Dario Dal Bianco | Nicola Fiorini | Antonio Marana
IRC per la scuola
secondaria di I grado
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Dario Dal Bianco | Nicola Fiorini | Antonio Marana
IRC per la scuola
secondaria di I grado

Gruppo Editoriale ELi

• MINDFULNESS
• FUMETTI MANGA
• TIMELINES
• ORIENTAMENTO
• #DIGILIFE
IA
Il piacere di apprendere
di Dario Dal Bianco, Nicola Fiorini, Antonio Marana
ISBN per l’adozione: 978-88-468-4615-0
Coordinamento e redazione Diego Mecenero : Consulenza editoriale: Natale Benazzi
Progetto grafico, copertina e impaginazione: Be Orange
Art director: Enrica Bologni
Illustrazioni manga: Talita Riberi
Rubrica sulla Mindfulness: Elena Fossà
Ricerca iconografica: Diego Mecenero
Responsabile di produzione: Francesco Capitano
Stampa: Tecnostampa – Pigini Group Printing Division Loreto – Trevi 26.83.094.0
Nulla osta della Conferenza Episcopale Italiana
Prot. n. 4014/2025
Roma, 15 dicembre 2025 + card. Matteo Maria Zuppi Presidente della Conferenza Episcopale Italiana

Imprimatur della Prelatura della Santa Casa di Loreto
Prot. n. 408/2025
Loreto, 16 gennaio 2025
+ mons. Fabio Dal Cin
Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto
È assolutamente vietata la riproduzione totale o parziale di questa pubblicazione, così come la trasmissione sotto qualsiasi forma o con qualunque mezzo, senza l’autorizzazione delle Case Editrici.
Produrre un testo scolastico comporta diversi e ripetuti controlli a ogni livello, soprattutto relativamente alla correttezza dei contenuti. Ciononostante, a pubblicazione avvenuta, è possibile che errori, refusi, imprecisioni permangano. Ce ne scusiamo fin da ora e vi saremo grati se vorrete segnalarceli al seguente indirizzo: redazione@elionline.com
© 2026 | La Spiga, Gruppo Editoriale ELI info@gruppoeli.it www.gruppoeli.it
© 2026 | San Paolo Edizioni sanpaoloedizioni@stpaulus.it www.edizionisanpaolo.it
Gratis 52 numeri in versione digitale a scelta tra: Accesso gratis a:

oppure

Cara ragazza, caro ragazzo, benvenuta, benvenuto! ��
Questo libro inizia con una domanda semplice, ma importante: vuoi raccontare qualcosa di te?
Dimmi di te non è un libro che parla solo di religione. Parla di te, delle tue domande, delle tue emozioni, delle tue scelte, del mondo in cui vivi ogni giorno. Qui puoi fare domande senza paura, pensare con la tua testa e ascoltare anche il punto di vista degli altri.
Dimmi di te è pensato per accompagnarti passo dopo passo, senza lezioni pesanti o discorsi lontani dalla vita reale. Troverai contenuti chiari e brevi, ma soprattutto tante occasioni per riflettere, confrontarti, metterti in gioco
Accanto alle pagine con i contenuti incontrerai numerose e interessanti rubriche:
• DIMMI DI TE, per fermarti un attimo e guardarti dentro;
• A MENTE APERTA, per allenare il pensiero critico e il dialogo;
• LA SFIDA, per imparare facendo, insieme agli altri, una sorta di escape page;
• DILLO CON ARTE, perché le immagini e la bellezza parlano anche senza parole;
• inMEDIA, per leggere film, canzoni e storie che fanno parte del tuo mondo;
• #DIGILIFE, per capire cosa succede davvero quando viviamo sempre connessi;
• MANGA, una vera novità, fumetti realizzati da una vera illustratrice “mangaka”;
• MINDFULNESS, attività guidate da un’esperta per stare bene con se stessi.
Questo non è un libro da studiare soltanto: è un libro da vivere!
Un documento recente della Chiesa afferma che «il mondo non ha bisogno di ripe titori sonnambuli di quello che c’è già; ha bisogno di nuovi co reografi, di nuovi interpreti delle risorse che l’essere umano si porta dentro, di nuovi poeti sociali» (L’insegnamento della religione cattolica: la boratorio di cultura e dialogo, n. 9). Questo corso nasce proprio con questo desiderio: aiutarti a diventare protagonista, non spet tatore, capace di leggere il passato, vivere il presente e orientarti verso il futuro.
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Buon viaggio con Dimmi di te!
Firmato:
Dario, Talita, Antonio, Elena, Nicola

4.
5.
8.
Nella terra di Gesù 156
25 La società al tempo di Gesù 158
Nei panni di… Susanna 160 RUBRICHE 161
26. Un lieto annuncio 163
Nei panni di… Andry 164 RUBRICHE 165
37. Storia di un bambino 168
Nei panni di… un carabiniere 169 RUBRICHE 170
28. L’annuncio del regno 173
Nei panni di… Stefano 174 RUBRICHE 175
29. Il Gesù delle parole 178
Nei panni di… un giornalista 179 RUBRICHE 180
30. Il Gesù dei segni 185
Nei panni di… Thomas 186 RUBRICHE 187
Verifica sezione 5 189
Mindfulness: Ben-Essere con Se Stessi
Una fonte inesauribile di amore dentro te 190
Vedi le pagine dedicate all’IA e all’Ed. Civica


Questo volume è pensato per accompagnarti passo dopo passo lungo il percorso di Religione cattolica, in modo chiaro, ordinato e mai noioso. Prima di iniziare, è utile capire com’è fatto e come usarlo al meglio.
Il libro è diviso in SEZIONI: sono 5 per ogni classe. Ogni sezione affronta un grande tema e contiene al suo interno più SCHEDE, numerate in modo progressivo, così puoi sempre orientarti facilmente. Ogni scheda è composta da poche pagine di contenuti, essenziali e interessanti, pensate per aiutarti a capire bene gli argomenti senza appesantirti. Accanto ai contenuti troverai poi molte innovative proposte che rendono lo studio più attivo e coinvolgente (vedi a pagina 6).
In questa doppia pagina trovi gli obiettivi di ogni sezione, divisi in tre “direzioni”:
• CONOSCERE IL PASSATO, per comprendere i contenuti fondamentali della disciplina;
• VIVERE IL PRESENTE, per collegare ciò che studi alla tua vita quotidiana;
• ORIENTARSI AL FUTURO, per riflettere sulle scelte di studio, di lavoro e di vita che ti attendono.



