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BAREGGIO e v i l PERIODICO DI INFORMAZIONE

di BAREGGIO

Anno 1 n°2 (2°Pubb.) Aut. Tribunale di Milano: in attesa di registrazione - Editore: Lime Edizioni srl Direttore responsabile: Sara Greta Passarin Ordine dei Giornalisti della Lombardia n.155876 Realizzazione grafica e concessionaria esclusiva di pubblicità: Lime Edizioni srl - Via A. Capecelatro, 31 - 20148 Milano Tel. 02 36767660 - www.limedizioni.com - info@limedizioni.com - Tiratura: 8.000 copie

editoriale

DONNE, ALZIAMO LA TESTA ..."Ma non vedi come ti sei vestita?" ..."Se l'è proprio andata a cercare" ..."Si vede che la gelosia gli ha fatto perdere la testa" ...Quante volte, dinnanzi ad un caso di cronaca di femminicidio, leggiamo o ascoltiamo queste frasi? Ancora tante, troppe volte. Il 25 novembre era la giornata mondiale contro la violenza sulle donne e ne approfitto per fare una riflessione. Quando si tratta questo tema in tv o sui giornali si parla spesso di violenza fisica, ancora poco di quella psicologica. Quando in realtà, per fare una adeguata prevenzione, è proprio riconoscendo quest'ultima che si evitano le situazioni peggiori. Dove sta scritto, ad esempio, che una donna possa solo fare la casalinga? Che un uomo non possa mai cucinare, pulire casa o stirare? Che meglio far andare avanti l'uomo nella propria carriera, e poi forse può farla la donna? O che una donna non possa guadagnare come (o più) del suo partner? Sta scritto, probabilmente, solo nel sottofondo di una società che è ancora anelata di pregiudizi. E allora, se ci pensiamo, è dal quotidiano che bisogna ripartire. Motivo per cui alle donne dico: lottiamo per le nostre scelte, mostriamo il nostro valore e al alziamo la testa. Sara Greta Passarin

UNA STORIA ITALIANA “Perdendo la vista ho anche cambiato la mia prospettiva” Si chiama Alessandro Bordini ed è un giovane veneto di 35 anni. A 23 anni, dopo un incidente con il paracadute, ha dovuto iniziare una “seconda vita”. Risultato? A 27 anni, da solo con il bastone da cieco, ha realizzato il suo sogno di fare il giro del mondo. Affidandosi agli uomini che incontrava, che hanno

10 OLIMPIADI INVERNALI DI SCI La storia del bareggese Mattia Freo, osteopata della campionessa di sci Petra Vlhová

accettato via via di ospitarlo, ha visitato più di 90 paesi. “Quello che ci tengo a comunicare, tramite questa mia storia, è un messaggio potente: i limiti esistono solo nelle nostre teste. C’è tanto bisogno di maggiore inclusione”.

(a pag. 12)

5 INTERVISTA A FABIO MONTRONE Testimonianza di un giovane bareggese, personal trainer di professione, che ha sconfitto il Covid

Agenda 14 dicembre lunedì Il lunedì del libro (online) Gennaio - Dicembre 2021 L’anno di Dante Attendiamo gli eventi


la parola al Comune ROBERTO PIROTA Assessore All’istruzione

DELEGHE

“Seconda ondata? la situazione non è semplice, ma ce la stiamo mettendo tutta per aiutare i bareggesi”

Data inizio incarico mercoledì 4 luglio 2018 Data fine incarico domenica 25 giugno 2023

lavori pubblici, viabilità, igiene urbana, scuole e istruzione

Riceve su appuntamento il lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 presso Palazzo Visconti (Piazza Cavour).

Dalle scuole alla viabilità passando per le attuali restrizioni, l’assessore all’istruzione e ai lavori pubblici Roberto Pirota fa il punto della situazione. Tra gli interventi più urgenti in agenda la messa in sicurezza di impianti semaforici e di alcuni attraversamenti pedonali. In arrivo anche un massiccio intervento di potatura degli alberi nei parchi e per le vie del paese. ■ Assessore Pirota, quali differenze vede tra la prima e la seconda ondata? Anche in questi mesi, purtroppo, sono state necessarie delle restrizioni. È preoccupato? Certamente in generale sono preoccupato, non è un momento facile e stiamo gestendo una situazione che nulla ha di ordinario. Chiaramente non si può prescindere dal rispetto delle regole emanate dal Governo. Quello che posso dire però è che, rispetto ai mesi di marzo e aprile, siamo stati colti un po’ meno di sorpresa. Le strutture comunali, così come gli ospedali, hanno reagito complessivamente meglio e in questi mesi, nonostante le difficoltà, siamo riusciti a garantire tutti i servizi essenziali. Per questo devo chiaramente ringraziare tutto il personale comunale, delle scuole e degli ospedali, che sta facendo un lavoro encomiabile. Il lavoro di squadra, specie in un periodo come questo, è davvero un elemento fondamentale. Cosa a suo avviso, nella prevenzione della seconda ondata, non ha funzionato? E come giudica il livello di

contagi a Bareggio, dove si registrano comunque più di 10 decessi? Penso che paghiamo un po’ di ritardo nella programmazione, e ciò ha favorito un po’ anche questa seconda ondata. Di errori ne sono stati fatti, a tutti i livelli, ma ormai ha poco senso puntare il dito. Ora comunque la situazione è meno pesante di qualche settimana fa, quindi le misure stanno funzionando. Purtroppo è una situazione con la quale faremo i conti ancora per diversi mesi. Sicuramente il vaccino darà una mano ma i benefici li vedremo nella seconda metà del prossimo anno. Per quanto riguarda Bareggio è stata colpita dal virus, ma comunque meno in proporzione di altre città e paesi a noi vicini. Ha trovato molta difficoltà nella gestione delle scuole e, in particolare, della quarantena delle classi? Abbiamo gestito una situazione mista, in quanto le elementari e la prima media sono in presenza e le seconde/terze medie a distanza. Quello che posso assicurare, però, è

che abbiamo sempre cercato in tutti i modi di dare una mano alla scuola. Abbiamo un ottimo rapporto con il nuovo dirigente scolastico e spesso, quando sono capitati casi di contagio, abbiamo sempre agito nell’ottica della massima precauzione. Stiamo cercando in tutti i modi di sostenere le famiglie, anche con l’ultimo bando che abbiamo pubblicato. Lo scopo è sostenere le famiglie i cui figli fanno didattica a distanza. Abbiamo scelto di non vincolare il bando all’ISEE per ampliarne il più possibile l’accesso. Si vocifera anche di diversi casi all’interno della Rsa di Villa Arcadia. Qual è la situazione? A differenza delle scuole non abbiamo report quotidiani da Villa Arcadia, anche perchè i privati che la gestiscono non hanno questo obbligo verso di noi. Rispetto alla prima ondata confermo che ci sono stati circa una decina di casi, ma la situazione ci risulta sia sotto controllo. Specie se vediamo la situazione di altre Rsa del nostro territorio. Tornando ai lavori pubblici e quindi

E' possibile fissare un appuntamento presso il Servizio Segreteria del Sindaco tel. 02 90258249 assessore.pirota@comune.bareggio.mi.it

all’ordinaria amministrazione, ci sono degli interventi in cantiere? Da assessore competente ci tengo a dire che, al nido di via Gallina, abbiamo risolto il problema dell’acqua calda che andava avanti da troppi anni. Sui lavori pubblici, invece, vogliamo continuare con la messa in sicurezza degli impianti semaforici e degli attraversamenti pedonali, rifacendo in primis la segnaletica orizzontale. Interverremo poi anche sulla segnaletica verticale e partiremo con un massiccio intervento di potatura del verde pubblico. Ciò verrà fatto nei nostri parchi - cito il parco 8 marzo, della Bareggetta e il Parco Arcadia - ma anche in alcune vie del paese - per esempio via Corbettina - per migliorare il decoro urbano. Proprio sul Parco Arcadia si è aperta la polemica sul taglio di alcuni alberi storici. Come rispondete? È una vicenda che sta seguendo il sindaco ma voglio tranquillizzare tutti: le piante che stiamo tagliando o sono malate o in condizioni precarie. In ogni caso tanti alberi tagliamo,

tanti ne ripiantiamo. A che punto è il nuovo bando per l’illuminazione pubblica? È attualmente in valutazione da parte del consorzio comunale a cui aderiamo ma contiamo di pubblicarlo nel primo semestre del prossimo anno. Non è però l’unico bando su cui siamo concentrati: ci sono anche quello del verde e del servizio raccolta rifiuti sui cui stiamo lavorando duramente. Contiamo anche, entro il primo semestre del 2021, di elaborare il nuovo Pgt. Parliamo infine della Piscina: siete ancora convinti di volerla ubicare nella zona ex camping di via Corbettina? Pensiamo sia la soluzione migliore per coniugare le esigenze comunali e di chi vorrà investire, ma è ancora presto per trarre conclusioni. È un progetto importante su cui stiamo ancora ragionando e l’obiettivo è avviarlo entro la fine del mandato. Non è la priorità comunque in questo momento.

Didattica a distanza, il Comune aiuta gli studenti di medie e superiori Previsto un rimborso fino a 100 euro per acquisti come pc e tablet necessari per la didattica a distanza ■ Un fondo comunale di 100.000 euro per supportare gli studenti nello svolgimento della didattica a distanza. È quanto approvato dalla Giunta, al fine di sostenere concretamente studenti e famiglie bareggesi. Sono infatti previsti bonus fino a un massimo di 100 euro - per le spese sostenute dalle famiglie a partire dal 31 gennaio per computer, tablet, webcam, microfoni, casse

acustiche, tastiera, mouse, modem, router wi-fi, abbonamenti mensili o a consumo per la connessione a internet, sia da linea fissa che tramite cellulare (inclusi gli acquisti di ulteriore traffico dati). Il buono, in questo caso non vincolato all'indicatore ISEE, sarà assegnato agli studenti di seconda e terza media e delle superiori degli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021 resi-

denti a Bareggio. Nel caso siano presenti più ragazzi all'interno dello stesso nucleo familiare, potrà essere presentata una domanda per ogni studente solo nel caso di acquisto di più dispositivi. La domanda può essere presentata dal 26 novembre al 20 dicembre, via mail all'indirizzo protocollo@comune.bareggio.mi.it seguendo le indicazioni che saranno presenti sul sito del Comune.

