Letture In Viaggio Riflessione Linguistica 5

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RIFLESSIONE LINGUISTICA

Laura Allevi Marilena Cappelletti Alessandra De Gianni Angelo De Gianni Marta De Pascalis

LIBRO DIGITALE

e r u t let gio

5

in viag

Prove di ingresso

Verifiche intermedie, finali e formative

Il piacere di apprendere

Mappe (anche interattive)

Invalsi

Gruppo Editoriale ELi



Laura Allevi Marilena Cappelletti Alessandra De Gianni Angelo De Gianni Marta De Pascalis

RIFLESSIONE LINGUISTICA

5

e r u lett in viaggio

Il piacere di apprendere

Gruppo Editoriale ELi


Indice 4 Si parte!

42 I contrari 43 Gli omonimi 44 I significati letterale e figurato PROVE D'ingresso 45 Parole generiche e specifiche 5 Ortografia 46 6 Comunicazione • Lessico 47 VERIFICA FORMATIVA 48 7 Morfologia 9 Sintassi morfologia ORTOGRAFIA

10 La divisione in sillabe 12 L’accento 14 L’elisione e l’apostrofo 15 Il troncamento 16 La punteggiatura 18 Il discorso diretto e indiretto 20 22 VERIFICA FORMATIVA comunicazione

24 26 27 28 29 30 32 33 34

La comunicazione La lingua italiana La lingua e i dialetti I linguaggi settoriali Parole in prestito e parole nuove

VERIFICA FORMATIVA

LESSICO

35 La struttura delle parole: parole primitive 36 La struttura delle parole: parole derivate 37 La struttura delle parole: parole alterate 38 La struttura delle parole: parole composte 39 Le famiglie di parole 40 41 I sinonimi

50 Le parti del discorso 51 Il nome 52 53 Il genere dei nomi 54 Il numero dei nomi 56 NOME 57 58 60 Gli articoli 61 ARTICOLO 62 63 64 Gli aggettivi qualificativi 66 I gradi degli aggettivi qualificativi 68 69 Aggettivi e pronomi possessivi 70 Aggettivi e pronomi dimostrativi 71 Aggettivi e pronomi indefiniti 72 Aggettivi e pronomi numerali 73 Aggettivi e pronomi interrogativi ed esclamativi 74 I pronomi personali 76 I pronomi relativi 79 Le diverse funzioni del “che” 80 AGGETTIVO 82 PRONOME 83 84 86 Il verbo 88 Essere e avere 89 I modi finiti 90 Il modo indicativo 92 Il modo congiuntivo 93 Il modo condizionale


94 95 96 97 98 100 101 102 104 106 108 109 110 111 112 113 114 116 118 119 120 122 124 125 126 127 128 130 132

Il modo imperativo I modi indefiniti: l’infinito Il participio Il gerundio MODI FINITI MODI INDEFINITI Verbi transitivi e intransitivi La forma attiva e passiva I verbi riflessivi I verbi impersonali I verbi servili I verbi irregolari Le preposizioni Gli avverbi I gradi dell’avverbio Le locuzioni avverbiali Le congiunzioni Le esclamazioni PARTI INVARIABILI

144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 160 161 162 163 164 165 166 167 168

Il complemento di luogo Il complemento di specificazione Il complemento di termine Il complemento di mezzo o di strumento Il complemento di modo Il complemento di compagnia o di unione Il complemento di materia Il complemento di causa Il complemento di fine o scopo Il complemento d’agente e di causa efficiente L’attributo L’apposizione FRASE L’analisi logica Il periodo La frase principale e le coordinate La frase principale e le subordinate

VERIFICA FORMATIVA

... verso le prove

Analisi grammaticale VERIFICA FORMATIVA

sintassi

136 La frase 137 Il soggetto 138 Il predicato verbale e nominale 140 Il gruppo del soggetto e il gruppo del predicato 141 142 Il complemento diretto o complemento oggetto 143 I complementi indiretti Il complemento di tempo

INVALSI

da 170

Prova A • Prova B • Prova C • Prova D • Prova E • Prova F

tabelle dei verbi 182 183 184 185 186 187 188 189 190 192

Il verbo essere Il verbo avere Prima coniugazione: parlare Seconda coniugazione: credere Terza coniugazione: sentire Coniugazione passiva: essere amato Coniugazione riflessiva: lavarsi Verbi irregolari: 1a coniugazione Verbi irregolari: 2a coniugazione Verbi irregolari: 3a coniugazione


Si parte! SINTASSI Studia la relazione tra le parole di una frase e tra le frasi. Ciao! Ti ricordi di me? Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei segreti della GRAMMATICA della lingua italiana!

MORFOLOGIA Studia le diverse forme delle parole e la funzione che esse svolgono all’interno del discorso.

LESSICO Indica l’insieme delle parole di una lingua: studia la loro origine e i loro significati.

COMUNICAZIONE Studia le modalità di relazionarsi tra le persone presentando i messaggi e gli elementi che li caratterizzano.

ORTOGRAFIA Indica l’insieme delle regole per scrivere correttamente. 4


ORTOGRAFIA 1

Cancella la forma sbagliata. • • • • • •

2

PROVE D'ingresso

D opo la tua partenza o/ho cominciato a cercare casa vicino hai/ai giardini pubblici. L’altra/laltra volta Giorgio a/ha cucinato il vitello tonnato. Domenica cera/c’era un vento terribile sul lago/l’ago. Luigi e/è Giovanni sono compagni di classe. Se sei d’accordo/daccordo possiamo riparlarne. Ce l’hai/celai un pennarello indelebile?

Sottolinea gli errori e riscrivi le parole in modo corretto. Il primo giorno di squola Giuglia era molto spaventata. Aveva cambiato casa, citta e chiaramente classe. La sua storica amica e compagnia di banco non era li a supportarla… tutto le sembrava perduto. Quando entro in aula si senti addoso gli sguardi di tutta la classe, le venne volia di scapare, finche a un certo punto notò un alunna in ultima fila… le stava sorridendo. Vide un banco vuoto proprio vicino a lei e, senza guardarsi intorno, ando a sedersi proprio lì. “Ciao”, si sentì dire, allora la paura sparì e capì che stava iniziando una nuova aventura.

3

Riscrivi il testo inserendo la punteggiatura corretta. Alice dopo avere inseguito il coniglio nella tana scivolò in un pozzo profondo e si trovò sopra a un mucchio di foglie secche inseguì ancora il coniglio e giunse in un salone illuminato da una fila di lampadine appese al soffitto nel salone c’erano tante porte chiuse a chiave su un tavolo di cristallo Alice vide una piccola chiave d’oro con questa aprì una porticina nascosta dietro le tende.

5


PROVE D'ingresso È ora di tornare a casa!

comunicazione

1

Osserva e riconosci i tre elementi della comunicazione. Emittente Ricevente Messaggio

2

Qual è lo scopo del messaggio del fumetto?

lessico 1

Indica con X le sequenze che presentano le parole in ordine alfabetico. procione, prosciutto, produrre, prosa scarpa, spazzola, storia, strada

2

alba, ancora, armadio, armatura martello, mensola, metro, mela

Nelle parole che seguono separa con una barra (/) la radice dalla desinenza. Segui l’esempio. viaggi/are • leone • minestra • forchetta • gioiello • leggevano • cammelliere • dottoressa • barista • fiore • armadio • matite • lattaio • giardino • marmellata

3

In ogni gruppo di parole evidenzia di giallo quella che non è un sinonimo. insegnante • docente • dottore abito • pantaloni • vestito accogliente • ospitale • scomodo sfamarsi • mangiare • conservare

5

Collega i contrari. cattivo

odio

amore

schiavo

libero

tornare

partire

buono

Nelle coppie di frasi sottolinea gli omonimi e spiegane il significato. •H o un forte mal di testa. • L a Ferrari ha preso la testa della gara. • L a vite è coltivata in collina e in pianura. •P assami una vite lunga e sottile.

6

4


PROVE D'ingresso

morfologia

collettivo

composto

alterato

derivato

primitivo

astratto

concreto

plurale

singolare

femminile

maschile

cosa

animale

persona

proprio

Esegui l’analisi grammaticale dei seguenti nomi indicandone le caratteristiche con X. comune

1

Luca portapenne casette tristezza stormo libricino Roma panettiere 2

Nelle seguenti frasi cerchia in rosso gli articoli determinativi, in blu gli articoli indeterminativi e in verde gli articoli partitivi. • Ieri il nonno ha preparato delle frittelle di mele buonissime. • L o zio di Antonio gioca a calcio in una squadra molto forte. • L e amiche hanno regalato a Maria dei cioccolatini alla nocciola. •G li alunni di quinta sono i più numerosi.

3

Aggettivo A o pronome P ? Colora la casella corrispondente, poi scrivi di che tipo si tratta, come nell’esempio. • • • • • • •

Guarda i cioccolatini: quale A P preferisci? Le mie A P calze sono a righe, le tue A P no. Il primo A P arrivato è mio amico. Questa A P felpa mi piace più di quella A P . Che A P sorpresa! Molti A P alunni si sono iscritti al servizio mensa. Quattro A P pesciolini dell’acquario sono rossi.

/ /

7


PROVE D'ingresso

4

Cerchia gli aggettivi qualificativi e scrivi di che grado sono. • • • • •

5

Il treno è più veloce dell’autobus. La tua auto nuova è bellissima. Ho letto un libro divertente. La mia bicicletta è rossa come la tua. Monica è la più alta della sua classe.

Cerchia gli aggettivi e collegali alla definizione corretta. • • • • • •

6

MORFOLOGIA

Il mese di gennaio ha trentuno giorni. Ho ancora molti compiti da correggere. Che spettacolo! I vostri libri sono sullo scaffale. Quest’anno andrò in vacanza al mare. Quanti pasticcini vuoi?

possessivo dimostrativo indefinito numerale interrogativo esclamativo

Fai l’analisi grammaticale delle seguenti voci verbali. verbo

coniugazione

modo

tempo

persona

mangerò è salito avevano detto leggono avrai dormito avemmo parlato partivate bevve 7

Inserisci ogni parola al posto giusto nella tabella. perché • da • velocemente • della • Ehi! • finché • Mah! • adagio • sugli • ma • troppo preposizioni

8

avverbi

congiunzioni

esclamazioni


sintassi

1

Leggi e indica con X le frasi. Lo zio di Luca guida il camion. Sul marciapiede tante colorate. Il di abbaia ai cane Laura passanti.

2

PROVE D'ingresso

Il sole tramonta dietro le montagne. Non sempre va come si vuole. Dormono dopo la tutti mezzanotte.

Espandi ogni frase con i sintagmi adatti. • • • • • •

La sorella (di chi?) frequenta (che cosa?) La leonessa insegue (chi?) (dove?) (Quando?) la maestra interroga (chi?) (Dove?) la biscia cattura (chi?) La nonna lava (che cosa?) (di chi?) Claudia fa i compiti (quando?) (con chi?) 3

Sottolinea il soggetto e indica con X le frasi dove è sottinteso. La bidella porta una circolare alla maestra. Sono andato a teatro con Paola. La notte il cielo era scuro.

I topi amano il formaggio. Siete stati davvero bravi! Stanno giocando a Monopoli.

4

In ogni frase sottolinea di giallo il predicato verbale e di verde quello nominale. • Il marciapiede è pieno di foglie: sono cadute dagli alberi. • Il leone è un animale feroce e vive nella savana. • Sono arrivato in stazione appena in tempo: il treno era fermo sui binari.

5

Dividi la frase in sintagmi, poi fai l’analisi logica. All’intervallo gli alunni di quinta giocano in giardino a nascondino. : : : : : :

9


ORTOGRAFIA

LA DIVISIONE IN SILLABE Dividere correttamente le parole in sillabe è molto importante, in particolare quando è necessario andare a capo a fine riga. Nel caso in cui tu abbia dei dubbi, ricorda che il dizionario riporta l’esatta divisione in sillabe delle parole. Osserva le principali regole da seguire per non sbagliare.

10

La vocale iniziale di una parola, seguita da consonante o gruppo di consonanti, fa sillaba a sé.

a/mo/re, e/de/ra, a/lun/ni, i/stri/ce, u/sci/ta…

Una consonante fa sillaba con la vocale che segue, sia all’inizio sia all’interno di una parola.

ma/re, lu/ma/ca, po/mo/do/ro…

Le doppie si dividono sempre, come anche il gruppo cq.

cap/pel/lo, don/na, tap/po, ac/qua, ac/quaz/zo/ne, ri/sciac/qua/re…

La s seguita da una o più consonanti non si divide mai da esse.

ca/stel/lo, bo/sco, gio/stre…

Le consonanti b, c, d, f, g, p, t, v seguite da l o r non si dividono.

o/bli/quo, sa/cri/fi/cio, pra/to, fra/go/la, tre/no, gra/ve…

I gruppi di lettere che corrispondono a un unico suono (gl, gn, sc, ch, gh) formano una sillaba con la vocale che li segue. I gruppi formati da due consonanti diverse, come mb, mp, lt, rt, ng, nt, rc, ft…, si dividono.

tri/fo/glio, mon/ta/gna, di/sce/sa, mac/che/ro/ni, mar/ghe/ri/ta…

I gruppi di vocali che si pronunciano come se fossero una sola lettera (dittonghi e trittonghi) non si dividono mai. Le vocali che si pronunciano separatamente (iato) vanno divise.

gio/co, fiu/me, a/iuo/la, fio/re…

al/be/ro, por/ta, fan/go, pon/te, bom/ba…

le/o/ne, pa/e/se, pa/u/ra, te/a/tro…


ORTOGRAFIA 1

Con una barra (/) dividi in sillabe ogni parola, come negli esempi. col/lo • febbre • gomma • cella • pinna • tonno • penna • ceppo • caffè • mamma cor/to • porta • certa • lembo • carta • fungo • circo • folta • lampo • banco • bimbo e/de/ra • elettricista • elefante • ipotesi • alice • oculista • omino • idea • analisi ar/co • alcuni • indiano • irsuto • embolo • angolo • imbarazzo • arnia • forno • ritmo pa/sto/re • ostacolo • cospicuo • costruzione • aspirapolvere • mestolo • chiavistello pa/e/se • maestra • viale • oasi • triangolo • soave • paura • baule • boato • suo buo/no • fienile • guidare • piede • liuto • guerra • miagolare • naufrago • bandiera

2

Dividi in sillabe ogni parola e scrivila al posto giusto. Po • arcipelago • fornello • pesca • fogliame • pizzi • psicologo • per • attenzione • pontile • tenda • me • scoperta • scoperchiare • riccio • in monosillabe

3

bisillabe

trisillabe

polisillabe

Dividi in sillabe tutte le parole del brano. Io sono Pongo, un dalmata, e Rudy è il mio più caro amico, oltre che un musicista. Quando non abbiamo voglia di stare in casa, andiamo a fare quattro passi al parco. È lì che ho conosciuto Peggy, la mia fidanzata. Era seduta vicino a una panchina e aspettava che la sua padroncina finisse di leggere un romanzo. Io le sono passato davanti, fingendo di non vederla: è lo stratagemma migliore per farsi notare! Però anche lei, che è molto orgogliosa, ha fatto finta di non vedermi, e così per conquistarla ho dovuto cambiare tattica! La carica dei 101, Disney Libri vedi anche Grammazip ● pag 18

11


ORTOGRAFIA

L’ACCENTO Tutte le parole in italiano hanno l’accento tonico, cioè quello che cade sulla sillaba che si pronuncia con più intensità. L’accento tonico può cadere: • sulla terzultima sillaba (tàvolo); • sulla penultima sillaba (candèla); • sull’ultima sillaba (città). È obbligatorio scrivere l’accento solo quando cade sull’ultima sillaba. Se le parole sono di una sola sillaba (monosillabi) non vogliono l’accento, tranne già, più, può, giù, ciò e alcuni monosillabi che non devono essere confusi con altri che si scrivono allo stesso modo, ma senza accento. Osserva la tabella dei monosillabi accentati e non accentati.

12

È troppo tardi, devo tornare in città.

Perché non giochi con noi? Sarà divertente!

Dà verbo dare Giorgia dà un regalo a Silvia.

preposizione semplice Da Oggi passerò da Luca.

verbo essere È Il nonno è in montagna.

congiunzione E Adoro leggere e recitare.

congiunzione Né Non sono d’accordo né con te né con lui.

particella pronominale Ne Me ne vorrei andare.

affermazione Sì Sì, ti aiuterò!

particella pronominale Si Si potrebbe partire venerdì.

pronome personale Sé Non è il tipo che parla di sé.

congiunzione Se Se preferisci, passo a prenderti.

nome Dì Vado a correre tutti i dì.

preposizione semplice Di La nonna di Giorgia abita vicino a me.

avverbio Là Passiamo di là!

articolo La La mia casa è questa.

Lì avverbio Lì abita Mario.

pronome Li Li porti in spiaggia?

Tè nome Vorrei un tè al limone.

Te pronome Hai vinto, te lo meriti!


ORTOGRAFIA 1

L eggi a voce alta le parole facendo attenzione a dove cade l’accento tonico. Poi segna con un puntino la vocale su cui cade. Se hai dei dubbi, consulta il dizionario.

telefono • bonta • radio • limite • ospite • correre • poverta • pentola • calendario • temporale • aquila • zucchero • altalena • banana • caffe • lassu • mandorla • barca • menu • pecora • divano 2

Metti l’accento dove necessario e cancellalo dove errato. • • • • • •

3

Il babbò ha lavorato molto, percio e stanco. Verro al mare con tè là prossima settimana. Né vuoi un po’? Fammi sapere. La gita al museo sara coinvolgente è appassionante. Luigi visito la mostra e torno molto soddisfatto. Là nostra compagna e di origine orientale.

Completa con il monosillabo corretto. LA • LÀ

nostra amica Giorgia ha un bel cane bianco. ! Non darà fastidio a nessuno. Mettila

DA • DÀ

L’aereo decolla La mamma ci

SE • SÉ

parti in orario arriverai in tempo. Lui è molto sicuro di

DI • DÌ

Una volta al innaffio i gerani. notte non riesco a dormire. Fa troppo caldo e

NE • NÉ

Non Non hai

Milano alle 14. la mano per attraversare.

ho mai sentito parlare. fatto quello che ti ho chiesto

4

Per ogni monosillabo accentato, scrivi una frase. può già più ciò

5

Per ogni monosillabo NON accentato, scrivi una frase. tre re su blu

studiato!

vedi anche Grammazip ● pag 19

13


ORTOGRAFIA

L’ELISIONE E L’APOSTROFO L’apostrofo si usa quando la vocale finale di una parola cade davanti a un’altra vocale, cioè quando si ha un’elisione. In particolare, con: • gli articoli la, lo, una; • le preposizioni articolate composte da lo e la; • gli aggettivi questo/a, quello/a, bello/a, santo/a; • gli aggettivi femminili buona, alcuna, ciascuna e nessuna; • i pronomi mi, ti, ci, si, vi, ne; • la particella ci davanti al verbo essere: c’è.

1

Indica con X l’espressione corretta. andare d’accordo andare daccordo

2

L’altro giorno Sofia è andata al parco sull’altalena. Senz’altro ci tornerà anche oggi con un’amica, perché fa caldo e c’è un bel sole.

pensare a tuttaltro pensare a tutt’altro

viaggiare d’ovunque viaggiare dovunque

Riscrivi con l’apostrofo, dove necessario. • Camilla rientra stanca dallo ufficio alla ora di cena. • Questa estate andrò senza altro al mare: non vedo la ora! • Nello atrio della agenzia di assicurazioni ho incontrato una amica. • Sullo albero nella aiuola vicino a scuola ci è un nido di uccellini.

3

14

Inserisci la forma corretta. ME • M’È

SE • S’È

TE • T’È

•S ono passate di qui ne sono e non accorta. • sembrato di sentire un rumore.

• ti interessasse, mi daresti retta. •M attia realizzato nel lavoro.

•C he cosa venuto in mente! • l’ho sempre detto: devi fidarti di me!

vedi anche Grammazip ● pag 20


ORTOGRAFIA

IL TRONCAMENTO A volte la vocale o la sillaba finale di una parola cadono davanti a parole che iniziano con vocale o consonante: in questi casi si ha un troncamento. Il troncamento non è indicato dall’apostrofo. Si troncano: • l’articolo uno; • gli aggettivi maschili bello, grande, buono, santo, alcuno, ciascuno, nessuno; • le parole tale e quale: qual è. Alcune parole che vengono troncate vogliono l’apostrofo, per distinguersi da parole scritte nello stesso modo: un poco un po’ dici di’ stai sta’ dai da’ fai fa’ vai va’ 1

Inserisci la forma corretta. uno • un • • • •

scienziato famoso gnomo di montagna idraulico preciso esercizio difficile alcuno • alcun

• • • • • 2

uomo zaino strumento spettacolo frutto

buono • buon • un amico •u n bambino •d i cuore •u n compagno ciascuno • ciascun • telefono • psicologo • volontario •u n premio a • scaffale

Riscrivi con il troncamento. • La tale cosa e la tale altra.

• Buono viso a cattivo gioco.

• Un grande male di pancia.

• A fine di bene.

15


ORTOGRAFIA

LA PUNTEGGIATURA La posizione dei segni di punteggiatura determina il senso della frase. I segni di punteggiatura creano pause nella lettura e permettono di rendere un’intonazione affermativa, interrogativa o esclamativa.

La mamma lavora in ufficio. Marco gioca.

La mamma lavora. In ufficio Marco gioca.

Osserva la tabella con attenzione.

Virgola

,

Indica una pausa breve. Si usa: • negli elenchi; • prima di ma, però, tuttavia; •p rima e dopo un inciso, cioè una frase dentro un’altra frase; •d opo il nome, quando ci si rivolge direttamente a una persona.

Punto e virgola Due punti

Indica una pausa prolungata, uno stacco netto che divide fra loro frasi di senso compiuto.

.

Punto fermo

Indica una pausa più breve del punto ma più lunga della virgola. Separa le frasi all’interno del discorso.

;

:

Punto esclamativo Punto interrogativo

Introducono gli elenchi, una spiegazione o il discorso diretto.

! ?

Virgolette o trattini

“…” –…– Puntini di sospensione

Si usa nelle esclamazioni. Si usa nelle domande. Aprono e chiudono il discorso diretto. Le virgolette si usano anche per delimitare una citazione o mettere in evidenza una parola, un’espressione, un titolo. Lasciano in sospeso una frase.

... Parentesi

16

()

Si usano per introdurre una spiegazione.


ORTOGRAFIA 1

Inserisci la virgola dove occorre. • • • •

Domani mattina dopo colazione andrò al lago. Marco Luca e Giovanni sono amici dai tempi di scuola. Nuotare non mi dispiace anzi mi rilassa. P er il lavoretto dovrei procurarmi: fogli colorati colla liquida tempere colorate forbici e spago. •S tamattina al mercato c’era una gran confusione: chi montava la bancarella chi sistemava la merce chi gridava chi correva…

2

Concludi con il punto fermo, il punto interrogativo, il punto esclamativo o i puntini di sospensione. •M i piacerebbe andarci, ma •C he bella giornata •D ove lo hai incontrato •B asta, non ne posso più •H o mangiato il gelato •C he spavento •Q uando sei stato a trovarlo

4

3

I nserisci i due punti o il punto e virgola dove occorre. •Q uest’anno abbiamo cambiato aula adesso siamo al secondo piano. •O ggi lavoro al pomeriggio domani al mattino. •M atilde ha la gamba ingessata si è rotta il piede. • Marta disegna Anna legge.

Sul quaderno, riscrivi il brano con la punteggiatura corretta. È pomeriggio Luca esce di casa e si avvia verso la piazzetta davanti ai giardini dove si è dato appuntamento con Giorgio appena si incontrano si salutano ed entrano decisi nel parchetto dei giardini pubblici dove altri bambini sono lì ad attenderli appena li vedono li invitano a unirsi a loro dai venite stiamo giocando a nascondino vi va i due ragazzi non se lo fanno ripetere due volte e tutti insieme si mettono a giocare Luca è davvero bravo perché non viene quasi mai preso e spesso libera tutti i compagni.

5

Osserva le immagini e scrivi una frase nuova, spostando i segni di punteggiatura.

Papà lavora al computer, a casa Luca studia. vedi anche Grammazip ● pag 22-23

17


ORTOGRAFIA

IL DISCORSO DIRETTO E INDIRETTO Discorso indiretto

Discorso diretto Emma dice a Tommaso: “Ad agosto sono stata al mare in Puglia”. Tommaso le risponde: “Io invece sono stato in montagna, in Val d’Aosta”.

Emma dice a Tommaso che ad agosto è stata al mare in Puglia. Tommaso le risponde che invece lui è stato in montagna, in Val d’Aosta.

Il discorso diretto riporta esattamente le parole pronunciate da chi parla, introdotte dal verbo dire e dai suoi sinonimi, dai due punti e dalle virgolette o dai trattini. Il discorso indiretto riporta ciò che è stato detto da chi parla senza utilizzare le parole esatte. È introdotto da parole come che, di e se. Per passare dal discorso diretto al discorso indiretto devi: • eliminare i segni di punteggiatura (due punti, virgolette o trattini); • modificare il tempo dei verbi; • modificare i verbi e i pronomi, personali e possessivi, dalla 1a e 2a persona alla 3a persona. Osserva. discorso diretto Gianluca disse: “Sono felice di averti conosciuto”.

Gianluca disse che era felice di averlo conosciuto.

La maestra chiede ai suoi alunni: “Avete incollato la vostra scheda?”.

La maestra chiede ai suoi alunni se hanno incollato la loro scheda.

Laura dice: – Sono soddisfatta del mio lavoro.

Laura dice di essere soddisfatta del suo lavoro.

1

Sottolinea le frasi in verde se usano il discorso diretto, in blu se usano quello indiretto. • • • • •

18

discorso indiretto

Angelo racconta ai suoi amici che la sua squadra ha vinto il campionato. Carla raccomanda ai bambini: “Controllate bene prima di attraversare!”. Lucilla chiese se fosse possibile partecipare al concorso. Isabella ha specificato che il film è stato eccezionale. Il dottore parlò chiaro al paziente: – Le raccomando: assoluto riposo!


ORTOGRAFIA 2

Trasforma il discorso diretto in discorso indiretto. • Luca chiede allo zio: “Mi porti alle giostre?”. • L a maestra comunica agli alunni: – Oggi arriverà un nuovo compagno! • L ’oculista dice al paziente: “Legga le lettere della prima riga”. • L a signora chiede al controllore: – A che ora arriveremo a Roma?

3

Trasforma il discorso indiretto in discorso indiretto. • Il bambino chiede al vigile di aiutarlo ad attraversare la strada. • Matteo chiese alla nonna se poteva preparargli il budino per merenda. • La signora dice al medico che ha male alla testa. • Luisa chiede a Luca di accompagnarla in biblioteca.

4

Osserva le immagini e scrivi i discorsi diretti.

vedi anche Grammazip ● pag 25

19


RIPASSIAMO

VERIFICA GENERALE

1

Con una barra (/), dividi in sillabe. pigna • soglia • pidocchio • uno • carta • carrozza • evacuazione • pioggia • ingegnere • acquedotto • nuotare • cinguettio • fresco • perturbazione • pastiglia • rischio • astrologo

2

Completa le frasi. Attenzione: sono parole che includono difficoltà ortografiche. • Torna subito ! Chi ha detto che potevi andare ? • Posso offrirti un al limone? •A piace musica classica, a piace la musica pop. • Non ne posso delle tue lamentele! • Non hai fatto i compiti riordinato la tua camera. • Ti ho risposto di perché credo che tu possa farcela.

3

Riscrivi mettendo l’apostrofo. la anima una idea ci entra bella amica quella attrice sulla erba una uscita

lo amico una allieva ci era quello elefante santo Antonio dallo otorino nella entrata 4

Scrivi una frase con QUAL È e una con TAL È.

5

Completa correttamente: troncamento o elisione? nessuno/a uomo scontro foglio ancella nota

20

ciascuno/a ora vittoria fiore indiano conto

alcuno/a figlio scrigno anta conchiglia elmo

buono/a momento pera esame medico attività


RIPASSIAMO

VERIFICA GENERALE

6

Tronca correttamente le parole. Suora Anna Dottore Enrico Professore Bianchi Signore Angelo Male di mare Bello bambino Fino qui Ingegnere Conti

7

Inserisci i segni di punteggiatura adatti.

•Q uesto libro che la mamma mi ha regalato per il compleanno mi piace tantissimo lo sto leggendo molto velocemente •N el documentario in TV ho visto gorilla leoni tigri gazzelle il mio animale preferito però è il ghepardo •O ggi mi sono divertita tanto alle giostre stasera me ne starò tranquilla a casa

8

Osserva le immagini e scrivi una frase adatta, facendo attenzione alla punteggiatura.

9

Trasforma in discorso diretto o indiretto. •M arco chiede al cartolaio: “Mi potrebbe dare due matite e un quaderno a quadretti?”. • L a maestra disse agli alunni: – Mettetevi in fila per andare in palestra. • I l motociclista chiede ai passanti dove si trova piazza Marconi. • L a signora risponde che non è lontana: deve svoltare a destra al semaforo.

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

21


... E ORA

tocca a me! 1

VERIFICA FORMATIVA FINALE

Nella seguente frase ci sono degli errori ortografici. Quanti? Indica con X, poi riscrivi la frase corretta. Le pioggie violente di otobre chausarono frane e alluvioni in tutte le reggioni dellItalia settentrionale.

2

2 3 4 5

Metti l’accento sul monosillabo giusto e poi spiega il perché della tua scelta. Segui l’esempio. • L à (avverbio di luogo) ho visto tua sorella, me la (pronome personale) presenti? • L udovica, se ( ) non parla di se ( ) non è contenta! •B asta! Non ne ( ) voglio parlare, ne ( ) ) mai! ora ne ( • A te ( ) piace il caffè o il te ( )? • Lo zio di ( ) Sofia lavora notte e di ( ). •S i da ( ) la precedenza a chi viene da ( ) destra. • L i ( ) vedi quei due ragazzi li ( ) al bar? Sono da evitare! • “ Dimmi di si ( ) ti prego.” Con queste parole il piccolo Sergio ) rivolse alla madre. si ( 3

Per ogni frase sottolinea e indica con E l’elisione, con T il troncamento. • • • • •

Il dottor Borghi sarà assente per quindici giorni. Quest’anno voglio dedicarmi al nuoto. Ieri sera ho avuto un gran mal di testa. Il bianco dell’uovo si chiama albume, il rosso tuorlo. N essun’altra parola venne pronunciata dopo la ramanzina del professore. • Qual è la domanda che volevi farmi?

22


... E ORAe! tocca a m

VERIFICA FORMATIVA FINALE

4

Inserisci i due punti dove necessario, poi indica se introducono un elenco (E), una spiegazione (S) o il discorso diretto (DD). • Sulla tavola erano in vista un quaderno, una matita, una gomma e un panino. • La nonna cominciò – C’era una volta, tanto tempo fa... • Mio fratello sa fare tante cose cantare, ballare, suonare la chitarra, fare il DJ. • Per le vacanze abbiamo cambiato idea andremo al mare. • Disse il maestro – Vuol dire che di pagine ne studierete due, invece di una. • Marco ha il braccio ingessato è caduto con la bici.

5

Concludi le frasi con il punto fermo, il punto interrogativo o il punto esclamativo. •C he noia, questo libro •C he cosa si mangia, oggi •S ono stato a fare la spesa •Q uando partirai per le vacanze

6

• I l mio cane si chiama Fido •B asta, non ti sopporto più • I l carciofo ha le spine •A vete fatto il riassunto

Trasforma la frase dal discorso diretto a quello indiretto, poi completa. – Verrò con te a fare la spesa – disse Luca al papà.

Nella trasformazione il verbo al futuro (verrò) diventa Il pronome personale (te) dalla 2a persona passa alla

tutto OK? Come ti sei sentito/a durante lo svolgimento di questa verifica? Colora di verde se ti senti sicuro/a, di giallo se ti senti ancora insicuro/a, di rosso se non ti senti per niente sicuro/a. so U Uso Uso Uso Uso

delle regole ortografiche. dell’accento. dell’apostrofo e del troncamento. della punteggiatura. del discorso diretto e indiretto.

23


comunicazione

LA COMUNICAZIONE Tutti, attraverso la comunicazione, entrano in contatto con gli altri per relazionarsi, chiedere, riferire, creare legami affettivi, lavorativi, legati alle necessità della vita. Tutti hanno la possibilità di comunicare. La comunicazione permette di esprimere e condividere pensieri, opinioni, necessità attraverso un messaggio che può avere caratteristiche diverse. Come hai imparato l’anno scorso, ogni comunicazione avviene grazie a determinati fattori. Osserva la mappa della comunicazione. emittente

Stasera farò più tardi del solito.

EHI! CI VEDIAMO IN PIAZZA ALLE 15!

Buongiorno, mi sa dire quale bus devo prendere per arrivare in centro?

È la persona che invia un messaggio. messaggio

codice È il linguaggio con cui viene espresso il messaggio. Può essere verbale, sonoro, visivo o gestuale.

È ciò che si vuole comunicare.

24

canale

ricevente o destinatario

È il mezzo attraverso cui passa la comunicazione.

È la persona che riceve il messaggio.


comunicazione 1

Completa la tabella specificando i fattori della comunicazione. emittente

2

ricevente

codice

Per ogni messaggio, scrivi se è formale (F) o informale (I). L a ringrazio moltissimo per la sua gentilezza! Ciao! Quanto tempo è passato! Come stai? Troviamoci come al solito fuori dal parco. Uffa! Sei troppo noioso! Complimenti! Ha superato l’esame! Sto gelando: chiudi la finestra! Sbrigati! Sei in ritardo! Le porgo i miei più cordiali saluti!

3

messaggio

Elenca le persone con cui usi il registro formale e quello informale. Registro formale:

Registro informale:

Il nostro modo di comunicare dipende dalla situazione in cui ci troviamo, dalla persona a cui ci rivolgiamo e dall’argomento di cui parliamo. Queste variabili della comunicazione si chiamano registri linguistici. Il registro formale si usa con persone con cui non si è in confidenza o nelle comunicazioni ufficiali; può anche avere una forma accurata ed elegante e fare uso di termini ricercati. Il registro più semplice, colloquiale, che si usa con le persone di famiglia e con gli amici, si chiama registro informale. vedi anche Grammazip ● pag 27-29

25


RIPASSIAMO

VERIFICA INTERMEDIA

1

Scrivi l’emittente. Come preferisce la cottura della carne? Cercate di non commettere errori di ortografia. Quanti etti di pasta fresca desidera? Avrei bisogno di 1 kg di mele e di 1 kg di pere. Telefonate quando arrivate!

