il Giornale di Albignasego settembre 2021

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Il GIORNALE DI ALBIGNASEGO, supplemento de “il Giornale di” Anno 2 n°7 (9°Pubb.) Aut. Tribunale di Padova n. 2509 Editore: Lime Edizioni srl - Direttore responsabile: Matteo Venturini ordine dei giornalisti della Regione Veneto n. 150011 Realizzazione grafica e concessionaria esclusiva di pubblicità: Lime Edizioni srl - Via A. Capecelatro, 31- 20148 Milano - Tel. 02 36767660 www.limedizioni.com - info@limedizioni.com - Tiratura: 13.000 copie

editoriale

È il giusto tempo per ricominciare L’estate ci ha fatto incontrare nuovamente gli eventi! Quanto ci erano mancati? Personalmente posso dirvi che il fatto di poter assaporare qualcosa che somiglia alla realtà di sempre, in un certo senso, mi ha fatto ricordare “i vecchi tempi”. Certo, i vecchi tempi con una mascherina addosso, con il cellulare in mano a mostrare un Green Pass – e non magari a chiamare qualche amico perché in ritardo alla sagra parrocchiale – ma pur sempre piccole pillole di normalità che ci mancavano tanto. Pur non abbassando mai la guardia (è importantissimo non farlo, le varie varianti ci stanno aspettando al varco) possiamo dire di aver iniziato un progresso verso la vita di tutti i giorni, quella di cui già eravamo abituati, e questo non può che farci immenso piacere. A tal proposito mi farà molto piacere poter condividere con voi, nelle uscite a venire, le tante iniziative che i nostri quartieri, le nostre parrocchie o più semplicemente il Comune promuoverà da qui a pochi mesi per il periodo natalizio. Con la fine dell’estate torniamo anche noi de #iGd – il Giornale di – più carichi e più motivati per darvi sempre un’informazione positiva, interessante ed eticamente corretta. Buona lettura! Matteo Venturini

Riaprono le scuole e le mense, ne parliamo con Claudio Gazzetta In questo nuovo numero abbiamo avuto l’occasione di incontrare nuovamente Claudio Gazzetta che gentilmente ci ha parlato di un argomento molto conosciuto e discusso: la ristorazione scolastica. La sua esperienza pluri ventennale nel mondo della ristorazione ci permette di analizzare in modo attento questa importante realtà. (Segue a pagina 2) di Matteo Venturini

INTERVISTE

DANZA

SUPERBONUS

Par condicio: le interviste ai candidati alla poltrona di sindaco di Albignasego

Paola Mioo si racconta nelle pagine del Giornale di Albignasego

Superbonus 110% aenzione alle scadenze, ecco le ultime novità

Elezioni del 3 e 4 ottobre: Filippo Giacinti, Luisa Fantinato e Paolo Carpanese rispondono alle nostre domande... Da PAGINA 4

Fatica, sudore e sacrificio sono le coraggiose regole che portano alla soddisfazione in questa arte ancora poco conosciuta... PAGINA 8

Il 30 giugno 2022 partono le prime scadenze (anche se probabilmente ci potrebbero essere delle proroghe)... PAGINA 14


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ScUOlE

La ristorazione scolastica. Affrontiamo l’argomento insieme a Claudio Gazzetta Credi ci possa essere un margine di miglioramento? Sì, trovarsi insieme allo stesso tavolo e studiare nuove strategie con finalità costruttive portano a grandi successi anche se a volte è più facile demonizzare e lanciare dardi - Social haters nascondendo la mano ,che lavorare insieme per migliorare.

 In questo nuovo numero abbiamo avuto l’occasione di incontrare nuovamente Claudio Gazzetta che gentilmente ci ha parlato di un argomento molto conosciuto e discusso: la ristorazione scolastica. La sua esperienza pluri ventennale nel mondo della ristorazione ci permette di analizzare in modo attento questa importante realtà. Ci incontriamo nuovamente e con molto piacere possiamo parlare oggi di un argomento che, in effetti, ha fatto molto discutere negli ultimi mesi: la ristoriazione scolastic Ti ringrazio Matteo, innanzitutto per avermi offerto questa ulteriore opportunità di esprimere un libero pensiero in questo mondo della ristorazione scolastica così complesso ma nello stesso tempo estremamente semplice Parli di complessità e nel contempo di semplicità , perché hai utilizzato questi termini che si contrappongono? Dipende da dove lo vogliamo analizzare , mi spiego: gli attori protagonisti in questa realtà sono diversi; le istituzioni comunali, gli enti pubblici (USL), le aziende di ristorazione, i genitori con i rispettivi comitati, gli insegnanti e gli alunni. Ognuno ha un ruolo determinante e diverso ma non sempre le loro finalità sono le stesse. Una debole sinergia Mi sembra di comprendere che sia a volte una impresa ardua. Esattamente. Le diverse realtà non convergono nello stesso punto, ognuno parte da una propria visione e spesso si perde l obiettivo comune che è quello di soddisfare le esigenze dei bambini. Il Comune si concentra sul rispetto dei parametri di gara e sull aspetto politico, le USL offrono le loro linee guida e si basano principalmente sulla corretta alimentazione con le loro analisi scientifiche e oggettive, i comitati genitori vivono di riflesso alle reazioni emotive dei genitori e dei loro figli, gli insegnanti partecipano in prima persona in tutto l arco del tempo pedagogico

Il fine però dovrebbe essere comune, o sbaglio ? Non sempre si riesce ad avere la giusta intesa tra le parti e la poca conoscenza dell’argomento a volte inficia il vero contenuto dello stesso e i relativi protagonismi delle persone coinvolte rallentano il fine comune Ci fai qualche esempio? Il conflitto emotivo del genitore che ascoltando il bambino al ritorno da scuola, ad esempio: “Oggi non ho mangiato perché mi faceva schifo - oppure - Ho mangiato solo una porzione di pasta o di pane, perchè tutto il resto non mi piaceva “; per una mamma è un colpo al cuore sentire che il proprio figlio non mangia e per giunta dover pagare il pasto ogni giorno, senza poterlo usufruire. La fase successiva è quella di scaricare la responsabilità e l’insoddisfazione del servizio sull’azienda di ristorazione o sulla rigidità delle USL per i menu troppo severi - troppe minestre o verdure e poche pizze o bastoncini - o sul Comune che non controlla a dovere e non fa rispettare il capitolato. Ci sarà sicuramente una soluzione… Certo , i rapporti negli ultimi anni sono migliorati notevolmente, l’impegno degli enti pubblici USL, comunali e corpi docenti è stato quello di formare i genitori, di educarli alla conoscenza, di farli partecipi in prima persona, di far dialogare tutte le parti e raggiungere così il consenso di tutti

Tra l’opinone pubblica si sente parlare spesso di poca qualità nelle mense Le aziende di ristorazione ricoprono un ruolo importantissimo e sicuramente l’appetibilità di un piatto dipende dalla capacità di ricerca e dalla preparazione dello staff di cucina, è corretto che il comitato dei genitori accompagnati da dietiste preparate, sia critico, ma nel contempo anche costruttivo e se le loro analisi sono pertinenti, è importante e doveroso ascoltarli, è proprio attraverso i loro consigli che si riescono a correggere i processi di preparazione e di elaborazione delle pietanze, nel contempo anche gli enti pubblici devono intervenire, controllando le aziende appaltatrici, offrendo spazi adeguati, attrezzati e insonorizzati e per concludere stimolare anche gli insegnanti - già sotto stress - ad una partecipazione attiva. Ad esempio il sorriso della maestre nell’apprezzare le pietanze è fondamentale per il bambino. Un piccolo inciso: ho sempre apprezzato quando nei comitati facevano partecipare anche i capi classe eletti dai ragazzi – per quanto riguarda le scuole secondarie -. Lasciami comunque spezzare una lancia a favore di queste grandi aziende di ristorazione che quasi tutte lavorano nel rispetto delle norme contrattuali – capitolati -, che certificano l’aspetto igienico sanitario degli alimenti e degli ambienti (vari iso 9000 , 22000 /22005), che garantiscono sempre la sicurezza alimentare e la tracciabilità dalla produzione al trasporto e alla distribuzione Mi raccontavi che hai fatto diverse conferenze sull’alimentazione Sì, con medici, tecnologhe alimentari e dietiste abbiamo fatto diversi incontri in diversi Comu-

ni del Veneto, il nostro intento era quello di trasmettere quanto l’alimentazione dei ragazzi sia importante non solo a scuola ma principalmente a casa, si parlava di obesità infantile, delle varie malattie metaboliche che nascono da cattive abitudini alimentari già in età scolare, dall’abuso di alcool nel’adolescenza, la gestione del tempo e della qualità nelle preparazioni dalla colazione alla cena, argomenti anche delicati quali l’anoressia o la bulimia e qui permettimi di essere un po’ pungente nei confronti di questi genitori ch vanno a sindacare in modo eccessivo sulla alimentazione scolastica che è sempre controllata dagli enti preposti USL NAS - a garanzia dell’igiene e della sicurezza alimentare e poi snobbano gli incontri formativi/educativi e a casa loro sono a volte i primi a non rispettare l’alimentazione di se’ stessi e dei figli, con dispense pieni di alimenti raffinati e industriali come salumi, merendine, snack, bibite zuccherate, eccetera -. Ti senti di dare un consiglio ai nostri lettori? I ragazzi sono il nostro futuro, affrontare le eventuali problematiche senza polemiche, uscire dal proprio stato di comfort, non eccedere in atteggiamenti autoreferenziali, affrontare con serenità e tranquillità e come dico sempre con un “sano pragmatismo“. Dobbiamo continuare a sforzarci ad educare sempre di più le giovani generazioni ad una corretta alimentazione, insegnare il controllo delle emozioni alimentari, ascoltare i loro bisogni e tradurli in azione, trasmettere entusiasmo al rispetto del proprio corpo e dare valore ecologico all alimento, che è la prima vera medicina della nostra esistenza.

Grazie Claudio per il tuo prezioso contributo e a risentirci presto per altri interessanti argomenti Grazie a te Matteo, è sempre un piacere poter scambiare quattro chiacchiere con te. di Matteo Venturini

MANUTENZIONE SCUOLE

Gli interventi dell’estate per rendere più accoglienti, sicure ed accessibili le scuole Approfittando della chiusura delle scuole per la pausa estiva sono stati effettuati in queste settimane, nei plessi scolastici di Albignasego, diversi lavori di manutenzione: il rifacimento dei percorsi di ingresso e uscita per rispettare le normative Covid, l’imbiancatura delle pareti interne e il potenziamento delle reti telematiche. In tutti i plessi scolastici si stanno realizzando dei percorsi di ingresso e uscita, per evitare l’assembramento degli alunni nel momento in cui entrano ed escono da scuola, come previsto dalle norme antiCovid. I lavori hanno previsto la realizzazione di vialetti, chiusi da cancelli, e in alcuni casi di nuovi accessi. Per una questione di decoro e di igiene si sta procedendo al “refresh” delle pareti interne delle scuole del territorio: alunni e insegnanti con l’inizio della scuola hanno trovato quindi le pareti pulite e ritinteggiate. Infine sono stati ultimati i lavori di cablaggio delle aule nelle scuole primarie Leonardo Dal Vinci, Rodari, Falcone e Borsellino e nell’adiacente scuola media di Sant’Agostino, al fine di migliorare la connessione internet e la trasmissione dei dati in tutte le stanze degli edifici scolastici. Anche quest’anno previsti i consueti interventi per la sicurezza dei solai, la sostituzione degli infissi per l’efficientamento energetico e la prevenzione degli incendi. Dopo i consistenti interventi eseguiti l’anno scorso per rispettare le norme antipandemia, prosegue quindi, anche quest’anno, la sistemazione di alcuni plessi scolastici, la cui manutenzione viene costantemente eseguita, anno per anno. Nell’ultimo quinquennio il Comune ha investito, infatti, un milione di euro all’anno per realizzare gli ampliamenti, la nuova mensa, sistemare i solai, sostituire gli infissi per diminuire la dispersione termica e rendere più efficienti le scuole dal punto di vista energetico, per l’adeguamento del Certificato di Prevenzione Incendi e per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria in tutti gli edifici, per scuole sempre più accoglienti. M.V.


Regione Veneto: quasi 40 milioni di investimento tra l’agricoltura ed il trasporto pubblico via bus sporti orientato alla tutela dell’ambiente e che risponda in maniera coerente alle indicazioni del nuovo Piano Regionale dei Trasporti, adottato lo scorso settembre dalla Giunta”. Il 75% del riparto è destinato all’ambito extraurbano, che conta circa due terzi dei veicoli dell’intera flotta TPL e il cui parco autobus presenta un’anzianità media superiore di circa due anni rispetto a quello urbano. Il restante 25% delle risorse è dedicato all’ambito urbano.