Per info bonusdad@comune.bareggio.mi.it oppure 02.90369242, 02.90369245, 02.90369247 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12. “Si tratta di una misura che va ad aggiungersi ad altri aiuti alle imprese e alle famiglie che la nostra Giunta ha già erogato - ha commentato l'assessore all'istruzione roberto Pirota -

. e abbiamo cercato di scrivere un bando che fosse il più inclusivo possibile. L'Amministrazione ha utilizzato i fondi rimasti dal Piano per il diritto allo studio dell'anno scorso (39.500 euro) che, con uno sforzo, siamo riusciti a incrementare fino a 100.000 euro. Tutto questo per permettere al maggior numero di famiglie di accedere a questo contributo”.


ViolenZa contro le donne

Tre aiuTi concreTi per le donne: l’ 1522, Dal Ministero 10.000 euro i centri antiviolenza e l’app nonSeiDaSola per la biblioteca In arrivo nuovi libri sugli scaffali

Ecco come le donne possono reagire alle violenze ■ Per uscire da una situazione di disagio o maltrattamento domestico sono diversi gli strumenti a disposizione delle donne. I centri antiviolenza ad esempio - diffusi capillarmente in tutto il territorio lombardo - accolgono, proteggono e tutelano la donna con tutti i passi necessari. I centri antiviolenza sono gratuiti e aiutano la donna psicologicamente e legalmente, ma anche dando accoglienza, ospitalità e fornendo orientamento al lavoro. Ad ogni donna è garantito il massimo anonimato. Altro modo per chiedere un aiuto è chiaCONTATTI mare il numero nazionale 1522 attivo 24 Centro Antiviolenza di Magenta: 02 9735411 ore su 24. Sportello di Abbiategrasso 380 2831465 Altro servizio importante - promosso da

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Regione Lombardia - è l’App NonSeiDaSola grazie alla quale donne, cittadini, operatori sanitari e forze dell’ordine possono ricercare - attraverso un sistema di geolocalizzazione - i centri antiviolenza e gli sportelli più vicini all’utente. Scaricando l’applicazione - disponibile da App Store e Google Play - sarà possibile: • visualizzare e chiamare il numero nazionale di pubblica utilità 24 ore su 24 • ottenere le indicazioni dei centri antiviolenza e degli sportelli più vicini • attivare in caso di pericolo il servizio di invio di messaggi predefiniti a tre numeritelefonici da te predisposti.

■ Fondazione per Leggere, circuito di cui fa parte anche la Biblioteca di Bareggio, ha avuto accesso - per il secondo anno consecutivo - al finanziamento del Fondo per la promozione della lettura, della tutela e della valorizzazione del patrimonio librario erogato dal Ministero per i beni e le attività culturali. Il Comune di Bareggio, come comunicato dall’assessora alla cultura Anna Lisa De Salvo, ha così a disposizione 10.000 euro da spendere per rimpinguare il patrimonio librario. “Andremo ad investire questi fondi, nell’ottica di aggiornare il

patrimonio librario, in particolare in specifici settori. In primis le lingue e le letterature straniere, ma acquisteremo anche libri di saggistica, informatica e nuove tecnologie. Andremo inoltre a soddisfare le richieste degli utenti ancora in sospeso e a sostituire libri fuori catalogo o obsoleti”. Gli acquisti, ha poi fatto sapere l’assessora, verranno fatti nelle librerie del territorio in accordo con Fondazione per Leggere, così da aiutare i commercianti locali in un periodo non semplice. I nuovi libri saranno a disposizione entro la fine dell’anno.

REPORT 2020 una donna ogni tre giorni uccisa per femminicidio. Stefania Bartoccetti, fondatrice di telefono donna: “dati drammatici” Ad un anno dall’approvazione della legge “Codice Rosso” sono state aperte 1083 indagini per revenge-porn, 82 per reati di deformazione del viso e 32 per costrizione ed induzione al matrimonio ■ Una donna ogni tre giorni viene uccisa per femminicidio. È il drammatico bilancio ch emerge dal “Rapporto Eures” sul femminicidio in Italia che - considerando i primi dieci mesi del 2020 - lancia un allarme su un fenomeno ancora troppo diffuso. L'incidenza del contesto familiare nei femminicidi, in particolare, raggiunge nel 2020 il valore record dell'89%, superando l’85,8% registrato nel 2019. Preoccupante è il fatto che la coppia, e quindi la relazione con il partner, continui ad essere un contesto relazionale che espone molte donne a rischi; negli ultimi 20 anni, infatti, sono 1628 le donne che sono morte per femminicidio per mano di coniugi, amanti o ex partner. Dai dati sui primi dieci mesi del 2020, inoltre, arriva la conferma che il femminicidio da parte del partner è spesso il culmine di violenze pregresse di altro tipo. Si parla di

violenze psicologiche, violenze fisiche, stalking. Altro fattore importante su cui è bene porre un faro - specie in questo periodo di misure restrittive anti-Covid— è l’effetto lockdown. Il confinamento in casa infatti, necessario per diminuire la circolazione del virus, diventa spesso un acceleratore di femminicidi. Rispetto al 2019 infatti, se si osservano i dati dei femminicidi familiari si rileva che, in valore assoluto, c’è un + 10% di incremento nei primi dieci mesi del 2020. Altri dati molto preoccupanti, su cui è bene fermarsi a riflettere, sono quelli comunicati dal Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede sulla legge Codice Rosso, che prendono in esame il periodo tra il 1 agosto 2019 e 31 luglio 2020. Secondo il primo rapporto riguardante questa nuova legge, ad un anno dalla sua approvazione, i dati che emergono sono

anch’essi preoccupanti. Sono stati aperti, infatti, 2735 indagini per violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento dei luoghi frequentati dalla persona offesa, 1083 per il reato revenge-porn, 82 indagini per reati di deformazione del viso e 32 per costrizione ed induzione al matrimonio. Unico dato positivo è che, con l’introduzione del codice rosso e quindi anche di nuovi reati, più indagini possono essere aperte e più persone sono perseguibili di reato. “Purtroppo la cronaca porta alla nostre attenzione molte vite spezzate dalla violenza domestica - ha commentato a riguardo il ministro della giustizia Alfonso Bonafede - e ciò dimostra che la strada da percorrere è ancora lunga. Serve il massimo impegno di tutti per combattere questo problema, che è in pri-

mis una battaglia culturale. È necessario tenere i fari accesi su un argomento che, per molti anni, è rimasto solo chiuso tra le mura di casa. Il Codice rosso, approvato un anno fa, prevede una sorta di corsia preferenziale di emergenza per le denunce delle donne. Il che è un primo passo, ma che sicuramente ancora non basta”. “I numeri dei femminicidi sono ancora drammatici - ha commentato anche Stefania Bartoccetti fondatrice di Telefono Donna - e ogni storia con cui entriamo in contatto va sempre affrontata come caso a se stante. Certamente è molto importante il coraggio di queste donne di denunciare, ma il più delle volte per loro non è per nulla semplice. Spesso ricevono ripetute violenze psicologiche e, per fare un esempio, sono derise dal partner anche davanti ai figli. Così facendo perdono consapevolezza e fidu-

cia. Alcune di loro hanno anche seri problemi economici e vengono anche ricattate dal loro compagno. Motivo per cui per queste donne è ancora più importante mettere in ordine i loro pensieri chiamando i centri antiviolenza o entrando in una rete di protezione. In ogni caso il problema di fondo è uno, ed è culturale: non c’è film dove non si veda una donna che non venga fatta a pezzi, solo per fare un esempio”. E riguardo alla particolare condizione del lockdown, Bartoccetti non ha mezze parole. “Purtroppo è una tragedia nella tragedia - ha commentato - perché ci sono donne che si sentono carcerate con queste misure. Sono vincolate ancora più del solito nelle loro vite, e non hanno neanche la possibilità di vedere parenti o amici. In una situazione di questo tipo, infatti, farle entrare in una rete di di protezione è ancora più importante”


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sociale

“Giovani, unitevi a noi dell’Avis. Donare il sangue può salvare delle vite” L’intervento di Paolo Costa, presidente dell’Avis Bareggio. “C’è carenza di plasma iperimmune, chi è guarito dal Covid valuti di donarlo. La nostra attività? Non ci siamo mai fermati, anche nell’emergenza”. ■ La generosità dei donatori di sangue è un’attività silenziosa ma importantissima, ancor più in questo periodo di emergenza Covid. È questa il pensiero che Paolo Costa, presidente dell’Avis di Bareggio, tiene molto a ribadire. L’Avis di Bareggio - sul territorio da 60 anni - conta nell’ultimo anno più di 420 donatori, numero che anche nei mesi di emergenza si è mantenuto stabile. “Fortunatamente in Italia, grazie soprattutto ai molti volontari, abbiamo un sistema abbastanza strutturato di raccolta e distribuzione del sangue - ha commentato - anche laddove, in alcuni terriotori, in questi mesi ci sono state delle carenze. Vero è che ci sono state delle difficoltà, legate ad esempio alla riduzione di assembramenti, che hanno influito anche sulla nostra attività di raccolta sangue”. Quel che è certo però è che, in previsione del picco influenzale e dell’attuale secondata, c’è sempre bisogno di acquisire nuovi donatori. “In questi mesi di emergenza, su spinta di un’ondata anche emotiva, si sono presentati per donare nuove persone - ha commentato il presidente - che speriamo possano rendere costante la loro attività. In questi mesi però registriamo, più che una carenza di sangue, una carenza di plasma iperimmune. Questo perché può essere donato solo da donatori maschi che hanno superato il Covid e che possiedono un’alta dose di anticorpi. Ne approfitto quindi per fare un appello soprattutto ai più giovani: se siete guariti dal Covid, valutate la possibilità di donare il plasma. Una donazione in più può davvero salvare una vita. I nostri principali centri di raccolta sono al San Carlo, al San Paolo e a Limbiate, e tutti coloro che sono interessati possono contattarci telefonicamente o online. Ricordo che donare il sangue, oltre che essere un gesto altruista e generoso, permette di tenere i donatori sempre sotto controllo medico”. Nonostante quindi le misure restrittive, che hanno bloccato molte attività, l’Avis Bareggio non si è mai fermata tanto che, per festeggiare i 60 anni, ha anche ristrutturato la sua storica sede di via Madonna Pellegrina.

