9 772037 447004
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Una tastiera per corpetto a pag. 3
combustibili Alghe Nuova vita al vecchio pc a pag. 5
Dilemma Ogm Olio del benessere
a pag. 7
a pag. 9
a pag. 11
Lungo la via Francigena a pag. 12
Guarda chi vola a pag. 15
Monti zero-impact
Palio e animalisti
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a pag. 18
Particelle da paura
a pag. 19
Sorgenti imbottigliate a pag. 23
Buonanotte nucleare
redazione.biosfera@edititalia.it
Chernobyl prima e ora Fukushima. Le centrali nucleari hanno sempre fatto paura, ma oggi la paura si è trasformata in una sorta di panico generalizzato. Al punto che persino il ministro Tremonti ha ufficializzato a Bruxelles la decisione del governo di sospendere il programma nucleare, sostenendo la necessità di una -riflessione economica e non solo- a
cui è forse giunto il momento di rispondere con il -finanziamento di piani per energie alternative con gli Eurobond- Energie alternative, già. Quelle che da tempo anche Biosfera, per la sua parte, sta cercando di promuovere con un-opera di informazione di volta a far conoscere l’efficacia, le possibilità di sviluppo, la sostenibilità e l’ab-
bondanza di ciò che la stessa natura ci mette a disposizione. Buonanotte nucleare, dunque. E che sia davvero la volta buona. Di nucleare parliamo anche in questo numero, con un intervento di Legambiente che illustra quali sono le proprie posizioni su una tecnologia giudicata antieconomica e poco sicura. Daremo poi spazio a un progetto pilota per
l’estrazione di biogas dalle alghe dell’Adriatico, alla disputa tra Palio e animalisti sull’utilizzo di animali nelle manifestazioni storiche, a un metodo innovativo per rimettere in funzione vecchi computer. E a tanti altri argomenti sempre nel segno del rispetto dell’ambiente in cui viviamo. Al quale, ancora a lungo, non vorremmo dare la buonanotte.
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ISSN 2037-447X
Sabato 30 aprile 2011 anno 2 numero 4
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eco-moda .3
Moda 2011, il riciclo è d’obbligo Tastiere da indossare e scarpe da piantare L’abito non sempre fa il monaco… e per fortuna, altrimenti certi abiti potrebbero essere sfoggiati solo da ingegneri e tecnici informatici. Ci stiamo riferendo a un corpetto un po’ stravagante che è apparso in passerella un mese fa a Calì, in Colombia, durante l’Ecofashion 2011, appuntamento annuale con la moda associato al progetto “L’ora della Terra”: una campagna mondiale in difesa dell’ambiente. Durante l’evento le passerelle ospitavano meravigliosi abiti realizzati con materiale riciclato e il cavallo di battaglia della serata era proprio lui: un corpetto a righe bianche e grigie realizzato utilizzando una… tastiera del computer. Ormai sono sempre più numerosi gli stilisti che dirigono la loro inventiva verso nuove sperimentazioni che associano l’utile al dilettevole: abiti belli con una marcia in più, capaci nel loro piccolo di salvaguardare l’ambiente grazie all’utilizzo di materiali biologici o riciclati. I primi tentativi di avvicinamento tra moda e ambiente risalgono a un ven-
tennio fa, quando nel 1991 la catena Esprit lanciò una linea di indumenti biologici. All’epoca quell’esperimento non ebbe un grosso seguito, ma oggi il vento è cambiato. Così non bisogna affatto stupirci se, al posto di raffinati abiti in tessuti ricercati, scorgiamo sulle passerelle collezioni di stilisti di rilievo, come Giorgio Armani, caratterizzate da materiali come poliestere riciclato, canapa o cotone ecologico. Si moltiplicano ogni anno anche gli eventi dedicati alla moda “verde”: per esempio, il 29 marzo al Rockfeller Center di New York si è tenuta la sfilata “Vogue Tonne Goodmen e Tabithe Simmons” che appoggia il progetto della NCDC che mira a trasformare le industrie tessili in un settore ecosostenibile, associando alla sostenibilità capi lussuosi e marchi di alta moda. All’evento hanno partecipato grandi pilastri della moda come Saint Laurent, Manolo Blahnik, Prada, Burberry, Marc Jacobs, Oscar de la Renta, Stella McCartney e molti altri. “Il 2011 potrebbe essere l’anno della moda ecologica” ha dichiarato Sass Brown, autore e professore del Fashion Institute of Technology, che spera che queste numerose iniziative
possano influenzare i compratori per poter garantire la presenza degli abiti “green” su ampia scala. Ma quest’anno l’ecosostenibilità “gioca anche in casa”: alla fiera Mi Milano Pret-a-Porter, fiera internazionale delle collezioni moda donna, sono state presentate idee alternative per produrre alcuni degli oggetti più amati dalla popolazione femminile: è così che per la stilista sarda Anna Grindi il sughero si fa tessuto, trasformandosi in prestigiose borse e accessori, mentre la collezione Giulia Rien-
à Mettre di Giulia Mazzen ci propone dei freschi abitini in fibra di latte, grazie ad un particolare tipo di lavorazione che
riesce a trasformare il liquido in un morbidissimo tessuto antibatterico e antiallergico, naturale al 100% . Viene direttamente dalla Toscana invece una produzione di abiti per le grandi occasioni: per tutte le future spose amanti dell’ambiente, che vogliono indossare qualcosa che le rappresenti fino in fondo, Alta Rosa propone una collezione di abiti da sposa realizzati interamente in materiali naturali e da coltivazione biologica, soprattutto in canapa. Infine, come dimenticarci delle scarpe, fondamentali accessori che devono essere sempre al passo con la moda: oltre le già conosciute Timberland, completamente riciclabili con le suole realizzate dalla gomma di vecchi pneumatici, arrivano dall’Olanda le scarpe completamente biodegradabili da piantare in giardino! Una volta nel terreno la scarpa si degrada interamente e i semi contenuti nella linguetta superiore sono in grado di germogliare e dare vita a una vera pianta. Più verde di così...
Collezioni
di grandi stilisti
con materiali
di recupero
BIOSFERA_tf2011_235x350col 22/04/11 11.44 Pagina 1
Regione Toscana Diritti Valori Innovazione Sostenibilità ONLUS
mostra-convegno internazionale
terrafutura buone pratiche di vita, di governo e d’impresa verso un futuro equo e sostenibile
abitare
firenze - fortezza da basso
produrre
20/22 maggio 2011
VIII edizione ingresso libero • appuntamenti culturali • aree espositive • laboratori • animazioni e spettacoli
coltivare
agire
governare
Sezioni espositive 2011:
Abitare Naturale Azioni Globali&Welfare Bio Cibo&Cose Comunicare la Sostenibilità Eco-Idea-Mobility EquoCommercio Itinerari Educativi per la Sostenibilità NuovEnergie Reti del buon governo Salute+Benessere Terra dei Piccoli
Turismo Eco&Responsabile TutelAmbiente
Relazioni istituzionali e Programmazione culturale Fondazione Culturale Responsabilità Etica Onlus tel. +39 049 7399726 - email fondazione@bancaetica.org
Organizzazione evento Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale s.c. tel. +39 049 8726599 - email info@terrafutura.it
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energie rinnovabili .5
Biogas dalle alghe Da emergenza a fonte di energie rinnovabili. Progetto pilota nella Sacca di Goro In Italia ancora non ci sono impianti biogas che utilizzino come materia prima le alghe: Ferrara si candida a esserne pioniera. Lo fa attraverso un’azione pilota, che avrà come riferimento la zona della Sacca di Goro e che è stata finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del progetto Sea-R, il quale coinvolge cinque paesi dell’Adriatico, Italia, Slovenia, Albania, Bosnia-Herzegovina e Croazia: il meeting iniziale si è svolto il 31 marzo e il 1° aprile scorsi. Lo stivale è rappresentato, oltre che dal Comune di Pesaro e dalla società Centuria Rit di Cesena, dalla Provincia di Ferrara. L’obiettivo generale del programma è lo sviluppo della conoscenza orientata all’investimento in modelli energetici sostenibili e competitivi nelle regioni dell’Adriatico, nonché la definizione di una serie di azioni pilota, appunto, diversificate e integrate tra loro per lo sviluppo e la promozione delle energie rinnovabili. Una delle tre azioni su cui poggia Sea-R è, insieme a Sun Energy e a Knowledge Energy, Sea Energy, che pone il mare come risorsa economica per l’area adriatica.
Questo lo scenario da cui muove l’idea di ricavare biogas dalle alghe, altrimenti destinate allo scarto. Punto di partenza di tale esperienza lo sviluppo, soprattutto durante il periodo estivo, di macroalghe proprio nella Sacca di Goro. Un fenomeno ‘storico’ e davvero rilevante, non privo peraltro di problematiche: questi organismi con il caldo si decompongono e consumano l’ossigeno dell’acqua, determinando vere e proprie crisi ambientali ed economiche, dal momento che in quei bacini si pratica la molluschicoltura. Ad illustrare il progetto pilota è il suo coordinatore Silvano Bencivelli, responsabile del servizio Acque costiere ed Economia ittica della Provincia di Ferrara. «Le alghe, per un volume pari almeno a 5-6mila tonnellate annue, vengono raccolte, con costi consistenti. Devono quindi essere collocate: un modo per utilizzarle è produrre biogas. Tuttavia – chiarisce - non si tratta di una procedura esente da problematiche: le alghe infatti sono delle biomasse particolari, ricche di cloruro di sodio, una sostanza che inibisce la fermentazione, determinando quindi difficoltà nell’attuazione nel processo di digestione anaerobica, da cui la produzione di biogas. Occorre, conseguentemente, condurre delle prove per capire quali altre biomasse mescolare alle macroalghe, che tra l’altro non sono tutte uguali: probabilmente
la soluzione sarà un mix di sostanze vegetali». Ecco dunque la necessità di una sperimentazione. «Ora stiamo attivando gli incarichi per questa fase. Sarà una sperimentazione in laboratorio su scala ridotta: in un digestore di piccole dimensioni – si potrebbe immaginare una pentola a pressione – si metteranno a fermentare delle alghe insieme ad altri composti vegetali, verrà analizzato il gas prodotto, fino a quando non si riuscirà ad ottenerlo di qualità. Queste prove si protrarranno dai 7 ai 10 mesi, al termine dei quali si potrà passare a una fase di business plan: un ragionamento cioè su come applicare i risultati della ricerca, compiendo valutazioni di carattere economico». Ancora è presto per sapere quanto biogas potrebbe essere prodotto con le macroalghe della Sacca di Goro, se sarà costruito un digestore in loco
o se si conferirà la biomassa in un impianto che tratta già sostanze vegetali, magari proprio quelle utili a ottenere la miscela migliore per produrre biogas. Indubbiamente si tratta di un progetto suggestivo, da cui deriverebbe un vantaggio ambientale: dalla rimozione delle alghe potrebbe arrivare un ritorno in termini energetici, anche con piccoli utili, sicuramente preferibili agli attuali costi di smaltimento.