2

Scrivi il destinatario. Insegnante: – Domani incontreremo i genitori. Cliente: – Vorrei un abito elegante. Arbitro: – Al prossimo fallo sarai espulso! Benzinaio: – Faccio il pieno? Paziente: – Da ieri sera ho febbre e mal di gola.

3

Scrivi lo scopo comunicativo. Rivista scientifica: Fiaba: Cartellone pubblicitario: Libro di ricette: Quotidiano: Testo poetico:

4

Per ogni destinatario, scrivi il messaggio usando il registro linguistico adatto. La mamma riferisce che Mario ha la febbre. Alla nonna: Al dottore:

5

Scrivi lo scopo dei messaggi. Le consiglio di non fare sforzi per un mese.

tutto OK?

Il testo narrativo può essere fantastico.

Ho svolto con facilità gli esercizi numero

Lavatevi le mani prima di pranzo!

Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

26


comunicazione

LA LINGUA ITALIANA La lingua italiana deriva dal latino, la lingua parlata dagli antichi Romani. Roma conquistò la penisola italiana e gran parte dell’Europa, imponendo ai popoli conquistati la propria cultura e la propria lingua. Il latino si sovrappose, quindi, alle lingue originarie di altre popolazioni, dando vita a nuove forme di latino chiamate volgari, cioè parlate dal popolo (da vulgus: “popolo”). Per molto tempo il latino rimase la lingua delle persone colte, ma dopo l’anno Mille alcuni poeti e scrittori cominciarono a comporre le loro opere in lingua volgare. Uno dei primi scritti in italiano fu il Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi, che recita:

Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore: de te, Altissimo, porta significatione.

1

Scrivi il significato delle parole latine. Usa l’intuito! schola mater insula homo familia

2

Dal latino si sono formate le cosiddette lingue neolatine fra le quali, oltre all’italiano, ci sono il francese, lo spagnolo, il portoghese e il rumeno.

aqua gens tigris caelum flumen

lacus crux fabula dulcis campus

Indica con X il significato delle parole latine. Habitat: vestito. ambiente di vita.

Junior: yogurt. più giovane.

Legenda: racconto mitologico. indicazioni per leggere una cartina.

27


comunicazione

LA LINGUA E I DIALETTI In Italia, le lingue volgari diedero origine ai dialetti. In effetti, l’italiano è stata la lingua di uso quotidiano solo per fasce ridotte della popolazione fino alla Prima guerra mondiale. Poi, attraverso radio e televisione, l’italiano si è diffuso in modo più capillare in tutte le regioni. Oggi i dialetti sono parlati sempre meno e solo nell’ambito familiare. Osserva la distribuzione dei dialetti in Italia.

1

Scrivi la provenienza delle parole, aiutandoti con il dizionario. parola cassata gianduiotto mozzarella stringozzo pandoro abbacchio cacciucco cotoletta

28

regione

parola pasticciotto panella panettone trofie grissino piadina tagliatelle michetta

regione


comunicazione

I LINGUAGGI SETTORIALI La lince rossa, Lynx rufus, è un mammifero appartenente alla famiglia dei felini. Deve il suo nome al colore del mantello, nella tonalità del rosso, con chiazze brune e grigie.

Si tratta di una semplice tonsillite. Segua la terapia antibiotica e in caso di febbre prenda una compressa di antipiretico.

Ogni professione possiede dei termini o espressioni tipici del lavoro effettivamente svolto. Queste parole specifiche di ogni professione determinano i linguaggi settoriali. Sono linguaggi settoriali il linguaggio giornalistico, sportivo, musicale, pubblicitario, economico e finanziario, matematico, informatico, medico, scientifico, meteorologico, cinematografico, televisivo, burocratico… Questi linguaggi, essendo molto specifici, possono essere compresi a fondo solo dagli esperti del settore.

1

crivi i termini specifici al posto giusto, a seconda del linguaggio settoriale a cui appartengono. S radiografia • espulsione • cortometraggio • promontorio • programmazione • archi • evaporazione • campionato • equatore • rigore • chimico • osso • classifica • pianista • gol • esperimento • bisturi • monitor linguaggio

termini specifici

sportivo scientifico medico informatico cinematografico geografico musicale

29


comunicazione

PAROLE IN PRESTITO E PAROLE NUOVE Nella nostra lingua sono presenti parole dette prestiti linguistici, perché provengono da altri popoli che, in epoche diverse, hanno occupato il nostro territorio Nel weekend sono stata o che sono entrati al mall dove ho acquistato in contatto con uno splendido pullover in le nostre genti. una boutique alla moda.

parole inglesi

parole francesi

parole tedesche

jogging, pullman, software, black-out, computer, blue jeans, baby-sitter, football, camping, hobby, mouse, scoop, break, file, basket…

bignè, brioche, dessert, garage, toilette, tailleur, omelette, réclame, bebé, marron glacé…

würstel, wafer, walzer, krapfen, strudel…

parole nuove, neologismi cellulare, bancomat, parapendio, anteprima, doppiaggio, propagandare, fantascienza, messaggiare…

30

Io invece ho fatto merenda alla nuova pasticceria. Fanno dei fantastici bignè, brioche ripiene, krapfen e lo strudel al cioccolato.

Nella storia di una lingua accade che, per indicare oggetti o situazioni che nel passato non esistevano, vengano create parole nuove, o neologismi. Spesso, per creare questi termini, l’italiano utilizza parole del latino o di altre dall’inglese format). lingue (formattare


comunicazione 1

Per ogni parola straniera, scrivi una frase. hobby robot hostess clown iceberg

2

3

Collega ogni parola straniera al significato corrispondente. pullman

assistente di volo

hi-fi

fuoristrada

hobby

inviato speciale

jeep

canoa

hostess

passatempo

kayak

frittella

hit-parade

corriera

match

polpetta di carne

pic-nic

classifica delle canzoni

hamburger

alta fedeltà

reporter

merenda all’aperto

krapfen

gara

Per ogni parola, scrivi la lingua di provenienza e il termine italiano corrispondente, se possibile. lingua di provenienza

termine italiano

e-mail residence hot dog stage karate sandwich breakfast kimono 4

Fai una piccola ricerca con un tuo compagno o una tua compagna e scoprite come si scrive la parola CIAO nelle lingue indicate. Inglese Francese Tedesco

Spagnolo Rumeno Russo

Cinese Albanese Arabo

31


RIPASSIAMO 1

2

VERIFICA INTERMEDIA

Colora nello stesso modo la parola latina e la parola italiana corrispondente. Tra parentesi trovi un aiuto. nomen (nominare)

casa

feles (gatto)

felino

domus (domestico)

nome

urbs (urbano)

città

In ogni lista di parole in prestito da altre lingue, cancella l’intruso. match • basket • krapfen • jeep • pullover dessert • foulard • brioche • garage • smile football • karate • camping • hobby • mouse hamburger • hot dog • omelette • computer • sandwich

3

Per ogni parola, scrivi se proviene dall’inglese (I), dal francese (F) o dal tedesco (T). foulard flash puzzle

4

leader krapfen crêpe

roastbeef residence würstel

croissant wafer soufflé

Scrivi alcuni termini propri di ogni linguaggio settoriale. scuola: informatica: scienza:

5

Scrivi a quale linguaggio settoriale appartiene ogni gruppo di parole. anestesia, iniezione, ricetta, farmaci calcio d’angolo, fuorigioco, rigore, espulsione

tutto OK?

solfeggio, partitura, leggìo, spartito

Ho svolto con facilità gli esercizi numero

antipastiera, ricettario, dosatore, impastatore

Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

32


RIPASSIAMO

VERIFICA GENERALE

1

Osserva e completa.

Emittente Destinatario Canale Codice 2

Leggi i messaggi e scrivi il loro scopo scegliendo tra quelli indicati. informare • sgridare • convincere • raccontare • esprimere sentimenti • “ Questa statua è stata scolpita da Bernini!” • “ Dai, vieni con noi in piscina, ci divertiremo un mondo!” • “ C’era una volta, tanto tempo, fa un grande villaggio…” • “ Voglio tanto bene a mia sorella!” • “ Devi comportarti meglio, così non va bene!”

3

Leggi le frasi e scrivi di che linguaggio settoriale si tratta, scegliendolo tra quelli proposti. musicale • culinario • matematico • medico • scientifico •M ontare delicatamente la crema con uno sbattitore. • I l suolo permette l’esistenza della vita vegetale e animale. • I poligoni sono figure piane delimitate da una linea chiusa spezzata. • I suoni sono differenti per durata e timbro. • I l vaccino è stato sperimentato con successo.

4

Leggi i seguenti neologismi e abbinali con una freccia al significato esatto. Mixare

Esporre un messaggio su una bacheca virtuale.

Intercettare

Condizione di parità tra persone.

Par condicio

Mescolare.

Postare

Persona che conosce tanti argomenti.

Tuttologo

Ascoltare di nascosto una telefonata.

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

33


... E ORA

tocca a me! 1

VERIFICA FORMATIVA FINALE

Osserva l’immagine e indica con X. Nella vignetta: • la ragazza è: l’emittente. il destinatario. • il ragazzo è: l’emittente. il destinatario.

Ieri sono andato nella nuova palestra e ho conosciuto tuo zio.

2

• il registro usato è: formale. informale.

• l o scopo della comunicazione è: raccontare. ordinare. chiedere un’informazione. consigliare.

Osserva le immagini e completa. Che cosa comunicano? A. B. C.

A

Chi comunica? A. B. C.

B

Quale linguaggio settoriale potrebbero usare? A. B. C.

C

Quale codice utilizzano? A. B. C.

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

34


LESSICO

LA STRUTTURA DELLE PAROLE: PAROLE PRIMITIVE Le parole della lingua italiana sono generalmente formate da due parti: una parte fissa, chiamata radice, e una parte variabile, chiamata desinenza.

maestr-a radice desinenza

maestr-o radice desinenza

maestr-e radice desinenza

maestr-i radice desinenza

La radice esprime il significato fondamentale della parola. La desinenza è la parte che, modificandosi, ci fornisce le informazioni di tipo grammaticale: il genere, il numero e, per i verbi, il modo, il tempo e la persona. Quando una parola è formata unicamente da radice e desinenza si dice primitiva. Nella lingua italiana le parole vengono distinte in due gruppi: • variabili, formate da radice e desinenza (nome, aggettivo, verbo, articolo, pronome); • invariabili, parole prive di desinenza, che non cambiano mai la loro forma (avverbio, congiunzione, preposizione, esclamazione).

1

Sottolinea in verde la radice e circonda in blu la desinenza. banca • pozzi • chiudere • gentile • finirono • fratelli • cervo • gatta • fresca • friggere • soffitto • scarpa • tavolo • leggeva • studierà • leggeri • pentola • scale • cucinasti • alberi • veloce

2

Completa con la desinenza adatta. Un suggerimento: leggi prima tutta la frase. • Mi va a lavor a Roma tutt i giorn . • Prend il tren molto presto, per arriv in uffici • Spesso ha riunion impegnativ e torn tardi l

3

alle otto. ser .

Sottolinea le parole invariabili. ma • cerco • piuttosto • degli • finestra • cioè • sorella • il • tua • esso • sempre • balcone • tra • perché • mangerete • ahimè • pulirono • agitato

35


LESSICO

LA STRUTTURA DELLE PAROLE: PAROLE DERIVATE Le parole formate solo da radice e desinenza si chiamano primitive. Nella lingua italiana esistono, però, dei meccanismi che permettono di formare tante altre parole partendo da quelle primitive. Il meccanismo più efficace è quello che consente di creare parole derivate. Osserva l’esempio che utilizza la parola primitiva fiore. FIORAIO

INFIORESCENZA FIOR-E

FIORITURA

FIORITO

FIORIRE

Partendo dalla radice dalla parola primitiva (fior-), si ottengono altre parole derivate che appartengono alla stessa area di significato, cioè con una sfumatura di significato simile a quella del nome primitivo. Queste parole si formano usando prefissi e suffissi, oltre a radice e desinenza.

1

Per ogni parola, scrivi due derivati. biglietto scarpa posta vento mare pizza latte

2

Circonda il prefisso e sottolinea il suffisso. antigelo multicolore

36

, , , , , , ,

incolto sleale

anteprima cartiera

giardinaggio caloroso

mondiale popolare

disattento ultrasuono


LESSICO

LA STRUTTURA DELLE PAROLE: PAROLE ALTERATE Il meccanismo di alterazione delle parole permette di esprimere diverse sfumature di significato di una parola, senza però modificarne quello principale. Aggiungendo dei suffissi alla radice di una parola, è possibile variare leggermente il significato rispetto a quantità, qualità, dimensioni e valore. Osserva che cosa avviene alla parola gatto, alterandola. GATT-INO

GATT-ONE

diminutivo

accrescitivo

(piccolo)

GATT-UCCIO

(grande)

GATT-O

GATT-ACCIO

(brutto)

(grazioso)

vezzeggiativo

dispregiativo

Ci sono molti suffissi usati per alterare le parole. Ecco i più utilizzati. diminutivi: -ino, -icello, -icino, -icciolo, -ello… vezzeggiativi: -otto, -uccio, -etto, -ello, -ettino… accrescitivi: -one, -accione… dispregiativi: -accio, -ucolo, -ercolo, -astro…

1

Scrivi gli alterati delle parole. diminutivo

vezzeggiativo

accrescitivo

dispregiativo

casa porta finestra ragazzo ladro 2

ancella i falsi alterati. C bottone • nasone • manina • burrone • timone • pulcino • aquilone • scarpetta • torrone

In italiano esistono parole che sembrano alterate, ma non lo sono. Si chiamano falsi alterati. 37


LESSICO

LA STRUTTURA DELLE PAROLE: PAROLE COMPOSTE Alcune parole della lingua italiana sono formate unendo più parole già esistenti, attraverso il meccanismo della composizione. Dall’unione di due parole se ne ottiene un’altra con un nuovo significato. Osserva quali categorie grammaticali possono essere utilizzate per comporre parole.

arcobaleno Nome + nome Nome + aggettivo cassaforte Aggettivo + nome mezzanotte Avverbio + verbo benedire Verbo + nome segnalibro Aggettivo + aggettivo pianoforte

1

Forma le parole composte collegando correttamente. Poi scrivi da quali categorie grammaticali sono formate. agro

scuola

dopo

scala

sotto

treno

capo

veglia

dormi

dolce

Verbo + verbo saliscendi Avverbio + aggettivo sempreverde Avverbio + nome oltreoceano Preposizione + avverbio dappoco Verbo + avverbio posapiano

2

crivi parole composte seguendo S le indicazioni grammaticali e i disegni.

nome + nome verbo + nome aggettivo + aggettivo nome + aggettivo aggettivo + nome 3

38

Sottolinea le parole composte. fermaporte • ventaglio • capoclasse • parafulmine • vetrinista • colonnato • tostapane • benestare • sottaceto • giornalista • belvedere • porcospino • foresta • mozzafiato


LESSICO

LE FAMIGLIE DI PAROLE La radice è l’elemento base della parola perché ne contiene il significato fondamentale. Partendo dalla radice si possono ottenere parole diverse aggiungendo prefissi e suffissi, come hai già visto nelle parole derivate e alterate. Parole diverse che hanno la stessa radice fanno parte di una stessa famiglia. RIN-CAS-ARE

CAS-A

CAS-ELLO

SENZA-CAS-A AC-CAS-ARE

CAS-ALINGA CAS-ALE

CAS-ELLANTE CAS-ERECCIO

CAS-EGGIATO

1

CAS-ATO

Leggi le seguenti famiglie di parole e trova la parola primitiva da cui hanno avuto origine. •m area, mareggiata, marino, marinaio, ammarare, maremoto, lungomare: • f estaiolo, festante, festino, festival, festoso, festeggiare, festivo, prefestivo: • l avorare, lavorazione, lavorato, lavorante, lavorio, lavorativo: • i mpasto, pasticcino, pastasciutta, pasticciere, pastafrolla, pastella, pastina:

2

Per ogni parola, scrivine altre che fanno parte della stessa famiglia. sole corpo arte storia monte

39


RIPASSIAMO 1

VERIFICA INTERMEDIA

Sottolinea la radice e circonda la desinenza. velocemente • ghepardi • amaro • argenteria • panificio • carta • draghi • aprirono • porte • autista

2

Sottolinea in blu le parole derivate e in arancione le parole alterate. cavalcatura • casetta • oliera • casellante • artista • omaccione • cuccetta • giocherellone • posticino

3

Scrivi parole composte seguendo le indicazioni. parole composte con CAPO- con PORTA- con SCHIACCIA-

4

Scrivi parole composte seguendo le indicazioni. nome + nome verbo + nome aggettivo + nome nome + aggettivo

5

Per ogni parola, scrivi se è primitiva (P), alterata (A), derivata (D), composta (C). faccione letto arcobaleno

6

leggendario sciarpina postino

fiorellino timone mareggiata

pianoforte panca portafoglio

Indica con X la famiglia di parole in cui è presente una parola estranea. olleria, pollaio, pollastro, pollivendolo p peschereccio, pescheria, pescare, pescato dentista, dentifricio, dentice, dentatura abboccare, boccaccia, boccata, boccaglio

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

40

ventoso dentiera capogiro


LESSICO

I SINONIMI Le parole che hanno significato simile si mangiare). chiamano sinonimi (pranzare Possono avere dei sinonimi: • i nomi (ballo danza); • gli aggettivi (alto slanciato); • i verbi (arrivare giungere); • gli avverbi (tanto molto).

1

3

Collega ogni parola al sinonimo corrispondente. guidatore

celermente

tranquillo

colorare

dipingere

calmo

velocemente

autista

brillare

splendere

camera

sovente

custode

muro

spesso

stanza

aspettare

attendere

parete

guardia

Dove preferisci pranzare?

2

Mi piacerebbe mangiare a casa dei nonni.

Scrivi un sinonimo. sicuramente gustoso assaggiare dopo medico falso stanco vestito parlare sbaglio domandare desiderare

In ogni frase sostituisci la parola evidenziata con un sinonimo. Nei luoghi pubblici è vietato fumare. Vi sembra il caso di gridare così? Gli esercizi di matematica mi sembrano semplici. Mario ha consegnato il compito completamente esatto. Prima di addormentarmi la mamma mi racconta una storia. Al saggio ho apprezzato l’esecuzione della melodia al pianoforte. Per il compleanno la nonna mi ha confezionato uno splendido pullover blu. vedi anche Grammazip ● pag 32

41


LESSICO

I CONTRARI Le parole con significato opposto si chiamano contrari (lisci ruvidi, partire arrivare, lento veloce). 1

3

Buongiorno, vorrei un album da disegno.

Collega ogni parola al contrario corrispondente. basso

dimenticare

accelerare

rallentare

grasso

alto

ricordare

spesso

sottile

magro

raramente

piangere

ridere

lucido

opaco

sincero

bugiardo

frequentemente

In ogni frase, sostituisci la parola evidenziata con un contrario adatto. È stata una brutta giornata! Per cominciare ho trovato tanto traffico! Il mio cagnolino ha il pelo lungo e morbido. Le scarpe nuove di Lucia mi sono piccole e strette! La fotocopia degli esercizi è troppo chiara.

42

Lo preferisce a fogli lisci o ruvidi?

vedi anche Grammazip ● pag 33

2

crivi il contrario. S generoso finito amaro economico comprare sano scarso buono spegnere accorciare lungo silenzioso

4

Forma il contrario usando i prefissi: a-, dis-, in-, s-, im-. contento certo onesto perfetto continuo fedele ordinato civile tipico


LESSICO

GLI OMONIMI Gli omonimi sono parole che si scrivono allo stesso modo, ma che hanno origini e significati completamente diversi.

Per il disegno tecnico uso la riga da 80 centimetri.

Oltre agli omonimi esistono parole che si scrivono allo stesso modo, hanno la stessa origine, ma molti significati determinati dal contesto in cui sono inserite. Queste ultime si chiamano parole polisemiche (albero = pianta perenne con fusto eretto legnoso; albero = parte della nave a cui sono fissate le vele).

1

Collega le parole al centro ai significati corrispondenti. intervento chirurgico parte di animale strumento da disegno vegetale generico

squadra pianta riso operazione

gruppo di atleti procedimento matematico documento scritto mappa

galleggiante

coda

fila di persone

segno alfabetico

boa

azione del ridere

lettera

grande serpente

cereale bianco 2

Mi pettino sempre con la riga di lato.

Usa i due significati di ogni parola per scrivere due frasi. calcio

pesca

porto vedi anche Grammazip ● pag 34

43


LESSICO

I SIGNIFICATI LETTERALE E FIGURATO Le parole possono essere usate con il loro significato letterale (lumaca animale invertebrato) oppure con un significato figurato (lumaca persona o cosa molto lenta). Nel dizionario, oltre al significato letterale, troveremo anche i suoi usi figurati. La spiegazione è preceduta dall’abbreviazione Fig. ( figurato). lumaca [lu-mà-ca] s.f. (pl. -che) 1 Mollusco terrestre simile alla chiocciola ma senza guscio, con corpo strisciante e viscido; è diffuso nei luoghi umidi, si nutre di vegetali e risulta perciò dannoso alle colture. 2 Nell’uso corrente, chiocciola, spec. il tipo commestibile. 3 Fig. È usato in similitudini per indicare persone e mezzi di esasperante lentezza: essere, sembrare una l.; questo treno procede a passo di l.

1

Scrivi se la parola evidenziata ha significato letterale (L) o figurato (F). Adesso è ora di vuotare il sacco! Il sacco all’ingresso è da portare in garage. La band ha ricevuto una pioggia di applausi. La pioggia ci ha bagnati tutti! In America vivono molte stelle del cinema. Guardo le stelle con il telescopio. Al safari ho visto un leone. Quel giorno mi sono sentito un leone.

44

C’è una lumaca sulla foglia di insalata.

Quando fa i compiti, Luca è una lumaca.

2

piega il significato delle S espressioni figurate. • Essere sulle spine. • Essere una buona forchetta. • Metterci una pietra sopra. • Costare un occhio della testa. • Avere fegato.


LESSICO

PAROLE GENERICHE E SPECIFICHE Nella nostra lingua esistono parole con un significato generico (frutta) che contengono parole con un significato specifico (mele, pere, banane, albicocche, pesche, meloni, angurie…). Guarda quanta frutta! Ci sono mele, pere, banane, albicocche, pesche, meloni, angurie…

1

In ogni elenco, sottolinea la parola generica che contiene tutte le altre. • pallavolo, sport, basket, nuoto • mestiere, insegnante, panettiere, ingegnere • caffè, tè, bevanda, cappuccino • gelato, torta, cioccolato, dolce

2

Per ogni parola generica, scrivi tre parole specifiche. alberi animali agrumi

• cucchiaio, stoviglia, bicchiere, piatto • indumento, gonna, camicia, pantaloni • giovedì, mercoledì, giorno, domenica • sogliola, trota, pesce, salmone 3

fiori fiabe

Per ogni gruppo di parole specifiche, scrivi quella generica. coccinella, farfalla, cimice, formica, zanzara anello, orecchini, collana, braccialetto, catenina merlo, gabbiano, tortora, piccione, upupa aggettivo, nome, avverbio, verbo, pronome Marte, Terra, Giove, Plutone, Venere

45


RIPASSIAMO 1

VERIFICA INTERMEDIA

Scrivi il sinonimo adatto. Scegli tra i seguenti. suggestivo • elegante • angusto • minuto • sconfinato un panorama bello un edificio brutto un corpo piccolo un abito bello uno spazio grande

3

2

In ogni coppia di sinonimi, sottolinea quello con intensità maggiore. • spassoso/piacevole • sporco/lurido • terrore/spavento • raro/eccezionale • allegro/pimpante • triste/depresso

In ogni gruppo, evidenzia la parola di significato contrario. • celebre, anonimo, famoso, noto • antico, vetusto, moderno, remoto • errore, svista, esattezza, sbaglio • dolce, mielato, zuccheroso, amaro • cedevole, duro, tenero, soffice • avvallato, elevato, cavo, profondo

4

Scrivi se la parola evidenziata ha significato letterale (L) o figurato (F). Sono stanchissimo, mi sento a pezzi! Lo scalatore arrivò in cima dopo otto ore di arrampicata. Giorgia sa rivoltare la frittata, quando le conviene. Per questa volta, chiuderò un occhio.

5

Spiega il significato delle espressioni figurate. • Perdere la faccia: • Mangiare la foglia: • Fare un buco nell’acqua:

6

In ogni coppia di parole, sottolinea quella che ha il significato generico. • cane/dalmata • giglio/fiore • mosca/insetto

46

• automobile/veicolo • trenino/giocattolo • parente/zio

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero


RIPASSIAMO

VERIFICA GENERALE

1

Per ogni parola, scrivi se è primitiva (P), derivata (D), alterata (A), composta (C). farina sfilacciare pollaio

2

mappa/pianta rumore/silenzio errore/sbaglio

cercapersone bottiglietta canto

gustoso/disgustoso semplice/facile dopo/prima

Per ogni parola specifica, scrivi quella generica. vaso sedia betulla

4

caffettiera cacciatore gelo

Scrivi se le seguenti coppie di parole sono sinonimi (S) o contrari (C). vestito/abito stanco/energico affaticato/sfinito

3

ragazzaccio battipanni veloce

aranciata pappagallo cintura

Per ogni parola generica, scrivi tre parole specifiche. quadrupede uccello edificio formaggio vegetale

5

Indica con X quando la parola evidenziata ha significato figurato. Il cuore è un muscolo involontario. L’hotel dove alloggiamo è nel cuore della città. Mario è il mago della cucina: la sua pasta al sugo è eccezionale! Harry Potter è il mago della famosa saga. Da grande Luca vuole seguire le orme di suo padre. I fotografi seguivano le orme dell’orso da giorni.

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

47


... E ORA

tocca a me! 1

VERIFICA FORMATIVA FINALE

Leggi il testo della canzone e individua e rifletti sulla forma della parola “fiorellino”. Poi cerca nel testo parole simili e colorale in giallo.

BUONANOTTE FIORELLINO di Francesco De Gregori Buonanotte, buonanotte amore mio Buonanotte tra il telefono e il cielo Ti ringrazio per avermi stupito Per avermi giurato che è vero Il granturco nei campi è maturo Ed ho tanto bisogno di te La coperta è gelata e l’estate è finita Buonanotte, questa notte è per te Buonanotte, buonanotte fiorellino Buonanotte tra le stelle e la stanza Per sognarti devo averti vicino E vicino non è ancora abbastanza

2

Ora un raggio di sole si è fermato Proprio sopra il mio biglietto scaduto Tra i tuoi fiocchi di neve e le tue foglie di tè Buonanotte, questa notte è per te Buonanotte, buonanotte monetina Buonanotte tra il mare e la pioggia La tristezza passerà domattina E l’anello resterà sulla spiaggia Gli uccellini nel vento non si fanno mai male Hanno ali più grandi di me E dall’alba al tramonto sono soli nel sole Buonanotte, questa notte è per te.

Ora rispondi e completa. • Quali sono le somiglianze tra le parole che hai colorato? • Qual è la differenza tra una parola primitiva e una alterata? • Nelle parole che hai colorato cerchia con la matita la porzione di parola che ti indica il significato. • Infine registra nomi primitivi suffissi alterati in tabella.

48


... E ORAe! tocca a m

VERIFICA FORMATIVA FINALE

3

Leggi la filastrocca “La botte non è il bottone” di Daniela Cologgi e Paola Serafino, prova a scrivere le parti mancanti, poi completa e rispondi. La botte non è il bottone Le parole sottolineate il lampo non è il lampone e scritte da te sono: alterati accrescitivi. Il burro non è il burrone falsi alterati. Che confusione, che confusione! Il matto non è il Perché? il bullo non è il bullone il sale non è il Che confusione, che confusione! Il timo non è il il bricco non è il il tifo non è il Che confusione, che confusione! Il porto non è il il melo non è il il viso non è il Che confusione, che confusione!

4

Leggi ogni parola composta, prova a scomporla mettendo una barra (/), poi sottolinea come indicato sotto. Segui l’esempio. madre/perla, camposanto, ferrovia, ficosecco, pescecane, gentiluomo, cartamoneta, pastasciutta, pellerossa, mezzogiorno, capobanda, sempreverde, cantastorie, portabandiera, buttafuori, spazzacamino, soprammobile, senzatetto, bassorilievo, dormiveglia avverbio + aggettivo

nome + nome

nome + aggettivo

verbo + avverbio

aggettivo + nome

verbo + nome

aggettivo + aggettivo

verbo + verbo

preposizione + nome

tutto OK? In questo lavoro: h o capito bene le consegne e ho completato tutte le parti. ho capito le consegne ma non ho completato tutte le parti. non ho capito le consegne e non ho completato. Credo che:

arò in grado di affrontare altri esercizi simili. s avrò bisogno di allenamento e concentrazione maggiori.

49


morfologia

LE PARTI DEL DISCORSO Le parti del discorso sono nove: cinque variabili e quattro invariabili. Le parti variabili cambiano nella forma a seconda del numero, del genere, della persona, mentre le parti invariabili non cambiano mai. Tutte le parole della nostra lingua rientrano in una di queste nove funzioni, in base al ruolo preciso che ricoprono nella frase. Osserva la mappa che rappresenta le nove parti del discorso.

VARIABILI PARTI DEL DISCORSO INVARIABILI

1

nomi

alunn-o, alunn-a, alunn-i, alunn-e...

articoli

il, lo, la, i, gli, le, un, una, uno, un’

aggettivi

attent-o, attent-a, attent-i, attent-e...

pronomi

io, tu, egli, ella, noi, voi, essi, esse...

verbi

rid-o, rid-i, rid-e, rid-iamo, rid-ete, rid-ono...

preposizioni

di, a, da, in, con, su, per, tra, fra

congiunzioni

e, ma, però, perché...

avverbi

certamente, non, forse...

esclamazioni

ah!, ehi!, oh!...

L eggi le coppie di frasi, poi sottolinea in verde le parti variabili e in arancione quelle invariabili. • L’uccellino volò delicatamente sul ramo del pero. • Gli uccellini volarono delicatamente sui rami dei peri. • La mia amica è sempre sorridente e solare. • Le mie amiche sono sempre sorridenti e solari. • I l conducente perse il controllo del camion perché la strada era ghiacciata. • I conducenti persero i controlli dei camion perché le strade erano ghiacciate.

50

vedi anche Grammazip ● pag 36


morfologia

IL NOME La mia amica Rosella vive a Milano e fa l’insegnante in una scuola vicino a casa nella classe 4aB. Ha un bel gatto nero di nome Romeo che le fa compagnia e che ama ricevere affetto e carezze. Romeo dorme tutto il giorno sopra il cesto portabiancheria, dove sta al riparo dai rumori e dai nipotini di Rosella, dei quali ha un vero terrore. Le parole in rosso sono nomi. Il nome identifica persone, animali, cose, sensazioni, idee, sentimenti… Il nome è una parte variabile del discorso che concorda con l’articolo, l’aggettivo e il verbo. I nomi vengono classificati e analizzati secondo il significato, la forma (genere e numero) e la struttura. In base al significato il nome può essere: • comune, se indica in modo generico una persona, una cosa o un animale (amica, insegnante, scuola, casa, gatto, nome, giorno, cesto, riparo, rumori…); • proprio, se indica in modo particolare una persona, una cosa o un animale (Rosella, Milano, Romeo); • concreto, se indica qualcosa che si percepisce con i cinque sensi e di cui possiamo farci un’immagine precisa (insegnante, scuola, casa, gatto…); • astratto, se indica qualcosa che non è percepibile con i cinque sensi, come sentimenti, stati d’animo, concetti, difetti, qualità… (compagnia, affetto, terrore); • individuale, se indica una sola persona, cosa o animale (gatto, insegnante, casa…); • collettivo, se, anche nella forma singolare, indica un insieme di persone, cose o animali (classe). In base alla struttura, il nome può essere: • primitivo, se è formato da radice e desinenza (amic-a, gatt-o, nom-e, affett-o, giorn-o, cest-o…); • derivato, se proviene da un nome primitivo a cui sono aggiunti prefissi o suffissi (vetrina); • alterato, se con l’uso di un suffisso si ottengono delle sfumature di significato della parola base. In questo modo, si formano diminutivi, vezzeggiativi, accrescitivi, dispregiativi (nipotini); • composto, se è formato dall’unione di due parole (portabiancheria).

vedi anche Grammazip ● pag 39

51


RIPASSIAMO 1

VERIFICA INTERMEDIA

Sottolinea in arancione i nomi propri e in verde i nomi comuni. Poi, per ogni nome proprio, scrivi un nome comune e viceversa. Milano fiume ragazza monte

2

principessa Fedez Adriatico squadra

Scrivi i nomi al posto giusto.

nomi astratti

nomi concreti

martello • risata • calore • invidia • avarizia • viaggio • elefante • intelligenza • tavolo • torrone • amicizia caffettiera • bocca 3

Per ogni nome collettivo, scrivi un nome individuale. sciame gregge flotta branco banda stormo folla

4

Completa. nome primitivo

nome derivato

nome alterato

dente cartiera librone barcaiolo

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

52


morfologia

IL GENERE DEI NOMI Dal punto di vista della forma, il nome può avere generi diversi: • maschile, se indica una persona o un animale maschio; • femminile, se indica una persona o un animale femmina. Quando parliamo di genere maschile o femminile riguardo a cose, eventi o concetti astratti la distinzione ha solo un valore convenzionale, perché le cose non hanno sesso. I nomi maschili e femminili possono avere diverse desinenze. nomi femminili

nomi maschili desinenza

esempio

desinenza

-o

il maestro

-o

la radio

-a

il clima

-a

la palla

-e

il calciatore

-e

la pace

-i

il kiwi

-i

la crisi

vocale finale accentata

il caffè, il ragù

vocale finale accentata

la città, la tribù

con una consonante

il bar, il gol, il bus

esempio

Se consideriamo il genere, alcuni nomi sono particolari: • nomi di genere indipendente: maschio/femmina, marito/moglie… sono nomi di persona e animale che hanno forme completamente diverse per il maschile e per il femminile; • nomi di genere promiscuo: tigre maschio/tigre femmina, lepre maschio/lepre femmina… sono nomi di animale che hanno solo una forma per il maschile e per il femminile; per distinguerli, si specifica “maschio” o “femmina”; • nomi di genere comune: il musicista/la musicista, il dentista/la dentista… sono nomi di persona che hanno un’unica forma per il maschile e per il femminile; solo l’articolo permette di capire il genere. 1

Scrivi i nomi al posto giusto. papà • volpe • oculista • mucca • sorella • balena • custode • canguro • insegnante

genere indipendente

genere promiscuo

genere comune

vedi anche Grammazip ● pag 40

53


morfologia

IL NUMERO DEI NOMI I nomi comuni di persona, animale e cosa possono essere di numero singolare o di numero plurale. La maggior parte dei nomi sono variabili, cioè hanno desinenze diverse tra singolare e plurale. nomi plurali

nomi singolari desinenza

esempio

desinenza

esempio

-o -a -a -e

lo zaino la bimba il poeta il leone

-i -e -i -i

gli zaini le bimbe i poeti i leoni

Altri nomi sono invariabili, cioè hanno un’unica forma per il singolare e per il plurale. Si distinguono osservando l’articolo che li precede. Sono invariabili: • alcuni nomi con la desinenza in -o, -a, -ie, -i: la radio/le radio, il gorilla/i gorilla, la specie/le specie, la crisi/le crisi…

• i nomi accentati: la città/le città,

• i nomi che terminano con una

• i nomi monosillabici: il re/i re,

consonante: il bar/i bar, il bus/i bus, lo sport/gli sport…

il caffè/i caffè, il martedì/i martedì…

la gru/le gru…

RICORDA

• Esistono nomi che hanno il plurale irregolare rispetto alla forma singolare: uomo/uomini, dio/dèi, tempio/templi… • Esistono nomi che hanno il singolare maschile ma il plurale femminile: il centinaio/le centinaia, il migliaio/le migliaia, l’uovo/le uova…

54


morfologia Alcuni nomi presentano delle situazioni particolari riguardo al numero; fanno, cioè, eccezione. Questi nomi vengono chiamati sovrabbondanti e difettivi. 1

Osserva le tabelle, poi completa. nomi sovrabbondanti

nomi difettivi singolare

singolare

plurale

plurale femminile plurale maschile

-

forbici

il braccio

le braccia

i bracci

miele

-

il muro

le mura

i muri

latte

-

il filo

le fila

i fili

pepe

-

il ciglio

le ciglia

i cigli

-

occhiali

-

pantaloni

I nomi difettivi hanno solo il o il

I nomi sovrabbondanti presentano due forme

.

per il e una

: una .

