Guida Socio Sanitaria Distretto 39 di Bagheria

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Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo Distretto 39 di Bagheria ALTAVILLA MILICIA BAGHERIA CASTELDACCIA FICARAZZI SANTA FLAVIA

GUIDA SOCIO SANITARIA DIREZIONE - Via B. Mattarella, 166 - Bagheria - distretto39@asppalermo.org - www.asppalermo.org



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Centro di Psicologia per la Cura dei Legami Familiari Psicologia per la cura della fragilità genitoriale e dei traumi da abuso e maltrattamento Responsabile Dott. Massimo Santoro Palermo presso l'ex Ospedale "Albanese", in via Papa Sergio I n.5. Il Centro è contattabile attraverso la e-mail: uofg@asppalermo.org

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l Centro di Psicologia per la Cura dei Legami Familiari, è tra i servizi definiti “interdistrettuali” e costituisce una risorsa – si legge sul sito

lime

dell’Azienda- istituita dall'Asp di Palermo per promuovere le iniziative più idonee nell'ambito della prevenzione e della cura del maltrattamento psicologico nei confronti di minori coinvolti in fenomeni disfunzionali che attraversano le loro famiglie in relazione a separazioni caratterizzate da un alto livello di conflitto, mettendo a rischio il loro armonico sviluppo psichico. Se la conflittualità a seguito di tali eventi appare fisiologica ed è gestita da numerosi strumenti che la società ha messo in campo (giudici, avvocati, CTU, mediatori familiari, consulenti familiari...),

Ringraziamenti • Direttore ASP Palermo Distretto 39: Dottor Gaetano Cimò

COMUNICAZIONE e GRAFICA

Progetto grafico, impaginazione e grafiche inserzionisti Lime Edizioni srl Testi: Cetty Mannino Fotografie Banca Immagini 123 RF ©FreePick Le fotografie inserite all'interno delle pubblicità sono fornite dagli inserzionisti

fonte: www.asppalermo.org

Responsabile Commerciale Salvatore D’Apolito

• Un ringraziamento particolare alle dottoresse e ai dottori: Giovanni Alberti, Boccadutri, Giuseppe Bordieri, Mario Busuito, Alessandro Buttitta, Carmina, Angela Maria Castronovo, Marianna Cirrincione, Daniele Collovà, Di Leo, Venera Filippone, Raimondo Marchica, Nicola Martorana, Masi, Antonio Pecoraino, Mariella Perricone, Vincenzo Rigoglioso, Santomauro, Teresa Scaduto

Segretaria di Redazione Diana Cairati

• Un particolare ringraziamento a tutti gli inserzionisti che con la loro paziente collaborazione hanno reso possibile la realizzazione della presente guida

Nessuna parte della presente Guida può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo, elettronico, chimico o meccanico, copie fotostatiche incluse, senza l’autorizzazione scritta di Lime Edizioni S.r.l. che se ne riserva tutti i diritti. Le informazioni contenute nella presente Pubblicazione sono state meticolosamente aggiornate alla data di pubblicazione. Malgrado ciò i dati quali ubicazioni, orari, numeri telefonici possono essere soggetti a cambiamenti. L’Editore non si assume alcuna responsabilità sulla veridicità di quanto dichiarato dalle ditte committenti, sui marchi e sulle immagini da queste utilizzate, né per qualsiasi conseguenza derivante dall’uso della presente Pubblicazione. Lime Edizioni sarà lieta di ricevere osservazioni e suggerimenti nonché comunicazioni di eventuali errori dei quali si scusa anticipatamente. L’Editore garantisce che i dati forniti dagli inserzionisti non vengono ceduti a terzi per alcun motivo. Lime Edizioni s.r.l. Via A. Capecelatro, 31 • 20148 Milano • [T] +39 02 36767660 • info@limedizioni.com • www.limedizioni.com finito di stampare aprile 2018


servizi interdistrettuali

in alcune situazioni questa si cronicizza, determinando un livello di alta distruttività che si riverbera in modo drammatico sullo sviluppo delle nuove generazioni. L'attività del Centro, avviata dal 2003 in via sperimentale, è stata stabilizzata ed implementata dall'Asp nel 2008 rispondendo ad una specifica richiesta del Tribunale per i Minorenni. Il Centro, opera per ridurre i rischi evolutivi conseguenti agli aspetti disfunzionali specifici • valutando, su richiesta del Tribunale per i Minorenni e/o del Tribunale Civile, i funzionamenti familiari, di coppia, individuali (sia per gli adulti che per i minori); • proponendo e realizzando i progetti di intervento più idonei per garantire lo sviluppo dei minori nel rispetto e nella cura dei loro legami affettivi; • sostenendo i minori attraverso interventi individuali e/o di gruppo • coinvolgendo i genitori in interventi volti a rafforzare le capacità genitoriali; • sviluppando le collaborazioni necessarie con le Istituzioni operanti nell'area, al fine di concordare e condividere le procedure per la Cura dei Legami Familiari nelle situazioni già compromesse.

Il Centro opera attraverso una equipe di psicologi che interviene sulle diverse componenti del sistema familiare, minori e genitori, con la possibilità di coinvolgere le famiglie d'origine, per far emergere risorse utili a sostenere i minori e rafforzare le capacità genitoriali, ove possibile. L'intervento del Centro si sviluppa quindi su diversi livelli: • livello individuale; • livello relazionale; • sostegno psicologico e psicoterapico ai minori; • livello familiare allargato (famiglie d'origine); • livello della percorso giudiziario (analisi e gestione delle refluenze relazionali dei passaggi giudiziari sul conflitto in atto); Al fine di ampliare la consapevolezza dei rischi per lo sviluppo psicologico di minori coinvolti in contesti familiari disfunzionali conseguenti alle separazioni, il Centro è disponibile a sviluppare interventi formativi e/o informativi sui temi specifici della cura delle relazioni affettive dei minori coinvolti nelle separazioni, in collaborazione con Istituzioni ed associazioni.



D

al mese di maggio 2017 sono alla guida del Distretto 39 di Bagheria e sin dal primo giorno la mia priorità è stata quella di dare impulso alla valutazione delle criticità, sia di natura strutturale che organizzativa, legata soprattutto alla carenza di personale.

Bisogna considerare, infatti, che il comprensorio del Distretto è molto vasto e conta oltre centomila utenti. I servizi vengono erogati da un poliambulatorio ben rappresentato da branche specialistiche, sei presidi di continuità assistenziale, un presidio territoriale di emergenza, dalle unità operative a valenza dipartimentale (consultori, ambulatori di psichiatria, U.O.T. di prevenzione e U.O.T. veterinaria oltre ad altri servizi). Il mio impegno inoltre sin dal primo giorno dall’insediamento è stato quello di dare seguito alle attività del precedente direttore del Distretto 39. Ad ogni modo, una delle priorità è quella di razionalizzare le risorse umane nell’ottica di migliorare i servizi all’utenza di tutto il Distretto. Particolare attenzione è stata rivolta, oltre che all’evoluzione professionale anche all’implementazione della dotazione informatica in tutte le articolazioni operative amministrative/sanitarie (uffici amministrativi, Unità Operative, presidi di Continuità Assistenziale….) per migliorare i processi di lavoro; per gli adempimenti relativi alla prescrizione in modalità dematerializzata, tutti gli ambulatori specialistici sono stati dotati di pc connesso ad internet e stampante; è stata inoltre richiesta l’abilitazione sul sistema TS per tutti gli specialisti ambulatoriali non ancora in possesso delle credenziali di accesso al sistema ed attuati degli steps formativi “a cascata” rivolti agli specialisti ambulatoriali; al fine di migliorare la qualità dei servizi ambulatoriali è stata implementata, inoltre, la dotazione tecnologica con la fornitura di nuove apparecchiature: ecocardiografo di ultima generazione, spirometro, saturimetro, DAE life pack per il Presidio Territoriale di Emergenza; è stata anche attuata la revisione strumentale per garantire il corretto funzionamento del Presidio Territoriale di Emergenza e dell’Ambulatorio Infermieristico. Per quanto attiene all’area delle relazioni e dei comportamenti, sono state realizzate le azioni finalizzate alla valorizzazione delle competenze ed delle conoscenze individuali; sono state esplicitate le azioni già avviate negli anni precedenti negli altri distretti diretti dallo scrivente, relative alla ricerca-intervento sul benessere organizzativo e sulla valorizzazione delle risorse umane per prevenire conflitti anche di natura organizzativa e potenziare la motivazione lavorativa degli operatori; in tal modo è stato migliorato l’aspetto relazionale sia all’interno con i collaboratori che all’esterno con i referenti istituzionali e gli utenti. Il mio intento infine è anche quello di creare una sensibilità collettiva e di informare la cittadinanza sui servizi attraverso incontri con le scuole, le associazioni di cittadini e altri enti istituzionali e non attivi nel territorio al fine di garantire un corretto e puntuale orientamento alla fruizione dei servizi. Dottor Gaetano Cimò Direttore del Distretto 39 di Bagheria


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SOMMARIO

1 PRESENTAZIONE

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• ASP DI PALERMO Distretto 39 di Bagheria • Comprensorio Sanitario • Direzione ed Uffici

2 Prenotazioni VISITE

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• CUP Centro Unico di prenotazione • APP per un turno intelligente

Specialisti e 3 Medici Specializzazioni

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4 Riepilogo degli orari Ambulatoriali 5 Diritti e Doveri

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SOMMARIO

• Allergologia • Audiologia • Cardiologia • Chirurgia Vascolare • Dermatologia • Diabetologia • Endocrinologia • Fisiatria e Fisioterapia • Medicina dello Sport • Nefrologia • Neurologia • Oculistica • Odontoiatria - Protesica • Terapia del Dolore • Oncologia • Ortopedia • Otorinolaringoiatria • Veterinaria


Asp di Palermo Distretto 39 di Bagheria

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’opuscolo ha lo scopo di informare sulle attività e sui servizi sociosanitari rivolti al pubblico e svolti dal Distretto 39 dell’Asp Palermo che comprende i comuni di: Altavilla Milicia, Bagheria, Casteldaccia, Ficarazzi e Santa Flavia. I servizi del Distretto 39 sono suddivisi, a Bagheria, in diverse strutture: IN VIA BERNARDO MATTARELLA, 166 si trovano la Direzione, guidata dal dottor Gaetano Cimò, gli uffici amministrativi e non, ad esempio l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, l’Unità Operativa Assistenza Sanitaria di Base Gestione delle convenzioni dei medici di medicina generale e pediatria, compresa l’Anagrafe Assistiti ed altri ancora quali l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI); IN VIA BERNARDO MATTARELLA, 82 invece si trova il Poliambulatorio; IN VIA LISZT, 32/34 c’è il Centro di Vaccinazione di Bagheria e la Guardia Medica; IN VIA G. DE SPUCHES, 2 l’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile-NPI e l’Unità Operativa Servizio Tossicodipendenze-SERT; IN VIA PAPA GIOVANNI XXIII, 144 si trova il Punto Territoriale di Emergenza; Il Consultorio Famigliare si trova IN VIA MASSIMO D’AZEGLIO, 45 e IN VIA ALCIDE DE GASPERI A SANTA FLAVIA-PORTICELLO, 41; Nei comuni limitrofi, oltre che a Bagheria, si trovano le ex guardie mediche, chiamate oggi “Servizi di Continuità Assistenziale” attive 24 ore su 24. La distribuzione logistica delle strutture sanitarie distrettuali privilegia l’area urbana del Comune di Bagheria (sede dei servizi centrali) che, di fatto, si è estesa fino a costituire un unicum abitativo con il comune di Santa Flavia. Le attività sanitarie sono strutturate in Unità Operative di pertinenza distrettuale: Assistenza Sanitaria di Base e Medicina Legale e Fiscale • Specialistica Ambulatoriale Interna ed Esterna • Socio Sanitaria • Educazione alla Salute • Ufficio protesi, presidi ed ausili • Ufficio H. e di pertinenza dipartimentale: Prevenzione • Veterinaria • Salute della Donna e del Bambino • Salute Mentale • Dipendenze Patologiche Neuropsichiatria dell’Infanzia e Adolescenza • Farmacia. Nell’ambito dell’emergenza /urgenza: n. 1 PTE (PRESIDI TERRITORIALI DI EMERGENZA); n. 3 postazioni SEUS 118 ( SICILIA EMERGENZA-URGENZA SANITARIA) di cui una medicalizzata a Santa Flavia e le altre nei comuni di Casteldaccia e Ficarazzi; n. 6 Presidi di Continuità Assistenziale.

