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eekend premium

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n. 3 • marzo 2020

OUTDOOR CAMPER PER RI-PARTIRE

weekend in van I MAGNIFICI SETTE IN FINALE I 10 MIGLIORI GLAMPING D’ITALIA LE  10 TOP DESTINAZIONI IN EUROPA

FORD TRANSIT CUSTOM NUGGET

weekend in auto a capo spartivento con audi q5 ibrida


il magazine WEEKEND PREMIUM

IL PORTALE WEEKEND PREMIUM

in the world premium

WEEKEND GUIDE MAGAZINE DIGITAL EDITION

WEEKEND GREEN weekend con gusto weekend in salus

weekend car

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PREMIUM EVENTS

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n. 3 • marzo 2020

OuTdOOr CAmper per ri-partire

Sommario

weekend in van i maGniFi sette in FinaLe i 10 miGLiori GLampinG d’itaLia Le  10 top destinazioni in europa

DIRETTORE RESPONSABILE Raffaele D’Argenzio r.dargenzio@weekendpremium.it

FORD TRANSIT CUSTOM NUGGET

weekend in auto a capo spartivento con audi q5 ibrida

34 SPECIALE WEEKEND IN VAN 36 NOMINATION 38 I MIGLIORI 10 GLAMPING

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WEEKEND PREMIUM AWARDS

10 GREEN RESORT 14 VIAGGI CONSAPEVOLI 16 WEEKEND IN ARTE 20 SPORT WEEKEND-CAR

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40 VIAGGIO IN FRANCIA CON RENAULT MASTER 44 A TREZZO D’ADDA CON IL MERCEDES CLASSE V 52 FRA I CASTELLI PIACENTINI CON IL PEUGEOT TRAVELLER

24 QUATTRO RUOTE FUORI PORTA

60 I VAN GREEN

28 A CAPO SPARTIVENTO CON LA AUDI Q5

64 IN CAMPER IN EUROPA

62 IN CAMPING CON LA PORSCHE

HANNO COLLABORATO Nicola D. Bonetti Dafne Cervi Emanuele d’Argenzio Vittorina Fellin Manuela Fiorini Giancarlo Santarelli Anna Maria Terzi Tommaso Vanoli Cesare Zucca GRAFICA E IMPAGINAZIONE ADM Studio - Cologno Monzese (MI) Weekend Premium è registrato presso il tribunale di Milano al n 3.del 04-01-2018. Tutti i diritti sono riservati. Riproduzione vietata di testi e foto. EDIZIONI PREMIUM di D’Argenzio Raffaele Via Giovanni Prati10, 20145 Milano Tel 02.3450719 P. Iva 109096950968


WEEKEND PREMIUM i vincitori dei WEEKEND PREMIUM AWARDS 2019 premiati durante l’evento all’Enterprise Hotel lo scorso anno alla presenza della stampa e di grandi personalità

GREEN IN THE WORLD

etiopia

WEEKEND IN VAN

VIAGGI TRIBALI

ECO-WEEKENDCAR

MARCO POLO - MERCEDES

DS-3 e-tense

GREEN CHEF

black in the world

FRANCO ALIBERTI

dream catchers

MAITE VICENTE de juan (SPAGNA) 6

PER UNA VOLTA - in the world: TOUR OPERATOR

BORGO GREEN

CADERZONE TERME (TN)

GREEN RESORT

AQUALUX (BARDOLINO SUL GARDA)

brasile

dream catchers

air VUELING

YOUNG REPORTER - DREAM CATCHERS

JACOPO MAROTTA


AWARDS 2020 Indicateci le vostre preferenze da inserire nelle prossime nomination che saranno presentate in un evento a fine marzo, per lanciare le votazioni che si chiuderanno il 10 settembre con la proclamazione dei vincitori nel nostro consueto WEEKEND PREMIUM EVENT, a Milano. Inviate un’email a marketing@weekendpremium.it oppure fate le vostre segnalazioni nella nostra pagina Facebook Weekend Premium

aggiungete le vostre NOMINATION a quelle della redazione per queste categorie: BORGO GREEN NORD p Chamois (Aosta) p Cerreto Alpi (Reggio Emilia) p Cogne (Aosta) p ............................................................................. p ............................................................................. p .............................................................................

centro-sud p Borgo Tufi (Campobasso) p Gallo Matese (Letino, CE) p ............................................................................. p ............................................................................. p ............................................................................. p .............................................................................

GREEN RESORT NORD p Adler Lodge Ritten (Bolzano) p Lefay Resort (Gargnano, BS) p Villa Eden (Merano, BZ) p ............................................................................. p ............................................................................. p .............................................................................

centro-sud p Borgobrufa Resort (Brufa, PG) p Canne Bianche (BR) p Perdepera Resort (Cardedu, NU) p ............................................................................. p ............................................................................. p .............................................................................

agriturismo top NORD p Cascina Caremma (Besate, MI) p Agriturismo Malabaila (Canale, CN) p Casa Clelia (Sotto il Monte, BG) p ............................................................................. p ............................................................................. p .............................................................................

centro-sud p Capodacqua (Cervignano, TE) p Montagna Verde (Licciana Nardi, MS) p Masseria Pilano (Crispiano, TA) p Agrinegri (Gaiano, SA) p Il Rigo (San Quirico d’Orcia, SI) p .............................................................................

unesco con gusto p Parma p Pienza (SI) p Valdobbiadene (TV) p .............................................................................. p .............................................................................. p ..............................................................................

p Ford Transit Custom Nugget p Peugeot Expert Klubber p VolksWagen California p .............................................................................. p .............................................................................. p ..............................................................................

weekend in van

partecip a n c h e t ua ! parco green

p Majella (Abruzzo) p Gran Paradiso (Val d’Aosta-Piemonte) p Parco dei Nebrodi (Sicilia) p Matese (Campania) p Oglio Sud (Lombardia) p ............................................................................

TOP green chef

p Andrea Berton (Milano) p Pino Cuttaia (Brione, BS) p Philipp Hillebrand (Merano, BZ) p Pino Cuttaia (Licata, AG) p Alessandro Martellini (Valgardena, BZ) p F. PIsani e A. Negrini (Aimo e Nadia, MI)

green in the world

p Costa Rica p Finlandia p Maldive p Svizzera p ............................................................................ p ............................................................................

black in the world

p Australia p India p Stati Uniti p Cina p ............................................................................ p ............................................................................

tour operator

p Africa Wild Truck p Maurizio Levi p Viaggi e Miraggi p Jonas Vacanze p ............................................................................ p ............................................................................  eco-weekend car p Audi e-tron Sportback p Lexus UX 300e p Peugeot 3008 plug-in p .............................................................................. p .............................................................................. p .............................................................................. 7


green resort: ADLER ritten HOTEL (BZ)

UN FANTASTICO “nido d’aquila”

di Maria Teresa Mattogno

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ADLER Lodge RITTEN  

Stella 2039054 Soprabolzano - Italia Tel. 0471 1551 700 - info@adler-ritten.com www.adler-resorts.com/it/adler-lodge-ritten/299-0.html  

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embra impossibile che ad appena pochi chilometri di distanza si distenda la città di Bolzano, con il suo traffico e le sue fabbriche: soprattutto per chi arriva con la funivia, l’impatto con l’Adler Lodge Ritten, straordinario eco rifugio, a 1200 metri di altitudine, è davvero sorprendente. Come l’aquila prepara il suo nido, così anche gli architetti Andreas e Klaus Sanoner e Hugo Demetz non sono andati lontano a scegliere i materiali per costruire il corpo centrale del nuovo hotel e i 20 deliziosi chalet che ne fanno parte. Hanno preferito usare il legno degli abeti e dei larici per rivestire le pareti e i soffitti e il rovere per i pavimenti, in modo tale da far apparire fortissima la continuità con il vicino bosco. All’Adler tutto è curato nei minimi particolari: dall’atrio spazioso alle confortevoli suite, dalla piscina, con calda acqua salata, che unisce interno ed esterno, alla SPA che si estende nel bosco, dalla terrazza panoramica del ristorante alla palestra, ma anche tutto evidenzia un lusso informale che invita gli ospiti a vivere una vacanza rigenerante. Scegliere di soggiornare in uno dei suoi 20 chalet è come realizzare il sogno di possedere un rifugio tutto proprio in alta montagna. L’altopiano del Renon gode di un clima particolarmente mite durante tutto l’anno: soggiornare all’Adler fa sperimentare un modo di vivere dove la natura è protagonista, con i profumi delle sue erbe e delle abetaie e con il suo silenzio. Anche nella SPA tutti i prodotti di bellezza sono composti da erbe curative e profumi alpini. L’area fitness ha grandi vetrate panoramiche che rendono ancora più piacevole frequentare le lezioni di yoga in gruppo o individuali. Benessere significa anche cucina genuina ed è quella realizzata dallo chef Hannes Pignater che utilizza materie prime a Km 0. I piatti sono quelli della tradizione tirolese ma anche mediterranea, ricreati e “aggiornati” in modo più leggero e moderno. “Let your soul fly” è lo slogan del nuovissimo Adler Lodge Ritten a cinque stelle e mai come in questo caso un nome è più appropriato: adler, in tedesco, significa aquila e, proprio come la regina dei cieli, in questo luogo straordinario, la mente e il corpo possono spaziare liberi e abbracciare con lo sguardo una visuale ampia e maestosa. Provare per credere.


RESORT PREMIUM BORGOBRUFA

LA SPA REGINA DELL’UMBRIA

Al Borgobrufa Spa Resort di Torgiano (PG) coccole a cinque stelle

C

inque nuove stelle splendono a Torgiano (PG), nel cuore verde dell’Umbria. Sono quelle del Borgobrufa Spa Resort, che ha aperto la stagione dopo un restyling durato sei mesi. Fiore all’occhiello, la Spa di 3000 mq, che conquista il primato di centro benessere più grande dell’Umbria e offre più di 60 trattamenti personalizzati, specifici per lei e per lui, uno staff di 19 persone altamente qualificate e un panorama mozzafiato sulle valli di Assisi e Perugia.

Relax tra benessere e natura

La nuovissima Spa si avvale di nuove aree relax, alcune delle quali si affacciano sulla piscina esterne e sulle valli. Potete scegliere tra i lettini singoli o di coppia, anche nella versione “sospesa”, dondolandovi tra giochi di luce e suoni rilassanti. Non perdetevi poi la Sauna panoramica con le sue grandi vetrate e una vista mozzafiato. Tra le novità c’è poi la Private Spa “Sorgente della natura”, con una vasca idromassaggio tonda dedicata alle coppie che vogliono regalarsi una vacanza tra relax, romanticismo e passione. Originalissima la nuova stanza “Cristalli di neve”, una capsule room rivestita di materiale bianco cangiante e con una vetrata centrale dove…nevica tutto l’anno! Per immergersi nel relax più completo, c’è poi il Vitarium, un ambiente caratterizzato da essenze naturali, musica meditativa e illumina-

zione policromatica. Nella Aemotio Spa, invece, si viene coccolati da una calda pioggia filiforme e dalla cromoterapia personalizzata. E c’è anche il Tempio del Sale, una “grotta” ad alta concentrazione salina.

Coccole gourmet

Novità 2020: il nuovo ristornate Fine Dining, un ambiente raffinato e di charme per una cena intima e indimenticabile. Sono solo 12 infatti i coperti. Una vista mozzafiato e arredi che richiamano i toni della natura regalano un’esperienza culinaria e sensoriale unica. Il menù, affidato al giovane chef Andrea Impero poi, si compone di prodotti tipici locale e forniti da produttori umbri. E se qualche piatto vi ha incuriosito e deliziato al punto tale da volerne scoprire i segreti, tra le novità ci sono i corsi di cucina a cura dello chef Impero per imparare a preparare i piatti della tradizione umbra. Al Fine Dining si affianca il ristorante Quattro Sensi, elegante e luminoso, con una splendida vista su colline e vigneti. Per le occasioni speciali c’è il romantico Tempio del Gusto con il caminetto, particolarmente suggestivo la sera. Nell’Enoteca del Borgobrufa Spe Resort, nella quale si tengono anche degustazioni, si può scegliere tra oltre 150 etichette di pregio, tra vini del territorio, regionali, italiani e internazionali, da assaggiare e acquistare.