A T TENZIONE! Sono nomi difettivi del plurale i nomi di alcuni alimenti e bevande, i nomi delle malattie, dei mesi, delle discipline scientifiche e di alcune feste, la maggior parte dei nomi astratti, molti nomi che indicano sensazioni. Sono nomi difettivi del singolare i nomi di cose formate da due parti uguali, alcuni nomi di origine latina.

Osserva alcune indicazioni per formare il plurale dei nomi composti. •n ome + nome cambia la desinenza del secondo nome (l’arcobaleno/gli arcobaleni); •n ome + aggettivo cambia la desinenza di entrambe le parole (la terracotta/le terrecotte); •a ggettivo + nome (o aggettivo) cambia la desinenza del secondo termine (il bassorilievo/i bassorilievi, l’agrodolce/gli agrodolci); • verbo + nome se il nome è maschile cambia la desinenza, altrimenti rimane invariato (il parafango/i parafanghi, il poggiatesta/i poggiatesta).

vedi anche Grammazip ● pag 41

55


RIPASSIAMO 1

VERIFICA VERIFICAINTERMEDIA GENERALE

Per ogni nome, scrivi se è di genere maschile o femminile. città mela pesco film oasi ciliegia

musica autobus libro paese mare borsa 2

Trasforma i nomi maschili in femminili o viceversa. Poi scrivi se sono di genere comune (C), promiscuo (P) o indipendente (I). tigre toro nipote leopardo foca ape montone

turista marito violinista maiale re preside sorella 3

Scrivi il plurale dei nomi, poi sottolinea quelli invariabili. striscia cinema specie

4

cobra cuoco artista

Scrivi i nomi al posto giusto. stoviglie • nozze • fame • sangue • zolfo • sete • dintorni • terrore • congratulazioni • tenaglie

difettivi del plurale

bue tribù uovo difettivi del singolare

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

56


MAPPA nome

FORMA genere

TIPOLOGIA numero

STRUTTURA

comune cane

primitivo mano

maschile bambino

singolare alunno

proprio Bill

derivato manovale

femminile bambina

plurale alunni

concreto bambino astratto felicità

alterato •m anina •m anuccia •m anona •m anaccia

individuale calciatore

composto sottomano

collettivo squadra

57


RIPASSIAMO 1

VERIFICA GENERALE

ottolinea in rosso i nomi maschili, in blu quelli femminili. S Poi circonda in verde quelli di genere comune o promiscuo. • L’amico di tua nipote è un ragazzo straniero. • Quel pianista ha incantato tutto il pubblico in sala. • Il delfino non è un pesce ma un mammifero. • Luisa è un’artista: dipinge quadri ad acquerello. • L’ippopotamo vive nei fiumi tropicali. • Il mio coniglio nano mangia fieno e verdure.

2

3

Scrivi se il nome è singolare (S), plurale (P) o invariabile (I). tè

sistemi

città

socie

bontà

tram

torre

sintesi

leggii

funghi

penna

specie

cappello

salici

uova

virtù

secchio

bar

caos

spie

Sottolinea i nomi astratti. allegria • giovinezza • merletto • tavolo • amore • pennello • cuore • ricchezza • impazienza • tulipano • rabbia • noia • tempo • letto • sonno • gomma • corpo • occhio • cuffia • prurito • gatto • vecchiaia • bellezza 4

Scrivi i nomi al posto giusto. aquilone • aquilotto • aquila • torrone • torrione • torre • giochino • gioco • giocoliere • occhiello • occhio • occhioni • bocca • boccaglio • boccuccia • manaccia • mano • maniglia • fasciatura • fascetta • fascia

nomi primitivi

58

nomi derivati

nomi alterati

nomi falsi alterati


RIPASSIAMO

VERIFICA GENERALE

Scrivi i nomi collettivi che corrispondono alle seguenti definizioni. insieme insieme insieme insieme insieme insieme insieme

turisti isole musicisti bufali api stelle soldati

topolini

X

X

X

X

X

astratto

concreto

collettivo

individuale

composto

alterato

derivato

primitivo

invariabile

plurale

singolare

maschile femminile

femminile

maschile

Analizza i nomi, come nell’esempio. comune

6

di di di di di di di

proprio

5

X

violinista nipote Lucia mezzaluna opinioni Francia branco cosuccia libertà gioco

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

59


morfologia

GLI ARTICOLI Le parole in rosso sono articoli. Gli articoli sono parti variabili del discorso e si distinguono in: • articoli determinativi: introducono nomi precisi e ben identificati (il, lo, la, l’, i, gli, le); • articoli indeterminativi: introducono nomi non precisati, generici (un, uno, una, un’ ); • articoli partitivi: indicano una certa quantità di persone, cose e animali; sono spesso usati come plurale degli articoli indeterminativi (del, dello, della, dei, degli, delle, dell’ ).

1

La mamma per la festa di compleanno di Francesca ha preparato una crostata di frutta, i muffin e delle pizzette.

Sottolinea in rosso gli articoli determinativi e in verde gli articoli indeterminativi. Sono accovacciata sul balcone di casa con la testa appoggiata contro il muro tiepido di sole. Il vento fa oscillare i grappoli d’uva bianca che pendono dalla pergola. Stanotte c’è la luna nuova. Una minuscola virgola di luce appesa nel mezzo del cielo. Sono le calende di settembre. Il primo giorno del mio mese preferito. Di giorno fa caldo, ma alla sera l’aria è fresca e leggera. Allungo le gambe fra i vasi di terracotta che affollano la terrazza. Mamma ci coltiva le sue erbe magiche: la menta, il rosmarino, l’alloro, l’origano e la salvia, il coriandolo, il mirto e il timo, il finocchio, l’enula e altre ancora. C’è poi un alberello così raro che non ha nemmeno un nome. Fa un frutto giallo con la buccia oleosa. Quando lo mordi, ti lascia la bocca amara.

2

Sottolinea gli articoli partitivi. Attenzione: NON confonderli con le preposizioni articolate! •P rima del concerto, dei fan hanno intonato delle canzoni famose della band. •A bbiamo conosciuto delle ragazze della squadra di pallavolo. • I n soffitta ho trovato delle vecchie fotografie dei miei genitori. • L a nonna ha preparato delle tartine fantastiche con della crema di olive e pomodori. •H o visto dei cuccioli appena nati nell’allevamento vicino casa. •D omani a lezione di canto faremo degli esercizi di respirazione.

60

vedi anche Grammazip ● pag 37-38

RICORDA Gli articoli partitivi hanno il significato di “un po’ di” oppure “alcuni”. Ho mangiato del cioccolato (= un po’ di cioccolato).


RIPASSIAMO

VERIFICA INTERMEDIA

Completa con il o lo. Poi trasforma al plurale.

1

cane sciacallo zaino gnomo flauto xilofono psicologo pneumatico

RICORDA Lo si usa davanti ai nomi maschili che iniziano con z, s + consonante, gn, ps, pn, sc, x, y, j.

RICORDA

2

socio farmacia scatolone

Uno si usa davanti ai nomi maschili che iniziano con z, s + consonante, gn, ps, pn, sc, x, y, j. Un si usa davanti ai nomi maschili che iniziano per vocale. Una si usa davanti ai nomi femminili che iniziano per consonante. Un’ si usa davanti ai nomi femminili che iniziano per vocale.

3

il la gli una della

X

X

X

sci anatra albero

Forma il plurale usando gli articoli partitivi. uno zufolo uno scoglio una valigia un’aquila una partita un cancello

plurale

singolare

femminile

maschile

partitivo

indeterminativo

Analizza gli articoli, come nell’esempio. determinativo

4

Completa con un, uno, una, un’.

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

61


MAPPA ARTICOLO

DETERMINATIVO

62

singolare il, lo, la, l’

plurale i, gli, le

il fiore lo sciroppo lo scivolo lo scrittore lo xilofono lo yogurt lo gnomo l’aquilone la maestra l’anguria

i fiori gli sciroppi gli scivoli gli scrittori gli xilofoni gli yogurt gli gnomi gli aquiloni le maestre le angurie

INDETERMINATIVO

PARTITIVO

singolare un, uno, una, un’

del, dello, della, dell’ dei, degli, delle

un fiore uno sciroppo uno scivolo uno scrittore uno xilofono uno yogurt uno gnomo un aquilone una maestra un’anguria

Ho portato dei fiori. Ho conosciuto degli scrittori. Quest’anno delle maestre andranno in pensione.


RIPASSIAMO

VERIFICA GENERALE

Scrivi l’articolo determinativo adatto. gnomi armadio orefici ufficio scogli casacche

Scrivi l’articolo partitivo adatto. canguri bar sciatori zucchero

lo

X

singolare

femminile

partitivo

maschile

X

X

uno degli le della i

Scrivi l’articolo indeterminativo adatto. oca uovo albergo idea operaia carota

hotel insalata ufo film

Analizza gli articoli, come nell’esempio. determinativo

4

indeterminativo

3

2

zoccolo flauto zeri quadrato squalo ulivo

plurale

1

eclissi estate antenna sposa gnu aliante

acqua sciami pullman anatre 5

Sottolinea lo, la, gli, le solo quando sono articoli determinativi. •H o dimenticato le chiavi di casa: chiamo la nonna e le chiedo se le ha lei. •M i piace la pizza e la mangio sempre volentieri. • I suoi compagni gli hanno fatto una sorpresa. •H o visto la maestra e le ho spiegato perché sono stato assente. • L o zaino di Luca è molto capiente: lo vorrei anch’io. •G li amici gli hanno portato un gioco, io gli vorrei regalare un libro.

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

63


morfologia

GLI AGGETTIVI QUALIFICATIVI Gli aggettivi qualificativi sono una parte variabile del discorso. Accompagnano i nomi e ne indicano una qualità. Concordano nel genere e nel numero con il nome a cui si riferiscono.

1

Leggi, sottolinea gli aggettivi qualificativi e collegali ai nomi a cui si riferiscono. Nonostante la paura, mi guardai intorno con occhi curiosi. La biblioteca era oscura, le pesanti tende coprivano la doppia finestra. Proprio accanto alla finestra c’erano un’enorme poltrona di cuoio screpolato e un basso tavolino con una lampada da lettura. C’era anche un grande scrittoio di quercia coperto di oggetti bizzarri: un uovo di struzzo schiuso su un piedistallo di legno, un microscopio in una scatola di pelle, un dente di balena intagliato. Alle pareti c’erano scatole piatte con dentro insetti e farfalle dai colori brillanti. Sotto ogni allegra aletta colorata c’era un nome scientifico scritto nel meticoloso corsivo di mio nonno. J. Kelly, L’evoluzione di Calpurnia, Salani Editore

2

Completa con gli aggettivi qualificativi adatti. Tirannia Vampira era un strega piuttosto di statura e incredibilmente . su fondo che la faceva somigliare Indossava un abito da sera a righe calabrone. Le sue dita a salsicciotto erano ricoperte di anelli a un unghie erano dipinte con uno smalto . e le

3

Scrivi l’aggettivo corrispondente all’espressione in corsivo. Rivista che esce ogni mese Animale che nasce da un uovo Piscina da gara olimpica Bus con molte persone a bordo Fungo che si può mangiare Persona senza paura Persona senza forze

64

4

crivi l’aggettivo S che deriva dal nome. terra giorno mondo acqua fiaba popolo


morfologia 5

In ogni frase, sottolinea gli errori di concordanza fra nomi e aggettivi. • I n quella pasticceria vicino al centro cittadino vendono torte e pasticcini squisite. • L a gatta Sofia viveva in un giardino con prati morbidi, cespugli fiorito e alberi frondosi. • L a casa della zia Laura è accogliente e sempre ordinato. •M atteo e Giorgio sono veramente simpatico. • L e onde giungevano deboli e leggera sulla spiaggia sabbiose; l’acqua era sempre cristalline.

6

Forma l’aggettivo alterato con il suffisso che ritieni più adatto, poi spiega a voce il significato dell’aggettivo che hai ottenuto. magro morbido lungo cattivo verde

furbo piccolo bianco debole elegante

Anche gli aggettivi, come i nomi, si possono alterare usando dei suffissi: -ino, -one, -astro, -iccio, -ognolo, -ello, -uccio, -accio, -etto, -ello, -oso.

Si ha un aggettivo sostantivato quando si usa soltanto l’aggettivo preceduto da un articolo al posto di nome + aggettivo.

Il colore rosso mi dà allegria. nome + aggettivo 7

etti in ordine di intensità gli aggettivi, M numerando dal meno intenso al più intenso. sfavillante

bello

luminoso

splendido

chiaro

grazioso

discreto

gelido

buono

fresco

ottimo

freddo

Il rosso mi dà allegria. aggettivo sostantivato

8

Sottolinea gli aggettivi sostantivati. • I l caldo di oggi è insopportabile. •H o acquistato un quotidiano. • I l paziente chiese spiegazioni al medico. •È tornato il sereno. • I l freddo uccide gli insetti. •G li onesti rispettano la legge. •S tefano tira il pallone con il sinistro. • I carnivori mangiano solo carne.

vedi anche Grammazip ● pag 45-46

65


morfologia

I GRADI DEGLI AGGETTIVI QUALIFICATIVI Gli aggettivi qualificativi possono esprimere le qualità in tre gradi diversi: • grado positivo: esprimono una qualità senza fare confronti (tranquillo); • grado comparativo: esprimono un confronto fra due elementi che vengono chiamati “primo” e “secondo termine di paragone”: • comparativo di maggioranza (più tranquillo); • comparativo di minoranza (meno tranquillo); • comparativo di uguaglianza (tanto tranquillo quanto); • grado superlativo: esprimono una qualità al massimo grado: • superlativo assoluto (tranquillissimo, molto tranquillo); • superlativo relativo (il più tranquillo). 1

Sottolinea gli aggettivi qualificativi e indica il loro grado. • • • • • • • •

2

Q uesti bicchieri sono più fragili di quelli che usiamo di solito. Q uesto esercizio di grammatica è molto facile. H ai avuto una splendida idea. R itengo che un documentario sia più interessante di un cartone animato. P assiamo da via Milano: è più lunga ma meno trafficata di via Roma. A ttento a non scottarti: la cioccolata è caldissima! F inalmente! Ho trovato la figurina più rara della raccolta! Q uesta vacanza è stata piacevole come quella dello scorso anno.

Completa con un aggettivo qualificativo adatto, esprimendolo nel grado indicato. • • • • • •

3

Q uesto viaggio è stato C arlo è diventato L ’acqua del torrente è I l fritto di pesce è L a mamma è N icolò è

Leggi la frase. Poi indica con X. Ti leggo il racconto più divertente di tutto il libro.

66

(comp. di minoranza) del precedente. (comp. di maggioranza) di suo fratello. (positivo). (superl. assoluto). (comp. di uguaglianza) la nonna. (superl. relativo) della classe.

In questa frase c’è un aggettivo qualificativo di grado: comparativo di maggioranza. superlativo assoluto. superlativo relativo.


morfologia 4

Completa la tabella con le forme speciali di comparativo di maggioranza e di superlativo. grado positivo

superlativo assoluto

migliore, più buono

il migliore, il più buono

ottimo,

cattivo

peggiore,

il

pessimo,

,

grande

, più grande

il maggiore,

massimo,

piccolo

, più piccolo

il minore,

minimo,

il

superiore,

basso

, più basso

,

sommo, altissimo

l’inferiore,

infimo, bassissimo

Sostituisci gli aggettivi evidenziati con le forme speciali adatte. • • • • • • • •

6

superlativo relativo

buono

alto

5

comparativo di maggioranza

A bbiamo avuto una cattivissima idea. Federica è la più piccola delle sorelle Terraneo. Questo gelato è il più buono della città. Mio fratello più grande ha quattordici anni. Questo disegno è eseguito con grandissima precisione. La merce mi sembra di qualità molto bassa. A volte un piccolissimo sforzo fa superare le difficoltà. L a pizza della zia è più buona di quella della pizzeria.

Sottolinea gli aggettivi qualificativi e indica il loro grado. Appoggia quel libro sul ripiano inferiore della libreria. La maestra sarà contenta. Ho eseguito un ottimo lavoro. Queste scarpe sono ridotte in pessimo stato. Lucia è minore di un anno rispetto a me. Dante Alighieri è considerato il sommo poeta italiano. In piazza erano presenti le massime autorità del paese. Io abito al terzo piano, mia cugina al piano superiore.

7

ottolinea le frasi che S contengono un aggettivo di grado superlativo relativo. • F rancesco è minore di Luigi. •M arco ha un carattere migliore del mio. •G iovanni è il fratello minore. • L ’angolo ottuso è maggiore dell’angolo retto. • Il nonno è anziano quanto la nonna. • Il clima nelle zone di mare è più mite. •M irko è il più divertente dei miei amici.

vedi anche Grammazip ● pag 47

67


RIPASSIAMO

VERIFICA INTERMEDIA

1

Per ogni immagine, scrivi tre aggettivi qualificativi adatti.

2

Sostituisci ogni aggettivo sottolineato con un sinonimo. Aiutati con il dizionario. • La signora uscì con un cappellino ridicolo. • La partita si svolse sotto un temporale tremendo. • L’insegnante parlò agli alunni con voce grave. • Il silenzio fu rotto dalla risata cristallina di Lia.

3

Sul quaderno, sostituisci gli aggettivi evidenziati con i loro contrari. La piazza era deserta. Pochi piccioni zampettavano tra i tavoli disordinati sotto i portici bui. Le vetrine spente mostravano gli scaffali vuoti. Nel cielo scuro veleggiavano pesanti le nuvole. 4

Scrivi l’aggettivo corrispondente all’espressione in corsivo. • Un lavoro di precisione: • Una pazienza senza fine: • Un lavoro da artista: • Sostanza che può bruciare: • Un premio di prestigio: • Un lavoro da artigiano:

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

68


morfologia

AGGETTIVI E PRONOMI POSSESSIVI Gli aggettivi e i pronomi possessivi indicano a chi appartiene la persona, l’animale o la cosa di cui si parla.

1

Sottolinea in rosso gli aggettivi possessivi e in verde i pronomi possessivi. Caro amico di penna, il mio nome è Michele, e il tuo? Io e i miei compagni, guidati dalla nostra maestra, abbiamo deciso di conoscere ragazzi della nostra età scrivendo e-mail e scambiandoci notizie. La mia città non è molto grande e si trova in collina. E la tua? La nostra scuola è situata vicino al centro, di fianco al parco pubblico. La vostra dove si trova? Nella prossima lettera ti parlerò di me e di ciò che mi piace. Un saluto da Michele.

2

Sottolinea l’aggettivo o il pronome possessivo corretto. •G li alunni di quinta sono ancora nella sua/loro classe. • I o ho scritto le mie/proprie riflessioni, ora esprimete le altrui/vostre. •A bbiamo già dato la propria/nostra disponibilità. • T utte le mamme si prendono cura dei suoi/propri cuccioli. • I giaguari sono inconfondibili per le macchie sul suo/loro mantello.

3

Sottolinea in rosso gli aggettivi possessivi e in verde i pronomi possessivi, poi scrivi quale nome è stato sostituito dal pronome. • L a mia materia preferita è storia. E la tua? • I l loro comportamento è sbagliato, ma anche il vostro è scorretto. •N on copiate dal lavoro altrui, concentratevi sul vostro. •P rima ascoltate le opinioni altrui, poi esponete le vostre. •O gnuno ha le proprie preferenze per i cibi. Quali sono le tue? 4

Completa con il possessivo adatto, poi scrivi se è un aggettivo (A) o un pronome (P). • Il

compasso è rotto. Posso usare il

• È necessario prendersi cura delle • Le • Il

?

cose.

scarpe sono più adatte alla pioggia delle testo è strutturato meglio del

. .

vedi anche Grammazip ● pag 51 e 58

69


morfologia

AGGETTIVI E PRONOMI DIMOSTRATIVI Gli aggettivi e i pronomi dimostrativi indicano la posizione nello spazio e nel tempo di un elemento rispetto a chi parla e a chi ascolta. 1

Sottolinea in rosso gli aggettivi dimostrativi e in verde i pronomi dimostrativi.

Quel giorno ci siamo alzati tutti prima del solito, perché volevamo finalmente iniziare quella vacanza tanto desiderata… Subito il piccolino ha iniziato a lamentarsi: – Questo latte scotta troppo! La sorellina ha continuato: – Questi pantaloni sono stretti. Voglio quelli! Ciò non è stato sicuramente un buon inizio! 2

Sul quaderno, riscrivi le frasi cambiando il numero.

3

• I ndossi sempre gli stessi vestiti. •Q uegli alberi sono già spogli. •Q uelle attrici sono famose. •Q uest’altalena è rovinata. •N on posso salire su questo autobus. •Q uell’orologio è fermo. •Q uello scolaro va a scuola a piedi. •Q uesta penna è nuova. 4

Sottolinea l’aggettivo o il pronome dimostrativo corretto. •C hi arriva per primo a questa/quella staccionata laggiù? •C hiedi a colei/coloro che ha preso la decisione. •A bitiamo in questo/stesso palazzo da molti anni. •P uoi darmi un altro foglio? Questo/Quello si è rovinato. •E cco i miei pastelli. Prendi quelli/questi che preferisci. •D etto quello/ciò, vado a concludere il mio lavoro. • Mangia ciò-questo che preferisci.

Completa con il dimostrativo adatto, poi scrivi se è un aggettivo (A) o un pronome (P). bambino capriccioso è che abita al terzo piano? • è il mio! •A ttento! Hai preso lo zaino sbagliato. libro? Di certo non è che ho letto io. •D i chi è scuola. • I o e Daniela frequentiamo la

5

70

Indica con X la frase che contiene un pronome dimostrativo. Questa bicicletta è la mia, non la tua. Quello mi piace! Sempre la stessa storia! Quanto rumore! vedi anche Grammazip ● pag 52 e 58


morfologia

AGGETTIVI E PRONOMI INDEFINITI Sottolinea in rosso gli aggettivi indefiniti e in verde i pronomi indefiniti.

1

Gli aggettivi e i pronomi indefiniti indicano una quantità o un’identità generica delle persone, degli animali o delle cose di cui si parla.

2

Parecchi visitatori entrarono nel museo dei giocattoli, alcuni in gruppi di tante persone, altri tenendo per mano uno o due bambini. Nella prima sala alcune bambole erano posizionate sui divanetti, altre nelle vetrine; certe indossavano abiti antichi, molte vestitini più moderni. La seconda sala era il regno dei maschietti: molti trenini, qualcuno anche funzionante, un numero incredibile di automobiline di ogni epoca. Tutti, bambini e bambine, rimanevano a bocca aperta dallo stupore.

Completa con l’indefinito adatto, poi scrivi se è un aggettivo (A) o un pronome (P). •P er fortuna

bambino aveva con sé un ombrello.

•M ancano ancora •

giorni alle prossime vacanze. può alzare la mano ed esprimere la propria opinione.

•H ai già mentito

3

volte: perché dovrei crederti?

mi ha cercato, ma io non ero in casa.

miei amici frequentano la piscina,

la palestra.

Sottolinea i pronomi indefiniti e scrivi quale nome sostituiscono. •G uarda questi libri, parecchi sono molto interessanti. •D obbiamo svolgere cinque esercizi, alcuni di italiano, altri di storia. •H o invitato parecchi amici, ma alcuni non hanno partecipato. •H o acquistato alcune uova, ma sono poche per preparare due torte. •O gni bambino ha ricevuto un incarico, qualcuno anche due.

4

Indica con X la frase che contiene un pronome indefinito invariabile. Nessuno mi ha aiutato! Ognuno di noi ha caratteristiche uniche. Ne vorrei un altro. Chiunque possa, venga domani.

5

Indica con X la frase che NON contiene un aggettivo indefinito. Non ho più notizie di loro da molto tempo. Tutti accettarono la proposta. Di qualsiasi cosa si tratti, io non ne so nulla. Non ho incontrato nessun problema. vedi anche Grammazip ● pag 53 e 58

71


morfologia

AGGETTIVI E PRONOMI NUMERALI Gli aggettivi e i pronomi numerali forniscono informazioni precise sulla quantità del nome a cui si riferiscono. Possono essere: • cardinali (uno, due…); • ordinali (primo, secondo…); • moltiplicativi (doppio…).

2

1

Sottolinea in rosso gli aggettivi numerali e in verde i pronomi numerali. Alla corsa campestre si erano iscritti novanta atleti. Al traguardo ne sono arrivati la metà. Il primo ha concluso la gara in un’ora e venti minuti; il secondo è arrivato con un distacco di sette minuti, il terzo dopo soli trenta secondi. L’ultimo ha impiegato il doppio del tempo realizzato dal primo. Gli ultimi cinque che hanno tagliato il traguardo erano fuori tempo massimo.

Sottolinea di rosso gli aggettivi numerali e di verde i pronomi numerali, poi scrivi di che tipo sono. •O gni settimana andiamo a scuola per cinque giorni. •A nche oggi ho trovato alcune figurine doppie. •R oberta è arrivata al quinto posto, Giorgia all’ultimo. • L ’esagono ha sei lati, l’ottagono otto. •C inquanta è la metà di cento. •H o eseguito solo la prima parte dell’esercizio di matematica. •S ul primo vassoio ho sistemato dodici pasticcini, sul secondo il triplo.

3

Completa con il numerale adatto. •A lla mia gara di nuoto mi sono . classificato •C hi arriva fa penitenza. •P er domani devi eseguire l’esercizio numero . di pagina •D avide è il alunno dell’elenco alfabetico. • I l documentario che vorrei vedere oggi minuti. dura •M i mancano figurine per completare la raccolta. • L a maglietta che mi piace tanto costa centesimi. euro e •V ince la gara il che farà punti.

72

vedi anche Grammazip ● pag 54 e 58

4

Per ogni numerale, scrivi sul quaderno una frase con la funzione indicata. • quinto (aggettivo) • doppio (pronome) • venti (pronome) • millesimo (aggettivo) • uno (pronome)


morfologia

AGGETTIVI E PRONOMI INTERROGATIVI ED ESCLAMATIVI 1

Gli aggettivi e i pronomi interrogativi introducono una domanda. Gli aggettivi e i pronomi esclamativi introducono un’esclamazione.

Sottolinea in rosso gli aggettivi interrogativi ed esclamativi e in verde i pronomi interrogativi ed esclamativi. Mentre cammina per le vie del centro, Simona si ferma davanti a una vetrina ed esclama: – Che bella giacca! Mi piacerebbe proprio sapere quanto costa. Entra e una commessa le chiede: – Che cosa desidera? – Quanto costa la giacca esposta in vetrina? – Quale giacca? Quella rossa con gli inserti in pelle? – No, quella blu con i bottoni dorati.

2

Completa con l’interrogativo o l’esclamativo adatto, poi scrivi se è un aggettivo (A) o un pronome (P). desidera un frutto? rabbia, ho perso la palla! promesse mi avete fatto! colore preferisci? vuoi mangiare a pranzo?

3

Per ogni risposta, scrivi una domanda con l’aggettivo o il pronome interrogativo adatto. ? ? ? ? ?

4

Indica con X la frase che contiene un aggettivo esclamativo. Chi si rivede! Quanto hai lavorato! Che faccia buffa! Ma chi me lo fa fare!

5

È il mio amico Pietro. Sono le tre e mezza. È il 25 ottobre. Vorrei panna e fragola. L’esercizio 4 di pagina 48.

Indica con X la frase che contiene un pronome interrogativo. Che treno prenderai domani? Che farete domani? Quante città hai visitato durante le vacanze? Quale sentiero dobbiamo seguire? vedi anche Grammazip ● pag 55 e 58

73


morfologia

I PRONOMI PERSONALI I pronomi personali sono quelle parole che usiamo al posto di un nome di persona, animale o cosa per evitare ripetizioni. Possono essere pronomi personali soggetto o pronomi personali complemento. I pronomi personali soggetto corrispondono alle sei persone del verbo e si usano Egli va a scuola. al posto del nome di chi compie l’azione: Mario va a scuola. I pronomi personali complemento servono per completare il senso della frase, Giulia ha dato a me un aggiungendo informazioni: Giulia ha dato un passaggio. passaggio. Giulia mi ha dato un passaggio. Osserva la tabella. funzione di soggetto

persona

1

1a singolare

io

me, mi

2a singolare

tu

te, ti

3a singolare

egli, lui, esso, ella, lei, essa

lui, lo, gli, lei, la, le, si, sé, ne

1a plurale

noi

noi, ce, ci

2a plurale

voi

voi, ce, ci

3a plurale

essi, esse, loro

essi, li, esse, le, loro, si, ne, sé

Completa con il pronome personale soggetto adatto. • Avete mangiato la torta alla panna? • andrà al cinema domani sera. • sono stato al concerto al Forum. • ci annoiamo senza fare niente. • Sono i nostri cugini di Roma.

2

funzione di complemento

• non è mai andata a New York. • Fate la spesa? • ti preoccupi troppo per noi. • è sicuro che farà bel tempo. • È probabile che escano stasera.

Sottolinea in rosso i pronomi personali soggetto e in verde i pronomi personali complemento. • Lei è una persona speciale: mi piace molto la sua gioia contagiosa. • Loro sono stati in vacanza in montagna, noi invece al mare. • Gli avevo telefonato per parlare di noi, ma lui non c’era. • Vi siamo molto grati per il vostro aiuto. • Mi hai chiamato tu stamattina? • Ti prego, controlla il tuo comportamento! • Noi siamo in debito con loro: come ci possiamo sdebitare?

74


morfologia I pronomi possono diventare parte del verbo da soli (mangialo) o in coppia (mangiatelo).

3

Completa con il pronome personale complemento adatto. • hanno regalato un viaggio nei mari del Nord per il nostro anniversario. • Sono andato dalla nonna e ho raccontato cosa è successo. • Ho visto Marco e ho parlato dei problemi che ho avuto. • Giocavo con i miei amici e ho fatto uno scherzo. • Il papà ha detto cosa comprare, però non ricordo più.

4

Unisci il pronome al verbo e forma un’unica parola. Chiama lei Prendete essa Preparate voi Avvisate noi Lascia loro

R ICORDA

Compra esse

mi = me, a me ti = te, a te la = lei le = a lei lo = lui

Ama me Saluta lui Rispetta essi Portatemi esso 5

Scrivi il significato del pronome che accompagna il verbo, come nell’esempio. Telefonerò a te.

Ti telefonerò.

6

gli = a lui ci = noi, a noi vi = voi, a voi li, le = loro

Le vogliamo bene.

Mi piace la cioccolata.

Vi manderò una e-mail.

L’ho salutato.

Ci scriveranno.

Scrivi se le parole evidenziate sono pronomi personali (P) o articoli determinativi (A). scatolone è sul tavolo, lo puoi riempire. • Lo panettiera ha preparato la focaccia: la mia preferita! • La manderò un biglietto di auguri. Spero lo apprezzi. • Gli lasagne e le ho trovate eccezionali. • Ho assaggiato le vedi anche Grammazip ● pag 59

75


morfologia

I PRONOMI RELATIVI I pronomi relativi sostituiscono una o più parole per evitare ripetizioni e, nello stesso momento, mettono in relazione, cioè collegano, due frasi. I pronomi relativi sono: • che: è invariabile, si usa solo come soggetto e come complemento oggetto (Ti ho portato quel dolce che ti piace tanto); • il quale, la quale, i quali, le quali: sono variabili (Marco, del quale ti ho parlato, mi aspetta); • cui: è invariabile, ha sempre la funzione di complemento indiretto (Ricordati di comprare quel libro di cui ti ho parlato); • chi: è invariabile, significa colui che, colei che, coloro che (Mi piacerebbe sapere chi ha gettato questa carta per terra!).

1

Stasera mangiamo la torta che abbiamo comperato questa mattina.

Stasera mangiamo la torta. Abbiamo comperato la torta questa mattina.

variabili maschile

femminile

il quale,

la quale,

i quali

le quali

invariabili che chi cui

Sottolinea i pronomi relativi. •H o risolto il problema che ci ha assegnato la maestra. •G iuseppe, con il quale vado in piscina, è molto amico di Luigi. •A febbraio visiteremo il museo in cui sono conservate le mummie egizie. • L a nonna, che è un’ottima pasticciera, mi ha insegnato a preparare la ciambella al limone. •C ome si chiama la località in cui vai in montagna? • L a mia amica Rosa è la persona di cui mi fido di più. • I l libro che è sul tavolo è del mio autore preferito. • L a bici dalla quale sono caduta è di mio fratello. •C hi ha visto quello che è successo, lo dica! • I eri ho mangiato l’ananas, di cui vado matta.