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Comprensorio sanitario

Estensione (km²)

Popolazione (nr. abitanti)

Altavilla Milicia

23,78 km²

8.364

Bagheria

29,84 km²

55.709

Casteldaccia

33,00 km²

11.621

3,53 km²

13.076

14,00 km²

11.238

104,15 km²

100.008

Ficarazzi Santa Flavia Azienda Sanitaria

la popolazione complessiva è suddivisa in N.49.129 maschi e N.50.879 femmine

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Tab.1 Popolazione residente e estensione del Comprensorio sanitario

PRESENTAZIONE

L’assistenza Primaria è garantita da n. 69 Medici di Medicina Generale e da n. 16 Pediatri di Libera Scelta


direzione ed uffici Direzione  091 7036501•7036523 direttore Gaetano Cimò

distretto39@asppalermo.org

U.O. Assistenza Sanitaria di Base Gestione delle convenzioni dei medici di medicina generale e pediatria Via B. Mattarella, 166  091 7036549 Lunedì, Mercoledì, Venerdì 8.30 - 12.00 Martedì e Giovedì 15.30 - 17.30

U.O. Socio Sanitaria  091 7036509 Ufficio Assistenza Protesica, Presidi e Ausili  091 7036548 Via B. Mattarella, 166 Lunedì, Mercoledì, Venerdì 8.30 - 12.30 Martedì 15.00 - 17.00

Anagrafe Assistiti Via B. Mattarella, 166  091 7036521 Lunedì, Mercoledì, Venerdì 8.30 - 12.00 Martedì e Giovedì 15.00 - 17.00

U.O. Assistenza Specialistica Ambulatoriale, Interna ed Esterna Poliambulatorio di Bagheria Via B. Mattarella, 82  091 7036567 da Lunedì a Sabato 8.00 - 14.00 Martedì e Giovedì 15.00 - 19.00

Esenzione Ticket Via B. Mattarella, 166  091 7036520 Lunedì, Mercoledì, Venerdì 8.30 - 12.00 Martedì e Giovedì 15.00 - 17.00 Assistenza all'Estero e Assistenza Indiretta Via B. Mattarella, 166  091 7036506 Martedì e Mercoledì 8.30 - 12.00 Giovedì 15.30 - 17.30

Golfo di Carini Punta Raisi Cinisi Terrasini Golfo di Castellammare Trappeto

Balestrate

Capo Gallo

Isola delle Femmine

Mondello

Capaci Carini Torretta

Partinico

Piana degli Albanesi S. Giuseppe Jato

S. Cipirello

PALERMO

Ficarazzi

Belmonte Mezzagno

Villabate

Misilmeri S. Cristina Bolognetta Gela

Camporeale

Medicina legale e fiscale (UOS) Via B. Mattarella, 166  091 7036585 Lunedì, Mercoledì, Venerdì 8.30 - 12.00 Martedì 15.30 - 17.00

Golfo di Palermo

Giardinello

Monreale Montelepre Borgello Altofonte

Gestione e controllo delle visite specialistiche, delle prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio delle strutture a gestione diretta e convenzionata Via B. Mattarella, 82  091 7036569 • 091 7036734 Lunedì, Mercoledì, Venerdì 8.30 - 12.00 Martedì e Giovedì 15.30 - 17.30

Capo Zafferano Santa Flavia Bagheria Casteldaccia

Roccamena

per TRAPANI e MAZZARA DEL VALLO per SCIACCA

Contessa Entellina

Campofelice di Fitalia

Corleone Campofiorito

Chiusa Sclafani

Cefalù Campofelice di Roccella

Ventimiglia Marineo di Sicilia Sciara Cefalà Diana Baucina Caccamo Cerda Ciminna Villafrati Godrano Aliminusa Vicari

Montemaggiore Belsito

Roccapalumbo Alia Lercara Friddi

Prizzi

Bisacquino Giuliana

Trabia Termini Imerese

Altavilla Milicia

Mezzojuso

A29

Golfo di Termini Imerese

Palazzo Adriano

Sclafani Bagni

Lascari

Gratteni

Isnello

Collesano

Caltavuturo

Valledolmo

Polizzi Generosa

Geraci Siculo Petralia Sortana

Gangi

Petralia Soprana Castellana Sicula Bompietro Blufi Alimena

Castronovo di Sicilia per AGRIGENTO

per MESSINA San Mauro Castelverde

Castelbuono

Parco delle Mado nie

Scillato

A20

Pollina

A19

per CATANIA

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U.O. di Neuropsichiatria Infantile-NPI Via G. De Spuches, 2  091 7036920 da Lunedì a Venerdì 9.00 - 13.00 Martedì e Giovedì 15.00 - 17.00

Centro di Vaccinazione di Bagheria Via Liszt, 32/34  091 7036493 • 6494 da Lunedì a Venerdì 8.30 - 12.30 Martedì e Giovedì 15.30 - 17.30

U.O. Servizio Tossicodipendenze-SERT Via G. De Spuches, 2  091 7036727 •- 091 7036910 da Lunedì a Venerdì 8.30 - 13.00 Martedì e Giovedì 15.30 - 17.30

U.O. di Prevenzione Veterinaria Via B. Mattarella, 166  091 7036536 da Lunedì a Venerdì 8.30 - 13.30 Martedì e Giovedì 15.30 - 17.30

U.O. Farmacia Via B. Mattarella, 166  091 7036517 Lunedì, Mercoledì, Giovedì 8.30 - 13.00 Giovedì 15.00 - 17.00 U.O. Educazione alla Salute-UOESD Via A. De Gasperi, 41 S.Flavia-Porticello  091 7036301 Martedì, Giovedì e Venerdì 8.30 - 12.30 Martedì e Giovedì 15.30 - 17.30

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PRESENTAZIONE

Servizio di Psicologia Via M. D'Azeglio, 45  091 7036729 da Lunedì a Venerdì 8.30 - 12.30 Lunedì e Giovedì 15.30 - 17.30

Punto Territoriale di Emergenza-P.T.E. 24h/24h Via Papa Giovanni XXIII, 144  091 7036597 • 091 7036598 Centro Aziendale di Riferimento per la Prevenzione della Talassemia e delle Emoglobinopatie Via A. de Gasperi, 41 - S.Flavia-Porticello  091 7036303 Giovedì 11.00 - 13.00 e 15.00 - 17.30 Ufficio Amministrativo Via B. Mattarella, 166  091 7036501•6523•6514 da Lunedì a Venerdì 8.30 - 12.30 Martedì e Giovedì 15.30 - 17.30

Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) BAGhERIA Via Liszt, 32/34 Consultorio di Bagheria  091 7036333 Via Massimo D’Azeglio, 45  091 7036710 ALTAVILLA MILICIA Via Guglielmo Oberdan, 23 Consultorio di Santa Flavia  091 7036314 • 6315 Via A. De Gasperi, 41 ASPRA  091 7036309 Via S. Diego di California  091 7036334 Modulo Dipartimentale di Salute Mentale 6 CASTELDACCIA Centro di Salute Mentale (CSM) Centro Diurno (CD) Largo Salaparuta, 17 Via G. De Spuches, 2  091 7036327 • 6328 • 6329  091 7036910 FICARAzzI C.so Umberto I, 392 U.O. Territoriale di Prevenzione  091 7036331 Via B. Mattarella, 166 SANTA FLAVIA – PORTICELLO  091 7036528 Via De Gasperi, 41– Porticello da Lunedì a Venerdì 8.30 - 12.30  091 7036300 - 6306 Martedì e Giovedì 15.30 - 17.30

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CUP Centro Unico di Prenotazione

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ome funzionano le prenotazioni? Attraverso il Cup Provinciale, Centro unico di prenotazione, è possibile prenotare le visite o riscuotere i ticket e i crediti, ad esempio per i controlli non effettuati oppure per le esenzione che non sarebbero dovute essere applicate. La richiesta del paziente riporta una priorità assegnata dal medico, in base alla patologia e all’urgenza. La priorità da assegnare è: Urgente (entro 72 ore); Breve (entro 10 giorni); Differita (entro 30 giorni per le visite e entro 60 giorni per le prestazioni) e Programmata (180 giorni).

Cosa fare per prenotare o disdire una visita?

I

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Prenotazioni Visite

modi per poter prenotare una visita sono tanti. Ma attenzione, nel caso in cui non fosse possibile recarsi all'appuntamento fissato per una visita o per un esame, è necessario disdire la prenotazione almeno 3 giorni lavorativi prima (a meno che non si tratti di una causa di forza maggiore improvvisa e in questo caso occorre giustificare l’assenza con certificato medico), pena una multa pari all’importo della prestazione, anche se si è esenti. Lo spirito è quello di scoraggiare il malcostume di prenotare una prestazione senza poi presentarsi, togliendo in tal modo spazio ad altri utenti e allungando le liste di attesa.

Come prenotare una visita Per prima cosa bisogna avere la richiesta del medico di medicina generale o del pediatra o di altro medico prescrittore, la tessera sanitaria (in alternativa il codice fiscale) e l'eventuale attestato di esenzione ticket. Per alcune branche specialistiche (odontoiatria, ostetricia e ginecologia, psichiatria, visus) è possibile l'accesso diretto, cioè senza la richiesta del medico di famiglia, sempre previa prenotazione. Tra i tanti modi, è possibile effettuare una prenotazione tramite WhatsApp al numero 331 6104326. In questo caso basta inviare la fotografia della ricetta e si verrà contattati dall’operatore per concordare la data. In alternativa è possibile prenotare attraverso lo sportello online dell'Asp di Palermo - http://sportello.asppalermo.org - ed indicare nell'apposita sezione il numero di ricetta ed il tipo di prestazione richiesta. È possibile anche prenotare attraverso il Numero Verde: 800 098739 - dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.30 - 13.00 e il Martedì e il Giovedì dalle 15.00 alle 17.00. é POSSIBILE EFFETTUARE VISITE A DOMICILIO per i pazienti non deambulanti e non trasportabili con i comuni mezzi. NON BISOGNA UTILIzzARE TALE SERVIzIO, per i pazienti deambulanti e per i pazienti che possono muoversi accompagnati.

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Come disdire una visita La disdetta deve essere effettuata almeno tre giorni lavorativi prima del giorno dell'appuntamento direttamente agli sportelli del CUP, cioè presso il Poliambulatorio, oppure al numero di FAX 091 7482016 o alla casella email: disdettacup@asppalermo.org. ATTENZIONE: FAX ed E-mail sono entrambi dedicati ESCLUSIVAMENTE alle disdette di prenotazioni già effettuate. Per disdire una prenotazione è necessario trasmettere la seguente documentazione: •foglio di promemoria prenotazione •ricetta del medico prescrittore con la richiesta della prestazione a suo tempo prenotata •copia del documento di riconoscimento in corso di validità dell'intestatario della ricetta •recapito telefonico •documentazione giustificativa (solo in caso di disdetta effettuata nei tre giorni lavorativi prima del giorno dell'appuntamento) I medici del Distretto 39 lanciano una raccomandazione a tutti i pazienti: “RISPETTATE LA FASCIA D’ORARIO DEL PROPRIO APPUNTAMENTO” Presso il Cup, Centro unico di prenotazione, è possibile prenotare anche alcune discipline intramurarie.

Cosa significa? Significa che i medici possono esercitare visite private al di fuori dell'orario di lavoro, all’interno della struttura sanitaria, dunque: Azienda Sanitaria Locale, Dipartimenti funzionali. Le prestazioni sono gestite da un tariffario specifico. Quest’esercizio della professione è denominato Attività Libero Professionale Intramoenia, abbreviato ALPI.

Tessera Sanitaria

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Prenotazioni Visite

La Tessera sanitaria è valida per 5 anni, rappresenta un importante documento personale e sostituisce il tesserino plastificato del codice fiscale. Sulla tessera oltre al microchip, al nome e cognome e codice fiscale è indicata la data di scadenza. In caso di furto, smarrimento o deterioramento della Tessera Sanitaria è possibile richiedere il duplicato online, senza doversi recare all’Asp di appartenenza o all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate. La tessera serve ad attestare il diritto all’assistenza sanitaria sul territorio nazionale e in tutti gli stati dell’Unione Europea, nonché in Norvegia, Islanda, Liechtestein e Svizzera e deve essere obbligatoriamente mostrata ogniqualvolta si debba accedere ai servizi sanitari. Per maggiori informazioni sull’utilizzo o per richiederne il duplicato è possibile collegarsi al sito www.sistemats.it


Servizio attivo in 4 poliambulatori della città di Palermo dal 13 dicembre 2017 (www.asppalermo.org)

ASP PALERMO, STOP ALLE ATTESE. ARRIVA L’APP PER UN TURNO INTELLIGENTE

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Prenotazioni Visite

nato SmarTurno ed è il nuovo servizio, realizzato dall’Asp di Palermo, che permette di eliminare le code agli sportelli. L’app “consente di cercare la struttura più vicina, scoprire in anticipo il numero di persone in attesa allo sportello ed ottenere il ticket senza doversi recare sul posto”. Sarà una notifica ad avvisare quando è il momento del proprio turno. Il nuovo servizio ha lo scopo di “facilitare e velocizzare l'accesso degli utenti agli sportelli”, si legge sul sito www.asppalermo.org. ECCO COSA FARE Basta scaricare l’applicazione Solariq, attraverso il QRCode presente sia nella cartellonistica che pubblicizza il servizio negli ambulatori aziendali sia sul sito dell’Asp (www.asppalermmo.org), oppure da Google Play, App Store o Windows Store. Una volta scaricato Solariq l’app è già utilizzabile. Ma attenzione. Lo SmarTurno è attivo per le prestazioni CUP (prenotazioni di visite specialistiche) e pagamento ticket di quattro Presidi della città di Palermo: Poliambulatorio Centro di via Turrisi Colonna, PTA Enrico Albanese di via Papa Sergio, PTA Guadagna di via Villagrazia e Casa del Sole. A breve sarà disponibile anche per il PTA “Biondo” di via La Loggia. “L’iniziativa si inquadra nel progetto di snellimento e sburocratizzazione intrapreso dall’Azienda - ha sottolineato il Commissario dell’Asp di Palermo, Antonio Candela– dopo il cambio medico online, l’esenzione con un click,

il Myvue (offre la possibilità di ricevere online referto ed immagini degli esami di radiodiagnostica, ndr), il referto con un click (per gli esami di laboratorio, ndr) e le prenotazioni di visite specialistiche attraverso WhattsApp (400 al giorno, ndr), offriamo agli utenti una nuova opportunità per evitare lunghe attese agli sportelli. Lo abbiamo chiamato SmarTurno per far comprendere che si tratta di una modalità facile, immediata ed intelligente”. “L’utente - si legge - per usufruire dello SmarTurno, dopo avere scaricato l’applicazione Solariq, dovrà attivare sul proprio smartphone il GPS e la notifica di messaggi. Sarà in funzione in contemporanea con gli orari di apertura e chiusura al pubblico dei servizi nei Poliambulatori. Ogni utente potrà prenotare un numero massimo di 3 ticket. Altro vincolo è rappresentato dalla distanza: sarà attivo se l’assistito si trova entro un raggio di 150 km. dal Presidio dove vorrà recarsi”. “Lo SmarTurno calcola, infatti, il percorso ed il tempo necessario per arrivare in orario – ha spiegato Candela – in base alla distanza, notifica il momento in cui è necessario spostarsi per recarsi al Poliambulatorio. Non appena l’utente avrà raggiunto la sala d’attesa e vedrà nei monitor il proprio numero di accesso, basterà mostrare all’operatore allo sportello il ticket con il numero scaricato nello smartphone. Il servizio è attivo per CUP e pagamento ticket, ma a breve verrà esteso anche per la richiesta di presidi ed ausili, esenzione ticket ed anagrafe assistiti”.