INFO: Borgobrufa Spa Resort, via del Colle 38, Torgiano (PG), tel 075/9883, www.borgobrufa.it

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weekend consapevoli

VIAGGIARE PER NON... DIVENTARE CIECHI VIAGGIARE NEL 2020: PER OSSERVARE, QUINDI PER CAPIRE E NON SOLTANTO PER VEDERE, SEMBRA ESSERE LA DIREZIONE DEL NOSTRO TEMPO. CHE A UN TURISMO D’EVASIONE PRIVILEGIA SEMPRE PIÙ UN TURISMO CONSAPEVOLE. IN OGNI SUA FORMA, PER OGNI TIPO DI VIAGGIATORE

«Q

uando vivi in un luogo a lungo, diventi cieco perché non osservi più nulla. Io viaggio per non diventare cieco». Parola di Josef Koudelka, il maestro dell’obiettivo che documentò la Primavera di Praga. Ecco perché viaggiare. I Green scelgono formule e destinazioni eco friendly per ridurre l’impatto sulla salute del pianeta. Mete d’elezione per il 2020? La Norvegia, capolista nell’analisi di sostenibilità dei Paesi membri dell’OCSE; Copenaghen, che conta più biciclette che persone e aspira a diventare la prima città carbon free del pianeta; Trento, sul podio di Ecosistema urbano 2019, che misura le performance ambientali dei 104 capoluoghi di provincia italiani. E pure, a sorpresa, la Valsugana, prima destinazione al mondo con certificazione GSTC delle Nazioni Unite per il turismo sostenibile. Una terra di terme, piste ciclabili lungo i fiumi e musei nel bosco: Arte Sella, per esempio, dove installazioni organiche e sculture di terra, sassi, arbusti, rami, tronchi d’albero sono progettate intenzionalmente per tornare natura. Gli Attivisti si muovono, invece, per sostenere economie e governi locali. Come il Costa Rica, paradiso dell’avanguardia ambientalista grazie a politiche anti inquinamento. E i pacifisti vanno là dove regnano ordine, stabilità e sicurezza. Come in Lussemburgo. I Millennial sono spinti dalla possibilità di trovare lavoro. E Austin,

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di Beba Marsano

capitale del Texas, capace come poche altre di premiare lo spirito imprenditoriale, sembra essere la città perfetta per loro. Gli Esteti inseguono la bellezza e la cultura in quei Paesi che le tutelano, le promuovono, ne hanno cura. Esemplare la piccola Austria, con due mete imperdibili per questo nuovo anno: Salisburgo e Vienna. La prima, in testa alla classifica Best in Travel 2020 di Lonely Planet, celebra con un programma d’eccezione il 100º anniversario del Festival di Salisburgo, tra i più importanti al mondo per l’opera e la musica classica. Vienna sarà per i prossimi dodici mesi Capitale della Musica e palcoscenico privilegiato dell’omaggio a Ludwig van Beethoven nei 250 anni della nascita. Un doppio appuntamento (cui si aggiungono i 150 anni della Wiener Staatsoper), occasione per un ricchissimo calendario di eventi. E in Italia? Di certo vale un viaggio Padova, candidata 2020 al Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco come “Padova Urbs Picta” in virtù degli straordinari cicli pittorici del Trecento, che ne ammantano palazzi, chiese, oratori. Dalla Cappella degli Scrovegni di Giotto, caposaldo dell’arte figurativa d’Occidente, al Battistero, capolavoro di Giusto de’ Menabuoi, che nella cupola fa ruotare un’ipnotica raggiera di angeli e santi intorno all’immensa figura di Cristo Pantocratore, motore immobile dell’universo.


in italia PADOVA

Candidata 2020 al Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco come “Padova Urbs Picta” per gli straordinari cicli pittorici del Trecento, a cominciare dalla Cappella degli Scrovegni di Giotto.

trento

In testa alla classifica di Ecosistema urbano 2019, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia che misura le performance ambientali delle 104 città capoluogo di provincia

valsugana

La più eco friendly delle vallate trentine, prima destinazione al mondo a ottenere la certificazione GSTC (Global Sustainable Tourism Council), organismo delle Nazioni Unite per il turismo sostenibile.

in the world austin

La città perfetta per i millennial secondo Big 7 Travel. La capitale del Texas sarebbe infatti “grande ma non troppo, genuina ma moderna, garantisce ottime opportunità di lavoro, premia lo spirito imprenditoriale”.

copenaghen

Capofila nel tracciare la strada della sostenibilità urbana del futuro secondo l’organizzazione non profit Climate Reality Project. Obiettivo della capitale danese, diventare la prima città carbon free del pianeta.

lussemburgo

Occupa il podio più alto della nuova ricerca Mercer in materia di sicurezza personale. Tra gli indicatori, la stabilità interna, l’ordine pubblico e il tasso di criminalità.

costa rica

Paradiso dell’avanguardia ambientalista grazie a politiche governative anti inquinamento, che entro il 2021 intendono trasformare il piccolo stato centroamericano in destinazione priva di emissioni di carbonio.

norvegia

Capolista nell’analisi di sostenibilità dei Paesi membri dell’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), in base a parametri quali valori democratici, tutela dell’ambiente, ricerca e sviluppo.

salisburgo

Al primo posto nella classifica Best in Travel 2020 di Lonely Planet perché “attuale, stimolante e sorprendente”. Un riconoscimento non disgiunto dal 100º anniversario del Festival di Salisburgo.

vienna

Per il decimo anno consecutivo la capitale austriaca domina la classifica Mercer sulla qualità della vita. Al secondo posto Zurigo; in terza posizione, a pari merito, Auckland, Monaco e Vancouver.

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weekend arte Il celebre autoritratto di Ligabue e una veduta di Parma con piazza del Duomo

a parma il genio pazzo di

ligabue

Parma, Capitale Italiana della Cultura per il 2020, dedica una grande mostra ad antonio ligabue, all’interno del cinquecentesco Palazzo Tarasconi, visitabile fino al 27 dicembre 2020 di Benedetta d’Argenzio

L’

attore Elio Germano si è aggiudicato l’Orso d’Argento alla 70° edizione della Berlinale per la magistrale interpretazione del pittore Antonio Ligabue (1899-1965), nel film “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti. Proprio a Ligabue, Parma, Capitale Italiana della Cultura per il 2020, dedica una grande mostra, fino 27 dicembre 2020 (biglietto € 13 comprensivo di audioguida) a Palazzo Tarasconi. L’esposizione, curata da Augusto Agosta Tota, Marzio Dall’Acqua e Vittorio Sgarbi, presenta 72 dipinti e 4 sculture, capaci di analizzare i temi che più hanno caratterizzato la sua parabola artistica, dagli autoritratti agli animali. A questi si aggiunge una sezione con 15 opere plastiche di Michele Vitaloni, che condivide con Ligabue un’empatia verso il mondo naturale ed animale. L’allestimento crea un’atmosfera di fusione fra pittura e scultura che conduce il visitatore all’interno dell’immaginario creativo di Ligabue, analizzando gli argomenti più frequentati

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dall’artista. A partire dagli autoritratti, il suo volto esprime dolore, fatica, male di vivere; ogni soggetto dipinto appare come se l’artista raccontasse la sua tragedia un’unica volta, come se fosse l’ultima. Un nucleo importante di opere è dedicato al mondo naturale, in particolare al regno animale selvaggio. Protagonisti sono tigri, leoni, leopardi, iene, che Ligabue prima studiava sulle pagine dei libri e poi dipingeva, identificandosi con loro. Uno dei suoi quadri esemplari può essere la Vedova nera, dipinto nel 1951.

PERCHE’ PROPRIO A PARMA?

Il curatore della mostra Augusto Agosta Tota afferma che Parma, fin dagli anni ‘70, ha visto la scoperta e la valorizzazione di Antonio Ligabue. Inoltre, Tota in prima persona conobbe l’artista e si innamorò delle sue opere, al punto da cercare di proporle e di farle apprezzare oltre i limitati confini provinciali con iniziative che han-


a parma con ligabue “La Vedova Nera”

antonio ligabue Nato a Zurigo il 18 dicembre 1899, si trasferisce all’età di 20 anni a Gualtieri, nella bassa Reggiana. Sin dall’infanzia vive una vita di emarginazione e di insofferenza verso il mondo. Inizia a dipingere alla fine degli anni Venti e vive girovago, alternando soggiorni in casa di amici con ritiri nelle campagne lungo il Po. Dal 1937 inizia la sua odissea negli ospedali psichiatrici di Reggio Emilia, dai quali entra ed esce regolarmente. Nel frattempo continua a dipingere e la sua fama si diffonde. Dopo un’intensa attività artistica, spesso incompresa e addirittura derisa, nel tempo susciterà tuttavia l’ammirazione e l’interesse di collezionisti, critici e storici dell’arte. Muore a Gualtieri, il 27 maggio 1965.

Palazzo della Pilotta

Ligabue al lavoro no toccato le più importanti capitali dell’arte mondiale, da Parigi (1982) a Mosca (2018). La Fondazione Archivio Antonio Ligabue, nata a Parma nel 1983, studiando la figura dell’artista, ne ha proposto l’opera con criteri rigorosi e scientifici, al fine di imporlo tra i più importanti maestri del XX secolo a livello internazionale.

PARMA DA SCOPRIRE…

Ricordate che Parma non è solo una meta di passaggio, ma una straordinaria città italiana ricca di monumenti, chiese e un eccellente museo. A soli 700 metri dalla mostra infatti, sarete accolti da Piazza del Duomo, una delle più belle del mondo, accanto alla quale potrete visitare Palazzo della Pilotta. Non si tratta di un palazzo comune, poiché vi permette di visitare a soli 6€ due capolavori unici: il Teatro Farnese e la Galleria Nazionale, con opere straordinarie di autori come Leonardo, Beato Angelico, Tintoretto, Tiepolo. Per quanto riguarda le chiese, Parma ne è molto ricca. Il Duomo, affiancato dal Battistero e dal Palazzo Vescovile, è un esempio di Romanico lombardo che nel 1526 ospitò la mano di Correggio, il quale realizzò uno straordinario ciclo di affreschi con tema principale l’assunzione della Vergine. Il Monastero di San Giovanni Evangelista ospita anch’esso la mano del Correggio, offrendo la vista di uno degli scorci prospettici più famosi di tutti i

tempi. Dipinge infatti un gioco di prospettiva sulla cupola con protagonista la figura di Cristo, accerchiato dagli apostoli, che viene proiettato verso l’infinito del cielo. Nella Basilica di Santa Maria della Steccata si trova invece un capolavoro del Parmigianino, che dipinse il sottarco della cupola del presbiterio, con la storia delle Vergini sagge e delle Vergini stolte del Vangelo di Matteo.

…E DA GUSTARE

Tra una visita ed un’altra sarete sicuramente attirati dai profumi e dalla varietà dei cibi tipici di Parma, come il prosciutto crudo DOP, la pasta ripiena e il Parmigiano Reggiano. Il prosciutto crudo però è solo uno degli ottimi salumi che questa zona vi può offrire: infatti straordinari sono anche il culatello, il salame, la coppa e la spalla cotta. Passando ai primi piatti, tipici sono gli anolini, i tortellini, i tortelli per non citare le tagliatelle e i risotti. Per un pasto completo la carne è d’obbligo! Spiccano infatti i bolliti, la trippa, lo stracotto di manzo, ma anche la rosa di Parma, un arrosto di manzo con prosciutto di Parma, parmigiano in scaglie e vino Lambrusco. Per i vegetariani invece, in mezzo a tutta questa carne, unica (ma deliziosa) alternativa non può che essere la parmigiana di melanzane. INFO: www.parma2020.it 17


weekend arte: a urbino con raffaello

un viaggio per conoscere

raffaello Autoritratto di Raffaello

A

500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, Urbino, città Patrimonio UNESCO che ha dato i natali al celebre artista, si prepara a celebrarlo con mostre, eventi e passeggiate guidate che coinvolgono anche altri centri marchigiani.

Raffaello il “Principe delle arti”

Raffaello Sanzio nasce a Urbino nel 1483 e muore a Roma nel 1520, a soli 37 anni. Considerato da Giorgio Vasari uno dei più alti esponenti della Maniera, ha influenzato non solo la pittura del suo tempo ma anche il linguaggio artistico dei secoli successivi. Fin da ragazzo frequenta la corte di Federico da Montefeltro, dove lavora il padre Giovanni Santi, intellettuale, poeta e pittore. In questo ambiente Raffaello conosce la pittura dei maestri fiamminghi, ma soprattutto quella di Piero della Francesca, a cui si ispira nella sua prima formazione. In seguito, Raffaello entra in contatto con personalità influenti del mondo artistico come il Perugino, dal quale apprende la tecParticolare della Madonna del Cardellino

nica dell’espressività, Michelangelo e Leonardo. All’età di trent’anni è già famoso in tutta Italia e viene proclamato “principe delle arti”. La morte lo coglie improvvisamente a Roma, ad appena 37 anni, mentre sta lavorando alla Trasfigurazione” Tra i suoi allievi troviamo grandi artisti del Cinquecento, tra cui Giulio Romano, Polidoro da Caravaggio, Giovanni da Udine e Perin del Vaga.

Sulle tracce di Raffaello… con un’App

In occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario, sono state create app e tour guidati in visita ai luoghi di Raffaello per conoscere da vicino la sua pittura. Per esempio, è possibile intraprendere un percorso tematico che parte dal centro storico di Urbino, una fitta trama di viuzze, saliscendi, sottopassi e scalinate che confluiscono in una grande piazza centrale, che vede come prima tappa la casa natale del pittore (biglietto € 3). Si possono così vedere gli ambienti che hanno visto nascere l’artista e conoscere la vivace atmosfera culturale in cui è cresciuto. Si possono ammirare numerosi capolavori come La Madonna con bambino, una delle prime opere, realizzata in collaborazione con il padre. Il Palazzo Ducale

Nel viaggio alla scoperta della vita di Raffaello, imperdibile è la visita al Palazzo Ducale, simbolo della città (ingresso 5€). Nel Palazzo ha sede la Galleria nazionale delle Marche, che ospita molti capolavori di Raffaello e di altri grandi artisti, tra cui Piero della Francesca. Ultima tappa del tour che vi accoglierà con un autentico gioiello architettonico rinascimentale è Piazza del Popolo. L’itinerario sulle tracce di Raffaello prosegue poi in altri centri dell’antico Ducato come Urbania, Pesaro, Senigallia, Ancona e Ascoli Piceno.

Urbino da scoprire…

Oltre alle attrazioni legate al celebre pittore, la città di Urbino offre molti altri luoghi interessanti da visitare. In pieno centro storico, per esempio, è situato l’Oratorio di San Giovanni, visitabile con un biglietto di 2,50€, che possiede un meraviglioso ciclo di affreschi dei fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni da San Severino (1400 circa), tra gli interpreti più importanti del tardo gotico marchigiano. A due chilometri da centro, in piena campagna, sorge la Chiesa di San Bernardino, chiamata anche Mausoleo dei duchi, poiché destinata ad accogliere le spoglie di Federico da Montefeltro. Si ritiene che sia il risultato della collaborazione tra Giorgio Martini e Bramante, di cui tipico è lo stile semplice all’interno della struttura.