 Non mancano le iniziative provenienti dalla Regione Veneto. Quest’oggi parleremo dei fondi destinati all’agricoltura (11 milioni) ed a quelli destinati al trasporto pubblico via bus (19 milioni).

AGRICOLTURA: 11 milioni in più per le imprese agricole e forestali La giunta del Veneto, su proposta dell’assessore regionale all’agricoltura, ha stanziato nuove risorse per interventi a favore della ripresa delle imprese agricole e forestali. Con il nuovo stanziamento si aggiungono ulteriori 11 milioni di euro agli 11,6 già previsti dal bando precedentemente approvato con la Dgr 897/2021, elevando così la dotazione a oltre 22 milioni di euro. “A seguito delle nuove risorse derivanti dalla modifica del Psr, e grazie al cofinanziamento di quasi 2 milioni da parte della Regione, riusciamo a raddoppiare gli aiuti nei confronti delle imprese del settore agricolo – dichiara l’assessore – Un comparto che, insieme a quello turistico, fa da

traino all'economia del Veneto”. “Nonostante le incertezze legate alla pandemia e al conseguente rallentamento sugli investimenti, nel 2020 sulla bilancia commerciale si è registrato un saldo positivo di oltre 200 milioni di euro, in crescita del 96% rispetto all'anno prima. Inoltre, nonostante un leggero calo del numero delle imprese attive, diminuite dell’1,4%, quello degli occupati è cresciuto di 10 punti percentuali. Il nuovo fondo rappresenta un ulteriore strumento di sostegno anche nei confronti dei giovani che decidono di avviare la propria attività”. Le linee di intervento per le quali è possibile presentare le domande sono: • Azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze • Infrastrutture viarie silvopastorali, ricomposizione e miglioramento fondiario e servizi in rete • Investimenti per il ripristino dei terreni e del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali • Imboschimento di terreni agricoli e non agricoli

• Risanamento e ripristino delle foreste danneggiate da calamità naturali, fitopatie, infestazioni parassitarie ed eventi climatici • Investimenti in tecnologie forestali e nella trasformazione, mobilitazione e commercializzazione dei prodotti forestali

19 MILIONI PER L’ACQUISTO DI NUOVI BUS La Giunta regionale del Veneto ha approvato un riparto di circa 19 milioni di euro di risorse statali per il rinnovo dei parchi automobilistici adibiti al trasporto pubblico locale, assegnate al Veneto con decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili e riferite al periodo 2018-2024. “Con questo provvedimento si stima che sarà possibile sostituire circa 100110 veicoli – spiega la Vicepresidente della Regione del Veneto – modernizzando e rendendo più efficiente il parco veicolare su gomma. Si tratta di un ulteriore provvedimento che consentirà il progressivo miglioramento tecnologico dei mezzi, per lo sviluppo di un sistema di tra-

Il piano di investimento prevede che: •l’entità del contributo sia maggiore per l’acquisto dei mezzi meno inquinanti, come quelli elettrici e a idrogeno; •ad ogni mezzo acquistato corrisponda la dismissione di un autobus vecchio, a partire da quelli con classe di emissione più bassa; •le risorse siano erogate ai comuni o province affidanti i servizi di TPL (salvo eventuale delega degli stessi ad altro ente), con vincolo di destinazione alle aziende affidatarie. “La Regione – precisa la Vicepresidente – stipulerà specifici accordi di programma con gli enti affidanti, o con gli eventuali enti locali da questi delegati alla gestione del finanziamento, allo scopo di disciplinare tempi e modalità di attuazione degli interventi e di erogazione delle risorse”. Le aziende dovranno presentare un progetto di investimento entro 30 giorni dalla pubblicazione della delibera sul BUR; sempre le aziende stipuleranno entro febbraio 2022 i contratti di fornitura degli autobus che dovranno essere immatricolati entro marzo 2023. L’erogazione dei contributi avverrà entro la fine del 2023. dott. Emo Bruno

il Giornale di approda anche su Google News Anche #iGd Il Giornale di (Albignasego e Selvazzano Dentro) e più precisamente la versione digitale www.ilgiornaledi.it è approdata su Google News. L’ufficialità è arrivata durante la nostra pausa estiva e con grande soddisfazione non possiamo che esserne felici. Google News è il più titolato ed efficace servizio al mondo di aggregazione di notizie edito dall’omonima azienda statunitense Google ed attivo dai primi anni del duemila. Il servizio è offerto in oltre 60 nazioni ed in più di 35 lingue. Il sito di Google News genera automaticamente un elenco di notizie, provenienti dalle principali testate giornalistiche online (del paese in cui è localizzato), e le raggruppa per contenuto simile, ordinabile sia per rilevanza dell'argomento sia per data di pubblicazione degli articoli. Tuttavia il processo di approvazione per l’introduzione di una nuova testata all’interno del circuito non è affatto scontato. Ci fa piacere poter condividere con voi lettori questo traguardo che ci affianca a molte altre testate di livello nazionale ed internazionale. Con l’occasione vi invito a visitare costantemente le nostre pagine online che saranno arricchite giornalmente di nuovi contenuti: www.ilgiornaledi.it Buona lettura e grazie ai nostri lettori Matteo Venturini


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ElEZIONI

Intervista ai tre candidati per le prossime elezioni amministrative in programma per il 3 ed il 4 Ottobre

Intervista al Candidato Sindaco Filippo Giacinti

 Le interviste che seguono sono state eseguite seguendo i principi della Par Condicio; a tal proposito è stato stilato un regolamento, valido per tutti i candidati che riportiamo di seguito.

Per non dare vantaggio a nessuno le domande saranno le medesime per ogni candidato e verrà applicata la regola della par condicio con le seguenti regole: 1) Il file dovrà essere riconsegnato a questo indirizzo entro e non oltre le 12.00 del 15 settembre 2021 2) Il file dovrà contenere dalle 5.500 battute (minime) alle 6.000 battute (massime) comprensive di spazi e domande. Sarà sufficiente sostituire i punti e compilare il file al suo interno. Per battute si intendono caratteri compresi gli spazi. 3) Ogni singola intervista dovrà essere corredata da due foto: la prima con il primo piano del candidato sindaco, la seconda con la foto dei simboli che concorrono per il sindaco. Cortesemente giratemi queste due foto insieme al file. 4) L'ordine di apparizione della vostra intervista sarà stabilito dalla ricezione dei vostri files. Si tratterà di pagine consecutive: la prima mail di risposta (comprensiva di tutti i files) che riceverò occuperà la prima posizione, e così via. 5) Non è consentito modificare le domande, mentre è a vostra discrezione decidere la lunghezza di ogni singola risposta, sempre rispettando i limiti minimi e massimi di battute. 6) Il Giornale di Albignasego non si assume nessuna responsabilità qualora il vostro sistema di ricezione mail dovesse indirizzare questa mail in posta indesiderata. La mail è stata inviata ed indirizzata a tutti i candidati il 9 settembre alle 16.44 Abbiamo ricevuto gli elaborati nel seguente ordine che ne stabilisce anche la posizione di pubblicazione  Filippo Giacinti → 14 settembre ore 18,20  Luisa Fantinato → 15 settembre ore 9,36  Paolo Carpanese → 15 settembre ore 11,10 Di seguito le interviste dei tre candidati. Matteo Venturini

1) Ha deciso di candidarsi sindaco in rappresentanza di quali simboli/coalizioni? Mi ricandido per rappresentare, innanzitutto, ogni cittadino, come credo di aver fatto in questi anni, senza escludere nessuno. Ad appoggiarmi ci sono cinque liste, tre delle quali civiche (Giacinti sindaco per Albignasego, Città di Albignasego – Quartieri per l’Ambiente e Civica Barison), che raccolgono sensibilità trasversali e che si presentano in continuità con la precedente amministrazione, che ha nell’esperienza civica il suo cuore pulsante. A queste si aggiungono le due liste Lega e Fratelli d’Italia, al cui interno sono candidati alcuni degli amministratori uscenti. 2) Quali sono i punti salienti del suo programma? Il programma è stato pensato in continuità con il mio attuale mandato amministrativo. Al centro ci sono i tanti servizi alla persona, che hanno fatto di Albignasego una Città attrattiva. L’obiettivo è di implementarli, con particolare attenzione ai più piccoli, agli anziani e ai più fragili: da quelli rivolti alla prima infanzia, anche finalizzati alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie, alle diverse iniziative pensate per i nostri anziani. Grande attenzione dobbiamo continuare a riservarla alle fragilità: per questo abbiamo pensato a poten-

ziare la rete di solidarietà, a promuovere un progetto di social housing per offrire alloggi a prezzi calmierati e soprattutto a rendere la città sempre più inclusiva con progetti che promuovano l’autonomia dei ragazzi diversamente abili, anche tramite la messa a disposizione di alloggi e l’inserimento lavorativo, e con l’attivazione di uno Sportello in tema di inclusione. Continueremo ad investire per scuole più moderne, impianti sportivi sempre più funzionali e per mantenere un’alta offerta culturale. Ambiente, risparmio energetico e mobilità sostenibile saranno centrali anche per il futuro. Infine dobbiamo avere il coraggio e l’ambizione di far ripartire i grandi progetti, alcuni interrotti dalla pandemia: vogliamo adoperarci per favorire l’insediamento di una casa di riposo per anziani (per la quale è pervenuto già un interessamento) e di una scuola superiore (anche come sede succursale di un istituto già presente e per la quale sono già in corso colloqui con la Provincia di Padova) e per la realizzazione di un teatro/auditorium e di nuovi impianti sportivi, già inseriti nel programma triennale delle opere pubbliche. 3) Quali caratteristiche e valore aggiunto vorrebbe portare ad Albignasego? Ci sono elementi di spicco all’interno della/e sua/e lista/e? La squadra che mi sostiene, composta da ottanta candidati, è una combinazione di esperienza, competenza e tante energie nuove. Ringrazio ognuno dei candidati che ha scelto di sostenermi, da chi nel corso

degli anni ha già dimostrato capacità amministrativa, a chi per la prima volta si mette in gioco per dare il proprio contributo. Ognuno di loro ha la sua specificità e saprà portare valore aggiunto al lavoro di squadra. 4) Albignasego ieri, oggi e domani. Cosa ci aspetterà domani? Mi ricandido per completare il lavoro di questi anni e affrontare le sfide che ci aspettano per il futuro: la più importante è il raccordo alla grande viabilità, che liberi via Roma dal traffico. Un’opera che, già inserita nel Piano regionale dei trasporti, attende solo il finanziamento dalla Regione Veneto per far partire il cantiere. Al centro ci saranno poi le politiche ambientali: la Città di domani dovrà essere moderna e sostenibile. Dobbiamo continuare a investire in nuove aree verdi, anche adottando uno specifico Piano di forestazione urbana, e aprire uno Sportello Ambiente che offra supporto ai cittadini su informazioni e opportunità nel settore. Dobbiamo proseguire sulla strada intrapresa del risparmio energetico, completando la sostituzione della pubblica illuminazione con impianti a led, che ci hanno consentito finora un risparmio di circa il 65%; e incrementare i collegamenti ciclopedonali, che hanno già visto in questi cinque anni la realizzazione di 6 chilometri di piste ciclabili, completando i collegamenti tra quartieri e i percorsi protetti nelle vie che ne sono sprovviste. Dopo la riqualificazione di piazza del Donatore proseguiranno gli interventi di rigenerazione urbana, che potranno interessare Villa Libero,

un potenziale spazio per nuovi progetti giovanili. Daremo poi attuazione al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, estendendo il trasporto pubblico, che già raggiunge tutti i quartieri con mezzi elettrici, e coinvolgendo i cittadini sulle scelte future riguardanti il tram. Abbiamo ideato iniziative che facciano diventare Albignasego una città sempre più pet friendly, amica degli animali, e più moderna, attraverso l’attivazione del progetto Smart city, che prevede l’introduzione di servizi tecnologici per la cittadinanza. 5) Perché pensa possa essere la persona giusta per “governare” la nostra Città? Se sono la persona giusta per continuare ad amministrare Albignasego saranno i cittadini, con il loro voto, a deciderlo. Quello che sono sicuro di poter garantire è di mantenere il costante dialogo, l’ascolto e la disponibilità nei confronti di tutti, caratteristiche che hanno contraddistinto questa Amministrazione. Un rapporto diretto che si è rafforzato nel corso dei momenti più difficili della pandemia, quando abbiamo cercato di dare risposta alle tante esigenze dei cittadini, affinché nessuno rimanesse indietro. Ho deciso quindi di candidarmi per il secondo e ultimo mandato per completare quanto avviato in questi anni, mettendo a disposizione dei miei concittadini la mia esperienza amministrativa, la disponibilità nei confronti di tutti, l’impegno, la passione e l’amore per la nostra Città.


