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Anno I n°1 (1°Pubb.) Aut. Tribunale di Pordenone: in attesa di registrazione Editore: Lime Edizioni srl - Direttore responsabile: Lara Zani ordine dei giornalisti della lombardia n. 079093, Realizzazione grafica e concessionaria esclusiva di pubblicità: Lime Edizioni srl - Via A. Capecelatro, 31 - 20141 Milano - Tel. 02 36767660 www.limedizioni.com - info@limedizioni.com Tiratura: 26.000 copie

editoriale

Sfide e scommesse C’è quella dell’amministrazione comunale, alla prova dei grandi cantieri dei prossimi anni Quella del Pordenone Calcio, che fa appello ai tifosi per un progetto di azionariato popolare che dia ali ai sogni della curva. E poi ancora la scommessa di un calendario di eventi natalizi che mette insieme risorse pubbliche e private per provare a ridare ossigeno al commercio cittadino. Infine c’è la nostra, di scommessa, che a partire da questo ultimo scorcio del 2018 cominciamo a raccontare la città, affidando il nostro racconto a un mezzo tradizionale quale la carta stampata, sfidando i tempi e la diffusione ormai capillare dei nuovi media. È una scommessa che vogliamo condividere con chi ci leggerà, ed è per questo che per i prossimi numeri attendiamo proposte, idee, suggerimenti. Per vincere insieme la nostra scommessa.

“Pordenone è rIPArTITA”

La “macchina Pordenone” si è rimessa in moto, ma le sfide più difficili sono quelle che l’attendono nei prossimi anni. Inauguriamo il nostro giornale con un’intervista al sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani che, alla vigilia del giro di boa del suo mandato amministrativo, fa il punto su alcuni dei temi più attuali che riguardano la città: dal bilancio di previsione

2019 che sarà portato in Aula il 20 dicembre alla valorizzazione dei quartieri e al destino di aree quali il Bronx e l’ex cotonificio Amman. “Adesso ci aspettano le grandi sfide della nuova scuola “Lozer”, dell’adeguamento sismico della “IV Novembre”, delle case di riposo, che sono gli obiettivi sui quali stiamo lavorando pancia a terra – spiega il primo cittadino -

La vera sfida è raggiungere questi obiettivi senza problemi che impediscano di rispettare i tempi. Il “peggio”, insomma, deve ancora venire, con tutti gli interventi che partiranno nell’arco dei prossimi due anni e mezzo. Quello che mi preoccupa dunque non è tanto quello che è stato, quanto quello che sarà, ma è una sfida ambiziosa”.

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Agenda

Natale a Pordenone Dal 1° dicembre al 6 gennaio 2019 Duecento eventi nei quartieri e nelle piazze

Mostra Mario Sironi Fino al 9 dicembre

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VIA CAPPUCCINI, STRADA RIAPERTA CON SENSO UNICO ALTERNATO

VACCINO CONTRO L’INFLUENZA PARTITA LA CAMPAGNA

CALCIO, I RAMARRI LANCIANO IL PROGETTO PORDENONE 2020

I lavori dovrebbero concludersi a primavera.

In circolazione ceppi virali nuovi

Con la formula dell’equity crowdfunding


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DaL Comune

IL SIndACo: “nUoVo IMPULSo ALLA CITTA’ Per alessandro Ciriani, tuttavia, le sfide più difficili sono quelle che devono ancora venire, dalla nuova scuola “lozer” all’adeguamento sismico della “iV Novembre” e alle case di riposo. “in partenza un piano delle opere pubbliche come non si era mai visto prima. Saranno mesi di disagi per i tanti cantieri, ma non esistono alternative” tempi. Il “peggio”, insomma, deve ancora venire, con tutti gli interventi che partiranno nell’arco dei prossimi due anni e mezzo. Quello che mi preoccupa dunque non è tanto quello che è stato, quanto quello che sarà, ma è una sfida ambiziosa”. Quando approderà in Aula il bilancio di previsione, e quali saranno le linee guida?

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Il sindaco Alessandro Ciriani

a “macchina Pordenone” si è rimessa in moto, ma le sfide più difficili sono quelle che l’attendono nei prossimi anni. Alla vigilia del giro di boa del suo mandato amministrativo, il sindaco fa il punto su alcuni dei temi più attuali che riguardano la città.

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porto di ascolto, nonostante alcune frizioni come quelle emerse nell’assemblea con i residenti di viale Marconi. D’altronde, quando si introduce una novità, può capitare di non incontrare il favore dei residenti. Abbiamo poi dato il via a un piano delle opere pubbliche come non si era mai visto prima, con investimenti per decine e decine di milioni di euro in un quinquennio. Questo credo sia un segnale: la macchina si è messa in moto, con risultati non sempre visibili. Quando partiranno i lavori, la partita più difficile sarà quella per far comprendere che non esiste un sistema diverso per portarli avanti se non con qualche disagio, perché i cantieri provocano disagi. È un po’ come il medico che effettua un intervento chirurgico: causa un disagio, ma il fine è la salute del paziente”. Qual è il principale obiettivo che ritiene di aver raggiunto e che cosa, invece, non è ancora riuscito a fare come avrebbe voluto?

Vista dall’alto di Pordenone

La Pordenone che il nostro giornale comincia a raccontare coincide approssimativamente con la seconda metà del suo mandato: come ritiene sia cambiata in questi due anni e mezzo? ’intento era quello di dare un impulso a una città che si era fermata. È innanzitutto cambiato il rapporto con i cittadini, che è diventato un rap

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l nostro punto di riferimento è il programma amministrativo, tradotto nel Dup, e non capita così spesso che un programma amministrativo sia trasferito pedissequamente nel Documento unico di programmazione. Quello che abbiamo previsto lo stiamo attuando. Adesso ci aspettano le grandi sfide della nuova scuola “Lozer”, dell’adeguamento sismico della “IV Novembre”, delle case di riposo, che sono gli obiettivi sui quali stiamo lavorando pancia a terra. La vera sfida è raggiungere questi obiettivi senza problemi che impediscano di rispettare i

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o approveremo il 20 dicembre, per la terza volta entro la fine dell’anno. Siamo usciti dalla logica sbagliata per la quale si approvavano i bilanci in estate o addirittura in autunno, operando nel frattempo in dodicesimi. Chiudere il bilancio adesso significa avere la piena operatività fin dal 1. gennaio, ed è un dato politico importante, un segnale di buona amministrazione. Quanto ai contenuti, la parte corrente [ossia le risorse liquide utilizzate per garantire i servizi, ndr] – che è quella più difficile – sostanzialmente non cambia: si parte con una base fissa su cultura, sport, associazioni e così via e, se del caso, durante l’anno si va ad aumentare. Negli ultimi due anni abbiamo perso un milione di euro a causa dei criteri del fondo perequativo, che ora l’assessore regionale Pierpaolo Roberti ha congelato: speriamo in criteri nuovi. La parte del leone la fanno gli investimenti, con tutte le opere che la città attende per la difesa del suolo, l’impiantistica sportiva, la scuola, le asfaltature. La parte investimenti sarà primaria in tutto e per tutto”. Il programma parla di creazione di un “polo di attrazione commerciale nuovo”, che dovrebbe essere il Bronx o un altro edificio pubblico sottoutilizzato: c’è qualche ipotesi che si comincia a delineare?

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ttori ce ne sono, ma quelle che vogliono portare avanti non devono essere speculazioni. Un’area commerciale che dovesse nascere nel Bronx deve essere complementare alle attività del centro cittadino. Quello che vorremmo realizzare è una partnership pubblico-privato, e stiamo portando avanti incontri serrati per individuare proposte serie e percorribili. In ogni caso, le partite sono due, Bronx e Amman, e si escludono reciprocamente. Stiamo lavorando su entrambi i fronti, ma quello che sembra suscitare maggior interesse, in questo momento, è l’ex cotonificio Amman”. Quartieri: sono stati realizzati i mercati rionali e i servizi decentrati. Che cosa resta da fare per valorizzarli?

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er i quartieri si può fare molto, per esempio continuando nell’opera di ascolto: ascolto su esigenze quotidiane, che possono sembrare minuzie, ma sono fondamentali. Tutto questo significa essere consapevoli del fatto che il biglietto da visita della città è il centro, ma la residenzialità è esterna. Un secondo aspetto è quello del trasporto pubblico: sarà necessario modificarlo, passando dalla logica della circolare, come la linea rossa, a collegamenti a raggiera. E poi implementazione di attività di carattere sociale e culturale da rendere stabili e attenzione a scuole e politiche sociali: lì si annidano, più che in centro, le problematiche che riguardano giovani e anziani, a cui cercheremo di dare risposta con il bando da un milione 300mila euro, appena affidato, del partenariato per l’innovazione e con quello da 100mila euro per le politiche giovanili”. La “sua” Pordenone viene spesso definita la “città delle feste” per i molti investimenti che sono stati destinati agli eventi: quali risultati hanno portato finora?

