato l’ospedale) fu ministro nel suo Paese. Per il suo pensiero critico, fu incarcerato nel periodo della dittatura e per questo dichiarato “prigioniero dell’anno” da Amnesty International nel 1984. In Italia è stato medico e consigliere comunale a Torino. Tra i suoi ultimi desideri, la realizzazione di un ospedale nel nord della Somalia, appunto ad Hargeisa, il luogo più idoneo per la sua stabilità politica e che, attualmente, offre maggiori garanzie di sicurezza rispetto alle zone circostanti. Il Somaliland è meta di un massiccio flusso di profughi causato dai conflitti del sud e, più recentemente, dalla drammatica crisi umanitaria provocata dalla siccità. Una situazione che si aggrava sempre di più e che se non fosse tristemente ironico, potremmo definire “piove sul bagnato”. Oltre alla Marco Berry Onlus Magic for Children, partecipano alla realizzzione dell’ospedale Mohamed Aden Sheikh Teaching Ospital la MAS CTH Onlus, promotrice dei lavori, con il sostegno della Fondazione Specchio dei Tempi, di Forma, dell’Università degli Studi di Torino e dell’Ospedale Regina Margherita. Per donare e approfondire il progetto, conoscere come sono destinati i fondi raccolti o informarsi sulle altre iniziative della Onlus è possibile consultare il sito www.marcoberryonlus.org dove periodicamente viene pubblicato il “bilancino” con l’esatta indicazione di quanto ricavato da ogni singolo evento di solidarietà. Appuntamento dunque il 6 luglio a Torino: cani e bambini sono istintivamente grandi amici. E da un grande progetto come questo nascerà sicuramente qualcosa di importante per il futuro dei più piccoli.

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I docenti, a dx, il Presidente del Rottweiler Club Italiano Francesco Biondolillo e il dr. Massimo Floris noto conduttore nelle prove IPO

Francesco Biondolillo ed Enzo Monaco, giudice di prove di lavoro per cani di utilità

Siena - esami per figuranti ufficiali RCI

A scuola dal Rottweiller Tre giorni di teoria e pratica: 42 allievi, 7 promossi. La Commissione composta da Francesco Biondolillo, Giovanni Giacobbe, Enzo Monaco e Fabrizio Bonanno per l’ENCI Tra le razze specializzate nella difesa personale, il Rottweiler -giunto in Italia quasi in sordina una quarantina d’anni fa- ha consolidato, nel tempo, una posizione di rilievo sotto ogni profilo. Le iscrizioni ai Registri Genealogici si commentano da sole: oltre settemila soggetti iscritti nell’ultimo triennio. Ma il Rottweiler vanta un altro fondamentale primato, dovuto al fatto che in Italia la diffusione quantitativa non è mai andata a discapito del fattore qualitativo. In altri termini, non sussiste quella deprecabile dicotomia tra linee di sangue “da lavoro” o “da bellezza”. Siamo quindi di fronte a un innegabile successo zootecnico il cui merito va ascritto agli Allevatori e al Rottweiler Club Italiano, Società Specializzata puntualmente in grado di attuare mirate iniziative volte alla tutela della razza. Per concretizzare degli esempi, per accedere alla Classe Lavoro in esposizione, il Rottweiler deve - a far tempo dal 1 gennaio 2013 - aver superato la prova IPO ZTP. Per accedere al Campionato Sociale, oltre alle suddette prove, occorre il deposito del DNA e il cane deve superare lo ZTP (secondo il vigente regolamento RCI) ed essere “soggetto selezionato per la riprodu-

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zione” secondo i vigenti regolamenti dell’ENCI. Questa serietà di intenti zootecnici presuppone una organizzazione adeguata in ogni settore. Tra le varie iniziative, Il Rottweiler Club Italiano indice ogni anno Corsi per Figuranti e Conduttori. Nel 2013 il Corso è stato organizzato dal 26 al 28 aprile a San Miniato (Siena) nel ben attrezzato campo di addestramento della Sezione Sas Gallo Nero avvalendosi della preziosa collaborazione logistica di Gabriele Baglini. A questa edizione del Corso, molto ben articolato nelle varie sezioni di teoria e pratica, hanno partecipato ben quarantadue iscritti. I docenti erano il Presidente del Rottweiler Club Italiano Francesco Biondolillo, il dr. Massimo Floris, veterinario e da anni noto conduttore nelle prove IPO, Giovanni Giacobbe - Figurante ufficiale RCI - ed Enzo Monaco, Giudice di Prove di lavoro per cani di utilità. Il Presidente Biondolillo si è soffermato sui regolamenti che Figuranti e Conduttori devono assolutamente conoscere. Giovanni Giacobbe ha enunciato principi di psicologia canina proseguendo poi con

le tecniche del Figurante adducendo esempi teorici e pratici. Massimo Floris ha illustrato i principi di anatomia e meccanica animale con particolare riguardo alle posture da evitare e agli accorgimenti da adottare prima e dopo le fasi di allenamento. Enzo Monaco ha puntualizzato i compiti del Figurante che deve agire in sinergia con il Giudice. L’ultima giornata dell’incontro è stata interamente dedicata agli Esami per Figuranti ufficiale RCI. La Commissione esaminatrice era composta da Francesco Biondolillo, Giovanni Giacobbe, Enzo Monaco ed il sottoscritto in rappresentanza dell’ENCI. Al mattino si è svolta la prova scritta subito seguita dalla parte orale. Nel pomeriggio, articolata in più fasi, ha avuto luogo la parte pratica. I nomi dei sette candidati che hanno superato la prova sono stati comunicati all’ENCI che provvederà ad inserirli nell’elenco ufficiale dei Figuranti. Preme sottolineare l’alto spessore tecnico che ha caratterizzato i tre giorni di questo importante evento. Fabrizio Bonanno


A Moglia comune terremotato del mantovano il trofeo ENCI

Un po’ di serenità grazie a Fido

Anche i cani possono contribuire alla rinascita di un territorio, se questo diventa il palcoscenico della più importante manifestazione cinofila sportiva dell’anno. La SAS Lombardia Est, cui era stato affidato il compito di organizzare l’8° Trofeo ENCI ha scelto infatti un palcoscenico speciale: la cittadina di Moglia, l’unica del territorio mantovano ad essere stata devastata dal terremoto dell’estate scorsa. La scelta di Moglia è stata largamente caldeggiata dall’Amministrazione comunale stessa, con l’obiettivo di ospitare un evento significativo che riportasse l’attenzione dei media su un comune devastato, ma spesso trascurato dall’informazione. La gara si è disputata allo Stadio comunale che fino a poco prima ospitava la tendopoli allestita dopo il terremoto. In memoria, sono rimaste due roulotte parcheggiate a bordo campo e un manto erboso a tratti un po’ brullo, inumidito dalla pioggia insistente, che non ha aiutato giudici e concorrenti. Tutto si è comunque svolta senza intoppi, sotto l’attenta supervisione dei tre giudici: Pierluigi Pezzano per la sezione A, Clemente Grosso per la sezione B, Pierre Wahlström per la sezione C, e con il contributo dei due bravissimi figuranti Antonio Torchia e Giacomo Laloni. La manifestazione ha avuto un grande eco sulla stampa locale tanto da essere ripresa e inserita nei circuiti turistici della zona. Risultato: un grande afflusso di pubblico fin dal primo giorno, pubblico di non addetti ai lavori, incuriositi da una disciplina sportiva ancora poco conosciuta.

L’EQUILIBRIO DEL CANE UTILE “E’ la prima volta che assisto ad una manifestazione del genere” ci ha detto Giuseppe, dipendente di un caseificio locale “e sono contento di aver visto cani così agili, veloci, attenti nel difendere il proprietario”, cani equilibrati che subito dopo la prova agonistica si lasciavano accarezzare dal pubblico.

“Il mio cane ha sei anni e ho iniziato l’addestramento quando aveva 6 mesi” spiega Giudo Enrici, secondo classificato con Eyko v. Hombachtal. “Ha un carattere fantastico. Vive in famiglia e mi segue anche al lavoro, all’aperto in un frutteto. Ma quando entra in campo, si trasforma in una carica dirompente di energia”. La formula magica per il successo? Un cane portato per questo sport, un conduttore attento, un buon preparatore. “L’addestramento è un lavoro di squadra” dice Piero Valentini, l’addestratore romano che ha preparato Elf la Maschera di Ferro e Alessandra Gordini (3° posto). “In campo

deve esserci un trinomio che lavora in perfetta sintonia”. “Il cane deve avere buone doti naturali che lo predispongano a questo sport, ma anche un ottimo rapporto con il proprio conduttore” conclude l’addestratore mantovano Angelo Taddei, che ha preparato Babajaga la Maschera di Ferro con Massimo Tamai (1° posto). “Il compito dell’addestratore è quello di aiutare il conduttore a capire queste doti e aiutare l’amico a quattro zampe ad esprimerle al meglio, indirizzandole verso l’obiettivo: nel nostro caso, gli esercizi delle prove IPO”. Claudia Bacchi

BAMBINI ALLO STADIO A Moglia il terremoto ha cancellato edifici pubblici e punti di riferimento. Per questo l’amministrazione comunale ha accolto con piacere la manifestazione. Perché lo svago condiviso aiuta a superare le ferite. Sono stati i veri protagonisti dell’8° Trofeo ENCI: i 300 bambini delle scuole comunali di Moglia sono arrivati allo stadio fin dal pomeriggio del venerdì, accompagnati dalle maestre. Hanno assistito con molto interesse alla gara, seguiti passo passo da alcuni rappresentanti dell’organizzazione, che spiegavano loro tutto ciò che avveniva in campo e perché. Il tutto esaurito ,sabato pomeriggio, durante la manifestazione dedicata a loro, arrivati in massa accompagnati da genitori e nonni. Applauditissimi i protagonisti: i cinofili della Guardia di Finanza e dell’Esercito Italiano che, attraverso la loro spettacolare esibizione, hanno mostrato il risvolto pratico delle prove IPO e l’importanza della selezione e dell’addestramento dei cani, molti dei quali sono impegnati nel salvare vite umane. Applauditissima anche l’esibizione dei giovani Under 18 della SAS che ha fatto toccare con mano agli spettatori che l’addestramento all’Utilità e Difesa non fa diventare i cani più aggressivi, dal momento che vengono gestiti alla perfezione anche da ragazzini. Liliana Ferrari Bruno con la sua troupe di cani-ballerini: il Border Collie Zorba e i meticci Aida e Trilli, hanno aperto e chiuso le danze divertendo grandi e bambini. “Siamo sempre molto favorevoli ad accogliere iniziative come quella del Trofeo ENCI” spiega Simona Maretti, sindaco di Moglia. “I nostri edifici pubblici sono andati distrutti. La vita sociale di Moglia ruotava intorno alla piazza che ora è frammentata. Non ci sono più zone d’incontro, grandi spazi collettivi e punti di riferimento per la vita quotidiana. Ecco perché l’arrivo di tanti amici a quattro zampe, è stata l’occasione per incontrarci tutti allo Stadio e, grazie allo spettacolo, ritrovare la serenità che aiuta a superare le ferite. Per i nostri bambini, poi, è stato curioso e divertente assistere al lavoro delle star della cinofilia italiana mentre si esibivano in una disciplina a loro poco conosciuta. Offro un formale invito nella speranza di poter ospitare ancora una manifestazione così interessante nel mio Paese. Ha avuto un grande successo, è stata anche molto istruttiva, e fra i miei concittadini se ne è parlato a lungo”. E fra le crepe delle pietre ancora bene in vista, le molte persone ferite, almeno per un breve periodo, hanno parlato d’altro e hanno ritrovato il sorriso.

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L’Assemblea delle Unità Cinofile Italiane da Soccorso

L’UCIS ha 25 anni La relazione del presidente Bruno Piccinelli. Le nuove iniziative

I partecipanti all’assemblea UCIS e il tavolo di presidenza

Domenica 21 aprile 2013 si è svolta l’annuale assemblea dei soci dell’UCIS. L’appuntamento coincideva con la scadenza del mandato del Consiglio direttivo ed è stata l’occasione per fare il punto della situazione dei tre anni di lavoro del consiglio uscente. Ha aperto i lavori il presidente Cav. Bruno Piccinelli che ha salutato i presenti illustrando in una relazione puntuale e precisa il lavoro svolto negli ultimi anni. “Importanti e prestigiosi traguardi ha esordito il presidente - sono stati raggiunti e sono stati coronati grazie all’impegno profuso da noi del Consiglio direttivo ma anche e soprattutto grazie al vostro concreto appoggio”. E molte sono, infatti, le attività che l’UCIS ha saputo organizzare, gestire e portare a termine stipulando una convenzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Dipartimento di Protezione Civile, che ha sancito la collaborazione per l’attivazione e la pronta disponibilità della propria colonna mobile di Protezione civile. L’UCIS ha così confermato di essere l’associazione di riferimento a livello nazionale per la cinofilia da soccorso. Il gruppo è stato insignito, sempre dal Dipartimento di protezione civile, con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel’anno 2011 della “Medaglia d’oro di benemerenza di 1ª classe” per il grande contributo e apporto dato dalle unità cinofile in occasione degli eventi tragici dell’Abruzzo. Riconoscimenti importanti che hanno stimolato il direttivo a continuare alacremente il cammino intrapreso. Un’altra occasione di collabora-

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zione con il Ministero è stato il progetto “Terremoto io non rischio”, una massiccia campagna nazionale di prevenzione e riduzione del rischio sismico, diffusa capillarmente in molte città italiane. L’UCIS anche in questo frangente ha voluto concretamente mettersi al servizio del dipartimento e della comunità tutta. Degno di nota è anche l’acquisto con contributo ministeriale di tre mezzi per il trasporto delle unità cinofile nonché l’acquisizione delle frequenze radio. A questo lavoro si aggiungono i Raduni nazionali, le numerose manifestazioni a cui le delegazioni UCIS hanno partecipato diffondendo la cultura cinofila e i valori di solidarietà e volontariato; i momenti di formazione, aggiornamento e le esercitazioni congiunte fra diversi gruppi e in collaborazione con diverse realtà operanti sul territorio. Degna di nota anche l’elezione a livello regionale di un delegato con il compito di coordinamento dei diversi gruppi per una più fattiva e proficua collaborazione ed interazione. Tante attività dimostrative, molta formazione, molte ore di lavoro svolto tutto per un unico grande fine: aiuConsiglieri Piccinelli Bruno Tomaselli Albino Roni Mario Lovato Stefano Bruno Arturo Salvi Davide Catellani Eugenio

tare il prossimo. Ed è proprio in interventi reali nella ricerca di persone disperse, che L’UCIS ha dato il meglio di sé. Infatti è riuscita ad essere sempre immediatamente operativa, (anche grazie all’allestimento della sala operativa SOU) a dare un valido sostegno e a finalizzare per il bene comune gli anni di lavoro, formazione e azione sul campo. Terminato l’intervento del presidente si sono illustrati i nuovi progetti programmati per i prossimi mesi: dal prossimo Raduno Ucis al nuovissimo corso per istruttori cinofili e tante altre attività di formazione e aggiornamento. Terminata l’Assemblea si sono svolte le elezioni del nuovo direttivo. I circa 1000 iscritti hanno partecipato ed eletto: I risultati delle elezioni hanno sicuramente dimostrato la riconoscenza dell’ Assemblea nei confronti del lavoro svolto, nelle capacità dimostrate dal consiglio uscente. Un attestato di stima e fiducia che spingerà il direttivo ad andare sempre avanti, a proporre sempre nuovi progetti a reinventarsi e a mettersi in gioco ogni giorno. Orietta Bianchi

Revisori dei conti Testi E. Cazzago G.F. Bertolotti A.

Probiviri Effettivi Marchetti G. Beretta C. Malpeli L.

Revisori dei Conti Supplenti Dusi M.L. Fialdini M.

Probiviri Supplenti Scalvini C. Rabeschi A.


CASTIONE DELLA PRESOLANA (BG) WEEK END CINOFILO 22-23 GIUGNO

ESPOSIZIONE REGIONALE CANINA

ADDESTRATORE CINOFILO

23 GIUGNO 2013

Corsi riconosciuti ENCI

PROVA CAE -1

CLUSONE (BG) RONCO all’AGIDE (VR)

Giudici: Bonati Stefania, Tavola Roberto, Deleidi Fabio, Marengoni Alberto, Guidobono Cavalchini Luigi

22-23 GIUGNO 2013

Giudice: Corna Luigi Luogo: Parco degl’alpini – Castione della Presolana In collaborazione e il patrocinio del Comune Castione della Presolana

Validi ai fini dell’iscrizione nel Registro Nazionale

Sono aperte le iscrizioni Contattare l’Accademia Europea di Cinologia: e-mail: info@accademiacinologia.it Cell. 346-5165600 Fax: 0364-456700 Web: www.accademiacinologia.it

Comitato Organizzatore: Gruppo Cinofilo Bergamasco Tel. 035/4175207 Fax. 035/4175053 www.gruppocinofilobergamasco.it

Due giorni di incontri ad Acireale

Bruno Piccinelli (3° da sx) con le unità cinofile presenti all’incontro di Acireale

Il 13 e 14 Aprile si è svolto a Acireale (CT) presso il Presidio UCIS Siciliano un incontro tematico su: “Le Unità Cinofile da Ricerca e Soccorso nelle attività di Protezione Civile”, per iniziativa del Gruppo Volontario Cinofilo Acese presidente il Cav. Mario Ariosto e Finanziato dal Centro di Servizio per il Volontariato Etneo (Marco Palmigiano). L’evento che ha ricevuto il patrocinio dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile, ha lo scopo di creare una mappa di tutte le unità cino-

file abilitate al soccorso presenti sul territorio Regionale. Durante le ore antimeridiane del sabato si sono avuti momenti di confronto mentre dopo la pausa pranzo si è passati alle attività pratiche, realizzati grazie alla partecipazione di Forze di polizia, carabinieri, guardia di finanza, soccorso alpino, nonché di circa 20 organizzazioni del mondo del volontariato con specializzazione cinofila e non. L’inizio avvenuto alle ore 9.00 del 13 con la registrazione dei partecipanti presso la se-

gretaria allestita al Centro Addestramento “ARIOSTO” sede operativa del Gruppo Volontario Cinofilo Acese, ha visto susseguirsi interventi di: Cav. Bruno Piccinelli (presidente nazionale U.C.I.S.), Ernesto Turlà (medico veterinario esperto in Unità Cinofile da Soccorso), Luigi Calabrese (dirigente veterinario del Servizio Igiene Urbana Veterinaria Asp 3 CT), Maurizio Dal Bosco (Disaster Manager), Giuseppe Bove (Istruttore Nazionale Unità Cinofile Vigili del Fuoco), Giuseppe Andronico (Ispettore Capo Responsabile delle Unità Cinofile della Polizia di Stato di Catania), Paolo Camerlingo (Maresciallo Capo Responsabile delle Unità Cinofile Carabinieri Catania), Leo Nicola (Appuntato del Soccorso Alpino Guardia di Finanza di Nicolosi, Nucleo Cinofili). A conclusione del tavolo tecnico tutti i presenti si sono espressi in maniera positiva, in quanto sino ad ora nessuno aveva pensato di riunire in uno standard unico Forze dell’ordine, Istituzioni e Volontariato con la stessa specializzazione. Antonina Panebianco

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7 cani di origine italiana ... e una razza misteriosa 5N

ENCI JUNIOR CLUB

6D

1K

indovina chi 2-O sono!