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Intervista ai tre candidati per le prossime elezioni amministrative in programma per il 3 ed il 4 Ottobre

Intervista alla Candidata Sindaco Luisa Fantinato

1) Ha deciso di candidarsi sindaca in rappresentanza di quali simboli/coalizioni? Sono espressione di una lista civica, ABC-Albignasego Bene Comune 2030. Il progetto civico, nato nei mesi del lockdown e presentato il primo giorno di primavera di quest’anno, ha attratto i partiti del centrosinistra. Oggi ci presentiamo in coalizione con il Partito Democratico, che ha partecipato al “laboratorio” sul programma sin dal principio; hanno aderito anche altre forze: Demos ed Europa Verde presentano una terza lista collegata, con partecipazione indipendente di candidati di Italia Viva e Azione. Da civica apprezzo ciò che le diverse anime portano nella coalizione in termini di idee e progettualità: una integrazione fruttuosa che parte dal riconoscimento delle diversità e converge su obiettivi unificanti. Tutti uniti in Albignasego 2030 per Luisa Fantinato Sindaca. 2) Quali sono i punti salienti del suo programma? Vogliamo pensare un cambio di passo rispetto allo sviluppo attuale, per recuperare l’equilibrio tra le dimensioni ambientale, economica e sociale della città. L’ispirazione ci è data dall’agenda 2030 dell’ONU, che abbiamo provato a declinare nel locale. Poniamo molta attenzione ai profili sociali (famiglia, salute, situazioni di fragilità) per azzerare i divari. Diamo importanza all’ambiente, che

non deve essere la “cenerentola” delle programmazioni: il verde non deve essere solo una “mitigazione” di piani di lottizzazione, ma merita una spinta autonoma. Pensiamo che tali attenzioni possano avere una ricaduta positiva anche per l’economia locale, che va sostenuta con infrastrutture adeguate, anche tecnologiche. La centralità della scuola, permea ogni punto del programma, perché la crescita di noi cittadini prende le mosse da conoscenza e consapevolezza che la scuola trasmette. L’istruzione di qualità è il lascito per le generazioni future che ritengo più significativo. Anche lo sport è per noi è fondamentale: abbiamo scelto di concentrarci su un unico progetto, (la pista di atletica), posticipando altre proposte. Se ne parla da trent’anni, ma solo sotto elezioni: noi vogliamo impegnarci per dare una spinta concreta. La pista di atletica permetterebbe alla nostra città di essere protagonista nel territorio, non solo per lo sport; ma anche per la possibilità di accesso per i disabili, e come struttura per i 2300 alunni delle scuole! Anche il tema dell’informazione è centrale: una corretta circolazione delle informazioni è fondamentale a tutti i livelli. Con le persone che ci hanno rappresentato le esigenze delle diverse “comunità” della nostra città, abbiamo compreso l’importanza di mettere in rete le attività delle associazioni, e predisporre luoghi e canali per la circolazione di informazioni qualificate: ad esempio per le famiglie che devono gestire anziani non autosuf-

ficienti, o in situazioni di fragilità. Vorremmo superare l’informativa polarizzata dei social e quella pubblicitaria del “va tutto bene così”, e istituzionalizzare luoghi per confronti qualificanti e incontri abilitanti. In definitiva, col nostro programma puntiamo a mettere in rete le risorse esistenti del territorio e costruire reti tra le persone, per migliorare informazioni e servizi, in una prospettiva di area metropolitana. Pensiamo così di segare una crescita positiva della città, senza lasciare indietro nessuno. 3) Quali caratteristiche e valore aggiunto vorrebbe portare ad Albignasego? Ci sono elementi di spicco all’interno della/e sua/e lista/e? La nostra forza è un’alta spinta ideale, sostenuta dal pragmatismo della quotidianità. Più che parlare di "elementi di spicco" vorrei sottolineare la forza del gruppo, nel nostro programma si trovano molte proposte promosse da candidate e candidati che hanno portato passione e competenza, anche a partire dalla loro esperienza in diverse realtà di servizio e associazionismo del territorio. Tre tratti distintivi delle nostre liste: le donne, i giovani e la ricchezza delle diversità di tutte le liste. La lista ABC è quella con più candidate donne tra tutte quelle che si presentano nel nostro comune. Anche diversi giovani candidati, portano il loro punto di vista, anche sul linguaggio di genere (come ho raccontato nell’intervista sul sito albignasegobenecomune2030.com). In coalizione abbiamo poi candidati

di origine straniera, ritenendo fondamentale il riconoscimento e il coinvolgimento delle comunità presenti nella nostra città. 4) Albignasego ieri, oggi e domani. Cosa ci aspetterà domani? È soprattutto lo sguardo aperto sul domani (2030...) che ci differenzia rispetto all'attuale amministrazione. La nostra città ha avuto fin qui uno sviluppo non armonico, sbilanciato sul versante urbanistico e poco attento alle dimensioni economica e ambientale, elementi senza i quali non c'è futuro! Molti constatano che oggi ad Albignasego "si sta bene" e questo è innegabile - ma occorre allargare lo sguardo e progettare il futuro a partire dalle fragilità e dalle risorse oggi meno visibili. 5) Perché pensa possa essere la persona giusta per “governare” la nostra Città? Mi piace guardare con curiosità alla società che ci circonda, amo leggere saggi e testi che parlano del contesto sociale, e faccio volontariato in parrocchia e nella protezione civile: partecipare con il servizio sul campo è già fare politica. Ora la candidatura è un modo diverso di “prestare servizio” e di prendermi cura della città e delle persone, e lo faccio con una squadra nuova e portando una prospettiva nuova. Con la coalizione Albignasego 2030 abbiamo messo in campo le nostre migliori risorse ed è arrivato il momento di una Sindaca!

 Le interviste che seguono sono state eseguite seguendo i principi della Par Condicio; a tal proposito è stato stilato un regolamento, valido per tutti i candidati che riportiamo di seguito.

Per non dare vantaggio a nessuno le domande saranno le medesime per ogni candidato e verrà applicata la regola della par condicio con le seguenti regole: 1) Il file dovrà essere riconsegnato a questo indirizzo entro e non oltre le 12.00 del 15 settembre 2021 2) Il file dovrà contenere dalle 5.500 battute (minime) alle 6.000 battute (massime) comprensive di spazi e domande. Sarà sufficiente sostituire i punti e compilare il file al suo interno. Per battute si intendono caratteri compresi gli spazi. 3) Ogni singola intervista dovrà essere corredata da due foto: la prima con il primo piano del candidato sindaco, la seconda con la foto dei simboli che concorrono per il sindaco. Cortesemente giratemi queste due foto insieme al file. 4) L'ordine di apparizione della vostra intervista sarà stabilito dalla ricezione dei vostri files. Si tratterà di pagine consecutive: la prima mail di risposta (comprensiva di tutti i files) che riceverò occuperà la prima posizione, e così via. 5) Non è consentito modificare le domande, mentre è a vostra discrezione decidere la lunghezza di ogni singola risposta, sempre rispettando i limiti minimi e massimi di battute. 6) Il Giornale di Albignasego non si assume nessuna responsabilità qualora il vostro sistema di ricezione mail dovesse indirizzare questa mail in posta indesiderata. La mail è stata inviata ed indirizzata a tutti i candidati il 9 settembre alle 16.44 Abbiamo ricevuto gli elaborati nel seguente ordine che ne stabilisce anche la posizione di pubblicazione  Filippo Giacinti → 14 settembre ore 18,20  Luisa Fantinato → 15 settembre ore 9,36  Paolo Carpanese → 15 settembre ore 11,10 Di seguito le interviste dei tre candidati. Matteo Venturini


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Intervista ai tre candidati per le prossime elezioni amministrative in programma per il 3 ed il 4 Ottobre

Intervista al Candidato Sindaco Paolo Carpanese

 Le interviste che seguono sono state eseguite seguendo i principi della Par Condicio; a tal proposito è stato stilato un regolamento, valido per tutti i candidati che riportiamo di seguito.

Per non dare vantaggio a nessuno le domande saranno le medesime per ogni candidato e verrà applicata la regola della par condicio con le seguenti regole: 1) Il file dovrà essere riconsegnato a questo indirizzo entro e non oltre le 12.00 del 15 settembre 2021 2) Il file dovrà contenere dalle 5.500 battute (minime) alle 6.000 battute (massime) comprensive di spazi e domande. Sarà sufficiente sostituire i punti e compilare il file al suo interno. Per battute si intendono caratteri compresi gli spazi. 3) Ogni singola intervista dovrà essere corredata da due foto: la prima con il primo piano del candidato sindaco, la seconda con la foto dei simboli che concorrono per il sindaco. Cortesemente giratemi queste due foto insieme al file. 4) L'ordine di apparizione della vostra intervista sarà stabilito dalla ricezione dei vostri files. Si tratterà di pagine consecutive: la prima mail di risposta (comprensiva di tutti i files) che riceverò occuperà la prima posizione, e così via. 5) Non è consentito modificare le domande, mentre è a vostra discrezione decidere la lunghezza di ogni singola risposta, sempre rispettando i limiti minimi e massimi di battute. 6) Il Giornale di Albignasego non si assume nessuna responsabilità qualora il vostro sistema di ricezione mail dovesse indirizzare questa mail in posta indesiderata. La mail è stata inviata ed indirizzata a tutti i candidati il 9 settembre alle 16.44 Abbiamo ricevuto gli elaborati nel seguente ordine che ne stabilisce anche la posizione di pubblicazione  Filippo Giacinti → 14 settembre ore 18,20  Luisa Fantinato → 15 settembre ore 9,36  Paolo Carpanese → 15 settembre ore 11,10 Di seguito le interviste dei tre candidati. Matteo Venturini

1) Ha deciso di candidarsi sindaco in rappresentanza di quali simboli/coalizioni? Ho deciso di candidarmi per il Movimento 5 Stelle di Albignasego per sostenere un gruppo di giovani, donne e uomini che rispecchiano appieno le idee e i valori di onestà ed etica morale che da sempre sono i miei ideali e che voglio continuare a promuovere. Lo faccio perché loro, come me, credono nel nuovo corso a guida di Giuseppe Conte, quello declinato nella Carta dei valori del Movimento 5 Stelle. La democrazia partecipata è la base della nostra azione politica. Stimolare il continuo coinvolgimento dei cittadini che vogliono dare la loro disponibilità ed il loro contributo al servizio della città, cittadini motivati dalla stessa idea di voler migliorare il luogo dove viviamo. 2) Quali sono i punti salienti del suo programma? Ascoltando le esigenze dei cittadini, si è deciso di elaborare un programma articolato in 5 punti fondamentali, da realizzare in cinque anni. In sintesi ci proponiamo di: • creare Cooperative Sociali finalizzate all’ inserimento lavorativo e Start-up innovative legate all’ economia circolare per creare occupazione. • istituire Comunità energetiche per favorire la riduzione del costo delle bollette;

• realizzare una Piscina comunale, dei Campi da paddle e una Pista di atletica; • promuovere una Viabilità alternativa green e navette fra i quartieri con fermata al capolinea Sud di Padova; • valorizzare i quartieri partendo dalla realizzazione di mercati rionali, chioschi mobili nei parchi e manifestazioni mirate. Altri punti riguardano iniziative legate a temi sociali: • casa di riposo, scuola dell’infanzia comunale, banca del tempo, educazione alla “diversità”, aiuti a single (separati e non), cimitero per animali e alla cultura: • pinacoteca dell’acquarello, mostra fotografica di Albignasego “antica, sala prove musicali, notte rosa ad Albignasego, sportello per il turismo. 3) Quali caratteristiche e valore aggiunto vorrebbe portare ad Albignasego? Ci sono elementi di spicco all’interno della/e sua/e lista/e? Lavoriamo per portare ad Albignasego, una politica lungimirante che sappia migliorare sensibilmente i propri servizi, sviluppati su misura, in base ai bisogni reali. Vogliamo dire “stop” alla cementificazione, favorire la cura e lo sviluppo del verde per migliorare l’aria che tutti i giorni respiriamo. Puntiamo a creare nuove opportunità di lavoro, attraverso servizi all’avanguardia, mirati a restituire nel tempo gli investimenti iniziali, utili a far partire nuovi progetti, così da creare una vera economia circolare. La mia lista elettorale è composta principalmente da donne e rappresenta un po’ tutte le categorie del

mondo lavorativo e per tale motivo, a mio parere, sono tutti elementi di spicco perché conoscitori delle problematiche concrete dei cittadini. Alcuni esempi di chi sono i candidati del Movimento 5 Stelle: L’ ing. Gilberto D’ Arduini, dal 2012 lavora all’ università di Padova come tecnico informatico del Dipartimento di ingegneria industriale. Con altri colleghi si occupa degli acquisti hardware e della didattica online (Moodle) del dipartimento.

trovare soluzioni migliori ai problemi e nel contempo mettere insieme le loro capacità ed esperienze individuali per aiutarsi a vicenda. Albignasego sempre più ricca di servizi e maggiormente collegata alle altre realtà circostanti e in particolare al capoluogo, Padova. Il nostro motto è “Nessuno deve restare indietro” a conferma del fatto che la politica deve lavorare per risolvere i problemi di TUTTI, partendo dalle classe sociali più deboli.

