

SCIENZE

Fabio Calvino
Rita Poletti
Marinella Torri
Il viaggio di Darwin STORYTELLING
Science Reel di Marco Martinelli Metodo IBSE

Costruire il futuro insieme
Il Gruppo Editoriale ELi
offre proposte editoriali che coprono tutti i gradi e i rami scolastici, all’insegna della qualità, del rigore e dell’innovazione.
INTELLIGENZA
ARTIFICIALE
Percorsi didattici con attività pratiche che mirano ad approfondire i principali strumenti di IA generativa per favorirne un utilizzo critico e il tool VELIA a disposizione dei docenti per personalizzare l’attività didattica.
EQUILIBRI
Progetto di ricerca costante che mira a eliminare gli stereotipi di genere nei testi scolastici ponendo particolare attenzione alla scelta dei contenuti, a una valutazione iconografica ragionata e all’utilizzo di un linguaggio testuale inclusivo.
INCLUSIONE

Sviluppo di una cultura dell’inclusione attraverso contenuti accessibili e adeguati ai diversi stili di apprendimento.
ORIENTAMENTO
Approccio educativo e formativo volto a favorire la conoscenza di sé, delle proprie attitudini e delle proprie capacità, oltre a sviluppare le competenze non cognitive e trasversali necessarie per le scelte del futuro.
EDUCAZIONE
CIVICA secondo le NUOVE Linee guida
Aggiornamento e ampliamento dei nuclei tematici attorno ai quali si articolano le competenze e gli obiettivi di apprendimento: Costituzione, Sviluppo economico e sostenibilità, Cittadinanza digitale
STEM/STEAM, CLIL
Attivazione del pensiero scientifico e computazionale, approccio interdisciplinare e laboratoriale, sviluppo della competenza multilinguistica, attraverso attività STEM, STEAM e CLIL.
DIGITALE
Acquisizione delle competenze digitali e dell’alfabetizzazione informatica come aiuto all’inclusione sociale e alla cittadinanza attiva.
EDUCAZIONE ALLE RELAZIONI
Percorsi incentrati sullo sviluppo di competenze relazionali che arricchiscono la consapevolezza del vissuto personale in relazione con la realtà circostante.
Gruppo Editoriale
Gruppo Editoriale
ELi
ELi
TEMA 1 IL SISTEMA TERRA
unità 1



Come fanno i gerridi a muoversi sull’acqua?




risorse

La vita di un fiume Il futuro dei ghiacciai

Esploriamo il ghiacciaio

L’acqua invisibile

L’inquinamento delle acque


Lezioni in Podcast Test interattivi

Listening
unità 2


L’origine dell’atmosfera
Racconto geniale: Carl Sagan

Una struttura a strati




Venti straordinari
Fulmini e temporali














1. Come conosciamo l’interno della Terra
2. Un modello a gusci per l’interno della Terra
lezione 4 La deriva dei continenti e la tettonica a placche
1. I continenti si spostano
2. L’espansione dei fondali oceanici
3. Le placche litosferiche
4. Il “motore” delle placche

1. Organismi di oggi e organismi del passato
2. La fossilizzazione
3. I metodi per datare le rocce
4. La scala dei tempi geologici





La formazione della Terra
Viaggio al centro della Terra Oceani in
Racconto geniale: Alfred Wegener I camini idrotermali
I margini delle placche

Come

Lezioni

La composizione della litosfera




La scala di Mohs

Le rocce ignee

Le rocce sedimentarie


Riconosciamo le rocce
Le rocce metamorfiche
Le Dolomiti

Il paesaggio carsico

L’erosione delle acque selvagge

Il ciclo delle rocce


Lezioni in Podcast
Test interattivi

Listening


Parla la scienza
Da Stonehenge al telescopio spaziale
2. La nostra posizione nell’Universo
3. L’origine dell’Universo
4. Come si misurano le distanze in astronomia 164
lezione 2 Le stelle
1. Le galassie
2. La nostra galassia
3. Come si classificano le stelle
4. La vita delle stelle
lezione 3 Il Sistema solare
1. L’origine del Sistema solare
2. Il Sole è la stella del Sistema solare
3. I pianeti
4. Le comete e le meteore

VISUAL I pianeti del Sistema solare
lezione 4 I movimenti dei corpi celesti
1. Due modelli per l’Universo
2. Le leggi che regolano i movimenti dei corpi celesti
3. Perché i pianeti ruotano attorno al Sole
lezione 5 La Luna
1. Il satellite naturale della Terra
2. La superficie lunare
3. L’origine della Luna
4. I moti della Luna
5. Le fasi lunari
6. Le eclissi


Nascita, vita e morte delle stelle Missione su Marte

La cometa di Hale-Bopp

Le leggi di Keplero

Dal modello geocentrico al modello eliocentrico
Racconto geniale: Niccolò Copernico


Le fasi lunari
La formazione delle maree


Lezioni in Podcast Test interattivi

Listening unità 7
Il nostro pianeta, la Terra
lezione 1 La forma della Terra
1. Il geoide, la vera forma della Terra 194
2. Il reticolato geografico 195
3. Le coordinate geografiche 196
4. I punti cardinali 197
lezione 2 La rotazione terrestre 198
1. Tutti i movimenti della Terra 198
2. Il movimento di rotazione 199
3. Perché il giorno solare e il giorno sidereo non hanno la stessa durata 201
lezione 3 La rivoluzione terrestre 202
1. La Terra ruota attorno al Sole 202
2. Le conseguenze del movimento di rivoluzione 203
3. L’alternarsi delle stagioni


LEZIONI IN POWERPOINT
Eratostene e la forma della Terra

Come funziona il GPS


Lezioni in Podcast Test interattivi

Listening
Il sistema Terra TERRA
Come è fatto il nostro pianeta?
Come funziona?
Da quali elementi è formato il sistema Terra?
Quali relazioni legano tra loro l’aria, l’acqua e il suolo?
A queste domande e a molte altre cercano di rispondere le Scienze della Terra, un complesso di discipline scientifiche che studia la struttura del pianeta, i materiali rocciosi che lo formano, la sua storia, le caratteristiche dell’atmosfera e delle masse d’acqua.
In questa sezione conoscerai:
• le caratteristiche dell’idrosfera, che comprende tutte le acque dolci e salate del pianeta;
• le caratteristiche dell’atmosfera, l’involucro di gas che avvolge e protegge la Terra;
• le caratteristiche del suolo o litosfera, il sottile strato superficiale della Terra in cui si incontrano rocce, aria, acqua e organismi.
Queste componenti del sistema Terra sono oggetto di diverse settori della ricerca scientifica, in particolare dell’idrogeologia, della meteorologia, della climatologia e della pedologia.




L’atmosfera unità 2 Il suolo unità 3 L’idrosfera unità 1


MARGHERITA TOMA, ricercatriceinZoologiamarina

Margherita si è laureata in Scienze naturali e Scienze del mare e oggi lavora come ricercatrice in Zoologia marina presso l’Università di Genova. È specializzata nell’analisi dei materiali video raccolti dai robot che scendono nelle profondità marine per studiarne la fauna. Per il suo lavoro sugli habitat dei differenti tipi di corallo bianco, nel 2023 ha vinto una borsa di studio per “Giovani Ricercatori under 35”.


DAVIDE ABU-EL-KHAIR, dottorandoinPedologia
Dopo il diploma al liceo scientifico Davide si è laureato in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio. Dal 2013 si occupa sia di campionamenti e rilevamenti di suolo e vegetazione nelle zone del Nord Italia sia di analisi chimico-fisiche su campioni di suoli di pianura e di montagna. Analizza, inoltre, i suoli di alcuni siti agricoli vicino a Milano, per rilevare l’inquinamento da metalli pesanti nel suolo e nelle acque che si infiltrano nel terreno.