AVIS Comunale Bareggio Via Madonna Pellegrina, 4 20008 Bareggio (MI) . 02 902 8326 avis@avisbareggio.it

DOVE DONARE Centri trasfusionali convenzionati con la sezione AVIS di Bareggio MAGentA Ospedale G. Fornaroli Via Donatori Sangue, 50  02 97963590 riceve da lunedì a venerdì secondo i seguenti orari: Accettazione donazioni di sangue e controlli ai Donatori dalle 8:00 alle 10:00 previa prenotazione tramite AVIS Bareggio Plasmaferesi: sospesa per mancanza di personale, in caso rivolgersi ad Abbiategrasso ABBiAteGrAsso Ospedale C. Cantù Piazza Mussi, 1  02 948 6235 riceve da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 11:30 previa prenotazione Aperto periodicamente anche il sabato previa prenotazione

liMBiAte Centro Formentano Via Bonaparte, 2  02 996 7731 riceve dal venerdì al lunedì (compresi Sabato e Domenica), con orario di accettazione dalle 7:00 alle 13:00 previa prenotazione tramite telefono o App avisnet AlBAirAte Centro di raccolta AVIS Provinciale Milano presso comunale AVIS Via Cavour, 33  02 94920355 riceve (venerdì dalle ore 21.00 alle ore 23.00 domenica dalle 10.00 alle 12.00) Solo su prenotazione, dalle ore 8:00 alle ore 11:00 N.B.: se l’ultima donazione è stata effettuata altrove, portare con sé i relativi esiti

DonAzioni in seDe A BAreGGio Le date dell’emoteca del 2021 sono: sabato 20 marzo, sabato 8 maggio, sabato 19 giugno, sabato 18 settembre, sabato 13 novembre, sabato 18 dicembre. Per donare nella sede di Bareggio è necessaria la prenotazione.

Via Corbettina, una PisCina nell’area ex-CamPing? gli eCologisti diCono no: “la giunta Ci asColti e Ci riPensi” No ad una nuova cementificazione, sì alla riqualificazione naturalistica dell’area. L’ecologista De Ambroggi: “Tutela dell’ambiente prioritaria, il sindaco individui un’altra area” ■ Realizzare una nuova piscina nell’area ex camping di via Corbettina è un’idea completamente sbagliata. È quanto afferma il gruppo Sinistra in Movimento - Ecologisti di Bareggio. Costruendo una nuova piscina in quella zona, infatti, un’altra area verde del paese andrebbe persa per fare spazio - come sostengono i contrari all’operazione - ad una cementificazione ulteriore del paese. “L’idea di una piscina nell’area ex camping desta molta preoccupazione - affermano infatti gli ecologisti in un comunicato stampa - perchè l’area costituisce un polmone verde molto importante per la nostra città che, aprendo un cantiere di questo tipo, sarebbe seriamente

compromesso. Quel sito negli anni, infatti, è diventato un ambiente complesso sia dal punto di vista animale che vegetale. Sono presenti, per fare un esempio, tigli, querce e aceri. Ma anche molte specie di uccelli e una grande varietà di fiori selvatici. Aree naturali come questa andrebbero assolutamente tutelate, soprattutto in una regione inquinata come la Lombardia. Crediamo inoltre che, in un'epoca in cui la tutela dell’ambiente è diventata una priorità mondiale, sia dovere di tutte le comunità locali preservare il più possibile le proprie aree naturali. Auspichiamo per tutti questi motivi che l’Amministrazione non agisca d’impulso, ma ponderi al meglio le conseguenze di questa azione”. Argomentazioni, queste, che

abbiamo approfondito ancora più nel dettaglio parlando con Giorgio De Ambriggi, giardiniere di professione e membro del gruppo Ecologisti. “L’area ex camping di cui parliamo è una zona molto ricca di biodiversità - ha infatti ribadito - tanto è vero che ci sono alberi e arbusti bellissimi, anche rari, che creano un ecosistema molto particolare e interessante per Bareggio. Aree verdi come queste nella Pianura Padana sono rarissime e vanno tutelate. Qualche anno fa Agenda21, tenendo presente anche l’area ex camping, aveva proposto il progetto “Filo Verde”: l’idea era quella di creare corridoi verdi/ecologici unendo il Parco Arcadia con il parco della Villa Ditta Dini.

Una proposta che purtroppo non fu presa in considerazione ma che in realtà, se realizzata, creerebbe un ecosistema unico a livello naturalistico”. Ora però, come rimarcato più volte dalla sindaca Linda Colombo, in quell’area potrebbe sorgere la piscina. “Il vantaggio di quel terreno, dal punto di vista della sindaca, è che è già destinata da piano regolatore ai servizi comunali ha commentato ancora De Ambroggi - e ciò rende il passaggio burocratico per la costruzione di una piscina molto più snello. Noi però riteniamo che, specie in questo periodo, l’ambiente sia un bene da tutelare. La piscina si può benissimo fare riqualificando un’altra zona dismessa, e a Bareggio ce ne sono diverse. Quello che noi

diciamo è: Discutiamone”. Riqualificare però l’area ex camping, secondo gli ecologisti, è comunque una priorità. “Ora quella zona verdeggiante e di campagna è poco conosciuta dalla cittadinanza ha concluso De Ambroggi perché è recintata e quindi normalmente chiusa al pubblico. Sarebbe bello se potesse diventare una sorta di area tipo fontanile nuovo, una riserva naturale con una frequentazione più leggera. Per intenderci in quella zona si possono incontrare anche volpe e lepri, e sarebbe l’ideale sarebbe riqualificare quell’area anche a scopi e fini didattici. Ora la nostra priorità è sensibilizzare la popolazione su questo tema”.


una Vittoria contro il coVid

intervista al bareggese Fabio montrone

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“Ho sconfitto il Covid una volta, forse anche due. Il lavoro? Il periodo è difficile, ci vuole creatività" Bareggese Doc Fabio Montrone, 28 anni, lavora in palestra da 6 anni come personal trainer. "Il Covid? Si può battere, ma è subdolo" cato negativo. Ma ora, a distanza di settimane da quel 10 novembre, è pronto a raccontare la sua esperienza.

“il Montro” Fabio Montrone, 28 anni, da sei personal trainer. La sua pagina instagram “Fabio Montrone PT” ha superato i 170 follower

■ Dopo un mese passato in isolamento per evitare di contagiare i familiari Fabio Montrone, martedì 10 novembre, ha avuto il suo primo giorno di libertà. Il Covid infatti, per circa un mese, lo ha costretto all'isolamento in casa, tra attesa dell'esito del primo tampone e del secondo che lo ha certifi-

"Probabilmente non saprei dire esattamente dove ho preso il virus - racconta Fabio a riguardo - quello che posso dire è che è subdolo. So solo che ad un certo punto ho iniziato a non sentire più gli odori e pochissimo i sapori, oltre ad una debolezza generale. Di conseguenza mi è stato prenotato il tampone e sono risultato positivo". Fortunatamente però, nel caso di Fabio, il Covid lo ha toccato in forma lieve: niente forti dolori articolari o giorni in cui si è sentito ko. Anche se, secondo Fabio, il Covid potrebbe averlo colpito una seconda volta. "A febbraio 2020, quando ancora non era scoppiato il caso Codogno, ricordo che

avevo avuto la febbre alta a 39/40 per giorni, senza però avere i brividi - racconta - e mi sono sentito per molti giorni stanchissimo e privo di energie. Ripensando a quei giorni non mi sembrava una febbre normale da classica influenza. Non ricordo però di aver perso il gusto e l'olfatto, ma di certo il dubbio mi rimane. Potrei averlo già fatto una volta a febbraio, quando ancora nessuno ne parlava, e una seconda volta qualche settimana fa in forma molto più leggera". Di lavoro Fabio fa il personal trainer e i suoi clienti, almeno in larga maggioranza, tendono a chiamarlo "Il Montro". Con le palestre tutte chiuse, però, è molto difficile reggere l'urto della crisi. Motivo per cui Fabio, facendo appello alla sua creatività, ha creato la sua palestra virtuale. La sua pagi-

na instagram "Fabio Montrone PT" ha già raggiunto più di 170 follower in poco tempo. Qui Fabio pubblica contenuti utili per mantenersi in forma, ma anche video su come allenarsi a casa. "In tempi così difficili, per riuscire ad andare avanti, bisogna essere creativi e non perdersi mai d'animo - ha affermato ancora - cosa che in questo periodo è già difficile di per se. Basti pensare che il settore dello sport, assieme a quello dello spettacolo e della ristorazione, è uno di quelli più colpiti dalle restrizioni che sono state decise. Mi spiace per i miei colleghi che abitano da soli o sono fuori casa, perché so che stanno faticando ancor più di me nel pagare tutte le spese". Guardando invece al futuro, e ai giorni della riapertura del-

le palestre, Fabio è netto. "Sicuramente auspicherei delle direttive più chiare - afferma - tanto che, ad esempio, io sarei a favore di un sistema che faccia entrare i clienti solo su prenotazione in palestra. In questo modo si rispetterebbero al massimo, tenendo conto della capienza della struttura, tutte le norme di sicurezza. Al tempo stesso però è necessario che, con qualche misura ad hoc, il Governo aiuti il nostro settore a ripartire. Una proposta utile, secondo me, potrebbe essere l'istituzione di un “bonus fitness” che preveda un rimborso parziale per chi sceglie un abbonamento annuale. Ricordiamoci che lo sport è prevenzione, oltre che svago. Una persona in forma supera meglio anche le malattie, e ciò ha ricadute positive a lungo termine anche sul sistema sanitario".