Rosa Valentino è insegnante presso l’Istituto Comprensivo di Albignasego nonché membro della RSU . Conosce le problematiche legate al mondo della scuola ed è molto attenta e sensibile ai temi della diversità e dell’inclusione.

5) Perché pensa possa essere la persona giusta per “governare” la nostra Città? Ad Albignasego vorrei portare la mia esperienza professionale e la mia conoscenza del territorio: sono nato e cresciuto ad Albignasego e ne conosco criticità ed esigenze. Ho sempre creduto e sostenuto lo sport partecipando attivamente alla crescita dell’Albignasego Calcio, società in cui nel corso degli anni ho ricoperto diversi ruoli, sostenendo attivamente l’impegno dei volontari. Sono stato iscritto per molti anni al Sindacato, mi sono sempre impegnato per la tutela dei diritti dei lavoratori, senza mai dimenticare l’importanza del ruolo degli imprenditori e delle loro aziende. Sono tesserato SPI e dell’ANPI e sono stato Vice Presidente dell’AUSER. Ruolo che ho dovuto “sospendere”, a seguito della mia scelta di volermi impegnare con Movimento 5 Stelle. Mi candido a Sindaco di Albignasego per rendere la nostra città ancora più bella e vicina alle esigenze degli albignaseghesi, più di quanto lo sia già.

Alessandra Maretto è stata per anni volontaria turnista pressi il TELEFONO AMICO DI Albignasego. Dal 2015 è assistente presso la Medicina di Gruppo Integrata del territorio di Albignasego e paesi limitrofi . è anche Speaker radiofonica di una Web Radio. Jessica Cencherle , laureata in lingue ( ne conosce 5 ) presso la facoltà di interpreti e traduttori, lavora in una multinazionale per il mercato tedesco. 4) Albignasego ieri, oggi e domani. Cosa ci aspetterà domani? Con l’impegno del Movimento 5Stelle per il futuro e la crescita di Albignasego, lavoriamo per una città sempre più attenta all’ ambiente, più solidale e più propensa al confronto e all’ ascolto dei cittadini. Sono dell’idea che un comune sia una “comunità di persone“ che devono dialogare per


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SAlUTE  Quasi tutti gli adolescenti sono tentati dal fumo. Ma vietarlo può essere controproducente, quindi perché i ragazzi in un’età conflittuale iniziano a fumare? La maggior parte degli adolescenti oggi fuma regolarmente o lo fanno di tanto in tanto, o per lo meno, hanno sperimentato la sigaretta. Non di rado, l’ingresso alla scuola superiore o in una classe successiva coincide con la sperimentazione della sigaretta, che segna appunto il passaggio verso il mondo degli adulti. "Il fumo è, ancor di più per i giovani, un danno: è associato a problemi di salute significativi durante questa età ed è un fattore di rischio da adulti, - come evidenzia Dottor Gustavo Siviero, medico di base di Albignasego,- soprattutto per le malattie polmonari croniche, cardiovascolari e tumorali. I piccoli fumatori hanno una ridotta funzionalità polmonare e hanno più probabilità di soffrire di mancanza di respiro, tosse, catarro e respiro sibilante. Gli effetti nocivi del fumo sono dovuti all’azione combinata della nicotina e delle numerose sostanze presenti tra i prodotti di combustione. La nicotina è il principale responsabile degli effetti e dell’assuefazione al fumo. La sua azione è diretta principalmente sul sistema nervoso e cardiovascolare. La nicotina, oltre a creare dipendenza, può alterare il processo di maturazione del cervello, con ripercussioni su capacità cognitive e disturbi dell’umore. L’uso prolungato del tabacco può, per azione della nicotina, provocare ipertensione arteriosa, tachicardia e aritmie, infarto del miocardio. Nel fumo di tabacco sono inoltre contenuti numerosissimi prodotti di combustione, alcuni dei quali estremamente dannosi: per esempio ossido di carbonio, che si lega all’emoglobina e impedisce gli

Fumo e giovani scambi di ossigeno; catrame, che include vari componenti, come il benzopirone, che hanno azione cancerogena; cianuro, che inibisce la respirazione cellulare. Il rischio di tumori polmonari aumenta da 10 a 30 volte nei fumatori, a seconda della quantità di sigarette fumate. Inoltre, la latenza della malattia è di parecchi anni: il rischio comincia a diminuire soltanto dopo 10 anni dalla cessazione del fumo.” A questo aggiungerei il fatto che, secondo diversi studi, l'età in cui si comincia non è priva di conseguenze: il 90% dei fumatori inizia prima dei 18 anni, più una persona è giovane quando inizia, più è alta la probabilità che diventi un fumatore da adulto e chi non inizia a fumare durante l'adolescenza è improbabile che cominci a farlo in seguito. Il quadro è evidente: la prevenzione del fumo tra i giovani è un tema chiave per loro e per la salute

pubblica. In Italia fuma ancora il 20% del 13-15 enni (più le ragazze, il 24 %, che i ragazzi 16 % secondo la Global Youth Tobacco Survey, e anche l'Airc (Fondazione per la ricerca sul cancro) ha lanciato l'allarme: l'attenzione deve restare alta sui giovani, sulle donne fumatrici, i quali sono in aumento più 24 % rispetto gli anni precedenti. L'industria del tabacco, sigarette elettroniche e droghe lo ha sempre saputo: i giovani sono un mercato strategicamente importante, fonte di nuovi necessari consumatori. E nonostante la pubblicità dei prodotti da fumo sia vietata sui social si trovano degli influencer che sponsorizzano palesemente certe aziende, partecipando ai loro eventi e pubblicando foto alludendo al loro marchio. Ma pensiamo a quanti milioni di ragazzini seguono questo mondo, cosi pervasivo e pensiamo a quanto possa valere ai

loro occhi una sola immagine di un personaggio influente o foto professionali delle modelle che fumano? E pensiamo anche ai danni gravi del fumo pei i più piccoli e la società: non si hanno anche delle responsabilità riguardo ai messaggi che si veicolano sui social, quando si è seguiti da così tanti giovani? Proviamo a capire perche si inizia a fumare? Il fatto che il fumo rappresenti un comportamento nocivo è piuttosto chiaro. Nonostante sia criticato dal punto di vista della la salute ma accettato nel mondo degli adulti, gli adolescenti ritengono che il fumo sia un modo facile per potersi affermare nella società in qualità di adulti. I giovani tendono a rafforzare la propria identità scegliendo amici e compagni simili a se stessi. Di conseguenza, i gruppi si costituiscono e tendono a differenziarsi sempre in base a questa caratteristica e crescendo i giovani fumatori hanno un numero sempre più alto di amici fumatori. Il fumo inoltre sembra facilitare l’inserimento nel gruppo, al punto che i ragazzi che non fumano si sentono più facilmente tagliati fuori dalle attività svolte dai ragazzi della loro età, temendo di non riuscire a farsi degli amici e sentendosi socialmente incerti. I non fumatori che respirano il fumo emesso da altri sono maggiormente esposti al rischio di cancro al polmone, malattie respiratorie e arteriose. Nonostante la “voglia di smettere” venga manifestata di frequente, il fumatore accanito spesso incontra notevoli difficoltà nel superare la dipendenza da nicotina. Sono state di volta in volta proposte tecniche varie di “svezzamento”, ma l’approccio psicologico alla disassuefazione non sembra da solo ottenere risultati soddisfacenti. Le probabilità di riuscita possono aumentare considerevolmente asso-

ciando ai supporti psico-comportamentali mezzi di somministrazione controllata da nicotina. Sotto controllo medico, chewing gum e cerotti servono a un’assunzione programmata di nicotina, che può rivelarsi utile a ridurre i sintomi da astinenza. Se queste misure non ottengono risultati positivi si può ricorrere all’agopuntura, che può avere rilevante efficacia dopo poche sedute. Cosa fare? Meglio ricorrere a un dialogo costruttivo. Non è nemmeno costruttiva la strada opposta, ossia il lasciare fare loro quello che vogliono, magari offrendosi di comprare le sigarette. Un genitore non si dovrebbe mai porre dalla parte di colui che favorisce le cattive abitudini. Si può allora provare facendo notare i rischi soprattutto estetici del fumo piuttosto che lo spauracchio delle malattie tumorali: alito pesante, pelle spenta e più brufolosa, capelli perennemente impregnati di cattivo odore. In un secondo momento si possono dimostrare i danni fisici magari lasciando di tanto in tanto in giro per casa articoli di giornale che parlano della relazione tra fumo e forme cancerogene. Questa strategia dimostra a un ragazzo che i rischi oggettivi e non inventati dai genitori esistono davvero e che a lui viene affidata la responsabilità di gestire la sua salute. Sono fondamentali soprattutto le attività di promozione della salute e di prevenzione dei comportamenti che mettono a repentaglio il proprio benessere, messi in atto nelle scuole e nelle famiglie attraverso il dialogo, il confronto, l’esempio e la condivisione, un confronto con un professionista esperto nella relazione d’aiuto, per avanzare domande liberi, dalle dinamiche genitori/figli che possono “inquinare” a volte un dialogo sereno. Ala Jucova


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dANZA

Danza COmE artE

cE lO rAccONTA lA MAESTrA dI dANZA Paola Miotto, vOlTO cONOScIUTO Ed ApprEZZATO Ad AlbIgNASEgO Oggi ho avuto il piacere e l’onore di intervistare Paola Miotto, apprezzata maestra di danza che con la sua palestra ad Albignasego ospita ogni anno decine di allieve che si sono avvicinate a questo sport. Ma già la stessa Paola mi corregge quando uso la parola sport!  Paola parlaci di questo sport molto particolare e che appassiona molti giovani e meno giovani

Non parliamo di sport, ma di una vera e propria arte, e adesso ti spiego il perché: tutto l’anno scorso abbiamo battagliato pacificamente per sottolienare questa cosa perché la danza è in effetti una vera e propria arte; dobbiamo però precisare che quando parlo di danza parlo di danza accademica e non danza sportiva, sono due cose completamente differenti. Cosa faccio? Sono stata io stesso travolta da quest’arte e mi piace davvero tanto tramandare questa mia passione alle mie allieve. La danza è matematica, geometria, logica, leggi della fisica applicate al corpo, ed è controllo del corpo al 100%, memoria e tutto il lato artistico che appartiene ad ognuno di noi. Noi tutti siamo veicolo di emozioni. Tra tutte le arti la danza è la più completa delle arti perché al suo interno ha musica, recitazione, ballo, e durante lo svolgimento non è possibile parlare, quindi può a tutti gli effetti considerarsi la regina delle arti. Parlaci dei tuoi inizi nella danza Sono la quinta di cinque figli, la sorella più grande ha dieci anni più di me e quando ero piccola faceva danza anche pur non essendo appassionata e coinvolta; io all’epoca avrò avuto sei anni e mi sono trovata a sfogliare un album fotografico che le apparteneva e all’interno di questo erano presenti alcune foto riguardanti la danza. Ricordo ancora bene quando a casa, affascinata da questo mondo, facevo le prime coreografie sulla fanfara dei Bersaglieri mentre andava un disco in vinile sul giradischi. Ho iniziato le mie prime lezioni nella palestra dentro al centro parrocchiale di Sacra Famiglia a Padova. La maestra d’allora, davvero splendida e professionale, ha notato le mie doti naturali e la propensione per quest’arte e mi ha invitata a scegliere per una palestra più avanzata per poter sviluppare al meglio questa passione sempre più crescente.

Sono quindi passata all’allora Accademia Comini di via Carlo Dottori a Padova fino ai primi anni del liceo classico. Visto il mio costante e progressivo desiderio di intraprendere la carriera nel mondo della danza ho comunicato ai miei genitori l’intenzione di proseguire, in maniera professionale, gli studi in questo ambito. È così che mollai il liceo classico e, passata l’audizione, mi trasferii in Germania; era il 1986.

