Loredana Emiliozzi
Trend
Diritto ed Economia per le generazioni del futuro
La TUA LaESPERIENZA TUA ESPERIENZA

Accade nel mondo
E tu come la pensi?
Infografiche VISUAL di Educazione civica e Intelligenza artificiale IA
Schede CLIL

Il Magazine
































Costruire il futuro insieme
Il Gruppo Editoriale ELi
offre proposte editoriali che coprono tutti i gradi e i rami scolastici, all’insegna della qualità, del rigore e dell’innovazione.
INTELLIGENZA
ARTIFICIALE
Percorsi didattici con attività pratiche che mirano ad approfondire i principali strumenti di IA generativa per favorirne un utilizzo critico e il tool VELIA a disposizione dei docenti per personalizzare l’attività didattica.
EQUILIBRI
Progetto di ricerca costante che mira a eliminare gli stereotipi di genere nei testi scolastici ponendo particolare attenzione alla scelta dei contenuti, a una valutazione iconografica ragionata e all’utilizzo di un linguaggio testuale inclusivo.
INCLUSIONE

Sviluppo di una cultura dell’inclusione attraverso contenuti accessibili e adeguati ai diversi stili di apprendimento.
ORIENTAMENTO
Approccio educativo e formativo volto a favorire la conoscenza di sé, delle proprie attitudini e delle proprie capacità, oltre a sviluppare le competenze non cognitive e trasversali necessarie per le scelte del futuro.
EDUCAZIONE
CIVICA secondo le NUOVE Linee guida
Aggiornamento e ampliamento dei nuclei tematici attorno ai quali si articolano le competenze e gli obiettivi di apprendimento: Costituzione, Sviluppo economico e sostenibilità, Cittadinanza digitale.
STEM/STEAM, CLIL

Attivazione del pensiero scientifico e computazionale, approccio interdisciplinare e laboratoriale, sviluppo della competenza multilinguistica, attraverso attività STEM, STEAM e CLIL.
DIGITALE
Acquisizione delle competenze digitali e dell’alfabetizzazione informatica come aiuto all’inclusione sociale e alla cittadinanza attiva.
EDUCAZIONE ALLE RELAZIONI
Percorsi incentrati sullo sviluppo di competenze relazionali che arricchiscono la consapevolezza del vissuto personale in relazione con la realtà circostante.
Gruppo Editoriale
Gruppo Editoriale
ELi
ELi
PRESENTAZIONE
Trend è pensato per accompagnare le studentesse e gli studenti del primo biennio degli Istituti Tecnici nella scoperta delle regole che guidano la vita sociale ed economica. Il corso si articola in 16 percorsi, 9 di Diritto e 7 di Economia , costruiti per collegare i concetti fondamentali delle materie diritto ed economia a situazioni concrete e vicine all’esperienza quotidiana: dalla scuola al lavoro, dal consumo alla cittadinanza. L’obiettivo è fornire strumenti utili per leggere la realtà, sviluppare spirito critico e comprendere il ruolo delle regole, dell’economia e dell’innovazione tecnologica nel mondo contemporaneo. Al corso si affianca il magazine Trendissimo, una rivista di attualità con casi studio su temi giuridici ed economici, per collegare i contenuti teorici alla realtà contemporanea.



LE LEZIONI
La lezione “chiusa” su 4 pagine favorisce l’apprendimento sistematico degli studenti e la personalizzazione del programma da parte dell'insegnante.
Nella tua esperienza apre la lezione con una situazione reale, vicina alla quotidianità degli studenti e delle studentesse ribaltando il tradizionale approccio teoria-pratica. Questo inizio, insieme alla scelta di un font ad alta leggibilità, favorisce l’inclusione. L'esposizione dei contenuti segue un registro linguistico rigoroso ma privo di eccessivi tecnicismi, scandito da esempi e definizioni in font ad alta leggibilità, per favorire una comprensione graduale e consapevole.
LE VERIFICHE
• Al termine di ogni lezione, gli esercizi di Fai il punto consentono di controllare il livello di comprensione della lezione appena studiata.
• Al termine di ogni percorso gli esercizi di Mettiti alla prova per verificare le conoscenze apprese lungo il percorso, sviluppare abilità e costruire competenze.


GLI SPUNTI DI RIFLESSIONE E DIBATTITO
Nelle lezioni sono ricorrenti box di approfondimento: Accade nel mondo, E tu come la pensi? ed Educazione civica/ Educazione finanziaria, oltre a numerosi approfondimenti online scaricabili.
LE INFOGRAFICHE
Lungo tutto il corso, sono inserite doppie pagine strutturate come infografiche che affrontano argomenti di educazione civica, educazione finanziaria e intelligenza artificiale attraverso dati, schemi e visualizzazioni chiare. Un linguaggio in linea con la comunicazione di oggi, moderno e visuale, pensato per facilitare la comprensione e stimolare l’analisi critica della complessità della realtà economica e sociale.





LA DIDATTICA INCLUSIVA
Non solo l'uso del font in alta leggibilità in avvio di lezione e nelle definizioni, ma anche una doppia pagina a fine percorso con una mappa e una sintesi testuale per ripassare gli essenziali del percorso, evidenziare i nessi logici tra gli argomenti e preparare l'interrogazione.

IL CLIL E L'APPENDICE
Ogni percorso si chiude con una pagina CLIL, con audiolettura in lingua inglese ed esercizi. In appendice: la Costituzione, il glossario Parole per capire e il dizionario dei termini inglesi



CONTENUTI DIGITALI























LEZIONE 5 L’oggetto dei rapporti giuridici
CIVICA E DIGITAL SKILL I beni virtuali
il punto
Sguardo sul percorso 2

PERCORSO 3 L’AUTORITÀ CHE STABILISCE
LEZIONE 1 Lo Stato e i suoi elementi costitutivi





interattivi


Che cosa significa essere apolide? E TU COME LA PENSI? Diritto di sangue o diritto di suolo?

LEZIONE 2 Le forme di Stato e la loro evoluzione storica
ACCADE NEL MONDO La faticosa affermazione della democrazia
4 Le forme di governo
NEL MONDO Il Papa è



Una straordinaria conquista di democrazia










Stato delineato dallo Statuto albertino

difficile cammino della parità tra uomini e donne


LEZIONE 3 I principi fondamentali di autonomia, libertà religiosa, promozione della cultura
E TU COME LA PENSI? Le minoranze linguistiche
EDUCAZIONE CIVICA Che cosa intende la Costituzione per ambiente?
il punto
LEZIONE 4 I principi fondamentali di diritto internazionale
ACCADE NEL MONDO I migranti ambientali
EDUCAZIONE CIVICA Perché non si deve offendere la bandiera?
il punto
IA INTELLIGENZA ARTIFICIALE VISUAL IA e parità di genere
Sguardo sul percorso 4



L’emblema della Repubblica italiana


Scopri la mappa Il percorso 4 in sintesi

Audiosintesi Mettiti alla prova
CLIL The constitution of the Italian Republic



LEZIONE 1 Le libertà fondamentali degli individui
ACCADE NEL
Il mandato d’arresto europeo
La libertà dietro le sbarre
LEZIONE 2 Le libertà fondamentali collettive
CIVICA E DIGITAL SKILL Le fake news
TU COME LA PENSI? Il reato di opinione
il punto
LEZIONE 3 I diritti dei cittadini e delle cittadine in ambito sociale
ACCADE NEL MONDO Il diritto di libertà della prole
E TU COME LA PENSI? Istruzione per tutti e tutte?
il punto
LEZIONE 4 I diritti dei cittadini e delle cittadine in ambito economico
ACCADE NEL MONDO Quanta protezione manca ancora!
EDUCAZIONE CIVICA Diritto di sciopero e diritti essenziali


La voce del diritto: Nelson Mandela


Dalla patria potestà alla responsabilità genitoriale


Pari opportunità tra uomo e donna nel lavoro

La nascita dei sindacati italiani

Gli strumenti sindacali Fai il punto
LEZIONE 5 I diritti dei cittadini e delle cittadine in ambito politico
E TU COME LA PENSI?! Riflessioni sulla partecipazione popolare
Fai il punto
LEZIONE 6 I doveri della cittadinanza
EDUCAZIONE CIVICA Una nuova idea di Patria
ACCADE NEL MONDO Una nuova idea di difesa
Fai il punto
Sguardo sul percorso 5

Test interattivi

Test interattivi

Test interattivi

Scopri la mappa Il percorso 5 in sintesi
Mettiti alla prova
CLIL Freedoms, rights and duties


Audiosintesi
Test interattivi

Listening

LE ISTITUZIONI SOVRANE
LEZIONE 1 Il Parlamento e la sua composizione

151 Lezione in PowerPoint

152 Come sarà il nuovo Parlamento?
153 Il sistema elettorale

Fai il punto 155 Test interattivi
LEZIONE 2 L’esercizio della funzione legislativa 156
ACCADE NEL MONDO Il bicameralismo in Europa 158
E TU COME LA PENSI? Debole esercizio dell’iniziativa popolare 158


Un esempio di atto di promulgazione del Presidente della Repubblica
Fai il punto 159 Test interattivi
LEZIONE 3 Le altre funzioni del Parlamento 160
E TU COME LA PENSI? Le Commissioni d’inchiesta parlamentari 163