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Trashware, la seconda vita del pc Un progetto di ingegneria sostenibile promuove il riutilizzo dei computer dismessi Quattro anni. È la vita media di un pc domestico. Un’età che si abbassa ulteriormente se si considerano i pc ad uso aziendale, che “vivono” fino ad un massimo di 18 mesi. Quando allora un computer è dichiarato “morto”, dove va relegato? Cantina o discarica? È questo l’interrogativo a cui è legata la sorte di 150 milioni di computer ogni anno, nel mondo. Trashware, ovvero svolta. È questa la risposta che propongono da tempo Ingegneria senza frontiere, un gruppo di studenti, laureati e docenti di ingegneria che anche a Ferrara, nel maggio 2005, hanno aperto una sede. “tRicicloPC con Linux” è il progetto che gli ingegneri ferraresi hanno elaborato tra le mura estensi per promuovere il riutilizzo proficuo di computer dismessi, altrimenti destinati allo smaltimento. “Lo scopo – spiega uno dei promotori, Daniele Balboni - è il recupero, ricondizionamento e riutilizzo, con pratiche di ingegneria sostenibile, computer, monitor, stampanti e altri componenti informatici, dismessi periodicamente dal Comune di Ferrara. Vengono considerati obsoleti per gli applicativi di software proprietario, ma in realtà sono perfettamente funzionanti. E soprattutto – fa presente Balboni – sono tutti potenzialmente utili ad associazioni, scuole, famiglie, anziani, per svolgere attività
didattiche, di gestione, di navigazione internet: tutto ciò – precisa l’ingegnere - utilizzando sistemi operativi Opensource di libera e gratuita distribuzione. Oppure, in un’ottica rivolta al futuro, a progetti di Cooperazione intenzioanle con Paesi in via di sviluppo”. Con questa prospettiva, Isf ha organizzato un ciclo di seminari presso l’Università di Ferrara, in collaborazione con il Centro di Ateneo per la Cooperazione allo Sviluppo Internazionale: “L’idea – fa sapere il promotore Dario Maresca – è di inserire, nell’offerta formatica di ateneo, percorsi didattici che propongano una visione dell’ingegneria rivolta all’orizzonte della solidarietà internazionale, dello sviluppo umano sostenibile e della cooperazione”. Contestualmente alla “ristrutturazione” di queste macchine, gli ingegneri senza frontiere di Ferrara organizzano un corso base di Linux, affinché i destinatari di tali tecnologie siano effettivamente in grado di utilizzarle. “Intendiamo –spiega Balboni - minimizzare gli sprechi e l’impatto sull’ambiente e sulla società. A risorse informatiche ritenute obsolete, possiamo “concedere una nuova vita” rinviando il loro smaltimento solo dopo avergli spremuto tutto ciò che possono offrire per utilizzi comuni, grazie – ribadisce l’informatico - a buoni programmi disponibili nel software libero come Linux, che richiedono hardware modesti”. Riciclare pc significa quindi minizzare il rilascio di grandi quantità di sostan-
ze inquinanti come piombo, mercurio, cadmio. In questa ottica, Isf promuove campagne di informazione che incentivino il corretto smaltimento dei Raee, come sono definiti i rifiuti elettronici, presso le opportune discariche specializzate. Dal censimento alla redistribuzione. Il progetto “tRicicloPC con Linux” si articola in tre principali attività: il censimento dei computer dismessi, il ricondizionamento con Linux e Software libero e la redistribuzione dei computer a chi può vantaggiosamente riutilizzarli. La prima fase è a carico del Comune di Ferrara, che ha l le attrezzature e l’organizzazione logistica necessarie. I soggetti “riqualificatori” sono FerraraLug, Isf e Istituto Iti ‘Copernico Carpeggiani’. Il Centro Servizi per il volontariato di via IV novembre si occupa invece di redistribuire le tecnologie ‘restaurate’, poiché conosce e coordina tutte le associazioni presenti sul territorio, supportandole da un punto di vista o r g a n i z za t i v o gestionale. “La presenza di una ‘associazione di
associazioni’ – commenta Balboni – è fondamentale per la buona riuscita del progetto: il rischio è infatti avere computer recuperati, ma non utilizzarli. Anche da questa considerazione – ricorda l’ingegnere – è nato il progetto ‘Riciclando all’Iti’: con il contributo della Provincia, nell’ambito del Bando Agenda 21 L 2007, abbiamo messo a disposizione agli studenti le nostre competenze, anche coinvolgendo volontari qualificati, per promuovere pratiche legate alla corretta gestione di Raee e all’uso del software Open source in maniera concreta. Organizzando lezioni frontali, laboratori e competizioni tra squadre di allievi. È evidente – sotiene Balboni – che Gnu/linux e l’Open Source inquini di meno, grazie al minore utilizzo di risorsw energetiche e alla più lenta obsolescenza delle macchine che lo adottano. Tali software infatti possono essere considerati a supporto di una informatica sostenibile – evidenzia Balboni -, in cui cioè le scelte compiute non si fondano esclusivamente sulla base dei bilanci aziendali e dei profitti di queste ultime, ma su scelte, oltre che economiche e politiche, soprattutto etiche, sociali e ecologiche”.
Macchine ‘spremute’ e ricondizionate
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biotecnologia .9
Ogm, risorsa o minaccia? Rino Cella dell’università di Pavia illustra pro e contro dell’agricoltura geneticamente modificata Inattaccabili da virus e batteri, immuni agli attacchi dei parassiti, resistenti ai pesticidi. Fanno di territori ostili i loro habitat. Sono gli Ogm: una sigla breve ma oscura, per indicare la nuova frontiera dell’ingegneria genetica, che ci proietta verso un nuovo modello di agricoltura, molto controverso in ambito bioetico. Ogm, ovvero organismo geneticamente modificato. Questa espressione, che rimanda direttamente al tema della sicurezza alimentare e della biodiversità, delinea in modo chiaro tutti quegli esseri, animali o vegetali, il cui patrimonio genetico è stato modificato mediante tecniche ingegneristiche che prevedono manipolazioni del Dna. Lo spiega bene Rino Cella, professore di Fisiologia vegetale all’Università di Pavia, che lo scorso 28 marzo ha tenuto un seminario presso il Polo biochimico di Ferrara dal titolo: ‘Piante Gm: risorsa o minaccia per la biovarietà?’: -Tutti gli esseri viventi - ha introdotto Cella - sono il risultato di una modificazione di genomi. In natura, anche attuando specifici incroci, questo processo è caratterizzato da imprevedibilità, poiché trasferisce anche caratteri non desiderati, e impiega tempi lunghi, anche una decina d’anni. Al contrario - ha spiegato il ricercatore -, la scienza rende possibile l’inserimento mirato di nuovi geni. Fondamentale risulta l’intervento di un batterio, l’Agrobacterium tumefaciens, che ha il ruolo di ‘ingegnere genetico’ in questo processo che vede combinate due tecniche, la coltura in vitro di cellule vegetali e la biotecnologia ‘del Dna ricombinante’”. L’obiettivo? “Produrre proteine normalmente assenti in quella specie – ha illustrato Cella -, in modo da conferire nuove caratteristiche alle piante, o in modo da sopprimere l’azione di un gene responsabile di altre specificità indesiderate”. Tutto ciò è possibile superando la barriera di compatibilità ses-
suale: “Ciò porta ad ottenere organismi del tutto nuovi - ha evidenziato il docente -, mai visti in natura: le piante ‘trasgeniche’ nascono dall’introduzione di geni di origine batterica o animale, mentre quelle ‘singeniche’ hanno un’origine esclusivamente vegetale”. Il termine ‘transgenico’ è usato tuttavia come sinonimo di Ogm. Il genoma degli organismi vegetali risulta modificabile in modo più facile rispetto a quello animale. Ciò grazie a sistemi riproduttivi più variati - poiché più adattabili a condizioni ambientali estreme -, e alla presenza di cromosomi capaci di fungere da vettori di materiale genetico. È datata 1985 la prima produzione di piante Ogm di tabacco, dotate cioè di un gene batterico capace di impedire l’infestazione di parassiti. Nel 1994 negli Usa fu autorizzata la produzione e il commercio dei primi pomodori ‘trans’ a lunga conservazione, ottenuti grazie al silenziamento del gene che provoca il rammollimento durante la maturazione. Tale permesso fu poi esteso a molte altre piante: fino al 2005, i rilasci sperimentali sono stati 10.700 e hanno riguardato le principali piante di interesse agricolo, a cominciare dal mais. I tratti interessati sono stati resistenza agli erbicidi, agli insetti e ai virus, qualità del prodotto (relativamente a caratteristiche organolettiche, estetiche e nutrizionali) e proprietà agronomiche come la resistenza alla siccità e ai funghi. Piante Ogm, risorsa o minaccia per la biovarietà? Il professor Cella passa in rassegna pro e contro della coltivazione di organismi transgenici da un punto di vista ambientale, partendo da una considerazione: “solo il 63% del raccolto potenziale è usato per l’alimentazione umana, diretta ed indiretta. Il rimanente 37% va perso, a causa della competizione con erbe infestanti, di predatori e di malattie varie”. Gli Ogm rappresentano in questo senso un modo per incrementare la produttività agricola.