Paola Miotto durante le sue attività

Molto interessante, ma perché proprio in Germania? Sono stata ammessa ad una accademia statale di balletto, che a differenza dell’Italia, sono gli unici enti in grado di produrre dei maestri di danza e ballerini professionisti. Qui in Italia ci sono i diplomi del Coni, poche ore di corso, ora addirittura online, che abbassano notevolmente il livello professionale. Sono convinta, avendolo vissuto sulla mia pelle, che debba servire un percorso di tre anni – e non solo di poche ore – utile a formare e forgiare il futuro maestro di danza: imparare punte, repertorio, passo a due, moderno, carattere, teoria della danza, psicopedagogia, anatomia, storia del balletto, storia della musica, solfeggio, storia del costume richiedono la giusta preparazione e non è per tutti, ma per chi davvero fa un sacrificio ed una ragione di vita, esattamente come qualsiasi altra professione che richieda anni di formazione. Quindi da quel che mi dici è quasi un’unicità trovare in Italia maestre d’arte con la preparazione che hai avuto tu Siamo in pochissimi, presumibilmente poche decine. Giusto per farti un’idea, qui a Padova e provincia io sono l’unica ad essere stata ammessa tramite audizione presso una accademia statale di balletto in Germania. La cosa importante e incredibile è che l’accademia di balletto, una volta ammessi, è del tutto gratuita e con una borsa di studio addirittura non si devono nemmeno pagare le tasse scolastiche, altro che i corsi di poche ore che ci sono qui in Italia, quelli li fanno pagare abbon-


dantemente per darti gran poche nozioni in poco tempo. Non mi piace però pensarlo come una nicchia, un business, una macchinetta mangia soldi, perché dobbiamo sempre ricordare che sì, questo è un lavoro, ma non deve diventare una scusa per lucrare oltre modo. Esiste un’etica alla quale tengo in modo particolare. E dopo il diploma? Una volta doplomata ho collaborato con lo Stuttgart Ballet. Molte delle accademie statali hanno al suo interno una struttura in grado di accogliere gli ex allievi talentuosi che potranno poi intraprendere la carriera che può essere nelle discipline di prosa, opera, concertistica, balletto. A Stoccarda, città nella quale ho studiato io, sono presenti ben due teatri, nei quali ogni sera, e ripeto ogni sera, ospitano spettacoli di vario genere e sono sempre al tutto esaurito. Anche paesi più piccoli – paragonabili a Piove di Sacco, giusto per capirci – sono forniti di un teatro che offre ogni sera diverse opportunità culturali di questo genere. Tornando a noi, dopo aver collaborato con lo Stuttgart Ballet per poi firmare il contratto con la compagnia della Comunità Europea con sede in Lussemburgo. Verso la fine del penultimo anno dei tre anni di accademia, purtroppo mi sono infortunata con quella che allora mi era stata diagnosticata come una storta. A distanza di anni i legamenti si erano lesionati, e nonostante i diversi anni di sforzi, spettacoli ecc. ecc. dopo un po’ ho dovuto optare per il ritiro prematuro. Mi dicevi poi che nel 1994 sei tornata in Italia e hai trovato il tuo posto nella danza in modo diverso Tornata in Italia mi sono dedicata sempre alla danza, ma questa volta mi sono concentrata solo all’insegnamento. Ho iniziato ad insegnare a Vicenza, per poi passare anche a Stra. Per Vignale Danza, una kermesse importantissima di danza del Monferrato, ho vinto a 25 anni un premio

So che tieni molti ai valori e all’etica… Te ne racconto una fresca giusto di ieri: arriva una mamma con una bambina di cinque anni, corpo assolutamente in evoluzione non filiforme. Presente con loro anche la nonna che martellava dicendo: “Eh no, perché ha dei problemi, non sarà in grado..” ed io: “Signora, non ci sono bambini con problemi, tanto più all’età di cinque anni”, questo per dire che mi è stato insegnato – ed è oggi uno dei miei capisaldi tra i valori – che non esiste un corpo perfetto per la danza, e quindi si possono fare strade diverse ma affiancati ad un bravo insegnante conscienzioso puoi arrivare al medesimo risultato; esistono chiaramente persone maggiormente dotate ma ci sono motivazioni molto forti come il carattere e la passione che permettono di vivere l’arte della danza a diversi livelli. Chi potrà viverlo in maniera amatoriale, chi invece in modo professionale con obiettivi sempre più difficili. L’importante è viverla nella propria maniera e conoscendo le proprie aspirazioni e limiti. Per valorizzare le capacità di un allievo a seconda delle proprie caratteristiche ci vuole una certa capacità, coscienza, sensibilità e professionalità che non appartengono a tutti gli insegnanti. La meritocrazia è alla base dei miei valori. Anche l’allieva che non è alta e con qualche curva in più, se si impegna al massimo e ottiene ottimi risultati – in rapporto alle proprie capacità – verrà premiata, anche più dell’allieva col fisico perfetto che magari si applica meno durante le lezioni. Ci sono ancora oggi delle ex allieve, ormai adulte, che mi vengono a trovare per ringraziarmi non tanto per gli insegnamenti teorici quanto per le lezioni umane e di vita che hanno imparato durante il nostro percorso.

coreografico. Sicuramente durante i miei studi ho avuto la possibilità di conoscere e vedere il grande lavoro di coreografi conosciuti in tutto il mondo, ma vincere un premio di questo tipo alla giovane età che avevo, mi ha fatto comprendere che la strada dell’insegnamento era quella giusta per me. Quando ho deciso di avere la mia personale palestra, la mia scuola, ho scelto di insegnare nella palestra delle scuole elementari di Vallonga di Arzergrande; ho affittato la palestra perché mia nonna nei tempi che furono fu maestra elementare proprio lì, nella stessa struttura. Ho provato a ripercorrere le sue orme e la storia mi ha dato ragione. La scuola ha preso piede ed il fatto di tornare alle origini mi ha portato molta fortuna. E poi sei passata prima alla Guizza e poi, più di recente, ad Albignasego Dopo essere passata alla Guizza ho deciso di resettare tutto e ricominciare con un nuovo nome a Sant’Agostino di Albignasego, questo nel 2019… e fatalità pochi mesi dopo è arrivato il COVID a bloccare tutto. Inaugurata a settembre ho avuto qualche mese per partire e giusto qualche mese sparso durante questi ultimi due anni. In ogni caso ho avuto studenti provenienti da diverse zone di Padova e provincia. In qualunque scuola io abbia insegnato ho trattato tutti gli allievi alla stessa maniera. Mi sono specializzata a scovare talenti che possano percorrere la stessa strada che ho percorso io. Finora chiunque mi abbia chiesto di raggiungere un obiettivo, lo ha poi raggiunto, chiaramente a seconda delle proprie personale capacità. Ogni anno porto con me i miei allievi ad un corcorso chiamato Young American Grand Prix, una kermesse che dura più giorni nella quale è possibile ballare e dimostrare le proprie capacità davanti ai migliori direttori di tutte le accademie.

Paola Miotto in compagnia di alcune allieve

So che hai partecipato ad iniziative anche nel sociale Ho partecipato come ospite ad un evento organizzato dallo storico capitano del Calcio Padova Damiano Longhi che si tenne all’Appiani. Durante la serata abbiamo ballato e

presentato più pezzi. Io stessa ho un’allieva, che aderisce all’associazione promossa da Bebe Vio, e che ha una disabilità ad un arto superiore, che insieme ad altre ragazze con problematiche di natura simile, sono riuscita a far brillare anche loro e tutte insieme. Purtroppo essendo tutte quante sparse nel territorio nazionale non è possibile fare spettacoli se non occasioni specifiche come queste, ed è davvero stato simbolicamente e significamente importante per loro, per noi e per tutte le mie allieve che hanno ballato insieme a loro di fatto senza differenze e senza differenziarsi… anzi, le mie allieve durante lo spettacolo fanno da contorno alle ragazze diversamente abili che vivono la serata da protagoniste. Eventi in programma, COVID permettendo? Abbiamo avuto il piacere di ricominciare con gli eventi durante l’estate. Il primo a giugno nel parco delle Poste a Sant’Agostino, ingresso libero, accessi contingentati per uno spettacolo spuntendo e dalla grande soddisfazione. Ho poi la fortuna di avere molto spazio nella mia scuola: posso trasformarla in una sorta di palco sempre con le entrate contingentate, alla peggio possiamo trasmettere lo spettacolo attraverso Zoom. In ogni caso vorrei chiedere nuovamente lo spazio al parroco di Sant’Agostino, fronte Poste, per replicare lo spettacolo che abbiamo tenuto pochi mesi fa. Siamo pieni di idee ed inventiva, qualcosa faremo di sicuro perché la voglia di muoverci e fare arte non ci tiene fermi. Grazie Paola per la disponibilità e per l’interessante intervista Grazie a te per la professionalità ed in bocca al lupo

Matteo Venturini

Stanziati 322mila euro per le attività e associazioni sportive del territorio Investimenti pari a 322.000 euro, per finanziare le attività sportive da parte del Comune: è quanto stanziato dall'amministrazione comunale di Albignasego nell'anno 2019. Come riportato dal Gazzettino di Padova, questa somma, erogata sotto forma di contributi, era stata destinata in parte per coprire i costi di gestione dei palazzetti dello sport, mentre un'altra quota era stata versata per la manutenzione e la cura degli impianti sportivi all'aperto. Ma l'impegno, come confermato dal vice sindaco e Assessore allo Sport, Gregori Bottin, non si era limitato alle attività sportive, ritenute peraltro di grande importanza e supportate per consentirne lo svolgimento nel migliore dei modi, visto che svolgono un ruolo fondamentale per la crescita e l'educazione dei ragazzi e garantiscono momenti di aggregazione in ogni fascia di età, sia negli sport individuali sia in quelli di squadra; infatti l'amministrazione comunale aveva supportato l’intrattenimento in generale, non solo sportivo, finanziando complessivamente tutte le realtà impegnate a organizzare manifestazioni, per una cifra totale di 84.000 euro.

E tutto ciò nonostante le ristrettezze economiche che, già in quel periodo, si erano trovate ad affrontare le amministrazioni locali e che, oggi come allora, imponevano e impongono di agire con la massima oculatezza. Ma, come ammonisce un antico adagio, lo sport deve andare a braccetto con l'istruzione; e la conferma, ad Albignasego, arrivava dalla fattiva collaborazione, instaurata, tra il Comune, le società e le scuole, che hanno il compito di avviare i giovani studenti alle discipline sportive. E non è tutto: visto che lo sport deve fare rima con condivisione, aggregazione e assenza di barriere, sono stati finanziati anche progetti che coinvolgevano i soggetti diversamente abili. Un impegno complessivo, quello dell’amministrazione, accolto con grande soddisfazione da parte di tutte le attività del territorio che, da sempre, si adoperano con grande impegno per promuovere lo sport e il coinvolgimento nelle attività ricreative di tutti i residenti. Committente responsabile: Gregori Bottin

Continua la buona amministrazione Vota leGa per Filippo Giacinti sindaco

Con Impegno e Passione


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STOrIA

Albignasego nella storia: Tra ricordi e rimpianti. Intervista all’ex sindaco di Albignasego (1963-1970) Francesco Draghi  Parlavamo di questo un giorno con l’amico Mariano. Parlavamo dei nostri piccoli ricordi e di come le ruspe e il tempo avessero cancellato ogni cosa. I campi intorno al paese, i fossi dove si andava a pescare, il campetto di calcio, il casello della corriera, i cinema e persino la nostra scuola. Tutto cancellato, come se mai fosse esistito. È naturale e necessario che le cose cambino nel tempo: cambiamo noi, i nostri cari e il mondo intorno a noi. È il moto della vita. Eppure a volte, abbiamo bisogno di una pausa, e di guardare indietro. Nonna Anna Maria lo faceva spesso, ma io forse non lo capivo: apriva un album di fotografie e iniziava a sfogliarlo. Sorrideva, raccontava, si commuoveva; i ricordi prendevano vita, le fotografie ridavano precisione a dettagli sbiaditi e il tempo, il suo tempo, ritornava a pulsare. Alla fine, richiudeva il suo prezioso scrigno nel cassetto ed era più serena. E io? E noi? Potremo mai fare altrettanto? Inondati di tecnologia viviamo nel mondo dei mega telefonini in grado di registrare tutto in ogni situazione. Ma che cosa resterà? Poco o niente, questa è la verità. Non resterà niente, e per mille motivi: tecnologie che cambiano, difficoltà di aggiornamenti, pigrizia, rotture e altro. E se qualcosa si salverà sarà davvero ciò che desidereremo? Mille selfie con la lingua di fuori, la bocca stretta o l’espressione esaltata. Filmiamo tutto, fotografiamo, condividiamo ogni attimo con un solo interesse, ora e subito, dimenticando uno dei valori più grandi della fotografia: fissare il tempo e preservare il ricordo di quel momento per noi e per gli altri… per sempre. Oggi, il concetto di Memoria è del tutto assente…forse perché non si ritiene necessario. Quando lo comprendiamo però è spesso tardi. È triste a dirlo ma, quando un nostro caro viene a mancare, non troviamo mai una foto che gli renda merito. È così, e succede quasi a tutti. Manca la cultura di costruire il ricordo, la Memoria. Guardiamo le fotografie

Albignasego 1960 – 1970 Francesco Draghi

sindaco di Albignasego dal 1963 al 1970 Il Mandato: ’63 –‘70 Sono stato il sindaco più giovane d’Italia e, quando ho giurato per la prima volta, il prefetto mi chiese: “ Ma lei sa che cosa deve fare?” “Imparerò un po’ alla volta – ho risposto – e mi farò insegnare dagli assessori più anziani”.

dei nostri bisnonni: in posa, lo sguardo altero, fissavano nel tempo la loro immagine… per sempre. E lo sapevano. L’assoluta assenza del valore Memoria penalizza non solo l’ambito Privato ma anche quello Pubblico. Prendiamo Albignasego, il nostro paese, ciò che ricordiamo e che dovrebbe far parte anche della nostra memoria comune. Le scuole in villa Obizzi, le sagre con la cuccagna, le processioni, via Roma e i suoi negozi; la zona industriale e decine di altre voci; esistono documenti che preservino la loro memoria? Zero assoluto. Non esiste nulla. Se qualcosa rimane è affidato all’iniziativa e alla passione di qualche collezionista.