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arlare di “città delle feste” è una stupidaggine: quali sarebbero le feste? È una città che valorizza manifestazioni ed eventi, mentre gli esponenti della precedente amministrazione sono stati i “becchini” di Pordenone. Non conosco città che a Natale e nelle altre occasioni non organizzino eventi. Noi cerchiamo di calamitare l’attenzione sulla città. Un certo snobismo di una parte minoritaria della città classifica come feste gli avvenimenti culturali quando sono organizzati da noi. Anche la partecipazione di sponsor privati è incoraggiante. Inoltre, non abbiamo tolto nulla agli altri capitoli di spesa: questa città sta aumentando l’offerta culturale e aumentando, contemporaneamente, gli investimenti in altri capitoli importanti”. Piazza Risorgimento e viale Marconi sono considerati due ambiti nei quali le strategie messe in campo finora non hanno dato grandi risultati: ci sono altri possibili interventi che ha in mente? Noi ci abbiamo provato. La partita di piazza Risorgimento non è chiusa, ma non capisco l’avversità nei confronti dei tentativi che abbiamo fatto: si gode del fatto che alcune operazioni non abbiano funzionato. Inoltre, ci aspettiamo anche una risposta da parte della gente: in piazza Risorgimento, come ha detto anche il presidente di Ascom Confcommercio Alberto Marchiori, non c’è stata una grande collaborazione. In ogni caso, fra primavera ed estate faremo nuovi ten-


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DaL Comune tativi per portare persone in quella piazza. Qualche risultato c’è stato, e noi non arretreremo: continuiamo a studiare soluzioni, mentre in precedenza non si è fatto niente. Per quanto riguarda viale Marconi, ci sono segnali di incoraggiamento e, quanto al progetto di riqualificazione che abbiamo presentato, mi risulta che – dopo quelle dei contrari – si stiano raccogliendo firme a favore. Quell’intervento è una salvezza per la strada: quando viale Marconi funzionava, era a doppio senso, mentre in questo momento è una pista di decollo. Ci sono stati nuovi insediamenti, però bisogna incoraggiarli. È una scommessa, ma una città che vuole cambiare qualche scommessa la deve fare. Dopo aver agito con gli incentivi per attrarre nuove attività commerciali, ora stiamo ragionando sull’ipotesi di aumentare l’Imu sui locali commerciali sfitti, perché la sistemazione urbanistica per attrarre nuovi insediamenti ha un senso se ci diamo una mano tutti. I proprietari preferiscono un locale sfitto o affittato a prezzo calmierato? La scelta delle proprietà di tenere i locali vuoti e abbandonati piuttosto che affittarli a prezzi calmierati è un costo anche per il Comune, che deve impiegare il personale della Polizia locale per controllare l’area ed evitare situazioni di degrado. Inoltre, l’effetto di quelle serrande sporche incide sul rating della città. Gli affitti dei locali commerciali devono essere commisurati all’andamento attuale dell’economia: quando poi la zona sarà stata rilanciata e ci saranno nuovi insediamenti, si potranno eventualmente rinegoziare”. La scelta dei proprietari di tenere i locali sfitti piuttosto che affittarli a prezzi calmierati è un costo anche per il Comune, e l’effetto di quelle serrande sporche incide sul rating della città. Gli affitti devono essere commisurati all’andamento attuale dell’economia: quando poi la zona sarà stata rilanciata, si potranno eventualmente rinegoziare”.

IN quEsTE ImmAGINI da sinistra a destra la loggia del municipio, palazzo Ricchieri e il campanile di san marco. sotto, corso Vittorio Emanuele e la sala consiliare

PORDENONE LA CITTà in numeri I numeri di Pordenone, in par te tratti dal nuovo Bilancio sociale ed economico basato sui dati del 2017, ritraggono una città ferma ormai da anni dal punto di vista demografico, nella quale si è arrestata anche la crescita dovuta all’immigrazione che ha caratterizzato gli anni pre crisi: niente più nuovi arrivi, mentre molti degli stranieri che risiedono da anni in città “spariscono” dalle statistiche dal momento che acquisiscono la cittadinanza italiana. Dal 2013 la popolazione straniera è calata del 15,68 per cento, a fronte di un aumento dell’1,58 per cento degli italiani. Nel 2017 la popolazione ha registrato una variazione minima, 12 unità in meno, rispetto al 2016, con 24.402 maschi e 26.725 femmine. Nell’arco dell’ultimo quinquennio il trend in discesa ha registrato un rallentamento, ma nessuna inversione di tendenza. Dal punto di vista dell’età, è poi una città sempre più vecchia, che vede calare il numero degli under 14 e crescere quello degli over 65. Fra gli altri numeri che vedono la città spiccare nelle varie classifiche nazionali, c’è l’alta percentuale di raccolta differenziata, così come la presenza di verde pubblico e i chilometri di piste ciclabili.

Gli abitanti

51.127

Le famiglie

23.831

Gli stranieri

13,83%

Le nazionalità presenti

91

Le piste ciclabili

42 chilometri

Le imprese

4.294

Il tasso di disoccupazione

5,8%

Il verde (per residente)

143 metri2

La raccolta differenziata

84,19%

Le presenze in Biblioteca civica

239.769

Gli abbonamenti al Teatro Verdi

2.481

I dipendenti del Comune

422

Gli utenti degli impianti sportivi

3.800 al giorno

Le associazioni

390

Le telecamere attive in città

76

I reati

2.105

Il debito (per residente)

1.006 euro


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In CITTà

IL nonCeLLo TornA A FAr PAUrA 150MILA eUro GLI InTeRVenTI uRGenTI noTTe DI PIena ma DannI LImITaTI ÈPeR la somma che è stata spesa per far fronte

IL PONTE DI ADAmO ED EVA chiuso al transito A DEsTRA IL sINDACO Alessandro Ciriani davanti a via Codafora allagata sOTTO Chiusura di via Revedole

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l “fantasma” della grande alluvione del 2002 non è del tutto cancellato, ma questa volta gli interventi di messa in sicurezza idraulica del territorio hanno mostrato i loro frutti e la conta dei danni – per quanto ancora in corso – lo dimostra: l’ennesima esondazione di metà autunno dei fiumi Noncello e Meduna che ha colpito la città e l’intera provincia ha visto ancora strade chiuse e seminterrati allagati in alcune aree, ma ha visto anche risparmiate alcune delle zone. È il caso di via Nuova di Corva, dove le opere finalmente terminate hanno evitato l’allagamento e la chiusura della strada, o alcune zone di Vallenoncello, per una volta all’asciutto. L’ondata di piena che ha avuto il suo culmine nella notte fra il 29 e il 30 ottobre scorsi ha invece inevitabilmente mandato sott’acqua,

come di consueto, alcune zone della città: in centro, l’area centralissima di via Codafora, il ponte di Adamo ed Eva, le prime corsie del parcheggio Marcolin e l’intero parco del Seminario con via Revedole e via Martiri Concordiesi; e poi ancora, nei quartieri, la frazione di Villanova e, a Vallenoncello, la “solita” via del Passo, proprio alla vigilia degli attesi lavori di messa in sicurezza. Una notte di paura, nelle aree esondabili, con i sacchi di sabbia davanti alle porte a tentare di fermare l’acqua, dopo aver trasferito ai piani alti tutto il materiale che si trovava nelle cantine. Una notte di attesa, in compagnia delle forze dell’ordine e della Protezione civile. L’ondata di piena è arrivata quando l’acqua scaricata dalle dighe montane ha fatto tracimare prima il Meduna e poi il Noncello. Ottanta le famiglie che, in diversa misura, hanno dovuto svuotare cantine, garage e piani interrati da acqua e fango, ma quasi nessuno ha voluto usufruire della possibilità, messa a disposizione dal Comune, di trascorrere la notte in luoghi più sicuri. Chiuse per due giorni anche tutte le scuole, al pari di quelle dell’intera provincia, per decisione del prefetto Maria Rosaria Maiorino. Il deflusso è fortunatamente cominciato già nella mattinata di martedì 30 più veloce a Villanova e in centro, più lento a Vallenoncello -, e con esso un rapido ritorno alla normalità.

all’emergenza a questa vanno aggiunti i danni subiti dai privati Una volta raccolte tutte le segnalazioni, saranno inoltrate alla Protezione civile

l primo conteggio ha registrato spese per oltre 150mila euro. Questa la somma sborsata dall’amministrazione comunale nei giorni di allerta rossa e di attivazione del Piano comunale per le emergenze, che consente all’Ente di bypassare le procedure per gli appalti pubblici, affidando prevalentemente le opere a società in house o a ditte che hanno già contratti in essere con l’ammini-

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Vallenoncello, ma si sono spesi anche 700 euro per la pulizia strade, 1.700 per la riparazione della centrale termica del municipio, 2.700 per il ripristino di impianti di illuminazione pubblica, 900 per la riparazione di mezzi comunali e così via. Altro capitolo è quello dei danni subiti dai privati: su questo fronte, si è chiuso nei giorni scorsi il termine fissato per la presentazione delle segnalazio-

strazione. Gli interventi hanno riguardato il reticolo idrografico e la gestione delle idrovore (con taglio e rimozione di alberi schiantati, ripristino di sponde dopo gli smottamenti, e così via), la viabilità (con il ripristino dei segnali stradali divelti e la pulizia delle strade da fango e detriti), il patrimonio comunale (in particolare per i danni subiti da Villa Cattaneo, a Villanova), i beni mobili come gli automezzi della Protezione civile e beni gestiti dalle società partecipate, come la discarica di Vallenoncello. La somma più consistente, per complessivi 90mila euro circa, è servita per interventi di somma urgenza nelle aree esondabili di

ni. Alla scadenza, erano pervenute solamente cinque richieste di danni, per un totale di 25.730 euro, anche se non è escluso che ulteriori domande possano arrivare in tempi successivi via posta. Una volta stabilito l’ammontare dei danni, come ha comunicato l’assessore alla Sicurezza Emanuele Loperfido, la somma sarà comunicata alla Protezione civile, nell’eventualità in cui venissero stanziati fondi per il ristoro. Il Dipartimento regionale di Protezione civile ha infatti avviato la ricognizione sommaria dei danni per poi richiedere l’accesso al Fondo di solidarietà dell’Unione europea per il maltempo (Fsue).


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In CITTà

IL BAndo Per Le PerIFerIe

Che CambIeRà… IL CenTRo

da piazza della Motta alla sede dei Giudici di pace in via rivierasca,dalle casermette di via Molinari all’ex Biblioteca che diventerà casa della musica per le associazioni

I PRImI PRoGeTTI Opere pubbliche, ma anche progetti per le imprese

uesti i progetti finanziati dal Bando pe le periferie e i tempi previsti di realizzazione, anche se il cronoprogramma pagherà con tutta probabilità i circa tre mesi di rallentamento che l’incertezza sui finanziamenti ha imposto alle procedure.