ANTONELLA SENESE, ricercatriceinClimatologia
Conseguita la laurea in Analisi e Gestione degli ambienti naturali e un dottorato di ricerca in Scienze naturalistiche e ambientali, Antonella è diventata ricercatrice universitaria e oggi si occupa di cambiamento climatico, studiando i ghiacciai, le acque superficiali e la climatologia alpina. Dal 2010 collabora nella gestione della Stazione Meteorologica

Supraglaciale inserita nel progetto Global Cryosphere Watch per il monitoraggio a scala mondiale di elementi sensibili della criosfera.
TERRA L’idrosfera unità 1

lezione 1
L’acqua e le sue proprie tA `
lezione 2
IL MARE E I SUOI MOVIMENTI
lezione 3
LE ACQUE CONTINENTALI
VISUAL

lezione 4
Un oceano di plastica
I GHIACCIAI
lezione EDUCAZIONE CIVICA 5
LA RISORSA ACQUA
EDUCAZIONE CIVICA
Un pianeta da conservare :
L’a genda 2030


BUONE NOTIZIE PER IL FUTURO
Superpiante da spiaggia
protezione delle coste, si pensa subito a dighe, frangiflutti e altre costruzioni in cemento in grado di ridurre l’erosione. Ma esiste anche un’alternativa più green e spesso NbS (Nature-based Solutions),
Soluzioni Basate sulla Natura, puntano non solo a proteggere e ripristinare gli ecosistemi naturali, ma anche a contrastare l’erosione costiera, offrendo allo stesso tempo benefici per l’ambiente, l’economia e le comunità locali. Un esempio straordinario? Le foreste a mangrovia, una formazione di vegetali che crescono lungo le coste basse dei mari tropicali dove riescono a vivere in acque salate e salmastre, resistendo alle variazioni giornaliere di marea e alle mareggiate. Anche in ambienti meno esotici ci sono piante pronte a fare la loro parte! Le dune sabbiose, che separano le spiagge dalla terraferma e costituiscono un’efficace difesa naturale delle coste, sono sostenute da piante resistenti alla salsedine e al vento come lo sparto pungente, la gramigna delle spiagge e il giglio di mare. Sotto il livello del mare, invece, agisce silenziosamente la Posidonia oceanica, una pianta acquatica che spesso viene confusa con un’alga. Le piante di Posidonia, saldamente ancorate al fondale grazie alle robuste radici, riducono l’energia delle onde e prevengono l’erosione della costa; la prateria di Posidonia, inoltre, cattura grandi quantità di anidride carbonica, immette ossigeno nell’acqua e nell’aria e crea rifugi per tantissimi animali marini.


Perché non posso bere l’acqua distillata?
L’acqua e le sue proprie tA ` lezione 1
CARTA PENNA COMPUTER

La ricerca di Hasler
Guarda il video e scrivi le risposte sul quaderno.

La biosfera è la “sfera vivente” del sistema Terra: comprende tutti gli organismi viventi e gli ambienti in cui essi vivono. Il sistema Terra
1 Le quattro sfere geochimiche.
1. Quali sono le caratteristiche della Terra che la rendono un sistema complesso?
2. Quali sono le componenti della sfera geochimica idrosfera?
3. Da dove provengono i gas che formano l’atmosfera?
4. Quali sono le caratteristiche della litosfera?
5. Che cos’è la biosfera?
1 Gli elementi del sistema Terra
La Terra viene definita un sistema, cioè un insieme di componenti collegate fra loro. È un sistema molto complesso ed è necessario semplificarlo per studiarlo e comprenderlo. Le componenti del sistema Terra sono chiamate sfere geochimiche e sono l’idrosfera, l’atmosfera, la litosfera e la biosfera. Il termine “sfera” permette di immaginarle come involucri che interagiscono tra loro. Il termine “geochimiche” dipende dal fatto che le sfere si differenziano anche per la loro composizione chimica 1 .




La litosfera è la parte solida e rocciosa della Terra.

L’idrosfera è formata da tutte le acque che si trovano sulla Terra nei tre stati fisici. L’atmosfera è costituita dalla miscela di gas che avvolge la Terra.
2 Un pianeta ricoperto d’acqua
Vista dallo spazio, la Terra appare come un pianeta prevalentemente blu; il colore è determinato dall’abbondanza di acqua liquida, che copre circa il 70% della superficie terrestre.
Sulla Terra l’acqua è presente contemporaneamente allo stato solido (nei ghiacciai e nelle calotte glaciali), liquido (negli oceani, nei mari, nei fiumi, nei laghi e nelle falde acquifere sotterranee) e aeriforme (nell’atmosfera, sotto forma di vapore acqueo). Il 97% delle acque è contenuto nei mari e negli oceani, mentre il restante 3% forma le acque continentali, chiamate in questo modo perché si trovano sulle terre emerse 2 . Di queste, ben il 69% forma i ghiacciai, il 30% è nelle falde acquifere e solo l’1% è nei laghi, nel suolo, nell’atmosfera sotto forma di vapore acqueo, nei fiumi e negli organismi viventi.
2 La ripartizione dell’acqua nei “serbatoi” che compongono l’idrosfera.
acqua salata mari e oceani
97% acqua dolce acque continentali 3%

falde acquifere sotterranee 30% fiumi

ghiacciai e calotte glaciali 69%
3 Le proprietà dell’acqua
L’acqua allo stato liquido è una sostanza fondamentale per tutti i viventi: è il costituente principale del loro corpo e crea al loro interno l’ambiente ideale per lo svolgimento dei processi vitali 3
L’acqua presenta le proprietà generali dei liquidi:
• ha un volume proprio ma non ha una forma propria;
• non è comprimibile;
• in un recipiente, la sua superficie libera è sempre orizzontale.
L’acqua ha anche alcune proprietà particolari che spiegano la sua importanza nei fenomeni naturali. Vediamone alcune.
laghi 52%
acqua negli organismi vapore acqueo nell’atmosfera
acqua nel suolo 38%

3 Il corpo umano è costituito per buona parte di acqua.

4 Le forze di coesione determinano la forma delle gocce d’acqua.
■ La tensione superficiale
Se osservi delle gocce d’acqua appoggiate su una foglia ti accorgi che hanno una forma sferica 4 ; se poi alcune gocce cadono, vedrai che si allungano come se l’acqua fosse avvolta da una pellicola elastica. Questi fenomeni sono il risultato delle forze di coesione tra le molecole di acqua che costituiscono la superficie libera della goccia: esse formano una specie di membrana superficiale, sottile ed elastica, che fa assumere alle gocce una forma sferica e riesce perfino a sostenere senza rompersi piccoli oggetti o insetti. Una conseguenza della forza di coesione è la tensione superficiale 5 .
L’acqua presenta una tensione superficiale, cioè una particolare resistenza della superficie libera, che dipende dalle forze di coesione tra le sue molecole.

5 Tensione superficiale.

SCIENZA
La capillarità
Osserva con una lente d’ingrandimento il bordo di un bicchiere con dell’acqua: vedrai che l’acqua aderisce al vetro, risalendo un poco lungo le pareti del bicchiere. La forza che fa aderire un liquido a un solido si chiama forza di adesione 6 . La forza di adesione è responsabile di un fenomeno caratteristico dell’acqua e dei liquidi in generale:la capillarità Se immergi dei tubi di diametro diverso in una bacinella contenente dell’acqua, vedrai che il liquido risale nei tubi e raggiunge il livello più alto in quelli più sottili.
La capillarità è la proprietà dei liquidi di risalire lungo tubi sottili.


