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Copyright © 2001, 2009 by The Tipbook Company bv Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta in qualsiasi forma senza l’autorizzazione scritta dell’editore, fatta eccezione per giornali o riviste che volessero citarne brevi passaggi in relazione a una recensione. L’editore e l’autore hanno fatto del loro meglio per garantire l’accuratezza e la puntualità delle informazioni contenute in questo Tipbook; in ogni caso non si ritengono responsabili di qualsiasi mancanza, danno subito o inconveniente come risultato delle informazioni o dei consigli contenuti in questo libro. Marchi, nomi, e alcune illustrazioni sono stati utilizzati in questo libro al solo scopo di identificare i prodotti o gli strumenti discussi. Un tale uso non implica rapporti di endorsement o affiliazione con i proprietari dei marchi. Prima edizione pubblicata nel 2001 da The Tipbook Company bv, The Netherlands Per l’edizione italiana: Direzione editoriale: Laura Moro Redazione: Samuele Pellizzari Traduzione: Maria Cristina Caldarola L’editore ringrazia il presidente AIARP (Associazione Italiana Accordatori Riparatori Pianoforti) Luciano Del Rio per la preziosa consulenza. © 2011 by Edizioni Curci S.r.l. Galleria del Corso, 4 – 20122 Milano Tutti i diritti sono riservati www.edizionicurci.it www.edizionicurci.it/tipbook EC 11715 / ISBN: 9788863950663

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TIPBOOK PIANOFORTE


Tipbook PianoFORTE

Indice

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Introduzione

XII Guarda e ascolta ciò che leggi con i Tipcode  I Tipcode di questo libro ti danno l’accesso a video, file musicali e altre informazioni disponibili sul sito www.edizionicurci.it/tipbook.

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Capitolo 1. Pianista?

 Come pianista puoi suonare a casa, in una sala da concerto, o in un jazz club; cimentarti in tanti generi diversi, dalla classica alla musica popolare, dalle canzoni per bambini al rock; esibirti da solo, con un piccolo gruppo, o con un’orchestra sinfonica. Le possibilità sono infinite!

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Capitolo 2. Breve panoramica

Una visione d’insieme sullo strumento e le principali differenze tra i pianoforti verticali e quelli a coda.

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Capitolo 3. Imparare a suonare

Quanto è difficile imparare il pianoforte? Come trovare un buon insegnante? Come leggere la musica ed esercitarsi? In questo capitolo troverai le risposte.

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Capitolo 4. Acquisto o noleggio?

Prezzi dei pianoforti, considerazioni sull’acquisto e il noleggio, il nuovo e l’usato, e altri consigli utili.

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Capitolo 5. Un buon pianoforte

In questo capitolo imparerai ad acquistare – o noleggiare – il miglior pianoforte che puoi permetterti.

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Tipbook PianoFORTE

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Capitolo 6. Valutare un pianoforte

Per scegliere un pianoforte bisogna saperne valutare il suono. Ecco alcuni consigli su come provare lo strumento anche se non lo sai ancora suonare.

105 Capitolo 7. Pianoforti ibridi, player e digitali I pianoforti ibridi o silent ti permettono di studiare in assoluto silenzio, un player può anche suonare da solo, mentre i digitali hanno entrambe le funzioni, e molto altro ancora.

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Capitolo 8. Accessori

Panche e sgabelli, lampade, coppette e microfoni.

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Capitolo 9. Manutenzione

Come mantenere il tuo pianoforte pulito e nelle migliori condizioni di funzionamento.

133 Capitolo 10. Trasporto, accordatura e regolazione Il trasporto, l’accordatura e la regolazione richiedono l’intervento di professionisti.

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Capitolo 11. Storia

Più di trecento anni di storia dello strumento riassunti in poche parole.

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Capitolo 12. La famiglia

Un’introduzione ai componenti principali della famiglia del pianoforte.

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Capitolo 13. Come sono fatti

Visita guidata a una fabbrica di pianoforti.

