Rimini IN Magazine 03 2021

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n.3 2021 w w w. i n m a g a z i n e . i t

JAMIL SADEGHOLVAAD

DIETRO LA FASCIA DEL SINDACO

FUORI DAL MENÙ

DUE CHEF CONTRO LO SPRECO

UNA CASA TOTAL WHITE FRA CANDORE E MODERNITÀ


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EDITORIALE

36 08 / PILLOLE NOTIZIE DALLA PROVINCIA

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Nel numero che ci traghetta nel nuovo anno dedichiamo la copertina, come da tradizione, al nuovo Sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad; passiamo a scoprire il mondo dell’Olio Evo della provincia di Rimini, che potrebbe essere un volano per il nostro territorio. Rendiamo omaggio con un’intervista a due donne che della cultura fanno il loro pane quotidiano per la Repubblica di San Marino, Marilena Stefanoni e Marilia Reffi; ci lasciamo avvolgere dal candore della casa curata dall’architetto Fabio Ferrini; Roberto Bugli ci racconta il percorso di Riccione Piadine. Parliamo di sprechi alimentari con gli Chef Valentina Amati e Mariano Guardianelli, scopriamo il mondo di Officina Naturae con Silvia Carlini, ci tuffiamo nel mondo degli animali e della comunicazione con il veterinario youtuber Sergio Abbondanza, e tanto altro ancora. Buona lettura! DI ANDREA MASOTTI

36 / ECCELLENZE PIADINA EXPERIENCE ROBERTO BUGLI

43 / GASTRONOMIA VALENTINA AMATI E MARIANO GUARDIANELLI

10 / PROFILI

47 / INNOVAZIONI

JAMIL SADEGHOLVAAD

UN BRAND ECOLOGICO

16 / SAPORI

51 / PET’S AMORE

EXTRA VERGINE OLIO E TERRITORIO

DUE VIE, UN OBIETTIVO

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22 / CULTURA MARILENA STEFANONI E MARILIA REFFI

30 / ARCHITETTURE Edizioni IN Magazine s.r.l. Via Napoleone Bonaparte, 50 - 47122 Forlì | T. 0543.798463 www.inmagazine.it | info@inmagazine.it Anno XXI N. 3 dicembre/gennaio Reg. di Tribunale di Forlì il 20/12/2000 n.34 Direttore Responsabile: Andrea Masotti Redazione centrale: Clarissa Costa, Beatrice Loddo Coordinamento di redazione: Lucia Lombardi Artwork e impaginazione: Francesca Fantini Ufficio commerciale: Gianluca Braga, Maria Teresa Romolo Stampa: La Pieve Poligrafica Villa Verucchio (RN) Chiuso per la stampa il 3/12/2021 Collaboratori: Stefano Bonini, Lucia Lombardi, Sabrina Marin, Milena Massani, Gaia Matteini, Flavio Semprini, Alvise Vago, Marco Valeriani. Fotografi: Fabrizio Cicconi, Riccardo Gallini.

Tutti i diritti sono riservati. Foto e articoli possono essere riprodotti solo con l’autorizzazione dell’editore e citando la fonte. In ottemperanza a quanto stabilito dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR) sulla privacy, se non vuoi più ricevere questa rivista in formato elettronico e/o cartaceo puoi chiedere la cancellazione del tuo nominativo dal nostro database scrivendo a privacy@inmagazine.it

UNA CASA TOTAL WHITE

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54 / MODA FEDERICO CINA STILE ROMAGNA

56 / VITTORIE INATTESA RICOMPENSA


PILLOLE

INSOSPETTABILE E VERA RIMINI | Di pietra, nuvole e sale è composta la Rimini in bianco e nero lontana dall’immaginario comune, raccontata attraverso il viaggio fotografico di Pio Sbrighi e Gianni Donati, restituendo una città “insospettabile e vera”. Il volume, introdotto dallo scrittore Marco Missiroli e realizzato con il contributo della Coop. Operatori di Spiaggia di Rimini e Piacere Rimini, con il patrocinio del Comune e il sostegno di Visit Rimini, ispira l’omonima serie di tavole rotonde che si terranno fino a primavera 2022. (LL)

I MEDICI PREMIANO FOCCHI RIMINI | Uno dei più importanti imprenditori nel settore dell’edilizia, Maurizio Focchi è stato insignito del premio Iano Planco d’oro 2021. Nonostante la sua strada lo abbia portato a seguire altri piani, è sempre rimasto iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia. La motivazione del premio nasce dall’impegno di Maurizio nel portare avanti l’opera di Cittadinanza Onlus, di cui è fondatore e presidente: dal 1999 realizza progetti di cooperazione internazionale per bambini, giovani e adulti con disabilità e problemi di salute mentale in paesi a basso reddito.

BASTEREBBE RESPIRARE RIMINI | È nato “un mio nuovo singolo, accompagnato da un video,” spiega Darma, “in cui canto il cambiamento, la paura di perdere la leggerezza e al contempo continuare a credere che per essere liberi basta solo respirare!” Il pezzo è scritto affidandosi a Cristian Bonato e al suo studio Numeri Recording. Federico Mecozzi suona il pianoforte e gli archi, e Massimo Marches le chitarre, creando sonorità nuove, quasi eteree. (LL)



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PROFILI

JAMIL SADEGHOLVAAD DIETRO LA FASCIA TRICOLORE DEL SINDACO

DI LUCIA LOMBARDI

Jamil Sadegholvaad, sindaco di Rimini, nato a Rimini 49 anni fa, è laureato in Scienze Politiche con indirizzo storico internazionale. Sin dall’adolescenza ha affiancato i genitori nella gestione del negozio di tappeti nella centrale via Dante a Rimini. Dal 2009 al 2011 è stato assessore per la Provincia di Rimini, dal 2011 al 2016 ha rivestito il ruolo di assessore con il sindaco Gnassi con delega alle attività economiche e dal 2016, fino alle nuove elezioni, delega aggiuntiva ai lavori pubblici. Tiene per sé le deleghe dei settori Turismo e promozione della città, Cultura, Piano Strategico, Relazioni europee e internazionali. Ha ricevuto 33.542 voti e ha vinto con il 51,32%. Appena insignito della carica di presidente di Visit Romagna. “Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fin tanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo,” affermava Mahatma Gandhi, in una delle sue più celebri frasi, una delle

FOTO RICCARDO GALLINI

figure che più ha colpito l’immaginario dello Jamil studente all’università di Bologna, appassionato di storia politica internazionale, così come Mather Luther King. “Due figure positive e di svolta nella storia contemporanea, uomini coraggiosi, che per cambiare la società hanno pagato con la loro stessa vita; ancora oggi il loro impegno è tangibile e produce risultati, anche se non bisogna dar nulla per acquisito.” Altre sono le sue figure di riferimento cui guarda ancora oggi con interesse, come Barack Obama, “perché ha rappresentato la speranza, non solo per essere stato la prima persona di colore a diventare presidente degli Stati Uniti, ma per la sua visione assolutamente contemporanea del mondo e del ruolo del suo Paese all’interno del panorama internazionale, che non può essere solo egemonico, ma di guida anche su tematiche come quelle ambientali”. Per passare alla realtà più vicina a noi, un uomo di grandi ideali, concreto, pacato, di grande riferimento ancora oggi è per Jamil il 11


PROFILI

professor Fabio Zavatta, il preside dei tempi in cui lui frequentava il Liceo Scientifico Serpieri: “l’ho conosciuto quando facevo il rappresentante degli studenti, c’è stato da subito un feeling particolare nel prenderci cura della comunità scolastica. Quando ho bisogno di consigli ancor oggi lo chiamo. Il mio rispetto verso di lui era doveroso; il suo non era scontato. Mi piacciono le persone con ideali, che riescono a tradurli anche nei gesti quotidiani”. Ha sperimentato molto e intrapreso tanti viaggi, partendo spesso da solo. “Una volta, mentre camminavo per le strade di Singapore, città del lusso, contemporanea,

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“MI PIACCIONO LE PERSONE CON IDEALI, CHE RIESCONO A TRADURLI ANCHE NEI GESTI QUOTIDIANI,” RACCONTA IL SINDACO DI RIMINI JAMIL SADEGHOLVAAD. “GLI ARROGANTI, INVECE, STIMOLANO LA MIA PIÙ TOTALE AVVERSIONE.”

all’avanguardia, davanti ad una agenzia viaggi fui attirato da un volo per Calcutta a basso prezzo, lo presi e una volta là fu un pugno nello stomaco, un’esperienza molto forte. L’India lascia il segno, un viaggio che umanamente mi è servito molto. Paesi poveri ne ho visitati tanti, ma in India non ho visto il sorriso negli occhi delle persone, quello mi ha fatto molto male. Un libro che suggerisco, lo lessi cinque o sei anni fa, quando ero là da solo, è La città della gioia di Dominique Lapierre, il senso di quelle pagine è che in qualunque condizione, anche estrema, l’umanità e la dignità emergono e sono irrinunciabili.” Lei è nato e cresciuto qui. Qual è il piatto della tradizione romagnola che ama di più? “Da vero romagnolo, cresciuto con una nonna di Coriano, che ora non c’è più, adoro le tagliatelle con massicce dosi di ragù coi piselli. Quello rimane per me un sapore indimenticabile. Mi piace la cucina internazionale. Per ogni Paese che va a costellare la conformazione della mia famiglia amo ricette differenti, come quella persiana, ricca e raffinata, che mangio molto in casa o in un ottimo locale di Bologna. O le ricette della cucina brasiliana come feijoada e strogonoff, ma in generale mi piace molto sperimentare.” Cosa le ha donato crescere in una famiglia multiculti? “Uno sguardo lungo e aperto sul mondo, permettendomi di leggere meglio le dinamiche che coinvolgono le culture. Il multiculturalismo se gestito bene è un bel potenziale.” Quali lingue straniere parla? “Persiano, inglese, mentre in Francia e in Spagna… sopravvivo! A casa mia si parla più portoghese che italiano, l’ho imparato per non sfigurare con mia suocera!” C’è un termine del vocabolario altrui che la affascina particolarmente? “Saudade, perché intimamente sono un malinconico, la nostalgia come stato d’animo che riporta a cose lontane che non possono tornare più, e questo vocabolo che corrisponde ad un sentimento, un modo d’essere, corrisponde al mio vero stato d’animo.”