...e da gustare

Gli amanti della tavola adoreranno le pietanze ricche di funghi e tartufi. Ma sappiate che il prodotto tipico locale è la crescia, una specie di piadina da accompagnare con il salame di Montefeltro, con il prosciutto di Carpegna, con il pecorino di Fossa e, soprattutto, con la Casciotta, un pecorino D.O.P. di origini antiche molto apprezzato anche da Michelangelo. Riguardo la carne, ottima è la marchigiana, razza locale che fornisce straordinarie bistecche. (BdA) 18


a livorno con modigliani

modigliani

a Livorno due mostre per il centenario del “pittore maledetto”

L

ivorno ha recentemente dedicato ben due mostre al suo cittadino più celebre, Amedeo Modigliani, a cent’anni dalla morte. L’artista, famoso per i suoi ritratti dalle caratteristiche uniche, come i lunghi colli, i volti stilizzati e gli occhi allungati e privi di pupille, nasce infatti a Livorno il 12 luglio 1884 da padre italiano e madre francese, e morirà a Parigi il 24 gennaio 1920, a soli 36 anni, a causa di una polmonite complicata dalla tubercolosi, di cui soffriva fin da bambino e che gli precluse la carriera di scultore. A Modigliani è spesso associato l’appellativo di “pittore maledetto”. Due sono i fattori che hanno contribuito a crearne la sinistra fama: il primo è lo stile di vita smodato, fatto di frequentazioni poco raccomandabili e consumo eccessivo di alcool e hashish, caratteristiche comuni a molti artisti dell’epoca, ma che in lui erano accentuate dal carattere impulsivo, a tratti violento e plateale nelle sue manifestazioni. Il secondo fattore è dovuto all’assonanza tra il diminutivo del suo cognome, Modì, come veniva chiamato tra gli ambienti di Parigi, e il termine francese maudit, appunto, maledetto. La Fortezza Nuova

Livorno da vedere…

Nella passeggiata da una mostra all’altra non si può non notare il Mercato delle Vettovaglie, che prende il nome dalle provvigioni per l’esercito. La città di Livorno era infatti la prima linea di difesa contro le incursioni dei pirati all’epoca in cui la città faceva parte dei possedimenti dalla potente famiglia De’ Medici. Nel centro storico meritano una visita anche Piazza Repubblica con i monumenti a Ferdinando III e a Leopoldo II di Toscana, e il Duomo, dedicato a San Francesco. A pochi passi dalla piazza si trova un grande parco e la Fortezza Nuova, una delle antiche fortificazioni della città. A margine del Porto Mediceo spicca invece la Fortezza Vecchia, che risale al XVI secolo. In Piazza Micheli si trova anche il Monumento dei Quattro Mori, simbolo della città, che celebra le vittorie di Ferdinando I contro i corsari. In Piazza del Cisternone si trova il l’edificio omonimo, una grande cisterna che serviva a garantire l’acqua alla città in caso di guasti all’acquedotto, in stile neoclassico. Da non perdere una passeggiata sulla Terrazza Mascagni, una grande piazza che si affaccia sul lungomare con il pavimento a

Amedeo Modigliani scacchiera di 8700 mq e che regala tramonti e panorami mozzafiato.

…e da gustare

Come località marittima, Livorno vede tra gli ingredienti principali dei suoi piatti tipici il pesce. Imperdibile il celebre cacciucco, detto anche “il C5”, perché per prepararlo occorrono almeno 5 pesci diversi, anche se la ricetta originale ne comprendeva addirittura sedici! I pesci devono essere cotti a lungo e serviti con pane tostato. Tra le altre specialità da gustare ricordiamo anche il baccalà alla livornese, che si prepara con il sugo di pomodoro, e le triglie alla livornese, un secondo leggero e gustoso, in umido con una salsa di olio, aglio, prezzemolo, sedano e pomodoro. (BdA)

Mercato delle Vettovaglie

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WEEKEND SPORT

911 Turbo S: una S per tutti i weekend

911 Turbo S – Nuova Turbo S. Un must, l’esagerata, la scatenata di casa Porsche, ma che sa indossare anche i tacchi a spillo oltre le scarpe da ginnastica. di Emanuele d’Argenzio

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rmai Turbo S è un marchio, uno status, un pensiero dietro la macchina. E’ lusso e prestazioni esagerate, è status, è tecnologia. E’ cercare di mettere il massimo tutto insieme : è la volontà di fare una macchina meglio in tutto. Questo è il marchio 911 Turbo S. Questa presentazione per capire il motivo del mantenimento di questo nome, dato che dal 2015 tutte l e 911 sono sovralimentate. La Turbo S si distingue per la forte volontà di eclettismo, di esuberanza e di trasformismo dalla pista, ai red carpet, alle “back roads” (stradine tutte curve). Esteriormente è aggressiva e sportiva. I designer Porsche le hanno costruito un vestito apposito. La carrozzeria è stata allargata di 4,5 cm, all’anteriore e 2 al posteriore. Tutto ciò che riguarda ruote, freni, assetto è esagerato e curatissimo per una massima resa nelle prestazioni in strada… e perchè no anche per gli occhi. Insomma è una macchina studiata per essere ri-


porsche 911 turbo s

conosciuta. Cerchi da 21”, alettone posteriore, firme luminose posteriori personalizzate e molto altro rendono questa Turbo S piena di dettagli. Anche questo la rende speciale. Ma non è solo dettagli. Il nuovo, mostruoso 6 cilindri alza l’asticella. Lo scatto 0-100 in 2,7 secondi e lo 0-200 in 8,9 secondi (2 secondi meglio della precedente) sono dati ancora migliori del modello passato. Velocità massima 330 km/h, 800 Nm di coppia. Insomma una macchina dalle prestazioni da vera Turbo S. Attenzione particolare alle nuove turbine a geometria variabile, naturalmente. Il cambio è il PDK 8 marce specificatamente studiato per questo modello. La trazione è integrale permanente, per aiutare tutta questa potenza ad essere scaricata (maggiore coppia alle ruote anteriori). La Porsche 911 Turbo S 2020, sarà disponibile da metà maggio, con un prezzo che varia da 224.527 euro e 238.435 euro. 21


WEEKEND SPORT

AUDI RS Q8 HYBRID

A

udi RS Q8 - Non è la prima super-suv che incontriamo. Questi “macchinoni” sono di fatto adatti ad ogni occasione.Le doti sportive sono di grande valenza e i numeri lo dimostrano (record al Nurburgring della categoria). Realisticamente, sarà utilizzata raramente in pista. Quindi doti estreme, ma ugualmente docili e lussuose all’occorrenza. Il V8 della RSQ8 accoppiato al sistema mild hybrid (MHEV) a 48 Volt, con batterie a ioni di litio. Questo sistema permette di recuperare energia nelle fasi di rilascio dell’acceleratore e nelle fasi di decelerazione. L’energia viene poi utilizzata e nella rete di bordo. Questo sistema permette di consumare di meno (0,8 l ogni 100 km), grazie alla possibilità, al rilascio, di procedere in folle mentre l’energia viene incanalata. Questo “trucchetto” del mild-hybrid vi consente di girare anche nelle zone a traffico limitato nei centri cittadini. Un plus notevole per una super-sportiva ingombrante come questa. Mossa geniale

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di Audi. Parliamo degli esterni ed interni. Esteticamente è semplicemente una Q. Le dimensioni non permettono un design con proporzioni che sorprendono. Dagli stilemi RS, in ogni caso, si capisce di cosa questa Audi RS Q8 sia capace. Quindi la trama a nido d’ape dell’enorme mascherina anteriore è curatissima nei dettagli, così come tutte le modifiche di carattere sportivo e i gruppi ottici. Audi RS Q8 all’interno è lussuosa e tecnologica. Tutto è fondamentalmente dominato dagli schermi LCD. E’ inoltre disponibile connessione ad internet. Il cuore dell’Audi RSQ8 è un V8 4.0 TFSI bi-turbo da 600 CV, abbinato al sopra-citato sistema ibrido. Il cambio è l’automatico tiptronic a 8 rapporti, che gestisce gli 800 Nm di coppia. Nonostante il peso da balena, lo zero-cento avviene in meno di 4 secondi, con una velocità massima limitata di 250 km/h. Audi RS Q8 sarà disponibile in Italia da primavera 2020, a 120.000 euro circa. (EdA)


weekend-car 2020

QUATTRO RUOTE FUORI PORTA E DENTRO IL SOGNO

Ferrari Roma

Fiat 500E

Honda E

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il mondo delle quattro ruote sta drasticamente cambiando, non ci sono più certezze e anche la scelta dell’auto per il weekend, che una volta era un momento di gioia, diventa un affare complicato. eppure...

I

saloni dell’auto vanno in crisi. Dopo c che Ginevra è stato annullato, contagiato dal corona virus, gli stand kolossal dell’Iaa, l’Internationale Automobil-Ausstellung di Francoforte, cadono come il vecchio muro di Berlino e l’Auto Show di Detroit, insidiato dal Ces di Las Vegas, un meeting che parla anche di come sarà l’auto del futuro, sposta l’esibizione dall’inverno all’estate. Se tre indizi fanno una prova allora è vero che tutto nel mondo delle quattro ruote è drasticamente cambiato, che non ci sono più certezze e che anche la scelta dell’auto per il weekend, che una volta era un momento di gioia, diventa un affare complicato. Solo una decina di anni fa, infatti, quando le auto anzianotte non erano considerate alla stregua di bombe ecologiche, se a un single veniva la voglia matta di una seconda auto sbarazzina, per “tornare a cuccare” e fare qualche giretto al mare o ai laghi nei week-end, sfogliava con attenzione le riviste specializzate alla ricerca di una macchinetta divertente, magari spider o cabrio o coupé, di una


di Paolo Artemi

Land Rover Defender decina d’anni d’età e 150-200 cv di potenza, venduta a costi molto bassi con l’intenzione di tenerla finché non fosse schiattata. Nel mirino soprattutto sportive come Mazda X5 e Audi Tt, Mg Tf e Alfa Gtv, Peugeot 306 Cabrio e Bmw Z3, uno che conoscevo si era comprato addirittura una vecchia Rolls-Royce. Operazione neanche ipotizzabile oggi, con i blocchi del traffico, le zone limitate fino alle Euro 4, i pulitissimi Diesel Euro 6d costretti a restare in garage per la decisione di qualche politico…. Per fortuna il weekend è rimasto, ma scoprire l’auto giusta per il fine settimana e maledettamente complesso. Perché non basta più prendere in considerazione la bellezza, la potenza, la spesa, i costi di esercizio, la sicurezza. Occorre fare i conti con la mobilità sostenibile, la modernità ambientale, lo spirito green che deve trasmettere ogni vettura del terzo millennio. Le nuove proposte non mancano, e oltre ai ben conosciuti motori a benzina, gasolio, metano, Gpl, offrono gruppi propulsori mild hybrid, cioè con un motore elettrico che aiuta quello termico e taglia consumi ed emissioni; o ibridi ricaricabili, che garantiscono anche 50 km in puro elettrico e, ovviamente, modelli totalmente elettrici. A complicare ancor più le cose sono le formule di auto condivisa o a noleggio, brillanti soluzioni proprio per chi usa l’auto solo il tempo del fine settimana.

Peugeot e-2008

Kia XCeed

LAND ROVER DEFENDER

Chi ama l’avventura, i sentieri impervi, i raid non avrà dubbi nel prendere in considerazione la nuova Land Rover Defender. Con il passato ha in comune solo il nome, lo spazio è tanto, il comfort e la silenziosità di marcia da ammiraglia, le doti off-road indescrivibili. La versione ibrida dispone di una mandria di 400 cv, trazione 4x4 evoluta, cambio automatico 8 marce più 8 ridotte. Listino da 51.400 euro. 25


weekend-car 2020 F-Type Convertible

JEEP RENEGADE 4XE

Oppure è in arrivo, per una spesa i circa 41.000 euro, la nuova Renegade, la cui sigla indica l’ibrida ricaricabile che garantisce una cinquantina di km in puro elettrico e permette di passare dalla baita sperduta alla zona a traffico limitato dei centri storici senza problemi.

DS3 CROSSBACK E-TENSE

Chi apprezza il fascino dell’avventura e dell’haute couture, ma di solito si cimenta nella giungla d’asfalto, può unire l’elettricità al dilettevole mettendosi al volante della DS 3 Crossback e-Tense (da 39.600 euro), una crossover a trazione anteriore dallo stile originale spinta da un gruppo propulsore elettrico che garantisce un’autonomia di 320 km. Con un pieno di Watt si va da Torino in Provenza, poi di notte

si ricaricano le batterie e il giorno dopo si gira il muso e si torna a casa. Il salotto è charmant, la guida facile perché il cambio e la frizione non esistono (le auto elettriche sono monomarcia con tanta coppia non appena si sfiora il pedale del gas) e la trazione è anteriore.

KIA XCEED

Altra crossover interessante che sta per essere lanciata è la versione green della Kia XCeed che utilizza una soluzione ibrida leggera (da circa 33.000 euro). In pratica un motorino elettrico, che funge da avviamento, è collegato al motore con una cinghia che in rilascio del gas accumula energia mentre in accelerazione la restituisce con il risultato di avere potenza tagliando i consumi.

VOLKSWAGEN GOLF HYBRID

Se la meta della gita è mondana, un locale cool, o culturale, un museo, l’alternativa sempreverde può essere la Volkswagen Golf (da 25.750 cv) giunta all’ottava generazione e adatta a muoversi con la famiglia o con gli amici. La plancia è hi-tech, con due schermi affiancati e comandi vocali. La versione mild hybrid ha un motore da 150 cv a benzina. In autunno arriveranno l’ibrida ricaricabile da 245 cv e la cattivissima “R” da 330 cv a trazione integrale. Tra gli amanti dei centri storici e dei borghi più belli d’Italia, che nei fine settimana vogliono fare pochi km, il capriccio di puntare su una mini elettrica sta facendo breccia. Infatti le small car a elettroni in arrivo sono una vera valanga.

FIAT 500E

Dall’estate sarà in vendita la Fiat 500e, prezzo stimato da 32.000 euro. Prodotta a Mirafiori, da qualche settimana la nuova city car a zero emissioni circola già con 200 modelli di pre-serie. Jeep Renegade 4XE 26

HONDA E

Sfiziosa e minimale è la Honda E (da circa 35.500 euro). Il musetto simpatico, i fari tondi davanti e dietro, stile retro, gli specchietti retro-


Golf Hybrid visori sostituiti da telecamere e all’interno due grandi display da 12,2 pollici sulla plancia danno carattere a questa Ev (Electric vehicle), lunga 389 cm, che offre uno spazio sorprendente per i passeggeri, ma meno per i bagagli. Honda E è equipaggiata con un propulsore da 135 oppure 154 cv, e la batteria da 35,5 kW/h garantisce un’autonomia di oltre 200 km, abbondante per una gita fuori porta.