76


morfologia 2

Unisci le frasi sostituendo l’espressione evidenziata con il pronome relativo adatto. •M aria ha un fratello. Il fratello è medico. •H o telefonato alla zia. Alla zia sono molto affezionato. •Q uesti sono i pacchetti. Miriam deve passare a prendere i pacchetti. • I l ladro ha rubato un diamante. Il diamante era nella cassaforte. • T i presento Lidia. Con Lidia ho trascorso le vacanze. •M anuela ha un gattino. Il gattino miagola sempre.

3

Completa con il pronome relativo adatto.

Ho visto un documentario

4

Completa con il pronome relativo quale o cui preceduto da una preposizione. • L’amico • Il concerto • La stazione • Questa è la valigia • La palla • La signora

5

non ero preparato. mi è piaciuto molto. si parlava di animali feroci. mi sono appassionato. ricordo poco.

abito è originario di Genova. si parla tanto è stato eccezionale. parto è in centro città. ho riposto la maggior parte dei miei indumenti. abbiamo giocato si è bucata. mi hai visto è mia zia Daria.

Sottolinea che solo quando è un pronome relativo. •H o dimenticato in piscina la cuffia che mi ha prestato Anna. •N on mi hai detto che saresti passato. •H o un maglione nuovo che ho comprato a Milano. •H o capito subito che non saresti venuto. • I l giornale che ho trovato in metropolitana riportava una notizia interessantissima.

ATTENZIONE! Che è un pronome relativo quando può essere sostituito da il quale, la quale, i quali, le quali.

77


morfologia 6

ottolinea chi solo quando S è un pronome relativo. • Chi è preparato si alzi! • Chi ha visto mia sorella? •C hi conosce l’indovinello del cammello? •H a vinto la gara chi lo meritava. • Chi sei? Chi stai cercando? • Chi dorme non piglia pesci! • Chi è dei nostri entri pure. •C hi va piano, va sano e lontano. • Chi fa da sé, fa per tre.

8

7

Sottolinea il pronome relativo corretto. • I l divano in cui/su cui sono seduto è comodissimo. • L a commessa in cui/a cui mi sono rivolta mi ha saputo consigliare. • L ’ufficio in cui/che lavoro è alla periferia di Torino. • L a persona di cui/con cui ti ho parlato è molto conosciuta. •Q uesto è il motivo di cui/per cui non ti ho telefonato. • I l treno del quale/sul quale ho viaggiato era in perfetto orario. • L’amico a cui/con cui ho telefonato è Luigi.

In ogni frase, individua l’errore e correggilo. • Non ho ancora visto la macchina che stai parlando. • La maestra che hai sorriso è quella di matematica? • La bici che vado a scuola è una mountain bike. • L’esercizio che si è chiusa la verifica era difficile. • Ci sono dei giorni che tutto va male. • Il piatto che sono goloso è la pizza. 9

Scrivi che cosa viene sostituito dal pronome relativo, come nell’esempio. • Non trovo il libro sul quale devo studiare. • Chiederò alla nonna, che sa sempre tutto. • Hai trovato il quaderno di cui mi hai chiesto ieri? • Vorrei conoscere l’amico con cui fai i compiti. • Ho sentito il papà che parlava con tuo fratello. • È bello avere degli amici di cui ti puoi fidare.

10

ompleta con i pronomi relativi adatti. Scegli tra quelli dati. C nei quali • che • dalla quale • per la quale • nella quale • È un argomento • Questa è la stagione • Questa è la ragione • La regione • Ho bisogno di amici

78

vedi anche Grammazip ● pag 60

non conosco. mi ammalo. non parto più. provengo è la Campania. credere.

il libro


morfologia

LE DIVERSE FUNZIONI DEL “CHE” pronome interrogativo Che fate questo weekend?

pronome relativo Andremo a trovare la nonna che abita in campagna.

aggettivo esclamativo

congiunzione Penso che ci divertiremo molto.

Che splendida iniziativa!

Il termine che può avere diverse funzioni: • aggettivo o pronome interrogativo, quando introduce una domanda; • aggettivo o pronome esclamativo, quando introduce un’esclamazione; • pronome relativo, quando sostituisce una o più parole per evitare ripetizioni e, nello stesso momento, mette in relazione due frasi; • congiunzione, quando collega due frasi. 1

Scrivi alcune frasi in cui che abbia funzione di pronome relativo. • • • • •

2

crivi la funzione del termine che, come nell’esempio. S • L’azzurro è il colore che preferisco. • Vi ricordo che domani faremo la visita al museo. • Che farai domani pomeriggio? • Questo è un percorso che conosco molto bene. • Che splendido tramonto! • Temo che tu sia in ritardo per la premiazione. • Leggo volentieri i libri che parlano di magia. • Che noia quando non si può uscire di casa! • Mi sembra strano che tu non abbia fatto i compiti.

pronome relativo

vedi anche Grammazip ● pag 61

79


RIPASSIAMO 1

VERIFICA INTERMEDIA

Sottolinea l’aggettivo qualificativo e scrivi a quale grado è espresso. • Sofia è la più vivace della classe. • L’anello della nonna è molto prezioso. • Vittorio è meno attento di Donato. • Mi hanno comunicato una pessima notizia. • Il mio zaino è pesante come il tuo. • Ho preparato squisiti biscotti al cioccolato. • Storia è la materia più interessante di tutte.

2

Sottolinea in blu gli aggettivi e in verde i pronomi. • Abbiamo parcheggiato l’auto vicino. La vostra dov’è? • Non dobbiamo salire su questo autobus ma su quello! • Ho incontrato i tuoi amici e li ho salutati. • La primavera è meno calda dell’estate: è una stagione mite. • Valerio deve ancora portare a termine parecchio lavoro. • Filippo e Nicolò giocano nella medesima squadra di pallavolo. • Sono rimaste alcune caramelle. Chi le vuole? • Sono molto indecisa: provo questa gonna o quella?

3

Scrivi se il termine evidenziato è un aggettivo o un pronome, come nell’esempio. • Tra pochi (agg. indefinito) giorni partirò per una splendida ( ) vacanza. • Quale ( ) libro hai scelto? • Io ( ) prendo le mie ( ) dodici ( ) ) prendete le vostre ( ). figurine, voi ( • Questa ( ) sera tornerò tardi: non aspettarmi ( )! • Non raccontarlo a nessuno ( ): sarà il nostro ( ) segreto. • Chi ( ) risolve l’indovinello riceverà alcuni ( ) cioccolatini. • Che ( ) buon ( ) profumo! Non so quale ) delizia assaggiare per prima ( ). (

80


RIPASSIAMO

VERIFICA INTERMEDIA

4

Sottolinea i pronomi personali. • Non trovo lo zaino, tu l’hai visto? • Vi prego di ascoltarmi. • A me piace molto il cioccolato. E a te? • Questo è un libro interessante: leggetelo. • Questi pastelli sono miei, ma te li posso prestare. • Ve lo dico subito: mi piacerebbe invitarvi alla mia festa. • Marco mi ha prestato la sua bicicletta: domani gliela restituirò.

5

Leggi le frasi, poi indica con X. In un cassetto dell’armadio ho trovato un vecchio orsacchiotto di peluche al quale ero molto affezionata.

In questa frase ci sono: un aggettivo e un pronome. due aggettivi e un pronome. due aggettivi e due pronomi. un aggettivo e due pronomi. 6

Nessuno ha assaggiato questa torta.

In questa frase ci sono: un aggettivo indefinito e un pronome dimostrativo. un pronome indefinito e un aggettivo possessivo. un pronome indefinito e un aggettivo dimostrativo. un aggettivo esclamativo e un pronome indefinito.

Sottolinea il pronome relativo e scrivi tra parentesi il nome che sostituisce. • È una persona di cui ( ) puoi fidarti. • Vicino al cancello c’era un cane che ( ) abbaiava furiosamente. • Questo è il libro di cui ( ) ti ho parlato ieri. • L’aereo sul quale ( ) siamo saliti è enorme.

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

81


MAPPA AGGETTIVO DETERMINATIVO possessivo indica a chi appartiene qualcosa: mio, tuo, suo...

QUALIFICATIVO indica la qualità del nome a cui si riferisce positivo

dimostrativo indica la posizione di qualcuno o di qualcosa: questo, quello...

comparativo

indefinito

di maggioranza: più moderno di...

indica una quantità in modo generico: qualcuno, molti... numerale indica una quantità precisa: uno, due... primo, secondo... doppio, triplo... interrogativo introduce una domanda: quale? quanto? che? esclamativo introduce un’esclamazione: quale! quanto! che!

82

moderno

di minoranza: meno moderno di... di uguaglianza: moderno come... superlativo assoluto: modernissimo relativo: il più moderno


MAPPA PRONOME PERSONALE soggetto io, tu, egli… noi, voi, essi…

POSSESSIVO

mio, tuo, suo…

DIMOSTRATIVO

questo, quello, ciò…

INDEFINITO

molto, alcuno, nessuno, nulla, niente, qualcuno, qualcosa, chiunque, ognuno

NUMERALE

uno, due, tre… primo, secondo, terzo…

INTERROGATIVO

che, quale, quanto, chi

ESCLAMATIVO

che, quale, quanto, chi

RELATIVO

sostituisce una o più parole per evitare ripetizioni e mette in relazione due frasi: che, il quale, la quale, i quali, le quali, cui, chi

complemento me, mi te, ti, lui, lei… noi, ce, ci, voi, ve, vi, essi, loro…

83


RIPASSIAMO 1

VERIFICA GENERALE

Sottolinea gli aggettivi e scrivi di che tipo sono. Poi rispondi. • Non mi è possibile rispondere in questo momento. • La cameretta di Marco è più accogliente della mia. • Luisa ha comprato molte caramelle, forse troppe! • Non salire su quell’autobus! Questo è il nostro. • Quante volte ho giocato con questo orsacchiotto! • L’istruttore di nuoto ha tenuto un’ottima lezione. • Vorrei sapere quanto tempo devo ancora aspettare. Nella prima frase c’è anche un pronome personale. Quale?

2

Sottolinea i pronomi e scrivi di che tipo sono. • Qualcuno apra la porta, per favore! • Non trovo lo zaino, l’hai visto? • Sul vassoio c’erano dodici pasticcini, ora sono dieci. • Questa felpa mi piace molto: quanto costerà? • L’acqua del lago in cui ci siamo tuffati era molto pulita. • Ci vediamo domani pomeriggio? • Se vedi Giovanna, dille che sono andata in biblioteca. • Quanto hai detto che sei alto?

3

Sottolinea i pronomi personali e scrivi se hanno funzione di soggetto (S) o di complemento (C). • Stasera la mamma mi porterà dai nonni e io resterò con loro. • Questo vestito è perfetto per te: lo vuoi provare? • Se la maestra mi interroga capirà subito che non ho studiato. • Io non ho capito bene questa regola. Me la spieghi? • Lucia mi ha prestato questo libro: domani glielo restituirò. • Vi prego di ascoltarmi. • Mi presti il tuo evidenziatore?

4

Indica con X la frase che contiene solo pronomi personali con funzione di complemento. Domani io andrò a teatro; venite anche voi? Se desiderate una bibita fresca, ve la preparo subito. Tu hai portato le figurine, ma io le ho dimenticate a casa. Sei stato tu a telefonarmi ieri sera?

84


RIPASSIAMO

VERIFICA GENERALE

5

Indica con X la frase nella quale che ha funzione di pronome relativo. Che sfortuna! Dimmi che cosa vuoi.

Ho visto uno spettacolo che mi è piaciuto molto. Speriamo che Chiara torni presto!

6

ottolinea in rosso gli aggettivi e in blu i pronomi. S Si era accovacciato ai miei piedi mentre me ne stavo seduta in un piccolo cinema all’aperto, in una serata afosa di luglio. Era un gattino piccolo, grazioso, completamente nero. Il micio si mise comodo e si addormentò sui miei piedi. Rimasi immobile per non disturbarlo. Alla fine del film mi alzai adagio, con i piedi intorpiditi, e il gattino cominciò a seguirmi. Il piccolo animale mi seguì fino a casa. Quando aprii il portone, balzò dentro con rapida agilità ed entrò nella mia vita come il dono di una strega buona.

7

Analizza le parole evidenziate, come nell’esempio. Poi rispondi. Mi sembra di aver avuto una pessima idea. Mi: pronome personale complemento Pessima: aggettivo qualificativo, grado superlativo assoluto, femminile, singolare Chi ha vinto il primo premio della lotteria? Chi: Primo: Noi abbiamo finito il nostro lavoro; se volete vi aiutiamo a finire il vostro. Noi: Nostro: Vi: Vostro: Il vigile che ho incontrato mi ha indicato il percorso più breve per raggiungerti. Che: Mi: Il più breve: In questa frase c’è un altro pronome. Quale?

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

85


morfologia

IL VERBO La dolce principessa viveva rinchiusa nella torre del castello; era molto triste perché non accadeva nulla e la sua vita le sembrava inutile e noiosa. Spesso guardava l’orizzonte dalla finestra e sperava che arrivasse qualcuno a liberarla. Le parole scritte in rosso sono verbi. I verbi sono parti variabili del discorso, indispensabili per la comprensione di un testo perché indicano l’azione, il modo di essere o lo stato del soggetto. Essi variano in base: • al modo in cui esprimono l’azione: ci sono modi finiti (in tutte le voci si riconoscono persona e numero) e modi indefiniti (non esprimono la persona che agisce); • al tempo in cui avviene l’azione (passato, presente, futuro); • alla persona che compie l’azione (prima, seconda, terza singolare; prima, seconda, terza plurale). I verbi possono appartenere a tre coniugazioni, a seconda della desinenza del modo infinito, tempo presente: • -are: prima coniugazione (pattinare); • -ere: seconda coniugazione (reggere); • -ire: terza coniugazione (partire). I verbi essere e avere hanno una coniugazione propria. 1

Per ogni voce verbale, scrivi l’infinito presente e la coniugazione a cui appartiene, come nell’esempio. infinito presente realizzano cucivi preparaste friggo passeggeremo costruivano toglierà

86

realizzare

coniugazione 1a coniugazione


morfologia 2

Per ogni voce verbale, scrivi la persona. sfogliarono leggeranno stringevi baciamo pulirai

vedevi sentimmo taglierò vendono nuotai 3

Scrivi le voci verbali dell’esercizio precedente al posto giusto. passato

4

serve parlerà soffiano piloterete togliete

futuro

presente

crivi le voci verbali al posto giusto. S sei arrivato • evitasti • rifiutassero • saluterebbe • avresti dormito • dicessi • disarmata • collegando • immaginato • avere contato • ascolterai • regalare • spiegando • prestavi • scritto • avremo viaggiato • remando modi finiti

modi indefiniti

5

Sottolinea le voci verbali. Lo straniero frugò nelle tasche e tirò fuori una buffa statuina di legno che depose sullo scaffale. Vi accese davanti una piccola fiamma. Poi, tolta dal suo bagaglio una pipa a forma di accetta, accostò la punta alla fiamma e tirò grandi nuvole di tabacco. Un attimo dopo balzò nel mio letto, con la pipa fra i denti. Io strillai e corsi fuori dalla camera, terrorizzato. Per fortuna, proprio in quel momento arrivò il padrone con un lume in mano. vedi anche Grammazip ● pag 62 e 64

87


morfologia

ESSERE E AVERE I verbi essere e avere possono avere significato proprio o funzione di ausiliare. Essere ha significato proprio quando significa esistere, stare, trovarsi, apparire. Avere ha significato proprio quando significa possedere, ottenere, provare, sentire. I verbi essere e avere hanno funzione di ausiliare quando si associano ad altri verbi per formare i loro tempi composti (ha studiato = avere + studiare; è andata = essere + andare).

1

ottolinea essere e avere in arancione S se hanno significato proprio, in verde se hanno funzione di ausiliare. • L a maestra è in palestra. • Serena è in ufficio a Bologna. • Lorenzo è andato dai nonni. • Angelo ha un cagnolino bianco. • Il melone è nel frigorifero. •H o mandato da poco una e-mail a Alessandro. • Avete lavato le mani?

3

2

Matilde ha nove anni, è minuta e vivace, è in classe 4aB. Quest’anno ha studiato gli Egizi ed è andata in gita al museo di Torino.

Sottolinea l’ausiliare corretto. • Marcello ha/è arrivato in ritardo. • La zia ha/è andata al supermercato. • L e mie compagne hanno/sono visto il nuovo film. • Eri/Hai comprato il nuovo CD? •H o/Sono partito di sabato e ho/sono sbagliato. • L uca e Marco sono/hanno finito i compiti. • I l mio amico è/ha visitato la mostra di arte contemporanea. •H o/Sono stato di parola!

Completa con l’ausiliare adatto. • Quando sorto il sole noi usciti di casa. • All’improvviso suonato il campanello e Simona si spaventata. • Che cosa successo di così grave? • La grandinata di ieri danneggiato la carrozzeria della mia auto. • A causa del traffico perso il treno. • Io arrivato verso le venti e cenato da solo. • uscito da poco quando udito un forte colpo. • Giovanni e Michele osservato le stelle la notte di San Lorenzo.

88

vedi anche Grammazip ● pag 65


morfologia

I MODI FINITI I modi finiti del verbo esprimono un’azione in maniera determinata. Essi cambiano la desinenza per indicare il tempo, cioè quando si svolge l’azione, e la persona da cui è svolta. I modi finiti sono l’indicativo, il congiuntivo, il condizionale e l’imperativo. • Il modo indicativo esprime azioni certe, reali: vado. • Il modo congiuntivo si usa per azioni non certe e per esprimere dubbi, desideri e timori: prendessimo. • Il modo condizionale indica azioni che si potrebbero realizzare solo a certe condizioni o azioni che non si sono verificate affatto: bagneremmo. • Il modo imperativo si usa per dare ordini, divieti o inviti: apri!

1

Vado in spiaggia.

E se prendessimo un gelato?

Ora ci bagneremmo! Piove a catinelle!

Apri la finestra, per favore!

Scrivi se i verbi in corsivo indicano un’azione certa, non certa, irrealizzata o un comando. Poi scrivi il modo del verbo, come nell’esempio. caratteristica dell’azione Avresti vinto se non fossi caduto!

irrealizzata

modo del verbo condizionale

Spero che non faccia caldo. Lavatevi le mani prima di pranzo. Abbiamo giocato a basket. Chiudi la porta dietro di te. Può darsi che arrivi la neve. Mi sarei perso senza di te! Se mi fossi accorto avrei frenato. vedi anche Grammazip ● pag 66

89


morfologia

IL MODO INDICATIVO Il modo indicativo è il modo della realtà. È costituito da otto tempi verbali: quattro semplici e quattro composti.

tempi semplici

1

L’anno scorso frequentavo il corso di karate, quest’anno mi sono iscritto a una squadra di calcio. In primavera parteciperò al mio primo torneo! tempi composti

Presente: cerco

Passato prossimo: ho cercato

Imperfetto: cercavo

Trapassato prossimo: avevo cercato

Passato remoto: cercai

Trapassato remoto: ebbi cercato

Futuro semplice: cercherò

Futuro anteriore: avrò cercato

Sottolinea i verbi all’indicativo. • Risi talmente tanto che mi vennero le lacrime agli occhi. • Saltando la corda, Marta è caduta e si è rotta un polso. • Abbassa la voce, per favore! Il tuo fratellino dorme da poco. • Quando ero piccola mangiavo poca frutta. • Valentina andrà negli Stati Uniti per lavoro. • Ho chiesto alla mamma di iscrivermi a un corso di danza. • Se volessi, potresti impegnarti di più! 2

Cancella il verbo al tempo sbagliato. •N ell’antichità gli scienziati credevano/credettero che la Terra fosse al centro dell’Universo. • Potrete fare un po’ di pausa quando finirete/avrete finito i compiti. • Prima ti ascoltavo/ho ascoltato, adesso non aspetto/ho aspettato più. • La luce percorre/percorse trecentomila chilometri al secondo. • Se continui ad agitarti così, cadi/cadrai dalla sedia! • Quest’anno sono cambiato/cambiai, me lo dicono/hanno detto tutti. • Questa settimana abbiamo ripassato/ripassammo le frazioni.

90


morfologia 3

Trasforma i verbi dal presente al passato prossimo. •G iorgio e io siamo compagni di squadra. • L ina e Carla chiacchierano sempre. • L a mamma fa tardi al lavoro. •N oi studiamo storia. •S catto una foto. • I l mio cane abbaia agli estranei. • I l medico visita un paziente. 4

Trasforma i verbi dall’imperfetto al trapassato prossimo. • L ’anno scorso andavo a scuola a piedi. •N oi guardavamo la pioggia dalla finestra. •D a dove veniva quel baccano? • L ’insegnante interrogava in scienze. • I l temporale imperversava sulla città. •B eatrice aveva la varicella. •M ario e Giulio erano in montagna.

5

Trasforma i verbi dal passato remoto al trapassato remoto. •S uonò l’allarme antincendio. • T erminammo appena in tempo. •C omprasti un maglione rosso. •R ientraste troppo tardi. • T ommaso prenotò un bungalow. •C ostruirono una villetta a due piani. •C ucinai il pesce al forno. 6

Trasforma i verbi dal futuro semplice al futuro anteriore. •A ndrete in spiaggia? •A ccompagnerò a casa i bambini. •A rriveranno i nonni per le feste. • L a maestra spiegherà le divisioni. •V edrai i cartoni in tivù. •R iordinerò la mia camera. • L ’aereo decollerà alle 18. • F iniranno le vacanze. vedi anche Grammazip ● pag 67

91


morfologia

IL MODO CONGIUNTIVO

Ah! Se sapessi correre veloce!

Il modo congiuntivo è il modo della possibilità: è usato per esprimere desideri, riflessioni, ipotesi. È costituito da quattro tempi verbali: due semplici e due composti. tempi composti

tempi semplici Presente: (che) io cerchi Imperfetto: (che) io cercassi 1

Passato: (che) io abbia cercato Trapassato: (che) io avessi cercato

Sottolinea i verbi al congiuntivo. • Mi sembra che Emma sia molto stanca. • Credevamo che Andrea venisse a trovarci. • Se mi fossi riposata di più sarei più in forma. • Mi piacerebbe che tu diventassi mio amico. • Nonostante nevicasse, uscimmo in automobile. • Se tornassimo a casa presto farei in tempo a cucinare.

2

RICORDA Spesso il congiuntivo è introdotto da verbi che esprimono opinioni, desideri, dubbi. Penso che… Temo che… Desidero che…

Completa con i verbi tra parentesi al congiuntivo. • Fabrizio non riusciva ad addormentarsi sebbene (avere) molto sonno. • Perse la partita nonostante (giocare) bene. • Penso che i miei genitori mi (regalare) un nuovo gioco. • Non pensavo che Anna (pattinare) così bene. • Credo che Luigi (essere) molto simpatico.

3

Trasforma i congiuntivi al tempo composto corrispondente. • Che • Che • Che • Che • Che

92

essi giocassero tu corra io mangi noi partiamo egli nuotasse

vedi anche Grammazip ● pag 68


morfologia

IL MODO CONDIZIONALE Mi piacerebbe uscire a giocare…

Il modo condizionale si usa per esprimere azioni che potrebbero accadere o sarebbero potute accadere solo a certe condizioni. Si usa anche per esprimere suggerimenti, richieste, dubbi, speranze… È formato da due tempi verbali: uno semplice e uno composto. tempo semplice Presente: io cercherei 1

tempo composto Passato: io avrei cercato

Sottolinea i verbi al condizionale. • Mi piacerebbe avere un cane. • Vorrei una pizza margherita. • Il film è stato fantastico! Lo rivedrei subito. • Se me ne fossi accorto, ti avrei chiamato. • Avrei voluto andare con te alla mostra. • Se avessi potuto, sarei arrivato prima.

2

ATTENZIONE! Non usare mai il condizionale dopo la congiunzione se, quando introduce una possibilità: per esempio, non dire se farei, ma se facessi.

Sottolinea la forma corretta. •S e conoscessi/conoscerei meglio il mio vicino, scambiassi/scambierei volentieri due parole. • Se andremmo/andassimo d’accordo, sarei/fossi la persona più felice del mondo. • Se avrei/avessi sentito il campanello suonare, avrei aperto/aprirei subito la porta. • Se sapessi/saprei nuotare, farei/facessi una gita in barca. • Andremmo/Saremmo andati a trovarlo se fosse rimasto/sarebbe rimasto a casa. • Avrei voluto/Avessi voluto spiegarti, ma non mi hai ascoltato per tutto il pomeriggio. 3

Trasforma usando il condizionale. Prestami il tuo compasso! Aspettate un momento! Abbassate il volume della TV! Datemi la vostra attenzione! Spegni la luce, per favore! vedi anche Grammazip ● pag 69

93


morfologia

IL MODO IMPERATIVO Il modo imperativo è il modo che esprime ordini, divieti, richieste, preghiere, consigli. Ha un solo tempo verbale, il presente, e solo due persone; la seconda singolare (passa) e la seconda plurale (correte). Per le altre persone si usa il congiuntivo presente (corrano, passi). Può essere usato anche con le forme negative, che vengono formate con: • non + infinito, per la seconda persona singolare; • non + imperativo, per la seconda persona plurale. 1

Correte!

Passa la palla! Non tirare!

Non tirate!

Evidenzia i verbi che esprimono un ordine, un comando o una richiesta. • Leggi con più attenzione e riassumi le idee principali. • Abbi pazienza e aspetta il tuo turno. • Oggi pomeriggio ripassate i verbi e svolgete gli esercizi. • Informatevi sulle lezioni assegnate se siete stati assenti. • Sii gentile e socievole con tutti! • Vai a comprare il materiale necessario alla lezione di scienze!

2

Trasforma nelle forme negative e viceversa. Non parlare. Insisti pure. Scrivimi. Decidi ora. Vai via!

Portalo con te. Non urlare. Non andarci. Non muovetevi. Non salire. 3

Coniuga i verbi tra parentesi all’imperativo. • Non (correre) • (Passarmi) • (Concentrarsi) • (Essere)

94

vedi anche Grammazip ● pag 70

e (stare) attenti! il sale, per favore. sull’esercizio che stai facendo! amici! Non (litigare) .


morfologia

I MODI INDEFINITI: L’INFINITO I modi indefiniti non precisano la persona che compie l’azione. Sono modi indefiniti l’infinito (cercare), il gerundio (cercando) e il participio (cercato). Il modo infinito esprime un’azione senza però indicare con precisione in che modo essa avviene, in quanto non dà informazioni sul numero e sulla persona. Ha due tempi verbali: uno semplice e uno composto. Dal modo infinito si capisce a quale coniugazione appartiene un verbo (-are, -ere, -ire).

1

Cercando attentamente ce la faremo!

Lo abbiamo cercato, ma niente da fare!

tempo composto

tempo semplice Presente: cercare

Il nostro obiettivo è cercare l’indizio vicino alla quercia!

Passato: avere cercato

Completa con un verbo all’infinito presente o passato. • Vuoi a casa mia a i compiti? • Simona era convinta di Gianna al mercato. • Mi è sembrato di Francesca sul treno. • Volete un gelato o un milk-shake? • La maestra mi ha chiamato alla lavagna a un esercizio.

2

Sottolinea i verbi all’infinito. mandare mangiano partirai

3

avere visto abbracciare avevano stretto

dormendo guidare avere dormito

Per ogni verbo all’infinito, scrivi una frase. Leggere: Salire: Partire:

salutato parlare giocate

scrivere andato avere fatto

RICORDA L’infinito può anche svolgere la funzione di nome; in questo caso è spesso accompagnato da un articolo determinativo. Dormire è indispensabile. Il pensare positivo è tipico degli ottimisti. vedi anche Grammazip ● pag 71

95


morfologia

IL PARTICIPIO Il modo participio ha due tempi verbali semplici: il presente e il passato. Il participio può essere usato come nome, come aggettivo o come verbo. come nome

come aggettivo

come verbo

participio presente

Il cantante ritirò il premio.

L’alunno assente non fece la verifica.

La nonna residente a Milano è quella materna.

participio passato

L’invitato arrivò in ritardo.

Il tempo perduto non si recupera più.

Presentato il suo libro, l’autore firmò alcune copie.

Il participio passato è usato molto spesso con i verbi ausiliari essere e avere, per la formazione dei tempi composti (ha cercato, sono partito...).

1

Sottolinea i verbi al participio. volante ferito visto

2

creare sopportando dormiente

saltando sentito abbandonato

essendo passato meravigliato

sorprendente gridare salvammo

Per ogni verbo, scrivi il participio presente e quello passato. participio presente

participio passato

ripetere ridere insegnare credere vedere parlare 3

I ndica con X le frasi che contengono un participio e scrivi se si tratta di participio presente (PR) o passato (PA). I partecipanti alla gara devono posizionarsi sulla linea di partenza. Ridendo e scherzando giunsero all’appuntamento. Lo sconfitto non è mai contento. Bevuto lo spumante, si scambiarono gli auguri.

96

vedi anche Grammazip ● pag 72


morfologia

IL GERUNDIO Il modo gerundio esprime un’azione mettendola in relazione di causa, di tempo, di modo o di mezzo con un’altra. Saltando i gradini, mi sono fatto male a una caviglia. Il gerundio è usato anche in coppia con il verbo stare per esprimere un’azione in svolgimento. Sto studiando insieme a Clara. Il modo gerundio ha un tempo semplice (cercando) e uno composto (avendo cercato). 1

Sottolinea i verbi al gerundio. saltando piangere avendo sciato avere pensato

2

danzando avendo viaggiato fatto cantante

disegnato vendendo creato detto

Sostituisci le espressioni evidenziate con un verbo al gerundio. Dopo aver sciato Poiché avevo dormito Mentre passeggiavo Poiché non sono Dopo aver visto Poiché avevo indossato Mentre nuotavo Dopo aver fatto

3

scrivere chiudendo giocando comprato

tutto il giorno, avevo i muscoli indolenziti. molto poco, ero veramente stanco. nel parco, ho trovato un uccellino. un atleta, non mi iscrivo alla maratona. il film al cinema, non l’ho guardato alla TV. una maglia leggera, avevo freddo. mi si è avvicinata una medusa. colazione tardi, ho poca fame.

Sottolinea i verbi al gerundio e trasformali in un modo finito, come nell’esempio. Mentre guardavo • Guardando la televisione, mi sono addormentato. • L’automobilista, non avendo rispettato il divieto, fu multato. • Non avendo mangiato nulla a pranzo, era affamato. • Anche insistendo, non otterrai quello che hai chiesto. • Seguendo le indicazioni, sono arrivato facilmente. • Fai attenzione alla segnaletica, pedalando per la strada. • Avendo ricevuto un regalo, ho ringraziato il mio amico. • Camminando sulla riva del mare, osservava il tramonto. vedi anche Grammazip ● pag 73

97


RIPASSIAMO 1

VERIFICA INTERMEDIA

Coniuga i verbi espressi al presente negli altri tempi semplici dell’indicativo. presente

imperfetto

passato remoto

futuro semplice

Io ho Tu vedi Egli cerca Noi studiamo Voi uscite Essi bevono 2

Per ogni verbo, usa l’ausiliare essere o avere per formare un tempo composto. partire parlare correre sorridere andare

3

Sottolinea i verbi al congiuntivo e scrivi a quale tempo sono espressi. • Ludovica sperava che io andassi a casa sua. • La maestra pensa che tu non abbia studiato. • Partirei, se potessi liberarmi degli impegni. • Nonostante faccia caldo, non andrò in montagna. • Se avessi fame, prenderei ancora della frutta.

4

Coniuga i verbi tra parentesi al condizionale. • Mi (piacere) uscire con voi stasera. • Se fosse stata più veloce, Laura (vincere) la gara. • (venire) con voi volentieri, ma devo studiare. • Fossi in te, non me la (prendere) con Marco. • Se fossimo più ricchi, (andare) in vacanza in America. • Mi (prestare) l’automobile, per favore? • Se non fossi così stanco, (guardare) il film alla TV.

98


RIPASSIAMO

VERIFICA GENERALE

5

Scrivi l’infinito presente e passato dei verbi. morse: crescesti: fingeste: risero: vollero: bevemmo:

6

Scrivi il participio presente e passato dei verbi. Se hai difficoltà, consulta il dizionario. scrivere: cantare: tenere: udire: potere: ardere: nascere:

7

Trasforma il gerundio in un modo finito, come nell’esempio. Poiché aveva dormito troppo • Avendo dormito troppo, arrivò in ritardo. • Cenando, guardavano la televisione. • Cadendo, il piatto si è rotto. • Anche continuando, non mi convincerai.

8

Sottolinea in blu i verbi all’infinito, in arancione quelli al participio e in verde quelli al gerundio. • Tornando a casa ho incontrato Giulia. • Ho pensato di uscire presto stamattina per evitare il traffico. • Frequentando questa scuola, ho conosciuto nuovi amici. • Mi piacerebbe saper nuotare. • Non essendo suonata la sveglia, ho perso il treno. • La maestra Lucia, insegnante di matematica, è arrivata quest’anno. • Dopo aver conosciuto Luca, ho capito come ti somiglia.

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

99


MAPPA modi finiti definiscono l’azione in modo preciso esprimendo la persona, il numero e il tempo

INDICATIVO esprime un fatto certo

CONGIUNTIVO esprime un’incertezza, una possibilità

CONDIZIONALE esprime un desiderio, una probabilità IMPERATIVO esprime un ordine

quattro tempi semplici

• presente • imperfetto • passato remoto • futuro semplice

quattro tempi composti

• passato prossimo • trapassato prossimo • trapassato remoto • futuro anteriore

due tempi semplici

• presente • imperfetto

due tempi composti

• passato • trapassato

un tempo semplice

presente

un tempo composto

passato

un solo tempo semplice

presente

per formare il negativo si usa “non” davanti all’infinito del verbo 100


MAPPA modi indefinIti definiscono l’azione in maniera generica, non fanno riferimento alla persona e al numero

INFINITO •e sprime il solo significato del verbo •p uò svolgere funzione di nome •h a la desinenza in -are, -ere, -ire PARTICIPIO •e sprime una qualità della persona, dell’animale, della cosa a cui si riferisce •p uò avere la funzione di verbo, nome e aggettivo GERUNDIO •e sprime un’azione mettendola in relazione di causa, di modo o di mezzo con un’altra • indica un’azione in svolgimento

un tempo semplice

presente

un tempo composto

passato

due tempi semplici

• presente • passato

un tempo semplice

presente

un tempo composto

passato

101


RIPASSIAMO 1

VERIFICA GENERALE

Coniuga i verbi tra parentesi all’indicativo. • Verremo da voi non appena la mamma e il papà (finire) di lavorare. • Appena (uscire) di casa, il telefono squillò. • Ti (telefonare) perché non ti ho visto al corso. • Giorgio (saltare) gli allenamenti perché ha la bronchite. • Quando frequentavo il liceo (conoscere) Serena.