Allergologia Visite: Dove: Contatti:

Martedì dalle 8,00 alle 14,00 e dalle 15,00 alle 18,00 Giovedì dalle 8,00 alle 14,00 Via Mattarella, 82 - piano T, stanza 1  091 703 6575

Specialista: Dottoressa Maria Patafi

Audiologia Visite: Contatti: Dove:

Lunedì e venerdì dalle ore 8,00 alle 14,00  091 703 6582 Via Mattarella, 82 - piano T, stanza 6

Specialista: Dottoressa Venera Filippone

SPECIALISTI

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resso il poliambulatorio di Bagheria, in via Mattarella, 82, è possibile effettuare anche una visita audiologica. Ma in cosa consiste questa branca? In pratica l’audiologia si occupa dello studio dell'apparato uditivo. Il termine è composto dall'unione della parola “audire”, che proviene del latino e vuol dire “sentire", e del termine greco “logos” che significa “conoscenza”. L’audiologo, tramite degli strumenti e dei test, come ad esempio l'esame audiometrico, determina la capacità uditiva del paziente. Ad occuparsi della materia audiologica a Bagheria, con un apposito ambulatorio, è la dottoressa Venera Filippone che spiega: “Nella maggior parte dei casi i nostri utenti si rivolgono a me per problemi di sordità o di vertigini. La fascia d’età più colpita – continua Filippone - è quella degli anziani ”. Il sistema di prenotazione per effettuare una visita audiologica è uguale a tutte le altre specializzazioni mediche. “Bisogna avere una ricetta del medico curante –

afferma la dottoressa - e prenotare la visita attraverso il Cup”. “Molto spazio viene dedicato alla terapia protesica. Gli invalidi civili possono ottenere il presidio gratuitamente. Dopo essere stati visitati, se necessita l'applicazione della protesi, l'audiologa redige un piano di prescrizione e l'utente sceglie liberamente una ditta audio protesica convenzionata con la ASP che gli fornirà il presidio che verrà poi collaudato dal medico che l’ha prescritto”. Gli apparecchi acustici ultimamente sono davvero migliorati dal punto di vista tecnologico e sicuramente rimpiccioliti. Mentre fino a qualche tempo fa, infatti, erano molto visibili, adesso esistono apparecchi all'avanguardia, concentrati in pochissimo spazio e adatti alle esigenze di ogni singolo paziente. “Al nostro ambulatorio – aggiunge Filippone –si rivolgono anche molti giovani nei quali spesso si cominciano a vedere sordità causate dal rumore (discoteche, petardi ....)”.


(dal sito del Ministero della Salute)

Pulire le orecchie è un gesto semplice ma importante e sin da piccolissimi dobbiamo prendercene cura. Ad esempio bisogna fare molta attenzione ed asciugare per bene l’orecchio, anche internamente, quando usciamo dalla piscina o dal mare o perfino dalla doccia. Il rischio in questo caso potrebbe essere un’infezione. Altri pericoli potrebbero essere legati inoltre ad una scorretta pulizia dell’apparato uditivo e nello specifico il rischio potrebbe essere quello di accumulare il cerume e causare problematiche di gravità variabile, tra cui l'ostruzione fisica del canale auricolare che si ripercuote negativamente sulla capacità uditiva. Ma anche una serie di problemi, del tipo: •Acufeni •Male alle orecchie •Percezione di suoni ovattati •Progressiva perdita dell'udito e ipoacusia •Rimbombo della propria voce •Sensazione di pienezza auricolare •Vertigini e sensazione d'instabilità •Inoltre una scorretta pulizia aumenta il rischio d'infezione, dunque d’otite e di stenosi infiammatoria del canale uditivo esterno. Ma come possiamo effettuare una corretta pulizia delle orecchie? Il metodo più comunemente utilizzato è quello dei bastoncini di cotone, i cosiddetti cotton fioc. Sistema che la maggior parte degli esperti sconsiglia, in quanto la pressione del bastoncino potrebbe aggravare l'accumulo di cerume e non, come si pensa, l’estrazione. Il cotton fioc infatti tenderebbe a compattare il cerume e di conseguenza a formare un tappo. Di contro però una corretta pulizia non deve assolutamente intendersi con la rimozione totale del cerume. Una giusta quantità di cerume è infatti indispensabile per proteggere l'orecchio da par-

SPECIALISTI

•Dal cotton fioc al cono di cera. Come prendersi cura delle nostre orecchie?

ticelle dannose e per mantenere una certa umidità, indispensabile per evitarne l'essiccamento. Tra i vari metodi, promossi, per la pulizia delle orecchie troviamo invece l’irrigazione o il lavaggio oppure delle gocce. Il trattamento consiste in gocce emollienti, spesso naturali ad esempio olio d'oliva, olio di mandorle dolci, olio di vaselina, olio d'arachidi, che ammorbidiscono il cerume favorendone l’uscita dalla cavità uditiva. Di dubbia efficacia, se pur molto utilizzati, sono invece i coni di cera o candele, ossia quei coni di tela cerata che, inseriti nella cavità auricolare, e accesi dal lato esterno, rimuovono il cerume. L’effetto del calore liberato dalla combustione del cono infatti ammorbidisce il cerume, originando contemporaneamente una depressione all'interno dell'orecchio. Così facendo, il contenuto dell'orecchio viene aspirato. Ad ogni modo non bisogna dimenticare che le orecchie sono organi molto fragili, di conseguenza richiedono una pulizia delicata ma nel contempo adeguata ed efficace. Per maggiori informazioni e per evitare di causare danni all’orecchio bisogna rivolgersi ad un medico professionista.

CARDIOLOGIA Dove: Via Mattarella, 82 - Piano T, Stanza 2

Contatti:  091 7036579

Specialisti: Dr. Francesco Cannioto

Visite: Martedì e giovedì dalle ore 15,00 alle 18,00

Dr.ssa Luigia Grasso

Visite: Giovedì e sabato dalle ore 8,00 alle 14,00 Visite: Venerdì dalle ore 8,00 alle 14,00

Dr.ssa Ribaudo

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Dr.ssa Giuseppina Schirru Visite: Lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 8,00 alle 14,00


CHIRURGIA

VASCOLARE

Visite:

Lunedì e mercoledì: medicazioni Martedì e giovedì dalle ore 8,00 alle 14,00 e dalle ore 15,00 alle 19,00 Dove: Via Mattarella, 82 - piano T, stanza 11 Responsabile del Servizio: Dottor Pellitteri Contatti:  091 7036577

Dermatologia Visite:

Lunedì e sabato: dalle ore 8,00 alle 12,00 Giovedì dalle ore 8,00 alle 12,00 a settimane alterne Dove: Via Mattarella, 82 - piano T, stanza 1 Specialista: Dottor Giuseppe Bordieri Contatti:  091 7036575

SPECIALISTI

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’ambulatorio di dermatologia guidato dal Dottor Giuseppe Bordieri rappresenta l’unico presidio in tutto il Distretto 39 tanto che, vista la crescente richiesta delle prenotazioni, oltre ai giorni di Lunedì e Sabato, l’ambulatorio è attivo un Giovedì a settimane alterne, che presto sarà sostituito con il Martedì. “Grazie ad una maggiore sensibilità – spiega il dottor Bordieri - molti pazienti vengono presso l’ambulatorio di dermatologia per il controllo dei nei. Grazie ad una diagnosi infatti precoce e ai continui controlli, il melanoma può essere marginato velocemente, senza causare l’insorgere del tumore nel paziente”. Chi effettuata maggiori controlli? “Tendenzialmente riceviamo un’utenza giovane e per la maggior parte dei casi sono donne”. “Ad ogni modo – continua Bordieri - le problematiche sottoposte dai nostri pazienti riguardano: eczemi, micosi, psoriasi, acne e alopecia”.

Quanto incide lo stress nelle patologie dermatologiche? “Alcune patologie prescindono dallo stress, ad esempio la psoriasi che è una patogenesi immuno-ereditaria che si acuisce con la stagionalità e lo stress. Anche l’acne ha poco a che vedere con lo stress, in questo caso infatti vi é una predisposizione familiare e lo stress porta a maltrattare la parte già sensibile della pelle. Poi ci sono patologie come l’alopecia che ha connotati strettamente legati allo stress. Bisogna dunque analizzare ogni problema e distinguerne le cause”. Il dottor Giuseppe Bordieri, ad ogni modo, pone l’accento anche su una tematica importante: le malattie a trasmissione sessuale. “Negli ultimi sette anni – sostiene il dermatologo – le malattie veneree sono in aumento”. Anche in questo caso si consiglia di effettuare alcune visite di prevenzione e una corretta informazione.

•Controllo nei, il ministero della Salute detta le regole per una corretta prevenzione Una diagnosi precoce fa salire al 90% la probabilità di guarigione dai tumori maligni della pelle. La pre-

(dal sito del Ministero della Salute)

senza di nei (o nevi) sulla pelle, si legge sul sito del ministero della Salute, rappresenta un fattore di


Controlli periodici e mirati In generale, devono effettuare l'autoesame e con-

trollo dermatologico periodico e programmato, almeno una volta l'anno o secondo le indicazioni del dermatologo, le persone che presentano le seguenti caratteristiche: • uomini con più di 50 anni • familiarità per melanoma • storia personale di melanoma • melanomi multipli • tumori cutanei non melanocitici (cheratosi attinica e carcinomi) • elevato numero di nevi melanocitici comuni o atipici • fototipo chiaro • occhi azzurri o verdi • capelli biondi o rossi

SPECIALISTI

rischio per il melanoma. Per una diagnosi precoce del melanoma è bene seguire queste quattro semplici azioni: 1. esegui con metodo e regolarità l’autoesame attraverso la regola dell’ABCDE (Asimmetria, Bordi, Colore, Dimensioni ed Evoluzione) 2. se noti un neo sospetto richiedi un consulto al tuo medico di medicina generale 3. se il medico di medicina generale individua un "neo a rischio" sarà suo compito indirizzarti in un Centro di riferimento specialistico 4. esegui la visita dal dermatologo con valutazione dei nei attraverso l’esame dermoscopico

DIABETOLOGIA Visite:

Dove:

Lunedì, mercoledì e venerdì: dalle ore 8,00 alle 14,00 Martedì: dalle ore 8,30 alle 14,00 e dalle ore 15,00 alle 19,00 Giovedì: dalle ore 8,00 alle 14,00 e dalle ore 15,00 alle 19,00 Via Mattarella, 82 - Piano 1, Stanza Contatti:  091 7036568

Responsabile del Servizio: Dottoressa Giuseppa Lo Piparo

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ll’interno del poliambulatorio del Distretto di Bagheria si trova l’ambulatorio di diabetologia. A dare tutte le informazioni riguardo l’attività svolta dai medici è la dottoressa Giuseppina Lo Piparo che afferma: ”Il diabete di cui ci interessiamo maggiormente nell’ambulatorio è quello di tipo 2 che si sviluppa negli adulti”. Come accorgersi di essere affetti dalla patologia del diabete? “Purtroppo nel momento in cui ci si accorge dell’insorgere dalla patologia questa è già affermata. I così detti sintomi che possono essere ad esempio una sete eccessiva, indicano già che il paziente ha i valori alti e che siamo già in presenza della malattia”. Cosa fare? “Di diabete non si guarisce. Però si può prevenire

ed è questo che voglio sottolineare – sostiene Lo Piparo -. Ancora in pochi si accertano del proprio stato di salute ed effettuano un semplice esame del sangue per prevenire. La prevenzione è importante ed evita di arrivare alla complicazione della malattia. Inoltre - spiega la dottoressa - una delle regole fondamentali, valida per tutti è quella di mantenere uno stile di vita sano attraverso una moderata attività fisica e un corretto stile di alimentazione. Inoltre bisogna modificare, dove necessario, i fattori di rischio, che sono anche fumo ed alcol, per evitare di arrivare a scompensi e degenerare con la malattia”. “Ad ogni modo- conclude la dottoressa Lo Piparooggi la medicina ha fatto passi da gigante e grazie ai farmaci ed ad un corretto stile di vita, è possibile tenere sotto controllo la malattia”.

ENDOCRINOLOGIA Visite: Dove:

Lunedì e venerdì: dalle ore 8,00 alle 14,00 Martedì e giovedì: dalle ore 8,00 alle 14,00 e dalle ore 15,00 alle 19,00 Via Mattarella, 82 - Piano 1 , Stanza 4

Contatti:  091 7036565 Responsabile del Servizio: Dottor Michele Maggiore

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Fisiatria e fisioterapia Visite: Lunedì e martedì dalle 8,00 alle 14,00 e dalle 15,00 alle 19,00 Dove: Via Mattarella, 82 - piano T, stanza 4 Contatti:  091 703 6584 Specialista Fisiatria: Dottor Benedetto Latteri

Fisioterapisti: Nicola Martorana Teresa Scaduto Alessandro Buttitta

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di mezzo lato del corpo, lesioni neurologiche periferiche etc.) e anche a patologie croniche (Sla, sclerosi multipla e simili, almeno nella parte inziale). L’attività riabilitativa del servizio – prosegue Martorana –richiede una presa in carico in cui viene gestito il programma terapeutico del paziente. Il fisiatra decide il numero di cicli necessari (ogni ciclo dura 10 sedute), in accordo con gli operatori”.