Fai il punto 163 Test interattivi
LEZIONE 4 Il Governo e la sua composizione 164
EDUCAZIONE CIVICA Perché il nome dei ministeri cambia? 165
EDUCAZIONE CIVICA Tanti simboli per un Governo che cambia 167

Fai il punto 167 Test interattivi

LEZIONE 5 L’esercizio delle funzioni governative 168 Due decreti a confronto
E TU COME LA PENSI? L’uso improprio del decreto legge
Fai il punto


Test interattivi
LEZIONE 6 La Magistratura e la sua posizione costituzionale 172 La voce del diritto: Paolo Borsellino
E TU COME LA PENSI? Farsi giustizia da soli
Fai il punto
LEZIONE 7 L’esercizio della funzione giurisdizionale


Test interattivi
176
EDUCAZIONE CIVICA Due strumenti per avviare il processo penale: denuncia e querela 177
ACCADE NEL MONDO I giudici popolari nei Paesi europei
178 L’atto di citazione
179

Fai il punto 179 Test interattivi
IA INTELLIGENZA ARTIFICIALE VISUAL Giustizia predittiva: beneficie e rischi dell’uso dell’IA 180
LEZIONE 8 La responsabilità dei magistrati e il CSM
EDUCAZIONE CIVICA Perché i magistrati indossano la toga?
E TU COME LA PENSI? Gli errori giudiziari
ACCADE NEL MONDO I consigli della Magistratura nei paesi europei

182
183
184
184
Fai il punto 185 Test interattivi
EDUCAZIONE CIVICA VISUAL Futuro da proteggere: minori a processo
Sguardo sul percorso 6
Il percorso 6 in sintesi
Mettiti alla prova
CLIL The separation of powers

186
188 Scopri la mappa

189 Audiosintesi

190 Test interattivi

192 Listening


PERCORSO 7
LE ISTITUZIONI DI GARANZIA
LEZIONE 1 Il Presidente della Repubblica e le sue responsabilità
E TU COME LA PENSI? La casa degli italiani
Fai il punto

ACCADE NEL MONDO Presidenti a confronto
Fai il punto
EDUCAZIONE CIVICA Che cos’è la grazia?
193 Lezione in PowerPoint


194 La voce del diritto: Carlo Azeglio Ciampi 195
LEZIONE 2 Le funzioni del Presidente della Repubblica 198


Uno Stato può avere contemporaneamente due capi di Stato? Istituzioni dello Stato, ma con propria personalità

Test interattivi

Il ruolo del Presidente della Repubblica

Test interattivi
LEZIONE 3 La Corte costituzionale e le sue funzioni 202
EDUCAZIONE CIVICA Il rispetto della Costituzione nella vita quotidiana della collettività

203 La Corte costituzionale va a scuola

Come si svolge il giudizio incidentale di legittimità costituzionale
Fai il punto 205 Test interattivi
Sguardo sul percorso 7


Scopri la mappa Il percorso 7 in sintesi
Mettiti alla prova

Audiosintesi

Test interattivi
CLIL The guardians of the Constitution 210 Listening
PERCORSO 8
L’ORGANIZZAZIONE DELL’AUTORITÀ
SUL TERRITORIO
LEZIONE 1 La Pubblica amministrazione e i principi che la regolano
EDUCAZIONE CIVICA cittadini devono collaborare
Fai il punto
LEZIONE 2 Le Regioni e le loro funzioni
EDUCAZIONE CIVICA Specialità statutaria e insularità
E TU COME LA PENSI?! La carta fondamentale della Regione

211 Lezione in PowerPoint

212 La voce del diritto: Angelo Vassallo
214

215 Test interattivi
216


217 Quando sono nate le Regioni italiane?

218 L’autonomia differenziata Fai il punto
LEZIONE 3 Le Città metropolitane e le Province
EDUCAZIONE CIVICA Qualche dato sulle Città metropolitane
ACCADE NEL MONDO Enti di secondo livello: istituzioni territoriali molto diffuse
E TU COME LA PENSI? Problemi e soluzioni
Fai il punto
219 Test interattivi
220
221
222
222


Città metropolitana di Roma. Quale Roma?

223 Test interattivi
LEZIONE 4 I Comuni e le loro funzioni
E TU COME LA PENSI? L’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi


Che cosa fa di un Sindaco un buon Sindaco?
Piccoli comuni: una risorsa, non un problema

Fai il punto 226 Test interattivi 226 Un esempio di ordinanza del Sindaco


EDUCAZIONE CIVICA Il Comune e i giovani
Sguardo sul percorso 8 228 Scopri la mappa
Il percorso 8 in sintesi


Mettiti alla prova 230 Test interattivi
CLIL Local government
PERCORSO 9
LEZIONE 1 I rapporti tra gli Stati e le norme che li regolano
E TU COME LA PENSI? I trattati ieri e oggi
Fai il punto
LEZIONE 2 L’Organizzazione delle Nazioni Unite e il suo ruolo
E TU COME LA PENSI? I rischi dell’embargo
Fai il punto
EDUCAZIONE CIVICA VISUAL L’ONU e i diritti umani
LEZIONE 3 L’Unione europea e la sua storia
E TU COME LA PENSI? L’ingresso nell’Unione europea
EDUCAZIONE CIVICA I simboli dell’Unione europea
Fai il punto
LEZIONE 4 Gli organi dell’Unione europea
E TU COME LA PENSI? Il contributo dei giovani all’Unione europea
Fai il punto
LEZIONE 5 Gli obiettivi dell’Unione europea
E TU COME LA PENSI? L’impegno comunitario contro la criminalità
ACCADE NEL MONDO Il giudizio dei cittadini europei
Fai il punto
LEZIONE 6 La cittadinanza europea
ACCADE NEL MONDO Il Trattato di Schengen
E TU COME LA PENSI? Cosa farà l’Europa per noi giovani?
Fai il punto
Sguardo sul percorso 9
Il percorso 9 in sintesi
Mettiti alla prova
CLIL Intenational organisations


Listening

Lezione in PowerPoint

Test interattivi

239 La festa dei caschi blu

Gli strumenti dell’ONU a favore dei diritti umani

Test interattivi

244 La voce del diritto: Robert Schuman
245
246
247 Test interattivi
247
248
250


Il progressivo allargamento dell’Unione europea

251 Test interattivi
251 Una sentenza della Corte di giustizia
252
253


254 L’Europass Curriculum Vitae
255 Test interattivi
256
257
258

259 Test interattivi

260 Scopri la mappa

261 Audiosintesi

262 Test interattivi

264 Listening

ECONOMIA

LEZIONE 1 La scienza economica e i suoi strumenti
ACCADE NEL MONDO La risorsa economica più importante
E TUE TU COME LA PENSI? L’importanza dell’economia


La voce del’economia: Amartya Sen

L’utilità dell’economia

E TU COME LA PENSI? Bisogni e IA
ACCADE NEL MONDO L’acqua: da bene libero a bene economico
il punto
Sguardo sul percorso 10
percorso 10 in sintesi

E TU COME LA PENSI? La famiglia “economica”

Il concetto di utilità economica








TU COME LA PENSI? Che cosa consumate voi giovani?
ACCADE NEL MONDO Esiste ancora il collettivismo?





LEZIONE 5 Il sistema a economia mista
ACCADE NEL MONDO La “ricetta” di Keynes
Fai il punto
EDUCAZIONE CIVICA & DIGITAL SKILL VISUAL Verso nuovi sistemi economici?
298
299 La Grande Crisi

301 Test interattivi


Sguardo sul percorso 11 304 Scopri la mappa
Il percorso 11 in sintesi 305 Audiosintesi
Mettiti alla prova
CLIL The economic systems
PERCORSO 12
LE ATTIVITÀ DEI SOGGETTI ECONOMICI
LEZIONE 1 Le famiglie e l’attività di consumo

306 Test interattivi

308 Listening

309 Lezione in PowerPoint

310 La voce del’economia: Luigi Einaudi
ACCADE NEL MONDO Il sostegno al reddito 311

EDUCAZIONE CIVICA E DIGITAL SKILL Il consumatore digitale 312 Chi è il consumatore?
E TU COME LA PENSI? Le nuove tendenze del consumo

il punto 313 Test interattivi
LEZIONE 2 Le famiglie e l’attività di risparmio
EDUCAZIONE FINANZIARIA La Giornata Mondiale del Risparmio
E TU COME LA PENSI? Tanto risparmio, poche conoscenze
EDUCAZIONE FINANZIARIA Il risparmio dei giovani: luci e ombre
Fai il punto
LEZIONE 3 Le imprese e l’attività di produzione
EDUCAZIONE CIVICA E DIGITAL SKILL La terra attira la generazione giovane
E TU COME LA PENSI? La produzione del futuro
Fai il punto
LEZIONE 4 Le imprese e le loro tipologie
ACCADE NEL MONDO Le piccole imprese fanno grande l’Italia
EDUCAZIONE FINANZIARIA L’impresa: un soggetto che rischia


Test interattivi

Test interattivi
325 I costi di produzione

Fai il punto 325 Test interattivi
EDUCAZIONE FINANZIARIA VISUAL Giovani e impresa
LEZIONE 5 Le società
ACCADE NEL MONDO Le società multinazionali
E TU COME LA PENSI? Diventiamo soci?


