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Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese

Oltrepò Pavese Tutti i colori del Pinot nero

Oltrepò Pavese All the colors of Pinot Noir


Oltrepò pavese Tutti i colori del Pinot nero

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l Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese difende, valorizza e promuove il talento enologico di una zona di produzione storica. Nacque da un’associazione di produttori, fondata ufficialmente il 4 agosto 1960, che aveva lo scopo di valorizzare e tutelare i vini oltrepadani. Il suo slogan era «Qui il vino è vino». Nel 1977 si tramutò nel Consorzio Volontario Vini Doc Oltrepò Pavese ed ebbe come primo presidente Antonio Giuseppe Denari, illustre e lungimirante protagonista di uno dei momenti storici più importanti della produzione enologica italiana. Da allora il Consorzio ha ampliato le sue aree di intervento, di concerto con gli enti istituzionali a partire dal Ministero delle Politiche Agricole, e si battè in particolare per la salvaguardia dei prodotti e della loro qualità, con particolare attenzione all’origine. Oggi il Consorzio è comunicazione, strategie di marketing, ma anche paladino di un’identità territoriale che significa economia, storia e cultura.


Oltrepò Pavese, anima agricola della Lombardia

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os’è l’Oltrepò Pavese? È la punta della regione Lombardia che, in provincia di Pavia, si protrae al di sotto del Po. La sua forma è grossomodo triangolare, una sorta di compatto grappolo d’uva attaccato al tralcio rappresentato dal Grande Fiume. Di questo grappolo si scartano la porzione basale, pianeggiante e pertanto non vocata alla vite, e la punta, eccessivamente montagnosa. Tutta la fascia centrale rimanente è regno indiscusso della collina, che, a tratti dolce ma assai spesso aspra nelle pendenze, identifica l’Oltrepò vitivinicolo; una terra dove l’uomo si cimenta con l’uva e col vino fin dalla notte dei tempi. I circa 13.500 ettari vitati rendono l’Oltrepò Pavese la terza denominazione italiana per estensione. In questo mare sconfinato di vigne trovano spazio diversi vitigni ma il principe incontrastato è il Pinot nero: coltivato su circa 3 mila ettari, marchia indelebilmente il territorio come il più grande bacino nazionale dedicato a questa varietà.


Pinot nero, vitigno poliedrico dai diversi ‘colori’

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aluni ampelografi ipotizzano la presenza di genotipi ancestrali del Pinot nero sulle colline dell’Oltrepò già dall’epoca dei Romani. Citazioni più certe risalgono poi al 1500 ma è nella seconda metà del 1800 che, a Rocca de’ Giorgi, il Conte Carlo Giorgi di Vistarino impianta, con successo, diversi ettari di cloni francesi. È l’inizio di un’avventura che coinvolgerà tutto il territorio, caratterizzandolo soprattutto per una fortissima vocazione spumantistica; nel 1912 il cartello pubblicitario ‘Gran spumante Svic” (Società Vinicola Italiana di Casteggio) svetta accanto alla statua della Libertà di New York a commozione degli emigranti in arrivo. Seguono anni febbrili e numerosissimi riconoscimenti ottenuti da svariati marchi aziendali, primo fra tutti ‘La Versa’. Nel 1970 arriva la Doc ‘Oltrepò Pavese’ mentre nel 2010 nascono la Docg ‘Oltrepò Pavese Metodo Classico’ e la Doc ‘Pinot nero dell’Oltrepò Pavese’, quest’ultima dedicata al vino rosso fermo. Se traduciamo i vini in colori, quindi, le possibilità ‘cromatiche’ del Pinot nero in Oltrepò sono molteplici, e vanno dal bianco al rosso, ma l’espressione più originale è quella delle bollicine rosa; una storia recente che poggia su radici antiche!


Cruasé, il ‘brand’ portabandiera del territorio

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a nascita della Docg Oltrepò Pavese Metodo Classico porta ad una discussione che si concretizza con l’individuazione nella tipologia rosè del vero cavallo di battaglia. Un vino che è contemporaneamente emblema di un territorio, di un vitigno e di un metodo di spumantizzazione, il più nobile. La scelta ‘in rosa’ ha legato infatti una fortissima personalizzazione delle bollicine al valore della naturalità (la leggera spremitura del Pinot nero spontaneamente genera un mosto rosato), pertanto il Consorzio ha ritenuto di rafforzarla dotandola di un marchio immediatamente riconoscibile agli occhi del consumatore, ‘Cruasé’. Cruasé, che deriva da ‘cru’ (selezione) e ‘rosè’, identifica il Metodo Classico rosato ottenuto in Oltrepò Pavese da uve Pinot nero ed è oggi il prodotto che distingue questo territorio nei confronti di tutte le altre aree spumantistiche italiane ed estere. Prodotto nelle tipologie ‘Brut’, ‘Extrabrut’ e ‘Brut Nature’ ha un affinamento minimo sui lieviti di 18 mesi; ideale a tutto pasto, accompagna egregiamente stuzzichini e ‘finger food’ o rappresenta, da solo, un originalissimo e seducente aperitivo.


Il Metodo Classico in bianco, oltre un secolo di tradizione

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n Oltrepò il Pinot nero, già a partire dai primi anni del ‘900, viene spumantizzato massicciamente nella versione ‘bianca’, la più diffusa tipologia dei Metodo Classico a livello mondiale. Ne esce un prodotto che, nel panorama delle bollicine, si distingue per il nerbo e l’austerità varietali, apprezzati dagli estimatori, più o meno intensamente ammorbiditi dagli apporti del lievito nei lunghi anni di permanenza sulle fecce (millesimati).

Pinot nero in rosso, la nobiltà di una scelta difficile

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a valorizzazione della vinificazione in rosso del Pinot nero, intrapresa da alcune aziende a partire dagli anni Cinquanta, determina, nel 2010, la nascita della Doc ‘Pinot nero dell’Oltrepò pavese’, interamente dedicata a questo vino prodotto unicamente nella versione ‘ferma’. È un percorso, quello del Pinot nero vinificato in rosso, che come gli enologi di tutto il mondo ben sanno, è irto di tensioni e, spesso, delusioni, ma foriero dei più mirabolanti successi quando tutti gli elementi della vocazionalità si esprimono. Una sfida difficile che permette all’Oltrepò di gareggiare con aree mondiali dove le bottiglie incarnano il mito stesso del vino.


Il mondo del Pinot nero


Uscita Bereguardo

Pavia Stradella

A7 Uscita Casteggio

COME ARRIVARE IN OLTREPÒ PAVESE

Uscita Broni-Stradella

Uscita Casei Gerola

Casteggio Broni

A21

Canneto Pavese Voghera

Varzi

Santa Maria Della Versa

Torrazza Coste

Autostrada A7 Milano - Genova: uscita Casei Gerola, direzione Voghera Le strade collinari sono percorribili in macchina, in moto, con pullman e camper. Stazioni ferroviarie: Pavia Voghera Stradella Aeroporti: Milano Linate Milano Malpensa Milano-Bergamo (Orio al Serio) Genova

Milano

Torino

Autostrada A21 Torino - Piacenza: uscita Broni, direzione Stradella

45° Parallelo

Genova

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Bologna

Distanze dalle principali città: Milano (60 km) Torino (150 km) Genova (110 km) Bologna (200 km)

Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese piazza Vittorio Veneto 24 - 27043 Broni (PV) tel. 0385 250261 fax 0385 54339 www.vinoltrepo.it


Oltrepò Pavese, tutti i colori del Pinot nero  

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