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JEAN-DAVID

MORVAN PIERRE

ALARY

VINCENT

BRUGEAS RONAN

TOULHOAT

CONT LE AN IENE TE DEI PR PRIME IMI DU E VOLU MI!

I S P I R AT O A L L E O P E R E D I RO B E RT E . H O WA R D


Amanti del fumetto, rallegratevi!

Anche quest’anno, Edizioni Star Comics è orgogliosa di rinnovare l’appuntamento con i suoi Free Comic Book Days, giornate del fumetto gratuito attraverso cui regalare a vecchi e nuovi appassionati

un tuffo nell’universo dei manga, delle bande dessinée e dei comics, alla scoperta di autori, generi e stili per ogni tipo di gusti! Cosa c’è di meglio per consolarsi alla fine di una lunga estate?!

L’albetto che avete tra le mani raccoglie le anteprime dei primi due

volumi della collana dedicata a Conan il Cimmero. L’iconico perso-

naggio creato da Robert E. Howard è stato protagonista di diverse incarnazioni a fumetti, negli

anni: l’editore francese Glénat ha recentemente chiamato a raccolta i più grandi talenti contemporanei per realizzare adattamenti fedeli alle opere originali, che fornissero una interpretazione al

contempo fedele, moderna e personale dell’eroe. I primi due team artistici rendono già l’idea del livello degli autori: Jean-David Morvan (esperto e celebre sceneggiatore) e Pierre Alary aprono le danze, passando poi il testimone a Vincent Brugeas e Ronan Toulhoat, che i lettori Star impareranno a conoscere (e amare) anche grazie a Il re dei Ribaldi (in uscita a dicembre).

Siamo estremamente fieri di essere l’editore italiano di questa collana, e non vediamo l’ora che i volumi (dei prestigiosi cartonati) raggiungano le vostre librerie… Intanto, buona lettura! I S P I R AT O A L L E O P E R E D I RO B E RT E . H O WA R D

LA REGINA DELLA COSTA NERA ADATTAMENTO & SCENEGGIATURA

DISEGNI

COLOR I

JEAN-DAVID

PIERRE

MORVAN

ALARY

SEDYAS

COLOSSO NERO ADATTAMENTO & SCENEGGIATURA

DISEGNI & COLOR I

VINCENT

RONAN

BRUGEAS

TOULHOAT

TR A DUZIONE

SUPERVISIONE

LETTER I NG & I M PAGI NA ZIONE

FIORENZO

LUCA

FABIO

DELLE RUPI

LOLETTI

AMELIA

(ARANCIA STUDIO)

(ARANCIA STUDIO)


LA REGINA DELLA COSTA NERA

ho passato molto tempo tra la gente civilizzata. eppure continuo a non capire le vostre usanze.

ero arrivato ad argos da appena una settimana, in cerca di un lavoro, ma le guerre ormai erano rare e non trovavo niente di adatto a me.

ieri notte, in una taverna, un capitano della guardia reale aveva messo le mani addosso alla compagna di un mio giovane amico mercenario. lui naturalmente l’ha passato a fil di spada, ma a quanto pare qui esiste una legge infernale che proibisce di uccidere le guardie, quindi il ragazzo e la ragazza sono fuggiti.

ero stato visto in loro compagnia, e così stamattina mi hanno trascinato davanti a un tribunale.

un giudice mi ha chiesto dove si nascondeva il mercenario. gli ho risposto che era un amico e che non l’avrei mai tradito. invece di trovare ammirevole la mia risposta, il giudice si è infuriato e ha iniziato un gran discorso sul fatto che avevo dei doveri verso lo stato, la società e altre cose di cui non ho capito niente.

più parlava e più urlava… avevo spiegato chiaramente a quell’idiota la mia posizione, ma lui faceva finta di non capire. allora mi sono infuriato anch’io…


…ho sfoderato la spada e ho mozzato la testa di quel giudice.