5-O

3M 7-OR

la razza misteriosa*


a n i v o d in ! o n o s chi

ENCI JUNIOR CLUB

3M

Il mio nome assomiglia ad una grossa spina… Sono un cane da caccia forte, robusto e nulla mi spaventa. Entro nei rovi, mi tuffo nell’acqua, sono un vero atleta. Ma sono anche un giocherellone.

5N

Discendo dal molosso dell’antica Roma. Un tempo cacciavo la grossa selvaggina ora sono un cane da guardia incorruttibile e do poca confidenza agli estranei, però al mio padrone voglio molto bene.

1K

Essere il più piccolo dei cani da corsa ha i suoi vantaggi: tutti mi coccolano! Sono diventato famoso nel Rinascimento. Molti pittori illustri mi hanno raffigurato nei loro quadri perché vivevo nelle corti dei nobili.

7-OR

Ebbene si, sono nato sotto il Vesuvio. Nella mia storia ho fatto anche il soldato nel Regno Borbonico. Ho una testa davvero grande e posso pesare anche 80 kg. Sono un cane serio, fedele, e faccio la guardia. La bava non mi manca…

2-O

Sono un abile cacciatore di lepri e lavoro in muta, cioè in compagnia di altri cani come me. Sono svelto, agile e il mio latrato è una musica con molte tonalità che sono segnali di caccia.

6D

Provengo dalle campagne fiorentine. Dormo con un occhio solo e nulla sfugge al mio udito. Sono allegro, giocherellone e molto affettuoso. Ideale per la compagnia!

4-O

Mi muovo con classe e abilità. Sono grande e a caccia lavoro con molto impegno. Un famoso e divertente cartoon diceva:… Baldo Show!

*la razza misteriosa

te esatte Le rispos sul sito i le trovera uniorclub

i.it/j

www.enc

indizi: sono ungherese, molto grande e con un mantello a dir poco originale. Faccio il pastore, la guardia e mi diverto con l’agility dog.

Per scoprire chi sono, associa i numeri alle lettere corrispondenti in questa sequenza. Ad esempio:

1 K

2

3

4

5

6

7

All’ENCI JUNIOR CLUB le iscrizioni sono gratuite. Sul sito www.enci.it/juniorclub è possibile scaricare la scheda di adesione. Info ENCI JUNIOR CLUB: 0270020325 - 0270020374


Indovina la razza e gli o 1a

...................... 1b

...................... 1c

......................

2a

......................

3a

......................

2b

......................

3b

......................

2c

......................

3c

......................

indovina la razza seguendo gli indizi striscia a: sono il piccolo Carlo…………………..………………………...............… striscia b: il mio nome vuol dire “farfalla”………………………...............……… striscia c: sono un pastore e vengo dalla Germania……….................………


i ostacoli dell’agility dog 5a

4a

......................

......................

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6a

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6c

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GLI OSTACOLI DELL’AGILITY DOG PALIZZATA BASCULA PASSERELLA SALTO

SALTO DOPPIO SALTO IN LUNGO CASTELLO RUOTA

TAVOLO TUNNEL MORBIDO TUNNEL RIGIDO SLALOM

scrivi sotto ad ogni vignetta il nome dell’ostacolo dell’agility dog scegliendolo dalla tabella


Avvertenze per evitare una malattia mortale

Pericolo leishmania Come si trasmette e in che modo evitarla. Nessun pericolo di contagio dal cane

La leishmania è una malattia provocata da un parassita microscopico chiamato protozoo il cui nome scientifico è Leishmania infantum che viene trasmesso al cane tramite un vettore ossia attraverso la puntura di un insetto, in questo caso un flebotomo. I flebotomi o pappataci sono insetti simili a zanzare ma molto più piccoli, sono attivi soprattutto dal tramonto all’alba, in primavera/estate; le zone endemiche ossia le zone interessate, sono tutte le aree costiere quindi il centro-sud Italia ma ultimamente si stanno documentando focolai anche al nord. La leishmaniosi è una zoonosi, ovvero una malattia trasmissibile all’uomo. Attenzione: la trasmissione avviene sempre tramite la puntura del flebotomo quindi non c’è trasmissione diretta da cane a uomo. La leishmaniosi umana colpisce soprattutto persone immunodepresse (bambini, anziani, HIV positivi, tossicodipendenti). La leishmaniosi canina non è una malattia curabile. Una volta contratta la malattia si possono solo alleviare i sintomi tramite farmaci specifici nella speranza di allungare l’aspettativa di vita. I sintomi della leishmaniosi sono diversi, alcuni non sono patognomonici della malattia, ossia non sono solo tipici di leishmania, tuttavia una buona anamnesi può condurci alla corretta diagnosi. I principali sintomi riconducibili a tale malattia sono: perdita di peso, perdita di pelo intorno agli occhi, presenza di ulcere cutanee, problemi alle unghie, apparente invecchiamento del cane. Esistono però anche sintomi non “visibili” come anemia, artrite (zoppia), grave insufficienza renale che può portare alla morte.

Come proteggere il cane Sino ad aprile dello scorso anno era possibile soltanto usare farmaci repellenti nei confronti dei flebotomi, spot on o spray, ora è disponibile anche un vaccino. La vaccinazione non esclude l’uso dei repellenti che continuiamo a consigliare per ri-

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L’azione combinata di prevenzione e protezione consente ai cani di difendersi dalla leishmania specialmente durante il periodo primaverile ed estivo

durre la possibilità di attacco dei flebotomi tuttavia è chiaramente una sicurezza in più. La vaccinazione consiste nell’inoculazione nell’organismo di una sostanza, chiamata antigene, che è in grado di stimolare il sistema immunitario in modo specifico. L’antigene può essere l’agente patogeno stesso reso innocuo, spento come accade per la vaccinazione antirabbica e per la leptospirosi oppure attenuato in modo che non provochi malattia come per la parvovirosi o il cimurro. Nel caso della leishmania vengono usate solo parti del microrganismo patogeno, delle sub-unità, gli antigeni vaccinali stimolano una risposta immunitaria specifica nell’organismo e con memoria, in questo modo se il patogeno infetta l’organismo il sistema immunitario lo riconosce immediatamente e lo combatte evitando lo sviluppo di malattia. L’immunità ottenuta da un patogeno naturale è tendenzialmente più duratura di quella “artificiale” ossia di quella ottenuta con il vaccino, per questo è necessario fare i richiami annuali.

Il cane può essere vaccinato dai 6 mesi in poi, il vaccino deve essere effettuato a distanza di almeno 15 giorni dai richiami di altri vaccini (eptavalente, leptospirosi, rabbia…) quindi è bene programmare il ciclo di vaccinazioni. Il primo ciclo vaccinale consiste in tre iniezioni a distanza di 3 settimane l’una dall’altra, l’immunità si raggiunge dopo quattro settimane dall’ultimo richiamo e successivamente sarà sufficiente un richiamo annuale (massimo dopo 15 mesi dall’ultimo richiamo altrimenti sarà necessario ripetere le tre inoculazioni come nel primo ciclo). La vaccinazione riduce di quattro volte il rischio di contrarre la leishmaniosi, malattia mortale. Possono essere vaccinati solo i cani sani, preventivamente testati per leishmania e risultati negativi. Non ci sono esclusioni di taglia o razza. I possibili effetti collaterali sono sovrapponibili a quelli di tutti gli altri vaccini o farmaci, è bene tenerci informati su qualsiasi sintomo osserviate. Daniela Argentiero Medico veterinario


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Una grave infestazione causata dalle punture di zanzare infette

La filariosi nel cane Un’adeguata prevenzione garantisce completa protezione al cane

turerà ad L5. Il periodo completo che intercorre tra il momento dell’infestazione da parte del dittero e la maturità sessuale è di 6 mesi dopodiché i parassiti possono rimanere vitali e produrre micro filarie fino a cinque anni. Una cagna gravida potrà trasmettere per via transplacentare le micro filarie ai cuccioli, tuttavia in questo caso le larve poi moriranno senza raggiungere l’età adulta poiché non hanno compiuto parte del loro ciclo di vita all’interno della zanzara.

2. Dopo 15 gg dal primo pasto di sangue, la zanzara infetta trasmette le larve nel sangue dell’animale

I SINTOMI

1. Le microfilarie vengono assunte da una zanzara 3. Le larve maturano in circa 5 mesi diventando adulte. Nel cuore si riproducono e liberano le microfilarie nel sangue

4. Microfilarie nel sangue

Il responsabile della filariosi cardiopolmonare nel cane è un verme tondo, un nematode, chiamato Dirofilaria immitis. Nel cane i parassiti adulti si localizzano nella maggior parte dei casi, nell’arteria polmonare e sue diramazioni e nel cuore destro; sono state tuttavia documentate localizzazioni erratiche in vena epatica, vena azygos, aorta, cuore sinistro e ancora arterie iliache, femorali, poplitee e addirittura a livello di ventricoli cerebrali e camera anteriore dell’occhio.

IL CICLIO DEL PARASSITA I vermi adulti vanno dai 12-17 cm per i maschi e sino a 30 cm per le femmine, queste ultime rilasciano direttamente nel

torrente circolatorio le larve di prima età (microfilarie) che permangono a lungo in circolo. Le larve prima di diventare vermi adulti compiono 4 mute ma per fare ciò hanno bisogno di una fase di crescita in un dittero ematofago, la zanzara, che funge da ospite intermedio. La zanzara punge un cane affetto con larve L1 in circolo, quelle appena nate, all’interno della zanzara la larva cresce fini a diventare L3: ora è pronta a infestare un altro cane. A questo punto quando la zanzara pungerà, trasmetterà la larva che sosterà nel derma del cane per 3-6 giorni raggiungendo lo stato L4, si dirigerà verso i capillari sanguigni e inizierà il suo viaggio verso il cuore del cane dove, dopo 40 giorni, ma-

Scarsa resistenza all’attività fisica, tosse, difficoltà respiratoria, dilatazione addominale, collassi.

LA PREVENZIONE Proteggere il nostro cane è fondamentale per prevenire l’infestazione. La filaria è una malattia curabile nei primi stadi ma quando l’infestazione è massiva e sono presenti diversi vermi adulti, il trattamento adulticida può diventare letale per il soggetto ospite. Esistono farmaci che si somministrano per bocca o spot on, una volta al mese tutti i mesi della stagione a rischio (Attenzione, bisogna essere molto precisi e rispettare sempre lo stesso giorno del mese per la somministrazione) oppure per il cane esiste un farmaco iniettabile che si inocula ad inizio stagione e protegge il cane per circa un anno, non ci sono intolleranze di razza, è sicuro anche durante la gravidanza e allattamento e si può usare nei cuccioli dalle 12 settimane di età. È consigliabile ogni due o tre anni e ogni qualvolta si è saltata la prevenzione, di effettuare un test di screening per dirofilaria immitis. Daniela Argentiero Medico veterinario

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Gruppo di Lagotti intenti a perlustrare il terreno

Come nasce uno specialista nella ricerca

Il cane e il tartufo Le caratteristiche dell’olfatto e le molecole prodotte dal tubero

La maggior parte dei fenomeni che avvengono in natura sembrano scontati all’occhio dell’osservatore umano, colui che plasma l’opera della natura per renderla quanto più favorevole a se stesso. Ci sembra naturale che il pane venga ad essere prodotto secondo il processo di fermentazione da parte dei lieviti e allo stesso tempo quando vediamo un ape su di un albero ci chiediamo “se non esistesse il miele, le api che vivrebbero a fare?”. Allo stesso tempo siamo sempre più convinti che le piante e gli alberi producano i frutti per noi e non per esse stesse, come fonte di riserva di acqua, vitamine, zuccheri e sali minerali. Ancora oggi esistono delle persone che credono che sia la carne avariata la sola a produrre i vermi e allo stesso tempo che il Tartufo nasca da solo senza che nessuno ci abbia messo la sua opera. Studiare la natura ci permette di conoscere per apprezzare, per poi amare, per poi proteggere. Solo la conoscenza approfondita

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può generare amore e passione e lo scopo di questo scritto è rendere quanto più partecipe il lettore di ciò che avviene quando si produce un tartufo e quanto il cane domestico (nonostante sia un organismo creato dall’azione e intento dell’uomo) contribuisca non solo alla sua diffusione ma anche allo sviluppo della sua conoscenza. Tutti sanno che il cane da tartufi è predisposto a ricercare tale pregiato alimento nel terreno poiché dotato di un eccezionale e sviluppato senso dell’olfatto. I mammiferi in generale possono avere una funzionalità olfattiva efficiente ma quella del cane domestico e cercatore di tartufi non la si può raggiungere. Nelle cavità nasali dei mammiferi esiste un tessuto denominato epitelio olfattivo, una distesa di recettori che possono captare migliaia di molecole odorose. Per fare immediatamente un esempio di quanto differiscano le potenzialità di rice-

zione di un particolare odore tra i differenti organismi e il cane possiamo ammettere che l’uomo possegga un epitelio olfattivo misurabile intorno ai 3 – 5 cm2, nel gatto si stima intorno ai 25 cm2 e nel Bloodhound si stima che si abbia un epitelio di circa 100 cm2. Non solo. Il numero di recettori (cellule addossate alla superficie di questo epitelio responsabili del legame con le singole molecole odorose) varia in questi organismi. Si misurano 14 milioni di cellule nell’epitelio olfattivo dell’uomo e 4 bilioni nei Segugi. Una differenza tale da misurare una pista di una qualsivoglia sostanza lasciata in un sito 15 giorni prima dell’annusata.

IL NASO DEL CANE Come funziona tutto questo apparato? L’olfatto del cane è più simile a quello dei suoi cugini predatori selvatici più che al


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nostro. L’aria viene ad essere incanalata in un labirinto tortuoso che ha il ruolo di riscaldarla e di filtrarla facendo solo passare delle particelle e le molecole sospese. Questo labirinto è ricoperto dall’epitelio olfattivo ricco di terminazioni nervose a loro volta ricoperte di recettori per le molecole. Quando una molecola aderisce ad un recettore dell’epitelio olfattivo genera quello che viene ad essere identificato come il fenomeno della trasduzione del segnale. La quantità di molecola odorosa è direttamente proporzionale alla potenza del fenomeno. La molecola si aggancia al recettore che è presente sulla terminazione di una cellula nervosa. Particolari strutture molecolari presenti nelle cellule e collegate al recettore riescono a trasformare il messaggio chimico in elettrico e lo trasmettono al cervello. Questa proprietà è potenziata grazie all’esistenza dell’organo vomero-nasale che ha i compito si concentrare gli odori e in particolare quelli di carattere sessuale. Tutto questo sistema biochimico e fisiologico porta i cane ad essere un ottimo cercatore di organismi e lo rende parte integrante di una filiera che porta alla ricerca di Tartufi, ancora un vero ambasciatore della natura.

IL TARTUFO, TRA BIOLOGIA ED ECOLOGIA È un esempio di associazioni fra i funghi e le radici di quasi tutte le piante superiori (fanno eccezione le Brassicaceae e le Cyperaceae). Queste associazioni prendono il nome di Micorrize. Le piante forniscono carbonio organico al fungo mentre il fungo aumenta con le sue ife la superficie assorbente e favorisce il trasporto dei sali minerali, soprattutto il fosforo. In natura fra le piante che colonizzano i terreni poveri di nutrienti, quelle che sono dotate di micorrizze hanno maggiore probabilità di sopravvivenza. Nei resti fossili delle piante vascolari appaiono evidenti le associazioni micorriziche. Questo ha indotto gli scienziati a proporre che la primitiva colonizzazione della terraferma da parte delle piante sia avvenuta con una sorta di associazione simbiotica dal momento che sicuramente i suoli dovevano essere piuttosto sterili e le micorrize dovevano facilitare il metabolismo del fosforo e degli altri sali minerali. Esistono due tipi di micorrize: le endomicorrize e le ectomicorrize. Le prime sono diffuse all’80 % in tutte le piante vascolari. Il componente fungino è uno Zigomicete (sottodivisione nella classificazione dei funghi) che penetra con le sue ife (le strutture grazie alle quali i funghi si propagano nei terreri di qualsiasi natura accettata dal fungo) nelle cellule della corteccia, dando

origine a rigonfiamenti e sottilissime ramificazioni che si estendono anche all’esterno, nel terreno circostante. Le ectomicorrize sono invece di alta specificità e sono ben 5000 le specie di funghi implicate in esse. Si trovano presso famiglie di piante come le Fagaceae, Salicaceae e Pinaceae. Il Tartufo ne è un esempio e il fungo è rappresentato da un Ascomicete (sottodivisione che presenta funghi che si riproducono grazie a strutture chiamate Aschi).

IL RUOLO DEL CINGHIALE E DEL CANE Il tartufo contiene il 77% di proteine, il 14% di lipidi, il 9% di carboidrati ma a fare da padrone nel legame che c’è tra lui e il nostro cane è l’Ergosterolo che attrae la femmina di cinghiale. Questa ricercando il tartufo nel terreno e trovandolo, si carica le

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sue narici di poltiglia di questo prezioso alimento. Riempiendosi le narici arriva a non respirare più e con uno starnuto libera, anche in presenza di vento, le spore sul terreno a metri di distanza. Quando le spore vengono ad essere liberate in questo modo, fanno ora da padrone i grassi. Il tartufo è un ottimo toccasana nutrizionale in quanto contiene un acido grasso essenziale, che noi non possiamo produrre quale acido linoleico. Viene ad essere classificato negli omega e rappresenta la traccia per il nostro cane nella ricerca di tartufi. Appena il nostro cercatore sente la traccia di cinghiale immediatamente il suo cervello si sintonizza alla ricerca del linoleico. Trovato questo, il gioco è fatto, siamo vicini ad un tartufo. Tra le razze più indicate certamente il Lagotto Romagnolo ma anche il Bracco Italiano, l’Epagneul Breton, il Setter Inglese e lo Spinone Italiano. Stefano Spagnulo Biologo ricercatore

Il Tarfufo ricco di Ergosterolo attira la femmina di Cinghiale

La femmina di Cinghiale Carica le sue narici tartufo e le espelle

Dalle spore emesse nasceranno nuovi tartufi

Emissione di Spore e acido Linoleico che attira il cercatore di tartufi

Ciclo Tartufo – Cinghiale – Cane domestico. Tutti e tre gli organismi sono fondamentali per l’esistenza del processo.

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Figura 1: Ciclo Tartufo – Cinghiale – Cane domestico. Tutti e tre gli organismi sono fon per l’esistenza del processo.