Azioni e obbligazioni societarie
Fai il punto 331 Test interattivi
LEZIONE 6 I fattori della produzione
ACCADE NEL MONDO L’impronta idrica
EDUCAZIONE FINANZIARIA I nuovi fattori produttivi


Il fattore “tempo”

Il capitale naturale
Fai il punto 335 Test interattivi

LEZIONE 7 Lo Stato e il suo ruolo economico
E TU COME LA PENSI? L’evasione fiscale
ACCADE NEL MONDO L’Italia spende poco per l’istruzione
LEZIONE 8 La ricchezza della nazione
E TU COME LA PENSI? L’economia sommersa


Le tipologie di entrate pubbliche

interattivi Sguardo sul percorso 12

Scopri la mappa Il percorso 12 in sintesi
alla prova


Audiosintesi

Test interattivi CLIL The economic entities

Listening PERCORSO 13

Lezione in PowerPoint
LEZIONE 1 Il mercato e le sue tipologie
E TU COME LA PENSI? Chi consuma on line in Italia e in Europa
LEZIONE 2 La legge della domanda
CIVICA Mister prezzi
E TU COME LA PENSI? A ogni bene la sua pubblicità
il punto
LEZIONE 3 La legge dell’offerta e il prezzo di equilibrio
EDUCAZIONE FINANZIARIA Offerta e IA
ACCADE NEL MONDO Il petrolio: eccezione delle leggi del mercato
E TU COME LA PENSI? I futuri scenari di vendita
Fai il punto
LEZIONE 4 Il mercato e le sue forme principali

La voce del’economia: William Henry Gates III


Test interattivi

Test interattivi
ACCADE NEL MONDO Concorrenza-pubblicità: un rapporto indissolubile 363 La concorrenza perfetta
ACCADE NEL MONDO L’Unione europea protegge la concorrenza
Fai il punto


Il sale, il monopolio più antico della storia

Test interattivi EDUCAZIONE FINANZIARIA VISUAL IA e rischio di oligopolio
Sguardo sul percorso 13

Scopri la mappa Il percorso 13 in sintesi
Mettiti alla prova
CLIL The market

Audiosintesi

Test interattivi

Listening

14 IL MERCATO DELLA MONETA 373 Lezione in PowerPoint
LEZIONE 1 La moneta e le sue funzioni
ACCADE NEL MONDO La rinascita del baratto



375 Ora c’è anche il baratto amministrativo!
E TU COME LA PENSI? Un po’ di cultura monetaria 376
Fai il punto
LEZIONE 2 La moneta bancaria 378
EDUCAZIONE FINANZIARIA La moneta virtuale
EDUCAZIONE FINANZIARIA Le carte biometriche



interattivi
Gli elementi dell’assegno
Fai il punto 381 Test interattivi
LEZIONE 3 L’euro

EDUCAZIONE CIVICA Alcune curiosità sull’euro 383 Buon compleanno euro!
E TU COME LA PENSI? Euro sì, euro no
Fai il punto
LEZIONE 4 L’inflazione e le politiche per combatterla 386
EDUCAZIONE FINANZIARIA Come si calcola l’inflazione
E TU COME LA PENSI? Interpretare gli indici
Fai il punto
LEZIONE 5 Le banche e le loro principali operazioni


interattivi

387 Il fenomeno opposto all’inflazione
388
389 Test interattivi
390
EDUCAZIONE FINANZIARIA Che cosa sono i crediti deteriorati? 391
EDUCAZIONE FINANZIARIA L’home banking 392

Fai il punto 393 Test interattivi
EDUCAZIONE FINANZIARIA VISUAL Un modo diverso di essere banca 394
Sguardo sul percorso 14


396 Scopri la mappa
Il percorso 14 in sintesi 397 Audiosintesi
Mettiti alla prova
CLIL Currency, banks and inflation

398 Test interattivi


400 Listening PERCORSO 15
IL MERCATO DEL LAVORO
LEZIONE 1 Il mercato del lavoro e le sue leggi

401 Lezione in PowerPoint
402 La voce del’economia: Steve Jobs
EDUCAZIONE CIVICA E DIGITAL SKILL Le nuove tecnologie ridurrano la domanda di lavoro? 403
ACCADE NEL MONDO Il lavoro nero 404
Fai il punto


405 Test interattivi
LEZIONE 2 Il lavoro e le sue principali tipologie
EDUCAZIONE CIVICA Agli italiani piace molto essere autonomi
CIVICA I riders
il punto
LEZIONE 3 Il lavoro subordinato e la sua disciplina giuridica
EDUCAZIONE CIVICA Il lavoro grigio
morti bianche
LEZIONE 4 Il problema della disoccupazione
E TU COME LA PENSI? I profili “geografici” della disoccupazione
ACCADE NEL MONDO La “fuga dei cervelli”
Fai il punto

Lo smart working

Test interattivi

Il diritto alla sicurezza prima di tutto


interattivi Sguardo sul percorso 15
percorso 15 in sintesi
alla prova



Scopri la mappa
Audiosintesi

Test interattivi CLIL Labour Market

Listening
PERCORSO 16 L’ECONOMIA MONDIALE
LEZIONE 1 Il commercio internazionale e le politiche che lo regolano
ACCADE NEL MONDO La ripresa del protezionismo

Lezione in PowerPoint


La voce del’economia: Andrea Riccardi
Il sistema dei cambi

Che cos’è una guerra commerciale? Fai il punto

Test interattivi
LEZIONE 2 La bilancia dei pagamenti
ACCADE NEL MONDO I punti di forza delle esportazioni italiane
Fai il punto
LEZIONE 3 Lo sviluppo economico e la sua misurazione
E TU COME LA PENSI? Riflessioni sull’HDI
EDUCAZIONE CIVICA Obiettivo n. 12
E TU COME LA PENSI? Lo sviluppo è un diritto
Fai il punto
EDUCAZIONE CIVICA VISUAL Sviluppo sostenibile e ambiente

Test interattivi

Sviluppo sostenibile e ambiente

Test interattivi

LEZIONE 4 Il sottosviluppo economico e le sue cause
EDUCAZIONE CIVICA Obiettivo n. 1
ACCADE NEL MONDO Il Fair Trade 443
LEZIONE 5 Il fenomeno della globalizzazione

442 Milioni di persone vivono ancora così
Fai il punto 443 Test interattivi
ACCADE NEL MONDO La globalizzazione non è solo economica 446


I vantaggi della globalizzazione per l’Unione europea

Fai il punto 447 Test interattivi
Sguardo sul percorso 16 448 Scopri la mappa

Il percorso 16 in sintesi 449 Audiosintesi


Mettiti alla prova 450 Test interattivi CLILThe global economy 452 Listening

LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Il glossario PAROLE PER CAPIRE
dei termini inglesi
INDICE PER RUBRICHE
È giusta la pena di morte? 23
Verso la democrazia digitale 27
Diventare maggiorenni 46
Diritto di sangue o diritto di suolo? 72
La legge fondamentale dello Stato 96
Le minoranze linguistiche 105
Il reato di opinione 128
Istruzione per tutti e tutte? 132
Riflessioni sulla partecipazione popolare 139
Debole esercizio dell’iniziativa popolare 157
Le Commissioni d’inchiesta parlamentari 163
L’uso improprio del decreto legge 171
Farsi giustizia da soli 174
Gli errori giudiziari 184
La casa degli italiani 196
La carta fondamentale della Regione 218
Problemi e soluzioni 222
L’Associazione Nazionale dei Comuni virtuosi 225
I trattati di ieri e di oggi 236
I rischi dell’embargo 241
L’ingresso nell’unione europea 245
Il contributo dei giovani all’Unione europea 250
L’impegno comunitario contro la criminalità 253
Cosa farà l’Europa per noi giovani? 258
L’importanza dell’economia 268
Bisogni e IA 271
La famiglia economica 285
Che cosa consumate voi giovani? 288
Riflessioni sul neoliberismo 293
Le riforme cubane 297
Le nuove tendenze del consumo 313
Tanto risparmio, poche conoscenze 316
La produzione del futuro 321
Diventiamo soci? 331
L’evasione fiscale 337
L’economia sommersa 342
Chi consuma on line in Italia e in Europa 353
A ogni bene la sua pubblicità 357
I futuri scenari di vendita 361
Un po’ di cultura monetaria 376
Euro sì, euro no 384
Interpretare gli indici 388
Le morti bianche 413
I profili “geografici” della disoccupazione 417
Riflessioni sull’HDI 435
Lo sviluppo è un diritto 437
Gli ordinamenti di Civil law e di Common law 32
La faticosa affermazione della democrazia 78
La democrazia diretta oggi 81
Il Papa è un monarca assoluto 85
Il difficile cammino della parità tra uomini e donne 100
I migranti ambientali 110
Il mandato di arresto europeo 121
Il diritto di libertà della prole 131
Quanta protezione manca ancora! 135
Una nuova idea di difesa 144
Il bicameralismo in Europa 158
I giudici popolari nei paesi europei 179
I Consigli della Magistratura europei 184
Presidenti a confronto 200
Enti di secondo livello: istituzione territoriali molto diffuse 222
Il giudizio dei cittadini europei 254
Il Trattato d Schengen 257
La risorsa economica più importante 267
L’acqua: da bene libero a bene economico 272
Quale futuro per i sistemi economici? 287
Esiste ancora il liberismo? 292
La fine del collettivismo sovietico 295
Esiste ancora il collettivismo? 296
La ricetta di Keynes 299
Il sostegno al reddito 311
Le piccole imprese fanno grandi l’Italia 323
Le società multinazionali 330
L’impronta idrica 334
L’Italia spende poco per l’istruzione 338
Il petrolio: eccezione delle leggi del mercato 360
Concorrenza-pubblicità: un rapporto indissolubile 363
L’Unione europea protegge la concorrenza 364
La rinascita del baratto 375
Il lavoro nero 405
La “fuga dei cervelli” 418
La ripresa del protezionismo 428
I punti di forza delle esportazioni italiane 432
Il Fair Trade 443
La globalizzazione non è solo economica 446
Il primo e-voting in Italia 26
Ci sarà internet nella Costituzione? 35
Il tutore volontario 50
L’Agenda 2030 57
I diritti personali: di generazione in generazione58
I ben virtuali 62
Dittature e social network 79
La Giornata internazionale della democrazia 82
Che cosa intende la Costituzione per ambiente?106
Perché non si deve offendere la bandiera? 111 Libertà di corrispondenza e controlli
di sciopero e diritti
EDUCAZIONE FINANZIARIA


