FONOLOGIA
Vi sono parole che vengono scritte con la maiuscola o con la minuscola a seconda dei casi, come per esempio i nomi comuni indicanti una carica o un titolo (il Papa), se non sono seguiti dal nome proprio (papa Giovanni Paolo II); Chiesa (comunità religiosa) e chiesa (edificio); Governo (organo del potere esecutivo) e governo (insieme dei ministri).
12.2. Suoni particolari c/q La lettera c + u è seguita sempre da una consonante: curioso, lacuna. La lettera q + u, invece, è seguita sempre da un’altra vocale: quattro, questionario, quindici, quoziente. Poiché il suono qu è uguale al suono cu, è facile sbagliare. Inoltre, la presenza di eccezioni alla regola rende ancor più difficoltoso non incorrere in errori. È opportuno, dunque, imparare le seguenti parole a memoria e consultare il dizionario in caso di dubbio: vogliono cu e non qu, le seguenti parole: arcuato, circuito, cui, cuocere, cuoco, cuoio, cuore, scuola, innocuo, lacuale, proficuo, promiscuo, scuotere, percuotere, riscuotere. Si comportano come le eccezioni elencate anche le parole da esse derivate, come cuoiaio, cuoriforme, rincuorare, proficuamente ecc…
ccu / qqu Esistono solo due parole che contengono ccu e qqu: taccuino e soqquadro.
cqu La lettera q si raddoppia facendola precedere dalla c; si usa perciò cqu nelle seguenti parole: acqua e derivati (acquazzone, acquerugiola, acquaio, acquario, acquedotto, acquitrino, acquerello), nacque, giacque, tacque, acquistare, acquisto e poche altre.
sc Il gruppo sc seguito dalle vocali i ed e ha un suono dolce come nelle parole scelta e scivolo; non richiede l’inserimento della i prima della e, pertanto si scriverà scena e non sciena, conoscenza e non conoscienza. Ci sono, però, delle eccezioni che si scrivono con scie: scienza, coscienza e i loro derivati (scienziato, scientifico, coscienzioso, coscienziosamente, incoscienza, incosciente) e il nome usciere. Quando, invece, sc è seguito dalle vocali a, o, u, mantiene i suoi suoni distinti con la c dura (scarpa, scopa, scuro…)
gl Per scrivere correttamente le parole che contengono il gruppo gl, distinguendole da quelle che contengono li, è bene prestare molta attenzione alla pronuncia. Il gruppo gl seguito dalla i ha un suono dolce (egli, figli, moglie). Fanno eccezione alcune parole come glicine, glicerina, negligenza, nelle quali il gruppo gl non forma digramma e le consonanti mantengono la loro pronuncia con la g dura (come nelle parole nelle quali sono seguite da vocali diverse da i, come glabro, gleba, gloria).
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