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Capitolo 14. Marche

Esistono migliaia di case produttrici di pianoforti. Questo capitolo ti presenta alcuni dei nomi più importanti. Tipbook Pianoforte Proprietà esclusiva per tutti i Paesi: EDIZIONI CURCI S.r.l. – Galleria del Corso, 4 – 20122 Milano © 2011 by EDIZIONI CURCI S.r.l. – Tutti i diritti sono riservati

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Indice

169 Glossario Cos’è un pedale tonale, che aspetto ha la verniciatura a gommalacca, e dove cercheresti una bombatura nel tuo strumento? Un glossario per i pianisti.

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Per saperne di più

Libri, riviste, siti web, e altre risorse sul pianoforte.

180

Elenco dei Tipcode

Un elenco di tutti i Tipcode per pianoforte.

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Accordi

Centinaia di utili tavole di accordi per pianisti, con un’introduzione su come sono costruiti e sulle sigle impiegate.

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Dati identificativi

Due pagine di dati identificativi sul tuo strumento e la sua manutenzione.

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Indice analitico

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Tipbook – Il libro dei consigli

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Tipbook PianoFORTE

Introduzione

Stai per acquistare o noleggiare un pianoforte, oppure vuoi saperne di più sullo strumento che già possiedi? Se è così questo libro ti spiegherà tutto ciò che ti occorre. Dopo un’introduzione sulle basi di questo affascinante strumento, potrai affrontare argomenti più avanzati come le tipologie di corde, le meccaniche, i pedali, e le altre parti che lo compongono. Troverai inoltre consigli su come provare un pianoforte, sulla manutenzione, l’accordatura e la messa a punto; una panoramica sulla storia e la famiglia di appartenenza, e molto altro ancora. Le informazioni contenute in questo libro ti permetteranno una maggiore consapevolezza nell’acquisto o noleggio di un pianoforte nuovo o usato, ti forniranno un’idea precisa dello strumento che suoni e contribuiranno certamente alla tua crescita musicale. Il Tipbook pianoforte spiega inoltre con chiarezza tutto il gergo pianistico, permettendoti di accedere facilmente alla letteratura sull’argomento, dai libri e le riviste alle pubblicazioni online (vai alle pp. 176-179 per maggiori informazioni).

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I primi quattro capitoli I primi quattro capitoli sono pensati per aspiranti pianisti e potenziali acquirenti. Introducono alle infinite possibilità del pianoforte, spiegano le nozioni elementari del suo meccanismo, trattano lo studio dello strumento e guidano nella scelta fra noleggio e acquisto. Tipbook Pianoforte Proprietà esclusiva per tutti i Paesi: EDIZIONI CURCI S.r.l. – Galleria del Corso, 4 – 20122 Milano © 2011 by EDIZIONI CURCI S.r.l. – Tutti i diritti sono riservati

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Introduzione

Professionisti Gli altri capitoli si rivolgono ai pianisti di tutti i livelli e ogni genere di musica. Il quinto è d’importanza centrale per l’intero volume. Gradualmente, spiega tutti gli elementi che determinano la qualità, la facilità d’esecuzione e il carattere di un pianoforte, dalle dimensioni alla cassa armonica, dalle corde e i martelletti agli smorzatori, la meccanica e i pedali. Focus Capire cosa un pianoforte può offrire rende più facile concentrarsi sul timbro e la facilità d’esecuzione, due elementi di primaria importanza per la scelta dello strumento. Nel capitolo 6 trovi consigli utili per valutare il timbro; nel successivo vengono fornite ulteriori informazioni sui pianoforti ibridi o silent e sugli strumenti digitali; infine, un capitolo dedicato ai principali accessori. Prezzi al pubblico Tutti i prezzi indicati in questo libro sono al pubblico ed espressi in euro. Manutenzione, accordatura e altro I capitoli 9 e 10 descrivono tutto quello che occorre sapere sulla manutenzione del pianoforte. Gli ultimi quattro forniscono invece informazioni essenziali sulla storia dello strumento, la famiglia di appartenenza, la costruzione e le marche produttrici. Glossario Il glossario alla fine del libro spiega in modo conciso la maggior parte dei termini che puoi incontrare nella tua esperienza pianistica. È presente anche un indice analitico e due pagine di dati identificativi sul tuo pianoforte. Tavole degli accordi Grazie alle numerose tavole degli accordi contenute in questo libro puoi iniziare a suonare subito. Buon divertimento! —Hugo Pinksterboer