Le norme giuridiche e il diritto
Nella tua esperienza
Ore 7: suona la sveglia per andare a scuola.
Avresti tanta voglia di continuare a dormire, ma non puoi perché le lezioni iniziano alle 8 e a quell’ora devi essere presente in classe. Per guadagnare anche solo qualche minuto di sonno, decidi di recarti a scuola in motorino anziché con l’autobus che ci impiega più tempo, ma uscendo di casa dimentichi il casco. Un vigile urbano ti ferma. Tu cerchi di spiegargli le tue ragioni, ma egli, inflessibile, ti dà una multa per non aver rispettato la regola che impone l’obbligo di condurre il motorino indossando il casco. La giornata non è iniziata bene, e purtroppo non è finita qui: l’intervento del vigile ti fa perdere tempo e così entri in classe in ritardo. Il preside ti avverte che il giorno seguente sarai ammesso in classe solo se porterai la giustificazione debitamente firmata da uno dei tuoi genitori, come prevede una regola dell’istituto. Nel giro di un’ora la tua vita è stata condizionata dall’obbligo di rispettare alcune regole: non avendolo fatto, hai subìto le relative punizioni.
Le caratteristiche delle norme giuridiche
Se rifletti su una tua giornata-tipo, probabilmente ora riesci a individuare la presenza di tante norme giuridiche : le riconosci perché ti obbligano a comportarti in un determinato modo.
esempio Devi obbedire ai tuoi genitori, devi restituire un libro che ti hanno prestato, devi pagare il prezzo di ciò che acquisti, devi rispettare i tuoi insegnanti, devi timbrare il biglietto prima di accedere alla metropolitana ecc.



La TUA ESPERIENZA
ti aiuta a capire che nella società in cui viviamo ci sono regole che ci obbligano a tenere determinati tipi di comportamento: queste regole si chiamano norme giuridiche.
Tutti questi “devi” rimandano a norme giuridiche, che hanno la caratteristica fondamentale di essere obbligatorie; ciò significa che non puoi scegliere se rispettarle o meno, ma sei obbligato a comportarti nel modo che esse stabiliscono. E che siano regole obbligatorie lo capisci dal fatto che subisci una punizione se non le rispetti.
La punizione si chiama sanzione e, poiché ha lo scopo di punire chi non rispetta le norme, è evidente che ci sono diversi tipi di sanzione a seconda della norma che si viola, e tanto più grave è il comporta-
mento negativo tanto più grave è la sanzione. Comprendi da solo che, per esempio, non sarebbe giusto punire con la stessa sanzione il guidatore che non allaccia le cinture di sicurezza e il guidatore che passando con il semaforo rosso investe un passante, provocandone la morte. Infatti, nel primo caso è applicata una sanzione pecuniaria, cioè il guidatore deve pagare una somma di denaro, nel secondo caso è applicata una sanzione detentiva, cioè il guidatore viene recluso in un carcere nel quale deve trascorrere un certo periodo di tempo.
Ci sono diversi tipi di sanzioni pecuniarie, come per esempio la contravvenzione, la multa e l’ammenda, e tutti infliggono una punizione di carattere economico, perché obbligano chi trasgredisce la norma giuridica a pagare una somma di denaro.
Ci sono anche diversi tipi di sanzioni detentive, per esempio l’arresto e la reclusione in carcere, e tutti infliggono una punizione che toglie la libertà personale al trasgressore.
La funzione principale delle sanzioni è quindi punitiva, perché esse servono a punire il comportamento di coloro che violano le norme giuridiche. Le sanzioni svolgono però anche altre due funzioni:
• una funzione preventiva, che consiste nello scoraggiare la violazione delle norme giuridiche per il timore di subire la sanzione.
esempio Vorrei salire sull’autobus senza pagare il biglietto, ma so che potrei essere punito con una sanzione pecuniaria, quindi non lo faccio.
• una funzione riparatrice, che consiste nell’obbligo stabilito in alcuni casi a carico del trasgressore di riparare le conseguenze negative che ha provocato con la violazione delle norme.
esempio Se l’acqua che esce dalla mia lavatrice allaga anche l’appartamento del vicino danneggiandogli i mobili in modo irreparabile, ho l’obbligo di risarcire i danni provocati, cioè devo pagare una somma di denaro che consenta al vicino di acquistare mobili nuovi.
Oltre a essere obbligatorie, le norme giuridiche hanno anche altre caratteristiche:
• sono generali, nel senso che si applicano a tutte le persone che appartengono alla stessa comunità sociale, quindi non prevedono eccezioni a favore di qualcuno;
esempio La norma giuridica che vieta di fumare a scuola si applica a tutti coloro che frequentano l’ambiente scolastico, siano essi insegnanti, studenti o genitori, e nessuno può sottrarsi a questo divieto.
• sono astratte, nel senso che si riferiscono a situazioni generali che si potrebbero ipoteticamente verificare, e non a specifici casi concreti;
esempio La norma giuridica che punisce il furto stabilisce che chiunque non deve rubare, perché il furto è previsto in astratto come situazione generale da punire. Se poi accade che Alessia, Danilo, Loredana o chiunque altro rubi, a essi, quindi a casi concreti e specifici, si applica la norma sul furto.
• sono esteriori, nel senso che considerano soltanto i comportamenti che la persona tiene nel mondo esteriore e non le sue intenzioni.
esempio A Fabio piace molto l’astuccio del suo compagno di banco e avrebbe la tentazione di rubarglielo, ma non lo fa. La norma giuridica che punisce il furto non può condannare il desiderio di Fabio, perché egli non ha realmente rubato.

Le regole non giuridiche

Multa: consiste nel pagamento di una somma di denaro, dovuto come punizione per aver violato una regola della circolazione stradale.
Pecuniario: termine che deriva dal latino pecunia che significa “denaro”. Pecunia a sua volta deriva dalla parola pecus che significa “bestiame”, perché nell’antichità i pagamenti venivano fatti con capi di bestiame.
Furto: è la sottrazione di una cosa a chi la possiede, con lo scopo di tenere per sé i vantaggi che essa può dare.
English
Norma giuridica: Rule of law Sanzione: Sanction
obbligatorie
sanzioni
generali astratte esteriori sono
pecuniarie
detentive
Il diritto
L’insieme delle norme giuridiche che regolano la vita di una collettività in un determinato periodo forma il diritto oggettivo , che ha lo scopo di organizzare la società e garantire la convivenza ordinata e pacifica tra i suoi membri.
esempio Se affermiamo che il diritto dell’Unione europea si fonda sul rispetto della dignità di ogni essere umano, ci riferiamo al diritto oggettivo applicato attualmente all’interno dell’Unione europea, che pone il valore di ogni persona al centro di tutte le norme giuridiche.
Il termine diritto può indicare anche un’altra situazione, cioè il potere riconosciuto alla persona di pretendere che gli altri si comportino nei suoi confronti in un certo modo. In questo caso si parla di diritto soggettivo , perché ci si riferisce al soggetto, cioè alla persona.
esempio Se affermiamo che il proprietario di un terreno ha il diritto di vietare al vicino di attraversarlo, ci riferiamo al diritto soggettivo di quel proprietario, il quale può pretendere dal vicino che non passi sul suo terreno.
Le norme sia di diritto oggettivo sia di diritto soggettivo sono numerose e cambiano spesso per soddisfare al meglio le esigenze della collettività, perciò è necessario che esse siano coordinate fra loro, in modo da costituire un insieme ordinato di regole.
Il complesso di tutte le norme giuridiche applicate in una società costituisce l’ordinamento giuridico, termine che sottolinea l’ordine che caratterizza il sistema del diritto.

E tu come la pensi? Fai il punto
È giusta la pena di morte?
Circa 50 Paesi nel mondo prevedono la sanzione più grave che si possa applicare, cioè la pena di morte, che consiste nel togliere la vita alla persona giudicata colpevole di aver commesso una grave violazione delle norme giuridiche. È una sanzione che fa molto discutere e che comunque, negli ultimi anni, è stata abbandonata da diversi Paesi in precedenza fortemente convinti della sua opportunità. Chi è favorevole alla pena di morte sostiene, fra le tante ragioni, che la durezza della sanzione ha un potere deterrente, perché i possibili criminali temono di perdere la vita se dovessero essere catturati e giudicati colpevoli. Chi è contrario alla pena di morte sostiene, fra le tante ragioni, che nessun uomo ha il diritto di togliere la vita a un altro uomo, anche se lo fa come rappresentante della comunità e per punire colpe gravissime.
DEBATE Dividetevi in due gruppi. Uno approfondisce le molteplici ragioni a favore della pena di morte, l’altro quelle contrarie alla sua applicazione. In classe mettete a confronto i rispettivi lavori, poi ciascun alunno elabora un breve scritto in cui espone la sua opinione.