sono riuscito a scappare rubando il purosangue del governatore.

poi mi sono fatto strada a colpi di spada fino all’uscita del tribunale.

getta le armi, o sei un uomo morto!

morire non mi ha mai fatto paura.

ma “gettare le armi”…

questa espressione non esiste neanche, in cimmero!


crom!


chi ti ha invitato a bordo?

il destino, a quanto pare.

le coste del kush.

per dove fate rotta?

allora è là che andrò anch’io.


lelecoste costesono sonopoco pocosicure, sicure, questo questoèècerto. certo.accetto accetto lalatua tuaproposta. proposta.

nessuno nessuno viaggia viaggiagratis gratis sull’argus. sull’argus. non nonho ho monete… monete…ma ma ho hoquesto questo acciaio. acciaio.

ha hagià giàstroncato stroncatolelevite vite didimolti moltièpirati èpiratipromettenti. promettenti.

non nonera erauna una proposta. proposta.

mimichiamo chiamotito, tito,capitano capitano mercantile, mercantile,autorizzato autorizzato dai daiporti portididiargos. argos. eetu? tu?

mimichiamo chiamo conan. conan. sono sono un uncimmero. cimmero. eeho holavorato lavoratoper percosì così tanta tantagente genteche chenon non ricordo ricordotutti tuttii iloro loronomi. nomi. c’è c’èanche anchechi chidice diceche chesono sono stato statoun unre. re.ma maseseèèvero, vero,devo devo essermelo essermelodimenticato. dimenticato. probabilmente probabilmenteero erotroppo troppoubriaco. ubriaco.

mimipiaci, piaci,conan. conan.

ah ah ah ah ah! ah! non non agitarti. agitarti.scherzavo. scherzavo.

non nonera era questo questoche… che… spiacente, spiacente, marinaio, marinaio,ma manon non sei seiililmio miotipo. tipo.

io ioposso possovendere vendere solo sololalamia mialama… lama…al al miglior migliorofferente! offerente!

meglio… meglio… meglio megliocosì. così.

vado vadonel nelkush kushper percommerciare commerciare con coni ire reneri. neri.portiamo portiamocollane, collane,seta, seta, zucchero zuccheroeespade spadedall’elsa dall’elsadidiottone. ottone. lelescambieremo scambieremocon conavorio, avorio,copra, copra, rame, rame,schiavi schiavieeperle. perle.

molto moltobene, bene,più piùtardi tardididiscuteremo scuteremodidiaffari. affari.ma maora ora raccontami raccontamicome comesei seifinito finito sul sulponte pontedella dellamia mianave. nave.

pagami, pagami,eeavrai avrai lalamia miaprotezione. protezione. ho hopassato passato molto moltotempo tempotra tra lalagente gentecivilizzata. civilizzata. eppure eppurecontinuo continuo aanon noncapire capirelele vostre vostreusanze. usanze.


una volta arrivati in prossimità delle coste di shem, vidi vaste praterie di erba ondeggiante, da dove spuntavano in lontananza città dalle torri bianche.

lungo la riva, alcuni cavalieri dal naso adunco e dalla barba riccioluta dai riflessi blu scuro, in sella ai loro cavalli, osservavano la nostra nave con sospetto.

mastro tito decise di evitare la grande baia sovrastata dalle nere mura delle fortezze di khemi, dove le acque impetuose del fiume styx si riversano nell’oceano.

nessuna nave poteva gettare l’ancora in quei porti senza invito. si diceva che gli stregoni dalla pelle scura di quelle terre lanciassero orrendi sortilegi, avvolti nel fumo che si innalzava costantemente dagli altari macchiati di sangue su cui urlavano le donne nude offerte in sacrificio. e si diceva che set, l’antico serpente, un arcidemone per gli hyboriani, ma un dio per gli stygiani, strisciasse tra i suoi adoratori contorcendo le sue spire luccicanti.