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Tipbook PianoFORTE

Guarda e ascolta ciò che leggi con i Tipcode www.edizionicurci.it/tipbook

Oltre alle numerose illustrazioni delle pagine seguenti, i Tipbook ti offrono un nuovo modo per vedere, e anche ascoltare, ciò di cui stai leggendo. I Tipcode che incontrerai nel libro ti permetteranno di accedere a ulteriori immagini, brevi video, file musicali e altre informazioni attraverso il sito internet www.edizionicurci.it/tipbook.

Ecco un esempio di come funzionano i Tipcode. Sotto il paragrafo sull’uso dei pedali a pagina 8 c’è una piccola sezione caratterizzata dalla scritta Tipcode PIANO-003. Digitando questo codice nella pagina dei Tipcode del sito www.edizionicurci.it/tipbook potrai vedere un breve video sull’uso del pedale e il suo effetto sul suono. Video esemplificativi di questo genere sono disponibili su numerosi argomenti; altri Tipcode rimandano invece a file esclusivamente audio. tipcode

Tipcode PIANO-003 Questo Tipcode mostra l’effetto del pedale della sordina, detto anche pedale moderatore.

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Guarda e ascolta ciò che leggi con i Tipcode

Ripetizione Se la prima volta ti sfugge qualcosa, puoi ovviamente riavviare il Tipcode. E se il tutto ti sembra troppo veloce, puoi usare il pulsante di pausa sotto la finestra del video. Elenco dei Tipcode Per comodità, tutti i Tipcode presenti in questo libro sono elencati a pagina 180. I contenuti a cui puoi accedere comprendono dimostrazioni sulla meccanica, sui vari tipi di pedale, sulle diverse tipologie di strumenti e altro ancora: donano a questo volume una dimensione in più. Scegli prima la sezione: Tipcode o glossario

La finestra dei Tipcode mostra video, esempi audio e la spiegazione delle parole usate nel libro

Inserisci qui un Tipcode e clicca sul pulsante. Lo vuoi rivedere? Clicca di nuovo

Qui trovi informazioni sul Tipbook che stai leggendo

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Tipbook PianoFORTE

Plugin Se i software necessari per visualizzare i contenuti dei Tipcode non sono installati sul tuo computer, ti verrà segnalato in automatico quali ti occorrono e dove scaricarli. Si tratta di software gratuiti. Altro ancora su www.edizionicurci.it/tipbook Puoi trovare maggiori informazioni sul sito www.edizionicurci.it/ tipbook. Per esempio, puoi fare ricerche nei glossari di tutti i Tipbook finora pubblicati. Per ogni strumento trovi materiale interessante da consultare.

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Breve panoramica Visto dall’esterno, un pianoforte non sembra altro che un grande mobile con molti tasti, alcuni pedali e un coperchio. Ma, a dirla tutta, un pianoforte è fatto di qualcosa come diecimila pezzi, la maggior parte dei quali si trova all’interno dello strumento. In questo capitolo vengono descritte le componenti più importanti, la loro funzione e la differenza tra pianoforti verticali e a coda.

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Capitolo 2

La maggior parte dei pianoforti ha ottantotto tasti. Se osservi più da vicino una tastiera, vedrai che sono divisi in gruppi alternati di due e tre tasti neri ciascuno. Con questo sistema è facile trovare la nota che vuoi suonare. … gruppi alternati di due e tre tasti neri

ottava

Il Do e il Fa Due esempi? • I l tasto bianco che precede due tasti neri corrisponde sempre alla nota Do. • I l tasto bianco posto subito prima del gruppo di tre tasti neri corrisponde sempre alla nota Fa.

tipcode

Tipcode Piano-002 Questo Tipcode ti mostra dove si trovano i tasti del Do, del Fa e il Do all’ottava superiore.

