Trend

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Diritto ed Economia per le generazioni del futuro

La TUA LaESPERIENZA TUA ESPERIENZA

Accade nel mondo

E tu come la pensi?

Infografiche VISUAL di Educazione civica e Intelligenza artificiale IA

Schede CLIL

Il Magazine

PRIMO BIENNIO

Costruire il futuro insieme

Il Gruppo Editoriale ELi

offre proposte editoriali che coprono tutti i gradi e i rami scolastici, all’insegna della qualità, del rigore e dell’innovazione.

INTELLIGENZA

ARTIFICIALE

Percorsi didattici con attività pratiche che mirano ad approfondire i principali strumenti di IA generativa per favorirne un utilizzo critico e il tool VELIA a disposizione dei docenti per personalizzare l’attività didattica.

EQUILIBRI

Progetto di ricerca costante che mira a eliminare gli stereotipi di genere nei testi scolastici ponendo particolare attenzione alla scelta dei contenuti, a una valutazione iconografica ragionata e all’utilizzo di un linguaggio testuale inclusivo.

INCLUSIONE

Sviluppo di una cultura dell’inclusione attraverso contenuti accessibili e adeguati ai diversi stili di apprendimento.

ORIENTAMENTO

Approccio educativo e formativo volto a favorire la conoscenza di sé, delle proprie attitudini e delle proprie capacità, oltre a sviluppare le competenze non cognitive e trasversali necessarie per le scelte del futuro.

EDUCAZIONE

CIVICA secondo le NUOVE Linee guida

Aggiornamento e ampliamento dei nuclei tematici attorno ai quali si articolano le competenze e gli obiettivi di apprendimento: Costituzione, Sviluppo economico e sostenibilità, Cittadinanza digitale.

STEM/STEAM, CLIL

Attivazione del pensiero scientifico e computazionale, approccio interdisciplinare e laboratoriale, sviluppo della competenza multilinguistica, attraverso attività STEM, STEAM e CLIL.

DIGITALE

Acquisizione delle competenze digitali e dell’alfabetizzazione informatica come aiuto all’inclusione sociale e alla cittadinanza attiva.

EDUCAZIONE ALLE RELAZIONI

Percorsi incentrati sullo sviluppo di competenze relazionali che arricchiscono la consapevolezza del vissuto personale in relazione con la realtà circostante.

Gruppo Editoriale

Gruppo Editoriale

ELi

ELi

PRESENTAZIONE

Trend è pensato per accompagnare le studentesse e gli studenti del primo biennio degli Istituti Tecnici nella scoperta delle regole che guidano la vita sociale ed economica. Il corso si articola in 16 percorsi, 9 di Diritto e 7 di Economia , costruiti per collegare i concetti fondamentali delle materie diritto ed economia a situazioni concrete e vicine all’esperienza quotidiana: dalla scuola al lavoro, dal consumo alla cittadinanza. L’obiettivo è fornire strumenti utili per leggere la realtà, sviluppare spirito critico e comprendere il ruolo delle regole, dell’economia e dell’innovazione tecnologica nel mondo contemporaneo. Al corso si affianca il magazine Trendissimo, una rivista di attualità con casi studio su temi giuridici ed economici, per collegare i contenuti teorici alla realtà contemporanea.

LE LEZIONI

La lezione “chiusa” su 4 pagine favorisce l’apprendimento sistematico degli studenti e la personalizzazione del programma da parte dell'insegnante.

Nella tua esperienza apre la lezione con una situazione reale, vicina alla quotidianità degli studenti e delle studentesse ribaltando il tradizionale approccio teoria-pratica. Questo inizio, insieme alla scelta di un font ad alta leggibilità, favorisce l’inclusione. L'esposizione dei contenuti segue un registro linguistico rigoroso ma privo di eccessivi tecnicismi, scandito da esempi e definizioni in font ad alta leggibilità, per favorire una comprensione graduale e consapevole.

LE VERIFICHE

• Al termine di ogni lezione, gli esercizi di Fai il punto consentono di controllare il livello di comprensione della lezione appena studiata.

• Al termine di ogni percorso gli esercizi di Mettiti alla prova per verificare le conoscenze apprese lungo il percorso, sviluppare abilità e costruire competenze.

GLI SPUNTI DI RIFLESSIONE E DIBATTITO

Nelle lezioni sono ricorrenti box di approfondimento: Accade nel mondo, E tu come la pensi? ed Educazione civica/ Educazione finanziaria, oltre a numerosi approfondimenti online scaricabili.

LE INFOGRAFICHE

Lungo tutto il corso, sono inserite doppie pagine strutturate come infografiche che affrontano argomenti di educazione civica, educazione finanziaria e intelligenza artificiale attraverso dati, schemi e visualizzazioni chiare. Un linguaggio in linea con la comunicazione di oggi, moderno e visuale, pensato per facilitare la comprensione e stimolare l’analisi critica della complessità della realtà economica e sociale.

LA DIDATTICA INCLUSIVA

Non solo l'uso del font in alta leggibilità in avvio di lezione e nelle definizioni, ma anche una doppia pagina a fine percorso con una mappa e una sintesi testuale per ripassare gli essenziali del percorso, evidenziare i nessi logici tra gli argomenti e preparare l'interrogazione.

IL CLIL E L'APPENDICE

Ogni percorso si chiude con una pagina CLIL, con audiolettura in lingua inglese ed esercizi. In appendice: la Costituzione, il glossario Parole per capire e il dizionario dei termini inglesi

CONTENUTI DIGITALI

LEZIONE 5 L’oggetto dei rapporti giuridici

CIVICA E DIGITAL SKILL I beni virtuali

il punto

Sguardo sul percorso 2

PERCORSO 3 L’AUTORITÀ CHE STABILISCE

LEZIONE 1 Lo Stato e i suoi elementi costitutivi

interattivi

Che cosa significa essere apolide? E TU COME LA PENSI? Diritto di sangue o diritto di suolo?

LEZIONE 2 Le forme di Stato e la loro evoluzione storica

ACCADE NEL MONDO La faticosa affermazione della democrazia

4 Le forme di governo

NEL MONDO Il Papa è

Una straordinaria conquista di democrazia

Stato delineato dallo Statuto albertino

difficile cammino della parità tra uomini e donne

del diritto: Marco Tullio Cicerone

LEZIONE 3 I principi fondamentali di autonomia, libertà religiosa, promozione della cultura

E TU COME LA PENSI? Le minoranze linguistiche

EDUCAZIONE CIVICA Che cosa intende la Costituzione per ambiente?

il punto

LEZIONE 4 I principi fondamentali di diritto internazionale

ACCADE NEL MONDO I migranti ambientali

EDUCAZIONE CIVICA Perché non si deve offendere la bandiera?

il punto

IA INTELLIGENZA ARTIFICIALE VISUAL IA e parità di genere

Sguardo sul percorso 4

L’emblema della Repubblica italiana

Scopri la mappa Il percorso 4 in sintesi

Audiosintesi Mettiti alla prova

CLIL The constitution of the Italian Republic

LEZIONE 1 Le libertà fondamentali degli individui

ACCADE NEL

Il mandato d’arresto europeo

La libertà dietro le sbarre

LEZIONE 2 Le libertà fondamentali collettive

CIVICA E DIGITAL SKILL Le fake news

TU COME LA PENSI? Il reato di opinione

il punto

LEZIONE 3 I diritti dei cittadini e delle cittadine in ambito sociale

ACCADE NEL MONDO Il diritto di libertà della prole

E TU COME LA PENSI? Istruzione per tutti e tutte?

il punto

LEZIONE 4 I diritti dei cittadini e delle cittadine in ambito economico

ACCADE NEL MONDO Quanta protezione manca ancora!

EDUCAZIONE CIVICA Diritto di sciopero e diritti essenziali

La voce del diritto: Nelson Mandela

Dalla patria potestà alla responsabilità genitoriale

Pari opportunità tra uomo e donna nel lavoro

La nascita dei sindacati italiani

Gli strumenti sindacali Fai il punto

LEZIONE 5 I diritti dei cittadini e delle cittadine in ambito politico

E TU COME LA PENSI?! Riflessioni sulla partecipazione popolare

Fai il punto

LEZIONE 6 I doveri della cittadinanza

EDUCAZIONE CIVICA Una nuova idea di Patria

ACCADE NEL MONDO Una nuova idea di difesa

Fai il punto

Sguardo sul percorso 5

Test interattivi

Test interattivi

Test interattivi

Scopri la mappa Il percorso 5 in sintesi

Mettiti alla prova

CLIL Freedoms, rights and duties

Audiosintesi

Test interattivi

Listening

Breve storia dei rapporti tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica

LE ISTITUZIONI SOVRANE

LEZIONE 1 Il Parlamento e la sua composizione

151 Lezione in PowerPoint

152 Come sarà il nuovo Parlamento?

153 Il sistema elettorale

Fai il punto 155 Test interattivi

LEZIONE 2 L’esercizio della funzione legislativa 156

ACCADE NEL MONDO Il bicameralismo in Europa 158

E TU COME LA PENSI? Debole esercizio dell’iniziativa popolare 158

Un esempio di atto di promulgazione del Presidente della Repubblica

Fai il punto 159 Test interattivi

LEZIONE 3 Le altre funzioni del Parlamento 160

E TU COME LA PENSI? Le Commissioni d’inchiesta parlamentari 163

Fai il punto 163 Test interattivi

LEZIONE 4 Il Governo e la sua composizione 164

EDUCAZIONE CIVICA Perché il nome dei ministeri cambia? 165

EDUCAZIONE CIVICA Tanti simboli per un Governo che cambia 167

Fai il punto 167 Test interattivi

LEZIONE 5 L’esercizio delle funzioni governative 168 Due decreti a confronto

E TU COME LA PENSI? L’uso improprio del decreto legge

Fai il punto

Test interattivi

LEZIONE 6 La Magistratura e la sua posizione costituzionale 172 La voce del diritto: Paolo Borsellino

E TU COME LA PENSI? Farsi giustizia da soli

Fai il punto

LEZIONE 7 L’esercizio della funzione giurisdizionale

Test interattivi

176

EDUCAZIONE CIVICA Due strumenti per avviare il processo penale: denuncia e querela 177

ACCADE NEL MONDO I giudici popolari nei Paesi europei

178 L’atto di citazione

179

Fai il punto 179 Test interattivi

IA INTELLIGENZA ARTIFICIALE VISUAL Giustizia predittiva: beneficie e rischi dell’uso dell’IA 180

LEZIONE 8 La responsabilità dei magistrati e il CSM

EDUCAZIONE CIVICA Perché i magistrati indossano la toga?

E TU COME LA PENSI? Gli errori giudiziari

ACCADE NEL MONDO I consigli della Magistratura nei paesi europei

182

183

184

184

Fai il punto 185 Test interattivi

EDUCAZIONE CIVICA VISUAL Futuro da proteggere: minori a processo

Sguardo sul percorso 6

Il percorso 6 in sintesi

Mettiti alla prova

CLIL The separation of powers

186

188 Scopri la mappa

189 Audiosintesi

190 Test interattivi

192 Listening

PERCORSO 7

LE ISTITUZIONI DI GARANZIA

LEZIONE 1 Il Presidente della Repubblica e le sue responsabilità

E TU COME LA PENSI? La casa degli italiani

Fai il punto

ACCADE NEL MONDO Presidenti a confronto

Fai il punto

EDUCAZIONE CIVICA Che cos’è la grazia?

193 Lezione in PowerPoint

194 La voce del diritto: Carlo Azeglio Ciampi 195

LEZIONE 2 Le funzioni del Presidente della Repubblica 198

Uno Stato può avere contemporaneamente due capi di Stato? Istituzioni dello Stato, ma con propria personalità

Test interattivi

Il ruolo del Presidente della Repubblica

Test interattivi

LEZIONE 3 La Corte costituzionale e le sue funzioni 202

EDUCAZIONE CIVICA Il rispetto della Costituzione nella vita quotidiana della collettività

203 La Corte costituzionale va a scuola

Come si svolge il giudizio incidentale di legittimità costituzionale

Fai il punto 205 Test interattivi

Sguardo sul percorso 7

Scopri la mappa Il percorso 7 in sintesi

Mettiti alla prova

Audiosintesi

Test interattivi

CLIL The guardians of the Constitution 210 Listening

PERCORSO 8

L’ORGANIZZAZIONE DELL’AUTORITÀ

SUL TERRITORIO

LEZIONE 1 La Pubblica amministrazione e i principi che la regolano

EDUCAZIONE CIVICA cittadini devono collaborare

Fai il punto

LEZIONE 2 Le Regioni e le loro funzioni

EDUCAZIONE CIVICA Specialità statutaria e insularità

E TU COME LA PENSI?! La carta fondamentale della Regione

211 Lezione in PowerPoint

212 La voce del diritto: Angelo Vassallo

214

215 Test interattivi

216

217 Quando sono nate le Regioni italiane?

218 L’autonomia differenziata Fai il punto

LEZIONE 3 Le Città metropolitane e le Province

EDUCAZIONE CIVICA Qualche dato sulle Città metropolitane

ACCADE NEL MONDO Enti di secondo livello: istituzioni territoriali molto diffuse

E TU COME LA PENSI? Problemi e soluzioni

Fai il punto

219 Test interattivi

220

221

222

222

Città metropolitana di Roma. Quale Roma?

223 Test interattivi

LEZIONE 4 I Comuni e le loro funzioni

E TU COME LA PENSI? L’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi

Che cosa fa di un Sindaco un buon Sindaco?

Piccoli comuni: una risorsa, non un problema

Fai il punto 226 Test interattivi 226 Un esempio di ordinanza del Sindaco

EDUCAZIONE CIVICA Il Comune e i giovani

Sguardo sul percorso 8 228 Scopri la mappa

Il percorso 8 in sintesi

Mettiti alla prova 230 Test interattivi

CLIL Local government

PERCORSO 9

LEZIONE 1 I rapporti tra gli Stati e le norme che li regolano

E TU COME LA PENSI? I trattati ieri e oggi

Fai il punto

LEZIONE 2 L’Organizzazione delle Nazioni Unite e il suo ruolo

E TU COME LA PENSI? I rischi dell’embargo

Fai il punto

EDUCAZIONE CIVICA VISUAL L’ONU e i diritti umani

LEZIONE 3 L’Unione europea e la sua storia

E TU COME LA PENSI? L’ingresso nell’Unione europea

EDUCAZIONE CIVICA I simboli dell’Unione europea

Fai il punto

LEZIONE 4 Gli organi dell’Unione europea

E TU COME LA PENSI? Il contributo dei giovani all’Unione europea

Fai il punto

LEZIONE 5 Gli obiettivi dell’Unione europea

E TU COME LA PENSI? L’impegno comunitario contro la criminalità

ACCADE NEL MONDO Il giudizio dei cittadini europei

Fai il punto

LEZIONE 6 La cittadinanza europea

ACCADE NEL MONDO Il Trattato di Schengen

E TU COME LA PENSI? Cosa farà l’Europa per noi giovani?

Fai il punto

Sguardo sul percorso 9

Il percorso 9 in sintesi

Mettiti alla prova

CLIL Intenational organisations

Listening

Lezione in PowerPoint

Test interattivi

239 La festa dei caschi blu

Gli strumenti dell’ONU a favore dei diritti umani

Test interattivi

244 La voce del diritto: Robert Schuman

245

246

247 Test interattivi

247

248

250

Il progressivo allargamento dell’Unione europea

251 Test interattivi

251 Una sentenza della Corte di giustizia

252

253

254 L’Europass Curriculum Vitae

255 Test interattivi

256

257

258

259 Test interattivi

260 Scopri la mappa

261 Audiosintesi

262 Test interattivi

264 Listening

ECONOMIA

LEZIONE 1 La scienza economica e i suoi strumenti

ACCADE NEL MONDO La risorsa economica più importante

E TUE TU COME LA PENSI? L’importanza dell’economia

La voce del’economia: Amartya Sen

L’utilità dell’economia

E TU COME LA PENSI? Bisogni e IA

ACCADE NEL MONDO L’acqua: da bene libero a bene economico

il punto

Sguardo sul percorso 10

percorso 10 in sintesi

E TU COME LA PENSI? La famiglia “economica”

Il concetto di utilità economica

TU COME LA PENSI? Che cosa consumate voi giovani?

ACCADE NEL MONDO Esiste ancora il collettivismo?

LEZIONE 5 Il sistema a economia mista

ACCADE NEL MONDO La “ricetta” di Keynes

Fai il punto

EDUCAZIONE CIVICA & DIGITAL SKILL VISUAL Verso nuovi sistemi economici?

298

299 La Grande Crisi

301 Test interattivi

Sguardo sul percorso 11 304 Scopri la mappa

Il percorso 11 in sintesi 305 Audiosintesi

Mettiti alla prova

CLIL The economic systems

PERCORSO 12

LE ATTIVITÀ DEI SOGGETTI ECONOMICI

LEZIONE 1 Le famiglie e l’attività di consumo

306 Test interattivi

308 Listening

309 Lezione in PowerPoint

310 La voce del’economia: Luigi Einaudi

ACCADE NEL MONDO Il sostegno al reddito 311

EDUCAZIONE CIVICA E DIGITAL SKILL Il consumatore digitale 312 Chi è il consumatore?

E TU COME LA PENSI? Le nuove tendenze del consumo

il punto 313 Test interattivi

LEZIONE 2 Le famiglie e l’attività di risparmio

EDUCAZIONE FINANZIARIA La Giornata Mondiale del Risparmio

E TU COME LA PENSI? Tanto risparmio, poche conoscenze

EDUCAZIONE FINANZIARIA Il risparmio dei giovani: luci e ombre

Fai il punto

LEZIONE 3 Le imprese e l’attività di produzione

EDUCAZIONE CIVICA E DIGITAL SKILL La terra attira la generazione giovane

E TU COME LA PENSI? La produzione del futuro

Fai il punto

LEZIONE 4 Le imprese e le loro tipologie

ACCADE NEL MONDO Le piccole imprese fanno grande l’Italia

EDUCAZIONE FINANZIARIA L’impresa: un soggetto che rischia

Test interattivi

Test interattivi

325 I costi di produzione

Fai il punto 325 Test interattivi

EDUCAZIONE FINANZIARIA VISUAL Giovani e impresa

LEZIONE 5 Le società

ACCADE NEL MONDO Le società multinazionali

E TU COME LA PENSI? Diventiamo soci?

Azioni e obbligazioni societarie

Fai il punto 331 Test interattivi

LEZIONE 6 I fattori della produzione

ACCADE NEL MONDO L’impronta idrica

EDUCAZIONE FINANZIARIA I nuovi fattori produttivi

Il fattore “tempo”

Il capitale naturale

Fai il punto 335 Test interattivi

LEZIONE 7 Lo Stato e il suo ruolo economico

E TU COME LA PENSI? L’evasione fiscale

ACCADE NEL MONDO L’Italia spende poco per l’istruzione

LEZIONE 8 La ricchezza della nazione

E TU COME LA PENSI? L’economia sommersa

Le tipologie di entrate pubbliche

interattivi Sguardo sul percorso 12

Scopri la mappa Il percorso 12 in sintesi

alla prova

Audiosintesi

Test interattivi CLIL The economic entities

Listening PERCORSO 13

Lezione in PowerPoint

LEZIONE 1 Il mercato e le sue tipologie

E TU COME LA PENSI? Chi consuma on line in Italia e in Europa

LEZIONE 2 La legge della domanda

CIVICA Mister prezzi

E TU COME LA PENSI? A ogni bene la sua pubblicità

il punto

LEZIONE 3 La legge dell’offerta e il prezzo di equilibrio

EDUCAZIONE FINANZIARIA Offerta e IA

ACCADE NEL MONDO Il petrolio: eccezione delle leggi del mercato

E TU COME LA PENSI? I futuri scenari di vendita

Fai il punto

LEZIONE 4 Il mercato e le sue forme principali

La voce del’economia: William Henry Gates III

Test interattivi

Test interattivi

ACCADE NEL MONDO Concorrenza-pubblicità: un rapporto indissolubile 363 La concorrenza perfetta

ACCADE NEL MONDO L’Unione europea protegge la concorrenza

Fai il punto

Il sale, il monopolio più antico della storia

Test interattivi EDUCAZIONE FINANZIARIA VISUAL IA e rischio di oligopolio

Sguardo sul percorso 13

Scopri la mappa Il percorso 13 in sintesi

Mettiti alla prova

CLIL The market

Audiosintesi

Test interattivi

Listening

14 IL MERCATO DELLA MONETA 373 Lezione in PowerPoint

LEZIONE 1 La moneta e le sue funzioni

ACCADE NEL MONDO La rinascita del baratto

375 Ora c’è anche il baratto amministrativo!

E TU COME LA PENSI? Un po’ di cultura monetaria 376

Fai il punto

LEZIONE 2 La moneta bancaria 378

EDUCAZIONE FINANZIARIA La moneta virtuale

EDUCAZIONE FINANZIARIA Le carte biometriche

interattivi

Gli elementi dell’assegno

Fai il punto 381 Test interattivi

LEZIONE 3 L’euro

EDUCAZIONE CIVICA Alcune curiosità sull’euro 383 Buon compleanno euro!

E TU COME LA PENSI? Euro sì, euro no

Fai il punto

LEZIONE 4 L’inflazione e le politiche per combatterla 386

EDUCAZIONE FINANZIARIA Come si calcola l’inflazione

E TU COME LA PENSI? Interpretare gli indici

Fai il punto

LEZIONE 5 Le banche e le loro principali operazioni

interattivi

387 Il fenomeno opposto all’inflazione

388

389 Test interattivi

390

EDUCAZIONE FINANZIARIA Che cosa sono i crediti deteriorati? 391

EDUCAZIONE FINANZIARIA L’home banking 392

Fai il punto 393 Test interattivi

EDUCAZIONE FINANZIARIA VISUAL Un modo diverso di essere banca 394

Sguardo sul percorso 14

396 Scopri la mappa

Il percorso 14 in sintesi 397 Audiosintesi

Mettiti alla prova

CLIL Currency, banks and inflation

398 Test interattivi

400 Listening PERCORSO 15

IL MERCATO DEL LAVORO

LEZIONE 1 Il mercato del lavoro e le sue leggi

401 Lezione in PowerPoint

402 La voce del’economia: Steve Jobs

EDUCAZIONE CIVICA E DIGITAL SKILL Le nuove tecnologie ridurrano la domanda di lavoro? 403

ACCADE NEL MONDO Il lavoro nero 404

Fai il punto

405 Test interattivi

LEZIONE 2 Il lavoro e le sue principali tipologie

EDUCAZIONE CIVICA Agli italiani piace molto essere autonomi

CIVICA I riders

il punto

LEZIONE 3 Il lavoro subordinato e la sua disciplina giuridica

EDUCAZIONE CIVICA Il lavoro grigio

morti bianche

LEZIONE 4 Il problema della disoccupazione

E TU COME LA PENSI? I profili “geografici” della disoccupazione

ACCADE NEL MONDO La “fuga dei cervelli”

Fai il punto

Lo smart working

Test interattivi

Il diritto alla sicurezza prima di tutto

interattivi Sguardo sul percorso 15

percorso 15 in sintesi

alla prova

Scopri la mappa

Audiosintesi

Test interattivi CLIL Labour Market

Listening

PERCORSO 16 L’ECONOMIA MONDIALE

LEZIONE 1 Il commercio internazionale e le politiche che lo regolano

ACCADE NEL MONDO La ripresa del protezionismo

Lezione in PowerPoint

La voce del’economia: Andrea Riccardi

Il sistema dei cambi

Che cos’è una guerra commerciale? Fai il punto

Test interattivi

LEZIONE 2 La bilancia dei pagamenti

ACCADE NEL MONDO I punti di forza delle esportazioni italiane

Fai il punto

LEZIONE 3 Lo sviluppo economico e la sua misurazione

E TU COME LA PENSI? Riflessioni sull’HDI

EDUCAZIONE CIVICA Obiettivo n. 12

E TU COME LA PENSI? Lo sviluppo è un diritto

Fai il punto

EDUCAZIONE CIVICA VISUAL Sviluppo sostenibile e ambiente

Test interattivi

Sviluppo sostenibile e ambiente

Test interattivi

LEZIONE 4 Il sottosviluppo economico e le sue cause

EDUCAZIONE CIVICA Obiettivo n. 1

ACCADE NEL MONDO Il Fair Trade 443

LEZIONE 5 Il fenomeno della globalizzazione

442 Milioni di persone vivono ancora così

Fai il punto 443 Test interattivi

ACCADE NEL MONDO La globalizzazione non è solo economica 446

I vantaggi della globalizzazione per l’Unione europea

Fai il punto 447 Test interattivi

Sguardo sul percorso 16 448 Scopri la mappa

Il percorso 16 in sintesi 449 Audiosintesi

Mettiti alla prova 450 Test interattivi CLILThe global economy 452 Listening

LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Il glossario PAROLE PER CAPIRE

dei termini inglesi

INDICE PER RUBRICHE

È giusta la pena di morte? 23

Verso la democrazia digitale 27

Diventare maggiorenni 46

Diritto di sangue o diritto di suolo? 72

La legge fondamentale dello Stato 96

Le minoranze linguistiche 105

Il reato di opinione 128

Istruzione per tutti e tutte? 132

Riflessioni sulla partecipazione popolare 139

Debole esercizio dell’iniziativa popolare 157

Le Commissioni d’inchiesta parlamentari 163

L’uso improprio del decreto legge 171

Farsi giustizia da soli 174

Gli errori giudiziari 184

La casa degli italiani 196

La carta fondamentale della Regione 218

Problemi e soluzioni 222

L’Associazione Nazionale dei Comuni virtuosi 225

I trattati di ieri e di oggi 236

I rischi dell’embargo 241

L’ingresso nell’unione europea 245

Il contributo dei giovani all’Unione europea 250

L’impegno comunitario contro la criminalità 253

Cosa farà l’Europa per noi giovani? 258

L’importanza dell’economia 268

Bisogni e IA 271

La famiglia economica 285

Che cosa consumate voi giovani? 288

Riflessioni sul neoliberismo 293

Le riforme cubane 297

Le nuove tendenze del consumo 313

Tanto risparmio, poche conoscenze 316

La produzione del futuro 321

Diventiamo soci? 331

L’evasione fiscale 337

L’economia sommersa 342

Chi consuma on line in Italia e in Europa 353

A ogni bene la sua pubblicità 357

I futuri scenari di vendita 361

Un po’ di cultura monetaria 376

Euro sì, euro no 384

Interpretare gli indici 388

Le morti bianche 413

I profili “geografici” della disoccupazione 417

Riflessioni sull’HDI 435

Lo sviluppo è un diritto 437

Gli ordinamenti di Civil law e di Common law 32

La faticosa affermazione della democrazia 78

La democrazia diretta oggi 81

Il Papa è un monarca assoluto 85

Il difficile cammino della parità tra uomini e donne 100

I migranti ambientali 110

Il mandato di arresto europeo 121

Il diritto di libertà della prole 131

Quanta protezione manca ancora! 135

Una nuova idea di difesa 144

Il bicameralismo in Europa 158

I giudici popolari nei paesi europei 179

I Consigli della Magistratura europei 184

Presidenti a confronto 200

Enti di secondo livello: istituzione territoriali molto diffuse 222

Il giudizio dei cittadini europei 254

Il Trattato d Schengen 257

La risorsa economica più importante 267

L’acqua: da bene libero a bene economico 272

Quale futuro per i sistemi economici? 287

Esiste ancora il liberismo? 292

La fine del collettivismo sovietico 295

Esiste ancora il collettivismo? 296

La ricetta di Keynes 299

Il sostegno al reddito 311

Le piccole imprese fanno grandi l’Italia 323

Le società multinazionali 330

L’impronta idrica 334

L’Italia spende poco per l’istruzione 338

Il petrolio: eccezione delle leggi del mercato 360

Concorrenza-pubblicità: un rapporto indissolubile 363

L’Unione europea protegge la concorrenza 364

La rinascita del baratto 375

Il lavoro nero 405

La “fuga dei cervelli” 418

La ripresa del protezionismo 428

I punti di forza delle esportazioni italiane 432

Il Fair Trade 443

La globalizzazione non è solo economica 446

Il primo e-voting in Italia 26

Ci sarà internet nella Costituzione? 35

Il tutore volontario 50

L’Agenda 2030 57

I diritti personali: di generazione in generazione58

I ben virtuali 62

Dittature e social network 79

La Giornata internazionale della democrazia 82

Che cosa intende la Costituzione per ambiente?106

Perché non si deve offendere la bandiera? 111 Libertà di corrispondenza e controlli

di sciopero e diritti

EDUCAZIONE FINANZIARIA

Le norme giuridiche e il diritto

Nella tua esperienza

Ore 7: suona la sveglia per andare a scuola.

Avresti tanta voglia di continuare a dormire, ma non puoi perché le lezioni iniziano alle 8 e a quell’ora devi essere presente in classe. Per guadagnare anche solo qualche minuto di sonno, decidi di recarti a scuola in motorino anziché con l’autobus che ci impiega più tempo, ma uscendo di casa dimentichi il casco. Un vigile urbano ti ferma. Tu cerchi di spiegargli le tue ragioni, ma egli, inflessibile, ti dà una multa per non aver rispettato la regola che impone l’obbligo di condurre il motorino indossando il casco. La giornata non è iniziata bene, e purtroppo non è finita qui: l’intervento del vigile ti fa perdere tempo e così entri in classe in ritardo. Il preside ti avverte che il giorno seguente sarai ammesso in classe solo se porterai la giustificazione debitamente firmata da uno dei tuoi genitori, come prevede una regola dell’istituto. Nel giro di un’ora la tua vita è stata condizionata dall’obbligo di rispettare alcune regole: non avendolo fatto, hai subìto le relative punizioni.

Le caratteristiche delle norme giuridiche

Se rifletti su una tua giornata-tipo, probabilmente ora riesci a individuare la presenza di tante norme giuridiche : le riconosci perché ti obbligano a comportarti in un determinato modo.

esempio Devi obbedire ai tuoi genitori, devi restituire un libro che ti hanno prestato, devi pagare il prezzo di ciò che acquisti, devi rispettare i tuoi insegnanti, devi timbrare il biglietto prima di accedere alla metropolitana ecc.

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che nella società in cui viviamo ci sono regole che ci obbligano a tenere determinati tipi di comportamento: queste regole si chiamano norme giuridiche.

Tutti questi “devi” rimandano a norme giuridiche, che hanno la caratteristica fondamentale di essere obbligatorie; ciò significa che non puoi scegliere se rispettarle o meno, ma sei obbligato a comportarti nel modo che esse stabiliscono. E che siano regole obbligatorie lo capisci dal fatto che subisci una punizione se non le rispetti.

La punizione si chiama sanzione e, poiché ha lo scopo di punire chi non rispetta le norme, è evidente che ci sono diversi tipi di sanzione a seconda della norma che si viola, e tanto più grave è il comporta-

La voce del diritto: Piero Calamandrei

mento negativo tanto più grave è la sanzione. Comprendi da solo che, per esempio, non sarebbe giusto punire con la stessa sanzione il guidatore che non allaccia le cinture di sicurezza e il guidatore che passando con il semaforo rosso investe un passante, provocandone la morte. Infatti, nel primo caso è applicata una sanzione pecuniaria, cioè il guidatore deve pagare una somma di denaro, nel secondo caso è applicata una sanzione detentiva, cioè il guidatore viene recluso in un carcere nel quale deve trascorrere un certo periodo di tempo.

Ci sono diversi tipi di sanzioni pecuniarie, come per esempio la contravvenzione, la multa e l’ammenda, e tutti infliggono una punizione di carattere economico, perché obbligano chi trasgredisce la norma giuridica a pagare una somma di denaro.

Ci sono anche diversi tipi di sanzioni detentive, per esempio l’arresto e la reclusione in carcere, e tutti infliggono una punizione che toglie la libertà personale al trasgressore.

La funzione principale delle sanzioni è quindi punitiva, perché esse servono a punire il comportamento di coloro che violano le norme giuridiche. Le sanzioni svolgono però anche altre due funzioni:

• una funzione preventiva, che consiste nello scoraggiare la violazione delle norme giuridiche per il timore di subire la sanzione.

esempio Vorrei salire sull’autobus senza pagare il biglietto, ma so che potrei essere punito con una sanzione pecuniaria, quindi non lo faccio.

• una funzione riparatrice, che consiste nell’obbligo stabilito in alcuni casi a carico del trasgressore di riparare le conseguenze negative che ha provocato con la violazione delle norme.

esempio Se l’acqua che esce dalla mia lavatrice allaga anche l’appartamento del vicino danneggiandogli i mobili in modo irreparabile, ho l’obbligo di risarcire i danni provocati, cioè devo pagare una somma di denaro che consenta al vicino di acquistare mobili nuovi.

Oltre a essere obbligatorie, le norme giuridiche hanno anche altre caratteristiche:

• sono generali, nel senso che si applicano a tutte le persone che appartengono alla stessa comunità sociale, quindi non prevedono eccezioni a favore di qualcuno;

esempio La norma giuridica che vieta di fumare a scuola si applica a tutti coloro che frequentano l’ambiente scolastico, siano essi insegnanti, studenti o genitori, e nessuno può sottrarsi a questo divieto.

• sono astratte, nel senso che si riferiscono a situazioni generali che si potrebbero ipoteticamente verificare, e non a specifici casi concreti;

esempio La norma giuridica che punisce il furto stabilisce che chiunque non deve rubare, perché il furto è previsto in astratto come situazione generale da punire. Se poi accade che Alessia, Danilo, Loredana o chiunque altro rubi, a essi, quindi a casi concreti e specifici, si applica la norma sul furto.

• sono esteriori, nel senso che considerano soltanto i comportamenti che la persona tiene nel mondo esteriore e non le sue intenzioni.

esempio A Fabio piace molto l’astuccio del suo compagno di banco e avrebbe la tentazione di rubarglielo, ma non lo fa. La norma giuridica che punisce il furto non può condannare il desiderio di Fabio, perché egli non ha realmente rubato.

Le regole non giuridiche

Multa: consiste nel pagamento di una somma di denaro, dovuto come punizione per aver violato una regola della circolazione stradale.

Pecuniario: termine che deriva dal latino pecunia che significa “denaro”. Pecunia a sua volta deriva dalla parola pecus che significa “bestiame”, perché nell’antichità i pagamenti venivano fatti con capi di bestiame.

Furto: è la sottrazione di una cosa a chi la possiede, con lo scopo di tenere per sé i vantaggi che essa può dare.

English

Norma giuridica: Rule of law Sanzione: Sanction

PAROLE per capire

obbligatorie

sanzioni

generali astratte esteriori sono

pecuniarie

detentive

Il diritto

L’insieme delle norme giuridiche che regolano la vita di una collettività in un determinato periodo forma il diritto oggettivo , che ha lo scopo di organizzare la società e garantire la convivenza ordinata e pacifica tra i suoi membri.

esempio Se affermiamo che il diritto dell’Unione europea si fonda sul rispetto della dignità di ogni essere umano, ci riferiamo al diritto oggettivo applicato attualmente all’interno dell’Unione europea, che pone il valore di ogni persona al centro di tutte le norme giuridiche.

Il termine diritto può indicare anche un’altra situazione, cioè il potere riconosciuto alla persona di pretendere che gli altri si comportino nei suoi confronti in un certo modo. In questo caso si parla di diritto soggettivo , perché ci si riferisce al soggetto, cioè alla persona.

esempio Se affermiamo che il proprietario di un terreno ha il diritto di vietare al vicino di attraversarlo, ci riferiamo al diritto soggettivo di quel proprietario, il quale può pretendere dal vicino che non passi sul suo terreno.

Le norme sia di diritto oggettivo sia di diritto soggettivo sono numerose e cambiano spesso per soddisfare al meglio le esigenze della collettività, perciò è necessario che esse siano coordinate fra loro, in modo da costituire un insieme ordinato di regole.

Il complesso di tutte le norme giuridiche applicate in una società costituisce l’ordinamento giuridico, termine che sottolinea l’ordine che caratterizza il sistema del diritto.

Corte di Giustizia dell’Unione Europea con sede in Lussemburgo
LE NORME GIURIDICHE

E tu come la pensi? Fai il punto

È giusta la pena di morte?

Circa 50 Paesi nel mondo prevedono la sanzione più grave che si possa applicare, cioè la pena di morte, che consiste nel togliere la vita alla persona giudicata colpevole di aver commesso una grave violazione delle norme giuridiche. È una sanzione che fa molto discutere e che comunque, negli ultimi anni, è stata abbandonata da diversi Paesi in precedenza fortemente convinti della sua opportunità. Chi è favorevole alla pena di morte sostiene, fra le tante ragioni, che la durezza della sanzione ha un potere deterrente, perché i possibili criminali temono di perdere la vita se dovessero essere catturati e giudicati colpevoli. Chi è contrario alla pena di morte sostiene, fra le tante ragioni, che nessun uomo ha il diritto di togliere la vita a un altro uomo, anche se lo fa come rappresentante della comunità e per punire colpe gravissime.

DEBATE Dividetevi in due gruppi. Uno approfondisce le molteplici ragioni a favore della pena di morte, l’altro quelle contrarie alla sua applicazione. In classe mettete a confronto i rispettivi lavori, poi ciascun alunno elabora un breve scritto in cui espone la sua opinione.

Unione europea: è un’istituzione sovranazionale che rappresenta e coordina i Paesi membri, con l’obiettivo di perseguire il bene comune dei popoli europei.

Deterrente: la parola indica qualcosa che spaventa, e quindi scoraggia a compiere azioni indesiderate.

English

Diritto oggettivo: Law

Diritto soggettivo: Right

1 Inserisci nel brano le seguenti parole norme • preventiva • punitiva • sanzioni

Nella nostra vita quotidiana ci troviamo a dover rispettare molte giuridiche e siamo obbligati a comportarci secondo quanto esse stabiliscono, altrimenti subiamo le Alcune di esse, oltre ad avere una funzione , servono anche a scoraggiarci a trasgredire i comandi, perché hanno una funzione

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Le norme giuridiche sono generali perché si rivolgonoa tutti i membri della comunità. V F

b. Il diritto di una persona a essere rispettata è un diritto oggettivo. V F

c. Non tutte le norme giuridiche sono obbligatorie. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Le norme sono esteriori in quanto regolano situazioni ipotetiche.

b. Le sanzioni pecuniarie privano la persona della libertà.

4 Lavora con le parole particolari

In questa intervista a Tiziano Ferro, compare un’espressione che contiene un termine giuridico. Dopo averla individuata, prova a spiegare che cosa significa.

«Molto spesso ci vantiamo di quanto siamo stati bravi a inchiodare al muro qualcuno che ha sbagliato, ma ci dimentichiamo di quanto è molto più complesso perdonarlo. Nella mia vita mi sono trovato a essere obbligato a confrontarmi con tante cose che non sapevo fare: una di queste è fermarmi e fare ammenda di un pezzettino di errore» (Milano, incontro con la stampa per la presentazione dell’album Il mestiere della vita, 1° giugno 2016).

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Marco è un giornalista e in suo articolo spiega lo stato di degrado della periferia di una grande città. Molti criticano l’articolo pensando che danneggi l’immagine di quella città, ma Marco ritiene che sia suo diritto esprimere la propria opinione. In questa situazione come deve essere inteso il termine diritto? Quale tipo di diritto sarebbe violato?

PAROLE per capire

Lezione 2

L’efficacia e l’interpretazione delle norme giuridiche

Nella tua esperienza

È tempo di vacanze e non penseresti mai di abbandonare il tuo cane perché non puoi portarlo con te nell’albergo che ti ospiterà; anzi, ti prendi cura di lui in ogni situazione, perché gli sei affezionato e lo consideri un essere da accudire e rispettare. Purtroppo, però, c’è chi con assoluta indifferenza si libera del proprio animale domestico, che considera alla stregua di qualsiasi altra cosa da usare a suo piacimento. Se fino a qualche anno fa poteva far ciò senza subire sanzioni, ora non è più così, perché con il tempo è aumentata la sensibilità sociale verso determinati comportamenti nel rispetto degli animali, oggi considerati dal diritto soggetti dotati di sensibilità e come tali in grado di percepire il dolore che deriva dall’abbandono. Ecco il motivo per cui questo comportamento, in passato non punito dal diritto, ora è invece vietato da norme giuridiche, che nei casi più gravi prevedono che il trasgressore sia arrestato: l’abbandono di un animale, infatti, è considerato un reato. La società cambia e con essa cambiano anche le norme giuridiche che devono regolarla.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che nella società in cui viviamo ci sono regole che ci obbligano a tenere determinati tipi di comportamento: queste regole si chiamano norme giuridiche

L’entrata in vigore delle norme giuridiche

Una norma comincia a essere efficace, cioè pienamente operativa, dal momento della sua entrata in vigore, che consiste nel considerarla obbligatoria per i cittadini ai quali si rivolge. Per diventare obbligatoria, tuttavia, la norma giuridica deve essere conoscibile dai cittadini: a tale scopo la norma viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (G.U.) ed entra in vigore dopo che sono trascorsi 15 giorni dalla pub-

blicazione. Il periodo di tempo che intercorre tra il giorno della pubblicazione e il giorno in cui la norma diventa obbligatoria si chiama vacatio legis e serve ai cittadini per prenderne conoscenza, ma non li obbliga ancora a osservare quanto essa stabilisce.

È soltanto dopo la vacatio legis che la norma è obbligatoria, perché si presume che tutti ne siano a conoscenza. A questo proposito si parla di presunzione assoluta di conoscenza: l’espressione “di conoscenza” significa che una persona che viola la norma giuridica non può

discolparsi dicendo di non averla applicata perché non la conosceva, mentre l’aggettivo “assoluta” significa che non è ammesso che la persona dimostri il contrario, in quanto è necessario che la norma sia rispettata da tutti.

La norma giuridica

L’irretroattività delle norme giuridiche

Dopo che è entrata in vigore, la norma giuridica vale soltanto per il futuro, cioè si applica esclusivamente alle situazioni che si verificheranno da quel momento in poi.

Questa regola è definita principio di irretroattività della norma giuridica, e si traduce nel fatto che le situazioni sorte prima della sua entrata in vigore continuano a essere disciplinate dalla norma precedente.

L’irretroattività rappresenta una garanzia per i cittadini, in quanto non possono essere puniti per fatti che hanno compiuto prima che intervenisse una nuova norma a regolarli diversamente.

esempio Nessun motociclista poteva essere punito per aver guidato senza casco prima che una norma giuridica lo rendesse obbligatorio.

L’abrogazione delle norme giuridiche

Come detto, le norme giuridiche cambiano nel tempo per potersi adeguare alle esigenze della società e perdono efficacia quando si decide di eliminarle

perché non più idonee allo scopo per il quale erano state stabilite.

La cessazione di una norma giuridica avviene mediante l’abrogazione , che può verificarsi in due modi:

• per mezzo dell’approvazione di una nuova norma giuridica, che sostituisce quella precedente;

• per mezzo del referendum abrogativo, che consiste nel domandare al popolo se la norma giuridica deve rimanere nell’ordinamento o essere eliminata. Il popolo esprime la propria opinione mediante un voto, al quale hanno diritto tutti i cittadini che hanno compiuto il diciottesimo anno di età. A chi si reca al seggio elettorale è consegnata una scheda in cui viene chiesto se vuole l’abrogazione della norma, e si esprime la scelta barrando la casella del “sì” o quella del “no”: se vota sì, è a favore dell’abrogazione; se vota no, vuole che la norma rimanga in vigore. La norma viene abrogata se la maggioranza dei voti espressi dai cittadini è favorevole al sì, in caso contrario la norma non viene abrogata. Il referendum è considerato valido solo se vi partecipa la maggioranza (50% + 1) dei cittadini con diritto di voto.

Reato: è un comportamento con il quale volontariamente si vuole arrecare un danno, o alla collettività considerata nel suo insieme di persone (per esempio la vendita di alimenti avariati) o a un singolo individuo (per esempio l’omicidio).

Gazzetta Ufficiale: è il giornale dello Stato, che viene pubblicato tutti i giorni, tranne quelli festivi, a Roma dall’Istituto Poligrafico dello Stato. Può essere acquistata nelle librerie oppure consultata gratuitamente presso le biblioteche pubbliche o sul sito www.gazzettaufficiale.it

Vacatio legis: il termine latino vacatio indica la mancanza di qualcosa, l’esonero da qualche impegno; abbinato al termine latino legis, indica la mancanza della norma giuridica.

English

Irretroattività: Irretroactivity Abrogazione: Abrogation

viene emanata
La norma giuridica viene pubblicata sulla G.U.
Deve trascorrere il periodo di vacatio legis
La norma giuridica entra in vigore e quindi è efficace
LE NORME GIURIDICHE
PAROLE per capire

L’interpretazione delle norme giuridiche

Non sempre è facile capire il vero significato di una norma giuridica, perché il legislatore, cioè l’autorità che l’ha emanata, può essere stato impreciso o poco chiaro. In questo caso c’è bisogno di un’attività di interpretazione della norma giuridica.

Interpretare la norma giuridica vuol dire identificare la volontà di chi legifera, allo scopo di comprendere il corretto significato della norma e applicarla in modo opportuno ai casi concreti.

Il nostro ordinamento giuridico riconosce tre tipi di interpretazione, a seconda dei soggetti che la effettuano: interpretazione giudiziale, interpretazione dottrinale e interpretazione autentica.

L’interpretazione giudiziale è l’attività svolta dai giudici, cioè dalle persone che hanno il potere di decidere se un comportamento è contrario o meno alle norme giuridiche e di infliggere le eventuali sanzioni. Ogni giudice , quando applica una norma giuridica in un processo, svolge un’operazione interpretativa, in quanto deve applicare le norme astratte ai casi concreti.

In che modo un giudice può interpretare la norma? Deve seguire alcuni criteri, applicandoli nel seguente ordine.

1. Per prima cosa il giudice deve analizzare l’esatto significato delle parole di cui si compone la norma, seguendo le regole della grammatica, della sintassi, della punteggiatura. Questo è il criterio letterale, chiamato così perché esamina il testo preciso della norma, parola per parola.

2. Dopo l’analisi letterale, il giudice passa a considerare il momento storico in cui è stata emanata la norma, allo scopo di capire per quali esigenze è stata voluta dal legislatore. Questo è il criterio logico, chiamato così perché cerca di cogliere la logica del legislatore, cioè la sua effettiva intenzione.

3. I due criteri precedenti potrebbero non bastare, perché può presentarsi un caso che non è espressamente regolato da alcuna norma giuridica. In questa ipotesi il giudice deve ricorrere al criterio dell’analogia, che si applica nel modo seguente. In un primo tempo il giudice cerca se nell’ordinamento giuridico c’è una norma che regola una situazio-

ne simile a quella che lui deve giudicare, e se la trova la applica al suo caso. Se non esiste una norma simile, il giudice deve decidere secondo i princìpi generali dell’ordinamento giuridico.

esempio Il diritto di ogni persona di manifestare liberamente il proprio pensiero è un principio generale dell’ordinamento. Se il giudice ritiene che a una persona sia stato negato il diritto di accedere liberamente a Internet, per analogia può applicare il principio generale sulla libertà di pensiero, in quanto non esiste ancora la norma specifica sulla libertà di pensiero in Rete.

EDUCAZIONE CIVICA & DIGITAL SKILL

Il primo e-voting in Italia

L’e-voting, cioè la votazione elettronica che permette di esprimere il proprio voto per mezzo di processi informatici, è stato applicato per la prima volta in Italia nel 2017, in occasione di un referendum indetto dalla Regione Lombardia. I votanti non hanno trovato al seggio la scheda cartacea, ma un tablet con schermo touch, che ha reso velocissime le operazioni di voto e di conteggio dei risultati, senza però cambiare nella sostanza il sistema tradizionale di voto. Il presidente del seggio, infatti, dopo aver identificato il votante attraverso un documento d’identità, ha premuto il pulsante che abilita il tablet. Sullo schermo touch è apparso il quesito referendario e le tre possibili opzioni: “sì”, “no”, “bianca” (che equivale a nessuna scelta). Una volta effettuata la selezione, che poteva essere modificata prima del via libero definitivo, è bastato schiacciare “votare” per registrare la decisione presa. Il cuore del sistema è la memoria della macchina: è qui che sono stati registrati i voti dei cittadini. A fine giornata i dati che hanno conteggiato i sì, i no e le schede bianche sono stati inviati immediatamente per via telematica alla Regione. Il sistema non ha margini di errore, ma comunque c’è stata la possibilità di controllare la correttezza con un riscontro cartaceo: dopo ogni preferenza, infatti, il computer ha stampato una ricevuta che è stata raccolta insieme alle altre in un contenitore sigillato.

L’interpretazione giudiziale è vincolante solo per quel singolo processo, nel senso che ha valore solo relativamente alla situazione sottoposta alla decisione del giudice che ha svolto l’operazione; di conseguenza, un altro giudice che si trova a giudicare un caso simile può interpretare la norma in modo diverso.

L’interpretazione dottrinale è l’attività svolta dai giuristi, cioè dagli studiosi del diritto. Questo tipo di interpretazione non vincola nessuno.

L’interpretazione autentica è l’attività svolta dallo stesso legislatore, che capisce di non essere stato sufficientemente chiaro e interviene con un’altra norma per spiegare l’esatto significato di quella in dubbio. Questo tipo di interpretazione è vincolante per tutti.

E tu come la pensi?

Verso la democrazia digitale

Quando i cittadini hanno il potere di prendere le decisioni che riguardano la vita della collettività, si ha la democrazia, che negli ultimi anni si sta sviluppando nella forma dell’e-democracy, cioè della democrazia digitale. L’e-democracy, di cui l’e-voting è uno strumento fondamentale, indica la partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni politiche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione. Chi è favorevole alla democrazia digitale sostiene, fra le tante ragioni, che essa contribuisce ad aumentare il coinvolgimento dei cittadini e la loro responsabilità nei confronti del bene comune. Chi invece è contrario alla democrazia digitale sostiene, fra le tante ragioni, che si creano disparità fra chi ha la possibilità di utilizzare i moderni mezzi informatici e la rete Internet e chi, invece, non dispone di tali tecnologie per motivi economici o culturali.

DEBATE Dividetevi in due gruppi. Uno analizza le diverse ragioni a sostegno dell’e-democracy, l’altro quelle contrarie alla sua applicazione. In classe mettete a confronto i rispettivi lavori, poi insieme cercate qualche informazione sullo stato della democrazia digitale in alcuni Paesi europei, sintetizzando i risultati del confronto e della ricerca in una breve relazione.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole abrogazione • entrata in vigore • giudici

a. Una norma giuridica viene eliminata mediante l’ .

b. I l’ effettuano l’interpretazione giudiziale nel corso del processo.

c. La norma giuridica diventa efficace con l’ .

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. La vacatio legis è l’entrata in vigore della norma giuridica. V F

b. Una norma giuridica può abrogarne un’altra. V F

c. L’interpretazione giudiziale è vincolante per tutti. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Con il referendum costitutivo si esprime la scelta sull’abrogazione di una norma giuridica.

b. Con il criterio logico si applica una norma simile a un caso non regolato da norme giuridiche.

4 Lavora con le parole particolari Nel testo della lezione c’è un termine giuridico dal quale deriva una parola che si usa per indicare le situazioni sotto riportate. Qual è il termine giuridico e qual è la parola che ne deriva?

a. Periodo che si dedica al riposo perché si è liberi dai diversi impegni quotidiani.

b. Carica non ricoperta da nessuno.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

È entrata in vigore la norma giuridica che obbliga ad applicare il campanello sulla bicicletta. Vanessa si reca a scuola con la sua bicicletta priva del campanello. Con un vigile che vuole darle la multa, può giustificarsi dicendo che non conosce la norma giuridica che ha violato?

6 Completa la mappa

Il interpreta la norma giuridica

analizzando ogni parola: criterio

Processo: è l’attività per mezzo della quale il giudice accerta la verità di un fatto o risolve una controversia in base alle norme giuridiche.

comprendendo l’intenzione del legislatore: criterio

in assenza di norme: criterio dell’

Giudice: Judge PAROLE per capire English

EDUCAZIONE CIVICA

Adolescenti a rischio La risposta della legge

«Che ne dite se sabato sera ci troviamo per festeggiare il compleanno di Davide? Andiamo in quel locale dove non fanno problemi a servire cocktail anche ai minorenni, giusto per fare un aperitivo e bere un bicchiere di spumante? Poi, visto che i nostri genitori ci hanno dato il permesso di stare fuori fino a mezzanotte, facciamo una giocatina alle slot machine, chissà mai che vinciamo qualcosa. Però, mi raccomando, non invitate Mattia, perché di lui si dice su Facebook che è un po’ sciocco, tanto che anche i compagni di classe lo prendono sempre in giro». Alcolismo, cyberbullismo e gioco d’azzardo sono tre fenomeni che coinvolgono sempre più adolescenti, rappresentando un serio pericolo per la loro salute e per le loro relazioni sociali, motivo per cui il diritto interviene con leggi che cercano di contrastarli.

Alcol

È vietato mettere a disposizione bevande alcoliche ai minori di anni 18. “Mettere a disposizione” significa che non soltanto è vietato vendere alcolici a giovani, ma anche consentire loro di consumarli in un qualsiasi locale, come bar, pub e discoteche (legge n. 14/2017). Il divieto riguarda anche i distributori automatici, quando non consentono di rilevare l’età dell’utilizzatore mediante sistemi di lettura ottica dei documenti d’identità. È vietato fare pubblicità di bevande alcoliche nei programmi televisivi e sulle pubblicazioni a stampa rivolti ai minori; inoltre, la pubblicità di bevande alcoliche non deve rappresentare minorenni intenti a consumare alcol (legge n. 125/2001).

Nell’ambito dell’obiettivo n. 3, dell’Agenda 2030 il target 3.5 prevede l’impegno a rafforzare la prevenzione contro l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti. In Italia, a partire dal 2017 il numero di persone che ha assunto comportamenti a rischio nel consumo di alcol è progressivamente aumentato: la tendenza è più accentuata tra gli uomini, tra i giovani, tra le persone residenti nelle Regioni del Nord

In Italia degli adolescenti tra gli 11 e i 17 anni

615.000 sono consumatori di alcol

In Italia degli adolescenti tra gli 11 e i 24 anni

664.000 praticano il binge drinking

Il fenomeno del binge drinking, letteralmente “abbuffate di alcol”, consiste nell’assunzione di quantità eccessive di alcol in breve tempo. Questo comportamento viene tenuto soprattutto in occasione di serate trascorse in compagnia e in locali notturni. Istituto Superiore di Sanità, Osservatorio Nazionale Alcol, aprile 2025

Cosa bevono gli/le adolescenti in Italia e nel mondo?

Cyberbullismo: dati Italia anno 2024

Episodi di cyberbullismo 47% degli studenti tra 15 e 19 anni è vittima nel corso del 2024

Reazioni ai messaggi sul web 58% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni è rimasto passivo ai messaggi di odio o offensivi

Vittime 21% sono femmine, il 26% sono maschi.

Cyberbullismo

Consiste nella diffusione in Rete di commenti, filmati e foto che insultano, imbarazzano, offendono una persona, allo scopo di denigrarla agli occhi della comunità, portandola all’isolamento. La legge (legge n. 71/2017 e legge n.70/2024) stabilisce che un/una minorenne vittima che abbia compiuto almeno 14 anni può chiedere alla polizia postale? l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi dato che lo/a riguarda diffuso in Internet. Se ciò non avviene entro 48 ore, la ragazza o il ragazzo possono rivolgersi al Garante della privacy che interviene entro le 48 ore successive. La novità più importante introdotta dalla legge è la possibilità per la ragazza o il ragazzo di potersi rivolgere all’autorità anche senza la presenza dei genitori: capita spesso che abbiano paura o vergogna di confidarsi con loro. Nuove norme anche nei confronti dei giovani che compiono atti di cyberbullismo, che vengono seguiti a scuola con particolari percorsi di reinserimento e sottoposti dall’autorità di polizia a un procedimento di ammonimento.

Cosa fare se si è testimoni di cyberbullismo

Responsabilità dei cyberbulli il 47,3% dei ragazzi non li ritiene consapevoli dei loro gesti

Gioco d’azzardo

Per i minori di anni 18 è vietato partecipare a giochi pubblici con vincite di somme di denaro, e di entrare nelle aree destinate al gioco con vincite di denaro (esempio sale Bingo con video lottery ecc. Il titolare di un locale che offre gioco d’azzardo deve identificare i giocatori mediante l’esibizione di un documento d’identità. Anche i giochi on line devono essere dotati di strumenti per escludere i minorenni dall’accesso al gioco (decreto legge n. 158/2012).

• Nel 2023 il 42% dei giovani tra i 14 e i 19 anni ha iniziato con il gioco d’azzardo: 17% spinto dall’esempio di familiari, 12% imitando gli amici, 28% semplice curiosità.

• Il 10% degli studenti di scuola superiore è giocatore assiduo, il 14% gioca almeno una volta a settimana.

• Il 10% degli under 15 inizia a giocare d’azzardo attratto dalla pubblicità vista sui social o dai bonus trovati on line.

• Il 6% dei giovani giocatori dimostra comportamenti negativi nei rapporti con amici, familiari e compagni di scuola.

Fonte: Nomisma 2025

Attività

1 Scrivi un breve testo in cui fornisci a una persona che ha la tendenza a bere le motivazioni che consideri utili per farla smettere.

2 In che cosa consiste il gioco d’azzardo e quali differenze presenta rispetto al gioco di abilità?

3 Il cyberbullismo si manifesta in molteplici modalità: flaming, harassment, cyberstalking, denigration, exclusion, happing shapping. Cerca il significato di ciascuna di queste forme, spiegando con quali comportamenti si esprime.

4 I cyberbulli/e sono sottoposti a un procedimento di ammonimento previsto per evitare che ricadano nello stesso errore e subiscano onseguenze più gravi. Cerca informazioni su questo importante strumento giuridico, per capire in che modo esso serve a prevenire il ripetersi di comportamenti negativi.

Dati ESPAD Italia, 14-05-2025
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Le fonti del diritto

Nella tua esperienza

Nella tua vita quotidiana operano tante norme giuridiche, che vengono organizzate per aiutarti ad affrontare al meglio le situazioni più diverse. Se per esempio fai un viaggio che attraverso la Francia ti porta in Spagna, puoi oltrepassare senza alcun controllo i confini che separano uno Stato dall’altro, perché questi

Paesi hanno firmato un trattato che prevede la regola della libera circolazione dei cittadini. Questo trattato ha portato beneficio anche a te, perché ha semplificato il tuo viaggio permettendoti un rapido ingresso negli Stati stranieri. Quando i tuoi genitori ti hanno iscritto a scuola, hanno comunicato alcuni tuoi dati personali, che servono all’autorità scolastica per identificarti e per conoscerti. Sicuramente non ti farebbe piacere che queste informazioni fossero conosciute da chiunque, perciò c’è un codice che le protegge, vietando alla scuola di divulgarle a tua insaputa e se tu non sei d’accordo. Un trattato e un codice sono fonti del diritto, che coordinano le norme giuridiche che ti sono servite in due occasioni: un viaggio e l’accesso alla scuola.

Le fonti di produzione del diritto

Le fonti del diritto si distinguono in due categorie: fonti di produzione e fonti di cognizione.

Le fonti di produzione del diritto servono a creare le norme giuridiche, e quindi permettono all’ordinamento di rinnovarsi in continuazione, allo scopo di soddisfare le diverse esigenze della collettività.

Le fonti di produzione, a loro volta, si distinguono in fonti atto e fonti fatto.

Le fonti atto sono i documenti scritti emanati dagli organi dell’autorità che hanno il potere di creare le norme giuridiche. Questi organi nel nostro ordinamento giuridico sono il Parlamento, il Governo e le Regioni.

Le fonti fatto sono i comportamenti che nascono spontaneamente all’interno della collettività e che le persone rispettano nel tempo, perché sono convinte che siano regole giuridiche. Questi comportamenti

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che le fonti del diritto servono a creare e a coordinare le norme giuridiche, in modo da formare un ordinamento idoneo a regolare tutte le situazioni.

danno origine a norme giuridiche non scritte, chiamate consuetudini o usi.

esempio Se due vicini di casa vogliono separare i rispettivi giardini piantando degli alberi sul confine, scelgono determinate specie arboree previste dalle consuetudini della zona in cui abitano. Queste consuetudini si sono affermate nel tempo in base al tipo di ambiente naturale, al clima, all’aspetto geografico, e continuano a essere rispettate perché le persone sono convinte che esse servano a mantenere l’identità della propria zona.

Sia le fonti atto sia le fonti fatto, a loro volta, si distinguono in fonti interne e fonti esterne.

Le fonti interne o nazionali sono chiamate così perché danno origine a norme giuridiche che vengono emanate e applicate all’interno dell’ordinamento giuridico di uno Stato.

Le fonti esterne o sovranazionali sono chiamate così perché danno origine a norme giuridiche che vengono emanate da organi esterni al proprio ordinamento giuridico, ma che lo Stato applica al suo interno.

esempio Una fonte esterna è il Trattato di Schengen che è stato indicato nella pagina “Nella tua esperienza”, perché è un accordo internazionale firmato da più Stati che fanno parte dell’Unione europea, ciascuno dei quali lo ha poi accolto nel proprio ordinamento giuridico, impegnandosi ad applicarlo ai suoi confini.

Nel corso degli anni è notevolmente aumentata l’importanza delle fonti esterne. Questo ruolo più significativo di produzione giuridica da parte di fonti sovranazionali è dovuto alla collaborazione sempre più intensa tra gli Stati, che origina accordi nei settori più diversi, per esempio rapporti economici, lotta alla criminalità, tutela dell’ambiente ecc.

Trattato: è un accordo con il quale due o più Stati decidono di regolare tra loro un determinato rapporto di natura politica, economica, sociale.

Dati personali: sono le informazioni che riguardano la vita privata di una persona, come la sua data di nascita, il luogo in cui vive, il suo stato di salute ecc.

Trattato di Schengen: è l’accordo firmato nel 1985 (cui ha fatto seguito una convenzione firmata nel 1990) con il quale gli Stati membri dell’Unione europea hanno stabilito il principio della libera circolazione dei cittadini europei all’interno dei propri territori. La libera circolazione, che è stata prevista allo scopo di facilitare l’integrazione dei popoli, si realizza attraverso l’abolizione dei controlli dell’identità dei viaggiatori alle frontiere in entrata e in uscita dai Paesi aderenti all’accordo.

Fonte del diritto: Source of law
PAROLE per capire

Accade nel mondo

Gli ordinamenti di Civil law e di Common law

Gli ordinamenti giuridici mondiali si dividono in due grandi gruppi: quelli di Civil law usati nei Paesi dell’Europa continentale, e quelli di Common law adottati dai Paesi anglosassoni. La principale fonte di produzione del diritto negli ordinamenti di Civil law è costituita dalle fonti atto, cioè da norme giuridiche scritte. Negli ordinamenti di Common law, invece, la fonte principale è rappresentata dalle fonti fatto, cioè da comportamenti che esistevano già prima delle regole scritte e che hanno continuato a essere applicati anche dopo che è iniziata la tendenza a raccogliere le norme in documenti scritti. Entrambe le categorie di ordinamenti presentano vantaggi e svantaggi.

I vantaggi fondamentali del Civil law sono il fatto che le norme giuridiche scritte danno maggiore certezza ed è più facile per i cittadini venirne a conoscenza. Il difetto è la maggiore lentezza con cui le norme scritte vengono modificate, fattore che può renderle poco adeguate ai casi concreti. Il vantaggio del Common law è la maggiore facilità ad adattarsi ai cambiamenti della società, ma presenta il difetto di essere più difficilmente consultabile sia dai cittadini sia da chi opera nel mondo del diritto, come per esempio gli avvocati, i notai ecc.

Le fonti di cognizione del diritto

Le fonti di cognizione del diritto sono gli strumenti che servono a raccogliere le norme giuridiche e a portarle a conoscenza della cittadinanza.

Una fonte di cognizione l’abbiamo già incontrata: è la Gazzetta Ufficiale, sulla quale vengono pubblicate le norme giuridiche prima che possano entrare in vigore. Un’altra fonte di cognizione è rappresentata dai codici, che sono raccolte di norme destinate a regolare un determinato settore dell’ordinamento giuridico.

esempio Il Codice della privacy che è stato indicato nella pagina “Nella tua esperienza” è una fonte di cognizione, perché raccoglie in modo ordinato le norme giuridiche che nel corso degli anni sono state emanate per proteggere i diversi profili della privacy della persona.

Alcuni codici fondamentali del nostro ordinamento giuridico sono il codice civile, che regola i rapporti tra i cittadini, il codice penale che disciplina i reati, il codice della strada che regola la viabilità.

Codice della privacy: è stato emanato nel 2003 e nel 2018 è stato integrato dal Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), che ha introdotto sanzioni più severe a carico dei trasgressori; il termine privacy indica il diritto alla riservatezza delle informazioni personali e della vita privata di ciascuna persona.

PAROLE per capire
Fonti di produzione
FONTI DEL DIRITTO
Fonti atto Fonti fatto
Fonti di cognizione
Fonti interne e fonti esterne

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole codici • consuetudini • fonti • trattato

a. Le sono norme giuridiche non scritte.

b. Una fonte esterna è rappresentata dal

c. I raccolgono le norme giuridiche di un settore.

d. Le interne sono chiamate nazionali.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. La Gazzetta Ufficiale è una fonte di cognizione del diritto.

b. I comportamenti ripetuti nel tempo sono le fonti fatto.

c. Le fonti di produzione creano le norme giuridiche.

d. Le fonti di cognizione si distinguono in fonti atto e fonti fatto.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Il codice della strada è una fonte esterna.

b. Le fonti di cognizione si distinguono in fonti atto e fonti fatto.

c. Le fonti di produzione raccolgono le norme giuridiche.

F

F

F

F

Verso le competenze

4 Risolvi il caso Davide non si ferma a un semaforo rosso e così investe con la sua auto Maria, che in quel momento sta attraversando la strada sulle strisce pedonali avendo il semaforo verde. Maria muore a causa delle gravi lesioni riportate nell’impatto con l’auto di Davide, il quale viene accusato del reato di omicidio stradale. In quale fonte del diritto sono contenute le norme riguardanti questo reato?

5 Completa la mappa

fonti

fonti fatto:

fonti nazionali

FONTI DI PRODUZIONE

4

La gerarchia delle fonti del diritto

Nella tua esperienza

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che le fonti di produzione del diritto operano su diversi livelli di intervento, perché hanno diversi gradi di importanza all’interno dell’ordinamento giuridico.

Chissà quante volte ti lamenti di compiti e verifiche, ma nel tempo ti accorgerai che l’istruzione contribuisce a formare la tua persona, perché ti fa conoscere i tanti aspetti della realtà che ti circonda, ti abitua a riflettere e a ragionare, rendendoti così sempre più capace di fare scelte consapevoli e autonome. Ecco perché una norma contenuta nella Costituzione, che è la fonte più importante del nostro ordinamento giuridico, stabilisce che tutti hanno diritto all’istruzione. Studiare, tuttavia, costa (pensa per esempio all’acquisto dei libri di testo e del vario materiale scolastico): non tutte le famiglie hanno la possibilità economica di sostenere queste spese, e ciò di fatto priverebbe i loro figli e le loro figlie del diritto all’istruzione. Intervengono perciò le leggi, che sono altre fonti del diritto alle quali è affidato il compito di regolare le diverse situazioni nel rispetto dei princìpi della Costituzione, e che quindi, con riguardo allo specifico diritto all’istruzione, prevedono le misure che in concreto possono aiutare le famiglie in difficoltà, per esempio l’esonero dal pagamento delle tasse scolastiche e l’assegnazione di borse di studio agli studenti e alle studentesse meritevoli.

Le fonti al livello più alto: Le fonti costituzionali

Il diverso grado di importanza è definito come principio della gerarchia delle fonti, che opera secondo questo meccanismo: una fonte di grado superiore può modificare o eliminare una fonte di grado infe-

riore, mentre una fonte di grado inferiore non può stabilire disposizioni contrarie a una fonte di grado superiore, altrimenti viene eliminata dall’ordinamento giuridico. Così, per esempio, le fonti indicate nella pagina “Nella tua esperienza” sono gerarchicamente organizzate in modo tale che la Costituzione,

superiore alle leggi, può intervenire a modificarle o eliminarle, mentre le leggi non possono mai entrare in contrasto con la Costituzione.

Al massimo livello gerarchico si trovano le fonti costituzionali, che sono la Costituzione , le leggi costituzionali e le leggi di revisione costituzionale.

La Costituzione della Repubblica italiana è entrata in vigore il 1°gennaio 1948 ed è la legge fondamentale dello Stato, perché stabilisce i princìpi che devono essere rispettati da tutte le altre fonti del diritto. Se la Costituzione ha bisogno di essere integrata, allora operano sul suo stesso livello le leggi costituzionali; se la Costituzione necessita di modifiche, operano invece le leggi di revisione costituzionale, anch’esse di pari grado alla Costituzione.

EDUCAZIONE CIVICA & DIGITAL SKILL

Ci sarà Internet nella Costituzione?

Internet ha acquistato un’importanza sociale che va ben oltre la sua straordinaria efficacia come mezzo di comunicazione, perché ha la capacità di entrare in relazione con tantissime dimensioni dell’esistenza individuale e collettiva, basti pensare alla condivisione delle informazioni personali, alla diffusione delle conoscenze, all’influenza sull’economia ecc. È quindi una realtà di cui il diritto deve tener conto, soprattutto se si vuole evitare che diventi una specie di giungla, nella quale vinca il più forte e i più deboli siano esposti al rischio di lesioni, anche molto gravi, dei propri diritti. Oggi, però, non esiste ancora un ordinamento giuridico di Internet, ma ci sono soltanto interventi che disciplinano diversi aspetti del fenomeno, come per esempio le vendite on line, la protezione della privacy ecc. Ovviamente non c’è alcun riferimento a Internet nella Costituzione, che è stata emanata in un periodo storico in cui non si aveva neppure l’idea di che cosa fossero un computer e la Rete. Con una legge costituzionale si potrebbe integrare la Costituzione introducendo riferimenti a Internet, ed è ciò cui sta pensando la nostra legislatura, che è preoccupata soprattutto di garantire a tutti il diritto di accedere alla Rete, viste le straordinarie opportunità che offre. A tale scopo sono state presentate al Parlamento due proposte, e il tempo dirà se si tradurranno in leggi costituzionali.

La prima proposta suggerisce di inserire una norma per stabilire il diritto di accedere liberamente alla rete Internet; questa norma dovrebbe essere aggiunta a quella che già esiste (articolo 21), la quale garantisce a tutti il diritto

La ricerca delle norme giuridiche

per capire

Principio: riferito alla Costituzione, il termine indica un valore considerato supremo dal nostro ordinamento giuridico perché è posto a fondamento della nostra convivenza sociale.

Tassa scolastica: è la somma di denaro che il cittadino deve pagare allo Stato per ricevere il servizio dell’istruzione.

English

Costituzione: Constitution

di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, con lo scritto e con ogni altro mezzo di diffusione, quindi anche con Internet.

La seconda proposta suggerisce qualcosa in più rispetto alla prima, perché prevede che sia garantita la neutralità della Rete, cioè che nel diritto di accesso a Internet non ci siano discriminazioni, da parte di chi fornisce l’accesso medesimo, in ordine alla velocità di transito di alcuni dati rispetto ad altri. Questo riferimento potrebbe essere introdotto con una nuova norma (articolo 34 bis) che è stata predisposta così: «Tutti hanno eguale diritto di accedere alla rete Internet, in modo neutrale, in condizioni di parità e con modalità tecnologicamente adeguate».

PAROLE

Le fonti dell’Unione Europea

Le fonti dell’Unione europea sono tutti gli atti emanati dall’Unione europea (UE), organizzazione internazionale di cui l’Italia è membro. A questi atti normativi è riconosciuto un alto grado di importanza, perché sono sottoposti soltanto alla Costituzione e a nessun’altra fonte del nostro ordinamento giuridico. Ciò in pratica significa che l’Italia non può rispettare le leggi dell’Unione europea che contrastano con i princìpi stabiliti dalla nostra Costituzione, ma tutte le altre nostre fonti del diritto devono adeguarsi a quanto deciso da questa organizzazione.

Le leggi ordinarie e i decreti

Al terzo livello gerarchico ci sono le leggi ordinarie, cioè le leggi emanate dal Parlamento, che è l’organo al quale la Costituzione attribuisce l’esercizio del potere legislativo. Sullo stesso livello ci sono gli atti aventi forza di legge, chiamati decreti, che vengono emanati dal Governo soltanto nei casi e nei limiti previsti dalla Costituzione.

Le leggi regionali

Le leggi regionali sono gli atti normativi che vengono emanati da ciascuna Regione italiana per soddisfare le esigenze specifiche della propria comunità. Queste fonti sono sottoposte alle leggi del Parlamento e del Governo perché hanno efficacia soltanto all’interno del territorio della singola Regione che le emana, e per di più sono atti normativi che possono disciplinare solo le materie che lo Stato non riserva al suo potere legislativo.

Le fonti secondarie

Sono definite secondarie tutte le fonti poste al livello più basso, per cui esse devono contenere disposizioni rispettose di tutte le norme giuridiche poste dalle fonti superiori. Sono fonti secondarie i regolamenti e gli usi o consuetudini.

I regolamenti sono fonti che hanno il compito di definire le modalità con cui si può attuare una legge, e servono a renderne più facile l’applicazione. La maggior parte dei regolamenti è emanata dal Governo, ma tali atti normativi possono provenire anche dalle Regioni e dai Comuni, che li utilizzano per disciplina-

La gerarchia delle fonti UE

re alcune materie, come per esempio le procedure di raccolta dei rifiuti urbani, la gestione di aree verdi ecc. Degli usi o consuetudini abbiamo già parlato nella Lezione 3. Queste fonti, pur appartenendo alla categoria delle fonti secondarie, sono comunque subordinate ai regolamenti, perché sono le uniche fonti non scritte dell’ordinamento giuridico.

1. FONTI COSTITUZIONALI

2. FONTI DELL’UNIONE EUROPEA

3. LEGGI ORDINARIE, DECRETI

4. LEGGI REGIONALI

5. FONTI SECONDARIE

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole consuetudini • decreti • gerarchia • ordinarie

a. Il principio della delle fonti indica la diversa importanza attribuita alle fonti del diritto.

b. Le fonti emanate dal Parlamento sono le leggi , quelle emanate dal Governo sono i

c. All’ultimo livello della gerarchia delle fonti sono collocate le

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Le leggi costituzionali sono gerarchicamente inferiori alla Costituzione. V F

b. I decreti sono gli atti aventi forza di legge. V F

c. Le consuetudini sono fonti non scritte. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. I regolamenti sono fonti secondarie come le leggi ordinarie e sono principalmente emanati dal Parlamento.

b. La legge è la fonte posta al vertice della gerarchia delle fonti; può essere integrata dalle leggi regionali e modificata per mezzo di leggi di riforma costituzionale.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Il signor Vivaldi vive in una Regione che ha emanato una legge che vieta di costruire in una zona classificata come ad alto rischio di alluvioni. Egli possiede un terreno in quella zona e vorrebbe costruirvi la sua casa, e perciò contesta il divieto, sostenendo che la Regione non ha alcun potere di emanare leggi. Ha ragione? Spiegane i motivi.

5 Completa la mappa

Fonti costituzionali: Costituzione, , leggi di revisione costituzionale

Fonti dell’Unione europea

Leggi ordinarie,

Leggi regionali

Fonti secondarie: , consuetudini

FONTI DEL DIRITTO
Legge: Law

Sguardo sul percorso 1

Scopri la mappa

obbligatorietà (sanzione)

generalità astrattezza

NORME GIURIDICHE

esteriorità hanno i caratteri della

sono applicabili ai casi concreti se vengono interpretate correttamente per mezzo di nel loro insieme costituiscono

efficaci dal momento in cui entrano in vigore e fino a quando non vengono abrogate

interpretazione

l’ ORDINAMENTO GIURIDICO

sono create da

fonti di produzione ordinate gerarchicamente

giudiziale

dottrinale autentica

regolamenti e consuetudini leggi regionali leggi ordinarie e decreti fonti della Unione europea fonti costituzionali

Il percorso 1 in sintesi

AUDIOSINTESI

• Le norme giuridiche sono regole che obbligano tutti i membri della collettività a tenere certi comportamenti, allo scopo di realizzare il bene comune.

• Il carattere fondamentale delle norme giuridiche è perciò l’obbligatorietà, che si realizza attraverso l’applicazione di vari tipi di sanzioni nei confronti di coloro che violano quanto da esse stabilito.

• Le norme giuridiche sono efficaci, cioè producono i loro effetti, dal momento in cui entrano in vigore, e restano efficaci fino al momento in cui vengono eliminate mediante l’abrogazione.

• Per essere applicate correttamente le norme devono essere interpretate, cioè bisogna capire il loro esatto significato. Questo compito è affidato ai giudici, agli studiosi del diritto e agli organi dell’autorità che le hanno emanate.

• Le norme giuridiche sono create dalle fonti di produzione del diritto (scritte e non scritte), che sono organizzate secondo una gerarchia che attribuisce a ciascuna di esse un diverso grado di valore, in modo da dare ordine all’intero sistema giuridico, chiamato perciò ordinamento giuridico.

• La fonte più importante è la Costituzione, che può essere integrata e modificata per mezzo di altre fonti costituzionali di pari valore.

• Al di sotto della Costituzione ci sono le fonti dell’Unione europea, seguite dalle leggi ordinarie e dai decreti, dalle leggi regionali e per ultimo dalle fonti secondarie, vale a dire regolamenti e consuetudini.

• Le norme giuridiche sono raccolte e portate a conoscenza della collettività per mezzo delle fonti di cognizione del diritto.

Prove di conoscenza

1 Indica se le frasi sono vere o false

1. I trattati sono fonti del diritto esterne e perciò non sono collocati nella gerarchia delle fonti. V F

2. Le norme giuridiche entrano in vigore subito dopo la loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. V F

3. La norma giuridica è generale perché si applica a tutte le persone.

4. L’interpretazione giudiziale di una norma giuridica avviene durante un processo.

5. L’ordinamento giuridico è l’insieme ordinato delle fonti di cognizione del diritto.

6. Gli atti aventi forza di legge sono i decreti emanati dal Governo.

7. Le consuetudini sono fonti fatto e sono al livello più basso della gerarchia delle fonti del diritto.

8. Non tutte le norme giuridiche sono obbligatorie.

9. I regolamenti dell’Unione europea sono fonti del diritto secondarie.

10. Solo le norme di diritto soggettivo possono essere cambiate.

2 Scegli la risposta esatta

1. Il criterio dell’analogia riguarda:

a l’operatività della gerarchia delle fonti del diritto

b lo svolgimento del referendum abrogativo

c la consultazione delle fonti di cognizione del diritto

d l’interpretazione della norma giuridica

2. La presunzione assoluta di conoscenza significa che:

F

5. Il diritto soggettivo:

a è l’insieme delle norme giuridiche

b è il potere di una persona di pretendere un certo comportamento dagli altri

c è una fonte di produzione del diritto

d è una fonte di cognizione del diritto

6. Il codice penale:

a è una fonte di cognizione del diritto

b regola i rapporti tra i cittadini

c è una fonte fatto

d non è una fonte del diritto

7. La funzione preventiva:

F

F

a alcune norme giuridiche non necessitano della vacatio legis

b alcune norme giuridiche non sono obbligatorie

c non ci si può discolpare dichiarando di non conoscere la norma giuridica violata d tutte le norme giuridiche sono chiare e comprensibili

3. La Costituzione della Repubblica italiana:

a non può essere modificata

b può essere modificata con leggi di revisione costituzionale

c è sottoposta alle leggi

d è sottoposta agli atti dell’Unione europea

4. Il principio di irretroattività si riferisce:

a all’applicazione nel tempo della norma giuridica

b alla cessazione della norma giuridica

c all’interpretazione della norma giuridica

d al grado di valore di una fonte del diritto

a è il periodo che deve trascorrere prima che la norma giuridica entri in vigore

b è il referendum abrogativo che si esprime favorevolmente all’eliminazione di una norma

c consiste nello scoraggiare la violazione delle norme giuridiche

d consiste nell’obbligo di riparare alle conseguenze negative della violazione della norma

8. Il principio della gerarchia:

a si applica alle fonti di produzione del diritto

b si applica alle fonti di cognizione del diritto

c esprime la diversa gravità delle sanzioni

d esprime il diverso potere degli organi dello Stato

9. Le leggi ordinarie:

a sono emanate dalle Regioni

b sono emanate dal Governo

c sono sottoposte alla Costituzione d sono fonti che non possono mai essere modificate

10. Per indicare che la norma giuridica si riferisce a situazioni generali si usa il termine: a generalità b astrattezza c obbligatorietà d esteriorità

3 Completa i seguenti brani, inserendo i termini sotto elencati

abrogarla • popolo • 1948 • fonti di produzione • ordinamento giuridico • persona • voto • 1957 • fonti costituzionali • norme giuridiche • ordine • referendum

a Il diritto, cioè l’insieme delle , si distingue in diritto oggettivo e diritto soggettivo. Il diritto oggettivo indica il complesso delle norme che si applicano in una collettività in un determinato momento, mentre il diritto soggettivo è riferibile a una , e indica il potere che le viene riconosciuto di pretendere che gli altri tengano un certo comportamento nei suoi confronti. Il diritto inteso in senso oggettivo è sinonimo di , anche se questo termine mette maggiormente in risalto l’ che caratterizza l’intero sistema delle regole giuridiche.

b Le norme giuridiche possono cambiare nel tempo, perché la loro funzione è quella di rispondere ai bisogni della collettività, i quali appunto si modificano con il passare degli anni. Per eliminare dall’ordinamento giuridico una norma che non si vuole più, è necessario , ciò che può avvenire per mezzo del abrogativo. Si tratta di uno strumento democratico, perché la decisione circa l’opportunità di conservare o eliminare la norma è affidata al , che si esprime mediante il . c Gli atti emanati dall’Unione europea sono considerati del diritto di altissimo valore, in quanto l’Italia, che è membro di questa organizzazione dal , li subordina soltanto alle , alle quali appartengono la Costituzione entrata in vigore nel e le leggi che servono a integrarla e a modificarla.

Prove di abilità

4 Immagina di essere…

a un famoso chef, proprietario di una catena di ristoranti presenti in diversi Paesi del mondo. Mentre ti trovi a Ibiza, dove dirigi un tuo ristorante durante la stagione estiva, in Italia viene emanata una legge che introduce nuove norme per aumentare la sicurezza nelle attività ristorative. Al tuo rientro in Italia, ti trovi a dover pagare una sanzione che ti è stata inflitta dalle autorità che hanno ispezionato il tuo ristorante di Venezia, trovandolo non in regola con le nuove norme. Contesti la sanzione, affermando e dimostrando che ti trovavi all’estero e che non conoscevi le nuove norme, ma l’autorità è irremovibile: per quale motivo?

b l’allenatore di una squadra di calcio, composta da bambini che non solo non conoscono ancora le regole del gioco, ma che fanno fatica a rispettarsi a vicenda, non sono puntuali agli allenamenti e si presentano spesso senza la divisa. Che cosa puoi fare per dare disciplina e farla rispettare?

5 Corrispondenze

Collega ciascun elemento della colonna di sinistra con il corrispondente elemento della colonna di destra.

1 Autentica a Fonti fatto

2 Consuetudini b Interpretazione

3 Referendum c Atti aventi forza di legge

4 Decreti d Pubblicazione

5 Gazzetta Ufficiale e Obbligatorietà

6 Sanzione f Abrogazione

6 Di che cosa si tratta

Indica la parola che si riferisce a ciascuna spiegazione.

a Periodo di tempo che intercorre tra la pubblicazione e l’entrata in vigore della norma giuridica.

b Strumento attraverso il quale il popolo decide se abrogare o meno una norma giuridica.

c Fonte suprema del nostro ordinamento giuridico.

d Fonti di cognizione che raccolgono le norme di un determinato settore.

Prove di competenza

7 Ora tocca a te

Rispondi alle domande.

a Quale “percorso” deve seguire una norma giuridica dal momento in cui viene emanata al momento in cui entra in vigore?

b Quali sono i caratteri della norma giuridica?

c Come è organizzata la gerarchia delle fonti di produzione del diritto?

8 Come si può fare

Risolvi i casi.

a Una norma giuridica emanata molti anni fa potrebbe non essere più adeguata alla mentalità della società, per cui si potrebbe decidere di eliminarla dall’ordinamento giuridico. In che modo i cittadini possono esprimere la propria opinione in merito?

b Una Regione italiana ritiene che una legge emanata dal Parlamento non soddisfi in modo efficace le esigenze specifiche della sua popolazione: può rifiutarsi di rispettare quella legge?

9 Esprimi la tua opinione

a La gerarchia delle fonti di produzione del nostro ordinamento giuridico prevede che le leggi siano sottoposte agli atti emanati dall’Unione europea. Non tutti sono d’accordo sulla scelta di subordinare gli atti normativi nazionali a quelli di un’organizzazione internazionale, soprattutto se accade che le scelte operate dall’Unione europea non siano in linea con specifici interessi italiani. Qual è il tuo pensiero in merito?

b Con il referendum abrogativo si chiede ai cittadini di esprimere il proprio parere circa l’opportunità di eliminare o meno una norma giuridica. Credi che sia giusto affidare al popolo una scelta che influisce sul rinnovamento dell’ordinamento giuridico?

The Italian legal system

Judiciary rules oblige all community members to behave in certain ways, in order to achieve the common good Together, the norms constitute the legal system of a country. They are characterised by their mandatory, general, abstract and external nature. The fundamental characteristic of legal norms is their mandatory nature, enforced through sanctions (financial, penalties or custodial, measures such as imprisonment) applied to those who violate them.

They are general because they apply to everyone in the same community, without exceptions for anyone; they are abstract because they refer to general situations that could hypothetically occur, rather than specific concrete cases; they are external because they only consider individual behaviour and not intentions. Legal rules are effective, from the moment they come into force until they are eliminated by repeal. In order to be correctly applied to specific cases, rules must be interpreted,

Italian

Common good: bene comune

Mandatory: obbligatorio

Sanction: sanzione

Financial: pecuniario

Custodial: detentivo

To come into force: entrare in vigore

i.e. their exact meaning must be understood. Interpretation may be:

• judicial interpretation, made by judges in trials;

• doctrinal interpretation, made by legal scholars and experts;

• authentic interpretation, made by the authorities that issued the laws.

Legal rules originate from written and unwritten sources of the law arranged which are hierarchically according to their legal value. First and foremost, among these is the Constitution, which can be complemented and amended by other constitutional sources of equal value. Underneath the Constitution the sources of European Union law, then the ordinary laws and decrees, followed by regional laws, and finally, the secondary sources, such as regulations and customs. Legal rules are gathered and made known to the community through sources of legal awareness

Repeal: revoca, abrogazione

Interpretation: interpretazione

Trial: processo

Source of the law: fonte del diritto

First and foremost: innanzitutto

To complement: integrare

Exercise 1 – Match each term to its correct definition.

To amend: emendare, modificare

Underneath: al di sotto

To gather: raccogliere, dedurre

Awareness: conoscenza

A. Legal norm; B. Sanction; C. Interpretation; D. Constitution; E. Hierarchy

1. The explanation of the real meaning of a legal text.

2. The most important law of a state.

3. A punishment given to someone who breaks the law.

4. The order of importance between legal sources.

5. A rule that must be respected by all members of society.

Exercise 2 – Decide if the following sentences are true (T) or false (F). Correct the false ones in your notebook.

1. Legal norms only apply to specific people.

2. Sanctions can be fines or prison sentences.

3. Legal norms are based on people’s intentions.

4. The Constitution is the highest source of law.

PERCORSO 2 I soggetti del diritto Diritto

1

2

Le persone fisiche e le loro capacità

Le persone fisiche e le limitazioni delle loro capacità

Le organizzazioni collettive e le loro tipologie

Le persone e i loro rapporti giuridici

L’oggetto dei rapporti giuridici

Le persone fisiche e le loro capacità

Nella tua esperienza

«È vietata la somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 18». «L’ingresso in discoteca è vietato ai minori di anni 16 non accompagnati». «Agli studenti minorenni è vietato firmare qualsiasi documento scolastico». Questi e molti altri divieti che ti riguardano in quanto minorenne forse ti danno un po’ fastidio, perché ti sembra di essere considerato incapace di gestirti in modo autonomo. Hai sempre bisogno di un adulto che decide che cosa è bene per te, e ciò ti fa sentire “piccolo”, perché ti mette in una condizione diversa rispetto a chi può scegliere e decidere in prima persona. È giusto che tu senta queste limitazioni, perché gradualmente stai acquistando la maturità necessaria a comprendere e valutare le situazioni della vita, ma devi considerare che la tua giovane età potrebbe portarti per inesperienza a compiere azioni contrarie ai tuoi interessi. È per proteggerti che le norme giuridiche stabiliscono quei divieti, che ti “condizioneranno” fino a quando compirai 18 anni: diventerai allora maggiorenne, cioè una persona considerata capace di compiere qualunque atto in assoluta autonomia.

La capacità giuridica

Ogni persona fisica acquista diritti e doveri al momento della nascita e li conserva fino al momento della morte, cioè fino a quando avviene un evento che determina la fine della vita.

esempio Il bambino appena nato acquista i diritti personalissimi, insieme ai diritti di natura economica, come il diritto a essere proprietario di beni o il diritto a ricevere un’eredità.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che le norme giuridiche si rivolgono a persone fisiche, cioè agli esseri umani che appartengono alla collettività, attribuendo loro diritti e doveri che li proteggono e gli consentono di partecipare attivamente alla vita sociale.

La possibilità della persona fisica di acquistare alla nascita i diritti e i doveri previsti dall’ordinamento giuridico è definita capacità giuridica .

La voce del diritto: Robert Kennedy

La capacità di agire

Il fatto di acquistare alla nascita i diritti e i doveri non significa che si è subito in grado di esercitarli, cioè di compiere validamente in modo autonomo gli atti giuridici che permettono di realizzarli.

È necessario, infatti, che la persona acquisti la consapevolezza dei comportamenti da tenere nelle diverse situazioni della vita, e ciò avviene con il passare degli anni.

Per questo motivo le norme giuridiche fissano a 18 anni il raggiungimento della maggiore età, cioè il momento a partire dal quale la persona è considerata matura per comprendere ogni aspetto della realtà che la circonda, e quindi capace di compiere autonomamente tutti gli atti giuridici.

Diritti personalissimi: sono i diritti che riguardano la sfera più intima della persona, come per esempio il diritto alla vita, il diritto al rispetto della propria dignità, il diritto a essere identificati con il proprio nome.

Giudice tutelare: è l’organo della magistratura che si occupa delle persone incapaci di agire, controllando che l’attività di gestione dei loro diritti e doveri avvenga nel rispetto dei loro interessi.

Tutore: il termine deriva dal verbo latino tueri, che significa “proteggere”; la protezione è stata prevista per la prima volta dalle leggi dell’antica Roma, che consideravano incapaci di agire, e quindi appunto bisognosi di tutela, le donne, i ragazzi minori di 14 anni e i malati di mente.

L’idoneità della persona a esercitare validamente i diritti e assumersi i doveri è definita capacità di agire .

esempio Una persona maggiorenne può comprare una casa e chiedere un prestito alla banca se non ha la somma necessaria per l’acquisto; ovviamente si assume la responsabilità di restituire la somma ricevuta, nei modi e nei tempi concordati con la banca.

Il minorenne, cioè la persona che non ha compiuto 18 anni, è incapace di agire, perciò i suoi diritti e doveri sono gestiti dai suoi genitori; se essi mancano, il giudice tutelare nomina un tutore.

La capacità di agire si basa, quindi, su tre presupposti:

• la capacità di intendere: la persona deve essere in grado di comprendere il valore delle sue azioni e le conseguenze che ne derivano;

• la capacità di volere: la persona deve avere la possibilità di fare le proprie scelte in modo consapevole e responsabile;

• l’età: la persona deve aver compiuto 18 anni d’età.

Persona fisica: Natural person

Capacità giuridica: Legal capacity

Capacità di agire: Capacity to contract

Si può scegliere il cognome?

PAROLE per capire

La capacità di intendere e di volere viene definita in modo più preciso capacità naturale, e non deve essere confusa con la capacità di agire. In merito all’età, il legislatore prevede alcuni casi in cui si possano compiere atti giuridici prima dei 18 anni e altre rare situazioni in cui la persona, anche se maggiorenne, non può compiere atti giuridici.

E tu come la pensi?

Diventare maggiorenni

La maggiore età a 18 anni è stata stabilita in Italia da una legge del 1975, che ha abbassato il limite precedentemente fissato a 21 anni. Questa scelta è condivisa dalla maggior parte degli Stati del mondo, anche se molti Paesi stabiliscono limiti diversi: alcuni prevedono un’età ancora più bassa dei 18 anni, altri la diversificano in relazione agli atti da compiere, altri la alzano. La valutazione dei legislatori dipende da fattori sociali, economici e culturali, tanto è vero che proprio in Italia già da tempo si discute se stabilire il limite a 16 anni, considerando i cambiamenti che caratterizzano la nostra collettività. Rispetto a quarant’anni fa, infatti, i ragazzi hanno mediamente un livel-

esempio Una donna che rimane vedova, anche se maggiorenne, non può risposarsi prima che siano trascorsi almeno 300 giorni dalla morte del coniuge. La donna maggiorenne, quindi, non ha la capacità di agire per compiere l’atto giuridico del matrimonio. Questa regola, chiamata lutto vedovile, serve a evitare dubbi sulla paternità del figlio nel caso in cui la donna fosse in stato di gravidanza.

lo di istruzione superiore, sanno adattarsi più facilmente alle diverse situazioni, come per esempio cercare lavoro all’estero e vivere da soli, e tendono a essere sempre più autonomi nelle loro decisioni.

DEBATE Predisponete una tabella nella quale inserite i nomi di alcuni Stati, preferibilmente appartenenti ad aree geografiche diverse, che non fissano la maggiore età a 18 anni, indicando per ciascuno Stato il limite stabilito. Cercate se ci sono Paesi che prevedono limiti eccessivi, spiegando i fattori che motivano le scelte dei loro ordinamenti giuridici. Infine, confrontate in classe le vostre opinioni personali in merito all’argomento.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole maggiore età • nascita • tutore

a. Il viene nominato dal giudice tutelare.

b. La capacità giuridica si acquista al momento della

c. La si raggiunge al compimento dei 18 anni.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. La capacità di agire si acquista alla nascita.

b. La capacità giuridica è la capacità naturale.

c. La capacità di intendere e volere si acquista alla nascita.

d. Tutte le persone fisiche hanno la capacità giuridica.

V F

V F

V F

V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Al compimento della maggiore età si acquista la capacità giuridica.

b. I diritti e i doveri del minorenne privo dei genitori sono gestiti dal giudice tutelare.

c. Le persone fisiche sono i gruppi che formano la collettività.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Giacomo ha concluso il primo anno di scuola superiore con ottimi voti e i nonni gli hanno regalato 500 euro per premiarlo dell’impegno. Con questa somma di denaro, Giacomo si reca da un concessionario con l’intenzione di consegnarla come anticipo per l’acquisto di un motorino che desidera da tanto tempo, ma il titolare del concessionario rifiuta di ricevere la somma: per quale motivo?

5 Completa la mappa

PERSONE

al momento della nascita acquistano la capacità titolarità di diritti e doveri a anni acquistano la capacità di idoneità all’esercizio dei diritti e dei doveri

Lezione 2

Le persone fisiche e le limitazioni delle loro capacità

Nella tua esperienza

Forse hai un nonno anziano che, nonostante abbia ancora una salute discreta, non riesce più a badare da solo a tutte le sue necessità. Qualche volta si dimentica di pagare le bollette, non ha più la stessa lucidità di un tempo per valutare se è opportuno un certo utilizzo dei suoi risparmi, gli risulta faticoso fare la spesa o andare dal medico. Ha bisogno di essere accompagnato, consigliato e magari assistito, ciò che la tua famiglia fa volentieri per aiutarlo. Come tuo nonno ci sono altre persone che vivono in condizioni più o meno difficili, tali da privarle in tutto o in parte dell’autonomia (pensa per esempio a una disabilità, alla povertà assoluta o a una grave malattia), e perciò devono essere protette per evitare che facciano scelte pregiudizievoli per la loro vita.

Le norme giuridiche, che si rivolgono a tutte le persone fisiche, non trascurano quelle più deboli, anzi per loro prevedono misure che, come per i minorenni, limitano la capacità di agire, affidando l’esercizio dei loro diritti e doveri a chi si assume la responsabilità di proteggerle.

L’amministrazione di sostegno

Le situazioni di difficoltà sono di varia natura e di diversa gravità, perciò l’ordinamento giuridico prevede tre misure che incidono con differenti gradi di intervento sulla capacità di agire della persona: l’ammini-

Verso un “codice della disabilità”?

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che ci sono casi in cui la persona, anche se maggiorenne, può essere privata parzialmente o totalmente della capacità di agire, perché vive una situazione difficile che compromette la sua autonomia.

strazione di sostegno, l’inabilitazione, l’interdizione. L’amministrazione di sostegno ha lo scopo di assistere la persona maggiorenne che si trova nell’impossibilità di provvedere ai suoi interessi a causa di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, che può essere anche solo parziale o temporanea. L’amministratore di sostegno, che spesso è un familiare della persona interessata dalla misura protettiva, viene no-

minato dal giudice tutelare e ha il potere di compiere solo gli atti strettamente necessari, perché per tutti gli altri atti la persona conserva la capacità di agire.

L’amministrazione di sostegno, prevista da una legge (legge n. 6/2004), realizza una specie di compromesso tra la necessità di assistere la persona in difficoltà e il desiderio di lasciarle comunque una certa autonomia decisionale.

esempio Dopo una caduta, una persona anziana viene ricoverata per qualche mese in un centro di riabilitazione; durante la degenza è materialmente impossibilitata a occuparsi della gestione della propria ricchezza, pur conservando la capacità di prendere le decisioni che ritiene opportune. Per aiutarla in questa situazione, alla persona anziana viene affiancato un amministratore di sostegno, che potrebbe essere un figlio.

L’inabilitazione

L’inabilitazione ha lo scopo di assistere la persona maggiorenne che vive una condizione di infermità abituale dovuta alle cause più diverse, come una disabilità, la dipendenza da alcol o droga, la prodigalità ecc. Il provvedimento di inabilitazione limita la capacità di agire, nel senso che la persona non può più compiere da sola gli atti di straordinaria amministrazione, cioè quelli che incidono in modo significativo sulla sua ricchezza (per esempio acquistare un appartamento), ma può compiere da sola gli atti di ordinaria amministrazione, cioè quelli che non possono modificare in modo sostanziale la sua ricchezza (per esempio acquistare un computer). Per poter compiere gli atti di straordinaria amministrazione l’inabilitato deve essere assistito da un curatore, che viene nominato dal Tribunale.

esempio Può essere inabilitata la persona dipendente dal gioco d’azzardo, che spinta dal desiderio irrefrenabile di tentare la fortuna consuma il proprio denaro.

L’interdizione

L’interdizione ha lo scopo di assistere la persona maggiorenne che si trova in uno stato di infermità abituale talmente grave da renderla totalmente incapace di curare i propri interessi. In questo caso la persona viene privata del tutto della capacità di agire, ed è per tale motivo che l’interdizione è la misura più forte che l’ordinamento giuridico prevede a protezione degli incapaci.

esempio Vengono interdette le persone affette da gravi malattie psichiatriche che tolgono loro qualsiasi capacità di capire e valutare la realtà che le circonda.

Povertà assoluta: è la condizione di chi non può acquistare beni e servizi essenziali, e quindi non può raggiungere un livello di vita accettabile per il Paese in cui vive.

Prodigalità: è l’abitudine a spendere il proprio denaro in modo eccessivo e imprudente, con conseguenti pregiudizi per la propria situazione economica.

L’interdizione viene pronunciata con una sentenza dal Tribunale, che provvede anche alla nomina di un tutore, il quale compie tutti gli atti sia di ordinaria sia di straordinaria amministrazione che riguardano la persona interdetta. Questa forma di interdizione si chiama interdizione giudiziale, appunto perché viene pronunciata dall’autorità giudiziaria, ma esiste un’altra forma di interdizione che ha sempre lo scopo di privare la persona della capacità di agire, per motivi diversi dalla salute. Si tratta dell’interdizione legale, che è chiamata così perché è prevista dalla legge, e viene applicata alle persone che sono state condannate alla pena della reclusione superiore a cinque anni. Questa misura ha perciò una funzione punitiva, perché si toglie al condannato la capacità di gestirsi autonomamente, considerato il comportamento illecito per il

PAROLE per capire

EDUCAZIONE

CIVICA

Il tutore volontario

C’è una grave emergenza sociale che da alcuni anni interessa soprattutto il nostro Paese, ed è quella dei minori migranti non accompagnati, cioè ragazzi stranieri giunti in Italia senza genitori o altri parenti. Si tratta per lo più di ragazzi, con un’età compresa tra i 15 e i 17 anni, che i propri genitori hanno lasciato partire da soli con la speranza che almeno per loro ci sia la possibilità di un futuro più sereno in uno Stato diverso da quello di origine. I rischi ai quali sono esposti questi minori sono tanti, dallo sfruttamento nel lavoro all’inserimento in organizzazioni criminali, ed è proprio per sottrarli a tali situazioni che la nostra Legge (legge n. 47/2017) ha istituito la figura del tutore volontario.

Si tratta di privati cittadini e cittadine che gratuitamente decide di assistere un minore straniero del quale si è accertata la mancanza di accompagnamento da parte di un familiare o di altro adulto che possa occuparsi di lui. Il tutore volontario, che deve avere almeno 25 anni d’età e non deve essere mai stato condannato per un reato, vigila sulle condizioni di accoglienza del minore, promuove il suo benessere psico-fisico, segue il suo percorso di integrazione e lo accompagna nel cammino educativo e d’istruzione. Prima della creazione di questa figura, il Tribunale più vicino al luogo dello sbarco nominava un tutore, per esempio il sindaco del luogo stesso, il quale doveva occuparsi di tantissimi ragazzi, rendendo di fatto impossibile un rapporto personale con ciascuno di loro. Sul territorio italiano sono presenti più di 21mila minori non accompagnati, è perciò evidente l’importanza del ruolo affidato ai tutori volontari, che dopo aver presentato la propria candidatura a ricoprire l’incarico vengono preparati con appositi corsi organizzati dalle Regioni.

quale è già stato condannato alla pena carceraria. L’incapacità legale termina nel momento in cui la persona che ne è colpita finisce di scontare la pena del carcere, proprio perché la privazione della capacità di agire è una sorta di sanzione che si aggiunge a quella principale della detenzione. L’interdetto legale, diversamente da quello giudiziale, conserva la capacità di compiere gli atti personali e familiari, per esempio può sposarsi e riconoscere i figli, mentre perde la capacità di amministrare i suoi beni. Per gli atti di natura patrimoniale viene nominato un tutore, che il giudice di solito sceglie tra le persone con le quali il detenuto può continuare ad avere rapporti effettivi e che lo accompagnano nel suo percorso verso un futuro reinserimento nella società al termine del periodo della pena.

Che cosa accade se una persona priva della capacità di agire compie ugualmente un atto giuridico?

Il legislatore stabilisce che quell’atto è annullabile su richiesta del tutore o del curatore. L’annullamento consiste nel dichiarare che quell’atto non produce gli effetti previsti dall’ordinamento giuridico, perché non si possono far ricadere su un soggetto incapace le conseguenze di un atto di cui non ha avuto consapevolezza. L’annullamento è quindi uno strumento che protegge le persone prive della capacità di agire. La legge ha stabilito, tuttavia, che la richiesta di annullamento deve avvenire entro cinque anni dal giorno in cui l’atto è stato compiuto, in quanto l’eliminazione degli effetti giuridici non interessa soltanto la persona incapace che si vuole proteggere, ma anche altre persone coinvolte dall’atto.

esempio Una persona inabilitata regala tutti i suoi beni. L’annullamento di questo atto, richiesto dal curatore, sarà efficace nei confronti del soggetto rimasto privo di sostanze e di tutti coloro che, non conoscendo lo stato di inabilitazione, hanno ricevuto i beni in regalo.

Organizzazione criminale: è un gruppo stabile di persone che si struttura allo scopo di compiere reati di varia natura, come lo spaccio di sostanze stupefacenti, il traffico di esseri umani, rapine ecc.

Sindaco: è l’organo del Comune che ha la responsabilità di guidare e dirigere tutta l’amministrazione comunale.

PAROLE per capire

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole abituale • amministrazione di sostegno • giudiziale • straordinaria • tutore Per effetto dell’ , la persona conserva la capacità di agire e viene assistita solo nel compimento degli atti strettamente necessari. Nel caso in cui, invece, la persona sia colpita da una grave infermità che la rende assolutamente incapace di agire, viene pronunciata l’interdizione che porta alla nomina di un , il quale compie per lei tutti gli atti sia di ordinaria sia di amministrazione.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Il curatore assiste gli interdetti legali.

b. L’amministratore di sostegno viene nominato dal Tribunale.

c. Gli inabilitati possono compiere da soli gli atti di ordinaria amministrazione.

d. L’interdizione giudiziale ha una funzione punitiva.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Le misure che limitano in tutto o in parte la capacità giuridica delle persone sono l’amministrazione di sostegno, l’inabilitazione e l’interdizione.

b. L’interdizione legale può assumere le forme delle interdizioni giudiziale e processuale.

c. L’inabilitato può compiere da solo gli atti di straordinaria amministrazione.

4 Lavora con le parole particolari

Nel corso della lezione hai studiato una particolare misura che influisce sulla capacità di agire della persona. Dopo aver letto attentamente il caso proposto, indica la misura applicata e cerca come si chiama esattamente la pena inflitta. Il signor Neri è sindaco di un Comune. In seguito a una truffa da lui commessa che ha danneggiato gli interessi del Comune che

amministra, al signor Neri è stata inflitta la pena di sette anni di carcere e, per punirlo ancor più gravemente, il giudice lo ha condannato a un’altra pena, che gli impedisce di ricoprire in futuro altri incarichi pubblici.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Una signora anziana, ancora in ottime condizioni di salute, va in banca e chiede di poter investire un’ingente somma di denaro. La responsabile della banca, durante il colloquio nel quale spiega le possibilità di investimento, capisce che la signora è in difficoltà nel comprendere le conseguenze di una scelta piuttosto che un’altra. Fissa quindi un nuovo appuntamento con la signora, chiedendole di venire accompagnata da un familiare.

Quale misura protettiva della signora viene suggerita dalla responsabile della banca?

6 Completa la mappa

INCAPACITÀ DI AGIRE DELLA PERSONA

interdizione

legale

nomina di un nomina di un

Lezione 3

Le organizzazioni collettive e le loro tipologie

Nella tua esperienza

Come molti tuoi coetanei, dedichi il tuo tempo libero ad attività sportive, a una tua passione o a un hobby, oppure ti rendi disponibile ad aiutare chi si trova in una situazione difficile attraverso il volontariato. Qualunque sia il tuo impegno, se lo svolgi insieme ad altre persone fai parte di un gruppo organizzato, cioè di una realtà collettiva capace di convogliare le energie di più individui verso il raggiungimento di un unico obiettivo. Il gruppo al quale appartieni ha regole comuni da rispettare, coloro che ne fanno parte si incontrano per scambiarsi opinioni e idee, e per realizzare i progetti valutati insieme: la “forza” del gruppo sta nell’organizzazione di tutto ciò che serve per realizzare lo scopo desiderato.

Organizzazioni pubbliche e private

Quando lo scopo comune che si desidera raggiungere è pubblico, cioè interessa tutta la collettività, si ha un’organizzazione pubblica, che ha la caratteristica principale di essere rigida, nel senso che ogni elemento della sua struttura è rigidamente disciplinato dalle norme giuridiche, proprio per garantire che la sua azione sia efficace per il raggiungimento del bene comune. Sono esempi di organizzazione pubblica lo Stato, le Regioni, i Comuni. Se lo scopo comune è privato, cioè è finalizzato a soddisfare interessi particolari di alcune persone, si ha un’organizzazione privata, che può essere di carattere sociale, politico, economico, culturale ecc. Sono esempi di organizzazione privata il FAI, il Telefono Azzurro, Medici senza frontiere ecc. Le organizzazioni private si distinguono in due categorie fondamentali: associazioni e fondazioni.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che la società è composta non solo da persone fisiche, ma anche da organizzazioni collettive, cioè enti che si costituiscono per realizzare uno scopo comune.

Le associazioni

Le associazioni sono organizzazioni collettive formate da una pluralità di persone, che si uniscono per realizzare un determinato scopo.

Ciò che caratterizza l’associazione è l’elemento personale, cioè l’insieme di individui che mettono in comune le proprie capacità, idee e risorse per raggiungere un obiettivo che condividono.

La loro volontà si esprime in un contratto, cioè in un accordo nel quale sono specificati:

• il tipo di associazione, le modalità organizzative;

• lo scopo da perseguire.

Tale accordo rappresenta l’atto costitutivo dell’associazione.

Le fondazioni

Le fondazioni sono organizzazioni collettive formate da una pluralità di beni, che vengono destinati alla realizzazione di un determinato scopo.

Ciò che caratterizza la fondazione è l’elemento patrimoniale, cioè l’insieme di beni che vengono utilizzati per il raggiungimento di un determinato obiettivo; tali beni sono messi a disposizione dal fondatore, cioè da una persona che durante la vita o dopo la morte decide che debbano servire per raggiungere uno scopo al quale tiene in modo particolare.

L’atto costitutivo della fondazione è perciò rappresentato da una donazione o da un testamento in cui il fondatore esprime la sua volontà di lasciare i beni per lo scopo desiderato.

esempio La Fondazione Telethon è stata costituita nel 1990 da Susanna Agnelli, con lo scopo di sostenere la ricerca scientifica applicata allo studio delle malattie genetiche.

Il riconoscimento

Le organizzazioni collettive private, siano esse associazioni o fondazioni, possono scegliere se operare come persone giuridiche o come enti di fatto.

Le persone giuridiche sono organizzazioni che operano come enti completamente distinti dagli individui che ne fanno parte, e quindi hanno una loro autonomia che si traduce in una propria capacità giuridica e una propria capacità di agire. Questa autonomia, che si chiama personalità giuridica, si ottiene con il riconoscimento che lo Stato concede all’organizzazione dopo che si è iscritta nel Registro delle persone giuridiche. È quindi il riconoscimento dello Stato che permette all’organizzazione di essere titolare e di esercitare propri diritti e doveri, che sono del tutto separati dai diritti e doveri delle singole persone fisiche che ne fanno parte. Gli enti di fatto sono le organizzazioni che non chiedono il riconoscimento allo Stato, e quindi operano senza avere la personalità giuridica. Sono molto diffuse in Italia e, a titolo di esempio, indichiamo i partiti politici e i sindacati delle lavoratrici e dei lavoratori.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole enti di fatto • persone giuridiche • sindacati • Stato Gli enti dotati di propria autonomia sono che hanno ottenuto il riconoscimento dello . Se gli enti non chiedono il riconoscimento sono qualificati come ad esempio i dei lavoratori.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Tutte le organizzazioni collettive sono persone giuridiche. V F

b. Le associazioni sono caratterizzate dall’elemento personale. V F

c. Il contratto è l’atto costitutivo delle associazioni. V F

d. I partiti politici sono persone giuridiche. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. La personalità giuridica si ottiene con un atto costitutivo.

b. Le fondazioni sono costituite da una pluralità di persone.

c. Le organizzazioni collettive private hanno una struttura rigida.

d. Le associazioni sono caratterizzate dall’elemento patrimoniale.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Il signor Gentile non ha alcun parente, perciò dispone che dopo la sua morte tutti i beni che possiede siano organizzati e gestiti con lo scopo di aiutare bambini orfani. Che tipo di organizzazione costituisce il signor Gentile?

5 Completa la mappa

associazioni

enti di fatto private

EDUCAZIONE CIVICA VISUAL

Il Terzo Settore

Ecco il Codice del non profit

ONG, ONLUS, Coop. soc.: sono sigle che sentiamo spesso ma che forse facciamo fatica a inquadrare in modo corretto. Per mettere un po’ di ordine, possiamo dire che si tratta di organizzazioni che gestiscono attività negli ambiti più diversi della vita sociale, come per esempio l’assistenza alle persone fragili, la promozione della cultura, la tutela dell’ambiente, ma tutte senza scopo di lucro, cioè non finalizzate a guadagnare bensì a offrire servizi per il bene comune. Da qui la sigla non profit, ossia “non guadagno”, che le caratterizza e che serve a distinguerle dalle organizzazioni che invece operano con l’obiettivo di conseguire profitti. Il non profit è orientato a soddisfare esigenze comuni in modo disinteressato, mentre il profit è rivolto ad attività che hanno obiettivi economici, ossia di far guadagnare chi le svolge. Negli ultimi anni la presenza delle organizzazioni non profit è aumentata, anche a causa della grave crisi economica che ha suscitato nuove emergenze sociali.

Gli ETS, "terzo spazio"

Questa significativa presenza ha reso necessario un intervento del legislatore, che ha emanato il Codice del Terzo Settore (legge 3 luglio 2017, n. 117) per mettere ordine in un contesto molto variegato e complesso. Questa legge ha definito come Terzo Settore «le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azioni volontarie o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi, e iscritti nel registro unico nazionale del Terzo Settore» (articolo 4).

Perché Terzo Settore?

Organizzazioni non profit

ODV - Organizzazione di Volontariato

RA - Reti Associative

IS - Impresa Sociale

SMS - Società di Mutuo Soccorso

EF - Ente Filantropico

APS - Associazioni di Promozione Sociale

ETS - Ente del Terzo Settore

LE SIGLE degli enti del Terzo Settore

www.forumterzosettore.it

Perché si tratta di enti che occupano un “terzo spazio” nella società, dopo il primo caratterizzato dalla presenza dello Stato e il secondo gestito dal mercato. Lo Stato eroga beni e servizi pubblici, il mercato produce e vende beni e servizi privati con l’obiettivo del profitto, il Terzo Settore offre servizi e scambia beni in una dimensione che non è legata al guadagno. Le organizzazioni riconosciute come ETS (Enti del Terzo Settore) beneficiano di agevolazioni fiscali, ed è per questo motivo che lo Stato chiede loro la massima trasparenza circa le operazioni che compiono e i risultati che ottengono, anche perché la correttezza dei conti e delle attività svolte incentiva le persone a sostenere economicamente i loro progetti.

Il Terzo settore

Il Terzo Settore è un mondo che attrae molte risorse personali, nel senso che ci sono tante persone di diverse età, cultura, estrazione sociale, idea politica e fede religiosa che credono nell’importanza di un impegno a favore della società, soprattutto se è vista sotto l’aspetto delle emergenze e delle difficoltà.

SARA / 20 ANNI

Impegnarmi nel Terzo Settore significa non rimanere spettatrice dei fenomeni di cui si sente tanto parlare in televisione, ma tentare di fornire delle risposte.

STEFANO / 24 ANNI

Viviamo in un mondo dove si corre sempre e dove ci si parla più con messaggini e chat piuttosto che guardandosi negli occhi, perdendo così il contatto con le emozioni!

Emozioni che però, come esseri umani, abbiamo bisogno di provare per sentirci vivi.

TESTIMONIANZE

Giovani che hanno fatto

esperienza nel Terzo Settore

Fonte: www.forumterzosettore.it

Il Terzo settore genera ricchezza nazionale

È sbagliato pensare che le organizzazioni del Terzo Settore non incidano in modo significativo sul mercato: è esattamente il contrario, perché, pur operando senza il criterio del profitto, producono e offrono beni e servizi, danno lavoro e contribuiscono alla ricchezza nazionale. La loro è definita economia sociale, per distinguerla dall’economia di mercato che risponde ai criteri del profitto, ma si tratta pur sempre di economia.

Le organizzazioni non profit in Italia sono circa 360mila

Le organizzazioni non profit in ambito sportivo sono circa 122 mila

Il 91% degli ETS ottiene fondi attraverso la vendita di beni e servizi

I lavoratori impiegati nel Terzo Settore sono circa 919 mila

80 miliardi è il valore della ricchezza prodotta dagli ETS pari al 5% di quella prodotta ogni anno in Italia

MARIA GRAZIA 18 ANNI

Costruire rapporti veri, di fiducia e, con il tempo, anche di affetto, permette, sia a chi si impegna per gli altri, sia a chi riceve l’aiuto, di ritagliarsi un pezzettino di sole.

Attività

1 In ciascuna delle testimonianze riportate dai giovani emerge una particolare motivazione che ha spinto a impegnarsi nel Terzo Settore: prova a individuarla e poi spiegala brevemente.

2 Forse anche tu sei impegnato in una realtà che rientra nel Terzo Settore: in tal caso spiega a quale organizzazione partecipi e quale motivazione ti ha spinto all’impegno; diversamente, spiega che cosa risponderesti a chi ti propone un impegno di questo tipo.

3 Un segmento importante del Terzo Settore è rappresentato dalle Organizzazioni non governative (ONG): fai una ricerca per capire di che cosa si tratta, poi scegline una e approfondisci il tipo di impegno che la caratterizza.

4 Il Codice del Terzo Settore evidenzia alcuni “pilastri” sui quali deve basarsi l’attività e la struttura degli ETS: consultando il testo del Codice, che puoi trovare sul sito www.gazzettaufficiale.it, prova a individuare qualcuno di questi “pilastri”.

Lezione 4

Le persone e i loro rapporti giuridici

Nella tua esperienza

Litighi con il tuo miglior amico a causa di una ragazza che piace a entrambi: con molta tristezza e forse anche un po’ di rancore il vostro rapporto si rompe. La situazione sarebbe diversa se l’amicizia terminasse per un altro motivo: supponi che tu abbia prestato 50 euro al tuo amico, il quale ti ha promesso di restituirti il denaro entro breve. Passa un po’ di tempo e il tuo amico non ti restituisce più il denaro, nonostante tu glielo abbia ricordato numerose volte.

ti aiuta a capire che tra le persone ci sono diversi tipi di rapporti, alcuni irrilevanti per il diritto, come quelli di amicizia, di amore, di affetto, mentre altri considerati importanti per l’individuo e per la collettività, e pertanto disciplinati dalle norme giuridiche; questi rapporti sono definiti rapporti giuridici

A livello di sentimenti questa situazione si pone sullo stesso piano della precedente, perché la scorrettezza del tuo amico ha tradito lo spirito di fiducia alla base del vostro rapporto di amicizia. Se però esamini la situazione da un altro punto di vista, puoi capire che il suo comportamento viola anche la norma giuridica che ti riconosce il diritto alla restituzione dei soldi che gli hai prestato. Se c’è una norma giuridica significa che fra te e il tuo amico, oltre al rapporto personale di amicizia, relativo solo alla sfera dei sentimenti, c’è anche un rapporto giuridico, cioè una relazione che interessa l’ordinamento giuridico.

Le parti del rapporto giuridico

Le persone tra le quali esiste un rapporto giuridico si chiamano parti. Una parte è il soggetto attivo del rapporto giuridico, ed è colui o colei al quale l’ordinamento attribuisce un diritto, l’altra parte è il soggetto passivo, ed è colui o colei a carico del quale l’ordinamento pone il dovere corrispondente.

GIURIDICO

parti

soggetto attivo: diritti

soggetto passivo: doveri

La TUA ESPERIENZA
RAPPORTO

esempio Una famiglia noleggia un camper per fare un viaggio. Nasce così un rapporto giuridico, che ha per parti il proprietario del camper che lo concede a noleggio e la famiglia che lo riceve. Tra queste due parti sorgono diritti e doveri reciproci, perché il proprietario deve consegnare il camper in ottime condizioni e consentirne l’uso per il periodo stabilito, mentre la famiglia ha il dovere di pagare la somma fissata per il noleggio e restituire il camper alla data fissata.

I diritti che sono riconosciuti al soggetto attivo si distinguono in due categorie fondamentali: diritti personali e diritti patrimoniali.

I diritti personali

I diritti personali sono quelli che proteggono gli aspetti essenziali della vita della persona. Rientrano in questa categoria: il diritto al nome, che protegge l’interesse della persona a usare il proprio nome per essere identificata e per distinguersi dagli altri; il diritto all’onore, che protegge l’interesse della persona a non essere screditata nella società; il diritto alla riservatezza, che protegge l’esigenza di avere una sfera personale dalla cui conoscenza si può escludere chiunque ecc.

Proprio per il fatto che aderiscono strettamente all’essere umano, i diritti personali sono: necessari, cioè non possono mai mancare per nessuna persona; assoluti, vale a dire che la persona può farli valere nei confronti di chiunque; imprescrittibili, cioè non sono sottoposti a una prescrizione, ma si conservano per tutta la durata della vita.

EDUCAZIONE CIVICA

L’Agenda 2030 è fondata sui diritti umani, in quanto «i 17 obiettivi… mirano a realizzare pienamente i diritti umani di tutti» (Preambolo Agenda 2030). Nonostante questa precisazione, tuttavia, alcuni osservatori sottolineano come l’attenzione ai diritti umani emerga appunto nel Preambolo e nella Dichiarazione iniziale che precedono il testo dell’Agenda, ma non sia rappresentata in modo sempre così incisivo tra gli obiettivi. Il rischio – si dice – è che il tema dei diritti umani venga affrontato come una semplice riformulazione dei bisogni di base, per esempio il diritto al cibo, all’istruzione, alla sanità ecc., senza però

I diritti patrimoniali

I diritti patrimoniali sono quelli che riguardano il patrimonio della persona, cioè i suoi interessi di natura economica.

Questi diritti si distinguono in due categorie: diritti reali e diritti di obbligazione. I diritti reali sono quelli che hanno per oggetto le cose.

esempio La proprietà è un diritto reale, perciò se sei proprietario di una bicicletta puoi utilizzarla come e quando vuoi, puoi decidere di venderla o di regalarla, hai cioè un potere assoluto di disposizione sulla cosa.

Noleggio: è il contratto in virtù del quale il proprietario di una cosa concede a una persona di utilizzarla per un certo periodo di tempo, ricevendo in cambio il pagamento di una somma di denaro; è usato come alternativa all’acquisto, soprattutto per i mezzi di trasporto e gli strumenti di lavoro.

Screditare: perdere la stima degli altri.

Prescrizione: è l’estinzione di un diritto che si verifica quando il titolare non lo esercita per un certo periodo di tempo previsto dalla legge.

Reale: deriva dal latino res che significa “cosa”; gli antichi Romani utilizzavano il termine per indicare un bene idoneo a soddisfare i bisogni dell’uomo, e quindi oggetto del diritto di un individuo.

patrimoniali: Economic rights

indicare un approccio innovativo che porti a uno sviluppo realmente basato sui diritti umani. È un’opinione più o meno condivisibile, ma è innegabile che gli Stati firmatari dell’Agenda 2030 si siano impegnati a rispettare lo spirito della Dichiarazione universale dei diritti umani: «Ribadiamo l’importanza della Dichiarazione universale e di tutti gli altri strumenti internazionali relativi ai diritti dell’uomo. Sottolineiamo la responsabilità di tutti gli Stati di rispettare, proteggere e promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali di tutti senza nessuna distinzione di razza, sesso, lingua, religione,opinioni politiche e di altra natura, nazionalità, nascita, disabilità o alcuno status di altro tipo» (Dichiarazione iniziale Agenda 2030, punto 19).

Diritti
PAROLE per capire English

EDUCAZIONE CIVICA

I diritti personali: di generazione in generazione

I diritti personali sono stati riconosciuti per la prima volta nel XVIII secolo, e a partire da quell’epoca si sono evoluti per rispondere ai mutevoli bisogni degli individui e della società. Per questo motivo i diritti personali sono classificati in generazioni, cioè in tipologie che si sono affermate nei diversi momenti della storia.

Prima generazione: sono i diritti che proteggono gli aspetti fondamentali dell’individuo, come per esempio quelli relativi alla libertà personale, l’integrità fisica e morale, la proprietà privata ecc. Sono stati riconosciuti nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789 ed esprimono il desiderio delle persone di non voler più subire violazioni delle loro libertà fondamentali da parte dell’autorità.

Seconda generazione: sono i diritti che proteggono l’individuo come membro della società, per esempio la partecipazione ai partiti politici, la difesa del lavoro, l’adesione ad associazioni culturali, sportive, religiose ecc. Sono stati riconosciuti nella Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 ed esprimono il desiderio delle persone di partecipare attivamente alla vita della società.

Terza generazione: sono i diritti fondati sulla solidarietà tra gli appartenenti all’umanità. Questi diritti, come per

esempio il diritto alla protezione dell’ambiente, il diritto alle necessarie condizioni di sviluppo, il diritto al patrimonio comune dell’umanità, esprimono una nuova dimensione della persona, non più solo individuale o solo collettiva, ma di tipo umanitario, cioè della persona in quanto membro della popolazione umana. Tra questi diritti è particolarmente significativo il diritto alla pace, riconosciuto nella Dichiarazione sul diritto dei popoli alla pace del 1984.

Quarta generazione: sono i diritti legati all’aspetto della persona nel contesto della nascita delle nuove tecnologie, in settori come la medicina e la biologia, o la comunicazione e l’informazione. Questi diritti – quelli in campo bioetico, quelli relativi alle manipolazioni genetiche, quelli sull’utilizzo di Internet ecc. – esprimono il desiderio delle persone di essere partecipi di questi nuovi strumenti e al tempo stesso di essere protetti dal loro uso incontrollato. Non esistono ancora documenti ufficiali che riconoscono questi diritti.

Quinta generazione: di stretta attualità, sono quei diritti che esprimono il desiderio di tutte le genti di partecipare alla comunità globale. Si ritiene che essi dovranno tener conto del pensiero femminile, delle minoranze etniche e dei popoli indigeni, cioè di quelle fasce della popolazione mondiale spesso escluse dalla società.

1a

generazione

Diritti fondamentali dell’individuo

2a

generazione Diritti sociali

3a

generazione

Diritti di solidarietà umana

4a

generazione

Diritti tecnologici

5a

generazione Diritti globali

I diritti di obbligazione sono quelli che attribuiscono al titolare del diritto una pretesa a un certo comportamento da parte di un’altra persona. Il titolare del diritto si chiama creditore, mentre la persona che è obbligata a tenere un certo comportamento nei suoi confronti si chiama debitore

esempio Tua mamma chiama un idraulico per riparare un rubinetto; l’idraulico si impegna ad aggiustarlo in modo che non perda più acqua, perciò promette di eseguire un intervento per risolvere il problema. Tua mamma ha il diritto di pretendere la riparazione del rubinetto, quindi è il creditore, mentre l’idraulico che si è impegnato a eseguire il lavoro è il debitore.

Obbligazione: deriva dal latino obligatio che significa “vincolo giuridico”; gli antichi Romani utilizzavano il termine per indicare il legame che costringeva il debitore a fare qualcosa a favore del creditore; se il debitore non rispettava l’impegno, il creditore poteva sottometterlo al suo potere, disponendo di lui come riteneva.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole diritto • parti • passivo • personali • rapporti giuridici

Le relazioni tra le persone che sono importanti per il diritto sono .

Le di un rapporto giuridico sono il soggetto attivo, al quale viene attribuito un , e il soggetto , al quale viene imposto un dovere. I diritti possono essere o patrimoniali.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. I diritti reali sono diritti patrimoniali. V F

b. Tutte le relazioni tra le persone sono rapporti giuridici. V F

c. I diritti personali sono trasmissibili. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Il titolare di un diritto di obbligazione si chiama debitore.

b. I diritti patrimoniali si distinguono in diritti reali e diritti personali.

c. I soggetti tra i quali c’è un rapporto giuridico si chiamano persone giuridiche.

4 Lavora con le parole particolari

Nelle seguenti frasi viene utilizzato il termine “prescrizione” che è stato citato nella lezione. Spiega quale significato assume questo termine in ciascuna frase.

a. Se vuoi raggiungere i risultati desiderati, devi osservare le prescrizioni dell’allenatore.

b. L’imputato non potrà essere processato perché è intervenuta la prescrizione del reato.

c. Su prescrizione della Sovrintendenza ai Beni archeologici non si può costruire quel tratto dell’autostrada.

d. I farmaci da banco si possono acquistare senza la prescrizione del medico.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Marta presta alla sorella Silvia il denaro per acquistare un paio di jeans. Dopo qualche tempo, Marta chiede a Silvia di restituirle la somma, ma Silvia si rifiuta, affermando che non ha alcun obbligo di restituzione perché è sua sorella. Ha ragione?

PAROLE per capire

L’oggetto dei rapporti giuridici

Nella tua esperienza

Quante cose usi tutti i giorni! Dal cibo ai vestiti che indossi, dalla casa in cui abiti ai libri di scuola, dal motorino al cellulare, al computer... Consideri queste cose utili, perché ciascuna di esse soddisfa un tuo bisogno, come la sopravvivenza, l’istruzione, il divertimento, la comunicazione, e man mano che avverti un bisogno nuovo cerchi di procurarti la cosa che ritieni lo possa appagare. Nel momento in cui una cosa entra nella tua disponibilità, essa diventa oggetto di un rapporto giuridico, perché puoi usarla, trasformarla, venderla, regalarla, escludendo gli altri da qualsiasi potere su di essa.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che l’oggetto del diritto sono le cose capaci di arrecare utilità a chi le utilizza e delle quali si può disporre come si desidera: queste cose sono definite beni giuridici

Le cose e i beni

Da questa definizione puoi intuire che “cosa” e “bene” non sono termini equivalenti. Infatti, la cosa è qualunque entità, il bene è soltanto ciò che è capace di arrecare utilità e di essere assoggettato al nostro potere. La conseguenza di questa distinzione è che tutti i beni giuridici sono cose, ma non tutte le cose sono beni giuridici.

Non sono infatti considerati beni giuridici:

• le cose inaccessibili, cioè quelle che non possiamo dominare o controllare (per esempio i giacimenti su Marte);

• le cose in quantità illimitata, cioè quelle talmente abbondanti in natura che tutti le possono utilizzare senza escludere l’uso degli altri (per esempio il vento, il calore, la luce del sole).

I beni materiali e immateriali

I beni sono distinti in base alla loro struttura in due grandi categorie: beni materiali e beni immateriali.

I beni materiali sono quelli che hanno un’entità corporea e che perciò possiamo percepire con i nostri sensi o con appositi strumenti: sono tali, per esempio, una casa, un animale, ma anche le onde elettromagnetiche, l’energia elettrica ecc.

I beni immateriali sono quelli che non hanno una materialità corporea e che perciò sono concepibili solo astrattamente: sono tali, per esempio, il nome, l’onore, il brevetto per invenzione ecc.

I beni immobili

I beni immobili sono quelli incorporati al suolo naturalmente o artificialmente, per cui non possono essere fisicamente trasportati da un luogo all’altro senza che ne sia modificata notevolmente la loro struttura.

esempio Sono beni immobili per natura gli alberi, lo sono per via artificiale le case, i ponti, le dighe ecc.

Non essendo staccabili dal suolo, i beni immobili possono essere trasferiti da una persona all’altra soltanto per mezzo di un atto scritto, il quale deve poi essere trascritto in appositi registri pubblici, in modo che tutti possano venire a conoscenza delle vicende giuridiche che li riguardano.

esempio Se tuo papà vende un appartamento, deve stipulare con la persona che lo acquista un atto scritto, il quale in seguito deve essere trascritto all’Ufficio dei registri immobiliari affinché la vendita sia efficace nei confronti degli altri.

I beni mobili e i beni mobili registrati

I beni mobili sono definiti tali per esclusione, perché rientrano in questa categoria tutti i beni giuridici che non sono immobili, per esempio un cellulare, il pane, un libro ecc. Essi possono essere trasferiti con estrema facilità, perché non è richiesto l’adempimento di alcuna formalità particolare.

esempio Se vendi la tua bicicletta, puoi accordarti con la persona che l’acquista anche semplicemente a voce.

Brevetto per invenzione: è il documento che attesta la paternità di un’invenzione, riconoscendo all’inventore il diritto di sfruttarla economicamente.

Ufficio dei registri immobiliari: è un ufficio che si occupa della registrazione e della conservazione di tutti gli atti che riguardano i trasferimenti dei beni immobili.

PAROLE per capire
Beni: Goods English

EDUCAZIONE CIVICA & DIGITAL SKILL

I beni virtuali

Si stanno diffondendo nuovi tipi di beni, che gli ordinamenti giuridici contemporanei stanno studiando allo scopo di creare regole che servano a facilitarne la circolazione, a valorizzarli e a proteggerli. Questi beni rientrano nella categoria dei beni immateriali e vengono precisamente identificati come beni virtuali, perché sono frutto dell’impiego delle più avanzate tecnologie informatiche. Sono tali il software, le idee pubblicitarie, le banche dati, le informazioni personali, tutti beni che hanno in comune una caratteristica fondamentale: procurano un’utilità che non necessariamente discende da un uso esclusivo da parte dell’individuo. Facciamo un esempio. Le persone affidano sempre più spesso ai social network le proprie emozioni, che in tal modo si trasferiscono via etere attraversando spazi sconfinati, fino ad arrivare a un numero molto elevato di destinatari. L’utilità che ne deriva non è solo per l’interessato che vuole condividere con gli altri

il suo stato d’animo, ma anche per tutti coloro ai quali arriva il messaggio, e che traggono da esso valutazioni, riflessioni, conoscenze. Questa forma di “comunicazione” delle emozioni, che diventano accessibili da moltissime persone, esige che siano individuati strumenti efficaci di difesa e di controllo delle “chiavi” del cassetto virtuale in cui è custodito il patrimonio emotivo della persona. È vero infatti che l’individuo usa i mezzi informatici per divulgare profili personali, ma è altrettanto vero che deve poter controllare fino a che punto la diffusione e la ricezione di quanto pubblica soddisfino un suo interesse o al contrario lo danneggino. I sistemi giuridici devono perciò creare diritti nuovi che abbiano per oggetto questi nuovi beni. La questione tuttavia non è semplice, soprattutto a causa della loro particolare natura, che li rende globali e pertanto richiede un coordinamento tra gli ordinamenti dei vari Paesi.

Nell’ambito dei beni mobili l’ordinamento riconosce una particolare tipologia che è quella dei beni mobili registrati, definiti così perché devono essere iscritti in appositi registri pubblici. Questi beni hanno la stessa natura dei beni mobili, ma, poiché di solito hanno un certo valore economico, le vicende giuridiche che li riguardano devono essere trascritte nei registri così come è richiesto per i beni immobili. Sono tali i cosiddetti beni di locomozione e di trasporto, cioè le navi, gli aeromobili e gli autoveicoli.

esempio Gli autoveicoli sono iscritti nel Pubblico registro automobilistico (PRA), in cui sono annotate le caratteristiche del mezzo, i dati del proprietario, e vi devono essere trascritte tutte le vicende giuridiche che li riguardano, come gli eventuali passaggi di proprietà da una persona all’altra.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole accessibili • beni • bisogni • limitata • oggetto • utilità

Per soddisfare i loro , le persone cercano di appropriarsi di cose che recano . Le cose utili, che possono essere assoggettate al potere umano, che sono e che sono presenti in natura in quantità , sono considerate giuridici e come tali costituiscono l’ dei rapporti giuridici.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. I beni mobili registrati sono una particolare tipologia di beni immobili. V F

b. Le cose inaccessibili sono i beni giuridici. V F

c. Tutti i beni giuridici sono cose. V F

d. Il bene è ciò che arreca utilità. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. I beni giuridici devono soddisfare un diritto e devono essere assoggettabili al potere umano.