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IL fuTuRO di piazza della motta in un rendering A DEsTRA Piazza della motta e La Biblioteca civica

n anno di tempo, e Pordenone sarà la città dei cantieri. Sono infatti salvi per un soffio i progetti da 18 milioni di euro destinati a cambiare il volto della città nei prossimi anni.

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Alla fine, la “carica” delle decine di Comuni interessati ha convinto il Governo a desistere. I soldi assegnati dal Bando delle periferie arriveranno, e i cantieri potranno partire, anche se con qualche ritardo rispetto ai tempi originariamente previsti, che nel caso di Pordenone oscillavano in un primo momento fra questo e il prossimo autunno per i primi tredici progetti. Potrà dunque prendere il via la riqualificazione di piazza della Motta, e così la trasformazione della ex Biblioteca in “casa della musica”, la risistemazione della sede dei Giudici di pace di via Rivierasca,

la trasformazione delle casermette di via Molinari e gli altri progetti legati all’ambiente, al turismo e alla cultura. Il Governo ha infatti stabilito di sbloccare i fondi che erano stati cancellati dal “famigerato” emendamento al decreto “Milleproroghe” che avrebbe congelato i fondi per due anni, fermando anche i progetti che, come per alcuni di quelli avviati a Pordenone, sono cantierabili a breve. E non è stato neanche necessario ricorrere alla proposta alternativa che l’amministrazione del capoluogo aveva fatto pervenire a Roma attraverso il sottosegretario all’Ambiente Vannia Gava, quella cioè di garantire ai Comuni almeno gli strumenti finanziari per portare avanti i progetti. Del resto, anche dalla Regione era

arrivata una “spinta” ai Comuni impegnati nella progettazione delle opere, con un emendamento all’assestamento di bilancio che aveva dato la possibilità al Comune di Pordenone – così come agli altri Comuni capoluogo del Friuli Venezia Giulia, di assumere tre unità di personale a tempo determinato per portare a termine la pianificazione e realizzazione dei progetti previsti da questo bando e di quelli finanziati da Agenda urbana. Alle opere finanziate con le risorse del Bando si affiancano poi quelle che attingono ai fondi europei del progetto Pisus (Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile). I progetti, in questo caso, riguardano in particolare lo storico corso Vittorio Emanuele II, via Mazzini, dove verrà recuperata anche la casetta liberty all’ingresso del parco Querini, e largo San Giorgio. Via libera anche al progetto per la nuova ciclopedonale su via Martiri Concordiesi, per un investimento complessivo di tre milioni 341 mila euro.

UN MILIARDO E 600 MILIONI PER 96 COMUNI Varato dai Governi Renzi e Gentiloni, Il Bando per le periferie finanzia con la somma di 1,6 miliardi di euro una lunga serie di progetti di riqualificazione, in particolare nelle zone marginali e degradate delle città. Un primo

“pacchetto” di 24 convenzioni fra la Presidenza del Consiglio e i Comuni interessati era stata siglata nel marzo dello scorso anno; la sottoscrizione delle rimanenti 96, fra le quali quella di Pordenone, era invece avve-

nuta fra novembre e dicembre. Proprio quest’ultimo gruppo di Comuni è quello che ha rischiato di veder sfumare, almeno temporaneamente, i suoi progetti.

 Riqualificazione di piazza della Motta e dintorni Progetto da 3,2 milioni di euro, al via nell’autunno del 2019 e che richiederà 15 mesi  Trasformazione della ex Biblioteca civica di piazza della Motta in sede delle associazioni musicali Progetto da due milioni di euro, al via nell’autunno del 2019 per 18 mesi  Sistemazione della sede dei Giudici di pace, in via Riviera del Pordenone Progetto da 2,430 milioni, al via nell’autunno del 2019 per 18 mesi  Ex casermette di via Molinari destinate a coworking, bimbi e disabili Progetto da 1,936 milioni, al via nell’autunno del 2019 per 18 mesi  Eliminazione delle barriere architettoniche Progetto da 1,6 milioni, al via nell’autunno del 2019 per 15 mesi

 Recupero del lavatoio di viale Gorizia Progetto da 115mila euro, al via entro il 2018 per otto mesi  Riqualificazione del “sentiero delle operaie” Progetto da 970mila euro, al via nell’autunno del 2019 per otto mesi  Collegamento naturalistico fra via Codafora, il parco Reghena e il lago della Burida Progetto da 920mila euro, al via nell’autunno del 2019 per otto mesi  Parco Galvani con pista ciclabile e senza recinzioni Progetto da 420mila euro, al via nell’autunno del 2019 per otto mesi  “Pordenone 2020, una città per tutti” a supporto del tessuto economico Progetto da 915mila euro, al via nell’autunno-inverno 2018  Una impresa accessibile e inclusiva per le aziende Progetto da 4,980 milioni, al via nell’autunno-inverno del 2018


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In CITTà

VIA CAPPUCCInI RIToRna PeRCoRRIbILe dopo il sottopasso, strada riaperta nel tratto compreso fra via Candiani e via Meschio con il senso unico alternato

IL “CASo TIGLI”

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IL CANTIERE

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opo la riapertura del sottopasso, ora l’intera via Cappuccini è ritornata percorribile, sia pure solamente a senso unico alternato. Il cantiere è stato infatti rimosso dal centro strada e spostato a lato, da una parte o dall’altra della carreggiata a seconda dell’avanzamento dei lavori, consentendo comunque il transito alternato delle auto. Gli interventi sono quelli relativi al primo lotto della riqualificazione di via Cappuccini: un’opera da un milione 315mila euro, con cantieri che coinvolgono circa 700 famiglie residenti. In un primo momento, la partenza sprint aveva permesso addirittura di guadagnare un paio di settimane rispetto al cronoprogramma. Poi le difficoltà, che hanno vanificato tutto. Così, alla fine, le scuole sono iniziate senza che il sottopasso di via Cappuccini fosse stato riaperto al traffico, e ci è voluta un’altra quindicina di giorni per renderlo nuovamente transitabile. I lavori, che sono stati interrotti soltanto per quattro giorni nella settimana di Ferragosto, si sono protratti a causa della difficoltà di realizzazione degli allacciamenti dell'acquedotto, che han-

no comportato la necessità di scavare lunghi tratti a mano e la massima attenzione da parte degli operai per scongiurare rotture della linea di rifornimento dell'acqua che avrebbe lasciato i residenti e i commercianti senza acqua per intere giornate. Da qui l'impossibilità di procedere con i lavori della realizzazione della nuova fognatura contemporaneamente a quelli di sostituzione dell'acquedotto. Cominciate dunque le demolizioni dei vecchi marciapiedi e gli scavi per la nuova illuminazione pubblica e la predisposizione per l’eventuale posa della fibra ottica. Questi lavori dureranno diverse settimane. Dopo di che si passerà alla realizzazione della nuova pista ciclabile. La durata complessiva dell’intervento è prevista in otto mesi a partire dallo scorso 18 giugno, e quindi fino alla primavera del 2019. I lavori interessano il tratto che va dal sottopasso ferroviario a poco prima della chiesa, dove la strada viene chiusa a spezzoni per limitare quanto più possibile i disagi per i residenti e garantire i collegamenti con via Pola e con il quartiere.

ono stati, assieme al patto di stabilità e all’impegno economico per la realizzazione della nuova caserma dei carabinieri, uno dei grandi ostacoli che hanno bloccato il progetto dal 2012 a oggi: contro l’abbattimento dei tigli si sono schierate associazioni ambientaliste e parte degli abitanti del quartiere, ai quali già l’amministrazione Pedrotti aveva risposto con una serie di perizie. La Giunta Ciria-

ni ha addirittura incrementato il numero di alberi destinati all’abbattimento, suscitando non poche proteste. “Il vero scempio – è stata la replica del sindaco Alessandro Ciriani e dell’assessore alla Viabilità Cristina Amirante – sarebbe stato non dotare il quartiere delle fognature”. L’amministrazione ha anche assicurato che a fine cantiere verranno piantati altri alberi.

Le AGeVoLAZIonI IL sOTTOPAssO di via Cappuccini

IL GIROTONDO di alcuni cittadini in difesa dei tigli

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rriveranno dal bilancio di previsione 2019 le risorse necessarie a garantire quanto promesso dall’amministrazione comunale, ossia un ristoro economico alle attività commerciali di via Cappuccini che in questi mesi abbiano subito un calo dimostrabile degli introiti dovuto alla chiusura della strada e ai relativi disagi. Per assicurare il risarcimento, il Comune dovrà anche stabilire procedure, criteri e modalità di determinazione e di

assegnazione delle somme da versare ai commercianti. Il ristoro delle perdite alle attività va ad affiancarsi all’agevolazione concessa ai residenti che, in accordo con la società Gsm che gestisce la sosta in città, hanno potuto contare su un abbonamento agevolato al prezzo di 10 euro al mese al multipiano Candiani, da utilizzare in particolare nei giorni di difficile o impossibile accesso alle relative abitazioni.


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SaLuTe

InFLUenZA,

SCaTTa La CamPaGna DI VaCCInaZIonI

dosi in distribuzione in provincia da fine ottobre Previsti in circolazione ceppi virali nuovi delle scuole e così via.

L’INFLUENZA DI QUEST’ANNO. Si prevede che i ceppi virali circolanti saranno in parte diversi da quelli dello scorso anno, e per questo il vaccino è stato parzialmente modificato rispetto al precedente. “Vaccinarsi contro l’influenza – sottolinea l’Aas5, ribadendo come i vaccini siano sicuri, in quanto sottoposti prima dell’immissione in commercio a minuziosi controlli da parte dell’Aifa – costituisce un importante atto di prevenzione tanto individuale quanto collettivo: il non farlo può determinare un impatto negativo sulla salute della popolazione, sulla qualità della vita e sull’efficienza dei servizi”.