6 La forza di adesione tra l’acqua e le pareti di un bicchiere.
L’acqua può essere contemporaneamente liquida, solida e aeriforme?
Certo, quando è nel “punto triplo”, una condizione molto rara e difficile da osservare, in cui l’acqua sembra non sappia decidere se essere solida, liquida o gassosa. La condizione di punto triplo si verifica quando l’acqua raggiunge la temperatura di 0,01 °C e la pressione di 611,657 pascal, un valore estremamente basso se paragonato alla pressione a livello del mare che è pari a 101325 pascal. In natura possono crearsi queste condizioni ad alta quota, per esempio sulle Ande e sull’Himalaya, oppure nelle aree interne dell’Antartide, ma anche in luoghi molto vicini a noi, per esempio in un prato. Nelle mattine d’inverno particolarmente fredde, infatti, in condizioni di elevata umidità e temperatura vicino a 0 °C, l’acqua può trovarsi contemporaneamente liquida nel suolo, solida sotto forma di brina sulle foglie, e allo stato di vapore nell’aria.





Come fanno i gerridi a muoversi sull’acqua?
■ Il principio dei vasi comunicanti
Come tutti i corpi, l’acqua ha una massa, e quindi un peso, perciò esercita una pressione sul fondo e sulle pareti del recipiente che la contiene. Questa pressione è detta pressione idrostatica e spiega un comportamento caratteristico dell’acqua, e di tutti i liquidi, chiamato principio dei vasi comunicanti 7 .
Un liquido, versato in un sistema di vasi comunicanti, si distribuisce in modo da raggiungere in tutti lo stesso livello.
■
La densità, il calore specifico e il potere solvente
• L’acqua solida (il ghiaccio) ha densità minore dell’acqua liquida. L’acqua raggiunge la massima densità alla temperatura di circa 4 °C, cioè quando si trova allo stato liquido. A differenza della maggior parte delle sostanze che diventano più dense quando solidificano, l’acqua, quando diventa ghiaccio, aumenta di volume e diventa meno densa; di conseguenza il ghiaccio galleggia sull’acqua.
• L’acqua ha un elevato calore specifico. Grazie a questa proprietà l’acqua si riscalda e si raffredda più lentamente dei materiali che formano la litosfera. Per questa ragione la temperatura dei mari e degli oceani rimane abbastanza costante nel corso dell’anno.
• L’acqua è un ottimo solvente. L’acqua ha la capacità di sciogliere la maggior parte delle sostanze presenti sulla Terra: i gas, come ossigeno e anidride carbonica, e i sali presenti nelle rocce.
FISSA I CONTENUTI ESSENZIALI
Segna con una crocetta se vero (V) o falso (F).
1. Le sfere geochimiche sono idrosfera, atmosfera, litosfera, biosfera.
2. Il 97% dell’acqua è contenuto nei ghiacciai.
3. L’acqua è incomprimibile.
4. La capillarità è la propietà dell’acqua di risalire lungo tubi sottili.
VERSO LE COMPETENZE

Osserva l’immagine. Il ghiaccio ricopre la superficie del lago. Al di sotto, l’acqua rimane allo stato liquido e gli organismi acquatici, animali e vegetali, sopravvivono anche durante la stagione fredda.
Sulla base delle tue conoscenze, prova a formulare delle ipotesi per spiegare questi fenomeni naturali.


7 Per il principio dei vasi comunicanti, anche se inclino i recipienti l’acqua si distribuisce sempre alla stessa altezza.










ghiaccio
acqua
IL MARE E I SUOI MOVIMENTI lezione 2
COMPUTER
CARTA PENNA

La formazione delle maree
Guarda il video e scrivi le risposte sul quaderno.
1. Quali corpi celesti sono responsabili del fenomeno delle maree?
2. Quante maree si verificano nel corso di circa 24 ore?
3. Che cosa accade quando la Luna si allinea con il Sole?
4. Che cos’è l’escursione di marea?
1
CONTENUTI DIGITALI
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5. Rivedi il video e racconta con le tue parole che cosa accade ogni giorno nella baia di Fundy, in Canada.


Quanti tipi di acque esistono?
L’acqua che si trova in natura non è una sostanza pura, ma contiene disciolti diversi tipi di sali minerali e gas come l’ossigeno e l’anidride carbonica.
Tra i sali, i più abbondanti sono il cloruro di sodio (il sale che si usa per cucinare), il cloruro di magnesio, il solfato di magnesio e il solfato di calcio.
La quantità di sali disciolti in un certo volume di acqua costituisce la sua salinità
Il grado di salinità si esprime in grammi di sali per litro o per kilogrammo di acqua (g/l o g/kg). In base alla salinità, le acque possono essere classificate in acque salate e acque dolci.
• Le acque salate sono quelle degli oceani e dei mari; esse presentano un’elevata salinità e perciò non possono essere usate per bere, per irrigare i campi e neppure per le produzioni industriali.
• Le acque dolci sono quelle dei fiumi e dei laghi, le acque piovane e quelle sotterranee; esse contengono piccole quantità di sali disciolti e per questa ragione possono essere utilizzate dagli esseri umani e da tutti gli organismi per dissetarsi.

2
Le acque dei mari
La maggior parte delle acque dell’idrosfera si raccoglie in depressioni della superficie terrestre formando ampi bacini di acqua salata. A seconda della loro estensione, questi bacini sono chiamati oceani o mari:
• gli oceani sono vaste distese di acqua che separano i continenti;
• i mari sono bacini meno estesi, che bordano tratti delle coste continentali o sono interni ai continenti stessi.
La salinità media delle acque di oceani e mari è del 35%° (35 per mille): significa che un litro di acqua marina contiene in media 35 grammi di sali. La salinità, tuttavia, può variare da un mare all’altro a seconda della minore o maggiore evaporazione, delle precipitazioni e dell’apporto di acque dolci da parte dei fiumi. Per esempio, la salinità media del Mar Baltico è appena il 2,3%°: le acque di scioglimento dei ghiacci e la scarsa evaporazione rendono questo mare uno dei meno salati del mondo 1 .
La temperatura dell’acqua marina dipende dal riscaldamento solare e non è uniforme: è elevata nella fascia tra i due tropici e diminuisce regolarmente procedendo verso i poli; inoltre diminuisce scendendo in profondità.

(‰)
Il mare è sempre stato salato?
No, all’inizio della storia del pianeta, circa 1 miliardo di anni fa, gli oceani erano composti da acqua dolce, formatasi dalla condensazione del vapore acqueo presente nell’atmosfera primitiva della Terra. I sali sono arrivati in un secondo momento: nel corso di milioni di anni l’acqua piovana ha eroso le rocce della terraferma e i fiumi hanno trasportato negli oceani i sali minerali disciolti, che si sono accumulati nel tempo. Anche l’attività dei vulcani sottomarini ha contribuito ad arricchire progressivamente le acque di minerali e di gas. È così che le acque del mare hanno assunto la salinità attuale, grazie a un processo lento e continuo che dura ancora oggi.
1 Carta della salinità dei mari e degli oceani.