SPECIALISTI

l servizio di fisioterapia del Distretto 39 offre due grandi branche: la fisioterapia vera e propria e la riabilitazione. La fisioterapia è una prestazione sanitaria in cui il mezzo fisico si integra e si sostituisce, lì dove è possibile, al mezzo chimico, cioè ai farmaci. Esempi di fisioterapia sono: l’elettroterapia, gli ultrasuoni, la magnetoterapia, la terapia-termica ecc ecc”. A spiegare come funziona l’ambulatorio di F.K.T., all’interno del poliambulatorio che si trova in via Mattarella al civico 82, a Bagheria, è il fisioterapista Nicola Martorana. “Per la maggior parte degli utenti, le indicazioni sul trattamento fisioterapico le fornisce il fisiatra, presente in azienda, nello specifico il dottor Benedetto Latteri”. “La KINESITERAPIA, è l’elemento più qualificante dell’offerta sanitaria pubblica – sostiene Martorana - (dal greco CHINES= movimento, dunque terapia del movimento) e si rivolge per lo più alle patologie di carattere ortopedico e post traumatologico, ad esempio fratture, protesi dell’anca ed altro ancora e prestazioni riabilitative di carattere neurologico (ictus con emiplegia, cioè paralisi

Come prenotare una visita? “La prenotazione della visita fisiatrica, avviene al C.U.P. del distretto mentre l’accesso presso l’ambulatorio F.K.T. viene programmata dagli operatori del servizio stesso. Gli eventi traumatici vengono presi in carico in un tempo molto rapido. Gli utenti che giungono al nostro ambulatorio appartengono a tutte le fasce d’età, anche se l’utenza legata alle patologie artrosiche appartiene ad una fascia di età mediamente più alta. Inoltre aggiunge il fisioterapista: “Lì dove possibile gli operatori del servizio sono sempre disponibili a fornire indicazioni e consigli per


quanto riguarda i vizi posturali che in una società disordinata come la nostra possono insorgere”. Infine conclude Martorana: “Si ricorda che l’attività riabilitativa deve essere considerata una attività di tipo didattico”. Cioè l’utente deve imparare ad adottare atteggia-

menti, posture ed abitudini che favoriscono la capacità riabilitativa. Il servizio di F.K.T. ha una rilevanza importante da un punto di vista sociale nel momento in cui si riesce a restituire le capacità motorie ad un individuo leso, per riportarlo ad una normale vita di relazione.

•una delle patologie più segnalate al Registro nazionale (dal sito del Ministero della Salute)

malattie rare” è la S.L.A.

La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa causata da una perdita progressiva dei neuroni motori (cioè quelli che comandano i movimenti dei muscoli) in alcune aree del cervello, quali corteccia e tronco-encefalo, e del midollo spinale. La persona colpita da questa malattia – spiegano dal ministero della Salute - va incontro ad atrofia muscolare, paralisi, spasticità (ovvero rigidità) e, in pochi anni, alla morte. Negli Stati Uniti, la SLA è nota come malattia di Lou Gehrig, giocatore di

baseball americano colpito dalla malattia a 36 anni. In Europa, si registrano circa 1,5-2,5 nuovi casi di malattia su 100.000 persone. In Italia, la SLA rappresenta una delle patologie più segnalate al Registro nazionale malattie rare, istituito presso l’Istituto superiore di sanità e utilizzato come fonte dei dati per la stima degli individui affetti. Si ritiene che le persone che in Italia vivono con la SLA siano più di 4.000, numero che corrisponde a circa 6-8 casi/100.000 abitanti.

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Medicina dello sport Visite: Contatti:  091 7036584 Martedì dalle ore 15,00 alle 19,00 e info@giovannialberti.it Mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 8,00 alle 14,00 Dove: Via Mattarella, 82 - Piano T, Stanza 4 Responsabile del Servizio Dottor Giovanni Alberti Telefono 091 7036584 info@giovannialberti.it

•ECCO

TUTTE LE INFORMAZIONI PER OTTENERE IL CERTIFICATO PER ATTIVITÀ: AGONISTICA, NON AGONISTICA E PER I CONCORSI

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o sport è bene praticarlo ad ogni età così come una corretta dieta, il tutto però con le giuste moderazioni”. Sono queste le indicazioni del Dottor Giovanni Alberti, responsabile dell’ambulatorio di Medicina dello Sport, presso il poliambulatorio di Bagheria. Il servizio è rivolto a tutti, con grande attenzione per la fascia adolescenziale e pre-adolescenziale, attraverso le scuole. Ma come fare per ottenere la certificazione per attività agonistica e non, presso il distretto? Ecco cosa risponde Alberti: “La visita va richiesta dalla società sportiva che dev'essere affiliata al Coni o agli Enti di Promozione Sportiva, è prevista anche l’auto-richiesta per certificati inerenti concorsi nelle Forze Armate o similari (es. Vigili del Fuoco); la società attesterà il tipo di certificato di modo che gli utenti che rientrano nelle fasce d'età minime per l'attività agonistica delle singole discipline ( es. 12 anni calcio ed atletica leggera, 10 tae-kwon-do, 8 da compiere nell'anno solare per danza sportiva ecc) sino ai 18 anni, rientrino nei LEA (LIVELLI ESSENZIALI di ASSISTENZA) pertanto

con esenzione I01 dal pagamento ticket. Per i maggiorenni che svolgono attività agonistica il ticket previsto è di 45,76 euro, mentre il ticket per i certificati per attività non agonistica è di 20,34 euro, qualunque sia l’età del soggetto a meno che non sia su richiesta delle scuole per le attività parascolastiche”. Inoltre continua il medico: “Il certificato per attività agonistica prevede 2 tabelle: tipo A, per sport a minor impegno cardiocircolatorio come bocce, scacchi, automobilismo ecc. che prevedono la visita, un ECG di base ed un esame d'urine oltre al calcolo IRI; tipo B per sport a maggior impegno cardiovascolare come calcio, pallavolo, basket ecc. che prevedono, oltre ai già citati esami della tabella A, anche una spirometria ed un ECG dopo step-test. In ogni caso il medico certificatore, per motivato dubbio diagnostico, può richiedere esami supplementari di II livello con modalità proprie del Sistema Sanitario Nazionale, ovvero non hanno in ogni caso esenzione I01 ma sono soggetti a pagamento ticket o ad esenzione per reddito o patologia”.

•Cosa s’intende per attività non agonistica? diogramma a riposo effettuato almeno una volta nella vita; a livello ASP l’ECG è previsto ad ogni rinnovo così come un esame delle urine”. “Maggiore attenzione – continua Alberti - è rivolta a chi ha superato i 60 anni di età ed ha associati altri fattori di rischio cardiovascolare, così come a coloro che, a prescindere dall'età, hanno patologie croniche conclamate che comportano un aumento del rischio cardiovascolare; per costoro è necessario effettuare un elettrocardiogramma basale debitamente refertato

SPECIALISTI

“Ad esempio - afferma Alberti- gli alunni che svolgono attività fisico-sportive parascolastiche, organizzate cioè dalle scuole al di fuori dall'orario di lezione, coloro che fanno sport presso società affiliate alle Federazioni sportive nazionali e al Coni (ma che non siano considerati atleti agonisti) e chi partecipa ai Giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale. Per ottenere il rilascio del certificato è necessaria l'anamnesi e l'esame obiettivo con misurazione della pressione e di un elettrocar-

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SPECIALISTI

annualmente ma anche, se necessario altri esami suppementari o il consulto di uno specialista”. “Per quanto riguarda la certificazione per usi privati (frequenza palestre per dimagrire, per estetica , per piacere personale e così via) e per attività ludico-motoria, quindi questo certificato, che pur non essendo stato abolito non è obbligatorio, non è a carico del Servizio Sanitario Nazionale”. Infine uno dei servizi attivi presso l’Asp di Bagheria, di competenza del dottor Alberti, è la consulenza alimentare, che si pratichi sport o meno, infatti: “La dieta non è da intendersi soltanto

con la finalità di far dimagrire, ma come stile di vita alimentare sano. Molti utenti vengono indirizzati al mio ambulatorio sia dai medici di medicina generale che da altri specialisti e molti arrivano anche da distretti limitrofi. Anche i dirigenti scolastici sono sensibili al tema della sana alimentazione e molti studenti in sovrappeso o sottopeso sono seguiti presso il poliambulatorio, indirizzati dai colleghi della medicina scolastica con esenzione D01. Per quanti volessero quindi verificare il proprio stile alimentare, è possibile accedere con ricetta del proprio medico curante, pagando il ticket in quanto servizio al di fuori dei LEA”.

•La dieta mediterranea e l’importanza di una corretta alimentazione La dieta mediterranea è un bene protetto nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell'umanità, riconosciuta nel 2010 dall’Unesco. La dieta, da intendere come regime nutrizionale, è ispirata ai modelli alimentari diffusi in Italia, in Spagna, in Grecia e in Marocco, e abbraccia i paesi del bacino mediterraneo. Ma cosa s’intende esattamente con dieta mediterranea? S’intende l’utilizzo in maniera proporzionata ed equilibrata di diversi nutrienti, e in linea di massima attesta il 15% di proteine, il 60% di carboidrati e il 25% di lipidi. Ed è stata proprio la dieta mediterranea ad ispirare la piramide alimentare, che segue, dal basso verso l’alto, la proporzione per una corretta assunzione del cibo indicato nei diversi gradini della piramide. Gli alimenti da consumare ogni giorno sono: i

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carboidrati, dunque pane, pasta, riso e patate; la frutta; i legumi e le verdure; i formaggi e l’olio extravergine di oliva. Ma vediamo in particolare, a partire dal gradino più basso, cosa è stato inserito nella piramide alimentare. 1. Al primo gradino troviamo l’attività fisica, la convivialità e il divertimento, l’acqua e il controllo del peso. 2. Al secondo gradino troviamo i cereali, meglio se integrali, da consumare in 1 o 2 porzioni durante i pasti principali; la frutta e la verdura, chiaramente di stagione, che forniscono vitamine, sali minerali, acqua, fibre, divise in 5 porzioni al giorno, durante l’arco della giornata. E infine grassi e olii vegetali salutari.

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3. Al terzo gradino sono stati inseriti: la frutta secca, i semi, le erbe e le spezie, da poter utilizzare al posto del sale. Oltre a: uova, pesce, legumi e pollame o carne bianca. 4. Al quarto gradino ci sono: il latte e i suoi derivati, fonte di calcio e vitamina D. È consigliabile consumare 2-3 porzioni di latticini al giorno, consigliati a basso contenuto di grasso. 5. Al quinto gradino, in cima alla piramide, troviamo: la carne rossa, salumi e dolci. Il consiglio è di consumare questi alimenti con moderazione

e al massimo un paio di volte a settimana. La piramide alimentare prevede anche il vino, da bere ovviamente con moderazione. Durante l’arco della settimana è necessario inserire all’interno della dieta: pesce, carni bianche, uova e ogni tanto è permesso anche un piccolo dolce. Bisogna inoltre bere tanta acqua, mentre il vino va assunto in quantità moderate. La dieta Mediterranea è consigliata a tutte le persone e la quantità di calorie da assumere giornalmente dipende dal sesso, dall’età, dall’altezza e dallo stile di vita.


Nefrologia Specialista: Dottor Runfola Francesco Visite: Martedì dalle 8,00 alle ore 13,00 Dove: Via Mattarella, 82 - Piano T, stanza 13 Contatti:  091 7036576

Neurologia Specialista: Dottor Saporito Visite: Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8,00 alle ore 14,00 Martedì e giovedì dalle ore 8,00 alle 14,00 e dalle 15,00 alle 19,00 Dove: Via Mattarella, 82 - Piano 1, stanza 9 Contatti:  091 7036566 Specialista: Dottor Scola Visite: Venerdì dalle ore 8,00 alle 13,00 Dove: Via Mattarella, 82 - Piano T, stanza 8 Contatti:  091 7036586


Oculistica Specialista ambulatoriale: Dottoressa Angela Maria Castronovo Visite: Lunedì dalle 8,00 alle ore 13,00 e il martedì dalle ore 8,00 alle 14,00 Dove: Via Mattarella, 82 - Piano T, stanza 10 Contatti:  091 7036594 Specialista dipendente: Dottoressa Mariella Perricone Visite: dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle 14,00 e martedì e giovedì anche dalle 15,00 alle ore 19,00 Dove: Via Mattarella, 82 - Piano T, stanza 12 Contatti:  091 7036578

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La necessità di fare l’occlusione nei bambini, esiste solo se si instaura un’ambliopia (occhio pigro). A prescindere dalla fascia d’età e dalle patologie la dottoressa Perricone lancia un messaggio: “Fate attenzione alle radiazioni, fanno male. Bisogna portare delle lenti da sole, ma non quelle acquistate nelle bancarelle, perché sono sprovviste di filtro”. Cosa fare per prenotare una visita? “Bisogna contattare il Cup e fissare un appuntamento”. Il bacino di utenza è molto ampio, basti considerare che solo il comune di Bagheria conta oltre 50mila cittadini e aggiunti a questi, bisogna sommare i pazienti dei comuni limitrofi”. “Ad ogni modo – conclude Perricone – ai nostri utenti chiediamo anche di rispettare gli orari di visita assegnati dal Cup”.

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’ambulatorio di oculistica segue sia i bambini che gli adulti. Nella maggior parte dei casi le malattie oculari, con il tempo, non sono cambiate. Per le fasce dei piccoli pazienti, infatti, la patologia più riscontrata è la miopia e l’ipermetropia, mentre per i pazienti più grandi il disturbo maggiormente appurato, dovuto proprio all’età, è la cataratta senile e la degenerazione maculare”. A tracciare un quadro completo sulle dinamiche ambulatoriali oculistiche, dell’Asp di Bagheria, è la dottoressa Mariella Perricone. Approfondiamo nello specifico cosa s’intende per ipermetropia. In pratica succede che il bambino ipermetrope vede, ma si stanca sia per la visione da lontano che per la visione da vicino. Questo perchè il piccolo paziente riesce a sforzare maggiormente la muscolatura oculare per mettere a fuoco gli oggetti lontani, cioè "accomoda".


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•Ministero della Salute: “Proteggi gli occhi del tuo bambino” www.salute.gov.it

guire visite accurate anche sui neonati. Inoltre è importante che i genitori segnalino al pediatra o all’oculista i dubbi che possono derivare dall’osservazione degli occhi e dei comportamenti del proprio bambino”. Ma quali sono i difetti della vista più comuni nell’infanzia?