PAROLE per capire immateriali

materiali mobili registrati

Banche dati: Sono raccolte di opere, dati o altri elementi, disposti in ordine sistematico e accessibili a qualsiasi individuo grazie all’impiego di mezzi elettronici.

b. Le cose disponibili in natura in quantità limitata non possono essere beni giuridici.

c. Le vicende giuridiche che riguardano i beni immobili devono essere trascritte in appositi atti pubblici.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Mattia scrive il testo di una canzone che presenta nel corso di un talent show. Il brano piace molto e una Casa discografica vorrebbe inserirlo all’interno di un CD di un cantante di successo. Costui accetta perché la canzone è davvero bella, ma deve indicare nel CD che Mattia ne è l’autore: che tipo di bene è la creazione di un’opera musicale?

5 Completa la mappa

immobili, , mobili

immateriali , utili in quantità

BENI
BENI GIURIDICI

Sguardo sul percorso 2

SOGGETTI

DEL DIRITTO

PERSONE FISICHE

sono

Scopri la mappa

hanno la

ORGANIZZAZIONI COLLETTIVE che possono essere

CAPACITÀ GIURIDICA

associazioni persone giuridiche o enti di fatto fondazioni

che si acquista al

hanno la

CAPACITÀ D’AGIRE

che si acquista al

momento della nascita compimento della maggiore età

se prive in tutto o in parte della capacità d’agire, sono sottoposte a: INTERDIZIONE , inabilitazione, amministrazione di sostegno

tra i soggetti del diritto si creano RAPPORTI GIURIDICI

che attribuiscono diritti e doveri alle parti

che hanno per oggetto i BENI GIURIDICI che sono: materiali, immateriali, immobili, mobili, mobili registrati

Il percorso 2 in sintesi

AUDIOSINTESI

• Le norme giuridiche si rivolgono ai soggetti del diritto che sono le persone fisiche e le organizzazioni collettive.

• Le persone fisiche hanno la capacità giuridica che attribuisce la titolarità di diritti e di doveri e la capacità d’agire che permette di esercitarli.

• La persona fisica che si trova in una condizione che rende necessario privarla totalmente o parzialmente della capacità d’agire viene protetta per mezzo dell’interdizione, dell’inabilitazione e dell’amministrazione di sostegno, e i suoi diritti e doveri vengono rispettivamente esercitati da un tutore, da un curatore e da un amministratore di sostegno.

• Le organizzazioni collettive sono enti che realizzano uno scopo comune e possono essere pubbliche o private; queste ultime possono costituirsi come associazioni, nelle quali prevale l’elemento personale, o come fondazioni, nelle quali prevale l’elemento patrimoniale.

• Sia le associazioni sia le fondazioni possono operare con il riconoscimento dello Stato (nel qual caso diventano persone giuridiche) o senza tale riconoscimento (nel qual caso operano come enti di fatto).

• Tra i soggetti del diritto si creano rapporti giuridici, i quali attribuiscono alle parti del rapporto diritti (personali o patrimoniali) e doveri, e che hanno per oggetto i beni giuridici.

Prove di conoscenza

1 Indica se le frasi sono vere o false

1 La persona fisica può essere privata della capacità giuridica.

2 Il minore può essere emancipato a 18 anni.

3 Tutte le organizzazioni collettive sono persone giuridiche.

4 Gli interdetti sono totalmente privi della capacità d’agire.

5 L’elemento caratterizzante le fondazioni è un patrimonio destinato a uno scopo.

6. Tutte le relazioni tra le persone sono rapporti giuridici.

7. Oggetto di diritto possono essere solo i beni materiali.

8 I diritti personali sono assoluti.

9. I beni giuridici sono tutte le cose del mondo esterno.

10 La capacità giuridica dura per tutta la vita della persona.

2 Scegli la risposta esatta

1. Il giudice nomina alla persona interdetta un: a tutore b curatore c amministratore di sostegno d avvocato

2 La capacità giuridica è:

a la capacità di capire i propri diritti

b la capacità di esercitare i propri diritti e doveri

c la capacità di essere titolari di diritti e di doveri d la capacità di essere una persona fisica

3 Le associazioni:

a sono caratterizzate dalla prevalenza dell’elemento personale

b si costituiscono senza uno scopo preciso

c possono realizzare solo scopi di natura economica d hanno necessariamente la personalità giuridica

4 Il minore di anni 18:

a non ha la capacità giuridica

b non ha la capacità d’agire

c è assistito da un curatore

d è assistito da un amministratore di sostegno

5 I diritti di obbligazione sono:

a diritti personali

b diritti reali

c diritti patrimoniali

d diritti oggettivi

6 Le cose inaccessibili:

a sono beni giuridici di difficile appropriazione

b sono beni immateriali

c sono cose che non arrecano alcuna utilità all’uomo

d non sono beni giuridici

7 I soggetti del diritto:

a sono soltanto le persone fisiche che hanno la capacità d’agire

b sono soltanto le organizzazioni collettive che hanno la personalità giuridica

c sono tutte le persone fisiche e tutte le organizzazioni collettive

d non esistono nel nostro ordinamento giuridico

8 Il riconoscimento dello Stato:

a attribuisce la capacità giuridica al bambino appena nato

b attribuisce la personalità giuridica a un’organizzazione collettiva privata

c attribuisce la personalità giuridica a un’organizzazione collettiva pubblica

d è l’atto che serve per trasferire i beni immobili

9. Svolge una funzione punitiva:

a l’interdizione giudiziale

b l’interdizione legale

c l’inabilitazione

d l’amministrazione di sostegno

10. Il soggetto passivo è:

a il titolare di un diritto in un rapporto giuridico

b colui al quale è imposto un dovere in un rapporto giuridico

c la persona fisica priva di capacità d’agire

d l’associazione priva di atto costitutivo

3 Completa i seguenti brani, inserendo i termini sotto elencati attivo • capacità d’agire • curatore • dovere • enti di fatto • fondazione • inabilitazione • necessari • parti • persone • rapporto giuridico • Registro delle persone giuridiche • riconoscimento • Stato • straordinaria amministrazione • tutore

a Quando tra le si instaura una relazione disciplinata e protetta dall’ordinamento giuridico, si ha un . Le persone tra le quali si crea questa relazione sono definite , e di esse una è il soggetto perché è titolare di un diritto, l’altra è il soggetto passivo perché deve rispettare il corrispondente.

b La personalità giuridica si ottiene con il concesso dallo all’organizzazione collettiva che si è iscritta nel Tale personalità rende l’associazione e la autonome rispetto agli individui che ne fanno parte, diversamente esse possono operare come . c Le persone prive in tutto o in parte della

sono protette tramite le misure dell’interdizione, dell’ e dell’amministrazione di sostegno. Gli interdetti sono totalmente incapaci di provvedere ai propri interessi e quindi vengono assistiti da un . Gli inabilitati sono assistiti da un solo per gli atti di . I sottoposti all’amministrazione di sostegno sono assistiti solo per gli atti strettamente

Prove di abilità

4 Immagina di essere…

a Un appassionato collezionista di monete antiche. Nel corso degli anni hai raccolto una collezione che gli esperti considerano molto importante sia dal punto di vista culturale sia sotto il profilo economico. Desideri che questa collezione, dopo la tua morte, diventi un museo numismatico a disposizione di tutta la collettività. In che modo puoi realizzare questo desiderio?

b l’avvocato di una persona condannata alla pena dell’ergastolo. Non potendo più vivere in libertà, questa persona ti chiede di vendere la casa in cui abitava. Puoi farlo e in caso affermativo a che titolo?

c il proprietario di un bed and breakfast situato in una zona collinare. Dopo tanti anni trascorsi in campagna, desideri trasferirti in un appartamento ubicato nella vicina città sul mare e, per realizzare la somma necessaria all’acquisto, vendi una barca a vela che tieni ormeggiata nel porto della città. Quali atti devi compiere per vendere la barca a vela e per acquistare l’appartamento?

5 Corrispondenze

Collega ciascun elemento della colonna di sinistra con il corrispondente elemento della colonna di destra.

1 Iscrizione a Beni immobili

2 Sentenza del Tribunale b Persona giuridica

3 Testamento c Fondazione

4 Trascrizione d Interdizione giudiziale

5 Riconoscimento e Beni mobili registrati

6 Atto costitutivo f Associazione

6 Di che cosa si tratta

Indica la parola che si riferisce a ciascuna spiegazione.

a È l’organizzazione collettiva che opera senza il riconoscimento dello Stato.

b Sono i diritti che hanno per oggetto le cose.

c Si acquista al compimento della maggiore età.

d È la relazione tra due persone prevista e disciplinata dal diritto.

Prove di competenza

7 Ora tocca a te Rispondi alle domande.

a Quali differenze ci sono tra le associazioni e le fondazioni?

b Quali differenze ci sono tra l’interdizione e l’inabilitazione?

c Quali caratteristiche hanno i diritti personali?

8 Come si può fare

Risolvi i casi.

a Insieme ad alcuni amici appassionati come te di musica, date vita a una band. All’inizio suonate per il solo piacere di fare musica, poi il comitato del quartiere in cui abitate vi propone di organizzarvi in modo da offrire un’opportunità di svago e di aggregazione ai ragazzi che vivono in condizioni sociali di emarginazione e difficoltà. Quale soggetto giuridico potete costituire per organizzarvi?

b Un tuo amico maggiorenne frequenta un bar in cui si gioca alle slot machine. All’inizio spendeva solo qualche euro alle slot per passare un po’ di tempo, mentre ora trascorre nel locale tutto il suo tempo libero e alle macchinette scommette importanti somme di denaro, arrivando addirittura a consumare l’intero stipendio e a chiedere prestiti agli amici. A quale misura potrebbe essere sottoposto il tuo amico se tale situazione arrivasse a pregiudicare gravemente i suoi interessi?

9 Esprimi la tua opinione

a Gli ordinamenti giuridici più avanzati stanno sviluppando un vero e proprio “diritto della disabilità”, cioè uno specifico insieme di leggi il cui obiettivo è riassumibile in una sola parola: inclusione. Condividi questa scelta e in quali settori pensi che ci sia più bisogno di questi interventi legislativi?

b Negli ultimi anni, soprattutto con riferimento al problema dell’immigrazione, è stato un po’ messo in discussione il ruolo delle Organizzazioni non governative (ONG): si è detto che magari agiscono senza rispettare del tutto le regole, oppure che non siano del tutto chiari i canali attraverso i quali raccolgono i soldi necessari a sostenere la loro attività. Credi che sia giusta questa posizione critica?

c Più volte è stato aperto il dibattito nel nostro Paese circa l’opportunità di abbassare a sedici anni il raggiungimento della maggiore età: ritieni che sarebbe giusta una tale scelta e per quali motivi?

The Subjects Of Law

Judiciary rules are addressed to subjects of law, which are natural persons and collective legal entities.

Natural persons have legal capacity, acquired at birth, which confers rights and duties, and the capacity to act, acquired upon reaching the age of majority, which allows them to exercise those rights and duties. A natural person in a condition that requires them to be totally or partially deprived of their capacity to act is protected by means of debarment, disablement, and administrative support. Their rights and duties are exercised by a guardian, a curator, and an administrative supporter, respectively.

Collective legal entities pursue a common goal and may be public or private. The latter may be established as associations, in which the personal

Judiciary rules: norme giuridiche

Natural persons: persone fisiche

Right: diritto

Duty: dovere

Debarment: interdizione

element prevails, or as foundations, in which the patrimonial element prevails.

Both associations and foundations may operate with the recognition of the State (they become legal persons) or without such recognition (they operate as de facto entities).

Legal relationships are established between subjects of law, which attribute rights (personal or patrimonial) and duties to the parties involved.

Their object is legal interests classifiable as tangible (perceptible through the senses), intangible (without materiality, conceivable only abstractly), immovable (incorporated into the ground, nontransportable), movable (transferable legal assets that do not fall within the category of immovable assets), or registered movable (same nature as movable assets but entered in specific public registers).

Disablement: inabilitazione

Administrative support: amministrazione di supporto

Guardian: tutore

Curator: curatore

Exercise 1 – Gap Fill (Complete the sentences)

1. A person is a human being with legal capacity.

Tangible: materiale

Intangible: immateriale

Conceivable: immaginabile

Immovable: inamovibile

Asset: bene

2. The of the State gives legal personality to organisations.

3. A person without full capacity to act is protected by or

4. Property can be classified as tangible, intangible, movable, or registered movable.

5. A foundation is an organisation where the element is more important.

Exercise 2 – Short Answer Questions

1. What is the difference between a natural person and a collective organisation?

2. When does a person acquire the capacity to act?

3. Who acts on behalf of a person without capacity to act?

4. How do associations and foundations become legal persons?

5. What is the difference between tangible and intangible property?

Lezione 1

Lo Stato e i suoi elementi costitutivi

Nella tua esperienza

Ti sarà capitato di vedere una partita di calcio tra due nazionali. Sulle tribune dello stadio si formano due macchie di diverso colore: sono i tifosi di ciascuna squadra che si mettono tutti vicini per sventolare la stessa bandiera, che con orgoglio si dipingono anche sulla faccia o mostrano su stravaganti acconciature. Poi si alzano in piedi a cantare lo stesso inno e applaudono la propria autorità, venuta allo stadio per portare alla squadra il sostegno di tutta la nazione. Sono gesti con cui i tifosi onorano la bandiera e l’inno che identificano la comunità di persone cui appartengono. Allo stesso modo dimostrano il rispetto nei confronti dell’autorità che li guida in quanto individui che vivono nello stessa zona del mondo, dove ritorneranno al termine della partita.

Il popolo

La comunità di persone si chiama popolo ; il luogo comune sul quale vive il popolo si chiama territorio; il potere di guida di un’autorità si chiama sovranità. Popolo, territorio e sovranità sono quindi gli elementi che costituiscono lo Stato

Il popolo è formato da cittadini, cioè persone alle quali lo Stato riconosce la cittadinanza.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che una comunità di persone che vive nel medesimo luogo ed è guidata da un’autorità costituisce uno Stato

La cittadinanza è la condizione giuridica che crea un legame particolare con lo Stato perché comporta l’attribuzione alla persona di determinati diritti (per esempio il diritto di partecipare alla vita politica dello Stato) e anche di alcuni doveri (per esempio l’obbligo di pagare i tributi).

Ogni Stato attribuisce la cittadinanza secondo proprie leggi, ma ci sono due criteri fondamentali che ciascuno Stato può scegliere di applicare. Il primo criterio è lo ius sanguinis (diritto di sangue), in base al quale lo Stato attribuisce la cittadinanza al figlio

e alla figlia di individui che sono suoi cittadini, indipendentemente dal luogo in cui avviene la nascita.

esempio Luca nasce in Germania da genitori italiani: Luca acquista la cittadinanza italiana.

Il secondo criterio è lo ius soli (diritto di suolo), in base al quale lo Stato attribuisce la cittadinanza a chi nasce sul suo territorio, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori.

esempio Diego nasce negli Stati Uniti da genitori messicani: Diego acquista la cittadinanza statunitense.

Lo Stato italiano attribuisce la cittadinanza prevalentemente per diritto di sangue, ma la riconosce anche nelle seguenti circostanze:

• In caso di matrimonio dello straniero con un cittadino (o una cittadina) italiano;

• In caso di adozione di un minorenne straniero da parte di genitori italiani;

• da parte del Presidente della Repubblica allo straniero che risiede legalmente in Italia da almeno 10 anni o da quattro se è un cittadino dell’Unione europea.

Il diritto di suolo viene applicato in due casi: quando il figlio o la figlia nasce sul territorio italiano da genitori apolidi; quando il figlio o la figlia di genitori sconosciuti viene trovato sul territorio italiano. Il legislatore sta valutando l’opportunità di estendere l’applicazione di questo criterio, considerando italiani anche i minorenni nati in Italia da genitori stranieri che non sono né apolidi né sconosciuti, a condizione che i minori frequentino un ciclo scolastico completo nelle nostre scuole e che i loro genitori soggiornino regolarmente nel nostro Paese.

La cittadinanza indica l’appartenenza della persona allo Stato, perciò questo rapporto non viene meno anche se il cittadino decide di vivere in un altro Paese.

esempio Uno chef italiano si trasferisce a Parigi per dirigere un prestigioso ristorante. Mentre si trova in Francia, in Italia si svolgono le votazioni per un referendum. Lo chef conserva tutti i diritti propri dell’essere cittadino italiano, perciò esercita il diritto di voto anche se vive all’estero.

Che cosa significa essere apolide?

Nazionale: il termine deriva da nazione, che indica un gruppo di persone, le quali si sentono unite perché hanno in comune storia, lingua, cultura e tradizioni.

Vita politica: il termine politica deriva dalla parola greca pòlis che significa “città”. La politica è l’insieme delle attività che si riferiscono alla vita pubblica e agli affari pubblici, in quanto servono a organizzare una comunità, permettendole di sopravvivere nel tempo e di progredire.

Tributi: sono somme di denaro che i cittadini pagano allo Stato e servono per soddisfare le esigenze di tutta la collettività.

Adozione: è lo strumento giuridico che permette di dare una famiglia a una persona che non può essere cresciuta dai suoi reali genitori. L’adottato diventa figlio dei genitori adottivi.

Apolide: il termine deriva dalla parola pòlis preceduta da a che in greco significa “senza”. Apolide è quindi la persona senza città, cioè priva di qualsiasi cittadinanza.

English

PAROLE per capire
Popolo: People Stato: State Cittadinanza: Citizenship

Le persone che vivono in uno Stato senza possederne la cittadinanza si chiamano stranieri. Lo Stato riconosce anche a essi certi diritti, che servono a proteggerli in quanto esseri umani, come per esempio il diritto a essere curati in caso di malattia, il diritto a essere rispettati nella loro dignità ecc. Gli stranieri formano insieme ai cittadini la popolazione dello Stato, che è quindi l’insieme delle persone che in un certo momento vivono sul territorio dello Stato.

esempio lo chef italiano che vive a Parigi appartiene al popolo italiano e fa parte della popolazione francese.

PAROLE per capire

Dignità: la parola significa “valore”, perciò indica l’importanza di ogni essere umano, indipendentemente dalle condizioni in cui vive, dai suoi comportamenti, dalle sue qualità.

Aerei militari e civili: i primi sono utilizzati per scopi militari, sia in tempo di pace (per esempio per addestrare i piloti) sia in caso di guerra; i secondi sono impiegati per il trasporto di persone e merci per motivi commerciali o di turismo.

E tu come la pensi?

Diritto di sangue o diritto di suolo?

La maggior parte degli Stati riconosce prevalente il criterio del sangue e questa scelta si spiega anche con motivi storici. Sono Paesi che nel corso del tempo sono stati caratterizzati da forti flussi di emigrazione; la trasmissione della cittadinanza per diritto di sangue ha permesso ai figli delle persone emigrate di mantenere un legame con il proprio Paese d’origine e di non perdere il senso di appartenenza alla propria comunità. Non sono molti gli Stati che preferiscono il criterio del suolo. Sono Paesi che per secoli sono stati caratterizza-

Il territorio

Il territorio è lo spazio nel quale vive stabilmente il popolo e sul quale l’autorità impone il rispetto delle sue regole.

Il territorio comprende: la terraferma delimitata da confini naturali (per esempio una catena montuosa, un lago ecc.) o artificiali (per esempio ponti, dighe ecc.); il mare fino a un massimo di 12 miglia marine dalla costa; l’atmosfera sovrastante; il sottosuolo fino al limite in cui è possibile sfruttarlo (per esempio per l’estrazione di petrolio). Fanno parte del territorio di uno Stato anche le navi e gli aerei militari e civili che ne portano la bandiera. A bordo dei primi si applicano le leggi dello Stato al quale appartengono indipendentemente da dove si trovano, mentre a bordo dei secondi tali leggi si applicano solo se si trovano in una zona non soggetta ad alcuno Stato.

ti da forti flussi di immigrati, che si trasferivano sui loro territori soprattutto per cercare lavoro. Gli immigrati, con la loro presenza, hanno contribuito ad aumentare la ricchezza degli Stati accoglienti, i quali sono perciò più propensi a concedere la cittadinanza ai figli e alle figlie degli stranieri nati sul loro territorio.

DEBATE Dividetevi in due gruppi. Uno cerca gli Stati che preferiscono il criterio del sangue, l’altro quelli che preferiscono il criterio del suolo, spiegando le motivazioni della scelta fatta da qualche Stato. In classe mettete a confronto i risultati del lavoro svolto.

La sovranità

La sovranità è il potere di comando che lo Stato esercita sul popolo e sul territorio, allo scopo di garantire l’ordine all’interno della comunità e il raggiungimento di obiettivi utili a tutti.

La parola sovranità significa superiorità e indica appunto la posizione di supremazia in cui si trova lo Stato rispetto a qualsiasi altro soggetto. Questa superiorità porta a due conseguenze: chiunque deve rispettare le decisioni prese dallo Stato; lo Stato ha il potere di usare anche la forza per far rispettare tali decisioni.

Per esercitare la sovranità lo Stato si avvale di tre organi fondamentali: il Parlamento che emana le leggi, il Governo che le applica e la Magistratura che punisce con le sanzioni chi non le rispetta.

Parlamento: emana le leggi

Governo: applica le leggi

Magistratura: punisce chi non rispetta le leggi

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole popolazione • sovranità • suolo • territorio

a. La obbliga tutti a rispettare le decisioni dello Stato.

b. Gli stranieri compongono la di uno Stato insieme ai cittadini.

c. La figlia di genitori apolidi può acquistare la cittadinanza italiana per diritto di .

d. Il è lo spazio sul quale vive il popolo.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Lo Stato è costituito da popolo, cittadinanza, territorio. V F

b. La cittadinanza italiana si può acquistare per diritto di suolo. V F

c. L’atmosfera non è territorio dello Stato. V F

d. Il popolo è l’insieme dei cittadini. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Il territorio comprende il mare fino a 20 miglia marine.

b. Il Parlamento applica le leggi.

c. Gli stranieri compongono il popolo.

4 Lavora con le parole particolari

Nel seguente brano ci sono due parole precedute dalla “a” con significato di senza. Dopo averle individuate, spiegane il significato.

Gli apolidi non possiedono alcuna cittadinanza, o perché non ne hanno mai avuta una o perché l’hanno persa per diversi motivi. Una Convenzione internazionale del 1954 riconosce a queste persone alcuni diritti, per esempio quello di avere una casa e un lavoro, così da favorire la loro integrazione con gli abitanti del territorio in cui vivono ed evitare che siano degli asociali.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Un giovane tedesco si iscrive a un corso di preparazione al soccorso marittimo che si tiene a Genova. Trascorso un anno durante il quale ha abitato nella città ligure, ritiene di avere diritto all’acquisto della cittadinanza italiana. Ha ragione?

Territorio: Territory

Sovranità: Sovereignty

Palazzo Montecitorio, Roma
ORGANI TITOLARI DELLA SOVRANITÀ

EDUCAZIONE CIVICA & DIGITAL SKILL

VISUAL

Il cyberspazio Un nuovo territorio

Le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, le cosiddette ICT (Information and Communication Technologies), hanno aggiunto un nuovo tipo di spazio al tradizionale concetto di territorio composto da terra, acqua, aria e delimitato da confini. Si tratta del cyberspazio, cioè uno spazio virtuale costituito da una rete di computer, e quindi immateriale e privo di confini. È uno spazio importante quanto quelli tradizionali, perché vi si manifesta la maggior parte delle attività umane che comprendono la comunicazione, l’informazione, la socializzazione, il commercio, gli scambi, la circolazione di idee, beni e servizi. Ecco perché gli Stati devono confrontarsi con questo elemento, che date le sue caratteristiche particolari li obbliga a cambiare mentalità e comportamenti.

un cambio di mentalità

Nei secoli passati il territorio era esclusivamente uno spazio fisico, pertanto, una volta che aveva conquistato il proprio, ciascuno Stato si impegnava a difenderlo, ricorrendo anche all’uso delle armi qualora venissero violati i suoi confini.

Il cyberspazio, invece, è immateriale, ma ciononostante deve essere difeso perché può essere invaso: è sufficiente che uno Stato riesca a penetrare nelle reti di un altro Paese per causargli gravissimi danni, per esempio venendo a conoscenza di informazioni segrete o paralizzando i servizi pubblici, come la distribuzione di energia, i trasporti e le numerose altre attività che ormai sono gestite tramite computer.

La violazione delle reti viene attuata da hacker, cioè persone esperte di informatica che, tramite particolari

I numeri nel cyberspazio

2461 casi tra attacchi hacker, incidenti e violazioni della privacy in Italia nel 2024.

oltre 5 miliardi gli utenti attivi sui social network nel mondo.

oltre 2000 miliardi di dollari: capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute.

Come difendersi dagli hacker

La Polizia postale, che è una sezione specializzata della Polizia di Stato preposta a combattere i crimini informatici, indica cinque regole di base che puoi facilmente rispettare anche tu per proteggere dagli hacker il tuo computer e il cyberspazio dello Stato.

1 Quando navighi in Internet o ricevi email, fai attenzioni ai link che apri: se si trovano su un sito o una pagina che non ti convincono, non aprirli.

2 È consigliabile che tu navighi su siti web in https, ovvero siti sicuri che riconosci perché contraddistinti dal simbolo di un lucchetto posto accanto alla stringa dell’indirizzo.

3 Non collegarti a reti wi-fi sconosciute, perché attraverso di esse qualcuno potrebbe spiare i tuoi file.

tecniche, sono in grado di aggirare i sistemi di sicurezza dei computer. In questo modo possono accedere alle informazioni presenti sui computer altrui, riuscendo a entrare in possesso di tutti i dati che vi sono contenuti. Il cambio di mentalità consiste perciò in questo: ogni Stato, così come pone attenzione al proprio spazio fisico, deve proteggere il proprio spazio virtuale, combattendo se necessario una guerra informatica fatta di attacchi hacker e contromisure adatte a neutralizzarli. La mentalità, però, deve cambiare anche sotto un altro aspetto. La guerra è sempre stata considerata come la contrapposizione di uno Stato a un altro considerato nemico e ogni parte cerca alleanze per rafforzare la sua posizione e vincere il conflitto. Nel cyberspazio, invece, non esiste solo il caso di uno Stato che si infiltra nei sistemi informatici di un altro per danneggiarlo o distruggerlo, ma si verifica la situazione per cui tantissimi Stati contemporaneamente vengono attaccati e non si sa da dove parta l’attacco e quali ragioni lo motivino. La conseguenza è che gli Stati devono collaborare per

Attività

4 Non scaricare dalla Rete ciò che è “diversamente legale”, magari con sistemi di download: oltre a essere contrario alla legge, ti esponi al pericolo di scaricare file infetti.

5 Installa un buon antivirus e aggiornalo costantemente.

scambiarsi informazioni utili a migliorare la sicurezza nello spazio virtuale e adottare insieme misure capaci di bloccare le intrusioni nelle reti: uno Stato colpito, infatti, diffonde rapidamente a tutti gli altri il danno subìto.

Qui interviene il secondo aspetto, cioè il cambio dei comportamenti sociali. In passato lo Stato era l’unico soggetto chiamato a difendere il proprio territorio, ora invece per proteggere il cyberspazio non è sufficiente che ci siano gli apparati dello Stato a sorvegliare. Deve essere coinvolta anche la cittadinanza, perché le reti sono connesse tra loro e se le persone conoscono le nuove tecnologie e sanno usarle correttamente diminuisce il rischio che l’attacco sferrato a un singolo computer possa estendersi ad altri.

Da te che usi il computer per studiare o giocare all’imprenditore che lo utilizza per organizzare l’attività produttiva, tutti dobbiamo sentirci investiti della responsabilità di proteggere il nostro Stato, compito non più delegabile solo agli organi di potere.

1 Nel maggio del 2017 si è verificato un attacco hacker globale senza precedenti, sia per numero di Stati coinvolti (ben 99), sia per mole di realtà danneggiate. L’attacco è stato realizzato con il virus WannaCry, che gli hacker sono riusciti a infiltrare nei sistemi informatici criptando i file memorizzati sugli hard disk. Fai una ricerca sull’episodio, mettendo in evidenza soprattutto il comportamento tenuto dagli Stati per difendersi.

2 Nel 2024 sono stati registrati 1637 attacchi hacker globali, l’81% dei quali è stato classificato come “grave”, cioè con impatti potenzialmente devastanti per le organizzazioni colpite. Questi attacchi hanno causato interruzione di servizi, furti di dati sensibili, danni alla reputazione e perdite finanziarie. Spiega il significato di questi eventi negativi, cercando informazioni a riguardo.

Le forme di Stato e la loro evoluzione storica

Nella tua esperienza

Trovarti in piazza con gli amici e amiche, navigare in Internet, dire ciò che pensi su qualsiasi argomento sono per te comportamenti naturali perché fanno parte della tua vita quotidiana e puoi gestirli come e quando vuoi. Ma ciò che per te è normale, per molte persone invece non lo è affatto: non possono usare Facebook, chattare con WhatsApp, partecipare a un corteo di protesta, andare all’estero per studiare o lavorare. Perché ci si può trovare a vivere in condizioni così diverse? Tu hai la fortuna di vivere in uno Stato che esercita la sovranità per realizzare gli obiettivi decisi insieme ai cittadini, che sono quindi liberi di realizzare i loro progetti, di esprimere la loro personalità, così da dare il proprio contributo per il bene di tutti. All’opposto c’è chi vive in uno Stato che esercita la sovranità per imporre i suoi progetti ai cittadini, per cui soffoca la loro libertà, considerata un ostacolo alla realizzazione delle sue decisioni.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che il diverso modo con cui lo Stato esercita la sovranità nei confronti dei suoi cittadini si indica con l’espressione forma di Stato.

Lo stato assoluto

A partire dal XV secolo si sono affermate le seguenti forme di Stato : Stato assoluto, Stato liberale, Stato socialista, Stato totalitario, Stato democratico.

Lo Stato assoluto è caratterizzato dal potere esclusivo del sovrano.

Lo Stato assoluto si è costituito tra il XV e il XVII secolo, periodo durante il quale gli Stati europei erano governati da sovrani che si consideravano superiori a qualsiasi altro soggetto. La conseguenza di questa concezione era che il sovrano concentrava nelle sue mani l’esercizio dei tre poteri: emanava le leggi, le applicava nel modo che riteneva più opportuno, amministrava la giustizia. È evidente che in uno Stato di questo tipo non poteva esserci considerazione per i cittadini, che infatti venivano trattati come sudditi,

Marco Tullio Cicerone

cioè persone da comandare con la forza, negando loro qualsiasi diritto e libertà. Proprio la mancanza di libertà ha spinto i popoli a ribellarsi, a partire dalla Rivoluzione francese del 1789.

Lo stato liberale

Lo Stato liberale è caratterizzato dal potere di comando affidato a tre organi diversi, cioè il Parlamento, il Governo e la Magistratura.

Lo Stato liberale si è affermato nel corso del XIX secolo in conseguenza delle rivoluzioni che avevano rovesciato gli Stati assoluti. Le conquiste fondamentali dello Stato liberale sono state due:

• il principio secondo cui il potere di comando dello Stato deve essere esercitato da più organi, ciascuno dei quali svolge una determinata funzione;

• il riconoscimento ai cittadini di diritti e libertà, stabiliti da una legge fondamentale dello Stato, la Costituzione. Questa legge serve a proteggere i cittadini da qualsiasi violazione dei loro diritti e per tale motivo lo Stato liberale è definito Stato di diritto Nonostante questi importanti risultati, lo Stato liberale presentava un limite: il potere di scegliere gli organi sovrani veniva riconosciuto solo a una fascia di cittadini, cioè coloro che possedevano una certa ricchezza e che sapevano leggere e scrivere, perciò non tutto il popolo contava sul piano delle decisioni

politiche. Tale limite sarà superato con lo Stato democratico ( ▲ Percorso 3, Lezione 3), in cui tramite il diritto di voto tutto il popolo può manifestare le proprie scelte.

Lo stato socialista

Lo Stato socialista è caratterizzato dal potere di comando gestito esclusivamente dallo Stato, che dirige da solo l’economia e la politica.

Lo Stato socialista si è affermato in Russia a partire dalla Rivoluzione del 1917 e poi si è diffuso soprattutto nei Paesi dell’Europa dell’Est. Gli Stati socialisti si basano sull’ideologia secondo la quale tutti i cittadini devono essere uguali dal punto di vista sociale ed economico, pertanto dirigono severamente le attività che portano a questo risultato. In particolare, l’economia è gestita esclusivamente dallo Stato, che sceglie gli obiettivi da raggiungere e possiede da solo i mezzi di produzione, cioè gli strumenti necessari a produrre la ricchezza del Paese, togliendo ai cittadini il diritto di possedere propri beni e la libertà di esercitare attività economiche. Il potere politico viene gestito da un unico partito che si riconosce nell’ideologia e che limita fortemente la libertà dei cittadini, giustificando questa scelta con la necessità di portare tutti allo stesso livello di vita.

La Costituzione italiana stampata su un muro bianco nella città di Aielli, in provincia dell’Aquila.
forma di Stato: State form
English

Lo stato totalitario

Lo Stato totalitario è caratterizzato dal potere di comando gestito da un capo, cioè da una sola persona che concentra nelle sue mani l’esercizio di tutte le funzioni sovrane.

Lo Stato totalitario si è affermato agli inizi del XX secolo soprattutto in alcuni Stati europei come l’Italia con il fascismo, la Germania con il nazismo, la Spagna e il Portogallo. Lo Stato totalitario è una dittatura, non solo perché il capo non tollera di condividere il potere con altri soggetti, ma anche perché egli impone con la forza le sue decisioni, togliendo qualsiasi forma di libertà ai cittadini in modo da impedire che possano criticare o opporsi.

La faticosa affermazione della democrazia

Ancora oggi, nel mondo, su un totale di 195 Paesi, 59 sono qualificati come not free, cioè non liberi, 51 sono parzialmente liberi, 85 liberi. Per la popolazione globale questa classificazione si traduce in percentuali estremamente preoccupanti. Circa il 40% della popolazione mondiale vive in Paesi non liberi, per cui le persone del tutto schiacciate da dittature non possono esprimere liberamente le proprie idee, non hanno riconosciuto il diritto di scegliere gli organi di potere e non ottengono

PAROLE per capire

Ideologia: è un insieme organizzato di idee, principi e valori che si applica in campo politico, sociale ed economico.

Partito: è un gruppo di cittadini che ha un proprio progetto per organizzare la vita della collettività e si batte per affermarlo.

Dittatura: l’origine della parola risale all’antica Roma, dove il dittatore era un magistrato al quale venivano attribuiti poteri eccezionali per proteggere lo Stato in particolari situazioni di pericolo.

Social network: è l’insieme degli strumenti che permettono agli utenti di condividere testi, immagini, video e audio e di interagire tra loro, creando così una comunità on line.

giustizia se rimangono vittime di crimini. Circa il 40% vive in Paesi parzialmente liberi, per cui le persone hanno diritti ma in parte limitati, per esempio perché gli organi di potere sono corrotti e quindi si appropriano di risorse che andrebbero destinate al bene comune, riducendo di fatto il diritto dei cittadini a vivere in condizioni migliori. Solo il 20% circa della popolazione mondiale vive in Paesi che riconoscono i diritti di libertà e hanno organi di potere che si impegnano a garantirne il rispetto.

Fonte: Freedom House, Rapporto 2025

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Dittature e social network

Gli Stati totalitari hanno paura dei social network, soprattutto perché aggregano e mobilitano velocemente tutti coloro che si oppongono, perciò tentano di bloccarli usando tre tipi di barriere.

• Barriere economiche: si fissa un costo molto alto per l’accesso a Internet, così solo una fascia ristretta della società si può permettere di utilizzare la Rete; la conseguenza è che la maggior parte della popolazione rimane esclusa dalle informazioni.

• Barriere tecnologiche: all’interno dello Stato la tecnologia viene applicata solo in alcune aree del territorio, che sono quelle abitate dalle classi sociali più favorevoli alla dittatura; in questo modo sono tagliate fuori dalle comunicazioni le aree in cui è più forte l’opposizione allo Stato.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole

democratico • dittatura • partito • sovrano

Alla guida di uno Stato socialista vi è un unico

Nello Stato assoluto i poteri sono concentrati nelle mani del

La è lo Stato totalitario.

Lo Stato liberale ha un limite superato dallo Stato

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Lo Stato assoluto è uno Stato di diritto. V F

b. Lo Stato socialista è guidato da un capo. V F

c. Nello Stato liberale votano tutti i cittadini. V F

d. Lo Stato totalitario è nato nel XX secolo. V F

e. Nello Stato liberale ci sono più organi di potere. V F

f. Nello Stato assoluto c’è un’ideologia dominante.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Nello Stato socialista i mezzi di produzione appartengono solo ai cittadini.

b. La Germania nazista è una forma di Stato assoluto.

c. Lo Stato assoluto ha la Costituzione.

d. Lo Stato liberale è nato dalla Rivoluzione del 1917.

e. Il fascismo è stato un’esperienza di Stato socialista.

• Barriere politiche: lo Stato interviene direttamente a controllare i social e lo fa con vari mezzi, per esempio perseguitando coloro che fanno opposizione tramite Internet, bloccando i contenuti che non piacciono alla dittatura.

f. È definito Stato di diritto lo Stato assoluto.

g. Lo Stato socialista è nato dalla Rivoluzione del 1789.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Un giovane esperto di informatica vorrebbe aprire un negozio per la vendita di computer, ma il Paese in cui vive non dà il permesso né a lui né ad alcun privato di avviare un’attività economica.

Quale forma di Stato ha questo Paese?

5 Completa la mappa

F

da un solo capo nello Stato

dal sovrano nello Stato

dallo Stato in modo esclusivo nello Stato

da tre organi distinti nello Stato

IL POTERE DI COMANDO VIENE ESERCITATO

La forma di Stato democratica

Nella tua esperienza

La direzione scolastica intende organizzare la gita scolastica di fine anno e propone alla tua classe di scegliere tra la visita a un castello medievale e l’escursione a una riserva naturale. Un pomeriggio tu e i tuoi compagni vi fermate a scuola per analizzare le alternative: discutete a lungo e ciascuno di voi esprime la propria idea, ma non riuscite a mettervi tutti d’accordo sullo stesso tipo di gita. Decidete quindi di esprimere le vostre preferenze votando per alzata di mano; dalla votazione risulta una netta prevalenza della scelta per la riserva naturale e per quella gita vi accordate. Comportandovi così avete dato una bella dimostrazione di democrazia, che consiste nel riconoscere a ogni persona il diritto di manifestare liberamente la propria idea, per poi decidere e realizzare ciò che viene espresso dalla maggioranza delle persone.

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che nello Stato democratico il potere di comando appartiene a tutti i cittadini, che sono uguali fra loro e sono liberi di esprimere le proprie opinioni.

La democrazia

L’anima della democrazia è costituita dalla sovranità popolare, che è il potere di comando dei cittadini, i quali possono esercitarlo in due modi differenti, dando così vita a due forme diverse di democrazia: la democrazia diretta e la democrazia indiretta.

• Democrazia diretta: i cittadini prendono direttamente le decisioni riguardanti la collettività, esprimendo la propria opinione su qualsiasi questione. Questa forma veniva applicata nella storia antica, quando le questioni su cui dare un parere erano in numero limitato e i cittadini da riunire erano pochi.

Oggi la vita politica è molto complessa e la demografia mostra un forte aumento della popolazione rispetto al passato, pertanto la partecipazione diretta può essere realizzata solo limitatamente ad alcune decisioni, attraverso l’utilizzo di strumenti come il referendum.

• Democrazia indiretta: i cittadini eleggono i rappresentanti negli organi di potere, i quali prendono le decisioni per tutta la collettività; questa forma di democrazia, che si basa sul potere decisionale dei rappresentanti, è chiamata anche democrazia rappresentativa.

In questa forma di democrazia il potere del popolo va perciò inteso nel senso che le decisioni politiche sono assunte dai rappresentati, i quali sono sottoposti al controllo dei cittadini titolari dei poteri politici.

Accade nel mondo

La democrazia diretta oggi

La Svizzera è lo Stato che, oggi, più si avvicina al concetto di democrazia diretta, perché il potere decisionale del Parlamento (organo rappresentativo) è affiancato da un forte esercizio della sovranità da parte del popolo. I cittadini svizzeri, infatti, sono invitati a manifestare la propria opinione per mezzo del referendum con una frequenza praticamente mensile, e una volta all’anno il Parlamento fa recapitare a ogni singolo cittadino una busta nella quale illustra alcune importanti questioni politiche, chiedendogli di esprimere una valutazione in merito. Questo permette all’organo rappresentativo di conoscere l’orientamento del popolo sui temi più delicati, in modo da assumere decisioni sulle quali i cittadini si sono espressi direttamente.

La sovranità popolare viene esercitata in forma diretta anche a livello delle singole comunità locali.

Nell’84% dei circa 3000 comuni svizzeri, infatti, i cittadini si riuniscono almeno una volta all’anno per formare l’assemblea comunale e fare le scelte ritenute migliori per il bene della comunità. Esattamente come facevano i cittadini di Atene nel V secolo a.C., con il primo esempio di democrazia diretta nella storia, riunendosi su una terrazza naturale situata vicino ai templi degli dei allo scopo di discutere e decidere insieme quali azioni intraprendere nell’interesse generale.

per capire

Democrazia: il termine deriva dalla parola greca democratia, composta da dèmos che significa “popolo” e kratòs che significa “potere”; è, quindi, l’esercizio del potere politico da parte del popolo.

PAROLE
Una straordinaria conquista di democrazia

Le caratteristiche dello stato democratico

L’esercizio della sovranità popolare è possibile soltanto se viene riconosciuto a tutta la cittadinanza il diritto di voto, cioè il diritto di eleggere i propri rappresentanti negli organi di potere. L’attribuzione di questo diritto ai cittadini maggiorenni di entrambi i sessi viene chiamato suffragio universale, ed è lo strumento che ha permesso di superare il limite dello Stato liberale, che come sappiamo ( ▲ Percorso 2, Lezione 2) consentiva la partecipazione alle elezioni esclusivamente ai cittadini che avevano un certo grado di istruzione e una certa ricchezza economica.

Oltre al suffragio universale, lo Stato democratico :

• riconosce il pluralismo politico, ossia consente ai cittadini di formare liberamente più partiti politici che abbiano idee e progetti diversi;

EDUCAZIONE CIVICA

La Giornata Internazionale della democrazia

Il 15 settembre di ogni anno si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale della democrazia, istituita nel 2007 dalle Nazioni Unite. Questa ricorrenza è stata pensata come occasione per riflettere sullo stato di salute della democrazia nel mondo, soprattutto in questi ultimi anni caratterizzati da un arretramento globale delle condizioni democratiche.

Per gli Stati che hanno già la forma democratica, la Giornata può essere motivo per individuare quegli aspetti che magari ne possono migliorare la qualità, mentre per gli Stati che non hanno questa forma si spera che la Giornata possa far riflettere le autorità sulle conseguenze negative che un sistema antidemocratico ha sulla vita dei cittadini.

L’Italia, che è qualificata come Paese altamente democratico dal punto di vista della sovranità popolare e della libertà dei cittadini, presenta comunque qualche deficit di democrazia sul quale è opportuno riflettere. In particolare è aumentata la sfiducia dei cittadini nei confronti degli organi dello Stato, perché spesso sono considerati poco attenti nel dare risposte concrete ai problemi della società. Se i cittadini non si sentono efficacemente rappresentati da chi hanno eletto, è evidente che ne risente lo spirito stesso della democrazia rappresentativa. A tale aspetto si lega l’altrettanto preoccupante diminuzione

• rispetta il principio maggioritario, in virtù del quale prevalgono le decisioni espresse dalla maggioranza dei cittadini per realizzare gli interessi di tutti;

• è uno Stato garantista, nel senso che prevede e protegge le libertà fondamentali della persona, come la libertà di esprimere il proprio pensiero e di diffonderlo, la libertà di riunirsi e di associarsi per gli scopi più diversi ecc.;

• è uno Stato di diritto, in quanto stabilisce i diritti e le libertà in una legge fondamentale che è la Costituzione.

English

Stato democratico: Democratic State

della partecipazione dei cittadini alla vita politica dello Stato, che si manifesta soprattutto in occasione delle elezioni per scegliere gli organi di potere. In questi ultimi anni, infatti, è in aumento il numero dei cittadini che pur avendo il diritto di voto decidono di non esercitarlo: questo indebolisce la sovranità popolare e con essa l’essenza stessa della democrazia.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole

diretta • rappresentativa • sovranità • suffragio

Nello Stato democratico la appartiene al popolo, che può esercitarla o in forma o in forma indiretta, chiamata anche . Lo strumento che permette ai cittadini di scegliere gli organi di potere è il universale.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. La sovranità popolare si esprime soltanto nella democrazia diretta.

b. Lo Stato democratico rispetta il principio maggioritario.

c. La democrazia indiretta è definita anche democrazia rappresentativa.

d. Stato garantista significa Stato che garantisce il potere degli organi.

e. La sovranità popolare è il potere di comando dei cittadini.

f. In democrazia non c’è bisogno di tanti partiti politici.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Il suffragio individuale è il presupposto per l’esercizio della sovranità popolare.

b. Il referendum è uno strumento di democrazia indiretta.

c. La democrazia diretta è rappresentativa.

d. Lo Stato democratico si caratterizza per l’esercizio della sovranità statale.

e. L’aumento della popolazione è un ostacolo all’esercizio della democrazia interdetta.

f. La democrazia può essere diretta o di diritto.

g. Il suffragio universale ha permesso il superamento del limite dello Stato assoluto.

4 Lavora con le parole particolari

Nel testo della lezione è presente una parola che ha la stessa composizione greca della parola democrazia. Dopo averla individuata, scrivi la spiegazione. Inserisci al posto opportuno due parole, composte con il termine greco kratòs, scegliendole tra quelle sotto elencate. Aiutati con il vocabolario se non riesci a intuirne da solo il significato.

aristocrazia • cleptocrazia • teocrazia • androcrazia.

Per secoli il potere politico di comando è stato gestito esclusivamente da uomini, perché le donne erano considerate soggetti inferiori e come tali non solo non potevano partecipare alla vita politica dello Stato, ma non avevano il riconoscimento neppure dei diritti fondamentali, come quello di esprimere le proprie idee, di circolare liberamente, di riunirsi ecc. Oggi l’ è stata superata in tutti i Paesi che giuridicamente affermano la posizione di parità tra uomini e donne, anche se dal punto di vista pratico l’accesso delle donne alle cariche politiche incontra ancora molte difficoltà. C’è però una modalità di esercizio del potere che nei secoli non è stata superata e che purtroppo appare diffusa in molti Stati, indipendentemente dalla loro forma: è la , caratterizzata dal fatto che gli organi di potere approfittano della loro posizione per sottrarre allo Stato le risorse destinate al bene comune e utilizzarle per i propri interessi personali.

F

Verso

le competenze

5 Risolvi il caso

Gli abitanti di un quartiere cittadino si riuniscono in assemblea per decidere se accettare o meno la proposta di abbattere gli alberi secolari di un viale, un intervento necessario se si vuole costruire un nuovo tratto della metropolitana. Dopo un’accesa discussione, non si arriva a una scelta condivisa da tutti, perciò chi presiede l’assemblea invita i partecipanti a tornare casa senza che sia stata presa alcuna decisione. Ti sembra corretto questo comportamento?

5 Completa la mappa

è Stato perché garantisce le libertà fondamentali della persona

è Stato perché stabilisce i diritti in una Costituzione può avere forma LO STATO DEMOCRATICO

indiretta o

Le forme di governo

Nella tua esperienza

Studiando Storia hai imparato che da più di mille anni il Regno Unito è guidato da dinastie reali. Si tratta di una successione nel tempo di diversi sovrani, con ruoli che sono stati modificati via via e attualmente rappresentano il popolo in qualità di capi di Stato. Se avrai modo di fare una passeggiata per le strade di Londra, potrai notare quanto la Corona sia importante per gli inglesi: i ritratti dell’attuale re compaiono un po’ dappertutto e i souvenir preferiti dai turisti riportano i simboli reali, segno che anche gli stranieri considerano il sovrano come l’organo che più identifica questo Stato. Strano, però: se segui i telegiornali, non vedrai mai il re parlare della Brexit o di lotta al terrorismo, perché si preferisce intervistare il Primo ministro su questi argomenti. Ciò accade perché il sovrano ricopre solo il ruolo di capo dello Stato, mentre il potere di gestirlo compete al Governo, guidato dal Primo ministro. Se invece fai caso alle notizie che giungono da Washington, negli Stati Uniti, noterai che a parlare con i giornalisti è praticamente sempre il capo dello Stato, cioè il Presidente degli Stati Uniti. Il Presidente non appartiene a una famiglia regnante da secoli ma è una persona che viene eletta e rimane in carica per pochi anni, eppure la sua presenza è molto forte: egli, infatti, ricopre sia il ruolo di capo dello Stato sia quello di capo del Governo.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che la forma di governo indica le modalità con le quali viene organizzato il potere tra gli organi all’interno dello Stato.

I diversi tipi di governo

Nella Lezione 2 di questo Percorso abbiamo visto che ogni Stato ha un proprio modo di rapportarsi nei confronti della cittadinanza, e ciò determina le diverse forme di Stato. Ciascuno Stato, tuttavia, ha anche un particolare sistema di relazioni tra gli organi di potere, il che si traduce in diverse forme di governo. Gli organi che si prendono in considerazione per definire le forme di governo sono il Parlamento, il Governo e la Magistratura, oltre al capo dello Stato che in qualsiasi forma di governo ha il potere di rappresentare l’unità della nazione. Proprio in base al tipo di capo dello Stato, le forme di governo si distinguono in due grandi categorie: le monarchie e le repubbliche.

Accade nel mondo

Il Papa è

un monarca assoluto

Uno dei sette Stati a monarchia assoluta oggi esistenti si trova in Europa: è Lo Stato della Città del Vaticano, in cui il capo assoluto è il Papa. Questa forma di governo è stabilita nell’articolo 1 della nuova Legge Fondamentale dello Stato, emanata da Papa Giovanni Paolo II il 22 febbraio 2001, in sostituzione della precedente Costituzione del 1929. L’articolo 1 stabilisce che il Papa, eletto dai cardinali, ha la pienezza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, nel senso che ne è l’unico organo titolare, anche se li esercita con l’assistenza di altri organi, quali la Pontificia Commissione per il potere legislativo, il Governatorato per il potere esecutivo, il Tribunale e la Corte d’Appello per il potere giudiziario.

Le monarchie

La monarchia è la forma di governo in cui la carica di capo dello Stato è esercitata da un sovrano o da una sovrana.

Nella monarchia chi regna, che appartiene a una dinastia e quindi di solito eredita la carica da un membro della sua famiglia, ricopre il ruolo di capo dello Stato per tutta la durata della sua vita o fino al momento in cui decide volontariamente di rinunciarvi per mezzo di un atto che si chiama abdicazione.

La monarchia a sua volta può assumere tre forme diverse: assoluta, costituzionale, parlamentare

La monarchia assoluta è la forma di governo caratterizzata dalla concentrazione di tutti i poteri nelle mani del sovrano.

La forma di governo della monarchia assoluta è stata applicata fino al XVII secolo ed è stata superata dalle rivoluzioni europee, che hanno introdotto il principio della divisione dei poteri. Tuttavia, nel mondo ci sono ancora sette Stati con questa forma di governo, quasi tutti appartenenti al continente asiatico.

La monarchia costituzionale è la forma di governo caratterizzata dal controllo del sovrano su tutti i poteri dello Stato, anche se le sue funzioni incontrano alcuni limiti stabiliti da una Costituzione e alla cittadinanza sono riconosciuti i diritti fondamentali.

La forma di governo della monarchia costituzionale si è affermata nel passaggio dallo Stato assoluto allo

Brexit: il termine, formato dalla fusione delle parole Britain ed exit, è utilizzato per indicare l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Dinastia: in generale il termine indica una serie di discendenti che appartengono alla stessa famiglia e che si tramandano di generazione in generazione una certa posizione politica, economica o sociale. Riferito alla monarchia, indica una serie di sovrani che negli anni si succedono al trono.

English

Forma di governo: Form of goverment

PAROLE per capire
Monarchia: Monarchy

Stato liberale e può essere considerata il primo passo verso un governo di tipo democratico. In questa forma di monarchia il sovrano o la sovrana esercita il potere legislativo insieme al Parlamento, mentre il potere esecutivo è affidato a un Governo che dipende totalmente dal volere del re o della regina. Questa figura nomina inoltre i magistrati, perciò esercita un controllo indiretto anche sul potere giudiziario.

esempio L’Italia è stata una monarchia costituzionale dal 1861, anno in cui è stata proclamata l’Unità del Regno d’Italia, al 1946, anno in cui, mediante referendum, è stata proclamata la Repubblica Italiana.

La monarchia parlamentare è la forma di governo caratterizzata dalla centralità del Parlamento, che è l’organo titolare della sovranità.

Nella monarchia parlamentare il Parlamento eletto a suffragio universale esercita la funzione legislativa, il Governo esercita la funzione esecutiva, la Magistratura, totalmente autonoma, esercita la funzione giudiziaria. Il sovrano esercita alcune funzioni che lo mettono in relazione con gli altri poteri (per esempio, nomina il capo del Governo), ma il suo ruolo principale è quello di rappresentare lo Stato.

esempio Il Regno Unito è una monarchia parlamentare dal 1688 e il sovrano attuale è il re Carlo III, che ha ereditato il trono dalla madre Elisabetta II nel 2022.

MONARCHIA

capo dello Stato è un sovrano assoluta, costituzionale, parlamentare

Le repubbliche

La repubblica è la forma di governo in cui la carica di capo dello Stato è esercitata da un Presidente.

La repubblica, a sua volta, può assumere tre forme diverse: presidenziale, semipresidenziale e parlamentare. La repubblica presidenziale è la forma di governo caratterizzata dal ruolo del Presidente che è capo dello Stato e capo del Governo, perciò concentra nelle sue mani sia il potere di rappresentare lo Stato sia il potere esecutivo.

Per compensare questo ruolo piuttosto forte del Presidente, nella repubblica presidenziale è previsto che egli sia eletto direttamente dal popolo, al quale deve rendere conto del suo operato. Il potere legislativo viene esercitato dal Parlamento eletto direttamente dai cittadini, mentre il potere giudiziario è di competenza di giudici autonomi e indipendenti.

esempio Gli Stati Uniti d’America sono una repubblica presidenziale dal 1787, anno in cui è stata emanata la Costituzione che ha dato l’ordinamento supremo ai primi 13 Stati americani, i quali si erano ribellati all’Inghilterra, di cui erano colonie, per diventare Stati autonomi e indipendenti.

La repubblica semipresidenziale è la forma di governo caratterizzata dal ruolo del Presidente che è capo dello Stato ed esercita il potere esecutivo insieme al capo del Governo.

Come nella repubblica presidenziale, anche nella repubblica semipresidenziale il Presidente ha il potere di rappresentare lo Stato, ma condivide il potere di governare con il capo del Governo, ecco perché si parla di semipresidenzialismo. Il Parlamento è titolare della funzione legislativa e la Magistratura, completamente indipendente dagli altri poteri, esercita il potere giudiziario.

esempio la Francia è una repubblica semipresidenziale dal 1958, anno in cui è stata emanata la Costituzione dello Stato che ha fondato la Quinta Repubblica francese, così definita perché prima di essa ci sono state quattro esperienze di repubblica con altre forme di governo.

La repubblica parlamentare è la forma di governo caratterizzata dal ruolo centrale del Parlamento.

Nella repubblica il Presidente ricopre il ruolo di capo dello Stato per un certo periodo di tempo, la cui durata varia da Stato a Stato, e la carica gli viene conferita mediante elezione, direttamente dai cittadini o dal Parlamento.

: Republic

Repubblica

Nella repubblica parlamentare la centralità del Parlamento si traduce in una molteplicità di poteri, infatti questo organo esercita il potere legislativo, elegge il capo dello Stato, e può obbligare il Governo a dimettersi se ritiene che il suo operato non sia efficace per il bene del Paese. In tale sistema il Presidente della Repubblica ha il ruolo di rappresentare lo Stato, mentre il Governo guidato da un Primo ministro esercita il potere esecutivo e la Magistratura, autonoma e indipendente, esercita il potere giudiziario.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole capo dello Stato • presidente • repubblicane • sovrano

Le forme di governo monarchiche e quelle si distinguono per la diversa figura del . Infatti, nelle monarchie c’è un , il quale di solito eredita la carica e la esercita a tempo indeterminato, mentre nelle repubbliche c’è un , che viene eletto ed esercita la carica per un certo periodo di tempo, la cui durata cambia da Stato a Stato.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. La monarchia può essere assoluta, costituzionale, parlamentare.

V F

b. Nella repubblica presidenziale il potere legislativo è esercitato dal Presidente. V F

c. Nella repubblica semipresidenziale non c’è il capo del Governo. V F

d. Il Presidente della Repubblica eredita la carica di capo dello Stato.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

V F

a. Nella repubblica parlamentare il capo dello Stato può obbligare il Governo a dimettersi.

b. L’abdicazione è l’atto con cui il Presidente della Repubblica rinuncia alla sua carica.

c. Il Presidente della Repubblica può essere eletto direttamente dai cittadini oppure dal Governo.

d. La repubblica può assumere forma presidenziale, costituzionale o parlamentare.

4 Lavora con le parole particolari

La situazione descritta nel seguente brano richiama un termine che hai imparato. Sapresti dire qual è?

esempio L’Italia è una repubblica parlamentare dal 1948, anno in cui è entrata in vigore la Costituzione che ha abrogato la monarchia costituzionale, prevista dalla precedente Costituzione che era lo Statuto Albertino del 1848.

REPUBBLICA

capo dello Stato è un presidente presidenziale, semipresidenziale, parlamentare

Gli imprenditori che negli anni si succedono alla guida dell’azienda fondata da familiari sono particolarmente motivati a farla funzionare bene, non solo per ragioni economiche, ma anche perché la propria attività produttiva è un motivo di orgoglio per la famiglia e un mezzo per tramandarne di generazione in generazione sia le competenze professionali sia i valori in cui crede.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Fabio vuole fare l’esperienza di un safari in Africa e sceglie di recarsi in un Paese poco conosciuto. Questa destinazione però viene sconsigliata ai turisti, perché è considerata a rischio per la sicurezza degli stranieri. Infatti in quello Stato, governato da un re, non si vota per eleggere alcun organo dello Stato, sono vietati i partiti politici, viene repressa qualsiasi manifestazione di protesta e ai cittadini non sono riconosciute le libertà fondamentali. Quale forma di governo ha questo Stato?

6 Completa la mappa

Fonti costituzionali: Costituzione, , leggi di revisione costituzionale

Fonti dell’Unione europea

Leggi ordinarie, Leggi regionali

Fonti secondarie: , consuetudini

Sguardo sul percorso 3

LO STATO

popolo territorio sovranità monarchia

assoluta

costituzionale

parlamentare

il capo dello

Stato è un sovrano che eredita la carica

Scopri la mappa

è costituito da a seconda del modo con cui i cittadini esercitano la sovranità, la democrazia può assumere due FORME a seconda del modo con cui viene distribuito il potere tra gli organi, lo Stato può assumere le seguenti FORME DI GOVERNO repubblica

il capo dello

Stato è un presidente che viene eletto

presidenziale

semipresidenziale

parlamentare

a seconda del modo con cui viene esercitata nei confronti dei cittadini, lo Stato può assumere le seguenti FORME

Stato assoluto

Stato liberale

Stato socialista

Stato totalitario

Stato democratico

democrazia diretta democrazia indiretta

Il percorso 3 in sintesi

AUDIOSINTESI

• Lo Stato è una comunità di persone, chiamata popolo, che vive su un territorio ed è soggetta a un potere di comando, definito sovranità.

• Il popolo è formato da persone che appartengono allo Stato in qualità di cittadini; la cittadinanza si acquista sulla base di due criteri principali: diritto di sangue e diritto di suolo.

• Il territorio è lo spazio sul quale vive stabilmente il popolo e lo Stato esercita la sua sovranità.

• A seconda del modo con cui la cittadinanza sono sottoposti alla sovranità, lo Stato può assumere diverse forme: Stato assoluto, Stato liberale, Stato socialista, Stato totalitario, Stato democratico.

• La democrazia, che si basa sull’esercizio della sovranità popolare, può essere diretta o indiretta; questa seconda forma, che si basa sul potere di rappresentanti eletti dal popolo, è la forma attualmente applicata dagli Stati.

• Ogni Stato distribuisce il potere fra i suoi organi secondo proprie modalità, e ciò origina due forme di governo: la monarchia e la repubblica

• La monarchia è la forma di governo che ha un sovrano quale capo dello Stato. La monarchia può essere assoluta, costituzionale o parlamentare.

• La repubblica è la forma di governo che ha un presidente quale capo dello Stato. La repubblica può essere presidenziale, semipresidenziale o parlamentare.

• L’Italia è uno Stato democratico ed è una repubblica parlamentare.

Prove di conoscenza

1 Indica se le frasi sono vere o false

1. Lo Stato totalitario è una dittatura.

F

2. I cittadini formano il popolo dello Stato. V F

3. Nelle repubbliche semipresidenziali il capo del Governo è anche il capo dello Stato.

4. La sovranità popolare identifica lo Stato democratico.

5. Le monarchie assolute oggi non esistono più.

6. Il territorio è un elemento costitutivo dello Stato.

7. La democrazia può essere diretta o indiretta.

8. L’abdicazione è uno strumento di democrazia diretta.

9. Il suffragio universale è stato introdotto dallo Stato liberale.

10. Gli apolidi sono persone prive di qualsiasi diritto.

2 Scegli la risposta esatta

1. Nella monarchia parlamentare:

a il capo dello Stato è anche capo del Governo b il capo dello Stato nomina il capo del Governo

c l’organo centrale è il Presidente della Repubblica

d l’organo centrale è il capo dello Stato

2. Il Presidente della Repubblica:

a riceve la carica per elezione

b riceve la carica per successione ereditaria

c in tutte le repubbliche viene eletto direttamente dal popolo

d in tutte le repubbliche viene eletto dal Parlamento

3. La cittadinanza italiana:

a non si può mai acquistare per diritto di suolo

b si acquista sempre per diritto di sangue

c si può acquistare per concessione del Parlamento

d non si può acquistare per adozione

4. Il pluralismo politico identifica:

a la monarchia assoluta

b lo Stato totalitario

c lo Stato socialista

d lo Stato democratico

5. Nello Stato socialista:

a l’economia è gestita solo dai privati cittadini

b l’economia è gestita solo dallo Stato

c non c’è un sistema economico

d non c’è un sistema politico

6. L’Italia è:

a uno Stato liberale

b uno Stato democratico

c una repubblica presidenziale

d una repubblica semipresidenziale

7. La popolazione di uno Stato è costituita:

a dai cittadini dello Stato

b dagli stranieri che si trovano sul territorio dello Stato

c da tutte le persone, cittadini e stranieri, che si trovano sul territorio dello Stato

d solo dai cittadini dell’Unione europea

8. Il principio della divisione dei poteri è una conquista:

a dello Stato assoluto

b dello Stato liberale

c dello Stato democratico

d dello Stato totalitario

9. Il figlio di genitori italiani è italiano:

a per sangue

b solo se nasce sul territorio dello Stato italiano

c solo se i genitori decidono di dargli la cittadinanza italiana

d per concessione del Capo dello Stato

F

10. Una nave italiana ancorata in un porto polacco è considerata:

a territorio dello Stato polacco

b territorio dello Stato italiano

c territorio non soggetto alla sovranità di alcuno Stato

d territorio dello Stato italiano, ma solo se sosta pochi giorni nel porto polacco

3 Completa i seguenti brani, inserendo i termini sotto elencati

abdicazione • cittadini • democratica • forma di governo • forma di Stato • liberale • monarchia • parlamentare • Parlamento • periodo • Presidente • popolo • sovranità • territorio • vita

a Lo Stato democratico è l’evoluzione dello Stato e si caratterizza per l’esercizio della sovranità da parte del . Il popolo è formato da e costituisce lo Stato insieme agli altri elementi, che sono il e la

b La indica il modo con cui viene esercitato il potere di comando nei confronti dei cittadini, mentre la indica il modo con cui viene distribuito il potere tra gli organi all’interno dello Stato. L’Italia ha la forma di Stato ed è una repubblica .

c Nella il capo dello Stato è un sovrano, che riceve la carica per eredità in quanto è membro di una dinastia. La carica dura per tutta la oppure fino alla rinuncia volontaria con l’atto di

d nella repubblica la carica di capo dello Stato è esercitata da un che viene eletto direttamente dai cittadini o dal . La carica dura per un certo di tempo.

Prove di abilità

4 Immagina di essere…

a il medico del Pronto Soccorso nel quale viene portato uno straniero che è stato investito a Roma da un automobilista. Un tuo collega ti dice che non puoi prestare le cure al ferito perché non è cittadino italiano. Che cosa gli rispondi?

b il comandante di un peschereccio siciliano, che a causa di un guasto alla strumentazione di bordo sbaglia rotta e viene trovato a pescare nelle acque della Tunisia. Le autorità di quel Paese ti ordinano di pagare una multa. Pensi che sia giusto pagarla?

c il sovrano di una monarchia parlamentare. Poiché sei ancora abbastanza giovane e desideri essere più libero dagli impegni di Stato, decidi di lasciare il trono, e di conseguenza il ruolo di capo dello Stato, a tuo figlio. Il Parlamento si oppone, affermando che devi regnare l’intera durata della tua vita. Credi di poter attuare la tua decisione?

5 Corrispondenze

Collega ciascun elemento della colonna di sinistra con il corrispondente elemento della colonna di destra.

1 Principio maggioritario a Presidente

2 Repubblica b Sovrano

3 Sovranità c Stato democratico

4 Popolo d Cittadini

5 Governo e Stato

6 Monarchia f Potere esecutivo

6 Di che cosa si tratta

Indica la parola che si riferisce a ciascuna spiegazione. a Persone che vivono in uno Stato senza esserne cittadini.

b Forma di Stato che vieta ai cittadini di possedere propri beni.

c Forma di democrazia nella quale i cittadini eleggono propri rappresentanti negli organi di potere.

d Forma di repubblica nella quale il Presidente è capo dello Stato e capo del Governo.

e Attribuzioni del diritto di voto a tutti i cittadini.

f Potere di comando esercitato dallo Stato.

Prove

di competenza

7 Ora tocca a te

Rispondi alle domande.

a Quali caratteristiche deve possedere uno Stato per essere considerato democratico?

b Come si può acquistare la cittadinanza italiana?

c Quali sono le differenze tra monarchia e repubblica?

8 Come si può fare

Risolvi i casi.

a Una donna siriana partorisce su una nave della Guardia Costiera Italiana, che l’ha soccorsa in mare insieme ad altri immigrati. Il neonato può acquistare la cittadinanza italiana?

b I cittadini di una repubblica parlamentare criticano l’operato del Governo, perché lo ritengono incapace di soddisfare le esigenze della collettività. Quale organo dello Stato può intervenire in questa situazione e che cosa può fare?

9 Esprimi la tua opinione

a Pur vivendo in uno Stato a forma repubblicana, ci sono cittadini italiani che sarebbero favorevoli al ritorno della monarchia, la forma di governo che abbiamo avuto in Italia fino a 80 anni fa. Qual è il tuo pensiero in merito?

b Il diritto di suolo per attribuire la cittadinanza non è visto in modo positivo da tutti. Pensi che sia un bene per il nostro Paese applicare questo criterio in modo più esteso?

c La democrazia non è facile da conquistare e, soprattutto, non è facile da conservare. I rapporti tra le persone sono sempre più complicati e i problemi della società diventano sempre più difficili da gestire. Credi che la democrazia sia comunque la forma migliore che uno Stato possa avere?

The State

The State is a community of people, called population, who live in a territory and undergo a ruling power, defined as sovereignty.

The population consists of people who belong to the state as citizens; citizenship is acquired on the basis of two main criteria: jus sanguinis (right of blood) and jus soli (right of soil).

The territory is the space in which people live permanently and where the State exercises its sovereignty

Depending on how citizens are subject to sovereignty, the State can take different forms:

• Absolutist State, characterized by the exclusive power of the sovereign;

• Liberal State, where power is divided among three bodies: the Parliament, the Government, and the Judiciary;

• Socialist State, where the State has exclusive power;

• Totalitarian State, where power is concentrated in one leader;

• Democratic State, based on popular sovereignty, that is, the citizens’ power to rule.

Democracy can be direct, when citizens personally make decisions for the community, or indirect, when they elect representatives who decide on their behalf Today, almost all States use this second form.

Each State distributes power among its institutions according to its own system, resulting in two forms of government: Monarchy and Republic.

A Monarchy is a form of government in which the Head of State is a sovereign who inherits power. It can be:

• Absolute, when all powers belong to the sovereign;

• Constitutional, when the sovereign’s power is limited by the Constitution;

• Parliamentary, when Parliament has the central role.

A Republic is a form of government with an elected President as Head of State. It can be:

• Presidential, where the President is both Head of State and Head of Government;

• Semi-presidential, where the President shares executive power with the Head of Government;

• Parliamentary, where Parliament has the main function.

Italy is a Democratic State and has been a Parliamentary Republic since 1948, when the Constitution came into force, replacing the Constitutional Monarchy established by the Albertine Statute of 1848.

Italian

To belong: appartenere

Jus sanguinis: diritto di sangue Jus soli: diritto di suolo Sovereign: sovrano On behalf of: per conto di To inherit: ereditare Executive power: potere esecutivo

Exercise 1 – Categorisation Task, Write the correct form of state next to each description. Description

1. Power belongs entirely to one leader

2. Citizens elect representatives to decide for them

3. The sovereign shares power with other institutions

4. The state controls all aspects of life and economy

5. Power is divided between Parliament, Government and Judiciary Form of State

PERCORSO 4

La fonte principale dell’ordinamento giuridico

Lezione 1

Lezione 2

Lezione 3

Lezione 4

La Costituzione italiana e la sua storia

I principi fondamentali di democrazia, uguaglianza e lavoro

I principi fondamentali di autonomia, libertà religiosa, promozione della cultura

I principi fondamentali di diritto internazionale

La Costituzione italiana e la sua storia

Nella tua esperienza

Il 2 giugno è un giorno di vacanza un po’ particolare: è alla fine dell’anno scolastico e ne approfitti per prepararti se devi affrontare le ultime verifiche e interrogazioni; se invece hai già concluso tutto, cominci ad assaporare le vacanze estive che inizieranno di lì a poco. Sei giovane ed è giusto cogliere l’aspetto pratico e piacevole che regala questo giorno di vacanza, ma è importante anche conoscerne il significato storico e giuridico. Il 2 giugno 1946 è nata la Repubblica italiana, che si fonda su un patrimonio di valori alla base della vita quotidiana: vivi in libertà e in un clima di pace, ti sono riconosciuti i diritti fondamentali di vedere rispettata la tua dignità e di essere una persona considerata uguale a qualsiasi altra, di studiare, di avere una famiglia che ti protegge e ti cura, di socializzare con gli altri, di realizzare ed esprimere la tua personalità. Questi principi configurano l’Italia come uno Stato democratico e sono contenuti nella Costituzione, che è la fonte principale del nostro ordinamento giuridico.

La nascita del regno d’italia

La Repubblica non è nata improvvisamente il 2 giugno 1946, ma è il risultato di una storia piuttosto complessa, che a partire dall’Ottocento ha cercato la strada per conquistare la democrazia.

Nel 1861 fu proclamato il Regno d’Italia, frutto dell’unificazione di sette Stati nei quali era divisa la nostra penisola. Il processo di unificazione fu guidato prima da re Carlo Alberto di Savoia e poi da suo figlio re Vittorio Emanuele II, sovrani del Regno di

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che la Repubblica italiana, nata il 2 giugno 1946, è uno Stato democratico che si fonda su valori e principi previsti e tutelati dalla Costituzione.

Sardegna. Vittorio Emanuele diventa primo sovrano del Regno unitario. Di unitario, però, c’era ben poco, perché le popolazioni dei sette Stati erano molto diverse per cultura, lingua, tradizioni, diversi erano i territori da amministrare e diversi erano anche gli ordinamenti giuridici. C’era dunque bisogno di una legge fondamentale che stabilisse le regole per far funzionare la nuova realtà. Tredici anni prima, precisamente il 4 marzo 1848, Carlo Alberto aveva concesso ai suoi sudditi una Carta fondamentale chiamata dal suo nome Statuto albertino, ed è questa la

La voce del diritto: Roberto Benigni

legge che viene applicata in tutto il Regno d’Italia e che perciò rappresenta la nostra prima costituzione.

Lo statuto albertino e la monarchia costituzionale

Lo Statuto albertino non è una costituzione democratica, bensì elargita, cioè concessa dall’alto, perché il sovrano decide unilateralmente quali limiti imporre al suo potere assoluto, senza alcuna partecipazione del popolo alle scelte da lui fatte. In un testo breve composto solo da 84 articoli, lo Statuto definisce i caratteri di una monarchia costituzionale, nella quale il re ricopre la funzione di capo dello Stato, e al Parlamento, al Governo e alla Magistratura sono rispettivamente attribuite le funzioni legislativa, esecutiva e giudiziaria, ma con forti poteri di controllo da parte del re. Infatti il sovrano nomina i senatori, cioè i membri di una delle due Camere di cui si compone il Parlamento, nomina i ministri che compongono il Governo e i giudici.

I poteri del re sono ulteriormente rafforzati dal carattere flessibile dello Statuto, nel senso che esso può essere modificato dal Parlamento come una qualsiasi altra legge, per cui il sovrano, considerato il sostanziale controllo che ha sul Parlamento, può cambiare facilmente le disposizioni dello Statuto che non lo soddisfano più. I membri della collettività continuano a essere considerati sudditi e, sebbene sia introdotto qualche diritto, si è ancora lontani dal

Costituzione: il termine deriva dal latino constitutio, ed era adoperato durante l’impero romano per indicare una legge che era considerata importante a tal punto da essere emanata direttamente dall’imperatore.

Status di cittadini: il termine status significa “condizione” e in diritto viene usato per indicare una determinata condizione giuridica nella quale si trova una persona; lo status di cittadino indica il complesso dei diritti e dei doveri che egli vanta nei confronti dello Stato al quale appartiene.

Diritto di voto: consiste nel diritto del cittadino di scegliere le persone che devono rappresentarlo negli organi dotati di autorità, esprimendo così un giudizio circa le idee e i programmi che desidera siano realizzati da tali organi.

Censo: è la ricchezza del cittadino che lo Stato può sottoporre al pagamento di tributi. La parola deriva dall’antica Roma, dove appositi magistrati chiamati censori compilavano delle liste con i nomi dei cittadini e i beni che possedevano.

riconoscere lo status di cittadini. I diritti politici sono sostanzialmente inesistenti, e anche il diritto di voto per eleggere i membri della Camera dei deputati è riconosciuto solo ai cittadini maschi, che siano capaci di leggere e scrivere e che abbiano un censo molto alto.

Il fascismo e lo stato totalitario

Alla fine della Prima guerra mondiale l’Italia è in condizioni economiche e sociali disastrose. In quel clima di sfiducia e difficoltà si afferma il partito fascista guidato da Benito Mussolini che trasforma lo Stato in una dittatura, con una serie di leggi fascistissime che, tra i provvedimenti più gravi, sopprimono il diritto di voto e la Camera dei deputati.

PAROLE per capire
Pagina tratta dallo Statuto albertino. Lo Stato delineato dallo Statuto albertino

A queste leggi seguono le leggi razziali del 1938, che introducono forti discriminazioni nei confronti degli ebrei, e, nel 1940, l’entrata dell’Italia nella Seconda guerra mondiale a fianco della Germania di Hitler. Sono anni confusi di lotte tra i partigiani che si battono per la liberazione nazionale e i sostenitori del fascismo, lotte che terminano con la liberazione del Paese il 25 aprile 1945.

La nascita della Repubblica e della Costituzione

Terminata la guerra e caduto il regime fascista, l’Italia deve reinventare la struttura dello Stato. Il 2 giugno 1946 i cittadini italiani, per la prima volta con il suffragio universale possono scegliere tra il mantenimento della monarchia o l’adozione della repubblica. Il risultato del referendum istituzionale è a favore della repubblica, ma per dotarla delle sue istituzioni e darle un ordinamento giuridico democratico è urgente una nuova costituzione che sostituisca lo Statuto albertino. Per questo motivo, il 2 giugno gli italiani eleggono anche i membri dell’Assemblea costituente , l’organo che deve redigere la Costituzione, la quale viene approvata il 22 dicembre 1947 ed entra in vigore il 1° gennaio 1948.

E tu come la pensi?

La legge fondamentale dello Stato

Dopo le Rivoluzioni francese e americana del Settecento, gli Stati si dotano di costituzioni scritte, cioè di documenti solenni in cui vengono formalizzati i diritti fondamentali dei cittadini e le regole che servono a organizzare la struttura e il funzionamento degli organi dello Stato. Questa scelta è dettata soprattutto dalla volontà di dare solennità alla legge fondamentale dello Stato e certezza alle norme che esprimono i principi e i valori fondamentali in cui si riconosce una collettività. La presenza di un documento scritto, qualificato come Costituzione, o come legge fondamentale, o come Statuto, è riscontrabile in tutti i Paesi del mondo, a eccezione di Gran Bretagna, Nuova Zelanda e Israele.

DEBATE Dividetevi in tre gruppi, ciascuno dei quali sceglie uno dei tre Stati privi di costituzione scritta. Su ogni Stato elaborate una breve relazione, in cui illustrate le specifiche ragioni che lo hanno portato a non adottare il documento scritto. Confrontate i risultati dei rispettivi lavori nel corso di un dibattito in classe.

Suffragio universale: il termine “suffragio” deriva dal latino suffragari, che significa “votare, favorire”, mentre l’aggettivo “universale” deriva da universus che significa “tutto”; il suffragio universale è dunque il diritto di voto concesso a tutta la cittadinanza senza alcuna discriminazione di sesso, di ricchezza, di idea politica, di fede religiosa o altro. Referendum istituzionale: il termine “istituzione” deriva dal latino instituere, che significa “porre, collocare, stabilire”; il referendum istituzionale indica che la scelta espressa dai cittadini ha per oggetto le istituzioni, cioè il fondamentale assetto giuridico da dare al Paese.

Assemblea costituente: Constituent Assembly

PAROLE per capire

I caratteri e la struttura della

Costituzione

La Costituzione presenta i seguenti caratteri:

• è approvata, perché è stata appunto approvata dall’Assemblea costituente, i cui membri sono stati scelti democraticamente dal popolo;

• è lunga, perché si sofferma a indicare tutti i diritti che i cittadini possono esercitare nei diversi campi della vita collettiva, configurando così per la prima volta nella nostra storia un vero e proprio status dei cittadini;

• è rigida, perché può essere modificata soltanto con un procedimento lungo e complesso, definito di revisione costituzionale e disciplinato dall’art.

138 della Costituzione stessa.

1 Inserisci nel brano le seguenti parole

Assemblea costituente • Disposizioni • transitorie e finali • Principi fondamentali • referendum istituzionale • repubblica • suffragio universale • 1945

Dopo la liberazione dell’Italia avvenuta nel , con un gli italiani scelsero la come forma dello Stato. Per la prima volta si votò con il e, nello stesso giorno del 2 giugno 1946, i cittadini elessero i membri dell’ che approvò la Costituzione nel 1947. La Costituzione si apre con i e si chiude con le .

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. I Principi fondamentali sono contenuti nella

Parte I della Costituzione.

V F

b. Una Costituzione rigida non può essere modificata. V F

c. La Repubblica italiana è nata il 2 giugno 1946. V F

d. La Costituzione repubblicana è entrata in vigore il 22 dicembre 1947. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Mussolini trasforma lo Stato da monarchia assoluta a dittatura.

b. Lo Statuto albertino era una costituzione approvata, breve, flessibile.

c. La Repubblica è stata scelta dai cittadini italiani mediante referendum universale.

d. Secondo quanto previsto dallo Statuto albertino, il re nominava i giudici, i ministri e i deputati.

Per quanto riguarda la struttura interna, la Costituzione è divisa in due parti.

• La Parte I (dall’art. 13 all’art. 54) disciplina i diritti e i doveri dei cittadini. Questa parte è preceduta dai primi dodici articoli, che stabiliscono i Principi fondamentali, cioè quei valori che connotano la nostra repubblica e il modo di convivere di noi cittadini.

• La Parte II (dall’art. 55 all’art. 139) disciplina l’organizzazione dello Stato. Questa parte è seguita da un gruppo di norme definite Disposizioni transitorie e finali: sono 18 articoli, chiamati così perché hanno consentito il passaggio dalla monarchia alla repubblica e chiudono la Costituzione.

4 Lavora con le parole particolari Nelle seguenti frasi viene utilizzata la parola “istituzione”. Prova a spiegare il significato che il termine assume in ciascuna frase.

a. La Croce Rossa è un’importante istituzione umanitaria.

b. Pranzare a mezzogiorno dalle nostre parti è un’istituzione.

c. Nel mio quartiere c’è una scuola di danza che è davvero un’istituzione.

d. Non ho mai capito le istituzioni di matematica.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

I dipendenti protestano con il proprietario della fabbrica in cui lavorano perché ritengono che le misure di sicurezza contro gli infortuni non siano idonee a proteggerli. Il proprietario minaccia di licenziarli, affermando che essi non hanno alcun diritto. Da che cosa sono invece protetti i lavoratori? E perché?

6 Completa la mappa

istituzionale

nascita della elezione dell’

Principi fondamentali

Parte I:

Parte II: Disposizioni transitorie e finali

I principi fondamentali di democrazia, uguaglianza e lavoro

Nella tua esperienza

Per scegliere il corso di studi che stai frequentando, sicuramente hai riflettuto sulle tue doti, il tuo carattere, le discipline verso le quali hai più attitudine, e forse hai pensato anche al lavoro che ti piacerebbe fare in futuro. Anche se è ancora presto per avere un’idea ben definita di che cosa vorrai fare una volta terminati gli studi, ti immagini impegnarti in un’attività che ti possa dare soddisfazioni materiali e morali, e pensi che il tuo attuale percorso scolastico sia adatto a fornirti gli strumenti culturali per prepararti all’ingresso nel mondo del lavoro. Se hai tenuto presente anche tale aspetto, hai fatto bene, perché il lavoro non sarà solo il mezzo che ti permetterà di avere a disposizione le risorse economiche per essere autonomo, ma anche uno strumento attraverso il quale potrai esprimere la tua personalità, e quindi realizzarti. Per questo motivo lo Stato considera il lavoro uno dei molteplici valori importanti da tutelare, e in quanto tale lo prevede nella Costituzione quale principio fondamentale.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che i principi fondamentali della Costituzione sono alla base del nostro Stato, perché indicano i valori in cui crede, i modelli che respinge, gli obiettivi che vuole realizzare.

Leggendo i primi dodici articoli della Costituzione, chiunque è in grado di capire che cosa caratterizza l’Italia, che tipo di Stato è, che cosa la distingue dagli altri Stati: ecco perché i principi fondamentali della Costituzione non sono mai stati cambiati in ottant’anni di storia repubblicana, e si pensa che ciò non debba avvenire in futuro, perché cambiarli significherebbe cambiare l’identità del nostro Paese.

Il principio democratico

La Repubblica italiana è una democrazia, che è la forma dello Stato in cui «la sovranità appartiene al popolo» (art. 1 Cost.), il quale la gestisce attraverso organi che lo rappresentano. Questo sistema realizza una democrazia indiretta, nella quale chi esercita la sovranità viene eletto mediante il voto dal popolo, diventandone suo rappresentante. Come mostrato nello schema seguente, la partecipazione del popolo all’esercizio della sovranità si realizza “a cascata”, in modo tale che gli organi fondamentali della repubblica siano effettivamente tutti espressione della volontà popolare.

con il suffragio universale il POPOLO elegge il PARLAMENTO

i membri del Parlamento eleggono il PRESIDENTE DELLA REPUBBICA

il Presidente della Repubblica nomina il GOVERNO

Il principio lavorista

La nostra democrazia si fonda sul lavoro (art. 1 Cost.) perché, come già accennato nella pagina “Nella tua esperienza”, è uno strumento fondamentale per la realizzazione della persona. La dichiarazione di questo principio, definito lavorista, segna una profonda rottura rispetto allo Statuto albertino e alla mentalità che rappresentava. Infatti, ciò che a quell’epoca caratterizzava la persona era la sua posizione sociale, la sua ricchezza, mentre ora ciò che le attribuisce dignità è il lavoro.

Il principio lavorista è molto impegnativo per lo Stato, perché, se è vero che ciò che valorizza la persona è il lavoro, ne deriva che deve esserci lavoro per tutti, che ogni persona deve trovare un’occupazione che gli consenta di esprimere le proprie capacità, che il lavoro deve essere svolto in condizioni dignitose e sicure.

Poiché il nostro Paese si fonda sul lavoro, ne consegue che il cittadino o la cittadina non ha solo il diritto al lavoro, ma ha anche il dovere di lavorare (art. 4 Cost.), perché attraverso il lavoro contribuisce allo sviluppo di tutta la comunità.

Il principio della tutela dei diritti

La vera democrazia passa attraverso il rispetto dei diritti umani (art. 2 Cost.), perché non può esserci partecipazione del popolo se non c’è il rispetto dei diritti fondamentali di ogni individuo che lo compone. Sono tali, per esempio, i diritti alla vita, all’integrità fisica, alla libera manifestazione del proprio pensiero, alla privacy ecc. La Costituzione specifica che questi diritti sono inviolabili, cioè lo Stato non può compiere alcuna azione né può approvare alcuna legge lesiva della dignità di ogni essere umano, indipendentemente dalle sue condizioni personali e dalla situazione sociale in cui vive.

esempio Le persone detenute in carcere godono di diritti inviolabili che garantiscono il rispetto della loro dignità, per cui devono essere trattate con umanità, hanno diritto a essere curate in caso di malattia, devono poter compiere percorsi riabilitativi che le aiutino a capire lo sbaglio commesso e a reinserirsi nella società una volta terminata la pena.

Percorsi riabilitativi: sono esperienze offerte al detenuto, come il lavoro o lo studio, attraverso le quali lo si porta gradualmente a essere consapevole che la convivenza con gli altri deve basarsi sul rispetto delle regole.

English

Principi fondamentali della Costituzione: Fundamental principles of the Constitution

PAROLE per capire

Il principio di uguaglianza

Quello di uguaglianza è uno dei principi storici per il quale si sono battuti da sempre i popoli, ed è stato la grande conquista degli Stati nati dopo la fine dell’assolutismo. Nella nostra Costituzione l’uguaglianza assume due significati diversi. C’è in primo luogo l’uguaglianza formale (art. 3, 1° c., Cost.), cioè l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, per cui, al di là dell’età, della condizione sociale ed economica, del lavoro che svolge, ogni cittadino è considerato uguale a qualsiasi altro cittadino.

esempio Nelle aule dei tribunali è affissa la scritta “la legge è uguale per tutti”: questa frase ricorda che le norme, le sanzioni, devono essere applicate in modo imparziale nei confronti di chiunque, e chi è chiamato a giudicare deve farlo avendo la legge come unico punto di riferimento.

Accade nel mondo

Il difficile cammino della parità tra uomini e donne

Il World Economic Forum pubblica ogni due anni il Global Gender Gap Index, un Rapporto che misura lo stato dell’uguaglianza di genere , cioè la parità di diritti tra uomini e donne a livello globale. Il Rapporto 2025 ha esaminato l’uguaglianza raggiunta da 146 Paesi in quattro campi, ossia istruzione, opportunità economiche, salute, partecipazione politica.

I dati complessivi evidenziano un peggioramento rispetto alla rilevazione del 2023. Ad esempio, nel campo dell’istruzione occorrono 100 anni, 4 anni in più rispetto al 2023, affinchè alle donne siano riconosciute le stesse opportunità di studio degli uomini. La situazione è peggiorata a causa dell’aumento di Paesi che vietano alle donne l’accesso ai livelli più alti dell’istruzione o addirittura negano il diritto allo studio.

Anche l’uguaglianza nel campo della partecipazione politica segna livelli di arretramento, per cui servono ben 169 anni per realizzare la parità di genere nell’impegno politico, con un aumento di 7 anni rispetto al 2023. In Europa ci sono forti differenze tra i vari Paesi: ad esempio, l’Islanda che occupa il primo posto mondiale ed europeo, è 29 punti percentuali al di sopra della Turchia che risulta 40esima a livello globale e ultima in Europa. E l’Italia? In alcuni campi come l’istruzione e la salute il nostro Paese migliora leggermente i dati, avanzando rispettivamente di 4 e di 1 posizione rispetto al 2023, col-

Oltre all’uguaglianza formale c’è l’uguaglianza sostanziale (art. 3, 2° c., Cost.), che va intesa come l’insieme delle condizioni che nella pratica devono rendere i cittadini effettivamente uguali. La dichiarazione di questo principio è molto importante, perché non è sufficiente dire che siamo tutti uguali, ma è necessario che poi, nella vita di ogni giorno, sia davvero così. Ciò richiede allo Stato un forte impegno, in quanto deve emanare leggi che abbattano le differenze, che aiutino chi è in difficoltà, che impongano a tutti il rispetto dei doveri.

esempio Chi si deve difendere in un processo ha il diritto di essere assistito da un avvocato. Questo diritto è riconosciuto dalla legge a chiunque, pertanto se una persona non ha la possibilità di pagarsi l’avvocato lo Stato provvede a nominarne uno, sostenendo le spese per pagare il suo compenso.

locandosi al 56° posto per l’istruzione e al 94° posto per la salute. Peggioramenti si registrano invece nel campo delle opportunità economiche, con particolare arretramento sul piano dei diritti del lavoro: solo l’11% delle donne ricopre ruoli di alto livello nelle aziende e in generale le donne, pur lavorando complessivamente più ore, vengono pagate meno rispetto ai colleghi uomini. Peggioramenti si registrano anche nel campo della partecipazione alla vita politica del Paese, nonostante siano state emanate leggi che obbligano alle quote rosa nelle istituzioni.

C’è però da fare un’osservazione: è sbagliato pensare che essere uguali significhi essere omologati. Anzi, è esattamente il contrario: l’uguaglianza va intesa come rispetto della diversità, nel senso che ogni persona deve essere considerata e trattata rispettando la sua identità e specificità. Ogni persona è uguale agli altri nella misura in cui deve poter arrivare a es-

PAROLE per capire

Quote rosa: è la percentuale di donne che deve essere obbligatoriamente inserita nelle liste di coloro che si candidano per essere eletti in Parlamento.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole

indiretta • lavoro • Parlamento • popolo • uguali • umani

L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul . Trattandosi di una democrazia , la sovranità viene esercitata dal per mezzo dei membri che con il voto elegge al . Tutti i cittadini sono e la Costituzione garantisce che i loro diritti non siano violati dallo Stato.

2 Indica se le frasi sono vere o false

sere se stessa, con il suo carattere, le sue attitudini, le sue scelte e il suo progetto di vita, che sono diversi da quelli degli altri. L’uguaglianza intesa così è il miglior strumento contro il razzismo cioè contro tutte quelle forme di discriminazione che tendono a separare e ad allontanare chi è diverso per etnia, religione, razza ecc.

English

Uguaglianza: Equality

Uguaglianza di genere: Gender equality

Razzismo: Racism

Verso le competenze

a. La Costituzione stabilisce che i cittadini hanno il dovere di lavorare.

V F

b. L’uguaglianza sostanziale indica che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. V F

c. Le leggi dello Stato possono stabilire violazioni dei diritti umani. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Secondo il principio democratico, la Repubblica italiana si fonda sul lavoro.

b. L’art. 3 della Costituzione stabilisce i principi di uguaglianza letterale e sostanziale.

c. I membri del Parlamento sono eletti dal Presidente della Repubblica.

d. L’Italia è uno Stato democratico perché la sovranità appartiene al Parlamento.

4 Lavora con le parole particolari Nel corso della lezione sono stati richiamati i seguenti concetti che spiegano il senso dell’uguaglianza sostanziale secondo la nostra Costituzione. Di ciascuno di essi scrivi una breve spiegazione.

a. Omologazione

b. Diversità

c. Razzismo

5 Risolvi il caso Lucio è un bambino diversamente abile, che si è inserito bene nella sua classe grazie anche all’aiuto di un insegnante che lo segue personalmente. A un certo punto del suo percorso scolastico, lo Stato toglie a Lucio questo insegnante perché non ci sono le risorse finanziarie sufficienti per pagare il suo stipendio, e ciò priva il bambino della possibilità di stare in classe con i suoi compagni e di seguire le lezioni. Quale principio fondamentale previsto dalla Costituzione viene violato in questo caso?

6 Completa la mappa

indiretta del popolo

cittadini uguali fondata sul uguaglianza

rispettosa dei diritti uguaglianza

DEMOCRAZIA ITALIANA

EDUCAZIONE CIVICA

I diritti umani nel mondo

«Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali e inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo…». (Dichiarazione universale dei diritti umani, 10 dicembre 1948)

97 paesi su 163 hanno un visto un peggioramento della pace.

9 milioni di minori in Italia continuano ad avere diritti condizionati dalle disparità di contesto in cui si nasce.

600 milioni di bambini e bambine al mondo vivono in condizioni di estrema povertà.

Dopo quasi ottant’anni a che punto siamo?

“Il mondo è in un momento critico decisivo. Forze senza precedenti stanno accerchiando gli ideali dei diritti umani per tutti gli esseri umani, cercando di distruggere un sistema internazionale forgiato nel sangue e nel dolore della Seconda guerra mondiale. Questa offensiva mette a repentaglio le conquiste di uguaglianza, giustizia e dignità ottenute con fatica negli ultimi 80 anni. Tra il 2024 e il 2025 sono documentate violente e diffuse repressioni del dissenso, catastrofiche escalation dei conflitti armati, azioni inadeguate per fronteggiare il cambiamento climatico e passi indietro globali nella difesa delle persone migranti e rifugiate, delle donne e dei minori.”.

63 i paesi del mondo in cui le unioni omosessuali sono considerate un reato.

59

conflitti in corso nel mondo

2 milioni di bambini e bambine muoiono di fameognianno

(Fonte: Estratto dal Rapporto sui diritti umani di Amnesty International, 25 aprile 2025)

20 anni

I diritti umani dei minori

“I bambini di oggi crescono in un mondo complesso, segnato da epidemie, conflitti ed eventi climatici estremi. Devono fare i conti con i rapidi progressi digitali e affrontare le minacce derivanti dai cambiamenti demografici. Tra i ragazzi di 15 anni, i livelli di soddisfazione per la propria vita sono diminuiti sostanzialmente, e l’entità di questo calo, in quasi tutti i Paesi, è maggiore tra le ragazze.

La portata dei bisogni umanitari dei bambini è a un livello storicamente alto, con un numero sempre maggiore di bambini colpiti ogni giorno. Guardando al 2025, si stima che 213 milioni di bambini in 146 Paesi e Territori avranno bisogno di assistenza umanitaria, un numero impressionante.”

(Fonte: Report Card: Il benessere dei bambini in un mondo imprevedibile; Unicef, 14 maggio 2025)

Circa 1 miliardo di minori in tutto il mondo è colpito dalla violenza, tra cui l’abuso fisico, lo sfruttamento sessuale, l’abbandono.

Circa103 milioni di bambini e bambine in età scolare non hanno avuto accesso all’istruzione.

Attività

9 milioni sono vittime di matrimoni forzati e 160 milioni tra i 5 e i 17 anni sono coinvolti nello sfruttamento lavorativo, di cui quasi la metà, 79 milioni, costretti a svolgere lavori duri e pericolosi.

Circa 473 milioni di bambini e bambine vive in una zona di guerra.

(Fonte: Rapporto “Prospects for Children 2025: Building Resilient Systems for Children’s Futures”, Unicef, gennaio 2025)

1 Nel Rapporto di Amnesty International si indicano le repressioni del dissenso come una causa che mette a rischio i diritti umani: sapresti spiegare in che cosa consiste questa situazione? Secondo te, per quale motivo e in che modo i cambiamenti climatici pregiudicano i diritti umani?

2 Nel Report Card dell’Unicef si afferma che “i bambini devono fare i conti con i rapidi progressi digitali”: a tuo parere, per quali motivi la digitalizzazione veloce può rappresentare una difficoltà e un rischio per i bambini e le bambine?

3 Nel Rapporto Prospects for Children 2025 dell’Unicef sono indicate alcune forme di violenza: abuso fisico, sfruttamento sessuale, matrimoni forzati. Fai una breve relazione in cui descrivi queste forme di violazione dei diritti umani, citando i Paesi nei quali tali pratiche sono più diffuse.

4 La protezione dei minori a livello internazionale è affidata a una Convenzione delle Nazioni Unite del 1989, firmata da quasi tutti gli Stati, ma evidentemente non rispettata da molti Paesi: cerca il testo di questa Convenzione e scrivi le norme che ti sembrano più significative.

5 “Prendi la mano e rialzati, tu puoi fidarti di me. Io sono uno qualunque, uno dei tanti, uguale a te” Riesci a individuare in questa strofa di Marco Mengoni qualche principio della nostra Costituzione?

I principi fondamentali di autonomia, libertà religiosa, promozione della cultura

Nella tua esperienza

«Potrò decidere io quello che voglio fare!». Magari hai pronunciato questa frase durante una discussione con i tuoi genitori, nata dallo scontro tra la loro responsabilità di guidarti nelle scelte e il tuo desiderio di farle da solo. Un desiderio che pian piano aumenta, perché più cresci in consapevolezza, più senti il bisogno di vivere “da indipendente”, secondo i valori che scegli tu e avendo in mente i progetti che tu vuoi realizzare. Ciò a cui aspiri è l’autonomia, che ora può rendere

La TUA

Il principio di autonomia

È la Costituzione ad affermare il principio di autonomia (art. 5), traducendolo concretamente nel fatto che il territorio nazionale non deve essere gestito soltanto dallo Stato, ma anche da altri enti pubblici autonomi, i quali devono soddisfare le esigenze dei cittadini che vivono su una parte di territorio sottoposta al loro potere. L’autonomia di questi enti, definiti enti pubblici territoriali, si esprime nel potere di adottare le decisioni che ritengono più idonee per affrontare i problemi delle loro comunità, disponendo di un proprio apparato di organi che svolgono le diverse funzioni. Gli enti pubblici territoriali sono le Regioni, le Città metropolitane, le Province e i Comuni. L’autonomia, come si diceva nella pagina “Nella tua esperienza”, non è un fattore di separazione, ma al contrario contribuisce a tenere unita l’Italia, perché avvicina le istituzioni alle popolazioni locali, facilitando la soluzione dei problemi specifici che caratterizzano i territori in cui esse vivono.

E tu come la pensi?

Le minoranze linguistiche

In Europa sono più di 40 milioni, pari a circa il 15% della complessiva popolazione europea, le persone che parlano una lingua diversa da quella ufficiale della nazione a cui appartengono, e che si riconoscono in circa 350 minoranze

DEBATE Consultando la mappa a destra, ciascun allievo scelga una minoranza linguistica e ne descriva brevemente le caratteristiche principali. Esponete in classe le varie relazioni.

esempio Le zone montane incontrano particolari difficoltà dovute al clima e alle difficili vie di comunicazione, e il loro sviluppo dipende essenzialmente dallo sfruttamento delle risorse offerte dalla montagna. Grazie all’autonomia, gli enti che governano questi territori hanno il potere di adottare provvedimenti che sostengono le attività economiche legate alla montagna, come stabilire regole per il diboscamento di certe aree per creare impianti da sci, predisporre corsi d’istruzione inerenti alla lavorazione del legno ecc.

PAROLE per capire

Diboscamento: è il taglio parziale del bosco, attuato per realizzare particolari scopi, quali la creazione di impianti sportivi, la costruzione di edifici o di opere pubbliche. Il disboscamento deve essere razionale, cioè effettuato nel rispetto della conformazione del territorio, e soprattutto deve essere controllato, per evitare che un taglio eccessivo rechi danni all’ambiente.

English

Autonomia: Autonomy

GRAN BRETAGNA

Comico, Gaelico, Gallese, Irlandese

IRLANDA Irlandese

BELGIO Tedesco

PORTOGALLO Mirandese

FINLANDIA Sami, Svedese

SVEZIA Finnico, Sami

PAESI BASSI Frisone

FRANCIA

Tedesco, Basco, Bretone, Catalano, Corso, Fiammingo, Occitano

SPAGNA

Asturiano, Basco, Berbero, Catalano, Gallego, Occitano, Portoghese

Fonte: www.cesdomeo.it

GERMANIA Danese, Frisone

LUSSEMBURGO Lussemburghese

AUSTRIA

Croato, Slovacco, Ceco, Sloveno, Ungherese

GRECIA

Albanese, Bulgaro, Macedone, Turco, Valacco

ITALIA Albanese, Tedesco, Catalano, Croato, Sloveno, Ladino, Franco-provenzale, Friulano, Greco, Occitano, Sardo

L’autonomia favorisce anche il rispetto delle minoranze linguistiche, cioè di quelle popolazioni che risiedono in particolari zone del nostro Paese e comunicano con una lingua diversa dall’italiano. La Costituzione protegge queste minoranze (art. 6), non solo perché la specificità di una lingua è una ricchezza culturale, ma anche perché la lingua è il mezzo fondamentale attraverso il quale ciascun gruppo trasmette i propri valori, e quindi continua a esistere con la propria identità culturale ed etnica.

esempio In Valle d’Aosta è presente la comunità di lingua francese e in Trentino Alto Adige la comunità di lingua tedesca; in queste parti del territorio è riconosciuto il bilinguismo, per cui negli uffici pubblici e nelle scuole si parlano sia l’italiano sia la lingua locale.

Il principio della libertà religiosa

Uno Stato come il nostro, che è organizzato sulla base del principio dell’autonomia, non poteva non dichiararsi autonomo anche rispetto alle confessioni religiose, siano esse rappresentate dalla Chiesa cattolica o da altre fedi religiose. La Costituzione (artt. 7 e 8) afferma infatti i principi dell’indipendenza dello Stato dalla Chiesa cattolica, e della libertà di tutte le altre confessioni religiose, le quali possono orga-

Minoranza: è un gruppo di persone che si distingue da tutti gli altri per qualche aspetto, quale la lingua (si parla appunto di minoranza linguistica), oppure la religione, la razza ecc.

Confessione religiosa: è un gruppo sociale stabile, che ha una propria concezione del mondo basata su un Essere superiore agli uomini.

Stato laico: Laic State

EDUCAZIONE CIVICA

Che cosa intende la Costituzione

per ambiente?

L’ambiente si potrebbe definire un paesaggio integrale, ossia un territorio sul quale si trovano insieme le bellezze naturali, le specie viventi e le opere che l’uomo costruisce per soddisfare le sue esigenze di abitazione, di produzione, di divertimento. L’ambiente è quindi un concetto più ampio del paesaggio, il quale comprende solo i luoghi creati dalla natura e dotati di un fascino particolare, come ad esempio aree montane, tratti costieri ecc. Così considerato dalla Costituzione (art. 9 3°c.), l’ambiente richiama la necessità di una tutela molto vasta e complessa, per cui non basta rispettare flora e fauna, ma occorre altresì che gli interventi umani sul territorio siano conservativi e rispettosi delle risorse naturali. È evidente che un tale approccio richiede sia l’impiego delle tecnologie più avanzate sia una forte educazione ambientale che faccia conoscere e capire quali sono le scelte giuste da fare. Non abbandonare i rifiuti ovunque, usare il più possibile oggetti prodotti con materiali riciclabili, non asportare sabbia e conchiglie dalle spiagge protette, non disturbare gli animali del bosco, sono alcuni piccoli comportamenti quotidiani che ciascuno di noi deve compiere per contribuire a proteggere l’ambiente, un bene vitale per la collettività di oggi e per le future generazioni.

PAROLE per capire
English

nizzarsi secondo proprie regole, ma nel rispetto del nostro ordinamento giuridico. Con la dichiarazione di questo principio lo Stato ha scelto di considerarsi Stato laico , cioè completamente autonomo e indipendente da qualsiasi ordinamento di carattere religioso. Prima della Costituzione repubblicana non era così, perché la religione cattolica era considerata religione dello Stato (così dichiarava lo Statuto albertino), per cui non solo era privilegiata rispetto ad altre, ma rappresentava anche un modello al quale lo Stato, definito confessionale, doveva ispirarsi nelle proprie scelte. Oggi si ritiene che lo Stato debba essere laico perché deve scegliere secondo proprie valutazioni non legate ai principi religiosi, anche se la religione cattolica rappresenta per la nostra collettività un importante patrimonio morale e culturale.

La promozione della cultura

Esiste un fattore primario che aiuta lo Stato a trasmettere di generazione in generazione i suoi principi fondamentali, affinché rimangano patrimonio della collettività: è la cultura, intesa come studio e ricerca in ogni campo della conoscenza umana. Infatti, attraverso lo studio e la ricerca ogni individuo migliora se stesso e la sua capacità di conoscere la realtà che lo circonda, e così dà un contributo fondamentale allo sviluppo dell’intera comunità, avendo come punto di riferimento quel patrimonio di regole fondamentali che al di là dei tempi e delle mode caratterizza il nostro modo di stare insieme. È per questo motivo che la Costituzione (art. 9) impegna la Repubblica a promuovere la cultura, e con essa la tutela del nostro immenso patrimonio culturale, costituito da testimonianze storiche, beni archeologici, paesaggio e ambiente.

Fai

il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole bilinguismo • etnica • identità • minoranze Il principio costituzionale che stabilisce la tutela delle linguistiche è molto importante, perché attraverso il permette alle comunità che parlano una lingua diversa dall’italiano di conservare la propria , che è anche culturale ed

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. L’autonomia è riconosciuta agli enti pubblici territoriali. V F

b. Lo Stato italiano è uno Stato confessionale. V F

c. Le minoranze linguistiche non devono rispettare l’ordinamento italiano. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Lo Statuto albertino definiva uno Stato laico.

b. Sono enti pubblici territoriali le Regioni, le Città locali, le Province, i Comuni.

4 Lavora con le parole particolari Indica la parola che può essere riferita a tutte le situazioni sotto elencate.

a. Partito che difende l’autonomia del proprio pensiero da qualsiasi condizionamento.

b. Giudice non professionista che è chiamato a giudicare pur non appartenendo alla Magistratura.

c. Suora che non appartiene a un ordine religioso e che si mette al servizio delle persone più bisognose.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso Amit appartiene a una famiglia di origine indiana che pratica la religione induista. Un amico di Amit sostiene che in Italia non è consentito professare l’induismo perché la religione prevalente è quella cattolica. È così?

6 Completa la mappa

Laico: è l’orientamento di una persona, di un ente, di un gruppo, che si dichiarano indipendenti da qualsiasi credo religioso; nel tempo la parola è stata estesa a indicare l’appartenenza provvisoria di una persona a un organo, a un’istituzione, e anche l’estraneità di una persona rispetto a un gruppo costituito.

nella gestione del territorio attraverso gli

Stato Principio di dello Stato rispetto alle confessioni religiose

Breve storia dei rapporti tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica
PAROLE per capire

Lezione 4

I principi fondamentali di diritto internazionale

Nella tua esperienza

Da quando frequenti questa scuola hai dovuto affrontare un ambiente nuovo e ci è voluto un po’ di tempo per ambientarti con gli insegnanti, i compagni di classe e le

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che l’Italia è uno Stato aperto al mondo, che accoglie gli stranieri e si impegna per la loro integrazione nella nostra comunità.

L’italia è aperta al mondo

Lo Stato italiano considera fondamentale il fatto di essere inserito nella comunità internazionale, perciò ha scelto di adeguare il proprio ordinamento interno alle norme internazionali (art. 10 Cost.).

esempio Per regolare i reciproci rapporti con uno Stato estero, l’Italia stipula un apposito trattato; accetta le decisioni che in sede internazionale vengono adottate dagli organismi rappresentativi dei vari Stati, come l’ONU, l’Unione europea ecc.

L’italia e gli stranieri

La Costituzione (art. 10, 2° c.) stabilisce che la condizione giuridica dello straniero debba essere regolata dalla legge ordinaria in conformità alle norme internazionali, ed è sulla base della legge che si distinguono due categorie di stranieri.

• I cittadini comunitari sono gli stranieri che hanno la cittadinanza di un Paese membro dell’Unione europea: essi possono liberamente circolare e soggiornare sul nostro territorio, lavorare e studiare alle stesse condizioni dei cittadini italiani.

• I cittadini extracomunitari sono gli stranieri non cittadini di un Paese dell’Unione europea: essi possono entrare in Italia solo se sono in possesso di un passaporto valido e di un visto d’ingresso rilasciato da un’autorità italiana (per esempio il consolato) presente nel Paese di provenienza. Entro 8 giorni dal loro ingresso in Italia, questi stranieri devono chiedere il permesso di soggiorno, la cui durata varia a seconda del motivo del soggiorno stesso ed è rinnovabile (per esempio, se il permesso di soggiorno è richiesto per turismo vale 3 mesi, se è richiesto per studio vale un anno ecc.). Trascorsi 6 anni di soggiorno regolare nel nostro Paese, gli

stranieri possono chiedere la carta di soggiorno che è valida senza limiti di tempo. Permesso di soggiorno e carta di soggiorno rappresentano passi di un percorso che portano alla graduale integrazione dello straniero nella nostra comunità, fino a poter diventare cittadino italiano se il soggiorno regolare si protrae per 10 anni.

Ci sono alcune situazioni, tuttavia, che necessitano di un’attenzione particolare nei confronti dello straniero. La prima di queste riguarda lo straniero che chiede di poter risiedere in Italia perché nel suo Paese è vittima di persecuzione per motivi di razza, religione, nazionalità, opinioni politiche o appartenenza a un certo gruppo sociale. Lo Stato italiano gli offre protezione per mezzo del diritto di asilo , che consiste nel diritto di soggiornare sul nostro territorio per motivi di sicurezza (art. 10, 3° c., Cost.). Lo straniero che ottiene il diritto di asilo acquista lo status di rifugiato. La seconda situazione riguarda lo straniero che è stato condannato nel suo Paese d’origine per reati politici: l’Italia non concede l’estradizione , che è il provvedimento con cui uno straniero che si trova sul nostro territorio viene consegnato allo Stato di cui è cittadino (art. 10, 4° c., Cost.).

Consolato: è la sede – con i relativi uffici – di uno Stato, presente sul territorio di uno Stato straniero.

Reati politici: sono i reati che configurano un tentativo di opposizione a un regime che nega la libertà e per i quali lo straniero viene perseguito nel proprio Paese; per esempio, è considerato reato politico manifestare contro il governo.

English

Straniero: Foreigner

Diritto di asilo: Right of asylum

Estradizione: Extradition

PAROLE per capire

L’Italia ama la pace

L’Italia si pone nella comunità internazionale come Paese di pace, cioè come Stato che costruisce relazioni basate sul dialogo e sul rispetto reciproco tra gli Stati: «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa…» (art. 11 Cost.). Questo principio è carico di responsabilità per lo Stato, il quale è chiamato a qualsiasi sforzo pur di evitare lo scontro armato. Dopo le guerre del secolo scorso, che l’Italia ha pagato a caro prezzo in termini di vite umane, di devastazioni, di perdita di parti considerevoli del proprio territorio, la nostra Costituzione vieta in modo categorico l’uso delle armi, alle quali si può ricorrere solo dopo che ogni altro tentativo per risolvere un contrasto abbia avuto esito negativo. La guerra, quindi, come strumento di difesa, mai di offesa.

Accade nel mondo

I migranti ambientali

Ci sono persone costrette a lasciare il proprio Paese non perché sono vittime di guerre o persecuzioni, ma di profondi cambiamenti dell’ambiente in cui vivono, talmente gravi da influire negativamente sulla loro vita. Questi cambiamenti possono essere improvvisi, come uragani, terremoti ecc., o graduali, come la desertificazione o la deforestazione. Le persone che si trovano in questa situazione sono definite migranti ambientali, perché per ragioni legate a fattori ambientali abbandonano il Paese d’origine e migrano verso Stati in cui sperano di trovare migliori condizioni. L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), fondata nel 1951 con l’obiettivo di gestire le problematiche legate all’emigrazione internazionale, per esempio fornendo assistenza umanitaria ai migranti e studiando soluzioni concrete ai problemi dei flussi migratori, ha calcolato che a partire dal 2007 i migranti ambientali sono stati circa 28,5 milioni ogni anno e nel 2050 si prevede che possano essere 250 milioni. Al momento, tuttavia, per questa categoria di persone non è prevista alcuna protezione internazionale. L’idea di fondo è che l’ambiente non perseguita come possono farlo le guerre o le dittature, perciò non si può proteggere chi lascia la propria terra perché non vi sono più le stesse condizioni ambientali di un tempo. Si sta facendo strada, tuttavia, una consapevolezza diversa, frutto dell’aumento della sensibilità globale nei confronti dei problemi ambientali. Molti sostengono infatti l’idea che i migranti ambientali sono in realtà vittime di violenza, quella degli uomini e degli Stati che con i loro comportamenti e le loro scelte politiche deturpano l’ambiente e consumano irrimediabilmente le risorse naturali, causando cambiamenti climatici responsabili di immani tragedie.

L’importanza del tricolore

L’ultimo principio fondamentale della Costituzione è dedicato alla nostra bandiera (art. 12 Cost.), e tale scelta ha un significato ben preciso: la bandiera è il simbolo che rappresenta l’unità della nazione e identifica lo Stato, con la sua storia, i suoi valori, la sua presenza nel mondo, ed è per questo motivo che alla bandiera sono dovuti onore e rispetto.

esempio Se osservi le immagini delle visite ufficiali che compie il capo dello Stato, noterai che in qualunque luogo ad accoglierlo c’è sempre una bandiera, davanti alla quale le autorità si inchinano in segno di rispetto per il popolo che la bandiera rappresenta.

L’emblema della Repubblica italiana

EDUCAZIONE CIVICA

Perché non si deve offendere la bandiera?

La bandiera di un Paese è un emblema dello Stato, cioè un oggetto che come altri, ad esempio le scritte con il nome dello Stato, le monete con lo stemma ecc., rappresenta le istituzioni che lo governano e il popolo che gli appartiene.

Chi strappa la bandiera, quindi, compie un gesto che dimostra mancanza di senso civico, perché è come offendere la comunità che si riconosce in quel vessillo e da esso è identificata. Sulla base di queste considerazioni e allo scopo di far rispettare l’art. 12 della Costituzione, il nostro ordinamento giuridico punisce come reato l’offesa alla bandiera, applicando la sanzione della multa (art, 292 del codice penale).

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole

anni • carta • giorni • permesso • visto

I cittadini extracomunitari possono entrare in Italia solo se possiedono un passaporto valido e un d’ingresso. Entro 8 dal loro ingresso regolare devono chiedere il di soggiorno e dopo 6 di soggiorno regolare nel nostro Paese possono chiedere la di soggiorno.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Lo straniero che chiede asilo è un rifugiato. V F

b. Il permesso di soggiorno è valido senza limiti di tempo. V F

c. Tutti gli stranieri europei sono cittadini comunitari. V F

d. L’Italia ammette la guerra solo come strumento di difesa. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. L’ultimo principio fondamentale della Costituzione è dedicato alla pace.

b. Lo Stato italiano non concede il diritto di asilo allo straniero che è stato condannato nel suo Paese per reati politici.

c. I cittadini extracomunitari non hanno bisogno di particolari formalità per entrare nel nostro Paese.

Verso le competenze

4 Lavora con le parole particolari

Sapresti spiegare perché in passato la scuola dell’infanzia veniva chiamata “asilo”?

5 Risolvi il caso

Felicity è cittadina canadese e l’Università di Ottawa le assegna una borsa di studio per frequentare un corso di perfezionamento della lingua italiana presso l’Università di Firenze. Il corso dura un anno, al termine del quale Felicity vorrebbe rimanere in Italia. Può farlo e a quali condizioni?

6 Completa la mappa

Cittadini

Cittadini extracomunitari

Stranieri rifugiati

diritto di libertà di circolazione e di soggiorno e visto di ingresso, di soggiorno, di soggiorno

L’ITALIA E GLI STRANIERI

IA e parità di genere: opportunità,

rischi e prospettive

L’Intelligenza Artificiale (IA) è uno strumento straordinario di progresso, perché aumenta l’efficienza della produttività umana, stimola la creatività e aiuta a superare i limiti che ostacolano la soluzione di tanti problemi. Tuttavia il suo utilizzo presenta alcuni rischi, tra i quali la violazione del principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione.

Ciò è dovuto al fatto che gli algoritmi non sono neutri, perché vengono progettati prevalentemente da uomini (le donne che lavorano in questo settore sono solo il 16,8%) che “addestrano” i sistemi di IA con dati che spesso contengono vecchi pregiudizi. Per esempio, le donne vengono descritte come “lavoratrici domestiche” quattro volte in più rispetto agli uomini e sono associate spesso a parole come “casa, famiglia, bambini”; gli uomini invece sono più spesso collegati a termini come “affari, lavoro, carriera”.

(Rapporto Challenging Systematic Prejudices: an investigation into bias against women and girls in large languages models, UNESCO, 2024).

Un caso di studio

È evidente la possibile discriminazione di genere che si verifica per esempio quando, nella ricerca di candidati a un certo tipo di lavoro, l’algoritmo non seleziona donne perché non le considera adatte a ricoprire quel ruolo. Così è accaduto che un’azienda cercasse la figura di un boscaiolo e l’algoritmo abbia elaborato una lista di candidati esclusivamente uomini, ritenendo che la cura dei boschi non potesse essere affidata a una donna.

(Rapp. cit.)

Per evitare che un sempre più massiccio impiego dell’IA possa aumentare le disuguaglianze di genere, è necessario che ci sia un impegno collettivo a governare la tecnologia con forte senso di equità e di rispetto della dignità umana. necessario che ci sia un impegno collettivo a governare la tecnologia con forte senso di equità e di rispetto della dignità umana.

L’ IA nei test di screening favorisce i nomi maschili circa 51,9 % delle volte contro l’11,1 % dei nomi femminili.

Circa il 48 % di coloro che si occupano di recruiting delle assunzioni usa l’IA per filtrare i curricula

Sistemi AI possono decidere di scartare un candidato /candidata in circa 0,3 secondi.

Test

1. Perché l’IA favorisce il progresso?

a Perché sostituisce la creatività umana.

b Perché svolge tutte le mansioni dell’uomo.

c Perché decide la soluzione dei problemi.

d Perché aiuta l’uomo nella soluzione dei problemi.

2. Quale principio della Costituzione è citato nel testo?

a Sovranità popolare.

b Uguaglianza.

c Democrazia.

d Autonomia.

3 Cosa rende la discriminazione algoritmica particolarmente pericolosa secondo il testo?

a È sempre voluta.

b È facile da eliminare.

c È nascosta nei processi automatizzati

d È solo un problema tecnico senza conseguenze sociali.

4 Quale problema etico solleva il “caso del boscaiolo”?

a Il voluto inserimento di dati esclusivamente maschili.

b L’uso di dati che contengono vecchi pregiudizi penalizzanti per le donne.

c La mancanza di candidature femminili.

d L’incapacità dell’algoritmo di analizzare moltissimi dati.

5 Quale approccio suggerisce il testo per costruire un’IA più giusta?

a Investire solo nello sviluppo tecnico avanzato senza considerare i risvolti sociali.

b Migliorare la qualità degli algoritmi, affiancando una riflessione etica e un impegno condiviso per l’uguaglianza.

c Limitarsi a rimuovere i dati più vecchi dal sistema.

d Delegare completamente le decisioni alle macchine per eliminare i pregiudizi umani.

Attività

1 Cerca in Internet una definizione di intelligenza artificiale (IA) e alcuni esempi di come viene usata nella vita quotidiana. Successivamente, utilizzando Canva o Presentazioni Google, crea una presentazione digitale dedicata alla presenza dell’IA nella vita di tutti i giorni.

2 Consultando un dizionario disponibile on line, compila la seguente tabella dedicata alla discriminazione algoritmica, che si verifica quando gli algoritmi di IA producono decisioni o risultati che avvantaggiano o svantaggiano ingiustamente specifici gruppi di persone o individui.

Etimologia (origine della parola) Esempi

Discriminazione

Algoritmo

3 Cerca informazioni attendibili e qualificate su questa vicenda: Amazon, tra il 2014 e il 2017, ha sviluppato un sistema di intelligenza artificiale per automatizzare il processo di selezione del personale

Rispondi ora alla domanda: quale problema si è verificato nella scelta dei candidati?

Sguardo sul percorso 4

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

ha sostituito

STATUTO ALBERTINO

Scopri la mappa

promulgato nel 1848 e che era

concesso, breve, flessibile

è stata approvata da

ASSEMBLEA COSTITUENTE

ha i seguenti caratteri

ha la seguente struttura

ed è entrata in vigore il 1° gennaio 1948

• approvata

• lunga

• rigida

• Principi fondamentali

• Parte I Diritti e doveri dei cittadini

• Parte II Ordinamento della Repubblica

• Disposizioni transitorie e finali

I Principi fondamentali indicano i valori irrinunciabili e gli obiettivi da raggiungere

• Democrazia fondata sul lavoro (artt. 1 e 4)

• Rispetto dei diritti umani (art. 2)

• Uguaglianza formale e sostanziale (art. 3)

• Autonomia degli enti territoriali e tutela delle minoranze linguistiche (artt. 5 e 6)

• Libertà religiosa (artt. 7 e 8)

• Promozione della cultura (art. 9)

• Rapporti internazionali (art. 10)

• Ripudio della guerra (art. 11)

• Importanza del tricolore (art. 12)

Il percorso 4 in sintesi

AUDIOSINTESI

• La Costituzione della Repubblica italiana è entrata in vigore il 1° gennaio 1948, dopo che il 2 giugno 1946 i cittadini italiani hanno scelto la forma repubblicana dello Stato, con un referendum istituzionale per la prima volta a suffragio universale.

• La Costituzione ha sostituito lo Statuto albertino del 1848, che era stato la carta fondamentale del Regno d’Italia e fissava i caratteri di una monarchia costituzionale.

• La Costituzione è approvata, lunga e rigida, ed è divisa in due parti. La prima parte disciplina i diritti e i doveri dei cittadini, ed è preceduta dai Principi fondamentali; la seconda parte disciplina l’organizzazione dello Stato.

• I Principi fondamentali sono previsti nei primi dodici articoli della Costituzione; indicano i valori sui quali si fonda la nostra convivenza sociale e gli obiettivi che lo Stato deve impegnarsi a raggiungere per il bene comune.

• L’Italia delineata dalla Costituzione è una repubblica democratica che fonda la sua ricchezza sul lavoro dei cittadini, i quali sono tutti uguali e hanno la garanzia di essere rispettati nei loro diritti umani.

• La Repubblica italiana tutela la libertà in tutte le sue possibili manifestazioni, rispetta le autonomie locali e promuove cultura e ricerca, considerate essenziali per lo sviluppo della comunità.

• Lo Stato italiano partecipa alla comunità internazionale ritenendo importante il dialogo con gli altri Stati, si pone come Paese che accoglie gli stranieri nel rispetto delle proprie leggi e afferma il valore della pace, attraverso la dichiarazione del principio che ripudia la guerra considerata esclusivamente come strumento di difesa.

Mettiti alla prova

Prove di conoscenza

1 Indica se le frasi sono vere o false

1. Lo Statuto albertino era una costituzione rigida. V F

2. La Costituzione si apre con i Principi fondamentali. V F

3. La libertà religiosa riconosciuta dalla Costituzione riguarda solo la religione cattolica.

4. L’Italia considera la guerra come strumento di offesa.

5. L’autonomia è un principio riconosciuto agli enti pubblici territoriali.

6. Le Disposizioni transitorie e finali chiudono i Principi fondamentali.

7. L’uguaglianza sostanziale si riferisce alle pari opportunità dei cittadini.

8. Il lavoro è un dovere dei cittadini.

9. La Costituzione è di tipo approvato e flessibile.

10. La Costituzione è stata approvata dai cittadini con il referendum istituzionale.

2 Scegli la risposta esatta

1. La dittatura fascista:

a ha conservato il Parlamento così come disciplinato dallo Statuto albertino b ha soppresso il Parlamento c ha emanato le leggi razziali d ha abrogato lo Statuto albertino

2. La Costituzione repubblicana è:

a approvata e flessibile b concessa e rigida c approvata e rigida d concessa e flessibile

3. L’Italia ripudia la guerra, perciò: a non può difendersi se viene attaccata militarmente

b può attaccare uno Stato straniero se lo ritiene opportuno per i suoi interessi

c può difendersi

d può difendersi ma soltanto se autorizzato dalle norme internazionali

4. Mediante il referendum istituzionale gli italiani:

a hanno scelto la forma repubblicana

b hanno votato la Costituzione repubblicana

c hanno nominato i membri dell’Assemblea costituente

d hanno votato l’abrogazione dello Statuto albertino

5. L’uguaglianza formale è da intendere come:

a l’uguaglianza che di fatto non esiste

b le pari opportunità alle quali hanno diritto tutti i cittadini

c l’uguaglianza davanti alla legge

d lo stesso linguaggio usato in tutte le norme

della Costituzione

6. In materia religiosa la Costituzione:

a stabilisce che lo Stato italiano è laico

b stabilisce che lo Stato italiano è confessionale

c ammette solo le religioni monoteiste

d non fissa alcun principio

7. I cittadini extracomunitari:

a non possono entrare nel nostro Paese

b devono chiedere il permesso di soggiorno entro 8 giorni dall’ingresso nel nostro Paese

c non possono soggiornare nel nostro Paese per più di 3 mesi

d non possono in alcun caso diventare cittadini italiani

8. Le minoranze linguistiche nella Costituzione:

a sono protette solo se rinunciano a parlare la propria lingua negli uffici pubblici

b sono protette solo se presenti in Valle d’Aosta e in Trentino Alto Adige

c sono tutte protette

d sono emarginate dalla comunità appunto perché minoranze

3 Completa i seguenti brani, inserendo i termini sotto elencati

autonomia • Comuni • confessionale • democratico • diritto • dovere • istituzioni • laico • lavorista • libertà religiosa • ordinamento giuridico • Patti lateranensi • Repubblica • sviluppo • territoriali • unità

a Il lavoro costituisce il fondamento dello Stato italiano, che è e ha la forma della

In base al principio , il lavoro è un che lo Stato si impegna a garantire ai cittadini, ma è anche un , perché attraverso la propria attività ogni cittadino contribuisce allo della comunità.

b La Costituzione stabilisce il principio della , in virtù del quale sono ammesse e riconosciute tutte le religioni a condizione che rispettino il nostro . Lo Stato italiano è quindi uno Stato , diversamente dal Regno d’Italia che secondo lo Statuto albertino era , perché riconosceva la religione cattolica come unica religione dello Stato. I rapporti tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica sono regolati dai

c La gestione del territorio nazionale è attribuito non soltanto allo Stato, ma anche agli enti pubblici , i quali sono perciò dotati di . Questi enti, che sono le Regioni, le Città metropolitane, le Province e i , non privano lo Stato della sua , al contrario rendono più efficace e stretto il rapporto tra i cittadini e le

Prove di abilità

4 Immagina di essere…

a il sindaco di un Comune nel quale ci sono gravi problemi di inquinamento dell’aria. Per tutelare la salute dei tuoi cittadini, decidi di vietare il traffico nel centro storico, creando un’isola pedonale. I negozianti della zona, che sono contrari al provvedimento perché temono che diminuiscano gli affari, sostengono che il Comune non ha alcun potere di prendere questa decisione. Che cosa rispondi?

b un cittadino senegalese in possesso della carta di soggiorno. Sentendoti ormai pienamente integrato nella comunità italiana, decidi di voler diventare cittadino di questo Paese, ma un tuo amico afferma che non potrai mai acquistare la cittadinanza italiana perché tale diritto è riconosciuto soltanto ai cittadini comunitari. Perché sei invece sicuro di poterla ottenere?

c l’abate che guida la comunità di frati francescani del convento di Assisi. Inviti gli esponenti di diverse religioni a pregare insieme per la pace nel mondo, e l’iniziativa è colta con favore da tutti, tranne dal capo di una religione che rifiuta di partecipare, affermando che non si sente a proprio agio in uno Stato che considera prevalente la religione cattolica. Ti dispiace che tale religione non sia rappresentata, perciò spieghi al suo esponente che non è questa la posizione dell’Italia. Perché?

5 Corrispondenze

Collega ciascun elemento della colonna di sinistra con il corrispondente elemento della colonna di destra.

1 Minoranze linguistiche a Art. 3 Cost.

2 Uguaglianza b Art. 1 Cost.

3 Pace c Art. 6 Cost.

4 Promozione della cultura d Art. 10 Cost.

5 Democrazia e Art. 2 Cost.

6 Inviolabilità dei diritti umani f Art. 9 Cost.

6 Di che cosa si tratta

Indica la parola che si riferisce a ciascuna spiegazione.

a Principio costituzionale che riconosce a tutti i cittadini il diritto alle pari opportunità.

b Accordi tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica.

c Simbolo dell’identità nazionale.

d Carta costituzionale del Regno d’Italia.

Prove di competenza

7 Ora tocca a te Rispondi alle domande.

a Quali differenze ci sono tra le associazioni e le fondazioni?

b Quali differenze ci sono tra l’interdizione e l’inabilitazione?

c Quali caratteristiche hanno i diritti personali?

8 Come si può fare

Risolvi i casi.

a Una famiglia vorrebbe consentire al figlio la possibilità di studiare fino all’ultimo livello universitario, ma non ha le condizioni economiche per mantenerlo e per sostenere le spese riguardanti il percorso scolastico. Ritieni che nella Costituzione siano previsti i principi che riconoscano a questo ragazzo il diritto di laurearsi?

b Con decisione presa dalle Nazioni Unite, l’Italia invia un proprio contingente di soldati in un Paese nel quale si sta combattendo una sanguinosa guerra civile; obiettivo dei militari italiani è la difesa della popolazione civile. Credi che con questa missione l’Italia violi il principio costituzionale che ripudia la guerra?

9 Esprimi la tua opinione

a Lo Stato italiano ha una lunga storia di rapporti con la Chiesa cattolica, tant’è che le reciproche relazioni sono regolate fin dal 1929 mediante i Patti lateranensi. Nonostante sia stata superata la confessionalità dello Stato, alla religione cattolica viene comunque riconosciuto un significativo ruolo morale e culturale all’interno della nostra comunità. Ritieni che sia giusto?

b Lo Stato italiano ritiene che sia molto importante appartenere alla comunità internazionale, perciò è disposto anche a fare alcune rinunce di sovranità pur di accettare le regole decise dalle organizzazioni internazionali e considerate utili per il bene mondiale. Condividi questa scelta o pensi che l’Italia potrebbe anche fare a meno di tale appartenenza?

c In molti Paesi del mondo i diritti umani vengono violati, per cui gli individui non hanno la possibilità di esprimere la propria personalità, di costruirsi un futuro libero, di aspirare a una società giusta e aperta. La nostra Costituzione afferma solennemente l’inviolabilità di questi diritti, ritenendolo un principio fondamentale di democrazia. Pensi che davvero la democrazia non possa prescindere dal riconoscimento di questi diritti?

The constitution of the Italian Republic

The Italian Constitution came into force on 1

January 1948, after Italian citizens chose the Republican form of government on 2 June 1946, in a referendum held for the first time by universal suffrage.

The Constitution replaced the Albertine Statute of 1848, which had been the fundamental law of the Kingdom of Italy and established the characteristics of a Constitutional Monarchy.

The Constitution was approved by the Constituent Assembly and has the following characteristics:

• Adopted, because it was created by the Constituent Assembly;

• Extensive, because it sets out all the rights that citizens can exercise in public life;

• Rigid, because it can only be changed through a long and complex process called constitutional amendment, regulated by Article 138 of the Constitution itself.

It is divided into two parts. The first part (Articles 13–54) regulates the rights and duties of citizens

Universal suffrage: suffraggio universale

Constituent Assembly: Assemblea costituente

Extensive: ampio

Amendment: emendamento

Exercise 1 – Multiple Choice: Choose the correct answer for each question.

1. When did the Italian Constitution come into force?

A. 2 June 1946

B. 1 January 1948

C. 4 November 1918

D. 12 December 1947

2. What was the Albertine Statute?

A. A civil code regulating private law

B. A royal decree creating Parliament

C. The old Constitution of the Kingdom of Italy

D. A political speech by the King

and is preceded by the Fundamental Principles. The second part (Articles 55–139) regulates the organisation of the State.

The Fundamental Principles are found in the first twelve articles. They describe the values on which Italian society is based and the objectives the State must pursue for the common good.

Italy, as defined by the Constitution, is a Democratic Republic founded on the labour of its citizens.

All citizens are equal and their human rights are protected.

The Republic defends freedom in all its forms, respects local authorities, and promotes culture and scientific research, which are essential for the country’s development.

Finally, the State takes part in the international community, believes in dialogue between nations, welcomes foreigners according to its laws, and declares that war is rejected as a means of aggression.

To pursue: perseguire

Labour: lavoro

Human Rights: diritti umani

Local authorities: enti locali

3. Why is the Constitution called “rigid”?

A. Because it cannot be interpreted

B. Because it can only be changed through a specific constitutional procedure

C. Because it gives no rights to citizens

D. Because it applies only to the Parliament

4. What does “Democratic Republic” mean according to the Constitution?

A. A state ruled by a king

B. A system where citizens vote for their representatives

C. A government where only workers can vote

D. A military government

PERCORSO 5

I diritti di libertà Diritto

Le libertà fondamentali degli individui

Le libertà fondamentali collettive

I diritti dei cittadini e delle cittadine in ambito sociale

I diritti dei cittadini e delle cittadine in ambito economico

I diritti dei cittadini e delle cittadine in ambito politico

Lezione

Le libertà fondamentali degli individui

Nella tua esperienza

Durante la giornata chatti con il tuo migliore amico per comunicargli informazioni, pensieri, stati d’animo, e lo fai con assoluta libertà, perché sei sicuro che le vostre conversazioni rimangono segrete fra voi. Tuttavia, anche se i messaggi sono comodi, quando potete preferite chiacchierare di persona, e vi incontrate presso le vostre abitazioni oppure al cinema, in pizzeria ecc. Se ci fai caso, potete comunicare, riunirvi, spostarvi liberamente, perché la nostra Costituzione garantisce a ogni persona tutte quelle forme di libertà che la proteggono nella sua individualità e le permettono di scegliere

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che la Costituzione tutela le libertà dell’individuo, perché senza di esse sarebbe violata la sua dignità di essere umano.

Le libertà dell’individuo

Le libertà fondamentali riconosciute all’individuo sono quattro: libertà personale, libertà di domicilio, libertà di corrispondenza, libertà di circolazione e libertà di soggiorno. Tutte hanno il requisito dell’inviolabilità, intesa nel senso che lo Stato non può limitarle o negarle all’individuo, se non nei casi e con le garanzie stabiliti dalla legge.

Libertà personale

La libertà personale consiste nell’inviolabilità fisica e morale della persona, per cui soltanto con un provvedimento del giudice e solo nei casi previsti dalla legge un individuo può esserne privato mediante l’arresto, la detenzione in carcere, la perquisizione (art. 13 Cost.).