A seconda delle colture, spiega Cella, “è stato dimostrato che l’uso di erbicidi consente un aumento della produttività sino al 28%”. Un dato che implica però il rovescio della medaglia: “Alcuni erbicidi - sottolinea Cella - si caratterizzano per elevata tossicità, mentre altri hanno una lunga vita media che ne favorisce la percolazione nelle falde acquifere”. Ogm come alternativa? “Invece di sperimentare nuovi erbicidi selettivi - spiega il biologo -, che colpiscono cioè una determinata pianta infestante, si producono piante resistenti agli erbicidi non selettivi (anche detti ‘totali’): se il cotone transgenico fosse mondiale, ad esempio, si risparmierebbero 5.300 tonnellate di pesticidi”. Tuttavia la diffusione di tali piante suscita timori riguardanti il possibile pericolo di sviluppare piante infestanti resistenti, anche in coltivazioni soggette a rotazione. Cella ricorda inoltre come anche la salinità del suolo comporti una minore produttività: nel 40% delle aree coltivate del mondo. “Circa 3 milioni di ettari - fa sapere lo studioso - non sono utilizzabili a causa della elevata concentrazione di alluminio. Molto utili risultano allora la papaya e il mais Ogm, che rilasciano acido citrico in misura 5-6 volte superiore a quello delle varietà normali, rendendo così fertile la terra”. Ogm come alternativa a pesticidi e come fertilizzante, quindi. Ma uno degli scopi del miglioramento genetico è anche quello “di ridurre o eliminare – sottolinea Cella - il contenuto di fattori antinutrizionali che sono presenti come sostanze di difesa: oltre ad essere tossici per predatori e patogeni, lo sono infatti anche per l’uomo”. La domanda resta: Bio o Ogm? C’è un generale consenso sul fatto che l’agricoltura
biologica, grazie all’uso di fertilizzanti organici, protegga meglio la struttura e la complessità biologica del terreno: “Tuttavia - fa il punto Cella - come nel caso dell’agricoltura convenzionale, anche in questo caso si può verificare l’inquinamento da nitrati delle falde acquifere, dovuto alla mineralizzazione delle sostanze organiche azotate in eccesso. Inoltre - prosegue il ricercatore - l’agricoltura biologica è meno produttiva di quella convenzionale. La conversione della agricoltura convenzionale in biologica comporterebbe infatti un aumento della superficie coltivata di almeno il 40% e ciò causerebbe una drastica riduzione della biodiversità naturale”. L’aspetto dell’inquinamento nelle coltivazioni ogm free non risulta meno rilevante: “Anche se non si usano pesticidi sintetici, con la dieta si introducono elevate quantità di pesticidi naturali. Dei 52 tipi analizzati, 27 si sono rivelati cancerogeni nel test che utilizza i roditori. È la prova che le sostanze naturali non sono necessariamente innocue”. Pare allora difficile chiarire se i cibi biologici siano migliori di quelli convenzionali: “le varietà coltivate nei due casi sono di solito diverse. Nell’agricoltura biologica - illustra Cella - si usano varietà selezionate per una maggior resistenza agli agenti patogeni, mentre in quella convenzionale sono usate varietà selezionate per l’elevata produttività, che necessitano però di pesticidi e anticrittogamici sintetici. Studi scientifici – prosegue il biologo - non mostrano differenze qualitative significative tra varietà coltivate in modo biologico o convenzionale. Studiosi tedeschi hanno confrontato la stessa varietà di grano tenero e, i dati ottenuti dopo 6 anni, non hanno mostrato differenze significative. Solo in uno studio – conclude lo studioso - è stato osservato che i pomodori prodotti “biologici” contengono più flavonoidi, ovvero potenti antiossidanti, rispetto a quelli convenzionali”.
L’agricoltura si interroga sull’ingegneria
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Dallo scorso anno è attivo un nuovo sistema di monitoraggio delle acque destinate alla balneazione, in attuazione della recente normativa. La stagione balneare 2011 si apre il 2 aprile e termina il 9 ottobre; nel periodo vengono eseguiti i campionamenti e le analisi dell´acqua per verificare la balneabilità. La Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con le Sezioni Arpa della costa e le rispettive AUSL, pubblica il Bollettino della balneazione relativo al monitoraggio di tutto il tratto di costa emiliano - romagnolo. Il bollettino si può consultare anche sul sito internet di Arpa e contiene i risultati analitici, le informazioni in merito alla stagione balneare, al monitoraggio, ai punti di campionamento, alla classificazione di qualità per ogni acqua di balneazione. Le zone nelle quali la balneazione è vietata sono segnalate da appositi cartelli. L’eutrofizzazione è sorvegliata dalla Struttura oceanografica Daphne di Arpa.
Punti di campionamento
NORMATIVA DI RIFERIMENTO Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 116 attuazione della Direttiva 2006/7/CE Decreto del Ministero della Salute 30 marzo 2010
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I benefici delle ‘Terre d’Africa’ sono ‘Questione di Stile’ Nel salone di Silvia Bardelle a Bondeno l’elisir di bellezza per i capelli è l’olio di argan Viene chiamato “olio d’oro”: si tratta dell’olio di argan, estratto dall’Argania Spinosa, una pianta che cresce unicamente nel sud del Marocco. Preziosissimo non solo perché raro, ma anche per le incredibili proprietà nutrienti, rigeneranti e rivitalizzanti, l’elisir di bellezza delle donne berbere è ora a disposizione di tutti. I profumi e le suggestioni del continente africano sono infatti contenuti nei prodotti, tutti naturali, per la cosmesi dei capelli “Terre d’Africa”. La linea si può trovare nel salone “Questioni di stile” di Silvia Bardelle, in via XX Settembre a Bondeno. Per toccare con mano i benefici dell’olio di argan l’hair stylist bondenese propone una prova gratuita del trattamento tutti i giovedì mattina del mese di maggio.
“Amiamo utilizzare il naturale – spiega la titolare – perché chi viene da noi possa godere dei benefici di prodotti di qualità senza esporsi ai rischi del chimico. Prodotti pensati per tutti e con un occhio di riguardo per i bambini. L’olio di argan è particolarmente adatto a capelli stressati e secchi: grazie alla sua azione ammorbidente e idratante ridona elasticità, forza e brillantezza”. “Terre d’Africa” propone tre prodotti. Lo shampoo, idratante e privo di sles, ovvero di sostanze chimiche aggiunte, capace di dare forza e vitalità a capelli fragili e di idratare e nutrire quelli danneggiati. La maschera, che all’olio di argan unisce il burro di karité, dona ai capelli stressati un effetto luminoso, superidratante e antistatico ed elimina le doppie punte. L’olio, in confezione da 100 e 50 ml, di cui sono sufficienti poche gocce, conferisce forza e vitalità ai capelli fragili, ma è utile anche a togliere il crespo e a proteggere dai danni dei raggi solari. Vi si può abbinare anche l’olio
per il corpo: olio puro da spalmare dopo il bagno, per rendere la pelle luminosa e vellutata, preservandone la giovinezza e lo splendore. Entrambi si distinguono per la produzione biologica. L’olio di argan è usato anche per la cosmesi (persino per le unghie fragili) e massaggi e per l’alimentazione: è un condimento con notevoli proprietà antiossidanti e di contrasto ai radicali liberi, che aiuta le funzioni digestive e abbassa il livello di colesterolo nel sangue. Si ricava, appunto, dall’albero di argan: uno dei più vecchi sulla terra, che pare sia comparso nel Marocco meridionale ben 80 milioni di anni fa. La pianta, che pur in condizioni climatiche difficilissime cresce sino a 8-10
metri, può vivere anche 150-200 anni ed è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Nel triangolo di deserto tra Marrakech, Agadir ed Essaouira l’olio ne è estratto ancora con sistemi tradizionali, senza uso di prodotti chimici, dalle donne del luogo: per produrre m e z zo litro di olio sono impiegati cinquanta chili di bacche e otto ore di manodopera. Questa sostanza è ricca di acidi insaturi e di Vitamina E (ne contiene il doppio rispetto all’olio d’oliva). ma anche di Vitamina A, Vitamina F, acido linoleico, acido linolenico, Omega 3 e Omega 6. Non contiene invece sostanze che possano provocare allergie, come nichel, profumi, coloranti e conservanti.
Miracoloso
estratto da una pianta
del Marocco
turismo etico e solidale 12.
Valicare le Alpi lungo... Terza parte del diario di un viaggiatore ...a piedi È un cielo carico di nuvole buie quello che si presenta sopra le nostre teste e sovrasta le montagne che dovremmo affrontare oggi, diretti a sud. Cesare, evidentemente il più metereopatico tra noi, deve fare i conti con la sua emicrania, di certo non un buon viatico in previsione della marcia che ci attende. Ci facciamo coraggio e dopo una robusta colazione lasciamo alle nostre spalle il piccolo borgo di La Douay e il B&B che ci ha ospitato. Il sentiero si addentra subito nel bosco. Dovesse piovere, gli alberi - fittissimi
- potrebbero almeno limitare l’acqua. Ma per il momento il tempo ci regala solo il grigio del cielo e le gradazioni di verde scuro della vegetazione circostante. Iniziano anche le praterie, puntellate da numerosi ruminanti al pascolo. Io e Ciccio, nelle retrovie, passiamo accanto a una coppia di vitellini dal manto scuro e il capo riccioluto. Al nostro passaggio si avvicinano curiosi alla recinzione. Non resisto: raccolgo un mazzo d’erba fresca, mi avvicino per farglielo masticare, quando ricevo una botta improvvisa sul braccio proteso, che mi fa perder l’equilibrio e piombare a terra. Mi volto perplesso verso Ciccio, pensando mi avesse colpito per scherzo. Ma la sua faccia stupita e un colpo d’occhio al filo della recinzione,
In marcia
verso il Bivouac
Napoléon
mi fanno realizzare: passa corrente elettrica nei fili che circondano le praterie, per far sì che gli animali non valichino i confini. “Sarà anche a basso voltaggio - sospiro, rialzandomi, davanti al mio compare che se la ride - ma è comunque una bella scossa!”. Ci ricompattiamo al gruppo e da lì a poco siamo nel paese di Orsières, proprio quando il sole – buon per noi - comincia a prendere il sopravvento sulle nuvole. Sono le 11, ancora troppo presto per una sosta prolungata, decidiamo allora di proseguire per una carrareccia che sale con scarsa pendenza, a mezza costa. Incontriamo alcune biforcazioni, per una volta poco chiare. Iniziamo un percorso che ci porta all’interno di un’area boschiva dove scompaiono le indicazioni gialle della Francigena. Proseguiamo titubanti
finchè non incontriamo una giovane mamma, con bimba al seguito. Piccolo problema: in quattro riusciamo a cavarcela con l’inglese (io e Cesare), lo spagnolo (Ciccio) e il tedesco (Giulio). Peccato che la gente di queste montagne pare conoscere unicamente il francese. Sappiamo di dover passare per la piccola località di Dranse e tra molti gesti e azioni mimate intuiamo il suggerimento di seguire un’altra strada. Giusto o no ci fidiamo e, attraversando alcune strade cementate, arriviamo al piccolo borgo segnato sulla nostra mappa. Non abbiamo provviste e la fame si fa sentire. Quello più a corto di zuccheri è Giulio che comincia a setacciare gli angoli del paese in cerca di un qualsiasi punto ristoro, dal ristorante al baracchino di strada. Attraversiamo rapidi le sparute case del centro e in zona periferica pensiamo
turismo etico e solidale
BANCARELLE BIO IN REGIONE .13
la Via Francigena di aver trovato ciò che cerchiamo: un bar con scoperto in legno. La desolazione del circondario però non incoraggia. Giulio si fionda verso l’entrata, mentre noi aspettiamo qualche metro più indietro. Vederlo sedersi su un’altalena con lo sguardo rivolto a terra, ci fa capire che il pranzo per oggi ce lo possiamo scordare. “Giorno di chiusura: mercoledì – il laconico commento – che guarda caso è proprio oggi”. Non resta che rimettere gli zaini in spalla e far finta di nulla. Raggiungiamo un bacino idrico dove sorge una centrale idroelettrica e decidiamo di fare una sosta. D’improvviso Giulio ha un sussulto quasi trionfale. “Dimenticavo di aver comprato una tavoletta di cioccolato ieri mattina!”. Sappiamo che, potendo, se la divorerebbe da solo, ma da bravo pellegrino divide l’etto di fondente coi suoi 3 compagni.