Nelle pagine dedicate ai contenuti, in basso, trovi sempre delle timeline: sono linee del tempo innovative che ti aiutano a collocare ciò che stai studiando nel momento giusto.
Le timeline possono riferirsi alla storia biblica, alla storia della Chiesa oppure agli avvenimenti del mondo di oggi, per farti capire come i temi affrontati si inseriscono nel tempo e nella realtà.
Arian




Lungo le pagine incontrerai due tipi di box che ti aiutano a orientarti:
• NEWS, con brevi approfondimenti e curiosità utili per andare oltre i contenuti del testo;
• GLOSSARIO, che spiega in modo semplice i termini nuovi o più difficili. Sono strumenti pensati per rendere la lettura più chiara e per aiutarti a capire davvero ciò che stai studiando.

Playlist spirituali
Sapevi che molti brani parlano di fede, speranza o domande profonde sulla vita? Dalla musica classica alle hit contemporanee, tanti artisti hanno dato voce al bisogno di spiritualità. La prossima volta che ascolti una canzone, prova a chiederti: quali emozioni o valori vuole trasmettere? Potresti scoprire che la musica racconta anche un po’ di te.
Iniziazione: il percorso che introduce una persona a una fede o a una comunità religiosa. Comprende insegnamenti, riti e simboli che aiutano a entrare pienamente in quella tradizione.
Pagine a fumetti realizzate dalla mangaka Talita Riberi, specializzata a Tokyo presso la Yoyogi Animation Gakuin. Il linguaggio del manga racconta storie suscitando emozioni e ponendo domande in modo diretto e coinvolgente.
Attività per imparare ad ascoltarti, riconoscere le emozioni e prenderti cura di te. Il percorso si sviluppa nei tre anni in modo progressivo: Ben-Essere con Se Stessi, Ben-Essere con gli Altri, Ben-Essere con il Mondo. A supporto trovi anche espansioni digitali, come immagini aumentate e contenuti audio e video, curati da Elena Fossà, psicologa e Certified Mindfulness Teacher.



A conclusione di ogni sezione trovi delle verifiche con domande a risposta multipla, quiz e altre attività, pen sate per aiutarti a ripassare, metterti alla prova quanto hai imparato.

Insieme al libro trovi un fascicolo speciale che ti accompagna per tutti e tre gli anni: si chiama Parlo di me. Non è un quaderno di esercizi, ma un diario personale di crescita, dove puoi fermarti, riflettere e conoscere meglio te stesso.
All’interno trovi fumetti in stile “silent book”, fatti solo di immagini, senza parole. Le storie parlano di emozioni, relazioni e scelte: ognuno può leggerle in modo diverso, secondo la propria esperienza.
Accanto ai fumetti ci sono tante attività per scrivere, disegnare e riflettere, pensate per aiutarti a crescere, cambiare e capire cosa conta davvero per te. Anno dopo anno, Parlo di me diventa il racconto del tuo cammino personale.




Conoscere il PASSATO Scoprire le grandi storie, le tradizioni e le domande religiose che hanno segnato la vita dei popoli nel corso del tempo.
Vivere il PRESENTE Riconoscere nelle tue esperienze quotidiane valori, emozioni e relazioni che ti aiutano a crescere insieme agli altri.
Orientarsi al FUTURO Imparare, attraverso lo studio e il confronto, a capire i tuoi talenti e interessi, per scoprire passo dopo passo chi vuoi diventare.
In questa sezione scoprirai che l’inizio della scuola secondaria di primo grado è un nuovo capitolo pieno di emozioni: un po’ di ansia, ma anche curiosità e voglia di crescere.
Capirai che non sei solo/a: anche chi sembra più grande è partito da qui.
Condividerai esperienze e nuove amicizie, imparerai a guardare oltre le tue paure e a scoprire come la religione sia parte importante delle culture e dell’esperienza umana.
Autonomo: capace di fare le cose da solo, prendendo decisioni e assumendoti nuove responsabilità. All’inizio della scuola secondaria di primo grado “essere autonomo” significa organizzarti nello studio, imparare a muoverti tra nuove materie e professori, costruire amicizie e affrontare le sfide della crescita con più sicurezza.
Pochi mesi fa hai salutato la scuola primaria, dopo cinque anni trascorsi con gli stessi compagni. Forse con alcuni hai anche litigato, ma con molti hai stretto amicizie e condiviso momenti importanti. Ora eccoci qui, a un nuovo inizio. Non sei più un bambino o una bambina: stai diventando un ragazzo o una ragazza. Sei più autonomo/a nello studio, inizi a goderti spazi di libertà, ma affronti anche nuove responsabilità. Guarda gli alunni di terza: ti sembreranno grandi, e lo sono, ma anche loro, solo due anni fa, erano esattamente come te, pieni di emozioni di fronte all’ignoto e all’idea di conoscere nuovi compagni.
Essere nei tuoi panni in questi primi giorni non è facile, ma è sicuramente emozionante. Sono momenti che ricorderai per sempre. Ti ricordi quando hai lasciato la tua vecchia scuola? Bene, ora sei qui, pronto/a per cominciare un capitolo tutto nuovo.
Non sei più quel bambino/a di un tempo: stai crescendo, con tante avventure davanti a te. In classe forse non conosci ancora tutti, ma condividerete i prossimi tre anni insieme.
E quei ragazzi di terza, che sembrano così sicuri? Anche loro, come dicevamo, sono partiti da dove sei tu ora, pieni di domande e di emozioni all’idea di iniziare qualcosa di nuovo.
Ora tocca a te! Immagina tutte le storie che vivrai e le amicizie che nasceranno. Sei pronto/a per l’avventura?

Quando inizi qualcosa di nuovo, potresti sentirti nervoso/a, preoccupato/a e ansioso/a. E forse ti concentri sui lati negativi di questi stati d’animo, dimenticando quelli positivi.
Ti preoccupi perché senti che potresti perdere qualcosa di bello o che le cose potrebbero non andare come speravi. D’altro canto, se qualcosa non fosse importante per te, non ti preoccuperesti nemmeno e non saresti neanche ansioso. Puoi sentirti preoccupato/a riguardo alla tua vita, perché capisci quanto sia preziosa. Ti preoccupi perché guardi al futuro. Più guardi al domani, più senti di non poterlo controllare. Ti preoccupi quando speri di far sì che il futuro non rovini il tuo presente, che apprezzi. In questo caso si tende a diventare frenetici, logorati dall’impegno di immaginare, progettare e prevedere il futuro. A volte con successo, altre volte no. Quali sono le preoccupazioni e le ansie che hai in questi primi giorni di scuola? Parlane con i tuoi compagni di classe, cercando di mettere in luce anche gli aspetti positivi.
Mi chiamo Amir, ho 11 anni e vivo nella Striscia di Gaza. Ogni giorno è un’avventura, ma non sempre di quelle divertenti che si leggono nei libri o si vedono nei film. La mia avventura, a volte, fa un po’ paura, perché non so mai se potrò andare a scuola. Qui non è sempre possibile farlo, perché mamma dice che è più sicuro restare a casa. Mamma cerca sempre di farmi lezione a casa, ma non è come avere la maestra vera. Papà dice che la co noscenza è molto importante e che devo imparare tutto quello che posso, anche quando non si può andare a scuola. Allora io e mio fratello giochiamo a fare i compiti: lui finge di essere l’insegnante e mi fa domande, e io rispondo.