PEUGEOT E-2008

Più ambiziosa la crossover elettrica compatta (lunga 430 cm) Peugeot e-2008. Grazie a 340 km di autonomia assicurata da un pacco batterie al litio di 50kWh, e-2008 (listino da 38.050 euro) attenua l’ansia di trovarsi a secco di Watt anche se la meta, partendo dalla Brianza, è il mare della Liguria.

licole, ad Anita Ekberg che passeggia nella fontana di Trevi e chiama “Marcello”, una supercar che ai Watt preferisce ancora la vecchia aromatica benzina. La più mondana è la nuova Ferrari Roma (da circa 200.000 euro, consegne da giugno), nome non casuale perfetta per la “Dolce vita” di Federico Fellini. Linee morbide, elitarie, fari spaziali, fianchi possenti, mascherina verniciata. Un’autentica granturismo espressione dell’abilità artigiana del “fatto in Italia”, una coupé a due posti più due strapuntini spinta da una straordinaria scultura, un motore otto cilindri a V di 3.900 cc da 620 cv, che non appena va in moto dà vita a un crescendo rossiniano. Un proProcessione degli in incappucciati pulsore che regala emozioni da brivido: zero-cento 3,4 secondi, a Lanciano 320 km di velocità massima, dati della casa di Maranello. Una Gt destinata a pochi.

F-TYPE CONVERTIBLE

E i weekend romantici? Per avere successo sono indispensabili quattro ruote d’autore. Per esempio la Jaguar F-Type Convertible, che si rinnova con piccoli dettagli che non modificano la sua personalità e la missione di essere l’erede dell’intramontabile E-Type, in Italia nota per essere l’auto di Diabolik. Per andare in gita bastano i 300 cv della 2.0 litri, in listino a 66.400 euro.

AUDI E-TRON SPORTBACK

Se invece “lei” non ama le auto rasoterra, il vento dei capelli e fa il tifo per l’ecologista svedese Greta Tintin Thunberg, nulla di meglio che proporle un viaggio a bordo della Suv Coupé elettrica Audi e-tron Sportback, lunga quasi cinque metri (listino da 75.400 euro, 313 cavalli di potenza, autonomia pari a 347 km).

FERRARI ROMA

Per un weekend indimenticabile, però, a dare scacco all’Audi e-tron Sportback, l’elettrica che guida quasi da sola e che ha uno stretto contatto con le Audi protagoniste del film futuristico “Io Robot”, occorre un Cavallino. Un classico straordinario, pari, a proposito di pel-

DS3 Crossback e-Tense 27


VERSO CAPO SPARTIVENTO

NELLA SARDEGNA ANTICA GUIDANDO IL FUTURO

La Sardegna sudoccidentale presenta una varietà di paesaggi montani e costieri dove la natura è intatta e ben protetta. Perfetti per un’esplorazione “pulita” con la nuova Audi Q5 quattro in versione ibrida plug-in, nostra compagna di viaggio per questo weekend di Nicola D. Bonetti 28

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i parte da Cagliari con la nuova Q5, resa ancora più attraente dalla tecnologia green del sistema ibrido plug-in, per raggiungere uno dei posti più belli della costa, il Faro di Capo Spartivento, uno dei Green Resort già da noi segnalati per i nostri Weekend Premium Award. Indispensabile guidare un’auto che consenta la massima mobilità e al tempo stesso sia “green”, elementi che difficilmente convivono nelle sport utility. Queste, per molti sono solo una moda: incarnano invece più ruoli, alle doti inziali di spazio e praticità hanno aggiunto sicurezza, comfort e dinamica anche spiccata, raggiungendo una polivalenza ineguagliabile. Con stile, come Audi, le cui esperienze quarantennali con la trazione “quattro” e con le suv della gamma Q, che hanno permesso dal 2005 di conseguire successi in crescendo. Fino all’anno scorso, quando in Italia hanno rappresentato il 47,3% delle vendite di tutti modelli dei Quattro anelli. La nostra compagna – La nuova Q5 è elegante e aggressiva, ma ha il fascino aggiuntivo di esserlo in modo “green” e silenzioso,


CON AUDI Q5 TFSI E segue infatti la via dell’elettrificazione, che Audi percorre non da oggi. Infatti la prima Q5 ibrida uscì nel 2011, e l’ultima, questa “TFSI e”, plug-in hybrid cioè “ricaricabile alla spina”, aggiunge vantaggi e potenza al modello Q più venduto al mondo. Questa nuova Audi Q5 conserva la personalità dinamica peculiare del modello pur con l’incremento ponderale per l’elettrificazione. Fornisce infatti prestazioni rese possenti dalla propulsione aggiuntiva elettrica con tre regolazioni: EV, Auto e Hold per la gestione delle batterie. Può infatti percorrere fino a 45 km in modalità elettrica pura, o scatenare la potenza e la coppia per la sportività da Audi.

Capo Spartivento con il faro

Dentro Q5

L’abitacolo, elegante e piacevole alla vista e al tatto, offre lo spazio e il comfort di una suv di lusso. Trattandosi di una versione di alta gamma, Q5 ibrida offre fin dall’allestimento d’accesso la “vita connessa”: Connect Emergency call & Service è di serie, come la dinamica del Drive select e la sicurezza del Pre sense city. Comodità con il bracciolo centrale anteriore, eleganza con i cerchi in lega da 18’’, comfort con il clima auto trizona, radio DAB, sedili anteriori con supporto lombare a quattro vie e posteriori plus, sistema di ausilio al parcheggio plus, sistema informazioni per il conducente con display a colori da 7”.

La Sardegna sudoccidentale

Un’area dove i panorami cambiano in continuazione: mare, stagni, montagne e vallate verdissime, parchi e zone protette: il tutto si alterna in una sinfonia dalle note equilibrate. Già alla partenza, al di là dello Stagno di Cagliari, rispetto all’Aeroporto di Cagliari-Elmas, si trova un suggestivo luogo da visitare. Le Saline Vecchi Conti allo Stagno di Santa Gilla, tuttora attive ma con una parte storica affidata dal 2017 al FAI (www.fondoambiente.it/luoghi/saline-conti-vecchi). Area naturalistica e sito di archeologia industriale che racconta l’impresa del sale con allestimenti d’epoca, proiezioni e un percorso tra vasche naturali, montagne di sale e fauna selvatica. Realizzate dall’Ing. Conti Vecchi, alla fine degli anni ’20 del secolo scorso bonificando lo stagno e contribuendo allo sviluppo economico della zona, sono una testimonianza storica. È intrigante visitare gli ambienti: Direzione, Uffici e Laboratorio chimico, come esplorare le vasche salanti e le montagne di sale, mondo frequentato da centinaia di fenicotteri rosa.

Fuoristrada tra i boschi

Una terra che conosciamo bene per esserci venuti con offroad specializzate, oggi chiamate extreme: ma l’evoluzione tecnologica, come nel caso di Audi, con quarant’anni di trazione “quattro”, nel caso di Q5 implementata dalle sospensioni pneumatiche che la sollevano fino a 45 mm e dai programmi dedicati, permette di tornarci

In sicurezza.

Infatti con il sistema Audi Drive Select di serie, ci sono i programmi Auto, Comfort, Dynamic, Efficiency, Allroad, Offroad/lift e Individual. Con almeno due di questi molto utili per la guida su sterrato e fuoristrada. 29


VERSO CAPO SPARTIVENTO Le Saline Conti Vecchi

Percorriamo tratti completamente disabitati che sembrerebbero vie forestali precluse al transito e invece scopriamo essere strade provinciali, come la SP 1 da Macchiareddu a Santadi. A livello regionale collega il Campidano sudoccidentale alla zona più meridionale dell’Iglesiente-Sulcis, attraversando anche il Parco naturale Regionale di Gutturu Mannu. Per prendere poi la SS 295 che passa a Nord di Capo Teulada e costeggiando l’affascinante costa in direzione di Chia.

Raggiungiamo il Faro

L’area attorno a Chia è spettacolare e come tale attrae turisti in quantità, quasi in tutte le stagioni.. C’è comunque un altro modo di avere meno gente attorno: prenotare un soggiorno all’Hotel Faro di Capo Spartivento (www.farocapospartivento.com/it), un Green Resort a cinque stelle, per raggiungere il quale si ha il permesso di transito lungo lo sterrato, panoramico ed esclusivo, che tra scorci incredibili ci porta alla suggestiva meta di un weekend particolarmente “premium”.

Risveglio nel Faro

Dopo ogni tramonto c’è una notte seguita da una nuova aurora. Qualcuno l’ha detto e molti lo ripetono: espressione apodittica dalla logica inattaccabile, con buon valore evocativo. Eppure, la notte trascorsa in un faro, ha di per sé qualcosa di magico. Le sciabolate di luce che accompagnano il crepuscolo in un luogo che già dal nome, Capo Spartivento, indica l’aria sempre pulita. A picco sul mare e senza costruzioni attorno, a parte l’edificio sul retro – ora una lussuosa dependance e un tempo alloggio dei “semaforisti” – e una costruzione in alto sulla montagna, ci si sente padroni del mondo. L’Hotel “green”– Costruito nel 1854, fu uno dei venti fari voluti da Vittorio Emanuele di Savoia, le cui iniziali si notano nel fregio che sovrasta l’ingresso. Abbandonato negli anni ’80, iniziò il restauro nel 2006, per otto anni secondo un progetto di chi lo sognò da molto tempo prima. Realizzando il primo e unico faro in Italia destinato all’accoglienza, premiato dalla Marina Militare come esempio di recupero. Privacy assoluta garantita dalla riserva naturale protetta, si può anche prenotare in esclusiva, considerando il ridotto numero di camere. L’ambiente è domestico: non c’è reception ma l’accoglienza che introduce alle suite. Si sceglie in libertà quando fare colazione, quale volume prendere dalla libreria, da quale angolo della terrazza ammirare il tramonto, il menù del pranzo e della cena, come le bottiglie dalla cantina. L’acqua calda e l’energia elettrica sono prodotte attraverso l’utilizzo di pannelli fotovoltaici, il dissalatore utilizza l’acqua di mare per le normali funzionalità, e la fitodepurazione riutilizza le acque reflue per il giardino.

Alla guida riprendendo il viaggio

Durante questa esplorazione sarda da Cagliari a Capo Spartivento, abbiamo percorso strade suggestive dove apprezzare la dinamica, attraversare silenziosamente paesi in modalità elettrica, divertirci su strade non asfaltate (anche molto accidentate) per evitare le vie più note e raggiungere spiaggette remote con la trazione integrale. Anche solo elettrica, perché il motore è 30


CON AUDI Q5 TFSI E all’interno della trasmissione “quattro”, gestibile anche con fondi difficili. La frenata dei veicoli elettrificati non sempre è come siamo abituati. Q5 come altre non sembra inizialmente modulabile con facilità: occorre conoscerne il funzionamento, ricordando che avviene elettricamente nelle azioni fino a 0,2 g (media intensità), per poi passare ai freni idraulici. Con un minimo di esperienza il feeling migliora. Da studiare anche il sistema di gestione predittiva dell’efficienza, per far rendere al meglio potenzialità e autonomia. Si può regolare su trazione elettrica, ibrida automatica o risparmiare la batteria per una parte successiva del percorso. Riprendendo la strada, le divagazioni verso ogni spiaggetta tentano ed è difficile resistere, da Chia verso Santa Margherita di Pula, si alternano a piccole lagune dove l’incanto è realmente incredibile. Ma volendo visitare un luogo memorabile, poco oltre, in direzione di Pula, un paesino riunisce spiagge e laguna, aggiungendo altri fascini aggiuntivi. La morfologia del Capo di Pula, quasi un’isola collegata alla terraferma da una sottile stri-

scia di terra tra due spiagge, una sul mare e l’altra sulla laguna: siamo a Nora, antico insediamento preromano dove, proprio sul Capo, si possono visitare le vestigia dell’era archeologica, con il teatro romano. Per una conclusione “classica” del weekend.

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VERSO CAPO SPARTIVENTO

GREEN RESORT CAPO SPARTIVENTO

Una cena speciale

Al di là del fascino del luogo e dell’edificio, entrambi tanto unici quanto spettacolari, il giovane chef Alberto Sanna ci propone una degustazione del suo stile: cucina contemporanea che enfatizza in modo creativo i sapori del territorio. Il menu prevede: apertura con spigola marinata agli agrumi, finocchio e civraxiu croccante, seguito da un’entusiasmante battuto di gambero viola, accompagnato da funghi croccanti e salsa al miele di cardo. È il momento del primo: tagliolini neri con scampi, pomodorino confit e limone. Secondo di polpo in crosta di pane carasau, patate al forno e pesto leggero di prezzemolo. Fantasia anche per il dessert: couscous al caffè, crema di mascarpone, spugna di cioccolato e nocciole. Il tutto bevendo prima Vermentino di Sardegna Opale di Cantina Mesa 2018 e a seguire Vermentino di Gallura vendemmia tardiva (VT) Sciala di Cantina Surrau 2017. Pronti per dormire cullati dal soffio del vento – nomen omen – e dalla rassicurante luce del faro.