più tardi incrociammo un’imbarcazione dalla prua di serpente. a bordo c’era un gruppo di donne nude dalla pelle scura e dai grossi fiori rossi nei capelli, che si alzarono in piedi per adescare i nostri marinai con pose lascive e gesti osceni. ci accontentammo di guardarle. raggiungerle avrebbe firmato la nostra condanna a morte.

ora nessuna torre scintillante si ergeva più lungo la costa. avevamo oltrepassato le frontiere meridionali della stygia e costeggiavamo le rive del kush.

sempre più a sud…


mastro tito cercò di avvistare le alte palizzate dei villaggi delle tribù nere, ma non vide altro che rovine fumanti…

guardate, a tribordo! una carneficina, sulla costa nera.

avevo fatto buoni affari qui, le altre volte. questa è opera dei pirati.

la tigre! mi annoio al punto che sarei quasi felice di incrociare la loro rotta…

siamo già morti!

non avere paura, ci sono qui io. vi ho già salvati da altre due navi di predoni, no?

ma stavolta è diverso. quella è la nave di bêlit.

la chiamano la regina della costa nera.

la diavolessa più feroce che il mare abbia mai partorito. una shemita, che comanda una ciurma di pirati neri.

si impadroniscono del carico e poi affondano le navi mercantili!

se non ho letto male i segni, sono loro i macellai che hanno distrutto il villaggio sulla baia. virate a babordo! verso le foci di quel fiume!

se riusciamo a toccare terra prima che ci raggiungano, abbiamo una speranza di salvarci!

datemi un arco!


non l’ho mai considerata un’arma da uomini.

ma ho imparato a usarla tra gli hyrkani.

e ammetto che ci sono dei vantaggi.

sono ancora lontani, ma di poco…

…da un momento all’altro saranno a portata di tiro. nel bene…

…e nel male.


frecce incendiarie!

uomini! impugnate le armi e restituite a quei cani qualche colpo‌

‌prima che ci taglino la gola!


hmpf!

muori!

rhaaa!

non avrei mai immaginato che la morte fosse così bella…

per ishtar, è la prima volta che incontro uno come te! da dove vieni?

da argos.

bugiardo!

tu non sei uno di quegli smidollati hyboriani. sei duro e feroce come un lupo grigio.

quei muscoli non sono mai stati indeboliti da una vita fra mura di marmo.

sono un cimmero.

il tuo sguardo non è mai stato abbagliato dalle luci delle città.

mi chiamo

Conan.


le nostre razzie non mi hanno mai portata oltre shem. per me il nord è un reame misterioso, quasi leggendario, popolato da giganti feroci dagli occhi azzurri che escono dalle loro fortezze di ghiaccio soltanto per uccidere, saccheggiare e incendiare.

non sono in grado di distinguere tra un aesir, un vanir o un cimmero.

comunque sia, i primi due non valgono niente, credimi…

io sono bêlit, la regina della costa nera. e tu, tigre del nord, sei freddo come le montagne innevate che ti hanno visto nascere.

vieni con me fino ai confini della terra, fino ai confini del mare!

io sono regina grazie al fuoco, all’acciaio e al massacro… sii tu il mio signore.

e sia, navigherò con te! non te ne pentirai.

su questo non ho alcun dubbio.


grazie, n’yaga.

eseguo solo gli ordini della regina.

come ha fatto una donna bianca a diventare il vostro capitano?

è appena tornata.

chiedilo direttamente a lei…

lupi del mare azzurro, ora assisterete alla mia danza.

la danza d’amore di bêlit, nelle cui vene scorre il sangue dei re di askalon!

ascoltami, i germogli verdi sbocciano a primavera,

l’autunno tinge le foglie di un fuoco scuro;

ascoltami, il mio cuore è rimasto inviolato,

per concedere il mio desiderio ardente a un solo uomo.

nella cittadella dei morti dalle pietre cadenti.

CONTINUA...