Tuttavia ci sono situazioni in cui è legittimo limitare la libertà personale senza l’atto dell’autorità giudiziaria, per esempio quando la persona sta commettendo un reato, oppure ci sono gravi indizi di colpevolezza e si teme che la stessa possa fuggire. In questi casi le Forze dell’Ordine, come Polizia, Carabinieri o altri organi che hanno il compito di proteggere i cittadini, possono adottare provvedimenti provvisori che restringono la libertà della persona senza il provvedimento del giudice (art. 13, 3° c., Cost.), salvo poi comunicarli all’autorità giudiziaria entro 48 ore. In ogni caso, quando la persona è sottoposta a una misura che limita la sua libertà personale, è vietato l’uso nei suoi confronti di qualsiasi forma di violenza fisica e morale.

esempio In una stazione della metropolitana, una signora anziana viene violentemente strattonata da un giovane che le strappa la borsa. Il giovane tenta di fuggire, ma viene bloccato da un poliziotto in servizio di vigilanza. Il poliziotto, in questa situazione, può procedere al suo arresto, provvedendo così a metterlo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Accade nel mondo

Il mandato d’arresto europeo

Il mandato d’arresto europeo (MAE) è la richiesta che un Paese membro dell’Unione europea fa a un altro Paese comunitario affinché proceda all’arresto di una persona, la quale deve essere processata oppure è già stata condannata alla pena del carcere per reati molto gravi, come terrorismo, tratta di esseri umani, traffico di droga ecc. Il vantaggio di questo strumento, che è operativo dal 2014, è la sua rapidità, perché il Paese che effettua l’arresto, entro 60 giorni deve consegnare la persona allo Stato richiedente. I Paesi membri dell’Unione europea sono riusciti a raggiungere l’accordo sull’arresto europeo perché hanno condiviso due punti essenziali che riguardano il rispetto della libertà e della dignità dell’individuo:

• l’arresto non può mai tradursi in una misura che violi la dignità umana, per cui ogni Stato si impegna a eseguirlo con mezzi rispettosi dell’umanità dell’individuo, senza usare violenza né fisica né morale;

• gli Stati dell’Unione europea si impegnano a non effettuare l’arresto allo scopo di condannare la persona per le sue opinioni politiche, per la sua razza o perché professa una determinata religione.

Perquisizione: è il mezzo attraverso il quale si acquisiscono cose che riguardano un reato, per esempio un’arma, nascoste da una persona su di sé (perquisizione personale) oppure in un luogo (perquisizione domiciliare).

Indizi di colpevolezza: sono gli elementi che fanno presumere che una persona possa essere responsabile di aver commesso un reato.

Tratta di esseri umani: è il reato che comprende tutte le forme di sfruttamento della persona che, con la violenza o l’inganno, viene obbligata a fare qualcosa che viola la sua dignità, per esempio prostituirsi, lavorare senza adeguata retribuzione e in condizioni di schiavitù.

PAROLE per capire
Libertà personale: Personal freedom

EDUCAZIONE CIVICA & DIGITAL SKILL

Libertà di corrispondenza e controlli

Il progresso in campo informatico offre strumenti che invadono sempre più la libertà di corrispondenza, rischiando di compromettere il diritto dell’individuo alla segretezza delle sue comunicazioni. Si pensi, per esempio, alle intercettazioni telefoniche, all’individuazione delle tracce di navigazione su Internet, alla conoscibilità dei dati presenti su smartphone e computer ecc. Tra questi strumenti c’è una tecnica particolarmente invasiva, il trojan horse (cavallo di Troia), un vero e proprio virus informatico che, una volta installato, dà libero accesso a ogni dispositivo elettronico, il quale può così essere sottoposto a un monitoraggio completo, dalle conversazioni social, alla rubrica, fino alla memoria con tutto il materiale memorizzato. Non solo: il trojan può accedere al microfono e alla fotocamera, e quindi funge da occhi e orecchie di chi lo ha installato. L’impiego di questo captatore informatico, così come di tutte le tecniche idonee a entrare nelle comunicazioni degli individui, è legittimo da parte dell’autorità giudiziaria per raccogliere informazioni e prove nei confronti di una persona indagata per gravi reati. Indubbiamente le nuove tecnologie informatiche aiutano a combattere la criminalità, soprattutto in quelle forme che si basano sull’aggregazione di più persone, come terrorismo, mafia e corruzione, ma è altrettanto indubbio il fatto che sono “pericolose” per la libertà delle persone. Per questo motivo, allo scopo di conciliare l’esigenza dell’autorità giudiziaria di prevenire i reati e di punirne i responsabili con la libertà costituzionale di corrispondenza, nel 2017 è stata emanata una legge che ha stabilito numerose limitazioni al controllo delle comunicazioni. Per esempio, è previsto l’obbligo del giudice di selezionare le comunicazioni intercettate, per cui devono rimanere coperte dal segreto sia quelle che non sono utili alle indagini sia quelle delle persone che vengono occasionalmente coinvolte dall’attività di ascolto. Le comunicazioni inutili devono essere raccolte e conservate in un apposito archivio, il cui accesso è consentito soltanto all’autorità giudiziaria.

Libertà

di domicilio

La libertà di domicilio consiste nell’inviolabilità del luogo in cui la persona vive e lavora, per cui tale luogo non può essere sottoposto né a perquisizioni né a ispezioni, né a sequestri, se non nei casi e nei modi stabiliti dalla legge (art. 14 Cost.).

In base alla libertà di domicilio , il domicilio non può essere violato perché lì la persona intrattiene i suoi rapporti più cari, conserva i suoi beni, quindi è il luogo che fa parte della sua vita, e come tale deve essere protetto con le stesse garanzie che sono riconosciute alla persona stessa.

Libertà di domicilio: Freedom of residence

Libertà di corrispondenza: Freedom of correspondence

Libertà di circolazione: Free movement English

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole circolazione • corrispondenza • indizi • personale • sequestri Il domicilio non può essere sottoposto a perquisizioni, ispezioni o La libertà personale può essere limitata senza il provvedimento del giudice quando ci sono gravi di colpevolezza. La libertà di consiste nel diritto della persona di spostarsi sul territorio nazionale. Le quattro libertà fondamentali dell’individuo sono: libertà , libertà di domicilio, libertà di , libertà di circolazione e soggiorno.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. La libertà di circolazione può essere limitata per ragioni di salute pubblica. V F

b. Il domicilio è protetto con le stesse garanzie previste per la persona. V F

c. Si può soggiornare solo nel luogo stabilito dallo Stato.

V F

Libertà di corrispondenza

La libertà di corrispondenza consiste nel diritto inviolabile della persona di conservare il segreto su qualsiasi comunicazione invii o riceva, per cui non possono esserci limitazioni a tale libertà se non con un provvedimento del giudice e con le garanzie stabilite dalla legge (art. 15 Cost.).

PAROLE per capire

Intercettazione telefonica: è il mezzo attraverso il quale il giudice pone sotto controllo le conversazioni di una persona, allo scopo di acquisire la prova di un reato oppure evitare che il reato venga commesso.

Ispezione: è il mezzo attraverso il quale si cercano le tracce di un reato, in modo da capire come si sono svolti i fatti.

Sequestro: è il mezzo attraverso il quale il giudice toglie al proprietario l’oggetto del reato, in modo che esso diventi una prova del reato stesso.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Un provvedimento provvisorio di restrizione della libertà personale deve essere comunicato all’autorità giudiziaria entro 24 ore.

b. La libertà di soggiorno consiste nell’inviolabilità del luogo dove la persona vive o lavora.

c. La libertà personale prevede il diritto della persona di conservare il segreto sulle proprie comunicazioni.

d. Le forze dell’ordine possono entrare liberamente nella casa di una persona in qualsiasi momento, senza bisogno di permesso o motivi particolari.

4 Lavora con le parole particolari

Nel testo si fa riferimento a una particolare situazione che, nel linguaggio giuridico, viene indicata con il termine “flagranza”, spiegato qui di seguito. Individua tale situazione. Il termine “flagranza” deriva dal verbo latino flagrare, che significa “ardere”. Il flagrante è ciò che sta ardendo, ciò che si sta consumando, cioè, in senso figurato, ciò che sta accadendo.

Libertà

di circolazione e di soggiorno

La libertà di circolazione, cioè di spostarsi sul territorio nazionale, e la libertà di soggiorno, cioè di vivere in qualunque luogo, sono inviolabili perché contribuiscono a realizzare la dignità dell’individuo.

Chiunque di noi può spostarsi per ragioni di studio, di lavoro, di divertimento, e ciò rappresenta un’opportunità per migliorare, per soddisfare le nostre esigenze, perciò tutelata dalla Costituzione. La libertà di circolazione può essere limitata soltanto se vi sono pericoli per la salute o per la sicurezza della collettività (art. 16 Cost.).

esempio Quando si manifestano malattie epidemiche, lo Stato può vietare alle persone di circolare liberamente, allo scopo di impedire che l’epidemia possa diffondersi e compromettere la salute dell’intera collettività.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Il signor Giuseppe, dipendente di una ditta di trasporti, per qualche giorno non si reca al lavoro a causa dell’influenza. In sua assenza questo compito viene affidato al suo collega Sebastiano. Costui, approfittando dell’accesso al computer di Giuseppe, legge alcuni messaggi riservati che egli aveva spedito per conto del direttore della ditta, e per di più ne rivela il contenuto ad altri colleghi. Come deve essere valutato il comportamento di Sebastiano?

6 Completa la mappa

libertà di domicilio: inviolabilità del dove vive la persona libertà : inviolabilità fisica e morale della persona libertà di : segretezza delle comunicazioni libertà di circolazione e di : limitazioni per e della collettività

LIBERTÀ INDIVIDUALI

EDUCAZIONE CIVICA

La libertà

dietro le sbarre

All’interno del carcere la restrizione delle libertà individuali raggiunge il massimo grado, perciò è importante riflettere su come sia possibile conciliare la pena della reclusione con il rispetto delle libertà fondamentali garantite dalla Costituzione.

Si può partire da una considerazione della Corte costituzionale: «Il detenuto, pur privato della maggior parte della sua libertà, ne conserva sempre un residuo che è tanto più prezioso in quanto costituisce

I DIRITTI DEI DETENUTI

Contatti con familiari

Alimentazione sana

Avvocato

Igiene adeguata

Ore all’aperto

Libertà di culto

La libertà personale del detenuto

La libertà personale si sostanzia nel diritto al “rispetto”, perciò, anche se essa può venire limitata per motivi di sicurezza, non si potrà mai accettare che sia sminuito il valore della persona per effetto della reclusione in carcere. Il detenuto viene privato di quella che è chiamata la “regina delle libertà”, cioè la libertà personale, tuttavia non sono ammissibili aggravamenti di tale privazione senza il controllo della legge. Così, per esempio, per ciò che riguarda le perquisizioni personali è evidente che motivi di sicurezza richiedono che il detenuto sia sottoposto ordinariamente a perquisizioni, e ciò soprattutto per controllare che nelle occa-

sioni di contatto con l’esterno egli non si procuri oggetti atti a offendere qualcuno. Pertanto è previsto che il detenuto venga perquisito ogni volta che entra o esce dal carcere – ciò che può avvenire se per esempio beneficia del permesso di lavorare al di fuori della struttura penitenziaria – e ogni volta che incontra parenti o amici in visita. Il detenuto non può rifiutare di farsi perquisire, ma questa limitazione della libertà personale deve sempre avvenire nel rispetto della sua dignità, perciò senza usare violenza o qualsiasi altra forma lesiva del pudore e della sensibilità dell’individuo.

La libertà di corrispondenza del detenuto

Comunicare con l’esterno è per il detenuto una vera e propria necessità, che deve essere protetta e favorita perché in questo modo egli conserva o crea un ponte con la società civile “esterna”, che lo riaccoglierà quando avrà finito di scontare la pena. Il detenuto ha quindi bisogno di coltivare canali con l’esterno, per esempio con la famiglia per mantenere vivi i rapporti con i suoi cari, con le istituzioni per avanzare le proprie richieste, e più in generale con tutto il mondo esterno per coltivare amicizie, rapporti di lavoro, rapporti umani. Essendo riconosciuto il diritto di comunicare, deve essere protetta la libertà della corrispondenza del detenuto secondo quanto stabilisce l’art. 15 della Costituzione. La Corte costituzionale (sentenza n. 20/2017) ha spiegato che tale libertà è espressione della privacy della persona, perciò preservare un margine di segretezza della corrispondenza significa anche tutelare i residui margini di riservatezza del detenuto.

Attività

1 Nel 2017 è stata approvata un’importante riforma dell’Ordinamento penitenziario, cioè del sistema di norme da applicare all’interno delle strutture carcerarie, che, tra le diverse novità volte a migliorare il sistema delle carceri, prevede misure idonee ad aumentare il rispetto della dignità del detenuto. Consultando il sito www.giustizia.it, trovi le informazioni riguardanti questo aspetto. Scrivi una breve relazione in cui illustri i punti che consideri più significativi in merito al rispetto della libertà personale dei detenuti.

2 La norma che disciplina l’esercizio del diritto alla corrispondenza epistolare dei detenuti è contenuta nell’articolo 18-ter dell’Ordinamento penitenziario. Scrivi una breve relazione in cui illustri i punti più significativi in relazione alle modalità di limitazione di tale diritto e i margini di libertà riconosciuti al detenuto.

3 Le misure restrittive delle libertà individuali dei detenuti sono ulteriormente inasprite per le persone sottoposte al regime previsto dall’articolo 41-bis, ossia al cosiddetto carcere duro, di cui avrai sentito parlare a proposito di detenuti responsabili di reati particolarmente gravi di mafia, terrorismo ecc. Cerca informazioni su questo regime e prova a individuare le più importanti limitazioni della libertà che caratterizzano i detenuti sottoposti a esso.

4 Ti proponiamo infine una frase del giurista Cesare Beccaria (1738-1794), celebre per aver scritto il trattato Dei delitti e delle pene in cui, fra le tante riflessioni in materia penale, contesta l’utilità della pena di morte.

«Quando l’uomo cessa di essere persona e diventa cosa non ha più senso parlare né di dignità né di libertà. La libertà è negata ogni qualvolta la dignità sia pregiudicata».

Alla luce di quanto hai studiato in merito alle libertà individuali garantite dalla Costituzione e di quanto hai imparato in materia di libertà dei detenuti, scrivi un breve testo nel quale esprimi la tua opinione circa la scelta del nostro legislatore di garantire in ogni situazione il rispetto del binomio dignità-libertà.

Lezione

Le libertà fondamentali collettive

Nella tua esperienza

Se insieme a centinaia di altre persone assisti a un concerto del tuo cantante preferito e poi sui social condividi i giudizi entusiasti dell’evento, significa che hai la libertà di

Nelson Mandela

Libertà di riunione

Le libertà collettive sono quattro: libertà di riunione, libertà di associazione, libertà di religione, libertà di manifestazione del pensiero.

La libertà di riunione riconosce alle persone il diritto di raggrupparsi in un luogo per un determinato scopo, che può essere culturale, sportivo, politico, a condizione che la riunione avvenga in modo pacifico e senza armi (art. 17 Cost.).

In base alla libertà di riunione le persone si possono riunire in un luogo privato, per esempio un’abitazione, oppure in un luogo aperto al pubblico o in un luogo pubblico. Solo in quest’ultimo caso, della riunione bisogna dare preavviso alle autorità di Polizia, che possono vietarla per motivi di sicurezza o di incolumità delle persone.

esempio L’autorità può vietare un concerto se la piazza in cui dovrebbe tenersi non è abbastanza grande per contenere il numero previsto di partecipanti, in quanto l’insufficiente capienza del luogo metterebbe a rischio la sicurezza delle persone.

Libertà di associazione

La libertà di associazione riconosce alle persone il diritto di partecipare a un’organizzazione della quale condividono gli scopi che si prefigge di realizzare (art. 18 Cost.).

Come la libertà di riunione, anche la libertà di associazione permette alle persone di aggregarsi per un determinato scopo, ma se ne differenzia perché possiede il carattere della stabilità.

esempio È riunione il ritrovo di più persone in un teatro per uno spettacolo, perché una volta terminato la riunione si scioglie; è associazione la partecipazione stabile all’organizzazione che gestisce il teatro, perché l’attività dura nel tempo.

Le uniche condizioni che la Costituzione richiede per esercitare questa libertà è che l’associazione non sia costituita per compiere reati, che non sia segreta, perché questo è indizio del fatto che voglia compiere attività illecite, e che non sia un’associazione paramilitare.

Libertà di religione

La libertà di religione riconosce alle persone il diritto di professare il proprio credo religioso e di esprimerlo in associazioni religiose (art. 19 Cost.).

La libertà di religione è il completamento dei principi fondamentali di libertà religiosa (artt. 7 e 8 Cost.) e incontra un solo limite: non si possono praticare riti contrari al buon costume.

Libertà di manifestazione del pensiero

La libertà di manifestazione del pensiero riconosce alle persone il diritto di esprimere e diffondere il proprio pensiero con ogni mezzo, scritto, orale o di qualsiasi altro tipo. La stampa, cioè la pubblicazione di libri, riviste ecc., non può essere sottoposta ad autorizzazioni o a censura (art. 21 Cost.).

La libertà di manifestazione del pensiero è un pilastro della democrazia, perché se lo Stato consente ai

per capire

Luogo aperto al pubblico: è il luogo al quale si può accedere liberamente, di solito a condizione che si paghi un biglietto d’ingresso, un’iscrizione, un abbonamento ecc., per esempio un cinema, un teatro, uno stadio.

Luogo pubblico: è il luogo caratterizzato dalla libera circolazione delle persone, come per esempio strade, stazioni ferroviarie, aeroporti ecc.

Associazione paramilitare: è un’associazione che si organizza secondo regole e impostazioni di tipo militare, allo scopo di raggiungere scopi politici; erano tali le squadre d’azione fasciste che imponevano alle persone di iscriversi al partito fascista usando la forza e la violenza.

Buon costume: sono i comportamenti che si considerano corretti dal punto di vista morale, in relazione a un certo momento storico e a un determinato contesto sociale.

Censura: è il controllo che lo Stato fa su una comunicazione prima che questa sia diffusa.

Libertà di riunione: Freedom of assembly

Libertà di associazione: Freedom of association

Libertà di religione: Freedom of religion

Libertà di manifestazione del pensiero: Freedom of expression

PAROLE

cittadini di esprimere liberamente le proprie idee su qualsiasi argomento, significa che è disposto a confrontarsi con l’opinione pubblica e accettare le eventuali critiche.

La libertà di manifestazione del pensiero incontra solo due limiti: sono vietate le pubblicazioni contrarie al buon costume ed è vietato commettere reati di opinione.

esempio Se durante una partita di calcio avvengono scontri violenti fra tifoserie, il giornalista che assiste all’evento sportivo non può esprimere commenti che esaltino la bontà di quei comportamenti, perché significa incitare al compimento di altri reati. Il giornalista, invece, ha il diritto e il dovere di informare l’opinione pubblica di ciò che è accaduto.

EDUCAZIONE CIVICA & DIGITAL SKILL

Le fake news

Nei Tg e sui giornali si parla tanto di fake news: sono notizie false che vengono create in malafede, cioè appositamente per convincere le persone a diffonderle sui social network. In altre parole, non sono notizie diffuse per errore da chi sta facendo informazione, perché in genere quando si verifica uno sbaglio la notizia viene presto smentita o corretta. Si tratta, invece, di informazioni costruite ad arte per diversi scopi. Il più noto è lo scopo elettorale: si propagano false informazioni per screditare l’avversario e dirigere così i voti verso la propria parte politica, condizionando l’opinione pubblica. È evidente l’insidia che uno strumento come questo arreca alla democrazia, in quanto compromette sia la trasparenza di chi si presenta al voto dei cittadini per essere eletto a un’istituzione, sia il giudizio dei cittadini stessi, fuorviati dalle menzogne. Un altro scopo è il guadagno: vengono montate falsità che poi si diffondono velocemente in Rete perché colpiscono l’opinione pubblica, e ciò consente di guadagnare soldi con la pubblicità che si ottiene sul web in proporzione al numero di contatti.

È interessante anche il caso delle fake news create a partire da foto vere, non alterate: per creare una falsa foto non è necessario infatti arrivare al fotomontaggio, ma spesso basta modificare la didascalia originale di una foto vera per far assumere all’immagine un significato che non le appartiene. È evidente l’insidia che questo strumento arreca alla democrazia, in quanto compromette il giudizio dei cittadini fuorviati dalle menzogne.

PAROLE per capire

Reati di opinione: sono i reati che in generale si sostanziano nell’offesa arrecata ad altri, tramite appunto la manifestazione di un proprio giudizio, di una propria idea.

E tu come la pensi?

Il reato di opinione

La Costituzione tutela il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, ma ciò non significa che ognuno possa dire ciò che gli pare e piace senza alcun limite. I limiti, infatti, ci sono, e vengono superati quando si commette un reato di opinione, così definito appunto perché chi lo commette esprime un giudizio che, per il suo contenuto o per le modalità di espressione, è idoneo a offendere. Volendo schematizzare, si può dire che ci sono tre categorie di reati di opinione: quelli che offendono la reputazione di una persona, quelli che offendono il decoro e il prestigio dello Stato, fino a metterne in pericolo l’esistenza stessa, e quelli che incitano a commettere reati.

DEBATE Ciascun allievo illustri alla classe uno specifico reato di opinione scegliendolo tra le tre categorie. All’esposizione può far seguito un dibattito che prenda spunto da qualche fatto conosciuto dai ragazzi.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole associazione • collettive • credo • religione • riunione

Le libertà sono definite così perché presuppongono l’esercizio da parte di più persone. Le libertà di associazione e di hanno lo stesso scopo di favorire l’aggregazione delle persone, ma si differenziano per il fatto che quella di ha il carattere della stabilità. Anche la libertà di è di tipo collettivo, perché, oltre a riconoscere al singolo individuo il diritto di professare il proprio , riconosce anche il diritto di partecipare ad associazioni religiose.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. La censura limita la libertà di associazione.

b. Le riunioni in luogo pubblico devono essere preavvisate alle autorità di polizia.

c. Sono vietate le pubblicazioni contrarie al buon costume.

d. Chi si riunisce in associazioni paramilitari commette un reato di opinione.

e. La libertà di riunione ha il carattere della stabilità.

f. Il credo religioso può essere professato in associazioni religiose.

F

F

V F

V F

V F

V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Il buon costume è un limite alla libertà di religione e alla libertà di riunione.

b. I reati di opinione sono un limite alla libertà di religione.

c. La libertà di associazione incontra un limite nel divieto di partecipare ad associazioni che intendono commettere reati, ad associazioni segrete, ad associazioni private.

d. Qualsiasi associazione deve avvenire in modo pacifico e senza armi.

4 Lavora con le parole particolari

Nel codice penale è punito il comportamento di chi si organizza per commettere reati. A proposito di quale libertà collettiva si è implicitamente fatto riferimento nel testo? Quale formulazione precisa, tra quelle sotto elencate, sceglieresti per indicare questo reato?

a. apologia di reato

b. diffamazione

c. associazione per delinquere

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Un giornalista sta assistendo a una partita di calcio, durante la quale avvengono scontri violenti tra le tifoserie. Il giornalista spiega che la violenza è stata provocata da cori razzisti nei confronti di un giocatore di colore della squadra ospite, ciò che a suo dire non è accettabile, e che pertanto giustifica la reazione vandalica e violenta della tifoseria. Il giornalista è accusato di violazione della libertà di manifestazione del pensiero: per quale motivo?

6 Completa la mappa

COLLETTIVE

libertà di riunione riunioni e senza armi

libertà di associazione vietate associazioni per compiere reati, , paramilitari

libertà di religione vietati riti contrari al

libertà di manifestazione del pensiero

vietati i

LIBERTÀ

I diritti dei cittadini e delle cittadine in ambito sociale

Nella tua esperienza

Alla domanda «Che cosa serve oggi per avere un futuro migliore?», il 33% tuoi pari ha risposto «la sicurezza di una famiglia sempre presente». Probabilmente anche tu risponderesti così perché, se ci pensi bene, la tua vita si sta realizzando grazie ai tuoi genitori che ti sostengono, ti educano, ti aiutano a costruire il tuo futuro. E se fai la stessa domanda ai tuoi genitori, senza dubbio ti risponderanno che devono la loro formazione personale ai tuoi nonni, che con la loro esperienza ora rappresentano una guida sicura anche per te. La famiglia è un saldo punto di riferimento per i ragazzi e le ragazze di ogni generazione, perché li prepara a essere persone autonome e li consegna alla società come cittadini e cittadine responsabili.

La ti aiuta a capire la Costituzione stabilisce i diritti fondamentali, definiti diritti sociali, che devono essere riconosciuti alla famiglia, allo scopo di proteggere il suo insostituibile ruolo educativo all’interno della società.

I diritti della famiglia

La famiglia è una comunità di persone che nasce dal matrimonio e che si fonda sull’uguaglianza giuridica e morale dei coniugi (art. 29 Cost.).

Il principio fondamentale che caratterizza la famiglia è quindi l’uguaglianza dei coniugi, che con il matrimonio acquistano reciprocamente gli stessi diritti e si assumono gli stessi obblighi di fedeltà, di assistenza morale e materiale, di collaborazione nell’interesse della famiglia, di coabitazione. Ciò che accomuna questi obblighi è lo spirito di solidarietà, inteso nel senso che marito e moglie, ciascuno con le proprie capacità e possibilità, devono contribuire al bene dell’altro e, se c’è prole, al bene di tutta la comunità affettiva che hanno creato.

La parità dei coniugi si trasferisce anche nei loro rapporti con la prole, per cui entrambi i genitori si assumono l’obbligo di mantenerla, istruirla ed educarla fino al compimento della maggiore età (art. 30 Cost.). Questo compito educativo affidato ai genitori viene definito con l’espressione responsabilità genitoriale , che sottolinea due aspetti: guidare i figli e le figlie è una responsabilità, cioè un impegno che richiede attenzione alle loro esigenze, ascolto delle loro aspirazioni, rispetto delle loro inclinazioni, ed è un impegno che va gestito di comune accordo, perché è affidato nella stessa misura a entrambi i genitori.

Accade nel mondo

Il diritto di libertà della prole

I diritti dei figli all’interno della famiglia sono diversi negli ordinamenti giuridici dei singoli Stati che fanno parte della comunità internazionale, perché ciascun Paese riflette nelle proprie leggi i costumi, le tradizioni, la religione in cui si riconosce.

Tuttavia nel tempo le istituzioni internazionali hanno emanato documenti che stabiliscono una sorta di diritto universale del figlio e della figlia ad avere una famiglia rispettosa della sua persona e della sua libertà. Il minore non è una “proprietà” di chi esercita una posizione di potere, fossero anche i genitori, ma un soggetto che ha il diritto di crescere nel progressivo aumento della sua libertà decisionale. A titolo di esempio, così recita l’art. 5 della Dichiarazione dell’Assemblea Generale dell’Onu 25 novembre 1981:” I genitori hanno il diritto di organizzare la vita in seno alla famiglia in conformità alla propria religione o al proprio credo o alle tradizioni della comunità di appartenenza…ma ogni fanciullo dovrà essere allevato in uno spirito di comprensione, di tolleranza, di rispetto della sua libertà, di amicizia tra i popoli, di pace e di fraternità universale…”.

PAROLE per capire Responsabilità

Coabitazione: la parola è formata dal prefisso “co” che deriva dal latino cum, che significa “con”, e dalla parola “abitazione”. Pertanto significa “abitare insieme”.

E tu come la pensi?

Istruzione per tutti e tutte?

Negli ultimi anni si è assistito a un aumento della presenza di alunni stranieri nelle scuole italiane, sia perché ci sono stati imponenti flussi immigratori che hanno portato molti giovani sul nostro territorio, sia perché lo Stato agevola l’accoglienza degli studenti stranieri, per esempio organizzando corsi di lingua italiana, affiancando insegnanti a supporto degli alunni che devono recuperare ecc. L’istruzione offerta a tutti è motivo di dibattito, perché comporta un impegno finanziario e organizzativo per lo Stato, anche se di contro arricchisce la nostra comunità delle esperienze e delle culture di altri Paesi.

DEBATE Dividete la classe in gruppi. Un gruppo di alunni cerchi i dati relativi alla presenza di alunni stranieri nelle scuole italiane e realizzi un grafico che metta in evidenza il trend degli ultimi anni. Un altro gruppo cerchi i dati relativi ai Paesi di provenienza degli alunni stranieri e predisponga una tabella che evidenzi i numeri relativi ai singoli Paesi. Nel corso di una lezione si analizzino tutti i dati raccolti.

English

Libertà di insegnamento: Freedom in teaching

Diritto allo studio: Right to education

I diritti dell’istruzione

Nella società c’è un’altra fondamentale struttura che affianca la famiglia nel suo compito educativo: la scuola. Essa, infatti, aiuta la persona ad acquistare la capacità di riflettere, di capire il mondo che la circonda, di acquisire le conoscenze indispensabili per svolgere in futuro un’attività lavorativa. Per questo motivo la Costituzione ha stabilito due principi fondamentali riguardanti l’istruzione.

Il primo principio è la libertà di insegnamento (art. 33 Cost.), che consiste nel divieto di imporre agli insegnanti delle scuole pubbliche il metodo da utilizzare nell’attività di insegnamento, e nel divieto di imporre scelte di carattere politico, religioso o ideologico; in pratica l’insegnante deve essere libero di svolgere l’attività senza alcun condizionamento. Accanto alle scuole pubbliche la Costituzione riconosce il diritto di istituire anche scuole private, che i cittadini possono scegliere di frequentare in considerazione della particolare proposta formativa che offrono; gli insegnanti di queste scuole possono seguire un indirizzo di insegnamenti che sia particolarmente aderente ai valori che caratterizzano l’istituto. Questo principio è un altro pilastro della democrazia, perché se gli insegnanti sono liberi di far conoscere agli studenti realtà diverse e di trasmettere i messaggi che ritengono opportuni, contribuiscono a formare persone libere.

Dalla patria potestà alla responsabilità genitoriale

Il secondo principio è il diritto allo studio (art. 34 Cost.), che consiste nel diritto riconosciuto a ogni persona di poter frequentare la scuola. Questo principio è la conseguenza di quello precedente, perché se l’istruzione è così importante per la formazione della persona allora è necessario garantire a chiunque il diritto di poterla frequentare, per cui il diritto allo studio è riconosciuto non solo alla cittadinanza, ma anche a tutti coloro che vivono sul territorio italiano. Diritto allo studio significa anche avere la possibilità economica di andare a scuola, perché la frequenza scolastica costa: per questo motivo lo Stato si impegna a sostenere le famiglie che non hanno i mezzi economici necessari con diverse forme di aiuto, per esempio sussidi, esoneri dal pagamento delle tasse scolastiche.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole istruzione • matrimonio • responsabilità • uguali

La famiglia nasce dal , per effetto del quale i coniugi, che sono moralmente e giuridicamente, assumono gli stessi obblighi reciproci. Acquistano anche gli stessi obblighi nei confronti dei figli, tanto che la loro funzione di educazione, e mantenimento dei figli viene indicata con l’espressione genitoriale.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Il diritto allo studio è riconosciuto solo ai cittadini italiani.

b. Il potere di educare i figli è attribuito solo al padre.

V F

V F

c. La famiglia nasce dal matrimonio. V F

d. La fedeltà non è più un obbligo dei coniugi.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Il principio della libertà di insegnamento consiste nel garantire a tutti il diritto di frequentare la scuola.

F

4 Lavora con le parole particolari

Nel testo della lezione ci sono 3 parole che hanno il prefisso “co” con il significato di “insieme”. Dopo averle individuate, spiegale brevemente e componi una frase con ciascuna di esse.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Carlo e Giovanna sono sposati da alcuni anni e sono sempre andati d’accordo. Tuttavia, quando si trovano a dover prendere le prime decisioni particolarmente importanti per il futuro del figlio, iniziano a litigare, perché Carlo pretende di imporre le sue idee. Egli sostiene che è giusto così perché la moglie è sottomessa al marito, ed è solo il padre che ha la responsabilità di fare le scelte per il figlio. È giuridicamente corretta la posizione di Carlo?

6 Completa la mappa

b. I coniugi hanno gli stessi obblighi di fedeltà, di assistenza morale e materiale, di collaborazione nell’interesse della famiglia e di educazione.

c. La famiglia e la scuola sono fondamentali strutture sociali, perciò i diritti che le riguardano sono diritti economici.

responsabilità diritto allo dei coniugi libertà di diritti della famiglia diritti dell’istruzione

I diritti dei cittadini e delle cittadine in ambito economico

Nella tua esperienza

Studenti e studentesse di qualche anno fa consideravano il lavoro come un mondo a sé, al quale cominciavano a pensare solo alla fine del percorso scolastico. Oggi, invece, l’accostamento al mondo del lavoro avviene già mentre siete a scuola, perché si vuole evitare che il passaggio dall’ambiente scolastico a quello lavorativo sia un “salto nel buio”, non solo per la difficoltà di applicare sul campo le nozioni imparate in classe, ma anche per il disagio nel cogliere la diversa mentalità della realtà del lavoro e adattarsi a essa. Ecco perché la scuola vi darà l’opportunità di fare alcune esperienze lavorative, per avvicinarvi in

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che la Costituzione stabilisce diritti, definiti diritti economici, i quali proteggono il lavoratore e favoriscono chi intende esercitare attività che creano opportunità di lavoro.

I diritti di chi lavora

Il lavoratore e la lavoratrice sono coloro che offrono la propria prestazione manuale o intellettuale in cambio di una retribuzione.

Quando la Costituzione stabilisce i diritti del lavoratore , si riferisce in modo particolare al lavoratore subordinato, ossia colui che svolge la propria prestazione alle dipendenze di un datore di lavoro, e proprio per questo motivo si trova in una posizione delicata.

Infatti, il datore di lavoro ha un ruolo di supremazia perché decide gli obiettivi da realizzare, gli strumenti da impiegare, le modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, e il lavoratore ha l’obbligo di obbedire e rispettare le sue scelte. Tale posizione del datore di lavoro potrebbe tradursi in uno sfruttamento del lavoratore, perciò la Costituzione ha posto l’attenzione su alcuni suoi diritti fondamentali, allo scopo di tutelarlo.

Pari opportunità tra uomo e donna nel lavoro

Il diritto alla retribuzione

La retribuzione è il corrispettivo che il lavoratore subordinato riceve in cambio della sua prestazione lavorativa.

La retribuzione è il mezzo attraverso il quale il lavoratore è in grado di mantenere se stesso e la propria famiglia, perciò la Costituzione stabilisce che essa deve essere giusta, cioè proporzionata al valore della prestazione eseguita dal lavoratore, e in ogni caso deve essere idonea a garantirgli un’esistenza libera e dignitosa (art. 36 Cost.).

esempio Gli accordi con i sindacati prevedono che per ogni categoria di lavoratori sia stabilito il salario minimo, cioè una soglia al di sotto della quale l’ammontare della retribuzione non può scendere, perché diventerebbe insufficiente a garantire un livello di vita accettabile.

English

Retribuzione: Remuneration

Accade nel mondo

Quanta protezione manca ancora!

Nel mondo sono milioni i lavoratori privi in tutto o in parte di protezione giuridica:

• sono oltre 2 miliardi le persone che svolgono un “lavoro informale”, così come viene definito dall’ILO, ossia un’attività priva in tutto o in parte di tutele;

• la percentuale maggiore di lavoratori informali è rappresentata da donne e minori;

• in Africa e nei Paesi Arabi il 90% delle unità produttive impiegano lavoratori informali;

• 2,93 milioni di lavoratori muoiono ogni anno a causa della mancanza di protezione e di sicurezza sul luogo di lavoro.

L’esclusione dei lavoratori dalla protezione produce diversi effetti negativi. Crea e aumenta le disuguaglianze sociali, perché chi lavora con scarsa tutela o addirittura senza alcuna protezione non può rivendicare diritti, soprattutto quello di ricevere un’adeguata retribuzione, per cui vive con una disponibilità di mezzi economici inferiore rispetto a chi invece beneficia delle tutele. Ciò si traduce, per esempio, nella maggiore difficoltà a far studiare i figli, a fare acquisti importanti per la famiglia come la casa, a dedicarsi ad attività che ricreano la persona, come lo sport o un hobby ecc. In secondo luogo, aumentano i rischi per la tenuta della democrazia, che si basa sulla libertà e sulla dignità della persona umana, calpestate ogni qualvolta si nega il lavoro o lo si offre a condizioni inaccettabili.

(Fonte: Rapporto ILO, Organizzazione Internazionale del Lavoro, Prospettive occupazionali e sociali nel mondo, maggio 2024)

Subordinato: significa dipendente da qualcuno o da qualcosa, quindi presuppone un legame in virtù del quale una persona è sottoposta a un’altra che le è superiore, o una cosa dipende da un’altra che è principale rispetto a essa.

PAROLE per capire
Diritti del lavoratore: Worker rights

EDUCAZIONE CIVICA

Diritto di sciopero e diritti essenziali

La Costituzione dichiara che lo sciopero è un diritto del lavoratore, che, pur arrecando danni al datore di lavoro (perché se i dipendenti non lavorano egli perde produzione e quindi ricchezza), può essere utile per far dialogare gli interessati. Infatti, la realtà dimostra che spesso, dopo inutili tentativi di trovare un accordo, il ricorso allo sciopero convince il datore di lavoro a prendere in considerazione quanto richiesto dai lavoratori e trovare con loro un’intesa.

Lo sciopero di alcune categorie di lavoratori, tuttavia, non solo fa pressione sui datori di lavoro, ma si riflette anche su tutta la collettività: si tratta dello sciopero nei servizi pubblici, come il trasporto, la sanità, l’informazione televisiva ecc. Lo sciopero in questi settori potrebbe mettere a rischio diritti essenziali della persona, quali la vita, la salute, la sicurezza, perciò la legge ordinaria lo consente a due condizioni. La prima consiste nel fatto che l’astensione dal lavoro deve essere preavvisata, indicando per tempo la data e le modalità di svolgimento. La seconda condizione prevede che debba essere garantita una soglia minima di servizi indispensabili anche durante lo sciopero, per esempio, devono funzionare i Pronto Soccorso, devono essere effettuati gli interventi sanitari urgenti, devono essere garantite alcune fasce orarie di funzionamento dei mezzi di trasporto ecc.

Se l’autorità ritiene che lo sciopero, per come dovrebbe essere organizzato, possa arrecare gravi pregiudizi ai diritti delle persone, prima che si svolga può adottare un provvedimento chiamato precettazione. Con questo atto ordina ai lavoratori che intendono scioperare o di rimandare lo sciopero a un’altra data, o di ridurne la durata, o ancora di adottare tutte le misure idonee a garantire il rispetto dei diritti della collettività. Qualora i lavoratori precettati non rispettino il provvedimento, incorreranno in sanzioni pecuniarie.

La libertà sindacale

Ai lavoratori è riconosciuta la libertà di organizzarsi in forme collettive attraverso la partecipazione ai sindacati (art. 39 Cost.).

I sindacati svolgono la funzione di farsi portavoce degli interessi dei lavoratori nei rapporti con i datori di lavoro, per esempio chiedendo l’aumento delle retribuzioni, più sicurezza sui luoghi di lavoro ecc.

Gli strumenti sindacali

La nascita dei sindacati italiani

Il diritto di sciopero

Lo sciopero consiste nel comportamento collettivo di coloro che lavorano che, per un certo periodo di tempo, si astengono dallo svolgimento dell’attività lavorativa.

Il diritto di sciopero è riconosciuto dalla Costituzione come giusta forma di protesta dei lavoratori (art. 40), perché esercita una certa pressione sul datore di lavoro, favorendo così l’accoglimento delle loro richieste.

Servizi pubblici: sono le attività che offrono prestazioni alla collettività per soddisfare le sue esigenze.

Sicurezza sui luoghi di lavoro: è l’insieme delle attività e delle misure idonee a proteggere la vita e la salute del lavoratore mentre svolge la propria attività nell’ambiente di lavoro.

Sindacato: Trade union
Diritto di sciopero: Right to strike English
PAROLE per capire

I diritti di chi crea lavoro

La Costituzione riconosce a chiunque la libertà di iniziativa economica, cioè il diritto di avviare e gestire un’attività che crea lavoro (art. 41 Cost.).

La libertà di iniziativa economica è strettamente legata all’attività lavorativa, perché, se le persone hanno il diritto di avere un lavoro e di vivere dignitosamente grazie a esso, è necessario che ci siano individui che siano in grado di creare e organizzare il lavoro e corrispondano la retribuzione a chi lo svolge. Questi soggetti sono gli imprenditori, cioè coloro che impegnano mezzi e capacità per organizzare un’atti-

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole imprenditori • iniziativa economica • organizzazione • sicurezza • utilità sociale

La creazione e l’ del lavoro viene effettuata dagli ai quali la Costituzione riconosce la libertà di Questa libertà consente di svolgere qualsiasi attività economica che non arrechi danno alla collettività e sia rispettosa dell’ , della e della dignità umana.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. I lavoratori hanno il diritto di partecipare ai sindacati.

b. L’iniziativa economica non incontra alcun limite.

V F

V F

c. Lo sciopero è legittimo solo se viene autorizzato dal datore di lavoro. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. La Costituzione stabilisce i diritti dei lavoratori autonomi.

b. La retribuzione è il corrispettivo che riceve il datore di lavoro.

vità economica, sia essa di natura industriale, commerciale, agricola, artigianale ecc. Questa libertà incontra, tuttavia, alcune limitazioni, che la Costituzione indica nel rispetto dell’utilità sociale, della sicurezza, della libertà e della dignità umana.

Tutto questo significa che non è consentito esercitare attività che possano recare danno e pregiudicare gli interessi generali della collettività.

esempio Se un soggetto gestisce un’attività di raccolta dei rifiuti, non può scaricarli dove vuole, ma ha l’obbligo di trasportare ciascuna tipologia di rifiuto nella struttura appositamente predisposta a riceverla e a smaltirla, perché la raccolta differenziata dei rifiuti è una misura che protegge la salute dei cittadini e l’ambiente.

4 Lavora con le parole particolari

Nella lettera che segue si fa riferimento a un comportamento illecito del lavoratore. Dovresti riuscire a indicare il nome con cui viene qualificato giuridicamente questo comportamento, perché deriva da un termine presente nel testo della lezione.

Egregio signor Rossi, La presente per contestarle quanto si è verificato nella giornata di ieri. Dopo essere stato sollecitato dal suo superiore a collaborare in modo più efficace, lei ha risposto con insulti, offendendo indirettamente anche la dirigenza aziendale. Tale atteggiamento non è accettabile, né sotto il profilo della correttezza dei rapporti personali, né sotto il profilo giuridico del rapporto di lavoro, essendo venuta a mancare la dovuta obbedienza nei confronti dei suoi superiori. Preso atto dei fatti e valutata l’impossibilità di proseguire il rapporto di lavoro, con la presente le comunico l’immediato licenziamento.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Il signor Fabbri ha una fabbrica di pellami e scarica i residui della lavorazione in un corso d’acqua che scorre proprio dietro lo stabilimento. Quale principio costituzionale viene violato con questa modalità di esercizio dell’attività e per quale motivo?

I diritti dei cittadini e delle cittadine in ambito politico

Nella tua esperienza

In un talent show è importante la preferenza dei telespettatori che, talora insieme a una giuria di tecnici, decreta la vittoria di uno dei finalisti. L’espressione popolare del voto è fondamentale anche nella vita di ogni giorno: la decisione riguardante le gite scolastiche viene discussa e votata dal Consiglio di Istituto, così come nella tua classe ti sarà capitato di alzare la mano per votare a favore o contro una proposta dell’insegnante. Come vedi, attraverso il voto si dà a ciascuno la possibilità di manifestare il proprio pensiero, di scegliere tra diverse opzioni, quindi di partecipare concretamente a un processo decisionale. Se il voto ha questa funzione, puoi capire quanto sia importante che venga esercitato dai cittadini per partecipare alle scelte politiche dello Stato.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che la Costituzione stabilisce diritti, definiti diritti politici, che consentono ai cittadini di partecipare effettivamente alla gestione del potere.

Nei principi fondamentali la Costituzione attribuisce la sovranità al popolo, il cui esercizio è reso però possibile solo riconoscendo ai cittadini alcuni diritti di partecipazione alle scelte politiche. I principali strumenti attraverso i quali il popolo partecipa alla vita politica dello Stato sono due: il diritto di voto e il diritto di appartenenza ai partiti politici.

Il diritto di voto

Il voto è lo strumento attraverso il quale la cittadinanza sceglie i propri rappresentanti nelle istituzioni dello Stato.

Il diritto di voto è riconosciuto a tutti i cittadini maggiorenni, sia uomini sia donne, in quanto dal 1946 esiste il suffragio universale. Il voto deve possedere alcune caratteristiche indicate dalla Costituzione allo scopo di garantire che sia davvero espressione di democrazia.

Il voto deve essere (art. 48 Cost.):

• personale, cioè deve essere manifestato personalmente dal votante, il quale non può chiedere ad altri di esprimerlo per lui;

• uguale, cioè il voto di ciascun cittadino ha lo stesso valore dei voti espressi dagli altri;

• libero, cioè il cittadino può votare sulla base delle proprie idee politiche, senza essere condizionato da alcuno;

• segreto, cioè il votante può non rivelare a nessuno per chi ha votato.

Il voto è l’espressione delle proprie idee circa le modalità di gestione del potere da parte dell’autorità: infatti, votare significa scegliere le persone che devono rappresentarci nelle istituzioni, scegliere un programma da realizzare, scegliere gli obiettivi che si spera siano raggiunti dalla collettività. La responsabilità che ci assumiamo con il voto è grande ed è per questa ragione che il voto è un diritto fondamentale per la vita della democrazia: là dove non si può vo-

Riflessioni sulla partecipazione popolare

1. L’espressione “democrazia liquida”, che deriva dalla locuzione inglese liquid feedback, indica il sistema per mezzo del quale si esprime il proprio parere e il proprio voto grazie al web. Attraverso un codice di accesso e un id, ogni iscritto alla piattaforma, e quindi all’organizzazione di riferimento, può intervenire nelle discussioni, formulare proposte, votare. Ogni discussione presenta una data di scadenza, entro la quale il programma conteggia il numero dei voti ricevuti e fa sì che emerga una decisione grazie al processo di condivisione. Un esempio: in Estonia viene utilizzata la piattaforma Rahvaalgatus per discutere e votare le proposte di legge che, una volta raggiunte le mille firme, vengono sottoposte al Parlamento.

DEBATE Cercate informazioni sulla “democrazia liquida”, soprattutto con riferimento a dove è stata creata, da chi e da quali organizzazioni è stata sperimentata. Nel corso di un dibattito in classe, confrontate le vostre opinioni favorevoli o contrarie all’utilizzo di questo sistema.

2. Molti problemi che affliggono la società da alcuni anni a questa parte, come il terrorismo internazionale, una grave crisi economica, gli imponenti flussi migratori, hanno suscitato un atteggiamento di sfiducia dei cittadini nei partiti politici, talvolta considerati poco attenti ai bisogni reali della collettività.

DEBATE Dividetevi in piccoli gruppi. Ciascun gruppo intervisti parenti, amici, conoscenti, ponendo loro le seguenti domande: ti interessi di politica? Se sì, in che modo? Se no, per quale motivo? Pensi che i partiti politici aiutino a mantenere la democrazia? Dopo aver raccolto tutte le interviste, analizzate in classe se emergono differenze nelle risposte a seconda dell’età, della professione, del luogo di residenza delle persone intervistate.

Diritto di voto: Right to vote

tare, sicuramente non c’è democrazia, perché chi gestisce il potere non vuole confrontarsi con il popolo, ascoltare le sue proposte, accettare le nomine di persone diverse. Non si vota perché non si può scegliere. La convocazione del popolo al voto si chiama consultazione elettorale.

• Se è finalizzata a scegliere rappresentanti in Parlamento, si hanno le elezioni politiche.

• Se serve a scegliere rappresentanti negli enti locali territoriali, si hanno le elezioni amministrative.

• Se serve a scegliere i rappresentanti nel Parlamento dell’Unione europea, si hanno le elezioni europee

Per votare, i cittadini devono recarsi in un luogo a ciò adibito che si chiama seggio elettorale; qui si svolgono le operazioni di voto e di scrutinio, sotto la re-

Il diritto di appartenenza ai partiti politici

I partiti politici sono organizzazioni private di cittadini che, accomunati dalla stessa ideologia, desiderano vederla affermata nello Stato, e per questo motivo fanno proposte ed elaborano programmi che poi presentano alla collettività come ipotesi di gestione del potere.

I partiti sono importanti per la democrazia, perché fungono da ponte di collegamento tra la base dei cittadini e gli organi dell’autorità, perciò la Costituzione si è preoccupata di garantire la libertà di partecipare a queste organizzazioni (art. 49).

Scrutinio: è l’insieme delle operazioni elettorali effettuate al termine della votazione, e comprende lo spoglio delle schede, il controllo e il conteggio dei voti.

PAROLE per capire
Partito politico: Political party
English

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole partiti • programmi • rappresentanti • sovranità • voto

Attraverso il diritto di e la libertà di partecipazione ai politici, i cittadini esercitano effettivamente la . Il voto consente di eleggere i nelle istituzioni dello Stato, mentre i partiti politici aggregano i cittadini che hanno la stessa ideologia per elaborare per la gestione del potere politico.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Con le elezioni amministrative si scelgono i rappresentanti negli enti locali territoriali.

b. I partiti politici sono organizzazioni pubbliche alle quali può partecipare la cittadinanza.

V F

V F

c. Il diritto di voto è un diritto politico. V F

d. Il voto è personale e segreto. V F

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Un giovane accompagna la nonna a votare. La nonna, anche se anziana, è perfettamente in grado di esprimere in autonomia il proprio voto, ma nonostante ciò il giovane chiede al presidente del seggio il permesso di entrare con lei nella cabina in cui deve votare, allo scopo di aiutarla a segnare correttamente il partito da lei scelto. Il presidente gli nega il permesso: per quale motivo?

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Il seggio elettorale è la convocazione del popolo al voto.

b. Il suffragio universale esiste dal 1948.

c. I membri del Parlamento europeo vengono scelti attraverso le elezioni politiche.

4 Lavora Con Le Parole Particolari

La parola “seggio”, che hai trovato nel testo della lezione, viene usata anche in senso figurato per indicare la carica, la dignità di alcuni personaggi. Qui di seguito trovi elencate alcune espressioni di questo tipo: scrivi a fianco di ciascuna di esse il personaggio a cui si riferisce.

Seggio di San Pietro:

Seggio senatoriale:

Seggio regale:

6 Completa la mappa

il popolo esercita la attraverso la nomina di nelle istituzioni Diritto di

il popolo viene convocato per il voto con la elettorale

il voto espresso deve essere: , uguale, , segreto

Lezione 6

I doveri della cittadinanza

Nella tua esperienza

A scuola desideri che gli insegnanti spieghino bene, che ti seguano nel percorso scolastico prestando attenzione alle tue caratteristiche di persona e di studente, e che siano comprensivi se dimostri qualche difficoltà. Quando però sono gli insegnanti a richiederti un forte impegno per raggiungere determinati risultati, allora la cosa non appare poi così scontata, e magari di fronte a una valutazione insufficiente ti lamenti: «Come sono stretti nei voti, potrebbero anche essere un po’ meno pignoli, in fondo qualcosa sapevo…». Trovi il modo per giustificare lo studio che forse è stato superficiale, ma fai fatica a riconoscere che avresti potuto impegnarti di più! È una realtà che non si limita alla scuola e tocca un po’ tutti: siamo sempre pronti a far valere i nostri diritti, ma non siamo altrettanto disponibili a rispettare di buon grado i doveri che ci vengono imposti, a scuola, sul lavoro, in famiglia, nella società.

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che la Costituzione impone ai cittadini alcuni doveri, allo scopo di indirizzare il loro comportamento verso il raggiungimento di obiettivi utili a tutta la collettività.

La difesa della patria

I doveri imposti ai cittadini dalla Costituzione sono tre: difesa della Patria, fedeltà alla Repubblica, pagamento dei tributi.

In passato il dovere della difesa della Patria (art. 52 Cost.) si traduceva nel servizio di leva obbligatorio per i cittadini maschi, i quali ricevevano così un minimo di preparazione militare per essere pronti in caso di guerra. Con il passare del tempo si è ritenuto più efficace avere un esercito formato da persone che scelgono liberamente la carriera militare e che dedicano la loro professionalità allo scopo della difesa nazionale; per questo motivo dal 2005 il servizio di leva in Italia non è più obbligatorio. C’è tuttavia un altro modo per difendere la Patria, ed è la difesa civile, che consiste nel prestare volontariamente il proprio impegno non armato a favore della società, in tanti settori che vanno dalla solidarietà alla tutela del patrimonio culturale, storico e artistico, alla protezione dell’ambiente ecc. Questo impegno si realizza attraverso la prestazione del servizio civile volontario, che può essere effettuato dai giovani tra i 18 e i 28 anni, i quali per un anno dedicano il proprio tempo a un’attività che va a beneficio della collettività.

EDUCAZIONE CIVICA

Una nuova idea di patria

Il concetto di Patria non si riferisce più, come nel passato, solo al territorio nazionale delimitato dai confini, ma è stato esteso fino a comprendere le stesse istituzioni democratiche, l’ordinamento giuridico, i valori e i principi costituzionali di solidarietà sociale, l’ambiente. Si è passati da un’idea esclusiva di territorio a un’idea che abbraccia sempre più le persone, specialmente quelle più svantaggiate, e i loro diritti, quasi a dire che la Patria oggi è sempre meno frontiere e sempre più comunità di uomini

Da questa nuova idea di Patria è nato il servizio civile volontario, uno strumento di alto impegno sociale che contribuisce a eliminare le differenze, aiuta chi è in difficoltà, protegge i beni nazionali, aiutando a diffondere la pace e a conservare i legami all’interno della comunità. Alla luce di questa impostazione, l’aggettivo “sacro” che la Costituzione usa solo per qualificare il dovere di difesa della Patria appare quanto mai appropriato. Si è discusso a lungo, infatti, sull’opportunità di un aggettivo di carattere religioso in una Costituzione come la nostra, che delinea uno Stato laico; i padri costituenti lo avevano scelto tuttavia per sottolineare che la Patria è un bene talmente prezioso da dover essere difeso con la massima dedizione possibile da parte dei cittadini. Oggi la sacralità di questo dovere è ancora più forte perché si esprime anche nella difesa delle persone.

La fedeltà alla repubblica

Il dovere di fedeltà alla Repubblica consiste nel forte richiamo che la Costituzione (art. 54) fa a ogni cittadino e cittadina affinché siano corretti nei comportamenti quotidiani, rispettando quanto stabilisce l’ordinamento giuridico. Essere fedeli alla Repubblica, infatti, significa rispettare la Costituzione e osservare le leggi; chiunque lo sia, oltre a dare un buon esempio agli altri, non crea problemi alla comunità, contribuisce alla pace sociale e rende più facile il raggiungimento degli obiettivi che lo Stato si prefigge di realizzare.

Accade nel mondo

Una nuova idea di difesa

Da sempre gli Stati ritengono che il proprio benessere e la propria stabilità si debbano proteggere con lo strumento fondamentale della difesa militare, ma in tempi di forti cambiamenti che provocano nuove tensioni e nuovi focolai di instabilità l’opzione militare non sembra più l’unica praticabile. Basti pensare al terrorismo internazionale, alla gestione dei flussi migratori, alla lotta contro le grandi organizzazioni criminali, tutte situazioni che richiedono agli Stati di difendersi cercando mezzi efficaci ma alternativi alla guerra. In questi ultimi anni, soprattutto l’Europa punta, più che sulla logica della guerra, su quella della politica volta a ricercare l’accordo, il compromesso, la mediazione. La difesa deve lavorare soprattutto sulla prevenzione di quei comportamenti che seminano discordia, divisione, contrapposizione, deve mirare a costruire legami culturali e sociali con gli altri Paesi. Ciò che dà sicurezza non appare più solo l’essere “armati fino ai denti”, quanto

piuttosto l’idea di costruire rapporti internazionali basati sul rispetto reciproco tra gli Stati, sulla solidarietà internazionale, sul rispetto dei diritti umani. Abbracciare questa logica della politica di difesa significa modificare la stessa idea di sicurezza e, con essa, l’idea dei mezzi che servono per raggiungerla.

Il pagamento dei tributi

Quello del pagamento dei tributi è il dovere che i cittadini fanno più fatica ad accettare, perché gli si impone di pagare i tributi , cioè di versare somme di denaro allo Stato che le utilizza per offrire beni e servizi pubblici alla collettività. Con i tributi raccolti, infatti, lo Stato consente agli organi di autorità di svolgere le proprie funzioni (per esempio, corrisponde la retribuzione ai giudici), mantiene ospedali e scuole, costruisce infrastrutture, conserva il patrimonio artistico ecc. I tributi privano il cittadino di una parte della sua ricchezza, che viene trasferita allo Stato. Per rendere giusto e sopportabile il pagamento dei tributi, la Costituzione applica due principi fondamentali:

• principio dell’universalità, ovvero i tributi devono essere pagati da tutti;

• principio della capacità contributiva , cioè i tributi devono essere pagati tenendo conto della concreta possibilità economica di ogni persona,

per cui chi ha più ricchezza deve pagare più tributi rispetto a chi ha meno ricchezza.

esempio Un cittadino che ha due figli piccoli e la cui retribuzione è l’unica fonte di sostentamento della famiglia può sopportare un sacrificio tributario inferiore rispetto a un cittadino che non ha figli e la cui retribuzione si aggiunge a quella della moglie che lavora. Questo secondo cittadino ha una ricchezza maggiore, e quindi una capacità contributiva maggiore, che gli impone di pagare più tributi rispetto al primo cittadino.

per capire

Infrastrutture: sono le opere necessarie per lo svolgimento di attività economiche (per esempio ferrovie, strade, porti ecc.) e per creare gli insediamenti urbani (per esempio fognature, reti idriche ecc.).

Tributo: Tribute Capacità contributiva: Ability to pay English

PAROLE

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole civile • militare • ordinamento • Patria

• Repubblica • servizi • tributi

La Costituzione impone ai cittadini tre doveri, ossia di difendere la , di essere fedeli alla e di pagare i .

La Patria può essere difesa sia con la carriera sia con il servizio volontario. La fedeltà alla Repubblica si realizza attraverso il rispetto dell’ giuridico. Il pagamento dei tributi impone a tutti i cittadini di versare somme di denaro che lo Stato utilizza per erogare i pubblici alla collettività.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Tutti hanno il dovere di pagare i tributi. V F

b. Tutti i cittadini pagano la stessa quantità di tributi.

c. Tutti i cittadini hanno il dovere di difendere la Patria prestando il servizio militare obbligatorio.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. La difesa civile della Patria si realizza attraverso il servizio civile obbligatorio.

b. Il principio della capacità retributiva stabilisce che ogni cittadino deve pagare i tributi in base alla sua effettiva possibilità economica.

c. I tributi servono allo Stato per sostenere la spesa privata.

4 Lavora con le parole particolari

F

nulla che possiamo fare. Eppure della spesa pubblica abbiamo bisogno come del pane […]. Serve a pagare gli interessi sul debito pubblico, e spesso ci sono sprechi nella gestione delle risorse, per esempio avviando la costruzione di grandi opere pubbliche che non vengono terminate o che non servono al luogo in cui si trovano. Da qualche anno lo Stato ha avviato una politica di spending review che lo scopo di ridurre la spesa pubblica e, di conseguenza, la pressione tributaria che grava sui cittadini».

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Lucia lavora come commessa in un negozio, perciò percepisce una retribuzione, che peraltro è la sua unica fonte di ricchezza, sulla quale paga i relativi tributi. Dopo essersi sposata e aver avuto due figli, Lucia decide di smettere l’attività lavorativa perché non riesce più a conciliarla con gli impegni familiari: deve pagare i tributi?

6 Completa la mappa

Nel brano seguente, tratto da un articolo pubblicato sul quotidiano “Il Sole 24 Ore”, si parla della spesa pubblica, alla quale si è indirettamente accennato nel testo della lezione: sapresti dire dove? Nel brano sono sottolineate alcune espressioni proprie del linguaggio tributario: cerca la spiegazione di ciascuna di esse.

«Nessuno parla male della spesa privata: l’acquisto di pane, motorini, cellulari, perché quando uno compra qualcosa, la compra perché la vuole, perché gli è utile. Ma la spesa pubblica è qualcosa che non scegliamo noi: la scuola, la sanità, la difesa sono servizi che utilizziamo ma che non possiamo scegliere, e quando non corrispondono alle nostre aspettative non c’è

alla Repubblica

mediante il servizio

professionale e il servizio civile difesa della Patria attraverso il rispetto dell’ordinamento giuridico

pagamento dei

secondo i principi di

DOVERI DELLA CITTADINANZA

Sguardo sul percorso 5

Scopri la mappa

personale di domicilio di corrispondenza di circolazione e di soggiorno

riconosce

LA COSTITUZIONE

stabilisce

QUATTRO LIBERTÀ COLLETTIVE

QUATTRO LIBERTÀ INDIVIDUALI di riunione di associazione di religione di manifestazione del pensiero

DIRITTI SOCIALI

DIRITTI DI NATURA ECONOMICA

impone

DIRITTI IN AMBITO POLITICO

TRE DOVERI ALLA CITTADINANZA

diritti della famiglia diritti dell’istruzione

diritti del lavoratore diritto di iniziativa economica

diritto di voto

diritto di appartenenza ai partiti politici

fedeltà alla Repubblica difesa della Patria pagamento dei tributi

Il percorso 5 in sintesi

AUDIOSINTESI

• La Costituzione considera la libertà la base indispensabile di uno Stato democratico, perciò riconosce sia le libertà individuali, cioè quelle garantite al singolo individuo, sia le libertà collettive, cioè quelle garantite ai gruppi.

• Le libertà individuali, che sono dichiarate inviolabili allo scopo di garantire il rispetto della dignità di ogni essere umano, sono: libertà personale; libertà di domicilio; libertà di corrispondenza; libertà di circolazione e di soggiorno.

• Le libertà collettive, che servono a proteggere la partecipazione degli individui alle varie aggregazioni sociali e a tutelare l’attività dei gruppi, sono: libertà di riunione; libertà di associazione; libertà di religione; libertà di manifestazione del pensiero

• Dopo il riconoscimento della libertà in tutte le sue possibili manifestazioni, la Costituzione indica i valori che devono caratterizzare i rapporti tra le persone nei diversi ambiti della vita quotidiana; sono quindi riconosciuti: i diritti sociali; i diritti di natura economica; i diritti in ambito politico.

• Tra i diritti sociali sono particolarmente importanti quelli che si svolgono all’interno di due ambiti fondamentali per la crescita e la formazione della persona, cioè la famiglia e la scuola; sono previsti i diritti della famiglia, che regolano i rapporti di coppia e tra genitori e figli, e i diritti dell’istruzione

• I diritti di natura economica proteggono il lavoratore, in particolare quello subordinato, e favoriscono l’iniziativa economica di coloro che creano opportunità di lavoro; sono previsti il diritto alla retribuzione, il diritto alla partecipazione sindacale e il diritto di sciopero.

• I diritti politici consentono ai cittadini di partecipare alle scelte politiche dello Stato, e quindi sono fondamentali per la democrazia: sono previsti il diritto di voto e il diritto di associarsi in partiti politici

• La Costituzione impone ai cittadini il rispetto di tre doveri fondamentali: difesa della Patria; fedeltà alla Repubblica; pagamento dei tributi

Prove di conoscenza

1 Indica se le frasi sono vere o false

1. I cittadini devono pagare tutti le stesse somme di denaro come tributi.

2. Il domicilio è inviolabile.

3. Il diritto allo studio è garantito solo ai cittadini italiani.

4. Lo sciopero è un diritto politico.

5. La corrispondenza è segreta.

6. La libertà personale non è inviolabile.

7. I coniugi sono giuridicamente e moralmente uguali.

8. La retribuzione del lavoratore è giusta se è rapportata alla sua capacità contributiva.

9. I partiti politici sono enti pubblici.

10. Non sono ammessi riti religiosi contrari al buon costume.

2 Scegli la risposta esatta

1. I sindacati svolgono la funzione di: a rappresentare gli interessi dei lavoratori b dialogare con i partiti politici c intraprendere attività economiche d coordinare il voto degli elettori

2. Non è una libertà collettiva: a la libertà di associazione b la libertà di religione c la libertà di circolazione d la libertà di manifestazione del pensiero

3. Il voto è:

a libero, personale, uguale, pubblico b libero, personale, uguale, segreto c pubblico e condizionato d libero, disuguale, segreto

4. Il servizio militare obbligatorio è stato abrogato perché: a non c’è più il dovere di difendere la Patria b non c’è più la necessità di difendere la Patria c si preferisce avere un esercito di professionisti d molti giovani sono contrari al servizio militare

5. La riunione in un luogo aperto al pubblico:

a non si può tenere

b necessita di preavviso a seconda del tipo di riunione c non necessita di preavviso d necessita di preavviso alla pubblica autorità

6. La guida della famiglia compete: a solo al marito

b solo alla moglie c solo al marito per le scelte più importanti d a entrambi i coniugi

7. La libertà personale consiste:

a nel poter fare ciò che si vuole

b nel divieto di sottoporre la persona a limitazioni fisiche o morali

c nel poter circolare liberamente sul territorio nazionale

d nella segretezza sulla corrispondenza

8. Non può essere costituita un’associazione se:

a l’autorità pubblica non ne condivide gli scopi

b lo Stato ritiene che sia inutile

c è segreta, paramilitare, persegue scopi illeciti

d è formata solo da volontari

9. l pagamento dei tributi:

a è un dovere solo per i cittadini maschi

b è un dovere solo per chi lavora

c è un dovere per tutti

d non è un dovere

10. Non è una libertà individuale:

a la libertà di religione

b la libertà di domicilio

c la libertà di corrispondenza d la libertà personale

3 Completa i seguenti brani, inserendo i termini sotto elencati

capacità contributiva

coabitazione • dignità

dovere

economica • educarli

fedeltà

inclinazioni

interessi

morale

personale

reato

responsabilità

servizi

tutti

uguaglianza

universalità

violenza

a In casi eccezionali la limitazione della libertà si giustifica con l’esigenza di proteggere gli di tutti, come per esempio l’interesse alla salute, all’incolumità, valori che sono violati da chi compie un . In ogni caso, la Costituzione si preoccupa di garantire che, anche quando la persona viene privata della libertà personale, non siano compiuti nei suoi confronti atti di fisica o , perché al di sopra di tutto c’è la umana che deve essere comunque protetta e rispettata.

b La Costituzione delinea una struttura familiare basata sull’ giuridica e morale dei coniugi, per cui marito e moglie hanno diritti reciproci alla , all’assistenza morale e materiale, alla Entrambi i coniugi sono titolari della sui figli e hanno nei loro confronti il dovere di istruirli, , mantenerli, rispettando le loro e aspirazioni.

c Il pagamento dei tributi è un che la Costituzione impone ai cittadini, allo scopo di fornire allo Stato le somme necessarie per erogare i

pubblici. Per fare in modo che questo sacrificio sia giusto e sopportabile, il pagamento deve tenere in considerazione la di ogni cittadino, ossia la sua concreta possibilità , ed è imposto a secondo il principio di .

Prove di abilità

4 Immagina di essere…

a un leader sindacale, impegnato a rappresentare i lavoratori che chiedono al datore di lavoro più sicurezza, essendosi verificati alcuni incidenti sul luogo di lavoro. Dopo diversi incontri che non hanno portato ad alcun risultato positivo, proponi ai lavoratori di organizzare uno sciopero, ma il datore di lavoro ritiene che tu non possa farlo perché ciò gli arrecherebbe gravi danni economici. Come ti comporti di fronte a questo atteggiamento del datore di lavoro?

b un fotoreporter, che con i suoi scatti documenta le sofferenze subite dalla popolazione civile in un Paese dilaniato da una guerra sanguinosa. Il direttore del giornale per cui lavori si rifiuta di pubblicare le tue foto, perché ritiene che siano una presa di posizione politica contraria a chi è responsabile di aver iniziato quella guerra. È legittima la decisione del direttore?

c un volontario del servizio civile, che offre il suo impegno in un ospedale pediatrico, regalando momenti di spensieratezza ai bambini ricoverati. Terminato il periodo di servizio, presenti domanda per essere assunto in un’azienda come lavoratore dipendente, ma il responsabile che seleziona il personale scarta il tuo curriculum perché considera il servizio civile una perdita di tempo, e quindi ti valuta negativamente per aver fatto quella scelta. Che cosa non ha capito quel responsabile?

5 Corrispondenze

Collega ciascun elemento della colonna di sinistra con il corrispondente elemento della colonna di destra.

1 Segretezza a Diritto economico

2 Rispetto delle leggi b Libertà di corrispondenza

3 Autorizzazione c Libertà di circolazione del giudice d Diritti della famiglia

4 Pericoli per la salute e Libertà personale

5 Uguaglianza dei coniugi f Dovere di fedeltà

6 Sciopero alla Repubblica

6 Di che cosa si tratta

Indica la parola che si riferisce a ciascuna spiegazione.

a Astensione volontaria dal lavoro

b Principio costituzionale che obbliga tutti i cittadini a pagare i tributi

c Libertà di avviare un’attività che crea lavoro

d Strumento che consente di scegliere i rappresentanti nelle istituzioni

Prove di competenza

7 Ora tocca a te

Rispondi alle domande.

a In che cosa consistono i diritti dell’istruzione previsti dalla Costituzione?

b Che cosa si intende per difesa della Patria e come si può realizzare?

c Quando e come può essere limitata la libertà personale?

8 Come si può fare

Risolvi i casi.

a Yussef è cittadino libanese e vive con la sua famiglia che da alcuni anni risiede e lavora in Italia. I suoi genitori presentano la domanda per iscriverlo alla scuola primaria di primo grado: pensi che abbia diritto di frequentare una scuola italiana pur essendo straniero?

b Una nota fabbrica automobilistica investe una forte somma di denaro in una campagna pubblicitaria, che le consente di presentare il suo ultimo prodotto sui principali canali di informazione. Gli spot pubblicitari sono così martellanti da porre in secondo piano i prodotti di altre fabbriche. Pensi che sia stato violato il principio della libertà di manifestazione del pensiero?

9 Esprimi la tua opinione

a Il sacrificio tributario è imposto a tutti i cittadini, ciò nonostante in Italia è forte la cosiddetta evasione fiscale, cioè è elevato il numero di cittadini che non pagano i tributi dovuti. Molti evasori giustificano il loro comportamento affermando che lo Stato non offre servizi pubblici idonei a soddisfare in modo adeguato i bisogni della collettività. Come valuti questo ragionamento?

b Lo Stato considera la libertà personale un diritto fondamentale di ogni essere umano, perciò si preoccupa di garantirla anche alle persone che, commettendo un reato, si pongono contro i valori della comunità. Condividi questa scelta costituzionale?

c Il diritto di sciopero è riconosciuto legittima forma di protesta dei lavoratori, ma non c’è dubbio che spesso i cittadini ne subiscono le conseguenze negative, soprattutto quando ad astenersi dal lavoro sono gli addetti ai servizi pubblici, nonostante le limitazioni previste a garanzia dei diritti fondamentali delle persone. Ritieni che anche in questi casi lo sciopero sia giusto?

Freedoms, rights and duties

The Italian Constitution recognises freedom as the essential foundation of a democratic state, and therefore guarantees both individual freedoms (those granted to each person) and collective freedoms (those granted to groups).

Individual freedoms, considered inviolable to protect human dignity, include: personal freedom, freedom of correspondence, freedom of movement and residence.

Collective freedoms, which ensure people can take part in social groups and carry out their activities, include: freedom of assembly, association, religion and expression.

After recognising freedom in all its forms, the Constitution establishes the values that guide relationships among people in daily life, by identifying three main categories of rights: social, economic, and political.

Among social rights, the most important are those related to family (rights regulating relations

Italian

Therefore: pertanto

Inviolable: inviolabile

Personal freedom: libertà individuale

To ensure: garantire

To carry out: svolgere

between couples and between parents and children) and education (the right to education), which are essential for personal development. Economic rights protect workers, especially employees, and promote economic initiative by people who create job opportunities. These include the right to a fair remuneration, the right to join a trade union and the right to strike. Political rights allow citizens to take part in the political life of the state and are fundamental to democracy. They include the right to vote and the right to join political parties.

Finally, the Constitution establishes three fundamental duties for every citizen: defence of the homeland, loyalty to the Republic and payment of taxes.

Couple: coppia

Remuneration: salario

Trade union: sindacato

Strike: sciopero

Homeland: Patria

Exercise 1 – Categorising Activity: Group the following rights and freedoms into their correct categories: (Social – Economic – Political – Individual – Collective)

List: freedom of religion | right to vote | freedom of expression | right to education | right to remuneration | right to strike | freedom of movement | right to join a trade union | freedom of assembly | right to form political parties

Exercise 2 – “Explain and Give Examples”

1. Why are individual freedoms described as inviolable in the Constitution?

2. Which social areas are considered fundamental for personal development?

3. Why are economic rights important for workers and society?

4. What are the three fundamental duties of every citizen?

PERCORSO 6 Le istituzioni sovrane

Il Parlamento e la sua composizione

L’esercizio della funzione legislativa

Le altre funzioni del Parlamento

Il Governo e la sua composizione

L’esercizio delle funzioni governative

La Magistratura e la sua posizione costituzionale

L’esercizio della funzione giurisdizionale

La responsabilità dei magistrati e il CSM

Lezione

1

Il Parlamento e la sua composizione

Nella tua esperienza

Può succedere che non puoi partecipare a una riunione e chiedi a qualcuno di andare al tuo posto, o solo per ascoltare ciò che viene detto per poi riferirtelo, o per fare da portavoce della tua opinione sull’argomento dell’incontro. Chi ti sostituisce ha una grande responsabilità, perché rappresenta te e le tue idee, e qualora sia chiamato a prendere una decisione la assume cercando di interpretare al meglio quella che ritiene sia la tua volontà.

È proprio per tale responsabilità che sei molto attento a scegliere la persona a cui affidare questo compito, e la scelta non può che cadere su qualcuno di cui ti fidi molto.

Come vedi, la rappresentanza, che nello Stato si esprime nel Parlamento, è uno strumento importante perché garantisce la partecipazione e quindi permette di adottare decisioni democratiche.

Il bicameralismo

Il Parlamento esprime l’essenza della democrazia più di ogni altro organo, perché se in uno Stato c’è un Parlamento significa che i cittadini hanno la possibilità di scegliere tra diverse idee politiche, tra diversi programmi, tra diverse persone che possono attuarli, affidando il compito di guidare la collettività a coloro che ritengono più vicini alle proprie opinioni.

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che il Parlamento, organo legislativo dello Stato, rappresenta i cittadini, perché è composto da membri eletti direttamente dal popolo.

Il Parlamento è composto da due assemblee distinte: la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica (art. 55 Cost.), che lavorano in sedi diverse, la prima presso Palazzo Montecitorio, la seconda presso Palazzo Madama, entrambe a Roma.

Le due Camere sono assolutamente uguali dal punto di vista delle funzioni, per cui si parla di bicameralismo perfetto. Questa scelta di dividere il Parlamento in due assemblee del tutto identiche sotto il profilo funzionale è stata voluta dalla Costituzione, che l’ha considerata garanzia di maggiore attenzione nello svolgimento dei compiti parlamentari.

La composizione del Parlamento

Pur avendo le medesime funzioni, le due Camere presentano le seguenti differenze.

• Numero dei membri: la Camera dei deputati è composta da 400 membri, il Senato della Repubblica da 200 membri, ai quali vanno aggiunti i senatori a vita

• Elettorato attivo: per elettorato attivo si intende l’età che un cittadino deve possedere per scegliere i membri del Parlamento attraverso il voto; per eleggere i deputati è necessario aver compiuto 18 anni d’età, mentre per eleggere i senatori occorre aver compiuto 25 anni d’età.

• Elettorato passivo: per elettorato passivo si intende l’età che un candidato deve avere per poter essere eletto membro del Parlamento; per essere eletto deputato occorre aver compiuto 25 anni, per essere eletto senatore bisogna avere almeno 40 anni.

La legislatura

Le Camere vengono elette per cinque anni, periodo che prende il nome di legislatura . Tuttavia, quando il Parlamento non condivide più l’operato del Governo, la legislatura può terminare anche prima dei cinque anni. In presenza di tale situazione, spetta al Presidente della Repubblica disporre lo scioglimento anticipato delle Camere, che, comunque, continuano a funzionare per affrontare le situazioni urgenti.

Parlamento: nell’italiano antico il termine “parlamento” indicava l’atto del parlare che aveva per oggetto un riferimento alla politica e al potere.

Senatori a vita: sono senatori non per votazione popolare ma per nomina da parte del Presidente della Repubblica. Può essere nominata senatore a vita una persona che si è particolarmente distinta nei campi della cultura, della scienza e che, con il suo operato, ha dato prestigio alla nazione. Sono senatori a vita anche gli ex Presidenti della Repubblica.

Il sistema elettorale
Palazzo Madama si trova a Roma ed è sede del Senato della Repubblica.
PAROLE per capire
Parlamento: Parliament Legislatura: Legislative period

L’organizzazione delle Camere

Ciascuna Camera, per poter svolgere le sue funzioni, si avvale di un apparato organizzativo articolato. All’interno si trovano i seguenti organi.

• Il Presidente: ha il compito di garantire che i lavori si svolgano nel rispetto delle leggi e del regolamento, che è l’insieme delle norme che disciplinano il funzionamento interno di ciascuna assemblea; viene eletto dai parlamentari.

• I gruppi parlamentari: sono costituiti da un certo numero di deputati e di senatori i quali si riconoscono nello stesso schieramento politico; hanno il compito di facilitare il dialogo tra i parlamentari che li compongono e collaborano con il Presidente per rendere più efficace l’attività dell’assemblea.

• Le commissioni permanenti: sono costituite da parlamentari appartenenti a diversi schieramenti politici, in proporzione alla rappresentanza di cui gode ciascuno schieramento all’interno dell’assemblea (per esempio, se lo schieramento politico A possiede una rappresentanza parlamentare del 12%, nelle commissioni permanenti, avrà un numero di membri pari al 12%); hanno il compito di “filtrare” la mole di lavoro che compete all’intera assemblea, in quanto esaminano preventivamente le proposte di legge, discutendone gli aspetti più importanti e mettendone in rilievo gli eventuali aspetti critici.

La protezione dei Parlamentari

Tutti i membri del Parlamento godono di una particolare tutela, che va sotto il nome di immunità parlamentare. Questa protezione è necessaria allo scopo di garantire l’assoluta indipendenza e libertà del deputato o del senatore. Infatti, prima delle elezioni, i candidati sono sostenuti da partiti politici, da gruppi sociali, e si presentano agli elettori come esponenti di tali movimenti politici e di pensiero; dopo la loro nomina, continuano a essere esponenti di tali forze politiche, ed è corretto che sia così, in quanto ogni membro del Parlamento è un rappresentante di cittadini che lo hanno scelto quale portavoce delle loro idee e opinioni.

Tuttavia è necessario che il parlamentare sia libero di pensare e di decidere secondo quanto ritiene più opportuno, non potendo essere “ostaggio” delle forze che lo hanno candidato e sostenuto.

L’immunità parlamentare riguarda i seguenti due aspetti fondamentali (art. 68 Cost.).

• Libertà di opinione e di voto: ciascun parlamentare deve essere libero di manifestare in assemblea la propria opinione su qualsiasi argomento e di tradurre le proprie idee nel voto che ritiene più giusto. In considerazione di ciò, se il parlamento non condivide le idee del gruppo politico al quale appartiene, ha il diritto di esprimere il proprio dissenso, sia espressamente davanti all’assemblea, sia in occasione di votazioni che si svolgono in modo segreto. In questo secondo caso il parlamento è chiamato franco tiratore perchè, inaspettatamente, esprime un voto contrario a quanto deciso dal suo schieramenteo politico.

• Immunità dall’arresto : a meno che non sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio, ciascun parlamentare non può essere arrestato e privato della libertà personale; è solo la Camera alla quale appartiene il parlamentare che, eventualmente, può autorizzare le misure restrittive della libertà personale nei suoi confronti.

Immunità dall’arresto: Absolute immunity
Montecitorio si trova a Roma ed è la sede della Camera dei deputati.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole democrazia • deputati • popolo • Senato Il Parlamento è la massima espressione di , perché i suoi membri, eletti direttamente dai cittadini, rappresentano le idee politiche del . È composto dalla Camera dei e dal della Repubblica.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. L’elettorato passivo per i deputati è fissato a 18 anni.

b. L’elettorato attivo per i senatori è fissato a 25 anni.

c. Il funzionamento di ciascuna Camera è disciplinato da un regolamento.

d Palazzo Madama è la sede del Senato della Repubblica.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Le commissioni temporanee sono costituite da parlamentari appartenenti a diversi schieramenti politici.

b. Il Senato della Repubblica ha sede a Palazzo Montecitorio.

c. L’elettorato passivo indica l’età necessaria per eleggere i membri del Parlamento.

4 Lavora con le parole particolari

Dopo aver letto il brano che segue, rispondi alla domanda: quale verbo si potrebbe utilizzare per indicare il comportamento dialogante degli ambasciatori? Il verbo deriva da un termine presente nel testo della lezione.

Due Stati sono in profondo disaccordo circa le misure da adottare nei confronti di un Paese in cui si sta combattendo una guerra civile, perciò, allo scopo di evitare una crisi internazionale, decidono di far incontrare i rispettivi ambasciatori. Ai loro rappresentanti diplomatici affidano una missione delicata, che essi cercheranno di concludere positivamente attraverso il dialogo e il confronto delle rispettive posizioni.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Marzia si presenta al seggio elettorale per esprimere, attraverso il voto, la sua scelta per eleggere i membri del Parlamento. Il Presidente del seggio le consegna solo la scheda per eleggere i membri della Camera dei deputati, non anche quella per eleggere i senatori: per quale motivo?

6 Completa la mappa

Senato della Repubblica

Presidente parlamentari permanenti

PARLAMENTO

L’esercizio della funzione legislativa

Nella tua esperienza

Nessuno può fumare all’interno della scuola e nemmeno in auto se a bordo sono presenti minorenni. Tutti i bambini hanno il diritto di essere ascoltati, di ricevere istruzione e un’educazione e di essere rispettati. Non si può utilizzare Internet per denigrare, offendere, ridicolizzare minorenni e, allo scopo di proteggere la loro privacy in Rete, è vietata ai minori di 14 anni l’offerta diretta di servizi quali l’iscrizione ai social network, a meno che non sia raccolto il consenso dei genitori. Queste sono alcune leggi, approvate dal Parlamento, che proteggono specificamente i minori: in Italia ci sono circa 150 000 leggi che regolano situazioni di qualsiasi genere, che disciplinano comportamenti di ogni tipo, ma tutte con un unico obiettivo: dare ordine alla vita della collettività e soddisfare le esigenze di tutti per il bene comune.

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che il Parlamento è titolare della funzione legislativa, che consiste nell’approvazione di leggi ritenute utili ed efficaci per risolvere le diverse questioni che interessano la collettività.

La funzione legislativa è estremamente delicata e complessa, perché presuppone che il Parlamento conosca i problemi della comunità e, tramite l’approvazione di leggi, compia le scelte più idonee per risolverli.

Il procedimento di formazione delle leggi

La formazione delle leggi avviene secondo un procedimento a fasi successive, chiamato iter legis.

Le fasi dell’iter legis sono le seguenti.

• Iniziativa di legge: consiste nella presentazione a una delle Camere del Parlamento di un progetto di legge, cioè di un testo normativo diviso in articoli e accompagnato da un’introduzione in cui sono spiegati gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Il progetto può essere presentato dal Governo, nel qual caso si chiama disegno di legge, ma anche da 50 000 elettori, dai Consigli regionali e dagli stessi membri del Parlamento, e in tali casi si chiama proposta di legge.

• Discussione e approvazione della legge: consiste nella discussione sul contenuto del progetto e nella successiva approvazione o meno del testo. Ogni parlamentare può esprimere il proprio parere e può suggerire di apportare al testo degli emendamenti; dopo che hanno terminato di parlare tutti i parlamentari i quali hanno chiesto di intervenire alla discussione, l’assemblea vota, prima articolo per articolo, poi l’intero testo del progetto. A questo punto si aprono le seguenti possibilità: a. la Camera non approva e il testo decade; b. la Camera approva e trasmette il testo all’altra Camera che a sua volta può: approvare il testo, che così diventa legge; apportare emendamenti al testo e rinviarlo alla prima Camera per una nuova approvazione; non approvare e conseguentemente il testo decade.

Tale procedura tra le due Camere che si passano e ripassano il progetto di legge, e che termina soltanto quando entrambe approvano l’identico testo, si chiama navetta parlamentare, ed è una conseguenza del bicameralismo perfetto, proprio perché una Camera è il “doppione” dell’altra e quindi entrambe devono compiere esattamente le stesse funzioni con lo stesso iter

• Promulgazione della legge: è la fase che prevede la partecipazione del Presidente della Repubblica, il quale, nella sua duplice veste di primo cittadino dello Stato e massimo rappresentante delle istituzioni, prende atto che la legge è stata regolarmente approvata dal Parlamento e la promulga, cioè la rende ufficiale. Può accadere che il Presidente della Repubblica non promulghi la legge perché ritiene utile un’ulteriore riflessione da parte del Parlamento: in questo caso il Presidente con un messaggio motiva le ragioni del suo rifiuto alla promulgazione e rinvia il testo al Parlamento. Se le Camere approvano il testo per la seconda volta, anche senza accogliere le critiche mosse dal Presidente, costui è obbligato a promulgare la legge.

• Pubblicazione della legge: la legge viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica e, trascorso il periodo di vacatio legis solitamente di 15 giorni, la legge entra in vigore ed è vincolante per tutti i destinatari.

Iter: la parola latina significa “cammino”, “percorso”.

Emendamento: è la richiesta di apportare correzioni al progetto di legge.

PAROLE per capire
Emendamento: Amendment English
Un esempio di atto di promulgazione del Presidente della Repubblica

Iniziativa legislativa

Disegno di legge

Se una o entrambe le Camere non approvano, il testo decade

Discussione Votazione

Proposta di legge

Se entrambe le Camere approvano l’identico testo, questo diventa legge

Promulgazione

Da parte del Presidente della Repubblica

Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica

Accade nel mondo

Il bicameralismo in Europa

L’Italia è l’unico Paese membro dell’Unione europea ad avere il bicameralismo perfetto. La maggioranza degli Stati non ha la seconda Camera, applica perciò il sistema monocamerale, mentre quei Paesi che hanno due Camere seguono un bicameralismo imperfetto, per cui le due assemblee esercitano funzioni diverse e sono elette da soggetti diversi.

In Spagna, per esempio, su 266 senatori, 57 vengono eletti dalle assemblee delle autonomie locali e il Senato si occupa soprattutto dei rapporti internazionali, mentre alla Camera dei deputati compete l’esercizio della funzione legislativa.

In Germania i membri del Bundesrat, che corrisponde al nostro Senato, sono eletti dai Lander locali e hanno meno poteri dei membri del Bundestag che corrisponde alla nostra Camera dei deputati, i quali sono eletti direttamente dai cittadini.

La Francia è il Paese che si avvicina di più al bicameralismo perfetto, perché entrambe le Camere partecipano alla formazione delle leggi e devono approvare lo stesso testo affinché diventi legge dello Stato; ciò nonostante c’è una differenza rispetto all’Italia, perché i membri del Senato sono eletti dalle autonomie locali. Al di fuori dell’Unione europea, la Svizzera è l’unico Paese ad avere il bicameralismo perfetto.

E tu come la pensi?

Debole esercizio dell’iniziativa popolare

La Costituzione riconosce ai cittadini italiani il diritto di presentare proposte di legge al Parlamento, nella convinzione che si tratti di un importante strumento di democrazia. Tuttavia, consultando gli archivi parlamentari, si scopre che dal 1979 e il 2019 le proposte di iniziativa popolare sono state davvero poche, 262, e soltanto 3 sono diventate leggi: una del 1983 che ha introdotto tutele per i minori, una del 1992 che ha introdotto restrizioni alla caccia e una del 1996 con nuove norme riguardanti l’obbligo scolastico. Il risultato più significativo ottenuto nel 2022 grazie all’iniziativa popolare è la riforma dell’art.119 della Costituzione che ha riconosciuto il principio di insularità. La proposta era partita dalla Regione Sardegna che si era fatta portavoce delle istanze dei cittadini desiderosi che nella Costituzione fosse riconosciuta e protetta la particolarità delle situazioni sociali ed economiche delle popolazioni isolane. Nonostante questo risultato legislativo, l’iniziativa popolare continua ad essere scarsamente efficace: considerata la copiosa produzione legislativa si calcola che soltanto l’1% delle proposte popolari riescano a tradursi in leggi.

DEBATE Ciascun allievo immagini di presentare al Parlamento una proposta di legge. Elabori un breve testo, diviso in articoli, in cui spieghi l’argomento della proposta e come vorrebbe fosse regolato dalla legge. In classe gli allievi confrontino i testi.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole

Camere • cittadini • funzione • iter • leggi • progetto • promulgata • pubblicata Dopo l’approvazione del di legge da parte di entrambe le , la legge deve essere dal Presidente della Repubblica e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

Il Parlamento esercita la legislativa, che ha lo scopo di dare alla collettività le che servono a ordinare la vita comune e soddisfare le esigenze dei . Le leggi vengono formate attraverso legis.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Il Parlamento è strutturato sulla base del bicameralismo perfetto. V F

b. Il Presidente non può mai rifiutarsi di promulgare la legge.

F

c. Con 500 000 firme i cittadini possono presentare una proposta di legge. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Il progetto di legge su iniziativa del Governo si chiama proposta di legge.

b. L’iniziativa legislativa è riconosciuta anche ai Consigli comunali.

c. La pubblicazione serve a rendere ufficiale la legge.

4 Lavora con le parole particolari

Nel testo della lezione c’è una parola dalla quale deriva un aggettivo che indica la caratteristica principale dell’evento descritto di seguito. Di quale parola si tratta e qual è l’aggettivo?

Nel 2013 è nato il progetto Tournée des refuges (Giro dei rifugi): alcuni giovani musicisti europei tengono concerti in montagna, spostandosi a piedi e portando in spalla i loro strumenti. Ogni sera vengono ospitati da un rifugio diverso, che offre loro il vitto e l’alloggio in cambio della serata di musica. La manifestazione parte a inizio giugno dai monti Pirenei in Spagna, poi passa per i più importanti massicci delle Alpi francesi e si conclude a fine agosto sulle Dolomiti italiane.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Il Presidente della Repubblica si rifiuta di promulgare una legge, perché ritiene che lo Stato non abbia le risorse finanziarie necessarie a realizzare quanto la legge prevede. Il Parlamento, pur esaminando le critiche sollevate dal Presidente, ritiene di non accoglierle, perciò approva per la seconda volta la legge. Anche il Presidente della Repubblica è convinto dei suoi dubbi: che cosa può fare a questo punto?

6 Completa la mappa

Presentazione a una Camera del di legge

la Camera discute e con decide se approvare o meno

se la legge viene approvata, passa al Presidente della Repubblica per la

la legge viene pubblicata sulla

Le altre funzioni del Parlamento

Nella tua esperienza

A scuola le interrogazioni e le verifiche ti mettono spesso in una situazione di agitazione: devi dimostrare all’insegnante che sei preparato, che hai raggiunto gli obiettivi richiesti e che sei in linea con il tuo percorso di studi. L’insegnante in questo modo si pone in una situazione di controllo, proprio come fa il nostro Parlamento nei confronti del Governo ogni volta che gli chiede di illustrare come intende gestire i problemi della collettività. I momenti di verifica sono importanti non solo per il Parlamento che ha il potere di controllare perché rappresenta il popolo, ma anche per il Governo, in quanto può costantemente valutare se sta operando conformemente alle scelte espresse e agli obiettivi prefissati.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che il Parlamento esercita funzioni di controllo nei confronti del Governo, allo scopo di verificare se agisce nel rispetto degli obiettivi che lo Stato si prefigge di realizzare.

La responsabilità di perseguire gli obiettivi riguardanti la collettività è affidata al Governo, ed è per questo motivo che il Parlamento, in quanto organo rappresentativo del popolo, ha il potere di controllare che la gestione dei problemi sia sempre finalizzata agli obiettivi stabiliti. Il potere di controllo è di due tipi: controllo economico e controllo politico.

Il controllo economico

Ogni anno il Governo deve predisporre il bilancio dello Stato, nel quale evidenzia le previsioni delle entrate pubbliche, cioè indica quante saranno e da dove proverranno le risorse da poter spendere, e le previsioni delle spese pubbliche, cioè quante saranno e come saranno spese le risorse disponibili. Il bilancio dello Stato deve essere approvato dal Parlamento che, in tal modo, controlla la gestione economica attuata dal Governo.

Il controllo politico

In qualsiasi momento della legislatura, il Parlamento può chiedere al Governo di fornire chiarimenti su fatti, situazioni, circostanze che meritano di essere approfondite. La richiesta di tali chiarimenti può avvenire mediante tre strumenti: l’ interrogazione , l’interpellanza , la mozione .

Le interrogazioni sono domande rivolte per iscritto da uno o più membri del Parlamento che, in tal modo, chiedono al Governo di dare precise informazioni su un evento, su una situazione, volendo anche conoscere quali iniziative il Governo intende adottare in relazione a essi.

esempio Le Forze dell’Ordine sono state dotate del Taser, per cui il Parlamento ha interrogato il Governo per conoscere quali regole ha predisposto circa l’impiego di quest’arma e quali cautele sono state adottate per proteggere la salute e la vita delle persone.

Le interpellanze sono domande scritte che uno o più parlamentari rivolgono al Governo per avere spiegazioni circa il comportamento che ha tenuto in una determinata situazione. Sono diverse dalle interrogazioni perché i parlamentari non vogliono semplicemente essere informati, ma vogliono conoscere le motivazioni che hanno spinto il Governo ad agire in un certo modo.

esempio Prima del crollo del ponte Morandi di Genova, avvenuto nel 2018, un senatore aveva rivolto due interpellanze per sapere dal Governo come pensava di mettere in sicurezza la struttura, dato che alcuni esperti ne avevano ripetutamente segnalato lo stato di degrado.

Le mozioni sono atti attraverso i quali i presidenti di gruppi parlamentari o un certo numero di membri del Parlamento (almeno dieci deputati oppure otto senatori) chiedono di promuovere un dibattito con il Governo su una determinata questione.

Il Governo deve illustrare i termini della questione, il suo comportamento e le decisioni adottate, quindi l’assemblea parlamentare esprime le proprie valutazioni con un voto. Fra tutti gli strumenti di controllo è quello più impegnativo, non solo perché apre un confronto diretto tra Parlamento e Governo, ma anche perché si conclude con un voto che, in alcuni casi, può avere pesanti conseguenze per l’organo amministrativo, fino a privarlo, come si vedrà, della fiducia parlamentare, indispensabile per continuare a esercitare le proprie funzioni.

Proprio in considerazione delle possibili gravi conseguenze che la mozione può comportare, il regolamento del Senato stabilisce che essa deve essere presentata da almeno 8 senatori e che il Presidente debba annunciarla all’intera assemblea. Se a chiedere la mozione è oltre un quinto dei senatori, la discussione deve avvenire entro 30 giorni dalla sua presentazione. Secondo il regolamento della Camera dei deputati, la mozione deve essere presentata da almeno dieci deputati. I presidenti di entrambe le Camere sono comunque tenuti a valutare la ricevibilità della richiesta di mozione.

PAROLE per capire

Interrogazione: Parliamentary question

Interpellanza: Parliamentary interpellation

Mozione: Parliamentary motion

Taser: è una pistola elettrica, che attraverso l’emissione di brevi scariche provoca l’immediata ma temporanea paralisi dei muscoli della persona colpita.

Le funzioni ispettive

Al Parlamento sono attribuite anche funzioni ispettive, chiamate così perché permettono di far luce su fenomeni, eventi, situazioni di pubblico interesse sui quali rimangono ombre, misteri, lati oscuri. Rispetto a queste situazioni gli strumenti di controllo non sono sufficienti: occorrono poteri che permettano al Parlamento di indagare come fa la Magistratura, per esempio interrogando testimoni, facendo perquisizioni, ordinando l’esibizione di documenti, il tutto allo scopo di conoscere la verità. Per esercitare questo potere il Parlamento istituisce apposite Commissioni d’inchiesta, che possono essere formate da membri appartenenti a una sola Camera (Commissioni monocamerali) o a entrambe le Camere (Commissioni bicamerali). Dal 1948 a oggi, sono state istituite circa cinque Commissioni a ogni legislatura, che hanno indagato sulle situazioni più diverse: dalle stragi di mafia alla ricostruzione post-terremoti, ai disastri ambientali. Le Commissioni d’inchiesta raccontano un po’ la storia del nostro Paese e, là dove non sono riuscite a superare i dubbi e a chiarire come sono andate esattamente le cose, sono state comunque importanti perché hanno fatto capire che lo Stato si impegna per raggiungere la verità.

E tu come la pensi?

Le Commissioni d’inchiesta parlamentari

La prima Commissione d’inchiesta parlamentare è stata istituita nel 1951, con lo scopo di capire le ragioni della grave disoccupazione e dello stato di povertà in cui versavano milioni di italiani al termine della Seconda guerra mondiale.

Di lì in poi, man mano che nella società si sono presentati problemi di particolare gravità, sono state istituite Commissioni con lo scopo di capire e valutare strategie e interventi adottati dal Governo per risolverli. A titolo di esempio, nel 2025, sono state costituite Commissioni

d’inchiesta sul femminicidio e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, a seguito dei numerosi episodi di violenza sulle donne e morti sul lavoro.

DEBATE La classe si divida in tre gruppi. Il primo gruppo svolga una ricerca sulle Commissioni d’inchiesta istituite fino alla fine degli anni Ottanta. Il secondo gruppo si occupi del periodo che va dagli inizi degli anni Novanta agli inizi degli anni Duemila. Il terzo gruppo analizzi le Commissioni istituite nell’ultimo ventennio. In classe si illustrino i temi oggetto delle varie Commissioni e si rifletta sui risultati che hanno prodotto.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole Commissioni • Governo • ispettive • Parlamento • politico

Al sono attribuiti poteri di controllo e di controllo economico nei confronti del , volti a verificare che tale organo gestisca efficacemente i problemi. Quando si verificano situazioni che richiedono particolari chiarimenti, al Parlamento sono attribuite funzioni che vengono esercitate attraverso l’istituzione di d’inchiesta.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Le interrogazioni e le interpellanze sono strumenti di controllo uguali. V F

b. Le mozioni si concludono con un voto. V F

c. Il Parlamento esercita funzioni di controllo economico e politico.

V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Le interpellanze sono domande orali che il Parlamento rivolge al Governo per capire come si è comportato in una determinata situazione.

b. Le mozioni devono essere presentate da almeno dieci deputati o almeno dieci senatori.

c. Il controllo politico del Parlamento si esercita attraverso l’approvazione del bilancio dello Stato.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Una Regione italiana è stata colpita da una grave calamità naturale che, oltre a provocare vittime, ha causato ingenti danni ai cittadini che hanno perso la casa, alle imprese che hanno perso le sedi in cui svolgevano le proprie attività economiche, al turismo che in quella Regione rappresentava la ricchezza principale. In che modo il Parlamento può essere informato circa le iniziative che il Governo pensa di adottare per affrontare il problema?

5 Completa la mappa

Poteri di controllo del Parlamento nei confronti del

controllo , interpellanze, controllo politico

Lezione 4

Il Governo e la sua composizione

Nella tua esperienza

Se giochi a pallavolo, calcio, pallacanestro, sai bene che per raggiungere certi risultati non basta allenarsi ma è necessario creare lo “spirito” di squadra, che significa conoscere i compagni e fidarsi di loro, confrontare le rispettive idee e trovare soluzioni condivise. Nello spogliatoio non vi accusate l’uno con l’altro se state giocando male, ma sotto la guida dell’allenatore cercate di superare il momento di difficoltà per vincere la partita, e se non ci riuscite tutta la squadra si assume la responsabilità di non essere stata all’altezza della situazione; allo stesso modo le vittorie non sono mai merito di uno solo di voi, ma di tutti i giocatori scesi in campo. Lo spirito di squadra è ciò che caratterizza l’attività del Governo, in quanto è la compattezza dei suoi membri che lo mette in grado di affrontare i problemi della collettività.

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che il Governo è l’organo dello Stato che, attraverso l’impegno collegiale dei membri che lo costituiscono, esercita il potere esecutivo consiste nel realizzare concretamente le decisioni assunte dal Parlamento.

La composizione del governo

Il potere esecutivo richiede al Governo di scegliere gli strumenti più efficaci per il raggiungimento dei diversi obiettivi, nei settori più svariati della vita comunitaria.

Il Governo, che ha sede a Palazzo Chigi a Roma, è composto dal Presidente del Consiglio, dai ministri, i quali insieme costituiscono il Consiglio dei ministri (art. 92 Cost.).

Il Presidente del Consiglio svolge soprattutto la funzione di coordinamento dell’attività svolta dai singoli ministri, facendo in modo che l’operato di ciascuno sia indirizzato verso la realizzazione degli obiettivi stabiliti. Convoca e presiede le riunioni del Consiglio dei ministri e si assume la responsabilità dell’attività svolta da tutto il Governo.

I ministri gestiscono lo Stato nei diversi settori (per esempio, il ministro dell’Istruzione si occupa dell’amministrazione del settore della scuola). Il ministro è posto a capo di un ministero, cioè di una struttura burocratica costituita da diversi uffici e da personale che materialmente attua gli indirizzi da lui stabiliti e del cui funzionamento egli si assume la responsabilità. I ministri che sono al vertice di un ministero sono definiti ministri con portafoglio, a differenza di quelli definiti ministri senza portafoglio, i quali non dispongono di un apparato burocratico complesso perché a essi sono attribuite competenze molto specifiche, per la cui attuazione è sufficiente un ristretto numero di dipendenti.

esempio Nei Governi degli ultimi anni alcuni ministri senza portafoglio sono stati il ministro per la Famiglia, Natalità, Pari Opportunità, responsabile della gestione delle problematiche relative alla famiglia e al superamento delle disparità di genere; il ministro dello Sport e Giovani, impegnato a creare le condizioni per un incremento della pratica sportiva e di ogni attività a supporto delle esigenze dei giovani.

Il Consiglio dei ministri è formato dal Presidente del Consiglio e da tutti i ministri, i quali si riuniscono per assumere decisioni comuni, per decidere l’indirizzo da tenere nell’amministrazione dello Stato, per mantenere i rapporti con il Parlamento. La sua attività realizza quello “spirito” di squadra al quale si è accennato nell’apertura di lezione, perché garantisce

EDUCAZIONE CIVICA

Perché il nome dei ministeri cambia?

Il nome di alcuni ministeri talvolta cambia con il succedersi delle legislature perché con un nome differente si vuole indicare una diversa impostazione dell’azione amministrativa. Così, ad esempio, l’attuale legislatura ha modificato il precedente nome del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, per sottolineare l’attenzione alle strategie di approvvigionamento energetico del nostro Paese nel rispetto dell’ambiente. La tutela del mare è stata scorporata dall’ambiente e affidata al ministero della Protezione civile e Politiche del Mare, per evidenziare la specificità di un’azione amministrativa che abbia per oggetto il mare a l’ambiente marino.

Burocrazia: il termine deriva dal francese bureau che significa “ufficio” e dal greco kràtos che significa “potere“. Nel linguaggio dell’amministrazione la parola ha un significato positivo, perché indica l’organizzazione efficace dei mezzi attraverso i quali si possono realizzare gli obiettivi; nel linguaggio comune, invece, il termine ha di solito un significato negativo, perché viene usato per indicare l’insieme eccessivo di atti e operazioni che si devono compiere per ottenere un risultato.

Ministro: la parola deriva dal latino minister che significa “servitore, aiutante”. Nell’antica Roma indicava un inserviente che svolgeva diverse mansioni; con il passare del tempo la parola è stata usata per indicare chi porta avanti un alto ufficio in nome di un’entità superiore, come sacerdoti, diplomatici.

Governo: Government

Ministro: Minister

PAROLE per capire

che i vari settori dell’amministrazione funzionino in modo coordinato ed evita che le scelte assunte in un settore possano essere contrarie agli interessi degli altri settori.

esempio Se il ministro della Cultura decide che i musei statali debbano rimanere aperti con orari più lunghi per soddisfare al meglio le esigenze dei turisti, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali deve adoperarsi per stabilire l’aumento di stipendio del personale impiegato nei musei, oppure prevedere l’assunzione di altro personale; di fatto deve collaborare con il ministro della Cultura affinché una scelta che va a vantaggio dell’immagine dell’Italia nel mondo sia attuabile ed efficace.

Il procedimento di formazione del governo

Il Governo si forma a seguito di un procedimento a fasi successive, nel quale intervengono altri organi dello Stato con diversi ruoli e responsabilità, allo scopo di valutare attentamente la scelta delle persone alle quali affidare il potere di amministrare lo Stato.

Prima fase. L’avvio del procedimento spetta al Presidente della Repubblica, al quale la Costituzione attribuisce il potere di scegliere e nominare il Presidente del Consiglio. Tramite un giro di consultazioni, il capo dello Stato ascolta le indicazioni dei partiti po-

litici allo scopo di individuare la persona ritenuta più idonea a ricoprire l’incarico.

Seconda fase. La persona designata alla chiusura delle consultazioni, che prende il nome di Presidente del Consiglio incaricato, accetta con riserva, ossia svolge a sua volta un giro di consultazioni per capire se può ottenere l’appoggio delle forze politiche. In caso positivo, scioglie la riserva e viene nominata Presidente del Consiglio dal capo dello Stato, al quale presenta l’elenco dei ministri che desidererebbe avere nel proprio Governo. Dopo la nomina, il Presidente del Consiglio e i ministri prestano giuramento di fedeltà alla Repubblica davanti al capo dello Stato.

Terza fase. Entro dieci giorni dalla nomina, il Governo deve presentarsi al Parlamento per ottenere la fiducia, che viene votata mediante la cosiddetta mozione di fiducia. La fiducia viene accordata se il Parlamento condivide il programma che il Governo intende realizzare. Il Governo dura in carica cinque anni, salvo il caso in cui il Parlamento lo metta in crisi togliendogli la fiducia perché non condivide più le linee dell’azione amministrativa; verificandosi tale situazione, il Parlamento vota la mozione di sfiducia e il Governo in carica deve dimettersi.

Palazzo Chigi a Roma, sede del Governo.

EDUCAZIONE CIVICA

Tanti simboli per un Governo che cambia

L’insediamento di un nuovo Governo è accompagnato da una serie di cerimonie nel corso delle quali vengono compiuti precisi riti simbolici. Subito dopo il giuramento, il Presidente del Coniglio entra a Palazzo Chigi dove passa in rassegna la guardi d’onore nel cortile interno. La guardia d’onore è un servizio che oltre a garantire la sicurezza, serve appunto a rendere omaggio alle istituzioni. È un rito con il quale si mostra rispetto e riverenza nei confronti di chi, da quel momento, avrà il compito di amministrare lo Stato, avendo cura degli interessi collettivi. Successivamente il

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole

Consiglio dei ministri • esecutivo • fiducia

• portafoglio • Presidente del Consiglio

Il Governo è titolare del potere , che può esercitare soltanto se gode della votata dal Parlamento.

È composto dal , dai ministri, che possono essere con o senza , e dal che collegialmente prende decisioni comuni.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Tutti i ministri sono a capo di una complessa struttura burocratica.

b. Il Presidente del Consiglio impone le sue scelte ai singoli ministri.

c. Il Consiglio dei ministri è un organo che decide collegialmente.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Il Governo esercita il potere esecutivo, che consiste nell’attuazione delle decisioni prese dal Presidente della Repubblica.

b. I ministri senza soldi hanno competenze molto specifiche.

4 Lavora con le parole particolari

F

F

F

Presidente del Consiglio si reca nella Sala delle Galere dove si svolge la cerimonia della campanella, che verrà suonata ogni volta per annunciare la riunione del Consiglio dei ministri. Questo gesto segna il passaggio di consegne da un Governo all’altro, con il conseguente affidamento della responsabilità che il nuovo organo si accinge ad assumere. I riti simbolici non sono semplici gesti tradizionali, ma servono a comunicare i valori e l’identità della collettività, nonché il riconoscimento della nuova istituzione quale organo al quale il popolo si affida.

I personaggi (Nibbio e Padre Cristoforo) di questi due passi tratti dal romanzo “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni sono qualificati con una parola presente nel testo della lezione. Scrivila sui puntini, poi spiega il ruolo che ritieni essa attribuisca a ciascun personaggio.

«[…] chiamò il Nibbio, uno de’ più destri e arditi delle sue enormità, e quello di cui era solito servirsi per la corrispondenza con Egidio».

«[…] a ogni modo, Dio vi provvederà, per il vostro meglio; e io certo mi studierò di non mancare alla grazia che mi fa, scegliendomi per suo , nel servizio di voi suoi poveri cari tribolati».

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Le persone diversamente abili denunciano che, nonostante i vari interventi diretti a migliorare la loro condizione, ci sono ancora troppi elementi materiali, per esempio scale, gradini, rampe, che complicano lo svolgimento della loro vita quotidiana. Secondo te, quali ministri devono attivarsi per risolvere il problema?

6 Completa la mappa

Il Governo esercita il potere ed è costituito da

del Consiglio Consiglio dei Ministri

con/senza

L’esercizio delle funzioni governative

Nella tua esperienza

Hai assistito a un concerto live della tua band preferita?

Effetti luminosi, audio impeccabile, un palco ben strutturato, costumi e colori hanno reso indimenticabile quella performance!

Eventi così non si improvvisano. Anzi, richiedono una lunga e complessa preparazione, prove su prove, e la capacità di truccatori, costumisti, montatori, designer e tecnici delle luci, manager che curano la promozione dello spettacolo, il tutto organizzato in modo efficiente e con un forte senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.

Dunque, è l’organizzazione che permette di raggiungere certi risultati, per cui anche il Governo, al quale spetta

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che la funzione esecutiva del Governo richiede una gestione organizzata dei problemi, in modo da dare risposte adeguate alle esigenze dei cittadini.

La funzione esecutiva

La funzione esecutiva del Governo consiste nell’attuare concretamente le scelte parlamentari, e questo fa sentire molto vicina ai cittadini la sua azione di gestione dei problemi. Infatti, ciò che riscontriamo ogni giorno è proprio il grado di efficienza o meno dell’amministrazione, perché quando constatiamo positivamente che i servizi funzionano, o al contrario ci lamentiamo di particolari situazioni, indirettamente diamo un giudizio sull’azione del Governo. L’amministrazione interessa gli ambiti più diversi, dalla salute alla scuola, dalle attività economiche allo sport, e per di più riguarda anche la realizzazione di obiettivi internazionali, perché la gestione dello Stato passa anche attraverso la capacità del Governo di rispettare gli impegni internazionali che l’Italia si assume.

La responsabilità dei ministri

Ai ministri sono attribuite diverse forme di responsabilità, perché dal loro operato dipende il raggiungimento totale o parziale degli obiettivi e la soluzione dei problemi.

• Responsabilità civile: il ministro è responsabile, come qualsiasi cittadino, dei danni che con il suo operato arreca alle persone, indipendentemente dal fatto che la condotta negativa sia tenuta volutamente o sia frutto di una valutazione superficiale

delle situazioni; in questi casi il ministro è obbligato a risarcire il danno arrecato.

• Responsabilità penale: il ministro risponde dei reati ministeriali, cioè quelli commessi nell’esercizio delle sue funzioni; in questi casi, un particolare collegio di magistrati, chiamato Tribunale dei ministri, conduce indagini preliminari per accertare se esistono elementi di colpevolezza o meno. In caso positivo, trasmette gli atti al Presidente della Camera al quale appartiene il ministro se ovviamente è anche parlamentare, oppure al Senato se non è membro del Parlamento, ed essi devono dare l’autorizzazione a procedere. In caso di risposta negativa, il Tribunale dei ministri archivia il caso.

• Responsabilità amministrativa: i ministri possono arrecare un danno allo Stato, e ciò appare particolarmente grave proprio perché essi sono tenuti a gestirlo con la massima correttezza; nel caso avvenga il ministro è obbligato a risarcire il danno allo Stato.

Indagini preliminari: sono ricerche, per lo più condotte dalla Polizia Giudiziaria, che servono a stabilire se ci sono i presupposti per esercitare l’azione penale nei confronti di un soggetto.

PAROLE per capire
Il Palazzo del Viminale a Roma è la sede della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero dell’interno.

La funzione normativa

La Costituzione (artt. 76 e 77) riserva al Governo un limitato potere normativo, circoscritto a situazioni tassativamente stabilite. Tale potere si esprime nell’emanazione di provvedimenti normativi che sono: decreti legislativi , decreti legge , regolamenti.

I decreti legislativi sono atti normativi, aventi forza di legge, che il Governo emana in base a una delega che riceve dal Parlamento.

Può accadere che il Parlamento debba legiferare su un argomento molto complesso o che ha un contenuto estremamente tecnico, perciò preferisce attribuire al Governo la competenza a emanare la legge. Per attuare questo “passaggio” di potere legislativo, il Parlamento ricorre a una legge delega, nella quale conferisce il potere normativo al Governo su quell’argomento, indicando precisamente la materia da disciplinare, i criteri e i principi che devono essere seguiti, il termine entro il quale il decreto deve essere emanato. Una volta che il Governo ha predisposto il decreto, lo presenta al Presidente della Repubblica che lo emana, quindi viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica ed entra in vigore dopo 15 giorni.

I decreti legge sono atti normativi, aventi forza di legge, che il Governo emana di sua iniziativa in casi di necessità e urgenza.

Nella vita della collettività si presentano situazioni per le quali è necessario un tempestivo intervento normativo dello Stato, per esempio una grave calamità naturale che richiede la predisposizione di fondi per affrontare l’emergenza e aiutare la popolazione in difficoltà. In questi casi il Governo si assume l’iniziativa e la responsabilità di emanare il decreto legge: il Consiglio dei ministri lo delibera, il Presidente della Repubblica lo promulga subito e immediatamente viene pubblicato, per entrare in vigore il giorno stesso o il giorno successivo. Il decreto legge deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni dalla sua pubblicazione, altrimenti decade e non produce i suoi effetti.

I regolamenti sono fonti secondarie del diritto e possono essere di esecuzione o di organizzazione.

I regolamenti di esecuzione servono a illustrare in modo dettagliato le disposizioni dei decreti legislativi e dei decreti legge.

esempio Nel 2025 è stato emanato un regolamento che stabilisce quali imprese hanno l’obbligo di assicurarsi contro i rischi derivanti da calamità naturali, come alluvioni, terremoti, frane e indica le modalità operative dell’assicurazione.

I regolamenti di organizzazione servono a far funzionare gli uffici pubblici, rendendo più efficace la loro attività.

esempio Nel 2025 è stato emanato un regolamento che potenzia l’organizzazione del ministero dell’Università e della Ricerca, allo scopo di aumentare la capacità di sviluppo di progetti di ricerca.

Due decreti a confronto

Decreti legislativi: Legislative decree
Decreti legge: Decree law
Il Ministero di Grazia e Giustizia a Roma.

E

tu come la pensi?

L’uso improprio del decreto legge

Il decreto legge che, secondo quanto dispone la Costituzione, dovrebbe avere carattere eccezionale, in realtà negli ultimi anni è stato usato con notevole frequenza, tanto che si parla di decretazione eccessiva come problema da affrontare e risolvere. I motivi che hanno spinto il Governo a ricorrere con sempre maggiore frequenza al decreto legge sono molti, primo fra tutti la dinamicità dei rapporti sociali, i quali necessitano di risposte veloci che certamente non possono essere fornite dall’iter legis del Parlamento.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole decreti legge • legislativa • organizzazione • secondarie

Il Governo può esercitare la funzione attraverso l’emanazione di decreti legislativi, e regolamenti. Questi ultimi sono fonti del diritto e possono essere di esecuzione e di .

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. I regolamenti emanati dal Governo possono essere di esecuzione e di organizzazione. V F

b. I decreti legge entrano in vigore 15 giorni dopo la loro pubblicazione. V F

c. I decreti legislativi sono emanati dal Presidente della Repubblica. V F

d. La legge delega è necessaria per l’emanazione dei decreti legge. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. La funzione normativa del Governo consiste nell’attuare le scelte parlamentari.

b. I regolamenti di esecuzione servono a far funzionare gli uffici pubblici.

c. I decreti legge devono essere convertiti in legge entro 15 giorni dalla loro pubblicazione.

DEBATE Aiutata dall’insegnante, la classe cerchi di riflettere sui tanti fattori che hanno fatto lievitare il ricorso ai decreti legge. Successivamente si evidenzino quali sono i risultati negativi prodotti dalla decretazione eccessiva e quali misure si intendono adottare per riportare l’uso di questo strumento normativo nell’ambito definito dalla Costituzione.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Il Governo emana un decreto legge per disciplinare le misure di intervento da attuare subito in aiuto di territori colpiti da una devastante alluvione. Il decreto prevede l’invio immediato di personale, mezzi e risorse finanziarie da impiegare a sostegno delle popolazioni vittime dell’evento, ma le modalità operative di questi interventi devono essere dettagliate allo scopo di renderle il più efficaci possibile. Quale provvedimento normativo può emanare il Governo per precisare ulteriormente il decreto?

5 Completa la mappa

decreti legislativi: emanati in base a una decreti legge: devono essere in legge entro 60 giorni

: possono essere di esecuzione e di

FUNZIONE NORMATIVA DEL GOVERNO

La Magistratura e la sua posizione costituzionale

Nella tua esperienza

Può capitare che tu abbia subìto qualche piccolo torto: un’amica non ti ha restituito il libro che gli hai prestato, un automobilista distratto ha urtato il tuo motorino danneggiando un fanale, qualcuno a scuola ti ha sottratto l’astuccio dallo zaino...

In un primo momento provi un forte sentimento di rabbia, poi però subentra il desiderio di giustizia, cioè vuoi che siano riconosciute le tue ragioni e che venga punito chi è riconosciuto responsabile di aver compiuto un’azione contraria

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che la Magistratura è l’organo dello Stato al quale è attribuita la funzione giurisdizionale, che consiste nell’accertare se ci sono violazioni delle norme giuridiche e nell’applicare le eventuali sanzioni.

Paolo Borsellino

L’importanza della giurisdizione

La giurisdizione garantisce che sia rispettato quanto è disposto dall’ordinamento giuridico, imponendo la sanzione nell’ipotesi in cui venga accertato che un comportamento ha violato una norma giuridica. Senza la giurisdizione, non si avrebbe la certezza del diritto, in quanto l’applicazione delle norme giuridiche sarebbe affidata esclusivamente alla correttezza dei destinatari, con la conseguenza che nei casi di comportamenti scorretti non ci sarebbe alcuna autorità dotata del potere di garantirne comunque l’osservanza. La funzione giurisdizionale è quindi fondamentale per uno Stato di diritto, e nell’ambito di una democrazia lo è ancora di più, perché la Magistratura non può limitarsi ad applicare le norme giuridiche, ma deve garantire che tale applicazione sia giusta, equilibrata, uguale per tutti. Per tale motivo la Costituzione ha stabilito diversi principi fondamentali a tutela della giurisdizione, alcuni dei quali sono (art.111 Cost.):

• diritto al giusto processo: ogni persona ha il diritto di esporre le proprie ragioni nel corso di un processo che deve svolgersi nel rispetto della legge;

• diritto alla difesa: ogni persona ha il diritto di difendersi davanti a un giudice e per fare ciò ha diritto di farsi assistere da un avvocato;

• ragionevole durata del processo: i processi devono svolgersi e concludersi in un termine ragionevole, allo scopo di rispondere rapidamente alla richiesta di giustizia.

Oltre ai principi che tutelano la giurisdizione, la Costituzione stabilisce anche alcuni principi fondamentali che tutelano i magistrati o i giudici, cioè i soggetti che appartengono alla Magistratura e che dunque sono titolari della funzione giurisdizionale.

Il principio di indipendenza

I magistrati non dipendono da alcun organo o potere, e ciò li rende liberi di svolgere le proprie funzioni senza subire pressioni o condizionamenti che possono derivare da partiti politici, gruppi economici o sociali (art. 104 Cost.).

Il principio di indipendenza opera non soltanto nei rapporti esterni fra la Magistratura e gli altri poteri, ma anche all’interno della stessa Magistratura; infatti tra i magistrati non c’è una gerarchia, e quindi un magistrato di grado superiore non può imporre a un magistrato di grado inferiore come deve decidere. I magistrati si distinguono fra loro soltanto in base alle diversa natura delle funzioni giurisdizionali esercitate (art. 107 Cost.), che sono fondamentalmente la funzione giudicante, che consiste nel risolvere le controversie, la funzione requirente, che nell’ambito penale consiste nell’individuazione delle persone che hanno commesso un reato, e la funzione di legittimità, che consiste nel verificare la corretta applicazione delle norme.

Al di sopra dei magistrati ci sono soltanto le leggi, quindi l’organizzazione dell’apparato giudiziario è riservata solo alla legge dello Stato, vietando in tal modo qualsiasi interferenza del Governo nell’esercizio della giurisdizione (art. 108 Cost.).

Requirente: deriva dal latino requirere che significa “richiedere”; il magistrato requirente ha infatti il compito di avanzare richieste o esprimere pareri al magistrato giudicante.

Il Palazzo di Giustizia di Milano.
Giurisdizione: Jurisdiction English
PAROLE per capire

Il principio di inamovibilità

I magistrati chiamati a esercitare la funzione giurisdizionale presso una determinata sede giudiziaria, non possono essere spostati o rimossi, a meno che non ricorrano condizioni particolari e tassative (art. 107 Cost.).

Il principio di inamovibilità impedisce che un magistrato, magari poco gradito in un ambiente, possa essere destinato a una sede diversa, privandolo così della possibilità di continuare un lavoro che sta svolgendo in quella sede giudiziaria.

Il principio di imparzialità

I magistrati sono organi al di sopra delle parti che si affrontano in un’aula di giustizia, perciò devono valutare e decidere quanto è sottoposto al loro giudizio in modo assolutamente imparziale

Il principio di imparzialità è chiamato anche principio di terzietà; questo termine sottolinea la posizione del giudice che è “terzo”, cioè è un soggetto che non soltanto si trova in posizione esterna rispetto alle parti del processo, ma è anche equidistante da esse, nel senso che si pone in ugual modo nei confronti di ciascuna (art. 111 Cost.).

Principio della nomina dei magistrati per concorso pubblico

I magistrati vengono assunti, e quindi sono investiti del potere giurisdizionale, tramite un concorso pubblico (art. 106 Cost.), al quale possono partecipare tutti coloro che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza. Questo meccanismo offre a chiunque la possibilità di diventare giudice se supera le prove di concorso: ciò garantisce trasparenza nelle nomine. Tuttavia, la Costituzione ammette la possibilità che si possa procedere alla nomina elettiva di magistrati onorari, ossia di giudici che sono così definiti per distinguerli da quelli ordinari di carriera. Questi magistrati vengono nominati sulla base di specifiche competenze che possiedono.

esempio I magistrati onorari sono spesso presenti nell’ambito della giustizia minorile, in cui è importante che chi giudica abbia una preparazione specifica per accostarsi alle problematiche di bambini e ragazzi; infatti questi giudici sono spesso psicologi, criminologi, oppure persone che hanno maturato una lunga esperienza nei servizi sociali, nelle comunità che accolgono minori in difficoltà ecc.

Dal momento in cui una persona diventa magistrato, tutte le vicende professionali che la riguardano, per esempio trasferimenti e promozioni, spettano esclusivamente al Consiglio Superiore della Magistratura (art. 105 Cost.). E tu come la pensi?

Farsi giustizia da soli

Fino agli anni Quaranta del secolo scorso, negli Stati Uniti d’America veniva praticato il linciaggio, una forma di giustizia fai-da-te, ossia una vendetta privata che è l’esatto opposto della giustizia amministrata dallo Stato attraverso i magistrati.

DEBATE Ogni allievo elabori una relazione che illustri brevemente la storia del linciaggio statunitense, come avveniva e le conseguenze che produceva. In classe, dopo l’esposizione delle relazioni, si apra un confronto di idee su questo tema.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole imparzialità • inamovibili • indipendenti • magistrati • parti

Nell’esercizio della funzione giurisdizionale, i devono operare con , cioè devono essere neutrali rispetto alle in conflitto. I magistrati sono da qualsiasi potere e

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. I magistrati sono organizzati in base a un criterio gerarchico di importanza. V F

b. Il principio di inamovibilità impedisce ai magistrati di far carriera.

c. Solo il Governo può esercitare un potere di controllo sulla Magistratura.

d. I processi possono svolgersi senza limiti di tempo.

e. La giurisdizione garantisce la certezza del diritto.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

V F

V F

V F

V F

a. La funzione di legittimità consiste nel compito di risolvere le controversie.

b. L’indipendenza dei magistrati determina l’incertezza del diritto.

c. I principi che tutelano la Magistratura sono stabiliti dai Codici civile e penale.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Il signor Brandi viene investito da un automobilista, riportando alcune fratture. Appena dimesso dall’ospedale, conoscendo l’investitore e sapendo dove abita, lo aspetta sotto casa e lo aggredisce con estrema violenza. Perché il comportamento del signor Brandi è illegittimo?

5 Completa la mappa

La funzione giurisdizionale è esercitata da

che sono tutelati dalla attraverso i principi di

inamovibilità

Lezione 7

L’esercizio della funzione giurisdizionale

Nella tua esperienza

I mass media danno spesso notizia di fatti che ci colpiscono profondamente: femminicidi, maltrattamenti di persone anziane, truffe a danno della cosa pubblica, morti sul lavoro. Ci indigniamo di fronte a comportamenti che disprezzano il valore della vita, che non rispettano il bene comune, perciò pretendiamo che la Magistratura individui i responsabili e li punisca. Ma anche quando nei rapporti quotidiani si verificano situazioni che, pur non così gravi, riteniamo pregiudizievoli di un nostro diritto, ci rivolgiamo alla Magistratura per chiedere che siano accertati i fatti e, se abbiamo ragione, sia ristabilita la situazione rispettosa del nostro diritto. Alla Magistratura è affidato il compito di punire chi commette un reato, di risolvere qualsiasi tipo di controversia tra privati e di accertare la correttezza dei comportamenti tenuti dalla Pubblica amministrazione.

La ti la distingue in tre tipi diversi a seconda della controversia sottoposta ai magistrati: giurisdizione penale, civile, amministrativa.

La giurisdizione penale

La giurisdizione penale si esercita quando un magistrato deve giudicare una persona accusata di aver commesso un reato.

esempio Un negoziante vende bigiotteria spacciandola per pietre preziose. Un cliente si accorge del falso e denuncia il negoziante che viene accusato del reato di truffa, e quindi deve essere giudicato da un magistrato penale.

L’intervento del magistrato quale organo giudicante avvia un processo penale, che inizia non soltanto quando una persona presenta una denuncia dichiarando di essere stata vittima di un reato, ma anche quando l’autorità giudiziaria, in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo, riceve notizia di un reato. Questo è dovuto al fatto che il reato è un comportamento grave il quale offende non solo la vittima ma anche tutta la collettività, perciò è giusto che il magistrato intervenga anche se non c’è domanda di alcuno, allo scopo di garantire che comunque sia fatta giustizia. Il processo si conclude con la decisione del giudice che si chiama sentenza, la quale può essere di proscioglimento se la persona non viene considerata responsabile di aver commesso il reato, oppure di condanna in caso contrario.

La competenza dei giudici penali

La giurisdizione penale viene esercitata da giudici che hanno diversa competenza in relazione alla gravità del reato commesso.

• I reati di minore gravità (per esempio furti, ingiurie ecc.) sono attribuiti alla competenza del Giudice di pace.

• I reati di media gravità (per esempio traffico di sostanze stupefacenti, truffa ecc.) sono attribuiti alla competenza del Tribunale .

• I reati gravi (per esempio omicidio, strage ecc.) sono attribuiti alla competenza della Corte d’assise.

La Corte d’assise presenta una caratteristica che la distingue dagli altri giudici, infatti ha una composizione mista, perché è costituita da magistrati di carriera (detti anche giudici togati) e da giudici popolari. I giudici popolari sono privati cittadini che possono svolgere professioni diverse, senza particolari requisiti di età; i loro nominativi vengono estratti a sorte per giudicare cittadini che si sono macchiati di reati par-

PAROLE per capire

Femminicidio: è l’uccisione di una donna da parte di un uomo che, con l’uso della violenza, vuole affermare il suo diritto di dominarla.

Cosa pubblica: l’espressione indica l’insieme dei beni e dei poteri che appartengono allo Stato e che perciò sono a disposizione del bene comune.

Reato di truffa: consiste nell’utilizzo di raggiri che inducono in errore, allo scopo di procurarsi un profitto ingiusto a danno altrui.

Reati perseguibili d’ufficio: sono i reati in presenza dei quali lo Stato può procedere nei confronti del responsabile, anche indipendentemente dalla volontà della vittima.

English

Tribunale: Trial court

EDUCAZIONE CIVICA

Due strumenti per avviare il

processo penale: denuncia e querela

La denuncia è l’atto con il quale chiunque ha notizia di un reato perseguibile d’ufficio ne informa l’autorità giudiziaria. La denuncia è facoltativa, ma diventa obbligatoria in alcuni casi previsti dalla legge, per esempio se si viene a conoscenza di un reato contro lo Stato come il terrorismo, attentati, stragi, nel caso di imbrogli nelle competizioni sportive ecc. La querela è l’atto con il quale la persona che ha subìto un reato esprime la sua volontà di procedere per punire il responsabile. È un atto volontario che, quindi, la persona può anche decidere di ritirare, tranne nei casi di reati di violenza sessuale.

ticolarmente gravi. La loro presenza nella Corte, insieme ai magistrati di carriera, vuole evidenziare che l’eventuale condanna inflitta alla persona accusata di reato è decisa anche dai cittadini comuni.

In questo modo essi si fanno portavoce del dolore provato dalla collettività per il reato commesso e del desiderio che sia fatta giustizia a nome di tutta la comunità profondamente offesa.

Se la persona accusata del reato è considerata colpevole e gli viene inflitta una sanzione penale che considera troppo pesante, oppure la vittima ritiene che la condanna inflitta all’autore del reato sia troppo mite, si può chiedere che il processo si svolga davanti a un altro giudice, e ciò avviene mediante lo strumento giudiziario dell’appello.

Il giudice al quale viene presentato appello si chiama giudice di secondo grado, e ha il potere di decidere in assoluta autonomia rispetto al giudice di primo grado.

I giudici di secondo grado sono i seguenti:

• il Tribunale, giudice di secondo grado rispetto al Giudice di pace;

• la Corte d’appello, giudice di secondo grado rispetto al Tribunale;

• la Corte d’assise d’appello, giudice di secondo grado rispetto alla Corte d’assise.

C’è anche un giudice di terzo grado che è la Corte di cassazione , alla quale ci si può rivolgere soltanto per le questioni di diritto (per esempio se si ritiene che il giudice del grado precedente non abbia ben interpretato una norma giuridica), non perché si contesta una sentenza nel merito di ciò che ha stabilito.

La Corte di cassazione è unica per tutto il territorio nazionale e ha sede a Roma.

La giurisdizione civile

La giurisdizione civile si esercita quando sorge una controversia tra soggetti privati.

esempio Il signor Rossi e il signor Bianchi litigano a causa di una fila di alberi che il primo ha piantato lungo il perimetro del proprio giardino per proteggere la privacy della propria famiglia nei confronti del vicino signor Bianchi. Costui si lamenta del fatto che le foglie e i frutti cadono nel suo giardino, arrecandogli così disturbo. Non trovando un accordo, il signor Bianchi si rivolge al giudice per chie-

dere l’abbattimento degli alberi, in modo che siano rispettate le regole di buon vicinato stabilite dalla legge. Il processo civile inizia nel momento in cui la parte, chiamata attore perché agisce in giudizio, chiede l’intervento del giudice affinché riconosca le sue ragioni nei confronti della parte chiamata in giudizio, definita convenuto. La controversia si chiude con una sentenza, la quale ha valore di legge fra le parti, nel senso che queste sono obbligate a rispettare quanto vi è disposto, salvo il caso che l’una o l’altra presentino appello.

L’atto di citazione

La competenza dei giudici civili

La giurisdizione civile viene esercitata da giudici che hanno diversa competenza in relazione al valore e alla materia che è oggetto della controversia. Le controversie di scarso valore economico sono attribuite alla competenza del Giudice di pace. Questo giudice è chiamato così perché la sua funzione giurisdizionale ha l’obiettivo di facilitare la soluzione della lite tra le parti nel modo più “pacifico” possibile. Le controversie di qualsiasi valore e materia sono attribuite alla competenza del Tribunale

I giudici di secondo grado sono i seguenti:

• il Tribunale, rispetto alle decisioni del Giudice di pace;

• la Corte d’appello, rispetto alle decisioni del Tribunale.

Come nella giurisdizione penale, anche in quella civile c’è la possibilità del terzo grado davanti alla Corte di cassazione.

La giurisdizione amministrativa

La giurisdizione amministrativa si esercita quando un privato ritiene che un provvedimento adottato dalla Pubblica amministrazione sia ingiusto e abbia leso i suoi interessi. esempio Per costruire una nuova strada, il Comune adotta un provvedimento di espropriazione di un terreno che è di proprietà del signor Andrei. Se il privato non vuole perdere il suo terreno e ritiene che l’espropriazione possa essere evitata, chiede al giudice amministrativo di annullare il provvedimento comunale.

La competenza dei giudici amministrativi

La giurisdizione amministrativa viene esercitata dai seguenti giudici:

• il Tribunale amministrativo regionale (TAR) che è giudice di primo grado per qualsiasi tipo di controversia e ha sede in ogni capoluogo di Regione;

• il Consiglio di Stato che è giudice di secondo grado rispetto alle decisioni del TAR.

PAROLE per capire

Espropriazione: consiste nel privare un soggetto della sua proprietà, che serve alla Pubblica amministrazione per soddisfare un’esigenza della collettività.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole amministrativa • appello • autonomia • civile • pubblica amministrazione • primo • secondo • reati

L’ è lo strumento giudiziario per mezzo del quale si chiede che una controversia già decisa in grado, sia esaminata in grado da un altro giudice, il quale decide in piena . La giurisdizione ha per oggetto controversie tra privati, quella penale deve decidere dei , quella interviene nei rapporti controversi tra un privato cittadino e la

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. La sentenza penale può essere di proscioglimento o di condanna. V F

b. Il convenuto è chi avvia il processo civile. V F

c. La Corte d’assise è giudice di secondo grado rispetto al Tribunale. V F

d. L’appello può essere esercitato solo nella giurisdizione penale. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. I giudici popolari sono magistrati di primo grado della giurisdizione civile.

b. Il Consiglio di Stato è giudice di secondo grado nella giurisdizione civile.

c. Chi avvia un procedimento civile si chiama denunciante.

I giudici popolari nei Paesi europei

Un elemento comune a tutti gli Stati che riconoscono la figura dei giudici popolari è costituito dal fatto che questi organi giudicanti sono persone prive di una particolare formazione giuridica.

Nei Paesi anglosassoni, ma anche in Spagna e in Russia, i giudici popolari costituiscono un collegio a sé, distinto dai giudici togati, cioè i magistrati di carriera. I giudici popolari decidono sulla colpevolezza dell’accusato, mentre i magistrati decidono la pena da applicare al colpevole. In alcuni Paesi, per esempio Italia, Francia, Svizzera, Grecia, i giudici popolari formano un collegio unico insieme ai magistrati e insieme decidono sia sulla colpevolezza sia sulla pena da infliggere.

Altri Stati, quali per esempio Austria, Belgio, Norvegia, adottano un sistema misto, per cui i giudici popolari decidono in un collegio a sé sulla colpevolezza, per poi riunirsi in un unico collegio con i magistrati e decidere sulla pena. Pochi sono gli Stati che non hanno i giudici popolari, per esempio l’Olanda.

4 Lavora con le parole particolari

Leggi il passo della seguente sentenza, poi rispondi alla domanda: di quale reato è stato giudicato colpevole il signor M.B.?