Mi piacerebbe svegliarmi ogni giorno sapendo di poter andare a scuola senza dovermi preoccupare di niente. Perché Amir ha paura ad andare a scuola? Quali emozioni proveresti tu nei suoi panni?
QUI Ho iniziato
QUI
Avevo 8 anni
Questa estate
News#Ricominciodame
Nuova scuola, nuova vita! Compagni diversi, prof nuovi e mille cose da scoprire. All’inizio può sembrarti un salto enorme, ma ricorda: ogni cambiamento è anche un’opportunità. Porta con te curiosità, voglia di metterti in gioco e un pizzico di coraggio.
L’immagine qui sotto riportata mostra un edificio di Bohdanivka, nella regione di Kiev. Due ragazzi si sono messi in posa in quello che è rimasto della loro scuola, distrutta come molte altre dalla guerra che ha sconvolto l’Ucraina.
Misha e Karina, all’interno della loro scuola distrutta (foto di Lorenzo Cremonesi).

Eppure, nei loro volti si legge la determinazione a ricominciare. Nel loro Paese molti ragazzi dovranno fare scuola a distanza. Altri per qualche tempo dovranno proprio sospendere le lezioni, come anche i propri sogni e le aspettative per il futuro. Non sarà facile stare assieme ai loro coetanei. Forse un’immagine come questa aiuta a riflettere. A volte chi ha la pace non si rende conto di quello che ha.
Che sensazioni provi di fronte a questa foto?
Che cos’è per te la scuola? Solo dover “fare cose” o anche qualcos’altro?
Dopo aver concluso il percorso della scuola primaria, eccoti alle prese con un nuovo capitolo della tua vita. Per imparare qualche caratteristica dei tuoi nuovi compagni, ti proponiamo una semplice attività. Dividetevi prima a due a due, nella modalità suggerita dall’insegnante. Osserva poi le seguenti 8 coppie di immagini: scegli per ogni coppia l’immagine di destra o di sinistra, in base ai tuoi gusti, alle tue abitudini e al tuo carattere. Confrontati poi con il tuo compagno (o la tua compa

Avrai notato che non sempre facciamo le cose nello stesso modo... Che effetto ti fa?
Carattere: il modo personale di essere e di comportarsi, fatto di gusti, abitudini ed emozioni che ti distinguono dagli altri.
Appena partiti per una nuova avventura: tra nuovi compagni di banco, nuovi ambienti, nuove materie… Di fatto, nei prossimi tre anni cambierete radicalmente e in un certo senso non sarete più le stesse persone… Quante emozioni, dunque, il primo giorno di scuola…
Spiega perché hai scelto proprio queste tre emozioni.
Gioia, ma anche ansia e paura, entusiasmo e preoccupazioni, trepidazione rispetto alle presentazioni dei primi giorni. Queste emozioni sono troppo importanti per passare oltre.
Con l’aiuto del tuo professore, se avete a disposizione uno schermo interattivo, provate come classe a raccogliere con Mentimeter le emozioni in un wordcloud. Scrivete 3 emozioni che avete provato in questi giorni e immettetele nelle “nuvole” qui sotto. Nella “nuvola”, la parola più ripetuta emerge come più grande… Confrontatevi su quanto avete scritto.

In una misteriosa cornice blu si trova un orologio a pendolo, che mostra lo scorrere del tempo.
Sul fiume, un uomo rema su una barca da solo, mentre dall’altra parte, una coppia si abbraccia sulla riva. Rappresenta tutti noi, con le nostre preoccupazioni, le nostre ansie e i nostri amori, quasi ignari del male che infuria qua e là. Il grande pesce sopra l’orologio ci avverte del male presente nel mondo: simboleggia Cristo (il termine pesce è infatti acronimo di Cristo fin dall’antichità) con le ali infuocate, dal quale fuoriesce un violino con un braccio sporgente, il cui arco, dopo il quadrante dell’orologio, è l’unico punto luminoso del dipinto.
Attraverso questo dipinto, Chagall vede tutto il popolo ebraico che ha subito persecuzioni. Sorprendentemente, quando dipinse quest’opera (dal 1933 al 1939), l’Olocausto non era nemmeno iniziato. Questo spirito profetico dell’artista rende il dipinto una rappresentazione del male che travolge ogni generazione, compresa la nostra. E la via d’uscita è attraverso la bellezza, come diceva il poeta Baudelaire, permettendo all’anima di cogliere barlumi di splendore oltre la tomba.

Quando cogli nella tua quotidianità gli aspetti negativi della vita, quali strategie usi per uscire da tali situazioni? Scrivi alcune riflessioni personali sul quaderno.
Ti sei mai chiesto/a come mai esistono tante lingue diverse? Alcuni studiosi hanno ipotizzato una sorta di antichissima lingua comune, persa nella notte dei tempi. Il testo della Bibbia che più tocca da vicino questo tema è il capitolo 11 della Genesi. Va detto subito, in realtà, che l’obiettivo di questo racconto non è tanto spiegare la diversità degli idiomi, quanto raccontare una storia esemplare di superbia umana... Ma leggiamo insieme.
Tutta la terra aveva un’unica lingua e uniche parole. Emigrando dall’oriente, gli uomini capitarono in una pianura nella regione di Sinar e vi si stabilirono. Si dissero l’un l’altro: «Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco». [...] Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo, e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra». [...] Il Signore disse: «Ecco, essi sono un unico popolo e hanno tutti un’unica lingua; questo è l’inizio della loro opera, e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro». Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.
Babele: nome che alla lettera significa “porta di Dio”, ma qui significa “confusione”. In questo contesto la diversità dei popoli appare così come una “divisione” che è frutto dell’arroganza.

Immaginati nei panni di Kira, una bambina di 11 anni arrivata in Italia dalla Lituania solo due settimane fa. Qui tutto è nuovo e diverso: è un po’ spaventoso, ma anche emozionante.
Oggi è il tuo primo giorno di scuola in Italia. Ti senti un po’ nervosa perché non conosci ancora nessuno e non parli italiano. Hai mille domande dentro… ti farai nuovi amici? Hai paura della tua diversità e che gli altri non ti capiscano. Ti sembra di essere sola davanti a un gigante.
Dentro di te, però, c’è anche tanta curiosità. Chissà come sarà la scuola, come saranno i compagni, le lezioni… Tieni a mente le parole di mamma, che ti ha detto di essere coraggiosa e di sorridere, perché un sorriso è la stessa cosa in ogni lingua.
Un passo dopo l’altro, la scuola si avvicina… Quanto delle emozioni di Kira sono state anche le tue in questi giorni di inizio scuola?