Un intervento necessario e non facile

I cuccioli indesiderati L’impiego dei farmaci ed i pericoli che possono insorgere

Molti proprietari di cagne si sono trovati, nel corso della vita del proprio animale, nella condizione di dover affrontare il sospetto o la certezza di una gravidanza indesiderata. La risoluzione di tale incresciosa situazione va sempre valutata col veterinario di fiducia in maniera chiara, cercando di capire quali possano essere le strade da seguire in tale evenienza. Innanzitutto, il primo problema che si pone al medico è la certezza o meno non solo dell’accoppiamento, che talvolta può essere solamente presunto, ma anche che ad esso sia effettivamente seguito l’instaurarsi di una gravidanza. Purtroppo in veterinaria non esistono test che ci permettano di individuare con certezza e precocemente una sospetta maternità, dato che il primo esame affidabile, quello ecografico, risulta attendibile solamente dal 18°- 20° giorno dopo l’accoppiamento. Così, le opzioni che si aprono a medico e proprietario sono molteplici e non sempre facili da scegliere. Qualora la cagna non sia ritenuta di particolare valore produttivo, il medico potrà consigliare direttamente l’approccio chirurgico con asportazione di utero e ovaie, intervento sicuro come se eseguito in altri stadi del ciclo riproduttivo, ma evidentemente “senza ritorno” e definitivo.

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Altrimenti, si potrà scegliere fra indurre un aborto “precoce” o un aborto “tardivo”. Il primo viene effettuato nelle primissime settimane dall’accoppiamento, prima dell’impianto degli embrioni, con ottime possibilità di successo e con riassorbimento degli stessi a livello intrauterino. Questa scelta, se da un lato è forse più efficace e meno impattante sulla salute dell’animale che non dovrà affrontare l’espulsione dei cuccioli abortiti, pone però il dubbio di utilizzare farmaci su cagne che potrebbero non essere gravide. I farmaci utilizzabili esclusivamente in questa fase sono gli estrogeni e il lotrifene. Nella seconda metà della gestazione possiamo utilizzare, invece, gli antiprolattinici, mentre per l’aborto tardivo, entro massimo i 45 giorni dall’accoppiamento, sono utilizzabili esclusivamente prostaglandine e antiprogestinici, dall’efficacia comprovata per tutta la durata della gravidanza. L’aborto tardivo viene evidentemente utilizzato quando si sceglie di aspettare la certezza della gravidanza, ma contempla spesso la non gradevole esperienza di determinare l’espulsione all’esterno dei feti abortiti. Per quanto riguarda i farmaci più utilizzati, vediamone una rapida carrellata.

Gli estrogeni sono stati per tanto tempo gli abortigeni più utilizzati nella cagna, grazie all’alterazione della motilità che essi determinano sulla muscolatura liscia dell’apparato riproduttore. Così facendo, essi impediscono il trasporto degli embrioni o dei gameti attraverso la giunzione utero-tubarica, al cui livello determinano restringimento dello sfintere. Per questo motivo, essi sono efficaci solamente se somministrati nel periodo compreso fra l’accoppiamento e il passaggio degli embrioni nell’utero, orientativamente entro circa 12 giorni dall’ovulazione. Purtroppo, a scapito della loro storica efficacia, vi è la probabilità molto alta che essi hanno di determinare gravi effetti collaterali. In primo luogo, spesso inducono piometra, ovvero grave infezione uterina che costringe comunque il medico all’asportazione chirurgica e in emergenza dell’organo che si voleva risparmiare. In secondo luogo, non di rado essi possono determinare azione tossica sul midollo osseo, con grave anemia aplastica, talvolta fatale. Meno preoccupante è la predisposizione che essi inducono alla formazione di cisti ovariche. Solo l’estradiolo benzoato sembra, negli ultimi tempi, aver dato garanzia di efficacia e maneggevolezza alle dosi terapeutiche.


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Il lotrifene, invece, è un farmaco che inibisce sia la crescita embrionale che placentare e va somministrato entro 15 giorni dall’accoppiamento. Il problema nell’utilizzo di tale farmaco, che può determinare effetti collaterali tardivi quali anoressia e gastroenteriti, sta essenzialmente nel fatto che gli embrioni abortiti in fase così precoce non siano adeguatamente espulsi dall’utero e vi rimangano a causare infezione. Per tale motivo questo principio attivo non rappresenta, di solito, un farmaco di prima scelta. Le prostaglandine, come detto, possono essere utilizzate efficacemente sia nell’aborto precoce che in quello tardivo, anche se il veterinario dovrebbe chiarire al proprietario che tanto più esse vengono somministrate in gestazione avanzata, tanto maggiore sarà la probabilità che i feti vengano espulsi con aborto evidente piuttosto che riassorbiti in utero. Esse generalmente vanno somministrate per più giorni consecutivi, fino al completamento dell’aborto di tutti i feti, aborto che va monitorato accuratamente con ecografie successive. Il brusco calo di progesterone in circolo,

che la loro somministrazione provoca, scatena forti contrazioni della muscolatura uterina (miometrio), determinando la morte ed espulsione del feto in qualsiasi momento della gestazione. Dato che la loro azione non è localizzata all’apparato riproduttore, ma si estende su tutta la muscolatura liscia, i primi giorni della terapia possono indurre nella cagna tachipnea, ipersalivazione, vomito, aumento della defecazione ed orinazione. Tali effetti collaterali tendono a scemare col proseguire della terapia. Talvolta le cagne sottoposte all’utilizzo di questi farmaci possono anticipare il ritorno al calore di 1-3 mesi. Tra gli abortigeni possiamo anche ricordare il desametazone, potente cortisonico che in realtà non viene utilizzato a tal fine, ma la cui azione deve essere assolutamente evitata nel trattamento di soggetti gravidi in cui non vogliamo interrompere lo stato interessante. Uno dei farmaci, invece, attualmente più utilizzati nell’arresto della gravidanza indesiderata del cane, è rappresentato dall’aglepristone, un antiprogesterone in grado di bloccare i siti recettoriali del pro-

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gesterone (il cosiddetto “ormone della gravidanza”) determinando interruzione della maternità. La sua sicurezza, alta efficacia e mancanza di rilevanti effetti collaterali lo rendono un farmaco sovente utilizzato in questa procedura. Al di là di tutte le considerazioni terapeutiche che il medico si troverà a dover fare, sarà a mio avviso sempre necessario e doveroso che una scelta terapeutica così importante, in merito a tempi e farmaci, venga effettuata assieme al proprietario, una volta che esso è stato edotto sulle modalità, i tempi, i rischi e i costi, sempre piuttosto alti, che le procedure di interruzione di gravidanza comportano. Dobbiamo, inoltre, considerare che nessuna delle metodiche sopra esposte assicura al 100% la completa interruzione della maternità e che solamente un monitoraggio ecografico costante, scrupoloso e protratto per i tempi ipotetici della gravidanza può “tutelare” dalla nascita inaspettata di cuccioli, nonostante l’approccio terapeutico corretto. E questo monitoraggio, inevitabilmente, ha un costo che non deve essere ignorato dal proprietario. Sara Ceccarelli Medico veterinario

Recensione Anne Lill Kvam IL FIUTO DEL CANE TRA GIOCO E LAVORO Editore Haqihana Il Lavoro di naso è l’unico che permette al cane di vivere i suoi istinti e utilizzare le sue capacità naturali in modo tanto piacevole per sè e per il suo compagno umano: è così aiuta il cane a trovare equilibrio e sicurezza e a stringere un rapporto di serena collaborazione con il proprietario che scopre un nuovo modo di vedere il proprio cane e le sue singolari capacità. La passione di Anne Lill Kvam per il lavoro con i cani inizia nell’86 con l’esperienza di training del suo cane per la ricerca e il salvataggio. Dopo aver seguito con successo la scuola di Turid Rugass per educatori cinofili, dal 1996 lavora a tempo pieno come istruttore. Dal 1997 al 2000 ha lavorato in Angola per l’organizzazione “Norwegian Peoples Aid” nella bonifica del territorio dalle mine anti-uomo.

Recensione Giuseppe Colangelo - CIAK, SI ABBAIA - Editore Booktime Da sempre considerato il miglior amico dell’uomo, il cane non può certo esimersi dall’accompagnare stelle e divi del grande schermo nelle loro performance. Dalle prime tremolanti sequenza girate dai fratelli Lumière nel 1895 alle prodigiose macchinazioni digitali di questi ultimi anni, lo scodinzolante quadrupede compie parecchia strada, passando da semplici ruoli di comparsa o spalla a vere e proprie parti da protagonista assoluto. Il risultato è un’esaltante epopea cinematografica che il volume, ricco di aneddoti e curiosità.

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Enti patrocinanti e ospiti: S.P. Marelli chairman, J. Furiosi Vandoni GCM, P. Tatarella Comune di Milano, Prof. L. Bonizzi Direttore DIVET, F. Vegetti SAS

Milano, Convegno alla Facoltà di Veterinaria

Allevamento e salute All’incontro in collaborazione col Gruppo cinofilo milanese, l’intervento di specialisti e tecnici

È stato organizzato presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano un corso per allevatori dal titolo ‘L’allevamento canino: i consigli del veterinario’. L’importante evento cinofilo è stato patrocinato dall’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, dal Gruppo Cinofilo Milanese e dalla Società Amatori Schaferhunde enti che hanno così dimostrato l’interesse del mondo cinofilo organizzato per eventi formativi di tale portata scientifica. L’evento rivolto ad allevatori cinotecnici e studenti dei corsi di laurea della Facoltà vedeva nell’aula magna la presenza di circa 250 persone in maggior parte allevatori che per tutta la giornata hanno seguito attentamente le interessanti relazioni dei docenti che si sono alternati al tavolo delle presentazioni. La giornata è cominciata con il saluto di benvenuto da parte del direttore del DIVET: Prof. Luigi Bonizzi che ha sottolineato l’importanza dell’organizzazione di tali eventi e l’estremo interesse del

I relatori del convegno: Dr P. Fossati, Dr C. Palestrini, Dr S.P. Marelli, Prof P. Dall’Ara, Dr D. Groppetti

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Dipartimento da lui rappresentato nei confronti di tematiche di formazione e ricerca in ambito cinofilo, essendo il DIVET caratterizzato da expertise riconosciute a livello nazionale e internazionale nel campo delle scienze degli animali da compagnia. La parola è quindi passata a Jolanda Furiosi Vandoni presidente del Gruppo Cinofilo Milanese e rappresentante, su incarico del Direttore Generale Fabrizio Crivellari, dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana. Intervento molto apprezzato da parte dei presenti in favore di eventi formativi tecnico-scientifici che supportano gli allevatori cinofili nella loro passione di allevamento e selezione, la presidente ha ringraziato l’organizzazione per la preparazione dell’evento e ha sottolineato l’interesse del GCM nei confronti dello sviluppo di una cinofilia che poggia su solide basi scientifiche e di reale interesse nei confronti degli amici a quattro zampe sul territorio milanese e nazionale. A sottolineare l’importanza dell’evento era presente il consigliere del Comune di Milano Pietro Tatarella che ha concluso i saluti delle autorità sottolineando l’importanza che i cani hanno sempre avuto nella Società civile ed in ambito politico con esempi famosi e piacevoli battute. La prima relazione della mattinata era incentrata sulla gestione riproduttiva della fattrice, relatore la Dott.ssa Debora Groppetti che ha sottolineato l’importanza di una corretta gestione di fattrici di qualità per ottenere i migliori risultati nell’allevamento cinofilo, si è parlato della valutazione dei riproduttori e si sono fatti accenni alla riproduzione selezionata. Sempre Groppetti ha presentato la “Gestione riproduttiva dello stallone”, dal punto di vista fisiologico, sanitario e genetico al fine di ottenere cucciolate sane e di qualità. La terza relazione della Dott. Groppetti,

laveva come tema l’alimentazione della cagna in gravidanza e allattamento: la qualità dell’alimentazione costituisce un passaggio fondamentale nella buona gestione dell’allevamento cinofilo, sottolineando anche l’importanza degli acidi grassi essenziali e dei microelementi che possono coadiuvare la fattrice nella fase critica della gravidanza e della nascita/crescita dei cuccioli. La sessione pomeridiana è stata aperta dalla Dott. Clara Palestrini, ‘Lo sviluppo comportamentale del cane: problematiche ed interventi’. Le prime fasi di vita, intimamente legate allo sviluppo anatomico e fisiologico, condizionano le caratteristiche comportamentali dei soggetti per tutta la loro vita, è stata quindi sottolineata l’importanza di una corretta socializzazione e la presentazione degli svariati ambienti in cui il soggetto da esposizione o compagnia si troverà a vivere, è stata inoltre sottolineata l’importanza della figura del medico veterinario comportamentalista nella risoluzione di problematiche comportamentali. “Le malattie infettive: cosa c’è sotto e come si possono evitare” era il titolo della relazione tenuta dalla Prof.ssa Paola Dall’Ara, che partendo dalla classificazione di batteri, virus, protozoi ha condotto gli allevatori a comprendere l’importanza di una corretta gestione igienico-sanitaria dell’allevamento e l’imprescindibilità di una accurata profilassi vaccinale ad opera del medico veterinario secondo i tempi fisiologici dell’immunità naturale del soggetto. L’ultima relazione della giornata aveva come titolo ‘L’allevamento canino: aspetti legislativi’, relatore la dott.ssa Paola Fossati. Il tema della legislazione in ambito dell’allevamento cinotecnico è stato trattato con chiarezza riportando la legislazione vigente in ambito nazionale e regionale lombardo. P. M.


DOPPIA ESPOSIZIONE a GRADISCA D’ISONZO Presso il PARCO COMUNALE DI GRADISCA D’ISONZO (GORIZIA) Piazzale dell’Unità d’Italia Google Maps: 45.8914074, 13.4912592

MARTEDÌ 13 AGOSTO 2013 CAC UDINE MERCOLEDÌ 14 AGOSTO 2013 CAC-CACIB GRADISCA D’ISONZO Organizzazione GRUPPO CINOFILO ISONTINO e GRUPPO CINOFILO FRIULANO Inizio giudizi ore 10.00

Giurie e info: www.gruppocinofiloisontino.com ISCRIZIONI: per il CAC di UDINE 1° chiusura: 13 Luglio 2013 2° chiusura: 03 agosto 2013 (con maggiorazione) per il CACIB di GRADISCA D’ISONZO 1° CHIUSURA: 14 LUGLIO 2013 2° CHIUSURA: 24 LUGLIO 2013 (con maggiorazione). Modalità di pagamento: con Bonifico Bancario intestato al Gruppo Cinofilo Isontino Via Don Bosco 24 UNICREDIT BANCA GORIZIA IBAN: IT14P0200812403000002268927 Le domande di iscrizione complete della copia del pagamento devono essere inviate via MAIL o via fax al numero: 0481 532102. Pagamenti on-line su: www.informacani.it


Da sx Francesco Balducci con Elio Cantone

Il fondatore de La Tollara si racconta

Elio Cantone e le sue storie Le vicende di una vita in prima linea tra cinofilia, famiglia e lavoro. I grandi campioni ed i veri protagonisti. Il fascino delle prove. “Ai giovani dico che…” I ricordi graffiano la memoria e scrivono storie sul sentiero dei giorni. Lui, Elio Cantone, piemontese, due figli, Davide e Simone, una moglie, Emilia, li racconta mormorandoli a fior di labbra e le parole rivivono in nostalgie lontane. Anni consumati tra lavoro, famiglia e cinofilia, o viceversa, secondo i tempi e le stagioni, ma sempre e comunque con la stessa passione, la medesima voglia di fare, l’eguale convincimento che la più difficile conquista nella vita è un nome onorato. Proprio come il suo, che ha ottant’anni sul certificato anagrafico e tanta voglia di donare la invidiata esperienza. “Sono natodice- con la caccia e la cinofilia nel sangue… “E svela i suoi giorni lontani perché la vita non è altro se non quella che si ricorda. E si racconta. Fuori c’è La Tollara della grande cerca, distesa su 1800 ettari ma anche un percorso cintato per levrieri, tane per le prove con i bassotti e terreni per tante altre attività fra cui agility, utilità e difesa, ed infine una grande palestra “perché la cinofilia- afferma- non è solo venatoria ma si esplica in molte specializzazioni. Ecco, immagina un fiume che si avvia al mare ricevendo tanti affluenti ed ognuno lo fa ancor più importante e grande”.

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“I ricordi sono ombre della sera e si parlano per silenzi” La pioggia da tre giorni lava le foglie della giovane primavera e rende lucente il grano che diverrà presto maturo, pointer e setter con meno di tre anni galoppano nel Derby delle speranze. Dalla finestra viene incontro un paesaggio offuscato, come un improbabile squarcio nel regno delle ombre. Sembra un’immensa cartolina in bianco e nero: sullo sfondo le Alpi con il fascino selvaggio del Cervino e, non remoto, l’incanto delle langhe con le starne ed i pointer di Felice Steffenino, e più giù la pianura che incastona Marengo dove Napoleone diede alla storia un nuovo volto e 12 mila soldati morti. Paesaggio, immagini e pensieri che nel velo di pioggia sembrano fondersi in una nuova armonia, proprio come la seppe vedere Cesare Pavese (1908- 1950) il tormentato e grande piemontese di Cuneo. Anche gli alberi uniscono il cielo alla terra.