CHI PUÒ VACCINARSI GRATUITAMENTE. Il vaccino antinfluenzale è particolarmente indicato, e pertanto viene offerto gratuitamente, alle persone appartenenti a queste categorie: soggetti dai 65 anni in su; bambini sopra i sei mesi e ragazzi e adulti under 65 affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze; bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico; donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; ricoverati in strutture per lungodegenti; medici e personale sanitario di assistenza; familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse; personale che, per motivi di lavoro, viene a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di contagio da virus influenzali non umani; donatori di sangue. DOVE VACCINARSI. Per quanto riguarda la città, le persone appartenenti alle categorie indicate possono fare riferimento ai rispettivi medici di base oppure agli ambulatori vaccinali dell’Azienda sanitaria:

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o scorso anno, la copertura vaccinale ha raggiunto il 59,3 per cento nella popolazione ultrasessantacinquenne dell’Aas5, mentre nell’intera regione Friuli Venezia Giulia il dato è stato leggermente più basso, il 55,7 per cento. La vaccinazione antinfluenzale viene offerta gratuitamente alle persone con più di 65 anni o appartenenti alle categorie a maggio rischio di complicanze o a persone sane che rivestono un ruolo strategico nel controllo della diffusione della patologia, come gli operatori sanitari, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, il personale

quello di Torre, in via Piave 54, tel. 0434/532293 – ufficio.sanitario.pordenone@aas5.sanita.fvg.it, nei giorni di lunedì e giovedì dalle 8.30 alle 10,00 e di martedì e mercoledì dalle 12,00 alle 13,00; quello per le vaccinazioni pediatriche di via De Paoli 21, tel. 0434/237870 vaccinazioni.pediatriche.pordenone@aas5.sanita.fvg.it dal lunedì al giovedì, dalle 11.45 alle 13,00.

L’OSSERVATORIO INFLUNET VIRuS anCoRa a LIVeLLo baSe, ma Lo SCoRSo anno è STATo reCord

circa un mese dall’avvio della campagna vaccinale, l’influenza non è ancora arrivata sul nostro territorio, fatta eccezione per qualche raro caso registrato dai cosiddetti “medici sentinella”, che forniscono i dati sulla base dei quali l’Istituto superiore di sanità monitora la diffusione del virus. Secondo quel rapporto, la stagione 20172018 ha visto l’influenza

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segnalato complessivamente 35 casi su un totale di 15.955 assistiti, per un’incidenza del 2,19 per mille (leggermente al di sopra della media nazionale, che si attesta all’1,86 per mille). Quanto all’età, nessun caso fra i bimbi al di sotto dei quattro anni, mentre l’incidenza maggiore, del 4,09 per mille, si è registrata nella popolazione di età compresa fra 15 e 64 anni. I dati sono quelli del Rap-

per cento, osservato nella stagione 2005-06 e un massimo del 15 per cento registrato appunto nella stagione 2017-18. La curva epidemica generalmente raggiunge il picco all’inizio del mese di febbraio, sebbene nelle ultime due stagioni influenzali questo abbia avuto un anticipo di circa un mese, colpendo soprattutto la popolazione in età pediatrica (0-4 anni e 5-14 anni), con un’incidenza

colpire un numero record di persone, pari quasi al 15 per cento. Per ora, invece, a essere stato colpito è solamente il 2,19 per mille della popolazione del Friuli Venezia Giulia, con l’esclusione dei bambini al di sotto dei quattro anni di età. Nella settimana compresa fra il 12 e il 18 novembre, l’ultima per la quale sono disponibili i dati, in Friuli Venezia Giulia come in tutte Regioni italiane l’attività dei virus influenzali è ai livelli di base: i dodici “medici sentinella” hanno

porto epidemiologico InfluNet, che presenta i risultati nazionali e regionali relativi alla sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali, elaborati dal Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità. Lo scorso anno la diffusione del virus è stata massima: mediamente, infatti, le sindromi similinfluenzali (Ili) colpiscono ogni anno il 9 per cento della popolazione italiana, con un minimo del 4

cumulativa che decresce all’aumentare dell’età (sino a raggiungere il valore minimo negli ultra 64enni). Il rapporto epidemiologico InfluNet riassuntivo per la stagione influenzale 2017-18, riferisce che il picco è stato raggiunto nella seconda settima del 2018 con un livello di incidenza, nell’intera popolazione, pari a 14,74 casi per mille assistiti.


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SICuReZZa

aLLaRme droGA In CITTà LoCaLI ChIuSI e SeQueSTri in sei mesi, il questore Marco odorisio ha imposto la sospensione temporanea a sette attività. Mobilitazione contro l’aumento della diffusione di stupefacenti fra i giovani

’ultimo caso è stato quello della macelleria di via Fratelli Bandiera, alla quale sono stati apposti i sigilli per due mesi dopo una rissa culminata in un tentato omicidio. Ma prima era toccato a “La Cicheteria dal 1843” di corso Garibaldi, alla quale il questore Marco Odorisio ha imposto uno stop di trenta giorni dopo aver scoperto un’attività di spaccio da parte di alcuni avventori. E, ancora, al Rayan Pizza e kebab di via Mazzini per spaccio e risse, al Queen’s Bar di piazzale Ellero dei Mille, al Bar Commercio di via Santa Caterina, al Tiffany di piazza Risorgimento e al Marconi dell’omonima via, a seconda dei casi per motivi di ordine pubblico o per spaccio e consumo di droga. Gli episodi hanno portato alla luce una preoccupante diffusione degli stupefacenti, confermata fra l’altro dall’attività della Polizia lo-

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“I ragazzi per esempio” propone laboratori di musica e teatro per le scuole superiori

“ProGeTTo PreVenZIone”, Con GLI STuDenTI

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cale, che fra agosto e settembre ha sequestrato circa 30 grammi fra marjiuana, hashish ed ecstasy durante i controlli delle zone “sensibili” della città come i parchi e fra 2017 e 2018 ha effettuato complessivamente una quarantina di sequestri, mentre nell’ambito delle attività di monitoraggio ha segnalato alla Prefettura anche alcuni casi di minorenni. Un’attività che va naturalmente ad affiancarsi a quella principale portata avanti dalla Polizia di Stato, che ha scoperto fra l’altro una sorta di bazar della marijuana allestito nella cantina di un’abitazione di viale Grigoletti, che riforniva gli studenti delle scuole superiori. Un fenomeno, quello della crescente diffusione delle sostanze stupefacenti, confermato anche dai dati a disposizione dell’Azienda sanitaria, che vedono un centinaio di adolescenti seguiti dai servizi territoriali per polidipendenze: situa-

zioni che, fra l’altro, non emergono in maniera spontanea, ma solamente quando i ragazzi vengono indirizzati alle strutture sanitarie inviati da altri organismi. L’emergenza è stata oggetto di un vertice convocato dal prefetto Maria Rosaria Maiorino, al quale hanno preso parte dirigenti scolastici, forze dell’ordine e amministrazione comunale e che ha evidenziato un aumento della diffusione degli stupefacenti fra i giovani, che vi si avvicinano in età sempre più precoce. Di qui l’invito a tutti i soggetti a fare rete. In campo anche il Comune, che con il sindaco Alessandro Ciriani ha a sua volta invocato una mobilitazione generale che coinvolga Azienda sanitaria, istituzioni, mondo della scuola e forze dell’ordine, chiedendo anche all’assessore regionale Alessia Rosolen strumenti specifici per Pordenone.

arte da un laboratorio teatrale e da uno di scrittura di canzoni una prima risposta sul fronte della prevenzione messa in campo dall'amministrazione comunale pordenonese assieme alla Polizia locale, all'Aas5, all'associazione Proscenium e a Marco Anzovino, al Rotary Pordenone e al Rotary Alto Livenza. Obiettivo, tenere i ragazzi lontano dalla droga e da altre forme di dipendenze. Nel primo dei laboratori gli studenti, accompagnati da esperti, daranno vita a uno spettacolo originale incentrato sulle storie di adolescenti e sul loro vissuto quotidiano. Nel secondo, saranno coinvolti in tutte le fasi di un progetto di creazione di canzoni, dalla scrittura

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dei testi all’esibizione sul palco nell’ambito dello stesso spettacolo teatrale. Si inizierà cercando di capire quali scuole possano essere interessate, per poi individuare una classe o un gruppo elettivo, indicativamente di prima o seconda superiore, sul quale iniziare a lavorare. I laboratori sono rivolti infatti a un massimo di 20-25 ragazzi e si svilupperanno attraverso incontri a cadenza mensile, in orario pomeridiano, nel corso dell’anno scolastico 20182019, con la realizzazione di un evento finale aperto agli altri studenti, agli insegnanti e ai genitori. L’obiettivo principale dell’iniziativa è quello di sensibilizzare i ragazzi, i genitori, l’opinione pubblica, le

istituzioni e la scuola affinché tocchino con mano ciò che quotidianamente vivono gli adolescenti, ma anche di supportare genitori ed educatori nel loro ruolo. “Il teatro – spiega Ascanio Caruso dell’associazione Proscenium -, oltre a mettere in campo le emozioni, le mette in scena. Partiremo ascoltando i ragazzi, che con noi non devono studiare, ma divertirsi”. Il progetto sarà poi valutato attraverso questionari somministrati agli studenti all’inizio e alla fine del progetto, per valutarne la riproposizione negli anni scolastici successivi e un eventuale ampliamento della platea, inizialmente piuttosto ridotta.