Unione europea: è un’istituzione sovranazionale che rappresenta e coordina i Paesi membri, con l’obiettivo di perseguire il bene comune dei popoli europei.
Deterrente: la parola indica qualcosa che spaventa, e quindi scoraggia a compiere azioni indesiderate.
English
Diritto oggettivo: Law
Diritto soggettivo: Right

1 Inserisci nel brano le seguenti parole norme • preventiva • punitiva • sanzioni
Nella nostra vita quotidiana ci troviamo a dover rispettare molte giuridiche e siamo obbligati a comportarci secondo quanto esse stabiliscono, altrimenti subiamo le Alcune di esse, oltre ad avere una funzione , servono anche a scoraggiarci a trasgredire i comandi, perché hanno una funzione
2 Indica se le frasi sono vere o false
a. Le norme giuridiche sono generali perché si rivolgonoa tutti i membri della comunità. V F
b. Il diritto di una persona a essere rispettata è un diritto oggettivo. V F
c. Non tutte le norme giuridiche sono obbligatorie. V F
3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi
a. Le norme sono esteriori in quanto regolano situazioni ipotetiche.
b. Le sanzioni pecuniarie privano la persona della libertà.
4 Lavora con le parole particolari
In questa intervista a Tiziano Ferro, compare un’espressione che contiene un termine giuridico. Dopo averla individuata, prova a spiegare che cosa significa.
«Molto spesso ci vantiamo di quanto siamo stati bravi a inchiodare al muro qualcuno che ha sbagliato, ma ci dimentichiamo di quanto è molto più complesso perdonarlo. Nella mia vita mi sono trovato a essere obbligato a confrontarmi con tante cose che non sapevo fare: una di queste è fermarmi e fare ammenda di un pezzettino di errore» (Milano, incontro con la stampa per la presentazione dell’album Il mestiere della vita, 1° giugno 2016).
Verso le competenze
5 Risolvi il caso
Marco è un giornalista e in suo articolo spiega lo stato di degrado della periferia di una grande città. Molti criticano l’articolo pensando che danneggi l’immagine di quella città, ma Marco ritiene che sia suo diritto esprimere la propria opinione. In questa situazione come deve essere inteso il termine diritto? Quale tipo di diritto sarebbe violato?
Lezione 2
L’efficacia e l’interpretazione delle norme giuridiche
Nella tua esperienza
È tempo di vacanze e non penseresti mai di abbandonare il tuo cane perché non puoi portarlo con te nell’albergo che ti ospiterà; anzi, ti prendi cura di lui in ogni situazione, perché gli sei affezionato e lo consideri un essere da accudire e rispettare. Purtroppo, però, c’è chi con assoluta indifferenza si libera del proprio animale domestico, che considera alla stregua di qualsiasi altra cosa da usare a suo piacimento. Se fino a qualche anno fa poteva far ciò senza subire sanzioni, ora non è più così, perché con il tempo è aumentata la sensibilità sociale verso determinati comportamenti nel rispetto degli animali, oggi considerati dal diritto soggetti dotati di sensibilità e come tali in grado di percepire il dolore che deriva dall’abbandono. Ecco il motivo per cui questo comportamento, in passato non punito dal diritto, ora è invece vietato da norme giuridiche, che nei casi più gravi prevedono che il trasgressore sia arrestato: l’abbandono di un animale, infatti, è considerato un reato. La società cambia e con essa cambiano anche le norme giuridiche che devono regolarla.

La TUA ESPERIENZA ti aiuta a capire che nella società in cui viviamo ci sono regole che ci obbligano a tenere determinati tipi di comportamento: queste regole si chiamano norme giuridiche
L’entrata in vigore delle norme giuridiche
Una norma comincia a essere efficace, cioè pienamente operativa, dal momento della sua entrata in vigore, che consiste nel considerarla obbligatoria per i cittadini ai quali si rivolge. Per diventare obbligatoria, tuttavia, la norma giuridica deve essere conoscibile dai cittadini: a tale scopo la norma viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (G.U.) ed entra in vigore dopo che sono trascorsi 15 giorni dalla pub-
blicazione. Il periodo di tempo che intercorre tra il giorno della pubblicazione e il giorno in cui la norma diventa obbligatoria si chiama vacatio legis e serve ai cittadini per prenderne conoscenza, ma non li obbliga ancora a osservare quanto essa stabilisce.
È soltanto dopo la vacatio legis che la norma è obbligatoria, perché si presume che tutti ne siano a conoscenza. A questo proposito si parla di presunzione assoluta di conoscenza: l’espressione “di conoscenza” significa che una persona che viola la norma giuridica non può
discolparsi dicendo di non averla applicata perché non la conosceva, mentre l’aggettivo “assoluta” significa che non è ammesso che la persona dimostri il contrario, in quanto è necessario che la norma sia rispettata da tutti.
La norma giuridica
L’irretroattività delle norme giuridiche
Dopo che è entrata in vigore, la norma giuridica vale soltanto per il futuro, cioè si applica esclusivamente alle situazioni che si verificheranno da quel momento in poi.
Questa regola è definita principio di irretroattività della norma giuridica, e si traduce nel fatto che le situazioni sorte prima della sua entrata in vigore continuano a essere disciplinate dalla norma precedente.
L’irretroattività rappresenta una garanzia per i cittadini, in quanto non possono essere puniti per fatti che hanno compiuto prima che intervenisse una nuova norma a regolarli diversamente.
esempio Nessun motociclista poteva essere punito per aver guidato senza casco prima che una norma giuridica lo rendesse obbligatorio.
L’abrogazione delle norme giuridiche
Come detto, le norme giuridiche cambiano nel tempo per potersi adeguare alle esigenze della società e perdono efficacia quando si decide di eliminarle
perché non più idonee allo scopo per il quale erano state stabilite.
La cessazione di una norma giuridica avviene mediante l’abrogazione , che può verificarsi in due modi:
• per mezzo dell’approvazione di una nuova norma giuridica, che sostituisce quella precedente;
• per mezzo del referendum abrogativo, che consiste nel domandare al popolo se la norma giuridica deve rimanere nell’ordinamento o essere eliminata. Il popolo esprime la propria opinione mediante un voto, al quale hanno diritto tutti i cittadini che hanno compiuto il diciottesimo anno di età. A chi si reca al seggio elettorale è consegnata una scheda in cui viene chiesto se vuole l’abrogazione della norma, e si esprime la scelta barrando la casella del “sì” o quella del “no”: se vota sì, è a favore dell’abrogazione; se vota no, vuole che la norma rimanga in vigore. La norma viene abrogata se la maggioranza dei voti espressi dai cittadini è favorevole al sì, in caso contrario la norma non viene abrogata. Il referendum è considerato valido solo se vi partecipa la maggioranza (50% + 1) dei cittadini con diritto di voto.