Le città sterminate somigliano a foreste dove il cielo compare su su, tra le vie. “Il mio primo cane fu un bracco pointer, com’era di moda sul finire degli anni Sessanta: imparammo insieme la caccia, quei giorni che sembra tramontino appena dopo l’alba tanto son carichi di emozioni e di passione da finir subito. Allora, il dramma della guerra era ancora in molte case ed ogni aurora sembrava una conquista e ciascun giorno un’opportunità e nessuna speranza tanto grande da non diventare vera. Guardavo alla caccia con occhi incantati… poi mi si spalancò l’universo della cinofilia con il suo fascino ed il richiamo ad un mondo meraviglioso come erano meravigliosi quegli anni. Acquistai da Egidio Bologna un epagneul breton, Buck di San Marzanotto, che mi fece innamorare delle prove”. La voce giunge pacata ed i ricordi continuano a disegnare uomini e cani, darle significato ed immagini. “Nel 1970 acquistai da Luigi Pesce il pointer Ringo e con lui cominciò la mia avventura”. Bella? “Direi stupenda come lo sono tutti i giorni … Se riesci a non buttarli via…”. E per Elio Cantone furono davvero preziosi


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Anno 59 num. giugno 2013

nella professione, nella famiglia e nella cinofilia. Racconta della casa e del lavoro, dei figli che crescevano e della passione che riprendeva vigore ad ogni successo, dopo ogni delusione perché l’uno e l’altra -dice- sono passaggi obbligati, se vuoi continuare a voltare le pagine del tuo calendario. E dopo Ringo ecco irrompere a scompaginare giorni ed emozioni Zac e Zenit della Cisa. Ciascuno coi suoi trionfi e le sue delusioni ma ognuno indispensabile. Come Zeta della Cisa e Kandar della Cisa e subito dopo il grande Nepal del Vento, Mac della Cisa e Ribot della Noce. Nomi poco noti a cinofili moderni e provvisori ma che hanno contribuito a fare la storia di una cinofilia egregia ed a modo suo eroica com’era eroica quell’Italia che stava crescendo nel lavoro e nella scienza, nelle riforme e nel volontariato. Un’Italia che un tempo guardava ad ogni giorno come ad una conquista e viveva, senza forse esserne consapevole, in un’epoca di titani ed oggi, se ti volti indietro sul sentiero della memoria, non la vedi più perché tutto è cambiato e se proprio hai fortuna ne ritrovi qualche traccia in un museo di periferia insieme a frasi di De Gasperi, Berlinguer e papa Montini.”Ebbi anche, per tre anni, Asso del Vento poi tornato a Rudy Lombardi” dice e racconta di grandi dresseur, e sono altrettante pagine di storia con i volti di Arada, Eugenio Girandola, Gelasio Pannocchi, Mario Marchesi, eppoi Francini, Rovini, Botto, Taccon, Baldoni, Lombardi. E di grandi giudici fra cui Giovanni Radice, Enrico Oddo, Alighiero Ammannati, Paolo Ciceri, Oscar Monaco e cinofili e proprietari egregi e fra loro Franco Grassi, Cervi Ciboldi, Gian Mario Anelli, Giulio Farè, Egisto Nardi, Franco Di Stadio, Rodolfo Pellegrinotti, Claudio Lanzi a cui fecero riferimento Claudio Macchiavelli, Angelo Mocchi, ed organizzatori formidabili e fra loro Luigi Consonni da Seveso”. Eppoi c’era un giornalismo spumeggiante e nuovo con Piero Pieroni che faceva da contrappunto al fascino di Hamingway, Ponce de Leon spumeggiante sempre ed in ogni frase nuovo, Giuseppe Negri capace di inventare nuovi percorsi all’editoria per i cacciatori e Roberto Canali primo e cosi’ geniale da esplorare Sentieri di caccia oltrefrontiera. I nomi si susseguono e per ciascuno un ricordo, un episodio, una frase affettuosa come un abbraccio in un attimo ritrovato. E’ giusto dire “ Però… una volta”? …. La domanda frantuma il silenzio, come un sasso contro i vetri: chissà se la pioggia bagna anche i pensieri. “C’era una volta e c’è ancora…” La voce è lieve, come confidasse un segreto o costruisse una speranza … “perché la cinofilia

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Foto d’epoca. A dx Elio Cantone con l’allora presidente nazionale Federcaccia Paolo Leporati

come ogni sport di passione ed autentico ha grandi risorse per rinnovarsi continuando ad essere se stessa. E ciascun cambiamento dev’essere in meglio. Bisogna prolungare i successi ripetendoli o migliorandoli lungo la medesima strada. Cinofilia significa stare insieme in una grande organizzazione qual è l’Enci capace di dar vita a prove e incontri meravigliosi e pieni di fascino, ammodernandosi e rimanendo nella tradizione: questo per me significa restar attuali”. Tace. Fuori la pioggia continua a stendere la sua coperta di malinconia, i cani a disegnare nei lacet i sogni dei conduttori, e ciascuno di loro vorrebbe una starna sul percorso: sarebbe cogliere un po’ di luce dietro al temporale. E’ bello tacere ed avere il silenzio a farti compagnia e, lontano, come una musica perduta nella memoria, i versi di Alda Merini

“Ascoltavo la pioggia domandare al silenzio quanti nastri di strade annodavano il cuore”. Ma i giovani… “L’unica cosa in cui forse in cui abbiamo sbagliato e di non accorgerci che una parte dei cinofili erano favorevoli solo all’agonismo credendolo estraneo alla cinofilia venatoria e noi non ci siamo impegnati a far comprendere che si sbagliava. Così si sono create due strade che hanno continuano ad allontanarsi fra loro”. Significa? “Non ci siamo resi conto che tutto stava cambiando e in fretta, dall’agricoltura ai costumi, dall’industria alla Società civile e l’uomo doveva assumersi subito nuove responsabilità, anche nel mondo delle passioni, soprattutto nella caccia e nella cinofilia. La natura doveva immediatamente essere riequilibrata, la caccia non poteva diventare un consumo ma rimanere una risorsa economica e per il tempo libero. Ne abbiamo invece voluto

fare un’industria con selvatici sul cofano delle auto illudendoci che la fonte non si sarebbe inaridita. A quei primi errori ne sono seguiti altri ed è giunto un naturalismo miope ed un protezionismo da ignoranti: hanno moltiplicato corvi e gazze, nutrie e volpi, importati nei fossi di campagna persino i gamberi e fatto progredire nei boschi gli scoiattoli americani”. Cosa consiglia ad un giovane? “La passione non si insegna, Ci nasci o t’accorgi di averla ma se manca non la impari. Oggi ci sono tante strutture, tante possibilità per avvicinarsi ad un mondo meraviglioso e se hai la cinofilia nel sangue lo sentirai tuo o lui ti conquisterà. Eppoi bisogna recuperare il piacere della caccia che significa ricerca e lavoro del cane, duello con il selvatico e non la sola soddisfazione della cattura perché una starna sparata a terra, immobile e non sulle ali mentre il cane resta in ferma, una rossa sorpresa in un viottolo e non nell’aria dopo quegli attimi eterni di ferma, guidata o tutte le magie del cane capace di trasformare una cattura in un mosaico da imprimere nella memoria non ha senso”. Fuori muta la cartolina incorniciata dalla finestra: lontano c’è uno spicchio di sereno. Sembra uno squarcio nello straccio scuro del cielo: che abbia ragione chi dice che, ogni volta che piove bisogna pensare al sole al di là delle nubi? “Ricordo i giorni di caccia in cui si decideva di non sparare più alle lepri perché ne erano rimaste poche. Ricordo i fratelli Massa di Alessandria, braccofili veri che andavano in periferia in bicicletta portandosi il cane in una cesta e tornavano dopo un paio d’ore con un capo solo perché quella era la caccia dei veri cacciatori e nessuno se aveva già fatto preda cercava altre occasioni dicendo “se non l’ammazzo io l’ammazza un altro. Ma forse questi oggi son discorsi inutili…” Rodolfo Grassi

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Terreni magnifici e starne in abbondanza. Nella foto, Clay Epagnuel Breton di Marco Matteazzi

Memorabile Derby Continentali a Lajatico

Ambo secco di Tognolo I campioni del conduttore si aggiudicano il titolo negli Italiani e negli Esteri L’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, ha organizzato per i giorni 11-12-13 aprile a Lajatico (PI) il derby per le razze da ferma continentali italiane e continentali estere. La partecipazione al derby è riservata ai soggetti di allevamento italiano di età non superiore ai 30 mesi. La prova del derby, è una prova su starne, a cui possono partecipare i soggetti che non hanno ottenuto precedentemente qualifiche in prove libere. Sottolineo, nonostante lo abbia già riportato in altri articoli, presumendo che molti concorrenti non lo sappiano, che il derby deve portare in evidenza le massime qualità naturali dei giovani, le prestazioni sono quelle della caccia a starne, la cerca deve garantire la efficace esplorazione del terreno e l’andatura dovrà sempre essere quella prevista dagli standard di lavoro. Nell’azienda cinofila riconosciuta ENCI ”del Colle” della Famiglia Ripanucci, corredata di un servizio impeccabile, con accompagnatori esperti e competenti, un clima primaverile dopo giornate di intensa pioggia e neve, una giusta vegetazione, starne abbondanti e di buona qualità. A titolo di cronaca, nella batteria dove ho prestato l’opera di giudice con i colleghi, Luigi Cremonesi e Daniele Gaddini, sono state trovate oltre cinquanta coppie di starne e nella mattinata di sabato in cui si

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sono svolti 25 turni, tutti i concorrenti hanno incontrato, addirittura alcuni hanno anche ripetuto l’incontro per più volte . Il derby deve essere organizzato esclusivamente su starne, anche se moderne, come spesso definite e organizzato in Italia, a questa importante manifestazione possono infatti partecipare solo soggetti di allevamento italiano. La nota del concorso e le prestazioni devono fare riconoscere la grande qualità dei soggetti che dovranno essere poi i riproduttori del futuro. Purtroppo, e devo dire purtroppo, ad accezione di alcuni soggetti validi qualificati anche con la massima qualifica, nella batteria da me giudicata ed altri altrettanto validi, nella seconda batteria dei continentali esteri valutati dai Giudici Pietro Aglio, Alvaro Mantovani e Vincenzo Rago ed in quella dei continentali italiani, giudicata da Alessandro Evangelisti, Mauro Bellodi e Raffaele Pozzi, la restante parte dei soggetti partecipanti erano di modesta qualità. Mettendo in evidenza le difficoltà in cui oggi verte l’allevamento italiano. Chiusa questa partentesi, sicuramente non gradita a molti, bisogna riconoscere l’eccellente organizzazione e curata anche nei minimi particolari dallo staff Ripanucci, come la continua presenza di due fuori

strada, per permettere ai concorrenti di essere sempre pronti al turno. Il terreno era giusto per una caccia a starne, con vegetazione idonea e con starne di buona qualità. L’ENCI giustamente ha creduto a questo derby e tutto è riuscito alla perfezione, non ho sentito alcuna lamentela e i concorrenti intervistati erano decisamente soddisfatti di tutto, nonostante non sia un neofita di questa disciplina, in quanto ho giudicato molte di queste importanti manifestazioni: in Val D’Orcia, Val Cerrica, Pasian di Prato, Collacchioni ecc., raramente mi è capitato di vedere una manifestazione così ben riuscita. Sempre presente oltre ai due impeccabili delegati Riccardo Soderi e Gianluca Pasqualetti rappresentanti ENCI Il Presidente ENCI, Balducci Francesco, alle premiazioni, ha espresso parole di ringraziamento a tutti i concorrenti ringraziando oltre allo staff Ripanucci, il Padre Eterno, che dopo tanto mal tempo ha permesso la bella riuscita della manifestazione Una batteria unica di continentali italiani con 26 soggetti a catalogo, di cui 17 spinoni e 9 bracchi giudicata dagli esperti Alessandro Evangelisti, Mauro Bellodi e Raffaele Pozzi.


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Tognolo con Tuono Bracco Italiano , vincitore Derby Continentali Italiani

Go di Val Grossa Epagnuel Breton pr. Bolla cond. Tognolo , vincitore Derby Continentali Esteri Qualifiche e classifiche 1° Ecc. CAC Tuono Bracco Italiano. Vincitore del Derby razze da ferma Continentali Italiani edizione 2013) prop. Massimo Scevi conduttore Venicio Tognolo. 2° Ecc. Tancredi di Morghengo Spinone Italiano Prop. Marco Lozza conduttore Venicio Tognolo. Continentali esteri 1° Batteria – Giudici: Giorgio Bellotti, Luigi Cremonesi, Daniele Gaddini 35 soggetti a catalogo, suddivisi in: 19 Epagneul Breton, 10 Kurzhaar, 3 Drathaar, 2 Korthals, 1 Bracco Francese tipo Pirenei 2° Batteria - Giudici: Pietro Aglio, Alvaro Mantovani, Vincenzo Rago 35 soggetti a catalogo di cui, 14 Epagneul Breton, 16 Kurzhaar, 2 Weimaraner a pelo corto, 1 bracco Francese tipo Pirenei, 1 Bracco D’Auvergne, 1 Drathaar. Qualifiche e classifiche 1° Ecc. Go di Val Grossa Epagneul Breton. Vincitore Derby razze da ferma Continentali Esteri edizione 2013, prop Giovanni Battista Bolla, conduttore Venicio Tognolo 2° Ecc. Nana’ Bracco francese tipo Pirenei, proprietario Ilaria Bertazzolo, conduttore Omar Mariali Giorgio Bellotti (foto G. Bellotti)

L’inaugurazione di Zoomark 2013 a Bologna Da dx: dott. Luigi Schiappapietra (presidente Assalco), dott. Duccio Campagnoli (presidente Bolognafiere), dott. Francesco Balducci (presidente ENCI), Generale Giuseppe Giove (responsabile comando Regionale Corpo Forestale dello Stato). Durante le giornate di Zoomark si è svolto, con il patrocinio dell’ENCI, un Convegno per allevatori cinofili che ha visto la partecipazione di circa 150 allevatori sul tema: “Allevare bene significa far riprodurre bene”. I relatori sono stati: Maria Carmela Pisu, Michela Beccaglia, Flavio Morchi, Giovanni Majolino.

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Alcuni principi di selezione per prove affascinanti

“Specialista” della montagna Non basta un ausiliare generico: occorrono doti particolari fra cui iniziativa, equilibrio e collegamento spontaneo La ricerca di questo “specialista” alimenta la nostra passione e quand’anche siamo soddisfatti di un soggetto faticosamente preparato in lunghe, estenuanti giornate di roccia e boschi, già pensiamo ad allevarci un giovane, un altro, l’ennesimo giovane e, spesso, questa seconda soddisfazione ci è negata. La caccia in montagna è difficile; per questo la amiamo! Si fanno pochi incontri, la stagione venatoria è sempre più corta, tutta una serie di altre limitazioni vengono certosinamente ricercate dal “popolo degli anticaccia” per impedirci di seguire questa atavica passione. Il cane, il motivo del nostro peregrinare tra i monti, deve, necessariamente, avere alcune qualità che ne rendono utile l’impiego sino a divenire, nei casi ideali, il vero interprete della nostra azione venatoria. Cani mediocri che, se ben preparati, in cacce diverse possono fare una buona figura, perdono ogni credibilità quando a doti naturali, pur valide, non si aggiungano le qualità imprescindibili per la caccia in montagna.

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Fondo, grande iniziativa, equilibrio psichico, doti atletiche, collegamento spontaneo sono il substrato al quale tutte le altre qualità si possono solo aggiungere e, se pur necessariamente per completare l’azione venatoria, non avrebbero motivo d’essere se non suffragate dalle prime. Le doti olfattive, la sicurezza della ferma, il recupero di selvatici abbattuti in posti impervi, così importanti nella giornata venatoria non servirebbero se il cane, in un anfiteatro di prato e roccia che si perde nel cielo non sapesse svolgere un’azione idonea. Queste qualità imprescindibili non s’improvvisano, né sono alla portata di un qualunque cane o di un qualunque cacciatore cinofilo. Il cane nasce con queste qualità che debbono essere affinate, migliorate con l’allenamento in posti tipici e con un dressaggio fatto più di contatto e collegamento che di plateali punizioni che tolgono fiducia e brio. Non si può pretendere di creare un cane da montagna là dove non vi sia un substrato

idoneo, né che cacciatori che non hanno questa qualità naturale che è la “mentalità cinofila” possano amare un cane che: “va troppo distante cerca in posti impossibili, mi fa morire per arrivarci quando è in ferma… Penso, quindi, che questo tipo di cane può essere amato, ricercato da chi concepisce la caccia solo coniugata con la cinofilia, quella che fa vedere in grande… Non ho parlato dello stile che è, certamente, una qualità, ma non imprescindibile. Sono convinto che debba essere cercata l’armonia, soprattutto in una caccia così densa di sapori genuini. Armonia e stile spesso si sovrappongono e possono esaltare la conclusione di una splendida azione con una espressione di ferma ed una guidata che, solo a volte ci può essere concesso di vedere. Le difficoltà del terreno, l’impossibilità, spesso, di vedere la presa di punto o le fasi concitate di una guidata, ci impediscono di poter valutare lo stile nella sua interezza.


Se dovessimo vedere quel cane solo in montagna, difficilmente potremmo analizzarne il movimento e ricercarne la tipicità. Parlerei quindi di armonia e valutando un cane in dieci ore di caccia, dal freddo al caldo e viceversa, sono convinto che il cacciatore cinofilo sa valorizzare anche questa indefinibile sensazione di piacere che viene, gradatamente, a definirsi quando questo cane “specialista” sembra perfettamente introdotto nell’ambiente e nella caccia che stiamo esercitando. Il tipo di cerca, le intuizioni, il senso del selvatico, il guizzo atletico, il collegamento spontaneo sono espressioni di un’azione continua, viva, tesa ad esprimere con noi la grande passione che ci accomuna. Camminare per ore con un cane “grossolano” contrasta col piacer di vagare fra boschi, prati e rocce e ci risveglia l’istinto di ricercare un’andatura, un’azione, un cane armonioso che, sicuramente, ci migliora la qualità di vita. Giangaetano Delaini

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Prove di lavoro: aggiornamento per gli esperti giudici

Il cane e la montagna I criteri di giudizio su terreni e selvatici tipici

L’articolo 47 recita: “I turni saranno in coppia solo se la prova si svolge in terreni in cui i due cani possono effettivamente scambiarsi il terreno durante la cerca. In caso contrario la prova si svolgerà con turni a singolo”. Per esigenze organizzative di terreni, di eccessivo numero di cani e di necessità di più giudici, queste prove si corrono sempre in coppia. I giudici in numero di due per batteria a volte devono affrontare il disagio di seguire ognuno un conduttore con il proprio cane, che si disuniscono per cattivo vezzo. Bisogna assolutamente evitare che questo accada anche se il terreno non permette lo scambio per i cani. Alla voce prestazioni si legge: “La cerca del cane dovrà adattarsi necessariamente alla speciale natura del terreno. L’esperienza su come affrontare il terreno adeguandovi il percorso e su dove cercare il selvatico è un fondamentale requisito”. Premesso che in montagna non esiste un percorso definito. L’articolo in parola giustamente tra i requisiti cita: “Su dove cercare il selvatico”. La nota del concorso è costituita da tanti requisiti: passione, abnegazione, fisico, intelligenza, coraggio, grande fondo, doti olfattive eccelse, voglia matta per l’incontro, cerca ampia con galoppo non dispendioso, collegamento spontaneo, iniziativa, ferma solida, consenso, correttezza a frullo e sparo e non ultimi lo stile di razza e le qualità naturali. Non bisogna farsi trarre in inganno da soggetti con galoppo impetuoso e veloce che

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affrontano la montagna in verticale e che pur svolgendo un turno impegnato hanno difficoltà di incontro. Il più delle volte sono soggetti generosi ma che prima della fine del turno accusano flessioni denunciando carenza di esperienza. In questi casi è necessario penalizzare simili soggetti per lasciare il posto ad altri nella nota, per eventuali richiami. E’ necessario che i giudici conoscano i terreni di montagna, le abitudini degli animali di rigore per lo più gallo forcello e coturnice. In tal caso non sarà difficile valutare quei soggetti che affronteranno la montagna con metodo legato alla natura del terreno e su dove cercare il selvatico. Il galoppo non sarà troppo rapido ma dovrà garantire costanza di rendimento senza flessioni; il che dimostrerà resistenza in caccia. “L’autonomia della cerca è dote precipua, purché non degeneri in indipendenza incontrollata”. I cani nella grande nota sono quelli che posseggono le su esposte qualità di rigore e che abbiano astuzia e mestiere scegliendo con istinto ed esperienza i siti di probabile ricetto. A volte i soggetti di talento sono quelli con caratteristiche trialler con grande presa di terreno alla ricerca di incontro anche in luoghi difficili il tutto con arte e stile di razza, così come richiesto nel richiamato articolo 44 del regolamento che testualmente recita: “stile tipico della razza a cui il cane appartiene, andatura tipica della razza più o meno veloce a seconda della natura del terreno”.