2

Per ogni verbo al congiuntivo, scrivi a quale tempo è espresso. che io parlassi che tu arrivi che egli fosse giunto che noi siamo saliti che voi crediate che essi abbiano visto

4

Completa con un verbo al congiuntivo. • Mi piacerebbe che tu • Cercherei di parlargli se lui • I tuoi amici credono che noi • Non è possibile che io • La partita ebbe luogo nonostante

5

Sottolinea il tempo corretto.

3

Per ogni verbo al condizionale, scrivi a quale tempo è espresso. dormirei avresti cantato sarebbe andato leggeremmo sorvolerebbero avreste vinto

• Credevo che siano stati/fossero stati i miei cugini a raccontare la mia disavventura. • Mi auguro che tu non avessi perso/abbia perso l’autobus anche oggi. • Spero che Carla venisse/venga a trovarmi questo pomeriggio. • Se Filippo studiasse/avesse studiato con più costanza, avrebbe preso un bel voto. • Il neonato aspettava nella culla che la mamma lo avesse preso/prendesse in braccio. 6

Usa il condizionale per chiedere educatamente. • Il prezzo di un chilo di pomodori. • Un righello a un compagno. • La strada per raggiungere la piscina. • Un ghiacciolo al barista.

102


RIPASSIAMO

VERIFICA GENERALE

7

Trasforma all’imperativo. • È meglio preparare la cartella. • Bisogna fare in fretta. • Devi leggere tutti i giorni. • Non si potrebbe sostare nei corridoi.

8

Sottolinea in rosso i verbi all’infinito presente, in blu quelli all’infinito passato. • Vorrei bere qualcosa di fresco. • Ero sicura di aver comprato il pane, ma mi sbagliavo. • Sei convinto di aver studiato tutto per fare bene la verifica? • Disse di aver lavorato e perciò di essere arrivato tardi a cena. • Se siete stanche dopo la corsa, potete riposare qualche minuto.

9

Coniuga i verbi tra parentesi al gerundio. • Simona corre nel parco (ascoltare) la musica. • Abbiamo assistito alla lezione (seguire) con attenzione. • (Scendere) le scale di corsa, ho il fiatone. • (Realizzare) un disegno fantastico, è stato premiato dalla giuria.

10

Sottolinea i participi e indica se hanno funzione di verbo (V), nome (N) o aggettivo (A). Il gatto entrò dalla porta aperta. Sul tavolo c’è una tazza pulita.

Ascoltate le spiegazioni, capii tutto. Le camicie stirate sono nel cassetto.

Nella comunicazione l’emittente è colui che manda il messaggio. 11

Per ogni verbo, scrivi una frase usando il modo e il tempo indicati. •R idere, gerundio passato. •C antare, participio presente. •S uonare, participio passato.

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

103


morfologia

VERBI TRANSITIVI E INTRANSITIVI Gli alunni risolvono un problema. I verbi possono essere transitivi o intransitivi. Un verbo è transitivo quando l’azione passa (transita) dal soggetto al complemento diretto (complemento oggetto). Gli alunni (soggetto) risolvono (verbo un problema (complemento diretto). transitivo) Un verbo è intransitivo quando indica un’azione che non passa su un oggetto, ma riguarda I bambini vanno in giardino. il solo soggetto; può essere seguito, perciò, solo da complementi indiretti. I bambini (soggetto) vanno (verbo intransitivo) in giardino (complemento indiretto).

RICORDA •P er sapere se un verbo è transitivo devi chiederti se può avere il complemento oggetto. Domandati sempre: chi? che cosa? Se la frase ti suggerisce una risposta, vuol dire che il verbo è transitivo. • I l verbo essere è sempre intransitivo: è notte. • I verbi transitivi formano i tempi composti con l’ausiliare avere: gli alunni hanno risolto. • I verbi intransitivi formano i tempi composti generalmente con l’ausiliare essere: i bambini sono andati.

104

Esistono verbi che sono solo transitivi: avere, tirare, prendere, portare, vedere...; altri che sono solo intransitivi: partire, tornare, cadere, sorgere, arrivare... Altri verbi hanno, invece, un doppio uso, transitivo e intransitivo: correre, lavorare, finire, girare, fuggire, invecchiare, passare, servire... In quella ditta lavorano il legno. t ransitivo, perché risponde alla domanda: che cosa? Spesso lavorano il sabato. i ntransitivo, perché risponde alla domanda: quando? Quel vestito ti invecchia. t ransitivo, perché risponde alla domanda: chi? Il nonno è invecchiato molto. i ntransitivo, perché risponde alla domanda: quanto?


morfologia 1

I n ogni frase, sottolinea il verbo e scrivi se è transitivo (T) o intransitivo (I). Poniti le domande: chi? che cosa? Roberta mangia un gelato. Davide viaggia in aereo. Gli allievi hanno scritto un racconto. Emma ha partecipato alla gara. La pecora bruca l’erba.

2

Il pittore dipinge un quadro. Andrea stira le camicie. La pioggia cade a catinelle. Hanno camminato tutto il giorno. Le piante fioriscono in primavera.

Completa con un verbo transitivo e il complemento oggetto adatto. • Il maestro • L’allenatore • Il dottore • Il cane • La corriera • La violinista 3

Completa con un verbo intransitivo e il complemento indiretto adatto. • Il professore • L’autista • Il calciatore • Il nonno • I pompieri • Il cane

4

Completa la tabella nel modo opportuno, come nell’esempio. soggetto

verbo TR.

verbo INTR.

compl. oggetto

compl. indiretto

La nonna

dorme

sul divano.

pulisce

tutto OK?

un pacco

Carlo arriva sul treno. Mia sorella l’automobile

vedi anche Grammazip ● pag 74

105


morfologia

LA FORMA ATTIVA E PASSIVA Matilde legge il libro.

Il libro è letto da Matilde.

soggetto predicato c. oggetto

soggetto predicato c. d’agente

Il verbo è in forma attiva.

Il verbo è in forma passiva.

Le due frasi hanno lo stesso significato, ma la forma del verbo è diversa. Il verbo ha forma attiva quando il soggetto compie l’azione. Il verbo ha forma passiva quando il soggetto subisce l’azione.

RICORDA • L a forma passiva di un verbo si ottiene usando l’ausiliare essere + il participio la torta è cucinata da me). passato del verbo stesso (io cucino la torta • I verbi transitivi hanno sia la forma attiva sia la forma passiva. • I verbi intransitivi hanno solo la forma attiva.

1

Completa gli schemi, come nell’esempio. forma attiva

La maestra

forma passiva

I compiti

forma attiva

corregge

sono corretti

Giulia

i compiti.

dalla maestra.

chiama

gli amici.

forma passiva

forma attiva

forma passiva

106

L’incendio

viene spento

dai pompieri.


morfologia 2

3

Sottolinea in rosso i verbi espressi alla forma attiva e in blu quelli alla forma passiva. • L’albero in fondo al cortile è stato colpito da un fulmine. • Il suono dell’allarme non fu udito da nessuno. • Il giornalaio ritira i quotidiani ogni mattina. • L’intonaco è stato rovinato dall’umidità. • Le onde hanno portato a riva molte alghe. • Gabriele è stato chiamato dal Dirigente scolastico. RICORDA • Paolo ha comprato un cellulare nuovo. Per distinguere i verbi passivi da quelli attivi nei tempi composti, Evidenzia chi compie l’azione e sottolinea prova a sostituire il verbo essere chi la subisce. con il verbo venire. Se la frase • La maestra chiamò tutti gli alunni. mantiene un senso logico, allora il verbo è alla forma passiva. • Il pranzo è stato offerto dalla società sportiva. Maria è accompagnata • I quaderni sono stati riordinati dagli alunni. dalla zia. • Michele mangerà lasagne al ristorante. Maria viene accompagnata • Lorenzo ha comprato una torta di mele. dalla zia. • La pizza è stata preparata dalla signora Carla. Gaia è partita con il treno. Gaia viene partita con il treno. 4 Trasforma alla forma passiva. •M arco mangia spesso le arachidi. • I l giardiniere potò la siepe. • L a mamma ha chiuso la portiera dell’auto. • I l panettiere ha appena sfornato il pane.

5

Trasforma alla forma attiva. • T u fosti colpito da una pallonata. • L a torta sarà preparata dalla zia. • I cavalli furono ferrati dal maniscalco. • L uca viene rimproverato dall’allenatore.

vedi anche Grammazip ● pag 75-76 e 78

107


morfologia

I VERBI RIFLESSIVI

Sofia si pettina.

Sofia pettina la bambola. soggetto predicato c. oggetto

soggetto se stessa

predicato

c. oggetto coincide con il sogg.

I verbi che esprimono un’azione che il soggetto compie su se stesso si chiamano verbi riflessivi. Il soggetto compie e subisce l’azione nello stesso tempo. La forma riflessiva è caratterizzata dalla presenza, vicino al verbo, delle particelle pronominali mi, ti, ci, si, vi, che indicano la persona stessa e hanno la funzione di complemento oggetto. 1

Sottolinea i verbi riflessivi. •M aria si veste velocemente. •N on mi ascolti mai! • L e amiche si salutano.

•E lisa si allena spesso. • L a dottoressa visita i pazienti. •V i scottate se toccate le teglie!

2

Completa con i verbi tra parentesi alla forma riflessiva. • I eri sera Camilla (bagnarsi) sotto la pioggia. •G iorgia è vanitosa: (guardarsi) spesso allo specchio. •A l parco la mia sorellina (dondolarsi) sull’altalena. • I l gatto (addormentarsi) spesso sulla poltrona. • L uca (svegliarsi) ogni mattina alle 7.00. •N oi (allenarsi) per la maratona di New York.

3

Per ogni verbo, scrivi una frase in forma riflessiva e una in forma attiva. lavare tagliare

108

vedi anche Grammazip ● pag 77


morfologia

I VERBI IMPERSONALI Bisogna, sembra, piove, tuona e lampeggia indicano azioni che non si possono attribuire a un soggetto Bisogna dire determinato; sono definiti verbi ai bambini impersonali e sono usati solo di prendere alla terza persona singolare. l’ombrello. I verbi impersonali indicano: • fenomeni atmosferici (tuonare, grandinare, nevicare, fare caldo…); • azioni che esprimono necessità, convenienza, avvenimento (conviene, importa, sembra, accade, bisogna…). Tutti i verbi possono essere espressi in modo impersonale: basta usarli alla terza persona singolare preceduta dalla particella si (si arriva, si parte, si mangia…).

1

Sembra che oggi debba piovere!

Guardate: piove già! Anzi, laggiù tuona e lampeggia!

Sottolinea i verbi impersonali. • L a pioggia è scesa lenta per tutta la notte. • I l sole tramonta dietro le montagne. •Q uando ha grandinato si è ammaccata la carrozzeria dell’auto. •Q uest’inverno ha nevicato molto a bassa quota. • I n estate albeggia presto. •B isogna studiare di più. • F aceva caldo e abbiamo deciso di andare in piscina. •S i racconta che in questa zona ci fosse un lago artificiale.

2

Per ogni espressione impersonale, completa la frase. Si dice Sembrò Si cena Conviene

Si credeva Avvenne Si viaggia Bisognerà vedi anche Grammazip ● pag 80-81

109


morfologia

I VERBI SERVILI I verbi volere, potere, dovere sono chiamati verbi servili, perché introducono un altro Mamma, vorrei andare verbo, coniugato al modo a giocare da Giulia sabato pomeriggio. Posso andare? infinito, per esprimere in modo più preciso un’idea. Essi servono per esprimere una: v orrei andare • volontà • possibilità p osso andare • necessità d evo telefonare Volere, potere, dovere possono, però, essere usati con il loro significato proprio: • Voglio un regalo. • Loro possono molto. • Devo una figurina a Simone.

1

Prima devo telefonare ai suoi genitori per metterci d’accordo.

Completa con il verbo servile adatto. • Elia andare a sciare nel weekend. • Per darti indicazioni precise, prendere la cartina stradale. • Non mangiare sul divano! • Quella cascina diroccata crollare da un momento all’altro. • assaggiare la torta che ho preparato? • Non venire a trovarti perché ho un impegno. • Questa pioggia non proprio cessare!

ATTENZIONE! Per fare l’analisi grammaticale dei verbi volere, potere, dovere, devi distinguere se sono usati come verbi servili o con significato proprio. •S e sono servili, vanno analizzati insieme al verbo che accompagnano: tu vuoi partire = voce del verbo partire, 3a coniug., modo indicativo. •S e sono usati con significato proprio, vanno analizzati da soli: tu vuoi = voce del verbo volere, 2a coniug., modo indicativo.

110

vedi anche Grammazip ● pag 79


morfologia

I VERBI IRREGOLARI Oggi vado in piscina con i miei amici.

Ho letto tutto il libro!

vado

v erbo andare

ho letto

Ogni verbo è formato da: • una parte che non cambia, la radice; • una parte che cambia, la desinenza, che ci permette di sapere modo, tempo e persona del verbo.

1

Esco da scuola alle 16,30. verbo leggere

esco

verbo uscire

I verbi che seguono questa regola nella coniugazione di tutti i tempi si definiscono regolari. I verbi che non rispettano questa regola nella coniugazione di alcuni tempi si definiscono irregolari.

Completa con il verbo irregolare coniugato al modo adatto. • Mi piacerebbe che tu (andare) in giardino a giocare. • Vorrei che tu (stare) più attento. • Alessio all’inizio dell’anno scolastico (scegliere) di praticare il nuoto. • Aspettami, (venire) subito da te. • L’anno scorso, il nonno (raccogliere) molti pomodori nell’orto.

PER APPROFONDIRE I verbi irregolari più utilizzati sono: 1a coniugazione: andare, dare, stare... 2a coniugazione: bere, cadere, chiedere, cuocere, leggere, sapere, vedere... 3a coniugazione: aprire, salire, udire, uscire, venire...

2

Completa coniugando alla prima persona singolare. indicativo presente

indicativo passato remoto

congiuntivo presente

dare scrivere venire dormire andare

Se hai dei dubbi, consulta il dizionario e le tabelle dei verbi irregolari alle pagine 189-192.

111


RIPASSIAMO

VERIFICA INTERMEDIA

1

Completa con un complemento oggetto se il verbo è transitivo, con un complemento indiretto se il verbo è intransitivo. nascere tendere fare proteggere trovare allevare pattinare giocare

2

Per ogni immagine, scrivi una frase in forma attiva, passiva e riflessiva. Attiva: Passiva: Riflessiva: Attiva: Passiva: Riflessiva:

3

Scrivi se le voci verbali evidenziate sono espresse in forma personale (P) o impersonale (I). • Piove sempre quando devo uscire io. • Dal balcone piovevano aeroplanini di carta. • Si racconta che qui ci sia un fantasma. • La nonna racconta storie divertenti. • Voi chiacchierate troppo! • Qui si chiacchiera in continuazione!

4

Sottolinea i verbi dovere e volere in blu se sono usati come servili, in verde se sono usati con significato proprio. • Devi mantenere le promesse. • Gianni vuole una racchetta nuova. • Vorrei ordinare una pizza. Vi va? • Mia madre vuole sapere sempre tutto. • Ti devo cinque euro.

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

112


RIPASSIAMO

VERIFICA GENERALE

1

Completa con un complemento oggetto se il verbo è transitivo, con un complemento indiretto se il verbo è intransitivo. La nonna legge Il giardiniere taglia Il torrente scorre I bambini vanno Sandra ritorna Il sole illumina Il meccanico ripara Il sole risplende

2

Indica con X le frasi in cui il verbo è usato in forma passiva. L a maestra racconta una storia ai suoi alunni. Il mio papà è stato multato dai vigili. I conigli mangiano le carote.

3

Completa con il verbo servile adatto. • Quella strada • Riccardo, ricordati: • • Quando fa freddo,

4

5

La partita è stata vinta da Claudio. Le sue parole non furono sentite da nessuno. Il castello fu circondato dai nemici.

franare da un momento all’altro. mantenere la promessa! chiudere quella finestra, per favore? mettere il berretto e la sciarpa.

Completa con il verbo riflessivo adatto. • Il cane di Dario • Quando gioco • I bambini • Quell’antipatico di Simone

nella cuccia. dietro la porta della cantina. ogni sera prima di dormire. il primo della classe.

Per ogni verbo, scrivi una frase in modo personale e una in modo impersonale. succedere

parlare

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

113


morfologia

LE PREPOSIZIONI Niccolò prese la strada dei boschi e in un attimo si trovò sul sentiero sterrato che portava alla fontana. Poi si addentrò tra gli alberi e sparì nella foschia dell’autunno. Le parole in rosso sono preposizioni. Hanno la funzione di stabilire un legame tra le parole all’interno della frase e si distinguono in: • preposizioni semplici: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra; sono parti invariabili del discorso; • preposizioni articolate: sono formate dall’unione di una preposizione semplice e di un articolo determinativo. Sono parti variabili del discorso. Osserva la tabella delle preposizioni articolate.

1

+

IL

LO

LA

L’

I

GLI

LE

DI

del

dello

della

dell’

dei

degli

delle

A

al

allo

alla

all’

ai

agli

alle

DA

dal

dallo

dalla

dall’

dai

dagli

dalle

IN

nel

nello

nella

nell’

nei

negli

nelle

CON

col

-

-

-

coi

-

-

SU

sul

sullo

sulla

sull’

sui

sugli

sulle

Sottolinea in rosso le preposizioni semplici e in verde quelle articolate. •A l mare ho incontrato un amico di mio fratello. •D i sera, seduto sul divano, guardo un film alla TV. •M angio di gusto degli spaghetti all’aglio, olio e peperoncino. • L a maestra di quinta spiega agli alunni le guerre tra Roma e Cartagine. • I eri ho corso da casa mia al campo sportivo: sono arrivato col fiatone.

114

ATTENZIONE! Non confondere le preposizioni articolate del, dello, della… con gli articoli partitivi. Per un breve ripasso, vai alla pagina 60.


morfologia 2

Completa con le preposizioni semplici e articolate adatte. Passavo l’estate la mia amica Francesca. ’idea abitare Ero eccitata un castello vero. salita, l’auto si fermò Dopo un viale un piazzale. Un cameriere prese la mia valigia mia camera. Non credevo miei portarla un castello sassi occhi: ero proprio merli e finestre bifore. Fui e mattoni rossi, una sala pranzo enorme. introdotta

3

Scrivi da che cosa è formata ogni preposizione articolata, come nell’esempio. • I eri sono andato a mangiare dalla ( da + la ) nonna. •N ella ( ) macchina degli ( ) zii si viaggia molto comodamente. •A l ( ) parco ho incontrato i miei amici. •A nna gioca sull’( ) altalena nel ( ) giardino. •N ella ( ) notte un incendio è stato spento ) pompieri. dai ( •S ugli ( ) alberi sono spuntate le prime gemme.

4

PER APPROFONDIRE Alcune parti del discorso (avverbi, aggettivi) sono usate con funzione di preposizione. Sono definite preposizioni improprie e introducono i complementi. Con Roberto ci vediamo dopo le gare. (dopo è un avverbio usato come preposizione) Vicino la casa di Enzo ho visto un topo. (vicino è un aggettivo) Intorno al campo c’era del filo spinato. (intorno è un avverbio)

Completa con le locuzioni prepositive adatte. • L a mamma è tornata tardi dal lavoro del traffico. • I l parco è stato ripulito dai rifiuti dei volontari. •S ono tornato dalla piscina di Enrico. • L a casa di Mario si trova alla mia. • L a spiaggia è molto nostro albergo.

Le locuzioni prepositive sono formate da più parole, almeno una delle quali è una preposizione. Servono per collegare le parole nella frase. Le più comuni sono: sopra a, sotto a, dietro a, lontano da, per mezzo di, a causa di, in compagnia di, di fronte a, invece di, in base a, di fianco a, a forza di, per opera di… vedi anche Grammazip ● pag 83-86

115


morfologia

GLI AVVERBI Gli avverbi sono parti invariabili del discorso e precisano, modificano o arricchiscono la parola o l’intera frase a cui si riferiscono. L’avverbio può modificare: Paolo si comporta educatamente. • un verbo Martina è molto contenta. • un aggettivo Siamo arrivati troppo presto. • un avverbio Forse Marco è già arrivato. • una frase

1

Sottolinea gli avverbi. Finalmente è arrivato sabato, giorno in cui Martina accompagna la nonna al mercato. Arrivate in mezzo alle bancarelle, si guardano intorno osservando con attenzione la merce esposta, soprattutto le scarpe e i vestiti. La nonna si ferma sempre al banco della merceria; lì acquista fili colorati, aghi e toppe per aggiustare i pantaloni dei nipoti. Quando tornano a casa, sono molto contente dei loro acquisti.

2

Sottolinea gli avverbi e scrivi che cosa modificano. • Alla tua festa ci siamo divertiti molto. • Sono troppo stanco per andare in piscina. • Vieni presto a trovarci! • Non capisco questo esercizio di grammatica. • Mi piace parecchio rimanere a letto. • Tu parli sempre troppo.

3

Arricchisci ogni frase con degli avverbi adatti. • Andrò in pizzeria. • Giacomo e Federico sono arrivati a scuola. • Potresti venire a prendermi all’aeroporto? • Mi sono impegnata per la verifica. • Il tuo maglione è sul divano. • Ci raggiungerà in biblioteca. • La mia sorellina piange. • Accetterò la tua proposta.

116


morfologia 4

Gli avverbi si classificano in base al loro significato. Completa con le informazioni che mancano, poi scrivi gli avverbi al posto giusto. presto • forse • rapidamente • sopra • laggiù • nemmeno • certamente •oggi • abbastanza • probabilmente • bene • qui • mai • prima • troppo • spesso • no • adesso • sicuramente • magari • piano • tanto • parecchio • male • eventualmente • sì • tardi • là • neanche • poco avverbi

funzione

esempi

di modo

Indicano il modo in cui si svolge l’azione e rispondono alla domanda: come? di tempo Indicano e rispondono alla domanda: di luogo Indicano e rispondono alla domanda: di quantità Indicano e rispondono alla domanda: di affermazione Si usano per di negazione

Si usano per

di dubbio

Si usano per esprimere un dubbio, un’incertezza, un’approssimazione.

5

Sottolinea gli avverbi e scrivi di che tipo sono. • Vengo volentieri a casa tua. • Alice vorrebbe andare subito al parco. • Lassù c’è un capriolo. • Ci riuscirai sicuramente. • Probabilmente arriverò in orario. • Ieri sono arrivato tardi a scuola.

6

Molti avverbi di modo derivano dagli aggettivi e si formano aggiungendo il suffisso -mente. Osserva l’esempio e completa. veloce leggero distratto dolce

velocemente

utile semplice sereno facile vedi anche Grammazip ● pag 92-93

117


morfologia

I GRADI DELL’AVVERBIO Molti avverbi possono esprimere diversi gradi d’intensità, come gli aggettivi. Oltre al grado positivo hanno il comparativo e il superlativo. grado positivo grado comparativo grado superlativo

Arriverò presto. di maggioranza

Arriverò più presto di ieri.

di minoranza

Arriverò meno presto di ieri.

di uguaglianza

Arriverò presto come ieri.

assoluto

Arriverò prestissimo.

relativo

Arriverò il più presto possibile.

Alcuni avverbi hanno forme speciali per il comparativo e per il superlativo. positivo

1

superlativo

comparativo

bene

meglio

benissimo, ottimamente, molto meglio

male

peggio

malissimo, pessimamente, molto peggio

molto

più, di più

moltissimo, molto di più

poco

meno

pochissimo, minimamente, molto meno

Sottolinea gli avverbi e scrivi a quale grado sono espressi. • Oggi mi sento meglio. • Hai mangiato pochissimo. • La domenica possiamo alzarci più tardi del solito. • Non ho capito bene quello che hai detto. • Hai aggiustato l’aspirapolvere, ma funziona peggio. • Hai lavorato molto più del previsto.

2

Completa con l’avverbio adatto, al grado comparativo o superlativo. • Hai eseguito questo esercizio di quello precedente. • Questa mattina mi devo alzare del solito. • La cura non è stata efficace: mi sento di prima. • La verifica è andata di come mi sarei aspettato. • Noi andiamo in piscina. • Che affare! Ho pagato questo computer del suo prezzo di listino.

118

vedi anche Grammazip ● pag 95


morfologia

LE LOCUZIONI AVVERBIALI Le locuzioni avverbiali sono gruppi di parole che svolgono la stessa funzione degli avverbi. A poco a poco tutto è tornato a posto. Iniziò a piovere a catinelle. 1

2

Sottolinea le locuzioni avverbiali. •S iamo in ritardo: camminiamo alla svelta! • Avete cantato a squarciagola. • Non rispondere a vanvera, pensaci bene! •D a questo bellissimo posto me ne vado a malincuore.

• Potresti venire a trovarmi di tanto in tanto. •H o incontrato per caso la mia amica Zoe. • Potreste lavorare in silenzio? •M arco è arrivato a fatica alla fine della gara. • Ho frenato di colpo per schivare una buca.

Anche le locuzioni avverbiali si classificano in base al loro significato. Scrivile al posto giusto. all’improvviso • ben poco • di sicuro • in fretta • a destra • all’antica • se mai • senza dubbio • di fianco • ben presto • neanche per idea • in abbondanza • poco fa • per niente • di tanto in tanto • più o meno • a sufficienza • per sempre • da lontano di luogo

di tempo

di modo

di quantità

di giudizio di affermazione di negazione di dubbio

3

Sottolinea le locuzioni avverbiali e sostituiscile con un avverbio adatto. • Non trovo la felpa: potrebbe essere in qualsiasi posto. • Correvo all’impazzata e sono caduto. • Senza dubbio ho trascorso una vacanza stupenda. • A un tratto sei diventata pallida. • Ho completato il lavoro in fretta e furia. • È scappato a gambe levate. • Sono arrivati in un batter d’occhio.

119


RIPASSIAMO 1

VERIFICA INTERMEDIA

Completa con le preposizioni semplici adatte. • Io abito Milano, via Giulio Cesare. • La nonna Giulia guida un’auto grossa cilindrata. • un muro ho visto il manifesto una pubblicità. • pochi giorni parto gli Stati Uniti i nonni. • Lo zio Gianni sa tutto calcio e rugby. • Esci casa presto se vuoi giungere scuola orario.

2

Completa con le preposizioni articolate adatte. • cima collina c’è un’antica chiesetta. • Il fiume Po nasce Monviso e sfocia mare Adriatico. • laghetto parco si alzarono in volo alcune anatre. • abissi marini vivono animali sconosciuti maggioranza • Giacomo abita palazzo più antico città.

3

Completa con le preposizioni adatte. pasta

4

pesto brodo vongole

scarpe

Scrivi se le parole evidenziate sono preposizioni articolate o articoli partitivi. • La casa della strega è una scura caverna. • Questa mattina a colazione ho mangiato dei biscotti squisiti. • Al mercato Davide ha comprato delle mele gustose. • La buccia della banana è pericolosa: può far scivolare. • Questo pomeriggio lo trascorrerò con degli amici di famiglia. • Vorrei tanto della macedonia di frutta con il gelato. • Ho preso in prestito la felpa della zia.

120

persone.

passeggio gomma la gara


RIPASSIAMO

VERIFICA INTERMEDIA

5

Completa con un avverbio che risponde alla domanda tra parentesi. • A pranzo Giacomo ha mangiato (come?) . • Alice vorrebbe andare (quando?) a casa di Francesca. • Matteo seguì (come?) la sua prima lezione di chitarra. • Ho sempre (quanto?) tempo da dedicare al giardinaggio. • Mi piace leggere sdraiata (come?) sull’amaca. • Laura abita (dove?) dalla scuola.

6

Sottolinea in blu gli avverbi e in verde le locuzioni avverbiali, poi scrivi di che tipo sono. • Probabilmente la balenottera si è persa. • A poco a poco tutti se ne sono andati. • Daniele è arrivato al rifugio a fatica. • Oggi mi sento molto meglio di ieri. • Prima o poi dovrai dire la verità. • Ho svolto il lavoro con entusiasmo.

7

Modifica le espressioni in corsivo aggiungendo un avverbio adatto. • Il gatto dormiva sul tappeto. • Dobbiamo camminare. • Sei arrivato tardi. • Ho risposto alle domande. • Andrò a trovare la nonna. • Leggo il libro di favole.

8

Scrivi se le parole evidenziate hanno funzione di avverbio o di aggettivo. • State facendo troppo rumore. • Questo zaino pesa troppo. • L’ospite è arrivato prima. • È la prima volta che mi capita. • Ognuno deve rileggere il proprio testo • Questo gelato mi piace proprio.

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

121


morfologia

LE CONGIUNZIONI Le congiunzioni sono parti invariabili del discorso e mettono in relazione: V ado in biblioteca lunedì e mercoledì. • parole • frasi F a molto freddo, infatti indosso un cappello. Le congiunzioni possono essere raggruppate in base alla loro funzione. funzione

congiunzione

1

collegare

chiarire

e, che, infatti, anche, né, cioè inoltre

spiegare concludere indicare un indicare la causa contrasto un tempo di un fatto perché, poiché, siccome

quindi, perciò, dunque

ma, però, tuttavia, invece, anzi

mentre, quando, finché, appena

Sottolinea le congiunzioni. È una notte fredda e scura. Il vento arruffa il pelo della volpe, mentre il gatto si raggomitola. Anche il riccio si ripara e si avvolge a palla. Con loro c’è un coniglietto curioso, infatti sfida il vento. Tutti, comunque, se ne stanno addossati a una parete di roccia intirizziti dal freddo. Il coniglio sogna l’erba soffice ma ora la terra è così dura che sembra impossibile che ritorni verde. R. Schindler, I. Gantschev, Il coniglio curioso e la festa di Pasqua, Jaca Book

2

Collega in modo logico e riscrivi le frasi ottenute.

• • •

122

Massimo esulta

se saresti venuto a cena.

Rimarrò in casa

perché ha vinto.

Non sapevo

finché non smetterà di piovere.


morfologia 3

Indica con X la frase in cui NON c’è una congiunzione. Sei influenzato, dunque resti a letto. Ho saputo che Aosta ha origini romane.

Per fare delle ricerche vado in biblioteca. Credevo di essere in orario, invece ero in ritardo.

Sottolinea che quando è usato come congiunzione.

4

• Sono felice che tu sia venuto a trovarmi. • Che ne pensi se andassimo al cinema? • Preferisco che tu vada a scuola con l’autobus. • Ho acquistato i pantaloni che mi piacevano tanto. • Vorrei che arrivasse presto il momento di partire. • Ho terminato il lavoro che mi è stato assegnato. 5

Completa con la congiunzione adatta. • Fa freddo,

indosserò un maglione più pesante.

• Mi sembra strano

Giorgio sia ancora in ritardo.

• Non voglio mangiare

il riso

• Ho acquistato latte, pane • Sarei contenta • 6

la pasta.

formaggio. Elisa venisse in centro con me.

siamo arrivati in ritardo, ci siamo divertiti allo spettacolo.

Completa in modo logico con le congiunzioni indicate. Questo libro mi piace

Eravamo tutti felici

Andrò a trovare Sofia

Voi due uscirete

perché anche se infatti ma poiché mentre quando perché nonostante perché oppure quando vedi anche Grammazip ● pag 88-89

123


RIPASSIAMO 1

2

VERIFICA INTERMEDIA

Sottolinea la congiunzione corretta. •S ono pronta ad aiutarti se/ma avrai bisogno di una mano. • T elefonatemi infatti/appena arriverete a casa. •È davvero importante che/se tu ascolti i miei consigli. •P oiché/Mentre ho studiato, spero e/che la verifica vada bene. •N on andrò a scuola perché/perciò ho la febbre. •G ioco con te anche se/poiché a volte sei un po’ prepotente. • Siccome/Benché l’ascensore non funzionava, siamo saliti a piedi. In ogni frase, sottolinea la congiunzione, poi colora quella che potrebbe sostituirla senza modificare il significato. •S tasera vai in palestra o in piscina?

anche

oppure

• T i ascolto, ma non sono d’accordo con te.

anche se

infatti

• F a freddo, quindi indosso maglioni caldi.

perché

perciò

•A desso devo andare, dunque ti saluto. •S ono stanco, tuttavia non ho sonno. 3

quindi oppure

però ma

Le congiunzioni utilizzate in queste frasi sono sbagliate. Sottolineale e riscrivi in modo corretto. •H o fatto una passeggiata al parco ma ho incontrato Giovanni. •S ono in punizione benché non posso uscire con te. •C ompra il giornale perché torni a casa. •N on ti posso aiutare quindi non conosco l’argomento di studio. • L eggo un libro tuttavia viaggio in treno. •P ioveva seppure non sono andati in gita.

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

124


morfologia

LE ESCLAMAZIONI Le parole in rosso sono esclamazioni. Le esclamazioni hanno la funzione di esprimere sensazioni o stati d’animo: gioia, dolore, stupore, paura...

Evviva! Abbiamo vinto!

Le esclamazioni si suddividono in: • proprie, formate da semplici suoni: Ahi! • improprie, formate da aggettivi, nomi, verbi e avverbi: Evviva!

Ahi! Che male!

• locuzioni esclamative, formate da due o più parole o brevi frasi con valore esclamativo: Quanta gente!

esclamazioni proprie

esclamazioni improprie

locuzioni esclamative

Puah!, Uh!, Boh!, Ehilà!, Ah!, Oh!, Ehi!, Ahimè!, Uffa!, Bah!...

Basta!, Ottimo!, Accipicchia!, Complimenti!, Bravo!, Forza!, Coraggio!, Aiuto!...

Che fortuna!, Non mi dire!, Che male!, Mamma mia!, Che guaio!, Al ladro!, Povero me!...