Provati il movente, la personalità di padrepadrone in famiglia e di individuo che ha sempre mostrato la necessità di avere tutto sotto controllo, ritenere M.B. il responsabile della morte della moglie E.C. è un dato di coerenza.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Dopo aver subìto una rapina in banca, il cassiere muore d’infarto a causa dello spavento. Le forze dell’ordine riescono a catturare i rapinatori: da quale magistrato devono essere giudicati?

6 Completa la mappa

TIPI DI GIURISDIZIONE

penale civile

controversie tra controversie tra privati e amministrazione

Corte di cassazione: Court of Cassation

IA

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Giustizia predittiva:

benefici e rischi dell’uso dell’IA

L’IA viene utilizzata nel settore giudiziario con il duplice scopo di rispondere sempre più rapidamente alla domanda di giustizia della cittadinanza e aumentare il grado di certezza del diritto.

Gli algoritmi vengono addestrati per analizzare grandi quantità di dati giudiziari (per esempio sentenze, casi giudiziari, pareri), arrivando alla possibilità di prevedere gli esiti dei processi. È nata così quella che viene chiamata “giustizia predittiva”, che attraverso gli algoritmi è in grado di anticipare quella che potrebbe essere la decisione di un giudice a conclusione di un processo.

Benefici della giustizia predittiva

Efficienza e velocità dei processi

giudiziari Si possono ridurre i tempi dei processi, perché gli algoritmi elaborano dati e informazioni in tempi rapidi

Previsioni e analisi basate sui dati

Si possono migliorare i contenuti delle decisioni giudiziarie, perché gli algoritmi possono individuare modelli e tendenze nascosti nei dati.

Riduzione dell’errore umano

Si può aumentare l’uguaglianza di fronte alla legge, perché gli algoritmi possono essere addestrati con dati privi di pregiudizi

VISUAL

La giustizia predittiva è utile ai professionisti del diritto, perché suggerisce strategie processuali a chi è coinvolto nel processo e spunti di riflessione a coloro che sono chiamati a giudicare quando devono pronunciare una sentenza.

Come qualsiasi applicazione dell’IA, anche nella giustizia predittiva è comunque necessario considerare i benefici e i rischi, in quanto se non debitamente governata, può provocare pericolose distorsioni nell’ amministrazione della giustizia.

Rischi della giustizia predittiva

Discriminazione algoritmica degli esseri umani Si potrebbero perpetuare e amplificare pregiudizi presenti nei dati storici utilizzati per il loro addestramento. Ciò potrebbe portare a decisioni discriminatorie contro certe categorie come minoranze etniche o sociali.

Mancanza di trasparenza Può diminuire la fiducia della cittadinanza nel sistema giudiziario, perché le decisioni elaborate dagli algoritmi sono complesse ed è difficile contestarle.

Riduzione del ruolo umano nel sistema giudiziario Può diminuire l’”umanità” del diritto, perché gli algoritmi non possono empatizzare con le persone allo stesso modo del giudice, per cui si rischiano sentenze che non tengono debitamente conto di aspetti fondamentali delle vicende da Interpretare e giudicare.

Test

1. Cosa si intende con “giustizia predittiva” secondo il testo?

a Un sistema che giudica solo casi passati.

b Un sistema umano tradizionale migliorato con nuove leggi

c L’uso di IA per anticipare e supportare decisioni giudiziarie.

d Un algoritmo che scrive le sentenze da solo senza supervisione.

2. Quale delle seguenti affermazioni meglio descrive la posizione del testo sull’uso dell’IA in tribunale?

a È un’innovazione solo vantaggiosa e senza problemi.

b È una tecnologia neutra che non influisce sulla società.

c È un’innovazione che porta sia benefici sia rischi.

d È obbligatoria in tutti i tribunali del mondo.

3 Qual è uno dei motivi per cui i tribunali stanno sperimentando l’IA?

a Ridurre i costi eliminando completamente il personale umano.

b Rendere le decisioni più informate e rapide grazie a nuovi strumenti tecnologici.

c Rendere i processi più lenti per maggiore riflessione.

d Applicare leggi non scritte e informali.

4 Il testo afferma che l’uso dell’IA nel diritto:

a Viene sperimentato per migliorare il processo decisionale nei tribunali

b Si limita a un ambito puramente teorico e accademico

c È già stato vietato in tutti i Paesi europei.

d Non ha alcuna applicazione pratica attuale.

Circa il 44 % degli operatori giudiziari in 96 paesi usa strumenti IA nel proprio lavoro.

Riduzione del 15–30 % rispetto ai tempi medi di smaltimento delle pratiche processuali ma solo quando non è richiesta una valutazione umana profonda.

Attività

1 Crea una mappa digitale che rappresenta i benefici e i rischi della giustizia predittiva

2 Svolgi una ricerca in Internet sull’ Osservatorio permanente per l’uso dell’intelligenza artificiale nell’attività giurisdizionale e crea un breve testo digitale nel quale indichi le funzioni dello stesso.

3 Confrontati con i tuoi compagni su questo argomento: quali soluzioni tecnologiche potrebbero aiutare a rendere più veloci i processi in Italia?

La responsabilità dei magistrati e il CSM

Nella tua esperienza

Avrai sentito parlare di errori giudiziari: persone innocenti che vengono dichiarate colpevoli e condannate ingiustamente a trascorrere anni in carcere, o persone la cui condotta non è ritenuta meritevole di attenzione giudiziaria ma poi sfocia in un reato, magari anche particolarmente grave, o ancora cittadini che subiscono un danno economico a causa di una decisione sbagliata del magistrato… Anche i giudici possono sbagliare e, siccome non sono “soggetti intoccabili” nel senso che qualunque cosa decidano o facciano va comunque bene per il fatto stesso di essere opera di un magistrato, rispondono in diversi modi dei propri errori.

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che ai magistrati sono attribuiti diversi tipi di responsabilità, a seconda dell’errore commesso e del comportamento tenuto nell’esercizio delle loro funzioni.

Le responsabilità dei magistratI

Responsabilità civile : si ha quando il magistrato, volutamente o per errore, pronuncia una sentenza ingiusta che danneggia il cittadino. In questo caso il cittadino danneggiato può chiedere allo Stato che gli sia risarcito il danno che ha subìto a causa della sentenza sbagliata del giudice.

Lo Stato, in un secondo momento, si rivarrà sul magistrato, chiedendogli il pagamento della somma di denaro.

esempio Il giudice ritiene di non ascoltare la testimonianza di una persona che avrebbe potuto scagionare l’accusato di un reato, il quale viene così ingiustamente condannato.

Responsabilità penale : si ha quando il magistrato compie un reato nella pronuncia della sentenza. In questo caso il magistrato viene sottoposto al processo penale e giudicato da un altro giudice, che per evitare sospetti e condizionamenti deve appartenere a una sede giudiziaria diversa da quella del giudice accusato.

esempio Il giudice si fa corrompere accettando una somma di denaro da una delle parti in giudizio, allo scopo di pronunciare una sentenza a lei favorevole.

Responsabilità disciplinare : si ha quando il magistrato compie atti o tiene comportamenti contrari alla sua deontologia professionale o che compromettono il regolare adempimento dei propri doveri di giudice: in questo caso il magistrato viene sottoposto al giudizio del Consiglio Superiore della Magistratura che, attraverso la propria sezione disciplinare, gli infligge particolari sanzioni, per esempio il trasferimento a un’altra sede giudiziaria, la sospensione dall’incarico ecc.

esempio Durante un convegno il giudice usa con particolare veemenza espressioni dure e denigratorie nei confronti del Governo in carica, tali da violare l’immagine di equilibrio, pacatezza e autonomia che un magistrato deve sempre trasmettere in qualunque contesto.

Deontologia professionale: la parola deriva dal greco deon che significa “dovere” e logos che significa “discorso”; la deontologia professionale è l’insieme delle regole di comportamento che si riferisce all’esercizio di un’attività professionale.

EDUCAZIONE CIVICA

Perché i magistrati indossano la toga?

Il nome toga deriva dal verbo latino tego che significa “ricoprire”, infatti la toga era una veste che gli antichi Romani indossavano sopra la tunica, avvolgendo tutto il corpo. Era una veste signorile ed era il simbolo delle cariche pubbliche, del potere civile, dell’attività politica. Con il crollo dell’Impero romano la toga passò di moda per riapparire nel Medioevo come abito solenne riservato alle classi più elevate della società. In quel periodo la toga assunse il colore nero, per indicare il rigore e l’austerità di chi la indossava.

Nel corso dei secoli la toga è diventata più lunga, più ampia e sono state aggiunte le maniche e le nappe, il cui colore serve attualmente a indicare la diversa carica di chi indossa l’indumento. Per esempio, i magistrati appena nominati hanno le nappe color argento, mentre i magistrati dei più alti livelli, come i membri della Corte di cassazione, indossano toghe rosse con nappe color oro. Alcuni ritengono che queste vesti non abbiano più significato in un’epoca caratterizzata da maggiore informalità, ma non è così, perché servono a sottolineare l’importanza di un ruolo e il rispetto che si deve a chi lo ricopre.

English

Responsabilità civile: Civil liability

Responsabilità penale: Criminal liability

Responsabilità disciplinare: Disciplinary responsability

PAROLE per capire

Il consiglio superiore della magistratura

Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) è l’organo che ha il potere di intervenire nei confronti dei magistrati, tutelandone l’autonomia prevista dalla Costituzione.

Il presupposto fondamentale affinché i magistrati possano giudicare con serenità e imparzialità è che essi siano autonomi e indipendenti. A tale scopo la Costituzione ha istituito il CSM, unico organo che ha il potere di assumere decisioni e provvedimenti nei confronti dei magistrati, e perciò definito l’organo di autogoverno della Magistratura. Il CSM assume i magistrati tramite lo svolgimento di appositi concorsi, decide i progressi di carriera, gli spostamenti da una sede giudiziaria all’altra, applica le sanzioni disciplinari.

La composizione del CSM

Il CSM è così composto: sedici membri sono magistrati eletti dai loro colleghi, e per questo motivo sono definiti membri togati (i magistrati indossano la toga quando svolgono le loro funzioni); otto membri sono eletti dal Parlamento e siccome non provengono dalla Magistratura sono definiti membri laici; tre membri non vengono eletti ma assumono l’incarico automaticamente e per questo motivo sono definiti membri di diritto: sono tali il capo dello Stato, che è il Presidente del CSM, e due magistrati di altissimo grado, cioè il primo presidente e il procuratore generale della Corte di cassazione.

E tu come la pensi?

Gli errori giudiziari

La media annuale degli errori giudiziari in Italia è annualmente di oltre 1000 casi, e ciò ha costretto lo Stato a risarcire i danni alle persone innocenti per circa 29 milioni di euro l’anno. I dati, che vengono continuamente aggiornati da un sito curato da due giornalisti e un avvocato, se da un lato evidenziano l’elevata possibilità di errori giudiziari, dall’altro testimoniano la trasparenza e la correttezza dell’Ordine giudiziario, capace di riconoscere i propri sbagli e assumersi le relative responsabilità.

DEBATE Consultando il sito www.errorigiudiziari.com gli allievi ricavino dati e informazioni riguardanti gli errori giudiziari nel nostro Paese. Sulla base di quanto trovato, predispongano una tabella che illustri le Regioni più esposte a questo rischio, i reati che maggiormente sono stati oggetto di errore, le tipologie di persone dichiarate ingiustamente colpevoli.

Accade nel mondo

I Consigli della Magistratura nei paesi europei

La creazione dei Consigli della Magistratura con il compito di garantire l’indipendenza e l’autonomia dei magistrati è iniziata dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma in due momenti storici successivi si è assistito a una forte espansione di questi organi. Negli anni Settanta con la crisi delle dittature nei Paesi dell’Europa sudoccidentale, sono stati istituiti Consigli, ad esempio in Grecia, Spagna, Portogallo. Negli anni Novanta con la caduta dei regimi comunisti nell’Europa centro-orientale, sono stati istituiti Consigli, ad esempio in Bulgaria, Polonia, Romania ecc. Nel 1998 il Consiglio d’Europa ha adottato la Carta europea sullo statuto dei giudici che prevede l’istituzione di un organo indipendente dal potere esecutivo e dal potere legislativo, per cui attualmente i due terzi dei Paesi membri di tale Consiglio hanno un’istituzione che garantisce l’indipendenza dei magistrati.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole ingiusta • penale • reato • responsabilità • Stato I magistrati incorrono in diversi tipi di se compiono errori nell’esercizio delle loro funzioni. Se pronunciano una sentenza che danneggia il cittadino, lo deve risarcire il danno arrecato, mentre se commettono un subiscono un processo .

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. I membri togati del CSM sono eletti dal Parlamento.

V F

b. Il capo dello Stato è il Presidente del CSM. V F

c. Il magistrato che commette un reato è giudicato dal CSM.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

V F

a. Se il magistrato viola le regole di deontologia professionale, incorre nella responsabilità civile.

b. Il primo presidente e il procuratore generale della Corte d’appello sono membri di diritto del CSM.

c. La responsabilità civile obbliga il magistrato a risarcire il danno arrecato a un cittadino.

4 Lavora con le parole particolari

Leggi il testo che segue, poi rispondi alle domande proposte.

«… giuro: di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, … il sollievo dalla sofferenza … cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale…».

a. Quale parola, presente nel testo della lezione, indica le regole di comportamento che si giura di rispettare?

b. Secondo te, a quale professione si riferisce questo giuramento? E come si chiama?

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Un magistrato rivela a un amico che si stanno facendo indagini sulla posizione finanziaria di sua moglie, essendoci fondati sospetti che non abbia pagato i tributi dovuti.

Ritieni corretto il comportamento del magistrato?

6 Completa la mappa

Il magistrato che commette giudiziari

incorre in tre tipi di disciplinare

risarcimento del danno subisce processo penale sanzione del

Futuro da proteggere: minori a processo

Il processo penale minorile è un procedimento giudiziario (D.P.R.22 settembre 1988, n°448) che si applica nei confronti di minori che hanno compiuto i 14 anni d’età ma non ancora i 18, che sono considerati imputabili, cioè capaci di intendere e di volere nel momento in cui hanno commesso il reato. Si tratta di un procedimento speciale perché ha caratteristiche particolari rispetto al processo penale ordinario che si applica agli adulti, alcune delle quali sono:

• riservatezza, per cui è vietata la pubblicazione di qualsiasi informazione che possa portare all’identificazione del minore coinvolto nel procedimento;

• minore offensività possibile del minore, per cui il procedimento non deve arrecare danni o traumi ulteriori alla sua personalità;

• residualità del carcere, per cui la pena detentiva deve essere inflitta solo quando vi è pericolo sociale. La specialità di tale procedimento è stata voluta dal legislatore per raggiungere due obiettivi: accertare la responsabilità del minore e soprattutto favorire la sua rieducazione e il reinserimento nella società.

circa 32.000 processi penali minorili in corso tra 2022 e 2023.

587 giovani reclusi negli IPM nel 2024.

Il 60% dei detenuti negli IPM sono effettivamente minorenni con una buona quantità di under 15.

70 province italiane sono state coinvolte in reati perpetrati da baby gang.

Il fenomeno delle baby gang

I processi penali minorili in corso tra il 2022 e il 2023 erano circa 32.000 e i giovani reclusi nei 17 Istituti Penali per i Minorenni (IPM) alla fine del 2024 erano 587, con un aumento notevole di presenze rispetto a gennaio 2024 quando si registravano 496 unità. Gli IPM possono ospitare anche giovani adulti fino a 25 anni che hanno commesso reati da minorenni.

Il fenomeno criminale giovanile che sta preoccupando maggiormente negli ultimi tempi è rappresentato dalle baby gang, ossia gruppi generalmente non strutturati formati da meno di 10 membri di età compresa tra i 15 fino ai 24 anni, prevalentemente maschi e italiani o di prima oppure di seconda generazione, senza evidenti forme organizzative gerarchiche o legami con la criminalità adulta. Nel biennio 2022–2023, le attività violente attribuite a baby gang (rapine e furti, atti di bullismo, risse, atti vandalici e spaccio di sostanze illegali) sono state registrate in oltre 70 province italiane, con una leggera prevalenza nel CentroNord rispetto al Sud Italia.

Professioni e competenze del futuro

La tutela delle persone minorenni è oggi garantita anche dalla figura del curatore speciale del minore, ridisegnata dalla Riforma Cartabia, entrata in vigore il 28 febbraio 2023 (D.Lgs. 149/2022) che, unitamente alla revisione del processo civile, incide significativamente anche sul diritto di famiglia e minorile, cercando di dare una migliore rappresentanza processuale al minore d’età. Il curatore speciale, nominato dal giudice, ha il compito di ascoltare e dar voce al minore, garantendo che i suoi diritti ed interessi vengano posti al centro delle questioni in causa. La riforma richiede che tale figura abbia competenze giuridiche, ma anche empatiche e comunicative. Come poter, a vostro giudizio, integrare i percorsi formativi dell’avvocato con le competenze richieste per la curatela speciale? Con l’ausilio del docente di diritto ed economia, create un programma di studi di perfezionamento per un avvocato che intende ricoprire tale ruolo, ipotizzando quadro orario, discipline e attività pratiche, riunendo ogni informazione in una brochure.

Attività

ALLENIAMO LA CITTADINANZA ECONOMICA

Al fine di approfondire il tema della delinquenza minorile italiana, si formino in classe 3 gruppi: 1) il primo studi i rapporti dell’Associazione Antigone per raccogliere i dati completi e disponibili riferiti agli ultimi anni su ingressi, tipologie di reato e attività di reinserimento dei minori; 2) il secondo estragga i dati su procedimenti iscritti e definiti dal portale “Giustizia penale” del Ministero della Giustizia; 3) il terzo consulti i rapporti completi e disponibili relativi agli ultimi anni sul sito del Ministero degli Interni alla sezione “Criminalità minorile”.

Ciascun gruppo, con l’ausilio del docente di diritto ed economia, allestisca nei locali della scuola, sulla base delle ricerche svolte, una piccola mostra che tratti il fenomeno della delinquenza minorile italiana, presentando dati statistici nazionali e regionali nonché le risposte dell’ordinamento, al fine non solo di punire, ma anche di rieducare i minorenni coinvolti in tali situazioni problematiche.

Sguardo sul percorso 6

Scopri la mappa

Le

ISTITUZIONI DELLO STATO che esercitano FUNZIONI SOVRANE

composto da composto da composta da

Camera dei deputati e Senato della Repubblica eletti direttamente dai cittadini

ministri, Consiglio dei ministri, Presidente del Consiglio nominato dal Presidente della Repubblica

magistrati che dipendono esclusivamente dal CSM

funzione legislativa (iter legis) e funzioni di controllo nei confronti del Governo

funzione esecutiva e funzione normativa (decreti legislativi, decreti legge, regolamenti)

funzione giurisdizionale civile, penale, amministrativa

Il percorso 6 in sintesi

AUDIOSINTESI

• Le funzioni sovrane legislativa, esecutiva e giurisdizionale, sono esercitate rispettivamente dal Parlamento, dal Governo e dalla Magistratura.

• Il Parlamento è composto dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica, i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini e durano in carica cinque anni (periodo chiamato “legislatura”).

• L’esercizio della funzione legislativa avviene per mezzo dell’iter legis, che si svolge secondo le seguenti fasi: iniziativa, discussione e approvazione, promulgazione, pubblicazione.

• Il Parlamento esercita anche funzioni di controllo economico e politico nei confronti del Governo, allo scopo di garantire che l’attività esecutiva si svolga sempre nel rispetto degli obiettivi decisi.

• Il Governo è composto da ministri, che collegialmente si riuniscono nel Consiglio dei ministri, posto sotto la direzione del Presidente del Consiglio, il quale viene nominato dal Presidente della Repubblica.

• Nei casi tassativamente previsti dalla Costituzione, il Governo può esercitare la funzione normativa attraverso l’emanazione di decreti legislativi, decreti legge e regolamenti.

• La Magistratura è composta da magistrati autonomi e indipendenti, che attraverso i processi garantiscono la giustizia penale, civile e amministrativa.

• La Magistratura penale giudica dei reati, la Magistratura civile risolve le controversie tra privati, la Magistratura amministrativa accerta che i provvedimenti della Pubblica amministrazione non siano lesivi degli interessi dei privati.

• Ogni tipo di giurisdizione è composto anche da magistrati di secondo grado, ai quali ci si rivolge proponendo un appello; c’è infine un giudice di terzo grado che è la Corte di cassazione, competente solo per le questioni di diritto.

• L’unico organo che ha il potere di intervenire sui magistrati è il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), che è presieduto dal Presidente della Repubblica.

Prove di conoscenza

1 Indica se le frasi sono vere o false

1. La Corte di cassazione è unica per tutta Italia.

2. Le interpellanze rientrano nelle funzioni di controllo del Parlamento.

3. La legislatura dura cinque anni.

4. I ministri senza portafoglio non esercitano la funzione esecutiva.

5. Il bicameralismo parlamentare è imperfetto.

6. Solo i membri del Parlamento possono fare proposte di legge.

7. I decreti legge entrano in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione.

8. Il Presidente della Repubblica è membro di diritto del CSM.

9. La mozione di fiducia viene votata dal Parlamento.

10. I ministri sono nominati dal Presidente del Consiglio dei ministri.

2 Scegli la risposta esatta

1. La legge delega è:

a la legge con la quale il Parlamento converte un decreto legge

b l’atto con il quale il Capo dello Stato promulga un decreto legislativo

c la legge con la quale il Consiglio dei ministri approva un decreto legislativo

d la legge con la quale il Parlamento attribuisce al Governo il potere di legiferare in una determinata materia

2. È giudice civile di secondo grado:

a il giudice di pace rispetto alle sentenze del Tribunale

b la Corte d’appello rispetto alle sentenze del giudice di pace

c la Corte d’assise d’appello rispetto alle sentenze della Corte d’appello

d il Tribunale rispetto alle sentenze del giudice di pace

3. Le Camere differiscono:

a solo per il numero di componenti

b per numero di componenti ed elettorato attivo

c per numero di componenti, elettorato attivo e passivo

d per le funzioni di cui sono titolari

4. Il CSM è costituito da:

a 8 membri togati e 8 membri laici

b 16 membri togati e 2 membri di diritto

c 16 membri laici, 8 membri togati, il capo dello Stato

d 16 membri togati, 8 membri laici, 3 membri di diritto

5. Il ministro incorre nella responsabilità civile se:

a commette un reato nell’esercizio delle sue funzioni

b arreca un danno al cittadino

c arreca un danno allo Stato

d è senza portafoglio

6. L’iniziativa legislativa non può essere esercitata:

a dal Governo

b da 50 000 elettori

c dal Presidente della Repubblica

d dai Consigli regionali

7. Non è un compito del Presidente del Consiglio:

a indirizzare l’attività complessiva del Governo

b guidare e rappresentare tutto il Governo

c giudicare i ministri penalmente responsabili

d presentare i disegni di legge al Parlamento

8. I reati più gravi sono giudicati:

a dal Tribunale penale

b dalla Corte d’assise

c dalla Corte di cassazione

d dal giudice di pace

9. È un organo giurisdizionale amministrativo:

a la Corte di cassazione

b il Consiglio di Stato

c la Corte d’appello

d la Corte d’assise

10. Il decreto legge deve essere convertito in legge

dal Parlamento:

a il giorno successivo alla pubblicazione

b entro 15 giorni dalla pubblicazione

c entro 60 giorni dalla pubblicazione

d in qualsiasi momento senza alcun limite temporale

3 Completa i seguenti brani, inserendo i termini sotto elencati

Costituzione • cittadino • decreti legislativi • fonti • Governo • imparzialità • indipendente • iniziativa • legge • Magistratura • Parlamento • penale • privati • regolamenti

a La funzione legislativa è affidata al attraverso l’iter legis, che si avvia con l’ legislativa e termina con la pubblicazione della legge. Solo nei casi tassativamente stabiliti dalla , il può esercitare una funzione normativa attraverso l’emanazione di , decreti legge e , questi ultimi classificati come secondarie del diritto.

b La giurisdizione viene esercitata dalla , che è e autonoma rispetto a qualsiasi altro potere. I magistrati devono esercitare le proprie funzioni con , avendo come obiettivo esclusivamente l’applicazione della

e l’amministrazione della giustizia. La giurisdizione civile presuppone una controversia tra , la giurisdizione si applica quando viene commesso un reato, mentre la giurisdizione amministrativa interviene quando il privato contesta un provvedimento della pubblica amministrazione.

Prove di abilità

4 Immagina di essere…

a il bidello di una scuola. Ti accorgi che all’esterno dell’edificio sostano talvolta due persone che avvicinano gli studenti offrendo loro sostanze stupefacenti. Che cosa puoi fare per tutelare gli alunni?

b un magistrato impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata. Sei convinto che la mafia si combatte anche sul piano della prevenzione, perciò sei disponibile a incontrare i giovani per spiegare loro l’importanza di tenere comportamenti rispettosi della legalità. Per questa tua attività, qualcuno ti accusa di violare la deontologia professionale: che cosa gli rispondi?

c un giovane deputato, eletto anche grazie al sostegno di alcune associazioni che si riconoscono nelle tue idee. Alla Camera viene presentata una proposta di legge fortemente osteggiata da quelle associazioni, che ti chiedono di non votarla. Tuttavia, leggendo il testo della proposta, ci trovi spunti condivisibili, e ciò ti induce ad approvarla scatenando così le dure critiche delle associazioni. Ritieni di esserti comportato in modo corretto?

5 Corrispondenze

Collega ciascun elemento della colonna di sinistra con il corrispondente elemento della colonna di destra.

1 Decreto legge a Processo civile

2 Sentenza b Giudice amministrativo

3 CSM c Mozione

4 Convenuto d Necessità e urgenza

5 Fiducia e Autogoverno dei giudici

6 TAR f Provvedimento del giudice

6 Di che cosa si tratta

Indica la parola che si riferisce a ciascuna spiegazione.

a Strumento che consente di svolgere un processo di secondo grado.

b Atto con il quale il Presidente della Repubblica ufficializza una legge.

c Norme che disciplinano il funzionamento interno di ciascuna Camera.

d Giudice esclusivamente di legittimità.

Prove di competenza

7 Ora tocca a te

Rispondi alle domande.

a Qual è la composizione del Parlamento?

b Quali sono i principi costituzionali riguardanti la Magistratura?

c Quali sono le diverse forme di responsabilità ministeriale?

8 Come si può fare

Risolvi i casi.

a Il marito minaccia continuamente la moglie, perché lei non sopporta più la vita coniugale e ha deciso di separarsi. Le minacce diventano sempre più gravi: che cosa può fare la moglie per proteggersi?

b Il ministro dell’Ambiente autorizza l’apertura di una discarica di rifiuti ubicata in una zona molto vicina ai centri abitati, nonostante alcuni esperti lo abbiano informato dei rischi per la salute ai quali verrebbero esposti i cittadini. La decisione del ministro è dovuta al fatto che egli ha accettato un’ingente somma di denaro dall’impresa che dovrà effettuare i lavori di apertura della discarica. Il ministro potrà essere chiamato a rispondere di tale decisione? E in che modo?

9 Esprimi la tua opinione

a La Costituzione ha posto il Parlamento al centro del nostro sistema istituzionale, in quanto organo rappresentativo del popolo e quindi massima espressione di democrazia. Sulla base di quanto hai studiato, pensi che la sua composizione e le modalità di esercizio delle sue funzioni siano ancora oggi efficaci, oppure debbano essere cambiate, magari per rispondere meglio alle esigenze della collettività?

b L’autonomia e l’indipendenza della Magistratura sono prerogative costituzionali, ma c’è chi vorrebbe eliminarle, ritenendo che sarebbe meglio sottoporre i giudici a qualche forma di controllo. Qual è il tuo parere in merito?

The separation of powers

The Italian Constitution divides state power into three branches: the legislative, the executive, and the judiciary. These powers are exercised by three main institutions: the Parliament, the Government, and the Judiciary.

The Parliament is composed of the Chamber of Deputies and the Senate of the Republic. Its members are directly elected by citizens and remain in office for five years — this period is called a legislature.

The legislative power is carried out through the legislative process, which includes several stages:

1. Legislative initiative – the presentation of a bill to one of the Houses of Parliament. The bill contains articles and an introduction explaining its objectives.

2. Discussion and approval – the content of the bill is examined, debated, and either accepted or rejected.

3. Promulgation – the President of the Republic confirms that the law has been correctly approved and officially promulgates it.

4.Publication – the law is published in the Official Gazette of the Italian Republic. After a short period called vacatio legis (usually 15 days), the law enters into force and becomes binding for everyone.

Branches: branche

Legislative: legislativo

Executive: esecutivo

Judiciary: giudiziario

In office: in carica

The Parliament also supervises the Government, ensuring that its executive activity follows the established political and economic objectives.

The Government (the executive branch) is composed of ministers, who meet in the Council of Ministers under the direction of the Prime Minister, appointed by the President of the Republic.

In specific cases established by the Constitution, the Government may issue legislative decrees, decreelaws, and regulations.

The Judiciary consists of independent judges who guarantee justice in criminal, civil, and administrative matters through trials.

• The Criminal Court judges crimes.

• The Civil Court resolves conflicts between private individuals.

• The Administrative Court ensures that Public Administration actions respect citizens’ rights. There are also appeal courts (second instance) and the Supreme Court of Cassation, which decides only on matters of law. The only institution that can intervene in the work of judges is the Superior Council of the Judiciary (CSM in Italian), chaired by the President of the Republic

Bill: disegno di legge/proposta

Either … or …: sia … sia …

Binding: vincolante

Appointed: scelto

Appeal courts: corti d’appello

Matters of law: questioni di diritto

Chaired by: presieduto da

Exercise 1 – Role-Function: Match each institution with its main role, then explain briefly (1–2 sentences) why that power is important in a democratic state.

Institution Main Role

Parliament Makes and approves laws

Government Executes and enforces laws

Judiciary Interprets and applies laws

Your Explanation

Italian

Il Presidente della Repubblica e le sue responsabilità

Le funzioni del Presidente della Repubblica

La Corte costituzionale e le sue funzioni

Lezione 1

Il Presidente della Repubblica e le sue responsabilità

Nella tua esperienza

Quando il nostro Paese è colpito da un tragico evento o, al contrario, gioisce per un risultato importante raggiunto in campo sportivo, culturale, scientifico, noti la presenza del Presidente della Repubblica: porta la solidarietà di tutta la nazione sui luoghi di dolore e condivide con tutta la Nazione i momenti di soddisfazione. Il Presidente garantisce aiuto e attenzione agli individui in difficoltà, promuove l’immagine dell’Italia all’estero, inaugura manifestazioni internazionali ospitate dal nostro Paese. Sono gesti dai quali puoi percepire come il Presidente sia l’istituzione posta al vertice dello Stato, espressione dell’unità nazionale, cittadino tra i suoi cittadini e cittadine.

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che il Presidente della Repubblica è l’organo al quale la Costituzione (art. 87) attribuisce due funzioni: è capo dello Stato, cioè è posto al vertice dello Stato, e rappresenta l’unità nazionale, ovvero è punto di riferimento della collettività che si riconosce in un’identità comune.

L’elezione

Chi si candida al Palazzo del Quirinale, sede della presidenza della Repubblica, non deve possedere particolari requisiti: la Costituzione richiede semplicemente che abbia la cittadinanza italiana, che abbia compiuto almeno 50 anni d’età e abbia il godimento dei diritti civili e politici. Il Presidente della Repubblica viene eletto dal Parlamento in seduta comune, cioè deputati e senatori riuniti insieme sotto la presidenza del Presidente della Camera, ai quali si aggiungono tre rappresentanti per ogni Regione, a eccezione della Valle d’Aosta che ne invia uno solo.

Questi elettori, definiti grandi elettori per la responsabilità che si assumono, procedono alle operazioni di voto mediante scrutinio segreto.

Un candidato, per essere eletto Presidente, deve ottenere la maggioranza dei due terzi dei voti dell’assemblea, cosiddetta maggioranza qualificata, nelle prime tre votazioni, dopo di che è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti, cioè la metà più uno dei componenti.

Avvenuta l’elezione, il Presidente presta giuramento di fedeltà alla Repubblica ed entra ufficialmente in carica per un periodo di sette anni.

Uno Stato può avere contemporaneamente due capi di Stato?

Godimento dei diritti civili e politici: l’esistenza di questo requisito indica che il candidato alla presidenza della Repubblica non si è macchiato di reati che ne avrebbero pregiudicato l’integrità morale e a causa dei quali sarebbe stato privato dell’esercizio di tali diritti.

Votazione alla Camera dei Deputati, Roma
PAROLE per capire
Presidente della Repubblica: President of the Republic
English

Le responsabilità

Il Presidente della Repubblica non ha alcuna responsabilità politica, cioè non è mai responsabile degli atti che compie nell’esercizio delle sue funzioni, né davanti al Parlamento, né davanti al Governo, i quali non possono perciò chiedere le sue dimissioni. In conseguenza di ciò, gli atti del Presidente devono essere controfirmati dal Presidente del Consiglio o da singoli ministri, che in tal modo se ne assumono appunto la responsabilità politica. L’irresponsabilità politica del capo dello Stato non significa, evidentemente, che egli non valuta le proprie decisioni, ma soltanto che si intende proteggere la sua imparzialità e indipendenza proprio nel momento in cui decide. Il capo dello Stato ha la responsabilità penale se commette i reati di alto tradimento e attentato alla Costituzione nelle ipotesi in cui abbia messo in pe-

E tu come la pensi?

La casa degli italiani

Su iniziativa del Presidente della Repubblica Mattarella, dal 2015 il Palazzo del Quirinale apre ogni giorno le sue porte a tutti coloro che vogliono vedere il luogo che ospita la massima carica istituzionale dello Stato. Al di là dell’aspetto culturale, legato alla possibilità di ammirare lo straordinario patrimonio artistico conservato nella dimora, la visita ha un importante significato civico, perché avvicina i cittadini alle istituzioni e contribuisce ad aumentare il senso di appartenenza al proprio Paese. È questo lo scopo pensato e voluto dal Presidente Mattarella che, infatti, ha più volte sottolineato come il Quirinale non sia un museo, ma la “casa degli italiani”.

ricolo la stabilità, la sovranità, l’indipendenza dello Stato, oppure abbia violato i valori e i principi della Costituzione. In questi casi il Presidente viene posto in stato d’accusa dal Parlamento in seduta comune, per poi essere giudicato dalla Corte costituzionale. Al di fuori dell’esercizio delle sue funzioni, il Presidente che commette un reato viene punito come qualsiasi cittadino, e lo stesso avviene in termini di responsabilità civile se compie un atto dal quale deriva un danno.

Istituzione dello Stato, ma con propria personalità

DEBATE Dividetevi in due gruppi. Il primo gruppo raccolga informazioni sulla storia del Palazzo del Quirinale, mentre il secondo gruppo cerchi informazioni sul patrimonio artistico che è conservato al suo interno. In classe, il primo gruppo simuli di essere un insegnante e tenga una lezione di storia ai propri compagni, concentrandosi soprattutto sul periodo a partire dal quale la dimora del Quirinale ha iniziato a essere la sede della presidenza della Repubblica.

Il secondo gruppo simuli di essere una guida turistica e conduca i propri compagni nella visita al Palazzo, soffermandosi soprattutto sulle sale più utilizzate dal Presidente della Repubblica.

Alto tradimento: High treason Attentato alla Costituzione: Attempt to overthrow the Constitution English

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole attentato • capo • nazione • politica • sette • tradimento

Il Presidente della Repubblica, il cui mandato dura anni, è il dello Stato e rappresenta l’unità della Per garantirgli la massima libertà decisionale nell’esercizio delle sue funzioni, è stabilito che egli non abbia alcuna responsabilità , mentre ha la responsabilità penale per i reati di alto e alla Costituzione.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Il candidato alla presidenza della Repubblica deve aver compiuto almeno 40 anni d’età. V F

b. Il capo dello Stato è irresponsabile per gli atti che compie nell’esercizio delle sue funzioni. V F

c. Nel caso in cui il Presidente della Repubblica sia messo in stato d’accusa dal Parlamento, viene giudicato dalla Corte di cassazione.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Supponi che il Presidente della Repubblica sveli alcuni segreti militari che riguardano la difesa del nostro Paese, mettendo così a rischio la sicurezza della nazione.

Di quale reato può essere accusato?

5 Completa la mappa

c. Il Presidente della Repubblica, appena eletto, giura fedeltà alle Regioni.

d. Anche uno straniero può essere eletto Presidente della Repubblica.

V F

V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Dopo le prime due votazioni, un candidato può essere eletto Presidente della Repubblica con la maggioranza assoluta dei voti.

b. I grandi elettori sono costituiti dai membri del Parlamento e dai rappresentanti dei Comuni.

è dello Stato e della nazione viene eletto dal Parlamento in con i rappresentanti delle Regioni

non ha responsabilità ha responsabilità per alto tradimento e attentato alla Costituzione ha responsabilità

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Le funzioni del Presidente della Repubblica

Nella tua esperienza

Se l’insegnante minaccia di chiamare la Presidenza, significa che le cose si stanno mettendo davvero male! Può essere che la classe sia indisciplinata o dimostri assoluto disinteresse verso lo studio, per cui se i suoi ripetuti inviti all’ordine e all’impegno non vengono ascoltati riferisce alla Presidenza, il cui intervento richiama tutti gli allievi e le allieve al rispetto dei propri doveri. E se nonostante il rimprovero la situazione non cambia, la Presidenza convoca le famiglie, non solo per informarle, ma anche per chiedere la loro collaborazione in termini di sorveglianza, stimolo all’impegno e supporto alle proposte della scuola. Queste situazioni ti fanno percepire cosa rappresenta è la Presidenza e quale funzioni svolge: è la massima autorità che guida e coordina le attività di tutti i soggetti che a vario titolo operano nell’istituto. Le sue funzioni richiamano quelle attribuite al capo dello Stato.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che il Presidente della Repubblica coordina i tre poteri fondamentali dello Stato, vigilando affinché tra essi vi sia sempre la massima collaborazione e operino con la finalità comune di realizzare il bene collettivo.

Il ruolo del capo dello Stato

Questo ruolo pone il capo dello Stato in costante relazione con i poteri legislativo, esecutivo e giurisdizionale, per cui le funzioni che svolge (artt. 87 e 88 Cost.) possono essere distinte in tre gruppi, a seconda che creino un rapporto con il Parlamento, con il Governo e con la Magistratura.

Le funzioni in ambito legislativo

In relazione alla funzione legislativa il Presidente della Repubblica:

• indice le elezioni delle Camere;

• può sciogliere anticipatamente le Camere, qualora ne accerti l’impossibilità di funzionamento e dopo aver sentito i Presidenti delle due assemblee; in ogni caso questa funzione non può essere esercitata negli ultimi sei mesi del suo mandato, periodo chiamato semestre bianco , che la Costituzione ha previsto allo scopo di evitare che vengano a mancare contemporaneamente il capo dello Stato e il Parlamento;

Il ruolo del Presidente della Repubblica

• può inviare messaggi alle Camere, per invitarle a prendere in esame una questione che considera importante per la nazione;

• può nominare cinque senatori a vita;

• promulga le leggi;

• indice i referendum popolari.

Le funzioni in ambito esecutivo

In relazione alla funzione esecutiva il Presidente della Repubblica:

• nomina il Presidente del Consiglio e, su proposta di questo, i ministri;

• emana i decreti del Governo;

• nomina i più alti funzionari dello Stato;

• riceve i rappresentanti diplomatici;

• ha il comando delle Forze armate;

• conferisce le onorificenze della Repubblica.

Rappresentanti diplomatici: sono capi di ambasciate e consolati di Stati stranieri, che rappresentano il proprio Paese in Italia. Svolgono un ruolo molto importante, perché intrattengono le relazioni tra lo Stato di appartenenza e l’Italia, collaborando alla soluzione di eventuali problemi che insorgono nei reciproci rapporti e incentivando scambi culturali, economici, politici ecc.

Onorificenze della Repubblica: sono attestati di benemerenza che vengono conferiti a persone, gruppi, associazioni, che si distinguono nei settori più diversi e per vari motivi: facendo un atto di solidarietà verso chi si trova in uno stato di bisogno, sacrificando la propria vita per salvare quella altrui, dimostrando il coraggio in una missione militare ecc.

English

Semestre bianco: White semester

PAROLE per capire

Accade nel mondo

Presidenti a confronto

Gli Stati membri dell’Unione europea con forma repubblicana hanno in comune il fatto di attribuire al Presidente della Repubblica il ruolo di organo coordinatore dei poteri dello Stato, ma stabiliscono regole diverse per quanto riguarda le specifiche funzioni. Qui di seguito puoi notare le differenze tra Stati che hanno vissuto esperienze politiche e giuridiche diverse tra loro e che sono approdati alla scelta della Repubblica in periodi storici differenti.

Francia. Le funzioni di coordinamento del Presidente della Repubblica sono indirizzate ai tre poteri, ma con particolare incidenza nei confronti del potere esecutivo, perché nomina il Primo Ministro, cioè il capo del Governo, e tutti i membri del Governo, che può anche revocare.

Lituania. Le funzioni di coordinamento del Presidente della Repubblica sono particolarmente incisive sia nei confronti del potere esecutivo, perché nomina il Primo ministro e i membri del Governo, sia nei confronti del potere giurisdizionale, perché nomina i giudici di tutte le corti, compresi i membri della Corte costituzionale.

Grecia. Il Presidente della Repubblica è titolare di significative funzioni legislative, perché esercita il potere di emanare le leggi insieme al Parlamento; gli sono attribuite, invece, funzioni più limitate in relazione al potere esecutivo, potendo nominare il Primo ministro, il quale deve però ricevere l’approvazione della maggioranza del Parlamento.

Le funzioni in ambito giurisdizionale

In relazione alla funzione giurisdizionale il Presidente della Repubblica:

• presiede il Consiglio Superiore della Magistratura;

• nomina cinque giudici della Corte costituzionale;

• può concedere la grazia.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole

Forze armate • Governo • grazia • promulga Al Presidente della Repubblica sono attribuite funzioni che hanno lo scopo di coordinare i tre poteri sovrani, mettendolo così in relazione con il Parlamento, il e la Magistratura. Così, per esempio, in ambito legislativo le leggi, in ambito esecutivo ha il comando delle , in ambito giurisdizionale può concedere la .

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Il semestre bianco è il periodo di durata della carica del capo dello Stato. V F

b. Il Presidente della Repubblica indice le elezioni del Governo. V F

c. Nell’ambito del potere esecutivo il Presidente della Repubblica comanda le Forze armate. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Il Presidente della Repubblica comanda i tre poteri dello Stato, mettendosi così in relazione con il Parlamento, il Governo e la Magistratura.

Gitanas Nausėda, Presidente della Repubblica Lituana
Consiglio Superiore della Magistratura

EDUCAZIONE CIVICA

Che cos’è la grazia?

La grazia è un provvedimento mediante il quale il capo dello Stato cancella o diminuisce la pena inflitta a una persona detenuta.

Si tratta di un atto di clemenza del Presidente, e ha una lunghissima tradizione storica collegata al potere anticamente attribuito ai monarchi assoluti di decidere la sorte di un cittadino che, condannato alla pena capitale, sperava con la grazia di evitare la morte.

Con il passare dei secoli, la grazia ha cambiato fisionomia giuridica, nel senso che da atto rimesso alla volontà dell’organo supremo che decideva senza tenere in considerazione alcun giudizio espresso da altri, è diventato un atto che induce il Presidente a valutare alcuni elementi, come il comportamento tenuto in carcere dal detenuto, il suo pentimento ecc., anche se poi la decisione è comunque di sua discrezionalità.

Così, per esempio, se il direttore del penitenziario nel quale la persona sta scontando la pena dichiara che ha sem-

pre tenuto una buona condotta, si è impegnata per un suo recupero, ha compreso l’errore commesso, certamente il Presidente dispone di elementi che lo agevolano nella concessione della grazia, fermo restando il fatto che egli potrebbe concederla comunque, pur in presenza di dati negativi. È evidente, tuttavia, che difficilmente il capo dello Stato si sentirebbe di adottare clemenza nei confronti di un soggetto che dimostra di non volersi reinserire nella società, a maggior ragione se il reato che ha commesso è grave e ha imposto l’applicazione di una pena severa.

Nella storia repubblicana, Einaudi è stato il Presidente che ha concesso più atti di clemenza, quasi 16 000. Un numero così elevato si spiega con il fatto che era appena terminata la Seconda guerra mondiale.

Il Presidente Mattarella dal suo insediamento nel 2015 e fino al 2024 ha concesso 33 provvedimenti di grazia a persone che, profondamente ravvedute, da anni erano state avviate a un corretto reinserimento nel mondo del lavoro e sociale.

b. Il capo dello Stato può sciogliere le Camere in anticipo rispetto ai cinque anni della legislatura, ma non può farlo negli ultimi tre mesi del suo mandato.

c. Nell’ambito del potere giurisdizionale il Presidente della Repubblica nomina i più alti funzionari dello Stato.

4 Lavora con le parole particolari

Si chiamano “cromonimi” i nomi dei colori che non indicano solo i colori stessi ma assumono anche un valore figurato. Il colore bianco, che hai trovato nel testo della lezione abbinato alla parola semestre, essendo un non-colore, vuoto, indica il concetto di privazione, di qualcosa che può essere riempito. Prova a spiegare con le tue parole il significato delle espressioni sotto elencate, che appunto contengono tale parola.

a. Passare la notte in bianco.

b. Mangiare la pasta in bianco.

c. Mettere nero su bianco.

d. Dare carta bianca.

e. Consegnare un assegno in bianco.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Un volontario della Protezione civile mette a rischio la propria vita per salvare una famiglia rimasta bloccata nella casa circondata dall’acqua durante un’alluvione. Quale funzione può esercitare il Presidente della Repubblica in considerazione del gesto del volontario?

6 Completa la mappa

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA COORDINA I TRE POTERI DELLO STATO il potere legislativo: invia alle Camere, indice i popolari il potere esecutivo: emana i del Governo, conferisce le il potere giurisdizionale: concede la , presiede il per cui ha relazioni con

La Corte costituzionale e le sue funzioni

Nella tua esperienza

Sai chi allena bene? È chi conosce bene le regole del gioco e insegna a rispettarle; cerca di capire quali sono i punti deboli e i punti forti su cui lavorare con la preparazione; non si accontenta dei risultati raggiunti, ma sprona verso nuove conquiste. Anche lo Stato ha bisogno di una persona che “alleni bene”, cioè di un organo che conosce le norme della Costituzione e vigila affinché siano rispettate, indica come devono essere interpretate e come vanno attualizzate alla luce di una realtà in continuo cambiamento. Questo organo è la Corte costituzionale.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che la Corte costituzionale è l’organo al quale è attribuita la funzione di garantire il rispetto della Costituzione.

Il ruolo della corte costituzionale

Si potrebbe pensare che la Corte costituzionale operi in sovrapposizione con altri organi: già il Presidente della Repubblica vigila sul rispetto della Costituzione, nel momento in cui può rifiutarsi di promulgare una legge approvata dal Parlamento se la considera contraria a norme costituzionali; e la Corte di cassazione è chiamata a pronunciarsi sulla corretta interpretazione delle leggi da parte dei giudici. Questi interventi sono tuttavia indiretti, perché non si dedicano all’interpretazione delle disposizioni costituzionali, né tantomeno hanno l’autorità per intervenire a risolvere i contrasti che sorgono tra i poteri dello Stato, quando questi affermano di avere tutti ragione secondo quanto disposto dalla Costituzione.

La funzione attribuita alla Corte costituzionale, invece, è direttamente connessa alla Costituzione, avendo tale organo il potere esclusivo di decidere come la Costituzione debba essere interpretata e come debbano essere superati i conflitti sulla base della sua corretta applicazione.

Palazzo della Consulta, sede della Corte costituzionale

OGM: è l’acronimo di “organismi geneticamente modificati”, e sta a indicare animali o piante il cui patrimonio genetico è stato modificato, introducendo un gene preso da un altro organismo. L’impiego degli OGM serve a studiare e migliorare le caratteristiche della produzione di alcuni beni agricoli o animali, come per esempio la qualità, l’inattaccabilità da parte di parassiti, la resistenza ad ambienti inadatti alle colture tradizionali ecc.

English

EDUCAZIONE CIVICA

Il rispetto della Costituzione nella vita quotidiana della collettività

Una legge dello Stato stabilisce la possibilità di coltivare sullo stesso terreno colture biologiche, colture tradizionali e colture transgeniche, cioè quelle che impiegano OGM. Le Regioni Puglia e Marche chiedono alla Corte costituzionale di pronunciarsi sulla legittimità costituzionale di questa legge statale, perché ritengono che, non essendo scientificamente ancora provato che gli OGM non danneggino la salute, la loro coesistenza con gli altri tipi di colture potrebbe renderle non sicure. Tale coesistenza danneggerebbe i consumatori, i quali, se acquistano un prodotto biologico, vogliono avere la sicurezza che sia tale e non sia contaminato da OGM. In considerazione di ciò, la legge sarebbe incostituzionale perché metterebbe a rischio beni e valori fondamentali, come l’integrità della salute e la protezione dell’ambiente.

La Corte costituzionale ha però dichiarato che la legge statale è compatibile con la Costituzione per due motivi:

1. l’utilizzo degli OGM in agricoltura è autorizzato anche dall’Unione europea perché non è considerato pericoloso, almeno allo stato delle conoscenze scientifiche, per cui non si vede il motivo di impedire la coesistenza di colture diverse: la tutela costituzionale della salute e dell’ambiente è così garantita;

2. il principio della coesistenza di colture diverse protegge gli interessi degli imprenditori agricoli a esercitare liberamente la propria attività, dunque anche di scegliere come gestire le colture e quali colture effettuare.

La Corte costituzionale va a scuola
PAROLE per capire
Corte costituzionale: Constitutional Court

La composizione della corte

La Corte costituzionale è composta da 15 giudici autonomi e inamovibili, che possiedono una profonda conoscenza delle materie giuridiche; possono accedere alla carica, infatti, i professori universitari di materie giuridiche, avvocati con almeno 20 anni di esperienza professionale, giudici appartenenti ad alte magistrature, come per esempio i giudici della Corte di cassazione, della Corte dei conti ecc. I giudici della Corte costituzionale restano in carica nove anni e non sono rieleggibili.

Il giudizio di legittimità delle leggi

La Corte costituzionale esercita la funzione di giudicare la legittimità costituzionale delle leggi, che consiste nel verificare se quanto disposto da una legge o da un atto avente forza di legge sia conforme alle norme costituzionali, e, nel caso di giudizio negativo, ordinare con sentenza l’annullamento della legge, che perciò viene eliminata dall’ordinamento giuridico. L’intervento della Corte può essere richiesto in due modi. Il primo prende il nome di giudizio in via incidentale, perché a chiedere l’intervento della Corte è un qualsiasi giudice che, nel corso del processo, dovrebbe applicare una norma sulla quale ha forti dubbi di incostituzionalità. In presenza di una tale situazione, il giudice sospende il processo in attesa del giudizio della Corte, per poi riprenderlo sulla base di quanto la Corte ha deciso. Il secondo prende il nome di giudizio in via diretta, perché a chiedere l’intervento della Corte è direttamente lo Stato quando ritiene che una legge emanata da una Regione sia incostituzionale, oppure è direttamente una Regione che si rivolge alla Corte in quanto ritiene che lo Stato abbia invaso le sue attribuzioni.

Come si svolge il giudizio incidentale di legittimità costituzionale

Il giudizio sui conflitti tra i poteri dello stato

Nella pratica costituzionale possono sorgere dubbi e contrasti tra gli organi, perché accade che un organo agisca al posto di un altro, oppure ritenga di avere il potere esclusivo di intervenire in una certa materia, cosa che viene rivendicata anche da un organo diverso. È evidente che in questi casi sorgono conflitti di attribuzione, che possono essere risolti soltanto dalla Corte costituzionale nella sua veste di organo al di sopra delle parti e assolutamente indipendente.

Le altre funzioni della corte

La Corte costituzionale è titolare anche di altre due funzioni.

• Giudica il capo dello Stato qualora sia stato messo in stato d’accusa dal Parlamento per i reati di alto tradimento e attentato alla Costituzione.

• Si pronuncia sull’ammissibilità del referendum abrogativo che, secondo quanto previsto dalla Costituzione, è vietato per alcune materie, per esempio la materia tributaria, l’autorizzazione a ratificare trattati internazionali ecc. Per avere la certezza che il referendum non abbia per oggetto una materia vietata, si sottopone la richiesta di consultazione popolare al giudizio della Corte, la quale in realtà può pronunciarsi anche nei casi in cui, pur essendo la materia suscettibile di referendum, si dubita che la stessa sia comunque contraria alla Costituzione.

Corte dei conti: è definita “magistratura contabile”, in quanto è l’organo indipendente e autonomo che esercita un controllo sul bilancio dello Stato e sulla gestione finanziaria degli enti pubblici territoriali.

PAROLE per capire
La Corte dei Conti a Roma.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole attribuzione • autonomo • Corte costituzionale • Costituzione • principi Allo scopo di evitare che nel tempo le norme costituzionali possano essere violate o interpretate in modo non corretto, la ha istituito la , quale organo indipendente e che ha il compito di garantire il rispetto delle disposizioni costituzionali, sia dal punto di vista dei valori e dei , sia dal punto di vista della corretta delle funzioni agli organi dello Stato.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. I membri della Corte costituzionale sono 15.

b. La Corte costituzionale può annullare un referendum abrogativo.

c. I giudici costituzionali durano in carica nove anni e sono rieleggibili.

d. La Corte costituzionale giudica il Presidente del Consiglio per il reato di attentato alla Costituzione.

F

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Una cittadina italiana non sposata vuole adottare un minore straniero abbandonato, ma si vede rifiutare la richiesta perchè una norma vieta alle persone single di essere dichiarate idonee all’adozione. Nel corso del processo davanti al Tribunale per i minorenni, il giudice solleva dubbi circa la costituzionalità di quella norma e quindi ordina la sospensione del giudizio in attesa della decisione della Corte costituzionale.

La Corte dichiara la norma contraria alla Costituzione perchè viola il diritto della persona all’autodeterminazione e l’interesse del minore ad avere una famiglia che si occupi di lui. Quale tipo di giudizio è stato avviato in questo caso?

5 Completa la mappa

e. I giudici della Corte dei conti possono essere membri della Corte costituzionale. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Quando un giudice sospende il processo perché ha dubbi circa la legittimità costituzionale di una norma che deve applicare, l’intervento della Corte costituzionale è in via diretta.

b. Si ha un conflitto di interessi quando tra due organi dello Stato nascono contrasti circa l’esercizio del potere.

c. La Corte costituzionale dichiara l’annullamento del referendum abrogativo se ha per oggetto una materia per la quale la Costituzione vieta la consultazione popolare.

d. La nullità di una legge contraria alla Costituzione determina la sua eliminazione dall’ordinamento giuridico.

LA CORTE COSTITUZIONALE GARANTISCE IL RISPETTO DELLA COSTITUZIONE ATTRAVERSO

il giudizio di legittimità delle leggi

il giudizio del messo in stato d’accusa dal Parlamento la soluzione dei tra organi dello Stato

la pronuncia sull’ammissibilità del in via in via diretta

Sguardo sul percorso 7

Il rispetto della COSTITUZIONE

Scopri la mappa

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

è garantito da

capo

dello Stato eletto dai grandi elettori per sette anni

l’unità nazionale

CORTE COSTITUZIONALE

è giudica giudica si pronuncia rappresenta risolve

coordina

i tre poteri sovrani attraverso l’esercizio di funzioni in ambito legislativo, esecutivo, giurisdizionale

la legittimità costituzionale delle leggi

i conflitti di attribuzione tra organi dello Stato

il capo dello Stato in caso di responsabilità penale

sull’ammissibilità del referendum abrogativo

Il percorso 7 in sintesi

AUDIOSINTESI

• Il Presidente della Repubblica e la Corte costituzionale sono organi che attraverso l’esercizio delle loro funzioni garantiscono il rispetto della Costituzione.

• Il Presidente della Repubblica, che è il capo dello Stato e rappresenta l’unità della nazione, viene eletto dal Parlamento in seduta comune con l’aggiunta dei rappresentanti comunali e dura in carica per un periodo di sette anni.

• Il Presidente della Repubblica coordina i tre poteri sovrani, e ciò lo mette in relazione con il Parlamento, il Governo e la Magistratura.

• In relazione al Parlamento esercita funzioni in ambito legislativo, per esempio promulga le leggi e può sciogliere in anticipo le Camere; in relazione al Governo esercita funzioni in ambito esecutivo, per esempio nomina il Presidente del Consiglio; in relazione alla Magistratura esercita funzioni in ambito giurisdizionale, per esempio è Presidente del CSM e può concedere la grazia.

• La Corte costituzionale ha il potere di annullare le leggi contrarie alla Costituzione, di risolvere i conflitti che sorgono tra gli organi dello Stato, di giudicare il capo dello Stato accusato dei reati di alto tradimento e attentato alla Costituzione, di pronunciarsi sull’ammissibilità del referendum abrogativo.

Prove di conoscenza

1 Indica se le frasi sono vere o false

1. Il giudizio di legittimità costituzionale può essere sollevato da un giudice V F

2. Il capo dello Stato è irresponsabile degli atti che compie nell’esercizio delle sue funzioni.

3. Una donna non può essere eletta capo dello Stato.

4. La Valle d’Aosta è l’unica Regione che non ha rappresentanti per l’elezione del capo dello Stato.

5. Il semestre bianco sono gli ultimi sei mesi del mandato del Presidente della Repubblica.

6. Una legge incostituzionale è dichiarata illegittima dal Presidente della Repubblica.

7. La grazia concessa dal capo dello Stato deve essere approvata dal CSM.

8. Il Presidente della Repubblica nomina

5 giudici della Corte costituzionale.

9. I giudici della Corte costituzionale sono 15.

10. Il Presidente della Repubblica è presidente della Corte costituzionale.

2 Scegli la risposta esatta

1. Nelle prime tre votazioni, per essere eletto Presidente della Repubblica è necessaria: a l’unanimità dei voti b la maggioranza qualificata c la maggioranza assoluta d il voto favorevole del 25% degli elettori

2. In relazione al potere giurisdizionale il Presidente della Repubblica:

a è Presidente del CSM b invia messaggi alle Camere c nomina il Presidente del Consiglio d rappresenta l’unità nazionale

3. Non è una funzione della Corte costituzionale:

a giudicare sulla legittimità costituzionale delle leggi

b giudicare sui conflitti di attribuzione tra organi dello Stato c dichiarare inammissibile un referendum abrogativo d modificare la Costituzione

4. Non è una funzione del Presidente della Repubblica:

a nominare i senatori a vita

b promulgare le leggi c approvare le leggi d sciogliere le Camere

5. Per essere eletto Presidente della Repubblica è necessario:

a aver maturato una significativa esperienza politica

b avere la cittadinanza italiana

c essere membro del Parlamento

d avere la laurea

6. Il giudizio incidentale di legittimità costituzionale si apre durante:

a lo svolgimento dell’iter legis

b la votazione del referendum

c lo svolgimento di un processo

d l’elezione del Presidente della Repubblica

7. Possono diventare giudici della Corte costituzionale:

a avvocati con almeno 20 anni di esercizio della professione

b solo coloro che sono stati giudici della Corte di cassazione

c solo coloro che sono stati membri togati del CSM

d professori di materie giuridiche nelle scuole superiori

8. Se la Corte costituzionale pronuncia l’illegittimità costituzionale di una legge, questa:

a rimane nell’ordinamento giuridico, ma solo dopo che la Corte l’abbia modificata

b rimane nell’ordinamento giuridico, ma solo dopo che il Parlamento l’abbia modificata

c viene eliminata dall’ordinamento giuridico

d si considera come se non fosse mai esistita nell’ordinamento giuridico

9. Il giudizio di legittimità costituzionale in via diretta può essere sollevato:

a solo dallo Stato

b dallo Stato e dalle Regioni

c da 50 000 cittadini

d da 500 000 cittadini

10. Il Presidente della Repubblica:

a non ha responsabilità politica b ha responsabilità politica c non ha responsabilità penale d non ha responsabilità civile

3 Completa i seguenti brani, inserendo i termini sotto elencati attentato • capo • consultazione • controfirmati • giurisdizionale • ministro • nazionale • politica • Presidente della Repubblica • referendum • sovrani • stato d’accusa • trattati

a La Corte costituzionale ha il potere di pronunciarsi sull’inammissibilità di un abrogativo qualora abbia per oggetto una materia per la quale la Costituzione vieta la popolare, come per esempio l’autorizzazione a ratificare i internazionali. La Corte costituzionale ha anche il potere di giudicare il che sia stato messo

in per i reati di alto tradimento o alla Costituzione.

b Il Presidente della Repubblica svolge il ruolo di dello Stato e di rappresentante dell’unità .

Le sue funzioni sono in ambito legislativo, esecutivo e perché ha il compito di coordinare i tre poteri sovrani. Il Capo dello Stato non ha alcuna responsabilità per gli atti che compie nell’esercizio delle sue funzioni, tanto che tali atti devono essere dal Presidente del Consiglio o da un

Prove di abilità

4 Immagina di essere…

a il Presidente della Repubblica. Purtroppo con una certa frequenza ricevi notizie di lavoratori che perdono la vita o rimangono feriti durante lo svolgimento della propria attività. Ritieni che questa situazione sia inammissibile per un Paese civile, perciò inviti il Parlamento ad analizzare il problema, soprattutto dal punto di vista delle cause che lo generano e delle misure che si possono adottare per risolverlo. Quale funzione eserciti?

b il Presidente di una Regione. Sul territorio della tua Regione vieti la caccia di una specie di uccello migratore che invece è considerata cacciabile in base all’elenco dello Stato, perché ritieni di dover proteggere quella specie che ha trovato un habitat ideale in alcune zone umide della Regione. La tua decisione apre un conflitto con lo Stato: che cosa puoi fare per ottenere il riconoscimento della legittimità della tua decisione?

5 Corrispondenze

Collega ciascun elemento della colonna di sinistra con il corrispondente elemento della colonna di destra.

1 15 a Giudici costituzionali nominati dal capo dello Stato

2 5 b Semestre bianco

3 7 c Membri della Corte costituzionale

4 9 d Durata della carica dei giudici costituzionali

5 50 e Età minima per essere eletto Presidente della Repubblica

6 6 f Durata della carica del Presidente della Repubblica

6 Di che cosa si tratta

Indica la parola che si riferisce a ciascuna spiegazione.

a Numero di voti richiesti per l’elezione del capo dello Stato nei primi tre scrutini.

b Provvedimento con il quale il capo dello Stato cancella la pena a un detenuto.

c Atto con il quale il Presidente del Consiglio si assume la responsabilità politica di un atto del Capo dello Stato.

d Contrasto tra organi dello Stato.

Prove di competenza

7 Ora tocca a te Rispondi alle domande.

a Per quale motivo il Presidente della Repubblica non ha alcuna responsabilità politica?

b Per quale motivo il Presidente della Repubblica non può sciogliere le Camere negli ultimi sei mesi del suo mandato?

c Per quale motivo la Corte costituzionale può dichiarare inammissibile un referendum abrogativo?

8 Come si può fare

Risolvi i casi.

a Una senatrice, avendo maturato una significativa esperienza perché è stata eletta per diverse legislature, decide di presentarsi come candidata alla presidenza della Repubblica. Essendo donna, può ricoprire questo incarico?

b Il Presidente della Repubblica viaggia spesso all’interno del Paese per incontrare i cittadini, per tenere alta la loro attenzione sulla necessità di rispettare i valori fondamentali di convivenza, solidarietà sociale, affinché tutti abbiano sempre a cuore il bene comune. Quale delle due funzioni attribuitegli dalla Costituzione esercita in modo particolare?

9 Esprimi la tua opinione

a Molti ritengono che il Presidente della Repubblica italiana sia una figura più rappresentativa che operativa, desiderando un Capo dello Stato che abbia un ruolo più incisivo nel sistema istituzionale. Condividi l’idea secondo cui la nostra figura presidenziale è simbolica?

b Di fronte a gravi calamità naturali che devastano il territorio provocando morti e distruzioni, così come in occasione di tragedie per mano umana, come atti di terrorismo, crollo di infrastrutture ecc., il Presidente della Repubblica richiama severamente tutte le istituzioni sovrane al rispetto dei propri compiti, ad assumersi le rispettive responsabilità, avendo l’obbligo costituzionale di rispondere, ciascuno nel proprio ruolo, ai bisogni dei cittadini e raggiungere quel bene collettivo per cui sono stati eletti e insediati nelle rispettive cariche. Esistendo un Parlamento espressione della volontà popolare e un Governo responsabile dell’amministrazione dello Stato, ritieni che siano giuste queste prese di posizione del capo dello Stato?

The guardians of the constitution

The President of the Italian Republic and the Constitutional Court are the two institutions that ensure respect for the Constitution through the exercise of their functions.

The President of the Republic, who is the Head of State and represents the unity of the nation, is elected by the Parliament in a joint session, together with municipal representatives, and remains in office for seven years.

The President coordinates the three powers of the State — legislative, executive, and judicial — through specific actions.

• In relation to the Parliament, he exercises legislative functions: for example, he promulgates laws and may dissolve Parliament before the end of its term

• In relation to the Government, he exercises executive functions: he appoints the Prime Minister and, on proposal, the ministers.

• In relation to the Judiciary, he exercises judicial functions: he is President of the Superior Council of the Judiciary (CSM) and may grant clemency (pardon).

The Constitutional Court ensures that all laws comply with the Constitution. It may declare unconstitutional those that contradict it.

It also settles conflicts of attribution between State bodies, judges the President of the Republic if accused of high treason or violation of the Constitution, and decides whether abrogative referendums are admissible (that is, legally valid).

Joint session: sessione commune

Municipal representatives: rappresentanti comunali

To dissolve: sciogliere

Term: mandato

To appoint: nominare

Grant clemency: concedere la grazia

To comply: osservare/attenersi

High treason: alto tradimento

Violation: attentato

Exercise 1 – “Who Does What?” Decide which of the following actions belong to the President of the Republic (P) or to the Constitutional Court (CC)

1. Declares a law unconstitutional

2. Grants clemency

3. Judges the Head of State for high treason

4. Promulgates laws

5. Resolves conflicts between State powers

6. Appoints the Prime Minister

7. Checks referendum admissibility

Exercise 2 – Complete the Table: Fill in the table with the main functions of the President of the Republic according to each power.

Power Function exercised by the President

Lezione 1

La Pubblica amministrazione e i principi che la regolano

Nella tua esperienza

Per prendere il patentino devi superare una prova teorico-pratica alla presenza di personale della Motorizzazione Civile, un ente pubblico che si occupa degli aspetti tecnici riguardanti la circolazione e che quindi ha anche il compito di accertare l’idoneità delle persone alla guida dei veicoli. Gli uffici della Motorizzazione Civile si trovano nel capoluogo della Provincia in cui abiti, e anche la Provincia è un ente pubblico, al quale è affidata la cura di diversi interessi dei cittadini che vivono sul suo territorio.

La TUA ESPERIENZA ti
La voce del diritto: Angelo Vassallo

Gli enti della pubblica amministrazione

Gli enti della Pubblica amministrazione si distinguono in due categorie: enti pubblici territoriali ed enti funzionali.

Gli enti pubblici territoriali, che sono Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni, operano nell’ambito di specifiche aree territoriali sottoposte alla loro autorità, e per tale motivo sono definiti anche enti locali.

Gli enti funzionali sono invece apparati che hanno competenza in specifiche materie, per esempio l’INPS che gestisce la materia delle pensioni e l’INAIL che si occupa delle problematiche riguardanti gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

I principi costituzionali della pubblica amministrazione

L’attività della Pubblica amministrazione è regolata da alcuni principi stabiliti dalla Costituzione, allo scopo di garantire che sia sempre finalizzata alla cura degli interessi generali: principio di imparzialità, principio di legalità, principio della riserva di legge, principio del buon andamento.

Il principio di imparzialità (art. 97 Cost.) stabilisce che la Pubblica amministrazione ha il dovere di considerare tutti gli interessi e di trattare in modo uguale situazioni simili e in modo differente situazioni diverse.

esempio Coloro che si presentano a un concorso pubblico per entrare a lavorare nella Pubblica amministrazione devono essere esaminati con imparzialità di giudizio, allo scopo di accertare l’effettiva professionalità di ciascun candidato.

Il principio di legalità (art. 23 Cost.) stabilisce che la Pubblica amministrazione deve agire sulla base e nei limiti di quanto previsto dalla legge. Collegato a questo principio c’è quello della riserva di legge, in base al quale è soltanto la legge che può disporre l’istituzione degli uffici pubblici e la loro organizzazione (art. 97 Cost.).

esempio Un atto della Pubblica amministrazione non può mai essere in contrasto con quanto previsto dalle leggi, che sono fonti del diritto gerarchicamente superiori.

Il principio del buon andamento (art. 97 Cost.) stabilisce che l’azione amministrativa deve essere caratterizzata da efficienza, in modo da conseguire gli interessi collettivi.

esempio Gli enti pubblici devono disporre di personale preparato sotto il profilo professionale e culturale, soprattutto nelle posizioni direttive, perché ciò garantisce un’efficace gestione dell’attività.

I principi stabiliti dalle leggi ordinarie

L’importanza dell’attività di Pubblica amministrazione è tale da essere regolata anche da diverse leggi ordinarie, le quali hanno introdotto i seguenti principi: principio di pubblicità, principio di trasparenza.

Il principio di pubblicità stabilisce che l’attività amministrativa deve essere conoscibile dalla comunità, per cui gli enti pubblici devono mettere a disposizione le proprie informazioni.

Pubblica

amministrazione: Public administration
English

Il principio di trasparenza stabilisce che la Pubblica amministrazione deve indicare con chiarezza e precisione le motivazioni delle proprie decisioni, il contenuto degli atti e dei provvedimenti che adotta, i documenti necessari affinché la cittadinanza possa interloquire con gli uffici ecc.

La responsabilità degli amministratori pubblici

Ciò che accomuna i principi costituzionali che regolano la Pubblica amministrazione è la finalità per cui sono stati previsti, cioè ricondurre l’attività amministrativa entro schemi ben precisi, vincolanti, allo scopo di garantire la miglior gestione della cosa pubblica. Il legislatore ha anche stabilito che gli amministratori pubblici possono incorrere personalmente in cinque tipi di responsabilità per le scelte assunte e le azioni compiute.

• Civile: se arrecano danno ai cittadini o alla stessa Pubblica amministrazione.

• Penale: se commettono un reato.

• Amministrativo-contabile: se arrecano un danno all’erario dello Stato, cioè al suo patrimonio.

• Disciplinare: se violano obblighi previsti dalla legge o dal codice di comportamento.

• Dirigenziale: per il solo personale direttivo se l’ufficio al quale è preposto non raggiunge i risultati previsti.

EDUCAZIONE CIVICA

I cittadini devono collaborare

Se è vero che la Costituzione e le leggi ordinarie impongono alla Pubblica amministrazione di operare secondo un modo ben preciso, è altrettanto vero che ciascuna persona chiamata a collaborare, allo scopo di contribuire al buon esito dell’attività amministrativa. Come? Attraverso tre azioni: controllare, partecipare, denunciare. Controllare significa, per esempio, verificare che la Pubblica amministrazione pubblichi i dati, le informazioni e i documenti, necessari al cittadino per comprendere le ragioni e i presupposti delle varie decisioni. Partecipare significa, per esempio, frequentare i Consigli comunali che sono aperti al pubblico e all’interno dei quali si discutono le proposte che hanno per oggetto il governo del territorio, la tassazione, il bilancio ecc. A questo proposito, è utile sapere che i bilanci dei Comuni rappresentano il documento principale per capire come e quanti soldi versati dai cittadini gli amministratori intendono spendere. Denunciare significa informare l’autorità competente di atteggiamenti contrari alla legge tenuti dagli amministratori pubblici: ciò fa emergere le loro eventuali responsabilità personali ed evita che essi possano arrecare danni alla collettività.

Consiglio comunale: è l’organo del Comune che prende le decisioni politiche e amministrative.

Governo del territorio: è l’insieme delle norme e delle procedure che disciplinano l’uso del territorio e la localizzazione, su di esso, di impianti e attività.

PAROLE per capire

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole funzionali • interessi • locali • pubblici Gli enti , che si distinguono in enti territoriali, chiamati anche enti , ed enti , formano la Pubblica amministrazione, che è preposta al conseguimento degli generali della collettività.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Gli atti della Pubblica amministrazione sono fonti di grado superiore rispetto alle leggi. V F

b. Gli enti funzionali sono enti pubblici che amministrano un territorio. V F

c. Gli enti pubblici territoriali sono chiamati anche enti locali.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Alfredo si presenta a un concorso pubblico bandito da un ospedale che intende assumere tre infermieri professionali. Durante lo svolgimento della prova scritta, Alfredo si accorge che il candidato seduto di fianco a lui conosce già le domande proposte ed è in possesso delle relative soluzioni. Quale principio costituzionale viola in questo caso la Pubblica amministrazione?

6 Completa la mappa

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Secondo il principio di trasparenza, la Pubblica amministrazione deve mettere a disposizione dei cittadini le proprie informazioni.

b. L’efficienza dell’attività amministrativa è richiesta dal principio di legalità.

c. Regioni, Province, Città grandi e Comuni sono enti pubblici territoriali.

4 Lavora con le parole particolari Il seguente brano spiega l’origine etimologica e storica di una parola presente nella lezione. Indica di quale parola si tratta. Nei tempi più antichi, quando non erano ancora stati scoperti l’oro e l’argento, si utilizzava l’aes, cioè il rame, anche per coniare le monete.

A Roma, le monete che servivano per soddisfare i bisogni di tutta la collettività venivano raccolte e conservate in un tempio sacro, perché si credeva che il denaro pubblico fosse al sicuro se su di esso vegliavano gli dèi.

costituita da enti pubblici territoriali enti

soddisfa gli interessi

operando nel rispetto

dei principi costituzionali di imparzialità, , riserva di legge, buon

dei principi legislativi di pubblicità,

Le Regioni e le loro funzioni

Nella tua esperienza

La giuria chiede a ciascun partecipante a un talent show: «Come ti chiami?», «Da dove vieni?». Sai per quale motivo sono interessati a sapere da quale Regione proviene? Perché ogni Regione italiana ha proprie caratteristiche culturali, linguistiche e sociali, che contribuiscono a formare la personalità di coloro che vivono sul suo territorio. L’inconfondibile inflessione del modo di parlare, la predisposizione a un particolare tipo di carattere che è proprio della gente nata in un certo contesto ambientale, e che può essere più o meno aperto, schivo oppure portato a comunicare più facilmente con gli altri, sono aspetti che incidono sull’approccio della persona al percorso del talent e che vanno al di là delle doti che deve dimostrare di possedere. L’Italia si caratterizza per la diversità delle varie zone del suo territorio e delle popolazioni che vi abitano, e ogni Regione è espressione dellaparticolarità della zona che le appartiene.

La ti aiuta a capire le Regioni pubblici che amministrano un territorio e che hanno il compito di risolvere i problemi riguardanti le specifiche comunità che vi risiedono.

Lo statuto regionale

La Costituzione distingue le Regioni in due tipi: quelle a statuto ordinario, che sono 15, e quelle a statuto speciale, che sono 5, ossia Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. La distinzione incide solo sulle modalità di esercizio delle funzioni regionali, che sono più ampie nelle Regioni a statuto speciale, ma non ha alcuna rilevanza sul piano della posizione costituzionale, perché tutte le Regioni hanno lo stesso ruolo e la stessa parità giuridica.

Lo statuto è la carta fondamentale della Regione, che esprime i valori della sua identità, stabilisce le norme per la sua organizzazione e indica le finalità prioritarie che intende realizzare.

Quando sono nate le Regioni italiane?

Gli organi della Regione

Per realizzare le finalità che ogni Regione ha indicato nel proprio statuto, è necessaria un’organizzazione, cioè una struttura costituita da più organi, a ciascuno dei quali sono attribuite determinate funzioni e competenze. Tali organi sono: Il Consiglio regionale, la Giunta regionale, il Presidente della Giunta regionale.

Il Consiglio regionale è l’organo deliberativo, in quanto svolge la funzione di approvare le leggi regionali e i regolamenti regionali, e può fare proposte di legge al Parlamento.

Il Consiglio regionale è composto da un numero di consiglieri variabile in base alla popolazione, i quali sono eletti ogni cinque anni dai cittadini maggiorenni residenti nella Regione. Allo scopo di evitare che i consiglieri siano condizionati nell’esercizio delle loro funzioni, essi beneficiano di alcune misure protettive, come il diritto a non essere perseguiti per le opinioni che esprimono e il diritto a non essere pri-

EDUCAZIONE CIVICA

Specialità statutaria e insularità

La vita sociale ed economica dei cittadini e delle imprese che vivono sulle isole incontra numerose difficoltà legate alla posizione geografica di questi territori. I collegamenti con il continente richiedono necessariamente l’utilizzo di mezzi di trasporto aerei o marittimi che costano molto e che impiegano più tempo che sulla terraferma per consegnare e ricevere le merci. Le comunità sono insediate su territori spesso delicati e vulnerabili dal punto di vista naturalistico e ciò che richiede interventi costosi per proteggere l’ambiente. Le attività economiche sono spesso molto specifiche (ad esempio pesca e agricoltura), e altri settori produttivi fanno fatica a svilupparsi, con la conseguenza che soprattutto per i giovani è difficile trovare un lavoro. Queste problematiche non permettono alle isole di avere le stesse opportunità di crescita degli altri territori e creano disuguaglianze tra i loro cittadini e gli abitanti delle Regioni continentali. La specialità statutaria è uno strumento che aiuta ad affrontare queste situazioni perché attribuisce agli organi regionali un potere legislativo e finanziario più ampio rispetto a quello riconosciuto alle Regioni a statuto ordinario. Nonostante ciò, il legislatore ha ritenuto di dover incrementare l’attenzione alle isole e lo ha fatto al più alto livello normativo, ossia con l’introduzione nel 2022 del principio di insularità nella Costituzione (art. 119 Cost.). In virtù di tale principio, già previsto dall’Unione europea (art.174 Trattato sul funzionamento dell’Unione europea), si impone allo Stato di rimuovere gli ostacoli che impediscono ai cittadini isolani di godere dei diritti allo stesso modo dei connazionali (ad esempio, il diritto di circolare liberamente sul territorio nazionale senza dover pagare costi più elevati per i mezzi di trasporto; il diritto di accedere ai servizi essenziali, come l’energia elettrica, senza pagare costi più elevati per il rifornimento ecc).

È così, dunque, che specialità statutaria e insularità si completano, nella misura in cui l’ampio potere amministrativo regionale si accompagna a un forte impegno dello Stato a fare scelte idonee a eliminare le situazioni che penalizzano le isole.

Statuto: Statute

Legge regionale: Regional law

Consiglio regionale: Regional council

vati della carica prima che termini il loro mandato; non godono tuttavia dell’immunità penale.

La Giunta regionale è l’organo esecutivo, in quanto svolge la funzione di dare attuazione alle deliberazioni del Consiglio.

La Giunta è costituita da membri, chiamati assessori, che sono nominati dal Presidente della Giunta; a ciascun assessore è affidata la gestione di un particolare settore amministrativo (per esempio istruzione, cultura, sanità ecc.).

Il Presidente della Giunta regionale è l’organo che svolge le funzioni di coordinamento dell’attività degli assessori e di rappresentanza della Regione.

Il Presidente viene eletto a suffragio universale e diretto e nella sua persona sono concentrate le maggiori responsabilità circa il buon funzionamento dell’organizzazione complessiva della Regione. Il Presidente ha anche il compito di promulgare le leggi regionali e di intrattenere relazioni con le altre Regioni e con lo Stato.

Protezione civile: è un sistema coordinato di istituzioni, enti, associazioni di volontariato, che interviene in situazioni di emergenza, quali calamità naturali, catastrofi ecc., allo scopo di aiutare la popolazione in difficoltà e garantire l’incolumità di persone, beni e ambiente.

E tu come la pensi?

La carta fondamentale della Regione

Lo statuto rappresenta per la Regione ciò che la Costituzione rappresenta per lo Stato: è la legge fondamentale nella quale vengono indicati i valori e i principi che permettono di identificare la Regione, di distinguerla rispetto alle altre, di farla funzionare efficacemente in base alle proprie specificità. Infatti, ogni Regione ha un suo territorio geograficamente diverso dalle altre (per esempio, la gestione di un territorio montano è diversa rispetto a quella di un territorio marittimo) e ha una popolazione con problemi specifici (per esempio, i cittadini di una metropoli hanno problemi di traffico congestionato e di inquinamento atmosferico elevato, diversamente dai cittadini delle zone rurali, i quali hanno problemi legati

La funzione legislativa delle regioni

Oltre all’esercizio delle funzioni amministrative, le Regioni sono titolari anche del potere legislativo, riconosciuto dall’art. 117 della Costituzione. Tale potere deve evidentemente coordinarsi con quello dello Stato, per cui la Costituzione stabilisce tre diversi tipi di legislazione.

• Legislazione esclusiva dello Stato: sono materie sulle quali può legiferare esclusivamente lo Stato, essendo così sottratte a qualsiasi potere normativo da parte delle Regioni (per esempio difesa e sicurezza dello Stato, cittadinanza, sistema tributario ecc.).

• Legislazione concorrente: sono materie sulle quali la potestà legislativa spetta alle Regioni, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali che è riservata allo Stato (per esempio protezione civile, trasporto e distribuzione dell’energia ecc.).

• Legislazione esclusiva delle Regioni: sono tutte le materie che non rientrano né nella legislazione esclusiva dello Stato, né nella legislazione concorrente (per esempio mobilità all’interno del territorio regionale, promo zione del diritto allo studio ecc.).

L’autonomia differenziata

all’esercizio delle attività agricole, come l’approvvigionamento di acqua per l’irrigazione), quindi l’amministrazione deve essere condotta secondo criteri che si adattino alle singole realtà.

DEBATE Dividetevi in quattro gruppi. Il primo gruppo scelga due Regioni del Nord Italia, il secondo gruppo due Regioni del Centro Italia, il terzo gruppo due Regioni del Sud Italia, il quarto gruppo le Regioni delle isole. Consultando su Internet il sito delle Regioni scelte, ogni gruppo cerchi i relativi statuti regionali, individuando le norme che considera più significative e spiegando i motivi di tale interesse. In classe confrontate le analogie e le differenze tra le varie Regioni.

PAROLE per capire

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole

Consiglio regionale • esecutive • pubblici

• rappresentanza • territorio

Le Regioni italiane sono state istituite dalla

Costituzione allo scopo di risolvere i problemi delle comunità che vivono sul sottoposto al loro potere amministrativo. Questi enti sono dotati di un apparato organizzativo composto dal con funzioni deliberative, dalla Giunta regionale con funzioni e dal Presidente con funzioni di coordinamento e di

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. L’organo esecutivo della Regione è il Consiglio regionale.

F

b. Le Regioni a statuto speciale sono cinque. V F

c. Le Regioni hanno il potere legislativo esclusivo su tutte le materie.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Il Presidente del Consiglio regionale è l’organo che rappresenta la Regione.

b. La Costituzione regionale esprime i valori dell’identità propria di ciascuna Regione.

c. L’Emilia-Romagna è a statuto speciale perché è una Regione di confine di origine francese.

F

4 Risolvi il caso

Sul territorio di una Regione è presente un parco naturale che, oltre a essere protetto, potrebbe essere adeguatamente utilizzato dalla popolazione, per esempio aprendo sentieri didattici che consentano l’osservazione di particolari specie animali e vegetali. Quale organo regionale ha la competenza per intervenire in tal senso?

Verso le competenze

5 Completa la mappa

hanno lo statuto ordinario hanno lo statuto

hanno una struttura formata dai seguenti organi

Presidente con potere di Consiglio regionale con potere regionale con potere esecutivo

sono titolari di un potere legislativo legislazione ed esclusiva

Consiglio Regionale Abruzzo - L’Aquila
LE REGIONI SONO 20

Le Città metropolitane e le Province

Nella tua esperienza

Se vivi in una grande città e la scuola che frequenti si trova in una zona distante dalla tua abitazione, puoi raggiungere il tuo istituto scolastico utilizzando la rete dei trasporti pubblici urbani. Se vivi, invece, in un Comune al di fuori della città, arrivare in classe ogni giorno diventa un po’ più impegnativo. Può darsi che il tuo Comune sia servito da una rete di trasporti extraurbani che collegano direttamente con la città oppure che uno dei tuoi genitori ci lavori e ogni giorno possa accompagnarti in auto alla stazione dei mezzi pubblici più vicina. Come vedi, l’organizzazione dei tuoi spostamenti è direttamente collegata alle aree che devi attraversare, perciò è necessario che esse siano connesse e organizzate tra loro.

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che le Città metropolitane sono enti pubblici che gestiscono aree molto vaste, costituite dalla metropoli e dai Comuni limitrofi, i quali, trovandosi in una fascia vicina a una grande città, a loro volta sono spesso di grandi dimensioni e densamente popolati.

Le città metropolitane e i loro organi

Le Città metropolitane sono le seguenti: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia.

Il compito delle Città metropolitane è affrontare con soluzioni comuni i problemi che riguardano la metropoli e la sua periferia, perché non si può pensare di risolvere situazioni complesse e che interessano milioni di persone senza strumenti che intervengano sia direttamente sulla città sia sulla periferia.

esempio Per alleggerire il traffico, la maggior parte delle metropoli prevede un sistema di ingresso delle automobili a pagamento, per cui chi vuole raggiungere il centro con il proprio mezzo deve pagare un ticket. L’alternativa è lasciare l’auto nella periferia, che però deve essere adeguatamente attrezzata, per esempio con stazioni delle metropolitana o altri mezzi pubblici che consentano il trasporto delle persone fino al centro città.

Città metropolitana di Roma. Quale Roma?

EDUCAZIONE CIVICA

Qualche dato sulle Città metropolitane

• Nelle 14 Città metropolitane risiedono circa 22 milioni di persone, che costituiscono il 36,2% della popolazione totale del Paese;

• la Città più grande dal punto di vista demografico è Roma, con 4,3 milioni di abitanti;

• la Città più grande sotto il profilo della densità demografica, cioè del rapporto tra numero di abitanti e superficie del territorio, è Napoli, che con 1179 kmq è la più piccola per dimensione territoriale;

• la Città che comprende il minor numero di Comuni (17 compreso il capoluogo) è Cagliari, mentre Torino ha il numero maggiore (315 compreso il capoluogo);

• sono oltre 10 milioni i pendolari che ogni giorno si spostano dalla periferia al centro della Città e viceversa per raggiungere il luogo di studio o di lavoro;

• le Città metropolitane che hanno più ricettività turistica, cioè che aumentano notevolmente la popolazione nei periodi di afflusso turistico sono quelle del Nord, con Venezia che detiene il valore massimo.

Le Città metropolitane sono dotate dei seguenti organi:

• il Consiglio metropolitano, composto dal Sindaco metropolitano e da consiglieri, che svolge funzioni di indirizzo, in particolare attraverso l’approvazione di regolamenti e di piani;

• il Sindaco metropolitano, che è il Sindaco del Comune capoluogo, il quale esercita funzioni di coordinamento e di rappresentanza dell’ente;

• la Conferenza metropolitana, composta dai Sindaci dei Comuni del territorio, che ha compiti consultivi, cioè fornisce pareri in merito ai problemi da affrontare.

per

Metropoli: letteralmente significa “città madre”, perché deriva dal greco mèter (madre) e pòlis (città); nell’antica Grecia il termine veniva usato per indicare la città da cui dipendevano le colonie.

Piani: sono strumenti attraverso i quali la Città metropolitana realizza diversi obiettivi, per esempio il Piano Territoriale Generale (PTG) che serve a potenziare le infrastrutture e a migliorare la mobilità pubblica nel rispetto dell’ambiente.

PAROLE
capire
Città metropolitane: Metropolitan cities
English
Veduta aerea - Milano

Accade nel mondo

Enti di secondo livello: istituzioni territoriali molto diffuse

La maggior parte dei Paesi europei ripartisce il governo del territorio su tre livelli, attribuendo una posizione intermedia a enti pubblici molto simili per funzioni alle Province italiane. I Kreise in Germania, le Deputazioni in Spagna, i Dipartimenti in Francia, a titolo di esempio, svolgono un ruolo di coordinamento tra gli enti di primo livello corrispondenti alle nostre Regioni e gli enti di terzo livello che in ogni Paese, come l’Italia, sono rappresentati dai Comuni.

Le modalità di elezione dei membri che compongono gli organi di secondo livello sono per lo più di tipo diretto, ossia è la cittadinanza a sceglierli mediante consultazione elettorale, e solo in qualche Stato sono eletti dai membri degli altri enti territoriali.

Al di fuori dell’Europa, l’organizzazione amministrativa su tre livelli è attuata negli Stati Uniti d’America: le 3142 Contee sono sottoposte al governo di primo livello dei singoli Stati federati e sono collocate al di sopra dei Comuni. Generalmente si occupano di costruzione e manutenzione delle strade, della gestione di parchi e riserve, della tutela del patrimonio artistico e culturale. Il ruolo degli enti di secondo livello è molto apprezzato perché facilita il raccordo tra la gestione dei problemi su vaste zone geografiche e le risposte da attuare nelle porzioni territoriali più piccole. Facciamo un esempio per quanto riguarda la gestione dei rifiuti sul territorio italiano: l’ente di primo livello individua i luoghi nei quali possono essere costruiti gli impianti di smaltimento dei rifiuti; l’ente di secondo livello ha il compito di controllare che l’attività degli impianti sia svolta correttamente e l’ente di terzo livello gestisce la raccolta e il trasporto dei rifiuti sul proprio territorio.

Le province e i loro organi

Le Province sono enti di secondo livello, ai quali è affidato l’esercizio di funzioni che riguardano soprattutto la gestione della viabilità, la promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, la manutenzione dell’edilizia scolastica superiore ecc. Negli ultimi anni questi enti sono stati oggetto di riforme altalenanti: dapprima le Province sono state aumentate, nella convinzione che fossero efficaci ad amministrare territori omogenei per cultura, conformazione geografica, problematiche ecc., poi è stato avviato un percorso per ridurne il numero ritenendo eccessiva questa frammentazione amministrativa, infine si è arrivati a una proposta referendaria per chiederne l’abolizione. La proposta referendaria è stata bocciata e nel 2014 il legislatore ha modificato gli organi provinciali; il 1° gennaio 2015 sono state abolite le Province corrispondenti alle omonime Città metropolitane, che ne hanno così assorbito le funzioni. All’interno di ciascuna Provincia operano i seguenti organi, i cui membri non percepiscono alcun compenso per l’attività che svolgono:

• il Consiglio provinciale, composto dal Presidente della Provincia e da consiglieri, che svolge funzioni di indirizzo;

• il Presidente della Provincia, che convoca e presiede il Consiglio oltre a rappresentare l’ente;

• l’Assemblea provinciale, composta dai Sindaci dei Comuni presenti sul territorio provinciale, che ha poteri consultivi, soprattutto nell’approvazione dei bilanci.

E tu come la pensi?

Problemi e soluzioni

«Le città sono luoghi in cui emergono i problemi, ma dove si trovano anche soluzioni. Sono un terreno fertile per scienza e tecnologia, cultura e innovazione, per la creatività del singolo e delle comunità. Le città, inoltre, hanno un ruolo chiave nello sforzo volto a mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici. D’altra parte, è nelle città che si concentrano anche problemi quali disoccupazione, discriminazione e povertà». (Commissione europea, Direzione Generale per le Politiche Regionali, Cities of Tomorrow – Challenges, vision, ways forward 2017).

DEBATE Elaborate un testo in cui spiegate e commentate questo brano. In classe confrontate le vostre riflessioni.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole enti • metropolitane • periferia • Province

Le Città sono state istituite allo scopo di affrontare e risolvere i problemi che riguardano una grande città e la sua ; nel nostro Paese sono state istituiti 14 territoriali di questo tipo, i quali nel 2015 hanno sostituito le omonime .

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Le Città metropolitane sono enti intermedi tra i Comuni e le Province. V F

b. Tutte le Province sono state sostituite dalle Città metropolitane.

V F

c. L’Assemblea provinciale ha funzioni consultive in ordine all’approvazione dei bilanci. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Le 10 Città metropolitane sono rappresentate dal Sindaco metropolitano.

b. Le funzioni consultive, che consistono nel fornire decisioni sulle scelte da assumere, sono esercitate dalla Conferenza metropolitana.

c. La Giunta provinciale è composta dai Sindaci dei Comuni presenti sul territorio provinciale.

4 Lavora con le parole particolari

La seguente strofa è tratta da una canzone di Renato Zero, che rappresenta una certa realtà urbana, richiamata nel testo della lezione. Sapresti indicare la parola che definisce questa realtà?

C’è chi fin là / non giunge mai / e lì muore il mondo / e la città / oltre non va / dove anche un cielo è di fango.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso Nella campagna circostante una grande città sorge un’abbazia benedettina di alto valore storico, artistico e religioso. Il complesso abbaziale necessita di importanti interventi di recupero e restauro, allo scopo di evitare che si perda un’importante testimonianza di quel territorio. A quale ente territoriale è attribuita la competenza per intervenire?

6 Completa le mappe

amministrano metropoli e loro per mezzo di

Consiglio metropolitano metropolitano Conferenza metropolitana

Sono enti di secondo che operano per mezzo di PROVINCE

Consiglio provinciale

Presidente della Provincia

METROPOLITANE

I Comuni e le loro funzioni

Nella tua esperienza

Mentre stai ancora dormendo, il Comune in cui abiti provvede, tramite un’azienda specializzata, a raccogliere i rifiuti esposti lungo le strade, a pulire vie e marciapiedi, così da offrire quotidianamente alla comunità spazi pubblici ordinati e decorosi. Quando poi esci, noti la presenza di agenti di Polizia Municipale impegnati a rendere scorrevole il traffico, a dirimere controversie tra automobilisti, a controllare la regolarità delle bancarelle del mercato di quartiere, contribuendo in tal modo a garantire ordine pubblico e sicurezza. Al Comune ti rivolgi, inoltre, per avere la carta d’identità, per consultare libri presso la sua biblioteca, per ricevere informazioni su eventi, spettacoli ecc.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che i Comuni sono enti pubblici autonomi che svolgono diverse funzioni organizzative sul proprio territorio e gestiscono servizi pubblici essenziali per la collettività.

Le funzioni dei comuni

I Comuni sono le istituzioni più vicine ai cittadini ed è per questo motivo che il legislatore ne ha aumentato nel corso degli anni le funzioni, che sono classificabili in tre categorie.

• Gestione dei servizi: sono funzioni che riguardano l’amministrazione di servizi pubblici essenziali per il benessere della comunità, per esempio la raccolta dei rifiuti, il trasporto pubblico, l’assistenza sanitaria ecc. A questi compiti si aggiungono attribuzioni di servizi alla persona, come quelli di assistenza sanitaria, assistenza domiciliare, sostegno alle fasce deboli della popolazione ecc.

• Guida dello sviluppo locale: sono funzioni che riguardano il governo del territorio, come per esempio la predisposizione dei piani edilizi, il rilascio delle autorizzazioni per costruire ecc.; a queste funzioni se ne sono aggiunte altre, per esempio

E tu come la pensi?

L’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi

Quattro piccoli centri urbani italiani hanno creato nel 2005 l’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi, con l’intento di operare a favore della gestione sostenibile del territorio, diffondendo presso i cittadini la cultura del rispetto dell’ambiente, della protezione dei beni artistici, culturali e naturali, dell’uso responsabile delle risorse energetiche ecc. Nel corso degli anni hanno aderito all’Associazione moltissimi Comuni, portando ciascuno il proprio originale contributo di idee, progetti e concrete realizzazioni di interventi, per esempio in tema di corretta gestione dei rifiuti, risparmio di acqua, diffusione di coltivazione di

il recupero e la trasformazione dei centri urbani, il rilascio delle autorizzazioni per avviare attività produttive ecc.

• Esercizio di compiti assegnati dallo Stato: sono funzioni che il Comune svolge avendone ricevuto la delega dallo Stato, tanto che per il loro esercizio il Sindaco, massimo organo comunale, viene definito ufficiale di Governo; rientrano in questa categoria, per esempio, la gestione dell’anagrafe, la formazione delle liste elettorali dei cittadini aventi il diritto di voto ecc.

PAROLE per capire

Anagrafe: è una raccolta di schede che documentano la posizione relativa alle singole persone e alle famiglie che risiedono nel Comune; vi vengono annotati i mutamenti di tale posizione dovuti a cause naturali e civili, per esempio nascita, morte, matrimonio, cambio di indirizzo, emigrazione ecc.

Che cosa fa di un Sindaco un buon Sindaco?

Piccoli comuni: una risorsa, non un problema

prodotti biologici ecc. Ogni anno a un Comune valutato come il più virtuoso viene assegnato un premio monetario da utilizzare per l’ulteriore miglioramento dei propri standard di qualità e l’avvio di altre iniziative virtuose.

DEBATE Informati se il Comune in cui vivi rientra nella rete dei Comuni Virtuosi. In caso affermativo, elabora una breve relazione in cui spieghi il tipo di intervento virtuoso e come è stato concretamente realizzato. In caso negativo, consulta il sito https://comunivirtuosi.org e cerca informazioni su un Comune a tua scelta che fa parte della rete, esponi poi in una relazione i motivi per i quali è riconosciuto virtuoso. In classe presentate i contenuti delle relazioni.

Gli organi dei comuni

I principali organi comunali sono i seguenti:

• il Consiglio comunale , che è l’organo rappresentativo della volontà popolare, perché viene eletto ogni cinque anni dai cittadini maggiorenni residenti nel Comune; è composto da un numero di consiglieri variabile in base alla popolazione del Comune. Si va da un minimo di 6 consiglieri comunali per i Comuni che hanno fino a 3000 abitanti, a un massimo di 60 consiglieri comunali per i Comuni che hanno più di 1 milione di abitanti. Svolge funzioni di indirizzo, per esempio approva lo statuto comunale e i regolamenti, adotta gli strumenti di governo del territorio ecc.;

• la Giunta comunale, che è l’organo esecutivo composto da membri chiamati assessori, ciascuno dei quali si occupa di uno specifico settore dell’amministrazione; la Giunta è nominata dal Sindaco e collabora con lui nella gestione delle funzioni comunali;

• Il Sindaco , che è l’organo responsabile dell’amministrazione comunale, viene eletto direttamente dai cittadini rimanendo in carica per un periodo di cinque anni. Nei Comuni con una popolazione inferiore a 5000 abitanti il Sindaco può essere eletto per tre mandati consecutivi, nei Comuni con più di 5000 abitanti il mandato può essere rinnovato una sola volta consecutiva. Il Sindaco rappresenta l’ente, convoca e presiede il Consiglio e la Giunta, nomina e revoca gli assessori, sovrintende al funzionamento dei servizi e all’esecuzione degli atti e dei provvedimenti adottati dagli altri organi, è responsabile della tenuta dei registri elettorali, dell’anagrafe, dello stato civile in qualità di ufficiale del Governo, ha il potere di emanare ordinanze. Un esempio di ordinanza del Sindaco

PAROLE per capire

Statuto comunale: è il documento che, analogamente allo statuto regionale, definisce l’identità specifica del Comune e le finalità che si prefigge di realizzare, stabilendo le norme che presiedono al suo funzionamento e alla sua organizzazione. Ordinanze: sono atti urgenti che vengono emanati per tutelare la salute e la sicurezza della popolazione, per esempio l’ordinanza di chiusura immediata di una fabbrica se viene accertato che emette sostanze inquinanti nocive per la salute pubblica.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole Consiglio • Governo • servizi • Sindaco • Stato • territorio

Il Comune è l’ente autonomo al quale sono attribuite funzioni di gestione dei pubblici essenziali per la collettività e funzioni organizzative sul proprio . È guidato dal che, oltre a presiedere il e la Giunta comunali, è anche ufficiale del , in quanto responsabile di alcune funzioni delegate dallo .

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Il Sindaco viene eletto direttamente dai cittadini. V F

b. Il Sindaco è ufficiale del Parlamento. V F

c. Molte funzioni comunali riguardano il governo del territorio.

V F

d. Le ordinanze sono atti urgenti emanati dalla Giunta comunale.

V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Gli assessori, che sono i membri della Giunta e sono nominati dal Consiglio

Consiglio comunale: City council
Sindaco: Major

EDUCAZIONE CIVICA

Il Comune e i giovani

In quanto istituzioni più vicine ai cittadini, i Comuni si pongono il problema di come riuscire ad ascoltarli e di come conoscerne i bisogni più urgenti, allo scopo di perseguire gli interessi che vadano davvero nella direzione del bene comune. In quest’ottica, molti Comuni riservano un’attenzione particolare all’ascolto dei giovani, predisponendo strumenti che aiutano l’amministrazione comunale a conoscere e realizzare interventi adatti alle loro specifiche esigenze. Ecco alcuni di questi strumenti.

• Forum dei giovani: coinvolge i giovani dai 15 ai 30 anni residenti nel territorio del Comune; i giovani incontrano l’amministrazione comunale e presentano progetti, avanzano richieste, che poi vengono esaminati dagli organi comunali. Quando il Consiglio comunale approva un progetto presentato dal Forum, i giovani vengono coinvolti nella sua realizzazione (per esempio, se viene costruito un centro sportivo, i giovani sono invitati a indicare quali discipline vi vorrebbero praticare, in modo che la struttura sia dotata degli impianti più sfruttati da chi pratica sport).

• Informagiovani: sono centri nei quali sono messe a disposizione informazioni sulle opportunità offerte ai giovani nei settori che a loro interessano di più, come studio, lavoro, tempo libero ecc. I giovani vi possono trovare le richieste di lavoro da parte di imprese che operano nel territorio del Comune, possono ricevere informazioni su concorsi, borse di studio, concerti, eventi sportivi ecc.

• Consiglio comunale dei ragazzi: i giovanissimi (bambini degli ultimi due anni della scuola primaria e ragazzi della scuola secondaria di primo grado) costituiscono un vero e proprio Consiglio comunale, con tanto di consiglieri, assessori e Sindaco, con il compito di presentare proposte e realizzare progetti, frutto delle loro idee e della loro capacità di mettersi d’accordo gestendo anche una somma di denaro. È un’esperienza molto interessante per i ragazzi e le ragazze, che imparano che cosa significa la partecipazione democratica, sia per il Comune, che si assume l’impegno di aiutarli a realizzare concretamente i progetti, creando centri a misura d’infanzia (per esempio, in molti Comuni il Consiglio comunale dei ragazzi ha contribuito a migliorare le scuole creando aree verdi per giocare, acquistando computer, aprendo laboratori ecc.).

comunale, si occupano dei diversi settori dell’amministrazione.

b. Il Comune gestisce i servizi pubblici essenziali per la collettività, guida lo sviluppo locale ed esercita funzioni delegate dalle Regioni.

c. Il Sindaco viene eletto direttamente dal Consiglio comunale.

d. Lo Statuto comunale e i regolamenti sono approvati dalla Giunta comunale.

4 Lavora con le parole particolari

Nel testo della lezione c’è una parola che deriva dal verbo greco grafo, che significa “scrivo”. Individua tale parola, poi fai un elenco di 10 parole composte con i suffissi -grafo e -grafia (per esempio, paragrafo, ortografia).

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

L’autorità sanitaria fa un sopralluogo in uno stabilimento nel quale si lavorano carni di pollo, allo scopo di controllare che l’attività sia svolta nel rispetto di tutte le regole igienico-sanitarie. Nel corso dell’ispezione vengono rilevate alcune

irregolarità, che l’autorità sanitaria comunica al Sindaco del Comune nel quale si trova lo stabilimento. Il Sindaco, per tutelare la salute pubblica, ordina allo stabilimento di sospendere l’attività per una settimana, in attesa di ulteriori approfondimenti circa le irregolarità accertate. Quale potere ha esercitato il Sindaco?

6 Completa le mappe

Il COMUNE, ente pubblico autonomo

gestisce servizi pubblici guida lo locale svolge compiti delegati dallo Stato

opera attraverso i seguenti organi

Consiglio comunale con funzioni di comunale con funzioni esecutive

Sindaco con funzioni di e coordinamento, oltre che funzioni in qualità di del Governo

Sguardo sul percorso 8

Scopri la mappa

La PUBBLICA AMMINISTRAZIONE soddisfa

gli interessi collettivi

la sua attività è regolata da opera attraverso

PRINCIPI COSTITUZIONALI: imparzialità, legalità, riserva di legge, buon andamento

PRINCIPI STABILITI

DA LEGGI

ORDINARIE: pubblicità, trasparenza

ENTI PUBBLICI TERRITORIALI

ENTI PUBBLICI FUNZIONALI

20 Regioni: esercitano attività amministrativa per mezzo dei seguenti organi: Consiglio regionale, Giunta regionale, Presidente della Giunta. Sono titolari anche del potere legislativo concorrente ed esclusivo

14 Città metropolitane: gestiscono le metropoli e le loro periferie permezzo dei seguenti organi: Consiglio metropolitano, Sindaco metropolitano, Conferenza metropolitana

Province: sono enti di secondo livello e operano per mezzo dei seguenti organi: Consiglio provinciale, Presidente della Provincia, Assemblea provinciale

Comuni: sono gli enti più vicini ai cittadini e gestiscono servizi essenziali per la collettività; operano attraverso i seguenti organi: Consiglio comunale, Giunta comunale, Sindaco

Il percorso 8 in sintesi

AUDIOSINTESI

• La Pubblica amministrazione è l’insieme di enti pubblici funzionali e territoriali che svolgono attività volte a soddisfare gli interessi collettivi.

• L’attività della Pubblica amministrazione è regolata da principi costituzionali e legislativi, che hanno la scopo di garantire che le sue scelte e le sue azioni siano sempre finalizzate alla cura degli interessi generali.

• Gli enti territoriali sono Regioni, Città metropolitane, Province, Comuni

• Le 20 Regioni (15 a statuto ordinario, 5 a statuto speciale), oltre ad amministrare il territorio affidato alla loro competenza, sono titolari anche di un potere legislativo che si coordina con quello dello Stato.

• Gli organi regionali sono il Consiglio regionale con funzioni deliberative, la Giunta regionale con funzioni esecutive, il Presidente della Regione con funzioni di coordinamento e di rappresentanza dell’ente.

• Le 14 Città metropolitane sono state istituite allo scopo di gestire i complessi problemi delle metropoli e delle loro periferie. Gli organi delle Città metropolitane sono il Consiglio metropolitano, il Sindaco metropolitano e la Conferenza metropolitana.

• Le Province sono enti di secondo livello ai quali sono attribuite funzioni che non potrebbero essere gestite efficacemente dai singoli Comuni presenti sul suo territorio.

• I Comuni sono gli enti più vicini alla cittadinanza e hanno il compito di organizzare il proprio territorio e gestire i servizi essenziali a favore della collettività. Le funzioni che esercitano si distinguono in tre categorie: gestione dei servizi; guida dello sviluppo locale; esercizio di compiti assegnati dallo Stato.

• Gli organi comunali sono il Consiglio comunale con funzioni di indirizzo, la Giunta comunale con funzioni esecutive, il Sindaco con funzioni di coordinamento, di rappresentanza dell’ente e di attuazione di compiti in qualità di ufficiale dello Stato.

Prove di conoscenza

1 Indica se le frasi sono vere o false

1. Il principio di trasparenza stabilisce che gli enti pubblici devono portare a conoscenza dei cittadini le proprie informazioni.

2. Gli enti funzionali sono definiti anche enti locali.

3. La Conferenza metropolitana esercita funzioni di indirizzo.

4. Le Regioni a statuto speciale hanno funzioni più ampie rispetto alle Regioni a statuto ordinario. V F

5. Le Città metropolitane hanno sostituito le Province omonime.

6. Il Presidente della Giunta regionale è eletto direttamente dai cittadini.

7. L’efficienza della Pubblica amministrazione risponde al principio costituzionale del buon andamento.

8. La legislazione regionale può essere esclusiva o concorrente.

F

F

9. Gli assessori comunali sono nominati dal Sindaco. V F

10. Il Sindaco è ufficiale di Governo.

2 Scegli

la risposta esatta

1. Non è una funzione del Sindaco: a emettere ordinanze b coordinare gli uffici amministrativi c nominare gli assessori d nominare i consiglieri

2. È una funzione del Consiglio regionale: a approvare le leggi regionali b nominare il Presidente della Giunta c eseguire le proprie deliberazioni d rappresentare la Regione

3. Il principio che impone alla Pubblica amministrazione di motivare chiaramente le proprie decisioni è quello di: a legalità b pubblicità c trasparenza d imparzialità

4. Lo statuto regionale prevede: a il numero massimo di Comuni che può comprendere la Regione b le finalità e l’organizzazione della Regione c il divieto di istituire nuove Province d i casi nei quali le leggi regionali possono derogare alla

Costituzione

5. Non è una funzione del Comune: a gestire i servizi pubblici b guidare lo sviluppo locale

c esercitare compiti assegnati dallo Stato

d approvare leggi comunali

6. I Consigli regionali:

a hanno tutti lo stesso numero di membri

b hanno un numero variabile di membri a seconda delle dimensioni della Regione

c hanno membri che durano in carica con tempi diversi a seconda delle dimensioni della Regione

d hanno membri che durano in carica più a lungo nelle

Regioni a statuto speciale

7. Sono Regioni a statuto speciale:

a le due isole

b tutte le Regioni di confine

c tutte le Regioni in cui sono presenti minoranze linguistiche

d le due isole e tre Regioni di confine

8. Gli enti funzionali di Pubblica amministrazione sono:

a apparati che hanno competenza in specifiche materie

b enti che hanno un territorio sottoposto al loro potere amministrativo

c enti che operano all’interno di ciascun Comune d enti che svolgono solo funzioni di consulenza

9. Per legislazione regionale concorrente si intende:

a il potere della Regione di emanare leggi contrarie a quelle dello Stato

b il potere dello Stato di vietare alle Regioni di legiferare c il potere delle Regioni di emanare leggi specifiche su determinate materie regolate in via generale dallo Stato d il potere dello Stato di legiferare a titolo esclusivo su alcune materie

10. La Città metropolitana ha il potere di: a gestire i problemi di una grande città b gestire i problemi di una grande città e della sua periferia c sostituirsi ai Comuni compresi nel suo territorio d sostituirsi alla Regione quando è previsto dallo statuto regionale

3 Completa i seguenti brani, inserendo i termini sotto elencati amministrativo • bene • concorrente • esclusiva • funzionali • imparzialità • interessi • legislativi • legislativo • ordinario • pubblicità • speciale a La Pubblica amministrazione è costituita da enti ed enti territoriali che hanno lo scopo di soddisfare gli generali della collettività. La sua attività è regolata da principi costituzionali, quali il principio di riserva di legge e di , e da principi , come il principio di , i quali garantiscono che scelte e decisioni siano sempre finalizzate al comune.

b Le 15 Regioni a statuto e le 5 Regioni a statuto , oltre ad avere il potere su un territorio sottoposto alla loro competenza, sono titolari anche del potere , che possono esercitare sia in via su determinate materie, sia in via con lo Stato su altre materie per le quali è stabilita una collaborazione tra le due istituzioni.

Prove di abilità

4 Immagina di essere…

a il rappresentante dei pendolari, i quali ogni giorno prendono i mezzi pubblici per spostarsi dai centri periferici in cui vivono e raggiungere la grande città in cui studiano o lavorano. I collegamenti con la città sono lenti e scomodi, perciò i pendolari ti chiedono di dar voce alla loro protesta, unitamente alla presentazione di alcune proposte che potrebbero migliorare la situazione. A quale ente pubblico territoriale pensi di rivolgerti?

b il responsabile di un’associazione di volontariato che opera in un quartiere difficile della città. Per sottrarre i ragazzi alla strada, l’associazione mette a disposizione i propri spazi per svolgervi attività sportive e culturali, ma ha bisogno di un aiuto economico per soddisfare le esigenze che aumentano. Quale organo del Comune in cui si trova l’associazione può soddisfare la tua richiesta?

5 Corrispondenze

Collega ciascun elemento della colonna di sinistra con il corrispondente elemento della colonna di destra.

1 Principio di legalità a Città metropolitana

2 Palermo b Riserva di legge

3 Sicilia c Organo esecutivo

4 Assessori d Efficienza

5 Secondo livello e Province

6 Principio del f Statuto speciale buon andamento

6 Di che cosa si tratta

Indica la parola che si riferisce a ciascuna spiegazione.

a Organo del Comune che è anche ufficiale di Governo.

b Apparato di Pubblica amministrazione con competenza in una specifica materia.

c Atto urgente emanato dal Sindaco.

d Legge fondamentale della Regione.

Prove di competenza

7 Ora tocca a te Rispondi alle domande.

a Per quale motivo l’attività svolta dalla Pubblica amministrazione è regolata da principi costituzionali e di quali principi si tratta?

b Quali sono le categorie di funzioni attribuite al Comune?

c In che cosa consiste il ruolo amministrativo svolto dalle Città metropolitane?

8 Come si può fare

Risolvi i casi.

a Un cittadino diventa maggiorenne, perciò acquista il diritto di voto. Quale organo comunale ha la responsabilità della tenuta del registro elettorale, e quindi deve assicurarsi che vi siano inseriti i dati di questo nuovo elettore?

b Due centri urbani sono collegati da un ponte che attraversa un fiume di notevole portata d’acqua. A seguito di eccezionali eventi atmosferici che hanno provocato alluvioni, frane e smottamenti in diverse parti del territorio, i piloni di sostegno del ponte appaiono danneggiati, per cui i Sindaci dei due centri emettono un’ordinanza per vietarne l’accesso. Quale ente pubblico territoriale deve intervenire per riparare il ponte o, se irrimediabilmente compromesso, per demolirlo e costruirne uno nuovo?

9 Esprimi la tua opinione

a Le Città metropolitane sono state istituite allo scopo di dare risposte efficaci e veloci ai problemi delle cinture periferiche delle grandi città. Il dibattito che ne ha preceduto la creazione è stato molto vivace, perché in tanti hanno sostenuto le ragioni contrarie a questi enti, affermando che avrebbero appesantito la Pubblica amministrazione e avrebbero comportato la soppressione delle omonime Province, che insieme ai Comuni hanno amministrato il Paese fin dalla nascita del Regno d’Italia. Qual è il tuo parere in merito?

b Alcune Regioni a statuto ordinario hanno avviato il procedimento con il Governo per ottenere l’attribuzione di un’autonomia differenziata, in base alla quale materie che oggi rientrano nella legislazione concorrente, possano diventare di competenza esclusiva della Regione, aumentandone così il potere decisionale e autonomo in settori come i rapporti internazionali con l’Unione europea, la tutela della salute, l’istruzione ecc. Condividi o sei contrario a questa scelta? Motiva la tua opinione.

Local government

The public administration is the set of functional and territorial public bodies that carry out activities aimed at satisfying collective interests.

The activities of the public administration are governed by constitutional principles (such as impartiality, legality, rule of law, and good governance) and legislative principles (publicity and transparency). These principles ensure that all decisions and actions serve the general interest.

The public administration operates through local public bodies, which are regions, metropolitan cities, provinces, and municipalities

The 20 regions (15 with ordinary status and 5 with special status) administer their territories and also have legislative power, coordinated with that of the State.

Regional bodies are the Regional Council (with deliberative functions), the Regional Executive (with executive functions), and the President of the Region (who has coordination and representation functions).

rule of law: riserva di legge good governance: buon andamento transparency: trasparenza metropolitan city: città metropolitana

The 14 metropolitan cities were created to manage the complex problems of cities and their suburbs. Their bodies are the Metropolitan Council, the Metropolitan Mayor, and the Metropolitan Conference.

The provinces are second-level bodies responsible for functions that cannot be effectively carried out by individual municipalities. Their institutions are the Provincial Council, the President of the Province, and the Provincial Assembly.

The municipalities are the public bodies closest to citizens, managing the local territory and providing essential services. Their functions include:

• management of local services,

• planning of local development, and

• implementation of tasks assigned by the State. Municipal bodies include the Municipal Council (policy-making), the Municipal Executive Committee (executive), and the Mayor (coordination, representation, and execution of State tasks).

municipality: municiplaità close: vicino implementation: attuazione Italian

Exercise 1 – Fill in the Gaps: Complete the sentences with the correct words: legislative, impartiality, essential, President, transparency, citizens

1. The activities of the public administration must follow the principles of legality and . 2. Regions have power coordinated with that of the State.

3. Municipalities provide services for the local community.

4. The of the Region represents and coordinates regional institutions.

5. The public administration must act with so that decisions are open to the public.

6. Municipalities are the public bodies closest to

Lezione 1

I rapporti tra gli Stati e le norme che li regolano

Nella tua esperienza

Devi riconoscere che, nonostante tu sia molto legato a una persona amica, il vostro rapporto non è sempre facile da gestire: magari vi capita di litigare per una parola fraintesa o un giudizio non condiviso, alle volte considerate diversamente una situazione, ma poi, discutendo forse anche in modo acceso, cercate di fare un passo l’uno verso l’altro, perché al di là di qualsiasi divergenza, tenete a conservare la relazione che vi lega. Un atteggiamento simile caratterizza il rapporto tra gli Stati i quali, pur mirando a soddisfare ciascuno i propri interessi, cercano di dialogare e collaborare, accettando di rispettare quelle norme che facilitano l’incontro.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che il diritto internazionale è l’insieme delle norme che regolano i rapporti fra gli Stati.

Le consuetudini internazionali

Ogni Stato ha il proprio ordinamento giuridico, ma si sottopone ad accordi e leggi comuni, quelle del diritto internazionale , che servono a disciplinare i rapporti che instaura con gli altri Stati, siano essi pacifici, per esempio scambi commerciali, oppure conflittuali, per esempio guerre o rappresaglie armate.

Le norme di diritto internazionale provengono da due tipi di fonti giuridiche: consuetudini e trattati.

Le consuetudini internazionali sono comportamenti costanti e uniformi che gli Stati tengono nella convinzione che siano obblighi giuridici.

Come le consuetudini di diritto interno, anche quelle internazionali sono regole non scritte, che si formano sulla base di due elementi:

• un elemento materiale, cioè la ripetizione nel tempo di un comportamento omogeneo e diffuso da parte degli Stati;

• un elemento psicologico, cioè la convinzione generale che tali comportamenti siano conformi al diritto.

esempio Se sul confine tra due Stati sorge un lago, una consuetudine internazionale considera linea di confine, rispetto alle acque, la linea immaginaria che corre tra i due confini esistenti sulle rive.

Oltre alle consuetudini internazionali generali che vincolano tutti gli Stati, ci sono anche consuetudini particolari, ossia vincolanti solo per un numero ristretto di Stati, per lo più caratterizzati dall’omogeneità di posizione geografica, cultura, storia ecc.

esempio Una consuetudine particolare stabilisce che, quando più Stati nascono da un conflitto per separarsi da un unico Stato al quale sono stati costretti ad appartenere, i nuovi confini siano fissati in base alle suddivisioni amministrative che c’erano prima dell’unificazione. Questa consuetudine è stata rispettata dagli Stati dell’America Latina che prima dell’indipendenza erano colonie spagnole ed è stata applicata dagli Stati europei nati dalla disgregazione dell’ex Jugoslavia.

Rappresaglia armata: è un’azione violenta con la quale uno Stato reagisce nei confronti di un altro Stato che gli ha arrecato un torto o che ha compiuto un atto considerato ostile. Diversamente dalla guerra che tende alla radicale negazione dell’avversario, la rappresaglia ha lo scopo di riparare il torto subito, e quindi si tratta di un atto specifico e circostanziato.

L’assemblea del Parlamento europeo

PAROLE per capire
Diritto

I trattati

I trattati internazionali sono accordi in forma scritta stipulati fra Stati.

Il trattato può essere bilaterale o multilaterale, a seconda che regoli un rapporto tra due o più Stati, ma il diritto internazionale riconosce anche i cosiddetti trattati aperti, cioè accordi che, inizialmente stipulati tra due o più Stati, possono poi essere estesi ai Paesi che lo dovessero richiedere. I trattati possono anche essere chiamati con altri nomi, per esempio convenzioni, patti, statuti. Le regole per la stipulazione dei trattati internazionali sono previste dalla Convenzione di Vienna del 1969, entrata in vigore nel 1980. Per arrivare alla formazione di un trattato internazionale si deve seguire una procedura piuttosto complessa, che si articola nelle seguenti fasi.

• Negoziato: gli Stati interessati, che si fanno rappresentare da appositi organi, chiamati delegazioni, cercano di raggiungere un accordo sul testo del trattato.

• Firma del testo: i soggetti delegati dagli Stati firmano il testo sul quale hanno raggiunto l’accordo.

• Ratifica del testo: l’organo competente di ciascuno Stato accetta ufficialmente gli impegni previsti dal trattato; tale organo di solito è il Ministro degli Esteri, ma può essere anche il capo del Governo o il capo dello Stato. In Italia, l’organo competente a ratificare i trattati è il Presidente della Repubblica (art. 87 Cost.), dopo che il Parlamento ha autorizzato la ratifica mediante l’approvazione di una legge ordinaria.

• Scambio delle ratifiche: gli Stati si scambiano i trattati ratificati dai rispettivi organi competenti; quest’ultimo passaggio rende operativo il trattato, perché traduce in regole interne, direttamente applicabili alle persone, ciò che vi è stabilito.

Può accadere che uno Stato voglia partecipare a un trattato, ma non sia d’accordo su alcuni punti previsti dall’accordo. In questo caso, già durante la fase del negoziato o durante la fase della ratifica, lo Stato può chiedere di firmare “con riserva”, cioè firma il testo del trattato a esclusione di quelle clausole che non intende accettare. La ratifica con riserva è possibile a condizione che sia accettata da tutti gli Stati aderenti al trattato.

E tu come la pensi?

I trattati di ieri e oggi

Storicamente i trattati nascevano a seguito di guerre e servivano a sancire le condizioni per la pace tra gli Stati. In questi casi i soggetti contraenti non sempre agivano su un piano di parità, perché vi era un vinto che accettava le condizioni della resa, e vi era un vincitore, che le imponeva consacrandole in un accordo che prendeva il nome di trattato di pace.

Nel tempo i trattati hanno perso il carattere di accordi finalizzati unicamente a porre termine a un conflitto armato, e sono passati a regolare i rapporti dai contenuti più vari.

DEBATE Dividetevi in tre gruppi. Il primo gruppo cerchi qualche trattato che ha per oggetto il rispetto dei diritti umani; il secondo gruppo individui trattati che riguardano l’ambiente; il terzo gruppo cerchi trattati che disciplinano rapporti commerciali. Ciascun gruppo esponga alla classe i risultati della propria ricerca.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole consuetudini • internazionale • ratifiche • scritte • stipulati • trattati

I rapporti tra gli Stati sono regolati dalle norme di diritto , che hanno origine dalle internazionali e dai . Mentre le prime sono fonti non , i secondi sono documenti che vengono a seguito di una procedura piuttosto complessa, che si conclude con lo scambio delle

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Possono essere aperti solo i trattati bilaterali. V F

b. La ratifica è la firma del testo del trattato. V F

c. Le consuetudini internazionali si formano allo stesso modo delle consuetudini interne. V F

d. In Italia i trattati sono ratificati dal Presidente della Repubblica. V F

e. La Convenzione di Roma stabilisce le regole per la stipulazione dei trattati. V F

La geopolitica

I rapporti internazionali non sono facili da gestire, perché sottointendono un dato di fatto ineliminabile: ogni Stato ha propri interessi, che si sviluppano all’interno di uno spazio, cioè di un’area geografica nella quale convergono gli interessi spesso opposti di altri Stati. Partendo da questo presupposto è nata la geopolitica, che analizza i rapporti tra gli Stati sulla base di fattori geografici, che non sono soltanto quelli strettamente fisici, come per esempio il tipo di territorio e il clima, ma anche sociali, economici, culturali ecc. L’importanza di queste analisi è rappresentata dal fatto che ciascuno Stato, nel momento in cui prende decisioni politiche che lo mettono in relazione con gli altri Stati, deve valutare quali possono essere le conseguenze di tali decisioni sull’intera regione geografica alla quale essi appartengono, in modo tale da stipulare accordi rispettosi delle esigenze di tutti e in quanto tali utili allo scopo di evitare conflitti, anche di natura militare. Un esempio di geopolitica che riguarda l’Italia è l’area geografica estesa dal Nord Africa al Medio Oriente che si affaccia sul Mar Mediterraneo, fino al Corno

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Le delegazioni sono gli organi che intervengono nella fase della ratifica del trattato.

b. Consuetudini generali possono formarsi anche tra pochi Stati.

c. I trattati sono accordi in forma verbale stipulati tra gli Stati.

d. I trattati sono resi operativi dallo scambio delle firme.

e. I trattati bilaterali regolano i rapporti tra più Stati.

4 Lavora con le parole particolari

In quale situazione, tra quelle sotto descritte, useresti il verbo “stipulare”?

a. Il controllore su un mezzo pubblico infligge la multa al passeggero che sta viaggiando senza biglietto.

b. Gabriele e Andrea si recano davanti al notaio per il contratto di compravendita di un appartamento.

d’Africa, bacino che viene definito Mediterraneo allargato, sul quale gravitano molti interessi nazionali dal punto di vista economico, commerciale ed energetico. Il nostro Paese deve tenere in considerazione gli effetti che le sue decisioni politiche possono produrre all’interno di questo spazio geografico, così da instaurare rapporti collaborativi con i Paesi che, pur presenti in quest’area, hanno culture, esigenze e interessi diversi da quelli propri di uno Stato europeo.

per capire

Stipulare: concludere un accordo mediante la redazione di un documento nella forma dovuta.

: International treaty

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Francesca, cittadina italiana, è a Parigi ma durante il soggiorno smarrisce il portafogli che contiene tutti i suoi documenti di identità. Si rivolge all’ambasciata italiana, che rappresenta il nostro Paese nello Stato francese. Quale tipo di fonte di diritto internazionale stabilisce che le ambasciate devono essere considerate come territorio dello Stato che rappresentano? E in quanto tali sono protette da particolari immunità?

6 Completa la mappa

I rapporti tra gli Stati sono disciplinati da che provengono da formate da trattati stipulati attraverso

c. Il Preside convoca i genitori di uno studente al quale è stata verbalizzata una nota sul registro di classe. costanti e uniformi e convinzione che siano giuridici

, firma del testo, ratifica e delle ratifiche

PAROLE
Trattato internazionale
English

Lezione 2

L’Organizzazione delle Nazioni Unite e il suo ruolo

Nella tua esperienza

Dei circa 2000 studenti di scuola superiore intervistati, solo il 14% è in grado di menzionare una guerra e quella che ricorda non è recente; il 29% non sa indicare neanche una guerra in corso, eppure nel mondo sono in atto più di 300 conflitti, di cui 20 guerre caratterizzate da un alto livello di violenza. Se da un lato questi dati dicono che le nuove generazioni sono poco informate sulle guerre che si stanno combattendo nel mondo, dall’altro lato esprimono un aspetto positivo: se si sa poco di guerra è perché la comunità internazionale vive globalmente in una situazione di pace, e i conflitti che purtroppo ancora si verificano sono circoscritti e vengono controllati con idonei strumenti internazionali. Merito, questo, dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, che da oltre mezzo secolo è impegnata a costruire la pace mondiale.

(Dati tratti dal Rapporto “Il peso cura della Caritas italiana in collaborazione con il MIUR, pubblicato il 10 dicembre 2018 in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo)

TUA

aiuta a capire che l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) è un’istituzione internazionale che si impegna a perseguire tre obiettivi: pace stabile e duratura nel mondo, sviluppo per tutti i popoli della Terra, rispetto dei diritti umani di ogni individuo.

La nascita dell’ONU

Terminata la Prima guerra mondiale, i Paesi vincitori avviarono incontri e colloqui per arrivare alla stipulazione di un Patto che desse vita a un’istituzione internazionale tanto prestigiosa e neutrale da garantire una pace stabile e duratura. Nel 1919 nacque così la Società delle Nazioni, costituita da 42 Stati e diretta da un Consiglio generale composto da nove membri, cinque dei quali permanenti (Stati Uniti, Giappone, Francia, Inghilterra, Italia) mentre gli altri presenti a rotazione. La Società delle Nazioni si era prefissata tre obiettivi: difesa dei Paesi membri contro le aggressioni da parte di altri Stati, risoluzione pacifica delle controversie tra gli Stati membri, riduzione degli armamenti. Questa organizzazione ebbe però vita breve, in quanto solo un anno dopo ne uscirono gli Stati Uniti per contrasti con gli altri membri, e divennero sempre più difficili i rapporti all’interno del Consiglio tra l’Italia, nella quale si stava affermando il fascismo, e Francia e Inghilterra, guidate da leader politici di ideologia molto diversa.

Le divergenze tra gli Stati membri diventarono sempre più profonde, e lo scoppio della Seconda guerra mondiale dimostrò il fallimento della Società delle Nazioni, ufficialmente sciolta nel 1946. Nonostante questa organizzazione non abbia avuto successo, tuttavia ha rappresentato un passo storicamente importante per tre motivi.

In primo luogo è stato il primo tentativo di riunire tanti Paesi in un’organizzazione che avesse una certa autorevolezza rispetto ai singoli membri. In secondo luogo perché ha raggiunto qualche risultato giuridico di notevole rilievo, per esempio la stipulazione del trattato internazionale per l’abolizione della schiavitù. In terzo luogo perché la Società delle Nazioni ha dimostrato che solo la collaborazione internazionale può condurre alla pace.

Mentre era in corso il secondo conflitto mondiale, su iniziativa degli Stati Uniti che erano usciti dalla Società delle Nazioni, alcuni Stati avviarono trattative per dar vita a una nuova istituzione internazionale: il 26 giugno 1945, 51 Paesi firmarono il testo che diede vita all’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU).

L’obiettivo della pace

La protezione della pace viene realizzata attraverso diversi strumenti. Ci sono situazioni nelle quali l’ONU interviene con strumenti “morbidi”, allo scopo di convincere uno Stato considerato in una posizione contraria alla pace ad assumere una condotta più rispettosa delle leggi internazionali e dei diritti degli altri Stati. Questi strumenti vanno sotto il termine di “diplomazia”, e sono, per esempio, incontri con i responsabili del Governo dello Stato, inviti formali a adottare toni e comportamenti più concilianti ecc. Ci sono situazioni che, invece, richiedono all’ONU di intervenire con atti idonei a pacificare gli Stati in conflitto: in questi casi, l’ONU formula ipotesi di accordo che vengono sottoposte all’esame delle parti belligeranti, affinché trovino una soluzione soddisfacente per entrambe.

Infine, esistono situazioni che necessitano dell’impiego di strumenti più “forti”, ossia l’invio di truppe militari e la misura dell’embargo commerciale.

• Le truppe militari, chiamate caschi blu perché indossano un elmetto di questo colore, sono costituite da soldati inviati da tutti i Paesi aderenti all’ONU, i quali presidiano le zone in cui si sta svolgendo un conflitto per cercare di controllarlo, per portare aiuto alle popolazioni civili e per verificare il rispetto di eventuali accordi di tregua. I caschi blu non costituiscono un esercito dell’ONU perché sono forze di pace, tanto che il loro intervento è caratterizzato da tre limitazioni: non possono attaccare ma solo difendersi; possono utilizzare solo armi leggere; non possono schierarsi a favore di una delle parti in conflitto.

La festa dei caschi blu

per capire

Accordo di tregua: è la decisione con cui le parti in conflitto sospendono le attività belliche per un periodo di tempo; viene utilizzata soprattutto allo scopo di portare aiuto alle popolazioni civili coinvolte nel conflitto.

Armi leggere: sono le armi che possono essere portate da una o due persone (per esempio coltelli, machete, pistole, bombe a mano ecc.); per la facilità del trasporto e l’ampia disponibilità sul mercato sono le principali protagoniste dei conflitti.

Organizzazione delle Nazioni Unite: United Nations Organization
PAROLE

L’embargo commerciale consiste nella richiesta che l’ONU rivolge a tutti gli Stati di interrompere le relazioni commerciali con lo Stato che assume comportamenti contrari alle norme internazionali. In pratica si cerca di isolare lo Stato scorretto interrompendo tutti i rapporti di scambio, in modo tale che lo Stato non possa più esportare all’estero i suoi prodotti e non possa più importare i beni e i servizi di cui ha bisogno.

L’obiettivo dello sviluppo

Lo sviluppo si traduce nell’impegno dell’ONU a elaborare e realizzare progetti di aiuto ai Paesi più poveri del mondo. In primo luogo l’ONU cura direttamente la realizzazione di grandi opere che permettono ai Paesi economicamente più deboli di avviare attività produttive, come la costruzione di strade, di acquedotti, di impianti energetici ecc. In secondo luogo, l’ONU opera nel settore dello sviluppo attraverso altre importanti istituzioni mondiali che sostiene o con i suoi finanziamenti, oppure mediante l’appoggio alle strutture operative: sono organizzazioni che si impegnano in settori specifici, come la lotta alla fame (FAO, Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura), la difesa dei diritti dei bambini (UNICEF, Fondo per l’infanzia), la difesa dei diritti dei lavoratori (ILO, Organizzazione internazionale del lavoro) ecc.

L’obiettivo dei diritti umani

Questa finalità è quella che in un certo senso ha rappresentato il punto di partenza dell’attività dell’ONU. Infatti, nel 1948 gli Stati membri approvarono il documento ufficiale che segnò il primo successo della collaborazione internazionale: questo documento è la Dichiarazione universale dei diritti umani. Le attività volte alla promozione e alla difesa dei diritti umani, come per esempio la predisposizione di trattati, di leggi che riconoscano nuovi diritti umani e aumentino la difesa di quelli già riconosciuti come tali, sono esercitate da un apposito organo dell’ONU chiamato Consiglio dei diritti umani.

Gli strumenti dell’ONU a favore dei diritti umani

Gli organi dell’ONU

Per svolgere le sue diverse funzioni, l’ONU è dotato di un apparato di organi, i principali dei quali sono l’Assemblea generale, il Consiglio di sicurezza, il Segretariato e la Corte internazionale di giustizia.

L’Assemblea generale, composta dai rappresentanti di tutti gli Stati membri, ha il compito di discutere i problemi globali e di assumere le relative decisioni.

L’ Assemblea generale esprime la volontà della comunità internazionale, in quanto adotta decisioni che vengono votate dai rappresentanti dei Paesi membri, ciascuno dei quali ha diritto a un voto indipendentemente dal peso politico e dalla dimensione dello Stato che rappresentano. Attualmente gli Stati membri sono 193, praticamente quasi tutte le nazioni del mondo; i Paesi che non sono membri (per esempio lo Stato del Vaticano e lo Stato della Palestina) hanno lo status di Osservatori permanenti, e ciò attribuisce loro il diritto di accedere liberamente agli incontri pubblici e di consultare i documenti prodotti dai vari organi.

Il Consiglio di sicurezza è l’organo al quale è affidato il compito di mantenere la pace, attraverso deliberazioni e atti esecutivi.

Le deliberazioni consistono in decisioni che il Consiglio ritiene efficaci allo scopo di mantenere la pace mondiale e garantire la sicurezza, e per tale motivo devono essere rispettate dagli Stati. Gli atti esecutivi consistono nell’applicazione degli strumenti, come l’embargo o l’intervento dei caschi blu, considerati utili sempre ai fini della pace. Il Consiglio di sicurezza è composto da quindici membri, cinque dei quali sono permanenti (Francia, Gran Bretagna, Cina, Stati Uniti, Federazione Russa), mentre gli altri dieci sono eletti a rotazione ogni due anni dall’Assemblea generale, in modo che sia sempre garantita la rappresentanza di tutte le aree geografiche del mondo. I membri permanenti godono del diritto di veto, che consiste nella possibilità di opporsi a una decisione del Consiglio, bloccando di fatto la sua applicazione.