Due cittadini eroi premiati dalla sindaca Linda Colombo Riconoscimento civico a Thomas Renda e Gabriele Ramires, che hanno salvato la vita a un uomo di 55 anni ■ Per aver salvato una vita ad un uomo di 55 anni, che ha avuto un arresto cardiaco nella

palestra di via Adamello, Thomas Renda e Gabriele Ramires sono diventati due piccoli eroi. Motivo per cui la sindaca Linda Colombo - con una cerimonia molto ristretta - ha deciso di conferire loro un “Riconoscimento civico”. Il

fatto è accaduto lo scorso 14 ottobre quando Thomas e Gabriele, che hanno partecipato ai corsi di primo soccorso, sono riusciti abilmente a mettere in pratica quanto imparato. L’uomo infatti, grazie al massaggio cardiaco di Thomas e Gabriele - e usan-

do anche il def ibrillatore - mente l’alto valore sociale e sono riusciti a salvare il cin- morale del gesto che hanno quantacinquenne. compiuto. Penso che i nostri due giova“Abbiamo deciso di conferire ni concittadini hanno dato a loro questo riconoscimento tutti noi una dimostrazione - ha affermato la sindaca Lin- di grande senso civico, motida Colombo - perché voglia- vo per cui li voglio ringraziare mo riconoscere pubblica- personalmente”.


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consiglio comunale e...opposiZione Il segretario del Pd Matteo Braga chiede un intervento della Giunta. Secondo un sondaggio del Pd, a cui hanno aderito più di 100 bareggesi, investimenti sulla biblioteca sono necessari. Rinnovo delle aule studio, degli interni e più flessibilità sugli orari le principali richieste degli under 30.

“La Biblioteca e la cultura diventino una priorità per Bareggio” abbiamo raccolto è un’esigenza sentita, specialmente dagli studenti universitari. Le richieste sono tante, e faccio solo alcuni accenni: riqualificare le aule studio, rinnovare gli interni e gli scaffali, rimodulare gli orari, cambiare la climatizzazione e i serraLuogo di incontro che, per molti giovani e menti. Il lavoro da fare non manca, spiace adulti bareggesi, è ad oggi un importante punto che l’assessore alla cultura sia poco attiva di riferimento e raccoglimento. “Sappiamo su questo fronte”. che la biblioteca non è una priorità per questa Amministrazione - ha commentato Braga - “Per fare un restyling vero e proprio della ma voglio ricordare che è molto utilizzata biblioteca servirebbero non meno di 100.000 dai cittadini, specialmente dai giovani, che euro - ha poi fatto presente Marika Cenati vorrebbero maggiori investimenti per miglio- del Pd - ma se proprio non si vuol fare un rarla. Secondo un nostro sondaggio in merito, investimento così importante ciò non significa che ha coinvolto più di cento persone, ben il che non si possa fare nulla. 70% dei riscontri vengono dai giovani tra i Per ampliare gli orari, ad esempio, basterebbe assumere qualche persona in più con 20 e i 30 anni. Un dato che, già di per sè, dovrebbe fare il servizio civile così come si potrebbe - con investimenti modesti - rinnovare i banchi per riflettere moltissimo tutti noi”. lo studio”. Ma cosa è emerso in particolare da questo sondaggio? “Ad oggi non esiste un progetto Altra questione rimarcata da Braga, molto di riqualificazione della biblioteca - afferma importante in tempi di convivenza con il ancora il segretario del Pd - ma dai dati che Covid, è poi quella organizzativa. ■ La ripartenza Post-covid parta dalla cultura e, di conseguenza, da una riqualificazione della biblioteca. È quanto chiede alla Giunta il Partito Democratico per voce, in primo luogo, del suo segretario Matteo Braga.

“Anche il fatto che siamo stati l’ultimo comune del magentino a riaprire la biblioteca dopo la prima ondata - ha commentato - dimostra la scarsa attenzione dell’Amministrazione verso la biblioteca. Ma ora guardiamo avanti: in questi mesi sarà necessario programmare gli ingressi, organizzare le prenotazioni per le aule studio, riorganizzare magari gli orari per renderli più flessibili. Siamo pronti per fare tutto questo? Sappiamo che la Giunta, per chi volesse recarsi nelle aule studio, aveva studiato un sistema di registrazione in loco, un po’ macchinoso a nostro avviso. Per evitare spostamenti inutili, e semplificare il sistema, sarebbe invece meglio prenotare il proprio posto tramite una telefonata o via email. In ogni caso, su un tema così importante, ci faremo sentire anche in consiglio comunale”.

La mozione, presentata dal gruppo Bareggio nel cuore, è stata approvata all’unanimità. Ravasi (M5S) e Lonati (Pd): “Lo stanziamento di fondi sia importante, non modesto”

700 anni di Dante, l’aula approva la mozione per il bando “Dante 2021”

■ Nel 2021 ricorreranno i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e tutta Italia, coinvolgendo ivari livelli istituzionali, si sta preparando a celebrare il sommo poeta. L’evento dunque, spinto in primis dal Ministero dei Beni culturali, sarà una ricorrenza culturale importante nel corso del prossimo anno. E anche i Comuni, così come le Regioni, possono fare senz’altro la propria parte. “Con questa mozione che abbiamo presentato - ha commentato la consigliera di Bareggio

nel cuore Raffaella Gambadoro - chiediamo che anche Bareggio celebri degnamente il nostro Dante Alighieri. Di certo è un modo per fornire, in un periodo segnato dalla pandemia - un’opportunità anche alle associazioni culturali”. Richiesta a cui ha risposto positivamente l’assessora alla cultura Anna Lisa De Salvo. “Condivido le considerazioni della consigliera Gambadoro - ha commentato - e posso dire che sto già lavorando per creare un progetto per la ricorrenza. La

proposta è condivisibile, visto anche che la cultura è stata uno dei settori più messi da parte in questo periodo. Chiaramente noi, anche con iniziative come il “cinema all’aperto”, abbiamo cercato quando possibile di dare qualche segnale di normalità. Stanzieremo in ogni caso, nel 2021, le risorse per questo progetto”. Fondi che, secondo Flavio Ravasi del M5S, devono essere cospicui. “Visto che rimandiamo al 2021 la copertura finanziaria - ha affermato - mi aspetto sul

bando una copertura importante, non modesta”. Considerazione condivisa anche dal consigliere del Pd Giancarlo Lonati che, per l’iniziativa in questione, ha chiesto di organizzare “qualcosa di interessante e di importante, che sia all’altezza della figura che andiamo a ricordare. Aggiungo inoltre che quest’anno, purtroppo, abbiamo avuto un deficit culturale che ha obbligato molti ad annullare tante iniziative. Bisogna fare in modo che si torni a pen-

sare a queste opportunità”. A tutte queste considerazioni ha replicato, per la maggioranza, il capogruppo della Lega Giuseppe Sisti. “È molto apprezzabile a nostro avviso l’intento della mozione - ha affermato e legheremo le risorse al 2021 perché fare un bando non è una cosa così semplice. Chiaramente, per quanto riguarda l’ambito culturale, speriamo di fare anche moltissime altre iniziative nel 2021 e di tornare al più presto alla normalità”.


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Superbonus 110 %: cos’è, cosa include e quando può essere usato Breve excursus sulla nuova agevolazione edilizia introdotta dal Decreto Rilancio • interventi antisismici

■ Con il Decreto Rilancio è stato introdotto un nuovo strumento per far ripartire l’economia, in particolar modo l’edilizia: il Superbonus 110%. Questa tipologia di sconto, che ha lo scopo di spingere la riqualificazione degli immobili, ha incrementato al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 (anche se, nella manovra di bilancio attualmente in discussione, c’è l’idea di prorogare il superbonus almeno fino al 2023). Sono esclusi dal Superbonus solo abitazioni signorili, ville o castelli. CHE INTERVENTI FINANZIA IL SUPERBONUS? L’agevolazione fiscale del Superbonus 110% consiste in detrazioni dall’imposta lorda ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici o ne riducono il rischio sismico. Le detrazioni più elevate sono riconosciute per le spese sostenute dagli interventi che - a normativa vigente - vengono svolti dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per le seguenti tipologie di interventi. I quali, in gergo, sono chiamati “interventi trainanti”: • isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro degli edifici, compresi quelli unifamiliari. • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale

Per ottenere il Superbonus 110%, inoltre, è importante ricordare che i tre tipi di interventi sopra elencati devono tassativamente: • Essere dimostrati dall’attestato di prestazione energetica (A.P.E.) - ante e post intervento - rilasciato da un tecnico abilitato; • assicurare, nel loro complesso (anche congiuntamente agli interventi di efficientamento energetico, all'installazione di impianti solari fotovoltaici ed, eventualmente, dei sistemi di accumulo) il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio; qualora ciò non fosse possibile - in quanto l’edificio o l’unità familiare è già nella penultima (terzultima) classe - il conseguimento della classe energetica più alta • rispettare i requisiti previsti da un apposito decreto governativo; Premessi i tre interventi trainanti prima elencati, è però anche vero che il Superbonus spetta anche per le seguenti tipologie di interventi a patto che siano eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi trainanti precedentemente elencati (“interventi trainati”). Questi sono: • Gli interventi di efficientamento energetico rientranti nell’Ecobonus, nei limiti di spesa previsti dalla legislazione vigente • l'installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici • l'installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica • l'installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati. Non rientra nella tipologia dei lavori “trainati” del Superbonus 110% la ventilazione meccanica controllata.

di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati dal condominio sulle parti comuni.