È un peccato che così tante cose siano andate perdute. Personalmente ritengo che sia doveroso cercare di recuperare, per quanto possibile il nostro passato, e in ogni caso iniziare da oggi a costruire la Memoria per il tempo che verrà. È in questo senso che ho avviato un progetto, un video-documento che mira a recuperare per quanto possibile il recente passato e documentare la realtà quotidiana del nostro paese nel più ampio modo. Scuole, strade, piazze, negozi, aree verdi e così via… a 360 gradi. Creare un grande affresco di Albignasego 2020-25. Servirà? Credo di sì.

Cosa doveva fare il Sindaco a quel tempo? Doveva aiutare la gente a rimettersi in piedi. Uno dei primi compiti che aveva il Sindaco era quello di dare una mano alla gente, praticamente quasi tutti, che non avevano niente. Parliamo di medicine per esempio: il servizio sanitario Nazionale non esisteva e uno dei compiti del Sindaco era anche quello di firmare qualche ricetta. Non si poteva fare più di tanto, perché si correva anche qualche rischio personale, ma bisognava arrangiarsi e, nei giorni che ricevevo le persone, erano molte le donne che venivano da me a chiedere i medicinali, anche perché non avevano la possibilità di comprarli. Il Paese Albignasego di allora era una striscia di asfalto lungo la consel-

vana, con un centinaio di case. I negozi si contavano in una mano: erano pochi e dove si vendeva di tutto, dal baccalà ai chiodi. Nelle frazioni non esisteva praticamente niente; una chiesa e qualche casa. C’erano le prime fabbriche che iniziavano a nascere e tanti uomini lavoravano nelle fornaci. La vita era molto modesta e le persone si arrangiavano come potevano. Nell’organizzazione del comune c’era una commissione edilizia che dava qualche indicazione su come costruire le case, ma poi ognuno le faceva un po’ come voleva e soprattutto come poteva. Era difficile far rispettare le distanze e tutti cercavano di costruire sino al confine, tutte cose che adesso sembrano impossibili. In quegli anni, oltre alle costruzioni storiche del paese, si iniziavano a costruire le prime case, come le casette di Lion per esempio e in altre zone che iniziavano a nascere. Ma per costruirle bisognava avere i materiali! Allora venivano in comune. Il comune aveva preso degli accordi con le fornaci, per avere delle condizioni di favore, e così


io come sindaco facevo a chi ne aveva bisogno dei buoni, e loro potevano andare a prendere i materiali. Tante volte si trattava anche di materiale di scarto, o che costava poco, ma che comunque andava bene. Sono davvero tante le case che sono nate in questo modo ad Albignasego. La gente costruiva il sabato e la domenica e tutti si davano una mano per tirare su le quattro mura. Il Lavoro Era veramente un periodo di magra e il lavoro era davvero poco. Lo stato finanziava i comuni per formare dei cantieri con il compito di eseguire piccole manutenzioni, come sistemare la ghiaia della strada o interventi simili. Allora, si assumevano persone disoccupate e si facevano delle mini squadre; erano pagate poco, però almeno le persone avevano una occupazione ed uno stipendio. Erano i primi incentivi che si davano per combattere la disoccupazione e fare lavorare la gente. Nei giorni di ricevimento, c’erano file di persone che venivano a frotte a chiedere una piccola raccomandazione, ma non era per andare a lavorare in banca o chissà dove, ma per andare a lavorare in fornace! Ricordo che la fornace Lazzarini, dove si produceva calce, era una delle più ambite. Poi ha iniziato ad aprire qualche fabbrica e la gente ha iniziato a stare un po’ meglio. L’elettricità: L’elettricità c’era solo in centro e poi praticamente il buio. Il comune aveva preso accordi con le famiglie; avevano

costituito un fondo e la gente contribuiva versando i soldi dapprima in un libretto intestato al sindaco – poi, durante il mio mandato - in un conto della tesoreria del comune. Con queste piccole gocce si è iniziato a portare la luce un po’ qua, un po’ là, dove c’era bisogno. L’acqua Il progetto era stato iniziato dai miei predecessori, ma l’acquedotto ancora non esisteva. C’erano i pozzi artesiani ma iniziavano a scarseggiare e a volte anche ad inquinarsi. Sulla carta, il progetto partiva dal conselvano ma nella realtà l’acqua non arrivava perché non esistevano ancora le strutture. Dalla parte nord invece, l’acquedotto di Padova arrivava sino alla Guizza e quasi ai Ferri. Da sindaco feci una proposta giudicata scandalosa; il ragionamento però era semplice. Albignasego aveva già pronte le condutture principali e si potevano cominciare a realizzare anche le derivazioni: perché allora non prendere l’acqua da Padova! Andammo a Roma con i tecnici e riuscimmo ad ottenere che provvisoriamente Albignasego fosse rifornito dall’acquedotto di Padova. Adesso sembra poca roba ma al tempo, vedere l’acqua che spilla dal rubinetto, invece di andare fuori col secchio sul pozzo, era una grande conquista. La statale Adriatica – Strada Battaglia Era una strada micidiale. Era completamente buia e, d’inverno con la nebbia, dal Bassanello al ponte della Fabbrica, non si vedeva niente. La gente che andava a lavorare in bicicletta, tan

L’ex sindaco ai giorni nostri te volte sbagliava persino strada o addirittura sbagliava ponte e finiva in tanta malora. Uno dei miei punti fissi era quello di illuminare la statale Adriatica. Dopo estenuanti battaglie ce l’abbiamo fatta, ed è stato un punto d’orgoglio. La gente finalmente poteva andare e tornare da Padova senza sbagliare strada! Il Gas Avevamo iniziato ad asfaltare le strade, non erano ancora molte, ma erano in programma. C’erano ancora molte necessità primarie da soddisfare, e il tema del gas sembrava l’ultimo degli argomenti. Ma bisognava anche guardare avanti. Pri-

ma di asfaltare, era opportuno predisporre le infrastrutture che dovevano stare sotto al manto stradale. Non è stato facile convincere tutti ma alla fine, iniziammo a predisporre le linee del gas e a pensare la rete fognaria. Le Strade Eccetto la Conselvana (l’attuale via Roma) tutte le strade laterali erano in terra battuta. A parte la polvere d’estate e il fango d’inverno, il problema era che andavano sempre sott’acqua. Via Roncon ad esempio era costantemente sott’acqua. Una delle grandi opere di quel periodo fu proprio quella di sistemare le strade principali. A memoria, ricordo che le prime strade ad essere asfaltate furono: Via Fabbrica, il Baraccon, via Cazzego e come dicevo via Roncon. Le Scuole Durante il mio mandato, per certi versi, ho avuto la fortuna di finire quello che era stato iniziato dai miei predecessori. Ricordo ad esempio che in un solo giorno inaugurammo 3 scuole! Ma dobbiamo ricordare anche che erano gli anni della forte esplosione demografica! Un giorno venne da me la preside delle scuole medie (o elementari) e quasi in ginocchio mi disse che per l’anno successivo aveva bisogno di 3-4 aule. Era il mese di Giugno; tutti gli spazi erano saturi, nessun edificio disponibile. Cosa fare? Lasciare gli alunni a casa? Presi una decisione a dir poco coraggiosa: insieme al segretario contattai il costruttore più importante di Albignasego spiegando la necessità di costruire subito le nuove

aule. Il geometra comunale disegnò il progetto e ad Ottobre, permessi o non permessi, le aule erano pronte! Sì, le aule furono costruite in Agosto, saltando commissioni e permessi, ma ad Ottobre erano pronte e complete di banchi! Mi assunsi io la totale responsabilità e ne sono ancora fiero! Conclusioni In quegli anni sicuramente abbiamo fatto molte cose, e sicuramente tante altre no. Personalmente, e come Sindaco, ho sempre pensato che guardare in là fosse non solo necessario, ma doveroso: doveroso per le generazioni a venire. In quegli anni, abbiamo fatto anche un gran lavoro di progettazione. Progetti che sapevamo benissimo che noi non avremo mai potuto realizzare, ma che sarebbero serviti per gli anni successivi. All’inizio del mio mandato Albignasego contava sei / settemila persone. Sette anni dopo, gli abitanti erano più di tredicimila! In quegli anni tutto è stato così rapido, così veloce. Sembra incredibile ma donne che erano venute scalze a chiedere qualche sussidio, oppure uomini venuti a chiedere qualche aiuto, li vedevo passare in Maserati. Succedeva così, e non erano passati molti anni da quando erano venuti a chiedere un po’ di coppi per la casa. In pochi anni la trasformazione del paese è stata totale. Dal mio primo giorno da Sindaco a quando ho terminato l’incarico, in soli sette anni, la realtà di Albignasego era totalmente e radicalmente cambiata. Nicola Vegro

Novità su Antonio Segreto, il libro di Nicola Vegro Il libro di Nicola Vegro è inarrestabile nonostante sia già uscito da oltre un anno. Sentiamo direttamente dalle parole di Nicola quali sono le novità in merito: • Il 13 di Giugno, in occasione della ricorrenza di sant’Antonio da Padova, ho ricevuto un regalo immenso. In quel giorno, nella Basilica del Santo, vengono celebrate messe pressoché ininterrottamente, dalle 6 del mattino alle 9 di sera. Una di queste messe però è speciale e viene detta “Messa Solenne”. Si tiene nel pomeriggio e oltre a sindaco e prefetto in testa, partecipano molte cariche pubbliche e religiose. Quest’anno, la messa è stata celebrata da padre Roberto Brandinelli, che svolge uno

dei più alti incarichi dell’ordine francescano. Egli è ministro provinciale della provincia Italiana di Sant’Antonio di Padova – lo stesso incarico che svolgeva Antonio durante la sua permanenza a Padova e nel Nord Italia. È stato proprio padre Brandinelli a farmi un regalo immenso e totalmente inaspettato. Durante la messa, la sua omelia si è ispirata ad alcuni brani di “Antonio segreto”, ha letto passi del mio libro citando più volte il nome dell’autore. Io non ero presente e quando un

amico, che invece era in basilica, mi ha inviato un messaggio, pensavo fosse uno scherzo. Poi i messaggi hanno iniziato a giungere da più fonti e allora ho capito che era vero. A notte fonda, sono andato in internet in cerca della registrazione della messa e quando l’ho guardata ho pianto di commozione. Dopo tanta fatica, ho compreso che il libro era stato accolto con affetto e stima, che qualcosa di Antonio segreto poteva riaccendere la fiamma della fede e della giustizia sociale, così come pro-

prio 800 anni fa fece il nostro grande Santo. – Possiamo dire che la lettura del libro durante l’omelia in Basilica abbia a tutti gli effetti certificato la bontà dell’opera? • La validità storica e l’autenticità dei contenuti era già garantita dalla casa editrice e dalla supervisione di p. Bertazzo. In ogni caso, le parole del Ministro hanno avuto un buon effetto: sono stato contattato da biblioteche, da gruppi di preghiera, associazioni religiose – anche molto

importanti – e settimanalmente ricevo qualche invito a presentare il libro dal sud al nord Italia. – Programmi per il futuro? • Prima delle vacanze di agosto, il direttore editoriale p. Fabio Scarsato mi ha informato che è iniziato il lavoro di traduzione di “Antonio segreto” in lingua portoghese. – Una gran bella notizia!? • Certamente bellissima! In ogni caso, speriamo sia solo il primo passo!