La lingua di una persona riflette anche la sua storia e la sua identità. Già da diversi anni nelle classi italiane si vede una grande mescolanza di alunni provenienti da Paesi diversi
Ti proponiamo la seguente attività, in cui cerchi di esprimere come ti senti.
Se sei di origine non italiana, scegli una risposta contenuta nei box viola
Se sei di origine italiana, scegli una opzione tra le risposte contenute nei box arancioni.
Se vuoi, al termine di questo primo step, potrai condividere la tua risposta con i tuoi compagni.
Mi sento uno/a del mio paese.
Non mi sento né italiano/a né del mio paese di origine.
Non mi sento italiano/a.
Al bivio: come se non potessi essere due cose.
Perché:
Sia italiano/a che del mio paese di origine.
Più italiano/a che del paese da cui vengo.
Mi sento più appartenente ad una regione che italiano/a.
Mi sento più abitante del mondo che italiano/a.
Perché:
Sono di qui ma non mi sento italiano/a.
Mi sento un po’ italiano/a, ma non sempre.
Sono fiero/a di essere italiano/a.
Mi sento di essere italiano/a, ma...


La storia della Torre di Babele ha avuto innumerevoli echi nella letteratura e nell’arte di ogni tempo. Ti proponiamo alcune vignette, prese dal fumetto Dylan Dog (136), Lassù qualcuno ci chiama (1998).
In queste vignette uno studioso vede la famosa Torre di Babele (anzi, come si capirà dal seguito della storia, la sogna).
Ad un certo punto grida: “Pazzi! [...] Non una torre, non un’astronave, ma la lingua madre vi avrebbe permesso di raggiungere le stelle... di comunicare con l’infinito... di sentire la sua voce...”.
Ecco allora qualche domanda per te:
• ti è mai capitato di essere all’estero e di non capire quello che gli altri dicevano?
• come facevi a comunicare con gli altri?
• esiste una lingua che nella vita tutti capiscono?
Spazio alle tue riflessioni:

Un nuovo inizio! Quante persone nuove, mondi tutti da scoprire.
C’è un gioco da tavolo molto bello in cui i giocatori si sfidano usando la creatività e la fantasia: DIXIT
La proposta che vi facciamo è di usarlo in modo non convenzionale. Scegliete una o due carte a testa, che rappresentino qualcosa del vostro carattere
A turno, presentati alla classe spiegando il motivo per cui hai scelto la carta e di fatto presentando il lato più creativo di te.

La carta che ho scelto è perché
Le lingue di Gesù
Quale lingua parlava
Gesù quotidianamente?
Quali altre sentiva parlare attorno a lui?
Probabilmente aveva a che fare con 4 diverse lingue.
Giocare per conoscersi
I giochi da tavolo non servono solo a divertirsi: possono diventare un modo per raccontare chi sei. Attraverso le immagini e le storie che scegli, mostri lati del tuo carattere che forse non avevi mai detto. Un’occasione per scoprire qualcosa in più di te stesso e degli altri, in un clima di gioco e creatività.

Potrebbe aver imparato nella sinagoga di Nazareth a leggere le Scritture in ebraico antico.
Le diverse tradizioni religiose hanno influenzato e plasmato le culture dei popoli. Studiandole, possiamo scoprire una saggezza antica ma sempre attuale, capace di offrire insegnamenti validi anche per l’uomo contemporaneo. Approfondire lo studio della religione cristiana, delle religioni monoteiste e dei loro testi sacri, così come delle filosofie e religioni orientali, può offrire spunti di riflessione anche a te, che stai iniziando il percorso della scuola secondaria.
Le varie tradizioni religiose ci permettono di esplorare diverse risposte alle grandi domande della vita, come il senso dell’esistenza o l’origine di tutto. Anche le altre discipline ti accompagnano in questa ricerca, ma spesso si concentrano sul “quando” e sul “come”. Nello studio delle esperienze religiose, invece, cercheremo di rispondere soprattutto alla manda “perché?”, alla ricerca di un significato più profondo.
Questo tipo di riflessione ci porta a interrogarci su domande come: “Chi sono?”, “Qual è il significato della vita, dell’amore, dell’impegno?”. È naturale, per ogni essere umano, chiedersi anche il motivo del male, della sofferenza e, soprattutto, della morte.
L’uomo, da sempre, si interroga sul senso delle cose e della vita. Proprio da questo bisogno di risposte nasce il senso religioso. Fin dalle antiche religioni, attraverso i miti, l’uomo ha cercato di dare un senso a queste domande profonde, consapevole che non tutto ciò che esiste è solo materia, ma che c’è qualcosa che va oltre e che può dare significato alla vita.

Confessione religiosa: un sottogruppo all’interno di una stessa religione. Dunque, cattolici, ortodossi e riformati sono confessioni diverse della medesima religione cristiana.
Sette persone su dieci in Italia si dichiarano cristiane cattoliche. Del resto, a Roma si trova la Città del Vaticano, che oltre ad essere uno stato autonomo è anche il fulcro del cattolicesimo e la sede del papa. Il cattolicesimo è la confessione che più ha influito sulla storia e la cultura italiane.
Nel nostro Paese vi sono, poi, altre confessioni cristiane:
• più di un 1.800.000 sono i cristiani ortodossi, la maggioranza dei quale proviene dall’Est Europa (ad es., Romania, Serbia, Bulgaria, Moldavia ecc.);
• circa 600000 sono i cristiani evangelici (o protestanti), di cui una parte proviene dall’Europa del Nord o anche da alcuni stati africani, come ad es. il Ghana. Alcuni gruppi protestanti, tuttavia, erano già presenti in Italia fin dal Medioevo, ma hanno aderito alle Chiese Riformate in un secondo momento, come i Valdesi.
Altri fedeli si ispirano alla figura di Gesù, ma senza riconoscerlo come Dio, come i Testimoni di Geova, che sono all’incirca 400000. La seconda religione del nostro Paese per numero di fedeli è l’Islam, che conta oltre due milioni di credenti musulmani. Molte delle famiglie islamiche provengono dal Nord Africa, dal Medio Oriente, dall’Albania e dal Bangladesh. In Italia sono presenti anche comunità di fede ebraica, con circa 40000 fedeli.
Altre fedi presenti nel Paese sono il Buddhismo, l’Induismo e da qualche anno anche il Sikhismo, soprattutto nelle regioni del Nord.