MA CHI PUÒ USUFRUIRE DEL SUPERBONUS 110%? L’agevolazione di riqualificazione edilizia si applica agli interventi effettuati da: • condomini; • Persone fisiche; • gli Istituti autonomi case popolari (Iacp); • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa; • le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale • Le organizzazioni di volontariato • Le associazioni e società sportive dilettantistiche limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili (o parti di immobili) adibiti a spogliatoi. Come le altre detrazioni d’imposta, l’agevolazione è ammessa entro il limite che trova capienza nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. Dunque la quota annuale della detrazione - che non trova capienza nell’imposta lorda di ciascun anno - non può essere utilizzata in diminuzione dell’imposta lorda dei periodi d’imposta successivi né essere chiesta a rimborso. La detrazione, inoltre, spetta ai soggetti che detengono l’immobile oggetto dell’intervento in base ad un titolo idoneo al momento dell’avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese (se antecedente il predetto avvio). I titolari di reddito d’impresa o professionale rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi

La detrazione è riconosciuta nella La detrazione è riconosciuta nella misura del 110% - da ripartire tra gli aventi diritto - in 5 quote annuali di pari importo. Indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono per l’applicazione dell’aliquota corretta occorre fare riferimento: • alla data dell’effettivo pagamento (criterio di cassa) per le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali • alla data di ultimazione della prestazione, indipendentemente dalla data dei pagamenti, per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali. SCONTO IN FATTURA E CESSIONE DEL CREDITO: UN PROCEDIMENTO INNOVATIVO Una delle importanti novità introdotta dal decreto Rilancio, valida soprattutto per il Superbonus, è la possibilità di scegliere, in luogo della fruizione diretta della detrazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto in fattura o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. Una possibilità che, però, è stata estesa anche ad altri bonus come ad esempio il bonus facciate. Tale credito è fruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d'imposta non utilizzata nell’anno, è bene sottolinearlo, non può essere fruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.

La CESSIONE può essere disposta in favore di: • fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi; • di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti); • di istituti di credito e intermediari finanziari. È possibile optare per lo sconto o per la cessione del credito anche per le spese per gli interventi di: • recupero del patrimonio edilizio; • riqualificazione energetica rientranti nell’Ecobonus come, per esempio, gli interventi disostituzione degli impianti di riscaldamento o delle finestre comprensive di infissi, gli interventi sulle strutture o sull’involucro degli edifici e quelli finalizzati congiuntamente anche alla riduzione del rischio sismico; • Interventi antisismici rientranti nel Sismabonus; • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, per i quali spetta il bonus facciate; • installazione di impianti fotovoltaici, compresi quelli che danno diritto al Superbonus • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, compresi quelli che danno diritto al Superbonus.


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palaZZo Visconti

Da villa aristocratica a Municipio: breve storia del palazzo comunale Edificato nel 1647 dal conte Melchiorre Gerra, che poi sposò una discendente dei Visconti, passò alla storia proprio come “Palazzo Visconti”. Oggi è la sede del Comune.

Palazzo coMunale Dal 1977 Palazzo Visconti é la sede del Comune di Bareggio

■ Spesso si dice che l’identità dei piccoli paesi risieda in primo luogo in un edificio, simbolo della vita democratica e fondamentale erogatore di servizi: il Municipio. Un’affermazione che, in linea di massima, vale senza difficoltà anche per Bareggio. Il Palazzo Comunale infatti - edificato dal conte Melchiorre Gerra nel lontano 1647 - è passato alla storia come “Palazzo Visconti”. La prova che questo edificio - in origine - appartenesse alla famiglia dei Visconti la abbiamo ancora oggi osservando la principale porta di ingresso: lo stemma dei Visconti di Vimodrone, raffigurante due leoni addossati ad una torre, è infatti ben visibile proprio in posizione centrale. La presenza dei Visconti nel territorio di Bareggio - una delle famiglie aristocratiche più influenti di tutto il Nord Italia è stata agevolata dal matrimonio

celebratosi tra Melchiorre Gerra (all’epoca feudatario di Modrone) e una discendente della famiglia Visconti. Presenza che perdurò fino a quando la famiglia Radice Fossati, nel 1836, rilevò questo palazzo. Un cambio di proprietà che, a seguito di alcuni lavori voluti dai Fossati, portò delle modifiche all’edificio non cambiandone, però, la sua struttura di base. Arriviamo così al 1977 anno in cui il Comune di Bareggio - in epoca quindi “relativamente recente” - acquistò ufficialmente il palazzo, occupandosi da quel momento anche delle operazioni di restauro. Ad agevolare questa scelta, molto probabilmente, fu anche la sua posizione centrale (il palazzo, infatti, si trova al centro di Piazza Cavour a pochi passi dalla Chiesa San Nazaro e Celso). Con questo passaggio di proprietà la struttura fu rimessa completamente a nuovo, soprattutto al suo interno, in modo da poter ospitare gli uffici comunali e divenire sede del Comune di Bareggio. Ma andiamo più nel dettaglio di questa architettura, analizzandone le particolarità. La parte più fedele all’antico palazzo originario è senza dubbio la facciata contraddistinta da un portico a tre arcate e da due piccole balaustre di marmo - che suggeriscono un richiamo allo stile barocco. È proprio attraversando queste arcate che si varca l’ingresso principale, caratterizzato ancora oggi da un sopralzo centrale che pare un piccolo balconcino. Il palazzo comunale però - come tutti i bareggesi sanno - possiede anche un ingresso secondario, molto interessante dal punto di vista architettonico. Chi utilizza

tale entrata, oggi riservata più che altro a politici o dipendenti comunali - si trova a percorrere un grandioso e largo scalone, con balaustra e colonnine di granito, che ricorda come all’ingresso uno stile baroccheggiante. Questo scalone - soprannominato anche “scalone d’onore” - conduceva, in passato, alla dimora dei proprietari della villa; oggi invece porta, chi lo percorre, direttamente agli uffici comunali. Attraversando questi gradini è possibile osservare una volta affrescata - uno dei pochi dipinti pervenutoci - che risale secondo gli esperti proprio al 1647. Certo è che alla metà del ‘600, quando fu costruito l’edificio, il palazzo era una costruzione estremamente pregiata, circondato più che altro da corti rustiche che si occupavano di allevamento e agricoltura. L’urbanizzazione del territorio di Bareggio, infatti, ha preso davvero piede solo nel secondo dopoguerra. Lo stemma comunale di Bareggio, che oggi vediamo sui documenti ufficiali, è l’ennesima prova delle radici agricole del paese. attentamente Osservandolo infatti si vede, sul lato sinistro, un fascio di grano giallo ocra mentre, sul lato destro, un albero stilizzato. Il rastrello agricolo invece, posto sullo sfondo di una sbarra d’oro, attraversa obliquamente tutto lo stemma. Interessante poi notare che la parte inferiore dello stemma, che nasconde le radici dell’albero, sia occupata dalla campagna. Fatto che conferma quanto le radici di Bareggio poggino su un’economia prevalentemente agricola.

Lo SAPeVI Che…A BAReGGIo C’è IL LuneDì DeL LIBRo? Forse non tutti sanno a sostenere e promuovere l’impor- Chi fosse interessato ad inserirsi tanza della lettura, è organizzata negli incontri online può utilizzare il che… A Bareggio, una volta al mese, c’è il lunedì del libro. Di cosa si tratta? E’ un incontro che vuole essere un’occasione di confronto tra quelle che sono le proprie riflessioni e quelle degli altri par tecipanti. Questa iniziativa, che punta

dal Comune di Bareggio con il gruppo "Il Giardino dei libri” e si svolge dalle 20.45 alle 22.45. L’ultimo appuntamento del 2020 è f issato per il 14 dicembre mentre è già pubblico il calendario del 2021: 11 gennaio, 8 febbraio, 15 marzo, 12 aprile, 10 maggio, 14 giugno.

link https:// meet.jit.si/ gruppodiletturaBareggio mentre chi preferisse ascoltare gli incontri al telefono può comporre il numero +1.512.647.1431 e digitare il PIN 1744056556##.

SteMMa Di Bareggio L’identità agraria del paese rappresentata nello stemma comunale


10 sport Ritratto di Mattia Freo, 41 anni, osteopata della campionessa di Sci Petra Vlhová Bareggese di adozione, è stato nel 2012-2014 osteopata della nazionale italiana di sci in vista delle olimpiadi di Sochi 2014. Dal 2016, invece, lavora con la campionessa slovacca Vlhová. ■ La sua passione per lo sci lo ha portato lontano ma da ragazzo, quando studiava per diventare osteopata, probabilmente non se lo sarebbe mai aspettato. Invece oggi, dopo una esperienza nello staff della nazionale italiana, è passato ad allenare la slovacca Petra Vlhová

della carriera di atleta. Quando l’abbiamo incontrata la prima volta era già un’atleta promettente, che aveva ottenuto sul campo risultati importanti. Oggi, dopo tanti sforzi, è un’atleta che è arrivata sul tetto del mondo. Com’è il tuo rapporto con Petra? Io e il mio staff ci troviamo benissimo con lei, ho persino imparato un po’ di slovacco frequentandola. Spesso viene anche ad allenarsi in Italia e la nostra base per gli allenamenti è Vitipeno (BZ) dove sfruttiamo le migliori piste delle Dolomiti. A volte però, visto che Livio Magoni è originario di quelle parti, facciamo tappa anche nelle montagne bergamasche. Ma Petra è venuta diverse volte anche nel nostro centro di Vittuone. Questa stagione 2020-2021 è la quinta che facciamo con lei, e ci sta dando grandissime soddisfazioni. Ho preparato Petra a tante gare, tutte molto emozionanti, compresa l’Olimpiade di PeyonChang del 2018 in Korea. È nata come slalomista ma ora gareggia nel Gigante dove, nei mondiali 2019 di Åre, ha vinto l’oro individuale. Sempre ad Åre, ha vinto anche un bronzo nello slalom speciale.