Per chiudere il discorso sull’autonomia della cerca è il caso di parlare di collegamento. E’ superfluo dire che il cane in montagna come del resto in tutte le prove dovrà mantenersi sempre sotto controllo. L’uso del fischietto e della voce in montagna dovrebbe essere limitatissimo. Il collegamento dovrebbe essere spontaneo. Il grande cane deve lavorare in funzione della posizione del proprio conduttore. Una collaborazione come in caccia. “Io ti assegno il terreno da battere e tu individuerai i luoghi di probabile ricetto, al mio servizio senza mai perdere contatto. Solo a fine turno a o cambio di direzione risponderai sollecitamente al fischio.” Non è collegamento il ritorno pendolare del cane al conduttore, è energia sprecata denunciando il cane assenza di autonomia. CRITERI DI GIUDIZIO: “sono riconducibili a quelli delle prove di caccia (art. 44). Tuttavia trattandosi di prove che si svolgono in condizioni ambientali diverse e su selvatici particolari, il criterio di giudizio dovrà necessariamente adeguarsi a tali speciali situazioni. Il turno supplementare per l’assegnazione del CACIT si svolgerà sullo stesso tipo di terreno della prova”. Criterio dal latino medioevale Criterium che significa “fondamento, norma per distinguere, discernere, guidare”. In sintesi capacità di giudizio, assennatezza, buon senso. Ogni giudice potrà adottare il proprio criterio ma ciascuno sicuramente con buon senso. Componenti del buon giudicare sono: co-


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noscere la speciale natura del terreno, avere l’esperienza dei luoghi generalmente frequentati dalla selvaggina tipica, conoscere le abitudini dei particolari selvatici e possedere saldi garretti. Queste prove specialistiche sono quelle che più di altre si avvicinano alla caccia cacciata. In effetti quasi tutti i concorrenti sono cacciatori che usano il proprio ausiliare per giornate intere in una caccia che richiede fatica; solo con cani di talento è possibile sperare nei rari incontri. Le prove di montagna più di altre si corrono in un ambiente incontaminato rimasto per secoli inviolato, che affascina l’osservatore e che da al cacciatore più ricchezza di spirito che di carniere. L’aspetto cinofilo si integra con un ambiente spettacolare in cui le stagioni, i colori, l’aria pura, i mille fenomeni e non ultimo l’imprevedibile e affascinante comportamento della selvaggina, che ha sa-

puto adattarsi a condizioni proibitive in località impervie, arrichiscono la prestazione talentuosa dei cani di un aspetto artistico. Gli articoli menzionati correlano alla voce “Prestazioni” - speciale natura del terreno, alla voce “Criteri di Giudizio” - selvatici particolari, al richiamato articolo 44 del regolamento di prove su tutta la selvaggina a conferma si dice: “Stile tipico della razza a cui il cane appartiene e andatura tipica della razza”, alla voce “Criteri di Giudizio” dello stesso articolo si cita: “l’aderenza allo stile tipico della razza ed il rendimento delle azioni ai fini venatori sono i criteri fondamentali in base ai quali verranno giudicati”. Dopo quanto recitato dagli articoli enunciati, su queste prove che si svolgono in un ambiente di natura così speciale con selvatici particolari voglio evidenziare quanto sia stridente il concorso di un cane grosso-

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lano e maldestro, così come già affermato in altre occasioni dall’amico Gian Gaetano Delaini. A mio avviso i giudici dovrebbero essere severi per una selezione della razza in una disciplina così importante. Per concludere mi corre l’obbligo di sottolineare che le prove si svolgono nel mese di agosto, mese in cui la selvaggina ha un comportamento più discreto in quanto periodo di muta e di maturazione per i giovani dell’anno. Certamente nel mese di ottobre-novembre, periodo di caccia, sarebbe più difficoltoso tenere la nota del concorso che risulterebbe rispettata appieno da pochi soggetti. Per quanto sopra è indispensabile il soggetto di talento ed eccezionale che per assurdo è quello che può non aver nulla di eccezionale ma possedere tutte le doti di rigore in misura ragguardevole, stile di razza compreso. Franco Malnati

Il cane, l’auto e le responsabilità Non sempre la legge è chiara e le situazioni uguali. Ecco alcuni esempi a cura del legale Giuseppe Anastasio

La salute dell’animale è principio inderogabile Mai lasciare il cane in auto incustodito, sia pure per pochi minuti, nemmeno con i finestrini abbassati, soprattutto quando le temperature sono ancora molto alte. Il caldo della macchina può raggiungere una temperatura di 30 gradi all’ombra e 50 gradi al sole. Diversamente nel caso in cui faccia troppo freddo, cercate sempre di coprire l’animale proteggendolo appoggiando una copertina di lana sulla gabbia al fine di evitare ogni forma di assideramento e sofferenza. Quando il fatto integra gli elementi del dolo o della colpa A volte basta un comportamento meramente negligente (colpa) ai fini del perfezionamento della contravvenzione di cui all’art. 727 c.p., che sanziona con la sola ammenda la detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura. Ma anche in questa circostanza devono esservi “gravi sofferenze” per l’ani-

male. Se manca la prova di gravi e prolungati patimenti fisici per cani trasportati ed in considerazione del brevissimo tempo all’interno dell’autovettura, vi sono ampi margini difensivi per sostenere l’insussistenza non solo dell’ipotizzato maltrattamento di animali per carenza dell’elemento oggettivo e soggettivo del reato, ma anche della meno grave ipotesi contravvenzionale non essendosi verificato il danno. Di conseguenza quando il cacciatore dovrà rendere la sua dichiarazione agli agenti delle forze dell’ordine potrà dire “di aver lasciato l’animale in macchina pochi minuti prima, al massimo un ora”. In particolare il maltrattamento di animali, punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa da 1.000 a 10.000 euro colpisce chi, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche. Trattandosi di reato di evento, è configurabile il tentativo di maltrattamento in presenza di atti idonei e diretti in modo non equivoco.

Quindi lasciare semplicemente il cane in macchina non sembra costituire di per sé condotta di maltrattamento penalmente apprezzabile purché l’animale nel piccolo ambiente dell’automobile non è vittima di apprezzabile sofferenza. In definitiva, non v’è prova della sussistenza dell’elemento materiale del reato di maltrattamento di animali, anche perché non si configurano nella specie i requisiti di crudeltà o di assenza di necessità oggi espressamente richiesti quali note di illiceità speciale. Lasciare temporaneamente il cane in macchina potrebbe essere perseguibile penalmente? Lasciare il cane chiuso in una macchina esposta al sole è reato. La sentenza si riferisce al fatto successo in provincia di Udine, dove il proprietario di un cane aveva lasciato il medesimo per oltre un’ora all’interno dell’auto, ad una temperatura di oltre 30 gradi, producendogli gravi sofferenze (Cassazione Penale, Sezione Terza, sentenza 7.01.2008, n. 175). (Avv. Giuseppe Anastasio)

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ITALIANI NEL MONDO

Rinaldo Marioli, 49 anni, con Keith e Nahtan (Siberian Husky) 3° classificato nella categoria pulka alla 13° edizione della Polardistans.

Svezia, “Polardistans 2013”

3° posto per Rinaldo Marioli di Esine in Valcamonica nella gara di 160 km riservata ai cani nordici di razza pura Si è conclusa lo scorso 8 marzo a Sarna in Svezia la 13° edizione di Polrdistans la più lunga gara al mondo riservata esclusivamente a cani nordici di razza pura. “È stata la mia prima esperienza alla Polardistans ed in una gara di lunga distanza, posso ritenermi pienamente soddisfatto. I primi 20 km però sono stati sfortunati: ho sbattuto contro un albero a causa del vento procurando parecchi danni alla slitta ed ho perso la mia unica borraccia di riferimento. La voglia di farcela però era troppa e con ca-

parbietà abbiamo continuato”, dice Marioli parlando al plurale perché con i suoi cane è un tutt’uno. Una gara molto impegnativa questa che, tranne per pochi chek point lungo il percorso per testare la salute dei cani, lascia gli atleti completamente soli ed in balia della foresta ghiacciata. Con i suoi due Siberian Husky Keith e Nathan, fedeli compagni di viaggio, anche loro equipaggiati per combattere il clima rigido (il freddo svedese raggiungeva i -18° gradi) con speciali scarpette per proteggere le zampe e

cappottini antifreddo, Marioli ha dimostrato coraggio e determinazione coprendo il terreno di gara in sole 27 ore. «I cani sono stati eccezionali, per me sono come figli e questa gara è stata un’ulteriore esperienza di affiatamento con loro. Abbiamo dormito insieme nel sacco a pelo, poi alle tre di notte siamo ripartiti per coprire il secondo tratto di percorso: sarò romantico ma per me è stato eccezionale viaggiare di notte nella foresta insieme ai miei cani, contemplando R.F. le stelle».

In Olanda vince l’Italia La più grande Esposizione olandese è stata dominata dalle “razze italiane” che conquistano anche il Best in Show Il Champion of Champions olandese 2012, tenutosi ad Amersfoort (Olanda) il 24 febbraio 2013, è stato caratterizzato da un fortissimo gusto italiano. Tre dei dieci gruppi FCI hanno visto una razza italiana classificarsi come Migliore del Gruppo. Nel gruppo 7 lo Spinone italiano “Perugino Dal Podere artico” (allevato e di proprietà di Trudie van Lieshout/Jenneke van Doorn) ha vinto il raggruppamento, il gruppo 8 è stato dominato dal Lagotto Romagnolo “Gleska Goody-Goody” (allevato da Camilla Bäckman and Ragnar Olofsson, di proprietà di Katrien van Gemert e Camilla Bäckman), che si è qualificato come BIG per la seconda volta di fila, infine il Piccolo Levriero Italiano “Fiefoerniek’s Fille de FiIlante” (allevato e di proprietà di Lucien Sahuleka e Sandra Sahuleka-van de Graaf) ha vinto il suo raggruppamento e alla fine stato il vincitore del Best In Show. Katrien van Gemert

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Prove, Speciale e Raduno di razza

I Breton sulla Sila Grande successo di tutte le iniziative e incoronati i nuovi Campioni Come di consueto, in Sila Greca, magico e suggestivo sito mediterraneo della Calabria Citra, nella terra degli antichi Ausoinii, la delegazione Calabria del Club Italiano Epagneul Breton con la collaborazione tecnica del Gruppo Cinofilo Rendese, ha organizzato a fine aprile prove di lavoro per razze da ferma continentali, riconosciute dall’ENCI. Contestualmente alle prove miste continentali il giorno 26 aprile si è svolto uno dei momenti più attesi: la speciale Epagneul Breton con la partecipazione di quaranta soggetti suddivisi in 4 batterie. Giudici esperti Pietro Garro, Pietro Antonio Nurra, Nikos Stefanatos e Fausto Taragnoloni. Nella Speciale Epagneul Breton, con la massima qualifica e la certificazione al Campionato nelle rispettive batterie: Kobra del Cecchetto condotto da Guido Lapi, Qashqai Forest Eyes condotto da Leonardo Scarpinati, Mou della Notte di San Lorenzo condotto da Massimo Dinelli e Dioula De Keranlouan di proprietà e condotto da Domenico Riverso. Il giorno successivo oltre alle prove miste continentali il secondo ma non meno importante momento della manifestazione: il Raduno Di Razza, expo valevole per il Campionato Italiano Bellezza. Nel raduno 48 i cani a catalogo sottoposti al giudizio dell’esperto Pietro Antonio Nurra. Miglior Maschio Kobra del Cecchetto condotto da Guido Lapi presidente onorario del CIEB. Miglior femmina Shasa di Valanidi del calabrese Stefano Pellicanò. L’allevamento di Valanidi si è classificato al II° posto nel trofeo ENCI di allevamento. Sempre a Kobra del Cecchetto il Migliore Di Razza BOB e la vittoria del trofeo Bello E Bravo. Per l’assegnazione del Trofeo bello e bravo in contesa Kobra e Dioulà de keranlouan di Riverso: il premio, come da regolamento, viene assegnato al più giovane fra i due. Da segnalare un sensibile miglioramento per quanto riguarda il Tipo morfologico sia nei bianco arancio che negli altri colori. Nei 4 giorni di prove con 170 cani a cata-

Giudici ed organizzatori

logo la giuria ha sottolineato la presenza di soggetti molto tipici sul piano funzionale che hanno evidenziato notevoli doti atletiche e venatorie. Nella “speciale” dove è necessario verificare anche le qualità stilistiche e quindi il tipo in relazione allo standard di lavoro, quattro certificazioni e molte massime qualifiche sono la chiave di lettura di una razza che, tutto sommato, tiene ancora bene. Nota importante la presenza di molti calabresi; tanti bretonisti che vengono dal mondo della caccia e che aggiungono tanto valore al significato zootecnico di queste prove ma che valorizzano e concretizzano il lavoro svolto dalla delegazione. Ottimi i risultati conseguiti dalla Hidra di San Tommaso Breton del catanzarese Anania, che nei quattro giorni è entrata sempre in classifica nella batteria di appartenenza. Hidra è soggetto costante nelle prestazioni, che, nonostante l’età, mette in evidenza intelligenza venatoria e metodo. Tangibili risultati per Luna e Miki condotti dal Delegato CIEB per la Puglia Antonio Cretì. Ancora un calabrese Francesco Tornello che coni Azor ed Emi drahthaar, si distingue nella libera; Sul movimento e la venaticità di questi drahthaar si sono soffermati più volte i giudici.

Qualità anche per Gordon e Bisa Kurzhaar del reggino Giovanni Gatto e Per Jojo della Sarga condotto in prova da Raffaele Misiti; massime qualifiche anche per Vonik Meta, Speed Meta e Fiocco tre Epagneul Breton alla frusta del cosentino Antonio Nociti. Circuito per questi fantastici avvenimenti la Z.A.C di Giamberga ricadente nel comune di Acri (Cosenza) nella parte Nord Est dell’altopiano Silano, zona addestramento cani con terreni validissimi per tipologia agricolo-colturale, per orografia, per esposizione e ubicazione geografica. Giamberga, per questa sua caratteristica, rappresenta meta di soste migratorie di beccaccini, croccoloni e quaglie; per queste ultime è luogo di abbondante nidificazione. Possiamo concludere con un piccolo riferimento al significato socioculturale della manifestazione svoltasi all’insegna della convivialità, dell’armonia, della festa, della cordialità, della serenità. Lo spirito di squadra di tante componenti sempre presenti e amalgamate fra loro, ha contribuito notevolmente al successo delle prove. Forse, come dice qualcuno, la brezza silana unita al profumo dei pini larici ciba il nostro spirito. La semplicità e la modestia hanno fatto il resto. Pietro Garro

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Affissi approvati dal Consiglio Direttivo nelle riunioni del 18.12.12 e 28.02.2013 e ratificati dalla FCI Agafonova Elena Via Mazzini 142 - 00195 Roma (RM)

“dai Giardini dello Zar”

Piccolo Lev. Italiano

Alfonso Federico & Marinaro Marco “del Peleador” Strada Provinciale 34 Loc. Belghere - 27010 Gerenzago (PV)

Dogo Argentino

Anicini Flavia Via di S. Maria di Galeria 103/B - 00123 Roma (RM)

“Black Dachs”

Bassotti Tedeschi

Antonini Marco Loc. Sette Martiri 11/A - 05018 Orvieto (TR)

“del Pogrosso”

Seg. Maremmano

Bao Miao Village srl Via Vittorio Veneto 5 - 20815 Cogliate (MB)

“di Casa Bao Miao Village”

Labrador Retriever

Barani Corrado Via Cavalliera 8/F - 41014 Castelvetro (MO)

“della Pederzana”

Volpino Italiano

Bettoni Roberta & Petersen Anne Sloth Via della Brugata 2 - 24053 Brignano Gera D’Adda (BG)

“Himalia’s Style”

Boston Terrier

Calia Stefania Via Nuova 2 - 48020 Sant’Agata Sul Santerno (RA)

“Sunwhite”

West Highland W. T.