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Chef Alberto Sanna


CON AUDI Q5 TFSI E

Compagna di viaggio

LA NUOVA Q5 TFSI e Qualche dato tecnico per focalizzare le caratteristiche della vettura guidata: 55 TFSI e quattro S tronic. Lunga 466 cm e larga 189 è alta 166, con passo di 282. Il motore turbo a benzina a quattro cilindri da 1.984 cc, eroga 252 cavalli da 5.000 giri e la coppia massima di 370 Nm da 1.600 a 4.500 giri, abbinato al cambio automatico a 7 rapporti e alla trazione integrale quattro. Con l’unità elettrica che permette 40-45 km di autonomia “pulita”, offre complessivamente 270 kW (367 CV) e 500 Nm già a 1.250 giri. Valori che consentono le prestazioni in accelerazione 0-100 km/h di 5,3 secondi (14,3 EV), la velocità massima di 239 km/h (135 EV), con un consumo medio di 2,1-2,7 l/100 km, ed emissioni di CO2 di 48-62 g/km. La gamma di Q5 è piuttosto estesa: la versione di questo weekend, denominata 55 2.0 TFSI e quattro S tronic indica la potenza più elevata, eroga infatti complessivamente dai due motori, termico ed elettrico, 270 kW (367 CV). Esiste anche come “50” da 220 kW (299 CV). L’assortimento di queste due nuove ibride plug-in parte dai 57.500 euro (50 Base) per arrivare ai 66.300 di 55 S line Plus. La prima è offerta in quattro allestimenti: Base, Business, Business Design ed S line plus (61.500), mentre per Q5 55 ci sono due scelte: Business da 63.800 euro ed S line plus da 66.300. Corretto far notare che tutte le “Q5 TFSI e” comprendono il cambio automatico S tronic a sette rapporti, la trazione integrale quattro e due cavi di ricarica per uso domestico e per le colonnine. www.audi.it Dimensioni: 466/189/166 cm Potenza: 270 kW (367 CV) Coppia: 500 Nm Velocità massima: 239 km/h 0-100 km/h: 5,3 secondi Consumo medio: 2,1-2,7 l/100 km Emissioni di CO2: 48-62 g/km 33


weekend in van 2020

I 7 candidati per il “Weekend in Van 2020” C

ompatti, agili e maneggevoli, ma anche spaziosi e sempre più rispettosi dell’ambiente. Sono queste le doti che rendono i van le weekend car per eccellenza per tutti coloro che prediligono i viaggi all’aria aperta. Che si tratti di van adibiti al trasporto di persone, utilizzati dalle strutture alberghiere o dagli amanti dello sport all’aria aperta o di veri e propri van camperizzati per gite in Italia e all’estero alla scoperta di mete green, questi veicoli sono i compagni di viaggio ideali per i weekend outdoor. Ormai da qualche anno, Weekend Premium premia il van che per un modo o per un altro ha saputo distinguersi e farsi paladino dei weekend all’aria aperta, consegnando il “Weekend in Van”. Nel 2019 Mercedes-Benz Marco Polo si è aggiudicato l’ambito premio grazie alla sua versatilità e al suo stile ricercato. Queste caratteristiche lo hanno reso promotore del turismo all’aria aperta senza sacrificare comfort e ed eleganza, e permettono al turista-esploratore di essere un cavaliere libero in un mondo green. Ma chi si aggiudicherà questo riconoscimento nel corso del 2020? Andiamo a scoprire i 7 candidati.

Citroën Campster

Ispirato a SpaceTourer, Citroën e Campsters hanno portato alla luce un camper in grado di soddisfare ogni esigenza di viaggio: lunghi tragitti o brevi gite possono diventare momenti di puro relax e condivisione con i nostri compagni di viaggio.

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Fiat Ducato Secondo la rivista specializzata Promobil Ducato è la “Miglior base per i camper 2020â€? in quanto risulta versatile, modulare e personalizzabile in ogni suo spazio, in grado di offrire differenti soluzioni per scegliere le sue dimensioni. Sono disponibili 4 lunghezze, 3 altezze e 3 passi in base alle proprie esigenze.

Ford Transit Custom Nugget

il van camperizzato di casa Ford vanta un design intelligente degli spazi interni, ma anche un portabici posteriore per trasportare in sicurezza le biciclette sul retro del veicolo.

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weekend in van 2020

Peugeot Expert Klubber

il van del Leone allestito da Klubber è dotato di tenda a soffietto sulla parte superiore ed è in grado di accogliere a bordo 5 persone durante la guida, o 4 durante la notte. Tre le configurazioni dell’abitacolo: Road (fino a 7 passeggeri), Camping (5 passeggeri) e Night (4).

Renault TRAFIC Camping-Car

Linee dinamiche e robuste, design interno completamente riprogettato. Nuovo anche il motore turbo diesel 2.0 Dci da 170cv dotato anche di cambio automatico EDC6 a doppia frizione.

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Volkswagen California 6.1

Sinonimo di libertà allo stato puro. Con i suoi confortevoli allestimenti interni e i dettagli accuratamente studiati, questo van camperizzato trasforma ogni viaggio in un’avventura indimenticabile.

Volkswagen Gran California

Si tratta della versione più grande di California, una casa per vacanze completamente equipaggiata, in grado di offrire più spazio, più comfort e più libertà.

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weekend in van

fenomeno glamping

Canonici di San Marco

Se siete amanti del turismo all’aria aperta e siete alla ricerca di nuove esperienze per il 2020, dovete sicuramente provare una nuova frontiera del campeggio. Stiamo parlando del glamping, una attività che nasce dalla rivisitazione del tradizionale campeggio in chiave premium, che permette di vivere la libertà e l’avventurosità senza rinunciare al lusso fornito da un hotel di Tommaso Vanoli Tenuta Castelletto

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nche in Italia sta prendendo sempre più piede questo fenomeno in grado di unire il piacere del turismo all’aria aperta con tutte le comodità e il lusso di un hotel a 5 stelle. Si tratta di una tipologia di turismo sostenibile volta alla valorizzazione del territorio e che molto spesso fornisce ai propri ospiti anche prodotti ed alimenti a km zero per vivere una vera esperienza premium a contatto con la natura. Le strutture dedicate al glamping propongono lussuose tende già allestite e arredate come camere d’albergo oppure bungalow, capanne di legno, tende a cupola, tende da safari o addirittura case sugli alberi. Ma quali sono i migliori campeggi di lusso del Bel paese? Sicuramente il primato del glamping in Italia va al Veneto, anche se ultimamente questo fenomeno si sta diffondendo in tutta la penisola, dalle colline piemontesi fino alle campagne toscane.


glamping Glamping Canonici di San Marco

Tenuta Castelletto

Il Glamping Canonici di San Marco è tra le massime espressioni del campeggio di lusso. Situato a Mirano, a pochi chilometri da Venezia, questo agricampeggio catapulta i propri ospiti in un’atmosfera di altri tempi, dove l’esotico si fonde con l’eleganza e la cura dei minimi dettagli. La struttura è immersa tra la campagna della Laguna Veneta e il fiume Brenta, dove in passato erano soliti passare le vacanze le antiche famiglie nobili. Il Glamping Canonici San Marco è l’ideale per tutti coloro che sono alla ricerca di una vacanza green e permette di raggiungere la bella Venezia in soli 20 minuti senza dover utilizzare l’automobile.

Tenuta Castelletto

A Nizza Monferrato, tra le verdi colline piemontesi, sorge la Tenuta Castelletto. Le tende safari della tenuta sono sparse sulla collina in modo da poter godere del massimo livello di privacy. Si può scegliere tra la Canvas Villa e la Lodge di tela, lussuose tende attrezzate con interni eleganti e confortevoli con la possibilità di godersi la meravigliosa vista sui vigneti seduti comodamente sull’amaca presente nella grande veranda.

Be Vedetta

Be Vedetta

Le lodge a 5 stelle di Be Vedetta vi faranno innamorare della natura toscana, immergendovi tra i boschi e gli uliveti della Maremma. La struttura è situata a Scarlino, in provincia di Grosseto, a pochi chilometri dal mare e vi aspetta per una vacanza rigenerante nel cuore dell’Italia.

Glamping di Laghi Nabi

Torre Sabea

Il Glamping di Laghi Nabi è una nuovissima struttura che sorge nell’oasi naturale rigenerata del litorale Domizio, in provincia di Caserta. Il complesso ospita eleganti lodge e tende green che ben si adattano al paesaggio mozzafiato di questa oasi naturale della Campania situata a bordo del lago. Inoltre, è possibile pure rilassarsi a bordo delle piattaforme galleggianti e per facilitare gli spostamenti nel pieno rispetto della natura è presente una pista ciclabile illuminata che permette di muoversi anche di notte.

Torre Sabea

Torre Sabea è l’agricampeggio dove mare e natura si fondono. Sorge vicino a Gallipoli, dove è possibile godersi le vacanze nel cuore del Salento, rilassandosi sulle spiagge dal mare crisrallino. Qui troviamo luxury tent con piscina.

La Piantata

Agriturismo La Piantata

Forse un delle più suggestive strutture situata ad Arlena di Castro, in provincia di Viterbo, immersa nel verde della Maremma laziale, che vi regalerà un’esperienza indimenticabile a strettissimo contatto con la natura, tra i campi di lavanda. Qui potrete soggiornare direttamente su un albero a 7 metri da terra e goderci una vista a 360 gradi su un oliveto secolare di 1.800 piante. 39


weekend in camper Castello di Foix

TRA I CASTELLI CATARI DELLA FRANCIA DEL SUD Itinerario nella Francia sud-occidentale a bordo di un compagno di viaggio speciale, il Van su meccanica Renault Master. Alla scoperta dei castelli che hanno visto la crociata contro il catarismo (da catharus: puro), il cristianesimo che combatteva la corruzione 40

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he bello viaggiare e fare le vacanze con un Van trasformato in camper! E’ poco più grande di un grosso suv ma mi dà un’indipendenza incredibile. Da quando ho scoperto questo meraviglioso mezzo che posso guidare anch’io in tutta tranquillità e che mi porta ovunque ho apprezzato ancora di più le vacanze e i weekend, da soli o con gli amici. Anche le mie amiche si fanno cedere volentieri il volante dai compagni perché anche a loro piace molto guidare. Alla guida io mi alterno a mio marito e mi piace un sacco. Sto già pensando al prossimo mezzo, anche se sono molto affezionata al Renault Master non mi dispiacerebbe cambiarlo con uno nuovo, magari il Pössl Summit 600 Plus. La casa tedesca se ne intende di questi mezzi, è una delle più conosciute per la sua gamma di van e furgonati, e il Summit 600 Plus su meccanica Citroën Jumper può contare sulla potenza di 160 cavalli, non male. I cerchi in lega da 15”, l’accessoristica e la completa dotazione di serie, e non ultimo un letto matrimoniale di misura generosa ne fanno un prodotto appetibile. Ancor di più se si considera anche il prezzo, poco sopra i 40mila euro.


autodonna Testo e foto di Marina Cioccoloni

La donna e il van: un rapporto possibile?

Poche regole e molta libertà. L’ambiente è piccolo e il trucco è “organizzarsi”. Poca roba da mettere in una borsa, tipo qualche cambio di abbigliamento comodo e il più è fatto, il van diventa il tuo amico del cuore. Niente più stanze da rassettare e da metter in ordine, niente valigie da preparare. Libertà pura, parti senza il problema di cercare un hotel per la notte, sei completamente indipendente. Ti scordi di fare prenotazioni, non sono più necessarie, e ti pare poco? Vai dove ti ispira di più, magari sostando davanti ad un bel tramonto che ti ripaga più di un hotel a cinque stelle. Vado alla scoperta di fortezze e castelli catari, quelli dove i seguaci di questa corrente religiosa si rifugiarono per sfuggire alla persecuzione di Roma che aveva deciso di annientarli tutti. Nel tredicesimo secolo quella romana era una chiesa corrotta e il rigore predicato dal cristianesimo cataro vi si opponeva fortemente e ne minacciava l’esistenza. Quando il catarismo si diffuse in tutta la Francia del Sud il Papa capì che era diventato pericoloso e decise di indire una

crociata per annientarlo. Cominciarono così le spietate repressioni. Una delle più note resta l’assedio di Beziers dove furono uccisi tutti gli abitanti, ventimila, perché si erano rifiutati di consegnare i catari presenti in città.

A cena nella piazza medievale

Una volta al volante del Van si apprezza subito la sua versatilità come mezzo ideale per il weekend. Viaggiare con questo mezzo è un piacere. Inizio l’itinerario che mi sono prefissata da Mirepoix, una cittadina medievale dal centro storico ancora intatto. La piazza del mercato è circondata da edifici storici con travi a vista e localini romantici. Se al giorno la piazza è animata dal colorato mercato la sera i locali sono l’ideale per ascoltare buona musica mentre si apprezza l’ottima cucina locale. Il piatto tipico è la cassoulet, una zuppa a base di fagioli bianchi il cui nome in occitano è caçolet. I chilometri volano nel verde del paesaggio ed eccomi a Foix. Il mezzo risponde bene alle sollecitazioni del percorso, tra curve, discese e salite. Foix è un posto notevole, che conserva del suo passato l’im41


weekend in camper

Montségur

ponente castello con le tre torri che serviva da punto di osservazione per tutta la vallata dell’Ariège e roccaforte inespugnabile. Dopo esser stato trasformato in residenza nobiliare oggi ospita la sede del museo dipartimentale dell’Ariège con collezioni permanenti e mostre temporanee.

Nel cuore del catarismo

Fontaine de Fontestorbes

Ma adesso voglio andare verso Montségur, il centro più famoso della religione catara, addentrandomi nei Pirenei. Al volante del mio compagno di viaggio proseguo quindi sulla N20 ma alla deviazione per Saint Paul de Jarrat prendo a sinistra la D117 e poi a Celles la D209 sulla destra fino a Montferrier. Da qui affronto senza problemi le curve e la pendenza in salita della D9. Prima di arrivare in paese mi accoglie un comodo parcheggio dove posso lasciare il Van a riposo. Alzo gli occhi e vedo i resti del castello che mi aspettano lassù in alto, a 1200, e mi appresto a intraprendere la salita a piedi. E’una camminata piacevole dopo le ore in macchina, fino ai 1200 metri del castello, da cui si gode di una vista spettacolare sulla vallata e sul paese di Montségur. Tra queste pietre abbandonate terminò l’avventura catara. Qui dopo un assedio di mesi (11 per la precisione) dopo essere riusciti ad inquinare l’acqua della cisterna i crociati il 2 marzo del 1244 pe-

dove mangiare Restaurant Saint-Maurice, 10 Place Maréchal Leclerc, tel. 0033 561 682581 Mirepoix, Restaurant Le patio, 27 rue Théophile Delcassé, tel. 0033 534 146433, Foix Restaurant Costes, 52 Village, tel. 0033 561 026621, Montségur Restaurant–Auberge du Vigneron, 2, rue Achill Mir, tel. 0033 468 450300 Cucugnan 42


autodonna netrarono dentro al castello e secondo gli ordini impartiti da Papa Innocento III fecero strage di tutti i catari che vi si erano rifugiati. Molti furono bruciati vivi in un terribile rogo allestito ai piedi del castello, proprio dove oggi è eretta una stele che ricorda l’accaduto e dove qualcuno lascia sempre dei fiori. La storia di Montségur ancora oggi alimenta numerose leggende, come quella che vuole che tra queste pietre fosse nascosto il Santo Graal, oppure un ricco tesoro che alcuni catari riuscirono a portare in salvo e nascondere proprio in quel Rennes le Chateau dove l’Abate Saunière fece spese importanti grazie ad un misterioso tesoro ritrovato. Verità o leggenda? Nessuno può dirlo ma quello che è certo è che sono in molti quelli che all’alba del solstizio d’estate affrontano la salita per ammirare il levar del sole dagli spalti del castello.