Ci aspetta ora un sentiero tosto che si inerpica costeggiando un torrente carico d’acqua, immissario del bacino. Negli anfratti, tra la vegetazione, scorgiamo più di un pescatore intento a portare a casa qualche trota. Iniziamo a imbatterci nelle frecce per Bourg Saint Pierre: buon segno. Gli ultimi metri sono i più faticosi, la strada sale in modo brusco e repentino, il fiato corto c’è per tutti, finchè non scorgiamo i tetti del paese, nei pressi della statale diretta al Passo. Siamo a oltre 1600 metri. Da lontano è ben visibile il complesso del Bivouac Napoléon, dove resteremo per la notte. Il nome non deve stupire: da questo punto, nel 1800, Napoleone partì per valicare le Alpi verso l’Italia. Leonardo Rosa
In tutta la regione si contano 43 mercati che propongono prodotti bio. Quelli censiti, almeno, perché iniziative di questo tipo si moltiplicano rapidamente e rendono difficile il monitoraggio. Vediamo dove sono presenti le bancarelle bio in Emilia Romagna che aprono a cadenza settimanale o periodica.
PROVINCIA DI PIACENZA
MERCATO DELL’ARTIGIANATO DEI COLORI E DEI SAPORI, Piazza Duomo Piacenza, venerdì MERCATO DELL’ARTIGIANATO DEI COLORI E DEI SAPORI, Piazza Cavalli Piacenza, lunedì PIAZZA CASALI Piacenza, dal lunedì al sabato CURIOSANDO SOTTO IL CASTELLO CASTELL’ARQUATO, Piazza del Municipio, seconda domenica di ogni mese da marzo a dicembre (ore 9-19) MERCATO MENSILE DEL BIOLOGICO E DELLE COSE USATE – FIDENZA, primo sabato di ogni mese
PROVINCIA DI PARMA
LA CORTE - DALLA TERRA ALLA TAVOLA, Via Imbriani Parma, sabato (8.30-13) ROCCA E NATURA – FONTANELLATO, Centro storico, quarta domenica di ogni mese (9-18) MERCATO TRAVERSETOLO – TRAVERSETOLO, Via San Martino, domenica mattina
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
MERCATO DEL CONTADINO, Piazza Fontanesi Reggio Emilia, sabato mattina (8-13) MERCATO DI PIAZZA PICCOLA – Piazza San Prospero Reggio Emilia, da lunedì a sabato
PROVINCIA DI MODENA
BIOPOMPOSA – Piazza Pomposa Modena, martedì e sabato (8.30-13) MERCATO CONTADINO – Parco Ferrari Modena, venerdì (14-18) MERCATO DEL CONTADINO – SASSUOLO, via Po’ Località Braida, 2°e 4°sabato (8-13) MERCATO DI CARPI - Parco Giovanni Paolo II, giovedì e sabato (8-13) BIOSPILLA – SPILAMBERTO, Torrione Medievale, venerdì (7-13.30) VIGNOL, via Cavova 4, venerdì pomeriggio e sabato mattina
PROVINCIA DI BOLOGNA
Via Udine Bologna, presso il cortile della Scuola di Pace, venerdì (17.30-20.30) VAG61 - Via Paolo Fabbri 110 Bologna, martedi (18-21) MERCATO DELLA TERRA – Via Azzo Gardino Bologna, sabato (9-14) XM24 – Via Fioravanti 24 Bologna, giovedì (17.30-21) BIO MARCHÈ BUDRIO- BUDRIO Piazza Antonio da Budrio, lunedì (17.30-20.30) MERCATO DI VERGATO – VERGATO Piazza della Pace, sabato e domenica MERCATO DELLE COSE BUONE - SAVIGNO Piazza centrale, seconda domenica del mese MERCOLBIO – IMOLA via Serraglio presso Centro Sociale La Stalla, mercoledì (17-20)
PROVINCIA DI FERRARA
DOMENICHE BIO FERRARA – Piazza Castello Ferrara, seconda domenica del mese (919) SAPORI MATILDEI - BONDENO Piazza Garibaldi, sabato (8-13)
PROVINCIA DI RAVENNA
MARTEDÌ GRAS – CSA Spartaco Via Chiavica Romea 88 Ravenna, martedì (18-20) BIOMARCHÈ LUGO - LUGO Logge del Pavaglione, venerdì (17-20) BIOMARCHÈ FAENZA - FAENZA Parco Vespignani, lunedì (18-22)
PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA
MERCATO DI FORLÌ – Mercato Forlì, lunedì e venerdì (7-13) MERCATO DI CESENATICO - CESENATICO (FC) - Piazza Conserve, mercoledì e sabato (7-13) LE CRETE DI MONTENOVO - SAN MAURO PASCOLI Via Renato Serra 17, martedì, venerdi e sabato (9.30-12.45) MONTIANO - Via Provinciale Sogliano 2117, martedì e venerdì (15-20) RONCOFREDDO - Via Comandini 38, venerdì-domenica (8-12 e 14-21)
PROVINCIA DI RIMINI
RIMINI – Via della Torretta 5, giorni feriali (15-19)
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biodiversità .15
Tutti birdwatchers sul Delta Con la bella stagione parte l’attività di 6-7mila appassionati Osservazione degli uccelli, ovvero birdwatching. Un numero sempre crescente di persone di tutte le età ha scoperto l’affascinante arte di osservare, fotografare e catalogare gli uccelli. Secondo Lipuin Italia gli appassionati sarebbero 6-7mila, cui si aggiungono i 200mila “osservatori occasionali”, che arrivano nelle oasi e nelle riserve e lì decidono di partecipare ad un’osservazione guidata. Proprio la Lipu, principale associazione che promuove la tutela dei volatili, ha realizzato nel 2010 una top ten dei migliori luoghi per il birdwatching in Italia: il Delta del Po si è attestato in quarta posizione fra le località favorite per l’osservazione dell’avifauna. E proprio nel Delta, in concomitanza con la Primavera Slow 2011 si moltiplicano le iniziative e le attività per praticare ed imparare a fare birdwatching. Tutte le domeniche di aprile e maggio e lunedì 25 aprile Ore 15 Escursione guidata a piedi nella Valle Della Canna con merenda presso Tenuta Augusta. Partenza da Agriturismo Tenuta Augusta (Mandriole). Tariffe: 10 euro (comprensiva di noleggio binocolo, guida e merenda a base di prodotti tipici). Partecipanti: min. 10, max 40 a gruppo. Info e prenotazione (obbligatoria): Museo NatuRa: tel. 0544 528710, 529260 24 e 30 aprile; 8, 22 e 29 maggio Escursione guidata a piedi nelle Valli di Comacchio
Partenza da Museo NatuRa Sant’Alberto (Ra). Tariffe: 5 euro (comprensiva di binocolo, guida e traghetto sul fiume Reno). Partecipanti: min. 10, max 40 a gruppo. Info e prenotazione (obbligatoria): Museo NatuRa: tel. 0544 528710, 529260 Domenica 24 aprile Ore 14.30 Escursione dedicata al birdwatching alle Vene del Bellocchio. Partenza da Lido di Spina (Fe) presso Bagno Piramidi. Tariffe: adulti 12 euro comprensivo di iscrizione obbligatoria Endas Delta Natour, bambini fino ai 6 anni 4 euro - Iscritti Endas Delta Natour 7 euro. Info e prenotazione (obbligatoria): Delta Natour tel. 338 9676336 29, 30 aprile e 1° maggio O r e 10.30 e 16 Lezioni di Birdwatching. Escursione a piedi gratuita nelle Valli di Comacchio, Stazione Foce. Info e prenotazione (obbligatoria) Delta 2000, deltaduemila@tin.it N.B. le prenotazioni si possono effettuare mandando una mail entro il 22 aprile, oppure presentandosi presso l’Info-point nel cortile interno di Palazzo Bellini a Comacchio dal 29 aprile al 1 maggio Domenica 8 maggio Escursione 100 specie in un giorno, per birdwatchers esperti e per appassionati della natura, che visiteranno, nell’arco di un’intera giornata, alcune fra le più suggestive zone del Parco accompagnati da un ornitologo esperto. Per info e prenotazione (obbligatoria): Fabrizio Borghesi tel. 349 4732190
Domenica 8 maggio Ore 10 Comacchio tra storia, natura e tradizioni. Trek nel centro storico e lungo l’argine della valle da pesca, con lezione di birdwatching, pausa pranzo (al sacco o in ristorante), nel pomeriggio visita alla Manifattura dei Marinati. Costo 12 euro, ragazzi (6-12 anni) 6 euro, bambini gratis (+ ingesso Manifattura dei Marinati 2 euro. Info e prenotazione (obbligatoria entro il venerdì precedente): tel. 345 2518596 Sabato 14 maggio O r e 20.30 I canti dell’oasi. Escursione in oasi con attività di ascolto dei canti degli uccelli presenti in oasi. Tariffe: 5 euro. Info e prenotazione (obbligatoria): Anse Vallive di Porto, Bando di Argenta, tel. 0532 807512 Sabato 21 maggio Ore 9.30 Escursione dedicata al birdwatching alla foce di pesca delle Valli di Comacchio. Partenza dall’ingresso delle Saline di Comacchio. Tariffe: adulti 12 euro comprensivo di iscrizione obbligatoria Endas Delta Natour, bambini fino ai 6 anni 4 euro, iscritti Endas Delta Natour 7 euro. Info e prenotazione (obbligatoria): Delta Natour tel. 338 9676336.