Reato: è un comportamento con il quale volontariamente si vuole arrecare un danno, o alla collettività considerata nel suo insieme di persone (per esempio la vendita di alimenti avariati) o a un singolo individuo (per esempio l’omicidio).
Gazzetta Ufficiale: è il giornale dello Stato, che viene pubblicato tutti i giorni, tranne quelli festivi, a Roma dall’Istituto Poligrafico dello Stato. Può essere acquistata nelle librerie oppure consultata gratuitamente presso le biblioteche pubbliche o sul sito www.gazzettaufficiale.it
Vacatio legis: il termine latino vacatio indica la mancanza di qualcosa, l’esonero da qualche impegno; abbinato al termine latino legis, indica la mancanza della norma giuridica.
English
Irretroattività: Irretroactivity Abrogazione: Abrogation
L’interpretazione delle norme giuridiche
Non sempre è facile capire il vero significato di una norma giuridica, perché il legislatore, cioè l’autorità che l’ha emanata, può essere stato impreciso o poco chiaro. In questo caso c’è bisogno di un’attività di interpretazione della norma giuridica.
Interpretare la norma giuridica vuol dire identificare la volontà di chi legifera, allo scopo di comprendere il corretto significato della norma e applicarla in modo opportuno ai casi concreti.
Il nostro ordinamento giuridico riconosce tre tipi di interpretazione, a seconda dei soggetti che la effettuano: interpretazione giudiziale, interpretazione dottrinale e interpretazione autentica.
L’interpretazione giudiziale è l’attività svolta dai giudici, cioè dalle persone che hanno il potere di decidere se un comportamento è contrario o meno alle norme giuridiche e di infliggere le eventuali sanzioni. Ogni giudice , quando applica una norma giuridica in un processo, svolge un’operazione interpretativa, in quanto deve applicare le norme astratte ai casi concreti.
In che modo un giudice può interpretare la norma? Deve seguire alcuni criteri, applicandoli nel seguente ordine.
1. Per prima cosa il giudice deve analizzare l’esatto significato delle parole di cui si compone la norma, seguendo le regole della grammatica, della sintassi, della punteggiatura. Questo è il criterio letterale, chiamato così perché esamina il testo preciso della norma, parola per parola.
2. Dopo l’analisi letterale, il giudice passa a considerare il momento storico in cui è stata emanata la norma, allo scopo di capire per quali esigenze è stata voluta dal legislatore. Questo è il criterio logico, chiamato così perché cerca di cogliere la logica del legislatore, cioè la sua effettiva intenzione.
3. I due criteri precedenti potrebbero non bastare, perché può presentarsi un caso che non è espressamente regolato da alcuna norma giuridica. In questa ipotesi il giudice deve ricorrere al criterio dell’analogia, che si applica nel modo seguente. In un primo tempo il giudice cerca se nell’ordinamento giuridico c’è una norma che regola una situazio-
ne simile a quella che lui deve giudicare, e se la trova la applica al suo caso. Se non esiste una norma simile, il giudice deve decidere secondo i princìpi generali dell’ordinamento giuridico.
esempio Il diritto di ogni persona di manifestare liberamente il proprio pensiero è un principio generale dell’ordinamento. Se il giudice ritiene che a una persona sia stato negato il diritto di accedere liberamente a Internet, per analogia può applicare il principio generale sulla libertà di pensiero, in quanto non esiste ancora la norma specifica sulla libertà di pensiero in Rete.
EDUCAZIONE CIVICA & DIGITAL SKILL
Il primo e-voting in Italia
L’e-voting, cioè la votazione elettronica che permette di esprimere il proprio voto per mezzo di processi informatici, è stato applicato per la prima volta in Italia nel 2017, in occasione di un referendum indetto dalla Regione Lombardia. I votanti non hanno trovato al seggio la scheda cartacea, ma un tablet con schermo touch, che ha reso velocissime le operazioni di voto e di conteggio dei risultati, senza però cambiare nella sostanza il sistema tradizionale di voto. Il presidente del seggio, infatti, dopo aver identificato il votante attraverso un documento d’identità, ha premuto il pulsante che abilita il tablet. Sullo schermo touch è apparso il quesito referendario e le tre possibili opzioni: “sì”, “no”, “bianca” (che equivale a nessuna scelta). Una volta effettuata la selezione, che poteva essere modificata prima del via libero definitivo, è bastato schiacciare “votare” per registrare la decisione presa. Il cuore del sistema è la memoria della macchina: è qui che sono stati registrati i voti dei cittadini. A fine giornata i dati che hanno conteggiato i sì, i no e le schede bianche sono stati inviati immediatamente per via telematica alla Regione. Il sistema non ha margini di errore, ma comunque c’è stata la possibilità di controllare la correttezza con un riscontro cartaceo: dopo ogni preferenza, infatti, il computer ha stampato una ricevuta che è stata raccolta insieme alle altre in un contenitore sigillato.

L’interpretazione giudiziale è vincolante solo per quel singolo processo, nel senso che ha valore solo relativamente alla situazione sottoposta alla decisione del giudice che ha svolto l’operazione; di conseguenza, un altro giudice che si trova a giudicare un caso simile può interpretare la norma in modo diverso.
L’interpretazione dottrinale è l’attività svolta dai giuristi, cioè dagli studiosi del diritto. Questo tipo di interpretazione non vincola nessuno.
L’interpretazione autentica è l’attività svolta dallo stesso legislatore, che capisce di non essere stato sufficientemente chiaro e interviene con un’altra norma per spiegare l’esatto significato di quella in dubbio. Questo tipo di interpretazione è vincolante per tutti.
E tu come la pensi?
Verso la democrazia digitale
Quando i cittadini hanno il potere di prendere le decisioni che riguardano la vita della collettività, si ha la democrazia, che negli ultimi anni si sta sviluppando nella forma dell’e-democracy, cioè della democrazia digitale. L’e-democracy, di cui l’e-voting è uno strumento fondamentale, indica la partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni politiche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione. Chi è favorevole alla democrazia digitale sostiene, fra le tante ragioni, che essa contribuisce ad aumentare il coinvolgimento dei cittadini e la loro responsabilità nei confronti del bene comune. Chi invece è contrario alla democrazia digitale sostiene, fra le tante ragioni, che si creano disparità fra chi ha la possibilità di utilizzare i moderni mezzi informatici e la rete Internet e chi, invece, non dispone di tali tecnologie per motivi economici o culturali.
DEBATE Dividetevi in due gruppi. Uno analizza le diverse ragioni a sostegno dell’e-democracy, l’altro quelle contrarie alla sua applicazione. In classe mettete a confronto i rispettivi lavori, poi insieme cercate qualche informazione sullo stato della democrazia digitale in alcuni Paesi europei, sintetizzando i risultati del confronto e della ricerca in una breve relazione.
Fai il punto

1 Inserisci nel brano le seguenti parole abrogazione • entrata in vigore • giudici
a. Una norma giuridica viene eliminata mediante l’ .
b. I l’ effettuano l’interpretazione giudiziale nel corso del processo.
c. La norma giuridica diventa efficace con l’ .
2 Indica se le frasi sono vere o false
a. La vacatio legis è l’entrata in vigore della norma giuridica. V F
b. Una norma giuridica può abrogarne un’altra. V F
c. L’interpretazione giudiziale è vincolante per tutti. V F
3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi
a. Con il referendum costitutivo si esprime la scelta sull’abrogazione di una norma giuridica.
b. Con il criterio logico si applica una norma simile a un caso non regolato da norme giuridiche.
4 Lavora con le parole particolari Nel testo della lezione c’è un termine giuridico dal quale deriva una parola che si usa per indicare le situazioni sotto riportate. Qual è il termine giuridico e qual è la parola che ne deriva?
a. Periodo che si dedica al riposo perché si è liberi dai diversi impegni quotidiani.
b. Carica non ricoperta da nessuno.
Verso le competenze
5 Risolvi il caso
È entrata in vigore la norma giuridica che obbliga ad applicare il campanello sulla bicicletta. Vanessa si reca a scuola con la sua bicicletta priva del campanello. Con un vigile che vuole darle la multa, può giustificarsi dicendo che non conosce la norma giuridica che ha violato?
6 Completa la mappa
Il interpreta la norma giuridica
analizzando ogni parola: criterio
Processo: è l’attività per mezzo della quale il giudice accerta la verità di un fatto o risolve una controversia in base alle norme giuridiche.
comprendendo l’intenzione del legislatore: criterio
in assenza di norme: criterio dell’
EDUCAZIONE CIVICA
Adolescenti a rischio La risposta della legge
«Che ne dite se sabato sera ci troviamo per festeggiare il compleanno di Davide? Andiamo in quel locale dove non fanno problemi a servire cocktail anche ai minorenni, giusto per fare un aperitivo e bere un bicchiere di spumante? Poi, visto che i nostri genitori ci hanno dato il permesso di stare fuori fino a mezzanotte, facciamo una giocatina alle slot machine, chissà mai che vinciamo qualcosa. Però, mi raccomando, non invitate Mattia, perché di lui si dice su Facebook che è un po’ sciocco, tanto che anche i compagni di classe lo prendono sempre in giro». Alcolismo, cyberbullismo e gioco d’azzardo sono tre fenomeni che coinvolgono sempre più adolescenti, rappresentando un serio pericolo per la loro salute e per le loro relazioni sociali, motivo per cui il diritto interviene con leggi che cercano di contrastarli.
Alcol
È vietato mettere a disposizione bevande alcoliche ai minori di anni 18. “Mettere a disposizione” significa che non soltanto è vietato vendere alcolici a giovani, ma anche consentire loro di consumarli in un qualsiasi locale, come bar, pub e discoteche (legge n. 14/2017). Il divieto riguarda anche i distributori automatici, quando non consentono di rilevare l’età dell’utilizzatore mediante sistemi di lettura ottica dei documenti d’identità. È vietato fare pubblicità di bevande alcoliche nei programmi televisivi e sulle pubblicazioni a stampa rivolti ai minori; inoltre, la pubblicità di bevande alcoliche non deve rappresentare minorenni intenti a consumare alcol (legge n. 125/2001).

Nell’ambito dell’obiettivo n. 3, dell’Agenda 2030 il target 3.5 prevede l’impegno a rafforzare la prevenzione contro l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti. In Italia, a partire dal 2017 il numero di persone che ha assunto comportamenti a rischio nel consumo di alcol è progressivamente aumentato: la tendenza è più accentuata tra gli uomini, tra i giovani, tra le persone residenti nelle Regioni del Nord
In Italia degli adolescenti tra gli 11 e i 17 anni
615.000 sono consumatori di alcol
In Italia degli adolescenti tra gli 11 e i 24 anni
664.000 praticano il binge drinking
Il fenomeno del binge drinking, letteralmente “abbuffate di alcol”, consiste nell’assunzione di quantità eccessive di alcol in breve tempo. Questo comportamento viene tenuto soprattutto in occasione di serate trascorse in compagnia e in locali notturni. Istituto Superiore di Sanità, Osservatorio Nazionale Alcol, aprile 2025
Cosa bevono gli/le adolescenti in Italia e nel mondo?