Cambule Katuscha Via dello Spartitoio 59 - 51100 Pistoia (PT)

“Love Angel White”

Chiahuahua

Caprioglio Paolo Via Quarto Mascherone 50 - 00123 Roma

“Regina Viarum”

Bassotti tedeschi

Casadei Michela Via Casale 10 - 47015 Modigliana (FC)

“Casa dei Wescot”

Scottish Terrier

Casula Ester Anna Rita Via San Giovanni 400 - 09127 Cagliari (CA)

“delle Polveri di Cantor”

Piccolo Lev. Italiano

Chiechi Domenico Via Menotti 17 - 70010 Adelfia (BA)

“di Casa Chiechi”

Pastore Tedesco

Cipressi Riccardo Via S. Antonio 21 - 41056 Maranello (MO)

“della Vecchia Guardia”

Cane Corso

Cocola Barbara & Bacciglieri Michele Via Ceoldo 7 - 35128 Padova (PD

“Habana Blues”

Carlino

Coruzzi Filippo Str. S. Anna in Martorano 30 - 43123 Martorano (PR)

“Do Fulcro”

Boxer

Crotti Simonetta Via Paisiello 3 - 42046 Reggiolo (RE)

“di Casa Lacost”

Boxer

De Bonis Andrea & Montaldo Rossana Via Vaglio Serra 8 - 14049 Nizza Monferrato (AT)

“du Demon Dog”

Zwergpinscher

Denisova Anna Via del Bosco 9/B - 21020 Cazzago Brabbia (VA)

“Hellzapoppin”

Bouledogue Francese

Di Cosmo Vittoria & Merolle Emanuel Via Trecce - 03039 Sora (FR)

“Volscidachs”

Bassotto

Distefano Roberta Via Torretta snc - 94013 Leonforte (EN)

“di Casa Distefano”

Patore Tedesco

Fanchini Lorenzo Via Oleggio Castello 90/A - 28060 Comignago (NO)

“del Fiuto dei Laghi”

Bloodhound

Ferrazzani Marco Via delle Ghiande 70 - 06125 Perugia (PG)

“di Monte La Guardia”

Dobermann

Francione Giuseppe Domenico Via A. De Gasperi 308/bis G2 - 84016 Pagani (SA)

“Maior Tecla”

Boxer

Galli Marcella & Gubernati Guido Regione Valle Rve 3 bis - 13899 Pralungo (BI)

“Fiori Chiari”

Iris Wolfhound

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Gardini Maddalena Via Nuova di Casanova 34 - 17019 Varazze (SV)

“della Forza Dominatrice del Piccolo” Jack Russell Terrier

Giardinieri Paolo & Friscolanti Cristian Via Michelangelo 112 - 60027 Osimo (AN)

“Vom Hause Kirken”

Rottweiler

“Afternoon Delight”

Cav. K. Charles

Gioffré Roberto Via G. Pepe 7 - 02100 Rieti (RI)

“Daruma Kensha”

Akita

Giovannetti Federico Strada di Collestatte 25 - 05100 Collestatte (TR)

“Jonu’s JR”

Jack Russell Terrier

Gori Giuliana Via canarie 10 - 09045 Quartu Sant’Elena (CA)

“del Margine Rosso”

Bouledogue Francese

Gregori Giovanni Via Collemare 12 - 02014 Cantalice (RI)

“della Passionenera”

Epagneul Breton

Lanna Domenico & Varisco Alessandro Via San Martino - 81012 Alvignano (CE)

“della Fenice”

Rottweiler

Lanzoni Marco Via Mantovana 141 - 44049 Vigarano Pieve (FE)

“dell’Acero Rosso”

Pastore Tedesco

Lapucci Paolo Via Di Galliano 12/B - 50038 Scarperia (FI)

“Ironfire’s”

Bovaro delle Fiandre

Marelli Pamela Via Don L. Vismara 102 - 21040 Cislago (VA)

“Kukurtihar”

Shih Tzu

Marti Isabelle Via Cimarosa 3 - 47814 Bellaria Igea Marina (RN)

“Akai Jounetsu”

Shiba

Mascioli Vincenzo & Di Lullo Cinzia Via F. Ferri 90 - 66100 Chieti (CH)

“Pomsprestige”

Spitz Tedesco

Montecolle Andrea Via Pomezia 12 - 20127 Milano (MI)

“Montecolle’s Diamonds”

Bassotti Tedeschi

Nole’ Rocco C.da Torretta 66/A - 85100 Potenza (PZ)

“di Ca’ San Rocco”

Pastore Tedesco

Pallante Armando & Marino Fabio Antonio Via Regina Margherita 6 - 00010 Casape (RM)

“dei Rospigliosi”

Pastore Tedesco

Pettini Laura Via della Castellina 33 - 51030 Serravalle Pistoiese (PT)

“delle Principesse de i Giacchini”

Cane Corso

Pisano Enrico Via della Brughiera 10 - 20020 Arconate (MI)

“di Casa Giussani”

Cocker Americano

Pitacco Sabrina Loc. Mattonaia 588/A - 34018 San Dorligo della Valle (TS)

“delle Meraviglie di Bry”

Maltese

Ptak Grazyna Ewa Via Crocetti 59 - 64020 Nepezzano (TE)

“Fontis Argenti”

Zwergschnauzer

Renella Giuseppe Corso della Resistenza 7 - 80011 Acerra (NA)

“Giuren’s”

Setter Inglese

Ricca Esteranne & Calonaci Marco Via V. De Sica 24 - 58100 Grosseto (GR)

“Greppabovi”

Fox Terrier

Ruzzi Giancarlo Via Camillo De Nardis 3 - 66054 Vasto (CH)

“della Collina degli Ulivi”

Dobermann

Sesto Rainer Via Vidoletti 103 - 21030 Cuveglio (VA)

“dei Nobili Cuori”

Chihuahua

Signorello Mognetti Marzia Via Nazario Sauro 74 - 20831 Seregno (MB)

“del Meredo”

Chihuahua

Simbola Valeria & Lo Presti Giovanni Via Alberto Sordi 21 - 09134 Cagliari (CA)

“Mamborott”

Rottweiler

Tuffanelli Daniele Via San Giuseppe 21 - 22070 Guanzate-(CO)

“Extrosa’s”

Bull Terrier

Ginanneschi Andrea & Crociani Laura & Ginanneschi Anna Piazza V. Fardella di Torrearsa 5 - 50137 Firenze (FI)

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& filo diretto

gruppi cinofili

Organizzato dal Gruppo Cinofilo Perugino

I fagiani di Jacopone Ottimi risultati dalla prova per cani da cerca su terreni difficili

orologiche avverse, spinti dalla passione ma soprattutto dalla curiosità di veder interpretare terreni difficili e impegnativi per i nostri amati ausiliari. Gli abili e minuziosi perlustratori hanno dovuto setacciare roveti e fitte porzioni boschive alla ricerca delle lievi ed impercettibili uste, date le ostili condizioni meteo. L’eccezionale avidità dei soggetti presentati e la caparbietà dimostrata anche dai più giovani, hanno fatto crescere l’andatura delle emozioni trasmesse nelle relazioni finali dei giudici. Un week end su questi terreni non si trascorre spesso ed i partecipanti non si sono fatti desiderare: in due giorni si sono cimentati ben 54 cani in prova! Grandi cani, eccelsi per quel che riguarda la loro tipicità e nello stile. Abbiamo avuto la possibilità di veder esaltare le caratteristiche del cane da cerca, la velocità, il metodo e la determinazione espressa nell’affrontare terreni e animali di indubbie qualità. Alvaro Mantovani Risultati 23/2/13 TODI (PG) Giuria Tiziano Pavolettoni B Giovani 1° Ecc CAC BOB pr. Gabriele Ruberti

Anche quest’anno il Gruppo Cinofilo Perugino ha organizzato nella casa di “Jacopone” la due giorni di prove di tipo B per cani da cerca . La prova è ormai diventata tappa fissa per gli appassionati cinofili come le Laudi per i liceali.

non si stanchi mai di fare questo meraviglioso e appassionante lavoro e che la sua squadra di preziosi collaboratori nei nomi di Moreno Andreucci, Ferdinando Zanardi, Massimo Antonelli e Osvaldo Barcaroli facciano altrettanto.

Giuria Carlo Rondinelli B Libera 1°B 1° Ecc CAC Dora pr. Giordano Poli 2° Ecc. R/CAC Druid di Mario Rossi

Il teatro della gara, la zona di ripopolamento e cattura di San Damiano, è garanzia, è realtà, è difficoltà, è impegno ma soprattutto è habitat .

In rappresentanza del Gruppo Cinofilo Perugino erano presenti sul posto Bruno Brunori e Ezio Bordoni, rispettivamente vice presidente e consigliere del G.C. Perugino .

24/2/13 TODI (PG ) Giuria Donato Grimaldi B Giovani 1° Ecc Hispellum Holly di Mario Rossi

Il gestore del sito, Maurizio Famoso, merita tutti i complimenti e i plausi per l’impeccabile gestione faunistica venatoria del sito. Tutti ci auguriamo caldamente che

Un ringraziamento particolare va ai giudici della prova, Carlo Rondinelli, Tiziano Pavolettoni e Donato Grimaldi, che hanno svolto il loro mestiere in condizioni mete-

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Giuria Donato Grimaldi B Libera 2°B 1° Ecc CAC Traco di Marco Sportoletti

Giuria Carlo Rondinelli B Libera 1°B 1° Ecc Bianca di Marcello Marcelli Giuria Tiziano Pavolettoni B Libera 2°B 1° Ecc CAC Pepita della Banda Alata di Andrea Cupini


RUBRICA GRATUITA RISERVATA AI SOCI ENCI

ARISTOTELE DELLA BAIA AZZURRA Alano arlecchino Monografica di Girona (E) 17/3/13 1° ECC cl. Campioni

I BRAVI RAGAZZI FADE TO BLACK Bullmastiff Expo di San Marino -Cypro 16-17/3/13 CAC 1 1°cl. intermedia

Giudici M. Delahaye - A.M. Noguera Allevatore Patrizio Donati Proprietario Fabio Ottaviani

Giudice Zake L.

CABAKA’S BOBBIE OF STORM CAT Samoiedo National D’Elevage di Montlucon (F) 16/3/13 1° classificato Best in Show

CAC 2 1° cl intermedia Giudice Goriao L. Allevatore Nadia Furlon Proprietario Stefano Martinelli

successi estero

Inviare a redazione@enci.it Per essere inseriti nella rubrica SUCCESSI ALL’ESTERO occorre aver conseguito questi risultati: ESPOSIZIONI INTERNAZIONALI Best in show: 1°, 2°, 3° classificato Raggruppamento: 1°, 2°, 3° classificato RADUNI E SPECIALI DI RAZZA: BIS: 1°, 2°, 3° - BOB-BOS 1° classe campioni, libera, intermedia, lavoro, giovani, veterani DAL NUMERO DI APRILE VERRANNO PUBBLICATI SOLO I RISULTATI OTTENUTI NELL’ANNO 2013 Indicare: nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate.

ANTEA Cocker Spaniel Inglese Expo di San Marino CAC Georgia 16/3/13 2° classificato gruppo 8 Giudice Boris Baic Allevatore Viviana Greco Proprietario Anna Ungaro

Giudice F. Mannato - M. Delaquis

Speciale di Montlucon (F) 17/3/13 BOS

STARAIA RUSSA KRASNORADA Borzoi Expo di Graz (A) 2/3/13 1° classificato gruppo 10

TIN PAN ALLEY EASY RIDER FOR TIMANG Chow Chow Expo di Prada (CZ) 5/5/13 1 classificato gruppo 5

Giudice J. Domon Allevatore G. Morrel Proprietario Barbara Moreschi

Giudice Martha H Eine Allevatore S. e C. Votilainen Proprietario Francesco Merulli

Giudice Miroslaw Redlicki Allevatore Gordana Zupanc Proprietario Serena Da Gioz 65


i successi all’estero

APRIORI NIZHINSKIY Borzoi Raduno di Lubiana 21/1/13 CAC cl. intermedia ALPENLIEBE Bovaro del Bernese Expo di Maribor (SLO) 20/4/13 CAROL DELLA BAIA AZZURRA 1° classificato BIS Veterani Giudice B. Rajic Alano arlecchino Expò di Pohorje (SLO) 21/4/13 Monografica di Girona (E) 17/3/13 3° classificato BIS Veterani BOS Giudici M. Delahaye A.M. Noguera

Regional d’Elevage di Montlouis S/Loire 7/4/13 Ecc 1° cl. Intermedia

Giudice J.P.Teixeira Allevatore Apriori Kennel Proprietario Francesco Merulli

Giudice I.Ehold Allevatore e propr. Alberto Pietrini

Giudice J.F. Martin Allevatore e propr. Patrizio Donati

ICICLE CREEKS SUPERSTAR AT MAGICIAN Alaskan Malamute Expo di Graz (A) 2/3/13 2° classificato del Best in Show Giudice Paolo Dondina

Expo di Timisoara (RO) 27/4/13 1° classificato gruppo 5 Giudice Robert Blumel

ICICLE CREEK’S SUPERSTAR AT MAGICIAN & ICE MERIDIAN I’VE A MAGIC AT SELVASPINA Expo di Timisoara (RO) 27/4/13 1° BIS Coppie

XEN DI CASA MARY Pastore Tedesco p/l Raduno di Komen (SLO) 6/4/13 1° MB classe libera maschi

Giudice Umit Ozkanal - Turkey Allevatore Katheen Fraser Proprietario Franco Tozzi

Giudice Frank Goldlust Allevatore Gianni Pagin Proprietario Nicoletta Visentin

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REED DELLA PRINCIPESSA DEL MONTE INGINO KATY DELLA PRINCIPESSA DEL MONTE INGINO ADAM DELLA PRINCIPESSA DEL MONTE INGINO Lagotto Romagnolo Expo di S.Marino Cac Cyprus 17/3/13 3° classificato BIS Gruppi Giudice Savicic N. Allevatore e propr. Roberto Petroni


i successi all’estero

DIAMANTE DELLA BAIA AZZURRA Alano fulvo Monografica di Girona (E) 17/3/13 1° Junior BIS Giudice M. Delahaye A.M. Noguera

ABLAZE WITH LIGHT Cane da Pastore Scozzese p/l Nationale d’Elevage Cerans-Foulletourte (F) 20-21/4/13 1° cl. Giovani Femmine

Regional d’elevage de Montlouis S/ Loire Giudice Roser Solange (F) 7/4/13 Allevatore e propr. Marco Fontanelli 1° Ecc Cl. Giovani

STEPNYKH ALMAZOV HARMONIA Borzoi Raduno di Lubiana 22/1/13 CAC cl. intermedia Giudice J.P.Teixeira Allevamento Cristina Epifani Proprietario Francesco Merulli

Giudice I. Ingraffia Allevatore Patrizio Donati Proprietario Fabio Ottaviani

MIRO’ Bassotto pelo duro Raduno C.A.T. di Toulouse (FR) 23/2/13 1° classificato del Best in Show Giudice M.Guilltt H. Lhermite Allevatore e propr. Piero Cannizzo

TARCO DE LA CORTE DE CJIARA Alaskan Malamute Expo di Timisoara (RO) 27/4/13 1° BIS Veterani Giudice C. Vasile Papp Allevatore Cjiara Malamute Proprietario Francesco Ciodaro

BELAJA VOROZHEJA RUSALKA Cane da Pastore della Russia Meridionale Expo di Gleisdorf (A) 21/4/13, 1° classificato del Best in Show Giudice Anna Kochan e Iris Urschitz Allevatore Podobedovi Proprietario Sergio Zavattaro

OKLAHOMA FASHION DI GREYSBETH Weimaraner Expo di Malta 5/5/13 1° classificato gruppo 7 Giudice Olga Grin Allevatore e propr. Allev. GreysBeth

GERALDO DELL’OASI DEL VOLPINO ITALIANO & CHANTAL Volpino Italiano Expò di Zara (HR) 4-5/5/13 3° BIS Coppie in entrambe i giorni Giudici Rui Oliverira - Tomo Pavic Allevatore M. Narduzzi, L. Martucci Proprietario Marco Coggiola 67


i successi all’estero

DIAZ, DJEZABEL, BUCEFALO DELLA BAIA AZZURRA Alano Blu Regional d’Elevage di Montlouis S/ Loire (F) 7/4/13 1° BIS Gruppi

FROU-FROU DEL TABARIN DEI BACI RUBATI Pastore belga groenendael Régionale d’Élevage Aubigny-sur-Nère Giudice J.F.Martin, I. Ingraffia, (F), 7/4/13 G. Mignot 1° ECC/R-CR Meilleur DIAZ, DJEZABEL DELLA BAIA Groenendael Cl. Travail AZZURRA Giudice Marie France Varlet (F) Regional d’Elevage di Montlouis S/ Loire Allevatore e proprietario Rosita Trotti (F) 7/ 4/13 1° BIS Coppie

HIGH OAKS X-TREME MAKEOVER Bovaro del Bernese Expo di Pohorje (SLO) 2° classificato gruppo 2 Giudice Rafael Malo Alcrudo Allev. e propr. Maddalena Manciani

Giudice J.F.Martin, I. Ingraffia, G. Mignot

DJEZABEL DELLA BAIA AZZURRA Regional d’Elevage di Montlouis S/ Loire 7/ 4/13 Ecc 1° cl. Giovani Giudice J.F.Martin Allevatore e propr. Patrizio Donati

BUCEFALO DELLA BAIA AZZURRA Regional d’Elevage de Montlouis S/ Loire (F) 7/4/13 1° Ecc cl. Campioni Giudice I. Ingraffia Allevatore Patrizio Donati Proprietario Fabio Ottaviani

BOMBASTIC LOVE DEL PASSO DEL TURCHINO Chin Expo Maribor (SLO) 2/4/13 3 BIS gGovani Giudice Olga Sinko Kupriyanova Allevatore Gabriella Ruggero Proprietario Valentina Leardi

CUNNINGS MARCUS Welsh Terrier Expo di Fribourg (CH) 172/13 2° classificato gruppo 3 Giudice Tina Taulos

Expo di St Gallen - doppio CACIB 4/5/13 1° class. Best In Show Gudice John Wauben

5/5/13 2° class. gruppo 3 Giudice L.Pichard,CH Allevatore Giuseppe Avveduti Proprietari G. Avveduti - N. Sarycheva 68

TORUK MAKTO Pastore Svizzero Bianco WSO-Speciale di Wieselburg (AT) 7/4/13 CAC-WSO R/CACIB cl. Libera Giudice Monika Blaha Allevatore e propr. Patrizia Martinelli


RUBRICA GRATUITA RISERVATA AI SOCI ENCI Inviare a redazione@enci.it Per essere inseriti nella rubrica SUCCESSI IN ITALIA occorre aver conseguito questi risultati:

DUFFY DUCK DE’ CINEGETI Alano Fulvo Expo di Chiaramonti (SS) 16/2/13 1° classificato gruppo 2 Giudice Giulio Bezzecchi Propietario Ilaria Tonon Allevatore Marina Salmoiraghi

TINTOWN’S HONEY GO MY MUFFIN Shiba Inu Expo di Lucca 27/4/13 1° classificato gruppo 5 Giudice Jean Claude Klein Allevatore Stephanie Abel Proprietario Rossano Balducci

BURLY Jack Russell Terrier Expo di Modica 16/3/13 1° classificato gruppo 3 ,

CUNNINGS MARCUS Welsh Terrier Expo di San Remo 7/4/13 1° classificato gruppo 3

successi italia

1° classificato del Raggruppamento, compresi Coppie e Gruppi, in Esposizioni Internazionali in Italia. 1°, 2°, 3° classificato del Best in Show generale DAL NUMERO DI APRILE VERRANNO PUBBLICATI SOLO I RISULTATI OTTENUTI NELL’ANNO 2013 Indicare: nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate.