CHE
SCIENZA
Che cos’è un’onda anomala?
Un’onda anomala, o “onda bianca”, è un’onda marina che appare e scompare rapidamente, con un’altezza che supera di oltre il doppio quella delle onde circostanti, arrivando fino a decine di metri. Gli oceanografi lo ritengono un fenomeno marino di cui è difficile stabilire esattamente le cause e l’origine: le onde anomale si possono formare per interferenza e scambio di energia tra le onde stesse, oppure per l’interazione tra correnti e venti, e comunque sono molto pericolose per le imbarcazioni, anche per quelle di grandi dimensioni.
3 Le onde
La superficie dei mari e degli oceani è a contatto con l’atmosfera e di conseguenza dipende direttamente dalle sue condizioni. Il vento, per esempio, imprime alle molecole di acqua un movimento oscillatorio: sulla superficie marina si formano prima delle increspature che, in seguito, si trasformano in vere e proprie onde
Il moto ondoso è un movimento irregolare che interessa gli strati superficiali del mare.
Le onde interessano solo la superficie: a una decina di metri sotto il livello del mare, non si avverte più alcun movimento.
Le onde che si formano in mare aperto hanno una forma regolare, in cui è possibile riconoscere alcune parti: la cresta, cioè la parte più alta dell’onda, e il ventre (o cavo), la parte più bassa. Da queste è possibile ricavare l’altezza dell’onda, cioè la distanza tra cresta e ventre, e la sua lunghezza, cioè la distanza tra due creste successive 2
2 Le parti di un’onda.

cresta frangente


3 Le scogliere di Moher, in Irlanda, sono state modellate dai frangenti.

Le onde sono tanto più alte quanto più il vento è violento e ha spirato a lungo. Osservando le onde, abbiamo la sensazione che la massa d’acqua si sposti progressivamente verso la costa, ma non è così: ogni molecola di acqua descrive una traiettoria circolare intorno a una posizione centrale e resta sostanzialmente nello stesso punto. Quello che si propaga è l’energia che mette in oscillazione le molecole di acqua. Quando le onde si avvicinano alla costa, rallentano, perdono la loro regolarità, si alzano e si rovesciano sulla spiaggia, diventando una cresta schiumosa chiamata frangente 3 . La forza dei frangenti modella le rocce che formano le coste alte e rocciose, mentre lungo le coste basse le onde trasportano e depositano sabbia e ciottoli, formando le spiagge.
4 Le correnti marine e le maree
All’interno delle acque di mari e oceani si formano delle grandi masse d’acqua in movimento, dette correnti marine, che differiscono dalle altre acque circostanti per densità, salinità e temperatura.
Le correnti marine sono movimenti costanti di grandi masse d’acqua, simili a grandi fiumi che si spostano nei mari e negli oceani seguendo un percorso.
Le correnti sono originate da diversi fattori: • i venti che soffiano sul mare sempre nella stessa direzione;
ventre o cavo lunghezza altezza
• il diverso riscaldamento delle masse d’acqua, che provoca variazioni di temperatura e salinità all’interno dei mari e degli oceani.
Alcune correnti hanno dimensioni enormi e possono trasportare grandi masse di acqua calda verso zone fredde o di acqua fredda verso zone calde 4 . L’azione delle correnti è determinante per il clima delle regioni costiere: questo può diventare più rigido in seguito al passaggio di una corrente fredda o, al contrario, più mite per gli effetti di una corrente calda, come accade in Europa grazie alla corrente del Golfo che attraversa l’Oceano Atlantico e raggiunge le coste della Gran Bretagna e della Norvegia, mitigando il clima di questi paesi.
Le maree sono innalzamenti periodici del livello degli oceani e dei mari, causati dalla forza di attrazione esercitata dal Sole e dalla Luna. Quando la superficie del mare viene sollevata si verifica l’alta marea, quando la superficie si abbassa si verifica la bassa marea
Nel corso di un giorno si alternano due fasi di alta marea e due fasi di bassa marea. Il dislivello tra l’alta e la bassa marea è detto escursione di marea.
4 Carta delle correnti marine.
Ccorrentedella alifornia
corrente nord-equatoriale
corrente sud-equatoriale
corrent e del Labrador Groenlandia correntedella correntedel Golfo
corrente antartica corrente d i H u m
c nord-equatoriale
c sud-equatoriale
corrente del Brasile corrent e led Beng u e al cAgulhas orrente di
corrente sud-equatoriale c. nord-equatoriale
FISSA I CONTENUTI ESSENZIALI
Segna con una crocetta se vero (V) o falso (F).
1. Il sale più abbondante disciolto nell’acqua marina è il cloruro di sodio.
2. L’altezza di un’onda è la distanza tra due creste successive.
3. La corrente del Golfo è una corrente fredda del Nord Atlantico.
4. Le maree sono movimenti periodici del mare.
LE ACQUE CONTINENTALI lezione 3
CARTA PENNA COMPUTER

Lo sfruttamento delle risorse idriche
Guarda il video e scrivi le risposte sul quaderno.
1. Perché l’acqua ha le caratteristiche di una risorsa rinnovabile?
2. Quali sono le condizioni delle acque di fiumi e falde acquifere nelle aree più industrializzate?
3. Che cosa è accaduto al lago di Aral?
4. Qual è la situazione della rete idrica nella Pianura Padana?
1
CONTENUTI DIGITALI
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5. Scrivi una didascalia per ciascuna immagine.
Dal torrente al fiume
Le acque continentali sono tutte le acque che si trovano sulle terre emerse. Sono raccolte nei fiumi, nei laghi, nelle falde acquifere e, sotto forma di ghiaccio, nei ghiacciai.
Le acque piovane che non vengono assorbite dal terreno, quelle che sgorgano dalle sorgenti e quelle provenienti dallo scioglimento delle nevi e dei ghiacci, scorrono sui terreni in pendenza scavando veri e propri canali naturali, i letti (o alvei).
I corsi d’acqua in perenne movimento sulla superficie terrestre possono essere dei torrenti o dei fiumi a seconda di alcune caratteristiche, tra cui la loro ampiezza, la loro pendenza e la quantità di acqua che vi scorre.
Il torrente è un corso d’acqua irregolare che, in genere, si trova in una regione montuosa. Durante l’estate può non essere alimentato e di conseguenza il suo letto si asciuga.
I torrenti confluiscono via via a formare corsi d’acqua sempre più grandi, i fiumi.
Il fiume è un corso d’acqua perenne: nel corso dell’anno alterna periodi di piena con periodi di magra, ma non è mai in secca, cioè non è mai privo d’acqua. Il corso di un fiume può essere distinto in tre parti: corso superiore, corso medio e corso inferiore.
• Il corso superiore si trova a valle della sorgente, alla confluenza di più torrenti in una zona in forte pendenza. L’acqua ha una forte velocità ed è in grado di trasportare massi di dimensioni considerevoli e di scavare profondamente il fondovalle, formando valli dal caratteristico profilo a V.
• Nel corso medio il fiume si avvicina a una zona più pianeggiante. L’acqua riduce la sua velocità e abbandona sul fondo gran parte dei frammenti di roccia, i detriti.
• Nel corso inferiore il letto del fiume ha una pendenza minima. Il fiume deposita detriti sempre più fini e fatica ad avanzare, perché è ostacolato dai suoi stessi depositi. Il corso d’acqua è costretto a cambiare spesso direzione e forma delle curve, dette meandri
Al termine del suo corso, il fiume arriva alla foce, cioè sbocca in un lago oppure nel mare o nell’oceano. Se l’energia del mare non è sufficiente per disperdere i detriti portati dal fiume, intorno alla foce si forma un deposito a forma triangolare che si allarga verso il mare, il delta. Esempi di foci a delta sono quelle del Po nel Mar Adriatico e del Nilo nel Mar Mediterraneo. Se invece il fiume è povero di detriti o sfocia in una zona di mare dove le correnti e le maree sono particolarmente intense, come negli oceani, i depositi vengono allontanati dalla costa e si forma così una foce a imbuto allungato, l’estuario 1
Il corso di un torrente è piuttosto breve, il letto è molto inclinato e le sue acque scorrono tumultuosamente, formando rapide e cascate

sorgente
Una volta raggiunta la valle, le acque dei torrenti si raccolgono in un corso d’acqua più ampio, il fiume

1 Le parti di un fiume.
Il fiume, nella parte terminale del suo corso, dove la pendenza è minima, cambia spesso direzione formando delle curve dette meandri

immissario lago
emissario

La foce a estuario ha forma a imbuto con la parte più ampia rivolta verso il mare o l’oceano.