La fontana dei misteri

Ripresa la guida del mio mezzo continuo nel zig zag della strada dipartimentale numero 9 non eccessivamente larga ma ben tenuta. I 150 cavalli tirano che è un piacere tra il verde dei boschi verso Bélesta, Prima di giungere in paese mi fermo in un luogo singolare, la Fontana di Fontestorbes e parcheggiato il veicolo vado alla scoperta di questa sorgente singolare, oggetto di uno strano fenomeno di “intermittenza” che avviene solamente nei mesi da luglio a novembre e che quindi dà alla fontana il nome di sorgente delle fate. Lo strano fenomeno nessuno è ancora riuscito a spiegarlo. Si pensa che sia dovuto ad un invaso invisibile dall’esterno che si riempie a fasi alterne generando la cascata che passa dai 100 ai 1.800 litri al secondo. Una insolita curiosità che certamente merita una deviazione, da fare però soltanto con la luce del giorno. Al calar della sera arrivano le fate a lavare i loro indumenti e gli umani non sono graditi. Prossima tappa Puilaurens, nel dipartimento dell’Aude, dopo aver ripreso la D117 a Bélesta. Anche questa fortezza è arroccata come Montségur e la si raggiunge, dopo aver parcheggiato il mezzo nello slargo apposito ai piedi del sentiero, con un percorso tra le rocce che sale regalando bellissimi panorami sulla valle della Boulzane. I resti della fortezza sono imponenti, con la torre sud, il mastio centrale, il cammino di ronda e la bella torre della Dama Bianca.

Montségur

Abbarbicati nella roccia gli ultimi castelli catari

Continuo quindi per la prossima tappa, la fortezza di Peyrepertuse, abbarbicata su uno sperone roccioso che sembra inglobarla nella roccia stessa. I resti si estendono su tutto il terrapieno roccioso, comprendendo un castello inferiore e uno superiore detto di San Jordi, collegati tra loro da mura, torri, passaggi e una scalinata scoscesa scavata nella roccia esposta ai venti. Inutile dire che dagli spalti si gode di una spettacolare vista a 360°che comprende anche in lontananza la fortezza di Queribus, la prossima tappa dell’itinerario. Per raggiungerla seguo la D14 e la D123, fino a raggiungere lo sperone roccioso ai piedi del quale parcheggio il mezzo e mi appresto ad affrontare la salita. Dal basso la fortezza si presenta davvero imponente, arroccata com’è alla roccia da sembrare quasi una parte di essa, la sua naturale prosecuzione. La posizione poi è spettacolare, lassù in alto come un nido d’aquila inespugnabile. Talmente inespugnabile che fu infatti l’ultimo avamposto cataro a cadere, nel 1255. Il nome le viene dall’occitano, “Cherbucio”, e significa “luogo abitato sulla roccia”. La sua invidiabile posizione fece sì che non venne distrutto come gli altri castelli ma venne utilizzato come baluardo di frontiera a difesa dei confini francesi per altri 400 anni.

Compagna di viaggio

renault master Van su meccanica Renault master 150 cavalli con cellula abitabile allestita da Aiesistem, ditta artigianale veronese. Nessun inconveniente tecnico e la meccanica ha risposto bene ai diversi tipi di terreno. Sul lungo tragitto il motore ha risposto ottimamente, resistendo ad ogni tipo di sollecitazione. Nelle curve tutto bene e il 150 cavalli tira che è un piacere. Cilindrata: 2464 cm3 - Numero e disposizione cilindri: 4 in linea Numero valvole per cilindro: 4 - Dispositivo di sovralimentazione: turbocompressore - Potenza: 150 CV - Coppia Massima: 300,0 Nm - Normativa Euro: Euro 4 - Serbatoio: 100 litri Trazione: anteriore - Cambio: meccanico - Numero di marce: 6 Passo: 357 cm - Velocità max (Km/h): 144 Km/h Consumo Misto (litri/100 km): 8,8 43


WEEKEND IN VAN

DAI CRESPI A LEONARDO

SULLE TRACCE DEL GENIO ITALIANO

Centrale idroelettrica di Trezzo d’Adda Castello del Villaggio Crespi

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CON MERCEDES-BENZ CLASSE V 220 d

Como

TREZZO d’adda CRESPI d’adda Milano

VAPRIO d’adda

UN WEEKEND SPECIALE TRA IL VILLAGGIO CRESPI D’ADDA, SITO UNESCO, E TREZZO, INSEGUENDO LE ORME DELLA GENIALITÀ “MADE IN ITALY”, A BORDO DI UNA COMPAGNA DI VIAGGIO SPECIALE: MERCEDES CLASSE V, VAN PREMIUM DELLA STELLA. L’IDEALE PER LASCIARSI TRASCINARE E SEDURRE DAL FASCINO DELLA STORIA

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n weekend premium tra le bellezze del nostro Paese, per essere gustato fino in fondo, deve comprendere il privilegio di cercare (e trovare) il genio italiano. Ecco perché abbiamo scelto ancora una volta il cuore della Lombardia. Da Milano a Crespi d’Adda, in provincia di Bergamo e, da lì, a Trezzo sull’Adda, nei pressi delle rive del principale affluente del Po. Luoghi intrisi di tradizione che ci consentono di incontrare, nel giro di pochi chilometri, le tracce indelebili di due esempi di creatività illuminata nostrana: quella dei Crespi, nota famiglia di industriali cotonieri lombardi che a fine Ottocento realizzò un moderno “Villaggio ideale del lavoro”, dall’altra quella di Leonardo da Vinci che, pur essendo nato in Toscana, visse per oltre 20 anni della sua vita in queste zone. Per andare alla ricerca di tanta genialità, non potevamo che scegliere una compagna di viaggio speciale: la Mercedes Classe V, nella versione 220d 163 Cv (2.0 di cilindrata). Un modello che ha ridefinito gli standard nel segmento dei van grazie al design, alla qualità percepita, al livello di comfort e ai sistemi di sicurezza e di assistenza. L’attuale restyling punta a valorizzare ulteriormente queste qualità. Una vera fuoriclasse, così come veri fuoriclasse sono i protagonisti delle vicende che andremo a raccontare.

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WEEKEND IN VAN Chiesa del Villaggio Crespi

Centrale idroelettrica di Trezzo d’Adda

A CRESPI D’ADDA CON UNA WEEKEND CAR

Partiamo dunque da Milano, e percorriamo l’autostrada A4 Milano-Venezia fino all’uscita di Capriate, che dista solo un paio di chilometri dalla nostra prima meta, Crespi D’Adda. Una volta al volante della Classe V, la prima cosa che si apprezza è lo status inconfondibile da weekend car: la guida è molto “automobilistica” e, grazie anche al lavoro delle sospensioni, non si percepisce la pesantezza del mezzo. Anzi, sulle strade scorrevoli viene voglia di schiacciare un po’ di più l’acceleratore. Arrivati a destinazione, rimaniamo subito affascinati: non ci stupiamo che l’Unesco abbia accolto Crespi d’Adda nella Lista del Patrimonio Mondiale Protetto. Qui sorge infatti la più importante testimonianza del fenomeno italiano dei villaggi operai a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Il Villaggio Crespi fu costruito nel 1878 grazie all’intuizione illuminata di due capitani di industria, Cristoforo Benigno Crespi, titolare di un celebre cotonificio, e il figlio Silvio Benigno, che, come raccontano le testimonianze dell’epoca, diedero vita a “un piccolo feudo dove il castello del padrone era simbolo sia dell’autorità sia della benevolenza, verso gli operai e le loro famiglie”. Ancora oggi l’atmosfera che qui si respira è rimasta quella di un microcosmo ideale, con la vita dei cittadini armoniosamente costruita attorno alla loro fabbrica. Intuizione geniale dei Crespi, infatti, fu quella di dotare tutti i dipendenti di una villetta, con orto e giardino, e di fornire loro tutto ciò che serviva per vivere bene, dalla scuola alla chiesa, fino al medico e al teatro. Ancora oggi la “Casa del prete” e la “Casa del dottore” sono una testimonianza indelebile di un tempo che sembra essersi fermato, ma che ha tramandato fino ai giorni nostri un modello di benessere, di vera comunità, di cultura del lavoro. Altro esempio, ma molti anni dopo, è stato quello di Adriano Olivetti ad Ivrea, anch’essa eletta sito Unesco come Città Industriale del XX secolo. Esempi illustri, abbandonati a favore del puro profitto e della cinica finanza. Peccato! Rimasti colpiti dal genio dei Crespi, decidiamo di proseguire il nostro weekend andando alla ricerca di un altro genio, che affonda le radici in un’epoca ancora più antica.

LA CENTRALE IDROELETTRICA E LE TRACCE DI LEONARDO

Riprendiamo la nostra Mercedes Classe V, per recarci nelle vicine Vaprio D’Adda e Trezzo sull’Adda. Proprio qui Leonardo da Vinci trascorse molti suoi giorni nei suoi anni milanesi, quando fu ospite di Ludovico il Moro, la prima volta dal 1482 al 1499 e poi dal 1507 al 1513. Prima di ripartire sulle tracce del genio toscano, diamo un’occhiata più approfondita alla Classe V. Dal punto di vista estetico, le modifiche più rilevanti si concentrano nel frontale, che adesso sfoggia un’espressione simile a quella delle Mercedes più recenti. Abbinamenti cromatici inediti, maggiore varietà di rivestimenti pregiati, dettagli dell’arredamento rivisitati e una strumentazione più funzionale sono gli ingredienti che rinnovano l’ampio abitacolo. Il cruscotto presenta delle linee curve molto piacevoli. Al centro della plancia, al 46


CON MERCEDES-BENZ CLASSE V 220 d

Villaggio Crespi d’Adda, sito Unesco

Centrale idroelettrica di Trezzo d’Adda

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WEEKEND IN VAN

posto del cambio, troviamo la classica ghiera sormontata dal pad con funzioni touch, comandi che servono per interagire con il sistema d’infotainment con schermo da 10 pollici. Arrivati alla meta, ci imbattiamo in un altro segno della creatività imprenditoriale dei Crespi: la centrale idroelettrica Taccani, impianto realizzato nei primi anni di Novecento dall’architetto Gaetano Moretti su commissione degli stessi Crespi. L’obiettivo raggiunto è stato quello di costruire una struttura in grado di fornire energia al cotonificio e ben inserita nel contesto ambientale. Circa

Villa Melzi, Vaprio d’Adda

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quattrocento anni prima, anche Leonardo rimase colpito da questi luoghi e dallo scorrere impetuoso dell’Adda, tanto da approfondire qui i suoi studi teorici sull’acqua e sui fluidi. Le viste del corso del fiume, addirittura, secondo la documentazione storica, ispirarono il famoso dipinto “La Vergine delle Rocce”. Per completare questo viaggio a ritroso nel tempo, non resta che recarci a Villa Melzi nella vicina Vaprio D’Adda, una dimora in cui Gerolamo Melzi ospitò a cavallo del primo decennio del Cinquecento il genio toscano e in cui Leonardo trovò il suo più fedele discepolo in Francesco Melzi. Proprio qui Leonardo realizzò disegni conservati presso la Biblioteca Ambrosiana, proponendo un grandioso restauro dell’edificio, che però poi non venne eseguito. Proseguiamo, lieti di risalire a bordo della nuova Classe V, che regala un’esperienza rilassante e di puro benessere. La sicurezza è garantita, grazie ai vari Adas ( assistenze alla guida) presenti a bordo. Da passeggeri ovviamente si sta da re, ma anche al volante di certo si è “in prima classe” . Dietro, in particolare, tutti possono beneficiare di un comfort decisamente elevato, paragonabile a quello offerto dalla Classe S, grazie ai sedili che integrano funzione riposo, massaggio alla schiena e climatizzazione. Sulla strada, la vettura mostra un ottimo passo. Mai un’incertezza, con il nuovo motore diesel che rende merito alla stazza e alla vocazione da viaggiatrice. Il due litri è pronto e anche reattivo; i consumi sono abbordabili, più bassi rispetto al passato (così come le emissioni). Adeguati sterzo e assetto: la guidabilità non è certo quella di una berlina, ma non crea imbarazzo. Il Parco Adda Nord ci aspetta domani, ma ora urge una tappa del nostro viaggio, per riposare , ma anche ripensare alle emozioni che questo weekend alla ricerca del genio italiano ha saputo darci. Ma forse sarebbe il caso di parlare di geni europei.


CON MERCEDES-BENZ CLASSE V 220 d

dove dormire Best Western Villa Appiani**** Via Adriano Sala 17, Trezzo sull’Adda Tel.: +39 02 92002401 E-mail: info@villappiani.it Sontuoso boutique hotel 4 stelle dal grande fascino: una dimora storica di fine Settecento, incastonata tra le mura del piccolo borgo medievale di Trezzo sull’Adda. Totalmente immerso nei paesaggi della campagna lombarda, è particolarmente indicato per una pausa lontano dalla città. Ed è ideale per ospitare la nostra Classe V, che trova il suo terreno d’azione ideale dato che è molto richiesta anche come transfert negli hotel premium. L’hotel ospita un omaggio a Leonardo da Vinci: al piano terra, possiamo trovare il “Volano” a ruota, una struttura in legno ispirata ad un accumulatore di energia cinetica inventato dal genio toscano. Inoltre, una sezione del sito dell’albergo (www.villappiani.com/it/esco-a-fare-due-passi.html) ospita tutte le informazioni dedicate ai “luoghi di Leonardo”. Situato a breve distanza dall’ uscita dell’autostrada A4 di Capriate San Gervasio e dall’aeroporto di Orio al Serio, il Best Western Villa Appiani è un albergo premium, nato attorno a una dimora storica del Settecento, che sorge tra le mura del borgo di Trezzo sull’Adda.

