SOCIAL & PR STRATEGIES DMM
L’indice di rilevanza C’è una domanda che oggi più di ogni altra dovrebbe guidare chi lavora nella comunicazione: non “quanto siamo visibili?”, ma “quanto contiamo davvero?".
È
qui che entra in gioco l’indice di rilevanza, una metrica che segna il passaggio definitivo da una logica di esposizione a una di impatto. La rilevanza è il nuovo metro di misura, la meta più difficile in assoluto da raggiungere. Se la notorietà ti fa entrare nelle conversazioni, la rilevanza decide se ti restano ad ascoltare. Per anni abbiamo inseguito la presenza, convinti che bastasse esserci per essere ricordati. Ma in un ecosistema saturo, dove contenuti e messaggi si sovrappongono senza lasciare traccia, la visibilità è diventata una commodity; non è più sinonimo di influenza, né tantomeno di valore. Lo dimostra anche il rapporto tra aziende e media, dove la maggior parte dei contenuti viene ignorata proprio per mancanza di pertinenza. L’indice di rilevanza ribalta questo paradigma. Non misura quanto comunichi, ma quanto riesci a spostare: percezioni, conversazioni, comportamenti. In altre parole, quanto sei indispensabile per il tuo pubblico. È una sintesi di quattro dimensioni: la “pertinenza”, ovvero la capacità di inserirsi nel contesto giusto, con il linguaggio giusto, nel momento giusto; la “credibilità”, che nasce dalla coerenza e si basa non tanto su ciò che dichiari ma su ciò che dimostri nel tempo; l’“impatto”, ovvero la prova concreta che la comunicazione ha generato un cambiamento, ha cambiato una percezione, ha saputo orientare il racconto; la “fedeltà”, cioè la capacità di restare rilevanti nel tempo e di trasformare la relazione in qualcosa di più profondo fino a raggiungere l’advocacy. Quando queste quattro dimensioni si allineano, succede qualcosa di meraviglioso: la comunicazione smette di essere rumore e diventa significato e un brand, da semplice presenza, si trasforma in riferimento.n Michele Rinaldi, head of strategies c/o Soluzione Group
DM MAGAZINE 41