Embargo commerciale: Trade embargo
Consiglio di sicurezza: Security Council

Il Segretariato è l’organo al quale è attribuito il compito di svolgere funzioni di carattere amministrativo.

Il Segretariato è guidato dal Segretario generale, che rappresenta l’ONU e svolge opera di mediazione in tutti i casi particolarmente difficili e delicati.

La Corte internazionale di giustizia ha il compito di risolvere i contrasti che sorgono tra gli Stati e di giudicare i comportamenti lesivi dei diritti umani.

La Corte, che ha sede all’Aia, in Olanda, è composta da 15 giudici scelti dall’Assemblea generale.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole caschi blu • diplomazia • embargo commerciale • pace

L’obiettivo della viene perseguito dall’ONU attraverso l’impiego di strumenti di varia natura, alcuni dei quali puntano sulla che può essere sufficiente a ricondurre uno Stato al rispetto del diritto internazionale, mentre altri ricorrono a misure più forti, come l’invio dei e l’ .

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Il Consiglio di sicurezza è costituito da cinque membri.

V F

b. L’ONU dispone di un proprio esercito formato dai caschi blu.

V F

c. Tra le finalità dell’ONU vi è quella che persegue lo sviluppo di tutti i popoli della Terra.

d. Il Segretario generale dell’ONU nomina i giudici della Corte internazionale di giustizia.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

V F

V F

a. Per mezzo del diritto di veto si interrompono le relazioni di scambio con uno Stato non rispettoso delle leggi internazionali.

b. Il mantenimento della pace è il compito specificatamente affidato all’Assemblea generale.

c. La Dichiarazione universale dei diritti umani è stata approvata nel 1945.

E tu come la pensi?

I rischi dell’embargo

In questi anni si è assistito a molti casi di applicazione dell’embargo, i quali, però, non solo spesso non hanno portato gli effetti sperati, ma hanno gravemente danneggiato le popolazioni, soprattutto le fasce più deboli, come i malati e i bambini, perché sul mercato del Paese colpito vengono a mancare i beni di cui hanno bisogno, come medicine, latte, vaccini, e ciò rende discutibile l’applicazione di questo strumento.

DEBATE Si cerchi informazioni su uno Stato attualmente colpito da embargo: in una breve relazione illustri i motivi che hanno spinto l’ONU a deciderne l’applicazione, gli effetti che la misura sta producendo sul piano delle relazioni internazionali e le ricadute più pesanti sulla popolazione.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso Molti cittadini di uno Stato governato da una dittatura denunciano di essere stati torturati e imprigionati a causa della loro opposizione al regime. L’ONU può intervenire? E come?

5 Completa la mappa

tre obiettivi

sviluppo diritti umani

diplomazia, invio dei , embargo commerciale realizzazione di , sostegno alle popolazioni deboli dei diritti umani

con poteri deliberativi

Consiglio di sicurezza con poteri deliberativi ed esecutivi per il mantenimento della pace

Segretariato con poteri con poteri di risoluzione delle controversie fra Stati è composto da

ONU

EDUCAZIONE CIVICA VISUAL

L’ONU e i diritti umani

I diritti umani, consacrati nella Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948, si riferiscono alla persona nella sua dignità di essere umano; sono molti e indicati in una sorta di elenco molto simile alla nostra Costituzione repubblicana.

40 milioni di bambini e bambine sotto i 5 anni d’età subiscono regolarmente punizioni fisiche a casa

160 milioni di bambini e bambine sono soggetti a lavoro minorile

4,8 milioni di bambini e bambine muoiono prima dei cinque anni

1,6 milioni di bambini e bambine sono vittime del traffico di esseri umani

250 milioni di ragazzi e ragazze tra i 5 e i 17 anni non possono frequentare la scuola

Attività

Possiamo classificare i diritti umani nelle seguenti categorie: diritti che incidono in modo profondo sulla vita della persona; diritti che permettono alla persona di esprimere se stessa; diritti che permettono alla persona di vivere dignitosamente; diritti che permettono alla persona di vivere insieme agli altri ed essere protagonista della società.

1 Consultando il testo ufficiale della Dichiarazione universale dell’ONU, disponibile sul sito www.unric.org, individua almeno un diritto per ogni categoria; riporta per iscritto il testo dell’articolo che lo contempla, poi spiega con parole tue per quale motivo viene considerato fondamentale per ogni essere umano.

2 Dei diritti che hai individuato, trova la corrispondenza negli articoli della nostra Costituzione repubblicana.

(Dati tratti dal Rapporto Unicef Global Outlook 2025: Prospects for Children)

I diritti dei bambini

Come tutte le proclamazioni di principi, la Dichiarazione universale è un documento che avrebbe dovuto essere approfondito, avrebbero cioè dovuto essere seguito da Convenzioni contenenti discipline specifiche per ogni diritto umano. Parliamo al condizionale perché l’Assemblea generale dell’ONU ne ha predisposte diverse ma alcune non sono state ratificate e quindi recepite dagli ordinamenti nazionali di tutti gli Stati, segno che molti Paesi non hanno inteso vincolarsi al rispetto di alcuni diritti fondamentali.

C’è una sola eccezione, rappresentata dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, che è stata approvata nel 1989 ed è l’unica a essere stata ratificata da tutti gli Stati del mondo, con la sola esclusione degli Stati Uniti. Questo documento, che l’Italia ha ratificato nel 1991, riconosce per la prima volta che anche i bambini e le bambine godono di diritti civili, sociali, culturali ed economici. I bambini e le bambine, anche se con tale espressione si intendono i minori fino ai 18 anni d’età, non sono più visti come soggetti passivi che devono essere assistiti, ma come persone che partecipano attivamente alle decisioni che li riguardano e sono titolari di diritti inalienabili, non solo a contenuto materiale – per esempio il diritto a essere mantenuti economicamente, istruiti, curati – ma anche di natura psicologica e affettiva: per esempio il diritto a essere ascoltati, il diritto a poter esprimere i propri desideri e le proprie aspirazioni.

Nonostante la Convenzione, tuttavia, i dati pubblicati periodicamente dall’UNICEF, che è Il Fondo per l’infanzia istituito dall’ONU, fotografano una realtà ancora molto lontana dal garantire il rispetto dei diritti di tutti i bambini e le bambine del mondo.

Come triste conferma di queste cifre, ecco la rappresentativa storia di un bambino indiano:

«Mukesh Somaji Damore, 12 anni, ogni mattina, a stomaco vuoto, deve svegliarsi alle quattro per cominciare a spuntare le piante di cotone. La sera, dopo 14 ore di fatica, Mukesh è finalmente libero di prepararsi la cena; gli spetta soltanto un sacchetto di farina per cucinarsi il pasto: se vuole mangiare degli ortaggi, deve comprarseli con i suoi pochi soldi. Un giorno il padrone gli consegna la paga: poco più di 15 euro per tre mesi di lavoro nei campi. Dopo aver cenato, Mukesh può stare un poco davanti alla TV, prima di andare a coricarsi fianco a fianco con una dozzina di altri bambini sul pavimento di una baracca. Mukesh trascorre la sua infanzia nella piantagione, senza neppure una mascherina contro i pesticidi, che vengono spruzzati ogni giorno sulle piante».

1 La povertà e lo sfruttamento appaiono dai dati come le due emergenze principali: perché sono considerati tali?

2 L’ONU afferma che i diritti dei bambini passano attraverso il riconoscimento dei diritti umani delle famiglie: che cosa significa?

3 Di quali diritti, previsti dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, è privato Mukesh?

4 Scrivi una breve relazione in cui illustri che cos’è l’UNICEF, com’è organizzato e verso quali obiettivi indirizza il proprio impegno.

L’Unione europea e la sua storia

Nella tua esperienza

Puoi viaggiare nella maggior parte dei Paesi europei senza che i tuoi documenti d’identità siano controllati alle

La voce del diritto: Robert Schuman

L’Unione europea

L’Unione europea (UE) è un’esperienza unica a livello mondiale, perché non esiste alcuna istituzione internazionale che possiede la sua struttura e le sue caratteristiche. Infatti, l’Unione europea non è uno Stato federale, perché non è costituita da più Stati che rinunciano in parte alla loro sovranità per sottomettersi allo Stato federale che li rappresenta tutti e che decide per tutti; non è neppure un accordo con il quale gli Stati regolano tra loro alcuni tipi di rapporti. L’Unione europea è una realtà caratterizzata da più Stati che, pur conservando integra la propria sovranità, affidano a un apparato di organi da essi costituito il compito di adottare scelte comuni che favoriscano una sempre maggiore integrazione dei rispettivi popoli.

La costruzione dell’Unione europea

Il processo di costruzione dell’Unione europea è iniziato al termine della Seconda guerra mondiale, su iniziativa di alcuni governanti convinti che solo attraverso la comunicazione tra i popoli e la collaborazione si potesse arrivare a una pace stabile e duratura. Il conflitto mondiale con i suoi milioni di morti e l’economia degli Stati al collasso aveva insegnato che all’origine della guerra vi è l’idea che il bene di un popolo non si possa conciliare con il bene degli altri popoli, e proprio da qui prende avvio il progetto di un’Europa unita, basata sulla conoscenza e il rispetto reciproco tra le genti, sulla condivisione di ideali comuni come la pace e lo sviluppo. La costruzione dell’Unione europea è avvenuta gradualmente, partendo da accordi limitati nel contenuto e nel numero di Stati aderenti.

• 1951: istituzione della CECA (Comunità europea del carbone e dell’acciaio); su iniziativa del ministro degli Esteri francese Robert Schuman viene firmato il Trattato di Parigi, con il quale sei Stati (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) decidono di mettere in comune le risorse rappresentate dal carbone e dall’acciaio, necessarie non solo per far funzionare le fabbriche, ma anche per produrre armi. In tal modo è possibile controllare che nessuna nazione attivi la produzione bellica per iniziare una guerra.

E tu come la pensi?

L’ingresso nell’Unione europea

L’Unione europea è una realtà che si esprime in dati di assoluto rilievo a livello mondiale. Solo per citarne alcuni: conta una popolazione complessiva di oltre 500 milioni di persone (terza dopo Cina e India); una superficie complessiva di oltre 4 milioni di kmq (quarta dopo Russia, Cina, Stati Uniti); un prodotto interno lordo di oltre 17 miliardi di euro (seconda dietro gli Stati Uniti). È la prima al mondo per gli aiuti destinati ai Paesi più poveri, la prima per le esportazioni di beni, la seconda per la spesa a favore della ricerca e di progetti di sviluppo. Nei prossimi anni queste cifre potrebbero aumentare se entreranno a far parte dell’Unione numerosi Paesi che hanno avanzato richiesta di adesione. L’ingresso nell’Unione non è però semplice, in quanto lo Stato candidato deve soddisfare diversi criteri, detti “criteri di Copenaghen”, tra i quali la forma democratica, il rispetto dei diritti umani, l’economia efficiente e l’accoglimento nel proprio ordinamento interno di tutta la legislazione europea.

DEBATE Consultando il sito www.europa.eu si scelga uno Stato candidato a entrare nell’Unione europea e si predisponga una breve relazione nella quale illustrare i dati che ritiene più significativi per spiegarne le caratteristiche, per esempio la popolazione, la posizione geografica, la superficie, le risorse di cui dispone ecc. In classe si espongano tutte le relazioni.

• 1957: istituzione della CEE (Comunità economica europea); viene firmato il Trattato di Roma, con il quale i sei Paesi fondatori della CECA propongono di abolire i dazi doganali interni.

• 1968: creazione del MEC (Mercato comune europeo), caratterizzato dalla libera circolazione delle merci all’interno della comunità.

La nascita della UE

Con il passare degli anni, i Paesi membri del MEC intuiscono che la cooperazione deve essere ampliata, soprattutto per rispondere ai gravi problemi di disoccupazione, insoddisfazione sociale e instabilità della moneta che si presentano agli inizi degli anni Settanta del secolo scorso. Le tappe più significative che contraddistinguono questa fase evolutiva del progetto di un’Europa unita sono le seguenti.

• 1978: viene creato il Sistema monetario europeo (SME) che introduce l’ecu, una moneta virtuale che non è ancora la moneta unica ma serve a rappresentare le monete nazionali, in proporzione al loro rispettivo valore, degli Stati aderenti alla comunità, che sono diventati nove.

• 1986: con la firma dell’Atto unico europeo, i Paesi membri definiscono l’obiettivo della creazione di un mercato caratterizzato dalle cosiddette “quat-

EDUCAZIONE CIVICA

I simboli dell’Unione europea

In occasione della firma del Trattato di Maastricht, che istituisce l’Unione europea, vennero adottati i simboli dell’Unione europea, due dei quali, la bandiera e l’inno, sono quelli che si conoscono di più, perché la prima sventola su tutti gli edifici pubblici della UE, mentre il secondo viene suonato in occasione di manifestazioni ufficiali di varia natura, da incontri politici a competizioni sportive. La bandiera raffigura una corona di 12 stelle dorate su uno sfondo blu: la corona di stelle simboleggia la solidarietà e l’armonia tra i popoli, il numero 12 è tradizionalmente simbolo di perfezione e unità. L’inno è tratto dalla Nona Sinfonia di Beethoven e non prevede alcun testo cantato, perché il linguaggio universale della musica esprime, senza bisogno di parole, gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall’Europa. Un altro simbolo, meno conosciuto

tro libertà”, ossia la libera circolazione di merci, persone, capitali e servizi all’interno di uno spazio interno senza frontiere.

• 1992: viene firmato il Trattato di Maastricht che istituisce l’Unione europea, intesa come unione politica, giuridica, economica e monetaria fra gli Stati aderenti, che sono diventati dodici. Questo trattato è certamente la tappa essenziale del cammino di formazione della UE così come la conosciamo oggi, sia perché viene definita l’Unione quale realtà politica, formata da Stati nazionali che liberamente decidono di costituirsi in un’istituzione che garantisca pace e benessere, sia perché vengono poste le basi per la creazione dell’euro, la moneta unica europea, che viene introdotta nel 2002. Proprio per sottolineare questa nuova identità, il trattato modifica il nome di Comunità economica europea in Unione europea.

ma altrettanto efficace per esprimere l’identità europea è il motto “Unita nella diversità”: la frase indica che attraverso l’Unione europea i popoli cooperano per la pace e la prosperità e che le molte e diverse culture, tradizioni e lingue presenti in Europa non rappresentano un ostacolo al dialogo e alla collaborazione, ma sono la ricchezza del continente.

Firma dei Trattati di Roma (1957)

L’integrazione dei popoli

Dopo il Trattato di Maastricht la storia dell’Unione è caratterizzata soprattutto dal processo di integrazione dei popoli, che si esprime nel riconoscimento di diritti uguali per tutti i cittadini europei.

• 2001: viene firmato il Trattato di Nizza che contiene la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione, espressione dei principi e dei valori ai quali la comunità deve sempre orientare le sue scelte. La Carta, tra le molte prescrizioni, stabilisce il divieto di qualsiasi forma di discriminazione, comprese quelle basate sulla disabilità, sull’età e sull’orientamento sessuale; annovera tra i diritti fondamentali dei cittadini europei anche l’accesso ai documenti, la protezione dei dati personali e il diritto alla buona amministrazione.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole accordo • federale • Maastricht • pace • Parigi • popoli

Sul piano internazionale l’Unione europea è una novità, in quanto non è uno Stato né un tra Stati per disciplinare in comune alcuni problemi, ma è un’unione di Stati che si pone l’obiettivo di integrare i europei assicurando loro e sviluppo. Ha iniziato a formarsi nel 1951 con il Trattato di ed è stata ufficializzata come unione politica nel 1992 con il Trattato di

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. L’euro è stato introdotto con il Sistema monetario europeo. V F

b. La prima istituzione europea è stata la Comunità economica europea.

c. I Paesi fondatori dell’Unione europea sono 12.

d. L’Italia è uno dei Paesi fondatori dell’Unione europea.

V F

F

F

e. I Paesi membri dell’Unione Europea rinunciano alla loro sovranità. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione è diventata giuridicamente vincolante per i Paesi membri con il Trattato di Nizza.

b. Con il Trattato di Roma del 1957 è stato creato il MEC.

• 2009: la Carta dei diritti fondamentali diventa giuridicamente vincolante per i Paesi membri con la firma del Trattato di Lisbona, nel quale viene ulteriormente rafforzata la protezione dei cittadini europei, per esempio aggiungendo le libertà politica, sociale ed economica alle quattro libertà di circolazione.

• Nel 2013 l’Unione arriva a comprendere la maggior parte dei popoli del continente europeo, raggiungendo il numero di 28 Stati membri, ma nel 2020 gli Stati sono diminuiti a 27, a causa dell’uscita del Regno Unito.

Il progressivo allargamento dell’Unione europea

c. Le “quattro libertà” sono state sancite per la prima volta dal Trattato di Lisbona.

d. Dal 2013 i Paesi membri dell’Unione sono 28.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Un cittadino francese riceve un’offerta di lavoro da una società tedesca e, trovandola economicamente interessante, decide di trasferirsi a Berlino dove ha sede quella società. Può farlo?

5 Completa la mappa

L’UNIONE EUROPEA SI È FORMATA GRADUALMENTE ATTRAVERSO TAPPE SUCCESSIVE

Avvio del processo di costruzione CEE

Nascita dell’UE SME unico europeo

Integrazione dei popoli

Trattato di

Trattato di

Trattato di Lisbona

Gli organi dell’Unione europea

Nella tua esperienza

Quante volte capita, anche solo per sbadataggine, di abbandonare sulla spiaggia le cannucce delle bibite consumate durante un party in riva al mare? Entro il 2030 sarà più difficile vedere queste tracce di festa sulla battigia, perché un organo dell’Unione europea ha approvato un provvedimento che vieta la produzione di 10 articoli di plastica “usa e getta” maggiormente responsabili dell’inquinamento dei mari perché non biodegradabili e non riciclabili. E che dire del provvedimento approvato da un altro organo comunitario che dal 2025 ha stabilito il riconoscimento automatico da parte di tutti i Paesi membri dei diplomi di istruzione secondaria conseguiti all’estero?

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che l’Unione europea è dotata di un apparato di organi che le permettono di realizzare gli obiettivi e di rispondere alle esigenze della cittadinanza europea.

Gli organi dell’Unione europea sono i seguenti: Parlamento europeo, Commissione europea, Consiglio dell’Unione europea, Consiglio europeo e Corte di giustizia.

Il parlamento europeo

Il Parlamento europeo è l’organo rappresentativo dei popoli dell’Unione e svolge funzioni legislative, consultive e di controllo.

Il Parlamento europeo , che si riunisce nelle due sedi di Bruxelles e di Strasburgo, è l’organo che all’interno dell’Unione ha la stessa funzione di rappresentanza democratica svolta dai singoli Parlamenti nazionali, infatti i suoi 720 membri vengono eletti ogni cinque anni a suffragio universale e diretto dai cittadini europei.

Il Parlamento europeo approva il bilancio dell’Unione, può far dimettere la Commissione e fornisce pareri agli altri organi.

In quanto organo che deve farsi portavoce dei bisogni, dei problemi, delle richieste dei popoli, il Parlamento dispone di diversi strumenti, tra i quali Eurobarometro, che è l’istituto di statistica dell’Unione europea al quale è affidato il compito di effettuare sondaggi tra i cittadini europei sui temi più importanti della vita comunitaria, allo scopo di conoscere le loro opinioni e tendenze.

Le norme comunitarie

Il Parlamento europeo approva il bilancio dell’Unione, può far dimettere la Commissione e fornisce pareri agli organi. Può emanare diversi tipi di nomre comunitarie: regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni.

I regolamenti sono norme ad applicazione obbligatoria e diretta, nel senso che sia i singoli cittadini sia gli Stati devono rispettarli esattamente così come sono approvati; entrano in vigore solitamente il ventesimo giorno successivo alla loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea.

Le direttive sono norme obbligatorie per gli Stati membri ma non ad applicazione diretta; ciò significa che gli Stati hanno un certo periodo di tempo per accogliere nei propri ordinamenti interni i principi stabiliti dalle direttive, modificando le proprie norme in base a quanto da esse disposto.

Le decisioni e le raccomandazioni sono indicazioni non vincolanti che suggeriscono ai cittadini, agli enti pubblici e privati e agli Stati alcune linee per affrontare determinati problemi.

English

Parlamento europeo: European Parliament
Parlamento europeo - Bruxelles

La commissione europea

La Commissione europea è l’organo che esercita la funzione esecutiva.

La Commissione europea , che si riunisce a Bruxelles, è costituita da un membro per ogni Stato comunitario e dura in carica cinque anni. Ha il compito di vigilare sull’applicazione dei trattati e delle norme comunitarie, ed è titolare del potere d’iniziativa legislativa, in quanto può presentare proposte di legge al Parlamento europeo e al Consiglio europeo.

Il consiglio dell’Unione europea

Il Consiglio dell’Unione europea è l’organo che emana le norme comunitarie.

Il Consiglio dell’Unione europea, che ha sede a Bruxelles, ha un ruolo decisionale all’interno della comunità, in quanto emana i provvedimenti normativi

Il contributo dei giovani all’Unione europea

«Abbiamo pensato di accogliere giovani con la testa piena di idee su come rendere la nostra Unione efficace per tutti. Le loro proposte saranno una ventata d’aria fresca per la democrazia europea» (Ramón Luis Valcárcel, ex Presidente del Parlamento europeo). Queste le parole pronunciate nel 2014 in occasione della creazione dell’European youth event (EYE), un forum di giovani studenti di età compresa tra i 16 e i 26 anni, che ogni due anni si riunisce a Bruxelles per discutere e presentare proposte al Parlamento europeo al fine di migliorare la vita dei popoli comunitari. Nel 2025 i giovani sono stati invitati a riflettere su sei temi: verso un’occupazione equa; tutela della libertà di parola e dei media; salute mentale dei giovani; competenze di domani; relazioni tra giovani UE e Regno Unito; transizione verde.

DEBATE Dividetevi in sei gruppi. Ogni gruppo scelga uno dei temi sopra indicati, discuta e rifletta sul tema scelto. Nel corso di una lezione in classe simulate un “forum”, avviando un confronto tra le proposte presentate

Commissione europea - Bruxelles

Il consiglio europeo

Il Consiglio europeo è l’organo che prende le decisioni politiche fondamentali per l’Unione.

Il Consiglio europeo , che è composto dai capi di Stato o dai capi di Governo dei Paesi membri, adotta le decisioni politiche più delicate che attengono agli obiettivi principali dell’Unione, per esempio il mantenimento della pace, la difesa e la sicurezza, la giustizia.

English

Consiglio europeo: European Council Corte di giustizia: Court of justice of the European Union

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole apparato • esecutiva • Parlamento europeo • un • universale • 751

L’Unione europea si avvale di un di organi che svolgono diverse funzioni. Il è l’organo rappresentativo dei popoli perché i suoi membri sono eletti a suffragio e diretto dai cittadini dell’Unione, mentre la Commissione europea composta da membro per ogni Stato comunitario esercita la funzione

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Il Parlamento europeo è eletto a suffragio universale e diretto.

La corte di giustizia

La Corte di giustizia è l’organo che esercita la funzione giudiziaria.

La Corte di giustizia , che ha sede a Lussemburgo, ha il compito di risolvere le controversie che sorgono tra gli Stati membri e fornire la corretta interpretazione delle norme comunitarie. È composta da un giudice per ogni Stato membro e da avvocati generali, i quali devono analizzare le questioni sottoposte all’esame della Corte.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Un cittadino extracomunitario, sposato con una cittadina spagnola, rientrando da un viaggio viene bloccato all’aeroporto di Barcellona perché le autorità spagnole gli negano il permesso di ingresso in Spagna, poichè è considerato pericoloso per la sicurezza dello Stato, in quanto anni prima era stato condannato per un reato di truffa per il quale aveva scontato regolarmente la sua pena. Il cittadino extracomunitario si rivolge a un organo dell’Unione europea per ottenere il riconoscimento del suo diritto a ricongiungersi con la sua famiglia: di quale organo si tratta?

5 Completa la mappa

V F

b. La Corte di giustizia è composta da 15 avvocati generali. V F

c. Le decisioni politiche sono assunte dal Consiglio dell’Unione europea. V F

d. Il Consiglio dell’Unione europea è chiamato anche Consiglio europeo. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. I Capi di Stato e i Capi delle Monarchie si riuniscono nel Consiglio europeo.

b. La presidenza del Consiglio dell’Unione europea cambia a rotazione ogni tre mesi.

c. L’organo rappresentativo dei popoli dell’Unione europea è la Commissione europea.

L’UNIONE EUROPEA

È COMPOSTA

DA DIVERSI

ORGANI

Parlamento europeo

Commissione europea

funzioni legislativa, consultiva e di funzione esecutiva

emana le norme comunitarie

Corte di giustizia

prende le decisioni politiche funzione

Una sentenza della Corte di giustizia

Lezione 5

Gli obiettivi dell’Unione europea

Nella tua esperienza

Se viaggi nell’Unione europea, l’uso del cellulare in qualsiasi Paese membro ti costa esattamente quanto in Italia

tariffe di roaming, e se hai un abbonamento online a film, videogiochi, e-book, puoi accedervi come se fossi a casa tua. I prodotti alimentari di origine comunitaria che i tuoi genitori acquistano sono assolutamente sicuri per la salute, e se vogliono anche migliorare le competenze nell’utilizzo del computer, possono accedere a un percorso organizzato dall’UE proprio a questo scopo.

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire

l’Unione europea intraprende diverse svariati, le quali mirano al medesimo obiettivo di migliorare la qualità della vita della comunità europea.

Frontiere e sicurezza

L’Unione europea sta sviluppando azioni in 35 settori della vita comunitaria, dall’istruzione all’occupazione, dalla ricerca ai trasporti, dagli aiuti umanitari ai popoli in difficoltà, alla sicurezza alimentare, agricoltura ecc. Di questi 35 settori ne vengono analizzati alcuni, rispetto ai quali i cittadini comunitari denotano particolare sensibilità.

L’Unione europea persegue la realizzazione di un’unione della sicurezza, rendendo l’Europa più sicura attraverso la lotta al terrorismo e alle forme gravi di criminalità.

Per realizzare tale obiettivo l’UE ha istituito l’Europol (Agenzia per la cooperazione nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata), la quale coordina le indagini degli Stati membri; inoltre attraverso le normative comunitarie, sono stati introdotti nuovi reati connessi al terrorismo, per esempio il reato di finanziamento ai gruppi terroristici, il reato di organizzazione di viaggi a fini terroristici.

E tu come la pensi?

L’impegno comunitario contro la criminalità

Profondo allarme sociale e stato d’insicurezza vengono arrecati alla comunità europea dalla presenza nei vari Paesi di diverse forme di criminalità organizzata. Ciò che soprattutto crea timore nelle comunità è il fatto che le associazioni criminali penetrano con particolare violenza in tutti i settori della vita sociale, rendendo più difficili le relazioni tra individui, tra imprese, tra organizzazioni di varia natura. Per affrontare in maniera organica ed efficace questo problema, il Consiglio dell’Unione europea ha individuato 10 priorità verso le quali orientare i suoi sforzi nell’arco di tempo compreso tra il 2022 e il 2025: reti criminali ad alto rischio; attacchi informatici; tratta di esseri umani; sfruttamento sessuale di minori; traffico di migranti; traffico di stupefacenti; frodi e criminalità economica e finanziaria; reati organizzati contro il patrimonio; criminalità ambientale; traffico di armi da fuoco.

DEBATE Scegli una priorità e fai una ricerca sul contenuto, la natura e gli strumenti che si possono adottare per combattere quello specifico ambito di criminalità organizzata. In classe esponete le vostre ricerche.

Economia e società digitale

L’Unione europea mira a creare il mercato unico digitale, per offrire alla cittadinanza e alle imprese la possibilità di comunicare e innovare in modo legale, sicuro e a costi accessibili, semplicemente con un “click”.

Per realizzare tale obiettivo sono state abolite le tariffe di roaming, sono state approvate norme rigorose sulla protezione dei dati personali, e dal 2018 si riconosce ai cittadini comunitari il diritto di utilizzare i propri abbonamenti online a film e TV, e-book, videogiochi e servizi musicali nello stesso modo di impiego previsto dal proprio Stato di appartenenza.

Criminalità organizzata: è una forma di delinquenza che si realizza attraverso la creazione di un’associazione stabile di persone che si prefigge lo scopo di commettere reati per trarne benefici e vantaggi.

Terrorismo: è l’uso di violenza illegittima finalizzata a incutere terrore nei membri di una collettività organizzata e a destabilizzarne l’ordine attraverso il compimento di attentati, rapimenti, dirottamenti di aerei e azioni simili.

PAROLE per capire

Occupazione e affari sociali

L’Unione europea contribuisce alla creazione di posti di lavoro e intende garantire standard sociali dignitosi a tutta la cittadinanza.

A tale scopo è stato istituito il Fondo sociale europeo che, attraverso finanziamenti, aiuta gli Stati membri a investire nella persona (per esempio migliorando l’assistenza sanitaria, favorendo l’accessibilità delle persone diversamente abili alle infrastrutture ecc.). È stata creata la cosiddetta Garanzia per i giovani, che sostiene l’occupazione giovanile facendo sì che tutti i giovani di età inferiore ai 25 anni ricevano una concreta offerta di impiego, apprendistato, tirocinio, entro quattro mesi dalla fine del percorso di studio.

L’Europass Curriculum Vitae

Apprendistato: è una forma di contratto di lavoro attraverso il quale il giovane o la giovane viene inserito all’interno di un’impresa dove riceve un corso di qualifica professionale o di alta formazione e, al tempo stesso, mette in pratica le sue abilità, svolgendo una concreta mansione di lavoro.

Tirocinio: consiste in un periodo di orientamento e formazione presso un’impresa, non configurabile come rapporto di lavoro, durante il quale il tirocinante ha la possibilità di verificare le sue attitudini, aspirazioni e aspettative.

Ambiente

L’Unione europea ha intrapreso importanti azioni volte a proteggere la natura, a promuovere l’economia verde e a favorire l’utilizzo razionale delle risorse naturali.

A tale scopo l’Unione europea ha approvato l’Ottavo Programma di Azione per l’Ambiente, entrato in vigore nel 2022, che mira ad accelerare la transizione verde in modo equo e inclusivo, con l’obiettivo per il 2050 di vivere bene nei limiti del pianeta, così come viene riportato nel documento. Nel Programma sono individuati alcuni indicatori chiave che serviranno a guidare le strategie comunitarie, quali la mitigazione dei cambiamenti climatici, l’economia circolare, l’azzeramento dell’inquinamento e la biodiversità, I progressi che gli Stati membri compiranno in materia ambientale saranno valutati in ordine a questi indicatori chiave, che devono rappresentare il parametro di riferimento di scelte orientate alla costruzione di un futuro sostenibile per il pianeta e capace di offrire le stesse opportunità di sviluppo a tutti i popoli.

Accade nel mondo

Il giudizio dei cittadini europei

Ecco alcune valutazioni espresse dai cittadini comunitari intervistati in merito alle azioni che vorrebbero fossero al centro dell’impegno degli organi dell’Unione europea:

• l’85% ritiene prioritarie le azioni per combattere il cambiamento climatico;

• Il 66% vorrebbe una maggiore protezione dei cittadini dalle sfide globali;

• Il 45%, il 32%, il 22% ritiene che le priorità politiche debbano essere rispettivamente pace, democrazia e diritti umani;

• l’89% ritiene che ci voglia una maggiore unità per affrontare le sfide globali;

• il 62% è ottimista riguardo al futuro dell’Unione europea;

• il 18% ha un’immagine negativa dell’Unione europea (Fonte: Eurobarometro, maggio 2025)

PAROLE per capire

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole biodiversità • chiave • circolare • programma • verde

Tra le priorità che l’Unione europea pone al centro delle sue azioni vi è la protezione dell’ambiente, che deve indirizzarsi verso la transizione . A tale scopo e stato approvato l’Ottavo di azione per l’Ambiente che attraverso alcuni indicatori dovrà portare al raggiungimento di obiettivi entro 2050. Tra gli indicatori vi sono l’economia e la

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Il Fondo sociale europeo sostiene finanziariamente gli investimenti a favore della persona.

b. La Garanzia per i giovani favorisce l’occupazione dei giovani di età inferiore ai 25 anni.

V F

4 Lavora con le parole particolari

Nel testo della lezione compare la parola “digitale”. Sapresti spiegare in che modo il suo significato nella lingua latina sia passato nel linguaggio tecnologico per indicare qualcosa che viene riportato con i numeri?

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Dopo aver terminato il liceo artistico, Marta riceve una proposta di tirocinio da parte di un teatro parigino che cerca giovani da formare in scenografia. Quale tipo di azione europea favorisce l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro?

6 Completa la mappa

V F

c. La creazione del mercato unico digitale rientra nelle azioni UE a tutela dell’ambiente. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. L’UE ha introdotto i nuovi reati di reclutamento di gruppi terroristici e organizzazione di viaggi a fini terroristici.

b. Attraverso il Fondo sociale europeo gli Stati membri dell’UE possono effettuare indagini coordinate che facilitano il contrasto alla criminalità organizzata.

c. La tutela dell’ambiente nei prossimi decenni sarà attuata dall’UE attraverso strategie definite nel Settimo Convegno di azione per l’ambiente.

AZIONI DELL’UNIONE EUROPEA

frontiere e sicurezza unico digitale economia e società digitale

occupazione e affari sociali

nuovi reati di

ambiente

Garanzia per i giovani

Programma di azione per l’ambiente

La cittadinanza europea

Nella tua esperienza

Quando sarai maggiorenne, potrai votare per scegliere non solo i membri del nostro Parlamento, ma anche quelli del Parlamento europeo, e, se sarai intraprendente e disponibile a fare esperienze anche lontano da casa, potrai cercare un lavoro all’estero o proseguire il tuo percorso di studi presso una qualsiasi università europea. Se già adesso ti attira l’idea di studiare in una scuola straniera, inoltre, hai la possibilità di frequentare un anno scolastico presso un istituto superiore di un Paese comunitario, arricchendo così il tuo bagaglio di rapporti umani e di conoscenze che saranno importanti per la tua crescita personale. Il tutto potrà avvenire con facilità e soprattutto con la certezza che, qualsiasi contesto frequenterai, non sarai trattato in modo diverso rispetto ai cittadini del Paese che ti ospiterà.

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che ai cittadini europei è riconosciuta la cittadinanza europea che attribuisce loro diritti e doveri, i quali si aggiungono a quelli garantiti dagli ordinamenti nazionali.

Cittadinanza europea e cittadinanza nazionale

La cittadinanza europea non sostituisce la cittadinanza nazionale, ma la completa, perché riconosce ulteriori diritti e doveri rispetto a quelli che ogni ordinamento nazionale attribuisce ai propri cittadini.

esempio Un cittadino italiano ha contemporaneamente la cittadinanza italiana e quella europea, per cui è titolare sia dei diritti connessi allo status di cittadino italiano, sia di quelli riconosciuti dai trattati europei.

I diritti fondamentali connessi alla cittadinanza europea sono i seguenti: diritto di partecipazione politica, libertà di circolazione e di soggiorno, diritto alla parità di trattamento

Il diritto di partecipazione politica

I cittadini europei godono del diritto di voto, in base al quale possono scegliere direttamente i rappresentanti al Parlamento europeo e i rappresentanti del Comune del Paese membro in cui risiedono, alle stesse condizioni dei cittadini di quel Paese. Inoltre, hanno il diritto di costituire partiti politici europei e di aderirvi e godono del diritto di petizione, in virtù del quale possono presentare proposte e suggerimenti alle istituzioni europee.

Accade nel mondo

Il Trattato di Schengen

Il Trattato di Schengen, che consente la libera circolazione all’interno dell’Unione europea, è stato firmato nel 1985 a bordo di un battello ancorato in un piccolo porto lussemburghese sul fiume Mosella. Nel corso degli anni, è accaduto diverse volte che il trattato sia stato sospeso da qualche Paese e per brevi periodi di tempo, con il conseguente ripristino dei controlli alle frontiere. Infatti, il trattato stabilisce che ciò sia possibile nel caso in cui uno Stato membro avverta una grave minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza interna. È così accaduto che Schengen sia stato sospeso durante lo svolgimento di alcuni campionati europei di calcio, di visite del Papa o di matrimoni di membri di famiglie reali.

Negli ultimi anni, tuttavia, le frequenti sospensioni del trattato sono state decise soprattutto per motivi legati al terrorismo, per controllare il traffico di migranti e contrastare l’immigrazione clandestina. L’Italia ha sospeso il trattato per 6 mesi nel 2024 causa dei rischi connessi alle guerre in Medioriente e in Ucraina e nel 2025 per motivi di sicurezza legati allo svolgimento del Giubileo a Roma. A fronte di temporanee sospensioni del trattato c’è,invece, l’allargamento permanente dello spazio Schengen con l’entrata di Romania e Bulgaria dal 1° gennaio 2025.

Cittadinanza

E tu come la pensi?

Cosa farà l’Europa per noi giovani?

L’Unione europea ha definito una specifica strategia per i giovani da attuare nel triennio 2025-2027, nella consapevolezza che il futuro dell’Unione dipende dalla misura in cui essi si sentiranno cittadini europei e, di conseguenza, dell’impegno che vorranno offrire alla crescita della Comunità.

Questa strategia si basa su tre pilastri fondamentali:

• partecipazione: bisogna incoraggiare la partecipazione attiva dei giovani alla vita democratica e civile. Un’azione a sostegno di questo pilastro è la Settimana Europea dei giovani;

• connessione: bisogna creare opportunità di apprendimento e di mobilità. Un’azione a sostegno di questo pilastro è il Programma Erasmus Plus;

• autonomia: bisogna potenziare le competenze dei giovani, promuovendo il loro benessere e favorendo l’inclusione sociale. Un’azione a sostegno di questo pilastro è il Corpo Europeo di Solidarietà.

DEBATE Dividetevi in tre gruppi. Ciascun gruppo sceglie un’azione a sostegno di un pilastro e redige una relazione con le informazioni a riguardo. Nel corso di una lezione ogni gruppo presenta il proprio lavoro.

La libertà di circolazione e di soggiorno

I cittadini europei possono spostarsi liberamente su tutto il territorio dell’Unione e possono risiedere stabilmente, in modo altrettanto libero, in qualsiasi Paese membro, per motivi di lavoro, di studio, turistici, di cura ecc. L’esercizio di questa libertà è stato semplificato con la firma del Trattato di Schengen, che ha abolito i controlli alle frontiere, realizzando di fatto un unico spazio all’interno del quale i cittadini comunitari possono muoversi e soggiornare liberamente.

Diritto alla parità di trattamento

I cittadini comunitari non possono essere discriminati fra di loro in base alla nazionalità, per cui il possesso della cittadinanza di un Paese membro non può essere motivo per ricevere un trattamento diverso rispetto agli altri cittadini, sia sul posto di lavoro, sia nell’ambito dello studio e nell’accesso ai servizi essenziali.

esempio Uno chef italiano ha il diritto di lavorare in un ristorante a Parigi, e a parità di qualifica professionale, ha il diritto di ricevere la stessa retribuzione dei colleghi francesi.

Settimana Europea dei Giovani

Il diritto a non essere discriminati, tuttavia, incontra un problema di carattere generale, rappresentato dal fatto che ogni Stato attribuisce la propria cittadinanza nazionale secondo criteri diversi dagli altri Paesi, con la conseguenza che anche la concessione della cittadinanza europea, legata a quella nazionale, viene attribuita con modalità differenti. Da ciò deriva che ci sono Paesi nei quali è piuttosto semplice e rapido l’ottenimento della cittadinanza, sia nazionale sia europea, e Paesi nei quali è invece abbastanza difficile: questo è motivo di discriminazione tra cittadini europei.

La discriminazione nel trattamento dei cittadini europei può manifestarsi in due forme diverse: diretta e indiretta. La discriminazione diretta si verifica quando una persona viene trattata peggio di come verrebbe trattata un’altra persona che si trova nella stessa situazione. La discriminazione indiretta si verifica quando una persona viene penalizzata da disposizioni o comportamenti che apparentemente sono neutrali, ma in realtà sono sproporzionati e non giustificabili. Quando un cittadino europeo ritiene di aver subito una discriminazione può presentare un ricorso, e qualora risulti provata la disparità di trattamento, determina sanzioni a carico di chi ha adottato tali comportamenti.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole

diritti • equo • mobilità • nazionale • politici

La cittadinanza europea si aggiunge alla cittadinanza , per cui a ogni cittadino di un Paese membro dell’UE sono riconosciuti altri oltre a quelli previsti dal suo Stato di appartenenza. Le tre categorie fondamentali di diritti connessi alla cittadinanza europea sono i diritti , i diritti legati alla all’interno del territorio comunitario e i diritti all’ trattamento.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. La cittadinanza europea attribuisce il diritto di circolare liberamente nel territorio dell’Unione.

b. La cittadinanza nazionale viene sostituita da quella europea.

c. Il Trattato di Schengen riconosce ai cittadini comunitari il diritto di partecipazione politica.

d. La cittadinanza europea vieta qualsiasi forma di discriminazione tra i cittadini dei Paesi membri.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

V F

V F

V F

V F

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Un cittadino greco trova un lavoro temporaneo in Germania, al termine del quale continua però a viverci, con lo scopo di cercare un’altra occupazione. Per quale motivo ha il diritto di soggiornare liberamente in Germania?

5 Completa la mappa

La europea consiste nell’attribuzione di alcuni diritti fondamentali

diritti di politica diritti di mobilità nel dell’Unione diritto alla parità di trattamento

diritto di e diritto di petizione libertà di e di divieto di in qualsiasi ambito

Sguardo sul percorso 9

Il DIRITTO INTERNAZIONALE

regola i rapporti tra gli Stati

Scopri la mappa

attraverso CONSUETUDINI e TRATTATI

persegue tre obiettivi

L’ONU è l’ organizzazione internazionale che

pace sviluppo rispetto dei diritti umani

è composta dai seguenti organi

Assemblea generale Consiglio di sicurezza

Segretariato Corte internazionale di giustizia

L’ UNIONE EUROPEA è l’ istituzione internazionale che coordina i Paesi membri allo scopo di realizzare il bene comune dei popoli europei

la sua costruzione è iniziata nel 1951 ed è culminata nel 1992 con la firma del TRATTATO ISTITUTIVO DI MAASTRICHT, dopo il quale l’impegno delle istituzioni è stato finalizzato soprattutto all’integrazione dei popoli europei

è dotata dei seguenti organi: Parlamento europeo; Commissione europea; Consiglio dell’Unione europea; Consiglio europeo; Corte di giustizia

persegue diversi obiettivi, tra cui: realizzare un’unione della sicurezza; creare il mercato unico digitale; garantire dignitosi standard sociali; proteggere l’ambiente

attribuisce ai cittadini europei la cittadinanza europea, che riconosce i seguenti diritti fondamentali: diritti di partecipazione politica; libertà di circolazione e di soggiorno; parità di trattamento

Il percorso 9 in sintesi

AUDIOSINTESI

• LI rapporti tra gli Stati sono regolati dalle norme di diritto internazionale, che provengono da consuetudini non scritte e da trattati internazionali.

• L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), istituita al termine della Seconda guerra mondiale, si impegna per il mantenimento della pace nel mondo, lo sviluppo dei popoli e il rispetto dei diritti umani.

• I principali organi dell’ONU sono: l’Assemblea generale che ha potere deliberativo; il Consiglio di sicurezza che ha il compito di mantenere la pace; il Segretariato che svolge funzioni amministrative; la Corte internazionale di giustizia che risolve i contrasti tra gli Stati e giudica le violazioni dei diritti umani.

• L’obiettivo della pace ha stimolato anche il processo di costruzione, iniziato nel 1951, dell’Unione europea, la quale è dotata di un articolato apparato di organi che consente la realizzazione di diverse azioni in ogni settore, come la sicurezza, il miglioramento della vita sociale, la tutela dell’ambiente.

• Gli organi dell’Unione europea sono: il Parlamento europeo che svolge funzioni legislative, consultive e di controllo; la Commissione europea che esercita la funzione esecutiva; il Consiglio dell’Unione europea che ha il potere di emanare le norme comunitarie; il Consiglio europeo che adotta le più importanti decisioni politiche; la Corte di giustizia che risolve i contrasti tra gli Stati membri e interpreta le norme comunitarie.

• L’Unione europea intende integrare sempre di più i popoli europei e questa integrazione si realizza anche attraverso la cittadinanza europea, che attribuisce a tutti i cittadini degli Stati membri gli stessi diritti fondamentali, cioè i diritti di partecipazione politica, la libertà di circolare e soggiornare su tutto il territorio comunitario, il diritto alla parità di trattamento.

Prove di conoscenza

1 Indica se le frasi sono vere o false

1. Le consuetudini internazionali sono vincolanti solo se vengono ratificate dagli Stati. V F

2. L’Unione europea è una federazione di Stati. V F

3. I caschi blu costituiscono l’esercito dell’ONU. V F

4. L’ONU è stata istituita nel 1951. V F

5. L’Unione europea è stata istituita con il Trattato di Maastricht. V F

6. Il Consiglio di sicurezza è un organo dell’ONU. V F

7. La pace è un obiettivo sia dell’ONU sia dell’UE.

8. Uno Stato può aderire successivamente a un trattato già stipulato da altri Stati.

9. Si acquista la cittadinanza europea solo se si possiede la cittadinanza di uno Stato membro. V F

10. I membri del Parlamento europeo sono eletti a suffragio universale e diretto.

2 Scegli la risposta esatta

1. Il processo di costruzione dell’Unione europea è iniziato a livello:

a politico

b giuridico

c economico

d monetario

2. L’Assemblea generale dell’ONU:

a fornisce pareri circa la corretta interpretazione delle leggi internazionali

b giudica i reati di violazione dei diritti umani

c discute e approva documenti e leggi internazionali

F

6. L’ONU può:

a obbligare gli Stati a stipulare trattati internazionali

b obbligare gli Stati a rispettare i diritti umani

c inviare i caschi blu quale esercito per attaccare uno Stato d imporre a uno Stato di modificare la propria

Costituzione

7. Il Trattato di Parigi ha istituito:

a la CEE

b la CECA

c la UE

d l’euro

8. L’interpretazione delle norme comunitarie viene svolta:

a dalla Corte di giustizia europea

b dal Consiglio europeo

c dal Parlamento europeo

d dalla Commissione europea

9. Quando si applica l’embargo:

a si impone a uno Stato di ratificare un trattato internazionale

b si impone a uno Stato di dichiarare guerra a un altro Stato

c si esercita il diritto di veto nel Consiglio di sicurezza

d si interrompono le relazioni commerciali con uno Stato “scorretto”

10. L’Europol è:

a l’Agenzia per la sicurezza dell’Unione europea

b l’Agenzia per la sicurezza dell’ONU

c un organo del Consiglio di sicurezza dell’ONU

d un organo dell’Unione europea impegnato nella tutela ambientale

d nomina i membri permanenti del Consiglio di sicurezza

3. I trattati internazionali:

a sono fonti non scritte del diritto internazionale

b sono il frutto di negoziati preparatori

c non sono mai vincolanti

d sono soltanto bilaterali

4. La cittadinanza europea:

a si aggiunge alla cittadinanza nazionale

b sostituisce la cittadinanza nazionale

c viene attribuita solo ai cittadini dell’UE che ne facciano esplicita richiesta

d viene attribuita solo ai cittadini extracomunitari

5. La rappresentanza dell’ONU è attribuita:

a all’Assemblea generale

b al Consiglio di sicurezza

c al Segretario generale

d alla Corte internazionale di giustizia

3 Completa i seguenti brani, inserendo i termini sotto elencati

armi • Assemblea generale • CECA • Consiglio di sicurezza • economico • Organizzazione delle Nazioni Unite • pace • Parigi • permanenti • Seconda • Segretario generale • sei • sviluppo • umani • Unione europea

a Il processo di costruzione dell’ è stato avviato al termine della guerra mondiale, con l’obiettivo di scongiurare il ripetersi di un conflitto tanto drammatico. Il primo passo di questo percorso ha interessato l’ambito , in quanto

Paesi hanno stipulato il Trattato di istitutivo della , alla quale hanno affidato il controllo della produzione di carbone e acciaio, fondamentali per la produzione di

b L’ persegue tre obiettivi fondamentali: la , lo di tutti i popoli, il rispetto dei diritti da parte di tutti gli Stati della comunità internazionale. Per realizzare questi scopi

è dotata di alcuni organi, quali l’ che discute e approva leggi e documenti internazionali, il , all’interno del quale ci sono cinque membri , che si occupa della sicurezza internazionale, il che ha funzioni di rappresentanza.

Prove di abilità

4 Immagina di essere…

a uno studente che vorrebbe migliorare la propria conoscenza della lingua spagnola. Approfittando delle vacanze estive, decidi di frequentare un corso presso una scuola di Barcellona. Invii i documenti richiesti per l’iscrizione, ma qualche tempo dopo ti viene comunicato che la tua domanda non può essere accolta perché sei cittadino italiano. È possibile ricevere una tale risposta?

b un giornalista della Rai, inviato in un Paese membro dell’Unione europea per documentare le manifestazioni di piazza organizzate dai cittadini, che protestano contro alcuni provvedimenti adottati dal governo. Le autorità di quello Stato, essendo contrarie a dare troppo risalto a questi eventi, ti vietano di circolare e soggiornare in città, impedendoti così la realizzazione del servizio giornalistico. Che cosa rispondi per opporti a tale divieto?

5 Corrispondenze

Collega ciascun elemento della colonna di sinistra con il corrispondente elemento della colonna di destra.

1 Delegazioni a Nascita dell’Unione europea

2 Diritto di veto b Cittadinanza europea

3 Funzione esecutiva c Consiglio di sicurezza

4 Trattato di Maastricht d Commissione europea

5 Trattato di Roma e Negoziato

6 Parità di trattamento f CEE

6 Di che cosa si tratta

Indica la parola che si riferisce a ciascuna spiegazione.

a È stato costituito dall’Unione europea allo scopo di migliorare gli standard dei servizi sociali a favore di tutti i cittadini comunitari.

b È l’organo dell’Unione europea eletto a suffragio universale e diretto.

c È la misura di carattere economico che può essere adottata dall’ONU nei confronti di uno Stato che non si comporta correttamente in ambito internazionale.

d Sono regole non scritte che disciplinano i rapporti internazionali.

Prove di competenza

7 Ora tocca a te Rispondi alle domande.

a Quale procedura si segue per arrivare alla conclusione di un trattato internazionale?

b Quali azioni sono state intraprese dall’Unione europea per tutelare l’ambiente?

c Quali sono le tappe più significative che hanno portato alla nascita dell’Unione europea?

8 Come si può fare Risolvi i casi.

a Tra due Stati sorge una controversia circa la definizione di un confine. Temendo una pericoloso sviluppo della disputa, l’Organizzazione delle Nazioni Unite decide di intervenire per aiutare le parti a raggiungere un accordo. Di quali strumenti può disporre a tal fine l’ONU?

b Un cittadino extracomunitario viene condannato dall’autorità giudiziaria del suo Paese per aver commesso un reato. Gli viene comminata la pena del carcere, ma il cittadino denuncia che le condizioni di vita all’interno del penitenziario sono inaccettabili e spesso subisce violenze fisiche. Quale istituzione internazionale ha la competenza per decidere se sono stati violati i diritti umani di questo cittadino?

9 Esprimi la tua opinione

a In questi ultimi anni l’Unione europea ha dovuto registrare una certa disaffezione dei cittadini verso le istituzioni comunitarie, da molti accusate di essere lontane dai reali bisogni dei popoli. A fronte di queste posizioni critiche, ci sono invece quelle che esprimono una forte fiducia verso l’Unione europea, considerata realtà internazionale capace di integrare culture, garantire pace e sviluppo. Qual è la tua posizione?

b L’Organizzazione delle Nazioni Unite è baluardo della pace internazionale, anche se le sue azioni non sono riuscite in passato e non riescono tuttora a evitare conflitti e guerre anche sanguinose. Da più parti si sostiene quindi la necessità che l’ONU venga dotata di un vero e proprio esercito, ritenendo inadeguati i caschi blu a causa delle diverse limitazioni imposte alle loro possibilità di intervento. Condividi questa idea? E per quali ragioni?

c Le opportunità offerte ai giovani dall’Unione europea sono molteplici e pensate soprattutto con l’obiettivo di stimolare la loro crescita umana, culturale e professionale. Se hai già avuto modo di sfruttare qualche opportunità, il tuo giudizio in merito è positivo? Se, invece, non hai ancora avuto questa possibilità, quale esperienza vorresti fare?

International organisations

Relations between states are governed by international law, which derives from unwritten customs and international treaties.

The United Nations (UN), established at the end of the Second World War, is committed to three main objectives: maintaining world peace, promoting development, and ensuring respect for human rights. The main bodies of the UN are:

• the General Assembly, which has deliberative power;

• the Security Council, responsible for maintaining peace;

• the Secretariat, which performs administrative functions;

• the International Court of Justice, which resolves disputes between states and judges violations of human rights.

The goal of peace also encouraged the creation of the European Union (EU), which began in 1951 as an international organisation uniting Member States (27) to promote the common good of European peoples. Its foundation was completed in 1992 with the Maastricht Treaty, after which efforts were directed toward the integration of European peoples.

Italian

Custom: consuetudine

Dispute: disputa

Security: sicurezza

Social Welfare: benessere sociale

Main: principale

The EU has a complex institutional system that acts in many areas, such as security, social welfare, and environmental protection. The main bodies of the European Union are:

• the European Parliament, which performs legislative, advisory, and supervisory functions;

• the European Commission, which exercises executive power;

• the Council of the European Union, which enacts laws;

• the European Council, which makes the most important political decisions;

• and the Court of Justice, which resolves disputes between Member States and interprets EU law.

The European Union pursues objectives such as security cooperation, the creation of a digital single market, the guarantee of social standards, and the protection of the environment

Through European citizenship, all citizens of the Member States enjoy equal fundamental rights, such as political participation, freedom of movement and residence, and equal treatment.

Advisory: consultivo

To enact: promulgare

Digital Single Market: mercato unico digitale

Environment: ambiente

Citizenship: cittadinanza

Exercise 1 – True or False: Read the sentences and write T (True) or F (False).

1. International law is based only on written treaties.

2. The United Nations was created before the Second World War.

3. The European Union began with the Maastricht Treaty in 1992.

4. The Court of Justice solves disputes between EU Member States.

5. European citizenship gives all citizens the same fundamental rights.

6. The European Council has administrative functions.

Exercise 2 – Open-ended Questions: Answer in complete sentences.

1. Why was the United Nations created, and what are its main goals?

2. How did the European Union develop, and what is its main purpose today?

3. In your opinion, why is European citizenship important for young people in Europe?

Lezione 1

La scienza economica e i suoi strumenti

Nella tua esperienza

È uscito un nuovo modello di smartphone tecnologicamente più avanzato di quello che possiedi: chiedi ai tuoi genitori se possono comprartelo perché ti offrirebbe qualche funzione in più e ha un design accattivante che incontra particolarmente i tuoi gusti. Ciò che ti spinge all’acquisto è perciò il bisogno di avere un oggetto che soddisfa meglio le tue esigenze pratiche ed estetiche. Tuttavia, se ci pensi bene, ogni giorno avverti diversi

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che i comportamenti che assumono sia i singoli individui sia l’intera collettività quando avvertono la necessità di soddisfare i propri bisogni sono oggetto di studio dell’economia politica.

La voce dell’economia: Amartya Sen

L’economia politica

Per capire il concetto di economia politica bisogna partire da due constatazioni: per sua natura l’essere umano tende al benessere, a vivere nelle migliori condizioni possibili, ma il raggiungimento del benessere non è facile, sia perché i bisogni sono molti e variabili nel tempo, sia perché i mezzi che si hanno a disposizione per soddisfarli non sono illimitati. Pertanto, di fronte alle esigenze che aumentano e ai mezzi limitati, è necessario fare delle scelte e l’economia suggerisce quali sono le migliori.

L’economia politica analizza sia i comportamenti del singolo individuo, delle famiglie e delle aziende, e in questo caso studia come tali soggetti impiegano le risorse per soddisfare i loro bisogni, sia i comportamenti di dimensione collettiva relativi a una regione geografica, a un Paese, a un intero continente. Nel primo caso si parla di microeconomia, nel secondo di macroeconomia.

esempio È una scelta microeconomica quella di una famiglia che per spendere un po’ meno sfrutta le offerte speciali del supermercato; è una scelta macroeconomica quella delle grandi compagnie petrolifere che aumentano il prezzo del greggio

L’utilità dell’economia

Accade nel mondo

La risorsa economica più importante

I 2/3 circa della ricchezza globale è costituito dal capitale umano, cioè dalle capacità di una popolazione di soddisfare i bisogni e migliorare la qualità della vita. A dirlo sono i Rapporti della Banca Mondiale, che individua nell’umanità il più grande patrimonio del mondo e afferma anche che la quota di capitale umano diventerà sempre più importante. E giacché molto della crescita di un Paese dipende attualmente dalle accelerazioni delle nuove tecnologie, i Paesi devono investire urgentemente nelle loro persone se sperano di competere nell’economia del futuro. Ciò significa che lo stato di benessere dipende sempre dalle azioni umane, dalle scelte che ogni individuo e le collettività fanno in ordine ai bisogni da soddisfare e ai mezzi con cui intendono soddisfarli, per cui l’economia ha senso solo nella misura in cui pone al centro l’umanità.

L’economia politica come scienza sociale

L’economia politica è una scienza sociale, perché oggetto del suo studio sono i fenomeni economici, come vengono definiti nel loro insieme gli atti compiuti dalle persone per soddisfare i propri bisogni. La caratteristica fondamentale di una scienza sociale è che non fornisce risultati fissi, proprio perché gli atteggiamenti che assumono gli esseri umani e le scelte che compiono variano nel tempo e a seconda delle società.

La rappresentazione dei fenomeni economici

Per comprendere meglio i fenomeni economici si possono utilizzare alcuni strumenti che danno una percezione visiva dei concetti fondamentali. Tra questi strumenti sono particolarmente efficaci le tabelle e i grafici.

La tabella è un prospetto composto da righe e colonne in cui vengono inseriti dati e informazioni, che possono essere letti sia in senso orizzontale sia in senso verticale.

L’utilizzo delle tabelle è efficace quando si vogliono presentare molti dati e si desidera confrontarli tra loro.

Greggio: è il petrolio così come viene estratto dai giacimenti, cioè non lavorato. Esistono due tipi principali di greggio che vengono trattati per ricavarne benzina e altri prodotti: quello europeo chiamato Brent e quello statunitense chiamato WTI.

Banca Mondiale: è un’istituzione internazionale che svolge la funzione principale di indirizzare le risorse dei Paesi più ricchi verso lo sviluppo di quelli più poveri, sostenendo questi ultimi nel miglioramento dell’educazione, della sanità e della tutela ambientale.

PAROLE per capire
Economia politica: Political economy

esempio La tabella sotto riportata illustra la percentuale di persone dai 3 anni in su che praticano sport, confrontando i dati relativi di più anni (Fonte: Istat, La pratica sportiva in Italia, anno 2024).

valori percentuali

praticano sport in modo continuativo

praticano sport in modo saltuario

praticano solo qualche attività fisica

non praticano sport, né attività

Il grafico è la rappresentazione di dati attraverso diversi tipi di forme, che possono essere punti e linee, figure geometriche, figure di altre forme.

I tipi di grafico più utilizzati sono i seguenti.

Grafico lineare: di solito è utilizzato per misurare la dinamica di un certo fenomeno che viene rilevato all’istante o in un periodo di tempo prefissato. Il fenomeno è descritto attraverso linee che uniscono i punti su un piano cartesiano. Sul piano cartesiano ci sono due rette orientate che si intersecano nel punto 0 chiamato origine.

La retta orientata in senso orizzontale è detta asse delle ascisse e su di essa vengono indicati i valori di una delle due grandezze che si vogliono illustrare; la retta orientata in senso verticale è chiamata asse delle ordinate e su di essa vengono indicati i valori dell’altra grandezza.

E tu come la pensi?

L’importanza dell’economia

“Oggi l’economia non è soltanto un pezzo di vita, come lo è stato per tanti secoli: c’era l’economia accanto alla politica, alla famiglia, alla scuola, ecc. Oggi l’economia è diventata la grammatica dei rapporti, il linguaggio, l’ambiente dove noi cresciamo. Basti pensare ai social che sono le più grandi multinazionali a gestire il tempo libero e la reazione dei nostri giovani. Quindi formarsi

esempio Il grafico sotto riportato illustra le temperature registrate nelle varie ore di una giornata in una determinata località.

Grafico a torta o areogramma: è adatto soprattutto per rappresentare dati espressi in percentuale (%). I dati relativi a un certo fenomeno sono scomposti e divisi in vari settori, rendendoli così facili da confrontare tra loro. L’angolo di ogni settore è direttamente proporzionale al valore espresso in percentuale.

esempio Il grafico sotto riportato confronta la percentuale di persone dai tre anni in su in relazione alla pratica sportiva (Fonte: Istat, La pratica sportiva in Italia, Anno 2024).

all’economia, avere una coscienza economica significa attrezzarci e attrezzare i giovani per avere dei cittadini consapevoli e responsabili del nostro tempo. L’economia è troppo importante per lasciarla solo agli economisti. Dobbiamo occuparcene tutti!”.

(Luigino Bruni, Passaggi di Economia nell’ambito della Rassegna Passaggi Festival, Fano, 28 giugno 2025)

DEBATE Si elabori un breve testo in cui spieghi il senso di questo brano ed esprima il proprio parere in merito. In classe si mettano a confronto le opinioni emerse dai vari testi.

Istogramma: i dati relativi a un certo fenomeno vengono separati in diversi gruppi. I gruppi sono rappresentati da figure geometriche, spesso rettangoli, che hanno la stessa base ma altezza diversa e proporzionale al numero dei dati presente in ogni gruppo.

esempio Il grafico qui a fianco riporta numero delle persone dai tre anni in su che praticano sport in base al motivo, distinguendo i dati relativi ai maschi e quelli relativi alle femmine (Fonte: Istat, La pratica sportiva in Italia, Anno 2024)

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole benessere • bisogni • lineare • macroeconomia • microeconomia • sociale • tabelle • torta

L’economia politica è la scienza che studia i fenomeni economici, allo scopo di indicare quali sono le scelte migliori per raggiungere uno stato di , cioè per portare la persona a soddisfare i propri

. La studia i comportamenti di singoli soggetti, mentre la studia la dimensione collettiva dei bisogni. La comprensione dei fenomeni economici può essere facilitata dall’utilizzo di alcuni strumenti, come le e i grafici, questi ultimi di vario tipo, per esempio grafico , grafico a , istogramma.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. L’economia politica è una scienza naturale. V F

b. La microeconomia studia i bisogni di dimensione collettiva. V F

c. Il grafico lineare utilizza forme geometriche. V F

d. L’economia politica suggerisce le scelte migliori per soddisfare i bisogni dell’individuo.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Se si studia la ricchezza prodotta dal turismo in Italia, si è in presenza di un’analisi microeconomica.

b. L’economia è la scienza che studia come controllare i bisogni dell’individuo.

c. L’areogramma è il tipo di tabella che descrive un fenomeno scomponendo i dati nei vari settori.

4 Lavora con le parole particolari Leggi il seguente brano, poi rispondi alle domande. Mattia non ha mai imparato a scrivere in modo nitido ed elegante e, ora che fa il medico, le sue ricette sono quasi illeggibili sia per i pazienti sia per i farmacisti. D’altra parte le sue “zampe di gallina” rispecchiano proprio il suo carattere disordinato e un po’ nervoso, ma anche originale e creativo.

a. Quale termine presente nel testo deriva dal verbo greco che significa “scrivere”?

b. Come si definisce in modo appropriato la scrittura nitida ed elegante?

c. Che cosa significa l’espressione “zampe di gallina”?

d. Qual è la scienza che attraverso la studio della scrittura di una persona cerca di individuarne il carattere?

Supponi che ci siano due lavoratori: uno lavora in India e l’altro in Cina. Tutti e due svolgono due attività: la produzione di lavatrici e la produzione di scarpe. In particolare nell’arco di un mese:

• se il lavoratore dell’India si dedica interamente alla produzione di scarpe, ne produce 60 paia; se invece si dedica alla produzione di lavatrici ne produce 30;

• se il lavoratore della Cina si dedica interamente alla produzione di scarpe, ne produce 120 paia; se invece si dedica alla produzione di lavatrici ne produce 40.

Predisponi una tabella in cui riassumi le produzioni dei due lavoratori nei due Paesi.

I bisogni e i beni economici

Nella tua esperienza

Se si chiede ai ragazzi e alle ragazze che vivono nei Paesi poveri del mondo che cosa desiderano di più, rispondono cibo, acqua potabile, penne e quaderni… Se si fa la stessa domanda a voi che vivete in un Paese sviluppato, rispondete prodotti elettronici, viaggi, un motorino… Sono desideri per così dire opposti, perché da una parte c’è il bisogno di cose essenziali per sopravvivere e per sperare di avere un futuro, dall’altra parte c’è il bisogno di cose che migliorano la qualità della vita, già soddisfatta nelle sue esigenze fondamentali. Queste richieste, pur nella loro differenza, hanno un aspetto in comune: esprimono uno stato di bisogno che si vorrebbe eliminare o ridurre.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che il bisogno è una condizione di insoddisfazione che la persona cerca di superare

Le caratteristiche del bisogno economico

I bisogni sono il presupposto dell’economia, ma non tutti i bisogni sono oggetto della sua attenzione. Lo sono soltanto i bisogni economici , cioè quelle situazioni di insoddisfazione che presentano le seguenti caratteristiche.

• Illimitatezza: le esigenze umane sono praticamente infinite, sia perché fa parte della natura umana non accontentarsi della condizione in cui si trova e volerla migliorare, sia perché le innovazioni scientifiche e tecnologiche propongono di continuo nuove esigenze.

• Risorgenza: una volta soddisfatti, i bisogni si ripresentano, anche se non necessariamente tutti con la stessa frequenza temporale (per esempio, il bisogno di bere è frequente, il bisogno di cambiare l’automobile lo è di meno) e con lo stesso grado di intensità.

• Soggettività: il bisogno varia da persona a persona e anche per la stessa persona cambia nel tempo.

E tu come la pensi?

Bisogni e IA

Secondo un’indagine, l’intelligenza artificiale viene usata sempre più per soddisfare bisogni di tipo emotivo, piuttosto che per svolgere compiti tecnici. In una classifica degli usi dell’IA, l’uso posto al numero uno è Terapia/Compagnia. Gli utenti hanno chiesto, ad esempio, un supporto psicologico per superare il dolore della morte di una persona cara oppure per ricevere consigli su come iniziare un nuovo rapporto affettivo dopo la fine di uno precedente. Al secondo posto della classifica compare la voce “Organizzarmi la vita”, segno che all’IA si chiede frequentemente di pianificare gli impegni quotidiani, per soddisfare bisogni di efficienza, rapidità, benessere: un utente ha chiesto all’IA di creare una timeline per pulire e organizzare casa prima dell’arrivo degli ospiti.

(Fonte: Indagine Harward Business Review, 2025)

DEBATE Si elabori un breve testo in cui si spieghi e motivi quali bisogni personali vorrebbe che fossero soddisfatti dall’IA. Nel corso di una lezione si confrontino le opinioni emerse da vari testi.

Le tipologie dei bisogni

L’economia ha individuato diverse tipologie di bisogni.

• In base al grado di necessità si distinguono bisogni primari e bisogni secondari. I bisogni primari si riferiscono ad aspetti essenziali della nostra vita (per esempio nutrirsi, essere curati ecc.), perciò devono necessariamente essere soddisfatti. I bisogni secondari riguardano esigenze ulteriori rispetto alla sopravvivenza (per esempio andare in vacanza, assistere a un concerto ecc.), perciò se vengono soddisfatti migliorano la qualità della vita.

• In base ai soggetti che li percepiscono si distinguono bisogni individuali e bisogni collettivi. I bisogni individuali sono sentiti dal singolo individuo, i bisogni collettivi sono percepiti da un individuo in quanto membro di una collettività. I bisogni collettivi diventano anche bisogni pubblici quando vengono soddisfatti dallo Stato o da un altro ente dotato di autorità.

esempio È un bisogno individuale di chi studia fare lezioni di ripetizione per recuperare di fronte a un profitto insufficiente. È un bisogno della singola persona, ma anche di tutta la collettività, quello di avere l’istruzione. Il bisogno collettivo dell’istruzione è anche bisogno pubblico se chi studia frequenta una scuola pubblica.

bisogni primari bisogni individuali bisogni secondari bisogni collettivi

bisogni pubblici

Bisogno economico: Economic need
English
TIPOLOGIE DEI BISOGNI
grado di necessità soggetti

I beni economici e le loro caratteristiche

Di fronte al bisogno, l’individuo si adopera per soddisfarlo e lo fa procurandosi i mezzi che considera utili a questo scopo. Tali mezzi sono i beni e i servizi.

Il bene è qualsiasi risorsa, prodotta dall’attività umana o reperibile in natura, idonea a soddisfare un bisogno.

Anche i beni, come i bisogni, per essere beni economici e quindi oggetto di studio dell’economia, devono possedere alcune caratteristiche.

• Limitatezza: i beni devono essere disponibili in misura limitata, e ciò obbliga chi vuole procurarseli a mettersi “in competizione” con altri, quindi a sostenere un sacrificio per ottenerli (per esempio, non è un bene economico l’aria, perché è liberamente a disposizione di chiunque).

• Reperibilità: i beni devono poter essere posseduti, cioè deve esistere la possibilità materiale ed economica di procurarseli (per esempio, non è un bene economico il metano presente in una profondità del mare non raggiungibile da alcun mezzo di estrazione).

• Utilità: i beni devono essere considerati idonei a soddisfare un determinato bisogno (per esempio non è utile l’impianto di riscaldamento per chi vive in una regione equatoriale).

L’economia ha individuato diverse tipologie di beni.

• In base alla durata si distinguono beni durevoli e beni non durevoli. I beni durevoli possono essere utilizzati più volte per soddisfare un bisogno (per esempio l’automobile). I beni non durevoli si consumano nel momento stesso in cui vengono utilizzati per soddisfare un bisogno (per esempio un cioccolatino).

• In base all’uso cui possono essere destinati si distinguono beni di consumo e beni strumentali. I beni di consumo servono a soddisfare direttamente un bisogno (per esempio una bibita). I beni strumentali servono a produrre altri beni (per esempio il tessuto per confezionare un abito). La distinzione tra beni di consumo e beni strumentali è relativa, nel senso che dipende anche dall’utilizzo che ne fa l’individuo (per esempio, le uova sono un bene di consumo se le mangiamo, sono un bene strumentale se le usa il pasticciere per preparare le torte che poi vende ai clienti).

• In base alle modalità di utilizzo si distinguono beni complementari e beni surrogati. I beni complementari soddisfano meglio un bisogno se vengono usati insieme ad altri (per esempio, il lievito si completa con la farina per preparare un dolce). I beni surrogati possono essere utilizzati in modo alternativo per soddisfare lo stesso bisogno, anche se non possiedono necessariamente le stesse caratteristiche o lo stesso valore (per esempio, posso raggiungere una località servita sia dalla ferrovia sia dall’aeroporto o con il treno o con l’aereo).

Accade nel mondo

Le tipologie dei beni economici

L’acqua: da bene libero a bene economico

Da sempre l’acqua, in quanto essenziale per la vita, è stata considerata un bene libero, cioè accessibile a tutti e gratuitamente, come l’aria e il sole, di cui ciascuno di noi può beneficiare senza limiti e senza pagare nulla. Nel tempo questa valutazione è però cambiata, tanto da far passare l’acqua da bene libero a bene economico: perché? In passato non c’era nessuna autorità che controllava da dove si prelevava l’acqua, in quali quantità rispetto al fabbisogno, con quali mezzi e tecniche si effettuavano i prelievi, e questo ha portato a sprechi e a usi dannosi per l’ambiente. Dal momento in cui si è deciso di controllare l’utilizzo di

questa risorsa, l’acqua è diventata un bene economico , perché viene prelevata, trattata e conservata o da una impresa che su concessione dell’autorità imbottiglia l’acqua minerale alla sorgente, o da chi gestisce l’acquedotto del Paese. In ogni caso queste operazioni costano, quindi bisogna pagarle. Nel corso del secondo Forum Mondiale dell’Acqua tenutosi nel 2000, per la prima volta è stato ufficializzato a livello internazionale il principio secondo cui l’acqua è un bene economico, pertanto essa può essere venduta e scambiata, analogamente a qualsiasi altro bene che ci procuriamo.

Il concetto di utilità economica

I servizi

Il servizio è una prestazione che viene fornita da un soggetto per soddisfare il bisogno di un altro soggetto.

esempio Se mi fratturo una gamba, la prestazione del medico ortopedico è un servizio che soddisfa il mio bisogno di essere curato.

La differenza tra il bene e il servizio è che il primo è un mezzo materiale, mentre il secondo è un’attività umana, che in molti casi richiede l’intervento anche di più persone al fine di soddisfare il bisogno (per esempio, il trasporto pubblico necessita degli autisti dei mezzi, dei tecnici che si occupano della manutenzione dei mezzi ecc.).

English

Bene economico: Economic good

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole

attività • beni • bisogni • limitati • servizi • utili

L’economia politica studia come soddisfare i economici, che sono illimitati, utilizzando i economici che sono invece

. Tali beni possono essere di diverso tipo, ma in ogni caso devono essere e reperibili. I bisogni possono essere soddisfatti anche con i , che non sono mezzi materiali ma umane, le quali spesso richiedono l’intervento di più persone.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. I servizi sono beni economici.

V F

b. Se un bisogno è avvertito solo da un singolo individuo, non è un bisogno economico. V F

c. Un bene, per essere economico, deve essere reperibile.

d. Un bisogno è pubblico se viene soddisfatto dallo Stato.

V F

V F

e. I bisogni secondari non sono economici. V F

f. I beni di consumo soddisfano direttamene un bisogno. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. I beni surrogati sono due beni che, se vengono usati insieme, permettono di soddisfare meglio un bisogno.

b. I bisogni economici sono limitati, risorgenti, soggettivi.

TIPOLOGIE DEI BENI ECONOMICI

durata uso modalità di utilizzo

• beni durevoli

• beni non durevoli

PAROLE per capire

• beni di consumo

• beni strumentali

• beni complementari

• beni succedanei

Forum Mondiale dell’Acqua: è una manifestazione, che si svolge ogni tre anni, alla quale partecipano politici, tecnici, esperti di imprese, che analizzano e discutono i problemi riguardanti l’acqua e propongono soluzioni che possano migliorarne l’approvvigionamento, la distribuzione e la qualità. Surrogato: deriva dal verbo latino sub-rogare, che significava “far eleggere qualcuno dal popolo in sostituzione di un’altra persona”; indica la persona o la cosa che ne sostituisce un’altra con funzioni o usi analoghi.

c. I beni economici sono limitati, irreperibili, utili. d. In base all’uso si distinguono i beni durevoli e i beni strumentali.

4 Lavora con le parole particolari Leggi attentamente la situazione giuridica esposta di seguito. È qualificata con un termine presente nel testo della lezione: sapresti indicare qual è?

Giovanni presta 1000 euro a Fabio, perciò Giovanni è creditore e Fabio è suo debitore. Giovanni decide di cedere il suo credito di 1000 euro alla sorella Cinzia. Il debito di Fabio di 1000 euro esiste ancora, ma non è più nei confronti di Giovanni, bensì nei confronti di Cinzia.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Quale strumento grafico ritieni più opportuno per rappresentare i seguenti dati: numero di alunni e alunne della tua classe, la loro altezza e gli sport che praticano.

6 Completa la mappa

I beni economici limitati, , utili e distinti in base

soddisfano i bisogni economici illimitati, , soggettivi alla all’uso alle

EDUCAZIONE FINANZIARIA VISUAL

Dalla Brown Economy alla Green Economy

La Brown Economy è un modello economico basato su combustibili fossili (petrolio, carbone e gas), sfruttamento intensivo delle risorse naturali e scarsa attenzione agli impatti ambientali (emissioni di gas serra, deforestazioni, perdita di biodiversità).

Per Green Economy, invece, si intende un modello economico che mira a ridurre l’impatto ambientale, favorendo l’uso sostenibile di risorse rinnovabili (energia solare, eolica, idroelettrica), l’efficienza energetica e la coesione sociale. Per tutta una serie di ragioni (crisi climatica con aumento della temperatura media globale di +1,1 °C nonché presenza di eventi estremi; esaurimento progressivo delle risorse; danni economici derivanti dall’inquinamento; pressione sociale e politica; innovazione e competitività) occorre spostarsi dal modello economico basato su energie fossili, consumo e spreco ad uno fondato su energie rinnovabili, riciclo, innovazione pulita, equità sociale e rispetto degli ecosistemi. Tale transizione sostenibile non riguarda solo l’ambiente, ma coinvolge ogni aspetto della vita (lavoro, produzione, finanza, mobilità, stile di vita collettivo) e l’Unione Europea ha fatto della transizione green uno dei pilastri fondamentali delle sue politiche, mirando a rendere l’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050.

Attività

Al fine di rendersi conto dell’impatto che ciascuno di noi ha sull’ambiente circostante, si propone alla classe, sotto la guida del docente di diritto ed economia, di svolgere il test per calcolare la propria “impronta ecologica” (https://www.wwf. ch/it/vivere-sostenibile/calcolatore-dell-impronta-

“Non avremo una società se distruggiamo l’ambiente” (Margaret Mead)

ecologica) e successivamente a gruppi, che si formeranno, facendo riferimento al risultato ottenuto dal test svolto in precedenza (da 0 a 2, da 2 a 4, da 4 a 6, da 6 a 8 e oltre), si stili un decalogo di comportamenti quotidiani che possano ridurre l’impatto che ciascuno produce sull’ambiente. Il decalogo venga quindi reso visibile mediante opportuni mezzi multimediali e diffuso sul sito istituzionale della scuola ed i suoi canali social.

La Proiezione geografica

vede al comando la Lombardia (102.730 aziende green), seguita da Veneto (59.970), Lazio (50.960), Emilia Romagna (4.640), Toscana (40.760).

Ultime le Marche (14.780).

(Fonte: Rapporto GreenItaly 2025 / Unioncamere – Fondazione Symbola per il periodo 2019-2024)

580 mila le aziende green, pari al 38,7 % del totale.

± 3,3 milioni i green jobs, pari al 13,8 % dell’occupazione complessiva nazionale.

Professioni e competenze del futuro

Una vera transizione green deve fondarsi sull’applicazione concreta dell’ economia circolare, ossia un sistema fondato sull’eliminazione degli sprechi e sui concetti di riuso e rigenerazione.

Ogni impresa e ogni ente pubblico, soprattutto di maggiori dimensioni, dovrebbero accogliere al proprio interno un esperto in economia circolare, figura professionale specializzata nello sviluppare, applicare e promuovere modelli economici sostenibili, basati sul riciclo, la riparazione e la riduzione degli sprechi, scostandosi dal modello tradizionale di economia lineare (“produco-consumo-scarto”).

Attraverso l’aiuto del docente di diritto ed economia, vesti i panni dell’esperto di economia circolare di un’impresa commerciale (ipotizzandone il settore) e organizza uno swap party ecologico, realizzando un breve video pubblicitario in cui spiegate in maniera accattivante le motivazioni alla base dell’iniziativa.

+ 32 % l’aumento del fatturato delle aziende green, contro il 27 % di quello delle aziende tradizionali.

Attività

1 Sapresti spiegare perché l’economia tradizionale è qualificata con l’aggettivo brown? Perché, invece, al nuovo modello economico si associa l’aggettivo green?

2 Nella zona in cui vivi ci sono problemi legati alla scarsità delle risorse o addirittura si sono verificati disastri ambientali collegabili allo sfruttamento incontrollato delle risorse?

3 Quali settori ritieni che siano più adatti per sviluppare il modello della green economy nella Regione in cui vivi?

Sguardo sul percorso 10

ECONOMIA POLITICA

scienza sociale

procurandosi

beni economici

che studia

i comportamenti scelti per soddisfare i bisogni economici

Scopri la mappa

che si dividono nelle seguenti tipologie

che hanno i seguenti caratteri

che si dividono nelle seguenti tipologie

che hanno i seguenti caratteri

illimitatezza risorgenza soggettività pubblici

individuali collettivi primari secondari

limitatezza reperibilità utilità durevoli e non durevoli

di consumo e strumentali

complementari e surrogati

Il percorso 10 in sintesi

AUDIOSINTESI

• L’economia politica è la scienza sociale che analizza quali sono i comportamenti che assumono i singoli individui e la collettività quando avvertono la necessità di soddisfare i bisogni economici.

• L’insieme degli atti che gli esseri umani compiono allo scopo di soddisfare i loro bisogni costituiscono i fenomeni economici.

• I fenomeni economici risultano più comprensibili se spiegati con l’utilizzo di particolari strumenti, quali tabelle e grafici.

• I bisogni economici hanno le caratteristiche della illimitatezza, risorgenza e soggettività

• I bisogni economici si distinguono in diverse tipologie a seconda del grado di necessità (primari e secondari) e dei soggetti che li percepiscono (individuali e collettivi o pubblici).

• I mezzi che si hanno a disposizione per soddisfare i bisogni sono i beni economici e i servizi.

• I beni economici hanno le caratteristiche della limitatezza, reperibilità e utilità.

• Si distinguono diverse tipologie di beni economici in base alla durata (durevoli e non durevoli), all’uso (di consumo e strumentali), alle modalità di utilizzo (complementari e surrogati).

• Il servizio è una prestazione fornita da un soggetto per soddisfare un bisogno di un altro soggetto.

Prove di conoscenza

1 Indica se le frasi sono vere o false

1. I servizi sono una particolare tipologia di beni economici.

2. I bisogni collettivi sono sempre anche bisogni pubblici.

3. La microeconomia studia i bisogni dei singoli individui.

4. L’economia politica è una scienza esatta.

5. Le tabelle possono essere lineari o a torta.

6. I bisogni economici sono risorgenti.

7. Tutti i bisogni avvertiti dall’uomo sono economici.

8. Tutti i beni sono economici.

9. I beni surrogati si completano per soddisfare meglio un bisogno.

10. L’utilità è un carattere dei beni economici.

2 Scegli la risposta esatta

1. Un bene che può sostituirne un altro per soddisfare un bisogno è: a surrogato b complementare c di consumo d durevole

2. È un carattere dei beni economici: a il valore b l’utilità c la prestazione d la soggettività

3. Non è un carattere dei bisogni economici: a illimitatezza b risorgenza c soggettività d scarsità

4. Se si studia la ricchezza prodotta dal turismo in Italia, si è in presenza di un’analisi: a microeconomica b macroeconomica c giuridica d matematica

5. I bisogni che, se soddisfatti, migliorano la qualità della vita sono: a primari b secondari

c necessariamente collettivi d necessariamente pubblici

6. Se un bene viene utilizzato per produrre altri beni è:

a durevole

b surrogato

c di consumo

d strumentale

7. Il bene differisce dal servizio:

a per il diverso grado di utilità

b perché il bene è limitato, il servizio non lo è

c perché il bene è materiale, il servizio è un’attività umana

d perché il bene soddisfa un bisogno individuale, il servizio un bisogno necessariamente collettivo

8. La benzina che si utilizza per fare il pieno dell’automobile:

a è un bene surrogato

b è un bene complementare

c non è un bene economico

d è un servizio

9. L’economia politica:

a è una scienza naturale

b è una scienza sociale

c è una scienza filosofica

d non è una scienza

10. Lo strumento grafico più adatto per confrontare molti dati è:

a il grafico lineare

b il grafico a torta c l’istogramma

d la tabella

3 Completa i seguenti brani, inserendo i termini sotto elencati

benessere • beni • bisogni • economica • illimitati • limitati • reperibili • risorgenti • soggettivi • utili • politica

a L’essere umano ha una naturale tendenza al , perciò cerca di soddisfare nel modo migliore i che man mano avverte. I bisogni sono quindi , ma le risorse di cui si dispone per soddisfarli, ossia i , al contrario sono limitati, perciò sia gli individui sia la collettività devono scegliere le soluzioni più adatte, che vengono suggerite dalla scienza

a I bisogni economici sono illimitati perché le esigenze delle persone sono praticamente infinite; sono perché si ripresentano anche se sono stati già soddisfatti; sono perché cambiano da persona a persona. I beni economici sono invece ; , cioè devono poter essere posseduti; , cioè devono essere idonei a soddisfare un determinato bisogno.

a La dinamica tra i bisogni da soddisfare e i beni disponibili per soddisfarli costituisce il fondamento dell’economia , quale scienza che deve fornire le soluzioni più adatte.

Prove di abilità

4 Immagina di essere…

a un ispettore, incaricato di verificare i fattori che hanno portato alcuni ospedali pubblici a spendere il 30% in più, rispetto all’anno precedente, per erogare ai cittadini le prestazioni sanitarie. A quale ramo dell’economia appartiene l’analisi che devi effettuare?

b il dirigente di una scuola pubblica, la cui palestra necessita di interventi di ristrutturazione allo scopo di essere resa più sicura e più idonea all’utilizzo di un numero crescente di studenti. Quali tipi di bisogni sarebbero soddisfatti con la tua richiesta di tali interventi?

c un tecnico dell’ARPA, l’Agenzia Regionale per la protezione ambientale. Ti viene richiesta una valutazione circa il tasso di inquinamento atmosferico nelle principali città della Regione. Quale strumento grafico ritieni di utilizzare per illustrare la comparazione dei dati relativi alle diverse città? Quale strumento grafico ritieni ti possa servire per monitorare l’andamento mensile dei tassi di inquinamento?

5 Corrispondenze

Collega ciascun elemento della colonna di sinistra con il corrispondente elemento della colonna di destra.

1 Esigenza essenziale a Bene strumentale

2 Soddisfa direttamente b Bisogno primario un bisogno c Bene durevole

3 Serve a produrre altri beni d Servizio

4 Esigenza soddisfatta e Bisogno pubblico

5 Attività umana

6 Utilizzabile più volte f Bene di consumo

6 Di che cosa si tratta

Indica la parola che si riferisce a ciascuna spiegazione.

a Grafico che utilizza figure geometriche.

b Possibilità economica e materiale di procurarsi un bene.

c Ramo dell’economia che studia il comportamento dei singoli individui.

b Attività umana che si concretizza in una prestazione.

Prove di competenza

7 Ora tocca a te

Rispondi alle domande.

a Perché l’economia politica è una scienza sociale?

b Come si realizza un grafico lineare?

c Quali caratteristiche deve possedere un bene per essere considerato bene economico?

8 Come si può fare

Risolvi i casi.

a Nell’elenco sottostante sono riportate alcune espressioni. Costruisci una tabella composta da due colonne, rispettivamente intitolate “microeconomia” e “macroeconomia”, poi inserisci ciascuna espressione nella colonna corrispondente. spesa pubblica sostenuta dallo Stato per il servizio sanitario – il signor Alfredo acquista una barca a vela – crisi produttiva del settore siderurgico – spesa per l’istruzione sostenuta dalla famiglia Bianchi – l’impresa Alfa ha conseguito elevati profitti –diminuzione dei consumi delle famiglie italiane.

b Un tuo compagno di classe ha predisposto il seguente schema per illustrare i caratteri e le tipologie dei beni economici. Nello schema, però, sono presenti alcuni errori. Dopo averli individuati, imposta tu lo schema corretto.

illimitati, reperibili, utili, durevoli, non durevoli

beni di consumo e beni complementari beni surrogati e beni strumentali

9 Esprimi la tua opinione

a Molti ritengono che lo Stato non si impegni abbastanza per soddisfare i bisogni della collettività, o perché non li sa interpretare o perché non ha le risorse necessarie a procurarsi i mezzi idonei. Basandoti sulla tua esperienza personale e su quanto senti dire in famiglia, illustra il tuo pensiero in merito.

b Accade che desideriamo un bene perché è di moda, o perché migliora anche solo di poco una nostra esigenza, ma nella sostanza soddisfa un bisogno in modo del tutto analogo a un bene che già possediamo. Eppure abbiamo la tendenza a inseguire l’“oggetto del desiderio” che in quel momento appaga comunque un nostro bisogno. Condividi questo comportamento?

BENI

The economic needs

Political economy is the social science that studies how individuals and communities behave when they need to satisfy their economic needs. The group of actions people perform to meet these needs are called economic phenomena, which are often easier to understand using tables and graphs.

Economic needs have some main characteristics:

• Unlimited, because human needs are practically infinite;

• Reemerging, because once needs are satisfied, they can appear again, sometimes with different strength;

• Subjective, because they vary from person to person and also change over time.

Economic needs can be divided according to how necessary they are:

• Primary needs, which are essential for life (like food, shelter, clothing);

• Secondary needs, which go beyond survival (like leisure or luxury).

They can also be classified according to who feels them:

• Individual needs, felt by one person (for example, the need to study or buy food);

• Collective needs, felt by individuals as part of a community (like the need for schools or hospitals);

• Public needs, satisfied by the State or another public authority (like security or justice).

Italian

Need(s): bisogno (i)

Reemerging: risorgenza

Shelter: riparo/rifugio Leisure: divertimento

The means used to satisfy these needs are called economic goods — resources produced by people or found in nature — and services, which are activities done by someone to meet another person’s need.

Economic goods have three key characteristics:

• Limitation, because they are available only in limited quantities;

• Availability, because there must be both the material and economic possibility of obtaining them;

• Usefulness, because they must be suitable to satisfy a need.

There are also different types of economic goods, depending on:

Duration:

• Durable goods can be used several times (e.g., cars, furniture);

• Non-durable goods are consumed immediately (e.g., food, electricity).

Use:

• Consumer goods directly satisfy needs (e.g., clothes);

• Instrumental goods are used to produce other goods (e.g., machines).

Mode of use:

• Complementary goods are more useful when used together (e.g., cars and fuel);

• Substitute goods can replace each other (e.g., butter and margarine).

Mean(s): strumento (i)

Good(s): bene (i)

Suitable: adatto

Exercise 1 – Complete the sentences with the correct words from the text.

1. Political economy studies how people act to satisfy their needs.

2. Economic needs are because they are never completely finished.

3. Primary needs are connected to , while secondary needs go beyond it.

4. needs are satisfied by the State or public authorities.

5. Cars and fuel are examples of goods, because they are used together.

Exercise 2 – Short written reflection Answer in 2–3 sentences.

1. What is the difference between consumer goods and instrumental goods?

2. Can you think of an example of a collective need in your town? Explain.

3. Why do you think economic needs are described as subjective?

Lezione 1

Il sistema economico e i suoi soggetti

Nella tua esperienza

Quando vai al supermercato a fare la spesa, compi un’attività economica, perché acquisti i beni che consideri utili a soddisfare i bisogni tuoi e della tua famiglia. L’acquisto è possibile perché il supermercato compie l’attività economica di vendere i beni. A sua volta il supermercato può vendere perché c’è chi svolge l’attività economica di produrre i beni oggetto della vendita. Come vedi, la spesa fatta dai tuoi genitori si intreccia con le attività del supermercato e dei produttori, dando vita a un insieme di relazioni economiche che dipendono l’una dall’altra.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire delle relazioni economiche che si instaurano tra chi compie attività per procurarsi i beni necessari a soddisfare i propri bisogni prende il nome di sistema economico

La voce dell’economia: Friedrich von Hayek

I soggetti del sistema economico

Coloro che compiono i vari tipi di attività economiche sono i soggetti del sistema economico e vengono raggruppati in quattro categorie: famiglie, imprese, Stato, Resto del mondo.

Le famiglie

Le famiglie sono i soggetti economici che svolgono un ruolo di propulsione all’interno del sistema economico: infatti, da un lato, stimolano la produzione perché attraverso gli acquisti consumano la maggior parte dei beni prodotti e, dall’altro lato, contribuiscono alla crescita del sistema economico perché risparmiano, cioè mettono da parte ciò che non destinano ai consumi. Sia per consumare sia per risparmiare, le famiglie devono però disporre di un reddito, cioè di una ricchezza che deriva principalmente dallo svolgimento di un lavoro subordinato, cioè alle dipendenze di un datore di lavoro, o di un lavoro autonomo.

L’importanza economica delle famiglie

Le imprese

Le imprese sono i soggetti economici che svolgono l’attività diretta a produrre e scambiare i beni e i servizi, perciò all’interno del sistema economico si qualificano come centri di produzione di beni di consumo, di beni strumentali e di servizi.

Reddito: è la ricchezza che si produce in un periodo di tempo, pertanto è considerato come l’aspetto dinamico della ricchezza, perché la sua entità può variare nell’arco di tempo preso come parametro di riferimento (per esempio un mese, un semestre, un anno ecc.). L’aspetto statico della ricchezza è il patrimonio, che si riferisce a quanto si possiede in un determinato momento.

Lavoro autonomo: è caratterizzato dal fatto che il lavoratore organizza in piena autonomia lo svolgimento dell’attività, decidendo quali mezzi utilizzare, quali opere eseguire, a quali persone offrire la propria prestazione e a che condizioni economiche.

EDUCAZIONE FINANZIARIA

La fiducia delle famiglie

Che cosa significa essere apolide?

Il ruolo di propulsione delle famiglie, soprattutto nella loro attività di acquisto di beni e servizi, dipende molto dalla fiducia con la quale esse guardano al proprio futuro e a quello della società nel suo complesso. La fiducia incide talmente tanto sui consumi delle famiglie, che è stato istituito l’Indicatore del clima di fiducia (ICF), il quale viene misurato ogni mese dall’Istituto Studi e Analisi Economica, un ente di ricerca al quale si rivolgono il Parlamento, il Governo e altre pubbliche amministrazioni per ricevere consulenze in materia economica. L’ICF viene misurato in questo modo: si sceglie un certo numero di famiglie-campione, distinte fra loro per tipo di lavoro svolto e zona geografica di residenza e a ciascuna di esse vengono poste alcune domande, come per esempio: «A suo giudizio la situazione economica italiana è migliorata nell’ultimo anno o no?», «Pensa di riuscire a risparmiare nei prossimi 12 mesi?», «Pensa che sia il momento opportuno per acquistare beni durevoli come la lavastoviglie o il televisore?». Le risposte che vengono date dalle famiglie sono sottoposte agli economisti, i quali cercano di capire se l’ICF è positivo o se, al contrario, il clima che si respira è di pessimismo verso il futuro. Nel primo caso, gli economisti cercano di individuare quali sono i motivi che inducono all’ottimismo, in modo da conservarli e potenziarne la capacità di rasserenamento che essi esercitano nei confronti delle famiglie. Nel secondo caso, invece, il compito è più difficile, perché si tratta di individuare i fattori che inducono paura e insicurezza e cercare gli strumenti per rimuoverli.

PAROLE per capire
Sistema economico: Economic system

Lo Stato

Lo Stato è il soggetto economico che all’interno del sistema economico fa da “collante” tra le famiglie, le imprese e la collettività. Infatti lo Stato, da un lato, realizza interventi che consentono alle famiglie e alle imprese di esercitare con efficacia le rispettive attività economiche e, dall’altro lato, svolge funzioni sociali che garantiscono la realizzazione degli obiettivi di interesse comune, per esempio erogando ai cittadini i servizi essenziali, come la sicurezza e la giustizia, e gestendo attività pubbliche come l’istruzione e la sanità.

Il Resto del mondo

Il Resto del mondo è costituito dai soggetti economici stranieri (famiglie, imprese, Stati esteri) con i quali i nostri soggetti intrecciano relazioni economiche. Le famiglie italiane, per esempio, acquistano elettrodomestici prodotti da Paesi asiatici, mentre i turisti asiatici in vacanza nel nostro Paese acquistano servizi turistici italiani, per esempio alloggiano

CIRCUITO MONETARIO

corrispettivi di beni e servizi

prestiti

negli alberghi, visitano le nostre città d’arte ecc. Si chiamano importazioni le relazioni economiche che si verificano quando uno Stato acquista beni e servizi da un altro Stato, allo scopo di venderli al suo interno. Si chiamano esportazioni le relazioni economiche che si verificano quando uno Stato vende a un altro Paese i beni e i servizi che produce al suo interno.

Le relazioni economiche

Le relazioni economiche che si intrecciano fra i vari soggetti economici possono essere di due tipi: relazioni monetarie e relazioni reali.

Le relazioni monetarie consistono in passaggi di denaro che, come è evidenziato dallo schema sottostante, si intrecciano dando vita a un circuito monetario.

Le relazioni reali consistono nei trasferimenti di beni e di servizi che, come è evidenziato dallo schema seguente, si intrecciano dando vita a un circuito reale.

corrispettivi di beni e servizi prestiti internazionali

imposte, tasse, prestiti

aiuti economici

retribuzione

retribuzione turismo turismo FAMIGLIE

CIRCUITO REALE

beni e servizi

imposte, tasse, prestiti

lavoro

prestiti internazionali

lavoro importazioni esportazioni FAMIGLIE

servizi beni e servizi

E tu come la pensi?

La famiglia “economica”

La famiglia in senso economico non è l’unione di persone legate da vincoli affettivi e di parentela come delineata dal diritto, ma è intesa come qualsiasi persona che compie atti economici, indipendentemente dal fatto di essere inserita in un nucleo familiare o di vivere da sola. Per diverse ragioni le famiglie unipersonali sono in forte aumento e, ovviamente, condizionano l’attività economica degli altri soggetti, soprattutto delle imprese.

DEBATE Dividetevi in due gruppi: un gruppo ricerchi i fattori che negli ultimi anni stanno determinando l’incremento di famiglie composte da una sola persona; l’altro gruppo determini quali sono le strategie che le imprese adottano per andare incontro alle esigenze di queste famiglie. Entrambi i gruppi illustrino in classe il risultato della ricerca effettuata.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole famiglie • monetarie • Resto del mondo • sistema • soggetti

Il economico è costituito dall’intreccio delle relazioni tra i diversi economici, ciascuno dei quali compie diverse attività idonee a procurarsi i beni necessari. Questi soggetti, che sono le , le imprese, lo Stato e il , danno vita a relazioni o reali.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Lo Stato non è un soggetto economico. V F

b. Le famiglie sono centri di produzione. V F

c. Le relazioni reali consistono nei trasferimenti di beni e servizi V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Le famiglie risparmiano attraverso l’acquisto di beni e servizi prodotti dalle imprese.

b. Il circuito economico è l’insieme delle relazioni che si instaurano tra i soggetti economici i quali compiono attività idonee a procurarsi i beni necessari a soddisfare i propri bisogni.

c. Il Resto del mondo è il soggetto economico che eroga ai cittadini i servizi essenziali.

4 Lavora con le parole particolari Nel testo della lezione c’è un termine, utilizzato anche in diritto, che qualifica le seguenti relazioni economiche. Individua il termine.

a. La signora Maria svolge l’attività di pulizia di uno studio medico.

b. La signora Luigia abita nella casa di proprietà dei suoi figli.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Guglielmo desidera comprare un appartamento, ma non disponendo della somma necessaria all’acquisto si rivolge alla banca per chiedere un prestito.

Che tipo di relazione economica si instaura tra Guglielmo e la banca?

6 Completa la mappa

consumo, produzione erogazione di ai cittadini rapporti con operatori stranieri

famiglie
Stato
SOGGETTI ECONOMICI

Il sistema economico e i suoi problemi

Nella tua esperienza

Forse fino a ora hai sempre trascorso le vacanze con la tua famiglia e alloggi adatti alle vostre esigenze e ai vostri gusti. In futuro, però, la vostra vacanza potrebbe cambiare, perché magari farai esperienze estive di studio all’estero, oppure sceglierai di viaggiare con persone amiche, e ciò porterà a modificare il comportamento economico che avete tenuto finora per soddisfare il vostro bisogno di vacanza. Non più l’affitto di appartamenti o camere di hotel per tutta la famiglia, ma, chissà, la richiesta a un’agenzia di viaggi di organizzare un tour per voi che desiderate conoscere il mondo, e altre soluzioni per i tuoi genitori.

Le relazioni economiche variabili

In presenza di relazioni economiche variabili, il sistema economico deve adattarsi per poter funzionare al meglio, perché deve esserci sempre un coordinamento tra ciò che gli individui di una società desiderano, ciò che essi hanno a disposizione e ciò che il sistema economico consente loro di ottenere. La mutabilità delle relazioni economiche modifica i flussi economici , cioè gli scambi che determinano i trasferimenti dei beni e servizi (flussi reali) e i trasferimenti di denaro (flussi monetari) fra i diversi soggetti economici. In conseguenza di ciò, il sistema economico deve sempre trovare la forma più adatta per raggiungere i suoi obiettivi, e per farlo deve affrontare e risolvere tre problemi

Accade nel mondo IA

Quale futuro per i sistemi economici?

Nei prossimi anni i sistemi economici dovranno affrontare i tradizionali problemi “che cosa produrre, come produrre, per chi produrre”, confrontandosi con alcune sfide di dimensioni globali, come la transizione green e l’applicazione dell’intelligenza artificiale

La transizione green è indispensabile per garantire futuro al nostro pianeta, perciò i sistemi economici dovranno costruire relazioni tra soggetti economici che svolgeranno la loro attività in modo rispettoso dell’ambiente. Le imprese dovranno produrre beni di lunga durata e riciclabili, utilizzando processi produttivi puliti. Le famiglie dovranno consumare in modo responsabile, acquistando beni riutilizzabili, non sprecando risorse e non inquinando i contesti in cui vivono. Gli Stati dovranno fare scelte che accompagnino e incoraggino questi comportamenti, mediante l’approvazione di leggi adeguate.

: si deve individuare quali sono i bisogni più avvertiti dai membri della collettività, e in base a essi adeguare la produzione dei beni idonei a soddisfarli. In particolare le imprese, che come sappiamo sono centri di produzione, devono essere molto attente a questo aspetto, perché il loro guadagno dipende da quanti beni e servizi prodotti vengono acquistati dagli altri soggetti economici. : si deve valutare con quali sistemi e tecniche produrre i beni. Anche questo è un fattore molto importante, perché chi riesce a individuare il processo di produzione più veloce, più sicuro e meno costoso è in grado di offrire ai consumatori beni e servizi più affidabili e più convenienti rispetto

: si deve decidere a chi destinare i beni e i servizi prodotti. Nel far ciò bisogna individuare quali sono i potenziali acquirenti, per cui prima di produrre nuovi beni è necessario valutare se essi possono soddisfare un nuovo bisogno dei con-

L’intelligenza artificiale semplificherà molti aspetti della vita quotidiana e darà impulso a nuove idee e progetti innovativi. In considerazione di ciò, i sistemi economici dovranno accompagnare lo sviluppo dell’IA in modo che ne possano trarre beneficio tutti i soggetti economici. Un ruolo di primo piano lo avranno gli Stati, in quanto dovranno garantire che l’accesso e la fruibilità dell’IA sia il più ampio possibile, così da evitare che si creino o aumentino disuguaglianze sociali ed economiche.

Le caratteristiche dei sistemi economici

I sistemi economici sono diversi proprio perché forniscono soluzioni differenti ai citati tre problemi fondamentali, ma il loro studio dimostra che tutti possiedono alcune caratteristiche generali.

• Non possono essere “progettati”, perché è praticamente impossibile prevedere il comportamento globale dei soggetti coinvolti in tutte le relazioni che si possono verificare. Ogni sistema economico, dunque, si sviluppa da solo, per poi assumere una forma piuttosto che un’altra in base a diversi fattori, come per esempio le risorse di cui dispone, le leggi con le quali lo Stato disciplina le relazioni economiche ecc.

• Non sono facilmente imitabili e trasferibili da una

E tu come la pensi?

Che

cosa

consumate voi giovani?

I dati raccolti dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) circa i consumi preferiti da giovani nell’età compresa tra i 15 e i 34 anni mettono in evidenza molti aspetti interessanti. Solo per citarne qualcuno, sono in aumento rispetto a qualche anno fa i cosiddetti consumi culturali, come per esempio la lettura di libri, la visita a musei o mostre, l’ascolto della radio, la partecipazione a concerti ecc. Sono forti e in costante crescita i consumi legati alle nuove tecnologie, quali l’acquisto e l’utilizzo di computer, l’accesso a Internet, l’uso dei social network ecc.

DEBATE Ciascun allievo e allieva predisponga una tabella nella quale evidenzi, secondo un ordine di importanza decrescente, i beni che consuma di più. In classe si può predisporre un’unica tabella che sintetizzi quanto è emerso dalle singole tabelle.

società all’altra, perché il funzionamento di ogni sistema economico dipende non solo da fattori economici in senso stretto (per esempio le risorse disponibili per soddisfare i bisogni), ma anche dalle norme sociali a cui rispondono gli individui. Giacché il sistema è animato dagli individui che compongono una certa società, il sistema dipende in modo essenziale dagli scopi che essi desiderano raggiungere e dai comportamenti che assumono per realizzarli.

• Sono storicamente determinati, cioè nascono e si affermano in un determinato momento della storia, perché sono guidati dalle scelte che le autorità al potere fanno in un certo periodo, per esempio emanando leggi che obbligano i cittadini a tenere determinati comportamenti oppure ne proibiscono alcuni e ne consentono altri.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole come produrre • flussi • relazioni • storia • trasferibili

Ogni sistema economico deve adeguarsi a i cambiamenti delle economiche, e di conseguenza dei reali e monetari che da esse derivano. I sistemi economici, chiamati a dare risposta ai tre problemi fondamentali di che cosa produrre, e per chi produrre, non sono progettabili, non sono facilmente da una società all’altra e sono determinati dalla

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. I flussi economici sono scambi che determinano i passaggi di beni e di moneta. V F

b. Il sistema economico è variabile nel tempo e nello spazio. V F

c. I sistemi economici sono tutti uguali. V F

d. I sistemi economici sono storicamente determinati.

V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Il circuito economico deve adattarsi alla variabilità delle relazioni economiche.

b. La soluzione del problema di “che cosa produrre” deve determinare a chi destinare i beni e i servizi prodotti.

4 Lavora con le parole particolari

Il brano che segue tratta del problema dell’immigrazione. Quale parola utilizzeresti per definire in modo appropriato i trasferimenti di queste persone da un luogo all’altro? Per rispondere leggi attentamente il testo della lezione in cui questa parola è presente.

Nel mondo sono circa 258 milioni le persone che hanno lasciato i loro Paesi di nascita e ora vivono in altre nazioni, con un aumento del 49% rispetto al 2000. La rotta più battuta è quella che va dal Messico agli Stati Uniti, seguita a distanza dalla rotta che va dall’India all’Arabia Saudita. Spicca l’impennata dei migranti siriani che vivono in Turchia, ma anche in questo caso tra le 15 rotte mondiali non ne compare alcuna che conduce verso l’Unione europea. (Dossier ONU sui migranti, 2018)

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Negli ultimi anni è fortemente cresciuto il numero di coloro che seguono una dieta vegetariana. Quali problemi devono risolvere le imprese che decidono di produrre beni specifici per questa categoria di consumatori?

6 Completa la mappa reali

modifica dei economici

Variabilità delle economiche

Soluzione di tre problemi fondamentali

come produrre

Il sistema liberista

Nella tua esperienza

Consulti un catalogo di prodotti, scegli quello che fa al caso tuo, lo acquisti con un click e in brevissimo tempo ti viene consegnato a casa: questa comodità ti viene offerta dal negozio on line più grande del mondo, ma dietro tanta efficienza può nascondersi anche qualche aspetto negativo. È accaduto, per esempio, che il proprietario del negozio avanzasse la proposta di fare indossare ai suoi lavoratori un particolare dispositivo elettronico che li aiutasse a rintracciare rapidamente i prodotti nel magazzino. Certo, il lavoro si velocizza, ma la persona che lavora è controllata nei gesti che compie, nei tempi che impiega, venendo così offesa la sua dignità di persona. L’idea di gestire un’attività economica con assoluta libertà decisionale si ispira al liberismo.

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che il liberismo riconosce ai singoli individui la libertà assoluta di iniziativa economica, per cui essi possono operare senza essere controllati né ostacolati dallo Stato.

Il pensiero liberista

Il pensiero liberista, che si è affermato in Europa e negli Stati Uniti tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento, si basa su due presupposti fondamentali: 1. ogni individuo è capace di autoregolarsi nel soddisfacimento dei propri bisogni, perché sa esattamente quali sono le sue necessità e le scelte utili per soddisfarle; 2. la società è composta da individui, perciò i bisogni collettivi non sono altro che la somma dei bisogni individuali, e, se ciascuno si regola da sé, automaticamente vengono regolati anche i bisogni della collettività. La conseguenza di questi presupposti è che lo Stato non serve al sistema economico, ritenuto capace di regolarsi da solo, nel senso che i soggetti acquistano tutti i beni che sono posti in vendita e ciò in base a un meccanismo semplice: a ogni atto di vendita corrisponde sempre un atto di acquisto, perciò un soggetto è disposto a vendere perché c’è un altro soggetto disposto a comprare. Non solo lo Stato non serve, ma addirittura il suo intervento è considerato negativo, perché l’imposizione delle regole blocca l’iniziativa privata, e quindi lo sviluppo di tutta la collettività.

La nascita del capitalismo

Le idee del liberismo hanno ispirato la nascita del sistema economico capitalista , avvenuta nel corso del XVIII secolo e favorita dalla Rivoluzione industriale.

Le invenzioni scientifiche e tecnologiche nate durante la Rivoluzione industriale portarono alla creazione di macchine capaci di produrre grandi quantitativi di beni con costi minori e in minor tempo rispetto alla produzione artigianale, ossia quella che impiega il lavoro manuale. Questo dava la certezza che il progresso passasse attraverso l’impiego delle macchine e quindi la libertà assoluta di utilizzarle, di

costruire le fabbriche in qualsiasi luogo, di impiegare gli addetti alle macchine nel modo che si riteneva più opportuno. In conseguenza di ciò, i soggetti che hanno il capitale, cioè la ricchezza per acquistare le macchine, per insediare un impianto produttivo e per pagare chi lavora alle macchine, hanno un potere che è di grande importanza per lo sviluppo economico e sociale di un Paese, ed è quindi giusto riconoscere a essi la massima libertà economica possibile.

Il sistema capitalista si basa sul capitale, il quale non viene né consumato né risparmiato, ma è investito nello svolgimento dell’attività economica, allo scopo di produrre ulteriore ricchezza.

: la parola deriva dal latino liber che significa “libero”.

Rivoluzione industriale: è la fase storica, iniziata alla fine del Settecento, che ha segnato il passaggio da un’economia tradizionale basata principalmente sull’agricoltura a un’economia basata sulla produzione delle macchine all’interno delle fabbriche.

I primi sistemi economici della storia
Liberismo
PAROLE per capire
Sistema capitalista: Capitalist system English

Accade nel mondo

Esiste ancora il liberismo?

Tra gli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso, in Inghilterra e negli Stati Uniti, rispettivamente sotto il governo di Margaret Thatcher e la presidenza di Ronald Reagan, furono applicati concretamente i principi fondamentali del pensiero liberista, e ciò diede vita al sistema economico definito neoliberismo. Si voleva stimolare un’economia lenta e poco produttiva, per cui la ricetta migliore sembrò quella di affidare l’iniziativa economica ai privati, esattamente come propugnato dai liberisti dell’Ottocento. Tuttavia, rispetto a quell’epoca storica, erano profondamente cambiati i contesti sociali, politici ed economici, pertanto il neoliberismo dovette individuare nuovi strumenti idonei a ridurre l’influenza dello Stato appunto a vantaggio dei privati. Gli strumenti adottati furono sostanzialmente due: il primo fece leva sulla trasformazione delle imprese, mentre il secondo intervenne sulle dinamiche dei rapporti di lavoro. Quanto al primo strumento, si attuò la cosiddetta privatizzazione, cioè la trasformazione delle imprese da pubbliche a private, e ciò provocò il passaggio della produzione dallo Stato ai privati, anche in quei settori più delicati per la società come

I caratteri del sistema capitalista

Il sistema capitalista presenta i seguenti caratteri fondamentali.

• I mezzi impiegati nella produzione dei beni devono essere di proprietà dei privati, poiché sono essi a decidere che cosa, quanto e come produrre, e lo Stato deve astenersi da qualunque forma di controllo, esercitando solo le funzioni che gli competono in quanto istituzione, quali la difesa dei cittadini e del territorio, l’amministrazione della giustizia ecc.

• I proprietari dei mezzi di produzione sono liberi di impiegare le tecniche produttive che ritengono più efficaci per guadagnare il più possibile, quindi non deve esserci alcun intervento dello Stato circa le condizioni di lavoro imposte ai lavoratori, le misure di sicurezza da adottare nei luoghi di lavoro ecc.

• La produzione dei beni deve avvenire il più possibile con l’impiego delle macchine, perché più ci sono macchine più aumentano la quantità di beni prodotti e, quindi, i guadagni di chi li produce.

• All’interno della fabbrica il lavoro viene divi-

per esempio la sanità, l’istruzione ecc. Quanto al secondo strumento, venne introdotta la cosiddetta mobilità del lavoro, che rese i rapporti più elastici tra i datori di lavoro e i lavoratori: nella pratica la mobilità si tradusse nel rendere più facili le assunzioni dei lavoratori con contratti a tempo determinato e i licenziamenti. Alla mobilità si accompagnò la riduzione delle retribuzioni, giustificata con il fatto che in altri Paesi la produzione costava meno perché ai lavoratori si corrispondevano salari molto più bassi, per cui per l’impresa era più conveniente far produrre all’estero. Se si vuole evitare ciò, i lavoratori interni devono accontentarsi di ricevere salari più bassi. Negli ultimi venti anni il neoliberismo è stato applicato anche in Italia, soprattutto attraverso una massiccia priva tizzazione delle imprese, ma non senza cri tiche e preoccupazioni. Il dubbio principa le è che la diminuzione della presenza dello Stato nell’erogazione dei servizi aggravi la fragilità delle fasce più deboli della popolazione.

so in diverse fasi e ogni lavoratore è adibito a una di esse, e ciò gli consente di specializzarsi in una specifica mansione e di eseguirla più velocemente, con conseguente aumento della produzione.

Questi fattori provocarono cambiamenti molto profondi, non soltanto sul piano strettamente economico, ma anche su quello sociale. Infatti, diventò sempre più profonda la separazione tra coloro che possedevano il capitale, cioè i capitalisti, e i lavoratori, perché portatori di interessi contrastanti. I capitalisti avevano l’interesse a produrre sempre di più sfruttando al massimo la forza-lavoro, con orari estenuanti e salari bassi. I lavoratori avevano l’interesse a lavorare in condizioni più rispettose della loro dignità e a ricevere la giusta retribuzione.

Capitale: la parola deriva dal latino caput che significa “capo”, perciò nel significato generico indica qualcosa di molto importante; in ambito economico indica il complesso delle risorse che vengono investite per avviare e condurre un’attività economica.

PAROLE per capire

E tu come la pensi?

Riflessioni sul neoliberismo

“Il neoliberismo non ha dato risultati positivi nel perseguimento di una società buona, rivelandosi poco sostenibile dal punto di vista economico, sociale, politico e ambientale. Anziché determinare uno sviluppo economico equilibrato, con la crescita di ricchezza per tutti, ha contribuito a favorire enormi disuguaglianze sociali. Il capitalismo contemporaneo senza vincoli, con i suoi eccessi e la mancanza di protezioni per le fasce deboli della popolazione, sta minacciando il futuro di società

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole capitalista • macchine • mezzi • privati • tecniche Il liberismo si è concretizzato nel sistema economico , in cui l’elemento centrale è rappresentato appunto dal capitale. In questo sistema i di produzione appartengono ai , i quali sono liberi di decidere le di produzione e di sfruttare il più possibile gli addetti alle

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. I principi del liberismo si sono concretizzati nel sistema economico capitalista. V F

b. La divisione del lavoro è un carattere proprio del sistema capitalista.

c. Il liberismo si è affermato alla fine dell’Ottocento.

democratiche e inclusive”. (Joseph Stiglitz, Lectio Magistralis tenuta a Milano il 26 maggio 2023 presso l’Università Cattolica).

DEBATE Si elabori un testo in cui spieghi il significato del brano, motivando se si condivide o meno la riflessione dell’economista, Premio Nobel dell’Economia 2001. Nel corso di una lezione si apra un confronto circa le opinioni espresse negli elaborati.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso Giuseppe ha una piccola fabbrica di mobili, nella quale insieme a lui lavorano la moglie e il figlio. Dopo qualche anno di attività, aumenta notevolmente la clientela, per cui Giuseppe decide di assumere qualche dipendente. Quale forma di organizzazione del lavoro, creata dal capitalismo, potrebbe introdurre Giuseppe nella sua fabbrica per aumentare la produzione?

6 Completa la mappa

V F

V F

d. La Rivoluzione industriale è una conseguenza del capitalismo.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

V F

a. Nelle fabbriche si applicava l’unificazione del lavoro, allo scopo di aumentare la produzione.

b. Il pensiero liberista si è affermato agli inizi del Novecento.

c. La Rivoluzione sociale ha favorito la nascita del sistema capitalista.

4 Lavora con le parole particolari

Le due espressioni di seguito riportate contengono una parola dalla quale ha origine un termine presente nel testo della lezione. Dopo aver individuato la parola e il termine contenuto nella lezione, cerca il significato delle espressioni e componi una frase con ciascuna di esse. a. pro capite b. capitis deminutio

libertà assoluta di privata

mezzi di produzione privati divisione del impiego delle sistema economico

LIBERISMO

Lezione 4

Il sistema collettivista

Nella tua esperienza

Ti è mai capitato di partecipare a una cassa comune? Unisci i tuoi soldi a quelli di altre persone e la somma raccolta viene utilizzata per uno scopo comune, come l’organizzazione di una festa, la prenotazione di una gita ecc. È un sistema comodo, dal momento che siete più persone interessate alla stessa iniziativa, ma ci vuole qualcuno che si assuma la responsabilità di utilizzare il denaro comune per la finalità stabilita. Questo esempio ti dà l’idea di quale sia l’aspetto fondamentale del sistema collettivista: c’è un solo protagonista responsabile dell’esercizio dell’attività economica.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che il sistema economico collettivista si basa sul ruolo di un unico soggetto, lo Stato, a cui viene affidata la gestione dell’attività economica.

Il pensiero socialista e il collettivismo

Alla base del sistema collettivista c’è una considerazione fondamentale: la gestione dell’attività economica non può essere lasciata ai privati, perché essi hanno tutto l’interesse a perseguire il proprio arricchimento personale, anche mediante lo sfruttamento dei lavoratori.

La conseguenza di questo presupposto è di affidare l’attività produttiva esclusivamente allo Stato, perché è considerato come l’unico soggetto al quale interessa il bene della collettività.

Il sistema collettivista si è ispirato al pensiero socialista, elaborato alla fine dell’Ottocento dal filosofo Karl Marx. Questa la sua idea fondamentale: i lavoratori, da lui definiti proletari, devono ribellarsi ai capitalisti che li sfruttano facendo una rivoluzione, al termine della quale si realizza una società comunista nella quale non esiste più la separazione delle classi sociali e tutti gli uomini sono uguali. Il pensiero di Marx è stato alla base della Rivoluzione russa del 1917 in seguito alla quale nacque l’URSS, che dal punto di vista economico adottò il collettivismo. Il sistema collettivista presenta i seguenti caratteri fondamentali.

Accade nel mondo

La fine del collettivismo sovietico

Il sistema collettivista dell’URSS, peraltro imposto con l’esercizio totalitario del potere, all’inizio migliorò le condizioni economiche e sociali dei cittadini, soprattutto grazie alla creazione di industrie pesanti dedite in particolare alla produzione di armamenti. Con il passare dei decenni, però, le cose cambiarono, perché il sistema provocò fame di cibo e di libertà. I cittadini, infatti, vivevano in una diffusa condizione di miseria, in quanto dipendevano da ciò che offriva lo Stato, mortificati nella loro voglia di migliorare e di produrre perché era vietata assolutamente l’iniziativa privata, ed erano privi dei diritti fondamentali di libertà, soprattutto quello di criticare le scelte politiche dello Stato. Per fronteggiare la crisi sempre più profonda, Michail Gorbaciov, eletto nel 1985 alla guida dell’URSS, avviò un programma da lui stesso sintetizzato in due parolechiave: perestrojka e glasnost. Perestrojka, che letteralmente significa “ristrutturazione”, indicava la riforma del sistema collettivista, basata sulla conversione di parte delle industrie

Proletario: il termine deriva dal latino proletarius che indica colui che ha proles, cioè figli. Nell’antica Roma, l’aggettivo proletario indicava una condizione di privilegio, perché chi aveva molti figli contribuiva in modo significativo al bene comune, in quanto una collettività numerosa aveva più possibilità di sopravvivere e di affermarsi sulle altre civiltà.

URSS: è l’acronimo di Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, federazione di diverse repubbliche sorte dopo la Rivoluzione del 1917.

Industria pesante: è l’industria che comporta l’impiego di macchine di grandi dimensioni e ambienti adatti a ospitarle (per esempio l’industria meccanica); si contrappone all’industria leggera che non richiede l’installazione di grandi impianti fissi (per esempio l’industria alimentare).

da pesanti a leggere, destinandole alla produzione di beni di consumo; l’obiettivo era quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini, offrendo loro beni e servizi che non fossero solo quelli minimi per garantire la sopravvivenza. Glasnost, che letteralmente significa “trasparenza”, indicava un nuovo atteggiamento politico dello Stato nei confronti dei cittadini, caratterizzato dalla circolazione più limpida delle informazioni e da una maggiore libertà di parola. L’iniziativa di Gorbaciov non fu sufficiente a cambiare la situazione, e il crollo del Muro di Berlino del 1989 evidenziò ancor più chiaramente ai russi gli svantaggi del loro sistema politico, economico e sociale. Nel 1991 Gorbaciov fu costretto a riconoscere l’indipendenza delle prime tre Repubbliche che si staccarono dall’URSS (Estonia, Lettonia e Lituania), segnando così l’inizio della disgregazione della federazione sovietica e con essa il fallimento del collettivismo.

Karl Marx
PAROLE per capire

Accade nel mondo

Esiste ancora il collettivismo?

Attualmente il sistema collettivista resiste a Cuba: diciamo “resiste” perché dopo circa sessant’anni caratterizzati da una sua rigida applicazione le cose stanno cambiando. Facciamo un passo indietro nella storia. Nel 1959 Fidel Castro guidò una rivoluzione che, sul modello di quella russa del 1917, portò alla nascita di uno Stato socialista a economia pianificata. Castro si trovò alla guida di un Paese arretrato, nel quale la ricchezza era concentrata nelle mani di pochi latifondisti, cioè proprietari di vasti terreni agricoli. I latifondisti facevano coltivare le terre ai contadini, che sfruttavano esattamente come era avvenuto nelle fabbriche ottocentesche della Rivoluzione industriale: tantissime ore di lavoro al giorno, nessuna sicurezza contro le malattie e gli infortuni, salari bassissimi. Di fronte a una tale situazione, Castro trovò perfetto il modello socialista: fare la rivoluzione, adottare il collettivismo economico, creare la società comunista. Castro introdusse subito l’economia pianificata, che realizzò attraverso alcune misure: nazionalizzò le industrie, ossia le fece passare sotto il controllo pubblico, e collettivizzò l’agricoltura, ossia tolse la proprietà dei latifondi ai privati e li fece gestire agli organismi pubblici. Nel 2006 il potere politico è passato da Fidel al fratello Raúl, che ha avviato una timida riforma del sistema economico, comprendendo come non sia più possibile praticare rigidamente il sistema collettivista in una situazione di gravissima crisi, dovuta anche all’embargo commerciale imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba già all’indomani della rivoluzione. Raúl ha concesso i terreni a famiglie di contadini, ha riconosciuto qualche diritto di proprietà privata, come per esempio la casa, l’auto, il cellulare, ha dato la possibilità di aprire imprese private di piccole dimensioni. Nel 2018 è terminata la dinastia dei Castro e alla guida del Paese è stato nominato Miguel Díaz-Canel, il quale, benché abbia solennemente giurato di non tradire lo spirito socialista, deve fare i conti con un collettivismo che dimostra tutti i suoi limiti.

I caratteri del sistema collettivista

• I mezzi di produzione devono essere esclusivamente di proprietà dello Stato, per cui le decisioni in merito a che cosa, quanto e come produrre sono riservate solo agli organismi pubblici.

• Le scelte economiche dello Stato sono sottoposte a pianificazione economica, ossia gli interventi economici devono essere rigidamente programmati, per un arco di tempo solitamente di cinque anni, allo scopo di raggiungere determinati obiettivi.

• La proprietà privata viene abolita, perché l’interesse collettivo è considerato superiore agli interessi dei singoli individui.

• Le retribuzioni di chi lavora vengono corrisposte dallo Stato e sono basse, perché lo Stato offre gratuitamente a tutta la cittadinanza i servizi essenziali, come l’istruzione e la sanità, e impone prezzi bassi sui beni di prima necessità, come le abitazioni e gli alimenti.

Il sistema collettivista, che è stato diffusamente applicato nei Paesi dell’Europa dell’Est fino alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso, ha evidenziato due limiti importanti:

1. attribuendo allo Stato la gestione esclusiva dell’economia, ha tolto ai privati l’incentivo a migliorare, e questo nel tempo ha provocato la diminuzione della ricchezza e quindi del benessere collettivo; 2. la logica delle scelte attribuite solo allo Stato ha privato i cittadini delle libertà fondamentali, in quanto è stata loro negata ogni possibilità di dissentire contro gli obiettivi da realizzare e le modalità con cui soddisfare i bisogni.

Embargo commerciale: è una misura economica in base alla quale un Paese interrompe i rapporti di scambio di beni e servizi con il Paese destinatario del provvedimento.

PAROLE per capire
Sistema collettivista: Collectivist system
English

E tu come la pensi?

Le riforme cubane

Allo scopo di giungere a un socialismo prospero e sostenibile, Cuba ha adottato normative e politiche per incentivare gli investimenti stranieri. In particolare, è stata istituita una Zona di Sviluppo Speciale (ZED) in un’area adiacente al porto di Mariel. Pur continuando ad assegnare centralità al sistema socialista e alla proprietà collettiva dei mezzi di produzione, si riconoscono anche altri tipi di proprietà (privata, mista, cooperative ecc.). Ad oggi, l’iniziativa privata è presente in alcuni settori economici, attraverso piccole e medie imprese (mipymes),

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole comunista • proletari • rivoluzione • socialista

Il sistema economico collettivista si è ispirato al pensiero di Marx, secondo il quale i devono ribellarsi allo sfruttamento dei capitalisti mediante una . L’esito finale di questo evento è la costruzione di una società , nella quale i cittadini sono considerati uguali.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Il collettivismo si ispira al pensiero liberista di Marx.

V F

b. Nel sistema collettivista i mezzi di produzione appartengono esclusivamente ai privati. V F

c. La pianificazione economica nel collettivismo si articola in programmi quinquennali. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Il pensiero di Marx è stato alla base della Rivoluzione russa del 1817.

b. Il collettivismo abolisce la proprietà pubblica.

c. Il sistema collettivista è stato ampiamente diffuso nei Paesi dell’Europa dell’Ovest.

per rispondere alla crescente domanda di beni e servizi e favorire il commercio estero e interno”

(Fonte: Osservatorio Economico, Quadro macroeconomico di Cuba, 4/12/2024 a cura del Governo Italiano).

DEBATE Dividetevi in due gruppi. Un gruppo faccia una ricerca sulla Zona di Sviluppo Speciale, spiegando come funziona e quali vantaggi economici porta. L’altro gruppo faccia una ricerca sulle mipymes, spiegando in quali settori operano, come sono organizzate e quali risultati hanno conseguito da quando sono state istituite. Entrambi i gruppi presentino le rispettive ricerche.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Maria è un’agente di viaggi e avendo avuto l’occasione di recarsi a Cuba ne ha potuto apprezzare le bellezze artistiche e paesaggistiche. Essendo una meta turistica dalle enormi potenzialità, Maria sarebbe interessata ad aprirvi una propria agenzia, ma incontra diffidenza da parte delle autorità locali.

Sapresti dire perché?

5 Completa la mappa

attività economica esclusivamente società sistema economico rivoluzione dei

SOCIALISMO

Il sistema a economia mista

Nella tua esperienza

Prima di scegliere il corso di studi che stai frequentando, avrai partecipato a qualche open day organizzato da diverse scuole, ciascuna delle quali ti ha presentato la propria offerta formativa e la dotazione delle sue strutture, come i laboratori, la palestra ecc. Valutando tutti questi aspetti hai scelto l’istituto che ti è sembrato più adatto alle tue esigenze, potendo scegliere tra diverse categorie di scuole, quelle pubbliche, statali o regionali, e quelle private, a carattere religioso o laico. Ciò è possibile in quanto l’istruzione è un servizio che può essere offerto da diversi soggetti economici pubblici o privati: questa è la caratteristica fondamentale di un sistema a economia mista.

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che il sistema a economia mista si basa sull’iniziativa economica privata, alla quale si affianca l’attività dello Stato, che guida le scelte generali dell’economia ed esercita direttamente l’attività economica quando lo ritiene necessario per gli interessi della collettività.

Il sistema economico misto

Alla base del sistema economico misto c’è una considerazione fondamentale: la gestione dell’economia deve essere affidata sia allo Stato sia ai privati, in quanto entrambi possono contribuire a realizzare il benessere collettivo.

La conseguenza di questo presupposto è di riconoscere l’iniziativa economica ai privati e di affidare allo Stato il compito di effettuare interventi pubblici accanto ai privati là dove richiesto dalle diverse esigenze, oltre che coordinare l’intero sistema economico.

Il pensiero keynesiano

Il sistema economico misto, adottato dalla maggior parte degli Stati compresa l’Italia, si ispira alle idee dell’economista John Maynard Keynes, che agli inizi del Novecento indicò nella presenza di due protagonisti attivi dell’attività economica la “ricetta” per far uscire gli Stati Uniti d’America da una gravissima crisi economica. Per superare la Grande Crisi, come è stata definita questa situazione di vero e proprio crollo dell’economia americana che investì anche tutta l’Europa a partire dal 1929, Keynes pensò a un sistema economico per così dire intermedio tra il capitalismo e il collettivismo.

Accade nel mondo

La “ricetta” di Keynes

Subito dopo la Prima guerra mondiale l’economia americana sprofonda in una gravissima crisi economica, caratterizzata da crollo dei consumi, chiusura della maggior parte delle imprese di produzione in tutti i principali settori, disoccupazione a livelli insostenibili. In una tale situazione si affermano le idee dell’economista inglese Keynes, che parte da questo presupposto: per rimettere in moto il sistema economico bisogna ripartire dai lavoratori, perché sono essi con i loro consumi a mantenere in vita la produzione, dunque il primo obiettivo è diminuire la disoccupazione. Come fare? Keynes individua nello Stato l’unico soggetto in grado di prendere in mano le redini dell’economia, lanciando un progetto su vasta scala di costruzione di grandi opere pubbliche. Nel Paese c’era bisogno di estese infrastrutture, quali reti stradali, porti, magazzini generali ecc.: per avviare questi cantieri erano necessari finanziamenti che potevano provenire in maggior parte dallo Stato e per il resto dai privati. Unendo gli sforzi finanziari iniziali, si riesce ad avviare la costruzione, alla quale possono essere adibiti migliaia di lavoratori abbattendo così la disoccupazione. Riducendo la disoccupazione si aumentano i consumi, perché i lavoratori percepiscono la retribuzione e con essa possono acquistare beni e servizi. Rimettendo in moto i consumi, automaticamente si riavvia l’attività produttiva, quindi si riannodano i flussi commerciali che rappresentano l’anima del sistema economico. Da questo presupposto Keynes elabora il sistema economico misto, con la gestione dell’attività economica affidata sia allo Stato sia ai privati.

Sistema economico misto: Mixed economic system English
La Grande Crisi

I caratteri del sistema misto

Il sistema misto presenta i seguenti caratteri fondamentali.

• I mezzi di produzione possono appartenere sia ai privati sia allo Stato. I privati possono decidere liberamente in quali settori operare e con quali modalità; accanto a essi vi è lo Stato, che esercita attività economica quando il suo intervento serve a fronteggiare bisogni particolarmente delicati o a sostenere iniziative rilevanti dal punto di vista finanziario (per esempio la costruzione di vie di comunicazione, la gestione di servizi pubblici essenziali, come l’istruzione, la sanità, i trasporti ecc.). In ogni caso allo Stato è riservato il potere di guidare le scelte di carattere generale, in modo da garantire che il sistema economico si realizzi nel rispetto degli obiettivi stabiliti.

• Lo Stato deve determinare le regole che garantiscono il rispetto dei lavoratori e dei loro diritti fondamentali, la tutela dell’ambiente ecc.

• Lo Stato deve impegnarsi a trovare gli strumenti idonei a superare gli eventuali periodi di crisi, a garantire pari opportunità di sviluppo a tutto il territorio nazionale e a ridurre le disuguaglianze sociali.

• Lo Stato attua una programmazione economica, allo scopo di favorire il raggiungimento degli obiettivi sociali ed economici stabiliti. Il sistema misto presenta un problema fondamentale, cioè l’aumento progressivo della spesa pubblica. Questo è dovuto al fatto che lo Stato cerca di offrire sempre più servizi a tutti i cittadini, ritenendo che sia suo compito garantire un miglioramento costante della qualità della vita, e ciò qualifica il sistema come Stato sociale. L’aumento della spesa pubblica, unito alla gestione non sempre conveniente degli interventi diretti dello Stato, ha provocato una situazione di debito che i Paesi a sistema misto fanno fatica a ridurre.

L’Italia è uno Stato sociale

L’impegno dello Stato italiano a garantire il benessere collettivo, iniziato con la scelta del sistema misto da parte della Costituzione (art. 41), nel corso degli anni è andato aumentando, non solo perché lo Stato

considera una priorità il fatto che tutti possano soddisfare i loro bisogni, ma anche perché ritiene doveroso che si migliori la qualità della vita di quegli individui o di quelle fasce di popolazione che soffrono situazioni di disagio e di debolezza economica (per esempio gli anziani, le persone diversamente abili, i disoccupati ecc.). Per questo motivo lo Stato italiano è diventato Stato sociale, cioè attento ai bisogni essenziali di tutta la cittadinanza e in particolare delle persone più deboli, e quindi è impegnato a eliminare le discriminazioni nei loro confronti e a migliorare la qualità della loro vita. Per fare ciò è necessario un sistema economico capace di sopportare le spese che queste scelte comportano: per esempio, se lo Stato ritiene inaccettabile che le persone portatrici di handicap non possano accedere all’istruzione perché incontrano maggiori difficoltà nell’apprendimento o nella socializzazione, si adopera affinché siano trovati gli strumenti adatti a fornire l’istruzione specifica; tuttavia questa scelta comporta spese, perché devono essere retribuiti gli insegnanti specializzati, devono essere create all’interno delle scuole le condizioni idonee all’accoglienza di questi studenti ecc. La storia economica degli ultimi anni dimostra come la strada imboccata dallo Stato sociale non sia facile, ma, anzi, richieda un’attenzione costante affinché i servizi e i beni siano continuamente offerti ai soggetti che ne hanno bisogno e siano reperibili le risorse finanziarie per affrontare le relative spese.