“Il regolare sviluppo della vista del bambino richiede un occhio normale. Un occhio normale non è solo un occhio senza malattie, ma anche senza difetti visivi (miopia, astigmatismo, ipermetropia ecc.). Prima si individuano e si curano queste anomalie - si legge sul sito del ministero della Salute - meglio si contrasterà un cattivo sviluppo della vista. Ogni problema oculare va risolto al più presto, fin dai primi mesi di vita. Ad esempio tanto più l’ambliopia o "occhio pigro", viene scoperta precocemente, tanto più è probabile che venga completamente risolta”. La salute dell’occhio dunque è molto importante e non a caso il secondo Giovedì del mese di ottobre è stata istituita la Giornata mondiale della vista. “Il medico oculista – specifica il ministero - è in grado con l’aiuto di opportuni strumenti di ese-

“Molti bambini - secondo il ministero - presentano difetti visivi che possono ridurre gravemente la capacità visiva in uno oppure in entrambi gli occhi. I difetti più comuni sono: lo strabismo (occhi "storti"), l’ambliopia (occhio "pigro") e i vizi di refrazione (visione non nitida): miopia, ipermetropia e astigmatismo. Quando fare la prima visita oculistica? “Anche se il bambino non presenta alcun sospetto di problema della vista, è opportuno effettuare una visita oculistica di controllo entro il primo anno di età e controlli periodici nel corso dei primi 5-6 anni. Successivamente, sempre secondo le indicazioni del pediatra o dell'oculista, la visita specialistica andrebbe ripetuta ogni 1-2 anni”. Il monito del ministero della Salute. “Attenzione all’igiene degli occhi e ai giochi del tuo bambino. Insegnate a vostro figlio che l’igiene personale è importante anche per gli occhi, soprattutto se usa le lenti a contatto (che vanno


toccate solo con le mani pulite e asciutte). Se avete animali in casa assicuratevi che il bambino non tocchi gli occhi dopo averci giocato. Controllate che il bambino durante il gioco non utilizzi oggetti piccoli e appuntiti potenzialmente pericolosi. Inoltre, fate attenzione che non giochi con liquidi e sostanze irritanti o dannose per gli occhi”.

•congiuntivite Quali sono i sintomi? "Lacrimazione eccessiva, bruciore, sensazione di sabbia negli occhi (sensazione di corpo estraneo), secrezione (gli occhi tendono ad “appiccicarsi”) e fotofobia". Quali sono i segnali? "Occhi rossi, gonfiore più o meno accentuato della congiuntiva e delle palpebre, piccole emorragie congiuntivali bulbari o tarsali (in particolar modo nelle forme virali)". Qual è la terapia? "La terapia varia a seconda del tipo di congiuntivite. Generalmente si ricorre a colliri (terapie topiche) e, più raramente, a medicinali assunti per bocca (per via sistemica)". Tra le informazioni finora descritte la IAPB Italia onlus afferma che esistono vari tipi di congiuntivite: la batterica, che è la forma più comune, e la virale. Infine il consiglio a firma dell’Agenzia è: l’igiene accurata delle mani e cambiare frequentemente la federa del cuscino e gli asciugamani, evitando al contempo contatti ravvicinati con altre persone (in modo da non contagiare l’infezione). Bisogna infatti tenere presente che il rischio di trasmetterla è molto elevato (come avviene nel caso del comune raffreddore o dell’influenza).

SPECIALISTI

La congiuntivite è un problema che affligge molti italiani e nonostante non sia una grave patologia il primo consiglio che bisogna rispettare è quello di rivolgersi ad un esperto professionista e a non ricorrere al fai da te. Ma cos’è esattamente la congiuntivite? Secondo la IAPB Italia onlus, una sezione dell’International Agency for the Prevention of Blindness-IAPB (Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità), fondata nel 1975 a Londra, la congiuntivite è "un’infiammazione della congiuntiva, la membrana trasparente che ricopre la parte bianca dell’occhio (la sclera) e la superficie interna delle palpebre. È una delle malattie oculari più comuni e può manifestarsi in forma acuta o cronica". Quali sono le cause? “Le cause della congiuntivite – si legge nel sito www.iapb.it - possono essere varie, ma le più frequenti sono le seguenti: · infezioni oculari (dovute a batteri, virus, funghi o parassiti); · allergie (vedi allergia congiuntivale); · sostanze chimiche (cosmetici, farmaci, fattori ambientali); · agenti fisici di varia natura (tra cui l’esposizione eccessiva al sole e ad altre radiazioni).


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Odontoiatria - protesica Specialista Odontoiatria Protesica: • Dottoressa Rosa Rizzuto Visite: Venerdì dalle ore 8,00 alle 14,00 Dove: Via Mattarella, 82 Piano T, stanza 5 Contatti:  091 7036581

Specialisti di Odontoiatria: • Dottor Di Leo Visite: dal martedì e giovedì dalle ore 15,00 alle 19,00 e giovedì anche dalle 08,00 alle 14,00 • Dottor Masi - Visite: martedì dalle ore 8,00 alle 13,00 • Dottor Santomauro - Visite: lunedì dalle ore 8,00 alle 14,00

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’ambulatorio di odontoiatria del Distretto 39 di Bagheria incorpora anche la branca dell’odontoiatria protesica. A spiegare cosa significa e a dare maggiori informazioni sulla prestazione sanitaria è la dottoressa Rosa Rizzuto, responsabile dell’ambulatorio di odontoiatria protesica che afferma: ”Nello specifico mi occupo di effettuare le protesi mobili. L’utenza in questo caso abbraccia una fascia adulta”. Qual è la causa della caduta dei denti? “Spesso è dovuta ad una scarsa igiene orale. Bisogna considerare – afferma Rizzuto – che molti non effettuano mai visite di controllo, presso i dentisti, o approfondite pulizie dei denti. Ricordiamo dunque che è bene almeno una volta l’anno rivolgersi ad uno specialista per un

controllo accurato dei denti. Solo in questo modo - continua - è possibile avere una diagnosi preventiva e in caso di carie o qualsiasi ulteriore problema intervenire subito”. Ma come funziona il servizio dell’ambulatorio? “In pratica – spiega la dottoressa Rizzuto - i pazienti che decidono di farsi curare presso il nostro Distretto hanno l’opportunità di richiedere prima un preventivo. Il costo per le cure infatti varia in base al tipo di problema riscontrato e ad esempio al numero dei denti mancanti. Per effettuare un preventivo bisogna rivolgersi al Cup e prenotare una visita protesica”. Qual è il problema maggiormente riscontrato tra i più giovani? “Di sicuro la carie”, conclude.

•Carie, non solo in Italia. Il disturbo è in aumento ma il rimedio c’è (dal sito del Ministero della Salute) ministero della Salute per una corretta igiene orale. La prevenzione delle malattie dei denti e delle gengive si fonda sull'adozione e la pratica quotidiana di precise norme di comportamento legate a pratiche di igiene orale e igiene alimentare. Inoltre, periodiche visite specialistiche permettono il precoce intercettamento di eventuali processi patologici. Una buona igiene orale prevede innanzitutto il corretto spazzolamento dei denti, che deve avvenire almeno tre volte al giorno (dopo i pasti principali), e l’uso quotidiano del filo interdentale. Tali manovre hanno lo scopo di eliminare meccanicamente la placca batterica dalle superfici dei denti allontanando eventuali residui di cibo.

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Secondo uno studio sull’alimentazione, le cure dentarie e i problemi di carie relativi a quasi 4.000 bimbi dai 2 ai 5 anni, pubblicato sul Journal of Public Health e condotto tra università di Glasgow e di Edimburgo, è emerso che quando il consumo di cibo spazzatura è esagerato a due anni, il rischio di sviluppare carie a 5 raddoppia. Ma zuccheri e carie sembra essere un binomio da non circoscrivere solo alla Gran Bretagna ma che bisogna estendere anche in Italia. I bambini, dunque, che mangiano dolci o cioccolata quotidianamente o con frequenza ancora maggiore per evitare il problema della carie dovrebbero lavare i denti più spesso, anche più di due volte al giorno. Ecco le regole della prevenzione dettate dal


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Per quanto riguarda invece le abitudini alimentari, è stato dimostrato che un abbondante apporto di zuccheri con la dieta determina, da parte dei batteri cariogeni, la formazione di sostanze acide responsabili della demineralizzazione della componente inorganica dello smalto e della dentina. Le visite a cadenza periodica, invece, oltre a creare una consapevolezza del proprio stato di salute, servono a far conoscere i mezzi oggi a disposizione per una buona prevenzione ed a intercettare precocemente eventuali patologie. Per una corretta igiene orale è indispensabile lavarsi i denti con spazzolino e dentifricio dopo ogni pasto, quindi, almeno tre volte al giorno e utilizzare quotidianamente il filo inter-

dentale in maniera corretta. In particolare, si consiglia di: •spazzolare i denti dopo ogni pasto per un tempo di almeno 23 minuti •usare uno spazzolino dalla testina medio-piccola in modo da arrivare in tutte le zone della bocca; è preferibile che sia provvisto di setole artificiali di durezza media •sostituire lo spazzolino almeno ogni due mesi •spazzolare accuratamente tutti i denti sia quelli anteriori che quelli posteriori •completare la pulizia dei denti mediante l'uso regolare del filo interdentale. L'uso del filo non è consigliato in età evolutiva •usare possibilmente un dentifricio a base di fluoro

•Le principali malattie della bocca...non solo carie (dal sito del Ministero della Salute)

malattie paradontali Gengiviti e parodontiti sono malattie molto frequenti che interessano i tessuti di sostegnodel dente (parodonto). Sono causate dalla placca batterica e dal tartaro (placca calcificata).

Fratture e traumi Piccole e grandi fratture possono essere causate da incidenti o da altri traumi. A volte il dente è irrecuperabile, ma spesso è possibile riattaccarlo se il primo soccorso è avvenuto adeguatamente: frammenti e denti caduti devono essere raccolti senza lavaggio e subito conservati in soluzione fisiologica o in bocca nella saliva (o anche in un po’ di latte) fino al controllo medico entro le due ore successive al trauma. La prevenzione è sicuramente basata sull’educazione alla sicurezza e sulla protezione con paradenti in caso di sport a rischioodit


Edentulie L’edentulia è la mancanza di uno o più denti. Le cause più frequenti della perdita dei denti sono i traumi dentali o le parodontiti. Spesso si sottovaluta l’importanza di rimpiazzare i denti mancanti. Quando manca anche un solo dente, i denti migrano negli spazi liberi e si possono creare disarmonie nelle arcate dentali. Per tali ragioni è necessario consultare un odontoiatra per riabilitare eventualmente i denti mancanti con delle protesi (denti finti).

Malocclusioni La malocclusione (chiusura sbagliata) è una disarmonia delle arcate dentali e/o delle ossa mascellari. Le varie mal posizioni che i denti possono avere (rotazioni, affollamenti, inclinazioni errate, spaziature, ecc.) causano problemi di contatto tra i denti dell'arcata superiore e quelli dell'arcata inferiore, con conseguenze estetiche e di masticazione, che necessitano di cura da parte di uno specialista in ortodonzia (termine che significa “denti dritti"). La causa di molte malocclusioni è ereditaria, ma altre si sviluppano a causa di una cattiva respirazione a bocca aperta e per il protrarsi di abitudini viziate come il succhiamento del dito o delsucchiotto di gomma.

Bruxismo È l’abitudine di digrignare e serrare i denti in modo perlopiù involontario. È una disfunzione talmente diffusa nella prima infanzia da ritenersi normale. Dopo la permuta può essere segno di malocclusione e di ipertono muscolare.Assottiglia lo smalto dei denti per usura, determina dolore ai muscoli masticatori e disfunzioni dell’articolazione della mandibola.

Le lesioni della mucosa orale Possono essere estremamente variegate sia nell’aspetto che nella gravità: vanno da patologie semplici e frequenti (come le afte e gli herpes) fino a lesioni tumorali. Se in bocca vedi una lesione sospetta, non la trascurare, fai una visita! Anche l'alito cattivo può procurare disagio nella vita di relazione. L'alitosi può essere causata semplicemente da cibi contenenti molecole volatili, come la cipolla e l'aglio, ma anche da patologie della bocca (sia dei denti che delle gengive) o dell’organismo (spesso gastrointestinali).

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Alitosi


Terapia del dolore Visite: Terapia: Dove:

Martedì e giovedì dalle 15,00 alle 18,30 Lunedì mattina vengono effettuate le visite domiciliari, sempre previa prenotazione presso il Cup Martedì e giovedì dalle 8,30 alle 14,00 Via Mattarella, 82 - Piano 1°, stanza 6 Contatti: 

091 7036571

Specialista: Dottor Daniele Collovà

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al 2014 l’Asp Palermo ha attivato, nel Distretto Sanitario 39 di Bagheria l’ambulatorio di terapia del dolore. E’ l’unica struttura ambulatoriale di terapia del dolore che possiede i requisiti previsti dai decreti regionali per essere definita spoke. Per la prima volta esiste un servizio di terapia del dolore territoriale che oltre ad effettuare le visite ambulatoriali e terapie più o meno invasive, assiste al domicilio, i pazienti residenti nei paesi di pertinenza del distretto”. A condurci all’interno dell’ambulatorio e a spiegare in cosa consiste il servizio è lo specialista in anestesia e rianimazione, dottor Daniele Collovà. “La nostra terapia del dolore serve a migliorare la qualità della vita dei pazienti che soffrono, affetti da dolore acuto e cronico non oncologico. Il nostro spoke rispetta i canoni dettati dal ministero della salute con la gestione del servizio da parte di un anestesista esperto supportato da una procedura organizzativa che garantisca la presenza di un infermiere esperto in terapia intensiva”. “Lo spoke di terapia del dolore rappresenta il fiore all’occhiello del Distretto 39 e quindi dell’Asp Palermo, attrezzato con strumenti idonei all’emergenza e all’urgenza”. “Il paziente viene indirizzato presso l’ambulatorio dal medico di famiglia oppure da un qualunque altro specialista. L’utente dunque con la richiesta del medico curante, può contattare il Cup per fissare un appunta-

mento. Ad ogni modo, le prestazioni urgenti vengono effettuate con un criterio di priorità in overbooking”. “L’ambulatorio – afferma Collovà - esiste dal settembre del 2014 e ad oggi contiamo oltre 2000 prestazioni l’anno che includono sia visite che terapie. I pazienti del nostro ambulatorio – sottolinea – se necessario, vengono inseriti in un percorso di assistenza integrata multidisciplinare con il diabetologo, il neurologo, il chirurgo, con un approccio multidisciplinare”. Quali prestazioni offre l’ambulatorio di terapia del dolore? “Visite, infiltrazioni intrarticolari, infiltrazioni peridurali, infiltrazioni perinervose, infiltrazioni peritendinee, mesoterapia, elettroneurostimolazione. “L’ambulatorio di terapia del dolore – continua – si avvale di un servizio di recall telefonico per un migliore monitoraggio terapeutico dei pazienti più fragili. L’ambulatorio del Distretto di Bagheria è inoltre capofila di un progetto pilota”. “Stiamo lavorando – aggiunge Collovà - al progetto “web pain” che ha l’obiettivo, tramite un sistema informatizzato di realizzare una rete informatica tra tutti gli attori che partecipano alle cure di un paziente. Il fine è quello di facilitare la condivisione delle informazioni e l’accesso alle cure per i pazienti”.

