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Schede_storia_Nora_4

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STORIA LAB Fonti

Anche nell’aldilà c’erano campi da coltivare... ma gli Egizi avevano inventato un trucco per risparmiarsi la fatica: gli ushabti !

Erano statuine che venivano deposte nella tomba insieme alla mummia.

Bastava pronunciare il nome del defunto e si mettevano magicamente a lavorare al suo posto!

Il viaggio verso l’aldilà

Raggiungere il regno dei morti era una vera avventura. Lo spirito del defunto doveva lottare contro demoni e animali pericolosi, superare trappole e prove di ogni genere, un po’ come superare i livelli di un videogioco! Infine il defunto affrontava il tribunale di Osiride . Doveva dichiarare di non aver commesso cattive azioni, poi il suo cuore veniva messo sul piatto di una bilancia. Sull’altro piatto veniva messa una piuma, simbolo di Maat, la dea della giustizia. Se il cuore era leggero come la piuma, il defunto poteva raggiungere i Campi di Iaru , una terra verdeggiante… un “paradiso” che assomigliava molto all’Egitto! Se il suo cuore era pesante, invece, il defunto veniva divorato da un mostro femmina chiamato Ammit. E scompariva per sempre.

L’immagine rappresenta la pesatura del cuore di un defunto. Riconosci la divinità con la testa di sciacallo che svolge il compito di pesare l’anima? E la divinità verso la quale è diretto il defunto? Osserva il peso del cuore e confrontalo con quello della piuma. Che cosa succederà al defunto? Spiegalo a voce con parole tue.

Le piramidi

Nell’Antico Regno, solo i faraoni avevano il diritto di avere una tomba, e quindi di sopravvivere alla morte. Potevano concedere questo privilegio anche ai loro parenti e ai membri della corte. Per il faraone veniva costruita una sepoltura molto speciale: la piramide . La più antica, destinata al faraone Djoser , aveva una struttura a gradoni, e fu costruita nel 2630 a.C. circa. In seguito le piramidi hanno assunto la forma “a punta” che oggi conosciamo. La struttura della piramide doveva ricordare una scala che aiutava il defunto a raggiungere Ra, il dio Sole. Le piramidi più famose sono quelle dei faraoni Cheope , Chefren e Micerino nella località di el-Ghiza.

Le parti della Piramide di Cheope. Cheope

La Sfinge, un leone dalla testa umana, doveva fare la guardia e tenere lontani i ladri di tombe. Probabilmente il viso raffigura il faraone Chefren.

LA SFINGE DI EL-GHIZA
Chefren
Micerino

Il paesaggio arido e roccioso della Valle dei Re.

La Valle dei Re

Le piramidi erano progettate per essere viste da lontano. Questo, però, le rendeva un facile obiettivo per i ladri. Nel Nuovo Regno, i faraoni decisero di spostare le proprie tombe in una zona più riparata: la Valle dei Re , nascosta tra le montagne ai confini col deserto, vicino a Tebe (oggi Luxor). Le sepolture delle mogli e dei figli del sovrano si trovavano poco più a sud, nella Valle delle Regine . Le tombe venivano scavate nella roccia, nel cuore della montagna. Nessuno doveva sapere dove si trovasse l’ingresso. Per mantenere il segreto, gli artigiani che lavoravano alla

Qui si trovava il sarcofago in pietra del faraone; sotto il sarcofago era nascosto l’ingresso di un tunnel. Si interrompe dopo 150 metri, perché Seti I è morto prima del completamento dei lavori. Forse doveva condurre in una stanza segreta?

Le sale della tomba sono decorate con pitture murali e geroglifici, un vero patrimonio artistico.

costruzione della tomba erano costretti a vivere in un villaggio circondato da mura e sorvegliato da guardie armate. Ma ne erano contenti: il loro era considerato un lavoro prestigioso. Qui puoi vedere la tomba del faraone Seti I (1280 a.C. circa), un prezioso tesoro nascosto sotto le sabbie del deserto. È lunga oltre 130 metri! E si sviluppa con scale, corridoi e sale, scendendo sottoterra fino ad arrivare alla camera sepolcrale.