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SpOrT

Matteo Venturini dona diverse apparecchiature informariche alla A.S.D. Calcio Veneto for Disable

A.S.D. CALCIO VENETO FOR DISABLE Ancora tante iniziative in corso per l’associazione che avrà presto una nuova sede a Padova per valutare l’interesse nell’utilizzo a fini volontatistici. Alla terza chiamata arriva un “sì” dell’amico e vice presidente Luca Luchena della A.S.D. Calcio Veneto for Disable. “Siamo in procinto di aprire una nuova sede a Padova e nei prossimi mesi sarà necessario mettere a disposizione nuove apparecchiature informatiche alla nostra organizzazione ed a tutti i tesserati che ne avessero bisogno – ha commentato il vice presidente Luca Luchena Questa buona notizia è proprio arrivata a pennello e ne siamo davvero felici”.

Luca Luchena con Matteo Venturini  Ancora una volta il direttore del nostro #iGd “Il Giornale di” si è mostrato disponibile e sensibile a realtà che sostengono la persona ed il sociale. Nello specifico nella giornata di sabato 28 agosto Matteo Venturini ha incontrato i vertici dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Veneto for Disable per donare diverse apparecchiature informatiche (personal computers, stampanti, monitor e multifunzione). Gli hardware, recuperati da una azienda sita nell’albignaseghese, sarebbero finiti in discarica in quanto non più utili all’azienda. L’interessamento di Venturini è stato efficace in quanto le apparecchiature sono in buono stato e pronte a tornare in funzione e al servizio del volontariato. Dopo averne verificato il buon funzionamento, il nostro direttore ha contattato altre due realtà associative

“Sono felice di aver potuto recuperare apparecchiature che altrimenti sarebbero finite in discarica – ha commentato Venturini – Purtroppo le aziende molto spesso non prendono in considerazione l’eventualità di poter fornire materiale che per loro è uno scarto, mentre per alcune realtà possono essere un bene prezioso ed indispensabile. Ho avuto la fortuna di entrare in contatto con questa azienda di Albignasego che stava sondando la possibilità di non eliminare direttamente gli hardware e di destinarli piuttosto a qualcuno che ne avesse bisogno. Mi sono fatto avanti, ho recuperato il materiale e l’ho ripristinato per renderlo appetibile a qualche realtà associativa (Venturini ha co-gestito un negozio di informatica una quindicina di anni fa n.d.r.). Ed ecco che, dopo qualche chiamata per sondare l’interesse, è arrivato il sì diretto dell’amico Luca Luchena con la sua A.S.D. Calcio Veneto for Disable, una realtà che conosco e apprezzo per l’impegno in ambito sociale”. Venturini non è nuovo a queste personali iniziative: circa una decina di anni fa ha ripristinato una decina di

apparecchiature provenienti da uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate per poi donarli alla Cooperativa Girasole di Tencarola, un’iniziativa che ha portato grande respiro all’organizzazione e ha permesso ai ragazzi al suo interno di avere un’aula informatica completa e funzionale. Lo scorso anno, dopo quasi vent’anni di volontariato attivo a scopo umanitario, filantropico ed al servizio del sociale, Matteo Venturini è stato insignito al titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, il più alto degli ordini della nostra nazione. Il mese scorso, sempre per il suo costante impegno negli anni, è stato nominato Ambasciatore per i Diritti Umani e per la Pace dell’organizzazione internazionale argentina WOA-OME ed insieme ad un nutrito “staff” di ambasciatori cercherà di sensibilizzare le persone per combattere i tanti problemi legati alla crisi mondiale. Da molti anni è vicino allo sport: nel 2003 ha fondato la polisportiva A.S.D. Patavium 2003 che, nei suoi anni di presidenza, ha avuto attive diverse squadre nelle discipline di calcio, calcio a 5, hockey su prato, basket, pallavolo con oltre duecento tesserati. Dal 2019 è stato inserito nello staff della UEFA (nello specifico nel reparto Media Operation e Organizzazione Tribuna Stampa n.d.r.) durante gli europei U19 nella città di Bologna.

CALCIO VENETO FOR DISABLE

Ed ora parliamo delle iniziative di questa interessante realtà. L’associazione Sportiva Dilettantistica Calcio

Veneto for Disable è la prima che promuove la disciplina del calcio a 5/7, per atleti con disabilità (con cerebrolesioni e altro), di età dai 18 in poi. Il 2016 vede il progetto ampliarsi con l’apertura della 1° Scuola Calcio in Italia per atleti dai 6 fino ai 16 aperta a diverse disabilità (fisiche, intellettive lievi e sindrome dello Spettro deII’Autismo). Nel 2018 l’A.S.D., si arricchisce con l’inserimento della disciplina del Calcio balilla sia “Sitting” che “Standing”. L’A.S.D. Calcio Veneto For Disable è affiliata alla Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali ed è riconosciuta dal CIP “Comitato Italiano Paralimpico” e daIl’IPC “International Paralimpic Commitee”. A seguito del protocollo d’intesa tra C.I.P. e F.I.G.C., siglato neIl’ottobre 2019 la sfida si amplia con l’affiliazione anche nella F.I.G.C sezione Calcio Paralimpico e Sperimentale con l’iscrizione di due squadre. Dalla nascita deII’Associazione collaborano con la Neuropsichiatria infantile dell’Azienda AULSS 6 Euganea (Padova e Alta Padovana), che, oltre ad avere l’appoggio di professionisti specializzati, permette loro di promuovere questo interessante progetto. Tramite la convenzione siglata con I‘Università degli Studi di Padova, diversi sono gli Studenti Laureandi in Scienze Motorie che svolgono il tirocinio nell’associzione. Conciliare sport e disabilità permette di abbattere barriere morali e culturali specialmente nel calcio che è una disciplina molto praticata e seguita. Ad oggi sono 48 gli atleti tesserati dai 6 ai 60 anni (di cui 8 che militano in Nazionale ed 1 neIl’Accademy Fispes) 5 allenatori e 30 volontari.

Gli allenamenti attualmente si svolgono per la prima squadra presso il Campo Sportivo Vermigli di Padova e nel periodo invernale presso la palestra della scuola Briosco con sede a Padova e, per la scuola calcio, presso l’impianto Don Bosco di Camposampiero (PD).

L’ULTIMO EVENTO ORGANIZZATO L’associazione partecipa e organizza periodicamente eventi per sensibilizzare le persone al tema sulla disabilità e per avvicinare nuovi tesserati alla pratica sportiva. A Padova, dal 3 al 5 settembre si è tenuto il 7° Torneo Internazionale di calcio per disabili presso gli impianti sportivi “Raciti” di via Pelosa. Un appuntamento ormai fisso con lo sport in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Padova, del CIP Veneto e della FISPES. Numerose sono le squadre coinvolte nell’evento per oltre cento persone tra atleti, accompagnatori ed allenatori, il tutto organizzato proprio dalla ASD Calcio Veneto FD. Alla fine dell’evento si è tenuta anche una partita amichevole in compagnia degli ex biancoscudati che hanno fatto la storia del Calcio Padova, capitanati da Franco Gabrielli. L’assessore allo sport della città di Padova Bonavina, che ha anche partecipato all’evento in veste di ospite “d’onore” ed alla cena finale di gala, ha sottolineato la sua soddisfazione nell’aver contribuito attraverso il patrocinio del Comune a portare nuovamente questa iniziativa in città. Albano Faggin


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SpOrT

Francesco Mangoni, dal “calcetto” tra amici alle qualificazioni ad Europei e Mondiali di Spartan Race  Oggi il Giornale di Albignasego vuole raccontare una curiosa storia di un uomo che, timidamente, ha approcciato ad uno sport che negli ultimi tempi sta prendendo piede: lo Spartan Race.

Francesco mostra la meritata medaglia come Miglior Atleta straniero nella competizione OCR (Obstacles Course Races) con 30 ostacoli). Le gare si svolgono in tutti i paesi del mondo, e personalmente negli ultimi due anni ho effettuato circa 30 trasferte estere. Si corre in categoria “Open”, aperta a tutti ma senza premi o classifiche, in categoria “Age Group” (dai 16 ai 18, dai 19 ai 24, e così via sino a 55-60) e per la categoria Élite (atleti semi professionisti). Coloro che in un weekend corrono tutte e tre le gare (Sprint, Super, Beast) oltre alla medaglia (che c’e Per tutti, anche Open) riceve tre spicchi per comporre una medaglia più grande, chiamata Trifecta; con un certo numero di Trifecta vai ai Mondiali Trifecta a Sparta, mentre i primi tre per ogni gara vanno sul podio.

Ciao Francesco, parlaci di te e di come sei arrivato a questa disciplina, lo Spartan Race Mi chiamo Francesco Mangoni, ho 52 anni e sono nato a Terracina in provincia di Latina. Sono nel padovano dal 2013 e vivo ad Albignasego dal 2015. A livello professionale sono un expertise per arte moderna e contemporanea per una Fondazione di Roma da 7 anni; in precedenza sono stato, per 10 anni, Direttore Triveneto per una importante Società settore Arte (unica quotata in borsa, ora uscita dopo buyback del presidente). Come freelance ho lavorato per Fondazione Nova Charta (Venezia) e Mulino Mora Bassa, Casa di Leonardo Da Vinci. Ah dimenticavo, ho tre figli! Ho iniziato, stanco del calcetto a Villa Ferri, a correre nel 2014; mi sono unito allo splendido gruppo GPDS di Albignasego, grandi amici runner che mi hanno aiutato a migliorare e ad amare la corsa. Ho corso circa venti MezzeMaratone (mai una maratona) competitive, anche all’estero ma ad un certo punto, fedele alle 3 B (because bitumen boring). Ho iniziato ad alzare asticella e cercare altre competizioni. Ho approcciato timidamente alle Spartan Race (e alle OCR) e mi ritrovo, oggi, qualificato per gli Europei in Svizzera (18 settembre), per i Mondiali Trifecta e per i Mondiali ad Abu Dahbi. Ma entriamo nel vivo dello Spartan Race, spiegaci come funzionano Le Spartan Race sono, di base, di tre tipologie: 1) Sprint (8 km e 15 ostacoli), Super (12km e 20 ostacoli), Beast (dai 21 ai 26 km

Ed ora parliamo di te, quante e per quali hai partecipato prima di arrivare al tuo traguardo delle qualificazioni?

Francesco durante una delle gare di Spartan Race e le innumerevoli medaglie vinte

Ho corso per ben 34 Spartan e più precisamente mi sono cimentato in questo: Ostacoli: muri (di legno, dai 2,5 metri sino a 3,5 m.da superare, scavalcar; filo spinato a 40 cm da terra con fango da fare, a pancia in giù, lunghezza circa 50metri); trasportare Sacchi da 30kg per 3/400 metri; idem per secchi pieni di sabbia; guadare fiumi; alzare e trasportare un Atlas, sfera da oltre 50kg; salire su una fune di circa 15 metri; tirare una fune per alzare sacco da 70 kg;, superare una Monkey Bar, cioè sbarre poste a circa 3 metri da terra, appendendosi per compiere i

15 o 20 metri di lunghezza; memory, cioè ricordare un complesso codice alfanumerico, cargo: rete a forma di piramide, molle , da scalare; Muri reversi, cioè non verticali e tanti altri ostacoli...Il tutto correndo sino ad ogni ostacolo per poi ripartire. Ogni ostacolo non superato: penalità di 30 burpees. Poi ci sono le OCR (Obstacles Course Races) sono che sono gare più “europee”: simili alle Spartan Race ma più corte, con format diversi. Sicuramente un buon business visto l’accrescere di atleti che ci partecipano Assolutamente! Le Spartan Race fatturano circa 1 miliardo di dollari l’anno e hanno format standard un po’ ovunque. Ultima domanda, ma non la meno importante: successi personali? Personalmente ho : 3 podi in Ocr, Firenze 1°, Locarno 2°, Minsk 2°, ed altri 2 podi in Spartan-race: Malino B.-Slovacchia, 1°, e Kiev 3°. Grazie Francesco per la disponibilità ed un grande in bocca al lupo per le prossime partecipazioni internazionali Grazie a te e grazie per aver parlato di questa disciplina! Matteo Venturini


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SUpErbONUS

SuperbonuS 110 % TUTTE le ultiMe novità e... attenzione alle Scadenze nante va in deroga alle distanze minime tra fabbricati; • estensione a nuove categorie catastali: vengono ammesse all’agevolazione le categorie B/1, B/2 e D/4, prima escluse; • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche; • semplificazione modulistica: introdotta la nuova CILAS (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata Superbonus) che va a sostituirsi alla certificazione dello stato legittimo dell’immobile.