La parte terminale del fiume è la foce. Quando l’alveo si divide in tanti rami e i detriti si depositano con la caratteristica forma triangolare si ha una foce a delta

meandri
La vita di un fiume
SCIENZA
2 I laghi
Durante il loro corso verso il mare, fiumi e torrenti possono riempire avvallamenti e depressioni della superficie terrestre, formando accumuli d’acqua dolce, i laghi
I laghi sono masse di acqua dolce accumulate in conche o depressioni della superficie terrestre.
I cenotes che si trovano in Messico sono dei laghi?
Sì, più precisamente i cenotes sono laghi sotterranei colmi di acqua dolce: il nome deriva dalla lingua dei Maya e significa “acque sacre”. Questi specchi d’acqua possono raggiungere profondità impressionanti, da pochi metri fino a oltre 100 metri nei cenote più grandi, e sono caratterizzati da acque cristalline a temperatura costante intorno ai 24-25 °C. Oggi sappiamo che i cenotes sono il risultato della dissoluzione delle rocce calcaree operata delle acque piovane in milioni di anni, che dà origine a delle grotte sotterranee: quando il tetto di una grotta crolla, si apre una cavità che espone le acque del lago sotterraneo.

Gran parte dei laghi contengono acqua dolce, ma alcuni possono essere salati: è il caso del più grande lago del mondo, il Mar Caspio, residuo di un antico oceano, e del Mar Morto. Nella maggior parte dei casi i laghi sono alimentati dai fiumi che vi confluiscono, gli immissari, e il livello delle loro acque è mantenuto costante dai fiumi in uscita, gli emissari, ma possono essere alimentati anche da sorgenti sotterranee e dalle acque piovane. Le conche dove si accumulano le acque dei laghi possono avere forme diverse a seconda della loro origine 2 .
2 L’origine dei laghi.
I crateri di vulcani spenti, il cui fondo è diventato impermeabile all’acqua, possono diventare dei laghi dalla caratteristica forma circolare. Esempi di laghi d’origine vulcanica sono quelli laziali, come il lago di Nemi e di Albano.

L’azione erosiva esercitata da antiche lingue glaciali dà origine a conche strette e allungate che ospitano i laghi d’origine glaciale. I laghi prealpini, come il Garda o il lago Maggiore, sono laghi di questo tipo.

I laghi tettonici sono molto profondi e si formano in corrispondenza delle depressioni dove la crosta terrestre si è fratturata ed è sprofondata. I più grandi si trovano in Africa orientale e in Asia, come il lago Bajkal.

LAGHI DI ORIGINE VULCANICA
LAGHI DI ORIGINE GLACIALE
LAGHI DI ORIGINE TETTONICA
3 Le acque sotterranee
Quando l’acqua piovana si infiltra tra le crepe e le fratture delle rocce, penetra nel sottosuolo finché non incontra uno strato di roccia impermeabile, per esempio argilla, che costringe l’acqua ad accumularsi: è così che si forma una falda acquifera 3 . Esistono due tipi di falde acquifere:
• le falde freatiche sono delimitate da uno strato impermeabile solo nella parte inferiore e si formano a pochi metri di profondità sotto la superficie terrestre;
• le falde artesiane sono più profonde e sono delimitate da due strati impermeabili entro i quali l’acqua è in pressione.
Durante la sua discesa nel sottosuolo, l’acqua viene filtrata e ripulita dalle particelle solide più grandi e dalle impurità. Per questo motivo le falde acquifere sono importanti riserve da cui si può attingere, scavando dei pozzi, per approvvigionarsi di acqua potabile.
FISSA I CONTENUTI ESSENZIALI
Abbina i termini con la definizione corretta.
1 Torrente
2 Fiume
3 Corso superiore
4 Laghi
5 Falde freatiche
falda acquifera.

a Corso d’acqua perenne.
b Masse di acqua dolce accumulate in conche o depressioni della superficie terrestre.
c Corso d’acqua irregolare che, in genere, si trova in una regione montuosa.
d Accumuli di acqua dolce a pochi metri di profondità sotto la superficie terrestre.
e Comprende la zona a valle della sorgente dove confluiscono più torrenti.
1: 2: 3: 4: 5:
VERSO LE COMPETENZE
Osserva il disegno con attenzione e rispondi alle domande.
Nel disegno delle falde acquifere sono indicati due tipi di pozzi: il pozzo di falda artesiana e il pozzo di falda freatica.
1. Quale dei due pozzi è più profondo?
2. Perché in un pozzo artesiano l’acqua zampilla in superficie?
pozzo di falda freatica
falda freatica strati di roccia permeabile
strati di roccia impermeabile
pozzo di falda artesiana
falda artesiana
VISUAL di plastica Un oceano


Ogni giorno gli oceani combattono una guerra contro un nemico silenzioso: la PLASTICA. Immagina un camion, pieno zeppo di rifiuti di plastica, che ogni minuto butta il suo carico nell’oceano: purtroppo è proprio quello che sta accadendo, tanto che oggi 350 000 tonnellate di plastica galleggiano sulle acque e avvelenano gli oceani.

PACIFIC TRASH VORTEX
IL QUINTO CONTINENTE
Nel centro dell’Oceano Pacifico, tra gli Stati Uniti e il Giappone, si trova un’isola galleggiante “costruita” interamente dall’uomo, la Pacific Trash Vortex, formata da rifiuti plastici sotto forma di sacchetti, contenitori, bottiglie e involucri di ogni tipo. La Pacific Trash Vortex, chiamata anche Quinto continente per la sua estensione, ha iniziato a formarsi a metà del secolo scorso, ma è stata scoperta soltanto negli anni Sessanta. È il risultato dell’azione di trasporto di una corrente oceanica, il Vortice subtropicale del Nord Pacifico che, con il suo movimento, spinge i rifiuti fino al centro dell’oceano, dove si aggregano tra loro formando appunto la Pacific Trash Vortex.

ISOLA DELL’ATLANTICO SETTENTRIONALE

ISOLA DEL PACIFICO MERIDIONALE
ISOLA DELL’ATLANTICO MERIDIONALE

MICROPLASTICHE AL POSTO DEL PLANCTON
Mentre i rifiuti in plastica di dimensioni più grandi rimangono in prossimità delle coste, i frammenti di dimensioni inferiori a 5 mm galleggiano in mare e vengono trascinati dalle correnti.
L’azione dei movimenti marini, degli agenti atmosferici e della luce solare sminuzzano la plastica in parti sempre più piccole. Questo tipo di frammenti, chiamato anche microplastica, galleggia sotto alla superficie marina fino a 10 m in profondità. La microplastica è pericolosa per due motivi: rilascia sostanze tossiche che rimangono a lungo nelle acque oceaniche e altera la catena alimentare. Infatti i pesci e tutti gli organismi che si cibano di plancton confondono questi frammenti per cibo e li ingoiano. In questo modo la plastica entra nella catena alimentare e può arrivare fino agli esseri umani.