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“HO SEMPRE SENTITO LA NECESSITÀ DI PRENDERMI CURA DELL’AMBITO IN CUI VIVEVO PER MIGLIORARLO. PARROCCHIA, SCUOLA, O ALTRO, POSSIAMO FAR SEMPRE QUALCOSA PER MIGLIORARE IL NOSTRO MONDO.”

IN APERTURA E NELLA PAGINA PRECEDENTE, IL SINDACO JAMIL SADEGHOLVAAD. IN ALTO, INSIEME ALLA NUOVA GIUNTA.

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È anche padre e compagno, come fa a conciliare tutto? “Provo a dare valore al tempo trascorso assieme, e concilio tutto grazie alle massicce dosi di pazienza da parte della mia compagna e di mia figlia. Spero di non aver fatto troppi danni.” Qual è lo sport degli sport per lei e perché? “Il basket, sport di gruppo praticato per anni e ancora ne sono un grande appassionato grazie al prof. Rinaldi che ha instradato a questa attività migliaia di riminesi. Mi piace perché è uno sport che non ha tempi morti, richiede azioni rapide, ed è obbligatorio essere sempre attivi. Nel basket i risultati si possono ribaltare all’improvviso, non si può fare melina. Ora non ho più tempo né occasioni di giocarvi, gli amici del cuore hanno un po’ mollato e andarci da solo sarebbe triste.” Che rapporto ha con il suo aspetto? “Con il tempo si impara ad accettarsi, non credo di essere un vanitoso, nella fase adolescenziale sono stato molto autocritico, ho smesso di fumare quattro o cinque mesi fa del tutto e da un giorno all’altro, influenzato dalla visione delle lastre ai polmoni di una persona a me molto cara. Dai 18 anni in poi ho sviluppato un rapporto sereno con il mio aspetto, ma il tema non mi ha mai appassionato più di tanto. Si cerca nel possibile di mantenersi in forma!” Una verità su se stesso? “Sono un passionale introverso. Non credo

di essere particolarmente simpatico, ma cortese e affabile, gentileza gera gentileza, si dice in portoghese, penso sia vero!” Cosa non sopporta nel prossimo? “Gli arroganti, stimolano la mia più totale avversione.” Il suo militare in politica come è avvenuto, da quali urgenze è scaturito? “Durante gli anni del liceo. Ho sempre sentito la necessità di prendermi cura dell’ambito in cui vivevo per migliorarlo. Parrocchia, scuola, o altro, possiamo far sempre qualcosa per migliorare il nostro mondo, questo modo di essere e pensare mi ha portato alla politica.” Avverte il peso della responsabilità? “Soprattutto la notte. Vivo il ruolo di sindaco con entusiasmo, ritengo che lavorando seriamente si possa fare bene, nutro una passione disinteressata che ho già messo a frutto negli anni precedenti al fianco di Gnassi, penso che questa passione i riminesi l’abbiano percepita e compresa. Questa traiettoria andava portata avanti, completata. Questo è un tempo da interpretare. Il Covid porta con sé una situazione sociale difficile da affrontare.” Come si vede negli anni a venire? “Impegnato ad ottenere risultati per la mia città. Mi auspico anni positivi. Non lesinerò nessuno sforzo: viviamo una fase storica difficile che può regalare opportunità, come il Pnrr – il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – una risorsa da spendere bene per il territorio.”


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SAPORI

EXTRA VERGINE QUANDO L’OLIO PUÒ NUTRIRE ANCHE IL TERRITORIO

DI STEFANO BONINI

FOTO RICCARDO GALLINI

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La presenza di ulivi, olive e olio in questo territorio affonda le proprie radici in un passato lontano, favorita da un microclima che in quest’angolo di Romagna garantisce la produzione di un Evo (olio extravergine di oliva) di buon pregio, capace, se opportunamente e correttamente lavorato, di distinguersi per le caratteristiche chimiche e organolettiche e per un gusto armonico ed equilibrato. L’Evo riminese, che vale tra l’altro circa il 70% di tutta la produzione regionale, possiede le potenzialità per diventare protagonista di un innovativo racconto territoriale che oggi, nel solco tracciato dal progetto vitivinicolo Rebola, deve sfruttare le proprie qualità (dal 2005 è inserito nella DOP Colline di Romagna) per cercare un nuovo posizionamento sul mercato della produzione olearia nazionale e per diventare ingrediente chiave di una differente narrazione enogastronomica e turistica di Rimini e del suo entroterra. Dopo la Rebola saranno quindi Correggiolo, Frantoio e Lecci-

“VEDO UN FUTURO ROSEO PER IL NOSTRO OLIO,” AFFERMA GIANLUIGI VASCONI. “DOBBIAMO LAVORARE TUTTI INSIEME PER COSTRUIRE UN EFFICACE PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DELL’OLIO E DEL TERRITORIO.”

no, le varietà olivicole prevalenti, a parlare di questo territorio. La nostra conversazione sull’olio inizia con Gianluigi Vasconi, da alcuni anni presidente regionale dell’Associazione Frantoiani Oleari. Con lui esordiamo parlando di raccolta e produzione: “La raccolta delle olive quest’anno è stata particolarmente scarsa a causa della siccità, con un -30% rispetto al 2020, ma fortunatamente la qualità delle olive è molto buona. Il frutto,

infatti, è perfettamente sano dal momento che il caldo ha tenuto lontana la mosca olearia, vera nemica degli ulivi.” Quale futuro però s’immagina Vasconi per l’olio dei colli riminesi? C’è la possibilità, come molti sognano, di farlo uscire dai confini locali e affermarlo come prodotto di qualità di questo territorio? “Io vedo un futuro roseo per il nostro olio,” afferma Vasconi, “anche se al momento siamo poco conosciuti fuori dalla Romagna. È assolutamente necessario costruire un rapporto virtuoso tra tutti gli attori in campo – olivicoltori, frantoiani e produttori, ma anche albergatori e ristoratori – per cambiare la percezione dell’Evo dei nostri colli. Dobbiamo lavorare tutti insieme per costruire un efficace progetto di valorizzazione dell’olio e, per suo tramite, del territorio.” A proposito di fare sistema e collaborazione, un bell’esempio è Roberta Frontali che, insieme al fratello Gualtiero, guida l’omonima azienda Frontali, da anni sinonimo di qualità per il nostro 17


SAPORI

“MI È SEMPRE PIACIUTO DISTINGUERMI. MIO PADRE MI HA TRASMESSO LA FORTE VOLONTÀ DI FARE UN OLIO DI QUALITÀ,” CI CONFIDA ROBERTA FRONTALI, “ANCHE CON UN TAGLIO GUSTATIVO PARTICOLARE, TALVOLTA NON CANONICO.”

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territorio. Grazie a una visione arricchita dal background nel campo della comunicazione e della grafica, nel quale ha lavorato prima di rientrare definitivamente in azienda negli anni ’90, Roberta, animata anche dalla grande passione per l’olio, ha condotto con Gualtiero l’azienda nel nuovo millennio. Ha dato la sua impronta, soprattutto a livello creativo, valorizzando il lavoro della sua famiglia che va avanti da generazioni. “Mio padre mi ha trasmesso la forte volontà di fare un olio di qualità,” ci confida Roberta, “anche con un taglio gustativo particolare, talvolta non canonico per que-

ste zone. Mi è sempre piaciuto distinguermi: siamo stati i primi a Rimini a fare le lattine d’olio personalizzate, anche per i ristoranti. Abbiamo aperto la strada a delle partnership con albergatori e ristoratori organizzando degustazioni e visite in azienda, soprattutto con i Bike Hotels di Riccione e i loro ospiti, nella maggior parte dei casi turisti stranieri molto attenti e con una elevata capacità di spesa.” È evidente quanto Roberta ami collaborare con il territorio e raccontarlo: “credo nella valorizzazione di questa terra ed è quello che io e mio fratello cerchiamo di fare al meglio attraverso l’olio

NELLA PAGINA PRECEDENTE, GIANLUIGI VASCONI, PRESIDENTE REGIONALE DELL’ASSOCIAZIONE FRANTOIANI OLEARI. IN ALTO, ROBERTA FRONTALI DELL’AZIENDA FRONTALI E NELLA PAGINA SEGUENTE EVA PANITTERI E MAURIZIO SAGGION DI EVOTECA™.