COLOSSO NERO


il nome di shevatas, il re dei ladri, viene mormorato con rispetto e timore per le vie malfamate di zamora.

le storie delle sue numerose avventure spaventano anche i bambini più temerari.

eppure, ora che è qui tra le rovine dell’antica città di kuthchemes, è colto dalla paura.

quando il vento del deserto gli sussurra la nostra impazienza, lo vediamo esitare…

lo attendiamo da molto, molto tempo.


shevatas segue le orme di una civiltà antica e prosperosa.

ricca di conoscenze e di beni, una società perfetta, governata dai più grandi saggi del mondo conosciuto…

…e invidiata dalle tribù barbariche vicine…


l’opera dei re-stregoni cadde sotto i colpi dei sinistri kothiani.

fu possibile mettere in salvo soltanto poche, preziose ricchezze‌

seppellite nei sepolcri piĂš inviolabili.


shevatas sogna quei tesori da molto tempo.

da anni, è disposto a tutto pur di ottenere le chiavi che gli permetteranno di conquistarli.

tutte quelle ricchezze sono ora a portata di mano. eppure, in quel momento, i lugubri avvertimenti risuonano nelle sue orecchie con vigore rinnovato.


il re dei ladri abbandona ogni esitazione.

ogni suo barlume di prudenza svanisce di fronte al bagliore dell’oro.


no… è impossibile!

e ora…

ora siamo liberi.


cittĂ di khoraja, capitale del regno che porta lo stesso nome.

oh! conan!


sembri assente… ti sei stancato della nostra nobile compagnia?

mi annoio, tutto qui… sono sei lune che ce ne stiamo qui a marcire…

bah, lascia in pace il nostro barbaro… regge l’alcol molto peggio di noi, lo sai bene.

che cosa aspetta amalric per mandarci a combattere? tra i ribelli del deserto e quei cani ophiriani, i nemici non ci mancano di certo!

kane, amico mio, come sempre hai visto giusto… vado a prendere una boccata d’aria e a sgranchirmi le gambe.

il generale nostro signore ci ordinerà di combattere molto presto.

puah. un cimmero regge l’alcol meglio di chiunque altro.

per una volta che veniamo pagati per non fare altro che bere e spassarcela… non è il caso di lamentarsi, no?

tranquillo conan! berremo e scoperemo per tre!

si vede che non conosci il nostro amico cimmero. sei lune nello stesso posto sono anche troppe per lui… è già divorato dalla voglia di rimettersi in viaggio!


non dovresti andartene in giro da sola per le vie della città, specialmente di notte.

oh, mi capisci? ti sei smarrita?

sei uno dei mercenari di lord amalric?

uno dei suoi capitani, per la verità.

seguimi… ti prego…

in che genere di tranello pensi di attirarmi?

nulla di tutto questo… ma devi seguirmi, ti scongiuro…

come vuoi, allora… peggio per te…

e va bene… ma prima mi mostrerai il tuo viso.

aspetta…


né una sgualdrina, né una popolana… chi sei allora?

te lo spiegherò… seguimi…

bah, perché tanti misteri? non sei certo la prima figlia di un nobile che ha voglia di spassarsela con un mercenario!

a palazzo, eh? e così sei un’ancella?


da questa parte!

principessa!

principessa?

CONTINUA...


DAL 10 OTTOBRE I DUE VOLUMI IN FUMETTERIA

w w w. s t a r c o m i c s . c o m STAR COMICS FREE COMIC BOOK DAYS - CONAN IL CIMMERO Pubblicazione omaggio - Edizioni Star Comics s.r.l. © Éditions Glénat, 2018, by Morvan, Alary, Brugeas, Toulhoat. Per questa edizione © Edizioni Star Comics s.r.l. Stampato presso: Grafiche Bovini s.r.l. PUBBLICAZIONE OMAGGIO - NOT FOR SALE

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CONAN IL CIMMERO - FCBD 2018  

CONAN IL CIMMERO - FCBD 2018  

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