Oltre alla Pacific Trash Vortex sono state individuate altre quattro isole di plastica, di dimensioni più ridotte. Sorvegliato speciale è anche il Mediterraneo, dove potrebbe verificarsi lo stesso fenomeno.


ISOLA DELL’OCEANO INDIANO
I ghiacciai lezione 4
Guarda il video e scrivi le risposte sul quaderno.
1. Che cos’è la criosfera?
CARTA PENNA COMPUTER

Il futuro dei ghiacciai
2. Perché i ghiacciai e le calotte polari stanno fondendo?
3. Quali conseguenze avrebbe la risalita del livello dei mari?
4. Quale relazione esiste tra i ghiacciai e l’approvvigionamento energetico?
5. L’analisi delle carote di ghiaccio quali informazioni fornisce?
ORA FERMA L’IMMAGINE!
Metti in pausa il video nei seguenti punti.

6. Metti nella sequenza corretta i disegni che illustrano gli effetti dell’aumento della temperatura sulle acque e sui ghiacci.


1 L’importanza dei ghiacciai nel sistema
Terra
L’Alaska e la Groenlandia sono regioni vicine al circolo polare artico. La maggior parte dei loro territori è coperta da estesi ghiacciai che arrivano fino al mare. Tuttavia, oggi, Alaska e Groenlandia sono diventate il simbolo del riscaldamento globale che sta interessando tutto il sistema Terra: a causa dell’innalzamento della temperatura media del pianeta i ghiacciai stanno fondendo a un ritmo impressionante. Il riscaldamento del clima non colpisce soltanto i ghiacciai polari, ma anche i ghiacciai alpini che continuano a ritirarsi. Per queste ragioni è sempre più importante conoscere le caratteristiche dei ghiacciai e comprendere come è possibile preservarli 1 .
1 Ghiacciai dell’Alaska.

2 Come si forma un ghiacciaio
Inverno dopo inverno, la neve si accumula nelle conche ad alta quota formando i nevai. Il peso degli strati di neve e l’alternarsi del gelo e del disgelo trasformano i fiocchi di neve in granelli di ghiaccio, che si saldano e diventano il ghiaccio compatto che forma i ghiacciai.
Un ghiacciaio è una massa di ghiaccio di notevole spessore che si forma sulle montagne e nelle regioni polari.
La conca dove la neve si accumula e si trasforma in ghiaccio è chiamata bacino di raccolta e si trova sempre al di sopra di una certa quota, il limite delle nevi perenni 2
Oltre questa quota la neve non si scioglie neanche nei mesi più caldi.

2 Il limite delle nevi perenni varia a seconda della latitudine.
Alle latitudini polari il limite delle nevi perenni raggiunge il livello del mare.

3 I ghiacciai alpini
Alle medie latitudini il limite delle nevi perenni è a circa 3000 m di altezza.
All’Equatore il limite delle nevi perenni supera i 4000 m di altezza.

Nelle regioni montuose i ghiacciai sono relativamente piccoli e racchiusi nelle valli montane: sono chiamati ghiacciai alpini 3
Il bacino di raccolta di un ghiacciaio alpino è una conca tra le cime delle montagne, dove la neve si accumula e si trasforma lentamente in ghiaccio. Per effetto della gravità, il ghiaccio tende a scivolare dal bacino di raccolta verso valle sotto forma di lingue glaciali strette e allungate.


3 Il ghiacciaio dell’Aletsch, in Svizzera, è il ghiacciaio più esteso delle Alpi.
Le lingue glaciali avanzano in maniera irregolare a causa delle asperità del fondovalle, formando profonde spaccature nella massa di ghiaccio, chiamate crepacci Scivolando verso valle, il ghiacciaio agisce come una lima sulle rocce che formano le pareti e il fondo della valle, staccando frammenti rocciosi di diverse dimensioni: da quelli sottili come polvere a massi giganteschi.
Lungo la parte terminale della lingua glaciale, nel bacino di ablazione, il ghiacciaio incontra temperature via via più elevate che provocano la fusione del ghiaccio. I frammenti rocciosi vengono depositati formando degli accumuli chiamati morene, mentre dalla parte terminale della lingua glaciale, il fronte glaciale, sgorga un torrente formato dall’acqua di fusione dei ghiacci 4
4 Le parti di un ghiacciaio alpino.


crepacci
fronte glaciale
SCIENZA
Che cosa ha fatto stortare queste case?
È stato scoperto che la fusione dei ghiacci polari immette nell’atmosfera grandi quantità di gas metano, un pericoloso gas serra prodotto dall’attività dei microrganismi che vivono sotto il ghiaccio. La fusione del permafrost, lo strato di terreno perennemente ghiacciato che si estende nelle regioni artiche e la conseguente liberazione di metano stanno modificando non solo l’idrosfera e la biosfera, ma anche la composizione dell’atmosfera e la struttura della parte superiore della litosfera, danneggiando le infrastrutture e determinando il crollo degli edifici costruiti in queste regioni.

bacino di raccolta
bacino di ablazione
Esploriamo il ghiacciaio
4 Le calotte glaciali
La Groenlandia, nell’emisfero boreale, e le terre emerse che formano l’Antartide, nell’emisfero australe, sono completamente ricoperte da una calotta di ghiaccio che raggiunge lo spessore di 2 km e che da sola contiene circa il 90% di tutta l’acqua dolce del mondo 5 . Le calotte glaciali sono anche dette calotte continentali.
I ghiacci dell’Artico, invece, non sono continentali: infatti al Polo Nord non esistono terre emerse, ma arcipelaghi di isole, e i ghiacciai si formano in seguito alla solidificazione delle acque marine quando la temperatura delle acque scende sotto i -2 °C, formando la banchisa 6 .
6 La banchisa polare.


FISSA I CONTENUTI ESSENZIALI
Segna con una crocetta se vero (V) o falso (F).
1. Il riscaldamento del clima ha conseguenze solo sui ghiacciai polari.

2. Un ghiacciaio è una massa di ghiaccio che si forma sopra il limite delle nevi perenni.
3. Le lingue glaciali sono accumuli di frammenti rocciosi trasportati dai ghiacciai.
4. La calotta glaciale è detta anche banchisa.
VERSO LE COMPETENZE
Le foto mostrano la regressione del ghiacciaio Mer de Glace sul versante francese del Monte Bianco, a distanza di 100 anni.
Rispondi alle domande.
1. Quale fenomeno documenta la fotografia?
2. Secondo te che cosa succederà nei prossimi 100 anni?


DI lezione 5
EDUCAZIONE CIVICA
la risorsa acqua
CARTA PENNA
Esplora l’oggetto interattivo e scrivi le risposte sul quaderno.