SAPORI

“L’EVOTECA™,” RACCONTA MAURIZIO SAGGION, “VUOLE ESSERE UN LUOGO IN CUI LE PERSONE POSSANO CONOSCERE DIRETTAMENTE PRODOTTI E PRODUTTORI, E ORIENTARSI E FORMARSI NEL COMPLESSO MONDO DELL’OLIO.”

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e l’accoglienza”. L’azienda Frontali ha due poderi di proprietà e uno in affitto, l’agriturismo Germolio e uno spazio espositivo dove si possono organizzare corsi e degustazioni. È un esempio virtuoso di quel percorso di crescita culturale rispetto all’olio di cui questa zona ha tanto bisogno. “La gente sa pochissimo di olio, anche se quello dei colli riminesi ha una qualità piuttosto distribuita. Possiamo fare di più,” sottolinea Roberta, “soprattutto instaurando un rapporto sempre più corretto tra produttore e frantoiano. A mio avviso però è fondamentale anche il ruolo di albergatori e ristoratori, che devono diventare i nostri primi e consapevoli ambasciatori.” In questo vulnus, evidenziato sia

da Vasconi che da Frontali, si inserisce un innovativo progetto di valorizzazione dell’olio extravergine di oliva. Si chiama Evoteca™ ed è un luogo prismatico: negozio di eccellenze ma anche spazio culturale e filosofico che da poco ha aperto nel centro storico di Rimini, con l’obiettivo di alimentare il gusto della conoscenza del mondo dell’Evo di qualità, delle sue virtù nutraceutiche e del suo valore socio-ambientale. Alla guida di questo hub dell’olio ci sono Maurizio Saggion e sua moglie Eva Panitteri, entrambi master sommelier del vino e dell’olio. Con il progetto Evoteca™ Maurizio ed Eva mettono a disposizione del nostro territorio una progettualità uni-

ca in Italia: “Questo spazio,” ci racconta Maurizio, “vuole essere un luogo nel quale le persone possano conoscere direttamente prodotti e produttori, orientarsi nel complesso mondo dell’olio e formarsi attraverso momenti specifici. Non vogliamo essere solo uno spazio commerciale, ma diventare anche un riferimento consulenziale per consumatori privati e mondo Horeca. La nostra missione è quella di diffondere la cultura dell’olio Evo di qualità e dei prodotti da esso derivati, sostenendo la crescita qualitativa dell’olio delle colline di Rimini e dell’Emilia-Romagna. E abbiamo scelto Rimini perché crediamo che qui ci siano le condizioni per fare qualcosa di speciale.”


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CULTURA

DONNE DI CULTURA LE SIGNORE DELLE STAGIONI TEATRALI SAMMARINESI

DI ALVISE VAGO

Impegnate al “timone” – con diverse mansioni – dell’offerta culturale sammarinese, Marilena Stefanoni e Marilia Reffi sono da diversi lustri una presenza costante, sia a teatro che al cinema. La prima si occupa della programmazione di iniziative attinenti al settore cultura, degli eventi istituzionali ricorrenti e, dal 2010, della progettazione del cartellone della Stagione Teatrale – uno degli eventi culturali più corposi sul territorio – organizzando e coordinando anche le pratiche logistiche e tecniche. La seconda è un’operatrice culturale che dal 2000 fa da supporto alla pianificazione e alla progettazione del lavoro, sia per quel che riguarda i due palchi, quello del Nuovo di Dogana e quello del Titano, nel Centro Storico, che per i film. Quali sono le vostre mansioni? Stefanoni: “Creare un palinsesto e dare un’offerta equilibrata tra qualità e fruibilità ampia, in quanto quella sammarinese è una stagione pubblica e non privata. È importante riuscire ad accontentare i diversi pubblici,

FOTO RICCARDO GALLINI

rigorosamente al plurale. Nella programmazione della Stagione Teatrale dobbiamo considerare il desiderio dei nostri abbonati di assistere ai classici, che noi proponiamo riletti in maniera contemporanea, più fresca, ma anche il desiderio dei giovani, forse meno fidelizzati, che cercano spettacoli più pop o televisivi.” In autunno vengono presentate le stagioni: titoli, testi, autori. Quanto ci vuole per definire una proposta? Reffi: “Muoversi nel mare delle proposte richiede tempo, almeno sei mesi o anche più. Generalmente iniziamo in primavera, quando si chiude la stagione, quindi tra marzo e aprile, per proporre gli spettacoli dall’autunno in poi. Quest’anno la scelta è stata posticipata in quanto le nuove produzioni, a causa delle incertezze legate alla situazione pandemica, sono uscite più tardi.” Il Covid ha avuto ricadute negative piuttosto importanti sul settore… Reffi: “Anche a San Marino, ovviamente, si 23


CULTURA

IN APERTURA E IN QUESTE PAGINE, MARILENA STEFANONI E MARILIA REFFI DELLA SEZIONE ARTI PERFORMATIVE DEGLI ISTITUTI CULTURALI DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO.

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è abbattuta l’onda del Coronavirus. La crisi c’è stata, ma allo stesso tempo si è aperta una nuova opportunità: dalla stagione 20192020, gli abbonamenti sono spariti e al loro posto sono stati introdotti i carnet, da tre o cinque spettacoli. E la risposta è stata molto buona: per quest’anno ne sono già stati venduti circa 150.” Come sono cambiate, nel tempo, le dinamiche teatrali? Stefanoni: “Il primo dato è che negli ultimi 10 anni si è accorciata la durata degli spettacoli e si assiste a una contaminazione tra le arti, tra i linguaggi, dando spazio, oltre alla parola, alla musica, alla danza, al video. Un ruolo importantissimo poi lo riveste Internet: dal suo avvento, gli interessati possono fare le dovute ricerche, leggere le recensioni. Prima invece c’erano solamente i giornali

cartacei e Il patologo, l’annuario del teatro di Franco Quadri. Insomma, non c’era l’immediatezza. Oggi il pubblico è più informato, più attivo, si sposta per andare a vedere un determinato lavoro o un artista. Come detto, è cambiata anche la modalità dell’acquisto dei biglietti: il carnet offre la possibilità agli spettatori di scegliere e costruire un proprio specifico abbonamento.” C’è qualche attore o qualche compagnia che non siete ancora riuscite a portare a San Marino? Stefanoni: “Ogni stagione porta testi e artisti interessanti: penso a Elena Bucci, a Marco Sgrosso, a Giuliana Musso, a Marco Baliani, per fare qualche nome. In futuro ci piacerebbe ospitare Roberto Latini, Luigi Lo Cascio, Toni Servillo, ma anche Davide Enia. Cerco il nuovo e il diverso, i linguaggi che non



CULTURA

lasciano indifferenti. Per me il teatro è un mestiere che dialoga con l’artigianalità e che dona emozioni. Ho un grande rispetto per il lavoro enorme che c’è dietro a uno spettacolo, dal riadattamento di un testo alle esigenze sceniche, alla regia, passando per i costumi e le musiche. Dietro a una proposta ci sono tantissime persone che si impegnano e mettono a disposizione le loro professionalità.” Vi chiedo venia, ma la vostra “longevità” sul campo pone una domanda: cosa succederà dopo di voi? Reffi: “…il diluvio! Sono i limiti della Pubblica Amministrazione, non essendoci un fabbisogno che pretende altro personale. Tra tre o quattro anni andremo in pensione e si porrà il problema di chi prenderà le redini delle stagioni teatrali e cinematografiche. Sarebbe importante dare continuità all’offerta culturale del Paese.” Prima però c’è ancora da fare: programma-

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“NEGLI ULTIMI 10 ANNI SI È ACCORCIATA LA DURATA DEGLI SPETTACOLI E C’È UNA CONTAMINAZIONE TRA LE ARTI, TRA I LINGUAGGI: OLTRE ALLA PAROLA, LA MUSICA, LA DANZA, IL VIDEO. OGGI IL PUBBLICO È PIÙ INFORMATO.”

zioni e uno sguardo verso l’esterno… Stefanoni: “Dal 2020 aderiamo al circuito E’ BAL – palcoscenici per la danza contemporanea, ma l’idea è quella di continuare ad

esplorare nuove possibilità con le realtà del circondario.” Qual è il vostro “fiore all’occhiello”, lo spettacolo che siete riuscite a portare a San Marino e che vi riempie di orgoglio? Reffi: “Per me Dignità autonome di prostituzione, un lavoro itinerante e dinamico di Luciano Melchionna ospitato al Titano nel 2012. Mi ha fatto rivedere un teatro fisicamente vivo come lo ricordavo da bambina.” Stefanoni: “Il mio è più recente, del 2020: La scortecata di Emma Dante, una regista che racconta miserie e solitudini mescolando teatro colto e popolare, umorismo e tragedia. Come donna mi stanno a cuore certe tematiche, come ad esempio la violenza di genere, affrontate in diversi spettacoli che abbiamo promosso. Quest’anno ci sarà Giuliana Musso con Dentro, una storia vera, se volete, in passato lo strepitoso Saverio La Ruina con Polvere.”