Giudice A. Ganami Allevatore e propr. Alfio Bonanno

Giudice G.Bauchal, IT Allevatore Giuseppe Avveduti Proprietari G. Avveduti - N. Sarycheva

IMPERO Segugio dell’Istria Expo di Sassari 16/2/13 1° classificato gruppo 6

ARES GOOD SIDE & ABLAZE WITH LIGHT Cane da Pastore Scozzese P/L Expo di Alessandria 1/5/13 1° BIS Coppie

Giudice Luigi Gaboardi Allevatore e proprietario Renzo Dalu

Giudice Maria Ceccarelli Allevatore e propr. Marco Fontanelli 69


i successi in italia

GAUGUIN DU BRUIL SAINT AMAND Bracco d´Auvergne Expo di Alessandria 1/5/13 1° classificato gruppo 7 EVITA PASSO DEL LUPO Cane Lupo Cecoslovacco Expo di Caserta 4/5/13 1° classificato gruppo 1 Giudice Leos Jancik Allevatore Caselli Fabio Propietario Annalisa Rubbiani

TARCO DE LA CORTE DE CJIARA Alaskan Malamute Expo di Timisoara 27/4/13 1° classificato BIS Veterani

Giudice Rautala Eeva Allevatore S. Russel & J. Gabriel Proprietario Michelangelo Dilena

Giudice V. Vitkova Allevatore Cjiara Malamute Proprietario Ciodaro Francesco

ROSARIO DEI COMTE D’EAU Cavalier King Charles Spaniel Expo di Alessandria 1/5/13 3° classificato Best in Show Giudice jean Paul Kerihuel (F) Allevatore Pietro Paolo Condò Proprietario Peter Ranger

PACO DI CASA BUONO & FRANCINI’S DOLCE VITA Cocker Spaniel Inglese Expo di Napoli 5/5/13 1° BIS Coppie

MOUSSE DREAMMORE Labrador Retriever Expo di Capannori (LU) 28/4/13 2° classificato del Best in Show

Giudici Luigi Corna Allevatori di Casa Buono, Francini’s Proprietario Ines Pesce

Giudice A. Garach-Domech Allevatore Silvia Allegri Proprietario Jenny Scanu

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FRANCINI’S NEGRITA Cocker spaniel inglese Expo di Firenze 15/5/13 1° classificato gruppo 8 Giudice Sonia F. Bellan Allevatore propr. Angela Francini


i successi in italia

NHABIRA KICKOF Bassethound Expo di Alessandria 1/5/13 1° classificato al BIS Giudice Kerihuel Jean Paul Allevatore Nathalie Franckx Proprietario Michele Morganti

ICICLE CREEKS SUPERSTAR AT MAGICIAN Alaskan Malamute Expo di Rimini 1/4/13 1° classificato gruppo 5 Giudice Leoš Janc ík

Expo di Campobasso 13/4/13 2° classificato del Best in Show

CRY OUT THE LONG RUN Siberian Husky Expo di Firenze 12/5/13 1° classificato gruppo 5

Giudice Dan Ericsson Allevatore Kathleen Fraser Proprietario Franco Tozzi

Giudice Sonia F. Bellan Allevatore Cry Out Knnel Proprietario Katia Introzzi

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FRANCINI’S DAY BY DAY Cocker Spaniel Inglese Expo di Alessandria 1/5/13 1° classificato gruppo 8 Giudice Titti Ceccarelli Allevatore e propr. Angela Francini

YEGOROV HOTTER THAN JULY LEVRIERO RUSSO Expo di Ferrara 6/4/13 1° Classificato gruppo 10

LEX VOM GHELLER Drahthaar Expo di Ferrara 6/4/13 1° Classificato gruppo 7 Giudice Bezzecchi Allevatore Afra Gheller Proprietario Maurizio Brustoloni

Giudice Gajic Zeliko Allev. e prop. Maria Lazareva

DRAGONNEKAPITOL DEL WANHELSING Bassotto p/d Expo di Ercolano 5/5/13 1° classificato gruppo 4 Giudice A. Casale Allev. e propr. Allev. del Wanhelsing

DARUMA DELLE CIME BIANCHE Rhodesian Ridgeback Expo di Livorno 28/4/13 1° classificato gruppo 6 Giudice Francesco Balducci Allev e propr. Giovanna Bacchini Carr 71


SOCIETA’ ITALIANA BASSET HOUND In data 2.3.2013, Gonzaga (MN), ha ospitato la Mostra Speciale BASSET HOUND a cui hanno partecipato 15 cani. A seguito i giudizi del giudice Alberto Cucillato . RISULTATI: CLASSE LIBERA MASCHI: 1° BASSJOY NIGHT OF LOVE CAC CACIB. BOB. Prop. Terra dei Templari Kennel Federica Vicarini All. Allevamento Bassjoy 2° DA VINCI ECC. Prop. Rodella Lucio All. Allevamento Moravia Bray CLASSE INTERMEDIA MASCHI: 1° SUPERORANGE R/CAC R/CACIB Prop. e All. Rizzotto Vera 2° NICOLO’ DI LAGO OMBROSO ECC Propr. Rovatti Roberta Allev. Cristina Giovannini CLASSE GIOVANI MASCHI: 1° POUND SUEL ECC. Propr. e All. Susanna Deotti CLASSE LIBERA FEMMINE: 1°ARIZONA CANNAS ECC. Prop. e All. Vittorio Cannas 2° QUANA DEI TRENTAROSSI ECC. Prop. Morganti Michele All. Francesco Trentarossi CLASSE INTERMEDIA FEMMINE: 1° CARBONCOPY MERYL STREEP CAC-CACIB-BOS Prop. e All. Federico Sanguinetti 2°NIKE DI LAGO OMBROSO ECC. Propr. Greta Badodi All. Giovannini Cristina CLASSE GIOVANI FEMMINE: 1° CARMELA DEI TRENTAROSSI ECC. MIGLIOR GIOVANE Prop. Morganti Michele All. Francesco Trentarossi 2° PALOMA PICASSO ECC. Prop. e All Susanna Deotti

i club

EXPO INTERNAZIONALE DI REGGIO EMILIA, 23 MARZO MOSTRA SPECIALE PASTORI BELGI GIUDICE: EMANUELE BORIERO

BOS Gonzaga Carboncopy Meryl Streep

I risultati sono fedelmente riportati come da catalogo Il giorno 6 aprile 2013, presso Sanremo Fiere si è svolto il 62° Raduno S.I.Bas BASSET HOUND a cui hanno partecipato 9 cani. A seguito i giudizi del giudice Ingram Ann RISULTATI: CLASSE CAMPIONI MASCHI: 1° BASSJOY NIGHT OF LOVE BOB Prop. Terra dei Templari Kennel Federica Vicarini All. Allevamento Bassjoy CLASSE LIBERA MASCHI: 1° FIGARO REAL BAGHETTE CAC Propr e All. Allev. Real Baghette di Mugavero 2° COPYRIGHT FOR DIAMANT R/CAC Prop. Giovannini Cristina All. non pervenuto

CLUB AMATORI PASTORI BELGI

Miglior Giovane Gonzaga Carmela dei Trentarossi CLASSE INTERMEDIA MASCHI: 1° NHABIRA KICKOF M.B. Prop. Morganti Michele All. Nathalie Franckx CLASSE JUNIORES MASCHI: 1° ALBUS SILENTE ECC. Propr. De Santis Umberto All. non pervenuto CLASSE INTERMEDIA FEMMINE: 1° Y ALPHERATZ DOS SETE MOINHOS CAC Propr. Boza Enrique All. non pervenuto 2 GIGI VAN HOLLANDHEIM R/CAC Prop. Michele Morganti All. Carla Gerber CLASSE GIOVANI FEMMINE: 1° CARMELA DEI TRENTAROSSI ECC. MIGLIOR GIOVANE Prop. Morganti Michele All. Francesco Trentarossi 2° PEACE BREEZE DI LAGO OMBROSO ECC. Prop. e All. Giovannini Cristina

GROENENDAEL MASCHI CAMPIONI BRAVEHEART DI COLFOSCO ECC 1° R/ CACIB LIBERA FIGARO’ DES LOUPS DE MOUSETTE ECC 1° CAC LAVORO SWEET SUNSET GIRI DI VALZER ECC 1° CAC/CACIB OTELLO DEI BACI DI DAMA ECC 2° R/ CAC GIOVANI ROKKITASSUN ICE MAN-G MOLTO BUONO 1° JUNIORES HAZARD DI TORRE D’ARESE M.PROMETTENTE 1° HEIMDALL DI TORRE D’ARESE M.PROMETTENTE 2° GROENENDAEL FEMMINE LIBERA PECHJ DELLA GRANFONTE ECC 1° R/CACR/CACIB ETHEL DI TORRE D’ARESE ECC 2° INTERMEDIA GINA FOREVER DES LOUPS DE MOUSETTE ECC 1° CAC/CACIB BOB GHITA DI TORRE D’ARESE ECC 2° GIOVANI TRESOR DEI BACI DI DAMA ECC 1° DESTINY DI COLFOSCO ECC 2° JUNIORES HELLERA DI TORRE D’ARESE M.PROMETTENTE 1° HYRA DI TORRE D’ARESE PROMETTENTE MALINOIS MASCHI LIBERA NAPOLEON DEI BACI DI DAMA ECC 1° CAC/ CACIB

I risultati sono stati comunicati attraverso il Gruppo Cinofilo di Sanremo al Commissario Straordinario S.I.Bas Dott. Arnaldo Palladini

BOB Gonzaga Bassjoy Night Of Love

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SOCIETA’ ITALIANA BASSET HOUND C/O PALLADINI A. - VIA DI SAPONARA 701 00125 ROMA Tel. 06-52310302 Fax. 06-45497411 Cell. 3409101674 arnaldopalladini@villaandreina.it

Gina Forever des Loups de Mousette BOB GROENENDAEL


i club

Lazulli du Hameau St.Blaise BOB MALINOIS

Luavian’s Fast and Furious BOB TERVUERENjpg CLINT DI VIGNA SECCA BUONO 2° LAVORO WINALMIK’S NOTORIOUS ECC 1° CAC - R/ CACIB ASWIN MOLTO BUONO 2° GIOVANI LARGOWYNCH DU HAMEAU ST. BLAISE ECC 1° BOSS ECC 2° JUNIORES WINALMIK’S THE AVENGER OF BAISER ORAGEUX PROMETTENTE MALINOIS FEMMINE LIBERA WINALMIK’S BELIEVE YOUR EYES ECC 1° CAC - R/ACIB TAIS DELLA VALLE INCANTATA BUONO 2° LAVORO WINALMIK’S ALL ABOUT’U CH. ECC 1° CAC/ CACIB AKIRAFAVORITE BUONO 2° GIOVANI LAZULLI DU HAMEAU ST. BLAISE ECC 1° BOB JUNIORES WINALMIK’S HAWKEYE MOLTO PROMETTENTE TERVUEREN MASCHI LIBERA LUAVJAN’S FAST AND FURIOUS ECC 1° CAC/ CACIB BOB BEREN DI COLFOSCO ECC 2° R/ CAC – R/ CACIB LAVORO SWEET SUNSET GONE WITH THE WIND ECC 1° INTERMEDIA SLAVA DI CASARBORG ECC 1° GIOVANI ARES ECC 1° THOR DEI BACI DI DAMA MOLTO BUONO 2° JUNIORES HELLO BOY-T DI TORRE D’ARESE MOLTO

PROMETTENTE 1° ZELJKO DEL COLLE OMBROSO PROMETTENTE TERVUEREN FEMMINE LIBERA LUAVJAN’S FINDING SHALIMAR ECC 1° CAC/CACIB ROKITASSUN ESPRIT ECC 2° LAVORO ROKITASSUN GINGER ROGER ECC 1° CAC – R/ CACIB INTERMEDIA SIENA DI CASARBORG ECC 1° R/ CAC Relazione Speciale Pastori Belgi di Reggio Emilia del 23 Marzo 2013 Ben 54 Pastori Belgi erano presenti alla Speciale di Reggio Emilia , numero ben superiore alla media che ha reso questa Speciale sfidante e interessante al tempo stesso. L’ambiente disteso e conviviale unito alla professionalità ed efficienza dei miei Assistenti di ring hanno contribuito all’arduo compito di unire l’esigenza di giudizi lunghi e dettagliati con il tempo sempre tiranno per potere concludere in orario con l’inizio dei ring d’onore. Nei Groenendael BOB alla giovane femmina in Classe Intermedia Gina Forever des Loups de Mousette (s.r. Ch Besos de d’Artames x La Rosa Tatuata Callas), di un bel tipo classico con tronco molto corto e andatura molto coprente. Migliore maschio Sweet Sunset Giri di Valzer ( Sweet Sunset Excalibur x Sweet Sunset Ermione) 1 ECC CAC e CACIB in Classe Lavoro, giovane soggetto di ottima taglia e ossatura che muove su piani paralleli con movimento elastico. 2 ECC RCAC in classe lavoro a Otello dei Baci di Dama (Ulius du Clos d’Agapornis x Callas de l’Arbrochien) soggetto di taglia media espressivo e armonico. RCACIB al maschio in Classe Campioni Bravehearth di Colfosco, (Ch.Rokkitassun Carreras x Ulani di Colfosco) dal carattere aperto e gioioso con una bella presentazione petulante. Nelle femmine ho visto con piacere per la prima volta Pechj della Granfonte (Raul della Granfonte x Bhera della Granfonte) soggetto di taglia media molto femminile ed espressiva che termina 1 ECC RCAC E RCACIB in Classe libera seguita da Ethel di Torre d’Arese (Verygood de Brunalines x Aranera di Torre d’Arese) 2 ECC. Nelle giovani femmine vince su tutte Tresor dei Baci di Dama (Luavjan’s Brooklyn x Grace) soggetto fem-

minile ed espressivo ben bilanciata. 2 ECC Destiny di Colfosco (Ch Flys del Festoso x Vesta di Colfosco) anche lei ben costruita, con buona ossatura e bella presentazione viva. Interessante anche la 3 ECC Rokkitassun Ice Queen figlia del Ch Violet le Duc de la Foret d’Holifane x Rokkitassun Cranberries) di buona taglia e di bel tipo classico. A seguire quattro debuttanti tutti dell’Allevamento di Torre d’Arese tra cui Ellera di Torre d’Arese ( Valik des Jardins d’Ebene x Dolcenera di Torre d’Arese) ha attirato la mia attenzione. Nei Malinois molti soggetti da lavoro tutti in tipo e molto equilibrati.CAC e CACIB al maschio Napoleon dei Baci di Dama (Ch Hunter VD Vaardekenshoeve x Ch Camarina du Domaine de Vauroux) soggetto dal bel colore fulvo caldo con corretta carbonatura e maschera e RCAC e RCACIB a Winalmik’s Notorius (s.r. urug du Mas de la Galandie x Ch. Winalmik’s All About U). Nelle femmine CAC e CACIB Winalmik’s All About U (Ubinec du Baiser Orageux x Ch All Eyez On Me du Baiser Orageux). Rivelazione della giornata i due giovani fratelli di cucciolata, importati dal Belgio, Largowynch du Hameau St Blaise 1ECC in Giovani e BOS e Lazulli du Hameau St Blaise che termina anche Migliore di razza. Una femmina di bellissimo tipo e di gran classe. Nei tervueren in classe libera tre soggetti da Eccellente pieno tutti con buoni volumi generali e teste espressive. CAC e CACIB e BOB a Luavjan’s Fast and Furios (RE Ch Amigo of the Home Port x s.r. Ch Luavjan’s Uby), maschio di buona taglia e sostanza dal colore fulvo caldo con bella espressione ed un tronco molto corto. RCAC e RCACIB a Beren di Colfosco ( Ch Luavjan’s Brodway x Tirit di Colfosco) anche lui maschio espressivo con testa ben strutturata e buon movimento. Nelle femmine CAC e CACIB a Luavjan’s Finding Shalimar (Ch Luavjan’s Broadway x Luavjan’s Blubelle) e RCAC e CACIB alla 1° in Classe Lavoro Rokkitassun Ginger Roger ( Aragon Vom Wilderchenstein x Debelisi piece of Cake) . RCAC a Siena di Casaborg 1ECC in classe Intermedia dal bel colore fulvo caldo e tronco ben raccolto. In generale belle presentazioni vive ed attente e buone condizioni di mantello . Nei giudizi ho preferito i soggetti con caratteri solidi, dalle espressioni distinte, con crani ben piatti e musi di buon volume, tronchi raccolti e angolazioni in equilibrio che permettono una buona copertura del terreno senza sforzo rispetto a soggetti con un filo di triangolarità nella testa, con accenno di bozze frontali, con stop larghi ed allungati o con musi appuntiti o non sufficientemente strutturati. Desidero ringraziare il Gruppo Cinofilo Reggiano ed il CDN del CAPB per l’invito, tutti i numerosi espositori che hanno sottoposto i loro cani al mio giudizio ed i miei Assistenti di ring Diego Centineo e Andrea Baciatti per la loro gentilezza ed indiscutibile professionalità. E’ stata una bella giornata! Emanuele Boriero RADUNO SANREMO Giudice: DANIEL JUIF (F) CANE DA PASTORE BELGA GROENENDAEL MASCHI LAVORO 1 ECC CAC BOS OTELLO DEI BACI DI DAMA All./Prop. dei Baci di Dama SWEET SUNSET GIRI DI VALZER 2 ECC All. Tognolo R. - Prop. Palmieri N. INTERMEDIA AIKO DEABEI 1 MB All. Stybrova B. - Prop. Prochazkova L. FEMMINE CAMPIONI VELVET DES PERLES NOIRES 1 ECC BOB BIS All. Couchet Peillon C. - Prop. Boriero E. LIBERA LA ROSA TATUATA CARACTERE 1 ECC CAC

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i club LA ROSA TATUATA ACQUARELLE 1 ECC. CAC BOS All. Boriero E. - Prop. Volando D. CLUB AMATORI PASTORI BELGI C/O TROTTI ROSA - VIA DEI VIGNO’ 22 21100 VARESE Tel. 335-405128 Fax

CLUB ITALIANO AMATORI BOVARI SVIZZERI

Gilda di Casa Colomba BOB Malinois Sanremo

IL CIABS Club Italiano Amatori Bovari Svizzeri organizza L’INCONTRO INFORMATIVO ANNUALE PER ALLEVATORI Sabato 22 giugno 2013 Volta Mantovana (MN) Cascina Boschi, via Boschi 20 www.cascinaboschi.com

Velvet de Perles Noires BOB Bis Sanremo

Programma ore 10,30: “Valore Genetico Stimato” uno strumento migliorativo in allevamento e “Prevenzione delle Patologie Scheletriche” Relatore Dott. Ferdinando Asnaghi Pranzo presso la Cascina Boschi ore 14,30: “L’Allevamento dei Bovari Svizzeri in Italia, quale futuro? Discussione fra i presenti sul futuro dell’allevamento dei Bovari Svizzeri e sulle proposte per migliorare la collaborazione fra gli allevatori stessi e con il club L’INCONTRO E’ APERTO A TUTTI Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a Silvana Vogel Tedeschi e-mail silvana.vogel@ciabs.it - cell: 389.2747985

Blizzard de Perles Noires BOB Sanremo

La Rosa Tatuata Aquarelle BOS Sanremo All. Boriero E. - Prop. Volando D. GIOVANI TRESOR DEI BACI DI DAMA 1 ECC All./Prop. dei Baci di Dama JUNIORES LA ROSA TATUATA HASHLEY 1 MP All./Prop. Boriero E. LA ROSA TATUATA HELLZAPOPPIN 2 P All./Prop. Boriero E. CANE DA PASTORE BELGA MALINOIS MASCHI GIOVANI LARGOWYNCH DU HAMEAU ST-BLAISE 1 ECC BOS All. Du Hameau St-Blaise - Prop. All. dei Baci di Dama

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FEMMINE LAVORO GILDA DI CASA COLOMBA 1 ECC CAC BOB All. Audoli G. - Prop. Marelli F. GIOVANI LAZULLI DU HAMEAU ST-BLAISE 1 ECC All. Du Hameau St-Blaise - Prop. All. dei Baci di Dama CANE DA PASTORE BELGA TERVUEREN MASCHI CAMPIONI CIE BLIZARD DES PERLES NOIRES 1 ECC BOB All. Couchet Peillon C. - Prop. Boriero E. LIBERA FARAONE 2 ECC All. Re P. - Prop. All. Zolfo Nero Di Andries LEMAN 1 ECC CAC All./Prop. Buratto I. GIOVANI ZELJKO DEL COLLE OMBROSO 1 ECC. All. Fioravanzi F. - Prop. Canella A. FEMMINE LIBERA

