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Testi e illustrazioni: Emanuela Bussolati Progetto grafico e impaginazione: Studio Link La collana “I libri dell’Orto” è realizzata da Editoriale Scienza in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova Per l’Università degli studi di Padova (1222-2022) Direzione: Annalisa Oboe e Telmo Pievani Coordinamento: Area Comunicazione e marketing - Settore progetto Bo2022 Supervisione storico-scientifica: Università di Padova www.editorialescienza.it www.giunti.it © 2019 Editoriale Scienza srl via Bolognese, 165 - 50139 Firenze - Italia via Beccaria, 6 - 34133 Trieste - Italia Prima edizione: aprile 2019

Stampato presso Lito Terrazzi srl Stabilimento di Iolo


Emanuela Bussolati

terra ALLA SCOPERTA DEL MONDO VEGETALE


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ensa, una mattina, di svegliarti in una foresta. Senti profumi sconosciuti, vedi fiori meravigliosi, foglie di ogni forma… Ti accorgi in un attimo che il verde non è un colore ma infiniti colori. Senti un gran brusio di insetti, rumori di balzi, di strofinii... E ti rendi conto che la vita animale è strettamente connessa a quella vegetale. Hai fame, cogli dei frutti e capisci che le piante ti sfamano. Piove e trovi riparo sotto grandi foglie che ti fanno da ombrello. Il mondo delle piante ha risolto ogni problema di sopravvivenza. Non hai che da osservare e imparare. Per scoprire le meraviglie del mondo verde, visita un Orto botanico, uno speciale giardino in cui si raccolgono le piante più curiose, straordinarie, interessanti, per studiarle e capire come “funzionano”. Sei anche tu un Terranauta e per proteggere la navicella spaziale Terra, ne devi conoscere bene il motore.


Chi lavora nell’Orto botanico? Nei giardini e nelle serre degli Orti botanici lavorano diverse figure professionali, tra cui giardinieri e molti scienziati. C’è chi sta più a contatto con il pubblico e chi lavora nella biblioteca o nei laboratori o nelle università. Alcuni Orti botanici sono antichissimi. Quello di Padova, fondato nel 1545 dall’Università per studiare le erbe medicinali, è stato il primo Orto botanico del mondo.

Tra i botanici , c’è chi si occupa della conservazione dei semi, per averli sempre vitali.

L’Amministrazione decide come utilizzare al meglio i fondi a disposizione.

Chi fa ricerca segue dei progetti scientifici e si occupa di conservazione.

Altri ricercatori studiano vari sistemi per riprodurre le piante e osservano i loro comportamenti.

I fitopatologi tengono sotto controllo ogni malattia, per intervenire prontamente con le cure più adatte.

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I giardinieri si prendono cura delle piante giorno per giorno.

Alcuni esperti fanno da guida e rispondono a tutte le domande dei visitatori.

Chi si specializza in storia , studia e divulga la storia dell’Orto e del suo sviluppo nel tempo.

Chi si occupa di divulgazione studia il modo di rendere comprensibile e interessante il mondo vegetale.

Il curatore dell’erbario si occupa della conservazione di esemplari vegetali essicati per documentare le specie presenti nel territorio.

La Direzione decide le iniziative e le attivitĂ , e fa in modo che tutto sia ben organizzato.

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L’inizio della vita Fino a non molto tempo fa si pensava che tutto ciò che esisteva sulla Terra fosse al servizio degli esseri umani, che potevano servirsene senza limiti. Ma perché l’Umanità dovrebbe essere padrona del Pianeta? Quale forma vivente è comparsa per prima sulla Terra? Sicuramente non l’Homo sapiens, che è apparso appena 200 000 anni fa, mentre la Terra ha ben 4,5 miliardi di anni!

Gli scienziati ritengono che la comparsa dei batteri, prime forme viventi sulla Terra, sia avvenuta miliardi di anni fa, in un ambiente caldo e bagnato. La più grande conquista fu determinata dalla capacità di alcuni batteri di usare la luce del sole per trasformare l’anidride carbonica e l’acqua in zuccheri. Da questa reazione si genera anche ossigeno.

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Se metterai le mani in terra, avrai molti incontri ravvicinati, soprattutto di insetti. Non disturbarli prima di capire se sono benefici o dannosi. Prendersi del tempo per osservare è una delle doti più importanti per chi ama la botanica e il giardinaggio.