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•Ministero della Salute: donazioni e trapianti da record nel 2017, bene anche in Sicilia. Ecco i numeri (dal sito del Ministero della Salute) “Un aumento così netto su tutti i fronti non si era mai registrato nel settore dei trapianti negli ultimi dieci anni. A crescere non solo i numeri sulle donazioni e i trapianti di organi, tessuti e cellule ma un’intera rete sanitaria, che dimostra di essere tra le più efficienti del nostro Paese; a beneficiare di questo trend positivo sono i pazienti in lista di attesa che, per il secondo anno consecutivo, registrano un calo”. A fare il punto della situazione è il ministero della Salute che detta i seguenti numeri: “Il primo incremento riguarda l’attività donativa nel suo complesso: nel 2017, ci sono stati 1741 donatori (sia deceduti che viventi); rispetto al 2016 si tratta di un incremento del 9%. Considerando gli ultimi 5 anni (2013-2017), si evidenzia un deciso trend in ascesa (pari al 29%) riconducibile temporalmente alla riorganizzazione della Rete Nazionale Trapianti. Aumentano nell’anno appena concluso anche gli accertamenti di morte eseguiti (45 per milione di popolazione rispetto ai 40.8 del 2016) e i donatori utilizzati (1436 contro i 1298 del 2016, +10.5%). Su questo scenario positivo influisce anche il dato sulle opposizioni alla donazione, pari nel 2017 al 28.7% contro il 32.8% dell’anno precedente (-4.1 punti percentuali)”. “I dati sulle donazioni- aggiungono dal ministero- si ripercuotono in modo positivo sul numero dei trapianti; nel 2017, gli interventi totali (organi prelevati da donatore deceduto e vivente) sono stati 3921 rispetto ai 3698 del 2016 (+6%)”.

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Oncologia Visite: Dove:

Mercoledì dalle ore 8,00 alle 14,00 (il servizio sarà integrato) Via Mattarella, 82 Piano T, Stanza 1 Contatti:  091 7036575

Specialista: Dottor Mario Busuito

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econdo gli ultimi dati nel 2017 ogni giorno sono stati diagnosticati più di mille nuovi casi di cancro.

Ma da cosa dipende l’insorgenza dei tumori? Le ragioni sono note: la proliferazione incontrollata delle cellule dipende da alterazioni dei geni, dette mutazioni. Alcune di queste mutazioni sono ereditarie, altre sono provocate da fattori esterni; l’ambiente e lo stile di vita sono i maggiori responsabili.

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“ I tumori non sono in aumento ma piuttosto in aumento è la diagnosi”. “Oggi, importanza crescente acquisisce la parola prevenzione, grazie alle molteplici campagne di screening disponibili che permettono una diagnosi precoce di numerose patologie neoplastiche, prima che si manifestino i sintomi, consentendo così di affrontare la malattia con trattamenti che garantiscono maggiore efficacia e meno effetti collaterali. Le campagne di screening non evitano l’insorgenza del tumore ma hanno l’obiettivo di intercettarlo per tempo, quando ancora è facilmente curabile senza compromettere gravemente la qualità della vita. In passato, la poca promozione, la scarsa aderenza alle campagne di screening associate al grande timore legato alla parola “tumore” hanno determinato nella popolazione una generale trascuranza nei confronti di qualsiasi disturbo del proprio corpo, ritenuto di scarsa importanza, con conseguente diagnosi tardiva della malattia, in seguito alla comparsa dei sintomi espressione di un cancro avanzato e di una prognosi peggiore. L’ambulatorio di oncologia del Poliambulatorio di Bagheria è dotato di un ottimo ecografo che offre

la possibilità di eseguire esami ecografici mammari accurati. Per accedere al servizio, basta effettuare la prenotazione muniti di richiesta di visita oncologica del proprio medico curante e qualora non esenti, pagare il ticket. Il Poliambulatorio permette inoltre alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni (fascia d’età definita a rischio) di aderire ai programmi di screening aziendale, sottoponendosi ad esame mammografico gratuito. La mammografia è lo strumento più efficace per diagnosticare precocemente un tumore al seno, in grado di identificare alterazioni, anche minime, che potrebbero essere causate da un tumore in fase iniziale. In caso di esame normale si riceverà l’invito a ripetere la mammografia dopo due anni, altrimenti si verrà contattati per ulteriori approfondimenti. La procedura di accesso allo screening avviene per chiamata diretta tramite lettera di convocazione inviata dall’Azienda, senza la necessità di prenotare autonomamente l’esame di controllo.


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In merito all’ambiente basti pensare all’inquinamento e ai casi di tumore verificatisi nella Terra dei Fuochi (Campania - Provincia di Napoli e Caserta). Lo stile di vita incide profondamente sulla salute. Se tutti adottassero uno stile di vita corretto si potrebbe evitare la comparsa di circa un caso di tumore su tre. Nella mia pratica clinica sempre più spesso vedo pazienti che apportano drastiche modifiche alle proprie abitudini alimentari eliminando, inopportunamente, l’assunzione di determinati alimenti ad esempio: carne rossa, zuccheri, ritenuti impropriamente, gli unici responsabili del complesso processo di carcinogenesi. Penso sia necessario seguire un regime alimentare sano ed equilibrato. Scegliere una dieta ricca di frutta, verdura, fibre e cereali e povera di grassi, privilegiando le proteine del pesce e limitando il consumo di alcol. Smettere di fumare, evitare un’eccessiva esposizione al sole, praticare un regolare esercizio fisico, tenere sotto controllo il peso corporeo, sottoporsi regolarmente a controlli medici, consultarsi in merito alla possibilità di sottoporsi a determinati vaccini, dato che certi virus possono aumentare il rischio di cancro: quello dell’epatite B aumenta il rischio di tumore al fegato, ad esempio, e il papillomavirus umano (HPV) aumenta il rischio di cancro alla cervice e di altri tipi di tumore.

numero di persone che sviluppano la malattia in quanto maggiore è il periodo di esposizione ai fattori di rischio. Il cancro può avere bisogno di molti anni per svilupparsi, anche di decenni; è per questo motivo che le persone a cui viene diagnosticata questa patologia (es. prostata, melanoma) hanno spesso più di 65 anni. Ciò nonostante, diverse forme di cancro si possono presentare, con frequenza variabile, a qualunque età, in particolare i tumori linfatici (leucemie, linfomi) e quelli alle cellule germinali del testicolo e dell’ovaio.

Quale terapia per il cancro? Alla tradizionale chirurgia, radioterapia e chemioterapia, oggi abbiamo a disposizione armi innovative e di riscontrata efficacia come l’immunoterapia e le terapie target (a bersaglio molecolare). Pertanto all’aumento del numero dei casi di tumore la medicina risponde con terapie sempre più efficaci e mirate, che per alcune forme di cancro hanno aumentato notevolmente le speranze di sopravvivenza, trasformando il cancro in una malattia cronica con cui convivere, e per altre forme di cancro, queste terapie hanno cambiato radicalmente le aspettative dei malati a cui viene posta la diagnosi, aprendole alla concreta possibilità di guarigione. Il responsabile dell’ambulatorio di oncologia, il Dottor Mario Busuito oltre a fare il punto della situazione Qual è la fascia di età maggiormente colpita dai lancia un messaggio: tumori? L’età è il principale determinante dell’incidenza e “Ripensiamo tutti al nostro rapporto con il mondo mortalità per tumori; oggi l’aumento dell’età media naturale perché ne va della nostra salute; facciamo della popolazione ha un duplice effetto perché si ha tutti i dovuti controlli perché la prevenzione non è più tempo per ammalarsi di cancro: maggiore è il una bugia”.

•L’Asp Palermo al via campagne d’informazione e screening gratuiti contro i tumori L'Asp Palermo già da tre anni ha lanciato numerose campagne d’informazione per la lotta ai tumori, tra cui l’iniziativa denominata "Asp in piazza", in giro per diversi paesi. Inoltre è stato creato un sito proprio sulla prevenzione ai tumori dove si legge:

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”Lo Screening è un’azione di salute pubblica, che invita gruppi di popolazione sana, selezionati per età, a fare specifici test diagnostici allo scopo di ridurre l’indice di mortalità di determinate malattie, evidenziandole in fase precoce, prima della com-

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parsa dei sintomi”. “Il cancro della mammella, del collo dell’utero e del colon-retto – continua - sono tre dei principali tumori che colpiscono la popolazione italiana. Per la prevenzione di tali malattie il Ministero della Salute, con il Piano Nazionale della Prevenzione, e l’Assessorato della Salute, con il Piano Regionale della Prevenzione, hanno previsto l’istituzione di altrettante campagne di Screening rivolte a particolari fasce di popolazione, selezionate per età, ritenute a rischio”.


Ecco come funziona. “Ogni cittadino - riporta il sito www.screening.asppalermo.org - nella fascia d’età prevista da ogni Screening, riceve un invito a fare il test e iniziare il percorso di prevenzione. Aderire all’invito è partecipazione attiva e consapevole al Programma di prevenzione. In caso di test dubbio o positivo viene pianificato un percorso facilitato di approfondimento diagnostico e terapeutico del tutto gratuito, nel rispetto dei rigorosi indicatori di qualità previsti dalle Linee Guida nazionali e internazionali”.

Prevenzione del tumore della mammella

Prevenzione del tumore del collo dell’utero Secondo le linee guida tutte le donne tra i 25 e i 64 anni devono effettuare un Pap-test ogni 3 anni. Il Pap-test è un prelievo di una piccola quantità di cellule del collo dell’utero, che vengono analizzate al microscopio; se non si evidenzia nessuna anomalia, la donna viene invitata a ripetere l’esame dopo 3 anni, altrimenti viene invitata direttamente dal centro screening ad eseguire una colposcopia di approfondimento con asportazione di lesioni patologiche eventualmente presenti.

Prevenzione del tumore dell’intestino colon-retto l test di screening utilizzato nella quasi totalità dei programmi di screening è il test del sangue occulto nelle feci, eseguito ogni 2 anni nelle persone tra i 50 e i 69 anni; una piccola parte di essi utilizza la rettosigmoidoscopia, eseguita una sola volta all’età di 58-60 anni. Nel caso di presenza di sangue occulto nelle feci o alla rettosigmoidoscopia, i programmi di screening prevedono l’esecuzione di una colonscopia di approfondimento, che permette di esaminare l’intero colon retto.

La prevenzione è importantissima. Lo screening per la diagnosi precoce del tumore mammario si rivolge alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni e si esegue con una mammografia ogni 2 anni. In alcune Regioni si sta sperimentando lo screening tra i 45 e i 74 anni (con una periodicità annuale nelle donne sotto ai 50 anni) I programmi organizzati di screening prevedono che l’esame venga eseguito visualizzando la mammella sia dall’alto verso il basso che lateral- Per INFO 800 833311 www.screening.asppalermo.org mente.



Ortopedia Visite: Dove:

Venerdì e sabato 8,00 - 13,00 Via Mattarella, 82 Piano T, Stanza 3 Contatti:  091 70366580

Specialisti: •Dottor Vincenzo Rigoglioso venerdì e sabato 8,00 - 13,00 •Dottor Giovanni Cuccia martedì 8,00 - 13,00 • 15,00 - 19,00 ; mercoledì 8,00 - 14,00 •Dottor Maurizio Licata lunedì e giovedì 8,00 - 13,00

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a prassi per effettuare una visita presso l’ambulatorio di ortopedia è uguale, come per il resto dei servizi sanitari offerti dal Poliambulatorio cioè: chiamare il Cup, Centro unico di prenotazione, e farsi prescrivere dal medico curante la richiesta. In cosa consiste il servizio? “Erogare prestazioni ortopediche e prescrizioni di eventuali protesi per gli aventi diritto; a spiegare nel dettaglio l’attività è il Dottor Vincenzo Rigoglioso, responsabile dell’ambulatorio di ortopedia che continua: “Ai nostri pazienti raccomandiamo di attenersi al regolamento del poliambulatorio e di espletare per tempo gli obblighi amministrativi prima di usufruire della prestazione medica, in modo da evitare ritardi nei turni di attesa”. Gli specialisti di branca eseguono anche le visite domiciliari. “Il servizio è di fondamentale importanza – sot-

•Cos’è l’artrosi?

Qual è la patologia maggiormente riscontrata nei suoi pazienti? “Di sicuro é l’artrosi” risponde Rigoglioso. Cosa possiamo fare per prevenire? “Una moderata attività fisica in base all’età e quindi intervenire subito ai primi sintomi. È importante rivolgersi ad un ortopedico specialista ed evitare di assumere farmaci non suggeriti dallo specialista”. Altro servizio messo a disposizione per i pazienti dell’ambulatorio di ortopedia di Bagheria è quello delle infiltrazioni, ossia delle punture all’interno delle articolazioni. (dal sito del Ministero della Salute)

accentua con il movimento e diminuisce con il riposo. Una valida prevenzione, come sostiene il dottor Rigoglioso, è un’attività fisica leggera e moderata, ad esempio è consigliato camminare, lo yoga, il pilates, tutte le attività in acqua e la ginnastica, meglio se mirata a correggere la postura e riuscire in questo modo anche ad ottenere altri risultati come ad esempio: rinforzare e migliorare il tono muscolare, tenere il peso sotto controllo, aumentare l’ossigenazione dei tessuti e migliorare l’equilibrio. Sono sconsigliati invece gli sport dove vengono caricati pesi oppure allenamenti intensivi. E comunque sempre consigliato consultarsi con un medico specialista e valutare insieme la scelta.