L’acqua invisibile

perla blu.
CONTENUTI DIGITALI
1. Quale settore produttivo richiede i maggiori quantitativi di acqua dolce?
2. Qual è l’utilizzo principale dell’acqua virtuale contenuta nei pomodori e nelle mele?
3. Consumare meno carne rossa è vantaggioso per la nostra salute e per l’ambiente, e riduce la nostra impronta idrica: sai spiegare le ragioni di questa affermazione?
4. Quali settori produttivi contribuiscono alla confezione di un pigiama di cotone? Perché è necessaria una quantità di acqua così elevata?
1 Quanta acqua consumiamo?
Visto dallo spazio, il nostro pianeta appare come una brillante perla blu, perché la sua superficie è coperta per più di due terzi di acqua liquida 1 . L’acqua dolce accumulata nelle falde acquifere, nei laghi e nei fiumi, basterebbe a soddisfare i bisogni di tutti gli esseri umani se fosse distribuita in maniera uniforme. In ogni paese del mondo l’acqua viene usata in maniera diversa. In generale, tuttavia, si può dire che la maggior parte dell’acqua dolce, circa il 70%, è impiegata in agricoltura, il 20% nella produzione industriale e il 10% per i diversi usi domestici, dall’igiene personale, alle pulizie della casa, al bucato 2 .
Secondo l’ONU il consumo minimo di acqua, necessario per la sopravvivenza di un essere umano, dovrebbe essere di 50 litri al giorno, ma se mettiamo a confronto le situazioni dei diversi paesi scopriamo che ci sono delle grandissime differenze: in Italia una persona consuma ogni giorno 428 litri di acqua, nel Nord America 425 litri e in Africa soltanto 30 litri! In Italia la disponibilità di acqua dolce potabile è buona, anche se diversa da regione a regione, ma anche tu devi imparare a non sprecarla, a cominciare da quella che usi a casa 3
2 Consumo di acqua dolce nel mondo, suddiviso in base al settore.

Consumo medio di acqua potabile per l’igiene e la pulizia in genere.
Un bucato in lavatrice consuma dai 7 ai 100 litri di acqua. Le lavatrici di ultima generazione permettono di consumare anche solo 40 litri di acqua a ogni lavaggio.
La lavastoviglie consuma circa 40 litri di acqua, comunque meno dell’acqua che usiamo se laviamo i piatti a mano. Metti in funzione la lavastoviglie solo a pieno carico.
Un bagno rilassante nella vasca può consumare fino a 150-200 litri di acqua. Preferisci la doccia al bagno in vasca.
2 Una risorsa vitale

Lo sciacquone del gabinetto consuma circa 10 litri ogni volta che lo usiamo.

Dai rubinetti della cucina e del bagno ogni giorno escono dai 30 ai 40 litri di acqua, che usiamo per lavare frutta e verdura, cucinare, lavarci le mani e pulire la casa. Installando un riduttore di flusso nei rubinetti si riduce il consumo di circa il 40%.
L’acqua è la risorsa fondamentale per la vita sulla Terra. Senza l’acqua piante, animali ed esseri umani non sarebbero mai esistiti, perché è proprio nell’acqua che ha avuto origine il microrganismo unicellulare da cui tutti discendiamo. Tutti gli esseri viventi hanno bisogno di acqua dolce e liquida per vivere, è una condizione necessaria per la loro sopravvivenza.

Esistono luoghi nel mondo, come i deserti, dove piove molto poco e l’acqua è scarsis sima e altri luoghi, come le regioni equatoriali, dove le piogge sono abbondanti tutto l’anno.
In Europa le condizioni climatiche permettono generalmente di avere un rifornimento costante di acqua dolce, anche se negli ultimi anni si sono registrati periodi di siccità prolungata che hanno avuto serie conseguenze in molte regioni del continente.

L’acqua che consumiamo per dissetarci è acqua potabile. Per essere potabile, cioè “buona da bere”, l’acqua deve essere priva di microrganismi patogeni e deve avere caratteristiche di colore, sapore, odore e torbidità stabilite dalla legge. Nei paesi dell’Unione Europea il rispetto di questi requisiti è garantito da controlli periodici effettuati da laboratori biochimici, ma negli altri paesi del mondo non è così.
La mancanza di acqua potabile ha conseguenze gravi sulla salute, specialmente dei bambini. Le malattie infettive si diffondono con più facilità e praticare l’agricoltura e l’allevamento diventa molto difficile.
L’obiettivo 6 dell’Agenda 2030 è quello di garantire a tutti l’accesso e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie entro il 2030.
L’acqua è talmente preziosa per la vita che è spesso chiamata “oro blu”! È per l’oro blu che oggi si combattono guerre sanguinose, per ottenere il controllo delle aree con maggiori riserve idriche.