Mattia, il tuo è un percorso invidiabile che è partito da lontano. Ci racconti come è iniziata questa tua avventura? Sono sempre stato uno sportivo e fin da quando ero giovane ho sempre seguito con grande interesse sia il ciclismo che lo sci, e ho sempre cercato di ritagliarmi del tempo per riuscire a praticare questi sport. All’inizio mi sarebbe piaciuto molto provare a fare l’atleta, e per qualche periodo ci ho anche pensato, ma alla fine ho trovato una modalità per coniugare lavoro e la passione che ho per lo sport. Fare l’osteopata mi dà infatti molta soddisfazione perché - oltre che seguire gli atleti nella preparazione - mi permette di vivere con loro e con tutto lo staff momenti davvero adrenalinici. Come è iniziata la tua carriera di preparatore? Inizialmente ho aperto a Vittuone nel 2010 un centro di allenamento personalizzato chiamato Filosofit - dove ho iniziato a seguire alcuni atleti nella loro preparazione. Un centro che ho aperto assieme a Marco Porta e Paolo Roma, i due soci che mi affiancano e coltivano con me questo progetto. Poi, dal 2012 al 2014, ho avuto l’occasione di lavorare con la nazionale italiana. Sono stati anni intensi, in cui ho lavorato per la squadra maschile e femminile di sci. Ho fatto assieme agli atleti le Olimpiadi di Sochi ed è stata un’emozione grandissima. In questi anni di Nazionale ho viaggiato tanto, dal SudAmerica all’Europa, per far arrivare gli atleti in condizioni ottimali. Ho preparato gli sciatori specialmente per la discesa libera.

Anche lo sci è stato colpito dalla crisi Covid, come tutti gli sport. Come vivete questo periodo? È un po’ triste perché tutte le gare sono senza pubblico…solo noi dello staff possiamo entrare ad assistere e solo dopo aver fatto il tampone. L’obiettivo, ora, è prepararsi ai mondiali del prossimo anno che si terranno a Cortina.

Come sei arrivato ad allenare la slovacca Petra Vlhová? Dopo le Olimpiadi di Sochi avevo bisogno di un po’ di pausa, quindi mi sono tolto dalla nazionale. Ho comunque tenuto i contatti con quel mondo fino a che Livio Magoni, grandissimo allenatore di sci, mi ha chiesto nel 2016

di aiutarlo ad allenare Vlhová. Con lui avevo già lavorato durante il mio periodo in nazionale e, conoscendo la sua professionalità, mi è stato impossibile rifiutare. Abbiamo iniziato quindi ad allenarla con metà staff italiano e metà slovacco. Quando ho conosciuto Vlhová aveva solo 21 anni, ora ne ha 25 ed è nel pieno

FISIOTERAPIA PER LO SPORT – UN LAVORO DI SQUADRA

La passione per il calcio mi ha sempre portato a guardare lo sportivo come un paziente particolare, un paziente che desidera tornare a praticare quella che è una passione, fare quello per cui si allena e si prepara tutta la settimana. Nell’avvicinarmi così alla riabilitazione sportiva mi sono gradualmente accorto che si può definire proprio come una specialità della fisioterapia stessa. È necessario infatti avere una preparazione mirata per poter affrontare quelle che sono le esigenze degli atleti, differenti certamente dalle necessità dei pazienti che potremmo definire più comuni. In questo ambito è necessario seguire l’atleta gestendo varie fasi della riabilitazione che non sempre competono solo ed esclusivamente al fisioterapista. È pertanto importante gestire la situazione in team: ortopedico, fisioterapista e rieducatore motorio. Potremmo identificare tre grandi categorie di paziente sportivo: il post-traumatico, il paziente che soffre per continui sovraccarichi e quello che invece non ha un vero dolore ma non riesce più ad eseguire il gesto sportivo come ha sempre fatto. A supervisione di tutto il processo c’è il medico ORTOPEDICO. In particolare, nei casi di trauma o di dolore da sovraccarico, è necessario gestire il paziente inqua-

drandolo dal punto di vista sanitario per affrontare l’even- uno passivo e uno attivo: la flessibilità del corpo che pertuale patologia con la migliore strategia terapeutica, sia mette di compiere un movimento (passivo) e la capacità di controllo di questo stesso movimento (attivo). Banalmente questa conservativa o chirurgica. per spiegare questo concetto basta pensare al movimento Inizialmente invece il compito principale e fondamentale di un braccio, se si ha un problema di rigidità articolare o del FISIOTERAPISTA è sempre quello di togliere il dolore muscolare non lo si potrà mai alzare completamente. e ripristinare la capacità di movimento del corpo. Però ci sono casi in cui il dolore non è strettamente legato Al contrario se il corpo permette passivamente una elead un trauma occorso, ad un movimento o addirittura non vazione completa ma non si ha la forza sufficiente per è presente per cui dobbiamo essere in grado di capire compiere e controllare il movimento è facile che si verifichi quale distretto sia in disfunzione. Noi usiamo il metodo un problema perché si inizierà a sfruttare dei compensi americano SFMA – Selective Functional Movement Asses- nei vari segmenti corporei adiacenti. sment - che ci permette di individuare quale parte del corpo non ha un movimento completo e quale invece ha Nel momento in cui il dolore non c’è più o è in via di risoluzione e la qualità del movimento è soddisfacente inizia un difetto di controllo motorio. il lavoro in palestra. Questa è la fase di RIATLETIZZAZIONE Questa analisi ci permette di affrontare con maggiore dove sfruttando la qualità del movimento precedentemente consapevolezza anche tutte quelle situazioni dove non acquisita si ricostruiscono le competenze motorie per c’è una chiara patologia e di strutturare quindi un intervento riportare l’atleta in campo. Questa fase è gestita dal RIEmirato e specifico: una combinazione di tecniche di terapia DUCATORE MOTORIO, laureato in scienze dello sport che ha le conoscenze specifiche dell’allenamento. manuale e di esercizio terapeutico. È fondamentale evidenziare infatti che alla base di ogni È necessario costruire la PRESTAZIONE atletica a livello prestazione sportiva vi è la QUALITÀ DEL MOVMENTO individuale o al massimo in un rapporto 1 a 3, non in che è l’unione armonica di due elementi fondamentali, gruppo o, come avviene sovente, in autonomia.

Un’ultima domanda: come ti senti quanto Petra gareggia contro le italiane? È una domanda che mi fanno sempre in tanti. Quello che però posso dire è che noi siamo professionisti, cerchiamo sempre di dare il massimo e preparare al meglio le atlete che seguiamo. Comunque mi capita di seguire anche atlete italiane. Io e il mio staff Filosofit di Vittuone, ad esempio, seguiamo anche Luisa Bertani, giovane sciatrice promessa della nazionale italiana.

Questo perché la supervisione è fondamentale per mantenere alta la qualità del movimento e soprattutto per strutturare un programma di esercizi che non tralasci tutti gli elementi fondamentali necessari: Core Stability, Rinforzo Funzionale, Controllo Neuromuscolare, Pliometria, Balzi, Andature. Alla fine di questo percorso vengono inserite le ABILITÀ SPECIFICHE di ogni sport. In questa fase si riaccompagna l’atleta al ritorno in campo, al ritorno allo sport. Caratteristica di questa è la simulazione tramite esercizio di quelle competenze specifiche proprie dello sport, partendo dai cambi di direzione e passando per situazioni di gioco facilitate (ad esempio nel basket il 5 contro 0, o il 4 contro 1, etc.) ed esercizi di agilità fino al definitivo rientro in gruppo dell’atleta. La complessità quindi della riabilitazione sportiva richiede quindi un TEAM DI PROFESSIONISTI e una STRUTTURA ALL’AVANGUARDIA che permette di seguire ogni singola fase del percorso e permettere il rientro in campo dell’atleta. Marcello Cevasco Fisioterapista


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IMPLANTOLOGIA

Spesso succede che, per motivi vari, sia necessario togliere un dente. Una volta il problema si risolveva facendo ponti ma era necessario coinvolgere anche due denti vicini, magari perfettamente sani. Grazie all'implantologia osteointegrata questo non è più necessario. Tolto il dente è possibile, dopo il tempo necessario alla guarigione, sostituirlo con un impianto in titanio, una vite che va a sostituire la vecchia radice e, dopo essersi integrata con l'osso circostante, andrà ad ospitare un nuovo dente.

MA SE I DENTI PERSI SONO MOLTI O ANChE TUTTI?

Dr. Davide Romagnano Odontoiatra e Giuseppina Verduci assistente alla poltrona

aureato in Odontoiatria nel 2000, ho svolto la mia attività professionale collaborando presso diverse strutture odontoiatriche, approfondendo in particolar modo l'Implantologia e la protesi su impianti. Dal luglio 2010 sono titolare dello studio di San Martino di Bareggio.

ne, interverrò allora utilizzando strumenti di ultima generazione e anche qui tutte le tecniche più aggiornate.

Ma vediamo insieme che le soluzioni che proponiamo per affrontare le vostre problematiche.

Grazie all'implantologia è possibile sostituire i denti persi con dei ponti su impianti o anche l'arcata intera.

Grazie alla TAC 3d che potrò eseguire direttamente in studio vi proporrò la migliore soluzione. Un'ultima possibilità è infine quella che prevede l'utilizzo di mini impianti che stabilizzino una protesi totale tradizionale. In questo caso, utilizzando la propria protesi, se in buono stato, o facendone una nuova, è possibile renderla più stabile inserendo, con un intervento rapido e poco invasivo, affrontabile anche da chi abbia problemi di salute di vario genere, 4 mini impianti che permetteranno l'ancoraggio e la stabilizzazione della protesi.