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Breve panoramica

Ottava Da un Do al successivo ci sono sempre otto tasti bianchi: questo gruppo è chiamato ottava. Al suo interno trovi cinque tasti neri.

pannello superiore

coperchio

leggio

coperchio pianale porta della tastiera o tastiera o cilindro tastiera tavolaccio

serratura pannello inferiore pedale di risonanza pedale della sordina pedale del piano

fiancata

zoccolo

ruota

gamba

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Capitolo 2

Sette ottave La maggior parte dei pianoforti ha ottantotto tasti, che corrispondono a poco più di sette ottave. Con questa estensione puoi suonare note più basse di un basso elettrico e più alte di un ottavino, il flauto più piccolo. Martelletti e corde All’interno del pianoforte ogni tasto aziona un martelletto. Quando premi un tasto il martelletto corrispondente colpisce una o più corde. Più forte è la pressione sul tasto e più intensa sarà la percussione del martelletto sulla corda, producendo così un suono più forte. Se rilasci il tasto il suono s’interrompe immediatamente. Sustain o prolungamento del suono I pianoforti hanno generalmente tre pedali. Se premi quello a destra il suono continua anche dopo aver rilasciato i tasti. Questo spiega uno dei suoi tanti nomi: pedale di prolungamento del suono o sustain(ing) pedal. È noto anche come pedale di risonanza o del forte (vedi pagina 84). Pedale del piano Su un pianoforte verticale il pedale sinistro è detto pedale del piano: rende il suono dello strumento un po’ più sommesso. Pedale della sordina Sulla maggior parte dei pianoforti verticali la pressione del pedale centrale sposta una striscia di feltro fra le corde e i martelletti, attutendo notevolmente il suono. tipcode

Tipcode Piano-003 Questo Tipcode mostra l’effetto del pedale della sordina, detto anche pedale moderatore.

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Breve panoramica

Questo pedale moderatore o pedale della sordina permette di esercitarsi senza essere ascoltati né in casa propria né dai vicini. Alcuni strumenti hanno una leva al posto di questo pedale.

PIANOFORTI VERTICALI: LA CASSA La maggior parte dei pianoforti verticali misura fra i cento e i centotrenta centimetri di altezza. La larghezza e la profondità sono per lo più uguali per tutti gli strumenti (vedi p. 7).

Leggio Nei pianoforti verticali il leggio si trova generalmente all’interno del coperchio della tastiera. Su altri modelli è montato sul pannello superiore. Pianale porta tastiera, gambe e ruote Sui pianoforti più alti il pianale porta tastiera (o tavolaccio) ha spesso due gambe, con funzione solo ornamentale. La maggior parte dei pianoforti verticali è dotata di ruote o rotelle, due nella parte posteriore e due in corrispondenza degli zoccoli. Coperchio Quando il coperchio è aperto il suono diventa un po’ più forte, brillante e diretto.

PARTE POSTERIORE Nella parte posteriore di un pianoforte verticale si trova di solito un’intelaiatura, costituita da diversi supporti di legno. Questi supporti posteriori sono chiamati piantoni e sorreggono lo strumento.

Tavola armonica Dietro questi supporti è posta una larga tavola in legno, detta tavola armonica. Quando i martelletti mettono in vibrazione le corde,

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Capitolo 2

queste a loro volta fanno vibrare la tavola armonica che estende le vibrazioni all’aria circostante e produce così il suono.

Catene La tavola armonica è rinforzata da catene, poste diagonalmente. Anche questi elementi sono importanti per il suono dello strumento. Maniglie da trasporto Le maniglie da trasporto rendono un po’ più facile spostare un pianoforte. Solo un po’, in realtà: persino un piccolo verticale può arrivare facilmente a pesare più di duecento chili.

maniglie da trasporto

piantoni catene

tavola armonica

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Breve panoramica

INTERNO Molti elementi del pianoforte si trovano all’interno dello strumento. Contando tutte le molle, i perni e ogni singolo pezzo di feltro si arriva a qualcosa come diecimila elementi.

Meccanica La maggior parte di questi pezzi forma la meccanica, ossia il meccanismo che permette ai martelletti di colpire le corde. Sembra piuttosto complicato ma è sostanzialmente semplice da capire. Spingitore Quando abbassi un tasto, la parte opposta sale. Questo mette in movimento altre parti, compreso lo spingitore, che imprime al martelletto la spinta per colpire la corda. Tipcode Piano-004

tipcode

Questo Tipcode mostra il funzionamento di una meccanica al rallentatore.