PAROLE per capire

Programmazione economica: consiste nella predisposizione di programmi che contengono l’indicazione degli obiettivi che si intendono realizzare e dei progetti che si ritengono utili a tale scopo. I progetti possono essere modificati se nel tempo si presentano situazioni che necessitano di essere affrontate in modo diverso rispetto a quanto programmato, perciò la programmazione economica è flessibile, diversamente dalla pianificazione economica collettivista che è rigida.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole Grande Crisi • Keynes • mezzi di produzione • Stato sociale

Alla base del sistema economico misto ci sono le idee di che elaborò una strategia per far superare la agli Stati Uniti d’America. I in un sistema misto appartengono sia ai privati sia allo Stato. Lo rappresenta l’evoluzione attuale del sistema misto.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Nel sistema economico misto l’iniziativa economica appartiene solo ai privati. V F

b. Il sistema economico misto è caratterizzato dalla pianificazione economica

c. Il sistema economico misto è nato agli inizi del Novecento.

d. Nel sistema a economia mista non ci sono regole

e. L’economia mista si è affermata agli inizi dell’Ottocento

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a Il sistema misto comporta l’aumento progressivo dell’entrata pubblica.

b. Nel sistema misto il ruolo di guida dell’economia è riconosciuto ai privati.

c. La Grande Crisi americana è iniziata nel 1829.

d. Lo Stato socialista ha l’obiettivo di migliorare la vita dei cittadini offrendo sempre più servizi.

4 Lavora con le parole particolari

Il gruppo musicale Lo Stato sociale si è classificato al secondo posto al Festival di Sanremo 2018 con una canzone dal titolo “Una vita in vacanza”. Come hanno più volte spiegato i componenti della band, hanno scelto il loro nome proprio pensando al concetto di Stato sociale che hai

Spesa pubblica: è l’insieme delle somme di denaro che lo Stato e gli altri enti pubblici spendono per realizzare gli obiettivi stabiliti.

Stato sociale: è caratterizzato dall’impegno di garantire a tutta la cittadinanza una condizione di benessere e di eliminare le differenze sociali attraverso interventi che soddisfano i bisogni delle categorie più deboli.

studiato nella lezione, che infatti emerge anche nel testo di quella canzone, di cui riportiamo qualche passo: sapresti spiegare perché?

[…] E fai l’analista di calciomercato, Il bioagricoltore, il toyboy, il santone, Il motivatore, il demotivato, La risorsa umana, il disoccupato.

Perché lo fai?

Perché non te ne vai? [….]

Vivere per lavorare

O lavorare per vivere […]

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Una famiglia di Milano paga la bolletta del metano a uno dei tanti fornitori che vendono il gas prevalentemente in Lombardia, mentre una famiglia di Roma la paga a uno dei diversi fornitori che operano principalmente nel Lazio. Le due famiglie non pagano lo stesso prezzo del metano perché esso può variare a seconda del fornitore, ma in ogni caso non può superare certi limiti stabiliti da un’apposita Autorità pubblica. Per quale motivo in Italia funziona così la vendita del gas metano?

6 Completa la mappa

Pensiero affronta la americana sistema economico potere di intervento e di dello iniziativa economica

EDUCAZIONE CIVICA & DIGITAL SKILL

VISUAL

Verso nuovi sistemi economici?

Dopo una crisi

economica

La profonda e lunga crisi che a partire dal 2008 ha colpito l’economia mondiale, la costante diminuzione delle risorse, i danni all’ambiente, alcuni dei quali purtroppo irreversibili, la diffusa povertà in tutte le sue forme, dalla mancanza di beni primari all’impossibilità ad accedere all’istruzione e a partecipare attivamente alla vita sociale, sono fattori che chi studia l’economia a riflettere sulla costruzione di nuovi sistemi economici. I prossimi anni diranno se essi saranno serviti a migliorare la condizione globale dell’umanità, ma su un fatto sono tutti concordi: i sistemi economici tradizionali, pur nel loro positivo contributo allo sviluppo e alla crescita, hanno dimostrato limiti e difetti, che devono essere assolutamente corretti.

Turismo: si sono sviluppate formule di ospitalità che permettono di accedere alla casa di uno degli utenti e di soggiornarvi per un periodo di tempo limitato, dietro il pagamento di un affitto conveniente rispetto all’ospitalità tradizionale. Un esempio è Airbnb.

Nel 2024 il bike sharing ha rappresentato il 32% del totale dei noleggi di mobilità condivisa

Trasporti: il costo sempre più elevato dei carburanti ha spinto molti consumatori a condividere i mezzi di trasporto, con la creazione di formule quali il carsharing, il bikesharing, il carpooling.

La sharing economy

La sharing economy si propone come nuovo modello economico che si basa sull’utilizzo e sullo scambio di beni e servizi piuttosto che sul loro acquisto, dunque privilegia l’accesso ai beni più che il loro possesso. È un sistema che si caratterizza per il contatto diretto tra chi domanda un bene e chi lo offre, contatto che avviene tramite siti web. Così, iscrivendosi a una community, si può trovare un autista con cui condividere un viaggio in auto, una stanza per le vacanze, il trapano elettrico per la ristrutturazione della casa ecc. In questo modello sono dunque fondamentali le relazioni fra le persone, il senso di fiducia verso gli altri, la creazione di “comunità” che forniscono giudizi sui servizi e che determinano la reputazione di chi li offre.

Questo modello permette di personalizzare i servizi: la maggior parte di essi nasce infatti da bisogni specifici del territorio ai quali le comunità hanno dato spontaneamente una risposta; ne sono un esempio i mercati del riuso, gli asili di quartiere.

La Wellbeing economy

La Wellbeing economy è un nuovo modello economico che pone al centro non la crescita economica da raggiungere a ogni costo, bensì la soddisfazione dei bisogni umani per ogni persona. La conseguenza di questo modello è che si considera un successo non solo l’aumento della ricchezza nazionale e globale, ma anche e soprattutto l’offerta di una condizione di benessere per ogni essere umano. In un certo senso si legge in modo diverso il binomio ricchezza-benessere. In un sistema economico che mira alla ricchezza come principale obiettivo, il benessere è una conseguenza, ma non è detto che sia così e soprattutto che sia così per tutti. Infatti la ricchezza potrebbe essere impiegata in settori che non sono principalmente quelli del benessere, e può accadere che della ricchezza possano beneficiarne solo alcuni e non ogni persona. In un sistema economico che, invece, mira al benessere come obiettivo prioritario, si privilegiano scelte che possono migliorare la qualità della vita delle persone. Laddove c’è benessere diffuso, i cittadini producono di più, si ammalano di meno, sono più collaborativi tra loro perché si abbattono le disuguaglianze.

608.000 alloggi sono stati offerti su Airbnb nel 2023-2024

In Italia sono 250 le community online di sharing economy

obiettivo da perseguire nei prossimi anni da parte di tutti gli Stati membri: “Per quanto il benessere delle persone sia un valore in sè, l’economia del benessere sottolinea che benessere e crescita economica si rafforzano reciprocamente. Tenere conto del benessere in tutte le politiche è di importanza vitale per la crescita economica, la produttività e la stabilità sociale dell’Unione” (Consiglio dell’Unione europea, 24 ottobre 2019). Spiega con parole tue per quale motivo l’economia del benessere contribuisce alla solidità dell’Unione europea.

2 Nel diagramma sopra riportato uno dei petali è rappresentato dall’istruzione. In quanto studente / studentessa, sapresti spiegare per quale motivo e in che modo lo studio e la formazione sono fonti di benessere?

3 Nella vita quotidiana tua e della tua famiglia quali aspetti ritieni che possano essere migliorati dall’economia del benessere?

Sguardo sul percorso 11

soggetti economici è l’insieme delle relazioni tra i

Scopri la mappa

Famiglie

Imprese

Stato

Resto del mondo

SISTEMA

ECONOMICO

deve risolvere

tre problemi fondamentali

CHE COSA produrre

COME produrre

PER CHI produrre

CAPITALISMO

basato sul pensiero liberista e caratterizzato dall’iniziativa economica privata

diverse forme varia nel tempo e nello spazio assumendo

COLLETTIVISMO basato sul pensiero socialista e caratterizzato dall’iniziativa economica pubblica

ECONOMIA MISTA basata sul pensiero keynesiano e caratterizzata dall’iniziativa economica privata e pubblica

Il percorso 11 in sintesi

AUDIOSINTESI

• Il sistema economico è l’insieme delle relazioni che intercorrono tra i soggetti economici, cioè coloro che compiono attività per procurarsi i beni necessari a soddisfare i propri bisogni.

• I soggetti economici sono le famiglie, le imprese, lo Stato e il Resto del mondo.

• Qualsiasi sistema economico deve risolvere tre problemi fondamentali, cioè che cosa produrre, come produrre, per chi produrre, e a seconda della soluzione data cambia la sua forma.

• Il sistema capitalista, ispirandosi al pensiero liberista, affida l’iniziativa economica esclusivamente ai privati, considerando negativo l’intervento dello Stato.

• Il sistema collettivista, ispirandosi al pensiero socialista, riconosce nello Stato l’unico soggetto interessato al bene comune e quindi ammette esclusivamente l’iniziativa economica pubblica.

• Il sistema misto, ispirandosi al pensiero keynesiano, ammette due protagonisti dell’attività economica, cioè i privati ai quali riconosce l’iniziativa economica, e lo Stato al quale affida il controllo del sistema e l’intervento diretto quando è considerato opportuno per il bene comune.

alla prova

Prove di conoscenza

1 Indica se le frasi sono vere o false

1. I principi del liberismo hanno ispirato il sistema economico capitalista.

2. Marx è stato il massimo esponente del liberismo.

3. Lo Stato sociale è un sistema di tipo collettivista.

4. Keynes ha elaborato i principi del sistema economico misto.

5. La Rivoluzione industriale ha favorito la nascita del capitalismo.

6. Le famiglie sono i centri di produzione del sistema economico.

7. I sistemi economici sono immutabili nel tempo. V F

8. Le relazioni economiche sono monetarie e reali.

9. Il sistema economico misto si è affermato come risposta alla Grande Crisi.

10. Il sistema collettivista abolisce la proprietà privata. V F

2 Scegli la risposta esatta

1. La Grande Crisi del 1929 è stata superata negli Stati Uniti mediante:

a l’adesione al collettivismo

b l’adesione al liberismo

c l’affermazione del sistema economico misto

d il rifiuto di qualsiasi sistema economico

2. È un principio del collettivismo quello secondo cui:

a i mezzi di produzione appartengono ai privati

b la gestione dell’economia spetta esclusivamente allo Stato

c i privati possono conseguire il massimo guadagno possibile

d lo Stato deve affiancarsi ai privati nella gestione dell’economia

3. Non è un principio del capitalismo quello secondo cui:

a i mezzi di produzione appartengono ai privati

b le attività produttive devono usare il più possibile le macchine

c il capitale viene investito per produrre ulteriore ricchezza

d lo Stato deve controllare il più possibile l’attività economica dei privati

4. È l’evento che riguarda la nascita del capitalismo:

a la Rivoluzione industriale

b la Rivoluzione russa

c la Grande Crisi

d la Seconda guerra mondiale

5. Lo Stato sociale è l’evoluzione:

a del liberismo

b del capitalismo

c del collettivismo

d del sistema misto

6. I flussi economici sono:

a trasferimenti di persone da un Paese all’altro b trasferimenti di merci da un Paese all’altro c trasferimenti di beni, servizi, denaro d somme di denaro che lo Stato spende per offrire beni e servizi alla collettività

7. È una caratteristica del sistema misto:

a la programmazione economica

b la pianificazione economica

c l’iniziativa economica esclusivamente pubblica d l’abolizione della proprietà privata

8. I sistemi economici:

a sono facilmente trasferibili da una società all’altra

b non sono progettabili

c sono immutabili nel tempo d sono immutabili nello spazio

9. Le famiglie consumano e risparmiano utilizzando prevalentemente:

a il reddito

b il capitale

c la spesa pubblica d i tributi

10. I lavoratori sono stati definiti proletari:

a dal liberismo

b da Keynes

c da Marx

d dalla Costituzione italiana

3 Completa i seguenti brani, inserendo i termini sotto elencati

attività • capitale • capitalismo • circuiti • come produrre • consumato • investito • liberismo • monetarie • privati • reali • relazioni • sistema a economia mista • socialista • Stato • tipologie • trasferimenti

a L’elemento centrale su cui si basa il sistema capitalista è il , che viene per produrre ulteriore ricchezza, anziché essere o risparmiato. Questo sistema economico si ispira alle idee del , che attribuisce l’iniziativa economica ai , considerando il ruolo dello non necessario o addirittura negativo per lo sviluppo del benessere collettivo.

b I sistemi economici, anche se si modificano nel tempo, devono sempre risolvere tre problemi fondamentali: che cosa produrre, , per chi produrre. In base al tipo di soluzione che viene data a tali problemi, cambia il sistema economico, e storicamente le principali che si sono affermate dalla fine del Settecento a oggi sono tre: il nato dal pensiero liberista; il collettivismo nato dal pensiero ; il nato dal pensiero keynesiano.

c I sistemi economici sono costituiti dall’insieme delle economiche che intercorrono tra coloro che compiono volte a soddisfare i propri bisogni. Tali relazioni possono avere per oggetto passaggi di somme di denaro, nel qual caso si chiamano relazioni , oppure danno origine a di beni e servizi, nel qual caso sono definite relazioni Entrambi i tipi di relazioni alimentano i economici monetario e reale.

Prove di abilità

4 Immagina di essere…

a il proprietario di una fabbrica di calzature molto nota in Europa e negli Stati Uniti. Allo scopo di diffondere il tuo prodotto anche in Asia, vorresti aprire un nuovo stabilimento produttivo nella Corea del Nord, ma incontri una certa resistenza da parte delle autorità di quel Paese a sistema comunista. Per quale motivo?

b il capo del Governo di uno Stato. Pur riconoscendo che il sistema sanitario del Paese è abbastanza avanzato, ritieni che ci siano ancora fasce di popolazione che fanno fatica ad accedere alle cure, per cui decidi di aumentare la spesa pubblica destinata alla sanità. Se prendi questo tipo di decisione, significa che lo Stato ha un determinato modello economico: quale?

5 Corrispondenze

Collega ciascun elemento della colonna di sinistra con il corrispondente elemento della colonna di destra.

1 Pianificazione economica a Marx

2 Keynes b Capitalismo

3 Proletari c Collettivismo

4 Rivoluzione industriale d Economia mista

5 Flussi economici e Insieme di attività economiche

6 Sistemi economici f Trasferimenti di beni e denaro

6 Di che cosa si tratta

Indica la parola che si riferisce a ciascuna spiegazione.

a Strumento che consente di stabilire gli obiettivi da raggiungere in un sistema a economia mista.

b Evento storico dal quale è nata l’URSS a sistema economico collettivista.

c Pensiero dal quale ha avuto origine il sistema capitalista.

d Viene applicata all’interno della fabbrica per aumentare la produzione.

Prove di competenza

7 Ora tocca a te

Rispondi alle domande.

a Quali sono i caratteri fondamentali del sistema capitalista?

b Quali sono i caratteri fondamentali del sistema collettivista?

c Quali sono i caratteri fondamentali del sistema a economia mista?

8 Come si può fare

Risolvi i casi.

a Il signor Bruni fa il tappezziere ed è titolare di un’impresa che riveste divani. Per iniziare l’attività aveva investito una modesta somma di denaro, poi con il passare degli anni, grazie alla sua abilità professionale e all’attenzione con la quale ha gestito l’impresa, è aumentata la clientela. Che cosa può fare per aumentare la produzione necessaria a soddisfare le richieste dei clienti?

b Arriva Natale e Maria vuole acquistare i giocattoli da regalare ai suoi nipotini. Gira per i negozi alla ricerca di quello che ha i prezzi più bassi, ma alla fine compra i giocattoli che trova su una bancarella al mercato: il prezzo è bassissimo, ma sulle confezioni non c’è il marchio che garantisce la sicurezza dei prodotti usati dai bambini. Pensi che nel nostro sistema economico sia legittimo vendere questi prodotti?

9 Esprimi la tua opinione

a Lo Stato sociale, qual è la nostra Repubblica, spende molto e sempre di più per offrire a tutti i cittadini i beni e i servizi considerati necessari per migliorare la qualità della vita di ogni individuo e abbattere le disuguaglianze sociali. Non tutti sono d’accordo su questa impostazione del nostro sistema economico: qual è il tuo giudizio, anche alla luce di quanto magari vedi a scuola, in famiglia, negli ambienti sportivi o di altro genere che frequenti?

b Ciò che caratterizza il capitalismo è l’iniziativa assolutamente libera che viene riconosciuta ai privati in ambito economico, senza che lo Stato possa intervenire con forme di controllo e di guida dell’intero sistema. Che cosa ne pensi?

c Fare l’economista significa non solo analizzare i comportamenti strettamente economici, ma anche cercare di capire quali effetti provocano nei rapporti tra le persone, come possono incidere sulla vita degli individui, quali benefici o danni possono arrecare all’ambiente ecc. Credi che sia corretto un tale approccio ai problemi economici.

The economic systems

An economic system is the set of relationships between economic agents, meaning the people or organisations that perform activities to obtain the goods needed to satisfy their economic needs.

The main economic agents are:

• Households, which consume goods and services;

• Businesses, which produce goods and services;

• The State, which controls and regulates economic activities;

• The rest of the world, which includes international trade and global relations.

Every economic system must answer three fundamental questions:

1. What to produce – Which goods and services should be produced?

2. How to produce – Which resources and methods should be used?

3. For whom to produce – Who will receive or benefit from what is produced?

The way each system answers these questions determines its type.

The Capitalist System: this system is based on liberal theory and gives economic freedom only to

private individuals. The State should not interfere in production or trade, because the market can regulate itself through competition

The Collectivist System: this system follows socialist theory and considers the State the only subject responsible for the common good. Therefore, all economic activities are planned and managed by public authorities, and private initiative is not allowed.

The Mixed System: this system is inspired by Keynesian theory and recognises two main actors:

• Private individuals, who take economic initiative and run businesses;

• The State, which controls the economy and intervenes when necessary to guarantee the common good and economic balance

Household: famiglia

To benefit: beneficiare Competition: concorrenza

To run: gestire

Balance: bilancio/equilibri

Exercise 1 – Matching: Match each economic system with its correct description.

A – Systems

1. Capitalist system

2. Collectivist system

3. Mixed system

B – Descriptions

a. The State plans and controls all economic activities.

b. Both private initiative and State intervention coexist.

c. The economy is based on free market competition.

Exercise 2 – Ordering activity: Put the following steps in the correct logical order to show how an economic system works.

1. Write the correct order: ___ → ___ → ___ → ___

A. Decide how to produce (choose resources and methods).

B. Decide for whom to produce (who will receive goods).

C. Decide what to produce (choose goods and services).

D. Economic agents act according to the system’s rules.

Lezione 1

Le famiglie e l’attività di consumo

Nella tua esperienza

«Potremo fare qualche giorno di vacanza in più perché mi hanno aumentato lo stipendio». «Vorrei ridurre un po’ le rughe: proverò quella crema che fa miracoli, almeno così dice la pubblicità!». «Mamma, avrei bisogno di un paio di scarpe nuove, quelle che ho sono diventate piccole». Nelle famiglie si pronunciano frasi di questo tipo, che esprimono tutte lo stesso obiettivo: il desiderio di soddisfare un bisogno attraverso l’acquisto di un bene o di un servizio. Nel momento in cui facciamo un acquisto, assumiamo la veste di consumatori, perché spendiamo somme di denaro per

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che il consumo è l’attività economica che consiste nell’acquisto di beni o servizi per soddisfare un bisogno.

La voce dell’economia: Luigi Einaudi

Che cos’è il consumo?

Il consumo è la funzione che caratterizza il ruolo delle famiglie all’interno del sistema economico; per consumare, tuttavia, devono disporre di una ricchezza che, come già sappiamo (➜ Percorso 7, Lezione 1), può assumere l’aspetto del reddito o del patrimonio . Quanto al reddito, proviene principalmente dallo svolgimento di un’attività lavorativa subordinata o autonoma, ma può derivare anche da altre fonti.

esempio Se i tuoi genitori sono proprietari di un appartamento in montagna che sfruttano solo d’estate, possono decidere di darlo in affitto durante la stagione invernale: la somma, detta canone, che l’inquilino paga per utilizzare l’appartamento, per i tuoi genitori costituisce una forma di reddito, che si chiama rendita

esempio Se i tuoi genitori ricevono in eredità dai tuoi nonni una somma di denaro, possono decidere di depositarla in banca: quale frutto del deposito, la banca corrisponde ai tuoi genitori alcune somme di denaro che costituiscono una forma di reddito, definita interesse.

PAROLE per capire

soglia di povertà: è il livello di reddito al di sotto del quale una famiglia o un individuo non sono in grado di acquistare i beni e i servizi considerati essenziali.

English

Consumo: Consumption

Reddito: Income

Patrimonio: Assets

Accade nel mondo

Il sostegno al reddito

La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea prevede il diritto a un’esistenza dignitosa per le persone che non dispongono di risorse sufficienti. Per applicare questo principio fondamentale, il Parlamento europeo ha approvato nel 2017 una risoluzione in cui chiede a tutti i Paesi membri di prevedere strumenti idonei a garantire un reddito minimo ai soggetti che appartengono alle fasce più deboli della popolazione. Nel 2023 il Consiglio d’Europa ha chiarito il concetto di reddito minimo, considerando tale quello che, in relazione alla varie economie dei Paesi membri, “possa garantire l’inclusione attiva, in modo che nessuno sia lasciato indietro”

Gli Stati membri stanno rispondendo con l’adozione di diverse misure. In Germania, per esempio, lo Stato eroga un sussidio che integra il reddito che la persona percepisce dal suo lavoro qualora non sia sufficiente a coprire le spese per l’acquisto di beni essenziali come l’alloggio, il cibo, i farmaci ecc. In Francia viene garantito il Reddito di solidarietà attiva a chi ha almeno 25 anni d’età o un’età inferiore se è genitore single.

In Italia attualmente vengono applicate diverse misure per sostenere il reddito delle persone che rientrano nella soglia di povertà assoluta fissata annualmente dall’Istat, come l’Assegno di Inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro. Il primo consiste in un sussidio economico erogato mensilmente alle famiglie in condizioni di difficoltà; il secondo in un beneficio economico mensile offerto a chi partecipa a percorsi di formazione per cercare un lavoro.

Il rapporto tra consumo e reddito

Il reddito è il fattore che incide in misura prevalente sul consumo, tanto che gli economisti hanno dimostrato che esiste un rapporto diretto tra il livello del reddito e l’ammontare del consumo; questo rapporto diretto è definito propensione al consumo.

La propensione al consumo indica che all’aumentare del reddito la famiglia aumenta il consumo di beni e servizi, e, viceversa, alla diminuzione del reddito diminuisce il consumo.

I fattori che influenzano il consumo

Il consumo è un’attività estremamente variabile nel tempo, perché ci sono periodi in cui le famiglie sono disposte a consumare di più e altri nei quali l’atteggiamento verso gli acquisti è più prudente. Questo dipende da diversi fattori, che, oltre al reddito, contribuiscono in vario modo a orientare il comportamento delle famiglie in ordine al consumo.

• L’effetto di comparazione: consiste nel desiderio delle persone di voler consumare come fanno parenti o conoscenti, perché quel comportamento di acquisto è segno di successo, rappresenta uno status symbol.

• La pubblicità: spinge le persone ad acquistare determinati prodotti preferendoli ad altri.

• La fiducia: è il sentimento di sicurezza con il quale la famiglia guarda al suo futuro e a quello della società in cui vive; più aumenta il senso di fiducia, più aumenta la spesa che la famiglia destina agli acquisti di beni e servizi.

EDUCAZIONE CIVICA & DIGITAL SKILL

Il consumatore digitale

Il consumatore digitale è colui che acquista beni e servizi tramite Internet. Si tratta di un consumatore molto più impegnato rispetto a quello tradizionale, perché utilizzando la Rete ricerca il prodotto che gli interessa scegliendolo tra un’infinità di altri prodotti, condivide informazioni e notizie e sviluppa proprie strategie per ottenere il bene che soddisfa al meglio un suo bisogno. Le caratteristiche del consumatore on line portano a definirlo con il termine prosumer, che sta a indicare un soggetto al tempo stesso produttore e consumatore. È produttore perché decreta il successo o il fallimento di un prodotto facendo circolare in Rete i commenti sulle sue caratteristiche positive o negative: una recensione positiva, nel momento in cui viene condivisa dagli altri, fa automaticamente buona pubblicità al prodotto, stimolandone così l’acquisto da parte di altri soggetti; al contrario, un commento negativo fa circolare una cattiva reputazione del prodotto e dell’impresa che lo produce. È famoso il caso di qualche anno fa riguardante una nota ditta produttrice di articoli sportivi che, a seguito di uno scandalo diffuso on line circa lo sfruttamento di bambini nel lavoro, ha dovuto provvedere a strategie che mettessero in evidenza la responsabilità dell’impresa, testimoniando la sua volontà di migliorare la produzione nel rispetto della dignità degli esseri umani e dell’ambiente. Il prosumer è ovviamente anche un consumatore, che però non si limita ad acquistare passivamente ciò che gli viene offerto, ma si impegna in una costante e attenta attività di valutazione e selezione dei prodotti e dei contenuti on line.

Chi è il consumatore?

PAROLE per capire

Status symbol: è ogni segno esteriore che denota l’elevata condizione economica, sociale e culturale di una persona, per esempio il possesso di un’auto di lusso, la vacanza in una località esclusiva ecc.

Pubblicità: il termine deriva dal latino publicare, che significa “esporre al pubblico”, “rendere noto”.

E tu come la pensi?

Le nuove tendenze del consumo

I Milllennials, cioè le persone nate dopo gli anni ’80 del secolo scorso, costituiscono la fascia più colta della società, ma anche la più povera, a causa della lunga crisi economica che ha provocato una fortissima disoccupazione. Essendo spesso alla ricerca del posto di lavoro, queste persone hanno pochi soldi e, proprio per questo, stanno stravolgendo i consumi, preferendo spendere meno ma meglio, facendo scelte attente per qualsiasi categoria di prodotto. Al centro dei loro interessi non ci sono le auto, che preferiscono acquistare usate o condividere con il car sharing, ma i prodotti delle nuove tecnologie, in testa gli smartphone. Apprezzano gli alimenti

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole acquisto • comparazione • consumo • fiducia • reddito

Le famiglie sono i centri di del sistema economico, perché la loro attività economica principale è beni e servizi per soddisfare i bisogni. Il consumo dipende principalmente dal disponibile, anche se viene influenzato da altri fattori, come la pubblicità, l’effetto di e la con cui si guarda al futuro.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. La rendita è una forma di consumo. V F

b. Il patrimonio può assumere la forma del canone. V F

c. La pubblicità influenza sempre negativamente i consumi. V F

d. Il reddito è il fattore principale che incide sui consumi. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. La propensione al consumo indica il rapporto diretto fra rendita e consumo.

b. Il consumo è la produzione di beni e servizi.

c. La fiducia delle famiglie è in rapporto indiretto con i consumi.

4 Lavora con le parole particolari

Indica quale parola, che hai visto nel testo della lezione, è oggetto della spiegazione contenuta nel brano che segue.

biologici e i prodotti ecosostenibili, perché sono attenti alla protezione dell’ambiente, ma fanno fatica ad acquistarli perché costano di più rispetto ai prodotti che non sono green. Stessi gusti e stesse tendenze accomunano anche per la fascia di giovani tra i 14 e i 29 anni, che in testa ai loro consumi mettono smartphone, computer, tablet, seguiti da viaggi e servizi legati al tempo libero. DEBATE Si raccolgano informazioni sulle abitudini di consumo di parenti e conoscenti, non solo appartenenti alla fascia giovane, ma anche di età più avanzata. Utilizzando uno strumento grafico a tua scelta, si evidenzino i risultati della propria ricerca. In classe si può avviare un confronto tra le diverse ricerche.

Se il simbolo dell’eccellenza nel passato era rappresentato dal Rolex, dalla Ferrari, oggi potrebbe essere rappresentato dalla condivisione dei valori di uno stile di vita sano, o da una cena in un ristorante stellato: emblema dei valori legati al territorio e sinonimo di elevata qualità nell’offerta eno-gastronomica corredata da ambienti sofisticati.

(Tratto da “Rivista trimestrale di scienza dell’amministrazione, studi di teoria e ricerca sociale”, n. 4/2016).

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Un tuo amico ti dice che spenderà molto di più rispetto al passato per acquistare abbigliamento e per andare in discoteca, anche se suo padre ha perso il posto di lavoro e lo stipendio che percepiva era l’unica fonte di reddito della famiglia. Pensi che il tuo amico possa consumare di più trovandosi in questa situazione?

6 Completa la mappa

Consumo = di beni e servizi

reddito

al consumo

effetto di , pubblicità,

Le famiglie e l’attività di risparmio

Nella tua esperienza

Se desideri un bene e non hai i soldi per acquistarlo, puoi cominciare a mettere da parte un po’ delle mance che ti danno i genitori per le tue piccole spese quotidiane o del denaro che parenti e conoscenti ti regalano magari a Natale o in occasione del tuo compleanno, raggranellando così poco per volta la somma necessaria.

È un percorso lungo e un po’ faticoso, perché ti fa sospirare ciò che desideri acquistare, ma ti insegna a risparmiare, che è proprio ciò

che fai se decidi di non spendere subito tutti i soldi che hai a disposizione ma di accantonarne una parte per fare un acquisto futuro. È importante saper risparmiare, non solo perché ti permette di avere sempre a disposizione risorse, ma anche perché ti spinge a valutare con prudenza le scelte di spesa.

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che il l’attività economica che consiste nell’accantonamento di una parte di reddito per il futuro, non destinandola al consumo immediato.

Il rapporto tra risparmio e reddito

Il risparmio è l’altra attività economica che caratterizza il ruolo delle famiglie nel sistema economico, ma che presuppone la disponibilità di un reddito. Il reddito è il fattore che incide in misura prevalente sul risparmio, tanto che esiste un rapporto diretto tra il livello del reddito e l’ammontare del risparmio; questo rapporto diretto è definito propensione al risparmio.

La propensione al risparmio indica che tanto più alto è il livello del reddito, tanto più alto è il risparmio delle famiglie.

La conseguenza di questo rapporto diretto è rappresentata dal fatto che le famiglie che dispongono di un reddito molto basso non hanno la possibilità di risparmiare, perché lo scarso reddito viene interamente consumato per soddisfare i bisogni primari.

I fattori che influenzano il risparmio

Il risparmio delle famiglie è determinato, oltre che dal reddito, anche da altri fattori:

• il timore di quello che riserva il futuro in termini di malattie e di vecchiaia, per cui si risparmia per garantirsi di avere un domani le disponibilità economiche per curarsi e vivere dignitosamente;

• il desiderio di comprare in futuro un bene per il cui acquisto è necessario uno sforzo economico impegnativo, per esempio una casa;

• il desiderio di lasciare un patrimonio ai figli.

Gli investimenti

Il risparmio delle famiglie è ancora più importante se si considera che nella maggior parte dei casi esse cercano di investirlo.

EDUCAZIONE FINANZIARIA

La giornata mondiale del risparmio

Che cosa significa essere apolide?

Nell’ottobre del 1924 si svolse a Milano il I Congresso Internazionale del Risparmio, al quale parteciparono le Casse di Risparmio di 26 Paesi, con lo scopo di studiare gli strumenti per raccogliere e proteggere il risparmio. In quell’occasione il risparmio fu proposto non soltanto come fondamentale attività economica, ma anche come disciplina di tutta la comunità, nel senso di educare sia i singoli individui sia la società a usare in modo migliore la ricchezza. In ricordo di quel primo incontro e degli ideali che aveva suggerito, si decise che da allora il 31 ottobre sarebbe stato dichiarato in tutti i Paesi Giornata del Risparmio

A distanza di un secolo, tuttavia, quale significato assume questa celebrazione? Innanzitutto sottolinea un concetto più ampio di risparmio, inteso non soltanto come accantonamento di denaro, ma anche come uso responsabile del tempo, delle risorse energetiche, dell’ambiente. Risparmiare acqua, ridurre la quantità di rifiuti, gestire razionalmente il proprio tempo libero significa assumere stili di vita che mantengono inalterato il valore dell’essere umano e del contesto ambientale in cui vive, quindi vuol dire “mettere da parte” nella visione più ampia possibile. Un risparmio inteso così si traduce anche nel tradizionale risparmio monetario, perché non si spende denaro per riparare i danni causati da comportamenti dissennati e di spreco. Da questa considerazione ne deriva un’altra: l’accantonamento va oltre la dimensione del “per sé”, peraltro assolutamente giusta, e si apre a una dimensione universale, in quanto si accantona per il futuro delle prossime generazioni, per il futuro di tutta l’umanità. È anche per questo motivo che la Giornata del Risparmio è “Mondiale”: ogni Paese attribuisce al risparmio l’accezione che più si addice alla propria situazione economica e sociale, approfittando dell’occasione per fare il punto sulle cose che non funzionano e sui mezzi che possono migliorare la raccolta del denaro e il suo investimento, poi però si deve riflettere secondo una prospettiva globale, perché funzioni essenziali come il consumo, il risparmio, la produzione necessitano di approcci e soluzioni per tutti.

Risparmio: Save

Si chiama investimento la modalità di impiego del risparmio in forme produttive, cioè idonee ad attribuire al risparmiatore ulteriori forme di ricchezza.

In linea generale si può dire che gli investimenti seguono due criteri: alto rendimento e diversificazione. Per alto rendimento si intende il fatto che la remunerazione derivante dall’impiego del risparmio sia la più alta possibile. Per diversificazione si intende il fatto che chi risparmia non indirizza il risparmio verso una sola forma di impiego, ma in diversi settori, in modo che, se dovesse perdere in un settore, può recuperare in un altro.

Le forme di investimento

La più consolidata e ancora oggi preferita forma di investimento è l’acquisto di beni rifugio, quali beni immobili, oro, diamanti, opere d’arte ecc.

motivazione affettiva motivazione precauzionale motivazione qualitativa

disporre di risorse per le necessità future

accantonare risorse per acquistare beni piuttosto significativi che migliorano la qualità della vita

preoccuparsi di consolidare il futuro economico dei familiari

E tu come la pensi?

Tanto risparmio, poche conoscenze

Gli italiani sono da sempre grandi risparmiatori, addirittura secondi in Europa, dietro agli svedesi. Come illustrato da diverse indagini di settore, il 74% della popolazione risulta possedere dei risparmi e solo un italiano su cinque dichiara di pensare esclusivamente al presente. Tuttavia, a questo dato positivo non corrisponde altrettanta attitudine all’investimento, anzi l’Italia è collocata all’ultimo posto tra i Paesi europei per conoscenza finanziaria dimostrata da adulti e giovani. Solo il 37% degli italiani sa rispondere a qualche domanda in materia di attività finanziarie, mostrando di saperne poco circa i concetti di base degli investimenti.

DEBATE Si chieda ai propri genitori se considerano importante risparmiare ed eventualmente quali sono le motivazioni che li spingono al risparmio. Ci si può anche informare circa la loro attitudine a investire, facendosi spiegare le forme di investimento che preferiscono.

English

Investimento: Investment

Vi sono poi le attività finanziarie, cioè investimenti che si realizzano, per esempio, tramite l’acquisto di titoli di credito di società ( ➜ Percorso 8, Lezione 5), l’acquisto di titoli pubblici, la partecipazione a fondi comuni di investimento. I fondi comuni sono strumenti di investimento, gestiti da Società di gestione del risparmio (sgr) che riuniscono le somme di più risparmiatori e le investono, come un unico patrimonio, in diverse attività finanziarie, rispettando una serie di regole che riducono i rischi dell’investimento.

PAROLE per capire

Beni rifugio: sono beni che conservano inalterato nel tempo il loro valore, e quindi acquistandoli si proteggono i risparmi dalle crisi economiche.

Titoli di credito: sono documenti che incorporano un diritto di credito, e quindi attribuiscono a chi è titolare del documento il diritto di ricevere la somma di denaro che vi è indicata.

Titoli pubblici: sono prestiti di denaro che lo Stato e gli altri enti pubblici territoriali chiedono agli investitori, garantendo loro, in cambio del prestito, la restituzione della somma prestata e il pagamento di interessi in una misura prestabilita.

EDUCAZIONE FINANZIARIA

Il risparmio dei giovani: luci e ombre

Che cosa significa essere apolide?

Giovani che hanno un’età compresa tra i 18 e i 25 anni hanno la tendenza ad accantonare qualche risparmio ogni mese, soprattutto con l’obiettivo di avere a disposizione una piccola somma per affrontare situazioni impreviste. Anche i minorenni hanno il senso del risparmio, perché dichiarano di usare la “paghetta” che ricevono dai genitori in parte per acquistare beni o servizi quotidiani (ad esempio per acquistare i biglietti di un concerto, per una pizza con gli amici ecc.), in parte per acquistare in futuro beni dal valore più consistente, soprattutto beni tecnologici.

A fronte di questi dati positivi ci sono però alcuni aspetti su cui riflettere. Oltre la metà dei giovani si lascia influenzare da grandi eventi globali, come le guerre, modificando all’improvviso le proprie decisioni finanziarie, senza riflettere sulle conseguenze di scelte compiute con emotività. Inoltre quasi la metà dei giovani ammette di non conoscere le dinamiche del risparmio e di seguire pareri, informazioni, notizie che circolano sui social, senza filtrarle con le necessarie conoscenze finanziarie.

(Fonte: VI Rapporto Assogestioni-Censis, aprile 2025)

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole criteri • investiti • reddito • rendimento • risparmio

Le famiglie compiono l’attività economica del , in quanto accantonano parte del che hanno a disposizione per fare acquisti futuri. I risparmi vengono solitamente , in modo che le famiglie possano ricevere ulteriore ricchezza. I seguiti per fare gli investimenti sono alto e diversificazione.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Il risparmio è in rapporto diretto con il consumo. V F

b. L’investimento fa fruttare il risparmio. V F

c. I titoli pubblici sono fondi comuni d’investimento. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Le società di gestione del risparmio gestiscono i titoli pubblici.

b. La propensione al risparmio indica che più è alto il reddito, più è basso il risparmio.

c. La distribuzione è un criterio di investimento.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Il signor Giovanni va in pensione e riceve una cospicua somma di denaro come liquidazione per tutti gli anni di lavoro che ha svolto. Per far fruttare questo denaro, pensa di investirlo acquistando titoli dello Stato. Un suo ex collega, però, glielo sconsiglia, perché sostiene che non è sicuro che alla data stabilita lo Stato gli restituisca la somma e gli corrisponda gli interessi. Spiega se condividi il consiglio e per quali motivi.

5 Completa la mappa

di reddito

propensione al risparmio

acquisto beni attività

RISPARMIO

Le imprese e l’attività di produzione

Nella tua esperienza

Parlando con un amico vieni a sapere che lui paga meno di te per l’uso del cellulare, a parità di servizi ma con un diverso gestore telefonico. Se le condizioni di pagamento praticate al tuo amico soddisfano al meglio anche le tue esigenze, puoi decidere di cambiare il gestore, e puoi assumere lo stesso comportamento ogni volta che intendi acquistare un bene o un servizio. Metti a confronto i prezzi dei jeans esposti nei vari negozi, valuti i costi e l’interesse di un viaggio proposto da diverse compagnie di crociera, vai a mangiare la pizza nel locale dove è più buona. Puoi scegliere che cosa consumare perché i beni o i servizi sono prodotti e offerti da diverse imprese.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che l’impresa è il soggetto economico che svolge l’attività diretta a produrre o scambiare beni e servizi.

Le imprese

Abbiamo visto che le famiglie contribuiscono alla crescita dell’economia perché consumano, ma per consumare è necessario che all’interno del sistema economico operino soggetti che producano i beni e i servizi utili a soddisfare i diversi bisogni. Questi soggetti sono le imprese , realtà molto complesse perché non sono soltanto centri di produzione ma, come vedremo ( ➜ Percorso 8, Lezioni 4 e 5), anche soggetti di diritto.

La produzione

Quando si parla di produzione , ciò che viene subito in mente è la trasformazione delle materie prime in prodotti finiti.

esempio I filati vengono lavorati per ottenere dei tessuti.

Per l’economia, però, il concetto di produzione è più ampio.

La produzione corrisponde a qualsiasi trasformazione che ha lo scopo di creare o aumentare l’utilità dei beni.

L’attività produttiva comprende perciò:

• l’attività di trasformazione nello spazio, cioè il trasporto di un bene da un luogo all’altro per accrescerne l’utilità, per esempio il trasporto di prodotti agricoli dalla campagna alla città per favorirne il commercio;

• l’attività di trasformazione nel tempo, cioè l’accumulazione di alcuni prodotti per venderli in un momento successivo così da aumentarne l’utilità, per esempio l’immagazzinamento del vino per farlo invecchiare e venderlo così a un prezzo maggiore.

I settori produttivi

L’attività svolta dalle imprese si colloca in tre diversi settori produttivi: il settore primario; il settore secondario; il settore terziario.

• Il settore primario comprende le attività con le quali si utilizzano le risorse presenti nell’ambiente naturale, quindi l’agricoltura, l’allevamento, la pesca, la silvicoltura ecc.

• Il settore secondario comprende le attività che tra-

sformano le materie prime in prodotti finiti o semilavorati, quindi le attività industriali e artigianali.

• Il settore terziario comprende le attività di vendita dei beni prodotti e l’offerta di servizi. Questo settore a sua volta può essere suddiviso in:

– terziario tradizionale, che comprende attività quali la distribuzione di acqua ed energia, l’offerta di servizi come la difesa, la giustizia, il turismo, i trasporti ecc.;

– terziario sociale, che offre servizi di assistenza a persone anziane, diversamente abili ecc.;

– terziario avanzato, che offre servizi nell’ambito delle nuove tecnologie, quali la ricerca e lo sviluppo, la consulenza e l’ICT ecc.

Questo settore, chiamato anche quaternario, svolge un ruolo importante nel progresso tecnologico, perché basa i suoi profitti sulla ricerca e sullo sfruttamento di idee nuove da introdurre nei processi decisionali e applicativi. Il fattore comune delle attività che rientrano in questo settore è perciò la conoscenza, infatti è considerato il settore dei servizi intellettuali.

Impresa: Enterprise Produzione: Production
English

EDUCAZIONE CIVICA & DIGITAL SKILL

La terra attira la generazione giovane

“Il lavoro nell’impresa agricola è fatto di tecnologia, conoscenze, lauree specialistiche, non solo mani sporche di terra e ore spese sotto il sole. È il passaggio dalla figura del coltivatore a quella dell’imprenditore agricolo, che è un imprenditore a tutto tondo, deve conoscere la tecnologia, amministrare le risorse, conoscere la terra e il territorio. E’ per questo che è sempre più un lavoro per i giovani” (D.Scenna, titolare Azienda agricola D.S.Bio, in Coldiretti Giovani Impresa, I nostri giovani si raccontano, 2025).

I dati relativi al 2025 confermano questa riflessione:

• sono circa 56mila i giovani che hanno scelto di costruirsi un futuro attraverso un’impresa agricola investendo nella terra;

• le imprese agricole gestite da under 35 sono cresciute del 6% rispetto all’anno precedente;

• il valore della produzione agricola è aumentata del 3,5% rispetto all’anno precedente ed è il doppio della media europea.

Ciò che sta cambiando radicalmente il modo di fare agricoltura sono soprattutto la conoscenza, la ricerca costante e la sperimentazione, la capacità di interagire con la tecnologia e soprattutto con l’Intelligenza Artificiale. I giovani vedono in quest’ultima l’opportunità di impieghi importanti, ad esempio per individuare i terreni più adatti a un particolare tipo di coltivazione, per selezionare il tipo di alimentazione più adatta al bestiame per migliorarne il benessere e la produttività ecc.

Forti di queste attitudini all’utilizzo delle nuove tecnologie e allo studio dei territori e delle comunità che vi risiedono, i giovani agricoltori si impegnano in attività multifunzionali, ad esempio fattorie didattiche, agriasili, agricoltura sociale per favorire l’inserimento di persone disabili, detenuti, tossicodipendenti, cura del paesaggio ecc.

(Fonte dei dati: Coldiretti, Rapporto sull’Agricoltura, 2025)

E tu come la pensi?

La produzione del futuro

La storia economica mondiale è stata caratterizzata da fasi nelle quali prevaleva di volta in volta un settore produttivo rispetto agli altri. Così, per esempio, se fino alla Rivoluzione industriale il settore primario ha costituito la fonte prevalente di produzione, con l’avvento dell’industrializzazione l’agricoltura ha avuto un forte declino a vantaggio del settore secondario. Quest’ultimo, a sua volta, ha accusato problemi a partire dagli anni Settanta del secolo scorso con l’avvento dell’automazione, e negli ultimi anni è il settore terziario avanzato a trascinare la crescita economica. Ma che cosa avverrà in futuro? Un autorevole Rapporto internazionale (Future of Jobs Report 2025, a cura di World Economic Forum) sostiene che i settori produttivi fortemente in crescita sia dal punto di vista dell’occupazione sia della ricchezza globale prodotta, saranno i seguenti: Tecnologia dell’informazione e della comunicazione; Energia rinnovabile e sostenibilità; Salute e benessere; E-commerce e digital marketing

DEBATE Formate quattro gruppi. Ogni gruppo predisponga una relazione su uno dei settori produttivi sopra elencati, evidenziando soprattutto in che cosa consiste, quali attività specifiche comprende, dove e in quale misura è presente nel mondo. Nel corso di una lezione si confrontino i risultati delle ricerche.

PAROLE per capire

Automazione: è il processo produttivo guidato da meccanismi elettronici, i quali riducono l’intervento dell’uomo al semplice controllo del loro funzionamento.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole consumano • materie • producono • spazio • tempo • trasformazione

Attraverso le attività di , le imprese i beni e i servizi che le famiglie per soddisfare i propri bisogni.

La trasformazione non è solo quella delle prime in prodotti finiti, ma anche quella che avviene nello e nel

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Le attività industriali appartengono al settore secondario. V F

b. Le imprese sono centri di produzione. V F

c. La produzione è un’attività di trasformazione. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Le imprese sono soggetti economici che producono o consumano beni e servizi.

b. Il settore terziario avanzato comprende attività di assistenza a persone anziane, diversamente abili ecc.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso Ogni estate i molti volontari dell’Associazione “Libera” si impegnano nella coltivazione di terre che sono state confiscate alla mafia. I prodotti provenienti da queste coltivazioni vengono poi venduti in tutta Italia e il ricavato è utilizzato per sostenere diverse attività sociali. A quale settore produttivo appartiene l’attività di coltivazione? La vendita dei prodotti in tutto il Paese presuppone che essi siano spostati da un luogo all’altro: con il trasporto che tipo di produzione si realizza?

5 Completa la mappa

attività di qualsiasi che crea o l’utilità dei beni

produttivi: primario, secondario,

IMPRESE

Le imprese e le loro tipologie

Nella tua esperienza

Se devi fare un regalo ma non sai che cosa acquistare, entri in un grande centro commerciale dove trovi tante proposte che possono suggerirti un’idea. In un’unica struttura, si concentrano negozi di ogni tipo, da quelli che vendono capi di abbigliamento a quelli che propongono prodotti tecnologici, dalle erboristerie ai supermercati di generi alimentari. C’è davvero l’imbarazzo della scelta! Entri ed esci passando da un negozio all’altro finché magari individui l’oggetto che ti soddisfa. Se invece hai in mente un genere di bene che viene venduto in un piccolo negozio di cui sei cliente, vai direttamente lì: il vantaggio è che non devi visitare tanti negozi e che i commessi ti mostrano in modo mirato ciò che può fare al caso tuo, dato che conoscono bene i tuoi gusti e le tue abitudini di spesa.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che all’interno del sistema economico operano imprese che hanno dimensioni diverse

I tipi di impresa secondo le dimensioni

In base alle dimensioni le imprese vengono classificate dall’Unione europea nelle seguenti categorie: microimprese, piccole imprese, medie imprese, grandi imprese. La classificazione tiene conto di tre criteri: il numero di occupati, il fatturato annuo, il totale del bilancio annuo.

Nelle realtà produttive di piccole dimensioni è l’imprenditore o l’imprenditrice a guidare e dirigere personalmente l’attività economica. Nelle imprese di medie dimensioni, all’imprenditore/imprenditrice è affidato il compito di guidare l’impresa, ma si avvale della collaborazione di più persone che, con diverse funzioni, si occupano dell’organizzazione dell’impresa. Nelle grandi imprese l’attività di guida dell’impresa è affidata a un gruppo di persone, chiamate soci, che insieme fanno le scelte e si assumono i rischi e le responsabilità che ne derivano: queste imprese sono definite appunto società (➜ Percorso 8, Lezione 5).

I tipi di impresa secondo l’attività svolta

Le imprese si distinguono non soltanto sotto il profilo economico delle dimensioni, ma anche dal punto di vista giuridico: come abbiamo già accennato, sono anche soggetti di diritto, e in quanto tali sono titolari di diritti e di doveri. Il codice civile distingue due categorie di imprese sulla base del tipo di attività che esercitano: imprese agricole e imprese commerciali.

Accade nel mondo

Le piccole imprese fanno

grande l’Italia

Il 99% delle imprese che operano nell’Unione europea sono micro e piccole imprese, danno lavoro a circa 163 milioni di persone e generano un fatturato annuo di circa 38 000 miliardi di euro. L’economia italiana rispecchia in modo particolare questa situazione, essendo tra i Paesi membri dell’UE a maggior presenza di piccole realtà produttive, le quali rappresentano circa il 22% sul totale di quelle attive in Europa. Ecco qualche dato:

• le micro e piccole imprese rappresentano oltre il 90% delle imprese totali;

• l’88% delle imprese sono micro con meno di 5 dipendenti;

• muovono circa il 50% delle merci importate e il 45% di quelle esportate tra i Paesi dell’Unione europea;

• il 76% si concentra nel settore terziario e in particolare nel terziario avanzato;

• impiegano oltre l’80% degli occupati;

• sono realtà giovani dato che l’età media dei microimprenditori è intorno ai 35 anni;

• un piccolo imprenditore su 5 è donna.

Le piccole imprese sono fondamentali per mandare avanti soprattutto quei settori in cui l’Italia è leader nel mondo, come per esempio la moda, l’enogastronomia, la produzione di mobili ecc., in quanto la dimensione ridotta della struttura produttiva facilita la guida e il controllo diretto dell’imprenditore sulle modalità di svolgimento dell’attività, ciò che si traduce nell’alta qualità dei prodotti. Se questo è l’aspetto positivo delle piccole imprese, c’è però un problema che interessa molte di esse, ossia la difficoltà a innovare e migliorare le tecnologie, perché ricerca, sviluppo, modernizzazione di impianti costano molto e molto spesso le micro imprese hanno difficoltà nel disporre delle risorse economiche e finanziarie necessarie. È per questo motivo che il sistema economico deve fare scelte che vadano nella direzione di un sostegno forte a queste realtà produttive, per esempio concedendo con facilità i prestiti, diminuendo i tributi che esse devono versare allo Stato, alleggerendo la burocrazia in modo da semplificare l’avvio dell’attività.

PAROLE per capire

Imprenditore/Imprenditrice: secondo il codice civile è colui /colei che esercita in modo professionale e organizzato un’attività economica diretta alla produzione o allo scambio di beni e servizi.

Imprenditore: Entrepreneur
English

EDUCAZIONE FINANZIARIA

L’impresa: un soggetto che rischia

Che cosa significa essere apolide?

L’entità del profitto, che è il risultato in funzione del quale l’impresa avvia ed esercita l’attività economica, è un dato estremamente incerto, perché non è determinato solo dai costi di produzione, ma anche dai ricavi, i quali possono aumentare o diminuire per molte cause: un accordo di vendita che non è andato a buon fine; una scelta di investimento sbagliata; la rottura di un impianto che ha rallentato la produzione; un imprevisto cambio del gusto dei consumatori che non dimostrano più lo stesso interesse verso quel tipo di prodotto ecc. Proprio per questa ragione si dice che il profitto è a rischio; d’altra parte, ciò che caratterizza in modo specifico l’attività d’impresa è il rischio connesso allo svolgimento di un’attività; nessuno, infatti, può prevedere che andrà sempre bene e sempre con lo stesso andamento positivo. Nella valutazione dei rischi si gioca molto dell’abilità dell’imprenditore, il quale oggi più che mai deve cercare di interpretare i segni del mercato, le tendenze dei consumatori, le possibili ricadute che certi eventi possono avere sulla produzione, come per esempio lo scoppio di una guerra, un attentato terroristico, la crisi politica che interessa le istituzioni ecc.

Le imprese agricole svolgono attività essenzialmente agricole e attività agricole per connessione. Le attività essenzialmente agricole sono la coltivazione del fondo, la selvicoltura, l’allevamento di animali. Le attività agricole per connessione sono dirette alla manipolazione, alla conservazione, alla trasformazione, alla commercializzazione, alla valorizzazione dei prodotti che derivano dalle attività essenzialmente agricole.

esempio La coltivazione di frutta è un’attività essenzialmente agricola; la trasformazione della frutta in conserve è un’attività agricola per connessione.

Lo sviluppo dell’agricoltura ha suggerito al nostro legislatore un ampliamento del concetto di “attività agricole per connessione”, per cui dal 2001 sono considerate tali tutte le attività che possono essere collegate in diverso modo a un’attività agricola essenziale, a condizione che essa resti la principale attività esercitata dall’impresa. Per esempio, un agricoltore che vende direttamente nella sua impresa i prodotti ricavati dalla coltivazione dei campi, è imprenditore agricolo, anche se la vendita di per sé è un’attività commerciale. Allo stesso modo, è imprenditore agricolo l’agricoltore che gestisce un agriturismo e offre ai clienti piatti cucinati con prodotti da lui ricavati con l’esercizio di un’attività agricola. La normativa italiana, sotto questo profilo, è considerata una delle più avanzate del mondo, in quanto offre agli imprenditori agricoli la possibilità di potenziare lo sfruttamento dell’agricoltura in tutte quelle forme richieste dai gusti dei consumatori, dalle tendenze dei turisti, e ciò aiuta non solo a valorizzarne il contributo al sistema economico, ma anche a evitare l’abbandono della campagna e l’inevitabile spopolamento dei centri rurali.

Le imprese commerciali svolgono un’attività industriale diretta alla produzione di beni o servizi, un’attività intermediaria nella circolazione dei beni, cioè la loro commercializzazione, un’attività di trasporto di beni o persone, un’attività bancaria o assicurativa, un’attività ausiliaria delle precedenti.

Selvicoltura: è l’attività di coltivazione del bosco diretta a ottenerne i prodotti, avendo cura di proteggere le caratteristiche proprie del bosco stesso. PAROLE per capire

esempio La produzione di aspirapolvere è un’attività industriale; la pubblicità degli aspirapolvere curata da un’apposita agenzia è un’attività ausiliaria.

Il profitto dell’impresa

Per svolgere l’attività produttiva l’impresa impiega tutto ciò che le serve per realizzare il suo prodotto (per esempio il lavoro di dipendenti, le materie prime), che deve procurarsi presso coloro che ne dispongono (per esempio, il pasticcere deve acquistare la farina, pagare l’energia elettrica per il funzionamento del forno ecc.).

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole ausiliarie • bancarie • industriale • per connessione • trasformazione

Le imprese agricole svolgono attività essenzialmente agricole e attività agricole , come le attività di dei prodotti agricoli. Le imprese commerciali svolgono attività , intermediaria nella circolazione dei beni, di trasporto, , assicurative, delle precedenti.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Le attività industriali possono essere agricole.

b. Il profitto è dato dalla differenza tra i costi di produzione e i ricavi.

V F

V F

c. La trasformazione della carne suina in salumi è attività essenzialmente agricola. V F

d. Un’impresa agricola deve essere necessariamente una microimpresa. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. L’attività di vendita di un negozio è un’attività ausiliaria nella circolazione dei beni.

b. Il reddito annuo è un criterio per classificare le imprese.

c. Il ricavo è il risultato che tende a realizzare l’impresa.

d. La gestione di un agriturismo è attività essenzialmente agricola.

4 Lavora con le parole particolari Leggi attentamente il seguente brano, poi rispondi alle domande.

I monaci furono maestri nell’arte di custodire e trarre il maggior profitto possibile dalle foreste, tagliando sistematicamente ogni 100 anni gli abeti per ordine di età e rimpiazzando le piante abbattute con spazio uguale o maggiore. Nel

Questo comporta un sacrificio economico, definito costo di produzione. Vendendo i suoi prodotti, l’imprenditore riceve somme di denaro, definite ricavi. La differenza tra i ricavi e i costi di produzione è il profitto dell’impresa, che è il risultato, il più elevato possibile, cui tende l’attività d’impresa.

I costi di produzione

1520 venne pubblicata la Regola della Vita Eremitica da parte del Beato Paolo Giustiniani, detta anche Codice Forestale, che conteneva la serie organica delle disposizioni, emesse fino a quel momento, concernenti la conservazione e l’utilizzazione della foresta.

(Adattato da “Toscana oggi”, febbraio 2018)

a. I monaci ai quali si riferisce il brano appartengono all’Ordine che si fonda sulla regola “prega e lavora”: sai di quale Ordine si tratta?

b. Quale tipo di attività viene descritta nel brano?

c. Quale tipo di impresa esercita tale attività?

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Mario è titolare di un’impresa agricola dedita alla coltivazione di agrumi. Essendo ormai anziano, Mario lascia l’impresa al figlio Massimo, il quale decide di ampliarla, avviando l’attività di trasformazione degli agrumi in marmellata. L’impresa di Massimo continua a essere agricola? Per quale motivo?

6 Completa la mappa

secondo le

secondo l’attività

imprese : agricole e agricole per connessione imprese microimprese, imprese, medie imprese, imprese

TIPO DI IMPRESA

EDUCAZIONE FINANZIARIA

Giovani e impresa

Erroneamente, si pensa che siano di più i giovani che cercano di abbandonare l’Italia per cercare lavoro e sistemazione all’estero, rispetto a quelli che invece tentano di restare: infatti, secondo le ultime rilevazioni Istat, sono stati circa 93mila i giovani emigrati, mentre si contano circa 117mila imprese avviate in Italia da giovani nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 34 anni. Questo dato ci dice che molti giovani decisi a non partire tentano di costruirsi il proprio futuro avviando un’attività d’impresa nel nostro Paese.

117 mila imprese avviate in Italia da giovani nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 34 anni.

VISUAL

Attività

1 Elabora una breve relazione in cui spieghi le caratteristiche delle prime quattro Rivoluzioni Industriali.

2 Cerca informazioni sulle caratteristiche dell’Industria 5.0, soprattutto con riferimento agli effetti economici e sociali che produrrà nei prossimi anni. Predisponi poi una tabella nella quale metti a confronto gli aspetti positivi e gli eventuali aspetti negativi emersi dalla tua ricerca.

3 Illustra le iniziative e i progetti avviati nella tua scuola allo scopo di preparare all’Impresa 5.0.

Test

Immagina di voler diventare imprenditore o imprenditrice. Per scoprire se e in quale misura hai una certa attitudine all’impresa, confrontati con il seguente test, completando ogni frase nel modo che ti sembra più giusto. Al termine del test verifica il punteggio che hai realizzato, attribuendo 1 punto a ogni frase corretta.

1. Di fronte a un problema nuovo:

a quasi sempre c’è una soluzione giusta

b in genere ci sono molteplici soluzioni

c è meglio lasciar perdere

2. La soluzione di un problema:

a va cercata senza trascurare i suggerimenti degli altri

b devi cercarla da solo senza fidarti di nessuno

c è una fatica da evitare

3. Per un imprenditore, la fantasia e la voglia di sperimentare:

a sono modi di migliorarsi e di sfruttare al meglio la propria creatività

b sono tentazioni da evitare per non incorrere in fallimenti

c sono da guardare con sospetto, perché è meglio stare con i piedi per terra

4. Delle proprie idee e opinioni conviene parlarne:

a solo con chi può essere d’accordo

b con tutti, anche con chi è contrario, perché serve da verifica

Cosa vuol dire diventare Imprenditore o Imprenditrice

Diventare imprenditore vuol dire avviare un processo chiamato start up, che coinvolge l’imprenditore, l’idea imprenditoriale, il progetto d’impresa.

L’imprenditore

Bisogna avere attitudini imprenditoriali, perché l’avvio di un’attività economica richiede una forte assunzione di responsabilità, perciò è necessaria una seria autovalutazione delle proprie inclinazioni e della propria determinazione al progetto.

L’idea imprenditoriale

È necessario definire esattamente che cosa si vuol fare e se è concretamente fattibile. Si deve perciò:

• analizzare il mercato, cioè i potenziali clienti e concorrenti;

• analizzare il prodotto che si va a realizzare, cioè le sue caratteristiche, i prezzi da praticare;

• scegliere la forma giuridica più adatta all’impresa, cioè la forma individuale se si decide di avviare l’attività da soli o la forma societaria se si preferisce la collaborazione con altre persone.

Il progetto d’impresa

Occorre redigere un piano d’impresa, cioè un piano strategico dell’attività da svolgere e dei costi da sostenere; in questo modo si può avere una visione chiara del proprio progetto nella sua globalità.

Attività

Supponi di voler fare l’imprenditore o l’imprenditrice. Illustra in una breve presentazione che tipo di attività ti piacerebbe avviare, quali fattori ti spingono verso un certo settore produttivo, con quale forma giuridica penseresti di esercitare l’impresa.

c con nessuno

5. Quando non si capisce qualcosa o si hanno dubbi è meglio: a far finta di niente per non mostrare la propria ignoranza b lasciare perdere tutto c chiedere, perché una domanda stupida è da preferire a una strada sbagliata

6. Essere imprenditori significa: a lavorare e vivere tentando di non lasciare agli altri il proprio destino b non aver trovato un lavoro migliore c rischiare in proprio nella speranza di diventare ricchi

L’impresa del futuro

È in atto la Quinta Rivoluzione Industriale, così definita perchè nel mondo occidentale ne sono già avvenute quattro. Nel 1784 con l’invenzione della macchina a vapore e la conseguente meccanizzazione della produzione; nel 1870 con l’avvento del motore a scoppio e l’inizio della produzione di massa; nel 1970 con la nascita dell’informatica e l’avvio dell’era digitale; nel 2011 con il raggiungimento del massimo livello di automazione che ha dato origine all’Industria 4.0, così definita per la prima volta in quell’anno in Germania. La Quinta Rivoluzione, a livello europeo, è formalmente iniziata nel 2021 con la pubblicazione da parte della Commissione europea di tre principi guida che nei prossimi anni dovranno caratterizzare l’Industria 5.0:

1. la tecnologia deve essere il mezzo per adattare i processi produttivi alle esigenze dell’uomo, e non deve accadere il contrario, cioè che sia l’uomo a doversi adattare alla tecnologia come è avvenuto nell’Industria 4.0;

2. i processi produttivi devono essere sostenibili per l’ambiente;

3. i processi produttivi devono essere flessibili per potersi adattare alle crisi economiche.

Il risultato dell’applicazione di questi principi sarà l’operatività di imprese che contribuiranno al miglioramento della qualità della vita dei lavoratori impiegati nei processi di produzione e della società in generale.

Se hai totalizzato da 0 a 2 punti, denoti scarsa attitudine all’impresa, perché hai un carattere poco deciso e non molto propenso a mettersi in gioco.

Se hai totalizzato 2 o 3 punti, mostri di possedere spirito di collaborazione, voglia di rischiare, ma non hai ancora un carattere completamente deciso e autonomo.

Se hai totalizzato 5 o 6 punti, mostri chiara attitudine all’attività d’impresa, perché hai già maturato i necessari “ingredienti”, quali capacità di relazionarsi con gli altri, capacità critica e di valutazione, personalità sicura e autonoma.

(Fonte: www.nuovolavoro.it)

Le società

Nella tua esperienza

La Formula 1 affascina milioni di tifosi in tutto il mondo. Automobili dalle carrozzerie scintillanti e dalle linee eleganti, con il rombo dei loro motori potenti, sfrecciano sui circuiti internazionali esaltando un pubblico sempre numeroso. Si vendono caschi simili a quelli utilizzati dai piloti, gadget di ogni tipo che richiamano i colori e i marchi delle auto più famose, e avere un biglietto per assistere a una gara è il sogno di molti appassionati. Ma chi c’è dietro tanto successo? Ci sono società, ossia gruppi di persone che insieme decidono di investire in ricerca, innovazione, pubblicità, con l’obiettivo di realizzare profitti derivanti dalle prestazioni sempre al top di questi gioielli!

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che la società è l’unione di persone che esercitano insieme l’impresa, allo scopo di avere a disposizione maggiori risorse da impiegare nell’attività e dividere i rischi economici che la caratterizzano.

Le società di persone

Dal punto di vista giuridico, le società sono distinte dal codice civile (nel Libro V) in due gruppi: società di persone e società di capitali.

Le società di persone sono definite così perché in esse prevale il ruolo attribuito alle persone dei soci, rispetto alle risorse finanziarie impiegate nell’esercizio dell’attività economica.

Le società di persone sono imprese che nascono per la volontà di soci che spesso si conoscono bene e hanno reciproca fiducia nel fatto di poter gestire insieme un’attività, e che per questo scopo mettono in comune delle risorse (per esempio somme di denaro, beni immobili, macchinari ecc.) da destinare al funzionamento dell’impresa.

esempio Marco è cuoco e Andrea è barman. Sono stati per anni compagni di classe e una volta terminati gli studi, dopo aver maturato alcune esperienze di lavoro, decidono di aprire insieme un piccolo pub. Per avviare l’attività, Marco e Andrea costituiscono una società di persone, mettendo insieme la somma di 20.000 euro conferita da Marco e un locale conferito da Andrea.

Lo stretto rapporto tra i soci, che caratterizza la società di persone, si traduce nel fatto che essi discuto-

no e decidono le scelte da fare, organizzano e gestiscono l’attività, per poi dividersi i profitti, chiamati utili, che ne derivano. Ogni socio partecipa all’amministrazione della società e se ne assume la totale responsabilità, tanto che, se l’attività economica non realizza i profitti necessari e la società si indebita, per il pagamento di questi debiti risponde ogni socio con tutti i suoi beni, qualora le risorse della società non siano sufficienti.

Il codice civile disciplina i seguenti tipi di società di persone:

• la società semplice (s.s.), la società in nome collettivo (s.n.c.);

• la società in accomandita semplice (s.a.s.).

Tutte queste società hanno in comune la struttura così come delineata, ma il legislatore individua alcune specificità per ciascun tipo, e ciò consente alle persone di scegliere quello che si adatta meglio alle proprie esigenze.

Marchio: è il segno che consente ai consumatori di distinguere i prodotti di un’impresa da quelli di altre imprese.

Società di persone: Partnership English
PAROLE per capire

Le società di capitali

Le società di capitali sono definite così perché in esse prevalgono le risorse impiegate nell’esercizio dell’attività economica, rispetto al ruolo attribuito alle persone dei soci.

Anche le società di capitali nascono per volontà di alcuni soci che decidono di avviare un’attività economica insieme, e per fare questo mettono in comune delle risorse, ma ciò che caratterizza il funzionamento e la responsabilità non è tanto il contributo personale di ciascun socio, quanto piuttosto la gestione e la consistenza delle risorse stesse.

esempio Un gruppo di persone ritiene che si possa ricavare un elevato profitto dall’apertura di un fast food in una zona periferica della città che ne è sprovvista. A tale scopo, ogni persona interessata all’affare partecipa alla raccolta della somma necessaria stimata in 500 000 euro, mettendoci ciascuna una quota pari a 10 000 euro.

I soci che hanno dato vita alla società partecipano alla discussione e all’approvazione delle scelte, ma il loro ruolo termina qui, perché non organizzano e non gestiscono l’attività, nominando un apposito organo di amministrazione. Ai soci interessa soltanto percepire i profitti che derivano dall’esercizio dell’attività. Da ciò consegue una forte limitazione della loro responsabilità nel caso in cui ci siano debiti della società, perché di essi risponde solo la società con le sue risorse e non anche i soci con i loro beni personali. Il rischio che corrono questi soci è molto più limitato rispetto a quello dei soci delle società di persone: nell’ipotesi peggiore perdono la quota che hanno attribuito alla società nel momento in cui hanno deciso di farvi parte, ma non perdono i loro patrimoni personali.

Il codice civile disciplina i seguenti tipi di società di capitali:

• la società per azioni (s.p.a.);

• la società a responsabilità limitata (s.r.l.);

• la società in accomandita per azioni (s.a.p.a.).

Tutti queste società hanno in comune la struttura così delineata, ma la s.r.l. si distingue rispetto agli altri tipi perché il suo capitale sociale non è costituito da azioni.

Azioni e obbligazioni societarie

Accade nel mondo

Le società multinazionali

Le multinazionali sono società di grandi dimensioni, definite così perché grazie alla loro particolare struttura sono presenti in diversi Paesi. Sono infatti costituite da una società madre, chiamata anche capogruppo, che controlla un certo numero di società figlie, dette filiali, dislocate in più Stati e tutte controllate tra loro. Il 90% delle società capogruppo sono localizzate al Nord del mondo, dove ci sono Paesi a forte economia, mentre oltre il 50% delle società figlie hanno sede nel Sud del mondo. La localizzazione delle filiali nei Paesi con economia più arretrata risponde a precisi interessi delle multinazionali: in quei Paesi si reperiscono più facilmente le materie prime a basso costo; la manodopera costa poco, sia perché ai lavoratori vengono corrisposti salari bassi, sia perché spesso non esistono leggi che proteggono i loro diritti; le normative ambientali sono di frequente carenti, e ciò si traduce in minori costi per le imprese che non sono obbligate a rispettare i molti vincoli alla produzione posti a difesa dell’ambiente. Detto così può sembrare che il ruolo delle multinazionali sia negativo, ma se è vero che c’è il rischio che i loro interessi possano pregiudicare i soggetti più deboli, e quindi bisogna controllare e sensibilizzare i manager di tali società affinché adottino comportamenti responsabili, è innegabile che esse rivestano un’enorme importanza nell’economia mondiale. Secondo i più recenti dati pubblicati dall’Unctad, i gruppi multinazionali sono circa 320 000 per un totale di 1.116.000 filiali. Danno lavoro a circa 130 milioni di persone e controllano l’80% del commercio internazionale. Oltre a questi dati, occorre sottolineare che la presenza delle filiali in Paesi diversi per cultura, ambiente, tradizioni favorisce lo scambio di conoscenze tra i popoli e le nazioni, e facilita la cooperazione tra i governi degli Stati.

Capitale sociale: è l’insieme di tutti i beni e i servizi che i soci apportano alla società nel momento in cui la costituiscono.

Azioni: sono documenti che vengono attribuiti ai soci in cambio delle risorse che apportano alla società e rappresentano una quota del capitale sociale; il socio che le possiede ha il diritto di ricevere la parte di profitti della società commisurati al valore della sua quota.

PAROLE per capire
Società di capitali: Corporation English

E tu come la pensi?

Diventiamo soci?

Il codice civile (art. 2247) definisce la società come «il contratto con cui due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili». Gli elementi giuridici per costituire una società sono quindi:

• i conferimenti dei soci, ossia ciò che essi apportano alla società per avviarla;

• l’oggetto sociale, cioè il tipo di attività economica che i soci intendono esercitare;

• lo scopo di lucro, cioè la realizzazione di utili che i soci

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole

s.a.s. • società • società di capitali • società di persone • s.r.l.

La consente a più persone di esercitare insieme un’attività economica.

Se tra queste persone c’è un legame di fiducia, esse possono preferire la costituzione di una , come la s.s., la s.n.c. o la . Quando invece le persone preferiscono che prevalga l’elemento delle risorse, allora costituiscono una , quali la , la s.p.a. e la s.a.p.a.

2 Indica se le frasi sono vere o false

si dividono tra loro.

DEBATE Si formino dei gruppi ciascuno rappresentante una società con un proprio nome. Ogni gruppo elabori un progetto d’impresa indicando i contributi dei soci, l’attività da svolgere, le modalità e il luogo delle riunioni e chi amministra la società. In classe ogni società si presenti alle altre.

alla vita di Joy Mangano inventrice negli anni Novanta di un innovativo tipo di scopa per pulire i pavimenti, è stato impiegato in modo ossessivo e non autorizzato il termine “mocio”. Tale termine è utilizzato dalla società FHP s.a.s., che distribuisce in Italia i prodotti “Vileda” per la cura della casa. In sostanza, secondo la FHP, i consumatori associano automaticamente il “mocio” alla Vileda, quindi questo termine non poteva essere usato nel film. Il Tribunale ha dato ragione alla FHP (sentenza del 18 maggio 2016).

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

V F

a. La società è l’esercizio in comune di un’attività economica.

b. La società per azioni è una società di persone.

c. Nelle società di persone i soci rispondono dei debiti sociali anche con i propri beni personali.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. La società in nome comune è una società di persone.

V F

V F

Padre e figlio costituiscono una società di persone, allo scopo di esercitare insieme l’attività di riparazione della carrozzeria di veicoli. All’inizio gli affari vanno piuttosto bene, ma poi, a causa di qualche investimento sbagliato e della diminuzione della clientela, la società comincia a incontrare difficoltà e accumula debiti. Le risorse della società non sono sufficienti a pagarli tutti, perciò i creditori chiedono sia al padre sia al figlio di pagare con i loro soldi personali. Il padre lo fa subito, mentre il figlio si rifiuta: può farlo?

b. Le persone dei soci sono l’elemento prevalente delle società di capitali.

c. Gli utili sono ciò che i soci mettono in comune per costituire una società.

4 Lavora con le parole particolari

Dopo aver letto la sintesi del caso che segue giudicato dal Tribunale di Milano, rispondi alla domanda: che cosa vuole proteggere la società FHP?

La società FHP s.a.s. ha sostenuto davanti al Tribunale di Milano che nel film Joy, ispirato

6 Completa la mappa

SOCIETÀ di

I fattori della produzione

Nella tua esperienza

Il panino: veloce da preparare, pratico da mangiare, sfizioso da gustare in mille versioni diverse. Hai mai pensato, tuttavia, a quanti elementi sono necessari per produrre pane e brioches? Terreni su cui coltivare i cereali, lavoro di agricoltura e panetteria, macchinari per impastare e forni per cuocere, insomma un bel po’ di beni e servizi, e anche di tempo, sicuramente molto più di quello che impieghi per divorare il tuo panino!

È così per ogni bene che consumiamo, e se ne avessimo maggiore consapevolezza forse impareremmo ad apprezzarne di più il valore, non sono dal punto di vista economico, ma anche sotto il profilo dell’impegno richiesto per produrlo.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che i fattori della produzione

La natura

I fattori produttivi sono cinque: natura, lavoro, capitale, organizzazione, Stato.

In passato gli economisti chiamavano questo fattore “terra”, perché indicava il terreno e i prodotti derivanti dalla sua coltivazione; oggi è chiamato natura, perché il suo concetto si è ampliato, comprendendo anche le risorse naturali come acqua, mare, cave di pietra, gas ecc. Il fattore natura è presente in ogni produzione, anche dove sembrerebbe non esserci, per esempio è tale il suolo sul quale è posto uno stabilimento.

Il capitale naturale

Il fattore "tempo”

Il lavoro

Per lavoro si intende l’impiego delle forze del corpo (lavoro manuale) o delle facoltà della mente (lavoro intellettuale) in un’attività produttiva. Rispetto a questo fattore l’imprenditore deve porsi con estrema attenzione, perché non si tratta di disporre di oggetti materiali, ma di organizzare persone, con i loro diritti, le loro esigenze, e soprattutto la loro dignità.

Il capitale

Il capitale è l’insieme delle risorse materiali destinate alla produzione, come per esempio denaro, macchinari, stabilimenti ecc. Il capitale viene distinto in due categorie: capitale fisso e capitale circolante. Il capitale fisso è costituito dalle risorse che possono essere utilizzate in più processi produttivi, perché non esauriscono la loro capacità di contribuire alla produzione in un unico atto produttivo (per esempio gli impianti, le macchine ecc.). Il capitale circolante è costituito dalle risorse che, una volta impiegate nel processo produttivo, vengono consumate o trasformate (per esempio le materie prime, che vengono inglobate dal bene prodotto).

L’organizzazione

La produzione richiede l’impiego di tutti i fattori produttivi, ma la quantità di ciascun elemento e le modalità di combinazione tra i fattori variano in base al tipo di bene che si deve produrre e alle scelte dell’imprenditore. È qui che entra in gioco l’organizzazione, la quale consiste appunto nel trovare la migliore combinazione possibile dei fattori, in modo da ottenere il risultato produttivo che si desidera.

esempio Il pasticcere, per produrre dolci, utilizza la natura (la terra da cui si ricava il grano per la farina), il suo lavoro e il capitale (macchine, forno ecc.); questi fattori, però, possono essere organizzati in modo diverso a seconda del tipo di produzione che intende realizzare. Se è una produzione artigianale, impiega più il suo lavoro manuale e meno le macchine; al contrario, se è una produzione di tipo industriale, impiega più il capitale e meno il suo lavoro.

Lo Stato

Lo Stato è il fattore produttivo forse meno evidente, ma decisamente importante, perché per mezzo delle leggi e del suo ruolo di guida e di coordinamento del sistema economico sostiene e tutela l’attività delle imprese. Ciò avviene, per esempio, riconoscendo agevolazioni fiscali ai giovani che vogliono avviare una start up oppure alle imprese che operano in aree depresse del Paese ecc.

Agevolazioni fiscali: sono le norme che riducono i tributi da pagare allo Stato, rispetto a quanto previsto dalla norma ordinaria.

PAROLE per capire
Fattori produttivi: Inputs
English

Accade nel mondo

L’impronta idrica

La caratteristica fondamentale del fattore produttivo natura è la sua irriproducibilità: ciò significa che gli elementi che ne fanno parte si trovano in quantità fissa e non possono essere rigenerati. Di questo devono tener conto non solo i consumatori, chiamati ad assumere comportamenti responsabili nell’utilizzo delle risorse naturali, ma anche i produttori, che devono valutare quanto esse diminuiscono in relazione al tipo di attività economica che si esercita. Tra gli elementi della natura impiegati nei processi produttivi, quello che soffre di più è l’acqua, nella sua costante e significativa diminuzione, a tal punto che oggi si valuta con estrema attenzione la cosiddetta impronta idrica di un prodotto, che è costituita dal volume totale di acqua dolce impiegata per produrre un bene o un servizio. Qualche esempio – forse un po’ scioccante, perché siamo abituati a pensare che l’acqua che consumiamo sia solo quella che beviamo o con cui ci facciamo la doccia – dà la dimensione di que-

sto concetto: per produrre una T-shirt si consumano circa 2700 litri di acqua (necessari alla coltivazione del cotone), per un hamburger di carne ne servono circa 2400 litri (necessari per allevare un manzo), e per un solo uovo ne sono necessari circa 200 litri (necessari per far crescere una gallina). Per calcolare l’impronta idrica si devono considerare tre componenti:

1. l’acqua blu: è l’acqua dolce impiegata nei processi produttivi e a uso domestico che viene prelevata da fiumi, laghi ecc.;

2. l’acqua verde: è l’acqua delle piogge che le piante utilizzano per crescere, assorbendola dal suolo;

3. l’acqua grigia: è l’acqua inquinata che deriva dallo svolgimento dei processi di produzione.

Nel mondo l’Europa ha l’impronta idrica più elevata e l’Italia è al secondo posto come Paese più idrovoro d’Europa, preceduta solo dalla Grecia.

L’obiettivo 6 dell’Agenda 2030, al target 6.4, affronta il problema della carenza idrica, indicando l’obiettivo di un aumento significativo dell’efficienza nell’utilizzo di questa risorsa. L’Italia sta operando in diverse direzioni per l’attuazione di questo target: interventi sulle reti idriche per diminuire le cospicue perdite d’acqua che si verificano durante la fase della distribuzione; incentivi per l’installazione delle “casette dell’acqua”, cioè punti di distribuzione gratuita dell’acqua potabile proveniente direttamente dagli acquedotti; campagne di sensibilizzazione circa la necessità di assumere comportamenti quotidiani che favoriscono il risparmio idrico.

EDUCAZIONE FINANZIARIA

I nuovi fattori produttivi

Che cosa significa essere apolide?

Oggi ci sono altri fattori produttivi oltre a quelli tradizionali, definiti stakeholders. Sono gli individui e i gruppi che hanno un interesse nei confronti dell’impresa e della sua attività; tale interesse può appartenere a soggetti interni all’impresa, per esempio i dipendenti, oppure a soggetti esterni all’impresa, per esempio i clienti, i fornitori, i sindacati dei lavoratori ecc.

Oggi più che mai il ruolo degli stakeholders è fondamentale non solo dal punto di vista finanziario, ma anche sotto i profili sociale e ambientale. Periodi di crisi e di instabilità che stanno caratterizzando l’attuale economia globale, generano incertezza e preoccupazione negli imprenditori, il cui obiettivo è sempre l’aumento del profitto. In questi contesti particolarmente difficili, gli stakeholders possono consigliare strategie finanziarie che aiutano l’imprenditore a ottimizzare le risorse di cui dispone, incrementando il profitto e consolidandolo. E siccome l’attività finanziaria non può prescindere dalla responsabilità sociale e dalla sostenibilità ambientale, gli stakeholders possono incentivare le imprese ad adottare politiche aziendali che migliorino le condizioni di lavoro, favoriscano l’inclusione, rispettino sempre più la dignità umana e le esigenze del Pianeta.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole circolante • natura • organizzazione

Gli elementi che possono essere impiegati più volte nella produzione costituiscono il capitale . La

è il fattore produttivo che comprende la terra e le risorse naturali. La combinazione dei fattori produttivi da parte dell’imprenditore costituisce l’

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Le macchine impiegate nell’attività d’impresa costituiscono il capitale fisso. V F

b. Il terreno sul quale è costruita una fabbrica costituisce il capitale circolante. V F

c. Lo Stato sceglie la combinazione migliore dei fattori della produzione. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Le scelte dell’imprenditore circa il modo migliore per combinare i fattori produttivi rappresentano il capitale dell’impresa.

b. I fattori della produzione sono: natura, lavoro, capitale, organizzazione, impresa.

c. La natura è costituita dalle forze del corpo e dalle facoltà della mente impiegate nella produzione.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Il signor Fiume avvia un’attività di pesca di trote in un laghetto artificiale che è di proprietà del Comune, il quale glielo dà in concessione proprio allo scopo di conservare e sfruttare questa risorsa naturale. Il signor Fiume acquista tutti gli strumenti necessari e assume un giovane che lo aiuta nell’attività. Quali sono i fattori produttivi utilizzati dal signor Fiume e da che cosa sono costituiti?

5 Completa la mappa

terra e risorse naturali fisso e e intellettuale Stato

capitale lavoro
FATTORI PRODUTTIVI

Lezione 7

Lo Stato e il suo ruolo economico

Nella tua esperienza

Che cosa potrebbe accadere se lo Stato non avesse alcun ruolo in economia? Senza la filiera controllata, cioè le norme che impongono il rispetto della qualità in tutti i passaggi dalla produzione alla vendita dei prodotti, potremmo consumare alimenti nocivi. Molti ragazzi e molte ragazze non potrebbero frequentare la scuola, perché non ci sarebbero gli istituti pubblici che offrono gratuitamente il servizio dell’istruzione. Se vivi in una zona che, per la particolarità del territorio, per il clima o altri fattori, presenta condizioni ambientali piuttosto difficili, potresti essere costretto ad abbandonarla, perché non ci sarebbe lo Stato a sostenerla con specifici interventi... Queste e tante altre situazioni potrebbero verificarsi perché ogni soggetto economico mira

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che lo Stato è il soggetto economico che, dotato di autorità, ha il potere di fare le scelte che ritiene utili e giuste per la realizzazione degli obiettivi di interesse comune.

Gli obiettivi dello Stato

Quali sono gli obiettivi che caratterizzano il ruolo economico dello Stato?

• Eliminare le differenze sul territorio: nel nostro Paese ci sono alcune zone a elevato sviluppo economico e altre in cui tale sviluppo è minore. Per sostenere le aree più deboli, lo Stato può intervenire con provvedimenti che per esempio facilitano l’occupazione, oppure può agire direttamente insediandovi attività produttive.

• Fornire beni e servizi che non interessano le imprese private: si tratta di beni e servizi che le imprese private non produrrebbero perché non saprebbero come farsi pagare da chi li usa (per esempio l’illuminazione stradale che, una volta realizzata, è disponibile per tutti, e quindi non si può individuare chi e come potrebbe pagarla).

• Fornire i servizi essenziali: sono i servizi che lo Stato considera necessari per ogni individuo e perciò stabilisce il suo diritto a poterne fruire (per esempio l’istruzione, l’assistenza sanitaria ecc.).

• Stabilire le regole: lo Stato emana le norme che ritiene necessarie a garantire che l’attività economica dei singoli soggetti non contrasti con il soddisfacimento dei bisogni collettivi e non ostacoli lo sviluppo e la crescita dell’intero sistema economico.

Le entrate dello Stato

Per realizzare gli obiettivi lo Stato ha bisogno di risorse finanziarie, che si procura e che poi spende per i vari interventi. Tali risorse vengono indicate in un apposito documento contabile che si chiama bilancio. Il bilancio deve essere approvato una volta all’anno dal Parlamento, perché in una democrazia il popolo, rappresentato dal Parlamento, deve essere informato e condividere gli obiettivi decisi dall’autorità.

Le risorse finanziarie che lo Stato si procura allo scopo di realizzare gli obiettivi si chiamano entrate pubbliche.

Le entrate pubbliche sono di diverso tipo, ma la categoria più importante è rappresentata dai tributi, cioè somme di denaro che provengono dai cittadini, obbligati a pagarli allo Stato in virtù della sua autorità.

tipologie

E tu come la pensi?

L’evasione fiscale

Si chiama evasione fiscale il comportamento di chi non paga i tributi dovuti. È un fenomeno particolarmente negativo, che lo Stato combatte con le norme giuridiche e con diversi strumenti di controllo. Tuttavia, il primo “ambito” su cui bisogna lavorare per contrastare l’evasione è la formazione di una corretta coscienza civile, perché il cittadino deve capire che il fatto che lui non paghi ha ricadute negative su tutti gli altri, soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione.

DEBATE Si faccia una ricerca sul tema dell’evasione fiscale, mettendo in evidenza gli aspetti che ritiene più interessanti. In classe si leggano le ricerche e ci si confronti su eventuali divergenze di idee e opinioni.

Filiera controllata: sono i passaggi che, dalla creazione alla vendita di un prodotto, vengono controllati circa la loro qualità e la loro esecuzione nel rispetto delle regole stabilite.

Sviluppo economico: è il fenomeno che si concretizza nel miglioramento, dal punto di vista della qualità, di alcuni aspetti sociali dell’intero sistema economico, come per esempio il grado di istruzione, la disponibilità dei servizi, l’accesso ai beni da parte di tutti ecc.

Crescita: è il fenomeno che consiste nell’aumento della qualità di alcune grandezze economiche, come per esempio il reddito posseduto da ciascun individuo, la ricchezza del Paese, la produzione nazionale ecc.

PAROLE per capire

I tributi si distinguono a loro volta in tre categorie: imposte, tasse, contributi.

• Le imposte sono prelievi obbligatori di ricchezza che lo Stato effettua nei confronti dei cittadini, a condizione che abbiano una forma di ricchezza sulla quale può essere effettuato il prelievo (per esempio il reddito che deriva dallo svolgimento di un lavoro o dell’attività d’impresa). Lo Stato utilizza le imposte per coprire i costi dei servizi che offre alla collettività, come la sanità e l’istruzione.

• Le tasse sono tributi che i cittadini versano allo Stato nel momento in cui chiedono di ricevere un servizio pubblico specifico (per esempio la tassa universitaria che viene pagata dagli studenti che si iscrivono alle varie facoltà).

• I contributi sono tributi che i cittadini sono obbligati a versare quando ricevono un vantaggio da un servizio utile a tutta la collettività (per esempio, pagano un contributo i proprietari di beni immobili i quali si trovano vicino a una stazione della metropolitana che, una volta costruita, li avvantaggerà in modo particolare, anche se di tale servizio beneficerà l’intera collettività).

Le spese dello Stato

Una volta procurate le risorse finanziarie, lo Stato le spende nei diversi interventi.

Le risorse finanziarie che lo Stato spende per realizzare gli obiettivi si chiamano spese pubbliche.

In base all’obiettivo che lo Stato vuole raggiungere, le spese pubbliche si distinguono in spese correnti e spese in conto capitale. Le spese correnti vengono utilizzate dallo Stato per mantenere le istituzioni che garantiscono il suo funzionamento (per esempio le spese per mantenere l’apparato della giustizia, come i tribunali e le carceri, le spese per pagare le Forze dell’ordine ecc.).

English

Tributi: Taxes

Spese pubbliche: Public expenditure

Accade

nel

mondo

L’Italia spende poco per l’istruzione

L’Italia è tra i fanalini di coda nell’Unione europea per la spesa pubblica destinata all’istruzione, peggio di noi fanno solo Irlanda, Grecia, Romania e Bulgaria. A spendere di più sono i Paesi del Nord Europa, primi fra tutti Svezia, Danimarca e Belgio. A fronte di una media UE del 4,7%, l’Italia spende circa il 4%. Nonostante gli ultimi dati mostrino qualche miglioramento, tuttavia le risorse sono ancora scarse, ciò che provoca due conseguenze negative. La prima è rappresentata dal fatto che le scuole fanno fatica a formare profili specializzati e richiesti dalle imprese nei settori con più possibilità di espansione, soprattutto in ambito tecnologico. La seconda conseguenza è rappresentata dalla scarsa offerta di borse di studio, che potrebbero sostenere il percorso di istruzione dei giovani appartenenti a famiglie svantaggiate. Questa situazione determina un forte indice di abbandono scolastico proprio da parte di quegli studenti che non hanno la possibilità economica di frequentare la scuola. I quindicenni che, pur provenendo da ambienti svantaggiati, riescono a concludere un percorso di istruzione ottenendo buoni risultati sono soltanto il 20% a fronte del 32,3% in Germania e di quasi il 40% in Finlandia. C’è molto da riflettere su queste cifre, perché, al di là delle valutazioni economiche riguardanti la spesa pubblica, c’è in gioco la giustizia sociale e con essa la democrazia, certamente penalizzata là dove non viene garantito a ogni individuo l’accesso a un diritto fondamentale come l’istruzione.

Le spese in conto capitale vengono utilizzate dallo Stato per aumentare gli investimenti e i servizi a favore della collettività (per esempio la costruzione di scuole, di infrastrutture ecc.).

PAROLE per capire

Spesa in conto capitale: l’espressione indica che una spesa rappresenta in un primo momento un sacrificio finanziario, ma poi nel tempo si trasforma in capitale che resta al Paese (per esempio, la costruzione di una nuova tratta ferroviaria permetterà trasporti più veloci, scambi commerciali più intensi ecc.).

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole correnti • obiettivo • Stato • tributi Attraverso le entrate e le spese pubbliche, lo interviene in economia allo scopo di garantire che siano realizzati gli obiettivi comuni. La categoria più importante di entrate pubbliche è rappresentata dai , mentre le spese pubbliche si distinguono in base all’ da raggiungere in spese e spese in conto capitale.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Il bilancio viene approvato dal Governo. V F

b. I contributi sono spese in conto capitale. V F

c. Un obiettivo economico dello Stato è l’eliminazione delle differenze territoriali.

d. I tributi sono prelievi di ricchezza tutti obbligatori.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Le spese correnti servono ad aumentare gli investimenti.

b. Le tasse sono prelievi coattivi di ricchezza.

c. Un obiettivo economico dello Stato è la fornitura di beni e servizi che le famiglie private non produrrebbero.

F

F

ingegneri, matematici, agronomi, scienziati degli alimenti, studiosi del clima, chiamati a collaborare per misurare e controllare efficienza logistica, sicurezza, qualità del prodotto alla tavola del consumatore.

(Tratto da “la Repubblica”, Affari e Finanza, 9 ottobre 2017).

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Matteo vuole iscriversi all’Università per diventare medico. Nella città in cui vive ci sono diverse Università con la facoltà di Medicina, perciò Matteo si reca presso ciascuna di esse per raccogliere varie informazioni. Parlando con i suoi genitori che sosterranno la spesa universitaria, Matteo spiega loro che sarebbe orientato a iscriversi all’Università che è più scomoda da raggiungere ma che applica il contributo più basso. Quale errore c’è nella spiegazione di Matteo?

6 Completa la mappa

4 Lavora con le parole particolari Indica la parola, presente nel testo della lezione, alla quale fa riferimento il seguente brano. Se muovere un prodotto da un estremo all’altro della Terra è costoso e difficile, la complessità cresce quando detto prodotto è deperibile e qualità e sicurezza sono sensibili agli stress fisico-ambientali cui è esposto lungo il suo ciclo di vita. È quanto mai necessario, dunque, la tracciabilità del prodotto nello spirito di tutelare il consumatore. Servono quindi

tributi correnti e in entrate pubbliche pubbliche realizzazione di comuni attraverso

RUOLO DELLO STATO IN ECONOMIA

La ricchezza della nazione

Nella tua esperienza

Se stai studiando questa lezione, significa che vivi in un Paese che ti offre l’opportunità di istruirti.

E questa non è l’unica opportunità che ti viene data: hai la possibilità di fare sport negli impianti comunali, e se ti infortuni durante la pratica sportiva ci sono strutture sanitarie pronte a curarti; puoi godere del mare osservando da vicino i delfini protetti da un Parco nazionale o prendendo la tintarella su una spiaggia curata da uno degli oltre 7000 stabilimenti balneari. Ancora, puoi passeggiare in sicurezza per le strade della città, viaggiare con i mezzi pubblici… Se lo Stato ti offre queste e molte altre opportunità, è perché dispone di risorse economiche, che distribuisce sul territorio allo scopo di garantire una condizione di benessere a tutti i membri della collettività.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che l’insieme delle risorse economiche di uno Stato si chiama ricchezza nazionale.

Il prodotto interno lordo

Per misurare la ricchezza nazionale, gli economisti utilizzano un indicatore economico che si chiama Prodotto interno lordo (PIL).

Il Prodotto interno lordo è costituito dalla somma dei valori di tutti i beni e servizi finali che sono stati prodotti all’interno di uno Stato in un certo periodo di tempo, solitamente un anno solare.

Si calcolano esclusivamente i valori dei beni finali e non anche i valori dei beni e servizi intermedi, cioè quelli che sono stati utilizzati per la produzione (per esempio materie prime, mezzi di trasporto ecc.), perché in caso contrario i valori verrebbero calcolati due volte.

esempio Di una lavatrice si calcola solo il prezzo finale di vendita e non anche i costi dell’acciaio, dell’energia elettrica utilizzata negli impianti di produzione, della manodopera impiegata nella lavorazione ecc.

Il Prodotto si chiama interno, perché calcola solo i valori dei beni e servizi prodotti nel territorio del Paese, indipendentemente dalla nazionalità di chi li ha prodotti, il che significa che i beni possono essere prodotti anche da soggetti economici stranieri.

Il reddito nazionale lordo

Per conoscere la ricchezza nazionale, oltre al PIL si calcola un’altra grandezza che è il Reddito nazionale lordo (RNL).

Il Reddito nazionale lordo è costituito dalla somma dei redditi guadagnati dalla cittadinanza del Paese, anche se sono generati all’estero, in un certo periodo di tempo.

Il RNL è importante perché permette di misurare quanto sono remunerati i proprietari dei fattori produttivi per la loro partecipazione all’attività economica, per esempio quanto salario ricevono i lavoratori dipendenti, quanti profitti hanno ricavato le imprese ecc. Diversamente dal PIL che considera solo i valori dei beni prodotti internamente al Paese,

il RNL calcola anche i redditi che vengono percepiti all’estero dai nostri cittadini.

esempio Se un docente italiano insegna presso un’Università francese, la retribuzione che percepisce in Francia viene calcolata ai fini del RNL, ma non ai fini del PIL.

Il benessere interno lordo

Abbiamo detto che la ricchezza nazionale viene distribuita sul territorio allo scopo di garantire una condizione di benessere a ogni membro della collettività. La ricchezza nazionale, quindi, deve tradursi in un certo livello di qualità della vita per ogni individuo, anch’esso misurabile con un indicatore che è il Benessere interno lordo (BIL).

Il Benessere interno lordo (BIL) misura la ricchezza di un Paese attraverso vari aspetti immateriali che contribuiscono alla sua vivibilità, e quindi danno la visione di come veramente vivono gli individui all’interno della comunità.

Prodotto interno lordo: Gross domestic product
Reddito nazionale lordo: Gross national income
Benessere interno lordo: Gross domestic welfare

Che cosa sia il benessere è sintetizzato da Robert Kennedy, considerato il precursore dell’idea di misurare la ricchezza nazionale al di là del solo PIL; già nel 1968 pronunciava queste parole:

«Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti

(...) Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza (…) Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani» (discorso all’Università del Kansas, 18 marzo 1968).

È ormai opinione condivisa che i soldi non danno la misura della “felicità” di una nazione, perché, oltre alla ricchezza economica, misurata dal PIL, ci sono altre ricchezze che la persona ha nella sua vita e che il PIL non può misurare, quali l’accessibilità a servizi essenziali come la salute e l’istruzione, l’eliminazione delle disuguaglianze sociali, lo spirito di solidarietà, la qualità dell’ambiente ecc. Il BIL non deve sostituire il PIL, ma deve affiancarlo, rappresentandone una specie di completamento, dato che lo scopo ultimo della ricchezza nazionale è la sua distribuzione sul territorio. In questo modo si possono individuare i punti deboli di un Paese, le sue potenzialità di progresso, con l’obiettivo finale di impostare un piano di sviluppo generale e azioni di recupero particolari per le fasce di popolazione e di territorio più svantaggiate. A partire dal 2017 l’Italia allega al bilancio dello Stato un documento nel quale sono evidenziati alcuni indicatori del BIL, come per esempio le emissioni inquinanti, il tasso di mancata partecipazione al lavoro, l’eccesso di peso corporeo, la speranza di vita ecc. Il nostro Paese è stato il primo dell’Unione europea ad aver ufficialmente accolto il BIL, dopo che già nel 2009 un’apposita commissione lo aveva suggerito come indicatore di ricchezza nazionale.

E tu come la pensi?

L’economia sommersa

Nel calcolo del PIL non rientra la cosiddetta economia sommersa, chiamata così perché è l’insieme dei beni e servizi prodotti da attività economiche che si sottraggono alle rilevazioni ufficiali. Secondo gli ultimi dati forniti dall’Istat, in Italia l’economia sommersa vale circa 200 miliardi di euro, pari al 10% del PIL. Le attività economiche che compongono l’economia sommersa sono riconducibili a due categorie fondamentali: le attività economiche legali, che non vengono dichiarate per sottrarsi al pagamento dei tributi, e le attività economiche illegali, che non vengono dichiarate per sottrarsi alla giustizia.

DEBATE Dividetevi in due gruppi. Il primo gruppo elabori una relazione nella quale illustri alcune attività economiche legali che compongono l’economia sommersa, mentre il secondo gruppo elabori una relazione su alcune attività economiche illegali. In classe si espongano le relazioni.

Robert Kennedy

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole

BIL • collettività • estero • interna •

PIL • redditi • ricchezza

La nazionale è l’insieme delle risorse economiche a disposizione dello Stato in un certo periodo di tempo. Si misura con il che calcola la produzione del Paese, con il RNL che calcola i , anche percepiti all’ da cittadini del Paese, e con il che misura la condizione di benessere dei membri della .

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Il PIL misura il valore dei beni e servizi prodotti all’interno del Paese.

b. Il BIL misura il valore economico di beni immateriali che danno benessere ai cittadini.

c. Un BIL elevato indica un alto livello della qualità della vita dei cittadini.

V F

V F

V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Il BIL calcola solo il valore dei beni e servizi finali.

b. Il Reddito nazionale netto misura la remunerazione dei fattori produttivi.

c. Il Pil si calcola solitamente due volte all’anno.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso Un ricercatore italiano si reca negli Stati Uniti per una consulenza a una società californiana e per tale attività percepisce un compenso. In quale indicatore economico della ricchezza nazionale verrà calcolato tale compenso?

5 Completa la mappa PIL

valore dei beni prodotti all’interno del Paese redditi dei cittadini anche generati all’ misura aspetti INDICATORI

Sguardo sul percorso 12

Ogni SOGGETTO ECONOMICO

svolge un certo tipo di attività economica

FAMIGLIE

CONSUMANO per soddisfare i propri bisogni

RISPARMIANO per soddisfare i bisogni futuri

PRODUCONO per creare o aumentare l’utilità dei beni

STATO

Scopri la mappa

consumo e risparmio dipendono dalla disponibilità di reddito spesso il risparmio viene investito

la produzione impiega i fattori produttivi e interessa i settori primario, secondario, terziario si distinguono

• per dimensione (in base al numero dei lavoratori dipendenti)

• per tipo di attività svolta : imprese agricole e commerciali

• assumendo la forma giuridica di società : di persone e di capitali

IMPRESE entrate pubbliche tributi spese pubbliche dispone di RICCHEZZA NAZIONALE che si misura attraverso indicatori realizza

OBIETTIVI DI INTERESSE COMUNE

Il percorso 12 in sintesi

• Ogni soggetto economico fornisce il proprio contributo al sistema economico attraverso l’esercizio di una particolare attività.

• Le famiglie sono i soggetti economici che compiono le attività economiche del consumo e del risparmio.

• Il consumo consiste nell’acquisto di beni e servizi per soddisfare un bisogno; il risparmio consiste nell’accantonamento della ricchezza per soddisfare bisogni futuri. Sia il consumo sia il risparmio tendono ad aumentare se aumenta la disponibilità di reddito.

• Le imprese sono i soggetti economici che compiono l’attività economica di produzione, la quale consiste in qualsiasi trasformazione che crea o aumenta l’utilità dei beni.

• L’attività di produzione necessita della disponibilità dei fattori produttivi, che sono: natura; lavoro; capitale; organizzazione; Stato. L’efficace combinazione dei fattori produttivi genera il profitto dell’impresa, che è costituito dalla differenza tra i ricavi e i costi di produzione.

• Le imprese si distinguono in base alle dimensioni in micro, piccole, medie e grandi; in base al tipo di attività svolta in imprese agricole e commerciali.

• Se l’attività d’impresa viene gestita in forma collettiva, si ha la società, che, dal punto di vista giuridico, può essere di persone o di capitali.

• Nelle società di persone prevale l’elemento personale, perciò tutti i soci rispondono dei debiti sociali con il loro patrimonio personale. Sono società di persone la società semplice, la società in nome collettivo, la società in accomandita semplice.

• Nelle società di capitali prevale l’elemento patrimoniale, perciò per i debiti sociali risponde solo la società con il suo patrimonio. Sono società di capitali la società per azioni, la società a responsabilità limitata, la società in accomandita per azioni.

• Lo Stato è il soggetto economico che realizza gli obiettivi che interessano tutta la comunità e per fare ciò si procura entrate pubbliche (soprattutto costituite dai tributi) ed effettua spese pubbliche per i diversi interventi.

• Lo Stato dispone di una ricchezza nazionale che viene distribuita sul territorio allo scopo di offrire benessere ai membri della collettività; questa ricchezza viene misurata attraverso indicatori, quali il Prodotto interno lordo (PIL), il Reddito nazionale lordo (RNL), il Benessere interno lordo (BIL).

AUDIOSINTESI

Mettiti alla prova

Prove di conoscenza

1 Indica se le frasi sono vere o false

1. La società per azioni è una società di persone. V F

2. Le imposte sono prelievi di ricchezza obbligatori. V F

3. Il bilancio dello Stato è approvato dal Governo. V F

4. Un singolo individuo è famiglia in senso economico. V F

5. Il risparmio aumenta con l’aumentare del reddito. V F

6. L’attività di un ristorante rientra nel settore terziario.

7. I redditi percepiti in Italia dai lavoratori italiani rientrano nel PIL.

F

8. Il profitto dell’impresa è dato dalla differenza tra i ricavi e i costi. V F

9. Il Benessere interno lordo è un indicatore economico di ricchezza nazionale.

F

10. Gli investimenti sono forme di consumo. V F

2 Scegli la risposta esatta

1. I contributi vengono pagati allo Stato quando:

a si percepisce una rendita

b si percepisce qualsiasi tipo di reddito

c si chiede un servizio allo Stato

d si beneficia di un servizio di pubblica utilità

2. Non è un’attività del settore primario:

a la coltivazione di piante in un vivaio

b l’allevamento di trote

c l’allevamento di polli in batteria

d la gestione di un ristorante situato in campagna

3. È un fattore che influisce sul consumo:

a la fiducia

b il desiderio di lasciare un patrimonio ai figli

c le abitudini all’accantonamento

d la diversificazione degli investimenti

4. È capitale circolante:

a lo stabilimento nel quale si svolge l’attività produttiva

b gli impianti di produzione

c l’acciaio che viene impiegato nella produzione di pentole

d gli stampi utilizzati per dare forma alle pentole

5. Nelle società di capitali:

a i soci rispondono dei debiti della società solo con la loro quota di conferimento

b i soci rispondono dei debiti della società anche con i propri patrimoni personali

c non possono esserci debiti della società

d nessuno paga i debiti e i creditori restano insoddisfatti

6. Per effetto di comparazione si intende:

a il confronto tra i prezzi dei prodotti

b il confronto tra i redditi percepiti dalle diverse categorie di lavoratori

c il desiderio di consumare allo stesso modo di parenti e amici

d l’interesse a investire nei fondi comuni

7. È un criterio dell’investimento:

a la diminuzione dei consumi

b la diminuzione del risparmio

c la diversificazione

d la pubblicità

8. È un fattore che influisce sul risparmio:

a la pubblicità

b l’effetto di comparazione

c l’incertezza del futuro

d gli interessi

9. Nell’attività produttiva si impiegano:

a solo i fattori della produzione considerati utili dall’imprenditore

b solo il capitale

c solo il lavoro

d tutti i fattori della produzione

10. Il benessere di una nazione:

a aumenta necessariamente se aumenta

il Prodotto interno lordo

b aumenta necessariamente se aumenta il Reddito nazionale lordo

c dipende dalla distribuzione della ricchezza nazionale sul territorio

d non interessa il sistema economico di un Paese

3 Completa i seguenti brani, inserendo i termini sotto elencati

avanzato • contributi • differenza • entrate • imposte • imprese • profitto • secondario • servizio • settori • spese • trasformazione • tributi a Attraverso le pubbliche lo Stato è in grado di affrontare le necessarie agli interventi per la realizzazione di interessi comuni. La maggior parte di esse è rappresentata dai , i quali si distinguono in: , che sono prelievi obbligatori di ricchezza; tasse, le quali devono essere pagate quando si chiede un allo Stato; , che vanno pagati quando si beneficia di un servizio che però avvantaggia tutta la collettività.

b Le sono centri di produzione, che consiste in qualsiasi volta a creare o aumentare l’utilità dei beni. La produzione può avvenire in uno dei tre produttivi, cioè primario, e terziario, al quale si affianca il terziario . Il risultato al quale tende l’impresa è il , che risulta dalla tra i ricavi e i costi di produzione.

Prove di abilità

4 Immagina di essere…

a l’imprenditore a capo di una piccola fabbrica. Sei sempre stato molto attento a trovare la giusta combinazione dei fattori produttivi, e ciò ti ha portato nel corso degli anni ad aumentare progressivamente il profitto. Decidi perciò che è arrivato il momento di ampliare l’impresa, e per poter disporre di risorse maggiori coinvolgi nell’attività tre amici, i quali sono disposti a rischiare soldi ma vogliono partecipare anch’essi alle scelte imprenditoriali. Quale forma potrebbe assumere l’impresa per soddisfare le vostre esigenze?

b il direttore di una banca. Un padre di famiglia che tiene depositati i suoi risparmi presso la tua banca ti chiede un consiglio su come gestire una somma di denaro che ha ereditato dai genitori: vorrebbe farla fruttare, ma allo stesso tempo non vuole rischiare troppo. Che cosa potresti suggerirgli?

c il Presidente del Banco Alimentare, una fondazione che si occupa della raccolta e della distribuzione di generi alimentari alle persone in difficoltà. Da alcune indagini conoscitive effettuate dalla fondazione, emerge che sono in aumento le famiglie che si trovano in una condizione economica tale da non consentire loro un’adeguata alimentazione. A tuo giudizio, c’è qualcosa che non va nel Paese, in cui si registra comunque un aumento della produzione nazionale?

5 Corrispondenze

Collega ciascun elemento della colonna di sinistra con il corrispondente elemento della colonna di destra.

1 Pesca a Capitale fisso

2 Trasporto di merci b Società di capitali

3 Stabilimento c Investimento

4 Qualità della vita d Produzione

5 Beni rifugio e Settore primario

6 Azioni f Benessere interno lordo

6 Di che cosa si tratta

Indica la parola che si riferisce a ciascuna spiegazione.

a È il risultato al quale tende l’attività d’impresa.

b È l’insieme delle risorse materiali impiegate nella produzione.

c Misura la produzione realizzata in un anno dallo Stato.

d Rappresentano la maggior parte delle entrate pubbliche.

Prove di competenza

7 Ora tocca a te Rispondi alle domande.

a Quali sono i principali indicatori della ricchezza nazionale?

b Quali sono le attività economiche delle famiglie?

c Come si distinguono le imprese dal punto di vista dell’attività economica?

8 Come si può fare

Risolvi i casi.

a Un gruppo di amici vince una consistente somma di denaro partecipando a una lotteria. Anziché dividersi i soldi, decidono di utilizzare l’intera somma per aprire un ristorante, la cui gestione organizzativa sarà affidata a uno chef. Quale tipo di impresa potrebbe rispondere alle loro esigenze?

b Lo Stato intende intervenire in una zona del Paese caratterizzata da una certa arretratezza economica. Che cosa può fare per realizzare tale obiettivo?

9 Esprimi la tua opinione

a Sempre più condivisa è l’idea secondo la quale la situazione economica di un Paese si misura non solo attraverso gli indici strettamente economici e finanziari, ma anche valutando la qualità della vita dei cittadini. Non è detto, infatti, che a un buon PIL corrisponda un altrettanto buon BIL. Qual è il tuo pensiero in merito?

b Se analizzi le situazioni che ogni giorno si trova ad affrontare la tua famiglia, probabilmente riesci a intuire gli indicatori che dovrebbero essere misurati ai fini del BIL. A titolo di esempio si suggeriscono alcune realtà: strutture di assistenza ai nonni non più autosufficienti; posti all’asilo nido per fratelli piccoli; percentuale di rifiuti urbani che non vengono riciclati ecc. Indica qualche situazione che pesa in modo negativo sulla qualità della vita della tua famiglia.

c La società attuale è definita “società dei consumi” perché ciò che muove il sistema economico è sostanzialmente il consumismo, ossia la spinta delle famiglie ad acquistare continuamente beni e servizi per soddisfare i propri bisogni, reali ma spesso anche indotti da moda, pubblicità ecc. Anche tu sei “vittima” del consumismo?

The economic entities

Each economic agent contributes to the economic system by carrying out specific activities.

Households engage in two main economic activities: consumption and saving.

• Consumption means buying goods and services to satisfy a need.

• Saving means setting aside money to satisfy future needs, often by investing it.

Both consumption and saving usually increase when disposable income increases.

Businesses perform the activity of production, which consists of creating or increasing the usefulness of goods. Production requires the following factors of production:

1. Nature,

2. Labour,

3. Capital,

4. Enterprise.

These factors operate in four sectors: primary, secondary, tertiary, and quaternary.

When combined efficiently, they generate profit, which is the difference between revenues and costs.

Enterprises can be classified by size (micro, small,

Italian

Saving: risparmio

Disposable: disponibile

Enterprise: impresa

Simple partnership: società semplice

General partnership: società in nome collettivo

medium, large) and type of activity (agricultural or commercial).

If a business is managed collectively, it becomes a company, which can be:

• A partnership (where partners are personally responsible for debts), such as simple partnership, general partnership, limited partnership, or

• A limited company (where only the company is responsible for its debts), such as public limited company, limited liability company, limited partnership company

The State performs economic activities to meet the needs of the whole community. It obtains public revenue (mainly from taxes) and carries out public expenditure to support welfare and development. The State also manages the nation’s wealth, which is measured by:

• GDP (Gross Domestic Product),

• GNP (Gross National Product),

• GNW (Gross National Welfare).

These indicators show the level of national wellbeing and economic development.

Limited partnership: società in accomandita semplice

Public limited company: società per azioni

Limited liability company: società a responsabilità limitata

Exercise 1 – Multiple Choice: Choose the correct answer

1. What are the main activities of households?

A. Production and consumption

B. Consumption and saving

C. Investment and production

2 What are the four factors of production?

A. Nature, labour, capital, enterprise

B. Income, profit, goods, labour

C. Money, land, people, materials

Limited partnership company: società in accomandita per azioni

Whole: tutto

GDP: PIL

GNP: PNL

GNW: BIL

(A, B, or C).

3. What is profit?

A. The total value of goods produced

B. The difference between revenues and production costs

C. The money saved by households

4. What is the main source of public revenue for the State?

A. Exports

B. Taxes

C. Loans

Il mercato e le sue tipologie Lezione 1

Nella tua esperienza

Può essere molto piacevole girare tra le file di bancarelle di un mercato in cui è esposto un po’ di tutto, osservare la merce ben esposta sui banchi, confrontare la qualità dei prodotti e magari provare a contrattare il prezzo per convincere chi li vende ad abbassarlo un po’; o rovistare tra capi di abbigliamento disposti alla rinfusa, che vengono offerti a prezzi stracciatissimi perché sono modelli dell’anno precedente. Questo è il mercato, che è molto più del solo luogo

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che il mercato è l’insieme delle relazioni che si svolgono tra chi compra, ossia domanda un bene o un servizio, e chi lo vende, cioè lo offre.

Il concetto di mercato

Di solito associamo l’idea del mercato a un luogo nel quale ci rechiamo per acquistare i beni che ci interessano, sapendo di trovarvi chi è disposto a venderli perché dalla vendita ricava ricchezza da destinare al soddisfacimento dei suoi bisogni. Questo indipendentemente dal tipo di mercato, dalle sue dimensioni, dalla natura dei beni che offre: il mercato è un luogo d’incontro per fare scambio. Sicuramente questa idea di mercato è corretta, ma è limitata, perché ciò che fa mercato sono proprio le relazioni tra chi domanda e chi offre beni. Se ci rifletti, il supermercato non sarebbe mercato se, al di là della grande struttura materiale che lo accoglie, non ci fosse nessuno che vi si reca per vendere e comprare. Come dire: il luogo fisico è un mezzo che favorisce gli scambi, i quali sono la vera “anima” del mercato. Se così non fosse, si dovrebbero considerare privi di mercato quelle comunità e quei Paesi che non hanno alcun luogo fisico adibito agli scambi, ma comprano e vendono semplicemente per la strada, che non adoperano alcuno strumento materiale per le contrattazioni: nessuna bancarella, nessun edificio come riparo. Possiamo dire che in queste situazioni siamo in presenza di un mercato molto semplice, magari addirittura povero, ma pur sempre un mercato, perché, sebbene in misura ridotta, avvengono rapporti di scambio.

Gli elementi che costituiscono il mercato sono tre:

• i soggetti che si incontrano, cioè i venditori e i compratori;

• i beni che sono oggetto degli scambi;

• il prezzo, che è la quantità di moneta che il compratore deve pagare al venditore per ottenere il bene oggetto dello scambio.

insieme di relazioni tra soggetti

compratori e venditori

che scambiano beni

rispettivamente pagando e ricevendo un prezzo

EDUCAZIONE CIVICA & DIGITAL SKILL

Il mercato virtuale

Si chiama e-commerce, cioè commercio elettronico, lo svolgimento degli scambi tramite Internet, ossia mediante un mercato privo di fisicità, nel quale si incontra chi compra e chi vende utilizzando la rapidità e la comodità della Rete. Negli ultimi anni gli acquisti on line hanno segnato un trend in continua crescita, e i fattori di questo successo sono sostanzialmente due. Il primo fattore è la possibilità di trovare grazie al web prezzi più vantaggiosi: sulla maggior parte degli articoli, dall’abbigliamento ai prodotti tecnologici, dai servizi legati alla cultura e all’intrattenimento fino ai prodotti per gli animali, sono praticati prezzi più bassi rispetto agli stessi beni e servizi disponibili sul mercato tradizionale. La Rete, inoltre, facilita la comparazione dei prezzi, oltre che la possibilità di ricevere informazioni sui prodotti da parte degli altri utenti che pubblicano le proprie opinioni, esperienze e recensioni. Il secondo fattore è rappresentato dalla comodità degli acquisti, che si possono fare da casa in qualsiasi momento, senza doversi spostare, e quindi con risparmio anche di tempo, e senza essere legati ai giorni e agli orari di apertura degli esercizi commerciali. Nonostante gli aspetti positivi, il mercato virtuale presenta alcune insidie: i compratori potrebbero non essere adeguatamente informati sulle condizioni di vendita, i beni e i servizi potrebbero non essere presentati con la necessaria chiarezza e l’inesperienza nell’uso di Internet può far compiere errori. Per contrastare queste situazioni la legge è intervenuta con numerose norme che tutelano il consumatore, per esempio riconoscendogli il diritto di recedere dal contratto entro 14 giorni se si pente dell’acquisto, il diritto di ricevere informazioni chiare e veritiere sul prodotto e il diritto di ricevere la garanzia che il prodotto è conforme all’uso cui è destinato.

MERCATO
Mercato: Market English

Le tipologie di mercato

I mercati vengono distinti sulla base di diversi criteri. In base all’area geografica, si distinguono:

• mercato locale, che opera all’interno di una determinata zona dello Stato;

• mercato nazionale, che riguarda tutto il territorio dello Stato;

• mercato internazionale, in cui operano venditori e compratori di diversi Stati.

In base alla quantità delle merci scambiate, si distinguono:

• mercato al dettaglio, in cui i beni vengono venduti ai consumatori;

• mercato all’ingrosso, in cui i beni sono venduti dai produttori ai venditori.

EDUCAZIONE CIVICA

I mercati rionali

I mercati rionali si chiamano così dal termine rione, che significa quartiere, una zona specifica e limitata di una città, nella quale essi sono presenti con la loro particolare forma di vendita. Sono un tipo di mercato caratterizzato dalla presenza di più venditori che ogni giorno esercitano la propria attività sopra una’area pubblica, al coperto di una struttura o all’aperto per la strada. I mercati rionali possono essere solo di generi alimentari oppure misti se vendono diverse tipologie di merci, dai capi di abbigliamento agli utensili per la casa, piccoli animali ecc. Nonostante negli ultimi anni questi tipi di mercato abbiano avuto una leggera flessione nelle vendite perché c’è sempre meno tempo da dedicare alla spesa quotidiana, tuttavia continuano ad attirare i compratori, perché possiedono alcune caratteristiche che li rendono interessanti. In primo luogo, in riferimento ai generi alimentari, offrono una grande varietà di prodotti, spesso frutto di attività svolte ancora artigianalmente, e molto freschi. Sono perciò ancora tante le famiglie che giornalmente si riforniscono di pane, pesce, frutta e verdura presso questi mercati, proprio perché c’è una forte rotazione dei prodotti facilmente deperibili, maggiore di quella che si può avere nei negozi. In secondo luogo, i mercati rionali garantiscono un servizio accurato ai consumatori, perché i venditori scelgono la merce e accontentano il più possibile i gusti particolari di ogni singolo cliente, ciò che per esempio

In base all’oggetto di scambio, si distinguono:

• mercato dei prodotti, in cui vengono scambiate le merci;

• mercato del lavoro, dove si incontrano le imprese che domandano lavoro e le famiglie che lo offrono;

• mercato monetario, in cui viene scambiato il denaro.

In base alla facilità con la quale possono entrare nel mercato nuovi operatori economici, si distinguono:

• mercato aperto, quando è possibile l’ingresso di nuovi operatori e l’uscita di quelli già presenti;

• mercato chiuso, quando vengono posti ostacoli di natura giuridica o economica che rendono molto difficile per un nuovo operatore entrare sul mercato.

Merci: sono i beni e i servizi scambiati con denaro.

i supermercati non sono in grado di fare perché offrono servizi standardizzati. In terzo luogo, ma se si vuole è un fattore importante forse più dei precedenti, i mercati rionali contribuiscono a tenere vive le zone in cui sono presenti, spesso periferie che diversamente avrebbero minori opportunità di incontri e di scambi, non soltanto di merci, ma anche di idee e di opinioni. Non è un caso che già nella storia antica, la piazza del mercato era il luogo in cui si incontrava la cittadinanza sia per comprare sia per discutere di politica e di questioni riguardanti la società.

PAROLE per capire

Chi consuma on line in Italia e in Europa

I dati statistici più recenti delineano l’identikit del compratore digitale italiano: è prevalentemente maschio, ha un’età compresa tra i 35 e i 44 anni, abita in una grande città. Rispetto agli altri Paesi europei, le donne che fanno shopping on line sono in numero decisamente inferiore, così come lo sono i giovani tra i 25 e i 34 anni, per non parlare dei giovanissimi al di sotto dei 18 anni che in Ita-

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole

aperto • chiuso • domandano • luogo • nuovi • relazioni • vendono Il mercato è sia il fisico in cui si incontrano coloro che acquistano, cioè beni e servizi, e coloro che li , cioè li offrono, sia l’insieme delle che si intrecciano tra questi soggetti economici. Quando per operatori economici è facile l’ingresso nel mercato, si dice che esso è , in caso contrario il mercato è di tipo .

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Non c’è mercato se non c’è un luogo fisico in cui possano incontrarsi venditori e compratori.

V F

b. Non c’è mercato se non ci sono rapporti di scambio tra venditori e compratori. V F

c. Il mercato nazionale è quello che riguarda tutto il territorio dello Stato.

d. Nel mercato monetario si scambiano i prezzi dei prodotti

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

V F

V F

a. Nel mercato all’ingrosso i beni sono venduti dai produttori ai consumatori.

b. Il mercato rionale opera in una determinata zona dello Stato.

c. Il prezzo è la quantità di prodotto che il compratore deve pagare al venditore.

d. Il mercato è costituito dai soggetti, dai beni e dagli scambi

lia rappresentano una percentuale molto bassa, probabilmente dovuta, secondo gli analisti, anche alla scarsità dei mezzi economici di cui dispongono per poter spendere in autonomia rispetto alle proprie famiglie.

DEBATE Si effettui una ricerca sulle caratteristiche dei consumatori on line di alcuni Paesi dell’Unione europea a tua scelta. Successivamente si evidenzino in una tabella i dati che sono stati raccolti. Le tabelle possono essere spunto di confronto in classe.

4 Lavora con le parole particolari

Completa il seguente brano con un’espressione che hai imparato nella presente lezione.

Nella fascia d’età tra i 18 e i 24 anni, un ragazzo su 4 è inattivo; il tasso di disoccupati in possesso di laurea è il più alto in Europa. La sfida, dunque, non può che essere quella di agevolare l’ingresso dei giovani nel .

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Lorenzo dice a Gianni: «Oggi compro su Internet un paio di sneaker che mi piace molto. L’avevo visto esposto su una bancarella del mercato, ma acquistandolo on line spendo un po’ meno». Gli risponde Gianni: «Si vede proprio che non ti piace comprare al mercato!». Che cosa c’è di sbagliato nella risposta di Gianni?

6 Completa la mappa

beni

soggetti

è formato da locale, nazionale, , all’ingrosso dei prodotti, , monetario aperto, può essere

IL MERCATO

Lezione 2

La legge della domanda

Nella tua esperienza

Passeresti tutta la notte davanti a un negozio per accaparrarti subito l’ultimo modello di smartphone appena uscito, costi quel che costi? O piuttosto sei tra coloro che si mettono in fila davanti a un negozio al primo giorno di saldi, per acquistare a un prezzo più basso un paio di jeans esposto in vetrina qualche mese prima? Chissà se festeggi il compleanno invitando i tuoi amici e le tue amiche a un giropizza, oppure organizzi una spaghettata a casa tua! Per soddisfare i tuoi bisogni puoi scegliere di assumere il tipo di comportamento che consideri più adatto in base ai tuoi gusti, oppure in relazione al denaro che decidi di spendere per l’acquisto. Proprio perché è una scelta, il tuo atteggiamento verso il consumo di beni può essere diverso da quello di chi magari non bada a spese pur di comprare un bene o, all’opposto, da quello di chi rinuncia ad acquistarlo perché non se lo può permettere. Ogni soggetto si pone in modo diverso di fronte all’acquisto, ma una cosa è certa: tutti dobbiamo acquistare sul mercato i beni e i servizi che servono per i diversi bisogni.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che si chiama domanda la quantità di beni e servizi che si è disposti ad acquistare in un certo mercato e in un determinato momento.

La domanda del consumatore

Se ci pensi bene, ciò che ti spinge o ti frena nell’acquisto di un bene è soprattutto il suo prezzo, cioè quanto denaro devi spendere per poterlo comprare. La relazione che intercorre tra l’acquisto di un bene e il suo prezzo si chiama legge della domanda .

La legge della domanda afferma che tanto più elevato è il prezzo del bene o del servizio che si intende acquistare, tanto minore è la quantità domandata, cioè che si è disposti ad acquistare. Viceversa, tanto minore è il prezzo, tanto aumenta la quantità domandata.

esempio Se sul mercato il prezzo delle lavatrici aumenta, diminuisce conseguentemente la quantità di lavatrici acquistate.

q1 q2 d 0

Come puoi osservare dal grafico, ponendo sull’asse delle ascisse la quantità di lavatrici (q) e sull’asse delle ordinate il prezzo di vendita (p), a prezzi più elevati corrispondono quantità inferiori di bene domandato.

La legge della domanda si può dunque sintetizzare così: la domanda di un bene è inversamente proporzionale al suo prezzo.

Altri fattori che incidono sulla domanda

Ci sono altri fattori, oltre al prezzo, che influiscono sulla tendenza delle persone ad acquistare i beni: il reddito, cioè la ricchezza che una persona ha a disposizione per destinarla agli acquisti; tanto più è elevato il reddito, tanto maggiore è la possibilità di domandare i beni e i servizi;

• il gusto dei consumatori, cioè la preferenza che le persone dimostrano verso un certo tipo di prodotto, per cui al momento dell’acquisto si orientano verso un bene piuttosto che verso un altro; questo fattore, a sua volta, è influenzato da altre componenti, come per esempio la moda, la pubblicità, l’appartenenza a un ceto sociale ecc.

L’elasticità della domanda

Il rapporto quantità-prezzo non ha lo stesso andamento per tutti i tipi di beni, perché ci sono beni che, nonostante le variazioni in aumento dei prezzi, non diminuiscono nella quantità domandata e beni che, al contrario, risentono molto della variazione del prezzo.

I beni la cui quantità non si modifica o cambia poco al variare del prezzo sono definiti beni a domanda rigida e si caratterizzano per il fatto di essere destinati al soddisfacimento di bisogni primari, per esempio i generi alimentari di prima necessità, i servizi sanitari ecc. La loro quantità è praticamente insensibile ai mutamenti dei prezzi, per il semplice fatto che le persone non possono farne a meno, e quindi non possono ridurne la quantità anche se aumenta il prezzo.

esempio Se aumenta il prezzo del latte, le persone difficilmente possono diminuire la quantità di acquisto di questo bene o addirittura rinunciarvi, perché è un alimento di fondamentale importanza.

Al contrario, i beni la cui quantità cambia in modo sensibile rispetto alle variazioni di prezzo sono definiti beni a domanda elastica e si caratterizzano per il fatto di essere destinati al soddisfacimento di bisogni secondari, per esempio abbigliamento, tempo libero ecc. La loro quantità varia in modo notevole per il semplice fatto che, se il loro prezzo aumenta, le persone possono rinunciare all’acquisto.

PAROLE per capire

Pubblicità: è quella forma di comunicazione che gli operatori economici diffondono attraverso mezzi come la televisione, Internet, i giornali ecc., allo scopo di influenzare le scelte dei consumatori.

Prezzo Quantità
Domanda: Demand

Anche un piccolo aumento del prezzo di questi beni può spostare in modo rilevante la loro domanda, perché se anche in molti decidono di continuare ad acquistarli, tuttavia la massa dei consumatori cambia il proprio comportamento di acquisto, facendo in modo che diminuisca notevolmente la quantità domandata.

esempio Se aumenta il prezzo del biglietto di visione di un film al cinema, le persone che prima avevano l’abitudine di andarci spesso, ogni volta che usciva un film di loro interesse, ora vi rinunciano, oppure riducono il numero di volte in cui vi si recano, perché si tratta di un bene che non incide sugli aspetti essenziali della vita.

L’elasticità della domanda dipende principalmente dal prezzo dei beni, ma ci sono anche altri fattori che incidono in modo significativo sulla quantità di beni e servizi che i consumatori domandano.

• La disponibilità di beni sostitutivi: se un bene può essere facilmente sostituito da un altro, la sua domanda è molto elastica, perché all’aumento del suo prezzo i consumatori possono acquistare un bene che soddisfa nello stesso modo il bisogno ma che non è aumentato o che ha un prezzo più basso (per esempio, l’orzo può essere sostitutivo del caffè); all’opposto, se un bene non è facilmente sostituibile la sua domanda è rigida (per esempio, la benzina non può essere sostituita dal gasolio).

• Il genere di bene: se un bene è di lusso ha una domanda più elastica rispetto a un bene necessario, sia perché i consumatori possono farne a meno, sia perché possono soddisfare il bisogno anche senza acquistare un prodotto di alta gamma (per esempio, le persone possono usare il sapone per lavarsi e profumarsi e possono rinunciare ad acquistare il profumo).

EDUCAZIONE CIVICA

Mister prezzi

Nel 2008 è stata istituita la figura del Garante per la sorveglianza dei prezzi, detto anche “Mister Prezzi”, che ha la funzione di controllare eventuali fenomeni di speculazione sui prezzi. Queste situazioni possono verificarsi, per esempio, quando, in seguito a calamità naturali che hanno compromesso i raccolti, i consumatori segnalano che frutta e verdura vengono vendute a prezzi esorbitanti, molto superiori a quelli che sarebbero

IA EDUCAZIONE FINANZIARIA

Domanda e IA

Nei prossimi anni si stima che la domanda di beni sarà notevolmente influenzata dall’IA, data la sua capacità di intervenire in modo rapidissimo nelle fasi di acquisto. Nel momento in cui il consumatore cerca un bene da acquistare, l’IA è in grado di fornirgli in tempo reale risposte a sue domande specifiche, consigli personalizzati, diventando così una specie di compagna di shopping. Chi acquista perde meno tempo a cercare informazioni, scioglie più rapidamente i dubbi sulla scelta di un bene piuttosto che un altro, e quindi trova comodo farsi assistere da questi strumenti tecnologici che ritiene attendibili e attenti ai suoi bisogni personali.

Non è però del tutto così, perché l’atto di acquisto è un mix di conoscenze, riflessione e giudizio: se questi fattori vengono affidati agli algoritmi dell’IA, il consumatore rischia di essere “pilotato” nella domanda di un bene e quindi di non averlo scelto veramente.

PAROLE per capire

Azioni di moral suasion: sono così chiamate le azioni che un’autorità compie nei confronti di determinate categorie di soggetti, allo scopo di orientare il loro comportamento.

giustificati dalla diminuzione della quantità raccolta. Dietro tali segnalazioni, Mister Prezzi riferisce al Ministro delle Imprese e del Made in Italy le dinamiche sospette dei prezzi, e il Ministro provvede a sollecitare ispezioni e avviare azioni di moral suasion. Sempre allo scopo di tenere sotto controllo i prezzi perché rappresentano il fattore fondamentale della domanda, il Ministro mette a disposizione dei cittadini anche l’Osservatorio dei prezzi, ossia un centro di informazione, trasparenza e orientamento per documentarsi sull’andamento dei prezzi. Consultando il sito https//osservaprezzi.mise.gov.it i cittadini possono tenere sotto controllo la variabilità dei prezzi dei beni e servizi di largo consumo e dei carburanti in tutte le città italiane.

A ogni bene la sua pubblicità

Ai fini della pubblicità, gli economisti distinguono i beni in tre diverse categorie.

Ci sono i “beni di ricerca”, cioè quelli le cui caratteristiche principali possono essere accertate prima del consumo (per esempio automobili, computer, articoli sportivi ecc.); per questa categoria di beni si usa la pubblicità informativa, che appunto serve a informare i consumatori dell’esistenza del prodotto e a descriverne le qualità.

Ci sono i “beni d’esperienza”, le cui caratteristiche non sono accertabili prima del consumo (per esempio cibo, istruzione, servizi artistici ecc.).

Infine ci sono i “beni di fiducia”, così chiamati perché chi li acquista deve appunto fidarsi: le loro qualità, infatti,

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole acquistare • domanda • elasticità

• mercato • prezzo • rigida • secondari

La indica la quantità di beni e servizi che si è disposti ad in un certo momento e in un certo L’ della domanda indica come varia il rapporto quantità-

I beni a domanda sono destinati al soddisfacimento dei bisogni primari, mentre i beni a domanda elastica servono a soddisfare i bisogni .

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. I bisogni secondari sono soddisfatti da beni a domanda rigida. V F

b. Il gusto dei consumatori influisce sulla domanda di beni e servizi

c. Più aumenta il prezzo dei beni, più aumenta la domanda

d. Più diminuisce il prezzo dei beni, più diminuisce la domanda

V F

V F

V F

e. Il rapporto quantità-prezzo ha lo stesso andamento per tutti i tipi di beni. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. La legge della domanda indica che la domanda di un bene è direttamente proporzionale al suo prezzo.

non possono essere accertate neppure dopo l’eventuale consumo (sono tali, per esempio, i servizi medici e legali). Per queste due categorie di beni si utilizza la pubblicità persuasiva, che tende a convincere i consumatori della qualità dei prodotti e influenzarne le scelte di acquisto.

DEBATE Gli allievi e le allieve si confrontino in classe indicando i beni che consumano di più. Successivamente elaborino tutti insieme una tabella composta da tre colonne, rispettivamente intitolate “beni di ricerca”, “beni d’esperienza”, “beni di fiducia”, e inseriscano in ogni colonna i rispettivi beni che sono emersi durante il confronto. Con la costruzione della tabella gli allievi avranno così elaborato un piccolissimo campione dell’atteggiamento dei giovani nei confronti della pubblicità.

b. Il reddito influisce sulla domanda di beni, nel senso che tanto è più elevato, tanto minore è la possibilità di acquistare.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Monica è intollerante al latte vaccino, perciò il dietologo le ha consigliato di consumare il latte d’asina, da sempre considerato un bene di lusso anche per le sue proprietà benefiche sulla pelle. Per Monica il latte d’asina è un bene a domanda rigida o elastica?

5 Completa la mappa è la di beni che si acquista a un dato

può essere o elastica è proporzionale al prezzo

dipende anche dal e dai dei consumatori

LA DOMANDA DI BENI

La legge dell’offerta e il prezzo di equilibrio

Nella tua esperienza

Tua madre grida: «Che disastro, acqua dappertutto!». «Adesso come faccio? Dobbiamo correre a comprarne una nuova»… Si è rotta la lavatrice! Allora ci si mette subito alla ricerca di quella nuova, che deve essere della misura giusta, deve costare il meno possibile, deve essere consegnata rapidamente, e in più chi la vende deve provvedere a smaltire quella vecchia. Girando tra un negozio e l’altro per individuare la nuova lavatrice, vi troverete di fronte a un mondo di offerte: «Il risparmio è di casa», «Tagliamo l’Iva», e poi ci sono il “Black Friday”, l’XDays, i coupon e i codici sconto… Servono ad attirare il vostro interesse, ma al tempo

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che si chiama offerta la quantità di beni e servizi che le imprese sono disposte a cedere in un certo mercato e in un determinato momento.