ANZITUTTO L'IGIENE ORALE

Il primo passo verso la cura dei denti è l'igiene orale domiciliare. Pulire i denti a casa però, purtroppo, non è sufficiente e, almeno una volta all'anno, è necessaria una pulizia professionale dal dentista. Effettuare personalmente l'ablazione del tartaro rappresenta per me l'occasione per conoscere i pazienti e la loro situazione orale. Mi occupo anche di parodontologia, cioè la cura dell'apparato di supporto del dente: gengive, legamento e osso che permettono ai denti di restare ben saldi al loro posto.

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E SE I DENTI SI CARIANO?

Ovviamente quando un dente si caria è, di solito, possibile intervenire con un'otturazione. A questo scopo, oltre all'aggiornamento costante sui nuovi materiali cerco di scegliere i migliori che ci sono sul mercato per offrire soluzioni sicure e esteticamente ottimali. Quando invece la carie è troppo grande può essere necessaria una devitalizzazio-

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12 una storia d’italia

“Ho perso la vista in un incidente, ma da solo ho fatto il giro del mondo. I limiti? Sono solo nelle nostre teste”

La storia di Alessandro Bordini, imprenditore veronese di 35 anni, che ha attraversato più di 90 paesi in due anni e mezzo di viaggio.

"Da vedente non avrei mai pensato di realizzare a mano la copertina del mio primo libro, l'ho fatto ora che non ci vedo."

■ Aveva 23 anni quando un incidente con il paracadute gli ha fatto perdere completamente la vista, rinnovando da un giorno all’altro la sua prospettiva di vita. Oggi Alessandro Bordini ha 35 anni, vive da solo a Verona ed ha aperto un’azienda tutta sua: si chiama “Eat the dark” e punta a dare supporto a tutte quelle persone - più o meno fragili o in difficoltà - che stanno vivendo anche nel lockdown un periodo molto difficile. La sua attività imprenditoriale, che ha avviato lo scorso anno, riflette al massimo la sua nuova filosofia di vita: trasmettere l’importanza e il valore e della diversità. Alle persone che si avvicinano ad Eat the Dark, infatti, vengono forniti contenuti di sport o crescita personale per farle sentire meno sole. Una sorta di “coaching al buio” - come lui stesso lo definisce - per trasmettere con forza il valore della diversità. Ciò che però sorprende di Alessandro, oggi come detto trentacinquenne, è il suo spirito di iniziativa ed intraprendenza. Non si è mai perso d’animo, neanche nei momenti più duri, tanto che a 27 anni ha deciso di partire per fare il giro del mondo. Un viaggio in solitaria, senza paura di affidarsi al caso e farsi ospitare da persone appena conosciute. Un percorso che, come lui stes-

so racconta, lo ha portato a visitare più di 90 stati. “Quando ho deciso di mettere in pratica questa mia idea - ha commentato Alessandro - l’ho fatto perché avevo voglia di lanciare un messaggio forte sia a me stesso sia a chi mi conosce. Un segnale di speranza verso il genere umano, che contrasti il pregiudizio di una diffidenza ormai generalizzata”. Il percorso verso una nuova routine quotidiana però, dopo l’incidente nel 2009, non è stato per nulla semplice per Alessandro. “I primi anni da cieco non sono stati per nulla semplici - ammette - perché per ogni cosa che facevo o posto che visitavo ero sempre assistito dai genitori. Anche uscire con gli amici non era una attività semplice. Fino a che un giorno che ero fuori casa, a causa di un errore che ho fatto, mi è capitato di dovermela cavare da solo e di dover tornare a casa con le mie forze. Nessuno in quel frangente poteva aiutarmi, ma comunque sono riuscito a tornare da solo. Da quel giorno però, grazie anche a quell’errore che ho fatto, è scattato qualcosa in me, come un lampo. Ho capito che i limiti, in realtà, hanno origine proprio nella nostra testa. E che anche io, a modo mio, potevo essere utile alle altre persone”. Da quel momento in poi Alessandro - giorno dopo giorno ha iniziato a mettere in pratica la sua nuova filosofia di vita che, nel 2013, lo ha portato a viaggiare per più di 90 paesi.

È partito da casa sua esattamente il 2 aprile 2013 e il viaggio, che ha toccato tutti i continenti, è durato all’incirca 2 anni e mezzo. “Ho capito che dovevo sforzarmi di cambiare la mia prospettiva commenta ancora Alessandro - e che potevo avventurarmi anch’io in un viaggio tutto mio, visto che anche l’inglese lo parlo abbastanza bene. ùE così mi sono reso conto che, anche se privo della vista, potevo godermi comunque tantissime cose: i sapori dei cibi diversi che assaggiavo paese dopo paese, le relazioni con le persone, la bellezza di godersi la casualità degli eventi. Sono stato, per citare alcuni luoghi, in Australia, nel Paraguay, in Indonesia, in Cina. Ho assaggiato tantissimi cibi e posso dire, anche con un po’ di orgoglio, che il cibo italiano è uno dei migliori al mondo. Ho imparato ad apprezzare sapori che prima rifiutavo e fidarmi delle persone nel senso più ampio del termine. Ho preso tutti i mezzi di trasporto che ho trovato - aerei, treni, autobus - e sono entrato in contatto con musica, saperi, punti di vista di tutti gli stati che ho attraversato. Ho deciso di scrivere anche un libro su questo viaggio - che vorrei pubblicare a breve - perché credo sia un messaggio potente da dare all’esterno. Spesso infatti non ne siamo consapevoli, ma ci conformiamo alle idee o ai pregiudizi che la società ci impone. Invece tutti noi abbiamo un potenziale inespresso, e dobbia-

mo metterlo a frutto il più che possiamo”. Alla domanda su quale sia il paese attraversato che più gli è piaciuto, Alessandro fa un po’ fatica a rispondere. “In realtà io mi sono affidato moltissimo al caso e a godermi il gusto dell’avventura - ha commentato e molte delle mie sensazioni e percezioni sono conseguenza in primis delle persone che ho incontrato. Per fare un esempio, ma potrei farne altri, mi sono trovato molto bene in Portland, ma perché mi sono trovato bene con le persone. Se tornassi e ne incontrassi altre, potrei non rimanere soddisfatto. C’è chi valuta un viaggio solo dai paesaggi che vede, io invece lo giudico in base a chi incontro, cosa mi capita, quanto entro in empatia con una determinata comunità”. Riguardo invece al tema della cecità, Alessandro ha le idee chiare. “Al giorno d’oggi c’è davvero tanto bisogno di una maggiore inclusione - rimarca - così come c’è la necessità di aprirsi di più al diverso, a colui che sembra lontano dalle tue posizioni. Credo che le persone debbano ampliare le proprie vedute e cercare di andare oltre, non bollare le condizioni di alcuni come “anormali” o “diverse". La normalità, infatti, è solo questione di punti di vista. Molti sono arroccati sul proprio modo di pensare, quando invece è bello aprirsi alla conoscenza degli altri”.


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attualità

eSteSa l’eSenzione Della taSSa Sul Suolo PuBBlico Il vicesindaco Paietta: “Una misura concreta per aiutare le nostre imprese” ■ L'Amministrazione comunale, per sostenere i commercianti di Bareggio, ha approvato l'esenzione della COSAP per il 2020 (periodo Covid) anche per le attività che pagano l'occupazione permanente di suolo pubblico. Chi ha già pagato la quota, quindi, verrà totalmente rimborsato. “Viste le difficoltà di queste cate-

gorie - ha commentato il vicesindaco Lorenzo Paietta - vuole essere un segno tangibile di vicinanza alle nostre imprese in un anno di grande difficoltà. Questo provvedimento va ad aggiungersi agli sconti sulla TARI, all'esenzione sulla COSAP per chi paga l'occupazione temporanea e al Buono Imprese - già assegnato a 56 attività - per il quale abbiamo

messo a disposizione un fondo di 150.000 euro. Invito ancora una volta, visto il perdurante periodo di restrizioni, i miei concittadini a fare acquisti nei negozi di Bareggio acquistando anche pranzo o cena a domicilio. Sul sito del Comune c’è l'elenco aggiornato delle attività che svolgono questo tipo di servizio”

il punto sul coronaviruS: l’attuale situaZione di bareggio

Bareggio e Cornaredo uniti per il Distretto del Commercio

Più di 170 contagi, una decina nella Rsa di Villa Arcadia e 13 decessi.

Obiettivo è creare una rete tra commercianti, associazioni, istituzioni e cittadini

■ Com’è la situazione del Covid-19 a Bareggio? Anche qui il virus, specie nelle ultime quattro settimane, è stato particolarmente diffuso tra i cittadini. Nel momento in cui scriviamo è disponibile il bollettino del 30 novembre che segnala, esattamente, 177 positivi. Di questi, 27 sono ricoverati nelle strutture ospedaliere del territorio. Poi ci sono i casi clinici, cioè coloro che hanno sintomi e sono in attesa di ricevere il risultato del tampone, che sono 170 mentre i contatti stretti sono

71. Questi ultimi sono coloro i quali, in particolare, sono entrati a diretto contatto con un positivo e che dunque sono in isolamento fiduciario. I decessi invece hanno superato quota 10 attestandosi ad 13. Secondo le notizie riportateci dall’assessore Roberto Pirota, inoltre, nella RSA di Villa Arcadia ci sono stati una decina di positivi. Insomma, la situazione può dirsi in leggero miglioramento ma non siamo ancora del tutto fuori dalla tempesta. Motivo per cui è sempre necessario, per

ogni tipo di spostamento, la massima prudenza: mascherine, gel igienizzante e distanziamento sociale. Sono poi in corso, anche nel Comune di Bareggio, le vaccinazioni antinfluenzali. Tutto ciò nell’attesa di conoscere quelli che saranno i dettagli, settimana dopo settimana, di quello che sarà il piano vaccinale anti-Covid (il quale, secondo quanto affermato dal ministro Roberto Speranza, dovrebbe partire nella sua operatività alla fine di gennaio/inizio febbraio).