Immagina di essere Amadou: sei appena arrivato in Italia dopo un viaggio lungo e pericoloso attraverso il Mediterraneo. Durante il tragitto, un turbine di emozioni contrastanti ti ha accompagnato. Nel tuo paese d’origine, il ritmo della vita è più tranquillo, e la fede islamica dà un ritmo costante alle giornate, scandite dalle preghiere. Ora scopri un modo di vivere molto diverso. Come ti senti?
Inizia l’ora di religione a scuola Revisione del Concordato tra Stato e Chiesa
Il debate è una metodologia didattica che consiste in un dibattito tra due gruppi di studenti, che sostengono o controbattono un’opinione. Prova con il tuo insegnante ad organizzare un debate sul tema che ricaviamo dall’articolo seguente di Giovanna Maria Fagnani, Mattarella e il supporto alla scuola chiusa per il Ramadan (Corriere della Sera, 26 marzo 2024).
Ecco la tesi da dibattere: è giusto chiudere una scuola per la fine del Ramadan?
Ecco una possibile scaletta delle attività da fare insieme:
• ricerca di notizie, articoli, pareri di esperti;
• proclamazione della giuria, che attribuisce un punteggio da 1 a 5 a ciascuna squadra nelle varie fasi del debate (per la ricchezza di documentazione e per capacità argomentativa);
• divisione dei gruppi (attenzione: nel debate una squadra non può scegliere la propria tesi);
• scelta dei relatori di ciascun gruppo (tre o quattro per squadra);
• dibattito vero e proprio:

- introduzione del primo relatore sulla tesi della squadra e anticipazione degli argomenti che poi saranno approfonditi;
- difesa da parte del secondo relatore della propria tesi; (breve pausa);
- le squadre preparano le repliche alle osservazioni degli avversari;
- repliche agli avversari da parte del terzo relatore;
- partecipazione diretta degli alunni per cercare di mettere in difficoltà l’altra squadra;
- riassunto dei punti chiave del dibattito da parte del quarto relatore, che proverà a mostrare alla giuria perché la propria tesi dovrebbe essere preferibile.
Sergio Mattarella ha risposto con una lettera alla vicepreside [...] dell’Iqbal Masih di Pioltello. Lei gli aveva scritto un appello, invitandolo a venire a Pioltello, per mettere fine alle polemiche dopo la scelta di chiudere per la fine del Ramadan. Martedì, il presidente della Repubblica ha risposto [...]:«Ho ricevuto e letto con attenzione la sua lettera e, nel ringraziarla, desidero dirle che l’ho molto apprezzata, così come apprezzo il lavoro che il corpo docente e gli organi di istituto svolgono nell’adempimento di un compito prezioso e particolarmente impegnativo».
Gesù nel mondo
Lo sapevi che Gesù non è importante solo per i cristiani? Anche in altre religioni la sua figura è conosciuta e rispettata, anche se in modi diversi. Questo ci fa capire come una stessa persona possa diventare ponte tra culture differenti. Conoscere questi aspetti ci aiuta a guardare l’altro con più rispetto e curiosità.
Nella storia, troppo spesso, la diversità è stata fonte di conflitto, pregiudizio e sospetto. Nell’epoca attuale, in cui gli spazi si restringono, la convivenza tra culture, religioni, filosofie e visioni di vita diverse diventa indispensabile per il bene comune. Per questo motivo, avrai forse sentito parlare papa Leone XIV della necessità di costruire ponti di pace, ovvero relazioni che si fondano sulla ricerca di ciò che può unire, guardando l’altro con occhi nuovi.
La religione cristiana, nella sua espressione cattolica, è la confessione più diffusa nel nostro paese e ha, di fatto, esercitato la maggiore influenza sulla nostra cultura. Gesù è riconosciuto anche in diverse altre religioni, sebbene non venga considerato in esse il figlio di Dio. Le sue parole, il suo messaggio e i suoi gesti sono spesso ammirati. Vediamo una breve panoramica.
• Islam. Nella fede islamica, Gesù è considerato il più grande profeta dopo Maometto. L’Islam riconosce la sua nascita miracolosa e riserva una particolare venerazione a Maria, madre di Gesù. Tuttavia, nella religione islamica, Gesù non è considerato di natura divina e non si crede che sia morto in croce.
• Ebraismo. Nella maggior parte delle tradizioni ebraiche, Gesù è visto come un uomo e un predicatore, ma non come il Messia.
• Induismo. L’Induismo non presenta un’interpretazione univoca di Gesù, ma molti lo considerano una persona di alto valore spirituale. In alcune tradizioni sincretiche, non ortodosse, Gesù è visto addirittura come un avatar del Brahman, paragonabile a figure come Krishna.
• Buddhismo. Analogamente all’Induismo, non esiste un’interpretazione unica di Gesù nel Buddhismo; in alcune correnti, Gesù è considerato un essere illuminato che ha scelto di rimanere nel mondo vivendo in pienezza la “compassione”.
E voi chi dite che io sia? Gesù pose un giorno ai suoi discepoli un’inaspettata domanda a bruciapelo: «Voi chi dite che io sia?». La risposta non era per niente facile.

Le religioni nel mondo sono davvero numerose, e contarle è difficile, poiché la sete di spiritualità dell’essere umano si manifesta anche attraverso una vasta gamma di gruppi, sette e movimenti che continuano a emergere.
Il fenomeno religioso ha esercitato, e continua tuttora a esercitare, un’importante influenza culturale. Laddove la fede è vissuta in pienezza, essa ha determinato e influenzato valori e norme sociali, scandendo anche il tempo civile con festività e celebrazioni.
Pensando soprattutto ai Paesi con antiche tradizioni religiose e culturali, come quelli europei e asiatici, è evidente come le diverse religioni abbiano lasciato un segno profondo nell’arte e nella letteratura, influenzando persino l’alimentazione e l’abbigliamento.

Grazie al miglioramento delle comunicazioni e alla maggiore sicurezza nei viaggi, soprattutto nell’ultimo secolo, le popolazioni del mondo hanno avuto l’opportunità di incontrarsi e mescolarsi, dando vita a numerosi scambi tra persone di religioni e culture differenti. È probabile che anche tu conosca qualcuno, proveniente da altri Paesi europei o extraeuropei che professa una fede religiosa diversa da quella più diffusa in Italia.
La ricchezza della diversità e il confronto tra culture possono aiutarci a costruire ponti di pace e a creare un mondo più giusto. Proviamo a conoscerci meglio anche attraverso il gioco!
Attraverso il link al seguente QR code, potrai scaricare una sorta di Monopoly dedicato al mondo e alle religioni. Prima di giocare in classe, potete rispondere alle domande della scheda 2, creando nuove carte da aggiungere a quelle già proposte.
Uno degli aspetti che ha permesso al Vangelo, e quin di alla fede cristiana, di diffondersi capillarmente nel mondo è la capacità di trasferire il proprio messaggio in culture diverse.
Un esempio di questa inculturazione lo possiamo osservare nell’arte.
Se chiudi gli occhi e provi a immaginare il volto di Cristo, probabilmente lo raffigurerai biondo, con gli occhi azzurri e la pelle chiara. Se fai lo stesso con sua madre, ti immaginerai una donna dagli occhi come il cielo, la pelle chiara e i capelli castano chiari. Questo accade perché la nostra cultura influenza il modo in cui rappresentiamo l’immagine sacra. Questo può aiutarti a comprendere quanto il rapporto tra religione e cultura sia molto stretto e, talvolta, reciproco.