Primavera Slow
Per soddisfare gli appassionati di fotografia, birdwatching e turismo naturalistico ha preso il via Primavera Slow 2011, l’appuntamento annuale che da anni segna l’inizio della stagione primaverile e che sino al 5 giugno permetterà di scoprire a piedi, in barca, in bicicletta o a cavallo lo straordinario territorio del Delta. Moltissime sono le possibilità di fruire del territorio a 360° , grazie alle escursioni guidate nei luoghi più rappresentativi del Delta. Sarà possibile esplorare gli angoli più suggestivi del territorio durante tutto il periodo dell’iniziativa, passeggiando e osservando la flora e la fauna o ammirando un romantico tramonto nella Salina di Cervia, oppure addentrandosi nelle Valli meridionali di Comacchio, dedicarsi all’ascolto notturno della natura e recarsi alla foce di pesca, o ancora facendo trekking nella Salina di Comacchio, dimora di Gabbiani Reali Mediterranei, Piovanelli, Combattenti, senza dimenticare la prima colonia di Fenicotteri Rosa insediatasi nel Delta del Po.
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turismo etico e solidale .17
La montagna chiede rispetto Vacanze spartane a vera vocazione ‘green’ nelle piccole comunità La stagione di scii e scarponi è finita ma la montagna è un ambiente che rinnova il suo fascinoso richiamo in ogni stagione e chi non rinuncia alla passione per la neve non saprà certamente nemmeno rinunciare ad una vacanza ricca di passeggiate nel verde di paesaggi aguzzi. Ma che impatto ha il turismo di massa sull’ambiente montano? Ogni anno vengono spese centinaia di milioni di euro – spesso a carico dei contribuenti - per potenziare impianti e piste da sci delle nostre catene alpine e appenniniche, senza minimamente valutare che i danni provocati alle aree manomesse per fare spazio a migliaia di persone toccano irreparabilmente zone di grande pregio naturalistico: per realizzare nuove piste occorre abbattere intere foreste, spianare pascoli e torbiere, bisogna trasformare un ambiente adatto ad ospitare poche, pochissime persone
-magari in alcuni casi anche nessunain un ambiente altamente ricettivo. Fortunatamente, negli ultimi anni la percezione del turismo invernale è cambiata e comincia a muoversi verso un trend più “verde”: sono nate infatti numerosissime opportunità alternative alle grandi stazioni sciistiche che operano attraverso un’attenta gestione del patrimonio naturale grazie alla raccolta differenziata dei rifiuti, il teleriscaldamento a biomassa, fino ad arrivare alla depurazione degli scarichi dei rifugi e alla costruzione di alberghi e baite che presentano standard energetici efficienti. Sono però le piccole comunità ad esprimere una vera vocazione green, spinte dalla loro localizzazione e dalle dimensioni ridotte, e sono proprio loro a rilanciare una tipologia di vacanza di montagna apparentemente spartana ma ad alta qualità ambientale. In val Chiosone, poco distante da Sestriere, c’è la val Trocea, tutelata dall’ente del Parco Naturale che porta il suo nome, dove si pratica lo sci di fondo e si gira in racchette attraverso percorsi suggestivi fra Pattemouche e Granges. A Chamois, nella valle del Cervino, poiché non hanno accesso le
auto ci si arriva solo in funivia dopo un salto di 800 metri, ed è inutile dire che questo è un luogo magico, caratterizzato da piccoli borghi dove sopravvivono le case rurali (chiamate rascard) e ci si può ancora perdere in sentieri silenziosi. E’ comunque l’Alto Adige il regno del turismo rispettoso dell’ambiente: la provincia di Bolzano punta alla totale indipendenza dalla energia da materie fossili entro il 2020 ed attualmente ha più di 60 centrali di teleriscaldamento a biomassa – che fanno risparmiare milioni di litri di gasolio e riducono la produzione di anidride carbonica di 120.000 tonnellate. In questa regione esiste una speciale certificazione chiamata CasaClima che interessa più di 2000 edifici – tutti di classe energetica A – ed anche un sigillo di qualità chiamato ClimaHotel per gli alberghi e le strutture ricettive che adottano degli standard eco-sostenibili. Sono poi diverse le valli dove non si punta sulle piste da sci classiche con gli impianti d i
risalita ma sulla diffusione di attività soft e sicuramente più rispettose dell’ambiente naturale: una di queste è la val Passiria, a pochi chilometri da Merano, nella quale si trova una stazione sciistica – Plan Passiria – formata da strutture locali originarie (masi, baite ed alberghi tipici) che non prevede la circolazione delle auto ma che è servita dal trenino-skibus e dove ci si muove a piedi, in ciaspole o con gli sci. La tendenza alla scelta green risulta anche molto attuale nel resto d’Europa: in Carinzia (Austria), nella località di Villach, a causa della chiusura forzata degli impianti di risalita per un problema di inquinamento delle acque, si è dovuto rinunciare alle piste classiche e la stazione è diventata meta di chi pratica di sci alpinismo, racchette e sci di fondo. Gli abitanti ed i gestori delle attività turistiche e commerciali affermano che Villach è di gran lunga più frequentata adesso di quando le piste erano attive, a testimonianza della tesi che sostenibile è più bello, economicamente vantaggioso ed anche molto alla moda.
E’ l’Alto Adige
il regno
del turismo sostenibile
eco life-style 18.
Palio “gentile”,ma non per tutti Posizioni divergenti sull’utilizzo di animali nelle manifestazioni storiche E’ il più antico del mondo: il Palio di Ferrara propone per tutto il mese di maggio manifestazioni storiche che ripropongono costumi e tradizioni della città quattrocentesca. Malgrado si differenzi dai molti palii guerrieri, l’evento non è esente da infuocati dibattiti, per l’impiego degli animali, in particolare per il Palio di San Giorgio, con la gara dei cavalli. Ecco i due punti di vista. Ente Palio - Non si può mettere sul piatto della bilancia la richiesta di cancellare la corsa dei cavalli: questa scelta annullerebbe, di fatto, l’essenza stessa della manifestazione. In questi anni l’Ente Palio ha lavorato intensamente su due fronti: la qualità della pista e la salvaguardia preventiva della salute dei cavalli e dei fantini, così come di asine e staffieri. Le norme che ne regolano la partecipazione sono da sempre severissime. E oggi ancor più. Controlli immediatamente prima e dopo la gara sui cavalli, e non solo, vengono condotti da un pool di veterinari e da una equipe sanitaria di assoluta esperienza e competenza, pronti a rilevare e segnalare il minimo problema. Un’autentica task force che da due anni affianca,
con successo, Ente Palio e Comitato organizzatore. Tutto viene puntigliosamente e doverosamente sottoposto a esame, dallo stato psicofisico dei cavalieri a quello dei cavalli, perché a Ferrara il Palio è, per definizione e regolamento, “gentile”. In piazza una vera e propria clinica mobile è pronta a entrare in funzione a maggiore garanzia delle sicurezza complessiva. Parallelamente, si è lavorato molto sullo stato della pista, con esperti del settore a garantire l’affidabilità del terreno e della sua consistenza: un aspetto determinante perché la corsa possa svolgersi senza togliere nulla a passione e spettacolo, ma nel massimo della sicurezza. E’ ricorrente, si noterà, il termine sicurezza. Il motivo è che l’Ente Palio, i contradaioli, le loro famiglie e tutti coloro che sostengono questa manifestazione così cara a Ferrara, sono profondamente “animali sti”. E’ proprio l a
gente del Palio che ha lavorato, lavora e lavorerà perché in piazza Ariostea nulla possa mettere a rischio quella che, da sempre, è “festa di popolo”. LAV - Nadia Zurlo, responsabile nazionale Settore Equidi La nostra contrarietà si rifà a motivi innanzitutto di ordine etico. Siamo contrari a qualunque tipo di sfruttamento degli animali, per di più in attività che non sono strettamente collegate alla sopravvivenza dell’uomo, ma sono connesse al semplice divertimento: se cessassero non pregiudicherebbero né cambierebbero la vita di nessuno. I palii sono sempre inseriti in feste ricche anche di molto altro, elementi che denotano la tradizione e la cultura dei luoghi: abolire i palii non significa dunque abolire le radici di una città. Sarebbe invece un atto di responsabilità verso gli animali, c h e corrono il rischio di cadere, morire, ferirsi ed essere abbattuti, con l’aggravante del futile motivo del divertimento dell’essere umano.
A tal proposito ribadisco che, anche se ci fosse – e non c’è - un mezzo per impedire gli incidenti, saremmo comunque contrari al palio, in virtù dell’atteggiamento prevaricatore e sfruttatore nei confronti degli animali. I più non si chiedono da dove arrivano i cavalli, come vivono, come vengono allevati e addestrati o quale sia il tipo di prestazione che si richiede loro; esistono anche casi di doping alimentati dalla competizione molto accesa fra le contrade. Riguardo al Palio di Ferrara lo giudico esattamente come gli altri. E’ vero che già da anni ha messo in atto una serie di misure di sicurezze per i cavalli, ancor prima che venisse emanata l’ordinanza ministeriale. Però non dimentichiamo l’edizione disastrosa con la morte dei cavalli: è la dimostrazione che non è possibile azzerare il rischio di incidenti. Il palio di Ferrara è una festa bellissima: è un peccato che si chiuda con la corsa dei cavalli. Il mondo è in continua evoluzione: c’è il modo di valorizzare il nostro passato senza l’utilizzo degli animali.