L’inquinamento delle acque
L’inquinamento delle acque.
3 Acqua in pericolo
Le riserve d’acqua dolce sono minacciate dall’inquinamento. L’agricoltura è l’attività che consuma più acqua ed è anche molto inquinante. L’agricoltura intensiva ha lo scopo di sfruttare al massimo la produttività dei terreni. Per migliorare le coltivazioni e renderle resistenti ai parassiti vengono usati in grandi quantità diversi tipi di prodotti chimici: l’acqua piovana scioglie queste sostanze e le trasporta ai fiumi e, alla fine, l’acqua inquinata raggiunge il mare 4 . L’agricoltura estensiva è basata sullo sfruttamento di grandi estensioni di terreno; utilizza enormi quantità di acqua per irrigare i campi e provoca la riduzione delle acque dolci delle falde acquifere, dei laghi e dei fiumi.
I gas di scarico dei veicoli, gli oli del motore, la benzina e la polvere prodotta dall’usura degli pneumatici vengono trascinati dalla pioggia nei corsi d’acqua.
L’agricoltura utilizza concimi, pesticidi e insetticidi che finiscono nei fiumi e nelle falde sotterranee.
Nei fiumi arrivano anche gli sversamenti di sostanze radioattive come sottoprodotto delle centrali nucleari ma anche dell’attività ospedaliera.
INQUINAMENTO DA PETROLIO
INQUINAMENTO DA AGRICOLTURA
INQUINAMENTO DA ACQUE REFLUE
Le attività quotidiane di una famiglia producono acque sporche, chiamate acque reflue (o acque di scarico). Queste acque vengono convogliate nelle reti fognarie e successivamente depurate, prima di essere riversate nei fiumi e nei mari. In molte località, tuttavia, la depurazione delle acque non avviene ancora.
SVERSAMENTO DI SOSTANZE RADIOATTIVE
INQUINAMENTO INDUSTRIALE
Le industrie producono acque reflue cariche di metalli e sostanze chimiche, le quali, se non vengono correttamente depurate prima di essere immesse nel sistema fognario, creano gravi danni all’ambiente.
Da qualche decennio esiste l’agricoltura biologica, un modello di produzione agricola che evita lo sfruttamento eccessivo di acqua, rispetta la naturale fertilità e la capacità di rigenerazione del suolo ed esclude l’utilizzo di fertilizzanti e insetticidi chimici.
L’Unione Europea ha introdotto un logo che identifica i prodotti alimentari che, secondo un organismo di controllo autorizzato, soddisfano condizioni rigorose per la produzione, il trattamento, il trasporto e l’immagazzinamento.
Ciò rende più facile identificare i prodotti biologici e la commercializzazione in tutta l’Unione Europea 5
L’impronta idrica è un importante parametro ambientale che contribuisce a determinare l’impronta che un individuo, una città o una nazione ha sul consumo di acqua dolce: misura il volume totale di risorse idriche necessarie a produrre beni e servizi consumati da una popolazione.
All’interno di questo parametro, l’impronta idrica blu indica il volume di acqua dolce prelevato da fiumi, laghi e dalle falde acquifere; l’impronta idrica verde corrisponde al volume di acqua piovana che evapora o traspira dalle piante e dai terreni; l’impronta idrica grigia indica la quantità di risorse idriche necessarie a diluire il volume di acqua inquinata per far sì che la qualità delle acque dolci rimanga accettabile. Le tre impronte forniscono informazioni complete sul consumo idrico, ma incidono in modo differente sul ciclo dell’acqua: il volume di “acqua verde”, per esempio, provoca un minore impatto sugli equilibri ambientali rispetto a quello di “acqua blu” 6
5 Logo che identifica un prodotto biologico nell’Unione Europea.
6 L’impronta idrica.
IMPRONTA
IDRICA
impronta idrica verde
VERSO LE COMPETENZE
Leggi le indicazioni per ridurre l’impronta idrica della tua famiglia e commentale in classe con i tuoi compagni.
Chiedi ai tuoi genitori di installare i riduttori di flusso nei rubinetti del bagno e della cucina: si riduce il consumo di acqua di circa il 40%.
Metti in funzione la lavastoviglie solo a pieno carico.
Consiglia ai tuoi familiari di far montare lo sciacquone a due pulsanti, per effettuare uno scarico totale o ridotto della metà.
Raccogli l’acqua piovana per bagnare le piante di casa.
Quando ti lavi i denti non lasciare scorrere l’acqua: risparmi 24 litri di acqua al giorno! Preferisci la doccia al bagno in vasca.
L’acqua del rubinetto di casa è sicura e controllata ogni giorno.
Proponi ai tuoi familiari di ridurre i consumi di acqua minerale imbottigliata. È anche un modo per limitare l’inquinamento ambientale dovuto alla plastica.
EDUCAZIONE CIVICA
Un pianeta da conservare: l’Agenda 2030
1 Verso uno sviluppo sostenibile
Le risorse offerte dalla Terra sono limitate ed esauribili. Usiamo l’acqua, consumiamo il suolo, inquiniamo l’aria troppo velocemente rispetto alla naturale capacità della Terra di rigenerare le risorse naturali e assorbire i nostri rifiuti. Per queste ragioni l’ONU, l’Organizzazione delle Nazioni Unite, ha proposto di ripensare al nostro modello di sviluppo economico e di scegliere la strada della tutela e della conservazione delle risorse naturali.
Da queste considerazioni ha preso forma l’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile.
2 Che cos’è lo sviluppo sostenibile?
Lo sviluppo sostenibile è un modello di sviluppo in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.
La definizione di sviluppo sostenibile, proposta nel 1987, vuole farci capire che non è possibile continuare con uno sfrenato utilizzo delle risorse naturali, in quanto esse non sono infinite. Il consumo delle risorse naturali genera processi irreversibili, come ad esempio l’estinzione di specie animali e la desertificazione, o processi che sono sì reversibili ma solo in periodi di tempo molto più lunghi della durata della vita di un uomo come, ad esempio, il processo di rimboschimento delle foreste.
sviluppo sociale
sviluppo vivibile sviluppo equo sviluppo sostenibile
sviluppo realizzabile
sviluppo ambientale sviluppo economico
Lo sviluppo sostenibile introduce anche due concetti: quello di equilibrio tra uomo e ambiente, in base all’idea per la quale il consumo di una risorsa naturale non deve superare la capacità della Terra di rigenerarla, e il concetto di equità, in quanto a tutti gli abitanti della Terra deve essere garantita la giusta parte di risorse necessarie per aspirare a una vita migliore. Per questi motivi la sostenibilità ha tre componenti fondamentali 1 :
• economica: dare lavoro a tutti gli esseri umani per garantire il sostentamento della popolazione ed eliminare le disuguaglianze sociali;
• sociale: garantire a tutti istruzione, sicurezza, sanità e giustizia;
1 Rappresentazione grafica dello sviluppo sostenibile.
• ambientale: conservare e tutelare la capacità della Terra di rigenerare le risorse naturali.
3 2015: nasce l’Agenda 2030
Il 25 settembre 2015 i 193 paesi membri dell’Assemblea Generale dell’ONU hanno approvato un accordo, l’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile, e 17 obiettivi 2 che questi paesi si impegnano a raggiungere entro il 2030.
L’Assemblea dell’ONU ha espresso un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo e per la prima volta il problema ambientale è stato trattato insieme ai temi sociali ed economici, superando definitivamente l’idea che la sostenibilità sia unicamente una questione ambientale.
2 I 17 obiettivi dell’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile.
I 17 OBIETTIVI per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030
Questo accordo, chiamato brevemente Agenda 2030 3 , si propone come un programma d’azione internazionale per le persone, il pianeta e la prosperità. Il termine Agenda sottolinea che gli obiettivi di sviluppo non sono dei propositi generici ma dei veri e propri impegni.
L’Agenda 2030 individua 5 ambiti di azione, definiti le cinque P dalle iniziali delle parole inglesi:
• Persone (People): porre fine alla povertà e alla fame;
• Pianeta ( Planet ): proteggere il pianeta dalla degradazione, gestendo le risorse in maniera consapevole e sostenibile e adottando misure urgenti riguardo il cambiamento climatico;
• Prosperità (Prosperity): garantire vite soddisfacenti dal punto di vista economico e sociale in armonia con la natura;
• Pace (Peace): promuovere società pacifiche, eque e inclusive;
• Collaborazione (Partnership): raggiungere gli obiettivi proposti nell’Agenda attraverso la solidarietà globale e la collaborazione di tutti i paesi.
3 L’avvio ufficiale dell’Agenda 2030 ha coinciso con l'inizio del 2016.

CON LA SINTESI
lezione 1 L’ACQUA E LE SUE PROPRIETÀ
L’acqua è la sostanza fondamentale per la vita di tutti gli organismi: ha caratteristiche proprie dei liquidi e possiede proprietà che le permettono di svolgere una funzione importante nei fenomeni naturali. La tensione superficiale è la particolare resistenza superficiale dell’acqua, causata dalle forze di coesione tra le molecole quando l’acqua è allo stato liquido.
La capillarità è la capacità dell’acqua di risalire all’interno di tubi sottili sfruttando le forze di adesione delle molecole alle pareti dei recipienti.
La pressione idrostatica è il peso che l’acqua esercita sul fondo del recipiente che la contiene. La pressione idrostatica è responsabile della proprietà dei vasi comunicanti, cioè il comportamento dell’acqua di disporsi allo stesso livello all’interno di recipienti in comunicazione tra loro.
L’acqua ha un elevato calore specifico; a differenza delle altre sostanze, l’acqua raggiunge la massima densità quando è liquida e diventa meno densa quando si trasforma in ghiaccio.
L’acqua è anche un ottimo solvente, capace di sciogliere la maggior parte delle sostanze presenti sulla Terra.
lezione 2 IL MARE E I SUOI MOVIMENTI
In natura l’acqua non è una sostanza pura, ma una soluzione di gas e sali minerali. La salinità indica quanti grammi di sali sono disciolti in un litro di acqua.
Le acque sono classificate in acque salate, che contengono in media 35 grammi di sali per litro, e in acque dolci che contengono piccole quantità di sali e per questo sono utilizzabili dagli organismi. Il sale più abbondante nelle acque salate è il cloruro di sodio
Le acque salate si raccolgono in ampie depressioni della superficie terrestre formando oceani o mari. Gli oceani sono vaste distese d’acqua che separano i continenti; i mari sono bacini meno estesi che bordano tratti di costa o sono interni ai continenti stessi. Le acque di mari e oceani sono interessate dal moto ondoso, cioè dal movimento irregolare della superficie delle acque causato dall’azione dei venti; dalle maree, cioè innalzamenti e abbassamenti periodici del livello del mare; dalle correnti, cioè grandi masse d’acqua che si muovono all’interno di mari e oceani. Sono movimenti costanti che possono essere superficiali o profondi.