L’offerta del produttore

Come la domanda, anche l’offerta è condizionata dal prezzo dei beni, per cui come la legge della domanda spiega la relazione tra acquisto e prezzo allo stesso modo la legge dell’offerta spiega la relazione tra la cessione del bene e il suo prezzo.

La legge dell’offerta afferma che tanto più è elevato il prezzo del bene o del servizio che si intende cedere, tanto maggiore è la quantità offerta, cioè la quantità di beni che i produttori sono disposti a immettere sul mercato.

esempio Se sul mercato il prezzo delle lavatrici aumenta, le imprese che le producono hanno più convenienza a venderle perché ricavano di più, perciò cercano di aumentare la produzione e di offrirne sul mercato una quantità maggiore.

Altri fattori che incidono sull’offerta

Oltre al prezzo, ci sono altri fattori che influiscono sulla tendenza dei venditori a offrire i beni.

• I costi di produzione: se essi si abbassano (per esempio diminuiscono le retribuzioni percepite dai lavoratori), aumenta l’offerta perché le imprese hanno più convenienza a incrementare la quantità prodotta.

• La tecnologia: una migliore efficienza dei processi produttivi porta una diminuzione dei costi, e quindi un incremento della produzione.

Il prezzo di equilibrio

Abbiamo visto che il prezzo è il fattore che influenza sia la domanda sia l’offerta, ma le dinamiche della sua applicazione sono diverse nelle due leggi: nella domanda si acquista di più se il prezzo scende,

EDUCAZIONE FINANZIARIA

Offerta e IA

Come puoi osservare dal grafico, ponendo sull’asse delle ascisse la quantità di lavatrici (q) e sull’asse delle ordinate il prezzo di vendita (p), a prezzi più elevati corrispondono quantità più elevate di bene offerto.

La legge dell’offerta si può dunque sintetizzare così: l’offerta di un bene è direttamente proporzionale al suo prezzo.

Smaltimento: è l’operazione che si deve compiere per eliminare i rifiuti, nel rispetto dell’ambiente e della salute pubblica; la legge stabilisce un’operazione specifica per ogni tipologia di rifiuto.

Iva: è l’acronimo di Imposta sul valore aggiunto, ed è l’imposta che si deve pagare quando viene ceduto un bene o un servizio.

Il problema cruciale che devono affrontare le imprese è costituito dalla previsione della domanda futura, che deve essere il più precisa possibile, allo scopo di decidere le strategie produttive più efficaci. Secondo gli economisti l’IA è di grande aiuto perché analizza grandi quantità di dati sugli acquisti passati e presenti e sulla base di essi individua le tendenze future dei consumatori. Questa “capacità predittiva” così come è definita la capacità dell’IA di prevedere situazioni future, consente alle imprese di evitare la produzione eccessiva di beni che non saranno venduti o, al contrario, l’insufficiente produzione rispetto alla domanda dei consumatori. Evitando questi rischi, le imprese possono adattarsi con flessibilità e rapidità ai mutamenti della domanda, ciò che comporta maggiore soddisfazione dei consumatori e miglior funzionamento del mercato. Inoltre l’applicazione dell’IA porta una migliore gestione finanziaria, perché nel momento in cui le imprese devono pianificare le risorse finanziarie da impiegare nei processi produttivi, possono farlo con un maggior grado di precisione. In tal modo non rischiano di finanziarie progetti produttivi di beni che non saranno venduti e possono avere a disposizione più risorse da investire nel caso in cui si debba aumentare la produzione per rispondere a un aumento della domanda.

PAROLE per capire
Offerta: Supply English
IA

nell’offerta si produce di più se il prezzo sale. Si pone perciò un problema: dato che il mercato è governato da entrambe le leggi, della domanda e dell’offerta, e che non è possibile alcuna relazione di scambio se manca l’una o l’altra, è necessario trovare un prezzo che accontenti contemporaneamente acquirenti e venditori: questo prezzo è il prezzo di equilibrio .

Il prezzo di equilibrio è il prezzo in corrispondenza del quale la quantità domandata e la quantità offerta si incontrano.

Come si raggiunge il prezzo di equilibrio? Riprendiamo l’esempio delle lavatrici. Supponiamo che il loro prezzo sia basso, per cui i compratori cercano di sfruttare questa situazione favorevole per acquistarle: aumenta notevolmente la domanda ma diminuisce l’offerta, perché i produttori a un prezzo basso hanno poca convenienza a produrle. Il risultato è una scarsa offerta e una domanda che in parte sarà insoddisfatta, perché sul mercato non ci saranno lavatrici sufficienti a soddisfare le richieste di acquisto. I venditori di lavatrici approfittano della domanda elevata per aumentarne il prezzo e lo aumenteranno fino al limite rappresentato dalla sicurezza di riuscire a vendere tutta la quantità prodotta.

si è raggiunto l’equilibrio, rappresentato dal prezzo in cui si incontrano l’offerta di lavatrici con la loro domanda.

Come puoi osservare dal grafico, ponendo sull’asse delle ascisse la quantità di lavatrici domandata (qe) e sull’asse delle ordinate il prezzo di vendita (pe), noti che le curve della domanda e dell’offerta si intersecano nel punto (Qe), che rappresenta il prezzo di equilibrio.

Embargo commerciale: il termine embargo deriva dallo spagnolo embargar, che significa impedire, sequestrare; è il provvedimento con il quale si interrompono le normali relazioni di scambio con un Paese.

Accade nel mondo

Il petrolio: eccezione delle leggi del mercato

La legge della domanda dice: se aumenta il prezzo, diminuisce la domanda. Per il petrolio, aumenta il prezzo ma non necessariamente diminuisce la domanda. Per quale motivo? Perché dal petrolio dipendono ancora molti settori della produzione, come per esempio l’industria chimica (basti pensare alla plastica), gran parte dei trasporti ecc. Dunque non è possibile rinunciare al petrolio, perché ciò pregiudicherebbe in modo significativo l’economia di un Paese. La legge dell’offerta dice: se aumenta il prezzo, aumenta l’offerta. Nel caso del petrolio, aumenta il prezzo ma non necessariamente aumenta l’offerta. Per quale motivo?

Allo stesso modo, se il prezzo delle lavatrici aumenta, i produttori hanno l’interesse ad aumentare la quantità da immettere sul mercato, pertanto aumenta l’offerta ma diminuisce la domanda, perché i compratori trovano meno conveniente l’acquisto. I venditori, temendo di non riuscire a vendere tutta la quantità di lavatrici disponibile, decidono di abbassare il prezzo, e tenderanno ad abbassarlo fino al limite in cui riusciranno a venderle tutte. Come vedi,

Perché i produttori di petrolio possono decidere di non venderlo ai Paesi con i quali non hanno buone relazioni politiche anche se sono ottimi consumatori di questa materia prima, oppure perché accade che i Paesi che ne sono ricchi siano colpiti da embargo commerciale ficarsi calamità naturali che comprometto no l’estrazione ecc. Il petrolio, dunque, è un bene davvero particolare, rispetto al quale domanda e offerta si sviluppa no secondo dinamiche proprie; viene perciò considerato come il bene più “

Prezzo
PAROLE per capire
Prezzo di equilibrio: Equilibrium price
English

E tu come la pensi?

I futuri scenari di vendita

Diversi studi e ricerche osservano che entro il 2030 si svilupperanno alcune significative tendenze nei mercati mondiali, di cui dovranno tener conto tutti gli operatori economici che offrono beni e servizi. Tra le tante indicazioni, abbiamo selezionato le seguenti:

1. nei Paesi in via di sviluppo, soprattutto appartenenti all’area geografica dell’Asia-Pacifico, ci sarà un miliardo di nuovi consumatori;

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole costi • prezzo • tecnologia • venditori

Quando i compratori cercano i beni e i servizi necessari a soddisfare i loro bisogni, trovano sul mercato i che sono disposti

a offrirli a un certo

L’offerta è influenzata anche dai di produzione e dalla

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Il prezzo di equilibrio avvantaggia solo i produttori.

b. L’offerta di un bene è direttamente proporzionale al suo prezzo.

2. si verificherà un aumento esponenziale dei “consumatori digitali”;

3. si verificherà un sensibile cambiamento demografico, con rapido invecchiamento della popolazione mondiale. DEBATE Consultando siti Internet, si predisponga una relazione che abbia per oggetto l’analisi di una delle tendenze indicate, evidenziando quali dovranno essere le strategie future adottate dai venditori di beni e servizi. Si segnalano i seguenti siti utili alle ricerche: www.istat.it; www.consumerbarometer.com; www.euromonitor.com.

misure, tra le quali il divieto di scambi in materia di armi, di merci utilizzabili sia a scopo civile che militare, di tecnologia upstream, cioè processi operativi dai quali trae origine l’attività di produzione di gas naturale e petrolio.

Verso le competenze

V F

V F

c. L’offerta di beni aumenta se aumentano i costi di produzione.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

V F

a. La legge dell’offerta indica che la quantità di un bene offerta sul mercato aumenta se diminuisce il suo prezzo.

b. Il prezzo di equilibrio indica il punto in cui si incontrano i valori dei beni domandati e dei beni offerti.

c. Il fattore che influenza in misura prevalente l’offerta è il costo di produzione del bene.

4 Lavora con le parole particolari

Indica a quale misura restrittiva dell’offerta si riferisce il brano che segue.

Dopo che la Federazione Russa nel 2014 ha invaso l’Ucraina e si è annessa di fatto i territori della Crimea, l’Unione europea ha reagito con una politica di parziale chiusura commerciale nei confronti della Russia. Questo è stato realizzato attraverso diverse

5 Risolvi il caso Raffaella vuole offrire ai suoi ospiti una cena di Capodanno a base di frutti di bosco, ma essendo in inverno fa fatica a trovarli. Nella vetrina di un fruttivendolo vede esposte alcune vaschette di mirtilli, lamponi e more coltivati in serra, ma rimane stupita del loro prezzo elevato. Perché Raffaella non deve meravigliarsi che il prezzo sia alto?

6 Completa la mappa

L’ di beni

è la quantità di beni che le imprese sono disposte a cedere a un dato prezzo

è proporzionale al prezzo

dipende anche dai di produzione e dalla

si incontra con la domanda in corrispondenza del

Lezione 4

Il mercato e le sue forme principali

Nella tua esperienza

Se vuoi acquistare un abbonamento per il cellulare non hai tantissime possibilità di scegliere il tipo di offerta che si adatta di più alle tue esigenze, perché le compagnie telefoniche sono poche e possono stabilire con molta libertà la tariffa da farti pagare, in quanto non devono confrontarsi con altre imprese che potrebbero “batterle” sul mercato praticando tariffe più basse. Ben diversa è la situazione se vuoi acquistare lo zaino per la scuola, perché ci sono tanti produttori che propongono una gamma molto ampia di modelli, venduti da un elevato numero di esercizi commerciali, e ciò costringe chi li offre a confrontarsi sui prezzi, abbassandoli il più possibile per attirare il cliente. Come vedi, i beni e i servizi possono essere offerti da tanti o da pochi produttori, e i beni e i servizi della medesima tipologia possono distinguersi per qualità e prezzo. Vi sono dunque diverse situazioni di acquisto e di vendita.

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che si chiamano forme di mercato le diverse condizioni in cui avvengono i rapporti tra coloro che domandano i beni e coloro che li offrono.

La concorrenza imperfetta

Le principali forme di mercato riscontrabili sono tre: concorrenza imperfetta, oligopolio, monopolio.

La concorrenza imperfetta è la forma di mercato nella quale i beni e i servizi sono offerti da molte imprese e sono domandati da molti acquirenti.

La concorrenza imperfetta si basa sulla libertà riconosciuta a chiunque di offrire e domandare, per cui c’è un elevato numero di imprese che immettono i beni sul mercato, al quale corrisponde un elevato numero di soggetti che li domandano. Presenta i seguenti aspetti.

• I prodotti offerti sul mercato non sono identici, nel senso che, pur essendo simili per tipologia, possiedono caratteristiche diverse in relazione alla confezione con cui sono presentati ai consumatori, alla qualità degli ingredienti adoperati ecc., con la conseguenza che i prezzi possono variare in base a queste diverse caratteristiche.

• Non c’è la massima trasparenza del mercato, nel senso che l’informazione sui prodotti è determinata dalla pubblicità.

• Lo Stato interviene sul mercato con leggi e iniziative che proteggono, da un lato, i consumatori e, dall’altro lato, le imprese che decidono di entrare nel mercato.

per capire

Concorrenza: deriva dal latino cum currere che significa “correre insieme”; la parola è nata in ambito sportivo, perché gli antichi Romani avevano notato che un atleta corre molto più velocemente se lo fa al fianco di un’altra persona, da qui anche la parola “concorrente”.

Oligopolio: la parola di origine greca è composta da oligos che significa “poco” e polein che significa “vendere”.

Monopolio: la parola di origine greca è composta da monos che significa “uno solo” e polein che significa “vendere”.

Concorrenza imperfetta: Imperfect competition English

Accade nel mondo

Concorrenza-pubblicità: un rapporto indissolubile

La pubblicità è uno degli strumenti più efficaci utilizzati dalle imprese per sostenere il confronto concorrenziale. Le imprese, infatti, si disputano la clientela non solo e non sempre attraverso un’offerta di qualità migliore e a prezzi più convenienti, ma anche attraverso la comunicazione di un’immagine dei propri prodotti che, agli occhi dei consumatori, li distingua positivamente da quelli dei concorrenti. Lo strumento pubblicitario è indubbiamente importante nell’attuale sistema economico, soprattutto considerando la necessità di informare i consumatori, ma è altrettanto indiscutibile il fatto che sia uno strumento molto delicato. Infatti, un uso distorto della pubblicità porta a danneggiare il consumatore, le cui scelte sarebbero carpite con messaggi ingannevoli. Non solo: l’utilizzo scorretto della pubblicità danneggia le stesse imprese, in quanto falsi messaggi pubblicitari giocano contro le imprese che non ricorrono a tali “strategie”. Pertanto, nell’interesse sia dei compratori sia delle imprese, è necessario garantire che la pubblicità svolga la propria funzione di comunicazione e promozione senza ingannare i suoi destinatari. In conseguenza di ciò, sia il legislatore nazionale sia quello europeo intervengono con normative volte a contrastare tutte le forme di pubblicità ingannevole, anche quelle più subdole. A titolo di esempio, il Parlamento europeo ha emanato una Direttiva (Direttiva UE 2024/825) che vieta il cd. greenwashing (lavaggio verde): si tratta della pubblicità che promuove prodotti o servizi ecologici o sostenibili ma che non lo sono realmente. Sono messaggi che fanno leva sul desiderio sempre più diffuso dei consumatori di acquistare beni compatibili con le esigenze di tutela ambientale, ma che di ecologico hanno poco o nulla.

La concorrenza perfetta
PAROLE

L’oligopolio

L’oligopolio è la forma di mercato nella quale i beni e i servizi sono offerti da poche grandi imprese e sono domandati da molti acquirenti.

L’oligopolio si basa sulla posizione dominante di un ristretto numero di imprese che, dotate di grandi dimensioni e di un forte potere finanziario, sono in grado di controllare il mercato perché sono le uniche a produrre un bene o un servizio. Le conseguenze di questo sistema sono due.

• È difficile per nuove imprese entrare nel mercato, perché non possiedono gli strumenti efficaci per reggere il confronto con i grandi gruppi.

• Gli acquirenti devono rivolgersi alle poche imprese produttrici, perciò devono accettare le condizioni di prezzo che esse impongono; il prezzo è peraltro poco differenziato da un’impresa all’altra, perché ogni impresa ha interesse a non farsi sottrarre una fetta di compratori praticando un prezzo diverso.

Il monopolio

Il monopolio è la forma di mercato nella quale i beni e i servizi sono offerti da un solo produttore e sono domandati da molti acquirenti.

Il monopolio si basa sulla posizione dominante nella quale viene a trovarsi sul mercato il monopolista, il quale, proprio perché è l’unico produttore, può determinare la quantità di beni o servizi da offrire e il prezzo da praticare. La conseguenza di questo sistema è l’assenza di libertà di scelta, che influisce in modo particolare sulla formazione del prezzo: il monopolista cerca di praticare il prezzo più alto possibile data l’irreperibilità di quel bene presso altri produttori.

VENDITORI COMPRATORI PREZZO

Concorrenza imperfetta molti molti diversificato

Oligopolio pochi molti poco differenziato

Monopolio uno solo molti elevato

: Oligopoly

Monopolio: Monopoly

Accade nel mondo

L’Unione europea protegge la concorrenza

L’Unione europea considera la concorrenza uno strumento indispensabile per lo sviluppo e la crescita di tutti i Paesi membri, in quanto questa forma di mercato stimola le imprese a produrre di più e meglio, contribuisce a tenere i prezzi dei beni su livelli accettabili e induce i compratori ad acquistare perché sul mercato trovano ampie possibilità di scelta. In considerazione di ciò, il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (artt. 101-109) vieta alle imprese di tenere alcuni comportamenti considerati lesivi della concorrenza. In particolare, alle imprese è fatto divieto di concordare i prezzi e spartirsi il mercato, di abusare della propria posizione dominante in un determinato mercato per escludere i concorrenti meno influenti, di fondersi allo scopo di creare grandi gruppi che controllano il mercato. Inoltre

è fatto divieto ai governi degli Stati di aiutare alcune imprese con agevolazioni, esenzioni di tributi o altre misure, perché ciò di fatto favorirebbe le imprese che in qualche modo sono all’attenzione dell’autorità a scapito di quelle che non godono di particolare visibilità.

Oligopolio
Il sale, il monopolio più antico della storia

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole elevato • forma • monopolio • poche • pubblicità

La concorrenza imperfetta è la di mercato in cui c’è un numero di imprese che offrono i beni sul mercato e di compratori che li acquistano, spinti in gran parte dalla . Quando le imprese che offrono i beni sono si ha l’oligopolio, mentre se c’è una sola impresa che produce un bene o un servizio si ha il

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Nel monopolio non c’è offerta di beni. V F

b. L’oligopolio favorisce la concorrenza. V F

c. Un elevato numero di venditori e compratori caratterizza la concorrenza

F .

origine da una falda sotterranea, sono pure e hanno proprietà benefiche per la salute, ma bisogna valutare la quantità di sali minerali che contengono, perché a seconda di tale valore hanno effetti diversi per il corpo. Così si va dalle acque fortemente mineralizzate, indicate solo per alcune persone in particolari condizioni di salute, a quelle che hanno una minima quantità di sali minerali e che, proprio per questa caratteristica, hanno proprietà depurative e si prestano a un uso quotidiano, tanto da essere chiamate anche “acque da tavola”.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Il monopolio è la forma di mercato in cui si pratica il prezzo più basso possibile.

b. Nella concorrenza imperfetta il prezzo è poco differenziato tra un’impresa e l’altra.

4 Lavora con le parole particolari

Nel testo della lezione c’è una parola composta dal prefisso che le attribuisce il significato di scarsità di qualcosa.

Lo stesso prefisso viene usato per la parola che indica più propriamente le “acque da tavola”: di quale parola si tratta?

Spesso chi compra un’acqua imbottigliata si basa sulla pubblicità o sul gusto. Invece è molto importante leggere l’etichetta, perché vi sono indicate alcune caratteristiche che servono a distinguere i vari tipi di acque minerali, così da scegliere quella che è più indicata al nostro organismo. Tutte le acque minerali hanno

Matteo è abituato a fare colazione con il cappuccino e i cornflakes prodotti da un’impresa americana. Facendo la spesa, nota che sugli scaffali del supermercato c’è un nuovo prodotto di origine italiana, fiocchi di farro ai mirtilli, che, essendo appunto una novità, è venduto a un prezzo di promozione.

In quale forma di mercato si trova a comprare Matteo?

6 Completa la mappa

oligopolio

tanti venditori e tanti compratori, prezzi diversificati

venditori e tanti compratori, prezzi poco

un solo venditore e tanti compratori, prezzi elevati

FORME DI MERCATO

IA e rischio di oligopolio EDUCAZIONE FINANZIARIA

“Il mondo dell’IA si sta sviluppando verso un oligopolio, in cui poche aziende detengono il controllo dei principali prodotti e servizi, nonché delle aziende che producono i modelli. Solo 100 aziende, principalmente negli Stati Uniti e in Cina, rappresentano il 40% della spesa globale in ricerca e sviluppo”.

(UNCTAD, Rapporto Un’intelligenza artificiale inclusiva per lo sviluppo, aprile 2025).

Una valutazione negativa

L’ UNCTAD ha analizzato cause e conseguenze della forma di mercato dell’IA, valutandola in modo negativo.

L’oligopolio è dovuto principalmente al fatto che la produzione dei modelli di IA ha bisogno di forti investimenti in macchine, strutture e professionisti specializzati. Poche aziende nel mondo, le cosiddette Big Tech, dispongono di risorse così ingenti, per cui è praticamente impossibile entrare nel mercato alle realtà aziendali con minori capacità finanziarie. Il rischio che ne deriva è un sistema nel quale pochi centri di potere economico decidono cosa creare, come creare e a chi offrire i prodotti innovativi, con conseguente aumento di disuguaglianze sociali ed economiche La strada da percorrere per evitare questo rischio è fare scelte che incentivino l’apertura del mercato, in modo che anche le piccole imprese possano dare il loro contributo alla progettazione e circolazione dei sistemi di IA.

Test

1. Che cosa caratterizza l’oligopolio?

a C’è un solo produttore

b Ci sono pochi produttori

c Ci sono tanti produttori

d Non si produce un certo tipo di bene o servizio

2. Quali fattori portano l’IA a svilupparsi in un mercato di oligopolio?

a Scarsa domanda di IA

b Eccessiva domanda di IA

c Elevati costi di creazione e sviluppo di IA

d Mancanza di regole per lo sviluppo di IA

3. Perché l’oligopolio dell’IA realizza una forma di potere geopolitico?

a Perché la spesa globale per la tecnologia dell’IA è concentrata in alcune aree geografiche

b Perché solo alcuni Paesi vogliono utilizzare l’IA

c Perché l’IA non è tecnicamente utilizzabile in molti Paesi

d Perché ci sono problemi ambientali nell’impiego dell’IA in alcuni

Paesi

4. Che cosa può provocare l’oligopolio nella gestione dell’IA?

a La mancanza di idee e progetti

b L’aumento delle disuguaglianze sociali ed economiche

c La perdita di sovranità di uno Stato

d La perdita di fiducia nella capacità produttiva delle piccole aziende

L’IA rischia di amplificare le strutture oligopolistiche esistenti anziché democratizzare l’innovazione.”

(Autorità Antitrust USA)

Attività

1 Svolgi una ricerca online sull’UNCTAD, illustrandone la storia, la struttura organizzativa e le funzioni.

2 Crea una presentazione con Canva nella quale metti a confronto l’oligopolio e la concorrenza. Dedica una o più slide alle due forme di mercato indicando per ognuna la definizione, le caratte-

5. Che cosa si deve fare per contenere il rischio dell’oligopolio dell’IA?

a Non utilizzare questa tecnologia in alcuni settori

b Impedire l’ingresso nel mercato ad altre imprese Big Tech

c Vietare l’acquisto di beni o servizi prodotti con l’IA

d Aprire il mercato alla concorrenza

“Rischio di “feedback loop”: più dati → modelli migliori → più utenti → ancora più dati (OCSE)

“É necessario introdurre obblighi specifici per i foundation model proprio per evitare abusi di posizione dominante”

(Commissione UE, AI Act)

ristiche e qualche esempio. Inserisci immagini, icone o grafici per rendere le slide più chiare e accattivanti. Aggiungi eventualmente una slide conclusiva con la tua opinione o un riepilogo.

3 Elabora una breve relazione in cui spieghi quali sono le figure professionali dell’IA e quali competenze devono possedere.

Sguardo sul percorso 13

la mappa

è l’insieme delle relazioni tra chi domanda e chi offre beni o servizi

la domanda è inversamente proporzionale al prezzo dei beni

domanda rigida: bisogni primari

domanda elastica: bisogni secondari

l’offerta è direttamente proporzionale al prezzo dei beni

dipende anche dai costi di produzione

la domanda e l’offerta coincidono nel prezzo di equilibrio

Le diverse relazioni tra domanda e offerta costituiscono diverse forme di mercato

Concorrenza imperfetta: tanti venditori e tanti compratori

massima libertà di scelta per chi acquista

Oligopolio: pochi venditori e tanti compratori

prezzi poco differenziati

Monopolio: un solo venditore e tanti compratori

monopolista decide quantità e prezzo

Scopri
MERCATO

Il percorso 13 in sintesi

AUDIOSINTESI

• Il mercato non è solo il luogo fisico in cui avvengono le relazioni di scambio tra chi domanda e chi offre beni e servizi, ma è soprattutto l’insieme di queste relazioni.

• Il mercato è costituito da tre elementi: i soggetti (venditori e compratori), i beni che vengono scambiati, il prezzo dei beni.

• Ci sono diverse tipologie di mercato a seconda dell’area geografica, della quantità di merci scambiate, dell’oggetto degli scambi, del grado di facilità di ingresso nel mercato.

• La domanda è la quantità di beni che i compratori sono disposti ad acquistare a un dato prezzo: più questo aumenta, meno quantità si acquista.

• La domanda è influenzata oltre che dal prezzo anche da altri fattori, quali il reddito che si ha a disposizione per gli acquisti e i gusti dei consumatori.

• L’offerta è la quantità di beni che le imprese sono disposte a cedere a un dato prezzo: più questo aumenta, più quantità si offre.

• L’offerta è influenzata oltre che dal prezzo anche da altri fattori, quali i costi di produzione e la tecnologia.

• La domanda e l’offerta si incontrano nel punto in cui chi compra e chi vende realizza il massimo interesse: questo punto è rappresentato dal prezzo di equilibrio.

• Le relazioni tra domanda e offerta possono avvenire in diverse condizioni, e ciò determina varie forme di mercato. Le principali forme riscontrabili nella realtà sono la concorrenza imperfetta, l’oligopolio e il monopolio.

• Nella concorrenza imperfetta c’è un numero elevato di venditori e di compratori, e ciò favorisce la libertà di scelta degli acquirenti; i prezzi dei prodotti sono diversificati perché variano in base alle caratteristiche dei beni e servizi offerti.

• Nell’oligopolio c’è un ristretto numero di venditori a fronte di un elevato numero di acquirenti, i quali non hanno molte possibilità di scelta; i prezzi dei prodotti sono poco differenziati.

• Nel monopolio c’è un solo venditore e tanti compratori, i quali devono accettare le condizioni di quantità e prezzo decise dal monopolista; i prezzi dei prodotti sono elevati.

Mettiti alla prova

Prove di conoscenza

1 Indica se le frasi sono vere o false

1. Il monopolio favorisce la libertà di scelta degli acquirenti.

2. La domanda indica la quantità di beni che le imprese immettono sul mercato.

3. Il prezzo è il fattore fondamentale che influenza la domanda.

4. Il monopolista può decidere la quantità di beni da offrire ma non il prezzo.

5. L’oggetto del mercato dei prodotti sono le merci.

6. La pubblicità è l’“anima” della concorrenza.

7. L’offerta di beni è influenzata anche dai costi di produzione.

8. La concorrenza imperfetta è un mercato aperto.

9. Nell’oligopolio i prezzi praticati dalle imprese sono molto differenziati.

10. Il prezzo di equilibrio è il punto in cui il mercato soddisfa solo gli interessi delle imprese. V F

2 Scegli la risposta esatta

1. La domanda rigida si riferisce:

a ai beni che soddisfano bisogni primari

b ai beni che soddisfano bisogni secondari

c a qualsiasi tipo di bene d solo ai servizi pubblici

2. In generale, se il prezzo aumenta, la quantità di beni domandata:

a resta invariata b diminuisce

c aumenta d cessa completamente

3. In generale, se il prezzo aumenta, la quantità di beni offerta: a resta invariata b diminuisce

c aumenta

d cessa completamente

4. Non è un fattore che incide sulla domanda di beni:

a il reddito dei compratori

b il gusto dei compratori

c i costi di produzione

d il prezzo dei beni

5. Non è una caratteristica della concorrenza imperfetta: a il numero delle imprese che offrono è elevato

b i beni possiedono caratteristiche diverse

c i prezzi dei beni variano in base alle loro caratteristiche d sul mercato c’è massima trasparenza

6. Il prezzo di equilibrio:

a soddisfa solo gli interessi dei compratori

b soddisfa solo gli interessi dei venditori

c soddisfa gli interessi sia dei compratori sia dei venditori

d non si raggiunge mai

7. Nel mercato internazionale:

a si scambia solo denaro

b si scambiano solo merci

c è sempre un mercato aperto

d operano soggetti economici di diversi Paesi

8. Non è una caratteristica del monopolio:

a la presenza di un solo produttore

b la massima libertà del produttore di determinare

il prezzo dei beni

c la difficoltà per le imprese di entrare sul mercato

d il prezzo estremamente basso dei beni e servizi

9. La domanda può essere:

a equilibrata

b elastica

c flessibile

d disuguale

10. Offerta e prezzo:

a sono inversamente proporzionali

b sono direttamente proporzionali

c non hanno alcuna relazione

d hanno relazione soltanto nella concorrenza imperfetta

3 Completa i seguenti brani, inserendo i termini sotto elencati

costi • direttamente • imprese • merci • monetario • offrono • prezzo • processi • soggetti • tecnologia

a Gli elementi che costituiscono il mercato sono i , i beni scambiati e il . In base alla natura dei beni scambiati si distinguono il mercato dei prodotti, in cui vengono scambiate le , il mercato del lavoro, nel quale si incontrano le famiglie che lavoro e le imprese che lo domandano, il mercato nel quale si scambia il denaro.

b La legge dell’offerta afferma che la quantità di beni e servizi che le sono disposte a immettere sul mercato è proporzionale al prezzo dei beni. La tendenza ad aumentare l’offerta dipende anche dai di produzione, per cui se essi si abbassano la quantità offerta aumenta, e dalla che migliora i produttivi, contribuendo ad abbassare i costi.

Prove di abilità

4 Immagina di essere…

a un commerciante che gestisce una bancarella al mercato due volte alla settimana. Ti capita l’occasione di acquistare all’ingrosso un certo quantitativo di maglioni firmati da un famoso stilista di moda, che vendi sulla tua bancarella a un prezzo molto contenuto. Il commerciante che occupa il posto vicino al tuo, anch’egli venditore di capi di abbigliamento, afferma che il tuo comportamento non è corretto, perché i tuoi prezzi così bassi gli portano via i clienti. Che cosa gli rispondi?

b un architetto riconosciuto tra i migliori al mondo, a tal punto che le tue opere abbelliscono le città più importanti del mondo. Le autorità di un piccolo Stato desiderano che ci sia un tuo edificio anche nella loro capitale, perciò ti commissionano la progettazione di un museo. Per la tua prestazione professionale puoi chiedere un compenso molto alto: per quale motivo?

5 Corrispondenze

Collega ciascun elemento della colonna di sinistra con il corrispondente elemento della colonna di destra.

1 Incrocio tra domanda e offerta

2 Relazione inversamente proporzionale

3 Pubblicità

4 Vendita di beni dai produttori ai venditori

5 Bisogni primari

6 Quantità di moneta per ottenere il bene

6 Di che cosa si tratta

a Domanda rigida

b Mercato all’ingrosso

c Prezzo

d Punto di equilibrio

e Concorrenza imperfetta

f Legge della domanda

Indica la parola che si riferisce a ciascuna spiegazione.

a Insieme delle relazioni tra chi domanda e chi offre beni e servizi.

b Rapporto quantità-prezzo poco variabile.

c Diverse condizioni in cui avvengono i rapporti tra chi domanda e chi offre i beni e i servizi.

d Forma di mercato in cui ci sono pochi venditori e molti acquirenti.

Prove di competenza

7 Ora tocca a te Rispondi alle domande.

a Che cos’è il punto di equilibrio e come si raggiunge?

b Quali differenze ci sono tra la concorrenza imperfetta, l’oligopolio e il monopolio?

c Come funzionano la legge della domanda e la legge dell’offerta?

d Come funziona l’elasticità della domanda?

e Per quale motivo la tecnologia influisce sull’offerta?

8 Come si può fare

Risolvi i casi.

a Sugli scaffali dei supermercati trovi tante tipologie di biscotti. Se ci fai caso, però, a parità di tipologia cambiano i prezzi, per cui, per esempio, i biscotti secchi prodotti da due diverse imprese, sono venduti a prezzi differenti. Per quale motivo?

b Alcune società produttrici dello stesso tipo di servizio si mettono d’accordo per non danneggiarsi reciprocamente, per cui decidono di praticare più o meno gli stessi prezzi, lasciando agli acquirenti scarsa possibilità di scelta. Che tipo di forma di mercato si realizza in presenza di tali condizioni?

9 Esprimi la tua opinione

a In Italia ci sono alcuni beni e servizi che vengono prodotti e venduti esclusivamente dallo Stato, perciò sono definiti beni a monopolio pubblico. Tra di essi vi sono, per esempio, l’esercizio del gioco del lotto e la fabbricazione dei tabacchi. Quali motivi, a tuo parere, sono alla base di questa scelta dello Stato?

b La pubblicità è l’“anima” della concorrenza: ti senti vittima dei suoi messaggi, nel senso che ti rendi conto di esserne condizionato negli acquisti, oppure ritieni di avere una sufficiente capacità di scelta autonoma? Ti è mai capitato di esserti imbattuto in una pubblicità che ti ha ingannato e, se sì, che cosa hai fatto per proteggerti?

c Nel luogo in cui vivi ci sono sicuramente diversi tipi di mercato: dalle bancarelle di quartiere che tutti i giorni o più volte alla settimana vendono per la strada i loro prodotti, ai singoli negozi, alla grande distribuzione offerta dai supermercati. Analizzando le abitudini di acquisto della tua famiglia, quale tipo di mercato frequentate di più e per quali motivi? Sapresti indicare, sulla base della tua esperienza, i pregi e i difetti dei vari tipi di mercato?

The market

The market is not only the physical place where exchange relationships occur between those who demand and those who supply goods and services, but above all, it represents the sum of these relationships. The market is made up of three elements:

• Subjects (sellers and buyers);

• Goods that are exchanged;

• Price of goods.

Demand is the quantity of goods that buyers are willing to purchase at a given price. As the price increases, the quantity purchased decreases

Demand depends on price, income, and consumer preferences.

Supply is the quantity of goods that producers are

willing to sell at a given price. As the price increases, the quantity supplied increases. Supply depends on price, production costs, and technology.

The equilibrium price (or market-clearing price) is the point where supply and demand meet, ensuring both buyers’ and sellers’ satisfaction.

The relationship between supply and demand can create different market forms:

• Imperfect competition → many sellers and buyers; diversified prices.

• Oligopoly → few sellers, many buyers; little price variation.

Exchange: scambio

To supply: fornire

Good: bene

Seller: alienante o venditore

Buyer: acquirente o compratore

Willing: disponibile

To purchase: acquistare

To increase: aumentare

To decrease: diminuire

Income: reddito

Market-clearing price: Prezzo di equilibrio

Oligopoly: oligopolio Italian

Exercise 1 – Fill in the Gaps: Complete the sentences with the correct word: (supply –demand – equilibrium – monopoly – price – competition)

1. The quantity of goods that buyers want to purchase at a given is called demand.

2. The quantity of goods that producers are willing to sell is known as .

3. The price is the point where demand and supply meet.

4. When there is only one seller and many buyers, the market is a

5. In imperfect there are many sellers and buyers, and prices vary according to goods.

Exercise 2 – True / False: Read the statements and write T (True) or F (False).

1.Demand increases when the price of goods increases. ☐

2. Supply depends on price, production costs, and technology. ☐

3. In a monopoly, there are many sellers and few buyers. ☐

4. In imperfect competition, buyers have more freedom of choice. ☐

5. The equilibrium price is where supply and demand meet. ☐

PERCORSO 14 Il mercato della moneta

LEZIONE

Lezione 1

La moneta e le sue funzioni

Nella tua esperienza

Il cellulare sempre con te è un fatto certo, ma altrettanto certo è avere un po’ di soldi in tasca: qualche euro ti serve per acquistare la merenda all’intervallo a scuola, per pagare la pizza che vai a mangiare con gli amici e le amiche o per fare il pieno di benzina al motorino. Per queste spese puoi utilizzare le monete metalliche oppure le monete di carta di piccolo taglio come quelle da 10 o 20 euro, e comunque devi disporre sempre di soldi sufficienti a soddisfare le tue esigenze di acquisto. Ti accorgi di quanto sia importante il denaro se ti capita di fare una spesa imprevista e non hai a disposizione la somma necessaria: o ti fai prestare i soldi o devi rinunciare all’acquisto!

Le origini della moneta

I popoli antichi non conoscevano la moneta e regolavano gli scambi mediante il baratto, cioè lo scambio di beni contro altri beni. Questo sistema poteva essere attuato perché i beni da scambiare erano solo prodotti agricoli o bestiame, e il numero degli scambi era molto ridotto. Man mano che iniziarono a essere prodotti beni più complessi e aumentarono le relazioni commerciali, il baratto mostrò il suo limite: se il venditore non desiderava ricevere in cambio del bene ceduto il bene che gli veniva proposto, poteva rifiutare lo scambio, e ciò di fatto paralizzava la circolazione dei beni. Fu così che gradualmente si individuarono beni che potessero fungere da strumenti di pagamento universali, utili a tutti: dapprima furono merci come pecore, pelli di animali, conchiglie, poi furono inventate le prime monete, dischetti di oro, argento o altri metalli che avevano il vantaggio di essere inalterabili, facili da riconoscere e da trasportare. La nascita della prima moneta metallica statale, che raffigurava il simbolo della città di Mileto in Asia minore, si fa risalire al 600 a.C.

Ora c'è anche il baratto amministrativo!

Accade nel mondo

La rinascita del baratto

In questi ultimi anni il baratto è tornato di moda, non solo come rimedio alla scarsità di soldi provocata dalla crisi economica, ma anche come risposta al bisogno di economia più sostenibile, che non sprechi i beni, ma li ricicli e li riutilizzi. Come nell’arcaico baratto, si mettono in contatto le persone che vogliono avere relazioni di scambio senza utilizzare il denaro; vivendo in un’economia estremamente evoluta, è evidente tuttavia che si è dovuto pensare a un restyling di questo strumento. Così, per esempio, a Manhattan sono stati inventati gli swap party, vere e proprie feste in cui i partecipanti devono portare un determinato numero di capi d’abbigliamento che vengono suddivisi in categorie in base alla marca e alla qualità. A ogni capo viene abbinato un cartoncino colorato che ne determina il valore di scambio, in modo da poterlo scambiare con articoli della stessa categoria. Se un partecipante ne trova un altro che sia d’accordo per lo scambio dei rispettivi articoli, l’affare è concluso. Queste

Le funzioni della moneta

La moneta svolge diverse funzioni: è strumento di pagamento, è intermediaria degli scambi, misura il valore dei beni e servizi, è portavalori nel tempo e nello spazio.

• La moneta serve innanzitutto per pagare i beni e i servizi, in quanto è universalmente riconosciuta come mezzo che estingue i debiti.

esempio Se vuoi acquistare una felpa, devi pagare il prezzo che ti chiede chi te la vende; per pagare tale prezzo usi moneta che il negoziante non può rifiutarsi di accettare.

• In quanto mezzo di pagamento, la moneta è anche intermediaria degli scambi, perché chiunque è disposto ad accettarla in cambio di qualsiasi bene o servizio che cede.

esempio Quando desideri acquistare il biglietto di un concerto, pagare il panino del fast food o il noleggio dell’ombrellone in spiaggia, si realizza sempre lo scambio tra il bene che acquisisci o il servizio reso e il denaro che paghi per riceverli.

English

Moneta: Money

feste presuppongono la partecipazione fisica delle persone interessate agli scambi: in un’economia digitale, tuttavia, non si poteva non pensare al baratto on line. Ecco quindi che sono state create diverse piattaforme telematiche per le trattative, le quali hanno incontrato, anche in Italia, il favore sia dei privati sia delle imprese. Le aziende, infatti, non soltanto possono pagare attraverso beni di cui dispongono anziché con denaro che magari non hanno in cassa, ma per di più, sfruttando le enormi possibilità della Rete, sulla piattaforma possono conoscere altri fornitori e nuovi clienti, ampliando così il proprio giro d’affari.

• La moneta permette di misurare il valore di qualsiasi bene o servizio in modo oggettivo. Se non ci fosse la moneta, a ogni bene si potrebbero attribuire valori infiniti, uno per ogni altro tipo di bene con cui potrebbe essere confrontato.

esempio Il valore di un quintale di riso potrebbe essere misurato rispetto al vino, all’olio, al grano ecc.

• La moneta, essendo un bene non deperibile, è portavalore nel tempo, cioè può essere risparmiata e accumulata per essere utilizzata in futuro.

esempio Se hai il progetto di acquistare un nuovo tablet, puoi accantonare poco per volta il denaro, in modo da averlo a disposizione quando avrai raccolto la somma necessaria per l’acquisto.

• La moneta, essendo trasferibile da un luogo all’altro, è portavalore nello spazio, cioè può spostare la ricchezza in base a diverse esigenze.

esempio Per motivi di lavoro, una famiglia che abita in una casa di sua proprietà a Milano deve trasferirsi a Berlino. Non potendo fisicamente trasportare la casa e avendo bisogno di un alloggio a Berlino, la famiglia può vendere la casa di Milano e utilizzare la somma ricavata per acquistare un’abitazione nella capitale tedesca.

La moneta metallica e le banconote

Le tipologie di moneta che vengono utilizzate abitualmente come mezzi di pagamento sono la moneta metallica e le banconote. La moneta metallica, che viene coniata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, è utilizzata per pagamenti di modesto valore economico. Le banconote o moneta cartacea (cartamoneta) sono utilizzate per pagamenti di valore più consistente e sono emesse dalla Banca Centrale Europea ( ➜ Percorso 6, Lezione 3). Sia le monete metalliche sia le banconote sono monete a corso legale, cioè per legge devono essere accettate da tutti come mezzo di pagamento e permettono di estinguere i propri debiti senza alcun limite. Le monete metalliche e le banconote costituiscono il cosiddetto “denaro contante”, il cui utilizzo presenta alcuni vantaggi e alcuni rischi.

Tra i vantaggi: rapidità ed efficienza per pagamenti di piccolo importo, utilizzo ovunque, anche se non esistono o funzionano circuiti di pagamento elettro-

nici, e da parte di tutti.

Tra i rischi: maggiori possibilità di sottrazioni e falsificazioni, facilità di pagamenti in nero, non tracciabili, incremento dell’evasione fiscale (i pagamenti non registrati implicano un mancato versamento delle imposte che gravano sui trasferimenti di beni e servizi: per ovviare a questo lo Stato impone limiti all’utilizzo del contante).

E tu come la pensi?

Un po’ di cultura monetaria

Nel 2027 verrà inaugurato il Museo della Moneta, istituito dalla Banca d’Italia con lo scopo di far capire il ruolo che la moneta svolge nelle diverse epoche della storia economica.

DEBATE Sul sito https://www.mudem.it sono disponibili informazioni sulla struttura museale, i percorsi di visita, gli obiettivi del museo. Dopo aver approfondito tali informazioni, si rediga una breve relazione in cui si spieghi gli aspetti che lo hanno interessato maggiormente.

PAROLE per capire

Conio: deriva dal latino cuneus, che indica il cuneo utilizzato per spaccare i ciocchi di legno; il termine oggi indica il punzone con il quale si imprime il metallo della moneta per indicarne valore e simboli.

Zecca: è l’officina nella quale si effettua il conio delle monete e dei timbri ufficiali dello Stato. La parola è di origine araba: sikka significa conio, moneta, e dar-as-sikka significa casa della moneta.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole

Banca Centrale Europea • Istituto Poligrafico • metalliche • moneta cartacea • pagamento • scambi

La moneta è uno strumento di e consente di effettuare gli

Per pagamenti di modesto valore economico si utilizzano monete che vengono coniate dall’ e Zecca dello Stato, mentre per pagamenti di valore economico più elevato si utilizzano le banconote

o che vengono emesse dalla

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Il baratto è lo scambio di bene contro bene.

b. La moneta conserva il valore nello spazio.

c. Le monete metalliche sono chiamate anche banconote.

d. Solo le banconote sono monete a corso legale.

3 Lavora con le parole particolari

Leggi il seguente brano, poi rispondi alle domande.

Avevo proprio bisogno di un vestito molto elegante, ma dopo aver girato per diversi negozi mi sono accorta che i prezzi sono troppo alti. Ho pensato allora di andare in un mercatino dell’usato e, non ci crederai, ho trovato un abito praticamente nuovo di ..., perché è stato indossato una sola volta, e l’ho pagato un prezzo davvero ragionevole!

a. Quale parola, presente nel testo della lezione, metteresti al posto dei puntini?

b. Sapresti spiegare perché l’espressione “nuovo di ...” richiama la moneta?

4 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi.

a. Il valore soggettivo di un bene si misura per mezzo della moneta.

b. Le monete metalliche e le banconote sono monete a corso giudiziale.

c. La moneta permette di estinguere i crediti.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Ludovica trova lavoro a Lisbona ma vive a Genova in un appartamento di sua proprietà. Non avendo a disposizione una somma sufficiente per acquistare un appartamento anche a Lisbona, decide di vendere quello di Genova, utilizzando il ricavato per l’acquisto in Portogallo. Quale funzione svolge la moneta in questo caso?

6 Completa la mappa

è strumento di è intermediaria degli misura il di qualsiasi bene o servizio

è portavalore nel e nello

LA MONETA

Lezione

La moneta bancaria

Nella tua esperienza

Quando partecipi a una gita scolastica di più giorni, devi avere con te un po’ di soldi, che possono servirti per acquistare souvenir, per consumare pasti o per qualche altro piccolo sfizio. Portare banconote non è molto comodo, perché rischi di perderle o che ti vengano sottratte, trovandoti così in difficoltà. In situazioni come questa è adatta una carta prepagata, acquistabile in banca o presso gli

Che cos’è la moneta bancaria

La moneta bancaria presuppone che vi sia un rapporto tra chi la utilizza e una banca: una persona che ha un deposito di denaro presso una banca le dà disposizione di effettuare un pagamento a favore di un soggetto, prelevando l’importo necessario da quel deposito. Il vantaggio di tali mezzi di pagamento sono molti: chi deve effettuare il pagamento, soprattutto se si tratta di somme consistenti, evita di utilizzare la cartamoneta, con i rischi di furto e smarrimento che essa può comportare; per pagamenti di importo elevato è piuttosto difficile disporre di moneta contante; si tratta di mezzi di pagamento utilizzabili anche all’estero.

In questi ultimi anni l’impiego della moneta bancaria è aumentato notevolmente anche perché il legislatore ha stabilito norme (D.Lgs. n. 231/2007 e successive modificazioni) che intendono limitare l’uso della moneta contante allo scopo di contrastare il riciclaggio di denaro sporco. La moneta bancaria può assumere diverse forme, quali carte di credito , moneta elettronica.

è un documento mediante il quale un soggetto, che dispone di una somma di denaro depositata presso una banca, le ordina di effettuare il pagamento di un determinato importo alla persona indicata sul documento

Gli elementi dell'assegno

esempio Luca acquista una bicicletta al prezzo di 400 euro; anziché pagare con cartamoneta, compila un assegno sul quale indica la cifra di 400 euro e il nome del venditore.

La banca ha l’obbligo di effettuare il pagamento soltanto se l’importo indicato sull’assegno è coperto dal deposito della persona che lo ha emesso. Può accadere che l’assegno emesso non sia coperto: per evitare di incorrere in questo rischio, la persona che deve ricevere il pagamento può rifiutare la moneta bancaria. Per tale motivo l’assegno è definito moneta fiduciaria

esempio Il signor Brunelli deve pagare la somma di 2500 euro per l’acquisto di un divano. Consegna al negoziante un assegno per tale importo, ma il deposito di cui dispone presso la propria banca è di 2000 euro. L’assegno, quindi, non è coperto, per cui il negoziante non può ricevere il pagamento della somma che vi è indicata, in quanto la banca del signor Brunelli non dispone di quel denaro.

Le carte di credito

Le carte di credito sono tessere di plastica, dotate di una banda magnetica di riconoscimento, emesse da società specializzate che garantiscono il pagamento effettuando il prelievo delle somme dai depositi che la persona possiede presso una banca.

Il principio sul quale si basano le carte di credito è il medesimo dell’assegno, perché presuppongono l’esistenza di un rapporto bancario, ma differiscono dall’assegno per diversi motivi.

PAROLE per capire

Sfizio: è qualcosa che si ha desiderio di fare, di cui si vuole godere.

Riciclaggio di denaro sporco: il verbo riciclare significa “recuperare”, “riutilizzare”; riferito al “denaro sporco”, indica le operazioni attraverso le quali il denaro che proviene da un crimine, e pertanto definito sporco, viene “lavato” così da poter essere riutilizzato come denaro lecito.

English

Moneta bancaria: Bank money

Assegno: Check

Carte di credito: Credit cards

Infatti, le carte di credito non sono documenti cartacei; possono essere utilizzati anche per compiere altri tipi di operazioni, per esempio prelevare denaro contante dal proprio deposito bancario, effettuare pagamenti on line, attivare alcune utenze domestiche ecc.

Le banche hanno facoltà di rilasciare anche carte prepagate, chiamate così perché possono essere utilizzate solo limitatamente alla somma che viene pagata al momento dell’acquisto della carta. Costituiscono un mezzo di pagamento particolarmente utile per chi non ha un deposito presso la banca, in quanto possono essere acquistate da chiunque, semplicemente pagando l’importo che viene caricato sulla carta. Le carte prepagate possono essere di tipo “usa e getta”, ossia utilizzabili solo fino a esaurimento della somma disponibile, oppure di tipo ricaricabile: man mano che diminuisce la somma presente sulla carta, si può aggiungere altro denaro per tornare all’importo originario, o incrementarlo.

La moneta elettronica

La moneta elettronica è l’equivalente in forma digitale del denaro contante, che permette di effettuare pagamenti attraverso le reti telematiche.

L’esempio più significativo di moneta elettronica è il bancomat: è una tessera magnetica, rilasciata dalla banca a coloro che hanno un deposito presso di essa, con la quale si possono effettuare pagamenti in esercizi commerciali, prelievi di denaro contante dagli sportelli a ciò adibiti ecc. Al momento del rilascio del bancomat, viene assegnato un codice segreto chiamato Personal Identification Number (PIN), che deve essere digitato ogni volta che si intende utilizzare la tessera. Lo Stato intende incentivare l’uso della moneta elettronica, perché i pagamenti effettuati con questo strumento sono tracciabili, cioè verificabili, e quindi facilitano l’individuazione della ricchezza da assoggettare alle imposte. Allo studio del nostro Governo c’è l’introduzione della carta unica, ossia una carta elettronica che oltre a essere strumento di pagamento racchiuderà anche la carta d’identità, la tessera sanitaria e la patente di guida.

EDUCAZIONE

FINANZIARIA

La moneta virtuale

La moneta virtuale è definita così perché non ha alcun supporto fisico (quindi è senza banconote) ma è costituita da codici informatici. Non viene emessa da alcuna banca e non c’è alcuna autorità pubblica che la controlla, ma si ispira a una tecnologia chiamata blockchain, ovvero “catena di dati”, la quale ha la caratteristica di essere gestita tra gli utenti che vi partecipano. La blockchain è un registro pubblico in cui vengono archiviati in modo sicuro, verificabile e permanente gli scambi che avvengono tra due utenti appartenenti a una stessa rete. I dati relativi agli scambi sono salvati all’interno di blocchi crittografici, estremamente sicuri perché protetti da un sistema reso inattaccabile attraverso una serie di calcoli molto complessi. I blocchi crittografici sono collegati l’uno all’altro in maniera gerarchica, per cui si viene a creare un’infinita catena di blocchi di dati (da qui il nome della tecnologia) che permette di risalire, verificandoli, a tutti gli scambi effettuati. La prima moneta virtuale è stata creata nel 2009 e si chiama Bitcoin: è una moneta costituita da una serie numerica concatenata in maniera immutabile sotto forma di blocchi di bit all’interno della blockchain. Chi possiede Bitcoin conserva questa serie numerica su un indirizzo Internet che serve per fare o ricevere pagamenti. La moneta virtuale non è da confondere con la moneta elettronica, in quanto, diversamente da quest’ultima, non c’è l’intermediazione di una banca, non è una mone ta a corso legale perché non c’è alcuna autorità pubblica che la controlla, e può essere utilizzata solo tra privati nel momento in cui qualcuno è disposto ad ac cettarla come mezzo di pa gamento.

PAROLE per capire

Utenze domestiche: sono beni o servizi che riguardano le abitazioni e che possono essere utilizzati mediante un apposito allacciamento, per esempio alla rete idrica, alla corrente elettrica, al gas ecc.

Riconoscimento biometrico: è un sistema informatico che consente di identificare una persona in base ad alcune sue caratteristiche fisiologiche, quali le impronte digitali, il colore dell’iride, la forma dell’orecchio ecc.

EDUCAZIONE FINANZIARIA

Le carte biometriche

Il codice PIN si può dimenticare, può essere confuso, spesso viene fraudolentemente carpito al legittimo titolare, e ciò rappresenta un profilo di insicurezza della moneta elettronica.

Per superare questo problema è stata creata la carta biometrica, che si attiva attraverso il riconoscimento biometrico dell’impronta digitale, anziché con il codice PIN. Si tratta di una carta nell’aspetto identica alle comuni tessere, ma che al suo interno cela un sensore di impronte digitali il quale attiva la carta solo nel momento in cui il legittimo proprietario viene autenticato attraverso l’impronta del dito

1 Inserisci nel brano le seguenti parole assegni • bancaria • deposito • elettronica • metalliche • pagamenti • prepagate I possono essere effettuati non soltanto per mezzo di monete e banconote, ma anche utilizzando la moneta , così chiamata perché viene organizzata e gestita dalle banche. I tipi più diffusi di questa moneta sono gli , le carte di credito, la moneta . Particolarmente utili per i giovani, in quanto non presuppongono un presso una banca e possono essere acquistate anche dai minorenni, sono le carte

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Il bancomat è un tipo di moneta virtuale. V F

b. Le carte prepagate non necessitano di deposito bancario.

Per ottenere questa carta, il cliente deve recarsi presso la propria banca per la scansione delle impronte digitali, il cui modello criptato viene memorizzato sul chip della carta. Quando il terminale chiede al cliente che deve effettuare un pagamento o un prelievo di porre il dito sullo spazio preposto, le informazioni relative alle impronte digitali vengono trasmesse al chip, che identifica il proprietario e, se le impronte corrispondono, autorizza il pagamento.

V F

c. L’assegno è una moneta fiduciaria. V F

d. La moneta bancaria è così definita perché viene gestita dalle banche.

V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Il PIN viene assegnato al cliente con il rilascio dell’assegno.

b. Le carte di credito sono emesse dalle banche.

c. La moneta elettronica è l’equivalente in forma digitale della moneta virtuale.

4 Lavora con le parole particolari

Completa il titolo del brano proposto con un termine presente nel testo della lezione.

Titolo: dei rifiuti

Nel mondo si producono sempre più rifiuti e non sappiamo come sbarazzarcene. La soluzione è, per prima cosa, cercare di far durare il più a lungo possibile ciò che utilizziamo e, in secondo luogo, valorizzare ciò che scartiamo, riutilizzando i materiali con la raccolta differenziata, che oggi è il modo più sostenibile per smaltire i rifiuti.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Alberto decide di regalare alla sua fidanzata una gift card ( carta regalo) del valore di 100 euro, spendibile in una gioielleria di sua fiducia. Che tipo di moneta è la gift card?

La moneta

sostituisce la moneta è organizzata e gestita dalle può assumere diverse forme

6 Completa la mappa moneta elettronica

moneta fiduciaria

L’euro

Nella tua esperienza

Se ci pensi bene, la moneta contribuisce a identificare un Paese, allo stesso modo di alcuni suoi simboli a tal punto entrati nell’immaginario collettivo da essergli automaticamente associati: i dollari, gli hamburger di McDonald’s e la Statua della Libertà ti fanno pensare agli Stati Uniti; le sterline, così come il Re e le cabine rosse del telefono, rimandano subito alla Gran Bretagna. Che cosa accade però se pensi all’euro? Già il nome ti richiama alla mente l’Europa, quindi non un Paese specifico, ma un continente, e se hai avuto occasione di viaggiare hai potuto utilizzare l’euro in una pluralità di Stati.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che l’euro è la moneta adottata come strumento di pagamento da molti Stati membri dell’Unione europea.

L’Eurozona

La “rivoluzione” introdotta dall’euro consiste in questo: tanti Stati diversi tra loro per storia, cultura e potere economico decidono di utilizzare una moneta unica, con la conseguenza che essa non è adottata come strumento di pagamento in un singolo territorio nazionale, ma all’interno di una vasta area, che è definita Eurozona.

Dal 1 gennaio 2026 l’Eurozona comprende 21 Paesi membri dell’UE, ma, in base a specifici accordi, anche i seguenti Paesi non appartenenti alla UE possono utilizzare l’euro come moneta ufficiale: il Principato di Andorra, il Principato di Monaco, la Repubblica di San Marino e lo Stato Città del Vaticano. Il motivo della richiesta di adozione dell’euro da parte di questi Stati è da ricercare nella loro particolare posizione geografica, in quanto sono Stati piccoli e completamente circondati da Paesi che adottano l’euro, per cui l’utilizzo della moneta unica facilita le relazioni di scambio. Anche il Kosovo e il Montenegro, pur non avendo uno specifico accordo con l’Ue, hanno deciso unilateralmente di adottare l’euro come propria valuta nazionale. L’utilizzo dell’euro da parte di questi Stati è comunque sempre monitorato dalle istituzioni comunitarie.

English

Eurozona: Eurozone Criteri di convergenza: Convergence criteria

EDUCAZIONE CIVICA

Alcune curiosità sull’euro

• Utilizziamo l’euro tutti i giorni, ma forse non conosciamo alcuni aspetti un po’ particolari di questa moneta.

• Il simbolo dell’euro (€) richiama la maiuscola della lettera greca , perché la Grecia è considerata la culla della civiltà europea; le due linee orizzontali simboleggiano la stabilità della moneta.

• Il nome “euro” è stato scelto facendolo derivare dalle lettere iniziali della parola “Europa”.

• Le immagini di ponti, archi ecc. disegnati sulle banconote non ritraggono strutture realmente esistenti, ma

I criteri di convergenza

L’euro non è la moneta di tutti i Paesi membri dell’Unione europea, in quanto per poterlo adottare e poter rimanere nell’Eurozona ciascuno Stato deve dimostrare di non provocare rischi economici né al proprio sistema né all’Eurozona nel suo insieme. A tale scopo, ogni Stato deve soddisfare i cosiddetti criteri di convergenza , cioè alcuni parametri di carattere economico e finanziario stabiliti dal Trattato di Maastricht, i quali servono a garantire stabilità alla moneta unica.

I criteri di convergenza possono essere sintetizzati in due punti fondamentali:

• stabilità dei prezzi, ovvero all’interno dello Stato i prezzi dei beni e servizi non possono aumentare entro certi limiti fissati;

• solidità del sistema finanziario pubblico, vale a dire che lo Stato non deve avere un disavanzo eccessivo, cioè la spesa pubblica non deve superare, oltre certi limiti, le entrate pubbliche; a tal fine, viene imposto allo Stato di tendere al pareggio di bilancio, e nel caso in cui ciò non avvenga è prevista l’applicazione di sanzioni pecuniarie.

Immaginario collettivo: è un insieme di simboli, immagini, concetti che nel tempo si sedimentano nella memoria di una molteplicità di individui, dando forma a una particolare comunità.

sono opere di fantasia, per non mostrare favoritismi ver so alcuni Paesi; sono simboli che vogliono rappresentare lo spirito di unione fra Paesi diversi.

• La banconota più diffusa è quel la da 50 euro (circa il 44%), anche perché è il taglio più emesso dai ban comat, seguita dalle banconote da 20 euro e da 10 euro.

• Tutte le banconote devono avere la della Banca Centrale Europea.

PAROLE per capire
Buon compleanno euro!

I Paesi che fanno parte dell’Eurozona nel 2012 hanno firmato un accordo, chiamato fiscal compact, con il quale si sono impegnati a inserire l’obbligo di raggiungere il pareggio di bilancio nelle proprie Costituzioni; l’Italia lo ha fatto attraverso la modifica degli articoli 81 e 97 della Costituzione. Sempre nel 2012, quale misura per garantire la stabilità all’interno dell’area euro, è stato istituito l’ESM (European Stability Mechanism), comunemente chiamato Fondo salva-Stati. Si tratta di un fondo il cui valore attualmente si aggira intorno ai 700 miliardi di euro, che può essere utilizzato a favore di quei Paesi dell’Eurozona che si trovano in difficoltà. Infatti, nel caso in cui un Paese dovesse attraversare una grave crisi economica che pregiudicherebbe la sua stabilità e quindi potrebbe portare alla sua uscita dall’Eurozona, il Fondo può sostenerlo prestando fino a 500 miliardi di euro.

La banca centrale europea

La Banca Centrale Europea è l’organismo indipendente al quale è stato affidato il compito di gestire l’euro.

La Banca Centrale Europea (BCE), che è stata istituita nel 1998 e ha sede a Francoforte in Germania, svolge una molteplicità di funzioni, con l’obiettivo di

E tu come la pensi?

Euro sì, euro no

Nei discorsi quotidiani l’euro c’entra sempre un po’. Da una parte, c’è chi dice che è colpa dell’euro se i prezzi sono aumentati, e che l’euro è una moneta “anonima”, diversamente dalla lira, la moneta che avevamo prima dell’euro, che rappresentava la nostra cultura e la nostra identità. Dall’altra parte, c’è chi considera l’euro uno strumento che facilita le relazioni commerciali e contribuisce a mantenere stabilità e pace in Europa.

DEBATE Intervistate parenti, amici e conoscenti ponendo a ogni persona intervistata le seguenti domande. Quali vantaggi e quali svantaggi ritieni che personalmente ti derivino dall’euro? Pensi che l’economia italiana sia migliorata con l’euro? Sei favorevole o contrario all’uscita

garantire la stabilità dell’euro e il funzionamento di tutto il sistema monetario europeo. In particolare, la BCE:

• autorizza l’emissione delle banconote nell’Eurozona;

• adotta le decisioni in materia monetaria finalizzate a mantenere i prezzi stabili e a garantire che il complesso sistema dei pagamenti funzioni in modo adeguato;

• fornisce pareri agli organi dell’Unione europea in materia monetaria;

• deve essere consultata dalle istituzioni comunitarie per modificare i Trattati che riguardano la moneta;

• decide l’applicazione di sanzioni ai Paesi che non rispettano il fiscal compact.

L’indipendenza è il carattere essenziale della BCE, che consiste nel fatto di essere dotata del potere di assumere le decisioni che ritiene utili per il bene dell’euro e dell’Eurozona, senza essere condizionata dalle politiche dei singoli Stati. L’unico momento in cui i Paesi incidono politicamente sulla BCE è rappresentato dalla nomina del Presidente di quest’organo, il quale è eletto dal Consiglio europeo per un periodo di otto anni. L’indipendenza è un requisito difficile da conservare, soprattutto in un periodo come quello iniziato nel 2018, caratterizzato da una pesante e prolungata crisi economica. Infatti, nei momenti di difficoltà ogni Stato elabora proprie ricette per fron-

dell’Italia dall’euro? Credi che l’Italia abbia perso parte della sua identità con l’abbandono della lira e l’adozione dell’euro? In classe riflettete sui risultati emersi dalle interviste.

teggiare la crisi, ma in un’Europa che vuole essere unita le ricette individuali devono amalgamarsi con quelle collettive, le quali devono funzionare per tutti i Paesi e con la stessa efficacia. Proprio grazie al requisito dell’indipendenza, la BCE è riuscita a adottare misure che tendono a fronteggiare insieme i problemi finanziari, come per esempio la creazione nel 2014 del Fondo di risoluzione unico. Si tratta di un Fondo costituito da capitali apportati dalle banche di ogni Paese membro (per l’Italia dalla Banca d’Italia), che ha lo scopo di impedire che uno Stato possa fallire a causa del crollo delle proprie banche.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole

Banca Centrale Europea • banconote • emissione

• Eurozona • fiscal compact • istituzioni

• pareggio • pareri • unica

L’euro è la moneta adottata come strumento di pagamento dai Paesi che fanno parte dell’ , i quali nel 2012 hanno firmato l’accordo chiamato che obbliga il raggiungimento del del bilancio pubblico. La gestione dell’euro è affidata alla , che autorizza l’ delle nell’Eurozona e fornisce alle comunitarie in materia monetaria.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. L’euro è la moneta unica di tutti i Paesi membri dell’Unione europea.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

I genitori di Clara, sapendo che la figlia dovrà trascorrere sei mesi a Ginevra per motivi di studio, le consegnano 500 euro per sostenere alcune spese di mantenimento. C’è però un problema: quale?

5 Completa la mappa

V F

b. La Banca Centrale Europea è stata istituita nel 2012.

V F

c. I criteri di convergenza sono stati istituiti dal Trattato di Maastricht.

V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Un criterio di convergenza impone a ciascuno Stato la stabilità dei costi dei beni e dei servizi.

b. L’obbligo del pareggio di bilancio impone agli Stati che adottano l’euro di non avere un avanzo che superi i limiti stabiliti.

c. Qualora si debbano introdurre modifiche ai trattati in materia monetaria, le istituzioni comunitarie devono consultare l’Eurozona.

moneta unica dei Paesi che appartengono all’ posta sotto il controllo della

per entrare nell’Eurozona bisogna rispettare i

dei prezzi di beni e servizi

solidità del sistema

EURO

L’inflazione e le politiche per combatterla

Nella tua esperienza

Avrai sicuramente sentito dire dai tuoi genitori, di ritorno dal supermercato: «Spendo sempre di più e porto a casa sempre meno!». E forse è accaduto anche a te di mettere da parte le paghette per comprarti un bene che desideri, per poi accorgerti, una volta raggiunta la somma prevista, che il denaro non è sufficiente per fare l’acquisto. Che cosa accade? Di sicuro non è la tua mamma incapace di fare i conti, né lo sei tu, considerato anche quanto ti costa compiere tante piccole rinunce per risparmiare in vista di un acquisto al quale tieni tanto! Sono i prezzi ad aumentare, per cui se prima con una certa somma di denaro la tua mamma riempiva il carrello della spesa, ora con gli stessi soldi il carrello non si riempie, e se il tuo desiderio è l’acquisto di un paio di sci che lo scorso inverno avevi visto in vendita a un certo prezzo, in questa stagione invernale scopri che gli stessi sci costano di più.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che l’inflazione è l’aumento prolungato nel tempo del prezzo di beni e servizi, in seguito al quale il valore reale della moneta risulta inferiore rispetto al passato.

Il valore della moneta

Il valore reale della moneta è chiamato anche potere d’acquisto, perché indica la quantità di beni e servizi che si possono acquistare in un dato momento con una certa somma di denaro. Il potere d’acquisto è inversamente proporzionale al livello dei prezzi che hanno i beni e i servizi più consumati, per cui se i prezzi aumentano esso diminuisce, perché con la stessa somma di denaro si possono acquistare minori quantità di beni e servizi.

esempio Se il motorino ha un prezzo di 2000 euro e dispongo di tale somma, posso soddisfare il bisogno di acquistarlo; se fra tre anni, pur avendo a disposizione sempre 2000 euro, non riuscirò a soddisfare lo stesso bisogno, ciò significa che in questo arco di tempo la moneta ha perso il suo potere d’acquisto.

L’aumento dei prezzi, per dare origine all’inflazione , deve essere generalizzato, cioè deve riguardare la maggior parte dei beni e dei servizi, e deve essere continuo, cioè deve protrarsi per un certo periodo di tempo. Gli aumenti che possono riguardare soltanto alcuni beni o sono circoscritti a periodi limitati non costituiscono inflazione, perché non sono tali da incidere sulla massa degli scambi e quindi da compromettere il potere d’acquisto della moneta.

esempio Se a causa di un’epidemia provocata da un batterio presente nella carne cresce la domanda di pesce, il prezzo di questo bene aumenta, tuttavia il prezzo di tutti gli altri beni rimane invariato, per cui il potere d’acquisto della moneta non cambia perché non influisce sulla generalità degli scambi.

Il fenomeno opposto all'inflazione

Le cause dell’inflazione e i possibili rimedi

Gli economisti individuano due cause principali dell’inflazione: l’aumento dei costi e l’aumento della domanda.

L’inflazione da costi si verifica quando aumentano i costi che le imprese devono sostenere per produrre beni e servizi, quali i costi delle materie prime, i costi del lavoro, cioè le retribuzioni da corrispondere ai lavoratori dipendenti ecc.

EDUCAZIONE FINANZIARIA

Come si calcola l’inflazione

L’inflazione viene calcolata dall’Istituto Centrale di Statistica (Istat) sulla base di alcuni indici, i quali rilevano le variazioni di prezzo riferite a un paniere di beni. Il paniere è un complesso di beni e servizi maggiormente rappresentativi dei consumi degli italiani, dai generi alimentari ai trasporti, al tempo libero ecc., e che quindi vengono tenuti sotto osservazione per individuarne gli eventuali incrementi di prezzo. Il paniere viene costruito in maniera ponderata, cioè assegnando un peso a ogni categoria di beni a seconda dell’incidenza che ha sul carrello della spesa. Per esempio, i generi alimentari costituiscono sempre la categoria che ha il peso maggiore (influiscono in misura rilevante sulle spese degli italiani perché sono i beni che si consumano di più), mentre negli ultimi tre anni la categoria che ha registrato il peso minore è stata quella dell’istruzione. I beni compresi nel paniere riflettono le abitudini dei consumatori, i loro gusti, l’orientamento verso l’acquisto di alcuni beni e la tendenza ad abbandonarne altri, e quindi variano nel tempo, motivo per cui il paniere viene annualmente aggiornato. Così, per esempio, nel 2025 sono entrati nel paniere lo speck, la camera d’aria per la bicicletta, il cono gelato, mentre ne sono usciti per scarsa richiesta i beni legati alla pandemia di COVID-19, come il test e il tampone per l’individuazione della malattia.

Se l’aumento dei prezzi riguarda le materie prime che uno Stato importa dall’estero, per esempio il petrolio, si parla di inflazione importata. Il meccanismo che porta all’inflazione da costi può essere schematizzato così:

• il profitto delle imprese è dato dalla differenza tra i ricavi e i costi;

Inflazione: deriva dal latino inflare, che significa “gonfiare”. Istat: è l’ente pubblico che effettua rilevazioni statistiche utili all’autorità per conoscere la situazione di determinati settori e per affrontare particolari problemi, per esempio il censimento della popolazione, rilevazioni sull’inflazione, sull’occupazione, sulla produzione industriale ecc.

Indice: è un dato elaborato, che viene costruito rapportando un dato a un altro che ne costituisce la base di riferimento.

PAROLE per capire
Inflazione: Inflation English

• se aumentano i costi, le imprese, per mantenere lo stesso profitto, aumentano i prezzi di vendita dei beni che producono;

• l’aumento generale dei prezzi provoca l’inflazione, con diminuzione del potere d’acquisto della moneta. Per combattere l’inflazione da costi è necessario intervenire sul loro contenimento. Per esempio, se i costi che aumentano di più sono quelli legati al lavoro dipendente, occorre ridurli, ma è evidente che non si può privare chi lavora della retribuzione. Pertanto, una misura praticabile potrebbe essere quella di incentivare a produrre di più: se cresce la produzione, aumentano i profitti dell’impresa, perciò questa non ha motivo di incrementare i prezzi di vendita dei beni. Oltre a questa misura, un altro strumento è la concertazione, cioè un accordo con i sindacati dei lavoratori affinché limitino le richieste di aumento delle retribuzioni.

L’inflazione da domanda si verifica quando aumenta la domanda di beni e servizi in modo eccessivo rispetto all’offerta, la quale non può essere adeguatamente incrementata in tempi brevi.

Il meccanismo che porta all’inflazione da domanda può essere schematizzato così:

• i soggetti ottengono, per diverse ragioni, un incremento di reddito;

• avendo più reddito a disposizione, domandano una quantità maggiore di beni e servizi;

• se non è possibile aumentare l’offerta in uguale quantità, i prezzi tendono a crescere, perché chi compra fa a gara per accaparrarsi i pochi beni in circolazione.

Per combattere l’inflazione da domanda sono adottabili due diverse politiche, una che fa leva sulla domanda e l’altra che invece interviene sull’offerta. La prima politica si pone l’obiettivo di diminuire la domanda che è appunto eccessiva rispetto all’offerta; per raggiungere tale risultato si possono spingere i compratori a consumare meno, per esempio aumentando i tributi che devono versare allo Stato, in modo tale che, dovendo pagare più imposte, hanno meno reddito da destinare ai consumi. La seconda politica interviene sull’aumento dell’offerta, e per realizzarla

E tu come la pensi?

Interpretare gli indici

Per calcolare l’inflazione, l’Istat effettua le rilevazioni sulla base di tre tipi di indici. Il primo indice, chiamato NIC (nazionale per l’intera collettività), rileva l’andamento dei prezzi riferiti all’intero sistema economico, per cui monitora i prezzi su tutto il territorio nazionale, basandosi sui dati che emergono dai punti vendita appartenenti a 19 grandi gruppi della Grande Distribuzione Organizzata e circa 12mila famiglie. Il secondo indice, chiamato FOI (per le famiglie di operai e impiegati), si riferisce ai consumi delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente, quindi più soggette alla diminuzione degli acquisti perché a reddito fisso. Il terzo indice, chiamato IPCA (indice armonizzato), serve a misurare l’inflazione rispetto al livello europeo, infatti viene valutato anche ai fini della decisione circa la permanenza di ciascuno Stato nell’area euro o l’ingresso di un Paese nuovo.

DEBATE Consultando il sito dell’Istat (www.istat.it/it/ archivio), si trovano i dati cronologici relativi agli indici NIC, FOI e IPCA. Nel corso di un lavoro di gruppo da svolgere in classe, predisponete tabelle che illustrino le variazioni di tali indici negli ultimi tre anni. Successivamente, aprite un dibattito circa i risultati emersi.

si possono adottare provvedimenti a sostegno delle imprese in modo che aumentino la produzione, per esempio dando aiuti finanziari alle imprese che si affacciano sul mercato oppure incentivi alle imprese che raggiungono certi livelli di produttività.

Gli effetti dell’inflazione

Il fenomeno dell’inflazione provoca diversi effetti. Effetti sulla distribuzione del reddito: con l’inflazione ci sono soggetti che si impoveriscono e altri che, invece, possono veder crescere la propria ricchezza. Si impoveriscono coloro che possiedono un reddito fisso, come i lavoratori dipendenti e i pensionati, i quali di fronte all’aumento dei prezzi, non potendo aumentare il proprio reddito, non possono far altro che diminuire l’acquisto di beni e servizi. Al contrario, possono conservare o addirittura incrementare la propria ricchezza coloro che percepiscono un reddito variabile, come i commercianti, i liberi professionisti, i quali possono adeguare all’inflazione i prezzi o i compensi richiesti ai loro clienti, lasciando così inalterato il proprio reddito.

Effetti sui rapporti di credito: i creditori subiscono un danno, perché la moneta che viene loro restituita dal debitore ha un potere d’acquisto minore rispetto a quando se ne sono privati per concederla in prestito. Al contrario, l’inflazione avvantaggia i debitori, che devono restituire una somma uguale a quella ricevuta dal punto di vista monetario, ma minore dal punto di vista reale.

esempio Leonardo presta a Giovanna la somma di 1000 euro, che deve essere restituita un anno dopo. Se nel frattempo interviene l’inflazione, Giovanna restituisce sempre

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole costi • domanda • eccessivo • generale • inflazione • potere d’acquisto Quando il livello dei prezzi tende ad aumentare nel corso di un periodo di tempo, la moneta tende a diminuire il suo e si verifica l’ ; questo fenomeno economico può essere causato da un aumento dei di produzione delle imprese o da un aumento della di beni e servizi rispetto all’offerta.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. L’inflazione può essere da costi e da domanda.

V F

b. L’inflazione importata è l’effetto dell’inflazione sulle importazioni di uno Stato. V F

c. Per effetto dell’inflazione aumenta il potere d’acquisto della moneta.

V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. La concertazione di chi lavora con i sindacati è uno strumento per combattere l’inflazione da domanda.

b. L’inflazione impoverisce maggiormente i soggetti che possiedono un reddito variabile.

c. Il potere d’acquisto della moneta è direttamente proporzionale al livello generale dei prezzi

4 Lavora con le parole particolari

Nel seguente articolo tratto da un quotidiano economico, al posto della parola evidenziata in neretto compare un aggettivo che deriva da una parola presente nel testo della lezione. Di quale aggettivo si tratta?

La classifica delle parole più abusate è un po’ la cartina di tornasole della cultura lavorativa di ciascun Paese. In Italia, le parole maggiormente utilizzate sui profili LinkedIn, il social network per professionisti, sono “specializzato”, “strate-

1000 euro, ma con questa somma di denaro Leonardo può acquistare meno beni e servizi rispetto all’anno precedente, perché per effetto dell’inflazione la moneta ha diminuito il suo potere d’acquisto.

Effetti sugli scambi internazionali: le imprese che operano in presenza dell’inflazione praticano prezzi di vendita più elevati, e ciò rende i beni da esse prodotti più costosi rispetto a quelli degli altri Paesi, quindi meno competitivi sul mercato. In conseguenza di ciò, diminuiscono le esportazioni e aumentano le importazioni.

gico”, “esperto”, parole che sottolineano quanto i lavoratori tricolore cerchino di focalizzare le proprie competenze professionali su aree mirate, lasciando meno spazio alla passione e alla creatività sul luogo di lavoro.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

A causa di una guerra scoppiata in un Paese produttore di petrolio, l’offerta di questa materia prima diminuisce, con conseguente aumento del prezzo di beni quali la benzina, i biglietti dei mezzi di trasporto ecc. Quale tipo di inflazione può essere scatenata da questa situazione?

6 Completa la mappa

INFLAZIONE

aumento del livello dei di beni e servizi del potere d’acquisto della moneta

aumento dei costi di delle imprese di beni eccessiva rispetto all’offerta può essere causata da

più negativi per coloro che hanno un reddito

più negativi per i rispetto ai debitori

più negativi sul mercato per le , che diminuiscono produce effetti

Le banche e le loro principali operazioni

Nella tua esperienza

Forse è accaduto anche ai tuoi genitori di dover affrontare qualche spesa imprevista, e, se questa situazione non si è mai verificata, comunque è probabile che in famiglia si parli di come gestire il denaro in vista di scelte future, che potrebbero essere per esempio l’acquisto di una casa, o il risparmio di denaro destinato a garantirti gli studi. Quante cose le famiglie sono obbligate a fare o vorrebbero fare, ma non sempre hanno a disposizione le somme di denaro necessarie ad affrontare le diverse situazioni; in tal caso, possono rivolgersi a una banca per chiedere un prestito monetario.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che le banche raccolgono moneta tra coloro che ne hanno la disponibilità e la prestano a coloro che ne hanno scarsità, diventando intermediarie del

Il ruolo delle banche

Le banche svolgono un ruolo importante nella circolazione della moneta, perché da una parte raccolgono i capitali delle imprese e i risparmi delle famiglie, e dall’altra parte li prestano ad altre imprese che ne hanno bisogno per sostenere le proprie attività produttive e ad altre famiglie che ne hanno bisogno per le loro diverse esigenze. In questo modo le banche si collocano in una posizione intermedia tra chi affida loro le proprie risorse allo scopo di ricevere in cambio un interesse e chi si rivolge a loro per chiedere un prestito, assumendosi l’obbligo di restituirlo alla scadenza stabilita. Per realizzare questa intermediazione del credito le banche compiono diverse operazioni, che si distinguono in operazioni passive, attive e accessorie.

Le operazioni passive

Le operazioni passive sono quelle attraverso le quali la banca raccoglie il denaro dei risparmiatori, corrispondendo a questi ultimi un interesse.

Le operazioni passive sono definite tali perché, a fronte del denaro che raccoglie dai risparmiatori, la banca deve pagare a loro degli interessi, e ciò rappresenta un costo. L’operazione passiva più importante è il deposito, che consiste appunto nel deposito di somme di denaro su un libretto di risparmio o su un conto corrente, sui quali il risparmiatore può continuamente aggiungere moneta o dai quali può prelevarla, per esempio utilizzando il bancomat, la carta di credito ecc.

Credito: è il rapporto che si instaura tra un soggetto, chiamato debitore, il quale riceve un prestito monetario che si obbliga a restituire alla scadenza stabilita, e un soggetto, chiamato creditore, che concede il prestito ricevendone in cambio un interesse.

Banca: Bank

Credito: Credit English

EDUCAZIONE FINANZIARIA

Che cosa sono i crediti deteriorati?

La crisi economica iniziata nel 2008 ha provocato un crollo del PIL, cioè della ricchezza prodotta ogni anno dall’economia, e un aumento vertiginoso della disoccupazione. Questi due fattori negativi hanno comportato, a loro volta, due pesanti conseguenze: le imprese hanno visto diminuire in modo consistente i profitti, e le famiglie, private del lavoro, hanno perso o ridotto il reddito a disposizione. Non avendo più gli stessi profitti e lo stesso reddito, imprese e famiglie si sono trovate in difficoltà a far fronte ai debiti contratti con le banche, per cui il problema di chi aveva un debito (imprese e famiglie) si è trasformato nel tempo in un problema per chi aveva un credito (le banche), man mano che i prestiti non pagati, ossia i crediti deteriorati, crescevano nel loro bilancio. Per fronteggiare la situazione, le banche hanno dovuto adottare alcune contromisure, quali le svalutazioni: per esempio, dichiarare nel bilancio che dei 200mila euro prestati a un cliente per comprare una casa, e le cui rate non sono state pagate, si conta di recuperare 100mila euro. Anno dopo anno, le perdite che si accumulano finiscono per portare il patrimonio della banca a livelli che non garantiscono più la sua solidità.

Le operazioni attive

Le operazioni attive sono quelle attraverso le quali la banca mette a disposizione somme di denaro a favore dei soggetti che le richiedono, ricevendo da essi gli interessi.

Le operazioni attive sono definite tali perché, a fronte del denaro che concede in prestito, la banca riceve dai soggetti finanziati il pagamento di interessi

Le principali operazioni attive sono:

• l’apertura di credito, consistente in una somma di denaro che la banca mette a disposizione del cliente, il quale può utilizzarla se e nella misura in cui ne ha bisogno;

• il mutuo, che è il prestito di una somma di denaro al cliente, il quale è tenuto a restituirla con pagamenti frazionati nel tempo, chiamati rate, e maggiorati dell’interesse;

PAROLE per capire

• lo sconto bancario, vale a dire il pagamento anticipato che la banca fa al cliente di una somma di denaro che costui deve ricevere da un terzo; in cambio di tale anticipo, il cliente paga alla banca un interesse.

Il mutuo viene concesso se il cliente fornisce una garanzia di restituzione del prestito. Di solito la garanzia è l’ipoteca su un bene immobile di proprietà del cliente: se il cliente non paga le rate, il bene viene venduto e sul ricavato della vendita la banca trattiene la somma dovuta.

Le operazioni accessorie

Le operazioni accessorie sono quelle attraverso le quali la banca offre particolari servizi al cliente.

Le operazioni accessorie sono definite tali perché si aggiungono a quelle passive e attive, offrendo al cliente alcuni servizi che contribuiscono a rafforzare con esso il rapporto di fiducia. Sono operazioni accessorie, per esempio, il servizio di custodia di oggetti di valore nelle cassette di sicurezza, il pagamento delle bollette ecc.

EDUCAZIONE FINANZIARIA

L’home banking

L’home banking è un servizio che la banca offre al cliente e che consiste nella possibilità di effettuare le operazioni bancarie semplicemente utilizzando Internet. Tutti i servizi tipici di una banca tradizionale vengono offerti al cliente tramite l’accesso alla Rete, per cui è sufficiente collegarsi al sito della propria banca mediante le credenziali di accesso, ossia PIN e password, effettuare il login e la banca è a disposizione per fare pagamenti, depositi sul conto ecc. La tecnologia sempre più evoluta permette lo spostamento dell’home banking anche su smartphone e tablet, per cui tramite le app della propria banca tutte le operazioni possono essere effettuate anche da dispositivo mobile Molti sono i vantaggi di cui beneficia il cliente con l’home banking: bassissime o addirittura zero spese per il compimento delle operazioni; disponibilità dei servizi bancari 24

L’importanza delle banche per il sistema economico

Le banche ricoprono un ruolo fondamentale nel sistema economico, non solo perché attraverso l’intermediazione creditizia agevolano la circolazione della moneta e il suo impiego, ma anche perché sostengono i principali soggetti economici nelle loro iniziative ed esigenze. Grazie ai finanziamenti delle banche, infatti, le imprese possono contare su risorse per avviare l’attività produttiva, per incrementarla, oppure per riconvertire settori della produzione. Se non ci fossero i finanziamenti bancari, sarebbe più difficile per le imprese avere la liquidità necessaria a compiere queste operazioni, e ciò toglierebbe opportunità di sviluppo al mercato. Lo stesso discorso vale per le famiglie che, grazie ai prestiti bancari, possono accendere mutui per acquistare la casa, oppure affrontare spese per le quali non dispongono di tutta la somma necessaria. D’altra parte, la raccolta del risparmio attraverso i depositi bancari è utile per gli stessi risparmiatori, i quali vedono fruttare la propria moneta mediante gli interessi, per cui anziché lasciare i risparmi “infruttiferi” cercano di ricavare ulteriore ricchezza da quella che già possiedono, e la produzione di ricchezza è sempre un elemento che fa crescere tutto il sistema economico.

ore su 24; velocità delle operazioni; controllo continuo del proprio conto in banca. L’home banking non deve essere confuso con la banca on line; infatti, quest’ultima è una banca che solitamente non ha sportelli fisici e svolge la propria attività mediante Internet, mentre l’home banking è un servizio on line che viene offerto da una banca tradizionale, perciò dotata di sportelli e personale a disposizione dei clienti presso le proprie sedi.

Il controllo sulle banche

L’importanza delle banche all’interno del sistema economico richiede che la loro attività venga controllata da una pluralità di organi:

• la Banca d’Italia, guidata da un Governatore nominato dal Presidente della Rebubblica, coordina tutta l’attività creditizia e vigila sull’intero sistema bancario;

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole attive • credito • deposito • famiglie • imprese • mutuo • passive • prestiti • produttiva • servizi

La banca ricopre il ruolo di intermediaria del , attraverso operazioni che da una parte raccolgono i capitali delle e i risparmi delle e dall’altra parte concedono ai soggetti economici che ne hanno bisogno o per la propria attività o per le diverse esigenze. Le banche compiono: operazioni che per loro rappresentano un costo, per esempio il ; operazioni che, viceversa, portano interessi alla banca, come per esempio la concessione di un ; operazioni accessorie che aggiungono ulteriori al cliente.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. La Banca d’Italia vigila su tutto il sistema bancario.

V F

b. Le banche sono intermediarie del debito. V F

c. Per effetto delle operazioni attive la banca deve pagare gli interessi.

V F

d. Il mutuo è un’operazione bancaria attiva. V F

• il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (CICR), composto dai ministri che si occupano di materie economiche, stabilisce gli indirizzi politici in ambito creditizio, oltre a effettuare controlli sulla gestione complessiva del credito e del risparmio;

• il Ministro dell’Economia e delle Finanze può emanare provvedimenti nei confronti delle banche che commettono irregolarità e presiede il CICR.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Clara e Giacomo hanno abitato per molti anni in un appartamento in affitto, ma è loro desiderio acquistarlo, in modo da diventarne proprietari. Si rivolgono alla banca per chiedere il prestito di una somma di denaro che, aggiunta ai loro risparmi, gli consentirebbe di effettuare l’acquisto dell’immobile. Quale operazione bancaria compie la banca se decide di accogliere la richiesta di Clara e Giacomo?

5 Completa la mappa

e. Il servizio di custodia nelle cassette di sicurezza può essere richiesto solo dai clienti che hanno un deposito di elevato valore presso la banca.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

V F

a. L’intero sistema creditizio è posto sotto il controllo della Banca d’Italia, guidata dal Ministro dell’Economia e delle Finanze.

b. Attraverso l’operazione di conto bancario, la banca anticipa al cliente il pagamento di una somma di denaro che costui deve ricevere da un terzo.

c. Le operazioni aggiuntive permettono di offrire al cliente particolari servizi.

Banca d’Italia Ministro dell’Economia e delle Finanze sono controllate da diversi organi passive, con le quali raccolgono il denaro: attive, con le quali prestano denaro: , mutuo, sconto bancario , con le quali offrono particolari servizi svolgono attività di del credito attraverso il compimento di operazioni

LE BANCHE

EDUCAZIONE FINANZIARIA

Un modo diverso di essere banca

VISUAL

Le testimonianze che seguono hanno in comune il fatto di riferirsi a banche etiche, ossia realtà finanziarie che hanno uno scopo molto chiaro: investire in attività dell’economia reale che abbiano un impatto positivo sulla società e sull’ambiente. Le banche etiche si sono sviluppate in Europa a partire dagli anni Settanta, come reazione a un sistema che tende a escludere alcuni soggetti economici (per esempio associazioni, organizzazioni senza scopo di lucro ecc.) tra cui quelli più svantaggiati.

«Siamo sei ragazzi marchigiani tutti under 30 che sono riusciti a realizzare un sogno: provare a costruire qualcosa di nuovo per il nostro futuro, con persone che conosciamo e stimiamo, e un po’ di spensieratezza data dalla nostra giovane età. Che cosa abbiamo fatto in concreto? Abbiamo fondato una cooperativa che gestisce una casa vacanze per campi scuola, ferie, convegni, all’interno di una villa antica che si affaccia sul mare, vicino alla cittadina di Fano. Avevamo in mente il progetto ma non avevamo i soldi per realizzarlo: una banca etica ha creduto in noi e ha finanziato i primi interventi di recupero della villa. E ora eccoci qui, con tante richieste di alloggio e ospitalità».

(Cooperativa Villa Alta Prelato provincia di Pesaro e Urbino)

«L’azienda in cui lavoravamo decise di chiudere: la prima reazione fu di sconforto e di panico, trovandoci all’improvviso senza lavoro. Per fortuna, sostenute da una banca etica, ci fu proposta la soluzione del workers buyout, ossia i dipendenti riacquistano e gestiscono l’impresa in crisi. Siamo tutte donne e produciamo abbigliamento di altissima moda per le grandi firme. Prima l’azienda era decisamente più grande e ci sentivamo semplicemente dipendenti. Oggi la spinta è molto maggiore per ciascuna di noi, che ci sentiamo proprietarie della nostra attività. Pur con qualche preoccupazione in più, essendo il nostro futuro e il nostro destino, siamo soddisfatte e andiamo al lavoro con il sorriso».

(Centro Moda Polesano, Veneto)

«Lo sai che sono state scoperte nuove isole?

Sono composte da rifiuti plastici galleggianti al largo degli oceani. Si contano oltre 150 milioni di tonnellate di plastica nei mari. Possiamo fermare questo disastro? Abbiamo avuto l’idea di commerciare esclusivamente prodotti monouso biocompostabili: posate, piatti, bicchieri, che dopo l’utilizzo possono essere smaltiti comodamente nell’umido. Siamo clienti di una banca etica che ci ha concesso i primi prestiti per avviare l’attività e che condivide con noi la ricerca di un’“economia poetica”, rivolta cioè verso obiettivi sostenibili e concreti».

(Cooperativa Ekoe, provincia di Teramo)

Finanza etica

In Europa ci sono circa 30 banche etiche, riunite nella Federazione Europea delle Banche Etiche e Alternative creata a Bruxelles nel 2001. Funzione principale della Federazione è promuovere la cultura della banca etica quale alternativa al concetto di banca tradizionale intesa come impresa il cui fine è l’accumulazione di ricchezza. Una banca etica, infatti, si caratterizza per alcuni aspetti essenziali: il sostegno ad attività che portino crescita e sviluppo alla società; il divieto di finanziare settori dannosi per la società, come per esempio il gioco d’azzardo, gli armamenti, l’energia nucleare ecc.; l’obbligo di reinvestire i profitti nelle attività di sostegno, in modo da ampliare il numero di utenti che possono beneficiare del supporto finanziario. Il legislatore italiano ha mostrato particolare attenzione agli sviluppi in materia di finanza etica, tanto che nella legge di bilancio del 2017 ha previsto una norma specificatamente dedicata alla banca etica, e anche il legislatore europeo si sta muovendo in questa direzione, avendo approvato nel 2018 una risoluzione nella quale contempla la finanza etica come strategia di sviluppo del millennio.

(Settimo Rapporto sulla Finanza Etica in Europa, 2024)

Il 70% degli attivi delle banche etiche viene destinato ai prestiti a famiglie e imprese e alle fasce più deboli della società, mentre le banche tradizionali si fermano al 51,6%.

Moda sostenibile

Prodotti in legno rifiuti zero

Le banche etiche registrano un indice di solidità pari al 23,32%, contro il 17,23%% delle banche tradizionali.

Piatti, bicchieri e posate biodegradabili

Attività

1 Che cosa significa l’aggettivo “etica”?

2 Per quali motivi le banche etiche hanno ritenuto opportuno sostenere ciascuna delle attività realizzate?

3 Quali sono i soggetti economicamente deboli che sono stati supportati dalle banche etiche? Per quale motivo sono considerati tali?

4 Approfondisci il concetto di workers buyout, spiegando come si realizza concretamente e a quali condizioni, e

Le banche etiche hanno mantenuto valori positivi e stabili anche nei periodi di crisi, mentre le banche tradizionali hanno alternato picchi e crolli.

Nel 2024 in Italia sono stati concessi prestiti dalle banche etiche a circa 17 mila beneficiari, per un ammontare complessivo di quasi 300 milioni di euro.

cerca qualche testimonianza di successo ottenuta grazie alla sua applicazione.

5 Nel sito del Parlamento italiano (www.parlamento.it) trovi il testo della legge di bilancio 2017 (legge 11 Dicembre 2016, n. 232) che contiene il primo riconoscimento legislativo della banca etica: leggi la norma relativa e illustra le misure più importanti previste in merito.

6 Il microcredito è uno strumento fondamentale su cui si

basa la finanza etica. Inventato dall’economista Muhammad Yunus, è oggi una realtà consolidata in molti Paesi.

Cerca informazioni sul microcredito, poi predisponi una breve relazione nella quale illustri gli aspetti di tale strumento che tu consideri più significativi, per esempio i contesti dove si sviluppa maggiormente, la biografia dell’economista che l’ha creato, i risultati conseguiti, le critiche ecc.

Sguardo sul percorso 14

MONETA

svolge diverse funzioni

in molti Paesi UE

perde il suo potere d’acquisto

è di diverse tipologie

si utilizza

Scopri la mappa

intermediaria degli scambi strumento di pagamento

misura dei valori

portavalori nel tempo e nello spazio

moneta metallica

banconote

moneta bancaria gestita dalle banche, intermediarie del credito, attraverso operazioni attive, passive, accessorie

l’euro rispettando alcuni criteri di convergenza

inflazione = aumento generalizzato e prolungato dei prezzi di beni e servizi

può essere causata da provoca diversi effetti

aumento dei costi

si combatte con si combatte con eccesso di domanda

politiche contenitive dei costi

politiche che riducono la domanda oppure aumentano l’offerta

sulla distribuzione del reddito (si impoveriscono i percettori di reddito fisso)

sugli scambi internazionali (si riducono le esportazioni) sui rapporti di credito (si avvantaggiano i debitori)

Il percorso 14 in sintesi

• La moneta è tutto ciò che viene utilizzato come strumento di pagamento e per effettuare gli scambi, ma serve anche a misurare il valore dei beni e dei servizi e a conservarne il valore nel tempo e nello spazio.

• Ci sono diverse tipologie di moneta: la moneta metallica che si usa per scambi di modico valore; le banconote utili per scambi di valore più elevato; la moneta bancaria gestita e organizzata dalle banche.

• L’euro è la moneta unica utilizzata dai Paesi membri dell’UE che appartengono all’Eurozona, l’ingresso alla quale è consentito se si rispettano determinati criteri di convergenza previsti allo scopo di garantire la stabilità del sistema monetario.

• Quando nel sistema economico si verifica un aumento prolungato e generalizzato dei prezzi dei beni e servizi, si ha il fenomeno dell’inflazione, che provoca la diminuzione del potere d’acquisto della moneta, con effetti negativi per coloro che possiedono redditi fissi, per i creditori e per le esportazioni

• L’inflazione può essere causata dall’aumento dei costi di produzione, nel qual caso si combatte con politiche contenitive dei costi, oppure dall’aumento eccessivo della domanda di beni rispetto all’offerta, nel qual caso si combatte con politiche che spingono alla diminuzione della domanda o incentivano all’aumento dell’offerta

• Un ruolo fondamentale nella circolazione della moneta è svolto dalle le quali si pongono come intermediarie del credito compiendo: operazioni passive attraverso cui raccolgono il denaro dai soggetti che ne hanno disponibilità; operazioni attive attraverso cui prestano denaro ai soggetti che ne hanno bisogno; operazioni accessorie che offrono particolari servizi ai clienti.

AUDIOSINTESI

Mettiti alla prova

Prove di conoscenza

1 Indica se le frasi sono vere o false

1. L’euro è la moneta adottata da tutti i Paesi membri dell’Unione europea. V F

2. La Banca d’Italia è guidata da un Governatore. V F

3. L’inflazione può essere da costi e da domanda. V F

4. L’apertura di credito è un’operazione bancaria attiva. V F

5. La moneta serve a misurare il valore dei beni e servizi. V F

6. La moneta elettronica è un tipo di moneta bancaria. V F

7. L’assegno è un tipo di moneta bancaria. V F

8. L’emissione di euro è autorizzata dalla Banca Centrale Europea. V F

9. Le monete metalliche non sono monete a corso legale. V F

10. La concertazione è un’operazione bancaria accessoria. V F

2 Scegli la risposta esatta

1. Il potere d’acquisto della moneta indica:

a il tipo di moneta circolante in uno Stato

b il livello dei prezzi

c la quantità di beni che si possono acquistare con una certa somma di denaro

d il valore della moneta bancaria

2. È un’operazione bancaria passiva:

a il mutuo

b la custodia nelle cassette di sicurezza

c l’apertura di credito

d il deposito

3. Per moneta fiduciaria si intende: a la moneta che deve essere obbligatoriamente accettata da tutti

b la fiducia dei clienti nella propria banca c la moneta metallica d la moneta che non si ha l’obbligo di accettare

4. Non è un effetto dell’inflazione:

a la diversa distribuzione del reddito

b gli svantaggi per i creditori

c la diminuzione degli scambi internazionali

d l’aumento dei costi di produzione

5. Se la banca mette a disposizione del cliente una somma di denaro, si ha l’operazione di:

a apertura di credito

b mutuo

c sconto bancario

d deposito

6. È una condizione dell’inflazione:

a l’aumento dei prezzi riferito solo ad alcuni beni

b l’aumento dei prezzi continuo nel tempo

c la diversa distribuzione del reddito tra i soggetti d la diminuzione delle esportazioni

7. Le banconote euro sono emesse:

a dalla Banca d’Italia su autorizzazione della BCE

b dalla Banca d’Italia senza alcuna autorizzazione della BCE

c da qualsiasi banca italiana

d da qualsiasi banca europea

8. L’inflazione importata si verifica quando:

a aumentano in modo generalizzato i costi di produzione

a la domanda di beni è eccessiva rispetto all’offerta

c l’aumento dei prezzi riguarda beni che lo Stato importa dall’estero

d aumentano solo i beni di prima necessità

9. Il fiscal compact:

a è una legge che stabilisce la diminuzione delle imposte

b è una legge che stabilisce l’aumento delle imposte per combattere l’inflazione

c è un accordo che riguarda i criteri di convergenza dell’euro d è un accordo con i sindacati dei lavoratori per combattere l’inflazione da costi

10. È vero che l’inflazione:

a impoverisce coloro che percepiscono un reddito variabile b impoverisce coloro che percepiscono un reddito fisso c avvantaggia i creditori d diminuisce le importazioni

3 Completa i seguenti brani, inserendo i termini sotto elencati

banconote • baratto • continuo • corso • cosa • domanda • importata • materie • pagamento • potere d’acquisto • prezzi • produzione • spazio • valore

a Prima dell’invenzione della moneta, gli scambi avvenivano mediante il , che consiste nello scambio di contro cosa. La moneta ha permesso di superare i limiti del baratto, in quanto deve essere accettata da tutti come mezzo di , misura in modo oggettivo il dei beni e servizi e ne conserva il valore nel tempo e nello . Le tipologie di moneta che non possono essere rifiutate come strumenti di pagamento sono definite monete a legale, e sono tali le monete metalliche e le b L’inflazione, ossia l’aumento e generalizzato dei dei beni e servizi, comporta la perdita del della moneta. L’inflazione può essere causata da un aumento dei costi di o da un eccesso della di beni rispetto all’offerta; quando l’aumento riguarda le prime che uno Stato importa dall’estero, si ha l’inflazione

Prove di abilità

4 Immagina di essere…

a il Ministro dell’Economia e delle Finanze. In occasione della predisposizione del bilancio dello Stato, devi registrare un eccessivo disavanzo dovuto a un forte aumento della spesa pubblica. Se non intervieni con misure particolarmente efficaci, in quali rischi potrebbe incorrere il Paese dal punto di vista monetario?

b un fisioterapista, che esercita l’attività in qualità di libero professionista. A causa dell’inflazione, alcuni tuoi pazienti decidono di cessare la terapia perché non possono più permettersi il costo della tua prestazione professionale. Che cosa puoi fare per cercare di mantenere lo stesso livello del tuo reddito?

5 Corrispondenze

Collega ciascun elemento della colonna di sinistra con il corrispondente elemento della colonna di destra.

1 Concertazione a Inflazione da costi

2 Moneta fiduciaria b Corso legale

3 Sconto bancario c Operazione passiva

4 Banconote d Aumento dei prezzi

5 Deposito e Assegno

6 Potere d’acquisto f Operazione attiva

6 Di che cosa si tratta

Indica la parola che si riferisce a ciascuna spiegazione.

a Organo che controlla il sistema bancario italiano ed emette la moneta.

b Accordo che obbliga gli Stati dell’Eurozona al pareggio di bilancio.

c Tipologie di moneta la cui circolazione è gestita e organizzata dalle banche.

d Moneta che permette di effettuare operazioni attraverso le reti telematiche.

Prove di competenza

7 Ora tocca a te Rispondi alle domande.

a Qual è il ruolo economico svolto dalle banche?

b Per quali motivi è importante la moneta?

c A quali condizioni un Paese membro dell’Unione europea può adottare l’euro?

d Quali sono le conseguenze negative derivanti dall’inflazione?

e Che cosa sono la moneta a corso legale e la moneta fiduciaria?

8 Come si può fare

Risolvi i casi.

a Un giovane studente universitario decide di trascorrere un periodo di tempo all’estero per seguire il programma Erasmus. Quale tipo di moneta potrebbe essergli utile per i pagamenti che dovrà effettuare durante quel soggiorno?

b Un imprenditore deve ricevere da alcuni clienti il pagamento di diverse fatture, che non sono ancora scadute. Avendo però bisogno di denaro, l’imprenditore si rivolge alla propria banca, che potrebbe aiutarlo mediante il compimento di una particolare operazione: quale?

9 Esprimi la tua opinione

a L’adozione dell’euro quale moneta unica europea non è vista con favore da coloro che ritengono sia uno strumento che priva lo Stato di parte della sua identità e una sorta di “gabbia” che impedisce una certa libertà di azione in ambito monetario e creditizio. Qual è il tuo pensiero in proposito?

b È diffusa l’opinione che le banche operino soprattutto con l’obiettivo di accumulare ricchezza, piuttosto che agevolare il funzionamento del sistema creditizio attraverso l’attenzione alle esigenze di imprese e famiglie. Credi che sia condivisibile questa idea?

c Il baratto è una forma di scambio che in questi anni sta avendo una forte ripresa. Sapresti spiegare quali sono i motivi che spingono le persone a barattare? Ti è capitato di ricorrere a questo strumento e in relazione a quali tipi di beni?

Conosci qualche iniziativa di baratto che viene attuata nella zona in cui vivi?

Currency, banks and inflation

Currency refers to all the items used as a means of payment and trade, but it also serves to measure the value of goods and services and to preserve that value over time and space. There are different types of currency:

• Coins, used for small transactions.

• Banknotes, used for larger transactions.

• Bank money, managed and organised by banks. Banks act as credit intermediaries, carrying out three main types of operations:

1. Passive operations → collecting money from those who have it available.

2. Active operations → lending money to those who need it.

3. Ancillary operations → offering special services to customers (e.g. payments, online banking, insurance).

The euro is the single currency used by the EU countries belonging to the Eurozone.

Currency: moneta

Bank money: moneta bancaria (assegno, carte, bonifici ecc.)

Ancillary: accessorio

Single currency: moneta unica

To adopt the euro, a country must meet specific convergence criteria that ensure monetary stability, such as low inflation, sound public finances, and stable exchange rates

Inflation occurs when there is a prolonged and generalised increase in prices of goods and services. This phenomenon leads to a decrease in the purchasing power of money, negatively affecting: people with fixed incomes, creditors and exporters.

Inflation can be caused by an increase in production costs (cost-push inflation), or an excessive demand for goods compared to supply (demand-pull inflation).

To fight inflation, it is possible to use costcontainment policies that limit production costs or demand-control policies that reduce demand or increase supply. Inflation also influences:

• income distribution, impoverishing fixed-income earners;

• credit relationships, benefiting debtors;

• international trade, reducing exports.

To belong: appartenere

Inflation: inflazione

Rate: tasso

Exercise 1 – Short Open Questions: Answer the following questions in full sentences.

1. What are the three main functions of currency?

2. What are the three types of bank operations? Explain briefly.

3. What is inflation and how does it affect purchasing power?

4. How can governments fight inflation?

Exercise 2 – Fill in the text: Complete the columns below with information from the text.

Concept Description / Function

Example or Effect

Coins Used for small transactions Buying a coffee

Banknotes

Bank money

Passive operations

Active operations

Inflation

Lezione 1

Il mercato del lavoro e le sue leggi

Nella tua esperienza

«Ho risposto a diverse richieste di lavoro»; «Non si trova lavoro»; «Vorrei cambiare lavoro»: chissà quante volte hai sentito frasi come queste, che sono all’ordine del giorno perché il lavoro è fondamentale per ogni singolo individuo e per l’intera società. Con il reddito che deriva dal lavoro, i tuoi genitori possono soddisfare i bisogni della famiglia, e fra qualche anno un lavoro ti permetterà di esprimere ciò che hai imparato nel corso degli studi, dandoti così la possibilità di realizzare la tua personalità e raggiungere l’autonomia economica. Una società che offre tante opportunità di lavoro, inoltre, cresce in ricchezza e cultura. Il lavoro è quindi un bene e, come qualsiasi altro bene, dal punto di vista economico è oggetto di relazioni di scambio, le quali avvengono all’interno di un mercato.

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che il mercato del lavoro è costituito dall’insieme delle relazioni che hanno per oggetto lo scambio del lavoro, cioè l’incontro tra i soggetti che domandano lavoro e i soggetti che lo offrono.

La voce dell’economia: Steve Jobs

La domanda di lavoro

Nel mercato del lavoro i soggetti che domandano lavoro sono le imprese che hanno bisogno di personale da impiegare nella propria attività produttiva. I soggetti che offrono lavoro sono i lavoratori e le lavoratrici, i quali chiedono di mettere a disposizione di altri la propria capacità lavorativa.

La domanda di lavoro è costituita dal numero di persone che le imprese richiedono di assumere.

La domanda di lavoro dipende da alcuni fattori, quali:

• il costo del lavoro, cioè quanto deve spendere un’impresa per avvalersi della collaborazione di una persona disposta a lavorare (per esempio la retribuzione da corrispondere a quella figura, i contributi da versare agli enti di assistenza e previdenza sociali ecc.); se il costo del lavoro aumenta, le imprese tendono ad assumere meno personale, per cui la domanda di lavoro diminuisce;

• la domanda di beni e servizi, perché se le famiglie aumentano la richiesta di beni, le imprese devono aumentare la produzione per soddisfare la domanda, e per aumentare la produzione devono assumere più figure lavorative; ovviamente accade il fenomeno inverso quando le famiglie diminuiscono la domanda di beni.

All’ordine del giorno: usata in senso figurato, l’espressione indica qualcosa di comune e attuale.

Intelligenza artificiale: abilità di un sistema tecnologico di risolvere problemi e svolgere compiti e attività tipici della mente e delle abilità umane.

OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico): organismo internazionale composto da 35 Paesi membri, tra cui l’Italia, che mira a favorire l’integrazione dei mercati e a raggiungere livelli sempre più elevati di crescita economica, occupazione, tenore di vita dei cittadini. Lavoro da remoto: è il lavoro che si svolge da un qualsiasi luogo diverso dalla sede dell’azienda, utilizzando le nuove tecnologie digitali; è definito anche “lavoro a distanza” appunto perché l’attività può essere svolta semplicemente a condizione che vi sia una postazione Internet, senza bisogno che il lavoratore si rechi fisicamente sul luogo di lavoro.

EDUCAZIONE CIVICA & DIGITAL SKILL

Le nuove tecnologie ridurranno la domanda di lavoro?

Le nuove tecnologie sono in grado non solo di replicare molto di ciò che riteniamo possa fare solo l’essere umano, ma sono capaci di svolgere attività con una portata praticamente illimitata. Esse, inoltre, coinvolgono non più solo le attività manuali, ma, grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale, anche quelle che riguardano la sfera della creatività, per cui il loro impatto sulla domanda di lavoro sarà rilevante. Entro il 2030, secondo le previsioni dell’OCSE, le nuove tecnologie ridurranno i posti di lavoro nel mondo di una cifra tra i 440 e gli 800 milioni, mettendo a rischio soprattutto quelle mansioni che richiedono uno scambio elementare di informazioni, per esempio l’attività di compravendita, e le mansioni manuali piuttosto semplici. A questa considerevole diminuzione della domanda di lavoro che si ipotizza avverrà nel prossimo decennio, tuttavia farà seguito la creazione di nuove attività che, sempre secondo le stime dell’OCSE, potrebbero portare a domandare tra i 330 e i 350 milioni di lavoratori.

In particolare, ci sarà bisogno di tecnici esperti in materia informatica e robotica, ma anche di figure tradizionali la cui richiesta di assunzione aumenterà perché i lavoratori potranno disporre di più tempo libero. Le nuove tecnologie, infatti, porteranno a una generale riduzione delle ore di lavoro e aumenterà la possibilità di svolgere il cosiddetto lavoro da remoto. Avendo più tempo libero, le persone potranno dedicarsi maggiormente allo sport, al divertimento, alla cultura, per cui aumenterà la domanda di lavoratori nei settori della ristorazione e dell’accoglienza, dell’istruzione, del benessere e della cura della persona ecc.

PAROLE per capire
Mercato del lavoro: Job market

L’offerta di lavoro

L’offerta di lavoro è costituita dal numero di persone disposte a offrire il proprio lavoro, ricevendo in cambio una retribuzione.

Il numero di persone che vogliono offrire lavoro costituisce la popolazione attiva o forza lavoro, la quale è composta da tutti coloro che esercitano un’attività lavorativa o cercano di esercitarla. In pratica, la popolazione attiva è data dalla somma di occupati, disoccupati e persone che sono alla ricerca della prima occupazione.

La popolazione non attiva è invece costituita da minori, pensionati, inabili al lavoro, studenti, casalinghi, detenuti e altre persone che per diversi motivi non offrono il proprio lavoro.

L’offerta di lavoro è oggi caratterizzata dai seguenti aspetti:

• la flessibilità, ossia la disponibilità di chi lavora ad adattarsi a cambiare il tipo di lavoro; questa situazione è positiva se stimola quella figura ad aumentare conoscenze e acquisire competenze diversificate, ma è negativa se si trasforma in precarietà, ossia nell’incertezza di avere un’occupazione e della sua durata nel tempo;

• la mobilità, ossia la disponibilità di chi lavora a cambiare il luogo di lavoro, trasferendosi in altre zone italiane o anche all’estero; questa situazione può creare problemi a chi lavora, soprattutto se ha una famiglia che non può accompagnarlo nei vari spostamenti.

Accade nel mondo

Il lavoro nero

Il lavoro nero, definito anche “lavoro sommerso”, consiste nell’assunzione di personale senza alcun contratto e senza informare le autorità competenti, cosicché l’impresa può utilizzare la forza lavoro senza dover pagare i contributi assistenziali e previdenziali e senza neppure dover garantire a chi lavora la retribuzione e il posto di lavoro. Questa pratica è favorita dalla difficoltà a trovare un’occupazione, in quanto pur di lavorare le persone sono disposte ad accettare anche tali condizioni, e i soggetti maggiormente esposti al fenomeno sono quelli che appartengono alle categorie deboli, come le donne, le persone che sono state in carcere, gli immigrati, i giovani ecc. Combattere la piaga del lavoro nero non è semplice, in quanto le leggi dello Stato volte a comminare sanzioni alle imprese responsabili di questi comportamenti da sole non bastano. Occorre infatti sviluppare la cultura del rispetto della dignità del lavoratore, la quale passa

attraverso il riconoscimento di ciò che è giusto gli sia attribuito per il lavoro che svolge; bisogna sostenere le imprese nelle loro iniziative, cercando di ridurre il costo del lavoro; si devono aumentare i controlli, soprattutto in quei settori più interessati al fenomeno, come l’agricoltura e l’edilizia, per cui è necessario intensificare la vigilanza nei campi durante le raccolte stagionali, nei cantieri delle opere in costruzione ecc. Il lavoro sommerso deve essere radicalmente eliminato, per diversi motivi. Rappresenta un freno allo sviluppo delle economie locali, perché là dove c’è lavoro nero chi lavora non riceve equa retribuzione, quindi non possono consumare, e se non consumano non mantengono in vita il ciclo del sistema economico. Inoltre, il lavoro nero toglie alle persone la dignità, la speranza e il senso di giustizia sociale, elementi che nel loro insieme non favoriscono la costruzione della pace all’interno della società.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole domanda • lavoratori • mercato • mobilità • offerta L’incontro tra la di lavoro, che proviene dalle imprese, e l’offerta di lavoro, che proviene dai , costituisce il del lavoro. Tale mercato, dal punto di vista , è attualmente caratterizzato da flessibilità e

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Le imprese, con le loro richieste di assunzioni, alimentano l’offerta di lavoro. V F

b. La domanda di lavoro diminuisce se aumenta il costo del lavoro. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Se aumenta la domanda di beni e servizi da parte delle famiglie, la domanda di lavoro diminuisce.

b. La precarietà è la disponibilità di chi lavora a cambiare il tipo di lavoro.

4 Lavora con le parole particolari Nel testo della lezione c’è un’espressione tecnicamente utilizzata per indicare le situazioni sotto elencate. Indica di quale espressione si tratta.

a. Il Preside ha convocato il Consiglio docenti che nell’ prevede la discussione e la deliberazione circa alcuni provvedimenti disciplinari da adottare nei confronti della classe II B.

b. Il voto espresso dall’assemblea condominiale è invalido perché la nomina del nuovo amministratore non era un argomento previsto nell’

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Lucilla lavora da un anno a Trieste, presso una società di trasporti internazionali. In seguito all’apertura di una nuova sede a Dublino, la società comunica a Lucilla che dovrà lavorare nella capitale irlandese. Quale aspetto del lavoro deve essere disposta ad accettare?

6 Completa la mappa

condizionata da caratterizzata da da parte delle imprese del lavoro; domanda di offerta da parte dei ; mobilità locale, nazionale, MERCATO DEL LAVORO

Il lavoro e le sue principali tipologie

Nella tua esperienza

Sicuramente anche a casa tua al mattino suona la sveglia, non solo per te che devi andare a scuola, ma anche per per la tua famiglia che si reca al lavoro. Se devono registrare la propria presenza sul luogo di lavoro a un orario stabilito, la sveglia suona sempre alla stessa ora, ma se suona ogni giorno a orari diversi significa che hanno una certa libertà di organizzare l’attività come vogliono, regolandosi in base agli impegni che si sono assunti. C’è tuttavia anche chi deve puntare la sveglia solo per un periodo di tempo, perché magari si vede offerto il lavoro per un anno, e chi invece la sveglia non la punta affatto, se non quando occasionalmente arriva una chiamata di lavoro.

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che l’attività lavorativa può essere svolta secondo modalità differenti, in quanto nel nostro Paese esistono diverse tipologie di lavoro.

Lavoro subordinato e lavoro autonomo

Quando chi lavora presta la propria attività alle dipendenze di un datore di lavoro, il quale dirige e imposta il lavoro stesso, indica gli obiettivi da realizzare e fornisce gli strumenti di lavoro, si ha il lavoro subordinato.

esempio Se un lavoratore svolge l’attività di cassiere presso una banca, ha l’obbligo di presentarsi sul luogo di lavoro all’orario stabilito, in modo da garantire l’apertura dello sportello ai clienti, e deve effettuare le operazioni connesse al suo ruolo, utilizzando gli strumenti quali il computer, il telefono ecc. che la banca, suo datore di lavoro, gli mette a disposizione. Alla fine di ogni mese riceve dalla banca la retribuzione quale corrispettivo dell’attività svolta.

Quando chi lavora organizza l’attività come ritiene più opportuno, perciò sceglie come gestirla e con quali strumenti, non avendo alcuna subordinazione nei confronti di un datore di lavoro, si ha il lavoro autonomo.

EDUCAZIONE CIVICA

Agli italiani piace molto essere autonomi

Secondo i dati Istat, circa il 23% degli occupati totali in Italia sono lavoratori autonomi europea che registra una percentuale di circa il 15%. La maggior parte dei lavoratori autonomi svolge la propria attività nel settore agricolo e industriale, in particolare nell’ambito delle costruzioni, ma molti lavorano nel settore dei servizi, soprattutto nell’a rea del commercio. Perché agli italiani piace tanto lavorare in modo indipen dente? Un primo motivo è rappresen tato dalla volontà di proseguire un’ tività di famiglia già avviata, e in un sistema produttivo come il nostro caratterizzato da moltis sime realtà imprenditoriali a ca rattere familiare, è evidente che si alimenti la propensione per attività autonome.

Una buona percentuale ha scelto la forma auto-

esempio Se decido di fare causa a un mio vicino che mi disturba in modo intollerabile, mi rivolgo a un avvocato affinché mi segua nel procedimento. L’avvocato è un libero professionista, cioè un lavoratore autonomo che offre una prestazione intellettuale, per lo svolgimento della quale sceglie i tempi di lavoro, le modalità di lavoro e gli strumenti da utilizzare, e riceve da me un compenso chiamato onorario.

Il lavoro subordinato e il lavoro autonomo sono le due forme fondamentali di esercizio dell’attività lavorativa, ma soprattutto negli ultimi anni, anche a causa della crisi economica e della crescente disoccupazione, il nostro legislatore ha introdotto nuove tipologie di lavoro, che hanno la caratteristica di essere flessibili, cioè di adattarsi alle svariate esigenze del mercato del lavoro.

Lo smart working

Il lavoro a tempo indeterminato

Il lavoro a tempo indeterminato rappresenta il tradizionale rapporto di lavoro subordinato, ed è caratterizzato dal fatto che non ha scadenza. Soprattutto negli ultimi anni questa tipologia di lavoro ha registrato una sensibile riduzione, spiegabile con la difficoltà delle imprese a vincolarsi a figure con accordi di durata illimitata, considerate le incertezze circa la produttività, il volume dei profitti ecc.

Il lavoro a tempo determinato

Il lavoro a tempo determinato ha una durata limitata nel tempo, per cui al rapporto di lavoro viene data una scadenza. Per ragioni opposte a quelle relative al lavoro a tempo indeterminato, il lavoro a tempo determinato ha registrato in questi ultimi anni un’eccezionale applicazione, in quanto le imprese lo considerano utile allo scopo di interrompere il vincolo con il lavoratore se le esigenze aziendali lo richiedono, ma dal punto di vista di chi lavora non c’è dubbio che lo lascia in uno stato di incertezza. Per questo motivo il legislatore ha stabilito fino al 31 dicembre 2025 alcuni paletti. La durata massima del lavoro a tempo determinato deve essere di 12 mesi; solo in presenza di determinate esigenze tecniche può avere una durata fino a 24 mesi; se il rapporto prosegue oltre 30 giorni dopo la scadenza, il contratto si trasforma automaticamente in contratto a tempo indeterminato.

L’apprendistato

È la tipologia di lavoro che viene utilizzata a scopo professionalizzante, cioè per offrire l’opportunità di crescere nelle conoscenze e nelle abilità lavorative. Esistono tre forme di apprendistato :

• apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale: possono accedervi giovani tra i 15 e i 25 anni d’età, e ha l’obiettivo di far conseguire una qualifica professionale triennale o un diploma mentre si svolge un’esperienza pratica nel mondo del lavoro; non può durare oltre tre anni;

• apprendistato professionalizzante: possono accedervi giovani tra i 18 e i 29 anni d’età che non abbiano una qualifica e, se sono in possesso di una qualifica professionale, anche a partire dai 17 anni

d’età; la durata massima è di tre anni;

• apprendistato di alta formazione e ricerca: possono accedervi i giovani tra i 18 e i 29 anni, a cui è peraltro offerta la possibilità di conseguire titoli di studio di diversi livelli, per esempio diploma di laurea, master e dottorato di ricerca; può essere utilizzato anche per coloro che devono effettuare un periodo di pratica per accedere a un ordine professionale, per esempio l’ordine degli avvocati, l’ordine degli architetti ecc.

EDUCAZIONE CIVICA

I riders

Li vediamo correre per le strade delle città in bicicletta o in motorino, consegnando cibo a domicilio. Sono i riders: per lo più giovani e studenti, in parte ricordano i fattorini che trasportano le pizze ordinate per telefono; la differenza sta nel fatto che il datore di lavoro non è un esercizio commerciale, ma una piattaforma on line di food delivery, ossia di consegna di cibo a domicilio. La qualificazione giuridica dei riders è stata finora oggetto di discussione perché non considerati né autonomi né subordinati, anzi, lavoratori “invisibili”, perché appunto non inquadrati in alcuna tipologia di lavoro. Questa situazione cambierà entro il 2 dicembre 2026, data entro la quale una Direttiva UE (2024/2831) impone agli Stati membri di assicurare ai riders una corretta qualificazione della posizione lavorativa, presupponendo un vincolo di subordinazione se le reali modalità di svolgimento dell’attività richiamano un rapporto di lavoro subordinato.

Apprendistato: Apprenticeship
Lavoro a chiamata: On-call working English

La somministrazione

È la tipologia di lavoro che viene utilizzata nel caso in cui l’impresa abbia bisogno di aumentare il personale per un periodo di tempo limitato e discontinuo. Presuppone che ci siano tre soggetti: la persona che si iscrive a un’impresa somministratrice; un’impresa somministratrice che temporaneamente cede il lavoratore a un’altra impresa chiamata utilizzatrice; un’impresa utilizzatrice che richiede quella figuraper fronteggiare situazioni particolari. Il lavoratore viene ceduto dall’impresa somministratrice a quella utilizzatrice, che può servirsene per un periodo di tempo determinato, per poi decidere di assumerlo definitivamente.

Lavoro a chiamata

È la tipologia di lavoro che viene utilizzata solo per prestazioni lavorative saltuarie e sporadiche. Il lavoro a chiamata è diffuso soprattutto nei settori ca-

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole formazione • organizzazione • subordinato • tipologie

Le due forme principali di esercizio dell’attività lavorativa sono il lavoro e il lavoro autonomo: il primo è caratterizzato dalla dipendenza del lavoratore rispetto al datore di lavoro, il secondo lascia invece al lavoratore la libertà di dell’attività. Accanto a queste forme, l’attuale mercato del lavoro ricorre all’applicazione di altre di lavoro, alcune delle quali mirano alla professionale del lavoratore.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Allo stagista viene corrisposta un’indennità.

b. L’apprendistato è una tipologia di lavoro a scopo professionalizzante.

c. Il lavoro a tempo determinato può avere la durata massima di sei mesi.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

ratterizzati da picchi di lavoro stagionali, come per esempio la ristorazione. Potrebbe sembrare simile alla somministrazione, perché entrambi i rapporti di lavoro sono occasionali, ma nel lavoro a chiamata è direttamente l’impresa che necessita del lavoratore a contattarlo e a definire con lui gli aspetti del rapporto. Questo tipo di contratto può essere stipulato solo con soggetti di età inferiore a 24 anni o superiore a 55 anni.

Lo stage

È la tipologia di lavoro rivolta a coloro che da poco hanno terminato un percorso di studi e si apprestano a entrare nel mondo del lavoro. Può avere una durata massima di sei mesi se ha esclusivamente uno scopo formativo e di orientamento, mentre può durare fino a dodici mesi se è finalizzato all’inserimento lavorativo. Allo/a stagista viene corrisposta un’indennità di partecipazione che non può essere inferiore a 300 euro mensili.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Marco ha appena conseguito la qualifica professionale di sommelier e desidera entrare nel mondo del lavoro. Risponde alla domanda di lavoro di un hotel, il quale ricerca questa figura professionale da impiegare, per il momento, solo durante la stagione estiva. Qualora l’hotel fosse interessato a Marco, quali tipologie di lavoro potrebbe applicare?

5 Completa la mappa

V F

V F

V F

a. La forma tradizionale di lavoro subordinato è a tempo determinato.

b. L’impresa utilizzatrice può assumere definitivamente il lavoratore che ha impiegato con un contratto a chiamata.

a scopo formativo: a scopo occasionale: ; a chiamata a scopo professionalizzante:

Lezione 3

Il lavoro subordinato e la sua disciplina giuridica

Nella tua esperienza

Che rabbia, la sveglia suona prima del solito perché devo andare a scuola a piedi a causa dello sciopero dei mezzi pubblici! Che gioia, oggi abbiamo l’ora buca di diritto perché l’insegnante aderisce allo sciopero! Che sia con rabbia o gioia, quando c’è uno sciopero qualcosa cambia nel tuo solito ritmo di vita giornaliero, perché la protesta di alcune categorie di lavoratori che decidono di non svolgere la propria attività ti obbliga a modificare le tue azioni quotidiane. Ma chi protesta? E per quale motivo? Protesta chi lavora alle dipendenze di un datore di lavoro, al quale chiede il rispetto di certe condizioni per lo svolgimento dell’attività, un aumento della retribuzione, una maggiore considerazione del ruolo svolto. Lo sciopero è uno dei tanti diritti garantiti ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti in modo subordinato, che servono a proteggere loro stessi proprio perché si trovano in una posizione di dipendenza rispetto a chi dà loro il lavoro.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che il rapporto di lavoro subordinato è caratterizzato da una pluralità di diritti e doveri reciproci di chi lavora e di chi dà lavoro.

I diritti dei lavoratori subordinati

I principali diritti del lavoratore subordinato, che evidentemente costituiscono il contenuto di precisi obblighi a carico del datore di lavoro, sono i seguenti.

• Diritto alla retribuzione: si tratta del corrispettivo del lavoro svolto, che di solito consiste in una somma di denaro, ma può essere rappresentato anche da altri beni; in ogni caso la Costituzione (art. 36) stabilisce che la retribuzione deve essere proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto e consentire a chi lavora e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

• Diritto all’assistenza e alla previdenza: chi lavora ha i diritti garantiti dalla Costituzione (art. 38) a essere assistito in caso di malattia e infortunio e a ricevere le prestazioni previdenziali, in particolare la pensione e il trattamento di fine rapporto (TFR) quando cessa l’attività lavorativa.

• Diritto alla parità: la donna ha i diritti costituzionalmente garantiti (art. 37) a progredire nella carriera come i colleghi uomini, a ricevere la stessa retribuzione a parità di lavoro svolto e, qualora sia impegnata anche nel ruolo di madre, a beneficiare delle misure che il legislatore prevede a tutela della maternità.

• Diritto al riposo: permette a chi lavora di recuperare la stanchezza dovuta all’impegno di lavoro, e quindi è uno strumento che tutela la sua salute fisica e mentale. Il riposo è sia giornaliero sia settimanale. Il riposo giornaliero deve essere almeno di 11 ore consecutive ogni 24 ore, mentre il riposo settimanale può essere gestito dal datore di lavoro in base alle specifiche esigenze dell’attività, ma in ogni caso deve essere di 48 ore nell’ambito di 14 giorni di lavoro.

• Diritto al rispetto della dignità di persona e di lavoratore: chi lavora non può subire discriminazioni sul posto di lavoro per le sue idee politiche o per la sua fede religiosa, non può essere sorvegliato né controllato mentre svolge la sua prestazione di lavoro.

• Diritto di sciopero: i lavoratori hanno il diritto previsto dalla Costituzione (art. 40) di astenersi collettivamente dall’esercizio dell’attività lavorativa per un certo periodo di tempo, allo scopo di fare pressione sul datore di lavoro e ottenere così

EDUCAZIONE CIVICA

Il lavoro grigio

È una sfumatura più tenue del lavoro nero, ma si tratta pur sempre di un lavoro irregolare. Diversamente dal lavoro nero in cui chi lavora non riceve la busta paga e quindi risulta inoccupato per lo Stato, infatti, nel lavoro grigio la prestazione lavorativa viene sì dichiarata alle autorità, ma si svolge con modalità irregolari. Per esempio, sono forme di lavoro grigio l’attività lavorativa prestata in orari diversi rispetto a quelli stabiliti nel contratto, oppure una parte della retribuzione corrisposta non dichiarata nei documenti ufficiali, oppure quando il lavoratore è inquadrato in un ruolo che rispecchia una mansione diversa rispetto a quella effettivamente svolta. Come per il lavoro nero, anche per quello grigio a essere maggiormente esposti sono i soggetti che appartengono alle categorie deboli, come giovani, donne, persone diversamente abili, e i settori nei quali questa pratica è più diffusa sono l’agricoltura e i servizi alle famiglie, per esempio baby sitter, colf, badanti ecc.

Il diritto alla sicurezza prima di tutto

PAROLE per

Pensione: somma di denaro che viene corrisposta a chi ha lavorato per un certo numero di anni e ha versato i contributi previdenziali; l’erogazione di questa somma viene effettuata a partire dal momento in cui chi lavora cessa l’attività lavorativa e per tutta la durata della sua vita. Trattamento di fine rapporto (TFR): somma di denaro, comunemente chiamata liquidazione, che viene corrisposta a chi lavora nel momento in cui cessa il rapporto di lavoro; viene accantonata dal datore di lavoro nel corso degli anni di durata del rapporto, per cui l’ammontare del TFR è calcolato anche in base alla lunghezza del periodo di svolgimento dell’attività lavorativa.

capire

il riconoscimento di determinate richieste; in ogni caso lo sciopero non deve mai compromettere la capacità produttiva dell’impresa né pregiudicare i diritti fondamentali della collettività.

• Diritto alle ferie: chi lavora deve essere garantito nel corso dell’anno un periodo di ferie retribuite, la cui durata deve essere di almeno 4 settimane. Questo periodo non può essere monetizzato, cioè non può essere retribuito con una somma di denaro in cambio della rinuncia del lavoratore a usufruirne.

Doveri dei lavoratori subordinati

Il lavoratore subordinato ha i seguenti obblighi.

• Obbligo di diligenza: chi lavora deve svolgere la propria attività con il massimo della sua competenza e delle sue capacità, nell’interesse dell’impresa per cui lavora. Questo obbligo comprende anche il dovere di collaborazione, nel senso che chi lavora deve integrarsi con tutti coloro che operano

nella funzione o nel servizio a cui è preposto. La collaborazione è un elemento molto importante per il datore di lavoro, in quanto gli permette di ottenere la massima efficacia possibile dall’impiego della forza lavoro che ha a disposizione.

• Obbligo di rispettare le direttive del datore di lavoro: chi lavora deve svolgere l’attività osservando le indicazioni fornite dal datore di lavoro, sia per quanto riguarda il contenuto della prestazione lavorativa sia per quanto si riferisce alle modalità di esecuzione del lavoro (per esempio rispetto dell’orario di lavoro, utilizzo di determinati strumenti ecc.).

• Obbligo di fedeltà: chi lavora non può divulgare al di fuori dell’impresa per cui lavora fatti, notizie, informazioni che riguardano l’impresa stessa, cioè in pratica ha un dovere di riservatezza, né può trattare affari con imprese concorrenti.

Le morti bianche

Sono chiamate “morti bianche” quelle di chi perde la vita sul luogo di lavoro. L’aggettivo “bianco” è stato usato per la prima volta da un linguista, che voleva sottolineare l’assenza di una mano direttamente responsabile della morte. Ma in queste vittime di “bianco” non c’è proprio nulla, come efficacemente denunciato nelle seguenti parole.

«Le chiamano morti bianche ma non sono incidenti, dipendono dall’avidità di chi si rifiuta di rispettare le norme sulla sicurezza sul lavoro. Le chiamano morti bianche ma sono tragedie inaccettabili per un paese civile, che non può permettersi di avere tutte queste morti sul la-

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole affari • concorrenti • datore • dignità • fedeltà • persona • retribuzione • riservatezza • subordinati

I lavoratori sono tutelati da numerosi diritti che il legislatore stabilisce allo scopo di proteggerli nei confronti del di lavoro. Alcuni di questi diritti sono di natura economica, per esempio il diritto alla , mentre altri si riferiscono alla del lavoratore e servono a proteggere la sua . I lavoratori subordinati hanno l’obbligo di , che si sintetizza nel dovere di e nel dovere di non trattare con imprese .

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Gli obblighi del lavoratore subordinato sono diligenza e concorrenza.

b. La retribuzione deve consistere obbligatoriamente in una somma di denaro.

c. L’obbligo di fedeltà consiste nel dovere di obbedire alle direttive del datore di lavoro.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Lo sciopero è l’astensione individuale dal lavoro per un certo periodo di tempo.

voro. Le chiamano morti bianche ma in realtà sono nere, perché quasi sempre le vittime non risultano nemmeno nei libri paga dei loro datori di lavoro. Le chiamano morti bianche come se fossero vittime di sfortuna e casualità, per non chiamarle vittime di omicidio sul lavoro» (operaio metalmeccanico, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di Firenze, in “Rassegna sindacale”, 4 aprile 2019).

DEBATE Riflettete in classe sul significato del brano, poi fate una ricerca sugli ultimi dati relativi al numero di vittime, ai soggetti più esposti, ai settori maggiormente interessati dal problema.

V F

V F

V F

b. L’obbligo di fedeltà presuppone che il lavoratore presti la propria attività con il massimo delle sue competenze.

c. I diritti del lavoratore alla giusta retribuzione è previsto dal codice civile.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Tiziana è dipendente in un fast food, e pur lavorando lo stesso numero di ore dei suoi colleghi uomini riceve una retribuzione inferiore, che il datore di lavoro giustifica affermando che essendo donna si stanca di più e quindi la sua attività è meno produttiva. Quali diritti di Tiziana sono violati?

5 Completa la mappa

IL LAVORATORE SUBORDINATO di ; di rispetto delle direttive; di fedeltà ha diritto ha i doveri

alla proporzionata al lavoro; alle misure di assistenza e ; alla parità; al riposo; al rispetto della di persona e lavoratore; allo ; alle ferie

IA e futuro del lavoro

ll tema dell’impatto dell’IA sulla trasformazione del mercato del lavoro, e quindi delle competenze e delle professionalità richieste, è uno degli elementi centrali di analisi del Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum. In termini di posti di lavoro la previsione sintetizzata nel rapporto è di un saldo positivo da qui al 2030 di circa il 7% dell’occupazione totale, frutto della creazione di 170 milioni nuovi posti di lavoro e la perdita di 92 milioni dei posti di lavoro attuali.