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CuLTuRa

CAMPAnILe dI SAn GIorGIo, CaCCIa aLLe RISoRSe

la statua restaurata ritornerà al suo posto. Ma l’intervento rischia di fermarsi lì

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ncora nessuna certezza sul futuro del campanile di San Giorgio, uno dei simboli della città. Mentre si avvicina il momento in cui – con tutta probabilità nei primi mesi dell’anno prossimo – la statua ritornerà al suo posto in cima al campanile, resta l’incognita delle risorse che dovrebbero consentire di terminare i lavori sull’edificio. Al momento, infatti, né gli appelli alle istituzioni e ai privati, né la colletta avviata un anno fa nel tentativo di racimolare offerte fra i fedeli hanno dato i frutti sperati. Con l’autorizzazione della Sovrintendenza, sono attualmente in corso i lavori di restauro della statua di San Giorgio e il drago, portata a terra nel maggio del 2016 con un intervento spettacolare che aveva tenuto per ore tanti pordenonesi con il naso all’insù. L'intervento di restauro e risanamento conservativo beneficia della somma di 40mila euro assegnata dal Bando restauro 2018 della Fondazione Friuli. Il lavoro è affidato alla Laar di Udine, impresa specializzata in questo tipo di interventi, che ha restaurato anche l'Angelo del Castello di Udine ed effettuato analoghi interventi in altri importanti siti italiani. L’opera di restauro comprende la sostituzione dei tubi interni, completamente marci, con dei tubi nuovi in acciaio inox, più resistente alle intemperie, e il successivo rimontaggio del rivestimento in rame sul basamento che si trova all’interno del corpo del drago. L’intervento dovrebbe essere dunque completato nei primi mesi dell’anno prossimo. A quel punto si potrà procedere a ricollocare la statua al suo posto, presumibilmente dopo un periodo di esposizione al pubblico. Rischiano tuttavia di restare in sospeso una serie di lavori di completamento e di opere non rientranti nel finanziamen-

to di 300mila euro concesso dalla Regione e che vanno dalla sostituzione dei gradini in pietra rotti o mancanti agli interventi di manutenzione, fino al rifacimento dell'impianto elettrico di illuminazione e di alimentazione delle campane, alla sistemazione delle scale e del parapetto che attualmente non c'è, alla sostituzione delle due solette intermedie e così via. Le speranze per il completamento dei lavori si aggrappano alla campagna lanciata dalla parrocchia di San Giorgio martire di monsignor Roberto Laurita nel dicembre dello scorso anno e tuttora aperta "Dona un mattone per il campanile di San Giorgio". I versamenti possono essere effettuati sui conti correnti bancari: Banca popolare FriulAdria Crédit Agricole IT62F 05336 12500 000042059483; Banca di credito cooperativo pordenonese IT50Z 08356 12500 000000054989; Banca popolare di Cividale IT020 05484 12500 CC0561000062, intestato a Parrocchia di San Giorgio di Pordenone, con causale restauro del campanile di San Giorgio. In alternativa, è possibile rivolgersi alla segreteria della parrocchia.

sopra, lavori sul campanile di san Giorgio e, sotto, la rimozione della statua, nel 2016

Sironi, ultimi giorni

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oco tempo ancora per visitare la mostra internazionale su Mario Sironi (1885-1961) “Dal futurismo al classicismo 1913-1924), che raccoglie circa 200 opere tra cui celebri e straordinari capolavori e pezzi rari che non venivano esposti da cinquant’anni. Fra le opere esposte, L’Architetto (esposto alla Biennale di Venezia del 1924), il primo Paesaggio urbano (esposto nel 1920) o, ancora, Solitudine del 1925 (esposto alla Prima Mostra del Novecento Italiano), i dipinti futuristi Testa del 1913 e Il Viandante del 1915, insieme a molti dei suoi emblematici paesaggi urbani tra i più conosciuti, e alle figure classicheggianti che costituiscono l’aspetto forse più noto dell’artista. Ai dipinti sono affiancate numerose tra le più significative opere grafiche e un centinaio di illustrazioni per riviste anch’esse esposte: da “Noi e il Mondo” a “Gli Avvenimenti”, alle “Industrie Italiane Illustrate”, alle varie pubblicazioni collegate al “Popolo d’Italia”, fino alle copertine di libri. “Questa è una grande mostra – la descrive l’assessore alla Cultura Pietro Tropeano - che rende visibilità a quello che è stato fatto di culturale della nostra città. Una grande mostra di un artista che è l’eccellenza artistica del Novecento. Una mostra che in questo momento è unica”.

INFORMAZIONI Biglietti: intero 8 euro; ridotto 5 euro. Percorsi assistiti alla mostra: tutti i venerdì alle 17.30, a cura dell'Associazione Amici di Parco; massimo 25 persone. Per informazioni e prenotazioni: amiciparco.pn@gmail.com. Prenotazione obbligatoria per le visite di gruppi che superano i 10 visitatori anche in date e orari da concordare con l'Associazione.


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CIneMAZeroKIdS aL nuoVo CInema Don boSCo

a speciale stagione cinematografica dedicata ai più piccoli curata da Cinemazero si trasferisce al Nuovo Cinema Don Bosco, una sala interamente rinnovata in centro città, per quello che vuole diventare uno spazio interamente dedicato ai film Kids pensati per bambini e famiglie. Un progetto innovativo che unisce dimensione sociale e culturale per offrire al pubblico di tutte le età il meglio del cinema di qualità e non solo. Non mancheranno infatti i laboratori didattici dedicati ai ragazzi, per imparare divertendosi. Con questo ambizioso obiettivo è nato, alcuni mesi fa, un ampio progetto che vede coinvolte, oltre a Cinemazero, le più importanti realtà socio-culturali del territorio: la Fondazione WellFare di Pordenone, il comune di Pordenone, l’Azienda Sanitaria 5, con i propri servizi dell’Area disabilità della Direzione sociosanitaria e l’Istituto Don Bosco, con il sostegno della Fondazione Friuli. Una scelta, quella di coinvolgere l’Istituto Don Bosco non solo come partner ma come sede dell’iniziativa, determinata dalla considerazione che l’istituto salesiano è stato ed è tuttora una vera e propria istituzione della città di Pordenone, dove si sono formate intere generazioni di bambini, ragazzi e studenti. Il progetto, multifunzionale, si propone di sviluppare attività di proiezione cinematografica ed eventi collaterali, di animazione e

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promozione della partecipazione della comunità, sia nella fase di start up che negli sviluppi successivi, grazie all’importante collaborazione e sostegno di una ventina di volontari che afferiscono ai servizi. Una sfida molto complessa dunque che oggi, a poche settimane dal suo avvio, possiamo dire essere già stata vinta, tanto è l’entusiasmo e la partecipazione riscontrata nei primi appuntamenti. La formula è quella collaudata dei CinemazeroKids: ogni fine settimana, il sabato e la domenica alle 16, protagonista sul grande schermo il grande cinema per ragazzi a prezzi molto vantaggiosi (bambini fino a 18 anni 5 euro, adulti 7 euro, adulti con CinemazeroCard 6 euro, con l’ulteriore possibilità di sottoscrivere un vantaggioso abbonamento a 10 ingressi, riservato ai possessori della CinemazeroCard) ospitato nella storica sala del Cinema Don Bosco che si è fatto “Nuovo” per l’occasione grazie all’intervento della Fondazione Friuli, senza il cui indispensabile aiuto sarebbe stato impossibile affrontare i necessari lavori di ammodernamento tecnologico che hanno permesso di dotare la struttura di un moderno proiettore digitale di ultima generazione e l’installazione di un sistema audio di prima qualità. Dopo un avvio record – con oltre 450 spettatori nel primo fine settimana –, la programmazione prosegue anche nel periodo nata-

lizio con una proposta molto ricca, pensata per accontentare tutti i gusti.  Il primo week end di dicembre è stato dedicato a una storia fantastica, “Lo Schiaccianoci e i quattro regni”, una vicenda magica che ha inizio proprio la notte della vigilia di natale, quando Clara, la giovane protagonista, aiutata da meravigliose e strane creature, dovrà vivere una grande avventura per riportare l’armonia nei quattro regni e ritrovare il regalo lasciatole dalla madre.  Magica è anche la storia de “Il Mistero della Casa del tempo”, sul grande schermo l’8 e 9 dicembre, quando sarà la volta di

Lewis che scoprirà il mondo stravagante e strampalato che si nasconde nella casa della misteriosa vicina.

litario essere che odia il Natale, con le sue persone felici, lo spirito allegro e la voglia di cantare… tanto da decidere di rubarlo!

 Il 15 e 16 dicembre spazio a quello che è ormai diventato un classico, che promette di richiamare anche i bambini “più cresciuti”. Arriva in sala l’ultimo capitolo della saga di Harry Potter “Animali Fantastici – I crimini di Grindelwald”, primo spin-off della serie è incentrato sul magizoologo Newt Scamander.

 Santo Stefano ospiterà invece il ritorno della tata più famosa di sempre, Mary Poppins, che accoglierà gli spettatori, più o meno giovani, il 26, 29, 30 e 1° gennaio 2019 per raccontare loro come è stata in grado di riportare la felicità in una famiglia londinese.