Le onomatopee sono delle esclamazioni che hanno la funzione di risvegliare una sensazione, di attirare subito l’attenzione. Sono formate da un insieme di vocali e consonanti o da parole che imitano: • rumori e suoni della realtà: Splash!, Din don!, Drin!, Etciù!, Bang!, Smack!, Toc toc!... • versi di animali: cra cra, miao, buuu, cip cip, chicchirichì, beee, squit squit... Le onomatopee sono molto utilizzate nel mondo dei fumetti.

vedi anche Grammazip ● pag 90-91

125


RIPASSIAMO 1

VERIFICA INTERMEDIA

Scrivi se l’espressione evidenziata è un’esclamazione propria, impropria o una locuzione esclamativa. •D ai! Ancora uno sforzo e ci sei. • Uffa! Non ne posso più di sentirti parlare. •P overo me! Ho perso il treno. E adesso? •C omplimenti! Hai fatto un bel lavoro. • I l negozio è ancora aperto. Che fortuna! •A himè! Come sono sfortunato.

2

Completa con l’esclamazione adatta. • ! È ora di andare a scuola. •

! Non pensavo fossi così veloce.

! Ho perso le chiavi dell’auto.

• Oggi non abbiamo compiti. 3

4

!

Per ogni sentimento, scrivi due esclamazioni adatte. allegria

paura

meraviglia

dispiacere

Per ogni sentimento dell’esercizio precedente, scegli un’esclamazione e scrivi una frase. 1. 2. 3. 4.

5

Collega ogni onomatopea al termine corrispondente.

etciù

bussare alla porta

toc toc

rabbrividire

brrr

dare un bacio

smack

starnutire

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

126


MAPPA le CONGIUNZIONI mettono in relazione tra loro parole e frasi

PARTI INVARIABILI AVVERBI

precisano, modificano, arricchiscono la parola o la frase cui si riferiscono modo tempo luogo

ESCLAMAZIONI PREPOSIZIONI

stabiliscono un legame tra le parole all’interno della frase semplici

esprimono sensazioni o stati d’animo proprie improprie locuzioni esclamative

articolate

quantità dubbio affermazione negazione

127


RIPASSIAMO 1

VERIFICA GENERALE

Indica con X quante preposizioni ci sono nella frase. Nel parcheggio della piazza c’era l’automobile del nonno con una riga su una fiancata. 2

2

3

4

5

Indica con X la preposizione articolata adatta per completare la frase. Le foglie rosse acero danno una nota di colore a quel giardino.

3

dell’ sull’

nel all’

Indica con X la locuzione prepositiva adatta per completare la frase. Tutte le scuole della città sono state chiuse una forte nevicata. invece di

sopra il 4

a causa di

a forza di

Completa con le preposizioni adatte. La raccolta differenziata rifiuti base loro riciclarli, cioè recuperarli caratteristiche permette riutilizzarli la fabbricazione altri oggetti. e risparmiare energia Usare materiale riciclato permette nostro pianeta. e porta benefici

5

Per ogni avverbio sottolineato, scrivi se è di modo, di tempo, di luogo o di quantità. • L a sveglia non è suonata e mi sono alzata tardi. •S ono salita sopra lo sgabello per prendere i biscotti. •A dele ha mangiato troppo: fa fatica ad alzarsi da tavola. • I l gatto guarda avidamente il pezzo di salame. •S iamo usciti insieme da scuola per andare in piscina. •S ono saliti lassù per godersi il panorama. •S ulla storia di Roma sai veramente poco. • T i ho detto che arrivo subito. Aspettami. •P aola si è allenata e ha vinto meritatamente la gara. •N on ho indossato il cappello e ora sono parecchio infreddolita.

128


RIPASSIAMO

VERIFICA GENERALE VERIFICA INTERMEDIA

6

Sostituisci l’avverbio di modo con uno di significato contrario. • L’autobus procede lentamente nel traffico cittadino. • La tua pagella mi dice che stai andando bene

a scuola.

• Luca ha rotto il vetro della finestra volontariamente • Il pittore osservava attentamente

il paesaggio davanti a lui.

• Marta colpisce il pallone debolmente 7

. .

Sottolinea l’avverbio e scrivi a quale grado è espresso: positivo, comparativo o superlativo. • Il ghepardo corre molto velocemente. • Laura ha lavorato più velocemente di ieri. • Il cavallo di Ottavia salta facilissimamente gli ostacoli. • Il treno è un mezzo su cui si viaggia tranquillamente.

8

Completa le frasi. Scrivi le locuzioni avverbiali al posto giusto. all’improvviso • di tanto in tanto • di giorno in giorno • tempo fa • a gambe levate •

per scrivere si usava la penna d’oca.

• Grazie alle cure il nonno migliora • È bello concedersi,

, una distrazione.

• C’era il sole, poi

tutto si fece scuro.

• Il cane abbaiò e Andrea scappò 9

.

.

Completa in modo logico. • Mi chiamò Ernesto e • Enrica non ha fame perché • Gabriella si svegliò tardi, perciò • Vorrei tanto che • Il nostro vicino di casa è simpatico, ma • Anna disegnava mentre • Andrea non ha telefonato, sebbene

tutto OK? Ho Ho svolto svolto concon facilità facilità gli esercizi gli esercizi numero numero Ho Ho svolto svolto concon qualche qualche difficoltà difficoltà gli esercizi gli esercizi numero numero Ho Ho svolto svolto concon molta molta difficoltà difficoltà gli esercizi gli esercizi numero numero

129


morfologia

ANALISI GRAMMATICALE Fare l’analisi grammaticale di una parola significa indicare: • la categoria grammaticale a cui appartiene; • le sue caratteristiche specifiche, che trovi in sintesi, per le parti variabili del discorso, nella tabella che segue. articolo determinativo indeterminativo partitivo genere numero

1

comune proprio di persona, animale e cosa primitivo alterato derivato concreto astratto collettivo composto genere numero

pronome

qualificativo di grado positivo, e comparativo, superlativo possessivo dimostrativo indefinito numerale interrogativo esclamativo genere numero

verbo

personale possessivo dimostrativo indefinito numerale interrogativo esclamativo relativo genere numero

coniugazione modo tempo persona

Per ogni parola di questa frase, indica con X la categoria grammaticale a cui appartiene. art. La scorsa estate ho trascorso dieci giorni in Toscana e ci tornerò.

130

aggettivo

nome

nome

agg.

pron.

verbo

prep.

avv.

cong.

escl.


morfologia 2

Per ogni frase, fai l’analisi grammaticale. Le persone che amano leggere frequentano la biblioteca. determinativo, di . . che: pronome , amano: voce del verbo , tempo , leggere: v oce del verbo tempo modo frequentano: voce del verbo , tempo determinativo, la: comune di biblioteca: .

, ,

Le: persone: nome

,

. ,

coniugazione, modo persona . coniugazione, . coniugazione, modo , persona , . , ,

,

,

. ,

Speriamo che loro capiscano le nostre intenzioni. Speriamo: che: loro: capiscano: le: nostre: intenzioni: Se non avessi dimenticato l’orologio a casa, sicuramente sarei stato puntuale. Se: non: avessi dimenticato: l’: orologio: a: casa: sicuramente: sarei stato: puntuale:

131


... E ORA

tocca a me! 1

VERIFICA FORMATIVA FINALE

In questo brano ci sono alcune frasi che non “funzionano”. Evidenziale, spiega che cosa non va bene e riscrivile in modo corretto. La campanella della ricreazione suonò. C’era il sole e questo voleva dire che le maestre avrebbero dato il permesso di passare l’intervallo in classe per giocare a prendersi e fare gare di salti. Margherita sul parapetto della breve scalinata che portava all’ingresso e scartò il tramezzino preparato dalla mamma. Due fette di morbido pane bianco e un grosso strato di crema al cioccolato. – Facciamo cambio? Era Paolo che offriva le schiacciatine un pizza di pacchetto alla. Paolo sapeva che le piacevano tantissimo. Daniela e Valentina stavano arrivando di corsa: erano felici di averli trovati insieme. – Paolo ama Margherita! A Margherita piace Paolo! – dissero. Anche quelli che non li stavano guardando prima, si voltarono verso di loro. Margherita si sentì arrossire fino alle orecchie. Era così agitata che le ronzavano le orecchie. Le sarebbe piaciuto avere il superpotere di far sparire la gente, perché era un genere di capacità che non basta desiderare. A. Strada, Allora non scrivo più, Piemme

La frase non “funziona” perché La frase non “funziona” perché La frase non “funziona” perché La frase non “funziona” perché

2

Leggi con attenzione il brano. Poi completa. Ieri pomeriggio mio nonno mi ha aiutato a risolvere una situazione difficile. Ero arrivato quasi vicino a casa, quando ho sentito un leggero lamento che proveniva da dietro un cespuglio. Mi sono avvicinato al cespuglio e ho visto un cucciolo di cane ferito che si lamentava. Sono arrivato di corsa davanti alla porta di casa e

132


VERIFICA FORMATIVA FINALE

... E ORAe! tocca a m

ho chiamato il nonno. Il nonno è arrivato subito. Ho raccontato al nonno che c’era un cagnolino ferito. Siamo andati subito dal cagnolino. Il cagnolino aveva una ferita alla zampa. Il nonno ha preso in braccio il cagnolino. Io, il nonno e il cagnolino siamo andati a casa. Il nonno ha pulito la ferita con acqua fresca. Il cagnolino ha smesso subito di lamentarsi e ha iniziato a leccare la mano del nonno. Al collo del cagnolino c’era una targhetta. Sulla targhetta c’era scritto “Toby” e un numero di telefono. Il nonno ha telefonato al numero indicato. Dopo poco tempo il proprietario del cagnolino ha suonato al cancello del nonno e ha potuto riabbracciare il suo cagnolino. • C he cosa non va bene in questo brano? Ci sono alcuni errori ortografici. Mancano le concordanze fra le parole. Ci sono troppe ripetizioni. Le frasi non sono strutturate in modo corretto. • C he cosa puoi fare per correggere quello che non va bene?

• R iscrivi il brano in modo corretto.

133


... E ORA

tocca a me! 3

VERIFICA FORMATIVA FINALE

Leggi il brano e osserva le parole evidenziate. Non c’era altro tempo da perdere. L’imperatore accompagnò Luca e Jim al porto e li abbracciò dicendo: – Il cielo vi protegga e la fortuna non vi abbandoni nemmeno in questa arditissima impresa. I due amici salirono sulla nave e tutti guardarono trepidanti l’imbarcazione prendere il largo. Luca e Jim si fermarono sul ponte di comando dal loro amico capitano, il cui volto, conciato dal vento e dalle intemperie, sembrava la pelle di un vecchio guanto. – Che direzione prendiamo, compagni? – si informò il capitano. – Dovrei impartire ordini al mio timoniere. – Purtroppo non lo sappiamo neanche noi – rispose Luca. – Il Drago d’Oro della Saggezza ha detto che dobbiamo semplicemente lasciar veleggiare la nave. Il vento e le correnti la guideranno sul luogo giusto. Questo è ciò che ha detto. M. Ende, La terribile banda dei tredici pirati, Salani Editore

Le parole evidenziate sono aggettivi e pronomi: completa. • Gli aggettivi qualificativi evidenziati nel testo sono: Questi aggettivi sono tutti al grado positivo, tranne uno, che è al grado • Nel testo sono presenti alcuni aggettivi determinativi. Quali sono e a quale categoria appartengono?

,

• Nella frase “L’imperatore accompagnò Luca e Jim al porto e li abbracciò”, li è un pronome e sostituisce • Tutti è un • Nella frase “Questo è ciò che ha detto” sono stati evidenziati: due pronomi. due aggettivi. , il secondo è Il primo è

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... E ORAe! tocca a m

VERIFICA FORMATIVA FINALE

4

Coniuga in modo corretto i verbi indicati tra parentesi. Parigi, 18 novembre Ciao Valentina, ieri sera, dopo averti parlato per telefono, non a chiudere occhio. (riuscire) In questi giorni stiamo visitando la città un po’ a caso, un po’ per vedere i luoghi più conosciuti. “Quest’angolo A volte (pensare) molto a Valentina” oppure (piacere) Valentina “Chissà che cosa (dire) qui”. se (essere) Ho visto la Senna e ho guardato le barche ormeggiate accanto alle banchine; se ci fossi stata sicuramente preso anche tu (avere) una di quelle barche e (navigare) tenendo un remo ciascuno! Per le strade spesso c’è un profumino di crepes che fa venire l’acquolina in bocca! Mi fa venire nostalgia delle merende a casa tua! E tu come te la passi? (Scrivere) presto. Tazio A. Petrosino, Tazio, mi manchi…, Piemme

5

Sottolinea con i colori indicati i verbi all’infinito, al participio e al gerundio. Aurora, svegliandosi di colpo, vide apparire alla finestra una bizzarra figura. Spalancati gli occhi, la figura scomparve per riapparire subito dopo. Sentendo ridere suo fratello capì che era uno scherzo e, ritrovata la posizione, si rimise a dormire.

tutto OK? In queste attività, che cosa hai affrontato con sicurezza? In quale attività, invece, hai avuto qualche dubbio? Quale strategia hai messo in atto per trovare una soluzione ai tuoi dubbi? Se hai incontrato qualche difficoltà, che cosa avrebbe potuto esserti di aiuto per superarla? Quale parte del lavoro ti è sembrata più impegnativa? Attività n° Perché?

135


sintassi

LA FRASE La frase è un insieme di parole che concordano tra loro e sono ordinate logicamente, in modo da esprimere un messaggio di senso compiuto. Nella frase è sempre presente un verbo, intorno al quale la frase stessa è costruita. 1

Riordina le parole in modo che le frasi abbiano senso compiuto, poi scrivile. •M artina i libri nello suoi zaino sistema. • L a Mara di gatta Davide si chiama. •b us I scolastico saliti bambini sono sul.

2

Correggi le parole che non concordano tra loro e scrivi frasi di senso compiuto. •B eatrice sono una bambino vivace e allegro. • I l contadini hanno arato tutti il campi di grano. •P er merenda bevo un succhi di frutta.

RICORDA Una frase di senso compiuto è formata da più parti: ognuna di queste parti prende il nome di sintagma. Ogni sintagma risponde a una particolare domanda e fornisce un’informazione precisa. 3

I sintagmi principali sono quelli che corrispondono al soggetto e al predicato. Gli altri arricchiscono o espandono la frase: sono i complementi.

on una barra (/), separa i sintagmi della frase, poi individua la domanda a cui ognuno C risponde, come nell’esempio. Il postino/consegna/le lettere/ogni giorno. La mamma di Luigi ha comprato i quaderni. Il postino (chi?) consegna (che cosa fa?) le lettere (che cosa?) ogni giorno (quando?).

136


sintassi

IL SOGGETTO Il soggetto è la persona, l’animale, la cosa che compie l’azione o di cui si parla nella frase. In una frase il soggetto può essere un nome, un pronome, un verbo, un aggettivo, un avverbio. Il soggetto non sempre si trova all’inizio della frase e può essere costituito da due o più elementi. A volte il soggetto può essere sottinteso, cioè non espresso.

1

RICORDA Il soggetto risponde alle domande: chi?, che cosa?

Leggi e rispondi. Quella mattina Andrea era arrivato a scuola in anticipo. Qualcuno però era arrivato prima di lui. Capire era stato facile: lo zaino di Mario era sul banco. Nell’aula regnavano il silenzio e l’ordine. Rimase sorpreso. • uali parti del discorso costituiscono il soggetto di ognuna delle frasi? Q

• Qual è il soggetto dell’ultima frase? 2

Sottolinea il soggetto e scrivi di quale parte del discorso si tratta. • I l gatto di Lucia è tutto nero. •N ella stanza il caldo era soffocante. •M arco e Luca sono fratelli. •Q uesto mi piace molto. •P asseggiare in campagna è salutare. •N oi siamo amici da sempre.

3

Per ogni frase, scrivi il soggetto espresso o sottinteso. •Q uest’estate siamo stati in vacanza in Calabria. •P arigi è la capitale della Francia. • T i sto aspettando da tanto. • I l vigile ha fermato l’automobilista al semaforo. •M i avete fatto proprio una bella sorpresa! • I eri siamo stati a teatro insieme. vedi anche Grammazip ● pag 99-100

137


sintassi

IL PREDICATO VERBALE E NOMINALE Per il mio compleanno, i miei genitori mi hanno regalato un cucciolo. L’ho chiamato Pongo. Pongo è bianco e nero. Gioca volentieri con la sua pallina ed è molto simpatico. Le parole in rosso indicano i predicati, cioè i verbi che esprimono le azioni compiute dai soggetti o spiegano le loro caratteristiche.

1

Rileggi il testo sopra e scrivi le parole di rosso al posto giusto. azioni compiute dai soggetti

caratteristiche

Il predicato è l’elemento fondamentale della frase e fornisce informazioni che riguardano il soggetto. Il predicato può essere verbale o nominale. Il predicato verbale è una voce verbale e indica che cosa fa il soggetto. Il predicato nominale è una voce del verbo essere + un nome o un aggettivo e indica chi è, che cos’è o com’è il soggetto.

2

Per ogni coppia di frasi, sottolinea il predicato e scrivi se è verbale (V) o nominale (N). A Marta piacciono le banane. Le banane nel cesto in cucina sono mature. Il canarino di Marco è giallo. Francesco ha chiamato il suo canarino Miele. L’automobile del nonno è nuova. Il nonno ha comprato un’automobile nuova. Anna ha aiutato la sua compagna a scuola. Carla è la compagna di Anna.

138

RICORDA Il predicato verbale risponde alla domanda: che cosa fa? Il predicato nominale risponde alle domande: chi è?, che cos’è?, com’è?


sintassi 3

Per ogni soggetto, scrivi un predicato verbale (PV) e uno nominale (PN). PV

PV

Il vigile

La luna PN

PN

PV

PV

Mario

La mamma PN

PN

PV

PV

Le farfalle

I bambini PN

4

PN

Sottolinea il predicato e scrivi se è verbale o nominale. •D omenica andremo in montagna con gli zii. •H o letto il nuovo libro in poche ore. • L a gattina di Maria è tigrata. • I eri i bambini hanno raccolto tante fragoline di bosco. • I l postino ha consegnato una lettera a Simone. • L a giacca di Monica è nuova. • L a torta della nonna è buonissima. • I rumori della strada mi infastidiscono.

Il verbo essere è predicato verbale quando è usato come ausiliare nei tempi composti e quando significa stare, esistere, trovarsi, appartenere.

5

I n ogni frase, individua la funzione del verbo essere e scrivi se è un predicato verbale o nominale. • I eri la pioggia è caduta incessantemente. • I l Colosseo è a Roma. • I l maestro era entrato in classe per primo. • I l cuoco del nuovo ristorante è bravissimo. •M io fratello è in piscina. • I fiori nel vaso sono garofani. • I l criceto è di Mirko. • L a sorella di Milena è in montagna. • I l tuo vestito è lungo. • Le cantanti sono intonate. vedi anche Grammazip ● pag 101

139


sintassi

IL GRUPPO DEL SOGGETTO E IL GRUPPO DEL PREDICATO In una frase i complementi possono essere collegati al soggetto o al predicato. Il nonno di Mario scrive una e-mail al computer. SOGGETTO

PREDICATO

Il nonno

scrive

GS

GP di Mario

al computer

una e-mail

Il soggetto e i complementi a esso collegati formano il gruppo del soggetto (GS). Il predicato e i complementi a esso collegati formano il gruppo del predicato (GP).

1

Inserisci le frasi negli schemi: usa l’azzurro per il GS e il verde per il GP. • I panini per il pic-nic sono sul tavolo della cucina.

SOGGETTO

PREDICATO

GS

GP

• Il nonno di Gabriele ieri è andato al supermercato con l’autobus.

SOGGETTO

PREDICATO

GS

2

140

ottolinea in azzurro il GS e in verde il GP. S • La torta per la festa di Giulia è nel frigorifero in cucina. • L’amica di Giovanna ha acquistato una bicicletta con le rotelle per la figlia.

GP


RIPASSIAMO

VERIFICA VERIFICAINTERMEDIA INTERMEDIA

1

Completa con il soggetto adatto. noi • il gatto • il corso • i cavalli • il portiere • io • Questa mattina correvano nel recinto. • abbiamo ricevuto la telefonata della mamma. • ha graffiato le tende. • ho ascoltato volentieri il concerto. • Il mese prossimo comincerà di inglese. • ha parato il calcio di rigore. 2

Completa con un predicato verbale (PV) o nominale (PN). • Le tende sul terrazzo di Lucia (PN) • Matteo (PV) • L’insegnante mi (PV) • I cuccioli della cagnetta di Lara (PN) • Rita (PV) • I fiori nel vaso in soggiorno (PN)

3

la moto dal meccanico. per il ritardo. in palestra con i suoi alunni.

Sottolinea il predicato e scrivi se è verbale o nominale. • Ho mangiato in un bel ristorante. • Il paese è in cima alla collina. • Il fratello di Michela è alto. • La gatta dorme sul tappeto in sala. • Birba è il cane di Valentina. • La libreria di Benedetta è ordinata.

4

Arricchisci le frasi con un complemento collegato al soggetto e uno collegato al predicato. Gli alunni giocano Le amiche chiacchierano

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

141


sintassi

IL COMPLEMENTO DIRETTO O COMPLEMENTO OGGETTO Maria ha comprato una bicicletta nuova. È rossa e ha sul manubrio un bel cestino. Lì Maria mette sempre dei giocattoli. Maria ama correre sui viottoli del parco con la sua bici. Le parole in rosso indicano il complemento diretto o complemento oggetto, cioè l’elemento oggetto dell’azione.

1

RICORDA

Rileggi il testo e completa correttamente. azioni

Anche il complemento oggetto, come il soggetto, risponde alle domande chi?, che cosa?, ma non indica chi compie l’azione.

complemento oggetto

Maria ha comprato Ha sul manubrio Maria mette Maria ama 2

Il complemento oggetto indica la persona, l’animale, la cosa su cui ricade direttamente l’azione compiuta dal soggetto; può essere espresso solo dopo i verbi transitivi e non è preceduto da preposizioni. Il complemento oggetto può essere un nome o altre parti del discorso (verbo, pronome). A volte il complemento oggetto è introdotto dall’articolo partitivo.

3

•S ara legge una poesia sul suo libro. • L ’uccellino ha costruito il nido sul ramo. • Marta ama molto disegnare. • Il fotografo ha inquadrato me. • Guido mi ha aperto la porta.

Completa con il complemento oggetto adatto. • Il medico cura • Il gatto insegue • Gaia ha comprato

142

Sottolinea il complemento oggetto.

vedi anche Grammazip ● pag 102

•M ichele raggiungerà al parco. • I ragazzi leggono


sintassi

I COMPLEMENTI INDIRETTI I complementi indiretti completano la frase aggiungendo informazioni specifiche. A differenza del complemento oggetto, sono solitamente introdotti da preposizioni che, insieme alle domande a cui rispondono, aiutano a riconoscerli.

il complemento di TEMPO 1

Il complemento di tempo indica quando avviene l’azione espressa dal predicato o quanto tempo dura. Si distingue in: • complemento di tempo determinato: quando? • complemento di tempo continuato: per quanto tempo?

2

Osserva e rispondi.

A che ora inizia lo spettacolo?

Alle 20.30 e durerà due ore.

Quando inizia lo spettacolo?

Per quanto tempo dura lo spettacolo?

Complemento di tempo determinato.

Complemento di tempo continuato.

Sottolinea il complemento di tempo e scrivi di che tipo si tratta. •O ggi ho comprato le scarpe nuove. • T ra un’ora inizia la partita. • L a pizza deve cuocere venticinque minuti. • I l corso di nuoto comincerà in ottobre. • L a prossima estate andrò in Sardegna. • L a mamma ha lavorato tutto il pomeriggio. • I l mese prossimo compie gli anni Angelo. • L a lezione di matematica durerà due ore.

vedi anche Grammazip ● pag 106

143


sintassi

Il complemento di luogo Il complemento di luogo indica il luogo in cui si svolge l’azione espressa dal predicato. Si distingue in: • complemento di stato in luogo: dove? • complemento di moto a luogo: verso dove? • complemento di moto da luogo: da dove? • complemento di moto per luogo: attraverso dove?

1

2

Osserva e rispondi.

Il cane corre in giardino. Dove? Complemento di stato in luogo.

La nonna è in partenza per Roma. Verso dove? Complemento di moto a luogo.

Sono appena arrivato dal mare. Da dove? Complemento di moto da luogo.

La barca scivola tra le onde. Attraverso dove? Complemento di moto per luogo.

Sottolinea il complemento di luogo e scrivi di che tipo si tratta. • Dalla cucina viene un buon profumo. • Mia cugina è andata a Milano. • Sono appena passati per il centro storico. • Sono in camera mia a studiare. • È arrivata una cartolina da Palermo.

144

vedi anche Grammazip ● pag 105


sintassi

Il complemento di specificazione Il complemento di specificazione precisa di che cosa si sta parlando. Risponde alle domande: di chi? di che cosa? L’automobile (di chi?) del maestro è nuova. La fermata (di che cosa?) dell’autobus non è lontana. La festa (di chi?) dei nonni è stata fantastica. Il complemento di specificazione è introdotto dalle preposizioni: di, del, dello, della, dei, degli, delle.

1

Osserva e rispondi.

Il computer della maestra è sulla cattedra. Di chi? Complemento di specificazione. 3

2

Sottolinea il complemento di specificazione. •N el giardino della nonna sono sbocciate le rose. • Il motorino di Lara è in garage. • L a lezione di geografia è stata molto interessante. • L e caramelle di Andrea sono alla frutta. • La cartolina della zia è arrivata oggi. • Ho appena ascoltato il CD di Lorena.

Completa con il complemento di specificazione adatto. • I giochi sono un regalo per il compleanno. • L’orto è molto curato. • La pagella non ha una sola insufficienza. • I raggi riscaldano il nostro pianeta. • Angelo sta leggendo un libro • La bicicletta è vecchia, ma ancora bella.

4

Osserva e scrivi una frase con un complemento di specificazione.

vedi anche Grammazip ● pag 107

145


sintassi

Il complemento di termine Il complemento di termine indica la persona, l’animale o la cosa su cui termina l’azione espressa dal predicato. Risponde alle domande: a chi? a che cosa? La nonna regala un orologio (a chi?) a Marco. La nonna ha cucito le toppe (a che cosa?) ai pantaloni. Il complemento di termine è introdotto dalle preposizioni: a, al, allo, alla, ai, agli, alle.

1

Osserva e rispondi.

Maria ha prestato la matita a Sonia. A chi? Complemento di termine. 3

2

Sottolinea il complemento di termine. •D evo restituire 10 euro a Francesco. • L a nonna ha regalato a Gabriella una gonna. •G li alunni hanno assistito a uno spettacolo di burattini. •A i clienti del supermercato è stato offerto un omaggio. •A Simone non piace la matematica. •M atilde vuole molto bene al suo coniglietto. • Ho regalato un libro alla mamma.

Completa con il complemento di termine adatto. • Leo ha regalato delle figurine • Sul treno il controllore ha chiesto i biglietti • Puoi dare questo quaderno • Ho messo la copertina • Un po’ di riposo farà bene • Ho dato da mangiare

? nuovi. nell’acquario.

Il complemento di termine può essere formato anche da un pronome personale complemento: mi, ti, le, gli, ci, vi, loro. In questi casi non è presente la preposizione a. Gli ho regalato un profumo. (a lui) Ti voglio bene. (a te) Dimmi dove sei stato. (a me) Non ho fatto loro del male. (a loro) Le ho detto di aspettare. (a lei) Vi chiedo di ascoltarmi. (a voi) 146

vedi anche Grammazip ● pag 108


sintassi

Il complemento di mezzo o di strumento Il complemento di mezzo indica il mezzo (la persona o l’animale) mediante il quale si compie l’azione. Il complemento di strumento indica lo strumento (la cosa) attraverso il quale si compie l’azione. Rispondono alle domande: con che cosa? per mezzo di chi? per mezzo di che cosa? La maestra scrive alla lavagna (con che cosa?) con il gesso. Ho raggiunto la vetta (per mezzo di chi?) grazie a Paolo. Sabrina è andata a Roma (per mezzo di che cosa?) con l’aereo. Sono introdotti dalle espressioni: a, con, di, in, per, per mezzo di, grazie a.

1

Osserva e rispondi.

Stefano va a scuola con lo scuolabus. Con che cosa? Complemento di strumento. 2

3

Grazie a Giorgio ho potuto fare i compiti. Per mezzo di chi? Complemento di mezzo.

Completa ogni frase collegandola al complemento di mezzo o di strumento adatto. Sara ha colorato il suo disegno

con gli acquerelli.

Andremo allo stadio

per mezzo di Simona.

Ho aperto il portone di Lucia

con le chiavi.

Ti ho restituito la macchina fotografica

con l’automobile.

Completa con il complemento di mezzo o di strumento adatto. • Siamo partiti per gli Stati Uniti • Il falegname taglia le assi • Abbiamo superato il canyon • Abbiamo vinto la partita • In Cina si mangia vedi anche Grammazip ● pag 109

147


sintassi

Il complemento di modo Il complemento di modo indica il modo in cui si svolge l’azione. Risponde alle domande: come? in che modo? Porterò questo zaino (come?) a fatica. Giulio ha svolto il compito (in che modo?) con diligenza. Dice il proverbio: sopporta (come?) con pazienza le persone moleste. Il complemento di modo è introdotto dalle preposizioni: a, di, in, con, per… 1

Osserva e rispondi.

2

• L’aereo è atterrato senza problemi. •P er scendere ci siamo messi in fila indiana. • L’insegnante ha spiegato con chiarezza. •R acconta con calma la tua esperienza. •S enza fretta la tartaruga si muove nell’orto. •S volgerò quel compito con piacere. •G li alunni si avvicinarono al bus in ordine. • L a maestra affrontò il problema con molta calma.

Luisa ha svolto il suo lavoro con cura. Come? Complemento di modo. 3

Sottolinea il complemento di modo.

Completa con il complemento di modo adatto. • Sergio ha reagito alla provocazione di Luca. • Stamattina sono uscito di casa . • Il mio cane mangia la sua pappa . • I bambini si avviarono verso il museo . • La classe ascoltava il racconto del maestro . • L’autista del bus guidava nel traffico caotico. 4

Il complemento di modo può essere espresso, oltre che da un nome, da un avverbio di modo. Svolsero il lavoro lentamente. Enrico rientrò in casa frettolosamente.

148

vedi anche Grammazip ● pag 111

ompleta con il complemento di modo C espresso con un avverbio. • Claudio ha riso • Serena mangiò il gelato • L’auto veniva avanti • La giornata, per fortuna, finì • A pranzo ho mangiato

. . . . .


sintassi

Il complemento di compagnia o di unione Il complemento di compagnia indica la persona o l’animale insieme a cui si trova chi compie l’azione. Il complemento di unione indica la cosa insieme a cui viene compiuta l’azione. Rispondono alle domande: con chi? con che cosa? Ho viaggiato (con chi?) con gli zii fino a Roma. Il papà ha mangiato pasta (con che cosa?) con il ragù. Fabio ha giocato a calcio (con chi?) con gli amici. Sono introdotti dalle preposizioni: con, in compagnia di, insieme a.

1

Osserva e rispondi.

Ho fatto merenda con la nonna. Con chi? Complemento di compagnia. 2

Completa con il complemento di compagnia o di unione e scrivi di che tipo si tratta. • Filippo è andato al cinema • Ho ordinato una pizza • Il papà è uscito • Mi sono divertito molto • Siamo andati in vacanza

3

La nonna aveva preparato la torta con le mele. Con che cosa? Complemento di unione.

. . . . .

Sottolinea in rosso il complemento di compagnia e in viola il complemento di unione. • Mia madre è andata in gita con gli alunni di quinta. • Beatrice accompagna la professoressa di musica con il pianoforte. • Rossella esce spesso con il suo cane. • Al mattino, per colazione, mangio pane con la marmellata. • Ieri sera ho fatto un giro in centro con Lorella. • Ho decorato la crostata con la frutta. vedi anche Grammazip ● pag 110

149


sintassi

Il complemento di materia Il complemento di materia indica la sostanza di cui è fatto un oggetto. Risponde alla domanda: di quale materiale? Ieri abbiamo giocato con un pallone (di quale materiale?) di cuoio. La cornice di questo quadro è (di quale materiale?) di legno. Le sedie del giardino sono (di quale materiale?) di paglia. Il complemento di materia è introdotto dalla preposizione: di. 1

Osserva e rispondi.

2

• L e spade più resistenti sono fatte d’acciaio. • L a mia tuta di lana è verde e giallo. • L uca, quando esce in giardino, calza sempre stivali di gomma. •M arzia ha un temperamatite di plastica; Elena ne ha uno di ferro. •S ull’albero in giardino Lea ha sistemato una casetta di legno per gli uccelli. • I bicchieri di cristallo sono delicati.

Lisa ha comprato un maglione di cashmere. Di quale materiale? Complemento di materia. 3

Completa con il complemento di materia adatto. • Gli igloo sono case • Il tuo bracciale • Ho acquistato dei bicchieri • Mi piace il tuo giaccone • Prendi il tuo cappello • Le tazzine

. è nel cassetto. . . . sono molto belle.

In senso figurato, il complemento di materia può essere usato anche per gli esseri viventi. È un ragazzo d’oro. Elsa ha il cuore di ghiaccio. Pietro ha una faccia di bronzo. 150

Sottolinea i complementi di materia.

vedi anche Grammazip ● pag 112

4

Sul quaderno, scrivi una frase per ogni complemento di materia. Ricordati che puoi utilizzarlo anche in senso figurato. di pietra • di vetro • di plastica • d’oro • d’argento • di marmo


sintassi

Il complemento di causa Il complemento di causa indica il motivo per cui è avvenuta l’azione. Risponde alle domande: a causa di chi? a causa di che cosa? per quale motivo? Ho preso un castigo (a causa di chi?) a causa di Livio. La strada è chiusa (a causa di che cosa?) per lavori in corso. Alberto è felice (per quale motivo?) per il bel voto. Il complemento di causa è introdotto dalle espressioni: a, di, da, con, per, a causa di…

1

Osserva e rispondi.

Chiara è a letto per l’influenza. A causa di che cosa? Complemento di causa. 3

2

Sottolinea i complementi di causa. • L a strada è stata chiusa per manutenzione. • Sono scivolata a causa di Enrico. • I laria si è rattristata per il rimprovero del papà. • Alberto è stanco per il lungo viaggio. • In questa stanza si muore di freddo. •P er via del traffico sono arrivato in ritardo. • Siamo felici per la bella notizia. • Martina piange di gioia. • I l traghetto non è partito a causa del mare agitato. •C on questo rumore non riusciamo a sentirvi. •A vete discusso per una sciocchezza.