Smorzatori Mentre i martelletti si muovono verso le corde, gli smorzatori se ne allontanano. Nel momento in cui lasci andare il tasto gli smorzatori ritornano nella posizione originaria e fermano il suono. In sostanza questo è tutto. Pronti per la nota successiva Il martelletto colpisce le corde molto velocemente: se indugiasse per più di una frazione di secondo non potrebbero vibrare.

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Capitolo 2

Per assicurare ai martelletti un rimbalzo rapido sulle corde, gli spingitori scattano all’indietro subito dopo averli azionati. Quando lasci andare i tasti gli spingitori tornano al loro posto, pronti per le note successive.

Lunghe e spesse, o corte e sottili Per produrre le note più basse un pianoforte usa corde lunghe e molto spesse, rese ancora più pesanti da un avvolgimento in rame. Per consentire la massima estensione delle corde, i bassi sono tesi diagonalmente lungo la cassa. Le corde delle note acute sono invece corte e sottili. corda

Quattro parti importanti in movimento: il tasto, lo spingitore, il martelletto e lo smorzatore

martelletto

smorzatore

spingitore

tasto

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Breve panoramica

Tre corde per tasto Le corde lunghe e pesanti hanno un suono più pieno e intenso, con un sustain o durata maggiore rispetto a quelle corte e meno spesse. Per evitare eccessive discrepanze sonore fra i registri, le cinque ottave più alte hanno tre corde per tasto. tip

Unisoni Questi gruppi di due o tre corde per tasto sono noti come unisoni: ogni corda suona (“-soni”) la stessa (“uni-”) nota.

Uno o due Nella sezione inferiore dei bassi, ciascun martelletto colpisce solo una corda per volta. Fra questa sezione e le cinque ottave più alte solo poche note hanno due corde per tasto.

Un martelletto, una nota; tre corde accordate alla stessa altezza

Venti auto In totale un pianoforte ha circa duecentoventi corde. Tutte insieme esercitano una tensione compresa fra i quindicimila e i ventimila chili e oltre, corrispondenti al peso di circa venti utilitarie! Telaio Per sopportare questa tensione, i pianoforti sono dotati di un pesante telaio in ghisa. Insieme con i supporti posteriori in legno, questo telaio o piastra è il sostegno principale del pianoforte. Caviglie di accordatura Le corde vengono accordate regolando le caviglie di accordatura nel somiere o cavigliera. Questo elemento robusto, formato da diversi strati di legno, è nascosto di solito all’interno del telaio. Alte e basse Le corde sono divise in tre gruppi. Dall’angolo superiore sinistro le corde dei bassi scorrono diagonalmente verso il basso.

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Capitolo 2

caviglie bassi

medio-acuti

ponte degli acuti

corde

ponte dei bassi

acuti

tavola armonica

Il gruppo successivo, dei medio-acuti, è chiamato anche basso soprano o tenore, mentre le ottave più alte sono note come alto soprano o acuti.

Ponti Tutte le corde scorrono sopra un ponte, costituito da un pezzo di legno lungo e stretto, che ne trasmette le vibrazioni alla tavola armonica. Le corde dei bassi hanno un ponte proprio, abbastanza corto. Nell’illustrazione qui sopra alcune corde sono state omesse, per mostrare chiaramente entrambi i ponti.

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Breve panoramica

PIANOFORTI A CODA I pianoforti a coda sono molto grandi. Persino il modello più piccolo occupa una superficie maggiore del più largo dei pianoforti verticali. Il pianoforte a coda più grande misura più di due metri e settanta centimetri di lunghezza e può pesare ben più di cinquecento chili. I modelli più piccoli sono lunghi circa la metà.

Coperchio o ribaltina anteriore e coperchio posteriore Il coperchio di un pianoforte a coda è diviso in due parti: il coperchio o ribaltina anteriore e il coperchio posteriore. Quando apri quello anteriore compare il leggio. Corde e telaio Aprendo il coperchio le corde e il telaio risultano chiaramente visibili, come pure la tavola armonica sottostante. I pianoforti a coda hanno lo stesso numero di corde dei pianoforti verticali, con i bassi disposti sempre di traverso sopra le altre corde. Sia i pianoforti verticali sia quelli a coda sono strumenti a corde incrociate o sovrapposte.