Puoi facilmente sperimentare che le piante sono esseri viventi. Metti una pianta di ciclamino in un sacchetto di plastica ben chiuso con un nodo stretto e senza forellini. Vedrai che senza aria e senza acqua, come un prigioniero dimenticato, la pianta deperirà; e se non la togli dal sacchetto e non la innaffi un pochino, morirà. Ricordati sempre che le piante hanno bisogno di questi elementi fondamentali: acqua, aria, terra, luce e temperatura nelle giuste quantità.

Lactuca sativa è il nome scientifico di una pianta che ti viene spesso offerta a tavola: la LATTUGA. Oltre che da noi, è apprezzata da bruchi, lumache, chiocciole e altri animali. E a tutti fa molto bene. Perché? La terra contiene sali minerali importanti per stare bene, ma non è né buona né digeribile. La lattuga (e tutte le altre piante) li assorbe dal terreno attaraverso le radici e li rende disponibili nelle sue foglie.

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Il motore del mondo

I vegetali sono il vero motore del mondo. Creano sulla Terra le condizioni essenziali per la sopravvivenza di tutto il mondo animale, di cui facciamo parte anche noi. Producono l’ossigeno e puliscono l’aria che respiriamo, regolano il clima che ci consente di stare bene e sono alla base di ogni catena alimentare. Le piante si sono modificate lungo milioni e milioni di anni per far fronte a ogni cambiamento, anche la comparsa dell’Uomo. La nostra vita è intrecciata con la loro e la nostra sopravvivenza dipende dalla loro presenza e dalla loro salute.

Per questo dobbiamo proteggere tutto il mondo vegetale, anche le piante che ci sembrano meno importanti. Sappiamo che molte guerre e migrazioni sono state causate da cambiamenti climatici, a loro volta spesso dovuti al disboscamento di enormi foreste. In molti luoghi della Terra il deserto avanza a causa della siccità, e dove un tempo c’erano foreste lussureggianti ora ci sono terreni aridi e desolati.

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Saccharum officinarum è il nome della CANNA DA ZUCCHERO, una delle piante con la massima capacità di produrre ossigeno e di trasformare l’energia del sole in energia commestibile anche per noi: lo zucchero.

Le piante sono in grado di assorbire gran parte dei gas nocivi prodotti dall’uomo.

Le mangrovie, foreste sulle coste marine tropicali, difendono la terraferma dai tifoni.

Sono le piante con le loro radici a compattare il terreno e impedire le frane.

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tutto il cibo è verde

Sulla Terra (e nella terra) tutto si trasforma per mantenere la vita. La volpe mangia la gallina che stava mangiando chicchi di mais...

I chicchi rimasti diventano nuove piante. Quando la volpe muore diventa cibo per batteri e funghi, che rilasciano nel terreno nutrienti che le piante poi riutilizzano.

L’oca mangia la lattuga e, così facendo, si nutre dei minerali e dell’energia verde che le serve per stare bene.

Poi una contadina vuole preparare un bel pranzo a base di oca e di lattuga. È come se mangiasse la lattuga due volte: quella che ha nutrito l’oca e quella che ha raccolto nell’orto!

Anche chi mangia latte e formaggio si nutre in realtà di piante. Infatti, gli animali erbivori come mucche, capre, pecore si nutrono di erba, da cui ricavano l’energia per vivere. Senza piante non ci sarebbero né latte, né formaggio, né carne...

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GIOCA CON UN SOLO DADO. CHI VUOL FARE LA PIANTA?

ARRIVO

ARRIVO

Senza piante muori. Torna indietro

Senza acqua, luce, terra muori. Torna indietro Senza acqua, luce, terra, muori. Torna indietro

Senza piante muori. Torna indietro

Senza animali fai fatica ma non muori. Torna indietro di 2

Senza acqua, luce, terra, muori. Torna indietro

Erbivori

Tu

Ti accorgerai che essere una pianta è un bel vantaggio!

Piante

ARRIVO

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Con le mani nella terra  

di E. Bussolati | Le piante sono il vero motore del mondo. Producono l’ossigeno e puliscono l’aria che respiriamo, regolano il clima che ci...

Con le mani nella terra  

di E. Bussolati | Le piante sono il vero motore del mondo. Producono l’ossigeno e puliscono l’aria che respiriamo, regolano il clima che ci...

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