L’Ente estense
e la Lav a confronto
energie rinnovabili .19
Una nube sul nucleare L’incidente di Fukushima cambia le carte in tavola sulle centrali. La posizione di Legambiente Come il dopo Chernobyl, il dopo Fukushima, in particolare a seguito dell’innalzamento al livello massimo 7 della classificazione dell’incidente nucleare, ha avuto un impatto fortissimo anche sulla vita di chi abita a migliaia e miglia di miglia dal Giappone. A partire dalle preoccupazioni per la salute, con l’arrivo anche in Europa della nube radioattiva. Su richiesta dell’Istituto nazionale Ispra e della Regione, Arpa Emilia Romagna dal 15 marzo monitora quotidianamente la radioattività nell´aria dal centro regionale specializzato della Sezione di Piacenza: un’intensificazione delle misurazioni, da settimanale a giornaliero, per offrire tutte le garanzie di sicurezza necessarie. I dati del monitoraggio, effettuato in diversi luoghi della regione, sono pubblicati e aggiornati quotidianamente sul sito dell’Agenzia. Sino all’ultimo controllo si confer-
ma che «i valori fino ad oggi registrati non hanno alcuna rilevanza né sull´ambiente, né sulla salute». «Senza allarmismi – interviene Lorenzo Frattini, presidente di Legambiente Emilia-Romagna –. Mi sembra che la situazione nella nostra regione sia costantemente monitorata: non vediamo al momento problemi a livello locale che facciano temere contaminazione». L’incidente ha però cambiato le carte in tavola a livello politico. «Sino a due mesi fa – afferma Frattini - c’era una fortissima presa di posizione a favore del nucleare. Ci facevano credere che si trattasse di una tecnologia sicura. Purtroppo – lo dico perché persone hanno perduto la vita e ci sono state conseguenze drammatiche – abbiamo dovuto constatare che sicura non è: il nucleare una volta attivato continua ad alimentarsi. L’accaduto ci ‘aiuta’ in vista del referendum del 12 e 13 giugno, favorendo la consapevolezza dei cittadini: il problema è infatti che tutti vadano a votare. Credo che la gran parte degli italiani siano convinti che il nucleare non serve, ma negli ultimi 15 anni nei referendum si è faticato a raggiungere il quorum. E’ importante invece esprimersi. Il governo ha deci-
so una moratoria di un anno: ciò permetterà di far passare l’ondata emotiva, ma dubito che i progetti verranno abbandonati, tanto più per gli impegni delle lobby economiche». La posizione di Legambiente è chiara. «Il nucleare non serve da nessun punto di vista. Non economico. E’ una tecnologia molto costosa e che lascia dietro di sé il p r o blema delle s c o r i e : u n a q u o t a delle tasse che noi paghiamo nella bolletta dell’energia elettrica è ancora per gestire i residui delle vecchie scorie delle centrali come Caorso. Forse allora quelle centrali saranno costate ‘poco’, ma ne
stiamo ancora pagando i costi, senza riuscire a quantificarli. Né è conveniente dal punto di vista delle alternative energetiche. L’Europa si muove verso le fonti rinnovabili: al 2020 dovremmo avere il 20% di rinnovabili e si sta già parlando di alzare l’obiettivo, perché si è visto che è economicamente e tecnicamente fattibile. Si tratta di energie sicure e disponibili: non c’è bisogno di andare a prendere uranio all’estero, poiché il sole, il vento e l’acqua li abbiamo. Tra le due strade il governo ha dimostrato di preferire invece il nucleare, bloccando gli incentivi di questo settore in crescita. E’ ragionevole parlare di ridurli, ma non si può certo dire ‘da maggio non sappiamo che succederà’: molte aziende non hanno proceduto nella costruzione degli impianti previsti».
Frattini:
“Tecnologia
costosa
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SACCHETTI salva spazio SCHIACCIAPATATE in acciaio inox Pari al nuovo, forse mia mamma l’ha usato due volte (esagerando). Marca ACEA. Con manipolina che gira.
SET ACCESSORI PASTA PEDRINI riposti nel cassetto e mai usati. set di 3 pezzi in arancione. per cucine allegre e colorate.
TENDINE per cameretta bimbi Si tratta di pezzi di campionario. Misura 120x55. Già preformate, eventualmente da bordare. Ne ho 4 a cuori su sfondo bianco e una a cuori su sfondo azzurro
GROSSA MATASSA DI FILO per collane molto resistente, non elastico, adatto per infilare collane. Non lo saprei quantificare in lunghezza ma in peso non meno di 2 o 3 hg. La scambio intera non a metri.
SCARPE cult limited edizionscarpe n.38 messe pochissimo. vera occasione..
DECOLTÈ bianche
n.38
alte mai messe.
SANDALI panna con borchie e zeppa di corda intrecciata nuovi nai messi n.38
BORSA Dolce e Gabbana pitonata in pelle grigia nuova usata 2 volte..
SNEAKERS bianche con cerniera 38 marca NORTHSTAR indossate una sola volta per circa mezz’ora. Come nuove. In pelle e tessuto con cerniera lateriale e piccole borchiette a decoro che formano delle stelle. Il colore non è bianco candido ma volutamente vissuto (effeto “used”).
DECOLETTE N°39 usate ma in buone condizioni
PORTAFOGLIO GMV nuovissimo PORTA CARTE DI CREDITO uno nero Carpisa, uno oro Accessorize, nuovi mai usati
ottime condizioni scambiati ma sono troppo chiari per me
in misto lana, indossato pochissimo. Con ologramma di autenticità. Scritte marroni su sfondo nero. Taglia unica.
BANGLES in legno nero e metallo argentato stile ethnic chic della PIECES ancora legati tra loro (nuovissimi). Sono 4, in legno nero e metallo argentato con intarsi.
BERMUDINE LONSDALE come nuove, taglia 42, di un bel rosso vivace
PANTALONI SISLEY modello alla turca in velluto a costine strette neri taglia 40. Comprati e mai indossati.
MINI GONNA in jeans Pari al nuovo, riporta la taglia 42 ma veste una 38-40. 26 cm di lunghezza. Con etichetta di strass sul lato posteriore. STVALI tronchetti in pelle scamosciata grigia alla caviglia, punta stondata e tacco 7 cm. Numero 39. con fiocco a decoro sulla parte posteriore. Usati pochissimo e in ottimo stato.
SHORTS in raso CLINK nuovi mai utilizzati. Taglia.27molto eleganti.
OREECCHINI Vintage con perle a clips con perle montate su base in metallo a fili intrecciati. Luminosi e di grande effetto.
ORECCHINI con corallo originali vintage con vero corallo e base dorata. Con clips.
ORECCHINI con perla con base in argento 925 e perle. Per lobi forati. Molto luminosi. Nuovi mai indossati.
BORSONA borsa hand made, usata ma ancora sfruttabile (non ha difetti di nessun tipo ma non è nuova) c’è ricamata su una frase da alice del paese delle meraviglie. fatta io. BORSINE N.2 in camoscio una ha la tracolla, l’ altra è da portare al polso, fatte almeno 3 anni fa e finite nell’ armadio, le ho viste a Firenze e costavano una pacca cosi ho comprato il camoscio e me le sono fatte ma non le metto...molto grunge.
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VASCHETTA per fare i “cubetti” di ghiaccio tondinuovissima SPECCHIETTO antico in pelle ed argento si chiude con un bottoncino l’argento ovviamente è un po’ ossidato ma non lo pulisco per lasciarci la patina
LIBRERIA “Billy” marrone-nera Ikea come
stamp) fior di conio - con custodia originale
LIBRO Disney Les Indestructibles in francese per bambini/ragazzi Disney Pixar collana Disney Classique LES INDESTRUCTIBLES in lingua francese tutte le pagine con disegni a colori pagine 80 in buono stato
BORSA IN FELTRO
nuova senza graffi né ammaccature altezza 200cm, larghezza 80cm, profondità 28cm.
nuova-con fiori di lana fatti a mano-scambio pari valore- misura cm.15x28x35-con tracolla
D-LINK ADSL Modem DSL-302T
KEFIR di latte scambio fermenti di Kefir,
Collegabile al computer con cavo ethernet o usb. Perfettamente funzionanate completo di alimentatore e cavi.
la bevanda conosciuta come l’”elisir di lunga vita”. Questi granuli servono per realizzare un ottimo Kefir di latte.
BANCONOTA ALBANIA100 Leke
DVD RITORNO AL FUTURO Scambio dvd
anno 1996 la banconota ha fondo bruno e disegni viola/arancio/marrone
PANTALONI DIESEL STYLE LAB bianchi, TG M. Usati poco, in buone condizioni, bel cotone della giusta pesantezza cadono bene e non segnano le cosce, scendono dritti e sono larghi in fondo. In vita stanno molto bene, hanno un bottone e una cerniera e anche un cordoncino. Vita: 39, fianchi 56, lunghezza 108.
MAGLIA tinta unita no logo nuova, TG M, semplicissima, 100% cotone, taglio leggermente sfiancato, colore rosso acceso, marca CLIQUE
THE NORTH FACE TOP FREE CLIMBING usato una volta, color rosso/ arancio/rosa (colore rosso particolare) TG M, womens, rinforzato all’interno con reggiseno apposito. Comprato a Kalymnos in negozio da arrampicata.
MONETA GIAMAICA da 10 dollari del 1999 Sul davanti c’è lo stemma della Jamaica con la scritta “Jamaica - Ten dollars 1999”. Sul retro c’è il ritratto di George William Gordon con la scritta “The RT Excellent George William Gordon - National Hero”. La moneta ha circolato ma è comunque in buonissime condizioni. con bustina.
RARO FRANCOBOLLO BHUTAN,1996 The Penny Black.(22 Karat. Gold
originale RITORNO AL FUTURO 1 con qualsiasi vostra offerta
DVD MASSIMO TROISI -Roberto Benigni scambio 2 dvd originali ancora imballati dai titoli: non ci resta che piangere -- scusate il ritardo valuto qualsiasi vostra proposta
PUNTI COOP E CONAD Scambio punti della Coop e della Conad (i bollini per le pentole) con punti Ferrero 2011.
LIBRO per bambini nuovo mai usato (disponibili più copie)
il libro “tutta colpa di quella frangetta”, freaks edizioni 2010, di Patrizia Corazza. E’ un libro per bambini illustrato, coloratissimo, molto carino ed educativo, che contiene anche pagine dedicate a giochi, ricette, progetti da fare insieme ecc. Ne ho a disposizione diverse copie; chi fosse interessato può farmi proposte
BORSA CAPIENTE una borsa molto capiente, dentro ci sta davvero di tutto
2 BUSTINE NUOVE marca G.U.M. contenenti spazzolino e 2 prodotti ognuna scambio anche separatamente. contenuto di ognuna: bustina -spazzolino Activital flacone da 30ml. controllo specifico della placca, tubetto da 12ml. controllo specifico della placca
SCALDÌ 2 bustine autoriscaldanti termoterapia per 5 ore di calore naturale
BINTERNET KEY chiavetta vodafone 7,2 mg internet key chiavetta per navigare in internet 7,2 mg della Vodafone nella sua scatola originale, comprata e usata max2/3 volte pari al nuovo ANELLO teschio vari colori in acciaio regolabile per ogni misura. scambio interi o separatamente per ogni in informazioni
MULINO BIANCO con tantissimi mini giochi nuovo!! mai aperto ancora in tutte le sue parti incelophanato con tanti giochi: domino flipper...
