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Quando la salute dipende dalla psiche



DIGERIRE BENE È IL SEGRETO DELLA SALUTE
Scopri gli infusi a base di melissa, arancio amaro e passiflora pag. 32
ALIMENTAZIONE LA PRIMA CURA
Ecco tutti i cibi che disinfiammano la mucosa gastrica
Le regole d’oro
Il vademecum per proteggere e guarire l’apparato digerente
I rimedi verdi
In base ai sintomi, scegli la soluzione “su misura” per te
L’origine psicosomatica
Non trattenere la collera! Spesso si somatizza proprio nello stomaco
L’EDITORIALE DI VITTORIO CAPRIOGLIO
3 Non ignorare i sintomi. Lo stomaco va ascoltato
ACIDITÀ: CHE COS’È E I DISTURBI CHE NASCONDE
8 Bruciori di stomaco: da dove nascono




















12 Benefici di un organo che funziona bene
16 Lo stomaco: un sofisticato laboratorio chimico

RIMEDI PER LA SALUTE DELLO STOMACO
22 Zenzero e genziana contro pesantezza e nausea
26 Gastrite e reflusso? Ti aiutano kuzu e aloe

La melissa, l’erba che allevia le tensioni nervose gastriche
La liquirizia, la dolce radice gastroprotettiva

















lo stomaco in fiamme in menopausa
















46 Nopal, alghe e tè del pastore in caso di bruciori e reflusso

































La mastiha, la formidabile resina che “uccide”










































54 Fungo hericium e camomilla per ridurre il “fuoco” gastrico
58 Il bicarbonato di sodio: l’aiuto ideale contro la fastidiosa acidità







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Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il consiglio del medico di fiducia.
LE REGOLE PER PROTEGGERLO A TAVOLA
62 Le strategie alimentari: masticazione lenta e piccoli pasti light
66 Cosa mangiare dopo un’indigestione
74 I bruciori sono dovuti a una cattiva digestione? Ti servono più enzimi!
76 Attenzione anche alle combinazioni alimentari sbagliate
78 L’alimentazione che cura i bruciori
84 Migliora la digestione in poche mosse










LA LETTURA PSICOSOMATICA DEI BRUCIORI GASTRICI
88 Via anche l’acidità interiore che “corrode” l’anima
94 I fiori per affrontare meglio le emozioni scomode
96 Se si va alla ricerca della propria libertà, anche l’acidità scompare

Zenzero e genziana PAG. 22


Kuzu e aloe PAG. 26


Melissa PAG. 30









Liquirizia PAG. 34


Malva PAG. 38




Salvia PAG. 42






Mastiha PAG. 50







































Nopal, alghe e tè del pastore PAG. 46



Hericium e Camomilla PAG. 54




Bicarbonato PAG. 58





Le sue foglie sono ricchissime di principi attivi utili per migliorare l’attività digestiva e favorire le funzioni intestinali, alleviando anche la sensazione di pesantezza
Tutti conoscono la salvia, non solo per il suo uso nell’aromatizzare i cibi, ma anche perché è uno dei più comuni rimedi popolari, i cosiddetti “rimedi della nonna”. L’uso delle sue foglie e dei suoi fiori a scopo curativo è molto antico e serve a combattere i disturbi della digestione.
I suoi estratti stimolano la secrezione gastrica e la produzione di bile, essendo un’erba cosiddetta colagoga, ovvero che stimola la contrazione della cistifellea favorendo lo svuotamento della bile. Gli Egizi somministravano il suo olio essenziale alle donne per renderle più fertili. Per gli antichi Romani


la pianta era sacra e i cinesi la consideravano l’erba della longevità. Il suo stesso nome attuale viene dal latino “salvus” che vuol dire “sano” e ha la sua radice nella parola “salus”, ovvero “salute”. Nel Medioevo i medici della scuola salernitana la defi nivano “Salvia salvatrix”, ovvero “salvia che salva e risana”. La medicina popolare ha continuato fino ad oggi a usare la salvia come rimedio tuttofare: per aiutare la digestione, contro i disturbi femminili, per pulire e curare i denti e anche per combattere il sudore dei piedi... Le ricerche scientifiche hanno riconosciuto che i principi attivi contenuti nelle foglie e nei fiori della pianta hanno efficacia terapeutica.
Che cosa contiene
Nelle foglie della salvia e nelle sommità fiorite della pianta si trova un gran numero di principi attivi, che costituiscono un insieme unico, un fitocomplesso particolare al quale si devono le caratteristiche aromatiche e officinali della pianta. Citiamo solo i componenti principali: flavonoidi con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie (tra cui api-
genina, luteolina, salvigenina, genkwanina), diterpeni, triterpeni, acido rosmarinico, caffeico e clorogenico. La presenza più importante però è quella degli oli essenziali, tra cui cineolo, tuione, linaiolo, borneolo e canfora. Inoltre nella salvia sono presenti anche tannini (astringenti), mucillagini e resine.
“ Già dall’antichità della salvia si conoscevano e apprezzavano molte virtù curative, tanto che veniva considerata una vera e propria panacea per tutti i mali.
“
I principi attivi della salvia migliorano l’attività dello stomaco, agendo anche sul fegato, ragione per cui servono a digerire meglio soprattutto i grassi; in tal modo aiutano a ridurre gonfi ori e meteorismo dovuti a turbe digestive.


I rimedi a base di salvia trovano applicazione anche nelle donne che soffrono di turbe mestruali e di disturbi frequenti nella menopausa, come le cosiddette vampate. Questa pianta aiuta infatti a regolarizzare il ciclo e a ridurne i dolori. Tale capacità viene attribuita alla presenza di composti con effetti estrogenici (si tratta degli isoflavoni, che contribuiscono alla produzione degli ormoni femminili).
Riequilibrando il metabolismo e l’assimilazione degli zuccheri, contribuiscono inoltre ad abbassare il livello della glicemia. Le sostanze amare e gli oli essenziali contenuti soprattutto nelle foglie hanno proprietà aromatiche tali da stimolare l’appetito e alleviare il senso di pesantezza e di lentezza digestiva che può provocare inappetenza. La salvia inoltre è antispasmodica: nelle affezioni dell’apparato gastrointestinale aiuta a ridurre le contrazioni dolorose della muscolatura liscia e a normalizzare le funzioni intestinali.
Lenisce le infiammazioni
Svolge un’azione antifiammatoria e astringente sulle mucose, in particolare del naso e della gola. Aiuta infatti a ridurre le flogosi contrastando la produzione di sostanze pro-infiammatorie. Ha inoltre un effetto balsamico, utile a liberare le vie respiratorie e i bronchi in caso di disturbi. Trova impiego anche in caso di raffreddore, tosse, mal di gola e febbre.

Le strategie alimentari: masticazione lenta e piccoli pasti light




PAG. 62

Cosa mangiare dopo un’indigestione PAG. 66



I bruciori sono dovuti a una cattiva digestione? Ti servono più enzimi PAG. 74








Attenzione anche alle combinazioni alimentari sbagliate





PAG. 76

L’alimentazione che cura i bruciori PAG. 78


Migliora la digestione in poche mosse PAG. 84





















Via anche l’acidità interiore che “corrode” l’anima

PAG. 88


I fiori per affrontare meglio le emozioni scomode

PAG. 94


Se si va alla ricerca della libertà, l’acidità scompare

PAG. 96