Cyberbullismo: dati Italia anno 2024
Episodi di cyberbullismo 47% degli studenti tra 15 e 19 anni è vittima nel corso del 2024
Reazioni ai messaggi sul web 58% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni è rimasto passivo ai messaggi di odio o offensivi
Vittime 21% sono femmine, il 26% sono maschi.
Cyberbullismo
Consiste nella diffusione in Rete di commenti, filmati e foto che insultano, imbarazzano, offendono una persona, allo scopo di denigrarla agli occhi della comunità, portandola all’isolamento. La legge (legge n. 71/2017 e legge n.70/2024) stabilisce che un/una minorenne vittima che abbia compiuto almeno 14 anni può chiedere alla polizia postale? l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi dato che lo/a riguarda diffuso in Internet. Se ciò non avviene entro 48 ore, la ragazza o il ragazzo possono rivolgersi al Garante della privacy che interviene entro le 48 ore successive. La novità più importante introdotta dalla legge è la possibilità per la ragazza o il ragazzo di potersi rivolgere all’autorità anche senza la presenza dei genitori: capita spesso che abbiano paura o vergogna di confidarsi con loro. Nuove norme anche nei confronti dei giovani che compiono atti di cyberbullismo, che vengono seguiti a scuola con particolari percorsi di reinserimento e sottoposti dall’autorità di polizia a un procedimento di ammonimento.
Cosa fare se si è testimoni di cyberbullismo
Responsabilità dei cyberbulli il 47,3% dei ragazzi non li ritiene consapevoli dei loro gesti
Gioco d’azzardo
Per i minori di anni 18 è vietato partecipare a giochi pubblici con vincite di somme di denaro, e di entrare nelle aree destinate al gioco con vincite di denaro (esempio sale Bingo con video lottery ecc. Il titolare di un locale che offre gioco d’azzardo deve identificare i giocatori mediante l’esibizione di un documento d’identità. Anche i giochi on line devono essere dotati di strumenti per escludere i minorenni dall’accesso al gioco (decreto legge n. 158/2012).
• Nel 2023 il 42% dei giovani tra i 14 e i 19 anni ha iniziato con il gioco d’azzardo: 17% spinto dall’esempio di familiari, 12% imitando gli amici, 28% semplice curiosità.
• Il 10% degli studenti di scuola superiore è giocatore assiduo, il 14% gioca almeno una volta a settimana.
• Il 10% degli under 15 inizia a giocare d’azzardo attratto dalla pubblicità vista sui social o dai bonus trovati on line.
• Il 6% dei giovani giocatori dimostra comportamenti negativi nei rapporti con amici, familiari e compagni di scuola.
Fonte: Nomisma 2025
Attività
1 Scrivi un breve testo in cui fornisci a una persona che ha la tendenza a bere le motivazioni che consideri utili per farla smettere.
2 In che cosa consiste il gioco d’azzardo e quali differenze presenta rispetto al gioco di abilità?
3 Il cyberbullismo si manifesta in molteplici modalità: flaming, harassment, cyberstalking, denigration, exclusion, happing shapping. Cerca il significato di ciascuna di queste forme, spiegando con quali comportamenti si esprime.
4 I cyberbulli/e sono sottoposti a un procedimento di ammonimento previsto per evitare che ricadano nello stesso errore e subiscano onseguenze più gravi. Cerca informazioni su questo importante strumento giuridico, per capire in che modo esso serve a prevenire il ripetersi di comportamenti negativi.
Le fonti del diritto
Nella tua esperienza
Nella tua vita quotidiana operano tante norme giuridiche, che vengono organizzate per aiutarti ad affrontare al meglio le situazioni più diverse. Se per esempio fai un viaggio che attraverso la Francia ti porta in Spagna, puoi oltrepassare senza alcun controllo i confini che separano uno Stato dall’altro, perché questi
Paesi hanno firmato un trattato che prevede la regola della libera circolazione dei cittadini. Questo trattato ha portato beneficio anche a te, perché ha semplificato il tuo viaggio permettendoti un rapido ingresso negli Stati stranieri. Quando i tuoi genitori ti hanno iscritto a scuola, hanno comunicato alcuni tuoi dati personali, che servono all’autorità scolastica per identificarti e per conoscerti. Sicuramente non ti farebbe piacere che queste informazioni fossero conosciute da chiunque, perciò c’è un codice che le protegge, vietando alla scuola di divulgarle a tua insaputa e se tu non sei d’accordo. Un trattato e un codice sono fonti del diritto, che coordinano le norme giuridiche che ti sono servite in due occasioni: un viaggio e l’accesso alla scuola.
Le fonti di produzione del diritto
Le fonti del diritto si distinguono in due categorie: fonti di produzione e fonti di cognizione.
Le fonti di produzione del diritto servono a creare le norme giuridiche, e quindi permettono all’ordinamento di rinnovarsi in continuazione, allo scopo di soddisfare le diverse esigenze della collettività.

Le fonti di produzione, a loro volta, si distinguono in fonti atto e fonti fatto.
Le fonti atto sono i documenti scritti emanati dagli organi dell’autorità che hanno il potere di creare le norme giuridiche. Questi organi nel nostro ordinamento giuridico sono il Parlamento, il Governo e le Regioni.
Le fonti fatto sono i comportamenti che nascono spontaneamente all’interno della collettività e che le persone rispettano nel tempo, perché sono convinte che siano regole giuridiche. Questi comportamenti

La TUA ESPERIENZA
ti aiuta a capire che le fonti del diritto servono a creare e a coordinare le norme giuridiche, in modo da formare un ordinamento idoneo a regolare tutte le situazioni.
danno origine a norme giuridiche non scritte, chiamate consuetudini o usi.
esempio Se due vicini di casa vogliono separare i rispettivi giardini piantando degli alberi sul confine, scelgono determinate specie arboree previste dalle consuetudini della zona in cui abitano. Queste consuetudini si sono affermate nel tempo in base al tipo di ambiente naturale, al clima, all’aspetto geografico, e continuano a essere rispettate perché le persone sono convinte che esse servano a mantenere l’identità della propria zona.
Sia le fonti atto sia le fonti fatto, a loro volta, si distinguono in fonti interne e fonti esterne.
Le fonti interne o nazionali sono chiamate così perché danno origine a norme giuridiche che vengono emanate e applicate all’interno dell’ordinamento giuridico di uno Stato.
Le fonti esterne o sovranazionali sono chiamate così perché danno origine a norme giuridiche che vengono emanate da organi esterni al proprio ordinamento giuridico, ma che lo Stato applica al suo interno.
esempio Una fonte esterna è il Trattato di Schengen che è stato indicato nella pagina “Nella tua esperienza”, perché è un accordo internazionale firmato da più Stati che fanno parte dell’Unione europea, ciascuno dei quali lo ha poi accolto nel proprio ordinamento giuridico, impegnandosi ad applicarlo ai suoi confini.
Nel corso degli anni è notevolmente aumentata l’importanza delle fonti esterne. Questo ruolo più significativo di produzione giuridica da parte di fonti sovranazionali è dovuto alla collaborazione sempre più intensa tra gli Stati, che origina accordi nei settori più diversi, per esempio rapporti economici, lotta alla criminalità, tutela dell’ambiente ecc.

Trattato: è un accordo con il quale due o più Stati decidono di regolare tra loro un determinato rapporto di natura politica, economica, sociale.
Dati personali: sono le informazioni che riguardano la vita privata di una persona, come la sua data di nascita, il luogo in cui vive, il suo stato di salute ecc.
Trattato di Schengen: è l’accordo firmato nel 1985 (cui ha fatto seguito una convenzione firmata nel 1990) con il quale gli Stati membri dell’Unione europea hanno stabilito il principio della libera circolazione dei cittadini europei all’interno dei propri territori. La libera circolazione, che è stata prevista allo scopo di facilitare l’integrazione dei popoli, si realizza attraverso l’abolizione dei controlli dell’identità dei viaggiatori alle frontiere in entrata e in uscita dai Paesi aderenti all’accordo.
Accade nel mondo
Gli ordinamenti di Civil law e di Common law
Gli ordinamenti giuridici mondiali si dividono in due grandi gruppi: quelli di Civil law usati nei Paesi dell’Europa continentale, e quelli di Common law adottati dai Paesi anglosassoni. La principale fonte di produzione del diritto negli ordinamenti di Civil law è costituita dalle fonti atto, cioè da norme giuridiche scritte. Negli ordinamenti di Common law, invece, la fonte principale è rappresentata dalle fonti fatto, cioè da comportamenti che esistevano già prima delle regole scritte e che hanno continuato a essere applicati anche dopo che è iniziata la tendenza a raccogliere le norme in documenti scritti. Entrambe le categorie di ordinamenti presentano vantaggi e svantaggi.
I vantaggi fondamentali del Civil law sono il fatto che le norme giuridiche scritte danno maggiore certezza ed è più facile per i cittadini venirne a conoscenza. Il difetto è la maggiore lentezza con cui le norme scritte vengono modificate, fattore che può renderle poco adeguate ai casi concreti. Il vantaggio del Common law è la maggiore facilità ad adattarsi ai cambiamenti della società, ma presenta il difetto di essere più difficilmente consultabile sia dai cittadini sia da chi opera nel mondo del diritto, come per esempio gli avvocati, i notai ecc.
Le fonti di cognizione del diritto
Le fonti di cognizione del diritto sono gli strumenti che servono a raccogliere le norme giuridiche e a portarle a conoscenza della cittadinanza.
Una fonte di cognizione l’abbiamo già incontrata: è la Gazzetta Ufficiale, sulla quale vengono pubblicate le norme giuridiche prima che possano entrare in vigore. Un’altra fonte di cognizione è rappresentata dai codici, che sono raccolte di norme destinate a regolare un determinato settore dell’ordinamento giuridico.
esempio Il Codice della privacy che è stato indicato nella pagina “Nella tua esperienza” è una fonte di cognizione, perché raccoglie in modo ordinato le norme giuridiche che nel corso degli anni sono state emanate per proteggere i diversi profili della privacy della persona.
Alcuni codici fondamentali del nostro ordinamento giuridico sono il codice civile, che regola i rapporti tra i cittadini, il codice penale che disciplina i reati, il codice della strada che regola la viabilità.