TRENCH primaverile blu scuro usato come nuovo tg 42-44 (non c’è scritta la taglia ma veste così)
LAMETTE x vecchi rasoi le ho trovate da mio babbo...una scatola piena..di varie misure tutti incartati uno pe uno...nuovi!!!Le marche sono: Morris Blade, Gillette
BORSA NERA ricorda una nota marca ma non ha i loghi originali
SCARPE 41 tipo Converse, marca Bennetton in jeans usate una volta per giocare a tennis poi messe nel dimenticatoio... nuove
BORSA borchie.. ideale x tutti i giorni.. bella colore grigio lunghina a spalla.. davvero graziosa!
NEW BALANCE taglia 42 come nuove! Bellissime, come nuove, usate un paio di volte..occasione
SHOPPING BAG a style originale.. ideale x il mare o piscina portabile anche a tracolla ideale per il mare
PANCA ADDOMINALi tipo Total core ancora nella sua scatola, usata un paio di volte Arriva l’estate... bisogna fare gli addominali... eliminare la pancetta..
PINKO BAG nera originale usata ma ancora portabilissima Bellissima
LOTTO CIABATTE infradito n.37 usate ma portabilissime SABOT arabesque n 37 portate 2 volte neri con strass e pailettes come nuovi..
JEANS Silvian Heach nuovi tg 42 ma veste 40
sfruttato, ma ancora portabilissimo e molto fashion per la primavera si può usare come bauletto o come tracolla.. versatile!
ZAINETTO portascarpe Adidas.. ideale per l’ora di ginnastica...
bellissimi mai usati, ideali per la primavera.. fantastici...
perfetto nuovo mai usato originale
VESTITO sexy ed elegante nero all’epoca
MAGLIE uomo bellissime e nuove
lo pagai 75 mila lire e lo misi solo in occasione del mio 18esimo compleanno, veste una 42, ma è elasticizzato quindi...
GIOCO In confidenza per ragazzine scambiato qui,ma non lo utilizzo
MARMELLATA di ciliegie 400gr con frutta in pezzi ne ho due confezioni!!! ma scambio anche singolarmente scad. 2013
PERLINE di tutti i tipi... ne ho tantissime... alcune le ho scambiate su Orelatino, .altre le avevo io...ma è inutile tenerle xchè non ho la pazienza di usarle!!!
CAMICIA Vintage credo sia da uomo...è nuova ancora con la sua etichetta e il suo sacchettino...non la apro xchè poi non saprei più ripiegarla....il collo è stupendo!
VESTITINO/ CAMICIA da notte vintage anche questa è di mia nonna...purtroppo non ci sto...ne ho tenute due come copricostume... molto belli!!xò ha delle macchie sempre x esser stati tanto nell’armadio!
LENZUOLA vecchie con federe .sempre ricamate e in cotone credo....molto belle...purtroppo con le solite macchioline del tempo!
FEDERE VECCHIE hanno un piccolo ricamo a lato,azzurro e rosa,in cotone
CALZE NUOVE ma vintage x autoreggenti ne ho una quantità industriale...erano di mia nonna ma mai usate!!!!sono un velo....
.. usata ma ancora portabilissima..
COPERTE in tessuto particolare di mia nonna
SANDALI luccicosi 37 mai messi bellissimi, tacco
di queste ne ho 2, una da letto singolo e uno da letto matrimoniale...in tessuto tipo raso!Sul rosa antico
basso... molto chic
BAULETTO Redwall Borbonese originale usato,
Maglioncino primaverile uomo nero bellissimo tg M e maglia a mezzemaniche viola taglia l.. fashion.. per i vostri maschietti.. il mio.. troppo palestrato non ci entra e le ha comprate x metterle una volta.. davvero belle.. una marca Terranova.
TOP ESTIVO fashion taglia unica fantastico (veste bene anche un xl) stupendo legato al collo.. un bellissimo!!
INFRADITO a scelta... Infradito a scelta: arancioni n.37/38, argento con strass 39 (veste 38) Bilboa, nuove
COLLEZIONE Bellissimi Mini trudy originali scambio in lotto.
LOTTO WINNIE peluches!! Bellissimo lotto tutto rigorosamente originale... lotto composto da: Cuscino winnie peluches sonaglino winnie peluches winnie con contenitore.. tutto fantastico e tenuto perfetto
BELLISSIMI occhiali Vintage Prada originali modello del 2003 bianchi perfetti, con la loro custodia originali. Pagati 180€ all’epoca.. quindi fatevi sotto
ASCIUGAMANI ciniglia e lenzuoli della nonna svuotando casa dei miei nonni ho trovato tantissime tovaglie in ciniglia o cotone coloratissime e vintage penso anni60/70 e dei lenzuoli in cotone grezzo vecchi..alcuni ricamati e altri lisci...io ne ho veramente troppi!!! chiedete pure
CENTRINI vecchi ne ho trovati tantissimi da mia nonna! FERRO DA STIRO vecchissimo
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PACKARDBELL easy note perfetto della packardbell tenuto maniacalmente
PSP CON 3 GIOCHI perfetta con 3 giochi e una umd di Harry Potter e il calice di fuoco
CINTURA ACCESORIZE marrone beige grande da indossare anche in vita bellissima MAGLIA ZARA rosa scuro tipo cardigan con bottoncini taglia s-m GILET NERO a righine, particolare, con fiocco dietro n.3 da sera magari con camicia taglia s
GILET BELLISSIMO ed elegantissimo grigio con fiocco n.2 da sera GILET bellissimo ed elegantissimo nero n.1
COPRISPALLE grigio morbidissimo taglia M PANTALONCINI SPORTIVI firmati adidas tuta color bianco
bello da indossare con una cinturina in vita
INTIMO sexy da sera io li metto anche per andare a ballare taglia S/M particolarissimi e pagati anche molto
CINTURA MACULATA ,leopardata bellissima con fibbia oro bella anche per la sera
CAPPELLO viola bellissimo taglia unica caldo
PANTACALZA particolarissima con gonellina sopra attaccata nera e bianca taglia S/M
JEANS Denny Rose bellissimi mai usati taglia S ma vestono anche di più non sono aderentissimi sotto hanno un elastico particolare
JEANS A SIGARETTA color grigio con decori oro bellissimi taglia S con cerniera in fondo alla gamba
JEANS bellissimi e strettissimi a sigaretta taglia S colore jeans scuro
JEANS BENETTON TG 44 bellissimi
MAGLIETTE la prima
taglia s bellissima anche da sera
TOTAL LOOK FIRMATO.Jeans Diesel taglia 31 ottimo stato. maglia piena di pailletttes ( pagata 80) taglia M tutto in buono stato
BELLISSIMO TOTAL LOOK FIRMATO.
SCARPE CON TACCO nere lucide n.37 stupende
VESTITO BIANCO fresco ideale per l’estate, anche da mare, taglia S/M
viola accesso! Collezione 2010
GONNA NERA corta
PANTALONCINI bellissimi corti per l’estate
CAMICIA ZARA estiva decorata pagata davvero
tipo di seta, bellissimo ed elegantissimo taglia S/M
42/44 :9 mi sta piccolo
taglia S pagati molto!
comodissimi
taglia s
VESTITO ZARA maculato leopardato nero, azzurro e bianco con velo
COSTUME viola Calzedonia tg 3 bellissimo
materiale strano ( non so come si possa chiamare) comunque jeans sul nero, mai messi perfetto stato ( mezza stagione-invernali)
jeans corto pagato 120 euro, anno 2010 taglia 44. maglia tweety warner bros originale, con perline costo 75 euro taglia s. bosso scambiarli insieme o separatamente.
tanto taglia s- m
PANTALONCINO PINKIE nero taglia
favolose non ho parole per descriverle! le ho scambiate da renda, ma mi stanno grandi
SCARPE GUCCI N° 37 scarpe Gucci n.37, bellissime, collezione 2009. le ho prese da e-bay, mi hanno detto che erano originali ma non ho le prove concrete. Però avevano anche la loro bustina.
FOULARD arriva la primavera!! 2 bellissimi foulard primaverili, uno tutto colorato ( tipo arcobaleno) l’altro con uova di pasqua disegnate ! bellissimi!!
TOTAL LOOK! maglia larga color grigio con collo largo. jeans lui jo taglia 30 / 44 . gamba stretta .
TOTAL LOOK TAGLIA 44 ! bellissimo top nero con quadrato, e jeans marca replay taglia 44 , vestibilità perfetta. (scambio con altro jeans e maglia!)
GIACCHETTO smanicato benetton nero tg m carinissimo, tenuto benissimo taglia S abbondante
JEANS TAGLIA 42 corto con strappi stupendo il jeans prima era lungo, poi l’ho fatto corto, perchè era molto piu bello ( era un po tropppo largo i n fondo ), biscognere perfezionare la cucitura del risvolto.
è di Pull and Beer con una scimmietta sopra taglia M, la 2a è della WR con delle pietre, 2 si sono staccate ma la maglia è ancora usabile al 100% taglia S/M, la 3 è una canotta di Tezenis nuova S/M
SCATOLINA DI CARTONE a forma di cuore solo con scambi comulativi! è dolcissima
GONNA NOLITA originale, tg 42 bellissima un pezzo da avere, mi è troppo piccola, la adoro, scambio solo con qualcosa di pari valore!
SHORT TG. 30 bellissimi di marca, pagati €100 l’estate scorsa, ora mi stanno grandi e cedo a malincuore!, si può fare il risvolto e dentro cè una fantasia colorata!
BALLERINE ROSSE n°37 ½ bellissime tenute molto bene, me le hanno regalate ma il numero era sbagliato
MAGLIA VESTITO vestitino maglia, per panta, un po trasparente, della Benetton, carinissimo
CORPETTI tg S scambiati su 0Relativo ma mi vanno piccoli :(! uno marrone, l’altro nero con brillantini!
FELPA ZEBRATA taglia M mezza stagione! bellissima, cm marchio rosso sulla spalla
FELPA senza maniche snoopy!!! bellissima come nuova, senza maniche! valore €50 !
LOTTO BRACCIALI misti bellissimi PERIZOMA NERO con fiorellini tg 2/3 ancora con cartellino!solo scambi comulativi !
ASTUCCIO SWEET! bellissimo!di moda, solo scambi comulativi
COSTUME Calzedonia tg 3 (scambiato) bellissimo costume con fiorellini ricamati nel triangolo! scambi solo comulativi !
LOOK FIXDESIGN superchicce maglia a righe, praticamente nuova, indossata 1 o2 volte, con borsa originale fixdesign! anche questa usata veramente poco!..