Pozzo anti-ladri (e, forse, bacino di raccolta dell’acqua piovana per evitare allagamenti). Purtroppo non ha funzionato. Qui sono state ritrovate le funi usate dai ladri per superare il baratro!

Una delle sale affrescate all’interno della tomba di Seti I.

Piramide egizia.

Piramide maya.

Una mostra di…

piramidi!

Quando si parla di piramidi si pensa subito agli antichi Egizi. In realtà, ci sono tante altre piramidi nella storia e nell’arte. La forma della piramide da sempre ha ispirato i popoli antichi: pensa alle ziqqurat mesopotamiche o alle piramidi a gradoni dei Maya. Anche gli artisti di tutti i tempi hanno scelto la piramide per rappresentare la grandezza, la bellezza e la potenza. Osservate, per esempio, il monumento funebre che lo scultore Antonio Canova ha creato per la duchessa Maria Cristina d’Austria. O ancora, la piramide in vetro e acciaio del Museo del Louvre a Parigi, progettata dall’architetto Ieoh Ming Pei.

Lavorate in coppia e rispondete alle domande.

• Nel luogo in cui vivete quali “piramidi” ci sono (possono essere anche oggetti di uso comune)? Fate una passeggiata e guardatevi attorno con attenzione.

• Fate una ricerca sulle piramidi nell’arte e lasciatevi ispirare. Quale piramide vi colpisce di più? Perché? Ziqqurat.

Monumento del Canova.
La Piramide del Louvre.

Ora che avete preso spunto dalla storia e dall’arte tocca a voi: create la vostra piramide! Progettate il lavoro e completate la scheda. Ecco alcuni suggerimenti...

SUGGERIMENTI

Scegliete qualsiasi tecnica per creare la vostra piramide: disegnatela su un cartoncino con i colori; create un plastico con materiali di recupero che trovate in casa; usate mattoncini da costruzione; usate bastoncini, materiale naturale, pasta modellabile...

Progetto: LA NOSTRA PIRAMIDE

Nome della piramide:

Materiali:

Misure:

A chi è dedicata:

Data di esecuzione:

Luogo in cui posizionarla:

Informazioni particolari: ..............................................................................................

È arrivato il momento di costruire la vostra piramide!

Seguite il vostro progetto e realizzatela. Aggiungeteci tutti i dettagli che volete.

E, per finire, portate a scuola le vostre piramidi. Allestite una piccola mostra in classe per presentarle. Quali sono le tre piramidi più belle? Votate!

Per allestire la mostra, scegliete come disporre i banchi, dove posizionare le piramidi, come decorare l’aula. Se volete, create anche dei cartelli con il nome e il materiale di ogni opera.

DISEGNO O FOTO DELLA PIRAMIDE

NOI E LA STORIA

Hai mai sentito parlare di feste per celebrare i morti? Che cosa ne pensi? Anche nel nostro Paese c’è un giorno dell’anno dedicato ai morti. Sai qual è?

Le tombe delle persone comuni

Nel tempo libero, operai e artigiani si dedicavano a costruire un’altra tomba… la propria! Dentro un piccolo cortile si trovava una cappella a forma di piramide , dove amici e parenti potevano lasciare le offerte di cibo per il defunto. Nel cortile, ben nascosta, si apriva l’imboccatura di un profondo pozzo; in fondo al pozzo si trovava la camera sepolcrale . Lì riposava la mummia insieme al corredo funerario : vestiti, giochi da tavolo, cofanetti per il trucco ecc., insomma tutto ciò che serviva per godersi la vita nell’aldilà. Una volta all’anno si celebrava la festa dei morti, la Bella Festa della Valle . Tutte le famiglie (anche quella del faraone!) organizzavano un picnic sulle tombe dei loro cari, che venivano decorate con fiori e lettere per i defunti. Era una festa piena di gioia e allegria. Una festa simile si celebra ancora oggi in Messico, nel D Í a de los muertos , il Giorno dei morti.

Ingresso della cappella

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