 Dopo una partenza titubante e numerose correzioni, il “Superbonus 110%” sta riscontrando notevole successo tra le famiglie del nostro territorio: molti, infatti, stanno avviando l’iter per sfruttare questa agevolazione in quella che potrebbe essere l’ultima occasione per beneficiarne; basti pensare che a livello nazionale lo scorso agosto è stata superata quota 32.000 lavori in un mese.

RIEPILOGHIAMO: COS’È IL SUPERBONUS? Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio 2021 che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, antisismici, installazione di impianti fotovoltaici o di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Ulteriori 6 mesi di tempo (31 dicembre 2022) per le spese sostenute per lavori condominiali o realizzati sulle parti comuni di edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche se, al 30 giugno 2022, è stato realizzato almeno il 60% dell’intervento complessivo. Le nuove misure si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (Bonus Casa), compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (SuperSismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (SuperEcobonus). COME UTILIZZARE IL SUPERBONUS 110%? TRE SCELTE POSSIBILI Per quanto riguarda la modalità di utilizzo del Superbonus 110% ci sono 3 diverse opzioni: detrazione IRPEF in 5 anni; sconto in fattura; cessione del credito. Chi sceglie la detrazione IRPEF in 5 anni dovrà pagare di tasca propria l’intero costo dei lavori e poi avrà una detrazione dalle tasse, cioè uno sconto, per 5 anni e pari al 110% dei costi. Lo sconto in fattura è esattamente l’opposto: il proprietario dell’abitazione non pagherà nulla, ma l’impresa si farà carico dei costi per

intero e ne chiederà allo Stato la restituzione con credito d'imposta. Entrambi i soggetti, cioè proprietario dell’immobile e ditta che esegue i lavori, hanno la facoltà di cedere il credito che lo Stato ha verso di loro per il Superbonus 110% a un istituto di credito, realizzando così la cessione del credito.

NOVITÀ Sono tempi di grandissimi cambiamenti per il Superbonus 110% che tra maggio e giugno ha subito un vero e proprio stravolgimento della normativa, così da ampliare la platea dei beneficiari e semplificare questa complessa agevolazione. Le ultime novità, introdotte col Decreto Semplificazioni dello scorso 31 maggio, riguardano: • agevolazioni “prima casa”: chi acquista una prima casa oggetto di interventi di ristrutturazione relativi al Superbonus 110% ha 30 mesi di tempo, e non 18, per spostare la residenza; •cappotto termico: come intervento trai-

ADDIO STATO LEGITTIMO DELL’IMMOBILE! PER IL SUPERBONUS 110% BASTA LA CILAS La prima importante modifica normativa riguarda la modulistica da consegnare: la complessa certificazione dello stato legittimo dell’immobile è stata sostituita della nuova “CILA Superbonus”. La CILAS, introdotta dal “Decreto Lavoro e Imprese” e più semplice rispetto alla CILA classica, è stata introdotta lo scorso 5 agosto e consiste in un modulo esclusivo per questa agevolazione in cui si dovrà prima di tutto specificare la tipologia di intervento trainante per il quale si sta utilizzando il Superbonus 110%, ovvero se si tratta di opere di riqualificazione energetica o di adeguamento sismico. Qualora ci fosse una difformità dei lavori eseguiti rispetto ai lavori dichiarati, sempre nel rispetto di quanto stabilisce la normativa del Superbonus 110%, la documentazione potrà essere integrata alla fine degli interventi edilizi. SCADENZE Le scadenze formali del Superbonus 110% sono fissate al: •30 giugno 2022, per tutti gli edifici unifamiliari; •31 dicembre 2022, per gli edifici condominiali; •30 giugno 2023, per gli IACP, oppure fino al 31 dicembre 2023 (qualora al 30 giugno 2023 venga raggiunto almeno il 60% dello stato avanzamento lavori).

IPOTESI FUTURE Se queste sono le modifiche alla normativa è anche vero che esse potrebbero non avere vita lunga, perché il 2022 potrebbe essere l’ultimo anno di vita del Superbonus 110%. I piani del Governo, però, non sono ancora noti. Bisognerà attendere fine anno con la Finanziaria 2022 per capire se verranno concesse sospirate proroghe o verrà introdotta, dal 2023, la cosiddetta “aliquota unica” (75%?) per le agevolazioni edilizie e di efficientamento energetico. Diciamo che da un punto di vista politico le intenzioni di allungare la vita del Superbonus 110% ci sarebbero anche tutte, questo anche perché il Superbonus è uno strumento che permette di effettuare gli interventi di riqualificazione energetica a costo prossimo allo zero. Se guardiamo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) vediamo che tra gli obiettivi a lungo termine dell’Italia vi è proprio la riqualificazione energetica del 50% di tutti gli edifici da effettuarsi non più tardi del 2025. COME INIZIARE? Visti i tempi ristretti e la complessità della materia, è fondamentale affidarsi ad un professionista in grado di effettuare, come primo passo, un’Analisi Preliminare per capire se ci sono le condizioni per intraprendere il percorso. Successivamente, va individuata la modalità operativo-finanziaria per eseguire i lavori (tramite General Contractor o “prestito ponte”). A lavori ultimati, l’immobile sarà meno energivoro, più ecologico e ne aumenterà il valore. Fabio Casetto rimane a disposizione per sciogliere qualsiasi dubbio gratuitamente ed è contattabile al 340 4015161 o via mail: fabio.casetto@gmail.com Fabio Casetto


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dIchIArAZIONE rEddITI

mODELLO 730/2021 ScAdENZA 30 SETTEMbrE 2021

il direttore rispoNde Caro direttore,

Nel ricordare la scadenza, dopo la pausa estiva, per la presentazione della dichiarazione dei redditi di lavoratori dipendenti e pensionati relativa all’anno di imposta 2020, si ritiene utile rinfrescare gli adempimenti e le utilità  Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi che può essere presentata dai lavoratori dipendenti, pensionati e tutti quei contribuenti che, pur privi di Sostituto d’imposta, posseggano redditi da lavoro dipendente o assimilato. A partire dal 2020, il modello 730 può essere presentato anche per il contribuente deceduto nel corso dell’anno di imposta o entro il 30 settembre dell’anno di presentazione della dichiarazione (o comunque entro la data ordinaria di presentazione del modello 730). Per le persone decedute successivamente al 30 settembre 2020, sarà possibile presentare esclusivamente il modello REDDITI PF. Utilizzare il modello 730 rispetto al modello REDDITI PF presenta alcuni vantaggi in quanto i rimborsi e/o gli addebiti vengono effettuati direttamente sulla busta paga, rata di pensione o, in assenza di Sostituto, tramite accredito sul conto corrente (in caso di rimborso, in caso contrario, il versamento dovrà essere effettuato tramite modello F24).

Inoltre, il modello 730 è l’unica dichiarazione che può essere presentata in forma congiunta (se entrambi i coniugi possiedono i redditi di seguito indicati) ed è sufficiente che, anche uno solo dei due abbia il Sostituto d’imposta che possa effettuare le operazioni di conguaglio.

La dichiarazione può essere presentata: •direttamente dal contribuente tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate; •tramite il Sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) nel caso in quest’ultimo abbia comunicato di prestare assistenza fiscale; •tramite un CAF dipendente o a un professionista abilitato. Le persone che hanno percepito nell’anno 2020 i seguenti redditi possono utilizzare il mod 730 in particolare: •redditi di lavoro dipendente e assimilati a quelli di lavoro dipendente; •redditi dei terreni e dei fabbricati; •redditi di capitale; •redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA; •redditi diversi (es. redditi di terreni e/o fabbricati situati all’estero); •redditi assoggettabili a tassazione separata. Quest’anno ci sono delle novità alle quali il contribuente dovrà fare attenzione in particolare; •il superbonus 110%, detrazione IRPEF del 110% per interventi finalizzati alla riqualificazione energetica, all’adozione di misure antisismiche degli edifici, all’installazione degli impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica, nonché ad ulteriori interventi realizzati congiuntamente ai primi;

•la detrazione IRPEF del 19% degli oneri, spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili; •la detrazione IRPEF del 30% fino ad un massimo di 30.000 euro per le erogazioni liberali in denaro e in natura finalizzate a finanziare interventi di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19; •la riduzione del cuneo fiscale, con l’introduzione, a partire dal 1° luglio 2020, del trattamento integrativo di 600 euro, che sostituisce il c.d. bonus Renzi, ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di alcuni redditi assimilati il cui reddito complessivo non superi i 28.000 euro e di un’ulteriore detrazione fiscale riconosciuta in caso di reddito complessivo superiore a 28.000 euro fino a 40.000 euro.

mi chiamo Massimo e sono un appassionato di scacchi. Ho cercato un po’ in giro ma non mi sembra che nel nostro comune esista un circolo scacchi ufficiale. Mi può aiutare ed eventualmente dare qualche riferimento riguardo questo bellissimo gioco nel nostro territorio. La ringrazio e le faccio i complimenti per il giornale, sempre molto apprezzato! Massimo

Gentile Massimo, proprio durante l’ultimo semi-lockdown si è aperto online un dibattito riguardo la futura intenzione di aprire un Circolo Scacchistico di Albignasego. A tal proposito è stata aperta una pagina all’interno dei Facebook dal nome “Circolo Scacchistico di Albignasego” che raccoglie qualche decina di appassionati a questo bellissimo e sempre affascinante gioco. Da quel che ho intuito, appena possibile, c’è l’intenzione di ufficializzare la cosa e partire come un vero e proprio polo d’incontro, proprio ad Albignasego. Buone partire di scacchi! Matteo Venturini

In caso di errori, il contribuente può rivolgersi a chi ha prestato l’assistenza fiscale e, a seconda del tipo di correzione da apportare si potrà presentare un modello 730 Rettificativo od integrativo. Raniero Mazzucato Dottore Commercialista

Per porre domande al nostro Direttore Responsabile inoltrare una mail a matteoventurini@gmail.com indicando nell’oggetto “il Giornale di Albignasego”

Centenario del Milite Ignoto Con piacere proponiamo questo testo, ricevuto dai componenti della Sala Storica di Albignasego, che ricorda il centenario del Milite Ignoto, evento che cadrà il 29 ottobre. Nella foto Enrico Bado di Albignasego riceve la bandiera del Centenario che verrà esposta il 10 ottobre in tutti i comuni d’Italia. 29 ottobre 1921: la bara con i resti del Milite Ignoto parte dalla stazione ferroviaria di Aquileia per raggiungere Roma. Attraverserà tutta l’Italia soffer-

mandosi in ogni stazione per accogliere l’omaggio della popolazione: è un tripudio di folla, la bara, adagiata su una carrozza-feretro, viene ricoperta di fiori; molte donne riconoscono nel caduto il proprio figlio che ha dato la vita per la Patria nella Grande Guerra dove furono 650.000 le vittime tra i soldati. La bara del Milite Ignoto fu scelta fra 11 bare da una madre che aveva perso il proprio figlio soldato. La ricerca delle spoglie avvenne nei luoghi maggiormente interessati dalle battaglie: Rovereto, le Dolomiti, il Cadore, gli Altopiani,

il Monte Grappa, il Montello, il basso Piave, Gorizia, il basso Isonzo, il Monte San Michele e Castagnevizza del Carso. Il 27 ottobre 11 bare furono allineate, indistinte, nella basilica di Aquileia dove furono celebrati i funerali di Stato. La scelta della bara fu affidata a Maria Bergamas, madre del S.Ten. Antonio Bergamas, caduto in combattimento e il cui corpo non fu mai ritrovato. Gli altri 10 soldati furono sepolti nel cimitero annesso alla basilica di Aquileia. Il viaggio per Roma

Attenzione... Non hai ricevuto il giornale ? Il Giornale di Albignasego supplemento de “il Giornale di” Anno 2 n°7 (9 °Pubb.) Aut. Tribunale di Padova n. 2509

Direttore responsabile: Matteo Venturini Coordinamento editoriale: Nadia Musoni

Redazione: matteoventurini@gmail.com Dott. Emo Bruno Albano Faggin Ala Jucova Raniero Mazzucato Nicola Vegro Raccolta pubblicitaria, impaginazione e grafica: Lime Edizioni Srl - Milano t. 02 36767660 www.limedizioni.com

Stampa: copie n. 13.000 Distribuzione gratuita alle famiglie e bar della città di Albignasego Chiuso in redazione il 20/09/2021

iniziò il 29 ottobre 1921 con una locomotiva a vapore che giunse a Roma il 2 novembre per essere esposta, fino alla mattina del 4 novembre, nella basilica di Santa Maria Maggiore. Il 4 mattina la bara venne trasportata, su un affusto di cannone fino all’Altare della Patria dove venne tumulata con una cerimonia solenne cui parteciparono il re Vittorio Emanuele III, le più alte autorità e migliaia di cittadini accorsi per onorare il Milite Ignoto.

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