 E per festeggiare il natale, il 22 e 23 dicembre, risate assicurate con Il Grinch, il verde, peloso e so-

Sale: Piazza Maestri del Lavoro, 3 33170 - PORDENONE (PN) Tel. +39 0434 520404 (uffici) +39 0434 520527 (cinema) E-mail: cinemazero@cinemazero.it


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naTaLe

Arriva il Natale a Pordenone 200 eVenTI e CaPoDanno Con VIDEOMAPPING Questi i principali appuntamenti delle prossime festività natalizie

L’ALBERO DI NATALE allestito in Piazza XX settembre

uecento eventi in centro e nei quartieri e un Capodanno che “spegne” i fuochi pirotecnici per far posto allo spettacolo del videomapping e all’unica data in Italia della Original Blues Brother Band nel fitto programma di appuntamenti che accenderà la città fino al 6 gennaio. E poi ancora mercatini, pista del ghiaccio, negozi aperti tutte le domeniche e un servizio di baby

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care nei fine settimana. Niente fuochi d’artificio dunque per accogliere il nuovo anno, ma spettacolari proiezioni in 3d, giochi di luci e suoni a dare vita a una coinvolgente installazione di videomapping, sulle note della Original Blues Brothers Band, concerto in esclusiva per il Capodanno di Pordenone. Tutto il programma su www.comune.pordenone.it/natale

 BAMBINI E FAMIGLIE. I più piccoli avranno di che sbizzarrirsi con gli spettacoli e i racconti a cura di Ortoteatro nei quartieri e nelle parrocchie, le letture del sabato pomeriggio in Biblioteca Civica, le storie di Matilda, il Cinemakids di Cinemazero al Nuovo Cinema Don Bosco, i laboratori nelle biblioteche di quartiere, nei musei e al Paff!. In piazzetta Calderari torna il Bosco degli Elfi.  MUSICA. Le chiese ospiteranno concerti corali di musica sacra tradizionale e classica e concerti gospel, ma la musica invaderà tutta la città con concerti sotto la Loggia e itineranti. In piazza XX Settembre eventi speciali come lo show videomusicale di Marco Ossanna, il popolare intrattenimento del Fuoritutti, gli scanzonati Ska-J, il tocco vintage

di Sandy Marton, special guest del Party Anni Ottanta. Il GospeLive Festival farà tappa all’auditorium Concordia. Il concerto di Natale della città sarà Il grande spettacolo del cielo, il 22 dicembre al Teatro Verdi. Tradizionale concerto di fine anno a teatro del Centro iniziative culturali con l’Odessa Philarmonic Orchestra.

 TEATRO. Il Teatro Verdi ospita il 3 dicembre la coinvolgente opera tango Maria de Buenos Aires di Piazzolla. EtaBeta Teatro porta il teatro dell’anima negli oratori e nelle chiese della città. L'appuntamento col teatro amatoriale (a cura della Fita) è la domenica pomeriggio all’Auditorium Concordia. E in Galleria Pizzinato arriva un evento stellare con Adrian Fartade.  BIBLIOTECA. La biblioteca propone letture per i piccoli e le famiglie e incontri e presentazioni di libri per gli adulti. Il Piccolo Festival dell'Animazione porterà i migliori film animati da tutto il mondo.  QUARTIERI. Tante le attività nei quartieri e nelle parrocchie. I commercianti proporranno eventi e attività in piazzetta Freschi e Borgo Colonna, tra i quali il panettone più grande di Pordenone.  PRESEPI. L’8 dicembre l’allestimento di quello ligneo sotto la Loggia e la mostra di presepi al Museo civico d'arte.  SANTA LUCIA. Oltre al consueto appuntamento per gli auguri in pediatria, Dance Mob e Scuola Sperimentale dell’attore in piazza Risorgimento e appuntamento in Borgo Colonna per distribuire caramelle e dolciumi.

 BEFANA. Cinque i falò epifanici del 5 gennaio nei quartieri, che si aggiungeranno al tradizionale Pan e vin in Comina. Ad animare il giorno dell’Epifania ci saranno poi la Befana del vigile, la corsa dei Babbi Natale e delle Befane.  SOLIDARIETÀ. Tra gli eventi legati alla solidarietà, la Lucciolata a favore della via di Natale il 7 dicembre a Torre e il Premio Stella di Natale della Propordenone il 26 dicembre.  MOSTRE. Con la mostra di Smudja Da Leonardo a Picasso il 9 dicembre verrà avviato ufficialmente il Paff!, che comincerà subito anche la programmazione degli eventi con ospite Toni Capuozzo. In Galleria Bertoia la mostra di Mario Sironi prosegue fino al 9 dicembre.

http://originalbluesbrothersband.squarespace.com

 MERCATINI, CASETTE E PISTA DEL GHIACCIO. Piazza XX Settembre avrà dieci casette enogastronomiche e una casetta speciale con dolciumi. Altre quattro casette in corso Garibaldi proporranno accessori di abbigliamento, prodotti gastronomici da regalo, cosmetici biologici e oggettistica natalizia. Un'area verrà poi dedicata ai bambini. La pista di pattinaggio sul ghiaccio sarà aperta dalle 14.30 alle 22 nei giorni feriali e dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 22 al sabato e nei giorni festivi; dal 24 dicembre al 14 gennaio sarà aperta dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 22, con aperture straordinarie il 24 dicembre (fino alle 24) e il 31 dicembre (fino all’una). Nel fine settimana e nei giorni festivi anche il trenino delle feste e la giostra coi cavalli in piazzetta Cavour.


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aZIenDe DeL TeRRIToRIo

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’Ottoboni Dental Clinic di Pordenone è uno studio dentistico moderno ed efficiente e si sta distinguendo in città per l’elevata qualità dei trattamenti e delle cure cui beneficiano quotidianamente i suoi pazienti, per mano di un’equipe di odontoiatri specialisti di grande preparazione ed esperienza, costantemente aggiornati sulle più moderne tecniche e tecnologie. L’obiettivo dello studio è quello di offrire il miglior trattamento odontoiatrico possibile, cooperando in sinergia secondo le esigenze e le attese di ogni singolo paziente. L’ambiente, curato negli arredi e dotato delle tecnologie più moderne, è serio e informale, l’atmosfera che si respira è piacevole e rilassata, e da noi il paziente si sente subito a proprio agio, cosa non comune in un ambulatorio dentistico dove spesso l’ansia gioca un ruolo decisivo. All’Ottoboni Dental Clinic la competenza e la cura del nostro personale sono fondamentali al pari della preparazione dei professionisti. Da noi il benessere del paziente vale quanto quello della sua bocca. In questa struttura si tratta l’odontoiatria in ogni sua disciplina: ciascun piano di trattamento è il risultato di una valutazione a 360 gradi della situazione della salute orale del paziente. Particolare attenzione è data alla prevenzione e all’educazione: il presupposto cardine per la salute dentale e gengivale è una corretta igiene orale, il cui obiettivo non è solo quello di rimuovere i residui alimentari, la placca e il tartaro dalla superficie dai denti, ma soprattutto mira ad abbattere la carica microbica che è responsabile diretta delle patologie a carico di denti e parodonto. Inoltre, una corretta abitudine all’igiene orale domiciliare e professionale è alla base del man

PaSSIone PeR IL SoRRISo

tenimento della salute di denti e restauri. I pazienti sono ripetutamente istruiti al corretto utilizzo di spazzolino, filo interdentale, scovolini, pastiglie rivelatrici di placca e quanto d’altro possa contribuire a mantenere un’ottima igiene orale. I nostri pazienti sono periodicamente richiamati a effettuare una seduta di igiene professionale di mantenimento per mantenere monitorato sia la salute di denti e gengive che la abilità nell’effettuare la quotidiana pulizia domiciliare. Il ripristino della funzione e della salute dell’apparato masticatorio sono per noi un dovere ormai considerato ovvio, per questo motivo ora più che mai poniamo una attenzione sempre crescente sul risultato estetico. Sia in trattamenti semplici che in casi complessi è lo studio dentistico giusto per chi desidera un professionista che si prenda cura del suo sorriso e della salute della sua bocca. Una clinica organizzata per sollevare da ogni pensiero. Insomma, persone di cui fidarsi e a cui affidarsi. Professionalità, cure indolori, durature e all'avanguardia dominano il nostro modo di fare odontoiatria. Correttezza, onestà e attenzione alla persona sono i nostri valori.

I NOSTRI SERVIZI

Dottor Dal Vera Michele Dottor Fassa Luigi Dottor Dalla Nora Alberto

“Da anni dedichiamo

il nostro lavoro al benessere dei nostri pazienti cercando di creare per ognuno di loro il piano di cure più adeguato, rispecchiando le loro esigenze anche da un punto di vista economico”

●IMPLANTOLOGIA Grazie all’implantologia un paziente può riacquistare i sorriso e non utilizzare più le fastidiose protesi mobili. Le radici naturali dei denti mancanti persi per traumi, infezioni dentarie, riassorbimento osseo fisiologico e non vengono sostituite con delle radici artificiali, le viti degli impianti in titanio (materiale totalmente atossico e tollerato dall’organismo). La vite inserita nell’osso della zona da trattare andrà incontro a una completa integrazione garantendo stabilità e durata nel tempo a seconda del tipo di intervento verrà posizionata la protesi definitiva o la corona nel caso di un solo dente, rispettando i tessuti orali e l’estetica del sorriso del paziente permettendogli di riacquistare il sorriso. ●PROTESI MOBILE E FISSA Ripristino dell’estetica del sorriso e della funzionalità masticatoria con protesi costituite da materiali sicuri, duraturi e non tossici. Collaborazione tra il laboratorio odontotecnico, il dentista e il suo paziente permettono di ottenere dei risultati soddisfacenti anche a livello estetico. Vengono sostituiti vecchi ponti ormai usurati, dentiere incongrue

e fastidiose che danno ripetuti traumi alla gengiva e alle guance. Si modellano e si creano corone individuali sia per trattamenti di conservativa o endodonzia che per la protesi implantologia post intervento. Attraverso delle impronte individuali della bocca del paziente vengono studiate delle protesi che soddisfino i criteri di : durata nel tempo, resistenza alle forze masticatorie, colore e forma in armonia con l’estetica del viso e del sorriso, stabilità. ●ORTODONZIA DEL BAMBINOE DELL’ADULTO L’allineamento del sorriso , la risoluzione di malocclusioni e di problemi legati alla fonazione e masticazione. Il nostro esperto di ortodonzia si occupa di questo, adattando le tecniche di ortodonzia invisibile, ortodonzia linguale e delle ultime possibilità di trattamento elabora delle terapie adatte sia ai bambini che agli adulti. I piani di trattamento vengono decisi insieme al paziente di cui è richiesta la collaborazione per raggiungere i risultati nell’arco del tempo. ●ODONTOIATRIA ESTETICA Da otturazioni in composito altamente estetiche alla faccette dentali per coprire inestetismi di forma, colore e dimensioni. L’attenzione alle ultime frontiere dell’odontoiatria estetica per avere delle cure innovative e dei risultati naturali e luminosi caratterizza la metodologia di lavoro dei nostri odontoiatri. Accurati studi sul viso dei pazienti e un dialogo con loro per definire la tecnica migliore per ogni singolo caso permette di elaborare un trattamento odontoiatrico che rispecchia l’armonia e la bellezza del viso di ognuno.