MAGLIE tantissime maglie taglia M BILANCIA DA CUCINA nuova imballata! SCARPE -Bikkembergs originali, n.37/38 sono da lavare ma si possono ancora usare, perchè non sono rotte, sandali usati sono rovinati nel pollice, ma indossati non si vedono per il resto sono bellissimi”, indianini neri, sembrano alti, ma si abbassano e si legano con un laccetto tenuti benissimo! Ci sono anche un paio di Kavasaki n.36!
LOTTO FASHON! di spille e ciondoli! bellissime spille, e ciondoli ( nuovi, veramente stupendi!!!! dei piccoli accessori da avere assolutamente)
PERIZOMA VIOLA con fiocco azzurro !! Strabello
(bellissima e caldissima :) grigia. taglia M! veste anche unaS perchè è aderente e a maniche lunghe T-SHIRT taglia manica corte violacon scritte, taglia S
CANOTTA di lanina blu luccicante con bottoncini ideale anche da sera taglia S
CANOTTA Hello Kitty marca OYSHO taglia S nuovissima
VESTITINO zara giallo con decori viola estivo, ideale da mare, taglia S
CANOTTA Zara rosa chiaro taglia S-M lunga e bellissima
GONNA CORTA estiva gialla marca Sash taglia S-M
TOP CANOTTA Ducati ,color rosso, aderente taglia S
PANTALONCINI sportivi taglia S con elastico color verde chiaro
PANTALONCINI Tepepa taglia S bianchi pagati tantissimo estivi
PIGIAMA vestaglia estiva taglia S-M PIGIAMINO vestaglia estivaaglia S-M MAGLIA canotta Denny Rose verde taglia M
lo cedo a malincuore, è nuovo e di una marca francese ( comprato in Francia), l’ho comprato ma non l’avevo provato e mi sta piccolo (cedo solo con altro intimo! ( preferibilmente di accessorize,
fresca ed estiva
REGGISENO ROSSO con fiorellino! Tg 3
COSTUME intero rosa fuxia bellissimo taglia
reggiseno praticamente nuovo di pacca, rosso, purtroppo mi va stretto! (ma è molto comodo)
COLLANA punto luce, molto fine! molto bello e fine, indossato fa una figura stupenda, me l’hanno regalato ma purtroppo io non indosso collane
JEANS E MAGLIA a pipistrello! jeans Skinny Up Star taglia 29/30. bellissimi chiari, usati poco, sono come nuovi, con maglia a pipistrello fuxia, colore stupendo!, scollo a V, stile barchetta.
STIVALETTI alti con tacco numero 38 bellissime
seconda.. particolarissimo
CAPPELLO invernale Benetton caldissimo di color viola, taglia unica
EXTENCION bionde sintetiche (2 modelli) a clip lunghe! CAPPELLO BERRETTO Angel Devil bianco taglia unica SCIARPA con frange multicolor invernale FOULARD stile vintage estivo blu con ricami bianchi, fresco
TOP CANOTTA Zara color azzurro e bianco
e con bottoncini!
taglia S ma veste largo estivo!
FELPA grigia con cagnolino carica dei 101!
SCIARPA FOULARD giallo fresco e grandissimo!
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eco life-style
La regione resta imbottigliata
Consumo di territorio agricolo, dispersione insediativa, compromissione dei paesaggi periurbani rappresentano gli effetti negativi dello sviluppo delle città occidentali, dove il cemento invade sempre più le zone agricole. Un ciclo di conferenze organizzato da Provincia di Bologna e Urban Center Bologna si intreccia con il workshop “Dopo l’esplosione urbana”, pensato per stimolare la riflessione dei cittadini sui futuri possibili e desiderabili delle città a partire da una nuova alleanza con l’agricoltura.
Greenbuildingexpo
Verona Fiere, mer 4 mag - ven 6 mag 2011
GREENBUILDING vuole promuovere consapevolmente alla completa efficienza energetica, in binomio tra energia rinnovabile e architettura sostenibile. L’obiettivo è quello di combinare lo scarso uso che si fa della bioedilizia con lo sviluppo continuo di energia solare termica, fotovoltaica e applicazioni di cogenerazione. GREENBUILDING si concentra sulla necessità di sviluppare una nuova coscienza, rispettosa dell’ambiente e che adotti tecnologie di risparmio energetico.
Terra Futura
Firenze, ven 20 mag-dom 22 mag 2011
Nata dall’obiettivo comune di garantire un futuro al nostro pianeta – e di farlo insieme –, la manifestazione mette al centro le tematiche e le “buone pratiche” della sostenibilità sociale, economica e ambientale, attuabili in tutti i campi: dalla vita quotidiana alle relazioni sociali, dal sistema economico all’amministrazione della cosa pubblica... Terra Futura vuole far conoscere e promuovere tutte le iniziative che già sperimentano e utilizzano modelli di relazioni e reti sociali, di governo, di consumo, produzione, finanza, commercio sostenibili: pratiche che, se adottate e diffuse, contribuirebbero a garantire la salvaguardia dell’ambiente e del pianeta, e la tutela dei diritti delle persone e dei popoli.
Bocciatura di Legambiente e Altreconomia sulla gestione
idrica N
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M
CONCESSIONARIE per i capoluoghi e le province di: FORLÌ, CESENA, RIMINI, PESARO, URBINO, RSM, COMUNE DI IMOLA E COMPRENSORIO, BASSO FERRARESE, PUBLIMEDIA ITALIA Srl P.zza Bernini, 6 - 48100 Ravenna Tel. 0544.51.13.11 - Fax 0544.51.15.55
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Questo periodico è aperto a quanti desiderino collaborarvi ai sensi dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana che così dispone: “Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni mezzo di diffusione”. La pubblicazione degli scritti è subordinata all’insindacabile giudizio della Redazione: in ogni caso non costituisce alcun rapporto di collaborazione con la testata e, quindi, deve intendersi prestata a titolo gratuito. Notizie, articoli, fotografie, composizioni artistiche e materiali redazionali inviati al giornale, anche se non pubblicati, non vengono restituiti. EDITORE: Edit Italia s.r.l Direzione, Amministrazione, Redazione: Ferrara V.le Cavour, 21Tel. 0532.200033 Fax 0532.247269 Amministratore delegato: ROBERTO AMADORI
Bologna, sala Borsa in piazza Nettuno Workshop internazionale Dal 2 al 7 maggio
Questo g toria a i di
Bocciata. La regione Emilia Romagna non passa l’esame di Legambiente e Altreconomia sulla gestione idrica, ovvero sulle acque minerali e la privatizzazione delle sorgenti in Italia: tema che presta il titolo al dossier presentato alla Giornata Mondiale dell’Acqua sul quadro nazionale delle concessioni. La premessa sta nella denuncia del cosiddetto ‘business dell’oro blu in bottiglia’. L’Italia si conferma il paese europeo con il più alto consumo di acqua in bottiglia. A dirlo sono i numeri (dati riferiti al 2009): 192 litri di acqua minerale consumata procapite, 168 società, 304 marche, 12.400.000.000 di litri prodotti (i consumi sono aumentati dal 1980 di 5 volte e con loro anche la produzione di acqua imbottigliata) e solo 1.000.000.000 litri di export (pari appena all’8%), 2.300.000.000 euro di giro d’affari. Una crescita smisurata cui però non è corrisposto un proporzionale aumento delle tariffe pagate dalle società imbottigliatrici alle regioni. Esistono a tal proposito linee guida nazionali, approvate nel 2006 (tre le tariffe previste: da 1 a 2,5 euro per metro cubo o frazione di acqua imbottigliata; da 0,5 a 2 euro per metro cubo o frazione di acqua utilizzata o emunta; almeno 30 euro per ettaro o frazione di superficie concessa). Ad esse si dovrebbero adeguare le leggi regionali. Questo ci riconduce al motivo della bocciatura: l’Emilia Romagna è tra le sette regioni, con Basilicata, Provincia autonoma di Bolzano, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, che non hanno aggiornato i canoni. Legge regionale di riferimento è ancora la n. 32 del 17 agosto 1988 e prevede solo il canone sulla base della superficie della concessione, ossia circa 18,69 euro per ettaro, e non sui metri cubi di acqua emunta o imbottigliata. Ciò relega il territorio emiliano romagnolo fra gli
ultimi nella classifica stilata da Legambiente e Altreconomia: al 18° posto. Il punto è che, a fronte dell’incommensurabile valore della risorsa idrica e dell’impatto ambientale causato dai consumi delle acque in bottiglia, le Amministrazioni incassano canoni tali da non riuscire nemmeno a coprire le spese necessarie per i controlli o per lo smaltimento delle bottiglie di plastica utilizzate. L’acqua si consuma infatti per il 78% in plastica (il vetro si ferma al 20%, i boccioni al 2%). Vengono utilizzate oltre 350mila tonnellate di PET, per un consumo di circa 700mila tonnellate di petrolio e l’emissione di quasi 1 milione di tonnellate di CO2. Alla fine poi si contano quasi 5 miliardi di bottiglie di plastica da smaltire ogni anno: almeno 4 miliardi finiscono in discarica; ogni anno bere ci costa circa 1 milione di metri cubi di discariche. Non c’è però soltanto il problema della plastica: si pensi all’impatto ambientale legato al fatto che l’85% di bottiglie viene trasportato su gomma. «L’acqua e la sua gestione sono questioni centrali nel nostro Paese – ha avuto modo di dichiarare Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -. Lo hanno confermato 1 milione e 400mila cittadini che si sono impegnati in prima persona per chiedere a Governo e Parlamento di modificare la legge che obbliga alla privatizzazione del servizio idrico. Ma mentre il dibattito pubblico/privato per la gestione del servizio idrico è ancora in corso e sarà oggetto di due referendum, in Italia esiste già una forma di privatizzazione dell’acqua, o meglio delle sorgenti concesse a prezzi ridicoli alle società che imbottigliano. Una sorta di obolo in netto contrasto con il volume di affari del settore ma soprattutto in confronto all’altissimo valore di una risorsa limitata e preziosa come è l’acqua di sorgente».
Dopo l’esplosione urbana
ISSN 2037-447X
i per l'e ut
Bollino rosso per l’Emilia Romagna sulle acque minerali
APPUNTAMENTI
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Registrazione Tribunale di Ravenna n. 1343 dell’11/01/2010 Direttore responsabile: ROBERTO AMADORI Art Director: SERGIO TOMASI
Redazione: ROBERTO AMADORI, ROMINA BUTTINI, RAFFAELE QUAGLIO, GIAMBALDO PERUGINI, CLAUDIA RICCI, MARA RICCI, SERGIO TOMASI, SCOOP MEDIA EDIT soc. coop. Stampa CSQ Spa Erbusco (BS)
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