Completa con il complemento di causa adatto. • Alfredo è rimasto assente da scuola . • L’arbitro ha espulso il terzino . • l’aereo non è riuscito a decollare. • Emma è stata sgridata . • la maestra ha dato una nota a Mirko. • Case e palazzi sono crollati . • Quest’estate in Sicilia si boccheggiava . • Il papà mi ha mandato a letto presto . • Stasera tornerò più tardi . • La torta è bruciata . • Emma mi ha ringraziato . vedi anche Grammazip ● pag 113

151


sintassi

Il complemento di fine o scopo Il complemento di fine o scopo indica l’obiettivo, lo scopo per cui si compie l’azione. Risponde alle domande: per quale obiettivo? con quale scopo? Quando è preceduto dalla preposizione da, indica la funzione di un oggetto o di un ambiente (occhiali da sole, biglietto da visita, camera da letto). Antonio ha comprato una muta (per quale scopo?) da sub. Mi sto preparando (per quale obiettivo?) per la verifica di geografia. (Per quale scopo?) Per l’igiene è importante lavarsi le mani spesso. Il complemento di fine o scopo è introdotto dalle espressioni: a, di, da, in, per, in vista di…

1

Osserva e rispondi.

Mi sono allenato molto per la partita di domani. Per quale obiettivo? Complemento di fine o scopo. 3

2

Sottolinea il complemento di fine o scopo. •O ggi ho studiato per l’interrogazione di matematica. •P er la gara di nuoto ci siamo impegnati. •A bbiamo acquistato le tute da sci nuove. •P er la festa di Carnevale Luisa ha un vestito nuovo. • I l mio gatto usa il gomitolo di lana per divertimento. • L e racchette da tennis sono nell’armadio. •S ono uscito per una passeggiata nel parco. •S istemeremo l’ombrellone da giardino al centro del prato. •V orrei comprare una bici da cross.

Completa con il complemento di fine o scopo adatto. • Mi incontrerò con Patrizia alla sala . • In vista mi sto allenando con impegno. • Ludovica ha comprato un bel paio di occhiali . • occorre mangiare un po’ di tutto. • Ho voglia di vedere Lello insieme. • Abbiamo fatto una colletta a scuola . • Le palline sono di plastica. • L’olio è già in tavola.

152

vedi anche Grammazip ● pag 114


sintassi

Il complemento d’agente e di causa efficente Nelle frasi in cui l’azione è espressa da un verbo di forma passiva, il complemento d’agente indica la persona o l’animale che compie l’azione e risponde alla domanda: da chi? Se a compiere l’azione è una cosa, si parla di complemento di causa efficiente, che risponde alla domanda: da che cosa?

1

Osserva e rispondi.

Sonia è stata premiata dal papà per il risultato ottenuto nella gara. Da chi? Complemento d’agente.

L’orto è stato danneggiato dalla grandinata di questa notte. Da che cosa? Complemento di causa efficiente.

Quando il verbo è usato nella forma passiva, il soggetto indica la persona, l’animale o la cosa che subisce l’azione.

2

Sottolinea il complemento d’agente o di causa efficiente e scrivi di che tipo si tratta. • Il bosco è stato distrutto da un incendio. • Le strade furono imbiancate dalla neve. • Il cagnolino era stato investito da un’automobile. • Lo spettacolo è stato seguito da un lungo applauso. • La torta ai frutti di bosco è stata preparata da Carlo. • La strada fu interrotta da una frana. • Il conducente del furgone è multato dal vigile. vedi anche Grammazip ● pag 115-116

153


sintassi

L’ATTRIBUTO

Marco è un bambino vivace.

Marta costruisce personaggi fantastici.

Le parole in rosso sono attributi. L’attributo è un aggettivo (qualificativo, possessivo, dimostrativo, indefinito, numerale...) che si aggiunge al nome per precisarlo, attribuendogli una certa caratteristica o qualità. L’attributo può accompagnarsi al soggetto, al predicato nominale, al complemento oggetto e a qualsiasi complemento indiretto. La dolce signora sorrise al bambino. Marco mangia una mela rossa. Il cane è un animale fedele. Vado a scuola con la mia bicicletta.

1

a ttributo del soggetto a ttributo del complemento oggetto a ttributo del predicato nominale a ttributo del complemento di mezzo

Sottolinea in rosso gli attributi del soggetto e in verde gli attributi dei complementi. • Al mattino faccio una colazione abbondante. • La mia mamma guida un’auto elettrica. • Il cane del vecchio Biagio abbaia a ogni passante. • Il gatto annoiato si addormenta sul vecchio divano. • Spesso mio fratello passeggia con il suo amico.

2

Per ogni parola evidenziata, scrivi di che tipo di attributo si tratta. • Mi piace bere una tazza di cioccolata calda. • Un bravo alunno studia sempre con impegno. • Sandro è mio cugino. • Il diario appartiene a questa bambina. • Il cane fedele segue il padrone. • Al bar Dario beve una bibita fresca.

154

vedi anche Grammazip ● pag 103


L’APPOSIZIONE Il dottor Rossi ha lo studio in via Milano. Le parole in rosso sono apposizioni. L’apposizione è un nome che si aggiunge a un altro nome per precisarlo. L’apposizione si unisce al soggetto e ai complementi. Mio cugino Michele va al mare. Ho visto tuo nonno Giulio. Sul fiume Po passa un battello. 1

a pposizione del soggetto a pposizione del complemento oggetto a pposizione del complemento di luogo

Sottolinea l’apposizione e scrivi a che cosa si riferisce, come nell’esempio. c. oggetto • Anna saluta la maestra Laura. • Zeus viveva sul monte Olimpo. • Nonna Carla ospita Marco. • Il cane Bingo è bianco e nero. • Il cugino Elio vive a Roma.

3

I n ogni frase, scrivi se è presente un attributo (AT) o un’apposizione (AP). • Gli uccelli canterini volano nel cielo. •G iacomo è tifoso della Juventus, che gioca nella città di Torino. •A i nostri amici piacciono le pizze alle verdure. • L o zio si è trasferito in Texas, uno Stato nordamericano. • Paolo, calciatore di serie C, abita accanto a me. • L e nipoti di Pietro giocano a briscola, un gioco con le carte. • Le belle canzoni piacciono a tutti. • Ho conosciuto dei ragazzi simpaticissimi.

2

Sottolinea l’apposizione. • I l fiume Po è il più lungo d’Italia. • T uo fratello Marco è simpatico. • L ina, l’amica della mamma, è arrivata. • I l mare Adriatico è poco profondo. •H o incontrato la signora Simona al bar. • L a dottoressa Neri è molto brava. • I l lago Maggiore è incantevole.

vedi anche Grammazip ● pag 104

155


RIPASSIAMO 1

VERIFICA INTERMEDIA

Sottolinea il complemento oggetto. Irene legge con piacere un libro sul divano. • • I l camion percorreva l’autostrada di notte velocemente. • I bambini hanno costruito un castello di sabbia in spiaggia.

2

• Ho incontrato Gaia in biblioteca ieri. • L inda osserva dalla finestra dell’aula gli alberi. •D urante gli allenamenti hai segnato un gol da campione!

Sottolinea i complementi indiretti. • Le maestre hanno preparato il pane con la marmellata. • Ho portato l’automobile di Luigi dal meccanico. • Ho messo in lavatrice il detersivo per il lavaggio. • Il maestro ha portato nella classe di Enrica dei pappagalli. • I ragazzi hanno fatto il bagno nel lago di montagna. • L’abito da cerimonia della zia ha un fiocco di seta. 3

Sottolinea il complemento indiretto e scrivi di che tipo si tratta. Le mie amiche realizzano fiori di carta. • • Nel prato volano tanti insetti. • Ho riportato il libro a Nicola. • Il libro è stato ricoperto dal cartolaio. • Il vigile dirige il traffico con attenzione. • Con Eleonora sono andata in piscina. • I pappagallini di Francesco sono vivaci.

4

Completa con il complemento d’agente o di causa efficiente adatto. Il cartellone è stato colorato • • L’albero è stato colpito • Il conto al ristorante è stato pagato • I tetti delle case sono stati imbiancati • La nostra squadra sarà allenata

. . . . .

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

156


MAPPA FRASE COMPLEMENTI SOGGETTO chi? che cosa? espresso sottinteso

diretto complemento oggetto chi? che cosa?

PREDICATO che cosa fa? com’è? che cosa è?

indiretti

luogo dove? da dove? tempo quando? specificazione di chi? di che cosa? termine a chi? a che cosa? mezzo con quale mezzo?

verbale nominale

modo o maniera come? compagnia o unione con chi? con che cosa? materia di quale materiale? causa per quale motivo?

l’attributo (aggettivo) e l’apposizione (nome) completano il soggetto e i complementi

fine o scopo per quale scopo? agente o causa efficiente da chi? da che cosa?

157


RIPASSIAMO 1

VERIFICA GENERALE

Scrivi il soggetto sottinteso. • Il mese scorso sono andati con il treno in Campania. • Ho voglia di un buon gelato! • Abbiamo mangiato una zuppa di pesce molto buona. • Al cinema hanno visto un film di successo. • Che cosa pensate di comprare in quel negozio? • Sei pronto per uscire?

2

Sottolinea il predicato e scrivi se è verbale o nominale. • La gattina di Luigi è sul davanzale del balcone. • La mia bicicletta è rotta. • Ho mangiato una bella fetta d’anguria. • Il vigile è attento al traffico. • Le amiche di Simona sono simpatiche. • Davide è andato a scuola con il pedibus. • Daniela frequenta un corso di nuoto sincronizzato.

3

Circonda il predicato, poi sottolinea in rosso il soggetto e in blu il complemento oggetto. • Il maestro scrive con il pennarello un esercizio sulla lavagna bianca. • Ieri Marta ha preparato un cartellone di storia per i suoi alunni. • Rosanna domenica ha gradito la torta di fragole. • Nicola lava con cura la frutta per la cena. • Al rifugio i ragazzi hanno mangiato la polenta con i funghi. • Lo zio ieri ha guardato la partita di tennis in TV.

4

Sottolinea il soggetto e scrivi se agisce o se subisce l’azione. • La tavola è stata apparecchiata da Chiara. • Oggi mio figlio ha ricevuto un nuovo obiettivo fotografico. • Il papà ha sbucciato le patate per il pranzo. • Il programma è stato visto da molti spettatori. • L’incendio fu alimentato dal vento. • I libri di Mauro sono sulla mensola in camera. • I turisti sono saliti a piedi sulla torre. • Il cucciolo di canguro è protetto dal marsupio della madre.

158


RIPASSIAMO

VERIFICA GENERALE

5

Completa con il complemento indiretto suggerito dalla domanda. • La luna piena splende (dove?) • Pietro è andato a scuola (con che cosa?) • La multa è stata data (da chi?) • È arrivata una cartolina di nostro cugino (da dove?) • Il cane abbaia (a chi?) • Ho sistemato i libri (come?) • Monica ieri sera è uscita (con chi?)

6

Analizza il complemento indiretto evidenziato, come nell’esempio. • L’aereo di Paolo è appena atterrato a Malpensa. • La mamma ha spedito il pacco per lo zio da Roma. • Ho portato il tuo biglietto alla signora Ida. • Abbiamo mangiato con gusto i dolci della nonna. • L’incendio in montagna è stato spento dai pompieri. • Giorgia ha avuto la febbre per qualche giorno. • Per colazione prendo sempre il caffè con i biscotti. • L’automobile è uscita di strada per l’asfalto bagnato. • Mattia ha rotto un bicchiere di cristallo. • Le foglie sono state spazzate via dal forte vento. • Per l’interrogazione di scienze abbiamo studiato tanto.

7

. . . . . sullo scaffale. .

di chi?

c. di specificazione

Sottolinea in rosso l’attributo e in blu l’apposizione. • Ho acquistato un nuovo borsone per la palestra. • La signora Lucia ha aperto ora il suo negozio. • Mauro, l’allenatore, è ammalato. • Le lunghe giornate estive stanno per finire. • La mamma è andata dalla signora Rina. • Al cinema hanno proiettato un film fantastico.

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

159


sintassi

L’ANALISI LOGICA Fare l’analisi logica di una frase significa riconoscere i sintagmi che la compongono. Per eseguire l’analisi logica è opportuno procedere in questo ordine: 1. dividere la frase in sintagmi; 2. con l’aiuto delle domande: • individuare il predicato: che cosa fa? • individuare il soggetto: chi? • riconoscere i vari complementi: che cosa? quando? dove? di chi? con chi?… 3. individuare attributi e apposizioni. Marisa ha preparato una torta squisita per il compleanno di Antonio, il figlio. CHI?

CHE COSA FA?

CHE COSA?

PER CHE COSA?

DI CHI?

Marisa / ha preparato / una torta squisita / per il compleanno / di Antonio, il figlio.

Marisa: soggetto ha preparato: predicato verbale una torta: complemento oggetto squisita: attributo del complemento oggetto per il compleanno: complemento di fine o scopo di Antonio: complemento di specificazione il figlio: apposizione del complemento di specificazione

1

Completa l’analisi logica. Gli amici hanno regalato a Giorgio un pallone di cuoio.

CHI?

CHE COSA FA?

Gli amici: hanno regalato: : : :

160

A CHI?

CHE COSA?

DI CHE COSA?


RIPASSIAMO

VERIFICA INTERMEDIA

1

Per ogni frase dividi in sintagmi e fai l’analisi logica. Paola è andata al parco in bicicletta con un’amica.

Domande:

: : : : : Il mese prossimo comincerò il corso di nuoto in piscina. Domande:

: : : : : : Giulia e Rita scrivono una lettera dal mare a Maria, la cugina. Domande:

: : : : : : 2

Fai l’analisi logica sul quaderno. • I l cane di Sofia è nella sua cuccia in giardino. •C on i miei amici faccio lunghi giri in bicicletta. • Stefano legge un libro in camera sua. •D aniela e Serena preparano gli zaini per la gita.

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

161


RIPASSIAMO

VERIFICA GENERALE

1

Circonda il predicato, scrivi se è nominale o verbale, infine sottolinea il soggetto. • Nel pacco Maria ha trovato dei libri. • Nella vasca nuotano i pesci rossi. • Per la torta la nonna ha usato della frutta. • I pulcini di Martina sono vispi. • Ieri io e papà abbiamo visto alcune trote. • Chiara e Patrizia sono sorelle.

2

Analizza il complemento evidenziato. • Ieri sono stato al lago con la mia famiglia. • L’anno scorso Mirella ha frequentato la quarta. • I cugini di Matilde sono in giardino. • Oggi visiteremo la città di Venezia. • Ho ricevuto in regalo una camicia di cotone. • Il televisore nuovo è stato acquistato dai nonni. • Ho cotto il pesce nel forno a microonde. • Mio fratello ha sistemato le macchinine con cura.

3

Sul quaderno, fai l’analisi logica. •O ggi la mamma è felice per il regalo di suo figlio Marco. •M onica e Beatrice partiranno domani per l’Inghilterra con le compagne di scuola. • L ’auto è stata venduta allo zio dal concessionario di Milano. • I bambini di quinta hanno disegnato un grande albero con i gessi sull’asfalto. • L uigi ha comprato una nuova giacca di lana. •A lla sera è bello osservare il tramonto del sole sul mare.

4

Indica con X le frasi che contengono sia il complemento oggetto sia i complementi indiretti. Tiziana ha comprato un nuovo tablet. A l mercato Barbara ha visto lo zio Piero. S ul lungolago passeggiano i turisti. Il dottore visita il paziente con attenzione. In classe i bambini scrivono il dettato. L a maestra racconta una fiaba ai bambini. Al luna park sono salito sull’ottovolante. L’auto del nonno è molto antica. Nel bosco i bambini raccolgono le more. Il gatto di Sara mangia i croccantini.

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

162


sintassi

IL PERIODO

I bambini sono andati in giardino.

La giornata è bella.

Splende il sole.

Ognuna delle tre frasi che hai letto è una frase semplice costruita intorno a un predicato e ha un senso compiuto. Si chiama anche proposizione. Proviamo ora a legare le tre frasi con le congiunzioni perché ed e. Otteniamo: I bambini sono andati in giardino perché la giornata è bella e splende il sole. Questa è una frase complessa, perché ha più predicati. La frase complessa si chiama periodo. Il periodo è un enunciato di senso compiuto, formato da più frasi semplici in relazione logica tra loro, unite da congiunzioni, pronomi relativi, segni di punteggiatura.

1

Sottolinea i predicati, poi scrivi se la frase è semplice (S) o complessa (C). • L a mamma ha dato a Simona lo sciroppo perché ha la tosse. • L a mamma ha dato a Simona lo sciroppo per la tosse. • I nonni hanno comprato dei pasticcini per la nipote. • I nonni hanno comprato dei pasticcini e li hanno portati alla nipote.

2

Circonda l’elemento che collega le frasi semplici. • L a mamma è arrabbiata perché Andrea ha rovesciato l’acqua. •A rianna è in casa, ma non risponde al telefono. • I l vento ha spazzato le nuvole che annunciavano un temporale. •H o fatto la doccia e ho lavato anche i capelli. vedi anche Grammazip ● pag 118

163


sintassi

LA FRASE PRINCIPALE E LE COORDINATE Pietro è entrato in cartoleria, ha salutato Elio e ha comprato un diario nuovo. Questa frase complessa è costituita da tre proposizioni, che corrispondono ai tre verbi. Esse sono legate tra loro dalla virgola e dalla congiunzione e. Se mettessimo il punto dopo ogni proposizione, il significato del discorso non cambierebbe, perché le tre frasi sono indipendenti l’una dall’altra e nessuna è più importante di un’altra: Pietro è entrato in cartoleria. Ha salutato Elio. Ha comprato un diario nuovo. Le tre proposizioni sono coordinate. Il periodo è costituito da una frase principale (Pietro è entrato in cartoleria), intorno alla quale si sono disposte, per coordinazione, le altre due frasi (ha salutato Elio/ha comprato un diario nuovo). La frase coordinata è legata alla principale da segni di punteggiatura deboli ( , : ; ) o da alcune congiunzioni coordinanti (e, o, oppure, ma, però, invece, infatti, dunque, perciò…).

1

Sottolinea la frase coordinata. •H o prestato la bici a Mirko e mi ha ringraziato. • I l vento muove le foglie degli alberi e le fa cadere. •H o sentito profumo di torta, infatti era appena uscita dal forno. •P rendi la frutta o preferisci un dolce? • I l coniglio di Beatrice è in giardino ma non gioca sulla ruota. •A ppena videro il cane, tutti si misero a correre.

164

vedi anche Grammazip ● pag 119-120

2

Completa con una frase coordinata. •A Matteo piace leggere libri fantasy quindi . •H o finito i compiti perciò . • , ringraziai gli zii. •H o superato il limite di velocità, infatti . •S ergio salutò la nonna e . •C ade la neve, ma .


sintassi

LA FRASE PRINCIPALE E LE SUBORDINATE Milena è arrivata in ritardo perché ha perso l’autobus. Milena è arrivata in ritardo perché ha perso l’autobus.

f rase principale congiunzione frase subordinata

Il periodo che hai appena letto è formato da due frasi collegate tra loro dalla congiunzione perché; in questo caso, la seconda frase è un’espansione della prima. La frase subordinata è collegata alla principale e non può essere indipendente da essa. È legata alla principale da alcune congiunzioni (perché, poiché, sebbene, purché, se…), dai pronomi relativi (che, il quale, cui…) e da alcune preposizioni.

1

Completa con una frase subordinata. •H o preso l’automobile perché • I l vigile ha fermato l’automobilista che •M i sono annoiato poiché •C hiara ha indossato sciarpa e cappello sebbene • T i aiuto io purché •A bbiamo mangiato la pizza che •S ilvia non compra il maglione perché

2

. . . . . . .

Indica con X solo i periodi che contengono una frase subordinata. Sono arrivato tardi alla festa perché prima ho studiato matematica. Daniela è andata in biblioteca ma non ha trovato il libro. La mamma di Elisa andrà al cinema se finirà presto il suo lavoro. Dormivo sul divano e ho sognato il mare. Prendi anche una bottiglia d’acqua, purché sia fresca. Non ho comprato quel computer perché costava troppo. Sono andata allo stadio e mi sono divertita molto. Siccome faceva molto caldo, ho fatto un bel bagno.

vedi anche Grammazip ● pag 119-120

165


RIPASSIAMO 1

VERIFICA INTERMEDIA

Sottolinea la frase principale. • Siccome avevo freddo, ho indossato il golf di lana. • Ho incontrato Giorgio che portava a spasso il cane. •D urante la partita l’arbitro ha ammonito Omar che aveva fatto fallo sul portiere. • Quando sono stanco me ne vado a letto. • Quando studio non voglio essere disturbato. 2

Sottolinea in blu la frase principale e in verde quella coordinata. • Leonardo legge un fumetto, però deve finire i compiti. • Il nonno di Alberto fuma la pipa e legge il giornale. • Oggi gioco con gli amici a calcio o faccio un giro in bici. • Oliviero guardò il cielo e vide sfrecciare un aereo. • Giocare è bello, ma non bisogna esagerare. • Il gatto di Dani mangia e poi dorme sotto il tavolo.

3

Indica con X solo i periodi che contengono una frase subordinata. Ivano dorme ancora, perché ieri sera è rientrato tardi. Sebbene facesse freddo, Greta decise di uscire in giardino. Maurizio ha comprato un righello, che deve usare a scuola. Il professore ha aperto il registro e ha chiamato Veronica alla lavagna. Siamo giunti al teatro in ritardo, nonostante fossimo partiti presto. A scuola guardo fuori dalla finestra, che dà sulla piazza del paese.

4

Completa in modo logico, come nell’esempio. La maestra chiama Arianna

e ma poiché che sebbene :

la interroga.

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

166


RIPASSIAMO

VERIFICA GENERALE

1

Per ogni frase, scrivi se è semplice (S) o complessa (C). •G iacomo ha raccolto i pennarelli che erano caduti a terra. • L a mamma ha comprato lo zaino nuovo per suo figlio. • L a zia Rita mi ha regalato un braccialetto di rame. •H o acquistato un orologio nuovo perché il mio era rotto. •A lessandra frequenta il corso di nuoto e gioca a pallavolo. •C arlo è felice perché è arrivata la nonna.

2

3

Sottolinea la frase principale. •Q uando sente i tuoni, il mio cane scappa sotto il letto. • Sono stanco perché ho camminato molto. •H o comprato il libro che mi hai consigliato.

•S ono andata in montagna e ho fatto tante passeggiate. • Pioveva, perciò ho aperto l’ombrello. •M entre camminavo nel parco, ho visto il mio amico.

Cancella l’elemento non adeguato a unire le due frasi coordinate. • Smetti di infastidirmi o/allora chiamerò la maestra. • Luisa mi ha invitato alla sua festa, mentre/ma non sono potuto andare. • Non hai risposto alle domande oppure/quindi hai preso un brutto voto. • Camminavo sulla spiaggia e/però ho trovato delle conchiglie. • La sera Luisa legge il giornale o/ma lavora al computer. • Ho sentito un tuono, ma/infatti sta arrivando un temporale. 4

Evidenzia le frasi subordinate. • Michela e Gianni raccolgono i funghi che serviranno per il risotto. • Ho mal di testa perché ho guardato troppa televisione. • Fabio ha sbucciato la frutta poiché voleva preparare il frullato. • Elena ha preparato una torta sebbene non ci sia nulla da festeggiare. • La zia lavora mentre il nonno prepara l’arrosto in cucina. • Al mare Chiara nuota sebbene sia quasi sera.

tutto OK? Ho svolto con facilità gli esercizi numero Ho svolto con qualche difficoltà gli esercizi numero Ho svolto con molta difficoltà gli esercizi numero

167


... E ORA

tocca a me!

VERIFICA FORMATIVA FINALE

1

Arricchisci questa storia inserendo complementi e attributi.

il sole aveva brillato in (Per quanto tempo?) e le foglie (di che cosa?) un cielo (come?) pendevano secche e impolverate (da dove?) . La siepe aveva sete, l’erba intorno era secca e ingiallita; ogni cosa sembrava invocare la pioggia. Poi finalmente la pioggia venne. (Quando?) il cielo. Il sole nuvoloni scuri invasero (come?) lasciò il posto a una brillante (di che cosa?) cappa scura. All’improvviso un lampo (come?) squarciò il cielo e gli uccelli spaventati volarono a rifugiarsi (dove?) . Seguì il violento fragore di un tuono che facendo scappare i conigli rimbombò (dove?) impauriti. E poi, che acquazzone! Prima enormi gocce incresparono e fecero oscillare le la superficie (di che cosa?) foglie della quercia, quindi un vero diluvio di gocce che cadevano . con scrosci (come?) e rimase Il vecchio rospo scivolò fuori (da dove?) sotto la pioggia, aprendo e chiudendo la bocca mentre l’acqua gli scivolava sul dorso. G. Bryton, Storie del prato, La cinciallegra 2

Rispondi e completa. •D opo la frase “Il sole aveva brillato” quali domande ti puoi fare? Chi?/Che cosa? Dove? Come?

Quando?

•Q uale elemento della frase puoi aggiungere? Un soggetto. Un complemento di tempo. Un predicato verbale. Un complemento di luogo. Un attributo. Un complemento di modo. •S ulla base delle tue risposte, arricchisci in modi diversi la frase di partenza. Il sole aveva brillato Il sole aveva brillato Il sole aveva brillato Il sole aveva brillato

168


VERIFICA FORMATIVA FINALE

3

... E ORAe! tocca a m

Leggi il brano e completa. Oggi io e mio padre abbiamo fatto una piccola immersione nella laguna. Siamo scesi fino a dieci metri ed è stata una cosa fantastica. Siamo arrivati vicino alla barriera corallina. Mentre guardavamo spugne, coralli e pesciolini colorati, chissà da dove sono sbucati alcuni squali pinna bianca. Io mi sono spaventato ma mio padre mi ha rassicurato e a cenni mi ha fatto capire che non c’era pericolo. Gli squali si avvicinavano e si allontanavano in fretta. Abbiamo concluso la nostra passeggiata con la visita a un relitto: una piccola nave affondata nella laguna dopo che aveva sbattuto contro la barriera corallina. S. Bordiglioni, Il giro del mondo in 28 e-mail, Einaudi Ragazzi

Oggi io e mio padre abbiamo fatto una piccola immersione nella laguna. . Il soggetto è ed è un complemento “Oggi” risponde alla domanda . Nell’espressione “una piccola immersione” la parola “piccola” è un del . Mentre guardavamo spugne, coralli e pesciolini colorati, chissà da dove sono sbucati alcuni squali pinna bianca. e In questa frase complessa ci sono due predicati: . . Il soggetto del primo predicato è . Il soggetto del secondo predicato è

tutto OK? In queste attività, che cosa hai affrontato con sicurezza? In quale attività, invece, hai avuto qualche dubbio? Quale strategia hai messo in atto per trovare una soluzione ai tuoi dubbi? Se hai incontrato qualche difficoltà, che cosa avrebbe potuto esserti di aiuto per superarla? Quale parte del lavoro ti è sembrata più impegnativa? Attività n° Perché?

169


... verso le prove

INVALSI

PROVA

A

A1

I ndica con X la frase scritta in modo corretto. A Per Antonio e Chiara il viaggio è stato piacevole: l’anno trascorso giocando a carte. B Per Antonio e Chiara il viaggio è stato piacevole: l’hanno trascorso giocando a carte. C Per Antogno e Chiara il viaggio e stato piacevole: l’hanno trascorso giocando a carte. D Per Antonio e Chiara il viagio è stato piacevole: l’hanno trascorso giocando a carte.

A2

uale di questi gruppi di verbi contiene solo verbi transitivi? Q A ascoltare • partire • accendere • osservare B saltare • ridere • mangiare • coltivare C spiegare • salutare • preparare • incontrare D piangere • correre • regalare • comprare

A3

ual è la funzione delle parole sottolineate? Q Metti una X per ogni riga. articolo partitivo

preposizione articolata

a. Ho conservato in una scatola dei ricordi della mia infanzia. b. Al mercato la zia ha acquistato delle mele croccanti. c. Sulla riva della laguna abbiamo visto gli aironi. d. C’è ancora del gelato nel freezer? e. Sull’albero del giardino c’è un nido. f. Per favore, abbassa il volume dello stereo! g. Vorrei della marmellata sul pane. h. La borsa della mamma è appoggiata su quella sedia.

A4

170

L eggi la frase: “La settimana scorsa la maestra Rita è andata in gita con la classe quinta”. Indica con una X la frase che ha la stessa struttura sintattica. A In montagna gli sciatori parteciperanno a una gara di slalom. B Il mese prossimo i nonni partiranno per il mare con i nipotini. C Nella notte è scoppiato un terribile incendio nei boschi intorno alla città. D Fra tre giorni Alessandro ritirerà il premio con la sua classe.


PROVA

A5

A6

A

... verso le prove

INVALSI

uale delle seguenti frasi contiene un pronome? Q A Oggi pomeriggio andrò alla festa del mio amico Stefano. B Ogni bambino ha diritto di andare a scuola. C Che cosa gli hai chiesto? D Che noia questo film!

Indica se le parole sono variabili o invariabili. Metti una X per ogni riga. variabile

a. ascoltare b. sempre c. tranquillo d. quello e. ogni

invariabile

variabile

invariabile

f. scienziato g. ottavo h. mentre i. chi l. magnifico

A7

Quale frase è in forma passiva? A Domenica scorsa sono andato da mia cugina Denise. B Il falegname aveva già riparato la porta. C Giovedì l’insegnante di matematica comunicherà i risultati delle verifiche. D Francesco è stato chiamato per le finali provinciali di pallavolo.

A8

L eggi la frase: “È davvero importante che tu ascolti i consigli dei tuoi genitori”. Indica con X la funzione di che. A Pronome relativo. B Aggettivo interrogativo. C Congiunzione. D Pronome interrogativo.

171


... verso le prove

INVALSI

PROVA

B

B1

I ndica con X il gruppo in cui tutte le forme verbali indicano il modo, il tempo e la persona. A partiranno • ho saltato • gridando • avrebbe scritto B essere stato • avranno capito • applaudono • hanno costruito C avevi chiesto • scoppiò • abbia sentito • avremmo spiegato D è uscita • avrebbero detto • avendo mangiato • parlate

B2

Metti in ordine alfabetico le parole.

parola indeciso

ordine

parola plurale

incarico

periodo

intuito

presente

invariabile

percepire

indolenzito

pilota

infinito

persona

B3

B4

172

ordine

I ndica con X la frase in cui la parola le ha funzione di pronome. A Vedo le lacrime sulle tue guance e mi emoziono. B Se vuoi che le tue piante crescano bene, le devi innaffiare regolarmente. C Ho salutato le mie amiche prima della partenza. D Ho già rovinato le scarpe che ho comprato da poco.

uale delle seguenti frasi può essere trasformata in passiva? Q A Fra tre giorni partiremo per la montagna con i nostri amici. B Fai molta attenzione quando sali sullo scivolo. C Un’onda improvvisa ha bagnato gli asciugamani stesi sulla spiaggia. D Sofia dorme tutta la notte abbracciata al suo orsetto di peluche.


PROVA

B5

B

... verso le prove

INVALSI

Indica se dopo un ci vuole o non ci vuole l’apostrofo. Metti una X per ogni riga. ci vuole l’apostrofo

NON ci vuole l’apostrofo

a. un altalena rovinata b. un ottima allenatrice c. un albero frondoso d. un eccellente lavoro e. un abilissima ricamatrice f. un alunno impegnato g. un amico simpatico

B6

quale frase il verbo essere è utilizzato come ausiliare? In A I bambini erano molto spaventati dal temporale. B Anche oggi siamo arrivati in ritardo! C Non riuscivamo a trovare Francesco: era dietro la poltrona. D Il tuo modo di fare è irritante.

B7

Che cos’hanno in comune i seguenti nomi? musicista • serenità • ortaggi • negoziante • fogliame A Sono collettivi. Sono composti. B C Sono alterati. D Sono derivati.

B8

I n ogni gruppo di aggettivi di significato simile, indica con X l’intruso. A impaurito spaventato terrorizzato annoiato B malinconico discreto avvilito depresso C giovane minuscolo piccolo minimo D grazioso carino bello gracile

sconvolto triste esiguo incantevole

173


... verso le prove

INVALSI c1

C2

C3

PROVA

C

In ogni gruppo di verbi di significato simile, indica con X l’intruso. A gridare urlare bisbigliare strillare B guardare osservare sbirciare fotografare C cercare frugare perlustrare rovistare D lasciare dire affermare pronunciare E correre affrettarsi ritoccare precipitarsi

I ndica con X la frase che NON contiene aggettivi dimostrativi. A In quella casa abitano i parenti di Mirko. B Vorrei parlare con chi ha preso questa decisione. C Oggi al parco non c’era nessuno, soltanto qualche cane randagio. D Stiamo parlando della stessa persona?

I ndica se i verbi sottolineati sono in forma attiva, passiva o riflessiva. Metti una X per ogni riga. attiva

a. A Federico piace tuffarsi dal trampolino. b. La siepe è stata tagliata dal giardiniere. c. Il pesce fu pescato dal nonno con la lenza. d. Il pasticciere ha preparato una torta ai frutti tropicali. e. La penombra avvolse tutto il bosco.

C4

174

sbraitare fissare nascondere esporre sbrigarsi

L eggi la frase: “Ada e Marco sono rimasti per due ore al museo”. Indica con X la frase che ha la stessa struttura sintattica. A Pietro è partito con il treno delle diciotto. B Le storie della nonna hanno divertito Anna e Francesco. C Il cavallo di Luca ha galoppato per due ore. D Il mio amico ha dormito per una settimana in campeggio.

passiva riflessiva


PROVA

C

... verso le prove

INVALSI

C5

Leggi la frase: “Tornando dalla montagna il papà ha detto: – Speriamo che il viaggio vada bene”. Indica con X l’ordine dei modi dei verbi. A gerundio • indicativo • condizionale • congiuntivo B indicativo • gerundio • indicativo • congiuntivo C gerundio • indicativo • indicativo • congiuntivo D congiuntivo • gerundio • indicativo • indicativo

C6

Nelle frasi che seguono il soggetto è sottinteso. Per ognuna, scrivi il pronome personale soggetto. pronome soggetto

a. Domani andremo in gita a Torino. b. Dove sei stato, che non ti vedo da stamattina? c. Studio con grande impegno, perché voglio una bella pagella. d. Giunsero a teatro che lo spettacolo era appena cominciato. e. Siete stati molto attenti durante la spiegazione. f. Si sedette a tavola e cominciò a sgranocchiare un grissino.