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I RAMARRI

In VeTTa aL GIrone aZIonI PeR I TIfoSI SoGnanDo La B

L’impianto sportivo di Fontanafredda sarà adeguato per poter ospitare i neroverdi per le partite casalinghe

neLLa PRoSSIma STaGIone IL TRaSLoCo aL “ToGnon”

Fra centenario e sogni di promozione il club neroverde lancia il progetto Pordenone 2020: la formula dell’equity crowdfunding per rafforzare la società sul piano economico LO sTADIO “OmERO TOGNON” di fontanafredda che, dopo i lavori, ospiterà le partite dei Ramarri

www.fontanafreddacalcio.it/ arà lo stadio “Omero Tognon” di Fontanafredda a ospitare il Pordenone Calcio per le partite casalinghe a partire dalla stagione 2019-2020. Nell’impianto sportivo sono stati recentemente portati a termine i lavori di installazione delle nuove torri faro, che consentiranno le riprese televisive degli incontri in notturna. Ma gli interventi principali sono quelli che saranno realizzati entro la fine della stagione in corso. Lo studio di fattibilità è stato approvato nei mesi scorsi dalle Giunte di Fontanafredda e del capoluogo e le risorse – due milioni e 14mila euro arriveranno in virtù della stipula del Patto territoriale integrativo fra la Regione e l'Uti del Noncello. In base alla convenzione fra i Comuni di Fontanafredda e Pordenone, l'uti-

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LA VITTORIA con la Ternana ha portato il Pordenone in testa alla classifica

opo la vittoria con la Ternana finora imbattuta, la squadra neroverde sogna la B. Ma i sogni hanno un costo, e così – alla vigilia del suo centesimo compleanno – la società si regala un progetto che mira a dare solide basi a quel sogno: si tratta di “Pordenone 2020 Un club nel club”, iniziativa di equity crowdfunding che chiama a raccolta i tifosi dei Ramarri anche in vista di una possibile promozione e che è stata presentata nei giorni scorsi a Legnano e poi in città. I RISULTATI SUL CAMPO. Con la vittoria per 1 a 0 nel

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big match al “Bottecchia” contro la Ternana di De Canio, seguita a quella contro il Monza, i neroverdi hanno riconquistato la vetta e rilanciato le loro ambizioni. IL PROGETTO. Si tratta di un progetto unico in Italia, che punta a creare un club nel club che vedrà i tifosi protagonisti della crescita societaria in vista di un passaggio storico come il Centenario della società. Il progetto, ideato e realizzato in collaborazione con gli studi del commercialista Alberto Rigotto e dell’avvocato Nadir Plasenzotti, ha l'obiettivo di rafforzare economi-

camente la societa'. La quota numero due del grande progetto di azionariato popolare è stata sottoscritta dal tifoso e sindaco Alessandro Ciriani, che ha esortato gli altri tifosi a fare altrettanto". COME FUNZIONA. TheBestEquity è una piattaforma di equity crowdfunding autorizzata da Consob, che si occupa di selezionare progetti innovativi per metterli in contatto con possibili investitori. In questo modo, società non quotate qual è il Pordenone Calcio possono raccogliere risorse finanziare dal pubblico, a fronte di quote azionarie.

lizzo dello stadio sarà garantito all'Asd Fontanafredda e al Pordenone Calcio per i campionati della Lega Pro. Saranno effettuati interventi di manutenzione straordinaria con la creazione di un locale per il controllo antidoping, il recupero dei servizi igienici esistenti per il pubblico e la modifica del tunnel di accesso al campo per garantire l'ingresso dei mezzi di soccorso. Di nuova realizzazione anche il blocco sala stampa, la sala Gos (Gruppo operativo sicurezza), servizi igienici, mixed zone, hospitality room, posti coperti riservati ai disabili, postazioni giornalisti e telecronisti per la tribuna coperta, blocco ristoro e pensilina per la tribuna coperta, biglietterie a servizio dei due settori, locali e ospiti, oltre a interventi impiantistici, sistemazioni esterne e riconversione del

campo esistente con la posa di un manto in erba sintetica. Allo stadio “Tognon”, al termine delle opere concordate dalle due amministrazioni, si potranno disputare anche partite di serie B. Il cronoprogramma prevede l'esecuzione dei lavori fra gennaio e maggio del 2019. Per interferire il meno possibile con le attività sportive, si inizierà dalla realizzazione del campo in erba sintetica. Successivamente dovranno essere eseguite le opere di manutenzione straordinaria, gli spogliatoi e i servizi igienici, le nuove realizzazioni edili e le dotazioni impiantistiche oltre che le sistemazioni esterne, mantenendo le attuali recinzioni per la delimitazione del cantiere. Infine, la posa delle nuove recinzioni e dei cancelli.

NUMERI  L’ULTIMA PARTITA In trasferta: 1-1 con il Südtirol, reti di Caio de Cenco al 76’ e di Germinale all’81’

IL PROSSIMO INCONTRO Sabato 8 dicembre alle 14.30, nella 15ma giornata, il Pordenone ospita il Ravenna

 LA CLASSIFICA Dopo 14 giornate, il Pordenone guida la classifica con 26 punti, davanti alla Triestina e al FeralpiSalò con 25


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aZIenDe DeL TeRRIToRIo

unto di riferimento qualificato nella realizzazione e installazione di serramenti e schermature solari “a misura” di ultima generazione. Qualunque sia la tua casa, nuova o in ristrutturazione, con competenza e professionalità siamo a tua disposizione per suggerirti la soluzione migliore e trasformare la tua idea, il tuo sogno in realtà, grazie a prodotti di altissima qualità che soddisfano ogni richiesta, dal design alla sostenibilità ambientale, dalla sicurezza al comfort. Ti aiutiamo nella scelta con attenzione, ascoltando le tue esigenze ed effettuando i sopralluoghi necessari, al fine di individuare e sviluppare proposte personalizzate che tengano conto di ogni aspetto, e redigere preventivi dettagliati e gratuiti. Un’accurata e responsabile scelta dei prodotti proposti, la cura dei dettagli e l’artigianalità in un sapiente intreccio tra arte e design, cultura e territorio, sostenibilità e comfort, sono completati dalla grande serietà e competenza del nostro team, giovane e dinamico. Siamo business partner di Schüco, Vitrocsa, Veka, Griesser, Pirnar, Gasperotti, Lualdi e molte altre aziende selezionate, che si distinguono per l’eccellenza dei loro prodotti, sinonimi di garanzia, che sono in linea con la nostra filosofia aziendale. Il nostro desidero è quello di realizzare sogni, regalare emozioni, colori, sensazioni attraverso veri e propri gioielli dell’innovazione, senza mai perdere di vista la tradizione. La nostra Mission è un creare per te qualcosa che sia un’insieme di forma, eleganza, luce, lusso, esclusività e bellezza.

Punti di forza La nostra attività artigiana offre un servizio di progettazione, fornitura, posa in opera e assistenza che consente al cliente di essere seguito a 360 gradi: un servizio completo che ti accompagna dall’acquisto alla post vendita. Progettazione per privati, architetti, progettisti e imprese: proposte mirate per realizzare soluzioni di stile, per ogni stile; offriamo la migliore consulenza tenendoci sempre aggiornati sulle novità e sulle tendenze del mer-

SCAPoLAn MICheLe

SeRRamenTI e SCheRmaTuRe SoLaRI “a mISuRa” DI uLTIma GeneRaZIone PeR eSaLTaRe L’aRChITeTTuRa eD IL LIVInG DI oGnI ambIenTe cato, rispondiamo a tutti i quesiti in fatto di comfort e risparmio energe tico, agevolazioni fiscali, soluzioni per ogni budget. Fornitura di serramenti, schermature solari ed accessori di qualità. Posa in opera qualificata e certificata eseguita a regola d’arte: le qualita’ di un buon serramento, sono compromesse se l’installazione viene effettuata in modo affrettato e non idoneo. Il nostro obiettivo è quindi quello di garantire le prestazioni certificate di un serramento a infisso installato per non causare degradi funzionali immediati (ponti termici o acustici) e nel tempo (stabilità meccanica, funzionalità). Utilizziamo solo prodotti con certificazione per basse o nulle emissioni nell'ambiente. Finanziamenti: con i nuovi servizi di credito a te dedicati, l’acquisto è ancora più vantaggioso: avrai la possibilità di dilazionare il pagamento e beneficiare degli incentivi fiscali. Manutenzione programmata: una cura programmata dei serramenti li renderà efficienti, sicuri e durevoli nel tempo, evitando così costi di sostituzione o di manutenzioni straordinarie sicuramente più onerose. Smaltimento: in caso di sostituzione del vecchio serramento, penseremo noi a smontarlo, ritirarlo e smaltirlo nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia, sollevandoti da qualsiasi onere aggiuntivo. L’appuntamentoci permette di concederti un servizio al top. Ascolteremo le tue esigenze e i tuoi desideri e dedicheremo il tempo necessario a darti tutte le informazioni di cui hai bisogno per fare la scelta migliore nel momento della giornata che ti è più comodo, in showroom o direttamente a casa tua.

passione, abbiamo ridotto al minimo i profili, esaltando la “trasparenza visibile” del vetro.