SanTeatro Marino 2021 2022 -

MARTEDÌ 8 GENNAIO Teatro Titano, ore 21.00

MARTEDÌ 8 MARZO Teatro Titano, ore 21.00

MERCOLEDÌ 12 GENNAIO Teatro Titano, ore 21.00

VENERDÌ 11 MARZO Teatro Nuovo, ore 21.00

MATTHIAS MARTELLI MISTERO BUFFO

GIULIANA MUSSO LA SCIMMIA

VENERDÌ 21 GENNAIO Teatro Titano, ore 21.00

GIUSEPPE COMUNIELLO e CAMILLA GUARINO LET ME BE

DOMENICA 23 GENNAIO Teatro Nuovo, ore 21.00

ROCCO PAPALEO e FAUSTO PARAVIDINO PEACHUM UN’OPERA DA TRE SOLDI MARTEDÌ 25 GENNAIO Teatro Titano, ore 21.00

LIVE ROCK: ALIBI/DRUMNESS/IROL VENERDÌ 28 GENNAIO Teatro Titano, ore 21.00

ELIO GERMANO SEGNALE D’ALLARME LA MIA BATTAGLIA VR MARTEDÌ 22 FEBBRAIO Teatro Nuovo, ore 21.00

LEO GULLOTTA BARTLEBY LO SCRIVANO SABATO 26 FEBBRAIO Teatro Titano, ore 21.00

ANDREA PENNACCHI POJANA E I SUOI FRATELLI DOMENICA 6 MARZO Teatro Titano, ore 21.00

CHIARA RAGGI IN CONCERTO SEMPRE LIBERA

CLAUDIO BISIO LA MIA VITA RACCONTATA MALE MARTEDÌ 22 MARZO Teatro Titano, ore 21.00

TRIANGLE FACTORY Quando la fabbrica bruciò SABATO 26 MARZO Teatro Nuovo, ore 21.00

THE BOYS IN THE BAND Festa per il compleanno del caro amico Harold MARTEDÌ 29 MARZO Teatro Titano, ore 21.00

SARA JANE GHIOTTI TRIBUTO A PIERO CIAMPI SABATO 2 APRILE Teatro Nuovo, ore 21.00

GUENDA GORIA LA PIANISTA PERFETTA MARTEDÌ 12 APRILE Teatro Nuovo, ore 21.00

ALESSANDRO HABER e ALVIA REALE MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE MARTEDÌ 26 APRILE Teatro Titano, ore 21.00

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ARCHITETTURE

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ARCHITETTURE

IN APERTURA, IL SALOTTINO VINTAGE. IN QUESTA PAGINA, UN DETTAGLIO DEL TAVOLINO DEL SALOTTO E DELLA CUCINA.

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Un affascinante borgo ai piedi del monte Titano, nella Repubblica di San Marino, patrimonio dell’Unesco, è il luogo scelto quale dimora da parte di una giovane coppia, che ha deciso di far crescere la propria famiglia lontano dal traffico, in pieno contatto con la natura circostante. “Si tratta di una casa a schiera in un centro storico, pertanto vincolata, dove i progetti devono essere approvati da una commissione di tutela. Perciò i tempi burocratici sono più lunghi.” L’intervento di ristrutturazione dell’immobile, in chiave contemporanea, è opera dell’architetto Fabio Ferrini che è riuscito a realizzare esattamente il progetto che aveva in mente: “Michele e Valentina si sono dimostrati committenti intelligenti e rispettosi, si

sono lasciati guidare in quella che è stata una trasformazione radicale della vecchia casa di famiglia, durata circa due anni e mezzo”. Lungo il corso della sua carriera, Ferrini si è occupato più volte della ristrutturazione di case rurali, talvolta rielaborandone l’aspetto originario anziché orientarsi verso un intervento di tipo conservativo: “Il mio approccio varia in funzione della qualità architettonica e dei materiali preesistenti,” precisa l’architetto Ferrini. “Spesso i rustici che sono rimasti in piedi sono già stati ristrutturati poco consapevolmente. Negli anni Settanta e Ottanta i vecchi solai con le travi in legno a vista sono stati demoliti e sostituiti con quelli in latero-cemento, le splendide graniglie hanno lasciato il posto alle tristi mo-


QUESTA CASA CANDIDA È COME AVVOLTA DA UN’AURA MAGICA, UNO SPAZIO BIANCO SU CUI SCRIVERE LE PAROLE DI UNA NUOVA VITA CONDIVISA, DOVE TUTTO È PENSATO PER ESSERE RIEMPITO DI RICORDI.

no-cotture, così come accadde per questo edificio. Quindi, poiché i danni erano già stati fatti, metterne in crisi l’impianto spaziale originario è stato moralmente più facile. In questi casi cerco di non creare ambiguità fra passato e presente e prediligo un approccio contemporaneo al progetto.” A causa delle finestre originali molto piccole, gli ambienti risultavano piuttosto bui, così demolendo tutti i tramezzi “siamo riusciti ad ottenere ovunque una buona intensità di luce naturale. Ho lavorato principalmente in sezione, fra i solai esistenti dei due corpi sfalsati e i loro collegamenti, posti in nuova relazione grazie a corpi scala di progetto”. Per creare più ariosità, è stato scelto di inserire solo tre porte per i locali di servizio, rendendo in questo modo tutti gli ambienti – circa 160 mq su tre livelli – in stretta relazione tra loro. Il salottino vintage al piano terra, con una grande vetrata affacciata sull’ingresso dell’abitazione, raccoglie alcuni pezzi della collezione dei proprietari, recuperati dalle cantine di nonni e genitori, portati a nuova luce dalle esperte mani di artigiani locali, altri acquistati seguendo lo spiccato gusto personale, come il posacenere Avana di Alvaro Siza; la radio Cubo di Brionvega del designer Marco Zanuso nel ’69, o una poltrona vintage dalla piacevole linearità, poco oltre spicca una vespa bianco latte 125 VN2 del ’59, mentre il mobile stereo Shaub Lorenz Music Center è di metà anni ’70. I pavimenti sono rigorosamente in eco-malta bianca di Oltremateria, mentre i serramenti in acciaio zincato sono a taglio termico. Nel sottotetto, ovvero nel piano nobile della casa, si trovano la sala da pranzo e il soggiorno, posti su quote differenti: essi si rivelano nella loro geometria ardita grazie al corpo scala di 33


A POCHI SCALINI DALLA STANZA, COME IN UNA PICCOLA CASBA, AD UN LIVELLO SUPERIORE, SI INTRAVEDE LO STUDIO IN CUI LA BICROMIA BIANCO E VERDE ACIDO CHARTREUSE SPICCA E SCOLPISCE GLI AMBIENTI.

NELLA PAGINA PRECEDENTE, IL SOGGIORNO E, QUI IN ALTO, LA CAMERA DA LETTO.

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progetto. In sala da pranzo spicca il tavolo Less disegnato da Jean Nouvel per Molteni, a capotavola sedia chiavarina e altre belle sedie vintage. Nel soggiorno divano Nebula Nine di Diesel e Moroso, tappeto Mangas di Molteni firmato dalla designer spagnola Patricia Urquiola, vasi e tavolino Slowood, libreria da terra in metallo disegnata dal padrone di casa, fotografia di Chico De Luigi. La cucina, in total white con un lungo piano in Corian, è realizzata su progetto ed è posta su una pedana sospesa sul vuoto delle scale. Questa casa candida è come avvolta da un’aura magica, caratterizzata da uno spazio bianco su cui scrivere le parole di una nuova vita condivisa, dove tutto risulta apparentemente sospeso nel tempo, pensato per essere riempito coi ricordi della propria esistenza in divenire. Qui tutto è protetto, come ovatta-

to quasi in una dimensione onirica, in cui il perfetto mix armonico di oggetti di design e modernariato anni ’50 si sposa perfettamente con le audaci rivoluzioni contemporanee apportate dal progettista, ottenendo ambienti caratterizzati da una unicità preziosa, in una fusione tra estro e pura eleganza. L’intima camera da letto padronale è stata collocata al piano primo, caratterizzata da una estetica essenziale accentuata dalla scelta di un letto sospeso Fluttua di Lago per evidenziare l’effetto bianco delle resine che definiscono tutta la casa, a lato del quale il comodino in legno ricorda i tamburi tribali. La campagna entra in punta di piedi grazie alle finestre del servizio che si intravedono dalla parete divisoria, come una quinta teatrale, che dà vita ad armoniosi giochi di luce artificiale.