Disegna come immagini il volto di Cristo o della Madonna.
Iniziazione: il percorso che introduce una persona a una fede o a una comunità religiosa. Comprende insegnamenti, riti e simboli che aiutano a entrare pienamente in quella tradizione.
L’iniziazione religiosa è un viaggio profondo e significativo che introduce le persone in una specifica tradizione di fede. Si tratta di un processo complesso, che varia a seconda della religione e della cultura, ma che generalmente comprende alcuni elementi fondamentali.
L’iniziazione inizia con un periodo di apprendimento, durante il quale il candidato viene introdotto ai principi fondamentali della religione, ai suoi testi sacri, alle storie e alle pratiche.
Tuttavia, l’iniziazione non è soltanto un processo intellettuale, ma anche un’esperienza interiore. L’aspirante è incoraggiato a riflettere sulla propria vita, sui propri valori e sulle proprie convinzioni, confrontandoli con gli insegnamenti della religione.
Rito di passaggio: in molte religioni, l’iniziazione culmina in un rituale simbolico che segna la transizione ufficiale dell’individuo alla piena appartenenza. Questo rito può assumere varie forme, come il battesimo, la circoncisione o l’imposizione delle mani. Il suo significato profondo è quello di rappresentare una morte simbolica della vecchia vita e una rinascita nella fede.
Integrazione nella comunità: l’iniziazione non termina con il rito di passaggio, ma prosegue con l’inserimento attivo dell’individuo nella comunità religiosa. Questo processo comporta la partecipazione alle attività comunitarie, il sostegno reciproco tra i membri e una crescita costante nella fede.
Arian vive nel 2150 d.C., in un’Europa ormai priva della presenza della religione. Mentre viaggia attraverso città un tempo dominate da grandi cattedrali e luoghi sacri, è testimone di una trasformazione: le credenze spirituali sono state sostituite da una nuova fede nella ragione e nel progresso illimitato, dominato dalle intelligenze artificiali
Tra i resti architettonici del passato, Arian riflette sul ruolo della fede in una società di questo tipo e si chiede: può una società prosperare e raggiungere l’armonia basandosi esclusivamente su principi secolari, come la ragione e il progresso?
Come fanno le persone a trovare uno scopo e un significato in un mondo privo di una guida religiosa?
Confrontandoti con l’insegnante e i tuoi compagni, prova a cercare le risposte alle domande di Arian.



La regola d’oro oggi
La regola d’oro non è solo un insegnamento antico: vale anche per il mondo digitale. Pensaci ogni volta che scrivi un commento o mandi un messaggio. Ti piacerebbe ricevere le stesse parole? Se la risposta è no, fermati e cambia tono. Anche online puoi scegliere di costruire ponti e non muri.
Un esempio della saggezza proposta dalle diverse religioni si può trovare nella cosiddetta regola d’oro: “Fa’ agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”. Declinata in modi diversi si può rintracciare nelle diverse religioni.
Alcuni esempi:
Crea su piattaforme come Canva o simili una presentazione di 6 slide. Completa ogni slide con immagini coerenti con le citazioni relative alla regola d’oro. 1 2 3 4 5 6
Cristianesimo (Vangelo di Matteo):
“Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro; questa infatti è la Legge ed i Profeti”.
Islam (Hadith):
“Nessuno di voi è un vero credente finché non desidera per il suo fratello ciò che desidera per se stesso”.
Ebraismo (Talmud):
“Ciò che è odioso a te, non farlo al tuo prossimo. Questa è tutta la Torah; il resto è commento”.
Buddhismo (Udanavarga):
“Ferisci gli altri come meno ti piace essere ferito te stesso. Morale e buona condotta consistono in questo”.
Induismo (Mahabharata):
“Non fare agli altri ciò che, se fatto a te, ti causerebbe dolore; questa è la quintessenza della moralità”.
Confucianesimo (Confucio):
“Ciò che non desideri, non farlo agli altri”.
L’ora di religione è, come abbiamo detto, una sorta di ponte che, grazie alla propria identità ben definita e al collegamento con le varie discipline, permette a chi se ne avvale di comprendere la cultura italiana
Percorrendo strade o campagne, ti sarà capitato facilmente di imbatterti in “segni del sacro”: capitelli, edicole e nicchie che, raffigurando immagini sacre, testimoniano la devozione storica di un popolo. Da dove provengono? Chi li ha realizzati? Indagando sul “perché”, potrai scoprire come una fede autenticamente vissuta generi cultura, dando vita anche a forme particolari di devozione, come quelle legate ai capitelli.
Osserviamo alcune tipologie:
• Nicchie: ricavate come insenature nelle pareti degli edifici, accolgono quadri, statue o raffigurazioni sacre, come immagini della Madonna o di santi.
• Edicole: il termine potrebbe trarre in inganno, facendo pensare al luogo dove si acquistano i giornali. In realtà, già in epoca precristiana, le edicole erano strutture spesso indipendenti o adiacenti a un edificio, simili a piccole casette, destinate a custodire immagini sacre.
• Affreschi o bassorilievi: non è raro trovare, soprattutto nelle case antiche, dipinti raffiguranti episodi evangelici o piccoli bassorilievi e iscrizioni che commemorano eventi particolari, come la ricorrenza di una processione.
• Croci: presenti soprattutto in luoghi silenziosi, come campagne o cime di montagna, ricordano al viandante il segno della croce.
In realtà, non solo i segni del sacro, ma l’intera geografia del nostro Paese parla di “sacro”. Nei borghi, soprattutto quelli con una storia più antica, troviamo la chiesa con il suo campanile che svetta al centro. Stazioni ferroviarie, aeroporti e vie sono spesso dedicate a santi che hanno testimoniato Cristo con la loro vita e vissuto pienamente la loro umanità, tanto da diventare figure rilevanti anche sotto il profilo civile. Insomma, come dicevamo qualche pagina fa, possiamo davvero “respirare” la presenza del sacro tutto intorno a noi.
Mettiti nei panni di Hiroto… Dopo anni, finalmente, dal Giappone è riuscito a visitare l’Italia.
Passeggiando per le vie di una località di campagna, la sua attenzione viene catturata da una piccola struttura: un capitello che contiene un’immagine insolita.
Nell’immagine, un personaggio ha le ali e un fiore in mano; di fronte a lui c’è una giovane donna. La sua compagna di viaggio gli spiega il racconto dell’Annunciazione, dell’angelo che annuncia a Maria la nascita di Gesù.