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WEEKEND IN VAN

dove mangiare Osteria da Mualdo Via Privata Crespi, 6 - Crespi D’Adda Capriate San Gervasio (BG) Tel: 02 90937077 - Email: osteria@osteriadamualdo.it

Piccolo Lago

L’antico Casale di Mualdo è immerso nel verde, vicino alle rive del fiume Adda. Si trova davanti al Castello patronale di Crespi d’Adda, a solo un chilometro e mezzo dall’uscita di Capriate, sulla Milano-Venezia. Un luogo raffinato per gustare piatti tradizionali e vini selezionati.

Compagna di viaggio

Mercedes Classe V L’ultimo restyling della Mercedes Classe V è caratterizzato da un nuovo frontale, mutuato dalle sorelle vetture di Mercedes, e da un cruscotto elegante, dalle linee molto gradevoli. L’aspetto principale è il comfort. Il 2.0 quattro cilindri a gasolio è un cavallo di razza dell’alto di gamma Mercedes, disponibile su Classe V in tre versioni: V 220 d (163 Cv e 380 Nm di coppia), V 250 d (190 Cv e 440 Nm di coppia) e V 300 d (239 cv e 500 Nm di coppia). Per vivere il nostro weekend premium, abbiamo provato la 220 d, in abbinamento al cambio automatico 9G-Tronic a nove rapporti e alla trazione posteriore (sul modello è anche disponibile la trazione integrale 4Matic). Oltre ad essere appannaggio del mondo business, la Mercedes Classe V si rivolge anche ai privati che vogliono condividere con gli amici o con la famiglia il loro tempo libero, senza rinunciare allo spazio e al comfort. Per questo la nuova Mercedes Classe V è una vera weekend car. Potenza: 120 kW-163 CV a 4.200 giri Coppia: 380 Nm a 1.200 giri Velocità massima: 195 km/h Consumo medio: 6,2 l/100 km (16,1 km/l) Emissioni di CO 2 : 157 g/km Prezzi: da 40.543 euro

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van/camper

Mercedes-Benz Marco Polo

M

ercedes Marco Polo è il monovolume della casa della stella in versione camperizzata che deriva direttamente da Mercedes-Benz Classe V. Il restyling che ha coinvolto il van ha fatto si che si possa avere di serie tutto il necessario per trascorrere una vacanza in pieno comfort. A partire dalla zona di guida che è stata migliorata fino alla parte abitabile davvero molto spaziosa che. La compattezza del veicolo rende piacevole e facile da guidare il van e i nuovi sistemi di sicurezza vi garantisco di viaggiare senza paura. Marco Polo è il weekend Van ideale per vivere avventure in mezzo la natura con la famiglia o gli amici senza sacrificare comfort e stle.

Restyling esterno e interno

Innanzi tutto, Marco Polo è disponibile in tre misure: compact (L 4,90 m), Long (L 5,14 m) e Extra Long (5,37 m). Per quanto riguarda il design esterno, il restyling ha coinvolto in particolare la parte anteriore del veicolo: nuovi paraurti, cosí come la mascherina, insieme ai gruppi ottici e la presa d’aria anteriore. Per il nuovo Marco Polo sono proposte quattro nuove vernici: grigio grafite metallizzato e grigio selenite metallizzatm, Hyacinth red metallizzato e la nuova vernice blu acciaio. Disponibili anche nuovi cerchi in lega leggera da 19”a dieci razze in nero, da 18”o da 17” a cinque doppie razze in nero e torniti a specchio. Internamente si trova il livello degli allestimenti che ci si puó aspettare da Mercedes con una plancia che ha subito dei minimi miglioramenti come le bocchette dell’aria e l’adozione di un nuovo

inserto a doppia striscia. Le nuove versioni sono poi dotate di Radio DAB (digitale), Audio 20 CD e prese a 12 V nel vano passeggeri. Il tetto abitabile e la panca a 3 posti trasformabile permettono di ospitare comodamente per la notte 5 persone. La zona cucina è allestita con un frigorifero da 40 litri di capacità, un tavolo ribaltabile, un lavello e un piano cottura con due fornelli.Tra i punti di forza di Mercedes ci sono senz’altro sistemi di sicurezza di prima qualità come la regolazione della distanza DISTRONIC, il sistema di assistenza alla frenata adattivo e il sistema antisbandamento.

Motorizzazione e sistemi di sicurezza

I nuovi motori diesel 2.0 L da 190 e 239 cv consentono di mantenere alte le prestazioni rispettando maggiormente l’ambiente. Per la nuova generazione di motori è presente il nuovo cambio automatico 9G-TRONIC con convertitore di coppia, particolarmente confortevole ed efficiente. Inoltre, i consumi sono più contenuti per una maggiore sostenibilità. Nuovi sistemi di sicurezza tra cui Blind Spot Assist, sistema antisbandamento, Brake Assist attivo e sistema di protezione preventiva degli occupanti PRE-SAFE . ë diponibile il sistema di assistenza al parcheggio attivo con telecamera per la retromarcia assistita ed il sistema di assistenza al parcheggio attivo con telecamera a 360°. Infine, il sistema di riconoscimento automatico dei segnali stradali indica sia i limiti di velocità sia i divieti d’accesso e sorpasso rilevati tramite la relativa segnaletica. Prezzi a partire da 42.069 euro. 51


weekend in van

FRA I CASTELLI PIACENTINI ALLA RICERCA DI FANTASMI E BUONi VINi guarda il video

Fra i vari Van del nostro speciale, abbiamo scelto lo spaziosissimo e tecnologico Peugeot Traveller come compagno di viaggio per un weekend sui colli piacentini, tra borghi immersi nel verde, castelli medioevali, misteri e fantasmi... Il piano di carico offre spazio a volontà : ci stanno perfino la bicicletta e qualche cassetta di buon vino del luogo‌ Il Castello di Agazzano di notte (col fantasma)...

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CON PEUGEOT TRAVELLER

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iak, si gira. E anche i protagonisti di “Ghostbusters”, possiamo scommetterci, avrebbero da divertirsi. Cosa c’è di meglio di un weekend estivo sui colli piacentini, a caccia di fantasmi e misteri che ancora oggi abitano nelle valli immerse nel verde, situate a pochi chilometri dalla città? E allora è tempo di salire a bordo e respirare queste atmosfere incantate. Il nostro compagno di viaggio è il nuovo Peugeot Traveller BlueHDi 180 S&S EAT6 177 CV, lo shuttle del Leone. La meta è la Val Luretta, a una ventina di chilometri da Piacenza (uscita Piacenza Sud), l’entroterra emiliano più vicino alla Lombardia incuneato tra le più famose Val Trebbia e Val Tidone. Qui, storia e leggende si intrecciano, accompagnate dalla buona tavola e dal gusto inconfondibile del relax. Tra le mura del castello Agazzano, il borgo più grande della zona, si dice viva ancora il fantasma del Conte Pier Maria Scotti, detto “il Buso”, abilissimo spadaccino ucciso in circostanze misteriose nel Cinquecento. Troveremo il suo spirito nel corso del nostro viaggio, che prevede, come tappe, anche il Castello di Rivalta e una gita a Rivergaro, nella bassa Val Trebbia? Per scoprirlo basta addentrarsi nel cuore della valle, su quelle strade provinciali ricche di curve e affascinanti scorci panoramici.

A spasso per i colli

Viaggiare con il Traveller è un vero piacere. Il comando del cambio automatico “a rotella” rilassa immediatamente. Su un mezzo come questo, ovviamente, si predilige il comfort di ... e di giorno

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weekend in van

Altre vedute del Castello

di Agazzano

Una delle sale del Castello di Agazzano

marcia, ma premendo a fondo sull’acceleratore la reazione del motore turbodiesel BlueHDi 180 S&S da 177 CV (coppia massima: 400 Nm a 2.000 giri/ minuto) è comunque piuttosto buona. La sensazione di agio si confonde con il verde del paesaggio: una volta arrivati nel cuore della Val Luretta, ad Agazzano, facciamo due tappe: la prima, nella parte bassa del borgo, al Castello e alla Rocca, antica proprietà della famiglia Scotti, che ancora oggi, con la principessa Luisa Gonzaga Anguissola Scotti, ne detiene il dominio. La Rocca è un mix di grande fascino tra l’architettura medioevale e quella rinascimentale, mentre il Castello, che dalla fine del Settecento si presenta come una tranquilla dimora nobiliare, è ricco di affreschi e mobili d’epoca. Ma anche di misteri. Proprio qui ci imbattiamo infatti nella storia del “Buso”, il Conte spadaccino ucciso nel 1529 il cui corpo, secondo la storia tramandata di generazione in generazione, venne gettato nel fossato che circonda la Rocca, ma poi non fu più ritrovato. Da allora, la leggenda racconta che la sua presenza al castello si è fatta sentire più volte in modi inequivocabili: porte che si aprono da sole, luci che rimangono accese, vetri trovati nelle stanze. Tant’è vero che sono stati compiuti in questi anni diversi sopraluoghi da parte di associazioni esperte di fantasmi, che hanno rilevato tracce di presenze ultraterrene. Di sicuro, il fantasma del Conte alimenta il fascino di questo borgo antico. “Incontrato” il fantasma, la seconda tappa è nel centro del paese, la grande piazza Europa dominata dall’albergo-ristorante “Il Cervo” sullo sfondo, con la gente che, se capiti all’ora di pranzo, sembra invitarti con gli occhi a entrare per gustare un piatto di salumi con lo gnocco fritto (o torta fritta viene chiamato qui) e un buon bicchiere di Gutturnio. Ci spostiamo di qualche chilometro, uscendo da Agazzano e seguendo la provinciale verso Piacenza, ed eccoci al Castello di Rivalta, altro luogo intriso di storia. L’attuale facciata risale al Settecento, ma la zona, in tempi molto più antichi, è stata addirittura teatro di uno degli episodi più sanguinosi delle Guerre Puniche, quando l’esercito cartaginese di Annibale, con i suoi famosi elefanti, si scontrò con quello romano. Poco lontano, infatti, scorgiamo proprio la statua di un elefante a ricordare l’accaduto.

Al volante

A bordo del Traveller, le curve scorrono fluide. Quando parliamo di comportamento su strada normalmente ci focalizziamo sul piacere di guida, la tenuta o il feeling dello sterzo. In questo caso, però, è forse ancora più importante raccontarvi l’esperienza a bordo dal punto di vista di chi siede a destra del guidatore, ma soprattutto sulle due file posteriori. E allora, spiccano l’ottima insonorizzazione, varie prese e vani portaoggetti, lo spazio abbondante (sia 54


CON PEUGEOT TRAVELLER Veduta panoramica del Castello di Agazzano

Piazza di Agazzano

Al Castello di RIvalta


weekend in van Castello di Rivalta

info sui castelli Castello e Rocca di Agazzano Via Del Castello, 4 - Agazzano (PC) Telefono: 0523 325667 Per info: info@castellidelducato.it - www.castellidelducato.it Il Castello di Agazzano, parte del circuito dei 31 Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli, composto da due strutture e un ampio giardino-parco a terrazza che si affaccia sulla Val Luretta, terra di vigneti, cantine e vini d’eccellenza. La Rocca rappresenta una felice sintesi tra l’architettura difensiva medioevale e l’eleganza della dimora signorile rinascimentale. Apertura per le visite dal 17 marzo al 4 novembre.

Albergo-Ristorante “Il Cervo”

Castello di Rivalta Località Rivalta - Gazzola (Piacenza) Telefono: 366 6935622 Per info: info@castellidelducato.it - www.castellidelducato.it Il Castello di Rivalta, situato anch’esso nel cuore dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli, è una sontuosa residenza signorile, circondata dal magnifico parco, Proprietà della nobile famiglia Landi, interamente arredato, ospita il nuovo Museo del Costume Militare con una sezione espositiva dedicata a 90 divise militari dal Risorgimento alla seconda Guerra Mondiale. Offre anche 12 stanze di lusso per l’ospitalità alberghiera e numerosi romantici cottage nel borgo dove pernottare. Aperto e visitabile tutto l’anno. dove mangiare Albergo-ristorante “Il Cervo” Piazza Europa, 20 - Agazzano (PC) Tel: 0523 975208 - ristoranteilcervo.it@gmail.com Situato in posizione strategica, nel centro del borgo di Agazzano e di fronte all’ingresso della centrale Piazza Europa, “Il Cervo” rende merito all’atmosfera di storia che circonda la Val Luretta. Sarà per la sala, dove si respira il sapore della tradizione, con i camini alle estremità in bella vista, sarà per il menù, che riprende la tradizione piacentina, dai salumi, agli anolini in brodo, fino ad arrivare ai classici tortelli con la coda e alla tartàre di cavallo. Ideale per un pranzo veloce o, in alternativa, per una cena più rilassata.

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CON PEUGEOT TRAVELLER

dove dormire Relais “La Colombara” Frazione Pigazzano - Travo (PC) Tel: 0523 952146; 0523 952353 info@relaiscolombara.it

Relais La Colombara

Elegante centro benessere situato tra i colli piacentini, offre camere e suites e una vista panoramica mozzafiato sulla campagna. La struttura è composta da diversi casali in pietra restaurati. Sulla terrazza panoramica c’è una piscina all’aperto, accessibile in estate, mentre per le altre stagioni c’è una piscina coperta con idromassaggio, un bagno turco e un percorso Kneipp. Il ristorante offre un mix tra cucina tradizionale e “fusion”.

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weekend in van

per la seconda che per la terza fila). Quanto alla dinamica di guida, il rollio c’è, ma contenuto. Le carreggiate dei colli piacentini sono costellate da contorni off-road. La voglia di farci un giretto viene, anche perché sul Traveller c’è il Grip Control: un sistema di motricità estesa (brevettato da Groupe PSA), che permette di estendere il campo di utilizzo del veicolo alle strade o ai percorsi con scarsa aderenza (Neve, Fango, Sabbia).