C7

C8

Indica con X l’espressione che serve per completare la frase: ”. “Il pasticciere mise la teglia A con i biscotti. B la mattina. C nel forno. D per il cliente.

I nomi che seguono sono tutti derivati. Indica con X quale deriva da un aggettivo. A dentista B osservatore C felicità D fornaio

175


... verso le prove

INVALSI D1

D2

D3

PROVA

D

ella frase: “Con quell’ombrellino non riuscirai a ripararti dalla pioggia”, la parola ombrellino è: N A un nome composto. B un nome derivato. C un nome alterato. D un nome primitivo.

uanti nomi ci sono nella frase: “Gli amici di Gigi hanno organizzato una serata Q in pizzeria per festeggiare il suo compleanno”? A 3 B 4 C 5 D 6

Indica quale funzione svolgono le parti della frase: “Abbiamo regalato ad Alice una borsetta di pelle per la promozione”. Metti una X per ogni riga. soggetto

predicato

compl. oggetto compl. indiretto

Abbiamo regalato ad Alice una borsetta di pelle per la promozione.

D4

D5

176

Indica con X la frase che NON contiene un verbo impersonale. A Pareva che il tempo si fosse fermato. B Lampeggiò e tuonò per tutta la notte. C Si dice che il cielo a pecorelle porti la pioggia. D Dal balcone guardava le stelle dell’Orsa Maggiore.

Indica con X l’espressione con cui puoi sostituire l’aggettivo qualificativo elegantissimo. A più elegante B meno elegante C straelegante D il più elegante


PROVA

d6

d7

d8

Collega con la congiunzione adatta. A Dovete impegnarvi molto B Mi siedo a tavola con voi C Sono uscita di corsa D Mi sono stancato delle loro chiacchiere

D

... verso le prove

INVALSI

possiate vincere il torneo. non ho per niente fame. ho dimenticato il cellulare. vado via.

Indica con X il gruppo di parole che ne contiene una scritta in modo sbagliato. scienze • scientifico • incosciente • usciere • scienziato A B giardiniere • usignolo • ingeniere • miniera • comignolo C cuore • annacquato • subacqueo • inquinare • taccuino D giglio • oliera • candeliere • pagliaccio • sogliola

Indica la categoria a cui appartengono le parole della frase: “Pensavo che tu fossi un mio amico”. Metti una X per ogni riga. art.

nome

verbo

agg.

prep.

pron.

avv.

cong.

Pensavo che tu fossi un mio amico.

d9

In quale delle seguenti frasi la parola Fabio ha funzione di soggetto? A Sono andato in piscina con Fabio. B Fra poco arriva Fabio. C Il pallone ha colpito Fabio. D A Fabio piace il calcio.

177


... verso le prove

INVALSI E1

E2

E3

E4

E5

178

PROVA

E

Quale gruppo contiene solo aggettivi indefiniti? A mio, tuo, suo, quello B osseo, alto, giallo, bello C questo, quello, stesso, medesimo D ogni, qualche, tanti, qualunque

ella frase: “L’avvocato aveva un’aria molto risoluta quando si diresse verso il tribunale”, N a quale grado è espresso l’aggettivo molto risoluta? A Grado comparativo di maggioranza. B Grado positivo. C Grado superlativo assoluto. D Grado superlativo relativo.

ual è la proposizione principale nella frase complessa: “Quando entrò in casa, Q Eugenio restò molto deluso perché non c’era il suo cagnolino ad aspettare il suo ritorno”? A perché non c’era il suo cagnolino B Eugenio restò molto deluso C quando entrò in casa D ad aspettare il suo ritorno

L a frase: “Arturo lava l’automobile del nonno, come gli hanno chiesto di fare” contiene un pronome. Quale? Che tipo di pronome è? A Possessivo. B Relativo. C Indefinito. D Personale.

Indica con X la frase scritta in modo corretto. A L’anno scorso siamo andati in gita ha Parigi in compagnia degli zii. B L’hanno scorso siamo andati in gita a Parigi in compania degli zii. C L’anno scorso siamo andati in gita a parigi in compagnia degli zii. D L’anno scorso siamo andati in gita a Parigi in compagnia degli zii.


PROVA

E6

E

... verso le prove

INVALSI

Solo una di queste parole è divisa correttamente in sillabe. Indicala con X. A campagnolo = cam/pa/gno/lo B tamburello = ta/mbu/rel/lo C spazzacamino = spa/zza/ca/mi/no D astronomo = as/tro/no/mo

E7

I n ogni serie, indica con X i due nomi che hanno lo stesso significato, cioè sono sinonimi. A guardia pastore sentinella impiegato B povero possidente banchiere pezzente C tuono fulmine saetta nuvola D ostacolo alba aiuto soccorso

E8

Indica se dopo un ci vuole o non ci vuole l’apostrofo. Metti una X per ogni riga. ci vuole l’apostrofo

NON ci vuole l’apostrofo

a. un orchidea splendida b. un altissimo albero c. un ottima madre d. un amore di gioventù e. un elegante pelliccia f. un atleta fortissima

E9

“Aldo disse a Beatrice che il suo cane aveva abbaiato tutta la notte”. Indica con X il discorso diretto corrispondente. A Aldo disse a Beatrice: – Il tuo cane ha abbaiato tutta la notte. B Aldo disse a Beatrice: – Il mio cane ha abbaiato tutta la notte. C Aldo disse a Beatrice: – Il mio cane aveva abbaiato tutta la notte. D Aldo disse a Beatrice: – Il tuo cane abbaia tutta la notte.

179


... verso le prove

INVALSI F1

PROVA

F

Per ogni frase, scrivi il soggetto e il predicato. soggetto

predicato

a. Ieri sera Tommaso ha giocato a carte con il nonno. b. Clara, la nipote di Elvira, abita a Pisa. c. Dormire sette ore a notte fa bene alla salute. d. Quanti verranno a vedere la partita domani? e. Nella savana vivono i grandi felini. f. Nella notte le stelle del Carro brillavano lontane.

F2

F3

Indica con X quanti sono i verbi nella frase: “Il cameriere portò in tavola un risotto che si mangiava con gli occhi e che emanava un profumo di funghi che si sentiva da lontano, poi disse: – Buon appetito!”. 3 B 4 C 5 D 6 A

Indica con X il tempo in cui è coniugata la voce verbale ebbero cercato. Futuro anteriore. A B Passato prossimo. C Trapassato prossimo. D Trapassato remoto.

F4

Riscrivi in ordine alfabetico le parole dell’elenco. pettirosso • periferia • pensiero • pesticida • perlina • pezzuola

F5

Indica con X quanti sono gli articoli nella frase: “L’autista del tir parcheggiò il pesante mezzo ed entrò in un locale grande e affollato, poi si sedette e ordinò delle tagliatelle con i funghi”. 2 B 3 C 4 D 5 A

180


PROVA

F

... verso le prove

INVALSI

F6

Nella frase: “Probabilmente stasera tornerò tardi”, che cos’è probabilmente? A Un aggettivo. C Una congiunzione. B Un avverbio. D Un verbo.

F7

Che cosa accomuna i nomi saliscendi, pescespada, caffellatte, sempreverde? A Sono tutti derivati. C Sono tutti composti. B Sono tutti alterati. D Sono tutti collettivi.

F8

Nella frase: “Puoi tenermi la giacca, per favore?”, che tipo di verbo è puoi? A Impersonale. C Servile. B Riflessivo. D Ausiliare.

F9

Nella frase: “La casa era stata abbattuta dalla frana”, a quale complemento corrisponde dalla frana? A Complemento di mezzo. C Complemento di scopo. B Complemento di specificazione. D Complemento di causa efficiente.

F10

Nelle frasi che seguono sono stati sottolineati tutti gli aggettivi. Quale frase contiene solo aggettivi possessivi? A Giovanni ha preso il suo astuccio e dà la gomma nuova a Riccardo. B Un famoso calciatore ha regalato una sua maglietta a un piccolo tifoso. C Questa automobile è di tua madre. D La mia bicicletta e il tuo skateboard sono in garage.

F11

I nserisci la punteggiatura adatta. A La maestra chiarì “L’esercizio non era per oggi ma per domani” B Nel cassetto tra vecchie foto Edoardo scoprì una lettera del nonno C Tra qualche giorno andremo al mare verranno con noi anche i nonni D Siamo alle solite Mariella Quando capirai che quel vaso non si tocca

181


tabelle dei verbi

IL VERBO ESSERE MODO INDICATIVO TEMPI SEMPLICI

MODO CONGIUNTIVO

TEMPI COMPOSTI

TEMPI SEMPLICI

TEMPI COMPOSTI

Presente io sono tu sei egli è noi siamo voi siete essi sono

Passato prossimo io sono stato tu sei stato egli è stato noi siamo stati voi siete stati essi sono stati

Presente (che) io sia (che) tu sia (che) egli sia (che) noi siamo (che) voi siate (che) essi siano

Passato (che) io sia stato (che) tu sia stato (che) egli sia stato (che) noi siamo stati (che) voi siate stati (che) essi siano stati

Imperfetto io ero tu eri egli era noi eravamo voi eravate essi erano

Trapassato prossimo io ero stato tu eri stato egli era stato noi eravamo stati voi eravate stati essi erano stati

Imperfetto (che) io fossi (che) tu fossi (che) egli fosse (che) noi fossimo (che) voi foste (che) essi fossero

Trapassato (che) io fossi stato (che) tu fossi stato (che) egli fosse stato (che) noi fossimo stati (che) voi foste stati (che) essi fossero stati

Passato remoto io fui tu fosti egli fu noi fummo voi foste essi furono

Trapassato remoto io fui stato tu fosti stato egli fu stato noi fummo stati voi foste stati essi furono stati

Futuro semplice io sarò tu sarai egli sarà noi saremo voi sarete essi saranno

Futuro anteriore io sarò stato tu sarai stato egli sarà stato noi saremo stati voi sarete stati essi saranno stati

MODO INFINITO

Presente essere

182

Passato essere stato

MODO CONDIZIONALE

Presente io sarei tu saresti egli sarebbe noi saremmo voi sareste essi sarebbero

MODO IMPERATIVO

Presente – sii (tu) sia (egli) siamo (noi) siate (voi) siano (essi)

MODO PARTICIPIO

Presente –

Passato io sarei stato tu saresti stato egli sarebbe stato noi saremmo stati voi sareste stati essi sarebbero stati

Passato stato

MODO GERUNDIO

Presente essendo

Passato essendo stato


tabelle dei verbi

IL VERBO AVERE MODO INDICATIVO TEMPI SEMPLICI

MODO CONGIUNTIVO

TEMPI COMPOSTI

TEMPI SEMPLICI

Presente io ho tu hai egli ha noi abbiamo voi avete essi hanno

Passato prossimo io ho avuto tu hai avuto egli ha avuto noi abbiamo avuto voi avete avuto essi hanno avuto

Presente (che) io abbia (che) tu abbia (che) egli abbia (che) noi abbiamo (che) voi abbiate (che) essi abbiano

Passato (che) io abbia avuto (che) tu abbia avuto (che) egli abbia avuto (che) noi abbiamo avuto (che) voi abbiate avuto (che) essi abbiano avuto

Imperfetto io avevo tu avevi egli aveva noi avevamo voi avevate essi avevano

Trapassato prossimo io avevo avuto tu avevi avuto egli aveva avuto noi avevamo avuto voi avevate avuto essi avevano avuto

Imperfetto (che) io avessi (che) tu avessi (che) egli avesse (che) noi avessimo (che) voi aveste (che) essi avessero

Trapassato (che) io avessi avuto (che) tu avessi avuto (che) egli avesse avuto (che) noi avessimo avuto (che) voi aveste avuto (che) essi avessero avuto

Passato remoto io ebbi tu avesti egli ebbe noi avemmo voi aveste essi ebbero

Trapassato remoto io ebbi avuto tu avesti avuto egli ebbe avuto noi avemmo avuto voi aveste avuto essi ebbero avuto

Futuro semplice io avrò tu avrai egli avrà noi avremo voi avrete essi avranno

Futuro anteriore io avrò avuto tu avrai avuto egli avrà avuto noi avremo avuto voi avrete avuto essi avranno avuto

MODO INFINITO

Presente avere

Passato avere avuto

MODO CONDIZIONALE

Presente io avrei tu avresti egli avrebbe noi avremmo voi avreste essi avrebbero

Passato io avrei avuto tu avresti avuto egli avrebbe avuto noi avremmo avuto voi avreste avuto essi avrebbero avuto MODO IMPERATIVO

Presente – abbi (tu) abbia (egli) abbiamo (noi) abbiate (voi) abbiano (essi)

MODO PARTICIPIO

Presente avente

TEMPI COMPOSTI

Passato avuto

MODO GERUNDIO

Presente avendo

Passato avendo avuto

183


tabelle dei verbi

PRIMA CONIUGAZIONE: PARLARE MODO INDICATIVO TEMPI SEMPLICI

MODO CONGIUNTIVO

TEMPI COMPOSTI

TEMPI SEMPLICI

TEMPI COMPOSTI

Presente io parlo tu parli egli parla noi parliamo voi parlate essi parlano

Passato prossimo io ho parlato tu hai parlato egli ha parlato noi abbiamo parlato voi avete parlato essi hanno parlato

Presente (che) io parli (che) tu parli (che) egli parli (che) noi parliamo (che) voi parliate (che) essi parlino

Passato (che) io abbia parlato (che) tu abbia parlato (che) egli abbia parlato (che) noi abbiamo parlato (che) voi abbiate parlato (che) essi abbiano parlato

Imperfetto io parlavo tu parlavi egli parlava noi parlavamo voi parlavate essi parlavano

Trapassato prossimo io avevo parlato tu avevi parlato egli aveva parlato noi avevamo parlato voi avevate parlato essi avevano parlato

Imperfetto (che) io parlassi (che) tu parlassi (che) egli parlasse (che) noi parlassimo (che) voi parlaste (che) essi parlassero

Trapassato (che) io avessi parlato (che) tu avessi parlato (che) egli avesse parlato (che) noi avessimo parlato (che) voi aveste parlato (che) essi avessero parlato

Passato remoto io parlai tu parlasti egli parlò noi parlammo voi parlaste essi parlarono

Trapassato remoto io ebbi parlato tu avesti parlato egli ebbe parlato noi avemmo parlato voi aveste parlato essi ebbero parlato

Futuro semplice io parlerò tu parlerai egli parlerà noi parleremo voi parlerete essi parleranno

Futuro anteriore io avrò parlato tu avrai parlato egli avrà parlato noi avremo parlato voi avrete parlato essi avranno parlato

MODO INFINITO

Presente parlare

184

Passato avere parlato

MODO CONDIZIONALE

Presente io parlerei tu parleresti egli parlerebbe noi parleremmo voi parlereste essi parlerebbero

MODO IMPERATIVO

Presente – parla (tu) parli (egli) parliamo (noi) parlate (voi) parlino (essi)

MODO PARTICIPIO

Presente parlante

Passato io avrei parlato tu avresti parlato egli avrebbe parlato noi avremmo parlato voi avreste parlato essi avrebbero parlato

Passato parlato

MODO GERUNDIO

Presente parlando

Passato avendo parlato


tabelle dei verbi

SECONDA CONIUGAZIONE: CREDERE MODO INDICATIVO TEMPI SEMPLICI

MODO CONGIUNTIVO

TEMPI COMPOSTI

TEMPI SEMPLICI

TEMPI COMPOSTI

Presente io credo tu credi egli crede noi crediamo voi credete essi credono

Passato prossimo io ho creduto tu hai creduto egli ha creduto noi abbiamo creduto voi avete creduto essi hanno creduto

Presente (che) io creda (che) tu creda (che) egli creda (che) noi crediamo (che) voi crediate (che) essi credano

Passato (che) io abbia creduto (che) tu abbia creduto (che) egli abbia creduto (che) noi abbiamo creduto (che) voi abbiate creduto (che) essi abbiano creduto

Imperfetto io credevo tu credevi egli credeva noi credevamo voi credevate essi credevano

Trapassato prossimo io avevo creduto tu avevi creduto egli aveva creduto noi avevamo creduto voi avevate creduto essi avevano creduto

Imperfetto (che) io credessi (che) tu credessi (che) egli credesse (che) noi credessimo (che) voi credeste (che) essi credessero

Trapassato (che) io avessi creduto (che) tu avessi creduto (che) egli avesse creduto (che) noi avessimo creduto (che) voi aveste creduto (che) essi avessero creduto

Passato remoto io credetti tu credesti egli credette noi credemmo voi credeste essi credettero

Trapassato remoto io ebbi creduto tu avesti creduto egli ebbe creduto noi avemmo creduto voi aveste creduto essi ebbero creduto

Futuro semplice io crederò tu crederai egli crederà noi crederemo voi crederete essi crederanno

Futuro anteriore io avrò creduto tu avrai creduto egli avrà creduto noi avremo creduto voi avrete creduto essi avranno creduto

MODO INFINITO

Presente credere

Passato avere creduto

MODO CONDIZIONALE

Presente io crederei tu crederesti egli crederebbe noi crederemmo voi credereste essi crederebbero

MODO IMPERATIVO

Presente – credi (tu) creda (egli) crediamo (noi) credete (voi) credano (essi)

MODO PARTICIPIO

Presente credente

Passato io avrei creduto tu avresti creduto egli avrebbe creduto noi avremmo creduto voi avreste creduto essi avrebbero creduto

Passato creduto

MODO GERUNDIO

Presente credendo

Presente avendo creduto

185


tabelle dei verbi

TERZA CONIUGAZIONE: SENTIRE MODO INDICATIVO TEMPI SEMPLICI

MODO CONGIUNTIVO

TEMPI COMPOSTI

TEMPI SEMPLICI

TEMPI COMPOSTI

Presente io sento tu senti egli sente noi sentiamo voi sentite essi sentono

Passato prossimo io ho sentito tu hai sentito egli ha sentito noi abbiamo sentito voi avete sentito essi hanno sentito

Presente (che) io senta (che) tu senta (che) egli senta (che) noi sentiamo (che) voi sentiate (che) essi sentano

Passato (che) io abbia sentito (che) tu abbia sentito (che) egli abbia sentito (che) noi abbiamo sentito (che) voi abbiate sentito (che) essi abbiano sentito

Imperfetto io sentivo tu sentivi egli sentiva noi sentivamo voi sentivate essi sentivano

Trapassato prossimo io avevo sentito tu avevi sentito egli aveva sentito noi avevamo sentito voi avevate sentito essi avevano sentito

Imperfetto (che) io sentissi (che) tu sentissi (che) egli sentisse (che) noi sentissimo (che) voi sentiste (che) essi sentissero

Trapassato (che) io avessi sentito (che) tu avessi sentito (che) egli avesse sentito (che) noi avessimo sentito (che) voi aveste sentito (che) essi avessero sentito

Passato remoto io sentii tu sentisti egli sentì noi sentimmo voi sentiste essi sentirono

Trapassato remoto io ebbi sentito tu avesti sentito egli ebbe sentito noi avemmo sentito voi aveste sentito essi ebbero sentito

Futuro semplice io sentirò tu sentirai egli sentirà noi sentiremo voi sentirete essi sentiranno

Futuro anteriore io avrò sentito tu avrai sentito egli avrà sentito noi avremo sentito voi avrete sentito essi avranno sentito

MODO INFINITO

Presente sentire

186

Passato avere sentito

MODO CONDIZIONALE

Presente io sentirei tu sentiresti egli sentirebbe noi sentiremmo voi sentireste essi sentirebbero

MODO IMPERATIVO

Presente – senti (tu) senta (egli) sentiamo (noi) sentite (voi) sentano (essi)

MODO PARTICIPIO

Presente senziente

Passato io avrei sentito tu avresti sentito egli avrebbe sentito noi avremmo sentito voi avreste sentito essi avrebbero sentito

Passato sentito

MODO GERUNDIO

Presente sentendo

Passato avendo sentito


tabelle dei verbi

CONIUGAZIONE PASSIVA: ESSERE AMATO MODO INDICATIVO TEMPI SEMPLICI

MODO CONGIUNTIVO

TEMPI COMPOSTI

TEMPI SEMPLICI

TEMPI COMPOSTI

Presente io sono amato tu sei amato egli è amato noi siamo amati voi siete amati essi sono amati

Passato prossimo io sono stato amato tu sei stato amato egli è stato amato noi siamo stati amati voi siete stati amati essi sono stati amati

Presente (che) io sia amato (che) tu sia amato (che) egli sia amato (che) noi siamo amati (che) voi siate amati (che) essi siano amati

Passato (che) io sia stato amato (che) tu sia stato amato (che) egli sia stato amato (che) noi siamo stati amati (che) voi siate stati amati (che) essi siano stati amati

Imperfetto io ero amato tu eri amato egli era amato noi eravamo amati voi eravate amati essi erano amati

Trapassato prossimo io ero stato amato tu eri stato amato egli era stato amato noi eravamo stati amati voi eravate stati amati essi erano stati amati

Imperfetto (che) io fossi amato (che) tu fossi amato (che) egli fosse amato (che) noi fossimo amati (che) voi foste amati (che) essi fossero amati

Trapassato (che) io fossi stato amato (che) tu fossi stato amato (che) egli fosse stato amato (che) noi fossimo stati amati (che) voi foste stati amati (che) essi fossero stati amati

Passato remoto io fui amato tu fosti amato egli fu amato noi fummo amati voi foste amati essi furono amati

Trapassato remoto io fui stato amato tu fosti stato amato egli fu stato amato noi fummo stati amati voi foste stati amati essi furono stati amati

Futuro semplice io sarò amato tu sarai amato egli sarà amato noi saremo amati voi sarete amati essi saranno amati

Futuro anteriore io sarò stato amato tu sarai stato amato egli sarà stato amato noi saremo stati amati voi sarete stati amati essi saranno stati amati

MODO INFINITO

Presente essere amato

Passato essere stato amato

MODO CONDIZIONALE

Presente io sarei amato tu saresti amato egli sarebbe amato noi saremmo amati voi sareste amati essi sarebbero amati

Passato io sarei stato amato tu saresti stato amato egli sarebbe stato amato noi saremmo stati amati voi sareste stati amati essi sarebbero stati amati

MODO IMPERATIVO

Presente – sii amato (tu) sia amato (egli) siamo amati (noi) siate amati (voi) siano amati (essi)

MODO PARTICIPIO

Presente Passato essente amato stato amato

MODO GERUNDIO

Presente Presente essendo amato essendo stato amato

187


tabelle dei verbi

CONIUGAZIONE RIFLESSIVA: LAVARSI MODO INDICATIVO TEMPI SEMPLICI

MODO CONGIUNTIVO

TEMPI COMPOSTI

TEMPI SEMPLICI

TEMPI COMPOSTI

Presente io mi lavo tu ti lavi egli si lava noi ci laviamo voi vi lavate essi si lavano

Passato prossimo io mi sono lavato tu ti sei lavato egli si è lavato noi ci siamo lavati voi vi siete lavati essi si sono lavati

Presente (che) io mi lavi (che) tu ti lavi (che) egli si lavi (che) noi ci laviamo (che) voi vi laviate (che) essi si lavino

Passato (che) io mi sia lavato (che) tu ti sia lavato (che) egli si sia lavato (che) noi ci siamo lavati (che) voi vi siate lavati (che) essi si siano lavati

Imperfetto io mi lavavo tu ti lavavi egli si lavava noi ci lavavamo voi vi lavavate essi si lavavano

Trapassato prossimo io mi ero lavato tu ti eri lavato egli si era lavato noi ci eravamo lavati voi vi eravate lavati essi si erano lavati

Imperfetto (che) io mi lavassi (che) tu ti lavassi (che) egli si lavasse (che) noi ci lavassimo (che) voi vi lavaste (che) essi si lavassero

Trapassato (che) io mi fossi lavato (che) tu ti fossi lavato (che) egli si fosse lavato (che) noi ci fossimo lavati (che) voi vi foste lavati (che) essi si fossero lavati

Passato remoto io mi lavai tu ti lavasti egli si lavò noi ci lavammo voi vi lavaste essi si lavarono

Trapassato remoto io mi fui lavato tu ti fosti lavato egli si fu lavato noi ci fummo lavati voi vi foste lavati essi si furono lavati

Futuro semplice io mi laverò tu ti laverai egli si laverà noi ci laveremo voi vi laverete essi si laveranno

Futuro anteriore io mi sarò lavato tu ti sarai lavato egli si sarà lavato noi ci saremo lavati voi vi sarete lavati essi si saranno lavati

MODO INFINITO

Presente lavarsi

188

Passato essersi lavato

MODO CONDIZIONALE

Presente io mi laverei tu ti laveresti egli si laverebbe noi ci laveremmo voi vi lavereste essi si laverebbero

MODO IMPERATIVO

Presente – lavati (tu) si lavi (egli) laviamoci (noi) lavatevi (voi) si lavino (essi)

MODO PARTICIPIO

Presente lavantesi

Passato io mi sarei lavato tu ti saresti lavato egli si sarebbe lavato noi ci saremmo lavati voi vi sareste lavati essi si sarebbero lavati

Passato lavatosi

MODO GERUNDIO

Presente lavandosi

Passato essendosi lavato


tabelle dei verbi

VERBI IRREGOLARI: 1a CONIUGAZIONE ANDARE Presente INDICATIVO

Passato remoto Futuro semplice

CONGIUNTIVO

Presente

CONDIZIONALE

Presente

io vado • tu vai • egli va • noi andiamo • voi andate • essi vanno io andai • tu andasti • egli andò • noi andammo • voi andaste • essi andarono io andrò • tu andrai • egli andrà • noi andremo • voi andrete • essi andranno (che) io vada • tu vada • egli vada • noi andiamo • voi andiate • essi vadano io andrei • tu andresti • egli andrebbe • noi andremmo • voi andreste • essi andrebbero va’/ vai (tu) • andate (voi)

IMPERATIVO

DARE INDICATIVO

CONGIUNTIVO

CONDIZIONALE

Presente

io do • tu dai • egli dà • noi diamo • voi date • essi danno

Passato remoto

io diedi (detti) • tu desti • egli diede • noi demmo • voi deste • essi diedero (dettero)

Futuro semplice

io darò • tu darai • egli darà • noi daremo • voi darete • essi daranno

Presente

(che) io dia • tu dia • egli dia • noi diamo • voi diate • essi diano

Imperfetto

(che) io dessi • tu dessi • egli desse • noi dessimo • voi deste • essi dessero

Presente

io darei • tu daresti • egli darebbe • noi daremmo • voi dareste • essi darebbero da’/ dai (tu) • date (voi)

IMPERATIVO

STARE INDICATIVO

CONGIUNTIVO

CONDIZIONALE IMPERATIVO

Presente

io sto • tu stai • egli sta • noi stiamo • voi state • essi stanno

Passato remoto

io stetti • tu stesti • egli stette • noi stemmo • voi steste • essi stettero

Futuro semplice

io starò • tu starai • egli starà • noi staremo • voi starete • essi staranno

Presente

(che) io stia • tu stia • egli stia • noi stiamo • voi stiate • essi stiano

Imperfetto

(che) io stessi • tu stessi • egli stesse • noi stessimo • voi steste • essi stessero

Presente

io starei • tu staresti • egli starebbe • noi staremmo • voi stareste • essi starebbero sta’/ stai (tu) • state (voi)

189


MAPPA

tabelle dei verbi

VERBI IRREGOLARI: 2a CONIUGAZIONE BERE Presente Imperfetto INDICATIVO Passato remoto Futuro semplice

io bevo • tu bevi • egli beve • noi beviamo • voi bevete • essi bevono io bevevo • tu bevevi • egli beveva • noi bevevamo • voi bevevate • essi bevevano io bevvi • tu bevesti • egli bevve • noi bevemmo • voi beveste • essi bevvero io berrò • tu berrai • egli berrà • noi berremo • voi berrete • essi berranno

CONGIUNTIVO

Presente

(che) io beva • tu beva • egli beva • noi beviamo • voi beviate • essi bevano

CONDIZIONALE

Presente

io berrei • tu berresti • egli berrebbe • noi berremmo • voi berreste • essi berrebbero

PARTICIPIO

Passato

bevuto

GERUNDIO

Presente

bevendo

CADERE Passato remoto

io caddi • tu cadesti • egli cadde • noi cademmo • voi cadeste • essi caddero

Futuro semplice

io cadrò • tu cadrai • egli cadrà • noi cadremo • voi cadrete • essi cadranno

Presente

io cadrei • tu cadresti • egli cadrebbe • noi cadremmo • voi cadreste • essi cadrebbero

INDICATIVO

CONDIZIONALE

DOVERE Presente

io devo • tu devi • egli deve • noi dobbiamo • voi dovete • essi devono

Presente

(che) io debba • tu debba • egli debba • noi dobbiamo • voi dobbiate • essi debbano

Imperfetto

(che) io dovessi • tu dovessi • egli dovesse • noi dovessimo • voi doveste • essi dovessero

CONDIZIONALE

Presente

io dovrei • tu dovresti • egli dovrebbe • noi dovremmo • voi dovreste • essi dovrebbero

PARTICIPIO

Passato

dovuto

GERUNDIO

Presente

dovendo

INDICATIVO

CONGIUNTIVO

190


ta be llA e M A P P dei verbi

VERBI IRREGOLARI: 2a CONIUGAZIONE POTERE

INDICATIVO

Presente

io posso • tu puoi • egli può • noi possiamo • voi potete • essi possono

Imperfetto

io potevo • tu potevi • egli poteva • noi potevamo • voi potevate • essi potevano

Futuro semplice

io potrò • tu potrai • egli potrà • noi potremo • voi potrete • essi potranno

Presente

(che) io possa • tu possa • egli possa • noi possiamo • voi possiate • essi possano

Imperfetto

(che) io potessi • tu potessi • egli potesse • noi potessimo • voi poteste • essi potessero

CONGIUNTIVO

SAPERE Presente

io so • tu sai • egli sa • noi sappiamo • voi sapete • essi sanno

Passato remoto

io seppi • tu sapesti • egli seppe • noi sapemmo • voi sapeste • essi seppero

Futuro semplice

io saprò • tu saprai • egli saprà • noi sapremo • voi saprete • essi sapranno

CONGIUNTIVO

Presente

(che) io sappia • tu sappia • egli sappia • noi sappiamo • voi sappiate • essi sappiano

CONDIZIONALE

Presente

io saprei • tu sapresti • egli saprebbe • noi sapremmo • voi sapreste • essi saprebbero

INDICATIVO

VOLERE Presente

io voglio • tu vuoi • egli vuole • noi vogliamo • voi volete • essi vogliono

Passato remoto

io volli • tu volesti • egli volle • noi volemmo • voi voleste • essi vollero

Futuro semplice

io vorrò • tu vorrai • egli vorrà • noi vorremo • voi vorrete • essi vorranno

CONGIUNTIVO

Presente

(che) io voglia • tu voglia • egli voglia • noi vogliamo • voi vogliate • essi vogliano

CONDIZIONALE

Presente

io vorrei • tu vorresti • egli vorrebbe • noi vorremmo • voi vorreste • essi vorrebbero

PARTICIPIO

Passato

voluto

INDICATIVO

191


MAPPA

tabelle dei verbi

VERBI IRREGOLARI: 3a CONIUGAZIONE APPARIRE Presente INDICATIVO Passato remoto CONGIUNTIVO

Presente

IMPERATIVO

Presente

PARTICIPIO

Passato

io appaio • tu appari • egli appare • noi appariamo • voi apparite • essi appaiono io apparvi • tu apparisti • egli apparve • noi apparimmo • voi appariste • essi apparvero (che) io appaia • tu appaia • egli appaia • noi appariamo • voi appariate • essi appaiano appari (tu) • appaia (egli) • appariamo (noi) • apparite (voi) • appaiano (essi) apparso

SALIRE INDICATIVO

Presente

io salgo • tu sali • egli sale • noi saliamo • voi salite • essi salgono

CONGIUNTIVO

Presente

(che) io salga • tu salga • egli salga • noi saliamo • voi saliate • essi salgano

IMPERATIVO

Presente

sali (tu) • salga (egli) • saliamo (noi) • salite (voi) • salgano (essi)

USCIRE INDICATIVO

Presente

io esco • tu esci • egli esce • noi usciamo • voi uscite • essi escono

CONGIUNTIVO

Presente

(che) io esca • tu esca • egli esca • noi usciamo • voi usciate • essi escano

IMPERATIVO

Presente

esci (tu) • esca (egli) • usciamo (noi) • uscite (voi) • escano (essi)

VENIRE Presente INDICATIVO

Passato remoto Futuro semplice

CONGIUNTIVO

Presente

CONDIZIONALE

Presente

IMPERATIVO

Presente

PARTICIPIO

Passato

192

io vengo • tu vieni • egli viene • noi veniamo • voi venite • essi vengono io venni • tu venisti • egli venne • noi venimmo • voi veniste • essi vennero io verrò • tu verrai • egli verrà • noi verremo • voi verrete • essi verranno (che) io venga • tu venga • egli venga • noi veniamo • voi veniate • essi vengano io verrei • tu verresti • egli verrebbe • noi verremmo • voi verreste • essi verrebbero vieni (tu) • venga (egli) • veniamo (noi) • venite (voi) • vengano (essi) venuto


letture in viaggio riflessione linguistica 5

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Tutti i diritti riservati © 2022 La Spiga, Gruppo Editoriale ELi info@gruppoeli.it EquiLibri • Progetto Parità è un percorso intrapreso dal Gruppo Editoriale ELi, in collaborazione con l’Università di Macerata, per promuovere una cultura delle pari opportunità rispettosa delle differenze di genere, della multiculturalità e dell’inclusione. Si tratta di un progetto complesso e in continuo divenire, per questo ringraziamo anticipatamente il corpo docente e coloro che vorranno contribuire con i loro suggerimenti al fine di rendere i nostri testi liberi da pregiudizi e sempre più adeguati alla realtà.


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ISBN per l’adozione: 978-88-468-4271-8

• Letture 4: 264 pagine • Riflessione linguistica 4: 192 pagine • GrammaZip • Grammatica in chiaro 4-5: 120 pagine • Laboratorio di scrittura 4: 144 pagine • Marcovaldo per parlare di… Educazione civica, Arte e Musica 4: 72 pagine

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ISBN per l’adozione: 978-88-468-4272-5

• Letture 5: 288 pagine • Riflessione linguistica 5: 192 pagine • Laboratorio di scrittura 5: 168 pagine • L a Divina Commedia per parlare di… Educazione civica, Arte e Musica : 96 pagine

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