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L' artrosi è una malattia degenerativa caratterizzata dal deterioramento della cartilagine delle articolazioni, colpisce entrambi i sessi e secondo alcuni numeri in Italia ne soffrono oltre 4 milioni di persone e rappresenta la principale causa della perdita di giornate lavorative. L'artrosi, ad ogni modo, colpisce la maggior parte delle persone anziane anche ne sono risparmiati i soggetti più giovani e il suo decorso è lento, progressivo e invalidante. Le articolazioni più colpite sono: la colonna vertebrale, l’anca, il ginocchio, le dita delle mani e dei piedi. Il sintomo più frequente con artrosi è il dolore. Non ci sono infatti, come sottolinea il dottor Rigoglioso, veri e propri campanelli d’allarme che facciano intuire il succedere dell’evento. Il dolore inoltre si

tolinea Rigoglioso – soprattutto per quelle persone non trasportabili con i comuni mezzi o non deambulanti”. Il servizio di ortopedia, così come altri, non si limita quindi alla sola attività ambulatoriale.


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•Bambini e postura corretta, ecco il decalogo del ministero della Salute (dal sito del Ministero della Salute)

A dettare le regole e a dare i giusti consigli sulla corretta postura durante la scuola dell’infanzia e primaria è il ministero della Salute. Cattive abitudini ed errori, come zaini troppo pesanti o posture scorrette durante lo studio e il gioco, possono creare, si legge sul sito, problemi alla schiena dei nostri ragazzi. E’ durante gli anni della scuola infatti in cui si svolge la crescita principale del nostro corpo. Una cattiva postura può contribuire a uno sviluppo inadeguato della muscolatura che sostiene la colonna vertebrale, con conseguente minor elasticità, dolore e a volte atteggiamento di dorso curvo. È peraltro in questo periodo che si possono presentare patologie della colonna vertebrale come la scoliosi. La protezione della schiena del bambino come la corretta gestione del peso dello zaino e la postura durante lo studio e il gioco devono essere collocati all’interno di una più ampia educazione alla salute e alla promozione di corretti stili di vita, soprattutto una sana alimentazione e una buona attività fisica. Controlli “globali” della crescita del bambino e del suo apparato muscolare e scheletrico, dai denti ai piedi, contribuiscono a proteggere la schiena e alla diagnosi e trattamento precoce delle malattie della colonna. Vediamo insieme il decalogo, dettato dal ministero della Salute. Infatti è importante, si legge, insegnare ai bambini ad assumere una corretta postura appena iniziano ad andare a scuola, sia in posizione eretta che da seduti. Quando il bambino è seduto, deve mantenere una posizione dritta della colonna vertebrale Banchi e sedie devono essere di altezza adeguatamente proporzionata al bambino che li usa, per evitare una posizione forzatamente curva della colonna vertebrale.

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Correggere la postura al bambino anche quando utilizza apparecchi elettronici e videogiochi L’uso sempre più frequente di monitor, videogiochi, Ipad, ecc., anche al di fuori delle ore sco-

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lastiche, può favorire una prolungata posizione scorretta e inadeguata. Sport e bambino, diamoci una mossa L'attività fisica, fuori e dentro la scuola, è importante, perché nella fase della crescita (in altezza e peso) contribuisce ad allenare la muscolatura del dorso, che sostiene la colonna vertebrale del bambino. Alleggerire zaini e maxi zaini Il peso dello zainetto non dovrebbe superare il 10-15 per cento del peso corporeo dell’alunno che lo indossa. Scegliere un modello adeguato all’età e al peso del bambino, con bretelle ampie e imbottite, con un rinforzo schienale e una cintura addominale. Indossare lo zaino in maniera corretta Far sì che il carico venga ripartito simmetricamente sul dorso e non su un solo lato: un carico asimmetrico comporta un carico aumentato per la colonna in atteggiamento posturale non fisiologico.


Lo zaino deve aderire alla schiena, bisogna perdere un po’ di tempo per regolare bene le bretelle. Non portare mai lo zaino su una spalla sola o con la parte inferiore troppo scesa sul bacino. Non sovraccaricare i "trolley" Spesso il carico è eccessivo “perché ci sono le ruote”, ma il peso rende necessari movimento bruschi e sollevamenti, anche per brevi tratti, di carichi eccessivi per un bambino, che possono provocare strappi e contratture lombari. Educare a un corredo scolastico essenziale. I docenti sono parte attiva nella promozione della salute e della sicurezza dei bambini, anche attraverso l’organizzazione delle didattica. Già da qualche anno, le case editrici hanno iniziato a stampare i testi scolastici in fascicoli, proprio per consentire di alleggerire il peso degli zaini scolastici, in attesa degli e.book

Prestare attenzione a segnali di possibili problemi alla schiena Nel periodo tra la quinta elementare e la prima media i ragazzi si trovano in quella fase dell’età evolutiva in cui possono manifestarsi alcune patologie della colonna vertebrale. Si tratta principalmente della scoliosi idiopatitica, del dorso curvo, del mal di schiena (causato a volte da spondilolistesi). Sono patologie poco frequenti, per esempio la scoliosi idiopatica può interessare 2-2,5% della popolazione, per le quali è però necessaria una diagnosi precoce e corretta. Considerare le insidie di un’età "critica" L’ingresso nell’adolescenza può rendere difficile da parte dei genitori e degli insegnanti l’individuazione del problema alla schiena. Spesso una deformità in ipercifosi della colonna vertebrale viene erroneamente scambiata per una postura assunta per timidezza.


Otorinolaringoiatria • Dott. Boccadutri Visite: Lunedì dalle 8,00 alle 13,00 martedì e il giovedì dalle 15,00 alle 17,00 • Dott. Carmina Visite: sabato dalle 8,00 alle 14,00 • Dott. Marchica Visite: mercoledì e giovedì dalle 8,00 alle 14,00 Dove: Via Mattarella, 82 - Piano T, Stanza 13 Contatti  091 7036576 Specialisti ambulatoriali: Dottor Boccadutri; Dottor Marchica; Dottor Carmina

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’ambulatorio di otorinolaringoiatra di Bagheria è l’unico nel comprensorio ad effettuare la laringoscopia a fibra ottica. Questo non solo rappresenta il punto di forza del nostro poliambulatorio ma ci permette di diagnosticare i disturbi della laringe di tante persone”. A raccontare il dietro le quinte dell’ambulatorio è il dottor Raimondo Marchica che continua: ”In media facciamo una laringoscopia all’ora, con un ritmo serrato; il numero delle richieste è in perenne aumento, in quanto tale prestazione è unica a livel-

lo territoriale”. La laringoscopia a fibra ottica o fibrorinolaringoscopia è un esame utilizzato per valutare lo stato di salute del naso, della bocca e della gola, cioè gli organi di competenza dell'otorinolaringoiatra. Nello specifico l’analisi permette al medico di osservare se la mucosa delle prime vie aeree e digestive, che fa da rivestimento alla superficie delle fosse nasali, della rinofaringe, della bocca, della faringe e della laringe, è in buono stato oppure presenta anomalie, ad esempio: infiammazioni,


polipi o tumori. La laringoscopia si esegue inserendo un sondino nella laringe attraverso il naso; è un esame che va eseguito con attenzione nei pazienti con gravi difficoltà respiratorie ma tuttavia non ha particolari controindicazioni per il resto dei pazienti. L’ambulatorio di Bagheria, ad ogni modo, effettua anche tutto il resto dei controlli che riguardano l’orecchio, il naso e la gola. “Per prenotare una visita – spiega il dottor Marchica - la procedura è quella valida per tutti gli esami, cioè rivolgersi al Cup. Ad ogni modo, se un paziente

ha un’emergenza, può recarsi presso il nostro ambulatorio e dopo aver effettuato un triage, i medici stabiliranno se intervenire in overbooking, cioè a prescindere dalle prenotazioni di quel giorno, dunque d’urgenza”. Ma qual è la patologia più riscontrata tra i pazienti seguiti dal Distretto 39? “Ultimamente, sono in aumento - conclude Marchica - gli effetti collaterali da farmaci anti ipertensione che causano tosse e muco”.

•Come prendersi cura delle orecchie?

sultare il medico curante ed eventualmente lo specialista in caso di: •acufene (percezione di un suono in assenza di un’origine esterna) o di difficoltà nel sentire i suoni ad alta frequenza come campanelli, telefoni, sveglie e altro •difficoltà nel comprendere le conversazioni, specialmente al telefono •difficoltà nel seguire le conversazioni in ambienti rumorosi, come ristoranti e luoghi di aggregazione sociale. Infine un consiglio sempre valido è quello di fare controlli dell'udito periodici. “Consulta il tuo medico curante- si legge nel sito del Ministero della Salute - per programmare controlli periodici dell’udito anche per identificare l’insorgere di una perdita uditiva fin dallo stadio iniziale”.

SPECIALISTI

Per sensibilizzare su rischi e prevenzione il 3 marzo l'Organizzazione Mondiale della Sanità celebra il World Hearing Day. In Italia l'associazione Nonno Ascoltami! organizza la Giornata dell'udito con il patrocinio del Ministero della Salute. Ma come possiamo prenderci cura delle nostre orecchie? Effettivamente basta poco. “Ad esempio sfatiamo un mito – spiega Marchica - il problema non sono le cuffie o gli auricolari. Certo il volume incide ma non dobbiamo attribuire a questi strumenti eccessive colpe”. Secondo il Ministero della Salute “il tempo massimo di ascolto consentito diminuisce con l’aumentare del livello sonoro”. “Il livello di volume "sicuro" che si raccomanda di non superare è inferiore agli 85 dB per un durata massima di ascolto di otto ore giornaliere”. Inoltre dal Ministero raccomandano di prestare attenzione ai segnali di una perdita uditiva e di con-

(dal sito del Ministero della Salute)


VETERINARIA Specialista: Dottor Antonio Pecoraino Dove: Via Mattarella, 166 Contatti:  091.7036535 vetbagheria@asppalermo.org

I

l servizio ambulatoriale, all’interno del Distretto 39 di Bagheria, racchiude una serie di attività che si estendono dai permessi, ad esempio la Scia, che consentono alle imprese di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva, fino al controllo e alla valutazione di tutti gli alimenti di origine animale. Particolare attenzione viene posta all’attività d’accertamento delle malattie diffuse dagli animali e trasmettibili all'uomo, ad esempio la brucellosi. Grande importanza sta assumendo il servizio dell’anagrafe canina, che si occupa di: iscrizione o variazione residenza, denunce di smarrimento, denunce di morte, passaggi di proprietà, certificati internazionali per il trasporto degli animali all'estero. “In particolare - spiega il Dottor Antonio Pecoraino, responsabile dell’ambulatorio di veteri-

naria - sono in aumento il numero delle richieste di microchippatura dei cani. I cittadini che devono microchippare il proprio amico a quattro zampe possono recarsi presso i nostri uffici, in via Mattarella, 166, e compilare l’apposito modulo. E’ fondamentale che venga il futuro proprietario del cane, fornito dei documenti personali, carta d’identità e codice fiscale. Oppure è possibile inviare un’email all’indirizzo vetbagheria@asppalermo.org , dove richiedere la modulistica. Infine - continua Pecoraino - il proprietario dell’animale sarà contattato per fissare un appuntamento”. Ad oggi sono state effettuate oltre 23mila microcippature, comprese quelle dei gatti”. Il servizio veterinario dell’Asp esplica il controllo del randagismo canino e felino attraverso la cattura e il censimento.

•L’Asp Palermo e il sito dedicato all’anagrafe canina All’interno dei servizi offerti dall’Asp Palermo è stata creata una sezione particolare proprio sull’anagrafe canina. Per tutte le informazioni è infatti possibile visitare il sito www.anagrafecaninapalermo.it,

dove in una pagina appositamente creata è possibile scaricare la modulistica necessaria per ogni tipo di esigenza. Ma vediamo esattamente in cosa consiste un microchip. “Il microchip – si legge nel sito-


è un piccolo dispositivo elettronico innocuo, di forma cilindrica di 11 millimetri di lunghezza e 2 millimetri di diametro, rivestito di materiale biocompatibile, che viene iniettato nel sottocute della porzione media sinistra del collo, dietro l’orecchio sinistro del cane con una speciale siringa sterile monouso che al suo interno contiene un codice numerico.

La superficie esterna della capsula è trattata con microsolchi per facilitare l'ancoraggio nei tessuti sottocutanei ed impedirne la migra-

Si sottolinea l’obbligatorietà di far microchippare il proprio animale.

SPECIALISTI

Il microchip non ha carica, il circuito è infatti attivato dal campo elettrico del lettore che è in grado di rilevare il numero al suo interno che risulta inalterabile.

zione. Il codice assegnato è conforme alla normativa internazionale, il che ne garantisce la leggibilità e la unicità del numero in tutto il mondo. Il numero ivi riportato infatti è costituito di 15 caratteri di cui i primi 3 indicano il paese di riferimento, i secondi 4 indicano il produttore, e gli ultimi 8 sono un numero diverso da un microchip all’altro ed irripetibile tra di loro; inoltre tali codici per motivi tecnici, non vengono forniti in serie e quindi si presentano all’utilizzo in ordine completamente casuale. Il microchip impiantato accompagnerà il cane per tutta la vita”.