Pedalate nel verde

I chilometri volano nel verde del paesaggio e, dalla Val Luretta, seguendo per Rivergaro, si arriva in meno di un quarto d’ora nella bassa Val Trebbia, sulle rive del fiume. Il nostro Traveller ospita a bordo una bicicletta di Peugeot e, lasciato lo shuttle al primo parcheggio, ecco che la passeggiata pedonale che circumnaviga le acque del Trebbia diventa il terreno ideale per una sgambata rilassante. Si pedala all’ombra degli alberi, ma se si è allenati ecco che ci si può avventurare più lontano. Neanche a dieci chilometri di distanza, c’è Pigazzano, altro antico paesino dominato da un castello medievale. Teatro ideale per concludere in bellezza il nostro viaggio del weekend: poco fuori dal borgo, in località Molinetto, c’è infatti il Relais “La Colombara”, il più noto della zona, con eleganti camere, suites e centro benessere. Sì, per qualche ora fantasmi e misteri possono anche aspettare fuori...

Compagna di viaggio

PEUGEOT TRAVELLER Grazie al telaio derivato dalla piattaforma modulare EMP2, leggerissima ma anche molto rigida, il Traveller combina dimensioni esterne non troppo ingombranti con un’abitabilità al top, permettendo di trasportare fino a 9 persone. Il bagagliaio ha un volume di 1500 litri (si può arrivare fino a 4900 litri grazie ai sedili rimovibili). Ci sta pure la bici, per una sgambata rilassante. Versatilità e modularità sono le parole d’ordine. Senza dimenticare la possibilità di trasportare oggetti lunghi fino a 3,50 metri. Con un’altezza di soli 1,90 metri (che gli consente l’accesso nei parcheggi sotterranei), il multispazio del Leone è disponibile in versione Compact da 4,61 metri, Standard da 4,96 metri e Long da 5,31 metri. Il Traveller offre comfort a bordo e tante attenzioni di livello ai passeggeri. Un esempio? I grandi vetri oscurati garantiscono la privacy di chi viaggia dietro, godendosi il paesaggio senza rinunce. Potenza: 130 kW-177 CV a 3.750 giri Coppia: 400 Nm a 2.000 giri Velocità massima: 185 km/h Consumo medio: 6,4 l/100 km (15,6 km/l) Emissioni di CO2: 144 g/km Prezzi: da 31.050 euro 58


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weekend in van

QUANDO IL VAN DIVENTA green

Nissan e-NV200

La tendenza all’elettrificazione tocca sempre di più anche nel mondo dei van, e lasciatecelo dire: finalmente! In questo modo stare a contatto con la natura nel corso dei nostri weekend outdoor sarà più facile e piacevole. Andiamo a scoprire allora alcuni dei modelli più interessanti secondo noi! NISSAN E-NV200

Il van della casa giapponese nasce dall’incontro di Nissan NV200 e la tecnologia 100% green già adottata su Leaf, la vettura elettrica primatista di vendite nel mondo. In questo modo e-NV200 diventa il giusto compagno di viaggio per esplorare i borghi d’Italia e raggiungere le mete immerse nella natura a zero emissioni. Inoltre, permette di accedere liberamente nei centri cittadini e in tutte quelle zone dove vi sono restrizioni dovute alle emissioni. Il van ha, infatti, un’autonomia di 301 km su ciclo urbano (Wltp) e una batteria da 40 kWh. La lunghezza di Nissan e-NV200 è 4,56 metri, mentre la larghezza è 1,75 metri e il passo èdi 2,72 metri. Le sue dimensioni le permettono di muoversi abbastanza agilmente e agevolmente anche quando siete in città. Il suo design rivela la mancanza di un motore tradizionale, in quanto è assente la griglia di respirazione, sostituita dal logo della casa madre. Proprio qui sul frontale è presente il bocchettone di ricarica, che può avvenire in tre differenti modalità: da un’ora fino a nove con presa domestica. Sono tre gli allestimenti a disposizione su questo van: Courier, Business e Exclusive. Il van camperizzato Nissan ospita fino a quattro persone e possiede al suo interno un piccolo angolo cottura con frigori60

fero, lavello e tavolo per pranzare. È presente anche un portabiciclette per affrontare delle avventure all’insegna dello sport. Per avere Nissan e-NV 200 si parte da 31.000 euro.

MERCEDES BENZ EQV

Anche Mercedes non poteva mancare a questo processo di elettrificazione che sta coinvolgendo alcuni suoi modelli di auto tradizionali. EQV è il van che ha esordito lo scorso anno al Salone di Francoforte Sono pochi i dettagli che distinguono questo van dalla versione tradizionale di Classe V, da cui deriva. Oltre allo sportellino di ricarica posizionato sulla parte anteriore sinistra, si può notare la griglia di respirazione chiusa e dei cerchi specifici da 18” con funzioni specificatamente aerodinamiche. Sono due le lunghezze previste per EQV: quella più compatta da 5,14 metri e quella più lunga da 5,37 metri. Il van, quindi, in base alle dimensioni può ospitare da 6 a 8 persone. L’allestimento è da vera vettura premium con interni funzionali e confortevoli, con la possibilità si abbinamenti cromatiche e rivestimenti esclusivi. I dati forniti dal sito di Mercedes Benz parlano di un motore con una potenza di 150 kW e 362 Nm di coppia, con una autonomia di 405 km. La ricarica può avvenire a casa tramite il


elettrici Mercedes Benz EQV

Mercedes-Benz Wallbox o la presa di corrente oppure in viaggio presso le stazioni di ricarica pubbliche.

FIAT DUCATO MY2020

Anche la miglior base per i camper dell’anno, ovvero Fiat Ducato, non poteva che seguire le ultime tendenze e abbracciare l’elettrificazione. Ducato, infatti, è leader del settore negli ultimi 10 anni e conta ormai più di 500.000 famiglie che hanno deciso di viaggiare a bordo di van allestiti sulla sua base. La variante 100% green del van Fiat è disponibile in tutte le

varianti di carrozzeria con la stessa volumetria di carico del Ducato tradizionale, da 10 a 17 metri cubi, ed una portata massima di 1.950 chilogrammi. Per andare a soddisfare tutte le esigenze Fiat Ducato Electric verrà proposto in diverse misure e di conseguenza con differenti tagli di batteria. I kilometri di autonomia partono da 220 e arrivano fino a 360 e prevedono diverse configurazioni di ricarica. Le prestazioni consentiranno di toccare i 100 km/h, potendo contare su un motore con 90 kW di potenza e 280 Nm di coppia massima.

Fiat Ducato MY2020 61


weekend outdoor

campeggio premium sul tetto di una Porsche 911!

Avete mai pensato di andare in campeggio con una Porsche? Beh, questa è stata la bizzarra idea di Brock Keen, un americano appassionato di auto e turismo “en plein air”, che ha deciso di accamparsi sul tetto di una Porsche 996 e condivide le sue avventure su Instagram. 62

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l sito americano InsideHook ha deciso di intervistarlo per chiedergli come gli sia venuta in mente questa bizzarra idea, chiedendogli di condividere le informazioni sulla tenda che ha montato sul tetto della sua compagna di viaggio. La Porsche di Brock è una 911 C4S del 2004, la versione sportiva a trazione integrale della 911. Lui e sua moglie hanno trovato la vettura nel magazzino di un concessionario locale, con una gomma a terra, la batteria scarica e molta polvere. Brock non vuole rivelare quanto l’ha pagata, ma dice a allo stesso prezzo avrebbe potuto comprasi una Honda Accord decentemente equipaggiata – “quindi la scelta non è stata difficile. ” Ma come gli è venuta in mente l’idea di andare in campeggio con una Porsche? “Per quanto vorrei dire che è stata una decisione ben pianificata, in realtà non lo è stata. L’allestimento della tenda sul


in campeggio

tetto è stato un acquisto d’impulso. Mia moglie ed io eravamo alla ricerca di un’attrezzatura per un viaggio con lo zaino in spalla, quado mi sono imbattuto in questa tenda “Yakima Racks SkyRise RTT”. Una tenda costata ben 1.500 dollari, pensata per essere montata su un SUV. Brock pensava, infatti, di allestirla sul nostro Range Rover Classic, ma dopo averla acquistata ha scoperto che avrebbe avuto bisogno di comprare ulteriori pezzi extra, così ha pensato bene di montarla sulla sua Porsche. Brock spiega che il portapacchi della sua Porsche aveva già dei supporti adatti per diventare la base della tenda. Così, dopo averla montata, ha deciso di scattare un paio di foto e di condividerle sul suo account Instagram. Non molto tempo dopo lui e sua moglie hanno fatto il loro primo viaggio in campeggio.

Il consiglio di Brock

“Spero che questa installazione ispiri le persone a uscire, fare un’avventura e trascorrere alcune notti fuori! Il campeggio in generale è un modo fenomenale di premere il pulsante di ripristino dopo una lunga settimana di lavoro e penso che tutti dovrebbero passare alcune notti sotto le stelle e cucinare un pasto a fuoco aperto. Detto questo, non deve essere complicato, anzi è meglio quando non lo è. Il campeggio ha i suoi vantaggi poiché di solito puoi portare alcune di quelle comodità a cui sei abituato a casa, ma in realtà tutto ciò che devi fare è comprare o prendere in prestito una tenda, prendere un materassino e un sacco caldo, e andare a trascorrere una notte in un campeggio”. Se anche voi state valutando di andare in campeggio con una Porsche, seguite tutti gli aggiornamenti e i consigli di Brock sul suo profilo Instagram @996roadtrip. 63


weekend europeo

10 mete undertourism

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rganizzare un weekend fuori porta seguendo la tendenza dell’undertourism, ovvero la scoperta di destinazioni minori fuori dalle classiche rotte turistiche: piccole città o tranquille località di mare, si presentano come alternative rilassanti ed offrono un’esperienza di viaggio di qualità senza deludere i suoi visitatori. La stessa OMT, l’Organizzazione Mondiale del Turismo, mette la pratica di «promuovere percorsi ed attrazioni meno conosciute» in testa alla lista delle misure per attenuare il fenomeno del turismo di massa. Sco-

rastoke, croazia

Alternativa ai più famosi Laghi di Plitvice, il villaggio di Rastoke unisce tradizione a natura ed è lo scenario di un fenomeno davvero suggestivo: il fiume Slunjcica che, gettandosi nel fiume Korana, crea una rete di ruscelli immersi in un paesaggio da favola. In serata spostatevi a Fiume, Capitale Europea della Cultura 2020. Dove: 110 km dall’aeroporto di Zagabria

delft, paesi bassi

Un tempo dimora di Guglielmo d’Orange, questa piccola ma affascinante cittadina risale all’XI secolo ed è rinomata per le sue ceramiche, le birre artigianali ed i suoi pittoreschi canali. Da vedere il Prisenhof, museo storico che ripercorre l’epoca d’oro olandese e la Nieuwe Kerk per visitare le tombe dei reali. Dove: 50 km dall’aeroporto di Amsterdam

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prendo mete meno popolari farete anche una buona azione: uno dei modi più semplici per proteggere i siti popolari è proprio quello di abbandonare i sentieri battuti. Inoltre, optare per destinazioni uniche acquistando prodotti locali o provando la loro cucina, aiuta a contribuire all’economia locale e creare un impatto positivo. Indie Campers, leader nel noleggio camper in Europa, ha stilato una lista delle dieci fughe perfette, una serie di location insolite da scoprire nel fine settimana in coppia o in compagnia di amici, per i vostri weekend outdoor.

Piodão, Portogallo

Incastonato nell’area protetta della Serra do Açor, il villaggio di Piodão sembra un presepe che, illuminato di notte, dà il meglio di se. La sua caratteristica peculiare è lo scisto, materiale delle case intervallato dall’azzurro vivace di porte e finestre. Potete anche percorrere l’itinerario completo dei Dodici Villaggi Storici del Portogallo. Dove: 200 km dall’aeroporto di Porto

Zahara de la Sierra, Spagna

Paese bianco accanto a Sevilla, Zahara de la Sierra non è ancora stato colpito dal boom di turismo del resto dell’Andalusia. Caratteristica unica è il lago artificiale protagonista del panorama, in cui è possibile fare il bagno o fare un’escursione in kayak. Dove: 100 km dall’aeroporto di Sevilla


in camper Lauterbrunnen, Svizzera

Questo comune si trova in una delle valli alpine più impressionanti, racchiusa tra gigantesche pareti rocciose e cime elevate. La sua peculiarità sono le cascate che la circondano, circa settantadue, che offrono uno spettacolo naturale incredibile. Dove: 140 km dall’aeroporto di Zurigo

Smögen, Svezia

Il porto di Smögen è costellato da antiche baracche trasformate in diversi negozi per ogni tasca. Viaggiate dopo l’estate, le scuole in Svezia saranno già cominciate e potrete godervi al massimo la tranquillità. Approfittate del periodo per concedervi qualche lusso: a settembre inizia la stagione della pesca dell’aragosta. Dove: 150 km dall’aeroporto di Goteborg

dover, regno unito

Conosciuta per le sue scogliere bianche che si affacciano sulla Manica, Dover è anche il luogo dove l’artista Banksy si è espresso sulla Brexit, con un murale che raffigura la rimozione di una stella dalla bandiera UE. Visitate il castello di Dover prima di recarvi a Londra per tornare a casa. Dove: 100 km dall’aeroporto di Heathrow

ragusa, italia

Ricostruita dopo il terremoto del 1693, Ragusa è divisa in Ibla e Ragusa Superiore, due nuclei urbani collegati da un fitto reticolo di scalinate e ponti. a vedere il Duomo di San Giorgio, simbolo della cittadina. Trovate il tempo per una tappa alle vicine Modica, Scicli o Ispica. Dove: 100 km dall’aeroporto di Catania

Heidelberg, Germania

Nel cuore del Baden-Württemberg, Heidelberg ospita la più antica università tedesca ed è conosciuta per lo stile barocco ed il suo castello in cima alla città. Seguite le orme dei romantici sulla Philosophenweg, la strada che ispirò personaggi come il poeta Goethe ed il pittore William Turner. Dove: 80 km dall’aeroporto di Francoforte

bastia, francia

Seconda città della Corsica, il centro di Bastia è ricco di oratori barocchi e chiese maestose. Passeggiando per le sue vie, ricorda a tratti il fascino della Liguria: godetevi il tramonto tra il Porto Vecchio e la Cittadella arroccata sul suo promontorio roccioso. Dove: Bastia ha il suo aeroporto. Altro modo di raggiungerla è in traghetto da Livorno o Genova.

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