Codice della privacy: è stato emanato nel 2003 e nel 2018 è stato integrato dal Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), che ha introdotto sanzioni più severe a carico dei trasgressori; il termine privacy indica il diritto alla riservatezza delle informazioni personali e della vita privata di ciascuna persona.
Fai il punto


1 Inserisci nel brano le seguenti parole codici • consuetudini • fonti • trattato
a. Le sono norme giuridiche non scritte.
b. Una fonte esterna è rappresentata dal
c. I raccolgono le norme giuridiche di un settore.
d. Le interne sono chiamate nazionali.
2 Indica se le frasi sono vere o false
a. La Gazzetta Ufficiale è una fonte di cognizione del diritto.
b. I comportamenti ripetuti nel tempo sono le fonti fatto.
c. Le fonti di produzione creano le norme giuridiche.
d. Le fonti di cognizione si distinguono in fonti atto e fonti fatto.
3 Trova l’errore presente nelle seguenti frasi
a. Il codice della strada è una fonte esterna.
b. Le fonti di cognizione si distinguono in fonti atto e fonti fatto.
c. Le fonti di produzione raccolgono le norme giuridiche.
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Verso le competenze
4 Risolvi il caso Davide non si ferma a un semaforo rosso e così investe con la sua auto Maria, che in quel momento sta attraversando la strada sulle strisce pedonali avendo il semaforo verde. Maria muore a causa delle gravi lesioni riportate nell’impatto con l’auto di Davide, il quale viene accusato del reato di omicidio stradale. In quale fonte del diritto sono contenute le norme riguardanti questo reato?
5 Completa la mappa
fonti
fonti fatto:
fonti nazionali
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La gerarchia delle fonti del diritto
Nella tua esperienza

La TUA ESPERIENZA
ti aiuta a capire che le fonti di produzione del diritto operano su diversi livelli di intervento, perché hanno diversi gradi di importanza all’interno dell’ordinamento giuridico.
Chissà quante volte ti lamenti di compiti e verifiche, ma nel tempo ti accorgerai che l’istruzione contribuisce a formare la tua persona, perché ti fa conoscere i tanti aspetti della realtà che ti circonda, ti abitua a riflettere e a ragionare, rendendoti così sempre più capace di fare scelte consapevoli e autonome. Ecco perché una norma contenuta nella Costituzione, che è la fonte più importante del nostro ordinamento giuridico, stabilisce che tutti hanno diritto all’istruzione. Studiare, tuttavia, costa (pensa per esempio all’acquisto dei libri di testo e del vario materiale scolastico): non tutte le famiglie hanno la possibilità economica di sostenere queste spese, e ciò di fatto priverebbe i loro figli e le loro figlie del diritto all’istruzione. Intervengono perciò le leggi, che sono altre fonti del diritto alle quali è affidato il compito di regolare le diverse situazioni nel rispetto dei princìpi della Costituzione, e che quindi, con riguardo allo specifico diritto all’istruzione, prevedono le misure che in concreto possono aiutare le famiglie in difficoltà, per esempio l’esonero dal pagamento delle tasse scolastiche e l’assegnazione di borse di studio agli studenti e alle studentesse meritevoli.
Le fonti al livello più alto: Le fonti costituzionali
Il diverso grado di importanza è definito come principio della gerarchia delle fonti, che opera secondo questo meccanismo: una fonte di grado superiore può modificare o eliminare una fonte di grado infe-
riore, mentre una fonte di grado inferiore non può stabilire disposizioni contrarie a una fonte di grado superiore, altrimenti viene eliminata dall’ordinamento giuridico. Così, per esempio, le fonti indicate nella pagina “Nella tua esperienza” sono gerarchicamente organizzate in modo tale che la Costituzione,
superiore alle leggi, può intervenire a modificarle o eliminarle, mentre le leggi non possono mai entrare in contrasto con la Costituzione.
Al massimo livello gerarchico si trovano le fonti costituzionali, che sono la Costituzione , le leggi costituzionali e le leggi di revisione costituzionale.
La Costituzione della Repubblica italiana è entrata in vigore il 1°gennaio 1948 ed è la legge fondamentale dello Stato, perché stabilisce i princìpi che devono essere rispettati da tutte le altre fonti del diritto. Se la Costituzione ha bisogno di essere integrata, allora operano sul suo stesso livello le leggi costituzionali; se la Costituzione necessita di modifiche, operano invece le leggi di revisione costituzionale, anch’esse di pari grado alla Costituzione.
EDUCAZIONE CIVICA & DIGITAL SKILL
Ci sarà Internet nella Costituzione?
Internet ha acquistato un’importanza sociale che va ben oltre la sua straordinaria efficacia come mezzo di comunicazione, perché ha la capacità di entrare in relazione con tantissime dimensioni dell’esistenza individuale e collettiva, basti pensare alla condivisione delle informazioni personali, alla diffusione delle conoscenze, all’influenza sull’economia ecc. È quindi una realtà di cui il diritto deve tener conto, soprattutto se si vuole evitare che diventi una specie di giungla, nella quale vinca il più forte e i più deboli siano esposti al rischio di lesioni, anche molto gravi, dei propri diritti. Oggi, però, non esiste ancora un ordinamento giuridico di Internet, ma ci sono soltanto interventi che disciplinano diversi aspetti del fenomeno, come per esempio le vendite on line, la protezione della privacy ecc. Ovviamente non c’è alcun riferimento a Internet nella Costituzione, che è stata emanata in un periodo storico in cui non si aveva neppure l’idea di che cosa fossero un computer e la Rete. Con una legge costituzionale si potrebbe integrare la Costituzione introducendo riferimenti a Internet, ed è ciò cui sta pensando la nostra legislatura, che è preoccupata soprattutto di garantire a tutti il diritto di accedere alla Rete, viste le straordinarie opportunità che offre. A tale scopo sono state presentate al Parlamento due proposte, e il tempo dirà se si tradurranno in leggi costituzionali.
La prima proposta suggerisce di inserire una norma per stabilire il diritto di accedere liberamente alla rete Internet; questa norma dovrebbe essere aggiunta a quella che già esiste (articolo 21), la quale garantisce a tutti il diritto

La ricerca delle norme giuridiche
per capire
Principio: riferito alla Costituzione, il termine indica un valore considerato supremo dal nostro ordinamento giuridico perché è posto a fondamento della nostra convivenza sociale.
Tassa scolastica: è la somma di denaro che il cittadino deve pagare allo Stato per ricevere il servizio dell’istruzione.
English
Costituzione: Constitution

di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, con lo scritto e con ogni altro mezzo di diffusione, quindi anche con Internet.
La seconda proposta suggerisce qualcosa in più rispetto alla prima, perché prevede che sia garantita la neutralità della Rete, cioè che nel diritto di accesso a Internet non ci siano discriminazioni, da parte di chi fornisce l’accesso medesimo, in ordine alla velocità di transito di alcuni dati rispetto ad altri. Questo riferimento potrebbe essere introdotto con una nuova norma (articolo 34 bis) che è stata predisposta così: «Tutti hanno eguale diritto di accedere alla rete Internet, in modo neutrale, in condizioni di parità e con modalità tecnologicamente adeguate».
Le fonti dell’Unione Europea
Le fonti dell’Unione europea sono tutti gli atti emanati dall’Unione europea (UE), organizzazione internazionale di cui l’Italia è membro. A questi atti normativi è riconosciuto un alto grado di importanza, perché sono sottoposti soltanto alla Costituzione e a nessun’altra fonte del nostro ordinamento giuridico. Ciò in pratica significa che l’Italia non può rispettare le leggi dell’Unione europea che contrastano con i princìpi stabiliti dalla nostra Costituzione, ma tutte le altre nostre fonti del diritto devono adeguarsi a quanto deciso da questa organizzazione.

Le leggi ordinarie e i decreti
Al terzo livello gerarchico ci sono le leggi ordinarie, cioè le leggi emanate dal Parlamento, che è l’organo al quale la Costituzione attribuisce l’esercizio del potere legislativo. Sullo stesso livello ci sono gli atti aventi forza di legge, chiamati decreti, che vengono emanati dal Governo soltanto nei casi e nei limiti previsti dalla Costituzione.
Le leggi regionali
Le leggi regionali sono gli atti normativi che vengono emanati da ciascuna Regione italiana per soddisfare le esigenze specifiche della propria comunità. Queste fonti sono sottoposte alle leggi del Parlamento e del Governo perché hanno efficacia soltanto all’interno del territorio della singola Regione che le emana, e per di più sono atti normativi che possono disciplinare solo le materie che lo Stato non riserva al suo potere legislativo.
Le fonti secondarie
Sono definite secondarie tutte le fonti poste al livello più basso, per cui esse devono contenere disposizioni rispettose di tutte le norme giuridiche poste dalle fonti superiori. Sono fonti secondarie i regolamenti e gli usi o consuetudini.
I regolamenti sono fonti che hanno il compito di definire le modalità con cui si può attuare una legge, e servono a renderne più facile l’applicazione. La maggior parte dei regolamenti è emanata dal Governo, ma tali atti normativi possono provenire anche dalle Regioni e dai Comuni, che li utilizzano per disciplina-