Riepilogo degli Orari Ambulatoriali BRANCA

SPECIALISTI

Piano

stanza

INTERNO

Allergologia

Dr.ssa Patafi Maria

T

1

091 703 6575

Audiologia

Dr.ssa Filippone Venera

T

6

091 703 6582

T

2

091 703 6579

Dr. Pellitteri

T

11

091 703 6577

Dr. Bordieri Giuseppe

T

1

091 703 6575

Diabetologia

Dr.ssa Lo Piparo Giuseppa

1

7

091 703 6568

Endocrinologia

Dr. Maggiore Michele

1

4

091 703 6565

Fisiatria

Dr. Latteri

T

4

091 703 6584

Geriatria

Dr. Giacalone Domenico

T

8

091 703 6586

Med.dello Sport

Dr. Alberti Giovanni

T

4

091 703 6584

Nefrologia

Dr. Runfola Francesco

T

13

091 703 6576

Neurologia

Dr. Saporito

1

9

091 703 6566

Neurologia

Dr. Scola

T

8

091 703 6586

Dr.ssa Perricone

T

12

091 703 6578

Dr.ssa Castronovo

T

10

091 703 6594

T

5

091 703 6581

T

5

091 703 6581

T

1

091 703 6575

Dr. Cannioto Francesco Cardiologia

Dr.ssa Grasso Luigia Dr.ssa Ribaudo Dr.ssa Schirru Giuseppina

Chirurgia Vascolare Dermatologia

Oculistica

Dr. Di Leo Odontoiatria

Dr. Masi Dr. Santomauro

Odontoiatria Protesica

Dr.ssa Rizzuto Dr. Busuito Mario

Oncologia Dr.ssa Adamo

[44


DISTRETTO N.39 BAGHERIA mar

mer

giov

ven

sab

8,00-14,00

8,00-14,00 15,00-18,00

8,00-14,00

8,00-14,00 15,00- 18,00

15,00- 18,00

8,00-14,00

8,00-14,00 8,00-14,00 8,00-14,00

8,00-14,00

8,00-14,00

medicazioni

8,00-14,00 15,00-19,00

medicazioni

8,00-12,00 8,00-14,00

8,30-14,00 15,00-19,00

8,00-14,00

8,00-14,00 15,00-19,00

8,00-14,00 15,00-19,00

8,00-14,00 15,00-19,00

8,00-14,00 15,00-19,00 8,00-12,00 a settimane alterne 8,00-14,00 15,00-19,00

8,00-14,00

8,00-14,00 15,00-19,00

8,00-14,00

8,00-14,00

8,00-14,00

8,00-14,00

8,00-14,00

8,00-14,00 15,00-19,00

8,00-14,00

8,00-14,00

8,00-12,00

I giorni e gli orari indicati nel prospetto potrebbero subire delle modifiche

lun

8,00-10,00 15,00-19,00 8,00-13,00 8,00-14,00 15,00-19,00

orari Ambulatoriali

8,00-14,00

8,00-13,00 8,00-14,00

8,00-14,00 15,00-19,00

8,00-13,00

8,00-14,00

8,00-14,00

8,00-14,00 15,00-19,00

8,00-14,00

8,00-14,00 15,00-19,00

15,00-19,00 8,00-13,00 8,00-14,00

8,00-14,00 8,00-14,00

[ 45

4

8,00-10,00


BRANCA

SPECIALISTI

Piano

stanza

INTERNO

T

3

091 703 6580

T

13

091 703 6576

6

091 703 6582

Dr. Cuccia Giovanni Ortopedia

Dr. Licata Maurizio Dr. Rigoglioso Vincenzo Dr. Boccadutri Giovanni

Otorino

Dr. Carmina Vittorio Dr. Marchica Raimondo

Pneumologia

Dr.ssa Crimi

T

Radiologia

Dr.ssa Frascapolara

S

Dr. Longo Ennio

T

5 /bis

091 703 6583

Terapia del Dolore

Dr. Collovà Daniele

1

6

091 703 6571

Urologia

Dr. Romano Carlo

T

8

091 703 6586

Reumatologia

091 703 6592/93

altri servizi del

4

orari Ambulatoriali

Sportello Paziente Cronico Sig. Grasso

T

091 703 6572

Ambulatorio Inferm.

Sig. Puleo

1

5

091 703 6570

Punto Prelievi

Sig.ra Galioto

1

5

091 703 6570 091 703 6588/90/60

Centro di FKT

S

ORARI DI APERTURA CENTRO UNICO DI PRENOTAZIONE (CUP) da lunedì a venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13,30 e martedì e giovedì anche dalle ore 15,00 alle ore 17,15

ORARI DI APERTURA CASSA TICKET

Numeri Utili

da lunedì a venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13,00 e martedì e giovedì anche dalle ore 15,00 alle ore 17,00

EMERGENZA CARABINIERI 112 Comando Stazione 쏼 091 8169936 Comando Compagnia 쏼 091 8169930

POLIZIA DI STATO 113 Commissariato di Pubblica Sicurezza 쏼 091 921011

Polizia Ferroviaria Palermo 쏼 091 6173224 Polizia Stradale sezione Palermo 쏼 091 9652600

POLIZIA MUNICIPALE Comando Polizia Municipale 쏼 091 943518

GUARDIA DI FINANZA 117 Comando Compagnia e Stazione 쏼 091 931066

VIGILI DEL FUOCO 115

PROTEZIONE CIVILE

Caserma VV.FF. 쏼 091 8114955

Gruppo Comunale Volontari 쏼 091 8128204


mar 8,00-13,00 15,00-19,00

mer

giov

ven

sab

8,00- 14,00

8,00-13,00

8,00-13,00 8,00-13,00

8,00-14,00

15,00-17,00

8,00-13,00

15,00-17,00 8,00-14,00 8,00-14,00

8,00-14,00

8,00-14,00

8,00-14,00

8,00-14,00

8,00-14,00 15,00-18,30

8,00-14,00

8,00-14,00 15,00-18,30

8,00-14,00

8,00-13,30

8,00-14,00

8,00-13,30

mattino visite domiciliari

8,30-14,00 terapia 15,00-18,30 visite

8,00-14,00

I giorni e gli orari indicati nel prospetto potrebbero subire delle modifiche

lun

8,30-14,00 terapia 15,00-18,30 visite 8,00-12,00

8,00-14,00

poliambulatorio 8,00-14,00

8,00-14,00 15,00-17,00

8,00-14,00

8,00-14,00 15,00-17,00

8,00-14,00

11,00-13,00

11,00-13,00 15,00-17,00

11,00-13,00

11,00-13,00 15,00-17,00

11,00-13,00

8,00-11,00

8,00-11,00

8,00-11,00

8,00-11,00

8,00-11,00

8,00-14,00

8,00-14,00 15,00-17,00

8,00-14,00

8,00-14,00 15,00-17,00

8,00-14,00

PRENOTAZIONE TELEFONICA CON IL NUMERO VERDE 800 098739 da lunedì a venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13,00 e martedì e giovedì anche dalle ore 15,00 alle ore 17,00

PRENOTAZIONE CON WHATSAPP inviando la foto della richiesta al

PRENOTAZIONE CON E-MAIL inviando la foto della richiesta alla casella di posta elettronica: prenotazionecup@asppalermo.org

331 6104326 SERVIZI DI CONTINUITÀ ASSISTENZIALE

SALUTE

Bagheria 쏼 091 7036333

Casteldaccia 쏼 091 7036327/28/29

Altavilla Milicia 쏼 091 7036314/15

Ficarazzi 쏼 091 7036331

SALUTE PUBBLICA 쏼 1500

PRONTO SOCCORSO 쏼 091 991339

TELEFONO DONNA Numero Verde Aspra 쏼 800.39.73.63 쏼 091 7036334

Santa Flavia 쏼 091 7036300/06

4

PRONTO SOCCORSO 쏼 118


DIRITTI E DOVERI

5

Diritti

Doveri

Art. 1 - Il paziente ha diritto di essere assistito e curato con premura ed attenzione, nel rispetto della dignità umana e delle proprie convinzioni filosofiche e religiose. Art. 2 - In particolare, durante la degenza ospedaliera ha diritto ad essere sempre individuato con il proprio nome e cognome anziché secondo una prassi che non deve essere più tollerata, col numero o col nome della propria malattia. Ha, altresì, diritto di essere interpellato con la particella pronominale “Lei”. Art. 3 - Il paziente ha diritto di ottenere dalla struttura sanitaria informazioni relative alle prestazioni dalla stessa erogate, alle modalità di accesso ed alle relative competenze. Lo stesso ha il diritto di poter identificare immediatamente le persone che lo hanno in cura. Art. 4 - Il paziente ha diritto di ottenere dal sanitario che lo cura informazioni complete e comprensibili in merito alla diagnosi della malattia, alla terapia proposta e alla relativa prognosi. Il paziente ha diritto di stabilire quali informazioni relative alle cure debbano essere fornite ai familiari o ad altre persone e in quali circostanze. Art. 5 - In particolare, salvo i casi di urgenza nei quali il ritardo possa comportare pericolo per la salute, il paziente ha diritto di ricevere le notizie che gli permettano di esprimere un consenso effettivamente informato prima di essere sottoposto a terapie od interventi; le informazioni debbono concernere anche i possibili rischi o disagi conseguenti al trattamento. Art. 6 - Il paziente ha, altresì, diritto di essere informato sulla possibilità di indagini e trattamenti alternativi, anche se eseguibili in altre strutture. Ove il paziente non sia in grado di determinarsi autonomamente le stesse informazioni dovranno essere fornite alle persone di cui all’articolo “4”. Art. 7 - L’articolato che segue costituisce espressione ed integrazione dei principi contenuti nei sottoindicati documenti, elaborati alla luce di norme di diritto internazionale: • “Carta dei diritti del paziente”, approvata nel 1973 dalla American Hospital Association; • “Carta dei diritti del malato”, adottata dalla CEE in Lussemburgo dal 6 al 9 maggio 1979; • “Carta dei 33 diritti del cittadino”, redatta nella prima sessione pubblica per i diritti del malato, in Roma il 29 giugno 1980; • Art. 25 della “Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo”Art. 11 e 13 della “Carta sociale europea 1961”; • Art. 12 della “Convenzione internazionale dell’ONU sui Diritti economici, sociali e culturali”, 1966; • Risoluzione n. 23 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, 1970, che trovano piena corrispondenza nei principi della Carta Costituzionale (art.2-3-32). Il paziente ha diritto di ottenere che i dati relativi alla propria malattia ed ogni altra circostanza che lo riguardi, rimangano segreti. Art. 8 - Il paziente ha diritto di proporre reclami che debbono essere sollecitamente esaminati, ed essere tempestivamente informato sull’esito degli stessi. La diretta partecipazione all’adempimento di alcuni doveri è la base per usufruire pienamente dei propri diritti. L’impegno personale ai doveri è un rispetto verso la comunità sociale e i servizi sanitari usufruiti da tutti i cittadini. Ottemperare ad un dovere vuol dire anche migliorare la qualità delle prestazioni erogate da parte dei servizi sanitari della propria Azienda USL.

Il cittadino malato quando accede in una struttura sanitaria della USL è invitato ad avere un comportamento responsabile in ogni momento, nel rispetto e nella comprensione dei diritti degli altri malati, con la volontà di collaborare con il personale medico, infermieristico, tecnico e con la direzione della sede sanitaria in cui si trova. L’accesso in ospedale o in un’altra struttura sanitaria esprime da parte del cittadino-paziente un rapporto di fiducia e di rispetto verso il personale sanitario, presupposto indispensabile per l’impostazione di un corretto programma terapeutico e assistenziale. È un dovere di ogni paziente informare tempestivamente i sanitari sulla propria intenzione di rinunciare, secondo la propria volontà, a cure e prestazioni sanitarie programmate affinché possano essere evitati sprechi di tempi e risorse. Il cittadino è tenuto al rispetto degli ambienti, delle attrezzature e degli arredi che si trovano all’interno della struttura ospedaliera, ritenendo gli stessi patrimonio di tutti e quindi anche propri. Chiunque si trovi in una struttura sanitaria della USL (ospedale, poliambulatorio ecc..) è chiamato al rispetto degli orari delle visite stabiliti dalla Direzione Sanitaria, al fine di permettere lo svolgimento della normale attività assistenziale terapeutica e favorire la quiete e il riposo degli altri pazienti. Si ricorda inoltre che per motivi igienico sanitari e per il rispetto degli altri degenti presenti nella stanza ospedaliera è indispensabile evitare l’affollamento intorno al letto. Per motivi di sicurezza igienico-sanitari nei confronti dei bambini si sconsigliano le visite in ospedale dei minori di anni dodici. Situazioni eccezionali di particolare risvolto emotivo potranno essere prese in considerazione rivolgendosi al personale medico del reparto. In situazione di particolare necessità le visite al degente, al di fuori dell’orario prestabilito, dovranno essere autorizzate con permesso scritto rilasciato dal Primario o da persona da lui delegata. In tal caso il familiare autorizzato dovrà uniformarsi alle regole del reparto ed avere un rispetto consono all’ambiente ospedaliero, favorendo al contempo la massima collaborazione con gli operatori sanitari. Nella considerazione di essere parte di una comunità è opportuno evitare qualsiasi comportamento che possa creare situazioni di disturbo o di disagio agli altri degenti (rumori, luci accese, radioline con volume alto, ecc..). È dovere rispettare il riposo sia giornaliero che notturno degli altri degenti. Per coloro che desiderino svolgere eventuali attività ricreative sono disponibili le sale soggiorno ubicate all’interno di ogni reparto. In ospedale è vietato fumare. Il rispetto di tale disposizione è un atto di accettazione della presenza degli altri e un sano personale stile di vivere nella struttura ospedaliera. L’organizzazione e gli orari previsti nella struttura sanitaria nella quale si accede, devono essere rispettati in ogni circostanza. Le prestazioni sanitarie richieste in tempi e modi non corretti determinano un notevole disservizio per tutta l’utenza. È opportuno che i pazienti ed i visitatori si spostino all’interno della struttura ospedaliera utilizzando i percorsi riservati ad essi, raggiungendo direttamente le sedi di loro stretto interesse. Il personale sanitario, per quanto di competenza, è invitato a far rispettare le norme enunciate per il buon andamento del reparto ed il benessere del cittadino malato. Il cittadino ha diritto ad una corretta informazione sull’organizzazione della struttura sanitaria, ma è anche un suo preciso dovere informarsi nei tempi e nelle sedi opportune.

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