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ECCELLENZE

PIADINA EXPERIENCE COME TRASFORMARE UNA RICETTA IN UN BUSINESS

DI FLAVIO SEMPRINI

Roberto Bugli, quarantanovenne riccionese titolare di Riccione Piadina, va pazzo di questa goduria “inventata” dal popolo romagnolo. Ne parla con lo stesso trasporto di un innamorato orgoglioso dei risultati che ottiene la sua amata. Per lui la piadina è “come noi romagnoli, piena di gioia, accoglienza e simpatia”. Un amore sbocciato in tenera età: “Non arrivavo neanche al tagliere e mia nonna, per farmi impastare la piada, mi metteva in ginocchio su uno sgabello. Verso i vent’anni – era il periodo nel quale Samuele Bersani cantava: “Hai più pensato a quel progetto di esportare la piadina romagnola?” – incontro Leonardo Scandiracci che poi sarà mio socio per tantissimo tempo. Lavoravo nel negozio di alimentari e frutta dei miei genitori, ma non mi piaceva. Così, con Leonardo decidiamo di produrre e vendere

CREARE VALORE PER I CONTADINI, MIGLIORARE LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E DARE PIÙ CERTEZZE AI CONSUMATORI SULLA PROVENIENZA DELLE MATERIE PRIME: QUESTI SONO GLI IMPERATIVI DI ROBERTO BUGLI.

piadine confezionate. Iniziamo quasi per scherzo e ci accorgiamo che funziona: le persone s’innamorano sempre di più del nostro prodotto. Da lì in poi è stata una crescita continua. Oggi fatturiamo 10 milioni di Euro all’anno e produciamo 12.000 piadine al

FOTO RICCARDO GALLINI

giorno ma, con i nuovi strumenti che arriveranno in azienda a breve, si arriverà a 24.000. Siamo presenti nella Grande Distribuzione così come nei piccoli negozi specializzati. Vendiamo in Germania, Austria, Spagna, Belgio e Usa. Siamo il prodotto di marca più venduto in Italia per quel che riguarda le piadine”. Un’escalation di successi che Bugli ha sempre accompagnato a una ferrea attenzione alla qualità. “Usiamo solo grano romagnolo da filiera certificata. In pratica, ogni nostra piadina è tracciabile. Possiamo sapere chi è l’agricoltore e da quale campo viene il grano, dove è stato stoccato e dove macinato. L’obiettivo è creare valore per i contadini, migliorare la sostenibilità ambientale e dare più certezze ai consumatori sulla provenienza delle materie prime. Agendo in questo modo abbiamo otte37


ECCELLENZE

“ALL’OSTERIA DI RICCIONE PIADINA IL CLIENTE GUSTA LE NOSTRE STESSE PIADINE CHE TROVA AL SUPERMERCATO, CON IL TOCCO GOURMET DELLO CHEF TOMAS MORAZZINI.”

IN QUESTE PAGINE, ROBERTO BUGLI, TITOLARE DI RICCIONE PIADINA, ALL’INTERNO DELL’OSTERIA DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO.

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nuto la Certificazione di filiera Iso 22005, a dimostrazione che facciamo sul serio.” Naturalmente anche l’olio evo, lo strutto e il sale che si utilizzano sono rigorosamente italiani e di qualità. Il “fare sul serio” di Bugli si estrinseca in tanti altri modi. Di fianco alla sede aziendale principale, a San Giovanni in Marignano, è nata l’Osteria di Riccione Piadina. “Per noi non è un ristorante ma un luogo dove far conoscere questo magico prodotto. È un po’ come andare a mangiarla a casa di mia mamma. Stessa accoglienza familiare e, in più, il tocco gourmet dello Chef Tomas Morazzini. Il cliente gu-

sta le nostre stesse piadine che trova al supermercato, in tutte le loro varietà.” Perché Roberto non si è limitato a prendersi cura della tradizionale piadina romagnola Igp alla riminese ma, nel corso degli anni, ne ha messe sugli scaffali tante altre varietà: la romagnola Igp La Spessa; quella all’olio extravergine e senza strutto, quella al Kamut e quella integrale… “E poi quella sfogliata e la fornarina,” continua Bugli, “che stanno andando benissimo; così come i Cassoni che si stanno rivelando un successo. Tanta richiesta anche per le piade senza glutine. E poi Le Meraviglie, le nostre mini

piadine adattissime per un aperitivo o uno stuzzichino.” Roberto è un vulcano d’idee: “Fra poco lanceremo una nuova linea di piadine che si potranno conservare anche fuori frigo e a breve aprirà anche il Piadina Experience, il primo Museo al mondo dedicato alla piadina. Sarà possibile conoscerne la storia; impastarla con un gruppo di venti azdore romagnole; vederne la lavorazione dall’inizio alla fine; capirne gli aspetti più profondi. Perché la piadina esprime tutta la nostra cultura e, dipendesse da me, sarebbe riconosciuta come patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco!”


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ADVERTORIAL

CENTRO VETERINARIO SANTA LUCIA UNA CLINICA D’AVANGUARDIA NELLA VETERINARIA

AL CENTRO VETERINARIO SANTA LUCIA LA SALUTE DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA È AL PRIMO POSTO. CINQUE MEDICI VETERINARI, UN SOLO AMORE: QUELLO PER IL BENESSERE DEI NOSTRI ANIMALI DOMESTICI.

Fotografa qui per scaricare l’omaggio per i lettori di Rimini IN magazine

Il Centro Veterinario Santa Lucia è formato da una esperta équipe di cinque medici che lavorano spinti da una profonda passione nei confronti della salute e del benessere degli animali, desiderosi di creare un rapporto di fiducia ed empatia con i loro proprietari. Il team della clinica mette a disposizione tutta la propria aggiornata professionalità, fatta di differenti competenze che vanno a compenetrarsi tra loro a seconda delle singole esigenze. Infatti, ciascun veterinario che lavora nella struttura è esperto in specifiche discipline: Il Dott. Sergio Abbondanza ha un’alta pre-

parazione in oculistica, chirurgia generale, chirurgia mini-invasiva e laparoscopica. La Dott.ssa Antonella Pantano ha una approfondita competenza in medicina interna, endocrinologia e dermatologia. La Dott.ssa Marianna Fucili, il cui principale percorso di studi riguarda l’ecografia, è diplomata anche in agopuntura. La Dott.ssa Valentina Grassi è esperta in anestesia e terapia intensiva. La Dott.ssa Elena Giovanardi è consulente in medicina e chirurgia generale veterinaria. Alcuni specialisti afferenti ad altre branche della medicina veterinaria lavorano qui in qualità di specialisti esterni, come il car-

diologo, l’ortopedico, il neurologo, l’endoscopista, e l’esperto in animali esotici come furetti, pappagalli, conigli e tartarughe. Tutti insieme si adoperano senza sosta con un unico obiettivo: curare, amare e proteggere gli animali. Ecco perché al CVSL i Veterinari in caso di urgenze si rendono reperibili H24, sempre! Il loro grande desiderio è che il vostro animale sia sempre in salute, per questo sono convinti che la medicina preventiva sia l’unica strada per garantirgli benessere e lunga vita. Questo è possibile solo con la prevenzione delle malattie infettive, con la lotta ai parassiti sia della pelle che dell’intestino o del cuore. Ma anche con regolari controlli periodici sullo stato di salute attraverso scrupolose analisi e dettagliate radiografie. Tutte queste informazioni raccolte vengono confrontate con i risultati elaborati dalla casistica di 23 anni di attività, permettendo una migliore capacità diagnostica. Se anche voi siete persone appassionate e volete il meglio per loro, allora il Centro Veterinario Santa Lucia è il posto giusto cui affidare la salute dei propri pelosi!

Centro Veterinario Santa Lucia Via Fratelli Cervi, 74/A Bellaria Igea Marina (RN) ww.cvsl.it | info@cvsl.it


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Teatro Bonci

CALENDARIO DICEMBRE 2021 / APRILE 2022 2 – 5 dicembre

CADUTO FUORI DAL TEMPO

dal testo di David Grossman progetto, elaborazione drammaturgica, interpretazione Elena Bucci e Marco Sgrosso regia Elena Bucci 7 dicembre OPEN uno spettacolo di Daniel Ezralow 10 dicembre PIANO SOLO Alessandro Taverna, pianoforte 18 – 19 dicembre POUR UN OUI OU POUR UN NON di Nathalie Sarraute regia Pier Luigi Pizzi con Umberto Orsini e Franco Branciaroli 21 – 22 dicembre OBLIVION RHAPSODY uno spettacolo di e con gli Oblivion: Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli regia Giorgio Gallione

★ 30 – 31 dicembre

BLU INFINITO direttore artistico e coreografo Anthony Heinl performers Antonella Abbate, Leonardo Tanfani, Carlotta Stassi, Matteo Crisafulli, Giulia Pino, Giovanni Santoro, Nadessja Casavecchia Evolution Dance Theatre