Settori in crescita

La crescita dovrebbe riguardare lavori di tipologia molto diversa, ma connesse con la particolarità delle macrotendenze individuate:

• lavori di prima linea, come braccianti agricoli, autisti delle consegne, operatori edili, addetti all’industria, addetti alle vendite, addetti alla lavorazione alimentare;

• lavori dell’economia dell’assistenza, come infermieri, assistenti sociali e consulenti e assistenti alla cura della persona

• lavori dell’istruzione come insegnanti di istruzione terziaria e secondaria.

• lavori correlati all’evoluzione e all’utilizzo specialistico della tecnologia (sono i lavori in più rapida crescita in termini percentuali), tra cui specialisti di big data, ingegneri di tecnologia finanziaria, specialisti di intelligenza artificiale e apprendimento automatico e sviluppatori di software e applicazioni;

• lavori correlati alla transizione verde ed energetica, tra cui specialisti di veicoli autonomi ed elettrici, ingegneri ambientali e ingegneri delle energie rinnovabili.

Il calo maggiore dovrebbe invece riguardare quei lavori di più rapida sostituzione con l’automazione:

• impiegati amministrativi, tra cui cassieri e addetti ai biglietti, assistenti amministrativi e segretari esecutivi;

• impiegati del servizio postale, cassieri di banca e impiegati di immissione dati.

Strategie per gestire la trasformazione

Le competenze tecniche più richieste in futuro saranno relative a intelligenza artificiale e big data, seguiti da reti e sicurezza informatica, nonché alfabetizzazione digitale e tecnologica.

Le competenze trasversali più richieste, che continueranno ad aumentare di importanza si confermano pensiero analitico, resilienza, flessibilità e agilità, leadership, influenza sociale, insieme a pensiero creativo, curiosità e capacità e attenzione all’apprendimento permanente.

Il tema dell’automazione e della possibile sostituzione di chi lavora richiede una riflessione strategica che tenga conto del bene collettivo e della sostenibilità. Un approccio guidato esclusivamente dal profitto, orientato a sviluppare macchine capaci di svolgere autonomamente compiti un tempo umani, non garantisce necessariamente un aumento della produttività come ha evidenziato anche il premio Nobel Acemoglu.

(Adattato da: https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/aie-futuro-del-lavoro-strategie-per-gestire-la-trasformazione/)

Test

1. Qual è il tema centrale del Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum?

a Le prospettive di sviluppo dell’agricoltura sostenibile nei mercati emergenti.

b Le trasformazioni indotte dalla digitalizzazione e dall’intelligenza artificiale sulle dinamiche occupazionali e sulle competenze richieste.

c L’evoluzione dei flussi commerciali internazionali in relazione alle politiche doganali.

d Le strategie di promozione del turismo globale come leva di crescita economica.

2. Qual è l’incremento dell’occupazione previsto entro il 2030 secondo il rapporto del World Economic Forum?

a -5%.

b +2%

c +7%

d +12%

3 Quale lavoro è tra quelli in più rapida crescita percentuale nel settore tecnologico?

a Addetto alla lavorazione alimentare.

b Cassiere.

c Specialista di big data.

d Autista delle consegne.

4 Quali lavori sono indicati come più a rischio di sostituzione con l’automazione?

a Infermieri e insegnanti.

b Ingegneri di tecnologia finanziaria.

c Specialisti di big data.

d Impiegati amministrativi e cassieri.

5 Quale approccio strategico viene suggerito per affrontare le conseguenze dell’automazione?

a Integrare considerazioni di sostenibilità e interesse collettivo nelle scelte tecnologiche.

b Trascurare l’impatto sociale in favore dell’efficienza immediata.

c Adottare una logica esclusivamente orientata al profitto aziendale.

d Puntare unicamente alla sostituzione completa del lavoro umano.

7 % è il saldo positivo tra posti di lavoro persi a causa dell’IA e nuovi posti di lavoro legati alle nuove competenze richieste

170 milioni nuovi posti di lavoro

Attività

1 Immagina di dover assistere un’amica appassionato di IA, desideroso di avvicinarsi alle nuove tecnologie e prepararsi a lavorarci: individua i percorsi universitari specificamente dedicati all’IA, privilegiando le sedi più vicine alla tua residenza.

2 Confrontati con la tua classe sul tema Intelligenza Artificiale e futuro del lavoro. Analizzate insieme i possibili scenari, mettendo in evidenza sia le sfide che le opportunità.

3 Effettua una ricerca online per raccogliere dati aggiornati sull’impatto dell’IA nel mondo del lavoro e sintetizza i risultati in una presentazione su CANVA.

Lezione 4

Il problema della disoccupazione

Nella tua esperienza

Un tuo amico ha finito di studiare e non riesce a trovare un lavoro; il padre di un tuo compagno di classe ha perso il lavoro perché l’impresa in cui svolgeva l’attività è stata dichiarata in fallimento… Se parli con loro ti dicono di essere disoccupati, e, in conseguenza di ciò, di sentirsi discriminati,

La TUA ESPERIENZA

ti aiuta a capire che la disoccupazione è la condizione di chi offre la propria attività

Che cos’è la disoccupazione

La disoccupazione . è un fenomeno negativo dal punto di vista economico, perché se le famiglie non ricevono la retribuzione derivante dallo svolgimento di un lavoro non possono consumare per soddisfare i propri bisogni, e se non si consuma le imprese non producono, quindi diminuisce la ricchezza generale del Paese. Anche dal punto di vista sociale la disoccupazione è un grave problema, in quanto genera scontento e disagio, dovuti al fatto che le persone attive non hanno la possibilità di esprimere ciò che conoscono e ciò che sanno fare, con conseguente perdita della stima di se stesse e incapacità di progettare il proprio futuro.

Le cause della disoccupazione

Gli economisti individuano diverse cause che generano varie forme disoccupazione.

• Crisi economica: se l’andamento generale dell’economia è di crisi diffusa, con un mercato che fa fatica a far decollare i consumi e quindi riduce l’offerta da parte delle imprese, uno degli effetti di maggior rilevanza riguarda l’occupazione dei lavoratori. Le imprese, infatti, dovendo diminuire la produzione per adeguare l’offerta dei beni alla do-

E tu come la pensi?

I profili “geografici” della disoccupazione

Da diversi anni la disoccupazione in Italia registra percentuali molto elevate e le persone attive in cerca di lavoro appartengono un po’ a tutte le fasce d’età, anche se i dati più allarmanti interessano i giovani, che fanno molta fatica a trovare un’occupazione. Le cause della disoccupazione giovanile sono molte, ma una specifica è costituita da quello che viene definito “scollamento” tra il mondo della scuola e il mercato del lavoro. Da più parti si segnala il fatto che gli studenti generalmente non dispongono di un’adeguata preparazione pratica, spesso terminano gli studi con un valido bagaglio di conoscenze teoriche ma non sono capaci di declinarle alla realtà produttiva, e sono pochi gli istituti che formano alle professionalità più richieste dalle imprese.

DEBATE Consultando il sito dell’Istat (www.istat.it), individua i dati relativi alla disoccupazione presente nel-

manda, impiegano meno forza lavoro, e quindi ne chiedono meno da inserire nell’attività produttiva. La disoccupazione generata da questa causa è definita ciclica.

• Avanzamento tecnologico: l’introduzione di tecnologie capaci di sostituire l’essere umano riduce i posti di lavoro, e quanto più le macchine sono in grado di far risparmiare lavoro umano tanto più le imprese vi fanno ricorso perché così riducono i costi del lavoro. La disoccupazione che deriva da tale causa è definita tecnologica.

• Aumento dei tassi d’interesse alle imprese: le imprese si rivolgono alle banche per ottenere, sotto forma di prestiti, i finanziamenti necessari allo svolgimento dell’attività, per esempio per acquistare macchinari nuovi, per ristrutturare settori

Fallimento: è lo stato patrimoniale dell’imprenditore che non ha più la capacità oggettiva di pagare regolarmente i debiti dell’impresa, per cui si determina la cessazione dell’attività.

English

Disoccupazione: Unemployment

la Regione in cui sei nato o in quella in cui vivi se non coincidono. Cerca inoltre altri dati che ri tieni interessanti per delineare la situa zione, per esempio relativi alla disoc cupazione dei gio vani, a quella fem minile, ai settori più penalizzati ecc. In classe esponete i diversi risultati, poi sintetizzateli mediante l’elabo razione di grafici e tabelle.

PAROLE per capire

produttivi, per ampliare l’attività ecc. A fronte di questi prestiti le imprese devono pagare alle banche gli interessi a un determinato tasso: se le banche aumentano questi tassi, i prestiti per le imprese diventano più “cari”, per cui esse vi ricorrono il meno possibile. Questo porta a una diminuzione della produzione, perché, per esempio, se un’impresa aveva intenzione di aprire un nuovo stabilimento grazie al prestito, rinunciando a chiedere il finanziamento rinuncia ad aprire la nuova struttura produttiva, e ciò finisce per provocare disoccupazione, perché un’impresa che produce meno ha meno bisogno di personale. È definita disoccupazione da costo del denaro la forma generata da questa causa.

• Chiusura di settori produttivi: la perdita d’importanza di alcune attività provoca la perdita dei posti di lavoro presenti negli ambiti interessati. Questa forma di disoccupazione è definita strutturale

Le politiche per combattere la disoccupazione

Per contrastare la disoccupazione, lo Stato può intraprendere diverse iniziative, alcune delle quali cercano di facilitare la collocazione di chi lavora mediante nuove forme di collaborazione con le imprese, mentre altre cercano di creare nuovi posti di lavoro mediante gli investimenti pubblici.

Accade nel mondo

La “fuga dei cervelli”

L’espressione “fuga dei cervelli” deriva dall’inglese human capital flight e indica il fenomeno dell’emigrazione di persone di talento o ad alta specializzazione professionale, che lasciano il proprio Paese per cercare altrove migliori opportunità di lavoro. Il fenomeno potrebbe essere positivo se l’emigrazione fosse a doppio senso, per cui, una volta maturata all’estero una significativa esperienza, i cervelli ritornassero nel Paese d’origine, mettendo a disposizione il patrimonio culturale e professionale acquisito. Purtroppo, invece, in alcuni Paesi europei e in particolare in Italia, il fenomeno ha un connotato negativo, in quanto i flussi emigratori sono unilaterali, cioè solo in uscita: i cervelli si recano all’estero e non rientrano più nel Paese d’origine, con la duplice conseguenza che ad avvantaggiarsi delle loro competenze sono i Paesi verso i quali emigrano mentre quelli di partenza perdono conoscenze e potenzialità, e ciò ne danneggia le prospettive di crescita. La situazione italiana è ancor più grave se si considera che il 50% dei cervelli in fuga è compreso nella fascia d’età tra i 15 e i 39 anni, e ciò porta il nostro Paese a perdere parte cospicua di un’intera generazione. I motivi che provocano tale fenomeno sono diversi, per esempio il diffuso precariato del lavoro, retribuzioni basse, scarso riconoscimento del merito, lentezza della burocrazia ecc., e questa molteplicità di fattori negativi rende difficile arginare l’emorragia. Il legislatore sta studiando diversi interventi, per esempio agevolazioni fiscali alle imprese che assumono i cervelli in fuga facendoli così ritornare in Italia, oppure investimenti pubblici nei grandi centri di ricerca in cui i talenti possano disporre delle strutture e delle risorse necessarie ai loro studi.

Per quanto riguarda il primo gruppo di iniziative, negli ultimi anni il nostro legislatore ha introdotto nuove tipologie di lavoro accanto al tradizionale rapporto subordinato che, come si è visto ( ➜ Lezione 2), hanno in comune la flessibilità, cioè la capacità di adattarsi alle diverse esigenze delle imprese. Ai fini della politica antidisoccupazione, il ragionamento del legislatore è il seguente: se le imprese dispongono di strumenti che permettono di inserire con una certa facilità forza lavoro nel sistema produttivo e gestirne la collaborazione in base alle specifiche necessità aziendali, questo dovrebbe spingerle a domandare più lavoro, e quindi si dovrebbe ridurre la disoccupazione. Per quanto riguarda gli investimen-

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole attive • economico • imprese • pubblici • ricchezza

La disoccupazione è un fenomeno e sociale che diminuisce la della collettività e provoca disagio e scontento nelle persone . Può essere combattuto mediante investimenti e strumenti a sostegno delle .

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. La disoccupazione diminuisce se aumentano i tassi d’interesse applicati alle imprese. V F

b. L’aumento della tecnologia fa aumentare la disoccupazione.

c. La disoccupazione è anche un grave fenomeno sociale.

ti pubblici, lo Stato può avviare importanti progetti per la costruzione di opere pubbliche, di infrastrutture, in modo che in questi grandi cantieri possano essere impiegati numerosi lavoratori. Gli investimenti pubblici possono essere orientati anche verso quei settori per così dire immateriali, come la conoscenza, la ricerca. Infatti, se lo Stato spende per supportare programmi di formazione ai giovani che perseguono un’alta specializzazione, oppure finanzia la costruzione di centri di eccellenza dove sperimentare e innovare, questo si traduce nella creazione di figure professionali che più facilmente possono inserirsi nel mondo del lavoro, riducendo così la disoccupazione.

tecnico. Indica di quale parola si tratta. «Dopo la fine del mio matrimonio, mi sono trovata disoccupata, con una figlia da mantenere, e per qualche anno sono sopravvissuta grazie ai sussidi statali. Ho sofferto di depressione ed ero convinta che nella mia vita non potesse accadere mai nulla di positivo. Ho ripreso a scrivere il primo romanzo di Harry Potter, proponendolo a dodici editori diversi, ma ho incassato dodici rifiuti».

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

V F

V F

d. La flessibilità dei rapporti di lavoro aumenta la disoccupazione.

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

V F

a. La disoccupazione è strutturale quando il sistema economico attraversa un periodo di crisi.

b. La disoccupazione è strettamente legata alle situazioni d’impresa, perché aumenta quando aumentano i tassi di profitti e perdono importanza alcune attività economiche.

c. L’aspetto economico della disoccupazione tiene conto del disagio provato da chi si sente sminuito nella sua dignità perché non ha lavoro.

4 Lavora con le parole particolari

L’autrice dei romanzi di Harry Potter, Joanne Rowling, parla agli studenti dell’Università di Harward su un tema delicato, che lei stessa sintetizza con una parola presente nel testo della lezione, ma qui usata in senso non

Il signor Terraneo ha un’impresa agricola di produzione di riso, nella quale lavorano dieci persone. Il susseguirsi di eventi climatici e ambientali avversi compromette in modo irreversibile la produzione di riso in tutta la zona, costringendo il signor Terraneo, e come lui anche molti altri imprenditori, a licenziare i lavoratori. Quale forma di disoccupazione viene provocata da tale situazione?

6 Completa la mappa

provocata da diversi fattori economica avanzamento aumento dei d’interesse per le imprese chiusura di produttivi

aiuti alle pubblici contrastabile con

DISOCCUPAZIONE

Sguardo sul percorso 15

è l’incontro tra

attualmente

è caratterizzato da

Scopri la mappa

domanda di lavoro da parte delle imprese

offerta di lavoro da parte delle persone attive

mobilità e flessibilità dei rapporti di lavoroì inquadrabili nelle forme di:

• apprendistato

• somministrazione

• stage

• a chiamata

MERCATO DEL LAVORO

le due principali forme di rapporto di lavoro sono

lavoro autonomo lavoro subordinato

diritti del lavoratore :

• retribuzione

• assistenza e previdenza

• parità

• riposo

• rispetto della dignità

• sciopero

se nel mercato l’offerta delle persone attive non viene domandata dalle imprese

si ha il

• fedeltà prevede

obblighi del lavoratore :

• diligenza

• rispetto delle direttive ricevute

che può essere che si combatte con fenomeno della disoccupazione

• ciclica

• tecnologica

• da costo del denaro

• strutturale

• politiche di sostegno alle imprese

• investimenti pubblici

Il percorso 15 in sintesi

• Il mercato del lavoro è costituito dalle relazioni tra i soggetti che domandano lavoro, ossia le imprese, e i soggetti che offrono lavoro, ossia le persone attive.

• La domanda di lavoro dipende dal costo del lavoro, che è la spesa che l’impresa deve sostenere per avvalersi della collaborazione di chi lavora, e dalla domanda di beni e servizi da parte delle famiglie. L’offerta di lavoro è attualmente caratterizzata da flessibilità e mobilità.

• L’attività lavorativa può essere svolta in forma subordinata e in forma autonoma, anche se per rispondere alle esigenze di flessibilità il legislatore prevede anche altre tipologie di lavoro, quali l’apprendistato, la somministrazione, il lavoro a chiamata, lo stage

• Il rapporto di lavoro subordinato è caratterizzato da diritti e obblighi reciproci tra chi lavora e chi offre lavoro. Chi lavora gode di diversi diritti, che in generale hanno lo scopo di proteggerlo, data la sua posizione di dipendenza nei confronti del datore di lavoro; il datore di lavoro gode di diritti che hanno lo scopo di garantire una collaborazione efficace e corretta da parte di chi lavora.

• Quando all’interno del mercato del lavoro la forza lavoro non riesce a essere assorbita dalle imprese, per cui ci sono persone attive che non riescono a trovare un’occupazione, si verifica il fenomeno della disoccupazione

• La disoccupazione, che è negativa dal punto di vista economico perché diminuisce la ricchezza collettiva e dal punto di vista sociale perché genera scontento e disagio, può essere causata da crisi economica, da avanzamento tecnologico, da aumento dei tassi d’interesse per le imprese, da chiusura di settori produttivi.

• Le politiche per combattere la disoccupazione intervengono a sostegno delle imprese affinché aumentino la produzione e quindi la richiesta di lavoro, e sugli investimenti pubblici.

AUDIOSINTESI

Mettiti alla prova

Prove di conoscenza

1 Indica se le frasi sono vere o false

1. Il rapporto di lavoro autonomo è svolto senza vincoli di subordinazione.

2. L’apprendistato è rivolto solo a giovani che non hanno un titolo di studio.

3. Gli obblighi del lavoratore subordinato sono diligenza, obbedienza e fedeltà.

4. L’aumento del costo del lavoro provoca diminuzione della domanda di lavoro.

5. Gli investimenti pubblici contribuiscono ad aumentare la disoccupazione.

6. Lo sciopero è un diritto costituzionale.

7. La disoccupazione strutturale è favorita dalla crisi economica.

8. Il datore di lavoro può sorvegliare il lavoratore mentre svolge l’attività lavorativa.

9. Lo stage prevede la corresponsione della retribuzione.

10. Il rapporto di lavoro subordinato può essere solo a tempo indeterminato.

2 Scegli la risposta esatta

1. È un diritto del lavoratore subordinato: a il riposo b la fedeltà c la diligenza

d la scelta degli strumenti di lavoro

2. La domanda di lavoro è:

a la richiesta di assunzione da parte dell’aspirante lavoratore

b la richiesta di lavoratori da parte delle imprese c la scelta di lavoratori mediante concorso d la richiesta di aumento della retribuzione da parte del lavoratore

3. La disoccupazione ciclica è dovuta a: a crisi economica b aumento del costo del lavoro c chiusura di settori produttivi d aumento dei tassi sui prestiti alle imprese

4. La disoccupazione aumenta se:

a aumenta la domanda di beni e servizi da parte delle famiglie b diminuisce la domanda di beni e servizi da parte delle famiglie c diminuisce la tecnologia d diminuisce il costo del lavoro

5. È una caratteristica del lavoro a chiamata:

a instaurare un rapporto di lavoro a tempo indeterminato b essere utilizzato per prestazioni occasionali c attribuire un’indennità al lavoratore d trasformarsi dopo un mese in rapporto a tempo indeterminato

6. Il lavoro a tempo determinato:

a non può mai trasformarsi in rapporto a tempo indeterminato

b può durare al massimo 12 mesi

c non è mai rinnovabile

d è applicabile solo ai giovani fino a 29 anni d’età

7. L’offerta di lavoro:

a è costituita dalle imprese che richiedono lavoratori

b è caratterizzata da una certa rigidità

c dipende dal costo del lavoro

d è costituita dalle persone attive

8. La popolazione attiva è composta da:

a persone occupate

b persone che hanno maturato una certa esperienza di lavoro c persone disoccupate + persone occupate + persone che stanno cercando il primo lavoro d persone che non desiderano lavorare

9. La cessione del lavoratore da un’impresa a un’altra è propria:

a dello stage

b del lavoro a chiamata c dell’apprendistato d della somministrazione

10. Non ha diritto alla retribuzione:

a l’apprendista b lo stagista c il somministrato d il lavoratore a chiamata

3 Completa i seguenti brani, inserendo i termini sotto elencati

collettiva • costo • dignità • dipendenza • famiglie • flessibilità • imprese • mercato • precarietà • retribuzione • subordinato a Il del lavoro è costituito dalle relazioni tra domanda e offerta di lavoro. La domanda di lavoratori è formata dal numero di persone che le richiedono di assumere e dipende sia dal del lavoro sia dalla domanda di beni e servizi da parte delle

L’offerta di lavoro è formata da tutte le persone che mettono a disposizione la propria attività lavorativa e attualmente è caratterizzata da e mobilità, le quali spesso si trasformano in per i lavoratori.

b Il lavoro prevede che il lavoratore sia posto in posizione di rispetto al datore di lavoro, e proprio per questo motivo viene tutelato con diversi diritti, alcuni di natura personale, come il diritto al rispetto della , altri di carattere economico, come il diritto alla , e altri ancora di natura , come lo sciopero.

Prove di abilità

4 Immagina di essere…

a un giovane laureato in Giurisprudenza che desidera svolgere l’attività di avvocato. Per essere abilitato all’esercizio della professione legale, devi obbligatoriamente effettuare un periodo di tirocinio presso uno studio legale. Quale tipologia di lavoro potrebbe utilizzare un avvocato disponibile a farti fare questa esperienza?

b un disoccupato alla ricerca di un lavoro. Leggi un annuncio in cui diversi ristoranti di una località balneare cercano camerieri per la stagione estiva. Qualora un ristorante fosse interessato alla tua candidatura, quale rapporto di lavoro potrebbe offrirti?

5 Corrispondenze

Collega ciascun elemento della colonna di sinistra con il corrispondente elemento della colonna di destra.

1 Indennità a Impresa utilizzatrice

2 TFR b Diritto del lavoratore

3 Parità c Imprese

4 Somministrazione d Stage

5 Domanda di lavoro e Previdenza

6 Offerta di lavoro f Forza lavoro

6 Di che cosa si tratta

Indica la parola che si riferisce a ciascuna spiegazione. a Tipologia di lavoro senza subordinazione.

b Astensione collettiva dei lavoratori dal lavoro.

c Disoccupazione causata dalla perdita d’importanza di attività produttive.

d Somma di denaro cui ha diritto il lavoratore al termine dell’attività lavorativa.

e Disponibilità del lavoratore a cambiare il luogo di lavoro

Prove di competenza

7 Ora tocca a te Rispondi alle domande.

a Quali sono i diritti del datore di lavoro?

b Quali sono le principale cause del fenomeno della disoccupazione?

c Che cosa si intende per mercato del lavoro?

8 Come si può fare

Risolvi i casi.

a Lucrezia lavora da molti anni in qualità di segretaria alle dipendenze di una società di trasporti. Un giorno viene convocata dal suo datore di lavoro che le comunica di aver preso nei suoi confronti un provvedimento disciplinare. Lucrezia chiede ovviamente informazioni in merito e il datore di lavoro le spiega che una sua collega gli ha rivelato che trascorre diverso tempo al cellulare durante l’orario di lavoro, motivo per cui il datore ha deciso di sorvegliarla per verificare se fosse vero e in quale misura. Escludendo il fatto che Lucrezia si giustifica dichiarando che le telefonate erano dovute a gravi motivi personali ma che, comunque, non le hanno impedito di svolgere regolarmente la sua attività, è stato corretto il comportamento del datore di lavoro?

b Giuliano viene assunto come lavoratore subordinato con un rapporto a tempo determinato, che viene ripetutamente rinnovato fino al limite massimo consentito dalla legge. Alla scadenza dell’ultimo rinnovo, Giuliano è sicuro che il rapporto venga trasformato in tempo indeterminato, ma così non avviene e il rapporto cessa definitivamente. È legittimo?

9 Esprimi la tua opinione

a La flessibilità dei rapporti di lavoro soddisfa le esigenze delle imprese ad avere una certa libertà di gestione dei dipendenti, e da un certo punto di vista potrebbe rappresentare un’opportunità di crescita professionale anche per i lavoratori, soprattutto se sono giovani.

Cambiare spesso il contesto di lavoro e magari anche il tipo di mansione può essere stimolante e arricchire il bagaglio di esperienze, ma c’è il rovescio della medaglia, ossia la precarietà, dovuta alla mancanza di sicurezza del posto di lavoro. Che cosa ne pensi?

b La disoccupazione viene definita come una “piaga” sociale, nel senso che ferisce la collettività non solo e non tanto nella sua dimensione economica, ma anche e soprattutto dal punto di vista morale, perché spegne i desideri delle persone, impedisce di progettare il futuro, toglie fiducia nelle proprie capacità. Condividi questo giudizio?

The Labour Market

The labour market consists of the relationships between those who demand labour (businesses) and those who supply labour (the working population).

The demand for labour depends on two main factors:

• the cost of labour, i.e. the expense a business must pay to employ a worker;

• the demand for goods and services from households.

The supply of labour today is marked by flexibility and mobility. Work can be subordinate or self-employed, but to meet modern flexibility needs, the legislator also provides other types such as apprenticeships, temporary work, on-call work, and internships. The two main types of employment relationships are:

• self-employment, where a person works independently;

• subordinate employment, characterised by mutual rights and obligations between worker and employer.

Workers enjoy rights such as fair pay (remuneration),

Subordinate: dipendente

Self-employed: autonomo

Apprenticeship: apprendistato

On-call work: a chiamata

Internship: tirocinio

social protection, equality, rest, dignity, and the right to strike, as protection from their position of dependence. Employers, on the other hand, have rights such as diligence, compliance with directives, and loyalty, which ensure effective cooperation from workers.

When the labour market cannot absorb the available workforce, unemployment occurs — a condition where active people cannot find a job. Unemployment is negative for both the economy (reducing collective wealth) and society (creating discontent and hardship). Its causes can be:

• cyclical, due to economic crises;

• technological, due to innovation replacing labour;

• monetary, due to high interest rates;

• structural, due to the closure of industries or sectors.

Policies to reduce unemployment include business support (to increase production and labour demand) and public investment in development.

Employer: datore di lavoro

Rest: riposo

Strike: sciopero

Compliance: rispetto/osservanza

Unemployment: disoccupazione Italian

Exercise 1 – Cause Effect Chart: Complete the table by connecting the causes of unemployment to their correct effects. CAUSE EFFECT

1. Economic crisis

2. Technological progress

3. High interest rates

4. Structural change

A. Replacement of human labour by innovation

Reduction in production and loss of jobs

C. Closure of factories and loss of employment

D. Less investment and fewer new jobs

PERCORSO 16 L’economia mondiale

Il commercio internazionale e le politiche che lo regolano

Nella tua esperienza

Nei negozi si vendono capi di abbigliamento confezionati in diversi Paesi del mondo; la RAI produce e vende alle televisioni straniere film e fiction, e trasmette sui nostri canali programmi tratti da format ideati all’estero; ad arricchire le nostre tavole natalizie c’è frutta esotica…

Prova a chiedere ai tuoi nonni se avevano queste possibilità: ti risponderanno che molte di esse erano inimmaginabili! Non solo mancavano le condizioni pratiche, come Internet, telefonia cellulare, rapidissimi e diffusi mezzi di trasporto, ma non c’era nemmeno la mentalità della collaborazione così intensa tra mercati stranieri, perché si pensava che il fare da soli fosse la ricetta migliore per sviluppare l’economia del proprio Paese.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che la realtà economica attuale è caratterizzata da relazioni di scambio sempre più capillari e intense tra i diversi misure e provvedimenti olitiche commerciali.

Andrea Riccardi

Le politiche commerciali

Oggi è praticamente impossibile che un Paese possa sopravvivere senza intrecciare rapporti internazionali, e per questo motivo ciascuno Stato decide le strategie che ritiene più adatte per impostarli, in quanto deve comunque difendere gli interessi del proprio mercato e cercare di svilupparlo. Le strategie economiche vengono definite politiche commerciali: politiche perché le strategie presuppongono che lo Stato faccia delle scelte, le quali sono rivolte al bene della polis; commerciali perché riguardano il commercio, cioè i rapporti di scambio fra soggetti economici che appartengono a mercati esterni al proprio. Le due forme principali di politica commerciale sono il protezionismo e il libero scambio

Il sistema dei cambi

Il protezionismo: vantaggi e svantaggi

Il protezionismo è la politica commerciale che si basa sulla limitazione degli scambi con l’estero, e ciò porta lo Stato a ridurre la quantità di beni e servizi provenienti dagli altri Paesi.

Il protezionismo assume il significato della chiusura, perché caratterizzato dalla scelta dello Stato di far entrare il meno possibile nel proprio mercato interno le merci provenienti dall’estero, limitando così le importazioni e cercando di favorire le esportazioni dei suoi beni verso gli Stati esteri. Tuttavia, questa chiusura non deve essere necessariamente intesa in senso negativo, in quanto la scelta protezionista può servire a uno Stato in presenza di determinate situazioni.

• Quando si devono proteggere le imprese nazionali: se un bene prodotto dalle imprese nazionali soffre la concorrenza da parte delle imprese straniere che riescono a produrre lo stesso bene a costi più bassi, e quindi riescono a venderlo a prezzi inferiori, lo Stato può decidere di limitare le importazioni di questo bene, allo scopo di proteggere la capacità produttiva del proprio mercato. Il provvedimento protezionistico in questo caso può essere ancor più importante perché difende l’occupazione di

chi lavora: infatti, se le imprese nazionali diminuiscono la produzione perché la domanda dei beni è rivolta soprattutto verso i beni stranieri, esse sono costrette a diminuire il numero del personale impiegato nei processi produttivi, pertanto aumenta la disoccupazione.

• Quando si devono proteggere le nuove imprese: un’impresa che avvia un’attività produttiva è sempre meno concorrenziale rispetto alle imprese già affermate sul mercato, non solo perché deve far conoscere i suoi prodotti, ma anche perché è costretta a praticare prezzi di vendita più elevati dovuti ai costi di avviamento dell’attività, per esempio per l’acquisto delle macchine, per allestire lo stabilimento ecc. In questa situazione, scoraggiare l’importazione dei prodotti concorrenti contribuisce a incrementare la domanda di beni prodotti dalle nuove imprese.

• Quando diventa eccessiva la dipendenza dall’estero: ci sono beni o servizi rispetto ai quali l’offerta è scarsa, e ciò induce ad acquistare i beni provenienti dall’estero; più aumenta la domanda di questi beni, più aumentano le importazioni, e con esse la dipendenza del mercato interno dal mercato estero. Scoraggiare le importazioni in questo caso serve a diminuire appunto la dipendenza eccessiva dall’estero, che è negativa soprattutto se riguarda beni di cui un Paese non può fare assolutamente a meno, come per esempio le risorse energetiche e le materie prime.

Questi sono gli aspetti positivi del protezionismo, nella misura in cui tale politica viene adottata per proteggere il mercato interno di un Paese. Tuttavia,

Fiction: dalla parola inglese che significa “finzione”, è un particolare genere televisivo in passato chiamato “sceneggiato”; si tratta di una narrazione seriale, in due o più puntate, che può essere l’adattamento di un’opera letteraria, di una vicenda storica ecc.

Format: è un documento che stabilisce l’idea di un programma televisivo, definendone il genere (per esempio talk show, fiction, talent show ecc.), il titolo, la fascia oraria nella quale viene trasmesso, la durata temporale di ogni puntata ecc.

PAROLE per capire
Protezionismo: Protectionism

la politica protezionistica può provocare diverse conseguenze negative.

• Si inaspriscono le relazioni fra gli Stati, anche perché spesso lo Stato nei confronti del quale vengono adottate misure protezionistiche risponde con le medesime misure.

• Diminuisce la crescita del sistema economico complessivo, in quanto le imprese nazionali, non dovendo reggere il confronto con quelle straniere, non sono stimolate a migliorare la produttività.

• Può verificarsi la mancanza di risorse, perché l’eccessiva diminuzione delle importazioni può privare il mercato interno di beni necessari a soddisfare alcuni bisogni.

English

Accade nel mondo

La ripresa del protezionismo

Dopo oltre mezzo secolo caratterizzato dalla prevalenza di strategie di libero scambio, nel 2025 si è verificato un ritorno del protezionismo a livello globale. Per indurre le imprese americane a riportare la produzione in patria, il presidente degli Stati Uniti d’ America ha deciso l’applicazione di pesanti dazi doganali sulle merci provenienti da tutti i partners commerciali, i quali hanno reagito imponendo dazi sui prodotti americani. Si è così avviata una politica commerciale “di chiusura”, che ha imposto alle imprese di ripensare le proprie strategie aziendali di produzione e di vendita, in un contesto economico mondiale incerto e instabile.

L’ Organizzazione Mondiale del Commercio ha indicato alcuni criteri che possono aiutare le imprese ad affrontare questa nuova situazione (fonte: L’incertezza sulla politica commerciale incombe sui mercati globali, Forum pubblico, Ginevra, settembre 2025)

• occorre diminuire la dipendenza da singole aree geografiche ed esplorare le opportunità offerte da economie emergenti, come ad esempio Asia e Africa;

• è necessario aumentare gli investimenti nelle nuove tecnologie, capaci di migliorare l’efficienza produttiva;

• è auspicabile una forte collaborazione tra il settore pubblico e quello privato, affinché siano organizzati programmi per riqualificare e formare personale capace di adattarsi velocemente alle trasformazioni del mercato.

Gli strumenti del protezionismo

Gli strumenti che un Paese può utilizzare per attuare la politica protezionistica sono diversi.

• Dazi doganali: lo Stato protezionista può ricorrere all’imposizione di dazi doganali, cioè l’applicazione di imposte sui beni che entrano nel Paese. Tali imposte colpiscono i beni importati di solito in misura percentuale al loro valore, e questo fa aumentare i prezzi di vendita, perché di fatto le imposte vengono scaricate dalle imprese su chi acquista i prodotti.

• Contingenti d’importazione: consistono nel fissare i quantitativi massimi delle merci straniere che possono entrare nel mercato interno. Il contingentamento garantisce allo Stato che le importazioni di un certo bene non supereranno il livello fissato e per questo motivo risulta una misura più certa e sicura rispetto ai dazi; gli effetti del dazio, infatti, dipendono da come i consumatori rispondono all’aumento del prezzo, cioè se sono o meno disposti a pagare un prezzo più alto per avere il bene proveniente dall’estero.

Il libero scambio: vantaggi e svantaggi

Il libero scambio è la politica commerciale che si basa sull’assenza di limitazioni allo scambio di beni e servizi tra gli Stati.

All’opposto del protezionismo, il libero scambio è caratterizzato dall’atteggiamento di apertura dello Stato che decide di non adottare meccanismi o provvedimenti nei confronti delle importazioni, lasciando così al mercato la gestione delle dinamiche delle esportazioni e delle importazioni. I vantaggi del libero scambio sono molti.

• Aumenta la concorrenza tra le imprese produttrici: ciascuna impresa decide cosa e quanto produrre e a quali prezzi, offrendo beni e servizi diversi. Chi consuma sceglie quelle che soddisfano meglio i loro bisogni, mentre le imprese meno efficienti vengono escluse dal mercato. Questo spinge le imprese a migliorare la qualità e a ridurre i prezzi per restare competitive.

• Aumenta la circolazione dei capitali: le imprese straniere sono attratte dalla possibilità di avviare

Libero scambio: Free trade

attività produttive nei Paesi dove sussiste il sistema economico aperto, perché hanno l’opportunità di farsi conoscere dai consumatori di un nuovo mercato; questo porta una circolazione di capitali che va a beneficio dello Stato che accoglie le realtà produttive straniere.

• Aumenta la circolazione delle idee: gli scambi economici sono sempre anche scambi di esperienze, di progetti, di innovazioni, perché le imprese si confrontano sulle tecnologie adoperate e sull’organizzazione dei processi produttivi, e tutto questo va a vantaggio della crescita globale dell’economia.

• Aumentano le relazioni politiche tra gli Stati: quando tra due Paesi le relazioni commerciali sono intense, è più facile trovare accordi anche di natura sociale, culturale, politica, perché gli Stati hanno il reciproco, a conoscersi e a dialogare, proprio per mantenere la stabilità dei rapporti economici che li legano.

Visto così il libero scambio appare come la somma di tanti “aumenti”, cioè come una strategia del tutto

Fai il punto

1

Inserisci nel brano le seguenti parole libero scambio • politica • protezionismo • relazioni • sociale

Tra gli Stati si intrecciano commerciali che sono utili non solo dal punto di vista economico, ma anche sotto il profilo , culturale e politico. Ogni Paese sceglie come gestire questi rapporti, potendo scegliere tra una commerciale di tipo chiuso, ossia il , e una di tipo aperto, cioè il

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Con il libero scambio diminuisce la circolazione dei capitali. V F

b. Il protezionismo è sempre una politica commerciale negativa. V F

c. I contingenti d’importazione sono misure protezionistiche. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. La protezione di imprese appena entrate sul mercato può richiedere l’applicazione di misure di libero scambio.

b. L’applicazione di dazi doganali sui beni importati fa diminuire il loro prezzo.

c. Lo squilibrio tra Paesi ricchi e Paesi meno

positiva, tuttavia presenta anche più di un elemento negativo.

• Difficoltà a reggere la concorrenza: alcune imprese nazionali possono far fatica a reggere il confronto con quelle straniere. Soprattutto le imprese di piccole dimensioni, o quelle che hanno appena avviato l’attività, incontrano difficoltà a crearsi uno spazio sul mercato, perciò il libero scambio deve essere comunque accompagnato da iniziative che sostengano le realtà produttive minori.

• Squilibrio tra Paesi: il libero scambio può portare alla distruzione economica dei Paesi che hanno un’economia piuttosto povera in quanto i prodotti che essi immettono sul mercato possono non essere competitivi con quelli dei Paesi ricchi, per esempio perché non soddisfano standard di qualità di un certo livello. La conseguenza di questa situazione è l’aumento del divario tra Stati avanzati che crescono in sviluppo e Stati meno sviluppati che arretrano sempre di più.

Che cos'è una guerra commerciale?

sviluppati può essere una conseguenza negativa del protezionismo.

4 Lavora con le parole particolari

Leggi il seguente brano, poi rispondi alle domande. Il Presidente della Camera dei deputati, dopo aver preso visione dei numerosissimi parlamentari sia di maggioranza sia di opposizione che si sono iscritti per intervenire al dibattito in aula, ha deciso di stabilire il tempo massimo di ciascun intervento. Alcuni parlamentari hanno espresso la loro contrarietà a questa decisione, ma il Presidente ha dichiarato che tale provvedimento è previsto dal regolamento interno della Camera. Quale parola, presente nel testo della lezione, viene utilizzata anche per indicare il tempo massimo concesso a ogni parlamentare per illustrare il proprio pensiero in aula? Che cosa significa questa parola?

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

I dati di un Paese rilevano che la produzione interna di latticini soffre la concorrenza da parte di diversi Paesi stranieri, i quali sono in grado di esportare prodotti caseari a prezzi inferiori. Che cosa può fare quel Paese per rendere più competitivi sul mercato interno i propri latticini?

La bilancia dei pagamenti

Nella tua esperienza

Forse ti è accaduto di sentirti rivolgere espressioni quali «Metti sul piatto della bilancia i pro e i contro» e «Soppesa la situazione»: la bilancia richiama l’idea di una misurazione precisa, perciò chi ti ha parlato così ha voluto invitarti a valutare qualcosa in tutti i suoi aspetti, positivi e negativi, in modo che tu potessi prendere una certa decisione. Del resto, a livello pratico si utilizza la bilancia per pesare un bene, allo scopo di darne poi una valutazione in termini di valore, di prezzo. Anche lo Stato utilizza una bilancia per misurare l’andamento dei suoi rapporti economici internazionali.

Importanza della bilancia dei pagamenti

Le relazioni commerciali hanno bisogno di essere tenute sotto osservazione, nel senso che lo Stato deve sempre conoscere esattamente qual è la situazione riguardante gli scambi, perché dal loro andamento si colgono elementi importanti per tutto il sistema economico. Se per esempio un Paese si accorge che le esportazioni diminuiscono in modo significativo, infatti, questo può essere indice delle difficoltà dei suoi prodotti a essere recepiti dai mercati stranieri, oppure della difficoltà delle imprese nazionali a reggere la concorrenza con le imprese straniere: comunque sia, è un dato negativo che deve essere valutato e corretto. Allo stesso modo, se uno Stato vede aumentare notevolmente le importazioni, potrebbe significare che il suo mercato interno non è in grado di produrre determinati beni, oppure che i prodotti interni sono troppo costosi rispetto a quelli stranieri, per cui i consumatori trovano più conveniente acquistare i beni prodotti all’estero: comunque sia, è un dato negativo che sottolinea la dipendenza eccessiva del Paese dall’estero e alla quale è necessario porre rimedio. La stretta osservazione dei rapporti economici si realizza mediante la predisposizione della bilancia dei pagamenti , un documento che evidenzia tutte le voci che si riferiscono ai rapporti commerciali.

Struttura della bilancia dei pagamenti

Il criterio fondamentale che guida le valutazioni delle voci da registrare nella bilancia dei pagamenti è quello della residenza, nel senso che tutti i valori sono riferiti ai soggetti economici localizzati in un Paese, indipendentemente dalla cittadinanza che possiedono. Questo perché ciò che interessa ai fini della bilancia è conoscere i movimenti degli scambi, perciò se un soggetto economico straniero compie scambi in Italia, i valori di queste operazioni commerciali avvengono in Italia, dunque interessano l’economia del nostro Paese; viceversa, se un cittadino italiano residente all’estero compie scambi in un Paese straniero, quelle operazioni interessano l’economia dello Stato estero.

esempio Se per motivi di studio trascorri un anno in Portogallo, durante quel periodo di tempo intrattieni molti rapporti di scambio: paghi l’affitto dell’appartamento in cui abiti, acquisti i beni che ti servono per le diverse necessità, viaggi alla conoscenza del Paese che ti ospita ecc. Il valore di tutte queste operazioni interessa il Portogallo, perché tali operazioni avvengono all’interno del suo mercato, e poco importa che tu sia italiano, visto che se vai al supermercato consumi beni offerti dal sistema economico portoghese, se viaggi in treno acquisti il biglietto delle ferrovie portoghesi ecc., insomma porti ricchezza che incide positivamente sugli scambi portoghesi.

Nella bilancia dei pagamenti vengono registrati sia i valori attivi sia i valori passivi degli scambi commerciali. I valori attivi si riferiscono alle operazioni che portano valuta all’interno del Paese, mentre i valori passivi riguardano le operazioni che fanno uscire valuta dal Paese. La differenza tra i valori attivi e i valori passivi costituisce il saldo della bilancia di pagamenti: quando il saldo è attivo significa che il Paese ha un avanzo, cioè vanta crediti nei confronti dell’estero, viceversa se il saldo è passivo significa che c’è un disavanzo, per cui il Paese ha debiti con l’estero.

Bilancia dei pagamenti: Balance of payments
English

Accade nel mondo

I punti di forza delle esportazioni italiane

Il nostro Paese si colloca tra i massimi esportatori mondiali in quattro settori, ed è per questo motivo che lo Stato cerca di sostenerli il più possibile, sia attraverso accordi internazionali che mirano a proteggere il made in Italy, sia attraverso il sostegno alle imprese produttrici dei beni appartenenti a tali settori.

Abbigliamento: la moda italiana è un punto di riferimento a livello mondiale; non solo con stilisti di alta moda, ma anche con produttori di occhiali e orologi, specialmente se sono frutto di lavorazione artigianale.

Automazione meccanica: prestigiose case automobilistiche e motociclistiche, ma anche produttori di biciclette, realizzano prodotti molto richiesti all’estero.

Arredamento: mobili di design e complementi di edilizia sono i due prodotti di arredamento più esportati; le nostre piastrelle in ceramica sono di grande valore, e grazie alla loro funzionalità ed estetica, sono apprezzate in tutto

il mondo, utilizzate soprattutto negli immobili di altissimo prestigio.

Alimentare: l’attenzione alle materie prime e la cura del processo produttivo rendono i nostri formaggi, salumi e vini alimenti amati dalla popolazione mondiale; senza dimenticare la pasta, simbolo del nostro Paese e al vertice della piramide dell’export italiano.

Secondo le stime Istat, nel primo semestre del 2025, l’Italia si è collocata al quinto posto tra i Paesi più esportatori del mondo. La forza dell’export nazionale è data principalmente da due fattori:

• i prodotti made in Italy appartengono a comparti assai diversi e ai settori tradizionali sopra indicati, se ne stanno aggiungendo altri (ad esempio la costruzione di navi da crociera e di yacht, prodotti bio-medicali ecc.) che attirano soprattutto i mercati del Medio Oriente;

• i prodotti italiani provengono soprattutto da imprese di medie dimensioni, che proprio perché tali riescono ad adattarsi velocemente ai mutamenti del mercato.

La bilancia dei pagamenti è divisa in tre parti.

• Il conto corrente registra i movimenti delle merci, cioè le esportazioni e importazioni di beni materiali mobili; i movimenti dei servizi; i movimenti dei redditi.

• Il conto capitale registra le operazioni di entrata di capitali stranieri per essere investiti nel Paese e le operazioni di uscita di capitali nazionali per essere investiti all’estero.

• Il conto finanziario registra le operazioni finanziarie (per esempio l’acquisto e la vendita di titoli, quali azioni e obbligazioni) presso le banche o altre istituzioni finanziarie, in entrata e in uscita dal Paese.

A queste tre parti si aggiunge la sezione errori e omissioni, che viene utilizzata per correggere errori nella raccolta e nella compilazione dei tre conti.

1 Inserisci nel brano le seguenti parole attive • bilancia • contabile • risultati • scambi È importante che ogni Paese tenga sempre sotto osservazione i delle sue relazioni commerciali, in quanto l’andamento degli evidenzia la situazione in cui si trova il sistema economico nel suo complesso. Le voci e passive che si riferiscono ai rapporti commerciali vengono periodicamente registrate in un documento che è la dei pagamenti.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. Il saldo passivo indica il disavanzo della bilancia dei pagamenti. V F

b. Le operazioni di investimento sono registrate nel conto corrente. V F

c. Il criterio guida delle registrazioni delle voci nella bilancia dei pagamenti è la cittadinanza. V F

d. Le registrazioni effettuate nella bilancia dei pagamenti non possono essere corrette.

V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. I movimenti dei servizi sono registrati nel conto finanziario.

b. La bilancia dei pagamenti è un documento politico nel quale vengono registrati i valori degli scambi commerciali.

c. Il centro di interesse economico ai fini della registrazione nella bilancia dei pagamenti è costituito dal soggetto economico che ha la cittadinanza nel Paese.

BILANCIA DEI PAGAMENTI saldo

attivo passivo conto finanziario conto capitale conto corrente

Omissione: atto o comportamento che è doveroso fare, ma che volontariamente o involontariamente viene tralasciato, trascurato.

Verso le competenze

4 Lavora con le parole particolari

Nel testo della lezione è presente una parola che, nel nostro ordinamento giuridico, qualifica il comportamento illecito descritto di seguito. Indica la parola e il reato commesso.

Una persona viene investita da un’auto mentre sta attraversando sulle strisce pedonali e con il semaforo verde. Per il timore di dover rispondere della sua condotta, la persona alla guida del veicolo scappa senza prestarle soccorso.

5 Risolvi il caso

Un turista olandese trascorre un periodo di vacanza in una località del nostro Paese: qui alloggia in un bed and breakfast, noleggia un’automobile e consuma i pasti in diversi ristoranti per gustare le eccellenze gastronomiche del territorio. In quale parte della bilancia dei pagamenti vengono registrati i valori degli scambi che il turista olandese effettua in Italia?

6 Completa la mappa

conto finanziario: movimenti delle operazioni finanziarie conto : movimenti degli investimenti conto : importazioni ed esportazioni di beni, , redditi

PAROLE per capire
VALORE DEGLI SCAMBI COMMERCIALI
bilancia dei

Lezione 3

Lo sviluppo economico e la sua misurazione

Nella tua esperienza

Se ti chiedessero che cosa ti fa stare bene, probabilmente elencheresti molte cose: l’affetto della tua famiglia, rapporti di vera amicizia, un ambiente sano e pulito, la possibilità di coltivare le tue passioni, la sicurezza di avere sempre a disposizione le risorse economiche necessarie a soddisfare i diversi bisogni. Tutti questi elementi indicano che il tuo benessere non dipende esclusivamente da valutazioni economiche, ma anche da fattori di natura sociale, culturale, politica, i quali tutti insieme favoriscono il tuo sviluppo

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che lo sviluppo economico consiste nella possibilità che individui e popoli raggiungano una condizione di benessere non solo materiale, ma anche umano.

Il concetto di sviluppo economico

Si è sempre ritenuto che lo sviluppo economico fosse sinonimo di crescita economica. La crescita è un concetto che si riferisce alla capacità di un sistema economico di incrementare, attraverso la produzione, la disponibilità di beni e servizi idonei a soddisfare i bisogni della popolazione. In passato, se in un dato periodo di tempo in un Paese aumentava la produzione di beni e servizi, misurata attraverso il PIL ( ➜ Percorso 12, Lezione 8), si pensava che ciò significasse sviluppo, ossia progressivo miglioramento della condizione di un Paese. Questa concezione oggi è superata, perché si ritiene che lo sviluppo non sia dato solo dalla sfera economica ma debba basarsi su una serie di fattori di varia natura che misurano in modo più approfondito l’effettivo stato di benessere di una popolazione e di un Paese. Come dire: la qualità della vita delle persone e delle nazioni non può essere valutata esclusivamente sulla base della quantità e qualità dei beni e servizi prodotti, ma anche con riferimento alle concrete possibilità di miglioramento umano degli individui. La conseguenza di tale impostazione consiste nel fatto che la misurazione del livello di sviluppo economico di un Paese viene ora effettuata sulla base dello Human Development Index (HDI), un indice elaborato dalle Nazioni Unite che evidenzia come i criteri ultimi per calcolare lo sviluppo di un Paese siano le persone e le loro capacità, da aggiungersi alla crescita economica valutabile tramite il PIL.

Come si misura lo sviluppo economico

L’HDI creato dalle Nazioni Unite rappresenta il livello medio raggiunto da una nazione in tre macro-dimensioni considerate fondamentali per lo sviluppo: salute, conoscenza, tenore di vita. Ognuna di queste tre dimensioni è costituita da diversi sotto-indici, dei quali viene poi calcolata una media che andrà a formare il valore unico dell’HDI, compreso tra 0 e 1. I due valori estremi 0 e 1 sono praticamente inesistenti, perché indicherebbero rispettivamente Paesi in cui la popolazione globale è priva di tutto e Paesi perfetti, situazioni che nella realtà non possono verificarsi. A titolo di esempio, il Niger, all’ultimo posto della classifica mondiale, ha un indice pari a 0,354; la Norvegia, al primo posto, ha un indice pari a 0,953 (Rapporto UNDP, 2019).

L’indice di sviluppo umano può essere migliorato

English

E tu come la pensi?

Riflessioni sull’HDI

Ogni anno il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) pubblica un Rapporto nel quale illustra i dati relativi all’HDI di tutti i Paesi.

DEBATE Consultando il sito www.hdr.undp.org, cercate l’ultimo Rapporto riguardante l’HDI, poi rispondete per iscritto alle seguenti domande:

1. Quali sono i primi dieci Paesi nella classifica mondiale e a quali continenti appartengono?

2. Quali sono gli ultimi dieci Paesi e a quali continenti appartengono?

3. In quale posizione si trova l’Italia?

4. Quali sono i Paesi che registrano miglioramenti e quali Paesi invece segnalano peggioramenti dell’indice?

Al termine di questa ricerca aprite un dibattito che abbia per oggetto le riflessioni ricavate dai dati.

Sviluppo economico: Economic development

La dimensione della salute è valutata sulla base di diversi elementi, il più significativo dei quali è costituito dall’aspettativa di vita alla nascita. La conoscenza è rappresentata dall’istruzione e viene misurata in base agli anni di scolarizzazione previsti per i bambini in età scolastica e per gli adulti di età pari o superiore a 25 anni. Il tenore di vita viene misurato in base al reddito nazionale pro-capite, che si ottiene dividendo il reddito nazionale lordo (➜ Percorso 12, Lezione 8), per il numero di abitanti. Nella maggior parte dei casi, i Paesi con un indice di sviluppo alto di norma nel breve periodo non presentano variazioni significative, ma un leggero trend in costante aumento, sintomo di una situazione che migliora continuamente. All’opposto, ci sono Paesi che registrano una costante diminuzione dell’indice, sintomo di eventi che modificano in senso peggiorativo la condizione di vita delle persone, e spesso si tratta di guerre o gravi calamità naturali che producono i loro effetti distruttivi nel corso di diversi anni.

L’Italia ha sviluppato un approccio multidimensionale per misurare il livello di sviluppo del Paese, con l’obiettivo di integrare le informazioni fornite dagli indicatori economici con fondamentali dimensioni del benessere. È stato così creato l’Indice BES (Benessere equo e sostenibile), che a partire dal 2016 è entrato a far parte della programmazione economica effettuata dal Governo.

EDUCAZIONE CIVICA

Obiettivo n. 12

Il “sistema Terra” non è in grado di sostenere lo sfruttamento indiscriminato delle risorse attuato oggi dall’uomo. L’ONU sintetizza così il concetto dei modelli sostenibili di consumo e produzione: «fare meglio e di più con meno». Questo traguardo è raggiungibile per esempio attraverso la riduzione della produzione di rifiuti, il dimezzamento dello spreco alimentare e l’adozione di pratiche produttive che riducano il consumo di risorse naturali.

Sviluppo economico e sostenibilità

Lo sviluppo, così come considerato, di per sé non è ancora sufficiente a valutare l’effettivo stato di benessere di una popolazione e di un Paese, perché deve essere valutato anche in termini di sostenibilità.

Lo sviluppo è sostenibile nella misura in cui è capace di garantire alle generazioni future la disponibilità di risorse necessarie per vivere, senza distruggerle e senza superare la loro capacità di assorbire gli effetti delle nostre attività produttive.

Che cosa significa sviluppo sostenibile ? Significa che il livello di benessere raggiunto dalle popolazioni attuali non può essere “egoista” cioè non può tendere solo a soddisfare i bisogni di chi vive oggi, ma deve assicurare anche alle popolazioni future la stessa opportunità di soddisfare i bisogni. Lo sviluppo sostenibile ruota attorno a tre poli fondamentali strettamente connessi tra loro: distribuzione equa della ricchezza, uso razionale delle risorse disponibili in natura, diminuzione di tutte le forme che inquinano l’ambiente. Se la ricchezza di cui dispone un Paese viene distribuita in modo equo, tenendo conto soprattutto delle esigenze delle fasce più deboli della popolazione, si garantisce a ogni individuo l’accesso ai beni e ai servizi; è necessario che le risorse siano utilizzate in modo razionale e siano protette attraverso comportamenti che non distruggano l’ambiente.

Aspettativa di vita alla nascita: è un dato statistico che indica quanti anni in media è destinato a vivere un nuovo nato. Scolarizzazione: indica il livello di diffusione della frequenza scolastica in un Paese e l’efficacia dei provvedimenti adottati dall’autorità allo scopo di facilitarla e incrementarla. Trend: andamento complessivo di un fenomeno entro un certo periodo di tempo.

PAROLE per capire
Sviluppo sostenibile: Sustainable development
English

E tu come la pensi?

Lo sviluppo è un diritto

«Il diritto allo sviluppo è un diritto inalienabile dell’uomo in virtù del quale ogni essere umano e tutti i popoli hanno il diritto di partecipare e di contribuire a uno sviluppo economico, sociale, culturale, politico, in cui tutti i diritti dell’uomo e tutte le libertà fondamentali possano venire pienamente realizzati, e di beneficiare di questo sviluppo». (Declaration on the Right to Development, 4 dicembre 1986).

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole benessere • bisogni • crescita • generazioni

• PIL • sostenibilità • sviluppo • umana Lo economico non è riducibile alla sola economica, misurabile attraverso il , perché devono essere valutati molti aspetti che riguardano la dimensione delle persone.

Per valutare lo stato di di un Paese non è sufficiente considerare i fattori dello sviluppo economico, ma occorre considerare anche la di tale sviluppo, allo scopo di proteggere il diritto delle future a soddisfare i propri

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. L’HDI è stato creato dalle Nazioni Unite. V F

b. Lo sviluppo economico coincide con la crescita economica. V F

c. In un Paese che registra un HDI pari a 1 non c’è alcuna forma di sviluppo. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Il tenore di vita ai fini della valutazione dell’HDI viene misurato mediante il prodotto interno lordo pro-capite.

b. La sostenibilità dello sviluppo economico presuppone l’equa distribuzione della produzione.

c. L’aspettativa di morte serve a valutare la dimensione della salute.

4 Lavora con le parole particolari

Leggi il seguente brano, tratto da un articolo pubblicato su una rivista di moda. Inventa un titolo per l’articolo, utilizzando una parola che

DEBATE Elabora un testo nel quale commenti il passo tratto dalla Dichiarazione sul diritto allo sviluppo, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione 41/128. In classe esponete gli elaborati e riflettete sui contenuti emersi.

devi individuare nel testo della lezione.

Le passerelle primavera-estate delle case di moda hanno ospitato una grande quantità di motivi animalier, pitone, floreali e con geometrie tribali. Spesso però un capo di questo tipo risulta difficile da abbinare, per cui ci vuole il giusto accostamento che lo valorizzi, regalandogli una declinazione in linea con il buon gusto e lo stile del momento.

Verso le competenze

5 Risolvi il caso

Un Paese importante produttore di petrolio registra un PIL molto elevato, derivante soprattutto dalle esportazioni della materia prima. Nonostante questo dato positivo, i rapporti annuali delle Nazioni Unite evidenziano che la frequenza scolastica è piuttosto scarsa, soprattutto da parte delle donne, e che il reddito pro-capite è molto basso. Che cosa indica questa situazione?

6 Completa la mappa

nazionale pro-capite , conoscenza, tenore di vita Human Development

sviluppo
SVILUPPO ECONOMICO

EDUCAZIONE CIVICA

Sviluppo sostenibile e ambiente

Per decenni le attività umane sono state condotte con l’idea che le risorse naturali a disposizione fossero inesauribili e che l’ambiente in cui viviamo dovesse offrirci le risorse che possiede senza ostacolare il nostro sviluppo. Questo comportamento, unito alla scarsa sensibilità verso l’ambiente naturale, ha portato al suo progressivo degrado, situazione che è continuata fino a quando non ci si è resi conto che l’ambiente non avrebbe

TRASPORTI

potuto sopportare ancora a lungo questo sfruttamento e che con la distruzione della Terra sarebbe finita ogni prospettiva di sviluppo umano. Quali sono le principali cause del degrado ambientale? Stando ai rapporti della scienza, le emergenze ambientali sono molte, ma possono sostanzialmente raggrupparsi nelle seguenti situazioni.

INQUINAMENTO DA PETROLIO

Effetto serra:

AGRICOLTURA

CONSUMI ENERGETICI DOMESTICI

ALLEVAMENTO

DEFORESTAZIONE

indica l’aumento anomalo della temperatura della Terra a causa dell’incremento della quantità di anidride carbonica presente nell’atmosfera. Tale aumento provoca danni assai gravi: la temperatura elevata fa evaporare l’acqua dei grandi bacini idrici, impoverendo la Terra di fonti di approvvigionamento dell’acqua e facendo aumentare le aree desertiche; diminuisce la superficie dei ghiacciai che si sciolgono, provocando l’innalzamento dei mari; si verificano sempre più frequentemente eventi atmosferici estremi, come tempeste, uragani, siccità prolungata ecc.

SCARICHIRADIOATTIVESOSTANZE

Diverse forme di inquinamento:

CONSUMI ENERGETICI INDUSTRIALI

ACQUE INQUINATE

ECCESSO DI CONSUMO

oltre all’inquinamento di aria e acqua, sono sempre più preoccupanti i livelli di altre forme di inquinamento altrettanto pericolose per l’ambiente e la salute umana, come l’inquinamento acustico, che consiste nell’intollerabile aumento del rumore nell’ambiente che ci circonda; o l’inquinamento elettromagnetico, generato dall’emissione di onde elettromagnetiche provenienti dalle antenne per la telefonia cellulare, dai radar, dai forni a microonde ecc.

PRODUZIONE DI ENERGIA

Emergenza rifiuti: soprattutto nelle aree geografiche del mondo caratterizzate da un’elevata densità demografica e da alta industrializzazione, si verifica un’enorme produzione di rifiuti che, per decenni, sono stati conferiti nelle discariche, ossia enormi superfici di territorio a cielo aperto, gradualmente riempite fino alla massima capienza possibile e poi chiuse e abbandonate quando non più utilizzabili.

GESTIONE DEI RIFIUTI

L’impronta ecologica

Il WWF stila annualmente il Living Planet Report, un Rapporto in cui analizza il problema del consumo delle risorse naturali, mostrando l’entità di quella che ha definito impronta ecologica, costituita dallo spazio, misurato in ettari, di pascoli, foreste, laghi, consumato annualmente per soddisfare la domanda di beni e servizi. Prima del 1987, anno in cui si è iniziato a calcolare l’impronta ecologica, questa risultava praticamente invisibile, nel senso che la popolazione mondiale riusciva a vivere con le risorse naturali che l’ambiente offriva, per cui la fine dell’anno si chiudeva in pareggio: tante risorse offerte = tante risorse consumate. Dal 1987 in poi, si è visto che il conto andava progressivamente in rosso, cioè si consumavano più risorse rispetto a quelle che l’ambiente offriva, per cui per vivere ci si indebitava, cioè si prelevavano più risorse di quelle disponibili. Questa tendenza non è stata più invertita, con la conseguenza che ora siamo “indebitati fino al collo”, e per vivere abbiamo bisogno di un prestito di

Numero di Terre richieste: 1, 7 Terre cioè le risorse che consumiamo in un anno richiedono circa 1,7 volte la capacità di rigenerazione naturale del nostro pia- neta.

Biocapacità media globale: 1,6 ettari globali (gha) pro capite nel 2024, cioè quanta natura “spetta” a ciascun abitan- te del pianeta, se le risorse disponibili fossero distribuite in modo uguale.

risorse che l’ambiente non è più in grado di darci. Nel 2006 un’organizzazione internazionale di ricerca sulla sostenibilità, la Global Footprint Network, ha istituito l’Earth Overshoot Day, la giornata simbolica dell’anno che sancisce il giorno in cui l’umanità ha consumato tutte le risorse naturali che la Terra è in grado di rigenerare in un anno.

Per il 2024, il Global Footprint Network ha calcolato che l’Overshoot Day è stato il 25 luglio. Un dato allarmante perché in soli 7 mesi, l’umanità ha utilizzato risorse equivalenti a quelle che la Terra impiega 12 mesi per rigenerare. Secondo i dati ufficiali, questa dinamica implica che stiamo consumando circa 1,7 volte più risorse di quante il pianeta riesca a rigenerare nell’anno. Negli ultimi decenni l’Overshoot Day si è spostato sempre prima nel calendario, riflettendo un aumento della domanda di risorse in rapporto alla biocapacità terrestre. Senza decisi ed efficaci interventi, nel 2050 avremo esaurito le risorse e per sopravvivere avremo bisogno di due pianeti, visto che la ricchezza del nostro basterà appena per metà dell’umanità.

Impronta ecologica media globale: circa 2,6 ettari globali (gha) pro capite nel 2024, cioè ogni essere umano, in media, richiede risorse equivalenti a 2,6 gha all’anno per sostenere il proprio stile di vita.

1 Effettua una breve ricerca sul WWF, evidenziando quando si è costituito, quali sono le principali attività che svolge in tutto il mondo, quali tipi di iniziative effettua in particolare nel nostro Paese.

Il sottosviluppo economico e le sue cause

Nella tua esperienza

Arriva il primo giorno di scuola per tanti ragazzi e tante ragazze come te, che si presentano con tutto il corredo scolastico magari scelto anche secondo le tendenze della moda. All’opposto, per milioni di giovani il primo giorno di scuola non arriverà mai, perché il Paese in cui vivono non è in grado di offrire loro l’istruzione.

Nei nostri supermercati i genitori hanno l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le merendine da acquistare per i loro figli e le loro figlie, peraltro spesso in sovrappeso per eccesso di alimentazione, il tutto a fronte di genitori i cui figli e figlie muoiono per mancanza di cibo e acqua. Alle periferie di metropoli che offrono servizi supertecnologici, ci sono baraccopoli nelle quali mancano i servizi essenziali ed è già un lusso avere sulla testa un tetto di latta… E l’elenco delle disparità potrebbe continuare a lungo. Nel mondo ci sono disuguaglianze che creano un profondo divario tra Paesi sviluppati, le cui popolazioni vivono nel benessere, e Paesi sottosviluppati, nei quali è molto difficile raggiungere tale condizione.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che il sottosviluppo economico è la condizione di arretratezza economica, sociale, culturale, tecnologica di uno Stato, per cui la popolazione vive in una condizione di diffusa povertà materiale e morale.

Il concetto di sottosviluppo economico

I numerosi rapporti pubblicati dalle organizzazioni internazionali che si occupano di gestire le molteplici realtà collegate al sottosviluppo economico fotografano un mondo diviso geograficamente in due: al Nord (prevalentemente in Europa e in America del Nord) si trovano i Paesi sviluppati, e per tale ragione definiti ricchi, al Sud (in Africa, in parte dell’Asia e in America Latina) i Paesi sottosviluppati, qualificati come poveri. Qualche dato generale può illustrare la dimensione della disuguaglianza tra queste due aree del nostro pianeta, introducendo così alla comprensione del fenomeno del sottosviluppo.

NORD SUD

Reddito medio pro-capite annuo

20 000 euro 4000 euro

Aspettativa di vita 80 anni 50 anni

Tasso di analfabetismo Quasi 0 Tra il 60 e il 90%

Alimentazione Il 30% della popolazione è obesa Il 25% dei bambini muore per fame e sete

2025.

Analogamente, anche il fenomeno del sottosviluppo è misurato sulla base di un indice definito Multidimensional Poverty Index (MPI), che calcola la povertà nelle sue diverse componenti. Infatti, così come lo sviluppo non viene più misurato soltanto sotto il profilo economico perché deve comprendere anche il benessere delle persone, tanto che oggi non è considerato sinonimo di crescita economica, allo stesso modo il sottosviluppo non è valutato esclusivamente sotto il profilo economico perché investe anche altre dimensioni della vita umana, per cui attualmente non è considerato sinonimo di povertà economica. A dimostrazione del fatto che la povertà non va intesa solo sotto il profilo economico rappresentato dal basso reddito pro-capite, ci sono diversi esempi. Nel 2018 si è riscontrato che in Niger due terzi delle persone erano povere di reddito, ma il 93% era povero secondo l’MPI; nel 2019, in Zambia il valore dell’indice era solo del 26,4%, mentre il 64,4% era povero di reddito.

EDUCAZIONE CIVICA

Obiettivo n.1

L’Agenda 2030 considera la lotta alla povertà come obiettivo 1, perché non si può ragionare di altri traguardi se prioritariamente non si garantiscono per individui e popoli condizioni di vita almeno accettabili.

L’HDI è uno strumento prezioso per comprendere la povertà nei suoi molteplici aspetti e poterla così contrastare, motivo per cui è sulla base di questo indice che si valuta il raggiungimento dell’obiettivo 1 da parte dei singoli Paesi. Secondo le rilevazioni dell’Istat effettuate nel 2019, l’Italia consegue risultati peggiori in merito a questo obiettivo rispetto alla media europea, superata in negativo soltanto da Grecia, Romania e Bulgaria.

Come si misura il sottosviluppo economico

L’MPI creato dalle Nazioni Unite ha tre dimensioni: salute, educazione, standard di vita; ciascuna dimensione viene calcolata per famiglia, usando 10 indicatori. A ogni dimensione viene dato lo stesso peso, e all’interno di ciascuna dimensione ogni indicatore è pesato in modo uguale. Una famiglia viene considerata povera da un punto di vista multidimensionale se risulta mancante (deprivata è il termine specificamente usato) di una combinazione di indicatori, che sommati sulla base del loro peso, siano superiori al 30% di tutte le deprivazioni prese in considerazione. Lo schema illustra la composizione delle tre dimensioni attraverso i 10 indicatori.

Salute (Health): ciascun indicatore di cui si compone viene pesato per 1/6.

Baraccopoli: agglomerato di baracche costruite con fango, latta, cartone, prive di acqua e di servizi essenziali, sovraffollate e ubicate nelle periferie delle metropoli.

Deprivazione: indica la sottrazione di qualcosa, quindi denota una situazione di assenza, di mancanza.

Fonti: Rapporto Oxfam, Disuguaglianza: povertà ingiusta e ricchezza immeritata,
PAROLE per capire
Sottosviluppo economico: Economic underdevelopment English

• Nutrizione: famiglia deprivata se un qualsiasi membro è malnutrito.

• Mortalità infantile: famiglia deprivata se è deceduto qualche bambino.

Educazione (Education): ciascun indicatore viene pesato per 1/6.

• Anni di scuola: famiglia deprivata se nessun membro ha completato cinque anni di scolarizzazione.

• Iscrizione scolastica dei bambini: famiglia deprivata se ciascun bambino in età scolare non frequenta la scuola fino all’ottavo anno di età.

Standard di vita (Living Standard): ciascun indicatore viene pesato per 1/18.

• Combustibile per cuocere: famiglia deprivata se usa cuocere con legna, carbone o sterco.

• Servizi igienico-sanitari: famiglia deprivata se non dispone di servizi igienici decenti o se tali servizi sono utilizzabili insieme ad altri.

• Acqua potabile: famiglia deprivata se non ha accesso all’acqua potabile o questa è disponibile a più di 30 minuti a piedi da casa.

• Elettricità: famiglia deprivata se non ha elettricità.

• Pavimentazione: famiglia deprivata se la casa ha un pavimento sporco, di sabbia o letame,

• Beni di consumo: famiglia deprivata se non possiede più di uno tra i seguenti beni: radio, TV, telefono, bicicletta o motocicletta, un’auto o un trattore.

Le cause del sottosviluppo

Il fenomeno del sottosviluppo deriva da molte cause, alcune delle quali sono considerate responsabili della condizione di degrado delle popolazioni in ogni periodo storico e in ogni regione del mondo.

• Guerra: molti Paesi sottosviluppati sono dilaniati da conflitti, spesso guerre civili tra fazioni appartenenti a diverse etnie o religioni; questo li porta a dilapidare la maggior parte dei loro bilanci in spese militari.

• Condizioni ambientali sfavorevoli: nella maggior parte dei Paesi sottosviluppati le condizioni ambientali non sono favorevoli all’insediamento umano e allo sfruttamento delle risorse; in particolare, c’è scarsa presenza d’acqua, e ciò rende difficile anche la pratica dell’agricoltura che è la principale attività economica gestita da queste popolazioni.

• Condizioni politiche sfavorevoli: spesso i Paesi sottosviluppati hanno forme di governo dittatoriali e la centralizzazione del potere si affianca a un forte tasso di corruzione delle istituzioni; ciò porta tali Paesi a non poter beneficiare di scambi economici, culturali, di ricerca con altre nazioni, contribuendo all’isolamento.

• Conurbazione selvaggia: le popolazioni abbandonano la campagna perché l’attività agricola non garantisce la sopravvivenza, perciò enormi masse di persone si riversano nelle città, sperando di trovarvi un lavoro e condizioni di vita più dignitose; ciò invece non avviene, perché le città, spesso peraltro poche, non sono in grado di offrire servizi adeguati rispetto alla quantità elevata della richiesta; di conseguenza nascono periferie di vastissime dimensioni, prive di qualsiasi servizio essenziale, dove le condizioni di vita sono a dir poco impossibili.

Milioni di persone vivono ancora così

Mortalità infantile: indica la morte dei bambini entro il primo anno di vita.

Botteghe del mondo: punti di distribuzione al pubblico dei prodotti del Commercio equo e solidale e di informazione su questo tipo di consumo.

PAROLE per capire

Accade nel mondo

Il Fair Trade

Uno strumento che appare sempre più “vincente“ nella lotta al sottosviluppo è rappresentato dal Fair Trade, ossia il Commercio equo e solidale, che concentra la sua attenzione su un settore cruciale, quello degli scambi. Uno dei problemi più gravi che incontrano i Paesi poveri è l’impossibilità di sostenere gli scambi commerciali, assorbiti per la quasi totalità dagli operatori economici del Nord del mondo. Quando i produttori di un mercato del Sud vendono i loro prodotti, non riescono a operare in condizioni di parità con gli altri, perché alle spalle non hanno una struttura produttiva forte che li possa sostenere, non sono in grado di contrattare sui prezzi, e chi acquista sono le grandi multinazionali che controllano il commercio di un certo prodotto. In considerazione di ciò, il Commercio equo e solidale ha l’obiettivo di porre i produttori del Sud in condizioni di parità, potendo controllare la vendita dei loro prodotti. In particolare, il Fair Trade si propone di:

• creare rapporti commerciali paritari fra tutti i soggetti coinvolti nella catena di commercializzazione: chi produce, chi lavora, chi importa, botteghe del mondo, chi consuma;

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole dieci • educazione • indice • povertà • standard • tre

Il fenomeno del sottosviluppo non è riducibile alla sola economica, perché comprende molte altre dimensioni della persona. Per questo motivo viene calcolato sulla base di un che si basa su dimensioni – salute, , di vita – e si compone di indicatori.

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. La scarsità di acqua è una causa di sottosviluppo.

• migliorare l’accesso al mercato e le condizioni di vita dei produttori svantaggiati, attraverso una più equa distribuzione dei guadagni; il prezzo di vendita viene deciso con le cooperative dei produttori e deve coprire i costi di produzione, garantendo ai lavoratori un livello di vita dignitoso;

• finanziare progetti di sviluppo di cooperative di produttori;

• promuovere un uso sostenibile delle risorse ambientali che, in molti casi, sono sfruttate in modo eccessivo per ottenere la massima produzione.

Per realizzare concretamente questi obiettivi, il Commercio equo e solidale opera secondo determinati criteri:

• importa i beni direttamente dalle cooperative di produttori, saltando i passaggi intermedi che fanno aumentare il prezzo di vendita;

• paga un prezzo concordato con i produttori, che garantisce un giusto compenso per il loro lavoro;

• anticipa il pagamento delle merci (fino al valore del 50%);

• protegge le tecniche di lavorazione tradizionali e utilizza le materie prime di provenienza locale;

• incoraggia metodi di produzione rispettosi dell’ambiente.

b. Gli indicatori che compongono la dimensione degli standard di qualità hanno ciascuno un peso pari a 1/18.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Un gruppo di volontari vuole creare in un villaggio africano un centro di sostegno alle donne in condizione di povertà. Di quali deprivazioni pensi che soffrano maggiormente le donne?

5 Completa la mappa

V F

b. La forte immigrazione nelle città contribuisce a migliorare le condizioni di vita nei Paesi sottosviluppati.

c. Il sottosviluppo viene calcolato mediante l’indice HPI.

V F

V F

d. La mancanza di servizi igienico-sanitari è un indicatore relativo alla salute. V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. Una famiglia si considera deprivata dell’educazione se ciascun membro non ha completato otto anni di scolarizzazione.

tre dimensioni: , educazione, standard di vita

oltre il 30% di : famiglia povera

Poverty Index

SOTTOSVILUPPO ECONOMICO

Il fenomeno della globalizzazione

Nella tua esperienza

Il tuo smartphone può essere stato progettato negli Stati Uniti, assemblato in Asia con parti fabbricate in Europa, e tramite le app che vi hai installato puoi ascoltare la tua musica preferita, comunicare con le tue amicizie, giocare, ricevere informazioni… Se in un hotel di qualsiasi parte del mondo chiedi a colazione la Nutella, ti portano un barattolo di crema spalmabile a base di cacao e nocciole, perché Nutella, secondo l’OCSE, è il miglior esempio di un nome che identifica un certo tipo di prodotto a livello universale. Che cosa indicano tali situazioni? Che il mondo è diventato globalizzato, cioè un unico mercato senza barriere e limitazioni.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che la globalizzazione economica è il processo di integrazione delle attività produttive, commerciali e finanziarie che determina la rapida formazione di un unico mercato mondiale.

La globalizzazione economica

La globalizzazione economica tende a far aumentare, a livello mondiale, le relazioni tra sistemi economici, mediante l’abbattimento di qualsiasi ostacolo che restringe gli scambi commerciali. In conseguenza di ciò, l’economia assume sempre più caratteri sovranazionali, in quanto aumentano i rapporti commerciali tra soggetti che sono geograficamente lontani. I fattori più importanti che hanno spinto verso la globalizzazione economica sono i seguenti:

• abolizione delle barriere doganali, che ha consentito relazioni commerciali di libero scambio, e quindi ha favorito una sorta di unificazione del mercato mondiale;

• sviluppo dei trasporti su scala mondiale, che ha permesso di commercializzare i prodotti da una parte all’altra del globo con minori costi;

• sviluppo e diffusione delle nuove tecnologie informatiche, che applicate alle comunicazioni sono in grado di ridurre drasticamente i tempi, i costi e altri ostacoli tecnici delle comunicazioni a grande distanza.

I vantaggi della globalizzazione per l’Unione europea

Gli aspetti negativi della globalizzazione economica

Considerata nella prospettiva di espansione, apertura e interazione dei mercati, la globalizzazione economica appare del tutto positiva: gli scambi commerciali diventano più semplici, è possibile trovare qualsiasi tipo di bene o servizio in ogni mercato, lo scambio di esperienze produttive e conoscenze scientifiche e tecnologiche stimola creatività e innovazione, tutti elementi che contribuiscono a migliorare l’economia mondiale.

App: abbreviazione del termine inglese application, è un programma il quale permette al telefono mobile di svolgere determinate funzioni che, altrimenti, non potrebbe concretizzare.

Tuttavia, la globalizzazione presenta anche lati svantaggiosi. Un primo aspetto negativo è rappresentato dalla delocalizzazione delle attività produttive, ossia lo spostamento di un’impresa dal proprio Paese a un altro in cui è possibile ricavare profitti maggiori. La facilità di fare investimenti in qualsiasi Paese porta le imprese produttrici ad aprire unità produttive nei luoghi dove conviene di più, solitamente in Paesi sottosviluppati, in quanto lì la forza lavoro viene retribuita con salari molto bassi, è costretta a lavorare molte ore al giorno, e spesso vengono impiegati anche minori senza le debite tutele nei loro diritti dalle carenti legislazioni di quegli Stati. La presenza sui propri territori di attività produttive straniere potrebbe apparire un vantaggio per i Paesi poveri in quanto aumenta la presenza di fabbriche, posti di lavoro, personale specializzato che deve seguire la produzione, ma spesso non lo è, non solo perché si traduce in sfruttamento del lavoro, ma anche perché difficilmente il patrimonio di conoscenze e tecnologie che caratterizzano i processi produttivi vengono insegnati al personale locale, per cui in questi Paesi rimane l’incapacità di autogestirsi. Un secondo aspetto negativo è costituito dall’eccessivo potere economico delle multinazionali. La possibilità di allacciare rapporti di collaborazione produttiva con altri Paesi porta le imprese straniere a unirsi fra loro formando grandi gruppi produttivi – le multinazionali, appunto – che grazie alle enormi masse di capitali di cui dispongono finiscono per diventare le uniche grandi protagoniste dei processi produttivi. La conseguenza è che diviene difficile, per le imprese estranee ai grandi gruppi, conquistare fette di mercato e reperire le materie prime, accaparrate in enormi quantità dalle multinazionali. Il terzo aspetto negativo riguarda l’aumento della disoccupazione: le imprese che non sono in grado di competere con le multinazionali o con le imprese straniere più produt-

Accade nel mondo

La globalizzazione non è solo economica

Il fenomeno della globalizzazione non è nato, come erroneamente si pensa, in questi ultimi anni, perché appartiene alla natura umana la tendenza a espandersi e ad arricchirsi delle esperienze derivanti dai rapporti con realtà esterne e diverse rispetto alle proprie. Infatti, gli studiosi sostengono che, per esempio, una globalizzazione è avvenuta in seguito alla Rivoluzione industriale che ha introdotto nuovi processi produttivi e nuovi sistemi di circolazione delle merci; un’altra globalizzazione si è verificata con il crollo del Muro di Berlino, che ha portato alla nascita di relazioni tra Paesi per decenni divisi in blocchi contrapposti. La globalizzazione, quindi, non è un fenomeno esclusivamente attuale, ma ciò che non si è mai verificato

tive, chiudono licenziando il personale, con ripercussioni sulla qualità della vita delle loro famiglie e sullo sviluppo delle regioni in cui vivono. Un altro aspetto negativo è rappresentato dalla maggiore esposizione ai rischi internazionali: con l’apertura delle varie economie, queste diventano sempre più dipendenti le une dalle altre, per cui la riduzione dell’attività economica di un Paese si trasmette facilmente alle economie degli altri Paesi, trascinandole nell’eventuale medesima situazione di crisi.

La sfida per governare la globalizzazione economica

Gli svantaggi evidenziati dalla globalizzazione richiedono interventi volti a governarla, basandosi su una strategia di fondo: conciliare le ragioni della crescita economica e dello sviluppo con la lotta alle disuguaglianze. La globalizzazione del futuro non potrà più permettersi il divario tra Paesi ricchi e Paesi poveri, tra popolazioni incluse nello sviluppo e popolazioni escluse dalla condizione di benessere, tra individui che per effetto delle relazioni internazionali beneficiano di diritti e protezioni, e individui ai quali è negato il riconoscimento dei fondamentali diritti umani. Partendo da questa considerazione, nel 2015 l’ONU ha approvato un Programma d’azione per lo sviluppo sostenibile, definito Agenda 2030 perché entro tale anno impone il raggiungimento di 17 obiettivi ai 193 Paesi firmatari del documento.

prima di oggi è il fatto che non interessa più soltanto la sfera strettamente economica ma ogni ambito della nostra vita: da quello sociale a quello culturale; dalla politica allo sviluppo tecnologico. Siamo ormai abituati a mangiare cibo giapponese, a dibattere su ogni argomento con qualsiasi interlocutore, a fornire e ricevere informazioni in tempo reale, a mobilitare con un semplice click milioni di persone in tutto il mondo a sostegno di una causa politica o ambientale. A tal proposito si usa spesso l’espressione “villaggio globale” per indicare un mondo unico senza frontiere, nel quale non soltanto è possibile effettuare qualsiasi tipo di transazione economica ma anche dove le distanze geografiche sono annullate dai potenti mezzi informatici, rimpicciolendo le dimensioni del globo fino a renderlo un villaggio.

L’arco di tempo stabilito è piuttosto ridotto, proprio in virtù del fatto che i danni provocati da una globalizzazione non debitamente regolata potrebbero ben presto diventare irreversibili. I 17 obiettivi vanno dalla tutela dell’ambiente all’aumento della salute mondiale, dall’accesso di tutti i popoli alle nuove tecnologie al riconoscimento universale dei diritti civili per ogni essere umano. Le specifiche azioni richieste dagli obiettivi rientrano nella logica della globalizzazione nella misura in cui i risultati da raggiungere devono essere per tutti. Per esempio, se in questi anni i lavoratori del Sud del mondo sono stati sfruttati per aumentare i profitti delle imprese del Nord, in futuro tutti i lavoratori dovranno ricevere gli stessi trattamenti economici e giuridici; se le multinazionali hanno praticamente monopolizzato le produzioni mondiali, in futuro dovrà aumentare il ruolo delle piccole imprese e dei privati. Lo spirito globale dell’Agenda 2030 è chiaramente indicato nell’obiettivo 17, che chiede agli Stati di rinnovare il partenariato, cioè i rapporti di collaborazione. Ciò significa che i Paesi devono basare le loro relazioni sulla fiducia, sulla trasparenza delle informazioni, sullo scambio continuo delle esperienze, confrontandosi sui metodi più adatti ai diversi progetti da realizzare. Non è una scelta casuale quella di indicare questo nuovo approccio degli Stati nell’ultimo obiettivo, perché l’Agenda ha voluto chiudere i traguardi con una sorta di ammonizione: il futuro dell’umanità è responsabilità di tutti.

Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole comunicazioni • delocalizzazione • salari • globalizzazione • mercato • minorile • produttive • profitti • tecnologie

La economica tende progressivamente a integrare le attività , in modo da creare un unico mondiale. Questo fenomeno è stato sollecitato, tra gli altri fattori, dallo sviluppo delle nuove informatiche, che rendono capillari e veloci le anche a grandi distanze.

Un aspetto negativo della globalizzazione economica è rappresentato dalla , cioè lo spostamento delle imprese da un Paese a un altro in cui si possono ricavare maggiori perché lì produrre costa meno, in quanto i lavoratori vengono retribuiti con bassi e spesso viene sfruttato anche il lavoro

2 Indica se le frasi sono vere o false

a. La produzione delle grandi multinazionali può aumentare le disuguaglianze. V F

b. La globalizzazione economica è favorita dallo sviluppo dei trasporti.

V F

c. La delocalizzazione delle imprese è sempre un fattore di sviluppo per i Paesi poveri. V F

d. La globalizzazione crea interdipendenza fra le economie.

V F

3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi

a. L’Agenda 2020 stabilisce 17 obiettivi per una futura globalizzazione più equa e sostenibile.

b. L’introduzione delle barriere doganali ha favorito gli scambi e la progressiva creazione di un mercato unico mondiale.

c. Lo sfruttamento dei lavoratori avviene con la delocalizzazione delle attività produttive nei Paesi sviluppati.

Verso le competenze

4 Risolvi il caso

Uno chef italiano, proprietario di una catena di ristoranti nel nostro Paese, apre diversi locali anche in un Paese asiatico, impiegandovi esclusivamente personale del luogo. Quale scelta, frutto della globalizzazione, ha fatto questo imprenditore?

5 Completa la mappa

GLOBALIZZAZIONE ECONOMICA

creazione di un unico mondiale

aspetti positivi

aumento e semplificazione degli

aumento di creatività e

aspetti negativi

delle imprese eccessivo potere delle aumento della disoccupazione maggiore esposizione ai internazionali

Sguardo sul percorso 16

Scopri la mappa

RELAZIONI DI SCAMBIO INTERNAZIONALI

sono regolate da politiche commerciali:

protezionismo libero scambio

sono registrate nella

bilancia dei pagamenti

possono portare situazioni di sottosviluppo economico sviluppo economico

misurabile attraverso l’HDI che calcola il livello di crescita economica e dello stato di benessere in tre dimensioni: salute, conoscenza, tenore di vita

misurabile attraverso l’MPI che calcola il livello di povertà in tre dimensioni –salute, educazione, standard di vita –utilizzando 10 indicatori

Le relazioni di scambio sono progressivamente aumentate fino a creare un unico mercato mondiale

fenomeno positivo

globalizzazione economica

perché migliora l’economia mondiale fenomeno negativo con l’Agenda 2030 l’ONU cerca di governare la globalizzazione attraverso il raggiungimento di 17 obiettivi

perché può contribuire ad aumentare le disuguaglianze

Il percorso 16 in sintesi

AUDIOSINTESI

• Le relazioni di scambio internazionali sono regolate da misure e provvedimenti che costituiscono le politiche commerciali: protezionismo e libero scambio.

• Il protezionismo, che utilizza strumenti quali dazi doganali e contingenti di importazioni, ha il significato della chiusura, perché lo Stato che lo adotta limita le importazioni e favorisce le esportazione dei propri beni verso Paesi stranieri. Può essere positivo se serve a sostenere le imprese nazionali.

• Il libero scambio lascia al mercato la libertà di gestire il meccanismo di importazioni ed esportazioni, per cui assume il significato dell’apertura di un Paese alle relazioni commerciali con l’estero. Può essere negativo se aumenta gli squilibri tra Paesi sviluppati e Paesi sottosviluppati.

• L’andamento delle relazioni commerciali internazionali viene annualmente registrato in un documento contabile che è la bilancia dei pagamenti, la quale è divisa in tre parti: conto corrente, conto capitale, conto finanziario. La differenza tra i valori attivi e passivi di questi tre conti definisce il saldo.

• Lo sviluppo economico indica condizione di crescita economica e stato di benessere di un Paese e della sua popolazione. Viene valutato sulla base del PIL e dell’HDI

• Lo sviluppo economico deve essere sostenibile, cioè deve garantire lo stato di benessere anche alla future generazioni.

• Il sottosviluppo economico viene valutato sulla base dell’MPI

• Le relazioni commerciali internazionali si sono progressivamente intensificate e diffuse fino a creare un unico mercato mondiale, dando vita al fenomeno definito come globalizzazione economica

• La globalizzazione economica produce effetti positivi l’aumento delle relazioni tra Stati, l’aumento dell’innovazione e della creatività. Il fenomeno ha anche aspetti negativi, come la delocalizzazione delle imprese, l’eccessivo potere delle multinazionali, l’aumento della disoccupazione e la maggiore esposizione ai internazionali.

Mettiti alla prova

Prove di conoscenza

1 Indica se le frasi sono vere o false

1. Le tre dimensioni dello sviluppo economico sono salute, conoscenza e tenore di vita.

2. I conti della bilancia dei pagamenti non possono essere corretti.

3. Il libero scambio è sempre favorevole alle piccole imprese.

4. La conurbazione selvaggia è un effetto del sottosviluppo economico.

5. Il valore dell’HDI è compreso tra 0 e 1.

6. Il protezionismo può essere positivo per proteggere le nuove imprese nazionali.

7. Gli indicatori degli standard di vita ai fini dell’MPI sono pesati ciascuno per 1/6.

8. Le registrazioni nella bilancia dei pagamenti sono effettuate in base al criterio della residenza.

9. I contingenti d’importazione sono più sicuri rispetto ai dazi doganali.

10. La misurazione dello sviluppo economico non tiene conto del PIL.

2 Scegli la risposta

esatta

1. Per i Paesi sottosviluppati la globalizzazione:

a è sempre positiva b è sempre negativa c può essere positiva se si accompagna a condizioni di rispetto dei lavoratori

d è positiva solo se c’è grande concentrazione di multinazionali

2. Lo sviluppo sostenibile è:

a la capacità dello Stato di fronteggiare la spesa per la costruzione di grandi opere pubbliche

b la capacità del sistema economico di crescere e svilupparsi

c la garanzia di benessere per le future generazioni

d la possibilità dei Paesi poveri di uscire dal sottosviluppo

3. L’economia mondiale tende più verso il libero scambio perché: a le misure protezionistiche non sono praticabili

b l’apertura dei mercati favorisce crescita e sviluppo

c i governi sono democrazie

d gli operatori commerciali chiedono di non essere controllati

4. È uno svantaggio del libero scambio:

a l’aumento della concorrenza

b l’aumento della circolazione dei capitali

c l’aumento delle differenze tra Paesi ricchi e Paesi poveri d l’aumento della circolazione delle idee

5. È uno svantaggio del protezionismo:

a la protezione delle imprese nazionali

b la diminuzione della dipendenza dall’estero

c la protezione delle imprese nuove

d la diminuzione delle risorse necessarie

6. L’MPI misura:

a il livello di globalizzazione di un Paese

b il livello della globalizzazione mondiale

c il livello di sviluppo di un Paese

d il livello di sottosviluppo di un Paese

7. L’HDI misura:

a il saldo della bilancia dei pagamenti di uno Stato

b il livello di sostenibilità dello sviluppo globale

c il livello di crescita economica di un Paese

d il livello di sviluppo economico di un Paese

8. La diffusione delle nuove tecnologie informatiche:

a è una causa della globalizzazione economica

b è un effetto della globalizzazione economica

c può aumentare le disuguaglianze tra Paesi ricchi e Paesi poveri

d non ha alcuna incidenza sul piano dello sviluppo di un Paese

9. La sostenibilità richiede allo sviluppo di:

a distribuire più equamente la ricchezza

b aumentare lo sfruttamento delle risorse naturali

c aumentare lo sfruttamento del lavoro

d diminuire la crescita economica globale

10. L’Agenda 2030 dell’ONU:

a stabilisce il raggiungimento di obiettivi di sviluppo sostenibile

b spinge verso una globalizzazione non regolata

c vieta a tutti i Paesi firmatari l’utilizzo di misure protezionistiche

d spinge all’abolizione della globalizzazione

3 Completa i seguenti brani, inserendo i termini sotto elencati

aspettativa di vita • benessere • bilancia dei pagamenti • conoscenza • contabile • crescita • debito • finanziario • PIL • reddito pro-capite • relazioni • saldo

a È importante per uno Stato tenere sotto controllo l’andamento delle commerciali internazionali, allo scopo di valutare se le sue esportazioni aumentano o diminuiscono e calcolare se è in credito o in nei confronti dei Paesi stranieri. Il . dei valori attivi e passivi dei rapporti commerciali risulta dalla , un documento che è diviso in tre parti: conto corrente, conto capitali e conto

b Lo sviluppo economico oggi non è più misurabile solo in termini di economica, calcolata attraverso il , ma anche in termini di

della popolazione, il cui livello viene valutato guardando a tre dimensioni essenziali della persona: salute, , tenore di vita. Il dato più significativo della prima dimensione è l’ , della seconda dimensione è la scolarizzazione, della terza dimensione è il .

Prove di abilità

4 Immagina di essere…

a il capo di una piccola tribù indigena che vive in un villaggio all’interno della foresta amazzonica. Una multinazionale che produce mobili ti propone di abbandonare la zona in cui è dislocata la tua tribù per consentire l’abbattimento di milioni di alberi, offrendoti in cambio la costruzione, in un’altra area geografica, di un lussuoso resort in cui potete andare a vivere. Accetteresti questa proposta?

b una persona che si occupa della casa, molto sensibile ai problemi dell’ambiente. Quali comportamenti adotteresti ogni giorno per dare il tuo contributo alla sostenibilità dello sviluppo economico?

5 Corrispondenze

Collega ciascun elemento della colonna di sinistra con il corrispondente elemento della colonna di destra.

1 Dazi doganali a Sviluppo sostenibile

2 Guerre b Protezionismo

3 Lotta all’inquinamento c Bilancia dei pagamenti

4 Educazione d MPI

5 Conto corrente e Globalizzazione

6 Sviluppo dei trasporti f Sottosviluppo economico

6 Di che cosa si tratta

Indica la parola che si riferisce a ciascuna spiegazione.

a Strategie economiche per impostare i rapporti economici internazionali.

b Registra i movimenti delle merci all’interno della bilancia dei pagamenti.

c Dimensione dello sviluppo economico misurata attraverso la scolarizzazione.

d Spostamento di un’attività economica in un Paese dove è più conveniente produrre.

Prove di competenza

7 Ora tocca a te Rispondi alle domande.

a Per quale motivo lo sviluppo economico non è più considerato sinonimo di crescita economica?

b Come vengono misurati il tenore di vita e gli standard di vita rispettivamente ai fini del calcolo del livello di sviluppo e di sottosviluppo economico?

c Quali differenze esistono tra le politiche commerciali di protezionismo e di libero scambio?

8 Come si può fare Risolvi i casi.

a Gli ultimi indici HDI mostrano la preoccupante condizione delle donne in tutto il mondo. L’indice di sviluppo umano femminile è inferiore del 6% rispetto al valore relativo agli uomini, soprattutto a causa dei livelli più bassi di reddito e di scolarizzazione. Questa situazione provoca conseguenze negative su molti fattori della vita: quali pensi possano essere?

b L’Italia può sfruttare al meglio i vantaggi della globalizzazione se, come affermato dagli studiosi, punta sui suoi quattro punti di forza: creatività, biodiversità, ricchezza della sua storia, qualità del vivere. Sapresti spiegare, anche ricorrendo a esempi, il contenuto di queste quattro vocazioni tipicamente italiane?

9 Esprimi la tua opinione

a La globalizzazione incontra la forte opposizione di movimenti internazionali, qualificati come no global, che del fenomeno contestano soprattutto il fatto che finora non abbia contribuito a eliminare le disuguaglianze sociali ed economiche e, nel nome dei profitti, abbia progressivamente compromesso l’ambiente.

Alle manifestazioni di protesta organizzate da questi movimenti partecipano soggetti, soprattutto giovani, provenienti da diversi ambiti, per esempio associazioni di volontariato impegnate nella tutela ambientale, sindacati, fondazioni culturali, associazioni di consumatori ecc. Sei favorevole o contrario alla globalizzazione?

b Una delle conseguenze più gravi del sottosviluppo è rappresentata dall’emigrazione di milioni di persone che, spinte da estreme condizioni di povertà, abbandonano i Paesi d’origine per cercare altrove condizioni di vita più dignitose. Di fronte a questo fenomeno, vengono suggerite soluzioni diverse.

C’è chi ritiene che la povertà vada combattuta aiutando le popolazioni là dove vivono, chi pensa che gli aiuti dispensati in modo occasionale non portino alcun beneficio, e chi crede che i Paesi sottosviluppati debbano arrangiarsi da soli, cominciando a contrastare dal loro interno le tradizionali cause di sottosviluppo, come per esempio le guerre civili e la corruzione.

Qual è il tuo pensiero in merito?

LISTENING

The global economy

International trade relations are governed by measures and provisions known as trade policies, which include protectionism and free trade.

Protectionism means economic closure

It uses tools such as customs duties (taxes on imported goods) and import quotas (limits on the quantity of goods that can enter a country). A state that adopts protectionism reduces imports and encourages exports of its domestic goods. It can be positive, as it supports national industries and protects jobs.

Free trade, instead, represents economic openness, because it allows the market to regulate imports and exports freely. However, it can be negative if it increases inequalities between developed and developing countries.

The balance of payments records all economic transactions between one country and the rest of the world during a year. It is divided into three parts:

1. Current account – trade in goods and services, income, transfers;

2. Capital account – capital transfers, non-produced assets;

3. Financial account – investments and reserves

The difference between assets and liabilities in these accounts determines whether the balance is

positive or negative.

Economic development refers to the growth and wellbeing of a country in terms of health, knowledge and standard of living. It is measured through indicators such as: GDP (Gross Domestic Product), HDI (Human Development Index), and MPI (Multidimensional Poverty Index), which measures poverty across 10 indicators in health, education and living standards. Development must be sustainable, ensuring the wellbeing of future generations.

Globalisation has created a single world market, intensifying trade and communication between nations. It has positive effects, such as: more international cooperation, faster innovation and creativity. But it also has negative effects, including relocation of companies, unemployment, and the excessive power of multinational corporations.

Italian

Closure: chiusura

Custom duties: dazi doganali

Import quotas: quote d’importazione

Reserves: riserve

Assets and liabilities: attività e passività

Education: istruzione

Single world market: mercato unico mondiale

Relocation: delocalizzazione

Exercise 1 – Sequencing: Put the following stages in the correct logical order according to the text.

A. The globalisation process expands, creating a single world market.

B. Countries regulate trade through protectionism or free trade.

C. Economic development is measured through GDP, HDI, and MPI.

D. The balance of payments records all trade flows between countries. Write the correct sequence:

Exercise 2 – Opinion-Based Reasoning Task: Discuss briefly

“Do you think globalisation has brought more benefits or problems to your country? Explain why, using examples or data from the text.”

Tips for students:

• Start with your opinion (“I believe globalisation has…”).

• Mention at least one positive and one negative effect.

• Use connectors: because, however, on the other hand, for example.

La Costituzione della Repubblica Italiana

La Costituzione è la fonte più importante del nostro ordinamento giuridico. Essa stabilisce i valori fondamentali nei quali si riconosce la nostra collettività, valori che definiscono l’identità dello Stato italiano sia nei rapporti con i suoi cittadini, sia nelle relazioni con gli altri Stati della comunità internazionale. Anche le modalità di esercizio del potere attribuito alle istituzioni che ci governano sono regolate dalla Costituzione, la quale fissa principi e criteri che rendono efficace la loro azione e garantiscono che esse operino sempre per il bene comune.

Libertà, uguaglianza, solidarietà, responsabilità sono le regole-guida sulle quali si costruisce un rapporto democratico e trasparente tra la comunità e l’autorità, e perciò sono limiti invalicabili del nostro sistema giuridico.

In considerazione di questo ruolo unico e insostituibile della Costituzione, ne presentiamo il testo completo, affinché la sua consultazione faciliti la comprensione degli argomenti trattati nel corso.

Costituzione

PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1 - L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2 - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3 - Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4 - La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5 - La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

Art. 6 - La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art. 7 - Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Art. 8 - Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Art. 9 - La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.

Art. 10 - L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.

Art. 11 - L’Italia ripudia la guerra come strumento

di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12 - La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

PARTE I - DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI

TITOLO I – Rapporti civili

Art. 13 - La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.

Art. 14 - Il domicilio è inviolabile.

Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della

libertà personale.

Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.

Art. 15 - La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.

La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.

Art. 16 - Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.

Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.

Art. 17 - I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi.

Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.

Art. 18 - I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.

Art. 19 - Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.

Art. 20 - Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.

Art. 21 - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che sia-no resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Art. 22 - Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome.

Art. 23 - Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.

Art. 24 - Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.

La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.

Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.

La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.

Art. 25 - Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge.

Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.

Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge.

Art. 26 - L’estradizione del cittadino può essere consentita soltanto ove sia espressamente prevista dalle convenzioni internazionali.

Non può in alcun caso essere ammessa per reati politici.

Art. 27 - La responsabilità penale è personale.

L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.

Non è ammessa la pena di morte.

Art. 28 - I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

TITOLO II – Rapporti etico-sociali

Art. 29 - La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e

giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

Art. 30 - È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.

Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.

La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.

La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.

Art. 31 - La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.

Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

Art. 32 - La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.

La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Art. 33 - L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai

vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Art. 34 - La scuola è aperta a tutti.

L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

TITOLO III – Rapporti economici

Art. 35 - La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.

Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori.

Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.

Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse generale, e tutela il lavoro italiano all’estero.

Art. 36 - Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.

Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

Art. 37 - La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione

familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.

La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.

La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.

Art. 38 - Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.

I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.

Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.

L’assistenza privata è libera.

Art. 39 - L’organizzazione sindacale è libera.

Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.

È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica.

I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

Art. 40 - Il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano.

Art. 41 - L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

La legge determina i programmi e i controlli oppor-

tuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali.

Art. 42 - La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.

La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.

La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale.

La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.

Art. 43 - A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.

Art. 44 - Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostituzione delle unità produttive; aiuta la piccola e la media proprietà.

La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane.

Art. 45 - La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi più idonei e ne

assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità.

La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato.

Art. 46 - Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende.

Art. 47 - La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.

Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.

TITOLO IV – Rapporti politici

Art. 48 - Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tal fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

Art. 49 - Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

Art. 50 - Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.

Art. 51 - Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.

La legge può, per l’ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica.

Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.

Art. 52 - La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.

Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, né l’esercizio dei diritti politici.

L’ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica.

Art. 53 - Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

Art. 54 - Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.

I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

PARTE II - ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA

TITOLO I – Il Parlamento

Sezione I – Le Camere

Art. 55 - Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione.

Art. 56 - La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.

Il numero dei deputati è di seicentotrenta, dodici dei quali eletti nella circoscrizione Estero. Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età.

La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per seicentodiciotto e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

Art. 57 - Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero.

Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero. Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette; il Molise ne ha due, la Valle d’Aosta uno.

La ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del

precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

Art. 58 - I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età.

Sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno compiuto il quarantesimo anno.

Art. 59 - È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.

Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.

Art. 60 - La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni.

La durata di ciascuna Camera non può essere prorogata se non per legge e soltanto in caso di guerra.

Art. 61 - Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti.

La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni.

Finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti.

Art. 62 - Le Camere si riuniscono di diritto il primo giorno non festivo di febbraio e di ottobre.

Ciascuna Camera può essere convocata in via straordinaria per iniziativa del suo Presidente o del Presidente della Repubblica o di un terzo dei suoi componenti.

Quando si riunisce in via straordinaria una Camera, è convocata di diritto anche l’altra.

Art. 63 - Ciascuna Camera elegge fra i suoi componenti il Presidente e l’Ufficio di presidenza.

Quando il Parlamento si riunisce in seduta comune, il Presidente e l’Ufficio di presidenza sono quelli della Camera dei deputati.

Art. 64 - Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti. Le sedute sono pubbliche; tuttavia ciascuna delle due Camere e il Parlamento a Camere riunite possono deliberare di adunarsi in seduta segreta.

Le deliberazioni di ciascuna Camera e del Parlamento non sono valide se non è presente la maggioranza dei loro componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo che la Costituzione prescriva una maggioranza speciale.

I membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno diritto, e se richiesti obbligo, di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono.

Art. 65 - La legge determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di deputato o di senatore.

Nessuno può appartenere contemporaneamente alle due Camere.

Art. 66 - Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità.

Art. 67 - Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.

Art. 68 - I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.

Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di

condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.

Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.

Art. 69 - I membri del Parlamento ricevono un’indennità stabilita dalla legge.

Sezione II – La formazione delle leggi

Art. 70 - La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.

Art. 71 - L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.

Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.

Art. 72 - Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.

Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l’urgenza.

Può altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge sono deferiti a commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il rego-

lamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle commissioni.

La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.

Art. 73 - Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese dall’approvazione. Se le Camere, ciascuna a maggioranza assoluta dei propri componenti, ne dichiarano l’urgenza, la legge è promulgata nel termine da essa stabilito.

Le leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le leggi stesse stabiliscano un termine diverso.

Art. 74 - Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.

Art. 75 - È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

La legge determina le modalità di attuazione del referendum.

Art. 76 - L’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.

Art. 77 - Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.

Quando, in casi straordinari di necessità e d’urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.

I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.

Art. 78 - Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari.

Art. 79 - L’amnistia e l’indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale.

La legge che concede l’amnistia o l’indulto stabilisce il termine per la loro applicazione.

In ogni caso l’amnistia e l’indulto non possono applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge.

Art. 80 - Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi.

Art. 81 - Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi

avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico.

Il ricorso all’indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali.

Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte.

Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.

L’esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.

Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei principi definiti con legge costituzionale.

Art. 82 - Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse.

A tale scopo nomina fra i propri componenti una commissione formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La commissione di inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria.

TITOLO II – Il Presidente della Repubblica

Art. 83 - Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri. All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha un solo delegato.

L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi

dell’assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.

Art. 84 - Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici.

L’ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica.

L’assegno e la dotazione del Presidente sono determinati per legge.

Art. 85 - Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.

Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.

Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro cessazione, la elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere nuove. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica.

Art. 86 - Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato.

In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei deputati indice la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione.

Art. 87 - Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.

Può inviare messaggi alle Camere.

Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.

Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo.

Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.

Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.

Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.

Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere.

Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere. Presiede il Consiglio superiore della magistratura.

Può concedere grazia e commutare le pene.

Conferisce le onorificenze della Repubblica.

Art. 88 - Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.

Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.

Art. 89 - Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità.

Gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge sono controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

Art. 90 - Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.

In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri.

Art. 91 - Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione

dinanzi al Parlamento in seduta comune.

TITOLO III – Il Governo

Sezione I – Il Consiglio dei ministri

Art. 92 - Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.

Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri.

Art. 93 - Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.

Art. 94 - Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.

Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.

Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.

Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.

La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.

Art. 95 - Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l’attività dei ministri.

I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli

atti dei loro dicasteri.

La legge provvede all’ordinamento della Presidenza del Consiglio e determina il numero, le attribuzioni e l’organizzazione dei ministeri.

Art. 96 - Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.

Sezione II – La Pubblica Amministrazione

Art. 97 - Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l’ordinamento dell’Unione europea, assicurano l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico.

I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione.

Nell’ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari.

Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.

Art. 98 - I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.

Se sono membri del Parlamento, non possono conseguire promozioni se non per anzianità. Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d’iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all’estero.

Sezione III – Gli organi ausiliari

Art. 99 - Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro è composto, nei modi stabiliti dalla legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa.

È organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge.

Ha l’iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge.

Art. 100 - Il Consiglio di Stato è organo di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia nell’amministrazione.

La Corte dei conti esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo, e anche quello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato. Partecipa, nei casi e nelle forme stabiliti dalla legge, al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce direttamente alle Camere sul risultato del riscontro eseguito.

La legge assicura l’indipendenza dei due Istituti e dei loro componenti di fronte al Governo.

TITOLO IV – La Magistratura

Sezione I – Ordinamento giurisdizionale

Art. 101 - La giustizia è amministrata in nome del popolo.

I giudici sono soggetti soltanto alla legge.

Art. 102 - La funzione giurisdizionale è esercitata da magistrati ordinari istituiti e regolati dalle norme sull’ordinamento giudiziario.

Non possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali. Possono soltanto istituirsi presso gli organi giudiziari ordinari sezioni specializzate per determinate materie, anche con la partecipazione di cittadini idonei estranei alla magistratura.

La legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all’amministrazione della giustizia.

Art. 103 - Il Consiglio di Stato e gli altri organi di giustizia amministrativa hanno giurisdizione per la tutela nei confronti della pubblica amministrazione degli interessi legittimi e, in particolari materie indicate dalla legge, anche dei diritti soggettivi.

La Corte dei conti ha giurisdizione nelle materie di contabilità pubblica e nelle altre specificate dalla legge.

I tribunali militari in tempo di guerra hanno la giurisdizione stabilita dalla legge. In tempo di pace hanno giurisdizione soltanto per i reati militari commessi da appartenenti alle Forze armate.

Art. 104 - La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere.

Il Consiglio superiore della magistratura è presieduto dal Presidente della Repubblica.

Ne fanno parte di diritto il primo presidente e il procuratore generale della Corte di cassazione.

Gli altri componenti sono eletti per due terzi da tutti i magistrati ordinari tra gli appartenenti alle varie categorie, e per un terzo dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni di esercizio.

Il Consiglio elegge un vice presidente fra i componenti designati dal Parlamento.

I membri elettivi del Consiglio durano in carica quattro anni e non sono immediatamente rieleggibili. Non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli albi professionali, né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale.

Art. 105 - Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dell’ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati.

Art. 106 - Le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso.

La legge sull’ordinamento giudiziario può ammettere la nomina, anche elettiva, di magistrati onorari per tutte le funzioni attribuite a giudici singoli.

Su designazione del Consiglio superiore della magistratura possono essere chiamati all’ufficio di consiglieri di cassazione, per meriti insigni, professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati che abbiano quindici anni d’esercizio e siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori.

Art. 107 - I magistrati sono inamovibili. Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura, adottata o per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall’ordinamento giudiziario o con il loro consenso.

Il Ministro della giustizia ha facoltà di promuovere l’azione disciplinare.

I magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni.

Il pubblico ministero gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme sull’ordinamento giudiziario.

Art. 108 - Le norme sull’ordinamento giudiziario e su ogni magistratura sono stabilite con legge.

La legge assicura l’indipendenza dei giudici delle giurisdizioni speciali, del pubblico ministero presso di esse, e degli estranei che partecipano all’amministrazione della giustizia.

Art. 109 - L’autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria.

Art. 110 - Ferme le competenze del Consiglio superiore della magistratura, spettano al Ministro della giustizia l’organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia.

Sezione II – Norme sulla giurisdizione

Art. 111 - La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge.

Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata.

Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato sia, nel più breve tempo possibile, informata riservatamente della natura e dei motivi dell’accusa elevata a suo carico; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia la facoltà, davanti al giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e l’interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell’accusa e l’acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore; sia assistita da un interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nel processo.

Il processo penale è regolato dal principio del contraddittorio nella formazione della prova. La colpevolezza dell’imputato non può essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si è sempre volontariamente sottratto all’interrogatorio da parte dell’imputato o del suo difensore. La legge regola i casi in cui la formazione della prova non ha luogo in contraddittorio per consenso dell’imputato o per accertata impossibilità di natura oggettiva o per effetto di provata condotta illecita. Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati.

Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla li-

bertà personale, pronunciati dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, è sempre ammesso ricorso in Cassazione per violazione di legge. Si può derogare a tale norma soltanto per le sentenze dei tribunali militari in tempo di guerra.

Contro le decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti il ricorso in Cassazione è ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione.

Art. 112 - Il pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale.

Art. 113 - Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa.

Tale tutela giurisdizionale non può essere esclusa o limitata a particolari mezzi di impugnazione o per determinate categorie di atti.

La legge determina quali organi di giurisdizione possono annullare gli atti della pubblica amministrazione nei casi e con gli effetti previsti dalla legge stessa.

TITOLO V – Le Regioni, le Province, i Comuni

Art. 114 - La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato.

I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione. Roma è la capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento.

Art. 115 - Abrogato dall’articolo 9, comma 2, della legge costituzionale 18 ottobre 2001 n. 3

Art. 116 - Il Friuli-Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige/Südtirol e la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste dispongono di forme e condizioni

particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale.

La Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol è costituita dalle Province autonome di Trento e Bolzano. Ulteriori forme e condizioni particolari da autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell’articolo 117 e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alle lettere l), limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace, n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principi di cui all’articolo 119. La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata.

Art. 117 - La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.

Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:

a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l’Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea;

b) immigrazione;

c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;

d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi;

e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci pubblici; perequazione delle risorse finanziarie;

f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Parlamento europeo;

g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali;

h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della

polizia amministrativa locale;

i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;

l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa;

m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; n) norme generali sull’istruzione;

o) previdenza sociale;

p) legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane;

q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale;

r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell’amministrazione statale, regionale e locale; opere dell’ingegno;

s) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali.

Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni; commercio con l’estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia; previdenza complementare e integrativa; coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che

per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato. Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato.

Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle materie di loro competenza, partecipano alle decisioni dirette alla formazione degli atti normativi comunitari e provvedono all’attuazione e all’esecuzione degli accordi internazionali e degli atti dell’Unione europea, nel rispetto delle norme di procedura stabilite da legge dello Stato, che disciplina le modalità di esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza.

La potestà regolamentare spetta allo Stato nelle materie di legislazione esclusiva, salva delega alle Regioni. La potestà regolamentare spetta alle Regioni in ogni altra materia. I Comuni, le Province e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell’organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite.

Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive.

La legge regionale ratifica le intese della Regione con altre Regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni.

Nelle materie di sua competenza la Regione può concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato.

Art. 118 - Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l’esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza.

I Comuni, le Province e le Città metropolitane sono

titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze.

La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo comma dell’articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali.

Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.

Art. 119 - I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa, nel rispetto dell’equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad assicurare l’osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea.

I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio.

La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante.

Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi precedenti consentono ai Comuni, alle Province, alle Città metropolitane e alle Regioni di finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite. Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province,

Città metropolitane e Regioni.

I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i principi generali determinati dalla legge dello Stato. Possono ricorrere all’indebitamento solo per finanziare spese di investimento, con la contestuale definizione di piani di ammortamento e a condizione che per il complesso degli enti di ciascuna Regione sia rispettato l’equilibrio di bilancio. È esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti.

Art. 120 - La Regione non può istituire dazi di importazione o esportazione o transito tra le Regioni, nè adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni, nè limitare l’esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale. Il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali. La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del principio di sussidiarietà e del principio di leale collaborazione.

Art. 121 - Sono organi della Regione: il Consiglio regionale, la Giunta e il suo Presidente.

Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione e dalle leggi. Può fare proposte di legge alle Camere.

La Giunta regionale è l’organo esecutivo delle Regioni.

Il Presidente della Giunta rappresenta la Regione;

dirige la politica della Giunta e ne è responsabile; promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali; dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla Regione, conformandosi alle istruzioni del Governo della Repubblica.

Art. 122 - Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi.

Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo.

Il Consiglio elegge tra i suoi componenti un Presidente e un ufficio di presidenza.

I consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.

Il Presidente della Giunta regionale, salvo che lo statuto regionale disponga diversamente, è eletto a suffragio universale e diretto. Il Presidente eletto nomina e revoca i componenti della Giunta.

Art. 123 - Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento. Lo statuto regola l’esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali.

Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di due mesi.

Per tale legge non è richiesta l’apposizione del visto da parte del Commissario del Governo. Il Governo

della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione.

Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto dei componenti il Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è promulgato se non è approvato dalla maggioranza dei voti validi.

In ogni Regione, lo statuto disciplina il Consiglio delle autonomie locali, quale organo di consultazione fra la Regione e gli enti locali.

Art. 124 - Abrogato dall’articolo 9, comma 2, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.

Art. 125 - Nella Regione sono istituiti organi di giustizia amministrativa di primo grado, secondo l’ordinamento stabilito da legge della Repubblica. Possono istituirsi sezioni con sede diversa dal capoluogo della Regione.

Art. 126 - Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto è adottato sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica. Il Consiglio regionale può esprimere la sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un quinto dei suoi componenti e approvata per appello nominale a maggioranza assoluta dei componenti. La mozione non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla presentazione.

L’approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta eletto a suffragio universale e diretto, nonché la rimozione, l’impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie dello stesso comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio. In ogni caso i medesimi effetti conseguono alle dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio.

Art. 127 - Il Governo, quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della Regione, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione.

La Regione, quando ritenga che una legge o un atto avente valore di legge dello Stato o di un’altra Regione leda la sua sfera di competenza, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge o dell’atto avente valore di legge.

Art. 128 - Abrogato dall’articolo 9, comma 2, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.

Art. 129 - Abrogato dall’articolo 9, comma 2, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.

Art. 130 - Abrogato dall’articolo 9, comma 2, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.

Art. 131 - Sono costituite le seguenti Regioni: Piemonte; Valle d’Aosta; Lombardia; Trentino-Alto Adige; Veneto; Friuli-Venezia Giulia; Liguria; EmiliaRomagna; Toscana; Umbria; Marche; Lazio; Abruzzi; Molise; Campania; Puglia; Basilicata; Calabria; Sicilia; Sardegna.

Art. 132 - Si può con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esi-

stenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione d’abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse.

Si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Province e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un’altra.

Art. 133 - Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Provincie nell’ambito d’una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziative dei Comuni, sentita la stessa Regione.

La Regione, sentite le popolazioni interessate, può con sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi Comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni.

TITOLO VI – Garanzie costituzionali

Sezione I – La Corte Costituzionale

Art. 134 - La Corte costituzionale giudica: sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni; sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni; sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione.

Art. 135 - La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presiden-

te della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative.

I giudici della Corte costituzionale sono scelti tra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrative, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni d’esercizio.

I giudici della Corte costituzionale sono nominati per nove anni, decorrenti per ciascuno di essi dal giorno del giuramento, e non possono essere nuovamente nominati.

Alla scadenza del termine il giudice costituzionale cessa dalla carica e dall’esercizio delle funzioni.

La Corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il Presidente, che rimane in carica per un triennio, ed è rieleggibile, fermi in ogni caso i termini di scadenza dall’ufficio di giudice. L’ufficio di giudice della Corte è incompatibile con quello di membro del Parlamento, di un Consiglio regionale, con l’esercizio della professione di avvocato e con ogni carica ed ufficio indicati dalla legge.

Nei giudizi d’accusa contro il Presidente della Repubblica, intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, sedici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l’eleggibilità a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari.

Art. 136 - Quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione. La decisione della Corte è pubblicata e comunicata alle Camere ed ai Consigli regionali interessati, affinché, ove lo ritengano necessario, provvedano nelle forme costituzionali.

Art. 137 - Una legge costituzionale stabilisce le condizioni, le forme, i termini di proponibilità dei giudi-

zi di legittimità costituzionale, e le garanzie d’indipendenza dei giudici della Corte. Con legge ordinaria sono stabilite le altre norme necessarie per la costituzione e il funzionamento della Corte.

Contro le decisioni della Corte costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.

Sezione II – Revisione della Costituzione

Leggi costituzionali

Art. 138 - Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

Art. 139 - La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale.

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

I - Con l’entrata in vigore della Costituzione il Capo provvisorio dello Stato esercita le attribuzioni di Presidente della Repubblica e ne assume il titolo.

II - Se alla data della elezione del Presidente della Repubblica non sono costituiti tutti i Consigli regionali, partecipano alla elezione soltanto i componenti delle due Camere.

III - Per la prima composizione del Senato della Repubblica sono nominati senatori, con decreto del Presidente della Repubblica, i deputati dell’Assemblea Costituente che posseggono i requisiti di legge per essere senatori e che: sono stati presidenti del Consiglio dei Ministri o di Assemblee legislative; hanno fatto parte del disciolto Senato; hanno avuto almeno tre elezioni, compresa quella all’Assemblea Costituente; sono stati dichiarati decaduti nella seduta della Camera dei deputati del 9 novembre 1926; hanno scontato la pena della reclusione non inferiore a cinque anni in seguito a condanna del tribunale speciale fascista per la difesa dello Stato.

Sono nominati altresì senatori, con decreto del Presidente della Repubblica, i membri del disciolto Senato che hanno fatto parte della Consulta Nazionale.

Al diritto di essere nominati senatori si può rinunciare prima della firma del decreto di nomina. L’accettazione della candidatura alle elezioni politiche implica rinuncia al diritto di nomina a senatore.

IV - Per la prima elezione del Senato il Molise è considerato come Regione a sé stante, con il numero dei senatori che gli compete in base alla sua popolazione.

V - La disposizione dell’art. 80 della Costituzione, per quanto concerne i trattati internazionali che importano oneri alle finanze o modificazioni di legge, ha effetto dalla data di convocazione delle Camere.

VI - Entro cinque anni dall’entrata in vigore della Costituzione si procede alla revisione degli organi speciali di giurisdizione attualmente esistenti, salvo

le giurisdizioni del Consiglio di Stato, della Corte dei conti e dei tribunali militari.

Entro un anno dalla stessa data si provvede con legge al riordinamento del Tribunale supremo militare in relazione all’articolo 111.

VII - Fino a quando non sia emanata la nuova legge sull’ordinamento giudiziario in conformità con la Costituzione, continuano ad osservarsi le norme dell’ordinamento vigente.

Fino a quando non entri in funzione la Corte costituzionale, la decisione delle controversie indicate nell’articolo 134 ha luogo nelle forme e nei limiti delle norme preesistenti all’entrata in vigore della Costituzione.

VIII - Le elezioni dei Consigli regionali e degli organi elettivi delle amministrazioni provinciali sono indette entro un anno dall’entrata in vigore della Costituzione.

Leggi della Repubblica regolano per ogni ramo della pubblica amministrazione il passaggio delle funzioni statali attribuite alle Regioni. Fino a quando non sia provveduto al riordinamento e alla distribuzione delle funzioni amministrative fra gli enti locali restano alle Provincie ed ai Comuni le funzioni che esercitano attualmente e le altre di cui le Regioni deleghino loro l’esercizio.

Leggi della Repubblica regolano il passaggio alle Regioni di funzionari e dipendenti dello Stato, anche delle amministrazioni centrali, che sia reso necessario dal nuovo ordinamento. Per la formazione dei loro uffici le Regioni devono, tranne che in casi di necessità, trarre il proprio personale da quello dello Stato e degli enti locali.

IX - La Repubblica, entro tre anni dall’entrata in vigore della Costituzione, adegua le sue leggi alle esigenze delle autonomie locali e alla competenza legislativa attribuita alle Regioni.

X - Alla Regione del Friuli-Venezia Giulia, di cui all’art. 116, si applicano provvisoriamente le norme generali del Titolo V della parte seconda, ferma restando la tutela delle minoranze linguistiche in conformità con l’art. 6.

XI - Fino a cinque anni dall’entrata in vigore della Costituzione si possono, con leggi costituzionali, formare altre Regioni, a modificazione dell’elenco di cui all’articolo 131, anche senza il concorso delle condizioni richieste dal primo comma dell’articolo 132, fermo rimanendo tuttavia l’obbligo di sentire le popolazioni interessate.

XII - È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.

In deroga all’articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall’entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.

XIII - I beni, esistenti nel territorio nazionale, degli ex re di Casa Savoia, delle loro consorti e dei loro discendenti maschi, sono avocati allo Stato. I trasferimenti e le costituzioni di diritti reali sui beni stessi, che siano avvenuti dopo il 2 giugno 1946, sono nulli.

XIV - I titoli nobiliari non sono riconosciuti.

I predicati di quelli esistenti prima del 28 ottobre 1922 valgono come parte del nome.

L’Ordine mauriziano è conservato come ente ospedaliero e funziona nei modi stabiliti dalla legge.

La legge regola la soppressione della Consulta araldica.

XV - Con l’entrata in vigore della Costituzione si ha per convertito in legge il decreto legislativo luogotenenziale 25 giugno 1944, n. 151, sull’ordinamento provvisorio dello Stato.

XVI - Entro un anno dall’entrata in vigore della Costituzione si procede alla revisione e al coordinamento con essa delle precedenti leggi costituzionali che non siano state finora esplicitamente o implicitamente abrogate.

XVII - L’Assemblea Costituente sarà convocata dal suo Presidente per deliberare, entro il 31 gennaio 1948, sulla legge per la elezione del Senato della Repubblica, sugli statuti regionali speciali e sulla legge per la stampa.

Fino al giorno delle elezioni delle nuove Camere, l’Assemblea Costituente può essere convocata, quando vi sia necessità di deliberare nelle materie attribuite alla sua competenza dagli articoli 2, primo e secondo comma, e 3, comma primo e secondo, del decreto legislativo 16 marzo 1946, n. 98.

In tale periodo le Commissioni permanenti restano in funzione. Quelle legislative rinviano al Governo i disegni di legge, ad esse trasmessi, con eventuali osservazioni e proposte di emendamenti.

I deputati possono presentare al Governo interrogazioni con richiesta di risposta scritta.

L’Assemblea Costituente, agli effetti di cui al secondo comma del presente articolo, è convocata dal suo Presidente su richiesta motivata del Governo o di almeno duecento deputati.

XVIII - La presente Costituzione è promulgata dal Capo provvisorio dello Stato entro cinque giorni dalla sua approvazione da parte dell’Assemblea Costituente, ed entra in vigore il 1° gennaio 1948. Il testo della Costituzione è depositato nella sala comunale di ciascun Comune della Repubblica per rimanervi esposto, durante tutto l’anno 1948, affinché ogni cittadino possa prenderne cognizione.

La Costituzione, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica.

La Costituzione dovrà essere fedelmente osservata

come Legge fondamentale della Repubblica da tutti i cittadini e dagli organi dello Stato.

Data a Roma, addì 27 dicembre 1947

ENRICO DE NICOLA

Controfirmano:

Il Presidente dell’Assemblea Costituente: UMBERTO TERRACINI

Il Presidente del Consiglio dei Ministri: ALCIDE DE GASPERI

Visto: il Guardasigilli GIUSEPPE GRASSI

PAROLE per capire

A

accordo di tregua, 239 adozione, 71 aerei militari e civili, 72 agevolazioni fiscali, 333 all’ordine del giorno, 403 anagrafe, 225 apolide, 71 app, 445 apprendistato, 254 armi leggere, 239 aspettativa di vita alla nascita, 436 associazione paramilitare, 127 associazioni mafiose, 21 automazione, 321 azioni,330 azioni di moral suasion, 356

B

Banca Mondiale, 267 banche dati, 63 baraccopoli, 441 beni confiscati, 53 beni rifugio, 318 botteghe del mondo, 442 brevetto per invenzione, 61 Brexit, 85

buon costume, 127 burocrazia, 165

Ccapitale, 292 capitale sociale, 330 censo, 95 censura, 127 coabitazione, 131 codice della privacy, 32 concorrenza, 363 confessione religiosa, 106 conio, 376 consiglio comunale, 214 consolato, 109

Corte dei conti, 205 cosa pubblica, 177

Costituzione, 95 credito, 391 crescita, 337 criminalità organizzata, 253

D

dati personali, 31 democrazia, 81 deontologia professionale, 183 deprivazione, 441 deterrente, 23 dignità, 72 dinastia, 85

diritti personalissimi, 45 diritto di voto, 95 diboscamento, 105 dittatura, 78

E

embargo commerciale, 296; 360 emendamento, 157 espropriazione, 179 eurobarometro, 252

Ffallimento, 417 femminicidio, 177 fiction, 427 filiera controllata, 337 format, 427 Forum Mondiale dell’acqua, 273 furto, 21

G

Gazzetta Ufficiale, 25 giudice tutelare, 45 godimento dei diritti civili e politici, 195 governo del territorio, 214 greggio, 267

Iideologia, 78 immaginario collettivo, 383 imprenditore /imprenditrice, 323

indagini preliminari, 169 indice, 387 indizi di colpevolezza, 121 industria pesante, 295 inflazione, 387 infrastrutture, 144 intelligenza artificiale, 403 intercettazione telefonica, 123 ispezione, 123 Istat, 387 iter, 157 Iva, 359

L laico, 107 lavoro autonomo, 283 lavoro da remoto, 403 liberismo, 291 luogo aperto al pubblico, 127 luogo pubblico, 127

M

marchio 329 merci, 352 metropoli, 221 ministro, 165 minoranza, 106 monopolio, 363 mortalità infantile, 442 multa, 21

N

nazionale, 71 noleggio, 57

O

obbligazione, 59 OCSE, 401 OGM, 203 oligopolio, 363 omissione, 433 onorificenze della Repubblica, 199 ordinanze, 226 organizzazione criminale, 50

PParlamento, 153 partito, 78 pecuniario, 21 pensione, 411 percorsi riabilitativi, 99 perquisizione, 121 piani, 221 povertà assoluta, 49 prescrizione, 57 principio, 35 processo, 27 prodigalità, 49 programmazione economica, 299 proletario, 295 protezione civile, 218 pubblicità, 312; 355

Qquote rosa, 101

R

rappresentanti diplomatici, 199 rappresaglia armata, 235 reale, 57 reati di opinione, 128 reati perseguibili d’ufficio, 177 reati politici, 109 reato, 25 reato di truffa, 177

reddito, 283 referendum istituzionale, 96 requirente, 173 riciclaggio di denaro sporco, 379 riconoscimento biometrico, 380 rivoluzione industriale, 291

Sscolarizzazione, 436 screditare, 57 scrutinio, 140 selvicoltura, 324 senatori a vita, 153 sequestro, 123 servizi pubblici, 136 sfizio, 379 sicurezza sui luoghi di lavoro, 136 sindaco, 50 smaltimento, 359 social network, 78 soglia di povertà, 311 spesa in conto capitale, 339 spesa pubblica, 299 stato sociale, 299 status di cittadini, 95 status symbol, 312 statuto comunale, 226 stipulare, 237 subordinato, 135 suffragio universale, 96

surrogato, 273 sviluppo economico, 337

Ttaser, 161 tassa scolastica, 35 terrorismo, 253 tirocinio, 254 titoli di credito, 318 titoli pubblici, 318 tratta di esseri umani, 121 trattamento di fine rapporto (TFR), 411 trattato, 31 trattato di Schengen, 31 trend, 436 tributi, 71 tutore, 45

Uufficio dei registri immobiliari, 61 Unione europea, 23 URSS, 295 utenze domestiche, 380

Vvacatio legis, 25 vita politica, 71

Zzecca, 376

Dizionario dei termini inglesi

Aabrogazione

abrogation alto tradimento high treason apprendistato apprenticeship assegno check

Assemblea Costituente Constituent Assembly attentato alla Costituzione attempt to overthrow the Constitution autonomia autonomy

B

banca bank bene economico economic good benessere interno lordo gross domestic welfare bilancia dei pagamenti balance of payments bisogno economico economic need

C

capacità contributiva ability to pay capacità di agire capacity to contract capacità giuridica legal capacity carte di credito credit cards

città metropolitane metropolitan cities cittadinanza citizenship

cittadinanza europea European citizenship Commissione europea European Commission concorrenza imperfetta imperfect competition

Consiglio comunale city council

Consiglio di sicurezza

Security Council

Consiglio europeo

European Council

Consiglio regionale regional council consumo consumption

Corte costituzionale

Constitutional Court

Corte di cassazione Court of Cassation

Corte di giustizia

Court of justice of the European Union

Costituzione Constitution credito credit

criteri di convergenza convergence criteria

Ddecreti legislativi

legislative decree decreti legge

decree law

diritti del lavoratore worker rights

diritti patrimoniali economic rights

diritto allo studio right to education

diritto di asilo right of asylum

diritto di sciopero right to strike diritto di voto right to vote

diritto internazionale international law law

diritto soggettivo right disoccupazione unemployment domanda demand

E

economia politica political economy embargo commerciale trade embargo emendamento amendment entrate pubbliche public revenue

estradizione extradition Eurozona Eurozone

Ffattori produttivi inputs

flussi economici economic flows

Fonte del diritto Source of law

forma di governo form of goverment

forma di Stato State form

Ggiudice judge giurisdizione jurisdiction globalizzazione economica economic globalisation governo government

I

immunità dall’arresto absolute immunity imprenditore entrepreneur impresa enterprise inflazione inflation interpellanza parliamentary interpellation interrogazione parliamentary question investimento investment irretroattività irretroactivity

Llavoro a chiamata on-call working legge law

legge regionale regional law legislatura legislative period

libero scambio free trade

libertà di associazione freedom of association libertà di circolazione free movement

libertà di corrispondenza freedom of correspondence

libertà di domicilio freedom of residence

libertà di insegnamento freedom in teaching libertà di manifestazione del pensiero freedom of expression libertà di religione freedom of religion libertà di riunione freedom of assembly libertà personale personal freedom

Mmercato market mercato del lavoro job market ministro ministry monarchia monarchy moneta money moneta bancaria bank money monopolio monopoly mozione parliamentary motion

Nnorma giuridica rule of law

O offerta supply oligopolio oligopoly

Organizzazione delle Nazioni Unite United Nations Organization

P

Parlamento Parliament

Parlamento europeo European Parliament partito politico political party patrimonio assets persona fisica natural person

juridical person popolazione attiva active population popolo people

Presidente della Repubblica President of the Republic prezzo di equilibrio equilibrium price principi fondamentali della Costituzione Fundamental principles of the Constitution prodotto interno lordo gross domestic product produzione production protezionismo protectionism pubblica amministrazione public administration

Rrazzismo racism reddito income reddito nazionale lordo gross national income repubblica republic responsabilità civile civil liability responsabilità disciplinare disciplinary responsability responsabilità genitoriale parental authority responsabilità penale criminal liability retribuzione remuneration risparmio save

Ssanzione sanction semestre bianco white semester

sindacato trade union sindaco major sistema capitalista capitalist system sistema collettivista collectivist system sistema economico economic system sistema economico misto mixed economic system società di capitali corporation società di persone partnership sottosviluppo economico economic underdevelopment sovranità sovereignty spese pubbliche public expenditure

Stato State

Stato democratico democratic State

Stato laico laic State statuto statute straniero foreigner sviluppo economico economic development sviluppo sostenibile sustainable development

Tterritorio territory trattato internazionale international treaty tribunale trial court tributi taxes tributo tribute U

uguaglianza equality

uguaglianza di genere gender equality

Coordinamento redazionale: Marco Mauri

Responsabile editoriale: Martina Mirabella

Redazione: Martina Mirabella

Art direction: Enrica Bologni

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Le rubriche Educazione civica di pp. 186-187; 274-275 sono state curate dalla Professoressa Stefania Rotundo. Le rubriche Intelligenza artificiale di pp. 112-113; 180-181; 336-337; 414-415 sono state curate dalla Professoressa Luisa Broli. Le rubriche CLIL sono a cura della Professoressa Maria Bloise.

Si ringrazia Federico Zanni per la collaborazione redazionale e Alessia Gallo per il supporto nella progettazione delle infografiche di p.124 e p.242.

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Prima edizione: gennaio 2026

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Stampa: Tecnostampa – Pigini Group Printing Division – Loreto – Trevi 26.85.044.0

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