Hiroto si commuove. Il suo pensiero corre ai torii del suo Paese, e in particolare a quello restaurato da suo padre. In Giappone, un torii ricorda ai passanti che stanno entrando in uno spazio sacro, segnalando la presenza del divino.
In un certo senso, Hiroto sente di essere un po’ a casa.
Hai mai provato una sensazione simile?
Durante un viaggio all’estero, ti è mai capitato di provare curiosità o meraviglia di fronte ai “segni del sacro” di altre tradizioni religiose?
Racconta la tua esperienza.

La storia, la geografia, la letteratura… ok, ma la musica?
La musica classica ha una lunga e ricca tradizione di collegamenti con la religione cattolica: molti compositori hanno creato opere ispirate alla fede, pensate per la liturgia o per occasioni religiose. Bach con la Messa in si minore, Mozart con il suo Requiem, Vivaldi con il Gloria… ma potremmo continuare a lungo.
Anche nella musica contemporanea - persino nel rap e nella trap - capita che gli artisti si rifacciano a concetti religiosi o affrontino direttamente temi di carattere spirituale.
Prova a elencare alcuni brani.
Requiem: riposo, quiete (latino); qui è una composizione musicale per i defunti.
Sapevi che molti brani parlano di fede, speranza o domande profonde sulla vita? Dalla musica classica alle hit contemporanee, tanti artisti hanno dato voce al bisogno di spiritualità. La prossima volta che ascolti una canzone, prova a chiederti: quali emozioni o valori vuole trasmettere? Potresti scoprire che la musica racconta anche un po’ di te.

Realizzate divisi in piccoli gruppi un tour virtuale (ad esempio con la tecnologia Google Earth…).

In questo tour potete inserire anche le chiese che fanno parte del vostro territorio e arricchire questo viaggio con le foto scattate da voi e le descrizioni che recuperate.
Tenete a mente queste indicazioni.
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Trovate gli elementi del sacro intorno a voi.
Scattate foto.
Fate una breve descrizione del “segno”:
a. classificatelo: è una nicchia, edicola, croce, ecc.?
b. Descrivetelo: cosa rappresenta?
c. Interrogatevi: perché si trova in quel posto? Quale storia del santo che l’ha ispirato o del fedele che l’ha realizzato siete riusciti a recuperare?
Inserite tutti i “segni del sacro” in una presentazione.
Condividete i contenuti elaborati.
Esemplificazione di un tour virtuale nella città di Ancona.

Immagina un mondo dove culture e religioni diverse coesistono come i colori di un arcobaleno. Un mondo in cui moschee, chiese, sinagoghe e templi si ergono fianco a fianco, simbolo della ricchezza e della varietà che caratterizza l’umanità. Questo è il mondo della multiculturalità, un mondo in cui la diversità non è una divisione, ma un’opportunità per conoscersi, confrontarsi e crescere.
In questo mondo multiculturale, le religioni giocano un ruolo fondamentale. Esse rappresentano i sistemi di credenze, valori e tradizioni che danno significato alla vita di miliardi di persone. Sono la fonte di ispirazione per l’arte, la musica, la letteratura e per molti aspetti della vita quotidiana.
Tuttavia, la presenza di diverse religioni può anche generare incomprensioni e conflitti. Storicamente, le guerre di religione hanno causato immense sofferenze. Ancora oggi, in alcune parti del mondo, persone di fedi diverse si scontrano per affermare la propria supremazia.
Ma la multiculturalità ci offre un’alternativa. Essa ci insegna che le differenze non devono per forza dividerci. Al contrario, possono essere un’occasione per imparare gli uni dagli altri, per apprezzare la bellezza della diversità e per costruire un mondo più giusto e tollerante.
Puoi iniziare a conoscere le diverse religioni, non solo la tua, attraverso lo studio, il dialogo e l’incontro con persone di fedi diverse. Puoi promuovere il rispetto reciproco e la tolleranza all’interno della tua scuola, del tuo quartiere e della tua comunità
Principio: regola fondamentale che guida e orienta la vita di una comunità o di una persona.
Nella Costituzione i principi sono i valori di base su cui si fonda lo Stato e che ispirano tutte le altre leggi.
La Costituzione Italiana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, è la legge fondamentale del nostro Paese, nata dal desiderio di costruire una società democratica e giusta dopo le tragedie della Seconda Guerra Mondiale.
Non si tratta di un testo dimenticato... Tutt’altro! Ancora oggi, la Costituzione è un punto di riferimento essenziale perché garantisce i diritti e le libertà di ogni cittadino e stabilisce i principi fondamentali che regolano la nostra vita civile.
Tra i vari articoli della Costituzione, due sono quelli che si occupano in particolare del rapporto tra lo Stato e le religioni.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.
Sheila è una ragazza della tua età che vive in un Paese in cui non esiste una Costituzione che sancisca i diritti e i doveri dei cittadini. In uno Stato di questo tipo, il potere è spesso concentrato nelle mani di pochi e potenti, e i diritti delle minoranze vengono facilmente calpestati. La maggioranza della popolazione pratica una religione diversa da quella di Sheila, che per questo vive nella paura. Il sogno di Sheila è quello di…
Prova a metterti nei suoi panni e completa la storia, partendo proprio da un confronto con ciò che hai letto in queste pagine.

Aprire gli orizzonti
Il fondamentalismo non riguarda solo la religione: può comparire anche a scuola, nello sport o nelle amicizie, ogni volta che qualcuno pensa di avere sempre ragione.
Forse ti sarà capitato di incrociare delle persone che pensano di avere sempre ragione e che, chiudendo la porta ad ogni discussione, vogliono avere l’ultima parola su tutto.
Questo atteggiamento è diffuso in vari ambiti e, purtroppo, anche nella storia della religione se ne trovano esempi.
Più in dettaglio, accenneremo ora al pericolo che corre chi non vive in una prospettiva tollerante e inclusiva la religiosità. Si tratta del problema del fondamentalismo religioso. Esso è l’atteggiamento di chi persegue un’interpretazione estremamente conservatrice e un’attuazione intransigente dei principi di una religione.
Spesso tale tendenza implica la volontà di tornare alla purezza dei valori religiosi degli inizi, che a detta dei fondamentalisti sarebbero stati corrotti dalla modernità.
In tale prospettiva fondamentalista, non ci si dovrebbe mai allontanare dalla lettura letterale dei testi sacri, perché ogni interpretazione è considerata un tradimento della verità originaria.
Veniamo adesso a noi. Proviamo a fare un esperimento. Indica quali espressioni ti sembrano indizi di un atteggiamento fondamentalista.
Non c’è nulla da aggiungere. Le cose stanno così! Sono stato un po’ frettoloso nel giudicarti.
Ammetto di aver avuto torto in quella questione. Ora, però, non mi convincono i tuoi argomenti.
Forse sbaglio, ma la penso diversamente.
Se tutti facessero come faccio lo, non ci sarebbero problemi.
Un tempo sì c’era fede, adesso non c’è più niente!
Nella Bibba c’è scritto che la donna deve essere sottomessa al marito, care mie!
A mio modesto avviso, non capite nulla.
In ciò che dici ci sono punti di forza, ma vedo anche punti deboli.
Mi attengo solo a quello che hanno detto nell’Antico Testamento: “Occhio per occhio”.
L’articolo 8 della Costituzione stabilisce che tutte le confessioni religiose sono egualmente libere di fronte alla legge, a condizione che non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
Lo stesso articolo riconosce alle confessioni religiose diverse da quella cattolica la possibilità di organizzarsi secondo i propri statuti, purché non siano in conflitto con la legge italiana.
Mettiti nei panni di un politico chiamato a discutere le seguenti ipotetiche proposte di legge.
Proposte di legge (ipotetiche): 1 2
Proposta di legge n. 1: si propone di imporre divieti su particolari riti o pratiche centrali per talune confessioni religiose. Tali pratiche, tuttavia, non sarebbero soggette a limitazioni se appartenenti alla religione cattolica.