7 gennaio SUL BEL DANUBIO BLU musiche di Johann Strauss adattamento e regia Corrado Abbati 12 gennaio DUO ANNA TIFU E GIUSEPPE ANDALORO Anna Tifu violino Giuseppe Andaloro pianoforte 15 – 16 gennaio CON IL VOSTRO IRRIDENTE SILENZIO Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro ideazione, drammaturgia e interpretazione Fabrizio Gifuni 20 – 23 gennaio GIACOMINO E MAMMÀ da Conversaciones con Mamà di Santiago Carlos Oves e Jordi Galceran traduzione, adattamento, regia Enrico Ianniello con Isa Danieli, Enrico Ianniello 29 gennaio GERSHWIN SUITE / SCHUBERT FRAMES coreografie di Michele Merola / Enrico Morelli produzione MM Contemporary Dance Company 31 gennaio LA MAGIA DEL FLAUTO Karl-Heinz Schütz flauto solista Ensemble da camera del Maderna musica di Mozart 8 febbraio DON JUAN coreografia Johan Inger produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto

cesena.emiliaromagnateatro.com

Stagione 21/22 ERT / Teatro Nazionale Direzione Valter Malosti

10 – 13 febbraio PEACHUM Un’opera da tre soldi di Fausto Paradivino regia Fausto Paradivino con Rocco Papaleo, Fausto Paradivino

2 aprile PROGETTO ČAJKOVSKIJ Ilya Grubert violino Stefano Pagliani direttore Orchestra Sinfonica del Conservatorio Maderna

24 – 27 febbraio Earthbound ovvero le storie delle Camille liberamente ispirato a Staying with the trouble di Donna Haraway di e con Marta Cuscunà

IL DELITTO DI VIA DELL’ORSINA (L’Affaire de la rue de Lourcine)

4 marzo AURE CESENATI musiche di Petrini Zamboni, Ghini, Della Massa Masini, Bersani, Rabuiti Yuri Ciccarese flauto Luca Dalsass violino Giovanni Costantini violoncello Pierluigi Di Tella pianoforte coro Musica Enchiriadis Pia Zanca Direttore e pianista 6 marzo MAROCUBA Marialy Pacheco & Rhani Krija 9 – 10 marzo L’ATTESA di Remo Binosi regia Michela Cescon con (in o.a.) Anna Foglietta, Paola Minaccioni 17 – 20 marzo GROUNDED di George Brant interprete Linda Gennari regia Davide Livermore

7 – 10 aprile

di Eugène Labiche con Massimo Dapporto, Antonello Fassari, Susanna Marcomeni, Francesco Brandi, Andrea Soffiantini regia Andrée Ruth Shammah

Regala un mondo di emozioni. Regala il teatro. ERT Winter Card 35€ 2 ingressi a scelta al Teatro Bonci e una bottiglia per brindare

27 marzo …SEQUENZE ONDE SERENE… Fabrizio Sirotti, pianoforte ed elettronica / composizioni originali per il Teatro Bonci 29 – 30 marzo SOLO. THE LEGEND OF QUICK-CHANGE di e con Arturo Brachetti

La Card è in vendita dal 27 novembre all’8 gennaio

0547 355959


GASTRONOMIA

FUORI DAL MENÙ DUE CHEF E IL LORO IMPEGNO CONTRO GLI SPRECHI

DI MARCO VALERIANI

Intuizione, esecuzione. Cibi sottovuoto, cosmetici, pappe umide per cani: Valentina Amati ha trasformato il classico uovo di Colombo – alta cucina consapevole e stop allo spreco alimentare – in un piccolo prodigio. Nel suo quartier generale, lo Spice 29, con sede al NoMi gastro-bar di Rimini, la giovane Chef non perde mai di vista il desktop del pc. Qui, tra luci soffuse e primi rumori del locale al mattino, racconta come e quando è nata quest’innovativa start-up. “Siamo partiti, io e mio marito, a giugno 2020: in piena pandemia da Covid-19. L’idea fondante è un percorso in continua evoluzione. La mia formazione vede una laurea in arti culinarie e in management della ristorazione, pertanto il background è interamente rivolto a un’alta cucina in cui lo spreco alimentare rappresenta l’autentica follia. Molti chef utilizzano già gli scarti edibili per la creazione di nuovi piatti; ma se al recupero del singolo ingrediente segue l’acquisto di altri nove, il circolo vizioso non s’arresta mai. Avendo ingegnerizzato il menu e ciò che faccio quale proposta ristorativa, si è riusciti a creare una linea dedicata in particolare ai cani,

FOTO RICCARDO GALLINI

con biscottini, premietti, pappe umide.” “Questa linea è stata concepita appositamente per i nostri amici a quattro zampe partendo da quanto rimaneva sul banco da lavoro: avanzi di carne, verdure, bucce della frutta, avena. Assieme ad alcuni medici veterinari abbiamo studiato quello che

poteva essere il pasto perfetto mirato agli animali con dieta casalinga. Un pasto completo contenente tutti i macronutrienti necessari a un buono stato di salute e a un’ottima vitalità, senza alcun carboidrato raffinato o zuccheri, con l’apporto importante delle fibre derivate da frutta e verdure e, note fondamenta43


GASTRONOMIA

NELLA PAGINA PRECEDENTE, LA CHEF VALENTINA AMATI DI SPICE 29. IN QUESTA PAGINA, LO CHEF STELLATO MARIANO GUARDIANELLI DI ABOCAR DUE CUCINE PER IL SUO PROGETTO HADRIA 37.

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li, goloso e gradito e dall’effetto calmante, perché piuttosto soddisfacente, nonché dalla connotazione dolce. Stesso discorso coi premietti, che possono essere consumati anche dall’uomo, preparati a base di burro d’arachidi fatto al momento, uova e avena. Da qui è nata una serie di prodotti – ecco la declinazione vincente – pronti a intercettare la grande richiesta proveniente dal mercato alla ricerca di alimentazione fresca anche per i cani.” Il passo successivo? Naturalmente i felini domestici! Se Valentina dunque ha trovato il modo di coniugare il suo amore per gli animali con la lotta

allo spreco in cucina, Mariano Guardianelli, chef stellato in Abocar Due Cucine, in centro a Rimini, ha fatto della pesca sostenibile il suo vessillo. È proprio lui – e vorrebbe essere imitato – l’esempio, pratico, del progetto Hadria 37 volto a sensibilizzare cuochi e consumatori finali all’acquisto dei pesci di stagione. “Spesso,” dice, “chi lavora dietro i fornelli è un po’ capriccioso e spinge per avere a disposizione qualità e varietà che nulla hanno del mare a due passi.” Detto, fatto. Sfruttando gli insegnamenti artistici di un’antica tecnica giapponese – spennellare il pescato con inchiostro di

seppia per poi ricavarne la stampa dell’immagine – è riuscito a farsi largo, con piacevolezza e successo, tra i commercianti del mercato coperto. Portandoli a conoscenza d’informazioni vitali per l’economia non solo locale. “È possibile catalogare e far conoscere nei dettagli quali pesci vivono e si riproducono in Adriatico – secondo la tabella dei mari FAO, 37 è il Mediterraneo e qui è racchiuso l’Adriatico – e quali è opportuno comprare e cucinare nel pieno rispetto dei cicli vitali.” Un’idea ben accolta e che ora viene riproposta sulle magliette in materiale organico, etico, serigrafate e timbrate col nome di Mariano scritto in lingua giapponese. “Magliette la cui vendita, online e nel ristorante Abocar, andrà a sostenere la Fondazione Cetacea di Riccione, realtà attiva nel salvataggio e cura delle tartarughe e dei delfini, nella pulizia dei litorali e dei fondali dalla plastica, altamente nociva per ogni specie. Vede questo?” Mariano sorride mentre mostra la maglietta indossata. “È un gustosissimo soaso. Assomiglia tanto al rombo chiodato, eppure c’è chi si ostina a preferire il secondo. Magari in periodi dell’anno non idonei, così da farlo arrivare da più lontano, dal Baltico; eliminando dalla carta pesci altrettanto prelibati pescati davanti alle nostre coste.”


è tante cose. Soprattutto è uno spazio dove il cibo è al centro di tutto. A due passi da viale Ceccarini.

Via Virgilio, 17 Palazzo dei Congressi, Riccione



INNOVAZIONI

UN BRAND ECOLOGICO DA UN GARAGE AL MONDO CON PRODOTTI BIO

DI GAIA MATTEINI

Rileggendo la loro storia pare quasi un’avventura nata per volere di un magico destino, che ha annodato i suoi fili per dare vita a un sogno diventato realtà. Silvia Carlini, specializzata in chimica farmaceutica, e il suo socio Pierluca Urbinati, geometra appassionato di bioedilizia, si incontrano per la prima volta nel 1999 in sala parto, quando i loro figli nascono lo stesso

giorno. Diventati amici e attivi partecipanti del Gas – Gruppo di Acquisto Solidale – di Rimini, decidono di creare Officina Naturae, azienda riminese in netta espansione, vocata al green attraverso la produzione di prodotti naturali, ecologici, per la casa e la persona, che ha affascinato anche l’attore Alessandro Gassmann. Silvia, qual è l’origine della vo-

FOTO RICCARDO GALLINI

stra realtà imprenditoriale? “È nata una sera d’estate del 2002, quando, dopo alcune riunioni all’interno del Gas per decidere da chi acquistare, ci siamo resi conto che alcune nostre domande su ecologia, efficacia e filiera ricevevano dai vari produttori solo risposte non convincenti. In quel momento abbiamo deciso che, se non avessimo trovato il prodotto ideale, lo avrem-

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INNOVAZIONI

“SONO CONVINTA CHE SIA IMPORTANTE DARE UN SENSO AMPIO AL PROPRIO LAVORO,” RACCONTA SILVIA. “IO SONO LA DONNA DEI NUMERI, DELL’EFFICIENZA, DEL CONTROLLO DI GESTIONE; LUCA È L’UOMO CREATIVO, DELLE PAROLE, DELLA COMUNICAZIONE.”