Coperchio aperto

tip

Se vuoi davvero apprezzare il suono di un pianoforte a coda devi suonarlo con il coperchio aperto. Durante i concerti il pianoforte a coda di solito è sistemato in modo che il coperchio aperto rifletta il suono verso gli spettatori.

Meccanica Una differenza importante fra i pianoforti verticali e quelli a coda è che i martelletti di un pianoforte a coda battono verso l’alto, anziché in avanti. Questo movimento rende tutto un po’ più semplice, perché interviene la forza di gravità. Quando lasciate andare il tasto i martelletti ritornano da soli in posizione e allo stesso modo gli smorzatori ritornano sulle corde.

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Capitolo 2

coperchio o ribaltina anteriore coperchio posteriore

leggio

asta di sostegno del coperchio

cilindro copritastiera

fascia esterna tastiera

lira pedali ruote

tipcode

Tipcode Piano-005 In un pianoforte a coda è la forza di gravità a far tornare i martelletti e gli smorzatori nella posizione originale.

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Più controllo Tutto ciò spiega perché la meccanica di un pianoforte a coda consente un migliore controllo del suono, una gamma dinamica più ampia e più velocità sulle note ripetute. Anche la maggiore lunghezza dei tasti è d’aiuto. Tipbook pianoforte Proprietà esclusiva per tutti i Paesi: EDIZIONI CURCI S.r.l. – Galleria del Corso, 4 – 20122 Milano © 2011 by EDIZIONI CURCI S.r.l. – Tutti i diritti sono riservati

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Breve panoramica

Pedali La maggior parte dei moderni pianoforti a coda è dotata di tre pedali, che hanno per supporto la lira. Il pedale di risonanza, sulla destra, ha la stessa funzione del pedale destro del pianoforte verticale. Pedale una corda o pedale del piano Il pedale sinistro funziona diversamente. Se usi questo pedale, detto anche una corda, tutti i tasti si spostano leggermente di lato, insieme alla meccanica e ai martelletti. Di conseguenza i martelletti colpiscono una corda in meno rispetto alle due o tre che formano gli unisoni. Tipcode Piano-006

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Questo Tipcode dimostra chiaramente come la pressione del pedale una corda permetta ai martelletti di colpire una corda in meno.

Pedale tonale Il pedale al centro è chiamato pedale tonale. Se suoni una o più note e poi lo abbassi, queste continueranno a suonare anche quando rilasci i tasti corrispondenti. Tutti gli altri funzioneranno normalmente, fermando il suono non appena rilasciati. Tipcode Piano-007

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In questo Tipcode puoi vedere e ascoltare l’effetto del pedale tonale.

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Capitolo 2

LE OTTAVE La tastiera del pianoforte comprende poco più di sette ottave. Per evitare confusione le ottave sono numerate.

Do centrale Il tasto più importante da ricordare è il Do (C) al centro della tastiera, chiamato Do centrale e conosciuto anche come do4 (C4): è il quarto Do sulla tastiera, a partire da sinistra. Il La Il la4 (A) è la nota sulla quale si intona la maggior parte degli strumenti; si trova a sei tasti bianchi o naturali di distanza rispetto al do4 (C4). Do40 Ci sono molti modi per indicare le diverse ottave. Alcuni contano tutti i tasti, così il Do centrale (C) diventa do40 (C40), ossia quarantesimo tasto sulla tastiera. Nei testi europei questa nota viene spesso indicata come c’.

do1

do2

do3

do4

do5

do6

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do8

(Do centrale)

tipcode

Tipcode Piano-008 Questo Tipcode dimostra quanto sia notevole l’estensione del pianoforte.

Do centrale (C4) 18

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Breve panoramica

Altri strumenti Per darti un’idea di quanto sia ampia l’estensione del pianoforte, ecco un confronto con gli altri strumenti.

contrabbasso/basso elettrico chitarra sassofono tenore violino tromba ottavino

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