Proposta di legge n. 2: si intende imporre restrizioni severe alla costruzione o all’ampliamento di luoghi di culto per specifiche confessioni religiose, anche se presenti in modo significativo sul territorio.
Queste due proposte sono compatibili con l’articolo 8 della nostra Costituzione?
Le sosterresti o le rigetteresti? Motiva la tua risposta.


Pieter Paul Rubens, L’imperatore Teodosio e sant’Ambrogio, 1617-1618.
Art. 7 - Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
Osserva il gesto compiuto da Sant’Ambrogio, vescovo di Milano, e rappresentato dal pittore al centro della scena: impedisce all’imperatore Teodosio di entrare in chiesa. Come a dire: “tu sta’ di là, nel tuo mondo statale” (evidenziato dal colore rosso degli abiti imperiali), “ed io sto di qua, nel mondo ecclesiale” (evidenziato dal colore giallo degli abiti vescovili).
Art. 34 - La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

Norman Rockwell, The problem we all live with, 1964, olio su tela.
Opera ambientata a New Orleans nel 1960, rappresenta Ruby Bridges, la prima bambina afroamericana iscritta ad una scuola elementare fino ad allora riservata solo ai bianchi.
Il pittore ritrae Ruby mentre si reca in classe, scortata da quattro agenti federali, che rappresentano quello Stato che dovrebbe proteggere il diritto di tutti agli studi. La bambina è non collocata nel centro esatto del dipinto, ma leggermente spostata a sinistra, quasi a suggerire che la bambina sta accelerando il passo, desiderosa di andare a scuola. Quando lo Stato garantisce pari opportunità a tutti, può crescere cittadini coraggiosi, lieti di avere un’istruzione per prepararsi al futuro.
Inserisci i termini giusti tra i seguenti:
legare • influenzate • fondamentali • ponti • buoni • libertà • autonomo • scuola primaria
1. Pochi mesi fa hai salutato la , dopo cinque anni trascorsi con gli stessi compagni.
2. Diventi più ___________ nella gestione dei compiti e dello studio.
3. Inizi a godere dei tuoi spazi di .
4. Il termine “religione” significa “ ” insieme.
5. Ogni paese ha una cultura e una storia dalla religione.
6. Le diverse tradizioni religiose ci permettono di esplorare risposte alle domande della vita.
7. Studiando le religioni possiamo costruire di pace tra i popoli.
8. L’ora di religione ci aiuta a diventare cittadini conoscendo la nostra cultura e storia.
Scegli la risposta corretta tra le varie opzioni
1. Qual è il significato originario del termine “religione”?
a. Pregare.
b. Andare in chiesa.
c. Legare insieme.
d. Adorare Dio.
2. Qual è uno dei principali motivi per cui lo Stato italiano offre l’ora di religione?
a. Per insegnare i comandamenti.
b. Per promuovere la fede cattolica.
c. Per aiutare gli studenti a diventare buoni cittadini.
d. Per discutere filosofie alternative.
3. Cosa possono offrirci le diverse tradizioni religiose?
a. Risposte alle domande fondamentali della vita.
b. Informazioni sulle tecnologie presenti nel nostro Paese.
c. Lezioni su come pregare correttamente.
d. Conoscenze sulla scienza moderna.
4. Qual è l’obiettivo principale dello studio delle religioni a scuola?
a. Comprendere la nostra cultura e storia.
b. Abbracciare una fede piuttosto che un’altra.
c. Criticare le credenze della fede altrui.
d. Impedire ad altri di essere atei.
Scrivi una tua definizione della parola “religione”.
Sii felice nel momento. Questo è sufficiente. Ogni momento è tutto ciò di cui abbiamo bisogno, niente di più.
(Madre Teresa di Calcutta)

In con-tatto con te
Osserva l’immagine e prova a sentire la sensazione del sole sul tuo viso, il vento che dolcemente ti accarezza, il suono naturale delle onde del mare, il canto degli uccelli. Immergiti nella natura.
Pratica per Ben-Essere
Cerca un posto tranquillo e silenzioso e ascolta.
Fa’ risplendere il tuo sorriso interiore! È proprio lì, dentro di te. Trova un posto silenzioso, chiudi gli occhi, accenna a un sorriso e rimani in ascolto. La gioia è lì, sempre lì, la troverai dentro di te. Cercarla al di fuori è come cercare di prendere una nuvola con una corda o come cercare di raggiungere la fine dell’arcobaleno.
La felicità non è qualcosa di materiale ma una qualità che tutti abbiamo dentro di noi. Va sentita, ascoltata, va vissuta.
In una giornata si susseguono innumerevoli istanti di felicità: fermati, osserva, senti.
Ogni giorno abbiamo a disposizione 86.400 secondi: scegli coraggiosamente di essere felice in ogni istante!
La chiave è fare pratica di consapevolezza, portando la tua attenzione al momento presente e osservandolo così com’è, con curiosità.
In queste pagine troverai le proposte per imparare a praticare la consapevolezza, per essere presente in ogni tuo momento e per godere degli attimi di felicità che colorano le tue giornate.
Il segreto della felicità consiste nell’accorgerti che sei felice proprio nell’istante in cui lo sei.
Il Poster della felicità: crea un poster incollando le immagini, le parole che richiamano tutto ciò che fa nascere il sorriso dentro di te.
Diario: segna nel tuo diario tre momenti indimenticabili in cui ti sei sentito felice.

minuto di consapevolezza al giorno
Appendi un foglietto, un post-it, con scritto “sorridi” vicino al tuo letto, in modo da poterlo vedere appena apri gli occhi. Sorridi. Fa’ un respiro profondo. Inspira ed espira dolcemente tre volte conservando il sorriso. Ora puoi alzarti.