IN QUESTE PAGINE, SILVIA CARLINI E PIERLUCA URBINATI, FONDATORI DI OFFICINA NATURAE.

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mo realizzato noi. La ricerca e lo sviluppo di formule per la nostra linea di detergenti per la casa e cosmetici rigorosamente ecologici ci ha impegnato per più di un anno e nel 2004 è sorta ufficialmente Officina Naturae, la cui prima sede è stata un garage, pieno di prodotti, sogni e ideali.” Quali sono i vostri ruoli all’interno dell’azienda? “Abbiamo funzioni complementari, utili per riuscire a trovare la giusta soluzione e la sintesi ideale alle diverse situazioni. Mi piacciono le nuove sfide e lavoro con soddisfazione, convinta che sia importante dare un senso ampio al proprio lavoro. Sono la donna dei numeri, dell’efficienza, del controllo di gestione, con uno sguardo al prodotto ma anche a chi, attraverso quel prodotto, vuole mettere in atto un cambiamento, perché sono certa che ognuno possa davvero operare una trasformazione concreta. Luca è l’uomo creativo, delle parole, della comunicazione, che sa osservare il mondo e pensare all’innovazione, e grazie a lui Officina Naturae anticipa le tendenze.” Come siete riusciti a creare una realtà strutturata, con una rete di vendita che copre gran parte della nostra penisola e valica i confini nazionali? “La nostra nascita anomala ci ha portato all’attenzione di quello che era, in quegli anni, un crescente movimento di consumatori attenti e consapevoli. Abbiamo iniziato a partecipare

alle principali fiere biologiche e del consumo critico, e abbiamo tenuto corsi che insegnavano a scoprire cosa si nasconde dietro un’etichetta eco-furba, incontrando gruppi di acquisto solidale, associazioni, università e gruppi ambientalisti. Il passaparola e il sito web ci hanno poi permesso di essere conosciuti anche da chi cercava prodotti green al di fuori dei soliti canali.” Cosa vi differenzia da altre realtà similari? “Da 17 anni realizziamo prodotti rigorosamente bio-ecologici, senza scendere a compromessi su qualità ed efficacia, ed è proprio questo rigore che ci ha fatto emergere rispetto a un mercato fatto spesso di aziende che si dichiarano green e parallelamente

continuano con offerte ben poco ecologiche. A questo si aggiungono poi la trasparenza che fa sì che la nostra sia davvero una etichetta pulita e anche la continua ricerca, con proposte sempre innovative, come i cosmetici solidi – da noi lanciati ben tre anni fa – o la linea di dentifrici in pastiglie.” Quali sono i numeri della vostra produzione e quali gli obiettivi futuri? “Con oltre 170 referenze a catalogo, rispondiamo perfettamente alle richieste del mercato, anche se tra gli obiettivi futuri c’è la volontà di ampliare la nostra gamma con soluzioni eco sostenibili e plastic free, sempre legata comunque al fascino intramontabile del Made in Italy.”


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PET’S AMORE

DUE VIE UN OBIETTIVO DA YOUTUBE IL VETERINARIO PARLA AGLI AMANTI DEGLI ANIMALI

DI MILENA MASSANI

Nel giugno del 2019, per aiutare i proprietari di cani e gatti a risolvere piccoli o grandi problemi che possono capitare nel quotidiano, ha aperto un canale tematico su YouTube, I consigli del Vostro Vet. Ad oggi i follower del medico veterinario Sergio Abbondanza sono 7.750 con crescite giornaliere: “Le percentuali sono del 10% al mese,” racconta entusiasta. “La cosa più sorprendente sono i 45.570 minuti medi di visualizzazione. Alcuni video sono stati visti ben 124.300 volte.” Qual è il motivo principale per cui ha iniziato a fare video su YouTube? “Volevo mostrare come potesse essere facile imparare a fare una iniezione al proprio peloso, somministrargli una compressa o uno sciroppo, tagliargli le unghie, riconoscere subito i sintomi di qualcosa di pericoloso, o portare una maggior consapevolezza verso certe razze che hanno problemi respiratori molto gravi come i Carlini o i Bouledogue Francesi… Insomma, intendevo aiutare le persone a migliorare la salute del proprio compagno di vita.” Che figura è oggi quella del veterinario? “Deve essere un alleato di ferro

che combatte al fianco dei genitori di pelosi per garantire sempre che il quadrupede stia bene, felice e in forma.” Nel palinsesto creato appositamente con l’aiuto di professionisti in materia, si racconta come gli amici a quattro zampe

FOTO RICCARDO GALLINI

vedono il mondo… “Il canale ha uno scopo educativo e sociale. Un video a cui tengo particolarmente è quello animato da alcune vignette de #IlRompi, nel quale cerco di spiegare ai bambini, con un linguaggio semplice ed elementare,

IN ALTO, IL VETERINARIO E YOUTUBER SERGIO ABBONDANZA.

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PET’S AMORE

“SAPER COMUNICARE ANCHE ATTRAVERSO LA TECNOLOGIA E I MEDIA CHE SEMPRE DI PIÙ OGNI GIORNO CI COINVOLGONO PERMETTE DI POTER ARRIVARE AL MAGGIOR NUMERO DI PROPRIETARI E RENDERLI INFORMATI.”

IN ALTO, SERGIO ABBONDANZA ALL’INTERNO DEL SUO STUDIO.

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l’importanza del rispetto dell’animale, attraverso le 8 regole per una sana amicizia.” Il progetto è nato dall’esigenza di trasmettere ai proprietari di cani e gatti la giusta consapevolezza sulle buone pratiche veterinarie. Ci sono delle curiosità? “Sì, non mancano anche i video diciamo divertenti o curiosi, come quello per scoprire l’età esatta del proprio cane con una formula matematica validata scientificamente.” Essere un comunicatore e medico veterinario non è cosa particolarmente diffusa, quanto pensa sia importante fare comunicazione attraverso la crossmedialità dei canali come fa lei? “Saper comunicare anche at-

traverso la tecnologia e i media che sempre di più ogni giorno ci coinvolgono permette di poter arrivare al maggior numero di proprietari e renderli informati.” Sta per pubblicare il libro dal titolo Il tuo cane immortale, cosa si augura che le persone imparino leggendolo? “Ho immaginato questo libro strutturato in tre parti come un viaggio ideale verso la consapevolezza e le conoscenze fondamentali per essere il miglior genitore di peloso che un cane possa aspettarsi. Per cominciare si impareranno due cose: la prima è che i cani hanno 7 bisogni fondamentali; la seconda cosa è stimare quanto può costare mantenere un cane. Inoltre il

mio scopo è rendere consapevoli i proprietari che il cane è un impegno importante e a volte anche frustrante. Poiché non farà sempre quello che si vuole, essendo un essere vivente dotato di sentimenti, emozioni e speranze.” Con un linguaggio semplice e diretto, il dottor Abbondanza offre elementi utili per ogni argomento, con una ricca parte di approfondimento, dove entra più nei particolari attraverso fruibili tecnicismi, dando corpo ad una utile guida pensata “per chi crede nel metodo scientifico e per chi è consapevole che la prevenzione faccia la differenza anche per allungare la vita al proprio cuore con la coda.”