Utilizziamo solo prodotti con certificazione per basse o nulle emissioni nell'ambiente COME SCEGLIERE UN BUON SERRAMENTO AD ALTA EFFICIENZA ENERGETICA ? I l nostro approccio comincia dall’analisi dell’edificio da costruire o da ristrutturare, considerando i seguenti elementi: • classe energetica che vuole raggiungere l’abitazione • posizione dell’abitazione • eventuale presenza di isolamento termico ed acustico • eventuale presenza di ombreggiamento naturale • estetica interna ed esterna • organizzazione gli spazi interni • quanto tempo si vuole investire nella cura della propria casa I NOSTRI PRODOTTI Serramenti I nostri serramenti sono caratterizzati da aggettivi come ISOLAMENTO e TRASPARENZA; ottime ed elevatissime prestazioni termoacustiche, associate a profili e accessori esistenti ma nascosti. Abbiamo adottato tecnologie di design e prestazionali di tendenza, geometrie essenziali nella loro purezza superficiale, per esaltare l’architettura e il living di ogni ambiente, dotandolo di silenziosità termica e gestione domotica; grazie alla ricerca e sviluppo, esperienza e

Serramenti in alluminio: Profili che si abbinano totalmente con l’ambiente o l’arredamento circostante. Stabilita’ e robustezza senza manutenzione, sicurezza, comfort termo/acustico, design versatile e personalizzabile, sono le parole chiave per un’ottima finestra in alluminio. Serramenti in legno e legno/alluminio: Il legno e’ un materiale vivente, ecosostenibile, ricrescente, pregiato, caldo e piacevole nel contatto, trasmettendo come nessun altro benessere e comfort abitativo. Respira, regola l’umidità e migliora così il clima in un’abitazione – qualità che lo hanno fatto diventare il materiale prediletto per finestre da generazioni. L’impiego di legni stabili o lamellari, garantisce la massima resistenza. Oggi sono la scelta preferita per case a basso consumo energetico e per case passive – così la tradizione diventa innovativa. L ’alluminio posto nella parte esterna offre una elevata capacità di resistere agli eventi atmosferici. Serramenti in PVC: Il giusto compromesso qualita’/prezzo. P ossono essere realizzati in un’ampia gamma di versioni. F initure standard si alternano a finiture innovative per accontentare tutte le esigenze architettoniche. Finestre, portefinestre, alzanti scorrevoli, hanno caratteristiche termiche, acustiche ed antieffrazione senza nulla da invidiare ad altre tipologie di serramento. Porte d’ingresso Le nostre porte conferiscono un tocco inconfondibile all'ingresso della vostra abitazione, un biglietto da

visita unico e speciale, bello e funzionale, un particolare in grado di dire molto sulla personalità del “padrone di casa”. R ispondono a svariate esigenze di stile ma possiedono tecnologie d'avanguardia antieffrazione, abbattimento acustico e trasmittanza termica. Per i più esigenti, c’è la possibilità di creare da zero la porta d’ingresso dei propri sogni. Dotando le porte di aperture automatiche tramite sistemi di riconoscimento biometrico ( impronta digitale ), è possibile coniugare praticità ed innovazione per un moderno stile di vita. Grazie a queste tecnologie è possibile l’apertura senza chiavi e il controllo a distanza comandati da smartphone o tablet. I sistemi domotici oltre ad essere in sintonia con le attuali tendenze dell’edilizia moderna sono assai utili a persone anziane o portatrici di handicap. Porte interne L e porte interne dividono i nostri spazi e sono parte integrante del nostro vivere quotidiano; non semplici elementi che separano una stanza dall’altra ma, a tutti gli effetti, oggetti d’arredo che impreziosiscono l’ambiente rendendolo unico e raffinato. Un’ampia gamma di modelli e soluzioni di porte da interni, interamente prodotte da aziende leader nel settore in grado di arredare con stile ed eleganza la vostra casa. C ompletano la nostra gamma di prodotti, schermature solari, portoni residenziali, pensiline e parapetti in vetro/alluminio Show Room Vieni a visitare il nostro S H O W R O O M e a toccare con mano la qualità. Uno spazio innovativo e di tendenza dove ai prodotti di altissima qualità viene affiancato un ottimo supporto tecnico e un’importante valore aggiunto: La Sapienza artigiana. Parleremo nel prossimo numero di schermature solari, ventilazione meccanica e la nostra attenzione alle emissioni nell’ambiente. Il mio desiderio non è vendere… ma stupire. Michele Scapolan


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DaI QuaRTIeRI

Torre, IL meRCaTo DIVenTa STabILe al termine della sperimentazione, confermato l’appuntamento settimanale opo una sperimentazione durata due anni, diventa stabile il mercato agricolo del giovedì di Torre, il primo fra quelli inaugurati nei quartieri. La promozione è arrivata dal Consiglio che si è espressa all’unanimità in modo positivo, nonostante il suo sia solamente un parere, dal momento che la competenza sulla decisione è dell’Uti del Noncello. A determinare il parere positivo sono state le presenze all’appuntamento settimanale, ma anche le ricadute che le bancarelle hanno portato sul commercio in sede fissa e il valore aggregativo dell’iniziativa. Il mercato di Torre è stato il primo a essere avviato, e dunque il primo a ottenere la conferma. Non è detto, tuttavia, che le cose vadano nello stesso modo per gli altri due mercati rionali, quelli di Villanova e del Sacro Cuore, che non sono ancora giunti alla scadenza del periodo di sperimentazione. In quei casi, come annunciato dall’assessore al Commercio Emanuele Loperfido, il progetto vedrà probabilmente una revisione: verrà quindi svolto un sondaggio per cercare di capire quale sia la tipologia di settori merceologici che i cittadini vorrebbero avere, in quale giorno e in quale orario. In questo modo l’amministrazio-

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Tutti i Giovedì dalle 7.30 alle 12.30

ne andrà probabilmente a sviluppare un mercato che non sia solo di prodotti agricoli.E sempre il quartiere di Torre aveva fatto da apripista anche per l'altra iniziativa destinata alle periferie, l'apertura di sedi decentrate di servizi comunali, collocati in questo caso in piazza Don Lozer, nei locali dell’ex Circoscrizione. A disposizione del quartiere erano stati messi inizialmente due assistenti sociali, un’assistente domiciliare, un’infermiera professionale (servizio fornito dall'Azienda sanitaria ma in seguito cancellato dopo alcuni mesi di sperimentazione), un dipen-

A sinistra, un'immagine dell'inaugurazione del mercato Agrizero a Torre, nell'autunno del 2016; a destra. la targa nel parco di Rorai; sotto le case di Via Prata

dente dei servizi dell’Anagrafe e un agente della Polizia locale. Obiettivo, consentire ai residenti di sbrigare alcune pratiche senza doversi recare in centro (per esempio il rilascio di certificati di nascita, residenza e stato di famiglia), ma anche realizzare una maggiore vicinanza e conoscenza del territorio, attraverso soprattutto l'attivita' delle assistenti sociali e del vigile di quartiere. Anche in questo caso, l'esperienza di Torre era stata seguita dall'introduzione di servizi analoghi nei quartieri di Villanova e di Rorai.

CaSa DeLLe aTTIVITà, a VALLenonCeLLo aRRIVa un PRoGeTTo maDe In SVeZIa rogetto made in Svezia per la "Casa delle attività" di Vallenoncello, il progetto che trasformerà gli immobili comunali disabitati di via Prata in una struttura per ospitare le iniziative per i ragazzi del quartiere. L’idea di trasformare le abitazioni di via Prata in una struttura polifunzionale e trasparente è nata infatti in seguito a una trasferta a Malmoe degli assessori Eligio Grizzo e Guglielmina Cucci

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nell’ambito del progetto europeo Welcome to Europe 3I - inclusion, integration and internalization, che coinvolge Finlandia, Lituania, Montenegro e Svezia ed è stata condivisa con il comitato dei cittadini di Vallenoncello "Vallenoncello da sogno", mossi dal progetto di attività sociale per Vallenoncello "Genius loci". Il progetto è finanziato con 400mila euro dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che vede nella nuova

casa di via Prata un centro di attività culturale, sociale e di aggregazione per i ragazzi del quartiere ma anche per le donne e per gli anziani di Vallenoncello. Prevista la realizzazione di una casa destinata a una famiglia che svolgerà un’attività di custodia della struttura, occupandosi dell’apertura e della chiusura della struttura e della sua pulizia, mentre la gestione sarà affidata ai cittadini.

LaGheTTI DI RoRaI

Parco intitolato ai Martiri delle foibe

edica ai Martiri delle foibe per il parco dei laghetti di Rorai: “Pordenone dà oggi il suo piccolo apporto – ha spiegato il sindaco Alessandro Ciriani in occasione della scopertura della targa - affinché il tessuto della memoria e della verità venga ricucito nella coscienza comune degli italiani. La dedica di questo parco cittadino ai martiri delle foibe è un piccolo segno riparatore, il nostro contributo alla verità e alla piena coscienza e conoscenza della memoria storica nazionale”. Dedica ai Martiri delle foibe per il parco dei laghetti di Rorai: “Pordenone dà oggi il suo piccolo apporto – ha spiegato il sindaco Alessandro Ciriani in occasione della scopertura della targa - affinché il tessuto della memoria e della verità venga ricucito nella coscienza comune degli italiani. La dedica di questo parco cittadino ai martiri delle foibe è un piccolo segno riparatore, il nostro contributo alla verità e alla piena coscienza e cono-

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scenza della memoria storica nazionale”. L’iniziativa, che non ha mancato di suscitare dibattito, accoglie di fatto una richiesta che era stata presentata due anni prima da CasaPound, ma che non aveva trovato attuazione da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Claudio Pedrotti. “L’intitolazione – si spiega nella delibera che si è poi tradotta nella cerimonia di intitolazione - intende contribuire al processo ancora in corso di pieno riconoscimento del terribile eccidio delle foibe e dell’esodo istriano, giuliano e dalmata. Tali martiri hanno infatti subito una sorte doppiamente sventurata, prima vittime di una persecuzione etnica, poi lasciati in un oblìo storico ancora oggi non del tutto risarcito. Il «parco martiri delle foibe» vuole concorrere a ridare dignità a quei martiri e ai loro discendenti, restituendoli alla memoria storica nazionale, ricordando una tragedia a lungo mistificata, sottovalutata o negata.


ilNoncello notiziario di Pordenone  
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