CLUB ITALIANO AMATORI BOVARI SVIZZERI C/O SPECIALE P.- VIA CARDINAL MASSAIA 43 30172 MESTRE Tel. 348-9830876 Fax. 041-940194

CLUB ITALIANO DRAHTHAAR VJP “VERBANDSJUGENDPRÜFUNG” 06 aprile 2013 - Nonantola (MO) Il 6 aprile 2013 a Nonantola (MO) si è svolta la settima edizione della VJP “Verbandsjugendprüfung” prova di razza per il Deutsch Drahthaar organizzata dal VDD e.V. Gruppo Nordbayern in collaborazione con il C.I.D (Club Italiano Drahthaar). Questa è la prima delle due prove il cui superamento è necessario per l’iscrizione al Libro di Allevamento Tedesco, la seconda è la HZP (Herbstzuchtprüfung). Quest’anno alla VJP italiana erano presenti 9 cani, tutti di allevamento nazionale, ma selezionati secondo i criteri della madre patria di questa razza. I cani divisi in due batterie e giudicati da altrettante


i club Monzambano 3° Raduno nazionale SIAS TUTTA L’EUROPA INTORNO AGLI SCHAPENDOES

Anca von den Vier Eichen esce dal Campo dopo la prova terne di Giudici, provenienti quasi tutti dalla Germania, hanno tutti superata la prova, alcuni con risultati veramente eccellenti, da segnalare un 12 nella pista di lepre di Anca von den Vier Eichen condotta da Roberto Fassina. Durante la prova, previa naturalmente la verifica che il cane non abbia timore dello sparo, il soggetto deve dimostrate le sue capacità di cerca, di ferma e di collegamento, quindi la capacità di seguire la pista della lepre. I giudici valuteranno anche la potenza olfattiva e la passione per il lavoro. Purtroppo quest’anno le forti piogge dei giorni e delle settimane precedenti alla prova hanno reso il terreno fradicio e molto pesante e quindi, per evitare danni alle colture già in crisi, la prova si è svolta per lo più su terreni incolti, arati ecc. limitando anche la partecipazione dei numerosi accompagnatori sempre presenti, per ridurre il calpestio. I 9 Drahthaar hanno comunque incontrato un terreno ricco di selvaggina naturale, molte lepri e parecchi fagiani selvatici hanno dato loro la possibilità di dimostrare le proprie potenzialità ed ai conduttori la loro capacità di preparare il proprio ausiliare. Ricordiamo che questi test sono riservati a soggetti intorno all’età di un anno, massimo 18 mesi, in quanto tutto l’iter, compreso la HZP (che si terrà all’inizio di autunno), deve svolgersi entro il compimento del secondo anno di vita. Il CID ritiene importante la presenza di molti soggetti italiani alla partecipazione di questi test che garantiscono una selezione sempre e comunque in linea con gli standard di razza fissati dalla Germania che ne è il paese di Origine. Di seguito riportiamo i nomi dei giudici che hanno verificato il lavoro dei 9 cani divisi in 2 batterie:

conduttore: Monica Bocchio Gastone di Zeula Pedrosa conduttore: Matteo Fabbris Nonatula Queen II conduttore: Luca Sbernini Catja (Monaghé) conduttore: Dario Mangiarotti

punti 72 punti 69 punti 62 punti 55 Enrico Giomarelli

CLUB ITALIANO DRAHTHAAR C/O CAMPEDELLI S. - VIA ROMAGNOLI 45 41015 NONANTOLA Tel. 059-549687 Fax. 059-549687

SOCIETÀ ITALIANA AMATORI SHAPENDOES SOCIETA’ ITALIANA AMATORI SCHAPENDOES

Presenti alla manifestazione 9 paesi con 70 cani iscritti E’ stato un vero successo il terzo raduno nazionale degli Schapendoes tenutosi a Monzambano (MN) il 20 aprile ed organizzato dalla SIAS. Malgrado le previsioni meteorologiche incerte che avrebbero potuto spaventare e tenere lontani molti espositori, si sono radunati presso il campo sportivo del Comune ospitante proprietari ed allevatori di tutta Europa presentando 70 cani. E per una razza come questa che in Italia nel 2012 ha registrato solo 24 nascite, non si può che parlare di successo. La qualità dell’eccellente organizzazione si è resa subito palese notando tendoni per ring e spazi al coperto per gustare l’ottimo pranzo, oltre, ovviamente, alla scelta del giudice di gara la signora Anne Marie Beenen (NL). I giudizi si sono svolti secondo la tipica armonia che accomuna questa razza e i loro proprietari, con accalorato entusiasmo per i risultati ottenuti, tra congratulazioni sincere e momenti di svago tra un giudizio e l’altro per i cani. Feeling Du Jardin des Lucioles EXC 1 (classe maschi libera) si è aggiudicato il CAC mentre Don’t Miss The Bliss Des Uns et Des Autres EXC 1 si è portata a casa, meritatamente, oltre al CAC, il titolo di miglior femmina (classe libera) e il BOB. Il riconoscimento per miglior maschio è andato invece a Italian Shooting Star Des Uns et des Autres EXC 1. Foto: Boni Gabriele Malgrado la pioggia scrosciante a ridosso degli ultimi momenti di gara, la giornata si è conclusa con grande soddisfazione da parte di tutti, organizzatori, espositori ed allevatori, che già da ora si sono dati appuntamento per l’anno prossimo. Successo quindi non solo per il richiamo che la SIAS ha saputo trasmettere ma, e soprattutto, successo per lo Schapendoes che ha saputo accentrare in un solo campo da calcio nove paesi d’Europa! Claudia Bianchi Risultati: MASCHI CAMPIONI Italian Shooting Star Des Uns et des Autres EXC 1 BEST MALE Jib da Vento Des Uns et Des Autres EXC 2 Mistral Des Uns et Des Autres EXC 3 MASCHI LIBERA Feeling Du Jardin des Lucioles EXC 1 CAC

GIURIA V.J.P. DEL 6/4/2013 1° Batteria Gerhard RÜhl - Alfred Tretter - Gino Fortini 2° Batteria Kurt Königer – Dr. Peter Schunk - Renate Hoffmann E i risultati finali dei 9 soggetti esaminati: Anca von den Vier Eichen conduttore: Roberto Fassina punti 78 Cora von Fuchsgarten conduttore: Marco Geminiano punti 74 Nonatula Pan II conduttore: Simone Favalli punti 73 Bella (Maestrelli) conduttore: Fabrizio Crabbio punti 73 Edda vom Schwarzenquelle conduttore: Alessio Marzi punti 73 Cora (Monaghé)

Italian Shooting Star des Uns et Des Autres – prop. Zbinden Monika (CH) Don’t Miss The Bliss Des Uns et Des Autres – prop. Palmisano Giovanni (I)

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i club Wiskey Sour Des Uns et Des Autres EXC 2 RCAC Follow Me Clowny’s Joker Des Uns et Des Autres EXC 3 MASCHI GIOVANI Hyadi Du Jardin des Lucioles EXC 1 BEST YOUNG Desperado Les Bijoux De La Princesse 2 MB Ludwig 3 MB MASCHI JUNIORES Le Mec De Nature Paisible 1° MOLTO PROMETTENTE Lattecaldo De Nature Piasible 2° MOLTO PROMETTENTE Asap Rocky 3° MOLTO PROMETTENTE MASCHI CUCCIOLI Tappetinis Avanti Artù 1° MOLTO PROMETTENTE Haben Ke-Sera Van Hoefflaecken’s Cocò 2° MOLTO PROMETTENTE Hakan Ke-Sera Van Hoefflaecken’s Cocò 3° MOLTO PROMETTENTE MASCHI VETERANI Charming Clown’s Des Uns et Des Autres EXC 1 Archimede Hijo Van Hoefflaecken’s Cocò EXC 2 COPPIE Van Hoefflaecken’s Cocò MIGLIOR GRUPPO DI ALLEVAMENTO Des Uns et Des Autres FEMMINE CAMPIONI Fidji Des Uns et Des Autres EXC 1 Rosa Ke-Sera Van Hoefflaecken’s Cocò EXC 2 Of Collieclo Indra EXC 3 FEMMINE LIBERA Don’t Miss The Bliss Des Uns et Des Autres EXC 1 CAC BEST FEMALE BOB Endless Love Designed By Blue de Lux EXC 2 Freyja Du Jardin Des Lucioles EXC 3 FEMMINE INTERMEDIA Jamaica Queen Des Uns et Des Autres EXC 1 RCAC Joyfull Jasmine Des Uns et Des Autres EXC 2 Emmy Vom Zollernblick 3° MB FEMMINE GIOVANI Killing Me Softly Des Uns et Des Autres EXC 1 Carice Ami Van De Seven Aeren EXC 2 Keep the Wind Des uns et Des Autres 3° MB FEMMINE JUNIORES Little Doll de Nature Piasible 1° MP Lucky Star de Nature Paisible 2° MP CUCCIOLI Tappetinis A La Wikidoes 1° MP Holalà Ke-Sera Van Hoefflaecken’s Cocò 2° MP FEMMINE VETERANI Midreth’s Farah Diba EXC 1 BEST VETERAN Baby Blue Born On The Road Again 2° MB Enya Bajule Von Happy Shaggy Family 3 MB

BOB & BOS speciale Gonzaga 2 MB – XIN – all. E prop. Galli Elisa 3 MB – IGOR I DRAGONI ORIENTALI – all. e prop. Bergagna Iolanda Intermedia: 1 ECC – CAC – RIS.CACIB – BLACK MUSCK TWISTER BOY – all. Vago A. – prop. Colombo Niccolò 2 MB – GIVE MY SUNNY DAY GOLD PANONIA DES CHANDAGUERES – all. Tadic J. – prop. Franco Deborah Giovani: 1 B – ERCOLE I DRAGONI ORIENTALI – all. Bergagna I. – prop. Contini Giovanni Juniores: 1 P - DEAKIE ROYAL MADNESS – all. Davis Riahi C. – prop. Eijkenboom J. FEMMINE Campioni: 1 ECC. RIS.CACIB – GRACE KELLY Ch – all. E prop. Piatti Silvia Libera:

SOCIETA’ ITALIANA AMATORI SCHAPENDOES VIA MOSCATELLO 8 46040 MONZAMBANO Tel. 0376-809235

SHAR PEI CLUB ITALIANO RISULTATI MOSTRA SPECIALE INT. DI REGGIO EMILIA 23/03/2013 Giudice Karpel Ben (IL) Soggetti iscritti 21 – Assenti 1 MASCHI Campioni: 1 Ecc. CACIB BOB – BLACK MUSCK SOUND LIKE A FLIPPER Ch – All. E Prop. Vago Ambrogio Libera: 1 MB – JADE EAST SIGNED SEALED DELIVERED Ch. – All. Bedinfield/Anders – Prop. Anders / Nijholt/Minne Esmae

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BOB & BOS Reggio Emilia

1 ECC RIS.CAC – CHANCJS GRU NEVER ENDING STORY – all. Trettel D. – prop. Marson Elisa 2 ECC. - CHANCJS GRU MOON LIGHT – all. Trettel D. – prop. Minne E./Anders L./Nijholt K. 3 ECC – SUCCESS SHINA GIRL I DRAGONI ORIENTALI – all. Sedlacek N. – prop. Bergagna Iolanda Intermedia: 1 ECC. CAC CACIB BOS – BLACK MUSCK DANCING HOLA HOP – all. e prop. Vago Ambrogio 2 ECC – ANGEL E DEVIL THE NEVER ENDING STORY – all. e prop. Marson Elisa 3 ECC – DEEP SCARLET ROSE TO SUNSET NIL WORLD – all. Golovanova O. – prop. Langhi Stefania Giovani: 1 ECC. MIGLIOR GIOVANE – BY THE LIGHT OF THE MOON – all. e prop. Foroni Valentina


i club RISULTATI MOSTRA SPECIALE INT. DI GONZAGA 03/03/2013 Giudice Migliarini Mario (It) Iscritti: 13 - Assenti: 4 MASCHI Campioni: 1 – CACIB – BOB - BLACK MUSK SOUND LIKE A FLIPPER – all. E prop. Vago Ambrogio Libera: 1 – RIS. CACIB – CAC – GOOD FORTUNE YOU’RE NOT THE BOSS OF ME - all. Fritz Grace - prop. Zaro Gabriella 2 – SAKIS MARCO POLO OF SNUGGLES – all. Goza Kim – Prop. Pizzamiglio Isabella Intermedia: 1 – RIS.CAC – BLACK MUSCK TWISTER BOY – all. Black Musck di Vago Ambrogio – Prop. Colombo Niccolò FEMMINE Campioni: 1 – CACIB – BOS – HONEY MOON I DRAGONI ORIENTALI – all. Bergagna Iolanda – prop. Foroni Valentina Intermedia: 1- RIS.CACIB – CAC – DEEP Scarlet ROSE TO THE SUNSET NIL WORLD – all. Golanova – prop. Langhi Stefania 2 – RIS. CAC – BLACK MUSCK HULA HOOP – all. E prop. Vago Ambrogio Giovani: 1 – AMANDA AMY DANDONGPEI – all. prop. All.to Dandongpei Juniores: SHAR PEI CLUB ITALIANO C/O BECHERONI VIA DELLA BISCIA 153 35136 PADOVA Tel. 049-8716909 Fax. 049-3006989

CLUB CANE LUPO CECOSLOVACCO Raduno Club Cane Lupo Cecoslovacco REGGIO EMILIA 23 Marzo 2013 Giudice: Novakova Iveta Maschi Campioni ZENITH OD UHOSTE 1 Ecc AMAROK ARIMMINUM 2 Ecc Libera ARES 1 Ecc ZACK PASSO DEL LUPO 2 Ecc

BOB BOS Mostra Speciale di Caserta

Lavoro DEVIL MAVERICK 1 Ecc Cac ULISSE PASSO DEL LUPO 2 Ecc R/ Cac Intermedia EASY BOY SHOUT 1 Ecc Cac DANKO PASSO DEL LUPO 2 Ecc Giovani BUCK MIDGARDHUS 1 Ecc SAWYER 2 Ecc Puppy FRANKY 1 MP TRAVIS PASSO DEL LUPO 2 MP Femmine Campioni YUKON Z MOLU ES 1 Ecc BOB GIUDITTA PASSO DEL LUPO 2 Ecc Libera FOGGY WOLF LUPI DI MONTEMORELLO 1 Ecc Cac AISHA SIBILLINI WOLF 2 Ecc Lavoro ATHENA 1 Ecc Cac DAKOTANIA 2 Ecc R/ Cac Intermedia DEHA PASSO DEL LUPO 1 Ecc R/Cac ATINKA SUN Z MOLU ES 2 Ecc Giovani OLIVIA 1 Ecc ARIMMINUM GEENA DAVIS 2 Ecc Juniores ANASTASIA SILVER 1 MP ELETTRA MIRADA LOCA 2 MP Puppy LINDA II OD UHOSTE 1 MP TRESI PASSO DEL LUPO 2 MP Raduno Club Cane Lupo Cecoslovacco MONTICHIARI 13 Aprile 2013 Giudice: KUZELJ DENIS (BG) Maschi Campioni AKELA 1 Ecc AMAROK ARIMMINUM 2 Ecc Libera CASPIAN DEI LUPI DI GUBBIO 1 Ecc Ris. Cac ARES 2 Ecc Lavoro ULISSE PASSO DEL LUPO 1 Ecc Cac CAPITAN HARLOCK 2 Ecc R/Cac Intermedia FORESTA INCANTATA BOROMIR 1 Ecc Cac, Miglior Maschio, BOB DANKO PASSO DEL LUPO 2 Ecc Giovani HAIRONWILL PASSO DEL LUPO 1 Ecc SAWYER 2 Ecc Fuori Concorso DAERON 1 MP C’DUNKAN SPIRITO LIBERO 2 MP

Puppy DELIRIO SPIRITO LIBERO 1 MP BELION 2 MP Femmine Campioni GRISCA PASSO DEL LUPO Assente Libera CHAKRA DI GUBBIO 1 Ecc Cac, MIGLIOR FEMMINA AISHA SIBILLINI WOLF 2 Ecc Lavoro G’MAYA 1 Ecc Cac TARASSIA ARIMMINUM 2 Ecc R/ Cac Intermedia GINGER WOLF LUPI DI MONTEMORELLO 1 Ecc R/ Cac DEHA PASSO DEL LUPO 2 Ecc Giovani LUNA 1 Ecc MIGLIOR GIOVANE FLEUR DU MAL UZI SDRERVAC 2 Ecc Juniores PENELOPE PASSO DEL LUPO 1 MP MIGLIOR JUNIORES Puppy JODEL WOLF LUPI DI MONTEMORELLO 1 MP MIGLIOR PUPPY TAIKI LUPI DEL MONTALE 2 MP Fuori Concorso NIAGARA 1 MP Mostra Speciale Cane Lupo Cecoslovacco CASERTA 04 Maggio 2013 Giudice: LEOS JANCIK (CZ) Maschi Campioni GOJA OLIM PALUS 1 Ecc R/Cacib ALVIN PASSO DEL LUPO Assente Libera RINGO PASSO DEL LUPO 1 Ecc Cac COSMO 2 Ecc R/ Cac Lavoro CROLL IL PARADISO DEL LUPO 1 Ecc Cac, CACIB GLADIO DELLA VITTORIA ALATA 2 Ecc R/ Cac Intermedia QUENTIN OLIM PALUS DEL MONTALE 1 Ecc DANKO PASSO DEL LUPO 2 Ecc Giovani COPPER HEAD VON RUDE WOLF 1 Ecc MIGLIOR GIOVANE, MIGLIOR MASCHIO LAMARAK DELL’IRCO SORTIERE 2 Ecc Juniores BALTHAZAR 1 MP MIGLIOR JUNIORES Femmine Campioni EVITA PASSO DE LUPO 1 Ecc MIGLIOR FEMMINA, CACIB, BOB, BOG 1 Libera SHILA 1 Ecc DAESY PASSO DEL LUPO 2 Ecc Lavoro ARIMMINUM DWYN 1 Ecc Cac EYWA ARIMMINUM 2 Molto Buono Intermedia HOPE PASSO DEL LUPO 1 Ecc CAC, R/ CACIB GINGER WOLF LUPI DI MONTEMORELLO 2 Ecc R/ CAC Giovani DAY DREAM 1 Ecc AMY WOLFHOUSE WOLFDOGLAND 2 Ecc Juniores GLORIA MARIA Assente R.S.R. YUNA Approvato CLUB CANE LUPO CECOSLOVACCO C/O RUBBIANI A. - VIA SALVATERRA 21 42048 RUBIERA Tel. 331-3190927 Fax. 0536-954585

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ENCI - I Nostri Cani giugno 2013