MODA

STILE ROMAGNA FEDERICO CINA RACCONTA L’ANIMA ROMAGNOLA DEL SUO BRAND

DI SABRINA MARIN

FOTO RICCARDO GALLINI

Ha le idee chiare lo stilista Federico Cina. Nel 2019 ha fondato il brand che porta il suo nome e oggi, a 27 anni, ha già una promettente carriera davanti a lui. Lo incoraggiano i prestigiosi riconoscimenti ricevuti dal mondo della moda già dagli esordi: proprio nel 2019 vince il Who is on Next? – Altaroma, distinguendosi subito fra gli stilisti emergenti. Il suo stile rappresenta un Made in Italy in evoluzione grazie alle sue creazioni pilotate da scelte sostenibili, in nome delle sue radici romagnole. Proprio per questo lo stilista ha accettato con piacere la nostra intervista. Come mai questa scelta, in controtendenza, di fondare il suo brand in Romagna? “Dopo aver concluso i miei studi al Polimoda di Firenze e un’esperienza di grande crescita vissuta in Giappone presso l’Osaka Bunka Fashion College, ho iniziato a lavorare in grandi brand di Brooks Brothers ed Emilio Pucci. La mia vita ha cominciato ad avere 54

quell’intensità e quell’adrenalina che avevo sempre sognato. Milano, Firenze, New York erano le città della mia quotidianità, ma piano piano stavano azzerando i rapporti umani che erano sempre stati l’epicentro della mia vita. Il distacco sempre più forte dalle persone in nome del lavoro, della frenesia e della produzione mi stavano inaridendo come persona, a scapito della mia stessa creatività. Così nel 2018 sono tornato in Romagna.” Cosa ha trovato qui nella nostra Regione? “Ho ritrovato quello che cerco per ogni mia creazione: umanità, sostenibilità e artigianalità. Devo talmente tanto a questa terra che è in tutte le mie creazioni. È come un atto di riconoscenza ai luoghi nei quali sono nato e cresciuto e che mi hanno fatto diventare l’uomo che sono oggi. Per questo mi avvalgo dell’artigianalità solo Made in Italy, anche locale, che resta il perno centrale di tutta la mia


“CONVIVONO IN NOI ROMAGNOLI I RICORDI DI IERI E LA VITA DI OGGI… ANCHE LE MIE COLLEZIONI SONO DETTATE DALLA CONTINUA CONNESSIONE FRA PASSATO E PRESENTE,” RACCONTA LO STILISTA FEDERICO CINA.

produzione. Questo mi permette di mantenere un elevato standard qualitativo supportando anche le piccole eccellenze locali. Per esempio, ho riproposto sui miei tessuti i simboli delle stampe a ruggine che hanno accompagnato la mia infanzia, trascorsa a casa dei miei nonni con le tovaglie della festa, quelle con le stampe a ruggine. Per questo mi sono avvalso della collaborazione dell’antica stamperia artigiana Marchi di Santarcangelo, fondata nel 1633. Da qui proviene anche il logo del mio brand: il grappolo, che si ispira alle antiche stampe ma evoca anche la vendemmia nelle vigne dei miei nonni. Anche i tessuti sono un’importante scelta aziendale: tutti fabbricati in Italia attraverso realtà produttive di alta qualità nelle stoffe, specializzate in lusso sostenibile.” Sono tutte creazioni dal forte senso evocativo, quasi nostalgico, insomma in linea con l’essere romagnolo.

“Sì, è vero! Convivono in noi romagnoli storia e presente, i ricordi di ieri e la vita di oggi... Anche le mie collezioni sono dettate dalla continua connessione fra passato e presente. Le mie forme sono fluide e armoniche. Le giacche hanno forme svasate, i pantaloni oversize, le camicie sono destrutturate, i maglioni hanno taglie esagerate e colli altissimi e avvolgenti e i bottoni sono extra large. È come se volessi trasmettere un po’ di quello che sono le mie origini in ogni mio capo, a chi ha felicemente deciso di indossare le mie creazioni.” Chi vorrebbe vestire con una sua creazione? “Abbiamo vestito il conduttore Ludovico Tersigni nella terza puntata e nella semifinale di X Factor 2021, ma quello che resterà sempre un desiderio nel cassetto è vestire Federico Fellini.” A LATO, LO STLISTA FEDERICO CINA CON LA SUA COLLABORATRICE VALENTINA.

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VITTORIE

INATTESA RICOMPENSA PRIME CLEANING FRA LE 450 AZIENDE LEADER DELLA CRESCITA 2022

DI LUCIA LOMBARDI

Dopo essere stati contattati dal Sole24ore a loro insaputa, gli è stato comunicato di essere rientrati nella classifica annuale delle imprese italiane “Leader della Crescita 2022”, senza però svelargli la posizione. Fino al fatidico 18 novembre, giorno in cui la graduatoria è stata resa pubblica. Piazzando “Prime Cleaning” al 274° posto. Le elaborazioni de Il Sole 24 Ore misurano l’aumento di ricavi delle Pmi dal 2017 al 2020 mettendo in luce le prime 450 aziende italiane. “Questo piazzamento per noi è motivo di grande soddisfazione. Siamo stati letteralmente travolti dalla cosa, che mediaticamente ci ha preso alla sprovvista. Essere 274° in Italia per performance di crescita è un fatto che non ci aspettavamo e ne siamo orgogliosi,” racconta soddisfatto per il lavoro svolto e per l’inaspettato riconoscimento Giulio D’Angelo, Presidente e Amministratore Delegato del Consorzio Prime Solution che rag56

FOTO RICCARDO GALLINI


“QUESTO PIAZZAMENTO È MOTIVO DI GRANDE SODDISFAZIONE. SIAMO STATI LETTERALMENTE TRAVOLTI DALLA COSA, CHE MEDIATICAMENTE CI HA PRESO ALLA SPROVVISTA, MA DI CUI SIAMO ORGOGLIOSI,” RACCONTA GIULIO D’ANGELO.

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gruppa 11 realtà territoriali della Provincia di Rimini, nell’ambito dei servizi, mentre parla dalla nuova sede di 2.000 mq al Villaggio Primo Maggio, alle porte di Rimini. Una realtà cresciuta grazie alla capacità di fare sistema con il territorio e anche attraverso la forte partecipazione al sistema associativo di Cna. Qual è la ricetta della vostra crescita? “La formula del successo del Consorzio Prime Solution sta nell’approccio a 360° del business, con la fornitura di servizi su misura di Logistics Engineering, Project e Cleaning Management, Exhibitions Service.” Quali i risultati ottenuti? “Il fatturato delle aziende del nostro gruppo nel 2020 ha superato i 40 milioni di Euro. Il nostro è un consorzio atipico, molte delle ditte hanno un rapporto diretto con il cliente, mentre il consorzio interviene come general contractor solo in quelle attività dove più consorziati intervengo-

no in una fase del processo.” Come avete reagito alle avversità del periodo? “Le nostre aziende hanno saputo reinventarsi durante la pandemia. Ottima Servizi, partendo dalla produzione e montaggio stand per fiere e congressi, ha realizzato colonnine per la distribuzione di gel sanificante e barriere protettive in plexiglass. Adriacoop ha convertito parte delle attività relative alla ristorazione scolastica nei servizi di controllo accessi e misurazione temperature. Prime Cleaning ha realizzato e messo a disposizione un innovativo sistema di sanificazione degli ambienti.” Un aspetto importante che il manager tiene a sottolineare è che, “essendo un’azienda di servizi e non commerciale, ad ogni aumento di fatturato corrisponde direttamente un nuovo posto di lavoro”.

Piccoli momenti di felicità

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LA PRIMA MEDAGLIA OLIMPICA SAMMARINESE ALESSANDRA PERILLI È LA NUOVA TESTIMONIAL DEL PROGRAMMA AUDI PRIMA SCELTA :PLUS PER IL GRUPPO REGGINI.

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Alessandra Perilli (classe ’88) tiratrice a volo di caratura internazionale con una carriera che la pone tra le migliori atlete al mondo e costantemente ai primi posti del ranking assoluto, podio olimpico ai Giochi di Tokyo 2020 (23 luglio 2021 – 8 agosto 2021) dove è stata il portabandiera del Titano, prima medaglia olimpica sammarinese, è la nuova testimonial per il Gruppo Reggini del programma Audi prima scelta :plus. Alessandra sceglie l’usato certificato di Audi. L’Audi Q3 Sportback che guiderà sarà griffata con il suo nome e con i cinque colori olimpici che diventano, per l’occasione, cinque tracce intersecate fra loro, a rappresentare le strade che l’atleta, il cui percorso è fatto di partecipazioni e conquiste di allori in ogni continente, percorrerà al volante del suo grintoso SUV. Dopo gli Ori, alcuni dei quali in Coppa del Mondo, l’argento del Campionato Europeo, dall’Oro ai Giochi del Mediterraneo al primato nel ranking mondiale del trap femminile, Alessandra

regala la prima storica medaglia olimpica alla Repubblica di San Marino nella gara individuale femminile (bronzo) e l’argento in coppia con Gian Marco Berti nel mixed team e si conferma la testimonial d’eccezione per il programma Audi Prima Scelta :plus. La qualità dell’usato, firmata Audi. “Alessandra è una grande sportiva, iridata, una campionessa olimpica, una figura di riferimento e di esempio per tanti giovani,” dichiara Maria Reggini. “Al suo successo e alla sua bravura

affidiamo l’immagine del programma Audi Prima Scelta :plus, la nuova frontiera dell’usato, i cui 110 controlli, dal più piccolo dettaglio della carrozzeria all’intero motore, dal dispositivo di sicurezza più tecnologico alla singola spia, assicurano ineguagliabili standard di qualità, in puro stile Audi, e lo stesso livello di esclusività e avanguardia delle Audi nuove.” La qualità delle Audi Prima Scelta :plus è garantita fino a quattro anni senza limite di chilometraggio a partire dalla data d’acquisto e tanti sono i vantaggi: dal ritiro della vecchia vettura alla valutazione dell’usato secondo le reali quotazioni del mercato, al Servizio Mobilità (assistenza stradale H24 con servizio di auto sostitutiva). L’usato prima scelta :plus include anche le Audi fino a 8 anni di vita e fino a 150.000 km percorsi. E se trovate il giusto feeling tra voi e Audi Prima Scelta :plus, Reggini vi offre la possibilità di un giro di prova prima di scegliere la vostra vettura ideale!