■ Bareggio e Cornaredo uniti per il “Distretto del commercio”, un nuovo strumento utile per sostenere il commercio locale. È quanto comunicato dai due sindaci Linda Colombo (Bareggio) e Yuri Santagostino (Cornaredo) che hanno sostenuto e portato avanti - in collaborazione con Confcommercio - questa nuova realtà. “Il Distretto del Commercio - ha commentato il vicesindaco Lorenzo Paietta, anche assessore al commercio - è uno strumento di sviluppo importante, che vuole promuovere il territorio da un punto di vista

culturale e sociale. L’intento è di creare una rete virtuosa tra commercianti, associazioni, istituzioni e cittadini al fine di rivitalizzare le vie del commercio e i nostri nuclei storici. Il Distretto ci aiuterà, inoltre, ad organizzare iniziative ludiche/culturali per accrescere la visibilità delle nostre imprese locali, salvaguardandole anche dall’impatto del commercio online. Ultimo ma non per importanza, questo strumento dà anche la possibilità, a chi aderisce, di partecipare a bandi sovracomunali per ottenere dei finanziamenti”.

La responsabilità della gestione degli account social passa in capo al sindaco. Pd e maggioranza favorevoli, si astengono M5S e Gibillini, contrario Bareggio nel cuore

Il consiglio comunale discute di Social Media: approvato il regolamento per l’uso degli account social ■ Uso dei social network regolamentato e responsabilità della gestione dei social in capo alsindaco. È la sostanza del regolamento che, nel consiglio comunale dell’11 novembre, è stato approvato dalla maggioranza. Ha espresso voto favorevole anche il Pd, mentre la civica Bareggio nel cuore si è espressa in maniera contraria. Astenuti, invece, il Movimento cinque stelle e la lista Bareggio 2013. “Oggi arriva in approvazione questo provvedimento - ha commentato

l’assessore Nico Beltramello per conto della maggioranza - perché riteniamo che sia utile regolamentare l’uso dei social. Il fatto che la gestione dei social passi al sindaco pro tempore per noi è più che giusto. Alla fine il primo cittadino ha delle responsabilità importanti ed è il datore di lavoro della amministrazione comunale”. Perplesso a riguardo il consigliere Ermes Garavaglia (Bareggio nel cuore) che ha espresso sull’intervento più di una riserva.

“Per quanto mi riguarda non capisco la necessità del regolamento - ha commentato - che va a descrivere e forzare una modalità operativa già esistente. L’uso dei social infatti, e le regole di utilizzo, già esistono e non vedo valore aggiunto nell’approvare questo regolamento. Prendo atto che anche altri comuni si sono mossi sulla stessa linea, approvando un regolamento in merito. Io comunque non sono d’accordo a dare in capo al sindaco la gestione di tutti gli account social,

dovrebbe esserci un responsabile comunale che si occupi di queste pagine”. “Io esprimo una posizione di astensione - ha commentato Flavio Ravasi del M5S - perché, benché favorevole all’uso delle nuove tecnologie, sono perplesso nel fare gestire tutto al sindaco. Questo perché parliamo comunque di account istituzionali, che dovrebbero essere in capo al Comune”. La consigliera Monica Gibillini invece, anch’essa astenuta, concorda sull’esisten-

za di un regolamento in merito alla comunicazione istituzionale ma ha perplessità su alcuni punti del provvedimento. Il consigliere del Pd Giancarlo Lonati, che ha espresso invece un parere favorevole, ha chiesto alla Giunta la disponibilità - nel caso si rivelasse poco funzionale quanto approvato - di poter tornare sul tema per apportare eventuali modifiche al regolamento.

L’aula approva all’unanimità il regolamento per i beni confiscati

Cambiamenti in vista, inoltre, per il “volontariato civico” del comune: si va verso una semplificazione del regolamento ■ È stato approvato dal consiglio comunale che si è svolto l’11 novembre, con voto favorevole da parte di tutta l’aula, il regolamento per l’acquisizione, l’assegnazione e il monitoraggio dei beni confiscati alla criminalità. Un regolamento che sbarca per la prima volta a Bareggio e che, in linea di massima, ricalca quanto proposto da ANCI (l’associazione Nazionale che rappresenta i comuni italiani). Ad oggi il nostro comune ha un solo bene che rientra in questa categoria ma, secondo alcune anticipazioni dell’Amministrazione, il Comune è prossimo ad entrare in possesso di un altro bene di

questo tipo. I consiglieri comunali - a partire da Monica Gibillini e dai consiglieri di Bareggio nel cuore - hanno chiesto di rimanere informati sulle tempistiche di acquisizione del secondo bene. “È stato fatto un buon lavoro su questo regolamento, monitoreremo nel tempo anche la sua funzionalità” ha dichiarato a riguardo la consigliera di Bareggio nel cuore Raffaella Gambadoro. Altro tema discusso durante il consiglio comunale è il tema del volontariato civico. A Bareggio esiste già un regolamento, che permette ai bareggesi di mettersi a disposizione della città, ma l’applica-

zione dello stesso pare più farraginosa del previsto. Da qui la richiesta - tramite una mozione presentata da Bareggio nel cuore - di poter intervenire per semplificare le procedure. “Molti cittadini, specie in questo periodo così complicato di pandemia ha commentato il consigliere Ermes Garavaglia - si sono messi a disposizione per la consegna di mascherine, della spesa e dei medicinali, e questo è un ottimo punto di partenza. Bareggio ha già in essere un regolamento per il volontariato civico ma, per noi, è necessario snellire la procedura. Riteniamo questo, infatti, troppo burocratico dal punto di

vista operativo. Qualche esempio: non è opportuna la procedura di accertamenti medici per chi si iscrive a questo albo, così come chiedere il curriculum vitae al cittadino che vuole fare il volontario. Chiediamo quindi una rapida modifica del regolamento, così da rendere più snello l’accesso dei cittadini”. Una considerazione condivisa da Flavio Ravasi (M5S). “Accolgo con favore la richiesta di semplificazione del regolamento, perché lo snellimento incentiverà di più il cittadino a mettersi a disposizione del comune. Concordo che un regolamento troppo difficile, e con troppi obblighi burocratici, può portare l’effetto

contrario. Ne approfitto poi per ricordare che ci sono 48 persone a Bareggio che percepiscono il reddito di cittadinanza. Sarebbe il caso che anche Bareggio, come altri comuni hanno fatto, si attivasse per farli collaborare ai lavori socialmente utili”. ”Credo che quando è stato pensato il regolamento - ha replicato Giancarlo Lonati del Pd - è stato fatto anche per tutelare l’amministrazione. Se si vuole affinare il regolamento quindi sono d’accordo, ma se dobbiamo modificarlo in toto no”. La mozione è stata poi approvata dal consiglio.


14 parco arcadia Lavori al parco Arcadia, polemica sugli alberi “storici” abbattuti il cittadino FrANcEScO cAvALLArO cHiede delucidaZioni dal comune e risposte esaustiVe sul tema.

“Sono sicuro che tantissimi cittadini passeggiavano volentieri tra quegli alberi rigogliosi - afferma - e non so quanto ne condividano l’abbattimento. Quello che però mi domando è: esiste un responsabile di tutto questo della azienda che ha eseguito i lavori? Esiste un responsabile del Comune adibito a seguire i lavori? Esiste qualcuno che si prenderà eventuali responsabilità? Lo chiedo senza polemica, giusto per capire”. Il progettare una pista ciclabile, secondo Cavallaro, non giustifica infatti la Giunta ad un’azione di questo tipo. “Sono davvero molto perplesso da questa azione - ha commentato Cavallaro - e va bene dire che se ne stanno piantando altri, ma solo tra quarant'anni saranno belli come quelli appena tagliati. Questa lungimirante azione, chechiamo di deforestazione, non riesco proprio a capirla. La pista ciclabile, ad esempio, non poteva fare una curvettina in più? C’era davvero questo bisogno di andare a tagliare alcuni di questi alberi? Quelli che hanno progettato il nuovo percorso avevano solo la squadra e il righello? Avevano smarrito il compasso? Facendo una curvettina a sinistra e una a destra, secondo me, si poteva evitare di tagliare alberi rigogliosi e forti”.

taglio alBeri Confronto tra un albero sano e uno malato

In maniera un po’ satirica, inoltre, Cavallaro prosegue nelle sue argomentazioni. “Sono sicuro che le persone in bicicletta sanno girare il manubrio quando serve - ha poi aggiunto - così come non penso che i pedoni abbiano bisogno di corsie dritte per camminare a 50 km orari. Si potevano mettere dei dossi, perchè non si è pensato a questa possibilità? Capisco che tagliare un albero sia più semplice, perché risolve il problema più in fretta e senza fare tanti approfondimenti, ma non è certo la migliore soluzione”.

TI SEI MAI CHIESTO QUANTO CONOSCI BAREGGIO? Se non ti sei mai fatto questa domanda, mettiti alla prova con questo mini-quiz! un modo simpatico e divertente per conoscere un po’ di più il tuo paese e imparare qualche curiosità. Le domande di questo numero riguardano il palazzo comunale!

(PER LE RIsPosTE RuoTA IL GIoRNALE, LE TRoVERAI soTTo L’ARTICoLo)

1. a quando risale la costruZione dell’edificio comunale

a

1647

B

1977

C

1800

2. cHi prese l’iniZiatiVa di edificare il palaZZo?

a

una famiglia residente a batreggio

C

la famiglia Visconti

B

melcHiorre gerra

3. in cHe anno il comune di bareggio diVenne proprietario dell ‘edificio ?

a

1950

B

1980

C

1977

4. cosa rappresenta lo stemma comunale di bareggio?

a B C

le radici agricole di bareggio la campagna milanese la preferenZa degli abitanti per la coltiVaZione del grano Risposte A-B-C-A

Perché si abbattono gli alberi del parco Arcadia? È questa la domanda che francesco Cavallaro, cittadino di Bareggio attivo sui social, si sta ponendo. La volontà della Giunta di allungare la pista ciclabile del Parco Arcadia, infatti, sta portando la Giunta ad abbattere diversi alberi.


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Giornale Bareggio Live dicembre 2020  

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